NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 VERONA SETTE News € 1,00 Direttore Francesca Tamellini Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 Anno 14 - N.S. n.05 - 18 Marzo 2013 Il trasporto su treno e' la vocazione di Verona ATTUALITÀ AMIA Promossa l'acqua di Verona I servizi per i cittadini Potenziare l’interporto Quadrante Europa rendendo Verona snodo centrale del traffico merci su rotaia. E’ questa l’idea centrale di Silvano Stellini, presidente del Quadrante Servizi, società controllata dal Consorzio Zai che gestisce il Quadrante Europa. In occasione della visita a Verona del Cip, il Consorzio di innovazione pubblica è stato quindi presentato un progetto che va proprio in questa direzione. a pag 3 a pag 7 INIZIATIVE Novità per l'aeroporto a pag 6 a pag 4 PRIMO PIANO Le frontiere della maternità a pag 11 EVENTI I volti e le figure a pag 22 abbonamento integrato ATV muoversi in bus conviene Richiedi nei punti vendita l’opuscolo con le tariffe integrate provincia + città ATV, v Con gli abbonamenti annuali: CITY MOVER, EXTRA MOVER e INTEGRO, risparmi ogni mese fino al 30% z n e s a i iaggiar c e in città e provin Per informazioni: www.atv.verona.it 045 8057852 - 045 8057922 o c a i n nfi 3 PRIMO PIANO 18 MARZO 2013 Il progetto per ottenere i fondi dell’unione europea e ampliare l’interporto quadrante europa Il trasporto su treno e' la vocazione di Verona Potenziare l’interporto Quadrante Europa rendendo Verona snodo centrale del traffico merci su rotaia. E’ questa l’idea centrale di Silvano Stellini, presidente del Quadrante Servizi, società controllata dal Consorzio Zai che gestisce il Quadrante Europa. In occasione della visita a Verona del Cip, il Consorzio di innovazione pubblica è stato quindi presentato un progetto che va proprio in questa direzione. Il Cip è un cluster nazionale composto da 26 rappresentanti di realtà del mondo scientifico e dell’industria. Questa commissione ha il compito di selezionare i Direttore Responsabile FRANCESCA TAMELLINI REDAZIONE DI VERONA [email protected] ADIGE TRADE SRL via Diaz 18 Verona Presidente RAFFAELE SIMONATO CONCESSIONARIO DI PUBBLICITÀ: Tel. 045.8015855 Fax.045.8037704 Realizzazione grafica FR DESIGN [email protected] REDAZIONE DI VERONA: Via Diaz 18, 37121 Verona Tel. 045.8015855 - Fax 045.8037704 REDAZIONE DI ROVIGO: Corso del Popolo, 84 telefono: 0425.419403; Fax 0425.412403 REDAZIONE DI TREVISO: telefono 0422 58040; \cell. 329.4127727 REDAZIONE DI TRIESTE: Piazza Benco, 4 REDAZIONE DI MANTOVA: Via Ippolito Nievo, 13 Tel. 0376.321989; Fax 0376.32183 REDAZIONE DI VICENZA: Strada Marosticana, 3 Tel. 0444.923362 UFFICIO DI BRESCIA: Via Benacense 7 tel.030.3762754; Fax 030.3367564 Stampato da FDA Eurostampa S.r.l. Via Molino Vecchio, 185 25010 - Borgosatollo - Bs La tiratura è stata di 10.000 copie Autorizz.Tribunale C.P. di Verona nr. 1761/07 R.N.C. del 21/06/07 Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Iscrizione al Registro Nazionale della stampa progetti da presentare alla Commissione Europea allo scopo di ottenere i finanziamenti destinati all’innovazione tecnologica: 10 miliardi di euro in totale, di cui 200 milioni per l’Italia. “Potenziare l’interporto Quadrante Europa con la realizzazione di un quarto terminal incrementerebbe del 20% il traffico di merci a Verona, porta di accesso dal Nord Tirreno al Nord Adriatico verso il Brennero” spiega Stellini. Il presidente del Quadrante Servizi spiega il suo tentativo di portare al centro di una riflessione politica importanti cifre: ogni settimana al Quadrante Europa arrivano 108 treni dalla Germania, 25 da Danimarca, Paesi Bassi e Belgio e uno soltanto dalla Francia. Nell’indicare questi dati, Silvano Stellini afferma che “a giudicare dai numeri sembra più sensato investire le risorse nelle infrastrutture che corrono lungo le dorsali Nord-Sud, dove è effettivamente il traffico. Altri dati riportati dal presidente dimostrano che in Italia la quota del traffico merci su rotaie è del 6% rispetto al 12% di Germania e Francia e al 30% dell’Austria. “Aumentare i flussi su treno è fondamentale”. Ed eccoci al progetto (illustrato in pubblico anche in fiera, dov’è in corso Transpotec Logitec): portare i terminali presenti all’interporto dagli attuali tre ai futuri quattro. “Abbiamo già individuato l’area all’interno del Quadrante Europa dove posizionare il quarto terminal, su terreni di nostra proprietà – spiega Stellini discostandosi da un vecchio progetto che vedeva un terminale a San Massimo. “Ora vogliamo chiedere i fondi in sede europea”. Le speranze sono legate al finanziamento della Commissione europea. “Il Cip nella visita a Verona sta esaminando il nostro progetto di ampliamento dell’interporto” spiega il presidente del Consorzio Zai, Matteo Gasparato. Intervenuto anche Ivan Drogo, presidente del Cip, spiegando: “il problema è che generalmente sprechiamo la metà della somma che l’Unione destina all’innovazione tecnologica perché non si presentano le richieste nei tempi e nelle modalità corrette”. Il presidente racconta che le radici del Consorzio innovazione pubblica stanno proprio nel tentativo di “non sprecare nemmeno un euro e di utilizzare la totalità delle risorse, in un momento in cui le banche hanno davvero il fiato corto”. Verona potrebbe quindi aggiudicarsi parte dei fondi e beneficiarne per diventare la porta d’accesso verso il Nord Europa. A detta di Silvano Stellini “le dorsali Sud-Nord si stanno potenziando e Verona avrà sempre più una posizione strategica, anche in vista del raddoppio del canale di Suez, previsto entro due anni, e del passo del Gottardo, che porterà ad un incremento del traffico attraverso Austria e Svizzera”. “Il trasporto su treno è la vocazione di Verona e va potenziato” conclude. Silvia Cigolini La nuova caserma per la guardia di Finanza Il Sindaco Flavio Tosi ha partecipato all’inaugurazione della nuova caserma della Guardia di Finanza in viale Cristoforo Colombo, realizzata attraverso il recupero dell’ex caserma Martini. “Le numerose autorità presenti qui oggi – ha detto il Sindaco – dimostrano il significato di questa inaugurazione, importante sia perché permetterà agli uomini e alle donne della Guardia di Finanza di operare in una sede consona alle loro esigenze, sia perché recupera un sito militare da tempo inutilizzato. Un intervento di grande qualità e un esempio di recupero di siti dismessi – ha aggiunto Tosi – reso possibile anche grazie all’onorevole Alberto Giorgetti che, da sottosegretario, si spese non poco per garantire le risorse necessarie alla sua realizzazione”. Il Sindaco ha ringraziato la Guardia di Finanza per “le numerose e quotidiane operazioni che compie nel contrasto all’evasione fiscale e ai reati in materia fiscale e tributaria, al narcotraffico e alle frodi alimentari, contro lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e contro l’usura” ed ha sottolineato “la splendida collaborazione tra la Guardia di Finanza e tutte le forze dell’ordine per il controllo del territorio e per garantire condizioni di vita sicure ai cittadini”. 4 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 CONVEGNI. Mariotti (Acque Veronesi) «Arriva dalle sorgenti» La biologa: «Sicura perché sottoposta a controlli» L´acqua di Verona è stata «promossa» dagli esperti L´acqua veronese è tra le più buone d´Italia. L´affermazione è del presidente di Acque veronesi, Massimo Mariotti, invitato dalla Famiglia Marchigiana, l´associazione che da oltre un decennio tesse i legami tra Marche e Veneto, a parlare al convegno «Il territorio veronese e le sue acque» che si è tenuto al circolo ufficiali di Castelvecchio. L´incontro è stato per altro patrocinato dalla Regione Marche, il Comune e Acque Veronesi. Per Mariotti, l´oro blu veronese, ossia l´acqua, è per qualità la migliore d´Italia. A confermarlo gli studi dei biologi dell´azienda che gestisce il servizio idrico in 72 Comuni della provincia. Le caratteristiche organolettiche la rendono tra le più buone e sicure, oltre che tra le più economiche. «Quella di Verona è un´acqua di ori- gine pedemontana, che nasce già di per sé con delle qualità e caratteristiche che la rendono ottima», ha affermato Mariotti davanti ad una sala gremita. «Spillare l´acqua dal rubinetto e non acquistarla in bottiglia, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, consente di bere un´acqua fresca, perché in poche ore arriva in casa direttamente dalle falde e dalle sorgenti». Per la biologa Luciana Baldassare l´acqua cittadina è anche tra le più sicure, in quanto la sua potabilità è sottoposta a migliaia di controlli. Baldassare ha sottolineato quali sono gli effetti dell´acqua sulla salute, sfatando alcune credenze circa la presenza di calcio che in quantità eccessiva porterebbe alla produzione di calcoli nell´organismo. Non è affatto vero, ha detto la biologa. «Il calcio è invece di una sostanza utile all´organismo». Possono stare tranquilli anche gli amanti dell´acqua con le bollicine. L´esperta ha garantito che bere acqua gasata non fa ingrassare. L’acqua di rubinetto è un vero e proprio alimento e può essere consumato in qualsiasi fascia d’età. Altro aspetto affrontato durante il convegno è stato quello legato all’importanza della comunicazione e sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza sui temi delle risorse idriche, un’attività che Acque Veronesi svolge con costanza da ormai diversi anni. Turismo: presentato “Leaveon”, nuova applicazione per avere informazioni, foto storiche dei monumenti di Verona Si possono lasciare i messaggi virtuali alla casa di Giulietta Una nuova applicazione, con tre funzionalità diverse, per permettere ai turisti, direttamente con il cellulare, di avere informazioni sui monumenti, vedere foto storiche della città e lasciare messaggi virtuali in prossimià della Casa di Giulietta. Si chiama “LeaveOn” il software presentato dall’assessore al Turismo Enrico Corsi, insieme agli sviluppatori dell’applicazione Deny Cadorini e Luca Zivelonghi di UnitStyle. Presenti il presidente degli albergatori di Confcommercio Bepino Olivieri e il presidente del consorzio Verona Tuttintorno Stefano Ghelli Santuliana. “A breve, scaricando gratuitamente l’applicazione “LeaveOn” sul cellulare – ha detto Corsi – i turisti potranno la- sciare messaggi virtuali alla Casa di Giulietta ed entro l’autunno avranno la possibilità di interagire con i monumenti e i luoghi storici della nostra città . Si tratta di una nuova tipologia di software che potrebbe essere estesa alle attività commerciali per informare i visitatori sulle offerte alberghiere ed enogastronomiche. Ringraziamo la società che a costo zero per il Comune ha messo a disposizione conoscenze e capacità per sviluppare questo tipo di applicazione”. Con “LeaveOn” sarà possibile, nel raggio di 50 metri dai principali monumenti cittadini, vedere sul telefono, sia Iphone che Android, tutte le informazioni relative al luogo che si sta visitando; saranno anche consultabili in tempo reale foto e immagini storiche della città . Alla Casa di Giulietta inoltre sarà possibile lasciare dei “Balloon”, messaggi virtuali con testo e foto che potranno essere visti da tutti coloro che hanno l’applicazione e passeranno da quella stessa zona, oppure, essendo il programma strutturato come un social network, dai contatti di chi scrive. I messaggi se non cancellati dall’autore rimarranno sull’applicazione per sempre e quindi saranno visibili nel corso degli anni. Il software permetterà inoltre di selezionare i monumenti da visitare e calcolare il tragitto più conveniente. