Anno 18
n. 9 (settembre 2008)
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I GIOVANI AGRICOLTORI TRACCIANO
IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA TREVIGIANA
Dalla prima “Festa dei giovani agricoltori” una riflessione sulla imminente riforma della
Politica agricola comunitaria e la nascita di Agia Treviso, il laboratorio di idee dei giovani
imprenditori agricoli
In quale direzione dovranno investire le proprie
risorse i giovani agricoltori trevigiani nei
prossimi anni? Il tema del futuro delle giovani
generazioni in agricoltura è stato approfondito
nel corso del convegno dal titolo “Riforma di
medio termine della Pac: una riflessione per i
giovani” che si è svolto sabato 12 giugno al
Castello di Roncade nel corso della prima
“Festa dei giovani agricoltori” promossa da
Cia Treviso. A mezzo secolo esatto dalla
nascita della Pac, la Politica agricola
comunitaria, la Confederazione italiana
agricoltori di Treviso apre una riflessione sul
futuro dell’agricoltura trevigiana, con un occhio
di riguardo ai giovani coltivatori. La domanda
viene posta alla vigilia della riforma della Pac
di medio termine, che entrerà in vigore a
partire dal 2013, ma sarà pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea entro
fine anno e non a caso si rivolge ai giovani.
L’agricoltura trevigiana infatti si caratterizza
rispetto alle altre province del Veneto
soprattutto per la presenza di giovani. Nel 2006
nella Marca i coltivatori tra i 18 e i 40 anni,
iscritti come titolari di un’azienda agricola,
erano 634. A questo numero va sommato circa
un migliaio di giovani agricoltori che lavorano
come coaudiuvanti nelle aziende agricole di
famiglia. All’incontro hanno partecipato Denis
Susanna, presidente di Cia Treviso,
Alessandro Ghiro, presidente Cia Veneto,
Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale
area economica Cia, Franco Manzato,
assessore all’agricoltura Regione Veneto e
Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade.
“La prima versione della Pac risale al luglio
del 1958 – spiega Denis Susanna – Nel corso
dei decenni si sono alternati momenti di
penuria alimentare a periodi di eccedenza di
produzione. Ora la nuova verifica dello stato
di salute della Pac entrerà in vigore nel 2013
e sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea entro il 2008. Per questo
serve aprire subito una riflessione per dare
indicazioni ai giovani, affinché possano fare
scelte compatibili con la futura politica
comunitaria”. L’evento ha inoltre ufficializzato
la costituzione di Agia Treviso, l’Associazione
giovani imprenditori agricoli della Cia: “Lo
scopo della nuova associazione che a Treviso
conta già una trentina di giovani agricoltori è
quello di diventare un laboratorio di idee, di
iniziative e di innovazioni tecnologiche, in
quanto le aziende condotte da giovani per
competere a livello internazionale dovranno
subire forti processi di modernizzazione”.
Nella Marca in particolare i
processi
di
modernizzazione
riguarderanno le energie
alternative, la formazione
professionale a 360° gradi,
l’export. Alla politica locale
i giovani agricoltori trevigiani
chiedono un intervento sui
problemi ancora aperti in
Avepa, l’Agenzia veneta per
i pagamenti in agricoltura:
in particolare gli imprenditori
agricoli
domandano
maggiori semplificazioni per ridurre il peso
dell’eccessiva burocrazia che incide sul lavoro
delle aziende. Il “caso” Treviso, citato dal
presidente di Cia Veneto, spinge inoltre a
rivedere con maggiore attenzione l’uso del
suolo per mantenere le aree agricole attuali e
frenare l’avanzamento di quelle urbane e
industriali.
I settori trainanti dell’agricoltura trevigiana
puntano alla specializzazione:
(continua a pag. 2)
MODIFICATO IL DISCIPLINARE
DEL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO
L’Unione Europea ha approvato la modifica
del disciplinare di produzione del Radicchio
Rosso di Treviso che specifica in maniera
più dettagliata le modalità produttive e i tempi
di ottenimento. Viene introdotta
l’obbligatorietà della legatura
in campo per il radicchio rosso
di Treviso precose e viene
ampliata la dimensione
inferiore del cespo al
momento dell’immissione al
consumo. Sono state
modificate
anche
le
caratteristiche delle vasche
per la lavorazione del radicchio,
permettendo così di non perdere il legame con
il territorio che rende il Radicchio di Treviso, non
solo un ortaggio gustoso e di bella presenza,
ma ormai il simbolo delle fatiche di tante
generazioni che dalla terra trevigiana ricavano
prodotti di cui si parla in tutto il
mondo. La Cia di Treviso esprime
soddisfazione per la modifica del
disciplinare accolta dall’Unione
Europea, ad ulteriore tutela della
specificità e della storia del
Radicchio di Treviso per la
promozione e la valorizzazione del
quale la confederazione si è sempre
impegnata.
Agri
(continua dalla prima pagina)
la viticoltura, il radicchio, il latte, i funghi, gli
asparagi, il settore della carne avicola e
cunicola.
Al neo vice governatore della Regione Veneto
e assessore regionale all’agricoltura, Franco
Manzato, Cia Treviso ha chiesto di affrontare
alcune problematiche che affliggono
l’agricoltura trevigiana: i danni da selvaggina
nelle aree della Pedemontana con la relativa
richiesta di aumento di fondi e la maggiore
celerità nelle liquidazioni; l’eliminazione del
ticket introdotto per la gestione della banca
dati nazionale e dell’anagrafe bovina; la
definizione
dell’autorizzazione
e
regolarizzazione dei pozzi; la semplificazione
delle procedure del piano di sviluppo rurale.
Nel quadro invece della situazione e degli
interventi di mercato della Pac, in una fase
delicata di cambiamento, i giovani imprenditori
agricoli trevigiani chiedono di riequilibrare il
pilastro degli aiuti diretti al reddito in
agricoltura. Nel 2006 infatti gli aiuti al reddito
rappresentavano l’87% delle risorse della Pac.
mentre i fondi destinati allo sviluppo rurale
soltanto il 13%. Lo scenario che si prospetta
In alto i partecipanti al convegno;
a lato alcuni momenti della cena
offerta dalla Cia di Treviso
e in basso lo “staff” dei cuochi e dei volontari.
La Confederazione Italiana Agricoltori di Treviso
ringrazia gli sponsor della manifestazione:
CESCON CIPRIANO E CLEMENTE
Attrezzature e prodotti zootecnici
Fontanelle
... e infine un caloroso GRAZIE a collaboratori,
soci e funzionari Cia che hanno lavorato per
l’organizzazione della serata.
Complimenti a Girolamo Spadetto, Flavio Zilli e
Vincenzo Pillonetto per il gustosissimo spiedo.
2
entro il 2013 vede scendere gli aiuti diretti al
reddito al 59,2% e salire quelli rivolti allo
sviluppo rurale al 40,8%. Dal confronto con i
nuovi grandi agglomerati economici: Cina,
India, paesi del Sudamerica, che si affacciano
al negoziato con i paesi dell’Unione Europea
anche sul terreno dell’agricoltura, la proposta
dei giovani della Cia è quella di favorire
importanti alleanze per proteggere le
denominazioni di origine i prodotti Dop e Igp
che devono essere salvaguardati dal rischio
di imitazioni. Al tempo stesso verranno tutelati
i prodotti tipici degli altri Paesi.
