a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa Giugno 2007 ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o a villa d’ogna illa d’ogna vil a d’ogna villa ogna villa d’o n° 38 Sommario • Editoriale Là dove il Cristianesimo diventò la strada di tutti Editore: Parrocchia di San Matteo apostolo Villa d’Ogna • Esortazione apostolica “Sacramentum caritatis” di Papa Benedetto XVI Direttore responsabile: Roberto Vitali Autorizzazione: Iscrizione Tribunale di Bergamo n. 6 del 05/03/1998 Numeri utili: don Luigi tel./fax 0346-21532 - cell. 3477900611 Cine Teatro Forzenigo tel. 3391303976 Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti” tel. 0346-21339 fax 0346-21532 Nido “Il paese dei balocchi” tel. 0346-21339 fax 0346-21532 Casa della Comunità tel. 0346-20898 Suore delle Poverelle tel. 0346-25624 Recapito postale: via Beato Alberto, 150 24020 Villa d’Ogna BG Indirizzi di posta elettronica: [email protected] http://www.webalice.it/luzanole • Dal Vicariato Le trasformazioni della famiglia (2^ parte) Loreto 2007 Oratoriadi • Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti” Protagonisti… i bambini grandi L’educazione dei bambini come progetto della Comunità (2^ parte) • Calendario Pastorale Giugno – Luglio – Agosto – Settembre • Dalla Parrocchia Orario delle funzioni: Feriale: 07:40 Recita S. Rosario 08:00 S. Messa in Santuario Manutenzione straordinaria del tetto della Chiesa Parrocchiale Festivo: 08:00 S. Messa in Parrocchia 11:00 S. Messa in Parrocchia 18:30 S. Messa in Parrocchia (orario estivo) 18:00 S. Messa in Parrocchia (orario invernale) Dal Sinodo: schede n. 9 e n. 10 CRE 2007: Musica Maestro! • Fotografie: Redazione, Foto ’93, Elio Baronchelli, Paolo Merelli, Giuliano Zanoletti Stampa: Mail Boxes Etc. 614 Darfo Boario Terme BS Cronaca delle attività Il giorno del perdono Vicariato Locale Ardesio-Gromo n°7 – Diocesi di Bergamo 2 L’argomento Festa dei Chierichetti Celebrazione del Beato Alberto • Anagrafe della Parrocchia In Copertina Logo CRE 2007 “Musica Maestro!” Editoriale Là dove il Cristianesimo diventò la strada di tutti “Strada, cammino”: sono questi i vocaboli che Atti degli Apostoli usa per indicare l’esperienza cristiana. Essere e diventare cristiani significa entrare in un cammino, mettersi su una strada. La strada e il cammino di chi accoglie di essere di Cristo. Ad Antiochia di Siria i discepoli cominciarono ad essere chiamati “cristiani”, cioè persone che seguivano Cristo (Atti 11,26). Anche per noi 62 preti bergamaschi che, con il Vescovo Lino Belotti, abbiamo visitato i luoghi di quei primi discepoli, di quei primi cristiani – luoghi appartenenti ora alla Turchia – si è trattato di metterci su un cammino, su una strada. In senso materiale anzitutto. Quanti chilometri hanno macinato le ruote dei due pullman che ci hanno trasportato in quegli otto giorni! Quante ore passate a bordo di quei due mezzi di trasporto, diventati un poco la nostra casa, il nostro luogo di preghiera, di ascolto e di fraternità. Ma evidentemente e ancor prima quanto è stato vero constatare che essere cristiani, essere Chiesa di Cristo significa essere in cammino, essere su una strada. La strada è fatta per lasciare alle spalle, per andare oltre, per non fermarsi, per raggiungere una meta che è sempre oltre la terra che si sta percorrendo. Abbiamo sentite vere le parole dell’apostolo Paolo nella lettera ai cristiani di Filippi: “Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alla sue sofferenze, diventandogli conferma nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dei morti. Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù”. Abbiamo sentito di essere sulla strada come Paolo, quando ad Antiochia abbiamo celebrato l’Eucarestia nella “Grotta di S. Pietro”, dove celebrarono i primi cristiani, con Pietro, con Paolo, con Luca; è l’unico luogo che conservi memoria della Chiesa apostolica nel quale sia possibile celebrare e pregare. Nulla più rimane della splendida scuola teologica ed esegetica di Antiochia: resta solo il Signore Gesù, davanti a noi. Abbiamo sentito di essere sulla strada aggirandoci per monasteri scavati nella tenera materia tufacea della Cappadocia. Le limpide riflessioni estatiche di Basilio, di Gregorio di Nissa, di Gregorio di Nazianzo che spesso incontriamo nelle pagine dell’ufficio di lettura della nostra liturgia delle ore, quelle riflessioni che aprono il cuore alla bellezza di Dio, allo splendore dell’abitare in Lui e dell’essere abitati da Lui, le abbiamo sentite vere nelle molte chiese rupestri dimore per secoli di uomini innamorati del Signore, e ora abbandonate, risuonanti solo delle spiegazioni delle guide e dei passi dei turisti. Abbiamo gustato le parole dei padri cappadoci nel silenzio della vallata solitaria, con le stanze scavate nel tufo e ora abbandonate dagli abitanti: abbiamo potuto sostare per un pomeriggio, in silenzio, mentre il sole rendeva dorato il tufo e l’azzurro del cielo allargava il nostro cuore e l’erba verde della primavera accarezzata dal vento mostrava i suoi colori cangianti: non è solo nella terra la presenza del Signore, è nei nostri cuori la sua abitazione, l’abitazione della Trinità. Un pozzo, una strada lastricata, la porta di Cleopatra sono gli unici ricordi del tempo di Paolo nella sua città natale, Tarso. Tre suore anziane abitano presso la chiesamuseo che ricorda l’apostolo: ci hanno accolto con cordialità. Sono le uniche cristiane della città, vedono passare i gruppi dei pellegrini che si rimettono in strada. 3 Editoriale A Iconio, comunità fondata da Paolo, sono ancora le tre religiose di Trento e un prete gli unici cristiani: accolgono i gruppi che passano; accolgono gli universitari musulmani che entrano in chiesa, leggono il Vangelo, sostano pensosi. Sono qui per “restituire” la testimonianza del Vangelo che quindici secoli fa tre monaci della Cappadocia – Sisinio, Martirio e Alessandro – regalarono alla diocesi di Trento. Alla Messa celebrata da noi ha partecipato un gruppo di profughi iracheni, hanno letto il Vangelo in arabo, hanno cantato diversi canti in arabo. Abbiamo vissuto così una singolare esperienza: i quattro cristiani di Trento, ospiti in una terra non loro, ospitano un gruppo di cristiani fuggiti dalla loro patria. Dunque la vera terra è solo Cristo, verso il quale continuiamo a camminare: ogni Chiesa può solo ospitare, mentre siamo in cammino. Forse solo in Turchia capisci qualcosa di più di Angelo Roncalli – Papa Giovanni – che rimase per dieci anni in questa terra come delegato apostolico: il seme sepolto della vita cristiana, la ricca e antica storia quasi sepolta dalla terra e dal tempo lo aiutarono a essere ancor più l’uomo attento al piccolo germe di vita che nel silenzio germoglia. A Efeso, sulla tomba di Giovanni, il discepolo amato, ci siamo raccolti in preghiera commossa. Sulla “collina degli usignoli”, sopra Efeso, nella casa che una tradizione vuole essere stata l’ultima dimora terrena di Maria con Giovanni, si è concluso il nostro “cammino” in Turchia, sapendo che esso non finisce mai nella vita cristiana. Proprio Maria, l’“odeghetria”, la madre del cammino, ci ha rimessi sulla strada che è Cristo stesso, meta del nostro pellegrinaggio. GRUPPO MISSIONARIO VILLA D’OGNA – RENDICONTO ECONOMICO ANNO 2006 ENTRATE Raccolta materiale riciclabile USCITE 8.726,00 € 1.500,00 € Contributo comune iniziativa alberi di Natale 200,00 € Contributo P. Diego 1.500,00 € Offerte libere 414,00 € Contributo Suor Ignazia 1.500,00 € Entrate varie 216,00 € Contributo Parrocchia di Villa d’Ogna 1.476,00 € TOTALE 9.556,00 € SITUAZIONE CASSA Giacenza cassa al 01/01/2006 Entrate anno 2006 Uscite anno 2006 AVANZO DI CASSA AL 31/012/2006 4 Contributo progetto Malawi 302,54 € 9.556,00 € - 7.768,00 € 2.090,54 € Caritas adozione a distanza bambini Brasile 300,00 € Contributo giornata missionaria mondiale 300,00 € Contributo acquisto cotte chierichetti 200,00 € Celebrazioni SS. Messe Defunti 100,00 € Spese ordinarie di gestione 892,00 € TOTALE 7.768,00 € L’argomento Esortazione Apostolica “Sacramentum caritatis” Pubblichiamo le principali note pratiche contenute nell’Esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum Caritatis” di Papa Benedetto XVI. confidente con un sacerdote o un maestro di vita spirituale, la dedizione alla carità vissuta, le opere di penitenza, l’impegno educativo verso i figli. L’ordine dei Sacramenti: Eucaristia al centro È necessario porre attenzione al tema dell’ordine dei Sacramenti dell’iniziazione. Nella Chiesa vi sono tradizioni differenti. (…). Concretamente, è necessario verificare quale prassi possa in effetti aiutare meglio i fedeli a mettere al centro il sacramento dell’Eucaristia, come realtà cui tutta l’iniziazione tende. La liturgia deve essere bella La bellezza non è un fattore decorativo dell’azione liturgica; né è piuttosto l’elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. L’ars celebrandi scaturisce dall’obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza. La semplicità dei gesti e la sobrietà dei segni posti nell’ordine e nei tempi previsti comunicano e coinvolgono di più che l’artificiosità di aggiunte inopportune. Confessione: limitare le assoluzioni generali Un’autentica catechesi riguardo al senso dell’Eucarestia non può essere disgiunta dalla proposta di un cammino penitenziale. (…). Tutti