il magazine - idea giovane
Registrazione del Tribunale di Foggia n. 5/P/2009 del 17 febbraio 2009
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Chiuso in redazione: Giovedì 30 aprile 2009 - ore 19,30 - Stampa: Tipografia Ciemme - Cerignola (Fg)
ANNO 0 - NUMERO 3 - Sabato 2 maggio 2009 - www.cerignola.it - Copia omaggio
pagina 2
PUBBLICITÀ
pagina 3
SOMMARIO
Editoriale
sviluppo
Aria nuova, nuovi volti
I NOSTRI CERVELLI
pagine
RIPRENDONO
12-13
«U
na notizia un po' originale non
ha bisogno di alcun giornale.
Come una freccia dall'arco
scocca, vola veloce di bocca in bocca», scriveva Fabrizio De Andrè. La notizia delle dimissioni dei 16 consiglieri comunali e della caduta del sindaco fa il giro della città in pochissimi minuti, già la sera stessa del 20 aprile,
dopo le 20.45. I siti impazziscono, Facebook
diventa arena di commenti contrastanti, proprio come in strada. Da una parte gli sconfitti. Dall'altra chi ha mandato a casa Matteo
Valentino e i suoi. E che ora spera di costruire una valida alternativa a questa sinistra.
Cerignola apprende la caduta dell'amministrazione con garbo, quasi incuranza, menefreghismo. I più scaltri, fanno in fretta ad
ammiccare agli esponenti del centrodestra.
Come a dire: «adesso vinciamo».
Fino a ieri ci fermava la gente chiedendo:
quando li mandate via? Ora ce l'abbiamo
fatta. La sinistra è a casa. E se tutto va bene ci
resterà a lungo. Oggi ci fermano per sapere i
dettagli dell'operazione che ha portato alla
sfiducia nei confronti del sindaco. Tutti sorridono, tutti ammiccano. Pare che nessuno 4
anni fa abbia votato Valentino, che invece
aveva riportato il 60% e passa dei consensi,
sperperati praticamente subito.
La cittadinanza, dopo la grande delusione di
una sinistra incapace ed inconcludente, quando non dannosa, si mostra amica al centrodestra. Cambia l'aria.. La città guarda avanti.
Noi, dal canto nostro, aspettando che ci si
sieda seriamente a parlare di un candidato
sindaco con gli attributi, continuiamo le
nostre battaglie da questo giornale. A proposito, la colonna traiana, dopo la nostra denuncia, è stata pulita. Segno che pungolare serve
davvero a svegliare le coscienze, pur un po'
ammorbate di questi 4 anni da dimenticare.
Frattanto ci sono le Europee a giugno.
Innegabile che del Pdl oltre a Salvatore
Tatarella, guardiamo con simpatia alla lucerina Barbara Matera (28enne) e soprattutto
all'amico biscegliese Sergio Silvestris
(36enne), già consigliere regionale. Un bel
modo per interpretare la nostra ‘idea giovane’. Lo svecchiamento di una classe dirigente
che non può fare a meno di noi.
Gianvito Casarella
LA FUGA.
IMPRESE AGRICOLE
ALLE STRETTE
primo piano
VALENTINO A CASA
pagine
LUI STRAPARLA
4-5
LEI SI NASCONDE
E ORA... PUNTO.
E A CAPO
sicurezza
VIGILI, PRECARI
pagina
MA PROFESSIONALI.
8
VEICOLI PAGATI
E ABBANDONATI.
SALA ACI CHIUSA
ambiente e finanze
RIFIUTI IN STRADA:
pagina
FRA INCIVILTÀ
9
E DISSERVIZIO.
PATTO STABILITÀ
VIOLATO DAL 2007
urbanistica
«ALTRO CHE
pagina
VARIANTI AL PRG».
10
ECCO GLI AMBITI
IN CUI PUÒ GIÀ
MUOVERSI DI BARI
inchiesta
DISABILI MORTI
pagina
EPPURE
11
PARCHEGGIANO
ANCORA
SOTTO CASA
cultura
FESTA DEGLI ALBERI
pagine
ALLA ‘DON BOSCO’.
14-15
‘VIVA CHI VINCE:
ECCO CONSALVO.
GRADITO RITORNO
legalmente
DINOIA:
pagina
«NEL NOSTRO
16
LAVORO CI VUOLE
VERA PASSIONE».
CONVENGNO ARMI
eventi e tempo libero
IL TERREMOTO
pagine
SCUOTE ANCHE
17-18
LE COSCIENZE.
TORNEO DI VOLLEY.
ZONA PUB PEDONALE
Cerignola.it
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Reg. del Trib. Foggia n. 5/P/2009 del 17 febbraio 2009
Editore: Nuova Comunicazione Arl
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Stampa: Tipografia Ciemme
E-mail: [email protected]
In redazione:
Ignazio Abatino Pasquale Giannatempo
Michele Biancardi
Antonella Grieco
Onofrio Bombino
Mario Liscio
Piefrancesco Castellano
Francesco Merafina
Nicola Desantis
Giovanna Pignatelli
Ivano Dileo
Danilo Ruocco
Nico Gallicchio
Sara Tufariello
Rosanna Gallo
Paolo Vitullo
Fotografia: Photoshop di Mimmo Dipasquale
pagina 4
PRIMO PIANO
Invece di chiedere scusa alla città per i tanti errori e i danni che restano, Valentino si congeda con una caduta di stile
altri improbabili prodigi. Aveva il Piano regolatore degli impianti eolici da 1 anno e mezzo
nel cassetto. E proprio ora voleva che soffiasse il vento? Il vento era contrario. Al 5 maggio
non si doveva arrivare. Sarebbe stato inutile.
Come i quattro anni in cui ha amministrato
Cerignola.
gianvito casarella
S
ale sul palco. La gente crede che accusi
chi gli ha voltato le spalle, a sinistra.
Niente. Matteo Valentino rinuncia ad
uscire di scena con dignità, dopo la deposizione ad opera di 16 consiglieri dal notaio. sale sul
palco e vomita veleni all'indirizzo dell'opposizione. Forse credeva qualcuno a destra lo
sostenesse? Dà le pagelle. Proprio lui che è
stato bocciato dai suoi. «Quello è brutto».
«Quell'altro è cattivo». «Quell'altro ancora è
antipatico». Ne ha una per tutti. Rasenta il
patetico. Diventa patetico. Il comizio del sindaco caduto si trasforma, domenica scorsa, in
farsa.
Parla male di Luigi Borraccino. Il consigliere dei Socialdemocratici che si è aggiunto
sedicesimo alla schiera dei 15 congiurati.
Chiama tutti "scellerati", "traditori". Di chi?
Di cosa? Nella foga livorosa, non ricorda di
ringraziare Borraccino per averlo tenuto in
sella, anche con le sue assenze in consiglio
comunale, per far abbassare il quorum, quando lui era alla ricerca del sedicesimo e non lo
trovava neppure cambiando 5 giunte in quattro anni. Non ricorda di ringraziare
Borraccino perché Borraccino fu eletto in
Forza Italia, nel 2005, e poi migrò in maggioranza. Traditore Borraccino? Sì, del centrodestra. Non di Valentino.
Cosa cerca ora l'ex sindaco? Riabilitazione?
Colpevoli? Capri espiatori? Guarda lontano,
fino all'opposizione e manca di guardare giù
dal palco. Perché i veri cecchini della sua vita
L’ex sindaco dà le pagelle
a tutti i sedici consiglieri
che l’hanno mandato a casa.
Lui che è stato bocciato...
politica da primo cittadino di Cerignola erano
tutti lì sotto. Non accanto a lui. Sotto. A guardarlo, come l'hanno guardato logorarsi per 4
anni. Elena Gentile, plenipotenziaria della
sinistra, assessore regionale ai Servizi sociali,
vero sindaco per 4 anni, non vuole affondare
con Valentino. Ha le Europee a cui pensare.
Valentino è lì sopra che sbraita a destra (e
poco a manca). E lei lì sotto, per i fatti suoi,
col codazzo solito che la segue.