Agri
3
68° FIERA BOVINA DI CATENA DI VILLORBA
ALLEVAMENTI IN DIFFICOLTA’ MA CON ECCELLENZE DA PREMIO
Lunedì 4 agosto presso gli impianti sportivi di
Catena di Villorba si è svolta la 68° Fiera bovina
di Catena aperta con la benedizione degli
animali, il taglio del nastro da parte delle
autorità e conclusasi con la premiazione degli
allevatori dei migliori esemplari bovini.
Rivolgiamo i nostri più vivi complimenti ai nostri
associati della società agricola Dal Zotto di
Ponzano Veneto che si è aggiudicata il 1°
premio per la miglior vacca pezzata rossa e il
1° premio come miglior capo esposto.
L’azienda Dal Zotto nel corso della
manifestazione ha anche realizzato una
dimostrazione della lavorazione del formaggio
attirando la curiosità di grandi e piccoli.
LA CIA DEL VENETO INCONTRA IL VICEPRESIDENTE
E ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA:
FRANCO MANZATO
E’ Franco Manzato, originario di Oderzo,
42enne, il nuovo Assessore del settore
primario della Regione Veneto. Subentra a
Luca Zaia.
Franco Manzato è stato consigliere comunale
a Oderzo con l’allora Sindaco
Giuseppe Covre. E’ poi diventato
dal 2000 Capogruppo regionale
della Lega Nord.
Nella foto i presidenti delle
strutture provinciali Cia durante
il recente incontro con
l’assessore nel quale sono stati
affrontate alcune importanti
questioni per il mondo agricolo:
il malfunzionamento di Avepa, la
necessità di aumentare il fondo
per i danni da selvaggina,
l’introduzione del ticket per la
gestione della banca dati bovina, la
regolarizzazione dei pozzi, la necessità di
organizzazione il settore lattiero caseario
anche attraverso l’istituzione di un tavolo
di filiera.
Nella prima riga da sinistra taglio del nastro;
intervento del sindaco di Villorba Liviana Scattolon,
accanto all’assessore regionale Franco Manzato e
al presidente Aprolav Terenzio Borga; intervento del
vicepresidente Cia Treviso Pietro De Poli.
Nella seconda riga da sinistra Loris dal Zotto ritira i
premi consegnati dall’assessore provinciale Marco
Prosdocimo e dal presidente Apa Sergio Michielan;
lavorazione del formaggio
a cura dall’azienda Dal Zotto.
MERCATO AGRICOLO
A ODERZO
e CONEGLIANO
Solo agricoltori e solo prodotti
aziendali per la vendita diretta
Il comune di Oderzo avvia il secondo mercato
agricolo della provincia, dopo quello di
Montebelluna.
Ogni sabato mattina nell’area del piazzale
Europa è allestito un mercato di soli produttori
agricoli: 20 posteggi per aziende agricole
che abbiano sede entro un raggio di 30
Km dal Comune di Oderzo che possono
mettere in vendita prodotti provenienti
esclusivamente dalla propria attività.
Anche il comune di Conegliano sta mettendo
a punto il regolamento per avviare a breve un
mercato agricolo in città.
Gli agricoltori interessati a partecipare possono
rivolgersi all’ufficio zona di Oderzo per l’inoltro
dell’apposita richiesta al Comune.
Agri
4
CONVEGNO SULLA VITICOLTURA ALL’AZIENDA “LA CALLALTELLA” DI SAN BIAGIO
Centinaia di agricoltori hanno partecipato
domenica 27 luglio alla festa organizzata
dall’ente fiera di Rovarè (San Biagio di Callalta)
presso l’azienda agricola “La Callaltella” dei
fratelli Bonetto. Presso i vigneti dell’azienda i
partecipanti hanno potuto assistere alle prove
su campo di una grande varietà di macchine
agricole specializzate per la viticoltura. A
partire dalle 10.00 nei locali della cantina si è
svolto un convegno tecnico al quale hanno
partecipato anche il ministro Zaia e
l’Assessore Franco Manzato. Tra i relatori del
convegno era presente anche il nostro
responsabile nazionale del settore vitivinicolo
Domenico Mastrogiovanni. Attraverso una
brillante relazione, Mastrogiovanni ha
richiamato l’attenzione degli addetti del settore
sulla necessità di prepararsi per tempo ai
cambiamenti imposti dalla nuova
organizzazione di mercato del vino e sulla
opportunità che le regioni facciano gioco di
squadra al fine di tutelare la viticoltura italiana
dalle minacce derivanti da
una diversa visione del
prodotto da parte dei paesi
nord europei. Annunciata
anche una importante
iniziativa della Cia sulla
revisione della legge 164 nel
trevigiano, che si svolgerà
verso fine anno, quale tappa
obbligata per un revisione
della normativa nazionale
come
conseguenza
imposta dalla nuova normativa europea. In
attesa di questo importante appuntamento
ringraziamo la famiglia Bonetto per l’impegno
profuso per questa giornata di festa e di lavoro.
Nelle immagini
dimostrazione in campo;
il tavolo dei relatori: da
sinistra il presidente ente
fiera di Rovarè Bruno Pasin,
l’assessore regionale
Franco Manzato, il sindaco
di San Biagio Francesca
Pinese, il ministro Luca Zaia
e Domenico Mastrogiovanni
della Cia;
in basso la platea degli
ascoltatori.
ADDIO A DOMENICO MARTINI,
AMICO ED EX PRESIDENTE
DI CONFAGRICOLTURA TREVISO
ADDIO AL SOCIO
ALDO RUI DI ORSAGO
Lo scorso 31 agosto ci ha
lasciato Aldo Rui di Orsago, 81
anni, colpito da infarto mentre
lavorava nella campagna alla quale
aveva dedicato la vita. Era stato
prima allevatore di polli e conigli,
negli anni ’60 aveva aperto un
macello con vendita all’ingrosso
e poi una gastronomia in centro
ad Orsago. Socio storico della CIA, era stato consigliere
al Consorzio di Bonifica Sinistra Piave. Alle figlie le più
sincere condoglianze da parte della Cia di Treviso.
È morto lo scorso 27 agosto, dopo breve
malattia, Domenico Martini, volto noto e
conosciuto da tutti a Motta di Livenza.
Laureato in legge, visse con partecipazione
la realtà sociale e politica del paese: a Motta
infatti fu stimato presidente della Casa di
Riposo, che sotto la sua guida si sviluppò in
maniera decisiva; inoltre venne eletto in più
occasioni consigliere comunale; negli ultimi
anni ricoprì il ruolo di presidente
dell’Associazione Anziani e Pensionati che
in città raggruppa numerosi affiliati.
Per due mandati, dal 2000 al 2006, ricoprì il ruolo di presidente provinciale
di Confagricoltura Treviso. Osservatore attento delle vicende locali, amò
sempre la sua città, interessandosi delle principali scelte amministrative e
politiche fino a quando la salute lo ha permesso.
La Cia di Treviso ricorda con affetto un presidente che ha saputo aprire al
dialogo e alla collaborazione su progetti di interesse comune per il mondo agricolo
e ha avviato una strada di amichevole scambio di idee con Confagricoltura di
Treviso che ancora oggi prosegue con immutata fiducia.
Ai familiari le più sentite condoglianze da parte della presidenza e del Consiglio
di Cia Treviso.
