Con il patrocinio del Comune di Asti
Gentile L.*, Amerio M.L.*, Porzio A.*, Miroglio T.*, Musella G.**, Liubicich M.E.**, Magistro D.**
* ASL AT, Asti -S.O.C. Diabetologia e Malattie Metaboliche – S.O.C. Dietetica e di Nutrizione Clinica - S.O.C. Psicologia Clinica e della Salute – S.O.S. Educazione e promozione alla salute
**Centro Ricerche Scienze Motorie, SUISM (Scuola Universitaria in Scienze Motorie), Università di Torino
Introduzione
La pratica regolare e costante di attività motoria unita a percorsi di promozione della salute può modificare lo stile di vita riducendo il rischio di sviluppare malattie metaboliche, riducendo i rischi di
morbilità e la mortalità cardiovascolare e migliorare la qualità della vita dei pazienti. (Mauricio et al 2008). E' noto che l’attività motoria rappresenta un importante strumento di prevenzione del
diabete (Buse et al, 2007) e che una programmazione sistematica dell’attività, anche di moderata intensità, facilita la riduzione del peso corporeo (ACSM, 2009; Eyre et al, 2004). Inoltre, l’attività
motoria ha un effetto di prevenzione delle malattie cardiovascolari, tumorali e metaboliche e migliora la qualità della vita (Eyre et al, 2004), aumenta il consumo di energia, riduce la glicemia e i
trigliceridi, aumenta il colesterolo HDL (Leon, Sanchez, 2001), migliora l’azione dell’insulina sulle fibrocellule muscolari, riduce il grasso corporeo (Ross, Janssen, 2001), potenzia la rete circolatoria e
le masse muscolari, migliora l’efficienza cardiorespiratoria, previene l’osteoporosi, migliora la motilità delle articolazioni, il trofismo ed il tono muscolare, rafforza la risposta immunitaria, migliora il
tono dell’umore.
Obiettivi
La ricerca intende verificare l’effetto di un allenamento aerobico, della durata di 16 settimane, con due sedute a settimana di un’ora, in pazienti affetti da obesità e da diabete mellito di tipo 2 in cura
seguiti dalla Strutture Operative Complesse di Diabetologia e Malattie Metaboliche, Dietetica e Nutrizione Clinica, Psicologia Clinica e della Salute dell’ASL di Asti, rispetto agli aspetti di
percezione della malattia e sui parametri fisiologici:
a)Efficienza motoria: resistenza aerobica, forza degli arti inferiori e superiori, mobilità articolare.
b)Parametri antropometrtici e fisiologici: peso, BMI, circonferenza mesogastrica, pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, trigliceridi.
c)Percezione della malattia: Locus of Control e percezione della salute.
Strumenti e tecniche
In base all’analisi della letteratura (ACSM, 2009) per misurare l’efficienza motoria sono stati scelti i seguenti test: misurazione della forza della mano tramite dinamometro, Sit and reach, Chair rise e
Six minutes walking; per quanto riguarda i parametri antropometrici e fisiologici le rilevazioni sono state effettuate direttamente dall’ASL; inoltre per la misurazione del Locus of control si è
utilizzato il questionario Internal , Chance and Powerful others Health Locus of Control e per quanto riguarda la percezione di salute sono stati utilizzati i 36-Item dello Short Form Health Survey
Questionnaire (SF-36). Tutti i test sono stat somministrati in fase di pre e post-test. I dati sono stati trattati attraverso il t-test per campioni dipendenti.
Partecipanti
La selezione dei partecipanti al programma di attività motoria è stata svolta dalle S.O.C. di Diabetologia e Dietologia; due sono stati i criteri di inclusione: essere pazienti in carico all’ASL per la cura
dell’obesità e del diabete mellito di tipo II non insulinico, non presentare patologie che potessero impedire il regolare svolgimento dell’attività motoria. Il progetto ha coinvolto 43 pazienti (65%
donne, 35% uomini con età media 59 anni, DS= 6); il 40% dei pazienti è diabetico, il restante 60% è obeso, inoltre il 48% dei partecipanti è pensionato e il restante 33% svolge un’attività lavorativa
di cui il 18% è un’attività casalinga. Tutti i partecipanti vivono ad Asti o in paesi della provincia di Asti.
