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Evento speciale “Centro Nord” allegato a Il Sole 24 Ore di Lunedì 18 Dicembre 2006
CRONACHE
&
DINTORNI
Parma — un 2006 ricco di eventi, fatti e curiosità
Nel giorno della sua “sconfitta”, il sole celebra la sua invincibilità e dà inizio a un altro ciclo di vita
Una data “recente” in mezzo a tradizioni arcaiche, dettate da motivi pratici e religiosi
A fine anno, con un sospiro di sollievo, ci si guarda indietro e si riordinano le esperienze vissute; poi si guarda al futuro
La lunga migrazione del Capodanno, dal solstizio invernale alla primavera della Pasqua
on è facile farci caso, avendo solo una fetta di cielo da
guardare, quando, per lo più
casualmente, si alzano gli occhi tra
le case. O, meglio, se pure si sa benissimo che il sole scalda meno,
durante l’inverno, e che dura meno
nel cielo (anche perché, nelle nostre case, bisogna accendere molto
prima la luce elettrica), la staffetta
dell’ora “legale” e dell’ora “solare” confonde un poco le idee e gli
orari. E in fondo, forse, non ce ne
importa più nulla. Molti, scavando
nella memoria, si ricorderanno degli
insegnamenti scolastici, del movimento del pianeta Terra lungo l’orbita, dell’eclittica, dell’inclinazione
di sessantasei gradi e trentatré primi dell’asse di rotazione su di essa,
del significato astronomico di solstizio ed equinozio (un significato
che sembra sempre lì per riaffiorare
alla mente quando, a ogni cambio
di stagione, queste parole ritornano
sui giornali e nei telegiornali, come
se fossero delle ricorrenze del calendario civile o religioso). Vedere il
Sole che, dopo la vittoriosa ascesa
di giugno, di giorno in giorno, sembra perdere forza, nonostante i fuochi di San Giovanni (e chissà di quale altro santo o eroe, prima di San
Giovanni) accesi nelle campagne
per dargli vigore e perché, almeno
quest’anno, non succeda; vedere il
Sole che, giorno dopo giorno, non
riesce più a raggiungere l’altezza
del giorno prima, con i raggi che si
fanno sempre più deboli e lunghi,
un tempo era un’esperienza comune, non certo per specialisti, che si
misurava nella vita (e nella morte)
N
quotidiana, non nelle ore di illuminazione elettrica delle città e nella
spesa energetica per il riscaldamento. Il Sole che scende ogni giorno sempre di più nel cielo, fa ritornare sempre il dubbio, nonostante
millenni di esperienza, che un giorno potrebbe non farcela proprio più
neppure a spuntare dall’orizzonte,
Settembre (sette), Ottobre (otto),
Novembre e Dicembre (dieci); dieci, quindi, non dodici. Un timore che
si ritrova ancora di fronte all’eclissi
solare (quello lunare, anche se doveva avere un effetto analogo per i
nostri antenati, non ha più lo stesso
impatto simbolico e viene visto più
che altro come una curiosità). Inve-
e allora addio luce, inizierebbe per
davvero una lunga Notte. Chissà,
forse in questo timore, gioca(va)
l’esperienza atavica della notte polare di antenati discesi dal grande
Nord, se può essere ancora ritenuta valida una teoria degli inizi del
secolo scorso (citata nel bel libro
“Calendario” di Alfredo Cattabiani,
Rusconi, 1988), che motiverebbe in
questo modo la mancanza di almeno due mesi nel calendario arcaico, da cui ci arrivano direttamente
i nomi degli ultimi mesi dell’anno:
ce no: a un certo punto la discesa
della luce, che sembrava così inesorabile, si ferma, e il Sole sembra
arrestarsi (sol-stizio) e riprendere,
lentamente, anche stavolta aiutato
dai fuochi dell’inverno accesi per le
campagne (Epifanìa, Carnevale...),
la sua ascesa. E quando tocca il
“fondo” della sua discesa, il massimo della sua “sconfitta”, il Sole
celebra in realtà la sua invincibilità, perché da questo momento non
può che risorgere: è la festa del “Sol
Invictus”, i cui riflessi, se non altro
di data, si ritrovano ancora nel nostro Natale. Sarà proprio vero che il
Sole risale anche quest’anno? (non
si dimentichi che allora era una questione di vita o di morte; in realtà lo
sarebbe anche oggi, ma si è perso
il nesso diretto tra la nostra esistenza e i cicli naturali, da cui dipende
quell’attività agricola che, sia pure
trascurata, è ancora la fonte principale di nutrimento dell’umanità).
Finalmente, dopo qualche giorno, se ne può essere sicuri: anche
quest’anno il ciclo riprende. E allora, poco più di una settimana dopo
che il Sole aveva “toccato il fondo”,
si può tirare un sospiro di sollievo e
guardarsi indietro per fare il bilancio
degli avvenimenti di un ciclo appena trascorso. E si guarda indietro
con un po’ di nostalgia, dove tutto,
anche gli eventi drammatici e – purtroppo – tragici, assumono il colore del ricordo che si stempera in un
passato da lasciarsi alle spalle, perché, nonostante tutto, la vita continua e il Sole sembra prendere forza ogni giorno e ogni giorno di più
s’innalza nel cielo. Di tutto questo,
che cosa ci rimane? Ci rimangono
esperienze (personali, collettive)
che ci guardiamo bene dal buttare via, come si faceva un tempo
(e forse, da qualche parte, lo si fa
ancora) delle stoviglie vecchie per
Capodanno; anzi le raccogliamo e
le riordiniamo, mese per mese, per
metterle vie, riporle da qualche parte, perché, un giorno potrebbero ritornare buone. E così si ripete uno
dei tanti riti di fine anno: l’almanacco, il bilancio di quanto accaduto e
ha lasciato il segno.
nno”, anello, anulus, circolo. Un circolo chiuso, rotondo, che finisce dove inizia.
Un serpente che si mangia la coda.
Un eterno rinascere. Proserpina che
passa sei mesi nel mondo sotterraneo, per ritornare a trascorrere sei
mesi alla bella luce del sole (anche il
sole, nel semestre invernale, passa più
tempo “sottoterra”, cioè al di sotto dei
nostri piedi, del piano dell’orizzonte...).
Ma dove porre l’inizio, in un cerchio?
Una scelta bisogna pur farla, in qualche modo. Nelle nazioni occidentali il
Capodanno (con tutta l’ambiguità del
termine: “Caput” può essere sia l’inizio
che la fine, tant’è vero che, nei toponimi, “Cò” indica il termine di un corso
d’acqua: Coltaro, Copermio, Coenzo,
ecc. come sbocco del Taro, del Parma,
dell’Enza nel Po), con tutte le implicazioni commerciali e consumistiche che
ha assunto nel tempo, si festeggia alla
mezzanotte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ma ancora oggi non è
così in tutto il mondo. Ogni tradizione
(o religione) ha il suo Capodanno, ricco
di valori simbolici e tradizionali. D’altra
parte, la scelta di questa data per dare
inizio a un altro giro di giostra, lungo
l’orbita attorno al Sole, può essere
considerata, per così dire, abbastanza “recente”. In diverse contrade che
si affacciano sul Mediterraneo e nella
Roma arcaica, prima della riforma del
calendario attribuita a Giulio Cesare,
l’anello dell’Anno cominciava con la
rinascita della natura della primavera,
quando, cioè, il Sole aveva già riacquistato il vigore per risalire nel cielo e in
procinto di vincere, nell’eterna lotta per
il tempo, la durata della notte. È con la
riforma giuliana del calendario (46 a.C.)
“A
e con l’avvento dell’Impero che la data
del Capodanno viene fissata al Primo
Gennaio. Una scelta pratica, intendiamoci, quella della riforma del calendario, come sarà anche quella gregoriana del 1582, dettata dalla necessità
di fare coincidere il calendario legale
all’anno solare, i cui sfasamenti, nel
tempo, divenivano macroscopici, con
riflessi sulla vita civile ed economica.
Tuttavia, fino al diciottesimo secolo, il
Capodanno veniva ancora festeggiato
il 25 marzo, cioè all’inizio della primavera, in Irlanda e Inghilterra; in Spagna
fu fissato il 25 dicembre fino agli inizi
del diciassettesimo secolo e, spesso,
variava di città in città in tutta Europa.
