FACOLTÀ DI ECONOMIA LAUREA IN ECONOMIA E GESTIONE AZIENDALE Curriculum: Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali Piani di studio e programmi dei corsi Anno Accademico 2004/2005 Variazioni a quanto riportato nella presente Guida potranno essere deliberate dalla Struttura didattica competente ove vengano modificate le disposizioni di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, portante: “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”. Stampato su carta riciclata Nella Libreria “VITA E PENSIERO” all’ingresso dell’Università Cattolica, possono essere acquistati tutti i libri di testo indicati nella bibliografia dei singoli corsi. INDICE Introduzione ............................................................................................ pag. 5 PRESENTAZIONE La Facoltà e il suo sviluppo .................................................................. pag. La Scuola Superiore del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni .......................................................................................................... " 9 12 PIANI DI STUDIO I PERCORSI DI STUDIO DOPO LA RIFORMA U NIVERSITARIA ................... pag. Laurea triennale ..................................................................................... ” 17 19 Laurea in Economia e gestione aziendale - Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali ............................................. ” 19 L'offerta formativa dopo la laurea triennale ...................................... ” Lauree specialistiche ...................................................................................... ” Master universitari ......................................................................................... ” Dottorati di ricerca ......................................................................................... ” 23 23 23 24 Servizio didattica e segreteria organizzativa .......................................... ” 25 3 PROGRAMMI DEI CORSI 1. Diritto commerciale: Prof. GIUSEPPE GIORDANO ....................................... pag. 2. Diritto del lavoro: Prof. ARMANDO TURSI .................................................. ” 3. Diritto pubblico: Prof. ENZO BALBONI; Prof. CATERINA FILIPPINI .............. ” 4. Economia aziendale: Prof. GIUSEPPE PAVAN ............................................ ” 5. Economia degli intermediari finanziari: Prof. FEDERICA POLI ....... ” 6. Economia e gestione delle imprese commerciali: Prof. ROBERTA CRESPI ........................................................................................... ” 7. Economia e tecnica della comunicazione aziendale: Prof. EDOARDO TEODORO BRIOSCHI ...................................................................... ” 8. Economia politica: Prof. SERGIO SERAFINO PARAZZINI ............................. ” 9. Economia urbana: Prof. GIUSEPPE PANZERI ............................................. ” 10. Etica sociale: Prof. STEFANIA BERTOLINI ................................................ 11. Gestione della produzione e dei materiali (Metodi e modelli per la logistica): Prof. GIANLUCA CERUTI .......................................... ” 12. Informatica generale I: Prof. ANITA LONGO ............................................ ” 13. Informatica generale II: Prof. MAURIZIO CAVALLARI ............................ ” 14. Istituzioni di diritto privato: Prof. ALBERTO JARACH .............................. ” 15. Lingua inglese II: Prof. ROBIN A NDERSON ......................................... ” 16. Marketing: Prof. R OBERTA SEBASTIANI ............................................... ” 17. Matematica generale: Prof. CARLA PERI ................................................. ” 18. Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda: Prof. GIACOMO SCAZZINI ....................................................................................... ” 19. Organizzazione aziendale: Prof. ENRICO BELTRAMINI ........................ ” 20. Organizzazione delle imprese commerciali: Prof. LUIGI M ANZOLINI ................................................................................................... ” 21. Politica economica: Prof. A NGIOLA C ONTINI ........................................ ” 22. Programmazione e controllo: Prof. A NGELO A MAGLIO ..................... ” 23. Psicologia del lavoro: Prof. R ICCARDO ZUFFO ..................................... ” 24. Sociologia dei consumi: Prof. ITALO PICCOLI ..................................... ” 25. Statistica: Prof. ROBERTA PAROLI; Prof. ANDREA BONANOMI ..................... ” 29 30 32 34 35 Corsi di Introduzione alla Teologia ............................................................. pag. Servizio Linguistico d'Ateneo (SeLdA) ................................................ pag. Centro Informatico d'Ateneo (CIdA) .................................................... pag. Servizi dell'Università per gli studenti .................................................. pag. Norme amministrative ............................................................................ pag. 69 73 83 86 87 4 37 38 41 44 46 47 48 51 52 54 55 56 58 60 61 62 63 65 65 66 INTRODUZIONE Gli anni universitari sono un momento straordinario nella crescita umana e professionale di ogni persona. L’Università Cattolica del Sacro Cuore - la più importante Università cattolica d’Europa e l’unico ateneo del Paese che può vantare una dimensione veramente nazionale, essendo presente, oltre che a Milano, a Brescia, Piacenza-Cremona, Roma e Campobasso - garantisce un’offerta formativa articolata e multidisciplinare, una metodologia rigorosa nella ricerca scientifica, molteplici opportunità di esperienze internazionali e uno stretto legame con il mondo del lavoro. A partire dalla fondazione del nostro Ateneo, avvenuta a Milano nel 1921, più di 110mila persone si sono già laureate in Cattolica, raggiungendo frequentemente risultati assai significativi nei diversi ambiti professionali. Questa guida si rivolge agli studenti con l’obiettivo di fornire le informazioni essenziali sull’organizzazione degli insegnamenti e sulla struttura dei servizi a disposizione. Come Università “Cattolica” - e cioè come università che ha inscritte nel proprio codice genetico la vocazione universale e la fedeltà al Vangelo - il nostro Ateneo costituisce il contesto ideale per realizzare un dialogo di incomparabile fecondità con gli uomini di qualsiasi cultura. Come comunità di vita e di ricerca, essa chiede agli studenti di impegnarsi in una partecipazione assidua e costante alla vita universitaria, usando nel migliore modo possibile le numerose occasioni di crescita che l’Università offre quotidianamente. Nei suoi diversi corsi di laurea triennale e specialistica, nei master di primo e secondo livello, nei dottorati di ricerca, l’Università Cattolica del Sacro Cuore continua a dare ai giovani l’occasione di vivere in pienezza l’impegno dello studio, il colloquio costante con i professori, l’arricchimento morale di ognuno. Fedele alla sua tradizione di prestigio nazionale e internazionale, l’Università Cattolica offre infatti l’acquisizione di quell’insieme di competenze professionali, risorse culturali e caratteristiche umane, che sono l’elemento indispensabile per operare con realismo, entusiasmo e fiducia in sé, per e dentro quel futuro che già costituisce il presente di noi tutti. Lorenzo Ornaghi Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore 5 PRESENTAZIONE La Facoltà di Economia e il suo sviluppo La Facoltà di Economia, istituita nel 1947, appartiene al gruppo delle migliori facoltà italiane e straniere per la serietà degli studi, la qualità e la completezza dei programmi e il costante rapporto fra ricerca e didattica che consente, ad un corpo docente di elevato livello scientifico, di insegnare ciò che emerge dal lavoro di ricerca e, così, garantire alti livelli di conoscenza. Il progetto formativo della Facoltà si caratterizza, in primo luogo, per il solido ancoraggio ad un sistema di valori, proprio di ogni università cattolica, che pone al centro degli obiettivi dell’agire economico lo sviluppo integrale della persona e delle comunità, un sistema di valori che, per dirla con le parole, davvero felici, di uno dei maestri della Cattolica, il professor Francesco Vito, considera l’economia “al servizio dell’uomo”. In secondo luogo, la Facoltà di Economia si distingue per l’attenzione all’ampliamento delle opportunità di accesso all’istruzione superiore che, anche nell’epoca presente, rappresenta un’autentica risorsa. In verità già dal primissimo dopoguerra erano stati organizzati corsi che, ad integrazione di quelli che si svolgevano nell’orario del mattino e del pomeriggio erano collocati nel tardo pomeriggio e alla sera. Questo per consentire l’accesso all’Università anche alle persone che per diverse ragioni, ad esempio perché lavoravano, non potevano frequentare l’Università durante il giorno. Così la Facoltà a conferma della tradizione, mantiene aperta una via e un’opportunità di crescita personale che ha dato eccellenti risultati, riorganizzando i corsi pomeridiano serali alla luce della riforma. Sul piano specifico dell’offerta didattica, la Facoltà di Economia di fronte al problema del come attuare la riforma dell’Università, ha confermato l’orientamento di sempre, secondo il quale i piani di studio vanno costruiti guardando all’equilibrio fra una forte base interdisciplinare e multidisciplinare e un’articolazione dei corsi che tenga conto delle esigenze della realtà. Sembra, infatti, che proprio in un’epoca come la nostra, nella quale le conoscenze diventano rapidamente obsolete, mentre non è possibile ignorare il nuovo che sta emergendo, diventa essenziale garantire ai giovani un solido ancoraggio alle discipline fondamentali in modo da consentire o, meglio, agevolare i processi di adattamento al cambiamento. Qui basterà sottolineare come il ciclo formativo triennale è impostato su un insieme di corsi comuni a tutte le lauree, con due eccezioni, come si vedrà nelle pagine che seguono. Le ragioni della scelta rimandano all’esigenza di ancorare la formazione ad un gruppo di discipline di base delle aree economica, aziendale, giuridica e quantitativa, ma anche di permettere ai giovani di scegliere con maggiore fondatezza quale corso di laurea seguire. Prima di chiudere queste brevi note è necessario sottolineare che la Facoltà 9 ha dato rilievo a due fattori che oggi non possono mancare in qualsiasi progetto formativo, specie quando si tratti di economia: la conoscenza delle lingue straniere e la capacità di dominare gli strumenti informatici. Per entrambi la Facoltà ha organizzato corsi che si avvalgono delle tecnologie più avanzate. Inoltre, per l’informatica sarà possibile acquisire un certificato valevole per i paesi dell’Unione Europea, mentre per le lingue, gli accordi in atto consentono di seguire corsi di studio presso le migliori università europee in modo da integrare le conoscenze che si acquisiscono negli specifici ambiti disciplinari con la lingua e la cultura dei diversi paesi. Il corpo docente Situazione al 31 luglio 2004 Alla Facoltà appartengono 71 professori di ruolo di 1a e 2a fascia e 33 ricercatori impegnati in diversi settori disciplinari riconducibili in 5 grandi aree: a. economica; b. aziendale; c. giuridica; d. matematico-statistica; e. storica, socio-psicologica. Preside: Prof. Alberto Cova Professori ordinari Enzo Balboni, Massimo Belcredi, Giuseppe Boari, Domenico Bodega, Luciano Boggio, Massimo Bordignon, Luigi Campiglio, Lorenzo Caprio, Sergio De Angeli, Marco De Marco, Carlo Dell’Aringa, Domenico Delli Gatti, Claudio Devecchi, Mario Faliva, Luigi Agostino Filippini, Renato Fiocca, Giorgio Floridia, Agostino Fusconi, Giovanni Gasparini, Andrea Lipparini, Claudio Lucifora, Umberto Magagnoli, Luigi Manzolini, Alberto Mazzoni, Giuseppe Annibale Micheli, Mario Marco Molteni, Vito Moramarco, Enzo Pontarollo, Duccio Regoli, Paolo Russo, Luigi Santamaria, Severino Sterpi, Anna Torriero, Giacomo Vaciago, Pierpaolo Varri, Gerd Hellmut Weinrich, Angelo Zanella, Sergio Zaninelli (f.r.). Professori associati Anna Agliari Ciati, Maria Ambrosanio, Eugenio Anessi Pessina, Stefano Baraldi, Enrico Bellino, Monica Piera Bianchi De Caro, Piero Bonavero, Enrico Bottiglieri, Edoardo Teodoro Brioschi, Sante Maria Cesqui, Marco Confalonieri, Roberta Crespi, Franco Dalla Sega, Luigi Doppietti, Paola Fandella, Gianluca Femminis, Lucia Giossi Morbelli (f.r.), Paolo Golia, Antonio Liverani, Maurizio Logozzo, Marco Lossani, Giuseppina Malerba, Giovanni Marseguerra, Felice Martinelli, Giuseppe Mastromatteo, Daniela Parisi Acquaviva, Roberta Paroli, 10 Leonardo Patruno, Laura Solimene, Luigi Giuseppe Staffico, Andrea Villani, Maria Grazia Zoia. Ricercatori Elena Beccalli, Claudio Besana, Stefano Bozzi, Gian Luca Calvi, Gabriele Cantaluppi, Antonio Capaldo, Guido Luigi Ceccarossi, Maddalena Paola Chiodini, Elisabetta Clerici, Ferdinando Colombo, Angiola Contini, Vincenzo Dall’Aglio, Laura Deldossi, Patrizia Di Tullio, Giampiero Fumi, Serena Fausta Manzin, Roberto Moro Visconti, Maurizio Motolese, Giorgio Giovanni Negroni, Antonella Occhino, Sergio Stefano Parazzini, Carla Peri, Giulio Piccirilli, Italo Piccoli, Federica Poli, Federico Rajola, Carlo Rodini, Alessandro Rosina, Rita Maria Santagostino, Roberta Sebastiani, Silvia Vanoni, Salvatore Flavio Vassallo, Magalì Zuanon. 11 La Scuola Superiore del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni L’istituzione La Scuola Superiore del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni (SSCTSP) è stata costituita nel 1984 dalla Confcommercio, dall’Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Milano, dalla Federazione Nazionale e dalla Associazione Lombarda dei Dirigenti delle Aziende Commerciali e dal Capac-Politecnico del Commercio. La SSCTSP è anche istituzionalmente collegata con il CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario), con l’Ente Fiera di Milano e con la BIT (Borsa Internazionale Turismo). La Scuola Superiore del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni (SSCTSP) offre: - corsi di formazione e aggiornamento per lo sviluppo professionale di titolari e lavoratori delle aziende - corsi di formazione post-diploma, di laurea e post-laurea, di specializzazione per giovani che vogliono inserirsi nel mercato del lavoro nei settori del terziario - attività di ricerca politico-economica su tematiche legate al territorio e allo sviluppo dei contesti organizzativi aziendali Per realizzare questi progetti la SSCTSP opera in partnership con le migliori Università, con gli Enti Nazionali ed Internazionali di Ricerca e Formazione ed in stretta sinergia con le Imprese. L’attività Il nucleo centrale dell’attività è costituito da: Formazione Universitaria, Formazione Superiore, Formazione Continua, Formazione Abilitante, Formazione Manageriale, Orientamento, Area Ricerca. Formazione Universitaria Corso di Laurea In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è stato attivato il corso di laurea di primo livello in Economia e gestione aziendale curriculum Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali. Il corso nasce dall’esigenza delle imprese di inserire nella carriera dei quadri aziendali giovani adeguatamente qualificati. Il corso è realizzato con il sostegno dell’Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni di Milano, della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Milano e della Fondazione CARIPLO. Formazione Post Laurea (Master) In collaborazione con le Università di Milano la Scuola organizza Master, 12 indirizzati a neo laureati, che forniscono conoscenze e capacità specialistiche e prevedono un periodo di stage a completamento del percorso formativo. Moduli professionalizzanti e stage universitari La Scuola gestisce, nell’ambito di specifici progetti, attività di tirocinio aziendale per applicare sul campo le conoscenze acquisite e misurarsi con i ruoli professionali dell’impresa. Inoltre nel quadro di alcuni corsi di laurea significativi per il settore sono previste testimonianze di esperti e momenti di confronto con le imprese. Formazione Superiore La Scuola sviluppa percorsi formativi post-diploma per figure professionali particolarmente richieste dal mercato del lavoro nell’ambito del settore terziario, in particolare nelle aree: servizi alle imprese e innovazione tecnologica, turismo, distribuzione commerciale. Formazione Continua La Scuola gestisce una consolidata e consistente attività di aggiornamento di imprenditori e dipendenti nei settori del commercio, del turismo, dei servizi e delle professioni. In questo ambito vengono realizzati corsi su temi aziendali o su contenuti di interesse pluriaziendale rivolti alle imprese che fanno riferimento all’area di rappresentanza dell’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni. Formazione Abilitante La Scuola, in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Milano organizza corsi per l’abilitazione professionale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio e degli Agenti di Assicurazione. Formazione Manageriale Nell’ambito della collaborazione con il CFMT – Centro di Formazione del Management del Terziario la Scuola promuove la formazione dei dirigenti su misura delle specifiche esigenze aziendali o settoriali delle imprese del terziario. Vengono inoltre sviluppate attività di formazione manageriale in collaborazione con i principali