a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa
ogna villa d’o
a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa
ogna villa d’o
a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa Giugno 2007
ogna villa d’o
a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa
ogna villa d’o
a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa
ogna villa d’o
a villa d’ogna
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a d’ogna villa
ogna villa d’o
a villa d’ogna
illa d’ogna vil
a d’ogna villa
ogna villa d’o
n°
38
Sommario
•
Editoriale
Là dove il Cristianesimo diventò la strada di tutti
Editore:
Parrocchia di San Matteo apostolo
Villa d’Ogna
•
Esortazione apostolica “Sacramentum caritatis” di
Papa Benedetto XVI
Direttore responsabile:
Roberto Vitali
Autorizzazione:
Iscrizione Tribunale di Bergamo
n. 6 del 05/03/1998
Numeri utili:
don Luigi
tel./fax 0346-21532 - cell. 3477900611
Cine Teatro Forzenigo
tel. 3391303976
Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti”
tel. 0346-21339 fax 0346-21532
Nido “Il paese dei balocchi”
tel. 0346-21339 fax 0346-21532
Casa della Comunità
tel. 0346-20898
Suore delle Poverelle
tel. 0346-25624
Recapito postale:
via Beato Alberto, 150
24020 Villa d’Ogna BG
Indirizzi di posta elettronica:
[email protected]
http://www.webalice.it/luzanole
•
Dal Vicariato
Le trasformazioni della famiglia (2^ parte)
Loreto 2007
Oratoriadi
•
Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti”
Protagonisti… i bambini grandi
L’educazione dei bambini come progetto della Comunità
(2^ parte)
•
Calendario Pastorale
Giugno – Luglio – Agosto – Settembre
•
Dalla Parrocchia
Orario delle funzioni:
Feriale: 07:40 Recita S. Rosario
08:00 S. Messa in Santuario
Manutenzione straordinaria del tetto della Chiesa Parrocchiale
Festivo: 08:00 S. Messa in Parrocchia
11:00 S. Messa in Parrocchia
18:30 S. Messa in Parrocchia
(orario estivo)
18:00 S. Messa in Parrocchia
(orario invernale)
Dal Sinodo: schede n. 9 e n. 10
CRE 2007: Musica Maestro!
•
Fotografie:
Redazione, Foto ’93, Elio Baronchelli,
Paolo Merelli, Giuliano Zanoletti
Stampa:
Mail Boxes Etc. 614
Darfo Boario Terme BS
Cronaca delle attività
Il giorno del perdono
Vicariato Locale
Ardesio-Gromo n°7 – Diocesi di Bergamo
2
L’argomento
Festa dei Chierichetti
Celebrazione del Beato Alberto
•
Anagrafe della Parrocchia
In Copertina
Logo CRE 2007 “Musica Maestro!”
Editoriale
Là dove il Cristianesimo diventò la strada di tutti
“Strada, cammino”: sono questi i vocaboli che Atti
degli Apostoli usa per indicare l’esperienza cristiana.
Essere e diventare cristiani significa entrare in un
cammino, mettersi su una strada. La strada e il
cammino di chi accoglie di essere di Cristo. Ad
Antiochia di Siria i discepoli cominciarono ad essere
chiamati “cristiani”, cioè persone che seguivano
Cristo (Atti 11,26). Anche per noi 62 preti
bergamaschi che, con il Vescovo Lino Belotti,
abbiamo visitato i luoghi di quei primi discepoli, di
quei primi cristiani – luoghi appartenenti ora alla
Turchia – si è trattato di metterci su un cammino, su
una strada. In senso materiale anzitutto. Quanti
chilometri hanno macinato le ruote dei due pullman
che ci hanno trasportato in quegli otto giorni!
Quante ore passate a bordo di quei due mezzi di
trasporto, diventati un poco la nostra casa, il nostro
luogo di preghiera, di ascolto e di fraternità. Ma
evidentemente e ancor prima quanto è stato vero
constatare che essere cristiani, essere Chiesa di
Cristo significa essere in cammino, essere su una
strada. La strada è fatta per lasciare alle spalle, per
andare oltre, per non fermarsi, per raggiungere una
meta che è sempre oltre la terra che si sta
percorrendo. Abbiamo sentite vere le parole
dell’apostolo Paolo nella lettera ai cristiani di Filippi:
“Ma quello che poteva essere per me un
guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di
Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di
fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo
Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere
tutte queste cose e le considero come spazzatura,
al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui,
non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma
con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con
la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E
questo perché io possa conoscere lui, la potenza
della sua risurrezione, la partecipazione alla sue
sofferenze, diventandogli conferma nella morte,
con la speranza di giungere alla risurrezione dei
morti. Non però che io abbia già conquistato il
premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi
sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io
sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io
non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto
so: dimentico del passato e proteso verso il futuro,
corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci
chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù”. Abbiamo
sentito di essere sulla strada come Paolo, quando
ad Antiochia abbiamo celebrato l’Eucarestia nella
“Grotta di S. Pietro”, dove celebrarono i primi
cristiani, con Pietro, con Paolo, con Luca; è l’unico
luogo che conservi memoria della Chiesa
apostolica nel quale sia possibile celebrare e
pregare. Nulla più rimane della splendida scuola
teologica ed esegetica di Antiochia: resta solo il
Signore Gesù, davanti a noi. Abbiamo sentito di
essere sulla strada aggirandoci per monasteri
scavati nella tenera materia tufacea della
Cappadocia. Le limpide riflessioni estatiche di
Basilio, di Gregorio di Nissa, di Gregorio di Nazianzo
che spesso incontriamo nelle pagine dell’ufficio di
lettura della nostra liturgia delle ore, quelle riflessioni
che aprono il cuore alla bellezza di Dio, allo
splendore dell’abitare in Lui e dell’essere abitati da
Lui, le abbiamo sentite vere nelle molte chiese
rupestri dimore per secoli di uomini innamorati del
Signore, e ora abbandonate, risuonanti solo delle
spiegazioni delle guide e dei passi dei turisti.
Abbiamo gustato le parole dei padri cappadoci nel
silenzio della vallata solitaria, con le stanze scavate
nel tufo e ora abbandonate dagli abitanti:
abbiamo potuto sostare per un pomeriggio, in
silenzio, mentre il sole rendeva dorato il tufo e
l’azzurro del cielo allargava il nostro cuore e l’erba
verde della primavera accarezzata dal vento
mostrava i suoi colori cangianti: non è solo nella
terra la presenza del Signore, è nei nostri cuori la sua
abitazione, l’abitazione della Trinità. Un pozzo, una
strada lastricata, la porta di Cleopatra sono gli unici
ricordi del tempo di Paolo nella sua città natale,
Tarso. Tre suore anziane abitano presso la chiesamuseo che ricorda l’apostolo: ci hanno accolto con
cordialità. Sono le uniche cristiane della città,
vedono passare i gruppi dei pellegrini che si
rimettono in strada.
3
Editoriale
A Iconio, comunità fondata da Paolo, sono ancora
le tre religiose di Trento e un prete gli unici cristiani:
accolgono i gruppi che passano; accolgono gli
universitari musulmani che entrano in chiesa,
leggono il Vangelo, sostano pensosi. Sono qui per
“restituire” la testimonianza del Vangelo che
quindici secoli fa tre monaci della Cappadocia –
Sisinio, Martirio e Alessandro – regalarono alla
diocesi di Trento. Alla Messa celebrata da noi ha
partecipato un gruppo di profughi iracheni, hanno
letto il Vangelo in arabo, hanno cantato diversi
canti in arabo. Abbiamo vissuto così una singolare
esperienza: i quattro cristiani di Trento, ospiti in una
terra non loro, ospitano un gruppo di cristiani fuggiti
dalla loro patria. Dunque la vera terra è solo Cristo,
verso il quale continuiamo a camminare: ogni
Chiesa può solo ospitare, mentre siamo in cammino.
Forse solo in Turchia capisci qualcosa di più di
Angelo Roncalli – Papa Giovanni – che rimase per
dieci anni in questa terra come delegato
apostolico: il seme sepolto della vita cristiana, la
ricca e antica storia quasi sepolta dalla terra e dal
tempo lo aiutarono a essere ancor più l’uomo
attento al piccolo germe di vita che nel silenzio
germoglia. A Efeso, sulla tomba di Giovanni, il
discepolo amato, ci siamo raccolti in preghiera
commossa. Sulla “collina degli usignoli”, sopra Efeso,
nella casa che una tradizione vuole essere stata
l’ultima dimora terrena di Maria con Giovanni, si è
concluso il nostro “cammino” in Turchia, sapendo
che esso non finisce mai nella vita cristiana. Proprio
Maria, l’“odeghetria”, la madre del cammino, ci ha
rimessi sulla strada che è Cristo stesso, meta del
nostro pellegrinaggio.
GRUPPO MISSIONARIO VILLA D’OGNA – RENDICONTO ECONOMICO ANNO 2006
ENTRATE
Raccolta materiale riciclabile
USCITE
8.726,00 €
1.500,00 €
Contributo comune iniziativa alberi di
Natale
200,00 €
Contributo P. Diego
1.500,00 €
Offerte libere
414,00 €
Contributo Suor Ignazia
1.500,00 €
Entrate varie
216,00 €
Contributo Parrocchia di Villa d’Ogna
1.476,00 €
TOTALE
9.556,00 €
SITUAZIONE CASSA
Giacenza cassa al 01/01/2006
Entrate anno 2006
Uscite anno 2006
AVANZO DI CASSA AL 31/012/2006
4
Contributo progetto Malawi
302,54 €
9.556,00 €
- 7.768,00 €
2.090,54 €
Caritas adozione a distanza bambini Brasile
300,00 €
Contributo giornata missionaria mondiale
300,00 €
Contributo acquisto cotte chierichetti
200,00 €
Celebrazioni SS. Messe Defunti
100,00 €
Spese ordinarie di gestione
892,00 €
TOTALE
7.768,00 €
L’argomento
Esortazione Apostolica “Sacramentum caritatis”
Pubblichiamo le principali note pratiche
contenute nell’Esortazione apostolica postsinodale
“Sacramentum Caritatis” di Papa Benedetto XVI.
confidente con un sacerdote o un maestro di vita
spirituale, la dedizione alla carità vissuta, le opere di
penitenza, l’impegno educativo verso i figli.
