a ATTENZIONE CONTIENE AMIANTO Respirare polvere di amianto è pericoloso per la salute Seguire le norme di sicurezza Bonifiche da amianto nei lavori di ristrutturazione e demolizione di edifici Una guida per i committenti e gli architetti L’editore della presente pubblicazione è il Forum Amianto Svizzera (FACH), la piattaforma informativa sull’amianto, nata dalla collaborazione tra l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), la armasuisse Immobilien, l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), i servizi cantonali, gli ispettorati del lavoro e i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori. Lo scopo degli editori è ridurre i rischi da amianto. In particolare, il FACH intende far conoscere meglio all’opinione pubblica questo materiale e fornire adeguate informazioni di supporto agli specialisti. La piattaforma garantisce lo scambio di informazioni e coordina le misure a livello nazionale. La presente pubblicazione è nata dalla collaborazione tra Erich Gartmann (UFCL), Markus Jauslin (armasuisse Immobilien), Christian Weber (Suva), Claudia Vassella (UFSP), Michael Fernolend (Carbotech AG), Walter Hiltpold (Carbotech AG), Clemens Jehle (Jehle Umweltdienste GmbH) e Werner Meier (Holinger AG). Testo: dott.ssa phil. nat. Claudia Vassella www.forum-amianto.ch Edizione: dicembre 2014 Codice 2994.i Per ordinazioni vedi: www.suva.ch/waswo-i Sommario 1 Premessa 4 2 Introduzione 5 3 L’ispezione prima dei lavori 6 4 Complessità delle bonifiche da aminato 9 5 La bonifica da amianto di bassa complessità 10 6 La bonifica da amianto di alta complessità 12 7 Incarico a una ditta specializzata in bonifiche da aminato 15 8 Smaltimento 16 9 Comunicazione 17 10 Documentazione 19 Allegato 1: Servizi cantonali competenti e link 20 Allegato 2: Glossario 21 3 1 Premessa Nei progetti di rinnovo, ristrutturazione e demolizione di vecchi edifici si rendono spesso necessari interventi di bonifi ca da amianto. Nel caso di vecchi edifi ci, i committenti e gli architetti devono prevedere una bonifica da amianto e commissionare quanto prima un’ispezione dell’edificio commisurata al progetto edilizio. La tempestiva conoscenza dei materiali nocivi presenti nell’edificio permette infatti di aumentare la sicurezza a livello di pianifi cazione e di costi e semplifi ca il rispetto delle prescrizioni di legge legate alla protezione dei lavoratori, delle persone e dell’ambiente. Se l’intervento è molto complesso si raccomanda di rivolgersi a uno specialista indipendente in grado di accompagnare il corretto svolgimento dei lavori e la qualità della bonifi ca da amianto. Se l’intervento non è molto complesso, si può anche evitare di ricorrere allo specialista. In questo caso, il committente e l’architetto devono rivolgersi a una ditta specializzata in bonifiche da amianto riconosciuta dalla Suva o affi dare determinati lavori, specifi cati dalla Suva, a imprese artigiane istruite. 4 I committenti, gli amministratori, i locatori, i datori di lavoro e i gestori devono informare gli utilizzatori dell’edifi cio in modo trasparente e diretto. Ogni bonifica da amianto deve essere ampiamente documentata in modo da poter localizzare anche in un secondo tempo i materiali contenenti amianto rimasti nell’edificio. 2 Introduzione Quando si pianifica un’opera di ristrutturazione o demolizione si raccomanda di considerare un’ispezione prima dei lavori dell’edifi cio e l’eventuale bonifi ca da sostanze nocive come parti integranti del progetto. Nella figura 1 sono riportate le diverse fasi del progetto e della bonifica da sostanze nocive. Il Forum Amianto Svizzera (FACH) raccomanda inoltre di informare in modo trasparente tutte le parti interessate, affinché la bonifica da sostanze nocive risulti soddisfacente a tutti gli effetti. Il presente opuscolo, curato dal FACH, fornisce un aiuto a committenti e architetti nell’ambito degli accertamenti preliminari e della pianificazione di una bonifica da amianto in funzione della sua complessità. La realizzazione del progetto edilizio risulta così più semplice, efficiente e conforme alla legge. Fasi della costruzione Fasi parziali della costruzione Pianificazione strategica Formulazione delle esigenze, strategie Studio preliminare Definizione del progetto, studio di fattibilità Fasi della bonifica da amianto Ispezione prima dei lavori Inventario amianto Progetto di massima Indagine successiva, analisi della bonifica in base al progetto Progetto definitivo Elaborazione di un piano di bonifica e di smaltimento Procedura di autorizzazione, progetto di pubblicazione Approvazione del piano di