12 CRONACA
LUNEDÌ 4 APRILE 2011
TEMPO LIBERO IN ALCUNE GIORNATE SUPERATE LE 7 MILA PRESENZE
Ultimo giro
in giostra
al luna park
I baracconi salutano Parma: promossa
la nuova collocazione in via dei Mercati
Nicole Fouquè
II Dopo
circa un mese di permanenza nella nostra città i baracconi salutano Parma. Le oltre 50
attrazioni che hanno allietato le
giornate di grandi e piccini in questo periodo lasciano la nostra città
per dirigersi verso nuovi luoghi e
pronti a far divertire altri bambini. La nuova collocazione di via
dei Mercati, nonostante le numerose polemiche iniziali e le tante
perplessità su una location, forse,
non sufficientemente sfruttata, si
è rivelata invece una scelta vincente.
Tanti i parmigiani, infatti, che in
queste settimane hanno preso d’assalto le giostre di San Giuseppe con
giornate di picco che hanno superato le oltre 7 mila presenze. Complice con tutta probabilità la posizione strategica: due uscite di tangenziali nel giro di poche centinaia
di metri, un ampio parcheggio gratuito, la mancanza di abitazioni
nelle vicinanze che ha così evitato la
possibilità di arrecare disturbo ai
residenti e, non ultimo, una recin-
zione che cinge l’intera area e che
garantisce così una maggiore sicurezza. Insomma, un luna park sicuro e comodo da raggiungere.
E infatti le famiglie parmigiane
non si sono fatte desiderare e anche nell’ultima domenica a loro
disposizione, nonostante le numerose concomitanze di appuntamenti (dalla festa di piazzale Pablo
alla partita in casa del Parma con i
biglietti omaggio per i più piccoli),
hanno voluto trascorrere qualche
ora nel luogo del divertimento per
antonomasia. Sì, perché si sa: ai
baracconi si torna tutti bambini. E
allora capita di vedere mamme e
papà fare a gare per accompagnare il proprio pargolo sulla giostra
preferita (non dei figli ma dei genitori!) tra un giro in auto scontro
e una discesa sul grande scivolo
passando dall’immancabile bruco
mela, attrazione che ha visto transitare intere generazioni in mezzo
a quella mela bucata.
Dell’atmosfera del luna park effettivamente non si può non rimanere contagiati, basti pensare al tipico profumo di zucchero filato e
come per una magica associazione
la mente ci proietta nella nostra infanzia dove marzo faceva rima con
fiera di San Giuseppe. Certo le giostre da allora sono un po' cambiate:
si sono rifatte il look diventando
più tecnologiche e virtuali, gli eleganti cavalli, dell’omonima attrazione, con i loro pennacchi e le lunghe code sintetiche, oggi sono stati
superati dalla più accattivante e
moderna gattina giapponese, meglio conosciuta con il nome di Hello
Kitty, la buffa voce del simpatico e
timido Topo Gigio che, incitava i
più piccoli nella corsa per agguantare il codin oggi è stata sostituito
da un più energico vocalist.
Ma certi giochi non cambiano
mai, come la pesca dei cigni e il
successivo conteggio finale: più alto era e più grande era il peluche o
l’eroe di gomma (dall’Uomo Ragno a Zorro) che ti aggiudicavi. Oggi i paladini si chiamano Ben Ten,
Bart Simpson, Gormiti o Winnie
the Pooh ma il risultato non cambia: guardandoli ti regalano quell'emozione di una giornata spensierata trascorsa ai baracconi.
Gran chiusura Ultimo giorno ieri per il luna park: giochi e attrazioni per grandi e piccini.
Parla Magnani, il portavoce degli ambulanti
«Bilancio positivo, ma resta il problema della corrente»
Nonostante le polemiche
che hanno preceduto la vigilia
di quest’edizione del luna park
il bilancio è positivo, sia per i
giostrai sia per le famiglie che
hanno frequentato in questo
mese l’area.
L’aspetto più apprezzato
sembra essere stato il parcheggio: grande e soprattutto gratuito, ma anche la via poco
trafficata che ha consentito a
molti ciclisti di muoversi in
tranquillità a differenza dello
scorso anno con via Langhirano.
