Centro Socio Educativo
Centro Diurno Disabili
Comunità Alloggio Disabili
Tempo Libero
Scuola
Teatro
Riabilitazione
Fondazione Noi Genitori
Associazione Links
CARTA DEI SERVIZI
sistema formativo noi genitori
www.cooperativanoigenitori.it
I PRINCIPI FONDAMENTALI
Il Decreto legge 12 maggio 1995, n.163, convertito dalla legge 11
luglio 1995, n. 273, prevedeva l'adozione, da parte di tutti i
soggetti erogatori di servizi pubblici, anche operanti in regime di
concessione o mediante convenzione, di proprie Carte dei
servizi sulla base di schemi generali di riferimento. I contenuti
della Carta dei Servizi Sociali si ispirano a sei principi
fondamentali, previsti nella Direttiva del Presidente del C. dei M.
del 27 gennaio 1994:
1° Eguaglianza:
Nessuna distinzione nell’erogazione del servizio può essere
compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione e
@A;?;@?; A@=;E;5:7 ?7AAFC7 =3 =@53=;KK3K;@?7 97@9C3Z53 AFP
essere ragione di una differenza nel diritto.
2° Imparzialità:
I soggetti erogatori hanno l’obbligo d’ispirare i propri
comportamenti, nei confronti degli utenti, (cittadini utenti/clienti)
a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.
3° Continuità:
L’erogazione dei servizi pubblici deve essere continua, regolare e
senza interruzioni.
4° Diritto di scelta:
Ove sia consentito dalla legislazione vigente, l’utente ha diritto di
scegliere tra i soggetti che erogano il servizio.
5° Partecipazione:
La partecipazione del cittadino alla prestazione del servizio
pubblico deve essere sempre garantita. L’utente ha diritto di
accesso alle informazioni in possesso del soggetto erogatore che
lo riguardano, può produrre memorie e documenti, prospettare
osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del
servizio. I soggetti erogatori acquisiscono periodicamente la
valutazione dell’utente circa la qualità del servizio reso.
;)@&,(/9$('()@&$&,$
Il servizio pubblico deve essere erogato in modo da garantire
=Y78Z5;7?K37=Y78Z535;3
8Z535;3 N =3 53A35;EL 6; C;DA@DE3 67= D7CG;K;@ 3= 4;D@9?@ 5:7 D;
67G7 D@66;D83C7
3A35;EL 6; C399;F?97C7 9=; @4;7EE;G; AC7ZDD3E;
rispetto agli utenti in carico.
8Z5;7?K3 N=3 53A35;EL 6;C;DA@DE3 67= D7CG;K;@ 3=4;D@9?@ 5:7 D;
deve soddisfare rappor tata ai costi di gestione per il
raggiungimento dell’obiettivo target da raggiungere.
Emanuela Lamperti
Responsabile Segreteria Sociale
Con questa carta del servizio consegniamo al
territorio un documento pubblico, che parla di noi.
La carta esprime l’identità della nostra Cooperativa e
come tutte le identità è complessa, in evoluzione ma
* ! siamo.
Attraverso la sua articolazione interna, lo scorrere
dei capitoli racconta l’ispirazione culturale e
valoriale, le linee guida pedagogiche, la direzione e
l’itinerario lungo il quale ci stiamo muovendo.
Attraverso essa raccontiamo anche dell’orizzonte
culturale e sociale, all’interno del quale siamo nati e
che ci ha fornito la lettura dei bisogni e delle
potenzialità, sulla base dei quali abbiamo costruito il
nostro pensiero e il nostro agire.
Dal territorio siamo nati e ad esso restituiamo un
documento pubblico di impegni e responsabilità che
esprime anche un modo di pensare, uno stile di
l avo r o a p e r t o , t r a s p a r e n t e , c o m u n i c a t i vo e
sollecitatore di partecipazione.
In modo particolare ci rivolgiamo a coloro che
maggiormente sono interessati a conoscere le scelte
organizzative del servizio, famiglie, utenti e tecnici,
ribadendo il diritto alla scelta consapevole, informata
e libera.
* ! $ !
l’esercizio narrativo, ripensiamo al nostro operato, al
nostro modo di fare sintesi di bisogni, attese,
speranze dei diversi attori sociali che con noi abitano
! & *
obiettivi, metodologie e i progetti di domani.
DATI IDENT
TIFICATIVI
Denominazione
NOI GENITORI
Società Cooperativa Sociale onlus
Indirizzo sede legale e operativa
Via XXIV Maggio 4/e
22036 Erba (Co)
Forma giuridica e modello di
riferimento
S.p.a.
Trasformazioni avvenute nel tempo
da Srl. a Spa. nel 18/11/2004
Tipologia
Cooperativa A
Data di costituzione
09/11/1994
2)-(*B6(&/**3&57-7&#
02158360137
N. iscrizione Albo Nazionale Società
Cooperative
A104299
N. iscrizione Albo Regionale
Cooperative Sociali
265
Telefono
031641522
Fax
0313335476
Sito internet
www.cooperativanoigenitori.it
Mail
[email protected]
Appartenenza a reti associative
Confcooperative Como
Adesione a consorzi di cooperative
Consorzio Solco Como
Consorzio Eureka Como
21+(223*5B)-
Altre partecipazioni e quote
Banca di Credito Coop. Alta Brianza
Codice ATECO
889900
RIFERIMENTI OPERATIVI COOPERATIVA NOI GENITORI
MAZZA BRUNO
Consigliere delegato alla gestione e sviluppo
Tel. 031641522 Cell. 3336894531
mail: [email protected]
LAMPERTI EMANUELA
Responsabile Segreteria Sociale
Tel. 031641522 Cell. 3395498761
mail: [email protected]
RIFERIMENTI OPERATIVI CENTRO SOCIO EDUCATIVO
ANDREOLI CLAUDIA
Coordinatrice Modulo Formativo Junior
Tel. 031641522 Cell. 3358786124
mail: [email protected]
SATRIANO GIOVANNI
Coordinatore Modulo Formativo Lavorativo
Tel. 031641522 Cell. 3356523152
mail: [email protected]
TASSELLI ILARIA
Coordinatrice Modulo Senior
Tel. 031641522 Cell. 3387113103
mail: [email protected]
RIFERIMENTI OPERATIVI CENTRO DIURNO DISABILI
COLOMBO GIORGIO
Responsabile Centro Diurno Disabili
Tel. 031641522 Cell. 3386217925
mail: [email protected]
RIFERIMENTI OPERATIVI COMUNITÀ’ “CASA LORENZA
TASSELLI ILARIA
Coordinatrice “Casa Lorenza”
Tel. 031641522 Cell. 3387113103
mail: [email protected]
RIFERIMENTI OPERATIVI PROGETTO TEMPO LIBERO
CAGLIANI MATTEO
Coordinatore Progetto Tempo Libero
Tel. 031641522 Cell. 3396597330
mail: [email protected]
Parte prima
IDENTITA’ COOPERATIVA
Parte seconda
CENTRO SOCIO EDUCATIVO
Parte terza
CENTRO DIURNO DISABILI
Parte quarta
COMUNITA’ ALLOGGIO DISABILI
“Casa Lorenza”
Parte quinta
PROGETTI SPECIALISTICI
Parte sesta
CENTRO DI RIABILITAZIONE C.A.R.E
Parte settima
PRODOTTI DELLA COOPERTIVA
Parte ottava
RESPONSABILITA’ AMBIENTALE
Parte nona
RESPONSABILITA’ SOCIALE DI IMPRESA
Parte decima
FONDAZIONE NOI GENITORI
Parte undicesima
ASSOCIAZIONE LINKS
Parte prima
LA STORIA E L’OFFERTA FORMATIVA
La Cooperativa Sociale Noi Genitori nasce nel 1994 su iniziativa
dell’Associazione Genitori de “La Nostra Famiglia”. Deve il suo
nome al fatto che l’ente nasce su iniziativa di genitori di ragazzi
disabili che, avendo terminato il ciclo formativo, desideravano che
; =@C@ Z9=;AC@D79F;DD7C@ =3 8@C>3K;@?73==Y;?E7C?@ 6;F?D7CG;K;@
DA75;Z53E3>7?E7A7?D3E@A7C9;@G3?;A7CD@?75@?6;D34;=;EL
L’ente opera nel rispetto dell’art. 1 della Legge 381/91,
declinando “l’impegno a favore dell’interesse generale della
comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei
cittadini”, attraverso la gestione di un sistema formativo
articolato in due unità d’offerta socio sanitarie per persone
disabili: un Centro Socio Educativo (C.S.E) e un Centro Diurno
Disabili (C.D.D.). L’attività dei due centri diurni si completa con la
Comunità residenziale Casa Lorenza, l’Associazione Links, la
@?63K;@?7 &@; 7?;E@C; ;= 57?EC@ C;34;=;E3E;G@ 3C7
!?Z?7
ricordiamo il progetto sul tempo libero Fuori Orario e il
progetto integrato con la scuola.
La Cooperativa opera in collaborazione con i servizi sociali della
provincia di Como, Monza e Brianza e Lecco e rappresenta un
riferimento specializzato per persone disabili promuovendone
l’integrazione sociale e l’acquisizione di una reale cittadinanza.
&7=E7CK@ D7EE@C7=3@@A7C3E;G3ND@5;36;@?85@@A7C3E;G767=
Consorzio Provinciale Solco Como, aderente al Consorzio
Nazionale Gino Matterelli/Welfare Italia.
0++!)/3(-:3'
377+0-38-+2)'
<+2;38-+2)'
!"#$%&''
*)+%#&'*)(,;)9)'
!"#$%&''
(&!)&'"*+!,$)-&'
NOI GENITORI
./012/'3/45678/'
9,-&%,$)-&'
!"#$%&#''
()*!+',-.)/+'
./012/'3/45678/'
("#)&%'
./012/'3/45678/'
:+#)&%'
./012/'(<=>/4'
0+*12-(34'3,,+5-+'
60373',+/)2839'
!"#$%&#'-2()5/3(+'
0+2',3'701+,3'
7)/:-8-+';-'
/-3.-,-(38-+2)'
./012/':1=>/4'
QUESTIONI DI IDENTITÀ’
Il ruolo nel TERRITORIO e nella COMUNITÀ
&@;7?;E@C;N F?35@@A7C3E;G3D@5;3=7 5@? F?3DE@C;37AC@DA7EE;G7 6;
DG;=FAA@ 67D;67C3E7 7 C73=;KK3E7 DF= DF@ E7CC;E@C;@3 5F; N 8@CE7>7?E7
legata. Come ogni cooperativa sociale ha come missione quella di
soddisfare i bisogni collettivi e come impresa aspira a massimizzare il
DF@@4;7EE;G@3EEC3G7CD@ =YFD@;= A;Q 78Z5357 A@DD;4;=7 67; capitali, degli
DECF>7?E;767==38@CK3=3G@C@6;5F;N6@E3E357C53?6@5;@N6;5@?;F93C7
gli scopi sociali con la logica di mercato.
&7= E7>A@ :3 5@DECF;E@6;3=@9:; Z?3=;KK3E; 3C73=;KK3C7 ;677 7 AC@97EE;
con gli altri soggetti con cui condivide lo stesso territorio: scuole,
comuni, altre cooperative e associazioni, trovando punti di contatto,
DAF?E; 6; DG;=FAA@7 @553D;@?;6;5@==34@C3K;@?7 5@? =7 ;>AC7D7 AC@ZE
;67?E;ELD@=E3?E@;?3AA3C7?K3=@?E3?763==7C73=EL?@AC@ZE
Proprio nel rapporto con il territorio, Noi Genitori conferma il nocciolo
67==3 AC@AC;3 DA75;Z53 ;67?E;EL5:7 ?@? DE3 D@=@ ?7==3 AC@6FK;@?7 6;
ser vizi di utilità sociale ma nell’idea cooperativa, nella forza
motivazionale dei suoi lavoratori e nella capacità di mettere alla prova i
propri ideali e la propria visione nella realtà economica del quotidiano.
DD7C7 F?Y;>AC7D3 6; 5@>F?;EL D;9?;Z53A7C ?@; 7DD7C7 F? 3EE@C7 ?7==@
sviluppo locale, erogatore ma anche promotore e attivatore insieme
all’ente pubblico, alle imprese e alla cittadinanza di modelli sociali
sostenibili e solidali.
Stile di LAVORO
La Cooperativa Noi Genitori fa riferimento nel suo agire a valori e
indirizzi di strategia imprenditoriale che trovano rispondenza negli
indirizzi tracciati negli anni dalla rete delle imprese aderenti al consorzio
Cgm. Esso orienta e caratterizza la nostra impresa sociale, attraverso la
declinazione, nelle azioni concrete di ogni giorno, dei valori di
C;87C;>7?E@5:7 35BF;DE3?@ ?7==3?@DEC3 A3CE;5@=3C7 C73=EL F? D;9?;Z53E@
DA75;Z5@
$3E7CC;E@C;3=;ELZEE3N=3C7E76;C3AA@CE;5:7=35@@A7C3E;G3:35@DECF;E@
sul territorio, inteso come luogo pubblico, spazio sociale condiviso e
DA3K;@ZD;5@DF 5F;@A7C376N C36;53E3
DD7C7 C36;53E;E7CC;E@C;3=>7?E7
D;9?;Z53A7C?@;
essere vicini ai bisogni della comunità e delle famiglie e a partire
dall’ascolto, dalla capacità di osservare e interpretare. rispondere in
modo innovativo e specializzato;
privilegiare il territorio nello svolgimento di tutte le attività
formative, per l’attivazione delle quali numerose sono le relazioni
strette nel tempo con altre cooperative, associazioni, comuni,
parchi naturali, servizi pubblici, scuole, centri ricreativi, aziende.
interagire con la cittadinanza, promuovendo un processo di
3EE;G3K;@?7 7 5@;?G@=9;>7?E@3==3 67Z?;K;@?7 6; C;DA@DE7 3;4;D@9?;
coinvolgendo, ad esempio attraverso il volontariato, il cittadino che
A3CE75;A3 ;? C7=3K;@?7 3 BF3?E@ AFP 63C7
7C5:;3>@ 5;@N 6;
G3=@C;KK3C7;=53A;E3=7D@5;3=75:7NA@E7?K;3=>7?E7;?@9?F?@
$3 DA75;3=;KK3K;@?7 =3 @@A7C3E;G3 DY;>A79?3 3 67Z?;C7 =3 AC@AC;3
;67?E;EL 3EEC3G7CD@ F?Y@887CE3 DA75;Z53>;C3E3 7 DA75;3=;KK3E3C;G@=E3 36
FE7?K36;D34;=7
+F@EC3EE@53C3EE7C;DE;5@ND7>AC7DE3E@D;?63==7@C;9;?;
quello di rivolgersi in modo particolare a ragazzi disabili in età evolutiva.
La promozione della cultura dell’integrazione: dalla sua nascita la
Cooperativa attribuisce importanza alla diffusione di una cultura del
rispetto delle differenze, della solidarietà e della sostenibilità. Lo ha fatto
attraverso la scelta di essere un’organizzazione aperta, integrata nel
5@?E7DE@D@5;3=7;? 6;3=@9@
)F7==@5:7AC@>F@G;3>@N AC;>36;EFEE@
in linea con la nostra missione, un’immagine diversa del soggetto
disabile, sempre più contestualizzato e parte integrante del tessuto
socio-culturale e per questo non solo oggetto di assistenza e
inculturazione, ma soggetto capace di promuovere nuovi messaggi
culturali.
)F7DE@N DE3E@;=>7DD399;@ 5:7:383EE@63EC3;?@ 3 F?Y;673 A;Q3>A;3
di cittadinanza responsabile che non delega le scelte e le soluzioni ma
ricerca attivamente attraverso l’impegno attivo le condizioni per
costruire una società migliore in tutti gli ambiti di vita, dalla creazione di
beni relazionali, alla promozione di una cultura del rispetto
dell’ambiente, all’impegno per la mobilitazione collettiva.
La valorizzazione delle risorse umane: l3 @@A7C3E;G3 N F? =F@9@ 6;
lavoro, un’organizzazione di scopi, spazi, tempi, regole ma anche una
comunità di persone, uno spazio di vita e di relazione. L’organizzazione
interna ma anche la qualità delle relazioni tra gli operatori, il “clima che si
respira”, ha ripercussioni sulla qualità del lavoro con l’utenza. I lavoratori
rappresentano il capitale umano del servizio, essi vengono valorizzati
nelle loro abilità e interessi, tenuti il più possibile in considerazione
nell’attribuzione dei compiti e dei ruoli. Da sempre abbiamo privilegiato
una modalità trasversale di attribuzione di responsabilità: gli operatori
D@?@ 5;@N C7DA@?D34;=;67==3G@C@ 76F53E;G@5@? 9=;FE7?E;>33?5:7 6;
DA75;Z5;AC@97EE;@>@6F=;8@C>3E;G;
$3D57=E3C;DA@?673==35@?G;?K;@?7
5:7 D;3 ;>A@CE3?E7 5:7 =7 Z9FC7 76F53E;G7 A;Q 53A35;7 5@? >399;@C7
esperienza abbiano la possibilità di essere impegnate su un livello
organizzativo/gestionale relativamente a progetti di più ampio respiro,
che prevedono spesso il contatto con gli enti del territorio. In questo
quadro la formazione permanente degli operatori assume un ruolo di
particolare importanza nella promozione della qualità del servizio.