L'ex sindaco non si capacita che da lunedì
20 aprile non siede più sulla poltrona. Accusa
tutti di aver voltato le spalle alla città. Perché
lui sarebbe venuto in Consiglio comunale con
22 punti altamente qualificanti. Allora, ragionando, l'ultimo Consiglio convocato da questa sinistra è stato il 29 dicembre, proprio perché lo scadenzario lo imponeva per approvare i punti di bilancio. Mica per altro. Poi, se
non fosse stato per le auto convocazioni della
destra, ci saremmo visti in Aula 2 volte all'anno. E ora Valentino ha il coraggio di dire che
avrebbe risolto tutto con una seduta consiliare del 5 maggio? E Napoleone? Stavolta è
morto prima. Nessuno ha creduto che il baffuto ex diessino potesse chiudere il buco nell'ozono, sfamare l'Africa, eliminare le piogge
acide, tramutare la terra in oro e chissà quali
Quattro anni inutili. Quattro anni dannosi. Certo, ha messo a segno qualche bel gol: il
maxi appalto ai privati dell'Ac Foggia Srl, quello che avrebbe dovuto risolvere la questione
degli Lsu dei grattini e che invece li ha ridotti
a lavorare senza stipendio, malgrado il
Comune vergognosamente abbia rimpinguato le casse dell'amico privato.
Certo, ha affidato direttamente l'appalto della
pubblicità sulle transenne in mani sicure. Di
famiglia. Senza gara. Per 9 anni.
Certo, ha messo l'autovelox sulla Statale 16.
Quello del quale il Giudice di pace ha annullato tutte le multe elevate perché irregolari.
Certo, ha presentato un progetto Pirp sulla
carta del pane e in Regione gliel'hanno giustamente respinta («inammissibile») perché inadeguata in forma e contenuto.
Certo, non ha ancora capito cosa siano le
Zone Franche e tanti comuni del sud (ma non
noi) anche inferiori al nostro hanno usufruito
di incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l'anno, per
nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009.
Certo, ha pensato all'Interporto, ma poi gli
hanno spiegato che non se lo poteva svendere in segreto a chi voleva lui, come fosse il box
di casa sua.
Certo, ha indetto un concorso per Vigili urbani, ma poi non ha saputo comprendere la
legge sullo scorrimento delle graduatorie ed è
andato incontro a tre sentenze del Giudice del
Lavoro, con futuri risarcimenti danni.
Se togliamo tutto ciò, in effetti, Valentino... le
rotatorie le ha costruite. Una è da completare
da mesi, al campo sportivo, ma poco importa.
Meno male come è andata. Quei 22 punti in
Consiglio celavano fra le righe l'ultimo assalto
decisivo alla diligenza, fra pastrocchi e ulteriori danni alla città. Meglio come è andata.
E lui non sa far di meglio che salire sul
palco a dare le pagelle agli altri? A parlare delle
interrogazioni sulle Bmw sparite… Ah, a proposito… mica ha detto che fine hanno fatto.
pagina 5
PRIMO PIANO
Fra insulti e manifesti si chiude l’esperienza amministrativa della sinistra. Adesso Cerignola merita di più
paolo vitullo
L
'autoscioglimento del consiglio
comunale ad opera dei 16 consiglieri
"scellerati", di cui orgogliosamente
fanno parte in 3 di questa redazione, ha
avuto sui residuali componenti della maggioranza, ed in particolare sull'ex Sindaco, un
effetto traumatico.
La consapevolezza di aver dilapidato il largo
consenso conseguito nella elezione del 2005
ha portato i nostri ‘dismessi’ amministratori
ad attribuire cause e responsabilità di un tale
clamoroso insuccesso non già a se stessi,
attraverso un' attenta analisi critica dei propri
comportamenti, ma all'esterno, additando,
appunto, come "scellerati" la maggioranza
dei consiglieri comunali che hanno manifestato il loro dissenso verso un'amministrazione che si è caratterizzata solo per il suo latente immobilismo.
Tanto emerge dal farneticante manifesto che
il Partito Democratico ha affisso in occasione del comizio di congedo di domenica 26
aprile che vale la pena di commentare nella
sua interezza perchè esprime lo stato confusionale in cui versa l'intera locale coalizione di
centro sinistra e dimostra inequivocabilmente come la chiusura di una stagione di malgoverno non può che essere salutata con ottimismo da chi abbia veramente a cuore la
rinascita di Cerignola.
Possono 16 consiglieri bloccare per un anno
tutta la città? Ci si chiede nell'apertura del
manifesto.
La città è stata bloccata per 4 lunghissimi
anni da una squadra di governo capeggiata
da Matteo Valentino che ha saputo solo cambiare continuamente componenti, avvicendando una pletora di assessori e lasciando
irrisolte tutte le problematiche, sicchè gli
obiettivi programmatici sono rimasti sempre
tali. Ed infatti questi obiettivi programmatici elencati dall'ex sindaco dalla campagna
elettorale del 2005 fino all'ultima crisi amministrativa di gennaio 2009, li ritroviamo tutti
nel manifesto con la differerenza che stavolta da obiettivi programmatici diventano
obiettivi non conseguiti.
I 16 consiglieri responsabili dello scioglimento del Consiglio Comunale, quindi, hanno il
merito di aver liberato Cerignola da chi per
quattro anni ha ignorato quale fosse il proprio ruolo, quali gli impegni presi con i cittadini all'atto della elezione, riducendo l'attività
amministrativa a mero esercizio volto a
rimandare tutto per poi non fare nulla.
Lo abbiamo finalmente mandato a casa.....
Non se ne poteva più.
Punto. E adesso, Cerignola, a capo.
Disattese le «priorità» del programma del 2005
VARIANTE PRG - ritardi per l'economia e alle imprese. Per quattro anni abbiamo urlato e sollecitato con ogni mezzo, dalle autoconvocazioni del Consiglio Comunale agli articoli sui giornali, la impellente necessità di risolvere le criticità emerse con l'approvazione del
PRG, mediante l'approvazione di una variante; il Sindaco & C. pur considerando prioritaria la questione (?), ha rimandato innumerevoli volte di risolvere il problema, salvo, poi, ad
elaborare faticosamente, dati i lunghi quattro anni occorsi, un documento bozza
che……..evidenzia ciò che per i consiglieri "scellerati" era emerso sin dall'inizio: le criticità
dello strumento urbanistico.
ENERGIA VERDE - bloccati centinaia di posti di lavoro; a rischio 500 milioni di euro.
Sull'eolico l'amministrazione Valentino ha dimostrato pressapochismo e incapacità, sia a
livello amministrativo (soccombente al TAR) che a livello politico con la mancata approvazione del PRIE.
SANTA BARBARA - quando sarà costruita la Chiesa? Quando sarà riqualificato il quartiere? Anche su Santa Barbara hanno saputo solo fare inutili proclami, ignorando le procedure necessarie per portare a compimento l'approvazione del piano di lottizzazione, e le
proposte fatte dall'opposizione per velocizzare almeno la costruzione dalla chiesa.
PIANO SOCIALE DI ZONA - a quando il centro per disabili e gli interventi sociali? Il
centro per disabili faceva parte del PSZ già dal 2005, quindi perchè non è stato realizzato
dovrebbero spiegarlo loro alla cittadinanza; per l'attuazione dello stesso piano, in quanto
manifestamente incapaci, hanno dovuto far ricorso ad esperti esterni che comunque proseguiranno nel loro lavoro.
PIANO COMMERCIO - ritardi nello sviluppo del piano commercio; danneggiati centinaia di commercianti. Appena eletto il Sindaco proclamò che nel giro di 6 mesi si sarebbe approvato il piano commercio, salvo poi ri-proclamarlo ogni qualvolta ripresentava le
sue nuove giunte e i suoi nuovi obiettivi programmatici. Nell'ultimo Consiglio comunale
del 2008 hanno addirittura utilizzato strumentalmente la mancata approvazione del piano
commercio per rinviare l'adozione di due proposte di intervento in zona F3.
pv
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PUBBLICITÀ
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POLITICA
Si è mossa la foglia
Si è mosso il tronco
avuto la gioia di toglierselo dai piedi, perché
era persino nauseante sentirsi cittadino di
Cerignola ed essere così indegnamente rapi è verificato un terremoto nella nostra presentato da quel governo cittadino. Un sincittà. Un terremoto politico ed istitu- daco simile non lo meritavamo. Ora e mai
zionale, che da
più. Un sindaco nato
molto tempo avevadalle ceneri della preSarà pure poco elegante cedente amministramo previsto e diciamolo pure auspicato. ed edificante, ma la verità zione, ma che nulla
La città esulta per la
aveva nelle sua fonè che la città esulta:
caduta della amminidamenta e che poi
strazione Valentino.
nulla ha dato alla
Valentino è andato via.