Così, accanto allo “stile fiorentino”,
che festeggiava l’inizio del nuovo anno
ancora al 25 marzo (reiterando la tradizione della primavera come rinascita),
facendolo coincidere con il giorno dell’Annunciazione di Maria, conviveva lo
“stile francese”, con inizio anno mobile
fissato il giorno della Pasqua di Resurrezione, il primo di marzo a Venezia, e
così via; “Paese che vai, usanza che
trovi”, è proprio il caso di dire ancora
una volta. E contemporaneamente, sia
pure sporadicamente, riaffiorava qua e
là quella data del Primo Gennaio, derivata dal calendario giuliano, fino alla
sua definitiva affermazione nel mondo
occidentale in epoca moderna. Primo
Gennaio, come data di partenza, quin-
di. Data artificiosa che, in realtà, non
coincideva con nessuna particolare
festività religiosa e con nessuna particolare “data” astronomica. Nella sua
orbita ellittica, nel suo “anello” annuale attorno al Sole, la Terra ha appena
passato, da pochi giorni, il fatale solstizio, che segna il fondo dell’inesorabile
caduta della luce, iniziata sotto il segno
del Sole Tionfante di giugno, e la sua
altrettanto inesorabile risalita, dopo
che il Sole Invitto, ancora una volta,
non si è arreso (sembra un paradosso,
ma è in questo periodo che la Terra,
nella sua orbita, giunge alla minima distanza dal Sole). Siccome nel costume
non si getta mai via niente, ma tutto, in
genere, si accumula e si sincretizza, a
ricordo della migrazione del Capodanno, con tutti i suoi riti, i suoi fuochi e le
sue cerimonie di passaggio e di rinascita, tra il solstizio dell’inverno e la Pasqua di Resurrezione (o il rifiorire della
natura), resta una scia di feste e tradizioni che riecheggiano antiche feste di
fine/inizio anno; sì, anche il Carnevale,
con i suoi falò sparsi per le campagne
a bruciare, spesso, un fantoccio che
rappresenta il passato e a rinvigorire,
con le fiamme e il turbinio di scintille
che s’innalza nell’oscurità, il Sole crescente che s’avvia verso una nuova vittoria. Se queste tradizioni fossero nate
dall’altra parte del Mondo, sarebbe
stata tutta un’altra storia.
SPECIALE CRONACHE & DINTORNI
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I mesi di giano, della purificazione e di marte danno inizio all’anno di Parma
Notizie di ordinaria cronaca aprono l’anno in sordina, per giungere a un’inaspettata primavera violenta
ome ben si addice al
“Januarium mensem”, al
mese di Giano Bifronte,
il gennaio di Parma inizia con
lo sguardo rivolto al passato e,
contemporaneamente, al futuro. Gennaio è una porta aperta,
un passaggio che in realtà nulla
finisce e nulla inizia, ma lascia
trascorrere attraverso di sé le
cose iniziate, perché si vadano
a esaurire naturalmente, così
come sono nate. La pioggia
che tra il 31 dicembre e il primo
gennaio è caduta ininterrottamente sul Nord Italia, a Parma
è ghiacciata direttamente al
suolo per “gelicidio”, provocando incidenti e cadute, nonché
la chiusura del tratto autostradale Milano–Parma: un vero e
proprio “deserto di ghiaccio”,
come titola il giornale cittadino.
Sul nuovo ponte che scavalca il
Taro tra Fraore e Castelguelfo,
si registra – l’anno è iniziato da
poco – il primo di una lunga serie di gravi incidenti stradali che,
purtroppo, continueranno per
tutto il 2006: cinque auto coinvolte e un ferito grave, travolto
mentre cercava di portare soccorso, in rianimazione. Pioggia
e freddo non hanno comunque
fermato la voglia di divertirsi dei
parmigiani, che, in massa e imbacuccati, sono accorsi alla Festa in Piazza Garibaldi e hanno
brindato sulle note di Renga,
vincitore del Sanremo 2005;
certo, qualcuno eccede e anche
il Pronto Soccorso “fa il pieno”
di ragazzi ubriachi. Solo pochi
giorni dall’inizio dell’anno e ricominciano (continuano) i problemi di sempre, locali, nazionali e
internazionali. In città un senegalese viene arrestato per il tentato sequestro di un bimbo connazionale di sette anni. Ma non
ci sono solo notizie di “nera”: il
Comune presenta il progetto di
un nuovo ponte sul Parma (che
non mancherà di suscitare, nei
mesi seguenti, animate discussioni), un moderno ponte “abitato”, che riecheggia quelli storici di Rialto a Venezia o il Ponte
Vecchio di Firenze. Il Duomo di
Parma celebra i suoi 900 anni
di vita anche con una doppia
diretta televisiva della messa,
su RaiUno, il 6 e l’8, celebranti
rispettivamente il vescovo mon-
C
signor Bonicelli e il vicario monsignor Ranieri. Il 7 appare, sulla
Gazzetta di Parma, l’annuncio
di un notaio svizzero, per la ricerca degli eventuali eredi di un
emigrato da Compiano, deceduto a Berna nel maggio 2005;
un bel gruzzolo, più alcuni immobili, ma non si farà vivo nessuno e l’eredità passerà, per
legge, all’erario svizzero. Va
meglio a una parmigiana che
ha sbancato il jackpot di “Ballando con le stelle”, programma
di RaiUno abbinato alla Lotteria
Italia: quattrocentomila euro. Il
riggio del 14 la fiaccola olimpica dei Giochi Invernali di Torino
arriva in Piazza Garibaldi, portata da personaggi della Parma sportiva di ieri e di oggi e,
nell’ultima frazione, dalla campionessa europea di Maratona, Maria Guida; una festa non
priva di tensioni, per la protesta
di alcuni “no global”, contro la
Tav in Val di Susa. Scattano, invece, le manette ai polsi di due
ultras del Catania, mentre oltre
duecento sono schedati, per
la guerriglia scatenata il 14 alla
stazione ferroviaria, dove il i tifosi, diretti a Brescia, erano in
transito. Continua, intanto, la
“telenovela” della cessione del
Parma Calcio, con l’ennesimo
rinvio dell’arrivo di Sanz con
l’“assegno”. Riparte alla grande anche lo spaccio di droga,
che accompagnerà anch’esso,
in negativo, l’anno di Parma:
un “corriere” nigeriano viene
arrestato con un chilo di cocaina nello stomaco. Annuncio
shock: il nuotatore Bocchia, da
10 si insedia a Palazzo Rangoni
il nuovo Prefetto Angelo Tranfaglia, mentre la giunta comunale
assegna il Premio Sant’Ilario:
medaglie d’oro a Guido Guareschi, Franco Lori ed Enrico Medioli e attestati di benemerenza
a Luciano Campanini, Amos
Grenti e all’associazione “Verso
il sereno”. Il 12 la squadra del
Parma pareggia a San Siro con
l’Inter ed esce, ma a testa alta,
dalla Coppa Italia. Nel pome-
poco eletto atleta parmigiano
dell’anno, uno dei tedofori del
giorno 14, mette in vendita la
fiaccola olimpica su eBay; l’asta
raggiunge la cifra di oltre 11mila
euro, ma lui si pente e si tiene il
cimelio. Il 23 cade il sindaco di
Salsomaggiore Franchi, aprendo un periodo di commissariamento del Comune, nell’attesa
delle nuove elezioni. Alla fine
del mese una nevicata eccezionale mette in ginocchio Parma
“Febrarium”
mese dedicato alla purificazione,
inizia con l’annuncio da parte
del presidente del Parma F.C.,
Angioini, del fallimento della
lunga trattativa con Sanz per la
cessione della squadra
e provincia, mentre il 27 trionfa il Faust di Gounod al Teatro
Regio.
“Febrarium”, mese dedicato alla purificazione, inizia con
l’annuncio da parte del presidente del Parma F.C., Angioini,
del fallimento della lunga trattativa con Sanz per la cessione della squadra, ma emerge
anche la notizia che la squadra
si è lasciata alle spalle, almeno
per quest’anno, il rischio di fallimento. Sempre notizie, ma stavolta brutte, legate al calcio: il
4, dopo la partita Parma–Roma,
un giovane tifoso crociato viene aggredito alle spalle e ferito
con cinque coltellate. C’è anche
una goliardata, o una provocazione, se si preferisce: ancora
su eBay viene messa in vendita la squadra. Migliaia di contatti in 24 ore, prima che il sito
decida di interrompere l’improbabile asta. Diecimila visitatori
alla “prima” annuale dell’ormai
“storico” carnevale di Busseto,
domenica 12, mentre alla Facoltà di Medicina dell’Università
comincia a emergere una polemica che terrà banco per diverse settimane: un “mal d’esami” che ha innescato una vera
e propria “emorragia” di iscritti
verso altre sedi universitarie. La
psicosi dell’influenza aviaria, nel
frattempo, ha raggiunto anche
Parma, e si manifesta con decine di telefonate alla Ausl per
segnalare volatili morti; ma, per
lo più, si tratta di piccioni, refrattari al virus. Febbraio, mese
di febbri, e c’è anche la febbre
del lotto: sono molti i parmigiani che, alla caccia di un numero,
un imprendibile 34 sulla ruota
di Cagliari, hanno perso tutti i
risparmi. Il 23, al Teatro Regio,
la prima de “Il Flauto magico”
mozartiano, mentre il maltempo non dà tregua, con intense
nevicate nel Parmense. C’è anche Parma alle olimpiadi invernali di Torino: nel bob a quattro,
l’equipaggio di Italia 2, guidato
dal bussetano Fabrizio Tosini, si
classifica all’undicesimo posto,
davanti a Italia 1. Quasi una fiaba: tragedia sfiorata per un senzatetto che dormiva in una vecchia cabina ENEL: il suo cane lo
salva dall’incendio, divampato
da una candela.
