Calendario 2015 Comune di Codognè Patrocinio REGIONE DEL VENETO CHI CHE A’ UN BON PRA, L’A’ UN TESORO E NO LO SA Sparviero (Accipiter Nisus) Gheppio (Falco Tinnunculus) Poiana (Buteo Buteo) CHI CHE A’ UN BON PRA, L’A’ UN TESORO E NO LO SA - CALENDARIO 2015 Nel nostro territorio è ancora possibile ritrovare dei brandelli di quei prati antichi sui quali i nostri nonni basarono buona parte della loro esistenza. Il prato era fonte di reddito, di sussistenza familiare e animale, nonché un cinema all’aperto per le infinite meraviglie naturali che svelava con cadenza stagionale. Ancora oggi, per fortuna, il prato è in grado di regalarci queste spettacolari vedute, basta saper rispettare i suoi ritmi biologici e attendere lo svernare delle gemme, scintillanti sotto i raggi del sole, oppure lo sbocciare dei fiori e delle erbe, che inebriano lo spazio circostante di profumi e mille colori, oppure fermarsi ad ammirare i numerosi esemplari dell’avifauna che popola il nostro territorio, elegantemente vestiti di livree iridate. Ogni stagione è viva e si manifesta con spettacolarità nei nostri prati. Un tempo era poi normale utilizzare le erbe dei campi per l’alimentazione quotidiana. Sono numerose le piante spontanee che possiamo impiegare nella gastronomia, nella cosmesi e nell’omeopatia, ricordandone l’impiego che ne facevano i nostri nonni. Il prato diventa così il simbolo di un rapporto uomo-natura ecosostenibile, basato sulla riqualificazione delle cose semplici, a “portata delle nostre mani”, perché capaci di produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la nostra esistenza. Ecco quindi il significato del tema scelto per il calendario 2015: riportare la nostra attenzione e la nostra curiosità sull’avifauna locale e sulle erbe dei campi, perché anche ad esse sono collegate importanti connotazioni culturali relative al nostro territorio, quali ad esempio gli usi e i costumi loro riferiti, gli aspetti linguistici dialettali, le innumerevoli leggende popolari che li vedono protagonisti. Riscoprire e valorizzare le nostre biodiversità è un contributo importante per conservare tutti quei “saperi” ad essi collegati che oggi sono depositati principalmente nelle persone anziane. Speriamo che questo nostro piccolo contributo possa, in parte trasmettere alle nuove generazioni l’opportunità di venire a conoscenza di questi saperi per poterli apprezzare e a loro volta contribuire al passaggio delle conoscenze, dall’altro possa far nascere nuove passioni e maggiore rispetto verso il nostro ambiente. Ogni pagina del presente calendario fornirà preziose informazioni sulle specie di volatili che possiamo ritrovare nel nostro territorio e proporrà una ricetta desunta dalla nostra tradizione, spesso con l’impiego di erbe spontanee. Gli sfondi riproducono alcuni esempi di flora autoctona. Con l’auspicio che quanto contenuto in queste pagine contribuisca a diffondere apprezzamento e rispetto verso il nostro paese e la sua storia, si coglie l’occasione per augurare a Voi tutti delle Serene Festività Natalizie. Il Sindaco Avv. Roberto Bet Numeri Utili MUNICIPIO tel. 0438.7931 Fax. 0438.793201 www.comune.codogne.tv.it e.mail [email protected] Uff.tecnico 0438.793261 Uff segreteria 0438.793220 Uff. tributi 0438.793240 Uff.anagrafe 0438.793210 Uff.messo 0438.793232 Uff.assistente sociale 0438.793205 Uff. SAVNO (rifiuti) 0438.793203 Polizia municipale 0438.793250 Biblioteca comunale tel.0438.793280 e.mail [email protected] Poste di Codognè 0438.794732 MEDICI DI BASE Benetton Dr.ssa Maria e Feis Dr.Alfonso 0438.1710056 (studio Roverbasso) 347.9563076 (cellulare Benetton) 339.6938593 (cellulare Feis) Marangon Dr.ssa Anna 0438.795567 (studio) 349.6695891 (cellulare) Burigana Dr.Vittorio 0438.795567 (studio) 348.3602571 (cellulare) SCUOLE Scuola Materna di Codognè 0438.794829 Scuola Materna di Cimetta 0438.794868 Scuola Primaria 0438.795078 Scuola Media 0438.794706 Ceod di Codognè 0438.795662 Stadio comunale 0438.795757 Canonica di Codognè 0438. 794704 Canonica di Cimetta 0438.794785 RINGRAZIAMENTI: Si desidera ringraziare Sergio Marzura e i cacciatori di Codognè per il supporto fornito al fine di redigere una panoramica, la più completa possibile, dell’avifauna locale. Un caro pensiero è altresì rivolto a Lionella Moret, Lisa Tommasella e a tutti i volontari che con diversi ruoli hanno collaborato a questo importante progetto. Profonda riconoscenza si esprime nei confronti delle aziende che con la loro generosità hanno sostenuto la totalità delle spese concernenti la realizzazione del presente calendario comunale. Si ringraziano anche la Regione del Veneto, la Provincia di Treviso, le Associazioni comunali per aver ancora una volta riconosciuto il valore di questa iniziativa che da ben oltre un ventennio si pone a servizio della collettività, promuovendone la storia e la tradizione. Grazie di cuore a tutti! NUOVA GESTIONE FARMACIA Via Cadore Mare , 39 Cimetta di Codognè S. Antonio sas di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it Tel. 0438 794723 SANITA’ Farmacia di Codognè 0438.794723 Distretto Sanitario Vazzola 0438.662810 Guardia medica di Vazzola 0438.740124 Distretto Veterinario Conegliano 0438.73221 Ospedale di Conegliano 0438.66311 - 0438.654111 Ospedale di Vittorio Veneto 0438.665111 Ospedale Ca’ Foncello-Treviso 0422.322111 Ospedale di Oderzo 0422.7151 Ospedale di Motta di Livenza 0422.28711 SICUREZZA Questura di Treviso 0422.577111 Carabinieri di Codognè 0438.794580 Vigili del Fuoco 115 Polizia stradale 113 Carabinieri 112 Emergenza sanitaria 118 Provincia di Treviso 0422.656000 Servizi Idrici Sinistra Piave 0438.795743 – 796010 Consorzio di bonifica Sinistra Piave 0438.795745 Asco Piave Ormelle 0438.745227 - 800383800 Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 GRAPPA AL PUNGITOPO 1 litro: Ingredienti per o itop 7 getti di pung 1 lt di grappa zucchero. 2-3 cucchiai di tà Preparazione: nte con capaci ie p ci re n u e er Prend i getti, rvi la grappa e sa er V . lt ,5 1 i d iare zucchero e lasc aggiungere lo avasare 0 giorni. Poi tr 4 er p re ra ce a m e filtrare. Febbraio Scuola Materna Cimetta DOMENICA Festa di Don Bosco: 1 2 LUNEDÌ 3 MARTEDÌ 4 MERCOLEDÌ 5 GIOVEDÌ 6 VENERDÌ 7 SABATO 8 DOMENICA 9 LUNEDÌ 10 MARTEDÌ 11 MERCOLEDÌ 첄 12 GIOVEDÌ 13 VENERDÌ 14 SABATO 15 DOMENICA 16 LUNEDÌ 17 MARTEDÌ 18 MERCOLEDÌ 첆 19 GIOVEDÌ 20 VENERDÌ 21 SABATO 22 DOMENICA 23 LUNEDÌ 24 MARTEDÌ 첅 25 MERCOLEDÌ 26 GIOVEDÌ 27 VENERDÌ 28 SABATO s. Verdiana Present. Signore s. Biagio vescovo vendita dolci Presentazione del Signore e “Candelora - Unità Pastorale Unità Pastorale Benedizione della gola e del cibo s. Gilberto s. Agata s. Paolo Miki s. Teodoro s. Girolamo Emiliani Spaccio Occhiali Vision vs San Donà di Piave (VE) CTG “Aggiungi un posto a tavola” Politeama Rossetti (TS) SOPA COADA Ingredienti per 10 persone: 1,5kg di piccioni; 70 0g di pane raffermo; 150g di grana padano; 70g di burro; 5l di brodo; 0,5dl di olio extravergine d’oliva; qualche ram etto di rosmarino; sa le e pepe. Preparazione: Tritate finemente il ro smarino, versatelo in padella con un po’ di olio e aggiungete i piccioni, tagliati in quarti, facendoli rosolare. Aggiustate di sale e fate cuocere a recipiente coperto e a fuoco lento, bagn ando con brodo, se ne cessario. A cottura ultimata, lasciate raffr eddare, quindi separa te la carne dalle ossa. Unite queste ul time al brodo, lascia te sobbollire e poi filtrate. Tagliate il pa ne a fette, ungetele co n il burro fuso e disponetene alcune su l fondo di una zuppie ra. Bagnate con il brodo filtrato, spolve rate con il grana grat tugiato e adagiatevi della carne di piccio ne a listarelle. Proseg uite disponendo un altro strato di fette di pane, il brodo, il gran a e poi la carne, fino ad esaurimento degli ingredienti. Con cludete irrorando il tutto con brodo bolle nte e passando la zupp iera nel forno preriscaldato a 180° per circa 2 ore. s. Apollonia Giorno del Ricordo s. Scolastica Pepe d’acqua (Polygonum hydropiper): i grani delle spighe sono una valida alternativa al pepe, sia utilizzati freschi che essiccati. FOLAGA Ordine Gruiformi Famiglia Rallidi Nome scientifico (Fulica atra) Nome dialetale Folaga Molto frequente nei laghi e negli acquitrini, sverna anche in baie riparate. Nidifica tra i canneti o altra vegetazione acquatica. L’adulto si riconosce facilmente dalla livrea color nero lavagna, con scudo frontale e becco bianchi. Ha le zampe verdi con dita lombate che in volo sporgono oltre la coda. Si nutre prevalentemente di piante acquatiche, uova di pesci, piccoli crostacei, molluschi, girini ed altri piccoli animali. Il nido, che il maschio e la femmina preparano già a marzo, è piuttosto voluminoso, costruito con canne, giunchi ed altro materiale vegetale; esso è più o meno saldamente ancorato per evitare che venga trascinato alla deriva dalle correnti. LOCALE: Stazionaria e nidificante, è più abbondante durante i passi e nel periodo invernale. Madonna di Lourdes s. Eulalia Scuola Materna di Codognè Festa di Carnevale s. Fosca s. Valentino CTG Balletto “XX secolo” Teatro Filarmonico (VR) ss. Faustino e Giorgia s. Giuliana s. Alessio Sacre Ceneri Unità Pastorale Mercoledi delle ceneri s. Corrado s. Eleuterio s. Pier Damiani Ass. Naz. Alpini, Cena sociale Spaccio Occhiali Vision vs Volley Mareno 1a di Quaresima - s. Margherita Folaga sull’acqua s. Policarpo s. Modesto