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito 5 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Tosi: “per il ministero dei trasporti il controllo con telecamere anche al di fuori della ztl e’ regolare” Sono regolari i controlli su tutte le corsie preferenziali Non è vero che le telecamere possono rilevare le infrazioni solo all’interno della ZTL: possono rilevarle anche al di fuori della ZTL purchè per tali rilevazioni e le conseguenti sanzioni vengano utilizzati dispositivi elettronici omologati dal Ministero delle Infrastrutture (e quelli del Comune di Verona lo sono): diversamente dalla ZTL (per la quale l’Amministrazione chiese ed ottenne regolare autorizzazione nel 2005), per l’impiego nelle corsie preferenziali riservate non è necessaria alcuna autorizzazione ministeriale. Le corsie riservate, pertanto – come accade in molte altre situazioni in Italia (Milano per esempio) e all’estero – posso- no essere protette da dispositivi elettronici omologati senza bisogno di ottenere alcuna autorizzazione all’esercizio. Una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 29 aprile 2009 (esplicativa alla sentenza n. 25181 del 15/10/2008 della Corte di Cassazione Civile – la stessa cui si riferisce la sentenza del Tribunale Civile di Verona della settimana scorsa – relativa al quesito in ordine alla corretta interpretazione della disciplina applicabile al controllo automatico dei transiti in corsia preferenziale) afferma che: 1) la contestazione immediata della violazione non è necessaria nel caso in cui la rilevazione della circolazione sulle corsie riservate avvenga mediante rilievo con apparecchiature debitamente omologate. Tale disciplina è applicabile a tutte le corsie preferenziali, anche a quelle che non immettano in Z.T.L. 2) L’omologazione dei dispositivi per la rilevazione automatica dei transiti in Z.T.L. è pertanto valida ai fini della rilevazione automatica dei transiti in corsie riservate. 3) Non occorre alcuna autorizzazione per l’installazione e l’esercizio di impianti per la rilevazione della circolazione sulle corsie riservate, salvo il caso in cui il controllo della corsia sia posto in corrispondenza del perimetro di una zona a traffico limitato. Solo in questo caso, poichè si tratta di un accesso alla Z.T.L., ancorché questo avvenga tramite una corsia riservata, è necessaria l’autorizzazione di questo Ministero ai sensi dell’art. 1 Le polveri sottili “Quest’anno il “bonus” dei 35 giorni di superamento annuali è stato raggiunto il 4 marzo: certamente presto, ma comunque più tardi rispetto agli scorsi anni, quando il limite veniva superato a metà febbraio”. Questo il commento dell’assessore all’Ambiente Enrico Toffali sulla situazione relativa ai PM10 in città, dopo il raggiungimento dei 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di polveri sottili stabilito per legge e pari a 50 microgrammi/ metro cubo. “La situazione continua ad essere critica – sottolinea l’assessore – tuttavia non bisogna dimenticare che è tutta l’area della Pianura Padana ad esserne interessata, a causa della particolare conformazione morfologica del territorio. del D.P.R. 250/1999. È evidente, peraltro, che, ove ne ricorrano le condizioni, potrà essere contestata sia la violazione all’accesso alla Z.T.L. che il divieto di transito su corsia preferenziale, ai sensi dell’art. 7, comma 14 del C.d.S. Quindi, a Verona, tutto regolare: l’installazione dei varchi elettronici e il successivo uso sanzionatorio sono azioni già previste dal Ministero delle Infrastrutture che in diverse occasioni si è espresso nel merito. L’Amministrazione comunale farà quindi ricorso in Cassazione. Rimangono, però, alcune considerazioni da fare: com’è possibile che nel nostro Paese l’uso di immagini delle telecamere, anche private e non omologate, sia – giustamente – consentito per indagare e arrestare, anche a distanza di tempo, autori di reati nonostante non fossero presenti, al momento dell’effettuazione dei reati stessi, pubblici ufficiali in grado di intervenire Vicenza, per esempio, ha raggiunto il trentacinquesimo superamento il 5 marzo, e anche altre città del nord Italia, come Milano, Torino e Brescia, sono alle prese con frequenti sforamenti dei limiti di PM10”. L’Assessore rileva comunque una nota positiva: “Nei primi mesi del 2013 vi è stato complessivamente un miglioramento rispetto alla situazione del triennio pre- e contestarli, mentre qualche magistrato possa ritenere che non sia possibile invece usare immagini di telecamere pubbliche omologate per rilevare e sanzionare violazioni palesemente compiute, accertate e documentate da prove televisive inconfutabili solo perché non è presente un agente della Polizia Municipale? Allora a che servirebbe la tecnologia se dovessi mettere tre vigili urbani al giorno a controllare le corsie preferenziali? Infine, tutti sanno che le strisce gialle (dentro o fuori la ZTL che siano) delimitano uno spazio stradale consentito al transito solo dei mezzi autorizzati, soprattutto a tutela della velocità commerciale dei mezzi di pubblico trasporto: l’essenziale è che il motociclista del caso vi sia transitato anche se non lo poteva fare e non il modo, peraltro legale, con cui è stato sanzionato. Un altro piccolo caso, non certo suscettibile di interpretazioni politiche di parte, che dimostra l’inutile cavillosità dei meccanismi del nostro sistema giuridico, senza voler per questo criticare i magistrati chiamati ad applicarlo e di quanto sia indifferibile una riforma. Non è possibile che per qualche contravvenzione stradale il contenzioso giuridico porti a tre gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Qualcuno faccia i conti dello spreco di tempo, lavoro, energie e risorse richieste da questo caso in cui le violazioni sono palesi e documentate da immagini. cedente, favorita anche da particolari condizioni meteo. I giorni di superamento del limite consentito sono infatti inferiori del 25% rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ altresì evidente che, nonostante gli sforzi delle singole amministrazioni, solo provvedimenti governativi di medio-lungo periodo potranno incidere positivamente e stabilmente sulla situazione” 6 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Alitalia, arricchisce dal 1 aprile di una frequenza il volo giornaliero dallo scalo scaligero per la Capitale. Verona-Roma: la quarta frequenza dall'aeroporto Alitalia, arricchisce dal 1 aprile di una frequenza il volo giornaliero dall’aeroporto scaligero per la Capitale. In questo modo i passeggeri potranno scegliere fra tre diversi orari di partenza la mattina (06.50, 07.50, 11.15) oltre al volo della sera (19.35), con voli di ritorno da Roma alle 09.20, 17.40, 20.50, 21.30. Gli orari sono stati modulati per consentire, una volta arrivati a Roma, con tempi di sosta a Fiumicino inferiori a 90 minuti, di proseguire comodamente per 15 mete intercontinentali e 8 destinazioni internazionali quali: New York, Miami, Caracas, Los Angeles, Chicago, Toronto, Boston, Abu Dhabi, Tokyo, Osaka, Accra, San Paolo, Buenos Aires, Rio De Janeiro, Fortaleza, Tel Aviv, San Pietroburgo, Casablanca, Tunisi, Barcellona, Madrid, Atene, Salonicco. Da e per l’aeroporto di Verona, saranno offerte tariffe intercontinentali particolarmente convenienti, acquistabili sul sito alitalia.it e da fine marzo anche sul sito dell’aeroporto di Verona. Le ta- riffe di partenza per il solo volo Verona - Roma partono da 49,29 euro (prezzo tutto incluso, sola andata). Alitalia prevede di trasporta- re sulla rotta circa 250.000 passeggeri. I passeggeri di Alitalia potranno avvantaggiarsi ad aprile di numerosi vantaggi a Verona e in aeroporto, per celebrare l’apertura della nuova frequenza, esibendo la carta d’imbarco. Le compagnie del gruppo, tra cui Air One, che opera da Verona per Catania con Airbus A320 a 180 posti, vengono utilizzate per i voli nazionali e internazionali in modo interscambiabile, rispondendo alle diverse esigenze del mercato: Alitalia per un’offerta full service, Air One per chi ricerca un servizio di qualità a tariffe ridotte. “Con questo volo rafforziamo la presenza del Gruppo Alitalia su Verona poiché crediamo fortemente nelle potenzialità di questo territorio - ha dichiarato Massimo Iraci, direttore network Alitalia. - Con l’offerta integrata di voli Alitalia e Air One siamo certi di riuscire ad accogliere le esigenze di mobilità legate all’imprenditoria locale e al turismo, sia per i voli nazionali/ internazionali, sia per le destinazioni intercontinentali verso Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Emirati Arabi e Giappone attraverso le rapide connessioni su Roma”. Paolo Arena, Presidente dell’Aeroporto di Verona, ha affermato: “L’aeroporto di Verona vuole offrire alla propria utenza un servizio di qualità sempre maggiore. Alitalia con l’incremento delle rotte offre al nostro passeggero un’offerta ancora più completa, non solo sul point to point con Roma, ma anche aumentando il numero di destinazioni intercontinentali collegate con l’hub di Fiumicino, che diventa così una valida alternativa che va a completare i collegamenti giornalieri per gli altri grandi hub europei”. 7 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Sistemi informativi innovativi garantiscono ad AMIA tempestività e professionalità Amia: grandi risultati nei servizi ai cittadini L’ufficio relazioni con il Pubblico di Amia garantisce da sempre il servizio reclami e informazioni, prestando attenzione al sistema di gestione rivolto al rapporto interpersonale, alla tecnologia e alla professionalità, oltre a gestire il servizio rifiuti ingombranti. Stando ai dati aziendali registrati Amia ha ricevuto e gestito, nel corso del 2012, oltre 30.000 chiamate di cui: 20.150 chiamate per informazioni e prenotazioni ritiro rifiuti ingombranti e 10.906 chiamate per segnalazioni di varia natura. A testimoniare la continua compartecipazione da parte dei cittadini ai servizi e alle attività di Amia, sono i primi dati registrati dall’Ufficio relazioni con il Pubblico, in questi primi due mesi dell’anno. Stando ai report, infatti, le chiamate per informazioni e prenotazioni ritiro rifiuti ingombranti nei soli due mesi di gennaio e febbraio sono state 3.480 e 1.340 le chiamate per segnalazioni. Per gestire al meglio l’ingente numero di chiamate e richieste effettuate dall’utenza, e garantirne la continua crescita, come testimoniamo i dati sull’andamento storico URP – nel 2005 le chiamate erano 15.452 per raddoppiare nel 2012 - Amia si è dotata di un sistema informativo interno che, coinvolgendo i vari settori, garantisce una coesione e uno scambio di informazioni alquanto efficiente. A partire da gennaio 2012 è attivo, infatti, un servizio di Gestione Segnalazioni in grado di creare una rete a tre tra: cittadino, ufficio relazioni con il pubblico e uffici operativi. Un filo diretto per risolvere il problema in tempi stretti e non solo. Il programma, che tiene traccia dei rapporti tra l’azienda e l’utenza, è in grado di gestire le varie segnalazioni pervenute, tramite e-mail, telefonata o fax, garantendone:segnalazione immediata all’ufficio di competenza; risposte rapide ai cittadini; opera di monitoraggio all’azienda delle varie situazioni che si creano nelle diverse zone della città. Amia può muoversi di conseguenza; controllo continuo dei tempi d’intervento e la conseguente risoluzione del problema. “Grazie a questo programma possiamo garantire un feed back immediato al cittadino – spiega il Presidente di Amia Andrea Miglioranzi. L’utente che ha inviato la segnalazione riceve fin da subito un riscontro sul reclamo presentato, e sulle azioni che saranno prese per risolvere la questione. Da parte dell’azienda è doveroso tenere informati i cittadini – aggiunge il Presidente sul nostro operato e proprio grazie a questo strumento possiamo farlo. Coinvolgere i cittadini – conclude