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Aprile e Maggio: la città stenta a elaborare i lutti e a ritornare a una difficile normalità
Il successo della tredicesima edizione di Cibus e i nove giorni del Festival dello Sport
na provincia da sempre tranquilla e serena è
sconvolta da due immani
tragedie nel giro di poche settimane (e, purtroppo, come si vedrà, non sarà ancora finita), che
la fanno balzare alle cronache
nazionali come l’“Aspromonte
d’Emilia”. Cosa sarà mai successo? La parola passa ai sociologi,
agli antropologi, agli psicologi,
ai religiosi, agli editorialisti, agli
studiosi del costume (e chi più ne
ha, più ne metta), ma la doman-
U
da continua drammaticamente a
pesare sull’intera comunità, che
si interroga sulla propria storia,
sulle proprie scelte e, soprattutto, sul proprio futuro. Aprile
si apre con una ricostruzione
dettagliata della notte di follia
che ha portato all’assassinio di
due innocenti, Virginia e Andrea
(una la vittima designata, l’altra
la vittima casuale) e a una vita
rovinata, quella di Stefano, poco
più che ventenne, disagiato e
appassionato d’armi, in quella
che è diventata un’inaspettata
Columbine in questa fetta, fino
a oggi tranquilla, di mondo. Gli
avvenimenti si susseguono.
Mentre migliaia di persone as-
sistono ai funerali di Virgy e, il
giorno dopo, a quello di Andrea,
e gli studenti degli istituti scolastici superiori di Parma sfilano in
una manifestazione silenziosa
per ricordare la “compagna di
scuola” così crudelmente scomparsa, arriva a una, sia pur temporanea, conclusione la vicenda
di Tommy. È stato ucciso poco
dopo il rapimento “perché piangeva” dai due balordi che hanno
portato gli inquirenti sul luogo
dell’improvvisata sepoltura, tra i
sassi dell’Enza, lungo una strada frequentata dalle prostitute di
colore. Rapito “a scopo di estorsione”, confessano, ma la certezza è ancora di là da venire; e
ha inizio un’ulteriore sequela di
accuse e controaccuse tra i due
complici, che coinvolgono altre
persone, forse complici o forse
no, in un crescendo che getta,
se è possibile, ancora maggiore
inquietudine sui fatti. Ma intanto
il sipario, per ora, cala su questa
vicenda e su un immenso dolore
che cerca, a fatica, di ridiventare privato. Anche Parma, però,
si confronta con un altro fenomeno sconcertante: il “turismo
dell’orrore”, il macabro pelle-
grinaggio di centinaia di persone che arrivano da ogni luogo
sul luogo dell’omicidio. Filippo
Bassignani, biologo quarantenne, in Mozambico nell’ambito
di un progetto di ricerca sul turismo sostenibile dell’Università
di Parma, muore travolto da un
elefante. Un’altra tragedia, ma
almeno qui non centrano né la
cattiveria degli uomini, né la loro
follia. Parma diventa capitale
del dolore proprio mentre registra un “boom” di residenti: oltre
quattrocentomila, con aumento
degli anziani, ma anche, e qui
sta un dato finalmente confortante, dei nuovi nati. Sabato 8,
vigilia delle elezioni, migliaia di
persone seguono la bara bianca
di Tommy, durante i funerali nel
duomo cittadino, celebrati dal
vescovo Cesare Bonicelli. Ma,
tutto sommato, la vita continua e
anche lo spettacolo “deve continuare”: i risultati delle elezioni
politiche conquistano le prime
pagine dei giornali e i titoli di
testa dei telegiornali; con l’esiguo vantaggio conquistato alle
urne, il centrosinistra si prepara
a riprendere le redini del paese,
mentre per Parma si profila la
rappresentanza di tre senatori e
di un deputato. Con l’avvicinarsi della Festa della Liberazione
del 25 Aprile, il Presidente della
Repubblica Carlo Azelio Ciampi,
conferisce alla Provincia di Parma la medaglia d’oro al valore
civile per meriti nella Resistenza, mentre, quasi in contemporanea, decolla il progetto voluto
da Soprip, Provincia e dalle due
Comunità Montane del Parmense degli itinerari dei “sentieri partigiani”. Verso la metà
del mese muore a settantasette
anni Mario Tommasini, comunista eretico, protagonista fin
dagli anni sessanta di storiche
battaglie politiche contro ogni
forma di emarginazione e per
la civiltà, da quella per la Legge
Basaglia, che portò alla chiusura del manicomio di Colorno,
alle “Case di Tiedoli”, un esperimento di unità abitative assistite
per gli anziani, l’ultimo impegno
civile, felicemente condotto in
porto. Poco meno di dieci minuti
di applausi decretano il trionfo,
al Teatro Regio, del “Trovatore”,
che il 28 apre l’edizione 2006 del
Festival Verdi. Nel frattempo si
mette in moto la macchina elettorale per le Amministrative, che
interesseranno otto Comuni del
Parmense, con ben ventitré candidati alla poltrona di sindaco.
Maggio, il “mese di Maia”, la
madre di Mercurio, vede finalmente il completamento, dopo
ben ventotto anni, della Tangenziale Nord della città, con l’apertura dello svincolo dell’aeroporto, e la partenza, alla grande
con la presenza del presidente
di Confindustria Montezemolo,
della tredicesima edizione di Cibus, salone mondiale del gusto,
che registrerà numeri record di
visitatori. Parma diventa, ancor
di più, capitale dell’alimentare
e “una vetrina di straordinaria
importanza per il made in italy”,
come sottolinea lo stesso Montezemolo. Accanto ai disagi per
le colonne d’auto dal casello autostradale alla Fiera e gli ingorghi
sulla tangenziale, Cibus invade
la città e il suo centro storico,
con assaggi nelle strade, borghi e piazze invase dai profumi
e dai sapori, tra cui si muove un
pubblico entusiasta, con esercizi e negozi aperti per un’inedita
“notte bianca”. L’amministratore delegato di Enìa (società che
riunisce le ex municipalizzate di
Parma, Piacenza e Reggio Emilia), in carica dal 2005, rassegna
le dimissioni, innescando una
scia polemica. Ma intanto, ecco
una buona notizia per la sicurezza idraulica di Parma: il 5 avviene la fase più spettacolare del
collaudo delle “Casse di espansione” lungo il Torrente Parma, a
monte della città, con il rilascio
graduale di cinque milioni di metri cubi di acqua, con cui erano
state precedentemente invasate. Venerdì 12 i parmigiani, radunati lungo le strade, hanno
applaudito una kermesse sportiva dal sapore di altri tempi, ma
sempre moderna: il passaggio
della carovana del Giro d’Italia,
partenza della tappa da Busseto
e traversata da una parte all’altra, da Ovest a Est, del territorio parmense, con “passerella”
sullo “Stradone” cittadino, di
fronte a migliaia di spettatori
assiepati. Sul traguardo di Forlì,
dove si concluderà questa tappa “di pianura” vincerà l’australiano McEwen, che conquisterà
così la sua terza vittoria in volata a questo Giro 2006. Sempre sport, ma stavolta il rovescio della medaglia: la Guardia
di Finanza, il 13, perquisisce le
abitazioni dei quattro parmigiani
indagati per le scommesse fatte da Gigi Buffon, portiere della
Nazionale, e da altri ex giocatori
della Juventus. Lo stesso Buffon
chiarirà la sua posizione, pochi
giorni dopo, davanti ai magistrati. La squadra del Parma chiude
il campionato all’Olimpico con
una sconfitta contro la Lazio,
ma il decimo posto e la raggiunta salvezza erano obiettivi
quasi impensabili solo qualche
mese prima; grande festa anche
per la squadra del Fidenza che
sale in Serie D. Sempre in tema
di sport: il Mister Mario Beretta
lascia la squadra per approdare
al Siena, mentre l’imprenditore
italo–svizzero Gaetano Valenza,
intenzionato ancora una volta a
entrare nel mondo del calcio acquistando la squadra, viene denunciato da un ristoratore cittadino per appropriazione indebita
di mille bottiglie di vino; ma lui
replica alle accuse, dichiarando
che “è tutto regolare”. Il vescovo di Parma Cesare Bonicelli, si
rivolge con una lettera ai fedeli:
“ho un tumore”; confortato dalle
preghiere dell’intera diocesi, affronterà la malattia e sarà operato, con successo, dopo alcuni mesi. Parma, da venerdì 26
maggio a domenica 4 giugno,
diventa capitale dello sport, con
il festival dello sport che coinvolge per nove giorni gare, spettacoli, dibattiti e manifestazioni,
come l’ormai tradizionale “Gran
Fondo” ciclistica, corsa da quest’anno nel nome di Vittorio
Adorni. Lutto nella chiesa parmense: muore, ultraottantenne,
monsignor Andrea Maggiali; lutto anche nel mondo dello sport,
con la scomparsa dell’ottanten-
ne Umberto Masetti, parmigiano
“strajè” a Modena, primo italiano
a vincere, nel 1950, il titolo iridato di motociclismo nella classe
500, su Gilera. Le Amministative
del 28 e 29 maggio decretano i
sindaci di otto Comuni del Parmense.