GALLINELLA D’ACQUA Ordine Gruiformi s. Valburga s. Onorina Spaccio Occhiali Vision vs Costa Cosema Vittorio Veneto Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 NUOVA GESTIONE FARMACIA Nome dialetale Sfòio Molto frequente nei laghi, nei stagni e nelle paludi bordate da folta vegetazione, vive spesso anche nei parchi. L’adulto si riconosce facilmente dall’abito barrato di bianco sui fianchi, dalla base rossa del becco e dal bianco sottocoda con striscia centrale nera. La coda è tenuta in posizione verticale e l’uccello l’alza e l’abbassa continuamente quando nuota e quando cammina. Il volo è debole e ondeggiante. Spesso si tuffa e nuota sott’acqua molto bene, cammina con grazia sul terreno. Nidifica nei cespugli vicino all’acqua, nei canneti o in altra vegetazione acquatica; talvolta costruisce nidi galleggianti, simili a una zattera, attaccati alla vegetazione in mezzo a fiumi, oppure occasionalmente occupa vecchi nidi. Le uova vengono incubate da entrambi i genitori per circa 19-22 giorni. I pulcini rimangono nel nido per 2-3 giorni e dopo 6-7 settimane si rendono indipendenti. Normalmente vengono fatte due o tre covate all’anno. LOCALE: Da noi è facile incontrarla essendo stazionaria e nidificante, lungo tutte le zone più o meno umide. s. Claudiano s. Osvaldo Vescovo Famiglia Nome scientifico Rallidi (Gallinula chloropus) S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Marzo SCANDOLI OI BRU FRITTATA C 1 DOMENICA 2 LUNEDÌ 3 MARTEDÌ 4 MERCOLEDÌ 5 GIOVEDÌ 6 VENERDÌ 7 SABATO 8 DOMENICA 9 LUNEDÌ 10 MARTEDÌ 11 MERCOLEDÌ 12 GIOVEDÌ 첄 13 VENERDÌ 14 SABATO 15 DOMENICA 16 LUNEDÌ 17 MARTEDÌ 18 MERCOLEDÌ 19 GIOVEDÌ 첆 20 VENERDÌ 21 SABATO 22 DOMENICA 23 LUNEDÌ 24 MARTEDÌ 25 MERCOLEDÌ 26 GIOVEDÌ 첅 27 VENERDÌ 28 SABATO 29 DOMENICA 30 LUNEDÌ 31 MARTEDÌ 4 persone: Ingredienti per ruscandoli; di b 8 uova; 200 g a; 100 g di cipoll urro qb; e. olio d’oliva e b dano; sale e pep a p a n ra g i d un pizzico 2a di Quaresima - s. Albino s. Giovino s. Marino s. Lucio Cime di luppolo (Humulus lupulus) detto “bruscandol” (a sx) la fioritura s. Oliva s. Coletta Parrocchie di Cimetta e Cimavilla Cresime CTG “El amor brujo” e “Cavalleria Rusticana” Teatro Filarmonico (VR) 3a di Quaresima - beata Doriana Arthur’s Club “Donne in cammino” in coll. con “Cimavilla Runner Team” Festa della donna s. Adriano Preparazione: a fuoco dolce in li o d n a sc ru b i Cuocete precedentemen e et vr a ve o d , la una padella ell’olio e burro n e ir d n io b im te fatto ndoli uando i brusca Q . ta a it tr a na ll o cip algamateli in u m a i, it ss a p p a con il saranno e uova sbattute ll a e m ie ss a la cioto epe. zico di sale e p grana e un piz in padellino. Cuocete il tutto s. Domenico Savio s. Emiliano s. Costantino s. Massimiliano s. Rodrigo s. Matilde Roverbasso Club Festa dell’albero Spaccio Occhiali Vision vs Spes (BL) Roverbasso Club Festa dell’albero Parrocchia di Codognè e Roverbasso 4a di Quaresima - s. Lucrezia Cresime MARZAIOLA s. Eriberto Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Anseriformi Anatidi (Anas querquedula) Crèccola s. Patrizio Diffusa, ma non molto numerosa, vive in stagni, laghi e acquitrini circondati da fitta vegetazione. Come carattere distintivo il maschio ha un evidente sopracciglio bianco. La femmina ha la parte anteriore delle ali chiara, ma si distingue molto facilmente dall’Alzavola per il colore del capo. In genere si incontra in coppie o in piccoli stormi. La voce del maschio è un strano suono crepitante. LOCALE: specie migratrice e nidificante, da noi poco frequente, poiché predilige spechi acquei anche di dimensioni modeste, con acque basse e vegetazione molto fitta. s. Salvatore s. Giuseppe Scuola materna Codognè Festa del papà messa e vendita fiori s. Alessandra s. Benedetto Scuola materna Cimetta Happy Family’s 5a di Quaresima Parrocchie di Cimetta e Codognè rito accoglienza Battesimi CTG “XXIII Giornata Fai di primavera” s. Vittoriano s. Gabriele Annunciazione M.V. - s. Quirino s. Felice Alzavole in volo s. Ruperto s. Sisto III Spaccio Occhiali Vision vs Volley Annia - Quarto d’Altino USC Codognè Festa dello Sport Delle Palme - s. Secondo CTG “Camminata sentiero 1044 del lago morto” Vittorio Veneto s. Donnino s. Amos ALZAVOLA Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Ordine Anseriformi DALLA TORRE IMPIANTI 31013 CODOGNÈ (TV) - Via F. Crispi, 16 Tel. +39.0438.794781 - Fax +39.0438.795491 www.dallatorreimpianti.it NUOVA GESTIONE FARMACIA S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Famiglia Anatidi Nome scientifico (Anas crecca) Nome dialetale Sarsègna Molto comune, è la più piccola delle Anatre di superficie. D’estate vive in piccoli stagni, laghi, pantani e paludi, mentre sverna anche in baie, laghi e acquitrini allagati. In genere preferisce l’acqua dolce. La femmina si differenzia dalle altre Anatre piccole per il suo specchio verde. Dal volo molto veloce, generalmente vola in stormi serrati e solo di rado informazioni lineari o a “V”. E’ più attiva al crepuscolo; la voce è un breve fischio. LOCALE: essendo una migratrice regolare la si può notare (da metà agosto a novembre), lungo tutti gli specchi d’acqua del nostro territorio. Aprile I SCIOPETÌN 1 MERCOLEDÌ 2 GIOVEDÌ 3 VENERDÌ 4 SABATO 5 DOMENICA 6 LUNEDÌ 7 MARTEDÌ 8 MERCOLEDÌ 9 GIOVEDÌ 10 VENERDÌ 11 SABATO 첄 12 DOMENICA 13 LUNEDÌ 14 MARTEDÌ 15 MERCOLEDÌ 16 GIOVEDÌ 17 VENERDÌ 첆 18 SABATO 19 DOMENICA 20 LUNEDÌ 21 MARTEDÌ 22 MERCOLEDÌ 23 GIOVEDÌ 24 VENERDÌ 25 SABATO 첅 26 DOMENICA 27 LUNEDÌ 28 MARTEDÌ 29 MERCOLEDÌ 30 GIOVEDÌ RISOTTO CO 4 persone: Ingredienti per 300 g di riso; etìn; 200 g di Sciop 1 cipolla; ine di oliva; olio extra verg sale e pepe; getale. 1 lt di brodo ve s. Ugo CTG “I borghi più belli della Sicilia nord orientale” (fino al 6/04) s. Urbano s. Riccardo Parrocchie di Cimetta e Codognè Battesimi s. Isidoro Preparazione: con l’olio extra a ll o p ci la e er Soffrigg . vergine di oliva petìn e portare a scio Aggiungere lo so e ere quindi il ri g n iu g g A . ra u cott tinuamente. dere mescolare con il brodo e proce te en m ta n le re Versa le risotto. come un norma Pasqua Pasqua - beata Crescenzia Dell’Angelo - s. Diogene beato Ermanno Strigolo (Silene vulgaris) detto “s’ciopet” o “grisoi” s. Giulia s. Cleofe s. Terenzio s. Gemma CTG “Il barbiere di Siviglia” Teatro Filarmonico (VR) s. Zenone BECCACCIA Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Caradriiformi Scolapacidi (Scolapax rusticola) Gainàza s. Marzio Si distingue facilmente dal Beccaccino per la taglia superiore. Ha un becco lungo e sottile, ali arrotondate e piumaggio mimetico, ad imitazione delle foglie secche. Gli occhi, grandi, sono posti molto indietro nella testa tondeggiante. Di abitudini crepuscolari, va alla ricerca del cibo all’alba e al tramonto, mentre trascorre il giorno in un sonno leggerissimo. Il maschio corteggia in volo la femmina con vere e proprie danze d’amore, ma dopo l’accoppiamento abbandona la compagnia, la quale da sola si dedica alle cure parentali. Il nido, predisposto in genere ai piedi degli alberi o al riparo del sottobosco, consiste in una semplice cavità nel terreno tappezzata di foglie. LOCALE: specie di passo, da noi la si può incontrare da ottobre a marzo. Predilige posti umidi con sottobosco e radure. È una ambita preda dei cacciatori. s. Lamberto s. Massimo beato Arcangelo beato Everardo s. Galdino s. Socrate Gruppo famiglia Cimetta-Cimavilla Festa della famiglia (Cimetta) Spaccio Occhiali Vision vs Union Volley Jesolo CTG Mostra“Carpaccio, Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria” Conegliano Scuola materna Codognè Minimarcia e festa della famiglia 66° Circuito del Termen (data indicativa) s. Cristoforo s. Anselmo s. Leonida s. Marolo vescovo s. Fedele USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal Arthur’s Club Gita sociale fino al 26/04 Roverbasso Club Pic-Nic Ass. Artiglieri, Alpini, Combatt. e Reduci Ann. della Liberazione. Cerimonia a Cimetta, ann. Liberazione - s. Marco 70° USC Festa provinciale dei Pulcini Avis Donazioni FRULLINO Ordine Caradriiformi s. Franca s. Liberale USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal s. Valeria USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal s. Caterina da Siena s. Aimone BECCACCINO Ordine Caradriiformi USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal Famiglia Scolapacidi Nome scientifico (Gallinago gallinago) Nome dialetale Becanòt Molto comune in prati, paludi e acquitrini, è il più numeroso della specie dei Gallinago. Di piccole dimensioni, si distingue per l’addome bianco e, quando viene fatto alzare improvvisamente in volo, per la caratteristica andatura a zig zag. Ha un becco piuttosto lungo. Nel volo di corteggiamento produce un suono forte e vibrato con le timoniere esterne (“tambureggiamento”). Si ciba soprattutto di lombrichi, insetti e loro larve, molluschi, crostacei, erbe e semi. In aprile la femmina depone da 3 a 6 uova in un nido predisposto in una cavità del terreno non lontana dall’acqua. In genere la femmina effettua una sola covata all’anno. LOCALE: frequente, nel periodo di passo (da ottobre a marzo) lungo le rive paludose, prati allagati e fiumi. USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal EMMEDI Lavorazioni Meccaniche Via Guido Rossa, 5 - Cimavilla di Codognè FARMACIA Nome scientifico (Lymnocryptes minumus) Simile al Beccaccino, si riconosce