Istituto magistrale statale “Luigi Nostro”
Villa San Giovanni anno scolastico 2010-2011
Classe VB indirizzo linguistico
MARINA CRISAFI
Giovane scrittrice reggina auspica nel
realizzare il suo romanzo “Febea”:
«che un giorno anche la ‘ndrangheta diventi una
leggenda che le nuove generazioni potranno
raccontare affermando “c’era una volta e …
oggi non c’è più”»
‘ FEBEA ’
• Appartiene alla categoria dei libri “necessari”, quelli che si
•
•
•
presentano come un’utile guida per riconoscere le storie, le
leggende e i miti di un determinato territorio. Questi ultimi
spiegano meglio la realtà dei fatti, in quanto la storia può
essere manipolata molto facilmente, mentre i miti esprimono
realtà endemiche o assolute.
‘Febea’ è il nome che Dionisio il Giovane attribuì a Reggio
Calabria ovvero ‘città del sole ’ e Marina Crisafi, in più capitoli,
passa in rassegna con ampi riferimenti bibliografici il mito e la
storia della fondazione di Reggio Calabria pronosticata
dall’oracolo di Delfi; successivamente, sono ricordate storie e
leggende della Calabria, i miti greci e romani, di cui la regione
abbonda, con tracce evidenti sul territorio e nelle usanze.
E poi: storie popolari, miti che spiegano l’evoluzione della
storia e del costume, fino al periodo spagnolo.
Un libro necessario, appunto, che passa in rassegna figure
come quella della Fata Morgana, Scilla e Cariddi , i Fudditti… e
molto altro. Un libro necessario perché rivolto soprattutto alle
giovani generazioni, non solo calabresi.
• ‘Febea’ è un viaggio
nell’immaginario popolare, in quel
misto di fantasia e realtà che, per
numerose generazioni, ha costituito
l’humus socio-culturale del
territorio. Un passato non scritto,
come sottolinea la Crisafi, ma
tramandato spesso in forma orale e
ora qui per un ideale ritorno alle
radici.
• La fata Morgana, i fudditti,
Colapesce, Scilla e Cariddi, le
Caldaie del Latte: tasselli di una
Reggio Calabria vista attraverso il
mito dal periodo magnogreco a
quello romano, dall’età medievale
alla dominazione spagnola.
• Luoghi di bellezza selvaggia e
ammaliante fanno da scenario per
eroi, cavalieri, popolani e pure
streghe, fate e fantasmi.
Nadia Crucitti
Scrittrice forse più nota della Crisafi è Nadia
Crucitti che ha esordito nel 1990 con la
raccolta di racconti dal titolo Notti di luna
bugiarda
e che nel 1996 ha vinto il concorso
organizzato dal settimanale “Famiglia
Cristiana”, per la casa editrice Mondadori,
con il romanzo Casa Valpatri.
Nadia Crucitti (2)
Berlino 1940, La convocazione
Harlan è un colpevole perché ha continuato ad essere
asservito al potere di Hitler, pur avendo ormai capito. E
anche dopo la guerra non ha mai dimostrato alcune
contrizione”. In questo romanzo si è voluto raccontare la
storia di un uomo e di una nazione che preferirono, davanti
all’instaurarsi di una dittatura che aveva già in sé i germi del
sistema criminale, non vedere e non sentire, mettendo a
tacere la propria coscienza ed evitando di scegliere. Ed è al
contempo un bellissimo affresco della storia del cinema
degli anni ’30 e ’40, in un periodo nel quale la sua potenza
artistica e comunicativa si andava imponendo agli
intellettuali e alle masse.
La musica del reggino
•Tra gli artisti calabresi più noti, Francesco Cilea si è affermato a
livello mondiale per la musica sinfonica.
•Nel panorama contemporaneo testimoniano il grande amore per la
musica dei Reggini diversi artisti calabresi, quali i compianti Mino
Reitano, Mia Martina, Rino Gaetano e, ancora, Loredana Bertè, Micaela
Foti ed altri
• La Calabria, inoltre, vanta una lunga tradizione popolare: a partire
dalla fine degli anni Settanta, si cominciò ad incidere anche la musica
folkloristica calabrese. Un artista molto importante è Otello Profazio.
Mino Reitano
…”Calabria mia … simu malati d’amuri … chjangi stu cori
di nostalgia. … Pè tia , … Calabria mia” (Calabria mia – 1972)
• Mino Reitano è un grande cantante italiano che, a partire
dagli anni Sessanta, ha iniziato a collezionare una serie di successi che
vengono ricordati ancora oggi.
•Il suo vero nome era Beniamino Reitano, nato a Fiumara nel 1944 da una
famiglia poverissima.
