NUOVA E UNICA!
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Direttore Francesca Tamellini Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA
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Anno 14 - N.S. n.05 - 18 Marzo 2013
Il trasporto su treno e'
la vocazione di Verona
ATTUALITÀ
AMIA
Promossa
l'acqua di
Verona
I servizi
per i
cittadini
Potenziare l’interporto Quadrante Europa rendendo Verona snodo centrale del
traffico merci su rotaia. E’ questa l’idea centrale di Silvano Stellini, presidente del
Quadrante Servizi, società controllata dal Consorzio Zai che gestisce il Quadrante
Europa. In occasione della visita a Verona del Cip, il Consorzio di innovazione
pubblica è stato quindi presentato un progetto che va proprio in questa direzione.
a pag 3
a pag 7
INIZIATIVE
Novità per
l'aeroporto
a pag 6
a pag 4
PRIMO PIANO
Le frontiere
della maternità
a pag 11
EVENTI
I volti e
le figure
a pag 22
abbonamento integrato ATV
muoversi in bus conviene
Richiedi
nei punti vendita
l’opuscolo con le tariffe
integrate provincia + città
ATV,
v
Con gli abbonamenti
annuali: CITY MOVER,
EXTRA MOVER e INTEGRO,
risparmi ogni mese fino al 30%
z
n
e
s
a
i
iaggiar
c
e in città e provin
Per informazioni:
www.atv.verona.it
045 8057852 - 045 8057922
o
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nfi
3
PRIMO PIANO
18 MARZO 2013
Il progetto per ottenere i fondi dell’unione europea e ampliare l’interporto quadrante europa
Il trasporto su treno e'
la vocazione di Verona
Potenziare l’interporto Quadrante Europa rendendo
Verona snodo centrale del
traffico merci su rotaia. E’
questa l’idea centrale di Silvano Stellini, presidente del
Quadrante Servizi, società
controllata dal Consorzio
Zai che gestisce il Quadrante Europa. In occasione della visita a Verona del Cip, il
Consorzio di innovazione
pubblica è stato quindi presentato un progetto che va
proprio in questa direzione.
Il Cip è un cluster nazionale
composto da 26 rappresentanti di realtà del mondo
scientifico e dell’industria.
Questa commissione ha il
compito di selezionare i
Direttore Responsabile
FRANCESCA TAMELLINI
REDAZIONE DI VERONA
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ADIGE TRADE SRL
via Diaz 18 Verona
Presidente
RAFFAELE SIMONATO
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La tiratura è stata di 10.000 copie
Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1761/07 R.N.C. del 21/06/07
Associato all’USPI
Unione Stampa Periodica Italiana
Iscrizione al Registro Nazionale della stampa
progetti da presentare alla
Commissione Europea allo
scopo di ottenere i finanziamenti destinati all’innovazione tecnologica: 10 miliardi di euro in totale, di cui 200
milioni per l’Italia. “Potenziare l’interporto Quadrante
Europa con la realizzazione
di un quarto terminal incrementerebbe del 20% il traffico di merci a Verona, porta
di accesso dal Nord Tirreno
al Nord Adriatico verso il
Brennero” spiega Stellini. Il
presidente del Quadrante
Servizi spiega il suo tentativo di portare al centro di una
riflessione politica importanti cifre: ogni settimana al
Quadrante Europa arrivano
108 treni dalla Germania, 25
da Danimarca, Paesi Bassi e
Belgio e uno soltanto dalla
Francia. Nell’indicare questi
dati, Silvano Stellini afferma
che “a giudicare dai numeri
sembra più sensato investire
le risorse nelle infrastrutture
che corrono lungo le dorsali Nord-Sud, dove è effettivamente il traffico. Altri
dati riportati dal presidente
dimostrano che in Italia la
quota del traffico merci su
rotaie è del 6% rispetto al
12% di Germania e Francia
e al 30% dell’Austria. “Aumentare i flussi su treno è
fondamentale”. Ed eccoci al
progetto (illustrato in pubblico anche in fiera, dov’è in
corso Transpotec Logitec):
portare i terminali presenti
all’interporto dagli attuali
tre ai futuri quattro. “Abbiamo già individuato l’area
all’interno del Quadrante
Europa dove posizionare il
quarto terminal, su terreni
di nostra proprietà – spiega
Stellini discostandosi da un
vecchio progetto che vedeva
un terminale a San Massimo. “Ora vogliamo chiedere i fondi in sede europea”.
Le speranze sono legate al
finanziamento della Commissione europea. “Il Cip
nella visita a Verona sta esaminando il nostro progetto
di ampliamento dell’interporto” spiega il presidente
del Consorzio Zai, Matteo
Gasparato. Intervenuto anche Ivan Drogo, presidente
del Cip, spiegando: “il problema è che generalmente
sprechiamo la metà della
somma che l’Unione destina
all’innovazione tecnologica
perché non si presentano le
richieste nei tempi e nelle
modalità corrette”. Il presidente racconta che le radici
del Consorzio innovazione
pubblica stanno proprio nel
tentativo di “non sprecare
nemmeno un euro e di utilizzare la totalità delle risorse, in un momento in cui
le banche hanno davvero il
fiato corto”. Verona potrebbe quindi aggiudicarsi parte
dei fondi e beneficiarne per
diventare la porta d’accesso verso il Nord Europa. A
detta di Silvano Stellini “le
dorsali Sud-Nord si stanno
potenziando e Verona avrà
sempre più una posizione
strategica, anche in vista
del raddoppio del canale
di Suez, previsto entro due
anni, e del passo del Gottardo, che porterà ad un incremento del traffico attraverso
Austria e Svizzera”. “Il trasporto su treno è la vocazione di Verona e va potenziato” conclude.
Silvia Cigolini
La nuova caserma per
la guardia di Finanza
Il Sindaco Flavio Tosi ha partecipato all’inaugurazione della
nuova caserma della Guardia
di Finanza in viale Cristoforo
Colombo, realizzata attraverso il recupero dell’ex caserma
Martini.
“Le numerose autorità presenti qui oggi – ha detto il Sindaco
– dimostrano il significato di
questa inaugurazione, importante sia perché permetterà
agli uomini e alle donne della
Guardia di Finanza di operare
in una sede consona alle loro
esigenze, sia perché recupera un sito militare da tempo
inutilizzato. Un intervento di
grande qualità e un esempio
di recupero di siti dismessi –
ha aggiunto Tosi – reso possibile anche grazie all’onorevole
Alberto Giorgetti che, da sottosegretario, si spese non poco
per garantire le risorse necessarie alla sua realizzazione”.
Il Sindaco ha ringraziato la
Guardia di Finanza per “le
numerose e quotidiane operazioni che compie nel contrasto
all’evasione fiscale e ai reati in
materia fiscale e tributaria, al
narcotraffico e alle frodi alimentari, contro lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e contro l’usura” ed ha
sottolineato “la splendida collaborazione tra la Guardia di
Finanza e tutte le forze dell’ordine per il controllo del territorio e per garantire condizioni di vita sicure ai cittadini”.
4
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
CONVEGNI. Mariotti (Acque Veronesi) «Arriva dalle sorgenti» La biologa: «Sicura perché sottoposta a controlli»
L´acqua di Verona è stata
«promossa» dagli esperti
L´acqua veronese è tra le più
buone d´Italia. L´affermazione
è del presidente di Acque veronesi, Massimo Mariotti, invitato dalla Famiglia Marchigiana, l´associazione che da oltre
un decennio tesse i legami tra
Marche e Veneto, a parlare al
convegno «Il territorio veronese
e le sue acque» che si è tenuto
al circolo ufficiali di Castelvecchio. L´incontro è stato per altro patrocinato dalla Regione
Marche, il Comune e Acque
Veronesi. Per Mariotti, l´oro blu
veronese, ossia l´acqua, è per
qualità la migliore d´Italia. A
confermarlo gli studi dei biologi
dell´azienda che gestisce il servizio idrico in 72 Comuni della
provincia. Le caratteristiche
organolettiche la rendono tra
le più buone e sicure, oltre che
tra le più economiche. «Quella
di Verona è un´acqua di ori-
gine pedemontana, che nasce
già di per sé con delle qualità
e caratteristiche che la rendono
ottima», ha affermato Mariotti davanti ad una sala gremita.
«Spillare l´acqua dal rubinetto
e non acquistarla in bottiglia,
soprattutto in un periodo di
crisi come quello attuale, consente di bere un´acqua fresca,
perché in poche ore arriva in
casa direttamente dalle falde e
dalle sorgenti». Per la biologa
Luciana Baldassare l´acqua cittadina è anche tra le più sicure, in quanto la sua potabilità
è sottoposta a migliaia di controlli. Baldassare ha sottolineato
quali sono gli effetti dell´acqua
sulla salute, sfatando alcune
credenze circa la presenza di
calcio che in quantità eccessiva porterebbe alla produzione
di calcoli nell´organismo. Non
è affatto vero, ha detto la biologa. «Il calcio è invece di una
sostanza utile all´organismo».
Possono stare tranquilli anche
gli amanti dell´acqua con le
bollicine. L´esperta ha garantito
che bere acqua gasata non fa ingrassare. L’acqua di rubinetto
è un vero e proprio alimento e
può essere consumato in qualsiasi fascia d’età. Altro aspetto
affrontato durante il convegno
è stato quello legato all’importanza della comunicazione e
sensibilizzazione nei confronti
della cittadinanza sui temi delle
risorse idriche, un’attività che
Acque Veronesi svolge con costanza da ormai diversi anni.
Turismo: presentato “Leaveon”, nuova applicazione per avere informazioni, foto storiche dei monumenti di Verona Si possono lasciare i messaggi
virtuali alla casa di Giulietta
Una nuova applicazione, con
tre funzionalità diverse, per
permettere ai turisti, direttamente con il cellulare, di avere
informazioni sui monumenti,
vedere foto storiche della città e lasciare messaggi virtuali in prossimià della Casa di
Giulietta. Si chiama “LeaveOn” il software presentato
dall’assessore al Turismo Enrico Corsi, insieme agli sviluppatori dell’applicazione
Deny Cadorini e Luca Zivelonghi di UnitStyle. Presenti
il presidente degli albergatori di Confcommercio Bepino
Olivieri e il presidente del
consorzio Verona Tuttintorno
Stefano Ghelli Santuliana.
“A breve, scaricando gratuitamente l’applicazione “LeaveOn” sul cellulare – ha detto
Corsi – i turisti potranno la-
sciare messaggi virtuali alla
Casa di Giulietta ed entro
l’autunno avranno la possibilità di interagire con i monumenti e i luoghi storici della
nostra città . Si tratta di una
nuova tipologia di software che potrebbe essere estesa
alle attività commerciali per
informare i visitatori sulle
offerte alberghiere ed enogastronomiche. Ringraziamo la
società che a costo zero per il
Comune ha messo a disposizione conoscenze e capacità
per sviluppare questo tipo di
applicazione”.
Con “LeaveOn” sarà possibile, nel raggio di 50 metri dai
principali monumenti cittadini, vedere sul telefono, sia
Iphone che Android, tutte le
informazioni relative al luogo
che si sta visitando; saranno
anche consultabili in tempo
reale foto e immagini storiche della città . Alla Casa di
Giulietta inoltre sarà possibile lasciare dei “Balloon”,
messaggi virtuali con testo e
foto che potranno essere visti da tutti coloro che hanno
l’applicazione e passeranno
da quella stessa zona, oppure, essendo il programma
strutturato come un social
network, dai contatti di chi
scrive. I messaggi se non cancellati dall’autore rimarranno
sull’applicazione per sempre
e quindi saranno visibili nel
corso degli anni. Il software
permetterà inoltre di selezionare i monumenti da visitare
e calcolare il tragitto più conveniente.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito
5
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Tosi: “per il ministero dei trasporti il controllo con telecamere anche al di fuori della ztl e’ regolare”
Sono regolari i controlli su
tutte le corsie preferenziali
Non è vero che le telecamere
possono rilevare le infrazioni solo all’interno della ZTL:
possono rilevarle anche al di
fuori della ZTL purchè per tali
rilevazioni e le conseguenti
sanzioni vengano utilizzati
dispositivi elettronici omologati dal Ministero delle Infrastrutture (e quelli del Comune
di Verona lo sono): diversamente dalla ZTL (per la quale
l’Amministrazione chiese ed
ottenne regolare autorizzazione nel 2005), per l’impiego
nelle corsie preferenziali riservate non è necessaria alcuna
autorizzazione ministeriale.