L’ordine dei Sacramenti: Eucaristia al centro
È necessario porre attenzione al tema dell’ordine
dei Sacramenti dell’iniziazione. Nella Chiesa vi sono
tradizioni differenti. (…). Concretamente, è
necessario verificare quale prassi possa in effetti
aiutare meglio i fedeli a mettere al centro il
sacramento dell’Eucaristia, come realtà cui tutta
l’iniziazione tende.
La liturgia deve essere bella
La bellezza non è un fattore decorativo dell’azione
liturgica; né è piuttosto l’elemento costitutivo, in
quanto è attributo di Dio stesso e della sua
rivelazione.
L’ars
celebrandi
scaturisce
dall’obbedienza fedele alle norme liturgiche nella
loro completezza. La semplicità dei gesti e la
sobrietà dei segni posti nell’ordine e nei tempi
previsti comunicano e coinvolgono di più che
l’artificiosità di aggiunte inopportune.
Confessione: limitare le assoluzioni generali
Un’autentica
catechesi
riguardo
al
senso
dell’Eucarestia non può essere disgiunta dalla
proposta di un cammino penitenziale. (…). Tutti i
sacerdoti si dedichino con generosità, impegno e
competenza all’amministrazione del sacramento
della Riconciliazione. (…). Chiedo ai pastori di
vigilare attentamente sulla celebrazione del
sacramento della Riconciliazione, limitando la prassi
dell’assoluzione generale esclusivamente ai casi
previsti.
No al protagonismo dei sacerdoti
È necessario che i sacerdoti abbiano coscienza che
tutto il loro ministero non deve mai mettere in primo
piano loro stessi o le loro opinioni, ma Gesù Cristo.
Contraddice l’identità sacerdotale ogni tentativo di
porre se stessi come protagonisti dell’azione
liturgica. Il sacerdote è più che mai servo e deve
impegnarsi continuamente ad essere segno che,
come strumento docile nelle mani di Cristo, rimanda
a Lui.
Divorziati risposati – Niente comunione
Il Sinodo dei Vescovi ha confermato la prassi della
Chiesa, fondata sulla Sacra Scrittura, di non
ammettere ai Sacramenti i divorziati risposati,
perché il loro stato e la loro condizione di vita
oggettivamente contraddicono quella unione di
amore tra Cristo e la Chiesa che è significata ed
attuata dall’Eucarestia. I divorziati risposati, tuttavia,
nonostante la loro situazione, continuano ad
appartenere alla Chiesa, che li segue con speciale
attenzione, nel desiderio che coltivino, per quanto
possibile, uno stile cristiano di vita attraverso la
partecipazione alla Santa Messa, pur senza ricevere
la Comunione, l’ascolto della Parola di Dio,
l’Adorazione
eucaristica
la
preghiera,
la
partecipazione alla vita comunitaria il dialogo
Cantare bene – Valorizzare il gregoriano
In liturgia non possiamo dire che un canto vale
l’altro. A tal proposito, occorre evidenziare la
generica improvvisazione o l’introduzione di generi
musicali non rispettosi del senso della liturgia. Pur
tenendo conto dei diversi orientamenti e delle
differenti tradizioni assai lodevoli, desidero che
venga adeguatamente valorizzato il canto
gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia
romana.
Liturgia della Parola: lettori ben preparati
Raccomando vivamente che nelle liturgie si ponga
grande attenzione alla proclamazione della Parola
di Dio da parte di lettori ben preparati. (…). Se le
circostanze lo rendono opportuno, si può pensare a
poche parole di introduzione che aiutino i fedeli a
prenderne rinnovata coscienza. (…). È necessario
che i fedeli siano aiutati ad apprezzare i tesori della
Sacra Scrittura presenti nel lezionario attraverso
iniziative pastorali, celebrazioni della Parola e la
lettura orante (lectio divina). In oltre, non si
dimentichi di promuovere le forme di preghiera
confermate dalla tradizione: la Liturgia delle Ore,
soprattutto le Lodi, i Vespri, la Compieta e anche le
celebrazioni vigiliari.
Le prediche non siano discorsi astratti
I ministri ordinati devono preparare accuratamente
l’omelia, basandosi su una conoscenza adeguata
della Sacra Scrittura. Si evitino omelie generiche o
astratte. In particolare, chiedo ai ministri di fare in
modo che l’omelia ponga la Parola di Dio
proclamata in stretta relazione con la celebrazione
sacramentale e con la vita della comunità. (…). Si
ritiene opportuno che siano sapientemente
proposte ai fedeli omelie tematiche che trattino i
grandi temi della fede cristiana.
5
L’argomento
Lo scambio della pace sia limitato ai vicini
Moderare questo gesto, che può assumere
espressioni
eccessive,
suscitando
qualche
confusione nell’assemblea proprio prima della
Comunione. È bene ricordare come non tolga nulla
all’alto valore del gesto la sobrietà necessaria a
mantenere un clima adatto alla celebrazione, per
esempio facendo in modo di limitare lo scambio
della pace a chi sta più vicino.
Silenzio e ringraziamento dopo la Comunione
Non venga trascurato il tempo prezioso del
ringraziamento
dopo
la
Comunione:
oltre
all’esecuzione di un canto opportuno, assai utile
può essere anche il rimanere raccolti in silenzio.
Non stare in Chiesa come muti spettatori
Ancora pienamente valida è la raccomandazione
della
Costituzione
conciliare
“Sacrosanctum
Concilium”, che esorta i fedeli a non assistere alla
liturgia eucaristica “come estranei o muti spettatori”,
ma
a
partecipare
“all’azione
sacra
consapevolmente, piamente e attivamente”. Non
ci si può aspettare una partecipazione attiva alla
liturgia eucaristica, se ci si accosta ad essa
superficialmente, senza prima interrogarsi sulla
propria vita. Favoriscono tale disposizione interiore,
ad esempio, il raccoglimento ed il silenzio, almeno
qualche istante prima dell’inizio della liturgia, il
digiuno e, quando necessario, la Confessione
sacramentale.
Accostarsi alla Comunione non sia un automatismo
La piena partecipazione all’Eucarestia si ha quando
ci si accosta anche personalmente all’altare per
ricevere la comunione. Tuttavia, si deve fare
attenzione a che questa giusta affermazione non
introduca un certo automatismo tra i fedeli, quasi
che per il solo fatto di trovarsi in Chiesa durante la
liturgia si abbia il diritto o forse anche il dovere di
accostarsi alla Mensa eucaristica. Anche quando
non è possibile accostarsi alla Comunione
sacramentale, la partecipazione alla Santa Messa
rimane necessaria, valida, significativa e fruttuosa. È
bene in queste circostanze coltivare il desiderio
della piena unione con Cristo con la pratica, ad
esempio, della comunione spirituale.
La messa in tv non adempie il precetto
Quanto al valore della partecipazione alla santa
Messa resa possibile dai mezzi di comunicazione, chi
assiste a tali trasmissioni deve sapere che, in
condizioni normali, non adempie al precetto festivo.
Infatti, il linguaggio dell’immagine rappresenta la
realtà, ma non la riproduce in se stessa. Se è assai
lodevole che anziani e malati partecipino alla
6
Messa
festiva
attraverso
le
trasmissioni
radiotelevisive, non altrettanto potrebbe dirsi di chi,
mediante tali trasmissioni, volesse dispensarsi
dall’andare in chiesa.
Si dia il Sacramento ai disabili mentali
Considerando la condizione di coloro che per
motivi di salute o di età non possono recarsi nei
luoghi di culto, (…) occorre fare in modo che questi
nostri fratelli possano accostarsi con frequenza alla
Comunione sacramentale. (…). Un’attenzione
particolare deve essere riservata ai disabili. (…).
Venga assicurata anche la comunione eucaristica,
per quanto possibile, ai disabili mentali, battezzati e
cresimati: essi ricevono l’Eucarestia nella fede
anche della famiglia o della comunità che li
accompagna.
Raccomando la pratica dell’adorazione eucaristica
Raccomando vivamente ai Pastori della Chiesa e al
Popolo di Dio la pratica dell’adorazione eucaristica,
sia personale che comunitaria. (…). Nel limite del
possibile, poi, soprattutto nei centri più popolosi,
converrà individuare chiese od oratori da riservare
appositamente all’adorazione perpetua. Inoltre,
raccomando che nella formazione catechistica, ed
in particolare negli itinerari di preparazione alla
Prima Comunione, si introducano i fanciulli al senso
e alla bellezza di sostare in compagnia di Gesù,
coltivando lo stupore per la sua presenza
nell’Eucarestia.
La messa domenicale è fonte di libertà
I Padri sinodali (…) hanno ribadito l’importanza per
tutti i fedeli del precetto domenicale come fonte di
libertà autentica. (…). È bene, dunque, che nel
giorno del Signore le realtà ecclesiali organizzino,
intorno alla Celebrazione eucaristica domenicale,.
Manifestazioni proprie della comunità cristiana:
incontri amichevoli, iniziative per la formazione nella
fede ai bambini, giovani e adulti, pellegrinaggi,
opere di carità e momenti diversi di preghiera. A
motivo di questi valori così importanti – per quanto
giustamente il sabato sera sin dai primi Vespri
appartenga già alla Domenica e sia permesso
adempiere in esso al precetto domenicale – è
necessario rammentare che è la domenica in se
stessa che merita di essere santificata, perché non
finisca per risultare un giorno “vuoto di Dio”.
Anche la società salvaguardi la festa
È particolarmente urgente in questo nostro tempo
ricordare che il giorno del Signore è anche il giorno
del riposo dal lavoro. Ci auguriamo vivamente che
esso sia riconosciuto come tale anche dalla società
civile, così che sia possibile essere liberi dalle attività
L’argomento
lavorative, senza venire per questo penalizzati.
La fede deve cambiare la nostra mentalità
La
spiritualità
eucaristica
non
è
soltanto
partecipazione alla Messa e devozione al Santissimo
Sacramento. Essa abbraccia la vita intera. (…). È
parte integrante della forma eucaristica della vita
cristiana il rinnovamento di mentalità. (…). I cristiani
laici, in forza del Battesimo e della Cresima, e
corroborati dall’Eucarestia, sono chiamati a vivere
la novità radicale portata da Cristo proprio
all’interno delle comuni condizioni di vita.