Miglioranzi - permette all’azienda di perfezionare il servizio, programmando azioni correttive e soluzioni immediate sui servizi erogati e monitorando così la qualità stessa del servizio”. Ecco quindi che, a fronte di una segnalazione, i dati inseriti vengono in automatico passati all’ufficio di competenza e le informazioni all’ispettore di zona, il quale verifica e interviene per risolvere il problema. Il programma è in grado di monitorare vari passaggi, garantendo, per esempio, tempi di risposta efficienti e veloci. “Osservando il report “tempi medi di risposta”- aggiunge Miglioranzi - suddiviso per circoscrizione, possiamo esaminare numero e tipo di segnalazione e da questo leggere il tempo medio di risposta. Ad oggi siamo in grado di risolvere il problema in 1-2 giorni e questa per noi è una grande conquista”. Ma non è tutto, il software è in grado di riportare: numero di segnalazioni pervenute suddiviso per modalità di contatto; numero di segnalazioni pervenute suddivise per zona; numero di segnalazioni pervenute suddiviso per vie; numero di segnalazioni pervenute suddivise per categoria e importanza; tempi medi di risposta suddiviso per operatore o zona; classificazione della soddisfazione dell’utente alla risposta data. Inoltre, il sistema genera automaticamente degli avvisi per quanto concerne: numero di segnalazioni a cui ancora non si è data una risposta; superamento dei tempi limite nei quali la risposta deve essere formulata. C.B. Nuovi contratti di lavoro, per giovani educatori, grazie ai fondi raccolti dalla Fondazione L’Ancora Progetto primo lavoro Due nuovi contratti di lavoro, per giovani educatori, grazie ai fondi raccolti dalla Fondazione L’Ancora con il 5 per 1000. Questo il risultato dell’iniziativa “Progetto primo lavoro”, presentato in sala Arazzi dall’assessore alle Politiche giovanili Alberto Benetti, insieme al fondatore de L’Ancora don Renzo Zocca. Presenti Rosa Anna Tirante, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Vr 02 Saval-Parona; Roberto Grison dell’Ufficio scolastico provinciale e Antonio Bogoni volontario de L’Ancora. “Ringrazio la Fondazione per aver ideato e concretizzato questa importante iniziativa – ha detto Benetti – al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei giovani nelle scuole. Grazie a questi due nuovi contratti a progetto, per un anno due educatori metteranno a disposizione la loro professionalità affiancando gli insegnanti dell’istituto del Saval e offrendo un sostegno educativo e didattico agli studenti in difficoltà o che hanno bisogno di un aiuto. Speriamo questa iniziativa possa con il tempo trovare i fondi per essere estesa ad altri giovani e in altre scuole”. I due giovani educatori, da marzo 2013 a giugno 2014, opereranno all’interno dell’istituto, duran- te lo svolgimento delle lezioni, con orari, tempi e modalità concordati con gli insegnanti di riferimento. Il “Progetto Primo Lavoro” permetterà, con i fondi raccolti dalla Fondazione L’Ancora, di stipulare in base alla disponibilità economica contratti lavorativi della durata di un anno per dare ai giovani la possibilità di avere una prima esperienza occupazionale in ambienti e realtà che si occupano di sociale. 9 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Il documento permette il consolidare di alcune posizioni che non interferiscano in maniera invasiva con i contesti architettonici Modificata la mappatura delle aree pubbliche di tutta la città Il Consiglio comunale ha approvato con 27 voti favorevoli e 7 astenuti la delibera per la modifica della mappatura delle aree pubbliche dove non è ammessa la concessione di plateatici. “Il documento – spiega l’assessore alle Attività produttive Enrico Corsi – permette il consolidare di alcune posizioni che non interferiscano in maniera invasiva con i contesti architettonici ed artistici cittadini e di estendere a nuove aree la possibilità di allestimento plateatico, vietandolo in zone ritenute invece meritevoli di una più incisiva tutela”. Accolti dall’assessore Corsi due emendamenti a firma dei consiglieri di maggioranza. Respinti in fase di votazione tre emendamenti a firma del consigliere PD Vincenzo D’Arienzo. Le modifiche apportate riguardano: la parziale eliminazione del divieto su piazzetta Scalette Rubiani, via Leoncino, piazza dei Signori - da via della Costa fino al confine dell’immobile posto all’angolo di via Dante Alighieri -, via Dante Alighieri, in cui sono già presenti plateatici; l’eliminazione del divieto in via Ponte Pietra, con la prescrizione che, nel caso l’occupazione sia richiesta su stalli di sosta, potrà essere concessa per la sola stagione estiva al fine di contenere i possibili disagi ai cittadini; l’eliminazione del divieto in Corso Porta Borsari, a partire dall’incrocio con via Adua e in Corso S. Anastasia, con la prescrizione che l’occupazione sarà ammessa solamente in caso di totale pedonalizzazione delle strade, oppure nel caso venga consentita la possibilità di transito ai soli residenti. Infine, si propone l’ampliamento del divieto in piazza 14 Novembre, al fine di rafforzare la tutela dell’intera piazza Erbe, sul lato ove non sono consentiti plateatici. SINTESI DEL DIBATTITO Critici i consiglieri del gruppo PD Michele Bertucco, Vincenzo D’Arienzo ed Orietta Salemi, per i quali “si è persa un’ulteriore occasione per aprire un fattivo tavolo di confronto fra residenti e commercianti; è prassi frequente di questa Amministrazione, infatti, non coinvolgere le parti in causa sulle scelte apportate”. Per il consigliere Civica per Verona Massimo Piubello “l’iter di questa delibera ha dimostrato la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione di porre la massima attenzione sulle necessi- tà dei cittadini”. “La speranza – afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini – è che il centro storico possa diventare realmente pedonale. Per questo non riteniamo sbagliato dare la possibilità a cittadini e turisti di godere della città con nuovi spazzi, ma in una logica più amplia che includa la chiusura totale del centro”. “C’è stata – dichiara il capogruppo PDL Daniele Polato – una costruttiva opposizione che ha permesso non solo di portare alla luce criticità che la stessa cittadinanza aveva evidenziato, ma di arrivare ad una positiva risoluzione”. E’ stato approvato all’unanimità, con 33 voti favorevoli, il progetto definitivo, e contestuale variante urbanistica, dell’intervento di adeguamento strutturale e funzionale dell’incrocio di Corso Milano con viale Colonnello Galliano e dell’asse viario di viale Colonnello Galliano. Accolto dall’assessore Corsi l’emendamento a firma di gruppi consiliari PD, SEL e Movimento 5 stelle che propone “in sostituzione delle 15 piante che verranno abbattute per la realizzazione delle opere oggetto della deliberazione, che l’Amministrazione si impegni alla piantumazione di 150 nuovi alberi in aree pubbliche dei quartieri interessati”. Approvato all’unanimità, con 30 voti favorevoli, l’ordine del giorno a firma del consigliere Civica per Verona Vittorio Di Dio, che propone nel periodo di Verona in Love l’apertura prolungata almeno sino alle ore 24 del cortile e della casa di Giulietta. All’unanimità, con 26 voti favorevoli, è stata infine approvata la mozione a firma dei consiglieri PD Orietta Salemi e Michele Bertucco e del consigliere Civica per Verona Francesco Spangaro, che sull’organizzazione del trasporto pubblico scolastico impegna il Consiglio comunale a “promuovere e favorire un tavolo di discussione presso la competente Commissione Provinciale in cui partecipino in rappresentanza del Consiglio comunale due membri della commissione (il presidente ed un delegato della minoranza) insieme ai rappresentanti delle diverse istanze”. Rinviata all’esame del Consiglio la proposta di delibera per l’approvazione del nuovo regolamento del sistema integrato dei controlli interni. Seconda edizione di UWIN Best Paper Award Più parità, più talenti La gestione della diversità della componente femminile della popolazione affrontata con approccio economico. Perché, soprattutto in tempo di crisi, è necessario ampliare il bacino di competenze e talenti e mettere a frutto le risorse inutilizzate, che, troppo spesso, sono quelle femminili. Questa la chiave di lettura dei due paper vincitori della seconda edizione di UWIN Best Paper Award, premiati da una giuria internazionale nel corso di un convegno sulla gender Equality tenutosi in Bocconi lo scorso novembre. Si tratta di Marta Favara che nel suo studio 'The cost of acting Girly' tratta gli stereotipi di genere nelle scelte educative e della ricerca di Eva Garcia-Moran e Zoe Kuhen 'With Strings Attached: Grandparent-Provided Child care, Fertility, and Female Labor Market Outcomes' che si sono concentrate sulla Germania. Qui la partecipazione al mercato del lavoro di quelle donnne che vivono vicino ai genitori o ai suoceri, così da poter fare affidamento su di loro per la cura dei figli, è maggiore del 3% rispetto alle mamme che devono fare tutto da sole. Ma c'è un prezzo da pagare: I salari sono del 5% inferiori. 10 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Convocato in Provincia il Tavolo di confronto anche con genitori e studenti Trasporto scolastico e “settimana corta” Nei giorni scorsi, in Sala Rossa al palazzo Scaligero, si è tenuto il Tavolo di confronto convocato dall'assessore ai Trasporti, Mobilità e Traffico Gualtiero Mazzi sull'ipotesi della “settimana corta” per gli Istituti Scolastici veronesi, che per la prima volta include anche i rappresentanti di genitori e studenti. Hanno partecipato al tavolo: Maurizio Pangrazi, Rete Trasporti pubblici Atv; Giovanni Pontara, dirigente Usp; Luciano Carazzolo, presidente del Collegio dei Dirigenti Scolastici di Verona; Arianna Vecchini del Forum Provinciale Associazione Genitori e sei rappresentanti dei genitori delle diverse tipologie di Istituto Superiore veronesi; Chiara Albarello e Giovanni Renso, presidente e membro di Giunta della Consulta Provinciale Studentesca. Erano inoltre presenti i seguenti presidi: Mario Bonini, Auguista Celada, Stefano Minozzi, Lina Pellegatta, Anna Maria Silingardi. Il Tavolo è servito per avviare il censimento nelle singole situazioni scolastiche degli spazi e delle disponibilità per attuare la “settimana corta”. L'ipotesi è stata proposta da Provincia di Verona e dall'azienda Atv per razionalizzare il servizio a seguito dei tagli dei fondi al trasporto pubblico locale operati da Regione e Stato. Queste le parole dell'assessore Mazzi: “Ci ritroveremo fra un mese con i dati dettagliati dei singoli istituti. Ho chiesto a tutti di farmi avere l'elenco degli elementi che potrebbero impedire l'applicazione della settimana corta, come ad esempio la manzanza di mense, di spazi, o di docenti per la sorve- glianza. Questo lavoro è necessario per agire in maniera seria e condivisa su un argomento tanto delicato. Però dopo le polemiche delle settimane scorse, l'incontro di oggi è andato bene perché quando ci si confronta si abbandonano i pregiudizi e le distanze si accorciano. Oggi sono emerse alcune disponibilità ad attuare la settimana corta, un'eventualità che magari potrebbe non servire ma dobbiamo prepararci al peggio. Già quest'anno il trasporto pubblico locale ha avuto il taglio del 23% da parte dello Stato, non abbiamo motivo di credere che le cose migliorino. Ecco perché occorre già da adesso prepararci ad ogni eventualità: se nel 2014 i fondi fossero ancora meno potremmo essere costretti a settembre 2014 a chiedere alle scuole la settimana corta. La buona politica è quella che guarda avanti e non solo all'oggi. Per questo voglio avere dalle scuole la mappa completa delle situazioni in modo da preparare gradualmente gli utenti. Ci sono infatti nella nostra esempi di istituti che già applicano la settimana corta e che, con questa offerta, hanno aumentato le iscrizioni. In Europa l'istruzione superiore è già su cinque giorni, come gli stessi studenti ci ricordano. Cerchiamo, quindi, di trovare insieme la soluzione, nessuno vuole imporre nulla a nessuno, ma cerchiamo di non ignorare il problema sperando che le cose si aggiustino da sole”. 