La vocazione multistakeholder: pensiamo che la presenza attiva nelle
azioni della Cooperativa di più portatori d’interesse, i soci della
@@A7C3E;G3@9?F?@67;BF3=;5@?F?3DF3;67?E;EL7DA75;Z5;EL67Z?;E3
dal ruolo, porti alla creazione di un bene che si può dire veramente
comune. Lavoratori, fruitori, volontari, sovventori partecipano alla
proprietà dell’impresa e con la loro partecipazione contribuiscono alla
sua amministrazione. Con questo spirito sperimentiamo la condivisione
dei valori che stanno alla base dell’Idea cooperativa, attraverso la
A3CE?7CD:;A 5@? =7 ;>AC7D7 AC;G3E7 AC@ZE DF ;?;K;3E;G7 7 AC@97EE;
particolari. Nel rapporto con esse miriamo a stringere rapporti di
conoscenza, partenariato e collaborazione che, a partire dal singolo
progetto permettono, oltre al reperimento di nuove economie, una
contaminazione reciproca di idee e di buone prassi che mirano alla
A;3?;Z53K;@?7DEC3E79;536;F?35@>F?;ELG;E3=77;?9C36@6;C;DA@?67C7
ai bisogni sociali.
CORNICE TEORICA
BENESSERE personale e INCLUSIONE SOCIALE
Finalità generale del Sistema Formativo della Cooperativa Noi Genitori
N 3;FE3C7 9=; FE7?E; ?7= C399;F?9;>7?E@ 67= 47?7DD7C7 A7CD@?3=7
favorendo la crescita e l’assunzione di un ruolo adulto, nella continua
mediazione tra bisogni individuali, proposte evolutive, adeguamento al
contesto sociale.
&7= C399;F?9;>7?E@ 6; E3=7 Z?3=;EL =3 >7E@6@=@9;3 76F53E;G3 >;C3 3
ricercare l’integrazione con il territorio, rispetto al quale il servizio
rappresenta un trampolino di lancio, proprio perché l’intervento
76F53E;G@N53=3E@?7==3C73=ELE7CC;E@C;3=76;3AA3CE7?7?K3;?E7D3;? F?3
>@=E7A=;57 3557K;@?7 7DD7C7 ?7= E7CC;E@C;@ 5@>7 Z9FC7 AC7D7?E; 7
visibili; usufruire dei servizi del territorio, come strumenti per soddisfare
; AC@AC; 4;D@9?; 7 ;?Z?7 @88C;C7 F? D7CG;K;@ 3=E7CC;E@C;@ AC@A@?7?6@D;
come soggetti attivi.
Il Sistema Formativo rivolge l’attenzione a due ambiti di sviluppo:
personale e sociale.
Per favorire uno sviluppo armonico della dimensione personale, si
intende proporre un contesto formativo rassicurante, che offra la
possibilità di vivere nuove esperienze e appropriarsi di strumenti per
una migliore conoscenza di sé e della propria vita.
Nell’ambito sociale si mira a favorire le relazioni interpersonali,
attraverso il riconoscimento dell’altro, del ruolo, del contesto e
l’interazione con il territorio e suoi servizi, creando occasioni di
partecipazione nelle quali offrire un’immagine positiva di sé.
Riferimenti TEORICI del sistema formativo
!= +;DE7>3 @C>3E;G@ 67==3 @@A7C3E;G3 &@; 7?;E@C;5;@N ;= D;DE7>3
integrato degli interventi formativi a favore dei suoi utenti, coglie gli
7=7>7?E;E7@C;5;5:7C;DA@?6@?@>79=;@3==7AC@AC;7Z?3=;ELC;87C7?6@D;3
diversi modelli.
Evita l’adesione ad un'unica scuola di pensiero e privilegia una dinamicità
teorica che diventa lo specchio di quella operativa. Poniamo al centro
dell’iter educativo la persona con i suoi bisogni, risorse e aspettative di
vita, inserita in un contesto di gruppo, con l’obiettivo di rendere sempre
più ampia e reale l’integrazione sociale.
Il quadro di riferimento si rifà alla Psicologia Dinamica, che prevede
l’articolazione della struttura psichica e dello sviluppo psicologico in
stadi evolutivi.
3==3 (D;5@=@9;3 +@5;3=7 N >FEF3E3 =Y;>A@CE3?K3 67= AC@57DD@ 6;
socializzazione e della relazione di gruppo. Il gruppo diventa occasione
per investire affetti verso i coetanei e consente di individuarsi al di fuori
dell’ambiente sociale ristretto della famiglia. Approfondire le dinamiche
6; 9CFAA@ D;9?;Z53 7D3>;?3C7 =7 C7=3K;@?; ; 5@>A@CE3>7?E; 7
l’evoluzione dei singoli componenti, i canali di comunicazione, i
sottogruppi e la leadership.
La Psicologia Sociale ha approfondito il tema dell’integrazione,
rivolgendo l’attenzione alla dinamica delle relazioni, fondate sul principio
di attrazione-repulsione che ha alla sua base il concetto di piacere, dalla
cui crescita o diminuzione dipende lo sviluppo o la diminuzione delle
relazioni.
Dalla Psicologia Sistemica abbiamo mutuato la legge della totalità, per
cui il mutamento di una parte genera quello del tutto e della
retroazione che prevede un concetto di circolarità, per cui ogni punto
67=D;DE7>3;?[F7?K376N ;?[F7?K3E@ 639=;3=EC;
&7==Y3>4;E@AC3E;5@ ?7
deriva l’impor tanza che diamo alla famiglia come elemento
indisgiungibile nella presa in carico dell’utente.
La condivisione del progetto da parte della famiglia ha lo scopo di
C7?67C7;=5@?E7DE@6;5C7D5;E367=C393KK@5@7C7?E77A;Q78Z5357
Favoriamo uno spazio di sostegno alle famiglie, individuale e di gruppo,
cercando di favorire una sincronia d’interventi e la presa di coscienza da
parte dei genitori dei mutamenti di cui loro stessi possono essere i
fautori.
Attenzione al PROGETTO DI VITA e la condivisione
con la FAMIGLIA
!=?@55;@=@635F;N A3CE;E3=3AC@97EE3K;@?7 67;D7CG;K;5:7?79=;3??;=3
Cooperativa ha realizzato sta nel centro diurno. A partire da quello
=Y@C;KK@?E7 AC@97EEF3=7 D; N 3==3C93E@ 5@>AC7?67?6@ 83D57 @C3C;7 6;
intervento e ambiti che si sono progressivamente ampliati.
$Y7DE7?D;@?7NDE3E3A7C5;P6;E;A@9=@43=77:3A@CE3E@3==3C73=;KK3K;@?7
del sistema formativo, un sistema integrato di servizi, dinamico e
[7DD;4;=7 5@DECF;E@ 3EEC3G7CD@ =Y3EE7?K;@?7 3; 4;D@9?; 67==7 A7CD@?7
disabili e delle loro famiglie, a un principio di realtà e alla prospettiva
futura.
Il sistema formativo offre l’occasione per rispondere in modo guidato ai
bisogni più autentici della persona: il bisogno di sicurezza, di benessere,
di autonomia, di riconoscimento di un ruolo. Poiché la possibilità e il
=;G7==@6;D@66;D83K;@?76;E3=;4;D@9?;N?7==3A7CD@?36;D34;=75@?EC3DE3E@
63 =;>;E3K;@?; ZD;5:7 5@9?;E;G7 @ AD;5@3887EE;G7 3EEC3G7CD@ =3 DF3
progettazione pedagogica la Cooperativa ha costruito contesti di vita
5:7A@EC7>>@67Z?;C73CE;Z5;3=;>3;=A;Q A@DD;4;=7;?E79C3E;?7==3C73=EL
sociale.
E’ nato così il progetto sul tempo libero, la residenzialità, il servizio
riabilitativo, percorsi di accompagnamento al lavoro. Allo stesso modo
=3D@66;D83K;@?7 679=;DE7DD;4;D@9?;N 5@?6;K;@?3E3 @=EC7 5:7 63==Y;?E;>3
natura della persona anche dal contesto sociale e in particolare dalla
famiglia, da sempre interlocutore fondamentale per la Cooperativa.
+;3>@5@?D3A7G@=;5:7=383>;9=;3N;==F@9@D;>4@=;5@ ;? 5F;=3A7CD@?3
durante il corso della sua vita, sviluppa e struttura le esperienze di
relazione sul piano interiore che esterno.
Sappiamo anche quante e quali ansie si racchiudono nei vissuti delle
83>;9=;7=3A7C57K;@?75:7=3D;EF3K;@?767=AC@AC;@Z9=;@D;3;>>FE34;=7
il timore di concentrasi troppo sui bisogni del presente, l’ansia per il
futuro, i dubbi sulla capacità della famiglia e della società di prendersi
5FC3?7=E7>A@67=Z9=;@
Consideriamo perciò la dinamica del rapporto con essa centrale e non
esauribile alla esclusiva condivisione del progetto educativo, ma
estendibile necessariamente alla sua partecipazione diretta e attiva
38Z?5:M D; C73=;KK; =Y35BF;D;K;@?7 6Y;?6;A7?67?K3 7 3FE@?@>;3 67=
soggetto disabile e un ruolo chiaro all’interno dell’ambiente familiare.
Attraverso la condivisione della famiglia oltre che del soggetto disabile, si
costruisce un percorso formativo che, se calato su bisogni e
A@E7?K;3=;EL6;G7?E3 C73=7 AC@97EE@6;G;E3Z?3=;KK3E@3==Y7>3?5;A3K;@?7
del disabile dal contesto familiare, per arrivare ad un traguardo di vita il
più possibile autonomo.
=E3=Z?7 =3@@A7C3E;G3AC@>F@G7>76;3?E7 =35@?DF=7?K36;E75?;5;
DA75;3=;KK3E; ;?;K;3E;G7 6; D7?D;4;=;KK3K;@?7 C;[7DD;@?7 D@DE79?@ 7
formazione a sostegno della famiglia, attraverso incontri individuali e
percorsi comuni, cercando di favorire una sincronia d’interventi e la
presa di coscienza da parte dei genitori dei mutamenti di cui loro stessi
possono essere i fautori.
Il progetto EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
e le ATTIVITÀ FORMATIVE
Nel lavoro con i nostri utenti, la cura si concretizza nella relazione
personale con ciascuno di loro e con il gruppo, nel lavoro di mediazione
che permette di creare comunicazione e comprensione con le persone
interne al servizio o con il mondo che sta fuori.
!=DF4DEC3E@DF5F;5@DECF;C7C7=3K;@?;7 AC@57DD;6;5@?@D57?K36;DM N;=
fare, l’azione che si declina in attività che appartengono ad alcune aree
di intervento: psicomotoria, espressivo culturale, occupazionale e di
formazione al lavoro.
Ciascuna di esse va a toccare dimensioni comunicative, relazionali,
AD;5@3887EE;G75@9?;E;G7AD;5@ZD;5:75:7D@?@5@DE;EFE;G767==3A7CD@?37
da cui dipende il modo della vita sociale.
Le attività, che scandiscono la giornata al centro diurno, non sono perciò
Z?3=;EL G;?5@=3?E; >3 DECF>7?E; @553D;@?; A7C 83C A3CE7 ;?5@?EC3C7
mediatori attraverso i quali avviare o proseguire il processo di ricerca
del proprio “chi”.
$3 AC@97EE3K;@?7 67==7 3EE;G;EL N 5@?E7?FE3 ?7= AC@97EE@ 76F53E;G@
individualizzato. Stendere un progetto educativo individualizzato,
pensando a persone disabili già adulte o che si stanno avviando all’età
36F=E3D;9?;Z53;A@E;KK3C7 F? AC@97EE@ 6; G;E35:7 ?@? N F?38C@?E;7C3
ma una realtà concreta, presente, che giorno dopo giorno si svela e si
realizza.
Esso implica prendersi cura dell’ esistenza della persona e delle
A@E7?K;3=;EL 5:7 @9?; D@997EE@ D5@AC7 ;? DN D@=@ G;G7?6@ 8357?6@
esperienza di sé in ambienti sociali, a contatto con gli altri.
I progetti educativi individualizzati vengono stesi tenendo conto
dell’individualità di ogni singolo utente, dei suoi bisogni, dei suoi limiti ma
anche delle abilità realmente possedute o emergenti sulla base della
diagnosi funzionale.
!=AC@97EE@67Z?;D57 9=;@4;7EE;G;34C7G77 =F?9@ E7C>;?79=;;?E7CG7?E;
DA75;Z5;=7 >7E@6@=@9;7 36@EE3E7 76N D@EE@A@DE@36FE7?E; 7 83>;=;3C;
per la discussione e la condivisione.
Parte seconda
CENTRO SOCIO EDUCATIVO
1) Tipologia di offerta
Prima Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA), nell’ottobre 2008,
recependo quanto previsto dalle DD.G.R. n. 20763 e n. 20943 del 16
7443C;@ ;= D7CG;K;@ D; N EC3D8@C>3E@ ;? 7?EC@ +@5;@ 6F53E;G@
+BF3=;Z53?6@D;5@>7D7CG;K;@6;FC?@353C3EE7C7D@5;3=7
Rappresenta il servizio storico della Cooperativa: la sua apertura nel
1994 ha coinciso con la nascita dell’ente stesso.
Accoglie persone disabili in possesso di discrete autonomie personali e
capacità relazionali, di adattamento e comunicazione, garantendo un
rapporto educativo di accompagnamento e monitoraggio 1/5.
!=+ N 3CE;5@=3E@ ;? EC7 >@6F=;8@C>3E;G;DA75;3=;DE;5;"F?;@C+7?;@C 7
Lavorativo, ciascuno dei quali caratterizzato dalla presenza di un'équipe
costituita da un coordinatore educativo ed educatori. Mira al
conseguimento dell’integrazione sociale attraverso attività riguardanti 5
aree di intervento: autonomia personale, integrazione sociale,
psicomotoria, formazione lavorativa, culturale espressiva.
2) Modulo Formativo Junior
!=A7C5@CD@NC;G@=E@39;@G3?;FE7?E;6;7EL5@>AC7D3EC373??;;?
uscita dalla scuola dell’obbligo o dalla scuola speciale, alla loro prima
esperienza formativa extrascolastica o che da un tempo relativamente
breve frequentano centri di formazione.
Il percorso consente una frequenza part time a ragazzi iscritti alla scuola
secondaria di primo e secondo grado, offrendo l’occasione di integrare
la formazione scolastica con una più mirata al conseguimento
dell’autonomia personale e sociale.
E’ un percorso che fa della dinamicità e varietà il suo punto di forza.
Offre infatti esperienze formative il più possibile stimolanti e
6;G7CD;Z53E7363EE7 3 9;@G3?; C393KK; ;? 8@C>3K;@?75:7 D;3GG;3?@3==3
vita adulta.
Elementi caratterizzanti del percorso sono un’attenzione all’esercizio e
al mantenimento delle abilità scolastiche ed una ricerca di opportunità
di integrazione con le scuole del territorio, attraverso lo svolgimento
condiviso di laboratori tematici.
Il progetto mira ad accompagnare alla conoscenza di Sé, nella sua
6;>7?D;@?7 ZD;53 AD;5@=@9;53 8F?K;@?3=7 7 D@5;3=7 83G@C7?6@ 3=
contempo il riconoscimento dell’Altro, non come specchio di sé, ma
come persona autonoma.
Questo riconoscimento passa attraverso la soddisfazione del bisogno di
appartenenza al gruppo dei compagni, vera palestra in cui sperimentare
=35@7D;@?7=Y3>;5;K;3=3?3D5;E37=3C;D@=FK;@?7 67;5@?[;EE;=3A@DD;4;=;EL
di investire affetti al di fuori del contesto familiare.
-?Y3=EC3Z?3=;ELN BF7==36;DE;>@=3C7 =3 A7CD@?3 36;?E7C39;C7 ;? >@6@
consapevole con l’ambiente naturale e sociale, favorendo la conoscenza
del territorio e la capacità di modulare il comportamento in relazione al
contesto.
PROGETTTI E ATTIVITA’
Psicomotoria
Autonomia Personale
Integrazione Sociale
Culturale
Espressiva
Nuoto
Ricreazione a gruppi (giochi, musica, le�ura)
Mercato
Laboratorio
espressivo
Escursionismo
Accoglienza
Educ. Fisica
di base
Pranzo interno
Animazione del libro
Laboratorio
Feurstein
Sci alpinismo
Proge�o residenzialità
Proge� con scuole
Laboratorio
musicale
Riordino cucina
Laboratorio Teatrale
Orto dida�co
Pranzo esterno
Tempo Libero
Laboratorio
fotografico
Manutenzione Bacheche
Corporeità
Conoscenza del territorio Conoscenza di sè
3) Modulo Formativo Senior
!=A7C5@CD@NC;G@=E@3A7CD@?736F=E76;7ELDFA7C;@C73;3??;5:763
anni frequentano servizi di formazione, che hanno permesso loro di
sperimentare varie aree di intervento formativo e maturare una
conoscenza di sé, delle proprie abilità e inclinazioni.
E’ un percorso che non prevede, se non in casi particolari, dimissioni e
5:7 G767 C;?8@=E;C7 =7 AC@AC;7 Z=3 63 FE7?E; AC@G7?;7?E; 63= A7C5@CD@
Junior.