Istituti Universitari milanesi. Orientamento La Scuola, in collaborazione con enti e istituzioni del territorio, propone attività di informazione e orientamento per il lavoro autonomo e imprenditoriale. Area Ricerca La Scuola svolge azioni di ricerca e consulenza su temi di gestione e organizzazione d’impresa, sulle tendenze del mercato della distribuzione, del turismo e dei servizi (sui piani di sviluppo urbanistico - commerciale, sui piani dei trasporti e sull’ambiente). Inoltre la Scuola sviluppa un’attività di selezione e raccolta dei prototipi più efficaci in materia di formazione per le imprese del terziario. Per maggiori informazioni www.scuolasuperiorects.it 13 Biblioteca Nazionale del Commercio, del Turismo e dei Servizi La Biblioteca Nazionale del Commercio, del Turismo e dei Servizi è un’Associazione senza scopo di lucro che ha come finalità istituzionale quella di assicurare alle imprese operanti nel terziario un apporto di tipo documentativo, di studio e di conoscenza. La Biblioteca Nazionale del Commercio, del Turismo e dei Servizi nasce dall’esigenza di poter disporre di un centro di documentazione specialistico nel quale reperire tutto il materiale informativo inerente il settore del commercio, del turismo e dei servizi. Nell’ambito delle istituzioni che si occupano di acquisire e catalogare informazioni di carattere economico, la BNCTS si posiziona in modo atipico in virtù della particolare specializzazione settoriale delle pubblicazioni. La costituzione della Biblioteca, avvenuta nel 1990, ha inteso coprire un vuoto d’offerta di tipo culturale nel panorama biblioteconomico italiano, con l’obiettivo di divenire il principale punto di riferimento sia per la comunità scientifica che per le imprese e le associazioni di categoria. La struttura La Biblioteca ha una superficie di complessivi 500 metri quadrati e l’articolazione degli spazi prevede la presenza di due distinte aree. La prima, più ampia in termini dimensionali, è strutturata secondo una soluzione di open space, consente agli utenti di verificare la presenza delle pubblicazioni e operare la consultazione. In una seconda area, non accessibile per gli esterni, sono collocate le pubblicazioni di particolare pregio che possono venire richieste dagli utenti, previa l’intermediazione del personale di contatto. I servizi I servizi offerti dalla Biblioteca, offerti indistintamente a soci e ad utenti, risultano essere: – acquisizione e catalogazione di libri, riviste, pacchetti formativi, statistiche riguardanti il settore del commercio, del turismo e dei servizi; – consultazione presso la sede della Biblioteca; – riproduzione del materiale richiesto dall’utenza; – consultazione del materiale bibliografico riportato sul piano studi del corso di laurea; – utilizzo di postazioni dotate di Personal Computer; – possibilità di navigare in Internet. La sede La BNCTS ha sede presso la Scuola Superiore del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni in Viale Murillo,17 Milano. Per disporre di ulteriori informazioni contattare direttamente la segreteria: tel. 02/ 40305307 - fax 02/48700450. 14 PIANI DI STUDIO I PERCORSI DI STUDIO DOPO LA RIFORMA UNIVERSITARIA Scuola superiore Corso di specializzazione Laurea di I livello triennale Master di I livello Corso di perfezionamento Laurea specialistica Master di II livello Dottorato di ricerca Laurea triennale I corsi di laurea triennali sono istituiti all’interno di 42 classi ministeriali che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni. La laurea triennale ha lo scopo di assicurare un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici e l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Si potrà spendere questo titolo immediatamente, decidendo di iniziare un lavoro, oppure si può continuare il percorso con la successiva laurea specialistica. Per ottenere il titolo occorre avere conseguito 180 crediti, inclusi quelli attribuiti alla prova finale. Laurea specialistica I corsi di laurea specialistica sono istituiti all’interno di 104 classi ministeriali che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni. La laurea specialistica prevede normalmente 2 anni di studio ed ha come obiettivo quello di fornire una formazione di livello avanzato per poter esercitare attività molto qualificate in ambiti specifici. Per ottenere il titolo occorre avere conseguito 120 crediti. 17 Master È un’ulteriore possibilità per incrementare la formazione. Si può conseguire il titolo o dopo la laurea triennale (Master di primo livello) o dopo la laurea specialistica (Master di secondo livello) e prevede un anno di studio. Per ottenere il titolo occorre avere conseguito 60 crediti. Corso di specializzazione È un corso che fornisce conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari professioni. Si può conseguire il titolo o dopo la laurea triennale o dopo la laurea specialistica e prevede un anno di studio. Tale corso attribuisce un minimo di 60 crediti formativi universitari. Corso di perfezionamento È un corso di approfondimento e di aggiornamento scientifico per il miglioramento della propria professionalità. L’università può promuovere corsi anche in collaborazione con altri enti e istituzioni. Dottorato di ricerca È un percorso destinato soprattutto a chi vorrà intraprendere la carriera accademica. Si può conseguire solo dopo la laurea specialistica e prevede 3 o 4 anni di studio. LE CLASSI DISCIPLINARI Ogni laurea, comprese quelle specialistiche, fa riferimento a una classe ministeriale che detta le caratteristiche indispensabili dell’offerta formativa. Ogni università può realizzare lo schema della classe caratterizzandola con alcune ulteriori peculiarità. Oltre alla denominazione attribuita dall’Università Cattolica alla laurea e alla laurea specialistica, è quindi importante fare attenzione alla classe a cui i vari corsi si riferiscono. IL CREDITO FORMATIVO Il credito è un’unità di misura che indica la quantità di lavoro richiesta agli studenti per svolgere le attività di apprendimento sia in aula sia con lo studio individuale. Un credito formativo corrisponde a 25 ore di impegno. La quantità di lavoro, che uno studente deve svolgere mediamente in un anno, è fissata convenzionalmente in 60 crediti formativi. I crediti non sostituiscono il voto dell’esame. Il voto misura il profitto, il credito misura il raggiungimento del traguardo formativo. 18 LAUREA TRIENNALE Laurea in Economia e gestione aziendale (classe 17) Curriculum in Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali L’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con la Scuola Superiore del Commercio del Turismo e dei Servizi promuove la laurea triennale in Economia e gestione aziendale curriculum Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali. Il corso di laurea è un punto di riferimento per coloro che vogliono specializzarsi e acquisire professionalità nel settore terziario e dei servizi commerciali, rispondendo all’esplicita esigenza delle imprese di inserire giovani qualificati e preparati ad affrontare le sfide che caratterizzano il settore e a gestire nuove realtà d’impresa. Inoltre la laurea di triennale permette l’accesso ai master universitari di primo livello. Per l’accesso alle lauree specialistiche in Management per l’impresa ed Economia e legislazione d’impresa, attualmente ai laureati della laurea triennale in Economia aziendale (Classe 17) - curriculum: Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali, considerato il carattere professionalizzante del piano di studio di questo curriculum, contraddistinto da uno stage di cinque mesi presso aziende del settore, sono riconosciuti circa 150 crediti formativi universitari. Ne consegue che, qualora lo studente volesse approfondire e specializzare la propria formazione passando alle lauree specialistiche, dovrà sostenere alcuni insegnamenti ed integrarne altri al fine di completare la formazione e l’acquisizione dei CFU richiesti. A tal scopo dall’a.a. 2004/ 2005 sarà offerta agli studenti la possibilità di seguire delle lezioni integrative. Per quanto riguarda l’indicazione dei corsi da sostenere e integrare, informazioni dettagliate saranno affisse all’Albo di Facoltà e pubblicate sul sito web dell’Università. Per il conseguimento della laurea di durata triennale sono necessari 180 crediti formativi universitari (CFU) che si acquisiscono nella misura di circa 60 ogni anno con prove di valutazione sia per gli insegnamenti sia per le altre forme didattiche integrative. Ad ogni esame viene attribuito un certo numero di crediti, uguale per tutti gli studenti, e un voto (espresso in trentesimi) che varia a seconda del livello di preparazione. Ad integrazione degli insegnamenti d'aula sono previste esercitazioni pratiche nelle varie discipline. la didattica è arricchita anche da interventi di managers aziendali. Al terzo anno è previsto inoltre uno stage della durata di cinque mesi presso le aziende del settore. La frequenza ai corsi è obbligatoria. 19 Gli studenti immatricolati nell’a.a. 2004/05, oltre agli esami previsti dal piano di studio, devono superare tre semestralità (12 settimane di corso su 3 ore settimanali) di insegnamento di Introduzione alla Teologia, da svolgersi nei tre anni di corso, che sono peculiari della nostra Università. Gli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti, oltre agli esami previsti dal piano di studio, devono superare due annualità di insegnamento di Introduzione alla Teologia, previste al I e II anno di corso. Le lezioni si tengono presso la Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni in viale Murillo, 17 - Milano. PIANO DI STUDIO I anno di corso - Economia aziendale - Economia politica - Matematica generale - Diritto pubblico - Istituzioni di diritto privato - Statistica - Informatica generale I - Lingua inglese I [SeLdA] CFU 8 8 9 8 9 9 5 4 II anno di corso - Marketing - Economia e gestione delle imprese commerciali - Politica economica - Economia urbana - Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda - Programmazione e controllo - Gestione della produzione e dei materiali (Metodi e modelli per la logistica) - Organizzazione aziendale - Diritto commerciale o Diritto del lavoro - Un corso a scelta della Facoltà di Economia - Lingua Inglese II - Seconda lingua [SeLdA] - Informatica generale II 5 5 5 8 4 4 4 III anno di corso - Economia e tecnica della comunicazione aziendale - Organizzazione delle imprese commerciali - Economia degli intermediari finanziari 5 5 5 20 5 5 5 5 5 5 - Psicologia del lavoro - Sociologia dei consumi - Etica sociale - Stage di cinque mesi - Prova finale 5 5 5 20 5 Norme regolamentari della carriera scolastica Stage Lo studente che, al termine della prima sessione di esami del terzo anno di corso, avrà superato tutti gli esami previsti dal piano di studio, effettuerà lo stage da marzo a luglio. Lo studente che supererà tutti gli esami entro giugno-luglio svolgerà lo stage da settembre a gennaio. Lo studente che supererà tutti gli esami entro ottobre svolgerà lo stage da novembre a marzo. Al termine dello stage allo studente verrà rilasciato un giudizio scritto del suo impegno e della sua assiduità ed una valutazione espressa in trentesimi, da considerare parte integrante del curriculum universitario ai fini della votazione dell’esame finale. Prova finale La Prova finale della Laurea di primo livello in Economia e gestione aziendale Curriculum in Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali consiste in un breve elaborato scritto. Per essere ammesso alla scelta del tema della Prova finale lo studente deve avere conseguito i 155 CFU relativi a tutti gli insegnamenti previsti dal piano di studi. Gli studenti possono far valutare la relazione scritta sull'attività di stage come prova finale, previa approvazione del docente di riferimento. Le modalità di stesura della prova finale saranno affisse all'albo e pubblicate sul sito web dell'Università /www.unicatt.it). Programma Socrates-Erasmus Ogni anno la Facoltà bandisce posti di studio con borse Erasmus in Università europee dove le lezioni sono tenute in lingua francese, inglese, spagnola, tedesca e polacca. Le borse Erasmus rientrano nelle attività di Socrates, il programma d’azione della Comunità Europea per la cooperazione nel settore dell’istruzione. La selezione è fatta 21 da una commissione di docenti della Facoltà. Gli studenti selezionati frequentano all’estero - per periodi compresi tra i cinque e i nove mesi - corsi proposti da loro stessi fra quelli offerti dalle università ospitanti che sono riconosciuti equivalenti a insegnamenti della nostra Facoltà. I piani degli studi sono concordati con gli organi didattici della Facoltà preposti al programma Erasmus ed il riconoscimento degli esami avviene secondo la normativa del Sistema Europeo di Trasferimento dei Crediti Accademici -ECTS. Fanno attualmente parte della Commissione Erasmus della Facoltà i professori Domenico Bodega, Roberta Crespi e Luigi Manzolini per l’area aziendale e i professori Enrico Bellino, Giuseppina Malerba e Daniela Parisi per l’area economica. Essi si avvalgono della collaborazione di altri docenti della Facoltà per le aree disciplinari non rappresentate nella Commissione. Per ulteriori informazioni e per inoltrare le domande di ammissione al concorso gli studenti possono rivolgersi all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Università, Via Carducci, 28/30. 22 L’OFFERTA FORMATIVA DOPO LA LAUREA TRIENNALE Lauree specialistiche Nell’a.a. 2004/2005, la Facoltà inserisce, nel quadro della propria offerta didattica complessiva, le seguenti lauree specialistiche: – Economia afferente alla Classe 64/S Scienze dell’economia; – Economia e legislazione d’impresa afferente alla classe 84/S Scienze economico-aziendali; – Management per l’impresa afferente alla classe 84/S Scienze economicoaziendali; – Comunicazione d’impresa afferente alla classe 59/S, Pubblicità e comunicazione d’impresa, interfacoltà tra le Facoltà di Economia e di Lettere e filo sofia; – Gestione dei beni artistici e culturali afferente alla classe 83/S Scienze economiche per l’ambiente e la cultura, interfacoltà tra le Facoltà di Economia e di Lettere e filosofia; – Scienze statistiche, attuariali ed economiche afferente alla Classe 91/S Statistica economica, finanziaria ed attuariale, interfacoltà tra le Facoltà di Economia e di Scienze bancarie finanziarie e assicurative. Master La Facoltà ha istituito e prevede l’attivazione dei seguenti Master: I LIVELLO: – Management della distribuzione commerciale; – Management delle imprese e biomediche e biotecnologiche (interfacoltà con Medicina); – Management delle attività e delle strutture motorio-sportive (MAGESPORT) (interfacoltà con Scienze della formazione); – Marketing management. II LIVELLO: – Economia e finanza internazionale (MEFIN); – Economia pubblica (MEP); – Governance, controllo di gestione e auditing (interfacoltà con la Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative) Informazioni dettagliate sui Master e su altri corsi post-lauream possono essere richieste all’Ufficio Master (tel.02.7234.3860 – fax 02.7234.5202; E-mail: [email protected], Sito Internet: www.unicatt.it/masteruniversitario). 23 Dottorati di ricerca I corsi di Dottorato di ricerca finora promossi dalla Facoltà di Economia, anche in collaborazione con altre Facoltà della nostra o di altre Università, sono i seguenti: – Città, sicurezza e salute Sede amministrativa: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. – Diritto tributario Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano - Bicocca. – Storia economica Sede amministrativa: Università degli studi di Verona. – Matematica per l’analisi dei mercati finanziari Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano - Bicocca. – Economia Sede amministrativa: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. – Gestione d’impresa Sede amministrativa: Università Cattolica del Sacro Cuore. – Economia delle istituzioni e dei sistemi aziendali Sede amministrativa: Università Cattolica del Sacro Cuore. – Sistemi informativi aziendali Sede amministrativa: LUISS “Guido Carli” di Roma. – Statistica Sede amministrativa: Università degli Studi di Padova. – Statistica metodologica e applicata Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano-Bicocca – Storia dell’impresa, dei sistemi d’impresa e finanza aziendale Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano – Storia economica e sociale Sede amministrativa: Università commerciale “L. Bocconi” di Milano Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Dottorati di ricerca. Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 9,15 - 12,30 mercoledì: 14,30 - 17,00. Tel. 02/7234.2992/3813 - Fax 02/7234.2972 (E-mail: [email protected]). 