11 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Tra i relatori anche l’ex Sottosegretario alla Salute, l’onorevole Francesca Martini Fecondazione assistita: le frontiere della maternità Fecondazione assistita e diagnosi prenatale, settori in rapida evoluzione scientifica e sempre più di attualità anche alla luce della recente sentenza della Corte europea dei diritti umani sulla Legge 40. Questi i temi al centro del convegno organizzato dal gruppo GynePro, specializzato ormai da anni nello studio della gravidanza e la diagnosi e terapia della sterilità, intitolato “Aggiornamenti in tema di procreazione medicalmente assistita e diagnosi prenatale” svoltosi oggi, venerdì 22 febbraio, presso il Best Western Hotel a San Giovanni Lupatoto. Un momento di approfondimento, organizzato con il patrocinio del Comune di Verona e l'Ordine dei Medici Chirurgici ed Odontoiatri di Verona, che ha visto la presenza di oltre 200 tra esperti, medici e biologi di fama internazionale arrivati da tutto il nord Italia per fare il punto sulle nuove frontiere della maternità. Tra gli argomenti trattati durante la giornata di studi quelli riguardanti la diagnosi e le nuove terapie della sterilità. Sono state illustrate le più recenti soluzioni in campo scientifico per la terapia ormonale nella fecondazione assistita. Terapie che, grazie agli innovativi protocolli medici studiati dai professionisti del gruppo GynePro, attivo in diverse regioni italiane e da poco presente anche a Verona, consentono oggi di ottimizzare le possibilità di una gravidanza e, una volta in gestazione, permettono alle neo-mamme un percorso di avvicinamento al parto ottimizzato ad una migliore qualità e sicurezza. Interessanti novità, alla luce anche degli aspetti legislativi, delle modifiche legislative e delle linee guida del Ministero della Salute che hanno riportato l'Italia tra i paesi europei nei quali é possibile applicare le tecniche più avanzate, sono state illustrate dal Prof. Marco Filicori, presidente del Convegno e uno dei massimi esperti a livello internazionale nello studio della sterilità e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Una di queste è ad esempio quella di poter selezionare naturalmente con acido ialuronico gli spermatozoi di migliore qualità e la possibilità, tramite nuove tecniche di congelamento, di mantenere a lungo il potenziale riproduttivo limitando il rischio di infezioni. Il professor Gianluigi Pilu, luminare della diagnostica prenatale, nel suo intervento ha descritto il panorama attuale e i futuri sviluppi legati alle tecniche, invasive e non, per studiare l’andamento della gravidanza e per escludere malattie e malformazioni del bambino. “La partecipazione dei congressisti è stata ampia, vivace ed interessata – ha di- gomenti che ha sicuramente destato maggior interesse tra il numeroso pubblico è stato infine quello relativo al cosiddetto “test combinato”, un riproduttiva della popolazione deve essere una priorità a partire dalle giovani generazioni attraverso interventi mirati di informazione sanita- comunale sia da sempre vicino alle famiglie veronesi con interventi di sostegno a supporto della natalitá e delle neo mamme. "La delibera chiarato il professor Filicori. Le tecniche di screening permettono la diagnosi precocissima dei difetti e delle malattie genetiche e possono essere di nuovo applicate a pieno in Italia dopo le recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo”. “Le nuove e sofisticate metodologie, già in gran parte utilizzabili, sono inoltre indicate anche per le pazienti che hanno una grave difficoltà ad ottenere o a portare avanti una gravidanza” ha commentato il professore Pilu. Uno degli ar- esame non invasivo, ideale per tutte le donne che vogliono una precoce valutazione dell’andamento della gravidanza, eseguita tra l’11° e la 13° settimana, che consente di identificare i feti a rischio di anomalie. Tra i relatori anche l’ex Sottosegretario alla Salute, l’onorevole Francesca Martini, che nel suo saluto ha ricordato i suoi numerosi interventi in materia di tutela della salute delle donne, sia al Governo che in regione Veneto quand’era assessore alla sanità: “La tutela della salute ria. Inoltre oggi le condizioni mutate di vita ci portano ad affrontare un numero sempre più alto di coppie che cercano un figlio in età più avanzata. Le tecniche raffinate di fecondazione assistita e diagnosi prenatale oggi ritengo rappresentino un fondamentale sostegno alla maternità e alla paternità che deve trovare la massima attenzione da parte delle Istituzioni". A portare i saluti del Sindaco di Verona Flavio Tosi è intervenuta l'assessore ai Servizi Sociali Anna Leso che ha ricordato come l'amministrazione della Giunta regionale del Veneto del 2011 che garantisce l'accesso alla fecondazione assistita alle donne, a prescindere dall’età anagrafica, rappresenta una scelta mirata a cogliere le aspettative di moltissime donne. La scienza oggi ci aiuta moltissimo per ottenere buoni margini di esito positivo delle procedure per la fecondazione assistita attraverso una presa in carico individualizzata di ogni singolo caso." Questo infine il commento di Mario Saia, della direzione Servizi Sanitari della Regione Veneto. Acque Veronesi Servizi alla Clientela SEDE CENTRALE: SPORTELLI LOCALI: Acque Veronesi S.c.a r.l. Lungadige Galtarossa, 8 37133 Verona Centralino Fax protocollo SERVIZIO CLIENTI Verona c/o AGSM Verona s.p.a. 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Veneto, 4 Ven dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Pescantina Via Madonna, 55 Lun - Mar - Mer - Gio - Ven dalle 9.00 alle 12.30 San Giovanni Lupatoto Via Muratori, 7 Lun - Mer - Gio - Ven - Sab dalle ore 9.00 alle ore 12.00 Mar dalle ore 9.00 alle ore 16.00 Lungadige Galtarossa, 8 37133 Verona www.acqueveronesi.it 13 EVENTI 18 MARZO 2013 Nasce il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Confcooperative che riunisce in un’unica rappresentanza le tre associazioni del settore primario Agrinsieme: nuova realtà per la Provincia Veronese Verona, 11 marzo 2013 - Anche a Verona nasce “Agrinsieme”. Dopo la costituzione del coordinamento nazionale e regionale, viene siglata oggi in Provincia la nuova alleanza che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Confcooperative. Calandosi anche nella realtà provinciale, essa realizza a livello territoriale il progetto di aggregazione che mira a creare una rappresentanza unica deputata a confrontarsi con le istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e territoriali, in controtendenza rispetto alle logiche frammentarie che in passato hanno penalizzato il mondo agricolo non solo sul piano economico ma anche sindacale. Una sola voce, autorevole e convincente, può rapportarsi alle istituzioni e al mondo della politica in modo più efficace, integrando i reciproci patrimoni ideali all’insegna del realismo e di una comune strategia per il futuro. Agrinsieme, nell'obiettivo di conseguire interventi e azioni incisive e adeguate a favore di tutta l’agricoltura veronese, si propone quindi come soggetto di riferimento per quanti operano nel settore agricolo e agroalimentare. Riunisce la parte più significativa e qualificata delle aziende agricole e la quasi totalità delle strutture cooperative agricole, configurandosi come il soggetto più rappresentativo dell'agricoltura e dell’ agroalimentare per numero di aziende associate, dipendenti, di cooperative, soci produttori, incidenza sulla produzione agricola provinciale, superfici lavorate e fatturato agroalimentare. Al nuovo organismo fanno capo 10.881 associati , 4137 imprese agricole, che impiegano due milioni di giornate di lavoro dipendente , coltivano oltre la metà dei terreni della provincia,rappresentano oltre il 50% della produzione agricola provinciale e 115 cooperative agroalimentari,con 25.225 soci produttori e 7316 occupati con circa 4 miliardi di fatturato. Agrinsieme è una risposta forte e coraggiosa perché indica nell'aggregazione la soluzione più efficace per affrontare i problemi dell'agricoltura e dell’agroalimentare della nostra provincia. Aggregazione tanto più importante se si considera il progressivo ridimensionamento del ruolo sociale ed economico del settore agricolo. A Verona il decennale rapporto di intesa e collaborazione tra le organizzazioni che danno vita ad Agrinsieme, ha consentito di conseguire importanti risultati sia sull'accrescimento dei profili imprenditoriali delle aziende sia per l’ attuazione delle politiche che interessano le imprese. Proprio la consolidata collaborazione è alla base della decisione di compiere un ulteriore passo rispetto al modello organizzativo nazionale, prevedendo nella nostra provincia un coordinamento stabile, anziché un coordinamento basato sulla rotazione dei presidenti, sia nella figura del coordinatore sia nel comitato di coordinamento. Le associazioni promotrici infatti hanno concordemente rinunciato alla turnazione della presidenza, scegliendo come rappresentate unico Giambattista Polo. Facendo proprie le finalità del coordinamento nazionale, Agrinsieme Verona riassume le proprie linee di intervento politiche in: rafforzamento dell'impresa; semplificazione burocratica; corretta gestione delle risorse naturali (suolo e acqua ); quadro normativo di riferimento. Le criticità di cui soffre il settore agricolo veronese (costi da inefficienza, gap generazionale, frammentazione produttiva ed organizzativa, territorio esausto e stressato, difficoltà di comunicazione) impegnano Agrinsieme ad individuare precise linee progettuali a livello provinciale. Aggregazione gestionale al fine di evidenziare i migliori contesti di gestione imprenditoriale Agrinsieme intende proporre un ampio confronto all'interno del settore fornendo il necessario supporto di conoscenza e consulenza per stimolare le relazioni gestionali, costruendo nel contempo una proposta di impianto normativo regionale per il sostegno a favore della costituzione di reti di impresa. Le filiere e la catena del valore Nel Veronese ci sono filiere di grande importanza, praticamente in ogni comparto produttivo, in taluni casi con valenza e rilievo nazionale. Il ruolo dei produttori agricoli all'interno delle filiere è talora abbastanza incisivo e talora marginale. In ogni caso sempre le imprese agricole e agroalimentari si trovano escluse dalle politiche e dalle strategie dell'industria di trasformazione e della GDO. Agrinsieme Verona intende operare per affermare regole di funzionamento mirando alla circolazione piuttosto che all'estrazione di ricchezza del settore agricolo. Si tratta di mettere un punto fermo sulla distribuzione del valore all'interno della catena agroalimentare, determinando le quote di valore da distribuire a ciascun attore della filiera: agricoltura, industria trasformazione e distribuzione organizzata in base a quello che paga il consumatore. Agrinsieme, su queste premesse, darà vita a dei gruppi di lavoro, settore per settore. Inizialmente ortofrutta, zootecnia, lattierocaseario,vitivinicoltura. Conservare l'ambiente vitale Conservare il territorio e il paesaggio, "bene comune e pubblico" che appartiene a tutta la società, è un caposaldo inamovibile. Riteniamo che la spesa per conseguire tale obiettivo non può rimanere a carico della