bonifica e di smaltimento Appalto Elaborazione documenti di appalto con piani di dettaglio e capitolato d’oneri, confronto delle offerte, proposta di aggiudicazione Gara di appalto e aggiudicazione della bonifica da amianto Realizzazione Progetto esecutivo Pianificazione e preparazione della bonifica da amianto Esecuzione Controllo della bonifica da amianto (controlli visivi, misurazioni dell’aria) Messa in esercizio, liquidazione Documentazione, incluse le rimanenze di amianto, aggiornamento dell’inventario amianto Esercizio Informazione e formazione sulle rimanenze di amianto Conservazione Controllo periodico delle rimanenze di amianto Progettazione Gestione Comunicazione continua in tutte le fasi Scelta dei mandatari Figura 1 Ispezione prima dei lavori, comunicazione e bonifica da sostanze nocive in un progetto edilizio 5 3 L’ispezione prima dei lavori L’amianto può essere ancora presente negli edifi ci costruiti prima del 19901. Altre sostanze nocive note erano già state vietate in precedenza, per cui le analisi volte ad accertare la presenza di sostanze nocive possono essere opportunamente limitate agli edifi ci costruiti prima del 1990. «Se vi è il sospetto che siano presenti sostanze particolarmente tossiche come l’amianto o i policlorobifenili (PCB), il datore di lavoro deve accertare accuratamente i pericoli e deve valutare i relativi rischi. In base a tali analisi devono essere pianificate le misure necessarie. Se durante i lavori di costruzione si Se svolto come parte dello studio preliminare al progetto edilizio (fi gura 1), l’ispezione prima dei lavori consente di evitare l’improvvisa sospensione dei lavori a causa del rinvenimento di sostanze pericolose e imprevisti interventi di bonifica. Nell’ambito di un progetto edilizio, l’ispezione prima dei lavori con prelievo di campioni è in ogni caso necessaria, in quanto le analisi di laboratorio permettono di confermare o escludere un sospetto espresso dall’esperto in diagnosi degli edifici. Le cosiddette ispezioni per l’utilizzazione normale sull’amianto senza analisi di laboratorio non soddisfano i requisiti richiesti da un progetto edilizio. 1 Il 1° marzo 1989 è entrato in vigore in Svizzera un divieto generale all’uso dell’amianto. Per i tubi contenenti amianto di condotte forzate e canalizzazioni era previsto un periodo di transizione fi no al 1° gennaio 1995. 6 dovessero inaspettatamente rinvenire sostanze particolarmente pericolose, occorre interrompere tali lavori e avvisare il committente.» Art. 31bis OLCostr Nel quadro di un’ordinaria procedura di autorizzazione edilizia, diversi Cantoni esigono un’ispezione prima dei lavori dell’edificio. Individuazione dei pericoli in caso di piccole ristrutturazioni Per un piccolo progetto di ristrutturazione che vede coinvolte poche imprese artigiane è spesso suffi ciente concentrarsi sugli elementi costruttivi e sui materiali interessati dall’intervento. L’esperto in diagnosi degli edifici procederà solo all’esame e al campionamento di questi ultimi. Il prelievo di campioni deve essere eseguito a regola d’arte ed essere adeguato per numero e profondità. Se i lavori previsti si limitano ad esempio alla sostituzione di un pavimento sospettato di contenere amianto, il campione di materiale può essere prelevato e inviato a un laboratorio accreditato per l’analisi anche dal committente, dall’architetto o dall’artigiano incaricato. Per poter effettuare prelievi in sicurezza si deve disporre di conoscenze preliminari. Indirizzi web utili Laboratori specializzati che analizzano campioni di materiale per accertare l’eventuale presenza di amianto: www.forum-amianto.ch Aziende che offrono servizi di analisi dell’edificio, consulenza e pianificazione in materia di amianto: www.forum-amianto.ch Per registrare le analisi sull’amianto e le bonifiche negli edifici si può utilizzare l’Inventario amianto online della Suva, ideato per i committenti, le amministrazioni immobiliari e i progettisti: www.suva.ch/amianto Individuazione dei pericoli in caso di grandi ristrutturazioni Prima di avviare un grande progetto di bonifica, ristrutturazione o demolizione si raccomanda di far esaminare l’edifi cio nella sua interezza e non soltanto in alcune parti, allo scopo di rilevare l’eventuale presenza di materiali contenenti amianto o di altre sostanze nocive (vedi figura 1). L’esperto in diagnosi degli edifi ci deve svolgere un’ispezione prima dei lavori attendibile, stilare un adeguato rapporto e annotare i pericoli nei piani di costruzione o in un inventario. In concreto, l’ispezione dell’edificio prima dei lavori comprende: • l’ispezione visiva di tutti i locali per quanto riguarda la presenza di materiali sospetti, • il prelievo di una quantità ragionevole e rappresentativa di campioni di materiale e la loro successiva analisi in un laboratorio specializzato. Il rapporto sull’ispezione prima dei lavori deve essere proporzionato al progetto edilizio. Per la bonifica di una casa unifamiliare va in genere redatto in forma breve, mentre per la pianificazione di grandi progetti di costruzione che prevedono 7 complesse bonifiche da amianto è necessario disporre di un rapporto completo con le seguenti informazioni: • Defi nizione e delimitazione del perimetro analizzato. • Indicazioni sui singoli materiali campionati e sui rispettivi punti di prelievo con documentazione fotografi ca. Bisogna allegare anche i risultati delle analisi di laboratorio. • Precisazione per ogni sito contaminato se la rimozione viene eseguita da ditte specializzate riconosciute o da artigiani in base alle schede tematiche specifiche della Suva. • Complessità della bonifi ca da amianto. • Piani dei siti contaminati, se necessari per il progetto edilizio. Se gli stessi materiali contenenti amianto vengono 8 • • 2 rinvenuti in diverse zone di solito si redige un piano che riporta la posizione dei materiali e i punti di prelievo. Il campionamento è spesso parziale. Indicazioni circa l’urgenza di una bonifica da amianto in base alla pubblicazione FACH «Amianto negli edifici pubblici e privati: grado d’urgenza delle misure» e le necessarie misure immediate. Raccomandazioni sulla segnalazione dei materiali contenenti amianto2. Conformemente alla direttiva CFSL 6503 «Amianto» bisogna adottare misure adeguate affi nché i materiali contenenti amianto non vengano manomessi in un secondo tempo rilasciando fi bre nocive alla salute. 4 Complessità delle bonifiche da amianto Gli esperti in diagnosi degli edifici sono in grado di valutare la complessità di una successiva bonifica da amianto (figura 2). Il grado di complessità è di fondamentale importanza per il committente e l’architetto ai fini della pianificazione della bonifica. Mentre si raccomanda di rivolgersi a uno specialista per pianificare e seguire una bonifica di alta complessità, l’architetto e il committente possono senz’altro pianifi care direttamente una bonifi ca di bassa complessità in accordo con gli specialisti, ossia i capi progetto delle ditte specializzate in bonifiche da amianto. Materiale Lavori previsti – Tipo di amianto e matrice – Rilascio di fibre di amianto pericolose per la salute durante i lavori – Quantità – Sistema di messa in opera e accessibilità Uso del locale – Modalità e frequenza – Esercizio previsto durante la bonifica – Stato Bonifica di bassa complessità Esecuzione dei lavori da parte di artigiani con le misure di protezione indicate nelle schede tematiche Suva Esecuzione dei lavori da parte di una ditta riconosciuta specializzata in bonifiche da amianto Bonifica di alta complessità Pianificazione della bonifica e supporto da parte di uno specialista Esecuzione dei lavori da parte di una ditta riconosciuta specializzata in bonifiche da amianto Figura 2 Fattori che incidono sulla complessità di una bonifica 9 5 La bonifica da amianto di bassa complessità I lavori di bonifica di bassa complessità comprendono in generale: • bonifi che da amianto in case unifamiliari e appartamenti, nonché in autorimesse, capannoni e strutture di riparo, nella misura in cui non ci siano più zone da bonificare; • lavori eseguiti da operai bonifi catori con misure semplificate come descritto nelle schede tematiche della Suva; • lavori su materiali contenenti amianto eseguiti da imprese artigiane conformemente alle schede tematiche della Suva. Conferimento dei lavori di bonifi ca a una ditta qualifi cata Non tutti i lavori su materiali contenenti amianto devono essere eseguiti da ditte specializzate in bonifiche da amianto. In linea di massima è necessario incaricare una ditta riconosciuta specializzata in bonifiche da amianto quando non è possibile escludere il rilascio di grandi quantità di fi bre di amianto respirabili. Ciò dipende da come sono legate le fibre di amianto nel materiale, dal tipo di lavorazione e, in misura secondaria, dall’estensione dei lavori. 