La Campana dei caduti
Bollettino semestrale Anno 51 n. 2/2013—Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 12219
Celesti Armonie del Natale 2013
Il Puccini in “Tosca” con la romanza “Recondita armonia” ci offre una forte emozione di sentimenti
e di affetti. Per anologia sul terreno cristiano ci porta ad entrare e a contemplare le “Celesti Armonie”.
Oggi, all’uomo moderno, serio ed inquieto, globalizzato e nucleare, bisognoso di ritrovare “lo spirito d’infanzia e della gioia tranquilla del fanciullo sereno”, il Natale ripropone una semplice considerazione sulle “Celesti Armonie” cantate dagli angeli a Betlem.
Per ricuperare e riavvertire il senso del Natale nel nostro tempo occorre avere un cuore semplice di
un “fanciullo” per entrare nella sinfonia dei cori celesti, per ascoltare il brusio degli angeli e sentire il sussurro di Dio fra gli uomini, anch’essi in cammino, come i pastori di ieri, verso Betlem.
Oggi i nostri ambienti non sono favorevoli ad accogliere a cuore aperto un Dio che si fa uomo e nasce come ogni bambino di questo mondo.
La Divinità assume l’umanità, ma il primato resta a colei
che assume, ossia la Divinità, senza nulla togliere alla dignità
dell’uomo e a tutto ciò che resta umano. Il rapporto è Dio e uomo,
L’iniziativa è sempre di Dio e l’io-uomo può solamente o accogliere o rifiutare con le conseguenze che il rifiuto porta in sè.
Un esempio vistoso sono le “Istituzioni politiche” che, svuotate di Dio, hanno perduto la finalità del loro ruolo: non più servizio al cittadino, ma l’esercizio del potere, la ricerca del privilegio,
lo sfruttamento della situazione, il furto al bene comune .
Ci sentiamo abbandonati a noi stessi e vige la logica dello
“ognun per se”, “si salvi chi può”, “fai da te”, “prima i tuoi e gli altri se puoi”, “badare solo a se stessi”,
“affermare il proprio io come unico criterio di verità e di certezza, in modo narcisistico ed autorefenziale”.
Ogni giorno veniamo informati:
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da mille eventi e da mille scandali;
da cose che non funzionano:
dallo sbando economico e politico;
da problemi e drammi della disoccupazione;
da tante e tante famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e cinicamente ignorate;
dal fenomeno e problema dei continui sbarchi di profughi;
famiglia che da luogo di difesa e promozione della vita diventa luogo di violenza e sopraffazione;
risentimenti, sfiducia diffusa, rabbia, lamentele sono sulla bocca di tutti.
Dinanzi a questo reale quadro la speranza di vedere una società, una politica, un governo più visibilmente impegnati nei confronti della realtà descritta si va lentamente dissolvendo. L’enfasi dei consumi ha
paganizzato le menti e i cuori, portandoci all’idolatria di falsi ed inutili bisogni ed esigenze. Il modesto
tenore di vita ha perso il suo valore esistenziale e spirituale. Per cui anche il Natale ha perso quel suo fascino tutto domestico e non è più quel cantico di tutto il creato, ma è diventato un ingorgo di regali assurdi
che ci impedisce di riconoscere il grande dono di amore che Dio Padre ci ha fatto nell’incarnazione del
Figlio.
Se noi cristiani, anche una minoranza, capissimo il mistero del Natale avremmo la capacita di cambiare
il mondo, riportando gli uomini ad avere un cuore bambino con la forza travolgente di Dio che si è fatto
uno di noi.
Papa Francesco, che illumina questo primo Natale del suo pontificato, ci sta insegnando cose veramente
umane e divine: i come stare, vivere e comportarsi sulla faccia della terra. Nonostante la situazione che
viviamo: Buon Natale a quanti hanno un focolare caldo famigliare, a quanti lo passeranno nel
loro letto di dolore, a quanti lo vivono nella rarefazione degli affetti, a quanti lo sopportano nella solitudine
e nell’amarezza dell’indigenza
Buon Natale, perché Gesù è nato per te, per te è venuto sulla terra. Non “temere”, Lui entra nella tua vita
per illuminarla della sua Luce, per riscaldarla del suo Amore unico e fedele.