•Durante la sua carriera ha spesso citato il suo paese in molte sue canzoni,
basti pensare a “Gente di Fiumara” o a “Calabria mia”.
•Come molti calabresi in quegli anni, è stato costretto ad emigrare al Nord in
cerca di un lavoro. Il vero successo arriva nel 1966 al festival di Castrocaro, e
continua nel 1967 al festival di Sanremo. Non tutti però apprezzano la sua
musica e le sue canzoni, il quale spesso è stato vittima di pregiudizi negativi.
•Mino Reitano è il calabrese più popolare ed anche il calabrese che, più di tutti
gli altri calabresi famosi, ha evidenziato in tutte le maniere le sue origini, tanto
che ha voluto rendersi ambasciatore della Calabria nel mondo.
Clelia Romano Pellicano
Clelia Romano Pellicano, nata a Castelnuovo di Darenia
in Puglia, nel 1876. Visse tra la Calabria, Napoli e Roma. Tenne
conferenze che poi portò anche all’ estero, sostenendo i diritti delle donne
delle quali studiò le condizioni di lavoro soprattutto nelle industrie
calabresi. Rimasta vedova, si occupò del patrimonio familiare e creò
un’impresa forestale s.p.a. in Calabria.
Agli inizi del Novecento Clelia si impegnò a favore del suffragio femminile,
dei diritti delle donne all’istruzione, ad un lavoro extradomestico e alla
parità di salario con gli uomini. Emancipazionista convinta, tenne brillanti
conferenze ma, purtroppo, non vide la conclusione della lotta per il
suffragio.
Le sue prime novelle furono ‘’La vita in due”, dove analizzava e descriveva
le difficoltà del matrimonio e le incomprensioni e l’etica del buon esempio
per i figli. Le “Novelle Calabresi”, altra opera, trattava delle descrizioni
della realtà contadina e della emarginazione delle donne del popolo, verso
le quali la scrittrice nutre sentimenti di solidarietà. Merita di essere
ricordata come esempio di una femminilità coraggiosa e dinamica che
trasmette valori etici e si realizza nella creativa azione divulgativa.
Vincenzo Cannizzaro
Pittore reggino, nato nel 1742 e
morto nel 1768. All’inizio della
sua attività ebbe come maestro
il pittore reggino A. Cilea. Si
trasferisce a Napoli nel 1758
e,successivamente a Roma nel
1763. Tre anni dopo dipinse “la
trasfigurazione di Cristo sul
Tabor”, vincendo il premio del
concorso indetto
dall’Accademia Reale di Belle
Arti. Tra le opere a lui
attribuite vanno ricordate “Il
Martirio di San Lorenzo” e “La
Caduta di Simon Mago”.
LUIGI NOSTRO
Luigi Nostro nato a Villa San Giovanni nel 1866 è stato un
sacerdote,storico e poeta italiano. Ha scritto opere in lingua
italiana e in lingua latina. A lui sono stati intitolati l’istituto
magistrale ed una via di Villa San Giovanni. Compì gli studi
elementari presso insegnanti privati a Villa,per poi proseguire
presso il liceo Ginnasio di Reggio Calabria. Diventò sacerdote e dottore in
Teologia e materie letterarie ,ebbe l’incarico di docente presso il
seminario di Reggio Calabria. In poco tempo, il giovane professore
cominciò ad essere considerato come uno dei maggiori studiosi ed
esperti di storia locale della Calabria.Scrisse un opuscolo per interpretare
il disagio dei suoi concittadini.
Le ultime produzioni letterarie sono piccoli carmi e poesie delle quali
molte dedicate a Villa San Giovanni.
Nel 1926 pubblicò in Siculo Freto la cui trama tratta del tempio di
Poseidone,uno dei templi eretti fuori dalle mura della poleis di Rhegion ed
era dedicato al dio del mare Poseidone.Secondo alcuni studi l’edificio
sarebbe sorto nei pressi dell’attuale Cannitello,frazione di Villa san
Giovanni. Nel 1928 una composizione sul terremoto del 1908.
Morì a Villa San Giovanni il 10 Dicembre del 1944.
ANTONINO SCOPELLITI
Nato a Campo Calabro è stato un magistrato italiano.
Seguì una eccezionale carriera, occupandosi di vari maxi
processi, di mafia e terrorismo. Ha rappresentato, la
pubblica accusa nel primo Processo Moro, a sequestro
della Achille Lauro, alla strage di Piazza Fontana ed alla
strage del rapido 904. definito il giudice solo, Antonino
Scopelliti fu ucciso il 9 agosto 1991, mentre era in vacanza
in Calabria.