Agri
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DOPO IL BRUNELLO GLI USA BLOCCANO
ANCHE IL NOBILE DI MONTEPULCIANO
Nel Frattempo entra nel mondo del vino la lingua elettronica
Il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia ha
recentemente scritto alla Procura della Repubblica
di Montepulciano ed all’ambasciata Usa in Italia
allo scopo di conoscere “ogni informazione
divulgabile da poter trasmettere alle autorità
americane”, che ne hanno fatto richiesta. Si torna
quindi a parlare di vino Italiano (in questo caso
DOCG Montepulciano) fermo alle frontiere degli
Stati Uniti d’America dopo gli accertamenti fatti
dalla Guardia di Finanza in alcune imprese
vitivinicole che avrebbero prodotto e
commercializzato il vino senza che questo avesse
i previsti requisiti dal disciplinare di produzione.
A tal proposito gli USA hanno chiesto di sapere i
nomi di produttori ed imbottigliatori, le annate
interessate, le irregolarità riscontrate ed i marchi
coinvolti. Si rischia ora un altro blocco delle
importazioni di vino italiano. In sostanza già con
la vicenda
Brunello si
sono aperti
n u o v i
scenari
nell’affrontare
i mercati
mondiali,
mettendo in luce anche vecchi problemi del
nostro settore, questa situazione rischia di
rappresentare un vero problema e una
riflessione seria il mondo vitivinicolo, la deve
fare.
Il consumatore va tutelato e trattato in modo serio;
se un azienda decide di aderire ad un disciplinare
questa scelta va mantenuta, chi non lo fa rischia
di provocare gravi danni a tutto il comparto
pertanto, in caso di frodi, non potranno esserci
sconti per chi fa il furbo.
Abbiamo scoperto che i piemontesi stanno
studiando un sistema di tracciabilità e
rintracciabilità, per i loro vini più importanti, che
AVEPA: COSA POSSIAMO FARE ?
La difficile posizione dei centri di assistenza agricola tra le
richieste degli agricoltori e i malfunzionamenti burocratici
Non capisco dove nascano i problemi, chi
siano i responsabili o chi ci guadagna da
questo comportamento, sta di fatto che per
colui che ha di fronte l'agricoltore
quotidianamente e che con lui si rapporta, il
lavoro diventa sempre più complicato e le
responsabilità che deve assumere non sono
più giustificabili.
Ogni giorno, sempre di più, ci si dimentica di
lavorare per gli agricoltori e molti associati ci
definiscono un appendice di Avepa e forse
hanno ragione.
Diventiamo parafulmine contoterzi ogni
qualvolta l’agricoltore passa nei nostri uffici
per le firme, ogni qualvolta si bloccano i
finanziamenti perchè ci sono naomali e non
si sa come risolverle; ogni qualvolta si
chiedono informazioni ad Avepa e non vengono
fornite; ogni qualvolta non siamo in grado di
svolgere delle consulenze serie ed attendibili
a causa delle continue evoluzioni normative e
delle specifiche fatte da Avepa; ogni qualvolta
non riusciamo a capire quali modifiche hanno
apportato all'applicativo informatico senza
comunicarcele
Il sistema, mi rendo conto, è complesso. La
normativa Europea, quella Nazionale, quella
Regionale, quella di Agea, quella di Avepa, gli
accordi con i CAA, i programmi sempre più
difficili da gestire per la mole di dati che ogni
giorno, ogni ora viene aggiornata, complicano
ancora di più le cose.
L'agricoltura non è statica, ma dinamica in
quanto sottoposta a regole di mercato quindi
la continua lentezza delle procedure
informatiche crea ritardi nella conclusione delle
pratiche con danni enormi al settore.
Un sistema come questo non permette certo
alle aziende agricole di essere competitive!
Chiediamo un deciso intervento del neo
assessore Franco Manzato.
Fabio Bernardi
Responsabile CAA - CIA Treviso
prevede, tra l’altro, la verifica delle caratteristiche
degli isotopi presenti nel vino affinché ne siano
testate chimicamente le caratteristiche e
permettere quindi il successivo confronto con
quelli presenti nell’acqua delle falde acquifere
dell’area di provenienza dell’uva. Un metodo
innovativo in grado di garantire la qualità del vino
imbottigliato, tutelare il consumatore, impedire
frodi ed adulterazioni, in un’unica parola
garantire un futuro ai vini piemontesi.
Nel frattempo una bizzarra innovazione
tecnologica sta per entrare nel mondo dei
sommeliers. Si tratta dell’ e-tongue ossia della
lingua elettronica, costituita da uno strumento
dotato di una serie di piccole membrane sintetiche.
Secondo un’autorevole rivista lo strumento,
realizzato in Spagna, dovrebbe essere in grado di
distinguere le annate del vino e le varietà di uva
utilizzata. In sostanza è uno strumento pensato
in funzione antifrode in grado di snocciolare tutte
le verità nascoste e neutralizzare i vini taroccati.
Quindi, furbastri del vino attenzione, avete i
giorni contati; Almeno così vogliamo credere!
Denis Susanna
presidente provinciale CIA Treviso
ROMANIA:
CRESCITA
RECORD DEL PIL
ANCHE GRAZIE
ALL’AGRICOLTURA
Il Prodotto Interno Lordo della Romania nel
primo semestre 2008 ha fatto registrare una
crescita record + 8,8 %, il più alto dalla
caduta del regime comunista. I dati sono
stati diffusi dall’ufficio nazionale di
statistica, secondo il quale la crescita è
stata trainata soprattutto dall’agricoltura,
in ripresa dopo la catastrofica annata 2007
segnata dalla siccità e dall’edilizia.
Agri
6
EDIFICAZIONE IN ZONA AGRICOLA
Modificato l’art. 44 della L.R. 11/2004 “Norme per il governo del territorio”
La legge regionale n. 4 del 26/06/2008
introduce importanti novità in materia di
edificabilità in zona agricola.
Nella zona agricola sono ammessi, secondo
quanto previsto dal PAT e dal PI,
esclusivamente interventi edilizi in
funzione dell’attività agricola, siano essi
destinati alla residenza che a strutture agricoloproduttive così come definite con
provvedimento della Giunta regionale.
Gli interventi edilizi sono concessi, sulla base
di un piano aziendale redatto da un tecnico
abilitato, all’azienda agricola che possiede i
seguenti requisiti minimi:
- iscrizione all’anagrafe regionale nell’ambito
del Sistema Informativo del Settore Primario
- occupazione di almento 1 unità lavorativa a
tempo pieno regolarmente iscritta nei ruoli
previdenziali agricoli presso l’Inps.
- redditività minima definita sulla base dei
parametri fissati dalla Giunta regionale.
Sono concesse deroghe quando gli interventi
edilizi siano necessari per l’adeguamento ad
obblighi derivanti da normative regionali, statali
o comunitarie riguardanti la tutela
dell’ambiente, il rispetto dei requisiti igienicosanitari e l’assicurazione del benessere degli
animali.
Per favorire l’insediamento dei giovani in
agricoltura sono concessi interventi edilizi
anche in assenza dei requisiti limitatamente
alle iniziative del PSR 2007/2013 riferite al
“pacchetto giovani”.
E’ consentito l’ampliamento di abitazioni
esistenti fino a 200 mc per ogni familiare e/o
addetto regolarmente occupato
come unità lavoro, non oltre 1200
mc. Analogo ampliamento è
consentito anche per usi
agrituristici.