Sappiamo bene che è
nostra
amata
Salvando l’uomo, sono
poco edificante e
Cerignola, ma ha
forse irriverente la
provocato
danni
stati
4
anni
da
incubo
nostra manifestazioforse irreversibili.
ne di gioia, ma è
Chiedete ora in giro
molto sentita, perché
come è stata la
giunge alla fine di un triste viaggio durato 4 amministrazione Valentino. I latini dicevano
anni. Finalmente il re è nudo. L'ex sindaco ha "vox populi vox dei".
detto di sentirsi tradito. Noi ci domandiamo, Ma non è tutto. Il signor sindaco ha avuto
sempre umilmente, da chi? Dai suoi amichet- anche la faccia di "chianga" di affermare che
ti di partito, dai suoi assessori, dai suoi eletto- lui e la sua amministrazione hanno fatto.
ri, dai giochetti politici locali e malsani, come Hanno fatto pena, questo hanno fatto in
la sua povera e sgangherata amministrazione, quattro anni.
oserei dire disamministrazione. Da chi? Da Ora venga avanti chi vuole guidare la nostra
chi lo ha votato ed ora lo rinnega. È stato tra- città, ma lo faccia seriamente, in maniera credito dalla sua totale incapacità di stare sulla dibile, con impegno e con la solenne prerosedia più importante della città. Valentino è gativa di metterci tutto,faccia compresa,
caduto solo per esclusiva sua colpa. Del senza poi trovare alibi. Siamo stanchi dei soliresto, dove voleva andare con quella ridicola ti politicanti locali che attratti dalla poltrona
amministrazione legata solo da interessi pri- da sindaco, vogliono salire all'altare del matrivati?
monio con la città, ma solo per sfamare la
Finalmente è andato via. Così la città ha loro voglia di potere.
nicola de santis
S
Autobus vanno in giro in città senza la revisione
Gli automobilisti facciano attenzione... ai danni
I
l Comune di Cerignola (gestore del
servizio del trasporto urbano), dopo il
fallimento della ditta Stuc, consente ai
mezzi di circolare senza che gli stessi
abbiano effettuato i collaudi sull'efficienza degli stessi, la revisione, mettendo a rischio l'incolumità degli ignari cittadini utenti del servizio e rischiando il
sequestro della carta di circolazione, in
caso di controllo delle forze dell'ordine.
A carico degli utenti, il rischio potrebbe
addirittura tradursi in beffa qualora, a
seguito di sinistri , le compagnie di assicurazione adducessero il mancato
adempimento delle verifiche tecniche
per sottrarsi alla responsabilità civile nei
confronti dei trasportati.
Pierfrancesco Castellano
L'augurio più sincero è che il prossimo che
governerà la nostra città abbia il buon senso
di prendere ad esempio ciò che purtroppo è
successo. Perché quando si arriva al commissariamento del palazzo di città significa che si
è lasciata morire una città, che deve invece
continuare a vivere. Non si è cercato di sensibilizzare e contestualmente elevare il tasso
culturale e sociale delle nostra Cerignola. Una
colpa grave che non può essere soggetta a
sconti di pena. Non si può rubare il voto ai
poveri cittadini e sparire per anni stando
comodamente seduti sulle poltrone del potere, atti ed intenti a sistemare qualche amico o
parente. Mi ripeterò, ma ci vogliono uomini
e non traffichini e maneggioni dell'agognato
potere. Cambiare tutto, e non tanto per cambiare, quanto per migliorare. Si faccia avanti
colui il quale si impegnerà a fare e a lavorare
seriamente per il bene della città.
Chi si presenterà seriamente ai cittadini dovrà
dire, e non solo dire, quello che si impegna a
fare e quello che è capace di fare. Altrimenti
vada fuori dalla città, onde poterci permettere di respirare quel poco di aria sana e pulita
che ci è rimasta.
pagina 8
SICUREZZA
Veicoli abbandonati
nel garage del Comune
ma li paghiamo ancora
Vigili, arresti e sequestri di merce
Precari, ma sempre professionali
I
Vigili Urbani di Cerignola si distinguono
per due brillanti operazioni tese al ripristino della legalità.
Lo scorso 8 aprile era un mercoledì come
tanti, con il solito rituale del mercato settimanale al rione Fornaci, quando le urla di una
donna hanno prontamente attirato l'attenzione di due solerti vigili in servizio nel predetto rione. Rapidissimo è stato l'intervento
degli agenti Gabriele Zaccagnino e Luigi
Campaniello, che dopo un inseguimento
sono riusciti ad acciuffare un malvivente e
contestualmente a restituire il bottino del
furto alla malcapitata. I due agenti, con l'ausilio di altri colleghi in servizio (Antonio
Bonavita, Maria Rosaria Salvatori e gli
Assistenti capo Giuseppe Ieva e Vincenzo
Bufano) hanno effettuato l'arresto e consegnato il malvivente ai Carabinieri che, lo
hanno affidato alla casa circondariale di
Foggia, su disposizione del pubblico ministero. Un plauso va a questi agenti che si sono
distinti pur essendo fra gli agenti di polizia
municipale precari, le cui assunzioni sono
periodicamente soggette a proroga. Mai il
Corpo aveva condotto autonomamente un
arresto. Inoltre i Vigili urbani Bonavita e Ieva
hanno operato, nella centralissima Piazza
della Libertà, l'arresto di un senegalese,
Ablaxe Seye, che era in possesso di due sacche di merce contraffatta di varia natura
(sequestrata dall’agente Raffaele Giannotti),
risalendo con non poca difficoltà alla vera
identità del malvivente, che aveva un foglio
di via risalente al 2006, non ottemperato.
Nei giorni successivi si è celebrato il processo per direttissima dell'imputato, con contestuale condanna e reclusione in carcere.
Due validi esempi di come i Vigili urbani di
Cerignola siano in grado di adempiere con
tempismo ed efficacia alle loro mansioni, i
quali nonostante le numerose difficoltà con
cui sono costretti a convivere, concorrono
validamente alla sicurezza della nostra città
insieme alle altre forze dell'ordine.
Pierfrancesco Castellano
Casarella (Pdl):
«La Sala di controllo
non controlla, è chiusa»
«L
a Sala operativa
attrezzata
dall’Ac
Foggia nell’ambito della
mega convenzione sconveniente non funziona. Fu inaugurata il 16 gennaio 2008 e
chiusa il 17». La denuncia del
consigliere del Pdl, Gianvito
Casarella, diventa prova fotografica. Un altro esempio dell’inutilità collettiva di quell’appalto, già naufragato sull’autovelox e sui
pagamenti irregolari ai 15 dipendenti
del servizio di sosta a pagamento. «Il
Commissario vigili», esorta Casarella.
G
arage affollato al Comune. È questa
l'incresciosa quanto strana situazione alla rimessa di Palazzo di Città, dove da
tempo giacciono in stato di abbandono
motocicli ormai vetusti e non più adeguati alle normative anti inquinamento. I
mezzi sono ancora muniti di targhe pur
non circolando da diverso tempo. La cosa
più assurda è che per questi mezzi il
Comune paga ancora la tassa regionale di
circolazione. Sulla questione aveva presentato un'interrogazione il
consigliere comunale del
Popolo della Libertà,
Gianvito Casarella, che
aveva pure chiesto di conoscere l'ubicazione delle due
Bmw cedute dall'Ac Foggia
al Comune, ma mai utilizzate e scomparse. Inspiegabili
le ragioni di questo accantonamento vista la penuria di
mezzi a disposizione del
corpo dei Vigili urbani, tanto che la giunta aveva disposto l'acquisto di nuove vetture per 35mila euro.
pfc
pagina 9
AMBIENTE E FINANZE
Rifiuti per strada: inciviltà o disservizio
I
rifiuti sono classificati in base alle loro
tipologie, ci sono gli urbani, quelli speciali, tossici, che a loro volta si dividono
in non pericolosi e pericolosi. Differenze che
per i cerignolani evidentemente contano
poco, se a prescindere dall'entità dei rifiuti, li
si lascia nei pressi dei cassonetti. Per giorni. E
Asia Spa non li ritira, giocando ad un improbabile ping pong di responsabilità con la Sia
Fg/4 Arl. Risultato? I rifiuti restano per strada a lungo.