E’ perciò un modulo formativo in cui sono inserite persone non ancora
EC7?E7??; 3553?E@ 36 3=EC7 A;Q 36F=E7 7 5:7 N 67DE;?3E@ 3 G767C7
invecchiare progressivamente i propri utenti.
Accanto alle attività consuete, che mirano, attraverso la progettazione di
;?E7CG7?E; D;9?;Z53E;G; A7C ;= D;?9@=@3 5@?D@=;63C7 =35@?@D57?K3 6;DM
l’autonomia, l’autodeterminazione e l’integrazione sociale mediante il
rapporto con le agenzie culturali, educative, sportive, associative del
territorio, sono state introdotte per gli utenti più adulti altre proposte
che mediano tra il bisogno di stimolazione e quello di riposo.
Il percorso prevede attività di rilassamento e stimolazione sensoriale
che vanno a toccare funzioni istintuali ed emotive.
Offre anche la possibilità di sperimentare un training di natura cognitiva
atto a recuperare, qualora deteriorate o aumentare la capacità
cognitive.
Il percorso favorisce l’adultità attraverso un avvio graduale e
consapevole alla residenzialità, favorendo l’indipendenza dalla famiglia e
forme di socializzazione più complete.
PRO
OGETTI ATT
TIVITA’
Psicomotoria
Autonomia Personale
Integrazione Sociale
Culturale
Espressiva
Nuoto
Accoglienza
Spesa supermercato
Laboratorio espressivo
Laboratorio �pografico
Escursionismo
Preparazione pas�
Volontariato in associazioni
Laboratorio musicale
Orto dida�co
Educazione Fisica
Ricreazione
Mercato
Diari di rielaborazione
Manutenzion
e bacheche
Sci alpinismo
Proge�o residenzialità
Pranzo esterno
Laboratorio di a�ualità
Pranzo interno
Tempo Libero
Uscite culturali sul territorio
Ricreazione a gruppi
Cura di sè
Animazione del libro
Laboratorio teatrale
Occupazionale
S�mulazione multsensoriale
Laboratorio
cogni�vo
Scuola di cucina
4) Modulo Formativo Lavorativo
Il modulo offre la possibilità di sperimentare occasioni di formazione al
lavoro interne al servizio e stage formativi esterni, anche attraverso
soggiorni vacanza, presso Cooperative di lavoro e Aziende. Vengono
fornite competenze legate al saper fare (pratiche relative alle diverse
aree lavorative) e al saper essere (senso di responsabilità, tenuta al
lavoro, mantenimento della motivazione). La caratteristica del percorso
N BF7==3 6; 38Z3?53C7 3==3 8@C>3K;@?7 DA75;Z53 3= =3G@C@ 3EE;G;EL 6;
carattere educativo, orientate all’autonomia e all’integrazione sociale.
(7C =7 DF7 Z?3=;EL 7 A7C =3 DF3 3CE;5@=3K;@?7 N 363EE@ 36 F?Y3>A;3
tipologia di utenti:
persone disabili inserite nel mondo del lavoro, cui offre un ampio
ventaglio di attività educative che integrano l’esperienza lavorativa;
persone disabili che, non avendo ancora maturato competenze
spendibili nel mondo del lavoro, trovano un ambiente che
valorizza, migliora, mantiene le loro abilità e conferisce uno status
di persona adulta.
Il percorso si articola in due fasi. La prima, propedeutica, offre occasioni
6; =3G@C@ AC@E7EE@ ?7==7 BF3=; =Y3EE7?K;@?7 N C;G@=E3 A;Q 5:7
3==Y35BF;D;K;@?7 6; 34;=;EL AC@87DD;@?3=;DA75;Z5:73==3 5@?D3A7G@=7KK3 6;
sé all’interno di un ruolo lavorativo, alla sperimentazione delle proprie
attitudini lavorative, dei ritmi, della motivazione, della capacità di
collaborare. La seconda, di approfondimento e specializzazione,
permette alla persona di sviluppare meglio le sue attitudini lavorative,
attraverso esperienze interne e stage protetti esterni.
PRO
OGETTI E ATTIVIT
TA’
Lavora�va
Autonomia Personale
Integrazione Sociale
Laboratorio �pografico
Auto organizzazione
se�manale
Laboratorio teatrale
A�vità florovivais�ca
Proge�o residenzialità
Animazione del libro
Stage forma�vi presso Coopera�ve di lavoro e Aziende
Gruppo di autoconsapevolezza
con lo psicologo
Pranzo esterno
Manutenzione del verde della sede
Accoglienza
Tempo Libero
MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CSE
5) Destinatari
Il CSE può accogliere persone disabili:
a) che hanno terminato il percorso scolastico dell’obbligo o che
DE3??@3DD@=G7?6@3==Y@44=;9@ D5@=3DE;5@ 3EEC3G7CD@ =367Z?;K;@?7 6;
progetti formativi integrati scuola/centro diurno;
b) con prerequisiti che permettano di acquisire e consolidare,
3EEC3G7CD@ AC@97EE; 8@C>3E;G; DA75;Z5;=7 34;=;EL D5@=3DE;5:7 AC@AC;7
del primo ciclo delle elementari;
c) che necessitano di percorsi di supporto e integrazione formativa a
progetti di inserimento lavorativo guidato;
d) che possiedono discrete capacità relazionali, di adattamento e di
comunicazione;
e) in grado di acquisire e consolidare, tramite un adeguato percorso
formativo guidato, abilità tali da consentire loro un comportamento
il più possibile consapevole, autonomo e socialmente conforme;
6) Progetti speciali
Sono progetti temporanei della durata massima di 2 anni, attivati in via
eccezionale e rivolti a persone:
già inserite nel CSE che sono andate incontro a una situazione di
grave ma temporaneo peggioramento delle loro condizioni
AD;5@ZD;5:7E3=763C;5:;767C7F?C3AA@CE@76F53E;G@A;QDEC7EE@;?
attesa del ristabilirsi della loro situazione;
già inserite nel CSE che sono andate incontro ad una situazione di
9C3G7 767Z?;E;G@A799;@C3>7?E@ 67==7=@C@5@?6;K;@?;AD;5@ZD;5:7
tale da richiedere un trasferimento presso il Centro Diurno
Disabili o altra struttura idonea;
in via di inserimento e per le quali si ipotizza che un iniziale
38Z3?53>7?E@76F53E;G@7D5=FD;G@ A@DD3397G@=3C?7 =Y;?9C7DD@ 5:7
C;DF=E7C7447EC@AA@ 6;8Z5@=E@D@ D7 97DE;E@ ?7= C3AA@CE@76F53E;G@
1/5.
7) Ammissioni e Dimissioni
Le ammissioni sono proposte dai servizi sociali territoriali, che, in
accordo con il responsabile del servizio e con il consenso della famiglia,
propongono un progetto d’inserimento. Il progetto d’inserimento
prevede la valutazione specialistica e uno stage d’orientamento.
Tale stage, della durata di 50 ore, ha come obiettivo quello di orientare
il percorso d’inserimento futuro nel servizio, mediante una conoscenza
diretta dell’utente.
$3 675;D;@?7 Z?3=7 ;? >7C;E@ 3==3 D57=E3 67= >@6F=@ 8@C>3E;G@ A;Q
idoneo, consegue dal confronto tra i tecnici della Cooperativa, quelli dei
D7CG;K; E7CC;E@C;3=;=3 83>;9=;3 7 =YFE7?E7 7 AC7G767 =3 67Z?;K;@?7 67==7
=;?77 97?7C3=; 6Y;?E7CG7?E@ 7 9=; @4;7EE;G; DA75;Z5; 63 A7CD79F;C7 ?7=
breve e medio periodo.
L’inserimento deve essere preceduto dalla stipula della convenzione che
regola i rapporti tra ente inviante e Cooperativa.
Gli importi in corso, al netto dell’IVA, riportati in tabella sono
annualmente rivisti con decorrenza 1 gennaio, sulla base delle variazioni
del costo della vita, secondo l’indice ISTAT rilevato nel mese di
novembre:
FASCIA A
oltre 1,176 ore annue
9.809,09
FASCIA B
da 706 a 1.175 ore annue
7.280,24
FASCIA C
fino a 705 ore annue
4.477,34
PROGETTO DI INSERIMENTO
minimo 50 ore
PROGETTO SPECIALE
rapporto educa�vo 1:1
855,49
21,50 orari
Le dimissioni sono ipotizzabili quando:
il progetto educativo, per decisione della Cooperativa in accordo
con i servizi sociali territoriali, abbia esaurito la sua validità
pedagogica e si evidenzi la necessità di un nuovo e diverso
percorso di formazione;
risulta da espressa decisione della famiglia che deve risultare da
comunicazione scritta.
In entrambi i casi la decisione delle dimissioni deve essere comunicata
almeno 60 (sessanta) giorni prima della data prevista per la cessazione
della frequenza. Qualora un’eventuale richiesta di dimissioni da parte
della famiglia pervenga senza il prescritto anticipo, le dimissioni sono da
considerarsi effettive a partire dall’inizio del mese successivo alla
ricezione della richiesta da parte della Cooperativa.
8) Servizi aggiuntivi
Pasti: per la preparazione e somministrazione dei pasti vengono
osservate le norme igienico-sanitarie vigenti.
DDF?K;@?7 83C>35; ;= A7CD@?3=7 D@5;3=7 ?@? N 3FE@C;KK3E@ 3==3
somministrazione dei farmaci.
9) Tempi di apertura del servizio
Il Centro Socio Educativo ha un’apertura di 47 settimane annue. Il
D7CG;K;@N3A7CE@63==F?76O3=G7?7C6O63==7@C7
3==7
Una personalizzazione, diminuzione o aumento delle ore annue di
8CF;K;@?7 67G77DD7C7 67Z?;E33=>@>7?E@67==Y;?D7C;>7?E@@;? D7676;
revisione del progetto.
DD3N A@DD;4;=7 D@=@?7; 53D; ;? 5F;N 5@?6;K;@?7 ;?6;DA7?D34;=7 A7C =3
buona riuscita del percorso formativo.
10) Regolamentazione delle assenze
Le assenze dovranno essere comunicate tempestivamente al servizio. In
caso di assenze per infortunio avvenuto durante la frequenza del
D7C G;K;@ =3 C7=3E;G3 57C E;Z53K;@?7 >76;53 6@GCL A7C G7?;C7
tempestivamente, entro ventiquattro ore per consentire l’assolvimento
degli obblighi nei confronti degli istituti assicurativi.
Le assenze immotivate, se ripetute, possono essere causa di dimissioni
dal centro.
11) Standard di personale
Il Sistema Formativo opera attraverso la presenza di personale
dipendente, consulenti, volontari e volontari del servizio civile, con una
diversa attribuzione di ruoli, compiti e responsabilità. Il rapporto
76F53E;G@ DE3?63C6 N 6; F? 76F53E@C7 @9?; 5;?BF7 FE7?E; F?3
personalizzazione del rapporto educativo si realizza attraverso
l’attivazione di un Progetto Speciale. EEF3=>7?E7 =7 Z9FC7 AC@87DD;@?3=;
presenti sono:
Responsabile del servizio;
Psicologo;
Neuropsichiatra;
Coordinatori dei diversi moduli specialistici;
Educatori;
!?D79?3?E76;76F53K;@?7ZD;53
Tecnico di attività espressive.
12) Soci fruitori
In sede di ammissione di un nuovo utente, allo scopo di favorire il
perseguimento degli scopi sociali con la partecipazione diretta e la
5@?@D57?K367==73EE;G;EL767=8F?K;@?3>7?E@67==3DECFEEFC3NC;5:;7DE@
all’utente stesso o ad un familiare di aderire alla Cooperativa in qualità
di socio fruitore tramite la sottoscrizione della relativa quota associativa.
Ogni variazione di residenza deve essere sollecitamente comunicata alla
Cooperativa.
13) Copertura assicurativa
Gli utenti e il personale (dipendenti, collaboratori, volontari) sono
coperti da una polizza di responsabilità civile per danni verso terzi e
dall’assicurazione INAIL contro il rischio infortunio laddove previsto
dalla normativa vigente.
14) Rette
==783>;9=;7679=;FE7?E;NC;5:;7DE@;=A393>7?E@6;
 una quota forfetaria riferita al progetto d’inserimento dei nuovi utenti,
al netto dell’IVA:
INSERIMENTO
50 ORE DI OSSERVAZIONE
EURO 135,00  una quota forfetaria mensile per undici mensilità, ad
esclusione del mese di agosto, a parziale copertura
delle spese di gestione del Centro. Tale quota, al netto
dell’IVA, è diversificata per l’intensità di frequenza:
FASCIA A
FASCIA B
FASCIA C
oltre 1.176 ore annue
da 706 a 1.175 ore annue
fino a 705 ore annue
259,62
195,19
129,81
L’ammontare della quota, così come l’eventuale decurtazione per
assenze, viene stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Ogni variazione
dell’importo e delle decurtazioni sarà comunicata tempestivamente alle
famiglie. Tale quota si riferisce alle spese previste come ordinarie dalla
programmazione annuale. Eventuali attività straordinarie (es. vacanze),
A7C =7 BF3=; N C;5:;7DE3 AC7G;3>7?E7 =Y367D;@?7 ;?6;G;6F3=7 A@DD@?@
comportare contributi aggiuntivi, stabiliti di volta in volta.
Il pagamento della retta mensile avviene, dietro emissione di regolare
83EEFC3EC3>;E7 *
!
4@==7EE;?@ 6;5@?E@ 5@CC7?E7 A@DE3=7 @ 4@?;Z5@
bancario), da effettuarsi entro il 20 del mese successivo a quello di
emissione della fattura.
15) Rapporti con le famiglie
Nel corso dell’anno con le famiglie degli utenti inseriti sono offerti i
seguenti spazi di dialogo, confronto e consulenza:
N° 1 incontro comune di presentazione del progetto formativo
per l’anno sociale in corso;
N° 1 incontro individuale di condivisione del PEI;
N°1 incontro individuale di restituzione dell’anno formativo;
Incontri di formazione a piccoli gruppi su tematiche di interesse
comune;
Incontri periodici di monitoraggio.
Annualmente le famiglie sono coinvolte nella valutazione della qualità
percepita attraverso strumenti di rilevazione.
16) Visite al servizio
I familiari degli utenti, gli operatori dei Servizi territoriali e chiunque
manifesti un interesse, possono accedere alla struttura, concordando
modalità e tempi con il responsabile del servizio.
17) Privacy
In ottemperanza a quanto stabilito dal decreto legislativo 196/03 sulla
privacy che “garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel
rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché della dignità della
persona”, viene chiesto agli utenti stessi o ai loro familiari
l’autorizzazione scritta per il trattamento dei dati personali e dei “dati
sensibili”.
Viene inoltre richiesto il consenso per la diffusione di immagini
8@E@9C3Z7Z=>3E;@AFD5@=;755
5:7 C;9F3C63?@9=; FE7?E;;? @553D;@?7
dell’allestimento di stands, mostre, concorsi, riprese televisive aventi
come scopo l’illustrazione dell’attività del servizio o in generale il tema
della disabilità.
18) Gestione dei reclami
Qualsiasi segnalazione o reclamo scritto o telefonico, va indirizzato
all’amministratore delegato, il quale individuate le cause, con il referente
della funzione interessata, mette a punto le modalità d’azione per la
risoluzione dei problemi.
La cooperativa prevede inoltre sistemi di rilevazione del grado di
soddisfazione dell’utenza attraverso appositi strumenti.
I reclami possono essere segnalati al telefono 031641522, via fax
0313335476, mail: [email protected] o di persona,
chiedendo un appuntamento.
Parte terza
CENTRO DIURNO DISABILI
1) Tipologia di offerta
Il Centro Diurno (CDD) rappresenta un riferimento formativo e
assistenziale per le persone con disabilità grave e gravissima dei 26
Comuni del Distretto Erbese.
E’ gestito dalla Cooperativa in coprogettazione con il Consorzio Erbese
Servizi alla Persona e normato dalla DGR 18334/04. Il Servizio
355@>A39?3=35C7D5;E367==7A7CD@?7355@=E75@?=3Z?3=;EL6;DG;=FAA3C7
le capacità operando per il raggiungimento e mantenimento dei livelli di
autonomia sociale e personale.
(7C=783>;9=;7;=N3?5:7VDECFEEFC36Y3AA@99;@W5:7AC7G767DA3K;
76F53E;G;C;5C73E;G;7 3DD;DE7?K;3=;6;G7CD;Z53E;?757DD3C;A7C 5@?D7?E;C7 ;=
mantenimento del proprio parente all’interno degli spazi familiari,
evitando o posticipando l’eventuale istituzionalizzazione.
!=7?EC@;FC?@ ;D34;=;N 3CE;5@=3E@;? 6F7 >@6F=;"F?;@C7 +7?;@C 7
prevede diverse tipologie di attività socio sanitarie, riabilitative, socio
riabilitative, educative inerenti a 5 aree di intervento: emotivo-affettivorelazionale, espressiva, psicomotoria, cognitiva, autonomia personale e
sociale.
