Foglio interno di comunicazione della Parrocchia SS. Trinità in Barletta Anno I, n. 2, Dicembre 2013 Via Padre Raffaele Di Bari, 2 - Tel. 0883.535100 - www.sstrinitabarletta.it - [email protected] PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI... UNA BIBLIOTECA Il nostro giornalino parrocchiale vuol essere un comune foglio di comunicazione e di condivisione di vita. Chi vuole può offrire il suo contributo con la scrittura di un articolo su argomenti, questioni o notizie che interessino i membri della comunità parrocchiale e il nostro quartiere. Ringrazio gli articolisti delle prime due uscite. Mi auguro che al più presto si possa costituire una piccola redazione stabile. Il titolo del presente articolo, che si ispira alla denominazione della dodicesima Fiera nazionale della piccola e media editoria, richiama il mio intento di costituire una biblioteca parrocchiale con libri che potranno essere donati da quanti sono sensibili alla diffusione della lettura, dello studio e della ricerca. È una delle vie per rendere una comunità più libera, più aperta e più ricca di idee. Già abbiamo una prima raccolta di testi provenienti dai doppioni della Biblioteca Parrocchiale Papa Giovanni Paolo II della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di San Ferdinando di Puglia (circa 200 volumi), dai doppioni della Biblioteca Parrocchiale don Michele Cafagna di Bisceglie (circa 300 volumi), da donazioni fatte da parrocchiani e altri cittadini di Barletta che hanno saputo dell’idea. La biblioteca parrocchiale si presenta come il luogo utile per leggere quotidiani, riviste, libri ed enciclopedie per interesse e piacere personali, per studiare in vista di esami, essendo il salone di mattina e nel primo po- meriggio silenzioso e molto luminoso. Sono convinto che uomini e donne ben disposti si offriranno per la cura della biblioteca nei suoi molteplici servizi. Sarà un centro di aggregazione e di pensiero per il nostro quartiere. Il libro libera, ci rasserena, ci appassiona alla vita. Educhiamo i nostri ragazzi e bambini alla lettura. Non mancheranno proposte anche per loro, promosse dal nostro oratorio parrocchiale San Domenico Savio. Speriamo di trovare al più presto un munifico benefattore per arredare la biblioteca e per dare degna collocazione ai primi libri che, ora abbiamo conservati in cartoni. Lo studio e la ricerca ci rendono cittadini più attenti e responsabili. È proprio vero più libri più idee. Chi di noi non si accorge che leggendo un romanzo, un saggio o delle poesie ci balenano tante nuove idee. Tante da doverle appuntare per iscritto, perché possono fuggire via. Da attenti lettori nascono buoni scrittori. Ricordiamo quanto scriveva Ugo Ojetti, scrittore, critico d’arte e giornalista italiano (18711946): Chi accumula libri, accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane… E sì - è vero - con i libri e con le idee nuove si può cambiare la realtà, perché si cambia l’animo umano. Siamo troppo platonici? Forse oggi è meglio esserlo. Anche la vita pastorale di una parrocchia viene rigenerata da una biblioteca che funzioni per allargare orizzonti e mentalità spesso accorciate dal presente e dal visibile. Inoltre non appena i libri saranno registrati, anche se all’inizio in maniera provvisoria, fin quando non avre- mo una scaffalatura, si avvierà il servizio prestito, per cui i libri potranno essere portati a casa per leggerli. Avvicinatevi a questa idea e diffondetela tra amici e parenti. E chiudo con un aforisma attribuito a Tullio Marco Cicerone (106-43 a. C.), sappiate: Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima. don Cosimo SAN FRANCESCO UN INNAMORATO DI DIO. Care sorelle e cari fratelli: “Pace e Bene”. In comunione con il nostro parroco don Cosimo, abbiamo deciso di farvi conoscere la figura e la spiritualità di un gigante della Chiesa: San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Oggi iniziamo con la prima parte storico biografica. “Nacque al mondo un sole”, con queste parole nella divina commedia Dante Alighieri allude alla nascita di Francesco avvenuta alla fine del 1181 o agli inizi del 1182 ad Assisi. Appartenente a una ricca famiglia, Francesco