Le corsie riservate, pertanto
– come accade in molte altre
situazioni in Italia (Milano per
esempio) e all’estero – posso-
no essere protette da dispositivi elettronici omologati senza
bisogno di ottenere alcuna autorizzazione all’esercizio. Una
circolare del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti
del 29 aprile 2009 (esplicativa alla sentenza n. 25181 del
15/10/2008 della Corte di
Cassazione Civile – la stessa
cui si riferisce la sentenza del
Tribunale Civile di Verona
della settimana scorsa – relativa al quesito in ordine alla
corretta interpretazione della
disciplina applicabile al controllo automatico dei transiti
in corsia preferenziale) afferma che:
1) la contestazione immediata della violazione non è
necessaria nel caso in cui la
rilevazione della circolazione
sulle corsie riservate avvenga
mediante rilievo con apparecchiature debitamente omologate.
Tale disciplina è applicabile
a tutte le corsie preferenziali,
anche a quelle che non immettano in Z.T.L.
2) L’omologazione dei dispositivi per la rilevazione automatica dei transiti in Z.T.L. è
pertanto valida ai fini della rilevazione automatica dei transiti in corsie riservate.
3) Non occorre alcuna autorizzazione per l’installazione
e l’esercizio di impianti per la
rilevazione della circolazione
sulle corsie riservate, salvo il
caso in cui il controllo della
corsia sia posto in corrispondenza del perimetro di una
zona a traffico limitato. Solo in
questo caso, poichè si tratta di
un accesso alla Z.T.L., ancorché questo avvenga tramite
una corsia riservata, è necessaria l’autorizzazione di questo
Ministero ai sensi dell’art. 1
Le polveri sottili
“Quest’anno il “bonus” dei
35 giorni di superamento
annuali è stato raggiunto il 4 marzo: certamente
presto, ma comunque più
tardi rispetto agli scorsi
anni, quando il limite veniva superato a metà febbraio”. Questo il commento
dell’assessore all’Ambiente
Enrico Toffali sulla situazione relativa ai PM10 in
città, dopo il raggiungimento dei 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di polveri
sottili stabilito per legge e
pari a 50 microgrammi/
metro cubo. “La situazione
continua ad essere critica –
sottolinea l’assessore – tuttavia non bisogna dimenticare che è tutta l’area della
Pianura Padana ad esserne
interessata, a causa della
particolare conformazione
morfologica del territorio.
del D.P.R. 250/1999. È evidente, peraltro, che, ove ne ricorrano le condizioni, potrà essere contestata sia la violazione
all’accesso alla Z.T.L. che il divieto di transito su corsia preferenziale, ai sensi dell’art. 7,
comma 14 del C.d.S. Quindi, a
Verona, tutto regolare: l’installazione dei varchi elettronici
e il successivo uso sanzionatorio sono azioni già previste
dal Ministero delle Infrastrutture che in diverse occasioni si
è espresso nel merito. L’Amministrazione comunale farà
quindi ricorso in Cassazione.
Rimangono, però, alcune
considerazioni da fare: com’è
possibile che nel nostro Paese
l’uso di immagini delle telecamere, anche private e non
omologate, sia – giustamente – consentito per indagare e
arrestare, anche a distanza di
tempo, autori di reati nonostante non fossero presenti, al
momento dell’effettuazione
dei reati stessi, pubblici ufficiali in grado di intervenire
Vicenza, per esempio, ha
raggiunto il trentacinquesimo superamento il 5 marzo, e anche altre città del
nord Italia, come Milano,
Torino e Brescia, sono alle
prese con frequenti sforamenti dei limiti di PM10”.
L’Assessore rileva comunque una nota positiva: “Nei
primi mesi del 2013 vi è
stato complessivamente un
miglioramento rispetto alla
situazione del triennio pre-
e contestarli, mentre qualche
magistrato possa ritenere che
non sia possibile invece usare
immagini di telecamere pubbliche omologate per rilevare
e sanzionare violazioni palesemente compiute, accertate e
documentate da prove televisive inconfutabili solo perché
non è presente un agente della
Polizia Municipale? Allora a
che servirebbe la tecnologia
se dovessi mettere tre vigili
urbani al giorno a controllare
le corsie preferenziali? Infine,
tutti sanno che le strisce gialle (dentro o fuori la ZTL che
siano) delimitano uno spazio
stradale consentito al transito solo dei mezzi autorizzati,
soprattutto a tutela della velocità commerciale dei mezzi di
pubblico trasporto: l’essenziale è che il motociclista del caso
vi sia transitato anche se non
lo poteva fare e non il modo,
peraltro legale, con cui è stato sanzionato. Un altro piccolo caso, non certo suscettibile
di interpretazioni politiche
di parte, che dimostra l’inutile cavillosità dei meccanismi
del nostro sistema giuridico,
senza voler per questo criticare i magistrati chiamati ad
applicarlo e di quanto sia indifferibile una riforma. Non
è possibile che per qualche
contravvenzione stradale il
contenzioso giuridico porti a
tre gradi di giudizio, fino alla
Cassazione. Qualcuno faccia
i conti dello spreco di tempo,
lavoro, energie e risorse richieste da questo caso in cui le
violazioni sono palesi e documentate da immagini.
cedente, favorita anche da
particolari condizioni meteo. I giorni di superamento
del limite consentito sono
infatti inferiori del 25% rispetto allo stesso periodo
del 2012. E’ altresì evidente
che, nonostante gli sforzi
delle singole amministrazioni, solo provvedimenti
governativi di medio-lungo periodo potranno incidere positivamente e stabilmente sulla situazione”
6
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Alitalia, arricchisce dal 1 aprile di una frequenza il volo giornaliero dallo scalo scaligero per la Capitale.
Verona-Roma: la quarta
frequenza dall'aeroporto
Alitalia, arricchisce dal 1 aprile
di una frequenza il volo giornaliero dall’aeroporto scaligero
per la Capitale. In questo modo
i passeggeri potranno scegliere
fra tre diversi orari di partenza la
mattina (06.50, 07.50, 11.15) oltre
al volo della sera (19.35), con voli
di ritorno da Roma alle 09.20,
17.40, 20.50, 21.30.
Gli orari sono stati modulati per
consentire, una volta arrivati a
Roma, con tempi di sosta a Fiumicino inferiori a 90 minuti, di
proseguire comodamente per
15 mete intercontinentali e 8 destinazioni internazionali quali:
New York, Miami, Caracas, Los
Angeles, Chicago, Toronto, Boston, Abu Dhabi, Tokyo, Osaka,
Accra, San Paolo, Buenos Aires,
Rio De Janeiro, Fortaleza, Tel
Aviv, San Pietroburgo, Casablanca, Tunisi, Barcellona, Madrid, Atene, Salonicco. Da e per
l’aeroporto di Verona, saranno
offerte tariffe intercontinentali particolarmente convenienti,
acquistabili sul sito alitalia.it
e da fine marzo anche sul sito
dell’aeroporto di Verona. Le ta-
riffe di partenza per il solo volo
Verona - Roma partono da 49,29
euro (prezzo tutto incluso, sola
andata).
Alitalia prevede di trasporta-
re sulla rotta circa 250.000 passeggeri. I passeggeri di Alitalia
potranno avvantaggiarsi ad
aprile di numerosi vantaggi a Verona e in aeroporto, per celebrare
l’apertura della nuova frequenza, esibendo la carta d’imbarco.
Le compagnie del gruppo, tra cui
Air One, che opera da Verona per
Catania con Airbus A320 a 180
posti, vengono utilizzate per i
voli nazionali e internazionali in
modo interscambiabile, rispondendo alle diverse esigenze del
mercato: Alitalia per un’offerta
full service, Air One per chi ricerca un servizio di qualità a tariffe
ridotte.
“Con questo volo rafforziamo
la presenza del Gruppo Alitalia su Verona poiché crediamo
fortemente nelle potenzialità di
questo territorio - ha dichiarato
Massimo Iraci, direttore network
Alitalia. - Con l’offerta integrata
di voli Alitalia e Air One siamo
certi di riuscire ad accogliere
le esigenze di mobilità legate
all’imprenditoria locale e al turismo, sia per i voli nazionali/
internazionali, sia per le destinazioni intercontinentali verso Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Emirati Arabi e Giappone
attraverso le rapide connessioni
su Roma”.
Paolo Arena, Presidente dell’Aeroporto di Verona, ha affermato:
“L’aeroporto di Verona vuole offrire alla propria utenza un servizio di qualità sempre maggiore.
Alitalia con l’incremento delle
rotte offre al nostro passeggero
un’offerta ancora più completa,
non solo sul point to point con
Roma, ma anche aumentando il
numero di destinazioni intercontinentali collegate con l’hub di
Fiumicino, che diventa così una
valida alternativa che va a completare i collegamenti giornalieri
per gli altri grandi hub europei”.
7
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Sistemi informativi innovativi garantiscono ad AMIA tempestività e professionalità
Amia: grandi risultati
nei servizi ai cittadini
L’ufficio relazioni con il Pubblico di Amia garantisce da
sempre il servizio reclami
e informazioni, prestando
attenzione al sistema di gestione rivolto al rapporto interpersonale, alla tecnologia
e alla professionalità, oltre a
gestire il servizio rifiuti ingombranti. Stando ai dati
aziendali registrati Amia ha
ricevuto e gestito, nel corso
del 2012, oltre 30.000 chiamate di cui: 20.150 chiamate
per informazioni e prenotazioni ritiro rifiuti ingombranti e 10.906 chiamate per
segnalazioni di varia natura.
A testimoniare la continua
compartecipazione da parte dei cittadini ai servizi e
alle attività di Amia, sono i
primi dati registrati dall’Ufficio relazioni con il Pubblico, in questi primi due mesi
dell’anno. Stando ai report,
infatti, le chiamate per informazioni e prenotazioni ritiro
rifiuti ingombranti nei soli
due mesi di gennaio e febbraio sono state 3.480 e 1.340
le chiamate per segnalazioni. Per gestire al meglio l’ingente numero di chiamate e
richieste effettuate dall’utenza, e garantirne la continua
crescita, come testimoniamo
i dati sull’andamento storico
URP – nel 2005 le chiamate
erano 15.452 per raddoppiare nel 2012 - Amia si è dotata di un sistema informativo
interno che, coinvolgendo i vari settori,
garantisce una coesione e uno scambio di informazioni
alquanto efficiente.
A partire da gennaio
2012 è attivo, infatti,
un servizio di Gestione Segnalazioni
in grado di creare
una rete a tre tra: cittadino, ufficio relazioni con il pubblico
e uffici operativi. Un
filo diretto per risolvere il problema in
tempi stretti e non
solo. Il programma,
che tiene traccia dei
rapporti tra l’azienda e l’utenza, è in
grado di gestire le varie segnalazioni pervenute, tramite e-mail, telefonata o fax,
garantendone:segnalazione
immediata all’ufficio di competenza; risposte rapide ai
cittadini; opera di monitoraggio all’azienda delle varie situazioni che si creano
nelle diverse zone della città.
Amia può muoversi di conseguenza; controllo continuo
dei tempi d’intervento e la
conseguente risoluzione del
problema. “Grazie a questo
programma possiamo garantire un feed back immediato al cittadino – spiega il
Presidente di Amia Andrea
Miglioranzi. L’utente che ha
inviato la segnalazione riceve fin da subito un riscontro
sul reclamo presentato, e sulle azioni che saranno prese
per risolvere la questione. Da
parte dell’azienda è doveroso tenere informati i cittadini – aggiunge il Presidente sul nostro operato e proprio
grazie a questo strumento
possiamo farlo. Coinvolgere
i cittadini – conclude Miglioranzi - permette all’azienda
di perfezionare il servizio,
programmando azioni correttive e soluzioni immediate
sui servizi erogati e monitorando così la qualità stessa
del servizio”. Ecco quindi
che, a fronte di una segnalazione, i dati inseriti vengono
in automatico passati all’ufficio di competenza e le informazioni all’ispettore di zona,
il quale verifica e interviene
per risolvere il problema.
Il programma è in grado di
monitorare vari passaggi, garantendo, per esempio, tempi
di risposta efficienti e veloci.