Insomma l’area di via dei Mercati per tanti aspetti si è rivelata un’ottima soluzione, anche
se, come ci spiega Massimo Magnani, portavoce degli ambulanti, la problematica che bisognerà risolvere per garantire un futuro ai baracconi sarà quella
della corrente elettrica. «Nello
spazio dell’ex mercato bestiame
manca completamente il rifor-
nimento e noi abbiamo dovuto
spendere circa 20 mila euro per
l’acquisto di generatori della
corrente ai quali sono poi stati
aggiunti quasi 4 mila euro per
ogni giostra. Con spese di questo tipo - continua Magnani- abbiamo limitato anche l’apertura
serale a solo 3 sere a settimana.
Per confermare la nostra presenza il prossimo anno vogliamo che questa situazione venga
risolta».
POLITICA IL COMMENTO DI BIGLIARDI
POLEMICA PARMA CIVICA CONTRATTACCA
-
ADMO MERCOLEDI', AUDITORIUM TOSCANINI
Pelizzari si racconta
tra apnee e solidarietà
II Un
campione d'apnea per chi
«in apnea» è costretto a vivere
dalla malattia, in attesa di un
trapianto che vale la vita. Mercoledì alle 21, nell'auditorium
Toscanini (via Cuneo 3), Umberto Pelizzari spiegherà la sua
esperienza di recordman e testimonial dell'Associazione donatori midollo osseo. Un racconto
accompagnato da filmati e foto.
La serata, organizzata da Admo-Fias (Federazione italiana
attività subacquee) nell'ambito
di «Parma città europea dello
sport 2011», sarà presentata da
Manuela Boselli di Tv Parma.
L'ingresso è libero.
Pelizzari è testimonial dell'Admo dal 1997 e ha collezionato numerosi record nelle sue
discese negli abissi marini. Tra
questi, quello conquistato nel
1999: 150 metri in assetto variabile no limits con un'immersione da 2 minuti e 57 secondi. O i
meno 131 metri (in 2 minuti e 44
secondi) toccati nelle acque di
Capri nel novembre del 2001,
con un'apnea in assetto variabile
regolamentato. Un record con il
quale è venuto il ritiro, dopo 11
anni di gare e successi.
Giornalista e reporter tv in
programmi di divulgazione
scientifica e sull'ambiente marino, Pelizzari è fondatore della
scuola Apnea Academy. «Negli
abissi cerco il mio io - dice -. E'
un'esperienza mistica, ai confini
col divino. Sono immensamente
solo con me stesso, ma è come se
mi portassi dentro tutta l'essenza dell'umanità. E' il mio essere
umano che supera il limite, che
si cerca fondendosi col mare, che
si immerge in se stesso e si ritrova».
IMMOBILIARE MARIANO S.P.A.
Strada Bassa dei Folli,92 - 43123 Parma
Registro Imprese di Parma n. 80000130346 - P.IVA 00555280346
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI
I signori azionisti sono convocati in assemblea ordinaria presso la sede della società in Parma
– Porporano di Parma - Strada Bassa dei Folli, 92 - in prima convocazione per il giorno 17
Aprile 2011 alle ore 7,00 ed in seconda convocazione per il giorno 18 Aprile 2011 alle ore 20,30
per la trattazione del seguente.
InBreve
QUESTA SERA
Al Cai tra Antartide
e Neanderthal
Una
spedizione tra i
ghiacci, per ritrovare un'umanità più «giovane» di
trentamila anni. E' di questo viaggio, nello spazio e
nel tempo, che parla Davide Persico, autore di «Ritornare dall’Antartide e ritrovarsi Neanderthal». Il libro sarà presentato questa
sera nel corso della rassegna organizzata dal gruppo
di Tutela ambiente montano, nella sede del Cai in
viale Piacenza 40. Persico
incrocia un'esperienza vissuta in una missione scientifica internazionale in Antartide per scoprire i segreti sepolti nel ghiaccio
con il possibile percorso di
Pàus, il neanderthaliano il
cui osso frontale è stato ritrovato nelle sabbie del Po
a Cremona. Una narrazione avvincente, che scorre
tra il romanzo e il saggio
scientifico, tra scienza e
storia. Durante la serata
verranno proiettate delle
immagini.