trascorse un’adolescenza e una giovinezza spensierata, coltivando gli ideali cavallereschi del tempo. A vent’anni prese parte ad una campagna militare. Nelle Fonti Francescane. Vita seconda di Tommaso da Celano. Cap. I, 584 vi è scritto: Giovanni [nome di battesimo di San Francesco] profetò chiuso ancora nel segreto dell'utero materno, Francesco predisse il futuro da un carcere terreno, ignaro ancora del piano divino. Si 2 combatteva tra Perugia ed Assisi. In uno scontro sanguinoso Francesco fu fatto prigioniero assieme a molti altri e, incatenato, fu gettato con loro nello squallore del carcere. Ma, mentre i compagni muoiono dalla tristezza e maledicono la loro prigionia, Francesco esulta nel Signore, disprezza e irride le catene. Afflitti come sono, lo rimproverano di essere pieno di gioia anche nel carcere, e lo giudicano svanito e pazzo. Ma Francesco risponde con tono profetico: "Di cosa pensate che io gioisca? Ben altro è il mio pensiero: un giorno sarò venerato come santo in tutto il mondo". In realtà è così: si è avverato completamente ciò che ha predetto. Vi era tra i compagni di prigionia un cavaliere superbo, un caratteraccio insopportabile. Tutti cercano di emarginarlo, ma la pazienza di Francesco non si spezza: a furia di sopportare quell'intrattabile, ristabilisce la pace fra tutti. Era un animo capace di ogni grazia e, fino da allora, come vaso eletto di virtù, esalava attorno i suoi carismi. In seguito si ammalò e poi fu liberato. Dopo il ritorno ad Assisi cominciò in lui un lento processo di conversione spirituale, che lo portò ad abbandonare gradualmente lo stile di vita mondano . Risale a questo periodo il celebre episodio dell’incontro con il lebbroso, in cui Francesco scese dal cavallo donò il bacio al lebbroso perché ripensando al proposito di perfezione ritenne che, se voleva diventare cavaliere di Cristo, doveva prima di tutto vincere se stesso. Ancora nelle Fonti Francescane al Cap. V, 592 troviamo: Fra tutti gli orrori della miseria umana, Francesco sentiva ripugnanza istintiva per i lebbrosi. Ma, ecco un giorno ne incontrò proprio uno, mentre era a cavallo nei pressi di Assisi. Ne provò grande fastidio e ribrezzo; ma per non venir meno alla fedeltà promessa, come trasgredendo un ordine ricevuto, balzò dal cavallo e corse a baciarlo. E il lebbroso, che gli aveva steso la mano, come per ricevere qualcosa, ne ebbe contemporaneamente denaro e un bacio. Subito risalì a cavallo, guardò qua e là ma non vide più il lebbroso. Pieno di gioia e ammirazione poco tempo dopo volle ripetere quel gesto: andò al lebbrosario e, dopo aver dato a ciascun malato del denaro, ne baciò la mano e la bocca. Così preferiva le cose amare alle dolci, e si preparava virilmente a mantenere gli altri propositi. Nicola Fioretto UNA PIETRA DOPO L’ALTRA... (AGGIORNAMENTO MENSILE SULLA RACCOLTA FONDI PER IL MUTUO DELLA COSTRUZIONE DELLA NUOVA CHIESA DELLA SS. TRINITÀ) Carissimi lettori e parrocchiani, a circa un mese dall'appello rivolto a voi tutti, circa la raccolta fondi a favore della nuova parrocchia appena costruita, riportiamo qui di seguito il resoconto delle entrate relative alle varie iniziative messe in campo in questo periodo, ricordando a voi tutti che il fine e' quello di poter onorare il pagamento del mutuo contratto a carico della parrocchia da don Cosimo, per i lavori di costruzione della chiesa stessa. Bilancio raccolta offerte per costruzione chiesa: - Offerta libera anonima euro 500,00 - Offerta libera anonima euro 1.000,00 - Iniziativa vendita dolci euro 296,00 - Riffa euro 97,00 - Lotteria dei cesti natalizi euro 380,00 - Tombolata euro 175,00 - Offerte in buste distribuite sui banchi a Natale euro 620,00 - N. 3 impegni mensili di offerte: una di euro 10 mensili e due di euro 5 cadauno Totale offerte del mese euro 3.083,00. GRAZIE! Don Cosimo ringrazia per la generosa sensibilità dimostrata e ci auguriamo che un po’ ciascuno possiamo continuare a sostenere la raccolta fondi. Domenico Divincenzo Riportiamo di seguito le coordinate bancarie e quelle del conto BancoPosta per effettuare delle donazioni intestate a: Parrocchia SS. Trinità -BarlettaCausale: costruzione complesso