perchè più piccolo Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 NUOVA GESTIONE Famiglia Scolapacidi S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Maggio QUAGLIA 1 VENERDÌ 2 SABATO 3 DOMENICA 4 LUNEDÌ 5 MARTEDÌ 6 MERCOLEDÌ 7 GIOVEDÌ 8 VENERDÌ 9 SABATO 10 DOMENICA 첄 11 LUNEDÌ 12 MARTEDÌ 13 MERCOLEDÌ 14 GIOVEDÌ 15 VENERDÌ 16 SABATO 17 DOMENICA 첆 18 LUNEDÌ 19 MARTEDÌ 20 MERCOLEDÌ 21 GIOVEDÌ 22 VENERDÌ 23 SABATO 24 DOMENICA 첅 25 LUNEDÌ 26 MARTEDÌ 27 MERCOLEDÌ 28 GIOVEDÌ 29 VENERDÌ 30 SABATO 31 DOMENICA Festa del lavoro - s. Giuseppe LA QUAGLIE AL CTG “Budapest” fino al 3/05 4 persone: a; Ingredienti per fette di pancett 8 ; te li u p ià g e o; 8 quagli ia; 75 g di burr lv sa ; te vi i d e li 8 fog pepe; polenta. cognac; sale e Spaccio Occhiali Vision vs Ice Volley Piave (TV) USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal s. Germano s. Giovenale Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi s. Silvano s. Edberto USC Qualificazioni Torneo Allievi beata Ida s. Alfio Un tempo abbondante, il suo numero è andato via via sempre diminuendo. Tra la selvaggina, la Quaglia è l’uccello più piccolo; è color sabbia, con dorso e fianchi fortemente striati. Il maschio ha anche la gola striata, mentre nella femmina non c’è. Molto difficile da far “alzare”, frulla via con volo basso e lento, caratterizzato da rapidissimi colpi d’ala. È l’unico gallinaceo europeo migratore e pur essendo in genere solitario, migra in stormi. LOCALE: La specie risulta nidificante. La sua presenza è dovuta anche da individui liberati o fuggiti dalla cattività. La quaglia preferisce ambienti prativi o appezzamenti incolti a vegetazione erbacea e arbustiva. USC Qualificazioni Torneo Allievi Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi s. Pancrazio Madonna di Fatima USC Qualificazioni Torneo Allievi Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi s. Mattia s. Ubaldo Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Fasianidi (Coturnix coturnix) Quàia Scuola materna Cimetta Festa della mamma, vendita dolci Scuola materna Cimetta Festa della mamma, vendita dolci Scuola materna Codognè Festa della mamma, vendita fiori Scuola Primaria Elementarissima USC Qualificazioni Torneo Esordienti s. Geronzio s. Torquato USC Qualificazioni Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi beata Gisella beato Vivaldo di Preparazione: tete all’interno et m e te a ep p i , Salate i salvia; quind d a li g fo a n u a te, ogni quagli una foglia di vi in a m ri p e el et avvolg infine di pancetta ed a tt fe a n u na in i po . Sciogliete in u e o g a sp lo n co salvia legatele o con un po’ di rr u b il la o u er opo cass re le quaglie. D ce o cu a ci te te poi met di ruzzate un po’ sp ti u in m 0 1 a gnate circ aglie accompa u q le te vi er S cognac. ta. con della polen USC Qualificazioni Torneo Allievi s. Ciriaco A CACCIATOR Ordine Galliformi Starne in volo USC Quarti di finale Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal USC Quarti di finale Torneo Esordienti Ass. Naz. Alpini 88^ Adunata Naz. Aquila CTG “Gran Galà di danza” Teatro Filarmonico (VR) Ass. Naz. Alpini 88^ Adunata Naz. Aquila Ascensione Signore - s. Pasquale Artiglieri Gita sociale USC Qualificazioni Torneo Allievi s. Venanzio Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi s. Ivo s. Bernardino da Siena s. Valente s. Rita da Cascia STARNA USC Semifinale Torneo Esordienti Memorial Mario Gardenal Ordine Galliformi È la più diffusa e più numerosa delle Pernici europee e vive praticamente ovunque, in terreni aperti coltivati e non coltivati. Segni distintivi sono le piccole dimensioni, la coda color ruggine, la fronte e la gola di un marrone aranciato e una macchia nocciola sul ventre. Costretta a levarsi improvvisamente in volo, si solleva con battiti d’ala molto rumorosi. E' piuttosto silenziosa, tranne durante il corteggiamento di primavera. Monogama, la femmina prepara il nido sul terreno al riparo di cespugli, sui margini dei boschi e dei campi, da aprile a maggio. LOCALE: Questa specie considerata nidificante, da noi la si può incontrare grazie ad individui sperduti dalle tenute private che in questi anni si vanno ripopolando di tale pregiata selvaggina. Milan club Qualificazioni Torneo Giovanissimi USC Qualificazioni Torneo Allievi USC Qualificazioni Torneo Allievi s. Desiderio USC Finale Torneo Esordienti Scuola Materna Cimetta Pedala con noi centenario della Scuola CTG “Trento e il Muse” Pentecoste - Maria Ausiliatrice Pro Loco Prato in tavola USC Qualificazioni Torneo Allievi s. Ildebrando USC Qualificazioni ss. Trinità - s. Filippo Neri Torneo Allievi beata Bartolomea s. Luciano beata Ursula s. Ferdinando Milan club Semifinale Torneo Giovanissimi USC Quarti di finale Torneo Allievi USC Quarti di finale Torneo Allievi Scuola di Musica Saggio di fine anno s. Vitale Milan club Finali Torneo Giovanissimi Gruppo famiglia Cimetta e Cimavilla Gita Firenze Siena San Giminiano fino al 2/06 Parrocchie Codognè e Cimetta rito di accoglienza Battesimi Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Via del Lavoro 1 - 31013 Codognè (TV) Tel. 0438.771771 - Fax 0438.771777 [email protected] Str. Del Braid, 12 31018 Gaiarine - Tel. 0434.768556 NUOVA GESTIONE FARMACIA Famiglia Nome scientifico Fasianidi (Perdix perdix) S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Giugno 1 LUNEDÌ 2 MARTEDÌ 3 MERCOLEDÌ 4 GIOVEDÌ 5 VENERDÌ 6 SABATO 7 DOMENICA 8 LUNEDÌ 첄 9 MARTEDÌ 10 MERCOLEDÌ 11 GIOVEDÌ 12 VENERDÌ 13 SABATO 14 DOMENICA 15 LUNEDÌ 첆 16 MARTEDÌ 17 MERCOLEDÌ 18 GIOVEDÌ 19 VENERDÌ 20 SABATO 21 DOMENICA 22 LUNEDÌ 23 MARTEDÌ 첅 24 MERCOLEDÌ 25 GIOVEDÌ 26 VENERDÌ 27 SABATO 28 DOMENICA 29 LUNEDÌ 30 MARTEDÌ s. Giustino Festa della Repubblica USC Semifinale Torneo Allievi s. Clotilde s. Quirino s. Bonifacio Unità Pastorale Corpus Domini processione Ass. Naz. Carabinieri 201^ Festa dell’Arma Scuola materna Cimetta/Arthur’s Club Teatro genitori e consegna diplomi USC Finali Torneo Allievi s. Norberto Roverbasso Club Roverbasso Pedala CTG “Museo della Battaglia” Corpus Domini - s. Landolfo Vittorio Veneto s. Melania s. Efrem FRITTELLE DI ROBINIA (FIORI DI AC ACIA) Ingredienti: fiori di robinia (u n grappolo per ogni frittella); farina; burro; un pizzico di cannel la; latte, sale. FRITTELLE DI S O TRIFOGLIO AMBUCO Ingredienti: fiori di sambuco o trifoglio, farina, latte, sa le. Preparazione: Preparate una pastella non tr oppo fluida con tutti gli ing redienti rispetti vamente elencati. Immer getevi uno alla volta i grappoli di fio ri oppure, nel ca so del trifoglio, un cu cchiaio per volt a di fiori. Friggeteli con apposito olio e prima di servirli, spolver ateli con lo zucc hero. Scuola Materna Codognè Festa di benvenuto per i nuovi piccoli della scuola Sambuco (Sambucus nigra) detto “sambuc” Fiori di Robinia (Robinia pseudoacacia) anche detta Acacia - “fior de cassia” MARTIN PESCATORE Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Coraciiformi Alcedinidi (Alcedo atthis) Piombin Abbastanza comune lungo fiumi a corso lento e ruscelli, nonché in stagni ricchi di pesce. Segni distintivi di questa specie sono i colori azzurro e verde del dorso e il rosso aranciato delle parti inferiori. Notare il capo relativamente grande, le ali, le zappe e la coda corte. Si posa su pali e rami vicino all’acqua, spesso immobile per lunghi periodi di tempo ma spesso anche scuotendo il capo e la coda. Il volo è veloce e diretto, basso sul pelo dell’acqua. Occasionalmente lo si vede fare lo “spirito santo”. Si tuffa a capo avanti nell’acqua dal suo ramo per catturare i pesci. LOCALE: è una specie stazionaria, frequenta solitamente i nostri fiumi, canali e fossati di varia portata. Nidifica su sponde verticali come argini, scarpate con poca vegetazione dove scava gallerie e nel fondo di esse depongono le uova, da aprile fino a luglio. Scuola Materna Codognè Festa di benvenuto per i nuovi piccoli della scuola beata Diana Scuola Materna Codognè Festa di benvenuto per i nuovi piccoli della scuola Arthur’s Club Festeggiamenti s. Barnaba Cimavilla fino al 21/06 Dodgeball Codognè inizio torneo Arthur’s Club Festeggiamenti beata Jolanda Arthur’s Club Festeggiamenti Volley Codognè Cena sociale Oltre Danza saggio presso Palablu Ass. Naz. Alpini Raduno Alpino Triveneto Conegliano s. Antonio da Padova Scuola Materna Codognè cena dei grandi Arthur’s Club Festeggiamenti Ass. Naz. Alpini Raduno Alpino Triveneto Conegliano s. Eliseo CTG “Lido di Venezia” s. Abramo s. Ciro s. Raniero s. Marina Arthur’s Club Festeggiamenti serata in collaborazione con Cimavilla Runner Team Arthur’s Club Festeggiamenti s. Romualdo Arthur’s Club Festeggiamenti s. Silverio Arthur’s Club Festeggiamenti s. Luigi Gonzaga UPUPA s. Flavio Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Coraciiformi Upupidi (Upupa epops) Gaèt da montagna beato Lanfranco Piuttosto comune in aperta campagna ricca di alberi e boschetti, in parchi e giardini, dove nidifica nelle cavità degli alberi o in altri buchi artificiali. È possibile identificare questa specie al primo sguardo, grazie alla sua cresta erettile, al lungo becco ricurvo, all’abito marrone rosato e alle vistose barre bianche e nere delle ali. La cresta viene spesso alzata e abbassata. Le ali sono molto arrotondate e il volo è ondulato. Corre bene sul terreno. Il corteggiamento è uno spettacolo affascinante; i due partner girano in tondo