i sacerdoti si dedichino con generosità, impegno e competenza all’amministrazione del sacramento della Riconciliazione. (…). Chiedo ai pastori di vigilare attentamente sulla celebrazione del sacramento della Riconciliazione, limitando la prassi dell’assoluzione generale esclusivamente ai casi previsti. No al protagonismo dei sacerdoti È necessario che i sacerdoti abbiano coscienza che tutto il loro ministero non deve mai mettere in primo piano loro stessi o le loro opinioni, ma Gesù Cristo. Contraddice l’identità sacerdotale ogni tentativo di porre se stessi come protagonisti dell’azione liturgica. Il sacerdote è più che mai servo e deve impegnarsi continuamente ad essere segno che, come strumento docile nelle mani di Cristo, rimanda a Lui. Divorziati risposati – Niente comunione Il Sinodo dei Vescovi ha confermato la prassi della Chiesa, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere ai Sacramenti i divorziati risposati, perché il loro stato e la loro condizione di vita oggettivamente contraddicono quella unione di amore tra Cristo e la Chiesa che è significata ed attuata dall’Eucarestia. I divorziati risposati, tuttavia, nonostante la loro situazione, continuano ad appartenere alla Chiesa, che li segue con speciale attenzione, nel desiderio che coltivino, per quanto possibile, uno stile cristiano di vita attraverso la partecipazione alla Santa Messa, pur senza ricevere la Comunione, l’ascolto della Parola di Dio, l’Adorazione eucaristica la preghiera, la partecipazione alla vita comunitaria il dialogo Cantare bene – Valorizzare il gregoriano In liturgia non possiamo dire che un canto vale l’altro. A tal proposito, occorre evidenziare la generica improvvisazione o l’introduzione di generi musicali non rispettosi del senso della liturgia. Pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia romana. Liturgia della Parola: lettori ben preparati Raccomando vivamente che nelle liturgie si ponga grande attenzione alla proclamazione della Parola di Dio da parte di lettori ben preparati. (…). Se le circostanze lo rendono opportuno, si può pensare a poche parole di introduzione che aiutino i fedeli a prenderne rinnovata coscienza. (…). È necessario che i fedeli siano aiutati ad apprezzare i tesori della Sacra Scrittura presenti nel lezionario attraverso iniziative pastorali, celebrazioni della Parola e la lettura orante (lectio divina). In oltre, non si dimentichi di promuovere le forme di preghiera confermate dalla tradizione: la Liturgia delle Ore, soprattutto le Lodi, i Vespri, la Compieta e anche le celebrazioni vigiliari. Le prediche non siano discorsi astratti I ministri ordinati devono preparare accuratamente l’omelia, basandosi su una conoscenza adeguata della Sacra Scrittura. Si evitino omelie generiche o astratte. In particolare, chiedo ai ministri di fare in modo che l’omelia ponga la Parola di Dio proclamata in stretta relazione con la celebrazione sacramentale e con la vita della comunità. (…). Si ritiene opportuno che siano sapientemente proposte ai fedeli omelie tematiche che trattino i grandi temi della fede cristiana. 5 L’argomento Lo scambio della pace sia limitato ai vicini Moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive, suscitando qualche confusione nell’assemblea proprio prima della Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla all’alto valore del gesto la sobrietà necessaria a mantenere un clima adatto alla celebrazione, per esempio facendo in modo di limitare lo scambio della pace a chi sta più vicino. Silenzio e ringraziamento dopo la Comunione Non venga trascurato il tempo prezioso del ringraziamento dopo la Comunione: oltre all’esecuzione di un canto opportuno, assai utile può essere anche il rimanere raccolti in silenzio. Non stare in Chiesa come muti spettatori Ancora pienamente valida è la raccomandazione della Costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium”, che esorta i fedeli a non assistere alla liturgia eucaristica “come estranei o muti spettatori”, ma a partecipare “all’azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente”. Non ci si può aspettare una partecipazione attiva alla liturgia eucaristica, se ci si accosta ad essa superficialmente, senza prima interrogarsi sulla propria vita. Favoriscono tale disposizione interiore, ad esempio, il raccoglimento ed il silenzio, almeno qualche istante prima dell’inizio della liturgia, il digiuno e, quando necessario, la Confessione sacramentale. Accostarsi alla Comunione non sia un automatismo La piena partecipazione all’Eucarestia si ha quando ci si accosta anche personalmente all’altare per ricevere la comunione. Tuttavia, si deve fare attenzione a che questa giusta affermazione non introduca un certo automatismo tra i fedeli, quasi che per il solo fatto di trovarsi in Chiesa durante la liturgia si abbia il diritto o forse anche il dovere di accostarsi alla Mensa eucaristica. Anche quando non è possibile accostarsi alla Comunione sacramentale, la partecipazione alla Santa Messa rimane necessaria, valida, significativa e fruttuosa. È bene in queste circostanze coltivare il desiderio della piena unione con Cristo con la pratica, ad esempio, della comunione spirituale. La messa in tv non adempie il precetto Quanto al valore della partecipazione alla santa Messa resa possibile dai mezzi di comunicazione, chi assiste a tali trasmissioni deve sapere che, in condizioni normali, non adempie al precetto festivo. Infatti, il linguaggio dell’immagine rappresenta la realtà, ma non la riproduce in se stessa. Se è assai lodevole che anziani e malati partecipino alla 6 Messa festiva attraverso le trasmissioni radiotelevisive, non altrettanto potrebbe dirsi di chi, mediante tali trasmissioni, volesse dispensarsi dall’andare in chiesa. Si dia il Sacramento ai disabili mentali Considerando la condizione di coloro che per motivi di salute o di età non possono recarsi nei luoghi di culto, (…) occorre fare in modo che questi nostri fratelli possano accostarsi con frequenza alla Comunione sacramentale. (…). Un’attenzione particolare deve essere riservata ai disabili. (…). Venga assicurata anche la comunione eucaristica, per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e cresimati: essi ricevono l’Eucarestia nella fede anche della famiglia o della comunità che li accompagna. Raccomando la pratica dell’adorazione eucaristica Raccomando vivamente ai Pastori della Chiesa e al Popolo di Dio la pratica dell’adorazione eucaristica, sia personale che comunitaria. (…). Nel limite del possibile, poi, soprattutto nei centri più popolosi, converrà individuare chiese od oratori da riservare appositamente all’adorazione perpetua. Inoltre, raccomando che nella formazione catechistica, ed in particolare negli itinerari di preparazione alla Prima Comunione, si introducano i fanciulli al senso e alla bellezza di sostare in compagnia di Gesù, coltivando lo stupore per la sua presenza nell’Eucarestia. La messa domenicale è fonte di libertà I Padri sinodali (…) hanno ribadito l’importanza per tutti i fedeli del precetto domenicale come fonte di libertà autentica. (…). È bene, dunque, che nel giorno del Signore le realtà ecclesiali organizzino, intorno alla Celebrazione eucaristica domenicale,. Manifestazioni proprie della comunità cristiana: incontri amichevoli, iniziative per la formazione nella fede ai bambini, giovani e adulti, pellegrinaggi, opere di carità e momenti diversi di preghiera. A motivo di questi valori così importanti – per quanto giustamente il sabato sera sin dai primi Vespri appartenga già alla Domenica e sia permesso adempiere in esso al precetto domenicale – è necessario rammentare che è la domenica in se stessa che merita di essere santificata, perché non finisca per risultare un giorno “vuoto di Dio”. Anche la società salvaguardi la festa È particolarmente urgente in questo nostro tempo ricordare che il giorno del Signore è anche il giorno del riposo dal lavoro. Ci auguriamo vivamente che esso sia riconosciuto come tale anche dalla società civile, così che sia possibile essere liberi dalle attività L’argomento lavorative, senza venire per questo penalizzati. La fede deve cambiare la nostra mentalità La spiritualità eucaristica non è soltanto partecipazione alla Messa e devozione al Santissimo Sacramento. Essa abbraccia la vita intera. (…). È parte integrante della forma eucaristica della vita cristiana il rinnovamento di mentalità. (…). I cristiani laici, in forza del Battesimo e della Cresima, e corroborati dall’Eucarestia, sono chiamati a vivere la novità radicale portata da Cristo proprio all’interno delle comuni condizioni di vita. La coerenza morale dei politici cattolici Il culto gradito a Dio non è mai atto meramente privato, senza conseguenze sulle nostre relazioni sociali: esso richiede la pubblica testimonianza della propria fede. Ciò vale ovviamente per tutti i battezzati, ma si impone con particolare urgenza nei confronti di coloro che, per la posizione sociale o politica che occupano, devono prendere decisioni a proposito di valori fondamentali, come il rispetto e la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà di educazione dei figli e la promozione del bene comune in tutte le sue forme. Tali valori non sono negoziabili. Pertanto, i politici e i legislatori cattolici, consapevoli della loro grave responsabilità