“Osservando il report “tempi medi di risposta”- aggiunge Miglioranzi - suddiviso
per circoscrizione, possiamo
esaminare numero e tipo di
segnalazione e da questo leggere il tempo medio di risposta. Ad oggi siamo in grado
di risolvere il problema in 1-2
giorni e questa per noi è una
grande conquista”. Ma non
è tutto, il software è in grado di riportare: numero di
segnalazioni pervenute suddiviso per modalità di contatto; numero di segnalazioni pervenute suddivise per
zona; numero di segnalazioni pervenute suddiviso per
vie; numero di segnalazioni
pervenute suddivise per categoria e importanza; tempi
medi di risposta suddiviso
per operatore o zona; classificazione della soddisfazione
dell’utente alla risposta data.
Inoltre, il sistema genera automaticamente degli avvisi
per quanto concerne: numero di segnalazioni a cui ancora non si è data una risposta;
superamento dei tempi limite nei quali la risposta deve
essere formulata.
C.B.
Nuovi contratti di lavoro, per giovani educatori, grazie ai fondi raccolti dalla Fondazione L’Ancora
Progetto primo lavoro Due nuovi contratti di
lavoro, per giovani educatori, grazie ai fondi
raccolti dalla Fondazione L’Ancora con il 5 per
1000. Questo il risultato
dell’iniziativa “Progetto
primo lavoro”, presentato in sala Arazzi dall’assessore alle Politiche giovanili Alberto Benetti,
insieme al fondatore de
L’Ancora don Renzo Zocca. Presenti Rosa Anna Tirante, dirigente scolastica
dell’Istituto comprensivo
Vr 02 Saval-Parona; Roberto Grison dell’Ufficio
scolastico provinciale e
Antonio Bogoni volontario de L’Ancora.
“Ringrazio la Fondazione
per aver ideato e concretizzato questa importante
iniziativa – ha detto Benetti – al fine di favorire
l’inserimento lavorativo
dei giovani nelle scuole.
Grazie a questi due nuovi
contratti a progetto, per
un anno due educatori
metteranno a disposizione la loro professionalità
affiancando gli insegnanti dell’istituto del Saval
e offrendo un sostegno
educativo e didattico agli
studenti in difficoltà o che
hanno bisogno di un aiuto. Speriamo questa iniziativa possa con il tempo
trovare i fondi per essere
estesa ad altri giovani e in
altre scuole”.
I due giovani educatori,
da marzo 2013 a giugno
2014, opereranno all’interno dell’istituto, duran-
te lo svolgimento delle
lezioni, con orari, tempi e
modalità concordati con
gli insegnanti di riferimento.
Il “Progetto Primo Lavoro” permetterà, con i fondi raccolti dalla Fondazione L’Ancora, di stipulare
in base alla disponibilità
economica contratti lavorativi della durata di un
anno per dare ai giovani
la possibilità di avere una
prima esperienza occupazionale in ambienti e
realtà che si occupano di
sociale.
9
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Il documento permette il consolidare di alcune posizioni che non interferiscano in maniera invasiva con i contesti architettonici
Modificata la mappatura delle
aree pubbliche di tutta la città
Il Consiglio comunale ha approvato con 27 voti favorevoli e 7
astenuti la delibera per la modifica della mappatura delle aree
pubbliche dove non è ammessa
la concessione di plateatici. “Il
documento – spiega l’assessore
alle Attività produttive Enrico
Corsi – permette il consolidare
di alcune posizioni che non interferiscano in maniera invasiva
con i contesti architettonici ed
artistici cittadini e di estendere
a nuove aree la possibilità di allestimento plateatico, vietandolo
in zone ritenute invece meritevoli
di una più incisiva tutela”. Accolti dall’assessore Corsi due emendamenti a firma dei consiglieri di
maggioranza. Respinti in fase di
votazione tre emendamenti a firma del consigliere PD Vincenzo
D’Arienzo.
Le modifiche apportate riguardano: la parziale eliminazione
del divieto su piazzetta Scalette
Rubiani, via Leoncino, piazza dei
Signori - da via della Costa fino
al confine dell’immobile posto
all’angolo di via Dante Alighieri
-, via Dante Alighieri, in cui sono
già presenti plateatici; l’eliminazione del divieto in via Ponte
Pietra, con la prescrizione che,
nel caso l’occupazione sia richiesta su stalli di sosta, potrà essere
concessa per la sola stagione estiva al fine di contenere i possibili
disagi ai cittadini; l’eliminazione
del divieto in Corso Porta Borsari, a partire dall’incrocio con via
Adua e in Corso S. Anastasia, con
la prescrizione che l’occupazione
sarà ammessa solamente in caso
di totale pedonalizzazione delle strade, oppure nel caso venga
consentita la possibilità di transito ai soli residenti. Infine, si propone l’ampliamento del divieto
in piazza 14 Novembre, al fine
di rafforzare la tutela dell’intera piazza Erbe, sul lato ove non
sono consentiti plateatici.
SINTESI DEL DIBATTITO
Critici i consiglieri del gruppo
PD Michele Bertucco, Vincenzo
D’Arienzo ed Orietta Salemi, per
i quali “si è persa un’ulteriore
occasione per aprire un fattivo
tavolo di confronto fra residenti e
commercianti; è prassi frequente
di questa Amministrazione, infatti, non coinvolgere le parti in
causa sulle scelte apportate”.
Per il consigliere Civica per Verona Massimo Piubello “l’iter di
questa delibera ha dimostrato
la piena disponibilità da parte
dell’Amministrazione di porre la
massima attenzione sulle necessi-
tà dei cittadini”.
“La speranza – afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle
Gianni Benciolini – è che il centro
storico possa diventare realmente
pedonale. Per questo non riteniamo sbagliato dare la possibilità a
cittadini e turisti di godere della
città con nuovi spazzi, ma in una
logica più amplia che includa la
chiusura totale del centro”.
“C’è stata – dichiara il capogruppo PDL Daniele Polato – una
costruttiva opposizione che ha
permesso non solo di portare alla
luce criticità che la stessa cittadinanza aveva evidenziato, ma di
arrivare ad una positiva risoluzione”.
E’ stato approvato all’unanimità,
con 33 voti favorevoli, il progetto
definitivo, e contestuale variante urbanistica, dell’intervento
di adeguamento strutturale e
funzionale dell’incrocio di Corso Milano con viale Colonnello
Galliano e dell’asse viario di viale Colonnello Galliano. Accolto
dall’assessore Corsi l’emendamento a firma di gruppi consiliari
PD, SEL e Movimento 5 stelle che
propone “in sostituzione delle 15
piante che verranno abbattute
per la realizzazione delle opere
oggetto della deliberazione, che
l’Amministrazione si impegni
alla piantumazione di 150 nuovi
alberi in aree pubbliche dei quartieri interessati”.
Approvato all’unanimità, con 30
voti favorevoli, l’ordine del giorno a firma del consigliere Civica
per Verona Vittorio Di Dio, che
propone nel periodo di Verona
in Love l’apertura prolungata almeno sino alle ore 24 del cortile e
della casa di Giulietta.
All’unanimità, con 26 voti favorevoli, è stata infine approvata la
mozione a firma dei consiglieri
PD Orietta Salemi e Michele Bertucco e del consigliere Civica per
Verona Francesco Spangaro, che
sull’organizzazione del trasporto pubblico scolastico impegna
il Consiglio comunale a “promuovere e favorire un tavolo di
discussione presso la competente
Commissione Provinciale in cui
partecipino in rappresentanza del
Consiglio comunale due membri
della commissione (il presidente
ed un delegato della minoranza)
insieme ai rappresentanti delle
diverse istanze”.
Rinviata all’esame del Consiglio
la proposta di delibera per l’approvazione del nuovo regolamento del sistema integrato dei
controlli interni.
Seconda edizione di UWIN Best Paper Award
Più parità, più talenti
La gestione della diversità della componente femminile della popolazione
affrontata con approccio economico.
Perché, soprattutto in tempo di crisi, è
necessario ampliare il bacino di competenze e talenti e mettere a frutto le
risorse inutilizzate, che, troppo spesso,
sono quelle femminili. Questa la chiave di lettura dei due paper vincitori
della seconda edizione di UWIN Best
Paper Award, premiati da una giuria
internazionale nel corso di un convegno sulla gender Equality tenutosi in
Bocconi lo scorso novembre. Si tratta di
Marta Favara che nel suo studio 'The
cost of acting Girly' tratta gli stereotipi
di genere nelle scelte educative e della ricerca di Eva Garcia-Moran e Zoe
Kuhen 'With Strings Attached: Grandparent-Provided Child care, Fertility,
and Female Labor Market Outcomes'
che si sono concentrate sulla Germania. Qui la partecipazione al mercato
del lavoro di quelle donnne che vivono
vicino ai genitori o ai suoceri, così da
poter fare affidamento su di loro per la
cura dei figli, è maggiore del 3% rispetto alle mamme che devono fare tutto
da sole. Ma c'è un prezzo da pagare: I
salari sono del 5% inferiori.
10
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Convocato in Provincia il Tavolo di confronto anche con genitori e studenti
Trasporto scolastico
e “settimana corta”
Nei giorni scorsi, in Sala
Rossa al palazzo Scaligero,
si è tenuto il Tavolo di confronto convocato dall'assessore ai Trasporti, Mobilità
e Traffico Gualtiero Mazzi
sull'ipotesi della “settimana
corta” per gli Istituti Scolastici veronesi, che per la
prima volta include anche i
rappresentanti di genitori e
studenti.
Hanno partecipato al tavolo:
Maurizio Pangrazi, Rete Trasporti pubblici Atv; Giovanni Pontara, dirigente Usp;
Luciano Carazzolo, presidente del Collegio dei Dirigenti Scolastici di Verona;
Arianna Vecchini del Forum
Provinciale
Associazione
Genitori e sei rappresentanti
dei genitori delle diverse tipologie di Istituto Superiore
veronesi; Chiara Albarello e
Giovanni Renso, presidente
e membro di Giunta della
Consulta Provinciale Studentesca.
Erano inoltre presenti i
seguenti presidi: Mario
Bonini, Auguista Celada,
Stefano Minozzi, Lina
Pellegatta, Anna Maria
Silingardi.
Il Tavolo è servito per avviare il censimento nelle
singole situazioni scolastiche degli spazi e delle
disponibilità per attuare la “settimana corta”.
L'ipotesi è stata proposta
da Provincia di Verona e
dall'azienda Atv per razionalizzare il servizio a
seguito dei tagli dei fondi
al trasporto pubblico locale operati da Regione e
Stato.
Queste le parole dell'assessore Mazzi: “Ci ritroveremo
fra un mese con i dati dettagliati dei singoli istituti. Ho
chiesto a tutti di farmi avere
l'elenco degli elementi che
potrebbero impedire l'applicazione della settimana
corta, come ad esempio la
manzanza di mense, di spazi, o di docenti per la sorve-
glianza. Questo lavoro
è necessario per agire
in maniera seria e condivisa su un argomento tanto delicato. Però
dopo le polemiche
delle settimane scorse, l'incontro di oggi
è andato bene perché
quando ci si confronta si abbandonano i
pregiudizi e le distanze si accorciano. Oggi
sono emerse alcune
disponibilità ad attuare la settimana corta,
un'eventualità che magari potrebbe non servire ma dobbiamo prepararci al peggio. Già
quest'anno il trasporto
pubblico locale ha avuto il
taglio del 23% da parte dello
Stato, non abbiamo motivo
di credere che le cose migliorino. Ecco perché occorre
già da adesso prepararci ad
ogni eventualità: se nel 2014
i fondi fossero ancora meno
potremmo essere costretti a
settembre 2014 a chiedere
alle scuole la settimana corta. La buona politica è quella
che guarda avanti e non solo
all'oggi. Per questo voglio
avere dalle scuole la mappa
completa delle situazioni in
modo da preparare gradualmente gli utenti. Ci sono infatti nella nostra esempi di
istituti che già applicano la
settimana corta e che, con
questa offerta, hanno aumentato le iscrizioni. In Europa l'istruzione superiore è
già su cinque giorni, come
gli stessi studenti ci ricordano. Cerchiamo, quindi, di
trovare insieme la soluzione,
nessuno vuole imporre nulla a nessuno, ma cerchiamo
di non ignorare il problema
sperando che le cose si aggiustino da sole”.
