Comunicazione e VV.UU. Elementi per una conversazione sugli aspetti normativi, organizzativi e sociali della comunicazione e della sua rilevanza per i corpi di vigilanza n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 1 Il programma della lezione I parte Introduzione alla Comunicazione Esame della legge n. 150 del 2000 e della sua normativa di attuazione Verifica dello stato di attuazione della normativa II parte La comunicazione delle attività di vigilanza Comunicazione e sicurezza stradale Cenni di tecnica della comunicazione n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 2 Alcune considerazioni introduttive ALT ! Prima di procedere alcune considerazioni introduttive al tema della comunicazione n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 3 Introduzione alla comunicazione Quanti tipi di comunicazione conoscete? La comunicazione nei contesti lavorativi ed il rapporto con gli stili direzionali La comunicazione delle amministrazioni pubbliche Il concetto di comunicazione integrata Comunicazione e innovazione (ICT) Mezzi di comunicazione e contenuti n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 4 Breve introduzione alla comunicazione pubblica Dal segreto d’ufficio alla trasparenza amministrativa Dalla legge 241 del 1990 alla legge 150 Trasparenza, accesso, comunicazione e semplificazione La semplificazione del linguaggio amministrativo (dal burocratese al linguaggio parlato) n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 5 Alcuni spunti di riflessione Uffici per le relazioni con il pubblico, carte dei servizi e piani di comunicazione, siti web e call center, d’altronde, sono solo alcuni dei cambiamenti organizzativi e culturali introdotti dalle leggi “Bassanini” degli anni novanta e dalla normativa sulla comunicazione pubblica dei primi anni duemila. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 6 Alcuni spunti di riflessione L’effettiva applicazione del principio di trasparenza amministrativa passa anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro, che consenta ai cittadini un controllo reale sull’attività della pubblica amministrazione n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 7 Alcuni spunti di riflessione Si tratta di iniziative che hanno consentito alla pubblica amministrazione italiana di abbandonare la tradizionale cultura dell’adempimento per una più moderna cultura del servizio, basata sulla centralità del cittadino. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 8 Alcuni spunti di riflessione Complessità, oscurità e autoreferenzialità sono difetti ricorrenti nei testi amministrativi, tanto da configurare une vero e proprio linguaggio a sé stante, meritevole della definizione spregiativa di “burocratese”. Il peccato originale di questo linguaggio è quello di ignorare uno dei principi fondamentali della comunicazione: la necessità di adattare il messaggio al destinatario, tenendo sempre presenti le sue esigenze e la sua capacità di comprensione. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 9 Alcuni spunti di riflessione Mettere il cittadino al primo posto significa, per chi scrive gli atti e le comunicazioni amministrative, evitare l’abuso di termini tecnici e sigle incomprensibili, di formule antiquate e inutilmente verbose. Significa quindi cimentarsi in un esercizio continuo di semplificazione, che richiede consapevolezza delle tecniche di comunicazione e delle regole stilistiche più appropriate al contesto di una moderna amministrazione. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 10 La comunicazione pubblica La legge 7 giugno 2000, n. 150 e la normativa di attuazione n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 11 Finalità ed ambito di applicazione Nel rispetto delle norme vigenti in tema di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di tutela della riservatezza dei dati personali e in conformità ai comportamenti richiesti dalle carte deontologiche, sono considerate attività di informazione e di comunicazione istituzionale quelle poste in essere in Italia o all'estero dalle P.A. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 12 Finalità ed ambito di applicazione a) l'informazione ai mezzi di comunicazione di massa, attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici; b) la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle collettività e ad altri enti attraverso ogni modalità tecnica ed organizzativa; c) la comunicazione interna realizzata nell’ambito di ciascun ente. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 13 Finalità ed ambito di applicazione Le attività di informazione e di comunicazione sono, in particolare, finalizzate a: a) illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l'applicazione; b) illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento; c) favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza; d) promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale; e) favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell'avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi; f) promuovere l'immagine delle amministrazioni, nonché quella dell'Italia, in Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 14 Forme, strumenti e prodotti Le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni si esplicano, oltre che per mezzo di programmi previsti per la comunicazione istituzionale non pubblicitaria, anche attraverso la pubblicità, le distribuzioni o vendite promozionali, le affissioni, l'organizzazione di manifestazioni e la partecipazione a rassegne specialistiche, fiere e congressi. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 15 I messaggi di utilità sociale e di pubblico interesse La Presidenza del Consiglio dei Ministri determina i messaggi di utilità sociale ovvero di pubblico interesse, che la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo può trasmettere a titolo gratuito. Alla trasmissione di messaggi di pubblico interesse previsti dal presente comma sono riservati tempi non eccedenti il due per cento di ogni ora di programmazione e l'uno per cento dell'orario settimanale di programmazione di ciascuna rete. Le emittenti private, radiofoniche e televisive, hanno facoltà, ove autorizzate, di utilizzare tali messaggi per passaggi gratuiti. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 16 La formazione professionale Le amministrazioni pubbliche individuano, nell‘ambito delle proprie dotazioni organiche, il personale da adibire alle attività di informazione e di comunicazione e programmano la formazione. Le attività di formazione sono svolte dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, dalle scuole specializzate di altre amministrazioni centrali, dalle università, con particolare riferimento ai corsi di laurea in scienze della comunicazione e materie assimilate, dal FORMEZ e da strutture pubbliche e private con finalità formative n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 17 Il regolamento di attuazione Con regolamento si provvede alla individuazione dei titoli per l'accesso del personale da utilizzare presso le pubbliche amministrazioni per le attività di informazione e di comunicazione. Il medesimo regolamento prevede e disciplina altresì gli interventi formativi e di aggiornamento per il personale che già svolge attività di informazione e di comunicazione n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 18 Le Strutture Portavoce L'organo di vertice dell'amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all'amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politicoistituzionale con gli organi di informazione. Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 19 Le Strutture Urp L'attività dell'ufficio per le relazioni con il pubblico è indirizzata ai cittadini singoli e associati. compiti degli uffici per le relazioni:a) garantire l'esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; b) agevolare l'utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, e l'informazione sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni medesime; c) promuovere l'adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche; d) attuare, mediante l'ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;e) garantire la reciproca informazione fra l'ufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nell'amministrazione, nonché fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 20 Le Strutture Ufficio stampa attività in via prioritaria indirizzata ai mezzi di informazione di massa n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 21 Il Piano di comunicazione Finalità Contenuti Strumenti n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 22 La Circolare del Ministero della Funzione Pubblica del 13 marzo 2001, n. 3/2001 Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 23 I concetti di riferimento 1. Il contesto organizzativo 2. L'usabilità 3. L'accessibilità n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 24 La Direttiva sulle attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni del 7 febbraio 2002 n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 25 Contenuti della direttiva Finalità e ambito di applicazione 1. Gli obiettivi 2. Tipologia della comunicazione 3. Modalità operative: il coordinamento degli strumenti della comunicazione 4. Funzioni degli organi dell'informazione e della comunicazione 5. La formazione 6. I nuovi profili professionali 7. Il monitoraggio delle attività 8. Il linguaggio 9. Le risorse 10. Osservanza della direttiva n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 26 Il codice deontologico e di buona condotta dei comunicatori pubblici n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 27 I contenuti in sintesi Il Codice deontologico e di buona condotta è un codice etico e di comportamento cui hanno l’obbligo di conformarsi coloro fanno parte dell’Associazione che lo sottoscrive e coloro che svolgono funzioni di comunicazione pubblica. Diritti del cittadino e Doveri del comunicatore Tutela della riservatezza n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 28 Le dimensioni della Comunicazione Macro-organizzativa Configurazione organizzativa Sistemi formali ed informali Normativa e regolamentazione Disponibilità tecnologiche Cultura aziendale Micro-organizzativa Attitudine del singolo Contesto situazionale Rapporti interpersonali n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 29 Cenni di tecnica della comunicazione 1. 2. La comunicazione e il punto di vista dell’utente: porsi dalla parte di chi riceve informazioni; calibrare le informazioni e il modo di esporle non sulle volontà di chi esprime la comunicazione, ma sulle caratteristiche del ricevente. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 30 Individuare la griglia di analisi della realtà preferita da quello specifico ricevente, identificando: i “visivi”, gli “auditivi”, i “cinestetici” n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 31 L’attenzione alle informazioni indirette provenienti dal ricevente. La capacità di saper osservare, di estrapolare informazioni, di riunirle in concetti. La comunicazione come fenomeno totale: la comunicazione non verbale, l’atteggiamento che può trasparire da una comunicazione inadeguata, l’efficacia delle immagini, dei gesti, dell’espressione del viso, della postura. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 32 La scelta delle parole: il vocabolario di base, i sinonimi, le figure retoriche. Le esigenze informative: praticità, concisione, chiarezza esplicativa. Le informazioni sulla Storia e sull’Arte: microstoria, inquadramento nel periodo storico o artistico. Cosa può stimolare la curiosità della controparte. n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 33 Spunti di discussione comunicazione non verbale tecnica delle domande obiezioni e reclami la negoziazione role play (simulazioni sulla gestione di rapporti con utenza). n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 34 bibliografia Manuale di organizzazione aziendale di Gianfranco Rebora - Roma - Carocci, ©2001 www.compa.it www.legge150.it n. de salvo per ISV/CAM - VG/LA3 35