LICEO SCIENTIFICO STATALE
“Francesco Redi ”
1923
LICEO SCIENTIFICO – LICEO LINGUISTICO
90 A N N I
2013
90 A N N I
I L F U T U RO È P R E S E N T E
Piano dell’Offerta Formativa
2013-2014
VIA LEONE LEONI,38 – 52100 AREZZO 0575/27633 - 24980  0575/28389
[email protected][email protected][email protected] – www.liceorediarezzo.it
2103
Presentazione complessiva del POF
Presentazione della scuola
Linee di progettazione organizzativa
pag.
pag.
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3
4
4
4
4
5
6
6
7
8
10
21
22
23
24
28
29
pag.
1
2
3
Consiglio di Istituto
Dirigente Scolastico
Collaboratori del Dirigente Scolastico
R.S.U.
Collegio Docenti
Dipartimenti
Consigli di Classe
Servizi Amministrativi
Organico Servizi Amministrativi
Organico dei Docenti
Corsi attivati - Classi e Sezioni
Formazione Alunni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Calendario scolastico
Orario delle attività didattiche
Orario di ricevimento
Uso delle risorse interne
Uso delle risorse esterne
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La figura del coordinatore
I compiti del coordinatore
Elenco coordinatori di classe
Elenco alunni e genitori eletti nei Consigli di Classe
Il processo formativo
Programmazione didattico-educativa e valutazione
Tipologie di valutazione nel nuovo ordinamento
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34
35
36
37
41
42
43
34
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47
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49
50
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46
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52
54
56
58
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63
64
65
68
69
76
79
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81
84
92
94
94
95
95
96
97
100
100
101
101
103
104
106
63
pag.
pag.
pag.
pag.
116
130
131
109
Progetto “We are Redi for the Future 2012-2017
Linee di progettazione educativa
Criteri di valutazione
Scheda criteri di valutazione
Prospetto giudizio quadrimestrale
Prospetto giudizio quadrimestrale Educazione Fisica
Griglia per l’attribuzione del credito scolastico
Criterio per la valutazione degli alunni dislessici
Scheda per alunni con certificazione DSA - alunni BES – integrazione alunni
stranieri - Tutor motivazionale
Criterio per l’attribuzione del voto di condotta
Criterio generale svolgimento scrutini finali
Risultai prove invalsi a.s.2012-2013
Linee di progettazione curricolare
Nuovo Ordinamento
Area linguistico-letterario-artistica
Latino
Storia e Geografia
Lingue e culture straniere
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Area religioso-antropologica
Vecchio Ordinamento
Area linguistico-letterario-artistica
Organizzazione dello studio del Latino
Programma di Latino
Lingue straniere
Area storico-filosofica
Area matematico-scientifico-naturalistica
Laboratorio di Fisica e Chimica
Area scientifico-naturalistica
Area motoria
Area religioso-antropologica
Piani di attività didattica
Piano di attività di informazione, orientamento, sostegno e recupero
Linee di progettazione non disciplinare
Progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa
Piano di formazione e aggiornamento docenti
Procedure e strumenti per la valutazione del P.O.F.
30
PRESENTAZIONE COMPLESSIVA DEL P.O.F.
La Commissione nominata nel Collegio Docenti del 10 Settembre 2013 ha elaborato il Piano
dell’Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali e delle scelte generali di gestione e di
amministrazione, tenendo conto delle proposte del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto.
Per l’attuazione dell’autonomia per l’anno scolastico 2013/2014, la Commissione ha operato
relativamente agli ambiti di seguito riportati:
1) Caratterizzazione del Liceo Scientifico relativamente a: obiettivi formativi e cognitivi,
blocchi disciplinari, saperi fondanti, progettazione dell’offerta formativa.
2)
Individuazione delle aree corrispondenti alle Funzioni Strumentali secondo
quanto previsto dall’art. 37 del contratto collettivo nazionale integrativo e all. 3.
3) Iniziative che hanno come obiettivo “la diminuzione della dispersione e l’incremento del
successo scolastico”:
a) La figura del coordinatore all’interno dei Consigli di classe
b) I dipartimenti disciplinari e interdisciplinari
c) Progetto Accoglienza
d) Progetto Orientamento
e) Attività per il sostegno e il recupero
f) Commissione Cittadinanza e Costituzione ( Dipartimento di Storia e Filosofia )
g) Commissione visite guidate e viaggi di istruzione.
h) Valutazione specifica (scienze motorie) con eventuale collaborazione con Usl
i) Educazione alla salute “Star bene a scuola” (Prof.ssa Guadagni)
j) Referente d.s.a. (Prof.ssa Marcianesi)
k) Benessere relazionale (Prof.ssa Vignani e Prof.ssa Falco)
l) Psicologo del “Punto d’ascolto” ( Dott. Benci)
m) Iniziative inizio e fine anno scolastico (Prof. Posca)
n) Frequenza all'estero di anni scolastici (Prof.ssa Pela e Prof.ssa Nannini)
o) Educazione stradale (Prof.ssa Galletti e Prof.ssa Coleschi)
p) Formazione docenti (Prof.ssa Guiducci)
4)
Attivazione di progetti per l’arricchimento dell’offerta formativa
In considerazione dell’entrata in vigore della riforma della scuola superiore la
commissione POF ha provveduto all’inserimento nel documento degli obiettivi e delle
competenze da raggiungersi, con riferimento al primo biennio, coerentemente con le
indicazioni nazionali e con quelle provenienti dai singoli dipartimenti.
1
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
L’identità di una scuola è costituita da una molteplicità di fattori il cui intreccio è dinamico e
funzionale al mutare delle esigenze di una società in trasformazione.
Uno degli elementi del nostro Istituto
è
il
profilo liceale presente fin dalla sua istituzione
assicurata dalla prospettiva storicistica di molte discipline, dallo studio del latino e dall’importanza
dei saperi teorici.
Accanto a questa componente è presente quella delle discipline scientifiche, che svolgono un
ruolo significativo nell’asse formativo, per un equilibrio che si realizza attraverso la
programmazione, le metodologie, l’individuazione delle conoscenze riconosciute fondative.
L’identità si realizza allora nel modo in cui vengono raccordati fra loro i programmi di tutte le
discipline per arrivare ad una logica coerente interna al curricolo.
I programmi strutturati per obiettivi presentano una unità culturale più profonda rispetto al passato
e mirano alla completezza formativa indicando le fondamentali conoscenze di tipo logico, storico,
linguistico e scientifico.
Compito dei dipartimenti, che sono espressione del Collegio Docenti, è tradurre in modalità
operative questi contenuti e raggiungere competenze trasversali attraverso la flessibilità.
Dalla consapevolezza che questa istituzione scolastica accresce la sua vitalità attraverso processi
di interazione e integrazione che essa riesce a intrattenere con tutta la realtà, derivano la
condivisione delle finalità del processo educativo da parte di tutte le componenti, ma anche la
apertura a forme più nuove di insegnamento-apprendimento e la formulazione di progetti che
richiedono la presenza attiva di referenti nelle istituzioni locali, nelle agenzie educative ecc.
2
LINEE DI PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Fatte salve le reciproche competenze degli altri Organi Collegiali e del Dirigente Scolastico,
i compiti e le funzioni del Consiglio di Istituto sono definite dall’art. 10 del D.L.G.S. 297 del
16/04/1994 e dagli articoli 2,3,4,5 del D.P.R. 275/99 ( come modificato dal D.P.R. 156/99 e dal
D.P.R. 105/2001, nonché per la parte contabile dal D.I. 144/2001)
Consiglio di Istituto 2013/2014
Alunni
BRUNI LUCA
REDIGONDA GABRIELE
PUCCI AGNESE
INNOCENTI ROBERTO
Docenti
GUIDUCCI VELIA
FALCO MARIA ANTONIA
NIBBI ROBERTO
POLEZZI MARIA MARGHERITA
MAZZESCHI PIERANGELO
AMANTE ROSARIA IVANA
COLESCHI MONICA
BIANCHI CARLO
Genitori
ROMEI CATERINA
BASILE MARCO
3
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Anselmo Grotti
Funzioni
Coordina le attività di tutti gli organi scolastici
Controlla i processi avviati
Organizza le risorse umane e finanziarie
È responsabile dei risultati
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Velia Guiducci
- Vicepreside
Prof.ssa Laura Guadagni
R.S.U (RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE)
Prof.ssa Rosaria Ivana Amante
Prof. Pietro Campanile
Prof.ssa Maria Antonia Falco
COLLEGIO DEI DOCENTI
Funzioni

Cura la formazione didattico - educativa

Definisce e convalida il Piano dell’Offerta Formativa

Definisce e convalida il piano annuale delle attività
Organizzazione

Comitato di valutazione

Dipartimenti

Funzioni Strumentali
Per il 2013/2014 il Collegio Docenti ha individuato le seguenti funzioni strumentali:
-
Funzione Strumentale per l’accoglienza, gruppo tutor, l’educazione alla salute
-
Funzione Strumentale orientamento in entrata e in uscita
-
Funzione Strumentale redazione e monitoraggio POF
-
Funzione Strumentale coordinamento dei progetti di
Matematica, Fisica e
Informatica
-
Funzione Strumentale coordinamento dei progetti di Scienze
-
Funzione Strumentale coordinamento dei progetti dell’area linguistica
4
DIPARTIMENTI
I dipartimenti sono derivati dall’organizzazione del collegio per gruppi di docenti della medesima
disciplina o di discipline affini e sono organizzati nel loro lavoro da un coordinatore di dipartimento.
Compiti dei dipartimenti
1) favorire il lavoro collegiale per la definizione dei curricoli relativi a ogni disciplina
2) definire il progetto curricolare dalla dimensione più generale agli aspetti più operativi
3) definire gli obiettivi didattici e le attività scolastiche
4) scegliere e preparare il materiale didattico e le prove di verifica
5) progettare e realizzare azioni di ricerca didattica ed educativa
6) proporre la formazione in servizio degli insegnanti
7) suggerimenti per l’orientamento in entrata e in uscita
8) Indicazioni non vincolanti al Dirigente Scolastico circa la formazione delle cattedre
Funzioni del coordinatore di dipartimento:
1) convocare e presiedere le riunioni e guidare la trattazione dell’ordine del giorno
2) fungere da tramite tra dipartimento, funzioni strumentali, Dirigente Scolastico
3) recepire le esigenze dei docenti in relazione alla programmazione, alla valutazione e alla
stesura e sperimentazione di progetti
4) proporre riunioni per aree disciplinari accordandosi con i coordinatori degli altri dipartimenti
Elenco coordinatori di dipartimento
Cognome
Nome
Dipartimento
CESARINI
GIULIA
LINGUE
GALLETTI
STEFANIA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
NIBBI
ROBERTO
LETTERE
GUIDUCCI
VELIA
MATEMATICA E FISICA
LAZZERI
TAURO
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
MISURI
MANUELA
RELIGIONE
FERRUZZI
SANDRA
STORIA E FILOSOFIA
BINDI
MARCO
SCIENZE
5
CONSIGLI DI CLASSE
Funzioni
1) Armonizzano il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d’intervento adottate
dal Collegio Docenti
2) Avanzano proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione, ecc.
3) Verificano periodicamente l’efficacia degli interventi formativi
4) Assumono iniziative riguardo al recupero, al sostegno e alle situazioni di handicap
5) Curano i comportamenti degli alunni
6) Attuano la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica
attraverso scambi di informazioni, esperienze, opinioni.
7) Provvedono all’organizzazione e al funzionamento del Consiglio di Classe e nominano il
coordinatore.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Il Liceo “F. Redi” trova nel perseguimento dei fini organizzativi, culturali, didattici e formativi previsti
dal P.O.F. il concorso amministrativo nell’organizzazione dei servizi di Segreteria. Tali servizi
prevedono i seguenti fattori di qualità:
Celerità delle procedure:
il rilascio dei certificati all’utenza avverrà non oltre il terzo giorno dalla richiesta, anche per quelli
che prevedono votazioni e/o giudizi.
Trasparenza nell’informazione:
L’utenza può liberamente accedere agli atti amministrativi e contabili. L’eventuale rilascio di copie
è assicurato nel rispetto dei limiti e delle procedure previste dalla normativa vigente.
Riservatezza nell’informazione:
secondo le norme vigenti, per quanto attiene ai dati personali.
Informatizzazione dei servizi
Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico e ridotti tempi di attesa agli
sportelli:
gli sportelli sono normalmente aperti al pubblico:
-
in orario antimeridiano, dalle 10,30 alle 12,30 di tutti i giorni
-
in orario pomeridiano, dalle ore 15 alle 18 del mercoledì e del giovedì.
6
Durante l’orario di apertura della scuola, è garantito il contatto con tutti gli uffici mediante centralino
telefonico, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.
L’organico di diritto del personale A.T.A. per l’anno scolastico 2012/2013 è il seguente:
-
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
-
Assistenti amministrativi
N. 7 UNITÀ
-
Assistenti Tecnici
N. 2 UNITÀ
-
Collaboratori Scolastici
N.11 UNITÀ
ORGANICO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
FRANCESCHINI LUCIA
Assistenti Amministrativi
BARDESCHI
BEVILACQUA
GAVAGNI
PARIGI
PORTOLANI
TAMMONE
VERDELLI
DANIELA
ROBERTO
MORENA
MARIA
MARINA
ISABELLA
MARGHERITA
Collaboratori Scolastici
ALLEGRO
ARGIOLAS
CARRIERO
FANTI
GINECHESI
IULIANO
LUZZI
MENCHETTI
MERENDELLI
TRASTULLI
TANI
ANNA LIDIA
ELENA
LINA
GIUSEPPE
MIRANDA
CINZIA
MARIA GLORIA
GRAZIANO
DANIELA
MARIA CRISTINA
MARIA PAOLA
(ORARIO RIDOTTO – 30 ORE SETTMANALI)
(ORARIO RIDOTTO – 6 ORE SETTMANALI)
Assistenti Tecnici
PERISCI
GHIANDAI
PATRIZIO
MASSIMO
7
ORGANICO DEI DOCENTI
2013-2014
cognome
nome
ACETI
SILVIA
AJELLO
ANNA
ALBIANI
ROBERTO
AMANTE
ROSARIA IVANA
ARBIA
CARMELA
BASI
GREGORIO
BENIGNI
LUCIA
BEONI
LIA
BIANCHI
CARLO
BINDI
MARCO
BISCHERI
ANTONELLA
BORGHESI
PATRIZIA
BUONAGUIDI
LILIANA
BUSCHI
SERGIO
BUTALI
ANTONELLA
CAMPANELLA
MARIA RITA
CAMPANILE
PIERO
CANESCHI
PATRIZIA
CAPORALI
BALDASSARRE
CASTELLANI
LORENZO
CESARINI
GIULIA
CINI
ALESSANDRA
CIVITILLO
MARIA ROSA IMMACOLATA
COLESCHI
MONICA
COTTU
GESUINA
D'ALESSANDRO
TERESA
FABBRI
FRANCESCO
FABIANELLI
MANUELA
FALCO
MARIA ANTONIA
FERRI
RICCARDO
FERRUZZI
SANDRA
FRATINI
MARIA LAURA
FRAULIN
SIMONETTA
FUNGHINI
ELENA
GALLETTI
STEFANIA
GARZOLI
LOREDANA
GAUDIOSO
MARIA
GIULIATTINI
PAOLA
GRASSINI
FEDERICA
GROTTI
MARIA
GUADAGNI
LAURA
GUDINI
ALIDA
GUERRINI
LORENA
GUIDUCCI
VELIA
HUESCAR GARCIA
TERESA
LANDI
NICOLETTA
LAPINI
ANTONELLA
8
LAZZERI
TAURO
LICATA
MARIA GRAZIA
MAESTRI
MARIGEA
MANFREDONIA
DOMENICO
MARCIANESI
DONATELLA
MARI
SILVIA
MARINI
GOFFREDO
MAZZESCHI
PIERANGELO
MENCHETTI
LIANA
MISURI
MANUELA
MORI
LAURA
NANNINI
MARIA PIA
NIBBI
ROBERTO
NOCENTINI
LUISA
PADRINI
VANNA
PELA
TIZIANA
PERFERI
CRISTINA
PIERACCINI
CINZIA
PIERINI
ANTONELLA
POLEZZI
MARIA MARGHERITA
PORRI
ANTONELLA
POSCA
VITO SALVATORE
PRATESI
DONATELLA
PULETTI
LUCIA
PULVIRENTI
G. CARLOTTA
ROGARI
RITA
ROMANO
CATERINA
ROMANO
MARIA BEATRICE
RONDONI
LORIS
ROSSI
ROBERTO
ROSSI
SIMONETTA
SASSOLI
KATIA
SCHOEPFLIN
MAURIZIO
SESTINI
PAOLA
SOTTANI
SABRINA
SPADA
BIANCA MARIA
TANGANELLI
ANGELO
TANTI
ROSANNA
TERRAZZANI
LAURA
TULIPANI
ELSA
VALASTRO
ANDREA
VERDELLI
PAOLA
VIGNANI
PAOLA
VON LILLIN
SYLVIA
9
CORSI ATTIVATI - CLASSI E SEZIONI
A.S. 2013/2014
CLASSI FUNZIONANTI
SEZ. A
SEZ. B
SEZ. C
SEZ. D
SEZ. E
SEZ. F
SEZ. G
SEZ. LS
SEZ. LT
SEZ. I
SEZ. S
SEZ. P
SEZ. R
SEZ. S
TOTALE
BROCCA LINGBROCCA SCIEN.
SCIENZE APPLSCIENZE APPLSCIENZE APPL-
1
2
3
4
5
X
X
X
X
X
X
X
X
XX
X
XX
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
X
X
X
X
-
11
10
08
11
10
-
X
X
-
08
CLASSI 48
NUOVO ORDINAMENTO (COME PREVISTO DALLA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE)
Liceo Scientifico
Scientifico
Scienze applicate
Scienze applicate
con latino
Liceo Linguistico
Inglese Francese*
Spagnolo
Inglese Francese*
Tedesco
*Esabac - Conseguimento diploma italiano e diploma francese (Baccalaureat)
11
LICEO SCIENTIFICO
Secondo quanto previsto dalla riforma della scuola secondaria superiore, che ha disposto
l’articolazione dell’istruzione liceale in 7 licei, il percorso del “liceo scientifico” è indirizzato allo
studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica e garantisce il raggiungimento di
una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico.
Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e
delle scienze naturali e guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità
e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e
tecnologica. Il percorso del “liceo scientifico” promuove uno studio adatto all’individuazione delle
interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle
tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso le attività di laboratorio.
In questa sezione viene attivata la seconda lingua straniera (francese o tedesco) e/o un corso di
approfondimento informatico(corso di laboratorio digitale) , previo pagamento di un contributo.
PIANO DI STUDI del LICEO SCIENTIFICO
LICEO SCIENTIFICO
1º
biennio
2º
biennio
5º
anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
CLASSE:
Lingua e letteratura Italiana
Lingua e cultura Latina
Lingua e cultura Straniera
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica*
Fisica
Scienze naturali**
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore settimanali
1ª
4
3
3
3
5
2
2
2
2
1
27
2ª
3ª
4ª
5ª
5
2
2
2
2
1
27
2
3
4
3
3
2
2
1
30
2
3
4
3
3
2
2
1
30
2
3
4
3
3
2
2
1
30
4
3
3
3
4
3
3
(1) con informatica al primo biennio, (2) Biologia, Chimica, Scienze della Terra.
12
4
3
3
4
3
3
Totale ore di
tutto il
quinquennio
660
495
495
198
198
297
726
429
429
330
330
165
LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
Fermo restando il potenziale formativo umanistico garantito dallo studio sistematico della lingua
e letteratura italiana, in sinergia con gli apporti metodologici e critici della storia e della filosofia, la
Opzione delle Scienze Applicate fornisce quelle competenze particolarmente avanzate nello
studio delle scienze matematiche, fisiche, chimiche e biologiche, nonché nell’informatica, oggi
indispensabili per affrontare con buona speranza di successo le sfide poste dal moderno contesto
del villaggio globale: si impone ormai infatti l’esigenza di estendere la competitività nel settore
scientifico al di fuori dei confini del Paese, in una dimensione europea.
Proprio l’esistenza dei suddetti specifici laboratori di base ha indotto i Docenti del “Redi” ad offrire
alla utenza questa nuova e preziosa chance di formazione scientifica autentica e profonda.
Piano di studi
LICEO SCIENTIFICO- SCIENZE APPLICATE
1º
biennio
2º
biennio
5º
anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
CLASSE:
Lingua e letteratura Italiana
Lingua e cultura Straniera
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali*
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore settimanali
1ª
4
3
3
5
2
2
3
2
2
1
27
*Biologia,Chimica,Scienze della terra
13
2ª
3ª
4ª
5ª
4
2
2
4
2
2
1
27
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
3
3
4
3
4
3
4
3
Totale ore di
tutto il
quinquennio
660
495
198
198
198
693
330
429
726
330
330
165
LICEO LINGUISTICO
Il percorso del “liceo linguistico” è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali e
guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le
competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e
per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.
PIANO DI STUDI del LICEO LINGUISTICO
LICEO LINGUISTICO
1º
biennio
2º
biennio
5º
anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
CLASSE:
Lingua e letteratura Italiana
Lingua e cultura Latina
Lingua e cultura Straniera 1*
Lingua e cultura Straniera 2*
Lingua e cultura Straniera 3*
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica**
Fisica
Scienze naturali***
Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore settimanali
1ª
4
2
4
3
3
3
2ª
4
2
4
3
3
3
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
3ª
4ª
5ª
3
4
4
3
4
4
3
4
4
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
4
4
4
(1)
Sono comprese 33 ore annuali di conversazione con il docente madrelingua
(2)
Con informatica al primo biennio
(3)
Biologia, Chimica, Scienza della Terra
Totale ore di
tutto il
quinquennio
660
132
561
594
594
198
198
198
396
198
330
198
330
165
Articolazione sezioni del Liceo Linguistico
Il Liceo Linguistico si articola nelle seguenti sezioni:
o LS: inglese, francese, spagnolo
o LT: inglese, francese, tedesco
 Tali sezioni sono quelle ordinamentali e saranno attivate prioritariamente. Dalla
eventuale terza sezione in poi le lingue attivate (oltre l’inglese, necessariamente
presente) saranno quelle richieste dalla maggioranza degli studenti. Nel caso di
distribuzione non equilibrata delle richieste si procederà secondo le modalità previste
per tutti i corsi del Liceo “Redi”: incontri successivi con le famiglie per riequilibrare in
forma volontaria le adesioni e, esaurite le procedure concordate e in caso di residue
anomalie si procederà a pubblico sorteggio

14
SCIENZE APPLICATE CON LATINO
All’interno del corso di Liceo Scientifico-Scienze applicate è possibile scegliere l’opzione che
prevede l’inserimento del latino nelle classi del biennio. Tale inserimento ha lo scopo di
perfezionare la formazione scientifica offrendo anche le opportune conoscenze etimologiche per
meglio comprendere il lessico specifico dei saperi matematico-scientifici, spesso derivati dalla
lingua latina. Tale corso sarà effettuato solo se il numero di iscritti non risulterà inferiore a
quindici.
Il monte orario è di 29 ore settimanali al biennio, 30 al triennio. È richiesto per le sole classi del
biennio un contributo di € 100 annue.
Piano di studi
LICEO SCIENTIFICO- SCIENZE APPLICATE CON LATINO
1º
biennio
2º
biennio
5º
anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
CLASSE:
1ª
Lingua e letteratura Italiana
Lingua e cultura Latina
Lingua e cultura Straniera
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali*
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore settimanali
4
2
3
3
5
2
2
3
2
2
1
29
2ª
4
2
3
3
4
2
2
4
2
2
1
29
3ª
4ª
5ª
3
3
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
4
Totale ore di
tutto il
quinquennio
4
660
132
495
198
198
198
693
330
429
726
330
330
165
A conclusione del percorso di studio gli studenti, oltre al raggiungimento degli obiettivi comuni di
apprendimento, dovranno:

Aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio

Saper analizzare i fenomeni considerati al fine di individuare strategie risolutive

Conoscere vari tipi di linguaggi (simbolici, informatici, logici)

Saper utilizzare gli strumenti informatici per analizzare dati e costruire modelli di particolari
problemi scientifici.

Sviluppare capacità logiche ed astrattive.