11
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Tra i relatori anche l’ex Sottosegretario alla Salute, l’onorevole Francesca Martini
Fecondazione assistita: le
frontiere della maternità
Fecondazione assistita e diagnosi prenatale, settori in
rapida evoluzione scientifica e sempre più di attualità
anche alla luce della recente
sentenza della Corte europea
dei diritti umani sulla Legge
40. Questi i temi al centro
del convegno organizzato dal
gruppo GynePro, specializzato ormai da anni nello studio
della gravidanza e la diagnosi e terapia della sterilità, intitolato “Aggiornamenti in
tema di procreazione medicalmente assistita e diagnosi prenatale” svoltosi oggi,
venerdì 22 febbraio, presso
il Best Western Hotel a San
Giovanni Lupatoto. Un momento di approfondimento,
organizzato con il patrocinio
del Comune di Verona e l'Ordine dei Medici Chirurgici ed
Odontoiatri di Verona, che ha
visto la presenza di oltre 200
tra esperti, medici e biologi di
fama internazionale arrivati
da tutto il nord Italia per fare
il punto sulle nuove frontiere
della maternità. Tra gli argomenti trattati durante la giornata di studi quelli riguardanti la diagnosi e le nuove
terapie della sterilità. Sono
state illustrate le più recenti
soluzioni in campo scientifico
per la terapia ormonale nella
fecondazione assistita. Terapie che, grazie agli innovativi
protocolli medici studiati dai
professionisti del gruppo GynePro, attivo in diverse regioni italiane e da poco presente
anche a Verona, consentono
oggi di ottimizzare le possibilità di una gravidanza e,
una volta in gestazione, permettono alle neo-mamme un
percorso di avvicinamento
al parto ottimizzato ad una
migliore qualità e sicurezza.
Interessanti novità, alla luce
anche degli aspetti legislativi, delle modifiche legislative
e delle linee guida del Ministero della Salute che hanno
riportato l'Italia tra i paesi europei nei quali é possibile applicare le tecniche più avanzate, sono state illustrate dal
Prof. Marco Filicori, presidente del Convegno e uno
dei massimi esperti a livello
internazionale nello studio
della sterilità e delle tecniche
di procreazione medicalmente assistita. Una di queste è ad
esempio quella di poter selezionare naturalmente con acido ialuronico gli spermatozoi
di migliore qualità e la possibilità, tramite nuove tecniche
di congelamento, di mantenere a lungo il potenziale riproduttivo limitando il rischio di
infezioni.
Il professor Gianluigi Pilu, luminare della diagnostica prenatale, nel suo intervento ha
descritto il panorama attuale
e i futuri sviluppi legati alle
tecniche, invasive e non, per
studiare l’andamento della
gravidanza e per escludere
malattie e malformazioni del
bambino. “La partecipazione
dei congressisti è stata ampia,
vivace ed interessata – ha di-
gomenti che ha sicuramente
destato maggior interesse tra
il numeroso pubblico è stato
infine quello relativo al cosiddetto “test combinato”, un
riproduttiva della popolazione deve essere una priorità
a partire dalle giovani generazioni attraverso interventi
mirati di informazione sanita-
comunale sia da sempre vicino alle famiglie veronesi
con interventi di sostegno a
supporto della natalitá e delle neo mamme. "La delibera
chiarato il professor Filicori.
Le tecniche di screening permettono la diagnosi precocissima dei difetti e delle malattie genetiche e possono essere
di nuovo applicate a pieno in
Italia dopo le recenti sentenze della Corte Costituzionale
e della Corte Europea per i
Diritti dell’Uomo”. “Le nuove e sofisticate metodologie,
già in gran parte utilizzabili,
sono inoltre indicate anche
per le pazienti che hanno una
grave difficoltà ad ottenere
o a portare avanti una gravidanza” ha commentato il
professore Pilu. Uno degli ar-
esame non invasivo, ideale
per tutte le donne che vogliono una precoce valutazione
dell’andamento della gravidanza, eseguita tra l’11° e la
13° settimana, che consente
di identificare i feti a rischio
di anomalie.
Tra i relatori anche l’ex Sottosegretario alla Salute, l’onorevole Francesca Martini, che
nel suo saluto ha ricordato
i suoi numerosi interventi
in materia di tutela della salute delle donne, sia al Governo che in regione Veneto
quand’era assessore alla sanità: “La tutela della salute
ria. Inoltre oggi le condizioni
mutate di vita ci portano ad
affrontare un numero sempre
più alto di coppie che cercano
un figlio in età più avanzata.
Le tecniche raffinate di fecondazione assistita e diagnosi
prenatale oggi ritengo rappresentino un fondamentale
sostegno alla maternità e alla
paternità che deve trovare la
massima attenzione da parte
delle Istituzioni". A portare
i saluti del Sindaco di Verona Flavio Tosi è intervenuta
l'assessore ai Servizi Sociali
Anna Leso che ha ricordato come l'amministrazione
della Giunta regionale del Veneto del 2011 che garantisce
l'accesso alla fecondazione
assistita alle donne, a prescindere dall’età anagrafica,
rappresenta una scelta mirata a cogliere le aspettative di
moltissime donne. La scienza
oggi ci aiuta moltissimo per
ottenere buoni margini di esito positivo delle procedure
per la fecondazione assistita
attraverso una presa in carico
individualizzata di ogni singolo caso." Questo infine il
commento di Mario Saia, della direzione Servizi Sanitari
della Regione Veneto.
Acque Veronesi
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dei cittadini del singolo Comune
Colognola ai Colli
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Isola della Scala
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Pescantina
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San Giovanni Lupatoto
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dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Mar
dalle ore 9.00 alle ore 16.00
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EVENTI
18 MARZO 2013
Nasce il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Confcooperative che riunisce in un’unica rappresentanza le tre associazioni del settore primario
Agrinsieme: nuova realtà
per la Provincia Veronese
Verona, 11 marzo 2013 - Anche
a Verona nasce “Agrinsieme”.
Dopo la costituzione del coordinamento nazionale e regionale, viene siglata oggi in
Provincia la nuova alleanza
che rappresenta le aziende e
le cooperative di Cia, Confagricoltura e Confcooperative.
Calandosi anche nella realtà
provinciale, essa realizza a livello territoriale il progetto di
aggregazione che mira a creare una rappresentanza unica
deputata a confrontarsi con le
istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e territoriali, in
controtendenza rispetto alle
logiche frammentarie che in
passato hanno penalizzato il
mondo agricolo non solo sul
piano economico ma anche
sindacale. Una sola voce, autorevole e convincente, può
rapportarsi alle istituzioni e al
mondo della politica in modo
più efficace, integrando i reciproci patrimoni ideali all’insegna del realismo e di una comune strategia per il futuro.
Agrinsieme, nell'obiettivo di
conseguire interventi e azioni
incisive e adeguate a favore di
tutta l’agricoltura veronese, si
propone quindi come soggetto di riferimento per quanti
operano nel settore agricolo
e agroalimentare. Riunisce la
parte più significativa e qualificata delle aziende agricole e
la quasi totalità delle strutture
cooperative agricole, configurandosi come il soggetto più
rappresentativo dell'agricoltura e dell’ agroalimentare per
numero di aziende associate,
dipendenti, di cooperative,
soci produttori, incidenza sulla produzione agricola provinciale, superfici lavorate e fatturato agroalimentare.
Al nuovo organismo fanno
capo 10.881 associati , 4137
imprese agricole, che impiegano due milioni di giornate di
lavoro dipendente , coltivano
oltre la metà dei terreni della
provincia,rappresentano oltre
il 50% della produzione agricola provinciale e 115 cooperative agroalimentari,con 25.225
soci produttori e 7316 occupati
con circa 4 miliardi di fatturato.
Agrinsieme è una risposta forte e coraggiosa perché indica
nell'aggregazione la soluzione più efficace per affrontare
i problemi dell'agricoltura e
dell’agroalimentare della nostra provincia. Aggregazione tanto più importante se si
considera il progressivo ridimensionamento del ruolo sociale ed economico del settore
agricolo. A Verona il decennale
rapporto di intesa e collaborazione tra le organizzazioni che
danno vita ad Agrinsieme, ha
consentito di conseguire importanti risultati sia sull'accrescimento dei profili imprenditoriali delle aziende sia per l’
attuazione delle politiche che
interessano le imprese.
Proprio la consolidata collaborazione è alla base della
decisione di compiere un ulteriore passo rispetto al modello organizzativo nazionale,
prevedendo nella nostra provincia un coordinamento stabile, anziché un coordinamento basato sulla rotazione dei
presidenti, sia nella figura del
coordinatore sia nel comitato
di coordinamento. Le associazioni promotrici infatti hanno
concordemente rinunciato alla
turnazione della presidenza,
scegliendo come rappresentate
unico Giambattista Polo.
Facendo proprie le finalità
del coordinamento nazionale,
Agrinsieme Verona riassume
le proprie linee di intervento
politiche in:
rafforzamento dell'impresa;
semplificazione burocratica;
corretta gestione delle risorse
naturali (suolo e acqua );
quadro normativo di riferimento.
Le criticità di cui soffre il settore agricolo veronese (costi da
inefficienza, gap generazionale, frammentazione produttiva ed organizzativa, territorio
esausto e stressato, difficoltà
di comunicazione) impegnano Agrinsieme ad individuare
precise linee progettuali a livello provinciale.
Aggregazione gestionale al
fine di evidenziare i migliori
contesti di gestione imprenditoriale
Agrinsieme intende proporre
un ampio confronto all'interno
del settore fornendo il necessario supporto di conoscenza e
consulenza per stimolare le relazioni gestionali, costruendo
nel contempo una proposta di
impianto normativo regionale
per il sostegno a favore della
costituzione di reti di impresa.
Le filiere e la catena del valore
Nel Veronese ci sono filiere
di grande importanza, praticamente in ogni comparto
produttivo, in taluni casi con
valenza e rilievo nazionale. Il
ruolo dei produttori agricoli
all'interno delle filiere è talora
abbastanza incisivo e talora
marginale. In ogni caso sempre le imprese agricole e agroalimentari si trovano escluse
dalle politiche e dalle strategie
dell'industria di trasformazione e della GDO. Agrinsieme
Verona intende operare per
affermare regole di funzionamento mirando alla circolazione piuttosto che all'estrazione
di ricchezza del settore agricolo. Si tratta di mettere un punto
fermo sulla distribuzione del
valore all'interno della catena
agroalimentare, determinando
le quote di valore da distribuire a ciascun attore della filiera:
agricoltura, industria trasformazione e distribuzione organizzata in base a quello che
paga il consumatore. Agrinsieme, su queste premesse, darà
vita a dei gruppi di lavoro, settore per settore. Inizialmente
ortofrutta, zootecnia, lattierocaseario,vitivinicoltura.
Conservare l'ambiente vitale
Conservare il territorio e il paesaggio, "bene comune e pubblico" che appartiene a tutta la
società, è un caposaldo inamovibile. Riteniamo che la spesa
per conseguire tale obiettivo
non può rimanere a carico della spesa agricola e dunque ad
ogni livello vanno previste politiche specifiche. Negli ultimi
10 anni all'agricoltura Veronese sono stati sottratti 5600 ha di
superficie coltivata. Ma ancor
più grave della sottrazione del
terreno agricolo è il caos insediativo che ne è derivato per
la divisione della programmazione economica rispetto alla
pianificazione territoriale. Ciò
ha determinato gravi conseguenze per l'organizzazione
dell'attività agricola e un peggioramento della qualità ambientale, che la stessa agricoltura è
chiamata salvaguardare per
uno sviluppo sostenibile.
Agrinsieme intende avviare
un'attività di sensibilizzazione
nei confronti delle amministrazioni locali proponendo una
moratoria sulla sottrazione di
terreno agricolo e un'opera di
riqualificazione urbanistica.
Sviluppo rurale
Per Agrinsieme è necessario
sostenere e rafforzare la competitività delle imprese passando da una logica basata
sugli aiuti ad un'altra basata
sugli incentivi. Agrinsieme è
impegnato affinché gli interventi della programmazione
territoriale ( leader,PIA, patti
territoriali, eccetera) siano incentrati sui fattori di competizione delle imprese e delle
filiere.
In particolare è necessario
orientare la gestione dei GAL
(gruppi di azione locale) verso
una reale ed incisiva relazione di partenariato superando
l'anomalia tutta veronese di
una pesante ingerenza dei partiti sugli assetti di gestione dei
GAL stessi che sacrifica sia la
qualità delle attività che la possibilità di dispiegare un forte
partenariato locale.