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Giugno e Luglio: mesi d’inizio d’estate tutt’altro che avari di avvenimenti
Tra kermesse estive, siccità e caldo africano, rispunta un caso di cronaca nera di risonanza nazionale
iugno, il “mese di Giunone”, quest’anno, appare
per certi versi anomalo,
perché il freddo torna a colpire
fuori stagione il Parmense, e le
cime dell’Appennino tornano a imbiancarsi. È comunque la “nera”
che apre il mese, con una barista
ucraina, rapita e violentata, che fa
arrestare il suo aggressore, l’ex
fidanzato albanese, e un professore della facoltà di Scienze della
Terra dell’Università di Parma che,
a Pisa, massacra a martellate la
moglie. Ricoverata in rianimazione, la donna non ce la farà e morirà dopo giorni di agonia. Il 5 giugno si tiene l’udienza preliminare
del processo per il Crac Parmalat:
a 44 imputati è contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta. Stefano Pioli,
parmigiano, si sposta lungo la Via
Emilia e dal Modena arriva sulla
panchina del Parma F.C. Il Festival
Verdi, con il “Macbeth” del 6 giu-
G
gno, per la regia di Liliana Cavani,
non riesce a bissare il successo
del “Trovatore”. Ancora “nera”: l’8
una diciottenne viene violentata
da un giovane parente ubriaco nel
Parco Ducale. Chiusura dell’anno
scolastico con il botto (stavolta
negativo) per gli istituti cittadini: la
battaglia con lancio di uova e farina crea danni per migliaia di euro.
Un ultraleggero precipita mentre
è in fase di atterraggio al campo
volo di Fontanellato. L’imprenditore Dante Amato, ai comandi, subito soccorso è ricoverato in gravi
condizioni all’Ospedale Maggiore
di Parma. Ferdinando Carretta, il
quarantatreenne ritenuto colpevole della strage famigliare avvenuta nell’agosto del 1989, è stato
dimesso dall’Ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere per
trascorrere un periodo di rieducazione in una comunità del forlivese. Il leader di Confindustria, Luca
Cordero di Montezemolo, ritorna a
Parma per partecipare all’assemblea dell’Upi ed applaude all’elezione di Daniele Pezzoni, nuovo
presidente dell’Unione Parmense
Mondiali 2006
La conquista della coppa del
mondo di calcio scatena la
festa a Parma e in provincia.
In diecimila assistono, con
il naso incollato ai due
maxischermi allestiti in
Piazza Garibaldi
Industriali. Brillante operazione
dei carabinieri nella lotta ai reati
di stampo mafioso: nella rete dei
militari dell’Arma finiscono due
imprenditori parmigiani, accusati di riciclare denaro con investimenti immobiliari. In occasione
del 232esimo anniversario dalla
fondazione, la Guardia di Finanza di Parma traccia un importante
bilancio contro l’evasione fiscale: i
reati sono 236. Il caldo “africano”
non concede tregua neppure a
Parma, oltre allo spettro della siccità, non si escludono rischi per gli
anziani e il divampare di incendi
boschivi. La brasiliana Karina Miquelin è eletta, a Salsomaggiore
Terme, Miss Italia nel Mondo, ed
è incoronata dall’attrice, Sabrina
Ferilli. Tragico incidente a Bianconese: l’agricoltore Carlo Figliossi
rimane schiacciato dal suo trattore. La vittima aveva 77 anni.
Il mese di luglio, dedicato al Giulio Cesare riformatore del calendario, vede moltiplicarsi gli occhi
elettronici in città per scoraggiare
abusi ed episodi di violenza. La vigilanza, estesa 24 ore su 24, rientra in un progetto predisposto dal
Comune di Parma. È di un morto
e sette feriti il pesante bilancio
degli incidenti stradali avvenuti
in una sola giornata a San Polo e
nei pressi di Casalmaggiore. Nel
solo mese di giugno si registrano
trenta incidenti, di cui tredici gravi. La polizia invita ad osservare
le norme previste dal codice della
strada. Crolla un mito, è proprio
il caso di dirlo. La ex centrale del
latte, luogo simbolo per il ritrovo
dei giovani in città, è stata demolita per fare posto a un nuovo
centro residenziale. Anche lo storico campo di baseball si prepara
a trasferirsi nella nuova sede, per
far posto alla sede dell’Autority
Alimentare Europea. Evacuazioni, strade chiuse e traffico ferroviario interrotto per alcune ore
per consentire il disinnesco di un
grosso ordigno bellico sganciato
su Fidenza dagli aerei americani,
il 10 dicembre 1944. Multata per
eccesso di velocità: 42 chilometri
all’ora. È accaduto a Colorno in
pieno centro abitato, dove il limite
di velocità era stato spostato, nei
TRANSYSTEM
Trasporti e logistica “logici”, flessibili ed efficienti
fino a 115 q.li, trattori stradali, rimorchi e semirimorchi anche ribassati,
furgoni attrezzati; inoltre, disponendo di attrezzature quali carrelli elevatori fino a 150 q.li, carroponte e robopac per imballaggi può garantire la
massima flessibilità per la movimentazione delle merci.
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Bologna e di Mestre, garantendo la
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ogni tipo di situazione geografica ed
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Sistema di Gestione Qualità in conformità alla Norma UNI EN ISO 9002
dal 1995, e dal 2003 in conformità alla
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Mario Adorni ed Albino Ghiretti
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comprensiva di 5000 mq. di magazzini coperti e attrezzati, è sita nell’Interporto di Parma; dispone inoltre
di un ufficio operativo a Latina per
la gestione del traffico ed i rapporti
commerciali nel Centro-Sud Italia.
Transystem è dotata di un parco automezzi adatto a soddisfare ogni esigenza di trasporto industriale; motrici
teriali alle imprese e nuclei di Emilia
Romagna, Marche, Umbria, Toscana,
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Altra specializzazione dell’Azienda
è la distribuzione di elenchi telefonici e categorici: dal 1995 Transystem,
ha distribuito ogni anno per conto del
maggior gestore nazionale di telefonia da 5 a 9 milioni di elenchi in 49
provincie italiane. Il servizio, quando
richiesto, è stato comprensivo della
gestione ed elaborazione dei dati e
della stampa di buoni di consegna,
tabulati ed etichette personalizzate.
Per quanto riguarda il trasporto strada-ferroviario, disponendo di
oltre 200 casse mobili di nuova costruzione ed unificate, Transystem si
colloca tra le meglio attrezzate del
settore intermodale:
il servizio offerto concerne soprattutto in trasporti nazionali Door tu
Door di carichi completi a clienti finali, trasferimenti di semilavorati da
stabilimenti di produzione a magazzini periferici o ad altri di lavorazione e
noleggio di casse mobili.
Transystem vanta anche una pluriennale esperienza nel posizionamento
pressi di un cantiere, ben al di
sotto dei canonici 50 all’ora. I carabinieri fermano a Busseto una
quarantenne cinese, accusata di
sfruttare tre connazionali in un laboratorio clandestino allestito in
pieno centro. L’Italia è di nuovo
“mundial”. La conquista della coppa del mondo di calcio scatena la
festa a Parma e in provincia. In
diecimila assistono, con il naso incollato ai due maxischermi allestiti in Piazza Garibaldi, alla emozionante finale con la Francia. Hanno
pensato alla scusa di un amico
morto in un tragico incidente stradale, per non scendere in campo
in un torneo di calcio amatoriale,
organizzato dalla parrocchia di
Contignaco in collaborazione con
il Circolo “La Zanzariera”. In arrivo
due nuovi parcheggi sotterranei
per la città che potranno ospitare
sino a 430 auto. Il progetto ideato
a cura dell’amministrazione comunale prevede la realizzazione
delle strutture in Via Kennedy e
in Via del Conservatorio. Ancora
cronaca nera: un TIR travolge una
colonna di auto ferme sul ponte
che unisce le province di Parma e
Cremona. Nello schianto perde la
vita un giovane veterinario di Parma, al suo primo giorno di lavoro.
