Comune di Treviglio Consiglio Comunale del 18 dicembre 2012 RESOCONTO DELLA SEDUTA Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio alle ore 18:00 Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI Partecipa il Vice Segretario Dr.ssa Katiuscia Santina BUGATTI All’appello risultano: PEZZONI Giuseppe – Sindaco COLOGNO Andrea – Consigliere FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere MELLI Paolo – Consigliere PIGNATELLI Gianluca – Consigliere RISI Oreste - Consigliere SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere CIOCCA Alessandro – Consigliere FERRI Giulio – Consigliere GIUSSANI Francesco – Consigliere PREMOLI Maurizio . Consigliere BORGHI Ariella – Consigliere BUSSINI Simona – Consigliere LINGIARDI Francesco – Consigliere CIOCCA Daniela – Consigliere MERISI Federico – Consigliere MINUTI Luigi – Consigliere Presente Presente Presente Presente Presente Presente Assente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente e con la partecipazione degli Assessori: IMERI Juri Fabio – ViceSindaco VAILATI Sabrina – Assessore MANGANO Basilio Antonino ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore NISOLI Alessandro – Assessore Presente Presente Presente Presente Presente Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’ordine del giorno. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Buonasera, benvenuti ai lavori del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2012. Vi comunico che il sistema elettronico non funziona, per cui i lavori del Consiglio avverranno, come facevamo una volta, tutto in via manuale: la prenotazione avverrà per alzata di mano e la votazione anche. Prima di iniziare i lavori procediamo all' appello a cura del Vicesegretario, che oggi ci assiste, a cui do la parola. Prego. [VICESEGRETARIO] Pezzoni, Cologno, Fumagalli, Melli, Pignatelli, Risi, Sghirlanzoni, Ciocca Alessandro, Ferri, Giussani, Premoli, Borghi, Bussini, Ciocca Daniela, Lingiardi, Merisi, Minuti. [PRESIDENTE PIGNATELLI] 15 Consiglieri presenti, è raggiunto il prescritto numero legale, la seduta è legalmente valida alle ore 18.18. Prima di iniziare l' ordine giorno, il consigliere Minuti aveva chiesto un minuto per una comunicazione. Prego. [CONSIGLIERE MINUTI] Come capiterà in corso della seduta, che il nostro Sindaco le senta su, magari parecchie volte, desideravo, in apertura di seduta, fare i complimenti a lui, ai dipendenti comunali e all' Amministrazione per come ha gestito l' emergenza della neve in questi giorni: brillantemente, con efficacia, con tempestività. Non altrettanto l' insieme delle reazioni a queste nevicate, che sono state cospicue: chi andava all' ospedale doveva andare con gli stivali, ma perché l' ospedale doveva far venire gli spalanti da Brioni, da Voghera, e quindi non hanno fatto in tempo ad arrivare. E così anche alla stazione ferroviaria c' era qualche problematica di gestione. Il coordinamento di insieme delle Istituzioni ancora non funziona, però l' intervento del Comune è stato pronto ed efficace. Complimenti. Durante, però, l' emergenza della neve, la società SAB ha risparmiato gli straordinari sul personale e il servizio di pulizia delle strade e non è stata, però, altrettanto generosa con la comunità di Treviglio, perché poi ha smesso del tutto di fare la pulizia, con la scusa della neve. Se percorrete la piazza, la via Verga, via San Martino, la piazza Garibaldi, è una schifezza, è veramente tutto un lordume che non fa onore alla città durante il periodo natalizio. Per cui ai complimenti unisco anche la raccomandazione che il Sindaco vigili anche sulle subordinate, sull' ospedale, sulle società, nelle quali esiste il controllo analogo, per richiamarli a fare il loro dovere. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Procediamo con il punto n. 1 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Interpellanza presentata dalle consigliere comunali Borghi Ariella e Ciocca Daniela relativa alla richiesta di inoltro via mail della comunicazione di iniziative pubbliche". Le interpellanti hanno depositato il seguente atto ispettivo in data 28.11.12 al Protocollo del Comune: "Con le due note allegate, una del 30 aprile a firma del Capogruppo ABS e l' altra del 7 novembre a firma della Capogruppo PD, è stata inoltrata al signor Sindaco la richiesta di ricevere per via informatica le informazioni riguardanti le iniziative e le manifestazioni pubbliche che si organizzano in città e che pervengono a lui o alla sua Segreteria. In tali note sono precisate anche le ragioni: 1) le comunicazioni a mezzo stampa o nelle bacheche, peraltro non sempre ci sono e non sono sempre in evidenza, possono sfuggire all' attenzione e comunque poco si prestano alla registrazione in agenda; 2) ricevere informazioni tramite posta elettronica consente di girare immediatamente l' informazione alle persone che si sanno interessate; 3) una completa informazione ai Consiglieri circa le iniziative, gli eventi e le inaugurazioni che si tengono in città facilitano, di fatto, l' esercizio del loro ruolo di rappresentanza dei cittadini. Il Sindaco non ha mai risposto a tali note (una via mail, una protocollata) e quindi ci si vede costretti a formalizzare la questione attraverso la presente interpellanza, nella quale si chiede perché, di fatto, il Sindaco continui la prassi di non informare direttamente e stabilmente i Gruppi sottoscritti circa le iniziative pubbliche della città; pervengono solitamente inviti per manifestazioni della Provincia e di altri Comuni, di partiti politici, dell' ANCI e degli Uffici interni, solo quelli dell' Assessorato alla Cultura e Istruzione. Se condivide o non condivide l' idea che faccia parte del ruolo istituzionale dei Consiglieri essere informati e informare, a loro volta, circa importanti manifestazioni, inaugurazioni, proposte di associazioni, gruppi, Enti, società che operano a Treviglio e che della collaborazione dei membri del Consiglio comunale possono ricevere sostegno, contributi, proposte di sviluppo delle loro iniziative. Se intende assumere l' impegno di estendere per via informatica a tutti i Consiglieri comunali, sia di maggioranza, sia di minoranza, ogni comunicazione che riguardi iniziative pubbliche in città o che riguardano la vita amministrativa della città e del suo territorio. Le sottoscritte Consigliere chiedono che la presente interpellanza venga iscritta all' ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale". La parola al Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Grazie, Presidente. L' interpellanza ha il numero di protocollo 58752, è del 28 di novembre. Nella stessa data, protocollo 58603, quindi prima, avevo risposto alla consigliera Borghi dicendo: "mi risulta che gli Uffici provvedano, di norma, ad inoltrare a tutti i Consiglieri e agli Assessori le notizie e gli inviti ricevuti e loro destinati. Non mi pare né opportuno e né corretto, nei confronti degli organizzatori, qualora non siano costoro a richiederlo, far inoltrare gli inviti pervenuti e destinati al sottoscritto o ad altro, che peraltro sono visionabili in molti casi al Protocollo". La risposta, quindi, all' interpellanza è la seguente. Avevo risposto alla richiesta della consigliera Borghi con la mia nota del 28 novembre, n. 58603, che le è pervenuta lo stesso giorno, e peraltro coincidente con la data di deposito della sua interpellanza, che allego, confermandone i principi ispiratori. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliera Borghi, prego. [CONSIGLIERE BORGHI] Signor Sindaco, mi spiace molto che dia questa risposta lapidaria, senza dare precise e specifiche risposte alle domande che le abbiamo posto. Siamo ormai abbastanza abituati, ma continuiamo a stupirci. Intanto sappiamo che lei in Facebook intrattiene grandi conversazioni sempre e comunque, con tante persone (è suo diritto, s'immagini!), e quindi far passare dal 7 di novembre, anzi, dal 30 aprile al 28 di novembre la risposta alla Capogruppo ABS, e parlo del 30 aprile, e al Capogruppo PD, e parlo del 7 novembre, non mi pare proprio cortesia istituzionale. Secondo: lei ci motiva con la riservatezza delle informazioni che lei riceve, ma queste informazioni, Sindaco, talvolta riguardano il Comune, vedi l' inaugurazione della piscina, nessuno è stato informato dell' inaugurazione della piscina; vedi le numerose conferenze stampa che lei fa, informando dopo i Consiglieri, parecchie sono sui giornali, vedi le assemblee dei Comitati di quartiere, la riunione per l' energia sostenibile che ha tenuto il funzionario Rondelli, la riunione per i reparti della BreBeMi, i furti negli esercizi pubblici e quindi la recente riunione che è stata tenuta tra commercianti e Polizia. Di oggi è l' informazione che io ho avuto direttamente dal centro diurno, il CPS, quello per i malati psichici, che mi invitava per venerdì scorso alla loro festa di Natale, ecco, l' ho ricevuta in ritardo via posta, probabilmente; se l' Amministrazione comunale avesse un ruolo di informazione per dei cittadini che sono stati eletti e quindi hanno un ruolo di rappresentanza, e ripeto, non è vero che gli Uffici mandano gli inviti, signor Sindaco, devo apprezzare la solerzia degli Uffici Istruzione e Cultura, ma da nessun altro Ufficio giungono informazioni relative agli eventi, alle iniziative, alle manifestazioni che si tengono in città. Noi riteniamo che questa non sia la collaborazione che lei auspica sempre, sappiamo che ha qualche "pallino", mi consenta di usare questa parola, quando si incaponisce si incaponisce, così come fa le Giunte senza un ordine del giorno protocollato, giusto per non farlo avere ai Consiglieri di minoranza, uno dei primi accessi agli atti che io ho fatto, così, su questa cosa lei ha deciso di non informare i Consiglieri. Ma, Sindaco, non le fa assolutamente onore questa cosa. La ringrazio. Non siamo assolutamente soddisfatti. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Passiamo al punto n. 2 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Interpellanza presentata dalla consigliera Borghi Ariella in ordine agli accessi agli atti inevasi". In data 28.11.12 l' interrogante ha acclarato al Protocollo la seguente interpellanza: "In data 27 ottobre e 11 novembre 2012 la sottoscritta Ariella Borghi, Capogruppo PD, ha inoltrato sollecitazioni in ordine ad accessi agli atti inevasi. Visto che non vi è stata alcuna risposta da parte dell' Amministrazione e quindi inosservanza del Regolamento del Consiglio comunale, la scrivente, anche a nome del suo Gruppo, interpella il Sindaco e/o gli Assessori perché rispondano per iscritto in Consiglio Comunale alle richieste di informazioni inoltrate, consegnando contestualmente ai Consiglieri gli eventuali atti ad esse collegati. Si tratta delle richieste di accesso agli atti che ho già segnalato, come il 27.10 e 11.11.2012, e di un' altra inviata dopo l' 11 novembre. Ne alleghiamo copia qui di seguito e ci limitiamo a farle un sintetico elenco, precisando la data di inoltro all' Amministrazione: 1) abbattimento tigli via Locatelli, 19 settembre '12; riduzione canone concessione chiosco fiori cimitero a scomputo lavori di manutenzione straordinaria, risposta al titolare, 30 settembre '12; 3) informazioni sul servizio assistenti educatori, 30 settembre '12, e richiesta di girata ad Ygea per integrazioni dati, 18 ottobre '12; 4) risposta a sindacati inquilini per IMU Aler, 2 ottobre '12; 5) seconda richiesta delle segnalazioni candidature per Commissione Pari Opportunità, 14 ottobre '12; 6) informazioni inerenti al rinnovo della convenzione del progetto "Domiciliarità come risorsa educativa" fra il Comune di Treviglio e l' associazione Onlus Il Girasole, 24 ottobre '12; 7) risposte di documentazione inviata alla società agricola Pallavicino alla Provincia in relazione alla richiesta di superamento prescrizione n. 8 DD 1185 del 28.04.11, nota datata 06.08.12 e 24 ottobre '12; 8) riscontro fornito dalla ditta Eco.Inerti alla Provincia di Bergamo in seguito alla diffida notificatale con nota della Provincia stessa, prot. 911, 4 ottobre '12 e 30 ottobre 2012; 9) testo del ricorso al TAR contro il parere di compatibilità ambientale espresso dalla Regione Lombardia sul progetto discarica cemento amianto, 14.11.12. Si ritiene che debba essere l' Amministrazione a richiedere alle società partecipate e agli Enti sovraordinati istituzionalmente l' informazione e gli atti necessari ai Consiglieri comunali per svolgere il loro ruolo di indirizzo e di controllo. Poiché a tal proposito finora si sono avute dagli Uffici risposte contraddittorie, si interpellano Sindaco e Giunta perché forniscano chiare e univoche precisazioni sull' argomento. La richiesta di accesso agli atti di cui ai punti 3, 7 e 9 potrebbero non aver avuto riscontro per mancanza di una regola esplicita e condivisa. Si interpella, infine, il Sindaco per sapere se intenda disporre che l' apparato tecnico comunichi ai Consiglieri per iscritto, anche via mail, entro i tempi previsti dal Regolamento, dell' impossibilità a rispondere e/o dei tempi necessari ad acquisire atti e informazioni; fornisca, cioè, quel quadro di riferimento informativo che costituisce la più importante base di un rapporto di collaborazione costruttivo. Qualche Ufficio lo fa già, e lo ringraziamo, ma riteniamo che, perché tale comportamento diventi la norma e non più l' eccezione, sia necessario un intervento sul piano amministrativo che stabilisca una procedura vincolante per tutti. Si chiede che la presente interpellanza sia iscritta all' ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale". La parola al Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Grazie, Presidente. Dal termine dello scorso anno il Protocollo è accessibile direttamente a ciascun Consigliere in modalità informatica: stiamo garantendo il diritto d' accesso alla documentazione che proviene all' Ente o che viene prodotta da questa Amministrazione. Il 30 ottobre scorso, in questa sede, con la nota protocollo 53587, ho evidenziato quali possono essere i limiti connessi all' utilizzo delle informazioni ricavabili dal Protocollo. Erano relativi alle richieste di informazione della consigliere Ciocca sulla disponibilità o meno del verbale che la ASL aveva elevato nei confronti della società che gestisce l' impianto natatorio. Io richiamo ai principi che ci sono all' interno di quella comunicazione, evidenziando anche che con la nota precedente, protocollo 63768 del 22 dicembre 2011, quella del Segretario comunale, ha previsto le modalità per la relazione diretta tra Consiglieri e Uffici, auspicando che, cito tra virgolette, "la possibilità di accesso in remoto (allora, questa è una nota di oggi) è in fase di rilascio (a dicembre 2011 non la avevamo ancora attivata per tutti) a ciascun Consigliere, così come l' incremento dei documenti resi disponibili sul sito comunale dovrebbero concorrere al miglior esercizio del mandato, riducendo sensibilmente la necessità di accedere agli atti e di recarsi in Comune per raccogliere informazioni". Queste erano le parole della nota che faceva partire il Protocollo informatico aperto ai Consiglieri. Io sono convinto della bontà di questa scelta, bontà che questa Amministrazione rimarca. Credo che questa stia garantendo a tutti i Consiglieri comunali la possibilità di seguire in presa diretta l' azione amministrativa. Non nascondo alcuni elementi di criticità. Faccio un esempio: la consigliera Ciocca ha preso parte, senza averne ottenuto invito (ecco perché delle lamentele che sono connesse alla risposta alla precedente interpellanza, onestamente, mi pare che una parte sia molto pleonastica), ha preso parte a un incontro che non era riservato a lei, in cui non era stata invitata: conoscendo l' invito per gli inquilini dello stabile di via XX Settembre, è andata, ha partecipato, non so a che titolo. D' altro canto mi risulta anche, e questo gli Uffici me l' hanno evidenziato, che in questi giorni succede che, nel momento in cui viene aperto un Protocollo, dopo una mezz' oretta, ogni tanto, arriva la telefonata chiedendo che l' allegato venga immediatamente scansito e inserito all' interno del Registro informatico che, onestamente, mi pare, per carità, un controllo molto pungente, molto puntuto, molto puntuale. Però richiamo, a questo proposito, una sentenza del Consiglio di Stato, 5264 del 9 ottobre 2007, che parla, in questi casi, di forme di controllo specifico (okay, eravamo un pochino prima dell' informatica), che non è inerente alle funzioni di indirizzo e controllo politico/amministrativo che sono demandate dalla legge ai Consigli comunali. Potete andare avanti a fare quello che avete voglia, però sappiate quello che state facendo. Io, dicevo, nonostante queste criticità, quindi il fatto che sia possibile vedere assolutamente tutto, noi proseguiamo con questo progetto, nella convinzione che questo sia un elemento costitutivo della trasparenza dell' azione amministrativa di questa maggioranza. Ne miglioreremo la pratica, anche alla luce dei suggerimenti che sono stati dati, affinandolo meglio, ma con una convinzione, che riprendo in questo caso ancora da una sentenza del Consiglio di Stato, 4471 del 2 settembre 2005: "il Consigliere comunale non può abusare del diritto all' informazione riconosciutogli dall' ordinamento, piegandone le alte finalità a scopi meramente emulativi o aggravando eccessivamente, con richieste non contenute entro gli immanenti limiti della proporzionalità e della ragionevolezza, la corretta funzionalità amministrativa dell' Ente civico". In merito, quindi, dico, all' elenco dei documenti richiesti, mi pare pleonastico evidenziare che, se sono disponibili al Protocollo, sono di vostra diretta accessibilità; altrimenti rientrano nell' ambito delle relazioni reperibili secondo le modalità di cui alla citata comunicazione del Segretario generale, quando invece può anche darsi il caso che non siano stati prodotti, quindi state cercando qualcosa che non c'è. Lo scorso 17 maggio 2010 la Prefettura di Bergamo, protocollo 5313.122010/2/REL, richiamava l' indirizzo, peraltro derivante dal parere della Commissione per l' accesso agli atti amministrativi che è istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che bisognerebbe ispirare la propria attività (parlava dei Consiglieri comunali) al principio di economicità, che incombe non solo sugli Uffici che sono tenuti a provvedere, ma anche sui soggetti che richiedono prestazioni amministrative, i quali, specie se appartenenti alla stessa Amministrazione, sono tenuti, in un clima di leale cooperazione, a modulare, sottolineo il verbo, le proprie richieste. Io credo che questo indirizzo vale anche in relazione all' impiego del tempo del personale dipendente, che sia comunale, che sia delle società partecipate, per produrre la documentazione che viene ulteriormente richiesta e non è direttamente accessibile al Protocollo. Si tratta di tempo che spesso viene sottratto all' attività ordinaria, un costo (che va giustamente rendicontato) al rilascio della singola risposta, soprattutto in considerazione delle croniche condizioni di lavoro, abbastanza cariche, che gli Uffici maggiormente sollecitati hanno quando ci sono questi atti, un po' particolari, di sindacato ispettivo. Credo sia necessario, appunto, allora, come quadro complessivo, richiamare, e cito ancora la frase della Prefettura, il clima di leale cooperazione di cui a quella nota prefettizia, accompagnandolo con questo indirizzo: "questa Amministrazione ritiene che, fatto salvo il diritto indiscutibile all' informazione, che è elemento sostanziale perché sia possibile svolgere una funzione affidata dal mandato popolare, tale diritto debba essere coniugato con il dovere di amministrare nel rispetto delle leggi e delle regole, ma anche con la necessaria oculatezza e la ponderazione della moderazione". Io condivido, consigliera Borghi, queste sue parole, le ho tratte dalla comunicazione che lei, quando era Sindaco ha inviato al Prefetto il 19 aprile 2010, nota n. 21339/20495, quando lei si lamentava dell' onerosità delle richieste di un Consigliere che chiedeva il rilascio di copia cartacea dei documenti del PGT. Pur nella diversità della fattispecie, la sostanza non cambia. [CONSIGLIERE BORGHI] Vedo che il Sindaco spulcia nel passato, ma io condivido tutto ciò che il Prefetto ha detto e sono disposta a sottoscriverlo, anche perché l' ho sollecitato io, non certo su un accesso agli atti del tipo "risposta ai sindacati inquilini sull' Aler, per l' IMU sull' Aler", ma erano circa 200, 250 euro per produrre in cartaceo tutto il Piano di Governo del Territorio. Era una richiesta che andava indietro dieci anni di ricerca d'archivio per verificare quanti incarichi fuori dal Comune aveva avuto Maraniello. Quindi, Sindaco, non si può fare assolutamente questo confronto. Ma lasciamo perdere. Addirittura che si faccia il sindacato ispettivo e non ci sia ragionevolezza... Ha appena letto, il consigliere Pignatelli, quali sono le richieste che abbiamo fatto, anzi, devo dire, signor Sindaco, che talvolta facciamo richieste molto semplici, tipo: cosa avete risposto al titolare del chiosco fiori del cimitero sulle opere straordinarie? Basta fare il file della lettera. No, ci vengono mandate la convenzione, il contratto... Ma anche sul plume del cromo, ci viene mandato un sacco di materiale che non chiediamo, signor Sindaco. Noi, siccome a settembre, ottobre (quindi siamo a dicembre) abbiamo fatto semplici richieste, non complesse e complicate richieste, ottenendo, in questi giorni, tutte insieme le risposte, salvo qualcuna, perché sono arrivate quasi tutte, tranne quella dei sindacati inquilini, ma almeno ci è stato risposto, ma noi non l' abbiamo ricevuta questa lettera, e dovrebbe essere buona prassi, perché già nell' interpellanza noi diciamo: sappiamo che talvolta può non esserci la risposta, ma bastano due secondi: "non esiste risposta alla sua domanda". Due secondi! E questa è cortesia, ripeto, è collaborazione, è cooperazione. Poi c'è un altro problema che lei assolutamente non tocca, anche se gliel' abbiamo chiesto apertamente: come facciamo con le società partecipate? E come facciamo quando l' atto non è interno al Comune ma è della Provincia, per esempio? Dobbiamo essere noi Consiglieri ad accedere alle società partecipate e a Enti sovraordinati o altri Comuni, oppure è l' Ente che si fa carico di queste problematiche? Io credo che una diffida della Provincia ad Eco.Inerti sia cosa importante e che l' Amministrazione debba interessarsi sul fatto che Eco.Inerti si sia messa più o meno in regola; invece mi si risponde: non abbiamo ricevuto risposta dalla società. Ma io mi aspetto che il Comune sia il primo a interessarsi di una questione che riguarda il suo territorio; ma, come questa, quella della società della Cascina Pallavicina e tante altre. Insomma, Sindaco, risponda una volta per tutte: cosa dobbiamo fare? E' seria questa situazione, perché il consigliere Lingiardi ha dovuto ricorrere ad un potere sostitutivo del Segretario perché da mesi non ha risposto sui verbali del CdA di Ygea, perché il CdA di Ygea si è riunito ad agosto ma, siccome nessuno ha firmato il verbale, questo CdA non arriva. Hanno fatto un CdA poco tempo fa, quindi si pensava che il verbale di agosto potesse arrivare, invece il verbale di agosto non è arrivato. Allora, noi non vogliamo fare il sindacato ispettivo, ma vogliamo sapere se le farmacie vanno bene o vanno male. Credo che sia nel nostro diritto, credo che questa sia la vera trasparenza, perché accediamo al Protocollo, e la ringraziamo tantissimo, signor Sindaco, ma non tutto è sul Protocollo e bisogna anche dire la verità: tante comunicazioni che troviamo nel Protocollo ci aprono quesiti e ci stimolano domande, e credo che sia legittimo, per chi è qui a capire che cosa succede in un' Amministrazione, in rappresentanza non di se stesso ma dei cittadini. Mi spiace, signor Sindaco, perché non solo rispetto all' accesso agli atti c'è questa... ho visto, Prandina, che sto superando il tempo, e mi spiace che proprio da lei venga questo richiamo. Faccio in fretta. Devo anche dire che ho chiesto, in settembre, di convocare alcune Commissioni, manca ancora l' analisi del progetto definitivo del trasporto pubblico, il PLIS non è stato... le varianti PLIS non sono state affrontate in Commissione, quindi anche da questo punto di vista abbiamo delle lamentele da fare e dobbiamo dire a chiare lettere che, nonostante l' accesso al Protocollo, che è cosa positiva, non c'è, da parte di questa Amministrazione, nessuna collaborazione per un' effettiva e concreta trasparenza degli atti che compie. Ultima osservazione. L' accesso... Finisco. L' accesso agli atti è nel Regolamento, il Regolamento prevede dieci giorni e, siccome più volte si dice nelle Commissioni "il Regolamento va rispettato", noi chiediamo che anche questa norma del Regolamento vada rispettata strettamente. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliera. Punto n. 3 all' ordine del giorno: "Interpellanza presentata dalle consigliere comunali Ciocca Daniela e Borghi Ariella in merito alla deliberazione consiliare n. 54 del 27 giugno '12: 'Raccomandazione relativa alla proposta di integrazione progetto AV tratta Treviglio-Brescia'". Le interpellanti hanno acclarato al Protocollo in data 05.12.12 il seguente atto ispettivo: "I Consiglieri PD e ABS interpellano il Sindaco per avere informazioni sugli impegni da lui già assunti in Consiglio comunale in data 27 giugno '12 e sulle future intenzioni circa il tema in oggetto, chiedono cioè: 1) se è pervenuta la risposta della Rete Ferroviaria Italiana circa la proposta di integrazione del progetto Alta Velocità tratta Treviglio-Brescia inviata dagli Uffici Tecnici il 4 giugno '12; 2) nel caso non sia pervenuta, quali sono i solleciti avanzati per avere, con l' urgenza dettata dal cronoprogramma della realizzazione dell' infrastruttura, informazioni circa la fondatezza tecnica della proposta, visto che il Consiglio ha riconosciuto che la conferma delle ipotesi formulate potrebbe consentire di realizzare, nel breve e medio termine, una più adeguata qualificazione dell' offerta di trasporto dello scenario futuro delle reti ferroviarie lombarde, e cioè un sistema di servizio più flessibile e con maggior utilizzo delle linee, con significativi incrementi di corse e con una più vantaggiosa gestione economica; 3) nel caso non abbia ricevuto risposta, come intende documentarsi circa una questione che interessa fortemente il territorio di Treviglio e della Bassa Bergamasca, in quanto la modifica tecnologica di cui si è chiesto un preciso esame potrebbe contribuire a salvaguardare l' agricoltura in particolare e l' ambiente in generale, consentendo un saldo ambientale che risarcisca al massimo i trevigliesi del territorio consumato per gli interessi superiori della collettività; 4) se è intenzione specificamente di coinvolgere la Provincia, per il suo ruolo di coordinamento degli Enti locali della tratta, e la Regione Lombardia, che gioca un ruolo importantissimo nell' ambito delle infrastrutture lombarde, che sicuramente possiede le competenze tecniche per confermare o meno la necessità dell' integrazione proposta; 5) se non ritiene che si debba ormai, anche senza una valutazione di merito, organizzare, di concerto con i proponenti della mozione, i Consiglieri e i pendolari, quell' interlocuzione forte di cui ha parlato in Consiglio comunale, tra l' Amministrazione comunale, RFI, Cepav e, aggiungiamo noi, tutti gli Enti direttamente interessati alle verifiche in questione. Non si deve lasciare, infatti, nulla di intentato per avere un sistema ferroviario meno rigido e un aumento significativo dell' offerta dei servizi, specialmente sulla linea storica e soprattutto, per i pendolari, un potenziamento del traffico merci, un servizio economicamente più vantaggioso che, garantendo maggiori profitti, possa assicurare la qualità delle altre condizioni di viaggio: pulizia, decoro e ospitalità degli scompartimenti, assistenza ai viaggiatori". Per la Giunta, l' assessore Magnano. Prego. [ASSESSORE MANGANO] Grazie, Presidente. Do lettura della risposta: "Con lettera inviata il 4 giugno ultimo scorso a RFI veniva richiesta la valutazione della proposta di integrazione del progetto Alta Velocità della tratta Treviglio/Brescia, al fine di ottimizzare il trasporto pubblico ferroviario e, in particolare, rendere percorribile la tratta anche ai treni pendolari, con indubbi vantaggi sull' offerta del trasporto ferroviario. Successivamente gli Uffici del Settore Territorio hanno contattato telefonicamente il responsabile della società RFI per ottenere un parere tecnico circa la fattibilità della proposta, senza peraltro ottenere alcuna risposta. Questa Amministrazione si è schierata a fianco dei pendolari per ottenere condizioni migliorative nel trasporto ferroviario. Nella riunione svoltasi il 29.11.2012 al Tavolo territoriale del servizio ferroviario quadrante est, il Comitato viaggiatori bacino nord di Treviglio ha rappresentato, tra gli altri punti critici per il miglioramento del servizio, anche quello relativo all' attrezzaggio del tratto di linea Alta Velocità/Alta Capacità Treviglio/Brescia, con un sistema che consenta l' esercizio da parte di tutti quei treni viaggiatori trainati da motrice RKV, che svolgono normalmente servizio viaggiatori nei principali centri di utenza, utilizzando criteri di programmazione e di gestione già validati per altre tratte ferroviarie, in accordo con le indicazioni della Comunità Europea riguardo alla realizzazione del Corridoio 5, che deve essere idoneo a circolazioni miste, con velocità di esercizio concorrenziali e non esclusive dei soli sistemi ad Alta Velocità. L' intervento dell' Assessore provinciale, dottor Capetti, ha chiesto a Regione Lombardia di convocare un incontro ristretto per il nodo di Treviglio, in particolare per verificare la possibilità di reintrodurre la fermata della stazione Treviglio Ovest. In quell' occasione potremo ribadire tutte le richieste avanzate per il miglioramento del trasporto ferroviario del nostro territorio. Il verbale di tale incontro è stato chiesto a Regione Lombardia e siamo in attesa di riscontro. Allo stato attuale questa Amministrazione, in assenza di risposte tecniche da parte di RFI, come sopra sollecitate, non è in grado di rispondere se la proposta è valida e, nell' eventualità, quando la stessa potrà trovare attuazione. Certamente abbiamo sollecitato nuovamente, con lettera scritta in data 10.12.2012, protocollo 60720, inviata anche tramite posta elettronica direttamente ai dirigenti responsabili di RFI, una valutazione tecnica di fattibilità della proposta in argomento. Come deliberato dal Consiglio comunale, di concerto con le organizzazioni dei viaggiatori pendolari, potranno essere messe in campo ulteriori iniziative per sensibilizzare la Regione Lombardia sul tema del trasporto ferroviario nodo di Treviglio, come ad esempio quella già richiesta di un Tavolo tecnico ristretto. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliera Borghi. [CONSIGLIERE BORGHI] Allora, intanto il 21 novembre... 22, scusate, novembre, chiedevo proprio queste informazioni sul Tavolo tenutosi il 23.11.2012, e oggi siamo al 18, quasi un mese, e queste informazioni parziali, perché riguardano solo... più che altro l' AV e l' AC, le ho stasera in Consiglio comunale. Quindi anche in questo caso l' accesso agli atti, che poteva essere evaso, diciamo, non è stato evaso. Per quanto riguarda, poi, i nostri continui solleciti, forse questa è la dimostrazione che servono, perché il 10.12, dopo la nostra interpellanza, si è scritto e si è sollecitata RFI a dare una risposta. Per l' amor del cielo, non metto in dubbio che ci siano state telefonate, perché so come si lavora e quanto difficili siano i contatti con RFI, però su certe cose bisogna davvero pungolare e quindi, secondo me, bisogna continuare a pungolare ed ogni venti giorni, un mese, continuare a riproporre il quesito, perché è un tema davvero importante. Ancora oggi leggevo... a parte che l' Alta Velocità, per i non addetti ai lavori, sta prendendo piede e leggevo oggi sul giornale che si continua a parlare di un collegamento con la stazione di Treviglio e si continua a parlare di trasporto merci. Io, come voi tutti, non posso né dire che è possibile, né dire che non è possibile, però se quanto la nostra proposta di progetto afferma ha fondamento tecnico, è ovvio che spenderemmo soldi inutili nel fare la bretella e, soprattutto, non attiveremmo lo scambio di modalità. Io mi auguro che anche per l' altro problema cui accenna l' Assessore, quello delle fermate a Treviglio Ovest, si faccia al più presto questo Tavolo di pendolari e aspetto con fiducia di avere risposte che, secondo me, vanno davvero sollecitate; quella delle fermate alla stazione ovest addirittura sono anni che si chiedono e sono anni che restiamo senza risposte. La precedente Amministrazione, la vostra quindi, bisognerebbe davvero chiuderla, e quella dell' AV e l' AC, dell' Alta Velocità e dell' Alta Capacità è molto importante per assicurare che il nostro territorio, la nostra agricoltura non vengano stravolti per opere che, alla fine, non sono necessarie. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Punto n. 4 all' ordine del giorno: "Interpellanza presentata dai Consiglieri comunali Lingiardi Francesco e Borghi Ariella in ordine al fenomeno del gioco d' azzardo". Eh sì, indubbiamente è un errore di compilazione dell' ordine del giorno. Quindi l' interpellanza, lo precisiamo, è firmata dal consigliere Lingiardi e dalla consigliera Daniela Ciocca. Gli interpellanti, in data 04.12.12, hanno presentato il seguente atto ispettivo: "Vista la delibera n. 22 del 6 marzo '12, con cui il Consiglio comunale circa dieci mesi fa, all' unanimità (i Consiglieri PD e ABS sono usciti dall' Aula) ha impegnato il Sindaco ad attuare tutti i controlli necessari volti a verificare il rispetto della normativa di riferimento per il gioco d' azzardo, anche con le Forze di Pubblica Sicurezza operanti sul territorio; ad individuare e predisporre idonei strumenti di prevenzione; a dare conto sia dei primi che dei secondi, trimestralmente, al Consiglio comunale e alla III Commissione consiliare. Ricordata la delibera 56 del 27 giugno '12, con cui il Consiglio comunale circa sei mesi fa, all' unanimità, ha impegnato il Sindaco a inserire in tutte le nuove convenzioni e in quelle in via di rinnovo di affidamento della gestione o di conduzione di immobili o servizi, sia a carico della concessionaria che dei sub concessionari, il divieto di installazione di apparecchi per il gioco d' azzardo, come già in atto presso l' esercizio pubblico di via Ai Malgari; considerato che a Treviglio il fenomeno della ludopatia si sta moltiplicando (dati Sert ASL Bergamo) e anche nella nostra città vi è un allarme sociale su questa grave dipendenza che va diffondendosi anche per l' aggravarsi della crisi, purtroppo incoraggiata da continui spot e incentivi pubblicitari; preso atto che a Treviglio non sono mancate iniziative per arginare il problema, il convegno del Consiglio delle Donne e la prevenzione, diretta soprattutto ai giovani, che sta attuando RIS; ritenuto che il contrasto al gioco d' azzardo vada ulteriormente potenziato con campagne di sensibilizzazione, incentivi e pubblicità progresso nei luoghi più frequentati da giovani, da cittadini in genere, gruppi di mutuo aiuto, si interpella il Sindaco per sapere: quando e con quali esiti sia stato attuato il controllo degli esercizi provvisti di giochi d' azzardo, videopoker, slot machine, come deliberato dal Consiglio comunale del 6 marzo '12, e quali sono le ragioni per cui i Consiglieri comunali non sono stati trimestralmente informati del lavoro svolto; per sapere se la delibera n. 56 del Consiglio comunale sia stata o meno formalmente attuata e recepita negli atti ufficiali dell' Amministrazione e se, quindi, la norma è già attiva a tutti gli effetti; per conoscere la data in cui è stata rinnovata e quando scadrà la convenzione con il Bar Mercato, che ha sempre avuto slot machine, ma che recentemente ha adibito al gioco una sala all' uopo predisposta e se è cambiato il gestore di tale esercizio pubblico; per conoscere quali sono le locazioni e convenzioni in scadenza dei locali comunali adibiti a bar e/o esercizi commerciali; per capire se, come si sta facendo in tanti Comuni, la Giunta intende avviare campagne di sensibilizzazione più capillari rispetto agli interventi finora attuati, dedicando alcune (seppur limitate) risorse per scuotere la coscienza dei cittadini e aumentare il livello di attenzione sul problema e per attivare tutte le forme possibili di azione preventiva; per sentire il parere della Giunta circa la disponibilità e volontà di ricercare la collaborazione dell' ASL, dei consultori, delle associazioni, delle parrocchie cittadine, per attuare gruppi di mutuo aiuto per le persone già coinvolte nella ludopatia, perché si tratta di una malattia dai meccanismi subdoli, che interessano e investono tutte le fasce di età e che, come qualsiasi altra malattia, non va solo contrastata, ma anche curata con molta determinazione e continuità". Consiglieri, la prossima volta stampate con un carattere un po' più grande, per cortesia. La risposta? Assessore Vailati e Prandina. [ASSESSORE VAILATI] Grazie, Presidente. Procederemo alla risposta dell' interpellanza in due momenti diversi: io risponderò ai primi tre punti e la collega Pinuccia Zoccoli agli altri due. Per quanto concerne la richiesta di informazione relativa agli esiti dei controlli effettuati dal Corpo di Polizia locale di Treviglio nei locali provvisti di gioco d' azzardo, videopoker, slot machine, in attuazione della delibera del Consiglio comunale n. 22 del 6 marzo e n. 56 del 27 giugno sul gioco d' azzardo, il Comandante, dottor Antonio Nocera, ha relazionato relativamente ai controlli effettuati nel corso dell' anno 2012, e risultano essere i seguenti. Sono state effettuate sei verifiche strutturali, anche in collaborazione con l' ASL, presso le sale giochi e videolottery per verificare la conformità dei locali di dette sale giochi alla normativa vigente e la regolarità delle autorizzazioni amministrative, sia in riferimento all' attività svolta che ai videogiochi. Sono state fatte, inoltre, 65 verifiche di iniziativa presso le sale giochi e videolottery e pubblici esercizi dotati di videogiochi e new slot, per controllare la regolarità delle autorizzazioni amministrative, sia in riferimento all' attività svolta che ai videogiochi e, in generale, il rispetto della normativa vigente. Durante il servizio quotidiano, frequenti e costanti accessi di breve durata nelle aree dove sono installati i videogiochi, per verificare soprattutto le eventuali presenze di minori sul posto. Nel corso delle verifiche effettuate non sono stati mai rinvenuti giochi d' azzardo, ma esclusivamente giochi leciti previsti dalla normativa vigente. Sono state accertate sette violazioni, di cui tre per aver realizzato un accesso diretto tra una sala giochi ed un adiacente pubblico esercizio, con conseguente sospensione dell' attività; numero uno per ampliamento della superficie del locale non autorizzata; numero uno per aver installato un numero maggiore di videogiochi rispetto alla superficie disponibile; un' altra per non aver predisposto locali toilette, come previsto dal titolo autorizzatorio; e l' ultima per non aver comunicato preventivamente l' istallazione di videogiochi e new slot. Aggiungo che anche la Guardia di Finanza e il Commissariato di Polizia di Stato effettua periodici controlli. La Guardia di Finanza, peraltro, verifica anche l' aspetto fiscale. E' in fase, inoltre, di definizione il nuovo bando per l' assegnazione dell' esercizio di bar nella struttura di via Ai Malgari, nel quale è stato richiamato il divieto all' installazione di apparecchi per il gioco d' azzardo, ed altrettanto verrà disposto per i futuri nuovi affidamenti e per le nuove locazioni, in attuazione della delibera 56 del Consiglio comunale. Relativamente alla richiesta di informazioni per la convenzione in essere con il Bar Mercato, il funzionario dell' Ufficio Patrimonio ha prodotto una relazione sull' argomento, fornendo i dati riguardanti il contratto di locazione con la società Nuovo Bar Mercato S.r.l.. Tengo a precisare che non si tratta di un nuovo contratto, ma di integrazione del contratto in essere sottoscritto dalle parti in data 21 marzo 2012; che non è cambiata la gestione, ma solo la superficie del locale stesso, con conseguente adeguamento del canone. Il contratto di locazione con la società Nuovo Bar Mercato S.r.l. è in essere dal 15 marzo 2002. I locali avevano delle prescrizioni igienico/sanitarie che richiedevano urgenti interventi da parte della proprietà Comune di Treviglio, con esborso di somme importanti. In una logica di valorizzazione del patrimonio comunale, l' Amministrazione comunale ha accettato la proposta della società Nuovo Bar Mercato S.r.l. a fronte del prolungamento del contratto di locazione e dell' aggiornamento del canone di locazione, che è passato da 15.833 euro a 28.000 euro. Con contratto numero 2/2012, del 30 ottobre 2012, è stata concessa una maggior superficie di 23 metri e 70, di 23 e 70 metri quadri e la società Nuovo Bar Mercato S.r.l. ha eseguito a proprie cure e spese le seguenti opere: rifacimento della pavimentazione e rivestimento laterale della cantina annessa al locale di somministrazione di alimenti e bevande; individuazione e messa a norma del locale per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani ed assimilati nei pressi del vano scala; rifacimento pavimentazione del locale bar e controsoffittatura; isolamento terrazza al piano terra antistante l' ingresso del bar; sostituzione e messa a norma delle porte di ingresso; rifacimento pavimentazione e rivestimento laterali della cucina per la somministrazione di alimenti e bevande; messa a norma servizi igienici e contestuale rifacimento della pavimentazione; creazione locali spogliatoio dipendenti; messa a norma impianto elettrico. Detti lavori, oltre le spese di normalizzazione catastale, sono stati autorizzati con Denuncia di Inizio Attività il 14 febbraio 2012, riferimento Protocollo 2012/7199, e Denuncia di Inizio Attività del 27 giugno 2012, Protocollo 2012/31825. La variazione catastale è del 13 marzo, protocollata all' Agenzia del Territorio, ricevuta di variazione catastale del 6 settembre 2012, Protocollo dell' Agenzia del Territorio, è stata eseguita a cura e spese della società Nuovo Bar Mercato S.r.l.. L' aggiornamento del canone tiene conto dei contenuti della delibera di Giunta 63 del 26 aprile 2010, con la quale venivano determinati i criteri per le locazioni commerciali avvalendosi dei parametri economici di riferimento rilevati dall' Agenzia del Territorio, Ministero dell' Economia e delle Finanze. Da una verifica effettuata presso il competente Ufficio Commercio si è riscontrato che la società Nuovo Bar Mercato S.r.l. è in possesso di una licenza per la detenzione di macchinette slot machine, apparecchi automatici da gioco, sin dal novembre '91. Si comunica, inoltre, che i contratti di locazione di locali di proprietà comunale dove vengono svolte attività di esercizi sono i seguenti: sono due e sono quelli di Ameduri Antonio, piazza Insurrezione, la data di scadenza è il 30 maggio 2016, e il Teremidiga S.n.c., piazza Cameroni, e scadrà il 30 maggio 2019. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Prego. [ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA] Grazie, Presidente, della parola. La risposta è a due mani, come avrete capito e come ha annunciato la collega, dal momento che la tematica abbraccia due settori diversi. Come già relazionato al Consiglio, molto analiticamente al Consiglio delle Donne la settimana scorsa, i Servizi Sociali hanno promosso un progetto, che si sviluppa in due fasi, per la prevenzione al gioco d' azzardo. Con l' aiuto del Progetto Ulisse, del Progetto Giovani Ulisse, abbiamo dato corpo a queste due fasi, di cui la prima trattasi di installare delle bacheche presso gli esercizi commerciali, indubbiamente con grande libertà, perché il commerciante deve dare l' assenso, però in tutta Treviglio abbiamo trovato quattro esercizi commerciali dove ci sono installate delle slot machine che hanno accettato, diciamo, questa proposta. Le bacheche sono posizionate in modo che il giocatore le possa visionare facilmente e qui c'è del materiale informativo con innanzitutto l' informazione di quando si sta passando il confine, dicendo: attenzione, stai passando il confine; e poi della documentazione su tutti i presidi dove queste persone possono rivolgersi proprio per curarsi dalla ludopatia. La seconda fase, invece, era quella degli incontri, per cui abbiamo fatto degli incontri con gli oratori, con l' Auser, con varie associazioni, anche con la Cooperativa Anziani, per cui diciamo un' interfaccia con una popolazione abbastanza variegata. Questo è stato, diciamo, uno dei progetti, perché già nel luglio 2012, durante il Cred estivo, due psicologhe del Centro Moses (un centro di psicoterapia e psicologico in generale) hanno incontrato ben trecento ragazzi, di età variabile dalla scuola materna alla scuola primaria e secondaria di primo grado, che frequentavano il Cred. Ci sono stati degli incontri molto interessanti e, come diciamo sollecitato dall' ultimo intervento proprio della consigliera Borghi, prima si inizia come età, cioè abbassando veramente l' età dei fruitori, e meglio è come prevenzione, partendo poi dalla convinzione che il primo passo per una prevenzione credibile è la conoscenza, e noi siamo partiti da lì. Che cosa faremo poi nel 2013? Nel 2013 si intenderà ampliare alle scuole trevigliesi questi incontri, per cui partendo già dalle scuole elementari, sicuramente in collaborazione con l' ASL e, precisamente, con l' Osservatorio Dipendenze ASL. In questo momento stanno facendo il trasloco, si è fermato un po' il tutto, però dovremmo per gennaio, lo leggerete, i progetti li leggerete poi nella relazione programmatica. Vorremmo anche coinvolgere l' associazione Nuvole in Viaggio proprio per organizzare dei cineforum per i ragazzi; quello delle proiezioni è uno strumento a cui i ragazzi, insomma, partecipano molto volentieri e amano molto. Si richiederà, poi, al Ministero, ho già mandato una mail, si richiederanno degli opuscoli, che ho già visto attraverso internet, proprio perché in questi incontri scolastici si possano distribuire a ciascuno. Proprio ieri per questi progetti, soprattutto per il Progetto Ulisse, che è molto innovativo, con queste bacheche, siamo stati invitati da TV Bergamo a testimoniare questa iniziativa, proprio per la sua unicità. Il giornalista diceva che non aveva mai avuto contezza di queste due fasi: del commercio e degli incontri. Per cui noi siamo stati anche molto onorati dell' invito. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliera Ciocca, prego. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] La faccio breve perché le relazioni sono state molto articolate. Apprezzo le parole che ha detto l' Assessore ai Servizi Sociali; non sono assolutamente convinta della risposta, invece, che ho avuto dall' Assessore al Bilancio. C'è un fatto, ed è incontrovertibile: chi oggi transita a fianco del Bar Mercato e butta un occhio dentro la finestra vede, in una sala di proprietà comunale, una fila ordinata di slot machine. Se questo è il messaggio educativo che noi stiamo dando alla nostra città, beh, direi che qualche problema c'è. Lo so che i Comuni hanno dei vincoli, però so anche che il problema sta esplodendo. Questo qui è il numero che avrete, dunque, voi di strategie amministrative, che è una specie di numero monografico sul gioco d' azzardo, su cosa fanno i Comuni. E' vero che è lo Stato che deve metterci una pezza, però è anche vero che qualche segnalino l' abbiamo dato. Ora, l' Assessore al Bilancio nella sua relazione ha precisato che il contratto del 30 ottobre non è un nuovo contratto. Non si capisce bene questo dalla relazione del responsabile dell' Ufficio Patrimonio e non si capisce bene, fra l' altro, come mai, in occasione di questa stesura, essendo già stato assunto da questa Amministrazione l' impegno a non ospitare nelle sedi comunali attrezzature di questo genere, che sono macchine mangiasoldi, ormai lo sappiamo tutti, come mai di questa indicazione non ne è stato tenuto conto. In fin dei conti, è vero che sono stati... il Comune introita più soldi da questo affitto, ma è anche vero che la società, non si capisce bene neanche se è la stessa, cioè da come dici tu è la stessa, se poi dentro i soci siano gli stessi tra il primo contratto e il secondo contratto, non si capisce bene perché sia stato consentito che questo ampliamento venisse reso funzionale solo ed esclusivamente alle slot machine. Non è un bel messaggio che diamo alla città. Quindi, io non sono soddisfatta della risposta che ho avuto sul versante della prima sezione, diciamo, della risposta. Colgo l' occasione, veloce, per precisare al Sindaco, che distrarrò dai suoi interessi più immediati del momento, che: primo, il fatto che la sottoscritta segnali ogni tanto che al Protocollo mancano dei documenti si configura come una cortesia che faccio all' Amministrazione, ho degli Uffici che mi hanno ringraziato, perché non riescono a convincere i colleghi ad allegare il documento, per cui sulla schermata si vede solo il contenuto, ma il documento non c'è; se tutto ciò fosse fatto come va fatto, nessuno farebbe altri accessi agli atti. Secondo: il fatto che io sia stata presente alla riunione con i condomini di, si chiede: a che titolo? A parte che non c' entrava un tubo con il discorso di stasera, a che titolo? Come Consigliere comunale. Io ho chiesto, siccome sono una persona educata, che come Consigliere... è inutile che sorrida, Assessore, ho chiesto... no, ho detto... io non ho chiesto di esserci, ho detto a voi: sono qui come Consigliere... La cosa è stata così, lo dico perché è ora di finirla con questa storia qua, "questa non è una conferenza stampa", ho detto: "ma io non sono un giornalista, sono un Consigliere comunale; se voi mi dite che non devo stare qui, me ne vado. Nessuno mi ha detto nulla. Vero? Mi avessero detto: "non hai diritto di star qui", e vorrei sapere con quali argomentazioni, però nessuno me l' ha detto, me ne sarei andata. [ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA] Siamo educati. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Sembrerebbe di no, visto che continuate a menarla con questa storia qua. Sono abbastanza convinta che rientri nei compiti di un Consigliere comunale interessarsi dei problemi dei cittadini. Io non ho aperto bocca, ho ascoltato, ho salutato e me ne sono andata. Se questo è un comportamento anti istituzionale, mi dite voi cos' è l' Istituzione, perché la cosa mi fa venire da ridere. L' ultima cosa. Signor Sindaco: non ci faccia passare per macchiette. Il fatto che ci si informi attraverso l' accesso al Protocollo, però tutte le volte ci dite "come siamo stati generosi!", adesso c'è la possibilità tecnica di accedere al Protocollo, per cui "come siamo stati generosi!", e poi ogni volta sembra che ci sia un rimprovero perché uno accede alle informazioni, ogni volta si mette a confronto il presente con il passato, quando ci veniva chiesto il numero degli, animali dei maiali esistenti in Treviglio dall' anno all' anno e robe di questo genere, tanto per chiarire le diversità di qualità. Allora non ci si venga a rimproverare se uno si informa, perché l' informazione, fra l' altro, noi la facciamo girare anche ai Consiglieri di che spesso non ce l' hanno. Ringrazio. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Punto n. 5 all' ordine del giorno: "Interpellanza presentata dalla consigliera Ciocca Daniela in ordine alla questione del gattile". La Consigliera ha acclarato al Protocollo, in data 04.12.12, la seguente interpellanza: "La sottoscritta Daniela Ciocca, Consigliere Capogruppo della lista civica ABS, chiede che venga posta all' ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale la seguente interpellanza. Data per scontata la valutazione delle necessità che la città di Treviglio continui ad usufruire dell' esistenza del gattile, i cui meriti sono a tutti noti, e preso atto delle dichiarazioni fornite a mezzo stampa dall' assessore Juri Imeri, Eco di Bergamo 13 novembre ultimo scorso, interpello il Sindaco e la Giunta per sapere: 1) a quale punto sia la trattativa con il privato proprietario della nuova sede individuata, un capannone, per il gattile, e con l' associazione di volontari che lo gestiscono; 2) se tale sede è offerta in comodato d' uso o se è prevista la corresponsione di un affitto; 3) quali spese comporta l' adattamento all' esigenza del gattile del nuovo spazio individuato; 4) chi si debba accollare le eventuali spese sia di affitto che di adeguamento; 5) in quali tempi realisticamente potrebbe avvenire il trasloco dall' attuale sede presso l' ex convento dei Cappuccini, in zona nord, a tale nuova sede; 6) per quali forme di sostegno, nel caso la trattativa di cui sopra vada in porto, intenda coinvolgersi l' Amministrazione comunale e, in ogni caso, come si intenda garantire la continuazione del servizio al Comune e alla città svolto dall' associazione di volontari 'Amici del gattile'". L' assessore Imeri. Prego. [ASSESSORE IMERI] Sì, buonasera e grazie. Mah, in merito all' interpellanza, è stato dato un taglio come se fosse stato dato l' annuncio di una soluzione che, in realtà, tanto nell' articolo citato, quanto nella realtà quotidiana, non è ancora formalizzata, sia perché la soluzione ipotizzata nell' articolo è oggetto di alcune valutazioni anche tecniche, sia perché, nel frattempo, con le volontarie ci sono costanti contatti e anche la scorsa settimana da parte loro sono emerse una proposta e una possibile fonte di finanziamento che stiamo valutando. Anche oggi ci siamo sentiti, in relazione. Quindi, in merito alle tante domande poste, non posso dare una risposta, proprio perché di formale e di ufficiale, né tantomeno di definitivo, c'è ancora niente. E' condiviso l' incipit, quindi che diamo per scontato tutti che sia importante trovare una soluzione; le forme e la formula le stiamo trovando e ragionando, dato per scontato che quella che sembrava potesse essere la risoluzione, quindi il progetto che un privato aveva avanzato, più che altro sulla stampa, perché poi non si è concretizzato, è definitivamente tramontato e quindi sono state individuate alcune soluzioni che, in sinergia con l' associazione "Amici del gattile" stiamo valutando, anche una recente proposta che mi è arrivata giovedì sera, e quindi anche oggi ci siamo aggiornati. Quindi di formale per poter rispondere non ho niente. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliera Ciocca, prego. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Nessuno vuole risposte formali se non è stato formalizzato niente, però le parole dichiarate al giornale non sono state smentite né precisate in alcun modo, per cui uno tiene per buono quello che c'è scritto. Uno, però, si attende che ci si assuma un impegno con una scadenza possibile, perché io ho qualche dubbio sul costante contatto con gli "Amici del gattile" per la soluzione di questo problema, non mi risulta così, comunque, va beh, posso avere avuto informazioni sbagliate io. L' unica cosa che so è che l' ultimatum dell' ASL mi pare che sia già scaduto; non so se ci saranno delle proroghe, è chiaro che lì dentro la situazione non è più gestibile. E' anche chiaro che gli "Amici del gattile" non sono in grado, e fanno un servizio alla città, non sono in grado di gestire autonomamente un progetto di questo genere. Ecco perché io vorrei che l' Assessore dichiarasse un minimo di orizzonte temporale: state preparando il nuovo bilancio, è l' occasione per vedere se è possibile ritagliare un finanziamento perché, ci fosse un' altra offerta, un' altra soluzione sul territorio, si possa adattare questa soluzione sul territorio alle esigenze del gattile. Il gattile di soldi non ne ha, svolgono un servizio pubblico, solo se verrà a mancare la gente si accorgerà di quanto è importante, quindi è giusto che l' Amministrazione provveda, con il prossimo bilancio, ad appostare un qualche finanziamento perché la soluzione del problema non sia rimandata a date mai più definite. E' questo che io avrei voluto ottenere questa sera e chiedo se è possibile un impegno esplicito in questo senso, sennò stiamo parlando di interviste, controinterviste, dichiarazioni e chi più ne ha più ne metta. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Siamo allo scadere del sessantesimo minuto dall' inizio delle interpellanze, e quindi riusciamo ancora a fare velocemente l' interpellanza di cui al punto n. 6 all' ordine del giorno, presentata dai consiglieri comunali Merisi Federico e Minuti Luigi in ordine alla messa in sicurezza della viabilità dell' intersezione di Foro Boario. Gli interroganti hanno presentato al Protocollo del Comune la seguente interrogazione: "Premesso che l' asse stradale che costituisce la parte sud della circonvallazione esterna di Treviglio risulta sempre più intasato dal traffico; 2) all' interno di questo asse si rilevano tuttora criticità per i pedoni e per i residenti. Appurato che: a) tali criticità si estrinsecano soprattutto nei pressi di largo Lamarmora e nei pressi dell' incrocio con via Dalmazia e nei pressi del passaggio pedonale della scuole elementare Cesare Battisti; b) tali criticità, da tempo note, si sono decisamente acuite negli ultimi tempi. Evidenziato che: a) quanto sopra è riscontrato anche da cittadini residenti nella zona; b) anche ultimamente, sabato primo dicembre, una famiglia è stata investita sulle strisce pedonali all' altezza del civico 45 di viale Piave. Chiedono quali concrete azioni intenda porre in atto codesta Amministrazione comunale per la sicurezza dei residenti e dei pedoni, tenendo conto che gli attraversamenti pedonali non sono sufficientemente sicuri, essendo esposti alla velocità eccessiva degli automezzi e non essendo adeguatamente illuminati". Assessore Mangano, prego. [ASSESSORE MANGANO] Grazie. Si concorda con la criticità in cui versa viale Piave, utilizzato, oltre che per traffico locale, anche come asse di connessione tra la ex statale 11 e il traffico proveniente da Casirate. La sensibile percentuale di utenza di passaggio, che generalmente tende ad accentuare la velocità di transito rispetto al traffico locale, contribuisce ad acuire le criticità evidenziate dagli interpellanti. Posta la premessa generale che questa Amministrazione comunale si è posta come obiettivo la ricerca di soluzioni che permettano di offrire percorsi alternativi al traffico di passaggio nell' ambito dell' iter di realizzazione delle grandi infrastrutture che stanno interessando il nostro territorio, si ritiene comunque indispensabile prevedere interventi migliorativi rispetto all' esistente situazione di viale Piave. In particolare, si evidenzia quanto segue: sul viale Piave sono stati rilevati numero quattro incidenti stradali nel corso dell' anno 2012, rispettivamente in corrispondenza delle intersezioni via Carminati, piazzale Turro, via Curletti, via dei Mille, e numero quattro incidenti stradali nel corso dell' anno 2011, rispettivamente in corrispondenza con via Locatelli, via dei Mille civico 45 e via De Amicis. 2) Sul viale Piave insistono numero cinque attraversamenti pedonali; gli attraversamenti risultano per la maggior parte ubicati vicino ai pali di illuminazione pubblica stradale, che però, soprattutto in caso di non favorevoli condizioni meteorologiche, non consentono di avere su tutti i passaggi il livello di illuminamento auspicato per le condizioni di criticità in precedenza evidenziate. Per gli attraversamenti pedonali più sfavoriti, tenuto conto della sensibilità dell' Amministrazione verso il pedone, utente debole, come già fatto per via Buonarroti e viale Montegrappa, si prevede di predisporre appositi sostegni a bandiera con cartello luminoso blu e fascio di luce verticale. La segnaletica orizzontale risulta essere in discreto stato. Ci si riserva di valutare la possibilità di realizzare, sui passaggi pedonali più critici, la stesa a terra di fondo colorato. Su viale Piave si effettuano costanti controlli, anche con l' utilizzo dell' autovelox, da parte della Polizia locale. Nel corso dell' anno 2012 sono state accertate numero 139 violazioni. Nonostante ci si trovi all' interno del centro abitato, quindi con un limite massimo di velocità di 50 chilometri orari, si ritiene comunque importante attuare sistemi che inducano a ridurre la velocità dei veicoli. Si valuterà, con la Polizia locale, l' opportunità dell' installazione dei dissuasori luminosi di velocità, riduzione punti sulla patente come deterrente o altri sistemi analoghi. Non si ritiene, invece, indicata per la situazione viabile in oggetto la realizzazione di dossi o di attraversamenti pedonali rialzati, tenuto conto del passaggio continuo di trasporto pesante di merci e persone, di mezzi di soccorso o delle Forze di Polizia e la vicinanza degli edifici alla rete stradale. Per questi interventi noi prevediamo di inserire delle risorse nel bilancio 2013. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliere Merisi, prego. [CONSIGLIERE MERISI] Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per le sue precisazioni. Concordiamo con quanto lei auspica, cioè un intervento anche, se non ho capito male, abbreviato nel tempo dopo l' appostamento. Da Largo Lamarmora a scendere le criticità rimangono comunque, per quelli che sbucano da via XXIV Maggio e si infilano direttamente, per la presenza effettivamente di Sert... scusate, vado troppo avanti, del consultorio, della farmacia e degli abitanti, oltre che della cooperativa. Per cui ci fa piacere questo tipo di interessamento e auspichiamo anche noi, dalla nostra parte, una risoluzione, se proprio non al 101%, almeno al 99% di questa situazione. Ne approfitto, e chiedo scusa ai colleghi, al Presidente e al Sindaco, per una precisazione rispetto all' interpellanza sui giochi d' azzardo. Sono tutti giochi d' azzardo, questi. L' azzardo, per definizione, non è in base alla liceità, quindi lo Stato, di fatto, ammette il gioco d' azzardo. Il gioco d' azzardo è laddove si configura, laddove la fortuna supera le capacità dell' individuo, quindi giocare a briscola, giocare a scopa non è gioco d' azzardo e non c' entra niente la posta che ci metto su, perché io quando giocavo a briscola e giocavo a scopa con mio nonno pagavo la gassosa e mio nonno beveva il cinquantino, ma questo non è il gioco d' azzardo. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Ricordatevi, Consiglieri, che siccome non funziona il sistema elettronico, per prenotarvi dovete alzare la mano, perché anche se premete il bottone io non lo vedo. Punto n. 7 all' ordine del giorno: "Anita S.r.l.: approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società ABM ICT S.p.A. nella società Anita S.r.l.". Per la Giunta, illustra il provvedimento il Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Grazie, Presidente. A ieri sera il 46,881% del capitale sociale di Anita ha deliberato l' approvazione del progetto che viene portato stasera all' attenzione del Consiglio comunale di Treviglio, e il 5,6032% ha assunto l' impegno di deliberarlo entro il 28. Siamo al 52% del capitale sociale. Questi sono dati comunicati dall' amministratore delegato ieri. In merito alla questione io credo che sia opportuno invertire, almeno in parte, le modalità di presentazione, per il semplice motivo che il progetto è stato presentato nei termini dei suoi contenuti sia in sede di Commissione consiliare, sia, penso, nella riunione che ha visto la rappresentanza da parte di Anita e del Presidente di ABM ICT in questa Sala, riunione che era stata aperta ai Capigruppo, alle Amministrazioni comunali della zona della Bassa Pianura Bergamasca, con la richiesta di estensione della partecipazione non soltanto, diciamo, ai rappresentanti delle maggioranze nei singoli Consigli comunali che fanno parte della compagine del sud della Provincia, di Anita, ma di anche rappresentanti delle minoranze consiliari, in maniera tale che il progetto potesse essere conosciuto nelle sue linee strategiche, diciamo, in modalità bipartisan. Questa riunione è stata tenuta in questa Sala consiliare, c' era la presenza anche di qualche Consigliere di minoranza nostro, e credo che possa essere una riunione che ha dato alcune delle risposte ma ha suscitato, anche in quella circostanza, le perplessità che poi si sono trasfuse all' interno dei pareri, che stiamo vedendo, del Collegio dei Revisori dei Conti, soprattutto penso a quella come elemento di forte critica; qualche, invece, criticità è evidenziata dal parere del Servizio Finanziario e dal parere tecnico del Segretario comunale, che poi viene ripreso dalla comunicazione che è arrivata questa mattina dalla dottoressa Bugatti, che fa le veci del Segretario comunale. Io ritengo che ci sia una necessità di un dibattito significativo all' interno del Consiglio comunale su questo processo, così come è stato anche in sede di Commissione, perché vale la pena di sottolineare da una parte quali possono essere i momenti di luce del progetto e quali possono essere anche, invece, le criticità che il progetto sottende; dall' altra parte esorto anche a tener conto di una partecipazione a una compagine sociale che sta vedendo la maggioranza pronunciarsi già, la maggioranza della compagine sociale, in adesione al progetto che è stato formulato. Il sottoscritto vivrà in Facebook, come diceva la Sindaco di prima, ma mi pare che, invece, dall' altra parte si viva su ITrevigliesi.it, e quindi ritengo che la discussione possa essere fatta non soltanto per i termini della vita virtuale che ciascuna delle componenti sceglie di praticare, ma all' interno del Consiglio comunale. Io sottolineo una cosa. Ritengo che questa sia un' operazione importante, nel momento in cui può essere portata avanti, perché la criticità che ho evidenziato anche in sede di riunione con il Presidente di Anita e con il Presidente di ABM ICT può essere superata nel momento in cui una definizione, una strategia diversa viene ad essere caratterizzante la vita di ABM. Io credo che ci sia da fare qualche chiarimento, perché non è neanche giusto diffondere notizie errate, come sta capitando, ad esempio in relazione al tipo di progetto. Qui non stiamo parlando di digital divide, non andiamo in concorrenza con i 41 milioni di euro che Regione Lombardia ha dato a Telecom, non stiamo parlando di queste cose. È ovvio che montare la polemica su una scelta, che è una scelta difficile, diventa più semplice per garantire poi, eventualmente, che i mal di pancia abbiano la maggioranza, ma dall' altra parte credo che, invece, l' analisi complessiva del disegno strategico della questione debba essere fatta, invece, con i dati specifici e i dati obiettivi. Io finisco la premessa richiamando, appunto, gli elementi di criticità che sono dentro nella relazione e, siccome mi pare che siano, invece, stati espressi, sia dalla minoranza che anche da alcuni Consiglieri di maggioranza, più elementi di dubbio rispetto agli elementi positivi, come vi dicevo all' inizio, preferirei che la discussione si ribaltasse in maniera tale da poter avere, alla luce di questo dibattito, poi un parere motivato che, per quanto mi riguarda, deve essere preso in scienza e coscienza da parte di ciascun Consigliere. Non esistono, né in questo caso, né su Foro Boario, né in altre circostanze, diktat del Sindaco per ottenere risultati. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, signor Sindaco. Dichiaro aperta la discussione Consiglieri a iscriversi. Consigliere Minuti, prego. e invito i [CONSIGLIERE MINUTI] Meno male che è arrivato un argomento importante, sul quale ognuno di noi, accogliendo l' invito del Sindaco, può esprimere... Non che non sono importanti le interpellanze. E tuttavia veniva da dire, per il primo scorcio della seduta, che meno male che c'è il gioco d' azzardo, che almeno ha posto in primo piano il cittadino e l' attenzione ai poveri disgraziati che si rovinano attraverso questa modalità, ormai di moda, per rovinarsi. Dico, perché la maggior parte della nostra seduta è dedicata al diritto dei gatti e al diritto dei Consiglieri ad avere le risposte pronte, ad avere la visione dei documenti, burocrazia della democrazia, ma non è il diritto dei cittadini. Meno male che Anita, viceversa, ci può far compiere un salto di qualità della nostra responsabilità come coloro che sono chiamati a governare i denari dei cittadini, e di denari dei cittadini le nostre società partecipate ne gestiscono molti. Oggi ci viene proposto di accondiscendere ad una fusione tra due società, che rappresenta una assoluta anomalia nel contesto non del diritto amministrativo, ma nel diritto civile, innanzitutto. Quando un Ente pubblico decide di gestire dei servizi attraverso delle società, delle società per azioni, in questo caso una S.r.l. e una S.p.A., naturalmente accetta le regole del mercato. Se le sue società vanno bene, bene, ha fatto una buona azione e assicura un buon servizio ai cittadini; se le sue società vanno male, secondo il diritto commerciale, presentano i libri in Tribunale, dichiarano fallimento e, siccome però si tratta di aziende pubbliche, si promuovono le azioni di responsabilità nei confronti di coloro che hanno fatto andare a male le aziende. Se la IBM ICT non va bene, non vedo perché a farsi carico delle sue perdite debba essere la società Anita, ergo, una quarantina di Comuni, di cui il Comune di Treviglio in particolare è detentore del quinto del capitale, il 20% del capitale sociale, deve farsi carico di ripianare quelle perdite nella illusione che, messa insieme una società che va bene e una che va malissimo, si fa una media e le cose miglioreranno con il tempo. No, non miglioreranno con il tempo, perché non vengono rimosse le cause che hanno portato la prima azienda, se avesse rispettato le regole del diritto commerciale, a fallire, e non sono in atto le misure necessarie affinché l' azienda che la salva possa garantirci che il salvamento non venga fatto solo temporalmente e, a sua volta, non entri nel vortice che ha comportato il mal andamento di ABM ICT. Dico subito, il Sindaco sa qual è la mia opinione in proposito, la esterno anche a voi, colleghi Consiglieri, ma l' ho anticipato anche in sede di Commissione consiliare: io non credo alla bontà non solo del progetto nel suo insieme, ma nelle garanzie che ci vengono fornite del buon esito, poi, nel medio termine, non nel breve termine, perché le carte non dicono il vero, perché parlano: tre anni di perdita, 2011, 2012, 2013, e poi dal 14 saremo in utile. Ma il 2011 è già passato, non c' era la fusione; il 2012 è già passato, non c' era la fusione. Per cui i conti giusti sono: 2013, 2014, 2015, 2016. Per quattro anni il Comune di Treviglio non preleverà più i suoi dividendi da questa società in base alla partecipazione Unigas, quindi non in base al passato, ma in futuro, e quindi ha ragione il Ragioniere a dire... il Ragioniere generale nel darci un parere non favorevole, che ci troviamo di fronte a un danno erariale per il nostro Ente. Per cui chi assume la responsabilità di deliberare stasera si assume la responsabilità di procurare un danno al bilancio del Comune di Treviglio di qualche centinaia di migliaia di euro e ne risponderà in proprio, perché qualcuno attiverà le azioni di responsabilità relative. Ma non mi piace la gestione di questa società, come di molte società consortili, e lo dico con grande dispiacere, perché uno dei massimi fautori di questa intesa tra le società di pianura e le società di montagna è stato il sottoscritto. Chi ha promosso il processo di fondazione di Blue META e di Unigas è stato il sottoscritto. Il ruolo importante che ha avuto il Comune di Treviglio nel costituire questa società, il ruolo che ha avuto Cogeide nel costituire questa società è noto a tutti, però lo rimarco, perché da queste iniziative, che corrispondevano alla felice idea che un' utenza più grande riesce a produrre delle sinergie, delle economie e quindi delle efficienze per i servizi dell' intero territorio, è stata in realtà sbeffeggiata nel corso di diversi anni di gestione, sbeffeggiata con l' emarginazione costante del Comune di Treviglio e della nostra realtà nella gestione di questi Enti. Era previsto che alle Presidenze di queste società si alternassero esponenti della pianura e della montagna, il primo anno un esponente della pianura, poi sempre della montagna, amministratori di tutti i partiti che son diventati amministratori delegati di queste società, che hanno collocato i loro amici: quaranta assunzioni! Non hanno mica assunto uno di Treviglio, Treviglio ha 2.000 disoccupati, e adesso ci priveranno anche dei servizi, perché toglieranno gli sportelli che sono qui, perché gli sportelli verranno affidati da Blue META, per esempio, all' area dell' Isola, un trevigliese dovrà andare a Carvico per fare una pratica relativa, perché l' Isola conta per l' 11% in questa società. E voi direte: ma come? Il Comune di Treviglio, che ha il 19%, conta niente, quello lì, con l' 11, ottiene i servizi? Sì, quello lì con l' 11 ottiene i servizi, l' Isola, perché fa parte di una consorteria politica attraverso la quale si ripartiscono assunzioni, nomina di Collegio Sindacale, nomina di Consiglio d' Amministrazione. E la gestione dei servizi scema, scema, scema. Scema due volte. Tre volte. Quattro. Più peggio! Allora io dico, gli aspetti relativi alla violazione del nostro Statuto, noi possiamo affidare servizi; se riteniamo di esercitare un servizio, il servizio delle reti, beh, possiamo farlo se riteniamo che è un servizio importante per noi, i pareri del Segretario dicono è bene valutare anche quello, perché forse non è un servizio essenziale, ma la sinergia delle reti non è male, l' idea di gestire insieme tutte le reti nel campo del gas, nel campo dell' informatica, non è male di per sé, e nemmeno è male un bacino più grande, però sono delle garanzie che non ci sono, la storia che non ci garantisce e le garanzie. Ma la società Anita la prima cosa che doveva fare era quella di convocare l' assemblea straordinaria, primo punto all' ordine del giorno: introduzione del controllo analogo per garantire i pellegrini di Treviglio che la loro partecipazione, le perdite che li costringiamo a subire non saranno eterne e loro potranno controllare la nostra gestione. Gli abbiamo proposto di nominare un Sindaco, ci hanno riso in faccia, perché le segreterie dei partiti principali avevano già scelto quali dovevano essere i Sindaci per controllare quella società, ma il controllo giusto è il controllo analogo, lo dice la legge, lo dice l' articolo 72 comma 6 del nostro Statuto. La delibera di stasera viola l' articolo 72 comma 6 del nostro Statuto, che dice: "Il Comune di Treviglio può decentrare ad altri, a società in regola con la normativa europea", che dice che dei servizi economici si occupa l' economia, si occupa il privato e si affidano tramite una gara; "Eccezionalmente si può costituire una società pubblica per gestire questi servizi nella misura in cui queste società sono strutturate in modo da poter esercitare al loro interno il controllo analogo a quello che i Comuni eserciterebbero nei servizi in economia". Così dice il nostro Statuto. Avrei messo, se fossi io amministratore di Anita, primo punto di un' assemblea straordinaria: "Modifica dello Statuto, introduzione del controllo analogo". Sarebbe stato un atto di delicatezza, un ossequio alle norme, un rispetto per il Comune di Treviglio, che aveva questa norma nel suo Statuto. Tutto questo non è avvenuto. Noi ci troviamo... Eh, chiedo scusa... [PRESIDENTE PIGNATELLI] Dieci minuti, Consigliere. [CONSIGLIERE MINUTI] Dieci minuti? [PRESIDENTE PIGNATELLI] Capogruppo. [CONSIGLIERE MINUTI] Tiro, interverrò dopo. A mio avviso era opportuno non passare alla discussione di questo argomento, quindi avrei presentato una mozione d' ordine, perché essendo un argomento illegittimo, perché contrasta con il nostro Statuto, con l' articolo 72 comma 6 dello Statuto, essendo illegittimo anche per altri richiami normativi, essendo in danno del nostro bilancio, un danno erariale del bilancio del Comune di Treviglio, mi pare che chi si assume la responsabilità di votare un provvedimento del genere si assume una grossa responsabilità, anche dal punto di vista patrimoniale, personale, quindi preferivo che l' argomento venisse tolto. E tuttavia, tuttavia io non avrei potuto dirvi quello che vi ho detto in grande libertà, con la franchezza che uso sempre. E quindi ringrazio il Sindaco, lo ringrazio ancora il Sindaco, che ci ha dato l' occasione di un dibattito aperto, lascia dire a me quello che penso, e che magari continuerò a dire nella dichiarazione di voto se l' argomento non viene ritirato. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliere Lingiardi, prego. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Grazie, Presidente. Mi prenderò tutti i dieci minuti del Capogruppo. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Va bene. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Intanto una domanda, perché non ho capito bene il discorso dei 41 milioni di euro della Regione. Questo è un bando, il signor Sindaco diceva che non riguarda il digital divide? [SINDACO PEZZONI] Non stiamo parlando della stessa cosa. [CONSIGLIERE LINGIARDI] No, ha detto prima: il bando della Regione Lombardia, contributo, perché c' era due partecipanti, ha vinto uno. vinto... [SINDACO PEZZONI] Telecom, sì. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Telecom. Non riguarda il digital divide? [SINDACO PEZZONI] Non riguarda il tipo di servizio che è offerto da ABM ICT. [CONSIGLIERE LINGIARDI] No, lei ha detto, ha parlato di digital divide, prima o poi lo vedremo, se no... Non ho capito, non riguarda o riguarda? Volevo solo sapere questo. [SINDACO PEZZONI] Il contributo regionale dei 41 milioni serve per infrastrutturare la rete fino alle centraline, quindi significa che stanno cercando di portare il segnale digitale alle centraline di Telecom, non di portare il segnale in velocità di fibra sincronizzata, okay, tra gli utenti finali e la rete di connessione principale. Quindi quello che ho detto è che non si possono confondere i piani del tipo di intervento. Il contributo di Regione Lombardia serve per portare o, come si dice, rafforzare la rete della dorsale di Telecom fino alle centraline di distacco, che sono quelle... gli armadi che ci sono all' interno dei singoli Comuni; dall' altra parte, invece, il servizio di cui stiamo parlando qui non ha niente a che fare... Siccome, nelle notizie che ho visto, si mettono in concorrenza questo genere di servizi, sono due cose completamente diverse, quindi non si può parlare di Telecom, da questo punto di vista, come competitor di ABM. Era questo il senso dell' intervento, un po' stretto. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Grazie. Io, invece, penso che siano proprio in concorrenza, tanto è vero ho qui il comunicato del 17 maggio 2012 dove parla di: banda larga che ha raggiunto 274 dei 707 Comuni che fino all' anno scorso ne erano almeno in parte sprovvisti, e in questo modo è garantita una connessione veloce ad altri 327.000 cittadini degli 800.000 non ancora raggiunti dal servizio al momento del lancio del progetto Regione Lombardia e Telecom Italia, avviato lo scorso anno, di azzeramento del digital divide". E' chiaro, il digital divide si sa che cos' è, e quindi azzeramento delle aree che non sono servite. Voglio però parlare, appunto, di questo progetto. Il provvedimento di oggi prevede, infatti, la fusione tra due società, Anita e ABM. Anita è stata costituita come società holding di partecipazioni ai Comuni bergamaschi e detiene l'Unigas, che gestisce appunto le reti del gas metano. E' stata fatta una gara per la ricerca del socio privato, questa gara ha portato ad un valore di 45 milioni di euro e il tutto ha avuto una plusvalenza di circa 6 milioni. Il partner tecnologico è Ascopiave. La società Anita, di cui il Comune possiede il 20% di partecipazione, è in una situazione oggi estremamente positiva e pronta al fatto che, probabilmente, entro la fine dell' anno dovrà essere messa a gara la gestione delle reti del gas. I Comuni (aerobici) si sono messi nella condizione di poter partecipare e magari vincere la gestione delle reti per i prossimi anni, e adesso cosa succede? Invece di presidiare questa, che possiamo chiamarla la "cassaforte" dei Comuni, soprattutto in un periodo nel quale mancano risorse su tutti i fronti, si è messa in piedi un' operazione nella quale, per risolvere i problemi di leggi imperative (e ricordo l' obbligo di messa in liquidazione dell' ABM, perché è da tre anni in perdita), si cerca di usare i fondi della società Anita per salvare ABM, una società in estrema difficoltà, di proprietà al 100% della Provincia di Bergamo, che ha un debito di 12 milioni di euro e che ha mancanza di liquidità e che, probabilmente, rischia di fallire. L' operazione in delibera questa sera ha avuto i pareri del Segretario, del Dirigente finanziario e dei Revisori, che presentano numerosi aspetti che non consentono loro di dare un parere di regolarità tecnico/contabile. Come è possibile che arrivi in Consiglio una delibera con tre pareri fondamentalmente negativi? Non era mai successo. Se la legge prevede i pareri, qualche motivo ci sarà. Perché i pareri sono negativi? Due cose: mancano informazioni e non si rispetta la legge. Infatti mancano le informazioni necessarie per prendere una decisione ponderata, e lo dicono il Segretario, i Revisori e il Dirigente. Su questa questione è importante la trasparenza massima, stiamo parlando di una fusione societaria con in mezzo soldi pubblici. Seconda questione, quella della legittimità. Anche il Vicesegretario, questa sera presente, dice che la deliberazione presenta dubbi di legittimità sia sotto i plurimi profili evidenziati nei pareri, sia per difetto della idonea motivazione di cui all' articolo 49 del decreto legislativo 267/2000. Quindi ci chiediamo per quale motivo la si porta in Consiglio. L' articolo 49, che dicevamo prima, dice: "Ove la Giunta e il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della delibera". Questa delibera non rispetta il dettato dell' articolo 49, comma 4, perché il Consiglio non intende conformarsi ai pareri dei responsabili di servizio senza dare adeguata motivazione nel testo della deliberazione; anzi, addirittura vengono citati pareri senza nemmeno dire che sono negativi. Ma allora perché portare questa delibera in Consiglio? Evidentemente perché lo ha detto la Provincia ed il suo Presidente e quindi bisogna obbedire? Perché bisogna salvare la politica fallimentare della Provincia in merito alla gestione delle società partecipate? Perché bisogna salvare dalla responsabilità coloro che in ABM hanno stipulato un finanziamento, un mutuo covenant? Ricordo che le clausole di covenant nei contratti di medio e lungo termine sono vincolanti e a volte, in caso di mancato rispetto, viene riconosciuto all' istituto finanziatore il diritto di rinegoziare o, addirittura, revocare quanto a suo tempo concesso. Quali sono queste condizioni? Non sono date sapere, non ci sono state date. Addirittura queste forme contrattuali in alcuni casi si configurano come dei derivati, cioè delle scommesse sul futuro della società, proibiti negli Enti locali. Insomma, un' operazione non rispettosa della legge e dall' esito talmente incerto che sembra di giocare d' azzardo. Per salvare una società, ABM, e la sua società di vendita BiG TLC, ad avere un debito enorme, 12 milioni di euro, dobbiamo metterlo a repentaglio nella cassaforte dei Comuni, cioè la società Anita, costruita con tanta fatica. Questa operazione inoltre (si è letto sui giornali) viene fatta per eludere una norma imperativa. Infatti, come dice l' Assessore provinciale Anelli in una dichiarazione all' Eco di Bergamo: "Non si poteva fare diversamente, la legge ci impedisce di rifinanziare le partecipate". E allora cosa fare? Invece di mettere in liquidazione, come sarebbe utile, come previsto dalla normativa, la si fonde con una società sana. Alla luce di quanto abbiamo detto finora invitiamo, quindi, a ritirare la delibera, ricordandovi che votare una delibera senza parere favorevole del Segretario, del Revisore e del Dirigente finanziario significa assumere in proprio le responsabilità patrimoniali che derivano dall' attuazione di questa delibera, che non è assolutamente rispettosa della legge. I tre pareri dicono, in sintesi: l' iter deliberativo societario non è rispettato; l' attività di fornitura di servizi di comunicazioni può essere svolta solo attraverso società controllate; il Comune di Treviglio ha il 20% circa, quindi non può, ai sensi del Codice Civile, essere considerata società controllante, quindi l' operazione, secondo quanto dicono tecnici e Revisori, non sembra essere legittima; la documentazione è carente, manca di una due diligence su ABM e BiG che possa supportare la decisione di Anita, c'è solamente un indipendence business review riguardo la situazione contabile. In sostanza, tre pareri ci dicono chiaramente che non sono stati forniti tutti i necessari elementi per poter procedere ad una valutazione nel merito del provvedimento: mancanza di una relazione tecnica indipendente sulle prospettive del futuro sviluppo; e BiG, nel corso del 2012, ha fatto una gara per cercare un partner privato, ma il mercato ha espresso disinteresse; mancanza di piano industriale della nuova società risultante dall' incorporazione che illustri i risultati attesi nei prossimi esercizi, dopo l' eventuale fusione; pesante l' indebitamento complessivo della società: 12 milioni di euro, il 20% sono 2.400.000 euro di incremento pro quota dell' indebitamento per il Comune di Treviglio, chiaramente indirettamente. Ricordo che siamo al limite previsto per legge, 8%, siamo al 7,9, e invece di ridurlo, come previsto nei provvedimenti legislativi, indirettamente lo incrementiamo. Un indebitamento legato a un covenant che, ribadisco, sono scommesse sul futuro. Rispetto ai covenant, nella documentazione ricevuta poi, appunto, non sono riportate queste clausole, che sono essenziali per poter avere trasparenza sul progetto. Si incorporano società che non sono a break even, si dice che dovrebbero arrivare nel 2014, e poi c'è il ritorno dell' investimento e quindi la cosa va molto più in là, e questo deriva sostanzialmente dalla capacità di BiG di pagare un canone di un milione e mezzo. I business plan, inoltre, sono datati e risultano fortemente aleatori. C'è l' impossibilità, per i prossimi esercizi, per Anita, di pagare i dividendi; quest' anno infatti introitiamo 380.000 euro fra dividendo e plusvalenze, mentre nei prossimi esercizi le entrate dovrebbero essere per circa 100, 150.000 euro. Se questa delibera passa ci sarà un aggravio di risorse correnti, e questo significa tagliare servizi ai cittadini. Poi non lamentiamoci che è lo Stato che taglia; stiamo tagliando noi per 200, 300.000 euro in due anni. Anita si troverebbe, poi, a detenere una partecipazione di controllo in una società di secondo livello che svolge prevalentemente attività commerciale, la BiG TLC, rispetto alla quale non risultano essere stati imposti specifici obblighi di servizio pubblico. Significa che si va a concentrarsi in un' operazione rischiosa, non rispettosa della legge, e non è nemmeno una mission istituzionale dei Comuni. In sintesi, i fondi che Anita ha a disposizione e derivanti dalla gestione precedente e che ora sono di proprietà dei Comuni vengono distratti per un' attività rischiosa: salvare una società decotta ad oggi non ha niente a che fare con la crisi di liquidità. Questa, infatti, ha un debito di 12 milioni, indicizzato con cause covenant sconosciute. Infine, altre due questioni. La prima è che invito a guardare il sito della Regione Lombardia, io l' ho fatto in questi giorni, l' ho detto prima, questa in effetti è un' attività di digital divide, quindi serviva nei Comuni e serviva anche nelle famiglie. Si tratta quindi, praticamente, di concorrenza tra capitale pubblico e altro capitale pubblico. Il 7 maggio, difatti, la Regione Lombardia, con un comunicato stampa, annuncia che la banda larga ha raggiunto 274 dei 707 Comuni che fino all' anno scorso ne erano almeno in parte sprovvisti, di cui 50 Comuni della Provincia di Bergamo. Quindi sta facendo lo stessissimo lavoro che fa ABM. Insomma, appunto, denaro pubblico in concorrenza con altro denaro pubblico, e questo è, credo, uno spreco enorme. L' ultima riguarda il discorso, appunto, delle delibere che sono state prese nonostante il parere dei Revisori. L' ultima volta, quando io contestavo una questione di bilanci, mi si diceva: ma anche i Revisori hanno preso una decisione positiva. Mi chiedo come si potrà, appunto, continuare a dire una cosa del genere da adesso in poi. Infine, devo anche dire, io sono, personalmente (l' ho detto anche in Commissione) convinto che la banda larga, la connessione tecnologica sia un vantaggio per tutti e che queste sono anche strade digitali che sono importanti per il futuro della Nazione. Però non si può, veramente, arrivare a formulare una fusione di questo genere addossando ai Comuni, che già sono a corto di risorse, addossando veramente una società che è praticamente decotta e in fallimento. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliere. Vi sono altri interventi nel dibattito? Consigliere Merisi, prego. [CONSIGLIERE MERISI] Grazie, Presidente. Sarò breve. Per prima cosa dico che mi associo a quanto è stato detto dal consigliere Minuti e anche dal consigliere Lingiardi in merito a questa delibera che, a mio avviso, segnerebbe davvero il futuro di questa Amministrazione, sia da un punto di vista economico che da un punto di vista finanziario e amministrativo. Mi rimangono molte più ombre, e anche ombre nere, neanche scure, rispetto al discorso... rispetto alle luci. Lascerei le luci, passatemi la battuta, a illuminare il Natale, e non credo che se noi votiamo, se noi portiamo in votazione questa delibera il nostro Natale sia più luminoso. Il motivo è molto semplice, a mio avviso: noi abbiamo quattro pareri, a questo punto, dei nostri funzionari, che ci dicono, che sollevano addirittura dubbi di legittimità, come ha sottolineato il Vicesegretario nella sua comunicazione odierna, e quando si parla di dubbi di legittimità credo che non solo le orecchie, ma anche le antenne bisogna tirarle su. Ora, la due diligence, perché questo è un termine francese, me lo sono fatto cercare su Wikipedia, la due diligence significa "dovuta diligenza" nell' affrontare, non voglio fare il professore, ma è solo per chiarire anche a me stesso, il francese lo conosco molto meglio dell' inglese, dicevo, la dovuta diligenza si applica come processo investigativo che viene messo in atto per analizzare il valore e condizioni di un' azienda (o di un ramo di essa) per la quale vi siano intenzioni di acquisizione o investimento. Io da tutti gli atti che ho letto non ho trovato questa due diligence, e la cosa, trattandosi poi di x milioni di euro, mi fa molto, molto specie. E' chiaro che di fronte a pareri così articolati il singolo Consigliere non può fare a meno che, sempre a mio avviso, prenderne atto e ponderare bene il voto che andrà a fare. Qui non si tratta di alzare la mano per una fideiussione di 4 milioni di euro per la piscina, come abbiamo fatto in precedenza; qui si parla di molti milioni in più, qui si parla di anni, non si parla... non si vede, perlomeno, un rientro in tempi brevi, non vedo un rientro in tempi brevi, vedo solamente un tentativo di salvataggio di una attività... scusate, di una società che, per motivi a me sconosciuti, perché anche di questo non vedo nessun argomento, nessuna nota, nessuna notizia, dicevo, di questa società che sta andando sotto. Non posso parlare in termini economici, come il consigliere Lingiardi, che ha parlato di società decotta, ma se dovessi parlare in termini medici, diciamo che siamo a coma. E allora è vero che i miracoli ci sono, ma non chiedetemi miracoli, io non sono capace di farli. L' altra cosa, invece, che mi lascia ulteriormente perplesso, è questa: signor Sindaco, lei prima diceva il 46% ha votato, ha deliberato, se non ho capito male, il 46% ha deliberato. La domanda che mi sorge spontanea è: ma io ho sempre sostenuto che Treviglio è la capitale della Bassa e i cervelli sono qua, non sono a Bergamo; anche nell' ASL, e su questo, transeat, consentitemela. Però la domanda da cento milioni è: se i cervelli sono qua, come mai (è una battuta, ma, cioè, un fondo di verità ce l'ha) gli altri Comuni, i funzionari degli altri Comuni non hanno analizzato, non hanno rilevato dubbi di legittimità come ha detto, come ha scritto il nostro Vicesegretario? Allora mi diventa ulteriormente difficile mettere assieme le due cose. Io sono in presenza di quattro pareri contrari, in un modo o nell' altro sono pareri contrari, dettagliatissimi, che ci hanno sottolineato tutta una serie di criticità, perché questo è il termine che si usa anche in ASL, di criticità, e poi mi trovo di fronte, assessore Prandina abbia pazienza, mi faccia dire, capisco che non sia simpatica la cosa, però... Dicevo... Eh, ce l' ho con l' ASL, lei lo sa benissimo perché, e anche qualcun altro qui lo sa il perché. Non lo dico più, chiedo scusa, non lo dico più. Lei non parli più di Ulisse, allora, e siamo pari. Allora dicevo prima: possibile che non sia stata sottolineata questa cosa qua? E il dubbio è ulteriormente appesantito. In tempi strettissimi noi abbiamo avuto quattro pareri contrari e, in altrettanti tempi, in tempi più stretti ancora abbiamo avuto il 46% di voti positivi. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliere Ciocca, prego. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Già in sede di Commissione sono stata tra coloro che, vista la documentazione che ci era pervenuta e la relazione introduttiva del Sindaco, che era presente alla Commissione, aveva ritenuto di votare contro la trasmissione, insomma, al Consiglio per la deliberazione di questa delibera. E' vero che il Sindaco ha fatto una relazione prudenziale in quella sede, parlando di luci e di ombre, evidenziando la necessità di tenere in mano pubblica le reti e anche l' autostrada informatica, così come si chiama questo sistema di rete, però le controdeduzioni presentate sia dal Segretario, che dal dottor Cervadoro, che dal Collegi dei Revisori, infine a cui si è aggiunta la dottoressa Bugatti oggi, non lasciano molto scampo. Una domanda che ci si può fare è: come mai Comuni, i Comuni che sono parte di Anita e che hanno ricevuto, come noi, dei dividendi molto interessanti da questa società, accettino un rischio di questo genere? En passant, noi abbiamo ricevuto, tra dividendi e plusvalenze, 380.000 euro da Anita, e i Revisori dei Conti parlano di una cifra annua stimata tra i 100, 150.000 euro, a volte anche di più. Insomma, mettere in conto che il bilancio del Comune di Treviglio non riceva, per destinarli alla spesa corrente e alla spesa per i servizi, queste cifre nei prossimi anni, con le precisazioni che ha fatto Minuti, è già una scelta difficile. Uno dice: come mai questi Comuni, il 46% dei Comuni...? Niente. Hanno assunto con... No, 46% di quote, certo, non dei Comuni, di quote, hanno assunto questa deliberazione con questa facilità? Beh, una spiegazione è quella che, evidentemente, i loro organi di controllo non sono stati così attenti come ci si attendeva. Ma soprattutto c'è da rilevare che il Comune di Treviglio è colui che detiene la maggior quota di Anita, col suo 19,45%, c'è Albino con il 12,46%, Alzano e Nembro con il 6 e rotti, poi arriviamo a cifre di 0,1, 0,001, 1,5, insomma prefisso telefonico, per usare un' espressione non mia. Allora anche questo può spiegare, diciamo, l' attenzione limitata alla problematica che sta sotto questa fusione per incorporazione. Certo che per noi la scelta è pesante. Io condivido tutte le preoccupazioni espresse da chi mi ha preceduto, in maniera più o meno documentata, circa la prospettiva assolutamente non rosea. E' vero che ci sarà uno sviluppo telematico delle reti eccezionale; non sappiamo però, oggi, che tipo di tecnologia ci sarà dopodomani e, considerando la velocità dello sviluppo e della ricerca tecnologica in questo campo, può anche darsi che facciamo un investimento già di per sé a rischio. Ma, con la concorrenza feroce e spietata che c'è, ho dei dubbi che si possa rimettere in pista una società come BiG TLC, che è chi gestisce la parte commerciale, insomma, di ABM ICT; ho dei dubbi che una società che è in perdita dal 2007, perdite in picchiata, poi ricapitalizzata, poi di nuovo in perdita, riesca a sollevarsi da questa situazione. Il business plan, così come è stato analizzato in sede di Commissione, pare presentare degli errori marchiani, tant' è che il nostro Segretario, con il suo eloquio molto particolare, parla di alea, quindi non si sa se le speranze di recupero di produttività e di redditività di questa società siano legate ai dadi piuttosto che alle competenze interne e a un piano di sviluppo degno di questo nome. Ora, è un azzardo, è un passo secondo me assolutamente da evitare, e non sto parlando dell' azzardo che c'è sempre in un' impresa di tipo economico. L' imprenditore in genere, quando fa una scelta, la fa valutando una sua percentuale di rischio. Ma qui mi pare che la percentuale di rischio sia talmente alta da sconsigliare assolutamente l' operazione. Ora, io non voglio ripetere quello che hanno già detto gli altri. Sicuramente non è una delibera da assumere e concordo con chi mi ha preceduto nel dire che è una grossa responsabilità, anche perché si risponde in solido, quando si assume una delibera che è costellata da pareri tecnici autorevoli e non smentiti da nessun altro finora, a partire da quello del Segretario, per finire con quello dei Revisori dei Conti, che sconsigliano questo tipo di scelta. Non si potrà dire: "non lo sapevo" o "è stato fatto a mia insaputa". Qui la saputa c'è, eccome. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliera Borghi, prego. [CONSIGLIERE BORGHI] Sì. Intanto non si può davvero permettere che le nostre interpellanze vengano svalorizzate, per non dire svillaneggiate, dal consigliere Minuti. Gli argomenti che noi stasera abbiamo introdotto, i diritti dei Consiglieri, così come li ha chiamati lui, sono cose importanti, com' è cosa importante il Consiglio dei Ragazzi, i diritti delle donne, argomenti rispetto ai quali in Commissione ha detto di non avere interesse. Ma perché dovrebbero essere orpelli, dovrebbe essere orpello la vita dei gatti e non quella degli alberi, dei libri e dei reperti archeologici? Argomenti di interpellanze da lui presentate la volta scorsa. Io rispetto tutti questi argomenti, rispetto anche gli argomenti più futili che riguardano la vita della nostra città. Non capisco da dove venga questo non rispetto della minoranza PD e ABS che sta esercitando il consigliere Minuti, con una grande supponenza. Non è certo sintomo di un atteggiamento democratico, e stona, stona tantissimo, sa di grande lusinga il continuo inneggiare al Sindaco. Sono orpelli le interpellanze dei Consiglieri, ma la sua comunicazione all' inizio della seduta per dire bravo al Sindaco per la gestione del Piano neve, quando sappiamo, e noi abbiamo ricevuto tante mail che, al contrario, dicevano che la gestione della neve non è andata bene e il Sindaco ha ricevuto tante frecciate in tal senso in Facebook, perché non sono in Facebook ma mi vengono girate; ripeto, è inopportuno e inutile che PD e ABS facciano certe interpellanze, ma è sempre utile e opportuno che il Sindaco Minuti lusinghi questa Amministrazione, non ricordandosi che è minoranza. Sono stata suo Capogruppo, conosco le sue luci e le sue ombre, conosco la sua disponibilità a cambiare rapidamente parere a seconda del variare del contesto, ma lo rispetto profondamente, cosa che non sento lui in questo momento faccia con noi. Grazie. No, scusate, poi devo parlare di Anita. No, siccome succede così da tempo, volevo molto lealmente dire al consigliere Minuti queste cose, anche perché è arrivato a ringraziare il Sindaco perché gli dà la parola e gli consente di parlare liberamente, cioè mi sembra un' assurdità tale che un Consigliere arrivi a queste cose... Comunque io non ripeto ciò che hanno già detto Minuti, la consigliera Ciocca e Lingiardi. Mi associo alla proposta di Minuti di ritirare questa proposta di ordine del giorno. Di solito ci si appella ai tecnici per non prendersi delle responsabilità, come è stato fatto in Regione sulla Cava della Vailata e anche in Provincia sulla Cava della Vailata: decidono i tecnici, noi politici possiamo poco. In questo caso si ribalta la situazione: i tecnici ci hanno detto chiaro che è quantomeno pericoloso andare in questa direzione, ma il Sindaco ci sta proponendo di andare in questa direzione. Quindi io mi associo alla proposta di Minuti, credo che già l' avesse in qualche modo accennato Lingiardi, e chiedo che questa proposta di deliberazione venga ritirata. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Altri Consiglieri vogliono intervenire nella discussione, prima della replica del Sindaco? Nessuno chiede la parola? La parola al Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Cerco di rispondere puntualmente, per quanto possibile. Le perplessità del consigliere Minuti sono in parte anche le mie: il processo abbastanza rapido con cui si è arrivati alla proposta di delibera e alla proposta di modifica dello Statuto non ha consentito alla struttura organizzativa del Comune di Treviglio di fare quello che il consigliere Minuti proponeva, e cioè, e questo secondo me è fondamentale, nel momento in cui si modifica l' oggetto sociale di Anita S.r.l., introdurre obbligatoriamente il controllo analogo. Il sottoscritto ha parlato con il referente di questa operazione facendo presente questa cosa, e cioè che, volendo evitare di trovarsi di fronte a quello che è successo poi con Team/SAB, e cioè, pur in presenza di un controllo analogo, una società che "scappa" e fa quello che crede indipendentemente dalla volontà dei Comuni che dovrebbero vederla come estensione della propria attività, il controllo analogo su Anita avrebbe o sarebbe stato uno dei requisiti essenziali perché questa operazione potesse andare avanti. Seconda cosa: secondo me l' aggiornamento del business plan, concordo, può essere una delle richieste significative; ritengo però più significativo, e mi pare che lo accennasse il consigliere Lingiardi, un progetto che andasse nella direzione del modello da una parte di dismissione della partecipazione in BiG TLC, perché l' attività di vendita del servizio non è competenza del "rischio" che dovrebbe essere tipico di un' Amministrazione comunale, ma neanche di un' Amministrazione provinciale, apro e chiudo la parentesi. Però la terza cosa che dal mio punto di vista era necessaria era che la società delle reti, se tale è, veda tra i suoi soci i Comuni in cui la società arriva con l' infrastruttura, e quindi prevedere un processo di allargamento della compagine sociale di Anita ai Comuni che sono raggiunti dalla fibra ottica, che sono di più dei soci di Anita, attivando anche i patti parasociali per garantire il fatto che gli utili di Unigas vanno a coloro che hanno conferito Unigas in Anita, non a tutti, tanto per essere espliciti, e dall' altra parte, però, prevedendo che la società delle reti diventi davvero una società partecipata da tutti i Comuni. Questi sono tre indirizzi, più quello relativo al discorso del business plan, che il sottoscritto aveva presentato nel momento in cui è arrivata la prima bozza di delibera, che rimane negli atti in progress, cito la corrispondenza dell' allora Sindaco Borghi, perché non la si vede in giro, dicevo, rimane tra gli atti in progress la prima bozza di delibera, estremamente scarna, poco "motivata". Quella che è stata distribuita per l' approvazione, invece, all' interno ha, diremmo, un condimento in salsa trevigliese, perché modifica in parte la bozza e giustifica il superamento eventuale delle perplessità che si sono evidenziate nei pareri che sono stati detti. Però adesso entro nel merito, e scusate se sarò un po' lungo, ma credo che sia necessario scindere la verità dalla narrazione, usando una terminologia vendoliana, perché su questa operazione c'è molta narrazione, per quello che si sente dire in giro, e non sempre corrisponde a verità. Noi non stiamo, in questo momento, affidando nessun servizio, quindi il problema che poneva il consigliere Minuti, 72 comma 6 dello Statuto, non si pone perché non stiamo affidando nessun servizio. Il processo è quello di riconoscere, eventualmente, il fatto che le reti infrastrutturali in fibra ottica diventano urbanizzazione primaria È il diritto all' accesso. Ci sono Paesi del nord Europa in cui questo è costituzionalmente garantito, in Italia non ancora. Il digital divide (è il progetto di cui parlava prima anche il consigliere Lingiardi) ci dice che Regione Lombardia cerca di fare in modo tale che venga portata l' ADSL nei Comuni in cui l' ADSL non c'è, ma l' ADSL è la comunicazione asincrona, quella in cui chi trasmette, l' utente finale, va a velocità inferiore rispetto a quando riceve. Quello di cui stiamo parlando è una rete in cui la comunicazione non è più asincrona, le velocità non sono diverse, ma la produzione di dati, la trasmissione dei dati è a uguale velocità su una... si chiama NGN (New Generation Network), che è il modello di sviluppo che si sta implementando all' interno delle società tecnologiche più evolute. Il progetto Regione Lombardia/Telecom dice che è necessario arrivare con l' ADSL, ma la Camera di Commercio e Confindustria dicono che questo non è sufficiente per le aziende che hanno necessità di sostenere le sfide per il futuro. "La ADSL (cito) non consente o non garantisce alle aziende la possibilità di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia, che vanno dal cloud computing (quindi la esternalizzazione totale dei server) alla formazione a distanza". Io sono convinto, e lo dicevo anche in sede di Commissione, e ringrazio la consigliera Ciocca che ogni tanto mi dà atto anche di questo, che ci siano delle ombre all' interno del progetto, e il sottoscritto pensa che sia necessario che ci sia comunque il riferimento a quei punti che vi dicevo prima in relazione alla necessità che il Comune di Treviglio non digerisca a priori una scelta (torno alle parole del consigliere Minuti) che sembra essere calata dall' alto; però forse vale la pena di sottolineare, appunto, queste cose, e cioè che quello che si sta proponendo è prendere un' azienda che dovrebbe altrimenti chiudere, questo è vero, che è stata realizzata con fondi pubblici, e questo è altrettanto vero, evitare che venga acquisita dal solito privato che capitalizza gli errori del pubblico, e questo è vero, ma mantenerla all' interno di un perimetro pubblico, disegno strategico che in Provincia, probabilmente perché sono direttamente interessati alla dismissione, è stato condiviso non in modo bipartisan ma in modo tripartisan, PdL, Lega, PD (Centrosinistra, Lega e Centrodestra); e dall' altra parte, invece, dicevo che anche nelle altre Amministrazioni comunali in cui il progetto è stato proposto è stato generalmente condiviso, in alcuni casi all' unanimità, in altri casi a maggioranza. Io sono convinto del fatto che è una situazione non ottimale, lo dicevo anche alla riunione fatta con ABM ICT/Anita, ci troviamo a rincorrere un' emergenza, su questo sono d' accordo, non è la migliore delle situazioni possibili, non è la costruzione di un disegno strategico, come è potuto succedere per la rete del gas; però, dall' altra parte, credo che perdere l' opportunità di mantenere sotto il controllo pubblico l' infrastruttura, al di là del fatto che la connettività può essere garantita dai pubblici o dai privati, possa diventare oggi un elemento, come si può dire, di scarsa attenzione alle prospettive di sviluppo del futuro se pensiamo a che cosa finirà poi su questa rete. Pensare che la rete in fibra ottica possa poi essere interconnessa con le reti dell' illuminazione pubblica, pensare che le reti dell' illuminazione pubblica servono tutte le strade cittadine, pensare che attraverso questa connessione sia possibile arrivare anche in città che non saranno mai raggiunte dalla fibra ottica; esclusa Bergamo, nessun' altra città della Provincia di Bergamo sarà cablata in fibra ottica, perché non rientra né nei piani di Telecom, né nei piani di Metroweb, né nei piani degli altri competitor. La fibra ottica o ce la portiamo noi oppure l' aspettiamo, e se per Treviglio è già possibile pensare a una connessione in fibra ottica, per il sistema complessivo dei Comuni, di cui spesso ci si fa vanto, di cui spesso si dice "bisogna essere solidali" eccetera, eccetera, eccetera, non sarà mai, invece, raggiungibile. Io credo che, dicevo, la fibra ottica che arriva nelle dorsali principali sui singoli Comuni, che viene distesa all' interno degli impianti di illuminazione pubblica, che viene portata nelle case dei cittadini, è il progetto strategico che sta dietro il mantenimento in mano pubblica di una società che ha avuto fortissime difficoltà di business per il semplice motivo che, nel corso della sua storia, ha sbagliato completamente il target. Ma è diverso, secondo me, essere incapaci di vendere un servizio dall' avere l' infrastruttura per poterlo fare. Io preferirei che fossero i privati a vendere il servizio e che i Comuni guadagnassero il canone di vettoriamento sui dati che passano sulla rete in fibra ottica che loro si sentono in dovere di garantire ai cittadini per garantire l' accesso di questi alle comunicazioni più veloci che sia possibile garantire oggi. Se da dopodomani si va in WiMAX (però anche quello è già saltato un' altra volta), questo è un altro discorso. Secondo me non è un gioco d' azzardo, perché non stiamo parlando di portare a casa un indebitamento e basta, stiamo parlando di portare a casa anche un patrimonio. Ci sono i 12 milioni di finanziamento, ma c'è anche una rete. Ci sono cento Comuni della Provincia di Bergamo che sono serviti da una rete che altrimenti non avrebbero. Ribadisco, giusto che l' abbia fatto la Provincia, perché che ci sia un' identità tra i soci della società delle reti e i Comuni serviti dalla società delle reti credo che sia indispensabile, penso a Cogeide e penso agli altri servizi a rete, che hanno sempre aggregato dentro i Comuni che usufruiscono del servizio. Questa, secondo me, doveva essere la visione strategica. Il sottoscritto, probabilmente, non essendo capace di esercitare il ruolo come punto di riferimento, come diceva Minuti prima, si è visto scippare la possibilità di trasferire all' interno di questo processo queste indicazioni, ma se guardate il verbale dell' Assemblea dei Soci che è stata convocata per l' informativa sul progetto, le idee sono queste, sono mie e sono dentro lì, indipendentemente da quello che fosse stato detto in precedenza, perché secondo me questa è l' opportunità che abbiamo, che nasce, e lo ribadisco, da una situazione di estrema difficoltà, ma che può essere una forte opportunità. Io credo che sia necessario, appunto, valutare non soltanto nell' immediato, ma anche in prospettiva quello che stiamo facendo, e lo ribadisco, non è una questione, secondo me, da diktat, come dicevo nella premessa, e ringrazio il consigliere Minuti perché ha detto questa parte della discussione. Diversamente da quello che pensava la consigliera Ciocca, io sono dell' idea che si debba discutere di questa cosa, perché il non portarlo in Consiglio comunale vuol dire fare la parte di Ponzio Pilato e sentire sulla testa le decisioni degli altri, che ci passano sopra nel momento in cui raggiungono il quorum perché la fusione venga deliberata. Arrivare in Consiglio comunale, discuterne, dire sì o dire no, e ribadisco, si può benissimo dire no, sia da parte della minoranza, penso che sia ovvio, ma anche da parte della maggioranza, perché se non c'è la serenità di giudizio in questa circostanza, io credo che uno debba, con se stesso, poter dire di no, indipendentemente da un vincolo di mandato che non esiste, per quanto mi riguarda, in relazione alle scelte del Sindaco, su alcuni anche degli indirizzi strategici di questa Amministrazione, dicevo, io credo che sia necessario ascoltare ogni tanto anche i pareri dei vicini. C' era il consigliere Merisi che parlava della diversità che esiste tra gli organi tecnici dei Comuni che invece hanno già deliberato la cosa, senza entrare più di tanto nello specifico, con i pareri dei Revisori dei Conti, singoli o dei Collegi, dipende dalla dimensione del Comune, e questo, secondo me, mette in attrito le posizioni. Domanda: solo a Treviglio si è capaci di pensare? Io, onestamente, questo non riesco a crederlo. Dall' altra parte è vero, come diceva la consigliera Ciocca, Treviglio ha il 19%, un altro Comune ha il 12%. Il termine proporzionale di partecipazione alla società veramente è diverso. Esorterei però, oltre ai termini assoluti, a tener conto dei termini relativi. L' importanza dei trasferimenti o l' importanza nelle risorse del bilancio del Comune di Albino, del Comune di Nembro, che hanno deliberato favorevolmente, della futura possibile assenza dei dividendi, impatta molto di più rispetto a quanto possa impattare la mancanza dei 100.000 euro che potrebbe arrivare al Comune di Treviglio. Stiamo dicendo, però, che sono possibili delle perdite, che non sono per forza perdite di cassa, perché a fronte dei 300.000 euro di cui si sta parlando abbiamo, comunque, circa 500.000 euro all' anno di costi di ammortamento, quindi potrebbe anche succedere che non ci sia questa riduzione. Io per questo dico vale la pena, secondo me, di tener conto dello scenario complesso all' interno del quale siamo e del fatto che, lo ribadisco anch' io, il Comune non deve fare l' imprenditore, non è la sua scelta, ma il Comune deve fare un' operazione di sviluppo strategico del territorio. Oggi, per me, cogliere l' occasione di prendere la rete di BiG e di farla diventare un' infrastruttura al servizio dei cittadini è fondamentale nel momento in cui si crede che questa possa essere una delle strade che imbocca la qualità della vita nel futuro e la qualità delle imprese nel futuro. Se non ci si crede, molto meglio alzare la mano e votare contro. Finisco con la "provocazione" positiva della consigliera Borghi: molto spesso si fa appello ai tecnici quando non si vuole decidere. Questa maggioranza ha sempre preso le sue decisioni in vicinanza o in lontananza rispetto al parere dei tecnici perché siamo convinti che la politica debba pesare di più del fatto che un tecnico o meno, che non ha nessun ruolo e nessun mandato popolare, possa invece vincolare le scelte strategiche di un' Amministrazione comunale. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro interviene? Consigliere Minuti, per replica. Replica, poi dichiarazioni voto. Se non ci sono repliche da parte dei Capigruppo, passiamo alle dichiarazioni di voto. Se ritiene? Ha la parola, Consigliere. [CONSIGLIERE MINUTI] Mi spiace intervenire due volte, però l' argomento è di quelli che si prestano, ma anche per dire che, una volta tanto, non sono d' accordo con le opinioni del Sindaco, relativamente al fatto che non ci accingeremmo ad attribuire un servizio a terzi, a esternalizzare un servizio, tant' è vero che la società Anita propone una modifica statutaria per introdurre l' esercizio di questo servizio e noi, come soci di Anita, da qui in avanti ci avvarremo nell' affrontamento, nell' esplicazione di quel servizio, di questo nostro braccio tecnico che è la società Anita, senza essere in grado di controllarlo. Qui è un eufemismo quello di dire "non stiamo istituendo un nuovo servizio". Il servizio si istituisce, di fatto, in capo ad Anita dopo i termini della incorporazione della società ABM che lo ha gestito ora così male, da arrivare a questo tragico epilogo. Diceva ancora il Sindaco: beh, c'è una società privata che è andata male, sì, ha utilizzato dei soldi pubblici, eh, bisogna salvarla per quello. Ha utilizzato dei soldi pubblici, eh, insomma, adesso la mandiamo alla malora? No, dobbiamo... In realtà non ha utilizzato soldi pubblici, perché questa società è andata alla malora perché chi l' ha costituita non si è preoccupato di affidargli il capitale necessario ad operare e l' ha messa in balia del mercato e amministratori non intelligenti hanno stipulato dei contratti non facilmente leggibili, calcolabili nel loro risultato, con un gravame, quindi, di oneri finanziari, di investimenti a carico del mercato, non dell' Ente pubblico. E allora è il mercato che ha finanziato un' impresa così, un' impresa non dico allegra, un' impresa che ha avuto un cattivo epilogo; bene, paghi le conseguenze, si portino i libri in Tribunale, si faccia un fallimento e si riparta daccapo. Perché è vero, invece, quello che dice lei, signor Sindaco, che la titolarità pubblica delle reti è la più nevralgica, soprattutto in questo settore di novità, dove all' estero ci sono delle esperienze, ormai delle consuetudini che vale la pena di apprezzare e di copiare. Ma non sono le nostre, perché le poche reti che lei... ha detto "ah, sai, cento Comuni hanno avuto le reti"; ma se sono come la nostra, dei 40 chilometri di rete fatti nel nostro piccolo bacino, dei 40 chilometri, per fortuna 8 chilometri sono stati rifatti le settimane scorse, mentre si facevano le mitigazioni, le interferenze con BreBeMi, con la ferrovia, si è colta l' occasione per riposizionare le reti informatiche. 8 chilometri. Ne mancano 32, però, da rifare. Con quali oneri? Perché sono state fatte male. C'è anche questo aspetto, ed anche questo ha un' aggravante di costo ed anche questa è una componente che il business plan, non solo non ben datato dal punto di vista della decorrenza, perché dice: mah, avrete perdite nel 2011, 2012, 2013; no, il 2011 e il 2012 sono già passati, quindi avremo le perdite nel 2013, '14 e '15 (e forse anche il '16), che saranno in parte aumentate per gli oneri di rifacimento della rete. Ancora lei, signor Sindaco, riuscendo a incantare il mio collega Merisi, parlando dei venti Comuni che hanno già deliberato, al 46%, che hanno già deliberato a favore di questo provvedimento, dice: hanno deliberato, ma allora... ma saranno mica stupidi quelli lì, i loro tecnici non saranno mica sprovveduti? Io posso parlare... non ha detto che riguarda la Lega, Giussani? No, perché quelli che riguardano la Borghi non lo posso fare, posso fare quelli lì? Oh! In più di un' occasione al nostro amico Prevedini, saggio Sindaco del Comune di Caravaggio, saggio Sindaco di Caravaggio, gli dico: ue', Giuseppe, anche quest' anno hai il tuo bel dividendo perché la Cogeide va bene. Mai una volta che abbia detto "grazie" o che, sempre in un modo un po'... da noi si direbbe "malmostoso", dice: "Ma a me non mi interessa cosa guadagna la società, a me interessa che si creino posti di lavoro sul territorio". Io capisco che Nembro, Albino, Clusone, votino questa roba qui, perché hanno già là il pacchetto delle assunzioni, questo è il problema. Hanno il pacchetto delle assunzioni. Noi ci siamo fatti scippare tutto qui. Le sedi di queste società sono tutte all' estero, sono tutte in Val Seriana, non sono mica qui. E le assunzioni le fanno da quella parte lì, con i criteri clientelari di sempre. E allora io dico: altro... Dice: ma allora non siamo tenuti ad avere il controllo analogo. Sindaco, se anche non fossimo tenuti, dobbiamo introdurlo, perché è una garanzia per noi, per i nostri cittadini. E poi, io non ho mica capito questo sminuire questa roba qui, la perdita in capo al Comune di Treviglio. Quel ragionamento lì sull' ammortamento è corretto, però lo capiscono in pochi, bisognava spiegarlo meglio. Però, la perdita del Comune di Treviglio è maggiore, perché quanto utile aveva Treviglio da Treviglio Gas? Non aveva mica 100.000 euro! [PRESIDENTE PIGNATELLI] Concluda, Consigliere. [CONSIGLIERE MINUTI] E quindi, possibile che adesso la redditività della nostra partecipazione in Unigas, indiretta tramite Anita, è scesa a una redditività di 100.000 euro? C'è qualcosa che non torna. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Ci sono altri interventi? Consigliere Lingiardi, prego. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Grazie. Il Sindaco parlava di verità della narrazione, che non sempre quello che si dice corrisponde a verità. Proprio per questo volevo ritornare sul discorso della Regione Lombardia perché è una cosa importante. Sono andato a vedere chi sono i Sindaci che fanno parte dei soci di Anita e c'è, ad esempio, il Comune di Cene. Il Comune di Cene fa parte dei Comuni raggiunti da Telecom, sono cinquanta i Comuni della Provincia di Bergamo, il Comune di Cene è uno di questi: Cene, Cerete, Carobbio degli Angeli, Capizzone. Come diceva lei sull' ADSL, evidentemente. Ma ci sono 3.700 chilometri di fibra ottica. Certo che arrivano alla postazione, poi dopo c'è il tondino quello telefonico che arriva, ma son 3.700 chilometri di fibra ottica. Questi li stanno mettendo in mille Comuni della Lombardia. Guardi, sono i comunicati della Regione Lombardia, li ho tirati giù ieri, tutto il giorno sono andato a vedere queste cose qui e questa è la verità, 3.700... Sì, ho preso le ferie per fare questa cosa: 3.700 chilometri di fibra ottica. Quindi stiamo parlando di 400 chilometri fatti e 3.700 chilometri che verranno fatti da adesso a un anno, perché hanno dato tre anni alla Telecom per sistemare. Quindi stiamo parlando di concorrenza. Non ce l' ho chiaramente... ma, lei, Sindaco, ha fatto anche un bel discorso, che condivido; non condivido la parte di salvataggio di questa società, è improponibile, non si può salvare. Se guardiamo poi la parte di BiG TLC, e l' abbiamo detto anche in Commissione, se andiamo a vedere il business plan, da 500 milioni a 1.500 milioni, a un miliardo... 1.500, grazie, tre volte il business plan dell' anno 2012, dato come ricavato per le famiglie. Quindi vuol dire che BiG TLC ha un business sulle famiglie superiore a quello delle aziende, e non è questo il futuro. Il futuro del business di BiG e anche ABM sono le società, le società che hanno bisogno della fibra ottica, perché hanno una quantità di dati superiore all' ADSL. E' chiaro, il business è qui. E' questo che manca, l' abbiamo detto e mi sembrava che fosse anche abbastanza condiviso. Quindi, sostanzialmente, a me dispiace perché, io l' ho detto anche in Commissione, il futuro sta sulle reti tecnologiche, le strade del futuro sono proprio queste: quando si fa la teleconferenza oppure si manda, appunto, questo filmato in tutte le case, evidentemente permette alla gente di non girare per le strade. E questo fa veramente dispiacere, ma questa situazione, tecnicamente, economicamente e poi giuridicamente non è proponibile. Mi dispiace. Avrebbero dovuto prima proporlo, studiarlo, farlo vedere a tutti i Sindaci dei Comuni, tutti d' accordo, se qualcuno avesse avuto qualche necessità di modificare, come è saltato fuori in Commissione, io sono d' accordo su quelle modifiche che lei diceva, ma si concorda, si studia, si concorda. Poi, tutti d' accordo, via, si fa la votazione e poi il CdA, naturalmente, con la votazione dei soci, fa tutta l' attività che deve fare per la fusione, non il contrario: l' hanno già deliberato e adesso i Comuni devono correre dietro. E' questa qui la vera incongruenza di questo provvedimento qui. Mi dispiace ma... perché ci tengo, io lavoro tutti i giorni con questi strumenti e ci mancherebbe se non ci fossero, dovrei andare a Roma tre volte al mese, in Commissione, invece non ci vado perché sono a casa mia o nel mio ufficio, in collegamento telefonico oppure in videoconferenza e riesco a parlare con l' interlocutore. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro chiede la parola? Consigliera Ciocca, prego. Dichiaro chiusa la discussione... [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Io ho sentito la relazione del Sindaco, ma continuo a mantenere tutte le riserve che avevo prima. Altre me ne ha fatto venire l' intervento di Minuti, perché se è vero che uno dei punti dolenti della gestione delle società partecipate o controllate dal pubblico è questo malvezzo di scegliere l' appartenenza prima della competenza, io mi chiedo: va bene il futuro strategico, da Centro di Houston, che ha delineato il Sindaco, ma mi viene in mente Diego Abatantuono quando, in "Mediterraneo", diceva: ma noi, con questi quattro coglioni, dovremmo spezzare le reni alla Grecia? Su questo o il sistema partiti si dà una girata complessiva e se tiene a una società, a una presenza pubblica in alcuni settori che ritiene strategici, fa scelte diverse da quelle che ha fatto fino a adesso, oppure non se ne esce. Mi sembra un auspicio che rientra nel campo delle aleatorietà di cui parlava il Segretario. Secondo me stiamo mettendo in secondo piano il peso che ha una delibera di questo genere. Concordo con Lingiardi quando dice: questi prima fanno le scelte e poi ci vengono a chiedere il parere; bisognava fare un percorso contrario. Ecco, non va sottovalutato quanto peserà questo sul Comune di Treviglio. Il Sindaco dice: ci si appella ai tecnici quando non si vuole decidere, appello ai tecnici quando non si vuole decidere (citato il Sindaco), la politica deve pesare di più di chi non ha un mandato popolare. Io posso anche essere d' accordo, solo che questi qui non sono tecnici tipo quello che decide di mettermi giù un lampione finto Parigi per una scelta estetica, vale una, vale l' altra. Qui ci sono dei tecnici che sono, nei fatti, organismi di controllo, di legittimità, di accettabilità finanziaria, e su queste cose interviene la Corte dei Conti, Corte dei Conti, non Corte delle idee, non Corte delle strategie, non Corte delle lungimiranze, ma Corte dei Conti. I conti tornano e, se c'è danno erariale, danno patrimoniale, come si legge nelle relazioni di questi particolari tecnici, qualcuno ne risponde. Altra cosa. Il Sindaco dice: perché non avremmo dovuto portarla in Consiglio, questa delibera? Come chiedevamo di fare noi, ma non per impedire un dibattito. Perché in questo contesto la situazione era inaffrontabile diversamente, però mi va anche bene che si dica: portiamola in Consiglio perché così c'è un dibattito aperto. Mi manca un pezzo del dibattito: io non ho ancora sentito un Consigliere di maggioranza esprimersi in proposito. Allora, ci sono i titoli di coda, ma li lasciamo perdere questa volta. Allora, devo constatare un' altra volta, però, guardi, signor Sindaco, che questo è un periodo molto brutto per le anguille, perché essere capponi a Natale, o anguille, con la festa del capitone che si fa in certe zone d' Italia, è un po' dura, e mi pare che lei abbia abilmente dribblato una serie di problemi. Io le do atto dal fatto che non è che si capisca molto, né dai documenti che ci sono, lei ha chiesto di introdurre correttivi, che si impegnerà per introdurre questi correttivi, ma la scelta di fondo è gravemente viziata e negativa per il Comune di Treviglio. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro chiede la parola? Nessun altro. La parola al Sindaco, poi procediamo con le dichiarazioni di voto. [SINDACO PEZZONI] Preciso, e parto dal fondo, dico che la citazione, il non decidere da parte... l' appellarsi al parere dei tecnici era una citazione presa dall' intervento della consigliera Borghi, perché non vorrei avere la paternità di frasi che non sono mie. Sulla questione della valenza di controllo dei conti, o viziamo il nostro discorso con il pregiudizio espresso, secondo me, un pochino sarcasticamente dal consigliere Merisi, che i libri li abbiamo mangiati solo noi, oppure è anche, penso, poco corretto non soltanto dare eufemisticamente, citando Abatantuono, dei "coglioni" agli attuali organi della società per il gusto di una battuta, perché, dico, lo stiamo dicendo anche, comunque, di tutti gli altri tecnici che su questa cosa qui hanno dato un parere favorevole. Io credo che debba essere rispettata la posizione di tutti e ribadisco da parte mia, come ho detto all' inizio, se ci sono dubbi, ed è giusto che possano esserci dubbi ed è giusto che si discuta ed è giusto che la cosa vada in Consiglio comunale perché questa è la sede per parlare di queste cose, e non la riunione di maggioranza o la riunione di minoranza o la riunione della Commissione, dico, è giusto che si esprimano i dubbi ed è giusto che il Comune di Treviglio possa dire: io a quest' operazione non ci sto; c'è o si crea una maggioranza diversa rispetto all' opinione del Sindaco, che vede più le luci che le ombre, probabilmente per me funziona meglio così, ma non mi scandalizzo nel momento in cui ci fosse una votazione che va contro le intenzioni del sottoscritto. Ribadisco, non è questa persona qui che impone alla maggioranza di fare scelte. Ci terrei a farlo presente. Sulla questione delle nomine, d' accordissimo. Io sposo la tesi della consigliera Ciocca, mi auguro davvero che possa capitare, però, al momento giochiamo con le carte che ci sono date, e nelle società pubbliche spesso si vedono persone che, probabilmente, dico, di competenze tecniche ne hanno poche. Quando i partiti faranno il passo indietro, spero che lo facciano, dico, a tutto vantaggio della società civile, come si dice adesso, oppure a tutto vantaggio del servizio ai cittadini. Non so se questo sarà il caso. A me interessa dire soltanto che qui mi pare che un Consiglio di Amministrazione, due Consigli di Amministrazione abbiano cercato di proporre un' operazione che parte da quel difetto iniziale che diceva prima il consigliere Lingiardi: siamo di fronte al tentativo di salvataggio di una società che, altrimenti, è tenuta a portare i libri in Tribunale. Domanda: si può fare? Il 46% dei soci dice di sì, un altro 5% dirà di sì entro il 28, il Comune di Treviglio, con il suo 19% dirà di no. Va bene. Per carità, ne prendiamo atto. Però, ribadisco, la costruzione, come diceva anche prima il consigliere Minuti, di aggregazioni passa anche attraverso la logica del confronto. Qui i tempi non ci sono stati, sono d' accordo con il consigliere Lingiardi, ci è arrivata addosso la bozza di delibera, che vi ho girato, intorno al 20 di novembre; vado a memoria con le date. Non c' era il tempo. Però faccio presente che in queste circostanze qui, dico, ci troviamo molto spesso anche in altre occasioni, e quando ci arrivano i pacchetti preconfezionati, tipo l' operazione della nascita della holding, quando arriverà il progetto eventualmente di conferimento delle reti e tutte queste cose qui, cioè sono cose da studiare nel tempo. In questa circostanza specifica, secondo me, il tempo è mancato. L' idea che ci sia un utilizzo delle reti o un impossessamento delle reti, secondo me, invece, è fondamentale. Scelte alternative, onestamente dico, se la maggioranza dei Consiglieri del Comune di Treviglio non è favorevole alla proposta, la proposta si ferma. Però, davvero, non è un atto di forza, secondo me, è proprio la volontà di voler far esprimere una maggioranza o una minoranza e un intero Consiglio comunale su una scelta che ha tenuto il Comune di Treviglio, quando ha costituito altre società, che adesso può essere cambiata, ma lo ribadisco, secondo me vale davvero la pena non di fermare la deliberazione, ma di dire no e chiuderla, se questa è l' opinione. Il sottoscritto, conscio delle responsabilità civili e penali che si assume, voterà favorevolmente. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Per dichiarazione di voto, nessuno? Consigliera Borghi, prego. [CONSIGLIERE BORGHI] Sì, io, scusate, ma sono proprio molto raffreddata. Io vorrei fare un minuto di storia, perché all' inizio del nostro mandato la società ABM ICT, insieme all' allora Presidente Bettoni, si è presentata qui, in quest' Aula, in modo informale, per ben due volte, perché... ecco, sì, perché una volta è venuto proprio anche il Presidente Bettoni, perché Treviglio non era molto interessato ad entrare in questa compagine, se non per l' area dell' ospedale, insomma, per qualche area particolare, perché tutto sommato c' era già questa infrastruttura che poteva servire i diversi ambiti della città. Però i Sindaci che erano presenti in questi incontri informali, i Sindaci degli altri paesi, hanno fatto parecchie pressioni, perché senza Treviglio sarebbe stato difficile portare avanti questa cosa. Era il momento in cui addirittura nei paesi piccoli, nelle biblioteche non si riusciva a fare il prestito dei libri, per cui davvero le pressioni erano parecchio forti, e ricordo che abbiamo anche... siamo persino arrivati a contrattare con la Provincia degli sconti sull' adesione al progetto. La discussione è stata lunga e difficile e, alla fine, si è deciso di entrare e di aderire al progetto di ABM ITC, proprio (come era stato fatto del resto per SAB) per sostenere i piccoli Comuni. Anita è nata, anche lì, per volontà politica del Comune di Treviglio, che in quel momento in cui Blue META stava davvero anche lei per fallire, è arrivata (e noi avremmo dismesso, noi avremmo venduto), è arrivata la proposta di una fusione, con lo sviluppo che poi abbiamo percorso passo passo, e abbiamo anche in quel caso (ma felicemente, perché Anita è una società sana) aderito e siamo arrivati all' oggi. Questo per dire che cosa? Per dire che vorremmo continuare a stare al fianco ai piccoli Comuni, cioè non c'è, in questo nostro voto contrario, un atteggiamento di "noi stiamo bene, arrangiatevi". No. La nostra posizione, come dicevano prima Lingiardi, Ciocca e anche Minuti, deriva da pareri tecnici e di controllo che ci preoccupano molto, non solo per la responsabilità civile e penale che ne può derivare, ma anche proprio per quello che può derivare per i cittadini di Treviglio, proprio per una svalorizzazione o comunque una sottrazione di denari, di risorse, che in questo modo, attraverso questa fusione, possono diciamo evaporare, perché magari il progetto non riesce ad avere successo. Quindi il nostro voto, per tutte le ragioni, appunto, dette dal consigliere Lingiardi, è un voto negativo, ma è sicuramente di volontà di collaborazione qualora su questo progetto, insieme agli altri Comuni, ci possa essere la possibilità di inserire integrazioni, modifiche, eccetera. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Per dichiarazione di voto? Nessun altro? Consigliere Cologno, prego. [CONSIGLIERE COLOGNO] Grazie. Avevo capito che non funzionava nulla, però... Allora, premesso che la questione di legittimità, Corte dei Conti, sono solo francamente delle cazzate, scusatemi l' espressione un po' forte, nel senso che il danno erariale c'è nel momento in cui un danno si verifica, quindi oggi stiamo semplicemente discutendo di una fusione che, sulla carta e dal punto di vista del diritto privatistico, nonché amministrativo, è perfettamente legittima. Quindi la formalità, francamente, non mi vede perplesso da nessun punto di vista. Il problema è nel merito, nel senso che è vero che l' obiettivo di avere delle reti, in questo caso di natura informatica, è sicuramente un obiettivo strategico importantissimo, dato che è il futuro della tecnologia che inevitabilmente e fortunatamente ci vedrà protagonisti; è vero anche che l' intuizione della Provincia nel costituire una società di questa natura è stata sicuramente un' intuizione positiva. Però il risultato, purtroppo, è stato pessimo. E' stato pessimo per l' incapacità, ovviamente, di porsi sul mercato in maniera propositiva, perché dal punto di vista della gestione amministrativa e di chi ha avuto il compito di portare avanti questa operazione, ovviamente, non si è dimostrato all' altezza, tant' è che i risultati sono questi. E' vero anche che, grazie a Dio, le norme prevedono che dopo tre anni in cui un' azienda di questo tipo, quindi completamente in mano pubblica, non raggiunge gli obiettivi che si è prefissata, deve andare chiusa, proprio per evitare di mantenere in piedi dei carrozzoni che, purtroppo, non funzionano. Il problema è che in queste società, e anche in Anita, noi non abbiamo un vero peso specifico, e questo non l' abbiamo neanche in Cogeide, non l' abbiamo neanche in SAB, seppur siamo i soci di maggioranza relativa e quindi dovremmo avere una voce importante. E francamente mi ha stupito che le proposte che lei, Sindaco, ha avanzato, di introduzione al controllo analogo, di estensione anche agli altri Comuni, seppur con i distinguo poi relativamente alla distribuzione degli utili, diciamo sono state messe a verbale e sono state prese in considerazione ma non hanno avuto poi una trasfusione in quella che poteva essere una modifica statutaria che oggi ci avrebbe, magari, visti in una situazione diversa o a fare un ragionamento diverso. Per cui, per quanto mi riguarda, credo che non ci siano le condizioni oggi, e mi dispiace, perché si è persa sicuramente un' occasione, ma non ci sono le condizioni per aderire a questo tipo di proposta, proprio perché il contenuto nel merito e il risultato a cui si è arrivati è stato un risultato fortemente negativo, che ha compromesso quella che è stata, invece, un' intuizione importante. Ripeto, è un peccato e, francamente, credo che questa cosa si sarebbe potuta gestire, da parte della società Anita e da parte dell' altra società che si vuole fondere con Anita, si sarebbe potuta gestire diversamente, tenendo conto di quelle che erano le sensibilità e le proposte, condivise da tutti stasera, che sono state portate avanti da questa Amministrazione nell' ottica di rendere accessibile e di consentire di poter portare avanti un' operazione di questo genere, perché in sé la fusione per incorporazione non è niente di particolare, laddove però chiaramente, ci siano le condizioni perché questo possa avvenire. Francamente credo che oggi, purtroppo, abbiamo chiuso la stalla quando i buoi sono già scappati e non ci sono le condizioni, perlomeno da parte mia, di poter esprimere un voto favorevole. Per cui, come lei già sa, il mio sarà un voto contrario. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Altri Consiglieri per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola? Pongo in votazione... Consigliere Giussani, prego. [CONSIGLIERE GIUSSANI] No, intervengo solo così, almeno... perché volevo non intervenire, però ho sentito la consigliera Ciocca, che altrimenti non dorme durante il periodo natalizio, la volevo tranquillizzare. Faccio l' intervento, così almeno è tranquilla, perché lei si preoccupa veramente della maggioranza, si preoccupa. Peccato che non si sono mai preoccupati dei loro problemi. Comunque, va bene, detto questo... Corte dei Conti, condivido le idee di Cologno, una grande cazzata, ma soprattutto condivido anche quanto ha detto il Sindaco sul fatto che solo a Treviglio i tecnici hanno mangiato i libri; chi rappresenta l' altro 47% è un emerito incapace, mette a rischio la realtà dell' Ente locale, non ha saputo valutare o non ha fatto il suo lavoro, per cui io dico: di corsa alla Corte dei Conti, perché di fronte a una realtà di questo tipo è pericoloso. Noi dovremmo veramente, anche se non passa, anche se non si fa la fusione, ricorrere di volata affinché queste cose non succedano. Sul discorso della fusione, è bello vedere il discorso, come diceva la consigliera Borghi: sì, noi non ce l' abbiamo con i piccoli Comuni, noi votiamo contro, però vorremmo collaborare di più, però votiamo contro. Ma è chiaro il concetto che un 3%, faccio un esempio, di Arzago d' Adda pesa di più di un 18% di Treviglio? Tra le altre cose, Arzago d' Adda, il Sindaco è di sinistra, mi sembra che sia anche Consigliere provinciale del PD, per cui... Segretario, meglio ancora, sì, Segretario. Però, voglio dire, la scelta, secondo me non è oggettiva ma è politica, che il centrosinistra sta facendo, è assolutamente politica, assolutamente di parte, perché ci sono tanti Comuni di centrosinistra che l' hanno votata, in alcuni Comuni del centrodestra l' hanno votata all' unanimità, per cui... Però siamo alle solite, siamo alle solite, del tipo che la Borghi dice una cosa e poi ne fa un' altra. Qui non ha parlato della discarica, però, l' ha detto lei, parlava prima della Cava della Vailata. Sta facendo la stessa identica cosa, signori: viene qua a dire che lei era contro e invece quando... Perché su questo caso la consigliera Borghi nel 2007, quando venne fatta l' acquisizione di ABM, era Consigliera provinciale. Passo indietro. Prima ha detto che con Bettoni hanno trovato l' accordo, una cosa e l' altra, invece nel 2007 lei ha votato contro in Consiglio provinciale. Poi fanno questa bellissima operazione, perché, dico se oggi siamo qua, ha ragione Minuti, è perché è stata gestita male la società, è perché non si è saputo... Se mi fa... se mi segue, consigliera Ciocca, vedrà che alla fine i conti tornano. Sono delibere provinciali, Ciocca, poi gliene do una copia, se non le ha. Guardi, le vede? Ha ragione Minuti quando dice che la cosa è stata gestita malissimo, perché non si può far partire una società nel 2007 con 100 e qualcosa mila euro, farla finanziare per 15 milioni e pensare che in tre anni questa dia degli utili o si vada a pareggio di bilancio. Solo un incapace, un incompetente o qualcuno... non usiamo il termine peggiore, potrebbe fare valutazioni di questo tipo. Però dal 2007 al 2009 sono passati tre anni: 2007, 2008, 2009; in tre anni uno poteva anche vedere se le cose andavano o non andavano. Nel 2009 viene fatto un aumento di capitale, e sapete cos' ha votato la consigliera Borghi? A favore. Ma non solo lei, all' unanimità tutto il centrosinistra. Delibera 38 del 2009: tutti hanno votato l' aumento di capitale. Dopo tre anni non avevano capito che, probabilmente, andava modificato invece il personale, andava cambiato chi aveva in mano la gestione, ma siccome erano loro, eh, era difficile cambiarli! Questi sono i risultati. Adesso vogliamo buttare a mare tutto il lavoro fatto, vogliamo buttare a mare una prospettiva, un qualcosa che ci potrà servire in futuro solo per un discorso ideologico. Detto questo, guardate, la Lega voterà a favore. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Per dichiarazione di voto? Consigliere Merisi. Merisi. Consigliere Merisi. [CONSIGLIERE MERISI] Sì, grazie Presidente. Volevo proseguire con il tono, non certo sarcastico, di cui sono stato accusato, ma era più solo un' ironia bonaria da parte mia. Signor Sindaco, mi permetta di correggerla, il proverbio dice, in dialetto, che è la mucca che mangia i libri, non qualcun altro che mangia i libri, avendo memoria, memoria storica. Ma, al di là di quello, volevo precisare che non intendevo creare nessun attrito, era un po' un chiedere se si può applicare, non in medio stat virtus, ma in dubium stat virtus. Non volevo certo dire che (lo penso) i nostri siano più bravi degli altri, ma se gli altri tecnici, in questo caso, sono addivenuti ad esprimere un parere favorevole, la mia domanda era: vorrei capirne le motivazioni. Non era per sminuire il lavoro di nessuno. Io ho in mano quattro pareri articolatissimi, dall' altra parte non ne ho neanche uno. Solo ed esclusivamente questo. Questa era una precisazione che ritengo doverosa nel rispetto, evidentemente, del lavoro di tutti, anche degli altri tecnici, di cui probabilmente ho personale conoscenza e che non mi permetterei mai di parlarne in senso negativo, se non, evidentemente, con dovizia di particolari. Questo era per ribadire, comunque, il mio parere contrario a questa delibera. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Consigliera Ciocca, prego. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Visto che i titoli di coda sono stati sempre gli stessi, allora comincerò con un aneddoto. Quando facevo l' insegnante, il mio mestiere preferito, a cui sono stata strappata da altri interessi, a mia insaputa, di tipo amministrativo naturalmente, quando il solito alunno diceva una cosa che non stava né in cielo né in terra e gli ho detto "ma cosa dici?", ecco, mi diceva "l' ha detto lei". Gli ho detto: "divieto assoluto di citarmi". Perché in effetti il problema qual è? Il problema è che uno cita non quello spesso che un altro ha detto, ma quello che ha capito, e qui sta la differenza, e che spiega tutti i titoli di coda a cui assistiamo regolarmente. Allora, quando si è trattato di dare un parere positivo a un progetto che metteva in rete i Comuni, perché uno avrebbe dovuto dire di no? A parte che quando è minoranza, normalmente (c'è questo piccolo particolare) conta due di picche, due di fiori, mettiamoci anche il due di cuori, ma è la maggioranza che governa un' Amministrazione, anche una Provincia, quindi parlare di responsabilità in questa maniera mi sembra assolutamente assurdo. E poi possiamo anche finirla con la storia che quella donna, un essere umano, ha dei poteri che sono un incrocio tra l' Incredibile Hulk e Superman, che sono eroi positivi, no? Se non vi vengono in mente due eroi negativi su cui far ricadere tutto, qualsiasi cosa e qualsiasi scelta, compreso probabilmente quella di far nevicare. Va bene, chiusa la parentesi diciamo di folklore, vengo al dunque. Perché non è possibile votare questa delibera, Sindaco? Perché le relazioni dei nostri tecnici hanno evidenziato una serie di punti. Nella sua presa di posizione lei ha dato garanzia su una parte di questi rilievi, non sull' insieme, perché sono relazioni assolutamente molto articolate. Ha ragione Merisi quando dice: di qui ho quattro pareri, tum, tum, tum, tum, con una serie di punti, e di là ho un progetto di modifica di alcuni elementi per la gestione di questa società futura ma non ho le garanzie a copertura di questi, diciamo, buchi che le relazioni tecniche hanno evidenziato. Io non ho mai detto che tutti gli altri sono imbecilli. No. Ecco. Allora, dico che se le leggi dicono che se una società pubblica ha per tre anni il bilancio in rosso, non può continuare la sua attività, dico anche che, evidentemente, chi l' ha gestita, vuoi perché non gli hanno dato i capitali sufficienti, non si può pensare a un progetto di reti e poi finanziare una società con 400.000 euro, magari in una situazione in cui gli investitori non si è riusciti a trovarli. Certo, l' inizio era... l' idea poteva essere buona, però se a conti fatti, vuoi per il rio destino, vuoi perché la consigliera Borghi è al mondo, vuoi per un altro motivo, la cosa è andata male, le leggi dicono: si chiude. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Abbiamo esaurito gli interventi per dichiarazione di voto. Consigliere Minuti, prego. [CONSIGLIERE MINUTI] Per le buone ragioni già... quelle che io ritengo tali, che ho addotto nei due precedenti interventi, io voterò contro. Aggiungo però anche che non condivido, lo dico fraternamente, l' opinione del collega Andrea, anche se mi fa piacere la serietà con la quale ha connotato la sua assunzione di responsabilità anche di un voto contrario; non condivido, però, lo sminuire la questione del danno, che dice: si ha quando si manifesta e non è detto che ci sia un minor dividendo nella società, può darsi che la società faccia comunque miracoli, la società Anita, e che noi continuiamo ad avere i dividendi. La verità è che con questa delibera noi provochiamo immediatamente un danno all' esercizio 2013 e 2014 del bilancio pluriennale del nostro Ente, perché è certo che non ricaveremo quell' utile che nel bilancio 2013 e 2014 abbiamo appostato. Noi dovremmo, contemporaneamente, per evitare il danno, assumere una delibera di modifica del bilancio pluriennale, per eliminare quell' entrata, che a questo punto è un' entrata fasulla, per sostituirla con un' altra non fasulla o per diminuire le spese, ma non possiamo farlo perché è scaduto il termine come, giustamente il Ragioniere generale del Comune ci dice, per adottare variazioni di bilancio. Per cui questa delibera cade anche in un contesto che inevitabilmente produce un danno, non essendo noi nelle condizioni, per scadenza dei termini, di introdurre un correttivo. Quindi il danno c'è già, si verifica ed è di quell' importo lì: lo stanziamento in bilancio che non si verifica. Dice: ma aspettiamo, se si verificherà o non si verificherà. Ma che non si verificherà lo dice tutto il carteggio che qui ci è stato proposto e che, comunque, è un carteggio che ha, abbiamo visto, una connotazione di approssimazione, di una certa approssimazione. Insomma, per queste ragioni, condividendo appieno tutti i pareri che sono stati formulati e ritenendo che è una delibera inappropriata, il mio voto sarà contrario. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliere. Abbiamo terminato le dichiarazioni di voto. La parola al Sindaco, per la sua. [SINDACO PEZZONI] Io avevo anticipato il parere favorevole e, siccome mi è piaciuto l' epiteto di "anguilla", anche se non vorrei fare la fine capitone, lo sottolineo ancora in questa circostanza. Ribadisco una cosa: tutti i Comuni che stanno deliberando, la stanno deliberando in questi giorni; tutti i Comuni che in questi giorni non possono fare le modifiche al bilancio pluriennale sono nelle stesse condizioni del Comune di Treviglio; tutti i Comuni non stanno registrando dei danni; al massimo, dico, adatteranno il bilancio negli anni successivi alle previsioni di riduzione degli utili. Faccio presente che il contenzioso che c'è in corso sulle accise, che ha aperto anche una sorta di questione con Ascopiave, dico, potrebbe impattare, al netto dei fondi di riserva che sono stati già appostati all' interno del bilancio, sulla futura redditività delle società. Quindi non è che la situazione sia così lineare e così pulita, però, sul complesso del sistema di Anita e di Unigas. Io vorrei davvero apprezzare il fatto che ci sia un Consigliere di maggioranza, nonché il Capogruppo, che non vota a favore. Credo che sia la testimonianza più ampia di quello che, invece, mi si attribuisce come potere taumaturgico al rovescio, rispetto a quello che diceva prima la consigliera Ciocca, e in relazione al dominus della maggioranza, che fa fare quello si ha voglia. Se stasera la delibera non passa, io sono contento di averla portata in Consiglio comunale, perché il Consiglio comunale si assume le sue responsabilità nel bene e nel male, perché le scelte che poi sono conseguenti al fatto di non aver dato corso a un progetto di questo genere qui, per le motivazioni tecnico/politiche che possono essere fuse insieme, dovrà essere anche un qualcosa di cui il Consiglio comunale di Treviglio tiene conto nel complesso del sistema delle società partecipate, perché non è logico, dal mio punto di vista, che ci sia un progetto condiviso da molti Comuni, uno dei quali potrebbe essere il Comune di Treviglio, e che invece questo progetto venga smontato anche da noi, non solo da noi. Gli scenari che si aprono, secondo me, sono molto diversi. Nel momento in cui venisse recuperata, da parte degli altri Comuni, una maggioranza in grado di approvare il progetto di fusione, noi in che posizione ci mettiamo nei confronti di una società che cambia l' oggetto sociale, con noi che non siamo favorevoli? Io credo che da questo punto di vista il Consiglio comunale deve essere edotto di questo, e cioè che è possibile che noi dobbiamo ripensare completamente la strategia delle partecipazioni e pensare che Anita 2, chiamiamola così per comodità, la società che deriva dalla fusione, non ci interessi e, nel momento in cui non ci interessa, si chiede il recesso. Quindi io sono convinto del fatto che il disegno complessivo e strategico sia buono e la mia dichiarazione di voto l' ho già fatta; dall' altra parte davvero esorto tutti a votare secondo coscienza e quindi, per piacere, a non farsi scrupoli, parlo alla maggioranza in questo momento, nel momento in cui la delibera va giù. Sono particolarmente contento che ci sia un dibattito e che ci sia anche un dibattito all' interno della maggioranza, che fa capire che i Consiglieri di maggioranza le cose le pensano e, certe volte, le pensano anche in difformità rispetto al pensiero del Sindaco. Credo che sia la testimonianza più bella della democrazia che c'è all' interno della maggioranza consiliare e all' interno di questo Consiglio comunale. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Consigliere Risi, voleva la parola? [CONSIGLIERE RISI] Sì, perché... [PRESIDENTE PIGNATELLI] Se è una dichiarazione di voto, è in difformità dal Gruppo. [CONSIGLIERE RISI] No, no, una dichiarazione di voto in conformità, perché... [PRESIDENTE PIGNATELLI] E allora è già stata fatta dal... [CONSIGLIERE RISI] Lui, però, ha parlato per se stesso, in effetti, e non per gli altri. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Beh, me ne dispiace, ma un Gruppo... [CONSIGLIERE RISI] Basta. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Una dichiarazione è stata fatta, questa... io ritengo che sia stata fatta a nome del Gruppo. [CONSIGLIERE RISI] Però ha detto "io", lui. No, va beh, era... in effetti anch' che questa opportunità... Va beh, basta. io volevo dire [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Passiamo alla votazione del punto. Pongo in votazione il punto n. 7 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Anita S.r.l.: approvazione...". Consigliere Fumagalli, prego. [CONSIGLIERE FUMAGALLI] Grazie, Presidente. Era per informarvi che voto in difformità a quello dichiarato dal mio Capogruppo. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Pongo in votazione il punto n. 7 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Anita S.r.l.: approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società ABM ICT S.p.A. nella società Anita S.r.l.". Procediamo con votazione in forma palese e per alzata di mano. Chi vota a favore alzi la mano. Chi è contrario alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano. Nessun astenuto. 6 voti a favore, 10 voti contrari. Il Consiglio respinge. Punto n. 8 all' ordine del giorno: "Mozione presentata dalle consigliere comunali Borghi Ariella e Ciocca Daniele in ordine alla struttura sociosanitaria prevista in zona Geromina". Illustra la mozione la consigliera Borghi, a cui do la parola. Prego. [CONSIGLIERE BORGHI] Grazie. Allora, la mozione è stato un modo per poter affrontare questo tema, che non deve formalmente e ufficialmente venire in Consiglio comunale, in questa sede collegiale. La struttura prevista, sociosanitaria prevista per la Geromina è, ovviamente, una struttura di cui si ha bisogno, per cui è un' iniziativa sicuramente meritoria da parte dell' imprenditore che ha fatto la proposta. Nascono però, come abbiamo già detto in Commissione, alcune perplessità, e vorremmo che proprio da queste perplessità nascesse una sorta di collaborazione tra proponenti, Amministrazioni, Consiglieri, per andare ad un progetto che tuteli maggiormente l' ambiente e tuteli maggiormente la possibilità di accesso alle fasce deboli dei futuri utenti. La mozione è piuttosto lunga, vado per punti perché mi spiacerebbe saltarne qualcuno. Da un nostro punto di vista è abbastanza strano che in 14 giorni un progetto preliminare venga approvato e che venga approvato senza il parere della Commissione Paesaggio. D' accordo, abbiamo visto il nuovo Regolamento, quello che ha sostituito quello della precedente Amministrazione, non prevede, per le opere pubbliche di uso pubblico, il parere della Commissione Paesaggio, ma io credo che sarebbe stato molto più tutelante per tutti voi, per tutti noi, per tutti i cittadini avere questo parere della Commissione. Il progetto prevede il raddoppio delle possibilità edificatorie originariamente previste dal PGT, senza chiarire quello che il PGT prevede. Questa possibilità di aumentare gli indici di edificazione è possibile, ma ci deve essere un rapporto coerente tra la variante e il contesto ambientale. E' stato chiesto in Commissione di precisare questo passaggio, ma l' Assessore non ha detto nulla di più di quanto c' era in convenzione. La struttura è difforme rispetto alle prescrizioni di cui all' articolo 4.24 delle Norme Tecniche del Piano dei Servizi, che prevede per quest' area la costruzione di una struttura di natura socioassistenziale (e non sociosanitaria) mediante assoggettamento ad uso pubblico. L' opera è 50.000 metri cubi fuori terra: è due volte (l' abbiamo detto più volte) il palazzone della SAI. I cittadini della Geromina, che hanno anche scritto ai giornali in questi giorni, si sono lamentati per la mancanza assoluta di consultazione, così come noi Consiglieri abbiamo dovuto ricorrere alla richiesta di una Commissione e a una mozione per discuterne negli organi che danno indirizzi ed esercitano il controllo. Le assistenti sociali fanno anche rilevare che non c'è stata alcuna consultazione di Risorsa Sociale, che è appunto la società che, rispetto alla gestione dei servizi sociali del territorio, e quindi che gestisce le pari opportunità dei servizi sociali, questa società non è stata interpellata. Ci sono problemi a livello geologico, infatti un terzo dell' area è in zona geologica 4D, cioè zona geomorfologicamente attiva, caratterizzata da pendente morfologia terrazzata e soggetta a processi geomorfologici attivi di acque superficiali. Questo dovrebbe escludere qualsiasi nuova edificazione, consentendo solo appunto di costruire infrastrutture di consolidamento, infrastrutture di consolidamento alla sistemazione e messa in sicurezza di questi siti. Improvvisamente questa zona da 4D, così classificata da tre geologi del PGT, è passata ad un' altra classificazione con il parere di un solo geologo. Altra perplessità è legata all' accessibilità di quest' area. Nella convenzione non si dice quasi nulla, all' articolo 12 proprio le parole sono pochissime e bisognerà quindi aspettare il progetto definitivo per verificare se esistono le condizioni di una viabilità sicura e funzionale. Se non interessa... Allora, valutato che è previsto in convenzione l' esonero totale dal versamento di oneri di urbanizzazione e di contributi accessori all' Amministrazione, 2.500.000 euro circa, in assenza dei requisiti previsti dall' articolo 61.7 del Documento di Piano, ci chiediamo se l' esonero da tali contributi è possibile, visto che non è certo che questa struttura resterà ad uso pubblico, e in convenzione si dice chiaro che qualora questa struttura non avesse le gambe per camminare, è possibile restituire gli oneri e i compensi concessori e che diventi una struttura privata. C'è anche un divario tra il dare e l' avere. Infatti, ai sensi dell' articolo 4 della convenzione, il proponente è tenuto a versare al Comune, per dieci anni, 25.000 euro, cioè a 250.000 euro, contro i due milioni e mezzo di oneri di urbanizzazione, e a riservare ai trevigliesi il diritto, sì il diritto di precedenza, ma non altro, visto che la prevista riduzione del dieci per cento della tariffa per i servizi ambulatoriali è un bonus che già si applica in altre strutture sociosanitarie, quindi è una cosa che ormai è diventata un' abitudine. E poi la struttura si limita a mettere a disposizione del Comune di Treviglio centocinquanta serate, mettere a disposizione la sala polifunzionale per centocinquanta serate e a renderla disponibile per l' Amministrazione dieci giorni all' anno. Allora, poi va anche sottolineato che la... come si chiama? La relazione che la responsabile dei Servizi Sociali, ma con la firma anche della dirigente dottoressa Bugatti, fa una relazione che mette in evidenza parecchie criticità, che la delibera di Giunta condisce via con: sì, la relazione dei Servizi Sociali mette in guardia rispetto ad alcuni problemi, ma tutto sommato dà un parere positivo. In effetti io non voglio stasera riassumervela perché è piuttosto corposa e piuttosto sostanziosa; vi posso solo dire che tra i punti più importanti c'è quello che in convenzione non si prevede assolutamente un coordinamento dei diversi Servizi, non dico della zona del Distretto Sociale, ma dei Servizi di Treviglio con la Casa Albergo, col Centro Diurno, con eventuali servizi che può mettere a disposizione la struttura sociosanitaria stessa, che potrebbero essere per esempio l' accoglienza di persone diversamente abili, ma non come residenti, ma con una frequenza giornaliera. Un altro punto che mette in evidenza l' assistente sociale dottoressa Monica Falchetti è che non si precisano, appunto, le condizioni a cui si può avere l' accesso a questa struttura e quindi che c'è un forte rischio di discriminare rispetto all' accesso e così via. Noi riteniamo che questo documento dei Servizi Sociali vada recepito in convenzione. Noi abbiamo recepito quelle che sono state anche le indicazioni del Comitato della Geromina, che ha prodotto una relazione da cui abbiamo anche attinto. E veniamo al dispositivo. La nostra richiesta è la seguente, come sempre una richiesta di aver salvaguardati i tanto biasimati diritti dei Consiglieri e quindi di coinvolgere nell' iter del processo definitivo la II Commissione consiliare, così che attraverso il dialogo e il confronto tra tecnici e amministratori la programmazione venga perfezionata il più possibile e resa veramente aderente alle necessità di tutela ambientale e alle esigenze sociali prospettate. Mi spiace, io non lo possiedo il disegno di questa struttura sociosanitaria, non ho pensato di acquisirlo, ma l' occupazione dell' area del PLIS è davvero ampia. E quindi vorremmo anche provare proprio ad entrare nel merito di un progetto che si integra maggiormente con quello che è un parco sovracomunale. "Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco ad acquisire, sul progetto definitivo, il parere della Commissione Paesaggio"; non è obbligatorio secondo le norme recentemente introdotte, ma opportuno, secondo noi. "A non escludere a priori un processo di VAS solo perché non obbligatorio; avviarlo significherebbe grande rispetto per il territorio e i suoi abitanti. Ad acquisire un parere legale esterno all' Ente circa il do ut des (il dare e l'avere) tra Comune e società Blister, per verificare obiettivamente, senza ombra di dubbio, che non viene leso alcun interesse dei cittadini. A inserire in convenzione accordi precisi sui costi dei servizi, sulla percentuale di sconto da applicarsi ai trevigliesi e ai cittadini che si trovano in condizioni di povertà, trevigliesi e non. Ad asservire l'area e gli edifici in progetto all' uso pubblico, esplicitamente escludendo in convenzione la possibilità di soppressione e/o mancata realizzazione delle funzioni previste nel progetto approvato". Questo si dice nella convenzione: che se viene soppressa o non realizzata la funzione prevista, si possono restituire gli oneri concessori e andare avanti con altre attività. E quindi, secondo noi, va assicurato in convenzione la continuità del servizio pubblico. Un' ultima cosa, noi chiediamo di iniziare con la città, con il Comitato di quartiere in particolare, una relazione di ascolto e di confronto, con spirito di apertura e di disponibilità ad accogliere eventuali proposte. So che il Comitato della Geromina ha invitato il Sindaco (o credo che lo stia facendo, se non l' ha ancora fatto); io credo che non sia un problema solo della Geromina ma di tutta la città, è un problema ma può essere anche una grande risorsa se rivisitato il progetto, perché è sicuramente una struttura sociosanitaria di cui abbiamo bisogno. Mi auguro che, a partire dalla Geromina, si possa andare a questa consultazione della città. E quindi la conclusione è che la convenzione venga rielaborata tenendo conto in modo responsabile di quanto dicono le assistenti sociali, di quanto dice il Settore Servizi Sociali, ma anche sulla base dei rilievi che con questa mozione abbiamo messo in luce. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliera. Dichiaro aperta la discussione. Invito i Consiglieri a iscriversi. Nessuno chiede la parola? Consigliere Minuti, prego. [CONSIGLIERE MINUTI] Stiamo parlando di una questione importante e tutti gli approfondimenti sono i benvenuti. L' importante, però, è che non appaia, questa articolata mozione, come uno scoraggiamento di una iniziativa, perché, per dirla francamente, a mio avviso, se c'è una posizione giusta per fare una cosa giusta di questo tipo, è quella lì. A me piacerebbe vivere in quel contesto gli ultimi anni della mia vita, lì anziché in un centro trafficato. E' un bel posto. Sì, ci sono quelle caratterizzazioni di carattere ambientale, di carattere... connesse alla qualità del terreno e così via, ma sicuramente le tecniche costruttive di oggi e le modalità di intervento governeranno questi elementi, che non sono sconosciuti a chi ha compiuto la scelta di localizzare l' investimento lì. Spesso la sequela di adempimenti, consultazioni, pareri, scoraggia le iniziative di investimento, ma perché poste nel momento sbagliato o nel momento iniziale. Per esempio, le questioni relative all' esplicamento del servizio, quando effettivamente la costruzione sarà esercitata e deputata a quel servizio, e a seconda se ottiene o meno l' accreditamento, sarà una struttura pubblica o privata, e mi pare che la convenzione ha giustamente previsto che in un caso la procedura è di un tipo, c'è l' esonero dagli oneri, ma nell' altro caso, se è privata, c'è la restituzione. Cioè io ho apprezzato una cosa, che credo valga su tutte: la grande tempestività e il clima positivo con il quale la Giunta ha risposto a una istanza di un investimento di cittadini trevigliesi. Questa è fondamentale: non scoraggiare le iniziative, favorirle. Dopodiché si governano. Si governano con l' ottenimento di tutti i pareri, le consultazioni che ci siano, anche se pure qui, la questione delle consultazioni, se una struttura di questo tipo è di carattere non certo di quartiere, ma nemmeno comunale, ma intercomunale, il voler insistere in modo particolare sul preventivo parere di un fantomatico Comitato di frazione è un' esagerazione. La democrazia è una gran bella cosa, però a volte un eccesso di democrazia è quella che impedisce di fare le autostrade, le infrastrutture, perché la consultazione si accanisce nel particolare anche quando le opere sono di interesse regionale. Tutto ciò premesso, in altre occasioni tutte queste proposte sì formulavano separatamente, non in una delibera sacrale del Consiglio, una mozione, che è una proposta impegnativa di delibera, con elencate minuziosamente tutte le sottocategorie degli adempimenti che si devono assumere. Si facevano altrettante raccomandazioni, suggerimenti, che tra l' altro in una democrazia dialogante, comportavano che, fatto il suggerimento giusto, il Sindaco sicuramente andava a fare la sua assemblea, perché ormai è abituato a ricevere onori e lodi, ma anche imprecazioni, quando va nelle assemblee, ma ormai ci ha fatto il callo, in un' assemblea in più non gli fa certo specie, e avrebbe evitato la discussione di una mozione. Ciò non toglie, e sono partito prima dicendo "è una questione importante", attenzione che non venga letta come un aggravamento di procedure, come quasi un prefigurare un percorso a ostacoli che indirizza questo tipo di investimenti da un' altra parte, perché da noi c'è un fabbisogno cronico, io dico, degli asili nido (nonostante il proliferare degli asili privati) e dei posti, soprattutto, di cronicariato. Ciò premesso, per fare anche la dichiarazione di voto, io sono favorevole, con questi elementi di criticità. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. [CONSIGLIERE MINUTI] Anche Merisi è favorevole. [PRESIDENTE PIGNATELLI] La parola al Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Chiedo scusa, ma stavo cercando il testo prima, ecco perché non ho risposto subito. Io non riesco a capire da dove salta fuori il calcolo del contributo degli oneri di urbanizzazione su una infrastruttura che è di per se stessa un' urbanizzazione secondaria. Cioè nell' articolo 6 della convenzione noi diamo atto che è possibile pensare al fatto che si realizzino strutture che rispondano a bisogni della cittadinanza grazie all' intervento dei privati; nel momento in cui poi questo viene convenzionato, è il caso specifico di Blister, e quindi rientra all' interno della normale, ai tempi, attività, che prevedeva il fatto che alle deficienze dello Stato supplissero i privati. Che cosa sono gli asili infantili e le case di riposo, che poi sono state trasformate in IPAB e che poi sono diventate delle Fondazioni, se non la stessa identica cosa che si sta facendo in questa circostanza? C' erano operatori privati, c' erano parrocchie, c' erano altre persone che hanno cercato di rispondere a dei bisogni diversi di una società, diversa, gli oneri di urbanizzazione non glieli si chiedeva né glieli si chiede oggi, nel momento in cui la convenzione riassume dentro di sé i vincoli. La cosa che mi lascia perplesso, poi, della lettura di questa convenzione, è che ci si dimentica dell' articolo 8, ultimo comma, in cui si dice chiaramente che "il vincolo della destinazione d' uso all' erogazione dei servizi, secondo le modalità indicate dalla presente convenzione, avrà una durata di 99 anni". Noi stiamo parlando del fatto che non si modifica assolutamente niente, se non ripassando attraverso una procedura, che però è di competenza poi del Consiglio, nel momento in cui le cose non dovessero andare. A noi interessava, nella risposta data alla società proponente, garantire il fatto che un' Amministrazione sia in grado di rispondere alle richieste che arrivano da un operatore e che porta avanti un progetto su cui si è discusso anche negli anni precedenti; tipologia diversa, perché anche in questo caso sono andato a spulciarmi la documentazione, quantità edilizie diverse, ma anche criticità diverse in relazione alla mescolanza di quota di privato e di quota di pubblico. Quindi io credo che sia da apprezzare, in questo contesto specifico, il fatto che ci sia una società che propone un intervento di questo genere, che risolve un bisogno; due, che si configuri come un' infrastruttura a servizio della città o meno, è un' urbanizzazione di per sé secondaria, quindi non paga oneri, perché altrimenti sarebbe una petizione di principio; quattro, il vincolo è novantanovennale. La domanda che pongo è: che senso ha una VAS su un' operazione di questo genere qui, quando non è prevista? Che senso ha andare a chiedere il parere della Commissione Paesaggio, quando non è necessario e le competenze della Commissione Paesaggio sono delimitate? Io credo che ci debba essere anche l' assunzione di responsabilità. Questa Amministrazione si è presa la responsabilità di approvare una convenzione che è dentro le norme complessive del vigente Piano di Governo del Territorio, nel bene o nel male, garantendo il più possibile i cittadini del Comune di Treviglio. Non metto in relazione i 2 milioni e mezzo calcolati su presunti oneri di urbanizzazione con i 250.000 euro che vanno a servizio dei Servizi Sociali, perché sono due cose completamente diverse, non sono una in correlazione con l' altra. E, anche in questo caso, il parere dei tecnici, che può esprimere delle criticità, non ha comunque fermato l' Amministrazione nei confronti di un progetto che viene ritenuto molto condivisibile. Io non riesco a capire perché quando i tecnici ci fanno comodo li si usa, quando non ci fanno comodo no, perché in questo caso qui bisogna andare a chiamare un tecnico esterno per giudicare se il concambio funziona e, invece, bisogna ascoltare i tecnici interni quando ci sono degli elementi critici. Mi sembra che ci sia uno strabismo dell' ascolto, cioè quando ci si sente dire le cose che si vogliono sentir dire, allora lì si ascolta anche quelli interni, se no andiamo a cercarne un altro, andiamo a cercare un parere di una Commissione che non c' entra un tubo, andiamo a cercare un inizio di un procedimento che non va. Io adesso posso capire qualsiasi cosa, ma mi pare che l' ottica, per quanto ci riguarda, nella modalità di fare amministrazione, sia completamente diversa. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Vi sono altri interventi? Consigliere Risi, prego. [CONSIGLIERE RISI] Io sono d' accordo, ovviamente, con quello che ha detto il Sindaco, questo eccesso di burocratizzazione che questa mozione vuole farci presentare penso che sia assolutamente inutile. Devo dire che, come ha detto Minuti prima, velocemente si è realizzato questa convenzione e questa convenzione, ovviamente, può essere anche ampliata un domani se c'è una richiesta di sanità, di sociale sul territorio. Quindi cerchiamo di sfruttare a nostro favore questa "società" che ci sta portando questo grande investimento. Un domani si può anche pensare, magari, di creare anche un centro di primo intervento in questa struttura, sarebbe una cosa molto bella, perché andremmo anche, ed è prevista in quello che è il futuro della medicina di primo livello, cioè creare un posto alternativo all' ospedale, perché bisogna deospedalizzare il nostro territorio. Quindi secondo me, secondo il mio parere, e penso anche quello degli altri, è da respingere questa mozione. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Aveva chiesto la parola la consigliera Ciocca, vero? Lingiardi? Consigliere Lingiardi, pardon. [CONSIGLIERE LINGIARDI] Grazie, Presidente. Mi sembrava che la mozione fosse anche abbastanza tranquilla, si stanno chiedendo alcune cose, anche perché, come si diceva, l' iter è stato veramente velocissimo, oltretutto ha cambiato sostanzialmente quello che era il progetto precedente, l' abbiamo già detto in passato, l' avevamo detto anche qui in una Commissione ad hoc. Il progetto precedente era ben più piccolo, leggero, riguardava solo la disabilità, aveva quindi degli indici edificatori diversi, adesso gli indici edificatori sono cambiati e quindi è chiaro che l' impatto di questa nuova struttura è ben diverso rispetto a quello del passato. Là il primo step riguardava circa 80 disabili nelle diverse tipologie, CSE, CDI, Centro Diurno Disabili eccetera, ma era, sinceramente, un progetto molto più piccolo. Questo è un progetto forte, forte nel senso che è ampio, in una collocazione che io ho sempre detto, anche in passato, assolutamente positiva, ma ha un impatto anche dal punto di vista, ad esempio, della viabilità. Quell' altro poteva vedere l' andirivieni di, metti 50, 60 operatori o anche meno; questo, invece, penso che il flusso di avvio, di arrivo delle persone sia molto più importante. Però l' unica strada, mi sembra di capire in questo momento, per l' accesso è quella della Geromina, quella arrivando dalla chiesa, a sinistra. Ecco, una delle questioni che avevo posto anche in quella Commissione è di valutare anche un ulteriore ingresso, quindi si può farlo: senso unico da una parte, uscita dall' altra. E questo lo dico perché io non sono contrario a quest' opera, ci vuole. Treviglio ultimamente, e lo sa benissimo l' Assessore ai Servizi Sociali, ha delle carenze dal punto di vista proprio della collocazione anche di anziani, vanno in giro per tutta la Provincia, purtroppo, perché la nostra casa di riposo è al completo, pur essendo in deroga rispetto ai numeri passati, ai numeri che devono essere sulle case di riposo. Quindi questa mi sembrava una mozione anche, mi sembra, conciliante, cioè si parla di coinvolgere la II Commissione consiliare, di acquisire il parere della Commissione Paesaggio, che se dice che il parere è, diciamo, nel PLIS, se poi il parere è positivo, ben venga. Questo discorso della VAS, però siamo nel PLIS e penso che si debba anche, in qualche modo, pensare. Poi si dice: non escludere a priori un processo di VAS. Quindi studiamola la questione. Il discorso di iniziare con il Comitato di quartiere, quella relazione di ascolto e confronto. Il Comitato di quartiere della Geromina sta esprimendo un certo disagio, non sa che cosa c'è, vuole sapere. Io l' avevo chiesto qui, in Commissione, di poter fare una riunione; penso che forse ci sarà, bene, è un atto, è stato messo qui dentro, non mi sembra una cosa... Di rivisitare la convenzione alla luce dei Servizi Sociali. I Servizi Sociali allora, diciamo, esprime un certo disagio sulla questione del fatto che in passato era tutta una struttura sulla disabilità, adesso il discorso della disabilità è relativo, è una piccola parte, il resto è sugli anziani. I nostri disabili in Treviglio, salvo la Cooperativa Insieme e un' altra piccola struttura, non hanno collocazione, vanno a Caravaggio. Caravaggio ci ha bagnato il naso su questo: ha il Centro Diurno Disabili che funziona benissimo, e praticamente il 50% sono i nostri che vanno a Caravaggio. E poi, insomma, chiaro, sono errori anche del passato, li abbiamo fatti anche noi questi qui, io lo ammetto, lo dicevo sempre: è necessario fare qualcosa su Treviglio sulla disabilità. Non siamo stati in grado. Qui però si rischia di... darne una piccola collocazione. I Servizi Sociali dicono: perché non diamo la collocazione sui disabili, che parta dal CSE, dal CDD, fino alla collocazione definitiva per certe tipologie di disabili? Anche qui si può prenderne conto. Finisco. Poi si può andare a modificarla, questa, penso, proponente? Questa mozione. Però non è di quelle mozioni che dicono: no, va tutto male eccetera. Anzi, no, noi pensiamo che questa sia una struttura assolutamente da condividere. E' un po' pesante, dobbiamo dirlo che in quella collocazione... Certo, per poi portare a casa il famoso break even nel business plan molto probabilmente ha bisogno di più posti rispetto a quello che è stato in passato, perché deve funzionare e la gestione deve avere il ritorno, perché altrimenti fallisce, punto e a capo. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliere. Vi sono altri interventi? Consigliera Borghi. [CONSIGLIERE BORGHI] Sì, ho presentato... sarò comunque breve perché sono molto stanca anch' io e, soprattutto, imbottita di Aspirina. Signor Sindaco, non so se leggiamo con la stessa lente, probabilmente, anzi sicuramente sì, perché il vincolo all' uso pubblico nella convenzione è molto generico, quindi, va beh, è una convenzione su un progetto preliminare, si può prestare più attenzione in una convenzione che si rivedrà cammin facendo, perché non si dice né quali sono le forme, né le condizioni, né le misure che vengono garantite agli utenti e ai clienti e non si prefigurano assolutamente penali, almeno non penali adeguate, nel caso di recesso dall' uso pubblico. Tra l' altro il PGT non prevede strutture private o a gestione privata dentro la zona in cui sorgerà la RSA. Quindi la richiesta che noi facciamo è proprio quella di fare attenzione all' iter del progetto per andare ad integrare il progetto con quelli che sono i bisogni che esprime la nostra comunità. Vede, signor Sindaco, si fa in fretta a parlare di burocratizzazione; io ritengo che talvolta si accusino le minoranze o si accusano coloro che vogliono migliorare un progetto di burocratizzazione perché è più facile prendere a scatola chiusa, e l' Amministrazione, in questo caso, non ha la volontà di conoscere fino in fondo e di esercitare un protagonismo nella progettazione di un' opera. Io credo, ma credo che sia così anche per Foro Boario, credo che un diverso approccio, quindi un progetto che precede alla vendita di Foro Boario, che integri le varie funzioni, potrebbe essere un percorso più facile e più leggero. Qui perché devo prendere un progetto a scatola chiusa? Cerchiamo di vederlo, di indagarlo, di conoscerlo e di fare proposte, certo che non buttino all' aria quello che è il conto economico, ma che ci consentano di avvicinarci il più possibile a quelle che sono le necessità di una comunità. La diversa visione delle cose l' abbiamo vista, di queste situazioni l' abbiamo vista col PGT, perché come nel PGT noi, per il PGT noi dicevamo che le destinazioni d' uso liberalizzate portavano ad essere i privati a programmare, a fare la programmazione territoriale, qui è la stessa visione, cioè noi riteniamo che il privato faccia una iniziativa lodevole, ma riteniamo che l' Amministrazione comunale debba far valere tutti i diritti dei suoi cittadini, che sono anche tutela ambientale, che sono anche tutela delle fasce più deboli, che sono anche il coordinamento dei servizi per rendere agevole l' accesso, appunto, ai vari servizi eccetera eccetera eccetera. Quindi io davvero non... Ah, volevo dirvi una cosa: a Castel Liteggio sembra che ci sarà una nuova RSA; l' ho letto, eh, per cui non so, non so... non so quale fondamento abbia. Quanto (e poi chiudo), quanto allo strabismo, io davvero ho sempre ritenuto che un parere, l' abbiamo fatto con la VAS per il PGT, un parere esterno talvolta ci aiuti ad essere più tranquilli, e l' abbiamo sempre espressa questa nostra opinione, non perché non abbiamo fiducia nei tecnici interni, ma perché ovviamente, stando dentro le cose, talvolta il punto di vista è sempre quello, mentre un esterno può avere punti di vista diversi. Comunque non è assolutamente una priorità quello del punto di vista di un legale, possiamo sentire la Lucia Gusmini e vedere cosa pensa, cosa pensa lei. Il problema è cercare di attenuare il... ho finito, sì, di attenuare il danno ambientale, il danno ambientale e la tutela, appunto, dei cittadini più deboli. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie, Consigliera. C'è nessun altro intervento? Consigliere Fumagalli, prego. [CONSIGLIERE FUMAGALLI] Arrivano due imprenditori a Treviglio e noi cerchiamo di fare di tutto per farli scappare. In una II Commissione abbiamo ricordato a chi sta pulendo il marciume e la pattumiera trevigliese di stare attenti ad andare avanti, che un domani, se mai dovesse andare tutto male, lì vicino potrebbe esserci qualche problema: una cava. Quindi invece di dire: "attenzione, dateci una mano, qualcuno ha sporcato il territorio, voi volete investire i vostri soldi, i vostri sacrifici, dateci una mano a pulirlo", no: "attenti!", paura, scoraggiare. Arriva un imprenditore ancora che ha voglia di pensare a un' edilizia differente da quella di costruire case e vendere case, ha voglia di pensare a una struttura sociosanitaria e, dovesse essere in questa Sala o dovessi essere io a investire i miei, ma scapperei da Treviglio! Perché effettivamente la logica della partecipazione, e in questo modo di creare consiglio a un percorso assieme, fa paura. Quando parliamo dei politici, quelli che sono in televisione, ci scandalizziamo perché hanno dei tempi che fanno paura, i tempi della politica fanno paura: nessuno dà le risposte. I quattordici giorni, e chiaramente, come diceva prima la consigliera Ciocca, nessuno..., come la consigliera Borghi non è Superman né Wonder Woman, nemmeno la nostra Amministrazione è fatta da super uomini o super donne, a parte la Pinuccia. Però, dico, ma questa battuta dei quattordici giorni l' ho sentita già tre volte, però pensare che in quattordici giorni uno presenta un progetto, lo guarda... La Madonna! Probabilmente c'è stato anche un lavoro prima, capillare, professionalmente valido, io dico valido perché poi si è arrivati a tradurlo sulla carta con la possibilità di essere costruito. Quindi, io dico, perché scoraggiare con degli orpelli l' imprenditore che ha voglia di fare un investimento e trasformare anche questo territorio, che i nostalgici lo vorrebbero sempre così, come non ci siamo impegnati ad accogliere le nuove strade. Quindi pensare di penalizzare la tempestività o di vederla in modo negativo, forse perché io faccio l' imprenditore e alla fine del mese mi devo alzare, devo dare sostegno alle famiglie che lavorano per me, per me è una prerogativa importante. Probabilmente per qualcuno che non l' ha mai vissuto non lo è così tanto, però quello è personale: me lo tengo, lo verifico. Purtroppo (e ci rido sopra) non cambia la mentalità. L' eccesso di democrazia mi trova d' accordo col professore, col consigliere Minuti quando effettivamente, se questo serve semplicemente a creare delle tensioni affinché qualcuno, ancora tornando a prima, venga scoraggiato, mi sembra fuori posto. La democrazia, se c'è, viene usata, viene usata anche in modo legittimo; altrimenti, come avete detto per l' intervento precedente, per la mozione precedente, poteva essere tranquillamente che si va alla Corte dei Conti e si va a verificare se non ci sono situazioni che tengono. Cambiati gli indici; è vero, sono stati cambiati gli indici da un progetto che c' era prima, ma questo è un progetto diverso. Però dobbiamo essere democratici: non si può pensare di scandalizzarci se su 44.000 metri quadrati vengono costruiti 50.000 metri cubi, quando l' ex Sindaco Borghi ha deliberato in via Locatelli 16.000 metri cubi su 5.000 metri quadrati, intervento Redaelli. Che cosa vuol dire? Vuol dire che 44.000 metri quadrati, il rapporto sui 50.000 metri cubi è 1.2, 1.3; ma 16.000 metri cubi su 5.000 metri quadrati è 3.1, in via Locatelli, con il problema di fare le mozioni perché Mangano, l' assessore Mangano, mi scusi, forse ha fatto tagliare tre, quattro, cinque, quanti erano? Quattro alberi. Scusi, Assessore. Allora, se questo è il modo di far politica, è la politica che noi odiamo quando la vediamo in televisione, è la politica del non fare niente, la politica di non aver voglia di guardare al futuro, la politica di non aver voglia di investire sulle novità, la politica che siete abituati a fare voi. No, non ho finito. Se per fortuna ci sono io, penso che sia sufficiente per la mia maggioranza, la mia famiglia e le persone che mi hanno votato, come lei spesso ricorda. Servizi Sociali. I Servizi Sociali hanno dato dei pareri, le persone che dirigono i Servizi Sociali hanno dato dei pareri. Sono personali: alcuni accettabili, alcuni no. Però, nel momento in cui vengono fatte certe considerazioni, dove effettivamente pensare che la Geromina non sia il luogo adatto, quella zona della Geromina non sia il luogo adatto affinché delle persone che hanno bisogno di cure possano stare tranquillamente in mezzo al verde e nel silenzio, cioè effettivamente probabilmente bisognava pensarlo prima, prima della vendita delle farmacie, di sistemare l' UPIM, consegnare tutti... [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliere, concluda. [CONSIGLIERE FUMAGALLI] Grazie. Per spostare tutti in centro, all' UPIM. Allora ci vuole coerenza quando si fa un progetto del genere, bisogna pensare a cosa e come. I quartieri sono importanti, le logiche sono importanti, ma lavoriamo per andare avanti in un modo serio. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Consigliere Ciocca, prego. [CONSIGLIERE CIOCCA D.] Si fa tardi, forse è bene che acceleriamo un attimo, anche per evidenti cali di zuccheri. Allora, io penso che questa mozione dia una serie di suggerimenti, offra la possibilità di ragionare su garanzie che non possono che essere positive. Mi associo alle considerazioni che si facevano prima, è vero che una città, l' ho ripetuto altre volte, è fatta di case, ma è anche fatta di persone, è fatta di bisogni. Una struttura come una RSA è necessaria a Treviglio, lo diciamo da tempo; il problema è che questo progetto può essere migliorato perché, così com' è, rischia di essere in parte impattante. Questo non vuol dire impedire a nessuno di investire, possiamo rassicurare il consigliere Fumagalli: le case si costruivano prima che lui diventasse Consigliere, si costruiranno durante e si costruiranno anche dopo. L' edilizia vive dei momenti adesso di crisi, ma pare che sia nel cuore del tipo di investimenti degli italiani. Io inviterei a ragionare sulle proposte contenute in questa mozione, che sono proposte, ripeto, di garanzia e che possono indicare dei punti da chiarire con gli investitori e che possono migliorare il progetto. Non ritengo che ogni proposta di questo genere sia una provocazione, mi sono stufata di sentire confronti tra le mele e le pere, cioè uno può citare tutti gli indici che vuole, però, siccome gli indici sono relativi a delle possibilità edificatorie in certe zone, dove non sono assolutamente messi in discussione dal Piano Regolatore Generale vigente, allora non mi si può dire una volta "difendere i diritti dell' imprenditoria e dell' imprenditore, se uno ha un diritto non possiamo togliergli i diritti che ha", e dopo venire a farmi questi discorsi. Insomma, la materia della costruzione dentro una città è sottoposta a leggi diverse, che sono variate nel tempo, che hanno dato certe soluzioni obbligatorie, che sono state in parte anche mitigate, e certe altre che possono essere migliorate. E' compito di un' Amministrazione. Non so cosa cavolo c' entrino questi discorsi sulla politica, a me sembra che qui ci siano delle idee a cui l' Amministrazione può attingere per migliorare una struttura che è vero che è oggetto di un investimento, ma è anche vero che deve rispondere ai bisogni dei cittadini. Grazie. Ovviamente, io la voto. [PRESIDENTE PIGNATELLI] La parola al Sindaco. [SINDACO PEZZONI] Io riparto dalle premesse. La legge 12/2005, all' articolo 9, prevede che i servizi pubblici o di interesse pubblico generale possono essere realizzati tramite l' iniziativa pubblica diretta, possono essere ceduti al Comune nell' ambito di Piani Attuativi, possono essere regolati da un atto di asservimento o dal regolamento d' uso e, in questo caso, possono, come dicevamo prima, diventare, benché realizzati da privati, ad uso pubblico. Io credo che non ci sia nella pratica amministrativa della precedente Amministrazione (non voglio fare i confronti, ma mi ci tirate dentro) uno strumento urbanistico attuativo che sia andato in Consiglio comunale depositato sic et simpliciter, senza che ci sia stata una preventiva interlocuzione tra l' Amministrazione, l' Assessore allora delegato alla partita e l' operatore. Tutti i Piani Attuativi vivono questa dimensione e, prima di andare al vaglio dell' organo che li approva, che possa essere il Consiglio comunale, che sia in questo caso la Giunta comunale, a seconda delle modifiche che la normativa ha, hanno una fase preventiva in cui si discute. Non veniamo giù dal pero dandomi del "Bolt" sulla Baslini e su Blister, perché è ovvio che quello che c'è qui dentro è stato oggetto di preventiva discussione. Si formalizza poi la proposta e si approva la proposta che è stata, non dico concertata, se avete fatto diversamente mi stupisco, ma credo che non sia mai capitato in Consiglio comunale a Treviglio di avere a che fare con un Piano di lottizzazione, di qualsiasi genere, arrivato senza che l' Amministrazione ne sapesse niente, senza che fosse stato confrontato preventivamente con i tecnici, con l' urbanista o con chicchessia. Anche qui abbiamo seguito la stessa pratica. In merito al discorso della variante, dell' aumento degli indici, ribadisco che avevate inserito nel PGT voi questa possibilità, e secondo me molto previdentemente, perché non è possibile pensare oggi che uno strumento come il PGT funzioni ancora a volumetrie definite o faccia l' errore della programmazione che, invece, a me sembra che ogni tanto vi resta dentro nella testa, cioè quella per cui si decide da subito tutto e non si cambia niente. I Piani quinquennali sono finiti anche nella patria che li aveva prodotti e il passaggio da un' altra parte è arrivato a garantire la possibilità, anche nella pianificazione urbanistica, che si passi dal Piano Regolatore Generale al Piano di Governo del Territorio. Non sto facendo polemica, sto soltanto dicendo che oggi gli strumenti di pianificazione urbanistica sono diversi dal Piano Regolatore Generale; o ce ne se ne fa una ragione, o non si riesce a capire come mai l' edilizia si muove in maniera diversa. In relazione al Comitato di quartiere della Geromina, dovrò andare a sentirle su anche lì, penso, siccome al sottoscritto lamentano, ho sentito, il fatto che abbia detto che non ci sarebbero state ulteriori gru alla Geromina, io ho sempre detto: attenzione, non ci saranno inserimenti di aree nuove, ma tutto quello che era previsto nel PGT, tra cui questo, a indici in questo caso aumentati, potrà essere realizzato. Noi non abbiamo intenzione di fermare, in questo caso, un operatore. Domanda, e torno indietro: che senso ha che su un investimento di questo genere vengano chiesti gli oneri di urbanizzazione? Dov' è il beneficio della comunità nel chiedere ad un operatore di tirar fuori dei soldi per fare un servizio, nel momento in cui, ribadisco, articolo 9, legge 12, quello è il servizio che deve essere realizzato? Interessa mettersi nella negoziazione con l' operatore per portare a casa x (penso che sia il calo di zuccheri che fa parlare poi di danno ambientale, perché onestamente non credo che stiamo facendo un' operazione di questo genere) oppure interessa portare a casa il servizio? Io sono dell' idea che ci si debba riconoscere il fatto di aver saputo contrattare con un operatore la realizzazione di un polo polifunzionale che non mescola soltanto, non dimenticatevelo, la parte relativa a coloro che sono più anziani, ma che inserisce anche una dimensione educativa, che mette in relazione l' attività con la formazione professionale, che parla di un polo in cui si possa anche fare pratica per diventare operatori sanitari; che chiude, spero, l' operazione dell' hospice, che è andato avanti per anni, di vuote, vane promesse da parte di tutti e che non si è ancora concretizzato e che è un' esigenza del territorio. In queste circostanze la pianificazione si fa concordandola, ma nel momento in cui l' Amministrazione, secondo magari una volontà non espressa, non lo so, si pone come vincolo, l' operatore chiude e le cose non si fanno. Se i risultati sono importanti, io credo che una negoziazione di merito come quella che è stata fatta porti a casa, per le città, una serie di servizi, il primo dei quali è l' hospice. Anche le priorità qui dentro sono state concordate con l' Amministrazione, perché ci interessava partire dal servizio più necessario e di cui più si è parlato nel corso di questi lunghi, lunghi, lunghi ma sterili anni. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro chiede la parola? Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Chi chiede la parola? Consigliera Borghi, prego. [CONSIGLIERE BORGHI] Sì, di solito è una caratteristica dei Consiglieri di maggioranza, che fanno solo, come ha fatto stasera Fumagalli, si mettono in difesa, non entrano nel merito dei contenuti della mozione, ma vanno sui grandi sistemi: i politici a Roma, la burocratizzazione, voi venite da lì e quindi siete... eccetera eccetera. Sì, l' esempio che ha fatto Fumagalli sulla politica di Roma nullafacente, ma non sapendo che i suoi a Roma hanno dato un esempio davvero pessimo, tanto è vero che sono stati sostituiti da un Governo tecnico. Quindi questa difensiva non giova a nessuno, perché non entriamo mai nel merito delle nostre proposte, che sono concrete, noi non vi abbiamo chiesto, non vi stiamo dicendo di scegliere tra il sì e il no alla struttura sociosanitaria, noi vi abbiamo detto: siamo per il sì, correggiamo un attimino il tiro. Questa volta, però, è andato in difensiva anche il Sindaco, che ha detto tutte cose su cui siamo d' accordo. Ce le ha ripetute, le abbiamo lette in convenzioni. Dice: avete fatto anche voi la programmazione preventiva. Certo che abbiamo fatto anche noi la programmazione preventiva, però ci siamo sempre messi in discussione quando sono arrivati suggerimenti che potevano migliorare il nostro punto di vista o la nostra previsione progettuale, e io credo che così si debba fare, non prendere a scatola chiusa, perché noi non difendiamo nostri diritti, difendiamo diritti dei cittadini. Era previsto nel PGT? Certo, ma con indici decisamente inferiori. Quindi ragioniamoci sopra, perché poi dire che la democrazia non va attuata in una frazione, poi però le conseguenze delle macchine, delle Croci Rosse, del traffico che questo comporterà, questi cittadini devono sapere che ci sarà, sì o no? Ci vorrà un' interlocuzione anche con loro. Vogliamo fermare l' operazione. Ma chi di noi ha detto che vuole fermare l' operazione? Abbiamo posto all' attenzione del Consiglio alcuni temi per migliorare il progetto. Far pagare gli oneri di urbanizzazione. Non abbiamo detto questo, abbiamo detto di rendere meno generico il vincolo ad uso pubblico, Sindaco. Cioè lei ci fa dire cose che non abbiamo mai assolutamente detto. Noi abbiamo fatto un elenco di punti e abbiamo detto: insieme, quindi con un' operazione di collaborazione e di mediazione, andiamo a rendere questa struttura un pochino meno impattante e un pochino più rispondente a quelli che sono i bisogni delle fasce deboli, perché poi chi ha i 4.000, i 5.000 euro, soprattutto se non ci sarà l' accreditamento, potrà comunque usufruire di questi servizi, ma gli altri, anche quelli con una pensione di tutto rispetto, non potranno certo usufruire di questo servizio. Quindi io ritengo che l' atto, la mozione che noi abbiamo presentato era una offerta di collaborazione e di sostegno a questo progetto. Mai pensavo che arrivassimo ai Piani quinquennali per dire no a questa mozione. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro chiede la parola? Il Sindaco per dichiarazione di voto. [SINDACO PEZZONI] "Lei ci fa dire cose che noi non abbiamo mai detto", lei mi fa fare cose che noi non abbiamo mai fatto, perché il fatto che il progetto sia stato preso a scatola chiusa lo dice lei e continua a dirlo, cosa che non è vero, perché è stato negoziato precedentemente, ho cercato di far capire che, come per tutti i Piani attuativi, la negoziazione è preventiva e poi si arriva in Giunta. Vale per Baslini, vale per Blister, vale per tutte le altre operazioni. Le competenze non le inventa il Sindaco Pezzoni. Se il progetto è di Giunta e non è il Consiglio, non è che io inventi la possibilità di portare un atto qui, perché poi i tecnici ci dicono che è legittimo, illegittimo, illegale? La competenza della Giunta su questi tipi di progetto rimane tale. La Giunta l 'ha negoziato precedentemente, la scatola chiusa la continuate a dire, ma non c'è. Ma il Consiglio non c' entra assolutamente niente, l' ha capito o no che non è una competenza del Consiglio? [PRESIDENTE PIGNATELLI] Nessun altro per dichiarazione di voto? Nessun altro. Pongo in votazione il punto n. 8 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Mozione presentatore dalle consigliere comunali Borghi Ariella e Ciocca Daniela in ordine alla struttura sociosanitaria prevista in zona Geromina". Procediamo con votazione in forma palese e con alzata di mano. I Consiglieri che votano a favore alzino la mano. Tutta la minoranza. I Consiglieri che votano contro alzino la mano. Grazie. I Consiglieri che si astengono alzino la mano. Nessuno. Il Consiglio respinge. Abbiamo un ultimo punto all' ordine del giorno avente ad oggetto, e quindi il punto n. 9 all’ordine del giorno: "Ampliamento del cimitero: acquisto area di proprietà dell' Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Milano". Illustra l' Assessore ai Lavori Pubblici. Prego. [ASSESSORE MANGANO] Però, prima di illustrare questa delibera, desidero, per amore di verità, dare una risposta alla consigliera Borghi sull' attuazione del Piano neve, che posso dire con cognizione di causa che il lavoro, l' intervento fatto dai nostri... perché lei ha detto che non è andato per niente bene e che... Esattamente. Allora io le voglio dire che, a fronte di cento e più chilometri di strade e centoquaranta chilometri di marciapiede, che lei conosce molto bene, che ha fatto il Sindaco, abbiamo dispiegato ventitré mezzi, così le do un dato che va anche per il Consiglio, e circa sessanta uomini per turno, abbiamo dato una risposta che io penso che meriti il plauso dei cittadini. Poi chiaramente, come lei ben sa, qualche disfunzione ci può essere, è fisiologica e quindi, pertanto, io colgo l' occasione per ringraziare gli operatori, i nostri dipendenti e quanti si sono impegnati in questi due giorni. Venendo poi alla proposta di delibera, è velocissima. Il Comune di Treviglio, con delibera del Consiglio comunale del 15.11.2010, ha approvato l' ampliamento del cimitero e ciò avviene attraverso l' acquisizione di terreni da parte dei privati. In questo contesto, la prima acquisizione avviene con i terreni di proprietà dell' Istituto di Sostentamento del Clero. Si tratta di 3.300 metri quadri, per un importo complessivo di 66.000 euro. È stato già previsto a bilancio questo importo e quindi invitiamo il Consiglio a votare questa delibera. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Dichiaro aperta la discussione. E' iscritto a parlare il consigliere Merisi, prego. [CONSIGLIERE MERISI] Grazie, Presidente. Una premessa doverosa: questi terreni non li abbiamo visti sulla carta, dove sono? Neanche in Commissione. Sì, Mangano, la ringrazio Assessore. Come? Sì, sì, no... Mi fa una copia e me la porto a casa. Poi... Guardi, sono già stato in ufficio, non c' era. No. Per quello glielo chiedo. A parte questa premessa, mi sono confrontato con l' architetto Rondelli per il discorso della riduzione dell' area di rispetto, che fino a poco tempo fa era 100 metri; con l' approvazione del Piano Regolatore del Cimitero automaticamente si è ridotta a 50 e quindi questi terreni sono all' interno dei 50, che stanno attaccati, che confinano, diciamo così, con la recinzione del cimitero. E' un' operazione che ci sta bene, nel senso che ormai i numeri sono quelli che conosciamo tutti, siamo un po' attaccati via, tanto per stare in tema con i morti. Quindi il parere è favorevole, anche da parte del consigliere Minuti. Grazie. [PRESIDENTE PIGNATELLI] Grazie. Nessun altro Consigliere chiede la parola? Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri ad iscriversi per dichiarazione di voto. Nessuno chiede la parola per dichiarazione di voto? Pongo in votazione, quindi, il punto n. 9 all' ordine del giorno, avente ad oggetto: "Ampliamento del cimitero: acquisto area di proprietà dell' Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Milano". Procediamo con votazione in forma palese, con alzata di mano. Chi è a favore alzi la mano. Chi vota a favore alzi la mano. Chi vota contrariamente alzi la mano. Nessuno. Chi si astiene alzi la mano. Nessuno. Il Consiglio approva all' unanimità. Il Consiglio comunale verrà riconvocato con l' inizio dell' anno nuovo, secondo il calendario che i Capigruppo hanno stabilito, per cui, con l' occasione, vi formulo i migliori auguri di buon Natale e di buone feste. Il Consiglio verrà riconvocato, quindi, a domicilio. La seduta è tolta. ALLE ORE 22.30 TERMINA LA SEDUTA IL VICE SEGRETARIO F.to Katiuscia Santina BUGATTI IL PRESIDENTE F.to Gianluca PIGNATELLI)