10 Una tabella riassuntiva della Suva riporta quali lavori possono venire eseguiti da imprese artigiane e quali invece da ditte specializzate in bonifi che da amianto. Informa inoltre sulle necessarie misure di protezione e rimanda alle schede tematiche che vanno osservate per le attività specifi che (vedi riquadro «Indirizzi web utili»). In sede di conferimento dei lavori su materiali contenenti amianto a un’impresa artigiana, è opportuno che il committente chieda una conferma scritta in cui l’impresa dichiara di aver preso atto della presenza di amianto. In alternativa, la direzione dei lavori può stabilire un capitolato con le diverse posizioni e le rispettive misure di protezione. In entrambi i casi questo garantisce una manipolazione corretta, sicura e conforme alla legge dei materiali contenenti amianto, sia che si tratti di rimozione che di trasporto o smaltimento. Esperto edile in sostanze nocive, progettista specializzato o direttore dei lavori In caso di parziale utilizzo dell’edifi cio durante i lavori di bonifica può essere utile rivolgersi a un progettista specializzato o a un direttore dei lavori per una consulenza anche se nell’insieme l’intervento è di bassa complessità. In tutti gli altri casi di bassa complessità si rinuncia di regola al coinvolgimento di uno specialista per la pianifi cazione e l’accompagnamento dei lavori. Starà perciò al committente o all’architetto affi dare la bonifi ca da amianto all’impresa giusta. Indirizzi web utili Tabella sinottica dei lavori su materiali contenenti amianto e distinzione tra lavori eseguiti da ditte specializzate in bonifiche da amianto e da imprese artigiane: www.suva.ch/it/arbeiten-mit-asbesthaltigen-materialien-uebersicht-massnahmen.pdf www.suva.ch/waswo-i: digitare «amianto» per le schede tematiche specifiche sul tema amianto (lavori svolti da imprese artigiane) Si raccomanda invece di coinvolgere un esperto con esperienza e specializzazione nel settore delle sostanze nocive e del loro smaltimento allorquando negli edifici più vecchi si debba considerare l’eventuale presenza non solo di amianto, ma anche di altre sostanze nocive. 11 6 La bonifica da amianto di alta complessità Come si possono riconoscere nel caso concreto le bonifi che da amianto complesse? A titolo indicativo, queste bonifiche non richiedono solo una particolare cautela, ma anche delle procedure meticolose e una comunicazione effi ciente. Le bonifi che da amianto spruzzato, ad esempio, sono molto complesse, perché tra le più pericolose in assoluto. Le bonifiche con un elevato rilascio di fibre sono a loro volta molto complesse soprattutto quando si svolgono senza sospendere l’utilizzo dell’edificio. Se si tratta di edifici come asili, scuole, ospedali, centri commerciali e altri ambienti pubblici molto frequentati, si considerano molto complesse anche le bonifiche da amianto che non presentano un elevato rilascio di fi bre, per il solo fatto che si svolgono in un regime di utilizzo continuo. Specialista per la progettazione e la direzione dei lavori Per le bonifiche da amianto di alta complessità, il FACH raccomanda di avvalersi di uno specialista qualificato in progettazione e direzione dei lavori. Al fi ne di garantire la qualità dei lavori, lo specialista non deve avere alcun legame con la ditta specializzata in bonifiche da amianto. 12 Solitamente l’incarico viene assegnato tramite una messa a concorso con criteri di idoneità e di aggiudicazione ben definiti, di cui si riporta una selezione rappresentativa: • Pluriennale esperienza professionale nella diagnosi degli edifici con supervisione tecnica, nonché nella progettazione e direzione specialistica dei lavori nell’ambito di progetti di bonifica da amianto. • Formazione o esperienza pluriennale nel settore edile. Conoscenze in materia di costruzione e ampliamento di un edifi cio, inclusi gli impianti tecnici, la protezione antincendio e l’isolamento. Comprensione tecnica delle procedure di lavoro sul cantiere. • Know how (formazione e/o esperienza professionale) nell’elaborazione di piani di smaltimento. • Persone di riferimento in relazione a progetti simili per complessità e dimensione. Il candidato deve avere realizzato sotto la propria responsabilità i progetti di riferimento degli ultimi tre anni e figurare come specialista responsabile nei documenti contrattuali. Compiti dello specialista in progettazione e direzione dei lavori • I compiti principali in breve: • Valutazione dell’ispezione prima dei lavori dell’edificio Lo specialista valuta se l’ispezione prima dei lavori è sufficientemente dettagliata e completa. Se necessario, predispone ulteriori accertamenti tenendo conto della situazione di utilizzo.3 • Elaborazione di un piano adeguato e specifico per il progetto con soluzioni efficienti in termini di costo, in accordo con l’architetto e, se necessario, con altri progettisti. • Messa a concorso dei lavori di bonifi ca da amianto (piani di