I numeri della rappresentatività nel settore agricolo e agroalimentare a Verona
-10.881 associati
-4137 imprese agricole
-2.006.465 giornate lavoratori
dipendenti
-oltre il 50% dell'intero valore
della produzione agricola provinciale
-85.297 ha lavorati
-35 sedi di assistenza le aziende distribuite su tutto il territorio provinciale
115 cooperative agroalimentari
-25.225 soci produttori
-7316 occupati
-€ 3.740.953.968 di fatturato
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[email protected]
VERONA, UNA CITTÀ
CHE FA LA DIFFERENZA
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VERONA, UNA
verona:
unaCITTÀ
città
CHE fa
FA LA
che
la DIFFERENZA
differenza
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ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Modellismo ed elettronica a Veronafiere
Due rassegne per grandi e piccini
Grande curiosità e affluenza
di pubblico per la IX edizione
di "Model Expo Italy" che, domenica sera, si é positivamente
conclusa. Sabato 2 e domenica
3 marzo 2013, infatti, i numerosissimi visitatori giunti alla fiera
di Verona hanno avuto occasione di tornare un po' bambini e
fare un salto nel passato, per
rivivere gioie ed emozioni, che
solo il modellismo é in grado di
regalare. Si tratta, infatti, di una
rassegna "ludica, per la merceologia proposta, ma estremamente seria" - come ha commentato
Damiano Berzacola - vicepresidente vicario di Veronafiere "per quanto riguarda la propria
vocazione commerciale e consumer". La fiera di quest'anno ha
ospitato 280 espositori, provenienti anche dall'estero. Con 4
padiglioni e oltre 40 mila metri
quadrati di superficie espositiva coperta, senza dimenticare
gli ulteriori 5 mila metri quadri
di area esterna dove provare
gli automodelli, "Model Expo
Italy" é considerata il punto di
riferimento e un appuntamento
da non perdere per molti appassionati del settore. Prima fiera
in Italia e seconda in Europa
(dopo Norimberga, Germania),
l'edizione veronese propone
ogni anno iniziative, eventi e dimostrazioni, veri e propri spettacoli per tutte le passioni del
modellismo, statico e dinamico: dai trenini elettrici, fino alle
navi e agli aerei radiocomandati, dalle auto da corsa fino ai soldatini e ai diorami, affascinanti
riproduzioni storiche. A questo
proposito, è interessante notare
che, dietro al modellismo, si nasconde un comparto che genera, solo in Italia, un indotto di
oltre 25 milioni di euro, trainato
dal settore legato agli automodelli con motore a scoppio, che
totalizza un giro di affari di oltre 10 milioni di euro. E' interessante inoltre sapere che, sempre
nel Bel Paese sono oltre 1000 i
punti vendita, di cui 80 negozi
specializzati, lieti di soddisfare
le esigenze di quasi 1milione di
appassionati e più di 70.000 assidui praticanti di qualunque età.
Una passione insomma che non
conosce crisi e che, al contrario,
pone le basi per importanti prospettive di crescita alimentate
anche dalle numerose proposte
editoriali, che negli ultimi anni
sono dedicate al modellismo
e che fanno scoprire un hobby
creativo e stimolante. Stimolante anche perchè strettamente legato al mondo della tecnologia e
dell'elettronica, elementi fondamentali che stanno alla base del
funzionamento, talvolta anche
piuttosto complesso, di modelli-
ni sempre più realistici e sofisticati. Ecco perché accanto a "Model Expo Italy", l'appassionato
ha potuto visitare, nelle stesse
giornate,
anche la 48esima
edizione della mostra mercato
"Elettroexpo". Nel padiglione 2,
tra gli stand di oltre 120 espositori provenienti da tutta Italia e
dall'estero, è stato possibile trovare componenti e ricambi rari
di informatica, elettronica e telecomunicazione. Alla rassegna
era presente anche il Circolo
astrofili veronesi con una mostra didattica di strumenti astronomici, planetari stellari e una
raccolta di rari meteoriti. Tra le
novità di questa edizione degno
di nota é il debutto dell'iniziativa del "Mercatino dei Privati":
in un'area di oltre 3mila metri
quadrati, gli iscritti hanno potuto scambiare o vendere pezzi
delle proprie collezioni. Due
appuntamenti insomma, non
solo per gli addetti ai lavori o
per gli appassionati, ma anche
per tutti coloro che, almeno per
qualche ora, sono tornati indietro nel tempo per ripercorre con
la mente l'età spensierata della
fanciullezza, in cui ogni singolo
oggetto prendeva vita trasportando verso indimenticabili avventure.
Valeria Braggio
1° concorso fotografico
“l’ambiente in un Click”
Amia, AGSM e Comune di Verona indicono un
concorso fotografico dedicato a tutti gli studenti
delle scuole superiori di
secondo grado. Ogni autore potrà partecipare al
concorso “l’ambiente di
un click” con un massimo di 2 foto in bianco e
nero o a colori. Insieme ad
ogni foto dovranno essere
indicati il titolo dell’opera ed il nome dell’autore.
Le inquadrature potranno essere sia verticali che
orizzontali. Non sono ammessi fotomontaggi, né
elaborazioni digitali.
Le foto dovranno essere
inviate (una copia stam-
pata formato 30x40) all’indirizzo: via Bartolomeo
Avesani 31 - 37135 Verona
All’attenzione di: Servizio scuole, ed una digitale
all’indirizzo e-mail [email protected] entro
e non oltre il 15/05/2013.
Insieme
all’immagine
dovrà essere spedita la
scheda di partecipazione
debitamente
compilata
(scaricabile dal sito www.
amiavr.it, alla voce: Scuola, Materiale informativo,
con regolamento completo).
Venti i premi assegnati,
che saranno consegnati in
concomitanza della Festa
dell’Ecologia.
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ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
CONSENSUNS
“E' la vita ed è ora
che cresci!”
Qualsiasi materia organica
ed inorganica, qualunque
elemento visibile o invisibile
muta costantemente anche se
alla vista può non essere percepito. Perfino il Creatore nei
secoli è cambiato: dal “Dio
degli eserciti” che guidava
il “SUO” popolo ebreo nelle
cruente e sanguinose battaglie al Signore della pace e
dell'amore indiscriminato di
Gesù Cristo. Il nostro pianeta
è vivo perché ci sono i terremoti, le eruzioni vulcaniche, i
cicloni e quant'altro noi d'altro
canto consideriamo disastri
naturali. La vita è movimento
e pertanto il vero equilibrio
non è nella staticità ma nelle
variazioni, per quanto apparentemente piccole. Immaginare che la felicità esista solo
quando tutto va bene è, oltre
che irreale, per assurdo incompatibile con la nostra stessa esistenza. La lotta per la so-
pravvivenza ha permesso di
evolverci ad Homo Sapiens,
pur evidenziando sempre più
i limiti dell'umana condizione. Gli alti e bassi della vita
non dovrebbero essere motivo di depressione ma al contrario di reazione! Ogni forma
di energia si genera da spostamenti da un verso all'altro:
basta imparare a utilizzare
bene la potenza che si sviluppa per ottenere enormi benefici. I problemi si manifestano
quando la situazione è fuori
controllo o si abusa di questo potere. Quale particolare
responsabilità denota questo
come genitori avendo a cuore
l'educazione dei nostri figli!
Se siamo insoddisfatti, anime
in pena, intenti a piangerci
addosso, come possiamo pretendere che la prole sia felice?
Seneca fa l'esempio del credente: “come è in grado costui
di ubbidire al Dio, accogliere
di buon animo tutto ciò che
accade e non lamentarsi del
destino, perché interprete benevolo delle proprie vicende,
se è scosso dalle leggere punture dei piaceri e dei dolori?”
(15,4). La persona saggia non
è scossa dagli avvenimenti
che intralciano i suoi piani in
quanto consapevole che sono
parte integrante dello stesso
progetto. Una puntura può
essere fastidiosa ma a volte
può anche salvare la vita e
in ogni modo diventa fondamentale considerare ogni percorso composto da fasi più o
meno alterne. Il filosofo continua: “...tutto ciò che capiterà
lo sopporterà, non solo tollerandolo, ma anche volendolo, ogni difficoltà delle circostanze saprà che è legge della
natura e come buon soldato
sopporterà le ferite, conterà
le cicatrici” (15,5). Rendersi
conto che è semplicemente
naturale incontrare avversità
e fare i conti con alcuni limiti
è il primo passo verso la felicità. E' vero che non possiamo
dominare e prevedere ogni
eventualità ma siamo però in
grado di modificare ciò che
accade in modo da direzionarlo, a volte addirittura, in
nostro favore. Come dice il
saggio proverbio: non tutto il
male vien per nuocere.
In altre parole non essere travolti dal destino ma adeguarsi ai cambiamenti repentini,
convincendosi che non ci sono
alternative. “Che pazzia è essere trascinato piuttosto che
tener dietro! Tanto, vivaddio,
quanto è stoltezza ed ignoranza della propria condizione il
dolersi perché ti manca qualche cosa oppure ti è capitato
addosso qualche cosa di più
duro, ed ugualmente il meravigliarsi oppure il sopportare
con sdegno ciò che capita tanto ai buoni quanto ai cattivi,
le malattie dico, le morti, le
amputazioni, e quant'altro
cade addosso alla vita umana inopinatamente” (15,6). In
merito, un'aforisma di Virginia Satir, psicologa statunitense del secolo scorso, è a dir
poco illuminante: La vita non
è quella che dovrebbe essere
ma è quella che è. E' il modo
in cui la affronti che fa la differenza.”
La parola d'ordine quindi è
di escogitare manovre anche
azzardate pur di rimanere a
galla in questo mare in tempesta, piuttosto che subire senza
la forza di reagire, paralizzati
dal totale panico, pensando
di non avere più vie d'uscita. “Tutto quello che bisogna
sopportare in base alla regolamentazione dell'universo,
venga assunto con animo
grande: siamo stati vincolati
da questo giuramento, sop-
portare le cose mortali e non
lasciarci turbare da ciò che
evitare non è in nostro potere. Siamo nati in un regno:
ubbidire al dio è la libertà”
(17,7). Il dio è nella natura
stessa dell'uomo, la libertà di
trovare il modo di uscire dal
pantano in cui ci troviamo o ci
siamo cacciati, a causa di scelte sbagliate. Ci vuole coraggio
ma se ci riflettiamo un po' non
è che possiamo agire in maniera differente. Spesso certi
comportamenti che manifestiamo sono dovuti ad esperienze vissute male proprio
nell'ambito familiare, rimosse
o mai affrontate. Adesso, se
siamo noi nel ruolo di genitori, rischiamo di ripetere gli
stessi errori e condizionare,
forse inconsapevolmente, le
persone che amiamo. Il passato può essere di valore inestimabile se ci aiuta migliorare
ma anche un impedimento a
raggiungere la serenità. Chi
decide di fingere che va tutto
bene, si sottopone a un processo di mistificazione che lo
spoglia della sua vera identità. Come dice “Stupendo” di
Vasco Rossi: “è la vita ed è ora
che cresci!”
[email protected]
Dalla parte dei consumatori
Accertamenti bancari:
il prelievo non e’ ricavo in nero
I prelievi bancari non giustificati al fisco non sono sempre
la prova dell’evasione fiscale.
Ciò è quanto emerge da una
recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano (sentenza
n.1/32/2013), secondo la quale l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare
la connessione tra i movimenti in uscita e gli eventuali ricavi in “nero”.
Secondo i giudici, infatti, al
contrario dai versamenti su
conto corrente non giustificati
e per i quali il fisco può presumere un’eventuale evasione fiscale (presunzione che
può comunque sempre essere superata dal contribuente
qualora dimostri che le somme versate sono già state tassate, oppure sono esenti da
tassazione o ancora che sono
frutto di donazione), in caso
di prelievi devono sussistere
ulteriori elementi che possano
portare all’accertamento fiscale. D’altronde, un qualsiasi prelievo dal conto corrente
rappresenta per logica il sostenimento di un costo più che di
un ricavo e apparirebbe illogico che un contribuente – per
esempio un imprenditore o un
lavoratore autonomo – avesse
l’intenzione di non imputare un costo (che se portato in
bilancio farebbe diminuire i
ricavi e dunque la tassazione).