Sviluppare capacità di analisi e di sintesi.
15


VECCHIO ORDINAMENTO
LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO
L’indirizzo garantisce l’acquisizione di una base culturale ampia, solida e articolata, oltre che di un
corretto metodo di lavoro, indispensabile per il proseguimento degli studi a livello universitario.
Infatti, pur privilegiando l’area scientifica, considera fondamentali, ai fini della promozione
integrale dell’allievo, sia l’area linguistico-letteraria sia quella delle scienze umane.
QUADRO ORARIO DEL VECCHIO ORDINAMENTO
1° anno
2° anno
Italiano
4
4
4
3
4
Latino
4
5
4
4
3
Lingua straniera - Inglese
3
4
3
3
4
Storia
3
2
2
2
3
2
3
3
3
3
3
2
3
3
2
3
3
2
Filosofia
Geografia
2
Matematica
5
4
Fisica
Scienze naturali, Chimica, Geografia
(1)
3° anno 4° anno
5° anno
Disegno e storia dell’arte(1)
2
2
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
26
26
28
29
30
L’orario di Disegno e Storia dell’Arte è stato razionalizzato spostando nella classe prima un’ora
della seconda classe.
16

CORSO BILINGUE ( 5^ E)
Mantiene le finalità del corso di ordinamento.
QUADRO ORARIO DEL CORSO BILINGUE
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Italiano
4
4
4
3
4
Latino
4
5
4
4
3
1° Lingua Straniera - Francese
3
3
3
3
3
2° Lingua Straniera - Inglese
4
4
3
3
3
Storia
3
2
2
2
3
2
3
3
3
3
3
2
3
3
2
3
3
2
Filosofia
Geografia
2
Matematica
5
4
Fisica
Scienze naturali, Chimica, Geografia
(1)
5° anno
Disegno e storia dell’arte(1)
2
2
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
30
29
31
32
32
L’orario di Disegno e Storia dell’Arte è stato razionalizzato spostando nella classe prima un’ora
della seconda classe.
17

PIANO NAZIONALE INFORMATICA
Il corso comprende una minisperimentazione di Matematica. Il curriculum garantisce agli studenti
una preparazione scientifica più ampia ed approfondita. L’impiego di opportuni ambienti
informatici, quale approccio ad alcuni argomenti di studio e alla risoluzione di determinate classi di
problemi, è di supporto all’insegnamento della Matematica.
QUADRO ORARIO
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Italiano
4
4
4
3
4
Latino
4
5
4
4
3
Lingua straniera - Inglese
3
4
3
3
4
Storia
3
2
2
2
3
2
3
3
5
5
5
2
3
3
2
3
3
2
Filosofia
Geografia
2
Matematica e Informatica
5
5
Fisica
Scienze naturali, Chimica, Geografia
(1)
5° anno
Disegno e storia dell’arte(1)
2
2
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
26
27
30
31
32
L’orario di Disegno e Storia dell’Arte è stato razionalizzato spostando nella classe prima un’ora
della seconda classe.
18

CORSO LINGUISTICO BROCCA
Il curriculum tiene conto della realtà socio-economico-culturale contemporanea e favorisce nei
giovani una formazione liceale caratterizzata dallo studio di tre lingue straniere (Inglese,
Francese, Tedesco/Spagnolo). Attraverso l’equilibrio fra le tre grandi aree fondamentali (area
linguistico-artistico-letteraria, area matematico-informatico-scientifica, e area storico-giuridicofilosofica) si intende sviluppare nei giovani una formazione umana e culturale in cui la lingua
costituisce oggetto di studio e strumento privilegiato di conoscenza e di espressione.
QUADRO ORARIO
1° anno
2° anno 3° anno 4° anno
Italiano
5
5
4
4
4
Latino
4
4
3
2
3
Lingua straniera 1
3
3
3
3
3
Lingua straniera 2
4
4
3
3
3
5
5
4
3
3
3
2
3
3
3
3
3
4
2
Lingua straniera 3
Storia
2
2
Filosofia
Diritto ed Economia
2
2
Geografia
2
2
Matematica e Informatica
4
4
Fisica
Scienze della Terra
3
Biologia
3
Chimica
(1)
Arte
2
4
2
2
Storia dell’arte(1)
(1)
5° anno
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
35
35
35
Si precisa che nel Corso Brocca i programmi di Disegno e Storia dell’Arte sono equivalenti a
quelli tenuti in tutti gli altri corsi.
19

CORSO SCIENTIFICO BROCCA
Il corso riconosce un ruolo fondamentale alle scienze sperimentali e alla Matematica, sia sul
piano culturale che educativo. Le attività pratiche favoriscono il passaggio dal concreto
operazionale al formale astratto ed integrano l’operatività e l’osservazione con l’utilizzazione degli
strumenti informatici. È strutturato in un biennio caratterizzato dalla presenza dello studio di Diritto
ed Economia e dal Laboratorio di Fisica e Chimica ed in un triennio caratterizzato
prevalentemente dalle discipline dell’area scientifica per le quali sono previste specifiche attività di
laboratorio.
QUADRO ORARIO
1° anno
2° anno
3° anno
4° anno
5° anno
Italiano
5
5
4
4
4
Latino
4
4
3
3
3
Lingua straniera - Inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
2
3
3
6
6
5
4
3
3
Filosofia
Diritto ed Economia
2
2
Geografia
2
2
Matematica e Informatica
5
5
Fisica
Scienze della Terra
3
Biologia
Laboratorio Fisica/Chimica
2
3
3
2
2
2
2
3
2
2
2
2
3
Chimica
Arte e/o Musica(1)
3
2
Storia dell’arte(1)
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore settimanali
34
34
34
34
34
(1)
Si precisa che nel Corso Brocca i programmi di Disegno e Storia dell’Arte sono equivalenti a
quelli tenuti in tutti gli altri corsi.
20
Formazione Alunni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (LICEO)
Gli alunni sono lavoratori nel periodo in cui svolgono attività di laboratorio e
durante gli stage in azienda.
Per loro la vigente normativa prevede una formazione generale di 4 ore ed una specifica di 8 ore.
La loro formazione verrà impartita dai docenti del primo anno nelle ore curriculari del primo
periodo (trimestre).
In particolare:
1. Italiano (o Storia): Norme generali e concetti base sulla sicurezza (con l’ausilio della
vigente normativa e della documentazione presente a scuola, come l’opuscolo di
informazione di personale e studenti), per un totale di 4 ore
2. Educazione Fisica: rischio in palestra (2 ore)
3. Scienze naturali: rischio chimico, rischio biologico (2 ore)
4. Fisica: rischio ambientale (benessere, radiazioni, rumore, illuminazione, ecc.) (2 ore)
5. Informatica: rischio elettrico, rischio posturale, rischio videoterminali (2 ore)
La formazione proseguirà come aggiornamento per ogni anno successivo, con un’ora per
ciascuna materia con laboratorio (docenti teorici e itp), sui rischi nello specifico laboratorio.
Nel caso di stage in azienda, la formazione specifica sarà realizzata prima dello stage dai docenti
di riferimento per lo stage e poi in azienda direttamente dal personale a ciò deputato all’interno
dell’azienda.
21
Calendario Scolastico Regione Toscana
Inizio Lezioni:
11 settembre 2013
Termine Lezioni: 7 giugno 2014
Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Festività Pasquali: dal 17 aprile 2014 al 22 aprile 2014
Altre Festività:



dal primo novembre al 3 novembre 2013 (ponte di Ognissanti);
dal 25 aprile al 27 aprile 2014 (ponte del XXV aprile);
dal primo maggio al 4 maggio 2014.
Note: Si fa presente che la "Festa della Toscana" (il 30 novembre) non prevede sospensione di attività
didattiche né chiusura delle scuole
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:











tutte le domeniche;
il primo novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre Natale;
il 26 dicembre;
il primo gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);
il 25 aprile, anniversario della liberazione;
il primo maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
22
ORARIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Il Collegio Docenti ha deliberato la divisione dell’anno scolastico in due quadrimestri.
Con riferimento alle classi non interessate dalla riforma della scuola superiore (classi quinte), la
scuola adotta per l’anno scolastico 2013/2014 una forma di flessibilità oraria prevedendo la
seguente scansione delle ore di lezione:
ORARIO CLASSI 5^
Ingresso in classe 8.05
1ª unità didattica
8.10 – 9.10
2ª unità didattica
9.10 – 10.10
3ª unità didattica
10.10 – 11.00
INTERVALLO
11.00 – 11.15
4ª unità didattica
11.15 – 12.10
5ª unità didattica
12.10 – 13.00
6ª unità didattica
13.00 – 13.50
Relativamente alle classi prime,seconde e terze , cui si applica il nuovo ordinamento previsto
dalla riforma, la scuola adotta, invece, la seguente scansione delle ore di lezione:
ORARIO CLASSI 1^ - 2^ - 3^- 4^
Ingresso in classe 8.05
1ª unità didattica
8.10 – 9.10
2ª unità didattica
9.10 – 10.10
3ª unità didattica
10.10 – 11.00
INTERVALLO
11.00 – 11.15
4ª unità didattica
11.15 – 12.10
5ª unità didattica
12.10 – 13.10
23
Modalità di recupero dei minuti sottratti all'orario settimanale dei docenti
Come deliberato dal Collegio dei Docenti del 22 OTTOBRE 2013 ogni insegnante recupera i
minuti sottratti all’orario delle lezioni con un calcolo individuale. Si calcolano le ore da recuperare
annualmente in rapporto al fatto di insegnare nelle classi 5^ . Il recupero dei minuti è destinato
alla sorveglianza durante l’intervallo degli accessi alla scuola, al fine di preservarne la
sicurezza.
ORARIO DI RICEVIMENTO DEI DOCENTI CON LE FAMIGLIE
INDIVIDUALI DI MATTINA
secondo l’orario indicato dai docenti con cadenza quindicinale su
appuntamento. Per conoscere l’ora
e il calendario che i docenti
mettono a disposizione per il ricevimento individuale è possibile
consultare
il
sito
web
www.liceorediarezzo.it,
della
scuola
all’indirizzo
dal quale, mediante la password
consegnata dalla segreteria , si può anche accedere al registro
elettronico.
N.B.
Si prevede per tali colloqui una prenotazione diretta mediante gli allievi oppure mediante il
registro elettronico
Giorni di ricevimento al mattino
dal 18 al 23 novembre 2013
dal 2 al 7 dicembre 2013
dal 16 al 21 dicembre 2013
dal 13 al 18 gennaio 2014
dal 27 gennaio al 1° febbraio 2014
dal 10 al 15 febbraio 2014
dal 24 febbraio al 1° marzo 2014
dal 10 al 15 marzo 2014
dal 24 al 29 marzo 2014
dal 7 al 12 aprile 2014
dal 24 aprile al 3 maggio 2014
dal 5 al 10 maggio 2014
DocentI
ACETI SILVIA FRANCESE Martedì 11:10 - 11:40
ALBIANI ROBERTO MATEMATICA E FISICA Mercoledì 10:10 - 11:00
AMANTE ROSARIA IVANA MATEMATICA Mercoledì 11:15 - 12:10
ARBIA CARMELA RELIGIONE Giovedì 09:10 - 10:10
24
BASI GREGORIO SCIENZE MOTORIE Martedì 10:10 - 11:00
BENIGNI LUCIA INGLESE Mercoledì 09:10 - 10:10
BEONI LIA LETTERE Martedì 11:15 - 12:10
BIANCHI CARLO INGLESE Giovedì 12:10 - 13:10
BINDI MARCO SCIENZE Mercoledì 09:10 - 10:10
BISCHERI ANTONELLA LETTERE Lunedì 09:10 - 10:10
BORGHESI PATRIZIA LETTERE Sabato 10:10 - 11:00
BUONAGUIDI LILIANA LETTERE Mercoledì 09:10 - 10:10
BUSCHI SERGIO FISICA Lunedì 10:10 - 11:00
BUTALI ANTONELLA LETTERE Martedì 09:10 - 10:10
CAMPANELLA MARIA RITA LETTERE Giovedì 09:10 - 10:10
CAMPANILE PIERO STORIA E FILOSOFIA Martedì 09:10 - 10:10
CANESCHI PATRIZIA MATEMATICA E FISICA Martedì 10:10 - 11:00
CAPORALI BALDASSARRE STORIA E FILOSOFIA Sabato 9:40 - 10:10
CASTELLANI LORENZO MATEMATICA E FISICA Giovedì 09:10 - 10:10
CESARINI GIULIA INGLESE Mercoledì 09:10 - 10:10
CINI ALESSANDRA INGLESE Mercoledì 11:15 - 11:45
CIVITILLO MARIA ROSA IMMACOLATA STORIA E FILOSOFIA Martedì 10:10 - 11:00
COLESCHI MONICA SCIENZE MOTORIE Giovedì 11:15 - 12:10
D'ALESSANDRO TERESA LETTERE Lunedì 13:10 - 14:00
FABBRI FRANCESCO MATEMATICA E FISICA Giovedì 9:40 - 10:10
FABIANELLI MANUELA LETTERE Martedì 12:10 - 13:10
FALCO MARIA ANTONIA STORIA E FILOSOFIA Venerdì 09:10 - 10:10
FERRI RICCARDO SCIENZE Martedì 10:10 - 11:00
FERRUZZI SANDRA STORIA E FILOSOFIA Giovedì 09:10 - 10:10
FRATINI MARIA LAURA LETTERE Giovedì 10:10 - 11:00
FRAULIN SIMONETTA SPAGNOLO Martedì 10:10 - 11:00
FUNGHINI ELENA SCIENZE MOTORIE Mercoledì 11:15 - 12:10
GALLETTI STEFANIA SCIENZE MOTORIE Venerdì 10:10 - 11:00
GARZOLI LOREDANA MATEMATICA E FISICA Sabato 09:10 - 10:10
GAUDIOSO MARIA DISEGNO E S. ARTE Giovedì 09:10 - 10:10
25
GIULIATTINI PAOLA MATEMATICA E FISICA Venerdì 11:15 - 12:10
GRASSINI FEDERICA RELIGIONE Martedì 10:10 - 11:00
GROTTI MARIA LETTERE Mercoledì 11:15 - 12:10
GUADAGNI LAURA LETTERE Giovedì 12:10 - 13:10
GUDINI ALIDA LETTERE Martedì 11:15 - 12:10
GUERRINI LORENA SCIENZE Giovedì 10:10 - 11:00
GUIDUCCI VELIA MATEMATICA E FISICA Martedì 09:10 - 10:10
LANDI NICOLETTA MATEMATICA Giovedì 09:10 - 10:10
LAPINI ANTONELLA MATEMATICA E FISICA Lunedì 11:15 - 12:10
LAZZERI TAURO DISEGNO E S. ARTE Martedì 10:10 - 11:00
LICATA MARIA GRAZIA LETTERE Martedì 11:15 - 12:10
MAESTRI MARIGEA MATEMATICA Martedì 10:10 - 11:00
MANFREDONIA DOMENICO SCIENZE Mercoledì 10:10 - 11:00
MARCIANESI DONATELLA LETTERE Martedì 11:15 - 12:10
MARI SILVIA MATEMATICA Venerdì 11:15 - 12:10
MARINI GOFFREDO DISEGNO E S. ARTE Lunedì 12:10 - 13:10
MAZZESCHI PIERANGELO DISEGNO E S. ARTE Mercoledì 09:10 - 10:10
MENCHETTI LIANA LETTERE Giovedì 12:10 - 13:10
MISURI MANUELA RELIGIONE Lunedì 11:15 - 12:10
MORI LAURA DISEGNO E S. ARTE Martedì 09:10 - 10:10
NANNINI MARIA PIA LETTERE Giovedì 10:10 - 11:00
NIBBI ROBERTO LETTERE Martedì 09:10 - 10:10
NOCENTINI LUISA STORIA E FILOSOFIA Lunedì 09:10 - 10:10
PADRINI VANNA MATEMATICA Venerdì 10:10 - 11:00
PELA TIZIANA INGLESE Martedì 11:15 - 12:10
PERFERI CRISTINA INGLESE Sabato 11:15 - 12:10
PIERACCINI CINZIA LETTERE Giovedì 11:15 - 12:10
PIERINI ANTONELLA SCIENZE Giovedì 09:10 - 10:10
POLEZZI MARIA MARGHERITA LETTERE Martedì 09:10 - 10:10
PORRI ANTONELLA MATEMATICA E FISICA Lunedì 11:15 - 12:10
POSCA VITO SALVATORE SCIENZE Sabato 12:10 - 13:10
26
PRATESI DONATELLA STORIA E FILOSOFIA Venerdì 09:10 - 10:10
PULETTI LUCIA LETTERE Giovedì 11:15 - 12:10
PULVIRENTI CARLOTTA MATEMATICA E FISICA Martedì 11:15 - 12:10
ROGARI RITA FRANCESE Giovedì 09:10 - 10:10
ROMANO CATERINA DISEGNO E S. ARTE Lunedì 10:10 - 11:00
ROMANO MARIA BEATRICE INGLESE Venerdì 10:10 - 11:00
RONDONI LORIS SCIENZE MOTORIE Martedì 11:15 - 12:10
ROSSI ROBERTO STORIA E FILOSOFIA Venerdì 11:15 - 12:10
ROSSI SIMONETTA SCIENZE Giovedì 10:10 - 11:00
SASSOLI KATIA INFORMATICA Mercoledì 12:10 - 13:10
SCHOEPFLIN MAURIZIO STORIA E FILOSOFIA Venerdì 11:15 - 11:45
SESTINI PAOLA MATEMATICA Martedì 10:10 - 11:00
SOTTANI SABRINA FISICA Mercoledì 11:15 - 12:10
SPADA BIANCA MARIA TEDESCO Lunedì 10:10 - 11:00
TANGANELLI ANGELO SCIENZE MOTORIE Giovedì 12:10 - 13:10
TANTI ROSANNA INGLESE Martedì 10:10 - 11:00
TERRAZZANI LAURA INGLESE Venerdì 09:10 - 10:10
TULIPANI ELSA SCIENZE Venerdì 10:10 - 11:00
VALASTRO ANDREA MATEMATICA E FISICA Giovedì 11:15 - 12:10
VIGNANI PAOLA LETTERE Martedì 10:10 - 11:00
COLLEGIALI AL POMERIGGIO
4
dicembre
mercoledì
Ore 15.30 – 19.00
Colloqui (dalla lettera A – alla lettera K
6
dicembre
venerdì
Ore 15.30 – 19.00
Colloqui (dalla lettera L – alla lettera Z)
14
aprile
lunedì
Ore 15.30 – 19.00
Colloqui (dalla lettera A – alla lettera K
15
aprile
martedì
Ore 15.30 – 19.00
Colloqui (dalla lettera L – alla lettera Z)
27
USO DELLE RISORSE INTERNE
Attrezzature dei laboratori e aule speciali
Nel Liceo funzionano vari laboratori e sono attivate aule con attrezzature speciali:
a) due laboratori per la didattica delle lingue straniere in cui vengono potenziate
le abilità di ascolto e di produzione orale.
b) due laboratori di fisica
c) due laboratori di chimica
d) un laboratorio di biologia con attrezzature tali da garantire la possibilità di
effettuare l’insegnamento delle materie anche con il coinvolgimento diretto
degli alunni nei loro aspetti sperimentali che ne costituiscono un momento
cognitivo fondamentale.
e) un’aula speciale di fisica, con le stesse caratteristiche.
f) due laboratori di informatica
g) collegamento con Internet disponibile in tutti i computer
h) una biblioteca dotata di oltre 12000 volumi
i)
una videoteca con diapositive, documentari e film
al fine di arricchire la
didattica delle discipline.
j)
in Aula Magna proiettore e grande schermo dove è possibile vedere film e
seguire con collegamento via satellite programmi di TV straniere
k) un locale adibito a laboratorio musicale ( in dotazione pianoforte orizzontale e
verticale, tastiere, computer MacIntosh per grafica musicale, masterizzatori,
piatto LP e basso elettrico
l)
due palestre
m) un pc con collegamento Wi-Fi a Internet in tutte le classi
Lavagne interattive (LIM)
La scuola dispone di cinque lavagne interattive. Le lavagne interattive sono uno strumento
versatile adatto a tutte le discipline e possono essere di supporto all’esposizione del
docente influendo positivamente sull’attenzione, la motivazione e il coinvolgimento degli
studenti mediante una stimolazione alla partecipazione attraverso l’uso di una varietà di
contenuti multimediali (testi, immagini, video).
28
USO DELLE RISORSE ESTERNE
Per realizzare gli obiettivi formativi, la scuola si rivolge a soggetti esterni come supporto
imprescindibile per aprirsi al mondo del lavoro, al sociale e all’utilizzo delle risorse culturali ed
economiche del territorio. Le istituzioni locali, sollecitate dalla scuola, sostengono validamente
l’attuazione dei progetti speciali.
Varie istituzioni universitarie collaborano attivamente in progetti finalizzati all’orientamento.
Si realizzano progetti di educazione stradale articolati in : progetto
“Superpatentino” ed
“Educazione stradale” coordinati dalle prof.sse Galletti e Grassini.
La A.S.L è coinvolta nelle attività di educazione alla salute.
Il Comune e la Provincia collaborano a progetti di carattere scientifico.
La Motorizzazione Civile espleta gli esami per il conseguimento del patentino.
Le istituzioni culturali dell’Archivio e della Biblioteca comunale costituiscono validi strumenti di
crescita culturale.
La scuola collabora con le Università partecipando al Piano Lauree Scientifiche (PLS)
nell’ambito del quale si prevedono attività di aggiornamento rivolte ai docenti, attività di studio e
attività di laboratorio rivolte agli studenti.
29
Progetto "We are REDI for the Future 2012-2017"
Con tale progetto il Liceo Scientifico – Linguistico “Francesco Redi” di Arezzo promuove
l’innovazione e risponde alla sfida dei nuovi paradigmi di apprendimento e degli ambienti digitali e
della società della conoscenza. Si apre alla rete delle altre scuole, dei luoghi di formazione, della
realtà culturale, sociale e imprenditoriale. Il progetto è distribuito su 5 anni.
Resoconto delle attività del primo anno (2012-13)
1. Attività di presentazione del progetto
WRF è stato presentato dal Dirigente scolastico in diverse occasioni e contesti, riscuotendo
sempre interesse e apprezzamento per la sua impostazione, innovazione, durata,
coinvolgimento di Partner e ricadute culturali e formative.
a. Università Milano Bicocca, Convegno Europeo “News&You”, 16.4.2012
b. “Comunic@ando: lavori in corso all’uso consapevole dei media”, Istituto
Universitario Sophia, Loppiano, 22.9.2012
c. Liceo Redi, Arezzo, Presentazione con i Partner, 15.10.2012
d. Loppiano, Polo Lionello Bonfanti, Seminario “Percorsi e Futuro”, 28.10.2012
e. Uncem Toscana, Sede di Firenze, 19.10.2012
f. Verona Fiere, “Job Orienta”, Progetto Miur “Problem Posing & Solving” (unico Liceo
scientifico della regione Toscana selezionato), 23.11.2012
g. Università degli Studi di Firenze, Facoltà di scienze della Formazione,
Communication Strategies Lab, 26.11.2012
h. Tv1 Valdarno, Programma “Segno Sette” (45 minuti), diffuso anche su TsdTV,
12.12.2012
i. Tv1 Valdarno, Programma “Segno Sette” (45 minuti), diffuso anche su TsdTV,
16.11.2013
j. (Prevista) Bioetica e Social Network: Esperienze in ambito scolastico, Dipartimento
di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale,
Università di Siena (Arezzo), 6.12.2013; "Tecnologie web 2.0 e scuola:
un’esperienza ad Arezzo"
2. Attività di formazione docenti e studenti
a. Corso di formazione tenuto dal Prof. Luca Piergiovanni (Docente formatore
presso gli uffici scolastici di Como e Varese, collaboratore di varie Università
italiane ed estere) per 18 ore in presenza e 15 ore on line)
b. Incontri per Progetto Sonna con Università di Siena-Arezzo. Il progetto è portato
avanti con la collaborazione delle Facoltà di Filosofia e Scienze della
Formazione dell’Università di Siena, sede di Arezzo, e della Scuola Superiore
“Sant’Anna” di Pisa. L’obiettivo è sperimentare l’efficacia dell’apprendimento
tramite i social network, sia in ambito lavorativo (coinvolti medici e paramedici della
Usl di Arezzo) e scolastico (coinvolto il Liceo Redi grazie al progetto WRF).
L’Istituto “Sant’Anna” di Pisa (Facoltà di Ingegneria informatica) predispone la
piattaforma software, l’Università offre i contenuti di bioetica.
3. Acquisto materiale
a. Videocamera semiprofessionale
b. Libri.
4. Costituzione di gruppi di studenti con specifici compiti di lavoro
a. Matemitica: produzione di un ambiente dentro il sito del Liceo (ambiente
denominato “RediLab”) e di batterie di quesiti matematici quindicinali per le scuole
30
medie, il biennio e il triennio delle superiori. I quesiti, di natura giocosa, che
coinvolgono abilità e competenze logico matematiche relazionate all’età. Gli
studenti curano l’analisi delle risposte. La scuola predispone piccoli premi per chi
risolve per primo i quesiti oltre a un premio finale).
b. Riprese video eventi e manifestazioni. Un gruppo di studenti si occupa delle
riprese video e fotografiche degli eventi promossi dal Liceo, il loro montaggio e la
diffusione sul canale 217 e in Rete.
c. Serial televisivo sulla matematica. Un gruppo di studenti sta predisponendo la
puntata pilota di una sorta di sit-com sull’apprendimento della matematica.
5. Produzioni in rete, in televisione, su carta attività
a. Blog di matematica “Chiedilo a Severus”. Un docente introduce temi di
matematica e risponde agli interventi in Rete.
b. Matemitica
i. In Rete, vedi sopra. Gli studenti hanno realizzato lo spazio web
"RediLab"
c. Annuario digitale
inaugurazione canale televisivo del digitale terrestre 217 “ReteRedi”
9 aprile 2013 alle ore 21.00
Le trasmissioni avvengono ogni martedì e mercoledì alle 21.00 secondo la seguente
programmazione:
- martedì: eventi culturali del Liceo
- mercoledì: produzioni didattiche
Le trasmissioni sono mandate in replica nei giorni successivi. Il palinsesto è progressivamente
disponibile nel nostro sito oppure tramite Twitter.
Il Liceo “Redi” intende in questo modo contribuire alla formazione delle competenze dei propri
studenti, realizzando una didattica laboratoriale, attiva e attenta agli ambienti digitali e al loro
corretto utilizzo.
INNOVAZIONE CURRICULARE
Problem Posing e Solving
Partecipazione a convegni a livello nazionale
Sperimentazione della attuale classe IV G per la matematica nei nuovi Licei
AMBIENTI DIGITALI
Computer in classe
Registro elettronico integrale (di classe e del professore)
Utilizzo LIM
Wireless in tutti gli ambienti del Liceo
Riprese Video eventi e manifestazioni
ACQUISTI
computer aula di informatica
software per montaggio audio/video, matematica ecc...
ORIENTAMENTO:
31
Accoglienza alunni scuole medie con apertura domenicale e utilizzo di materiale digitale.
Alternanza scuola e lavoro: attraverso effettuazione di stage di studenti - convenzione con tele
San domenico , redazione giornalistica - scrittura testi - speaker - riprese montaggio e simili
Elenco Partner di WRF 2012-17:











Assogemme
Butali S.p.A
Cadla S.p.A
Ceia S.P.A.
Del Corto s.r.l
Gruppo Graziella
Ital Preziosi S.p.A
Monnalisa S.p.A
Quadrifoglio S.p.A.
Tre Emme S.p.A
Tsd Comunicazioni
SINERGIE E INTEGRAZIONI
L'avvio del progetto WRF ha permesso inoltre di costituire sinergie con altre attività del Liceo,
secondo l'ottica di una strategia integrata e unitaria. Il Liceo ha utilizzato in modo coerente una
pluralità di fondi, non derivanti da WRF ma coerenti con il progetto. Pur in presenza quindi di una
riduzione dei finanziamenti ordinari il "Redi" ha potuto realizzare un importante passo in avanti
nella propria piattaforme tecnologica.
Dotazione di strumentazioni personalizzate
Il Liceo "Redi" ha concesso in comodato gratuito 25 tablet Samsung 10' a docenti e studenti
particolarmente impegnati nell'innovazione didattica e laboratoriale (ottobre 2013)
Nuovi strumenti per la scuola
É stato completamente rinnovato il secondo laboratorio di informatica, sono stati acquistati nuovi
videoproiettore (uno speciale per l'aula magna con nuovo telo più ampio); sono stati rinnovati i
computer di segreteria e quelli destinati agli insegnati (nelle tre sale docenti e nelle due nove sale
per ricevimento genitori). È in corso il passaggio alla connessione in larga banda con due canali
separati per upoald/download nonchè il passaggio al sistema Voip per i telefoni.
Nuovi corsi laboratorio
Corso-Laboratorio di produzioni digitali. Le attività del Laboratorio di Produzioni Digitali sono
complementari al progetto "We are REDI for the Future" 2013-2018".
Gli studenti impareranno, attraverso metodologie operative, a sviluppare competenze in ambito
digitale:
- elementi di programmazione
32
- produzioni testuali e video per il sito www.comecomunicare.eu
- produzioni video per il nostro canale tv formativo "ReteRedi"
- elaborazioni dati statistici
- selezione di materiali culturali e didattici
- realizzazione annuario digitale
- conoscenza del software open source
- conoscenza dei doveri e dei rischi degli ambienti digitali
Il corso sarà tenuto dai nostri docenti di informatica, con collaborazione di tecnici anche esterni
(registi televisivi, esperti di sicurezza informatica). Sono previsti interventi anche di giovani
studenti universitari, ex studenti del Liceo “Redi”, al fine di realizzare un circolo virtuoso tra i
processi di insegnamento/apprendimento, nell’ottica della valorizzazione delle competenze,
l’acquisizione precoce di elemento di orientamento e motivazione, lo sviluppo delle forme
collaborative della didattica.
Vengono utilizzati due laboratori completamente rinnovati.
Le attività sono guidate da due docenti di informatica del Liceo e dai seguenti esperti esterni:
- Regista televisivo professionista
- Laureato in Sicurezza delle Reti
- Operatore di ripresa televisiva professionista
Due laureati in discipline giuridiche esperti di diritto informatico
Il corso come detto è di tipo laboratoriale e modellato non prevede voto in pagella nè
interrogazioni o compiti. Verrà rilasciato un attestato di frequenza con un giudizio sul grado di
interesse e partecipazione dello studente. L'attestato sarà valutato dal consiglio di classe come
elemento positivo nel giudizio globale degli scrutini, intermedi e finali.
Il corso si svolge nei giorni di lunedì e giovedì dalle 12.10 alle 12.55 (unità didattiche di 45’). Ha
avuto inizio il giorno 1 ottobre 2013 sino al mese di maggio 2014.
Coinvolge 44 studenti del biennio in due gruppi di 22 studenti.
Cittadinanza Digitale
Tutte le classi prime sono coinvolte in incontri sull'uso consapevole dei social ntetwork tenute da
esperti della Polizia Postale
33
LINEE DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA
LA FIGURA DEL COORDINATORE ALL’INTERNO DEI CONSIGLI DI CLASSE
Motivazioni ed esigenze che stanno alla base del progetto
La Legge sulla trasparenza (n.241/90), affermando il diritto dei cittadini di accedere agli atti
amministrativi, pone il problema della individuazione di corrette modalità di rapporto tra Pubblica
Amministrazione e cittadinanza, modalità che si realizzano anzi tutto sul piano della
informazione-comunicazione.
In questo senso la figura del coordinatore corrisponde a queste esigenze normative e svolge un
ruolo di mediazione sul piano didattico-educativo; a lui competono nello specifico funzioni di
comunicazione.
La scelta del coordinatore spetta al Consiglio di Classe che lo nomina nella prima riunione
dell’anno scolastico.
Il coordinatore svolge i compiti che gli spettano con le modalità che ritiene più idonee, seguendo
i criteri deontologici che caratterizzano la professione docente.
Il coordinatore informa gli alunni e, per loro tramite, le famiglie, sulla funzione da lui svolta;
precisa inoltre in quali momenti e secondo quali modalità sarà disponibile per le informazioni e i
colloqui con le famiglie, possibilmente mettendo a disposizione ore di ricevimento secondo il
calendario comunicato.
La comunicazione rappresenta un momento centrale nella vita scolastica in cui gli insegnanti,
sollecitati dal coordinatore, arricchiscono le loro conoscenze relative alla classe e definiscono
con maggiore precisione i loro obiettivi sul piano didattico e pedagogico.
In sede di
programmazione l’attività di comunicazione risulta indispensabile, al fine di evitare progetti
stereotipati e poco attinenti alla realtà particolare della classe. La comunicazione serve inoltre
per precisare in ítinere lo svolgimento dei programmi e può avere rilevanza anche nella
disamina dei risultati raggiunti.
Questo consentirà ai Consigli di Classe di affrontare situazioni particolarmente delicate, quando
cioè occorra rendere noto agli alunni, e particolarmente alle loro famiglie, situazioni
problematiche sul piano del comportamento e/o del rendimento scolastico
34
I COMPITI DEL COORDINATORE DI CLASSE
I coordinatori di classe svolgono i seguenti compiti:

presiedono il Consiglio di Classe su delega del Dirigente Scolastico

favoriscono la formazione e la coesione del gruppo classe

contribuiscono
al
miglior
funzionamento
del
Consiglio
di
Classe,
curandone
il
coordinamento e trasmettendo agli altri docenti le informazioni significative in suo possesso

sono i referenti del Dirigente Scolastico per qualsiasi problema (didattico, disciplinare o di
altro genere) si verifichi nella classe: le decisioni che il Dirigente Scolastico dovrà assumere
saranno precedentemente discusse con il coordinatore perché egli può offrire chiavi di
interpretazione o di giustificazione che possono sfuggire al capo d’istituto

sono i referenti degli studenti per qualsiasi questione possa insorgere con gli altri docenti o
con gli altri membri della comunità educativa: è al coordinatore di classe che essi sono
invitati a rivolgersi prioritariamente per formulare richieste, chiedere interventi, per dirimere
contrasti ed eventuali conflitti.
Il coordinatore deciderà se intervenire direttamente,
convocare il Consiglio di Classe o richiedere l’intervento del Dirigente Scolastico.

cercheranno di conoscere le difficoltà personali, familiari o ambientali che possono essere
causa per gli studenti di un difficoltoso o problematico apprendimento, nonché delle loro
esigenze e aspettative. Tali conoscenze sono comunicate all’intero Consiglio di Classe
man mano che vengono accertate e, a loro volta, i docenti del Consiglio di Classe
comunicano al coordinatore gli elementi di cui vengono a conoscenza.

sono i referenti privilegiati delle famiglie che potranno informarli degli aspetti significativi
della personalità dei figli, per consentire alla scuola di conoscerli e di poterli aiutare

rilevano le assenze degli alunni ed eventualmente ne informano le famiglie.

tengono sotto controllo il quadro dei crediti formativi degli studenti della loro classe.
35
ELENCO COORDINATORI DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2013-2014
1A
1B
1C
1D
1E
1G
1Ls
1Lt
1P
1R
1S
2A
2B
2C
2D
2E
2G
2Ls
2Lt
2S
2P
2R
3A
3B
3C
3D
3E
3G
3L
3P
3R
3S
4B
4C
4D
4E
4F
4G
4L
4S
5A
5B
5C
5D
5E
5G
5I
5S
MARCIANESI
BUSCHI
FABIANELLI
FERRI
GUDINI
BEONI
MANFREDONIA
D'ALESSANDRO
BUSCHI
ROMANO
AMANTE
MAESTRI
BISCHERI
GALLETTI
PADRINI
PULETTI
LANDI
MENCHETTI
CESARINI
SOTTANI
VIGNANI
TERRAZZANI
NANNINI
CANESCHI
GARZOLI
CAMPANELLA
MAZZESCHI
FERRUZZI
ROGARI
PIERINI
BINDI
FRATINI
BORGHESI
GUADAGNI
BASI
COLESCHI
NIBBI
GUIDUCCI
PELA
PORRI
CASTELLANI
CANESCHI
ROMANO
PULVIRENTI
PIERACCINI
BUTALI
FALCO
LAZZERI
DONATELLA
SERGIO
MANUELA
RICCARDO
ALIDA
LIA
DOMENICO
TERESA
SERGIO
CATERINA
ROSARIA
MARIGEA
ANTONELLA
STEFANIA
VANNA
LUCIA
NICOLETTA
LIANA
GIULIA
SABRINA
PAOLA
LAURA
MARIA PIA
PATRIZIA
LOREDANA
MARIA RITA
PIERANGELO
SANDRA
RITA
ANTONELLA
MARCO
MARIA LAURA
PATRIZIA
LAURA
GREGORIO
MONICA
ROBERTO
VELIA
TIZIANA
ANTONELLA
LORENZO
PATRIZIA
MARIA BEATRICE
CARLOTTA
CINZIA
ANTONELLA
MARIA ANTONIA
TAURO
36
Segue l’elenco dei rappresentanti degli Allievi e dei Genitori nei Consigli di classe:
classe
1A
1A
1A
1A
componente
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
cognome e nome
BIANCHINI NICHOLAS
PIRO VITTORIO
CARBONI MANUELA
GUERRINI CRISTINA
CASI GIOVANNI
MORI GIANMARCO
1B
1B
1B
1B
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
AMATO MATTIA
PRATESI MARTINA
BASSANI SILVIA
CROCINI CARLOTTA
TUNDO LEONARDO
CAVALIERI TIZIANO
1C
1C
1C
1C
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
FERRINI MARCO
PASQUI PIETRO
BARCHIESI FLAVIA
BATISTINI DONATELLA
FIORI CLAUDIA
GERMANI SOFIA
1D
1D
1D
1D
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
NARDOIANNI CHIARA CELESTE
PACINI EDOARDO
FRANCESCHINI SUSANNA
COSCIA MARIA CRISTINA
PARIGI ALICE
CASTIGLIA RICCARDO
1E
1E
1E
1E
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
FRASCONI DAVIDE
MATTEINI CLARA
CAMAIANI PATRIZIA
MAGRINI PAOLA
MENCUCCI MARCO
CALUSSI RICCARDO
1G
1G
1G
1G
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
FABRONI DAVIDE
MATTIOLI CHIARA
ARRIGUCCI GIOVANNA
FIORAVANTI GIULIA
BISACCIONI MADDALENA
BARTOLI GIACOMO
1Ls
1Ls
1Ls
1Ls
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
TALANTI ANDREA
TUBERTI REBECCA
BONCOMPAGNI PATRIZIA
TUBERTI LEONARDO
ROMUALDI REBECCA
TUBERTI REBECCA
1Lt
1Lt
1Lt
1Lt
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CAPACCIONI MARTA
DRAGONE MARIKA
FABBIANELLI PAOLA
TORZINI LUCIA
FRULLI MARTINA
SISI CRISTINA
1P
1P
1P
1P
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CAPACCI TOMMASO
PALLINI FRANCESCO
BASILE MARCO
SBRIGHI MONICA
BASILE ENEA
CAPACCI TOMMASO
1R
1R
1R
1R
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
COLCELLI JESSICA
GIABBANI RICCADO
DRAGONI MONICA
FACCHIELLI SILVIA
SQUARCIALUPI RICCARDO
BORRI GIOVANNI/BORRI LORENZO
1S
1S
1S
1S
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CAVINI LEONARDO
FABBRI LORENZO
CAVINI ANDREA
FACCHINETTI ALESSANDRO
CAVINI LEONARDO
FACCHINETTI DAVIDE ALESSANDRO
2A
2A
2A
2A
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
BELLI JASMINE
SENSINI LAURA
FABBRI BRUNETTO
SENSINI FRANCO
FABBRI ISABELLA
SENSINI LAURA
37
alunno di riferimento
classe
2B
2B
2B
2B
componente
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
cognome e nome
AMATO LORENZO
STOCCHI MATTEO
PACI GABRIELLA
MICHELI MARIKA
ORSINI CHIARA
MEONI MARTA
2C
2C
2C
2C
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
PERUZZI ALICE
SEVERI IRENE
NARDI ALESSANDRA
PERUZZI ANNALISA
MATTESINI MATTEO
VINCENZI VIOLA
2D
2D
2D
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
BIANCHINI FRANCESCO
ORESTINI LEONARDO
PAGLICCI REATTELLI ILARIA
BARBETTI FLAVIO
2E
2E
2E
2E
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CIANCAGLI MARTINA
MAURIZI LETIZIA
VALLI MANUELA
LAMBARDI ANTONELLA
MAURIZI LETIZIA
LUCIANI CATERINA
2G
2G
2G
2G
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
MARIANI FRANCESCO
SCASSELLATI LUDOVICO
MAGRINI PAOLA
RICCI LAURA
CECCHERINI TOMMASO
CALDARI ROBERTO
2Ls
2Ls
2Ls
2Ls
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CORSI GIULIA
VANNUCCINI AGLAIA
SARRINI GLORIA
SPERTILLI RAFFAELLI ELISABETTA
FANTACCHIOTTI LEONARDO
NAPPINI LENNY
2Lt
2Lt
2Lt
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
CARRARA FRANCESCA
FORNACIARI ANNA
SALINO GIUSEPPINA
D'ERRICO CARMEN KARINA
2P
2P
2P
2P
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
BIANCHINI MATTEO
BINI LORENZO
BASILE MARIA
PERNICI MARIA CRISTINA
DE ROBERTO ROSANGELA
CALDARI MATTEO
2R
2R
2R
2R
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
MARZI GRETA
MONACA FRANCESCO
BADII FLORIANA
PACE CRISTINA
DINI ARIANNA
PRATESI DANIELE
2S
2S
2S
2S
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
MAGNANENSI SOFIA
PIOMBONI GIULIA
GUIDUCCI LORETTA
MORI MOIRA
CAPRONI EDOARDO
BURATTI MATTEO
3A
3A
3A
3A
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
GIORGI ANDREA
VENTURINI FRANCESCO
LENZI SILVIA
MONTALBANO CINZIA
BOVE GIANLUCA
MANNESCHI CLARA
3B
3B
3B
3B
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
SACCHETTI SOFIA
SENESI ELEONORA
CEROFOLINI ROBERTO
PACINI SUSANNA
CEROFOLINI MARTINA
BENEDETTI FRANCESCA
38
alunno di riferimento
classe
3C
3C
3C
3C
componente
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
cognome e nome
BITTONI CELESTE
SARRI SOFIA
IMBASCIATI PAOLA
PICARO ANNA
MECATTI SARA
PETRUZZELLI ALESSANDRO
3D
3D
3D
3D
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
RESTI MARGHERITA
SBIETTI MICHELE
CASSAI RITA
LACRIMINI MARIA PIA
NARDONI ANDREA
OCCHIOLINI RICCARDO
3E
3E
3E
3E
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
ARMATI FRANCESCA
CIOFINI CARLO
CANESCHI MARIA RITA
SANTANGELO VINCENZO
ALBIANI VALENTINA
SANTANGELO BENEDETTA
3G
3G
3G
3G
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CHIARINI CLAUDIA
POLVANI NICCOLO'
DI MILO SABRINA
POLVANI FABRIZIO
MOCCHI GIOVANNI
POLVANI ANDREA
3L
3L
3L
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GALLORINI AURORA
TELLINI LUCIA
DE FILIPPI ANNA MARIA
VERARDI ERICA
3P
3P
3P
3P
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
FABBRI NICCOLO'
POLICARPI ANDREA
AMARANTE VINCENZO
PERNICI PAOLO
AMARANTE ALESSIO
PERNICI CATERINA
3R
3R
3R
3R
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
DELLA ROCCA ALESSIO
NOCCIOLINI JESSICA
CAPACCI CLAUDIO
DINI BARBARA
CAPACCI FEDERICO
FRANCI DAMIANO
3S
3S
3S
3S
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
MARRACCINI FRANCESCO
PIROZZOLI GIOVANNI
CHIARAMONTI CARLA
DE MICCO ROSA MARIA
RAGAZZINI FRANCESCA
FRANCHI ALESSIO
4B
4B
4B
4B
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
DEL PIA FRANCESCO
VANNI PIETRO
LISI GIAN FRANCO
NARDUCCI NICOLETTA
LISI FRANCESCO
GALGANI ELEONORA
4C
4C
4C
4C
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CARBONI ELENA
MARCHETTI ELIA
FERRINI CATIA
MANNELLI ANNALISA
BIDINI GABRIELE
MALENTACCHI SIMONE
4D
4D
4D
4D
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
GAGGIO LEONARDO
GROTTI LEONARDO
BETTI MARTA
BORDO MARIAMADDALENA
CERBINI ELEONORA
BALESTRIERE RICCARDO
4E
4E
4E
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
METAJ GIULIO
SISI BEATRICE
BOSCHI MARCELLA
PENNACCHINI ARIANNA
39
alunno di riferimento
classe
4F
4F
4F
4F
componente
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
cognome e nome
BORCHI FRANCESCA
MENGHINI GIULIA
VAGNOLI LUANA
LOPS ISABELLA
alunno di riferimento
BADII RACHELE
CHARAF RIMA
4G
4G
4G
4G
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
FAVA GIUSEPPE
VIARCHI ARIANNA
BOSCHI MARCELLA
RANDELLINI LAURA
PENNACCHINI NICCOLO'
BASAGNI FEDERICO
4L
4L
4L
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
CINTI GIULIA
OLIVIERI FRANCESCO MARIA
GIUSTI MARIA
SARRINI ARIANNA
4S
4S
ALUNNI
ALUNNI
GIAMBAGLI LORENZO
LIGUORI ANDREA
5A
5A
5A
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
BUCCICHINI GIULIA
RENZONI SOFIA
MORI ANGIOLO
MORI FRANCESCO
5B
5B
5B
5B
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
CASUCCI EDOARDO
CORSI RICCARDO
FORZONI ALESSANDRA
SCATRAGLI STEFANIA
MOSCARDI JACOPO
BAZZANTI GIULIO
5C
5C
5C
5C
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
GIALLI FEDERICA
GIULIANI FRANCESCO
BORGHESI MONICA
SESTINI STEFANO
VANNUCCINI GIAMILA DENISE
SESTINI LUCA
5D
5D
5D
5D
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
GALIMBERTI MATTEO
SCALETTI MARTINA
TEMPESTA MICHELA
VELLUTINI CRISTINA
BORGOGNI CHIARA
BONCOMPAGNI SILVIA
5E
5E
5E
5E
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
PAIS GIORGIA
TENTI LAURA
CIOFINI RENATA
VANNI ISABELLA
NERI RICCARDO
VENTURINI SOFIA
5G
5G
5G
5G
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
GENITORI
GRATI LETIZIA
MATTESINI FRANCESCO
CRESTINI EMILIA
TAGLIAFERRI BRUNA
GIULIANI EDOARDO
LUCHERINI FRANCESCO
5I
5I
ALUNNI
ALUNNI
COVANI LAURA
VINCI SOFIA
5S
5S
5S
ALUNNI
ALUNNI
GENITORI
MARCHI GIOVANNI
RICCI LAURA
CASO DONATELLA
MARCHI GIOVANNI
40
IL PROCESSO FORMATIVO
Obiettivo primario di questa scuola è la formazione di una equilibrata personalità del discente,
guidato a divenire soggetto attivo e consapevole della realtà nei suoi aspetti umani, culturali e
civili, attraverso un processo che dall’accettazione della individualità dello studente, gradualmente
valorizzi le sue potenzialità e motivi le sue scelte.
Gli studenti dovranno imparare ad assumersi le loro responsabilità, in particolar modo quelle che
la loro condizione comporta, attraverso la conoscenza e la presa di coscienza dei propri diritti e
doveri, così da partecipare attivamente alla vita scolastica, collaborando tra loro, con gli
insegnanti, il Dirigente Scolastico, il personale non docente.
L’azione educativa di questo Liceo mira, appunto, alla promozione dell’autonomia e dell’autostima
personali, favorisce l’espressione del pensiero del discente e l’interesse verso la molteplicità dei
fenomeni culturali. Lo aiuta ad acquisire consapevolezza dei suoi processi di apprendimento e dei
suoi stili cognitivi. Solo cosi l’allievo potrà avere chiare possibilità di orientamento e scegliere il
proprio percorso formativo. L’azione educativa, inoltre, si farà portatrice di valori irrinunciabili
quali la libertà, la pace, la solidarietà, la tolleranza.
Pertanto in un coerente sistema di istruzione e formazione, l’alunno sarà sollecitato a:
1) prendere coscienza della propria identità;
2) stabilire e potenziare sistemi di comunicazione e di espressione;
3) realizzare la sua personalità non limitandosi solo al raggiungimento degli obiettivi
basilari (saper pensare, saper fare, saper dire, saper decidere) ma anche mirando
al conseguimento di competenze sia disciplinari, sia valoriali e di comportamento;
4) conoscere e avere consapevolezza delle valutazioni disciplinari degli insegnanti
5) saper valutare se stesso in merito alle conoscenze, competenze e capacità.
41
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA E VALUTAZIONE
La programmazione educativa e didattica definita dal Consiglio di Classe in coerenza con le
indicazioni generali elaborate dal Collegio dei Docenti tramite i Dipartimenti, costituisce la
consapevole organizzazione di quel processo che ha come ultimo fine l’istruzione e la formazione
dello studente.
Ad essa si connette la valutazione quale componente essenziale e conclusiva di tutto il progetto
didattico. È la valutazione che sostiene l’intero percorso formativo, dà ragione degli sforzi profusi,
verifica la bontà delle scelte operate, chiama in campo le responsabilità dei docenti, degli alunni e
delle famiglie.
Per il 2013/2014 il Collegio Docenti ha deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in
due quadrimestri con le seguenti scadenze: settembre-metà gennaio, metà gennaiogiugno. Il
registro elettronico permette di
informare tempestivamente le famiglie
sull’andamento scolastico degli alunni. Non c’è più il “pagellino” ma rimane la scadenza
dei voti a fine novembre per la prima fase dell’attività scolastica, al fine di non concentrare
le valutazioni in un intervallo ristretto di tempo.
Ai Consigli di Classe spetta il compito di valutare il quadro generale della classi dal punto
di vista educativo e didattico al fine di attuare adeguati interventi correttivi.
La verifica efficace e abbastanza ravvicinata dei livelli di apprendimento degli studenti richiede
che questa non possa più essere proposta solo in forma
tradizionale ma anche in modo
strutturato, mirante all’accertamento di specifiche conoscenze e/o competenze e/o capacità. Si
rimanda alle direttive dei dipartimenti e alla programmazione dei singoli docenti per la scelta delle
prove più idonee.
Si sottolinea la centralità dell’autovalutazione, sia da parte dei docenti, chiamati in ogni
momento della loro attività ad interrogarsi sulla validità delle metodologie adottate e dei
contenuti proposti, sia degli studenti che devono poter comprendere i loro errori e, in
positivo, i progressi nel processo di apprendimento. I docenti sono chiamati alla massima
trasparenza.
42
TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE NEL NUOVO ORDINAMENTO
Si rimanda alla C.M. 94
del
18/10/2011
per un orientamento generale al quale i singoli
dipartimenti hanno apportato opportune integrazioni e/o specifiche a seguito della C.M. 89 del
18/10/2012. Per questo si fa riferimento alle sezioni dei singoli dipartimenti .
IN GENERALE SI INDIVIDUANO TRE TIPI DI VALUTAZIONE
a) diagnostica
b) formativa
c) sommativa
Valutazione diagnostica
A partire dai primi mesi dell'anno scolastico si applica una procedura per diagnosticare
precocemente i casi di difficoltà degli studenti. Perché si possa avere una approfondita
valutazione diagnostica occorre partire dalle prove di ingresso che, necessarie in prima e in terza,
sono opportune anche negli altri anni del ciclo scolastico. Le prove, di vari tipi, devono essere
concordate nei singoli dipartimenti ed è auspicabile che siano uguali o molto simili per tutti i
docenti delle medesime discipline nelle classi parallele. Tali prove permettono l'individuazione di
pre-requisiti sulle conoscenze, competenze, capacità e l’organizzazione conseguente di interventi
di sostegno, anche nella prospettiva dell’orientamento. In sintesi, la valutazione diagnostica deve
accertare la preparazione cognitiva di base.
Valutazione formativa
E’ applicata durante l’arco dell'intero anno scolastico. Si basa su prove mirate, registra i progressi
degli alunni, permette di impostare una didattica efficace e formula giudizi in tutte le discipline
basandosi sulla griglia tassonomica allegata e già utilmente applicata negli anni passati.
Valutazione sommativa
E’ attuata al termine di ogni quadrimestre: quella del primo permette di fare il punto sulla
preparazione didattica in itinere e consente di attivare, dove è ritenuto necessario dal Consiglio di
Classe, corsi di recupero. La valutazione finale accerta i progressi conclusivi dell'alunno e
sintetizza nel giudizio e nel voto gli obiettivi conseguiti.
Per ogni quadrimestre saranno proposte agli allievi almeno tre prove scritte e due orali
(per le materie che prevedono valutazione scritta ed orale),salvo eccezioni deliberate dai
singoli dipartimenti. La nuova normativa richiede una molteplicità di prove mentre quella
precedente parlava solo di un congruo numero di prove.
Il voto dell’ultimo scrutinio, proposto dal docente e assegnato dal Consiglio di Classe, è il risultato
non di mera media meccanica delle singole valutazioni, ma sintesi "pedagogica" dell'insegnante
che valuta tutto il processo formativo compiuto dall'alunno.
Pertanto tiene conto di:
-
livello di partenza
43
-
impegno
-
Interesse
-
progresso rispetto al livello di partenza.
-
profitto nell'apprendimento secondo la scheda dei criteri di valutazione.
Scheda dei criteri di valutazione
Il prospetto è stato elaborato per rendere più omogeneo e trasparente il sistema valutativo.
E' strutturato in termini di: conoscenze, competenze, capacità, applicazione, autonomia,
espressione.
VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO.
Il collegio dei docenti del 13/03/2012 ha approvato la valutazione delle simulazioni della
terza prova dell’Esame di Stato.
ù
44
VALUTAZIONE UNICA E DUPLICE NEGLI SCRUTINI INTERMEDI
I SINGOLI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI, nelle riunioni del 13/09/2013 hanno deliberato quanto
segue, alla luce della C.M. 89 DEL 18/10/2012, in merito alla possibilità di esprimere un voto
unico, nel primo quadrimestre, in ciascuna disciplina:
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA E FISICA
Matematica biennio (scienze applicate e scientifico): valutazione scritta ed orale.
Matematica triennio : valutazione scritta ed orale.
Matematica nel linguistico : valutazione orale unica.
Fisica biennio e triennio : valutazione unica.
Fisica nel linguistico: valutazione unica.
Informatica nelle scienze applicate: valutazione unica
DIPARTIMENTO DI SCIENZE
Valutazione unica in tutti corsi, tranne quello delle Scienze Applicate per il quale si mantiene la
valutazione scritta ed orale, ad eccezione delle classi prime in cui si impartisce l’insegnamento di
scienze della terra
DIPARTIMENTO DI LETTERE
Relativamente a tutte le classi, per le discipline di Italiano e Latino, il docente potrà formulare la
valutazione dei risultati raggiunti mediante due verifiche sia per lo scritto, sia per l’orale.
Latino Scienze applicate e linguistico : valutazione unica. Per le altre discipline permangono le
due valutazioni (scritto ed orale) separate.
DIPARTIMENTO DI STORIA E FILOSOFIA
Valutazione unica per ciascuna disciplina.
DIPARIMENTO DI LINGUE
Valutazioni (scritto ed orale) separate.
DIPARTIMENTO DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Classi 1^,2^,3^,4^ , valutazioni separate: Disegno grafico e Storia dell’Arte orale.
Classi 5^, valutazione unica.
Linguistico: Storia dell’arte voto unico
DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Valutazione unica.
DIPARTIMENTO DI RELIGIONE
Valutazione unica.
45
CRITERI DI VALUTAZIONE
46
CRITERI DI VALUTAZIONE
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’ DI OPERARE
COLLEGAMENTI
APPLICAZIONE
AUTONOMIA
ESPRESSIONE
del tutto mancante
povertà lessicale e
terminologica
GIUDIZIO SINTETICO
VOTO
VALUTAZIONE NEGATIVA
non evidenzia
competenze
disordine formale
conoscenze lacunose e
frammentarie
competenze solo
relative a qualche
contenuto minimo
difficoltà nell’impostare e
organizzare un
ragionamento logico
- conoscenze parziali degli
elementi essenziali;
- lacune pregresse
competenze solo su
parte dei contenuti
non conoscenza
- difficoltà nel
coordinamento dei dati
- non svolge compiti applicativi;
- anche seguito commette gravi
errori di applicazione
- disorientamento;
- difficoltà nell’applicazione
anche se guidato
applica i contenuti in modo
corretto solo se guidato
spesso mancante
metodo di lavoro non del
tutto autonomo
scorrettezze
nell’espressione
espressione limitata
ASSOLUTAMENTE
INSUFFICIENTE
2-3
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
VALUTAZIONE POSITIVA
Conoscenze degli elementi
essenziali
competenze sui
contenuti minimi
livelli informativi organici e
articolazione degli elementi
essenziali
capacità di assimilare
i contenuti
Conoscenze complete
competenza articolata
Conoscenze complete e
approfondite
competenza articolata
e personalizzata
capacità logico riflessive minime
SUFFICIENTE
applicazione corretta e
diligente dei contenuti
sufficientemente
autonomo
espressione
semplice e corretta
Sicurezza nell’applicazione
metodologia di lavoro
espressione
appropriata
DISCRETO
- valide capacità logico
- intellettive
sicurezza e apporti personali
-autonomia;
-metodologia sicura
-precisione e
puntualità
terminologica
BUONO
sicurezza logico critica
relazioni tra gli elementi della
disciplina
autonomia
nell’organizzare lo studio
rielaborazione
personale sostenuta
- capacità di
coordinamento
47
6
7
8
OTTIMO
9
ALUNNI
Vedi “ CRITERI DI VALUTAZIONE” nel P.O.F.
48
Arezzo, _____________
1
2
3
4
5
6
7
8
10
9
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
31
32
30
Firma __________________________
Crescente
stazionario
INTERESSE
IMPEGNO
decrescente
buono - notevole
adeguato
ESPRESSIONE*
inadeguato
buono - ottimo
discreto
sufficiente
AUTONOMIA*
insufficiente
assolutamente - gravemente insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
APPLICAZIONE*
insufficiente
assolutamente - gravemente insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
CAPACITA’ DI OPERARE
COLLEGAMENTI*
insufficiente
assolutamente - gravemente insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
insufficiente
COMPETENZE*
assolutamente - gravemente insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
insufficiente
assolutamente - gravemente insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
insufficiente
assolutamente - gravemente insufficiente
V OTO
voto proposto
condotta
assenze totali
assenze quadrimestrali
CONOSCENZE*
PROGRESSO
ALUNNI
Vedi “CRITERI DI VALUTAZIONE” nel P.O.F.
Arezzo,
49
_____________
buono - ottimo
discreto
COMPETENZE
sufficiente
insufficiente
assolutamente - gravemente
insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
CONOSCENZE
insufficiente
assolutamente - gravemente
insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
CAPACITA’
insufficiente
assolutamente - gravemente
insufficiente
buono - ottimo
discreto
sufficiente
insufficiente
assolutamente - gravemente
insufficiente
VOTO ORALE
VOTO PRATICO
Voto orale proposto
Voto pratico proposto
condotta
assenze quadrimestrali
EDUCAZIONE FISICA – SCIENZE MOTORIE
PROGRESSO
1
2
3
4
5
6
7
8
10
9
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
Firma __________________________
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
CLASSI TERZE E QUARTE
PUNTI
Banda di
oscillazione
PUNTI
6,00
3-4
3
4-5
4
6,1 - 6,4
4-5
4
5-6
5
6,5 - 7
4-5
5
5-6
6
7,1 – 7,4
5-6
5
6-7
6
5-6
6
6-7
7
5-6
6
6-7
7
7,5 - 8
5-6
6
6-7
7
8,1 – 8,4
6-7
6
7-8
7
6-7
7
7-8
8
6-7
7
7-8
8
8,5 - 9
6-7
7
7-8
8
9,1 – 9,4
7-8
7
8-9
8
7-8
8
8-9
9
7-8
8
8-9
9
7-8
8
8-9
9
7,1 – 7,4
SI*
Impegno
Interesse
Attività
integrative e/o
Area di progetto
Banda di
oscillazione
Media
Assiduità
Frequenza
CLASSI QUINTE
SI*
SI*
7,1 – 7,4
8,1 – 8,4
SI
SI*
SI*
SI*
8,1 – 8,4
9,1 – 9,4
9,1 – 9,4
Crediti
SI
SI*
SI*
SI*
SI
9,5 - 10
*E’ sufficiente la verifica di almeno due degli indicatori proposti.
**(classi TERZE E QUARTE) In caso di sospensione del giudizio lo studente ha diritto al minimo della fascia corrispondente alla media dei suoi voti, *** integrazione sul credito
50
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DISLESSICI
Il Consiglio di Classe valuterà, in ogni singolo caso, sulla base degli elementi che emergono dalla
valutazione, l’opportunità di adottare le seguenti :
Misure dispensative
dispensare gli alunni dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del
vocabolario, studio di tabelle, elenchi, dati e nozioni da riprodurre mnemonicamente;
programmare di tempi più lunghi per le prove scritte;
ridurre le consegne per lo studio domestico;
utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine;
programmare le interrogazioni, consentendo l’uso di organizzatori grafici, mappe
concettuali, elenchi di parole chiave, immagini, grafici, tabelle;
valutare le prove scritte e orali tenendo conto del contenuto e non della forma.
Misure compensative
Il Consiglio di Classe consentirà la possibilità di uso, dove necessario, di strumenti compensativi
quali:
a) tabelle delle misure e delle formule;
b) calcolatrice;
c) registratore;
d) computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale,
commisurato al singolo caso;
e) cassette o file registrati dagli insegnanti, dagli alunni, o allegati ai testi;
f) dizionari di lingua straniera computerizzati;
g) programmi di traduzione;
h) adozione di testi anche ridotti e contenenti audiocassette o cd-rom.
Al fine di evitare che gli alunni con DSA siano posti in condizioni di svantaggio rispetto agli
altri alunni, a causa della loro lentezza o incapacità di decodifica e di produzione di testi, le misure
sopra descritte devono comunque garantire adeguate forme di verifica e di valutazione, anche
tramite la possibilità di utilizzare strumenti in funzione di ausilio al riguardo, ovvero l’assegnazione
di tempi più lunghi di esecuzione.
51
Esami di Stato
Il Consiglio di Classe segnalerà nel Documento finale le specifiche situazioni soggettive
dei candidati con DSA, al fine di consentire alla Commissione d’esame di predisporre le
prove prevedendo l’utilizzo di tempi più lunghi e di strumenti informatici nel caso in cui
siano stati impiegati durante le verifiche svolte nel corso dell’anno.
Si concorderanno con la famiglia le modalità di comunicazione alla classe delle misure
sopra riportate.
SCHEDA PER ALUNNI CON CERTIFICAZIONE DSA
Per gli alunni con disturbi di apprendimento, una volta acquisita la necessaria documentazione,
saranno previsti, ove necessario, obiettivi minimi e sarà compilata, a cura del Consiglio di Classe,
la scheda prevista dalla legge n.170/2010 (Piano didattico personalizzato). Per
tutta la
normativa e per la documentazione per la predisposizione del PDP si può consultare il sito :
http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa.
ALUNNI AVENTI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) E
PROGETTO DI INCLUSIONE SCOLASTICA
La Scuola, in ottemperanza alle direttive ministeriali del 27 Dicembre 2012 ed alla Circolare del
6 Marzo 2013, estende il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento agli studenti
in
difficoltà che manifestino bisogni educativi speciali (BES). Ha costituito un gruppo di lavoro
costituito da docenti curriculari esperti nel settore, ed integrato da figure di riferimento interne e
da altre esterne alla scuola ,al fine di favorire l’inclusione e di ridurre la dispersione scolastica. Gli
interventi sono mirati a contenere il disagio dovuto a svantaggi sociali ed economici, le difficoltà
di natura linguistico - culturale o derivanti da disturbi evolutivi specifici.
Tale gruppo ha il compito di approntare un Piano annuale per l’inclusività che, sulla base delle
segnalazioni pervenute dai Servizi sociali, dalle famiglie o dal medesimo Consiglio di classe,
possa provvedere ai bisogni degli alunni dalle comprovate difficoltà.
In presenza di eventuali alunni BES, i Consigli di classe, con il consenso delle famiglie e il
supporto delle suddette figure, si rendono disponibili ad elaborare linee programmatiche di
intervento e piani di studio personalizzati a breve e medio termine; restano comunque da
52
privilegiare le strategie educative e didattiche ,piuttosto che applicare strumenti compensativi o
misure dispensative.
INTEGRAZIONE LINGUISTICA DEGLI ALUNNI
Qualora siano individuati alunni stranieri con difficoltà nella lingua italiana, si prevedono
interventi di sostegno per lo studio dell'Italiano da parte del docente di lettere della classe
frequentata da tali alunni o da parte di altri docenti di lettere dell’ istituto, che si rendano
disponibili per questo servizio.
La quantificazione delle ore di sostegno, stabilita in base alle necessità degli alunni e alla
disponibilità economica dell'Istituto, spetta al DS, sentito il parere dei consigli di classe
interessati.
SERVIZIO DI TUTOR MOTIVAZIONALE
La scuola mette a disposizione degli utenti un servizio di consulenza motivazionale rivolto ad
alunni ed eventualmente anche genitori , al fine di migliorare il percorso scolastico ed
educativo degli alunni, fronteggiando così le problematiche che vengano ad instaurarsi in
merito alla scelta del corso di studi, all’apprendimento , alla vita scolastica e alle metodologie
di studio. Prevenire e curare il disagio scolastico e limitare la dispersione è possibile, ma
solo a patto che si realizzi una fattiva collaborazione tra le parti, l’unica in grado di garantire
la qualità dell’apprendimento.
La scuola, consapevole della gravità dell’impatto che
l’insuccesso scolastico
può avere
nell’alunno e nelle famiglie, offre un supporto con indicazioni concrete circa il metodo di
studio, lavora sulla assunzione di responsabilità da parte dell’alunno e sulla motivazione,
ingrediente fondamentale del successo formativo.
Il servizio è gratuito, è garantita la riservatezza , è effettuato su prenotazione. Al servizio si
può accedere liberamente da parte di ciascun studente. In caso di difficoltà scolastiche il
coordinatore di classe può fare da raccordo per l'attivazione del servizio tra studente e
docente tutor. Quest'ultimo può anche prendere contatti con la famiglia.
Il servizio è coordinato da una docente che ha conseguito il titolo di consulente certificata(
S.I.C.O.). collaborano inoltre docenti con particolare attitudine al tutoraggio e al dialogo
educativo
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
I criteri per la determinazione del voto fanno riferimento al rispetto del Regolamento di
Istituto, ad es.:
1. Presenza e puntualità alle lezioni
2. Precisione nel materiale di studio e dei compiti svolti
3. Attenzione e partecipazione alla lezione
4. Rispetto dei docenti, dei compagni, del personale
5. Partecipazione a iniziative
6. Rispetto e pulizia degli ambienti
7. Comportamento durante le visite guidate e i viaggi di istruzione
8. Rispetto delle regole sul fumo
9. Capacità di iniziativa e di collaborazione attiva
L’elenco naturalmente è solo indicativo e non esaustivo
Voto di condotta
a) Attribuire al voto otto un valore mediano sembra rispondere pienamente ad un corretto
utilizzo della nuova scala di valori.
b) I voti nove e dieci devono essere motivati per il particolare impegno nella partecipazione
alla vita della scuola, nella costanza della frequenza, nella maturità del comportamento. Non
devono essere presenti note disciplinari.
c)

