Comune di Treviglio
Consiglio Comunale del 18 dicembre 2012
RESOCONTO DELLA SEDUTA
Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio alle
ore 18:00
Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI
Partecipa il Vice Segretario Dr.ssa Katiuscia Santina BUGATTI
All’appello risultano:
PEZZONI Giuseppe – Sindaco
COLOGNO Andrea – Consigliere
FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere
MELLI Paolo – Consigliere
PIGNATELLI Gianluca – Consigliere
RISI Oreste - Consigliere
SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere
CIOCCA Alessandro – Consigliere
FERRI Giulio – Consigliere
GIUSSANI Francesco – Consigliere
PREMOLI Maurizio . Consigliere
BORGHI Ariella – Consigliere
BUSSINI Simona – Consigliere
LINGIARDI Francesco – Consigliere
CIOCCA Daniela – Consigliere
MERISI Federico – Consigliere
MINUTI Luigi – Consigliere
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
e con la partecipazione degli Assessori:
IMERI Juri Fabio – ViceSindaco
VAILATI Sabrina – Assessore
MANGANO Basilio Antonino
ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore
NISOLI Alessandro – Assessore
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la
seduta per la trattazione dell’ordine del giorno.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Buonasera, benvenuti ai lavori del Consiglio Comunale del 18 dicembre
2012. Vi comunico che il sistema elettronico non funziona, per cui i lavori
del Consiglio avverranno, come facevamo una volta, tutto in via
manuale: la prenotazione avverrà per alzata di mano e la votazione
anche.
Prima di iniziare i lavori procediamo all' appello a cura del Vicesegretario,
che oggi ci assiste, a cui do la parola. Prego.
[VICESEGRETARIO]
Pezzoni, Cologno, Fumagalli, Melli, Pignatelli, Risi, Sghirlanzoni, Ciocca
Alessandro, Ferri, Giussani, Premoli, Borghi, Bussini, Ciocca Daniela,
Lingiardi, Merisi, Minuti.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
15 Consiglieri presenti, è raggiunto il prescritto numero legale, la seduta
è legalmente valida alle ore 18.18.
Prima di iniziare l' ordine giorno, il consigliere Minuti aveva chiesto un
minuto per una comunicazione. Prego.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Come capiterà in corso della seduta, che il nostro Sindaco le senta su,
magari parecchie volte, desideravo, in apertura di seduta, fare i
complimenti a lui, ai dipendenti comunali e all' Amministrazione per
come ha gestito l' emergenza della neve in questi giorni: brillantemente,
con efficacia, con tempestività. Non altrettanto l' insieme delle reazioni a
queste nevicate, che sono state cospicue: chi andava all' ospedale
doveva andare con gli stivali, ma perché l' ospedale doveva far venire gli
spalanti da Brioni, da Voghera, e quindi non hanno fatto in tempo ad
arrivare. E così anche alla stazione ferroviaria c' era qualche
problematica di gestione. Il coordinamento di insieme delle Istituzioni
ancora non funziona, però l' intervento del Comune è stato pronto ed
efficace. Complimenti.
Durante, però, l' emergenza della neve, la società SAB ha risparmiato gli
straordinari sul personale e il servizio di pulizia delle strade e non è
stata, però, altrettanto generosa con la comunità di Treviglio, perché poi
ha smesso del tutto di fare la pulizia, con la scusa della neve. Se
percorrete la piazza, la via Verga, via San Martino, la piazza Garibaldi, è
una schifezza, è veramente tutto un lordume che non fa onore alla città
durante il periodo natalizio.
Per cui ai complimenti unisco anche la raccomandazione che il Sindaco
vigili anche sulle subordinate, sull' ospedale, sulle società, nelle quali
esiste il controllo analogo, per richiamarli a fare il loro dovere. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Procediamo con il punto n. 1 all' ordine del giorno, avente ad
oggetto: "Interpellanza presentata dalle consigliere comunali Borghi
Ariella e Ciocca Daniela relativa alla richiesta di inoltro via mail della
comunicazione di iniziative pubbliche".
Le interpellanti hanno depositato il seguente atto ispettivo in data
28.11.12 al Protocollo del Comune: "Con le due note allegate, una del 30
aprile a firma del Capogruppo ABS e l' altra del 7 novembre a firma della
Capogruppo PD, è stata inoltrata al signor Sindaco la richiesta di ricevere
per via informatica le informazioni riguardanti le iniziative e le
manifestazioni pubbliche che si organizzano in città e che pervengono a
lui o alla sua Segreteria. In tali note sono precisate anche le ragioni: 1)
le comunicazioni a mezzo stampa o nelle bacheche, peraltro non sempre
ci sono e non sono sempre in evidenza, possono sfuggire all' attenzione e
comunque poco si prestano alla registrazione in agenda; 2) ricevere
informazioni
tramite
posta
elettronica
consente
di
girare
immediatamente l' informazione alle persone che si sanno interessate;
3) una completa informazione ai Consiglieri circa le iniziative, gli eventi e
le inaugurazioni che si tengono in città facilitano, di fatto, l' esercizio del
loro ruolo di rappresentanza dei cittadini.
Il Sindaco non ha mai risposto a tali note (una via mail, una protocollata)
e quindi ci si vede costretti a formalizzare la questione attraverso la
presente interpellanza, nella quale si chiede perché, di fatto, il Sindaco
continui la prassi di non informare direttamente e stabilmente i Gruppi
sottoscritti circa le iniziative pubbliche della città; pervengono
solitamente inviti per manifestazioni della Provincia e di altri Comuni, di
partiti politici, dell' ANCI e degli Uffici interni, solo quelli dell'
Assessorato alla Cultura e Istruzione. Se condivide o non condivide l'
idea che faccia parte del ruolo istituzionale dei Consiglieri essere
informati e informare, a loro volta, circa importanti manifestazioni,
inaugurazioni, proposte di associazioni, gruppi, Enti, società che operano
a Treviglio e che della collaborazione dei membri del Consiglio comunale
possono ricevere sostegno, contributi, proposte di sviluppo delle loro
iniziative. Se intende assumere l' impegno di estendere per via
informatica a tutti i Consiglieri comunali, sia di maggioranza, sia di
minoranza, ogni comunicazione che riguardi iniziative pubbliche in città o
che riguardano la vita amministrativa della città e del suo territorio.
Le sottoscritte Consigliere chiedono che la presente interpellanza venga
iscritta all' ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale".
La parola al Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Grazie, Presidente. L' interpellanza ha il numero di protocollo 58752, è
del 28 di novembre. Nella stessa data, protocollo 58603, quindi prima,
avevo risposto alla consigliera Borghi dicendo: "mi risulta che gli Uffici
provvedano, di norma, ad inoltrare a tutti i Consiglieri e agli Assessori le
notizie e gli inviti ricevuti e loro destinati. Non mi pare né opportuno e
né corretto, nei confronti degli organizzatori, qualora non siano costoro a
richiederlo, far inoltrare gli inviti pervenuti e destinati al sottoscritto o ad
altro, che peraltro sono visionabili in molti casi al Protocollo".
La risposta, quindi, all' interpellanza è la seguente. Avevo risposto alla
richiesta della consigliera Borghi con la mia nota del 28 novembre, n.
58603, che le è pervenuta lo stesso giorno, e peraltro coincidente con la
data di deposito della sua interpellanza, che allego, confermandone i
principi ispiratori. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliera Borghi, prego.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Signor Sindaco, mi spiace molto che dia questa risposta lapidaria, senza
dare precise e specifiche risposte alle domande che le abbiamo posto.
Siamo ormai abbastanza abituati, ma continuiamo a stupirci.
Intanto sappiamo che lei in Facebook intrattiene grandi conversazioni
sempre e comunque, con tante persone (è suo diritto, s'immagini!), e
quindi far passare dal 7 di novembre, anzi, dal 30 aprile al 28 di
novembre la risposta alla Capogruppo ABS, e parlo del 30 aprile, e al
Capogruppo PD, e parlo del 7 novembre, non mi pare proprio cortesia
istituzionale.
Secondo: lei ci motiva con la riservatezza delle informazioni che lei
riceve, ma queste informazioni, Sindaco, talvolta riguardano il Comune,
vedi l' inaugurazione della piscina, nessuno è stato informato dell'
inaugurazione della piscina; vedi le numerose conferenze stampa che lei
fa, informando dopo i Consiglieri, parecchie sono sui giornali, vedi le
assemblee dei Comitati di quartiere, la riunione per l' energia sostenibile
che ha tenuto il funzionario Rondelli, la riunione per i reparti della
BreBeMi, i furti negli esercizi pubblici e quindi la recente riunione che è
stata tenuta tra commercianti e Polizia. Di oggi è l' informazione che io
ho avuto direttamente dal centro diurno, il CPS, quello per i malati
psichici, che mi invitava per venerdì scorso alla loro festa di Natale,
ecco, l' ho ricevuta in ritardo via posta, probabilmente; se l'
Amministrazione comunale avesse un ruolo di informazione per dei
cittadini che sono stati eletti e quindi hanno un ruolo di rappresentanza,
e ripeto, non è vero che gli Uffici mandano gli inviti, signor Sindaco,
devo apprezzare la solerzia degli Uffici Istruzione e Cultura, ma da
nessun altro Ufficio giungono informazioni relative agli eventi, alle
iniziative, alle manifestazioni che si tengono in città.
Noi riteniamo che questa non sia la collaborazione che lei auspica
sempre, sappiamo che ha qualche "pallino", mi consenta di usare questa
parola, quando si incaponisce si incaponisce, così come fa le Giunte
senza un ordine del giorno protocollato, giusto per non farlo avere ai
Consiglieri di minoranza, uno dei primi accessi agli atti che io ho fatto,
così, su questa cosa lei ha deciso di non informare i Consiglieri. Ma,
Sindaco, non le fa assolutamente onore questa cosa. La ringrazio.
Non siamo assolutamente soddisfatti.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Passiamo al punto n. 2 all' ordine del giorno, avente ad oggetto:
"Interpellanza presentata dalla consigliera Borghi Ariella in ordine agli
accessi agli atti inevasi".
In data 28.11.12 l' interrogante ha acclarato al Protocollo la seguente
interpellanza: "In data 27 ottobre e 11 novembre 2012 la sottoscritta
Ariella Borghi, Capogruppo PD, ha inoltrato sollecitazioni in ordine ad
accessi agli atti inevasi. Visto che non vi è stata alcuna risposta da parte
dell' Amministrazione e quindi inosservanza del Regolamento del
Consiglio comunale, la scrivente, anche a
nome del suo Gruppo,
interpella il Sindaco e/o gli Assessori perché rispondano per iscritto in
Consiglio Comunale alle richieste di informazioni inoltrate, consegnando
contestualmente ai Consiglieri gli eventuali atti ad esse collegati.
Si tratta delle richieste di accesso agli atti che ho già segnalato, come il
27.10 e 11.11.2012, e di un' altra inviata dopo l' 11 novembre. Ne
alleghiamo copia qui di seguito e ci limitiamo a farle un sintetico elenco,
precisando la data di inoltro all' Amministrazione: 1) abbattimento tigli
via Locatelli, 19 settembre '12; riduzione canone concessione chiosco
fiori cimitero a scomputo lavori di manutenzione straordinaria, risposta al
titolare, 30 settembre '12; 3) informazioni sul servizio assistenti
educatori, 30 settembre '12, e richiesta di girata ad Ygea per integrazioni
dati, 18 ottobre '12; 4) risposta a sindacati inquilini per IMU Aler, 2
ottobre '12; 5) seconda richiesta delle segnalazioni candidature per
Commissione Pari Opportunità, 14 ottobre '12; 6) informazioni inerenti al
rinnovo della convenzione del progetto "Domiciliarità come risorsa
educativa" fra il Comune di Treviglio e l' associazione Onlus Il Girasole,
24 ottobre '12; 7) risposte di documentazione inviata alla società
agricola Pallavicino alla Provincia in relazione alla richiesta di
superamento prescrizione n. 8 DD 1185 del 28.04.11, nota datata
06.08.12 e 24 ottobre '12; 8) riscontro fornito dalla ditta Eco.Inerti alla
Provincia di Bergamo in seguito alla diffida notificatale con nota della
Provincia stessa, prot. 911, 4 ottobre '12 e 30 ottobre 2012; 9) testo del
ricorso al TAR contro il parere di compatibilità ambientale espresso dalla
Regione Lombardia sul progetto discarica cemento amianto, 14.11.12.
Si ritiene che debba essere l' Amministrazione a richiedere alle società
partecipate e agli Enti sovraordinati istituzionalmente l' informazione e
gli atti necessari ai Consiglieri comunali per svolgere il loro ruolo di
indirizzo e di controllo. Poiché a tal proposito finora si sono avute dagli
Uffici risposte contraddittorie, si interpellano Sindaco e Giunta perché
forniscano chiare e univoche precisazioni sull' argomento.
La richiesta di accesso agli atti di cui ai punti 3, 7 e 9 potrebbero non
aver avuto riscontro per mancanza di una regola esplicita e condivisa.
Si interpella, infine, il Sindaco per sapere se intenda disporre che l'
apparato tecnico comunichi ai Consiglieri per iscritto, anche via mail,
entro i tempi previsti dal Regolamento, dell' impossibilità a rispondere
e/o dei tempi necessari ad acquisire atti e informazioni; fornisca, cioè,
quel quadro di riferimento informativo che costituisce la più importante
base di un rapporto di collaborazione costruttivo. Qualche Ufficio lo fa
già, e lo ringraziamo, ma riteniamo che, perché tale comportamento
diventi la norma e non più l' eccezione, sia necessario un intervento sul
piano amministrativo che stabilisca una procedura vincolante per tutti.
Si chiede che la presente interpellanza sia iscritta all' ordine del giorno
del prossimo Consiglio comunale".
La parola al Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Grazie, Presidente. Dal termine dello scorso anno il Protocollo è
accessibile direttamente a ciascun Consigliere in modalità informatica:
stiamo garantendo il diritto d' accesso alla documentazione che proviene
all' Ente o che viene prodotta da questa Amministrazione.
Il 30 ottobre scorso, in questa sede, con la nota protocollo 53587, ho
evidenziato quali possono essere i limiti connessi all' utilizzo delle
informazioni ricavabili dal Protocollo. Erano relativi alle richieste di
informazione della consigliere Ciocca sulla disponibilità o meno del
verbale che la ASL aveva elevato nei confronti della società che gestisce
l' impianto natatorio.
Io richiamo ai principi che ci sono all' interno di quella comunicazione,
evidenziando anche che con la nota precedente, protocollo 63768 del 22
dicembre 2011, quella del Segretario comunale, ha previsto le modalità
per la relazione diretta tra Consiglieri e Uffici, auspicando che, cito tra
virgolette, "la possibilità di accesso in remoto (allora, questa è una nota
di oggi) è in fase di rilascio (a dicembre 2011 non la avevamo ancora
attivata per tutti) a ciascun Consigliere, così come l' incremento dei
documenti resi disponibili sul sito comunale dovrebbero concorrere al
miglior esercizio del mandato, riducendo sensibilmente la necessità di
accedere agli atti e di recarsi in Comune per raccogliere informazioni".
Queste erano le parole della nota che faceva partire il Protocollo
informatico aperto ai Consiglieri.
Io sono convinto della bontà di questa scelta, bontà che questa
Amministrazione rimarca. Credo che questa stia garantendo a tutti i
Consiglieri comunali la possibilità di seguire in presa diretta l' azione
amministrativa.
Non nascondo alcuni elementi di criticità. Faccio un esempio: la
consigliera Ciocca ha preso parte, senza averne ottenuto invito (ecco
perché delle lamentele che sono connesse alla risposta alla precedente
interpellanza, onestamente, mi pare che una parte sia molto
pleonastica), ha preso parte a un incontro che non era riservato a lei, in
cui non era stata invitata: conoscendo l' invito per gli inquilini dello
stabile di via XX Settembre, è andata, ha partecipato, non so a che
titolo. D' altro canto mi risulta anche, e questo gli Uffici me l' hanno
evidenziato, che in questi giorni succede che, nel momento in cui viene
aperto un Protocollo, dopo una mezz' oretta, ogni tanto, arriva la
telefonata chiedendo che l' allegato venga immediatamente scansito e
inserito all' interno del Registro informatico che, onestamente, mi pare,
per carità, un controllo molto pungente, molto puntuto, molto puntuale.
Però richiamo, a questo proposito, una sentenza del Consiglio di Stato,
5264 del 9 ottobre 2007, che parla, in questi casi, di forme di controllo
specifico (okay, eravamo un pochino prima dell' informatica), che non è
inerente alle funzioni di indirizzo e controllo politico/amministrativo che
sono demandate dalla legge ai Consigli comunali. Potete andare avanti a
fare quello che avete voglia, però sappiate quello che state facendo.
Io, dicevo, nonostante queste criticità, quindi il fatto che sia possibile
vedere assolutamente tutto, noi proseguiamo con questo progetto, nella
convinzione che questo sia un elemento costitutivo della trasparenza dell'
azione amministrativa di questa maggioranza. Ne miglioreremo la
pratica, anche alla luce dei suggerimenti che sono stati dati, affinandolo
meglio, ma con una convinzione, che riprendo in questo caso ancora da
una sentenza del Consiglio di Stato, 4471 del 2 settembre 2005: "il
Consigliere comunale non può abusare del diritto all' informazione
riconosciutogli dall' ordinamento, piegandone le alte finalità a scopi
meramente emulativi o aggravando eccessivamente, con richieste non
contenute entro gli immanenti limiti della proporzionalità e della
ragionevolezza, la corretta funzionalità amministrativa dell' Ente civico".
In merito, quindi, dico, all'
elenco dei documenti richiesti, mi pare
pleonastico evidenziare che, se sono disponibili al Protocollo, sono di
vostra diretta accessibilità; altrimenti rientrano nell' ambito delle
relazioni reperibili secondo le modalità di cui alla citata comunicazione
del Segretario generale, quando invece può anche darsi il caso che non
siano stati prodotti, quindi state cercando qualcosa che non c'è.
Lo scorso 17 maggio 2010 la Prefettura di Bergamo, protocollo
5313.122010/2/REL, richiamava l' indirizzo, peraltro derivante dal parere
della Commissione per l' accesso agli atti amministrativi che è istituita
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che bisognerebbe ispirare
la propria attività (parlava dei Consiglieri comunali) al principio di
economicità, che incombe non solo sugli Uffici che sono tenuti a
provvedere, ma anche sui soggetti che richiedono prestazioni
amministrative,
i
quali,
specie
se
appartenenti
alla
stessa
Amministrazione, sono tenuti, in un clima di leale cooperazione, a
modulare, sottolineo il verbo, le proprie richieste.
Io credo che questo indirizzo vale anche in relazione all' impiego del
tempo del personale dipendente, che sia comunale, che sia delle società
partecipate, per produrre la documentazione che viene ulteriormente
richiesta e non è direttamente accessibile al Protocollo. Si tratta di
tempo che spesso viene sottratto all' attività ordinaria, un costo (che va
giustamente rendicontato) al rilascio della singola risposta, soprattutto in
considerazione delle croniche condizioni di lavoro, abbastanza cariche,
che gli Uffici maggiormente sollecitati hanno quando ci sono questi atti,
un po' particolari, di sindacato ispettivo.
Credo sia necessario, appunto, allora, come quadro complessivo,
richiamare, e cito ancora la frase della Prefettura, il clima di leale
cooperazione di cui a quella nota prefettizia, accompagnandolo con
questo indirizzo: "questa Amministrazione ritiene che, fatto salvo il
diritto indiscutibile all' informazione, che è elemento sostanziale perché
sia possibile svolgere una funzione affidata dal mandato popolare, tale
diritto debba essere coniugato con il dovere di amministrare nel rispetto
delle leggi e delle regole, ma anche con la necessaria oculatezza e la
ponderazione della moderazione".
Io condivido, consigliera Borghi, queste sue parole, le ho tratte dalla
comunicazione che lei, quando era Sindaco ha inviato al Prefetto il 19
aprile 2010, nota n. 21339/20495, quando lei si lamentava dell'
onerosità delle richieste di un Consigliere che chiedeva il rilascio di copia
cartacea dei documenti del PGT. Pur nella diversità della fattispecie, la
sostanza non cambia.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Vedo che il Sindaco spulcia nel passato, ma io condivido tutto ciò che il
Prefetto ha detto e sono disposta a sottoscriverlo, anche perché l' ho
sollecitato io, non certo su un accesso agli atti del tipo "risposta ai
sindacati inquilini sull' Aler, per l' IMU sull' Aler", ma erano circa 200,
250 euro per produrre in cartaceo tutto il Piano di Governo del Territorio.
Era una richiesta che andava indietro dieci anni di ricerca d'archivio per
verificare quanti incarichi fuori dal Comune aveva avuto Maraniello.
Quindi, Sindaco, non si può fare assolutamente questo confronto. Ma
lasciamo perdere. Addirittura che si faccia il sindacato ispettivo e non ci
sia ragionevolezza...
Ha appena letto, il consigliere Pignatelli, quali sono le richieste che
abbiamo fatto, anzi, devo dire, signor Sindaco, che talvolta facciamo
richieste molto semplici, tipo: cosa avete risposto al titolare del chiosco
fiori del cimitero sulle opere straordinarie? Basta fare il file della lettera.
No, ci vengono mandate la convenzione, il contratto... Ma anche sul
plume del cromo, ci viene mandato un sacco di materiale che non
chiediamo, signor Sindaco. Noi, siccome a settembre, ottobre (quindi
siamo a dicembre) abbiamo fatto semplici richieste, non complesse e
complicate richieste, ottenendo, in questi giorni, tutte insieme le
risposte, salvo qualcuna, perché sono arrivate quasi tutte, tranne quella
dei sindacati inquilini, ma almeno ci è stato risposto, ma noi non l'
abbiamo ricevuta questa lettera, e dovrebbe essere buona prassi, perché
già nell' interpellanza noi diciamo: sappiamo che talvolta può non esserci
la risposta, ma bastano due secondi: "non esiste risposta alla sua
domanda". Due secondi! E questa è cortesia, ripeto, è collaborazione, è
cooperazione.
Poi c'è un altro problema che lei assolutamente non tocca, anche se gliel'
abbiamo chiesto apertamente: come facciamo con le società partecipate?
E come facciamo quando l' atto non è interno al Comune ma è della
Provincia, per esempio? Dobbiamo essere noi Consiglieri ad accedere alle
società partecipate e a Enti sovraordinati o altri Comuni, oppure è l' Ente
che si fa carico di queste problematiche? Io credo che una diffida della
Provincia ad Eco.Inerti sia cosa importante e che l' Amministrazione
debba interessarsi sul fatto che Eco.Inerti si sia messa più o meno in
regola; invece mi si risponde: non abbiamo ricevuto risposta dalla
società.
Ma io mi aspetto che il Comune sia il primo a interessarsi di una
questione che riguarda il suo territorio; ma, come questa, quella della
società della Cascina Pallavicina e tante altre.
Insomma, Sindaco, risponda una volta per tutte: cosa dobbiamo fare? E'
seria questa situazione, perché il consigliere Lingiardi ha dovuto ricorrere
ad un potere sostitutivo del Segretario perché da mesi non ha risposto
sui verbali del CdA di Ygea, perché il CdA di Ygea si è riunito ad agosto
ma, siccome nessuno ha firmato il verbale, questo CdA non arriva. Hanno
fatto un CdA poco tempo fa, quindi si pensava che il verbale di agosto
potesse arrivare, invece il verbale di agosto non è arrivato.
Allora, noi non vogliamo fare il sindacato ispettivo, ma vogliamo sapere
se le farmacie vanno bene o vanno male. Credo che sia nel nostro diritto,
credo che questa sia la vera trasparenza, perché accediamo al Protocollo,
e la ringraziamo tantissimo, signor Sindaco, ma non tutto è sul Protocollo
e bisogna anche dire la verità: tante comunicazioni che troviamo nel
Protocollo ci aprono quesiti e ci stimolano domande, e credo che sia
legittimo, per chi è qui a capire che cosa succede in un' Amministrazione,
in rappresentanza non di se stesso ma dei cittadini.
Mi spiace, signor Sindaco, perché non solo rispetto all' accesso agli atti
c'è questa... ho visto, Prandina, che sto superando il tempo, e mi spiace
che proprio da lei venga questo richiamo. Faccio in fretta. Devo anche
dire che ho chiesto, in settembre, di convocare alcune Commissioni,
manca ancora l' analisi del progetto definitivo del trasporto pubblico, il
PLIS non è stato... le varianti PLIS non sono state affrontate in
Commissione, quindi anche da questo punto di vista abbiamo delle
lamentele da fare e dobbiamo dire a chiare lettere che, nonostante l'
accesso al Protocollo, che è cosa positiva, non c'è, da parte di questa
Amministrazione, nessuna collaborazione per un' effettiva e concreta
trasparenza degli atti che compie.
Ultima osservazione. L' accesso... Finisco. L' accesso agli atti è nel
Regolamento, il Regolamento prevede dieci giorni e, siccome più volte si
dice nelle Commissioni "il Regolamento va rispettato", noi chiediamo che
anche questa norma del Regolamento vada rispettata strettamente.
Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliera. Punto n. 3 all' ordine del giorno: "Interpellanza
presentata dalle consigliere comunali Ciocca Daniela e Borghi Ariella in
merito alla deliberazione consiliare n. 54 del 27
giugno '12:
'Raccomandazione relativa alla proposta di integrazione progetto AV
tratta Treviglio-Brescia'".