Per i giudici, dunque, è logi-
co pensare che il contribuente
voglia nascondere ricavi e non
costi e quindi in caso di prelevamenti non giustificati ci devono essere ulteriori elementi
che possano far presumere
che si tratti di ricavi in nero.
Sempre su questo tema, infine, si consiglia di leggere
la sentenza n.158/12/2007
della Commissione Tributaria Provinciale di Bologna (liberamente visibile su www.
studiolegalesances.it – Sez.
Documenti).
Anche in questo caso i giudici per evitare l’equazione
prelevamenti = ricavi in nero
(prevista dall’art. 32 del DPR
n. 600/73) hanno stabilito che
comunque può essere sufficiente che il contribuente indichi almeno i beneficiari delle
somme che sono state prelevate.
Avv. Matteo Sances
[email protected]
www.studiolegalesances.it
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18 MARZO 2013
XXII Campionato Provinciale
M.S.P. indoor di calcio a 5
5a Giornata Ritorno
A1 Girone A
Con sole quattro partite ancora da giocare, il campionato è
diventato davvero avvincente
e le squadre lo stanno onorando in ogni gara. La sfida inaugurale del primo girone di
serie A1 è stata quella che ha
visto il capolista Sandrà battere 8 a 5 la Route 66. Un’ottima impressione ha dato il Noi
Team Banca di Verona, che ha
invece superato agevolmente
la Pizzeria Dai Butei per 7 a
1. Nuova vittoria per il Ristorante Pizzeria La Griglia, che
ha battuto 8 a 4 gli All Blacks
Fidas. In una sfida diretta per
la proseguire nel tabellone
principale, i Pumas Farmacia
Venturini hanno superato 9 a
5 la Lanterna Bardolino.
A1 Girone B
Ennesimo cambio della guardia in vetta al secondo girone
di serie A1: con la vittoria per
6 a 2 sull'ultima ASD I Butei,
la Velox Servizi è tornata a
guidare il secondo raggruppamento. Questo cambio della guardia non sarebbe però
stato possibile senza la vittoria per 4 a 3 dell'AS Martiv
contro la vecchia capolista
MDM S.Martino. Per ora al
quarto posto troviamo l'FC
Colletta, che ha dato una
vera batosta al Vetrocar Strike Team, battendolo per 6 a
0. Praticamente lo stesso discorso vale per la partita tra i
quinti del Corvinul Hunedoara e l'AC '98, terminata 5 a 0.
A2 Girone A
Ennesimo stravolgimento in
vetta al primo girone di serie
A2: martedì sera in un paio
d'ore la classifica ha portato
tre squadre in tre momenti
diversi, al primo posto. Dapprima il Sydney Pizzeria Mameli ha battuto un difficile
rivale come il Verona '91 per
6 a 3, poi il S.Lucia Team è riuscito ad avere la meglio per
4 a 3 della Newippy. Intanto,
a metà classifica, la Kubitek
ha perso una grandissima
chance di superare il Verona
'91 per essere stata battuta 8
che ha ceduto 6 a 4 agli East
Green Boots. Infine è arrivata
la quarta vittoria consecutiva
per l'Ice Eros Refrigerazione,
che ha schiacciato 10 a 3 il fanalino di coda Bar One.
BLACK STAR (B1B)
a 3 dal Valpolichellas. Infine
l'Aran Irish Pub ha subito risposto, vincendo 3 a 1 contro
il Fanalino di coda FGP Articoli Ortopedici.
A2 Girone B
Iniziamo prima con l'Agriturismo Cà del Pea, che ha
rifilato un 11 a 1 ad un povero Spartak Augusta. Ha vinto ugualmente facile la BNC
Splash, che non ha avuto eccessivi problemi contro l'Infracom Verona, battuto 7 a 2.
La terza squadra che approderà ai playout sarà probabilmente l'Ospedaletto-Tenuta
le Luci, che, con il 4 a 1 rifilato
al Fujitsu è comunque riuscito ad allungare su uno Sporting Verona che non è andato
oltre al 5 a 5 con la Pizzeria
Villa Renzi.
A2 Girone C
Sicuramente la sfida di cartelFC COVEN (B1C)
lo è stata quella che ha visto
le due capolista fronteggiarsi
e praticamente giocarsi la vittoria del girone: a vincere e
a ipotecare il primato è stata
l’Olimpica, vittoriosa per 7 a
6. Tra le inseguitrici, gli unici a mantenere il passo sono
stati gli Arditi, che hanno battuto 7 a 4 la Ferrero Mangimi.
Ha guadagnato una posizione, superando i riposanti Baloos lo United Team, che non
ha avuto problemi nel battere
10 a 2 il Noi Team Autolavaggi Caneva. Prima vittoria stagionale per l'Ei Team, che ha
battuto 6 a 3 l'Avis United.
A2 Girone D
Dodicesima vittoria in altrettante gare per la Trinacria,
che ha battuto 3 a 1 la Vires.
La partita successiva è sicuramente stata la sfida di cartello
del raggruppamento perché
si sono affrontate le due se-
conde, ovvero il Divino Team
ed il Pollo Miglioranza Villafranca ed è terminata sul 4 a
4. Una vittoria che sa quasi
di salvezza quella della Musa
Pizza e Ristò, che ha battuto
con il largo punteggio di 7 a 1
la GDR Muje. Infine il Borgo
Roma ha agevolmente superato 7 a 3 un Malacarne.
B Girone A
Con la vittoria per 5 a 3
dell’Impresa Veneta sulle Riserve, la capolista è finalmente diventata matematicamente la prima squadra ad essere
promossa in seria A2. Dopo
varie giornate passate al terzo posto, il S.Floriano è riuscito a centrare la seconda piazza con la facile vittoria per 10
a 2 contro il Real Panvinio.
L'avanzamento di una posizione non sarebbe però stato
possibile senza l'inaspettata
sconfitta del Borgo Trento,
B Girone B
Nuova vittoria per il Nove34
Team che ha avuto la meglio con il punteggio di 5 a 2
dell'Atletico Recioto. Qualificazione praticamente ipotecata per il Black Star che ha
battuto 7 a 3 i terzi in classifica delle Iene. Nelle parti
classifica lo Sportimmagine
ha superato 5 a 1 il Risto Pizza Il Grillo, diventando temporaneamente la quinta forza
del girone. Per concludere, il
Baetta ha battuto 6 a 1 i Godarecci, superandoli in classifica ed arrivando così al quinto
posto proprio alla pari dello
Sportimmagine.
B Girone C
Probabilmente la settimana
prossima la Crepes Ouì portrà finalmente festeggiare la
promozione in serie A2. Intanto con il Serfer è arrivato
un 4 a 2 che è la decima vittoria in tredici partite. I secondi della Coven United invece
hanno battuto 2 a 1 il Lokomotiv Bure. Nuova vittoria
per il Tecnocasa S.Lucia, che
ha superato 3 a 1 l'ultimo Valpolicella. Infine nell'ultima
gara la Soccer Ambro Five ha
schiacciato l'Atletic Bigbabol
9 a 3.
B Girone D
Nella prima partita la Pizzeria Parolin Alpo ha vinto
3 a 1 contro il THC una gara
molto difficile, giocata non
la massimo, ma con cinismo.
La sfida principale del girone è stata però quella giocata
tra la Enogas e gli Eagles ed
è terminate 3 a 2 chiudendo
quasi totalmente il discorso
qualificazione. Vittoria che
da morale anche per l’Hotel
S.Marco, che ha battuto 3 a 0 i
Big Greens. Per concludere il
Novaglie ha vinto 8 a 0 con la
Eni Fratelli Bertasi.
Davide Valerio
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ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
La scelta della seconda meta di viaggio non poteva che cadere su Bilbao
Bilbao, una nuova proposta
organizzata da Cividin viaggi
La Cividin Viaggi di Trieste
presenta il suo secondo appuntamento dei suoi viaggi
sotto il segno dell’arte . Dopo
Firenze e il Michelangelo , la
storica agenzia viaggi e tour
operator triestina, raggiungerà la città basca di Bilbao
per un viaggio di gruppo dal
21 al 24 maggio con partenza
dall’aeroporto di Venezia.
Il programma di viaggi sotto il segno dell’arte rappresenta un’idea nuova rivolta
a scoprire il mondo imparando a vivere e ad amare
l’arte. Come per Firenze il
gruppo verrà accompagnato
da Francesco Grazioli, artista scultore, grande esperto
d’arte e seduttore nel raccontarla.
Francesco Grazioli tiene corsi e stage di disegno, scultura
e storia dell'arte da più di 25
anni. Il suo curriculum comprende, oltre a diverse esposizioni personali e collettive
internazionali, la fondazione
di scuole e atelier di insegnamento e l'organizzazione di
viaggi-stage nelle principali
capitali d'arte del mondo.
Attraverso un metodo di
insegnamento basato su
un'osservazione approfondita delle opere e dei periodi
storici, e un'innovativa chiave di lettura di queste, ha
portato centinaia di persone
a comprendere e a sperimentare in maniera viva la storia dell'arte dall'antichità ai
giorni nostri.
La scelta della seconda meta
di viaggio non poteva che
cadere su Bilbao splendida
capitale di design e gastronomia. In passato considerata una città industriale e calcistica, Bilbao ha subito una
trasformazione straordinaria. Un tempo centro di cantieri navali e fabbriche che
nel corso della rivoluzione
industriale hanno contribuito a far prosperare la regione, è oggi una delizia culturale per gli occhi e i sensi. Il
fiume Nervión divide nettamente la città in vecchia
e nuova. Sul lato orientale
si trovano le stradine della
site sarà dedicata alla mostra evento : “Arte in guerra. Francia 1938 – 1947: da
Picasso a Debuffet”.
Organizzata dal Musée d'Art
moderne de la Ville de Paris
e dal Guggenheim Museum
Bilbao, questa mostra documenta come, nell’inquietante contesto dell’ occupazione
nazista in Francia, gli artisti
si ribellarono contro gli slogan ufficiali con nuove soluzioni estetiche che cambiarono la forma e il contenuto
dell'arte. Più di 500 opere di
un centinaio di artisti, tra
cui Georges Braque, Jean
Dubuffet, Marcel Duchamp,
Alberto Giacometti, Vassily
Kandinsky, Pablo Picasso, e
Giuseppe Steib, testimoniano come questi abbiano resistito e reagito alle avversità,
facendo "guerra alla guerra"
nell’unico modo a loro disposizione in quei tempi di
miseria e di incredibile ostilità verso ogni espressione
e libertà. Per informazioni e
prenotazioni Cividin Viaggi,
tel 040 3789111 ([email protected])
Federico Pradel
Navi, squeri, traghetti
Città Vecchia, il Casco Viejo,
che ruota attorno al quartiere Siete Calles, disseminato
di bar e ristoranti e adiacente ad antichi monumenti turistici quali il vasto mercato
alimentare Mercado de la
Ribera a forma di cattedrale,
il più grande di tutta la Spagna. Dalla parte opposta del
fiume si trova "l’altra metà"
della città, sorprendentemente moderna e in perfetto contrasto. Qui si trova il
Guggenheim di Frank O.
Gehry uno degli edifici più
spettacolari del mondo che
è diventato meta di straordinario interesse fisico e spirituale.
Sarà proprio il Guggenheim
il centro delle visite e dei se-
minari tenuti da Francesco
Grazioli che accompagnerà
il visitatore alla comprensione dei principali artisti della
collezione permanente del
museo tra cui : Andy Warhol;
Jannis Kounellis; Anish Kapoor; Jeff Koons; Anselm
Kiefer; Jim Dine; Antoni
Tàpies; Jorge Oteiza; JeanMichel Basquiat; Julian Schnabel; Joseph Beuys; Louise
Bourgeois; Clyfford Still;
Mark Rothko; Cy Twombly;
Richard Long; Enzo Cucchi;
Robert Rauschenberg; Francesco Clemente; Sergio Prego; Gerhard Richter; Willem
de Kooning; Ixone Sádaba;
Yves Klein; James Rosenquist; Richard Serra.
Una seconda parte delle vi-
La Querini Stampalia, dal 23
marzo al 12 maggio, fa rivivere
il tempo in cui la Serenissima era
"regina dei mari".