Voto Nove: assiduità nella frequenza e nello svolgimento degli impegni scolastici

Voto Dieci: oltre ai precedenti criteri, particolare impegno nel contribuire al successo delle
attività della scuola (collaborazione attiva a iniziative, produzione di materiali, disponibilità
verso i compagni e i docenti).
Il voto sette è dato in presenza di sanzioni disciplinari, cui non sia seguito adeguato
ravvedimento
d) Il voto sei è dato in presenza di sanzioni disciplinari almeno di livello pari (o maggiore) alla
sospensione con obbligo di frequenza cui non sia seguito adeguato ravvedimento
e) Voto cinque. Le norme relative alla valutazione del comportamento degli alunni sono stabilite
dall'art. 7 del DPR 122/2009. In specie per una valutazione inferiore a sei decimi occorre aver
presente i commi 2 e 3:
Comma 2.
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio
intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata
precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni,
e al quale si possa attribuire la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del
decreto-legge, dei comportamenti:
54
a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni;
b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni
Comma 3.
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con
riferimento ai casi individuati nel comma 2 e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio
intermedio e finale”.
Si ritiene che per l'attribuzione di una valutazione insufficiente in condotta non sia necessario
che le condizioni di cui ai punti a) e b) debbano ricorrere insieme. Il punto a) prevede che
l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto quando siano
stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo
per l’incolumità delle persone; o in casi di recidiva, atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale. Per questi
casi sono previste sanzioni anche superiori a 15 giorni.
Il punto b) si riferisce all'obbligo di frequentare regolarmente i corsi ed assolvere
assiduamente gli impegni di studio; l'obbligo del rispetto, anche formale nei confronti del capo
d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei compagni; comportamento
corretto e coerente con i principi di cui all’art.1 del DPR medesimo; utilizzo corretto delle
strutture, macchinari e sussidi didattici; non arrecare danni al patrimonio della scuola.
Pertanto anche questi ultimi comportamenti reiterati possono comportare l'allontanamento
temporaneo dalla scuola per periodi anche inferiori a 15 giorni ma ripetuti ed essere
sanzionati con un voto insufficiente di comportamento.
Il 6 e il 7 devono essere supportati
da provvedimenti disciplinari comunicati alle
famiglie. In particolare il 7 viene attribuito in presenza di provvedimenti disciplinari
sporadici ma non seguiti da miglioramenti nel comportamento; il 6 in presenza di
provvedimenti disciplinari plurimi non seguiti da miglioramenti.
Attribuzione del voto 5
Il voto insufficiente in condotta sarà attribuito sulla base della normativa vigente (Art. 4
D.M. n° 5 del 16 Gennaio 2009). Deve essere preceduto da provvedimenti disciplinari di
una adeguata gravità, che abbiano comportato una sospensione di almeno una
settimana senza obbligo di frequenza.
55
CRITERIO GENERALE DELIBERATO
SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI FINALI
DAL
COLLEGIO
DEI
DOCENTI
PER
LO
L’ammissione alla classe successiva potrà essere deliberata per alunni che presentino carenze
tali per cui il quadro complessivo consente di presumere il raggiungimento dei contenuti minimi
delle discipline interessate con uno studio autonomo.
La sospensione dello scrutinio per un alunno che presenti al termine delle lezioni una o più
insufficienze, potrà trovare i suoi presupposti nella constatazione di progressi compiuti nell’anno
scolastico, e particolarmente nel secondo quadrimestre, anche in seguito a partecipazione alle
attività di recupero poste in essere dal Consiglio di Classe, e debitamente documentate nella
prevista valutazione. Tali progressi, seppur eventualmente ancora suscettibili di miglioramento,
consentono di presumere la capacità del recupero dei contenuti minimi delle discipline interessate.
La non ammissione di un alunno alla classe successiva dovrà essere collegialmente dettata dal
maturato convincimento che il medesimo, il cui quadro al momento è carente, non possa in alcun
modo raggiungere, prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo, i contenuti minimi delle
discipline in questione, né avvalendosi dell’attività di recupero che sarà posta in essere dalla
scuola, né con studio autonomamente condotto.
La non ammissione non potrà essere legata ad un numero predeterminato di discipline
insufficienti; è tuttavia convinzione dei Docenti che insufficienze gravi e/o diffuse, con particolare
riferimento alle discipline che presentano tipologia orale e scritta, in generale siano indicative di
contenuti estremamente carenti e ben difficilmente recuperabili, specialmente in
presenza di una partecipazione dell’alunno alle attività di recupero poste in essere dalla scuola a
vario titolo valutata negativamente nell’arco dell’intero anno scolastico. A titolo esemplificativo
ma non esaustivo si ritiene che non possano essere ragionevolmente recuperate più di tre
materie, con al massimo due votazioni con “4” e una votazione con “5”. A giudizio del
Consiglio di Classe lo studente può essere verificato alla ripresa dello scrutinio anche su
una parte e/o modalità del programma (ad es. scritto o orale).
Criteri metodologici condivisi
I docenti mettono al centro dell’attenzione lo studente, con interventi volti a promuoverne gli
interessi e le attitudini.
All’interno del progetto accoglienza, nelle prime classi, vengono svolti test specifici per singole
discipline e test informativi relativi alla motivazione allo studio.
I docenti si impegnano a:
a) mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione
b) favorire la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiarne la fiducia nelle proprie
possibilità, rispettando la specificità individuale del modo di apprendere
c)
utilizzare l’errore per correggere e modificare il rendimento e i comportamenti dell’allievo
56
d) utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere
e) correggere gli elaborati scritti in breve tempo in modo da utilizzare la correzione come
momento formativo;
f)
favorire l’auto-valutazione;
g) esigere la puntualità nell’esecuzione dei compiti.
h) pretendere rispetto nei confronti delle persone che lavorano dentro la scuola, dell’ambiente
esterno e dei beni comuni (attrezzature, suppellettili, strutture, ecc.)
nserire alla fine dei criteri di valutazione
57
RISULTATI DELLE PROVE INVALSI 2013
58
59
60
LICEO “REDI” ARPS02000Q
PROVA DI ITALIANO
NARRATIVOTESTO ESPOSITIVO
MISTO
GRAMMATICA
Prova complessiva
LETTERARIO
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
medio
medio
medio
medio
medio
medio
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
REDI
REDI
REDI
REDI
REDI
REDI
TESTO NARRATIVO
81,5
84,4
74,5
75,4
66,4
63,8
71,0
61
71,2
67,0
65,4
72,1
72,1
LICEO “REDI” ARPS02000Q
PROVA DI MATEMATICA
RELAZIONI E
FUNZIONI
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
Punteggio
medio
medio
medio
Italia
Italia
Italia
Italia
REDI
REDI
REDI
NUMERI
Punteggio
medio
REDI
64,3
52,8
DATI E PREVISIONI
64,7
54,1
SPAZIO E FIGURE
62,8
46,6
62
47,0
34,4
Prova complessiva
Punteggio
medio
REDI
Punteggio
Italia
60,2
47,6
LINEE DI PROGETTAZIONE CURRICOLARE
Nel Liceo sono attivi corsi di indirizzi diversi, con programmazione curricolare specifica. Essi
presentano tuttavia una convergenza nella individuazione delle competenze trasversali alle
discipline, nella convinzione comune a tutti i docenti che ciascun insegnamento sarà efficace se,
pur mantenendo la sua specificità, risulterà complementare a tutti gli altri.
Nella programmazione sia per dipartimenti disciplinari sia per consigli di classe, i docenti possono
curare l’individuazione dei nuclei fondamentali delle discipline, cogliendo le specificità formative e
individuando i nodi di contenuti strettamente interconnessi. Ciò
consente di giungere nelle classi terminali ad una realizzazione di percorsi pluridisciplinari, in
particolare nelle sezioni “Brocca” dove viene curata l’Area di Progetto, i cui contenuti sono specifici
dei due indirizzi presenti.
Nell’intento di realizzare un’offerta formativa integrata e funzionale allo sviluppo intellettuale,
umano e civile degli studenti, sono state individuate queste competenze trasversali:
a.
comprensione di testi di diversa tipologia
b.
organizzazione delle informazioni e comunicazione nelle sue varie forme
c.
elaborazione e interpretazione dei dati quantitativi
d.
impostazione e risoluzione di problemi
e.
capacità di lavorare e collaborare con gli altri in modo produttivo, valorizzando le proprie e
altrui competenze.
I Dipartimenti hanno inoltre elaborato saperi condivisi per aree disciplinari o per singole discipline.
NUOVO ORDINAMENTO (VALIDO PER LE CLASSI 1^,2^,3^,4^)
A seguire sono riportate le indicazioni provenienti dai dipartimenti e coerenti con le indicazioni
ministeriali circa i nuovi percorsi liceali relativamente alle competenze generali che lo studente
dovrà raggiungere al termine del primo biennio (conseguentemente sono state indicate solamente
le materie oggetto di studio nel primo biennio dei licei scientifico e linguistico).
Laddove non diversamente specificato si intende che quanto indicato si riferisca sia al percorso del
liceo scientifico che a quello del liceo linguistico; in caso contrario sarà fatta una debita distinzione
per i due percorsi liceali.
63
AREA LINGUISTICO-LETTERARIO-ARTISTICA
L’attività didattica si organizza intorno a tre nuclei di conoscenze e competenze:
a.
ABILITÀ LINGUISTICHE ED ESPRESSIVE
- acquisire competenze morfosintattiche, lessicali, semantiche
- potenziare le capacità creative, espressive e grafiche
- utilizzare l’espressione orale e scritta in relazione a registri e tipologie diverse
b.
RIFLESSIONE SULLA LINGUA
- riconoscere e utilizzare le diverse tipologie linguistiche
- individuare le relazioni esistenti tra i contenuti e le forme linguistiche
- cogliere le differenze tra linguaggi verbali, linguaggi formalizzati e linguaggi visivi
- sviluppare competenze metalinguistiche
- comprendere, al termine del primo biennio, il percorso evolutivo della lingua letteraria
italiana.
c.
EDUCAZIONE LETTERARIA E ARTISTICA
- analizzare e contestualizzare i testi: a) lettura come prima interpretazione – b) abitudine a
confrontare e porre in relazione
- approccio
allo
studio
della
storia
letteraria
italiana,
con
prose
e
poesie
che
preparino a intendere l’origine della nostra lingua.
- riconoscere nella prospettiva storica la tradizione letteraria e artistica
- studiare i linguaggi dell’arte nella loro complessità e specificità (lettura e interpretazione
dell’opera d’arte in chiave di documento materiale,
documento
storico, documento
linguistico)
- promuovere attività utili alla sensibilizzazione degli alunni verso la conoscenza e la
valorizzazione del patrimonio artistico presente nel territorio.
d. VERIFICHE
Primo Biennio
Scritto:
riassunto, tema tradizionale, analisi testuale, articolo di giornale, avvio al
saggio breve e verifiche sulla funzione metalinguistica della lingua
Orale:
colloquio su argomenti inerenti al programma svolto
64
LATINO
LICEO SCIENTIFICO
LINEE GENERALI E COMPETENZE
I docenti di lettere, per adeguare la didattica della disciplina alle mutate esigenze linguisticoculturali, concordano nel valorizzare la comprensione e la contestualizzazione del testo,
concentrandosi sulle strutture grammaticali essenziali, ponendo così in secondo piano gran parte
delle eccezioni.
Particolare cura sarà rivolta al confronto del latino con l’italiano e con le lingue straniere note, per
pervenire ad un dominio della lingua madre più maturo e consapevole, in particolare per
l’architettura periodale e per la padronanza del lessico astratto.
Nella pratica della traduzione sarà privilegiato il metodo induttivo (dal testo alla regola) partendo
dal verbo. Inoltre, nell’allenare al lavoro di traduzione, preferibilmente saranno presentati testi
corredati di note di contestualizzazione per una comprensione non solo letterale del testo. Sarà,
altresì, opportuno partire il prima possibile dalla traduzione di brani originali della cultura latina; in
tal modo lo studio, entrando nel vivo dei testi, abituerà progressivamente gli studenti ad
impadronirsi dell’usus scribendi degli autori latini, facilitandone l’interpretazione.
PROGRAMMA DI LATINO
Classe 1ª
-
Morfologia del sostantivo e dell'aggettivo
-
Avvio alla morfologia del pronome e del verbo
-
Principali strutture sintattiche della proposizione
-
Sintassi del periodo: coordinazione, avvio allo studio della subordinazione
Classe 2ª
-
Completamento della morfologia del pronome
Completamento della morfologia del verbo
-
Completamento della sintassi della proposizione
-
Sintassi del periodo: completamento dello studio della subordinazione.
Per quanto riguarda la sintassi dei casi, questa verrà affrontata nel triennio.
Per la classe 3^ e 4^ si rimanda alle indicazioni ministeriali.
65
Liceo scientifico-programma di cultura latina –quinto anno
Come da indicazioni ministeriali, lo studente leggerà gli autori e i generi più significativi
dall’età Giulio-claudia al IV secolo d.C., sia in lingua, sia in traduzione italiana. Altresì, al
fine di arricchire il programma dell’ultimo anno con una produzione poetica di alto profilo,
si lascia al docente la possibilità di affrontare l’analisi dell’opera di un poeta appartenente a
epoca precedente (Lucrezio,Virgilio,Orazio).
VERIFICHE
La materia prevede verifiche scritte e orali; verifiche scritte possono essere effettuate anche
come valutazione per l’orale.
-Come valutazione per lo scritto sarà effettuato un numero di verifiche pari, o superiore a due
per ogni quadrimestre da svolgersi in un’ora o due, a seconda della tipologia della verifica:
traduzione dal latino di semplici brani (anche d’autore in versione integrale o adattata); traduzione
dall’italiano di singoli periodi o di brevi brani per verificare l’apprendimento e l’applicazione della
teoria grammaticale; con lo stesso scopo verranno proposti test a tipologia mista per la verifica
immediata dell’apprendimento teorico e nel contempo delle abilità nella tecnica della traduzione.
-Come valutazione per l’orale, oltre l’interrogazione tradizionale, si prevedono prove scritte con
esercizi differenziati sia dal latino che dall’italiano.
LICEO LINGUISTICO
I nuovi programmi ministeriali prevedono due ore settimanali nel primo biennio al termine del quale
lo studente, conoscendo i fondamenti della lingua latina, sia in grado di tradurre testi di autore non
troppo impegnativi e debitamente annotati.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
La disciplina deve promuovere un doppio percorso educativo di lingua e di cultura.
Lo studente, al termine del 1° biennio, deve essere in grado di riflettere metalinguisticamente,
riconoscendo affinità e divergenze tra latino, italiano e altre lingue moderne note, deve sapersi
orientare su alcuni aspetti della società e della cultura di Roma antica.
METODO E VERIFICA
Il metodo adottato sarà preminentemente quello “a fortiori” mediante approcci sistematici
con i testi, da cui desumere le regole e i costrutti. In ambito di dipartimento, con
l’approvazione del Collegio dei Docenti, si è stabilito di procedere alla valutazione dei
risultati raggiunti nel primo quadrimestre, mediante un voto unico, come nello scrutinio
finale. Per una più precisa e puntuale preparazione alla prova orale potrà essere affiancata
la prova scritta anche con esercizi strutturati da svolgersi nel tempo massimo di un’ora.
66
CONTENUTI
Classe 1°
-
Competenze fonologiche (sistema quantitativo, legge della penultima)
-
Competenze morfologiche (declinazioni, aggettivi, pronomi, verbi (coniugazioni regolari))
-
Competenze sintattiche (costrutti notevoli)
-
Competenze lessicali (formazione delle parole, semantica e allotropie)
Classe 2°
-
Competenze fonologiche (rafforzamento delle conoscenze)
-
Competenze morfologiche (aggettivi, pronomi, principali verbi irregolari)
-
Competenze sintattiche (costrutti notevoli)
-
Competenze lessicali (affinità e divergenze tra il latino e le altre lingue, in specifico con quelle
oggetto di studio).
Nel corso dell’anno scolastico saranno fatte delle letture tratte da manuale di latino di Hans
H. Ørberg, L. Miraglia, T. F. Borri, LINGVA LATINA per sé illustrata, Edizioni Accademia
Vivarium Novum, con l’obiettivo di far comprendere agli alunni la lingua latina viva e vitale,
il cui influsso continua potente nel nostro mondo, che mette le sue profonde radici in essa.
LATINO nel LICEO SCIENTIFICO delle SCIENZE APPLICATE (due ore settimanali)
Tenuto conto delle indicazioni ministeriali si precisano gli obbiettivi didattici, i contenuti, la tipologia
e il numero delle verifiche per la classe 1ª.
A) Obiettivi didattici
Comprensione e traduzione di testi latini non complessi mediante l’individuazione di elementi
lessicali, morfologici e sintattici; riformulazione del testo secondo un’esposizione italiana
appropriata; confronto fra le strutture dei due sistemi linguistici con particolare riferimento
all’aspetto lessicale; individuazione di elementi di civiltà latina anche in riferimento allo sviluppo
storico.
B) Contenuti per la classe 1ª
Acquisizione delle competenze linguistiche di base:
-
a livello fonologico: sistema quantitativo e leggi della lettura
-
a livello morfologico: flessione del nome (almeno le prime tre coniugazioni); flessione
dell’aggettivo (prima e seconda classe); flessione del verbo sum / coniugazioni regolari attive e
passive); flessione del pronome (personali, possessivi, dimostrativi e relativi);
-
a livello sintattico: proposizione relativa e finale, valori fondamentali del cum e dell’ ut.
67
Traduzione di testi semplici e lettura di brani d’autore (soprattutto di tipo scientifico) in
traduzione o corredati di note di contestualizzazione in modo da avviarsi ad una
comprensione non solo letterale del testo.
Lavoro costante sul lessico ragionato per individuare il significato fondamentale dei vari
vocaboli, la loro origine etimologica e la famiglia di parole che da essi derivano.
C) Verifiche
La materia prevede verifiche scritte e orali. Per una più precisa e puntuale preparazione alla
prova orale potrà essere affiancata la prova scritta anche con esercizi strutturati da
svolgersi nel tempo massimo di un’ora. In ambito di dipartimento, con l’approvazione del
Collegio dei Docenti, si è stabilito di procedere alla valutazione dei risultati raggiunti,
mediante un voto unico, come nello scrutinio finale.
-
Come valutazione per lo scritto saranno effettuate almeno due prove a quadrimestre da
svolgersi in un’ora: traduzione dal latino di semplici brani (anche d’autore in versione integrale o
adattata) con note di contestualizzazione (ove opportuno).
-
Come valutazione per l’orale oltre l’interrogazione tradizionale si prevedono prove scritte di
vario genere: esercizi differenziati sia dal latino che dall’italiano (di carattere grammaticale e
lessicale).
STORIA E GEOGRAFIA
Per la storia e la geografia, unite per complessive tre ore settimanali, il dipartimento decide che,
nel rispetto delle indicazioni ministeriali, ogni insegnante organizzerà per la propria classe un
percorso ad hoc.
Per quanto riguarda i programmi di storia, le indicazioni ministeriali prevedono che lo studio del
primo biennio debba concludersi con l’età carolingia e il feudalesimo.
Per la geografia che, nei nuovi programmi dei licei, diventa materia biennale, si prevede quanto
segue: nel corso del biennio la didattica si concentrerà sullo studio del pianeta contemporaneo,
sotto un profilo tematico, per argomenti e problemi, e sotto un profilo regionale, volto ad
approfondire aspetti dell’Italia, dell’Europa, dei Continenti e degli Stati.
Lo studente dovrà essere capace di descrivere e collocare su base cartografica (anche muta) i
principali Stati del mondo con particolare attenzione all’area mediterranea ed europea e si
soffermerà sugli aspetti ambientali, demografici, politico-economici e culturali; utilizzerà, inoltre,
strumenti statistico quantitativi quali grafici e istogrammi. Sono comunque ipotizzabili percorsi
didattici su temi principali trasversali alla storia: il paesaggio, l’urbanizzazione, la globalizzazione
e le sue conseguenze, le diversità culturali (lingue, religioni), le migrazioni, la popolazione e la
questione demografica, la relazione tra economia, ambiente e società, gli squilibri fra regioni del
68
mondo, lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento climatico, alimentazione e
biodiversità), la geopolitica.
Infine si fa presente che nel corso del primo biennio sarà riservato uno spazio adeguato al tema
della Cittadinanza e della Costituzione repubblicana in modo che lo studente conosca bene i
fondamenti del nostro ordinamento costituzionale
LINGUE E CULTURE STRANIERE
LICEO SCIENTIFICO
LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE
PROFILO GENERALE E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera dovrà procedere lungo due assi fondamentali; lo sviluppo della
competenza-comunicativa finalizzata al raggiungimento almeno del Livello B2 del Quadro Comune
Europeo di riferimento e lo sviluppo delle competente relative all’universo culturale legato alla lingua di
riferimento a fine quinquennio.
Lo studente dovrà sviluppare capacità di:

comprensione di testi orali e scritti attinenti ad aree di interesse del percorso liceale;

produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere le
opinioni con pertinenza lessicale;

interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;

analisi critica di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare
riferimento a specifiche tematiche che si prestino a confrontare e mettere in relazione lingue,
culture, sistemi semiotici diversi nello spazio e nel tempo;

approfondimento di argomenti di interesse culturale, anche trasversalmente ad altre discipline.
Il valore aggiunto sarà costituito dall’esercizio di tali competenze attraverso l’uso consapevole di
strategie comunicative attraverso l’uso consapevole di strategie comunicative e della riflessione sul
sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fatti culturali. Questo percorso formativo prevede l’utilizzo
costante della lingua straniera.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B1 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
In particolare dovrà:
69

comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera
personale e sociale;

riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale in testi orali e scritti, lineari e coesi;

partecipare a conversazioni e interagire nella discussione in maniera adeguata al contesto;

riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi
linguistici, anche in un’ottica comparativa con la lingua italiana;

riflettere sulle abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue.
Cultura
Lo studente dovrà:

analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento
all’ambito sociale;

confrontare aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è
parlata;

analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici ecc. su argomenti di attualità, letteratura, cinema,
arte, ecc..
SECONDO BIENNIO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B1.2, con
avvio al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
In particolare dovrà:

comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti attinenti ad aree di interesse
del corso di studi;

riferire fatti, descrivere situazioni e sostenere opinioni con opportune argomentazioni in testi orali
articolati e testi scritti strutturati e coesi;

partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;

riflettere sul sistema e sugli usi linguistici della lingua straniera, anche al fine di acquisire una
consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana;

utilizzare le conoscenze, le abilità e le strategie acquisite della lingua straniera per lo studio di altre
lingue;

utilizzare adeguatamente la lingua straniera per lo studio e l’apprendimento di altre discipline.
Cultura
Lo studente dovrà:
70

analizzare e approfondire aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare
riferimento alla caratterizzazione culturale del liceo;

leggere, analizzare e interpretare testi letterari, di epoche diverse, confrontandoli con testi italiani o
relativi ad altre culture;

analizzare criticamente prodotti culturali della lingua di studio (siano essi testi orali o scritti, linguistici
o semiotici, letterari o non, dell’epoca contemporanea o del passato), confrontandoli e mettendoli in
relazione con altri prodotti culturali provenienti da altre lingue/culture studiate.
QUINTO ANNO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire strutture, abilità e competenze linguistico-comunicative corrispondenti al
Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento al fine di raggiungere la padronanza. In
particolare dovrà consolidare il proprio metodo di studio nell’uso della lingua straniera per
l’apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l’asse culturale caratterizzante il liceo e
con il proseguimento degli studi e/o con l’ambito di attività professionale di interesse personale.
Cultura
Lo studente dovrà approfondire gli aspetti della cultura relativi alla lingua di studio (ambiti storicosociale, artistico e letterario) con particolare riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri
dell’epoca moderna e contemporanea. Lo studente sarà guidato all’elaborazione di prodotti culturali di
diverse tipologie e generi, su temi di attualità, cinema, musica, arte e letteratura. In particolare, utilizzerà
le nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti, esprimersi creativamente e comunicare
con interlocutori stranieri.
LICEO LINGUISTICO
Lingua e Cultura Straniera 1 e 2
PROFILO GENERALE E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera dovrà procedere lungo due assi fondamentali; lo sviluppo della
competenza-comunicativa finalizzata al raggiungimento almeno del Livello B2 del Quadro Comune
Europeo di riferimento e lo sviluppo delle competente relative all’universo culturale legato alla lingua di
riferimento a fine quinquennio.
Lo studente dovrà sviluppare capacità di:

comprensione di testi orali e scritti attinenti ad aree di interesse del percorso liceale;
71

produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere le
opinioni con pertinenza lessicale;

interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;

analisi critica di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare
riferimento a specifiche tematiche che si prestino a confrontare e mettere in relazione lingue, culture,
sistemi semiotici diversi nello spazio e nel tempo;

approfondimento di argomenti di interesse culturale, anche trasversalmente ad altre discipline.
Il valore aggiunto sarà costituito dall’esercizio di tali competenze attraverso l’uso consapevole di
strategie comunicative attraverso l’uso consapevole di strategie comunicative e della riflessione sul
sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fatti culturali. Questo percorso formativo prevede l’utilizzo
costante della lingua straniera.
OBIETTIBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B1 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
In particolare dovrà:

comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera
personale e sociale;

riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale in testi orali e scritti, lineari e coesi;

partecipare a conversazioni e interagire nella discussione in maniera adeguata al contesto;

riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi
linguistici, anche in un’ottica comparativa con la lingua italiana;

riflettere sulle abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue.
Cultura
Lo studente dovrà:

analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento
all’ambito sociale;

confrontare aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è
parlata;

analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici ecc. su argomenti di attualità, letteratura, cinema,
arte, ecc..
SECONDO BIENNIO
Lingua
Durante il secondo biennio lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative
72
corrispondenti al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. In particolare dovrà:

comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali/scritti su argomenti diversificati;

riferire fatti, descrivere situazioni e sostenere le proprie opinioni con pertinenza lessicale in testi orali
articolati e testi scritti strutturati e coesi;

partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;

elaborare testi orali/scritti, di diverse tipologie e generi, su temi di attualità, letteratura, cinema, arte,
ecc.

riflettere sul sistema e sugli usi linguistici della lingua straniera, anche al fine di acquisire una
consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana;

utilizzare in modo appropriato il lessico conosciuto, le strategie comunicative e le abilità testuali in
situazioni di uso della lingua orale e scritta in una pluralità di contesti;

utilizzare le conoscenze, le abilità e le strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre
lingue;

utilizzare adeguatamente la lingua straniera per lo studio e l’apprendimento di altre discipline.
Cultura
Durante il secondo biennio lo studente dovrà:

leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ad una pluralità di generi quali il
racconto, il romanzo, la poesia, il testo teatrale, ecc. relativi ad autori particolarmente rappresentativi
della tradizione letteraria del paese di cui studia la lingua;

leggere, analizzare e interpretare testi letterari di epoche diverse confrontandoli con testi letterari
italiani o relativi ad altre culture;

analizzare e approfondire aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua, con particolare
riferimento agli ambiti sociale, letterario e artistico;

analizzare testi e documenti culturali di varia natura mettendoli in relazione tra loro e con contesti
storico-sociali.
QUINTO ANNO
Lingua
Durante l’ultimo anno lo studente dovrà consolidare e ampliare strutture, abilità e competenze
comunicative corrispondenti al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento al fine di
raggiungerne la padronanza. In particolare dovrà consolidare il proprio metodo di studio nell’uso delle
lingue straniere per l’apprendimento di contenuti non linguistici.
Cultura
Durante l’ultimo anno lo studente approfondirà gli aspetti della cultura relativi alla lingua di studio (ambiti
storico-sociale, artistico e letterario) con particolare riferimento alle problematiche e ai linguaggi propri
73
dell’epoca moderna e contemporanea. Lo studente sarà guidato all’elaborazione di prodotti culturali di
diverse tipologie e generi, su temi di attualità, cinema, musica, arte e letteratura.
In particolare, utilizzerà le nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti, esprimersi
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri.
Lingua e Cultura Straniera 3
PROFILO GENERALE E COMPETENZE
Lo studio della lingua e della cultura straniera dovrà procedere lungo due assi fondamentali; lo sviluppo della
competenza-comunicativa finalizzata al raggiungimento almeno del Livello B1 del Quadro Comune
Europeo di riferimento e lo sviluppo delle competente relative all’universo culturale legato alla lingua di
riferimento a fine quinquennio.
Lo studente dovrà sviluppare capacità di:

comprensione di testi orali e scritti relativi alla vita quotidiana;

produzione di testi orali e scritti per riferire fatti e descrivere situazioni, esprimere il proprio pensiero
in semplici sequenze lineari su argomenti anche astratti (culturali quali film, libri, musica, ecc.);

interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;

analisi di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento a
tematiche comuni alle altre lingue studiate.
Il valore aggiunto sarà costituito dall’esercizio di tali competenze attraverso l’uso consapevole di
strategie comunicative e della riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fatti culturali.
Questo percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello A2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
In particolare dovrà:

comprendere in modo globale testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e
sociale;

descrivere o presentare in modo semplice persone situazioni con espressioni e frasi legate insieme
o con brevi testi scritti lineari e coesi;
74

partecipare a brevi conversazioni e interagire in semplici scambi su argomenti noti di interesse
personale;

riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi
linguistici, anche in un’ottica comparativa con la lingua italiana;

utilizzare nello studio della lingua abilità e strategie acquisite studiando altre lingue straniere.
Cultura
Lo studente dovrà:

analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento
all’ambito sociale;

confrontare aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è
parlata;

analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici ecc. su argomenti di interesse personale e
sociale.
SECONDO BIENNIO
Lingua
Lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B1 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue. In particolare dovrà:

comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera
personale e sociale;

riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale in testi orali e scritti, lineari e coesi;

partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata al contesto;

riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi
linguistici, anche in un’ottica comparativa con la lingua italiana;

riflettere sulle abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue.
Cultura
Lo studente dovrà:

analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento
all’ambito sociale;

confrontare aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è
parlata;

analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici su argomenti di attualità, letteratura, cinema, arte,
ecc.
75
QUINTO ANNO
Lingua
Lo studente dovrà consolidare e ampliare strutture, abilità e competenze comunicative corrispondenti al
Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento al fine di raggiungerne la padronanza. In
particolare dovrà consolidare il proprio metodo di studio, trasferendo nella lingua abilità e strategie
acquisite studiando le altre lingue straniere.
Cultura
Lo studente approfondirà gli aspetti della cultura relativi alla lingua di studio. Lo studente sarà guidato
all’elaborazione di semplici prodotti culturali su temi di interesse personale e sociale (attualità, cinema,
musica, arte o letteratura), anche con il ricorso alle nuove tecnologie.
MATEMATICA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso del liceo scientifico e del liceo linguistico lo studente conoscerà i concetti e
i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la
descrizione e la previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico.
In particolare avrà acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la
formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo infinitesimale e la
matematica moderna.
Al termine del percorso didattico lo studente avrà approfondito i procedimenti caratteristici della
matematica (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscerà le metodologie
di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni, saprà applicare
quanto appreso per la soluzione di problemi, anche utilizzando strumenti informatici di
rappresentazione geometrica e di calcolo.
Tali capacità operative saranno particolarmente accentuate nel percorso del liceo scientifico con
particolare riguardo alla conoscenza del calcolo infinitesimale e dei metodi probabilistici di base.
Nel percorso del liceo linguistico sarà data una particolare importanza al ruolo dell’espressione
linguistica nel pensiero matematico.
76
L’insegnamento della matematica offrirà numerose occasioni per acquisire familiarità con gli
strumenti informatici oggi disponibili e per comprenderne il valore metodologico.
I temi e le questioni affrontate con lo studio della matematica potranno, inoltre, costituire la base
per istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo con altre discipline come la fisica, le
scienze naturali e sociali, la filosofia e la storia.
MATEMATICA NELL’OPZIONE SCIENZE APPLICATE
1° biennio
Il percorso di studi sarà fondato sull’acquisizione , da parte dello studente, di quelli che sono i
concetti e i metodi elementari della matematica, sia insiti alla disciplina in sé considerata, sia
rilevanti per la descrizione e la previsione di fenomeni reali con particolare riferimento alle scienze
sperimentali. Lo studente dovrà apprendere non solo le varie teorie , ma anche inserirle
nel
contesto storico entro cui si sono sviluppate per comprenderne il significato concettuale.
I temi affrontati saranno pertanto i seguenti:
1) gli elementi della geometria euclidea
da cui prendono forma concetti e procedimenti
caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni,
2) generalizzazioni, assiomatizzazioni)
3) gli elementi del calcolo algebrico
4) la conoscenza elementare di alcuni sviluppi della matematica moderna, in particolare
degli elementi del calcolo delle probabilità e dell’ analisi statistica.
5) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi di fenomeni, con
eventuale utilizzo di strumenti informatici per la descrizione e il calcolo;
Questa articolazione di temi e di approcci costituirà la base per costruire collegamenti e confronti
concettuali e metodologici con altre discipline.
Al termine del primo biennio lo studente dovrà conoscere i procedimenti caratteristici del pensiero
matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni) e le metodologie di base
per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni, dovrà saper risolvere
problemi, anche utilizzando strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo quali
Cabrì e Excel.
77
Sarà dunque favorito l’uso di questi strumenti anche in vista del loro utilizzo per il trattamento dei
dati nelle altre discipline scientifiche. Queste tecnologie saranno introdotte in modo critico, senza
creare l’illusione che siano un mezzo automatico di risoluzione dei problemi e senza
compromettere la necessaria acquisizione di competenze ed abilità specifiche della disciplina.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
1° biennio
A conclusione del percorso di studio gli studenti, oltre al raggiungimento degli obiettivi
comuni di apprendimento, dovranno:

Aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio

Saper analizzare i fenomeni considerati al fine di individuare strategie risolutive

Conoscere vari tipi di linguaggi (simbolici, informatici, logici)

Saper utilizzare gli strumenti informatici per analizzare dati e costruire modelli di
particolari problemi scientifici.

Sviluppare capacità logiche ed astrattive.