Parma piange la scomparsa del
poeta ed ex partigiano, Abramo
Martini, morto all’età di ottanta
anni, autore di due milioni di liriche. Ancora un successo per lo
sport parmense: il ciclista Adriano
Malori, diciottenne di Traversetolo,
conquista la medaglia di bronzo ai
campionati europei di categoria in
Olanda. La città festeggia l’inaugurazione, dopo i lavori di restauro, di uno dei gioielli architettonici
e simbolo stesso di un quartiere di
Parma: l’Arco di San Lazzaro. Gli
interventi sono stati promossi dall’Amministrazione comunale cittadina. L’eco della “testata” di Zizou
ai mondiali di calcio rispolvera un
episodio avvenuto nel 1997, fra
Zidane e Chiesa, nell’incontro fra
Juventus e Parma. Il transalpino
colpì con un pugno l’attaccante del Parma. Solignano rende
omaggio a uno dei suoi figli illustri: il giornalista, scrittore e poeta, Ubaldo Bertoli. Nella giornata
di apertura della mostra di pittura
dedicata a Bertoli, ad Amos Grenti, il missionario laico promotore
di progetti umanitari e fondatore
dell’Associazione “Gli amici della Sierra Leone”, già destinatario
dell’attestato di benemerenza del
Premio Sant’Ilario, viene conferita
la cittadinanza onoraria. La coppia formata da Andrea e Simona
si classifica al terzo posto nella
di mercurio sale a 37,8 gradi e la
siccità non concede tregua, con
il Po che fa segnare uno dei minimi storici. Un altro caso di “nera”
coinvolge direttamente Parma:
spunta una pista parmigiana nel
giallo del finanziere Gianmario
Roveraro, scomparso a Milano
singolare competizione di “bacio
sott’acqua”, organizzata a Riccione. In città, invece, impazza la
kermesse dei mangiatori d’anguria: Francesco Traina di Agrigento si aggiudica il titolo mondiale
maschile con 920 grammi, mentre
Denise Venturelli di Spilamberto,
in provincia di Modena, sbaraglia
le concorrenti con 693 grammi. A
Fidenza rivive, con una suggestiva cerimonia, il fascino dei monaci-guerrieri: i Templari. La fortuna
bacia un giocatore che “gratta”
centomila euro nella ricevitoria Silvi di Via Garibaldi a Sala Baganza.
Parma elegge la sua reginetta. Silvia Soncini, diciottenne di Fontanellato, si aggiudica il concorso di
bellezza della città ducale. Paura
in Val Ceno. Un ultraleggero precipita nei pressi di Marena di Specchio, in comune di Solignano: i
due occupanti, entrambi trentaduenni, sono ricoverati in gravi
condizioni all’Ospedale Maggiore di Parma. Massimo Voltolina
protagonista, ancora una volta, di
grandi prestazioni sportive. Il parmigiano attraversa il canale della
Manica in 13 ore e un minuto: è il
più veloce di sempre degli italiani. Frattanto il caldo non concede
tregua nel parmense, la colonnina
la sera del 5 luglio. Infatti, a Case
Bottini, nei pressi di Citerna, viene
rinvenuto il corpo fatto a pezzi di
Gianmario Roveraro, abbandonato vicino ad un terrapieno dell’Autocamionale della Cisa. Accusati
dell’omicidio sono tre insospettabili: Filippo Botteri, Emilio Toscani
e Marco Baldi. Il giorno successivo, sempre nei pressi di Case
Bottini, viene ritrovata la testa di
Roveraro, ucciso con un colpo di
pistola e poi smembrato. Filippo
Botteri confessa l’omicidio. Dramma a Medesano: un ciclista, Gianno Borghi, perde la vita, stroncato da infarto, mentre tenta la fuga
nella gara “Trofeo di Medesano”.
Lutto per lo sport parmense: Aldo
Notari, presidente della Federazione Mondiale di Baseball, si
spegne all’età di 74 anni all’Ospedale Maggiore di Parma. Figura
di primo piano, portò la squadra
parmense ai vertici delle classifiche mondiali. Dieci cittadini extracomunitari sono arrestati per
aver scatenato un rissa a Fidenza. L’oggetto della contesa: una
donna. Rissa anche in città: due
uomini armati di spranga e chiave
inglese seminano il panico in un
parcheggio: il bilancio è di cinque
feriti.
SPECIALE CRONACHE & DINTORNI
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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Il piano disabili e l’abbattimento delle barriere architettoniche per una citta’ alla portata di tutti
Poliform Lucernari: l’innovazione delle coperture traslucide
A
N
conclusione
della
Settimana della mobilità sostenibile, che si
è svolta nel mese di settembre, il Comune di Parma ha
presentato alla città il “Piano
disabili”, che si propone di
rendere la città effettivamente percorribile e i suoi vari
servizi ed attività concretamente accessibili per tutti.
“La realizzazione del Piano
– sottolinea l’Assessore alle
Politiche per la salute Giancarlo Terzi - nel rispondere
a sentite e sacrosante esigenze delle persone con vari
gradi di disabilità, avvicinerà
ulteriormente Parma a quell’elevato standard di civiltà
e di qualità della vita che è
richiesto dal ruolo europeo
assunto dalla nostra città e
si concretizzerà in complessi interventi d’adeguamento
del trasporto pubblico, oltre
che nel miglioramento degli
impianti semaforici”.
“Rendere il trasporto pub-
blico completamente agibile
per i disabili- precisa l’Assessore alle Politiche per la
Mobilità e l’Ambiente Pietro
Vignali - richiede una serie di modifiche strutturali e
funzionali
particolarmente
impegnative, che riguardano
l’accessibilità delle piazzole
di fermata e degli stessi automezzi da parte dei disabili
motori, il telerilevamento, la
messaggistica di preavviso
arrivo bus e l’adeguamento
del sito web TEP per i disabili sensoriali, l’installazione
di sistemi d’annuncio audio
bilingui a bordo bus e di sistemi audio informativi a richiesta individuale in alcune
fermate”.
Per quanto riguarda l’accesso dei disabili motori alle
piazzole di fermata, sono già
state adeguate, o sono comunque in fase di adeguamento, parecchie le fermate
di otto linee urbane per un
costo totale di 204.000,00
Euro. Per quanto riguarda
l’adeguamente degli automezzi al trasporto delle persone con problemi di disabilità motoria, attualmente
sono pienamente agibili tutti
i mezzi che servono tre linee.
Progressivamente ed entro
il mese di febbraio 2007, saranno dotate di mezzi idonei
altre cinque linee.
mesi del 2007. Tutte le 1300
fermate del servizio urbano di Parma verranno dotate di un cartello (con codice
scritto anche in Braille) che
consentirà,
trasmettendo
tale codice e la linea urbana
di cui si vuole conoscere il
preavviso dell’arrivo bus, di
ricevere sul proprio cellulare un messaggio (visivo e /o
vocale) sull’arrivo dei mezzi
della linea desiderata.
La scritta in chiaro verrà realizzata ad altezza viso
e con lettere nere su fondo
bianco in modo da favorirne
la lettura anche agli ipovedenti. Il servizio sarà a pagamento per i normodotati
mentre, per i disabili, TEP
conta di concedere loro un
telefonino in comodato d’uso
con servizio di messaggistica gratuito.
L’adeguamento sito web
TEP per disabili, già ultimato,
che dispone di una parte riservata ai disabili (ipovedenti) per consentire un accesso facilitato alle informazioni
L’Assessore alle Politiche
per la Mobilità e l’Ambiente
Pietro Vignali: “Rendere
il trasporto pubblico
completamente agibile per
i disabili”
essenziali.
L’installazione sistemi audio bilingue a bordo bus, già
a regime dal mese di ottobre
su 36 mezzi della rete urbana, per l’annuncio di messaggi di prossima fermata e
altre informazioni.
Infine, proseguirà l’attuazione del programma d’installazione di dispositivi acustici
per non vedenti ai semafori,
che riguarderanno prossimamente nove attraversamenti
pedonali semaforizzati, per
una spesa complessiva di
circa 50.000,00 Euro.
Sempre nell’ottica di rendere la città fruibile davvero per
tutti, nel Regolamento Edilizio
( RUE) approvato in Consiglio
Comunale lo scorso mese di
giugno, è stata introdotta una
norma riguardante la “Disciplina per il superamento e
l’eliminazione delle barriere
architettoniche”,
elaborata
da un apposito gruppo di lavoro che si è avvalso anche
della consultazione e della
collaborazione delle Associazioni che rappresentano i
Disabili. Otre all’adeguamento dei regolamenti, l’attuale
Amministrazione può vantare
una serie di azioni positive di
grande rilievo, sostenute con
un imponente impegno di risorse finanziarie ed umane
e riguardanti la percorribilità dei marciapiedi, l’accessibilità delle aree pubbliche,
la messa in sicurezza degli
attraversamenti pedonali, la
segnalazione acustica ai semafori; l’eliminazione delle
barriere negli edifici pubblici, con particolare riguardo
alle scuole, teatri, biblioteche; la predisposizione e la
progressiva attuazione di un
piano generale per la mobilità delle persone con vari
gradi di difficoltà, riguardante soprattutto l’adeguamento
del sistema di trasporto pubblico.