Ci sono tanti e tanti cerignolani che gettano
via rifiuti ingombranti (sono oggetti di grandi dimensioni di cui ci si vuole disfare): spesso, si tratta di beni durevoli, quali elettrodomestici, mobili, che vengono gettati via per
essere sostituiti o rifiuti elettrici ed elettronici
(cosìddetti Raee) come televisori, videoregistratori, frigoriferi, phon, che la gente non
vuole abbandonare per le campagne (il
rischio per l'abbandono di un rifiuto secondo
l'art. 255 e 256 D.Lgs. n. 152/2006 va da un
minimo di Euro 105 ad un massimo di Euro
620, in caso di inquinamento più grave è previsto l'arresto da 3 mesi ad 1 anno o con
l'ammenda da 2mila e 600 euro a 26mila
euro), ma vogliono disfarsene di conseguenza con lo stesso criterio della raccolta per lo
smaltimento dei rifiuti urbani.
Sarebbe bene dunque dimenticare la cattiva
abitudine di abbandonare rifiuti ingombranti
vicino ai cassonetti o lungo le strade di campagna, in quanto Asia Spa ritira gratuitamente gli ingombranti scarti vegetali a domicilio.
Per chi vuole rispettare l'ambiente e se stesso
in una città più civile, il numero di telefono è:
0885.421919, numero verde: 800.955.906.
Verificheremo di persona, così, chi è il vero
incivile: se il cittadino o chi gestisce il servizio.
Antonio Guercia
Patto di Stabilità violato dal 2007. Casse bloccate. Investimenti ingessati
S
ono due anni che il Comune di Cerignola non rispetta il Patto di
Stabilità. Il Commissario eredita una situazione drastica per le
finanze. Ecco perché era necessario un organo prefettizio prima del
passaggio politico di consegne fra Matteo Valentino e chi gli succederà sulla poltrona di primo cittadino.
Il 30 marzo 2009 (scadenza slittata per tutti i Comuni) il Ministero
dell'Economia e Finanze richiedeva agli Enti Locali con più di 5mila
abitanti la verifica del Patto di Stabilità Interno 2009 (Psi).
Il Psi è lo strumento di convergenza delle economie degli Stati
dell'Unione europea verso specifici parametri, comuni a tutti e condivisi nel Patto di Maastricht (Indebitamento netto della Pubblica
Amministrazione/Prodotto interno lordo inferiore al 3%).
In Italia, le regole di definizione del "saldo" e le percentuali d'applicare - il Psi 2009 - sono definite nell'art.77-bis, della Legge
n.133/2008 .
Con la Finanziaria 2009, il Saldo del Psi 2009 è determinato "per
competenza mista" dalle risultanze di Bilancio Consuntivo 2007:
per Cerignola lo stesso non è positivo. Inoltre, il nostro Comune
non ha rispettato il Patto di Stabilità, nemmeno per l'anno prece-
dente. Pertanto al fine di determinare gli obiettivi 2009-2011, le percentuali da applicare al Saldo 2007,- ex ope legis - pongono paletti
stringenti che penalizzano la possibilità di investimenti e lasciano,
per il triennio citato, poco spazio alla possibilità di realizzare una
progettualità di lungo periodo basata sugli investimenti strutturali ed
adeguamenti necessari, nonostante l'aumento dei trasferimenti dallo
Stato, per effetto delle minori entrate da Ici prima casa.
Non aiuta molto la 'norma di salvaguardia' che lascia margine di
scelta tra due risultanze solo per l'obiettivo 2009.
In sostanza, con un ‘saldo di competenza mista 2007’ non positivo,
il Comune di Cerignola dovrà pagare le spese con risorse che non
entrano nel calcolo del Psi 2009: prestiti. Cerignola non potrà
"beneficiare" negli anni 2010-2011 neppure di una situazione di
favore legata all'andamento delle risultanze da bilancio degli anni
precedenti, poiché anch'esse negative.
Il confronto tra Stato Centrale e Comuni sulle voci da inserire per il
Patto di Stabilità Interno è ancora aperto: potrebbero esserci alcune
piccole modifiche, ma oramai i giochi sono fatti.
lf
pagina 10
URBANISTICA
Vitullo (Pdl): «Altro
che varianti al Prg»
L
a consiliatura appena conclusa sarà
ricordata per essere stata forse l'unica nella storia di Cerignola nella
quale alcun provvedimento di natura
urbanistica è stato adottato o approvato.
Eppure la materia urbanistica con in testa
le varianti al Prg era stato fra gli argomenti prioritari del programma del candidato
sindaco Valentino che al punto 7 così
recitava: «Il Piano Regolatore Generale
sarà profondamente rivisitato per consentire un più efficace recupero nel patrimonio edilizio, il completamento delle frange
periferiche di espansione, la diversificazione dell'offerta di case anche in funzione del calmieramento dei prezzi per l'acquisto e dei costi degli affitti. La rivisitazione del Piano Regolatore Generale
avverrà attuando la pratica della concertazione e coinvolgendo realmente la città.
Contemporaneamente, saranno progettati
e attuati strumenti urbanistici idonei a
favorire il potenziamento di attività che
favoriscano lo sviluppo dell'apparato economico e delle infrastrutture».
Il consigliere comunale del Popolo della
Libertà, Paolo Vitullo, dal 2005 chiede
che si dia slancio al settore, che invece
pareva, con la sinistra al governo, destinato alla stagnazione, con faldoni chiusi
negli uffici, volontà politiche contrastanti
fra gli stessi membri della maggioranza
che ha amministrato fino al 20 aprile scorso.
In particolare, Vitullo rimarca che «si è
parlato di urbanistica in Consiglio una
sola volta grazie ad una autoconvocazione
delle forze di opposizione e che durante
la discussione era emersa la comune
volontà di affrontare questo importante
argomento al più presto per porre le basi
per arrivare alla formulazione di un documento preliminare contenente le linee
guida per la redazione della variante che la
città intera aspetta da ormai troppo
tempo». Il colpevole ritardo e l'inerzia
dell'Amministrazione nei confronti di
questo problema, indicato come priorità
da affrontare nel programma elettorale
del centrosinistra, per Vitullo «la dice
tutta sulla capacità di programmazione
della ex maggioranza. Matteo Valentino
nel comizio dei veleni di domenica 26
aprile ha sostenuto, mentendo spudoratamente, che la mancata approvazione della
variante al Prg è da attribuire ai consiglieri comunali che con le loro dimissioni
hanno impedito lo svolgimento del consiglio previsto per il 5 maggio. Sappiano i
nostri concittadini e soprattutto le impre-
se operanti nel settore che dopo oltre 4
anni di amministrazione si sarebbe dovuto, in quella seduta, cominciare a discutere intorno ad una bozza di relazione tecnica, frutto della convenzione col dipartimento di architettura del Politecnico di
Bari. Altro che variante al Prg.».
Il Commissario finalmente potrà porre mano
a questioni mai affrontate seriamente dal 2005
L
'inerzia e l'immobilismo della
amministrazione di centrosinistra
tra il 2005 ed il 2009 è stata particolarmente evidente nel settore ediliziourbanistico, sicchè anche provvedimenti di portata ben più limitata
rispetto all'annoso problema della
variante al Piano regolatore generale,
sono stati affrontati solo a livello di
intenzioni.
Ne sottolineamo alcuni convinti che
l'adozione di questi possa avvenire in
questo prossimo anno di commissariamento.
Le numerose richieste di tombe o di
suoli presso il locale cimitero potrebbero cominciare ad essere evase, se,
come sembra, al progetto di ampliamento del cimitero pronto ed approvato già dalla amministrazione di centro
destra si darà seguito. Sulla procedura
per la realizzazione dell'opera ci auguriamo, ora che le beghe della maggioranza Valentino sono soltanto un ricordo, che il Commissario prefettizio
Michele Di Bari possa attivarsi per
una pronta soluzione.