spesa agricola e dunque ad ogni livello vanno previste politiche specifiche. Negli ultimi 10 anni all'agricoltura Veronese sono stati sottratti 5600 ha di superficie coltivata. Ma ancor più grave della sottrazione del terreno agricolo è il caos insediativo che ne è derivato per la divisione della programmazione economica rispetto alla pianificazione territoriale. Ciò ha determinato gravi conseguenze per l'organizzazione dell'attività agricola e un peggioramento della qualità ambientale, che la stessa agricoltura è chiamata salvaguardare per uno sviluppo sostenibile. Agrinsieme intende avviare un'attività di sensibilizzazione nei confronti delle amministrazioni locali proponendo una moratoria sulla sottrazione di terreno agricolo e un'opera di riqualificazione urbanistica. Sviluppo rurale Per Agrinsieme è necessario sostenere e rafforzare la competitività delle imprese passando da una logica basata sugli aiuti ad un'altra basata sugli incentivi. Agrinsieme è impegnato affinché gli interventi della programmazione territoriale ( leader,PIA, patti territoriali, eccetera) siano incentrati sui fattori di competizione delle imprese e delle filiere. In particolare è necessario orientare la gestione dei GAL (gruppi di azione locale) verso una reale ed incisiva relazione di partenariato superando l'anomalia tutta veronese di una pesante ingerenza dei partiti sugli assetti di gestione dei GAL stessi che sacrifica sia la qualità delle attività che la possibilità di dispiegare un forte partenariato locale. I numeri della rappresentatività nel settore agricolo e agroalimentare a Verona -10.881 associati -4137 imprese agricole -2.006.465 giornate lavoratori dipendenti -oltre il 50% dell'intero valore della produzione agricola provinciale -85.297 ha lavorati -35 sedi di assistenza le aziende distribuite su tutto il territorio provinciale 115 cooperative agroalimentari -25.225 soci produttori -7316 occupati -€ 3.740.953.968 di fatturato www.amiavr.it [email protected] VERONA, UNA CITTÀ CHE FA LA DIFFERENZA www.amiavr.it [email protected] VERONA, UNA verona: unaCITTÀ città CHE fa FA LA che la DIFFERENZA differenza 15 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Modellismo ed elettronica a Veronafiere Due rassegne per grandi e piccini Grande curiosità e affluenza di pubblico per la IX edizione di "Model Expo Italy" che, domenica sera, si é positivamente conclusa. Sabato 2 e domenica 3 marzo 2013, infatti, i numerosissimi visitatori giunti alla fiera di Verona hanno avuto occasione di tornare un po' bambini e fare un salto nel passato, per rivivere gioie ed emozioni, che solo il modellismo é in grado di regalare. Si tratta, infatti, di una rassegna "ludica, per la merceologia proposta, ma estremamente seria" - come ha commentato Damiano Berzacola - vicepresidente vicario di Veronafiere "per quanto riguarda la propria vocazione commerciale e consumer". La fiera di quest'anno ha ospitato 280 espositori, provenienti anche dall'estero. Con 4 padiglioni e oltre 40 mila metri quadrati di superficie espositiva coperta, senza dimenticare gli ulteriori 5 mila metri quadri di area esterna dove provare gli automodelli, "Model Expo Italy" é considerata il punto di riferimento e un appuntamento da non perdere per molti appassionati del settore. Prima fiera in Italia e seconda in Europa (dopo Norimberga, Germania), l'edizione veronese propone ogni anno iniziative, eventi e dimostrazioni, veri e propri spettacoli per tutte le passioni del modellismo, statico e dinamico: dai trenini elettrici, fino alle navi e agli aerei radiocomandati, dalle auto da corsa fino ai soldatini e ai diorami, affascinanti riproduzioni storiche. A questo proposito, è interessante notare che, dietro al modellismo, si nasconde un comparto che genera, solo in Italia, un indotto di oltre 25 milioni di euro, trainato dal settore legato agli automodelli con motore a scoppio, che totalizza un giro di affari di oltre 10 milioni di euro. E' interessante inoltre sapere che, sempre nel Bel Paese sono oltre 1000 i punti vendita, di cui 80 negozi specializzati, lieti di soddisfare le esigenze di quasi 1milione di appassionati e più di 70.000 assidui praticanti di qualunque età. Una passione insomma che non conosce crisi e che, al contrario, pone le basi per importanti prospettive di crescita alimentate anche dalle numerose proposte editoriali, che negli ultimi anni sono dedicate al modellismo e che fanno scoprire un hobby creativo e stimolante. Stimolante anche perchè strettamente legato al mondo della tecnologia e dell'elettronica, elementi fondamentali che stanno alla base del funzionamento, talvolta anche piuttosto complesso, di modelli- ni sempre più realistici e sofisticati. Ecco perché accanto a "Model Expo Italy", l'appassionato ha potuto visitare, nelle stesse giornate, anche la 48esima edizione della mostra mercato "Elettroexpo". Nel padiglione 2, tra gli stand di oltre 120 espositori provenienti da tutta Italia e dall'estero, è stato possibile trovare componenti e ricambi rari di informatica, elettronica e telecomunicazione. Alla rassegna era presente anche il Circolo astrofili veronesi con una mostra didattica di strumenti astronomici, planetari stellari e una raccolta di rari meteoriti. Tra le novità di questa edizione degno di nota é il debutto dell'iniziativa del "Mercatino dei Privati": in un'area di oltre 3mila metri quadrati, gli iscritti hanno potuto scambiare o vendere pezzi delle proprie collezioni. Due appuntamenti insomma, non solo per gli addetti ai lavori o per gli appassionati, ma anche per tutti coloro che, almeno per qualche ora, sono tornati indietro nel tempo per ripercorre con la mente l'età spensierata della fanciullezza, in cui ogni singolo oggetto prendeva vita trasportando verso indimenticabili avventure. Valeria Braggio 1° concorso fotografico “l’ambiente in un Click” Amia, AGSM e Comune di Verona indicono un concorso fotografico dedicato a tutti gli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Ogni autore potrà partecipare al concorso “l’ambiente di un click” con un massimo di 2 foto in bianco e nero o a colori. Insieme ad ogni foto dovranno essere indicati il titolo dell’opera ed il nome dell’autore. Le inquadrature potranno essere sia verticali che orizzontali. Non sono ammessi fotomontaggi, né elaborazioni digitali. Le foto dovranno essere inviate (una copia stam- pata formato 30x40) all’indirizzo: via Bartolomeo Avesani 31 - 37135 Verona All’attenzione di: Servizio scuole, ed una digitale all’indirizzo e-mail [email protected] entro e non oltre il 15/05/2013. Insieme all’immagine dovrà essere spedita la scheda di partecipazione debitamente compilata (scaricabile dal sito www. amiavr.it, alla voce: Scuola, Materiale informativo, con regolamento completo). Venti i premi assegnati, che saranno consegnati in concomitanza della Festa dell’Ecologia. 16 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 CONSENSUNS “E' la vita ed è ora che cresci!” Qualsiasi materia organica ed inorganica, qualunque elemento visibile o invisibile muta costantemente anche se alla vista può non essere percepito. Perfino il Creatore nei secoli è cambiato: dal “Dio degli eserciti” che guidava il “SUO” popolo ebreo nelle cruente e sanguinose battaglie al Signore della pace e dell'amore indiscriminato di Gesù Cristo. Il nostro pianeta è vivo perché ci sono i terremoti, le eruzioni vulcaniche, i cicloni e quant'altro noi d'altro canto consideriamo disastri naturali. La vita è movimento e pertanto il vero equilibrio non è nella staticità ma nelle variazioni, per quanto apparentemente piccole. Immaginare che la felicità esista solo quando tutto va bene è, oltre che irreale, per assurdo incompatibile con la nostra stessa esistenza. La lotta per la so- pravvivenza ha permesso di evolverci ad Homo Sapiens, pur evidenziando sempre più i limiti dell'umana condizione. Gli alti e bassi della vita non dovrebbero essere motivo di depressione ma al contrario di reazione! Ogni forma di energia si genera da spostamenti da un verso all'altro: basta imparare a utilizzare bene la potenza che si sviluppa per ottenere enormi benefici. I problemi si manifestano quando la situazione è fuori controllo o si abusa di questo potere. Quale particolare responsabilità denota questo come genitori avendo a cuore l'educazione dei nostri figli! Se siamo insoddisfatti, anime in pena, intenti a piangerci addosso, come possiamo pretendere che la prole sia felice? Seneca fa l'esempio del credente: “come è in grado costui di ubbidire al Dio, accogliere di buon animo tutto ciò che accade e non lamentarsi del destino, perché interprete benevolo delle proprie vicende, se è scosso dalle leggere punture dei piaceri e dei dolori?” (15,4). La persona saggia non è scossa dagli avvenimenti che intralciano i suoi piani in quanto consapevole che sono parte integrante dello stesso progetto. Una puntura può essere fastidiosa ma a volte può anche salvare la vita e in ogni modo diventa fondamentale considerare ogni percorso composto da fasi più o meno alterne. Il filosofo continua: “...tutto ciò che capiterà lo sopporterà, non solo tollerandolo, ma anche volendolo, ogni difficoltà delle circostanze saprà che è legge della natura e come buon soldato sopporterà le ferite, conterà le cicatrici” (15,5). Rendersi conto che è semplicemente naturale incontrare avversità e fare i conti con alcuni limiti è il primo passo verso la felicità. E' vero che non possiamo dominare e prevedere ogni eventualità ma siamo però in grado di modificare ciò che accade in modo da direzionarlo, a volte addirittura, in nostro favore. Come dice il saggio proverbio: non tutto il male vien per nuocere. In altre parole non essere travolti dal destino ma adeguarsi ai cambiamenti repentini, convincendosi che non ci sono alternative. “Che pazzia è essere trascinato piuttosto che tener dietro! Tanto, vivaddio, quanto è stoltezza ed ignoranza della propria condizione il dolersi perché ti manca qualche cosa oppure ti è capitato addosso qualche cosa di più duro, ed ugualmente il meravigliarsi oppure il sopportare con sdegno ciò che capita tanto ai buoni quanto ai cattivi, le malattie dico, le morti, le amputazioni, e quant'altro cade addosso alla vita umana inopinatamente” (15,6). In merito, un'aforisma di Virginia Satir, psicologa statunitense del secolo scorso, è a dir poco illuminante: La vita non è quella che dovrebbe essere ma è quella che è. E' il modo in cui la affronti che fa la differenza.” La parola d'ordine quindi è di escogitare manovre anche azzardate pur di rimanere a galla in questo mare in tempesta, piuttosto che subire senza la forza di reagire, paralizzati dal totale panico, pensando di non avere più vie d'uscita. “Tutto quello che bisogna sopportare in base alla regolamentazione dell'universo, venga assunto con animo grande: siamo stati vincolati da questo giuramento, sop- portare le cose mortali e non lasciarci turbare da ciò che evitare non è in nostro potere. Siamo nati in un regno: ubbidire al dio è la libertà” (17,7). Il dio è nella natura stessa dell'uomo, la libertà di trovare il modo di uscire dal pantano in cui ci troviamo o ci siamo cacciati, a causa di scelte sbagliate. Ci vuole coraggio ma se ci riflettiamo un po' non è che possiamo agire in maniera differente. Spesso certi comportamenti che manifestiamo sono dovuti ad esperienze vissute male proprio nell'ambito familiare, rimosse o mai affrontate. Adesso, se siamo noi nel ruolo di genitori, rischiamo di ripetere gli stessi errori e condizionare, forse inconsapevolmente, le persone che amiamo. Il passato può essere di valore inestimabile se ci aiuta migliorare ma anche un impedimento a raggiungere la serenità. Chi decide di fingere che va tutto