Senza scorta, venne intercettato dai suoi assassini mentre, a bordo
della sua automobile, rientrava in paese dopo aver trascorso la
giornata al mare. La morte del magistrato, colpito con due colpi alla
testa, fu istantanea. Quando fu ucciso stava preparando, il rigetto dei
ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi
esponenti mafiosi condannati nel primo maxi processo a Cosa Nostra.
Per la sua uccisione furono celebrati presso il tribunale di Reggio
Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina, ed uno contro
Bernardo Provenzano. Nel 2007, su iniziativa della figlia, Rosanna, è
stata costituita una fondazione intitolata all’alto magistrato. La
fondazione “Antonino Scopelliti” è un ente no-profit antimafia italiano,
con sedi a Roma e Reggio Calabria.
LIBERA
Associazione contro tutte le
mafie , favorisce la
creazione e lo sviluppo di
una comunità alternativa
alle mafie stesse. Il
presidente delle
organizzazioni è Don Ciotti ,
il quale realizzò alcune
opere contro la mafia:”Chi
ha paura delle mele marce” ;
“Non lasciamoci rubare il
futuro”. Questa associazione
utilizza i beni confiscati alla
‘ndrangheta , per creare
scuole, centri sportivi e
centri sociali.
Scoperte scientifiche:
IL CORALLO NERO
E’ la più grande foresta di corallo nero al mondo
e si trova in Calabria. A scoprirla è stato Rov, un
robot sottomarino utilizzato per le analisi
subacquee. Rov ha scoperto trentamila colonie di
corallo nero, adagiate tra i 50 e i 110 metri di
profondità, sui fondali rocciosi di Scilla.
Nel Golfo di Lamezia sono state osservate cinque
colonie di un’altra specie di corallo nero,
“l’Antiphates dicotoma”, tanto raro che,
a livello mondiale ne sono stati studiati solo
cinque esemplari.
Valentina Tereshkova
Valentina Tereshkova è stata la prima donna al
mondo a viaggiare nello spazio. Nata in un piccolo
villaggio della Russia, ebbe modo di fare grande
esperienza quasi trentenne, a bordo della navicella
spaziale “Vostok”. Dopo il lancio di Yuri Gagarin,la
Tereshkova era stata selezionata per entrare a far
parte della squadra di astronauti russi del
1962,insieme ad altri allievi. Valentina risulta una
candidata particolarmente idonea.
Per il governo sovietico una donna nello spazio
sarebbe servita, per propaganda politica. Cosi come
previde l’allora presidente Nikita Khrushchev, che
operò questa scelta. Valentina trascosre tre giorni
nello spazio: più di tutti gli altri astronauti
americani,girando intorno alla Terra per ben 48 volte.
Ci sarà un’altra donna nello spazio: Svetlana
Savitskaya. Diciannove anni più tardi.
Jurij Gagarin
Non solo cosmonauta ma anche aviatore sovietico molto stimato. Il
primo uomo a volare nello spazio portò con successo a termine la
sua missione. Il 12 aprile 1961. In un volo orbitale attorno alla Terra.
Alle 9 del mattino, ora di Mosca, Gagarin salì a bordo della navicella
“Vostok”, del peso di 5 tonnellate, decollando con un grido di
entusiasmo “siamo partiti”.
Dopo cinque interminabili minuti di silenzio dal lancio, la voce di
Gagarin consegnò ai posteri questo messaggio semplice, ma intriso
dell’emozione tipica di un bambino che vede il mondo con occhi
nuovi: “Vedo la Terra, è blu! ”Dopo quasi due ore in volo attorno alla
Terra, senza alcun tipo di controllo sulla navicella Vostok, il
computer a distanza frenò la sua corsa, accendendo i retrorazzi e
riportando Gagarin nell’atmosfera.Il cosmonauta in seguito si lanciò
con il paracadute fuori dalla capsula, che si schiantò rovinosamente
al suolo.La missione Gagarin fu la scintilla che diede forza e
motivazione al programma spaziale americano, che riuscì
a portare otto anni dopo l’uomo sulla Luna. L’impresa
di Gagarin ha aperto le frontiere dello spazio, dimostrando
all’umanità che tutto era possibile.
LA TRAVERSATA DELLO STRETTO
La competizione per definizione “TRAVERSATA DELLO
STRETTO è la manifestazione che ha avuto origine il
5 settembre del 1954 quando Commendatore Rosario Calì,
Presidente dello Sporting Club Villa e d il Prof. Mario Santoro, già
presidente della FIN regionale, idearono la gara che nell’arco di qualche
anno, coinvolse i migliori specialisti dell’epoca riscuotendo insieme alla
Capri Napoli un enorme successo. L’idea della traversata, all’Ing. Calì,
non gli venne così a caso ma fu la logica conseguenza di una serie di
circostanze e riflessioni che lo indussero a dare il via all’importantissima
competizione.