La coerenza morale dei politici cattolici
Il culto gradito a Dio non è mai atto meramente
privato, senza conseguenze sulle nostre relazioni
sociali: esso richiede la pubblica testimonianza della
propria fede. Ciò vale ovviamente per tutti i
battezzati, ma si impone con particolare urgenza
nei confronti di coloro che, per la posizione sociale
o politica che occupano, devono prendere
decisioni a proposito di valori fondamentali, come il
rispetto e la difesa della vita umana, dal
concepimento fino alla morte naturale, la famiglia
fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà
di educazione dei figli e la promozione del bene
comune in tutte le sue forme. Tali valori non sono
negoziabili. Pertanto, i politici e i legislatori cattolici,
consapevoli della loro grave responsabilità sociale,
devono sentirsi particolarmente interpellati dalla loro
coscienza, rettamente formata, a presentare e
sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura
umana. Ciò ha peraltro un nesso obiettivo con
l’Eucarestia. I Vescovi sono tenuti a richiamare
costantemente tali valori; ciò fa parte della loro
responsabilità nei confronti del gregge loro affidato.
Impegnarsi per un mondo più giusto e fraterno
Le nostre comunità, quando celebrano l’Eucarestia,
devono prendere sempre più coscienza che il
sacrificio di Cristo è per tutti e pertanto l’eucarestia
spinge ogni credente in Lui a farsi “pane spezzato”
per gli altri, e dunque ad impegnarsi per un mondo
più giusto e fraterno (…). Rivolgo un appello a tutti i
fedeli ad essere realmente operatori di pace e di
giustizia. Proprio in forza del Mistero che celebriamo,
occorre denunciare le circostanze che sono in
contrasto con la dignità dell’uomo (…). Dall’inizio i
cristiani si sono preoccupati di condividere i loro
beni e di aiutare i poveri. L’elemosina che si
raccoglie nelle assemblee liturgiche ne è un vivo
ricordo, ma è anche una necessità assai attuale.
CONVEGNO GRUPPI CARITATIVI NEL SANTUARIO DI ARDESIO
Il 21 aprile, nell’ambito delle celebrazioni del IV centenario dell’Apparizione della Madonna delle Grazie di Ardesio, si
è svolto il convegno “GIORNATA DELLA CARITÀ” organizzato dalla Caritas di Ardesio-Gromo. Insieme ai gruppi
caritativi dei vicariati Ardesio-Gromo e Clusone-Ponte Nossa, ci siamo inginocchiati davanti al Simulacro di Maria per
pregarla di aiutarci a scoprire la bellezza della Carità e a praticarla con tanta sollecitudine e delicatezza. L’incontro
dei gruppi caritativi è iniziato con la Liturgia della Parola, guidata da don Mario Belotti cappellano del santuario e
incaricato Caritas del Vicariato, terminata con le invocazioni per la concessione dell’Indulgenza Plenaria. Ci siamo
poi trasferiti nella Casa del Pellegrino, dove don Claudio Visconti, vice direttore della Caritas diocesana, ha tenuto
una splendida relazione sulla seconda parte dell’enciclica del papa Benedetto XVI “DEUS CARITAS EST”. La seconda
relazione tenuta da Nino Romano, responsabile della Caritas parrocchiale di Villa d’Alme, ci ha illustrato la sua
esperienza di Caritas nella sua parrocchia. Entrambi i relatori hanno evidenziato l’importanza che nelle Parrocchie,
oltre alla Catechesi e alla Liturgia, ci sia la Carità, che come le prime due deve essere l’espressione della fede della
Comunità, da qui l’invito che in tutte le Parrocchie si crei la Caritas come attenzione del Consiglio Pastorale verso la
carità. Dopo un approfondito dibattito da parte dei numerosi partecipanti sui temi esposti dai relatori, si è concluso il
convegno con l’auspicio che quanto discusso in questa giornata sia stimolo per la continuazione più proficua delle
nostre attività caritative vissute sempre come mandato dell’intera Comunità Parrocchiale e siano testimonianza per
le nuove generazioni ad intraprendere attività caritative.
Caritas vicariale
7
Dal Vicariato
Le trasformazioni della famiglia
Il padre: una presenza insostituibile
(segue dal precedente notiziario)
La funzione educativa nasce da una relazione. Il
figlio nasce in una coppia per cui deve essere
educato dalla coppia. Quali sono i ruoli di padre e
madre? Diverse sono le loro funzioni: la madre
rappresenta il PIACERE di vivere, soddisfa infatti i
bisogni del bambino, dà amore incondizionato,
tenerezza, totale disponibilità; è la base del
rapporto di fiducia. Il padre si presenta come “altro”
dalla madre: è il PRINCIPIO DELLA REALTA’, è un
sostegno, una sicurezza e guida il figlio nella
dolorosa esperienza di separazione dalla figura
materna, processo che avviene attorno ai 18 mesi
della vita del bambino. Il padre è anche il
mediatore tra la famiglia e il mondo esterno, aiuta il
figlio a rinunciare all’onnipotenza, gli dà regole di
vita, lo guida nella moderazione degli impulsi, nel
riconoscimento delle norme e dei confini, gli
insegna a stare con gli altri, gli consegna un sogno,
un ideale e rende il bambino un soggetto etico
(forte, capace di vivere). Il padre inoltre promuove
interessi e cultura, intesa come fatica del vivere,
aiuta il figlio ad affrontare le frustrazioni della vita,
ad essere determinato ad assumere impegni
concreti, a giocarsi con dedizione sui grandi ideali,
ad essere capace di prendere decisioni, di staccarsi
dalla cultura di massa e, soprattutto, il padre aiuta il
figlio a crescere nello spirito. UN FIGLIO HA BISOGNO
DI SICUREZZA, DI UN PADRE E DI UNA MADRE AL
TIMONE PER ORIENTARSI NELLA VITA, figure che gli
trasmettano i veri valori:
• L’alterità e la socialità (“essere figli” fonda una
relazione dove l’altro è comunque altro da me);
• La fraternità e la reciprocità (le relazioni fraterne
sono il fondamento di ricchezze inesplorate
oggi);
• La gratuità e il servizio (il padre e la madre sono
il primo segno della gratuità in un mondo di
mercati, di efficienza, di “do ut des”, di
competizione e di scontro). La famiglia che
mette in guardia da atteggiamenti mercantili
fonda l’idea di uguaglianza, promuove e
valorizza l’idea di libertà.
L’educazione non è indolore, perciò i ragazzi vanno
preparati ad affrontare le difficoltà della vita, alla
dimensione dell’attesa e della speranza oltre che al
senso del rischio (tutto, subito, sempre NON È
EDUCARE). Alcuni ragazzi hanno tutto meno che se
stessi. Perché esiste tanta fragilità? Perché tanta
dipendenza? Questi ragazzi sono rimasti privi di
codice paterno. Viviamo in una società senza
8
padri? O i padri sono latitanti, ombra delle madri?
La carenza di codice paterno ha creato nuovi
padri: divi, televisione, internet, mode… ed è una
eccessiva materializzazione (madri onnipotenti che
rischiano di prolungare la dipendenza affettiva a
scapito dell’autonomia e della crescita). Prima di
tutto va ribadito il concetto che una buona
relazione tra padre e madre favorisce lo
svezzamento psicologico ed il distacco ed avvia
all’autonomia, inoltre è indispensabile recuperare il
RUOLO DEL PADRE che assolva ai compiti
precedentemente descritti. L’educazione è un
passaggio, un cammino dalla dipendenza
all’autonomia, alla libertà. Il compito primario di un
genitore è formare la coscienza, sostenendo i figli
nel non diffidare dalla propria coscienza, ma ad
entrare in contatto con essa; bisogna aiutarli a
fidarsi e a porsi problemi, aprendo la loro mente a
guardare prima dentro se stessi e poi verso il mondo.
Bisogna portare i figli a discutere, a confrontarsi sulle
“ragioni”: questo li aiuterà a formarsi coscienze forti,
non manipolabili.
Dal Vicariato
Il rischio oggi è di dare benessere, istruzione… ma di
lasciare i figli “vuoti” di fronte ai grandi interrogativi
della vita. I genitori che hanno a cuore il bene dei
figli si preoccupano di verificare costantemente
dove si trova il figlio rispetto a quattro dimensioni
fondamentali della maturità umana:
• La capacità di progettare e progettarsi a breve
e lungo termine. Questo comporta: il saper
riflettere, la capacità di formulare un giudizio e
di decidere;
• La socialità autentica umana: il figlio deve
accorgersi fin dall’inizio che le decisioni della
famiglia tengono sempre presente la solidarietà
con gli altri, i loro interessi, diritti e bisogni. Non
sono i gesti isolati che contano;
• La capacità di essere d’animo forte;
• La capacità di trascendenza: guardare verso un
orizzonte di senso più ampio andando oltre se
stessi e aprendosi al mistero.
La questione di Dio è centrale nell’educazione: non
è che aver perso il Padre ci ha lasciato tutti
disorientati?
Che cosa fare?
• Fare bene il coniuge;
• Essere una forte presenza educativa (non
delegare sempre le madri);
• Far vivere ai figli la realtà (incoraggiarli allo
sforzo, ad affrontare le frustrazioni, dare una
visione oggettiva di se stessi, educarli al dono di
se);
• Sviluppare grande capacità di ascolto e di
dialogo (passare dal “parlare a” al “parlare
con”);
• Avere coraggio e determinazione;
• Essere aperti alla realtà sociale e a Dio;
• Essere gente di speranza “non abbiate paura”
(Giovanni Paolo II);
• Credere che il domani contiene una promessa.
Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura
del testo G. Belotti, S. Palazzo, Relazioni fragili,
Elledici , Torino, 2005.