Possono essere edificate nuove
case di abitazione, se non esistenti
nell’azienda agricola, fino a 600 mc
per azienda ampliabili di 100 mc per
ogni familiare e/o addetto
regolarmente occupato sempre non
oltre 1200 mc complessivi.
Gli agriturismi possono realizzare
piscine in deroga ai requisiti.
L’imprenditore agricolo può realizzare serre
fisse nei limiti di copertura del 50% del fondo
di proprietà o disponibilità e nel rispetto delle
modalità costruttive.
La realizzazione di strutture agricolo-produttive
destinate ad allevamento è consentita previo
parere dell’ASL competente per territorio.
I tecnici della Cia possono valutare la fattibilità
dell’opera e redigere la relazione tecnica
necessaria.
RISARCIMENTO DANNI DA FAUNA SELVATICA
Un apposito fondo regionale risarcisce i danni alle colture, agli allevamenti e agli impianti
attrraverso le Province competenti per territorio
Tutto il territorio agro-silvo pastorale, compreso
il territorio lagunare e vallivo, le zone umide,
gli incolti produttivi ed improduttivi, le zone
montane d’alta quota ad eccezione delle rocce
nude e dei ghiacciai, è soggetto a
pianificazione faunistico-venatoria, finalizzata
per quanto attiene alle specie carnivore, alla
conservazione delle effettive capacità
riproduttive e al contenimento naturale e per
quanto riguarda le altre specie al
conseguimento della densità ottimale e alla
sua conservazione mediante la riqualificazione
delle risorse ambientali e la regolamentazione
del prelievo venatorio.
Con la legge 50/1993 la Regione Veneto ha
istituito un fondo regionale destinato alla
prevenzione ed al risarcimento dei danni
arrecati dalla fauna selvatica, la cui
operatività ricade in territorio dove la caccia
non sia vietata. Sono quindi esclusi i parchi,
le riserve, i fondi chiusi e le aree di rispetto, le
oasi di protezione, gli allevamenti, le foreste
demaniali, le altre superfici in cui non si
realizzano forme di gestione venatoria.
Le risorse del fondo per l’anno 2008
ammontano a 617.500 euro (117.500 euro in
più rispetto all’ammontare del 2007) di cui
400.000 euro trasferiti alle province per il
risarcimento danni e 200.000 per interventi di
prevenzione, 10.000 destinati al risarcimento
danni da grandi carnivori selvatici e 7.500 euro
per affrontare spese in caso di ricorsi.
I danni ammissibili a contribuzione sono:
- danni a colture erbacee
- danni a colture orticole
- danni ad arboree
- danni agli allevamenti
- danni alle strutture di sostegno e agli
impianti.
Nei territori dove si esercita la caccia
programmata il risarcimento dei danni avviene
solo dopo idonei interventi di prevenzione
Nelle aziende faunistico-venatorie e agrofaunistio-venatorie sono risarciti solo danni
da fauna selvatica non sottoposta a prelievo
venatorio; negli altri casi dovrà provvedere al
risarcimento il concessionario dell’azienda
venatoria.
Nelle zone di ripopolamento e cattura il
fondo risarcisce danni da fauna selvatica
cacciabile e non cacciabile a condizione di
una preventiva predisposizione di idonei
interventi di prevenzione.
Nelle zone per l’allenamento e
l’addestramento di cani da caccia sono
risarciti solo danni da fauna selvatica non
utilizzata per allenamento e gare.
Nel caso di danni arrecati da attività venatoria
il fondo regionale interviene in conformità alla
normativa vigente su tutto il territorio regionale,
ad eccezione delle aree gestite da aziende
faunistico-venatorie e agro-faunistico-venatorie.
Gli imprenditori che subiscono danni da
selvaggina nella propria azienda possono
rivolgersi agli uffici Cia per la predisposizione
della domanda di risarcimento da inoltrare alla
Provincia.
Agri
7
IN CAMPAGNA CON I PARENTI
Ricordiamo che i parenti e gli affini fino al
3° grado del coltivatore diretto (evidenziati
in giallo negli schemi in basso) possono
occasionalmente aiutare nello svolgimento dei
lavori agricoli come ad esempio la vendemmia,
la raccolta della frutta o della verdura, la
potatura o altre lavorazioni stagionali, purchè
in forma occasionale e sempre a titolo
gratuito. Pubblichiamo di seguito uno schema
che chiarisce i gradi di parentela e di affinità
per orientarsi nell’albero genealogico familiare,
ma soprattutto per capire chi può partecipare
alle vendemmie in corso, senza incorrere in
pesanti sanzioni.
Rinnoviamo l’invito agli agricoltori ad utilizzare
i voucher vendemmia per l’assunzione di
studenti e pensionati.
Rivolgetevi agli uffici Cia per tutti i chiarimenti.
PARENTELA vincolo che unisce persone che discendono da uno stesso stipite
bisnonni
linea retta
3° grado
prozii
(fratelli dei nonni)
linea collaterale
4° grado
nonni
linea retta
2° grado
zii paterni e materni
linea collaterale
3° grado
genitori
linea retta
1° grado
SOGGETTO
fratelli e sorelle
linea collaterale
2° grado
figli
linea retta
1° grado
nipoti
(figli di fratelli)
linea collaterale
3° grado
nipoti
linea retta
2° grado
pronipoti
(figli di figli di fratelli)
linea collaterale
4° grado
bisnipoti
linea retta
3° grado
cugini
linea collaterale
4° grado
cugini dei genitori
linea collaterale
5° grado
figli di cugini
dei genitori
linea collaterale
6° grado
figli di cugini
linea collaterale
5° grado
figli di figli di cugini
linea collaterale
6° grado
figli di pronipoti
linea collaterale
5° grado
AFFINITA’ vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell’altro coniuge
1°
I suoceri con i generi e le nuore - Il patrigno e la matrigna con i figliastri
2°
I cognati - Nota: il coniuge del cognato non è affine cioè non sono miei affini i cognati e le cognate di mia moglie;
nè sono affini tra loro i mariti di due sorelle
3°
La moglie dello zio, il marito della zia, la moglie del nipote e il marito della nipote
4°
La moglie del pronipote ed il marito della pronipote; la moglie del prozio ed il marito della prozia; il marito della cugina e la
moglie del cugino
Agri
CONTRIBUTI REGIONALI
PER INTERVENTI BOSCHIVI
La legge 14/2003 ha l’obiettivo di sostenere la
produzione di biomasse e la realizzazione di
cure colturali ai boschi degradati, in virtù della
quale ogni anno la Regione Veneto apre un
bando di finanziamento. Nel BUR del 15/08 è
stato pubblicato il 5° bando.
Sono ammessi a beneficiare del contributo per
l’azione A: colture legnose i soggetti
pubblici e privati che coltivano un terreno
agrario e che intendono effettuare piantagioni
di colture legnose per la produzione di
biomassa per usi energetici, industriali o altro.
Non sono ammessi i terreni in zona montana,
quelli coltivati a prato permanente o a pascolo
e le superficie ritirate dalla prooduzione. La
superficie oggetto dell’intervento deve essere
compresa tra 3.000 e 40.000 mq.
Sono ammessi a beneficiare del contributo
dell’azione B: cure colturali ai boschi
degradati i soggetti pubblici e privati che
intendono effettuare cure colturali straordinari
sui popolamenti forestali per ripristinare la
funzionalità dell’ecosistema o che intendano
effettuare il ripristino produttivo del pascolo o
del prato su territori delle Comunità Montane
invasi per più del 50% da vegetazione legnosa.