bene, si sottopone a un processo di mistificazione che lo spoglia della sua vera identità. Come dice “Stupendo” di Vasco Rossi: “è la vita ed è ora che cresci!” [email protected] Dalla parte dei consumatori Accertamenti bancari: il prelievo non e’ ricavo in nero I prelievi bancari non giustificati al fisco non sono sempre la prova dell’evasione fiscale. Ciò è quanto emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano (sentenza n.1/32/2013), secondo la quale l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare la connessione tra i movimenti in uscita e gli eventuali ricavi in “nero”. Secondo i giudici, infatti, al contrario dai versamenti su conto corrente non giustificati e per i quali il fisco può presumere un’eventuale evasione fiscale (presunzione che può comunque sempre essere superata dal contribuente qualora dimostri che le somme versate sono già state tassate, oppure sono esenti da tassazione o ancora che sono frutto di donazione), in caso di prelievi devono sussistere ulteriori elementi che possano portare all’accertamento fiscale. D’altronde, un qualsiasi prelievo dal conto corrente rappresenta per logica il sostenimento di un costo più che di un ricavo e apparirebbe illogico che un contribuente – per esempio un imprenditore o un lavoratore autonomo – avesse l’intenzione di non imputare un costo (che se portato in bilancio farebbe diminuire i ricavi e dunque la tassazione). Per i giudici, dunque, è logi- co pensare che il contribuente voglia nascondere ricavi e non costi e quindi in caso di prelevamenti non giustificati ci devono essere ulteriori elementi che possano far presumere che si tratti di ricavi in nero. Sempre su questo tema, infine, si consiglia di leggere la sentenza n.158/12/2007 della Commissione Tributaria Provinciale di Bologna (liberamente visibile su www. studiolegalesances.it – Sez. Documenti). Anche in questo caso i giudici per evitare l’equazione prelevamenti = ricavi in nero (prevista dall’art. 32 del DPR n. 600/73) hanno stabilito che comunque può essere sufficiente che il contribuente indichi almeno i beneficiari delle somme che sono state prelevate. Avv. Matteo Sances [email protected] www.studiolegalesances.it 17 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 XXII Campionato Provinciale M.S.P. indoor di calcio a 5 5a Giornata Ritorno A1 Girone A Con sole quattro partite ancora da giocare, il campionato è diventato davvero avvincente e le squadre lo stanno onorando in ogni gara. La sfida inaugurale del primo girone di serie A1 è stata quella che ha visto il capolista Sandrà battere 8 a 5 la Route 66. Un’ottima impressione ha dato il Noi Team Banca di Verona, che ha invece superato agevolmente la Pizzeria Dai Butei per 7 a 1. Nuova vittoria per il Ristorante Pizzeria La Griglia, che ha battuto 8 a 4 gli All Blacks Fidas. In una sfida diretta per la proseguire nel tabellone principale, i Pumas Farmacia Venturini hanno superato 9 a 5 la Lanterna Bardolino. A1 Girone B Ennesimo cambio della guardia in vetta al secondo girone di serie A1: con la vittoria per 6 a 2 sull'ultima ASD I Butei, la Velox Servizi è tornata a guidare il secondo raggruppamento. Questo cambio della guardia non sarebbe però stato possibile senza la vittoria per 4 a 3 dell'AS Martiv contro la vecchia capolista MDM S.Martino. Per ora al quarto posto troviamo l'FC Colletta, che ha dato una vera batosta al Vetrocar Strike Team, battendolo per 6 a 0. Praticamente lo stesso discorso vale per la partita tra i quinti del Corvinul Hunedoara e l'AC '98, terminata 5 a 0. A2 Girone A Ennesimo stravolgimento in vetta al primo girone di serie A2: martedì sera in un paio d'ore la classifica ha portato tre squadre in tre momenti diversi, al primo posto. Dapprima il Sydney Pizzeria Mameli ha battuto un difficile rivale come il Verona '91 per 6 a 3, poi il S.Lucia Team è riuscito ad avere la meglio per 4 a 3 della Newippy. Intanto, a metà classifica, la Kubitek ha perso una grandissima chance di superare il Verona '91 per essere stata battuta 8 che ha ceduto 6 a 4 agli East Green Boots. Infine è arrivata la quarta vittoria consecutiva per l'Ice Eros Refrigerazione, che ha schiacciato 10 a 3 il fanalino di coda Bar One. BLACK STAR (B1B) a 3 dal Valpolichellas. Infine l'Aran Irish Pub ha subito risposto, vincendo 3 a 1 contro il Fanalino di coda FGP Articoli Ortopedici. A2 Girone B Iniziamo prima con l'Agriturismo Cà del Pea, che ha rifilato un 11 a 1 ad un povero Spartak Augusta. Ha vinto ugualmente facile la BNC Splash, che non ha avuto eccessivi problemi contro l'Infracom Verona, battuto 7 a 2. La terza squadra che approderà ai playout sarà probabilmente l'Ospedaletto-Tenuta le Luci, che, con il 4 a 1 rifilato al Fujitsu è comunque riuscito ad allungare su uno Sporting Verona che non è andato oltre al 5 a 5 con la Pizzeria Villa Renzi. A2 Girone C Sicuramente la sfida di cartelFC COVEN (B1C) lo è stata quella che ha visto le due capolista fronteggiarsi e praticamente giocarsi la vittoria del girone: a vincere e a ipotecare il primato è stata l’Olimpica, vittoriosa per 7 a 6. Tra le inseguitrici, gli unici a mantenere il passo sono stati gli Arditi, che hanno battuto 7 a 4 la Ferrero Mangimi. Ha guadagnato una posizione, superando i riposanti Baloos lo United Team, che non ha avuto problemi nel battere 10 a 2 il Noi Team Autolavaggi Caneva. Prima vittoria stagionale per l'Ei Team, che ha battuto 6 a 3 l'Avis United. A2 Girone D Dodicesima vittoria in altrettante gare per la Trinacria, che ha battuto 3 a 1 la Vires. La partita successiva è sicuramente stata la sfida di cartello del raggruppamento perché si sono affrontate le due se- conde, ovvero il Divino Team ed il Pollo Miglioranza Villafranca ed è terminata sul 4 a 4. Una vittoria che sa quasi di salvezza quella della Musa Pizza e Ristò, che ha battuto con il largo punteggio di 7 a 1 la GDR Muje. Infine il Borgo Roma ha agevolmente superato 7 a 3 un Malacarne. B Girone A Con la vittoria per 5 a 3 dell’Impresa Veneta sulle Riserve, la capolista è finalmente diventata matematicamente la prima squadra ad essere promossa in seria A2. Dopo varie giornate passate al terzo posto, il S.Floriano è riuscito a centrare la seconda piazza con la facile vittoria per 10 a 2 contro il Real Panvinio. L'avanzamento di una posizione non sarebbe però stato possibile senza l'inaspettata sconfitta del Borgo Trento, B Girone B Nuova vittoria per il Nove34 Team che ha avuto la meglio con il punteggio di 5 a 2 dell'Atletico Recioto. Qualificazione praticamente ipotecata per il Black Star che ha battuto 7 a 3 i terzi in classifica delle Iene. Nelle parti classifica lo Sportimmagine ha superato 5 a 1 il Risto Pizza Il Grillo, diventando temporaneamente la quinta forza del girone. Per concludere, il Baetta ha battuto 6 a 1 i Godarecci, superandoli in classifica ed arrivando così al quinto posto proprio alla pari dello Sportimmagine. B Girone C Probabilmente la settimana prossima la Crepes Ouì portrà finalmente festeggiare la promozione in serie A2. Intanto con il Serfer è arrivato un 4 a 2 che è la decima vittoria in tredici partite. I secondi della Coven United invece hanno battuto 2 a 1 il Lokomotiv Bure. Nuova vittoria per il Tecnocasa S.Lucia, che ha superato 3 a 1 l'ultimo Valpolicella. Infine nell'ultima gara la Soccer Ambro Five ha schiacciato l'Atletic Bigbabol 9 a 3. B Girone D Nella prima partita la Pizzeria Parolin Alpo ha vinto 3 a 1 contro il THC una gara molto difficile, giocata non la massimo, ma con cinismo. La sfida principale del girone è stata però quella giocata tra la Enogas e gli Eagles ed è terminate 3 a 2 chiudendo quasi totalmente il discorso qualificazione. Vittoria che da morale anche per l’Hotel S.Marco, che ha battuto 3 a 0 i Big Greens. Per concludere il Novaglie ha vinto 8 a 0 con la Eni Fratelli Bertasi. Davide Valerio 18 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 La scelta della seconda meta di viaggio non poteva che cadere su Bilbao Bilbao, una nuova proposta organizzata da Cividin viaggi La Cividin Viaggi di Trieste presenta il suo secondo appuntamento dei suoi viaggi sotto il segno dell’arte . Dopo Firenze e il Michelangelo , la storica agenzia viaggi e tour operator triestina, raggiungerà la città basca di Bilbao per un viaggio di gruppo dal 21 al 24 maggio con partenza dall’aeroporto di Venezia. Il programma di viaggi sotto il segno dell’arte rappresenta un’idea nuova rivolta a scoprire il mondo imparando a vivere e ad amare l’arte. Come per Firenze il gruppo verrà accompagnato da Francesco Grazioli, artista scultore, grande esperto d’arte e seduttore nel raccontarla. Francesco Grazioli tiene corsi e stage di disegno, scultura e storia dell'arte da più di 25 anni. Il suo curriculum comprende, oltre a diverse esposizioni personali e collettive internazionali, la fondazione di scuole e atelier di insegnamento e l'organizzazione di viaggi-stage nelle principali capitali d'arte del mondo. Attraverso un metodo di insegnamento basato su un'osservazione approfondita delle opere e dei periodi storici, e un'innovativa chiave di lettura di queste, ha portato centinaia di persone a comprendere e a sperimentare in maniera viva la storia dell'arte dall'antichità ai giorni nostri. La scelta della seconda meta di viaggio non poteva che cadere su Bilbao splendida capitale di design e gastronomia. In passato considerata una città industriale e calcistica, Bilbao ha subito una trasformazione straordinaria. Un tempo centro di cantieri navali e fabbriche che nel corso della rivoluzione industriale hanno contribuito a far prosperare la regione, è oggi una delizia culturale per gli occhi e i sensi. Il fiume Nervión divide nettamente la città in vecchia e nuova. Sul lato orientale si trovano le stradine della site sarà dedicata alla mostra evento : “Arte in guerra. Francia 1938 – 1947: da Picasso a Debuffet”. Organizzata dal Musée d'Art moderne de la Ville de Paris e dal Guggenheim Museum Bilbao, questa mostra documenta come, nell’inquietante contesto dell’ occupazione nazista in Francia, gli artisti si ribellarono contro gli slogan ufficiali con nuove soluzioni estetiche che cambiarono la forma e il contenuto dell'arte. Più di 500 opere di un centinaio di artisti, tra cui Georges Braque, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Vassily Kandinsky, Pablo Picasso, e Giuseppe Steib, testimoniano come questi abbiano resistito e reagito alle avversità, facendo "guerra alla guerra" nell’unico modo a loro disposizione in quei tempi di miseria e di incredibile ostilità verso ogni espressione e libertà. Per informazioni e prenotazioni Cividin Viaggi, tel 040 3789111 ([email protected]) Federico Pradel Navi, squeri, traghetti Città Vecchia, il Casco Viejo, che ruota attorno al quartiere Siete Calles, disseminato di bar e ristoranti e adiacente ad antichi monumenti turistici quali il vasto mercato alimentare Mercado de la Ribera a forma di cattedrale, il più grande di tutta la Spagna. Dalla parte opposta del fiume si trova "l’altra metà" della città, sorprendentemente moderna e in perfetto contrasto. Qui si trova il Guggenheim di Frank O. Gehry uno degli edifici più spettacolari del mondo che è diventato meta di straordinario interesse fisico e spirituale. Sarà proprio il Guggenheim il centro delle visite e dei se- minari tenuti da Francesco Grazioli che accompagnerà il visitatore alla comprensione dei principali artisti della collezione permanente del museo tra cui : Andy Warhol; Jannis Kounellis; Anish Kapoor; Jeff Koons; Anselm Kiefer; Jim Dine; Antoni Tàpies; Jorge Oteiza; JeanMichel Basquiat; Julian Schnabel; Joseph Beuys; Louise Bourgeois; Clyfford Still; Mark Rothko; Cy Twombly; Richard Long; Enzo Cucchi; Robert Rauschenberg; Francesco