Sern: una rete tra la Svezia e l’Emilia-Romagna per affrontare insieme problemi comuni
La condivisione delle esperienze degli enti locali dei due Paesi si trasforma in un’occasione di crescita
ooperazione Internazionale significa anche confrontarsi e
collaborare
virtuosamente
con partner europei, per affrontare dai diversi punti di
vista che scaturiscono dalle
differenti culture nazionali,
problemi comuni. SERN, dietro questa sigla, ai più misteriosa, si nasconde l’acronimo
di “Sweden Emilia–Romagna
Network” e la concretizzazione di un lungo processo
di cooperazione e di scambio che si è instaurato tra la
Svezia e l’Italia, e specificatamente con il territorio emiliano–romagnolo. Si tratta
di un’associazione transnazionale senza fini di lucro,
creata nel dicembre 2004 per
sviluppare in modo organico le relazioni tra regioni ed
enti locali svedesi e regioni e
autonomie locali italiane (con
particolare attenzione a quelle emiliano-romagnole, per
l’appunto). L’idea alla base
del progetto consiste nell’interpretare lo sviluppo delle
relazioni tra le due aree in
modo orizzontale, attraverso
C
L’avvenuto completamento, da parte dell’Azienda Tep
per il trasporto pubblico, del
sistema di telerilevamento
su tutte le linee, consentirà
l’installazione di importanti
servizi informativi e di supporto all’utenza: un sistema
di messaggistica di preavviso arrivi bus che dovrebbe
essere attivato entro i primi
il coinvolgimento di attori che
operano sul territorio delle
amministrazioni locali e regionali partecipanti. Un’idea
che viene da lontano e nasce
da AICCRE Emilia–Romagna
nell’estate 2002 e si realizza
nella primavera successiva
con l’organizzazione della
conferenza “Town Twinning
Sweden–Emilia
Romagna”
(Bertinoro, Marzo 2003), che
ottiene lo status di progetto
pilota da parte della Commissione Europea. Segue, a
stretto giro, la formazione dei
Gruppi di Contatto nazionali,
con lo scopo di dare continuità al processo di cooperazione e di fare da punto di
riferimento per le amministrazioni intenzionate a partecipare alla costituzione di una
rete associativa, e l’approvazione della bozza dello Statuto, Stoccolma, Aprile 2004.
Affrontare problemi comuni
anche applicando soluzioni
differenti può trasformarsi in
un grande vantaggio se ciò
avviene nel contesto di un
confronto mirato a sviluppare
approcci in modo condiviso.
ata dall’esperienza dei soci
nel settore delle coperture
traslucide, Poliform Lucernari
ha saputo entrare capillarmente nel
mercato grazie alla qualità dei propri
prodotti, al servizio offerto e al costante aggiornamento, realizzando
opere con soluzioni all’avanguardia
nel settore.
Poliform Lucernari, nelle sue linee di
produzione, coniuga il vantaggio di
una rapida consegna all’offerta di un
prodotto unico e originale.
In questi anni, la serietà e la costanza,
ci hanno permesso di raggiungere
importanti obiettivi, come la CERTIFICAZIONE UNI EN ISO 9001/2000,
che garantisce la qualità di tutti i nostri prodotti.
Arricchisce la propria produzione
con cupole e lucernari in policarbonato alveolare termoformato.
Un ritrovato assolutamente vincente
nel rapporto qualità/prezzo che ha
reso Poliform Lucernari la più innovativa tra le aziende del settore. Oggi,
all’attenzione che si pone negli ambienti di lavoro alla salvaguardia delle
persone, Poliform risponde con prodotti sicuri e a norma: lucernari, sistemi d’apertura e E.F.C. (evacuatori
di fumo e calore).
Custodiamo gelosamente i valori
della comunicazione diretta e immediata con la nostra clientela.
Conserviamo la flessibilità nelle varianti dimensionali dei nostri prodotti,
augurandoci così di offrirVi sempre il
servizio migliore.
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E CALORE
Perciò una Rete nella quale
conoscenze ed esperienze
vengono condivise costituisce un’opportunità unica per
apprendere le migliori prassi
e contribuire a fare crescere
la qualità delle politiche locali e regionali. La struttura del
SERN prevede un’Assemblea
Generale con il compito di
approvare le linee guida delle
attività e di eleggere un Consiglio Direttivo formato da 22
rappresentanti politici degli
enti associati. Il Presidente
ha il compito di rappresentare il Network e di sovrinten-
dere alla messa in opera delle decisioni prese. I problemi
da affrontare sono veramente tanti e urgenti, e riguardano l’ambiente (rinnovabili,
bio–architettura, Agenda 21,
conservazione della Natura,
i temi sociali come le tossicodipendenze, l’invecchiamento della popolazione, il
disagio, i flussi migratori, ma
sono tante anche le prospettive di sviluppo, dalla collaborazione tra i servizi educativi, la collaborazione tra
le imprese per lo sviluppo dei
mercati e la ricerca.
L’apparecchio per l’evacuazione di
fumo e calore (E.F.C.) facilita lo sfollamento delle persone e l’intervento
dei soccorritori, in locali colpiti da un
incendio. Procurando una zona libera da fumi tossici, riduce i danni e le
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Un fine estate strano, tra caldo torrido e maltempo e una autunno all’insegna della sicurezza
Neve a Tarsogno e un tragico incidente funesta il Ferragosto, e a settembre una nuova tragedia in città
n agosto, anche a Parma si parla di indulto: semaforo verde alle
scarcerazioni per 161 detenuti e molti si fermeranno in città. È
boom–piscina: non solo il caldo,
ma anche i successi degli atleti
italiani, moltiplicano gli appassionati di nuoto. Ancora lo sport che
fa tendenza: a Salsomaggiore, che
si prepara alla kermesse di Miss
Italia, sfilano le nuove maglie del
Parma, firmate Errea. Le prime avvisaglie di dissesto idrogeologico:
un violento nubifragio provoca la
caduta di detrito sulla Strada provinciale di Fondovalle Taro e sui
binari della linea ferroviaria Parma–La Spezia, nei pressi di Fornovo. Iniziano i lavori per il raddoppio
di ponte Bottego. Dura poche ore
la libertà di un detenuto uscito da
I
Via Burla grazie all’indulto. Il cittadino extracomunitario torna fra le
sbarre dopo essere stato pizzicato a spacciare cocaina. Un ritorno:
Lucia Fornari Schianchi riprende la
Soprintendenza per il patrimonio
storico artistico ed etnoantropologico di Parma e Piacenza, mantenendo il prestigioso incarico assunto a Siena e Grosseto. Dopo
la bufera del calcio, Stefano Tedeschi, presidente del Consorzio del
Prosciutto, è nominato designatore
degli arbitri di Serie A e B. Se ne discuterà a lungo: scatta il piano di
abbattimento dei caprioli, cresciuti
a dismisura negli ultimi dieci anni:
dai 920 nel 1996 si stima siano
circa 15.000 quelli che popolano
attualmente il parmense. Piazza
Ghiaia cambia volto. Il presidente
dell’Ordine degli Architetti Nicolai
Zanettini elogia il progetto. Parmigiani protagonisti agli assoluti di
Pesaro. Michele Scarica sale sul
gradino più alto ai campionati italiani di nuoto. Allo storico successo per lo sport ducale si aggiunge
la medaglia di bronzo di Federico
Bocchia. Nevicata a Ferragosto: il
manto bianco è comparso in Alta
Val Taro, a Tarsogno. Un nuovo
dramma colpisce il parmense: la
sera di Ferragosto, nei pressi di
Belforte, il 32enne Andrea Gigliotti
perde tragicamente la vita, colpito
al volto da un razzo durante uno
spettacolo pirotecnico. La magistratura richiede accertamenti più
approfonditi per luce sulla tragedia.
Il vescovo di Parma, monsignor
Cesare Bonicelli è operato al San
Raffaele di Milano per un tumore al
polmone destro. L’intervento riesce
e dopo alcuni giorni di ricovero in
clinica, il Bonicelli trascorrerà un
mese di convalescenza. Gli effetti
dell’estate torrida si fanno sentire anche a Parma: con l’ondata di
caldo anche gli insetti si moltiplicano creando un vero e proprio stato
di emergenza in città. Un grido di
allarme è lanciato dal sindaco di
Busseto, Luca Laurini, sulle precarie condizioni di stabilità della casa
natale di Giuseppe Verdi, lesionata dalle piogge e dalle ondate di
maltempo degli ultimi anni. Ancora
drammi sull’Appennino: un cercatore di funghi genovese muore nei
pressi del Passo delle Cento Croci,
mentre un altro fungaiolo scivola
in un burrone ed è tratto in salvo
dall’elisoccorso. Un 50enne residente in Francia è trovato morto
nei pressi di Cereseto mentre stava
cercando funghi. La vittima è Carlo
Biolzi, originario di Compiano. Pochi giorni prima, nei pressi di Bergotto, la stessa sorte era toccata
ad Antonia Gardelli.