Le interpellanti hanno acclarato al Protocollo in data 05.12.12 il seguente
atto ispettivo: "I Consiglieri PD e ABS interpellano il Sindaco per avere
informazioni sugli impegni da lui già assunti in Consiglio comunale in
data 27 giugno '12 e sulle future intenzioni circa il tema in oggetto,
chiedono cioè: 1) se è pervenuta la risposta della Rete Ferroviaria
Italiana circa la proposta di integrazione del progetto Alta Velocità tratta
Treviglio-Brescia inviata dagli Uffici Tecnici il 4 giugno '12; 2) nel caso
non sia pervenuta, quali sono i solleciti avanzati per avere, con l'
urgenza
dettata
dal
cronoprogramma
della
realizzazione
dell'
infrastruttura, informazioni circa la fondatezza tecnica della proposta,
visto che il Consiglio ha riconosciuto che la conferma delle ipotesi
formulate potrebbe consentire di realizzare, nel breve e medio termine,
una più adeguata qualificazione dell' offerta di trasporto dello scenario
futuro delle reti ferroviarie lombarde, e cioè un sistema di servizio più
flessibile e con maggior utilizzo delle linee, con significativi incrementi di
corse e con una più vantaggiosa gestione economica; 3) nel caso non
abbia ricevuto risposta, come intende documentarsi circa una questione
che interessa fortemente il territorio di Treviglio e della Bassa
Bergamasca, in quanto la modifica tecnologica di cui si è chiesto un
preciso esame potrebbe contribuire a salvaguardare l' agricoltura in
particolare e l' ambiente in generale, consentendo un saldo ambientale
che risarcisca al massimo i trevigliesi del territorio consumato per gli
interessi superiori della collettività; 4) se è intenzione specificamente di
coinvolgere la Provincia, per il suo ruolo di coordinamento degli Enti
locali della tratta, e la Regione Lombardia, che gioca un ruolo
importantissimo nell' ambito delle infrastrutture lombarde, che
sicuramente possiede le competenze tecniche per confermare o meno la
necessità dell' integrazione proposta; 5) se non ritiene che si debba
ormai, anche senza una valutazione di merito, organizzare, di concerto
con i proponenti della mozione, i Consiglieri e i pendolari, quell'
interlocuzione forte di cui ha parlato in Consiglio comunale, tra l'
Amministrazione comunale, RFI, Cepav e, aggiungiamo noi, tutti gli Enti
direttamente interessati alle verifiche in questione. Non si deve lasciare,
infatti, nulla di intentato per avere un sistema ferroviario meno rigido e
un aumento significativo dell' offerta dei servizi, specialmente sulla linea
storica e soprattutto, per i pendolari, un potenziamento del traffico
merci, un servizio economicamente più vantaggioso che, garantendo
maggiori profitti, possa assicurare la qualità delle altre condizioni di
viaggio: pulizia, decoro e ospitalità degli scompartimenti, assistenza ai
viaggiatori".
Per la Giunta, l' assessore Magnano. Prego.
[ASSESSORE MANGANO]
Grazie, Presidente. Do lettura della risposta: "Con lettera inviata il 4
giugno ultimo scorso a RFI veniva richiesta la valutazione della proposta
di integrazione del progetto Alta Velocità della tratta Treviglio/Brescia, al
fine di ottimizzare il trasporto pubblico ferroviario e, in particolare,
rendere percorribile la tratta anche ai treni pendolari, con indubbi
vantaggi sull' offerta del trasporto ferroviario. Successivamente gli Uffici
del Settore Territorio hanno contattato telefonicamente il responsabile
della società RFI per ottenere un parere tecnico circa la fattibilità della
proposta,
senza
peraltro
ottenere
alcuna
risposta.
Questa
Amministrazione si è schierata a fianco dei pendolari per ottenere
condizioni migliorative nel trasporto ferroviario.
Nella riunione svoltasi il 29.11.2012 al Tavolo territoriale del servizio
ferroviario quadrante est, il Comitato viaggiatori bacino nord di Treviglio
ha rappresentato, tra gli altri punti critici per il miglioramento del
servizio, anche quello relativo all' attrezzaggio del tratto di linea Alta
Velocità/Alta Capacità Treviglio/Brescia, con un sistema che consenta l'
esercizio da parte di tutti quei treni viaggiatori trainati da motrice RKV,
che svolgono normalmente servizio viaggiatori nei principali centri di
utenza, utilizzando criteri di programmazione e di gestione già validati
per altre tratte ferroviarie, in accordo con le indicazioni della Comunità
Europea riguardo alla realizzazione del Corridoio 5, che deve essere
idoneo a circolazioni miste, con velocità di esercizio concorrenziali e non
esclusive dei soli sistemi ad Alta Velocità.
L' intervento dell' Assessore provinciale, dottor Capetti, ha chiesto a
Regione Lombardia di convocare un incontro ristretto per il nodo di
Treviglio, in particolare per verificare la possibilità di reintrodurre la
fermata della stazione Treviglio Ovest. In quell' occasione potremo
ribadire tutte le richieste avanzate per il miglioramento del trasporto
ferroviario del nostro territorio.
Il verbale di tale incontro è stato chiesto a Regione Lombardia e siamo in
attesa di riscontro. Allo stato attuale questa Amministrazione, in assenza
di risposte tecniche da parte di RFI, come sopra sollecitate, non è in
grado di rispondere se la proposta è valida e, nell' eventualità, quando la
stessa potrà trovare attuazione.
Certamente abbiamo sollecitato nuovamente, con lettera scritta in data
10.12.2012, protocollo 60720, inviata anche tramite posta elettronica
direttamente ai dirigenti responsabili di RFI, una valutazione tecnica di
fattibilità della proposta in argomento.
Come deliberato dal Consiglio comunale, di concerto con le
organizzazioni dei viaggiatori pendolari, potranno essere messe in campo
ulteriori iniziative per sensibilizzare la Regione Lombardia sul tema del
trasporto ferroviario nodo di Treviglio, come ad esempio quella già
richiesta di un Tavolo tecnico ristretto. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliera Borghi.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Allora, intanto il 21 novembre... 22, scusate, novembre, chiedevo proprio
queste informazioni sul Tavolo tenutosi il 23.11.2012, e oggi siamo al
18, quasi un mese, e queste informazioni parziali, perché riguardano
solo... più che altro l' AV e l' AC, le ho stasera in Consiglio comunale.
Quindi anche in questo caso l' accesso agli atti, che poteva essere evaso,
diciamo, non è stato evaso.
Per quanto riguarda, poi, i nostri continui solleciti, forse questa è la
dimostrazione che servono, perché il 10.12, dopo la nostra interpellanza,
si è scritto e si è sollecitata RFI a dare una risposta. Per l' amor del cielo,
non metto in dubbio che ci siano state telefonate, perché so come si
lavora e quanto difficili siano i contatti con RFI, però su certe cose
bisogna davvero pungolare e quindi, secondo me, bisogna continuare a
pungolare ed ogni venti giorni, un mese, continuare a riproporre il
quesito, perché è un tema davvero importante.
Ancora oggi leggevo... a parte che l' Alta Velocità, per i non addetti ai
lavori, sta prendendo piede e leggevo oggi sul giornale che si continua a
parlare di un collegamento con la stazione di Treviglio e si continua a
parlare di trasporto merci.
Io, come voi tutti, non posso né dire che è possibile, né dire che non è
possibile, però se quanto la nostra proposta di progetto afferma ha
fondamento tecnico, è ovvio che spenderemmo soldi inutili nel fare la
bretella e, soprattutto, non attiveremmo lo scambio di modalità.
Io mi auguro che anche per l' altro problema cui accenna l' Assessore,
quello delle fermate a Treviglio Ovest, si faccia al più presto questo
Tavolo di pendolari e aspetto con fiducia di avere risposte che, secondo
me, vanno davvero sollecitate; quella delle fermate alla stazione ovest
addirittura sono anni che si chiedono e sono anni che restiamo senza
risposte.
La precedente Amministrazione, la vostra quindi, bisognerebbe davvero
chiuderla, e quella dell' AV e l' AC, dell' Alta Velocità e dell' Alta Capacità
è molto importante per assicurare che il nostro territorio, la nostra
agricoltura non vengano stravolti per opere che, alla fine, non sono
necessarie. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Punto n. 4 all' ordine del giorno: "Interpellanza presentata dai
Consiglieri comunali Lingiardi Francesco e Borghi Ariella in ordine al
fenomeno del gioco d' azzardo".
Eh sì, indubbiamente è un errore di compilazione dell' ordine del giorno.
Quindi l' interpellanza, lo precisiamo, è firmata dal consigliere Lingiardi e
dalla consigliera Daniela Ciocca.
Gli interpellanti, in data 04.12.12, hanno presentato il seguente atto
ispettivo: "Vista la delibera n. 22 del 6 marzo '12, con cui il Consiglio
comunale circa dieci mesi fa, all' unanimità (i Consiglieri PD e ABS sono
usciti dall' Aula) ha impegnato il Sindaco ad attuare tutti i controlli
necessari volti a verificare il rispetto della normativa di riferimento per il
gioco d' azzardo, anche con le Forze di Pubblica Sicurezza operanti sul
territorio; ad individuare e predisporre idonei strumenti di prevenzione;
a dare conto sia dei primi che dei secondi, trimestralmente, al Consiglio
comunale e alla III Commissione consiliare.
Ricordata la delibera 56 del 27 giugno '12, con cui il Consiglio comunale
circa sei mesi fa, all' unanimità, ha impegnato il Sindaco a inserire in
tutte le nuove convenzioni e in quelle in via di rinnovo di affidamento
della gestione o di conduzione di immobili o servizi, sia a carico della
concessionaria che dei sub concessionari, il divieto di installazione di
apparecchi per il gioco d' azzardo, come già in atto presso l' esercizio
pubblico di via Ai Malgari; considerato che a Treviglio il fenomeno della
ludopatia si sta moltiplicando (dati Sert ASL Bergamo) e anche nella
nostra città vi è un allarme sociale su questa grave dipendenza che va
diffondendosi anche per l' aggravarsi della crisi, purtroppo incoraggiata
da continui spot e incentivi pubblicitari; preso atto che a Treviglio non
sono mancate iniziative per arginare il problema, il convegno del
Consiglio delle Donne e la prevenzione, diretta soprattutto ai giovani,
che sta attuando RIS; ritenuto che il contrasto al gioco d' azzardo vada
ulteriormente potenziato con campagne di sensibilizzazione, incentivi e
pubblicità progresso nei luoghi più frequentati da giovani, da cittadini in
genere, gruppi di mutuo aiuto, si interpella il Sindaco per sapere: quando
e con quali esiti sia stato attuato il controllo degli esercizi provvisti di
giochi d' azzardo, videopoker, slot machine, come deliberato dal
Consiglio comunale del 6 marzo '12, e quali sono le ragioni per cui i
Consiglieri comunali non sono stati trimestralmente informati del lavoro
svolto; per sapere se la delibera n. 56 del Consiglio comunale sia stata o
meno formalmente attuata e recepita negli atti ufficiali dell'
Amministrazione e se, quindi, la norma è già attiva a tutti gli effetti; per
conoscere la data in cui è stata rinnovata e quando scadrà la
convenzione con il Bar Mercato, che ha sempre avuto slot machine, ma
che recentemente ha adibito al gioco una sala all' uopo predisposta e se
è cambiato il gestore di tale esercizio pubblico; per conoscere quali sono
le locazioni e convenzioni in scadenza dei locali comunali adibiti a bar e/o
esercizi commerciali; per capire se, come si sta facendo in tanti Comuni,
la Giunta intende avviare campagne di sensibilizzazione più capillari
rispetto agli interventi finora attuati, dedicando alcune (seppur limitate)
risorse per scuotere la coscienza dei cittadini e aumentare il livello di
attenzione sul problema e per attivare tutte le forme possibili di azione
preventiva; per sentire il parere della Giunta circa la disponibilità e
volontà di ricercare la collaborazione dell' ASL, dei consultori, delle
associazioni, delle parrocchie cittadine, per attuare gruppi di mutuo aiuto
per le persone già coinvolte nella ludopatia, perché si tratta di una
malattia dai meccanismi subdoli, che interessano e investono tutte le
fasce di età e che, come qualsiasi altra malattia, non va solo contrastata,
ma anche curata con molta determinazione e continuità".
Consiglieri, la prossima volta stampate con un carattere un po' più
grande, per cortesia. La risposta? Assessore Vailati e Prandina.
[ASSESSORE VAILATI]
Grazie, Presidente. Procederemo alla risposta dell' interpellanza in due
momenti diversi: io risponderò ai primi tre punti e la collega Pinuccia
Zoccoli agli altri due.
Per quanto concerne la richiesta di informazione relativa agli esiti dei
controlli effettuati dal Corpo di Polizia locale di Treviglio nei locali
provvisti di gioco d' azzardo, videopoker, slot machine, in attuazione
della delibera del Consiglio comunale n. 22 del 6 marzo e n. 56 del 27
giugno sul gioco d' azzardo, il Comandante, dottor Antonio Nocera, ha
relazionato relativamente ai controlli effettuati nel corso dell' anno 2012,
e risultano essere i seguenti.
Sono state effettuate sei verifiche strutturali, anche in collaborazione
con l' ASL, presso le sale giochi e videolottery per verificare la
conformità dei locali di dette sale giochi alla normativa vigente e la
regolarità delle autorizzazioni amministrative, sia in riferimento all'
attività svolta che ai videogiochi. Sono state fatte, inoltre, 65 verifiche di
iniziativa presso le sale giochi e videolottery e pubblici esercizi dotati di
videogiochi e new slot, per controllare la regolarità delle autorizzazioni
amministrative, sia in riferimento all' attività svolta che ai videogiochi e,
in generale, il rispetto della normativa vigente. Durante il servizio
quotidiano, frequenti e costanti accessi di breve durata nelle aree dove
sono installati i videogiochi, per verificare soprattutto le eventuali
presenze di minori sul posto.
Nel corso delle verifiche effettuate non sono stati mai rinvenuti giochi d'
azzardo, ma esclusivamente giochi leciti previsti dalla normativa vigente.
Sono state accertate sette violazioni, di cui tre per aver realizzato un
accesso diretto tra una sala giochi ed un adiacente pubblico esercizio,
con conseguente sospensione dell' attività; numero uno per ampliamento
della superficie del locale non autorizzata; numero uno per aver
installato un numero maggiore di videogiochi rispetto alla superficie
disponibile; un' altra per non aver predisposto locali toilette, come
previsto dal titolo autorizzatorio; e l' ultima per non aver comunicato
preventivamente l' istallazione di videogiochi e new slot.
Aggiungo che anche la Guardia di Finanza e il Commissariato di Polizia di
Stato effettua periodici controlli. La Guardia di Finanza, peraltro, verifica
anche l' aspetto fiscale.
E' in fase, inoltre, di definizione il nuovo bando per l' assegnazione dell'
esercizio di bar nella struttura di via Ai Malgari, nel quale è stato
richiamato il divieto all' installazione di apparecchi per il gioco d'
azzardo, ed altrettanto verrà disposto per i futuri nuovi affidamenti e per
le nuove locazioni, in attuazione della delibera 56 del Consiglio
comunale.
Relativamente alla richiesta di informazioni per la convenzione in essere
con il Bar Mercato, il funzionario dell' Ufficio Patrimonio ha prodotto una
relazione sull' argomento, fornendo i dati riguardanti il contratto di
locazione con la società Nuovo Bar Mercato S.r.l.. Tengo a precisare che
non si tratta di un nuovo contratto, ma di integrazione del contratto in
essere sottoscritto dalle parti in data 21 marzo 2012; che non è
cambiata la gestione, ma solo la superficie del locale stesso, con
conseguente adeguamento del canone. Il contratto di locazione con la
società Nuovo Bar Mercato S.r.l. è in essere dal 15 marzo 2002.
I locali avevano delle prescrizioni igienico/sanitarie che richiedevano
urgenti interventi da parte della proprietà Comune di Treviglio, con
esborso di somme importanti. In una logica di valorizzazione del
patrimonio comunale, l' Amministrazione comunale ha
accettato la
proposta della società Nuovo Bar Mercato S.r.l. a fronte del
prolungamento del contratto di locazione e dell' aggiornamento del
canone di locazione, che è passato da 15.833 euro a 28.000 euro.
Con contratto numero 2/2012, del 30 ottobre 2012, è stata concessa
una maggior superficie di 23 metri e 70, di 23 e 70 metri quadri e la
società Nuovo Bar Mercato S.r.l. ha eseguito a proprie cure e spese le
seguenti opere: rifacimento della pavimentazione e rivestimento laterale
della cantina annessa al
locale di somministrazione di alimenti e
bevande; individuazione e messa a norma del locale per lo stoccaggio dei
rifiuti solidi urbani ed assimilati nei pressi del vano scala; rifacimento
pavimentazione del locale bar e controsoffittatura; isolamento terrazza al
piano terra antistante l' ingresso del bar; sostituzione e messa a norma
delle porte di ingresso; rifacimento pavimentazione e rivestimento
laterali della cucina per la somministrazione di alimenti e bevande;
messa a norma servizi igienici e contestuale rifacimento della
pavimentazione; creazione locali spogliatoio dipendenti; messa a norma
impianto elettrico. Detti lavori, oltre le spese di normalizzazione
catastale, sono stati autorizzati con Denuncia di Inizio Attività il 14
febbraio 2012, riferimento Protocollo 2012/7199, e Denuncia di Inizio
Attività del 27 giugno 2012, Protocollo 2012/31825.
La variazione catastale è del 13 marzo, protocollata all' Agenzia del
Territorio, ricevuta di variazione catastale del 6 settembre 2012,
Protocollo dell' Agenzia del Territorio, è stata eseguita a cura e spese
della società Nuovo Bar Mercato S.r.l..
L' aggiornamento del canone tiene conto dei contenuti della delibera di
Giunta 63 del 26 aprile 2010, con la quale venivano determinati i
criteri per le locazioni commerciali avvalendosi dei parametri economici
di riferimento rilevati dall' Agenzia del Territorio, Ministero dell'
Economia e delle Finanze. Da una verifica effettuata presso il competente
Ufficio Commercio si è riscontrato che la società Nuovo Bar Mercato S.r.l.
è in possesso di una licenza per la detenzione di macchinette slot
machine, apparecchi automatici da gioco, sin dal novembre '91. Si
comunica, inoltre, che i contratti di locazione di locali di proprietà
comunale dove vengono svolte attività di esercizi sono i seguenti: sono
due e sono quelli di Ameduri Antonio, piazza Insurrezione, la data di
scadenza è il 30 maggio 2016, e il Teremidiga S.n.c., piazza Cameroni,
e scadrà il 30 maggio 2019. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Prego.
[ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA]
Grazie, Presidente, della parola. La risposta è a due mani, come avrete
capito e come ha annunciato la collega, dal momento che la tematica
abbraccia due settori diversi.
Come già relazionato al Consiglio, molto analiticamente al Consiglio delle
Donne la settimana scorsa, i Servizi Sociali hanno promosso un progetto,
che si sviluppa in due fasi, per la prevenzione al gioco d' azzardo.
Con l' aiuto del Progetto Ulisse, del Progetto Giovani Ulisse, abbiamo
dato corpo a queste due fasi, di cui la prima trattasi di installare delle
bacheche presso gli esercizi commerciali, indubbiamente con grande
libertà, perché il commerciante deve dare l' assenso, però in tutta
Treviglio abbiamo trovato quattro esercizi commerciali dove ci sono
installate delle
slot machine che hanno accettato, diciamo, questa
proposta. Le bacheche sono posizionate in modo che il giocatore le possa
visionare facilmente e qui c'è del materiale informativo con innanzitutto
l' informazione di quando si sta passando il confine, dicendo: attenzione,
stai passando il confine; e poi della documentazione su tutti i presidi
dove queste persone possono rivolgersi proprio per curarsi dalla
ludopatia.
La seconda fase, invece, era quella degli incontri, per cui abbiamo fatto
degli incontri con gli oratori, con l' Auser, con varie associazioni, anche
con la Cooperativa Anziani, per cui diciamo un' interfaccia con una
popolazione abbastanza variegata.
Questo è stato, diciamo, uno dei progetti, perché già nel luglio 2012,
durante il Cred estivo, due psicologhe del Centro Moses (un centro di
psicoterapia e psicologico in generale) hanno incontrato ben trecento
ragazzi, di età variabile dalla scuola materna alla scuola primaria e
secondaria di primo grado, che frequentavano il Cred. Ci sono stati degli
incontri molto interessanti e, come diciamo sollecitato dall' ultimo
intervento proprio della consigliera Borghi, prima si inizia come età, cioè
abbassando veramente l' età dei fruitori, e meglio è come prevenzione,
partendo poi dalla convinzione che il primo passo per una prevenzione
credibile è la conoscenza, e noi siamo partiti da lì.
Che cosa faremo poi nel 2013? Nel 2013 si intenderà ampliare alle scuole
trevigliesi questi incontri, per cui partendo già dalle scuole elementari,
sicuramente in collaborazione con l'
ASL e, precisamente, con l'
Osservatorio Dipendenze ASL. In questo momento stanno facendo il
trasloco, si è fermato un po' il tutto, però dovremmo per gennaio, lo
leggerete, i progetti li leggerete poi nella relazione programmatica.
Vorremmo anche coinvolgere l' associazione Nuvole in Viaggio proprio
per organizzare dei cineforum per i ragazzi; quello delle proiezioni è uno
strumento a cui i ragazzi, insomma, partecipano molto volentieri e
amano molto.
Si richiederà, poi, al Ministero, ho già mandato una mail, si richiederanno
degli opuscoli, che ho già visto attraverso internet, proprio perché in
questi incontri scolastici si possano distribuire a ciascuno.
Proprio ieri per questi progetti, soprattutto per il Progetto Ulisse, che è
molto innovativo, con queste bacheche, siamo stati invitati da TV
Bergamo a testimoniare questa iniziativa, proprio per la sua unicità. Il
giornalista diceva che non aveva mai avuto contezza di queste due fasi:
del commercio e degli incontri. Per cui noi siamo stati anche molto
onorati dell' invito. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliera Ciocca, prego.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
La faccio breve perché le relazioni sono state molto articolate. Apprezzo
le parole che ha detto l' Assessore ai Servizi Sociali; non sono
assolutamente convinta della risposta, invece, che ho avuto dall'
Assessore al Bilancio. C'è un fatto, ed è incontrovertibile: chi oggi
transita a fianco del Bar Mercato e butta un occhio dentro la finestra
vede, in una sala di proprietà comunale, una fila ordinata di slot
machine. Se questo è il messaggio educativo che noi stiamo dando alla
nostra città, beh, direi che qualche problema c'è.
Lo so che i Comuni hanno dei vincoli, però so anche che il problema sta
esplodendo. Questo qui è il numero che avrete, dunque, voi di strategie
amministrative, che è una specie di numero monografico sul gioco d'
azzardo, su cosa fanno i Comuni. E' vero che è lo Stato che deve
metterci una pezza, però è anche vero che qualche segnalino l' abbiamo
dato.
Ora, l' Assessore al Bilancio nella sua relazione ha precisato che il
contratto del 30 ottobre non è un nuovo contratto. Non si capisce bene
questo dalla relazione del responsabile dell' Ufficio Patrimonio e non si
capisce bene, fra l' altro, come mai, in occasione di questa stesura,
essendo già stato assunto da questa Amministrazione l' impegno a non
ospitare nelle sedi comunali attrezzature di questo genere, che sono
macchine mangiasoldi, ormai lo sappiamo tutti, come mai di questa
indicazione non ne è stato tenuto conto.
In fin dei conti, è vero che sono stati... il Comune introita più soldi da
questo affitto, ma è anche vero che la società, non si capisce bene
neanche se è la stessa, cioè da come dici tu è la stessa, se poi dentro i
soci siano gli stessi tra il primo contratto e il secondo contratto, non si
capisce bene perché sia stato consentito che questo ampliamento venisse
reso funzionale solo ed esclusivamente alle slot machine. Non è un bel
messaggio che diamo alla città.
Quindi, io non sono soddisfatta della risposta che ho avuto sul versante
della prima sezione, diciamo, della risposta.
Colgo l' occasione, veloce, per precisare al Sindaco, che distrarrò dai
suoi interessi più immediati del momento, che: primo, il fatto che la
sottoscritta segnali ogni tanto che al Protocollo mancano dei documenti
si configura come una cortesia che faccio all' Amministrazione, ho degli
Uffici che mi hanno ringraziato, perché non riescono a convincere i
colleghi ad allegare il documento, per cui sulla schermata si vede solo il
contenuto, ma il documento non c'è; se tutto ciò fosse fatto come va
fatto, nessuno farebbe altri accessi agli atti.
Secondo: il fatto che io sia stata presente alla riunione con i condomini
di, si chiede: a che titolo? A parte che non c' entrava un tubo con il
discorso di stasera, a che titolo? Come Consigliere comunale. Io ho
chiesto, siccome sono una persona educata, che come Consigliere... è
inutile che sorrida, Assessore, ho chiesto... no, ho detto... io non ho
chiesto di esserci, ho detto a voi: sono qui come Consigliere... La cosa è
stata così, lo dico perché è ora di finirla con questa storia qua, "questa
non è una conferenza stampa", ho detto: "ma io non sono un giornalista,
sono un Consigliere comunale; se voi mi dite che non devo stare qui, me
ne vado. Nessuno mi ha detto nulla. Vero? Mi avessero detto: "non hai
diritto di star qui", e vorrei sapere con quali argomentazioni, però
nessuno me l' ha detto, me ne sarei andata.
[ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA]
Siamo educati.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Sembrerebbe di no, visto che continuate a menarla con questa storia
qua. Sono abbastanza convinta che rientri nei compiti di un Consigliere
comunale interessarsi dei problemi dei cittadini. Io non ho aperto bocca,
ho ascoltato, ho salutato e me ne sono andata. Se questo è un
comportamento anti istituzionale, mi dite voi cos' è l' Istituzione, perché
la cosa mi fa venire da ridere.
L' ultima cosa. Signor Sindaco: non ci faccia passare per macchiette. Il
fatto che ci si informi attraverso l' accesso al Protocollo, però tutte le
volte ci dite "come siamo stati generosi!", adesso c'è la possibilità
tecnica di accedere al Protocollo, per cui "come siamo stati generosi!", e
poi ogni volta sembra che ci sia un rimprovero perché uno accede alle
informazioni, ogni volta si mette a confronto il presente con il passato,
quando ci veniva chiesto il numero degli, animali dei maiali esistenti in
Treviglio dall' anno all' anno e robe di questo genere, tanto per chiarire
le diversità di qualità. Allora non ci si venga a rimproverare se uno si
informa, perché l' informazione, fra l' altro, noi la facciamo girare anche
ai Consiglieri di che spesso non ce l' hanno. Ringrazio.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Punto n. 5 all' ordine del giorno: "Interpellanza presentata dalla
consigliera Ciocca Daniela in ordine alla questione del gattile".
La Consigliera ha acclarato al Protocollo, in data 04.12.12, la seguente
interpellanza: "La sottoscritta Daniela Ciocca, Consigliere Capogruppo
della lista civica ABS, chiede che venga posta all' ordine del giorno del
prossimo Consiglio comunale la seguente interpellanza. Data per
scontata la valutazione delle necessità che la città di Treviglio continui ad
usufruire dell' esistenza del gattile, i cui meriti sono a tutti noti, e preso
atto delle dichiarazioni fornite a mezzo stampa dall'
assessore Juri
Imeri, Eco di Bergamo 13 novembre ultimo scorso, interpello il Sindaco e
la Giunta per sapere: 1) a quale punto sia la trattativa con il privato
proprietario della nuova sede individuata, un capannone, per il gattile, e
con l' associazione di volontari che lo gestiscono; 2) se tale sede è
offerta in comodato d' uso o se è prevista la corresponsione di un affitto;
3) quali spese comporta l' adattamento all' esigenza del gattile del nuovo
spazio individuato; 4) chi si debba accollare le eventuali spese sia di
affitto che di adeguamento; 5) in quali tempi realisticamente potrebbe
avvenire il trasloco dall' attuale sede presso l' ex convento dei
Cappuccini, in zona nord, a tale nuova sede; 6) per quali forme di
sostegno, nel caso la trattativa di cui sopra vada in porto, intenda
coinvolgersi l' Amministrazione comunale e, in ogni caso, come si intenda
garantire la continuazione del servizio al Comune e alla città svolto dall'
associazione di volontari 'Amici del gattile'".
L' assessore Imeri. Prego.
[ASSESSORE IMERI]
Sì, buonasera e grazie. Mah, in merito all' interpellanza, è stato dato un
taglio come se fosse stato dato l' annuncio di una soluzione che, in
realtà, tanto nell' articolo citato, quanto nella realtà quotidiana, non è
ancora formalizzata, sia perché la soluzione ipotizzata nell' articolo è
oggetto di alcune valutazioni anche tecniche, sia perché, nel frattempo,
con le volontarie ci sono costanti contatti e anche la scorsa settimana da
parte loro sono emerse una proposta e una possibile fonte di
finanziamento che stiamo valutando. Anche oggi ci siamo sentiti, in
relazione.
Quindi, in merito alle tante domande poste, non posso dare una risposta,
proprio perché di formale e di ufficiale, né tantomeno di definitivo, c'è
ancora niente.
E' condiviso l' incipit, quindi che diamo per scontato tutti che sia
importante trovare una soluzione; le forme e la formula le stiamo
trovando e ragionando, dato per scontato che quella che sembrava
potesse essere la risoluzione, quindi il progetto che un privato aveva
avanzato, più che altro sulla stampa, perché poi non si è concretizzato, è
definitivamente tramontato e quindi sono state individuate alcune
soluzioni che, in sinergia con l' associazione "Amici del gattile" stiamo
valutando, anche una recente proposta che mi è arrivata giovedì sera, e
quindi anche oggi ci siamo aggiornati. Quindi di formale per poter
rispondere non ho niente. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliera Ciocca, prego.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Nessuno vuole risposte formali se non è stato formalizzato niente, però
le parole dichiarate al giornale non sono state smentite né precisate in
alcun modo, per cui uno tiene per buono quello che c'è scritto.
Uno, però, si attende che ci si assuma un impegno con una scadenza
possibile, perché io ho qualche dubbio sul costante contatto con gli
"Amici del gattile" per la soluzione di questo problema, non mi risulta
così, comunque, va beh, posso avere avuto informazioni sbagliate io.
L' unica cosa che so è che l' ultimatum dell' ASL mi pare che sia già
scaduto; non so se ci saranno delle proroghe, è chiaro che lì dentro la
situazione non è più gestibile. E' anche chiaro che gli "Amici del gattile"
non sono in grado, e fanno un servizio alla città, non sono in grado di
gestire autonomamente un progetto di questo genere.
Ecco perché io vorrei che l' Assessore dichiarasse un minimo di orizzonte
temporale: state preparando il nuovo bilancio, è l' occasione per vedere
se è possibile ritagliare un finanziamento perché, ci fosse un' altra
offerta, un' altra soluzione sul territorio, si possa adattare questa
soluzione sul territorio alle esigenze del gattile. Il gattile di soldi non ne
ha, svolgono un servizio pubblico, solo se verrà a mancare la gente si
accorgerà di quanto è importante, quindi è giusto che l' Amministrazione
provveda, con il prossimo bilancio, ad appostare un qualche
finanziamento perché la soluzione del problema non sia rimandata a date
mai più definite.
E' questo che io avrei voluto ottenere questa sera e chiedo se è possibile
un impegno esplicito in questo senso, sennò stiamo parlando di
interviste, controinterviste, dichiarazioni e chi più ne ha più ne metta.
Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Siamo allo scadere del sessantesimo minuto dall' inizio delle
interpellanze, e quindi riusciamo ancora a fare velocemente l'
interpellanza di cui al punto n. 6 all' ordine del giorno, presentata dai
consiglieri comunali Merisi Federico e Minuti Luigi in ordine alla messa in
sicurezza della viabilità dell' intersezione di Foro Boario.
Gli interroganti hanno presentato al Protocollo del Comune la seguente
interrogazione: "Premesso che l' asse stradale che costituisce la parte
sud della circonvallazione esterna di Treviglio risulta sempre più intasato
dal traffico; 2) all' interno di questo asse si rilevano tuttora criticità per i
pedoni e per i residenti. Appurato che: a) tali criticità si estrinsecano
soprattutto nei pressi di largo Lamarmora e nei pressi dell' incrocio con
via Dalmazia e nei pressi del passaggio pedonale della scuole elementare
Cesare Battisti; b) tali criticità, da tempo note, si sono decisamente
acuite negli ultimi tempi. Evidenziato che: a) quanto sopra è riscontrato
anche da cittadini residenti nella zona; b) anche ultimamente, sabato
primo dicembre, una famiglia è stata investita sulle strisce pedonali all'
altezza del civico 45 di viale Piave. Chiedono quali concrete azioni
intenda porre in atto codesta Amministrazione comunale per la sicurezza
dei residenti e dei pedoni, tenendo conto che gli attraversamenti
pedonali non sono sufficientemente sicuri, essendo esposti alla velocità
eccessiva degli automezzi e non essendo adeguatamente illuminati".
Assessore Mangano, prego.
[ASSESSORE MANGANO]
Grazie. Si concorda con la criticità in cui versa viale Piave, utilizzato,
oltre che per traffico locale, anche come asse di connessione tra la ex
statale 11 e il traffico proveniente da Casirate. La sensibile percentuale
di utenza di passaggio, che generalmente tende ad accentuare la velocità
di transito rispetto al traffico locale, contribuisce ad acuire le criticità
evidenziate dagli interpellanti.
Posta la premessa generale che questa Amministrazione comunale si è
posta come obiettivo la ricerca di soluzioni che permettano di offrire
percorsi alternativi al traffico di passaggio nell' ambito dell' iter di
realizzazione delle grandi infrastrutture che stanno interessando il nostro
territorio, si ritiene comunque indispensabile prevedere interventi
migliorativi rispetto all' esistente situazione di viale Piave. In particolare,
si evidenzia quanto segue: sul viale Piave sono stati rilevati numero
quattro incidenti stradali nel corso dell' anno 2012, rispettivamente in
corrispondenza delle intersezioni via Carminati, piazzale Turro, via
Curletti, via dei Mille, e numero quattro incidenti stradali nel corso dell'
anno 2011, rispettivamente in corrispondenza con via Locatelli, via dei
Mille civico 45 e via De Amicis. 2) Sul viale Piave insistono numero
cinque attraversamenti pedonali; gli attraversamenti risultano per la
maggior parte ubicati vicino ai pali di illuminazione pubblica stradale, che
però, soprattutto in caso di non favorevoli condizioni meteorologiche,
non consentono di avere su tutti i passaggi il livello di illuminamento
auspicato per le condizioni di criticità in precedenza evidenziate.
Per gli attraversamenti pedonali più sfavoriti, tenuto conto della
sensibilità dell' Amministrazione verso il pedone, utente debole, come già
fatto per via Buonarroti e viale Montegrappa, si prevede di predisporre
appositi sostegni a bandiera con cartello luminoso blu e fascio di luce
verticale.
La segnaletica orizzontale risulta essere in discreto stato.
Ci si riserva di valutare la possibilità di realizzare, sui passaggi pedonali
più critici, la stesa a terra di fondo colorato.
Su viale Piave si effettuano costanti controlli, anche con l' utilizzo dell'
autovelox, da parte della Polizia locale. Nel corso dell' anno 2012 sono
state accertate numero 139 violazioni.
Nonostante ci si trovi all' interno del centro abitato, quindi con un limite
massimo di velocità di 50 chilometri orari, si ritiene comunque
importante attuare sistemi che inducano a ridurre la velocità dei veicoli.
Si valuterà, con la Polizia locale, l' opportunità dell' installazione dei
dissuasori luminosi di velocità, riduzione punti sulla patente come
deterrente o altri sistemi analoghi.
Non si ritiene, invece, indicata per la situazione viabile in oggetto la
realizzazione di dossi o di attraversamenti pedonali rialzati, tenuto conto
del passaggio continuo di trasporto pesante di merci e persone, di mezzi
di soccorso o delle Forze di Polizia e la vicinanza degli edifici alla rete
stradale.
Per questi interventi noi prevediamo di inserire delle risorse nel bilancio
2013.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliere Merisi, prego.
[CONSIGLIERE MERISI]
Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per le sue precisazioni.
Concordiamo con quanto lei auspica, cioè un intervento anche, se non ho
capito male, abbreviato nel tempo dopo l' appostamento.
Da Largo Lamarmora a scendere le criticità rimangono comunque, per
quelli che sbucano da via XXIV Maggio e si infilano direttamente, per la
presenza effettivamente di Sert... scusate, vado troppo avanti, del
consultorio, della farmacia e degli abitanti, oltre che della cooperativa.
Per cui ci fa piacere questo tipo di interessamento e auspichiamo anche
noi, dalla nostra parte, una risoluzione, se proprio non al 101%, almeno
al 99% di questa situazione.
Ne approfitto, e chiedo scusa ai colleghi, al Presidente e al Sindaco, per
una precisazione rispetto all' interpellanza sui giochi d' azzardo. Sono
tutti giochi d' azzardo, questi. L' azzardo, per definizione, non è in base
alla liceità, quindi lo Stato, di fatto, ammette il gioco d' azzardo. Il gioco
d' azzardo è laddove si configura, laddove la fortuna supera le capacità
dell' individuo, quindi giocare a briscola, giocare a scopa non è gioco d'
azzardo e non c' entra niente la posta che ci metto su, perché io quando
giocavo a briscola e giocavo a scopa con mio nonno pagavo la gassosa e
mio nonno beveva il cinquantino, ma questo non è il gioco d' azzardo.
Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Ricordatevi, Consiglieri, che siccome non funziona il sistema
elettronico, per prenotarvi dovete alzare la mano, perché anche se
premete il bottone io non lo vedo.
Punto n. 7 all' ordine del giorno: "Anita S.r.l.: approvazione del
progetto di fusione per incorporazione della società ABM ICT S.p.A. nella
società Anita S.r.l.".
Per la Giunta, illustra il provvedimento il Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Grazie, Presidente. A ieri sera il 46,881% del capitale sociale di Anita ha
deliberato l' approvazione del progetto che viene portato stasera all'
attenzione del Consiglio comunale di Treviglio, e il 5,6032% ha assunto l'
impegno di deliberarlo entro il 28. Siamo al 52% del capitale sociale.
Questi sono dati comunicati dall' amministratore delegato ieri.
In merito alla questione io credo che sia opportuno invertire, almeno in
parte, le modalità di presentazione, per il semplice motivo che il progetto
è stato presentato nei termini dei suoi contenuti sia in sede di
Commissione consiliare, sia, penso, nella riunione che ha visto la
rappresentanza da parte di Anita e del Presidente di ABM ICT in questa
Sala, riunione che era stata aperta ai Capigruppo, alle Amministrazioni
comunali della zona della Bassa Pianura Bergamasca, con la richiesta di
estensione della partecipazione non soltanto, diciamo, ai rappresentanti
delle maggioranze nei singoli Consigli comunali che fanno parte della
compagine del sud della Provincia, di Anita, ma di anche rappresentanti
delle minoranze consiliari, in maniera tale che il progetto potesse essere
conosciuto nelle sue linee strategiche, diciamo, in modalità bipartisan.
Questa riunione è stata tenuta in questa Sala consiliare, c' era la
presenza anche di qualche Consigliere di minoranza nostro, e credo che
possa essere una riunione che ha dato alcune delle risposte ma ha
suscitato, anche in quella circostanza, le perplessità che poi si sono
trasfuse all' interno dei pareri, che stiamo vedendo, del Collegio dei
Revisori dei Conti, soprattutto penso a quella come elemento di forte
critica; qualche, invece, criticità è evidenziata dal parere del Servizio
Finanziario e dal parere tecnico del Segretario comunale, che poi viene
ripreso dalla comunicazione che è arrivata questa mattina dalla
dottoressa Bugatti, che fa le veci del Segretario comunale.
Io ritengo che ci sia una necessità di un dibattito significativo all' interno
del Consiglio comunale su questo processo, così come è stato anche in
sede di Commissione, perché vale la pena di sottolineare da una parte
quali possono essere i momenti di luce del progetto e quali possono
essere anche, invece, le criticità che il progetto sottende; dall' altra
parte esorto anche a tener conto di una partecipazione a una compagine
sociale che sta vedendo la maggioranza pronunciarsi già, la maggioranza
della compagine sociale, in adesione al progetto che è stato formulato.
Il sottoscritto vivrà in Facebook, come diceva la Sindaco di prima, ma mi
pare che, invece, dall' altra parte si viva su ITrevigliesi.it, e quindi
ritengo che la discussione possa essere fatta non soltanto per i termini
della vita virtuale che ciascuna delle componenti sceglie di praticare, ma
all' interno del Consiglio comunale.
Io sottolineo una cosa. Ritengo che questa sia un' operazione
importante, nel momento in cui può essere portata avanti, perché la
criticità che ho evidenziato anche in sede di riunione con il Presidente di
Anita e con il Presidente di ABM ICT può essere superata nel momento in
cui una definizione, una strategia diversa viene ad essere caratterizzante
la vita di ABM.
Io credo che ci sia da fare qualche chiarimento, perché non è neanche
giusto diffondere notizie errate, come sta capitando, ad esempio in
relazione al tipo di progetto. Qui non stiamo parlando di digital divide,
non andiamo in concorrenza con i 41 milioni di euro che Regione
Lombardia ha dato a Telecom, non stiamo parlando di queste cose. È
ovvio che montare la polemica su una scelta, che è una scelta difficile,
diventa più semplice per garantire poi, eventualmente, che i mal di
pancia abbiano la maggioranza, ma dall' altra parte credo che, invece, l'
analisi complessiva del disegno strategico della questione debba essere
fatta, invece, con i dati specifici e i dati obiettivi.
Io finisco la premessa richiamando, appunto, gli elementi di criticità che
sono dentro nella relazione e, siccome mi pare che siano, invece, stati
espressi, sia dalla minoranza che anche da alcuni Consiglieri di
maggioranza, più elementi di dubbio rispetto agli elementi positivi, come
vi dicevo all' inizio, preferirei che la discussione si ribaltasse in maniera
tale da poter avere, alla luce di questo dibattito, poi un parere motivato
che, per quanto mi riguarda, deve essere preso in scienza e coscienza da
parte di ciascun Consigliere. Non esistono, né in questo caso, né su Foro
Boario, né in altre circostanze, diktat del Sindaco per ottenere risultati.
Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, signor Sindaco. Dichiaro aperta la discussione
Consiglieri a iscriversi. Consigliere Minuti, prego.
e
invito
i
[CONSIGLIERE MINUTI]
Meno male che è arrivato un argomento importante, sul quale ognuno di
noi, accogliendo l' invito del Sindaco, può esprimere... Non che non sono
importanti le interpellanze. E tuttavia veniva da dire, per il primo scorcio
della seduta, che meno male che c'è il gioco d' azzardo, che almeno ha
posto in primo piano il cittadino e l' attenzione ai poveri disgraziati che si
rovinano attraverso questa modalità, ormai di moda, per rovinarsi. Dico,
perché la maggior parte della nostra seduta è dedicata al diritto dei gatti
e al diritto dei Consiglieri ad avere le risposte pronte, ad avere la visione
dei documenti, burocrazia della democrazia, ma non è il diritto dei
cittadini.
Meno male che Anita, viceversa, ci può far compiere un salto di qualità
della nostra responsabilità come coloro che sono chiamati a governare i
denari dei cittadini, e di denari dei cittadini le nostre società partecipate
ne gestiscono molti. Oggi ci viene proposto di accondiscendere ad una
fusione tra due società, che rappresenta una assoluta anomalia nel
contesto non del diritto amministrativo, ma nel diritto civile,
innanzitutto. Quando un Ente pubblico decide di gestire dei servizi
attraverso delle società, delle società per azioni, in questo caso una S.r.l.
e una S.p.A., naturalmente accetta le regole del mercato. Se le sue
società vanno bene, bene, ha fatto una buona azione e assicura un buon
servizio ai cittadini; se le sue società vanno male, secondo il diritto
commerciale, presentano i libri in Tribunale, dichiarano fallimento e,
siccome però si tratta di aziende pubbliche, si promuovono le azioni di
responsabilità nei confronti di coloro che hanno fatto andare a male le
aziende.
Se la IBM ICT non va bene, non vedo perché a farsi carico delle sue
perdite debba essere la società Anita, ergo, una quarantina di Comuni, di
cui il Comune di Treviglio in particolare è detentore del quinto del
capitale, il 20% del capitale sociale, deve farsi carico di ripianare quelle
perdite nella illusione che, messa insieme una società che va bene e una
che va malissimo, si fa una media e le cose miglioreranno con il tempo.
No, non miglioreranno con il tempo, perché non vengono rimosse le
cause che hanno portato la prima azienda, se avesse rispettato le regole
del diritto commerciale, a fallire, e non sono in atto le misure necessarie
affinché l' azienda che la salva possa garantirci che il salvamento non
venga fatto solo temporalmente e, a sua volta, non entri nel vortice che
ha comportato il mal andamento di ABM ICT.
Dico subito, il Sindaco sa qual è la mia opinione in proposito, la esterno
anche a voi, colleghi Consiglieri, ma l' ho anticipato anche in sede di
Commissione consiliare: io non credo alla bontà non solo del progetto nel
suo insieme, ma nelle garanzie che ci vengono fornite del buon esito,
poi, nel medio termine, non nel breve termine, perché le carte non
dicono il vero, perché parlano: tre anni di perdita, 2011, 2012, 2013, e
poi dal 14 saremo in utile. Ma il 2011 è già passato, non c' era la
fusione; il 2012 è già passato, non c' era la fusione. Per cui i conti giusti
sono: 2013, 2014, 2015, 2016. Per quattro anni il Comune di Treviglio
non preleverà più i suoi dividendi da questa società in base alla
partecipazione Unigas, quindi non in base al passato, ma in futuro, e
quindi ha ragione il Ragioniere a dire... il Ragioniere generale nel darci
un parere non favorevole, che ci troviamo di fronte a un danno erariale
per il nostro Ente. Per cui chi assume la responsabilità di deliberare
stasera si assume la responsabilità di procurare un danno al bilancio del
Comune di Treviglio di qualche centinaia di migliaia di euro e ne
risponderà in proprio, perché qualcuno attiverà le azioni di responsabilità
relative.
Ma non mi piace la gestione di questa società, come di molte società
consortili, e lo dico con grande dispiacere, perché uno dei massimi
fautori di questa intesa tra le società di pianura e le società di montagna
è stato il sottoscritto. Chi ha promosso il processo di fondazione di Blue
META e di Unigas è stato il sottoscritto. Il ruolo importante che ha avuto
il Comune di Treviglio nel costituire questa società, il ruolo che ha avuto
Cogeide nel costituire questa società è noto a tutti, però lo rimarco,
perché da queste iniziative, che corrispondevano alla felice idea che un'
utenza più grande riesce a produrre delle sinergie, delle economie e
quindi delle efficienze per i servizi dell' intero territorio, è stata in realtà
sbeffeggiata nel corso di diversi anni di gestione, sbeffeggiata con l'
emarginazione costante del Comune di Treviglio e della nostra realtà
nella gestione di questi Enti.
Era previsto che alle Presidenze di queste società si alternassero
esponenti della pianura e della montagna, il primo anno un esponente
della pianura, poi sempre della montagna, amministratori di tutti i partiti
che son diventati amministratori delegati di queste società, che hanno
collocato i loro amici: quaranta assunzioni! Non hanno mica assunto uno
di Treviglio, Treviglio ha 2.000 disoccupati, e adesso ci priveranno anche
dei servizi, perché toglieranno gli sportelli che sono qui, perché gli
sportelli verranno affidati da Blue META, per esempio, all' area dell'
Isola, un trevigliese dovrà andare a Carvico per fare una pratica relativa,
perché l' Isola conta per l' 11% in questa società. E voi direte: ma come?
Il Comune di Treviglio, che ha il 19%, conta niente, quello lì, con l' 11,
ottiene i servizi? Sì, quello lì con l' 11 ottiene i servizi, l' Isola, perché fa
parte di una consorteria politica attraverso la quale si ripartiscono
assunzioni, nomina di Collegio Sindacale, nomina di Consiglio d'
Amministrazione. E la gestione dei servizi scema, scema, scema. Scema
due volte. Tre volte. Quattro. Più peggio!
Allora io dico, gli aspetti relativi alla violazione del nostro Statuto, noi
possiamo affidare servizi; se riteniamo di esercitare un servizio, il
servizio delle reti, beh, possiamo farlo se riteniamo che è un servizio
importante per noi, i pareri del Segretario dicono è bene valutare anche
quello, perché forse non è un servizio essenziale, ma la sinergia delle reti
non è male, l' idea di gestire insieme tutte le reti nel campo del gas, nel
campo dell' informatica, non è male di per sé, e nemmeno è male un
bacino più grande, però sono delle garanzie che non ci sono, la storia
che non ci garantisce e le garanzie. Ma la società Anita la prima cosa che
doveva fare era quella di convocare l' assemblea straordinaria, primo
punto all' ordine del giorno: introduzione del controllo analogo per
garantire i pellegrini di Treviglio che la loro partecipazione, le perdite che
li costringiamo a subire non saranno eterne e loro potranno controllare la
nostra gestione.
Gli abbiamo proposto di nominare un Sindaco, ci hanno riso in faccia,
perché le segreterie dei partiti principali avevano già scelto quali
dovevano essere i Sindaci per controllare quella società, ma il controllo
giusto è il controllo analogo, lo dice la legge, lo dice l' articolo 72 comma
6 del nostro Statuto.
La delibera di stasera viola l' articolo 72 comma 6 del nostro Statuto, che
dice: "Il Comune di Treviglio può decentrare ad altri, a società in regola
con la normativa europea", che dice che dei servizi economici si occupa l'
economia, si occupa il privato e si affidano tramite una gara;
"Eccezionalmente si può costituire una società pubblica per gestire questi
servizi nella misura in cui queste società sono strutturate in modo da
poter esercitare al loro interno il controllo analogo a quello che i Comuni
eserciterebbero nei servizi in economia". Così dice il nostro Statuto.
Avrei messo, se fossi io amministratore di Anita, primo punto di un'
assemblea straordinaria: "Modifica dello Statuto, introduzione del
controllo analogo". Sarebbe stato un atto di delicatezza, un ossequio alle
norme, un rispetto per il Comune di Treviglio, che aveva questa norma
nel suo Statuto. Tutto questo non è avvenuto.
Noi ci troviamo... Eh, chiedo scusa...
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Dieci minuti, Consigliere.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Dieci minuti?