Clemente; Sergio Prego; Gerhard Richter; Willem de Kooning; Ixone Sádaba; Yves Klein; James Rosenquist; Richard Serra. Una seconda parte delle vi- La Querini Stampalia, dal 23 marzo al 12 maggio, fa rivivere il tempo in cui la Serenissima era "regina dei mari". La mostra Navi, squeri, traghetti da Jacopo de' Barbari, realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno di Società Duri i Banchi di Venezia, conduce lo spettatore dentro il brulichio di attività del porto e dei cantieri nautici, gli "squeri". Nell'epoca d'oro dell'antica Repubblica erano numerosi, concentrati specialmente nel sestiere di Castello. Nascevano lì le imbarcazioni adatte ai fondali bassi della laguna: gondole, sandali, burci. I vascelli progettati per il mare aperto, dalle navi da carico alle galere da guerra che le scortavano, prendevano invece forma all'Arsenale. Quest'ultimo campeggia nella celeberrima veduta di Venezia a volo d'uccello del de' Barbari, di cui la Fondazione possiede uno dei primi esemplari. La pianta lo disegna com'era nell'anno 1500 con le tese, i bacini, le torri e le mura che ancora in parte lo cingono. Proteggevano la flotta e i segreti dell'organizzazione formidabile del cantiere di Stato, che fu la fabbrica più imponente dell'Europa medioevale. Nei versi dell'Inferno Dante Ali- ghieri evoca il fervore del lavoro all'Arsenale, per rendere l'idea della concitazione di Malebolge: "Quale ne l'arzanà de' Viniziani / bolle l'inverno la tenace pece / a rimpalmare i legni lor non sani, / ché navicar non ponno - in quella vece / chi fa suo legno novo e chi ristoppa / le coste a quel che più viaggi fece; / chi ribatte da prora e chi da poppa; altri fa remi e altri volge sarte... ". Proiettati alle pareti, i dettagli suggestivi della carta, con le rive piene di vita, i mercantili numerosi alla fonda intorno alla Dogana, il traffico in Canal Grande, le scene di regata, daranno la sensazione di muoversi nella Venezia marinara di Jacopo. Sarà una scoperta appassionante confrontarli con le riproduzioni virtuali di altre stampe, di dipinti e rintracciarli nell'incisione originale. È una sbalorditiva xilografia in sei tavole, di quasi tre metri di larghezza per un metro e mezzo d'altezza, considerata fin dall'inizio, per le qualità estetiche e la padronanza della prospettiva, un capolavoro della storia della cartografia. L'esemplare della Querini risale al primo stato: porta la data in numeri romani MD e il campanile faro di San Marco vi compare ancora privo di cuspide. 19 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Cuochi dei cinque continenti si contenderanno i riconoscimenti 2013 La potente "Confraternita" della cucina mondiale Per la prima volta, i Disciples de Auguste Escoffier, vale a dire la "Confraternita" che nei cinque continenti riunisce i grandi cuochi che seguono l'insegnamento del celeberrimo caposcuola della cucina francese, si riuniranno in Italia per il loro summit internazionale. L'onore di ospitare l'incontro-laboratorio mondiale tocca all'Abano Grand Hotel di Abano Terne, un cinque stelle lusso, l'hotel più stellato dell'area termale veneta. Qui, accolti da Cristina Borile, direttore dell'Abano Grand Hotel e da Francesco Ammirati e Antonio Torcasso, rispettivamente presidente e segretario generale dell'Area Italia delle Confraternita, domenica 17 marzo convergeranno i delegati (tutti grandi chef, molti dei quali stellati) provenien- ti da Argentina, Canada, Cina, Tailandia, Stati Uniti, Belgio, Spagna, Francia, Inghilterra, Svizzera e da decine di altri Paesi dei cinque continenti. Il pomeriggio sarà riservato alla riunione del Consiglio Magistrale dell'Ordine, alla presenza del presidente internazionale, il francese Régis Marcon, cuoco 3 stelle Michelin, dei Presidenti delle Delegazioni straniere presenti e di tutto il bureau della Confraternita. A questo vertice seguirà l'assemblea generale degli chefs seguaci di Auguste Escoffier, chiusa da un aperitivo e da un dinner-musical offerto dall'Abano Grand Hotel ai suoi illustri ospiti. L'indomani si passa dalle parole ai fatti, ovvero ai fornelli: lunedì 18, nelle cucine dell'Abano Grand Hotel i migliori cuo- chi del mondo si confronteranno per strappare i due riconoscimenti dell'anno. I concorrenti sono i finalisti emersi dalle selezioni già compite negli scorsi mesi tra gruppi nazionali o continentali. A contendersi il riconoscimento di "Giovane talento Escoffier internazionale 2013" saranno 7 candidati finalisti. Che augurano sotto gli occhi attenti di Michel Receveur e Pierre-Alain Favre, responsabili dell'ambitissimo riconoscimento. Solo 4 i candidati ammessi a concorrere al titolo di "Discepolo Escoffier internazionale 2013". I vincitori saranno proclamati la sera di lunedì nel corso di una Cena di Gala "all'italiana". L'indomani, riposti gli strumenti del mestiere, giornata di puro svago, e di incontri del tutto informali e amichevo- li, ammirando Venezia. "Per Abano credo, afferma Cristina Borile, si tratti di una occasione davvero molto importante per farsi conoscere a livello internazionale non solo per la qualità dei nostri trattamenti termali ma anche per il livello, ormai molto alto, della nostra accoglienza e della cucina in particolare". Per il nostro Gruppo essere scelto per ospitare molti dei migliori cuochi al mondo, è un onore ed è un ulteriore riconoscimento della bontà di un percorso di affinamento della cucina che ci è stato riconosciuto per prima dalla Nazionale Italiana Cuochi". I Disciples di Auguste Escoffier sono straordinari cuochi che seguono gli insegnamenti del Gran Maestro francese che nel cuore dell'Ottocento ha dato valore e prestigio mondiali alla cucina francese. Per Escoffier un vero cuoco deve aver rispetto per la tradizione culinaria del suo luogo ma deve anche saperne preconizzarne l'evoluzione. "La cucina - scriveva Escoffier - deve sapersi evolvere alla stregua dell'evoluzione della società, senza mai cessare di essere un'arte". I 5 summit mondiali precedenti si sono svolti a Nizza, Ginevra, Deauville, Bruxelles e Avignone. Quella di Abano è la prima volta in una sede non francofona, evento considerato di assoluta eccezione per una Confraternita diffusa in tutto il mondo ma ferramente legata alla tradizione francese. Federico Pradel Le collezioni mazzucchelli al tempo di angelo dall’oca bianca” Fascino e seduzione. L’eleganza femminile È stata presentata questa mattina, dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi, la mostra “Fascino e seduzione. L’eleganza femminile dalle collezioni Mazzucchelli al tempo di Angelo Dall’Oca Bianca”, che sarà inaugurata lunedì 11 marzo alla Casa di Giulietta. L’esposizione, che presenta abiti e accessori del costume femminile dell’epoca compresa tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, rientra nell’ambito della manifestazione “Infinitamente. Festival di scienze e arti a Verona”. “La mostra sviluppa il tema del festival di quest’anno – ha detto Pavesi - declinando il concetto di attrazione in quello di eleganza e creando suggestivi richiami tra le opere dell’artista Angelo Dall’Oca Bianca, esposte alla Casa di Giulietta, e gli abiti del XIX e XX secolo provenienti dalle raccolte dei Musei Mazzucchelli”. I costumi e gli accessori in mostra trovano infatti riscontro nelle fogge e nei materiali di quelli indossati dalle giovani donne dipinte dal pittore veronese, attento rilevatore del mondo femminile nella sua attività pittorica e fotografica. Traendo spunto dai ritratti femminili di Dall’Oca che, con grande cura dei dettagli, dipinge gonne policrome, morbidi scialli, ventagli, ombrelli e cappellini, la mostra restituisce l’immagine di una donna affascinante e seducente, in un’epoca portatrice di profondi cambiamenti anche nel campo della moda. Gli abiti e gli oggetti esposti appartengono alla collezione del “Museo della Moda e del Costume” che ha sede nella settecentesca Villa Mazzucchelli, situata a Ciliverghe di Mazzano, tra Brescia e il Lago di Garda. 20 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Bere il vino è un piacere. Degustare il vino è un piacere ma anche un’arte. Degustare il vino: un’arte da scoprire e da assaporare Bere il vino è un piacere. Degustare il vino è un piacere ma anche un’arte. Perché degustare i vini? La degustazione è una parte fondamentale del mestiere del vino. I produttori devono assaggiare i loro prodotti per seguire l’evoluzione del vino e controllare la qualità. I commercianti devono assaggiare per selezionare vini per i loro clienti. I sommelier e ristoratori devono assaggiare per trovare le migliori combinazioni tra piatti e vini. Come si deve degustare? Ci vuole una buona concentrazione e memoria olfattiva. E soprattutto imparare a conoscerlo ed esprimere una valutazione con l’ausilio degli organi di senso cercando di non farsi condizionare dalle proprie preferenze. Un tempo la degustazione del vino veniva realizzata con uno strumento dalle origini molto antiche, il tastevin (assaggia-vino). Utilizzato per decenni da tutti i sommelier del mondo, soprattutto in Francia e in Italia, è tuttora il simbolo dell’Associazione Italiana Sommelier, anche se nell’utilizzo quotidiano è stato scalzato dal più pratico bicchiere da degustazione. La prima fase della degustazione è l’esame visivo. Per prima cosa alzare il bicchiere verso la luce per definire la limpidezza, il colore con le sue sfumature e la consistenza, sostituita nel perlage in caso degli spumanti. Per limpidezza si intende l’assenza di particelle in sospensione. Il colore può essere indicatore del tipo di vitigno utilizzato. Archetti pronunciati possono indicare un vino con più viscosità e più alcool. Girando il vino se ne permette anche l’ossigenazione, rilasciando le sostanze volatili che costituiscono i suoi profumi. Adesso bisogna annusare! L’esame olfattivo rappresenta la fase più difficile di tutta la degustazione. Mettete il naso sul bordo del bicchiere e inspirate lentamente. Fermatevi a pensare.. Qual è la vostra prima impressione? Provate a definire l’odore, così sarà più facile ricordarselo la prossima volta. Gli odori si possono dividere in dieci categorie: aromatico, floreale, fruttato, vinoso, fragrante, minerale, erbaceo, etereo, speziato, franco. Il bagaglio odoroso del vino è formato da tre gruppi di profumi, i primari, i secondari e i terziari. La loro origine può essere molto diversa, poiché possono derivare dalle uve, da processi di fermentazione, dalla maturazione in botte e dall’affinamento in bottiglia. In commercio esistono delle valigette contenenti decine di bottigliette di essenze, che possono essere di aiuto per giocare un po’ con i profumi, sentire per la prima volta quelli sconosciuti, trovare conferma per quelli già noti. Adesso prendete un bel sorso. Fate girare e rigirare il vino in bocca in maniera che venga a contatto con la maggior superficie possibile. Inspirate un po’ d’aria e non spaventatevi se fate un rumore strano con la bocca. Un’astringenza sulle gengive e sul palato superiore indica molto tannino. Che struttura ha il vino? E’ ricco e morbido oppure magro e ruvido? Tenete il vino in bocca ed espirate dal naso. Poi deglutitelo. Se dovete degustare molti vini potete sputarli in una sputacchiera. Prendete in esame il retro-gusto che il vino vi ha lasciato in bocca. Dura molto, è persistente? Vi è piaciuto? La capacità di ricordare e di confrontare vini assaggiati in momenti diversi diventerà parte importante nello sviluppo della propria abilità degustativa. L’interesse di chi si avvicina al mondo del vino per imparare a capirlo deve essere reale, non ispirato da una moda passeggera. Solo una vera passione e un vivace entusiasmo possono essere la molla che spinge ad assaggiare tutti i vini