Le utilizzazioni forestali dovranno essere
effettuate da imprese munite del patentino di
idoneità forestale se la superficie oggettod
ell’intervento è superiore a 2,5 ha per i cedui o
se la massa retraibile è maggiore a 100 mc
per le fustaie o in presenza di aree sensibili.
Le domande per entrambe le azioni finanziate
devono essere presentate entro il 29
settembre 2008 e tutti gli interventi dovranno
essere conclusi entro il 30 aprile 2010.
Il contributo concesso non può essere
maggiore delle spese sostenute per la
realizzazione dell’intervento e in ogni caso non
potrà superare 2.500 euro/ha.
DICHIARAZIONE RACCOLTA UVE
E PRODUZIONE VINICOLA
La DICHIARAZIONI DI RACCOLTA UVE deve
essere presentata da chi ha prodotto e
venduto l’uva ad una cantina, tranne chi ha
meno di 10 are di vigneto o chi ha conferito la
totalità della propria produzione a cantine
Sociali.
La DICHIARAZIONE DI PRODUZIONE
VINICOLA deve essere presentata da tutti
coloro che hanno vinificato il proprio prodotto
o il prodotto acquistato. Sono inoltre obbligati
tutti quei soggetti che alla mezzanotte del
30/11/08 detengono prodotti diversi dal vino
(mosti concentrati e/o rettificati ottenuti nella
compagna in corso) uve, mosti, vini nuovi
ancora in fermentazione.
Le dichiarazioni di raccolta uve e produzione
vinicola devono essere presentate entro il 10/
12/2008 alla provincia in cui sono ubicati i
vigneti o gli impianti di vinificazione.
Coloro che hanno venduto la produzione ad
una cantina privata devono consegnare alla
stessa il mod. F1 il quale attesta il quantitativo
di uva consegnato e la superficie sulla quale
è stato prodotto entro il 30/11/2007.
Per chi deve compilare la dichiarazione di
racccolta uve, serve il documento di trasporto
o copia della fattura relativamente all’uva
ceduta.
Per la dichiarazione di produzione vinicola
serve il quantitativo di uva prodotta e vinificata
distinto in Doc e IGE, Bianco o Nero; eventuali
modelli F1; il quantitativo di vino feccioso (vino
+ feccia) detenuto alla data del 30/11 sempre
distinto per tipologia.
La documentazione va consegnata
presso gli uffici Cia entro la fine del mese
di novembre, per permettere agli
operatori di adempiere agli impegni
tecnici.
E’ inoltre necessario aggiornare il fascicolo
del produttore nel quale deve essere presente
la dichiarazione delle superfici vitate nei casi
previsti dalla normativa.
In concomitanza con la dichiarazione di
raccolta uve e produzione vinicola bisogna
compilare la denuncia delle uve alla Camera
di Commercio dove vengono indicati i
quantitativi prodotti per varietà e per
Indicazione Geografica quindi per effettuare
la compilazione in maniera corretta bisogna
distinguere i quantitativi oltre che per Doc o
Igt anche in base alla varietà.
8
CONTRIBUTI PER
LA DIFFUSIONE
DEL CASTAGNO
Anche quest’anno la Provincia di Treviso
ha emanato un bando per la diffusione della
coltura del castagno al quale possono
accedere i proprietari o conduttori di terreni
ricadenti nell’areale tipico della coltura. Il
bando prevede l’erogazione di contributi per
l’effettuazione dei seguenti interventi:
- potatura del secco;
- potatura di ricostituzione della chioma;
- ricostituzione boschiva sottochioma;
- innesto di giovani polloni per diffondere
varietà locali resistenti al cancro della
corteccia.
Il richiedente deve sostenere per gli
interventi una spesa di almeno 250 euro
per la potatura del secco o di ricostituzione
di almeno 2 piante e/o innesti su almeno 5
piante. Il contributo è concesso nella
misura massima del 50% delle spese
ammesse e comunque fino ad un
massimo di 900 euro per ciascun
beneficiario. Le domande devono essere
presentate alla Provincia di Treviso entro il
26/09/2008
FINANZIAMENTI
PER L’IMPIANTO
DI OLIVI
La Provincia di Treviso ha emanato un
bando per la diffusione della coltura
dell’olivo rivolto a imprenditori agricoli
proprietari o conduttori di terreni nei
seguenti comuni: Asolo, Borso del G.,
Caerano S. Marco, Cappella Maggiore,
Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cison di
Valmarino, Colle Umberto, Conegliano,
Cordignano, Cornuda, Crespano del G.,
Crocetta del M., Godega S.U., Maser,
Miane, Monfumo, Montebelluna, Nervesa
della B., Paderno del G., Pederobba, Pieve
di Soligo, Possagno, Refrontolo, Revine,
San Fior, S. Pietro di Feletto, S. Zenone
degli E., Sarmede, Segusino, Susegana,
Tarzo, Valdobbiadene, Vidor, Vittorio V.to,
Volpago del M. Il contributo è concesso
nella misura massima del 50% della spesa
sostenuta per l’acquisto di piante di olivo
con una spesa massima ammissibile di
10 euro per pianta. Il richiedente deve aver
messo o mettere a dimora almeno 25
piante dal 01/01/2008 al 31/12/2008.
Le domande devono essere presentate alla
Provincia di Treviso entro il 19/09/2008.
Agri
SICUREZZA ALIMENTARE
E PACCHETTO IGIENE
Oggi i consumatori desiderano sempre più
essere certi che i cibi acquistati e consumati
siano sani e sicuri.
Per “Pacchetto igiene” si intende l’insieme
dei Regolamenti Comunitari che permettono
di garantire la sicurezza alimentare.
Gli agricoltori coinvolti nella catena alimentare
poichè, direttamente e indirettamente,
producono alimenti che raggiungono i
consumatori, sono chiamati ancora una volta
al rispetto di una serie di norme:
- garantire che gli alimenti o i mangimi
soddisfino le condizioni igienico sanitarie nelle
fasi di produzione, trasformazione e
distribuzione.
- registrare i fornitori dei singoli prodotti (tenere
copia delle fatture)
- registrare i clienti ai quali hanno venduto i
prodotti (tenere copia delle fatture)
- etichettare alimenti e mangimi immessi nel
mercato.
PRODUZIONI ANIMALI E VEGETALI
Ad esempio tutti gli agricoltori che producono,
raccolgono, immagazzinano, manipolano
senza alterare la loro natura, i cereali, le
orticole, i frutti, i bovini, le pecore, il latte, il
pesce, l’uva, le uova, ecc..
Questi agricoltori, come previsto dalla
normativa, devono:
a) identificare le superfici interessate alla
produzione
b) verificare la qualità del suolo con analisi
chimiche
c) usare sementi certificate
d) usare correttamente i prodotti fitosanitari e
compilare il registro dei trattamenti
Per i prodotti allevati:
- registrare l’allevamento e gli animali come
previsto dalla normativa sanitaria
- registrare la natura e l’origine degli alimenti
e utilizzare correttamente gli additivi
somministrati agli animali
- porre attenzione alle analisi effettuate agli
animali
- registrare l’insorgenza di malattie
OPUSCOLO GRATUITO
Veneto Agricoltura ha recentemente
pubblicato l’opuscolo “Pacchetto
Igiene” in cui spiega tutti gli obblighi
imposti dalla normativa comunitaria.