dettaglio, capitolato e descrizione della costruzione). • Supporto al committente, all’architetto e alle persone responsabili degli utenti dell’edificio per la comunicazione della bonifica da amianto nei confronti degli interessati. La sorveglianza dei lavori di bonifi ca e l’esecuzione dei controlli comprendono le seguenti attività: 3 Se dopo l’ispezione prima dei lavori dell’edifi cio i locali vengono ancora utilizzati per settimane o mesi bisogna valutare il danneggiamento delle coperture per l’individuazione di fonti di amianto nascoste, in quando si renderebbero necessarie costose misure per la protezione degli utenti dell’edifi cio. Non sempre è possibile evitare che materiali contenenti amianto vengano scoperti solo durante i lavori di ristrutturazione. 4 Per le ispezioni visive il direttore dei lavori dovrebbe farsi accompagnare dal caposquadra responsabile della ditta specializzata in bonifi che da amianto. Sorveglianza dei lavori di bonifica e svolgimento di ispezioni visive indipendenti4 Attività preliminari In previsione della bonifica da amianto, lo specialista deve approfondire i seguenti aspetti: La ditta specializzata in bonifi che da amianto ha notificato il progetto di bonifica alla Suva e, se necessario, alle autorità locali? Si dispone di un piano di sicurezza plausibile, un piano d’emergenza e un piano di lavoro? Lo smaltimento è stato chiarito e si è preso contatto con il servizio cantonale competente? Le condizioni di accettazione dei gestori di discariche e di impianti d’incenerimento rifiuti sono note? L’impresa di smaltimento dispone di un’autorizzazione specifica per i rifiuti contenenti amianto? (Verifica sul sito web www.veva-online.ch). Si deve verificare inoltre il coordinamento con altri lavori di costruzione e la compatibilità dei lavori con l’utilizzo sicuro dell’edificio. 13 Collaudi prima dell’inizio dei lavori di bonifi ca da amianto Lo specialista procede innanzi tutto al collaudo dell’impianto generale di cantiere. In seguito verifica le zone da bonificare sotto il profilo della tecnica di lavoro e della sicurezza e per ognuna dà il via libera. Controlli durante e dopo i lavori di bonifi ca da amianto Lo specialista esegue ispezioni visive indipendenti conformemente alla direttiva CFSL 6503 e alla direttiva FACH «ispezioni visive e misurazioni dell’aria nei locali», al fine di aumentare la sicurezza della bonifi ca da amianto. Dispone la misurazione di revoca delle misure di protezione, una misurazione dell’aria (da eseguire prima della demolizione della zona bonificata) e fa in modo che la bonifica da amianto si svolga in condizioni di sicurezza, sia soddisfacente e conforme alle prescrizioni. Al termine dei lavori di bonifica da amianto, lo specialista controlla la documentazione della bonifica e i certificati di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto. 14 Indirizzi web utili Aziende specializzate in pianificazione e consulenza nel campo delle bonifiche da amianto: www.forum-amianto.ch Opuscolo «Bonifiche da amianto: ispezioni visive e misurazioni dell’aria nei locali»: www.forum-asbest.ch/it/publikationen_fa.htm 7 Incarico a una ditta specializzata in bonifiche da amianto «I lavori nei quali fibre di amianto Indirizzi web utili pericolose per la salute sono liberate in Elenco delle ditte specializzate in bonifiche da amianto riconosciute dalla Suva: www.suva.ch/amianto. grandi quantità possono essere eseguiti solo da ditte riconosciute specializzate in bonifiche da amianto.» Art. 60b OLCostr Tramite una messa a concorso si sceglie una ditta specializzata in bonifi che da amianto riconosciuta dalla Suva che risponde a criteri d’idoneità e di aggiudicazione ben defi niti. I seguenti punti meritano una menzione particolare: • Criteri di aggiudicazione: oltre al prezzo dell’offerta, i criteri devono contemplare la comprensione del progetto e la prevista realizzazione tecnica dei lavori di bonifi ca da amianto. • Informazioni da persone di riferimento: è opportuno raccogliere informazioni su progetti simili per complessità e dimensione e che sono stati realizzati negli ultimi tre anni. 15 8 Smaltimento Note I rifiuti contenenti amianto non devono assolutamente essere mischiati a rifiuti che ne sono privi o consegnati per il riciclaggio, art. 1 cpv. 2 LPAmb; art. 10 OTR, Direttiva per il riciclaggio dei rifiuti edili minerali, allegato 1.6 ORRPChim Per lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto bisogna sempre tenere conto delle disposizioni dell’OTR e dell’OTRif, nonché delle direttive e normative cantonali. Pur presentandosi soltanto durante i lavori