Il Piano di lottizzazione del quartiere
Santa Barbara, se adottato ed approvato, potrebbe consentire, a breve, almeno la cantierizzazione del centro parrocchiale più volte maldestramente
annunciato dagli ex amministratori.
Le richieste di iniziativa privata relative ai progetti in zone F (servizi e
attrezzature di interesse comune) che
attendono risposte da anni e che, strumentalmente, il Sindaco aveva dichiarato pronte per l'adozione, almeno a
parole, durante gli ultimi giorni del
suo mandato.
Paolo Vitullo
pagina 11
INCHIESTA
Centinaia di concessioni davanti alle abitazioni. Ma alcune false. Ritirare quelle non dovute. Punire i furbi
Disabili morti, ma
parcheggiano ancora
nico gallicchio
S
pesso capita di sentire in tv di indagini in tutta Italia per colpire soggetti che utilizzano in maniera
impropria quel tagliando pensato per salvaguardare il diritto a muoversi delle persone diversamente abili, da costoro trasformato in un lasciapassare universale.
Da qualche tempo nella nostra città stiamo assistendo ad un fenomeno diverso:
l'aumento in maniera esponenziale delle
aree di parcheggio per disabili, soprattutto nel centro storico. Si tratta di un numero davvero elevato: a Cerignola negli ultimi cinque mesi sono stati assegnati centocinquanta parcheggi per disabili. Ma
non vi è un elenco che indichi il numero
complessivo delle concessioni, né vi sono
controlli per verificare la sussistenza o
meno dei requisiti di legge per ottenere la
concessione.
La legge 104/1992 sul punto è chiara. I
parcheggi in concessione devono essere
giustificati da una disabilità motoria, cioè
chi ne può usufruire sono le persone che
non possono deambulare o che sono
impedite nel muoversi autonomamente
senza un sostegno o una carrozzina. Non
esistono altre malattie, anche se gravi e
invalidanti, che possano giustificare le
concessioni di aree simili. Esistono due
tipi di parcheggi per disabili: quelli riservati, cioè quelli collegati ad un numero di
targa o di autorizzazione, dove può parcheggiare un determinato utente della
strada che ne ha la concessione, e quelli
liberi, ossia quelli che non hanno nessun
numero di targa o di autorizzazione abbinata, dove può parcheggiare chiunque sia
in possesso di un pass per disabili.
È in riferimento a questa seconda tipologia che si registrano segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini. Difatti, in alcu-
ni casi, chi ha questa concessione utilizza
l'area segnata in giallo come se fosse propria, addirittura impedendo agli utenti
della strada anche delle brevi fermate, che
sono invece consentite, purchè a bordo
della vettura vi sia il conducente. Il tutto
in spregio di coloro che pagano annualmente, per il proprio passo carrabile, la
tassa di occupazione del suolo pubblico.
Ma vi è di più. Vengono segnalate delle
stranezze su cui si chiede venga fatta luce.
Può un’area di parcheggio assegnata ad
un disabile, dopo che è avvenuto il decesso del soggetto a cui era stata attribuita,
restare in uso per anni al coniuge ed ai
suoi congiunti approfittando del fatto
che non esiste alcun tipo di controllo
(sembra che diversi casi si riscontrino nel
quartiere
del
Carmine)?
Accade inoltre che
in strade centralissime, che possono
consentire al massimo la sosta a una
decina di veicoli, sia
presente un gran
numero di queste
aree di parcheggio,
con conseguente
disagio dei residenti, che non hanno la
possibilità di parcheggiare le proprie
autovetture.
Da queste colonne
sollecitiamo quindi
un intervento delle
forze dell'ordine,
affinché individuino
innanzitutto
coloro che non
hanno diritto alle
concessioni, e verifichino se taluni
permessi siano stati attribuiti dall'Ufficio
competente con leggerezza o, peggio,
seguendo logiche clientelari. Riteniamo
che i posti debbano essere assegnati
esclusivamente alle persone che ne abbiano l'effettiva esigenza, mentre al contrario, andranno rimossi permessi e cartelli
nel caso in cui non vi siano più le necessità o i presupposti, anche perché rappresentano di fatto una vera e propria evasione al fisco. Punire i furbi, per dare a
chi ne ha il diritto e la necessità, la soddisfazione alle proprie esigenze.
pagina 12
SVILUPPO
E i ‘nostri’ cervelli
riprendono la fuga
La crisi economica internazionale colpisce inevitabilmente
anche Cerignola. Soprattutto i giovani tornano ad emigrare
ivano dileo
A
nche a Cerignola la recessione ha
rallentato ulteriormente la crescita
occupazionale e produttiva. Una
situazione che rischia di compromettere gli
sforzi programmatici compiuti dagli attori
locali capaci di attrarre nuovi investimenti, di
realizzare infrastrutture ma anche di contrastare il lavoro nero.
A livello regionale, le imprese che stanno
ricorrendo agli ammortizzatori sociali sono
più di duecento, per migliaia di lavoratori
interessati. In alcuni casi si tratta di crisi
aziendali dichiarate e, per diversi siti produttivi, si è ricorso a licenziamenti collettivi e
mobilità. In sostanza, all'indebolimento del
mercato del lavoro si aggiungono le debolezze strutturali di una regione che registra un
Pil procapite di 17 mila euro, mentre lo stesso indicatore segnala addirittura valori più
bassi per la nostra città. Il dramma di chi
resta senza reddito rischia d´incrementare il
ricorso a forme di economia sommersa, per
le famiglie, ma anche per piccole e medie
imprese che hanno difficoltà nell´accesso al
credito. A tutto ciò vanno aggiunte le percentuali di precari e le migliaia di lavoratori che il
posto potranno perderlo a breve: siano atipici della pubblica amministrazione o addetti
nelle piccole e medie imprese.
Anche per queste ragioni, Cerignola sta tornando fortemente ad essere terra d´emigrazione. Anche se per alcuni non ha mai smesso di esserlo - in particolare per i giovani laureati - questo fenomeno adesso è cresciuto
poiché interessa anche le classi di età adulta
che hanno perso il lavoro.
A Cerignola, la crisi mette a serio rischio i
programmi d´investimento delle aziende
dove nota è la difficoltà di lavorare per creare sviluppo in un'area che vive negatività di
contesto storiche. C'è da dire, però, che le
tante figure professionali appartenenti al settore dell'artigianato, malgrado le buone prospettive di reddito ed occupazionali che
offrirebbero, non sono più "appettibili" per
nessuno.
Questo in parte per il crescente livello di scolarizzazione degli individui, e di conseguenza
delle loro aspettative e in parte- e soprattutto- per la scarsa propensione di molti a lavorare in questi comparti. A ciò si aggiunge che
è sconosciuto a troppi il ricorso alle forme
previste dalla finanza agevolata che consentono lo "start up" di iniziative commerciali
ed imprenditoriali attraverso l'ausilio di
forme di finanziamento a fondo perduto.
Purtroppo, negli ultimi vent'anni, lo Stato ha
finanziato iniziative che avevano solo l'obiettivo di ricevere incentivi senza puntare realmente allo sviluppo territoriale pianificato.
Ecco perché anche in centri urbani di modesta dimensione, come quello di Cerignola,
non si sono mai realizzati piani che consentissero la modernizzazione del sistema sociale ed economico.
E questo si registra in modo più consistente
in questa fase di congiuntura economica
avversa. Ad aggravare il quadro, si aggiungono i ritardi "imprevisti" nella "uscita" dei
nuovi programmi operativi regionali di cui, a
distanza di due anni dall'inizio della nuova
fase di programmazione 2007-2013, non si
sa ancora nulla.
E pensare che in questo momento storico
costituirebbero fonte vitale di occupazione,
seppure temporanea, per giovani laureati che
sfruttano le collaborazioni a progetto associate a questi programmi come occasione
per garantirsi una, seppur momentanea,
risorsa monetaria. La crisi c'è ed è evidente.