24 SERVIZIO DIDATTICA E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Il Servizio Didattica è preposto a controllare la legittimità del curriculum studi. Inoltre tramite l’Ufficio lezioni ed esami, pubblica l’opuscolo “Vademecum dello studente” in cui sono elencati: scadenze amministrative, orari ed aule delle lezioni e delle esercitazioni, calendario degli esami di profitto, di diploma di laurea e relativa normativa, altre utili informazioni. La Segreteria Organizzativa Corso di Laurea in Economia e gestione aziendale (Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali), in collegamento con il Servizio Didattica e l’Ufficio Lezioni dell’Università Cattolica, ha il compito di: – garantire la gestione degli orari e l’utilizzo delle aule per le lezioni e le esercitazioni; – fornire il necessario supporto organizzativo per l’attività di insegnamento; – assistere gli studenti nelle varie fasi dello svolgimento degli studi in coordinamento con la Segreteria della Facoltà di Economia. Segreteria di Facoltà – L.go Gemelli, 1 – 20123 Milano Orario di apertura al pubblico: lunedì: 9.00-12.30; 17.00-19.00 martedì, giovedì e venerdì: 9.00-12.30; 17.00-18.20 mercoledì: 13.30-16.30; 17.00-19.00 tel. 199 14 70 14 * Segreteria Organizzativa – V.le Murillo, 17 – 20149 Milano Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 9.00-11.00 tel. 02/40305.283 - 206 * Il costo per le chiamate da telefono fisso, paragonabile a quello di una normale telefonata, è indipendente dalla distanza e senza scatto alla risposta. Dalle 8 alle 18.30 la tariffa è di 11,88 centesimi di Euro + Iva al minuto. Dalle 18.30 alle 21 il costo scende a 4,65 centesimi di Euro + Iva al minuto (Tariffe Telecom Italia). Per le chiamate da altro gestore di telefonia fissa o mobile consultare il Servizio clienti del proprio operatore. 25 PROGRAMMI DEI CORSI 1. - Diritto commerciale PROF . GIUSEPPE GIORDANO OBIETTIVO DEL CORSO Introduzione agli istituti fondamentali del diritto commerciale con un approccio prevalentemente applicativo in linea con le finalità formative e culturali del corso di laurea. PROGRAMMA DEL CORSO P ARTE I Cenni introduttivi al diritto commerciale Imprenditore e impresa: fattispecie. L’azienda: nozione e vicende. Segni distintivi dell’impresa: ditta, insegna, marchio. L’imprenditore e il mercato: libertà di concorrenza, legislazione antitrust, concorrenza sleale. P ARTE II Le società Generalità e classificazioni. Distinzioni: società a comunione; società e associazione in partecipazione. Società di persone: – società semplice; – società in nome collettivo; – società in accomandita semplice. Società di capitali: – Società per azioni: * lineamenti tipologici; * procedimento costitutivo: Atto costitutivo e Statuto; regime pubblicitario; * le azioni: categorie e vicende; * le partecipazioni rilevanti; * i gruppi di società; * le obbligazioni; * gli organi sociali: assemblea, amministratori, collegio sindacale; * il bilancio; * le modificazioni dello Statuto sociale; * scioglimento della società. 29 – Società a responsabilità limitata. – Società in accomandita per azioni. Società corporative e le mutue assicuratrici. Trasformazione, fusione, scissione. BIBLIOGRAFIA Testo di riferimento AA.VV., Diritto delle Società (Manuale breve), Giuffrè Editore, 2004. Sulla prima parte si può consultare: G.F. CAMPOBASSO , Manuale di Diritto Commerciale, Utet, 2ª ed. Costituisce, inoltre, indispensabile strumento di consultazione un’edizione aggiornata del Codice Civile. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Esercitazioni. Nel corso delle lezioni saranno suggerite letture integrative e distribuiti materiali di approfondimento. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Poiché lo studio del Diritto commerciale presuppone una buona conoscenza degli istituti fondamentali del diritto privato, si sollecita all’attenzione degli studenti l’opportunità di seguire preliminarmente il corso di Istituzioni di diritto privato. Il Prof. Giuseppe Giordano comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 2. - Diritto del lavoro PROF . ARMANDO TURSI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso, introdotto da una lezione sui fondamenti costituzionali della materia, si articola in 4 aree tematiche: il rapporto di lavoro subordinato e i rapporti di lavoro “flessibili”; la disciplina del mercato del lavoro; la disciplina generale del lavoro subordinato; elementi di diritto sindacale. 30 PROGRAMMA DEL CORSO INTRODUZIONE: I fondamenti costituzionali del diritto del lavoro 1. Il rapporto di lavoro subordinato e i rapporti “flessibili” – Il rapporto di lavoro subordinato: elementi costitutivi e differenziali rispetto ad altri rapporti di lavoro. Modalità di costituzione. – Il lavoro flessibile: lavoro a termine, lavoro a tempo parziale, collaborazioni coordinate e continuative. 2. La disciplina del mercato del lavoro – I servizi per l’impiego e la formazione professionale. I contratti formativi. – L’apporto dei privati al funzionamento del mercato del lavoro (mediazione tra domanda e offerta di lavoro; lavoro temporaneo). – Le politiche del lavoro: attive e passive. Il lavoro dei disoccupati. Gli incentivi all’occupazione. – I cdd. “ammortizzatori sociali”: Cassa integrazione guadagni e procedure di mobilità. 3. La disciplina generale del rapporto di lavoro subordinato – La determinazione della prestazione lavorativa: mansioni, qualifiche e categorie dei lavoratori. – Diritti e doveri dei lavoratori subordinati. – Luogo e durata della prestazione lavorativa. – La sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Il lavoro dei minori. – La parità tra i sessi. La tutela della maternità e della paternità. – La retribuzione: nozione e struttura. – Le cause di sospensione del rapporto di lavoro: malattia, infortunio, maternità, servizio militare. Permessi, congedi, aspettative. – Il licenziamento individuale e le dimissioni del lavoratore. – Garanzie speciali dei lavoratori in caso di trasferimento dell’azienda, rinunzie e transazioni, prescrizione dei crediti retributivi. 4. Elementi di diritto sindacale – Libertà sindacale, rappresentanza sindacale, diritti sindacali. – La contrattazione collettiva e il conflitto collettivo. 5. Disegno generale della previdenza pensionistica italiana – La previdenza pensionistica nel sistema costituzionale: previdenza di base, complementare, individuale. – La previdenza pensionistica pubblica (vecchiaia, anzianità, invalidità, inabilità, superstiti, infortuni sul lavoro e malattie professionali). – La previdenza pensionistica complementare e le forme pensionistiche individuali; la libertà dell’assistenza privata. 31 BIBLIOGRAFIA Testi adottati A. T URSI-P.A. V ARESI, Lineamenti di diritto del lavoro, Kluwer-Ipsoa, 2004. F. M AZZIOTTI, Diritto della previdenza sociale, E.S.I., Napoli, 2001, 2ª ed. (limitatamen- te alle parti che saranno indicate e trattate in aula). Testo integrativo consigliato A. TURSI, La previdenza complementare nel sistema italiano di sicurezza sociale, Giuffré, Milano, 2001 (cap. 1, parr. da 1 a 7). DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami scritti ed orali. AVVERTENZE Il programma presentato è indicativo; ulteriori modifiche e integrazioni verranno tempestivamente comunicate durante il Corso. Il Prof. Armando Tursi riceve gli studenti immediatamente dopo la lezione, e, all’occorrenza, in qualsiasi altro giorno, previo appuntamento. 3. - Diritto pubblico PROF . ENZO B ALBONI; PROF . CATERINA FILIPPINI OBIETTIVO DEL CORSO L’obiettivo del Corso è quello di far acquisire agli studenti una conoscenza di base della normativa e delle modalità di funzionamento degli organi costituzionali e delle principali amministrazioni pubbliche nazionali. Cenni verranno dati sull’ordinamento della U.E. In considerazione del fatto che il Corso di laurea non contempla insegnamenti in Diritto amministrativo e Diritto pubblico dell’economia, questo Corso di Diritto pubblico sarà dedicato anche ai seguenti argomenti: – Principi generali relativi alla funzione e al potere giurisdizionale. In particolare: la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, i TAR ecc. – Elementi di Diritto amministrativo, sua organizzazione, mezzi ed atti della P.A. in particolare il rapporto tra il privato e la P.A. in termini di iniziative, partecipazione al procedimento, accesso agli atti, ricorsi, contratti con la P.A. – Principi generali di diritto pubblico dell’economia. 32 PROGRAMMA DEL CORSO I MODULO: Prof. Enzo Balboni – L’ordinamento della comunità politica. Nozione ed elementi dello Stato. Disegno generale della Costituzione: forme di Stato e forme di Governo. – L’evoluzione costituzionale in Italia: dallo Statuto Albertino alla Carta repubblicana. Caratteri e principi fondamentali della Costituzione. – Diritti e doveri dei cittadini. I rapporti civili, etico sociali e politici. – Gli organi costituzionali. Il corpo elettorale. Il referendum. – Il Parlamento. – Il Presidente della Repubblica. – Il Governo. – La Magistratura. – La Corte Costituzionale. II M ODULO: Prof. Caterina Filippini – La Pubblica amministrazione: struttura e principi. L’amministrazione dello Stato. Gli organi attivi centrali e periferici. Gli organi consultivi e di controllo. L’attività amministrativa. I provvedimenti amministrativi. La giustizia amministrativa. – Le autonomie territoriali. Le Regioni, Comuni e Province. – La costituzione economica. – La disciplina del commercio. BIBLIOGRAFIA Testo adottato E. B ALBONI , Lezioni di diritto pubblico, I.S.U. Università Cattolica, Milano, 2003, 5ª ed. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, con possibilità di utilizzo di materiali informatici. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Per superare l’esame è necessaria una conoscenza approfondita della Costituzione italiana e la capacità di orientarsi nella principale legislazione amministrativa. I docenti ricevono gli studenti come da avviso affisso all’albo presso il Dipartimento di Diritto privato e pubblico dell’economia. 33 4. - Economia aziendale PROF . GIUSEPPE PAVAN OBIETTIVO DEL CORSO L’obiettivo di questo insegnamento consiste nel presentare allo studente i principi fondamentali dell’economia aziendale, invitandolo ad assumere una prospettiva di analisi che privilegi le relazioni di interdipendenza tra il sistema delle operazioni attuate dall’azienda e il sistema dei valori che tali operazioni generano. PROGRAMMA DEL CORSO Nella prima parte del Corso si introducono alcune nozioni di base, relative agli istituti, attraverso i quali le persone svolgono l’attività economica, e alle aziende. Si descrive quindi la struttura dell’azienda e si discutono i principali problemi che coinvolgono l’assetto istituzionale. La seconda parte del Corso affronta lo studio della gestione, esaminando in primo luogo i concetti di ambiente, di mercato e di settore e approfondendo in seguito la struttura e le dinamiche del sistema competitivo, unitamente alle cause che danno impulso alla formazione degli aggregati aziendali. Successivamente, si presenta l’orientamento strategico dell’impresa e il sistema delle decisioni strategiche e si approfondiscono le strategie di area d’affari. In quest’ambito, si illustra inoltre come dall’analisi delle combinazioni economiche possa scaturire una mappa delle relazioni di causa-effetto all’origine dei risultati aziendali, che può essere utile per determinare - a consuntivo e a preventivo - il possibile effetto di singole iniziative gestionali sui risultati medesimi. La terza parte del Corso tratta del personale e dell’organizzazione, ponendo enfasi sulle relazioni di interdipendenza che avvincono le scelte di gestione e di rilevazione da un lato e le scelte di organizzazione dall’altro. Si illustra il concetto di struttura organizzativa, che viene sviluppato sui diversi livelli in cui esso trova espressione. Si approfondisce quindi la struttura organizzativa di base e si discutono le condizioni che essa deve soddisfare per assicurare la coerenza con le scelte compiute in ambito gestionale. Si indicano poi le finalità che orientano le scelte relative ai sistemi operativi e si analizzano le principali relazioni di interdipendenza tra i sistemi operativi e la struttura organizzativa. La quarta parte illustra per sintesi le principali funzioni aziendali e le relazioni di interdipendenza tra le stesse. La quinta parte del Corso introduce lo studio del sistema delle operazioni e del sistema dei valori, esaminando i concetti elementari per l’analisi delle combinazioni economiche e le prime definizioni di reddito, di patrimonio e di capitale di funzionamento. 34 Lo sesta parte introduce i concetti di economicità e identifica i presupposti per la formazione dei valori e approfondisce le opzioni di metodo impiegate nel calcolo economico e nella costruzione delle tavole di sintesi delle situazioni economiche patrimoniali e finanziarie dell’azienda. Sintetizza e esemplifica inoltre la metodologia di determinazione del reddito e delinea sinteticamente la tecnica di determinazione del valore dell’azienda. BIBLIOGRAFIA Testi adottati G. A IROLDI-G. BRUNETTI -V. CODA, Economia Aziendale, Il Mulino, Bologna, 1994 o seguenti. E. Z UFFADA, Le aziende di servizi, Giappichelli, Torino, 1996 o seguenti. S. D E M ARTINO -C. P AROLINI , Scelte di Economia Aziendale, Il Mulino, Bologna, 1998 o seguenti. Testi consigliati AA.VV., Dizionario di amministrazione, contabilità e finanza, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli, 1999 o seguenti. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori di gruppo, testimonianze. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Si raccomanda vivamente la massima frequenza alle lezioni d’aula e lo studio di tutti i testi adottati e consigliati. Il Prof. Giuseppe Pavan riceve gli studenti come da avviso affisso alla bacheca o previa richiesta presso la segreteria del Corso; gli orari saranno consultabili anche sulla pagina web personale del docente. 5. - Economia degli intermediari finanziari PROF . FEDERICA POLI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso approfondisce le funzioni economiche dei sistemi finanziari e degli intermediari in essi operanti. Speciale attenzione viene rivolta al quadro normativo e di vigilanza sugli intermediari, all’operatività ed alla gestione dei rischi. 35 PROGRAMMA DEL CORSO Fondamenti del sistema finanziario – Definizione e funzioni del sistema finanziario. – L’articolazione del sistema finanziario. – L’esistenza degli intermediari finanziari. – L’innovazione finanziaria. Il quadro normativo e di vigilanza sugli intermediari finanziari – I principi generali e le linee evolutive. – La vigilanza sugli intermediari bancari e creditizi: finalità e tipologie di controlli. – La regolamentazione dell’intermediazione mobiliare. L’attività bancaria e creditizia – La banca e le sue funzioni. – Gli intermediari creditizi non bancari. – L’istruttoria di fido e la gestione del credito. – Le principali tipologie di crediti. – Gli strumenti di raccolta bancaria. – Gli strumenti ed i servizi di pagamento. – Gli istituti di moneta elettronica. L’intermediazione mobiliare – I mercati e gli strumenti finanziari. – Gli intermediari finanziari del mercato mobiliare. – Le principali attività di investment banking e corporate finance. – I servizi di investimento ed accessori. BIBLIOGRAFIA G. FORESTIERI-P. M OTTURA, Il sistema finanziario, Egea, Milano, 2002. M. B ORRONI -M. ORIANI , Le operazioni bancarie, Il Mulino, Bologna, 2003. P. F ABRIZI -G. FORESTIERI-P. MOTTURA, Strumenti e servizi finanziari, Egea, Milano, 2003. Il docente indicherà durante le lezioni e con apposito avviso su pagina web le parti dei testi indicati che costituiscono materia d’esame. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori pratici guidati. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale, prove intermedie. 36 AVVERTENZE Gli argomenti trattati durante le esercitazioni e quelli trattati negli eventuali seminari di approfondimento costituiscono materia d’esame. Il Prof. Federica Poli riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso il Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale (Via Necchi, 7), nonché da indicazioni fornite nella pagina web. 6. - Economia e gestione delle imprese commerciali PROF . ROBERTA CRESPI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso si propone di: – analizzare il ruolo e la specificità delle imprese commerciali all’interno delle filiere in cui sono inserite; – esaminare l’economia dei tipi diversi di imprese commerciali; – identificare le principali leve a disposizione delle imprese per competere sul mercato. PROGRAMMA DEL CORSO – – – – Presentazione del Corso: filiere ed attori della filiera. La domanda dei servizi commerciali, il prodotto delle imprese commerciali. Le forme distributive - la regolamentazione delle attività commerciali. Il mercato e lo sviluppo delle imprese commerciali - i rapporti industria distribuzione. – La gestione strategica ed operativa dell’impresa commerciale: alcuni aspetti * acquisti ed attività logistiche; * innovazione nel settore e commercio elettronico; * la politica di marca del distributore; * la qualità del servizio commerciale. BIBLIOGRAFIA La bibliografia del Corso verrà comunicata dal docente a lezione. DIDATTICA DEL CORSO Durante il Corso gli studenti dovranno sviluppare un progetto di gruppo su un tema d’attualità concordato con il docente. 