Obbiettivo 1: Efficienza motoria: Si riscontra tra pre e poste-test: aumento significativo dell’espressione della forza della mano Dx (p <.0001) e Sx (p <.010); un incremento significativo della
mobilità articolare coxo-femorale (p <.002) ; un aumento significativo per l’espessione di forza degli arti inferiori (p <.0001).
Grafico 1: Forza della mano
p<.0001
Grafico 2: Mobilità articolari
Grafico 3: Forza arti infriori
p<.010
p<.002
p<.0001
Obbiettivo 2: Parametri antropometrici e fisiologici: Si riscontra una diminuzione significativa dell’indice di BMI
Obbiettivo 3: Percezione della malattia: si nota
(p <.0001) e un aumento del colesterolo HDL nel sangue (p <.018).
un miglioramento significativo rispetto al senso di
autoefficacia nel controllare la propria salute (Powerful
others health Locus of control ) (p <.004).
p<.0001
p<.018
p<.004
Conclusioni
Le prime analisi dei dati evidenziano apprezzabili cambiamenti in ambito biomedico, psicologico e motorio. Il netto miglioramento dei valori che sono stati rilevati attraverso i test, anche se non in
tutte le misurazioni, sostengono l’importanza e il successo di un progetto che ha visto una stretta collaborazione di figure professionali diverse nell’accompagnare e sostenere il paziente sia nel
percorso di educazione alla salute sia nell’adozione di corretti stili di vita. I risultati ottenuti sottolineano inoltre che interventi di attività motoria, condotti da Laureati in Scienze Motorie, e di
supporto psicologico possono portare anche nel breve periodo cambiamenti significativi nei termini di stato di salute e qualità di vita dei partecipanti.
Bibliografia: Mauricio D, Orozco LJ, Buchleitner AM, Gimenez-Perez G, Roqué i Figuls M, Richter B, (2008), Exercise or exercise and diet for preventing type 2 diabetes mellitus (Review), The Cochrane Library; Eyre H. et al., Circulation 2004, 109:3244-3255. ; Donaldson L., Annual Report
from the Chief medical officer of the United Kingdom, 2004.; Thompson P.D. et al., Circulation 2007; 107:3109-3116.; Ross R. and Janssen I., Med Sci Sports Exerc 2001; 33(6), suppl. 521-527.; Kelley D.E. and Goodpaster B.H., Med Sci Sports Exerc 2001, 33(6), suppl. 495-501.; Mayer-Davis,
JAMA 1998, 279: 669-674.; Leon AS and Sanchez OA, Med Sci Sports Exerc 2001, 33(6), suppl. 502-515.; 8Fagard RH, Med. Sci. Sports Exerc 2001; 33(6), suppl. 484–492.; John B. Buse, MD, PhD, Co-chair; Henry N. Ginsberg, MD, FAHA, Co-chair; George L. Bakris, MD, FAHA; Nathaniel G.
Clark, MD, MS, RD; Fernando Costa, MD, FAHA; Robert Eckel, MD, FAHA; Vivian Fonseca, MD; Hertzel C. Gerstein, MD, MSc, FRCPC; Scott Grundy, MD, FAHA; Richard W. Nesto, MD, FAHA; Michael P. Pignone, MD, MPH; Jorge Plutzky, MD; Daniel Porte, MD; Rita Redberg, MD,
FAHA; Kimberly F. Stitzel, MS, RD; Neil J. Stone, MD, FAHA; Circulation. 2007,115:114-126 Primary Prevention of Cardiovascular Diseases in People With Diabetes Mellitus, American Heart Association; American College of Sports Medicine, (2009). Exercise and Physical Activity for Older
Adults. Medicine & Science in Sports & Exercise Position Stand. 1510 – 1530.
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