sociale, devono sentirsi particolarmente interpellati dalla loro coscienza, rettamente formata, a presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura umana. Ciò ha peraltro un nesso obiettivo con l’Eucarestia. I Vescovi sono tenuti a richiamare costantemente tali valori; ciò fa parte della loro responsabilità nei confronti del gregge loro affidato. Impegnarsi per un mondo più giusto e fraterno Le nostre comunità, quando celebrano l’Eucarestia, devono prendere sempre più coscienza che il sacrificio di Cristo è per tutti e pertanto l’eucarestia spinge ogni credente in Lui a farsi “pane spezzato” per gli altri, e dunque ad impegnarsi per un mondo più giusto e fraterno (…). Rivolgo un appello a tutti i fedeli ad essere realmente operatori di pace e di giustizia. Proprio in forza del Mistero che celebriamo, occorre denunciare le circostanze che sono in contrasto con la dignità dell’uomo (…). Dall’inizio i cristiani si sono preoccupati di condividere i loro beni e di aiutare i poveri. L’elemosina che si raccoglie nelle assemblee liturgiche ne è un vivo ricordo, ma è anche una necessità assai attuale. CONVEGNO GRUPPI CARITATIVI NEL SANTUARIO DI ARDESIO Il 21 aprile, nell’ambito delle celebrazioni del IV centenario dell’Apparizione della Madonna delle Grazie di Ardesio, si è svolto il convegno “GIORNATA DELLA CARITÀ” organizzato dalla Caritas di Ardesio-Gromo. Insieme ai gruppi caritativi dei vicariati Ardesio-Gromo e Clusone-Ponte Nossa, ci siamo inginocchiati davanti al Simulacro di Maria per pregarla di aiutarci a scoprire la bellezza della Carità e a praticarla con tanta sollecitudine e delicatezza. L’incontro dei gruppi caritativi è iniziato con la Liturgia della Parola, guidata da don Mario Belotti cappellano del santuario e incaricato Caritas del Vicariato, terminata con le invocazioni per la concessione dell’Indulgenza Plenaria. Ci siamo poi trasferiti nella Casa del Pellegrino, dove don Claudio Visconti, vice direttore della Caritas diocesana, ha tenuto una splendida relazione sulla seconda parte dell’enciclica del papa Benedetto XVI “DEUS CARITAS EST”. La seconda relazione tenuta da Nino Romano, responsabile della Caritas parrocchiale di Villa d’Alme, ci ha illustrato la sua esperienza di Caritas nella sua parrocchia. Entrambi i relatori hanno evidenziato l’importanza che nelle Parrocchie, oltre alla Catechesi e alla Liturgia, ci sia la Carità, che come le prime due deve essere l’espressione della fede della Comunità, da qui l’invito che in tutte le Parrocchie si crei la Caritas come attenzione del Consiglio Pastorale verso la carità. Dopo un approfondito dibattito da parte dei numerosi partecipanti sui temi esposti dai relatori, si è concluso il convegno con l’auspicio che quanto discusso in questa giornata sia stimolo per la continuazione più proficua delle nostre attività caritative vissute sempre come mandato dell’intera Comunità Parrocchiale e siano testimonianza per le nuove generazioni ad intraprendere attività caritative. Caritas vicariale 7 Dal Vicariato Le trasformazioni della famiglia Il padre: una presenza insostituibile (segue dal precedente notiziario) La funzione educativa nasce da una relazione. Il figlio nasce in una coppia per cui deve essere educato dalla coppia. Quali sono i ruoli di padre e madre? Diverse sono le loro funzioni: la madre rappresenta il PIACERE di vivere, soddisfa infatti i bisogni del bambino, dà amore incondizionato, tenerezza, totale disponibilità; è la base del rapporto di fiducia. Il padre si presenta come “altro” dalla madre: è il PRINCIPIO DELLA REALTA’, è un sostegno, una sicurezza e guida il figlio nella dolorosa esperienza di separazione dalla figura materna, processo che avviene attorno ai 18 mesi della vita del bambino. Il padre è anche il mediatore tra la famiglia e il mondo esterno, aiuta il figlio a rinunciare all’onnipotenza, gli dà regole di vita, lo guida nella moderazione degli impulsi, nel riconoscimento delle norme e dei confini, gli insegna a stare con gli altri, gli consegna un sogno, un ideale e rende il bambino un soggetto etico (forte, capace di vivere). Il padre inoltre promuove interessi e cultura, intesa come fatica del vivere, aiuta il figlio ad affrontare le frustrazioni della vita, ad essere determinato ad assumere impegni concreti, a giocarsi con dedizione sui grandi ideali, ad essere capace di prendere decisioni, di staccarsi dalla cultura di massa e, soprattutto, il padre aiuta il figlio a crescere nello spirito. UN FIGLIO HA BISOGNO DI SICUREZZA, DI UN PADRE E DI UNA MADRE AL TIMONE PER ORIENTARSI NELLA VITA, figure che gli trasmettano i veri valori: • L’alterità e la socialità (“essere figli” fonda una relazione dove l’altro è comunque altro da me); • La fraternità e la reciprocità (le relazioni fraterne sono il fondamento di ricchezze inesplorate oggi); • La gratuità e il servizio (il padre e la madre sono il primo segno della gratuità in un mondo di mercati, di efficienza, di “do ut des”, di competizione e di scontro). La famiglia che mette in guardia da atteggiamenti mercantili fonda l’idea di uguaglianza, promuove e valorizza l’idea di libertà. L’educazione non è indolore, perciò i ragazzi vanno preparati ad affrontare le difficoltà della vita, alla dimensione dell’attesa e della speranza oltre che al senso del rischio (tutto, subito, sempre NON È EDUCARE). Alcuni ragazzi hanno tutto meno che se stessi. Perché esiste tanta fragilità? Perché tanta dipendenza? Questi ragazzi sono rimasti privi di codice paterno. Viviamo in una società senza 8 padri? O i padri sono latitanti, ombra delle madri? La carenza di codice paterno ha creato nuovi padri: divi, televisione, internet, mode… ed è una eccessiva materializzazione (madri onnipotenti che rischiano di prolungare la dipendenza affettiva a scapito dell’autonomia e della crescita). Prima di tutto va ribadito il concetto che una buona relazione tra padre e madre favorisce lo svezzamento psicologico ed il distacco ed avvia all’autonomia, inoltre è indispensabile recuperare il RUOLO DEL PADRE che assolva ai compiti precedentemente descritti. L’educazione è un passaggio, un cammino dalla dipendenza all’autonomia, alla libertà. Il compito primario di un genitore è formare la coscienza, sostenendo i figli nel non diffidare dalla propria coscienza, ma ad entrare in contatto con essa; bisogna aiutarli a fidarsi e a porsi problemi, aprendo la loro mente a guardare prima dentro se stessi e poi verso il mondo. Bisogna portare i figli a discutere, a confrontarsi sulle “ragioni”: questo li aiuterà a formarsi coscienze forti, non manipolabili. Dal Vicariato Il rischio oggi è di dare benessere, istruzione… ma di lasciare i figli “vuoti” di fronte ai grandi interrogativi della vita. I genitori che hanno a cuore il bene dei figli si preoccupano di verificare costantemente dove si trova il figlio rispetto a quattro dimensioni fondamentali della maturità umana: • La capacità di progettare e progettarsi a breve e lungo termine. Questo comporta: il saper riflettere, la capacità di formulare un giudizio e di decidere; • La socialità autentica umana: il figlio deve accorgersi fin dall’inizio che le decisioni della famiglia tengono sempre presente la solidarietà con gli altri, i loro interessi, diritti e bisogni. Non sono i gesti isolati che contano; • La capacità di essere d’animo forte; • La capacità di trascendenza: guardare verso un orizzonte di senso più ampio andando oltre se stessi e aprendosi al mistero. La questione di Dio è centrale nell’educazione: non è che aver perso il Padre ci ha lasciato tutti disorientati? Che cosa fare? • Fare bene il coniuge; • Essere una forte presenza educativa (non delegare sempre le madri); • Far vivere ai figli la realtà (incoraggiarli allo sforzo, ad affrontare le frustrazioni, dare una visione oggettiva di se stessi, educarli al dono di se); • Sviluppare grande capacità di ascolto e di dialogo (passare dal “parlare a” al “parlare con”); • Avere coraggio e determinazione; • Essere aperti alla realtà sociale e a Dio; • Essere gente di speranza “non abbiate paura” (Giovanni Paolo II); • Credere che il domani contiene una promessa. Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura del testo G. Belotti, S. Palazzo, Relazioni fragili, Elledici , Torino, 2005. G. Bonaldi Oratoriadi 2007 Anche quest’anno il nostro vicariato organizza le Oratoriadi che si terranno, quest’estate dal 29 giugno all’8 luglio presso l’oratorio di Ardesio. Si tratta, come molti sapranno già, di gare di atletica e di alcune sfide di pallaprigioniera, pallavolo, basket, calcetto ecc.. che vedono protagonisti bambini, giovani e meno giovani del nostro vicariato suddivisi in squadre in base al paese, o meglio, all’oratorio di provenienza. Il tema scelto quest’anno è descritto dal titolo “Tanti colori… una sola luce”. Il filo conduttore è ispirato anche dall’imminente ricorrenza del IV Centenario dell’Apparizione della Madonna delle Grazie ad Ardesio. Tanti amici si stanno impegnando per organizzare il tutto al meglio, una commissione formata dai rappresentanti dei dieci paesi sta lavorando per voi ma tutto questo, anche se non è poco, non è sufficiente: senza le Persone, le Oratoriadi non esistono. Senza di voi non si può fare nulla. E allora coraggio! Con una cifra di iscrizione praticamente simbolica di € 4,00, avrete, insieme alla maglietta, la possibilità di mettervi in gioco con i vostri amici e passare delle belle giornate insieme. Il risultato sul medagliere? È importante, sì, ma non è la cosa essenziale perché indica solo un aspetto delle Oratoriadi: l’esito delle gare. Ma il divertimento, l’allegria, l’impegno, la soddisfazione di arrivare al traguardo, anche se non per primi, sono cose che non si trovano sul medagliere ma rimangono per sempre nel cuore di chi, queste emozioni, le prova. Non bisogna fare altro che compilare il modulo di iscrizione che potete richiedere al catechismo (per i bambini e i ragazzi) o presso don Luigi. Sul modulo trovate tutte le indicazioni relative alle fasce di partecipazione, mentre il programma dettagliato delle serate è visibile sui manifesti esposti alle porte della Chiesa e in Casa della Comunità o lo troverete sugli opuscoli che verranno distribuiti in paese. Per chi volesse partecipare, come singolo o organizzando una squadra per una delle discipline previste, le iscrizioni si ricevono presso il sig. Carlo Oprandi o presso don Luigi entro e non oltre il 17 giugno. Vi aspettiamo numerosi!!! N.B. tutti i mercoledì di Giugno, a cominciare dal 6, allenamento al campo di calcio dalle ore 16.00 alle ore 17.00. 9 Dal Vicariato Un viaggio… per trovare casa Un’esperienza estiva per giovani e adolescenti Loreto è il luogo scelto dal Papa per uno speciale incontro con i giovani e gli adolescenti italiani che avrà luogo l’1 e il 2 settembre prossimi. Questa proposta nasce dalla volontà del Papa e dall’ufficio della pastorale giovanile italiana, di affiancare le adunate oceaniche delle Giornate Mondiali della Gioventù (l’ultima quella del 2005 a Colonia) con occasioni di incontro per i giovani di una stessa nazione. Prima di questo incontro però ci saranno altri 3 giorni (dal 29 al 31 agosto) nei quali i giovani che parteciperanno saranno accolti da una diocesi delle Marche, dell’Umbria e dell’ Abruzzo. Tutti i giovani e gli adolescenti della diocesi di Bergamo avranno la fortuna di essere ospitati dalla Diocesi di Assisi, terra ricca di memorie spirituali, prima ancora che artistiche. L’incontro con giovani di altre diocesi, la possibilità di visitare i luoghi della vita di S. Francesco, come pure l’incontro col Papa sono evidentemente un invito a vivere in atteggiamento di ricerca questo viaggio. In cerca di cosa? In un certo senso di una “casa”. Non che non viviamo bene nelle nostre, dove non ci manca niente… Anzi! Si tratta si scoprire “due piccole case”, così semplici e umili da essere un po’ in contrasto con “le grandi case” che le contengono: sono la chiesetta della Porziuncola dentro la basilica S. Maria degli Angeli ad Assisi e la casa di Maria di Nazareth, custodita nella basilica della Madonna di Loreto. Una casa nella Chiesa! Per quanto possa sembrarci strano, forse questo fatto è lì a dirci che la Chiesa è chiamata a custodire in sé quella casa, che da una 10 parte è memoria e dall’altra è proposta di un incontro, quello con Dio; un incontro che solo a tu per tu può avvenire, in dialogo silenzioso con Lui; un incontro che è proposto anche a noi. Vorremmo anche noi trovarci un po’ più a casa dentro la Chiesa, sentire nella vicinanza di tanti altri giovani e nelle parole del Papa, la conferma di poter “metter su” casa anche noi qui. Vorremmo trovare un luogo dove poterci fermare, stanchi del nostro vagabondare… Avendo sentito le parrocchie del nostro vicariato e quelle del Vicariato di Clusone, abbiamo deciso di fare una proposta insieme, che permettesse di stare insieme ad adolescenti e giovani delle nostre parrocchie, così da non fare un viaggio fine a sé stesso, e avere invece la possibilità, venuti a casa, di incontrarci ancora. Tenendo presente che in alcune parrocchie questa proposta avrebbe sostituito quelle previste per gli adolescenti, si è voluto pensare ad un viaggio che accanto ai momenti forti avesse anche quelli un po’ della vacanza. Si è deciso così di aggiungere 2 giorni al mare a Cesenatico (27 e 28 agosto), prima di aggregarci agli adolescenti e giovani di Bergamo. Il costo è di € 250,00 e le iscrizioni si raccolgono entro i primi giorni di giugno da don Luigi, versando la quota di € 50,00. Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti” Protagonisti… i bambini grandi! Ecco a voi i bambini grandi della Scuola dell’Infanzia trasformati in ventotto pesciolini e sirenette… è il risultato del corso di nuoto che si è svolto presso le piscine di Parre nei mesi di marzo, aprile e maggio; a questo è stato destinato il contributo del Diritto allo Studio erogato dal Comune di Villa d’Ogna, per l’anno scolastico 2006-2007. Il primo incontro con le istruttrici di nuoto è avvenuto presso la nostra palestra; è stata l’occasione per apprendere le regole d’igiene e di comportamento fondamentali per entrare in piscina; durante le lezioni di nuoto i bambini erano divisi in quattro gruppi, in base alle proprie abilità, ognuno del quale era seguito da un’istruttrice. Alcuni bambini hanno preso confidenza con l’acqua, altri hanno perfezionato le capacità già acquisite in precedenza. Nei momenti successivi al corso di nuoto i bambini si sono dimostrati sufficientemente autonomi: negli spogliatoi erano aiutati da due insegnanti e da due mamme (che cogliamo l’occasione di ringraziare per il costante impegno), che avevano cura di aiutarli a lavarsi, asciugarsi, vestirsi e asciugarsi con cura i capelli, poi…di corsa al pullman, che riportava tutti alla Scuola dell’Infanzia per il pranzo. Gli stessi bambini hanno partecipato anche al Progetto Ponte realizzato in collaborazione con la Scuola Primaria di Villa d’Ogna; la mattina di lunedì 7 maggio 2007 i bambini della classe prima sono stati ospitati da noi e hanno poi ricambiato l’invito presso la loro scuola il giorno martedì 22 maggio 2007. Abbiamo lavorato sulla fiaba “I musicanti di Brema”: i bambini hanno ascoltato la favola e poi ognuno di loro ha interpretato un ruolo specifico, chi miagolava, chi abbaiava, qualcuno ragliava, altri soffiavano imitando il vento, altri ancora cantavano come teneri uccellini… alla fine della seconda giornata ogni bambino ha poi esposto alla Scuola primaria il disegno rappresentativo del proprio ruolo sostenuto; ritroveranno i propri elaborati grafici a settembre, all’inizio del prossimo anno scolastico. Per il progetto di educazione stradale i bambini grandi hanno incontrato una vigilessa, che ha lasciato a ognuno di loro un libretto scritto in rima e con vari giochi per apprendere le buone regole in materia di comportamento sulle strade; a metà maggio tutti i bambini sono usciti per le vie del paese guidati dalla vigilessa per osservare la segnaletica stradale presente sul territorio. In occasione dei festeggiamenti per il Beato Alberto era in programma una gita a piedi presso la casa natale del Beato, con conseguente pic-nic in località Martorasco e rientro alla Scuola dell’Infanzia nel pomeriggio; non si è potuta realizzare questa gita a causa del tempo, ma niente paura…non ci siamo abbattuti! Abbiamo comunque ricordato il Beato Alberto e realizzato la gita in un’altra giornata. Nel pomeriggio di martedì 8 maggio tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia e del Nido hanno avuto in omaggio dal Comune di Villa d’Ogna i biglietti per salire in giostra, in occasione dell’annuale “festa dei bambini”, organizzata in collaborazione con gli amici giostrai. Nel mese di maggio si concluderà la programmazione didattica sullo sfondo integratore di “Hansel e Gretel”; nel frattempo ci prepariamo per gli auguri ai genitori in occasione della sesta edizione di “La nostra festa siete voi!”, che si svolgerà nella serata di venerdì 25 maggio 2007 presso il Cineteatro Forzenigo. I bambini del Nido continuano le loro attività e le passeggiate mattutine per le vie del paese; sono piccoli, ma la sanno lunga in quanto alla frequenza… sono quasi sempre presenti al completo, più di quanto succede ai piccoli “colleghi” della Scuola dell’Infanzia! Crescono con gioia e rapidità, fra travasi, manipolazioni e scoperte… i più grandi di loro trascorrono un po’ di tempo alla Scuola dell’Infanzia, per abituarsi al passaggio che dovranno effettuare nel prossimo mese di settembre. Alla prossima allora, per raccontarvi delle ultime notizie di quest’anno scolastico. Ciao a tutti! 