Settembre si apre con la festa
interrotta all’Hackmeeting di Parma. I partecipanti al raduno hanno
dovuto sgombrare anzitempo i locali occupati di un ex edificio Ausl.
Un lutto della musica: scompare,
all’età di 73 anni, il musicista Iller
Pattaccini. Grande spettacolo al
Tardini che ha visto protagonisti i
calciatori della “Nazionale cantanti” nella partita del cuore, dedicata
al piccolo Tommy. La grande arte
approda alla Fondazione Magnani
CFT, un anno nel segno del successo
C
FT è la nuova realtà nella
quale sono confluiti marchi storici del settore delle tecnologie di trasformazione
agro-alimentare, quali Rossi &
Catelli, Manzini e Comaco. In altre parole, quanto di più affidabile, in termini di qualità e di servizi,
il mercato possa oggi offrire. Un
mercato sempre più esigente,
alle cui richieste CFT ha voluto
rispondere offrendo alle aziende
che vi operano strumenti adeguati per essere più efficienti e
competitive.
A un anno di distanza dalla sua
costituzione, CFT ha già raggiunto importanti risultati, a dimostrazione che il programma presentato in occasione di Cibustec 2005
poggiava su solide basi.
I clienti hanno capito l’impegno
profuso nella realizzazione di CFT
e gli importanti vantaggi offerti da
un partner che si propone come
fornitore globale in grado di soddisfare ogni esigenza e le hanno
dato fiducia.
Lo dimostrano i nuovi impianti
realizzati negli ultimi dodici mesi,
i contratti in corso e gli ordini già
acquisiti, che porteranno il fatturato 2006 a superare gli 80 milioni di
euro, e questo senza considerare
alcuni progetti “chiavi in mano”
ancora in via di definizione.
Grazie alla fusione di know how
avanzatissimi e del grande patrimonio di esperienza maturato in
oltre 150 anni di attività da marchi
sinonimo di innovazione, qualità e affidabilità in tutto il mondo,
importanti obiettivi sono stati
raggiunti anche nell’ambito della
ricerca, orientata verso soluzioni
tecnologicamente all’avanguardia che assicurino una estrema
facilità di utilizzo dell’impianto,
il raggiungimento di un elevato
standard qualitativo del prodotto
finale e consistenti risparmi energetici.
La politica aziendale di investire importanti risorse nella ricerca, anche in momenti di crisi, si
è rivelata vincente, permettendo,
nel pieno rispetto dei timing previsti, di ultimare la progettazione
e procedere alla realizzazione di
tre nuovi progetti: Minipack A2T, riempitrice asettica multipro-
dotto per bag con tappo da 5 a
25 litri e unica testa per 12 tappi
differenti con riempimento fino a
1000 bag/ora; Minipack AF3S,
riempitrice asettica multiprodotto per bag senza tappo da 2 a 5
litri con riempimento fino a 1200
bag/ora; concentratore a film cadente Apollo, con ricompressione
meccanica del vapore, applicato
in svariati settori dalla concentrazione del siero di latte a quella dei
succhi di frutta e pomodoro, un
autentico capolavoro di tecnologia che assicura risparmi energetici fino ad oggi impensabili.
Questi progetti sono già in fase
di installazione presso alcuni
clienti mentre, entro la fine dell’anno, sarà completata la progettazione di altre novità a tecnologia
altamente sofisticata che consentiranno di mantenere costante il
divario rispetto ai paesi emergenti
che copiano macchine e impianti
esistenti o tecnologie conosciute.
Ultimo punto, l’attenzione costante al contenimento dei costi
di produzione dei Clienti, visto
che il fattore prezzo gioca un
ruolo decisivo sul piano globale: emblematico, a tale riguardo,
il pre-concentratore Apollo per il
trattamento del pomodoro, della frutta e dei vegetali in genere,
che, rispetto ai tradizionali eva-
poratori a circolazione forzata e
a falling film, non solo ha ampiamente dimostrato di raggiungere
prodotti finali dalle caratteristiche
organolettiche impareggiabili, ma
assicura un’efficienza quattro volte superiore e rilevanti risparmi in
termini energetici.
Rocca, con l’esposizione di capolavori di Francisco Goya. Maltempo ancora protagonista: in poche
ore la pioggia e la grandine hanno
fatto scattare lo stato d’emergenza
in tutta la provincia. Si apre l’attesa kermesse dedicata al prosciutto
che vedrà coinvolte, per due settimane, diverse località del parmense, prima fra tutte Langhirano. Finisce in parità l’esordio del Parma
in campionato. Suona la prima
campanella per migliaia di studenti
parmigiani, ad aprire in anticipo sul
calendario scolastico è L’Ipsia. Ancora un assassinio in città. Il ventottenne Aldo Cagna massacra l’ex
fidanzata e coetanea, Silvia Mantovani, con sei pugnalate, l’ultima al
cuore. Momenti di tensione in Via
Reggio durante le fasi di sgombero della Polizia nella palazzina delle
Ferrovie, occupata da alcuni mesi
dagli aderenti al Circolo Paguro.
Maltempo ancora in primo piano.
Un nubifragio si abbatte nella Bassa e a Busseto sono diverse le case
allagate: l’acqua non risparmia la
casa natale del Cigno. Salva grazie
al suo cane. Una quattordicenne
scampa all’aggressione di tre malintenzionati (forse volevano violentarla) in un sottopasso di Pontetaro
per la pronta reazione del cane di
grossa taglia. Piccolo mistero in
città. Arriva la foto spedita da un
soldato australiano che ritrae una
bambina con l’abito della Cresima.
Il suo nome è Enrica e la fotografia era stata raccolta sulla sabbia di
El Alamein nel 1942. Quella bimba
sono io. A confermarlo è Enrica
Paini che si riconosce nella foto.
Piove nel Teatro Farnese. L’allarme
è lanciato da uno spettatore mentre assiste ad uno spettacolo, nell’ambito del Festival “Traiettorie”.
Dramma sui binari della Milano–
Bologna. Al passaggio a livello, nei
pressi di Castelguelfo, un intercity
travolge un camion. Per il trentenne Luca Fassoli, originario di Brescia, non c’è nulla da fare. Ancora
un episodio di ordinaria violenza
in città. Una venticinquenne è violentata in pieno centro. Salsomaggiore elegge la più bella d’Italia.
Si chiama Claudia Andreatti, ha
diciannove anni ed è di Trento. La
cerimonia di incoronazione è presieduta dall’attore Sylvester Stallone. Scritte ingiuriose contro insegnanti e personale ausiliario del
Liceo Romagnosi. Per protesta, gli
ignoti hanno immobilizzato alcune
galline con nastro adesivo davanti al portone d’ingresso. Il 53enne,
Sergio Venturi è confermato per la
seconda volta direttore dell’Ospedale Maggiore di Parma.
impiantato la loro centrale di smistamento a Parma. L’operazione ha
visti coinvolti i comandi dei carabinieri di Emilia e Lombardia. Ancora sangue sulle strade. La vittima
è un centauro di Noceto, Patrizio
Ferrari, che ha perso tragicamente
A ottobre vene presentata la nuova stagione del Teatro Regio che si
aprirà il 13 dicembre con la rossiniana “La pietra del paragone”. Se
l’è cavata con una prognosi di dieci
giorni la giovane parmigiana aggredita da un rottweiler, non tenuto al
guinzaglio, nella zona di Via Buffolara. Si apre ai Voltoni del Guazzatoio, in Pilotta, la mostra “Vivere il
Medioevo. Parma al tempo della
Cattedrale”. L’iniziativa propone,
oltre a numerosissime ed interessanti curiosità, di rivisitare i “Secoli
bui” con occhio moderno, grazie
alle tecnologie multimediali. In venti
pensiline della Tep sono stati installati sistemi citofonici per ricevere
informazioni sui servizi e, allo stesso tempo, contrastare il fenomeno
della violenza, grazie ad un collegamento diretto con la Questura. Il
progetto predisposto dal Comune
di Parma in collaborazione con la
Tep, è stato finanziato dal Ministero
dell’Ambiente. Il Teatro al Parco “Le
Briciole” festeggia il suo trentesimo
compleanno e presenta, per la stagione in corso, un intenso cartellone composto da 58 titoli, e un totale di 156 repliche. Il Parco Ferrari si
dota di ulteriori cinque telecamere,
in funzione 24 ore su 24, per rafforzare la sicurezza dei frequentatori.