Chi è interessato può ritirarne
gratuitamente una copia presso gli
uffici della Cia di Treviso.
9
GASOLIO PER
IRRIGAZIONE
DI SOCCORSO
Anche quest’anno la Regione Veneto
tramite AVEPA ha disposto la possibilità
di richiedere il supplemento del gasolio
agevolato per l’irrigazione di
soccorso. L’emergenza siccità non ha
però interessato in maniera omogenea
tutto il territorio Veneto ed è stata meno
intensa dello scorso anno, per questo
quindi la quantità di gasolio agevolato
assegnata per l’irrigazione di soccorso
sarà pari al 50% di quanto riportato nelle
tabelle di assegnazione definite ad inizio
anno dalla Regione Veneto.
La richiesta di supplemento va presentata
con le medesime modalità della scorsa
campagna,
tramite
gli uffici di
z o n a
CIA.
STOCCAGGIO DEI MANGIMI
Chi produce o acquista derrate alimentari o
mangimi deve mettere in atto quanto
necessario per proteggere i prodotti in
stoccaggio. Ad esempio deve proteggerli da
eventi atmosferici, insetti, topi, incendio,
muffe, sassi, contatto con sostanze chimiche
(gasolio, prod. fitofarmaci), ecc...
NUOVI
RESPONSABILI
SETTORI
AGRITURISMO
E AMBIENTE
E CAMBIO
ALLA GUIDA
DELL’UFFICIO
DI SAN
VENDEMIANO
TRASFORMATORI
Per tutti coloro che effettuano una
trasformazione, l’obbligo è quello di realizzare
un sistema di autocontrollo.
Alcuni accorgimenti, non comunque
sufficienti, sono:
- tenere puliti gli impianti, le attrezzature, i
veicoli, ...
- utilizzare acqua pulita o potabile
- evitare contaminazione da parte di animali o
insetti nocivi.
Per questi ultimi la Confederazione Italiana
Agricoltori consiglia di effettuare, tramite i
propri collaboratori, un’analisi approfondita e
successivamente redigere quindi il manuale
di autocontrollo igienico sanitario come
prevede la legge.
Marco Golfetto è il nuovo referente della
Cia di Treviso per il settore agriturismo,
territorio-ambiente e urbanistica;
continuerà inoltre a seguire il settore
energie rinnovabili. Succede a Mario
Boldrin che ha lasciato la Cia di Treviso e
al quale auguriamo in bocca al lupo per il
nuovo impiego.
Golfetto sarà affiancato da Simone
Barban per i servizi tecnici alle aziende
agrituristiche.
I nuovi referenti del settore sono contattabili
ai seguenti numeri di telefono:
Marco Golfetto 335/1093752
Simone Barban 335/ 6987139
Succede a Golfetto, alla guida dell’ufficio
di San Vendemiano, Tullio Doretto già
funzionario del settore tecnico di zona.
- registrare la somministrazioni di medicinali
agli animali
Agri
CONTRIBUTO REGIONALE
LIBRI DI TESTO
Gli alunni delle scuole medie inferiori e
medie superiori, statali e non statali,
residenti nella regione Veneto, possono
beneficiare di un contributo sulle spese per
l’acquisto di libri di testo sostenute per l’anno
scolastico 2008/09 (esclusi dizionari), purchè
l’Isee del nucleo familiare non superi
10.632,94 euro.
Le famiglie interessate
possono rivolgersi al
CAF-CIA
per
l’elaborazione dell’Isee
e presentare richiesta
al comune di residenza
entro venerdì 31
ottobre 2008.
BORSA DI STUDIO
PER SPESE D ISTRUZIONE
Il contributo viene erogato dalla Regione Veneto
alle famiglie di studenti delle scuole elementari,
medie o superiori, statali o paritarie per le
spese sostenute nel corso dell’anno
scolastico
2008/2009
per
frequenza, trasporto, mensa e
sussidi scolastici. Beneficiano del
contributo le famiglie con Isee
relativo ai redditi 2007 fino a
12.405,09 euro.
I contributi concessi ammontano a
100 euro per la scuola primaria, 120
euro per la scuola media, 140 euro
per la scuola superiore o formativa e
comunque non potranno mai superare la spesa
effettivamente sostenuta.
Il bando scade il 15 ottobre 2008.
10
“BUONO”
TRASPORTO
SCOLASTICO
Contributo regionale su
abbonamenti
per
trasporto scolastico
Il contributo spetta alle famiglie di studenti
di scuole secondarie di 2° grado statali,
paritarie, non paritarie ma legalmente
riconosciute o pareggiate e formative
accreditate dalla Regione Veneto che
svolgono percorsi di formazione
professionale. Beneficiano del contributo
le famiglie con Isee relativo ai redditi 2007
inferiore o uguale a 17.721,56 euro.
Sono ammesse le spese sostenute nel
corso dell’anno scolastico 2008/2009 per
l’abbonamento a mezzi di trasporto
necessari per raggiungere l’istituto
scolastico.
Il bando scade il 31/10/2008.
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CONTABILITA’
Agri
RIVALUTAZIONE TERRENI
PROROGATA AL 31 OTTOBRE
Il decreto milleproroghe sposta al 31 ottobre
2008 il termine per il versamento dell’imposta
sostitutiva e per la redazione della perizia
di stima per la rivalutazione dei terreni
posseduti alla data del 1 gennaio 2008.
La perizia può essere redatta da ingegneri,
architetti, geometri, agronomi, agrotecnici,
periti agrari e periti industriali edili e deve
essere asseverata presso il Tribunale, notaio
o giudice di pace entro ottobre.
L’imposta sostitutiva dovuta nella misura del
4% può essere rateizzata fino ad un massimo
di 3 rate annuali di pari importo, nel qual caso
sulle rate successive alla prima sono dovuti
interessi del 3% annuo.
Il valore rideterminato mediante il versamento
dell’imposta sostitutiva assume la natura di
prezzo di acquisto da portare in diminuzione
del corrispettivo conseguito in sede di vendita
ai fini della determinazione della plusvalenza.
La rivalutazione è particolarmente conveniente
per i terreni edificabili cioè quei terreni
utilizzabili a scopo edificatorio in base allo
strumento urbanistico comunale.
MANOVRA FISCALE ESTIVA
Le principali novità introdotte dal D.L. 112 del 25/06/08
E’ stata approvata definitivamente dal Governo
prima della pausa estiva la Manovra
economica triennale da 36,28 miliardi di euro.
Per il 2009 le misure valgono 16,46 miliardi.
Le nuove entrate derivano dalla Robin tax nel
settore energetico che introduce l’addizionale
Ires del 5,5% sulle aziende dei settori
energetici a partire dall’anno di imposta 2008;
dalla stretta a carico di banche e assicurazioni
che possono ora dedurre solo parzialmente
gli interessi passivi, dalle misure sulla
riscossione e sulla lotta all’evasione.
I tagli alle spese colpiscono il pubblico
impiego, il patto di stabilità interno degli enti
locali, la spesa sanitaria e i ministeri.
Importante novità anche il piano straordinario
di verifiche sul reddito delle persone fisiche,
con precedenza ai contribuenti che, pur avendo
capacità contributiva, non hanno dichiarato
imposte da pagare. Sulle esenzioni per motivi
di reddito saranno avviate immediatamente
verifiche stringenti.