-? G3=@C7 399;F?E@ N =3 5@??7DD;@?7 5@? =3 Z=;7C3 67; D7CG;K; 67==3
cooperativa: residenzialità, tempo libero, teatro, e sport offrono concrete
occasioni per rendere il servizio aperto e incluso nella comunità
territoriale.
PROGET
TTI E ATTIV
VITA’
Espressiva Emo�vo
relazionale
Espressiva
Manuale
Psicomotoria
Cogni�va
Autonomia
Personale e sociale
S�molazione sensoriale
Cesteria
Nuoto
Laboratorio di comunicazione
Cura di sè
Rilassamento training
Laboratori manuali/
ar�gianali
Educazione fisica Biblioteca
Lab. di este�ca
Biodanza
Ergoterapia
Passeggiate
Giornalino
Pranzo interno
Ar�terapia
Giardinaggio/orto
Escursionismo
Informa�ca
A�vità domes�ca
Teatro
A�vità in serra
Ippoterapia
Uscite sul territorio
Fisioterapia
Pranzo esterno
Laboratorio Musicali
Oltre alle attività standard settimanali previste dal programma sopra
67D5C;EE@NAC7G;DE@=@DG@=9;>7?E@6;
Gite e uscite sul territorio e fuori provincia a carattere culturale e
ricreativo della durata di un giorno e che potranno per necessità
andare oltre l’orario standard di apertura del servizio;
Feste e momenti ricreativi in occasione delle festività o ricorrenze
particolari, quali il Natale e la Pasqua, il carnevale, ecc. Queste
iniziative potranno essere aperte anche a parenti e amici.
MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CDD
2) Destinatari
Secondo quanto stabilito dalla DGR 23/07/2004 n. VII/18334,;=N
67Z?;E@VF?YF?;EL6;@887CE3D7>;C7D;67?K;3=7A7CA7CD@?76;D34;=;9C3G;6;
7ELDFA7C;@C73;3??;76;?@C>3Z?@3;W
Il CDD della Cooperativa Noi Genitori accoglie cittadini residenti nei 26
comuni aderenti al Consorzio Erbese con la possibilità di accesso anche
3 A7CD@?7 6;D34;=;?@? C7D;67?E; ?7; 5@>F?; AC767EE;
$Y355@9=;>7?E@ N
subordinato alla disponibilità di posti e all’approvazione del Consiglio di
Amministrazione del Consorzio.
Al CDD possono essere eccezionalmente accolte anche persone
minori in presenza delle condizioni stabilite dalla suddetta DGR e di
seguito richiamate:
3 DA75;Z53 C;5:;7DE3 67= 97?;E@C7 @ 67= EFE@C75FC3E@C7
amministratore di sostegno;
una valutazione della necessità di interventi di lungo assistenza da
parte dell’ASL di residenza e dell’U.O. di Neuropsichiatria Infantile
di riferimento o dello specialista neuropsichiatra infantile
dell’Istituto di Riabilitazione extra ospedaliera accreditato;
disponibilità dell’Ente gestore della struttura ad adeguare i propri
interventi al minore
Il grado di fragilità dei soggetti accolti al CDD sarà determinato
mediante la scheda di rilevazione SIDI.
3) Ammissioni e dimissioni
Il CDD Noi Genitori garantisce una gestione delle ammissioni e delle
dimissioni degli utenti concordata con gli operatori del Consorzio, nel
C;DA7EE@67==7>@63=;EL5C;E7C;7AC@576FC767Z?;E7
Le ammissioni, proposte dal Nucleo Operativo Handicap dell'équipe
specialistica disabili del Consorzio, in accordo con il coordinatore del
CDD e con il consenso della famiglia, prevedono un progetto
d’inserimento che si articola attraverso due momenti:
il primo prevede la valutazione-invio della proposta da parte del
Nucleo operativo handicap dell'équipe specialistica disabili del
Consorzio con il consenso della famiglia e la compilazione, da
parte del responsabile del CDD, della scheda di rilevazione SIDI
5:75@>7 DE34;=;E@ 63==3DF55;E3E3 *
?
.!!5=3DD;Z53 9=;
ospiti ed i carichi assistenziali in cinque classi di fragilità;
il secondo prevede un periodo di osservazione dell’utente presso
la struttura, i colloqui con i familiari, la stesura del progetto
individuale a carico del CDD. I tempi e le modalità del periodo di
@DD7CG3K;@?7D@?@67Z?;E7;?43D73==753C3EE7C;DE;5:767==YFE7?E7
$3675;D;@?7Z?3=7;?>7C;E@3==3D57=E367=A7C5@CD@D@5;@76F53E;G@A;Q
idoneo, ha origine dal confronto tra gli operatori del CDD e quelli del
Nucleo Operativo Handicap dell’Equipe Specialistica Disabili del
@?D@CK;@ 7 AC7G767 =3 67Z?;K;@?7 67==7 =;?77 97?7C3=; 6Y;?E7CG7?E@
@=EC7 3 ZDD3C7 9=; @4;7EE;G; DA75;Z5; 63 A7CD79F;C7 ?7= 4C7G7 7 >76;@
periodo.
Le proposte di ammissione devono essere corredate dal nulla osta a
AC@5767C7 63 A3CE7 67= @?D@CK;@AC7G;3 G7C;Z5367==3 6;DA@?;4;=;EL 6;
posto.
Le dimissioni, decise attraverso il concorso del personale del CDD e
quelli del Nucleo Operativo Handicap dell’Equipe Specialistica Disabili
del Consorzio, sono ipotizzabili solo quando il progetto socio-educativo
abbia esaurito la sua validità e si evidenzi la necessità di un nuovo e
diverso percorso socio-educativo, oppure per espressa decisione della
famiglia.
4) Servizi aggiuntivi
La gestione dei pasti forniti ai fruitori del servizio si espleta in due modi:
attraverso una azienda di catering esterna, la Società Dolcesalato
D
C
=
6; %@?9FKK@@5@? =3 BF3=7 N DE3E@ DE;AF=3E@F? 5@?EC3EE@
5:7 AC7G767 =Y38Z63>7?E@ 67= D7CG;K;@ 6; 8@C?;EFC3 A3DE; ;? 83G@C7
degli ospiti del CDD. Il servizio viene svolto alla luce delle “Linee
guida e protocollo dietetico igienico-nutrizionale” diramate dalla ASL
di Como – Dipartimento di Prevenzione, per il servizio di
ristorazione collettiva della Provincia di Como. Il servizio riguarda la
preparazione dei pasti di tipo normale e di tipo speciale confezionati
in porzioni monodose, in ottemperanza a quanto disposto in ambito
dietologico e dietoterapico del CDD, secondo i criteri qualitativi e
quantitativi stabiliti.
consumando i pasti all’esterno avvalendosi di esercizi di ristorazione,
prevalentemente self service, presenti sul territorio. Tale attività,
svolta a turni in piccoli gruppi, s’inserisce pienamente nell’area delle
autonomie personali e sociali previste dalla programmazione annuale
volte a favorire l’integrazione delle persone con disabilità nel
contesto della comunità locale.
5) Tempi di apertura del servizio
!= D7CG;K;@ N 3A7CE@ 3==YFE7?K3 A7C D7EE;>3?7 A7C @C7
settimanali, distribuite su 5 giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle
(7C BF3?E@ 5@?57C?7 ;= 53=7?63C;@ 3??F3=7 N AC7G;DE3 F?3
chiusura di massimo 5 settimane, distribuite nel periodo estivo, natalizio
e altre festività, oltre ad alcuni giorni previsti per la programmazione e
DE7DFC3 67; (!
,3=7 @C3C;@ N DECFEEFC3E@ ;? >@6@ 63 93C3?E;C7 39=;
@A7C3E@C; DA3K; 7 >@>7?E; 6; AC@9C3>>3K;@?7 7 G7C;Z53 67= =3G@C@
DG@=E@ 7DD7?K;3=; A7C =Y78Z535;3 7 =Y78Z5;7?K3 67= =3G@C@ 76F53E;G@
$3
chiusura estiva riguarda le due settimane centrali del mese di agosto.
6) Regolamentazione delle assenze
Le assenze devono essere comunicate tempestivamente al centro. In
caso di assenze per infortunio, avvenuto durante la frequenza del
+;DE7>3 @C>3E;G@ =3 C7=3E;G3 57CE;Z53K;@?7 >76;53 6@GCL A7CG7?;C7
tempestivamente, entro ventiquattro ore per consentire l’assolvimento
degli obblighi nei confronti degli istituti assicurativi.
7) Standard del personale
!=3DD;5FC33679F3E36@E3K;@?76;A7CD@?3=7BF3=;Z53E@AC@GG;DE@6;
6@5F>7?E3E37DA7C;7?K3?7==3DA75;Z533C736Y;?E7CG7?E@767;?757DD3C;
requisiti professionali, conformemente agli standard previsti dalle
normative della Regione Lombardia e, in particolare, dalla D.G.R. n. VII/
18334, appartenente alle aree socio-assistenziali, educative, riabilitative e
infermieristiche nelle percentuali consone alle esigenze assistenziali degli
utenti, a cui concorre anche il personale medico e psicologico, nel
rispetto dei seguenti rapporti:
20% ausiliari;
Z9FC7 AC@87DD;@?3=; 3AA3CE7?7?E; 3==Y3C73 76F53E;G3 3==Y3C73
riabilitativa e all’area infermieristica;
67Z?;E@ DF==3 43D7 67; AC@97EE; ;?6;G;6F3=;KK3E; EC3 =7 6;G7CD7
Z9FC7 AC@87DD;@?3=; D@AC3 ;?6;53E7 3 5F; AFP 5@?5@CC7C7 3?5:7 ;=
personale medico o psicologico.
La gestione di tutti gli aspetti inerenti alle diverse tipologie di attività
richiede un'équipe multisciplinare che possa lavorare insieme,
>3?E7?7?6@ =3 DA75;Z5;EL 6; 5;3D5F?3 AC7DE3K;@?7 C;34;=;E3E;G3
assistenziale, educativa) ma riconoscendo l’unicità della relazione tra
operatore e persona con disabilità, come strumento per contribuire alla
crescita individuale, alla creazione e all’esperienza di sé e degli altri. Il
A7CD@?3=7 N @C93?;KK3E@ D75@?6@F? @C93?;9C3>>35:7 5@?D7?E3 F?3
5:;3C367Z?;K;@?76;5@>A;E;78F?K;@?;
EEF3=>7?E7=7Z9FC7AC@87DD;@?3=;AC7D7?E;D@?@
Responsabile del servizio;
Psicologo;
Neuropsichiatra;
Coordinatori dei moduli specialistici;
Educatori;
ASA e OSS;
Medico;
Infermiere;
Fisioterapista;
Psicomotricista;
Tecnici di settore e maestri d’arte.
8) Trasporto
Gli utenti possono raggiungere il Centro accompagnati dai familiari o
usufruendo del servizio di trasporto predisposto dal Consorzio Erbese
attraverso un sistema voucher che vede la partecipazione di diverse
realtà sociali del territorio.
Tale servizio di trasporto garantisce la tutela, la sicurezza ed il rispetto
degli utenti, con particolare attenzione ai contenuti relazionali e di cura
dell’accompagnamento, alla relativa collaborazione con gli operatori del
CDD ed al rispetto degli orari.
9) Copertura assicurativa
Gli utenti e il personale (dipendenti, collaboratori, volontari) sono
coperti da una polizza di responsabilità civile per danni verso terzi e
dall’assicurazione INAIL contro il rischio infortunio laddove previsto
dalla normativa vigente.
10) Rette
$3 5@>A3CE75;A3K;@?7 3=5@DE@ 67= 63 A3CE7 679=; FE7?E; 3= 7?EC@ N
67Z?;E3 63= *79@=3>7?E@ 67= 7?EC@ ;FC?@ ;D34;=; 3AAC@G3E@
dall’Assemblea Consortile.
Essa comprende tutti i costi delle attività svolte, ad eccezione del
servizio di trasporto, che non rientra tra le prestazioni erogate dal
-?;5@ 7=7>7?E@ 6; 6;887C7?K;3K;@?7 N C3AAC7D7?E3E@ 63==3
frequenza a tempo parziale, che comunque non può essere inferiore
3==7 @C7 9;@C?3=;7C7
!? BF7DE@ 53D@ =Y;>A@CE@ N 5@>>;DFC3E@ 3==3
percentuale di frequenza rispetto al tempo pieno.
$7 C7EE7 3 53C;5@ 67==3 83>;9=;3 G7?9@?@ 3??F3=>7?E7 67Z?;E7 63=
Consiglio del Consorzio Erbese.
11) Visite al servizio
I familiari degli utenti, gli operatori dei Servizi territoriali e chiunque
esprima un interesse, possono accedere alla struttura concordando
modalità e tempi con Giorgio Colombo, coordinatore del Servizio.
12) Privacy
In ottemperanza a quanto stabilito dal decreto legislativo 196/03 sulla
privacy che “garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel
rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché della dignità della
persona”, si chiede agli utenti stessi o ai loro familiari l’autorizzazione
scritta per il trattamento dei dati personali e dei “dati sensibili”.
Viene inoltre richiesto il consenso per la diffusione di immagini
8@E@9C3Z7Z=>3E;@AFD5@=;755
5:7 C;9F3C63?@9=;FE7?E;;? @553D;@?7
dell’allestimento di stands, mostre, concorsi, riprese televisive aventi
come scopo particolare l’illustrazione dell’attività del Centro o in
generale il tema della disabilità.
13) Integrazione con il sistema qualità
Il servizio viene svolto sulla base di “standard”, punti di riferimento che
orientano l’azione del servizio e ne determinano il livello di qualità,
67Z?;E; D;3 639=; @C93?;D>; C79;@?3=; DE3?63C6 3FE@C;KK3E;G; 7 6;
accreditamento), sia interni ai centri stessi:
a) BF3=;Z53 AC@87DD;@?3=7 679=; @A7C3E@C; 9=; @A7C3E@C; D@?@ ;?
A@DD7DD@67==3BF3=;Z53C;5:;7DE363==3?@C>3E;G3C79;@?3=7
b) formazione continua degli operatori (realizzazione di corsi di
formazione annuali secondo i criteri ECM (Educazione Continua in
Medicina), par tecipazione individuale, secondo le modalità
contrattualmente previste, a momenti formativi esterni);
c) interventi personalizzati sugli utenti (presenza dei “Progetti educativi
individualizzati”);
d) valutazione multidisciplinare d’équipe dei bisogni degli utenti
(documento di programmazione annuale e verbali delle riunioni
settimanali d’équipe);
e) informazione trasparente agli utenti e ai loro familiari (presenza
della carta dei servizi, sottoscrizione da parte delle famiglie del PEI,
effettuazione di incontri individualizzati su base annuale e su
richiesta per singole problematiche);
f) sistema di valutazione della qualità Centro. Il CDD opera secondo
AC;?5;A;6;78Z5;7?K37678Z535;3C;9F3C6@3==7>@63=;EL6;7C@93K;@?7
dei servizi alla persona. Esso si impegna ad una completa
informazione sui servizi offerti, alla valutazione dei livelli di qualità
67;D7CG;K;7887EE;G3>7?E7C7D;>76;3?E7=3G7C;Z53679=;;?6;53E@C;6;
qualità sopra esposti, relazioni annuali sull’attività svolta, riunioni con
i familiari, incontri con il Consorzio Erbese e i servizi sociali dei
Comuni, indagini sulla soddisfazione dei familiari e degli operatori;
g) valutazione del benessere degli utenti: attraverso riunioni di equipe,
programmazione, confronto con i familiari, confronto con i tecnici
dei Servizi Sociali, colloqui con gli utenti laddove sia possibile;
h) valutazione della soddisfazione dei familiari: attraverso riunioni in
assemblea plenaria, colloqui periodici con le singole famiglie,
questionario di soddisfazione;
i) A@DD;4;=;EL6;DF997C;>7?E;@@DD7CG3K;@?;AC7DD@;=NAC7D7?E7
una cassetta per inoltrare suggerimenti o osservazioni sul servizio
erogato.
14) Gestione dei reclami
Sia durante i colloqui individuali che durante le assemblee plenarie sono
previsti spazi appositi per esprimere suggerimenti e segnalazioni di
6;DD7CG;K;@
+7 ;= 5@?8C@?E@ ;? E3=; @553D;@?; ?@? 8@DD7 DF8Z5;7?E7 36
esprimere i diversi punti di vista, si può richiedere un colloquio con il
Responsabile del Servizio CDD:
Giorgio Colombo - Tel 031 641522 int. 2 cell. 338 6217925.
[email protected]
Parte quarta
COMUNITÀ’ ALLOGGIO DISABILI
“Casa Lorenza”
1) Tipologia di offerta
$3@>F?;EL3==@99;@6;D34;=;NF?D7CG;K;@?@C>3E@63==7 7=;47C767==3
Giunta Regionale Lombardia n° 207633 e n° 20943 del 16 febbraio
$3 @>F?;EL 6; 55@9=;7?K3 *7D;67?K;3=7 N F?3 DECFEEFC3 3
carattere sociale assistenziale nella quale vengono ospitate persone
disabili con diverse fragilità non comprese tra le fragilità riconducibili al
sistema socio sanitario.
E’ prevista anche la possibilità di inserimenti temporanei (ricoveri di
sollievo/pronta accoglienza), per rispondere a situazioni di emergenza
dei familiari o dei parenti che accudiscono la persona con disabilità.