battendo lentamente le ali, rizzando la cresta e aprendo la coda. Il nido viene in genere costruito nelle cavità degli alberi, utilizzando poco materiale per la costruzione. Una volta nati i piccoli emettono un odore repellente, probabilmente per difesa. Per questo motivo il nido delle upupe emana un odore nauseabondo e vengono esageratamente considerate come uccelli che non hanno cura del loro nido. LOCALE: questo magnifico uccello da noi è presente nel periodo primaverile ed estivo, per poi ripartire verso le ragioni africane, nelle quali trascorrerà l’inverno. s. Giovanni Battista s. Guglielmo s. Vigilio s. Cirillo Amministrazione Comunale inizio Notti tra le stelle Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti fino al 5/07 Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti fino al 5/07 Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti Parrocchie Codognè e Cimetta Battesimi Scuola Materna Codognè S. Messa fine Anno Scolastico CTG “Expo Milano” s. Ireneo ss. Pietro e Paolo ss. Protomartiri Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti fino al 5/07 Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti fino al 5/07 Scuola Materna Codognè fine Anno Scolastico Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Caporin autoscuola CODOGNÈ Via XXX Ottobre, 25 Tel. 0438 22798 (Conegliano) NUOVA GESTIONE FARMACIA S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Luglio ERBETTE AL s. Ottone Scuola Materna Codognè Centro estivo fino al 29/07 Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti Amministrazione Comunale Notti tra le stelle (per tutto il mese) Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti s. Tommaso Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti MERCOLEDÌ 1 2 GIOVEDÌ 3 VENERDÌ 4 SABATO 5 DOMENICA 6 LUNEDÌ 7 MARTEDÌ 첄 8 MERCOLEDÌ 9 GIOVEDÌ 10 VENERDÌ 11 SABATO 12 DOMENICA 13 LUNEDÌ 14 MARTEDÌ 15 MERCOLEDÌ 첆 16 GIOVEDÌ 17 VENERDÌ 18 SABATO 19 DOMENICA 20 LUNEDÌ 21 MARTEDÌ 22 MERCOLEDÌ 23 GIOVEDÌ 첅 24 VENERDÌ 25 SABATO 26 DOMENICA 27 LUNEDÌ 28 MARTEDÌ 29 MERCOLEDÌ 30 GIOVEDÌ 31 VENERDÌ s. Domiziano s. Isabella Lamio (Lamiu m orvala) dett o “ciucciamiel” 4 persone: Ingredienti per rico, iste di buon en , 1 kg di foglie m rsa del pastore o b , io cc a n ri fa tarassaco, ; io, ortica, ecc… papavero, lam e. olio sale e pep , o d a d , a ll o p 1 ci acqua Preparazione: , lessatele in poca ie gl fo le ra cu n ra. Lavate co re l’acqua di cottu tta bu a nz se e el at vi le e scol polla, aggiungete ci di o itt ffr so un via il Preparate , aggiungendo via ra ttu co a e at rt po erbe, avete conservato. e ch a qu ac ll’ de e dado e part e. pe prima di servir pe e le sa di e at st Aggiu Parrocchia di Cimetta Festa del Patrono Festeggiamenti s. Filomena TEGAME Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti s. Maria Goretti s. Edda s. Priscilla s. Goffredo s. Apollonio s. Olga s. Marciana Ass. Naz. Alpini Gita sociale Caporetto s. Enrico STORNO Ordine Passeriformi s. Camillo E’ un uccello abbastanza grande, caratterizzato da una coda corta, da una livrea nera, con riflessi bronzei e verdastri, picchiettata di bianco, dal lungo becco e dalle ali appuntite. Gregario, vola in stormi molto folti, a volte di migliaia di esemplari. In autunno e in inverno si riunisce in affollatissimi “dormitori”. Il nido, costruito dal maschio e rifinito dalla femmina, viene posto nei tetti degli edifici, in cavità di muri e di alberi. Si nutre di insetti, larve, ragni, bacche e frutta. LOCALE: E’ molto frequente soprattutto vicino all’abitato. s. Bonaventura B.V. del Carmelo Parrocchia di Cimetta Festa Madonna del Carmine s. Imerio s. Federico Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Sturnidi (Sturnus vulgaris) Stornèl Pro Loco Cimetta Jammin Festival Arthur’s Club Fuochi del Redentor con cena in barca Festa del Redentore - s. Arsenio s. Elia beato Odino s. Maddalena s. Brigida s. Cristina s. Giacomo USIGNOLO CTG “Otello” Teatro alla Scala (MI) Nome scientifico Nome dialetale (Luscinia megarhynchos) Usignòl Serata Cabaret (Notti tra le Stelle) Ordine Famiglia Passeriformi Muscicapidi Gruppo Famiglia Cimetta e Cimavilla Camminata in compagnia Avis Donazioni Igbo Yam Festival s. Anna Le parti superiori sono uniformemente marroni, mentre quelle inferiori sono bruno biancastre. Le dimensioni sono piuttosto grandi e la coda lunga color nocciola o rossiccia. Molto schivo, si tiene ben nascosto in mezzo ai cespugli, ed è più facile udirlo che vederlo. LOCALE: specie migratrice, da noi come nidificante arriva da aprile e rimane fino a fine settembre. E’ comune in boschetti paludosi, sottoboschi umidi, parchi e a volte anche in boschetti più asciutti s. Celestino s. Serena s. Marta s. Pietro Crisologo Scuola Materna Codognè fino Centro Estivo CTG “Don Giovanni” Arena di Verona Scuola Materna Codognè fino A.S. Nido Integrato PASSERA MATTUGIA s. Ignazio Ordine Passeriformi Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Fisiotech tecnologie e benessere Via F. Ferracini, 16 - Codognè (TV) Tel. 0438 794712 - www.debdiscoteca.it NUOVA GESTIONE FARMACIA S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Famiglia Nome scientifico Ploceidi (Passeridi) (Passer montanus) Nome dialetale Panegàssa Agosto TORTELLI AL L’ANATRA SE LVATICA CON CREMA DI BORLOTTI Ingredienti per 4 persone: 350 g di pa SABATO 1 2 DOMENICA 3 LUNEDÌ 4 MARTEDÌ 5 MERCOLEDÌ 6 GIOVEDÌ 첄 7 VENERDÌ 8 SABATO 9 DOMENICA 10 LUNEDÌ 11 MARTEDÌ 12 MERCOLEDÌ 13 GIOVEDÌ 첆 14 VENERDÌ 15 SABATO 16 DOMENICA 17 LUNEDÌ 18 MARTEDÌ 19 MERCOLEDÌ 20 GIOVEDÌ 21 VENERDÌ 첅 22 SABATO 23 DOMENICA 24 LUNEDÌ 25 MARTEDÌ 26 MERCOLEDÌ 27 GIOVEDÌ 28 VENERDÌ 29 SABATO 30 DOMENICA 31 LUNEDÌ sta all’uovo; 1 an atra selvatica; 20 fagioli borlotti; 0 g di 200 g di patate; 70 g di ci polla; 50 g di grana padano ; 50 g di pane gr attugiato; 3 dl di brodo vegetale; burro; santoreggi a fresca; rosmar olio extravergine ino; d’oliva, sale e pe pe. Per la crema: in un tegame rosola te con un po’ d’ol la cipolla tritata io e unite le patate a tocchetti, i fagi il brodo. Portate ol ie a cottura per 30 ’. Frullate il tutto unitevi un trito di e rosmarino. Per i tortelli: frul late la polpa dell’ anatra con gran pane grattugiato, ae fino ad ottenere un composto morbido. Stende te le sfoglie di pa sta all’uovo e adagiate dei muc chietti di compo sto. Ricavate dei tortelli, e cuocet eli in acqua bolle nt e salata. Serviteli conditi con del burro fu so, aromatizzato santoreggia, adag alla iati su un letto di crema di fagioli. s. Alfonso s. Eusebio Gruppo Ornitologico Fiera dei Osei Cimetta s. Lidia s. Nicodemo Madonna della neve beato Ottaviano s. Gaetano s. Domenico BARBAGIANNI s. Samuele Ordine Strigiformi s. Lorenzo Famiglia Tytonidi Nome scientifico (Tyto alba) Frequente, ma solo localmente, vicino agli edifici, e ruderi, è il solo strigiforme ad avere la faccia a forma di cuore. Generalmente notturno, caccia ratti e topi nei cortili delle fattorie, nelle paludi e nei campi. Ha l’abitudine particolare di abbassare il capo e muoverlo avanti e indietro. Il verso è un soffice grido ansimato di tono crescente e stridio. LOCALMENTE: da noi è abbastanza frequente. Sempre presente, ma di abitudini notturne, è difficile individuarlo. s. Chiara s. Ilaria s. Cassiano s. Alfredo Assunzione Maria CTG Tour della Grecia fino al 22/08 Parrocchia di Roverbasso Festa Patronale s. Rocco s. Emilia scura dalla forma Barbagianni s. Elena Barbagianni dalla forma chiara s. Mariano GUFO COMUNE s. Bernardo Ordine Strigiformi s. Pio X° Famiglia Strigidi Nome scientifico (Asio otus) Ha una testa angolosa, fornita di due evidenti e lunghi ciuffi auricolari che solleva verticalmente quando è nervoso. Si riconosce dal Gufo reale, perché è più piccolo. Il dorso è giallo-bruno, ornato di chiazze marmorizzate marrone grigiastro. Il battito delle ali è accentuato, ma lento. LOCALE: E’ comune nelle foreste di conifere e anche nei boschi cedui, nei frutteti e nei pioppeti. Lo si può incontrare anche nelle zone coltivate. s. Augusta s. Rosa Unità Pastorale a Tramonti fino al 30/08 s. Bartolomeo s. Patrizia s. Margherita GUFO REALE s. Monica Ordine Strigiformi s. Bonomio Famiglia Strigidi Unità Pastorale Pellegrinaggio a Motta di Livenza Gruppo Famiglia Cimetta e Cimavilla Pedala in compagnia Parrocchia di Codognè rito di accoglienza s. Aristide Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Fòndall FONDALL S.r.l. Pressofusioni Via Cavour 20 - Cimetta di Codognè (TV) Tel. 0438 794710 - Fax 0438 795510 e-mail: [email protected] NUOVA GESTIONE FARMACIA Nome scientifico (Bubo bubo) E’ il più grosso dei Gufi europei, con lunghi ciuffi auricolari ed occhi grandi color arancione. Le parti superiori sono giallo-brunastro. Caccia di notte mammiferi di dimensioni medie e uccelli, mentre trascorre il giorno posato sugli alberi. Generalmente nidifica sul terreno o tra le rocce, ma a volte anche in alberi cavi. LOCALE: sebbene specie rara, da noi a volte lo si incontra nei luoghi tranquilli e poco accessibili, prevalentemente all’imbrunire, spesso a ridosso di boschetti, canneti, steppe e colture in colte. s. Agostino s. Sabina Nome dialetale Barbajàn S. Antonio sas - Via del Lavoro, 13 z.i. 31013 Codognè (TV) tel. 0438 470062 fax 0438 470064 di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Settembre MARTEDÌ 1 2 MERCOLEDÌ 3 GIOVEDÌ 4 VENERDÌ 첄 5 SABATO 6 DOMENICA 7 