Non “temere” sei sei solo, disperato, affaticato, schiacciato dalle prove, dai guai, dai fallimenti: c’è
Lui nella tua barca. Da te vuole solo una cosa sola: rispondere di “si” al suo amore . Fatti amare da Dio??.
Con il cuore in mano vi dico Buon Natale, vi benedico e pregherò per voi tutti.
p. Giuseppe M. Galassi
Direttore
Asterischi di Cronaca
12 maggio 2013: La Madonna del Piave
La madonna del Piave, venerata nel Sacrario dei Caduti senza Croce di Monte
Zurrone Roccaraso (AQ) è venuta a Roma dal 12 al 14 maggio 2013, sostando presso
il nostro Tempio del Perpetuo Suffragio.
Il 12 maggio alle ore 18.45 accoglienza dell’Immagine in Piazza Salerno, in
processione ingresso nel Tempio-Cripta del Perpetuo Suffragio in via Spallanzani.
Alle ore 19.00 è iniziata in celebrazione dell’Eucaristia in suffragio dei Caduti senza
Croce.
La Cripta sacrario il 13 maggio è rimasta aperta tutto il giorno, ed il 14 maggio alle
ore 16.00 è stato celebrato un meditato Santo Rosario, accompagnato da canti. Alle
ore 17.00 l’Immagine della Madonna del Piave ha lasciato il Tempio del Perpetuo
Suffragio.
Sono stati giorni di grazia; il concorso dei fedeli è stato soddisfacente. L’iniziativa è
La madonnina del stata dell’Opera Nazionale e Presidenza Provinciale di Roma e Latina. Dalla Direzione
Piave
parte un sentito ringraziamento per il significativo Regalo fatto al nostro Tempio di
Piazza Salerno.
Il protocollo è stato ricco di emozioni spirituali, associando il momento alla Madonnina del Grappa.
Un monte ed un fiume, la roccia e l’acqua: due simboli vitali. Uno rappresenta la fortezza, il coraggio, la
solidità, l’altro indica fluidità, liquidità, lo scorrere della vita e degli eventi.
30 maggio: 2013 L’AMISON
L’associazione “Amici della Somalia” con la presidente della medesima la signora Maria Gabriella Ripa
di Meana hanno celebrato la memoria dei 54 italiani, barbaramente uccisi nella domenica 11 gennaio 1948.
Questa memoria è a seguito di un altro evento avvenuto nel Sacrario di Piazza Salerno il 30 maggio del
2012. Riproponiamo ai nostri lettori una pagina del
Notiziario dell’AMISON n. 18: Di Vittorio Orlando:
“Verso la fine del 2011, alla nostra Presidente si
era presentata l’occasione di porre nella Cripta della chiesa dei “Sette santi”, tempio nazionale
del Perpetuo Suffragio per le vittime di tutte le
guerre, una targa commemorativa a ricordo
dell’eccidio perpetrato a Mogadiscio l’11 gennaio
Sua Ecc.za Vescovo Bertin 1948.
Inizialmente la cerimonia di benedizione della
targa, realizzata dall’Amison, doveva essere celebrata nella data in cui si erano verificati i fatti luttuosi, essa, invece, veniva spostata al 30 maggio 2012, per l’indisponibilità partecipativa di Mons. Bertin, Vescovo di Mogadiscio e Gibuti, il quale aveva espresso il desiderio di essere personalmente presente al suggestivo evento. Durante la Santa Sign.ra Maria Gabriella
Messa, ufficiata proprio dal Vescovo Bertin, un profondo conoscitore d ella situazione odierna della Somalia, l’atmosfera è stata particolarmente commovente sia per la sua calda omelia
nonché per l’intensa e viva rievocazione del triste evento fatta da alcuni testimoni i quali hanno ricordato la
loro brutta esperienza, vissuta in prima persona. Erano presenti molti Soci rappresentanti la nostra Associazione, tra questi la signora Marianna Murri, moglie del mitico dott. Basilicò. Hanno partecipato inoltre un
folto gruppo di gent dell’Eritrea e molte personalità somale residenti in Italia”.