G. Bonaldi
Oratoriadi 2007
Anche quest’anno il nostro vicariato organizza le
Oratoriadi che si terranno, quest’estate dal 29
giugno all’8 luglio presso l’oratorio di Ardesio. Si
tratta, come molti sapranno già, di gare di atletica
e di alcune sfide di pallaprigioniera, pallavolo,
basket, calcetto ecc.. che vedono protagonisti
bambini, giovani e meno giovani del nostro
vicariato suddivisi in squadre in base al paese, o
meglio, all’oratorio di provenienza. Il tema scelto
quest’anno è descritto dal titolo “Tanti colori… una
sola luce”. Il filo conduttore è ispirato anche
dall’imminente ricorrenza del IV Centenario
dell’Apparizione della Madonna delle Grazie ad
Ardesio. Tanti amici si stanno impegnando per
organizzare il tutto al meglio, una commissione
formata dai rappresentanti dei dieci paesi sta
lavorando per voi ma tutto questo, anche se non è
poco, non è sufficiente: senza le Persone, le
Oratoriadi non esistono. Senza di voi non si può fare
nulla. E allora coraggio! Con una cifra di iscrizione
praticamente simbolica di € 4,00, avrete,
insieme alla maglietta, la possibilità di
mettervi in gioco con i vostri amici e
passare delle belle giornate insieme. Il
risultato sul medagliere? È importante, sì,
ma non è la cosa essenziale perché indica
solo un aspetto delle Oratoriadi: l’esito
delle gare. Ma il divertimento, l’allegria,
l’impegno, la soddisfazione di arrivare al
traguardo, anche se non per primi, sono cose che
non si trovano sul medagliere ma rimangono per
sempre nel cuore di chi, queste emozioni, le prova.
Non bisogna fare altro che compilare il modulo di
iscrizione che potete richiedere al catechismo (per i
bambini e i ragazzi) o presso don Luigi. Sul modulo
trovate tutte le indicazioni relative alle fasce di
partecipazione, mentre il programma dettagliato
delle serate è visibile sui manifesti esposti alle porte
della Chiesa e in Casa della Comunità o lo troverete
sugli opuscoli che verranno distribuiti in paese. Per
chi
volesse
partecipare, come
singolo
o
organizzando una squadra per una delle discipline
previste, le iscrizioni si ricevono presso il sig. Carlo
Oprandi o presso don Luigi entro e non oltre il 17
giugno. Vi aspettiamo numerosi!!!
N.B. tutti i mercoledì di Giugno, a cominciare dal 6,
allenamento al campo di calcio dalle ore 16.00 alle
ore 17.00.
9
Dal Vicariato
Un viaggio… per trovare casa
Un’esperienza estiva per giovani e adolescenti
Loreto è il luogo scelto dal Papa per uno speciale
incontro con i giovani e gli adolescenti italiani che
avrà luogo l’1 e il 2 settembre prossimi. Questa
proposta nasce dalla volontà del Papa e dall’ufficio
della pastorale giovanile italiana, di affiancare le
adunate oceaniche delle Giornate Mondiali della
Gioventù (l’ultima quella del 2005 a Colonia) con
occasioni di incontro per i giovani di una stessa
nazione. Prima di questo incontro però ci saranno
altri 3 giorni (dal 29 al 31 agosto) nei quali i giovani
che parteciperanno saranno accolti da una diocesi
delle Marche, dell’Umbria e dell’ Abruzzo. Tutti i
giovani e gli adolescenti della diocesi di Bergamo
avranno la fortuna di essere ospitati dalla Diocesi di
Assisi, terra ricca di memorie spirituali, prima ancora
che artistiche. L’incontro con giovani di altre
diocesi, la possibilità di visitare i luoghi della vita di S.
Francesco, come pure l’incontro col Papa sono
evidentemente un invito a vivere in atteggiamento
di ricerca questo viaggio. In cerca di cosa? In un
certo senso di una “casa”. Non che non viviamo
bene nelle nostre, dove non ci manca niente… Anzi!
Si tratta si scoprire “due piccole case”, così semplici
e umili da essere un po’ in contrasto con “le grandi
case” che le contengono: sono la chiesetta della
Porziuncola dentro la basilica S. Maria degli Angeli
ad Assisi e la casa di Maria di Nazareth, custodita
nella basilica della Madonna di Loreto. Una casa
nella Chiesa! Per quanto possa sembrarci strano,
forse questo fatto è lì a dirci che la Chiesa è
chiamata a custodire in sé quella casa, che da una
10
parte è memoria e dall’altra è proposta di un
incontro, quello con Dio; un incontro che solo a tu
per tu può avvenire, in dialogo silenzioso con Lui; un
incontro che è proposto anche a noi. Vorremmo
anche noi trovarci un po’ più a casa dentro la
Chiesa, sentire nella vicinanza di tanti altri giovani e
nelle parole del Papa, la conferma di poter “metter
su” casa anche noi qui. Vorremmo trovare un luogo
dove poterci fermare, stanchi del nostro
vagabondare…
Avendo sentito le parrocchie del nostro vicariato e
quelle del Vicariato di Clusone, abbiamo deciso di
fare una proposta insieme, che permettesse di stare
insieme ad adolescenti e giovani delle nostre
parrocchie, così da non fare un viaggio fine a sé
stesso, e avere invece la possibilità, venuti a casa, di
incontrarci ancora. Tenendo presente che in alcune
parrocchie
questa proposta avrebbe sostituito
quelle previste per gli adolescenti, si è voluto
pensare ad un viaggio che accanto ai momenti
forti avesse anche quelli un po’ della vacanza. Si è
deciso così di aggiungere 2 giorni al mare a
Cesenatico (27 e 28 agosto), prima di aggregarci
agli adolescenti e giovani di Bergamo.
Il costo è di € 250,00 e le iscrizioni si raccolgono entro
i primi giorni di giugno da don Luigi, versando la
quota di € 50,00.
Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti”
Protagonisti… i bambini grandi!
Ecco a voi i bambini grandi della Scuola
dell’Infanzia trasformati in ventotto
pesciolini e sirenette… è il risultato del
corso di nuoto che si è svolto presso le
piscine di Parre nei mesi di marzo, aprile e
maggio; a questo è stato destinato il
contributo del Diritto allo Studio erogato
dal Comune di Villa d’Ogna, per l’anno
scolastico 2006-2007. Il primo incontro con
le istruttrici di nuoto è avvenuto presso la
nostra palestra; è stata l’occasione per
apprendere le regole d’igiene e di
comportamento
fondamentali
per
entrare in piscina; durante le lezioni di
nuoto i bambini erano divisi in quattro
gruppi, in base alle proprie abilità,
ognuno del quale era seguito da
un’istruttrice. Alcuni bambini hanno preso
confidenza con l’acqua, altri hanno
perfezionato le capacità già acquisite in
precedenza. Nei momenti successivi al corso di
nuoto i bambini si sono dimostrati sufficientemente
autonomi: negli spogliatoi erano aiutati da due
insegnanti e da due mamme (che cogliamo
l’occasione di ringraziare per il costante impegno),
che avevano cura di aiutarli a lavarsi, asciugarsi,
vestirsi e asciugarsi con cura i capelli, poi…di corsa
al pullman, che riportava tutti alla Scuola
dell’Infanzia per il pranzo. Gli stessi bambini hanno
partecipato anche al Progetto Ponte realizzato in
collaborazione con la Scuola Primaria di Villa
d’Ogna; la mattina di lunedì 7 maggio 2007 i
bambini della classe prima sono stati ospitati da noi
e hanno poi ricambiato l’invito presso la loro scuola
il giorno martedì 22 maggio 2007. Abbiamo lavorato
sulla fiaba “I musicanti di Brema”: i bambini hanno
ascoltato la favola e poi ognuno di loro ha
interpretato un ruolo specifico, chi miagolava, chi
abbaiava, qualcuno ragliava, altri soffiavano
imitando il vento, altri ancora cantavano come
teneri uccellini… alla fine della seconda giornata
ogni bambino ha poi esposto alla Scuola primaria il
disegno rappresentativo del proprio ruolo sostenuto;
ritroveranno i propri elaborati grafici a settembre,
all’inizio del prossimo anno scolastico. Per il progetto
di educazione stradale i bambini grandi hanno
incontrato una vigilessa, che ha lasciato a ognuno
di loro un libretto scritto in rima e con vari giochi per
apprendere le buone regole in materia di
comportamento sulle strade; a metà maggio tutti i
bambini sono usciti per le vie del paese guidati dalla
vigilessa per osservare la segnaletica stradale
presente
sul
territorio.
In
occasione
dei
festeggiamenti per il Beato Alberto era in
programma una gita a piedi presso la casa natale
del Beato, con conseguente pic-nic in località
Martorasco e rientro alla Scuola dell’Infanzia nel
pomeriggio; non si è potuta realizzare questa gita a
causa del tempo, ma niente paura…non ci siamo
abbattuti! Abbiamo comunque ricordato il Beato
Alberto e realizzato la gita in un’altra giornata. Nel
pomeriggio di martedì 8 maggio tutti i bambini della
Scuola dell’Infanzia e del Nido hanno avuto in
omaggio dal Comune di Villa d’Ogna i biglietti per
salire in giostra, in occasione dell’annuale “festa dei
bambini”, organizzata in collaborazione con gli
amici giostrai. Nel mese di maggio si concluderà la
programmazione didattica sullo sfondo integratore
di “Hansel e Gretel”; nel frattempo ci prepariamo
per gli auguri ai genitori in occasione della sesta
edizione di “La nostra festa siete voi!”, che si
svolgerà nella serata di venerdì 25 maggio 2007
presso il Cineteatro Forzenigo. I bambini del Nido
continuano le loro attività e le passeggiate
mattutine per le vie del paese; sono piccoli, ma la
sanno lunga in quanto alla frequenza… sono quasi
sempre presenti al completo, più di quanto
succede ai piccoli “colleghi” della Scuola
dell’Infanzia! Crescono con gioia e rapidità, fra
travasi, manipolazioni e scoperte… i più grandi di
loro trascorrono un po’ di tempo alla Scuola
dell’Infanzia, per abituarsi al passaggio che
dovranno effettuare nel prossimo mese di
settembre. Alla prossima allora, per raccontarvi
delle ultime notizie di quest’anno scolastico.
Ciao a tutti!