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Capogruppo.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Tiro, interverrò dopo. A mio avviso era opportuno non passare alla
discussione di questo argomento, quindi avrei presentato una mozione d'
ordine, perché essendo un argomento illegittimo, perché contrasta con il
nostro Statuto, con l' articolo 72 comma 6 dello Statuto, essendo
illegittimo anche per altri richiami normativi, essendo in danno del nostro
bilancio, un danno erariale del bilancio del Comune di Treviglio, mi pare
che chi si assume la responsabilità di votare un provvedimento del
genere si assume una grossa responsabilità, anche dal punto di vista
patrimoniale, personale, quindi preferivo che l' argomento venisse tolto.
E tuttavia, tuttavia io non avrei potuto dirvi quello che vi ho detto in
grande libertà, con la franchezza che uso sempre. E quindi ringrazio il
Sindaco, lo ringrazio ancora il Sindaco, che ci ha dato l' occasione di un
dibattito aperto, lascia dire a me quello che penso, e che magari
continuerò a dire nella dichiarazione di voto se l' argomento non viene
ritirato.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliere Lingiardi, prego.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Grazie, Presidente. Mi prenderò tutti i dieci minuti del Capogruppo.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Va bene.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Intanto una domanda, perché non ho capito bene il discorso dei 41
milioni di euro della Regione. Questo è un bando, il signor Sindaco diceva
che non riguarda il digital divide?
[SINDACO PEZZONI]
Non stiamo parlando della stessa cosa.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
No, ha detto prima: il bando della Regione Lombardia,
contributo, perché c' era due partecipanti, ha vinto uno.
vinto...
[SINDACO PEZZONI]
Telecom, sì.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Telecom. Non riguarda il digital divide?
[SINDACO PEZZONI]
Non riguarda il tipo di servizio che è offerto da ABM ICT.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
No, lei ha detto, ha parlato di digital divide, prima o poi lo vedremo, se
no... Non ho capito, non riguarda o riguarda? Volevo solo sapere questo.
[SINDACO PEZZONI]
Il contributo regionale dei 41 milioni serve per infrastrutturare la rete
fino alle centraline, quindi significa che stanno cercando di portare il
segnale digitale alle centraline di Telecom, non di portare il segnale in
velocità di fibra sincronizzata, okay, tra gli utenti finali e la rete di
connessione principale.
Quindi quello che ho detto è che non si possono confondere i piani del
tipo di intervento. Il contributo di Regione Lombardia serve per portare
o, come si dice, rafforzare la rete della dorsale di Telecom fino alle
centraline di distacco, che sono quelle... gli armadi che ci sono all'
interno dei singoli Comuni; dall' altra parte, invece, il servizio di cui
stiamo parlando qui non ha niente a che fare... Siccome, nelle notizie
che ho visto, si mettono in concorrenza questo genere di servizi, sono
due cose completamente diverse, quindi non si può parlare di Telecom,
da questo punto di vista, come competitor di ABM. Era questo il senso
dell' intervento, un po' stretto.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Grazie. Io, invece, penso che siano proprio in concorrenza, tanto è vero
ho qui il comunicato del 17 maggio 2012 dove parla di: banda larga che
ha raggiunto 274 dei 707 Comuni che fino all' anno scorso ne erano
almeno in parte sprovvisti, e in questo modo è garantita una connessione
veloce ad altri 327.000 cittadini degli 800.000 non ancora raggiunti dal
servizio al momento del lancio del progetto Regione Lombardia e
Telecom Italia, avviato lo scorso anno, di azzeramento del digital divide".
E' chiaro, il digital divide si sa che cos' è, e quindi azzeramento delle
aree che non sono servite.
Voglio però parlare, appunto, di questo progetto. Il provvedimento di
oggi prevede, infatti, la fusione tra due società, Anita e ABM. Anita è
stata costituita come società holding di partecipazioni ai Comuni
bergamaschi e detiene l'Unigas, che gestisce appunto le reti del gas
metano. E' stata fatta una gara per la ricerca del socio privato, questa
gara ha portato ad un valore di 45 milioni di euro e il tutto ha avuto una
plusvalenza di circa 6 milioni. Il partner tecnologico è Ascopiave.
La società Anita, di cui il Comune possiede il 20% di partecipazione, è in
una situazione oggi estremamente positiva e pronta al fatto che,
probabilmente, entro la fine dell' anno dovrà essere messa a gara la
gestione delle reti del gas. I Comuni (aerobici) si sono messi nella
condizione di poter partecipare e magari vincere la gestione delle reti per
i prossimi anni, e adesso cosa succede? Invece di presidiare questa, che
possiamo chiamarla la "cassaforte" dei Comuni, soprattutto in un periodo
nel quale mancano risorse su tutti i fronti, si è messa in piedi un'
operazione nella quale, per risolvere i problemi di leggi imperative (e
ricordo l' obbligo di messa in liquidazione dell' ABM, perché è da tre anni
in perdita), si cerca di usare i fondi della società Anita per salvare ABM,
una società in estrema difficoltà, di proprietà al 100% della Provincia di
Bergamo, che ha un debito di 12 milioni di euro e che ha mancanza di
liquidità e che, probabilmente, rischia di fallire.
L' operazione in delibera questa sera ha avuto i pareri del Segretario, del
Dirigente finanziario e dei Revisori, che presentano numerosi aspetti che
non consentono loro di dare un parere di regolarità tecnico/contabile.
Come è possibile che arrivi in Consiglio una delibera con tre pareri
fondamentalmente negativi? Non era mai successo. Se la legge prevede i
pareri, qualche motivo ci sarà.
Perché i pareri sono negativi? Due cose: mancano informazioni e non si
rispetta la legge. Infatti mancano le informazioni necessarie per
prendere una decisione ponderata, e lo dicono il Segretario, i Revisori e
il Dirigente. Su questa questione è importante la trasparenza massima,
stiamo parlando di una fusione societaria con in mezzo soldi pubblici.
Seconda questione, quella della legittimità. Anche il Vicesegretario,
questa sera presente, dice che la deliberazione presenta dubbi di
legittimità sia sotto i plurimi profili evidenziati nei pareri, sia per difetto
della idonea motivazione di cui all' articolo 49 del decreto legislativo
267/2000. Quindi ci chiediamo per quale motivo la si porta in Consiglio.
L' articolo 49, che dicevamo prima, dice: "Ove la Giunta e il Consiglio
non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono
darne adeguata motivazione nel testo della delibera". Questa delibera
non rispetta il dettato dell' articolo 49, comma 4, perché il Consiglio non
intende conformarsi ai pareri dei responsabili di servizio senza dare
adeguata motivazione nel testo della deliberazione; anzi, addirittura
vengono citati pareri senza nemmeno dire che sono negativi.
Ma allora perché portare questa delibera in Consiglio? Evidentemente
perché lo ha detto la Provincia ed il suo Presidente e quindi bisogna
obbedire? Perché bisogna salvare la politica fallimentare della Provincia
in merito alla gestione delle società partecipate? Perché bisogna salvare
dalla responsabilità coloro che in ABM hanno stipulato un finanziamento,
un mutuo covenant? Ricordo che le clausole di covenant nei contratti di
medio e lungo termine sono vincolanti e a volte, in caso di mancato
rispetto, viene riconosciuto all' istituto finanziatore il diritto di
rinegoziare o, addirittura, revocare quanto a suo tempo concesso. Quali
sono queste condizioni? Non sono date sapere, non ci sono state date.
Addirittura queste forme contrattuali in alcuni casi si configurano come
dei derivati, cioè delle scommesse sul futuro della società, proibiti negli
Enti locali. Insomma, un' operazione non rispettosa della legge e dall'
esito talmente incerto che sembra di giocare d' azzardo.
Per salvare una società, ABM, e la sua società di vendita BiG TLC, ad
avere un debito enorme, 12 milioni di euro, dobbiamo metterlo a
repentaglio nella cassaforte dei Comuni, cioè la società Anita, costruita
con tanta fatica. Questa operazione inoltre (si è letto sui giornali) viene
fatta per eludere una norma imperativa. Infatti, come dice l' Assessore
provinciale Anelli in una dichiarazione all' Eco di Bergamo: "Non si
poteva fare diversamente, la legge ci impedisce di rifinanziare le
partecipate".
E allora cosa fare? Invece di mettere in liquidazione, come sarebbe utile,
come previsto dalla normativa, la si fonde con una società sana.
Alla luce di quanto abbiamo detto finora invitiamo, quindi, a ritirare la
delibera, ricordandovi che votare una delibera senza parere favorevole
del Segretario, del Revisore e del Dirigente finanziario significa assumere
in proprio le responsabilità patrimoniali che derivano dall' attuazione di
questa delibera, che non è assolutamente rispettosa della legge.
I tre pareri dicono, in sintesi: l' iter deliberativo societario non è
rispettato; l' attività di fornitura di servizi di comunicazioni può essere
svolta solo attraverso società controllate; il Comune di Treviglio ha il
20% circa, quindi non può, ai sensi del Codice Civile, essere considerata
società controllante, quindi l' operazione, secondo quanto dicono tecnici
e Revisori, non sembra essere legittima; la documentazione è carente,
manca di una due diligence su ABM e BiG che possa supportare la
decisione di Anita, c'è solamente un indipendence business review
riguardo la situazione contabile.
In sostanza, tre pareri ci dicono chiaramente che non sono stati forniti
tutti i necessari elementi per poter procedere ad una valutazione nel
merito del provvedimento: mancanza di una relazione tecnica
indipendente sulle prospettive del futuro sviluppo; e BiG, nel corso del
2012, ha fatto una gara per cercare un partner privato, ma il mercato ha
espresso disinteresse; mancanza di piano industriale della nuova società
risultante dall' incorporazione che illustri i risultati attesi nei prossimi
esercizi, dopo l' eventuale fusione; pesante l' indebitamento complessivo
della società: 12 milioni di euro, il 20% sono 2.400.000 euro di
incremento pro quota dell' indebitamento per il Comune di Treviglio,
chiaramente indirettamente. Ricordo che siamo al limite previsto per
legge, 8%, siamo al 7,9, e invece
di ridurlo, come previsto nei
provvedimenti
legislativi,
indirettamente
lo
incrementiamo.
Un
indebitamento legato a un covenant che, ribadisco, sono scommesse sul
futuro. Rispetto ai covenant, nella documentazione ricevuta poi, appunto,
non sono riportate queste clausole, che sono essenziali per poter avere
trasparenza sul progetto. Si incorporano società che non sono a break
even, si dice che dovrebbero arrivare nel 2014, e poi c'è il ritorno dell'
investimento e quindi la cosa va molto più in là, e questo deriva
sostanzialmente dalla capacità di BiG di pagare un canone di un milione e
mezzo. I business plan, inoltre, sono datati e risultano fortemente
aleatori.
C'è l' impossibilità, per i prossimi esercizi, per Anita, di pagare i
dividendi; quest' anno infatti introitiamo 380.000 euro fra dividendo e
plusvalenze, mentre nei prossimi esercizi le entrate dovrebbero essere
per circa 100, 150.000 euro.
Se questa delibera passa ci sarà un aggravio di risorse correnti, e questo
significa tagliare servizi ai cittadini. Poi non lamentiamoci che è lo Stato
che taglia; stiamo tagliando noi per 200, 300.000 euro in due anni. Anita
si troverebbe, poi, a detenere una partecipazione di controllo in una
società di secondo livello che svolge prevalentemente attività
commerciale, la BiG TLC, rispetto alla quale non risultano essere stati
imposti specifici obblighi di servizio pubblico. Significa che si va a
concentrarsi in un' operazione rischiosa, non rispettosa della legge, e
non è nemmeno una mission istituzionale dei Comuni.
In sintesi, i fondi che Anita ha a disposizione e derivanti dalla gestione
precedente e che ora sono di proprietà dei Comuni vengono distratti per
un' attività rischiosa: salvare una società decotta ad oggi non ha niente a
che fare con la crisi di liquidità. Questa, infatti, ha un debito di 12
milioni, indicizzato con cause covenant sconosciute.
Infine, altre due questioni. La prima è che invito a guardare il sito della
Regione Lombardia, io l' ho fatto in questi giorni, l' ho detto prima,
questa in effetti è un' attività di digital divide, quindi serviva nei Comuni
e serviva anche nelle famiglie. Si tratta quindi, praticamente, di
concorrenza tra capitale pubblico e altro capitale pubblico. Il 7 maggio,
difatti, la Regione Lombardia, con un comunicato stampa, annuncia che
la banda larga ha raggiunto 274 dei 707 Comuni che fino all' anno scorso
ne erano almeno in parte sprovvisti, di cui 50 Comuni della Provincia di
Bergamo. Quindi sta facendo lo stessissimo lavoro che fa ABM. Insomma,
appunto, denaro pubblico in concorrenza con altro denaro pubblico, e
questo è, credo, uno spreco enorme.
L' ultima riguarda il discorso, appunto, delle delibere che sono state
prese nonostante il parere dei Revisori. L' ultima volta, quando io
contestavo una questione di bilanci, mi si diceva: ma anche i Revisori
hanno preso una decisione positiva. Mi chiedo come si potrà, appunto,
continuare a dire una cosa del genere da adesso in poi.
Infine, devo anche dire, io sono, personalmente (l' ho detto anche in
Commissione) convinto che la banda larga, la connessione tecnologica
sia un vantaggio per tutti e che queste sono anche strade digitali che
sono importanti per il futuro della Nazione. Però non si può, veramente,
arrivare a formulare una fusione di questo genere addossando ai Comuni,
che già sono a corto di risorse, addossando veramente una società che è
praticamente decotta e in fallimento. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliere. Vi sono altri interventi nel dibattito? Consigliere
Merisi, prego.
[CONSIGLIERE MERISI]
Grazie, Presidente. Sarò breve. Per prima cosa dico che mi associo a
quanto è stato detto dal consigliere Minuti e anche dal consigliere
Lingiardi in merito a questa delibera che, a mio avviso, segnerebbe
davvero il futuro di questa Amministrazione, sia da un punto di vista
economico che da un punto di vista finanziario e amministrativo.
Mi rimangono molte più ombre, e anche ombre nere, neanche scure,
rispetto al discorso... rispetto alle luci. Lascerei le luci, passatemi la
battuta, a illuminare il Natale, e non credo che se noi votiamo, se noi
portiamo in votazione questa delibera il nostro Natale sia più luminoso.
Il motivo è molto semplice, a mio avviso: noi abbiamo quattro pareri, a
questo punto, dei nostri funzionari, che ci dicono, che sollevano
addirittura dubbi di legittimità, come ha sottolineato il Vicesegretario
nella sua comunicazione odierna, e quando si parla di dubbi di legittimità
credo che non solo le orecchie, ma anche le antenne bisogna tirarle su.
Ora, la due diligence, perché questo è un termine francese, me lo sono
fatto cercare su Wikipedia, la due diligence significa "dovuta diligenza"
nell' affrontare, non voglio fare il professore, ma è solo per chiarire
anche a me stesso, il francese lo conosco molto meglio dell' inglese,
dicevo, la dovuta diligenza si applica come processo investigativo che
viene messo in atto per analizzare il valore e condizioni di un' azienda (o
di un ramo di essa) per la quale vi siano intenzioni di acquisizione o
investimento. Io da tutti gli atti che ho letto non ho trovato questa due
diligence, e la cosa, trattandosi poi di x milioni di euro, mi fa molto,
molto specie. E' chiaro che di fronte a pareri così articolati il singolo
Consigliere non può fare a meno che, sempre a mio avviso, prenderne
atto e ponderare bene il voto che andrà a fare. Qui non si tratta di alzare
la mano per una fideiussione di 4 milioni di euro per la piscina, come
abbiamo fatto in precedenza; qui si parla di molti milioni in più, qui si
parla di anni, non si parla... non si vede, perlomeno, un rientro in tempi
brevi, non vedo un rientro in tempi brevi, vedo solamente un tentativo di
salvataggio di una attività... scusate, di una società che, per motivi a me
sconosciuti, perché anche di questo non vedo nessun argomento,
nessuna nota, nessuna notizia, dicevo, di questa società che sta andando
sotto.
Non posso parlare in termini economici, come il consigliere Lingiardi, che
ha parlato di società decotta, ma se dovessi parlare in termini medici,
diciamo che siamo a coma. E allora è vero che i miracoli ci sono, ma non
chiedetemi miracoli, io non sono capace di farli.
L' altra cosa, invece, che mi lascia ulteriormente perplesso, è questa:
signor Sindaco, lei prima diceva il 46% ha votato, ha deliberato, se non
ho capito male, il 46% ha deliberato. La domanda che mi
sorge
spontanea è: ma io ho sempre sostenuto che Treviglio è la capitale della
Bassa e i cervelli sono qua, non sono a Bergamo; anche nell' ASL, e su
questo, transeat, consentitemela. Però la domanda da cento milioni è: se
i cervelli sono qua, come mai (è una battuta, ma, cioè, un fondo di verità
ce l'ha) gli altri Comuni, i funzionari degli altri Comuni non hanno
analizzato, non hanno rilevato dubbi di legittimità come ha detto, come
ha scritto il nostro Vicesegretario? Allora mi diventa ulteriormente
difficile mettere assieme le due cose. Io sono in presenza di quattro
pareri contrari, in un modo o nell' altro sono pareri contrari,
dettagliatissimi, che ci hanno sottolineato tutta una serie di criticità,
perché questo è il termine che si usa anche in ASL, di criticità, e poi mi
trovo di fronte, assessore Prandina abbia pazienza, mi faccia dire,
capisco che non sia simpatica la cosa, però... Dicevo... Eh, ce l' ho con l'
ASL, lei lo sa benissimo perché, e anche qualcun altro qui lo sa il perché.
Non lo dico più, chiedo scusa, non lo dico più. Lei non parli più di Ulisse,
allora, e siamo pari.
Allora dicevo prima: possibile che non sia stata sottolineata questa cosa
qua? E il dubbio è ulteriormente appesantito. In tempi strettissimi noi
abbiamo avuto quattro pareri contrari e, in altrettanti tempi, in tempi più
stretti ancora abbiamo avuto il 46% di voti positivi. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliere Ciocca, prego.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Già in sede di Commissione sono stata tra coloro che, vista la
documentazione che ci era pervenuta e la relazione introduttiva del
Sindaco, che era presente alla Commissione, aveva ritenuto di votare
contro la trasmissione, insomma, al Consiglio per la deliberazione di
questa delibera.
E' vero che il Sindaco ha fatto una relazione prudenziale in quella sede,
parlando di luci e di ombre, evidenziando la necessità di tenere in mano
pubblica le reti e anche l' autostrada informatica, così come si chiama
questo sistema di rete, però le controdeduzioni presentate sia dal
Segretario, che dal dottor Cervadoro, che dal Collegi dei Revisori, infine
a cui si è aggiunta la dottoressa Bugatti oggi, non lasciano molto
scampo. Una domanda che ci si può fare è: come mai Comuni, i Comuni
che sono parte di Anita e che hanno ricevuto, come noi, dei dividendi
molto interessanti da questa società, accettino un rischio di questo
genere? En passant, noi abbiamo ricevuto, tra dividendi e plusvalenze,
380.000 euro da Anita, e i Revisori dei Conti parlano di una cifra annua
stimata tra i 100, 150.000 euro, a volte anche di più. Insomma, mettere
in conto che il bilancio del Comune di Treviglio non riceva, per destinarli
alla spesa corrente e alla spesa per i servizi, queste cifre nei prossimi
anni, con le precisazioni che ha fatto Minuti, è già una scelta difficile.
Uno dice: come mai questi Comuni, il 46% dei Comuni...? Niente. Hanno
assunto con... No, 46% di quote, certo, non dei Comuni, di quote, hanno
assunto questa deliberazione con questa facilità? Beh, una spiegazione è
quella che, evidentemente, i loro organi di controllo non sono stati così
attenti come ci si attendeva. Ma soprattutto c'è da rilevare che il Comune
di Treviglio è colui che detiene la maggior quota di Anita, col suo
19,45%, c'è Albino con il 12,46%, Alzano e Nembro con il 6 e rotti, poi
arriviamo a cifre di 0,1, 0,001, 1,5, insomma prefisso telefonico, per
usare un' espressione non mia.
Allora anche questo può spiegare, diciamo, l' attenzione limitata alla
problematica che sta sotto questa fusione per incorporazione. Certo che
per noi la scelta è pesante.
Io condivido tutte le preoccupazioni espresse da chi mi ha preceduto, in
maniera più o meno documentata, circa la prospettiva assolutamente non
rosea. E' vero che ci sarà uno sviluppo telematico delle reti eccezionale;
non sappiamo però, oggi, che tipo di tecnologia ci sarà dopodomani e,
considerando la velocità dello sviluppo e della ricerca tecnologica in
questo campo, può anche darsi che facciamo un investimento già di per
sé a rischio. Ma, con la concorrenza feroce e spietata che c'è, ho dei
dubbi che si possa rimettere in pista una società come BiG TLC, che è chi
gestisce la parte commerciale, insomma, di ABM ICT; ho dei dubbi che
una società che è in perdita dal 2007, perdite in picchiata, poi
ricapitalizzata, poi di nuovo in perdita, riesca a sollevarsi da questa
situazione. Il business plan, così come è stato analizzato in sede di
Commissione, pare presentare degli errori marchiani, tant' è che il nostro
Segretario, con il suo eloquio molto particolare, parla di alea, quindi non
si sa se le speranze di recupero di produttività e di redditività di questa
società siano legate ai dadi piuttosto che alle competenze interne e a un
piano di sviluppo degno di questo nome.
Ora, è un azzardo, è un passo secondo me assolutamente da evitare, e
non sto parlando dell' azzardo che c'è sempre in un' impresa di tipo
economico. L' imprenditore in genere, quando fa una scelta, la fa
valutando una sua percentuale di rischio. Ma qui mi pare che la
percentuale di rischio sia talmente alta da sconsigliare assolutamente l'
operazione.
Ora, io non voglio ripetere quello che hanno già detto gli altri.
Sicuramente non è una delibera da assumere e concordo con chi mi ha
preceduto nel dire che è una grossa responsabilità, anche perché si
risponde in solido, quando si assume una delibera che è costellata da
pareri tecnici autorevoli e non smentiti da nessun altro finora, a partire
da quello del Segretario, per finire con quello dei Revisori dei Conti, che
sconsigliano questo tipo di scelta. Non si potrà dire: "non lo sapevo" o "è
stato fatto a mia insaputa". Qui la saputa c'è, eccome. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliera Borghi, prego.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Sì. Intanto non si può davvero permettere che le nostre interpellanze
vengano svalorizzate, per non dire svillaneggiate, dal consigliere Minuti.
Gli argomenti che noi stasera abbiamo introdotto, i diritti dei Consiglieri,
così come li ha chiamati lui, sono cose importanti, com' è cosa
importante il Consiglio dei Ragazzi, i diritti delle donne, argomenti
rispetto ai quali in Commissione ha detto di non avere interesse. Ma
perché dovrebbero essere orpelli, dovrebbe essere orpello la vita dei
gatti e non quella degli alberi, dei libri e dei reperti archeologici?
Argomenti di interpellanze da lui presentate la volta scorsa. Io rispetto
tutti questi argomenti, rispetto anche gli argomenti più futili che
riguardano la vita della nostra città. Non capisco da dove venga questo
non rispetto della minoranza PD e ABS che sta esercitando il consigliere
Minuti, con una grande supponenza. Non è certo sintomo di un
atteggiamento democratico, e stona, stona tantissimo, sa di grande
lusinga il continuo inneggiare al Sindaco. Sono orpelli le interpellanze dei
Consiglieri, ma la sua comunicazione all' inizio della seduta per dire
bravo al Sindaco per la gestione del Piano neve, quando sappiamo, e noi
abbiamo ricevuto tante mail che, al contrario, dicevano che la gestione
della neve non è andata bene e il Sindaco ha ricevuto tante frecciate in
tal senso in Facebook, perché non sono in Facebook ma mi vengono
girate; ripeto, è inopportuno e inutile che PD e ABS facciano certe
interpellanze, ma è sempre utile e opportuno che il Sindaco Minuti
lusinghi questa Amministrazione, non ricordandosi che è minoranza.
Sono stata suo Capogruppo, conosco le sue luci e le sue ombre, conosco
la sua disponibilità a cambiare rapidamente parere a seconda del variare
del contesto, ma lo rispetto profondamente, cosa che non sento lui in
questo momento faccia con noi. Grazie.
No, scusate, poi devo parlare di Anita. No, siccome succede così da
tempo, volevo molto lealmente dire al consigliere Minuti queste cose,
anche perché è arrivato a ringraziare il Sindaco perché gli dà la parola e
gli consente di parlare liberamente, cioè mi sembra un' assurdità tale che
un Consigliere arrivi a queste cose... Comunque io non ripeto ciò che
hanno già detto Minuti, la consigliera Ciocca e Lingiardi. Mi associo alla
proposta di Minuti di ritirare questa proposta di ordine del giorno. Di
solito ci si appella ai tecnici per non prendersi delle responsabilità, come
è stato fatto in Regione sulla Cava della Vailata e anche in Provincia sulla
Cava della Vailata: decidono i tecnici, noi politici possiamo poco.
In questo caso si ribalta la situazione: i tecnici ci hanno detto chiaro che
è quantomeno pericoloso andare in questa direzione, ma il Sindaco ci sta
proponendo di andare in questa direzione.
Quindi io mi associo alla proposta di Minuti, credo che già l' avesse in
qualche modo accennato Lingiardi, e chiedo che questa proposta di
deliberazione venga ritirata.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Altri Consiglieri vogliono intervenire nella discussione, prima della replica
del Sindaco? Nessuno chiede la parola? La parola al Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Cerco di rispondere puntualmente, per quanto possibile. Le perplessità
del consigliere Minuti sono in parte anche le mie: il processo abbastanza
rapido con cui si è arrivati alla proposta di delibera e alla proposta di
modifica dello Statuto non ha consentito alla struttura organizzativa del
Comune di Treviglio di fare quello che il consigliere Minuti proponeva, e
cioè, e questo secondo me è fondamentale, nel momento in cui si
modifica l' oggetto sociale di Anita S.r.l., introdurre obbligatoriamente il
controllo analogo.