Ma non durerà ancora per molto anche se in
questo momento è richiesto, a tutti noi, uno
sforzo maggiore.
pagina 13
AGRICOLTURA
Schiavone (Anga): «Il Fondo di Solidarietà rischia di scomparire»
Imprese ormai
messe alle strette
F
ilippo Schiavone, 25 anni, lucerino,
presidente provinciale dell'Anga
(Associazione Nazionali Giovani
Agricoltori), l'organismo che fa capo alla
Confagricoltura, traccia un bilancio dell'imprenditoria agricola nell'ultimo anno del suo
mandato: difficoltà, scappatoie e tutto ciò che
potrebbe essere necessario
per il rilancio e lo sviluppo
di una giovane economia
giovanile nella provincia di
Foggia. Il nodo si stringe
intorno alla mancata erogazione dei proventi del
Fondo di Solidarietà
Nazionale, istituito dalla
Legge n. 364 del 25 maggio 1970, e con cui si pone
rimedio alle difficoltà provenienti da calamità naturali o da altri eventi eccezionali, allo scopo di
favorire la ripresa economica e produttiva
delle imprese.
Lei è Presidente di una Associazione,
che in Capitanata riveste un ruolo cardine, data l'importanza di questo settore
nella maggior parte dell'economia dei
comuni della Provincia di Foggia. In questo momento particolare, cosa sente di
dire ai giovani agricoltori di Cerignola?
«L'agricoltura sta cambiando, come del
resto sta cambiando anche l'attenzione della
comunità europea che sta destinando ad altre
zone le risorse che prima erano prerogativa
delle nostre aree. I paesi dell'Est sono i primi
beneficiari di questo ‘cambio di rotta’.
L'importante è utilizzare i fondi per fare sistema, per fare impresa e, anche se non è un
periodo favorevole, non lasciarsi abbattere e
avere una programmazione seria».
Complimenti per il suo nuovo incarico
di consigliere del Consorzio di Difesa di
Foggia. Ci è giunta notizia che risulterebbe ancora irrisolto l'importante problema
del finanziamento del Fondo di
Solidarietà Nazionale, che consentirebbe,
alle imprese agricole, d'ottenere il necessario contributo per la stipula delle polizze assicurative contro le avversità atmosferiche. Ci conferma questa notizia?
«Il Fondo di Solidarietà Nazionale era
nato per aiutare le imprese nel 1970, poi è
stato riformato nel 2004, e
si occupava della copertura
assicurative. Per mancanza
di fondi, giacché le direttive
privilegiano altri settori, nel
2009 non è ancora istituito
il Fondo: anche l'anno
scorso, però, nonostante
sia stato istituito, non è
stato poi erogato. Questo
significa andare a creare
una situazione di disagio
per le imprese agricole».
In sostanza il rischio per gli agricoltori sarebbe di non poter attivare, in tempi
ragionevoli, un'adeguata copertura assicurativa delle colture e di essere costretti
a stipulare polizze con premi raddoppiati
rispetto al passato?
«In effetti è così: se prima mille quintali
richiedevano una copertura assicurativa di 420
euro, adesso ne servirebbero circa 800. da ciò,
comunque, ne consegue una reazione a catena: perché non assicurando i prodotti si mette
in serio pericolo l'attività e tutte le economie
ad essa correlate. Ciò che conforta è che le
compagnie assicurative scendono in campo».
Oltre ad un aumento dei costi per le
aziende agricole, a quali rischi reali si
andrebbe incontro?
«Un rischio, nemmeno tanto remoto, è
che questa operazione abbia creato un precedente e, anche nei prossimi anni, non verrà
istituito il Fondo di Solidarietà Nazionale. In
realtà , difatti, potrebbe scomparire definitivamente o comunque potrebbe essere ridotto
drasticamente, al minimo».
mc
pagina 14
CULTURA
Gioioso coinvolgimento di grandi e piccoli nell'intento di educare al rispetto dell'ambiente e della natura
Il 21 marzo la ‘Don Bosco’
festeggia alberi e primavera
giovanna pignatelli
L
a festa dell'albero è un'importante
manifestazione che richiama l'attenzione sull'importanza dell'ambiente, e la scuola Media Statale "Don
Bosco" ha realizzato questo gioioso
momento di coinvolgimento di grandi e
piccoli con l'intento di educare al rispetto
dell'ambiente e della natura.
La manifestazione ha visto la partecipazione degli alunni delle classi I B, I C, I D
che, ben guidati dai docenti Rosaria
Campese, Francesca Castellano, Giovanni
Falcone, Palmira Maria Mortalò, nell'ambito di Educazione ambientale, hanno
imparato a considerare gli alberi il polmo-
ne verde per la Terra. Anche le terze classi, coinvolte nel progetto, hanno contribuito a rendere festosa la cerimonia che è
iniziata con il saluto del dirigente scolastico, Vito Panebianco per poi continuare
con la messa a dimora degli alberi (gentilmente offerti dall'Itis "Giuseppe
Pavoncelli di Cerignola) nel giardino della
Scuola ed alla benedizione delle piante ad
opera del sacerdote della Parrocchia dei
Sacri Cuori, don Angelo Terracciano.
Alla Festa erano presenti: genitori, don
Antonio Musto, il Dirigente Scolastico
dell'Itis, sabino Sardaro, con alcuni collaboratori, gli insegnanti e gli alunni delle
Scuole Primarie "Maria Ausiliatrice",
"Carducci" e "Bonsanti".
Il clima di questa festa è stato decisamen-
te di gioia, alcuni alunni coinvolti nel progetto si sono esibiti, nell'auditorium della
scuola, declamando poesie, presentando
pensieri, ricerche e curiosità, mimando
storie, producendo animazioni teatrali. Di
forte impatto educativo è risultato il video
ambientale prodotto dal professore
Giovanni Falcone. Il testo canoro, curato
dal docente Michele Travaglio, ha trasmesso un significativo messaggio di
denuncia sul tema dell'ambiente.
Gli alberi stilizzati che ornavano il palco,
l'opuscolo realizzato con la collaborazione della professoressa Maria Assunta
Romeo, i numerosi cartelloni tematici,
testimonianza dell'impegno profuso dagli
alunni, hanno egregiamente contribuito al
successo della manifestazione.
pagina 15
CULTURA
Nella Battaglia di Cerignola Consalvo da Cordova sconfisse i francesi del duca di Nemours il 28 aprile 1503
‘Viva chi vince’
Ecco il Gran Capitano
giuseppe perta
T
alvolta è labile il confine tra il mito
e la storia. Tralasciando la questione sul perché la Battaglia di
Cerignola non abbia suscitato l'attenzione
che meriterebbe, soprattutto se confrontata col precedente ed effimero episodio della Disfida
di Barletta, è opportuno
richiamare la figura di
Gonzalo Fernández de
Córdova, condottiero andaluso, che di quella Battaglia
fu vincitore ai danni dei
Francesi guidati da Louis
d'Armagnac.
Il Gran Capitano è un mito
spagnolo, non certo cerignolano, per meriti ottenuti sul campo,
nella guerra di Granada prima, nelle campagne d'Italia poi. Nasce a Montilla, nei
pressi di Cordova, nel 1453. Eppure
Consalvo irrompe come protagonista nell'avvenimento che per primo consegna il
nome della nostra città ai manuali di storia, giacché nel 1503 Cerignola non è che
un piccolo centro.
Due eserciti stranieri si contendevano il
Regno di Napoli. La Battaglia mise in luce
la superiorità della fanteria spagnola,
armata di picche e archibugi, sulla cavalleria transalpina. Nel pomeriggio del 27
aprile, il Gran Capitano diresse le truppe
da Barletta alle campagne di Cerignola. Il
giorno seguente, il comandante Prospero
Colonna, suo braccio destro, schierò la
difesa sulla sommità di una collina coltivata a vigneto, protetta da un fossato
naturale che venne ulteriormente allargato e riparato
da un parapetto in muratura. Il comandante francese
si
mostrò
impulsivo,
Consalvo più riflessivo.
Avrebbe preferito far riposare le truppe dopo il cammino.
Ma il duca di Nemours non
vedeva l'ora di dare la carica, proprio al calar della
sera. L'esercito francese avanzò alacremente, spalleggiato da uno sciame di cannonate. Il Gran Capitano e i suoi uomini
risposero all'attacco frontale. L'artiglieria
leggera si mostrò più efficace. Fu il massacro. Quel confine che separa il mito
dalla storia, la vita dalla morte, la vittoria
dalla sconfitta, vide Consalvo trionfare
sull'antagonista, che rimase sul campo,
con onore: "Viva chi vince", recita un
proverbio spagnolo.