22 settembre2013: Celebrazione Eucaristica per i caduti
dell’UNIRR, dell’ ARMIR e del CSIR.
L’UNIRR racchiude l’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia.
L’ARMIR indica l’Armata Italiana Russia. Partirono in ben 230 mila soldati e di essi 100 mila non sono
più tornati.
Il CSIR indica il Corpo Spedizione Italiano Russia. Partirono nell’estate del 1941 e vi restarono sino al 29
dicembre del ‘41. Partirono 60 mila soldati e fecero ritorno circa 10 mila.
Perché questa memoria non venga mai meno lo dobbiamo all’azione indefessa di Gianluigi Iannicelli e suoi collaboratori che stanno adoperandosi per tenere desto il ricordo della Campagna di Russia. Purtroppo
questa Campagna è un piccolo olocausto dell’esercito italiano e segna
un’altra pagina nera della storia dei nostri giovani valorosi soldati, vittime non solo del freddo e della ritirata, ma anche dai compromessi ideologici e di disoneste strategie politiche messe in atto dai responsabili del
nostro governo. La partecipazione è stata plebiscitaria, essendo una celebrazione domenicale, ed il richiamo è stato molto sentito.
13 ottobre 2013: Celebrazione Eucaristica per i caduti
dell’Associazione Nazionale del Fante - Sezione Romana.
All’Assemblea domenicale delle ore 11, già numerosa, si è aggiunto il folto gruppo appartenente alla
Sezione Romana dell’Associazione Nazionale del fante. La Cripta Sacrario risultava così stracolma di fedeli, come per grandi occasioni. La
celebrazione è stata presieduta dal Padre Giuseppe Maria Galassi, di
nuovo Direttore del Tempio. Il canto è stato sorretto dal Coro Polifonico, “Salvo D’Acquisto” diretto dalla magistrale mano del Maestro Antonio Vita. Tra i numerosi labari delle Associazioni Combattentistiche e
d’Arma, le armonie dei canti eseguiti perfettamente, le tante divise
dall’indiscusso fascino si è creato un clima di religioso raccoglimento e
di partecipazione al mistero che si celebrava. Per l’occasione è stato
pubblicato un dignitoso opuscolo che raccoglie come Diario gli ottanta
anni di Storia e di Fondazione della Sezione Romana del Fante.
9 novembre 2013: Celebrazione Eucaristica dei caduti di tutte le guerre
Alle ore 11,00 nel Sacrario Cripta celebrazione annuale e nazionale di suffragio per tutti i caduti delle varie guerre, in modo particolare prima e seconda guerra mondiale. Non c’è stata molta partecipazione,
se non una discreta assemblea di fedeli laici. Alcune rappresentanze come:
Associazione Arma Arenautica Sezione di Roma.
L’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia (UNIRR).
Associazione Guardie d’Onore alle reali tombe del Pantheon.
Associazione Nazionale dei Carabinieri (ANC).
Associazione Nazionale Guardia di Finanza.
Associazione Opera Nazionale per i Caduti senza Croce.
Associazione Sezione Romana del Fante.
Erano presenti un discreto numero di labari; animava il canto liturgico il “Coro Salvo D’Acquisto”, diretto dal Maestro Don Michele Loda,
sacerdote cappellano; ha presieduto la Celebrazione Eucaristica il P.
Giuseppe Maria Galassi, di nuovo direttore del Tempio. Dopo la Comunione è stata proclamata la “Preghiera della mamma” da Rosetta Giusti e subito dopo la benedizione e
aspersione con l’acqua benedetta delle mura perimetrali e colonne, dove sono incisi ben diecimila nomi di
caduti nelle varie guerre.