Aumenta dal 12,5% al 20% la ritenuta sugli
interessi corrisposti ai soci persone fisiche
delle cooperative e viene reso automatico il
meccanismo della sterilizzazione del maggior
gettito Iva, conseguente all’aumento del
prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle
accise sulla benzina.
I professionisti non sono più obbligati a tenere
un conto corrente separato
ASSEGNI E CONTANTI
IL LIMITE RITORNA 12.500 Euro
Ritorna da 5.000 a 12.500 euro
il tetto per il trasferimento di
contante, di libretti di deposito
bancari o postali o di titoli al
portatore. Gli assegni bancari e
circolari al di sopra di 12.500
euro (non più 5.000 euro)
dovranno indicare la clausola “non trasferibile”
e indicazione del nome o della ragione sociale
del beneficiario. Per gli assegni in
forma libera inoltre viene meno
l’obbligo di indicare il codice fiscale
del girante e viene abolita anche
l’imposta di bollo di 1,50 euro.
Il saldo dei libretti bancari o postali
al portatore non può essere
superiore a 12.500 euro.
11
PROLUNGATA
LA VALIDITA’
DELLA CARTA
D’IDENTITA’
Passa da 5 a 10 anni
il periodo di validità
della carta d’identità.
La disposizione si
applica anche ai
d o c u m e n t i
attualmente in corso di
validità. I Comuni dovranno informare i
titolari 80-90 giorni prima della scadenza
del documento.
DETRAZIONE
SPESE MEDICHE:
NO AGLI
INTEGRATORI
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che le
spese per l’acquisto di integratori alimentari
non sono ammesse alla detrazione Irpef
del 19% per le spese sanitarie, anche se
esiste la prescrizione di un medico.
Gli integratori sono prodotti alimentari che
integrano la comune dieta, ma non gli sono
associate
capacità di
prevenzione o
cura
delle
malattie.
La detrazione
Irpef del 19% è ammessa per spese
mediche e di assistenza specifica, per
spese chirurgiche, per l’acquisto di
medicinali, prestazioni specialistiche e
protesi dentarie e sanitarie.
L’ELENCO
CLIENTI E
FORNITORI
NON VA PIU’
PRESENTATO
Soppresso definitivamente l’obbligo di
presentare l’elenco clienti e fornitori ai fini
dell’Iva. Non saranno irrogate sanzioni per
errori
o
omissioni
commesse
precedentemente all’abrogazione.
Sono abrogate anche le sanzioni previste
per irregolarità nella presentazione della
comunicazione annuale dati Iva.
Agri
12
VITTIME DI INCIDENTI SUL LAVORO
Conversione D.L. 112/2008
in Legge 133 del 06/08/2008
ALCUNE
DISPOSIZIONI
IMPORTANTI
ABOLIZIONE CUMULO PENSIONE Art. 19
A partire da gennaio 2009 è abolito il divieto
di cumulo tra pensione di anzianità e redditi
da lavoro sia dipendente che autonomo.
Abolito anche per le pensioni liquidate con il
sistema contributivo.
ASSEGNO SOCIALE Art. 20 c.10
A decorrere dal 1 gennaio 2009 per ottenere
l’assegno sociale oltre ai requisiti ordinari è
necessario che gli aventi diritto abbiano
soggiornato legalmente in Italia in via
continuativa per almeno 10 anni.
INVALIDITA’ CIVILI Art. 80
Nel corso del 2009 l’Inps attuerà un piano
straordinario di 200mila accertamenti di
verifica nei confronti di titolari di benefici
economici derivanti da invalidità civili. Se
FONDO REGIONALE DI SOLIDARIETÀ
La Regione Veneto ha istituito un fondo di
solidarietà di 500mila euro per i familiari
dei lavoratori deceduti o gravemente
invalidati a causa di incidenti nei luoghi di
lavoro.
Per questo primo anno di applicazione
sono destinatari del fondo il coniuge e i
figli, residenti in Veneto, del lavoratore
deceduto in conseguenza di incidente sul
luogo di lavoro con Isee fino a 50.000 euro.
In assenza di questi la domanda può
essere presentata anche dai genitori, dal
fratello o dalla sorella se conviventi del
lavoratore deceduto e a suo carico al
momento della morte.
L’applicazione riguarda gli eventi accaduti
dal 01/01/2008 e le domande devono
e s s e r e
presentate
entro 180
giorni dalla
d a t a
dell’evento.
Per
gli
infortuni
avvenuti dal 01/01/2008 e fino all’entrata in
vigore del presente regolamento, i destinatari
possono presentare domanda entro 90 giorni
dalla pubblicazione nel BUR. Al nucleo
familiare viene destinato un contributo una
tantum di 5.000 euro + 1.000 euro per ogni
figlio minorenne o di età compresa tra 16 e 25
anni se studente o di età superiore a 18 anni
se disabile a partire dal 75%.
l’interessato non si presentasse a visita e se
entro i successivi 90 giorni non presentasse
documentazione giustificativa, l’Istituto
provvederà alla revoca della provvidenza a
decorrere dalla data di sospensione. Nel caso
in cui la giustificazione sia ritenuta valida verrà
riconvocato per una seconda visita.
Per gli ultrasettantenni, i minori e i soggetti
affetti da patologie irreversibili, l’Inps provvede
ad effettuare tali accertamenti tramite visite
domiciliari.
DIMISSIONI TELEMATICHE Art. 39 c.10 l.L
Dal 05/03/2008 è abrogato l’obbligo per i
lavoratori di utilizzare la procedura telematica
per le dimissioni volontarie.
Agr
PRESIDENZA E DIREZIONE GENERALE
Piazza Indipendenza, 11 - Treviso
tel 0422.3181 - fax 0422318222
Oro di marca
è una gamma di prodotti realizzati dalla Banca di Treviso esclusivamente per le aziende che operano nel
settore dell’agricoltura
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offre una gamma di finanziamenti che rispondono
alle sempre crescenti esigenze di chi ancora oggi si
impegna con amore in questo faticoso, antico e prezioso lavoro
Oro di marca
garantisce assistenza accurata a tutti gli agricoltori
che vogliono far crescere i frutti della loro fatica
Oro di marca
non prevede un importo massimo erogabile per singolo finanziamento, ma si adatta alle esigenze dell’imprenditore per mettere a disposizione il prodotto più
idoneo
Oro di marca
è costituito da sei prodotti
Sconto cambiale agraria
Finanziamento agrario di esercizio
Finanziamento a breve termine
Finanziamento per la viticoltura
Finanziamento per zootecnia, filiera Agroalimentare e Florovivaistica
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investimenti
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FILIALI
TREVISO
Piazza Indipendenza tel 0422 3181
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CASTELFRANCO VENETO
Via Molise, 2 - tel. 0423 420313
CONEGLIANO
Via Padre Luigi Tezza,4 - tel 0438 63710
ODERZO
Via Postumia di Camino - tel 0422 710099
MOTTA DI LIVENZA
Via Padre Leonardo Bello - tel. 0422 861785
MONTEBELLUNA
Viale Montegrappa - tel 0423 603910
SPRESIANO
Via D. Alighieri - tel 0422 887700
CASALE SUL SILE
Via Guglielmo Marconi, 3 - tel.0422 702921
QUINTO DI TREVISO
Via Vittorio Emanuele 11 - tel 0422 470434
Messaggio Promozionale. Per condizioni applicate al servizio si rinvia ai Fogli Informativi a disposizione della clientela presso tutti gli sportelli di Banca Treviso
13
Agri
14
ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI
DELLA LAVANDA DI VENZONE
Abbiamo conosciuto la Sig.ra
Paola Toso qualche mese fa in
occasione di un incontro
organizzato dalla nostra
Presidente Donata. Paola in
quell’occasione ci aveva
raccontato il suo percorso
imprenditoriale, partito quasi
casualmente dall’utilizzo di
qualche piantina di lavanda per
l’allestimento di una vetrina di un
suo negozio a Venzone, al progetto
e, attraverso l’Associazione
Lavanda di Venzone da lei creata,
alla realizzazione di un utilizzo su ampia scala
di questa, oggi ormai famosa, pianta officinale
per la produzione di una vasta gamma di
prodotti che vanno dalla cosmetica ai liquori,
ai dolci e ad essenze varie.