di bonifica, la questione dello smaltimento dei rifi uti contenenti amianto deve essere affrontata in sede di progettazione. Innanzi tutto si raccomanda di prendere contatto con il servizio cantonale competente e con i gestori di discariche e di impianti d’incenerimento rifiuti. Indirizzi di contatto: www.rifiuti.ch. Indirizzi web utili Indirizzi e numeri dei servizi cantonali competenti e ubicazione delle discariche: www.rifiuti.ch Imprese di smaltimento con autorizzazione di presa in consegna di prodotti contenenti amianto debolmente agglomerato: www.veva-online.ch 16 Spesso si distinguono tre categorie di rifi uti con amianto. Siccome esistono delle differenze in singoli Cantoni, le categorie descritte qui di seguito hanno carattere puramente indicativo: • I rifi uti minerali con amianto fortemente agglomerato, come il fibrocemento, vengono di regola depositati in discariche per materiali inerti (allegato 1, punto 12, capoverso 1, lettera d OTR). • I rifi uti combustibili con quantità minime di amianto fortemente agglomerato, come rivestimenti per pavimenti, vecchie fi nestre, stucchi per fi nestre e fresato di legno-cemento, vengono per lo più portati in un impianto di incenerimento rifiuti che soddisfa i requisiti richiesti. • I rifi uti contenenti amianto debolmente agglomerato vengono normalmente portati in discariche reattore. Sono considerati rifi uti speciali 5 e possono essere consegnati a imprese di smaltimento che dispongono di un’autorizzazione specifi ca (cfr. www.veva-online.ch). Per la consegna si devono utilizzare i moduli di accompagnamento. 5 Codici dei rifi uti: 170601 Materiali isolanti contenenti amianto; 170605 Rifi uti edili con fi bre d’amianto libere o che si liberano 9 Comunicazione La comunicazione tra i partecipanti al progetto consente un coordinamento ottimale, mentre la comunicazione nei confronti degli utenti dell’edifi cio e dei residenti è finalizzata soprattutto a stabilire un rapporto di fiducia. Entrambi questi aspetti sono fondamentali per lo svolgimento soddisfacente e senza intoppi dell’opera di bonifica. La comunicazione tra i partecipanti al progetto I colloqui tra committenti, progettisti, direttori dei lavori e addetti all’esecuzione sono molto importanti. Si svolgono in previsione dei lavori, durante le riunioni di cantiere e nel corso dei sopralluoghi. Particolarmente importanti sono i colloqui sul posto e le condizioni di consegna nel caso di lavori successivi. Questi colloqui si svolgono con riferimento alla documentazione tecnica completa. La comunicazione nei confronti degli utenti dell’edifi cio e dei residenti Chi informa chi? Il compito di informare spetta fondamentalmente alle persone che hanno una responsabilità nei confronti dei diretti interessati. Il locatore dell’edificio in cui è prevista una bonifi ca da amianto deve informare gli inquilini, il datore di lavoro o l’addetto alla sicurezza aziendale i lavoratori interessati, il gestore di un grande magazzino i clienti e il direttore di una scuola i docenti, gli allievi e i genitori. Spesso anche i vicini, pur non essendo oggettivamente toccati in prima persona dalle varie misure, desiderano essere informati in caso di bonifiche da amianto. La comunicazione dei rischi è sempre un aspetto delicato Chi ha il compito di informare deve tener presente che la comunicazione dei rischi è una faccenda delicata ma imperativa, e che non tutte le persone si fi dano allo stesso modo delle informazioni. In fondo gli utenti dell’edifi cio si sentono spesso più esposti dei committenti e dei datori di lavoro da cui vengono informati, una circostanza questa che può contribuire ad alimentare un clima di sfiducia. In linea di massima si raccomanda di informare in modo aperto e proattivo, anticipando i timori delle persone, prendendole sul serio e rispondendo con franchezza alle loro domande. Siccome le persone hanno spesso preoccupazioni e paure diverse a seconda che si tratti di una bonifica da amianto di bassa o di alta complessità, la comunicazione dovrà orientarsi di conseguenza. 