)F7DE3A@DD;4;=;EL93C3?E;D57=3AC7D3;?53C;5@9=@43=767==3A7CD@?3Z?@
al superamento della fase critica, e può risolversi con il rientro a casa,
5@? =Y;?D7C;>7?E@ 67Z?;E;G@ @=3 C;57C53 6; D@=FK;@?;3=E7C?3E;G7
!?@=EC7
l’inserimento temporaneo può essere scelto per sperimentare brevi
periodi di distacco dal nucleo familiare, nei quali fare esperienza (scuola
6; G;E3 36F=E3 5@?5C7E3 6; 67=793 Z6F5;3C;3 36 3=EC; A7C =3 5FC3 7
l’attenzione delle dinamiche affettive e relazionali.
3D3 $@C7?K3 N 63 5@?D;67C3CD; 3>4;7?E7 DECFEEFC3E@ 6; G;E3
contraddistinto da un clima familiare e da interrelazioni positive.
E’ caratterizzata dalla presenza di personale con funzioni a prevalente
contenuto psicosociale ed assistenziale, di supporto alle capacità di
autonomia e di socializzazione degli utenti.
2) Destinatari
La Comunità alloggio, in linea con quanto previsto dalle norme di
riferimento, accoglie persone disabili con fragilità differenti. Essa vuole
essere una risposta alle esigenze di chi, oltre ad avere uno svantaggio
;?E7==7EE;G@7@ZD;5@5@? 5@?D79F7?E7 6;8Z5@=EL?7==@DG@=9;>7?E@67==7
funzioni della vita quotidiana, si trovi ad avere uno svantaggio socio
familiare riconducibile a una delle seguenti situazioni:
- assenza di nucleo familiare;
- genitori/familiari/tutori non più in grado di occuparsi adeguatamente
della persona;
- temporanea impossibilità di accudimento diretto.
Inoltre essa si presta ad essere il luogo ideale per sperimentare/
approfondire un percorso di crescita rispetto al proprio progetto di vita
adulta indipendente dal nucleo familiare di origine. A "Casa Lorenza" i
posti disponibili sono 7.
3) Il tema della vita adulta
!=E7>3 67==3 G;E336F=E3;?6;A7?67?E7 6; F? Z9=;@6;D34;=7 G;7?7 DA7DD@
collocato dopo la morte dei genitori, e spesso allontanato perché ricco
6;3?9@D5;33A3CE;C763=G;DDFE@A;Q@>7?@C73=;DE;5@67=AC@AC;@Z9=;@
5@>7 A7CD@?35:7 ?@? N ;? 9C36@ 6; AC7?67CD;5FC36; DM4363C7 3;
propri interessi, far fronte agli impegni civili.
Risulta ancora complicato, in molti casi, promuovere uno sguardo
differente, che muova dalla necessità di proteggere alla possibilità di
promuovere e rinnovare, a partire dalle proprie radici, relazioni,
capacità, verso la crescita sociale e la novità di una vita determinata per
molti aspetti in prima persona.
Da alcuni anni la Cooperativa Noi Genitori si occupa del tema della vita
adulta/indipendente delle persone con disabilità intellettiva, credendo di
contribuire alla promozione di un processo culturale, che conduca allo
sviluppo di consapevolezza e buone pratiche, con ricadute positive non
solo sulle famiglie interessate, ma sull’intera comunità.
$Y;6735:7 :35@?6@EE@;=?@DEC@=3G@C@D;?BF;N5:7D;3FE;=77AC7K;@D@
dare inizio ad un processo di consapevolezza, adultità, separazione,
>7?EC7 =3 83>;9=;3 N ;? 9C36@ 6; 355@>A39?3C7 BF7DE@ AC@57DD@
7G;E3?6@5:7;AC@AC;Z9=;67443?@F?9;@C?@83CG;8C@?E7 5@? 6;8Z5@=EL
e in solitudine, e di essere accompagnata nella sua elaborazione, in
modo che le fatiche siano alleggerite, e favoriti i buoni risultati.
4) la nostra idea di casa e di abitare
(7C 5;E3C7 F? 9C3?67 DEF6;@D@ 67==3Z=@D@Z35@?E7>A@C3?737 ?@DEC@
3>;5@+;=G3?@(7EC@D;?@V(@DD;3>@67Z?;C75@?;=E7C>;?7X53D3Y;==F@9@
;?5F;=YF@>@G;G7=Y;?E;>3AC@DD;>;EL6;F?36;DE3?K3;CC;6F5;4;=7W75;@N;=
=F@9@;? 5F;=YF@>@388C@?E3=3G;5;?3?K3DEC7EE36;F? 3=EC@F@>@5:7N
un essere completamente altro da sé e misterioso, e, insieme, l’altro
?757DD3C;@ 5:7 5@? =3 DF3 @DA;E3=;EL @X355@9=;7?K3Y5@? =Y3A7CEFC3 ?7;
nostri confronti, nei confronti dell’alterità che costituiamo per lui, pone
le basi di possibilità del nostro stesso abitare.
5;@N?7=>@6@;? 5F;=Y3=EC@G7677E@==7C3=3?@DEC36;G7CD;EL=3?@DEC3
nudità scoperta ai suoi occhi più ancora che ai nostri stessi occhi, noi
A@DD;3>@34;E3C7F?353D35@>F?75:7 N ;==F@9@;?5F;?@?6@44;3>@
mascherarci, possiamo essere quello che siamo, e non dobbiamo
difenderci, perché in questa prossimità ardua e necessaria l’altro non ci
@887?67CL
$353D3;?5F;F? F@>@34;E3N;==F@9@;? 5F;BF7==YF@>@?@?
deve temere, non deve difendersi, non deve dimostrare nulla, non ha
4;D@9?@6;Z?97C776;>3D5:7C3CD;AFP7DD7C7D7DE7DD@?7==3=;47CEL
La casa come luogo in cui si esprime l’essenza stessa dell’uomo, un
luogo in cui ci si ripara ma non ci si chiude; il luogo aperto per
3?E@?@>3D;3 3A7CE@ DF==Y3=EC@ 3?5:7 BF3?6@ D; N D@=; 3A7CE@ 3==3
C7=3K;@?75:7ND7>AC7?757DD3C;37D7>AC7C;D5:;@D3
$353D3N;==F@9@
che ci somiglia e di cui volentieri ci prendiamo cura, il luogo in cui
incontriamo le persone che amiamo, e il luogo in cui ci si prende cura di
noi, quando soffriamo e quando stimo bene, nella misura in cui lo
desideriamo e ne abbiamo bisogno.
5) La casa dentro un paese
Il nostro servizio porta con sé l’ambizione di contribuire a promuovere
un processo di evoluzione culturale, a partire dal tema dell’abitare per le
A7CD@?75@?6;D34;=;EL
!=?@DEC@A7?D;7C@N5:7 D;@C;9;?;?@A@DD;4;=;EL6;
una fruttuosa contaminazione, laddove in una comunità si creino spazi di
sperimentazione e di accoglienza, che da soggetti apparentemente fragili
e oggetto di cura, ci si possa trasformare in soggetti di promozione di
un modo diverso di intendere la propria cittadinanza ed appartenenza
alla comunità. Se, come familiari ed educatori, crediamo che gli altri si
67443?@ @55FA3C7 67= G;G7C7 47?7 67; ?@DEC; Z9=;FE7?E;4;D@9?3 5:7
5@>;?5;3>@C75;AC@53>7?E736@55FA3C5;67=G;G7C747?767;=@C@Z9=;
Come dire, ripensare la qualità del vivere sociale, anche a partire
63==Y7DA7C;7?K36;G;E367==7A7CD@?7 6;D34;=;
)F7DE@D;9?;Z53@88C;C7 3==3
comunità l’opportunità di conoscere, condividere e sostenere i nostri
progetti, cominciando a nostra volta a metterci in ascolto dei bisogni
della comunità, per cercare delle risposte condivise.
Vorremmo favorire l’incontro e la reciproca conoscenza, a partire da
istituzioni, persone, famiglie, associazioni, parrocchie, imprese, servizi.
Immaginiamo di costruire rapporti di coesione tra vicini, di creare legami
D;9?;Z53E;G;6;A@E7C7DD7C7 FE;=;;? D;EF3K;@?;6;8C39;=;ELA7C 7D7>A;@ 3
persone anziane sole, che potremmo sollevare da alcune incombenze),
di offrire opportunità di condivisione e di volontariato, di spenderci a
nostra volta.
6) Il lavoro educativo a “Casa Lorenza”
$3G@C3C7 ;? F? =F@9@ 5:7 A7C 3=EC;3?5:7 D7 A7C A7C;@6;4C7G;N F?3
53D3D;9?;Z53 5@?6;G;67C7 ;=E7>A@67==3BF@E;6;3?;EL 7 67==3 ?@C>3=;EL
vivere insieme, dividere un’esperienza la più elementare e connaturata
all’essere uomo.
Auspichiamo di saper praticare un modello educativo “leggero”, che
consenta l’espressione autentica e libera, la scelta in prima persona, lo
sviluppo delle autonomie e delle relazioni, la possibilità di condividere,
insieme a quella di vivere esperienze di solitudine.
Vorremmo favorire l’esperienza della convivenza come negoziazione tra
persone adulte di scelte, abitudini, punti di vista, ricorrendo con
>@67C3K;@?7 3 VC79@=3>7?E;W 5:7 D7>A=;Z53?@ >3 ?757DD3C;3>7?E7
impoveriscono e ottundono. Vorremmo ricercare l’equilibrio, sempre
fragile, tra esprimere la propria personalità e accordarsi su piccole
regole di convivenza, come succede nella vita familiare, favorendo un
incontro delicato, facilitato, ma non garantito, a priori, dalle piccole
dimensioni del gruppo.
Vorremmo che le persone che abitano di volta in volta la casa, come i
volontari e gli amici che la frequentano, la percepissero come un luogo
proprio e caro, dove si torna volentieri, dove si sta bene, ci si muove con
libertà e con autorità, ci si sente accolti e riconosciuti.
Lavorare consisterà nell’accogliere le persone, approfondire le relazioni
e le autonomie, più che organizzare attività, che caratterizzano ed
occupano già la vita diurna. Più che di fare o far fare, si tratterà di stare
(bene), di sostare e soffermarsi nel vivere insieme esperienze di
BF@E;6;3?;EL76;F?3EC3?BF;==3C@FE;?75:7D;9?;Z537;67?E;Z53
Gli ambiti di maggior attenzione saranno quelli della cura di sé e dei
propri spazi, alla ricerca di un equilibrio personale sui temi
dell’alimentazione, della salute, dell’igiene, dell’attenzione per le cose e
per gli ambienti, della gestione della casa e delle sue “economie”, delle
relazioni e del vivere insieme.
Promuovere la cura delle persone attraverso il lavoro di altre persone
67G7 ?757DD3C;3>7?E7 D;9?;Z53C7 3G7C 5FC3 3?5:7 6;5:;=3G@C3A7C5:M
acquisisca e approfondisca strumenti e possa vivere relazioni costruttive
e vitali, che gli consentano di lavorare con intelligenza, passione, libertà.
7) Aspetti strutturali
$33D3$@C7?K3NF4;53E3;? F?3?F@G37355@9=;7?E7 DECFEEFC3D;EF3E3
a Alzate Brianza (dietro all'entrata della Banca di Credito Cooperativo
67===E3C;3?K3
$3 DECFEEFC3 N 63E33==3 @@A7C3E;G3&@;7?;E@C;;?
comodato d'uso gratuito per trent'anni. E’ realizzata su tre livelli collegati
da scala ed ascensore interno, e possiede spazi e servizi adeguati agli
standard regionali:
piano terra:
- ingresso;
- n° 2 camere da 2 posti per gli Ospiti con zona studio e bagno con
doccia;
- n° 1 camera Operatore con spogliatoio, zona studio e bagno con
doccia;
piano primo:
- soggiorno;
- zona studio;
- cucina;
- sala da pranzo;
- bagno attrezzato per disabili;
piano secondo:
- n° 1 camera a 3 posti per Ospiti con zona studio e bagno con
doccia;
- lavanderia e stireria;
- locale ripostiglio
8) Prassi e procedura di ammissione
$Y;?D7C;>7?E@?7==3@>F?;EL3D3$@C7?K3NDF4@C6;?3E@3==37887EE;G3
disponibilità dei posti, alla rispondenza del soggetto ai criteri di
ammissibilità, alla compatibilità fra l’utente e i soggetti già inseriti e
secondo le risorse socio assistenziali che il Servizio ha a disposizione.
La richiesta d’inserimento (allegato A) deve essere presentata
dall’interessato, dai suoi familiari o dal tutore o curatore, al Servizio
Sociale del Comune di Residenza il quale provvede ad inoltrarla alla
Cooperativa Noi Genitori, titolare del Servizio. A seguito del consenso
espresso verrà data comunicazione scritta, da parte della Cooperativa
“Noi Genitori”, dell’accoglimento/non accoglimento della richiesta.
In caso di parere favorevole si terrà un incontro fra:
- comune di residenza (Sindaco o suo delegato e Responsabile Servizi
Sociali);
- familiari/tutori del soggetto richiedente;
- rappresentanti dell'eventuale centro diurno esterno frequentato;
- rappresentanti della cooperativa Noi Genitori.
=Z?76;
- condividere il progetto educativo individuale;
- concordare i tempi e le modalità di inserimento;
- 67Z?;C7 =7 >@63=;EL 7 E7>A; 6; A393>7?E@ 67==3 BF@E3 6@GFE3 3
carico del Comune e/o dei familiari/tutori.
$Y355@9=;>7?E@67Z?;E;G@67==36@>3?63 NDF4@C6;?3E@ 3= DFA7C3>7?E@
di un periodo di prova, di norma della durata di 90 giorni, salvo diversa
indicazione. I tempi e le modalità della prova saranno di volta in volta
concordate con il Servizio Sociale.
Nel caso di richiesta di ricovero temporaneo "sollievo" e/o "scuola di
vita adulta", la domanda può essere presentata direttamente dai familiari
del soggetto alla Cooperativa sociale Noi Genitori; la prassi da seguire in
tal caso sarà diversa dalla presente e sarà comunicata ai familiari.
9) Stipula della convenzione
$Y;?D7C;>7?E@ N DF4@C6;?3E@ 3==3 DE;AF=3 6; F?3 5@?G7?K;@?7 EC3 ;=
Comune di residenza e la Cooperativa Noi Genitori e alla
presentazione dell’impegno di spesa annuale. Nel caso in cui venga
67Z?;E3 F?Y;?E79C3K;@?7 3 5@A7CEFC3 67==3 C7EE3 >7?D;=7 63 A3CE7 67;
familiari, essa sarà riportata nella convenzione. Nei casi in cui il Comune
di residenza non parteciperà alla copertura dei costi, un accordo tra le
parti (cooperativa e familiari/tutori) 67Z?;CL =7?E;EL 7 =7 >@63=;EL 6;
pagamento per la quota di loro competenza.
10) Documenti per l’inserimento
-
domanda di ammissione;
consenso ai sensi della L. 196/03 e d.l. 123/97;
57CE;Z53E@6;?3D5;E37DE3E@6;83>;9=;3
copia dell’ultimo verbale di accertamento dell’invalidità civile;
relazione sociale dalla quale emerga la storia personale e familiare e
la motivazione per cui si richiede l’inserimento (a cura del Servizio
Sociale del Comune di residenza);
- 7G7?EF3=73EE@6;?@>;?3;?53D@6;ZC>367==36@>3?6363A3CE76;
persona esercente la potestà parentale, tutela, curatela, in luogo
dell’interessato poiché incapace, interdetto, etc;
- relazione prodotta da eventuale Centri Diurni di provenienza (nel
caso in cui non frequenti i Centri Diurni della nostra Cooperativa).
all’atto dell’inserimento sono indispensabili i seguenti documenti:
- anamnesi (curriculum patologie);
- 57CE;Z53E; ;?7C7?E; 36 7G7?EF3=; C;5@G7C; @ G;D;E7 DA75;3=;DE;5:7 3
disposizione;
- C36;@9C3Z367=E@C357
- coprocoltura per la ricerca salmonella;
- distinta e posologia aggiornata dei farmaci prescritti;
- 57CE;Z53E@6Y;67?E;ELA7CD@?3=7
- 3 foto tessera recenti;
- fotocopia della carta d’identità personale;
- fotocopia del Codice Fiscale;
- carta regionale dei Servizi, eventuale tesserino di esenzione ticket.
11) Dimissioni
Le dimissioni sono ipotizzabili allorché:
- il progetto educativo, per decisione della Cooperativa in accordo
con i Servizi Sociali territoriali,
abbia esaurito la sua validità
pedagogica e si evidenzi la necessità di un nuovo e diverso percorso
di accoglienza;
- per espressa decisione della famiglia o del responsabile legale del
soggetto con disabilità che deve risultare da comunicazione scritta.
In entrambi i casi la decisione delle dimissioni deve essere comunicata
almeno 60 (sessanta) giorni prima della data prevista per la cessazione
della frequenza. Qualora un’eventuale richiesta di dimissioni da parte
della famiglia pervenga senza il prescritto anticipo, le dimissioni sono da
considerarsi effettive a partire dall’inizio del mese successivo alla
ricezione della richiesta da parte della cooperativa. In caso di dimissioni
volontarie, senza che sia stato dato il previsto preavviso i familiari/
tutore, sono tenuti a corrispondere il pagamento di una quota pari a 60
giorni di permanenza.
