ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn Comunicato stampa – Aprile 2010 Primo anno di attività del progetto ECOIDRO: sintesi dei risultati Il progetto Interreg Italia – Svizzera ECOIDRO: “Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn”, rientrante nel Programma di Cooperazione Territoriale Italia-Svizzera 2007-2013, prevede un impegno di spesa pari a 1.624.656,25 €, di cui 1.602.000,00 € di parte italiana. Esso è stato finanziato mediante fondi FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) e nazionali (Fondo di Rotazione ex lege 183/87), oltre che da una quota di autofinanziamento da parte degli Enti e Società coinvolti. Ha avuto inizio nell’aprile del 2009 e terminerà a marzo del 2012. La Provincia di Sondrio ed il confinante Cantone Grigioni ospitano un reticolo idrografico imponente per estensione, capacità e valore naturalistico. La disponibilità idrica ha comportato, durante il secolo scorso, una serie di interventi sui corsi d’acqua, finalizzati prevalentemente a sviluppare l’utilizzo idroelettrico della risorsa. Ad oggi, in questo ambito geografico, sono presenti numerosi impianti, che nel loro insieme costituiscono il principale polo di produzione idroelettrica della Lombardia e uno tra quelli di maggiore rilevanza nazionale per l’Italia. A servizio di questo complesso produttivo esistono numerosi bacini artificiali ed opere di derivazione lungo i corsi d’acqua. Alla situazione produttiva descritta, quale ulteriore elemento di modifica dello stato di naturalità degli ecosistemi fluviali, si sono aggiunti gli effetti degli interventi di artificializzazione degli alvei, attuati soprattutto a seguito dei tragici eventi alluvionali del 1987. La recente evoluzione del quadro normativo, in termini di gestione ed utilizzo dell’acqua, ha inoltre comportato l’esecuzione dei primi svasi di sedimenti dai bacini artificiali e l’incremento, a partire dall’inizio del 2009, delle portate rilasciate a valle delle opere di presa. Alcuni dei principali bacini imbriferi coinvolti ricadono in parte in territorio italiano ed in parte in territorio svizzero: il F. Mera ed il T. Poshiavino originano in territorio svizzero, nel quale sono presenti anche alcuni bacini artificiali, e terminano in Italia; al contrario, altri bacini imbriferi, tra cui quello della Valle di Lei con l’invaso omonimo, originano in Italia ma appartengono alla Svizzera nella loro porzione inferiore. Il progetto ECOIDRO coinvolge pertanto territori italiani, compresi interamente nella Provincia di Sondrio, e territori svizzeri, facenti parte del Cantone Grigioni. I soggetti coinvolti nel progetto, oltre al capofila Provincia di Sondrio ed al partner Svizzero Regione Valposchiavo, sono gli Enti Locali interessati alle tematiche delle azioni: STER di Sondrio e Parco delle Orobie Valtellinesi; i partner tecnico-scientifici e i soggetti operanti sul territorio con ruoli specifici nell’ambito delle tematiche trattate: Università degli Studi dell’Insubria, Blu Progetti, Politec, IREALP e Unione Pesca Sportiva di Sondrio ed infine le principali aziende idroelettriche che gestiscono gli impianti coinvolti nelle attività: A2A, EDISON, Edipower, ENEL Produzione. Il progetto ECOIDRO punta alla salvaguardia ed al miglioramento della qualità degli ambienti acquatici, sostenendo la biodiversità e promuovendo interventi di compatibilizzazione ambientale del sistema idroelettrico presente nelle aree ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn analizzate e di miglioramento della conoscenza ed della fruizione sostenibile degli ambienti acquatici. Il progetto triennale si articola in 11 azioni suddivise in interventi sul territorio ed in attività di supporto volte a realizzare un lavoro organico di sostegno e di miglioramento del quadro ambientale ed ecologico degli ecosistemi fluviali presi in esame. Di seguito si riportano in sintesi le azioni previste ed i risultati raggiunti nel primo anno di attività: AZIONE 1 – “Caratterizzazione degli ecosistemi acquatici provinciali, del complesso degli utilizzi della risorsa idrica e delle criticità presenti”, con l’obiettivo