La mostra Navi, squeri, traghetti
da Jacopo de' Barbari, realizzata
grazie alla collaborazione e al
sostegno di Società Duri i Banchi
di Venezia, conduce lo spettatore dentro il brulichio di attività
del porto e dei cantieri nautici,
gli "squeri". Nell'epoca d'oro
dell'antica Repubblica erano numerosi, concentrati specialmente
nel sestiere di Castello. Nascevano lì le imbarcazioni adatte
ai fondali bassi della laguna:
gondole, sandali, burci. I vascelli progettati per il mare aperto,
dalle navi da carico alle galere da
guerra che le scortavano, prendevano invece forma all'Arsenale. Quest'ultimo campeggia nella
celeberrima veduta di Venezia a
volo d'uccello del de' Barbari, di
cui la Fondazione possiede uno
dei primi esemplari. La pianta lo disegna com'era nell'anno
1500 con le tese, i bacini, le torri
e le mura che ancora in parte lo
cingono. Proteggevano la flotta
e i segreti dell'organizzazione
formidabile del cantiere di Stato, che fu la fabbrica più imponente dell'Europa medioevale.
Nei versi dell'Inferno Dante Ali-
ghieri evoca il fervore del lavoro
all'Arsenale, per rendere l'idea
della concitazione di Malebolge:
"Quale ne l'arzanà de' Viniziani /
bolle l'inverno la tenace pece / a
rimpalmare i legni lor non sani, /
ché navicar non ponno - in quella
vece / chi fa suo legno novo e chi
ristoppa / le coste a quel che più
viaggi fece; / chi ribatte da prora e chi da poppa; altri fa remi e
altri volge sarte... ". Proiettati alle
pareti, i dettagli suggestivi della
carta, con le rive piene di vita, i
mercantili numerosi alla fonda
intorno alla Dogana, il traffico
in Canal Grande, le scene di regata, daranno la sensazione di
muoversi nella Venezia marinara di Jacopo. Sarà una scoperta
appassionante confrontarli con
le riproduzioni virtuali di altre
stampe, di dipinti e rintracciarli nell'incisione originale. È una
sbalorditiva xilografia in sei tavole, di quasi tre metri di larghezza
per un metro e mezzo d'altezza,
considerata fin dall'inizio, per le
qualità estetiche e la padronanza
della prospettiva, un capolavoro della storia della cartografia.
L'esemplare della Querini risale
al primo stato: porta la data in
numeri romani MD e il campanile faro di San Marco vi compare
ancora privo di cuspide.
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ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Cuochi dei cinque continenti si contenderanno i riconoscimenti 2013
La potente "Confraternita"
della cucina mondiale
Per la prima volta, i Disciples de Auguste Escoffier, vale a dire la "Confraternita" che nei cinque continenti riunisce
i grandi cuochi che seguono l'insegnamento del celeberrimo caposcuola
della cucina francese, si riuniranno in
Italia per il loro summit internazionale.
L'onore di ospitare l'incontro-laboratorio mondiale tocca all'Abano Grand
Hotel di Abano Terne, un cinque stelle
lusso, l'hotel più stellato dell'area termale veneta. Qui, accolti da Cristina
Borile, direttore dell'Abano Grand Hotel e da Francesco Ammirati e Antonio
Torcasso, rispettivamente presidente e
segretario generale dell'Area Italia delle Confraternita, domenica 17 marzo
convergeranno i delegati (tutti grandi
chef, molti dei quali stellati) provenien-
ti da Argentina, Canada, Cina, Tailandia, Stati Uniti, Belgio, Spagna, Francia,
Inghilterra, Svizzera e da decine di altri
Paesi dei cinque continenti. Il pomeriggio sarà riservato alla riunione del
Consiglio Magistrale dell'Ordine, alla
presenza del presidente internazionale, il francese Régis Marcon, cuoco
3 stelle Michelin, dei Presidenti delle Delegazioni straniere presenti e di
tutto il bureau della Confraternita. A
questo vertice seguirà l'assemblea generale degli chefs seguaci di Auguste
Escoffier, chiusa da un aperitivo e da
un dinner-musical offerto dall'Abano
Grand Hotel ai suoi illustri ospiti. L'indomani si passa dalle parole ai fatti, ovvero ai fornelli: lunedì 18, nelle cucine
dell'Abano Grand Hotel i migliori cuo-
chi del mondo si confronteranno per
strappare i due riconoscimenti dell'anno. I concorrenti sono i finalisti emersi
dalle selezioni già compite negli scorsi
mesi tra gruppi nazionali o continentali. A contendersi il riconoscimento di
"Giovane talento Escoffier internazionale 2013" saranno 7 candidati finalisti.
Che augurano sotto gli occhi attenti di
Michel Receveur e Pierre-Alain Favre,
responsabili dell'ambitissimo riconoscimento. Solo 4 i candidati ammessi a
concorrere al titolo di "Discepolo Escoffier internazionale 2013". I vincitori saranno proclamati la sera di lunedì nel
corso di una Cena di Gala "all'italiana".
L'indomani, riposti gli strumenti del
mestiere, giornata di puro svago, e di
incontri del tutto informali e amichevo-
li, ammirando Venezia.
"Per Abano credo, afferma Cristina
Borile, si tratti di una occasione davvero molto importante per farsi conoscere a livello internazionale non solo
per la qualità dei nostri trattamenti
termali ma anche per il livello, ormai
molto alto, della nostra accoglienza e
della cucina in particolare". Per il nostro Gruppo essere scelto per ospitare
molti dei migliori cuochi al mondo, è
un onore ed è un ulteriore riconoscimento della bontà di un percorso di
affinamento della cucina che ci è stato
riconosciuto per prima dalla Nazionale
Italiana Cuochi".
I Disciples di Auguste Escoffier sono
straordinari cuochi che seguono gli insegnamenti del Gran Maestro francese
che nel cuore dell'Ottocento ha dato
valore e prestigio mondiali alla cucina
francese. Per Escoffier un vero cuoco
deve aver rispetto per la tradizione
culinaria del suo luogo ma deve anche
saperne preconizzarne l'evoluzione.
"La cucina - scriveva Escoffier - deve
sapersi evolvere alla stregua dell'evoluzione della società, senza mai cessare
di essere un'arte". I 5 summit mondiali
precedenti si sono svolti a Nizza, Ginevra, Deauville, Bruxelles e Avignone.
Quella di Abano è la prima volta in
una sede non francofona, evento considerato di assoluta eccezione per una
Confraternita diffusa in tutto il mondo
ma ferramente legata alla tradizione
francese.
Federico Pradel
Le collezioni mazzucchelli al tempo di angelo dall’oca bianca”
Fascino e seduzione.
L’eleganza femminile
È stata presentata questa mattina, dal consigliere incaricato alla
Cultura Antonia Pavesi, la mostra “Fascino e seduzione. L’eleganza femminile dalle collezioni
Mazzucchelli al tempo di Angelo
Dall’Oca Bianca”, che sarà inaugurata lunedì 11 marzo alla Casa di
Giulietta. L’esposizione, che presenta abiti e accessori del costume
femminile dell’epoca compresa tra
l’ultimo ventennio dell’Ottocento
e il primo decennio del Novecento, rientra nell’ambito della manifestazione “Infinitamente. Festival
di scienze e arti a Verona”.
“La mostra sviluppa il tema del
festival di quest’anno – ha detto
Pavesi - declinando il concetto di
attrazione in quello di eleganza e
creando suggestivi richiami tra le
opere dell’artista Angelo Dall’Oca
Bianca, esposte alla Casa di Giulietta, e gli abiti del XIX e XX secolo provenienti dalle raccolte dei
Musei Mazzucchelli”.
I costumi e gli accessori in mostra
trovano infatti riscontro nelle fogge e nei materiali di quelli indossati dalle giovani donne dipinte
dal pittore veronese, attento rilevatore del mondo femminile nella
sua attività pittorica e fotografica.
Traendo spunto dai ritratti femminili di Dall’Oca che, con grande
cura dei dettagli, dipinge gonne
policrome, morbidi scialli, ventagli, ombrelli e cappellini, la mostra restituisce l’immagine di una
donna affascinante e seducente,
in un’epoca portatrice di profondi cambiamenti anche nel campo
della moda.
Gli abiti e gli oggetti esposti appartengono alla collezione del
“Museo della Moda e del Costume” che ha sede nella settecentesca Villa Mazzucchelli, situata a
Ciliverghe di Mazzano, tra Brescia
e il Lago di Garda.
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ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Bere il vino è un piacere. Degustare il vino è un piacere ma anche un’arte.
Degustare il vino: un’arte da
scoprire e da assaporare
Bere il vino è un piacere. Degustare il vino è un piacere ma anche un’arte.
Perché degustare i vini? La degustazione è una parte fondamentale del mestiere del vino. I
produttori devono assaggiare i
loro prodotti per seguire l’evoluzione del vino e controllare la
qualità. I commercianti devono
assaggiare per selezionare vini
per i loro clienti. I sommelier e
ristoratori devono assaggiare per
trovare le migliori combinazioni
tra piatti e vini. Come si deve
degustare? Ci vuole una buona
concentrazione e memoria olfattiva. E soprattutto imparare
a conoscerlo ed esprimere una
valutazione con l’ausilio degli
organi di senso cercando di non
farsi condizionare dalle proprie
preferenze. Un tempo la degustazione del vino veniva realizzata
con uno strumento dalle origini
molto antiche, il tastevin (assaggia-vino). Utilizzato per decenni
da tutti i sommelier del mondo,
soprattutto in Francia e in Italia,
è tuttora il simbolo dell’Associazione Italiana Sommelier, anche
se nell’utilizzo quotidiano è stato
scalzato dal più pratico bicchiere
da degustazione.
La prima fase della degustazione è l’esame visivo. Per prima
cosa alzare il bicchiere verso la
luce per definire la limpidezza, il
colore con le sue sfumature e la
consistenza, sostituita nel perlage in caso degli spumanti.
Per limpidezza si intende l’assenza di particelle in sospensione. Il colore può essere indicatore
del tipo di vitigno utilizzato.
Archetti pronunciati possono indicare un vino con più viscosità e
più alcool.
Girando il vino se ne permette
anche l’ossigenazione, rilasciando le sostanze volatili che costituiscono i suoi profumi. Adesso
bisogna annusare! L’esame olfattivo rappresenta la fase più
difficile di tutta la degustazione. Mettete il naso sul bordo del
bicchiere e inspirate lentamente.
Fermatevi a pensare..
Qual è la vostra prima impressione? Provate a definire l’odore,
così sarà più facile ricordarselo la
prossima volta. Gli odori si possono dividere in dieci categorie:
aromatico, floreale, fruttato, vinoso, fragrante, minerale, erbaceo, etereo, speziato, franco.
Il bagaglio odoroso del vino è
formato da tre gruppi di profumi, i primari, i secondari e i terziari. La loro origine può essere
molto diversa, poiché possono
derivare dalle uve, da processi di
fermentazione, dalla maturazione in botte e dall’affinamento in
bottiglia.
In commercio esistono delle valigette contenenti decine di bottigliette di essenze, che possono
essere di aiuto per giocare un po’
con i profumi, sentire per la prima volta quelli sconosciuti, trovare conferma per quelli già noti.
Adesso prendete un bel sorso.
Fate girare e rigirare il vino in
bocca in maniera che venga a
contatto con la maggior superficie possibile. Inspirate un po’
d’aria e non spaventatevi se fate
un rumore strano con la bocca.
Un’astringenza sulle gengive e
sul palato superiore indica molto tannino. Che struttura ha il
vino? E’ ricco e morbido oppure
magro e ruvido? Tenete il vino in
bocca ed espirate dal naso. Poi
deglutitelo. Se dovete degustare
molti vini potete sputarli in una
sputacchiera. Prendete in esame
il retro-gusto che il vino vi ha
lasciato in bocca. Dura molto, è
persistente? Vi è piaciuto?
La capacità di ricordare e di confrontare vini assaggiati in momenti diversi diventerà parte
importante nello sviluppo della
propria abilità degustativa. L’interesse di chi si avvicina al mondo del vino per imparare a capirlo deve essere reale, non ispirato
da una moda passeggera. Solo
una vera passione e un vivace entusiasmo possono essere la molla
che spinge ad assaggiare tutti i
vini con logica applicazione.
Valentina Bolla
21
ATTUALITÀ
18 MARZO 2013
Alla galleria "Stuidio La Città" un'esposizione dedicata ad artisti, già noti o emergenti, originari da diversi paesi del continente africano
Some views of Africa, una
grande mostra a Verona
Some views of Africa è una mostra dedicata ad artisti, già noti o
emergenti, originari da diversi paesi del continente africano: Ruanda, Sud Africa, Camerun,…...