12) Funzionamento
$3 @>F?;EL 3==@99;@ 3D3 $@C7?K3 N 3A7CE3 9;@C?; 3==Y3??@
Quest’unità d’offerta si propone come esperienza di vita comunitaria in
ambiente affettivamente ricco e in grado di consentire legami duraturi,
D;9?;Z53E;G;76;DFAA@CE@D@DE79?@
Lo strumento utilizzato per il raggiungimento del benessere di ogni
FE7?E7N;=(C@97EE@6F53E;G@!?6;G;6F3=;KK3E@(
!
?7=BF3=7 G7?9@?@
individuati i bisogni psico-socio-educativi di ogni singolo utente e le
modalità più idonee per garantire il maggior grado possibile di
soddisfazione.
!= AC@97EE@ ;?6;G;6F3=;KK3E@ N 7=34@C3E@ ;? 8@C>3 A3CE75;A3E3 ;? D767
d’equipe, secondo lo stile e la cultura della Cooperativa. Esso deve
favorire le inclinazioni e preferenze personali, e deve perseguire ogni
possibile strategia per permettere il mantenimento o raggiungimento
67=47?7DD7C7A7CD@?3=7 6;@9?;D;?9@=@FE7?E7
!=AC@97EE@ND@997EE@3
G3=FE3K;@?; D7>7DEC3=; 3EE7 3 G7C;Z53C7 =Y3679F3E7KK3 ?7= E7>A@ 3
rispondere a bisogni degli utenti (cognitivi, psicologici e sociali) che sono in
continuo cambiamento. Ciò avviene attraverso l’osservazione continua,
la condivisione in equipe, l’apporto dello Psicologo e degli specialisti
esterni. Nel caso di inserimenti temporanei (scuola di vita adulta, ricoveri di
sollievo e di pronta accoglienza), la Comunità costruisce un progetto
d'intervento garantendo la presa in carico globale del soggetto e il
>3?E7?;>7?E@@G7A@DD;4;=767==73EE;G;EL5@?DF7E7Z?@3=DFA7C3>7?E@
della fase critica del nucleo familiare. L’inserimento temporaneo può
C;D@=G7CD;5@? ;=C;7?EC@353D35@? =Y;?D7C;>7?E@67Z?;E;G@@=3C;57C536;
soluzioni alternative.
13) Giornata tipo
Le attività di seguito elencate rappresentano la programmazione delle
attività proposte agli utenti, prevedendo che nel corso della giornata
venga garantita e controllata l’assunzione delle terapie di mantenimento
7DA75;Z5:7AC7D5C;EE7
Durante i giorni feriali:
-
ore 7.00/7.30 igiene personale, mansioni quotidiane della casa;
ore 8.00 colazione,
ore 8.45 gli ospiti si recano presso le sedi dei centri diurni di
riferimento;
- dalle ore 9.00 alle ore 16.30 circa attività previste dal Piano
individualizzato nei Centri diurni;
- ore 16.30 rientro in comunità e momento di gruppo;
- ore 17.00/19.00 cura del corpo, igiene personale, proposte libere:
relax o attività ludico ricreative, uscite sul territorio, nel rispetto
delle esigenze di ciascuno, mansioni quotidiane della casa;
- ore 19.00 cena;
- ore 20.00/20.30 mansioni quotidiane della casa;
- ore 20.30 proposte libere: relax, tv, giochi di gruppo, uscite sul
territorio, momenti ludico ricreativi;
- ore 22.00 circa, preparazione per la notte.
/,(.! % 7(! -!..%'((!% #%),(% "!-.%0% ! (!% #%),(% % $%/-/,
!-.%0! %(0!,(&! !%-!,0%1% %/,(%
-
mattina: orario elastico di alzata, igiene personale, mansioni
quotidiane della casa. A scelta: uscite sul territorio, attività ludico
ricreative o relax, partecipazione a funzioni religiose;
ore 12.30 pranzo;
-
nel pomeriggio: mansioni quotidiane della casa, relax, uscite sul
territorio, partecipazione a iniziative sportive, ludiche e culturali del
territorio di enti e/o associazioni varie.
ore 19.00 cena;
dopo cena: proposte libere: relax, tv, giochi di gruppo, uscite sul
territorio, momenti ludico ricreativi, partecipazione a spettacoli
culturali o ricreativi sul territorio, preparazione per la notte.
14) Attività
3D3$@C7?K3=7 3EE;G;ELA;Q D;9?;Z53E;G7D@?@BF7==7 5:7 C;9F3C63?@
la “vita familiare” e di relazione: ossia cercare di mantenere, grazie alla
vita comunitaria, il clima di intimità, di giovialità e condivisione propri di
una famiglia. In quest'ottica assumono particolare importanza le attività
legate alla cura personale, le mansioni quotidiane della casa, la cura e la
personalizzazione degli ambienti comunitari e della propria camera, i
momenti di relax e di gioco, l’ascolto della musica, la visione di spettacoli
televisivi, le uscite sul territorio sia per la spesa che per lo svago, ecc. Le
attività proposte tengono conto della storia familiare (la propria cultura, le
relazioni, le radici e le tradizioni d’origine).
Le attività principali riguardano: l'igiene personale, le mansioni quotidiane
della casa, le attività cognitive ludiche e ricreative.
..%0%.2 %#%!(!!/,*!,-)(&!
- Conoscenza del proprio corpo; cura personale igienico-sanitaria;
cura del proprio aspetto e valorizzazione della persona.
- Cura e igiene dei propri abiti e delle proprie cose.
- Monitoraggio sanitario: pre-requisito fondamentale per il benessere
AD;5@=@9;5@ 67==7 A7CD@?7 N ;= 47?7DD7C7 AD;5@ZD;5@
(7C 93C3?E;C7
questa condizione, sono state redatte istruzioni in merito alla
modalità di comportamento in caso di piccoli infortuni o malori
degli utenti. Sarà inoltre attiva una collaborazione con familiari/tutori
e Medico di Base per monitorare lo stato di salute degli utenti. In
BF7DE3 5@==34@C3K;@?7 N AC7G;DE@ 5:7 ;=A7CD@?3=7 67==3 @>F?;EL
svolga anche una funzione di sostegno ed accompagnamento a
visite specialistiche unitamente ad un supporto nello svolgimento
delle pratiche igienico-sanitarie e burocratiche per particolari
situazioni di bisogno. La collaborazione e la presenza della famiglia/
EFE@C7 N A3CE;5@=3C>7?E7 AC7K;@D3 ?7; 53D;6;C;5@G7C;@DA763=;7C;@
day-hospital.
..%0%.2+/).% %(! !&&-
-
Mantenere le capacità acquisite, promuovere l’autonomia e la
partecipazione nella gestione delle attività quotidiane.
Conoscere ed utilizzare gli utensili legati alle diverse attività
quotidiane (es. uso del telefono, di forno e fornelli, ecc.).
Riordinare la propria stanza, dedicandosi alla sua personalizzazione.
Condividere i pasti sviluppando la sensibilità all’attenzione e aiuto
reciproco.
Riordinare sala da pranzo, cucina, stoviglie.
Partecipare alla cura della dispensa (es. segnalare se mancano degli
alimenti, fare la spesa con l’operatore).
Partecipare alla raccolta differenziata.
Suddividere la biancheria e riordinare la stessa (proprietà e genere).
Svolgere semplici commissioni legate ai bisogni di tutti gli utenti
-
Accogliere amici, familiari, visitatori (es. tessere relazioni,).
-
FD5;E7 Z?3=;KK3E7 C;5@?@D5;>7?E@ 67; =F@9:; 7 67==7 =@C@ 8F?K;@?;
socializzazione, integrazione).
..%0%.2)#(%.%0!&/ %),%,!.%0!
- Mantenere e potenziare le capacità di espressione linguistica,
stimolazione della capacità di comprensione.
- Mantenere e potenziare la capacità di scrittura (es. fare la lista della
spesa, ecc.).
- Lettura di giornali e riviste ed utilizzo del personal computer.
- Attività ludico ricreativa per favorire capacità logiche, mnemoniche e
di collaborazione.
- In collaborazione con le strutture di frequenza diurna saranno
proposte attività espressive, di drammatizzazione, motorie e
psicomotorie.
"(3,@&$'(--($55,7,5:
$7 3EE;G;EL D@?@ G7C;Z53E7 3= 4;D@9?@ 7 5@? 5367?K3 D7>7DEC3=7
=;
operatori analizzano e raccolgono in una relazione gli elementi
AC@G7?;7?E; 63; 6;3C; 7 63==3 >@6F=;DE;53 ;? FD@ A7C G7C;Z53C7
l’adeguatezza degli obiettivi programmati per ogni utente.
$3 C7=3K;@?7 Z?3=7 N 5@?6;G;D3 3AAC@8@?6;E3 7 3AAC@G3E3 ;? D767
d’equipe. I contenuti approvati diventano riferimenti indispensabili per la
preparazione dei Progetti Individualizzati successivi.
+7 =7 G7C;Z5:7:3??@7D;E@?793E;G@D;DE34;=;D5@?@D7>AC7;?7BF;A7=7
opportune azioni correttive, che possono comprendere variazioni al
tipo di attività, agli obiettivi proposti, alla strategia utilizzata.
+7 =7 G7C;Z5:7 :3??@ 7D;E@A@D;E;G@ @ DE3K;@?3C;@D; G3=FE7CL53D@A7C
caso, la possibilità di ripresentare le stesse attività con obiettivi di grado
superiore rispetto ai precedenti, o di mantenere gli obiettivi precedenti
per consolidare le abilità ottenute, tenendo ben presente il benessere
97?7C3=767==3A7CD@?35@>7 G3=@C78@?63>7?E3=73=6;=L679=;DA75;Z5;
obiettivi programmati.
"(3,@&$'(--$26$-,5:'(-4(37,9,0
Il monitoraggio della qualità del servizio viene effettuato attraverso
incontri periodici con:
-
Servizi Sociali dei Comuni degli utenti, a volte alla presenza dei
83>;=;3C; 67==3 A7CD@?3 5@? 6;D34;=;EL Z?3=;KK3E; 3==3 G7C;Z53
valutazione e programmazione del servizio reso.
- 3>;=;3C;A7C=3G7C;Z53 67= 4F@? 3?63>7?E@ 67==Y;?D7C;>7?E@ 7 67=
benessere del proprio congiunto.
- Volontari che prestano la loro opera all’interno del servizio.
- Coordinatori delle strutture diurne frequentate dai nostri ospiti.
- Ospiti in momenti di colloquio individuale e di piccolo gruppo.
- Coloro che sono deputati alla conduzione e all’andamento delle
diverse attività e iniziative.
La soddisfazione viene testata anche attraverso questionari a utenti,
familiari, operatori e volontari.
17) Personale
!= A7CD@?3=7 N ?@C>3E@ 639=; DE3?63C6 C79;@?3=; AC7G;DE; 63==3 69C ?R
207633 e n° 20943 del 16 febbraio 2005 e attualmente vigenti, dalle
D79F7?E;Z9FC7AC@87DD;@?3=;
-
Coordinatore.
-
Operatori socio educativi.
* Psicologo.
* pur non essendo prevista dagli standard regionali, la cooperativa Noi
Genitori sceglie di mettere a disposizione questa professionalità
Z?3=;KK3E3 3==3 DFA7CG;D;@?7 67= =3G@C@ 679=; @A7C3E@C; 7 5@>7
riferimento per i familiari.
,FEE@ ;= A7CD@?3=7 N 6@E3E@ 6; 53CE7==;?@ 6; C;5@?@D5;>7?E@ 5@?
8@E@9C3Z3?@>75@9?@>7 7 BF3=;Z53 5:7 C;DF=E3 D7>AC7 G;D;4;=7 7 ?7
A7C>7EE7=Y;67?E;Z53K;@?7
!=A7CD@?3=7AFCAC7DE3?6@=3AC@AC;3@A7C3 ;? C79;>76;EFC?3K;@?7N
E7?FE@ 3 AC@97EE3C7 9=; ;?E7CG7?E; ;? >@63=;EL A3CE75;A3E3 67Z?;E7 ;?
equipe che si riunisce attraverso:
-
equipe di supervisione, presieduta dallo Psicologo;
equipe organizzativa gestionale, presieduta dal Coordinatore del
Servizio.
18) Visite guidate
(7C 5@?@D57C7 ;= +7CG;K;@ AC;>3 6; ;?@=EC3C7 6@>3?63 6; 3557DD@ N
possibile effettuare visite guidate contattando il Coordinatore del
Servizio al numero 031/641522.
19) Copertura assicurativa
Gli utenti e il personale (dipendenti, collaboratori, volontari) sono coperti
da una polizza di responsabilità civile per danni verso terzi e
dall’assicurazione INAIL contro il rischio infortunio, laddove previsto
dalla normativa vigente.
20) Trasporta da e per la Comunità
La cooperativa non si fa carico di alcun trasporto, ad eccezione di quelli
previsti dalla programmazione.
21) Visite dei familiari, tutori e conoscenti
Le visite sono consentite in modo elastico, previo appuntamento
telefonico, e concordate in base ai bisogni degli utenti e dei loro parenti/
amici con il Coordinatore del Servizio.
22) Rette
Le rette sono stabilite annualmente dal Consiglio d’Amministrazione
della Cooperativa sulla base dei costi di gestione del servizio. Esse sono
comprensive di tutti i servizi qui descritti, ad eccezione del costo dei
farmaci non mutuabili, visite specialistiche private, ausili (se non forniti
dall’Asl), vacanze e uscite di più giorni e di quanto riportato al punto 23)
@E3K;@?77 3EE;G;ELA7CD@?3=;
$Y;?D7C;>7?E@679=;'DA;E;;? @>F?;ELN
subordinato alla stipula di una convenzione tra la Cooperativa Noi
Genitori e l’Ente inviante. L’entità della quota sociale a carico del
Comune di residenza degli ospiti e/o dei familiari/tutori verrà
determinata caso per caso e verrà versata nei modi e tempi stabiliti in
sede di ammissione. Per le rette dell’anno in corso si rimanda al capitolo
28. Rette comunità di accoglienza 2012 - 2013 della presente Carta.
23) Dotazioni e attività personali
Finanze:N A@DD;4;=7 67A@D;E3C7 AC7DD@=3@>F?;ELF?35;8C36;67?3C@
da destinare alle spese legate al tempo libero o ad altre esigenze
personali dell’ospite. Sarà cura degli operatori documentare in una
apposita cartella i movimenti di entrata e uscita, e rendicontare
A7C;@6;53>7?E7=397DE;@?767==353DD33;83>;=;3C;@38Z63E3C;67==Y@DA;E7
Dotazione personale:+7 FE;=7 3=Z?76;835;=;E3C?7;=C;5@?@D5;>7?E@39=;
ospiti, gli abiti potranno essere contrassegnati. La sostituzione dei capi
67E7C;@C3E; N 63 C;E7?7CD; ;?E7C3>7?E7 3 53C;5@ 67==3 83>;9=;3 @ 679=;
38Z63E3C;67==Y@DA;E7
Oggetti personali: compatibilmente con lo spazio condiviso, ogni ospite
può portare con sé i propri oggetti personali. Il possesso non
autorizzato di oggetti ricade sotto la responsabilità del solo ospite e la
Cooperativa non risponde di eventuali danneggiamenti o sottrazioni
indebite, non accertate dagli operatori, commesse da parte di altri
ospiti.
..%0%.2 ,%,!.%0! nel caso in cui esse non rientrano nella
programmazione individuale, sono interamente a carico dell’ospite (es.
iscrizione a palestre o società sportive, ricariche telefoniche, bar, sigarette, libri,
giornali, riviste, ecc.).
!&!")(.! ! 0!,-) & )'/(%.2: sono possibili durante l’intera
giornata, preferibilmente tra le 18.30 e le 19.30 o tra le 20.45 e le 21.30.
%-%.! "'%&%,% ! !-.!,(% ! *,!&%!0) !&&6)-*%.! previo accordo, e
5@>A3E;4;=>7?E7 5@? =3 AC@9C3>>3K;@?7 67==7 3EE;G;EL N A@DD;4;=7 83C
visita all’ospite o prelevarlo in qualsiasi momento della giornata e nei
Z?7D7EE;>3?37 87DE;G;D@=@63 A3CE7 A7CD@?7 3FE@C;KK3E7 63==3 83>;9=;3
attraverso la compilazione del modulo apposito.
Farmaci, terapie e controlli medici: eventuali cure farmacologiche e
3EE;G;EL E7C3A7FE;5:7 @ C;34;=;E3E;G7 DA75;Z5:7 C;E7?FE7 ;6@?77 63
DA75;3=;DE;D3?;E3C;D@?@353C;5@67==383>;9=;3@679=;38Z63E3C;67==Y@DA;E7
/, % -3 i servizi esterni come parrucchiere, estetista, ecc., sono
interamente a carico dell’ospite.
Mezzi di trasporto: =Y35BF;DE@ 6; 344@?3>7?E; @ E;E@=; 6; G;399;@ N 3
carico dell’ospite.