37 METODO DI VALUTAZIONE Esami scritti. AVVERTENZE Il Prof. Roberta Crespi comunicherà al lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 7. - Economia e tecnica della comunicazione aziendale PROF . EDOARDO T EODORO BRIOSCHI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso, dopo una breve introduzione sulla comunicazione d’azienda in generale, si pone come obiettivo di offrire agli studenti un metodo per affrontare concretamente la gestione della comunicazione in esame. Tale metodo viene in modo specifico proposto con riguardo ad un’attività di comunicazione esterna, la pubblicità, in quanto questa risulta la più evoluta sul piano teorico ed operativo rispetto a tutte le altre attività dello stesso ambito. Gli approfondimenti conclusivi in tema di comunicazione dell’azienda distributiva consentiranno di collegare funzionalmente tale Corso agli altri previsti dal curriculum degli studi. PROGRAMMA DEL CORSO I. – – – – – – – – P ARTE GENERALE: LA COMUNICAZIONE NELL ’ECONOMIA DELL’AZIENDA La comunicazione come aspetto della cultura d’azienda. L’immagine dell’azienda come “intangible asset”: caratteri e componenti. Identità ed immagine dell’azienda. La proposta dell’identità aziendale ad una molteplicità di pubblici (interni, esterni, cerniera, cooperanti, ecc.): la comunicazione come fattore strategico. Gli assiomi della comunicazione d’azienda. L’applicazione di questi: dall’ottica di comunicazione alla politica di comunicazione totale. La programmazione ed il controllo di tale politica. Il problema etico: verso un codice di autodisciplina della comunicazione aziendale. II. PARTE ISTITUZIONALE: LA PUBBLICITÀ, FATTORE DI PRODUZIONE DELL ’AZIENDA La pubblicità e la sua produzione – Il fattore “pubblicità” ed il suo modellarsi in rispondenza alle esigenze dell’azienda. 38 – Il processo di produzione pubblicitario: logica economica e momenti tecnici. – Il mercato pubblicitario: nascita, evoluzione e complessità attuale. – Le aziende operanti su tale mercato: aziende-utenti, agenzie e studi di comunicazione, agenzie media, boutiques creative, aziende proprietarie e concessionarie dei mezzi, istituti e studi di ricerca, aziende di produzione pubblicitaria, organizzazioni di consulenza legale, autodisciplinare, fiscale ed amministrativa. La – – – programmazione ed il controllo della pubblicità Dalla pubblicità alla politica pubblicitaria: considerazioni introduttive. Le premesse deontologiche della politica pubblicitaria. Momenti logici ed aspetti basilari della programmazione pubblicitaria: * l’individuazione degli obiettivi, condizione indispensabile per la misurazione dei risultati; * la determinazione dello stanziamento: approccio teorico e soluzioni operative; * la definizione della strategia creativa: basi di conoscenza, finalità e problematica; * la definizione della strategia media: basi di conoscenza, finalità e problematica; * le strette interdipendenze tra i momenti e tra gli aspetti considerati. – Momenti logici ed aspetti basilari del controllo pubblicitario: * la definizione corretta del problema: la matrice dell’efficacia della pubblicità; * l’articolarsi della politica pubblicitaria nel tempo e nello spazio e la significatività dei livelli di controllo: la soglia della campagna pubblicitaria; * tempi e metodi del controllo pubblicitario: misurazioni a priori, coincidenziali e a posteriori; ricerche qualitative, quantitative e integrate. L’impiego razionale della pubblicità – Concetti elaborati dalla dottrina in vista dell’uso razionale del fattore di produzione «pubblicità». – La pubblicizzabilità: esame del concetto, delle condizioni in cui esso si concretizza e del suo influsso sulla funzione di risposta. – L’efficacia della pubblicità: analisi del concetto e delle specificazioni dello stesso, nonché dei limiti che lo contraddistinguono. – L’economia della pubblicità: esame del concetto e della sua corretta applicazione. – Il giudizio di convenienza economica ed i suoi elementi. – L’economia e la tecnica in pubblicità: approfondimento del problema. – Il valore paradigmatico dell’economia e della tecnica della pubblicità per un’evoluzione dottrinale della stessa comunicazione d’azienda. 39 III. PARTE MONOGRAFICA: LA COMUNICAZIONE DELL ’AZIENDA DI DISTRIBUZIONE L’approccio teorico – Il perseguimento del profitto nelle organizzazioni di servizi. – Il modello proposto dalla Harvard Business School: “The service profit chain”. – La comunicazione ed il suo ruolo nel perseguimento del profitto. – La fattispecie delle aziende di distribuzione. L’approccio operativo – L’evoluzione del sistema distributivo italiano: caratteri e tendenze. – L’approccio alla comunicazione dell’azienda distributiva: obiettivi e modalità. – Le differenze di approccio tra azienda industriale ed azienda distributiva. – I rapporti industria-distribuzione ed i loro riflessi sul piano comunicazionale. – L’insegna commerciale come tema privilegiato della comunicazione distributiva. – Il ruolo del punto di vendita nel mix comunicazionale dell’azienda di distribuzione. – Dal punto di vendita al mix comunicazionale: media classici e non classici. – I new media. – Dalla promotion alla comunicazione totale. BIBLIOGRAFIA Per la parte generale E.T. BRIOSCHI, Marketing e comunicazione. Evoluzione di un rapporto, Vita e Pensiero, a Milano, 2002, 1 rist. Per la parte istituzionale E.T. B RIOSCHI, Elementi di economia e tecnica della pubblicità, parte II, La pubblicità: a ottiche di impiego e valutazioni economiche, Vita e Pensiero, Milano, 2001, 2 ed., a 7 rist. Codice di autodisciplina pubblicitaria, Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, Milaa no, 2001, 31 ed. Per la parte monografica La bibliografia verrà indicata all’inizio delle lezioni dedicate a tale parte. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni dialogate in aula, presentazione di case studies e seminari con esperti esterni. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali finali. 40 AVVERTENZE Gli studenti dovranno frequentare i seminari previsti dal Corso. Per un approfondimento – dell’impostazione teorica concernente il ruolo della comunicazione nelle aziende di servizi : J.L. HESKETT-W.E. SASSER JR.-L.A. S CHLESINGER, The service profit chain, The Free Press, New York, 1997; – della metodologia di studio della pubblicità: E. T. BRIOSCHI, Introduzione al fenomeno pubblicitario, ISU Università Cattolica, Milano, 1996, 10a rist.; – della problematica etica e deontologica: E.T. BRIOSCHI, Etica e deontologia nella comunicazione d’azienda , Vita e Pensiero, Milano, 2003 . Il Prof. Edoardo Teodoro Brioschi comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 8. - Economia politica PROF . SERGIO SERAFINO PARAZZINI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire gli strumenti logico-concettuali di Microeconomia e di Economia Industriale e le conoscenze essenziali al fine di: – avvicinarsi alla comprensione del funzionamento di un’economia moderna; – comprendere le interrelazioni tra ambiente esterno e impresa al fine delle decisioni imprenditoriali; e del ruolo che la teoria microeconomica svolge nell’interpretare e nel guidare il processo decisionale; – interpretare gli schemi logico-concettuali di Microeconomia e di Economia Industriale utili al collegamento con i corsi di Politica Economica e di Economia Aziendale; – pervenire alla conoscenza, senza ricorrere a sofisticate strumentazioni logico-matematiche, dei temi di analisi economica quali: le strategie concorrenziale e non concorrenziale; il ruolo dell’incertezza, dell’informazione e della razionalità limitata; i comportamenti degli agenti economici nei diversi contesti concorrenziali e non concorrenziali. PROGRAMMA DEL CORSO I NTRODUZIONE Concetti di mercato e prezzi. Ruolo della Microeconomia. 41 P ARTE I Il mercato perfettamente concorrenziale – L’equilibrio del mercato. Illustrazione degli strumenti fondamentali per l’analisi del funzionamento del mercato nel breve e nel lungo periodo. Equilibrio parziale e analisi di statica comparata. Elasticità della domanda e dell’offerta. – La teoria del comportamento del consumatore. Preferenze, utilità e scelte del consumatore. Effetto di sostituzione ed effetto di reddito. Domanda individuale e domanda di mercato. Elasticità della domanda. – Le decisioni dell’imprenditore. Analisi dei processi decisionali delle imprese, nel breve e lungo periodo, in merito alle scelte ottimali rispetto (I) alle tecnologie produttive, (II) ai livelli di produzione, (III) ai costi, (IV) ai profitti. P ARTE II Struttura di mercato e strategie concorrenziali – Mercato perfettamente concorrenziale. L’equilibrio nel breve e nel lungo periodo. Stabilità dell’equilibrio. Analisi di statica comparata. Efficienza del mercato perfettamente concorrenziale. – Mercato di monopolio. Analisi del comportamento ottimale dell’impresa con massimo potere di mercato. Determinazione dei prezzi in presenza di potere di mercato. – Strategie concorrenziali in presenza di potere di mercato. Comportamenti concorrenziali e collusivi delle imprese (“dilemma del prigioniero”). Decisioni simultanee e decisioni sequenziali. Analisi dei comportamenti dell’impresa nei casi di concorrenza monopolistica e di oligopolio. Cenni alla Teoria dei giochi applicata alle principali strategie adottate dalle imprese. P ARTE III Asimmetria informativa – Mercati con informazioni asimmetriche. Ruolo dell’incertezza sulla qualità dei prodotti e dei servizi. I segnali del mercato. BIBLIOGRAFIA Libro di testo adottato R.S. P INDYCK-D.L. RUBINFELD , Microeconomia, Zanichelli, Bologna, 2002, 3ª ed. it. Libri di testo alternativi R.H. FRANK, Microeconomia, McGraw-Hill, Milano, 2003, 3ª ed. M.L. K ATZ - S.R. HARVEY, Microeconomia, McGraw-Hill Italia, Milano, 2003, 2ª ed. Eserciziario consigliato E. C ARBONARA , Mercati, strategie e istituzioni. Esercizi di Microeconomia, Il Mulino, Bologna, 2002. 42 Letture consigliate Letture preliminari al Corso (parte storica), a scelta, uno dei seguenti testi: A.K. D ASGUPTA , La teoria economica da Smith a Keynes, Il Mulino, Bologna, 1996. D. P ARISI, Introduzione storica all’economia politica, Il Mulino, Bologna, 2002. Per la Parte I A. A LCHIAN , Il significato della misurazione dell’utilità, in W. BREIT -H.M. HOCHMAN ( a cura di ), Problemi di microeconomia, Volume primo: Metodologia dell’analisi economica e teoria della domanda, Etas Kompass, Milano, 1970 (cap. 5, pp. 105-136). M.J. BAILEY , La curva di domanda marshalliana, in W. BREIT- H.M. HOCHMAN ( a cura di), Problemi di microeconomia, Volume primo: Metodologia dell’analisi economica e teoria della domanda, Etas Kompass, Milano, 1970 (cap. 8, pp. 178-190). J.R. H ICKS, Valore e Capitale, Collana Sociologi ed Economisti, UTET, Torino, 1968 (cap. 2: La legge della domanda del consumatore, pp. 29-41 e note al cap. 2: La rendita del consumatore, pp. 41-45). A. M ARSHALL , Principi di Economia, Collana Classici dell’Economia, UTET, Torino, 1972 (Libro III: Sui bisogni e la loro soddisfazione; capp. 1-3, pp. 165-188; cap. 4: Elasticità dei bisogni, pp. 189-207; cap. 6: Valore e utilità, pp. 216-233). Per la Parte II A. A LCHIAN , Costi e prodotti, in W. B REIT -H.M. HOCHMAN ( a cura di ), Problemi di microeconomia, Volume Secondo: Teoria dell’offerta e analisi delle forme di mercato, Etas Kompass, Milano, 1970 (cap. 3, pp. 30-52). C. BENTIVOGLI -S. TRENTO, Economia e Politica della Concorrenza. Intervento antitrust e regolamentazione, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1995 (cap. 6, pp. 139-173). L. C ABRAL , Economia Industriale, Carocci, Roma, 2002. R.H. C OASE , La natura dell’impresa (pp. 73-95) e La natura dell’impresa: l’origine il significato l’influenza (pp. 97-157), in Impresa, mercato e diritto, Il Mulino, Bologna, 1995. G. C OSTA-P.A. MORI , Introduzione alla Teoria dei Giochi, Il Mulino, Bologna, 1994 (capp. I-IV; VII-VIII). R. GIBBONS , Teoria dei Giochi, Il Mulino, Prentice Hall International, Bologna, 1994. F. G OBBO , Il mercato e la tutela della concorrenza, Il Mulino, Bologna, 2001, 2ª ed. O. H ART, Il punto di vista degli economisti sulla teoria dell’impresa, in L. F ILIPPINI-A. S ALANTI (a cura di ), Razionalità, impresa e informazione. Letture di microeconomia, G. Giappichelli Editore, Torino, 1993. N. R OSENBERG , Dentro la scatola nera: tecnologia ed economia, Il Mulino, Bologna, 1991. N. R OSENBERG , Exploring the black box. Technology, economics, and history, Cambridge University Press, Cambridge, 1994. Per la Parte III G.A. A KERLOF, The Market for ‘Lemons’: Quality Uncertainty and the Market Mechanism, Quarterly Journal of Economics, August 1970 (pp. 488-500), trad. italiana Il mercato 43 dei ‘bidoni’: incertezza sulla qualità e meccanismo di mercato, in L. FILIPPINI-A. SALANTI ( a cura di ), Razionalità, impresa e informazione. Letture di microeconomia, G. Giappichelli Editore, Torino, 1993. A.M. S PENCE , Job Market Signaling, Quarterly Journal of Economics, 1973 (pp. 355-374). A.M. SPENCE , Market Signaling, Harvard University Press, Cambridge, Mass., 1974. J.L. Y ELLEN, Efficiency Wage Models of Unemployment, American Economic Review, vol. 74, May 1984 (pp. 200-205). Eventuali ulteriori indicazioni bibliografiche e/o dispense utili alla preparazione dell’esame saranno fornite durante le lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Le lezioni in aula saranno integrate da esercitazioni su alcuni argomenti fondamentali delle Parti I-II-III del Corso. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione si baserà su di una prova scritta il cui esito positivo potrà essere integrato oralmente. AVVERTENZE Il calendario delle esercitazioni verrà fissato all’avvio delle lezioni. Indicazioni più dettagliate sulle modalità della valutazione verranno fornite alla fine del Corso. Il Prof. Sergio Serafino Parazzini riceve gli studenti il martedì dalle ore 14,00 alle ore 16,00 (via Necchi 5, III piano, stanza n. 307) e, solo per il periodo delle lezioni (II semestre), il lunedì e il martedì dalle ore 9,00 alle ore 9,30 presso i locali della S.S.C.T.S. di via Murillo. L’orario di ricevimento dell’addetto alle Esercitazioni verrà concordato tra lo stesso esercitatore e gli studenti. 9. - Economia urbana PROF . GIUSEPPE PANZERI OBIETTIVO DEL CORSO Mettere gli allievi in grado di comprendere le linee fondamentali dell’evoluzione della città e dei principali principi di organizzazione urbana. Questo inquadramento generale permetterà di collocare adeguatamente le successive osservazioni sugli elementi che concorrono a incrementare/frenare lo sviluppo della 44 competitività e dell’attrattività di un’area urbana, con particolare riguardo – in un’ottica di progressiva terziarizzazione dell’economia – ai cambiamenti intervenuti nella distribuzione commerciale (al minuto e all’ingrosso) e nel terziario turistico, specie all’interno dell’area milanese. Da ultimo, verranno forniti elementi sia circa il possibile utilizzo di dati economici subcomunali, sia in merito alle opportunità di rappresentazione georeferenziata dei dati economici stessi. PROGRAMMA DEL CORSO – Cenni sull’evoluzione della città, specie nel XXI secolo. – I principi di organizzazione urbana: di agglomerazione, di accessibilità, di interazione spaziale, di gerarchia, di competitività. – Terziarizzazione dell’economia e rapporti con il mondo industriale: i servizi alle imprese. – Competitività e territorio urbano: i servizi alla persona e alle famiglie. – I cambiamenti intervenuti nella distribuzione commerciale al minuto e all’ingrosso. – Attrattività e territorio urbano: i servizi del terziario turistico. – Per una politica integrata dei servizi finalizzata alla competitività e all’attrattività. – Appendice: Le fonti dei dati subcomunali e l’utilizzo delle tecniche di georeferenziazione. BIBLIOGRAFIA A.W. EVANS, Economia urbana, Il Mulino, Bologna, 1998 (capp. da definire). A. C AMAGNI , Principi di economia urbana e territoriale, Carocci, Roma, 2000 (capp. da definire). E. CICIOTTI, Competitività e territorio, Carocci, Roma, 2000 (capp. da definire). DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Sono state programmate una serie di testimonianze di operatori pubblici e privati. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il Prof. Giuseppe Panzeri comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 45 10. - Etica sociale PROF . STEFANIA BERTOLINI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire una base conoscitiva per apprendere la tematica della responsabilità sociale delle imprese. PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione all’etica sociale – I fondamenti normativi della business ethics: l’utilitarismo, il kantianismo e la giustizia distributiva. – Lo stakeholder approach. – La nascita della business ethics negli Stati Uniti e in Europa. – Le leggi anti-trust negli Stati Uniti e in Europa. – Il Foreign Corrupt Practices Act. L’etica all’interno dell’impresa – Management e problema morale. Etica e contesto di riferimento. – Una classificazione degli atteggiamenti etici in azienda. Interessi privati e socialità. – Etica e contesto di riferimento. Un modello per la gestione dei problemi etici. – La corporate governance. – I codici di comportamento. – Il bilancio sociale. – Le certificazioni sociali. La SA 8000. – Il conflitto di interesse e l’insider trading. Il caso Boesky/Levine. – Il whistle-blowing. Il caso Vandivier. – La discriminazione sul lavoro e le molestie sessuali. L’etica all’esterno dell’impresa – L’impresa e i consumatori: la teoria contrattualistica, la teoria della Due Care e la teoria della Strict Liability. – I casi Nestlé e Ford Pinto. – Il cause related marketing. – La finanza etica. – Il problema ambientale: il protocollo di Kyoto. – I costi di disinquinamento e il bilancio ambientale. BIBLIOGRAFIA C. M ASSARO , Etica e impresa. Una lettura cristiana della business ethics, I.S.U. Univer- sità Cattolica, Milano, 2002. 46 C. M ASSARO, Etica ecologica. Deontologia professionale, I.S.U. Università Cattolica, Mi- lano, 2002. Dispense e articoli forniti a lezione dal docente. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula integrate da esercitazioni e testimonianze aziendali. METODO DI VALUTAZIONE Prove scritte e orali. AVVERTENZE Il Prof. Stefania Bertolini comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 11. - Gestione della produzione e dei materiali (metodi e modelli per la logistica) PROF . GIANLUCA C ERUTI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso mira a trasmettere le conoscenze relative al ruolo della Logistica nell’azienda, in particolare nelle imprese di servizi commerciali e del terziario, tramite la trattazione delle principali attività organizzative, gestionali ed informatiche inerenti al flusso dei materiali all’interno delle organizzazioni aziendali. PROGRAMMA DEL CORSO Definizione di logistica, la sua evoluzione e l’integrazione con altre funzioni aziendali Componenti del sistema logistico e peculiarità delle imprese commerciali – ruolo della logistica e catena del valore dell’azienda; – la logistica a supporto della strategia aziendale, il livello di servizio al cliente; – la strutturazione dei flussi fisici ed informativi e delle organizzazioni aziendali; – i sistemi informativi a supporto della logistica - cenni. Il ciclo di distribuzione fisica – strategie e modelli di riferimento; – modalità di gestione del magazzino, tecniche di ricevimento merce, di stoccaggio, di picking e di spedizione ai punti vendita. La gestione delle scorte – modelli di previsione della domanda; 47 – modalità per le attività di riordino; – modelli di supporto alla gestione delle scorte. Modelli e metodi di ottimizzazione a supporto – modelli e tecniche reticolari - cenni; – modelli di simulazione - cenni. L’integrazione della catena logistica – sistemi informativi a supporto dell’integrazione di canale - la e-logistic; – la terziarizzazione della logistica e le aziende di servizi logistici - esempi; – ECR e le implicazioni nella catena logistica. BIBLIOGRAFIA Testo di riferimento L UCERI, La logistica integrata, Giuffrè, 1996. Testi ulteriori a supporto AMADIO -CREMA , Appunti di ricerca operativa, I.S.U. Università Cattolica, Milano. B OWERSOX-CLOSS -H ELFERICH , Logistica: strategia ed integrazione in azienda, Ed. Tecniche nuove, 1989. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Nota sui contenuti: alcuni dei titoli possono considerarsi assai elastici, pertanto, qualora qualche argomento sia già stato affrontato in altri Corsi, non vi sono problemi a contenere la trattazione o, in caso contrario, ad approfondire i contenuti di interesse. Il Prof. Gianluca Ceruti riceve gli studenti il giovedi dalle ore 18,00 presso l’Istituto di Economia aziendale (uff. Prof. Liverani) e durante il periodo di lezione al termine di ogni lezione. 12. - Informatica generale I PROF . ANITA L ONGO OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso si propone di approfondire e trasmettere in modo organico i fondamenti sulla nozione di informatica e di sistema informativo e le loro implicazioni 48 organizzative e gestionali. Dopo aver brevemente accennato ai sistemi di elaborazione e alle reti di comunicazione, il corso affronta le tematiche dello sviluppo dei sistemi informativi, della loro valutazione e della loro gestione. I destinatari del Corso sono studenti al primo anno di corso. La partecipazione al Corso è consigliata a chi volesse approfondire e discutere i temi trattati nel Corso. PROGRAMMA DEL CORSO Evoluzione tecnologica e cambiamenti organizzativi – L’evoluzione tecnologica: caratteristiche e limiti tecnici. – Il cambiamento organizzativo. – L’evoluzione della disciplina dei sistemi informativi. I Sistemi informativi aziendali – Definizione di sistema informativo. – L’informazione come fattore di produzione. Sistemi di elaborazione e reti di comunicazione – Hardware, software e relative classificazioni. – Reti e architetture. – L’architettura client/server come modello di interazione. Obiettivi, forme e strumenti di supporto all’elaborazione integrata dei dati – Obiettivi e forme di integrazione. – Strumenti di supporto ai processi e alle decisioni. Lo sviluppo dei sistemi informativi e i dati – Elementi fondamentali della software engineering. – Metodi di sviluppo. – Pianificazione, gestione e controllo dei SI. – Definizione di dato e ruolo dei database. – Data Warehouse, OLAP, Information Retrieval. La gestione delle informazioni in azienda: la funzione sistemi informativi – Pianificazione strategica. – Organizzazione della funzione SI, profili professionali, aspetti giuridici. BIBLIOGRAFIA Appunti delle lezioni e materiale accessibile nelle Aule Virtuali. Testo adottato AA.VV., Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le aziende, a cura di A. Carignani, McGraw-Hill, Milano, 2003. 49 Letture consigliate M. D E MARCO , I sistemi informativi aziendali, F. Angeli, Milano, 2000. V. B ELSKI-R. BRIESCHI -F. PIGNI -M. T. ZOCCHI, Dati e basi di dati. Il modello relazionale, F. Angeli, Milano, 1996. G. C ARRELLA , L’officina neurale, F. Angeli, Milano, 1993. K.C. L AUDON-J.P. LAUDON , Management Information Systems: Managing the Digital Firm, Prentice Hall, New York, 2002. H.C. LUCAS , The analysis, design and implementation of information systems, McGraw- Hill, Milano, 1995. M. MEGALE , Trasmissione dei dati a distanza: nozioni di base, I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1993. M. MEGALE, Organizzazione dei dati: nozioni di base, I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1992. M. M EGALE, Informatica, F. Angeli, Milano, 2000. R. PAVESI, La gestione delle informazioni contabili-economiche mediante il Personal Computer, I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1990. M. R ICCIARDI, Architetture aziendali e informatiche, Etas Libri, Milano, 1995. DIDATTICA DEL CORSO Gli studenti che intendono frequentare il Corso sono tenuti allo studio e alla preparazione delle lezioni, secondo le modalità indicate di volta in volta dal docente, e con un impegno continuo e assiduo per tutta la durata del semestre didattico. La frequenza al Corso richiede allo studente la possibilità di lavorare individualmente, anche a distanza (su personal computer), per fruire dell’ausilio del package didattico accessibile elettronicamente al seguente indirizzo: www.sistemi-informativi.org. All’indirizzo indicato sono disponibili gli schemi utilizzati dal docente nel corso delle lezioni e, inoltre, sono elencate 300 domande-tipo esemplificative del testo d’esame. METODO DI VALUTAZIONE La prova di esame consiste in un elaborato scritto. Agli studenti frequentanti è offerta la possibilità di sostenere una prova di fine Corso sugli argomenti svolti dal docente in aula. In questa prova verranno privilegiati i riferimenti agli esempi e agli approfondimenti specifici proposti dal docente durante le lezioni. AVVERTENZE Il Prof. Anita Longo riceve gli studenti il martedì dalle ore 9,30 presso il Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale (e-mail: [email protected]). 50 13. - Informatica generale II PROF . MAURIZIO CAVALLARI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso si propone di completare la formazione ricevuta nel Corso di Informatica generale I, relativamente agli argomenti che riguardano le caratteristiche e le dinamiche legate alle tecnologie dei modelli d’impresa che utilizzano Internet come uno degli strumenti di business. PROGRAMMA DEL CORSO – Introduzione al Corso. * Rassegna dei contenuti. – La rete Internet. * Storia e overview tecnologica. – La rete del valore di Internet. – Le proprietà di Internet e il loro effetto sull’ambiente competitivo. – Impatto organizzativo di Internet. – Componenti di un modello di business per Internet. – Dinamiche e valutazione dei modelli di business. – Configurazioni del valore e Internet. – Architetture tecnologiche e linguaggi per Internet. * Architettura client/server. * Html, Java, XML. * La sicurezza. * I Web Information System. BIBLIOGRAFIA Testo adottato A. A FUAH-C.L. T UCCI -F. VIRILI, Modelli di e-business, McGraw-Hill, Milano, 2002. Sarà, inoltre, disponibile una raccolta di letture a cura del docente del Corso. Letture consigliate C. S HAPIRO-H.L. VARIAN , Information rules, Harvard Business School Press, Boston, 1999 (ed. italiana: C. SHAPIRO-H.L. V ARIAN, Information rules, ETAS Libri, Milano, 1999). J. R IFKIN , L’era dell’accesso, Mondadori, Milano, 2000. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. 51 METODO DI VALUTAZIONE L’esame è orale, di norma. Se il numero degli iscritti dovesse essere particolarmente elevato è possibile che venga somministrato uno scritto preliminare, a discrezione del docente. AVVERTENZE La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata. Una buona padronanza degli argomenti del Corso di Informatica generale I è indispensabile ed imprescindibile. Il Prof. Maurizio Cavallari riceve gli studenti come da avviso all’albo presso il Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale (via Necchi 5, piano terra). È possibile contattare il docente anche via e-mail all’indirizzo: [email protected]. 14. - Istituzioni di diritto privato PROF . ALBERTO J ARACH OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso mira ad illustrare i principali istituti del diritto privato evidenziandone le finalità, l’evoluzione e i collegamenti di carattere sistematico. PROGRAMMA DEL CORSO Il programma è diviso in due parti. P RIMA PARTE L’ordinamento giuridico in generale; i soggetti del rapporto giuridico; l’oggetto del rapporto giuridico; le posizioni giuridiche attive e passive; i diritti della personalità; il diritto di proprietà; i diritti reali di godimento su beni altrui (nozioni essenziali); nozione generale di comunione e differenza tra comunione pro diviso e pro indiviso; il possesso e le situazioni possessorie; le azioni possessorie; influenza del tempo sui rapporti giuridici; le vicende del rapporto giuridico in generale; nozione di fatto giuridico e di atto giuridico; teoria generale del negozio giuridico; la rappresentanza volontaria; il negozio invalido; il contratto in generale; i contratti del consumatore; la rescissione; la risoluzione; i rimedi contro l’inadempimento nei contratti sinallagmatici. S ECONDA PARTE Le obbligazioni in generale (nozione di obbligazione giuridica; l’obbligazione 52 naturale; le fonti dell’obbligazione); la classificazione delle obbligazioni; gli elementi del rapporto obbligatorio; modificazione dei soggetti del rapporto obbligatorio; l’estinzione dell’obbligazione; l’inadempimento; la garanzia patrimoniale generica e i mezzi di conservazione della medesima; le altre fonti dei rapporti obbligatori diverse dai contratti: gli atti unilaterali (promesse unilaterali, ricognizione di debito, promessa al pubblico); le obbligazioni da atto illecito e gli altri fatti considerati dalla legge fonti di obbligazione (arricchimento senza causa, pagamento dell’indebito, gestione d’affari altrui); i contratti tipici collegati agli istituti giuridici del commercio: la vendita, il mandato, la commissione, l’agenzia, la mediazione, il procacciamento d’affari, il franchising. BIBLIOGRAFIA La preparazione dell’esame deve abbracciare il programma indicato, seguendo la traccia di un qualsiasi manuale universitario. È in fase di preparazione la dispensa del Corso. Testi consigliati T ORRENTE -P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, Milano, ult. ed. Z ATTI -COLUSSI , Lineamenti di diritto privato, Cedam, Padova, ult. ed. F. G ALGANO , Diritto privato, Cedam, ult. ed. È in ogni caso indispensabile un’approfondita conoscenza della Costituzione, del Codice Civile e delle principali leggi collegate. La scelta in tal caso è limitata alle edizioni aggiornate all’anno in corso. Si suggeriscono: G. D E NOVA (a cura di), Codice Civile, Zanichelli, Bologna, 2004. P. S CHLESINGER (a cura di), Codice Civile, Ipsoa, 2004. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale o scritto a scelta. AVVERTENZE La didattica si svolge con lezioni in aula. È data la facoltà agli studenti in corso di sostenere l’esame (a scelta, orale o scritto) nelle due parti innanzi indicate, secondo le modalità che verranno comunicate durante il Corso. Altre indicazioni verranno date all’inizio del Corso. Il Prof. Alberto Jarach comunicherà all’inizio del Corso orario e luogo di ricevimento degli studenti. 53 15. - Lingua inglese II PROF . ROBIN A NDERSON OBIETTIVO DEL CORSO La partecipazione dell’Italia nel mondo commerciale richiede da parte dei lavoratori una conoscenza delle lingue e delle culture straniere. Gli studenti sono quindi sollecitati a prepararsi molto seriamente nel campo linguistico, dedicando il tempo necessario all’acquisizione e/o al perfezionamento delle competenze della lingua Inglese. Il Corso mira a fornire gli studenti le abilità linguistiche necessarie per operare nel mondo internazionale del business. Durante il Corso gli studenti approfondiranno lo studio della lingua a livello intermedio-avanzato, soprattutto attraverso materiale autentico di argomento prevalentemente economico-finanziario. PROGRAMMA DEL CORSO Attenzione sarà data al linguaggio funzionale comunicativo; scambiarsi informazioni verbali e scritte, negoziare riunioni, descrivere procedure e prodotti, socializzare con i clienti per poi concentrarsi sul linguaggio specialistico nel mondo commerciale; vendita, informatica, finanza, investimento, “international business” e sviluppo del mercato, usando sempre materiale autentico come giornali, riviste e situazioni tramite audio/video e fra gli studenti stessi. Comprensione di testi semplificati di tipo economico-finanziario. – Strutture della Lingua Conoscere bene le strutture della lingua ed essere in grado di affrontare situazioni commerciali e comunicative. Avere il lessico necessario per esprimersi in situazioni sociali e aziendali/commerciali. Scrivere e leggere comunicazioni di azienda. Approfondire l’uso e la comprensione a livello intermedio-avanzato, fino a quando gli studenti sapranno essere autonomi e effettivi nell’uso della lingua nel mondo commerciale. – Sviluppo del linguaggio comunicativo Presentare se stessi e gli altri e dare informazioni personali. Descrizione dei prodotti e sistemi. Telefonare in inglese: dare e ricevere informazioni. Viaggiare: dare e ricevere informazioni negli aeroporti e negli alberghi. Incontri commerciali: socializzare in inglese con i clienti. Scrivere lettere ecc. commerciali. Fare richieste, offerte; dare e ricevere opinioni, suggerimenti e consigli. 54 Predisporre accordi e piani: programmi, orari e appuntamenti. Discutere e risolvere problemi insieme con gli altri colleghi. Pianificare il futuro: strategie di vendita, esprimere intenzioni e supposizioni. – Linguaggio Specialistico Descrivere procedure, prodotti e sistemi. Esprimere numeri e dati numerici. Descrizione di aziende; lavoro e ambiente, organigrammi e scopo del lavoro. Vocabolario fondamentale per l’azienda attraverso l’uso del libro di testo. Parlare di mestieri; doveri e responsabilità. Descrizione di ditte: struttura e operazioni. Presentare e comprendere informazioni di grafici e statistiche. Descrizione della storia della Ditta: esprimere i cambiamenti e il progresso. Vocabolario per marketing e pubblicità. Interpretare e parlare di trends; uso di statistiche, grafici e tabelle. Interpretare e discutere mercati finanziari. BIBLIOGRAFIA R. ANDERSON , Studying Business in English, Arcipelago Edizioni, Milano, 2002, ISBN 88- 7695-242-X. Testi consigliati Oxford Dictionary Of Business English , Oxford, ISBN 0-582-30606-X. DIDATTICA DEL CORSO Lezione frontale; il Corso sarà tenuto interamente in lingua inglese. METODO DI VALUTAZIONE Prova finale scritta. AVVERTENZE Il Prof. Robin Anderson comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 16. - Marketing PROF . ROBERTA S EBASTIANI OBIETTIVO DEL CORSO Nell’ambito di questo Corso verranno introdotti principi del marketing per comprendere quali sono le dimensioni fondamentali di questa disciplina. 55 Si focalizzerà, quindi, l’attenzione sulle specificità del marketing applicato alle imprese di servizi. Infine, si approfondiranno le implicazioni sia a livello strategico che tattico del marketing sviluppato dalle imprese operanti nel settore della distribuzione commerciale. PROGRAMMA DEL CORSO – – – – – – – – – – – Il concetto di marketing. Principi fondamentali. Il marketing dei servizi: specificità. Il concetto di servizio commerciale. Il comportamento d’acquisto del consumatore e le dinamiche della domanda. Le fondamentali strategie di mercato perseguibili da un’impresa commerciale. La differenziazione e il posizionamento della proposta commerciale. Le leve del retailing mix. La gestione dell’assortimento. Il pricing di breve e lungo periodo. Le politiche di merchandising. L’allocazione e la gestione dello spazio espositivo. BIBLIOGRAFIA R. S EBASTIANI, Retail marketing, Vita e Pensiero, di prossima pubblicazione. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali, analisi di case study, incontri con operatori del settore, esperienze sul campo. METODO DI VALUTAZIONE Esame scritto con domande aperte (eventualmente integrabile, solo nel caso di valutazione sufficiente, con un colloquio orale). AVVERTENZE Il Prof. Roberta Sebastiani riceve gli studenti su appuntamento o negli orari esposti in bacheca di Via Necchi 7. 17. - Matematica generale PROF . CARLA PERI OBIETTIVO DEL CORSO Ci si propone di fornire gli strumenti di base del calcolo matematico. 