parrocchiale SS. Trinità BancoPosta IBAN postale: IT85R0760104000001016912758 Banca Prossima IBAN: IT70I0335901600100000078440 Oppure con bollettino postale C/C n. 1016912758 3 LO SCRIGNO DELLE POESIE E DELLE PREGHIERE Benedizione dei bambini O Signore Gesù, Figlio di Dio, che benedicevi i bambini presentati a te dalle mamme nei villaggi e nelle città della Palestina, proteggi ancora oggi con il tuo Amore, tutti i bambini delle nostre città e quartieri, in particolare questi bambini e bambine, gioia e consolazione dei loro genitori e dei nonni. Li affidiamo al Padre celeste che è tuo e anche nostro Padre, perché crescano sani e robusti, aperti al bene e alla generosità sulle orme dei tuoi passi di Amico e Maestro, e sotto la protezione amorevole di Maria tua Madre. Amen (di padre Michele Critani, 18 dic. 2013) IL CANTO: ARMONIA DELL' ANIMA Il segreto del canto? Risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta. Immaginate di vivere le vostre emozioni amplificate... lasciate che le lacrime rompano gli argini dell' anima, che la felicità invada ogni singola parte di voi, impedendovi di dormire dall'eccessiva serenità… che la rabbia esploda tanto da diventare energia che invade la mente, il corpo e i sensi. L'artista ha il bisogno irrefrenabile di trasformare un po' di questa energia in realtà per vivere. Quadri dalle mille sfumature, colori, linee, luci e ombre che si rivelano una manifestazione dello spirito vitale; ballerine che danzano in maniera così naturale e meravigliosa da sembrare libellule che varcano il confine tra la realtà e la meraviglia; artisti di strada che trasformano semplici oggetti in strumenti musicali come per magia, che riescono a volare e a scomparire in mille trucchi e modi diversi, di fronte allo stupore dei bambini che con occhi luminosi li osservano incantati ...e cantanti che tramutano la voce in un grido dell' anima, in un grido di libertà. Cantare è come vivere doppiamente la propria vita e avere la possibilità di tramutare quel doppio in realtà, è consentire agli altri di guardarti dentro, di sentire cosa provi, di sfiorare cosa sei. Dapprima sei il nulla, un'anonima persona, magari timida, con mille cose da dire senza che qualcuno voglia ascoltarle...poi assumi un' identità: un palcoscenico, decine, centinaia, migliaia di persone desiderose di un brivido, un microfono, la musica che tratteggia l' essere in una miriade di emozioni da raccontare. Non è una cosa che si può imparare, è un dono di Dio, una predisposizione eccessiva della propria sensibilità, è come avere l'anima tanto grande da non riuscire a contenerla. Quando si canta si sfiora l'immortalità: sei solo, con la musica e nient'altro; dalle prime note del pianoforte non sei più in nessun luogo, il tempo si azzera e sei esattamente dove dovresti essere. E' come mettere a nudo la propria anima senza temere giudizi, vergogna o imbarazzo, sentendosi per la prima volta nel posto giusto al momento giusto e non importa cosa succede là fuori nel mondo reale, perché non ha più rilevanza. La solitudine, i sentimenti, sono tenuti in pugno dalla forza della voce, la quale rispecchia perfettamente cosa si prova nel momento in cui si canta. Se si è tristi, la voce vibra tanto da far piangere il cuore di chi ascolta; se si è corrosi dalla rabbia, il canto si trasforma in un grido di liberazione che sprigiona un' energia tale da impressionare gli spettatori; in un momento di gioia il canto trasporta gli animi in giardini dai colori vivaci e dai profumi mai incontrati. E' questo il segreto: l'emozione. La voce deve nascondere un particolare che apre lo scrigno dei sentimenti degli ascoltatori scatenando un brivido. Su un palco, in camera propria, in una piazza, la musica ci accompagna dappertutto nel viaggio della vita, costantemente: un battito d'ali, un'auto che passa, il soffio del vento, un sussurro... sono le note di una melodia meravigliosa: bisogna solo essere in grado di ascoltare. Quando si è arrabbiati, stanchi, delusi, felici, quando la realtà non è abbastanza, l'arte può metterci in diretta connessione con le stelle, consentendoci di raggiungere mondi inesistenti e sorprendenti. Cantare è un