11
Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti”
3 Febbraio 2007 - Convegno
“l’educazione dei bambini come progetto della comunità”
Una storia di impegni e passioni che ha compiuto 85 anni
(segue dal precedente notiziario)
Il signor Casimiro Corna è Presidente della
Associazione e della Federazione delle Scuole
dell’Infanzia della Provincia di Bergamo: ha iniziato il
suo intervento comunicando qualche cifra
significativa: sono 244 le Scuole dell’Infanzia di
ispirazione cristiana nella sola provincia di Bergamo;
in campo economico e politico ha esposto le
seguenti affermazioni: a queste scuole serve un
aumento delle risorse economiche, perché in
questo si gioca il diritto alla parità, nel poter
esercitare le proprie funzioni senza costi aggiuntivi,
senza dover sempre aumentare le rette, dando una
retribuzione adeguata agli insegnanti. Nelle scuole
statali si spendono dai 6.200 ai 7.500 euro all’anno
per ogni bambino: alle scuole paritarie invece ne
vengono destinati 2.500 per bambino; a una scuola
paritaria di tre sezioni pervengono dallo Stato 36.500
euro all’anno (non dimentichiamoci che il saldo
dell’anno scolastico 2005-2006 sta giungendo in
questi giorni) e 4.800 euro all’anno dalla Regione
per un totale di 41.300 euro di contributi. Nello
specifico, per quanto riguarda la nostra Scuola
dell’Infanzia, il Comune di Villa d’Ogna partecipa
con 32.000 euro all’anno (oltre alla cifra destinata
per il trasporto scolastico e per il diritto allo studio);
alla Scuola dell’Infanzia di Villa d’Ogna la retta è di
110,00 euro al mese per ogni bambino; a conti fatti
dovremmo far pagare una retta di 170,00 euro
12
mensili per ogni bambino, ma si vuole
invece
mantenere
una
scuola
popolare così come è nata nelle
comunità cristiane e quindi si
mantiene un fisso mensile a carico
delle famiglie che corrisponde a una
cifra ridotta rispetto alle necessità;
d’altra parte la nostra non è una
scuola d’èlite. Le Scuole dell’Infanzia
di ispirazione cristiana hanno sempre
continuato la loro opera anche con
la carenza di migliaia di euro e ferma
è la volontà di continuare anche in
futuro. Evidente è la differenza anche
per quanto riguarda il trattamento
economico dei dipendenti: un
insegnante delle scuole paritarie ha
uno stipendio mensile di circa 250,00
euro in meno rispetto agli insegnanti
statali, le ore lavorative settimanali
sono di più; gli insegnanti lavorano in
compresenza; per contro le nostre scuole hanno gli
stessi obblighi di quelle statali (anche per quanto
riguarda le normative di sicurezza) rispettano i
contratti dei dipendenti, mantengono alto il livello di
qualità, in tanti casi fino all’eccellenza. Tante
persone lavorano nelle scuole paritarie a titolo di
volontariato (i presidenti, i consigli di gestione, i
sostegni per le pulizie straordinarie e per le
manutenzioni ordinarie….). I Comuni non spendono
certamente di più sostenendo le scuole paritarie;
considerando che nella Provincia di Bergamo i
bambini in età di Scuola dell’Infanzia sono circa
225.000, di cui 125.000 frequentano le scuole
paritarie, lo Stato risparmia complessivamente,
grazie a queste ultime, 600.000.000 di euro all’anno.
Scuola dell’Infanzia “T. Pesenti”
Le Scuole dell’Infanzia di ispirazione cristiana sono
nate molto prima di quelle statali (1968); l’altra sfida
che affrontano è in campo ideale ( quindi ancora
più importante di quella di ordine economico), che
ci fa lavorare anche nelle difficoltà; il valore sta lì,
negli ideali cristiani che sostengono le scuole di
ispirazione cristiana, nate con la fatica e
l’intelligenza delle comunità passate; per questo è
importante per noi dire chi siamo, da dove veniamo
e insegnarlo alle nuove generazioni; il nostro
Comune sia fiero di sostenerci con sussidiarietà,
principio cristiano molto importante! La Signora
Viviana Magoni, insegnante del
Centro Scolastico “La Traccia” di
Calcinate (il cui dirigente scolastico
è la Signora Annaserena Pirola) è
tornata in Italia dopo due anni
trascorsi in Sierra Leone, dove “La
Traccia” si occupa di fare più viva
un’educazione
basata
sulle
tradizioni e racconta come è nato il
Centro Scolastico in cui lavora. La
Traccia” è nata nel 1984 da genitori
riunitisi in cooperativa: all’inizio
vennero presi i locali in affitto, poi,
con l’appoggio della Curia, lo
stabile in cui operano venne
acquistato e ampliato. Ora il centro
scolastico gestisce le scuole primarie
e secondarie di primo grado, il liceo
scientifico e quello linguistico, la
formazione
professionale.
La
caratteristica de “La Traccia” è
l’intento comune che insegnanti e
genitori portano avanti; il rapporto
con i genitori è frequente ed essi
collaborano in tutte le attività; molti
sono i contatti con il territorio, per un
educazione basata non solo sul
nozionismo e sul moralismo, ma per il
desiderio di affiancarsi ad altri, in
nome di un educazione profonda.
Anche “La Traccia” si trova ad
affrontare difficoltà economiche,
ma riesce comunque a procedere
nella costruzione di scuole in Sierra
Leone, occupandosi di chi è più in
difficoltà di loro, di chi ha maggiore
bisogno, con la stessa sollecitudine
che si mette in atto fra i diversi
membri della stessa famiglia. Il
convegno è stato pubblicizzato in
anticipo a tutti i genitori dei bambini
che frequentano la nostra Scuola
dell’Infanzia e il Nido Integrato, sul
territorio circostante il nostro paese e
nelle Scuole Paritarie della zona. È stato un
convegno interessante, da cui i partecipanti hanno
potuto trarre spunto per approfondire riflessioni sul
valore e sul significato dell’opera delle Scuole
Paritarie di ispirazione Cristiana nelle comunità. Ci
auguriamo che le Amministrazioni Comunali e
l’intera Comunità di Villa d’Ogna sostengano con
sempre rinnovato entusiasmo la Scuola dell’Infanzia
“Teresa Pesenti” che, anche dopo ottantacinque
anni di attività, continua ad accompagnare nella
crescita tanti piccoli bambini, che saranno i futuri
uomini e donne della nostra comunità.
13
CALENDARIO PASTORALE DI GIUGNO
PRIMO VENERDÌ DEL MESE
Venerdì 1
Ore 7.30 – Esposizione SS. Sacramento
Ore 20.30 – Incontro con i genitori dei nuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia
Sabato 2
Domenica 3
17° ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE EPISCOPALE DI MONS. ROBERTO AMADEI
SANTISSIMA TRINITÀ
50° Anniversario di professione religiosa di Sr. Pieralma Tasca
Pellegrinaggio Parrocchiale al Santuario di Ardesio
Lunedì 4
Ore 19.00 – Partenza a piedi
Ore 20.30 – S. Messa al Santuario
Mercoledì 6
Giovedì 7
Venerdì 8
Sabato 9
Ore 9.30 – Assemblea Diocesana del Clero
Ore 14.30 – Conferenza S. Vincenzo
Ore 20.00 – Incontro vicariale ad Ardesio con le famiglie e i bambini della prima Comunione e S. Messa in
Santuario
Quarantore – giornate eucaristiche
Festa di chiusura del catechismo
Quarantore – giornate eucaristiche
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Domenica 10
Quarantore
Ore 17.30 – Processione per le vie del paese e S. Messa
Mercoledì 13
Consiglio Presbiterale Vicariale
Venerdì 15
SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
Domenica 17
Ore 16.00 – Conferenza S. Vincenzo
Giovedì 21
SAN LUIGI GONZAGA, RELIGIOSO
21° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Luigi
NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Domenica 24
Giornata per la Carità del Papa
Festa per il IV intergruppo Alpini Alta Valle Seriana
Lunedì 25
Inizio del CRE Ragazzi e del CRE Ado
Ore 7.30 – S. Rosario Meditato
Mercoledì 27
Ore 8.00 – S. Messa per la Medaglia Miracolosa
Gita dei CRE in Bosgarina
Giovedì 28
Ore 10.00 – S. Messa di chiusura dell’anno scolastico alla Scuola dell’Infanzia
SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI
Venerdì 29
Festa del Papa
Cerimonia di apertura delle Oratoriadi ad Ardesio
CALENDARIO PASTORALE DI LUGLIO
Lunedì 2
In settimana visita e comunione agli ammalati
Inizio CRE asilo
Mercoledì 4
Gita dei CRE all’Acqua Planet
Giovedì 5
Ore 20.30 Incontro con i genitori dei bambini iscritti al Nido “Il paese dei balocchi”
PRIMO VENERDÌ DEL MESE
Venerdì 6
Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento
Ore 18.00 Gita serale del CRE Ado all’Acqua Splash
14
Mercoledì 11
SAN BENEDETTO, ABATE PATRONO D’EUROPA
Gita dei CRE a San Rocco
Venerdì 13
Ore 18.00 Gita serale del CRE Ado a Gardaland
Mercoledì 18
Gita dei CRE all’Acqua Dream
Venerdì 20
Chiusura del CRE Ragazzi e del CRE Ado
Mercoledì 25
Gita del CRE Asilo ai Bricconi
Giovedì 26
SS. GIOACCHINO ED ANNA GENITORI DELLA B. V. MARIA
Ore 7.30 S. Rosario Meditato
Venerdì 27
Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa
Lunedì 30
In settimana visita e comunione agli ammalati
Chiusura del CRE Asilo
CALENDARIO PASTORALE DI AGOSTO
Venerdì 3
Domenica 5
PRIMO VENERDÌ DEL MESE
Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento
Indulgenza della Porziuncola o “S. Perdono d’Assisi”
54° ANNIVERSARIO DI CONSACRAZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE
Lunedì 6
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Mercoledì 8
Ore 20.30 S. Messa alla mostra del fungo
Giovedì 9
SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE PATRONA D’EUROPA
Sabato 11
Festa della Comunità – Sagra del Beato Alberto 4^ Edizione
Mercoledì 15
ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA
Mercoledì 22
BEATA VERGINE MARIA REGINA
SANTO ALESSANDRO PATRONO DELLA CITTÀ E DELLA DIOCESI DI BERGAMO
Domenica 26
RICORDO DELLA TRASLAZIONE DEL CORPO DEL BEATO ALBERTO DA CREMONA A VILLA D’OGNA AVVENUTO IL
26 AGOSTO 1903
Lunedì 27
Ore 7.30 S. Rosario Meditato
Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa
CALENDARIO PASTORALE DI SETTEMBRE
Lunedì 3
Giovedì 6
In settimana visita e comunione agli ammalati
Inizio attività alla Scuola dell’Infanzia e Nido
Triduo di preparazione alla festa di Maria Bambina ai Palazzi
PRIMO VENERDÌ DEL MESE
Venerdì 7
Ore 7.30 Esposizione del SS. Sacramento
Triduo di preparazione alla festa di Maria Bambina ai Palazzi
Sabato 8
NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA
Festa solenne in frazione Festi Rasini
Venerdì 14
ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE
Sabato 15
BEATA MARIA VERGINE ADDOLORATA
Venerdì 21
SAN MATTEO, APOSTOLO ED EVANGELISTA
Triduo di preparazione alla festa del Patrono
Sabato 22
Triduo di preparazione alla festa del Patrono
Domenica 23
FESTA DEL PATRONO SAN MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTA
SAN VINCENZO DE’ PAOLI, SACERDOTE
Giovedì 27
Ore 7.30 S. Rosario Meditato
Ore 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa
15
Dalla Parrocchia
Manutenzione straordinaria del tetto della Chiesa Parrocchiale
In data 27 marzo 2007 la Soprintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio della Lombardia
occidentale, dopo aver attentamente esaminato la
nostra documentazione tecnica (vedere ultimo
Notiziario)
inerente
al
tetto
della
Chiesa
Parrocchiale, ha espresso parere favorevole. Di
conseguenza l’Ordinario della Diocesi di Bergamo,
in data 12 aprile, ha dato la Licenza per procedere
ai lavori secondo quanto contenuto nella
documentazione
progettuale
vidimata
dalla
Soprintendenza. Pertanto in data 28 aprile abbiamo
presentato in Comune la Denuncia di inizio attività.