11 Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti” 3 Febbraio 2007 - Convegno “l’educazione dei bambini come progetto della comunità” Una storia di impegni e passioni che ha compiuto 85 anni (segue dal precedente notiziario) Il signor Casimiro Corna è Presidente della Associazione e della Federazione delle Scuole dell’Infanzia della Provincia di Bergamo: ha iniziato il suo intervento comunicando qualche cifra significativa: sono 244 le Scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana nella sola provincia di Bergamo; in campo economico e politico ha esposto le seguenti affermazioni: a queste scuole serve un aumento delle risorse economiche, perché in questo si gioca il diritto alla parità, nel poter esercitare le proprie funzioni senza costi aggiuntivi, senza dover sempre aumentare le rette, dando una retribuzione adeguata agli insegnanti. Nelle scuole statali si spendono dai 6.200 ai 7.500 euro all’anno per ogni bambino: alle scuole paritarie invece ne vengono destinati 2.500 per bambino; a una scuola paritaria di tre sezioni pervengono dallo Stato 36.500 euro all’anno (non dimentichiamoci che il saldo dell’anno scolastico 2005-2006 sta giungendo in questi giorni) e 4.800 euro all’anno dalla Regione per un totale di 41.300 euro di contributi. Nello specifico, per quanto riguarda la nostra Scuola dell’Infanzia, il Comune di Villa d’Ogna partecipa con 32.000 euro all’anno (oltre alla cifra destinata per il trasporto scolastico e per il diritto allo studio); alla Scuola dell’Infanzia di Villa d’Ogna la retta è di 110,00 euro al mese per ogni bambino; a conti fatti dovremmo far pagare una retta di 170,00 euro 12 mensili per ogni bambino, ma si vuole invece mantenere una scuola popolare così come è nata nelle comunità cristiane e quindi si mantiene un fisso mensile a carico delle famiglie che corrisponde a una cifra ridotta rispetto alle necessità; d’altra parte la nostra non è una scuola d’èlite. Le Scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana hanno sempre continuato la loro opera anche con la carenza di migliaia di euro e ferma è la volontà di continuare anche in futuro. Evidente è la differenza anche per quanto riguarda il trattamento economico dei dipendenti: un insegnante delle scuole paritarie ha uno stipendio mensile di circa 250,00 euro in meno rispetto agli insegnanti statali, le ore lavorative settimanali sono di più; gli insegnanti lavorano in compresenza; per contro le nostre scuole hanno gli stessi obblighi di quelle statali (anche per quanto riguarda le normative di sicurezza) rispettano i contratti dei dipendenti, mantengono alto il livello di qualità, in tanti casi fino all’eccellenza. Tante persone lavorano nelle scuole paritarie a titolo di volontariato (i presidenti, i consigli di gestione, i sostegni per le pulizie straordinarie e per le manutenzioni ordinarie….). I Comuni non spendono certamente di più sostenendo le scuole paritarie; considerando che nella Provincia di Bergamo i bambini in età di Scuola dell’Infanzia sono circa 225.000, di cui 125.000 frequentano le scuole paritarie, lo Stato risparmia complessivamente, grazie a queste ultime, 600.000.000 di euro all’anno. Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti” Le Scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana sono nate molto prima di quelle statali (1968); l’altra sfida che affrontano è in campo ideale ( quindi ancora più importante di quella di ordine economico), che ci fa lavorare anche nelle difficoltà; il valore sta lì, negli ideali cristiani che sostengono le scuole di ispirazione cristiana, nate con la fatica e l’intelligenza delle comunità passate; per questo è importante per noi dire chi siamo, da dove veniamo e insegnarlo alle nuove generazioni; il nostro Comune sia fiero di sostenerci con sussidiarietà, principio cristiano molto importante! La Signora Viviana Magoni, insegnante del Centro Scolastico “La Traccia” di Calcinate (il cui dirigente scolastico è la Signora Annaserena Pirola) è tornata in Italia dopo due anni trascorsi in Sierra Leone, dove “La Traccia” si occupa di fare più viva un’educazione basata sulle tradizioni e racconta come è nato il Centro Scolastico in cui lavora. La Traccia” è nata nel 1984 da genitori riunitisi in cooperativa: all’inizio vennero presi i locali in affitto, poi, con l’appoggio della Curia, lo stabile in cui operano venne acquistato e ampliato. Ora il centro scolastico gestisce le scuole primarie e secondarie di primo grado, il liceo scientifico e quello linguistico, la formazione professionale. La caratteristica de “La Traccia” è l’intento comune che insegnanti e genitori portano avanti; il rapporto con i genitori è frequente ed essi collaborano in tutte le attività; molti sono i contatti con il territorio, per un educazione basata non solo sul nozionismo e sul moralismo, ma per il desiderio di affiancarsi ad altri, in nome di un educazione profonda. Anche “La Traccia” si trova ad affrontare difficoltà economiche, ma riesce comunque a procedere nella costruzione di scuole in Sierra Leone, occupandosi di chi è più in difficoltà di loro, di chi ha maggiore bisogno, con la stessa sollecitudine che si mette in atto fra i diversi membri della stessa famiglia. Il convegno è stato pubblicizzato in anticipo a tutti i genitori dei bambini che frequentano la nostra Scuola dell’Infanzia e il Nido Integrato, sul territorio circostante il nostro paese e nelle Scuole Paritarie della zona. È stato un convegno interessante, da cui i partecipanti hanno potuto trarre spunto per approfondire riflessioni sul valore e sul significato dell’opera delle Scuole Paritarie di ispirazione Cristiana nelle comunità. Ci auguriamo che le Amministrazioni Comunali e l’intera Comunità di Villa d’Ogna sostengano con sempre rinnovato entusiasmo la Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti” che, anche dopo ottantacinque anni di attività, continua ad accompagnare nella crescita tanti piccoli bambini, che saranno i futuri uomini e donne della nostra comunità. 13 CALENDARIO PASTORALE DI GIUGNO PRIMO VENERDÌ DEL MESE Venerdì 1 Ore 7.30 – Esposizione SS. Sacramento Ore 20.30 – Incontro con i genitori dei nuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia Sabato 2 Domenica 3 17° ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE EPISCOPALE DI MONS. ROBERTO AMADEI SANTISSIMA TRINITÀ 50° Anniversario di professione religiosa di Sr. Pieralma Tasca Pellegrinaggio Parrocchiale al Santuario di Ardesio Lunedì 4 Ore 19.00 – Partenza a piedi Ore 20.30 – S. Messa al Santuario Mercoledì 6 Giovedì 7 Venerdì 8 Sabato 9 Ore 9.30 – Assemblea Diocesana del Clero Ore 14.30 – Conferenza S. Vincenzo Ore 20.00 – Incontro vicariale ad Ardesio con le famiglie e i bambini della prima Comunione e S. Messa in Santuario Quarantore – giornate eucaristiche Festa di chiusura del catechismo Quarantore – giornate eucaristiche SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO Domenica 10 Quarantore Ore 17.30 – Processione per le vie del paese e S. Messa Mercoledì 13 Consiglio Presbiterale Vicariale Venerdì 15 SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ Domenica 17 Ore 16.00 – Conferenza S. Vincenzo Giovedì 21 SAN LUIGI GONZAGA, RELIGIOSO 21° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Luigi NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA Domenica 24 Giornata per la Carità del Papa Festa per il IV intergruppo Alpini Alta Valle Seriana Lunedì 25 Inizio del CRE Ragazzi e del CRE Ado Ore 7.30 – S. Rosario Meditato Mercoledì 27 Ore 8.00 – S. Messa per la Medaglia Miracolosa Gita dei CRE in Bosgarina Giovedì 28 Ore 10.00 – S. Messa di chiusura dell’anno scolastico alla Scuola dell’Infanzia SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI Venerdì 29 Festa del Papa Cerimonia di apertura delle Oratoriadi ad Ardesio CALENDARIO PASTORALE DI LUGLIO Lunedì 2 In settimana visita e comunione agli ammalati Inizio CRE asilo Mercoledì 4 Gita dei CRE all’Acqua Planet Giovedì 5 Ore 20.30 Incontro con i genitori dei bambini iscritti al Nido “Il paese dei balocchi” PRIMO VENERDÌ DEL MESE Venerdì 6 Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento Ore 18.00 Gita serale del CRE Ado all’Acqua Splash 14 Mercoledì 11 SAN BENEDETTO, ABATE PATRONO D’EUROPA Gita dei CRE a San Rocco Venerdì 13 Ore 18.00 Gita serale del CRE Ado a Gardaland Mercoledì 18 Gita dei CRE all’Acqua Dream Venerdì 20 Chiusura del CRE Ragazzi e del CRE Ado Mercoledì 25 Gita del CRE Asilo ai Bricconi Giovedì 26 SS. GIOACCHINO ED ANNA GENITORI DELLA B. V. MARIA Ore 7.30 S. Rosario Meditato Venerdì 27 Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa Lunedì 30 In settimana visita e comunione agli ammalati Chiusura del CRE Asilo CALENDARIO PASTORALE DI AGOSTO Venerdì 3 Domenica 5 PRIMO VENERDÌ DEL MESE Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento Indulgenza della Porziuncola o “S. Perdono d’Assisi” 54° ANNIVERSARIO DI CONSACRAZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE Lunedì 6 TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE Mercoledì 8 Ore 20.30 S. Messa alla mostra del fungo Giovedì 9 SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE PATRONA D’EUROPA Sabato 11 Festa della Comunità – Sagra del Beato Alberto 4^ Edizione Mercoledì 15 ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA Mercoledì 22 BEATA VERGINE MARIA REGINA SANTO ALESSANDRO PATRONO DELLA CITTÀ E DELLA DIOCESI DI BERGAMO Domenica 26 RICORDO DELLA TRASLAZIONE DEL CORPO DEL BEATO ALBERTO DA CREMONA A VILLA D’OGNA AVVENUTO IL 26 AGOSTO 1903 Lunedì 27 Ore 7.30 S. Rosario Meditato Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa CALENDARIO PASTORALE DI SETTEMBRE Lunedì 3 Giovedì 6 In settimana visita e comunione agli ammalati Inizio attività alla Scuola dell’Infanzia e Nido Triduo di preparazione alla festa di Maria Bambina ai Palazzi PRIMO VENERDÌ DEL MESE Venerdì 7 Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento Triduo di preparazione alla festa di Maria Bambina ai Palazzi Sabato 8 NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA Festa solenne in frazione Festi Rasini Venerdì 14 ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE Sabato 15 BEATA MARIA VERGINE ADDOLORATA Venerdì 21 SAN MATTEO, APOSTOLO ED EVANGELISTA Triduo di preparazione alla festa del Patrono Sabato 22 Triduo di