A stimolare il nostro interesse per la sua
attività ha contribuito non solo
l’apprezzamento per l’abilità dimostrata nello
sviluppare nell’arco di pochi anni un’iniziativa
economica di notevole successo, ma
soprattutto l’entusiasmo che ha saputo
trasmettere per il progetto “Via della lavanda”
e cioè per il coinvolgimento proposto non solo
a noi imprenditrici agricole, ma a chiunque,
con un po’ di terreno a disposizione, voglia
seguirla nell’avventura di “coltivare e
diffondere” questa particolare e pregiata
qualità di lavanda. Il progetto
dell’Associazione consiste infatti nello
stimolare lo sviluppo di tale coltivazione in
tutte le aree ad essa vocate, dalla montagna
friulana al mare, da un lato fornendo ai propri
associati le piantine di lavanda “doc” di
Venzone (minimo 100) e l’assistenza tecnica
nelle prime fasi di lavoro, dall’altro garantendo
annualmente un ritorno economico con l’acquisto della produzione.
Per saperne di più dunque un piccolo gruppo
di “Donne in campo” ha deciso di
verificare “sul campo” quanto
appreso. Il 30 luglio siamo dunque
partite alla volta del Friuli con una
prima sosta a San Giorgio della
Richinvelda alla Cantina I
Magredi
che,
affianco
all’importante attività vitivinicola,
ha sperimentato concretamente,
mettendo a dimora 500 piantine di
lavanda,
la
proposta
dell’Associazione Lavanda di
Venzone. Qui, oltre al piacevole
colpo d’occhio tipico di queste decorative e
profumate piante, abbiamo avuto
informazioni sugli aspetti più strettamente
economici legati a questo tipo di coltivazione,
le problematiche legate al raccolto,
all’essiccazione del prodotto, alla sua resa e
remunerazione . Il nostro giro di ricognizione
ci ha poi portato a Venzone, cuore e punto di
partenza di tutta l’operazione “Via della
lavanda”. Qui un’accoglienza calorosa, con
saggio e degustazione della ampia gamma di
prodotti che la fantasia della nostra
acompagnatrice ha saputo creare, si è prolungata in un’interessante visita guidata
alla cittadina che ci ha permesso di apprezzare
non solo le bellezze del luogo, ma anche di
percepirne le dolorose fasi di una ricostruzione
che, rispettosa della “memoria”, non ha
voluto cancellare i segni del tragico terremoto.
Lieto finale, una piacevole cena a base di
prodotti ..alla lavanda!
Una nota interessante è che sono già avvenuti,
per alcune delle nostre Donne in Campo i
primi contatti con l’Associazione per dei
nuovi impianti di lavanda.
Daniela Wegenast
imprenditrice agricola Donne in Campo Treviso
L’associazione degli agriturismo della Cia sostenitrice della tradizione a tavola
ANCORA PREMIATA
LA CUCINA DI VALDEROA
Dopo il 3° premio al concorso per la tradizionale “Sopa de tripe” trevigiana
organizzato da Fondazione Cassamarca di Treviso, l’agriturismo “Val
de Roa” di Crespano del Grappa, gestito da Federica Torresan, si
conferma ancora una volta promotore della cucina tradizionale veneta,
aggiudicandosi il 1° premio -sezione agriturismo- per il concorso “Risi
e risoti all’onda” organizzato sempre da Fondazione Cassamarca.
Alla premiazione, svoltasi nella tenuta di Ca’ Tron a Roncade, ha
presenziato l’On. Dino De Poli che ha molto apprezzato il risotto alla
sbirraglia preparato da Federica.
Agri
15
SCEGLI IL TUO CORSO DI FORMAZIONE
Da molti anni la Cia di Treviso, attraverso il
proprio ente di formazione CIPAT, organizza
nel territorio provinciale corsi di formazione
rivolti agli imprenditori agricoli e non solo.
La maggior parte dei corsi attivati sono
finanziati dalla Regione Veneto nell’ambito dei
programmi di formazione per il settore primario
e per questo sono gratuiti per imprenditori
agricoli, coadiuvanti agricoli e salariati agricoli.
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sempre più rispondenti alle vostre esigenze,
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preiscrizione sotto riportata indicando i corsi
che desiderate frequentare, scegliendo tra
l’elenco di quelli già attivi e indicando poi altri
argomenti che vi piacerebbe approfondire di
cui terremo conto nella programmazione dei
prossimi corsi.
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Agri
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del progetto, prima fra tutte la pubblicazione di una guida all’acquisto
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PRODOTTI IN VENDITA NELL’AZIENDA AGRICOLA
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civile professionale, R.C. vita privata, R.C. operai, R.C. danni accidentali
all’ambeinte, R.C. prodotti vendti, rottura impianti e macchinari, apparecchiature
infromatiche, promozione e commercializzazione, tutela legale, assistenza.
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massimale copertura 1.550.000 euro
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conto proprio 90,50 euro
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socio politici, atti vandalici:
SCONTO
lunedì 8.30-12.30 / pom. chiuso
martedì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
mercoledì chiuso
giovedì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
venerdì 8.30-12.30 / pom. chiuso
MOGLIANO VENETO
via Don Bosco, 11
tel. 041-5906554 fax 041-5936135
da lunedì a venerdì 9.00-12.30 / 15.00-19.30
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tel 0422-713165 fax 0422-810282
SAN VENDEMIANO
Via S. Pio X, 50
tel. 0438/21036 fax 0438/425754
lunedì mattina chiuso / 14.45-18.15
martedì chiuso
mercoledì 8.30-12.15 / 14.45-18.15
giovedì chiuso
venerdì 8.30-12.15 / pom. chiuso
COL SAN MARTINO
piazza Rovere, 5
tel. 0438-898047 fax 0438-898689
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8.30-12.30 / 16.30-18.30
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TREVISO
via Noalese, 75
tel 0422-210782 fax 0422-260121
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venerdì 8.30-12.15 (solo Inac) / pom. chiuso
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da lunedì a giovedì 9.00-12.30 / 14.30-18.00
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BIBANO DI GODEGA S. URBANO
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AZIENDA AGRICOLA
TREVISO sede provinciale
via Noalese, 75
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lunedì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
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mercoledì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
giovedì chiuso
venerdì 8.30-12.30 / pom. chiuso
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MERCATI E FIERE LOCALI
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CASTELFRANCO VENETO
via delle Querce, 7/7
tel 0423-494481 fax 0423-743175
lunedì chiuso
martedì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
mercoledì 8.30-12.30 / 14.30-18.30
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