Il sottoscritto ha parlato con il referente di questa operazione facendo
presente questa cosa, e cioè che, volendo evitare di trovarsi di fronte a
quello che è successo poi con Team/SAB, e cioè, pur in presenza di un
controllo analogo, una società che "scappa" e fa quello che crede
indipendentemente dalla volontà dei Comuni che dovrebbero vederla
come estensione della propria attività, il controllo analogo su Anita
avrebbe o sarebbe stato uno dei requisiti essenziali perché questa
operazione potesse andare avanti.
Seconda cosa: secondo me l' aggiornamento del business plan, concordo,
può essere una delle richieste significative; ritengo però più significativo,
e mi pare che lo accennasse il consigliere Lingiardi, un progetto che
andasse nella direzione del modello da una parte di dismissione della
partecipazione in BiG TLC, perché l' attività di vendita del servizio non è
competenza del "rischio" che dovrebbe essere tipico di un'
Amministrazione comunale, ma neanche di un' Amministrazione
provinciale, apro e chiudo la parentesi. Però la terza cosa che dal mio
punto di vista era necessaria era che la società delle reti, se tale è, veda
tra i suoi soci i Comuni in cui la società arriva con l' infrastruttura, e
quindi prevedere un processo di allargamento della compagine sociale di
Anita ai Comuni che sono raggiunti dalla fibra ottica, che sono di più dei
soci di Anita, attivando anche i patti parasociali per garantire il fatto che
gli utili di Unigas vanno a coloro che hanno conferito Unigas in Anita, non
a tutti, tanto per essere espliciti, e dall' altra parte, però, prevedendo
che la società delle reti diventi davvero una società partecipata da tutti i
Comuni.
Questi sono tre indirizzi, più quello relativo al discorso del business plan,
che il sottoscritto aveva presentato nel momento in cui è arrivata la
prima bozza di delibera, che rimane negli atti in progress, cito la
corrispondenza dell' allora Sindaco Borghi, perché non la si vede in giro,
dicevo, rimane tra gli atti in progress la prima bozza di delibera,
estremamente scarna, poco "motivata".
Quella che è stata distribuita per l' approvazione, invece, all' interno ha,
diremmo, un condimento in salsa trevigliese, perché modifica in parte la
bozza e giustifica il superamento eventuale delle perplessità che si sono
evidenziate nei pareri che sono stati detti.
Però adesso entro nel merito, e scusate se sarò un po' lungo, ma credo
che sia necessario scindere la verità dalla narrazione, usando una
terminologia vendoliana, perché su questa operazione c'è molta
narrazione, per quello che si sente dire in giro, e non sempre corrisponde
a verità. Noi non stiamo, in questo momento, affidando nessun servizio,
quindi il problema che poneva il consigliere Minuti, 72 comma 6 dello
Statuto, non si pone perché non stiamo affidando nessun servizio.
Il processo è quello di riconoscere, eventualmente, il fatto che le reti
infrastrutturali in fibra ottica diventano urbanizzazione primaria È il
diritto all' accesso. Ci sono Paesi del nord Europa in cui questo è
costituzionalmente garantito, in Italia non ancora. Il digital divide (è il
progetto di cui parlava prima anche il consigliere Lingiardi) ci dice che
Regione Lombardia cerca di fare in modo tale che venga portata l' ADSL
nei Comuni in cui l' ADSL non c'è, ma l' ADSL è la comunicazione
asincrona, quella in cui chi trasmette, l' utente finale, va a velocità
inferiore rispetto a quando riceve.
Quello di cui stiamo parlando è una rete in cui la comunicazione non è
più asincrona, le velocità non sono diverse, ma la produzione di dati, la
trasmissione dei dati è a uguale velocità su una... si chiama NGN (New
Generation Network), che è il modello di sviluppo che si sta
implementando all' interno delle società tecnologiche più evolute. Il
progetto Regione Lombardia/Telecom dice che è necessario arrivare con
l' ADSL, ma la Camera di Commercio e Confindustria dicono che questo
non è sufficiente per le aziende che hanno necessità di sostenere le sfide
per il futuro. "La ADSL (cito) non consente o non garantisce alle aziende
la possibilità di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia, che vanno
dal cloud computing (quindi la esternalizzazione totale dei server) alla
formazione a distanza".
Io sono convinto, e lo dicevo anche in sede di Commissione, e ringrazio
la consigliera Ciocca che ogni tanto mi dà atto anche di questo, che ci
siano delle ombre all' interno del progetto, e il sottoscritto pensa che sia
necessario che ci sia comunque il riferimento a quei punti che vi dicevo
prima in relazione alla necessità che il Comune di Treviglio non digerisca
a priori una scelta (torno alle parole del consigliere Minuti) che sembra
essere calata dall' alto; però forse vale la pena di sottolineare, appunto,
queste cose, e cioè che quello che si sta proponendo è prendere un'
azienda che dovrebbe altrimenti chiudere, questo è vero, che è stata
realizzata con fondi pubblici, e questo è altrettanto vero, evitare che
venga acquisita dal solito privato che capitalizza gli errori del pubblico, e
questo è vero, ma mantenerla all' interno di un perimetro pubblico,
disegno strategico che in Provincia, probabilmente perché sono
direttamente interessati alla dismissione, è stato condiviso non in modo
bipartisan ma in modo tripartisan, PdL, Lega, PD (Centrosinistra, Lega e
Centrodestra); e dall' altra parte, invece, dicevo che anche nelle altre
Amministrazioni comunali in cui il progetto è stato proposto è stato
generalmente condiviso, in alcuni casi all' unanimità, in altri casi a
maggioranza.
Io sono convinto del fatto che è una situazione non ottimale, lo dicevo
anche alla riunione fatta con ABM ICT/Anita, ci troviamo a rincorrere un'
emergenza, su questo sono d' accordo, non è la migliore delle situazioni
possibili, non è la costruzione di un disegno strategico, come è potuto
succedere per la rete del gas; però, dall' altra parte, credo che perdere l'
opportunità di mantenere sotto il controllo pubblico l' infrastruttura, al di
là del fatto che la connettività può essere garantita dai pubblici o dai
privati, possa diventare oggi un elemento, come si può dire, di scarsa
attenzione alle prospettive di sviluppo del futuro se pensiamo a che cosa
finirà poi su questa rete. Pensare che la rete in fibra ottica possa poi
essere interconnessa con le reti dell' illuminazione pubblica, pensare che
le reti dell' illuminazione pubblica servono tutte le strade cittadine,
pensare che attraverso questa connessione sia possibile arrivare anche in
città che non saranno mai raggiunte dalla fibra ottica; esclusa Bergamo,
nessun' altra città della Provincia di Bergamo sarà cablata in fibra ottica,
perché non rientra né nei piani di Telecom, né nei piani di Metroweb, né
nei piani degli altri competitor. La fibra ottica o ce la portiamo noi
oppure l' aspettiamo, e se per Treviglio è già possibile pensare a una
connessione in fibra ottica, per il sistema complessivo dei Comuni, di cui
spesso ci si fa vanto, di cui spesso si dice "bisogna essere solidali"
eccetera, eccetera, eccetera, non sarà mai, invece, raggiungibile.
Io credo che, dicevo, la fibra ottica che arriva nelle dorsali principali sui
singoli Comuni, che viene distesa all' interno degli impianti di
illuminazione pubblica, che viene portata nelle case dei cittadini, è il
progetto strategico che sta dietro il mantenimento in mano pubblica di
una società che ha avuto fortissime difficoltà di business per il semplice
motivo che, nel corso della sua storia, ha sbagliato completamente il
target. Ma è diverso, secondo me, essere incapaci di vendere un servizio
dall' avere l' infrastruttura per poterlo fare. Io preferirei che fossero i
privati a vendere il servizio e che i Comuni guadagnassero il canone di
vettoriamento sui dati che passano sulla rete in fibra ottica che loro si
sentono in dovere di garantire ai cittadini per garantire l' accesso di
questi alle comunicazioni più veloci che sia possibile garantire oggi. Se
da dopodomani si va in WiMAX (però anche quello è già saltato un' altra
volta), questo è un altro discorso.
Secondo me non è un gioco d' azzardo, perché non stiamo parlando di
portare a casa un indebitamento e basta, stiamo parlando di portare a
casa anche un patrimonio. Ci sono i 12 milioni di finanziamento, ma c'è
anche una rete. Ci sono cento Comuni della Provincia di Bergamo che
sono serviti da una rete che altrimenti non avrebbero. Ribadisco, giusto
che l' abbia fatto la Provincia, perché che ci sia un' identità tra i soci
della società delle reti e i Comuni serviti dalla società delle reti credo che
sia indispensabile, penso a Cogeide e penso agli altri servizi a rete, che
hanno sempre aggregato dentro i Comuni che usufruiscono del servizio.
Questa, secondo me, doveva essere la visione strategica.
Il sottoscritto, probabilmente, non essendo capace di esercitare il ruolo
come punto di riferimento, come diceva Minuti prima, si è visto scippare
la possibilità di trasferire all' interno di questo processo queste
indicazioni, ma se guardate il verbale dell' Assemblea dei Soci che è
stata convocata per l' informativa sul progetto, le idee sono queste, sono
mie e sono dentro lì, indipendentemente da quello che fosse stato detto
in precedenza, perché secondo me questa è l' opportunità che abbiamo,
che nasce, e lo ribadisco, da una situazione di estrema difficoltà, ma che
può essere una forte opportunità.
Io credo che sia necessario, appunto, valutare non soltanto nell'
immediato, ma anche in prospettiva quello che stiamo facendo, e lo
ribadisco, non è una questione, secondo me, da diktat, come dicevo nella
premessa, e ringrazio il consigliere Minuti perché ha detto questa parte
della discussione. Diversamente da quello che pensava la consigliera
Ciocca, io sono dell' idea che si debba discutere di questa cosa, perché il
non portarlo in Consiglio comunale vuol dire fare la parte di Ponzio Pilato
e sentire sulla testa le decisioni degli altri, che ci passano sopra nel
momento in cui raggiungono il quorum perché la fusione venga
deliberata. Arrivare in Consiglio comunale, discuterne, dire sì o dire no, e
ribadisco, si può benissimo dire no, sia da parte della minoranza, penso
che sia ovvio, ma anche da parte della maggioranza, perché se non c'è la
serenità di giudizio in questa circostanza, io credo che uno debba, con se
stesso, poter dire di no, indipendentemente da un vincolo di mandato
che non esiste, per quanto mi riguarda, in relazione alle scelte del
Sindaco, su alcuni anche degli indirizzi strategici di questa
Amministrazione, dicevo, io credo che sia necessario ascoltare ogni tanto
anche i pareri dei vicini.
C' era il consigliere Merisi che parlava della diversità che esiste tra gli
organi tecnici dei Comuni che invece hanno già deliberato la cosa, senza
entrare più di tanto nello specifico, con i pareri dei Revisori dei Conti,
singoli o dei Collegi, dipende dalla dimensione del Comune, e questo,
secondo me, mette in attrito le posizioni.
Domanda: solo a Treviglio si è capaci di pensare? Io, onestamente,
questo non riesco a crederlo. Dall' altra parte è vero, come diceva la
consigliera Ciocca, Treviglio ha il 19%, un altro Comune ha il 12%. Il
termine proporzionale di partecipazione alla società veramente è diverso.
Esorterei però, oltre ai termini assoluti, a tener conto dei termini relativi.
L' importanza dei trasferimenti o l' importanza nelle risorse del bilancio
del Comune di Albino, del Comune di Nembro, che hanno deliberato
favorevolmente, della futura possibile assenza dei dividendi, impatta
molto di più rispetto a quanto possa impattare la mancanza dei 100.000
euro che potrebbe arrivare al Comune di Treviglio. Stiamo dicendo, però,
che sono possibili delle perdite, che non sono per forza perdite di cassa,
perché a fronte dei 300.000 euro di cui si sta parlando abbiamo,
comunque, circa 500.000 euro all' anno di costi di ammortamento, quindi
potrebbe anche succedere che non ci sia questa riduzione.
Io per questo dico vale la pena, secondo me, di tener conto dello
scenario complesso all' interno del quale siamo e del fatto che, lo
ribadisco anch' io, il Comune non deve fare l' imprenditore, non è la sua
scelta, ma il Comune deve fare un' operazione di sviluppo strategico del
territorio. Oggi, per me, cogliere l' occasione di prendere la rete di BiG e
di farla diventare un' infrastruttura al servizio dei cittadini è
fondamentale nel momento in cui si crede che questa possa essere una
delle strade che imbocca la qualità della vita nel futuro e la qualità delle
imprese nel futuro. Se non ci si crede, molto meglio alzare la mano e
votare contro.
Finisco con la "provocazione" positiva della consigliera Borghi: molto
spesso si fa appello ai tecnici quando non si vuole decidere. Questa
maggioranza ha sempre preso le sue decisioni in vicinanza o in
lontananza rispetto al parere dei tecnici perché siamo convinti che la
politica debba pesare di più del fatto che un tecnico o meno, che non ha
nessun ruolo e nessun mandato popolare, possa invece vincolare le
scelte strategiche di un' Amministrazione comunale. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro interviene? Consigliere Minuti, per replica. Replica, poi
dichiarazioni voto. Se non ci sono repliche da parte dei Capigruppo,
passiamo alle dichiarazioni di voto. Se ritiene? Ha la parola, Consigliere.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Mi spiace intervenire due volte, però l' argomento è di quelli che si
prestano, ma anche per dire che, una volta tanto, non sono d' accordo
con le opinioni del Sindaco, relativamente al fatto che non ci
accingeremmo ad attribuire un servizio a terzi, a esternalizzare un
servizio, tant' è vero che la società Anita propone una modifica statutaria
per introdurre l' esercizio di questo servizio e noi, come soci di Anita, da
qui in avanti ci avvarremo nell' affrontamento, nell' esplicazione di quel
servizio, di questo nostro braccio tecnico che è la società Anita, senza
essere in grado di controllarlo.
Qui è un eufemismo quello di dire "non stiamo istituendo un nuovo
servizio". Il servizio si istituisce, di fatto, in capo ad Anita dopo i termini
della incorporazione della società ABM che lo ha gestito ora così male, da
arrivare a questo tragico epilogo.
Diceva ancora il Sindaco: beh, c'è una società privata che è andata male,
sì, ha utilizzato dei soldi pubblici, eh, bisogna salvarla per quello. Ha
utilizzato dei soldi pubblici, eh, insomma, adesso la mandiamo alla
malora? No, dobbiamo... In realtà non ha utilizzato soldi pubblici, perché
questa società è andata alla malora perché chi l' ha costituita non si è
preoccupato di affidargli il capitale necessario ad operare e l' ha messa in
balia del mercato e amministratori non intelligenti hanno stipulato dei
contratti non facilmente leggibili, calcolabili nel loro risultato, con un
gravame, quindi, di oneri finanziari, di investimenti a carico del mercato,
non dell' Ente pubblico. E allora è il mercato che ha finanziato un'
impresa così, un' impresa non dico allegra, un' impresa che ha avuto un
cattivo epilogo; bene, paghi le conseguenze, si portino i libri in
Tribunale, si faccia un fallimento e si riparta daccapo. Perché è vero,
invece, quello che dice lei, signor Sindaco, che la titolarità pubblica delle
reti è la più nevralgica, soprattutto in questo settore di novità, dove all'
estero ci sono delle esperienze, ormai delle consuetudini che vale la pena
di apprezzare e di copiare. Ma non sono le nostre, perché le poche reti
che lei... ha detto "ah, sai, cento Comuni hanno avuto le reti"; ma se
sono come la nostra, dei 40 chilometri di rete fatti nel nostro piccolo
bacino, dei 40 chilometri, per fortuna 8 chilometri sono stati rifatti le
settimane scorse, mentre si facevano le mitigazioni, le interferenze con
BreBeMi, con la ferrovia, si è colta l' occasione per riposizionare le reti
informatiche. 8 chilometri. Ne mancano 32, però, da rifare. Con quali
oneri? Perché sono state fatte male. C'è anche questo aspetto, ed anche
questo ha un' aggravante di costo ed anche questa è una componente
che il business plan, non solo non ben datato dal punto di vista della
decorrenza, perché dice: mah, avrete perdite nel 2011, 2012, 2013; no,
il 2011 e il 2012 sono già passati, quindi avremo le perdite nel 2013, '14
e '15 (e forse anche il '16), che saranno in parte aumentate per gli oneri
di rifacimento della rete.
Ancora lei, signor Sindaco, riuscendo a incantare il mio collega Merisi,
parlando dei venti Comuni che hanno già deliberato, al 46%, che hanno
già deliberato a favore di questo provvedimento, dice: hanno deliberato,
ma allora... ma saranno mica stupidi quelli lì, i loro tecnici non saranno
mica sprovveduti?
Io posso parlare... non ha detto che riguarda la Lega, Giussani? No,
perché quelli che riguardano la Borghi non lo posso fare, posso fare
quelli lì? Oh! In più di un' occasione al nostro amico Prevedini, saggio
Sindaco del Comune di Caravaggio, saggio Sindaco di Caravaggio, gli
dico: ue', Giuseppe, anche quest' anno hai il tuo bel dividendo perché la
Cogeide va bene. Mai una volta che abbia detto "grazie" o che, sempre in
un modo un po'... da noi si direbbe "malmostoso", dice: "Ma a me non mi
interessa cosa guadagna la società, a me interessa che si creino posti di
lavoro sul territorio".
Io capisco che Nembro, Albino, Clusone, votino questa roba qui, perché
hanno già là il pacchetto delle assunzioni, questo è il problema. Hanno il
pacchetto delle assunzioni. Noi ci siamo fatti scippare tutto qui. Le sedi
di queste società sono tutte all' estero, sono tutte in Val Seriana, non
sono mica qui. E le assunzioni le fanno da quella parte lì, con i criteri
clientelari di sempre. E allora io dico: altro... Dice: ma allora non siamo
tenuti ad avere il controllo analogo. Sindaco, se anche non fossimo
tenuti, dobbiamo introdurlo, perché è una garanzia per noi, per i nostri
cittadini.
E poi, io non ho mica capito questo sminuire questa roba qui, la perdita
in capo al Comune di Treviglio. Quel ragionamento lì sull' ammortamento
è corretto, però lo capiscono in pochi, bisognava spiegarlo meglio. Però,
la perdita del Comune di Treviglio è maggiore, perché quanto utile aveva
Treviglio da Treviglio Gas? Non aveva mica 100.000 euro!
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Concluda, Consigliere.
[CONSIGLIERE MINUTI]
E quindi, possibile che adesso la redditività della nostra partecipazione in
Unigas, indiretta tramite Anita, è scesa a una redditività di 100.000
euro? C'è qualcosa che non torna.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Ci sono altri interventi? Consigliere Lingiardi, prego.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Grazie. Il Sindaco parlava di verità della narrazione, che non sempre
quello che si dice corrisponde a verità. Proprio per questo volevo
ritornare sul discorso della Regione Lombardia perché è una cosa
importante.
Sono andato a vedere chi sono i Sindaci che fanno parte dei soci di Anita
e c'è, ad esempio, il Comune di Cene. Il Comune di Cene fa parte dei
Comuni raggiunti da Telecom, sono cinquanta i Comuni della Provincia di
Bergamo, il Comune di Cene è uno di questi: Cene, Cerete, Carobbio
degli Angeli, Capizzone. Come diceva lei sull' ADSL, evidentemente. Ma
ci sono 3.700 chilometri di fibra ottica. Certo che arrivano alla
postazione, poi dopo c'è il tondino quello telefonico che arriva, ma son
3.700 chilometri di fibra ottica. Questi li stanno mettendo in mille
Comuni della Lombardia. Guardi, sono i comunicati della Regione
Lombardia, li ho tirati giù ieri, tutto il giorno sono andato a vedere
queste cose qui e questa è la verità, 3.700... Sì, ho preso le ferie per
fare questa cosa: 3.700 chilometri di fibra ottica.
Quindi stiamo parlando di 400 chilometri fatti e 3.700 chilometri che
verranno fatti da adesso a un anno, perché hanno dato tre anni alla
Telecom per sistemare. Quindi stiamo parlando di concorrenza. Non ce l'
ho chiaramente... ma, lei, Sindaco, ha fatto anche un bel discorso, che
condivido; non condivido la parte di salvataggio di questa società, è
improponibile, non si può salvare.
Se guardiamo poi la parte di BiG TLC, e l' abbiamo detto anche in
Commissione, se andiamo a vedere il business plan, da 500 milioni a
1.500 milioni, a un miliardo... 1.500, grazie, tre volte il business plan
dell' anno 2012, dato come ricavato per le famiglie. Quindi vuol dire che
BiG TLC ha un business sulle famiglie superiore a quello delle aziende, e
non è questo il futuro. Il futuro del business di BiG e anche ABM sono le
società, le società che hanno bisogno della fibra ottica, perché hanno una
quantità di dati superiore all' ADSL. E' chiaro, il business è qui. E' questo
che manca, l' abbiamo detto e mi sembrava che fosse anche abbastanza
condiviso.
Quindi, sostanzialmente, a me dispiace perché, io l' ho detto anche in
Commissione, il futuro sta sulle reti tecnologiche, le strade del futuro
sono proprio queste: quando si fa la teleconferenza oppure si manda,
appunto, questo filmato in tutte le case, evidentemente permette alla
gente di non girare per le strade. E questo fa veramente dispiacere, ma
questa situazione, tecnicamente, economicamente e poi giuridicamente
non è proponibile. Mi dispiace.
Avrebbero dovuto prima proporlo, studiarlo, farlo vedere a tutti i Sindaci
dei Comuni, tutti d' accordo, se qualcuno avesse avuto qualche necessità
di modificare, come è saltato fuori in Commissione, io sono d' accordo su
quelle modifiche che lei diceva, ma si concorda, si studia, si concorda.
Poi, tutti d' accordo, via, si fa la votazione e poi il CdA, naturalmente,
con la votazione dei soci, fa tutta l' attività che deve fare per la fusione,
non il contrario: l' hanno già deliberato e adesso i Comuni devono
correre dietro. E' questa qui la vera incongruenza di questo
provvedimento qui.
Mi dispiace ma... perché ci tengo, io lavoro tutti i giorni con questi
strumenti e ci mancherebbe se non ci fossero, dovrei andare a Roma tre
volte al mese, in Commissione, invece non ci vado perché sono a casa
mia o nel mio ufficio, in collegamento telefonico oppure in
videoconferenza e riesco a parlare con l' interlocutore. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro chiede la parola?
Consigliera Ciocca, prego.
Dichiaro
chiusa
la
discussione...
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Io ho sentito la relazione del Sindaco, ma continuo a mantenere tutte le
riserve che avevo prima. Altre me ne ha fatto venire l' intervento di
Minuti, perché se è vero che uno dei punti dolenti della gestione delle
società partecipate o controllate dal pubblico è questo malvezzo di
scegliere l' appartenenza prima della competenza, io mi chiedo: va bene
il futuro strategico, da Centro di Houston, che ha delineato il Sindaco,
ma mi viene in mente Diego Abatantuono quando, in "Mediterraneo",
diceva: ma noi, con questi quattro coglioni, dovremmo spezzare le reni
alla Grecia?
Su questo o il sistema partiti si dà una girata complessiva e se tiene a
una società, a una presenza pubblica in alcuni settori che ritiene
strategici, fa scelte diverse da quelle che ha fatto fino a adesso, oppure
non se ne esce. Mi sembra un auspicio che rientra nel campo delle
aleatorietà di cui parlava il Segretario.
Secondo me stiamo mettendo in secondo piano il peso che ha una
delibera di questo genere. Concordo con Lingiardi quando dice: questi
prima fanno le scelte e poi ci vengono a chiedere il parere; bisognava
fare un percorso contrario. Ecco, non va sottovalutato quanto peserà
questo sul Comune di Treviglio. Il Sindaco dice: ci si appella ai tecnici
quando non si vuole decidere, appello ai tecnici quando non si vuole
decidere (citato il Sindaco), la politica deve pesare di più di chi non ha
un mandato popolare.
Io posso anche essere d' accordo, solo che questi qui non sono tecnici
tipo quello che decide di mettermi giù un lampione finto Parigi per una
scelta estetica, vale una, vale l' altra. Qui ci sono dei tecnici che sono,
nei fatti, organismi di controllo, di legittimità, di accettabilità finanziaria,
e su queste cose interviene la Corte dei Conti, Corte dei Conti, non Corte
delle idee, non Corte delle strategie, non Corte delle lungimiranze, ma
Corte dei Conti. I conti tornano e, se c'è danno erariale, danno
patrimoniale, come si legge nelle relazioni di questi particolari tecnici,
qualcuno ne risponde.
Altra cosa. Il Sindaco dice: perché non avremmo dovuto portarla in
Consiglio, questa delibera? Come chiedevamo di fare noi, ma non per
impedire un dibattito. Perché in questo contesto la situazione era
inaffrontabile diversamente, però mi va anche bene che si dica:
portiamola in Consiglio perché così c'è un dibattito aperto. Mi manca un
pezzo del dibattito: io non ho ancora sentito un Consigliere di
maggioranza esprimersi in proposito.