di predisporre un quadro conoscitivo completo degli ambienti acquatici coinvolti e di tutte le strutture idroelettriche produttive presenti. Uninsubria ha innanzitutto individuato le tipologie di informazioni utili a caratterizzare il reticolo idrografico di interesse nella sua totalità: quantità e qualità delle acque, caratteristiche morfologiche degli alvei; interventi effettuati in alveo sui principali corsi idrici (Adda, Mera, Liro, Frodolfo, Viola), uso dell’acqua. Sono stati quindi individuati e contattati i diversi Enti depositari della documentazione inerente le tematiche di indagine, richiedendo la loro collaborazione nel fornire i dati in loro possesso. Questi, una volta acquisiti, sono stati valutati, catalogati e raccolti in un unico database, realizzando un quadro conoscitivo della risorsa idrica provinciale e delle criticità che la interessano. Essi sono stati successivamente integrati con specifiche campagne di rilievo, sia di tipo biologico che idraulico-morfologico. AZIONE 2 – “Studio delle dinamiche del trasporto solido che interessano i bacini di particolare rilievo e progettazione di interventi di rimozione”, con l’obiettivo di studiare la dinamica dei solidi a valle dei principali bacini e di supportare la predisposizione di progetti esecutivi per le operazioni di svaso di sedimento dai bacini di particolare rilevanza. Durante il primo semestre di progetto, Uninsubria ha rivolto la propria attenzione alla fluitazione del sedimento accumulato nel serbatoio di Sernio ed alla raccolta dei dati analitici utili per le successive elaborazioni; l’operazione ha avuto luogo tra la fine di maggio e gli inizi di luglio 2009. La Concentrazione di Solidi Sospesi (CSS), ossia il parametro di maggiore interesse nelle rimozioni di sedimento per fluitazione, è stata misurata con torbidimetro su un tronco del fiume Adda di circa 42 km, presso le quattro stazioni di Sernio, Tresenda, Faedo e Berbenno. Al contempo sono stati raccolti dei campioni per l’analisi in laboratorio, al fine di tarare le strumentazioni. Durante il secondo semestre Uninsubria ha provveduto ad analizzare in laboratorio i campioni prelevati, al fine di verificare ed eventualmente calibrare le misure eseguite in continuo con le sonde da campo. E’ stata inoltre definita analiticamente la composizione granulometrica del materiale fluitato. A seguito delle determinazioni analitiche si è provveduto alla taratura di un opportuno modello numerico per la descrizione qualitativa e quantitativa del trasporto solido sul tratto di fiume Adda oggetto di indagine. Successivamente sono state eseguite le prime simulazioni di trasporto. AZIONE 3 – “Realizzazione di interventi sperimentali di svaso di sedimento da bacini di particolare rilievo”, con l’obiettivo di dare applicazione pratica alle modellazioni ed alle linee progettuali definite nell’azione 2, quindi di sperimentare modalità di rimozione di sedimenti che possano consentire di ridurre il grado di interrimento in alcuni bacini artificiali. ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn Con il monitoraggio della Provincia di Sondrio, A2A, durante l’estate 2009, ha effettuato una serie di interventi sul bacino di Sernio. Durante le fasi preparatorie iniziali, sono stati realizzati interventi volti ad indirizzare le acque, in ingresso al bacino, nelle zone di maggiore accumulo del sedimento; successivamente si è operato per la riduzione dei livelli, con la neutralizzazione del bacino e l’apertura delle paratoie. A supporto dell’attività di rimozione prodotta dal ruscellamento delle acque del fiume Adda sono state effettuate attività di escavazione meccanica. Nell’ultima fase, contemporanea allo svaso della Valgrosina, sono stati eseguiti i lavori di asportazione meccanica del sedimento nella parte superiore del bacino e di realizzazione di opere di protezione spondale. Dal confronto fra i rilievi batimetrici, effettuati prima e dopo le diverse operazioni, è risultata una differenza attribuibile alle attività di rimozione del sedimento, pari a circa 120.000 m3 di sedimento (di cui circa 46.000 m3 posti nel volume utile). Nella