LUNEDÌ 8 MARTEDÌ 9 MERCOLEDÌ 10 GIOVEDÌ 11 VENERDÌ 12 SABATO 첆 13 DOMENICA 14 LUNEDÌ 15 MARTEDÌ 16 MERCOLEDÌ 17 GIOVEDÌ 18 VENERDÌ 19 SABATO 20 DOMENICA 첅 21 LUNEDÌ 22 MARTEDÌ 23 MERCOLEDÌ 24 GIOVEDÌ 25 VENERDÌ 26 SABATO 27 DOMENICA 28 LUNEDÌ 29 MARTEDÌ 30 MERCOLEDÌ CREN CON BOLLITO s. Egidio Ingredienti per la salsa: radice di rafano (cren); pangrattato; aceto di vino; olio di oliva; sale e pepe. s. Elpidio s. Gregorio Scuola Materna Codognè Inizio anno scolastico (nido e bambini nuovi) Preparazione: Raschiate con un coltello la radice di cren e grattugiatela. In una terrina, mescolate un cucchiaio di pan grattato e uno di olio per ogni cucchiaio di radice e unite un po’ di aceto e acqua, oppure olio nella stessa quantità. Eliminando il pangrattato e aumentando l’aceto, si può modificare a piacere la forza del cren. Preparate il bollito e, una volta pronto, tagliatelo a fette. Servite accompagnato con la salsa al cren. s. Rosalia s. Vito s. Petronio s. Germana Ass. Naz. Alpini 44° Raduno Alpino al Bosco delle Penne Mozze Scuola Materna Codognè Inizio anno scolastico per tutti Natività di Maria s. Isacco beato Damiano CIUFFOLOTTO Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Passeriformi Fringillidi (Pyrrhula pyrrhulla) Subìot Il maschio ha il groppone bianco, le parti superiori bianche e grigie, le parti inferiori rosse e il becco corto e massiccio. La femmina è invece di color marroncino più spento. Sverna spesso in piccoli stormi. Ha movimenti molto lenti e cauti e si ciba soprattutto di bacche, gemme e semi. Il volo è lento e ondulato. Nidifica fra i sempreverdi e le siepi: la femmina costruisce il nido con radichette, steli vegetali e licheni e lo imbottisce con peli. LOCALE: questo bellissimo uccello, una volta da noi molto diffuso, oggi lo si incontra solo di rado, a copie o in piccoli gruppi familiari, prevalentemente durante il periodo invernale. s. Diomede Nome di Maria s. Maurilio beato Rolando Rafano (Armoracia rusticana) “Cren” B.V. Addolorata s. Cornelio s. Roberto CROCIERE ss. Sofia e Irene s. Gennaro s. Candida Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Passeriformi Fringillidi (Loxia curvirostra) Bech in crose CTG Pellegrinaggio Regionale, le sette chiese di Lendinara (RO) Scuola Materna Codognè S. Messa inizio anno scolastico vendita fiori/dolci Parrocchia di Cimetta rito d’accoglienza Il maschio è rosso o rosso-arancio, la femmina è verde e i giovani sono grigio-verdi, tutti senza barrature sulle ali. L’incrociarsi del becco non è sempre evidente. Nidifica in qualunque stagione, ma soprattutto da gennaio ad aprile. Lo si incontra in piccoli stormi. Si arrampica acrobaticamente sui rami più esterni delle conifere, rompendo le pigne per poter afferrare i pinoli. A volte compie spostamenti su vasta scala, durante i quali raggiunge gli angoli più remoti d’Europa, dove si ferma a nidificare per una o due stagioni, se le condizioni ambientali sono favorevoli. LOCALE: poiché predilige ambienti ricchi di conifere, da noi è raro. Lo si può incontrare solo quando scarseggia il cibo nelle loro zone, allora compie spostamenti su vasta scala. Sono uccelli facili da addomesticare. s. Matteo s. Maurizio s. Lino s. Gerardo beato Ladislao s. Nilo s. Marcello ACA Cimetta cena della selvaggina Scuola Materna di Cimetta vendita ciclamini CTG il trenino rosso del Bernina fino al 27/09 Scuola Materna di Cimetta vendita ciclamini Parrocchia di Cimavilla e Arthur’s Club Festa Patronale Madonna della Mercede Festa delle Famiglie Parrocchia di Codognè Battesimi FROSONE Ordine Passeriformi s. Michele s. Girolamo Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 PIANCA Assistenza tecnica per l’agricoltura e vendita pneumatici Via dei Cappellari, 14 31018 Gaiarine Tel. 0434 756911 FARMACIA Nome scientifico (Coccothraustes coccothraustes) Nome dialetale Frisòn Ha un becco molto grosso e massiccio e la coda corta. La disposizione del piumaggio ha un caratteristico disegno bianco sulle ali, molto evidente in volo. Generalmente si incontra solo, in coppia o in gruppi familiari. Il nido viene preparato con stecchi, radichette e licheni sui rami orizzontali delle piante, preferibilmente vicino al tronco. Il maschio si preoccupa di alimentare la compagnia durante il periodo della cova. Si ciba in prevalenza di semi e frutti di piante selvatiche e coltivate. LOCALE: migratore, è relativamente comune all’epoca dei passi da ottobre a novembre. E’ tuttavia difficile incontrarlo perché è molto schivo e trascorre la maggior parte del tempo tra il fogliame delle cime degli alberi. s. Venceslao NUOVA GESTIONE Famiglia Fringillidi S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Ottobre GIOVEDI 1 2 VENERDI 3 SABATO 첄 4 DOMENICA 5 LUNEDI 6 MARTEDI 7 MERCOLEDI 8 GIOVEDI 9 VENERDI 10 SABATO 11 DOMENICA 12 LUNEDI 첆 13 MARTEDI 14 MERCOLEDI 15 GIOVEDI 16 VENERDI 17 SABATO 18 DOMENICA 19 LUNEDI 첅 20 MARTEDI 21 MERCOLEDI 22 GIOVEDI 23 VENERDI 24 SABATO 25 DOMENICA 26 LUNEDI 27 MARTEDI 28 MERCOLEDI 29 GIOVEDI 30 VENERDI 31 SABATO Parrocchia di Codognè Festeggiamenti Madonna del Rosario fino al 18/10 Parrocchia di Codognè Festeggiamenti s. Remigio ss. Angeli Custodi s. Cipriano Parrocchia di Codognè Festeggiamenti Scuola Materna Cimetta S. Messa di inizio anno con coro dei genitori s. Francesco d’Assisi s. Placido Parr. Codognè Festeggiamenti Inizio Anno Unità Pastorale CTG “La Venezia di Vivaldi” Ass. Trevisani nel Mondo Festeggiamenti Oltredanza inizio attività s. Bruno Auser inizio corsi università popolare e attività motorie B.V. del Rosario - s. Sergio s. Dimitri s. Dionigi s. Daniele Parrocchia di Codognè Festeggiamenti qua. COTOGNATA in proporzione, ac ro he . cc zu e; gn to a e le parti bacate Mele co ri lu pe la o nd ie gl gne, to one Pulite bene le coto poca acqua e un lim n co re lli bo le te a, fa e nere, scolate l’acqu Tagliatele a pezzi te no so o nd ua Q rizzato. setaccio. tagliato a metà e st passate la polpa al i po e o an sc di pi 8 tie la e aggiungete 7attendete che si in uo er ss ca a un in ponetela scorza Pesate la polpa, ri di polpa, un po’ di kg ni , og r pe ro he ente a ebollizione am etti di zucc nt le tto tu il e at one e port sarà grattugiata di lim pronta quando si rà sa a at gn to co e. La re il mescolando sempr lore ambrato. Por co l be un ito is qu vazione. ristretta e avrà ac zzarli per la conser ili er st e tti se va i rca 1cm) composto ne ello spessore di ci (d a at gn to co la ciutto Oppure, stendete in un ambiente as lo te ne po o, rn fo carta rrà circa sopra un foglio di in superficie (ci vo hi ug ci as si e ch odo e sopra per far in m e aerato e attendet tto so tta le vo ta la quindi ché non 1 giorno). Girate ete la procedura fin et ip R . to la o su o tr anno alcuni che si asciughi l’al e asciutta (ci vorr ta ca ifi lid so te en ottenendo sarà completam li nello zucchero, ar ss pa e tti be cu a giorni). Tagliatela melle. ra delle saporite ca Parrocchia di Codognè Festeggiamenti Parrocchia di Codognè Festeggiamenti FANELLO Ordine Passeriformi Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Fringillidi (Carduelis cannabina) Faganèl Il maschio presenta il capo grigio e il dorso marrone scuro; d’estate ha il petto e la fronte carminio. La femmina e il giovane assomigliano al Fanello nordico, ma le macchie bianche sulle ali e sulla coda sono molto più evidenti. Il becco è scuro anche d’inverno. In autunno e inverno è gregario e i suoi stormi sono spesso misti con altri fringillidi. Il volo è meno ondulato di quello del Cardellino. Cinguetta mentre vola. Posato canta allo scoperto con un piacevole e vario cinguettio. LOCALE: da noi lo si incontra in autunno e in inverno nel periodo dello svernamento, in aperta campagna e lungo i fossati, tra le siepi. Amministrazione Comunale e Associazioni Codognè tra Natura e Agricoltura. 15^ Festa della Mela Cotogna Parrocchia di Codognè Festeggiamenti s. Firmino s. Serafino s. Edoardo s. Fortunato s. Teresa s. Edvige beata Gabriella s. Luca Parrocchia di Codognè Festeggiamenti ZIGOLO GIALLO Parrocchia di Codognè Festeggiamenti Ordine Famiglia Passeriformi Emberizidi Parrocchia di Codognè Festeggiamenti Festa della famiglia e Anniversari di Matrimonio Nome scientifico Nome dialetale (Emberiza citrinella) Smiàrdo Il capo è giallo e striato, il groppone marrone e nocciola, le timoniere esterne sono bianche. Le femmine e i soggetti immaturi hanno colore più spento, in genere sono più striati e vengono confusi facilmente con le femmine dei giovani del Zigolo nero, ma il loro groppone è nocciola e non marrone. In autunno e in inverno si riuniscono in stormi spesso insieme a Fringuelli, Zigoli e affini. LOCALE: una volta abbastanza comune, oggi lo si incontra più raramente. Predilige le zone cespugliose e le radure dei boschi. D’inverno lo si può trovare anche in campi aperti e coltivati. s. Laura s. Irene s. Orsola s. Giovanni Paolo II s. Romano s. Raffaele s. Miniato Ass. Naz. Alpini 25° Fondazione Gruppo. Serata Culturale c/o Biblioteca Ass. Naz. Alpini 25° Fondazione Gruppo. Serata Corale c/o Palablu TORDO BOTTACCIO Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialetale Passeriformi Muscicapidi (Turdidi) (Turdus philomelos) Zìt Il dorso uniformemente marrone, le parti inferiori macchiettate e le copritrici alari inferiori color camoscio, lo rendono facilmente riconoscibile dagli altri Tordi. Vive generalmente solitario