Ma non per molto. Dopo la conquista del
Sud,
Consalvo
divenne vicerè del
Regno. In seguito a
contrasti con re
Ferdinando
il
Cattolico, dovette
lasciare Napoli per
ritirarsi in Spagna
con la promessa di
nuove cariche onorifiche. Morì nel
1515 a Granada: è
sepolto nella chiesa
di San Gerolamo.
LA POESIA
Un gradito ritorno
pasquale giannatempo
Volteggiano
nell'aria tersa
del primo
mattino
sparse
nubi lontane,
fra cui fa capolino
un sole splendente,
i cui primi riflessi
riaccendono il piano
fino al vago orizzonte
che col cielo si fonde
e la piccola cappella,
ancora addormentata
su un soffice mare di verde.
festoso suon di campane
per l'amena valle
e lungo le limpide acque
dell'Ofanto,
consacrato alla Vergine Santa,
qui ritrovata,
il cui carezzevole mormorio
ridesta una dolce pace nei cuori,
una serenità che l'animo ristora.
Vibrano per i campi ridenti,
grondanti di luci e colori,
al lieve soffio di primavera
fiori olezzanti,
che avvolgono col loro splendore
la sacra immagine di Maria,
avvolta di una marea di genti.
Il Suo sguardo materno,
gli occhi pietosi
spaziano per la campagna ridente,
avvolta da nuvoli
di petali svolazzanti;
stupendo sfarfallio, che
accompagna il Suo trascorrere
fra moltitudini acclamanti
o in mistica contemplazione,
che fan da corona al Suo ritorno
nella città in trepida attesa.
pagina 16
LEGALMENTE
«La carenza di giudici genera lentezza, ma si coopera poco e troppi sono solo ‘parcheggiati’ in tribunale»
«In questo lavoro
ci vuole passione»
Viaggio nel mondo della Giustizia cerignolana
con Gianfranco Dinoia, di recente riconfermato
Presidente dell'Associazione Forense
mario liscio
Q
uanti sono gli avvocati a
Cerignola?
«Oltre 200, tra Avvocati e Praticanti
Avvocati abilitati al patrocinio, di cui circa
centotrentacinque, iscritti all'Associazione
Forense Cerignola».
È opinione diffusa che gli avvocati
siano i principali artefici e responsabili
dei lunghi tempi della Giustizia…
«Non è assolutamente vero: è una logica
arcaica che forse poteva avere un qualche fondamento nel passato, quando gli avvocati
erano in numero di gran lunga inferiore. Al
contrario, oggi definire una causa in tempi
brevi costituisce un titolo di merito».
E quindi i lunghi tempi della
Giustizia a cosa sono dovuti?
«I problemi sono tanti: carenza di giudici,
di risorse, di personale…».
Il Dirigente di Cancelleria, Berteramo,
ha proposto l'idea di un protocollo d'intesa per gestire meglio la Cancelleria.
«Non credo che sia fattibile l'idea. I problemi della Cancelleria si possono risolvere
solo rinforzando l'organico e non facendo
svolgere agli Avvocati ruoli di cui non sono
competenti».
Come giudica il funzionamento della
Giustizia a Cerignola?
«L'ufficio del Giudice di Pace è quello che
funziona meglio, potendo contare su tre unità.
Per quanto riguarda il Tribunale, nel settore
penale, non registro grosse lamentele che, al
contrario, vi sono nel settore civile che presenta, nonostante l'impegno del Magistrato,
un arretrato notevole».
Qual è l'esito dei gruppi di studio
inaugurati dall'Associazione Forense?
«L'intento è quello di realizzare delle
monografie giuridiche che avranno, come
temi, quelli trattati durante i convegni e corsi
di aggiornamento. Ad esempio, a fine maggio,
l'Associazione organizzerà un convegno sul
danno esistenziale in cui interverrà Ciro Petti,
Presidente di sezione della Corte di
Cassazione, e Giorgio Gallone, professore
presso l'Università La Sapienza di Roma,
esperto in diritto delle Assicurazioni, contro
l'interpretazione che alcuni vorrebbero dare
alla recente sentenza della Cassazione a
Sezioni Unite sul danno morale, disconoscendo il diritto al risarcimento. Un altro convegno avrà, come tema, la mediazione familiare».
Perché ci sono pochi studi associati?
«Questa forma di lavoro non rientra nella
mentalità di Cerignola e del Meridione».
Quali sono i cambiamenti in seno
all'avvocatura che Lei ha potuto riscontrare in tanti anni di professione?
«Spesso constato che sono venuti meno
gli elementi fondamentali della deontologia e
della stessa educazione e credo che questo
decadimento non dipenda solo dal maggior
numero di Avvocati e Praticanti…».
Dia un consiglio ai giovani avvocati...
«Questa professione va vissuta con passione proprio per le grandi difficoltà che essa
comporta. Se la professione è vista come un
parcheggio è meglio cambiare mestiere.
Ritengo che l'accesso alla professione dovrebbe essere regolamentato diversamente con
una scuola di specializzazione post-laurea per
Avvocati di almeno un triennio, con l'eliminazione dell'esame di Avvocato».
www.prospettiveforensi.it
CONVEGNO
Uso delle armi
e legittimità
delle ronde
‘L
'uso legittimo delle armi.
Le ronde’. Questo, il tema
del convegno del 10 aprile scorso,
nell'Aula consiliare del Comune
di Cerignola, organizzato
dall'Associazione Forense
Cerignola. Nella prima parte,
Giuseppe De Benedictis, Giudice
per le udienze preliminari al
Tribunale di Bari, ha relazionato
sull'uso legittimo delle armi da
parte delle forze dell'ordine, e, in
materia di legittima difesa, sulla
proporzionalità tra la reazione del
cittadino e l'offesa subita.
È seguita poi la seconda sezione
del convegno in tema di ronde,
curata dai relatori, gli avvocati
Mario Russo Frattasi e Domenico
Farina e dal giudice Francesco
Bonito, che hanno affermato l'irritualità nel nostro ordinamento
della costituzione di gruppi di
cittadini non armati, evidenziando le problematiche, anche economiche, che potrebbero derivare
da una loro diffusione sul territorio nazionale, affermando piuttosto la necessità di assicurare più
risorse e mezzi alle forze dell'ordine.
Prossimo impegno della
Associazione Forense Cerignola,
presieduta da Gianfranco Dinoia,
un convegno in materia di mediazione familiare.
Nico Gallicchio
pagina 17
EVENTI
La Diocesi invia 100mila euro, il Comune organizza una serata. Gli Scout vanno sul posto. I Leo raccolgono viveri
Il terremoto in Abruzzo
scuote anche le coscienze
vincenzo vasciaveo
C
erignola per l'Abruzzo. Il terremoto
della notte fra il 5 e il 6 aprile scorsi
ha scosso le coscienze dei nostri
concittadini e svariate sono state le iniziative
promosse da associazioni di volontariato,
enti pubblici e privati e parrocchie.
Meritoria la manifestazione fra cabaret e solidarietà organizzata all'Hostaria di Torre
Quarto dall'amministrazione comunale,
ancora in carica in quel momento.
E consistenti sono state le offerte delle parrocchie: alla fine il vescovo Monsignor Felice
di Molfetta (prossimo alla dipartita da
Cerignola) ha consegnato alla Caritas abruzzese 100mila euro, come totale degli oboli
delle chiese più un contributo straordinario
della stessa curia vescovile.
Non solo. Venerdì santo, otto capi scout del
Gruppo Cerignola 3 ‘San Francesco d'Assisi’
(foto a sinistra) sono partiti per l'Abruzzo
rispondendo prontamente alla richiesta di
aiuto proveniente dalle varie organizzazioni
di volontariato e dimostrando un profondo
senso civico.
«L'opportunità di confermare la nostra
volontà di metterci al servizio del prossimo riferisce uno dei 3 promotori, Michele
Cannone - , ci è stata data dalla segreteria
nazionale dell'Associazione Guide e Scout
d'Europa (Fse)". Calorosa l'accoglienza per
loro, all'arrivo nelle terre martoriate dal
sisma: "Quando siamo arrivati al campo
base di Villa Sant'Angelo - ricorda Cannone
- , c'erano altri Capi Scout ad aspettarci e ad
indicarci le necessità e i servizi da svolgere».