preparazione alla festa del Patrono Domenica 23 FESTA DEL PATRONO SAN MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTA SAN VINCENZO DE’ PAOLI, SACERDOTE Giovedì 27 Ore 7.30 S. Rosario Meditato Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa 15 Dalla Parrocchia Manutenzione straordinaria del tetto della Chiesa Parrocchiale In data 27 marzo 2007 la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Lombardia occidentale, dopo aver attentamente esaminato la nostra documentazione tecnica (vedere ultimo Notiziario) inerente al tetto della Chiesa Parrocchiale, ha espresso parere favorevole. Di conseguenza l’Ordinario della Diocesi di Bergamo, in data 12 aprile, ha dato la Licenza per procedere ai lavori secondo quanto contenuto nella documentazione progettuale vidimata dalla Soprintendenza. Pertanto in data 28 aprile abbiamo presentato in Comune la Denuncia di inizio attività. Effettuerà il risanamento del tetto la ditta “Negroni Claudio” posatore di tetti in ardesia e si pensa di iniziare i lavori entro giugno o al massimo luglio 2007. Salvo imprevisti, la durata prevista è di circa due mesi. art. 100, comma II, lettera f) del T.U.I.R. e successive modificazioni. Le offerte in denaro effettuate da persone fisiche, sempre a favore della Parrocchia per il restauro dei beni vincolati ai sensi di legge, consentono la detrazione d’imposta pari al 19% dell’onere sostenuto, da indicare in sede di dichiarazione dei redditi, previste dall’art. 15 lettera h) del T.U.I.R. e successive modificazioni. La possibilità di queste deduzioni e detrazioni si estende per i tre anni successivi dalla autorizzazione della Soprintendenza. In entrambi i casi le erogazioni devono essere comprovate da apposita ricevuta, rilasciata dall’ente ecclesiastico, riportante lo scopo specifico di destinazione dell’erogazione stessa, firmata, oltre che dal parroco pro-tempore, anche dal Delegato Vescovile per i rapporti con la competente Soprintendenza di Milano. RIFACIMENTO TETTO CHIESA PARROCCHIALE Cineteatro Forzenigo ENTRATE (Aprile – Maggio) Finalmente siamo in dirittura di arrivo… in data 28 aprile 2007 abbiamo ottenuto dal Comune di Villa d’Ogna l’Autorizzazione di Agibilità del Cineteatro. Un bellissimo traguardo che premia i nostri sforzi e d’altro canto ci lascia tranquilli sul tema della sicurezza nell’uso dell’ambiente. Abbiamo anche ottenuto da parte dell’ASL l’Autorizzazione Sanitaria per uso del bar. Tutte le certificazioni richieste in questi anni sono pertanto complete. Appena possibile porteremo a conoscenza il quadro economico definitivo per la ristrutturazione del Cineteatro. Il Consiglio Parrocchiale Affari Economici N.N. 400,00 € N.N. 500,00 € N.N. 250,00 € N.N. 2.000,00 € Gruppo Missionario 1.001,36 € TOTALE 4.151,36 € TOTALE (dal 1 gennaio 2007) 7.151,36 € USCITE Progettazione Definitiva – Esecutiva 2.448,00 € Pratica Soprintendenza 82,00 € BILANCIO DEL CINETEATRO FORZENIGO Pratica Comune 65,00 € ENTRATE (Aprile – Maggio) TOTALE 2.595,00 € IMPORTANTE Essendo la Chiesa un bene tutelato ai sensi del D.L. 42 del 22 gennaio 2004, ci permettiamo di ricordare che la legge fiscale prevede agevolazioni per le offerte in denaro effettuate per il restauro del tetto della Chiesa ai sensi di legge da parte di imprese individuali e/o societarie e dei privati. In particolare, le offerte per tale scopo a favore della Parrocchia da Imprese e Società sono interamente deducibili dal reddito d’impresa dall'art. 3 della legge 512, ora 16 Buste mensili 553,00 € Lotteria 90,00 € TOTALE 643,00 € TOTALE (dal 1 gennaio 2007) 212.382,56 € USCITE (Aprile – Maggio) Diritti segreteria Comune TOTALE (dal 1 gennaio 2007) 79,00 € 802.381,21 € Dalla Parrocchia CRE 2007 – Musica Maestro! Come è ormai risaputo, ogni anno la Diocesi di Bergamo individua un tema, una sorta di filo conduttore per tutti i Centri Ricreativi Estivi. Il CRE infatti non è solamente una delle tante attività di una parrocchia o di un oratorio e non è solamente un lungo momento di gioco e di ricreazione per bambini e ragazzi dopo le fatiche scolastiche di un lungo inverno. E’ anche questo, certo; ma non solo. Il fatto di attribuire un tema a questa esperienza, strutturarla su una storia, formulare degli obiettivi significa attribuire anche una finalità educativa e di crescita a questo momento della nostra estate. Quest’anno il tema scelto è la musica. La parola musica fa rimbalzare nelle nostre teste mille pensieri. I ricordi di una canzone, l’album del nostro cantante preferito, la filastrocca più cantata dell’infanzia, l’emozione del primo concerto, la voce delle persone a noi care, il rumore delle strade… La musica intesa in ogni sua forma di espressione, fa parte di noi in tutto e per tutto. Come ogni anno, il tema viene declinato in alcuni obiettivi che accompagnano i nostri bambini e ragazzi dall’inizio alla fine di questa esperienza. Per l’iscrizione al CRE si verserà a quota di € 80,00 (comprensiva di assicurazione, animatori, trasporto dalle frazioni e per le gite, cappellino, merenda, proiezioni film, materiale ludico-ricreativo vario ecc…). Per chi parteciperà solo per un certo periodo di tempo la quota sarà di € 25,00 a settimana. Gli eventuali ingressi alle gite (facoltative) non sono inclusi nel prezzo. Per l’iscrizione del secondo figlio la quota scende a € 70,00 e per il terzo a € 60,00. N.B. Le agevolazioni si effettuano solo si i fratelli partecipano a tutto il CRE. La quota per la piscina di Casnigo (giovedì pomeriggio come da programma) è di € 30,00 per le quattro uscite e comprende il trasporto e l’ingresso in piscina. (possibilità di animazione, due piscine esterne, scivoli, punto di ristoro e, in caso di maltempo, possibilità di usufruire della piscina interna). Il costo dell’ingresso singolo è di € 10,00. LE ISCRIZIONI SI RICEVONO PRESSO LA SEGRETERIA DELLA CASA DELLA COMUNITA’ DAL 4 GIUGNO AL 9 GIUGNO. Gli animatori e i vari referenti dei gruppi infatti, si impegnano e si applicano affinché tutti possano mettersi in gioco all’interno del gruppo, cercando di fare in modo che la naturale fantasia e socievolezza dei bambini, riesca a creare l’armonia necessaria per passare insieme un mese ricco di allegria e positività. Non è necessario fare troppa teoria o, se preferite, troppa retorica. Il CRE è un’esperienza che permette ai nostri bambini e ragazzi di ritrovarsi insieme durante l’estate, giocare, divertirsi, magari imparare qualcosa, creare nuove amicizie. Tutto questo però si sviluppa in un grande intreccio che vede protagoniste più di duecento persone tra piccoli e grandi e questa non è certo cosa da sottovalutare!! Come sempre durante il mese verranno proposti atelier manuali ed espressivi, giochi, le gite e tanto altro ancora. Anche quest’anno, con entusiasmo ed energia, siamo pronti a ripartire, ma vogliamo ribadire anche qui che se qualcuno avesse un po’ di tempo ma, soprattutto, la voglia di dedicarsi un po’ a bambini e ragazzi, è senza dubbio ben accetto. 17 Dalla Parrocchia PROGRAMMA CRE ASILO LUNEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, attività varie 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Giochi MARTEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Giochi MERCOLEDÌ 04/07 08.30 – 18.30 Gita all’Acqua Planet 11/07 08.30 – 18.30 Gita a piedi a san Rocco 18/07 08.30 – 18.30 Gita all’Acqua Dream 25/07 08.30 – 18.30 Gita a piedi ai Bricconi GIOVEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo VENERDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, attività varie 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Giochi 20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE Dal 23 luglio l’accoglienza e l’uscita verranno fatte direttamente alla Scuola dell’Infanzia PROGRAMMA CRE RAGAZZI LUNEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Tornei 25/06 17.00 – 17.30 S. Messa di inizio CRE MARTEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo MERCOLEDÌ 27/06 08.30 – 18.00 Gita a piedi in Bosgarina 04/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Planet 11/07 08.30 – 18.00 Gita a piedi a san Rocco 18/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Dream GIOVEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo 18 VENERDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Tornei 20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE 20.30 – 23.00 Festa conclusione CRE Dal 29 giugno all’8 luglio si terranno le Oratoriadi ad Ardesio. Pertanto in queste serate i ragazzi verranno accompagnati dagli animatori e dai genitori ad assistere o partecipare alle gare. PROGRAMMA CRE ADO LUNEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Tornei 25/06 17.00 – 17.30 S. Messa di inizio CRE MARTEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo MERCOLEDÌ 27/06 08.30 – 18.00 Gita a piedi in Bosgarina 04/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Planet 11/07 08.30 – 18.00 Gita a piedi a san Rocco 18/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Dream GIOVEDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo VENERDÌ 13.00 – 14.00 Partenza pulmini 14.00 – 14.30 Accoglienza 14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari 16.00 – 16.30 Merenda 16.30 – 18.00 Tornei 06/07 18.00 – 24.00 Gita all’Acqua Splash 13/07 18.00 – 24.00 Gita a Gardaland 20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE 20.30 – 23.00 Festa conclusione CRE Dal 29 giugno all’8 luglio si terranno le Oratoriadi ad Ardesio. Pertanto in queste serate i ragazzi verranno accompagnati dagli animatori e dai genitori ad assistere o partecipare alle gare. Dalla Parrocchia Scheda n. 9 Scheda n. 10 Le persone al servizio della Parrocchia 37° Questa scheda è stata compilata dal Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia e dal Consiglio di Gestione della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale. Questa scheda è stata compilata dal Consiglio Pastorale Parrocchiale PROPOSTE • • • • • • • • Le strutture e l’amministrazione SINODO Si propone la creazione di “Zone Pastorali” che possano racchiudere più Parrocchie. Per il nostro vicariato si ipotizzano tre zone pastorali: la prima attorno a Villa d’Ogna (Piario, Villa d’Ogna, OgnaNasolino-Valzurio); una seconda attorno a Ardesio (Valcanale, Bani, Ardesio); una terza quella che farebbe riferimento a Gromo (Novazza, Valgoglio, Gromo, Boario,Gandellino, Gromo S.Marino, Fiumenero, Bondione e Lizzola). In ogni zona si ritiene necessaria la presenza di un Parroco e un Curato, che possano vivere insieme e così collaborare nella pastorale delle varie Parrocchie inserite in un’unica zona pastorale. Si ritiene indispensabile che i sacerdoti che operano nelle varie zone pastorali all’interno del Vicariato creino un consiglio di coordinamento, per poter definire, attuare e verificare le linee pastorali decise. Si propone la presenza delle religiose o della religiosa che però operi in comunione con i sacerdoti nelle varie zone e non a servizio di una struttura particolare, magari con mansioni trasversali, per esempio la direzione di più scuole materne, la pastorale sanitaria, oppure direttamente impiegate nella pastorale in mezzo alla gente. Risulta necessaria ed urgente una maggiore responsabilità affidata ai laici. Si propone una formazione specifica, perché possano sentire sempre più forte il senso di appartenenza alla parrocchia o, per meglio dire alla Zona Pastorale in cui operano. Si chiedono corsi di formazione pastorale per ambiti da effettuarsi anche nelle nostre zone e non solo a Bergamo. Si propone la presenza di professionisti laici come Educatori, Dirigenti scolastici, Coordinatori di Oratori, Responsabili di Case di riposo, che possano operare all’interno del Vicariato. Facendo così non si correrebbe il rischio di creare delle isole nei nostri servizi ma nascerebbe un’unica linea pastorale in tutto il Vicariato. E’ indispensabile creare una fase di preparazione per le comunità che potrebbero vivere questo cambiamento da Parrocchia a Zona Pastorale. Non si deve arrivare al cambiamento solo perché non ci sono più i preti, ma perché si è convinti che lavorando insieme si può essere più incisivi e più credibili. • • • • • • • • • • • • • • • • • PROPOSTE Si propone la sistemazione delle Case Parrocchiali per case dove vivono insieme più sacerdoti. Si propone la costruzione zonale o vicariale della Casa della Carità. Si propone la costruzione dell’Oratorio che risponda alle esigenze di oggi. Si propone una adeguata sistemazione delle strutture parrocchiali secondo criteri in materia di sicurezza e di prevenzione. Si propone una gestione delle attività commerciali della Parrocchia (Scuole, Bar, Cinema, Ricoveri ecc…) rispettosa delle disposizioni in materia fiscale . Si propone la salvaguardia dei Beni Artistici della Parrocchia in rispetto alla fede e generosità del passato. Si propone una solidarietà tra Parrocchie povere e quelle ricche. Nella costruzione o ristrutturazione di strutture la Curia tenga conto della realtà reale della Parrocchia e quindi della Zona pastorale o del Vicariato. L’amministrazione dei beni parrocchiali deve avere il carattere comunitario e quindi tutta la Comunità venga informata delle attività e dei bilanci secondo il criterio della trasparenza. La comunità parrocchiale abbia a cuore anche il sostentamento del sacerdote. La Parrocchia collabori con Enti e Associazioni, per promuovere attività in campo educativo, caritativo e culturale. La Parrocchia si unisca ad altre Parrocchie per la Gestione di attività commerciali (Scuole, Ricoveri, Sale della Comunità ecc). Tutta la Comunità si interessi delle sue strutture e non deleghi al Parroco la gestione ordinaria (pur rimanendo il responsabile e il legale Rappresentante). Si chiede la formazione dei laici da parte della Curia per la gestione dei Beni e delle Strutture della Parrocchia. Nel bilancio della Parrocchia si tenga conto delle Povertà presenti nella Comunità. Si chiede una adeguata conservazione dei documenti di storia e di arte. La complessa gestione con i costi annessi delle attività parrocchiali esige una enorme disponibilità di volontariato in campo fiscale, gestionale, manutentivo ecc. 19 Cronaca delle attività Il giorno del perdono La domenica delle Palme io e i miei compagni siamo andati a fare la prima Confessione. Quando è toccato proprio a me mi sentivo emozionantissima; sono salita sull’altare e ho detto i miei peccati. Poi il Sacerdote mi ha dato delle mani di carta dove c’era scritta una preghiera. Quando ho finito tutto ero felice con i compagni sono andata al rinfresco. Maria Chiara Ceresoli La domenica delle Palme la classe seconda ha celebrato il sacramento della Confessione; per me è stato bello anche se all’inizio avevo vergogna a confessarmi. Poi però non ho avuto più paura ed è stato bello. Gabriele Zanoletti Sono pensieri semplici, ma nella maggior parte di loro si sente l’emozione e la gioia di quel giorno. Accompagnarli in questo cammino è stata una bella esperienza che invito a provare tutti coloro che hanno voglia di stare con i nostri piccoli parrocchiani. Grazie a voi bambini che con la vostra semplicità e innocenza ci avete aiutato a capire che bisogna essere semplici e umili per scoprire Gesù nei fratelli. Vi auguriamo con tutto il cuore che le vostre future Riconciliazioni col Padre siano sempre così belle e gioiose. Le vostre catechiste Io ero emozionata in chiesa; è stata una meravigliosa festa perché poi abbiamo mangiato, parlato e giocato. Per me è la festa più bella. Sofia Visini Io pensavo che questa festa non era così bella ed ero emozionata e felice. Sara Verzeroli Anche se ero un po’ emozionato è stata una festa meravigliosa. Marco Colombo Ero molto emozionata, ma leggere la preghiera sulle mani e accendere la candela è stato bello. Lisa Balduzzi Il giorno della mia Confessione mi sono emozionato molto. Dopo che mi sono confessato mi sono sentito molto felice. Luca Brighenti Mi sono sentito emozionato a chiedere scusa a Gesù. Dopo però mi sono sentito bene. Andrea Bellini. 20 Entrato in chiesa mi sono seduto al mio posto dove c’erano tutti i miei compagni. Iniziata la confessione dovevo aspettare , perché c’erano 10 bambini prima di me. Quando è arrivato il mio turno ero emozionato. Dopo la confessione siamo andati a giocare tutti assieme ed io ero felice. Davide Gritti Quel giorno ero molto emozionato e allegro e cercavo di dimenticarmelo; finalmente è arrivata la prima Confessione. Quando sono salito sull’altare pensavo: quando mi sarò confessato potrò andare a confessarmi quando vorrò. Che Emozione!!! Filippo Bonicelli Prima di fare la Confessione pensavo che era difficile e non mi ricordavo cosa dovevo fare quel giorno: poi però, una volta fatto ho capito che non era così difficile. Davide Bellini Io ho pensato che non era così facile ed ero emozionato. Ci ho impiegato un po’ troppo a dire la preghiera però mi è piaciuto molto, così tanto da non dimenticare. È stata una bellissima festa. Giuseppe Fantoni Caro Gesù, ti amo con tutto il cuore: Grazie di avermi perdonato sempre. Nicholas Magli Mi sono emozionato tantissimo e avevo paura a dire i peccati. E’ stata una bellissima festa, da ricordare grazie anche ai palloncini. Marco Baronchelli Entrati in chiesa avevo un po’ paura, ma poi ho capito che era bello. Prima di me c’erano cinque bambini: Lisa, Andrea,Davide, Marco e Filippo. Finita la Confessione siamo andati tutti a giocare. Laura Fantoni. Cronaca delle attività Festa dei Chierichetti 2007 Anche quest’anno è arrivato puntuale il 25 aprile che ha portato con sé, come di consueto, la Festa degli amici di Clackson, giunta alla sua 34^ edizione, in cui tutti i chierichetti della diocesi sono stati invitati a riunirsi nel seminario di Bergamo per una giornata di festa, ma anche di riflessione insieme. All’ingresso in seminario i nostri chierichetti sono stati accolti da uno striscione che recitava “Grazie Chierichetti” e da alcuni seminaristi che, oltre a raccogliere le iscrizioni, li hanno fatti sfogare con una serie di divertentissimi giochi in cui i ragazzi e le ragazze presenti hanno avuto modo di mostrare le loro abilità. Dopo questo momento di svago i ragazzi della terza media del seminario hanno proposto un momento di riflessione basato sulla figura di Mosè, colui che si è fatto “incendiare” dall’amore di Dio e che invita tutti noi a diffondere questo fuoco nel mondo intero, e i chierichetti sono chiamati a diffonderlo in quel modo particolare che è il servizio dell’altare. E’ arrivato poi il momento di presentare ad una giuria i lavori che sono stati costruiti dai chierichetti delle parrocchie secondo le indicazioni della rivista mensile “Clackson” e che quest’anno richiedeva