o in coppia, tranne durante la migrazione che avviene da fine settembre a ottobre. Nidifica da aprile a luglio tra cespugli, siepi e sugli alberi. Il nido è costruito dalla femmina utilizzando erbe, radici , stecchi e creta. LOCALE: da noi, essendo migratore lo troviamo da settembre a ottobre, tra i vigneti e lungo le siepi più fitte, dove si ciba in prevalenza di insetti e loro larve, molluschi, ragni, lombrichi e frutti. Ass. Naz. Alpini 25° Fondazione Gruppo. Cerimoniale conclusivo Avis Donazioni Parrocchia di Cimetta Battesimi s. Folco s. Fiorenzo s. Simone Apostolo s. Narciso beato Angelo d’Acri s. Volfango Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Maeg Costruzioni Spa via G. Toniolo, 40 - 31028 Vazzola (TV) Tel. 0438 441558 - Fax 0438 441537 e-mail [email protected] NUOVA GESTIONE Via Roma, 211 Roverbasso di CODOGNE' (TV) Tel. 0438.795167 - Fax 0438 794039 www.latteriadiroverbasso.com e-mail: [email protected] FARMACIA CODOGNE’ - Via Bosco, 11 - Tel. 0438 794271 SAN FIOR - Piazzale del Municipio BOCCA DI STRADA - Sagrato della Chiesa S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Novembre 1 DOMENICA 2 LUNEDI 첄 3 MARTEDI 4 MERCOLEDI 5 GIOVEDI 6 VENERDI 7 SABATO 8 DOMENICA 9 LUNEDI 10 MARTEDI 첆 11 MERCOLEDI 12 GIOVEDI 13 VENERDI 14 SABATO 15 DOMENICA 16 LUNEDI 17 MARTEDI 18 MERCOLEDI 첅 19 GIOVEDI 20 VENERDI 21 SABATO 22 DOMENICA 23 LUNEDI 24 MARTEDI 25 MERCOLEDI 26 GIOVEDI 27 VENERDI 28 SABATO 29 DOMENICA 30 LUNEDI SPEZZATINO Ognissanti Comm. Defunti - s. Giusto s. Silvia s. Carlo - Unità Naz.le Ass. Naz. Alpini, Ass. Combattenti e Reduci Festa Unità Naz. e Forze Armate 97° Ann. della Vittoria Ceod Castagnata s. Zaccaria s. Leonardo Scuola Materna Cimetta Castagnata Arthur’s Club Castagnata CTG “Il flauto magico” Teatro Filarmonico (VR) Avis Donazioni, Parrocchia Codognè Comitato S. Ubaldo Festa del ringraziamento a S. Ubaldo s. Ernesto s. Claudio I AGLI AROM 4 persone: Ingredienti per e di tino; 4-5 bacch 400gr di spezza matiche ro hiaio di erbe a cc cu 1 ; ro ep in aglio); g smarino, timo, ro , ia lv sa , o n (origa pomodoro; 1 cucchiaio di ia grandezza; 4 patate di med sale, pepe qb. 1 cipolla, olio, gete Preparazione: terrina, aggiun a n u in e rn ca età Mettete la schiacciate e m ro ep in g i d e h cc le ba pepe e ndite con olio e . In una degli aromi, co er una mezz’ora p re ra ce a m te la lascia d’olio e rosolate o d n fo n u te a e la teglia vers i restanti aromi o d en g n iu g g a carne gete il cottura aggiun à et m A . a ll o ate di p ci a pezzi. Aggiust te ta a p le e ro o pomod sale e pepe. s. Oreste LUCHERINO Ordine Passeriformi Famiglia Fringillidi Nome scientifico (Carduelis spinus) Nome dialetale Lugherìn E’ verdastro, striato, con macchie gialle sui lati della coda e barrature gialle sulle ali. E’ molto più piccolo e più striato del Verdone. Comune, nidifica in boschi misti o di conifere. Al di fuori del periodo della riproduzione, lo si vede soprattutto fra le betulle o i frassini. In autunno e in inverno si riunisce in stormi spesso con gli Organetti. Vola in gruppi serrati. Ha una caratteristica voce sibilante; canta cinguettando posato in alto o in volo. È una specie facile da addomesticare. LOCALE: frequenta le nostre zone solo nel periodo di passo, tra novembre e febbraio. s. Leone s. Martino s. Renato Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, Campocervaro s. Diego Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, CTG “Histoire de Manon” s. Venerando Teatro La Scala (MI) Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, Ass. Naz. Alpini Avvento Ambrosiano Gita Pellegrinaggio s. Valerio TORDELLA s. Lisa s. Oddone s. Fausto s. Edmondo Parrocchia Cimetta Festegg. S. Clemente, Ass. Naz. Carabinieri Virgo Fidelis Parrocchia Codognè Festa Madonna della Salute Madonna della Salute CTG Cena Sociale s. Clemente Nome dialetale Merlo gaiòn Ordine Passeriformi Famiglia Muscicapidi (Turdidi) Ha alcuni tratti in comune con il Tordo bottaccio, ma se ne distingue per il dorso grigiastro e la parte ventrale fortemente macchiettata. È il solo turdide ad avere le timoniere esterne di colore bianco nella parte terminale. Questo uccello è di carattere molto timido nonostante la sua vivacità. Ha una funzione importante nella propagazione di alcuni vegetali poiché contribuisce a disperde i semi di cui si nutre. Nidifica sulle biforcazioni dei rami più alti. Il nido viene costruito con fili d’erba, muschio e radichette, cementato con fango e foderato con foglie e soffici steli. Il canto assomiglia a quello del Merlo, ma è più breve (forse per questo prende il nome dialettale di “merlo gaiòn”). LOCALE: un tempo era molto frequente nelle nostre zone, oggi lo si incontra raramente, in autunno e in inverno, quando scende in piccoli gruppi spesso unendosi alle Cesene. Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, s. Cecilia Nome scientifico (Turdus viscivorus) Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, Campocervaro Parrocchia di Cimetta Festeggiamenti S. Clemente, Campocervaro CTG Tour dell’Oman fino al 30/11 s. Flora s. Erasmo CARDELLINO Ordine Passeriformi s. Valter Ass. Naz. Alpini 19^ Giornata della Colletta Alimentare 1a di Avvento - s. Saturnino s. Andrea Parrocchia di Codognè Festa Patronale S. Andrea Uffici comunali chiusi Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Via Roma, 22 - S.P. Cadore Mare Fontanelle (TV) - Tel. 0422 509027 cell. 366 9281856 NUOVA GESTIONE FARMACIA Nome scientifico (Carduelis carduelis) Nome dialetale Gardein L’adulto è inconfondibile: l’abito è molto simile in entrambi i sessi, ma la femmina si riconosce perché ha meno rosso sulla faccia. Il giovane è marroncino e striato. La livrea ha caratteristiche macchie gialle sulle ali, particolarmente evidenti in volo. Al di fuori della stagione della riproduzione, è gregario e lo si incontra in piccoli gruppi, a volte misti con altri Fringillidi. Spesso cerca il cibo (semi) su cardi selvatici e piante simili, arrampicandosi agilmente su di esse. Il suo volo è molto ondulato. Canta posato allo scoperto, con un armonioso cinguettio. LOCALE: specie sedentaria, lo si trova ovunque. Comune in tutti i tipi di aperta campagna con gruppi di alberi e di arbusti, in parchi e giardini. Sverna anche in mezzo ai campi. s. Virgilio s. Ippolito Famiglia Frigillidi S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Dicembre 1 MARTEDI 2 MERCOLEDI 첄 3 GIOVEDI 4 VENERDI 5 SABATO 6 DOMENICA 7 LUNEDI 8 MARTEDI 9 MERCOLEDI 10 GIOVEDI 첆 11 VENERDI 12 SABATO 13 DOMENICA 14 LUNEDI 15 MARTEDI 16 MERCOLEDI 17 GIOVEDI 첅 18 VENERDI 19 SABATO 20 DOMENICA 21 LUNEDI 22 MARTEDI 23 MERCOLEDI 24 GIOVEDI 25 VENERDI 26 SABATO 27 DOMENICA 28 LUNEDI 29 MARTEDI 30 MERCOLEDI 31 GIOVEDI COTECHINO 4 persone: kg di Ingredienti per grandezza; 1,5 ia ed m di i in ch 2 cote del pastore, n enrico, borsa uo (b be er to che o is m ssaco, ecc., fres ra ta , io m la , io farinacc ne); nda della stagio co se a e at el ng co ; olio, sale. 1 cipolla; 1 dado s. Eligio s. Viviana s. Saverio s. Barbara s. Giulio Ass. Artiglieri Festa di S. Barbara con S. Messa e Cena Sociale Roverbasso Club e Parrocchie San Nicolò 2a di Avvento - s. Nicola s. Ambrogio Parrocchia di Codognè Immacolata Concezione: Festa Patronale e Processione Immacolata E CON LE ERB Preparazione: lle dei uzzicadenti la pe st o un n co e at poi Buc acqua fredda e n co li te ri op C cotechini. e per circa one. Fate bollir zi li ol eb ad e at port be e poi nto. Lessate le er 3 ore a fuoco le di cottura. are via l’acqua tt bu a nz se e rvi el scolat cipolla, aggiunge di o tt ri ff so un o via via Preparate ttura aggiungend co a e at rt po , le erbe ete ll’acqua che av de e rt pa e do da il a fette ite il cotechino conservato. Serv . dal misto d’erbe accompagnato s. Siro N.S. di Loreto Amministrazione Comunale Magie di Natale a Codognè (per tutto il mese: concerto di Natale, laboratori creativi, scambio saluti in piazza, attività varie) s. Damaso s. Amalia 3a di Avvento - s. Lucia CINCIALLEGRA Ordine Passeriformi Famiglia Paridi Nome scientifico (Parus major) Nome dialetale Parùsoa È immediatamente riconoscibile per la testa e il collo di un blu-nero lucente e per le due ampie macchie bianche sulle guance. Il ventre è di colore giallo-limone, ma diviso da una marcata striscia nera che scende dalla gola ed è più larga nel maschio che nella femmina. La voce è più forte di quella delle altre Cince. Quasi sempre, quando non canta, è impegnata nella ricerca di cibo; esamina tutte le fessure e le crepe sugli alberi per scovarvi insetti, ragni e larve, ma si alimenta anche di semi, frutta e bacche. Il nido viene costruito nelle cavità degli alberi e nelle tane di altri animali, ma si adatta anche a nidi artificiali. Durante il periodo della cova, la femmina viene alimentata dal maschio. Quest’ultimo deve poi provvedere anche al nutrimento dei piccoli (in genere sono da otto a dodici) che nascono dopo una quindicina di giorni. Le cinciallegre quando sono in grado di volare migrano a stormi in altre zone, mentre quelle anziane rimangono fedeli alla zona di cova e spesso utilizzano il medesimo nido anche per diversi anni. LOCALE : da noi è presente ovunque e per tutto il periodo dell’anno. Preferisce boschetti, parchi e giardini. Parrocchie Codognè e Cimetta Rito di Accoglienza, Battesimi s. Pompeo s. Cristiana s. Adelaide s. Olimpia s. Alverio