po' questo: è un bisogno dell'anima che offre la possibilità di donare e ricevere un patrimonio immenso di emozioni in pochi minuti, è un dono che compensa tutte le mancanze e che fa sentire, anche solo per un momento, unici. Francesca Lamberti 4 Lo scorso 12 novembre 2013, presso la sala convegni della parrocchia SS. Trinità, si è svolto un incontro di informazione e sensibilizzazione circa la cultura e la pratica dell'auto-mutuo-aiuto attraverso i gruppi a.m.a.. Al termine dell'incontro è stato somministrato un breve questionario con i seguenti obiettivi: verificare il grado di interesse per l'evento informativo, rilevare i bisogni di aiuto delle persone e della comunità, e valutare la necessità di costituire e attivare uno o più gruppi a.m.a. (auto-mutuo-aiuto). Il risultato: quasi un'emergenza! Problemi di salute mentale, dipendenze da sostanze e da “gioco”, disabilità e tanta tanta solitudine, sono stati i disagi più evidenziati. A distanza di solo alcune settimane, con soddisfazione, si può annunciare la nascita e l'attivazione del primo gruppo a.m.a. per genitori e familiari di persone con autismo (probabilmente, e come minimo, in tutta l'area della BAT). Gli incontri settimanali si tengono ogni giovedì dalle ore 18 alle 19:30 nelle aule della parrocchia. Per coloro che vogliono maggiori informazioni o chiedere di partecipare al gruppo possono rivolgersi al parroco don Cosimo Falconetti o al facilitatore del gruppo dott. Luciano Simone. Al contempo è opportuno informare anche della nascita di un gruppo a.m.a. degli alcolisti anonimi già attivo dal mese di novembre con incontri settimanali ogni venerdì dalle Fior di Frutta. Sapori e bontà di Spadaro Cosimo Damiano Via Romanelli, 6 ore 17 alle 18:30. Inoltre, sempre dall'analisi dei suddetti questionari, e quindi dei bisogni, sarà quanto prima attivato anche un gruppo per famiglie e persone con problemi di salute mentale (ansia, attacchi di panico, depressione… e relativa solitudine). É fondamentale ricordare che l'automutuo-aiuto è uno “strumento strategico” per la promozione della salute riconociuto dall'Organizzaione Mondiale della Sanità (O.M.S.) e definito dalla stessa come: “...l’insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità”. Nei gruppi a.m.a. puoi incontrare altre persone con le tue stesse difficoltà: chi meglio di chi vive la tua stessa sofferenza può comprenderti? Puoi così sentirti ascoltato, non giudicato, condividere il peso del tuo dolore e, soprattutto, ti senti meno solo. Aiutando gli altri aiuti te stesso! É come essere sulla stessa “barca”! In concreto, confrontarsi con altre esperienze e scambiarsi informazioni è a tutto vantaggio del benessere di genitori e figli. Doveroso e gratificante è cogliere questa occasione per rivolgere, da parte delle famiglie e mia, un'infinita gratitudine a Don Cosimo Falconetti per la Sua generosa sensibilità e il "coraggioso" contributo che ha offerto, con fiducia, alla richiesta di aiuto. Grazie! Luciano Simone Si ringrazia PUNTO E VIRGOLA di Via Regina Margherita per la fornitura offertaci. Tel. E Fax: 0883.518721 Barletta GRAZIE 5 Biblioteca dei Ragazzi, che raccoglie oltre 4.500 volumi per lettori di età compresa tra i tre e i quindici anni. A dispetto delle previsioni degli ultimi anni il libro non abdicherà per lasciare il trono al web. Lo dimostra la vitalità delle biblioteche presenti in Italia, soprattutto di quelle ecclesiastiche. Nel medioevo si formano le biblioteche odierne, come la Biblioteca Apostolica Vaticana, fondata da papa Sisto IV che possiede una delle raccolte di testi antichi e di libri rari fra le più importanti al mondo. Nel XVI secolo la diffusione delle prime case editrici favorì la circolazione di diverse opere letterarie in tutta Europa e quindi la loro raccolta nelle biblioteche. Nel secolo successivo si assistette alla nascita delle prime grandi biblioteche pubbliche, come la Biblioteca Angelica di Roma e la Biblioteca Ambrosiana di Milano. La stanza dei libri trasforma la conoscenza in dialogo poiché a differenza del web, la carta è materia corporea e vive sulla relazione pubblica. Della biblioteca è bene apprezzare la quiete, la concentrazione