con logica applicazione. Valentina Bolla 21 ATTUALITÀ 18 MARZO 2013 Alla galleria "Stuidio La Città" un'esposizione dedicata ad artisti, già noti o emergenti, originari da diversi paesi del continente africano Some views of Africa, una grande mostra a Verona Some views of Africa è una mostra dedicata ad artisti, già noti o emergenti, originari da diversi paesi del continente africano: Ruanda, Sud Africa, Camerun,…... Ad accomunarli sono la volontà di esprimere la modernità complessa del loro continente, e la capacità di farlo con un lavoro di forte tenuta compositiva e formale. Gli artisti individuati partono dalla conoscenza diretta del proprio paese e del continente: dei riti e dei miti, della prospettiva storica e dell’attuale posizione geo-culturale dell’Africa rispetto al contesto globale. Con il loro lavoro, che è locale e globale insieme, danno espressione alle grandi sfide che l’Africa sta attraversando. Dalle loro opere emerge un continente variegato, tutt’altro che univoco, tutt’altro che pacificato; in preda, anzi, ad una trasformazione vigorosa. Un continente che vive uno sviluppo in cui novità e tradizione convivono e s’innestano l’una sull’altra imprevedibilmente, dando adito a una continua, ma non lineare, reinvenzione di modi di vivere e di intendere la società, il rapporto con l’altro e con l’ulteriore. La modernità, in Africa, è segnata da una pesante eredità postcolo- niale, da carenze infrastrutturali, in alcuni casi da regimi totalitari e da tensioni razziali irrisolte; ma anche da un’energia straordinaria che fa, di alcuni stati di questo continente, vere e proprie potenze emergenti. Ma le sfide e la me Ftamorfosi che l’Africa sta affrontando non riguardano solo quel continente; riguardano anche noi; ce lo ricorda, per esempio, Pieter Hugo con la sua serie Permanent Error, riferita proprio ai rifiuti elettronici europei; secondo la Ue nel 2008 dei circa 10 milioni di tonnellate di vecchi pc, tv, telefonini e simili, solo 3,4 sono state riciclate. Del resto si è persa traccia. Si pensa che in buona parte siano finiti in Africa, dove i resti degli apparecchi vengono bruciati per estrarne metalli. Una pratica devastante: i fumi che generano sono gravemente nocivi per la salute e per l’ambiente. Hugo ha realizzato la sua serie di fotografie nella discarica di Agbogbloshie nel Ghana, dove computer, monitor e schede madri vengono bruciati per ricavare rame, ottone, alluminio e zinco, e producono residui tossici che contaminano l’aria, l’acqua, la terra e le persone. Le foto di Hugo ci impressionano a maggior ragione quando, osservandole, ci rendiamo conto che alcune delle tastiere che vediamo a terra sono italiane. Sempre Hugo, in un’altra serie di opere, The Hyena & Other Men, ci racconta un altra, diversa Africa; siamo in Nigeria, dove un gruppo itinerante, oltre a vendere prodotti di medicina tradizionale, si esibisce viaggiando per il paese con iene, pitoni e babbuini. L’interazione tra gli hyena men e i loro animali, basata com’è sulla familiarità, ma anche sul dominio e sulla sottomissione, dice la complessa relazione che esiste tra natura e cultura, tra dimensione moderna urbana e dimensione tradizionale. Anche Mikhael Subotzky racconta, nelle sue fotografie, aspetti diversi del proprio paese, il Sud Africa; il suo gigantesco puzzle di immagini ne fa emergere le drammatiche tensioni, la presenza di sacche di marginalità, di vulnerabilità; ma pure la forza e la sfaccettata ricchezza di carattere. L’Africa è anche l’immaginario della migrazione dei tanti che, per necessità politica o economica, sognano di lasciarla. Ed è l’attaccamento di coloro che l’hanno lasciata e sognano di tornarci. È quella che ci mostra Laura Nsengiyumva, figlia della diaspora ruandese in Belgio e capace di raccontare, senza indulgere, sia la tragedia che il suo paese ha attraversato negli anni Novanta, sia la drammatica posizione di chi, quella tragedia, l’ha vissuta da esule. La concentrazione e Il controllo formale fanno della sua opera una testimonianza di assoluta densità emotiva. Federico Pradel Alla galleria "Stuidio La Città" un'esposizione dedicata ad artisti, già noti o emergenti, originari da diversi paesi del continente africano Dati Ads: II Sole 24 Ore è il primo giornale digitale II Sole 24 Ore è il primo giornale digitale. È quanto emerge dai dati Ads sulla diffusione di quotidiani e settimanali a gennaio 2013 che per la prima volta ottengono la rilevazione delle copie digitali su tablet, pc, smartphone in copia singola, in abbonamento e in abbinata. I dati Ads del primo mese dell’anno consegnano così una novità nel panorama dei quotidiani italiani, con il Sole 24 Ore al primo posto per vendite di copie e abbonamenti digitali in Italia con 46.190 copie digitali vendute mediamente ogni giorno. A seguire la Repubblica con 45.996 copie e il Corriere della Sera con 45.616 copie digitali. Da notare inoltre le percentuali di crescita della diffusione cartacea+digitale di gennaio 2013 rispetto a gennaio 2012: Il Sole24Ore registra un incremento del 14,3%, mentre Corriere della Sera del 13,2% e Repubblica del 6,2% I dati Ads di vendita relativi alle edizioni digitali sono suddivisi in vendite copie digitali, vendite multiple copie digitali e vendite abbinate copie digitali. È la somma di queste tre voci che consegna il totale dal quale Il Sole 24 Ore emerge come il primo quotidiano digitale italiano per copie pagate, un risultato che premia il grande lavoro della redazione e dell’azienda sul fronte digitale del Sole 24 Ore che proprio da gennaio ha lanciato il nuovo sito e i nuovi contenuti digitali del giornale. Una serie di novità arricchite a febbraio con il servizio per gli abbonati alla versione digitale “il giornale del giorno dopo” che propone l’an- ticipazione dei principali temi e commenti del quotidiano in edicola il giorno successivo e che entro marzo proseguirà con il servizio “Buongiorno dal tuo amico Sole”, nuovo servizio con contenuti esclusivi che alle 6:00 del mattino proporrà il punto sulle Borse in America e in Asia e due rassegne stampa interna- zionali sul Mondo raccontato dal mondo e sull’Italia raccontata all’estero, e che culmineranno con la nuova offerta dei contenuti digitali Business Class: una nuova formula che comprende la carta, il sito free e a pagamento, le tre edizioni digitali del giornale, le banche dati e le rassegne internazionali 22 EVENTI 18 MARZO 2013 Carlo Crivelli è uno dei tanti artisti veneti più apprezzati all'estero che non in patria Volti e figure: la grande mostra nella nostra città La splendida mostra “Da Botticelli a Matisse. Volti e figure” magnificamente curata da Marco Goldin consente di ammirare anche a Verona decine e decine di capolavori e fra questi mi permetto di segnalare un’opera che ben difficilmente riscuoterà l’attenzione della stragrande maggioranza dei visitatori, giustamente attratti dai Bellini, da Van Gogh, da Jan van Eyck o dalla splendida “Danza a Bougival” di Renoir; si tratta di “Madonna con il Bambino” tempera su tavola di Carlo Crivelli datata 1470. Non ho la competenza per decantare la maestria dell’autore, preferisco soffermarmi sulla firma dell’autore: “Opus Karoli Crivelli Veneti”. Carlo Crivelli è uno dei tanti artisti veneti più apprezzati all’estero che non in patria ; io l’ho “scoperto” qualche anno fa alla “National Gallery” di Londra, uno dei più presti- giosi musei del mondo, dove due sale solo quasi completamente dedicate a “Carlo Crivelli Veneto” come si firmava quasi sempre. Carlo Crivelli Veneto chi è costui ? Nel bellissimo volume di Pietro Zampetti “Carlo Crivelli” Nardini Editore, leggo che è nato nel 1430-35 a Venezia, parrocchia di San Moisè, che viene condannato a sei mesi di carcere per concubinato e che da allora (1457) si allontana in maniera definitiva da Venezia. Lo ritroviamo poi a Zara e da qui si sposta definitivamente nelle Marche dove attorno al 1495 muore ad Ascoli. Le sue opere sono nei mag- giori musei del mondo, da Washington a Boston, da Cracovia a Budapest ad Amsterdam; “influenzato in gioventù da Donatello, la sua arte restò sempre in bilico da un lato con le novità prospettiche, l'intenso espressionismo e il disegno incisivo e nervoso, dall'altro con un sontuoso decorativismo di matrice tardogotica, fatto di marmi screziati, tessuti preziosi, frutti e animali, arabeschi dorati e spesso applicazioni in pastiglia”, come scrive Stefano Zuffi. Su tantissime opere, sulle sue Madonne, sui Santi, sui Polittici la firma Karoli (o Caroli) Crivelli Veneti , una affermazione di appartenenza a quella Patria perduta che non avrebbe mai più rivista; siamo nel 1400 e il senso di identità è già così forte da esternarlo nella firma dei suoi capolavori... Seicento anni più tardi c’è ancora chi mette in discussione l’identità veneta, il senso di appartenenza a una Terra e a un Popolo che contraddistingue la stragrande maggioranza dei veneti, l’orgoglio che portava Carlo Crivelli a firmarsi “veneto” e che continua ad essere presente nel cuore e nella mente di tante venete e di tanti veneti. Ettore Beggiato L’evento è particolarmente attento alle novità ed attira stagionalmente numerosissimi marchi. Pure London: la fiera della moda giovane Pure London è una fiera londinese di abbigliamento ed accessori femminili. Iniziato come una fiera campionaria nazionale nel 1997, oggi Pure London è uno dei principali eventi nel calendario della moda europeo. Grazie al successo, la fiera oggi ha potuto aggiungere diverse sezioni alla sua formula iniziale includendo aree specifiche dedicate agli accessori, alle calzature ed una sezione unica per l’uomo: Pure Spirit e Stitch. L’evento è particolarmente attento alle novità ed attira stagionalmente numerosissimi marchi emergenti e talenti freschi della scena internazionale. Nel corso dell’ultima edizione l’evento ha ricevuto più di 12.500 visitatori arricchendone l’esperienza con iniziative circostanti come sfilate, seminari o tavole rotonde. All’edizione autunno/ inverno appena terminata ha partecipato anche Ambra Giammarino, italianissima stilista di accessori con la sua giovane linea di borse Faclover. Faclover by Ambra Giammarino nasce dalla folle idea di far innamorare due paesi dal carattere radicalmente diverso: Italia ed Inghilterra, più precisamente Londra. Le idee di stile e le forme si ispirano alla grande metropoli inglese dove Ambra vive e disegna. Questa città di rivoluzioni, del movimento, di evoluzione e novità è culla ideale per una creatività libera e ricettiva come la sua. Materiali e produzione sono invece Made in Italy. Una garanzia di qualità e precisione tutta italiana contraddistingue e rende unico ogni singolo prodotto Faclover. Il progetto è anche portavoce di un grande messaggio contemporaneo: l’amore ed il rispetto per l’ambiente. Ecco perché le creazioni Faclover sono prodotte in pelle vegetale, o in denim organico e tinte a mano con colori naturali. Martina Rocca EMANUEL CAFÉ Piazza Brà, 6 Verona - Italia Tel: 045.590154 www.agsmperte.it Energia rinnovabile Agsm: il nostro sì all’ambiente. Produrre energia rispettando l’ambiente è la sfida che noi di Agsm sosteniamo da sempre e che portiamo avanti concretamente con i nostri impianti idroelettrici, eolici e solari. Siamo stati i primi in Italia ad offrire energia rinnovabile certificata a famiglie e ad aziende. Oggi anche tu puoi contribuire in prima persona a limitare l’inquinamento e a far sviluppare le fonti ecologiche scegliendo l’energia rinnovabile di Agsm. Un piccolo gesto per un grande scopo: proteggere l’ambiente in cui viviamo e il nostro futuro. Per saperne di più chiama il Numero Verde 800.342.476 AFFIDATI AD AGSM: LA CERTEZZA SU CUI CONTARE AGSM_A4.indd 2 19-01-2009 10:37:44