Effettuerà il risanamento del tetto la ditta “Negroni
Claudio” posatore di tetti in ardesia e si pensa di
iniziare i lavori entro giugno o al massimo luglio 2007.
Salvo imprevisti, la durata prevista è di circa due
mesi.
art. 100, comma II, lettera f) del T.U.I.R. e successive
modificazioni. Le offerte in denaro effettuate da
persone fisiche, sempre a favore della Parrocchia
per il restauro dei beni vincolati ai sensi di legge,
consentono la detrazione d’imposta pari al 19%
dell’onere sostenuto, da indicare in sede di
dichiarazione dei redditi, previste dall’art. 15 lettera
h) del T.U.I.R. e successive modificazioni. La
possibilità di queste deduzioni e detrazioni si estende
per i tre anni successivi dalla autorizzazione della
Soprintendenza. In entrambi i casi le erogazioni
devono essere comprovate da apposita ricevuta,
rilasciata dall’ente ecclesiastico, riportante lo scopo
specifico di destinazione dell’erogazione stessa,
firmata, oltre che dal parroco pro-tempore, anche
dal Delegato Vescovile per i rapporti con la
competente Soprintendenza di Milano.
RIFACIMENTO TETTO
CHIESA PARROCCHIALE
Cineteatro Forzenigo
ENTRATE (Aprile – Maggio)
Finalmente siamo in dirittura di arrivo… in data 28
aprile 2007 abbiamo ottenuto dal Comune di Villa
d’Ogna l’Autorizzazione di Agibilità del Cineteatro.
Un bellissimo traguardo che premia i nostri sforzi e
d’altro canto ci lascia tranquilli sul tema della
sicurezza nell’uso dell’ambiente. Abbiamo anche
ottenuto da parte dell’ASL l’Autorizzazione Sanitaria
per uso del bar. Tutte le certificazioni richieste in
questi anni sono pertanto complete. Appena
possibile porteremo a conoscenza il quadro
economico definitivo per la ristrutturazione del
Cineteatro.
Il Consiglio Parrocchiale Affari Economici
N.N.
400,00 €
N.N.
500,00 €
N.N.
250,00 €
N.N.
2.000,00 €
Gruppo Missionario
1.001,36 €
TOTALE
4.151,36 €
TOTALE (dal 1 gennaio 2007)
7.151,36 €
USCITE
Progettazione Definitiva – Esecutiva
2.448,00 €
Pratica Soprintendenza
82,00 €
BILANCIO DEL CINETEATRO FORZENIGO
Pratica Comune
65,00 €
ENTRATE (Aprile – Maggio)
TOTALE
2.595,00 €
IMPORTANTE
Essendo la Chiesa un bene tutelato ai sensi del D.L.
42 del 22 gennaio 2004, ci permettiamo di ricordare
che la legge fiscale prevede agevolazioni per le
offerte in denaro effettuate per il restauro del tetto
della Chiesa ai sensi di legge da parte di imprese
individuali e/o societarie e dei privati. In particolare,
le offerte per tale scopo a favore della Parrocchia
da Imprese e Società sono interamente deducibili
dal reddito d’impresa dall'art. 3 della legge 512, ora
16
Buste mensili
553,00 €
Lotteria
90,00 €
TOTALE
643,00 €
TOTALE (dal 1 gennaio 2007)
212.382,56 €
USCITE (Aprile – Maggio)
Diritti segreteria Comune
TOTALE (dal 1 gennaio 2007)
79,00 €
802.381,21 €
Dalla Parrocchia
CRE 2007 – Musica Maestro!
Come è ormai risaputo, ogni
anno la Diocesi di Bergamo
individua un tema, una sorta
di filo conduttore per tutti i
Centri Ricreativi Estivi. Il CRE
infatti non è solamente una
delle tante attività di una
parrocchia o di un oratorio e
non è solamente un lungo
momento di gioco e di
ricreazione per bambini e
ragazzi dopo le fatiche
scolastiche
di
un
lungo
inverno. E’ anche questo,
certo; ma non solo. Il fatto di
attribuire un tema a questa
esperienza, strutturarla su una storia, formulare degli
obiettivi significa attribuire anche una finalità
educativa e di crescita a questo momento della
nostra estate. Quest’anno il tema scelto è la musica.
La parola musica fa rimbalzare nelle nostre teste
mille pensieri. I ricordi di una canzone, l’album del
nostro cantante preferito, la filastrocca più cantata
dell’infanzia, l’emozione del primo concerto, la
voce delle persone a noi care, il rumore delle
strade… La musica intesa in ogni sua forma di
espressione, fa parte di noi in tutto e per tutto.
Come ogni anno, il tema viene declinato in alcuni
obiettivi che accompagnano i nostri bambini e
ragazzi dall’inizio alla fine di questa esperienza.
Per l’iscrizione al CRE si verserà a quota di € 80,00
(comprensiva di assicurazione, animatori, trasporto dalle
frazioni e per le gite, cappellino, merenda, proiezioni
film, materiale ludico-ricreativo vario ecc…).
Per chi parteciperà solo per un certo periodo di tempo
la quota sarà di € 25,00 a settimana. Gli eventuali ingressi
alle gite (facoltative) non sono inclusi nel prezzo. Per
l’iscrizione del secondo figlio la quota scende a € 70,00 e
per il terzo a € 60,00.
N.B. Le agevolazioni si effettuano solo si i fratelli
partecipano a tutto il CRE. La quota per la piscina di
Casnigo (giovedì pomeriggio come da programma) è di
€ 30,00 per le quattro uscite e comprende il trasporto e
l’ingresso in piscina. (possibilità di animazione, due
piscine esterne, scivoli, punto di ristoro e, in caso di
maltempo, possibilità di usufruire della piscina interna). Il
costo dell’ingresso singolo è di € 10,00.
LE ISCRIZIONI SI RICEVONO PRESSO LA SEGRETERIA DELLA
CASA DELLA COMUNITA’ DAL 4 GIUGNO AL 9 GIUGNO.
Gli animatori e i vari referenti dei gruppi infatti, si
impegnano e si applicano affinché tutti possano
mettersi in gioco all’interno del gruppo, cercando di
fare in modo che la naturale fantasia e socievolezza
dei bambini, riesca a creare l’armonia necessaria
per passare insieme un mese ricco di allegria e
positività. Non è necessario fare troppa teoria o, se
preferite, troppa retorica. Il CRE è un’esperienza che
permette ai nostri bambini e ragazzi di ritrovarsi
insieme durante l’estate, giocare, divertirsi, magari
imparare qualcosa, creare nuove amicizie. Tutto
questo però si sviluppa in un grande intreccio che
vede protagoniste più di duecento persone tra
piccoli e grandi e questa non è certo cosa da
sottovalutare!! Come sempre durante il mese
verranno proposti atelier
manuali ed espressivi, giochi,
le gite e tanto altro ancora.
Anche
quest’anno,
con
entusiasmo
ed
energia,
siamo pronti a ripartire, ma
vogliamo ribadire anche qui
che se qualcuno avesse un
po’
di
tempo
ma,
soprattutto, la voglia di
dedicarsi un po’ a bambini e
ragazzi, è senza dubbio ben
accetto.
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Dalla Parrocchia
PROGRAMMA CRE ASILO
LUNEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, attività varie
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Giochi
MARTEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Giochi
MERCOLEDÌ
04/07 08.30 – 18.30 Gita all’Acqua Planet
11/07 08.30 – 18.30 Gita a piedi a san Rocco
18/07 08.30 – 18.30 Gita all’Acqua Dream
25/07 08.30 – 18.30 Gita a piedi ai Bricconi
GIOVEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo
VENERDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, attività varie
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Giochi
20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE
Dal 23 luglio l’accoglienza e l’uscita verranno fatte
direttamente alla Scuola dell’Infanzia
PROGRAMMA CRE RAGAZZI
LUNEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Tornei
25/06 17.00 – 17.30 S. Messa di inizio CRE
MARTEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo
MERCOLEDÌ
27/06 08.30 – 18.00 Gita a piedi in Bosgarina
04/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Planet
11/07 08.30 – 18.00 Gita a piedi a san Rocco
18/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Dream
GIOVEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo
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VENERDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Tornei
20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE
20.30 – 23.00 Festa conclusione CRE
Dal 29 giugno all’8 luglio si terranno le Oratoriadi ad
Ardesio. Pertanto in queste serate i ragazzi verranno
accompagnati dagli animatori e dai genitori ad
assistere o partecipare alle gare.
PROGRAMMA CRE ADO
LUNEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Tornei
25/06 17.00 – 17.30 S. Messa di inizio CRE
MARTEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Proiezione al Cine Teatro Forzenigo
MERCOLEDÌ
27/06 08.30 – 18.00 Gita a piedi in Bosgarina
04/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Planet
11/07 08.30 – 18.00 Gita a piedi a san Rocco
18/07 08.30 – 18.00 Gita all’Acqua Dream
GIOVEDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 18.00 Piscina a Casnigo
VENERDÌ
13.00 – 14.00 Partenza pulmini
14.00 – 14.30 Accoglienza
14.30 – 16.00 Atelier, corsi vari
16.00 – 16.30 Merenda
16.30 – 18.00 Tornei
06/07 18.00 – 24.00 Gita all’Acqua Splash
13/07 18.00 – 24.00 Gita a Gardaland
20/07 17.00 – 17.30 S. Messa di chiusura CRE
20.30 – 23.00 Festa conclusione CRE
Dal 29 giugno all’8 luglio si terranno le
Oratoriadi ad Ardesio.