nella lettura di chi la frequenta, le migliaia di volumi che occhieggiano dagli scaffali e che chiedono di essere letti. Che le biblioteche siano un segno di civiltà ce lo suggerisce la storia stessa. La biblioteca accompagna la nascita della civiltà urbana. Le prime biblioteche di cui si ha notizia, quella di Ebla, in Siria, e quella della città sumera di Lagash -, risalgono addirittura a oltre venti secoli prima della nascita di Cristo. Celeberrima, nell'antichità, la biblioteca di Alessandria, che si dice conservasse circa 700mila opere: fondata nel 284 a.C., venne distrutta da un incendio nel 47 a.C. La nostra città dispone di diverse biblioteche: La Biblioteca Comunale Sabino Loffredo, con sede nell'ala sud-est del castello di Barletta che conta un patrimonio librario di oltre 80.000 volumi. La Biblioteca e archivio diocesano Pio IX, è situata nel Palazzo Arcivescovile. Qui sono conservati circa 11.000 volumi ed opuscoli sciolti e 2.000 pergamene. Infine la Tanti volumi e ampi spazi dove leggere, studiare e fare ricerche, magari prendendo un caffè nei momenti di pausa, un modo per avvicinare i più giovani alla lettura con laboratori didattici. Tutto questo e tanto altro è ancora da realizzare ma presto diventerà realtà anche nella nostra parrocchia della Santissima Trinità. Dunque…vi aspettiamo numerosi, in biblioteca! Curci Anna Maria GRAZIE SIGNORE... PER I BAMBINI BATTEZATI: 1/12: Daloia Elena, Dipaola Claudio 8/12: Bufo Martina, Lattanzio Silvia, Tanzi Stefano 15/12: Nero Anna, Larosa Cecilia 22/12: Diella Cosimo Maria 25/12: Damato Marisol, Porcella Leonardo, Torre Gioacchino, Laporta Ilary, Seccia Sofia, Dibenedetto Sofia 29/12: Corea Daniel, Russo Mattia, Sciusco Sara, Tedone Federica, Rizzi Ruggiero 6 Il girono 1 febbraio alle ore 18.00 sarà presieduta dal nostro Arcivescovo la S. Messa per la giornata diocesana della vita consacrata. Processione della candelora nel cortile della parrocchia. Il 2 febbraio nella S. Messa delle 19.00 premiazione e consegna degli attestati ai partecipanti al concorso dei presepi e bacio del bambinello del presepe. Il 3 febbraio ore 19.00 S. Messa nella memoria di San Biagio con rito della benedizione della gola. L’11 febbraio ore 19.00 S. Messa nella memoria di Nostra Signora di Lourdes e fiaccolata con la preghiera del Santo Rosario fino alla Madonnina di Via Filograsso. Come si è fatto in passato, chi vorrà potrà portare delle preghiere di cui alcune saranno lette in maniera anonima e altre, con queste, saranno bruciate in un braciere davanti alla Madonnina. Chi vuole può unirsi alla preparazione della Passione Vivente che si terrà la domenica delle Palme alle ore 20.00. Mercoledì 19 Marzo Pellegrinaggio parrocchiale a Roma per Udienza generale di Papa Francesco nella solennità di San Giuseppe. Per iscrizioni rivolgersi al parroco. La quota di partecipazione è di € 32,00. La partenza è fissata per il 18 marzo alle 24.00 davanti alla chiesa. I posti saranno assegnati secondo l’ordine di prenotazione versando la quota di partecipazione. La giornata prevede la celebrazione eucaristica e una bella passeggiata per le vie e i monumenti più belli di Roma. Sabato 3 maggio: Pellegrinaggio al Miracolo Eucaristico di Lanciano con i bambini della prima comunione e i genitori che desiderano partecipare. Partenza davanti alla chiesa alle ore 6.00. Sarà una giornata di fraternità e amicizia e i bambini si confesseranno per la Prima Comunione. La quota di partecipazione è di € 22,00. Sabato 31 maggio pellegrinaggio a Pietrelcina e Piana Romana con i bambini della Prima confessione e i genitori che desiderano partecipare. Partenza ore 7.00 davanti alla chiesa. La giornata sarà occasione per crescere nella fraternità e conoscere i luoghi della fanciullezza e della gioventù del tanto amato Padre Pio. La quota di partecipazione è di € 19,00. Dal 6 febbraio inizieranno i quindici giovedì a Santa Rita animati dal Gruppo Santa Rita alle ore 18.00 e alla fine della santa Messa sarà estratto un nominativo del gruppo o di chi si iscrive ai quindici giovedì e riceverà per una settimana la statua di santa Rita, per invitare alla preghiera in casa amici e familiari.