Fate attenzione!! Questa celebrazione annuale e Nazionale è stata fissata stabilmente per ogni prima
domenica di Novembre. Nel 2014 sarà celebrata la domenica 2 di Novembre. E’ una significativa coincidenza!!
22 novembre 1963: Nel 50° della morte di
John Fitzgerald Kennedy
Il 22 novembre 1963 John Fitzgrald Kennedy veniva barbaramente assassinato nell’attentato di Dallas (nel Texas), dal presunto assassino Lee Harvey Oswald.
L’evento scosse il mondo intero, ma è ancora avvolto nel mistero. John Kennedy. accompagnato
dalla moglie Jacquelin Bouvier, era in viaggio per propagandare il suo programma per i diritti civili. La
sua elezione a Presidente fu di misura sul suo avversario Richard Nixon.
Nella realtà della “guerra fredda” lanciava un modello di rivoluzione mondiale democratica opposto
e alternativo a quello comunista.
L’alleanza per il progresso”, il duro scontro con Kruscev, l’intervento in Vietnam, la politica europea, il sostegno alla nascita del centro sinistra il Italia segnarono un crocevia nei mille giorni della sua
storica Presidenza.
La sua era una politica da “Nuova Frontiera” e fu l’ideatore di una
forma di governo a servizio completo della gente con criteri ed obbiettivi
sacrosanti: “Le persone vengono prima”. Quindi una politica di grande
attenzione alle disuguaglianze, alle etnie, ai bisogni reali di chi da solo
non poteva farcela.
Fu sintomatica la decisione presa per le basi missilistiche sovietiche
a
Cuba. Il pericolo di uno scontro diretto fra le due superpotenze camminava sopra un filo di rasoio. Il mondo viveva con il fiato sospeso per un imminente terzo conflitto mondiale.
Il blocco navale escogitato da Kennedy fugò le nubi di una guerra e
il mondo tornò a vivere in un clima di distensione, pur dentro “la guerra fredda”. Nei confronti dell’Europa la politica Kennediana fu guidata dall’idea della contrapposizione all’URSS e dal rafforzamento della
leadership degli Stati Uniti nel vecchio continente.
I suoi sogni, i suoi ideali e i suoi principi sono ancora validi per noi, oggi?
Ci illumina una sua dichiarazione: “Concittadini del mondo, non chiedete cosa l’America può fsre
per voi, ma cosa possiamo fare, insieme, per la libertà dell’uomo”.
Il padre Galassi pone un altro interrogativo: “Cosa possiamo fare, insieme, per il Bene Comune, soprattutto, oggi, con i popoli alla deriva come i continenti?”.
ATTENZIONE
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La celebrazione annuale di suffragio per tutti i nomi incisi nel Tempio del Perpetuo Suffragio per il
2014 è stata fissata per domenica 2 novembre ore 11.00.
Il nostro Notiziario “La Campana deli Caduti” ha compiuto 5o anni di storia e di servizio alle vostre
famiglie, entrando nelle vostre case come un rintocco di speranza di pace, di serenità, e di gioia di
vivere come figli di Dio. Un grazie a tutti i sostenitori.
Con il 28 ottobre scorso il Padre Giuseppe Maria Galassi, dopo un anno di assenza da Roma è tornato stabilmente nella Comunità Romana di Piazza Salerno. Tra i suoi compiti ha ripreso anche la direzione del Tempio del Perpetuo Suffragio e si dedicherà a tempo pieno ad esso e a tutte le iniziative.
Direttore Responsabile : P. Giuseppe M. Galassi
contatti : 338 8984583
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Capo Redattore : Sign. Daniele Zamponi
Contatti : 339 1665969
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Sito : www.tempiodelperpetuosuffragio.it
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C/C postale : 76429000 intestato a : Provincia Romana Ordine Servi di Maria Temp. Naz. Perp. Suff. Pro Ca
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