la realizzazione di un turibolo. Turiboli e chierichetti hanno sfilato davanti alla giuria per poi essere accompagnati nell’auditorium del seminario dove è stato presentato l’inno della festa di quest’anno: il chierichetto è presentato come una “superstar” della sacrestia e durante questo piccolo spettacolo sono state raccolte le offerte dei ragazzi, che quest’anno saranno devolute all’acquisto di materiale sanitario per la Costa d’Avorio. A sorpresa poi è anche arrivato il vescovo mons. Roberto Amadei che in un breve discorso ha ricordato ai presenti due cose che un chierichetto non dovrebbe mai dimenticare: • si è chierichetti sempre, in ogni momento della giornata, non solo durante la messa dove la gente può vedere quanto si è bravi, ma Gesù va servito e seguito sempre e dovunque; • quando si è sull’altare, e quindi tutte le persone che sono a messa possono vedere i chierichetti, questi devono essere d’esempio comportandosi in modo da non distrarre se stessi e la gente, ma anche in modo che tutti, osservandoli, capiscano come bisogna comportarsi durante l’Eucarestia. Il vescovo ha anche ricordato lo stretto legame tra servizio dell’altare e proposta vocazionale, invitando così i ragazzi presenti a partecipare agli incontri di orientamento vocazionale che si volgono in seminario. Alla fine dello spettacolo è stata celebrata la S. Messa presieduta dal direttore di Clackson don Lorenzo Testa al termine della quale i chierichetti hanno potuto rifocillarsi e rinfrescarsi grazie anche al gelato che il nostro caro don Luigi ha offerto loro in Piazza Vecchia. Nel pomeriggio i chierichetti sono stati di nuovo “raccolti” in auditorium per lo spettacolo durante il quale i ragazzi di prima, seconda media e del biennio del seminario li hanno intrattenuti con divertenti sketch che rappresentavano la vita delle comunità parrocchiali; durante lo spettacolo sono stati anche premiati i chierichetti che hanno vinto il concorso abbinato alla rivista Clackson e i lavori più belli che sono stati presentati. Per quest’anno è tutto, e anche se la parrocchia di Villa d’Ogna non ha avuto i premi tanto sperati, sappiamo tutti che l’importante è partecipare e divertirsi, e perciò tanti saluti all’anno prossimo, sperando di essere ancora più numerosi. Daniele Gaiti 21 Cronaca delle attività Celebrazioni in onore del Beato Alberto La prima settimana di maggio, come vuole la tradizione, la nostra Parrocchia ricorda e festeggia il Beato Alberto, la cui memoria liturgica cade infatti il giorno 7 maggio. Quest’anno, per esigenze di calendario, poiché il giorno 7 maggio coincideva con un lunedì, la festa è stata anticipata ma noi ci siamo preparati a questa ricorrenza per l’intera settimana pregando e meditando la vita del Beato Alberto che, se pur lontano ormai nel tempo, rappresenta una esempio più che mai attuale di un cristianesimo autentico improntato alla fede, alla carità e alla preghiera. Nella giornata di lunedì 30 aprile abbiamo avuto la possibilità di raccoglierci in Adorazione del SS. Sacramento che è rimasto esposto in Chiesa per l’intera mattinata. In serata invece, come ogni anno, è stata celebrata la S. Messa per l’apertura del mese di maggio, dedicato alla Madonna. Per questo la celebrazione è avvenuta nella Chiesa della Frazione Festi Rasini che è intitolata, appunto, a Maria Bambina. Mercoledì 2 maggio, presso il Cine Teatro Forzenigo, 22 è stato proiettato il film “Antonio guerriero di Dio” tratto dalla vita di S. Antonio da Padova. Grazie alla visione di questo film abbiamo potuto avvicinarci alla realtà del tempo nel quale anche il Beato Alberto ha vissuto, ripercorrendo le tappe principali della vita di uno dei più grandi Santi della cristianità. Nei giorni seguenti sono state celebrate le S. Messe nella casa natale del Beato Alberto. A queste celebrazioni hanno preso parte i ragazzi che hanno ricevuto la Cresima nella serata di giovedì, e, nella serata di venerdì, i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione. Durante queste Messe, dedicate in primo luogo a questi giovanissimi delle nostre Comunità, abbiamo pregato affidandoli, con le loro famiglie, alla protezione del Beato con la fiducia che il loro cammino e la loro vita possano essere segnati e illuminati dal suo esempio. Quest’anno il tempo non ci ha permesso di celebrare la S. Messa sul piazzale della frazione dato che una pioggia incessante, ma altrettanto necessaria, è scesa senza sosta per tutta la giornata di venerdì. Con la serata di sabato 5 maggio entriamo nel vivo del festeggiamenti. Il tempo ci ha miracolosamente consentito di effettuare senza alcun problema il tradizionale corteo che dalla località S. Alberto accompagna l’acqua fino al piazzale del Comune e, da lì, fino alla Chiesa parrocchiale. Quest’acqua viene poi ogni anno benedetta dal sacerdote mediante l’immersione in essa di una teca contenente una reliquia del Beato Alberto. E’ senza dubbio motivo di gioia poter affermare che ogni anno questa celebrazione è molto partecipata dalla nostra comunità. Dopo la solennità della funzione e nonostante il freddo che quasi ogni anno caratterizza la festa del Beato Alberto, abbiamo potuto ascoltare il nostro Corpo musicale ”C. Cremonesi” che ci ha regalato alcuni brani di piacevole ascolto. Cronaca delle attività Alberto. La settimana si è così conclusa lasciandoci ancora una volta nella mente e nel cuore, i piccoli grandi insegnamenti che il Beato Alberto ci ha trasmesso; un uomo normale, un’esistenza normale sono stati resi straordinari da una fede semplice ma profonda che lui ha saputo concretizzare in gesti di carità che sono segno di una cristianità autenticamente vissuta. Nel frattempo si accendeva il falò che ogni anno un gruppo di uomini volenterosi ha cura di preparare, nonostante le intemperie. A seguire, abbiamo ammirato i fuochi d’artificio che danno ancor più colore ed allegria alla festa. Naturalmente un grazie doveroso a tutte le persone che in ogni modo e con le diverse mansioni, si prestano affinché la festa abbia una buona riuscita. Arriviamo così a domenica 6 maggio, la giornata più importante della settimana. Quest’anno non c’è stata l’amministrazione del Sacramento della Cresima poiché, in occasione del IV centenario dell’apparizione della Madonna delle Grazie ad Ardesio, tutti i cresimandi del Vicariato riceveranno il Sacramento ad Ardesio, dal nostro Vescovo Roberto Amadei. Siamo stati molto lieti ed onorati di accogliere Mons. Maurizio Malvestiti, Capo Ufficio della Congregazione per le Chiese Orientali del Vaticano che ha concelebrato la S. Messa solenne delle ore 11.00 accompagnata nel canto dalla nostra Corale “T. Bellini” che sempre dà solennità a questa bella celebrazione. Nel pomeriggio, alle ore 16.00 abbiamo cantato i Vespri per poi incamminarci per la breve processione per le vie del paese, con la statua del Beato. Nella giornata di domenica c’è stata per tutti la possibilità di bere l’acqua benedetta e soffermarsi in preghiera davanti all’urna che custodisce il corpo del Beato Gli Amici del Falò Come ogni anno alla vigilia della festa del Beato Alberto, abbiamo acceso il falò mantenendo così una tradizione antica, ma sempre viva nella nostra Comunità. Con uno spirito di grande amicizia ci si ritrova per questo appuntamento entusiasmante. Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti hanno dato il loro contributo economico (anche negli scorsi anni) e tutti coloro che si sentono… …“GLI AMICI DEL FALÒ” 23 Anagrafe Battesimi Negroni Linda di Domenico e Bendaaued Bouchra il 7 aprile 2007 Scotti Sara di Filippo e Ferrari Anna il 7 aprile 2007 Legrenzi Nicolò di Luigi e Bigoni Linda il 15 aprile 2007 Cedroni Silvia di Peter e Pasini Paola il 13 maggio 2007 IL SEGRETO DELLA GIOIA Quando accade di incontrare persone contente, felici in modo non superficiale, si vorrebbe capire il segreto della loro gioia di vivere , che si manifesta in forme concrete, spesso molto differenti, ma che ha sempre un dominatore comune: sono persone che ci comunicano di “stare bene nella propria pelle”, di essere riuscite a dare un significato forte e pieno alla loro vita. Quella gioia è un’esperienza profonda e discreta, occorre avere l’udito fine per sentirla nascere dentro si sé e farsi strada anche tra continue esperienze di vuoto e di dolore. La gioia ha bisogno di uno spirito che ha imparato a liberarsi da se stesso e dall’assillo dei propri bisogni, e che per questo riesce a vedere ogni cosa grande e bella. Può avere origine dalla bellezza del creato che ci richiama quella del Creatore, dall’amore, dall’amicizia, dalla grandezza dei legami tra le persone che ci ricordano che Dio è amore. Chi ha il cuore libero non tende a catturare le cose e non è tormentato dal bisogno di possederle: per questo può gioire di esse. La possibilità di gioire non è un privilegio di chi nella vita non ha molti guai, ma piuttosto di chi li sa attraversare. Si approda alla gioia avendo trovato dentro di sé il modo per dare un senso al dolore. Se imparassimo a fermarci di più sulla Parola di Dio, a lasciare che ci parli, sperimenteremmo come il Signore ci viene incontro per guidare la nostra vita verso la pienezza della gioia, e sapremmo riconoscere in ogni situazione, il segnale che egli pone sul nostro cammino per orientarci alla felicità piena dell’incontro con Lui. sorelle Clarisse