56 PROGRAMMA DEL CORSO Concetti introduttivi Insiemi, relazioni, funzioni; gli insiemi numerici; insiemi di numeri reali, distanza euclidea in R; intorni di un punto insiemi aperti, insiemi chiusi, frontiera di un insieme, punti di accumulazione; piano cartesiano, geometria analitica; funzioni elementari, le funzioni goniometriche, le funzioni esponenziale e logaritmica; equazioni e disequazioni. Funzioni Definizioni, rappresentazione analitica di una funzione reale, grafico, funzioni pari e dispari; monotone, periodiche, limitate, funzioni composte, funzioni invertibili; trasformazioni elementari del grafico di una funzione; estremi di una funzione. Limiti Approccio intuitivo al concetto di limite; definizione di limite; teoremi sui limiti; forme di indecisione; limiti fondamentali; infinitesimi, infiniti e loro proprietà fondamentali, ordine di un infinitesimo (infinito) e parte principale, confronto di infinitesimi (infiniti); asintoti. Funzioni continue Continuità di una funzione in un punto ed in un insieme, proprietà delle funzioni continue, continuità delle funzioni elementari, continuità delle funzioni composte; punti di discontinuità di una funzione; primo approccio allo studio del grafico di una funzione. Derivate Rapporto incrementale e derivata; interpretazione geometrica; continuità e derivabilità; derivate delle funzioni elementari ed operazioni; derivata di funzione composta; derivate successive; teoremi di Rolle, Cavalieri-Lagrange, Cauchy, De L’Hospital; approssimazione di una funzione mediante polinomi, polinomi di Taylor; formula di Taylor. Estremi - Studio di funzione Massimi e minimi assoluti e relativi, condizione necessaria per l’esistenza di massimi e minimi, condizioni sufficienti per l’esistenza di massimi e minimi; studio della concavità e della convessità di una funzione, punti di flesso; studio di funzione. Funzioni di più variabili reali Rapporto incrementale e derivate parziali; curve di livello; elementi di ottimizzazione libera e vincolata. 57 Integrali Problema delle aree, integrale definito secondo Riemann, proprietà, primitive ed integrale indefinito, integrali indefiniti immediati; teorema del valor medio, teorema fondamentale del calcolo integrale; metodi di integrazione. Algebra lineare Matrici e loro operazioni, matrice trasposta, identica, nulla, matrici diagonali, matrici simmetriche; determinante di una matrice quadrata, proprietà dei determinanti, matrice inversa; rango di una matrice, regola di Kronecker; sistemi lineari, teorema di Rouché-Capelli, soluzione di un sistema lineare, metodo di Cramer e metodo di eliminazione di Gauss. BIBLIOGRAFIA M. F ALIVA , Elementi di Algebra lineare, Giappichelli, Torino, 1993. P. FORESTI -P. P EPE , Matematica generale, Sansoni, 1996. P. FORESTI -P. P EPE , Complementi di analisi matematica e numerica, Sansoni, 1996. G. MELZI , Matematica generale: Introduzione, Giappichelli, Torino, 1995. L. S CAGLIANTI-A. TORRIERO, Principi e strumenti della matematica, CEDAM, Padova, 1996. M. S COVENNA-R. GRASSI, Mat. Help - Università, CEDAM, Padova, 1996. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, esercitazioni, attività di tutoring, uso della piattaforma Blackboard, prove intermedie. METODO DI VALUTAZIONE Esame scritto, orale, prove intermedie. AVVERTENZE Il Prof. Carla Peri comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 18. - Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda PROF . GIACOMO SCAZZINI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso si propone di fornire gli strumenti logico applicativi che consentano una proficua utilizzazione del bilancio d’esercizio principalmente a fini manageriali. Il bilancio d’esercizio è inteso quale strumento di rappresentazione di sintesi della gestione di impresa. In tale contesto risulta privilegiata l’interpretazione gestionale dei valori di bilancio e della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale, anche mediante l’utilizzo di appropriate tecniche di analisi di bilancio. 58 PROGRAMMA DEL CORSO 1. – – – – – – – – La struttura del bilancio Scopo, contenuto, documenti che compongono il bilancio d’esercizio. Lo stato patrimoniale. Il conto economico. La nota integrativa. La relazione sulla gestione. Il rendiconto finanziario, quale documento non obbligatorio. Principi e criteri di valutazione. La contabilità e il bilancio d’esercizio (cenni). 2. La lettura del bilancio – Il significato dei fondamentali aggregati di valori. – Le informazioni desumibili dalla nota integrativa e dalla relazione sulla gestione. 3. L’analisi di bilancio – Il concetto e il sistema di analisi di bilancio. – L’analisi della struttura finanziaria d’impresa: lo stato patrimoniale condensato, gli indicatori di liquidità e di struttura. – L’analisi del reddito attraverso il conto economico scalare. – L’analisi della dinamica finanziaria attraverso il rendiconto finanziario. – L’analisi della redditività. BIBLIOGRAFIA P. M ANZONETTO, Indicatori e indici nell’analisi di bilancio, F. Angeli, 2002. AA.VV., Il bilancio d’esercizio, a cura di Angelo Palma, Giuffrè, 2003 (capitoli: I; II; III; IV; V; VI; VII; VIII). DIDATTICA DEL CORSO Si concretizzerà tramite lezioni in aula aventi contenuto teorico-pratico. METODO DI VALUTAZIONE Verrà effettuata una prova scritta che, una volta superata, darà accesso ad una prova orale. In relazione alla affluenza agli appelli la prova scritta potrebbe essere sostituita da una verifica orale avente contenuto pratico. AVVERTENZE Il Prof. Giacomo Scazzini comunicherà a lezione orario ed luogo di ricevimento degli studenti. 59 19. - Organizzazione aziendale PROF . ENRICO BELTRAMINI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso intende trasferire ai partecipanti la conoscenza dei principali modelli organizzativi delle moderne aziende della distribuzione commerciale in Italia e all’estero. Si propone inoltre di sviluppare le capacità di lettura dei diversi contesti organizzativi e le linee di intervento nella gestione del cambiamento organizzativo. PROGRAMMA DEL CORSO Il Corso si articola in tre aree tematiche: 1. I principali modelli organizzativi. 2. L’organizzazione delle aziende commerciali con particolare attenzione sia alla realtà italiana, sia a quella europea. 3. Il commercio elettronico e l’emergenza delle organizzazioni commerciali virtuali. In particolare il Corso tratterà: – I principali modelli organizzativi tradizionali e innovativi riferiti alla realtà aziendale in generale. – L’organizzazione delle aziende commerciali con particolare riferimento alle relazioni tra organizzazione e strategia, organizzazione e canali distributivi, organizzazione del punto di vendita. – Impatto dell’IT sull’organizzazione delle aziende commerciali con particolare riferimento a electronic commerce, IT management, shopping technology. BIBLIOGRAFIA Testi di riferimento G. M ORGAN , Immagini di Organizzazione, F. Angeli, Milano. E. B ELTRAMINI -M. C AROTTA, Le professioni della distribuzione, Etas Libri, Milano. Ulteriori letture verranno suggerite dal docente nel corso delle lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il Prof. Enrico Beltramini riceve gli studenti prima delle lezioni. 60 20. - Organizzazione delle imprese commerciali PROF . LUIGI MANZOLINI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso intende trasferire ai partecipanti le principali logiche e gli strumenti e i metodi applicativi per la gestione delle persone nelle moderne aziende della distribuzione commerciale e dei servizi alla vendita. Si propone inoltre di sviluppare capacità di lettura dei fenomeni propri della cultura organizzativa e degli stili di leadership propri delle organizzazioni dei servizi, con una particolare attenzione ai processi di innovazione strategica e di cambiamento organizzativo. PROGRAMMA DEL CORSO 1. La gestione delle persone nelle aziende commerciali e dei servizi alla vendita Il sistema di erogazione del servizio, la personnel idea, la cultura e la concezione del servizio, la centralità delle persone nelle imprese di servizio. 2. La cultura delle organizzazioni della distribuzione I princìpi e i valori prevalenti, il cambiamento organizzativo come cambiamento culturale. 3. Le variabili intangibili I comportamenti organizzativi e i comportamenti individuali, i processi della motivazione e della decisione nelle organizzazioni. 4. La leadership e le dinamiche di gruppo Gli stili di comando e i rapporti capo-collaboratore. 5. I sistemi di valutazione del personale Analisi e valutazioni delle posizioni, la valutazione delle prestazioni, la valutazione del potenziale, la valutazione per obiettivi. 6. I sistemi di retribuzione e incentivazione Le componenti della retribuzione, le politiche retributive, i sistemi di incentivazione del personale. 7. I sistemi di selezione e sviluppo del personale I processi di ricerca e selezione del personale, i sistemi di mobilità e carriera. BIBLIOGRAFIA Testo di riferimento Raccolta di materiali didattici (letture, casi ed esercitazioni) a cura del docente. DIDATTICA DEL CORSO La didattica è basata su di una combinazione di lezioni di inquadramento teorico, discussioni guidate e svolgimento di esercitazioni e studio di casi aziendali. 61 METODO DI VALUTAZIONE La didattica attiva (discussioni, esercitazioni e casi) favorirà una valutazione degli studenti anche sulla base della loro partecipazione ai lavori di aula; tale valutazione si completerà con una prova scritta di fine Corso. AVVERTENZE Il Prof. Luigi Manzolini comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 21. - Politica economica PROF . ANGIOLA CONTINI OBIETTIVO DEL CORSO Conoscenza dei principali aggregati su cui ha effetto la politica economica: contabilità nazionale, quantità di moneta, tassi di interesse, tassi di cambio, bilancio pubblico, occupazione e prezzi ottenuta dalla lettura del testo ma anche dalla lettura delle relazioni del governatore della Banca d’Italia e del rapporto Istat. PROGRAMMA DEL CORSO Contabilità nazionale, mercati dei beni e mercati finanziari, investimenti e tasso di interesse, prezzo dei titoli e profitti attesi, bilancia dei pagamenti e tasso di cambio reale e nominale, mercati reali e finanziari ed effetti delle politiche economiche, mercato del lavoro, disoccupazione, produzione e determinazione dei prezzi, relazione tra produzione occupazione e provvedimenti di politica economica. BIBLIOGRAFIA O. B LANCHARD , Macroeconomia, Il Mulino, Bologna, 2003 (capp. 1-13, 16). ISTAT, Rapporto annuale 2003-2004. B ANCA D ’I TALIA , Relazione annuale del Governatore 2003-2004. DIDATTICA DEL CORSO Il Corso prevede lezioni da parte dell’insegnante, lettura di parti della relazione del governatore e del rapporto Istat, commenti da parte degli studenti, a gruppi di sei - otto. METODO DI VALUTAZIONE Una parte della valutazione riguarderà il comportamento durante lo svolgimento del Corso e cioè la cura con cui sono stati svolti i compiti assegnati a ciascun gruppo (lettura, 62 comprensione e presentazione di parti della relazione o del rapporto riguardanti argomenti trattati a lezione), ogni studente potrà ricevere fino a cinque punti, una parte su un compito scritto svolto durante l’esame, (tre domande obbligatorie e una facoltativa). AVVERTENZE Il Prof. Angiola Contini riceve gli studenti il lunedì dopo le lezioni e il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 15,30 presso l’Istituto di Politica economica (via Necchi 5, I piano, stanza 107). 22. - Programmazione e controllo PROF . ANGELO AMAGLIO OBIETTIVO DEL CORSO L’insegnamento intende perseguire i seguenti obiettivi: – Definire le finalità dei sistemi di pianificazione, programmazione e controllo, le loro caratteristiche e le relative modalità di funzionamento nelle imprese di distribuzione commerciale. – Valutare il contributo fornito da tali sistemi al processo decisionale dell’impresa o di singole aree d’affari. – Analizzare gli algoritmi di programmazione della gestione nel breve pe riodo. – Individuare gli strumenti (contabilità analitica, budget, sistemi di reporting), i criteri per il loro utilizzo nell’ambito dei sistemi di programmazione e controllo. – Individuare i nuovi orientamenti in merito a prassi e strumenti nell’ambito dei sistemi di programmazione e controllo. PROGRAMMA DEL CORSO 1. I costi e le decisioni nella gestione di breve periodo – Gli algoritmi di programmazione della gestione: l’analisi differenziale e l’analisi di break-even. I sistemi di contabilità analitica Il sistema di contabilità direzionale: finalità ed articolazione. I criteri di funzionamento dei sistemi di contabilità analitica. I sistemi di misurazione dei costi; le diverse configurazioni di costo di prodotto/servizio; le strutture dei sistemi e le relative modalità di alimentazione. – I collegamenti con le altre aree del sistema amministrativo aziendale: la contabilità generale, la finanza e la tesoreria. 2. – – – 63 I sistemi di budgeting Le finalità ed il ruolo del sistema di budget. I collegamenti con la pianificazione di medio-lungo periodo. La struttura e l’articolazione del master budget: i budget operativi, degli investimenti e finanziari. – La dimensione organizzativa del processo di budgeting. 3. – – – 4. I sistemi di reporting – Il sistema di reporting nelle sue diverse forme. – L’analisi degli scostamenti. 5. I nuovi orientamenti – La gestione per obiettivi e centri di responsabilità economica. *Il governo dei costi indiretti *L’analisi dei costi per attività BIBLIOGRAFIA I lucidi utilizzati a lezione saranno disponibili e scaricabili on-line. Testi adottati S. B ARALDI -C. TEODORI -C. DEVECCHI (a cura di), I sistemi di pianificazione, programmazione e controllo, Giappichelli, Torino, ottobre 2003, nuova ed. Testi consigliati S.B ARALDI -P.S ACCO -C.TEODORI (a cura di), Esercizi svolti di programmazione e controllo, Giappichelli, Torino, 2001, ed. riveduta. DIDATTICA DEL CORSO Gli argomenti verranno affrontati attraverso lezioni teoriche integrate da esercitazioni e casi-studio. Compatibilmente con la disponibilità di aziende del settore verranno proposte una o più testimonianze aziendali. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il Prof. Angelo Amaglio riceve gli studenti dopo la lezione, presso l’aula professori in v.le Murillo; orari e sedi sono comunque consultabili sulla pagina web dell’Università nell’area docenti. Per comunicazioni e appuntamenti mandare un messaggio e-mail a: [email protected]. 64 23. - Psicologia del lavoro PROF . RICCARDO ZUFFO Il programma e la bibliografia del Corso saranno comunicati dal docente all’inizio delle lezioni e affissi all’albo, nonché pubblicati sulle pagine web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it). 24. - Sociologia dei consumi PROF . ITALO PICCOLI OBIETTIVO DEL CORSO Il Corso si propone di fornire e di analizzare i concetti fondamentali e le principali teorie della Sociologia dei consumi e le sue applicazione nel settore della distribuzione commerciale. PROGRAMMA DEL CORSO Il Corso affronta la tematica dei consumi e, in particolare, il comportamento di consumo in un’ottica sociologica. Tra le diverse scienze umane, la sociologia è in grado di spiegare maggiormente i fenomeni in questione, per la possibilità di integrare nei suoi modelli anche le variabili di altre discipline, quali l’economia, la psicologia, l’antropologia, la comunicazione. Il programma si articola nei seguenti temi. – I bisogni, la cultura e i consumi. – Le variabili socio-economiche e psicologiche che intervengono nel comportamento di consumo. – Le teorie sociologiche del consumo. – I consumi e gli stili di vita. – Lo sviluppo economico e i consumi in Italia. – I consumi dei prodotti della moda. – Le tendenze dei comportamenti di consumo. – I rapporto tra produzione e distribuzione commerciale. – I consumi nella società postmoderna. BIBLIOGRAFIA I. P ICCOLI , Bisogni e consumi. Una analisi sociologica, I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1996. G. F ABRIS , Il nuovo consumatore: verso il postmoderno, Angeli, Milano, 2003. 65 Durante il Corso verranno segnalate altre letture, soprattutto articoli di riviste e di giornali, che non costituiscono materia d’esame. DIDATTICA DEL CORSO Il Corso prevede lezioni in aula di tipo frontale, con ampi riferimenti a casi specifici. METODO DI VALUTAZIONE La prova d’esame è in forma scritta. AVVERTENZE Il Prof. Italo Piccoli riceve gli studenti il martedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30. Cambiamenti e ulteriori orari di ricevimento saranno esposti presso l’albo del Dipartimento di Sociologia. 25. - Statistica PROF . ROBERTA PAROLI ; PROF. ANDREA B ONANOMI OBIETTIVO DEL CORSO Fornire gli strumenti quantitativi per la costruzione e l’interpretazione di indicatori sintetici di dati descrittivi fenomeni economici, aziendali e sociali e per l’analisi dei legami tra due o più caratteri. Si propone inoltre di fornire gli elementi di base del calcolo delle probabilità e dell’analisi statistica su base campionaria (inferenza). PROGRAMMA DEL CORSO P ARTE I - FONDAMENTI DI STATISTICA DESCRITTIVA Elementi introduttivi. Definizione e finalità della Statistica descrittiva. Rilevazione e spoglio dei dati; ordinamento e classificazione: caratteri qualitativi e quantitativi. Serie e seriazioni statistiche semplici e doppie. Presentazione dei dati statistici in tabelle di frequenza ad una o due entrate. Grafici: diagrammi di serie: grafico a rettangoli, a settori circolari, di serie temporali, di serie temporali cicliche, di serie geografiche; diagrammi di seriazioni: per distribuzioni di frequenza di un carattere discreto e di un carattere continuo. Analisi statistica di un solo carattere – Caratteri quantitativi * Medie. Definizione di media; media aritmetica semplice e ponderata; media armonica; moda e mediana. 