I nostri concittadini, insieme ai volontari
della Protezione Civile, sono stati assegnati
alla tendopoli di San Demetrio e si sono
essenzialmente occupati di organizzare attività di animazione per i bambini, collaborare
alla preparazione e alla distribuzione dei
pasti, oltre che distribuire indumenti ed altri
beni di prima necessità.
«Un'esperienza indimenticabile, che ti segna
profondamente - commenta Donatella
Paparella, vice capo gruppo - . Anche quando siamo rientrati a casa, il nostro pensiero è
rimasto lì, è come il mal d'Africa, non riesci a
guarirne… non vedi l'ora di ritornare. E noi,
infatti, ci torneremo presto».
C'è chi, poi, come il Leo Club di Cerignola
(foto a destra), il venerdì santo ha promosso
una spesa solidale per le popolazioni terremotate. La raccolta di generi alimentari e di
prima necessità ha interessato cinque supermercati locali: il Dok di via Aurelio Saffi, i tre
supermercati Gm, e il supermercato Shoppy
in via Fra Daniele. L'iniziativa, svoltasi nella
immediatezza del tragico evento, ha avuto un
grande riscontro grazie alla straordinaria solidarietà dei cittadini di Cerignola. Il materiale
raccolto, contenuto in 60 scatoloni del peso
complessivo di diversi quintali, è stato spedito con un container dell'Associazione Serbari
di Bari, resosi disponibile grazie all'intervento del Club Lions Borgo Antico del capoluogo pugliese. Sentito, alla fine, il ringraziamento della presidentessa del Leo Club, Irene
Gallicchio, all'indirizzo di tutti i soci «che
hanno dovuto impegnarsi di persona non
solo per raccogliere la merce, ma anche per
imballarla e caricarla sul container, e che alla
fine erano forse stanchi, ma sicuramente
soddisfatti per aver svolto una attività socialmente encomiabile».
ENTRAinAZIONE09: Il Popolo del...Volley
Al via il primo torneo della bella stagione
T
orneo di pallavolo maschile e femminile.
Questa è la prima iniziativa congiunta di
Azione Giovani e Forza Italia Giovani, insieme nel
Popolo della Libertà.
Aperte le iscrizioni fino al 5 maggio prossimo: le
squadre, che si affronteranno sul campo della
palestra della scuola media 'Pavoncelli', dovranno
essere composte massimo da 8 elementi con almeno 3 ragazze in forza.
Adesioni al costo di 15 euro, comprensivi di tesseramento e assicurazione
all'Alleanza Sportiva Italiana. Per le regole, varranno quelle del volley.
Continua quindi la serie di iniziative aggreganti a sfondo ludico, come già sperimentato le scorse estati con le 2 edizioni di "EntrainAzione", torneo di calcio a 5,
che vedrà la terza stagione a giugno. Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi al 348 68 00 281 oppure visitare il sito www.pdlcerignola.it: troverete tutte le
informazioni del torneo e tanto altro ancora. Accorrete numerosi sarà un appuntamento all'insegna del divertimento e del fair play. Vi aspettiamo.
Gianna Pignatelli
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TEMPO LIBERO
Idea per viale Roosevelt nei fine settimana: occorrono regole precise
La zona dei pub?
Pedonalizziamola
lele defilippis
L
a riscoperta dei nostri luoghi di
aggregazione,
dal
Teatro
Mercadante, al Palazzo Coccia, a
viale Roosevelt, rappresenta per tutta la
società civile una occasione che qualsiasi
amministrazione non può perdere.
Prendiamo ad esempio viale Roosevelt,
luogo di indubbia qualità urbanistica per
la naturale visione prospettica, accentuata
dalla conformazione del tessuto urbano
generato dall'asse principale che ha bisogno di essere ancora valorizzato e fruito
in pieno anche nella sua percorribilità.
È importante che anche la nostra città
abbia luoghi "slow", nei quali il passeggio
pedonale sui larghi marciapiedi
alberati,quasi fossimo in un boulevard
parigino, scandisca i tempi di vita quotidiana della città. Viale Roosevelt rappresenta un volano per l'economia cittadina:
gli ultimi anni hanno visto moltiplicate le
attività commerciali e non certo per aver
aumentato la carreggiata.
L'illuminazione urbana, il restyling della
sezione stradale, dai marciapiedi alla pavimentazione in basolato e il restauro di
alcuni edifici, hanno consentito migliore
visibilità e vivibilità dello spazio urbano e
architettonico. Così arriva in breve tempo
l'interesse nel riportare uffici, studi professionali, boutique, bar, ristoranti, pizzerie in uno dei luoghi simbolo della città. A
ciò si è aggiunto lo straniamento di chi era
abituato a vivere in un luogo anche troppo tranquillo e forse per questo meno
sicuro.
Di questo però deve farsi carico non solo
il nostro senso civico come cittadini, e mi
riferisco al rispetto delle regole in materia
di inquinamento acustico, ma ancora di
più le amministrazioni che lavorano per
far rispettare regole del buon vivere che
credo tutti sarebbero pronti a discutere
attorno ad un tavolo, dai proprietari delle
attività commerciali ai residenti e alla collettività.
Un'altra viabilità è possibile. Intanto l'idea
di "isola pedonale" solo nei giorni festivi
consentirebbe comunque un deflusso veicolare quasi tradizionale, ma per chi da
corso Gramsci volesse bypassare il corso
potrebbe, invertendo qualche senso unico
e rispettando la logica esistente di percorribilità della città, imboccare via Bovio,
invertendone il senso, e proseguire per via
Pavoncelli in modo da costeggiare viale
Roosevelt. La nostra strada, come via
Sparano a Bari o Corso Vittorio
Emanuele a Foggia, con una novità: isola
pedonale sì, ma quando serve. Oggi di
fatto esiste già nel nostro paese un esempio di spazio pedonale. Serve comunque
fissare delle regole e restituire senso civico chiudendo al traffico del weekend cittadino anche Piazza Matteotti, viale
Roosevelt fino a Palazzo Pavoncelli e al
Piano delle Fosse, Palazzo Coccia e il
corso Roma. Ecco la nostra città, raccontata attraverso i luoghi che è bene custodire e riutilizzare in qualità di spazi aperti
e adibiti alla socialità cittadina.
La città cresce ed è in continua evoluzione. Il progresso deve avanzare, ma attraverso i luoghi della nostra memoria collettiva.
Taekwondo: Grillo, Carella, Cannone e Zingaro
Poker regionale dell’Olimpic Studio Laguardia
È
stato un piccolo Campionato Italiano di
combattimento, quello che si è svolto a
Brindisi per le categorie Senior, con oltre 250
atleti da tutta Italia. Alla fine, per l'Olimpic
Studio del Maestro Cosimo Laguardia si
contano nel paniere una medaglia d'oro, due
argenti ed un bronzo.
È argento per Alberto Carella, al termine di
4 incontri spettacolari, battuto solo dall'inesperienza. Carmela Cannone rimedia un importante bronzo nelle categorie femminili, uscendo sconfitta in semifinale. Stessa posizione
anche per il capitano della squadra cerignolana, Angela Zingaro: la pluricampionessa ha
ceduto il passo ad una valente avversaria delle Fiamme Oro.
Alla sua prima apparizione agonistica, è risultato esaltante l'argento per Nicola Terence
Difrancesco, nelle cinture colorate.
Seconda esperienza di gara per Domenico Costantini, impegnato in una categoria di peso
superiore, che nonostante tutto ha fortemente messo in difficoltà l'avversario a cui ha
ceduto il passo, ma non prima di aver portato a segno due perfetti calci al viso. Un'ottima
prestazione è valsa la medaglia d'argento, per Marianna Forina, che sempre più sta emergendo per le sue caratteristiche individuali e tecniche.
Sul gradino più alto del podio sale soltanto Sabino Grillo, nella categoria 68 chilogrammi,
al termine di una giornata memorabile e tatticamente encomiabile.
Una grande soddisfazione che si aggiunge a quella che vede un'altra atleta cerignolana,
Veronica Erinnio, proprio in questi giorni impegnata a rappresentare l'Italia con la
Nazionale, ad Alicante (Spagna), nel campionato Internazionale di combattimento.
Vincenzo Vasciaveo
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numero 03 del 2 maggio