24) Rapporti con il committente e
rilevazione della qualità percepita
La partecipazione delle famiglie, tutori, amministratori e degli enti
5@>>;EE7?E;N93C3?E;E33EEC3G7CD@
- Incontri periodici, almeno una volta l’anno, condotti dallo Psicologo
e dal Coordinatore del Servizio, e, se ritenuto necessario, dal
Responsabile della Cooperativa, con i Servizi Sociali dei Comuni di
provenienza.
- Incontri periodici, almeno due volte l’anno, con genitori/familiari/
tutori condotti dallo Psicologo e/o dal Coordinatore del Servizio
Z?3=;KK3E;3==3G7C;Z53G3=FE3K;@?7AC@9C3>>3K;@?767=D7CG;K;@C7D@
- Compilazione del questionario di rilevazione della soddisfazione dei
familiari/tutori e degli ospiti.
Si precisa che i questionari sono somministrati annualmente, i risultati
sul grado di soddisfazione vengono socializzati negli incontri periodici di
G7C;Z53
+;3 ; 83>;=;3C;EFE@C; D;3 ; +7CG;K; +@5;3=; A@DD@?@ 5@>F?BF7
richiedere ulteriori momenti di confronto, ogni volta lo ritengano
necessario.
25) Tutela del cliente, suggerimenti e
reclami
Qualsiasi segnalazione o reclamo scritto o telefonico, va indirizzato al
Consigliere delegato, il quale, individuate le cause, con il referente della
funzione interessata, mette a punto le modalità d’azione per la
risoluzione dei problemi.
I reclami possono essere segnalati
telefonicamente al numero 031641522, via fax allo 0313335476, via
telematica [email protected] o di persona,
chiedendo un appuntamento.
26) Privacy
In ottemperanza a quanto stabilito dal decreto legislativo 196/03 sulla
privacy, che “garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel
rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché della dignità della
persona”, viene chiesta agli utenti stessi o ai loro familiari
l’autorizzazione scritta per il trattamento dei dati personali e dei “dati
sensibili”. Verrà richiesto il consenso per la diffusione di immagini
8@E@9C3Z7Z=>3E;@AFD5@=;755
5:7 C;9F3C63?@9=; FE7?E;;? @553D;@?7
dell’allestimento di stands, mostre, concorsi, riprese televisive, aventi
come scopo l’illustrazione dell’attività del centro o in generale il tema
della disabilità.
27) Ubicazione del servizio e recapiti
! !)*!,.%0. via Giovanni Paolo II n° 241 - Alzate Brianza (Como)
- Tel. 338 7113103 e-mail. [email protected]
- Coordinatore Casa Lorenza: Ilaria Tasselli
28) Rette 2013 “Casa Lorenza”
Nel corso della riunione del Consiglio d’amministrazione del giorno 18
giugno 2012 sono state stabilite, per l’anno 2013, le seguenti rette:
INTERVENTI A CARATTERE PERMANEENTE (24 H SU 24 H PER 365 GIORNI ANNUII)
Per Ospi� che fruiscono nelle ore diurne dei servizi o svolgono 90,00 giornalieri
a�vità lavora�va
Per Ospi� che non fruiscono nelle ore diurne di altri servizi o 110,00 giornalieri
svolgono a�vità lavora�va
INTERVENTI A CARATTERE TEMPORA
ANEO SCUOLA DI VITA ADULTA E SOLLIEV
VO
Se�mana Breve SOCI 350,00
(dalle ore 16.30 di lunedì alle ore 16.30 di venerdì)
NON SOCI 385,00
Week-­‐end SOCI 310,00
(dalle ore 16.30 di venerdì alle ore 21 di domenica) NON SOCI 341,00
+;AC75;D35:7;=5@DE@C73=767=+7CG;K;@NDFA7C;@C7 3BF3?E@;?6;53E@;=
5@?E7?;>7?E@67==7C7EE7NC7D@A@DD;4;=7 63F? E3?9;4;=7 ;>A79?@67==3
Cooperativa Noi Genitori che ha consentito l'avvio del servizio stesso,
rendendolo sostenibile per le famiglie.
Le modalità di versamento della retta e la fatturazione dei pagamenti
verranno concordate, tramite convenzione, in base a quanto previsto in
sede di ammissione con i familiari/tutori e/o Comuni.
Parte quinta
PROGETTI SPECIALISTICI
Ai due Centri diurni CSE e CDD, e alla Comunità di Alloggio si
399;F?9@?@ DA75;Z5; AC@97EE; 5:7 D; 53C3EE7C;KK3?@ A7C =Y3AAC@55;@ 6;
Z=;7C3 7 6; C7E7
+@?@ AC@97EE; 5:7 G76@?@ =3 5@@A7C3E;G3 ?7==3 83D7
organizzativa e fattiva, collaborare con altre organizzazioni del territorio:
5@@A7C3E;G73DD@5;3K;@?;D5F@=7
(7C 3=5F?; 6; 7DD; =3 8CF;K;@?7 ?@? N
vincolata alla frequenza dei centri diurni della Cooperativa, ma dopo
una preventiva valutazione, possibile anche per persone esterne che
frequentano altri servizi.
TEMPO LIBERO “FUORI ORARIO”
Il progetto sul tempo libero “Fuori Orario” risponde al bisogno di
relazioni sociali, impegni costruttivi e proposte di svago, al termine della
quotidiana attività al Centro Diurno o della Comunità residenziale.
!= AC@97EE@ N Z?3=;KK3E@ 3==3 C73=;KK3K;@?7 6; A7C5@CD; 6; ;?E79C3K;@?7
sociale e costruzione dell’identità adulta, attraverso il supporto di
A7CD@?3=7BF3=;Z53E@5:7D75@?6@F?A7C5@CD@3E3AA7DA7C;>7?E3C7
scegliere, approfondire), guida la persona a divenire consapevole, attiva
e partecipe nelle proprie scelte ricreative.
L’intervento si concretizza in uscite mensili, con la possibilità di scelta tra
A;Q 3=E7C?3E;G7 7 ;? 3=5F?7 AC@A@DE7 G353?K7
=7>7?E; BF3=;Z53?E; 67=
progetto sono:
=3 5@??7DD;@?7 5@? ;= 57?EC@ 6;FC?@ 3EEC3G7CD@ =Y38Z3?53>7?E@
durante le uscite del personale educativo della Cooperativa;
il legame con il territorio della provincia di Como in cui vengono
individuate le proposte ricreative selezionate in base alla fattibilità e
ai desideri e interessi dei ragazzi;
la presenza degli oltre venti giovani volontari dell’Associazione Links,
5:7DG@=9@?@;=CF@=@6;38Z3?53>7?E@76F53E;G@;=9;@C?@67==YFD5;E3
e compar tecipazione nella progettazione e organizzazione
dell’esperienza.
PROGETTO INTEGRATO CON LA SCUOLA
Tra le agenzie formative del territorio, un ruolo di primo piano riveste la
scuola, con la quale condividiamo la natura di servizio educativo
pubblico, nonché una comune fascia di fruitori, quella rappresentata dai
ragazzi disabili.
Il nostro intervento con la scuola si articola in due direzioni:
1. Progetto INTEGRATO SCUOLA CENTRO DIURNO
!= AC@97EE@ N C;G@=E@ 36 3=F??; 6;D34;=; 8C7BF7?E3?E; =3 D5F@=3
secondaria di primo e secondo grado, la cui compromissione psico-
ZD;5@C7=3K;@?3=7 C;5:;767 A7C5@CD; 6;63EE;5; 6;887C7?K;3E;
'88C7 =3
possibilità di integrare la formazione scolastica con proposte
formative interne al servizio, personalizzate per orario e contenuto,
Z?3=;KK3E7 3= 5@?D79F;>7?E@ 7 A@E7?K;3>7?E@ 67==Y3FE@?@>;3
personale e dell’integrazione sociale.
Il progetto prevede la
costruzione d’interventi educativi individualizzati, che attingono alle
3EE;G;EL 67; A7C5@CD; 8@C>3E;G; ;? 5F; ;= D7CG;K;@ N 3CE;5@=3E@
!=
A7C5@CD@D;BF3=;Z535@>7 ;?E7CG7?E@C;G@=E@3=AC7D7?E7>33?5:7
proiettato su quello che sarà il futuro formativo del ragazzo disabile.
3C3EE7C;DE;5367==Y;?E7CG7?E@N;?83EE;=Y3EE7?K;@?75:7G;7?7C;G@=E33=
delicato e impor tante momento del termine della scuola
dell’obbligo scolastico e della condizione di spaesamento e
6;8Z5@=EL5:7 DA7DD@ =7 83>;9=;7 G;G@?@3==3 C;57C53 6; F?@DA3K;@
A7C83C7AC@D79F;C7;=A7C5@CD@8@C>3E;G@67=AC@AC;@Z9=;@
2. Progetti di COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA
Consapevoli che la scuola rappresenta una delle agenzie educative
A;Q D;9?;Z53E;G7 67= ?@DEC@ E7>A@ =F@9@ 67==3 D75@?63
socializzazione e potenziale spazio di elaborazione di cultura, con il
nostro progetto intendiamo perseguire l’obiettivo dell’integrazione
sociale e insieme promuovere un cambiamento culturale, rendendo
consapevole il territorio che se opportunamente formate, motivate
e stimolate, le persone disabili possono raggiungere obiettivi di alto
=;G7==@
$Y;?E7CG7?E@N C;G@=E@39=; DEF67?E;6;EFEE;9=;@C6;?;D5@=3DE;5;
dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado e prevede:
per la scuola materna e primaria: presentazione di spettacoli di
animazione del libro e conduzione di laboratori creativi
per la scuola secondaria di primo e secondo grado: svolgimento
5@>F?767==Y3EE;G;EL6;76F53K;@?7ZD;537=34@C3E@C;7DAC7DD;G;7
presentazione di spettacoli teatrali.
PROGETTO TEATRALE
Nata nel 2004, su iniziativa della Cooperativa Sociale Noi Genitori e del
consorzio Solco Como, la compagnia teatrale “La Carovana di Godot”
C399CFAA3@=EC7A7CD@?75@?6;D34;=;EL
!=E73EC@NF?Y@553D;@?7C73=7
per favorire l’inclusione sociale, attraverso il contatto diretto con il
pubblico e lo scambio con altre realtà e istituzioni. Il risultato del
percorso espressivo, sin qui svolto sono tre spettacoli teatrali:
4%##%)..,0!,-)%&.!'*)5N=3DE@C;367==YF@>@67;DF@;>;E;767==7
sue conquiste nei secoli. Attraverso una scelta di passaggi epocali
“esemplari”, gli attori ci accompagnano dentro un labirinto di
atmosfere, gesti, suoni e simboli conosciuti ed immediatamente
D;9?;Z53E;G;
4.'#%! !&&(./,5, ovvero i quattro elementi (fuoco, aria, terra,
35BF3 N F?@ DA7EE35@=@ 5:7 D; C;G@=97 3==3 ?@DEC3 6;>7?D;@?7 A;Q
primitiva e naturale, vuole raggiungere i nostri sensi e coinvolgere il
pubblico in un’esperienza fatta di immagini, suoni, movimenti
profondamente naturali e umani.
!?Z?7 =YF=E;>@ ?3E@ V$!,'% %''#%(% % /( "/./,)5, attraverso
immagini proiettate, giochi di luce e musiche rappresenta le suggestioni
di un futuro prossimo in cui l’essere umano, chiuso nella sua solitudine,
sembra fare i conti con una onnipresente ricerca di perfezione.
Gli spettacoli, per i temi affrontati e il livello di professionalità raggiunto
dagli attori, ben si prestano ad essere rappresentati in occasione di
>3?;87DE3K;@?;;DE;EFK;@?3=;6;53C3EE7C7AF44=;5@
!?@=EC7A7C=7C;[7DD;@?;
che suscitano, si adattano ai bisogni formativi degli studenti delle scuole
secondarie di primo e secondo grado, nostri privilegiati destinatari.
Parte sesta
CENTRO DI RIABILITAZIONE
Il servizio riabilitativo C.A.R.E (Cura, Assistenza, Riabilitazione, Educazione)N
un luogo di cura, di accoglienza e presa in carico delle persone e delle
famiglie. Esso si pone l’obiettivo di fornire concrete risposte riabilitative
ai bisogni sia delle persone con disabilità, sia della generalità cittadini
attraverso servizi riabilitativi di qualità ad un costo etico.
-=E7C;@C7G3=@C7399;F?E@NBF7==@6;EC@G3C7;? F?F?;5@=F@9@C;DA@DE7
di tipo sanitario e sociale, che, normalmente, vengono affrontate in
luoghi sparsi sul territorio e da professionisti che non sono in
comunicazione tra loro.
SP
PECIALISTI CENTRO C
C.A.R.E
FISIATRA
FISIOTERAPISTA
NEUROPSICHIATRA
LOGOPEDISTA
INFERMIERE
PSICOLOGO
MEDICO
PSICOMOTRICISTA
ASSISTENTE SOCIALE
ORTOPEDICO
NUTRIZIONISTA
CONSULENZA LEGALE
Parte settima
PRODOTTI DELLA COOPERATIVA
130'055,5,10*3$@&,&0/.$5(3,$-,',RICICLO
!>3?F83EE;D@?@C73=;KK3E;;?=34@C3E@C;7DAC7DD;G;7E;A@9C3Z5;
Essi nascono dall’esperienza dell’artista e degli operatori specializzati che
accompagnano da anni il nostro lavoro e dalla spontanea creatività delle
persone con disabilità che operano attraverso il connubio di moderne
tecnologie e materiali poveri.
Essi sono coinvolti in modo attivo e propositivo in tutte fasi: ideazione,
creazione e stampa del prodotto, nonché vendita, confezione e
consegna ai committenti.
Tutti i prodotti sono realizzati nel rispetto dell’ambiente, attraverso
l’utilizzo di materiali naturali, di scarto e riciclo.
!=AC@97EE@9C3Z5@=7;>>39;?;=3C73=;KK3K;@?7 7 =3DE3>A3D@?@35FC3
della Cooperativa Noi Genitori.
prodotti della SERRA
-? ;>A@CE3?E7 D7EE@C7 8@C>3E;G@ 67= 57?EC@ 6;FC?@ N C3AAC7D7?E3E@
63==Y3EE;G;EL6;5@=E;G3K;@?7 6; Z@C; ;? F?3 >@67C?3D7CC3;? 5F;;?@DEC;
utenti, assecondando il ritmo delle stagioni, si occupano della cura di
viole, stelle di Natale, ciclamini, gerani e primule.
L’iniziativa trova, attraverso l’Associazione Links, la possibilità di
5@>>7C5;3=;KK3C7;Z@C;5@=E;G3E;639=;FE7?E;67==3@@A7C3E;G33EEC3G7CD@
eventi di coesione sociale.
L’attività ha lo scopo di favorire la formazione al lavoro, attraverso
=Y35BF;D;K;@?7 6;34;=;EL 7 5@>A7E7?K7 DA75;Z5:7 7 F? 5@?E3EE@6;C7EE@
con la natura, da sempre uno dei nostri privilegiati contesti di inclusione
sociale delle persone con disabilità.
Parte ottava
RESPONSABILITÀ’ AMBIENTALE
La Cooperativa Noi Genitori, dalla sua nascita, cerca di coniugare i valori
dell'impresa e della solidarietà con la responsabilità ambientale.
Pensiamo che non ci possa essere sviluppo a discapito dell'ambiente.
Abbiamo tradotto questa scelta in azioni coerenti e concrete:
Attività formative a contatto con la natura e gli animali;
Laboratori e spettacoli per le scuole sull’ambiente e l’intercultura;
Utilizzo di carta riciclata per le stampe interne ed esterne;
;887C7?K;3K;@?7>7E;5@=@D367;C;ZFE;
Utilizzo di materiali per gli arredi ecocompatibili;
Acquisto di prodotti alimentari a Km 0 e biologici;
Utilizzo di acqua da tavola dell'acquedotto.
-?7D7>A;@5@?5C7E@6;C7DA@?D34;=;EL3>4;7?E3=7NC3AAC7D7?E3E@63==3
sia dalla nuova sede dedicata ai servizi diurni (oltre MQ. 1300), sia dalla
struttura dedicata alla residenzialità (oltre MQ. 220).
Grazie agli impianti strutturali e alle tecnologie di cui sono dotate, le
DECFEEFC7:3@EE7?FE@=357CE;Z53K;@?77?7C97E;53;?5=3DD7
Riportiamo di seguito alcuni positivi dati rispetto al consumo energetico
della struttura di via XXIV maggio ad Erba.