66 * Variabilità. Definizione di variabilità. Indici di variabilità: campo di variazione; varianza; coefficiente di variazione. – Caratteri qualitativi * Definizione di mutabile statistica. Moda e mediana. Indice di mutabilità di Gini. – I numeri indici * Indici elementari: definizione e proprietà. Indici composti semplici: rapporti tra somme, medie aritmetiche, medie armoniche e medie geometriche. Indici composti ponderati: indici dei prezzi e delle quantità. Analisi statistica di due o più caratteri congiunti – Connessione * Mutabili statistiche doppie, marginali e condizionate. Indipendenza stocastica e connessione. Indice di connessione di Pearson. – Dipendenza tra due caratteri quantitativi * Variabile statistica doppia. Medie e varianze condizionate. * Descrizione di un carattere mediante un altro: funzione di regressione; rapporto di correlazione; indipendenza in media e dipendenza funzionale. * Approssimazione della funzione di regressione: principio dei minimi quadrati; rette di regressione; coefficiente di correlazione lineare; misura dell’adattamento delle rette di regressione. – Cenni sull’analisi statistica di più di due caratteri quantitativi congiunti * Il modello di regressione lineare multipla. P ARTE II - E LEMENTI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E INFERENZA STATISTICA – Introduzione alla probabilità. La nozione intuitiva di probabilità; la definizione assiomatica di probabilità; l’assegnazione frequentista dei valori di probabilità. Eventi ed operazioni tra gli eventi. Probabilità condizionata, teorema di Bayes. – Le variabili casuali. Passaggio dalla variabile statistica alla variabile casuale. Variabili casuali discrete e continue. Variabili casuali di particolare interesse applicativo. – Campionamento e campione. Definizione di campionamento: casuale semplice con reinserimento o in blocco. Variabili casuali campionarie e loro distribuzioni: la media campionaria, la varianza campionaria e la proporzione campionaria. Cenni al teorema del limite centrale. – Elementi di inferenza. Stima puntuale della media, della percentuale e della varianza. Intervalli di confidenza per la media e la proporzione. Cenni alla 67 verifica delle ipotesi: test per la media e per la proporzione; test chi-quadrato di indipendenza; test di significatività dei parametri della regressione lineare e multipla. BIBLIOGRAFIA B.V. F ROSINI , Metodi statistici: teoria e applicazioni economiche e sociali, Carocci, Roma, 2001. A. Z ANELLA, Elementi di statistica descrittiva, CUSL, Milano, 2000. G. LANDENNA , Introduzione alla probabilità e all’inferenza statistica, Il Mulino, Bologna, 1997. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, tra cui simulazioni dell’esame a metà e a fine Corso (di autovalutazione). METODO DI VALUTAZIONE Prova scritta (comprendente sia la parte pratica di esercizi che la parte teorica) e verbalizzazione del voto riportato. AVVERTENZE Il Prof. Roberta Paroli riceve gli studenti come da avviso affisso all’albo presso l’Istituto di Statistica (via Necchi 9, I piano). Il Prof. Andrea Bonanomi comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 68 CORSI DI INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA Natura e finalità Gli insegnamenti di Introduzione alla Teologia sono una peculiarità dell’Università Cattolica; essi intendono offrire una conoscenza critica, organica e motivata dei contenuti della Rivelazione e della vita cristiana, così da ottenere una più completa educazione degli studenti all’intelligenza della fede cattolica. Ciò nella convinzione che “l’interdisciplinarietà, sostenuta dall’apporto della filosofia e della teologia, aiuta gli studenti ad acquisire una visione organica della realtà e a sviluppare un desiderio incessante di progresso intellettuale” (Ex corde Ecclesiae, 20). Lauree triennali Agli studenti dei corsi di laurea triennali di I livello immatricolati nell’anno accademico 2004/2005 è richiesto di sostenere, oltre agli esami previsti dal piano di studi, tre esami di Introduzione alla Teologia, le cui votazioni saranno valutate in sede di voto di laurea. Programmi Dall’anno accademico 2004-2005, è proposto un unico programma da svolgersi nei tre anni di corso in forma semestrale (12 settimane di corso su 3 ore settimanali). Gli argomenti sono: I anno: Introduzione alla Teologia I (Il Mistero di Cristo); II anno: Introduzione alla Teologia II (La Chiesa e i sacramenti); III anno: Introduzione alla Teologia III (La vita in Cristo). Gli studenti dei corsi di laurea triennali di I livello immatricolati negli anni accademici precedenti in aggiunta agli esami previsti dal piano di studi, per conseguire la laurea triennale di primo livello, devono sostenere due annualità di Introduzione alla Teologia di cui la prima (Il mistero di Cristo) è propedeutica alla seconda (Chiesa e sacramenti). Gli studenti possono scegliere l’insegnamento di Introduzione alla Teologia tramite UC-POINT, entro il 3 dicembre 2004. Per gli studenti che non provvederanno entro tale termine all’iscrizione, l’Università procederà all’assegnazione d’ufficio del docente. Luogo e orari di ricevimento dei docenti, i programmi ed ogni altra comunicazione, sono disponibili sia all’albo dei corsi di Introduzione alla Teologia (II chiostro, lato aula Pio XII), sia sul sito Internet dell’Università Cattolica (www.unicatt.it). 69 PRIMO ANNO Il mistero di Cristo PROGRAMMA DEL CORSO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. La domanda religiosa oggi. Storia della salvezza e rivelazione di Dio; accoglienza di fede e ragione. Introduzione alla sacra Scrittura. Teologia: introduzione e significato. Il Gesù storico. Predicazione del regno, miracoli e titoli cristologici. Il mistero pasquale: croce e resurrezione. La confessione della fede trinitaria. Universalità salvifica di Cristo e altre religioni. BIBLIOGRAFIA CORSO DEL PROF. SAC. SILVIO MACCHI a. Per coloro che frequentano, la bibliografia è rappresentata dal corso stesso e dagli appunti presi duranti durante lo svolgimento delle lezioni. Utile e consigliabile è la lettura delle dispense del docente raccolte in S. MACCHI (a cura di), «Scrutare le Scritture per comprenderle». Introduzione generale alla Bibbia, 2 voll., Pubblicazione dell’I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1999. b. Per coloro che non frequentano è obbligatoria, per l’esame, la conoscenza della seguente bibliografia S. MACCHI, «Scrutare le Scritture per comprenderle». Introduzione generale alla Bibbia (I volume), Pubblicazione dell’I.S.U. Università Cattolica, Milano, 1999. G. ANGELINI, Lettera viva. I vangeli e la presenza di Gesù, Vita e Pensiero, Milano, 1997. Le voci Dio (PP. 407-457) e Religione/Religioni (pp. 1245-1282), in Teologia, (a cura di) G. BarbaglioG. Bof-S. Dianich, San Paolo, Cinisello Balsamo, 2002. SECONDO ANNO Chiesa e sacramenti PROGRAMMA DEL CORSO 1. Gesù all’origine della chiesa. 2. Gli elementi costitutivi della Chiesa: il vangelo, il sacramento, la carità. 3. Le immagini della Chiesa. 70 4. 5. 6. 7. 8. 9. La chiesa comunione fraterna e apostolica. L’iniziazione cristiana: il ruolo dei sacramenti e il compito della Chiesa. Chiesa, peccato e riconciliazione. Le scelte della maturità cristiana: matrimonio e consacrazione. La chiesa e la società. La missione cattolica della Chiesa. BIBLIOGRAFIA CORSO DEL PROF. SAC. SILVANO MACCHI a. Per coloro che frequentano, la bibliografia è rappresentata dal corso stesso, dalla dispensa Chiesa e sacramenti. Appunti, distribuita dal docente agli alunni frequentanti e dagli appunti presi duranti durante lo svolgimento delle lezioni. b. Per coloro che non frequentano è obbligatoria, per l’esame, la conoscenza della seguente bibliografia T. CITRINI, Chiesa dalla Pasqua Chiesa tra la gente, Edizioni O.R., Milano, 1993. L. SARTORI, La “Lumen Gentium”. Traccia di studio, Edizioni Messaggero, Padova, 1994. E.R. TURA, Il Signore cammina con noi. Introduzione ai sacramenti, Gregoriana Libreria editrice, Roma, 1987. 71 S ERVIZIO LINGUISTICO D’ATENEO (S ELDA) L’erogazione degli insegnamenti linguistici per gli studenti non specialisti (cioè gli studenti di tutte le Facoltà, fatta eccezione per gli iscritti alla Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere1) rientra fra le finalità del Servizio Linguistico di Ateneo (SeLdA) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In particolare dall’a.a. 2003/2004, il SeLdA, organizza sia i corsi di lingua di base sia i corsi di lingua di livello avanzato. Organizzazione didattica dei corsi di lingua di base Presso la sede di Milano, sono organizzati corsi di inglese, francese, tedesco e spagnolo della durata massima di 100 ore, di cui 80 di lezione in classe con un insegnante, e 20 di accesso libero in laboratori multimediali, assistiti da un tutor o da un consulente linguistico. Per le lingue inglese, francese, russa, spagnola e tedesca, l’insegnamento viene impartito in classi parallele e in più livelli, determinati in base ad un apposito test di ingresso. Non è previsto test di ingresso per la lingua russa, né per i principianti assoluti, ossia studenti che non hanno mai frequentato corsi per la lingua prescelta, che devono iscriversi direttamente alle classi di livello principiante o elementare, tramite UC point o internet (entrando nella pagina web del SeLdA). Obiettivo dei corsi è portare gli studenti al livello B1 Soglia definito dal “Quadro di Riferimento Europeo delle Lingue” come “Uso indipendente della lingua”2. Taluni certificati linguistici internazionalmente riconosciuti, attestanti un livello pari o superiore al B1, sono riconosciuti come sostitutivi della prova di idoneità SeLdA, se conseguiti entro tre anni dalla data di presentazione agli uffici competenti. Presso la pagina web e le bacheche del SeLdA sono disponibili informazioni più dettagliate sui certificati riconosciuti dal SeLdA e i livelli corrispondenti. 1 Gli studenti della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature straniere possono accedere ai corsi e agli esami organizzati dal SeLdA, per ottenere i CFU relativi all’acquisizione di competenze in una lingua diversa da quelle di specializzazione, nell’ambito delle altre attività formative. 2 B1 «Il parlante è in grado di capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e standard e che si tratti di argomenti familiari inerenti al lavoro, alla scuola, al tempo libero, ecc. E’ in grado di districarsi nella maggior parte delle situazioni linguistiche riscontrabili in viaggi all’estero. E’ in grado di esprimere la sua opinione, su argomenti familiari e inerenti alla sfera dei suoi interessi, in modo semplice e coerente. E’ in grado di riferire un’esperienza o un avvenimento, di descrivere un sogno, una speranza o un obiettivo e di fornire ragioni e spiegazioni brevi relative a un’idea o a un progetto». 73 Calendario delle lezioni dei corsi di lingua di base I corsi SeLdA iniziano nella settimana del 11 ottobre e si svolgono secondo il seguente calendario: Per tutte le Facoltà I semestre: dall’11 ottobre al 18 dicembre 2004; II semestre: dal 28 febbraio al 18 marzo 2005 e dall’11 aprile al 28 maggio 2005. Prove di idoneità Al termine dei corsi di base è previsto un esame di accertamento del livello di competenza linguistica acquisito. Tale esame ha valore interno all’Università: a seconda delle delibere delle Facoltà, sostituisce in genere il primo esame di lingua previsto nei piani di studio, dando diritto all’acquisizione dei crediti corrispondenti. Il SeLdA prevede 2 appelli scritti e 2 appelli orali per sessione. L’esame consiste in una prima prova scritta che dà l’ammissione alla successiva parte orale. Lo studente ha la possibilità di sostenere l’orale subito dopo la parte scritta e comunque entro l’ultimo appello della sessione immediatamente successiva a quella in cui ha superato lo scritto. La parte scritta è valida fino al secondo appello della sessione immediatamente successiva, anche nel caso lo studente non superi alla prima prova la parte orale. Lo studente che non superasse la parte scritta al primo appello della sessione può presentarsi anche all’appello immediatamente successivo. Organizzazione didattica dei corsi di lingua di livello avanzato Dall’a.a. 2003/2004 il SeLdA organizza anche corsi di lingua di livello avanzato. Tali corsi sono organizzati secondo gli ordinamenti dei corsi di laurea delle singole Facoltà e prevedono un esame finale con valutazione in trentesimi. Aule (Laboratori) multimediali Le aule utilizzate per i corsi di lingue sono ubicate in via Morozzo della Rocca 2/A, e sono dotate di moderne attrezzature per l’insegnamento linguistico. Il SeLdA dispone inoltre di laboratori multimediali attrezzati con moderne tecnologie per l’apprendimento linguistico: personal computer connessi in rete e a Internet, ricezione satellitare di programmi in lingua originale, lettura di CDROM e DVD. Le apparecchiature sono guidate e coordinate da una sala di regia, attrezzata anche per videoconferenze. In particolare, 3 laboratori, con un totale di 120 postazioni, sono fruibili per esercitazioni collettive, mentre il quarto è espressamente dedicato alle esercitazioni individuali (o di “self-access”) monitorate da un tutor e finalizzate al completamento della preparazione per la prova di idoneità SeLdA. Le esercitazioni, aperte a tutti gli studenti indipendentemente dalla frequenza ai corsi, si svolgono in orari fissi per ciascuna lingua, 74 visualizzabili dal sito internet o da UC Point. Presso il SeLdA è attivo anche il Centro per l’Autoapprendimento, che si affianca ai corsi e ai laboratori linguistici multimediali, garantendo però un maggior livello di autonomia dello studente. Il Centro, ubicato al V piano della Sede di Via Morozzo della Rocca, offre un’ampia gamma di strumenti, ma soprattutto un servizio di consulenza linguistica (attivato per le lingue francese, inglese, spagnola e tedesca), attraverso il quale l’utente viene seguito nelle diverse fasi dell’apprendimento, con la finalità di acquisire strategie per imparare in modo autonomo e rendersi responsabile del proprio processo di apprendimento. Lo studio al Centro per l’Autoapprendimento permette di incrementare il numero di ore di esposizione alla lingua, studiare scegliendo fra diverse risorse e strumenti, nonché decidere se e quando chiedere aiuto ai consulenti linguistici. Ogni studente può lavorare in completa autonomia, se già conosce i propri obiettivi e i percorsi o materiali più idonei al loro raggiungimento, oppure seguire le strategie e i percorsi indicati dai consulenti. Per accedere al Centro non è necessaria prenotazione. Orario di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì: 9,00 – 13,30 martedì e giovedì: 13,00 – 18,00 Gli orari dei consulenti sono pubblicati nella bacheca del SeLdA, Via Morozzo della Rocca, 2/A, V piano e sulla pagina web del SeLdA. Riferimenti utili Via Morozzo della Rocca, 2/A Tel. 02 7234.5740 e-mail: [email protected] Orari Segreteria: 14,30 – 16,30 (da lunedì a giovedì) 10,30 – 12,30 (venerdì) Indirizzo web: http://www3.unicatt.it/web/selda PROGRAMMI DEI CORSI DI LINGUE 1. - Lingua francese PROGRAMMA DEL CORSO Obiettivo del Corso è porre o consolidare le basi fondamentali della lingua francese necessarie per comunicare in varie situazioni di vita quotidiana, con particolare attenzione al contesto professionale ed economico del Français des Affaires. 75 A tal fine si svilupperanno sia le capacità di comprensione scritta e orale di documenti di specialità, sia quelle di produzione scritta e orale di atti di parola semplici. Particolare enfasi sarà data a: – L’acquisizione e il consolidamento delle nozioni di base della grammatica e della fonetica francese. – L’acquisizione del vocabolario fondamentale della lingua francese, con particolare attenzione al campo socio-economico, e al contesto aziendale/professionale. – Lo sviluppo di competenze di comunicazione (actes de parole) di base sia orali che scritte in un contesto culturale e professionale francese. BIBLIOGRAFIA Il manuale e la grammatica del Corso saranno comunicati dal docente a lezione. AVVERTENZE L’esame di “idoneità” consiste in un test scritto e un successivo colloquio orale a cui si è ammessi previo superamento del test scritto. Un programma completo e ulteriori indicazioni sul corso, le modalità d’esame e la bibliografia saranno fornite dal docente durante il corso ed esposte sulla pagina web e sulla bacheca del SeLdA. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti del programma. Il Prof. Olivier Béguin comunicherà a lezione orario e luogo di ricevimento degli studenti. 2. - Lingua inglese PROGRAMMA DEL CORSO Il Corso si articola nel seguente modo Lettura Comprendere tipologie standard di lettere commerciali (ordini, lamentele, appuntamenti, richieste di offerta, ecc.) e trasmetterle alla persona incaricata che provvederà ad agire. Comprendere il significato generale di relazioni riguardanti, per esempio, condizioni contrattuali e consigli. Comprendere istruzioni, procedure, ecc., relative al proprio ambito di lavoro. Scrittura Redigere una lettera non-standard. Preparare una relazione per uso interno all’azienda; nel caso fosse da distribuire anche all’esterno dell’azienda, tale relazione dovrà essere rivista da un supervisore. 