Sviluppare capacità di analisi e di sintesi
Metodi e strumenti
L’itinerario didattico sarà costruito in modo da evidenziare analogie e connessioni tra argomenti
appartenenti a temi diversi, allo scopo di realizzarne l’integrazione e facilitarne la comprensione da
parte degli studenti. Il metodo utilizzato sarà quello deduttivo, ma i temi saranno affrontati in modo
da renderli più vicini al linguaggio degli studenti, anche grazie all’utilizzo di strumenti informatici sia
per quanto riguarda la parte algebrica, che per quanto riguarda la geometria dinamica.
Gli studenti dovranno inoltre imparare a redigere relazioni di tipo scientifico usando linguaggi
informatici. Attraverso l’uso della geometria dinamica (Cabrì) gli studenti costruiranno figure
geometriche, le analizzeranno e individueranno congetture risolutive; la geometria sarà così resa
più accessibile, fermo restando che da qui gli studenti dovranno poi imparare ad astrarre e a saper
riconoscere varianti ed invarianti della geometria euclidea.
78
FISICA
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Lo studio della fisica consentirà allo studente di acquisire le seguenti competenze:
-
osservare e identificare fenomeni
-
formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi
-
formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari
rilevanti per la sua risoluzione
-
condurre esperimenti mediante una scelta ragionata delle variabili significative, una
raccolta ed analisi critica dei dati e dell’affidabilità di un processo di misura e saper
rendere ragione dei risultati ottenuti
-
comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società
in cui vive.
Al termine del percorso liceale lo studente avrà appreso i concetti fondamentali della fisica, le leggi
e le teorie che li esplicitano, acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina.
Relativamente all’insegnamento della fisica nel corso del primo anno, si sottolinea che sarà
privilegiato l’approccio laboratoriale alla materia mediante la conduzione di semplici
esperimenti riguardanti la misura di grandezze e/o la ricerca di leggi fisiche così da
consentire un’acquisizione graduale ma sicura delle tecniche di misura, di
raccolta, catalogazione e rielaborazione di dati; inoltre lo studente dovrà essere in grado di
redigere una relazione di laboratorio che descriva e commenti l’attività svolta e sia in grado
di rielaborare le misure effettuate. Relativamente all’insegnamento della fisica nel corso del
secondo anno, si affianca alla parte laboratoriale uno studio più teorico della materia, dal
momento che gli studenti possiedono strumenti matematici adeguati. Inoltre la classe
seconda vuol rappresentare anche un momento di passaggio per lo studio della fisica del
triennio in cui è richiesto maggior rigore, formalizzazione e linguaggio specifico. Il
Dipartimento di Matematica e Fisica adotta la
quadrimestre,
valutazione unica, anche nel primo
per la Fisica nel primo biennio, alla luce della C.M. 89
del 18/10/2012,
deliberando che nella valutazione sommativa e nel voto finale sia necessario tener conto
anche delle relazioni di laboratorio.
Si prevede per ciascun quadrimestre almeno una valutazione orale e una valutazione
pratica.
79
SCIENZE NATURALI
a) Acquisizione degli strumenti che consentono all’allievo la molteplicità di aspetti che possono
caratterizzare un problema che diviene oggetto di studio di più discipline; giungere quindi,
da una visione di conoscenze parziali a una visione globale e uniforme del sapere.
b) Conoscere gli ambiti di competenza propri delle Scienze, nonché i procedimenti cognitivi e
le tecniche di indagine specifici.
c)
Educazione al rapporto scienza-società, cioè alla comprensione che riveste il ruolo della
scienza nella società, stimolando riflessioni e giudizio critico.
d) Formazione della personalità umana tesa alla coscienza delle proprie capacità, alla
coerenza, perseveranza, responsabilità, apertura mentale agli altri punti di vista, al lavoro
individuale e di gruppo, allo spirito di ricerca, a diffondere le proprie affermazioni basandole
se possibile sull’evidenza sperimentale
Per il raggiungimento della formazione degli alunni i Docenti promuoveranno, accanto alla
lezione in classe, attività di laboratorio, incontri con esperti esterni e la partecipazione degli
studenti a manifestazioni regionali e nazionali (olimpiadi di Scienze Naturali e di Chimica) e ad
eventuali iniziative proposte dal Liceo e da Enti presenti nel territorio.
80
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Il corso di “Disegno e Storia dell’Arte” nel liceo scientifico associando due distinte discipline come,
appunto, il Disegno e la Storia dell’Arte è, si direbbe quasi naturalmente, portato ad un approccio
didattico a questi insegnamenti il più possibile interrelato. Si dovrà, pertanto, considerare
l’apprendimento delle tecniche grafiche funzionale anche alla migliore conoscenza degli argomenti
che via via pone lo studio della storia dell’arte e, viceversa, contribuire con lo studio della storia
dell’arte alla comprensione del significato non solo strumentale di una determinata forma di
rappresentazione.
Se gli obiettivi generali, quali:
-
la formazione della personalità dello studente
-
l’acquisizione di un personale metodo di studio
-
l’educare all’impegno scolastico e predisporre, suscitando interesse per gli argomenti proposti,
all’approfondimento culturale ed al proseguimento personale dello studio
-
far comprendere all’alunno l’importanza dello studio del disegno e della storia dell’arte per la
sua formazione culturale
-
migliorare le capacità di raccordo con gli altri ambiti disciplinari, rendendo consapevoli che la
storia umana è unica
-
educare al gusto estetico e al rispetto del patrimonio storico-artistico
-
sviluppare le abilità di rielaborazione e di critica personale
sono comuni ai due ambiti disciplinari e si inquadrano nelle finalità educative previste dal Progetto
Educativo d’Istituto, resta il fatto che questi mantengono una loro autonomia didattica e propri
specifici obiettivi che sono riassumibili nei seguenti punti:
Per Disegno
-
l’acquisizione di una buona padronanza di questa particolare forma di linguaggio (e perciò di
comunicazione) non verbale, fondamentale non solo per se stessa, ma anche in quanto
supporto di altre discipline, dando soprattutto consapevolezza della struttura logica delle
tecniche di rappresentazione legate alla Geometria Descrittiva
-
sviluppo delle capacità di vedere spazialmente e, quindi, di rappresentare e conoscere
l’ambiente fisico in cui viviamo
Per Storia dell’Arte
-
fornire una competenza culturale e critica riguardo ai principali linguaggi, in particolare
architettura, pittura e scultura, attraverso la fase dell’individuazione, lettura e codifica degli
elementi e delle strutture specifiche (insieme all’evoluzione storica dei vari periodi e degli “stili”
si darà particolare attenzione alla “lettura dell’opera d’arte”, privilegiando le opere più
significative)
81
riconoscimento dei temi trattati nelle opere analizzate, i significati e i valori simbolici,
individuando le coordinate storico-culturali entro le quali si forma e si esprime l’opera d’arte, la
sua destinazione e l’eventuale rapporto con la committenza
-
riconoscere le modalità secondo le quali l’artista utilizza e modifica tradizioni, iconografie, modi
di rappresentazione e di organizzazione spaziale, linguaggi espressivi rispetto al passato
-
riconoscimento dei materiali e delle tecniche espressive utilizzate
-
acquisizione di una autonoma capacità di lettura critica dell’opera d’arte
-
acquisizione di un linguaggio verbale più appropriato
In merito alla valutazione periodica, i docenti a norma della C.M. 94 del 18/10/2011, limitatamente
al pimo biennio del nuovo ordinamento liceale, decidono di adottare una doppia valutazione, una
per il Disegno e una per Storia dell’Arte.
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
( nuovo liceo scientifico,liceo delle scienze applicate,liceo linguistico)
PROFILO GENERALE E COMPETENZE
Il corso di "Disegno e Storia dell'Arte" nel Liceo Scientifico associando due distinte discipline come
il Disegno e la Storia dell'Arte è, si direbbe quasi naturalmente, orientato ad un approccio didattico
a questi insegnamenti il più possibile interrelato. Sarà possibile, ad esempio, passare
dall'osservazione e dallo studio dei più significativi manufatti artistici alla loro riproduzione grafica,
potendo in questo modo analizzare meglio lo svolgersi delle forme nei vari stili e periodi. Si dovrà
pertanto considerare l'apprendimento delle tecniche grafiche funzionale anche alla migliore
conoscenza degli argomenti che via via pone lo studio della storia dell'arte e, viceversa, contribuire
con lo studio della storia dell'arte alla comprensione del significato non solo strumentale di una
determinata forma di rappresentazione (ad esempio il valore simbolico della prospettiva nella
cultura umanistica del '400). Le due discipline, quindi, si propongono di educare gli allievi
all’acquisizione di capacità di descrizione e orientamento spaziale (da svilupparsi attraverso
l’acquisizione e padronanza dei principali metodi di rappresentazione della geometria descrittiva,
ma anche secondo altre personali attitudini), al senso storico-artistico e al progressivo affinamento
del senso estetico.
Disegno
- Acquisizione di una buona padronanza dei vari metodi di rappresentazione spaziale, a mano
libera o con l’uso degli strumenti tecnici, finalizzato alla lettura e alla produzione di immagini e
progetti;
- Conoscenza basilare dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva.
Storia dell'Arte
82
- Acquisizione degli strumenti e dei metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione di
prodotti artistici rappresentativi di una determinata civiltà;
- Capacità di collocare l’opera d’arte nel contesto geografico e storico-culturale in cui si è
sviluppata;
- Conoscenza, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico locale e nazionale;
- Capacità di individuare i legami che l’opera
d’arte può avere con altri ambiti della cultura
(scientifici, tecnologici, letterari, filosofici);
- Capacità di individuare le modalità secondo le quali l'artista utilizza e modifica tradizioni, modi di
rappresentazione e di organizzazione spaziale, linguaggi espressivi rispetto al passato;
- Acquisizione di un'autonoma capacità di lettura dell'opera d'arte.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e CONTENUTI del Primo Biennio
DISEGNO
- Conoscere e utilizzare in modo appropriato gli strumenti e le tecniche basilari del disegno
tecnico;
- Conoscere la simbologia di base della geometria descrittiva.
- Costruzione di figure geometriche piane, anche al fine di agevolare la comprensione di quanto
sarà svolto in geometria nel programma di matematica;
- Rappresentazione con il metodo grafico delle Proiezioni Ortogonali di: punti, segmenti, figure
piane, solidi geometrici in posizioni diverse rispetto ai piani di riferimento, ribaltamenti, sezioni
con piani paralleli e inclinati, ritrovamento della vera grandezza delle sezioni oblique.
STORIA DELL’ARTE
- Conoscere i principali linguaggi artistici (pittura, scultura, architettura), e gli strumenti di base per
la corretta lettura di un’opera d’arte;
- Conoscere il valore storico, artistico e culturale dei flussi migratori che hanno portato alla nascita
delle grandi civiltà;
- Saper collocare l’opera d’arte nel contesto geografico e storico-culturale in cui si è sviluppata;
- Effettuare collegamenti e confronti tra opere di epoche diverse;
- Acquisire un linguaggio specifico.
Nel primo biennio verrà affrontato lo studio della produzione architettonica e artistica dalla
preistoria alla fine del XIV secolo.
Disegno e Storia dell’Arte
83
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e CONTENUTI per le classi terze
DISEGNO
Conoscenze, competenze e abilità
- acquisire abilità nell’uso degli strumenti del disegno geometrico;
- Conoscere e saperle applicare tecnicamente le regole delle proiezioni assonometriche;
- Conoscere le regole basilari della prospettiva centrale;
- Saper realizzare disegni in prospettiva prendendo spunto anche ad alcune opere dei grandi
artisti del Rinascimento.
STORIA DELL’ARTE
Conoscenze, Competenze e Abilità
- Conoscere l’evoluzione storico-artistica dell’arte e dell’architettura da Giotto al Rinascimento;
- Conoscere il valore e il contributo della committenza nella nascita e nello sviluppo dell’arte
rinascimentale;
- Rafforzare ed ampliare le strumentalità di base per la lettura di opere architettoniche artistiche;
- Arricchire il patrimonio di conoscenze iconografiche per poter effettuare in modo pertinente e
preciso l’analisi di un’opera d’arte;
- Conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico del proprio territorio;
- Essere consapevoli dell’importanza che ha avuto il Rinascimento nella nuova visione del mondo
e della sua fondamentale influenza nello sviluppo dell’arte, della cultura e della società.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al termine del percorso liceale lo studente ha acquisito la consapevolezza della propria corporeità
intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo; ha consolidato i valori sociali
dello sport e ha acquisito una buona preparazione motoria; ha maturato un atteggiamento positivo
verso uno stile di vita sano e attivo; ha colto le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di
varie attività fisiche svolte nei diversi ambienti.
Le studente consegue la padronanza del proprio corpo sperimentando un’ampia gamma di attività
motorie e sportive: ciò favorisce un equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio. La stimolazione delle
capacità motorie dello studente, sia coordinative che di forza, resistenza, velocità, flessibilità, è sia
obiettivo specifico che presupposto per il raggiungimento di più elevati livelli di abilità e di
prestazioni motorie.
Lo studente sa agire in maniera responsabile, ragionando su quanto sta ponendo in atto,
riconoscendo le cause dei propri errori e mettendo a punto adeguate procedure di correzione.
E’ in grado di analizzare la propria e l’altrui prestazione, identificandone aspetti positivi e negativi.
84
Lo studente sarà consapevole che il corpo comunica attraverso un linguaggio specifico e sa
padroneggiare ed interpretare i messaggi, volontari ed involontari, che esso trasmette. Tale
consapevolezza favorisce la libera espressione di stati d’animo ed emozioni attraverso il linguaggio
non verbale.
La conoscenza e la pratica di varie attività sportive sia individuali che di squadra, permettono allo
studente di scoprire e valorizzare attitudini, capacità e preferenze personali acquisendo e
padroneggiando dapprima le abilità motorie e successivamente le tecniche sportive specifiche, da
utilizzare in forma appropriata e controllata. L’attività sportiva, sperimentata nei
diversi ruoli di giocatore, arbitro, giudice ed organizzatore, valorizza la personalità dello studente
generando interessi e motivazioni specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che
ciascuno potrà sviluppare. L’attività sportiva potrà essere propedeutica all’eventuale attività
prevista all’interno dei Centri Sportivi Scolastici.
La conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da un’attività fisica praticata in forma
regolare fanno maturare nello studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo.
L’acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi di ambiente non può essere
disgiunto dall’apprendimento e dall’effettivo rispetto dei principi fondamentali di prevenzione delle
situazioni a rischio (anticipazione del pericolo) o di pronta reazione all’imprevisto, sia a casa che a
scuola o all’aria aperta.
Gli studenti fruiranno, inoltre, di molteplici opportunità per familiarizzare e sperimentare l’uso di
tecnologie e strumenti anche innovativi, applicabili alle attività svolte ed alle altre discipline.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO - PRIMO BIENNIO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo dell’istruzione si
sfrutterà un percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma anche
finalizzato a valorizzare le potenzialità di ogni studente.
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed
espressive
Lo studente dovrà conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le capacità
coordinative e condizionali realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività sportive,
comprendere e produrre consapevolmente i messaggi non verbali leggendo criticamente e
decodificando i propri messaggi corporei e quelli altrui.
Lo sport, le regole e il fair play
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumerà carattere di competitività,
dovrà realizzarsi privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti
la consuetudine all’attività motoria e sportiva.
E’ fondamentale sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilità, sia
85
nell’arbitraggio che in compiti di giuria.
Lo studente praticherà gli sport di squadra applicando strategie efficaci per la risoluzione di
situazioni problematiche; si impegnerà negli sport individuali abituandosi al confronto ed alla
assunzione di responsabilità personali, collaborerà con i compagni all’interno del gruppo facendo
emergere le proprie potenzialità.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente conoscerà i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in
palestra, a casa e negli spazi aperti, compreso quello stradale; adotterà i principi igienici e
scientifici essenziali per mantenere il proprio stato di salute e migliorare l’efficienza fisica, così
come le norme sanitarie e alimentari indispensabili per il mantenimento del proprio benessere.
Conoscerà gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e gli effetti dannosi dei prodotti
farmacologici tesi esclusivamente al risultato immediato.
Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico
Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale saranno un’occasione fondamentale
per orientarsi in contesti diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con l’ambiente; esse,
inoltre, favoriranno la sintesi delle conoscenze derivanti da diverse discipline scolastiche.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
( nuovo liceo scientifico,liceo delle scienze applicate,liceo linguistico)
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Al temine del percorso liceale lo studente ha acquisito la consapevolezza della propria corporeità
intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo; ha consolidato i valori sociali
dello sport e ha acquisito una buona preparazione motoria; ha maturato un atteggiamento positivo
verso uno stile di vita sano e attivo; ha colto le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di
varie attività fisiche svolte nei diversi ambienti.
Lo studente consegue la padronanza del proprio corpo sperimentando un’ampia gamma di attività
motorie e sportive: ciò favorisce un equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio. La stimolazione delle
capacità motorie dello studente, sia coordinative che di forza, resistenza, velocità e flessibilità, è
sia obiettivo specifico che presupposto per il raggiungimento di più elevati livelli di abilità e di
prestazioni motorie.
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Lo studente sa agire in maniera responsabile, ragionando su quanto sta ponendo in atto,
riconoscendo le cause dei propri errori e mettendo a punto adeguate procedure di correzione. E’ in
grado di analizzare la propria e l’altrui prestazione, identificandone aspetti positivi e negativi.
Lo studente sarà consapevole che il corpo comunica attraverso un linguaggio specifico e sa
padroneggiare ed interpretare i messaggi, volontari ed involontari, che esso trasmette. Tale
consapevolezza favorisce la libera espressione di stati d’animo ed emozioni attraverso il linguaggio
non verbale.
La conoscenza e la pratica di varie attività sportive sia individuali che di squadra, permettono allo
studente di scoprire e valorizzare attitudini, capacità e preferenze personali acquisendo e
padroneggiando dapprima le abilità motorie e successivamente le tecniche sportive specifiche, da
utilizzare in forma appropriata e controllata. L’attività sportiva, sperimentata nei diversi ruoli di
giocatore, arbitro, giudice od organizzatore, valorizza la personalità dello studente generando
interessi e motivazioni specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno
potrà sviluppare. L’attività sportiva potrà essere propedeutica all’eventuale attività prevista
all’interno dei Centri Sportivi Scolastici.
La conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da un’attività fisica praticata in forma
regolare fanno maturare nello studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo.
L’acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi di ambiente non può essere
disgiunto dall’apprendimento e dall’effettivo rispetto dei principi fondamentali di prevenzione delle
situazioni a rischio (anticipazione del pericolo) o di pronta reazione all’imprevisto, sia a casa che a
scuola o all’aria aperta.
Gli studenti fruiranno inoltre di molteplici opportunità per familiarizzare e sperimentare l’uso di
tecnologie e strumenti anche innovativi, applicabili alle attività svolte ed alle altre discipline.
Verranno utilizzate sia strutture interne alla scuola che impianti privati e/o messi a
disposizione da Enti Locali (es. campo scuola) o da altre istituzioni sportive e/o fitness.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo dell’istruzione si
strutturerà un percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma
anche finalizzato a valorizzare le potenzialità di ogni studente.
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed
espressive
Lo studente dovrà conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le capacità
coordinative e condizionali realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività sportive,
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comprendere e produrre consapevolmente i messaggi non verbali leggendo criticamente e
decodificando i propri messaggi corporei e quelli altrui.
Lo sport, le regole e il fair play
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumerà carattere di competitività,
dovrà realizzarsi privilegiando la componente educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti
la consuetudine all’attività motoria e sportiva.
E’ fondamentale sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilità, sia
nell’arbitraggio che in compiti di giuria.
Lo studente praticherà gli sport di squadra applicando strategie efficaci per la risoluzione di
situazioni problematiche; si impegnerà negli sport individuali abituandosi al confronto ed alla
assunzione di responsabilità personali; collaborerà con i compagni all’interno del gruppo facendo
emergere le proprie potenzialità.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente conoscerà i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in
palestra, a casa e negli spazi aperti, compreso quello stradale; adotterà i principi igienici e
scientifici essenziali per mantenere il proprio stato di salute e migliorare l’efficienza fisica, così
come le norme sanitarie e alimentari indispensabili per il mantenimento del proprio benessere.
Conoscerà gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e gli effetti dannosi dei prodotti
farmacologici tesi esclusivamente al risultato immediato.
Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico
Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale saranno un’occasione fondamentale
per orientarsi in contesti diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con l’ambiente; esse
inoltre favoriranno la sintesi delle conoscenze derivanti da diverse discipline scolastiche.
SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio l’azione di consolidamento e di sviluppo delle conoscenze e delle abilità degli
studenti proseguirà al fine di migliorare la loro formazione motoria e sportiva.
A questa età gli studenti, favoriti anche dalla completa maturazione delle aree cognitive frontali,
acquisiranno una sempre più ampia capacità di lavorare con senso critico e creativo, con la
consapevolezza di essere attori di ogni esperienza corporea vissuta.
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed
espressive
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La maggior padronanza di sé e l’ampliamento delle capacità coordinative, condizionali ed
espressive permetteranno agli studenti di realizzare movimenti complessi e di conoscere ed
applicare alcune metodiche di allenamento tali da poter affrontare attività motorie e sportive di alto
livello, supportate anche da approfondimenti culturali e tecnico-tattici.
Lo studente saprà valutare le proprie capacità e prestazioni confrontandole con le appropriate
tabelle di riferimento e svolgere attività di diversa durata e intensità, distinguendo le variazioni
fisiologiche indotte dalla pratica motoria e sportiva. Sperimenterà varie tecniche espressivocomunicative in lavori individuali e di gruppo, che potranno suscitare un’autoriflessione ed
un’analisi dell’esperienza vissuta.
Lo sport, le regole e il fair play
L’accresciuto livello delle prestazioni permetterà agli allievi un maggiore coinvolgimento in ambito
sportivo, nonché la partecipazione e l’organizzazione di competizioni della scuola nelle diverse
specialità sportive o attività espressive.
Lo studente coopererà in équipe, utilizzando e valorizzando con la guida del docente le
propensioni individuali e l’attitudine a ruoli definiti; saprà osservare ed interpretare i fenomeni legati
al mondo sportivo ed all’attività fisica; praticherà gli sport approfondendone la teoria, la tecnica e la
tattica.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Ogni allievo saprà prendere coscienza della propria corporeità al fine di perseguire
quotidianamente il proprio benessere individuale. Saprà adottare comportamenti idonei a prevenire
infortuni nelle diverse attività, nel rispetto della propria e dell’altrui incolumità; egli dovrà pertanto
conoscere le informazioni relative all’intervento di primo soccorso.
Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico
Il rapporto con la natura si svilupperà attraverso attività che permetteranno esperienze motorie ed
organizzative di maggior difficoltà, stimolando il piacere di vivere esperienze diversificate, sia
individualmente che nel gruppo.
Gli allievi sapranno affrontare l’attività motoria e sportiva utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali
strumenti tecnologici e/o informatici.
QUINTO ANNO
La personalità dello studente potrà essere pienamente valorizzata attraverso l’ulteriore
diversificazione delle attività, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali nell’ottica del pieno
sviluppo del potenziale di ciascun individuo. In tal modo le scienze motorie potranno far acquisire
allo studente abilità molteplici, trasferibili in qualunque altro contesto di vita. Ciò porterà
89
all’acquisizione di corretti stili comportamentali che abbiano radice nelle attività motorie sviluppate
nell’arco del quinquennio in sinergia con l’educazione alla salute, all’affettività, all’ambiente e alla
legalità.
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed
espressive
Lo studente sarà in grado di sviluppare un’attività motoria complessa, adeguata ad una completa
maturazione personale.
Avrà piena conoscenza e consapevolezza degli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione
fisica specifici. Saprà osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell’attività motoria e
sportiva proposta nell’attuale contesto socioculturale, in una prospettiva di durata lungo tutto l’arco
della vita.
Lo sport, le regole e il fair play
Lo studente conoscerà e applicherà le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi; saprà affrontare
il confronto agonistico con un’etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair play. Saprà
svolgere ruoli di direzione dell’attività sportiva, nonché organizzare e gestire eventi sportivi nel
tempo scuola ed extra-scuola.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Lo studente assumerà stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute intesa
come fattore dinamico, conferendo il giusto valore all’attività fisica e sportiva, anche attraverso la
conoscenza dei principi generali di una corretta alimentazione e di come essa è utilizzata
nell’ambito dell’attività fisica e nei vari sport.
Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico
Lo studente saprà mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti del comune patrimonio
ambientale, tutelando lo stesso ed impegnandosi in attività ludiche e sportive in diversi ambiti,
anche con l’utilizzo della strumentazione tecnologica e multimediale a ciò preposta.
REGOLAMENTO DEL CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Art. 1
Natura
Il Centro Sportivo Scolastico del Liceo Scientifico “ Francesco Redi “ di Arezzo, è una struttura
organizzata all’interno della scuola finalizzata all’armonizzazione dell’attività sportiva scolastica
come indicato da linee guida per le attività di educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole
90
secondarie di primo grado dettate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
nell’agosto 2009.
Art. 2
Scopi del Centro Sportivo Scolastico
Il Centro Sportivo Scolastico si prefigge:
a.
il coordinamento delle attività sportive esistenti e il sostegno ad attività che favoriscano
il coinvolgimento degli studenti nella pratica sportiva;
b.
di ottimizzare l’utilizzo delle strutture esistenti riconoscendo i rispettivi ruoli ai soggetti che ne
fanno uso;
c.
di contribuire a sviluppare un approccio corretto alla pratica sportiva agonistica individuale e di
squadra finalizzata ad acquisire uno stile di vita salutare attraverso l’apprendimento di
soluzioni non violente dei conflitti ;
d.
la partecipazione a manifestazioni sportive a carattere istituzionale.
Art. 3
Caratteristiche attività promosse dalla scuola
a) Le attività promosse dal Centro Sportivo Scolastico:
- sono inserite in un piano pluriennale che individua l’attività sportiva come una delle assi
cardine della propria progettazione di istituto;
- non presentano carattere episodico ma di continuità per tutto l’anno con l’obiettivo di creare
negli alunni un’abitudine sportiva nello stile di vita e permettere loro di percepirla come
attività regolare e da rispettare e perseguire nell’attività quotidiana;
- vengono puntualmente registrate e documentate per verificare la partecipazione degli alunni
e controllarne l’articolazione.
b) gli alunni raggiungeranno gli impianti sportivi con mezzi propri e dagli stessi impianti verranno
congedati al termine degli allenamenti;
Art. 4
Utilizzo delle strutture
Verranno utilizzate sia strutture interne alla scuola che impianti privati e/o messi a disposizione da
Enti Locali ( es .campo scuola ) o da altre istituzioni sportive e/o fitness.
Art. 5
Gruppo di coordinamento
È organo del Centro Sportivo Scolastico il gruppo di coordinamento costituito da:
91
a) Dirigente Scolastico
b) Docenti di educazione fisica.
Discipline: atletica, campestre, calcio a 5, ginnastica, nuoto, pallacanestro, arrampicata,
pallatamburello, pallavolo, sci alpino, snow board, tennis tavolo, vela, tiro con arco,
badminton, rugby, orienterig, ginnastica aerobica.
AREA RELIGIOSO ANTROPOLOGICA
L’insegnamento della Religione Cattolica nasce da un’esigenza storica e culturale e contribuisce
alla maturazione umana e spirituale degli studenti.
L’obiettivo fondamentale non è l’indottrinamento, la catechesi o il proselitismo, ma è e rimane
esclusivamente la conoscenza del problema religioso in tutte le sue dimensioni storiche,
antropologiche e morali.
OBIETTIVI COGNITIVI ED EDUCATIVI
Il primo obiettivo è quello di creare all’interno delle classi il maggior interesse possibile agli
argomenti proposti tale da ottenere un’attenta partecipazione e collaborazione al dialogo
educativo.
La materia, pur non essendo coinvolta direttamente nell’esame di Stato o legata strettamente a voti
e giudizi come le altre discipline, fa appello alla naturale e libera capacità dello studente di
relazionarsi con i compagni attraverso il confronto ed il dialogo, favorendo il processo di
socializzazione al di fuori di ogni ruolo impositivo.
A questi obiettivi sono correlati alcuni nuclei tematici che vengono proposti e ripresi, secondo un
percorso ciclico, mirato a migliorare le competenze di ciascun allievo. I nuclei tematici riportati di
seguito fanno riferimento a tre aree di appartenenza specifiche e peculiari della materia: Area
culturale; area esistenziale; area etica.
L’alunno nel corso del quinquennio dovrebbe essere in grado di:
Nucleo “Fonti del cristianesimo”

Conoscere la struttura della Bibbia nelle sue parti essenziali

individuare uno specifico brano dell’ Antico Testamento

individuare uno specifico brano del Nuovo Testamento

Conoscere i tratti fondanti della figura storica di Gesù di Nazareth e gli elementi innovativi del
suo messaggio
conoscere, nelle sue linee essenziali, i temi principali affrontati nel Concilio Ecumenico Vaticano II
e alcuni elementi di Storia della Chiesa
92
Nucleo “ storico”

collocare, a grandi linee, nel tempo e nello spazio gli avvenimenti biblici

individuare gli elementi più rilevanti che sono alla base dei due grandi scismi della Chiesa e le
conseguenze che hanno prodotto. Chiesa Ortodossa e Chiesa Protestante

conoscere, nelle sue linee essenziali, i principali elementi che sono alla base della nascita degli
ordini monastici, predicatori e mendicanti
Nucleo “Religioni non cristiane”

conoscere le fondamentali credenze e regole di vita delle grandi religioni mondiali
interagire positivamente con le diversità di tipo etico, ideologico e religioso
Nucleo “Etica”

assumere atteggiamenti collaborativi in gruppi di compito

saper individuare i principi fondamentali alla base delle proprie scelte etiche

saper confrontare i propri valori di fondo con il messaggio cristiano e di altre religioni

conoscere le caratteristiche dell’uomo come persona secondo la concezione biblica e
confrontarla con altre concezioni.

conoscere i fondamentali principi etici della tradizione cristiana a riguardo della vita affettiva.

riconoscere nella sfera socio-economica alcuni principi etici della dottrina sociale della Chiesa
Nucleo “Esistenziale”

interrogarsi sulla propria identità personale e collocazione nel mondo

riflettere sulle tematiche più attinenti legate al libero arbitrio, bene e male, dolore e sofferenza,
libertà, morte, senso della vita.

porsi il problema sulla esistenza/non esistenza di Dio
INDICAZIONI METODOLOGICHE
I metodi di insegnamento sono quelli esperienziali-induttivi per mezzo dei quali si coinvolgono gli
studenti ad un apprendimento attivo e significativo.
Per quanto riguarda la verifica saranno utilizzati i seguenti strumenti: interventi spontanei di
chiarimento; domande strutturate scritte; colloquio in classe. Le prove scritte, non previste per
legge, vengono talvolta utilizzate per una più serena valutazione dello studente data l’unica unità
didattica settimanale a disposizione.
Restano comunque confermati i criteri di valutazione da sempre adottati quali: l’interesse, la
partecipazione, il comportamento collaborativo, la disponibilità al dialogo educativo, l’impegno ed il
profitto.
93
^
VECCHIO ORDINAMENTO (VALIDO PER LE CLASSI 5 )

AREA LINGUISTICO-LETTERARIO-ARTISTICA
L’attività didattica si organizza intorno a tre nuclei di conoscenze e competenze:
1
ABILITÀ LINGUISTICHE ED ESPRESSIVE
- acquisire competenze morfosintattiche, lessicali, semantiche
- potenziare le capacità creative, espressive e grafiche
- utilizzare l’espressione orale e scritta in relazione a registri e tipologie diverse
2
RIFLESSIONE SULLA LINGUA
- riconoscere e utilizzare le diverse tipologie linguistiche
- individuare le relazioni esistenti tra i contenuti e le forme linguistiche
- cogliere le differenze tra linguaggi verbali, linguaggi formalizzati e linguaggi visivi
- sviluppare competenze metalinguistiche
3
EDUCAZIONE LETTERARIA E ARTISTICA
- analizzare e contestualizzare i testi: a) lettura come prima interpretazione – b) abitudine a
confrontare e porre in relazione
- riconoscere nella prospettiva storica la tradizione letteraria e artistica
- studiare i linguaggi dell’arte nella loro complessità e specificità (lettura e interpretazione
dell’opera d’arte in chiave di documento materiale,
documento
storico, documento
linguistico)
- promuovere attività utili alla sensibilizzazione degli alunni verso la conoscenza e la
valorizzazione del patrimonio artistico presente nel territorio
4
VERIFICHE
Biennio
Scritto:riassunto, tema tradizionale, inizio di analisi testuale
Orale:
colloquio su argomenti inerenti al programma svolto
Triennio
Scritto:
tipologie rispondenti alle caratteristiche della prima prova di
esame di Stato
Orale:
colloqui guidati su argomenti inerenti al programma svolto
94
ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO DEL LATINO
Per rinnovare i programmi di Latino secondo le mutate esigenze didattico-culturali, i docenti di
lettere hanno deliberato per alcune sezioni una nuova scansione dei programmi, così da adattare
la didattica della disciplina alle nuove esigenze linguistico-culturali,. Quindi hanno semplificato
l’approccio alle strutture sintattiche e grammaticali, il cui studio, basato su norme essenziali, è
articolato in tre/quattro anni, secondo le esigenze della classe. La nuova scansione temporale
consente di dedicare maggior tempo all’acquisizione di competenze linguistiche che sono utilizzate
con maggior efficacia nella lettura e nella comprensione dei testi letterari, che devono risultare il
punto centrale dello studio del Latino.
PROGRAMMA DI LATINO
Classe 1ª
-
Le cinque declinazioni. Gli aggettivi e i gradi comparativo e superlativo. I personali e
dimostrativi. I complementi fondamentali Verbi: forma attiva e passiva. Elementi fondamentali
della sintassi del periodo.
-
Un adeguato spazio sarà dedicato alla ricerca sul vocabolario e allo studio del lessico
Classe 2ª
-
Morfologia pronominale e conclusione di quella verbale (verbi deponenti). Verbi anomali e
difettivi. Perifrastica attiva e passiva. Proposizioni; interrogative dirette e indirette. Periodo
ipotetico. Ablativo assoluto. Sintassi dei casi: nominativo e accusativo.
-
Guida alla lettura di semplici brani di autori in lingua. Con scadenza quindicinale:
consolidamento del lessico ed uso del vocabolario
Classe 3ª
-
Elementi essenziali della sintassi dei casi, del verbo e del periodo, soprattutto attraverso
l’analisi dei testi
-
Avvio allo studio della storia della letteratura dalle origini ai “poetae novi” con particolare
attenzione al teatro e alla lirica (letture da Plauto, Terenzio, Catullo)
-
Traduzioni di Autori attinenti o al percorso storico o ad un progetto specifico dell’insegnante o
del Consiglio di Classe
Classe 4ª
-
Dall’età di Cesare all’età augustea, con particolare riferimento a Cesare, Sallustio, Livio per la
storiografia e a Virgilio, Orazio , Tibullo, Ovidio, per la poesia. Lucrezio: pensiero filosofico e
valore letterario
-
Traduzioni di Autori attinenti o al percorso storico o ad un progetto specifico dell’insegnante o
del Consiglio di Classe
Classe 5ª
-
Profilo storico-letterario essenziale dall’età di Tiberio al cristianesimo
95
-
Approfondimento monografico di Cicerone (se non svolto in quarta) e Lucrezio con scelte di
brani antologici
-
Traduzioni di Autori attinenti o al percorso storico con particolare riferimento a Seneca e/o ad
un progetto specifico dell’insegnante o del Consiglio di Classe.
Quanto sopra esposto non è da considerarsi valido per i corsi Brocca, per i quali si rimanda agli
specifici programmi vigenti.
VALUTAZIONI E VERIFICHE
Nelle discipline di Italiano e Latino, per ogni quadrimestre, secondo quanto stabilito in
ambito di dipartimento si procede a valutazione dei risultati raggiunti, per lo scritto,
mediante un numero di verifiche scritte pari o superiore a due, per l’orale, attraverso
almeno due verifiche anche di diversa tipologia.
Biennio
Sia nella produzione scritta sia in quella orale le verifiche consisteranno in:
-
Traduzioni dal latino di brani integrali o adattati
-
Esercizi differenziati (integrazioni, risposta, sostituzione, trasformazione, scelte multiple ecc.) in
latino e in italiano
Triennio
Scritto:
- Versione di brevi brani di autore
- Verifiche di comprensione e analisi di testi di una certa
lunghezza e complessità, adeguati alle competenze della classe
- Verifiche secondo tipologie di III prova Esame di Stato
Orale:
- Colloqui guidati su argomenti inerenti al programma svolto
- Verifiche corrispondenti alla tipologia della terza prova degli Esami di
Stato
LINGUE STRANIERE
Per quanto riguarda gli aspetti specifici dell’attività didattica, gli insegnanti di lingua straniera hanno
riconosciuto un buon modello nei programmi “Brocca”, che sintetizzano i risultati della ricerca degli
ultimi decenni riguardo all’insegnamento-apprendimento delle lingue, e ne hanno accettato le linee
essenziali per quanto riguarda gli obiettivi, i contenuti, le indicazioni metodologiche, e le modalità di
valutazione.
Obiettivi disciplinari generali
L’insegnamento della lingua identifica i seguenti obiettivi:
1. L’acquisizione di competenza comunicativa
96
2. Lo sviluppo di strategie cognitive, anche attraverso la riflessione sul linguaggio
3. Un’educazione interculturale, tesa al confronto e all’accettazione di culture diverse
Obiettivi disciplinari del biennio
Al termine del biennio lo studente dovrà comprendere e produrre messaggi orali di carattere
generale, mirati a scopi diversi, comprendere testi scritti di varia natura, riguardo a senso e scopo,
ed essere in grado di produrre semplici testi scritti di vario genere. Deve inoltre essere in grado di
riflettere sui vari aspetti della lingua: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfosintattico e
fonologico, e sul valore di elementi non linguistici e non verbali; deve inoltre saper cogliere gli
elementi culturali specifici impliciti nella lingua e da essa trasmessi.
Obiettivi disciplinari del triennio
La lingua dovrà fornire mezzi idonei a comunicare nelle situazioni che la specificità dell’indirizzo
richiede. Dovrà essere consolidata e approfondita l’educazione al confronto culturale già iniziata
durante il biennio.
Lo studio della lingua dovrà inoltre:
-
approfondire, potenziare e sviluppare capacità espressive critiche
-
ampliare ed approfondire il registro letterario
Al termine del triennio lo studente dovrà essere in possesso di tutti gli elementi linguistici, tecnici,
culturali e sociali che permettano di comprendere e intervenire in modo adeguato nelle varie
situazioni.
L’alunno, pertanto, dovrà essere capace di:
-
comprendere e comunicare mediante una conversazione su argomenti basati su un linguaggio
tecnico-scientifico e letterario
-
comparare la propria cultura con quella di altri paesi.
AREA STORICO-FILOSOFICA
a) comprendere il mondo storico-culturale del presente nei suoi legami con il passato e la
relazione tra la propria identità e la storia culturale di appartenenza
b) essere consapevoli che la storia è processo di costruzione della conoscenza controllabile
sul passato
c) conoscere il passato del mondo storicizzabile mediante strutturazione di quadri di civiltà
d) individuare i problemi storici relativi alle grandi trasformazioni mediante le comparazioni tra
quadri di civiltà
e) riflettere criticamente sulle questioni di senso, di valore e di verità per cogliere il carattere
multidimensionale di molti problemi attuali e la necessità del dialogo e del confronto
f) sviluppare la capacità di pensare in proprio intorno a questioni di senso di valore e di verità,
secondo una pluralità di metodi, di modelli razionali e di stili
97
STORIA NEL NUOVO TRIENNIO
Obiettivi specifici di apprendimento e nuclei tematici del triennio:































I diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo
I poteri universali (Papato e Impero)
Comuni e monarchie
La Chiesa e i movimenti religiosi
Società ed economia nell’Europa basso medievale
La crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie
Le scoperte geografiche e le loro conseguenze
La Riforma e la definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa
La costruzione degli stati moderni e l’assolutismo
Lo sviluppo dell’economia e la rivoluzione industriale
Le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento; la rivoluzione americana e francese
Napoleone
Il problema della nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e i problemi dell’Italia unita
L’Occidente degli Stati-nazione; la questione sociale e il movimento operaio
La seconda rivoluzione industriale
L’imperialismo
Lo sviluppo dello stato italiano fino alla fine dell’Ottocento
L’inizio della società di massa in Occidente
L’età giolittiana
La prima guerra mondiale, le rivoluzioni russe e l’URSS da Lenin a Stalin
La crisi del dopoguerra
Il fascismo
La crisi del ’29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo
Il nazismo
La shoah e gli altri genocidi del XX secolo
La seconda guerra mondiale
La “guerra fredda”
La formazione e le tappa dell’Italia repubblicana
Il processo di formazione dell’unità europea
La rinascita della Cina e dell’India come potenze mondiali
Asia, Africa e America Latina tra decolonizzazione e lotta per lo sviluppo
Competenze
Al termine del triennio lo studente:












ha messo a punto un metodo di studio conforme alla disciplina
colloca gli eventi nella successione cronologica
coglie relazioni ed elementi di affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse
sa rielaborare ed esporre i temi trattati in modo articolato
attraverso attività adeguate sui documenti e sui testi storiografici è in grado di
-leggere documenti storici
-valutare diversi tipi di fonti
-cogliere i nodi salienti dell’interpretazione e dell’esposizione storica
-confrontare diverse tesi interpretative
Nell’esposizione orale e scritta:
sviluppa discorsi e testi coerenti, usando il lessico specifico ed esprimendosi con padronanza
terminologica
colloca con precisione gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali
98
Cittadinanza e costituzione
Contenuti e competenze relative a CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Classe terza:






Presentare modelli di società in cui viene realizzata o meno la separazione tra ambito politico e
ambito religioso
Analizzare possibilità e problemi che derivano dall’incontro e dallo scambio tra culture diverse; il
valore della tolleranza
Analizzare l’impatto della situazione economica internazionale nel contesto demografico, sociale,
economico e politico di un paese
Riconoscere come molti problemi dell’Italia attuale risalgano alla frammentazione consolidatasi nel
XIV
Secolo
Confrontare diversi modelli di stato e verificarne la forza o la debolezza in relazione al contesto in cui
sono inseriti
Classe quarta:






Individuare il ruolo fondamentale dell’elaborazione delle idee nella costruzione della società civile
Analizzare in che misura la rivoluzione industriale inizia ad alterare il plurisecolare rapporto tra uomo
e territorio e tra uomo e ambiente
Analizzare e confrontare diversi modelli di dichiarazioni dei diritti e carte costituzionali
Confrontare le caratteristiche di stati unitari centralizzati e di strati a struttura federale, valutando nel
contesto pro e contro di ciascun modello
Illustrare i diritti progressivamente conquistati dalle classi popolari in ambito lavorativo e politicosociale
Analizzare gli squilibri tuttora esistenti in Italia tra il Nord e il Sud e valutare gli interventi realizzati
Classe quinta:









Riconoscere il ruolo della società di massa nell’attuale contesto politico ed economico
Confrontare le caratteristiche dei flussi migratori e i problemi degli emigranti italiani con quelli deg li
attuali flussi migratori internazionali
Individuare le diverse caratteristiche dei conflitti tuttora in corso nel mondo confrontandoli tra loro e
con gli altri della storia più recente
Individuare le caratteristiche e le strategie di un regime totalitario e distinguerlo da una società
democratica
Riconoscere in una società o in un gruppo le caratteristiche del pregiudizio razziale
Analizzare e approfondire la conoscenza della Costituzione italiana
Conoscere le principali istituzioni europee e gli altri organismi internazionali
Analizzare la complessità del fenomeno della globalizzazione e le sue ricadute in tutti gli ambiti della
vita pubblica e privata
Analizzare e approfondire la conoscenza della Costituzione italiana
99
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-NATURALISTICA
MATEMATICA
(BIENNIO-TRIENNIO)
Lo studio della disciplina:
o promuove le facoltà sia intuitive che logiche
o educa ai procedimenti euristici, ma anche ai processi di astrazione e di formazione dei
concetti
o esercita a ragionare induttivamente e deduttivamente
o sviluppa le attitudini sia analitiche che sintetiche
o contribuisce alla formazione del carattere dell'allievo, educandolo alla riflessione e
all'utilizzo di un linguaggio rigoroso e appropriato ad ogni situazione. Questo aspetto è
importante soprattutto nel mondo attuale, in cui il processo tecnologico in continua e rapida
evoluzione pone la persona costantemente di fronte a problematiche sempre diverse e di
difficoltà crescente
FISICA
Lo studio della disciplina si pone i seguenti obiettivi:
o Conoscere i metodi dell’indagine scientifica, sperimentali e teorici
o Conoscere i concetti, le leggi, i principi in modo organico e logico
o Comprendere i collegamenti della fisica con le altre discipline
o Comprendere i riferimenti alle ricerche attuali
o Saper analizzare letture sul libro di testo e su libri di divulgazione
o Comunicare in modo chiaro e sintetico le procedure seguite nelle proprie indagini, i risultati
raggiunti e il loro significato
o Applicare le conoscenze per risolvere situazioni problematiche
o
Utilizzare il linguaggio specifico
LABORATORIO DI FISICA E DI CHIMICA
o riprogettare un esperimento già eseguito e condurre le operazioni, le rilevazioni e le misure
occorrenti
o analizzare fatti osservati individuando problemi fisici e chimici e le variabili che li
caratterizzano
o mettere in relazione fatti fenomenici con il modello proposto
o riferire in modo sintetico la procedura seguita nelle proprie indagini, i risultati raggiunti e il
loro significato usando linguaggi specifici
o usare correttamente strumenti di misura e attrezzature
100
o valutare le incertezze sperimentali, elaborare i dati in modo corretto e significativo, correlare
variabili e individuare relazioni tra esse
Per una più ampia e dettagliata informazione circa gli obiettivi, i metodi, la valutazione e i contenuti
si fa riferimento alla documentazione prodotta dal Dipartimento di Matematica, Fisica e Scienze,
disponibili in Presidenza.
AREA SCIENTIFICO - NATURALISTICA
f)
Acquisizione degli strumenti che consentono all’allievo la molteplicità di aspetti che
possono caratterizzare un problema che diviene oggetto di studio di più discipline;
giungere quindi, da una visione di conoscenze parziali a una visione globale e uniforme
del sapere.
g)
Conoscere gli ambiti di competenza propri delle Scienze, nonché i procedimenti cognitivi
e le tecniche di indagine specifici.
h)
Educazione al rapporto scienza-società, cioè alla comprensione che riveste il ruolo della
scienza nella società, stimolando riflessioni e giudizio critico.
i)
Formazione della personalità umana tesa alla coscienza delle proprie capacità, alla
coerenza, perseveranza, responsabilità, apertura mentale agli altri punti di vista, al lavoro
individuale e di gruppo, allo spirito di ricerca, a diffondere le proprie affermazioni
basandole se possibile sull’evidenza sperimentale
Per il raggiungimento della formazione degli alunni i Docenti promuovevano, accanto alla
lezione in classe, attività di laboratorio, incontri con esperti esterni e la partecipazione degli
studenti a manifestazioni regionali e nazionali (olimpiadi di Scienze Naturali e di Chimica) e ad
eventuali iniziative proposte dal Liceo e da Enti presenti nel territorio.
AREA MOTORIA
Si individuano i seguenti obiettivi in considerazione della complessità delle fasi di sviluppo degli
alunni, tenendo conto della distinzione tra biennio e triennio della differenziazione dei sessi, in un
processo di ricerca di identità personale, verso la formazione dell’età adulta:
1. favorire l’armonico sviluppo dell’adolescente, tramite il miglioramento delle qualità fisiche,
psichiche e neuro-muscolari
2. favorire la scoperta e l’orientamento delle attitudini personali, anche nei confronti di attività
sportive specifiche
3. sviluppare il senso di responsabilità individuale e sociale, l’autocontrollo , le qualità morali e la
presa di coscienza dei propri mezzi
101
4. rielaborare gli schemi motori di base, con particolare riferimento a quelli posturali, statici e
dinamici
5. insegnare e approfondire gli elementi tecnici e tattici degli sport individuali e di squadra
6. favorire
l’acquisizione
di
abitudini
salutari
corrette
e
l’apprendimento
di
nozioni
anatomo/fisiocinesiologiche del corpo umano collegate con le esperienze motorie vissute
7. vivere situazioni di sano confronto agonistico
8. informazioni tecniche sugli infortuni, pronto soccorso e traumatologia sportiva.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica verterà principalmente:

capacità coordinative e condizionali

abilità motorie

comportamento socio affettivo

conoscenze teoriche
La valutazione terrà conto oltre che delle acquisizioni motorie e delle conoscenze, dell’interesse,
dell’impegno, della partecipazione, del rispetto di ruoli e regole e del miglioramento in
considerazione al livello di partenza.
METODOLOGIA DI VERIFICA
Verranno utilizzati test motori specifici, osservazioni sistematiche, percorsi, prove strutturate e
semistrutturate di verifica delle conoscenze.
102
AREA RELIGIOSO- ANTROPOLOGICA
L’ insegnamento della religione cattolica nasce da una esigenza storica e culturale e contribuisce
alla maturazione umana e spirituale degli studenti.
L’ obbiettivo fondamentale non è l’ indottrinamento , la catechesi o il proselitismo, ma è e rimane
esclusivamente la conoscenza del problema in tutte le sue dimensioni storiche,
antropologiche e morali.
Obiettivi cognitivi ed educativi
Nel corso del quinquennio la materia (IRC) viene proposta attraverso tre approcci:
1. culturale
2. esistenziale
3. etico
Gli studenti, in base al loro livello di crescita culturale ed umana, verranno aiutati a operare in un
rapporto di reciproca comprensione per:

conoscere i contenuti essenziali del cristianesimo e delle altre religioni

maturare un’apertura tollerante e positiva

far emergere le domande fondamentali della vita e valutare tutte le possibili
risposte

favorire la comprensione del concetto di responsabilità

costruire equilibrio tra la dimensione personale e quella sociale

individuare la centralità della problematica etica nell’uomo in rapporto ad altri
sistemi valoriali

a
cercare di dare sistematicità e progettualità a tutte le conoscenze acquisite
Indicazioni metodologiche
I metodi di insegnamento privilegiati sono quelli esperienziali - induttivi per mezzo dei quali si
coinvolgono gli studenti ad un apprendimento attivo e significativo.
Per quanto riguarda la verifica saranno utilizzati i seguenti strumenti:interventi spontanei di
chiarimento; domande strutturate scritte, colloquio in classe. Le prove scritte,non previste per
legge, vengono talvolta utilizzate per una più serena valutazione dello studente data l’unica ora
settimanale a disposizione. Restano comunque confermati i criteri di valutazione da sempre
adottati quali: l’interesse, la partecipazione, il comportamento,la disponibilità al dialogo educativo,
l’impegno ed il profitto.
Valutazione
La valutazione relativa a quest’area viene fatta usando le categorie valutative esplicitate nei criteri
di valutazione della Scheda dei Criteri di Valutazione inserita in questo documento.
103
PIANI DELL’ATTIVITÀ’ DIDATTICA
Per i contenuti specifici si fa riferimento ai Piani di lavoro presentati e concordati dai Docenti nelle
riunioni dei Consigli di Classe.
ARTICOLAZIONE DELLE LEZIONI,VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITA’
Si intende
1) articolare le lezioni in rapporto alla modularità suddividendo temporaneamente il gruppo classe
in sottogruppi, in base all’art.21 comma 8 della L.59/97: “…superamento dei vincoli in materia
…dell’unitarietà del gruppo classe”.
2) valorizzare le diversità e promuovere le potenzialità di ciascuno al fine del raggiungimento del
successo formativo, pur restando il gruppo-classe il riferimento dell’attività didattica
3) realizzare progetti pluridisciplinari funzionali al processo formativo dei discenti e corrispondenti
alle richieste del nuovo esame di stato, dalla preparazione delle tesine alla attuazione della
terza prova.
Pluridisciplinarietà
Premessa
L’ipotesi didattica, che emerge dalle disposizioni relative all’autonomia scolastica, è che a una
“scuola della lezione” subentri una “scuola di ricerca” , capace di rispondere alle esigenze di
pluralità e di adattamento continuo al veloce ritmo di trasformazione che caratterizza la nostra
società. L’attività didattica di competenza del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, può
individuare nuclei tematici mono e pluridisciplinari, finalizzati a una formazione organica.
Alla luce della normativa vigente e delle esperienze maturate nei precedenti anni scolastici durante
l’esame di stato, è opportuno svolgere in modo più organico attività a carattere pluridisciplinare.
La natura stessa della terza prova scritta, la sua potenziale varietà di strutturazione e la
diversificata tipologia dei quesiti che essa prevede comportano una ricaduta di innovazione nei
metodi della didattica.
Obiettivi
-
Potenziare la capacità di cogliere i nessi e le connessioni fra le varie discipline attraverso una
visione trasversale
-
Acquisire la padronanza di un lessico specialistico corretto ed adeguato alla specificità delle
diverse discipline
Classi interessate
terza, quarta e quinta di tutti gli indirizzi.
Tempi e modalità di realizzazione
104
Ogni Consiglio di Classe stabilisce ritmi e tempi di realizzazione secondo le necessità della
programmazione.
Verifiche
Da programmare da parte del Consiglio di Classe e/o dei docenti interessati.
Per le quinte, simulazioni di terza prova e indicazioni di progettazione della tesina d’esame/area di
progetto (corsi “Brocca”).
Prove panliceali
Sono previste prove panliceali alla fine del biennio per Matematica; al termine del V anno
per Matematica e Italiano.
105
PIANO DELL’ ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE, ORIENTAMENTO, SOSTEGNO E RECUPERO
ACCOGLIENZA,
Il Progetto Accoglienza affronta il problema dell’impatto con
ORIENTAMENTO,SOSTEGNO
la scuola superiore degli alunni delle prime classi con l’obiettivo
di favorirne l’inserimento offrendo un ambiente sereno,
agevolando la socializzazione e rendendo l’alunno consapevole
della sua centralità nel processo educativo e prevede la
formazione di studenti-tutor seguiti dai docenti coinvolti nel
progetto.
Il Progetto Orientamento si articola in attività di orientamento in
entrata (rivolto agli alunni della Scuola Media), in itinere
(attraverso la definizione di percorsi orientanti all’interno dei
programmi curriculari), in uscita (attraverso informazioni su studi
universitari, specializzazioni, mercato del lavoro, ecc.)
Le manifestazioni relative a tali progetti sono aperte a tutti gli
studenti, ai genitori e docenti di Arezzo e Provincia.
Parimenti per offrire una comunicazione multimediale della
scuola
è
attivo
il
sito
web
www.liceorediarezzo.it
attraverso il quale ogni genitore o studente può accedere alle
informazione scolastiche e reperire ogni altra informazione sulle
iniziative culturali e sull’organizzazione della scuola.
Si individua nella persona della Prof.ssa Laura Guadagni la
figura preposta al coordinamento del progetto “Educazione
alla salute”.
Si individuano inoltre nelle persone della Prof.ssa Paola
Vignani e della Prof.ssa Antonietta Falco le figure di “tutor
motivazionali” per gli studenti, per lo svolgimento del
progetto
“Benessere relazionale”. Tale progetto prevede
un punto d’ascolto il venerdì dalle 13,30 alle 14,30.
Il servizio di consulenza psicologica (Dott. Benci ) si svolge
il mercoledì dalle 13,30 alle 14,30.
RECUPERO IN ITINERE
Tutti i docenti svolgono, durante le regolari lezioni,
di
attività
verifica del processo di apprendimento della classe e
106
mettono in atto, all’occorrenza, strategie di sostegno a loro
discrezione.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
1) SOSTEGNO
Consiste in lezioni atte a prevenire l’insuccesso scolastico da
svolgersi, di mattina in orario aggiuntivo al termine di quello
curriculare, o di pomeriggio, con gli insegnanti disponibili. Si
realizzano in ogni periodo dell’anno scolastico a cominciare
dalle fasi iniziali a partire al mese di Novembre si concentrano
sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registri
nella classe un più elevato numero di valutazioni insufficienti.
Sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base
di criteri didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e
delle indicazioni organizzative approvate dal consiglio d’istituto.
Ogni classe avrà a disposizione dieci ore di lezione cui
potranno partecipare anche studenti di altre classi. I docenti
renderanno noto l’argomento che sarà trattato
Gli studenti che intendono avvalersi di tale servizio dovranno
confermare la loro partecipazione scrivendo il proprio nome e la
classe di provenienza sul modulo situato nella porta della classe
o nella bacheca riservata agli alunni (se il docente non è della
propria classe).
L’attivazione dei servizi è subordinata alla presenza di
adeguate risorse finanziarie nella scuola. All’interno del monte
orario identificato dalla contrattazione integrativa di istituto
per ciascuna classe possono essere svolte anche lezioni
preparatorie all’esame di stato.
2) CORSI DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO (dopo gli scrutini di febbraio)
Il collegio dei docenti del 10 Settembre 2013 ha deliberato
lo svolgimento ,al pomeriggio, nel periodo dal 27 Gennaio
2014 al 1 febbraio 2014
delle attività di recupero con
classi aperte per gli alunni più in difficoltà. In tale periodo
107
saranno sospese le verifiche al mattino.
3) CORSI DI RECUPERO ESTIVI
(I corsi avranno luogo dal 25 Giugno 2014 al 25 luglio 2014)
La possibilità di recuperare il debito formativo si basa
essenzialmente sul senso di responsabilità dell’alunno,
sostenuto dalla famiglia, e sul servizio erogato dalla scuola
da definire ai sensi del D.M. n. 80 del 03/10/2008
Per gli alunni per i quali in sede di scrutinio finale è stato
constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o
più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di
non promozione, saranno attivati corsi estivi tenuti dai docenti
interni alla scuola che si renderanno disponibili ed individuati
seguendo la graduatoria di
istituto o, se necessario, a
personale esterno.
I
corsi
verranno
attivati
per
le
materie
nelle
quali,
statisticamente, risulta maggiore il numero delle insufficienze e
ciò in considerazione delle limitate risorse finanziarie destinabili
a tali attività. Per le altre materie il recupero è a carico delle
famiglie.
Il calendario di tali corsi, con l’indicazione del docente incaricato
del loro svolgimento saranno comunicate tempestivamente alle
famiglie.
A conclusione dei suddetti interventi didattici e comunque non
oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico
successivo, il consiglio di classe procederà alla verifica del
risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo.
108
LINEE DI PROGETTAZIONE NON DISCIPLINARE
Il liceo “F. Redi” aderisce da diversi anni a varie iniziative (nazionali e internazionali) relative a gare
scientifiche, quali
“Olimpiadi di matematica”, “Olimpiadi di Fisica”, “Olimpiadi di Chimica”,
“Matematica senza frontiere” , “Giochi Matematici” e “ Kangourou della matematica”, “ Olimpiadi di
informatica” e “Olimpiadi di Scienze Naturali”.
Ogni anno nella scuola si tengono le gare provinciali e la gara a squadre delle Olimpiadi di
Matematica per la cui organizzazione è stata nominata dalla Scuola Normale di Pisa la prof.
Donata Angioli, e le semifinali di zona dei campionati internazionali dei giochi matematici, di cui è
referente per l’Università Bocconi la prof. Guiducci Velia. I partecipanti che hanno ottenuto
qualificazioni e si sono distinti vengono premiati dalla scuola in occasione della manifestazione per
l’apertura dell’anno scolastico.
Il liceo dà a tutti gli alunni la possibilità di sostenere esami per le certificazioni linguistiche
internazionali a vari livelli in Francese.
Si precisa che il Liceo non offre solamente un’attività specifica di preparazione agli studenti che
concorrono alle Olimpiadi, ma organizza per tutti gli studenti incontri pomeridiani con insegnanti
della scuola e/o esperti esterni, per ampliare e approfondire le lezioni curricolari.
Il liceo scientifico “Francesco Redi” ha partecipato, negli anni scorsi, al progetto “Parlamento
Regionale degli Studenti” (PRST), iniziativa promossa dalla presidenza del Consiglio Regionale
della Toscana, dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica della Toscana e
dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.
Da questo anno scolastico il liceo scientifico “Francesco Redi” partecipa al Piano Lauree
Scientifiche in collaborazione con le Università di Pisa e Siena.
Scambi culturali
La scuola effettua scambi culturali internazionali con scuole superiori di paesi di lingua
francese, inglese, tedesca e spagnola, di durata variabile compatibilmente con le
disponibilità finanziarie e di personale.
Essi sono caratterizzati dall’ospitalità reciproca, dalla frequenza alle lezioni delle scuole
interessate, da progetti educativi specifici e da visite guidate a luoghi di interesse delle nazioni
coinvolte.
Gli obiettivi di queste attività sono di migliorare le abilità linguistiche e comunicative degli alunni e
al tempo stesso di stabilire rapporti interpersonali con studenti di altri Paesi, rapporti che
favoriscono la comprensione reciproca, la conoscenza di altre civiltà e, pertanto, sollecitano il
superamento dei pregiudizi. In aggiunta a quanto sopra esposto, un ulteriore aspetto positivo dello
scambio è che esso rappresenta un momento di crescita personale degli alunni , in quanto li
porta a vivere con una famiglia non conosciuta e a frequentare una scuola straniera, e richiede
109
pertanto un notevole sforzo di adattamento e volontà di comprensione, insieme ad un forte senso
di responsabilità individuale.
Nel caso non sia possibile realizzare lo scambio o per mancato contatto con istituto o per
mancanza di docenti accompagnatori, potrà essere proposta una settimana di studio nel paese di
cui si studia la lingua, che conservi almeno in parte le caratteristiche di uno scambio educativo
con una realtà estera.
Possono, inoltre, essere previsti, in alternativa al viaggio di istruzione, scambi culturali con istituti
nazionali finalizzati al contatto di alunni della nostra scuola con quelli di altre regioni, per favorire
la conoscenza di realtà culturali, sociali artistiche e ambientali diverse da quelle vissute
quotidianamente.
Frequenza all'estero di anni scolastici
(Prof.ssa Pela e Prof.ssa Nannini)
Il nostro Liceo aderisce in generale alle proposte studio interculturali e in particolare al progetto
“Intercultura”, associazione no profit che da più di 50 anni opera per la costruzione della pace
attraverso il dialogo tra le culture, con programmi di soggiorno sia per i nostri studenti all’estero
che di ospitalità per gli studenti stranieri. L’educazione interculturale è un valore che presiede ed
orienta il processo educativo, nel segno dell’autoformazione e della conoscenza, della tolleranza e
dell’interazione tra culture.
Proposte per l’inserimento di studenti stranieri nelle nostre classi
L’inserimento dello studente in classe è una fase importante e non va dato nulla per scontato: I
sistemi scolastici variano da paese a paese come pure il modo di relazionare tra i compagni e con
gli insegnanti. La lingua italiana non è per loro normalmente una materia d’insegnamento e molto
spesso non la conoscono affatto. L’associazione infatti provvederà ad organizzare un corso di
lingua italiana per circa 40 ore di lezione. Nel primo periodo è consigliabile fornire libri ed esercizi
o altro materiale per imparare l’italiano in modo che lo studente li possa studiare o consultare nelle
ore in cui è meno impegnato o coinvolto.
Il coinvolgimento nell’attività didattica avverrà gradualmente.
OBIETTIVI MINIMI GENERALI
-
Imparare a comunicare in italiano
-
Essere in grado di eseguire le lezioni
-
Capire come funziona la scuola
-
Socializzare
-
Essere risorsa per l’educazione interculturale anche per gli studenti e i docenti della
scuola
110
OBIETTIVI SCOLASTICI MINIMI
Da precisare nel consiglio di classe e principalmente per le materie in comune con la scuola
straniera.
NOMINA DEL TUTOR
I consigli di classe nomineranno un tutor di classe con il c ompito di monitorare sia
l'inserimento che le fasi successive e di informare chi di competenza di eventuali necessità o
problemi.
Il compito del tutor sarà quello di seguire lo studente straniero più da vicino, curando l’inserimento
dal punto di vista sociale e didattico.
VALUTAZIONE DIDATTICA
Per quanto riguarda la valutazione, nella maggioranza dei casi lo studente straniero ha bisogno di
un attestato di frequenza e valutazione (meglio in inglese) in quanto il periodo di studio all’estero
non sempre viene riconosciuto nel paese di appartenenza. In generale il lavoro e l’impegno del
giovane possono essere valutati in relazione agli obiettivi minimi e ad alcuni indicatori per l’area
della lingua, della didattica e delle relazioni. ( scheda valutativa proposta dall’associazione). E’
importante quindi sapere sin dall’inizio del soggiorno se l’alunno ha bisogno di riconoscimenti
formali o solamente di un certificato di frequenza e valutazione. La valutazione, prevista non prima
di dicembre, dovrà essere diversa da quella di uno studente italiano tenuto conto delle novità e
delle difficoltà.
Procedure per gli alunni del Liceo che fanno un’esperienza di studio all’estero
(rif. C.M. 181/1997 e 236/1999)
PROGRAMMI ANNUALI
1.
Prima della partenza
Prima della partenza vengono date indicazioni precise sui contenuti minimi che devono essere
sviluppati per ogni singola disciplina, nei limiti di compatibilità con i programmi e i ritmi di lavoro
richiesti dalla scuola ospitante. In particolare per le materie di indirizzo del Liceo devono essere
indicate, a seconda del corso frequentato, le conoscenze indispensabili per poter affrontare
serenamente il quinto anno.
2.
Durante la permanenza all’estero
Sono disponibili collegamenti con il Consiglio di Classe originario, a scadenze da definire, comunque obbligatorie. Si consigliano due relazioni improntate su queste tematiche:
materie studiate nella scuola ospite e motivi della scelta, metodi di verifica e valutazione,
rapporto tra insegnanti e studenti, attività extracurricolari.
111
3.
Reinserimento dopo l’esperienza all’estero
Al ritorno dell’alunno in sede di Consiglio di Classe lo sottopone:
a) ad una immediata verifica delle competenze acquisite nel soggiorno all’estero ( in tale fase,
prevista nella prima settimana di inizio delle lezioni, l’alunno dovrà presentare una relazione
sintetica scritta anche sulle discipline e sulle attività svolte ma non rientranti nel curricolo
italiano);
b) ad una successiva verifica di recupero del curricolo non svolto all’estero ( la verificapuò
riguardare un recupero parziale per una materia presente, ma non completa nei contenuti
essenziali e/o nella metodologia, ovvero consistere in un recupero
materia totalmente esclusa). Ogni recupero è
finalizzato
circostanziato, per
all’acquisizione deidati
fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento nella classe quinta. Le verifiche
corrispondenti saranno concordate in seno al primo Consiglio di Classe,in corrispondenza del
monitoraggio bimestrale (es. fine novembre);
c) rimane pregiudiziale, prima delle verifiche illustrate ai punti a) e b) l’accertamento del
superamento di eventuali debiti formativi pregressi, nei tempi e nei modi riservati a tutti gli
alunni.
4. Assegnazione del credito scolastico
L’assegnazione del credito scolastico per l’anno trascorso all’estero viene attribuito nella fase
di valutazione del primo quadrimestre sulla scorta di quanto appurato al punto precedente.
5.
Assegnazione del credito formativo
Il credito formativo viene attribuito in base alla relazione della scuola ospitante, secondo al
criterio che viene adottato per le altre iniziative già riconosciute dal Liceo.
PROGRAMMI SEMESTRALI
1. Prima della partenza
Prima della partenza vengono date indicazioni precise sui contenuti minimi che devono essere
sviluppati per ogni singola disciplina, nei limiti di compatibilità con i programmi e i ritmi di lavoro
richiesti dalla scuola ospitante. In particolare per le materie di indirizzo del Liceo devono essere
indicate, a seconda del corso frequentato, le conoscenze indispensabili per poter affrontare
serenamente il quinto anno.
2. Durante la permanenza all’estero
Sono disponibili collegamenti con il Consiglio di Classe originario, a scadenze da definire,
comunque obbligatorie. Si consigliano due relazioni improntate su queste tematiche:
materie studiate nella scuola ospite e motivi della scelta, metodi di verifica e valutazione,
apporto tra insegnanti e studenti, attività extracurricolari.
3. Reinserimento dopo l’esperienza all’estero
Al ritorno dell’alunno in sede di Consiglio di Classe lo sottopone:
112
a. ad una immediata verifica delle competenze acquisite nel soggiorno all’estero nelle prime
settimane del rientro
b) ad una successiva verifica di recupero del curricolo non svolto all’estero (la verifica può
riguardare un recupero parziale per una materia presente, ma non completa nei contenuti
essenziali e/o nella metodologia, ovvero consistere in un recupero circostanziato, per
materia totalmente esclusa). Ogni recupero è finalizzato all’acquisizione dei dati
fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento nella classe quinta. Le verifiche
corrispondenti saranno concordate in seno al Consiglio di Classe, in corrispondenza del
monitoraggio di fine marzo.
Soggiorni di minore durata non vengono compresi nei termini dell’esperienza in oggetto.
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
La scuola può promuovere viaggi di istruzione e visite guidate a città d’arte, musei,
istituzioni e quant’altro si ritenga funzionale a supporto e integrazione dell’attività didattica
svolta nelle normali ore di lezione. Gli scopi fondamentali sono da un lato quello di
contribuire ad una migliore organizzazione e articolazione delle conoscenze degli alunni e
dall’altro quello di stimolare i rapporti interpersonali anche in situazioni diverse da quelle
che vengono vissute quotidianamente a scuola. I viaggi di istruzione e le visite guidate
sono progettate ed attuate secondo le norme indicate nel Regolamento di Istituto.
Si precisa che le attività legate ai viaggi di istruzione, visite guidate e scambi culturali
verranno svolte laddove siano state approvate dal consiglio di classe nei limiti di
disponibilità dei docenti a fungere da accompagnatori. Nei limiti del possibile verranno
privilegiate le classi quinte. Si rimanda alle delibere del Consiglio di Istituto relative al
regolamento gite.
Piano Lauree Scientifiche (PLS)
La scuola partecipa al Piano Lauree Scientifiche (PLS) che fa seguito al precedente Progetto
Lauree Scientifiche, varato dal MIUR nel 2005 con l’obiettivo iniziale di aumentare il numero di
studenti immatricolati nelle facoltà scientifiche delle università italiane e a cui il liceo “Redi” aveva
aderito promuovendo la partecipazione allo Stage residenziale “Scuola Estiva di Fisica del
Pigelleto” e ai progetti “Fisica in Gioco” e “Ponte Scuola-Università”.
Il PLS è un piano articolato che contempla il coinvolgimento sia degli studenti della scuola
secondaria di secondo grado che degli insegnanti; in particolare si prevede, per gli studenti, la
partecipazione ad attività di sperimentazione presso i laboratori di fisica dell’università e/o a
concorsi, lo studio del funzionamento di giocattoli e dispositivi curiosi per mostrare come i principi e
113
le leggi della fisica valgano anche nella vita di tutti i giorni, la possibilità di prendere parte a
simulazioni di test per l’accesso alle Facoltà scientifiche e, per i docenti, l’opportunità di partecipare
ad attività di aggiornamento finalizzate allo studio di nuovi strumenti di lavoro e all’adesione ad una
piattaforma on-line creata dal Dipartimento di Matematica dell’università di Siena, volta alla
creazione di una classe-virtuale.
I risultati raggiunti e la positività riscontrata in termini di collegamento tra i diversi soggetti
istituzionali inducono il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca a rilanciare il
Progetto Lauree Scientifiche con l’obiettivo di mettere a sistema le pratiche migliori e di
sperimentare nuove azioni che rafforzino ulteriormente i rapporti tra Scuola e Università, da un
lato, e tra Università e mondo del lavoro, dall’ altro.
A tal fine, con decreto ministeriale del 15 ottobre 2009, in collaborazione con Confindustria ai sensi
del Protocollo d’intesa del 24 luglio 2004, viene ricostituito il Comitato Tecnico Scientifico (di
seguito CTS) del PLS e confermato al Prof. Nicola Vittorio il ruolo di coordinamento del PLS stesso
nella sua articolazione complessiva.
Tenuto conto delle indicazioni ministeriali e dei finanziamenti disponibili, il CTS ha riformulato il
precedente Progetto Lauree Scientifiche in Piano nazionale Lauree Scientifiche (di seguito PLS),
per sottolineare la necessità di passare dalla sperimentazione a una realizzazione di sistema, e ha
elaborato delle Linee guida, che comprendono: 1) finalità; 2) obiettivi, azioni e indicazioni di
standard, metodologie; 3) attività trasversali nazionali; 4) il governo dei progetti.
Nel rispetto delle Linee Guida, il CTS opera al fine di promuovere il collegamento tra il PLS e le
azioni delle Regioni per l’orientamento e per lo sviluppo della filiera scientifico-tecnologica
dell’offerta formativa, anche in relazione con le aspettative del sistema produttivo.
Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (patentino)
La scuola organizza, su richiesta delle famiglie, a norma dell’articolo 6 D.L. 15 Gennaio 2002,
corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. Il corso comprende:

12 ore di educazione stradale a cura dei vigili urbani

6 ore di educazione alla convivenza civile da inserire nella programmazione didattica
dei docenti di Storia ed Educazione Civica del biennio o Diritto ed Economia. Si
svolgeranno in orario curriculare e saranno
rivolte all’intero gruppo classe, a
prescindere dalla finalità del conseguimento del patentino.

2 ore svolte presso la cittadella “Strasicura” di Montecchio.
114
Gli alunni iscritti al patentino parteciperanno, inoltre, ad una giornata sempre presso la cittadella
“Strasicura” durante la quale saranno impegnati nella guida di motocicli sotto la supervisione di
esperti.
La scuola provvederà, inoltre, a contattare un ufficiale medico che potrà rilasciare, a quanti
abbiano interesse, il certificato necessario per poter svolgere l’attività (si precisa che, a tal fine, non
sarà possibile rivolgersi al medico di famiglia ma occorrerà interpellare un medico della A.S.L.).
Progetto “Passerelle”
La scuola, sulla base di quanto previsto dal D.M. 323/99, consente il passaggio, nel corso del 1° e
del 2° anno, ad altri indirizzi di studio.
I passaggi possono attuarsi in corso d’anno, al termine del 1° quadrimestre, ovvero alla fine del 1°
anno di scuola superiore.
La scuola provvederà a stanziare le risorse, nei limiti dei fondi a disposizione, che si dovessero
rendere necessarie per consentire allo studente un più efficace inserimento nell’indirizzo di
destinazione.
Redazione Redi
Membri:









Alessandro Soci
Andrea Policarpi
Chiara Boschi
Francesco Sestini
Giulia Staggini
Ivo Lodovini
Maria Grazia Profeta
Petre Brandigi
Simone Brizzolari
Attività
Produzione dei video:




Conferenza stampa riguardante il progetto “il Redi che pedala”
Il Redi che pedala: pedalata per le strade della città
Nevicata 2011
Presentazione annuario scolastico
Recentemente è partito anche un progetto di gestione blog per ora in versione beta su
www.tsdtv.it/cc ed in futuro su www.comecomunicare.eu
115
PROGETTI PER L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Dopo aver raccolto le risultanze dei vari Dipartimenti, il Collegio dei Docenti del 13/03/2012
ha approvato
a grande maggioranza i progetti eccellenze di seguito elencati per la
realizzazione stabilmente nel nostro Istituto di competizioni nazionali e internazionali per il
consolidamento dei risultati raggiunti dagli studenti nell' A.S. 2011/12:
1.
Campionati Internazionali di Giochi Matematici
2.
Giochi di Anacleto
3.
Giochi e Olimpiadi della Chimica
4.
Kangourou della Matematica
5.
Matematica senza Frontiere
6.
Olimpiadi della Fisica
7.
Olimpiadi della Matematica Gara a Squadre
8.
Olimpiadi della Matematica Gara Individuale
9.
Olimpiadi di Informatica
10. Olimpiadi di Scienze Naturali – Biennio
11. Olimpiadi di Scienze Naturali – Triennio
12. Certamen Taciteum Sezione Grande Certamen
13. Colloqui Fiorentini
14. Olimpiade di Filosofia
Sarà compito dei Dipartimenti sostituire o aggiungere specifici progetti purché sia sempre
presente la tipologia dell’eccellenza.
PROGETTI CLASSIFICATI DI “ECCELLENZA” DAL MIUR
116
117
118
LICEO SCIENTIFICO STATALE “FRANCESCO REDI” – AREZZO
ELENCO PROGETTI 2013-2014
PROGETTI ECCELLENZE
PROGETTO
GIOCHI DELLA a - Olimpiadi di
MATEMATICA
matematica
PROPOSTO DA
Miur – università – .a –
dip.di
mat
–Liceo
Arezzo –UMI – SNS di
Pisa
COORDINATORE
Prof. Valastro
DESTINATARI
Alunni della scuola
b – Matematica
università – provincia – Prof. Pulvirenti senza frontiere comune – c.s.a –dip.di Giuliattini
mat –centro pristem.
IREM-IRRE Lombardia
.
Studenti della scuola
c – Campionati
internazionali
giochi matema
tici
Tutti gli alunni della
scuola, tutti gli alunni
provenienti da altre
scuole dalle Media
all’Univ.tà della Prov. di
Arezzo e zone limitrofe
Dip.
Matematica
e Prof. Guiducci fisica centro Pristem Maestri
ELEUSI
Università
Bocconi
d - Kangourou
Prof. - Amante della matemati Dip. Mat. E mat e fisica Garzoli - Valastro
ca
-commissione
Kangourou università
- Olimpiadi di
studi Milano
119
Studenti della scuola
informatica
Miur –Provincia –
Comune – Csa AICA
ist informatica Univ
Pisa – MPI – doc dip
Prof. Padrini e Amante Studenti della scuola
a- Olimpiadi di
Dip. Mat e fis. Liceo Prof. Caneschi
GIOCHI DELLA
fisica e giochi di scient in collaborazione
FISICA
Anacleto
con AIF e liceo S.
Castelnuovo di FI
Studenti del triennio
del liceo e del biennio
GIOCHI DELLE a -Giochi della
SCIENZE
chimica 2014
Dip. Scienze naturali – Prof. Posca
soc. chimica italiana
Alunni della seconda –
quarta – quinta del
corso scientifico
Dip. Scienze – organ. Prof. Tulipani
ANISN patrocinato MPI
2° - 3° e 4 del liceo- 5°
del Brocca scient. e
ling.
b - Olimpiadi di
scienze
naturali
I GIOCHI DELLA
FILOSOFIA
a - Olimpiadi della Dip. Di filosofia
filosofia
Prof. Falco - Ferruzzi Studenti classi 4° e 5°
INFORMATICA Olimpiadi
di Miur - dip. mat. fis. e Prof. Padrini - Amante Alunni biennio
problem solving
informatica
LETTERE
Olimpiadi di
Dipartimento di lettere Prof. Bischeri
Alunni del liceo
italiano
120
PROGETTI OBBLIGATORI O GIA' APPROVATI
1
2
PROGETTO
PROPOSTO DA
Educazione
stradale
COORDINATORE
Galletti - Coleschi- Prof. Galletti
Terrazzani
polizia
munic. o stradale a
ecc…
Star bene a scuola Prof.Guadagni
in Prof.Guadagni
collab. con usl-sert-enti
loc.
DESTINATARI
Alunni 1° e 2°
3
REDAZIONE
Prof. Albiani
Monitoraggio POF
Prof. Albiani
4
Alternanza scuola Convenzione
quadro
lavoro
con il Consiglio Reg.le
e URS
G.L.I.
DSA - MARCIANESI
BES - VIGNANI
PEZ - FALCO
Orientamento in D.S
entrata
Orientamento in D.S.
uscita
Prof. Marini
Tutti gli alunni –
genitori personale doc.
e non doc. ( punto
ascolto)
Tutte le componenti
dell’Istituzione
scolastica
Studenti classi IV
Prof. Marcianesi
Prof. Vignani
Prof Falco
Prof. Posca
Docenti
interessati,
alunni con DSA , loro
famiglie
Alunni e docenti
Prof. Caneschi
Alunni e docenti
Prof. Posca
Tutte le classi V°
Il Redi che pedala D.S.
Prof. Galletti Stafania
Studenti e docenti della
scuola
Studenti e docenti della
5
6
7
8
9
10
Corso di chimica Dip. scienze naturali
organica 2014
Il Redi che
D.S.
121
Prof. Coleschi
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
Cammina
Progetto Ulisse
"Dini"
Le scienze
applicate
Piano Lauree
scientifiche
Pianeta Galileo
Conferenze e
primo incontro con
la scienza
Problem Posing e
Solving
Gareggiare con la
matematica
Il quesito del mese
/2
Certificazioni
DELF
Dipartimento
di
matematica
MIUR - Ufficio scol.
Reg.le
MIUR - Uff. Scol.
Reg.le ecc..
Cons. Reg.le Toscana
Prof. Porri
scuola
Tutti gli studenti della
scuola
Docenti
dei
corsi
scienze applicate
Studenti della scuola
Prof. Caneschi
Studenti del triennio
Prof. Guiducci
Prof. Porri
MIUR - AICA - CNR Prof. Guiducci
ecc..
Dip. di matematica
Prof. Valastro
Collegh.
campionati Prof.
Guiducci
internaz.
giochi Maestri
matematici
Dipartimento di lingue Prof. Rogari Rita
Certificazioni
Dipartimento di lingue Prof. Fraulin
DELE
Dalle aule
Dip. di Filosofia e storia Prof. Falco
parlamentari alle
aule di scuola.
Lezione di
costituz.
Living schools
Lab
Indire, EUN
Prof. Borghesi
122
Studenti classi terze e
doc mat. e fisica
Alunni del liceo
- Studenti del liceo
Alunni del triennio ed
eccezion.nte
del
biennio
Alunni IV L
Alunni classi IV
Alunni e doc. del liceo
22
CENTRO
SPORTIVO
SCOLASTICO
a) Gruppo
DIPARTIMENTO
Prof. Galletti Stefania
Sportivo
EDUC. FISICA
b) Borse di studio
Faair Play
mecenate
c) L'atletica va a
scuola
d) Classe in gioco
Dip.
Educ:Fis.
in Prof. Basi
REGBY
collaborazione
con
Arezzo Rgby F.I.R
NEVE - FISI
SCUOLA
23
INVALSI
Alunni della scuola
Alunni 1° e 2°
USP AREZZO - FISI
Prof. Basi
Alunni classi 3 (e 4 che
non effettuano la gita)
D.S.
Prof. Guiducci
Classi seconde
123
PROGETTI APPROVATI
PROGETTO
PROPOSTO DA
1 Il Redi che legge
Dipartimento
lettere
2 Nunc Ludendum
Est
3 Matematica
nel
teatro
4 Musei interattivi
Dipartimento
lettere
Dip. matematica
5 Astronomia
osservativa - a
spasso fra le
stelle
6
7
8
Astronomia
Trekking nel
Parco Naz.le
delle foreste
Casen.Campigna
- Diga di
Ridracoli
Assetto e tutela
del territorio
"Orogenesi
dell'appennino"
9 Giochi della
chimica junior '14
COORDINATORE
DESTINATARI
di Prof.
Nannini- Alunni del liceo
Borghesi-Bischeri Arbia
di Prof. Guadagni
Alunni scuole medie (terza classe)
e Liceo
Prof. Guiducci
Studenti del Liceo
Dipartimento di mat. Prof. Castellani - Studenti del Liceo Redi
e fisica
Amante
Dipartimento
scienze
di Prof. Pierini
Alunni classi V°
Prof. Manfredonia
Prof. Manfredonia
Prof. Manfredonia Alunni 1Ls - 1Lt e 1G
Prof. Manfredonia 2G 2E 4LS 3LS
Dipartimento di
scienze naturali
Prof. Guerrini
Studenti 1E 1S 1P 1G
Prof. Posca
Prof. Posca
Alunni scuole medie
124
10 La nostra Agorà
"Caffè filosofico
11 Giornata della
memoria
12 SOSTEGNO
ALL'ESABAC
13 CLIL LESSONS
15 Alla ricerca del
teatro
Dipartimento di
filosofia
Dip. Filosofia
Proff. Nocentini Cottu - Rogari
Prof. Campanile
Prof. Mazzeschi
Prof. Falco
Prof Ferruzzi e
Arbia
Nocentini
Prof. Campanile
Prof. Mazzeschi
125
Alunni classi terze quarte e
quinte
Alunni classi quinte
Alunni 3L
Alunni 4L
Studenti 3°- 4° 5° docenti e
famiglie
PROGETTO REDI 90
90 ANNI 1923 - 2013 -2103
IL FUTURO È PRESENTE
We Are REDI for the Future
Il Liceo Scientifico – Linguistico “Francesco Redi” di Arezzo promuove l’innovazione e risponde
alla sfida dei nuovi paradigmi di apprendimento e degli ambienti digitali e della società della
conoscenza.
Si apre alla rete delle altre scuole, dei luoghi di formazione, della realtà culturale, sociale e
imprenditoriale.
Intende porsi sempre di più come “comunità dell’apprendimento”
Festeggia nel 2013 i suoi primi 90 anni (1923-2013)…, ma progettando i prossimi 90 anni (20132103…) We Are REDI for the Future Liceo Scientifico “Francesco Redi” Arezzo
Alfabeto del progetto
Formazione
Riscoprire la centralità della formazione nella vita delle giovani generazioni Innovazione.
Accettare la sfida del cambiamento nei processi di apprendimento degli studenti e nella
strutturazione della società della conoscenza.
Competenza
Costruire competenze integrate: conoscere, documentarsi, produrre, interagire.
Digitale
Non più “mezzi” di comunicazione, ma “ambiente” integrato (fisico e digitale), luogo laboratoriale,
interattivo e dinamico di apprendimento, divulgazione e collaborazione.
Futuro
Progetto di medio - lungo periodo per garantire stabilità ed efficacia del cambiamento e per
monitorare le ricadute sulle competenze degli studenti in ambito universitario e lavorativo.
Il Liceo come centro di elaborazione culturale.
Valorizzare la professionalità dei docenti.
Aggiornare la professionalità, realizzare un team capace di produrre materiali didattici digitali
(learning objects)
Rendere protagonisti gli studenti
Learning by Doing: il Redi come “redazione” di un progetto di divulgazione culturale:
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- web tv
- web radio
- podcasting
- eventi in streaming
- videoconferenze anche internazionali
- blog e forum
- “WikiRedi” per argomenti disciplinari
- Creatività giovanile
- “Caffè culturali”
Interpersonal Computing: dal PC all’IC
Uso avanzato delle tecnologie: dal personal computer all’interpersonal computing. La piattaforma
informatica come ambiente di interazione con altri soggetti.
Nel 2013 il Liceo Scientifico “Francesco Redi” festeggia 90 anni di vita, essendo stato tra i primi
37 licei scientifici italiani aperti nel 1923. Il progetto pluriennale “We Are REDI for the Future”
celebra questo anniversario non come semplice rievocazione ma progettando i prossimi 90
anni…
Planning
Coinvolgimento di un gruppo di docenti per costituire la massa critica iniziale.
Formazione interna ed esterna.
Produzione periodica e cumulativa di un ambiente web con contenuti selezionati dalla rete,
prodotti dai docenti, prodotti dagli studenti
Coinvolgimento atteso a metà percorso: 70/80% del corpo docente, 100% - in varie forme degli
studenti.
Coinvolgimento o Partner locali (imprese, professionisti, associazioni)
Il Progetto intende svolgere una funzione di collegamento tra esperienze diverse, valorizzazione
delle competenze esistenti, stabilità dei processi di innovazione sperimentati e collaudati.
È’ aperto alla collaborazione dei docenti interessati i quali possono candidarsi per aspetti specifici
come sotto indicato.
Canale formativo sul digitale terrestre.
canale 217, visibile nella provincia di Arezzo direttamente sul televisore; prossimamente visibile in
streaming su internet e su dispositivi mobili (smartphone e tablet)
Video
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Matematica nel teatro
Conferenze
Lezioni
Attività sportive
Attività linguistiche
Ambiente di scrittura collaborativo on line
www.comecomunicare.eu
Recensione di libri, film, teatro
Segnalazione di articoli (giornali, web,..)
Musica
Sport
Articoli
Utilizzo consapevole degli ambienti digitali
Matematica: Problem posing e Problem solving
Verranno inserite nell’apprendimento della matematica le tecnologie digitali, sperimentando
direttamente con la classe, forme innovative di approfondimento/recupero in un settore strategico
della formazione degli studenti.
Produzione di mini lezioni video e/o interattive
Slides
Videocast
Animazioni
Voci di Wikipedia
Test on line
Test sui saperi fondamentali delle varie discipline
Modalità di funzionamento
I docenti interessati si candidano utilizzando l’apposito modulo, indicando sia le proprie
preferenze che i titoli posseduti. Svolgono un corso di formazione di tipo laboratoriale e
immediatamente operativo, con possibilità di supporto durante l’anno scolastico.
Coinvolgono direttamente i loro studenti nelle attività prescelte, valorizzando il loro impegno come
verifica legata alla propria disciplina e come collaborazione all’attività educativa.
I docenti che hanno partecipato al corso e prodotto i previsti materiali digitali con gli studenti
accedono a specifici compensi.
Formazione docenti
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Attraverso un bando pubblico è già stato selezionato il docente formatore: si tratta del Prof. Luca
Piergiovanni, già “Docente dell’anno” per le tecnologie didattiche, responsabile della formazione
dei docenti in ambito digitale del Provveditorato di Como e Varese, collaboratore di varie
Università anche straniere.
Ruolo degli Sponsor
Visibilità del contributo attraverso le modalità indicate nella Convenzione (presenza alle iniziative
ufficiali, presenza del logo nei prodotti e nella presentazione del progetto), si segnala una
importante ricaduta quanto ai seguenti aspetti:
- Innovazione
- Prima esperienza di questo genere nel territorio
- Progetto aperto a ulteriori sviluppi
- Coinvolgimento della realtà sociale, culturale, economica
Lunedì 15 ottobre 2012 presso il Liceo “Redi” è stato ufficialmente presentato il progetto
“We are REDI for the Future”, alla presenza di:
- Dott.ssa Angela Palamone, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Toscana
- On.le Rosa De Pasquale, Commissione Parlamentare Scuola della Camera dei Deputati
- Dott. Fabio Pagliazzi, Direttore Ufficio X Arezzo, Miur
- Ispettrice Anna Maria Lodovichi, Ufficio X Arezzo Miur
- Dott.ssa Rita Mezzetti, Assessore all’Istruzione, provincia di Arezzo
- Dott. Marco Donati, Assessore all’Istruzione, Comune di Arezzo
- Dott. Andrea Fagioli, Direttore TSD Comunicazioni e “Toscana Oggi”
- Prof. Walter Bernardi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, sede di
Arezzo
- Dott.ssa Donatella Pagliacci, Direttore Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Gregorio X”
di Arezzo
- Prof. Anselmo Grotti, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico-Linguistico “Francesco Redi”di
Arezzo.
129
PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
(Prof.ssa GUIDUCCI)
La formazione in servizio, volta a migliorare la preparazione professionale dei docenti, si realizza
per lo più come autoaggiornamento, come percorso personale di studio e approfondimento di
contenuti disciplinari e non disciplinari, di ricerca, di sperimentazione e di riflessione sul proprio
insegnamento.
La scuola identifica nei Dipartimenti i centri per la promozione dell’aggiornamento disciplinare,
interdisciplinare e metodologico - didattico.
Alcuni Dipartimenti hanno programmato attività di aggiornamento in collaborazione con Università
ed esperti per sperimentare nuove metodologie didattiche e potenziare le competenze
tecnologiche dei docenti.

In particolare, per il corrente anno scolastico, il Dipartimento di Matematica e Fisica
prevede di effettuare attività di aggiornamento rivolte ai docenti nell’ambito del
Piano “Lauree Scientifiche”.

Nell’ambito del progetto “Colloqui Fiorentini” organizzato dal Diesse scuola
vengono offerte giornate per l’aggiornamento in merito alla didattica dell’italiano.

Incontri con il Dott. Benci

Corsi CLIL
130
PROCEDURE E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL P.O.F.
I soggetti di verifiche e valutazioni nell’ambito del monitoraggio previsto dalla circ. n. 194 del 4
agosto 1999 sono individuati come segue:
a)
La valutazione delle linee generali sarà effettuata dal Collegio dei Docenti e dal
Consiglio d’Istituto attraverso il monitoraggio effettuato dalla Funzione
Strumentale preposta.
b)
La valutazione relativa alla funzione amministrativa e agli aspetti finanziari sarà
effettuata dal Consiglio d’Istituto
c)
L’efficacia dell’intervento didattico sarà valutata tramite il monitoraggio dei
risultati ottenuti al termine dell’anno scolastico e l’analisi degli esiti degli Esami
di Stato.
d)
Un altro indicatore potrà essere costituito dalle risultanze delle prove di accesso
all’Università.
e)
Saranno inoltre somministrati a tutte le componenti dell’istituzione scolastica
test articolati allo scopo di rilevare la positività o meno della offerta educativa.
f)
Per la valutazione dei progetti attuati verranno predisposti dalla Commissione
per il monitoraggio del POF appostiti moduli da compilare da parte del docente
responsabile e degli alunni coinvolti nel progetto.
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liceo scientifico statale