Egli, villese di nascita, ma milanese di adozione, osservando il “bel mare”
che separa la Sicilia dal continente, una specchio d’acqua tra i più belli
del mediterraneo che da solo riesce ad offrire un panorama suggestivo
ed incantevole, comprese che questo tratto di mare poteva essere un
importante risorsa per il territorio.
Il Commendatore Calì, uomo vibrante e deciso passò dalle parole ai fatti,
portando in riva allo stretto le più grandi firme del nuoto italiano,
accedendo a tutti il desiderio di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro
della Traversata dello Stretto.
Marie Luise Kaschnitz
Marie Luise Kaschnitz wurde im Jahr 1901 in Karlsruhe geboren. Sie lebte lange
in Rom. Mit ihrem Mann verbrachte sie lange Reisejahre in Frankreich, Italien und
Griechenland. Als sie dreissig Jahre war, begann sie zu schreiben. Für uns ist ihr
wichtigstes Werk “ Reggio”.
Wer den Fisch verfehlt
Darf nicht wieder jagen.
Klage und Fastenspeisen
Warten seiner daheim .
Colui che manca il pesce
Non si può più cacciare.
Lamenti e digiuno
Aspettano nella sua casa.
Am Uer der Meerenge steht er
Geduldig auf glatten Steinen
Zieht auf und ab das runde
Korbnetz der Alten.
Sta sulla riva dello Stretto
Pazientemente sulle pietre lisce
Tira su e giù la nassa
Rotonda dei vecchi.
Siht sie ausfahren wieder und wieder
Inmitten der blaugrünen Ströme
Der weisse Strudel und blitzend
Aufheben den Wurfspiess
Li guarda uscire e uscire ancora
In mezzo al fluire azzurro
Dei bianchi gorghi e scintillante
Sollevare l’arpione.
Dort an der Meerenge,wo
Um die blendende MIttagsstunde
Messina geisterklar
IM Wasser Steht.
Là sullo Stretto, dove
Nell’abbagliante ora del mezzo giorno
Messina spettrale
Giace nell’ acqua.
Wo am Abend die Insel versinkt
In veilchenfarbene Wolken.
Die Hügel,die Täler und
Der heilige Aetna.
Dove la sera l’isola sprofonda
In nubi color viola.
I colli, le valli e
L’ Etna solenne.
Norman Douglas
Norman Douglas was born in Thuringen,
Austria. When he moved to Italy and settled in
Capri, visited Calabria on which he wrote a
book "Old Calabria".
OLD CALABRIA
Old Calabria is a work written by Douglas. In this book, he
recounts the journey from Lucerne to Crotone. His interest
turned to the landscape and people. The author makes
frequent thoughts on economic and social conditions
of Calabria.
LE FRANÇAIS AU SUD
Le Sud a été l'un des plus admirables lieux pour de nombreux
voyageurs.
Leurs témoignages ont valorisé encore plus le sud de
l'Italie et ont contribué à créer une littérature de voyage
qui s’est développée au XIXe siècle et est liée au mythe du
banditisme. Le voyage entrepris par eux, pour connaître la
réalité, la production et la campagne, a de nombreuses valeurs:
historique, artistique et littéraire.
Reggio de Calabre et ses côtes deviennent, grâce à ces histoires,
la nouvelle destination pour les écrivains et les artistes.
L'écrivain et journaliste français Maxime Du Camp a suivi
l'expédition de Garibaldi et ses hommes et dans son "Expédition
des Deux Siciles”. Il a raconté les sentiments, les espoirs et les
attentes de la population de la Calabre au passage du groupe
dirigé par Garibaldi. Alexandre Dumas père a visité la Calabre
en 1860 à son retour de Sicile, où il a soutenu la cause en offrant
des armes à Garibaldi et ses propres économies pour le héros des
deux mondes. Avec son ami le peintre Jadin, Dumas a traversé le
détroit à bord du voilier traditionnel, le “Speronara" et atteint la
côte de la Calabre. Dumas consacra à ses visites en Calabre
"Mémoires de Garibaldi" et "Le Capitaine Arena."
La classe VB
Bayrak Oksana
Barresi Verduci Federica
Bellantone Cristina
Bellantoni Chiara
Canova Francesco
Chiarella Jessica
Cianci Natasha
De Franco Roberta
Giordano Federica
Giordano Vittoria
Giuffrè Daria
Ielo Luana
Marra Jessica
Pirrotta Maria
Salvaguardia Maria
Scarfone Rocco
Scinteeie Andrea Roxana
Siclari Elena
Strafalace Annamaria
Vizzari Jessica
Zumbo Lorenzo
2010/2011
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presentazione finale