17 Informazione in caso di bonifiche da amianto di bassa complessità Quando la bonifi ca da amianto non è molto complessa, a volte basta applicare i principi menzionati in precedenza. Le bonifiche da amianto poco complesse riguardano piccoli stabili, appartamenti in condomini, case unifamiliari e posti di lavoro al di fuori dei periodi di utilizzo. Queste bonifiche poco complesse sono relativamente circoscritte, comportano spesso un rilascio minimo di fi bre e non si svolgono in genere in edifi ci sensibili come asili, scuole, ospedali e ricoveri. I diretti vicini in un condominio o una casa a schiera vanno sempre informati sul progetto e sullo svolgimento della bonifica da amianto, in quanto più il sito da bonificare è vicino all’abitazione, tanto più è necessario informare adeguatamente le persone. Informazione in caso di bonifiche da amianto di alta complessità I principi della comunicazione descritti in precedenza si applicano anche ai grandi progetti con elevata complessità. Le bonifi che da amianto complesse richiedono requisiti elevati sul piano della 18 comunicazione. Gli utenti possono infatti sentirsi comprensibilmente insicuri sia in caso di utilizzo continuo dell’edificio, sia in caso di rilascio molto elevato di fibre di amianto. In queste situazioni, gli errori di comunicazione comportano spesso un danno d’immagine e creano un clima di sfi ducia. In questo clima di incertezza e preoccupazione si chiamano in causa i media che spesso contribuiscono a loro volta a spaccare l’opinione pubblica peggiorando la situazione. Per le bonifiche da amianto molto complesse può essere perciò opportuno istituire un gruppo con il compito di informare le parti interessate per tutta la durata dei lavori. Al riguardo occorre valutare se avvalersi di uno specialista della comunicazione per dirigere o seguire il gruppo. Nel quadro di un evento informativo, la presenza dello specialista o di un rappresentante delle autorità permette di rispondere con competenza alle domande e creare così ulteriore fiducia. 10 Documentazione Una bonifica da amianto va documentata in modo chiaro, a prescindere dalle dimensioni del progetto. La documentazione deve fornire informazioni chiare ed esaustive sui prodotti rimossi contenenti amianto e permettere di localizzare quelli ancora presenti nell’edificio. Una documentazione adeguata rappresenta un valore aggiunto che accompagna l’edifi cio fi no alla ristrutturazione o alla demolizione. Per essere utile e completa la documentazione deve in generale contenere quanto segue: • il rapporto aggiornato sull’ispezione dell’edificio (situazione dopo la bonifica); • indicazioni nei piani di costruzione sugli elementi bonifi cati / aggiornamento dell’inventario amianto; • i certifi cati di smaltimento dei rifi uti contenenti amianto; • i rapporti del progettista specializzato / del direttore dei lavori su ogni singolo controllo e collaudo. 19 Allegato 1 Servizi cantonali competenti e link Numerosi link sono riportati nei riquadri all’interno dei vari capitoli. In più, si segnalano i seguenti link e numeri di telefono: Servizi cantonali competenti in materia di amianto Sito: www.asbestinfo.ch Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) www.suva.ch/amianto Settore costruzioni: tel. 041 419 60 28 Ispettorati cantonali del lavoro: www.arbeitsinspektorat.ch Forum Amianto Svizzera (FACH) www.forum-amianto.ch Opuscolo «Amianto – Tutto quello che un proprietario d’immobili deve sapere» Ordinazione versione cartacea: www.pubblicazionifederali.admin.ch (311.384.I) 20 Allegato 2 Glossario OLCostr Ordinanza sui lavori di costruzione ORRPChim Ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici CFSL Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro Piano di smaltimento Pianifi cazione a norma di legge dello smaltimento di materiali rimossi contenenti amianto e materiali contaminati con amianto. Il piano di smaltimento comprende i percorsi dal luogo di rimozione alle unità di decontaminazione del materiale, a un eventuale deposito intermedio temporaneo, ad esempio in benne chiuse, fi no alla discarica e al deposito fi nale. Il piano menziona tutti i certifi cati necessari alla documentazione dello smaltimento. Progettista specializzato / Direttore dei lavori Il progettista specializzato (anche consulente) consiglia il committente in merito alla gestione immediata o a lungo termine dei siti contaminati risultanti dall’analisi dell’edifi cio. Dispone di approfondite conoscenze (statica, fi sica della costruzione, ecc.) ed è in grado di pianifi care misure di bonifi ca da amianto complesse, tenendo conto degli aspetti che riguardano la legislazione, la gestione, i costi, la sicurezza tecnica e le scadenze. Il direttore dei lavori è un esperto edile che dispone della necessaria competenza ed esperienza nel campo delle bonifi che da sostanze nocive. Su incarico del committente, il direttore dei lavori provvede all’esecuzione effi ciente, al coordinamento e al monitoraggio della bonifi ca da amianto fi no alla sua conclusione. Altre prestazioni comprendono il contatto con le autorità, i collaudi e i controlli, l’applicazione