EMISSIONI SOSTANZE INQUINANTI
STRUTTURE PUBBLICHE IN ITALIA: 180,00 Kwh/mc. anno
LEGISLAZIONE VIGENTE: Valore limite 20,52 Kwh/mc. anno
IMPEGNO CON AMMINISTRAZIONE: 11,00 Kwh/mc. anno
OBIETTIVO RAGGIUNTO: 5,57 Kwh/mc. anno
(1) PANNELLI SOLARE TERMICO
(2) KWT 52.000 PANNELLI (4) EVAPORATORI AD ARIA (6) ACCUMULATORI
(7) POMPE DI CALORE
(5) RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
(3) MT 210 IMPIANTO GEOTERMICO
*)-B(-2-1(/&66*&0'-*17&/*
(1) (3) (2) (4) (5) (6) RAFFRESCAMENTO NATURALE
(7) TENDE OSCURANTI AUTOMATIZZATE
PARETI PERIMETRALI CON 12 CM. DI ISOLAMENTO IN POLISTIRENE
SOLAIO IN LEGNO VENTILATO ED ISOLATO CON FIBRA DI LEGNO
SCAMBIATORE ARIA CON RECUPERO DI CALORE
FINESTRE IN P.V.C. AD ALTA PRESTAZIONE TERMICA
GESTIONE ANNO 2012
ENERGIA PRODOTTA INVERTER:
86.702,00 Kwh
ENERGIA GIORNALIERA PRODOTTA INVERTER: 115,00 Kwh
BARILI DI PETROLIO:
ALBERI EQUIVALENTI:
51,01
375,77
CO2 EVITATA: 56.356,30 KG.
Parte nona
RESPONSABILITÀ’ SOCIALE DI IMPRESA
)F3?6@ =3 @@A7C3E;G3 N ?3E3 3G7G3>@ ;? E7DE3 F?Y;673 7 344;3>@
operato negli anni perché quell’idea divenisse realtà: contribuire a
migliorare le condizioni di vita delle persone disabili e delle loro famiglie
attraverso un’offerta di servizi sostenibili, secondo un modello
97DE;@?3=7 78Z5;7?E7 7 5:7 8357DD7 67==Y;??@G3K;@?7 5@?E;?F3 =3 DF3
principale caratteristica.
$3 8767=EL 3 BF7==Y;673 5;:3 83EE@ @A7C3C7 38Z?5:M 3EE@C?@ 36 7DD3D;
costruissero cose concrete, servizi e progetti, resi possibili dalla
disponibilità a favorire legami, incontri reali tra le persone, parole e
azioni di largo respiro che aprono e non chiudono.
Negli anni si sono susseguiti tanti incontri con altri soggetti pubblici o
privati che condividono con noi lo stesso territorio. Abbiamo incontrato
senza pregiudizi.
E questa libertà ci ha fatto sentire che con alcuni c’era la possibilità di
condividere, con altri invece non si era creato quello spazio necessario
di sovrapposizione di intenti e visioni. In particolar modo negli ultimi
3??;D;N 3>A=;3E@7;?E7?D;Z53E@;=C3AA@CE@5@? =7;>AC7D7AC@ZE5:75;
appare ricco di potenzialità.
$7 >@63=;EL3EEC3G7CD@5F;=35@==34@C3K;@?7;?BF7DE;3??;D;NC73=;KK3E3
sono state:
1.
Donazioni: elargizioni liberali a sostegno delle attività della
Cooperativa;
2. +@DE79?@ 3 DA75;Z5; AC@97EE; D57=E; AC@AC;@ DF==3 43D7 6; F?
elemento che accomuna cooperativa e impresa;
3. @>>7DD7 6; =3G@C@ C;9F3C63?@ ;= D7EE@C7 E;A@9C3Z5@ 7 =3
5@=E;G3K;@?76;Z@C;;?D7CC3
4. Giornate di volontariato d’impresa in team: giornata in cui i
lavoratori si recano in cooperativa durante il normale orario di
lavoro e contribuiscono allo svolgimento delle attività;
5. Consulenza su tematiche di interesse: possono incrementare i
saperi nei rispettivi ambiti di competenza;
6. *73=;KK3K;@?7 6; AC@97EE; 5@>F?; N =Y7DAC7DD;@?7 A;Q 3=E3 67==3
collaborazione, in questo caso cooperativa e impresa mettono
insieme idee, economie e gestione. Ciascun ente entra nella
DA75;Z5;EL67=AC@97EE@5@?=7DF7A75F=;3C;EL
L’esperienza di questi anni ci ha insegnato che la collaborazione tra
imprese:
>;9=;@C3 =3 >@E;G3K;@?7 67= A7CD@?3=7 =Y38Z=;3K;@?7 3==Y3K;7?63
incrementando le competenze, facendone nascere di nuove;
permette di prendere le distanze dalla tipicità del caso aziendale, di
allenare la capacità adattiva e di dialogo, la propensione a leggere con
obiettività la realtà;
favorisce la constatazione dei tanti punti di contatto tra impresa e
cooperativa a partire dal fatto che i buoni processi gestionali sono
sempre tali;
5@?EC;4F;D57 3==3 C73=;KK3K;@?7 6; F?3 4F@?3 75@?@>;3 5;@N 6;
un’economia intelligente che sa coniugarsi con la solidarietà;
crea un bene di grandissimo valore, quello relazionale.
Perciò al di là degli intravisti generici vantaggi della visibilità che lavorare
con una cooperativa può comportare o del sostegno economico che
F?Y;>AC7D3AC@ZEAFP63C75C76;3>@5:7 =3G@C3C7 ;?D;7>7EC3AC@ZE7
non sia possibile con ottimi vantaggi reciproci e per la comunità.
Questo nel momento in cui non si confonde l’operatività sociale con la
53C;EL >3=3 D;;67?E;Z535@? =3DEC3E79;36Y;>AC7D3 7 5@? F? 5@?57EE@
5:7 @99;G3E3?E@6; >@63>3 ?7==35F;D@DE3?K3 5C76;3>@7 5;@N 5:7
7DD3 N F? D79?@ 6; 6@G7C@D3 C7DA@?D34;=;EL D@5;3=7
$7 9;@C?3E7 6;
volontariato rappresentano l’occasione per tenere vivo il legame tra le
;>AC7D77 EC3;=3G@C3E@C;
)F7DE;7G7?E;D@?@D7>AC7 A7CPZ?3=;KK3E; 3
realizzare progetti comuni a favore della nostra comunità.
Rispetto al rapporto con le aziende, la Cooperativa partecipat a un
A7C5@CD@6;C;[7DD;@?7 ;?;K;3E@63@?63K;@?7+@63=;E3D;7DD7G;7 +
Bocconi, relativamente al volontariato di impresa che aveva lo scopo di
AC@>F@G7C7 F? 5@?8C@?E@ EC3=7 AC;?5;A3=;;>AC7D7 ?@? AC@ZE 767?E;
del terzo settore che operano a livello nazionale e internazionale.
$@ D5@A@ N BF7==@ 6; 83G@C;C7 F? 5@?8C@?E@ EC3 C73=EL 6;G7CD7 7
promuovere buone prassi.
hanno creduto in noi
RATTIFLORA
Parte decima
La Fondazione nasce dalla Cooperativa Sociale Noi Genitori onlus.
,3=7Z=;3K;@?7 C3AAC7D7?E3F?3E3AA367==Y7G@=FK;@?767==3@@A7C3E;G3
stessa, che dal 1994, persegue, come mission statutaria, quella di creare
le migliori condizioni che accompagnino la persona disabile e la sua
famiglia verso una “buona qualità di vita”.
Questa visione ha generato servizi, progetti, iniziative, attraverso
un’organizzazione in crescita, tesa a consolidare la dimensione
economica, soddisfare nuovi e vecchi bisogni e garantire alti standard di
qualità e cura all’interno di una governance radicata nel nostro
territorio. In questa fase storica, accanto alla spinta all’innovazione e
all’imprenditorialità, nasce in seno alla cooperativa anche l’esigenza di
3=EC@6;F?7?E75:7D;3Z9=;@>33?5:7D@DE79?@3AA@99;@;?8C3DECFEEFC3
5:7 38Z3?53 3DD;5FC3 AC@>F@G7 ?7= E7>A@ EFEE@ =Y@A7C3E@ 36 @99;
realizzato. Si tratta di creare i presupposti per assicurare alle persone
disabili, alle loro famiglie e ai cittadini, un plus di risorse economiche e di
5@??7DD;@?;5:7D@DE7?93?@;? >@6@3679F3E@BF3?E@9;L5YN6;4F@?@
e, al tempo stesso, suppliscano e incoraggino la realizzazione di servizi e
attività che sempre più spesso non hanno una copertura economica
pubblica adeguata.
Ma la Fondazione vuole andare anche oltre.
Essa vuole generare autonomamente, capitalizzare le conoscenze della
fonte per guardare oltre con sguardo innovativo verso nuovi progetti e
nuove frontiere realmente sostenibili. I campi di intervento sono:
1.
2.
3.
4.
Abitare
(()01%)(!!-0%&/**)
/&./,!,%!,
Estero
ABITARE
Sostiene progetti innovativi di residenzialità, in modo che le persone
disabili possano usufruirne in una logica di sostenibilità e continuità
=F?9@=Y3C5@67==3G;E3
$3@?63K;@?7N;?@=EC7F?G7;5@=@AC;G;=79;3E@A7C
la gestione di patrimoni che le famiglie intendono lasciare per assicurare
F?8FEFC@D7C7?@3;AC@AC;Z9=;
INNOVAZIONE E SVILUPPO
La Fondazione, in collegamento con istituti di ricerca e realtà territoriali,
@A7C3A7C8@C?;C7 3==3&@;7?;E@C;7=7>7?E;?757DD3C;A7CA;3?;Z53C7 ;=
proprio futuro imprenditoriale, con la consapevolezza che un’impresa
sociale non deve appiattirsi sulla gestione ordinaria ma programmare il
proprio sviluppo con creatività, coraggio e realismo.
Attraverso la promozione della cultura e della ricerca mirata, la
@?63K;@?7 @C93?;KK3 7G7?E;8@C>3E;G; 3A7CE;3==3 5;EE36;?3?K33=Z?7 6;
migliore la vita della comunità e contribuire a promuovere
approfondimento, consapevolezza e legami sul territorio, veicolando un
invito alla responsabilità sociale e alla prossimità solidale.
ESTERO
Connettendosi con realtà che operano investendo economie e sforzi in
aree del mondo meno sviluppate, la Fondazione intende sostenere
progetti particolarmente meritevoli a favore delle persone disabili,
favorendo, inoltre, attraverso la partecipazione attiva di operatori,
83>;=;3C;763>>;?;DEC3E@C;=35@D5;7?K36;5;P5:7N;?6;DA7?D34;=7 75;P
5:7NDFA7C[F@
Parte undicesima
L’Associazione nasce nel Dicembre 2007 per volontà della Cooperativa
Noi Genitori e di altri partner aderenti al Consorzio di cooperative
sociali Solco Como. L’organizzazione si propone, nell’interesse generale
della comunità, di aiutare, tutelare, valorizzare operare per l’inclusione
D@5;3=767==7 A7CD@?7 5@? 6;D34;=;EL?@?5:MD@DE7?7C7738Z3?53C7;=@C@
familiari, anche per aspetti giuridici e organizzativi.
E3= Z?7 AC@97EE37 C73=;KK3 3EE;G;EL5@? =Y;?E7?E@6;AC@>F@G7C7 F?3
cultura che veda la persona svantaggiata non più solo come oggetto di
cure ma soggetto in grado di produrre valore, inserito con un ruolo
attivo all’interno della rete sociale. Le azioni proposte riguardano:
SAssistenza
SPromozione di cultura
SSostegno legale
SFormazione e informazione
SDiffusione di buone prassi
SRicreazione
SSport e benessere
$Y@C93?;KK3K;@?7 C73=;KK3 =7 AC@AC;7 Z?3=;EL 5@??7EE7?6@D; 5@? =7 3=EC7
realtà istituzionali e private del territorio, sviluppando e rafforzando la
rete della solidarietà sociale e dell’associazionismo.
PROGETTI E ATTIVITÀ
Segretariato Sociale Il Servizio di Segretariato Sociale ;?E7?67 38Z3?53C7 7 D@DE7?7C7 ;
83>;=;3C;DF E7>3E;5:7 9;FC;6;5:7=793=;?@C>3E;G7 7ZD53=;A7CDFA7C3C7
quella “asimmetria informativa” che contraddistingue ancora troppo
spesso il mondo della disabilità. Ad un primo momento di accoglienza
7 6; C355@=E3 67= 4;D@9?@ =@ DA@CE7==@ D; AC7Z997 6; 8@C?;C7 F?3
5@?DF=7?K3 DA75;Z53 3EEC3G7CD@ Z9FC7 DA75;3=;DE;5:7 AC7D7?E;
nell’associazione e/o indirizzando le persone alle istituzioni o ai luoghi
preposti.
Attività di tempo libero ludico-ricreativo
-?3 67==7 Z?3=;EL AC;?5;A3=; 67==Y3DD@5;3K;@?7 N =Y@C93?;KK3K;@?7 6;
AC@A@DE7=F6;5@C;5C73E;G76FC3?E7=7D7C3E77?7;H77<7?6
;G7CD3N=3
gamma di uscite organizzate, quali: cinema, bowling, cene, concerti
musicali, mostre, feste ed eventi del territorio, nonché visite a parchi
tematici o città. Oltre a proposte di un giorno, durante l’anno vengono
organizzate gite di più giorni. A sostegno e in supporto degli educatori,
si colloca una rete di volontari che rappresentano il primo e vero
incontro con la comunità: i volontari agiscono un ruolo di promozione e
di coinvolgimento, arricchiscono di un inestimabile valore aggiunto l’agire
professionale degli educatori, portano il proprio bagaglio esperienziale e
personale nutrendo, come linfa vitale, le relazioni di gruppo. Vengono
attivati percorsi di formazione e supervisione, momenti di confronto e
6;G7C;Z53;?83D73?E77A@DE;?;K;3E;G3
Attività di tempo libero Sportivo
ATTIVITÀ’ DI CALCIO: Il progetto mira a promuovere un percorso legato
al gioco del calcio rivolto a ragazzi con disabilità. All’insegnamento dei
8@?63>7?E3=;67=9;@5@D;355@>A39?3F?3Z?3=;ELD@5;3=;KK3?E7=@DA@CE
inteso come occasione per crescere e stare insieme, diviene momento
di espressione libera e personale, un’occasione per vivere reali momenti
6; ;?E79C3K;@?7 D@5;3=7
$Y3EE;G;EL D; C;G@=97 3 A7CD@?7 5@? 67Z5;E
intellettivo/motorio di sesso maschile che abbiano compiuto i 15 anni.
!= C7BF;D;E@ C;5:;7DE@ N 5:7 ; A3CE75;A3?E; D;3?@ ;? 9C36@ 6; DG@=97C7
=Y3EE;G;EL 5@? DF8Z5;7?E7 3FE@?@>;3 7 5:7 ?@? D;3 C;5:;7DE@ 6; F?
C3AA@CE@7D5=FD;G@5@? F?3 Z9FC3 36F=E3
$76F7 DBF36C7@C93?;KK3E7
secondo differenti livelli partecipano al campionato della Federazione
Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale.
Gli allenamenti si tengono il sabato mattina presso il Centro Sportivo
del Lambrone di Erba. Oltre alle partite di campionato sono previste
durante l’anno anche partite amichevoli o tornei di più squadre.
ATTIVITA’ DI SPINNING BIKE: tra le proposte motorie, da alcuni anni
l’associazione propone anche l’attività di Spinning Bike, un esercizio
aerobico e cardiovascolare che si svolge su una bicicletta stazionaria
appositamente progettata per permettere un allenamento simile a
quello che si compie con una vera bicicletta per ciclisti. Si eseguono
pedalate, con uno sfondo musicale che dà il giusto ritmo. L'istruttore
incita l'allenamento in bicicletta, attraverso delle frasi e musiche che
simulano un'ambientazione all'aria aperta.
$@ D5@A@ BF;?6;N BF7==@ 6;83C =3G@C3C7 @9?; >FD5@=@ 67= 5@CA@>3
divertendosi con la musica e insieme a tanti amici. E’ uno sport nuovo,
comunque di squadra perché si pedala in gruppo, che favorisce inoltre
l’integrazione, portando le persone con disabilità a partecipare in futuro
alle attività sportive insieme a persone normalmente abili “fuori” dai
centri e dalle associazioni.
$@ DA;??;?9 D; C;G@=97 3 A7CD@?7 5@? 67Z5;E ;?E7==7EE;G@>@E@C;@
!=
C7BF;D;E@C;5:;7DE@N5:7;A3CE75;A3?E;D;3?@;?9C36@6;DG@=97C7=Y3EE;G;EL
5@? DF8Z5;7?E7 3FE@?@>;3 7 5:7 ?@? D;3 C;5:;7DE@ 6; F? C3AA@CE@
7D5=FD;G@ 5@? F?3 Z9FC3 36F=E3
=;3==7?3>7?E; D;DG@=9@?@;=G7?7C6O
sera presso la palestra “PER SPORT” di Albese.
Promozione della cittadinanza attiva
L’Associazione opera per il coinvolgimento di un numero sempre
maggiore di volontari prevalentemente giovani, accompagnandoli in un
percorso formativo ed esperienziale, sostenendone le motivazioni.
Per informazioni contattare
GIORGIO COLOMBO
Presidente Associazione Links
Tel. 031641522 Cell. 3386217925
www.associazionelinks.it
[email protected]
APPUNTI
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
RingraziandoVi per il tempo che avete dedicato alla lettura
di questa Carta, ci auguriamo di essere riusciti a
comunicare la cura, l’impegno e l’entusiasmo col quale
interpretiamo il nostro lavoro.
Per migliorare abbiamo bisogni di Voi, del vostro sostegno e
dei vostri suggerimenti, non fateceli mancare.
Noi Genitori, società cooperativa sociale onlus
Scarica

carta del servizio sistema formativo 2013