I carabinieri sgominano una banda
di trafficanti di droga che avevano
la vita in uno scontro frontale con
un camion. I crociati centrano una
vittoria in Coppa Uefa in Danimarca contro l’Odense. Giallo a Salsomaggiore: tre auto sono incendiate
in pieno centro abitato. Due spacciatori tunisini finiscono nella rete
tesa dagli uomini della narcotici.
Città sotto shock per l’omicidio–
suicidio nel Quartiere Montanara.
Daniele Bazzini, ex campione di
rugby, prima uccide la madre ammalata di tumore, Anna Piroli, e poi
si toglie la vita gettandosi da quarto piano. Parma si conferma città
a misura d’uomo, nella classifica
stilata da Legambiente, per la qualità ambientale: quarta alle spalle di
Bolzano, Mantova e La Spezia. La
Gazzetta di Parma cambia look: un
nuovo formato, una nuova grafica
ed interamente a colori. Scompare
all’età di 84 anni, Arturo Montanini,
presidente della Provincia dal 1975
al 1985 ed esponente di spicco del
Partito Comunista. Panico a Ramiola per l’irruzione del padre di un
alunna extracomunitaria per affermare la libertà della figlia di poter
indossare il “velo”. Il musicista parmigiano, Giorgio Branchi Paganini,
propone alcuni suoi inediti nel concerto organizzato da Parma Lirica,
interpretati dal pianista Milo Martani (al pianoforte) e dal baritono Stefano Gatti.
SPECIALE CRONACHE & DINTORNI
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SPECIALE CRONACHE & DINTORNI
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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
ABAX CONQUISTA IL COMPARTO ALIMENTARE.
TIPOGRAFIA E NON SOLO....
Esiste un mondo di buone idee, accessibile a tutti, che si scontra
inevitabilmente però con la dura realtà quotidiana fatta di tempi da rispettare,
qualità e costi da considerare, imprevisti e urgenze da prevedere: Abax è qui
per questo.
Abax, consapevole degli affanni quotidiani che ogni giorno assillano il Cliente,
si propone come il partner ideale al quale afdarsi con tranquillità.
Abax, non solo tipograa, offre consulenza in un settore cardine dell’economia
regionale, quello alimentare, così delicato e sensibile di attenzione per gli
aspetti legislativi e sanitari legati all’etichettatura degli alimenti e al packaging.
Il Cliente ha quella tranquillità necessaria per meglio concentrarsi sul proprio
“core business” libero dalle potenziali distrazioni dovute all’evoluzione delle
normative sanitarie da rispettare.
La macchina da stampa a 6 colori con verniciatura, di cui Abax si è dotata,
è un’ottima soluzione ai problemi e ai tempi di consegna, ad esempio per
prodotti come il packaging, così importanti per le aziende che operano anche
nel settore farmaceutico e nel settore della cosmetica.
Abax, con Abax Arti Grache e Abax Editrice, copre ogni ambito della
graca e della comunicazione necessaria alla crescita dell’attività di ogni
Azienda.
Abax non è solo un fornitore, è un partner.
Stampati commerciali e pubblicitari, giornali, depliant, cataloghi, opuscoli
illustrati, piccole edizioni e libri sono un esempio tratto dall’ampia gamma di
prodotti che Abax è in grado di offrire e garantire grazie al proprio know-how
unito a un livello operativo di eccellenza che si avvale di uno dei più innovativi
stabilimenti per la stampa a livello regionale.
Abax inoltre, sa che la tipograa è una realtà che interagisce con il territorio
circostante, le istituzioni, con l’Uomo; da qui l’attenzione all’ecologia, agli
aspetti sociali, alle risorse umane. Iniziative concrete dirette all’Unicef Italiana
con la stampa e l’omaggio di libri di abe per i più piccoli, la collaborazione con
le scuole elementari e quelle di settore (Istituti d’Arte, Istituti tecnici per graci)
sono testimonianza del proprio impegno.
Comunicazione, graca, consulenza, etica, innovazione sono i mattoni
costitutivi del dna di Abax.
Le Aziende che operano in ogni ambito, sia esso alimentare, editoriale,
farmaceutico o cosmetico, sanno di avere in Abax un valido partner che con
determinazione, costanza e competenza è in grado di sostenere:
“le buone idee sono importanti, necessario saperle realizzare”.
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SPECIALE CRONACHE & DINTORNI
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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
PARMA STAMP: un prodotto di nicchia di alta qualità
Stampi per la piegatura della lamiera
a Parma Stamp, azienda esistente da oltre trent’anni, produce
stampi per presse piegatrici
dal 1974, avvalendosi dell’esperienza
ultradecnnale
della maggior parte dei propri collaboratori. Grazie al-
L
Parma Stamp
Gli utensili sono inoltre
corredati, a richiesta, di
una scheda di reperibilità
di prodotto, con
certificato dell’acciaio e
del trattamento termico
eseguito
l’elevato standard qualitativo
l’azienda ha potuto acquisire
consistenti fette di mercato sia sul territorio nazionale che estero, nel cui ambito
può vantare prestigiosi clienti, quali costruttori di presse
di fama mondiale. La costante attenzione al miglioramento del processo di lavorazio-
ne ha portato la Parma Stamp
al conseguimento di altissimi
livelli qualitativi come tolleranze meccaniche di accoppiamento degli utensili
di
0,01 mm, eccellente estetica
degli stessi, che si presentano rettificati non soltanto
sulle superfici di lavoro (incavo dei prisma e punta delle lame) bensì sulle battute
di riferimento per lo staffaggio in macchina. L’impiego di
acciai legati al CrMo e trattamenti termici antiusura, quali
la tempra ad induzione a 5862 HRC con profondità di 23 mm a superficie rettificata,
conferiscono agli stampi una
durata
superiore e prolungata rispetto alla media dei
medesimi in commercio. La
migliore accuratezza e precisione meccanica mettono a
disposizione dell’utilizzatore
finale un’attrezzatura efficiente dalla prima all’ultima piega,
abbreviando i tempi di avviamento con conseguente diminuzione dei costi. Gli utensili
della Parma Stamp, intercambiabili, rettificati anche sui lati
frontali per un perfetto accoppiamento delle superfici
e delle lunghezze frazionate,
trovano la giusta applicazione nel settore delle lavorazioni conto terzi, coadiuvando
rapidità e qualità ai massimi
livelli come la piegatura di
lamiere pregiate con profili
complessi, spesso preverniciate o lucidate. Il know-how
di fondo sviluppato non solo
nell’ambito delle lavorazioni
meccaniche della costruzione degli stampi bensì anche
ruolo importante bensì la precisione riveste la parte determinante. Ingenti investimenti
nella tecnica di piegatura della lamiera ha implementato
la capacità di realizzare un
prodotto versatile che ben si
adatta alle crescenti richieste di una clientela internazionale sempre più esigente.
L’ottenimento delle tolleranze
meccaniche è raggiunto grazie ad una moderna struttura produttiva dotata dei più
avanzati sistemi di rettifica a
controllo numerico, strumenti di verifica durante le fasi di
lavorazione, i quali proiettano il profilo eseguito fino al
momento e consentono di individuare e quindi correggere l’eventuale incongruenza.
Ogni singolo stampo viene
controllato prima dello stoccaggio o della spedizione non
solo al momento dell’imballo
bensì ripetutamente durante
le diverse fasi di lavorazione.
L’azienda si è specializzata
prevalentemente negli stampi
speciali per tutti i tipi di pressa piegatrice e di serie di vari
costruttori con intercambiabilità al 0,01 mm. Proprio per
questa peculiarità la Parma
Stamp rifornisce le aziende
posizionate nella fascia più
alta del mercato dove non
soltanto il prezzo gioca un
in macchinari vengono attuati
ogni anno per permettere all’azienda di individuare sempre nuovi targets qualitativi e
ridurre i propri tempi di lavorazione, divenendo ulteriormente competitiva, al passo
con le aspettative dei nuovi e
vecchi clienti. Gli utensili sono
inoltre corredati, a richiesta,
di una scheda di reperibilità
di prodotto, con certificato
dell’acciaio e del trattamento termico eseguito. Sempre
a richiesta possono essere
marchiati al laser con loghi
aziendali e connotazioni tecniche. Un semplice sistema di
codice a barre rileva in tempo
reale le tempistiche di lavorazione suddivise per operatore
e centro di costo, ovvero tipologia di macchina, consentendo all’azienda un diretto
controllo sul proprio ciclo di
lavoro, in anticipo sulla data
di consegna.
Parma Stamp s.r.l.
via F.lli Canvelli 14, 43015 Noceto
(PR)
Tel. (+39) 0521 628797
Fax (+39) 0521627854
www.parmastamp.com
e-mail:
[email protected]
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