dei piani di misurazione, la verifi ca dei piani di smaltimento, il controllo dei costi, la messa a verbale e la documentazione. Esperto in diagnosi degli edifi ci L’esperto in diagnosi svolge l’ispezione prima dei lavori o per l’utilizzazione normale dell’edifi cio. È specializzato nel trovare e documentare i materiali contenenti amianto o altre sostanze nocive negli edifi ci. Riconosce l’amianto in tutte le sue applicazioni, ne conosce le caratteristiche e il potenziale di rilascio di fi bre, dispone di conoscenze approfondite per quanto riguarda le strutture portanti, la protezione antincendio, l’isolamento termico e acustico, gli impianti elettrici, di riscaldamento, di ventilazione e sanitari negli edifi ci. Consiglia il committente in merito alla gestione immediata o a lungo termine dei siti contaminati da amianto. Analisi dell’edifi cio L’analisi delle sostanze nocive presenti in un edifi cio può avvenire sotto forme e denominazioni diverse: ispezione prima dei lavori , ispezione per l’utilizzazione normale o diagnosi dell’edifi cio. Il committente deve informarsi sul tipo di analisi più adatto al caso specifi co. L’obiettivo dell’analisi deve essere defi nito nell’incarico. Ispezione prima dei lavori Analisi di un edifi cio per determinare la presenza di sostanze nocive (in questo caso l’amianto). Prevede in genere l’ispezione di tutti i locali e il prelievo di campioni di materiali sospetti che lo specialista non è in grado di valutare con certezza in base all’anno di messa in opera o alla propria esperienza. I luoghi contaminati e i punti di prelievo sono documentati con foto. L’amianto rinvenuto è valutato secondo il legame delle fi bre e il grado di urgenza della bonifi ca e riportato in piani specifi ci. Lo specialista valuta anche la complessità di una successiva bonifi ca da amianto. Un’indagine successiva, dettagliata o preliminare di bonifi ca, serve in primo luogo alla pianifi cazione di dettaglio di una bonifi ca molto complessa, ma è anche eseguita a titolo di analisi complementare in caso di aree o punti sospetti che non erano accessibili in precedenza. 21 Ispezione per l’utilizzazione normale L’ispezione per l’utilizzazione normale è una valutazione sommaria delle sostanze nocive presenti nell’edifi cio. Di regola il prelievo di materiale da analizzare non è previsto o è limitato a pochi campioni. L’ispezione per l’utilizzazione normale dell’edifi cio può essere eseguita ad esempio per valutare i rischi connessi alle sostanze nocive durante l’utilizzo o per allestire una valutazione sommaria preliminare nel quadro di un passaggio di proprietà o di portafoglio immobiliare. L’ispezione per l’utilizzazione normale dell’edifi cio non si presta per un progetto di ristrutturazione. In questo caso è necessario eseguire un’ispezione prima dei lavori. Diagnosi dell’edifi cio Spesso si utilizza anche il termine «diagnosi dell’edifi cio». L’espressione «diagnosi dell’edifi cio prima della ristrutturazione o della demolizione» corrisponde all’ispezione prima dei lavori dell’edifi cio, mentre la «diagnosi dell’edifi cio in utilizzo normale» equivale all’ispezione per l’utilizzazione normale. Sostanze nocive negli edifi ci Sono defi nite in generale nocive le sostanze che possono rappresentare un pericolo per l’ambiente o la salute. Sostanze nocive caratteristiche sono ad esempio l’amianto, i policlorobifenili (PCB), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), i preservanti del legno e i metalli pesanti. Piano di misurazione Defi nisce tutte le misurazioni e i rispettivi metodi nell’ambito di una bonifi ca da amianto. Il piano di misurazione deve basarsi sulle specifi che della direttiva VDI 3492 per quanto riguarda il numero, la frequenza e la posizione dei punti di misurazione e seguire il principio del caso più sfavorevole sotto il profi lo dell’aria. I piani di misurazione devono comprendere anche i piani con le zone da bonifi care, l’esatta posizione delle bocchette dell’aria, delle uscite dell’unità di decontaminazione, della posizione delle valvole di defl usso e dell’ubicazione degli apparecchi di misura. Il piano di misurazione viene predisposto nell’ambito della progettazione specialistica. Se il committente decide di non avvalersi di una progettazione / direzione specialistica dei lavori, lo specialista incaricato delle misurazioni dell’aria ambiente fornisce un supporto al committente e alla ditta di bonifi ca nella messa a punto del piano di misurazione. 22 OTR Ordinanza tecnica sui rifi uti LPAmb Legge sulla protezione dell’ambiente OTRif Ordinanza sul traffi co di rifi uti