Ad accomunarli sono la volontà
di esprimere la modernità complessa del loro continente, e la
capacità di farlo con un lavoro
di forte tenuta compositiva e formale. Gli artisti individuati partono dalla conoscenza diretta del
proprio paese e del continente:
dei riti e dei miti, della prospettiva storica e dell’attuale posizione geo-culturale dell’Africa
rispetto al contesto globale. Con
il loro lavoro, che è locale e globale insieme, danno espressione
alle grandi sfide che l’Africa sta
attraversando. Dalle loro opere
emerge un continente variegato,
tutt’altro che univoco, tutt’altro
che pacificato; in preda, anzi, ad
una trasformazione vigorosa. Un
continente che vive uno sviluppo
in cui novità e tradizione convivono e s’innestano l’una sull’altra
imprevedibilmente, dando adito
a una continua, ma non lineare,
reinvenzione di modi di vivere e
di intendere la società, il rapporto con l’altro e con l’ulteriore. La
modernità, in Africa, è segnata
da una pesante eredità postcolo-
niale, da carenze infrastrutturali,
in alcuni casi da regimi totalitari
e da tensioni razziali irrisolte; ma
anche da un’energia straordinaria
che fa, di alcuni stati di questo
continente, vere e proprie potenze emergenti.
Ma le sfide e la me
Ftamorfosi che l’Africa sta affrontando non riguardano solo quel
continente; riguardano anche noi;
ce lo ricorda, per esempio, Pieter
Hugo con la sua serie Permanent
Error, riferita proprio ai rifiuti
elettronici europei; secondo la Ue
nel 2008 dei circa 10 milioni di
tonnellate di vecchi pc, tv, telefonini e simili, solo 3,4 sono state riciclate. Del resto si è persa traccia.
Si pensa che in buona parte siano
finiti in Africa, dove i resti degli apparecchi vengono bruciati
per estrarne metalli. Una pratica
devastante: i fumi che generano
sono gravemente nocivi per la
salute e per l’ambiente. Hugo ha
realizzato la sua serie di fotografie nella discarica di Agbogbloshie nel Ghana, dove computer,
monitor e schede madri vengono
bruciati per ricavare rame, ottone,
alluminio e zinco, e producono
residui tossici che contaminano
l’aria, l’acqua, la terra e le persone. Le foto di Hugo ci impressionano a maggior ragione quando,
osservandole, ci rendiamo conto
che alcune delle tastiere che vediamo a terra sono italiane.
Sempre Hugo, in un’altra serie di
opere, The Hyena & Other Men,
ci racconta un altra, diversa Africa; siamo in Nigeria, dove un
gruppo itinerante, oltre a vendere
prodotti di medicina tradizionale,
si esibisce viaggiando per il paese con iene, pitoni e babbuini.
L’interazione tra gli hyena men e
i loro animali, basata com’è sulla
familiarità, ma anche sul dominio e sulla sottomissione, dice la
complessa relazione che esiste tra
natura e cultura, tra dimensione
moderna urbana e dimensione
tradizionale. Anche Mikhael Subotzky racconta, nelle sue fotografie, aspetti diversi del proprio
paese, il Sud Africa; il suo gigantesco puzzle di immagini ne fa
emergere le drammatiche tensioni, la presenza di sacche di marginalità, di vulnerabilità; ma pure
la forza e la sfaccettata ricchezza
di carattere. L’Africa è anche l’immaginario della migrazione dei
tanti che, per necessità politica o
economica, sognano di lasciarla.
Ed è l’attaccamento di coloro che
l’hanno lasciata e sognano di tornarci. È quella che ci mostra Laura Nsengiyumva, figlia della diaspora ruandese in Belgio e capace
di raccontare, senza indulgere,
sia la tragedia che il suo paese ha
attraversato negli anni Novanta,
sia la drammatica posizione di
chi, quella tragedia, l’ha vissuta
da esule. La concentrazione e Il
controllo formale fanno della sua
opera una testimonianza di assoluta densità emotiva.
Federico Pradel
Alla galleria "Stuidio La Città" un'esposizione dedicata ad artisti, già noti o emergenti, originari da diversi paesi del continente africano
Dati Ads: II Sole 24 Ore
è il primo giornale digitale
II Sole 24 Ore è il primo giornale digitale. È quanto emerge
dai dati Ads sulla diffusione di
quotidiani e settimanali a gennaio 2013 che per la prima volta
ottengono la rilevazione delle
copie digitali su tablet, pc, smartphone in copia singola, in abbonamento e in abbinata.
I dati Ads del primo mese
dell’anno consegnano così una
novità nel panorama dei quotidiani italiani, con il Sole 24 Ore
al primo posto per vendite di
copie e abbonamenti digitali in
Italia con 46.190 copie digitali
vendute mediamente ogni giorno. A seguire la Repubblica con
45.996 copie e il Corriere della
Sera con 45.616 copie digitali.
Da notare inoltre le percentuali di crescita della diffusione
cartacea+digitale di gennaio
2013 rispetto a gennaio 2012: Il
Sole24Ore registra un incremento del 14,3%, mentre Corriere
della Sera del 13,2% e Repubblica del 6,2% I dati Ads di vendita relativi alle edizioni digitali
sono suddivisi in vendite copie
digitali, vendite multiple copie
digitali e vendite abbinate copie
digitali. È la somma di queste
tre voci che consegna il totale
dal quale Il Sole 24 Ore emerge come il primo quotidiano
digitale italiano per copie pagate, un risultato che premia il
grande lavoro della redazione
e dell’azienda sul fronte digitale del Sole 24 Ore che proprio
da gennaio ha lanciato il nuovo sito e i nuovi contenuti digitali del giornale. Una serie di
novità arricchite a febbraio con
il servizio per gli abbonati alla
versione digitale “il giornale del
giorno dopo” che propone l’an-
ticipazione dei principali temi
e commenti del quotidiano in
edicola il giorno successivo e
che entro marzo proseguirà con
il servizio “Buongiorno dal tuo
amico Sole”, nuovo servizio con
contenuti esclusivi che alle 6:00
del mattino proporrà il punto
sulle Borse in America e in Asia
e due rassegne stampa interna-
zionali sul Mondo raccontato
dal mondo e sull’Italia raccontata all’estero, e che culmineranno
con la nuova offerta dei contenuti digitali Business Class: una
nuova formula che comprende
la carta, il sito free e a pagamento, le tre edizioni digitali del
giornale, le banche dati e le rassegne internazionali
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EVENTI
18 MARZO 2013
Carlo Crivelli è uno dei tanti artisti veneti più apprezzati all'estero che non in patria
Volti e figure: la grande
mostra nella nostra città
La splendida mostra “Da Botticelli a Matisse. Volti e figure” magnificamente curata da
Marco Goldin consente di ammirare anche a Verona decine
e decine di capolavori e fra
questi mi permetto di segnalare un’opera che ben difficilmente riscuoterà l’attenzione
della stragrande maggioranza
dei visitatori, giustamente attratti dai Bellini, da Van Gogh,
da Jan van Eyck o dalla splendida “Danza a Bougival” di
Renoir; si tratta di “Madonna
con il Bambino” tempera su
tavola di Carlo Crivelli datata 1470.
Non ho la competenza per
decantare la maestria dell’autore, preferisco soffermarmi sulla firma dell’autore:
“Opus Karoli Crivelli Veneti”.
Carlo Crivelli è uno dei tanti
artisti veneti più apprezzati
all’estero che non in patria ; io
l’ho “scoperto” qualche anno
fa alla “National Gallery” di
Londra, uno dei più presti-
giosi musei del mondo, dove
due sale solo quasi completamente dedicate a “Carlo Crivelli Veneto” come si firmava
quasi sempre.
Carlo Crivelli Veneto chi è costui ?
Nel bellissimo volume di Pietro Zampetti “Carlo Crivelli”
Nardini Editore, leggo che è
nato nel 1430-35 a Venezia,
parrocchia di San Moisè, che
viene condannato a sei mesi
di carcere per concubinato e
che da allora (1457) si allontana in maniera definitiva da
Venezia. Lo ritroviamo poi
a Zara e da qui si sposta definitivamente nelle Marche
dove attorno al 1495 muore
ad Ascoli.
Le sue opere sono nei mag-
giori musei del mondo, da
Washington a Boston, da Cracovia a Budapest ad Amsterdam; “influenzato in gioventù da Donatello, la sua arte
restò sempre in bilico da un
lato con le novità prospettiche, l'intenso espressionismo
e il disegno incisivo e nervoso, dall'altro con un sontuoso decorativismo di matrice
tardogotica, fatto di marmi
screziati, tessuti preziosi, frutti e animali, arabeschi dorati
e spesso applicazioni in pastiglia”, come scrive Stefano
Zuffi.
Su tantissime opere, sulle sue
Madonne, sui Santi, sui Polittici la firma Karoli (o Caroli)
Crivelli Veneti , una affermazione di appartenenza a
quella Patria perduta che non
avrebbe mai più rivista; siamo
nel 1400 e il senso di identità
è già così forte da esternarlo
nella firma dei suoi capolavori... Seicento anni più tardi c’è
ancora chi mette in discussione l’identità veneta, il senso di
appartenenza a una Terra e a
un Popolo che contraddistingue la stragrande maggioranza dei veneti, l’orgoglio che
portava Carlo Crivelli a firmarsi “veneto” e che continua
ad essere presente nel cuore e
nella mente di tante venete e
di tanti veneti.
Ettore Beggiato
L’evento è particolarmente attento alle novità ed attira stagionalmente numerosissimi marchi.
Pure London: la fiera della moda giovane
Pure London è una fiera
londinese di abbigliamento ed accessori femminili.
Iniziato come una fiera
campionaria
nazionale
nel 1997, oggi Pure London è uno dei principali
eventi nel calendario della moda europeo.
Grazie al successo, la fiera oggi ha potuto aggiungere diverse sezioni alla
sua formula iniziale includendo aree specifiche
dedicate agli accessori,
alle calzature ed una sezione unica per l’uomo:
Pure Spirit e Stitch.
L’evento è particolarmente attento alle novità
ed attira stagionalmente
numerosissimi
marchi
emergenti e talenti freschi della scena internazionale.
Nel corso dell’ultima
edizione l’evento ha ricevuto più di 12.500 visitatori
arricchendone
l’esperienza con iniziative circostanti come sfilate, seminari o tavole
rotonde.
All’edizione
autunno/
inverno appena terminata ha partecipato anche Ambra Giammarino,
italianissima stilista di
accessori con la sua giovane linea di borse Faclover.
Faclover
by
Ambra
Giammarino nasce dalla
folle idea di far innamorare due paesi dal carattere radicalmente diverso: Italia ed Inghilterra,
più precisamente Londra.
Le idee di stile e le forme
si ispirano alla grande
metropoli inglese dove
Ambra vive e disegna.
Questa città di rivoluzioni, del movimento,
di evoluzione e novità è
culla ideale per una creatività libera e ricettiva
come la sua.
Materiali e
produzione sono invece Made in
Italy. Una garanzia di
qualità e precisione tutta
italiana contraddistingue
e rende unico ogni singolo prodotto Faclover.
Il progetto è anche portavoce di un grande messaggio contemporaneo:
l’amore ed il rispetto per
l’ambiente. Ecco perché
le
creazioni
Faclover
sono prodotte in pelle
vegetale, o in denim organico e tinte a mano con
colori naturali.
Martina Rocca
EMANUEL CAFÉ
Piazza Brà, 6
Verona - Italia
Tel: 045.590154
www.agsmperte.it
Energia rinnovabile Agsm:
il nostro sì all’ambiente.
Produrre energia rispettando l’ambiente è la sfida che noi di Agsm sosteniamo da sempre e che portiamo
avanti concretamente con i nostri impianti idroelettrici, eolici e solari. Siamo stati i primi in Italia
ad offrire energia rinnovabile certificata a famiglie e ad aziende. Oggi anche tu puoi contribuire in prima
persona a limitare l’inquinamento e a far sviluppare le fonti ecologiche scegliendo l’energia rinnovabile
di Agsm. Un piccolo gesto per un grande scopo: proteggere l’ambiente in cui viviamo e il nostro futuro.
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AFFIDATI AD AGSM: LA CERTEZZA SU CUI CONTARE
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18 attualità 18 marzo 2013