Pertanto in queste serate i ragazzi verranno
accompagnati dagli animatori e dai
genitori ad assistere o partecipare alle
gare.
Dalla Parrocchia
Scheda n. 9
Scheda n. 10
Le persone al servizio della Parrocchia
37°
Questa scheda è stata compilata dal
Consiglio degli Affari Economici della Parrocchia e
dal Consiglio di Gestione della Scuola dell’Infanzia
Parrocchiale.
Questa scheda è stata compilata
dal Consiglio Pastorale Parrocchiale
PROPOSTE
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Le strutture e l’amministrazione
SINODO
Si propone la creazione di “Zone Pastorali” che
possano racchiudere più Parrocchie. Per il nostro
vicariato si ipotizzano tre zone pastorali: la prima
attorno a Villa d’Ogna (Piario, Villa d’Ogna, OgnaNasolino-Valzurio); una seconda attorno a Ardesio
(Valcanale, Bani, Ardesio); una terza quella che
farebbe riferimento a Gromo (Novazza, Valgoglio,
Gromo,
Boario,Gandellino,
Gromo
S.Marino,
Fiumenero, Bondione e Lizzola).
In ogni zona si ritiene necessaria la presenza di un
Parroco e un Curato, che possano vivere insieme e
così collaborare nella pastorale delle varie Parrocchie
inserite in un’unica zona pastorale.
Si ritiene indispensabile che i sacerdoti che operano
nelle varie zone pastorali all’interno del Vicariato
creino un consiglio di coordinamento, per poter
definire, attuare e verificare le linee pastorali decise.
Si propone la presenza delle religiose o della religiosa
che però operi in comunione con i sacerdoti nelle
varie zone e non a servizio di una struttura particolare,
magari con mansioni trasversali, per esempio la
direzione di più scuole materne, la pastorale sanitaria,
oppure direttamente impiegate nella pastorale in
mezzo alla gente.
Risulta necessaria ed urgente una maggiore
responsabilità affidata ai laici. Si propone una
formazione specifica, perché possano sentire sempre
più forte il senso di appartenenza alla parrocchia o,
per meglio dire alla Zona Pastorale in cui operano.
Si chiedono corsi di formazione pastorale per ambiti
da effettuarsi anche nelle nostre zone e non solo a
Bergamo.
Si propone la presenza di professionisti laici come
Educatori, Dirigenti scolastici, Coordinatori di Oratori,
Responsabili di Case di riposo, che possano operare
all’interno del Vicariato. Facendo così non si
correrebbe il rischio di creare delle isole nei nostri
servizi ma nascerebbe un’unica linea pastorale in
tutto il Vicariato.
E’ indispensabile creare una fase di preparazione per
le comunità che potrebbero vivere questo
cambiamento da Parrocchia a Zona Pastorale. Non si
deve arrivare al cambiamento solo perché non ci
sono più i preti, ma perché si è convinti che
lavorando insieme si può essere più incisivi e più
credibili.
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PROPOSTE
Si propone la sistemazione delle Case Parrocchiali per
case dove vivono insieme più sacerdoti.
Si propone la costruzione zonale o vicariale della
Casa della Carità.
Si propone la costruzione dell’Oratorio che risponda
alle esigenze di oggi.
Si propone una adeguata sistemazione delle strutture
parrocchiali secondo criteri in materia di sicurezza e di
prevenzione.
Si propone una gestione delle attività commerciali
della Parrocchia (Scuole, Bar, Cinema, Ricoveri
ecc…) rispettosa delle disposizioni in materia fiscale .
Si propone la salvaguardia dei Beni Artistici della
Parrocchia in rispetto alla fede e generosità del
passato.
Si propone una solidarietà tra Parrocchie povere e
quelle ricche.
Nella costruzione o ristrutturazione di strutture la Curia
tenga conto della realtà reale della Parrocchia e
quindi della Zona pastorale o del Vicariato.
L’amministrazione dei beni parrocchiali deve avere il
carattere comunitario e quindi tutta la Comunità
venga informata delle attività e dei bilanci secondo il
criterio della trasparenza.
La comunità parrocchiale abbia a cuore anche il
sostentamento del sacerdote.
La Parrocchia collabori con Enti e Associazioni, per
promuovere attività in campo educativo, caritativo e
culturale.
La Parrocchia si unisca ad altre Parrocchie per la
Gestione di attività commerciali (Scuole, Ricoveri, Sale
della Comunità ecc).
Tutta la Comunità si interessi delle sue strutture e non
deleghi al Parroco la gestione ordinaria (pur
rimanendo il responsabile e il legale Rappresentante).
Si chiede la formazione dei laici da parte della Curia
per la gestione dei Beni e delle Strutture della
Parrocchia.
Nel bilancio della Parrocchia si tenga conto delle
Povertà presenti nella Comunità.
Si chiede una adeguata conservazione dei
documenti di storia e di arte.
La complessa gestione con i costi annessi delle attività
parrocchiali esige una enorme disponibilità di
volontariato
in
campo
fiscale,
gestionale,
manutentivo ecc.
19
Cronaca delle attività
Il giorno del perdono
La domenica delle Palme io e i miei compagni siamo
andati a fare la prima Confessione. Quando è toccato
proprio a me mi sentivo emozionantissima; sono salita
sull’altare e ho detto i miei peccati. Poi il Sacerdote mi ha
dato delle mani di carta dove c’era scritta una preghiera.
Quando ho finito tutto ero felice con i compagni sono
andata al rinfresco.
Maria Chiara Ceresoli
La domenica delle Palme la classe seconda ha celebrato
il sacramento della Confessione; per me è stato bello
anche se all’inizio avevo vergogna a confessarmi. Poi
però non ho avuto più paura ed è stato bello.
Gabriele Zanoletti
Sono pensieri semplici, ma nella maggior parte di loro si
sente l’emozione e la gioia di quel giorno. Accompagnarli
in questo cammino è stata una bella esperienza che
invito a provare tutti coloro che hanno voglia di stare con
i nostri piccoli parrocchiani. Grazie a voi bambini che con
la vostra semplicità e innocenza ci avete aiutato a capire
che bisogna essere semplici e umili per scoprire Gesù nei
fratelli. Vi auguriamo con tutto il cuore che le vostre future
Riconciliazioni col Padre siano sempre così belle e gioiose.
Le vostre catechiste
Io ero emozionata in chiesa; è stata una meravigliosa
festa perché poi abbiamo mangiato, parlato e giocato.
Per me è la festa più bella.
Sofia Visini
Io pensavo che questa festa non era così bella ed ero
emozionata e felice.
Sara Verzeroli
Anche se ero un po’ emozionato è stata una festa
meravigliosa.
Marco Colombo
Ero molto emozionata, ma leggere la preghiera sulle mani
e accendere la candela è stato bello.
Lisa Balduzzi
Il giorno della mia Confessione mi sono emozionato molto.
Dopo che mi sono confessato mi sono sentito molto felice.
Luca Brighenti
Mi sono sentito emozionato a chiedere scusa a Gesù.
Dopo però mi sono sentito bene.
Andrea Bellini.
20
Entrato in chiesa mi sono seduto al mio posto dove
c’erano tutti i miei compagni. Iniziata la confessione
dovevo aspettare , perché c’erano 10 bambini prima di
me. Quando è arrivato il mio turno ero emozionato. Dopo
la confessione siamo andati a giocare tutti assieme ed io
ero felice.
Davide Gritti
Quel giorno ero molto emozionato e allegro e cercavo di
dimenticarmelo; finalmente è arrivata la prima
Confessione. Quando sono salito sull’altare pensavo:
quando mi sarò confessato potrò andare a confessarmi
quando vorrò. Che Emozione!!!
Filippo Bonicelli
Prima di fare la Confessione pensavo che era difficile e
non mi ricordavo cosa dovevo fare quel giorno: poi però,
una volta fatto ho capito che non era così difficile.
Davide Bellini
Io ho pensato che non era così facile ed ero emozionato.
Ci ho impiegato un po’ troppo a dire la preghiera però mi
è piaciuto molto, così tanto da non dimenticare. È stata
una bellissima festa.
Giuseppe Fantoni
Caro Gesù, ti amo con tutto il cuore: Grazie di avermi
perdonato sempre.
Nicholas Magli
Mi sono emozionato tantissimo e avevo paura a dire i
peccati. E’ stata una bellissima festa, da ricordare grazie
anche ai palloncini.
Marco Baronchelli
Entrati in chiesa avevo un po’ paura, ma poi ho capito
che era bello. Prima di me c’erano cinque bambini: Lisa,
Andrea,Davide, Marco e Filippo. Finita la Confessione
siamo andati tutti a giocare.
Laura Fantoni.
Cronaca delle attività
Festa dei Chierichetti 2007
Anche quest’anno è arrivato puntuale il 25 aprile
che ha portato con sé, come di consueto, la Festa
degli amici di Clackson, giunta alla sua 34^
edizione, in cui tutti i chierichetti della diocesi sono
stati invitati a riunirsi nel seminario di Bergamo per
una giornata di festa, ma anche di riflessione
insieme. All’ingresso in seminario i nostri chierichetti
sono stati accolti da uno striscione che recitava
“Grazie Chierichetti” e da alcuni seminaristi che,
oltre a raccogliere le iscrizioni, li hanno fatti sfogare
con una serie di divertentissimi giochi in cui i ragazzi
e le ragazze presenti hanno avuto modo di mostrare
le loro abilità. Dopo questo momento di svago i
ragazzi della terza media del seminario hanno
proposto un momento di riflessione basato sulla
figura di Mosè, colui che si è fatto “incendiare”
dall’amore di Dio e che invita tutti noi a diffondere
questo fuoco nel mondo intero, e i chierichetti sono
chiamati a diffonderlo in quel modo particolare che
è il servizio dell’altare. E’ arrivato poi il momento di
presentare ad una giuria i lavori che sono stati
costruiti dai chierichetti delle parrocchie secondo le
indicazioni della rivista mensile “Clackson” e che
quest’anno richiedeva la realizzazione di un turibolo.