primavera 2010, è stata realizzata un’altra importante operazione di svaso e fluitazione dei depositi presenti nel bacino di Cancano. L’attività è durata dal 8 marzo 2010 al 24 aprile 2010. Le operazioni complessivamente hanno comportato la fluitazione e lo svaso di circa 20.000 m3 di materiale. Durante i lavori, le concentrazioni di sedimento rilevate presso le stazioni di monitoraggio sono risultate ampiamente sotto i limiti prefissati, pari a 3 g/l a monte di Sernio e di 1,5 g/l a valle dello stesso. La decantazione della Val Pola ha funzionato perfettamente ed ha tutelato l’ecosistema fluviale a valle. L’intervento si è quindi concluso con piena siddisfazione degli Enti preposti al monitoraggio dello svolgimento delle manovre. Contemporaneamente A2A, con il consenso di STER, Provincia di Sondrio, ARPA ed Unione Pesca Sportiva, che hanno valutato la fattibilità dell’intervento ed il suo carattere assolutamente sperimentale, ha condotto le operazioni di svaso e fluitazione di 5.000 m3 di materile dal bacino di Fusino in Valgrosina, terminate anch’esse il 24 aprile 2010. AZIONE 4 – “Mitigazione del rischio idraulico e limitazione del trasporto solido sul torrente Lovero”, con l’obiettivo di progettare e realizzare interventi di messa in sicurezza e di limitazione del trasporto solido sul T. Lovero. Nel corso del primo anno di progetto, Regione Lombardia STER di Sondrio ha siglato una convenzione con la Comunità Montana della Valchiavenna per la progettazione e la realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza del T. Lovero, mediante regimazione delle acque e del materiale solido nei Comuni di Villa di Chiavenna (So) e Castasegna (CH). Attualmente è in corso la fase di redazione progettuale. AZIONE 5 – “Progettazione di interventi di miglioramento degli habitat fluviali”; in particolare si intende valutare la possibilità di riqualificare e diversificare alcuni tratti fluviali, attraverso interventi di ingegneria naturalistica finalizzati ad aumentare la diversità morfologica dell’alveo di magra. L’attività, condotta da Blu Progetti, è iniziata con l’individuazione delle criticità dei principali corpi idrici provinciali, con particolare riguardo all’asta del fiume Adda ed ai tratti terminali dei maggiori affluenti. Ad oggi la valutazione di dettaglio ha preso in esame i due tratti terminali del torrente Mallero e del torrente Masino. Il T. Mallero ospita la più importante popolazione di Trota Marmorata dell’intera Valtellina. Le migrazioni ittiche fra questo tratto ed il fiume Adda sono ostacolate, in risalita, da una briglia posta poche centinaia di metri a monte della confluenza. ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn Ai fini della progettazione di un passaggio artificiale per pesci di collegamento tra i due corpi idrici, sono state avviate attività di raccolta dei dati in campo. Nel tratto terminale del torrente Masino è stata condotta una prima fase di raccolta dei dati di campo. Successivamente, d’intesa con le Associazioni di pescatori, sono state definite le tipologie e le modalità procedurali per la redazione dei progetti e valutata la fattibilità tecnico-economica di realizzare gli stessi interventi anche in altri tratti fluviali. AZIONE 6 – “Realizzazione di interventi sperimentali di miglioramento degli habitat fluviali nel bacino dell’Adda, fra l’abitato di Tirano e lo sbarramento di Sernio”, con l’obiettivo di mettere in atto un intervento di miglioramento ambientale, ritenuto prioritario e particolarmente significativo nel tratto di fiume Adda compreso fra l’abitato di Tirano e lo sbarramento di Sernio,le cui modalità operative possano anche costituire un punto di riferimento metodologico per ulteriori interventi in altri tratti fluviali. Le attività svolte dall’Unione Pesca Sportiva hanno riguardato il monitoraggio delle condizioni ecologiche dei corsi d’acqua interessati dalla gestione attiva delle comunità ittiche e la progettazione di interventi di miglioramento degli habitat. Inizialmente, sono stati effettuati rilievi riguardanti le caratteristiche dell’habitat acquatico, il popolamento macrobentonico e