76 Preparare bozze per istruzioni, regolamenti, ecc. Ascolto / Interazione orale Capire e trasmettere messaggi relativi alla propria attività lavorativa. Partecipare a riunioni o seminari su argomenti familiari; intervenire ed interagire attraverso domande e risposte su informazioni essenziali, oppure seguire le istruzioni date. Esprimere la propria opinione e presentare argomentazioni di contenuto limitato. Presentarsi e parlare di se stessi Salutare e rispondere ai saluti; presentarsi e parlare di se stessi; chiedere e fornire dati personali (nome, lavoro, ecc.); chiedere e descrivere il proprio lavoro e/o responsabilità; chiedere e descrivere una società e la sua organizzazione; completare formulari con dati personali e della società; capire e scrivere lettere fornendo dati personali; capire e scrivere un curriculum vitae semplice; capire le referenze. L’ufficio, l’ambiente di lavoro e la sua routine Organizzare e ri-organizzare appuntamenti e riunioni; programmare eventi e impegni futuri; confermare o cambiare programmi; chiedere o concedere autorizzazioni; fornire o ricevere istruzioni; prevedere e descrivere future possibilità e/o sviluppi; chiedere ed esprimere opinioni: sia positive sia negative; suggerire, accettare o rifiutare suggerimenti o raccomandazioni; giustificare decisioni e azioni pregresse; capire note di riunioni; capire la normale corrispondenza d’ufficio (relazioni, lettere, memo, ecc.). Intrattenimento di clienti, tempo libero, relazioni con colleghi e clienti Parlare di interessi ed attività del tempo libero; invitare, accettare e rifiutare offerte ed inviti; ringraziare ed esprimere apprezzamenti; dare il benvenuto a visitatori stranieri; parlare della propria regione/paese; fare, accettare o rifiutare offerte. Viaggi, riunioni di lavoro Inviare richieste di informazioni, prenotazioni, ordini e conferme; svolgere le fasi di check-in e check-out in un albergo; ordinare un pasto; seguire indicazioni. Usare il telefono Rispondere e fare una telefonata; fornire e capire dati numerici, abbreviazioni comuni ed acronimi (come usati nel mondo internazionale degli affari); scambiarsi informazioni; scrivere messaggi. Salute e sicurezza Capire le regolamentazioni riguardanti la salute e la sicurezza nell’ambiente di lavoro; discutere di attività ricreative, interessi e sport; redigere istruzioni ed avvisi. 77 Comprare e vendere Capire prezzi e date di consegna; fare e comprendere offerte; fare accordi; negoziare contratti. Struttura della società, sistemi e processi Presentare e descrivere le strutture ed i processi della società; scambiarsi informazioni sulle attrezzature ed i servizi della società; capire e spiegare i sistemi di produzione, di ordini e di consegna della società; capire e spiegare i processi di produzione; capire e descrivere i processi della propria società (incluse selezione del personale, promozione, ecc.); investigare e spiegare eventuali errori. Prodotti e servizi Descrivere e presentare prodotti; spiegare il funzionamento di qualcosa; chiedere ed offrire informazioni su un prodotto o un servizio; fare confronti, esprimere opinioni, preferenze, ecc.; fare e ricevere lamentele; scusarsi ed accettare scuse. Risultati ed obiettivi Descrivere e spiegare l’andamento, i risultati, le tendenze, gli eventi ed i cambiamenti della società. Affari in generale Capire e parlare di argomenti generali relativi agli affari, per esempio, le qualità manageriali, le strategie promozionali, i corsi di addestramento, i servizi commerciali, ecc. Altre aree tematiche Una serie di altri argomenti di interesse generale, ad esempio, alimenti e bevande, educazione (addestramento, corsi), prodotti di consumo, acquisti e prezzi, eventi attuali, luoghi, tempo atmosferico, ecc. BIBLIOGRAFIA Il manuale e la grammatica del Corso saranno comunicati successivamente dal docente e pubblicati su internet. AVVERTENZE Per superare l’esame, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di comunicare con successo nella maggior parte delle situazioni di vita quotidiana con interlocutori sia madrelingua che non madrelingua. Prove di idoneità Al termine dei corsi di base è previsto un esame di idoneità, che certifica il livello di competenza linguistica acquisito. Tale esame ha valore interno all’Università: a seconda delle delibere delle Facoltà, sostituisce in genere il primo esame di lingua previsto nei piani di studio, dando diritto all’acquisizione dei crediti corrispondenti. 78 Il SeLdA prevede 2 appelli scritti e 2 appelli orali per sessione. L’esame consiste in una prima prova scritta che dà l’ammissione alla successiva parte orale. Lo studente ha la possibilità di sostenere l’orale subito dopo la parte scritta e comunque entro l’ultimo appello della sessione immediatamente successiva a quella in cui ha superato lo scritto. Lo parte scritta è valida fino al secondo appello della sessione immediatamente successiva, anche nel caso lo studente non superi alla prima prova la parte orale. Lo studente che non superasse la parte scritta al primo appello della sessione può presentarsi anche all’appello immediatamente successivo. 3. - Lingua spagnola PROGRAMMA DEL CORSO Il Corso annuale, dalla durata complessiva di 60 ore di lezione ha l’obiettivo di porre le basi fondamentali della lingua spagnola necessarie per comunicare in varie situazioni della vita quotidiana, con particolare attenzione allo Spagnolo degli Affari. Verranno per ciò sviluppate le abilità di comprensione scritta e orale oltre a quelle di produzione scritta e orale con particolare enfasi nelle strutture grammaticali, funzioni comunicative e acquisizione di lessico appartenente all’ambito economico. A tali fini l’alunno avrà anche la possibilità di completare detto corso con 20 ore facoltative di autoapprendimento e attività finalizzate alla comprensione scritta e alla comunicazione aiutato dall’insegnante. Il Corso si articola nel seguente modo: a) – – – – – – – – – – – – Studio della grammatica e della fonetica di base Fonetica e ortografia. Articoli determinativi e indeterminativi. Nomi ed aggettivi: formazione del femminile e del plurale. Pronomi: personali soggetto, riflessivi, complemento diretto, indiretto e interrogativi. Aggettivi e pronomi: possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi e interrogativi. Numeri cardinali e ordinali. Comparativi e superlativi. Tempi verbali dell’indicativo. L’imperativo. I verbi regolari: le tre coniugazioni. Principali verbi irregolari. I verbi ausiliari: haber y ser. 79 I verbi: estar y tener. Differenza tra: hay / está (n). Verbi riflessivi e pronominali, dittongati, con alternanza vocalica, ecc. Verbi di opinione + indicativo oppure infinitivo. Perifrasi: haber/tener + que + infinitivo; volver a / ir a / acabar de + infinitivo; estar a punto de + infinitivo y estar + gerundio. – Avverbi di tempo, di luogo, di modo, di quantità, ecc. – Preposizioni. – Congiunzioni. – – – – – b) Acquisizione del vocabolario fondamentale per esprimersi nelle situazioni di vita quotidiana e lessico appartenente all’ambito economico – Saludos ,despedidas y presentaciones. – Países, lenguas y nacionalidades. – Familia y personas (descripción física y caracterial). – Profesiones y lugares de trabajo. – Acciones habituales. – La casa (descripción de las partes y objetos). – La ciudad. Nombres de establecimientos y lugares públicos. – Ropa (prendas de vestir, tallas y colores). – Partes del cuerpo. – Alimentos y bebidas. – Actividades del tiempo libre y lugares de ocio. – Días de la semana, meses del año y estaciones. – Tiempo atmosférico. – Viajes y servicios. – Medios de transporte. – Medio ambiente. – Léxico específico del ámbito económico-profesional. c) Sviluppo delle competenze di lettura, ascolto e comprensione con l’ausilio di supporti audiovisivi e multimediali BIBLIOGRAFIA Testo adottato a lezione J. PÉREZ NAVARRO-C. POLETTINI, Contacto. Curso de español para italianos, Nivel 1, ed. Zanichelli, Bologna, 2003. Testi facoltativi e/o consigliati M.A. ÁLVAREZ MARTÍNEZ-A. BLANCO CANALES-M.L. GÓMEZ SACRISTÁN, Sueña 1, Nivel Inicial, ed. Anaya, Madrid, ult. ed. 80 A. SÁNCHEZ-PASCUAL CANTOS, Habla con nosotros, Nivel elemental, ed. Bulgarini, Firenze-SGEL, Madrid, 2003. Dizionari consigliati L. TAM, Dizionario Italiano-Spagnolo / Spagnolo- Italiano, Hoepli, Milano, 1997. AVVERTENZE Gli studenti sono invitati a consultare sulla pagina web del SeLdA o sulle bacheche del SeLdA, Via Morozzo della Rocca 2/A, V piano le comunicazioni relative al test di ingresso, alla suddivisione in gruppi, allo svolgimento dei corsi ed esami. All’esame scritto e orale si richiederà una competenza comunicativa in spagnolo (atti di parola in contesto) e non la compilazione di esercizi di grammatica. Modalità di valutazione: per ottenere l’idoneità l’alunno dovrà sostenere una prova scritta e un colloquio orale con l’insegnante (previo superamento della prova scritta). Ulteriori informazioni saranno fornite in aula dall’insegnante. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti del programma. 81 CENTRO INFORMATICO D’ATENEO (CIDA) L’Università Cattolica del Sacro Cuore, tramite il Centro Informatico d’Ateneo offre la possibilità di ottenere la Patente Europea del Computer (ECDL, European Computer Driving Licence) agli studenti immatricolati nell’anno accademico 2004/2005, in coerenza con gli obiettivi formativi dei nuovi corsi di laurea triennali, che prevedono per tutti gli studenti dell’Ateneo, indipendentemente dalla Facoltà, una conoscenza di base dell’uso del computer. L’ECDL certifica l’esistenza delle abilità informatiche necessarie per lavorare con il PC e offre sia un’opportunità di crescita professionale che di arricchimento del curriculum personale. Si tratta di un certificato rilasciato da un ente internazionale altamente qualificato, l’ECDL Foundation, attestante che chi l’ha conseguito è in grado di lavorare in modo appropriato con il personal computer, nell’ambito di un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale, etc. Le sedi dell’Università Cattolica (Milano, Brescia, Piacenza - Cremona e Roma) sono Test Center ECDL, cioè centri accreditati da parte di AICA per il sostenimento degli esami previsti per l’ottenimento della patente europea. La certificazione ECDL è ottenibile con il superamento di un esame / test previsto per ognuno dei sette moduli di seguito indicati: o Concetti teorici di base o Gestione dei documenti o Elaborazione testi o Fogli elettronici o Basi di dati o Presentazione o Reti informatiche In Università Cattolica le sessioni di esame sono attivate con cadenza settimanale e si svolgono utilizzando ALICE (Automatic ecLICence Evaluator), un sistema che automatizza in modo integrale gli esami che abilitano al rilascio del diploma ECDL, dall’erogazione alla valutazione del test, fino alla comunicazione dei risultati ad AICA. Lo studente che sia intenzionato a conseguire l’ECDL, dovrà richiedere il rilascio di una tessera personale (denominata “Skills Card”), documento in cui sono riportati gli esiti e le date degli esami sostenuti. La skills card ha validità di tre anni dalla data della sua emissione: il titolare ha quindi tre anni di tempo per sostenere i sette moduli d’esame presso un qualunque centro accreditato in Italia o all’estero. Qualora il candidato non completi gli esami entro il termine previsto la skills card dovrà essere riacquistata e gli esami sostenuti non saranno considerati validi ai fini della certificazione ECDL. 83 Per coloro che non hanno le conoscenze informatiche necessarie per sostenere gli esami ECDL, l’Università Cattolica, tramite il Centro Informatico d’Ateneo, propone un percorso formativo di alfabetizzazione informatica con l’obiettivo di fare acquisire pratica sull’utilizzo dei principali programmi commerciali e dare una preparazione allineata a quanto richiesto per l’acquisizione dell’ECDL. Il progetto formativo si avvale di corsi di formazione in presenza, integrati da attività di autoapprendimento mediante l’utilizzo di piattaforme e strumenti tecnologici e con il supporto di tutor dedicati. Il progetto intende consentire agli studenti di conseguire l’ECDL fornendo loro un supporto didattico così strutturato: Incontri di presentazione del progetto formativo, organizzati all’inizio dell’anno accademico. Incontri di alfabetizzazione informatica, rivolti prevalentemente ai principianti assoluti: tale corso, della durata di due ore, ha l’obiettivo di fornire allo studente le basi per l’utilizzo del personal computer e del CD – ROM, della posta elettronica e della piattaforma e – learing. Corso di autoapprendimento su CD – ROM: tramite uno strumento semplice, efficace e fortemente interattivo si consente di acquisire pratica sull’utilizzo dei programmi di produttività individuale e di apprendere tutte le conoscenze necessarie per conseguire l’ECDL; il CD – ROM viene consegnato allo studente al momento del rilascio della skills card. Per verificare il grado di preparazione lo studente ha la possibilità di svolgere quiz con risposta multipla a correzione automatica. Lo strumento didattico contiene, inoltre, simulazioni d’esame, per verificare il livello di apprendimento raggiunto e prepararsi con precisione all’esame. Il CD – ROM consente allo studente di usufruirne nelle aule informatiche dell’Ateneo ad accesso libero, oppure anche al di fuori dell’Università, per chi è dotato di personal computer. Materiale integrativo sulla piattaforma e-learning dell’Università e tutor tramite e-mail saranno a disposizione dello studente quale integrazione e supporto al corso su cd-rom. Corsi di supporto e presentazione delle modalità d’esame e di approfondimento dei moduli ECDL: tali corsi, di due ore ciascuno, prevedono una parte dedicata ai singoli moduli, proposti in aula dal docente, ed una parte di risoluzione dei dubbi eventualmente riscontrati dallo studente. Gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2004/2005 possono usufruire gratuitamente (fino a un numero massimo d’esami) delle attività volte al conseguimento dell’ECDL richiedendo la skills card, partecipando al percorso formativo, e sostenendo gli esami. In particolare per gli esami gli studenti hanno diritto a prendere iscrizione ai 84 moduli necessari per il completamento dell’ECDL e a due prove di recupero. Il conteggio delle prove a titolo gratuito tiene conto degli esami sostenuti con esito positivo, degli esami sostenuti con esito negativo, e degli esami a cui lo studente ha preso iscrizione ma non si sia presentato. Una volta superato il numero di prove consentite, il costo dell’esame sarà a carico dello studente. Tutte le operazioni relative alle attività ECDL possono essere effettuate attraverso i terminali UC-Point, oppure on line nella parte del sito dell’Ateneo, dedicato al CIdA. Riferimenti utili Piano Ammezzato - Scala G Largo A. Gemelli, 1 - 20123 Milano E-mail: [email protected] Indirizzo Internet: http://www3.unicatt.it/web/cida Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì, giovedì e venerdì: 9,00 - 12,30 mercoledì: 13,30 - 16,30 85 SERVIZI DELL’UNIVERSITÀ PER GLI STUDENTI Allo studente che si iscrive in Università Cattolica, oltre alla qualità e alla serietà degli studi, l’Ateneo, in linea con la propria tradizione di attenzione alla persona, mette a disposizione un’ampia offerta di servizi e di iniziative culturali e ricreative, in fase di continuo sviluppo e miglioramento. Ciò al fine di agevolare lo studente nello svolgimento delle proprie attività e garantire adeguata assistenza, in particolare, nei momenti più impegnativi della sua carriera. La rassegna completa dei servizi e delle opportunità offerte nonché delle strutture di ricerca della nostra Università è contenuta nella pubblicazione annuale “Un Campus in città. Guida ai servizi dell’università”, disponibile tutto l’anno presso le Segreterie di Facoltà e in appositi distributori presso i punti di accesso all’Università. Anche all’interno del sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it) tutti i servizi hanno ampie sezioni a loro dedicate utili per la consultazione. Tra questi, in sintesi, ricordiamo: – Servizio Orientamento e Tutorato (SOT) – Servizio didattica – Il sistema bibliotecario – Servizio Stage e Placement – Servizio relazioni internazionali – I.S.U. Università Cattolica (Istituto per il diritto allo Studio Universitario) [borse di studio, collegi universitari, servizi di ristorazione, servizio librario, servizio sanitario] – Servizio assistenza disabili – Centro informatico d’Ateneo (CIdA) – Servizio linguistico d’Ateneo (SeLdA) – Centro di Ateneo per l’Educazione permanente e a distanza (CEPaD) – Servizio Formazione Permanente – Comitato Università – Mondo del lavoro – Collaborazione a tempo parziale degli studenti – Libreria “Vita e pensiero” – Servizio culturale e sportivo – Servizio turistico – Centro pastorale – Ufficio Rapporti con il pubblico (URP) 86 NORME AMMINISTRATIVE Le norme amministrative per l’immatricolazione, per le pratiche amministrative, per gli adempimenti di segreteria e sul ritardo della prestazione del servizio militare di leva per motivi di studio sono raccolte nell’omonima pubblicazione disponibile tutto l’anno presso le Segreterie di Facoltà, nonché sul sito web dell’Università Cattolica (www.unicatt.it). 87