Allora, ci sono i titoli di coda, ma li lasciamo perdere questa volta. Allora,
devo constatare un' altra volta, però, guardi, signor Sindaco, che questo
è un periodo molto brutto per le anguille, perché essere capponi a
Natale, o anguille, con la festa del capitone che si fa in certe zone d'
Italia, è un po' dura, e mi pare che lei abbia abilmente dribblato una
serie di problemi. Io le do atto dal fatto che non è che si capisca molto,
né dai documenti che ci sono, lei ha chiesto di introdurre correttivi, che
si impegnerà per introdurre questi correttivi, ma la scelta di fondo è
gravemente viziata e negativa per il Comune di Treviglio. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro chiede la parola? Nessun altro. La parola al Sindaco, poi
procediamo con le dichiarazioni di voto.
[SINDACO PEZZONI]
Preciso, e parto dal fondo, dico che la citazione, il non decidere da
parte... l' appellarsi al parere dei tecnici era una citazione presa dall'
intervento della consigliera Borghi, perché non vorrei avere la paternità
di frasi che non sono mie.
Sulla questione della valenza di controllo dei conti, o viziamo il nostro
discorso con il pregiudizio espresso, secondo me, un pochino
sarcasticamente dal consigliere Merisi, che i libri li abbiamo mangiati solo
noi, oppure è anche, penso, poco corretto non soltanto dare
eufemisticamente, citando Abatantuono, dei "coglioni" agli attuali organi
della società per il gusto di una battuta, perché, dico, lo stiamo dicendo
anche, comunque, di tutti gli altri tecnici che su questa cosa qui hanno
dato un parere favorevole. Io credo che debba essere rispettata la
posizione di tutti e ribadisco da parte mia, come ho detto all' inizio, se ci
sono dubbi, ed è giusto che possano esserci dubbi ed è giusto che si
discuta ed è giusto che la cosa vada in Consiglio comunale perché questa
è la sede per parlare di queste cose, e non la riunione di maggioranza o
la riunione di minoranza o la riunione della Commissione, dico, è giusto
che si esprimano i dubbi ed è giusto che il Comune di Treviglio possa
dire: io a quest' operazione non ci sto; c'è o si crea una maggioranza
diversa rispetto all' opinione del Sindaco, che vede più le luci che le
ombre, probabilmente per me funziona meglio così, ma non mi
scandalizzo nel momento in cui ci fosse una votazione che va contro le
intenzioni del sottoscritto. Ribadisco, non è questa persona qui che
impone alla maggioranza di fare scelte. Ci terrei a farlo presente.
Sulla questione delle nomine, d' accordissimo. Io sposo la tesi della
consigliera Ciocca, mi auguro davvero che possa capitare, però, al
momento giochiamo con le carte che ci sono date, e nelle società
pubbliche spesso si vedono persone che, probabilmente, dico, di
competenze tecniche ne hanno poche. Quando i partiti faranno il passo
indietro, spero che lo facciano, dico, a tutto vantaggio della società
civile, come si dice adesso, oppure a tutto vantaggio del servizio ai
cittadini. Non so se questo sarà il caso.
A me interessa dire soltanto che qui mi pare che un Consiglio di
Amministrazione, due Consigli di Amministrazione abbiano cercato di
proporre un' operazione che parte da quel difetto iniziale che diceva
prima il consigliere Lingiardi: siamo di fronte al tentativo di salvataggio
di una società che, altrimenti, è tenuta a portare i libri in Tribunale.
Domanda: si può fare? Il 46% dei soci dice di sì, un altro 5% dirà di sì
entro il 28, il Comune di Treviglio, con il suo 19% dirà di no. Va bene.
Per carità, ne prendiamo atto. Però, ribadisco, la costruzione, come
diceva anche prima il consigliere Minuti, di aggregazioni passa anche
attraverso la logica del confronto. Qui i tempi non ci sono stati, sono d'
accordo con il consigliere Lingiardi, ci è arrivata addosso la bozza di
delibera, che vi ho girato, intorno al 20 di novembre; vado a memoria
con le date. Non c' era il tempo. Però faccio presente che in queste
circostanze qui, dico, ci troviamo molto spesso anche in altre occasioni, e
quando ci arrivano i pacchetti preconfezionati, tipo l' operazione della
nascita della holding, quando arriverà il progetto eventualmente di
conferimento delle reti e tutte queste cose qui, cioè sono cose da
studiare nel tempo. In questa circostanza specifica, secondo me, il tempo
è mancato. L' idea che ci sia un utilizzo delle reti o un impossessamento
delle reti, secondo me, invece, è fondamentale.
Scelte alternative, onestamente dico, se la maggioranza dei Consiglieri
del Comune di Treviglio non è favorevole alla proposta, la proposta si
ferma. Però, davvero, non è un atto di forza, secondo me, è proprio la
volontà di voler far esprimere una maggioranza o una minoranza e un
intero Consiglio comunale su una scelta che ha tenuto il Comune di
Treviglio, quando ha costituito altre società, che adesso può essere
cambiata, ma lo ribadisco, secondo me vale davvero la pena non di
fermare la deliberazione, ma di dire no e chiuderla, se questa è l'
opinione. Il sottoscritto, conscio delle responsabilità civili e penali che si
assume, voterà favorevolmente.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per
dichiarazione di voto. Per dichiarazione di voto, nessuno? Consigliera
Borghi, prego.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Sì, io, scusate, ma sono proprio molto raffreddata. Io vorrei fare un
minuto di storia, perché all' inizio del nostro mandato la società ABM ICT,
insieme all' allora Presidente Bettoni, si è presentata qui, in quest' Aula,
in modo informale, per ben due volte, perché... ecco, sì, perché una
volta è venuto proprio anche il Presidente Bettoni, perché Treviglio non
era molto interessato ad entrare in questa compagine, se non per l' area
dell' ospedale, insomma, per qualche area particolare, perché tutto
sommato c' era già questa infrastruttura che poteva servire i diversi
ambiti della città.
Però i Sindaci che erano presenti in questi incontri informali, i Sindaci
degli altri paesi, hanno fatto parecchie pressioni, perché senza Treviglio
sarebbe stato difficile portare avanti questa cosa. Era il momento in cui
addirittura nei paesi piccoli, nelle biblioteche non si riusciva a fare il
prestito dei libri, per cui davvero le pressioni erano parecchio forti, e
ricordo che abbiamo anche... siamo persino arrivati a contrattare con la
Provincia degli sconti sull' adesione al progetto. La discussione è stata
lunga e difficile e, alla fine, si è deciso di entrare e di aderire al progetto
di ABM ITC, proprio (come era stato fatto del resto per SAB) per
sostenere i piccoli Comuni.
Anita è nata, anche lì, per volontà politica del Comune di Treviglio, che in
quel momento in cui Blue META stava davvero anche lei per fallire, è
arrivata (e noi avremmo dismesso, noi avremmo venduto), è arrivata la
proposta di una fusione, con lo sviluppo che poi abbiamo percorso passo
passo, e abbiamo anche in quel caso (ma felicemente, perché Anita è
una società sana) aderito e siamo arrivati all' oggi.
Questo per dire che cosa? Per dire che vorremmo continuare a stare al
fianco ai piccoli Comuni, cioè non c'è, in questo nostro voto contrario, un
atteggiamento di "noi stiamo bene, arrangiatevi". No. La nostra
posizione, come dicevano prima Lingiardi, Ciocca e anche Minuti, deriva
da pareri tecnici e di controllo che ci preoccupano molto, non solo per la
responsabilità civile e penale che ne può derivare, ma anche proprio per
quello che può derivare per i cittadini di Treviglio, proprio per una
svalorizzazione o comunque una sottrazione di denari, di risorse, che in
questo modo, attraverso questa fusione, possono diciamo evaporare,
perché magari il progetto non riesce ad avere successo.
Quindi il nostro voto, per tutte le ragioni, appunto, dette dal consigliere
Lingiardi, è un voto negativo, ma è sicuramente di volontà di
collaborazione qualora su questo progetto, insieme agli altri Comuni, ci
possa essere la possibilità di inserire integrazioni, modifiche, eccetera.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Per dichiarazione di voto? Nessun altro? Consigliere Cologno, prego.
[CONSIGLIERE COLOGNO]
Grazie. Avevo capito che non funzionava nulla, però... Allora, premesso
che la questione di legittimità, Corte dei Conti, sono solo francamente
delle cazzate, scusatemi l' espressione un po' forte, nel senso che il
danno erariale c'è nel momento in cui un danno si verifica, quindi oggi
stiamo semplicemente discutendo di una fusione che, sulla carta e dal
punto di vista del diritto privatistico, nonché amministrativo, è
perfettamente legittima. Quindi la formalità, francamente, non mi vede
perplesso da nessun punto di vista.
Il problema è nel merito, nel senso che è vero che l' obiettivo di avere
delle reti, in questo caso di natura informatica, è sicuramente un
obiettivo strategico importantissimo, dato che è il futuro della tecnologia
che inevitabilmente e fortunatamente ci vedrà protagonisti; è vero anche
che l' intuizione della Provincia nel costituire una società di questa
natura è stata sicuramente un' intuizione positiva. Però il risultato,
purtroppo, è stato pessimo. E' stato pessimo per l' incapacità,
ovviamente, di porsi sul mercato in maniera propositiva, perché dal
punto di vista della gestione amministrativa e di chi ha avuto il compito
di portare avanti questa operazione, ovviamente, non si è dimostrato all'
altezza, tant' è che i risultati sono questi. E' vero anche che, grazie a
Dio, le norme prevedono che dopo tre anni in cui un' azienda di questo
tipo, quindi completamente in mano pubblica, non raggiunge gli obiettivi
che si è prefissata, deve andare chiusa, proprio per evitare di mantenere
in piedi dei carrozzoni che, purtroppo, non funzionano.
Il problema è che in queste società, e anche in Anita, noi non abbiamo
un vero peso specifico, e questo non l' abbiamo neanche in Cogeide, non
l' abbiamo neanche in SAB, seppur siamo i soci di maggioranza relativa
e quindi dovremmo avere una voce importante.
E francamente mi ha stupito che le proposte che lei, Sindaco, ha
avanzato, di introduzione al controllo analogo, di estensione anche agli
altri Comuni, seppur con i distinguo poi relativamente alla distribuzione
degli utili, diciamo sono state messe a verbale e sono state prese in
considerazione ma non hanno avuto poi una trasfusione in quella che
poteva essere una modifica statutaria che oggi ci avrebbe, magari, visti
in una situazione diversa o a fare un ragionamento diverso.
Per cui, per quanto mi riguarda, credo che non ci siano le condizioni
oggi, e mi dispiace, perché si è persa sicuramente un' occasione, ma non
ci sono le condizioni per aderire a questo tipo di proposta, proprio perché
il contenuto nel merito e il risultato a cui si è arrivati è stato un risultato
fortemente negativo, che ha compromesso quella che è stata, invece, un'
intuizione importante. Ripeto, è un peccato e, francamente, credo che
questa cosa si sarebbe potuta gestire, da parte della società Anita e da
parte dell' altra società che si vuole fondere con Anita, si sarebbe potuta
gestire diversamente, tenendo conto di quelle che erano le sensibilità e
le proposte, condivise da tutti stasera, che sono state portate avanti da
questa Amministrazione nell' ottica di rendere accessibile e di consentire
di poter portare avanti un' operazione di questo genere, perché in sé la
fusione per incorporazione non è niente di particolare, laddove però
chiaramente, ci siano le condizioni perché questo possa avvenire.
Francamente credo che oggi, purtroppo, abbiamo chiuso la stalla quando
i buoi sono già scappati e non ci sono le condizioni, perlomeno da parte
mia, di poter esprimere un voto favorevole.
Per cui, come lei già sa, il mio sarà un voto contrario.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Altri Consiglieri per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola?
Pongo in votazione... Consigliere Giussani, prego.
[CONSIGLIERE GIUSSANI]
No, intervengo solo così, almeno... perché volevo non intervenire, però
ho sentito la consigliera Ciocca, che altrimenti non dorme durante il
periodo natalizio, la volevo tranquillizzare. Faccio l' intervento, così
almeno è tranquilla, perché lei si preoccupa veramente della
maggioranza, si preoccupa. Peccato che non si sono mai preoccupati dei
loro problemi. Comunque, va bene, detto questo...
Corte dei Conti, condivido le idee di Cologno, una grande cazzata, ma
soprattutto condivido anche quanto ha detto il Sindaco sul fatto che solo
a Treviglio i tecnici hanno mangiato i libri; chi rappresenta l' altro 47% è
un emerito incapace, mette a rischio la realtà dell' Ente locale, non ha
saputo valutare o non ha fatto il suo lavoro, per cui io dico: di corsa alla
Corte dei Conti, perché di fronte a una realtà di questo tipo è pericoloso.
Noi dovremmo veramente, anche se non passa, anche se non si fa la
fusione, ricorrere di volata affinché queste cose non succedano.
Sul discorso della fusione, è bello vedere il discorso, come diceva la
consigliera Borghi: sì, noi non ce l' abbiamo con i piccoli Comuni, noi
votiamo contro, però vorremmo collaborare di più, però votiamo contro.
Ma è chiaro il concetto che un 3%, faccio un esempio, di Arzago d' Adda
pesa di più di un 18% di Treviglio? Tra le altre cose, Arzago d' Adda, il
Sindaco è di sinistra, mi sembra che sia anche Consigliere provinciale del
PD, per cui... Segretario, meglio ancora, sì, Segretario. Però, voglio dire,
la scelta, secondo me non è oggettiva ma è politica, che il centrosinistra
sta facendo, è assolutamente politica, assolutamente di parte, perché ci
sono tanti Comuni di centrosinistra che l' hanno votata, in alcuni Comuni
del centrodestra l' hanno votata all' unanimità, per cui...
Però siamo alle solite, siamo alle solite, del tipo che la Borghi dice una
cosa e poi ne fa un' altra. Qui non ha parlato della discarica, però, l' ha
detto lei, parlava prima della Cava della Vailata. Sta facendo la stessa
identica cosa, signori: viene qua a dire che lei era contro e invece
quando... Perché su questo caso la consigliera Borghi nel 2007, quando
venne fatta l' acquisizione di ABM, era Consigliera provinciale. Passo
indietro. Prima ha detto che con Bettoni hanno trovato l' accordo, una
cosa e l' altra, invece nel 2007 lei ha votato contro in Consiglio
provinciale. Poi fanno questa bellissima operazione, perché, dico se oggi
siamo qua, ha ragione Minuti, è perché è stata gestita male la società, è
perché non si è saputo... Se mi fa... se mi segue, consigliera Ciocca,
vedrà che alla fine i conti tornano. Sono delibere provinciali, Ciocca, poi
gliene do una copia, se non le ha. Guardi, le vede? Ha ragione Minuti
quando dice che la cosa è stata gestita malissimo, perché non si può far
partire una società nel 2007 con 100 e qualcosa mila euro, farla
finanziare per 15 milioni e pensare che in tre anni questa dia degli utili o
si vada a pareggio di bilancio. Solo un incapace, un incompetente o
qualcuno... non usiamo il termine peggiore, potrebbe fare valutazioni di
questo tipo.
Però dal 2007 al 2009 sono passati tre anni: 2007, 2008, 2009; in tre
anni uno poteva anche vedere se le cose andavano o non andavano. Nel
2009 viene fatto un aumento di capitale, e sapete cos' ha votato la
consigliera Borghi? A favore. Ma non solo lei, all' unanimità tutto il
centrosinistra. Delibera 38 del 2009: tutti hanno votato l' aumento di
capitale. Dopo tre anni non avevano capito che, probabilmente, andava
modificato invece il personale, andava cambiato chi aveva in mano la
gestione, ma siccome erano loro, eh, era difficile cambiarli! Questi sono i
risultati. Adesso vogliamo buttare a mare tutto il lavoro fatto, vogliamo
buttare a mare una prospettiva, un qualcosa che ci potrà servire in
futuro solo per un discorso ideologico.
Detto questo, guardate, la Lega voterà a favore. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Per dichiarazione di voto? Consigliere Merisi. Merisi. Consigliere Merisi.
[CONSIGLIERE MERISI]
Sì, grazie Presidente. Volevo proseguire con il tono, non certo sarcastico,
di cui sono stato accusato, ma era più solo un' ironia bonaria da parte
mia.
Signor Sindaco, mi permetta di correggerla, il proverbio dice, in dialetto,
che è la mucca che mangia i libri, non qualcun altro che mangia i libri,
avendo memoria, memoria storica. Ma, al di là di quello, volevo precisare
che non intendevo creare nessun attrito, era un po' un chiedere se si può
applicare, non in medio stat virtus, ma in dubium stat virtus. Non volevo
certo dire che (lo penso) i nostri siano più bravi degli altri, ma se gli altri
tecnici, in questo caso, sono addivenuti ad esprimere un parere
favorevole, la mia domanda era: vorrei capirne le motivazioni. Non era
per sminuire il lavoro di nessuno.
Io ho in mano quattro pareri articolatissimi, dall' altra parte non ne ho
neanche uno. Solo ed esclusivamente questo. Questa era una
precisazione che ritengo doverosa nel rispetto, evidentemente, del lavoro
di tutti, anche degli altri tecnici, di cui probabilmente ho personale
conoscenza e che non mi permetterei mai di parlarne in senso negativo,
se non, evidentemente, con dovizia di particolari.
Questo era per ribadire, comunque, il mio parere contrario a questa
delibera. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Consigliera Ciocca, prego.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Visto che i titoli di coda sono stati sempre gli stessi, allora comincerò con
un aneddoto. Quando facevo l' insegnante, il mio mestiere preferito, a
cui sono stata strappata da altri interessi, a mia insaputa, di tipo
amministrativo naturalmente, quando il solito alunno diceva una cosa
che non stava né in cielo né in terra e gli ho detto "ma cosa dici?", ecco,
mi diceva "l' ha detto lei". Gli ho detto: "divieto assoluto di citarmi".
Perché in effetti il problema qual è? Il problema è che uno cita non quello
spesso che un altro ha detto, ma quello che ha capito, e qui sta la
differenza, e che spiega tutti i titoli di coda a cui assistiamo
regolarmente.
Allora, quando si è trattato di dare un parere positivo a un progetto che
metteva in rete i Comuni, perché uno avrebbe dovuto dire di no? A parte
che quando è minoranza, normalmente (c'è questo piccolo particolare)
conta due di picche, due di fiori, mettiamoci anche il due di cuori, ma è
la maggioranza che governa un' Amministrazione, anche una Provincia,
quindi parlare di responsabilità in questa maniera mi sembra
assolutamente assurdo. E poi possiamo anche finirla con la storia che
quella donna, un essere umano, ha dei poteri che sono un incrocio tra l'
Incredibile Hulk e Superman, che sono eroi positivi, no? Se non vi
vengono in mente due eroi negativi su cui far ricadere tutto, qualsiasi
cosa e qualsiasi scelta, compreso probabilmente quella di far nevicare.
Va bene, chiusa la parentesi diciamo di folklore, vengo al dunque. Perché
non è possibile votare questa delibera, Sindaco? Perché le relazioni dei
nostri tecnici hanno evidenziato una serie di punti. Nella sua presa di
posizione lei ha dato garanzia su una parte di questi rilievi, non sull'
insieme, perché sono relazioni assolutamente molto articolate. Ha
ragione Merisi quando dice: di qui ho quattro pareri, tum, tum, tum,
tum, con una serie di punti, e di là ho un progetto di modifica di alcuni
elementi per la gestione di questa società futura ma non ho le garanzie a
copertura di questi, diciamo, buchi che le relazioni tecniche hanno
evidenziato.
Io non ho mai detto che tutti gli altri sono imbecilli. No. Ecco. Allora,
dico che se le leggi dicono che se una società pubblica ha per tre anni il
bilancio in rosso, non può continuare la sua attività, dico anche che,
evidentemente, chi l' ha gestita, vuoi perché non gli hanno dato i capitali
sufficienti, non si può pensare a un progetto di reti e poi finanziare una
società con 400.000 euro, magari in una situazione in cui gli investitori
non si è riusciti a trovarli. Certo, l' inizio era... l' idea poteva essere
buona, però se a conti fatti, vuoi per il rio destino, vuoi perché la
consigliera Borghi è al mondo, vuoi per un altro motivo, la cosa è andata
male, le leggi dicono: si chiude. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Abbiamo esaurito gli interventi per dichiarazione di voto. Consigliere
Minuti, prego.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Per le buone ragioni già... quelle che io ritengo tali, che ho addotto nei
due precedenti interventi, io voterò contro.
Aggiungo però anche che non condivido, lo dico fraternamente, l'
opinione del collega Andrea, anche se mi fa piacere la serietà con la
quale ha connotato la sua assunzione di responsabilità anche di un voto
contrario; non condivido, però, lo sminuire la questione del danno, che
dice: si ha quando si manifesta e non è detto che ci sia un minor
dividendo nella società, può darsi che la società faccia comunque
miracoli, la società Anita, e che noi continuiamo ad avere i dividendi.
La verità è che con questa delibera noi provochiamo immediatamente un
danno all' esercizio 2013 e 2014 del bilancio pluriennale del nostro Ente,
perché è certo che non ricaveremo quell' utile che nel bilancio 2013 e
2014 abbiamo appostato. Noi dovremmo, contemporaneamente, per
evitare il danno, assumere una delibera di modifica del bilancio
pluriennale, per eliminare quell' entrata, che a questo punto è un'
entrata fasulla, per sostituirla con un' altra non fasulla o per diminuire le
spese, ma non possiamo farlo perché è scaduto il termine come,
giustamente il Ragioniere generale del Comune ci dice, per adottare
variazioni di bilancio. Per cui questa delibera cade anche in un contesto
che inevitabilmente produce un danno, non essendo noi nelle condizioni,
per scadenza dei termini, di introdurre un correttivo.
Quindi il danno c'è già, si verifica ed è di quell' importo lì: lo
stanziamento in bilancio che non si verifica. Dice: ma aspettiamo, se si
verificherà o non si verificherà. Ma che non si verificherà lo dice tutto il
carteggio che qui ci è stato proposto e che, comunque, è un carteggio
che ha, abbiamo visto, una connotazione di approssimazione, di una
certa approssimazione.
Insomma, per queste ragioni, condividendo appieno tutti i pareri che
sono stati formulati e ritenendo che è una delibera inappropriata, il mio
voto sarà contrario.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliere. Abbiamo terminato le dichiarazioni di voto. La parola
al Sindaco, per la sua.
[SINDACO PEZZONI]
Io avevo anticipato il parere favorevole e, siccome mi è piaciuto l' epiteto
di "anguilla", anche se non vorrei fare la fine capitone, lo sottolineo
ancora in questa circostanza. Ribadisco una cosa: tutti i Comuni che
stanno deliberando, la stanno deliberando in questi giorni; tutti i Comuni
che in questi giorni non possono fare le modifiche al bilancio pluriennale
sono nelle stesse condizioni del Comune di Treviglio; tutti i Comuni non
stanno registrando dei danni; al massimo, dico, adatteranno il bilancio
negli anni successivi alle previsioni di riduzione degli utili.
Faccio presente che il contenzioso che c'è in corso sulle accise, che ha
aperto anche una sorta di questione con Ascopiave, dico, potrebbe
impattare, al netto dei fondi di riserva che sono stati già appostati all'
interno del bilancio, sulla futura redditività delle società.
Quindi non è che la situazione sia così lineare e così pulita, però, sul
complesso del sistema di Anita e di Unigas. Io vorrei davvero apprezzare
il fatto che ci sia un Consigliere di maggioranza, nonché il Capogruppo,
che non vota a favore. Credo che sia la testimonianza più ampia di quello
che, invece, mi si attribuisce come potere taumaturgico al rovescio,
rispetto a quello che diceva prima la consigliera Ciocca, e in relazione al
dominus della maggioranza, che fa fare quello si ha voglia. Se stasera la
delibera non passa, io sono contento di averla portata in Consiglio
comunale, perché il Consiglio comunale si assume le sue responsabilità
nel bene e nel male, perché le scelte che poi sono conseguenti al fatto di
non aver dato corso a un progetto di questo genere qui, per le
motivazioni tecnico/politiche che possono essere fuse insieme, dovrà
essere anche un qualcosa di cui il Consiglio comunale di Treviglio tiene
conto nel complesso del sistema delle società partecipate, perché non è
logico, dal mio punto di vista, che ci sia un progetto condiviso da molti
Comuni, uno dei quali potrebbe essere il Comune di Treviglio, e che
invece questo progetto venga smontato anche da noi, non solo da noi.
Gli scenari che si aprono, secondo me, sono molto diversi. Nel momento
in cui venisse recuperata, da parte degli altri Comuni, una maggioranza
in grado di approvare il progetto di fusione, noi in che posizione ci
mettiamo nei confronti di una società che cambia l' oggetto sociale, con
noi che non siamo favorevoli? Io credo che da questo punto di vista il
Consiglio comunale deve essere edotto di questo, e cioè che è possibile
che noi dobbiamo ripensare completamente la strategia delle
partecipazioni e pensare che Anita 2, chiamiamola così per comodità, la
società che deriva dalla fusione, non ci interessi e, nel momento in cui
non ci interessa, si chiede il recesso.
Quindi io sono convinto del fatto che il disegno complessivo e strategico
sia buono e la mia dichiarazione di voto l' ho già fatta; dall' altra parte
davvero esorto tutti a votare secondo coscienza e quindi, per piacere, a
non farsi scrupoli, parlo alla maggioranza in questo momento, nel
momento in cui la delibera va giù. Sono particolarmente contento che ci
sia un dibattito e che ci sia anche un dibattito all' interno della
maggioranza, che fa capire che i Consiglieri di maggioranza le cose le
pensano e, certe volte, le pensano anche in difformità rispetto al
pensiero del Sindaco.