«Intesa sul Baganza ok «Il Pd non è credibile
Previsioni irrealistiche»
Ma si faccia di più»
II «Finalmente
arriva un'opera
attesa da troppo tempo, ma non
dimantichiamo le altre priorità». E' il commento del presidente di Parma Civica Claudio
Bigliardi sul protocollo firmato
tra Regione, Aipo , Amministrazione provinciale, Comune di
Parma e altri comuni. Intesa prevede la messa in sicurezza del
torrente Baganza con la creazione di una cassa d'espansione in
concomitanza del nuovo ponte
sul Baganza per la nuova strada
pedemontana. «Un'intesa importante per la realizzazione di
opere attese da tempo, sia per la
viabilità sia per la sicurezza
idraulica, che va accolta con la
giusta soddisfazione - dice Bigliardi -. La Regione non pensi
però che con questo protocollo si
cancellino anni di ritardi , e le
sue inadempienze nella realizzazione di altre opere fondamentali».
«Senza polemiche, ma con spirito costruttivo - continua Bigliardi - è bene ricordare che la nuova
pedemontana modificherà la via-
bilità nella zona a sud di Parma ed
è per questo che invitiamo la Regione con la Provincia ad assumersi le proprie responsabilità
con la messa in sicurezza delle
strade provinciali, in particolare
via Montanara , via Langhirano,
strada Traversetolo . Sono sempre
più necessarie tangenziali o bretelle che centri abitati stanno
aspettando da anni. Parlo di Corcagnano , Pannocchia, Botteghino, e tanti altri: l'elenco sarebbe
lungo. Speriamo che a breve il Comune di Parma e gli altri della
zona siano invitati in Provincia
per un'altra firma su un protocollo per questi interventi viabilistici». Viabilità a parte, «in attesa
che entri in funzione la nuova cassa del Baganza è necessario che
l'Aipo con urgenza provveda alla
messa in sicurezza il letto del torrente da Casale di Felino al quartiere Montanara visto che il torrente i diversi punti non sta scorrendo nel suo letto naturale questo comporta che in alcune zone
come a Gaione il letto del torrente
è più alto del centro abitato».
Sanità: il cittadino domanda, il Comune risponde
II «Il
livello di credibilità delle
strumentali campagne del Pd
contro l’amministrazione comunale è tutta nei numeri dei parmigiani che le seguono: dieci,
venti persone quando va bene,
quasi meno degli impegnati relatori. Impegnati a diffondere
numeri falsi e a profetizzare cose
talmente irrealistiche che solo
pochi fedelissimi hanno ancora
il coraggio di bersi». E' la risposta di Parma civica alle critiche
sul Comune arrivate da un incontro organizzato dal Pd.
«Sono almeno dieci anni che i
parmigiani sentono drammatiche previsioni che, guarda caso,
non si avverano mai. E anche le
recenti battaglie, contro l'arrivo
a Parma di 70 milioni di euro da
destinare ad opere importanti o
contro la nomina dei revisori dei
conti per avviare il programma
di edilizia sociale, non gli sono
andate molto bene: al Pd hanno
dato torto la Corte Costituzionale, il Tar di Parma ed il Consiglio
di Stato. Prova provata della
strumentalità di certe battaglie
[email protected] telefono 0521.218639
Il medico risponde dei danni al paziente?
Repubblica 1 - 43121 Parma. I lettori troveranno questa rubrica il
primo lunedì di ogni mese con la
risposta ai quesiti pervenuti. Inoltre trimestralmente con la Gazzetta verrà distribuito un opuscolo
riassuntivo di quesiti e risposte.
Ordine del giorno:
Delibere di cui all’art. 2364 del C.C., 1° comma (Bilancio al 31/12/2010, rinnovo Amministratori
e Sindaci).
Possono intervenire all’assemblea gli azionisti iscritti nel libro soci almeno cinque giorni prima
di quello fissato per l’assemblea.