Scuola Materna Cimetta Recita di Natale s. Dario Scuola Materna Codognè 4a di Avvento - s. Liberato Festa di Natale CINCIA MORA Ordine Passeriformi s. Severino s. Demetrio Famiglia Paridi Nome scientifico (Parus ater) Si riconosce facilmente per il capo nero e il piumaggio bianco sulle guance e sulla parte dorsale del collo. Le ali sono barrate da una doppia stria bianca e sottile e il piumaggio è di colore grigio-oliva sul dorso e biancastro sul ventre. Il nido viene costruito nelle cavità degli alberi o nei muri, ma anche nelle tane degli altri animali. Molto diffuso nei boschi di conifere e in quelli misti. Ceod Messa di fine anno e scambio auguri s. Vittoria s. Adele santo Natale CINCIARELLA s. Stefano Ordine Passeriformi santi Innocenti s. Davide CTG Creta fino al 3/01/2016 s. Silvestro Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 Vetreria NTONIAZZI Vetreria F.LLI ANTONIAZZI di Antoniazzi Pietro & C. snc Via F. Ferracini, 16 - Codognè (TV) Tel. 0438 794712 www.pergolaimperiale.it NUOVA GESTIONE Nome scientifico Nome dialettale (Parus caeruleus) Parusoìn Più piccola della Cinciallegra, è facilmente riconoscibile per il cappuccio azzurro, il mento scuro, una stretta fascia alare bianca e il dorso prevalentemente blu. Di carattere piuttosto aggressivo, è inconfondibile quando ricerca il cibo, esplorando in modo caratteristico i tronchi degli alberi. Nidifica nelle cavità degli alberi e in nicchie di varia natura. Costruisce il nido con muschio, foglie secche ed erba e lo tappezza con peli e piume. Depone in genere da sette a dodici. Solo la femmina è incaricata della cova. LOCALE : E’ molto comune nei boschi, nei parchi, nei giardini e nei canneti. Sacra Famiglia s. Eugenio Famiglia Paridi Via XIX Luglio, 3/A Cimetta di Codognè (TV) T. 0438 794979 - F. 0438 794988 [email protected] FARMACIA S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Gennaio 2016 E ISTA DI ERB INSALATA M 1 VENERDÌ 첄 2 SABATO 3 DOMENICA 4 LUNEDÌ 5 MARTEDÌ 6 MERCOLEDÌ 7 GIOVEDÌ 8 VENERDÌ 9 SABATO 첆 10 DOMENICA 11 LUNEDÌ 12 MARTEDÌ 13 MERCOLEDÌ 14 GIOVEDÌ 15 VENERDÌ 16 SABATO 첅 17 DOMENICA 18 LUNEDÌ 19 MARTEDÌ 20 MERCOLEDÌ 21 GIOVEDÌ 22 VENERDÌ 23 SABATO 24 DOMENICA 25 LUNEDÌ 26 MARTEDÌ 27 MERCOLEDÌ 28 GIOVEDÌ 29 VENERDÌ 30 SABATO 31 DOMENICA 4 persone: Ingredienti per cola selvatica; ru i d e li g fo i d 40 gr ca; 50 gr di portula e; lata di stagion 1 cespo di insa . aceto a piacere e, ep p , le sa , o oli Maria Madre di Dio ss. Basilio e Gregorio s. Genoveffa la Preparazione: insalata, la ruco l’ te a d n o m e Lavate mpio ersatele in un a V . ca la u rt o p e la to. ndite a piacimen recipiente e co s. Fausta s. Amelia Portulaca (Portulaca a oleracea) dett ” “erba porseina o” er o “erba de vi Epifania del Signore s. Raimondo s. Severino s. Giuliano Batt. del Signore - s. Aldo s. Igino papa s. Modesto s. Ilario beato Amedeo s. Mauro s. Tiziano s. Antonio abate s. Prisca FRINGUELLO Ordine Famiglia Nome scientifico Nome dialettale Passeriformi Fringillidi (Fringilla coelebs) Zavatòl s. Mario E’ uno dei più comuni uccelli europei e nidifica in boschi cedui e di conifere, in parchi e giardini. Sverna anche in stormi in aperta campagna. Ha evidenti barrature bianche sulle ali e le timoniere esterne sono bianche. La livrea del maschio è blu e rossa, mentre quella della femmina e del giovane è verdastra. In autunno e inverno lo si vede spesso in stormi più o meno grandi, formati per lo più da individui dello stesso sesso. Si nutre sul terreno e canta stando posato piuttosto allo scoperto, emettendo un canto melodioso, breve e un po’ stridulo, con molte variazioni a seconda delle aree geografiche. Durante la stagione riproduttiva lo si incontra in coppie e nidifica nelle biforcazioni dei rami con un caratteristico nido a coppa, composto da piccoli ciuffi d’erba e muschio. LOCALE: lo si incontra in tutto il periodo dell’anno. ss. Fabiano e Sebastiano s. Agnese s. Vincenzo s. Emerenziana s. Francesco di Sales conversione s. Paolo ALLODOLA ss. Timoteo e Tito Ordine Passeriformi s. Angela Merici Nome scientifico (Alauda Arvensis) Ha una leggera cresta corta e arrotondata ed una coda piuttosto lunga, di colore scuro con del bianco molto evidente sulle penne timoniere esterne. Il corpo è prevalentemente marrone, a chiazze o striature nere, con il petto di bianco fulvo con larghe striature. La testa è di color sabbia a macchie marroni. Al di fuori del periodo della riproduzione, la si incontra in piccoli gruppi. Sovente rimane a lungo nello stesso punto del cielo, spesso così in alto che non è possibile vederla ad occhio nudo. Si nutre di semi di erbacce, piante tenere, piccoli insetti. La femmina in aprile costruisce il nido sul terreno con erbe e crini. LOCALE: è una specie stazionaria e nidificante. Durante il periodo invernale, da ottobre a novembre, aumenta notevolmente la presenza nel nostro territorio. s. Tommaso d’Aquino s. Costanzo s. Martina s. Giovanni Bosco Se esposto al pubblico attenersi alle disposizioni del D.P.R. n. 639 del 26/10/72 stampa pubblicitaria e commerciale stampa digitale opuscoli creazioni grafiche realizzazione siti web stampa plotter grande formato su materiali vari via padania, 11/b ' 31020 san vendemiano (tv) ' t. 0438 400770 ' f. 0438 405521 www.grafica78.it NUOVA GESTIONE Famiglia Alaudidi FARMACIA S. Antonio sas - di Toffolo Renzo & C. www.farmaciacodogne.it - Tel. 0438 794723 Le nostre erbe quotidiane Prof. Antonio Todaro (Padova, maggio 2005) Sul finire del XVI secolo, il medico e naturalista Costanzo Felici indirizzò ad Ulisse Aldrovandi una lettera "Sopra l'insalata e piante che vengono per il cibo del'homo in qualunque modo in varie vivande". La lettera si presenta come un vero e proprio testo gastronomico e botanico che ci consente di ricavare una notevole quantità di informazioni sulla cultura alimentare del tempo e sui rapporti che il mondo colto di allora intesseva con il mondo delle piante. Scorrendola si nota come l'autore si soffermi sulle piante allora ritenute utili per l'uomo; sugli effetti fisiologici del loro uso; "in quanta varietà si condiscono"; " a che tempo si devono magnare ... che l'herbe o le piante ... sono infinite e li paesi molti e gl'huomini inumerabili e gli gusti diversi e le proprietà individual molte" tanto che "in un luoco piace una cosa che in un altro d'un'altra diversa si consuma per cibo, e parimenti si vede che in un luoco una pianta è reputata per veneno, altrove poi è presa per cibo,..poi si vede che ad uno piace un'herba, l'altro la proibisce e danna..". La sensazione che si ricava è quella di una "scienza" gastronomica e botanica prevalentemente empirica, legata agli usi e alle consuetudini. Molte delle piante citate vivevano negli orti e ora, se sono sopravvissute, vivono, dimenticate, nei boschi e negli incolti tramandando un senso di lunga continuità con la storia, insieme alla capacità di attendere. Ciò BORSA DEL PASTORE (Capsella bursa pastoris) consente di ritenere che la cultura dell'alimentazione sia nata più che dalla frequentazione di testi, dalla frequentazione del territorio e degli uomini che abitavano i luoghi usando le risorse naturali dell'incolto e individuando e scegliendo quei prodotti che meglio degli altri riuscivano a soddisfare le esigenze di cibo. Nel tempo molte di quelle risorse vennero abbandonate e dimenticate, altre divennero simbolo di una mensa che rivelava uno stato sociale. Fu così che l'orzo, il miglio, il panico, il grano saraceno divennero simbolo di una povera polenta; la segala e la spelta di pane nero; la cipolla, l'aglio, le rape e i porri di ortaggi rusticani. Al ceto nobiliare e borghese spettavano cibi più raffinati, carni e pesci migliori, frutti degli alberi e spezie che provenivano da paesi sempre più lontani. Appare così una società che lentamente si divise definendo una "geografia sociale" che emerge sempre più evidente dai ricettari, dalla letteratura popolare, dalle documentazioni di archivio. Un esempio lo offre Piero De Crescenzi che, fra il Trecento e il Quattrocento, annota che il frumento è il cereale migliore per preparare il pane, tuttavia, ai contadini, che lavorano molto e necessitano di molte energie conviene insegnare a nutrirsi di pane confezionato con cereali meno fini quali il sorgo, che va bene anche ai porci, ai buoi, ai cavalli, di zuppe pesanti, di cibi non raffinati poiché il loro stomaco grossolano non riuscirebbe ad assimilarli. Verrebbe da chiedersi in questa gerarchia di cibi, ad esempio se l'aglio è considerato cibo vile perché mangiato soprattutto dai contadini, o viene mangiato dai contadini perché è considerato vile? Certamente il contadino non si poneva questo problema, egli era talmente impegnato nella PAPAVERO (Papaver rhoeas), detto “peverel”. Il nome del genere, Papaver, proviene dal celtico “papa = pappa”poiché un tempo vi era l’usanza di mescolare il lattice della pianta alla pappa dei bambini per farli dormire più a lungo. La giovane pianta si utilizza cruda in insalata, da sola o con altre erbe. Ancor più diffuso è l’uso della rosetta basale bollita e saltata in padella per la preparazione di contorni, ripieni per torte salate o ravioli, minestre. Anche i semi del fiore vengono utilizzati, specialmente per aromatizzare il pane e i dolci. Informazioni e curiosità ad ausilio del lettore Gli sfondi del presente calendario comunale rappresentano una