Credo che sia la testimonianza più bella della democrazia che c'è all'
interno della maggioranza consiliare e all' interno di questo Consiglio
comunale.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Consigliere Risi, voleva la parola?
[CONSIGLIERE RISI]
Sì, perché...
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Se è una dichiarazione di voto, è in difformità dal Gruppo.
[CONSIGLIERE RISI]
No, no, una dichiarazione di voto in conformità, perché...
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
E allora è già stata fatta dal...
[CONSIGLIERE RISI]
Lui, però, ha parlato per se stesso, in effetti, e non per gli altri.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Beh, me ne dispiace, ma un Gruppo...
[CONSIGLIERE RISI]
Basta.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Una dichiarazione è stata fatta, questa... io ritengo che sia stata fatta a
nome del Gruppo.
[CONSIGLIERE RISI]
Però ha detto "io", lui. No, va beh, era... in effetti anch'
che questa opportunità... Va beh, basta.
io volevo dire
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Passiamo alla votazione del punto.
Pongo in votazione il punto n. 7 all' ordine del giorno, avente ad oggetto:
"Anita S.r.l.: approvazione...".
Consigliere Fumagalli, prego.
[CONSIGLIERE FUMAGALLI]
Grazie, Presidente. Era per informarvi che voto in difformità a quello
dichiarato dal mio Capogruppo. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Pongo in votazione il punto n. 7 all' ordine del giorno, avente ad oggetto:
"Anita S.r.l.: approvazione del progetto di fusione per incorporazione
della società ABM ICT S.p.A. nella società Anita S.r.l.".
Procediamo con votazione in forma palese e per alzata di mano.
Chi vota a favore alzi la mano.
Chi è contrario alzi la mano.
Chi si astiene alzi la mano. Nessun astenuto. 6 voti a favore, 10 voti
contrari.
Il Consiglio respinge.
Punto n. 8 all' ordine del giorno: "Mozione presentata dalle
consigliere comunali Borghi Ariella e Ciocca Daniele in ordine alla
struttura sociosanitaria prevista in zona Geromina".
Illustra la mozione la consigliera Borghi, a cui do la parola. Prego.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Grazie. Allora, la mozione è stato un modo per poter affrontare questo
tema, che non deve formalmente e ufficialmente venire in Consiglio
comunale, in questa sede collegiale.
La struttura prevista, sociosanitaria prevista per la Geromina è,
ovviamente, una struttura di cui si ha bisogno, per cui è un' iniziativa
sicuramente meritoria da parte dell' imprenditore che ha fatto la
proposta.
Nascono però, come abbiamo già detto in Commissione, alcune
perplessità, e vorremmo che proprio da queste perplessità nascesse una
sorta di collaborazione tra proponenti, Amministrazioni, Consiglieri, per
andare ad un progetto che tuteli maggiormente l' ambiente e tuteli
maggiormente la possibilità di accesso alle fasce deboli dei futuri utenti.
La mozione è piuttosto lunga, vado per punti perché mi spiacerebbe
saltarne qualcuno. Da un nostro punto di vista è abbastanza strano che
in 14 giorni un progetto preliminare venga approvato e che venga
approvato senza il parere della Commissione Paesaggio. D' accordo,
abbiamo visto il nuovo Regolamento, quello che ha sostituito quello della
precedente Amministrazione, non prevede, per le opere pubbliche di uso
pubblico, il parere della Commissione Paesaggio, ma io credo che
sarebbe stato molto più tutelante per tutti voi, per tutti noi, per tutti i
cittadini avere questo parere della Commissione.
Il
progetto
prevede
il
raddoppio
delle
possibilità
edificatorie
originariamente previste dal PGT, senza chiarire quello che il PGT
prevede. Questa possibilità di aumentare gli indici di edificazione è
possibile, ma ci deve essere un rapporto coerente tra la variante e il
contesto ambientale. E' stato chiesto in Commissione di precisare questo
passaggio, ma l' Assessore non ha detto nulla di più di quanto c' era in
convenzione.
La struttura è difforme rispetto alle prescrizioni di cui all' articolo 4.24
delle Norme Tecniche del Piano dei Servizi, che prevede per quest' area
la costruzione di una struttura di natura socioassistenziale (e non
sociosanitaria) mediante assoggettamento ad uso pubblico.
L' opera è 50.000 metri cubi fuori terra: è due volte (l' abbiamo detto più
volte) il palazzone della SAI.
I cittadini della Geromina, che hanno anche scritto ai giornali in questi
giorni, si sono lamentati per la mancanza assoluta di consultazione, così
come noi Consiglieri abbiamo dovuto ricorrere alla richiesta di una
Commissione e a una mozione per discuterne negli organi che danno
indirizzi ed esercitano il controllo.
Le assistenti sociali fanno anche rilevare che non c'è stata alcuna
consultazione di Risorsa Sociale, che è appunto la società che, rispetto
alla gestione dei servizi sociali del territorio, e quindi che gestisce le pari
opportunità dei servizi sociali, questa società non è stata interpellata.
Ci sono problemi a livello geologico, infatti un terzo dell' area è in zona
geologica 4D, cioè zona geomorfologicamente attiva, caratterizzata da
pendente morfologia terrazzata e soggetta a processi geomorfologici
attivi di acque superficiali. Questo dovrebbe escludere qualsiasi nuova
edificazione, consentendo solo appunto di costruire infrastrutture di
consolidamento, infrastrutture di consolidamento alla sistemazione e
messa in sicurezza di questi siti. Improvvisamente questa zona da 4D,
così classificata da tre geologi del PGT, è passata ad un' altra
classificazione con il parere di un solo geologo.
Altra perplessità è legata all' accessibilità di quest' area. Nella
convenzione non si dice quasi nulla, all' articolo 12 proprio le parole sono
pochissime e bisognerà quindi aspettare il progetto definitivo per
verificare se esistono le condizioni di una viabilità sicura e funzionale. Se
non interessa... Allora, valutato che è previsto in convenzione l' esonero
totale dal versamento di oneri di urbanizzazione e di contributi accessori
all' Amministrazione, 2.500.000 euro circa, in assenza dei requisiti
previsti dall' articolo 61.7 del Documento di Piano, ci chiediamo se l'
esonero da tali contributi è possibile, visto che non è certo che questa
struttura resterà ad uso pubblico, e in convenzione si dice chiaro che
qualora questa struttura non avesse le gambe per camminare, è possibile
restituire gli oneri e i compensi concessori e che diventi una struttura
privata.
C'è anche un divario tra il dare e l' avere. Infatti, ai sensi dell' articolo 4
della convenzione, il proponente è tenuto a versare al Comune, per dieci
anni, 25.000 euro, cioè a 250.000 euro, contro i due milioni e mezzo di
oneri di urbanizzazione, e a riservare ai trevigliesi il diritto, sì il diritto di
precedenza, ma non altro, visto che la prevista riduzione del dieci per
cento della tariffa per i servizi ambulatoriali è un bonus che già si
applica in altre strutture sociosanitarie, quindi è una cosa che ormai è
diventata un' abitudine. E poi la struttura si limita a mettere a
disposizione del Comune di Treviglio centocinquanta serate, mettere a
disposizione la sala polifunzionale per centocinquanta serate e a renderla
disponibile per l' Amministrazione dieci giorni all' anno.
Allora, poi va anche sottolineato che la... come si chiama? La relazione
che la responsabile dei Servizi Sociali, ma con la firma anche della
dirigente dottoressa Bugatti, fa una relazione che mette in evidenza
parecchie criticità, che la delibera di Giunta condisce via con: sì, la
relazione dei Servizi Sociali mette in guardia rispetto ad alcuni problemi,
ma tutto sommato dà un parere positivo.
In effetti io non voglio stasera riassumervela perché è piuttosto corposa
e piuttosto sostanziosa; vi posso solo dire che tra i punti più importanti
c'è quello che in convenzione non si prevede assolutamente un
coordinamento dei diversi Servizi, non dico della zona del Distretto
Sociale, ma dei Servizi di Treviglio con la Casa Albergo, col Centro
Diurno, con eventuali servizi che può mettere a disposizione la struttura
sociosanitaria stessa, che potrebbero essere per esempio l' accoglienza
di persone diversamente abili, ma non come residenti, ma con una
frequenza giornaliera.
Un altro punto che mette in evidenza l' assistente sociale dottoressa
Monica Falchetti è che non si precisano, appunto, le condizioni a cui si
può avere l' accesso a questa struttura e quindi che c'è un forte rischio
di discriminare rispetto all' accesso e così via. Noi riteniamo che questo
documento dei Servizi Sociali vada recepito in convenzione.
Noi abbiamo recepito quelle che sono state anche le indicazioni del
Comitato della Geromina, che ha prodotto una relazione da cui abbiamo
anche attinto.
E veniamo al dispositivo. La nostra richiesta è la seguente, come sempre
una richiesta di aver salvaguardati i tanto biasimati diritti dei Consiglieri
e quindi di coinvolgere nell' iter del processo definitivo la II Commissione
consiliare, così che attraverso il dialogo e il confronto tra tecnici e
amministratori la programmazione venga perfezionata il più possibile e
resa veramente aderente alle necessità di tutela ambientale e alle
esigenze sociali prospettate.
Mi spiace, io non lo possiedo il disegno di questa struttura sociosanitaria,
non ho pensato di acquisirlo, ma l' occupazione dell' area del PLIS è
davvero ampia. E quindi vorremmo anche provare proprio ad entrare nel
merito di un progetto che si integra maggiormente con quello che è un
parco sovracomunale.
"Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco ad acquisire, sul progetto
definitivo, il parere della Commissione Paesaggio"; non è obbligatorio
secondo le norme recentemente introdotte, ma opportuno, secondo noi.
"A non escludere a priori un processo di VAS solo perché non
obbligatorio; avviarlo significherebbe grande rispetto per il territorio e i
suoi abitanti. Ad acquisire un parere legale esterno all' Ente circa il do ut
des (il dare e l'avere) tra Comune e società Blister, per verificare
obiettivamente, senza ombra di dubbio, che non viene leso alcun
interesse dei cittadini. A inserire in convenzione accordi precisi sui costi
dei servizi, sulla percentuale di sconto da applicarsi ai trevigliesi e ai
cittadini che si trovano in condizioni di povertà, trevigliesi e non. Ad
asservire l'area e gli edifici in progetto all' uso pubblico, esplicitamente
escludendo in convenzione la possibilità di soppressione e/o mancata
realizzazione delle funzioni previste nel progetto approvato". Questo si
dice nella convenzione: che se viene soppressa o non realizzata la
funzione prevista, si possono restituire gli oneri concessori e andare
avanti con altre attività. E quindi, secondo noi, va assicurato in
convenzione la continuità del servizio pubblico.
Un' ultima cosa, noi chiediamo di iniziare con la città, con il Comitato di
quartiere in particolare, una relazione di ascolto e di confronto, con
spirito di apertura e di disponibilità ad accogliere eventuali proposte. So
che il Comitato della Geromina ha invitato il Sindaco (o credo che lo stia
facendo, se non l' ha ancora fatto); io credo che non sia un problema
solo della Geromina ma di tutta la città, è un problema ma può essere
anche una grande risorsa se rivisitato il progetto, perché è sicuramente
una struttura sociosanitaria di cui abbiamo bisogno. Mi auguro che, a
partire dalla Geromina, si possa andare a questa consultazione della
città.
E quindi la conclusione è che la convenzione venga rielaborata tenendo
conto in modo responsabile di quanto dicono le assistenti sociali, di
quanto dice il Settore Servizi Sociali, ma anche sulla base dei rilievi che
con questa mozione abbiamo messo in luce. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliera. Dichiaro aperta la discussione. Invito i Consiglieri a
iscriversi. Nessuno chiede la parola? Consigliere Minuti, prego.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Stiamo parlando di una questione importante e tutti gli approfondimenti
sono i benvenuti. L' importante, però, è che non appaia, questa
articolata mozione, come uno scoraggiamento di una iniziativa, perché,
per dirla francamente, a mio avviso, se c'è una posizione giusta per fare
una cosa giusta di questo tipo, è quella lì. A me piacerebbe vivere in quel
contesto gli ultimi anni della mia vita, lì anziché in un centro trafficato.
E' un bel posto. Sì, ci sono quelle caratterizzazioni di carattere
ambientale, di carattere... connesse alla qualità del terreno e così via,
ma sicuramente le tecniche costruttive di oggi e le modalità di intervento
governeranno questi elementi, che non sono sconosciuti a chi ha
compiuto la scelta di localizzare l' investimento lì.
Spesso la sequela di adempimenti, consultazioni, pareri, scoraggia le
iniziative di investimento, ma perché poste nel momento sbagliato o nel
momento iniziale. Per esempio, le questioni relative all' esplicamento del
servizio, quando effettivamente la costruzione sarà esercitata e deputata
a quel servizio, e a seconda se ottiene o meno l' accreditamento, sarà
una struttura pubblica o privata, e mi pare che la convenzione ha
giustamente previsto che in un caso la procedura è di un tipo, c'è l'
esonero dagli oneri, ma nell' altro caso, se è privata, c'è la restituzione.
Cioè io ho apprezzato una cosa, che credo valga su tutte: la grande
tempestività e il clima positivo con il quale la Giunta ha risposto a una
istanza di un investimento di cittadini trevigliesi. Questa è fondamentale:
non scoraggiare le iniziative, favorirle. Dopodiché si governano. Si
governano con l' ottenimento di tutti i pareri, le consultazioni che ci
siano, anche se pure qui, la questione delle consultazioni, se una
struttura di questo tipo è di carattere non certo di quartiere, ma
nemmeno comunale, ma intercomunale, il voler insistere in modo
particolare sul preventivo parere di un fantomatico Comitato di frazione è
un' esagerazione. La democrazia è una gran bella cosa, però a volte un
eccesso di democrazia è quella che impedisce di fare le autostrade, le
infrastrutture, perché la consultazione si accanisce nel particolare anche
quando le opere sono di interesse regionale.
Tutto ciò premesso, in altre occasioni tutte queste proposte sì
formulavano separatamente, non in una delibera sacrale del Consiglio,
una mozione, che è una proposta impegnativa di delibera, con elencate
minuziosamente tutte le sottocategorie degli adempimenti che si devono
assumere. Si facevano altrettante raccomandazioni, suggerimenti, che
tra l' altro in una democrazia dialogante, comportavano che, fatto il
suggerimento giusto, il Sindaco sicuramente andava a fare la sua
assemblea, perché ormai è abituato a ricevere onori e lodi, ma anche
imprecazioni, quando va nelle assemblee, ma ormai ci ha fatto il callo, in
un' assemblea in più non gli fa certo specie, e avrebbe evitato la
discussione di una mozione.
Ciò non toglie, e sono partito prima dicendo "è una questione
importante", attenzione che non venga letta come un aggravamento di
procedure, come quasi un prefigurare un percorso a ostacoli che indirizza
questo tipo di investimenti da un' altra parte, perché da noi c'è un
fabbisogno cronico, io dico, degli asili nido (nonostante il proliferare degli
asili privati) e dei posti, soprattutto, di cronicariato.
Ciò premesso, per fare anche la dichiarazione di voto, io sono favorevole,
con questi elementi di criticità.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie.
[CONSIGLIERE MINUTI]
Anche Merisi è favorevole.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
La parola al Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Chiedo scusa, ma stavo cercando il testo prima, ecco perché non ho
risposto subito. Io non riesco a capire da dove salta fuori il calcolo del
contributo degli oneri di urbanizzazione su una infrastruttura che è di per
se stessa un' urbanizzazione secondaria. Cioè nell' articolo 6 della
convenzione noi diamo atto che è possibile pensare al fatto che si
realizzino strutture che rispondano a bisogni della cittadinanza grazie all'
intervento dei privati; nel momento in cui poi questo viene
convenzionato, è il caso specifico di Blister, e quindi rientra all' interno
della normale, ai tempi, attività, che prevedeva il fatto che alle
deficienze dello Stato supplissero i privati.
Che cosa sono gli asili infantili e le case di riposo, che poi sono state
trasformate in IPAB e che poi sono diventate delle Fondazioni, se non la
stessa identica cosa che si sta facendo in questa circostanza? C' erano
operatori privati, c' erano parrocchie, c' erano altre persone che hanno
cercato di rispondere a dei bisogni diversi di una società, diversa, gli
oneri di urbanizzazione non glieli si chiedeva né glieli si chiede oggi, nel
momento in cui la convenzione riassume dentro di sé i vincoli.
La cosa che mi lascia perplesso, poi, della lettura di questa convenzione,
è che ci si dimentica dell' articolo 8, ultimo comma, in cui si dice
chiaramente che "il vincolo della destinazione d' uso all' erogazione dei
servizi, secondo le modalità indicate dalla presente convenzione, avrà
una durata di 99 anni". Noi stiamo parlando del fatto che non si modifica
assolutamente niente, se non ripassando attraverso una procedura, che
però è di competenza poi del Consiglio, nel momento in cui le cose non
dovessero andare.
A noi interessava, nella risposta data alla società proponente, garantire il
fatto che un' Amministrazione sia in grado di rispondere alle richieste che
arrivano da un operatore e che porta avanti un progetto su cui si è
discusso anche negli anni precedenti; tipologia diversa, perché anche in
questo caso sono andato a spulciarmi la documentazione, quantità
edilizie diverse, ma anche criticità diverse in relazione alla mescolanza di
quota di privato e di quota di pubblico.
Quindi io credo che sia da apprezzare, in questo contesto specifico, il
fatto che ci sia una società che propone un intervento di questo genere,
che risolve un bisogno; due, che si configuri come un' infrastruttura a
servizio della città o meno, è un' urbanizzazione di per sé secondaria,
quindi non paga oneri, perché altrimenti sarebbe una petizione di
principio; quattro, il vincolo è novantanovennale.
La domanda che pongo è: che senso ha una VAS su un' operazione di
questo genere qui, quando non è prevista? Che senso ha andare a
chiedere il parere della Commissione Paesaggio, quando non è necessario
e le competenze della Commissione Paesaggio sono delimitate?
Io credo che ci debba essere anche l' assunzione di responsabilità.
Questa Amministrazione si è presa la responsabilità di approvare una
convenzione che è dentro le norme complessive del vigente Piano di
Governo del Territorio, nel bene o nel male, garantendo il più possibile i
cittadini del Comune di Treviglio. Non metto in relazione i 2 milioni e
mezzo calcolati su presunti oneri di urbanizzazione con i 250.000 euro
che vanno a servizio dei Servizi Sociali, perché sono due cose
completamente diverse, non sono una in correlazione con l' altra. E,
anche in questo caso, il parere dei tecnici, che può esprimere delle
criticità, non ha comunque fermato l' Amministrazione nei confronti di un
progetto che viene ritenuto molto condivisibile.
Io non riesco a capire perché quando i tecnici ci fanno comodo li si usa,
quando non ci fanno comodo no, perché in questo caso qui bisogna
andare a chiamare un tecnico esterno per giudicare se il concambio
funziona e, invece, bisogna ascoltare i tecnici interni quando ci sono
degli elementi critici. Mi sembra che ci sia uno strabismo dell' ascolto,
cioè quando ci si sente dire le cose che si vogliono sentir dire, allora lì si
ascolta anche quelli interni, se no andiamo a cercarne un altro, andiamo
a cercare un parere di una Commissione che non c' entra un tubo,
andiamo a cercare un inizio di un procedimento che non va.
Io adesso posso capire qualsiasi cosa, ma mi pare che l' ottica, per
quanto ci riguarda, nella modalità di fare amministrazione, sia
completamente diversa.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Vi sono altri interventi? Consigliere Risi, prego.
[CONSIGLIERE RISI]
Io sono d' accordo, ovviamente, con quello che ha detto il Sindaco,
questo eccesso di burocratizzazione che questa mozione vuole farci
presentare penso che sia assolutamente inutile.
Devo dire che, come ha detto Minuti prima, velocemente si è realizzato
questa convenzione e questa convenzione, ovviamente, può essere anche
ampliata un domani se c'è una richiesta di sanità, di sociale sul territorio.
Quindi cerchiamo di sfruttare a nostro favore questa "società" che ci sta
portando questo grande investimento. Un domani si può anche pensare,
magari, di creare anche un centro di primo intervento in questa
struttura, sarebbe una cosa molto bella, perché andremmo anche, ed è
prevista in quello che è il futuro della medicina di primo livello, cioè
creare un posto alternativo all' ospedale, perché bisogna deospedalizzare
il nostro territorio.
Quindi secondo me, secondo il mio parere, e penso anche quello degli
altri, è da respingere questa mozione.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Aveva chiesto la parola la consigliera Ciocca, vero? Lingiardi? Consigliere
Lingiardi, pardon.
[CONSIGLIERE LINGIARDI]
Grazie, Presidente. Mi sembrava che la mozione fosse anche abbastanza
tranquilla, si stanno chiedendo alcune cose, anche perché, come si
diceva, l' iter è stato veramente velocissimo, oltretutto ha cambiato
sostanzialmente quello che era il progetto precedente, l' abbiamo già
detto in passato, l' avevamo detto anche qui in una Commissione ad hoc.
Il progetto precedente era ben più piccolo, leggero, riguardava solo la
disabilità, aveva quindi degli indici edificatori diversi, adesso gli indici
edificatori sono cambiati e quindi è chiaro che l' impatto di questa nuova
struttura è ben diverso rispetto a quello del passato. Là il primo step
riguardava circa 80 disabili nelle diverse tipologie, CSE, CDI, Centro
Diurno Disabili eccetera, ma era, sinceramente, un progetto molto più
piccolo.
Questo è un progetto forte, forte nel senso che è ampio, in una
collocazione che io ho sempre detto, anche in passato, assolutamente
positiva, ma ha un impatto anche dal punto di vista, ad esempio, della
viabilità. Quell' altro poteva vedere l' andirivieni di, metti 50, 60
operatori o anche meno; questo, invece, penso che il flusso di avvio, di
arrivo delle persone sia molto più importante. Però l' unica strada, mi
sembra di capire in questo momento, per l' accesso è quella della
Geromina, quella arrivando dalla chiesa, a sinistra.
Ecco, una delle questioni che avevo posto anche in quella Commissione è
di valutare anche un ulteriore ingresso, quindi si può farlo: senso unico
da una parte, uscita dall' altra. E questo lo dico perché io non sono
contrario a quest' opera, ci vuole. Treviglio ultimamente, e lo sa
benissimo l' Assessore ai Servizi Sociali, ha delle carenze dal punto di
vista proprio della collocazione anche di anziani, vanno in giro per tutta
la Provincia, purtroppo, perché la nostra casa di riposo è al completo,
pur essendo in deroga rispetto ai numeri passati, ai numeri che devono
essere sulle case di riposo.
Quindi questa mi sembrava una mozione anche, mi sembra, conciliante,
cioè si parla di coinvolgere la II Commissione consiliare, di acquisire il
parere della Commissione Paesaggio, che se dice che il parere è,
diciamo, nel PLIS, se poi il parere è positivo, ben venga. Questo discorso
della VAS, però siamo nel PLIS e penso che si debba anche, in qualche
modo, pensare. Poi si dice: non escludere a priori un processo di VAS.
Quindi studiamola la questione.
Il discorso di iniziare con il Comitato di quartiere, quella relazione di
ascolto e
confronto. Il Comitato di quartiere della Geromina sta
esprimendo un certo disagio, non sa che cosa c'è, vuole sapere. Io l'
avevo chiesto qui, in Commissione, di poter fare una riunione; penso che
forse ci sarà, bene, è un atto, è stato messo qui dentro, non mi sembra
una cosa...
Di rivisitare la convenzione alla luce dei Servizi Sociali. I Servizi Sociali
allora, diciamo, esprime un certo disagio sulla questione del fatto che in
passato era tutta una struttura sulla disabilità, adesso il discorso della
disabilità è relativo, è una piccola parte, il resto è sugli anziani. I nostri
disabili in Treviglio, salvo la Cooperativa Insieme e un' altra piccola
struttura, non hanno collocazione, vanno a Caravaggio. Caravaggio ci ha
bagnato il naso su questo: ha il Centro Diurno Disabili che funziona
benissimo, e praticamente il 50% sono i nostri che vanno a Caravaggio.
E poi, insomma, chiaro, sono errori anche del passato, li abbiamo fatti
anche noi questi qui, io lo ammetto, lo dicevo sempre: è necessario fare
qualcosa su Treviglio sulla disabilità. Non siamo stati in grado. Qui però
si rischia di... darne una piccola collocazione. I Servizi Sociali dicono:
perché non diamo la collocazione sui disabili, che parta dal CSE, dal
CDD, fino alla collocazione definitiva per certe tipologie di disabili? Anche
qui si può prenderne conto.
Finisco. Poi si può andare a modificarla, questa, penso, proponente?
Questa mozione. Però non è di quelle mozioni che dicono: no, va tutto
male eccetera. Anzi, no, noi pensiamo che questa sia una struttura
assolutamente da condividere. E' un po' pesante, dobbiamo dirlo che in
quella collocazione... Certo, per poi portare a casa il famoso break even
nel business plan molto probabilmente ha bisogno di più posti rispetto a
quello che è stato in passato, perché deve funzionare e la gestione deve
avere il ritorno, perché altrimenti fallisce, punto e a capo. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliere. Vi sono altri interventi? Consigliera Borghi.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Sì, ho presentato... sarò comunque breve perché sono molto stanca
anch' io e, soprattutto, imbottita di Aspirina.