Parma, 22 marzo 2011
Il Presidente (Giampiero Alinovi)
Prosegue la rubrica curata dall'assessorato alle Politiche per la Salute del Comune che intende rispondere a quesiti su tematiche di
carattere sanitario. Per sottoporre
le proprie domande si può chiamare, dal lunedì al venerdì dalle 10
alle 12, il numero 0521-218639. La
e-mail è: agenziasanitariarisponde@comune. parma.it. Per posta,
l'indirizzo è: Agenzia alla Sanità,
Politiche per la Salute e rapporti
con le Aziende Sanitarie - strada
E’ vero che in caso di problemi
medici di particolare difficoltà il
medico risponde solo in caso di
dolo o colpa grave?
Risponde l’avvocato Lorenzo Isoppo
L’art. 2236 del nostro codice civile
prevede che il prestatore d’opera
(nel caso al nostro esame il medico)
non risponda dei danni se non in
caso di dolo o colpa grave ove la
prestazione implichi problemi tec-
ma anche di quanto esse siano
contro gli interessi della città.
Così come la litania sui debiti del
comune, che a breve sicuramente raggiungeranno, secondo gli
esperti calcolatori del Pd, il milione di milioni, come le stelle di
una vecchia pubblicità».
La realtà, dice Parma Civica, «è
ovviamente ben diversa, e se ci si
guarda un po’ intorno, si fa presto
a capire chi è veramente in difficoltà e rischia di crollare. Rischiano di crollare comuni della
nostra provincia, come Salsomaggiore, o comuni capoluogo della
nostra regione, come Modena,
tutti guidati dal Pd e tutti incapaci
di approvare i bilanci del 2011 a
causa della mancanza di risorse,
non rischia di crollare il comune
di Parma, che il suo bilancio lo ha
approvato quattro mesi fa e che
ha quindi dimostrato di avere i
conti a posto. Si occupino dunque
i compagni del Pd di salvare i loro
comuni in crisi vera, invece di tentare pervicacemente di danneggiare Parma con strumentali ed
irresponsabili campagne».
nici di speciale difficoltà. Potrebbe
pertanto aversi limitazione di responsabilità nel caso del medico
che abbia trattato un caso clinico
ancora non sufficientemente studiato ed oggetto di contrastanti
trattamenti terapeutici da parte della letteratura medica. Quanto detto
contrariamente all’atto medico, di
facile esecuzione, da effettuarsi in
ossequio alle regole tecniche di
consolidata
sperimentazione
dell’arte medica. La riconducibilità
degli atti medici (siano essi diagnostici o terapeutici) alla categoria
di quelli di difficile esecuzione anzichè, routinari ha inoltre massima
rilevanza al fine di stabilire su chi
gravi in giudizio l’onere della prova.
Circostanza esplicitata da una chia-
rissima sentenza della Cassazione
civile, III sezione, 4 febbraio 1998, n.
1127 la quale ha chiarito: Al fine di
stabilire a chi compete l'onere della
prova in tema di responsabilità per
danni da intervento chirurgico occorre distinguere l'ipotesi in cui l’intervento operatorio sia di difficile
esecuzione, da quello in cui l'intervento sia di facile o routinaria
esecuzione; nel primo caso, una
volta provato dal professionista che
la prestazione implica problemi tecnici di particolare difficoltà, è il paziente che deve dimostrare, ai fini
dell'accertamento della responsabilità del predetto, in modo preciso
e specifico, le modalità - ritenute
non idonee - di esecuzione dell'atto
e delle prestazioni postoperatorie;
nel secondo caso, provata dal paziente la non difficile esecuzione
dell'intervento richiesto, incombe al
professionista l’onere di dimostrare
- al fine di andare esente da responsabilità - che l’insuccesso dell'operazione non è dipeso dal difetto
di propria diligenza o perizia. Ricordiamo, infatti, come il concetto
di diligenza per il professionista intellettuale non sia sovrapponibile a
quello ordinario cosiddetto “del
buon padre di famiglia”, ma quello
del debitore qualificato ai sensi dell'art. 1176 secondo comma cod. civ.,
il quale comporta il rispetto degli
accorgimenti e delle regole tecniche obiettivamente connesse all'esercizio della professione e ricomprende anche la perizia. Di ciò
risponderà, anche per colpa lieve, il
sanitario ove il caso clinico non
presenti le difficoltà di cui sopra.
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Ultimo giro in giostra al luna park