selezione di fioriture locali. GENNAIO: FIORI DI CALICANTO (Chimonanthus precox) Il nome viene dal greco e significa "fiore d'inverno" e fa riferimento alla fioritura invernale di questi arbusti alti da 1,5 a 5 m, dalle foglie perenni o caduche. Nel tempo, si è abbastanza diffuso sul nostro territorio. FEBBRAIO: CROCUS MARZO: RANUNCOLO (Ranunculus bulbosus) Molto diffuso sul territorio, è uno dei simboli della nostra primavera. Da noi è conosciuto anche come “Scarpetta della Madonna”. In passato, veniva utilizzato esternamente in medicina popolare per curare malattie reumatiche e nevralgiche. APRILE: MUGHETTO (Convallaria majalis) MAGGIO: MAGGIOCIONDOLO (Laburnum anagyroides) E’ solo apparentemente simile alla Robinia. Non va assolutamente confuso con essa, in quanto tutta la pianta è velenosa. Un tempo era molto diffusa a livello spontaneo. Oggi, nella forma dell’estratto, viene impiegato nell’omeopatia per la cura degli stati nervosi depressivi, delle malattie gastrointestinali e della meningite. Durante la I° Guerra Mondiale le foglie venivano usate in sostituzione del tabacco. GIUGNO: MALVA (malva sylvestris) E’ un’erba storica del nostro territorio, dai numerosi impieghi. Un tempo, le foglie fresche venivano mangiate crude o lessate, in mescolanza con altre erbe di campo, nelle zuppe e nelle minestre; i boccioli dei fiori erano conservati sotto aceto. Inoltre, le foglie fresche contuse venivano applicate sulle ferite, sulle contusioni, sulle punture degli insetti per facilitare il riassorbimento; la radice fresca e cruda veniva masticata: puliva i denti, preveniva la carie, disinfiammava le gengive e toglieva il tartaro. Il decotto di foglie, misto con crusca e farina di mais, era usato come lassativo per gli animali da cortile; le foglie bollite e impastate con cenere di fico e grasso di maiale curavano le ferite, provocate dal giogo, sul collo dei buoi. Ricette di una volta: Sciroppo di malva: Ingredienti: 300 g fiori, 600 g zucchero, 300 g acqua. ricerca di cibo con cui riempire lo stomaco che le sue scelte si legarono forse ai prodotti più diffusi ("tutto ciò che abbonda è vile", annotava Isidoro di Siviglia) e a quelli con rese più elevate. Per questo, il confine tra il racconto dei documenti d'archivio, le tradizioni, le favole e le mistificazioni diviene sempre più labile e incerto. Qualcuna delle piante usate (es. prezzemolo da radice) non è più presente nei nostri orti. Nella loro scomparsa vi è un po' quel segno del consumarsi della vita che chiamiamo passato e nella effimera fugacità c'è distacco e amarezza insieme perché ora "davanti agli occhi non avremo/ che la calma distesa del passato/ da ripassare senza fretta/ fermando ogni tanto l'immagine, /tornando indietro ogni tanto/ per capire meglio ogni cosa che poteva succedere" (Roboni, 2002). Ciò accade anche a chi va alla ricerca di piante che i documenti assicuravano di poter incontrare e frequentare. Si sapeva che vi erano, che vivevano nella nostra stessa aria, che si potevano ritrovare quando lo avessimo desiderato. Ci si riprometteva di andarle a vedere, di fotografarle, di confessarsi dubbi, speranze, sete di verità e ci si accorge che non ci sono più. E quando si estingue qualche specie si sente sempre un po' di disagio, di impotenza, di vergogna per non avere potuto frequentarla di più, per non aver avuto quella generosità che, nello specifico, forse avrebbe potuto consentirle la sopravvivenza e la salvaguardia di una biodiversità sempre più in affanno. Erano presenze che davano tono ad una flora alimurgica che tuttora sta nelle cronache delle piccole cose, nei brevi moti del dire e nel fascino della ricerca. PIANTAGGINE (Plantago lanceolata) anche detta “orecchie di lepre”. Diffusissima nei nostri prati, è un efficace rimedio contro il prurito, anche dovuto a punture di insetti. Basta sfregare con forza una foglia della pianta sul punto esatto del prurito per far passare immediatamente l’irritazione. Mettete in infusione i fiori freschi nell'acqua bollente tenendo la pentola ben coperta. Lasciate raffreddare l'infuso e filtrate avendo cura di spremere bene. Unite lo zucchero e mettete sul fuoco portando lentamente ad ebollizione. Togliete dal fuoco e imbottigliate, chiudendo le bottiglie quando lo sciroppo si sarà raffreddato. Un cucchiaio da minestra calma la tosse, ma anche il sistema nervoso. (Gorgo, giugno 1959, ricettario manoscritto anonimo) Rimedio per le gengive enfiate: Pigliate Radici di malva, fatele seccare, e quando sarà secca, ponetela nel'acqua per lo spatio di un giorno, doppo questo la metterete dentro della carta bagnata, e la farete cuocere sotto le ceneri calde: quando sarà cotta, di nuovo fatelo seccare, poi fregatene li denti. (Madame Fochetti, in "Secreti overo Rimedij", 1731) LUGLIO: CICORIA SELVATICA (Cichorium intybus) Storicamente, le foglie basali più tenere, raccolte in primavera, venivano mangiate cotte, da sole o miste ad altre erbe selvatiche; tali mescolanze si cuocevano assieme per mangiarle come zuppe, come contorno o "ripassate" in padella con olio di oliva ed aglio. I germogli venivano sbollentati e conservati sottaceto; le radici, tostate e macinate, erano usate come succedanee del caffè (cafè mato). Le foglie contuse venivano applicate, come cicatrizzanti, sulle ulcere cutanee e sui foruncoli; il decotto veniva assunto oralmente dopo i pasti per facilitare la digestione e come depurativo durante i cambi di stagione. Inoltre, in ambito veterinario, le foglie, aggiunte a molliche di pane o a farina, venivano utilizzate per alimentare i pulcini appena nati. Ricette di una volta: Vino alla cicoria: Macerare in un litro di vino bianco una manciata di radici per una diecina di giorni, agitare spesso, filtrare e bere un bicchierino prima dei pasti. Svolge un'azione amaro-tonica. Minestra di cicoria: Fa bollire per mezz'ora circa le lattuche ben polite e tagliate, poi cavale e premile bene, triturale grossan(en)te e poi mettile a cuocere in buon brodo di carne, con un poco di graso d'arrosto o lardo ben triturato, con mettervi il sale necessario. Ma lasciale bollir poco, perche gia sono cotte. Poi, prima di levarle dal fuoco, gettavi dentro ova sbattuti con formaggio, rivoltale un poco, e lasciale ancor dar qualche bollo, acciò tutto s'incorpori bene assieme, e poi minestra. [Lorena Carrara (a cura di), Anonimo del Settecento, in "Raccolta di diversi potacchi, zuppe, intingoli, paste. La cucina dei benedettini a Parma", 2007] AGOSTO: FIORI DI AJUGA (Ajuga reptans) In primavera, intere aree dei nostri prati si ricoprono di questa FARINACCIO (Chenopodium album) detto “farineo” Il nome deriva dal greco “chen = oca” e “podion = piede” probabilmente per la forma caratteristica della foglia che ricorderebbe il piede d’oca. In primavera, si raccolgono le piante intere che poi saranno mangiate cotte o in insalata. Se cotte, possono essere congelate e conservate in congelatore, proprio come gli spinaci, di cui il sapore è simile. caratteristica piantina dalle infiorescenze simili a spighe. I fiorellini presentano due varianti: viola e rosa. SETTEMBRE: ASTRI “SETTEMBRINI” OTTOBRE: FIORI DI COTOGNO NOVEMBRE: ALKEKENGI (Phisalys alkekengi) Il nome potrebbe derivare dal greco “physallis” (bolla) riferito al calice molto gonfio. Da noi è più conosciuto come “Checarel rosso” o “Balonsin rosso”. Commestibile è la bacca, che deve essere però molto matura, la quale viene impiegata soprattutto in pasticceria. Già Dioscoride, medico ai tempi di Nerone (I d.C.), Mattioli e molti studiosi dell’antichità consigliavano i frutti di alchechengi quale rimedio nei casi di ritenzione urica. Si deve alla fisalina, infatti, la proprietà diuretica di questa pianta. Viene qui riportata una strofa in rima da un erbario rustico del ’600, l’Erbolato di Tubiolo: “L’Archachengi gh’è po,/ que i ghe dise scioppitti,/ que smissià ben co l’ogio e po ben fritti /i varisse agno tuso/ co i g’ha schioppi sul muso;/ e s’à ve fe del vin, ‘l è un remielio devin/cierto a lo mal de pria,/ ch’el ve fa pissar de longo via” (C’è poi l’alkekengio, che viene chiamato sc-ioppitti, che mescolato con l’olio e poi fritto, guarisce i foruncoli dei ragazzi; e se fate del vino, è un rimedio divino e certo per il mal della pietra [calcolosi renale] che ve lo fa espellere. DICEMBRE: BACCHE ROSSE (Nandina domestica) GENNAIO 2016: FOGLIE D’ACERO (Liquidambar) Il nostro territorio si caratterizza per la specie locale dell’acero campestre, chiamato nel nostro dialetto “Obol”, dalle foglie più arrotondate rispetto all’acero da giardino. Un tempo era molto impiegato nelle siepi, anche in forma spontanea. Ulteriori contenuti, impiegati nel presente calendario comunale, sono stati selezionati consultando la seguente bibliografia: Emilia Valli, La cucina del Veneto in oltre 600 ricette, Newton Compton Editori; Linda Zucchi, Le cucine regionali - Nord (Mangiare italiano), Nuovi Edizioni della Casa; Dino Coltro, La cucina tradizionale veneta, Newton Compton Editori; Maria Clara Zuin, Piante alimurgiche del Veneto. Riconoscerle, coltivarle e gustarle, Realizzazione editoriale Veneto Agricoltura; Francesco Da Broi, Il prato è servito, Edizioni Francesco Da Broi; Giampiero Rorato, Cucina trevigiana. I prodotti e le ricette della Marca, Edizioni Terra Ferma; Massimo Pandolfi, Riccardo Santolini, La natura nel progetto educativo, Edizione Muzzio Scuola.