Turiboli e chierichetti hanno sfilato davanti alla giuria
per poi essere accompagnati nell’auditorium del
seminario dove è stato presentato l’inno della festa
di quest’anno: il chierichetto è presentato come
una “superstar” della sacrestia e durante questo
piccolo spettacolo sono state raccolte le offerte dei
ragazzi,
che
quest’anno
saranno
devolute
all’acquisto di materiale sanitario per la Costa
d’Avorio.
A sorpresa poi è anche arrivato il vescovo mons.
Roberto Amadei che in un breve discorso ha
ricordato ai presenti due cose che un chierichetto
non dovrebbe mai dimenticare:
• si è chierichetti sempre, in ogni momento della
giornata, non solo durante la messa dove la
gente può vedere quanto si è bravi, ma Gesù
va servito e seguito sempre e dovunque;
• quando si è sull’altare, e quindi tutte le persone
che sono a messa possono vedere i chierichetti,
questi devono essere d’esempio comportandosi
in modo da non distrarre se stessi e la gente, ma
anche in modo che tutti, osservandoli,
capiscano come bisogna comportarsi durante
l’Eucarestia.
Il vescovo ha anche ricordato lo stretto legame tra
servizio dell’altare e proposta vocazionale, invitando
così i ragazzi presenti a partecipare agli incontri di
orientamento vocazionale che si volgono in
seminario. Alla fine dello spettacolo è stata
celebrata la S. Messa presieduta dal direttore di
Clackson don Lorenzo Testa al termine della quale i
chierichetti hanno potuto rifocillarsi e rinfrescarsi
grazie anche al gelato che il nostro caro don Luigi
ha offerto loro in Piazza Vecchia. Nel pomeriggio i
chierichetti sono stati di nuovo “raccolti” in
auditorium per lo spettacolo durante il quale i
ragazzi di prima, seconda media e del biennio del
seminario li hanno intrattenuti con divertenti sketch
che rappresentavano la vita delle comunità
parrocchiali; durante lo spettacolo sono stati anche
premiati i chierichetti che hanno vinto il concorso
abbinato alla rivista Clackson e i lavori più belli che
sono stati presentati. Per quest’anno è tutto, e
anche se la parrocchia di Villa d’Ogna non ha
avuto i premi tanto sperati, sappiamo tutti che
l’importante è partecipare e divertirsi, e perciò tanti
saluti all’anno prossimo, sperando di essere ancora
più numerosi.
Daniele Gaiti
21
Cronaca delle attività
Celebrazioni in onore del Beato Alberto
La prima settimana di maggio, come vuole la
tradizione, la nostra Parrocchia ricorda e festeggia il
Beato Alberto, la cui memoria liturgica cade infatti il
giorno 7 maggio. Quest’anno, per esigenze di
calendario, poiché il giorno 7 maggio coincideva
con un lunedì, la festa è stata anticipata ma noi ci
siamo preparati a questa ricorrenza per l’intera
settimana pregando e meditando la vita del Beato
Alberto che, se pur lontano ormai nel tempo,
rappresenta una esempio più che mai attuale di un
cristianesimo autentico improntato alla fede, alla
carità e alla preghiera. Nella giornata di lunedì 30
aprile abbiamo avuto la possibilità di raccoglierci in
Adorazione del SS. Sacramento che è rimasto
esposto in Chiesa per l’intera mattinata.
In serata invece, come ogni anno, è stata celebrata
la S. Messa per l’apertura del mese di maggio,
dedicato alla Madonna. Per questo la celebrazione
è avvenuta nella Chiesa della Frazione Festi Rasini
che è intitolata, appunto, a Maria Bambina.
Mercoledì 2 maggio, presso il Cine Teatro Forzenigo,
22
è stato proiettato il film “Antonio guerriero di Dio”
tratto dalla vita di S. Antonio da Padova. Grazie alla
visione di questo film abbiamo potuto avvicinarci
alla realtà del tempo nel quale anche il Beato
Alberto ha vissuto, ripercorrendo le tappe principali
della vita di uno dei più grandi Santi della cristianità.
Nei giorni seguenti sono state celebrate le S. Messe
nella casa natale del Beato Alberto. A queste
celebrazioni hanno preso parte i ragazzi che hanno
ricevuto la Cresima nella serata di giovedì, e, nella
serata di venerdì, i bambini che hanno ricevuto la
Prima Comunione. Durante queste Messe, dedicate
in primo luogo a questi giovanissimi delle nostre
Comunità, abbiamo pregato affidandoli, con le loro
famiglie, alla protezione del Beato con la fiducia
che il loro cammino e la loro vita possano essere
segnati e illuminati dal suo esempio. Quest’anno il
tempo non ci ha permesso di celebrare la S. Messa
sul piazzale della frazione dato che una pioggia
incessante, ma altrettanto necessaria, è scesa senza
sosta per tutta la giornata di venerdì. Con la serata
di sabato 5 maggio entriamo nel vivo del
festeggiamenti. Il tempo ci ha miracolosamente
consentito di effettuare senza alcun problema il
tradizionale corteo che dalla località S. Alberto
accompagna l’acqua fino al piazzale del Comune
e, da lì, fino alla Chiesa parrocchiale. Quest’acqua
viene poi ogni anno benedetta dal sacerdote
mediante l’immersione in essa di una teca
contenente una reliquia del Beato Alberto. E’ senza
dubbio motivo di gioia poter affermare che ogni
anno questa celebrazione è molto partecipata
dalla nostra comunità. Dopo la solennità della
funzione e nonostante il freddo che quasi ogni anno
caratterizza la festa del Beato Alberto, abbiamo
potuto ascoltare il
nostro Corpo musicale ”C.
Cremonesi” che ci ha regalato alcuni brani di
piacevole ascolto.
Cronaca delle attività
Alberto. La settimana si è così conclusa lasciandoci
ancora una volta nella mente e nel cuore, i piccoli
grandi insegnamenti che il Beato Alberto ci ha
trasmesso; un uomo normale, un’esistenza normale
sono stati resi straordinari da una fede semplice ma
profonda che lui ha saputo concretizzare in gesti di
carità che sono segno di una cristianità
autenticamente vissuta.
Nel frattempo si accendeva il falò che ogni anno un
gruppo di uomini volenterosi ha cura di preparare,
nonostante le intemperie. A seguire, abbiamo
ammirato i fuochi d’artificio che danno ancor più
colore ed allegria alla festa. Naturalmente un grazie
doveroso a tutte le persone che in ogni modo e con
le diverse mansioni, si prestano affinché la festa
abbia una buona riuscita. Arriviamo così a
domenica 6 maggio, la giornata più importante
della settimana. Quest’anno non c’è stata
l’amministrazione del Sacramento della Cresima
poiché,
in
occasione
del
IV
centenario
dell’apparizione della Madonna delle Grazie ad
Ardesio, tutti i cresimandi del Vicariato riceveranno il
Sacramento ad Ardesio, dal nostro Vescovo
Roberto Amadei. Siamo stati molto lieti ed onorati di
accogliere Mons. Maurizio Malvestiti, Capo Ufficio
della Congregazione per le Chiese Orientali del
Vaticano che ha concelebrato la S. Messa solenne
delle ore 11.00 accompagnata nel canto dalla
nostra Corale “T. Bellini” che sempre dà solennità a
questa bella celebrazione. Nel pomeriggio, alle ore
16.00 abbiamo cantato i Vespri per poi
incamminarci per la breve processione per le vie del
paese, con la statua del Beato. Nella giornata di
domenica c’è stata per tutti la possibilità di bere
l’acqua benedetta e soffermarsi in preghiera
davanti all’urna che custodisce il corpo del Beato
Gli Amici del Falò
Come ogni anno alla vigilia della festa del Beato
Alberto, abbiamo acceso il falò mantenendo così
una tradizione antica, ma sempre viva nella nostra
Comunità. Con uno spirito di grande amicizia ci si
ritrova per questo appuntamento entusiasmante.
Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti hanno
dato il loro contributo economico (anche negli
scorsi anni) e tutti coloro che si sentono…
…“GLI AMICI DEL FALÒ”
23
Anagrafe
Battesimi
Negroni Linda di Domenico e Bendaaued Bouchra
il 7 aprile 2007
Scotti Sara di Filippo e Ferrari Anna
il 7 aprile 2007
Legrenzi Nicolò di Luigi e Bigoni Linda
il 15 aprile 2007
Cedroni Silvia di Peter e Pasini Paola
il 13 maggio 2007
IL SEGRETO DELLA GIOIA
Quando accade di incontrare persone contente, felici in modo non superficiale, si vorrebbe capire il segreto della loro
gioia di vivere , che si manifesta in forme concrete, spesso molto differenti, ma che ha sempre un dominatore comune:
sono persone che ci comunicano di “stare bene nella propria pelle”, di essere riuscite a dare un significato forte e
pieno alla loro vita. Quella gioia è un’esperienza profonda e discreta, occorre avere l’udito fine per sentirla nascere
dentro si sé e farsi strada anche tra continue esperienze di vuoto e di dolore. La gioia ha bisogno di uno spirito che ha
imparato a liberarsi da se stesso e dall’assillo dei propri bisogni, e che per questo riesce a vedere ogni cosa grande e
bella. Può avere origine dalla bellezza del creato che ci richiama quella del Creatore, dall’amore, dall’amicizia, dalla
grandezza dei legami tra le persone che ci ricordano che Dio è amore. Chi ha il cuore libero non tende a catturare le
cose e non è tormentato dal bisogno di possederle: per questo può gioire di esse. La possibilità di gioire non è un
privilegio di chi nella vita non ha molti guai, ma piuttosto di chi li sa attraversare. Si approda alla gioia avendo trovato
dentro di sé il modo per dare un senso al dolore. Se imparassimo a fermarci di più sulla Parola di Dio, a lasciare che ci
parli, sperimenteremmo come il Signore ci viene incontro per guidare la nostra vita verso la pienezza della gioia, e
sapremmo riconoscere in ogni situazione, il segnale che egli pone sul nostro cammino per orientarci alla felicità piena
dell’incontro con Lui.
sorelle Clarisse
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nr. 38 Giugno 2007 - Parrocchia San Matteo Apostolo Villa d`Ogna