Signor Sindaco, non so se leggiamo con la stessa lente, probabilmente,
anzi sicuramente sì, perché il vincolo all' uso pubblico nella convenzione
è molto generico, quindi, va beh, è una convenzione su un progetto
preliminare, si può prestare più attenzione in una convenzione che si
rivedrà cammin facendo, perché non si dice né quali sono le forme, né le
condizioni, né le misure che vengono garantite agli utenti e ai clienti e
non si prefigurano assolutamente penali, almeno non penali adeguate,
nel caso di recesso dall' uso pubblico.
Tra l' altro il PGT non prevede strutture private o a gestione privata
dentro la zona in cui sorgerà la RSA. Quindi la richiesta che noi facciamo
è proprio quella di fare attenzione all' iter del progetto per andare ad
integrare il progetto con quelli che sono i bisogni che esprime la nostra
comunità.
Vede, signor Sindaco, si fa in fretta a parlare di burocratizzazione; io
ritengo che talvolta si accusino le minoranze o si accusano coloro che
vogliono migliorare un progetto di burocratizzazione perché è più facile
prendere a scatola chiusa, e l' Amministrazione, in questo caso, non ha
la volontà di conoscere fino in fondo e di esercitare un protagonismo
nella progettazione di un' opera.
Io credo, ma credo che sia così anche per Foro Boario, credo che un
diverso approccio, quindi un progetto che precede alla vendita di Foro
Boario, che integri le varie funzioni, potrebbe essere un percorso più
facile e più leggero.
Qui perché devo prendere un progetto a scatola chiusa? Cerchiamo di
vederlo, di indagarlo, di conoscerlo e di fare proposte, certo che non
buttino all' aria quello che è il conto economico, ma che ci consentano di
avvicinarci il più possibile a quelle che sono le necessità di una comunità.
La diversa visione delle cose l' abbiamo vista, di queste situazioni l'
abbiamo vista col PGT, perché come nel PGT noi, per il PGT noi dicevamo
che le destinazioni d' uso liberalizzate portavano ad essere i privati a
programmare, a fare la programmazione territoriale, qui è la stessa
visione, cioè noi riteniamo che il privato faccia una iniziativa lodevole,
ma riteniamo che l' Amministrazione comunale debba far valere tutti i
diritti dei suoi cittadini, che sono anche tutela ambientale, che sono
anche tutela delle fasce più deboli, che sono anche il coordinamento dei
servizi per rendere agevole l' accesso, appunto, ai vari servizi eccetera
eccetera eccetera.
Quindi io davvero non... Ah, volevo dirvi una cosa: a Castel Liteggio
sembra che ci sarà una nuova RSA; l' ho letto, eh, per cui non so, non
so... non so quale fondamento abbia. Quanto (e poi chiudo), quanto allo
strabismo, io davvero ho sempre ritenuto che un parere, l' abbiamo
fatto con la VAS per il PGT, un parere esterno talvolta ci aiuti ad essere
più tranquilli, e l' abbiamo sempre espressa questa nostra opinione, non
perché non abbiamo fiducia nei tecnici interni, ma perché ovviamente,
stando dentro le cose, talvolta il punto di vista è sempre quello, mentre
un esterno può avere punti di vista diversi. Comunque non è
assolutamente una priorità quello del punto di vista di un legale,
possiamo sentire la Lucia Gusmini e vedere cosa pensa, cosa pensa lei. Il
problema è cercare di attenuare il... ho finito, sì, di attenuare il danno
ambientale, il danno ambientale e la tutela, appunto, dei cittadini più
deboli.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie, Consigliera. C'è nessun altro intervento? Consigliere Fumagalli,
prego.
[CONSIGLIERE FUMAGALLI]
Arrivano due imprenditori a Treviglio e noi cerchiamo di fare di tutto
per farli scappare. In una II Commissione abbiamo ricordato a chi sta
pulendo il marciume e la pattumiera trevigliese di stare attenti ad andare
avanti, che un domani, se mai dovesse andare tutto male, lì vicino
potrebbe esserci qualche problema: una cava. Quindi invece di dire:
"attenzione, dateci una mano, qualcuno ha sporcato il territorio, voi
volete investire i vostri soldi, i vostri sacrifici, dateci una mano a pulirlo",
no: "attenti!", paura, scoraggiare. Arriva un imprenditore ancora che ha
voglia di pensare a un' edilizia differente da quella di costruire case e
vendere case, ha voglia di pensare a una struttura sociosanitaria e,
dovesse essere in questa Sala o dovessi essere io a investire i miei, ma
scapperei
da
Treviglio!
Perché
effettivamente
la
logica
della
partecipazione, e in questo modo di creare consiglio a un percorso
assieme, fa paura.
Quando parliamo dei politici, quelli che sono in televisione, ci
scandalizziamo perché hanno dei tempi che fanno paura, i tempi della
politica fanno paura: nessuno dà le risposte. I quattordici giorni, e
chiaramente, come diceva prima la consigliera Ciocca, nessuno..., come
la consigliera Borghi non è Superman né Wonder Woman, nemmeno la
nostra Amministrazione è fatta da super uomini o super donne, a parte
la Pinuccia. Però, dico, ma questa battuta dei quattordici giorni l' ho
sentita già tre volte, però pensare che in quattordici giorni uno presenta
un progetto, lo guarda... La Madonna! Probabilmente c'è stato anche un
lavoro prima, capillare, professionalmente valido, io dico valido perché
poi si è arrivati a tradurlo sulla carta con la possibilità di essere
costruito.
Quindi, io dico, perché scoraggiare con degli orpelli l' imprenditore che
ha voglia di fare un investimento e trasformare anche questo territorio,
che i nostalgici lo vorrebbero sempre così, come non ci siamo impegnati
ad accogliere le nuove strade.
Quindi pensare di penalizzare la tempestività o di vederla in modo
negativo, forse perché io faccio l' imprenditore e alla fine del mese mi
devo alzare, devo dare sostegno alle famiglie che lavorano per me, per
me è una prerogativa importante. Probabilmente per qualcuno che non l'
ha mai vissuto non lo è così tanto, però quello è personale: me lo tengo,
lo verifico. Purtroppo (e ci rido sopra) non cambia la mentalità. L'
eccesso di democrazia mi trova d' accordo col professore, col consigliere
Minuti quando effettivamente, se questo serve semplicemente a creare
delle tensioni affinché qualcuno, ancora tornando a prima, venga
scoraggiato, mi sembra fuori posto.
La democrazia, se c'è, viene usata, viene usata anche in modo legittimo;
altrimenti, come avete detto per l' intervento precedente, per la mozione
precedente, poteva essere tranquillamente che si va alla Corte dei Conti
e si va a verificare se non ci sono situazioni che tengono.
Cambiati gli indici; è vero, sono stati cambiati gli indici da un progetto
che c' era prima, ma questo è un progetto diverso. Però dobbiamo essere
democratici: non si può pensare di scandalizzarci se su 44.000 metri
quadrati vengono costruiti 50.000 metri cubi, quando l' ex Sindaco
Borghi ha deliberato in via Locatelli 16.000 metri cubi su 5.000 metri
quadrati, intervento Redaelli. Che cosa vuol dire? Vuol dire che 44.000
metri quadrati, il rapporto sui 50.000 metri cubi è 1.2, 1.3; ma 16.000
metri cubi su 5.000 metri quadrati è 3.1, in via Locatelli, con il problema
di fare le mozioni perché Mangano, l' assessore Mangano, mi scusi, forse
ha fatto tagliare tre, quattro, cinque, quanti erano? Quattro alberi. Scusi,
Assessore.
Allora, se questo è il modo di far politica, è la politica che noi odiamo
quando la vediamo in televisione, è la politica del non fare niente, la
politica di non aver voglia di guardare al futuro, la politica di non aver
voglia di investire sulle novità, la politica che siete abituati a fare voi.
No, non ho finito. Se per fortuna ci sono io, penso che sia sufficiente per
la mia maggioranza, la mia famiglia e le persone che mi hanno votato,
come lei spesso ricorda.
Servizi Sociali. I Servizi Sociali hanno dato dei pareri, le persone che
dirigono i Servizi Sociali hanno dato dei pareri. Sono personali: alcuni
accettabili, alcuni no. Però, nel momento in cui vengono fatte certe
considerazioni, dove effettivamente pensare che la Geromina non sia il
luogo adatto, quella zona della Geromina non sia il luogo adatto affinché
delle persone che hanno bisogno di cure possano stare tranquillamente
in mezzo al verde e nel silenzio, cioè effettivamente probabilmente
bisognava pensarlo prima, prima della vendita delle farmacie, di
sistemare l' UPIM, consegnare tutti...
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliere, concluda.
[CONSIGLIERE FUMAGALLI]
Grazie. Per spostare tutti in centro, all' UPIM. Allora ci vuole coerenza
quando si fa un progetto del genere, bisogna pensare a cosa e come.
I quartieri sono importanti, le logiche sono importanti, ma lavoriamo per
andare avanti in un modo serio. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Consigliere Ciocca, prego.
[CONSIGLIERE CIOCCA D.]
Si fa tardi, forse è bene che acceleriamo un attimo, anche per evidenti
cali di zuccheri. Allora, io penso che questa mozione dia una serie di
suggerimenti, offra la possibilità di ragionare su garanzie che non
possono che essere positive.
Mi associo alle considerazioni che si facevano prima, è vero che una
città, l' ho ripetuto altre volte, è fatta di case, ma è anche fatta di
persone, è fatta di bisogni. Una struttura come una RSA è necessaria a
Treviglio, lo diciamo da tempo; il problema è che questo progetto può
essere migliorato perché, così com' è, rischia di essere in parte
impattante.
Questo non vuol dire impedire a nessuno di investire, possiamo
rassicurare il consigliere Fumagalli: le case si costruivano prima che lui
diventasse Consigliere, si costruiranno durante e si costruiranno anche
dopo. L' edilizia vive dei momenti adesso di crisi, ma pare che sia nel
cuore del tipo di investimenti degli italiani.
Io inviterei a ragionare sulle proposte contenute in questa mozione, che
sono proposte, ripeto, di garanzia e che possono indicare dei punti da
chiarire con gli investitori e che possono migliorare il progetto. Non
ritengo che ogni proposta di questo genere sia una provocazione, mi
sono stufata di sentire confronti tra le mele e le pere, cioè uno può citare
tutti gli indici che vuole, però, siccome gli indici sono relativi a delle
possibilità edificatorie in certe zone, dove non sono assolutamente messi
in discussione dal Piano Regolatore Generale vigente, allora non mi si
può dire una volta "difendere i diritti dell' imprenditoria e dell'
imprenditore, se uno ha un diritto non possiamo togliergli i diritti che
ha", e dopo venire a farmi questi discorsi. Insomma, la materia della
costruzione dentro una città è sottoposta a leggi diverse, che sono
variate nel tempo, che hanno dato certe soluzioni obbligatorie, che sono
state in parte anche mitigate, e certe altre che possono essere
migliorate. E' compito di un' Amministrazione.
Non so cosa cavolo c' entrino questi discorsi sulla politica, a me sembra
che qui ci siano delle idee a cui l' Amministrazione può attingere per
migliorare una struttura che è vero che è oggetto di un investimento, ma
è anche vero che deve rispondere ai bisogni dei cittadini. Grazie.
Ovviamente, io la voto.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
La parola al Sindaco.
[SINDACO PEZZONI]
Io riparto dalle premesse. La legge 12/2005, all' articolo 9, prevede che i
servizi pubblici o di interesse pubblico generale possono essere realizzati
tramite l' iniziativa pubblica diretta, possono essere ceduti al Comune
nell' ambito di Piani Attuativi, possono essere regolati da un atto di
asservimento o dal regolamento d' uso e, in questo caso, possono, come
dicevamo prima, diventare, benché realizzati da privati, ad uso pubblico.
Io credo che non ci sia nella pratica amministrativa della precedente
Amministrazione (non voglio fare i confronti, ma mi ci tirate dentro) uno
strumento urbanistico attuativo che sia andato in Consiglio comunale
depositato sic et simpliciter, senza che ci sia stata una preventiva
interlocuzione tra l' Amministrazione, l' Assessore allora delegato alla
partita e l' operatore. Tutti i Piani Attuativi vivono questa dimensione e,
prima di andare al vaglio dell' organo che li approva, che possa essere il
Consiglio comunale, che sia in questo caso la Giunta comunale, a
seconda delle modifiche che la normativa ha, hanno una fase preventiva
in cui si discute. Non veniamo giù dal pero dandomi del "Bolt" sulla
Baslini e su Blister, perché è ovvio che quello che c'è qui dentro è stato
oggetto di preventiva discussione. Si formalizza poi la proposta e si
approva la proposta che è stata, non dico concertata, se avete fatto
diversamente mi stupisco, ma credo che non sia mai capitato in Consiglio
comunale a Treviglio di avere a che fare con un Piano di lottizzazione, di
qualsiasi genere, arrivato senza che l' Amministrazione ne sapesse
niente, senza che fosse stato confrontato preventivamente con i tecnici,
con l' urbanista o con chicchessia. Anche qui abbiamo seguito la stessa
pratica.
In merito al discorso della variante, dell' aumento degli indici, ribadisco
che avevate inserito nel PGT voi questa possibilità, e secondo me molto
previdentemente, perché non è possibile pensare oggi che uno strumento
come il PGT funzioni ancora a volumetrie definite o faccia l' errore della
programmazione che, invece, a me sembra che ogni tanto vi resta dentro
nella testa, cioè quella per cui si decide da subito tutto e non si cambia
niente. I Piani quinquennali sono finiti anche nella patria che li aveva
prodotti e il passaggio da un' altra parte è arrivato a garantire la
possibilità, anche nella pianificazione urbanistica, che si passi dal Piano
Regolatore Generale al Piano di Governo del Territorio. Non sto facendo
polemica, sto soltanto dicendo che oggi gli strumenti di pianificazione
urbanistica sono diversi dal Piano Regolatore Generale; o ce ne se ne fa
una ragione, o non si riesce a capire come mai l' edilizia si muove in
maniera diversa.
In relazione al Comitato di quartiere della Geromina, dovrò andare a
sentirle su anche lì, penso, siccome al sottoscritto lamentano, ho sentito,
il fatto che abbia detto che non ci sarebbero state ulteriori gru alla
Geromina, io ho sempre detto: attenzione, non ci saranno inserimenti di
aree nuove, ma tutto quello che era previsto nel PGT, tra cui questo, a
indici in questo caso aumentati, potrà essere realizzato. Noi non abbiamo
intenzione di fermare, in questo caso, un operatore.
Domanda, e torno indietro: che senso ha che su un investimento di
questo genere vengano chiesti gli oneri di urbanizzazione? Dov' è il
beneficio della comunità nel chiedere ad un operatore di tirar fuori dei
soldi per fare un servizio, nel momento in cui, ribadisco, articolo 9, legge
12, quello è il servizio che deve essere realizzato? Interessa mettersi
nella negoziazione con l' operatore per portare a casa x (penso che sia il
calo di zuccheri che fa parlare poi di danno ambientale, perché
onestamente non credo che stiamo facendo un' operazione di questo
genere) oppure interessa portare a casa il servizio? Io sono dell' idea che
ci si debba riconoscere il fatto di aver saputo contrattare con un
operatore la realizzazione di un polo polifunzionale che non mescola
soltanto, non dimenticatevelo, la parte relativa a coloro che sono più
anziani, ma che inserisce anche una dimensione educativa, che mette in
relazione l' attività con la formazione professionale, che parla di un polo
in cui si possa anche fare pratica per diventare operatori sanitari; che
chiude, spero, l' operazione dell' hospice, che è andato avanti per anni,
di vuote, vane promesse da parte di tutti e che non si è ancora
concretizzato e che è un' esigenza del territorio.
In queste circostanze la pianificazione si fa concordandola, ma nel
momento in cui l' Amministrazione, secondo magari una volontà non
espressa, non lo so, si pone come vincolo, l' operatore chiude e le cose
non si fanno.
Se i risultati sono importanti, io credo che una negoziazione di merito
come quella che è stata fatta porti a casa, per le città, una serie di
servizi, il primo dei quali è l' hospice. Anche le priorità qui dentro sono
state concordate con l' Amministrazione, perché ci interessava partire dal
servizio più necessario e di cui più si è parlato nel corso di questi lunghi,
lunghi, lunghi ma sterili anni.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro chiede la parola? Dichiaro chiusa la discussione e invito i
Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto.
Chi chiede la parola? Consigliera Borghi, prego.
[CONSIGLIERE BORGHI]
Sì, di solito è una caratteristica dei Consiglieri di maggioranza, che fanno
solo, come ha fatto stasera Fumagalli, si mettono in difesa, non entrano
nel merito dei contenuti della mozione, ma vanno sui grandi sistemi: i
politici a Roma, la burocratizzazione, voi venite da lì e quindi siete...
eccetera eccetera. Sì, l' esempio che ha fatto Fumagalli sulla politica di
Roma nullafacente, ma non sapendo che i suoi a Roma hanno dato un
esempio davvero pessimo, tanto è vero che sono stati sostituiti da un
Governo tecnico.
Quindi questa difensiva non giova a nessuno, perché non entriamo mai
nel merito delle nostre proposte, che sono concrete, noi non vi abbiamo
chiesto, non vi stiamo dicendo di scegliere tra il sì e il no alla struttura
sociosanitaria, noi vi abbiamo detto: siamo per il sì, correggiamo un
attimino il tiro. Questa volta, però, è andato in difensiva anche il
Sindaco, che ha detto tutte cose su cui siamo d' accordo. Ce le ha
ripetute, le abbiamo lette in convenzioni. Dice: avete fatto anche voi la
programmazione preventiva. Certo che abbiamo fatto anche noi la
programmazione preventiva, però ci siamo sempre messi in discussione
quando sono arrivati suggerimenti che potevano migliorare il nostro
punto di vista o la nostra previsione progettuale, e io credo che così si
debba fare, non prendere a scatola chiusa, perché noi non difendiamo
nostri diritti, difendiamo diritti dei cittadini.
Era previsto nel PGT? Certo, ma con indici decisamente inferiori. Quindi
ragioniamoci sopra, perché poi dire che la democrazia non va attuata in
una frazione, poi però le conseguenze delle macchine, delle Croci Rosse,
del traffico che questo comporterà, questi cittadini devono sapere che ci
sarà, sì o no? Ci vorrà un' interlocuzione anche con loro.
Vogliamo fermare l' operazione. Ma chi di noi ha detto che vuole fermare
l' operazione? Abbiamo posto all' attenzione del Consiglio alcuni temi per
migliorare il progetto.
Far pagare gli oneri di urbanizzazione. Non abbiamo detto questo,
abbiamo detto di rendere meno generico il vincolo ad uso pubblico,
Sindaco.
Cioè lei ci fa dire cose che non abbiamo mai assolutamente detto. Noi
abbiamo fatto un elenco di punti e abbiamo detto: insieme, quindi con
un' operazione di collaborazione e di mediazione, andiamo a rendere
questa struttura un pochino meno impattante e un pochino più
rispondente a quelli che sono i bisogni delle fasce deboli, perché poi chi
ha i 4.000, i 5.000 euro, soprattutto se non ci sarà l' accreditamento,
potrà comunque usufruire di questi servizi, ma gli altri, anche quelli con
una pensione di tutto rispetto, non potranno certo usufruire di questo
servizio.
Quindi io ritengo che l' atto, la mozione che noi abbiamo presentato era
una offerta di collaborazione e di sostegno a questo progetto. Mai
pensavo che arrivassimo ai Piani quinquennali per dire no a questa
mozione.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro chiede la parola? Il Sindaco per dichiarazione di voto.
[SINDACO PEZZONI]
"Lei ci fa dire cose che noi non abbiamo mai detto", lei mi fa fare cose
che noi non abbiamo mai fatto, perché il fatto che il progetto sia stato
preso a scatola chiusa lo dice lei e continua a dirlo, cosa che non è vero,
perché è stato negoziato precedentemente, ho cercato di far capire che,
come per tutti i Piani attuativi, la negoziazione è preventiva e poi si
arriva in Giunta. Vale per Baslini, vale per Blister, vale per tutte le altre
operazioni.
Le competenze non le inventa il Sindaco Pezzoni. Se il progetto è di
Giunta e non è il Consiglio, non è che io inventi la possibilità di portare
un atto qui, perché poi i tecnici ci dicono che è legittimo, illegittimo,
illegale? La competenza della Giunta su questi tipi di progetto rimane
tale. La Giunta l 'ha negoziato precedentemente, la scatola chiusa la
continuate a dire, ma non c'è. Ma il Consiglio non c' entra assolutamente
niente, l' ha capito o no che non è una competenza del Consiglio?
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Nessun altro per dichiarazione di voto? Nessun altro.
Pongo in votazione il punto n. 8 all' ordine del giorno, avente ad oggetto:
"Mozione presentatore dalle consigliere comunali Borghi Ariella e Ciocca
Daniela in ordine alla struttura sociosanitaria prevista in zona Geromina".
Procediamo con votazione in forma palese e con alzata di mano.
I Consiglieri che votano a favore alzino la mano. Tutta la minoranza.
I Consiglieri che votano contro alzino la mano. Grazie.
I Consiglieri che si astengono alzino la mano. Nessuno.
Il Consiglio respinge.
Abbiamo un ultimo punto all' ordine del giorno avente ad oggetto, e
quindi il punto n. 9 all’ordine del giorno: "Ampliamento del cimitero:
acquisto area di proprietà dell' Istituto Diocesano per il Sostentamento
del Clero di Milano".
Illustra l' Assessore ai Lavori Pubblici. Prego.
[ASSESSORE MANGANO]
Però, prima di illustrare questa delibera, desidero, per amore di verità,
dare una risposta alla consigliera Borghi sull' attuazione del Piano neve,
che posso dire con cognizione di causa che il lavoro, l' intervento fatto
dai nostri... perché lei ha detto che non è andato per niente bene e
che... Esattamente. Allora io le voglio dire che, a fronte di cento e più
chilometri di strade e centoquaranta chilometri di marciapiede, che lei
conosce molto bene, che ha fatto il Sindaco, abbiamo dispiegato ventitré
mezzi, così le do un dato che va anche per il Consiglio, e circa sessanta
uomini per turno, abbiamo dato una risposta che io penso che meriti il
plauso dei cittadini.
Poi chiaramente, come lei ben sa, qualche disfunzione ci può essere, è
fisiologica e quindi, pertanto, io colgo l' occasione per ringraziare gli
operatori, i nostri dipendenti e quanti si sono impegnati in questi due
giorni.
Venendo poi alla proposta di delibera, è velocissima. Il Comune di
Treviglio, con delibera del Consiglio comunale del 15.11.2010, ha
approvato l' ampliamento del cimitero e ciò avviene attraverso l'
acquisizione di terreni da parte dei privati. In questo contesto, la prima
acquisizione avviene con i terreni di proprietà dell' Istituto di
Sostentamento del Clero. Si tratta di 3.300 metri quadri, per un importo
complessivo di 66.000 euro.
È stato già previsto a bilancio questo importo e quindi invitiamo il
Consiglio a votare questa delibera. Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Dichiaro aperta la discussione. E' iscritto a parlare il consigliere
Merisi, prego.
[CONSIGLIERE MERISI]
Grazie, Presidente. Una premessa doverosa: questi terreni non li
abbiamo visti sulla carta, dove sono? Neanche in Commissione. Sì,
Mangano, la ringrazio Assessore. Come? Sì, sì, no... Mi fa una copia e
me la porto a casa. Poi... Guardi, sono già stato in ufficio, non c' era. No.
Per quello glielo chiedo.
A parte questa premessa, mi sono confrontato con l' architetto Rondelli
per il discorso della riduzione dell' area di rispetto, che fino a poco tempo
fa era 100 metri; con l' approvazione del Piano Regolatore del Cimitero
automaticamente si è ridotta a 50 e quindi questi terreni sono all' interno
dei 50, che stanno attaccati, che confinano, diciamo così, con la
recinzione del cimitero.
E' un' operazione che ci sta bene, nel senso che ormai i numeri sono
quelli che conosciamo tutti, siamo un po' attaccati via, tanto per stare in
tema con i morti.
Quindi il parere è favorevole, anche da parte del consigliere Minuti.
Grazie.
[PRESIDENTE PIGNATELLI]
Grazie. Nessun altro Consigliere chiede la parola? Dichiaro chiusa la
discussione e invito i Consiglieri ad iscriversi per dichiarazione di voto.
Nessuno chiede la parola per dichiarazione di voto?
Pongo in votazione, quindi, il punto n. 9 all' ordine del giorno, avente ad
oggetto: "Ampliamento del cimitero: acquisto area di proprietà dell'
Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Milano".
Procediamo con votazione in forma palese, con alzata di mano.
Chi è a favore alzi la mano. Chi vota a favore alzi la mano.
Chi vota contrariamente alzi la mano. Nessuno.
Chi si astiene alzi la mano. Nessuno.
Il Consiglio approva all' unanimità.
Il Consiglio comunale verrà riconvocato con l' inizio dell' anno nuovo,
secondo il calendario che i Capigruppo hanno stabilito, per cui, con l'
occasione, vi formulo i migliori auguri di buon Natale e di buone feste.
Il Consiglio verrà riconvocato, quindi, a domicilio.
La seduta è tolta.
ALLE ORE 22.30 TERMINA LA SEDUTA
IL VICE SEGRETARIO
F.to Katiuscia Santina BUGATTI
IL PRESIDENTE
F.to Gianluca PIGNATELLI)
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Resoconto della seduta consiliare del 18