la comunità ittica, che poi sono confluiti nel progetto di rinaturalizzazione del tratto fluviale in esame. AZIONE 7 – “Allevamento e reintroduzione in natura di specie acquatiche di interesse comunitario e ad elevata valenza faunistica”, con l’obiettivo di produrre in allevamento specie ittiche di elevata valenza faunistica, quali la trota marmorata (Salmo trutta marmoratus), lo scazzone (Cottus gobio), la trota fario (Salmo trutta trutta) e il temolo (Thymallus thymallus), e di immettere le stesse negli ambienti naturali di maggior pregio, ove tali specie necessitano di sostegno. Le attività condotte dall’Unione Pesca Sportiva hanno riguardato la riproduzione artificiale e l’allevamento del Temolo (Thymallus thymallus) ed hanno avuto inizio con il reperimento dei riproduttori nel loro ambiente naturale, nel periodo prossimo alla deposizione delle uova. Dopo la riproduzione artificiale, effettuata direttamente in campo, le attività sono proseguite presso le strutture del Centro Ittiogenico di Faedo e termineranno al momento dell’immissione in natura dei soggetti allevati. In particolare le attività hanno comportato un notevole sforzo dedicato al monitoraggio ed alla cattura dei riproduttori selvatici, nel momento più opportuno per la spremitura. Complessivamente sono state condotte, 10 giornate dedicate alla cattura e spremitura dei riproduttori maturi di temolo, distribuite tra il 24 marzo 2009 e il 10 giugno 2009, con una produzione complessiva di più di 200.000 uova di temolo fecondate. L’intero stock delle uova ottenute è stato incubato, a più riprese, presso il Centro Ittiogenico di Faedo. Il 21 aprile 2009 si è assistito alla prima consistente schiusa delle uova derivante delle prime spremiture, l’incubazione è durata 20 giorni ad una temperatura dell’acqua, costantemente monitorata di 10 – 11 °C. Successivamente sono state compiute più operazioni di immissione di pesci ormai cresciuti fino alla taglia di 5 – 6 cm. Dalle stime fatte si conta che, alla taglia indicata, siano stati immessi in fiume circa 45.000 temolini. Nell’ambito dell’Azione 7, il Partner svizzero Regione Valposchiavo ha condotto le attività previste presso l’incubatoio ittico del Cantone Grigioni con sede a Poschiavo. Si tratta di una struttura destinata ad accogliere le uova di trota fario – lacustre prodotte attraverso le pescate di riproduttori nel lago di Poschiavo; questi individui, una volta pescati, vengono “spremuti” ai fini della riproduzione artificiale. ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn Questa scelta produttiva, che risponde a precisi dettami normativi, evitando l’introduzione di uova o pesci che originano da altri bacini imbriferi, rappresenta anche una garanzia dal punto di vista della conservazione del patrimonio genetico locale. L’incubatoio ospita strutture per lo sviluppo embrionale delle uova e vasche in vetroresina per la prima crescita del novellame. Terminato il periodo di sviluppo embrionale il materiale ittico è stato trasferito nelle vasche di crescita in cui ha trascorso alcuni mesi, nutrito con appositi mangimi. In occasione degli incontri tra Partner italiano e svizzero responsabili dell’azione, sono stati ribaditi i comuni intendimenti di una gestione unitaria e coerente dei popolamenti ittici del bacino del T. Poschiavo, le cui acque sono a monte svizzere poi a valle italiane, nell’intento che la fauna ittica di questo bacino e le sue strategie gestionali divengano una patrimonio comune e condiviso. AZIONE 8 – “Definizione di tecniche e indicatori per lo studio e la valutazione dei benefici prodotti dell’introduzione dei DMV” con l’obiettivo di sperimentare e fornire strumenti di valutazione degli ecosistemi acquatici montani affidabili e significativi, con particolare riguardo agli effetti ecologici dei DMV. Durante i primi mesi del progetto, Uninsubria ha dato particolare rilevanza alla definizione delle condizioni ecologiche di riferimento per le principali tipologie fluviali presenti in provincia di Sondrio. Utilizzando le informazioni disponibili nel Piano di bilancio idrico della provincia di Sondrio (novembre 2008), sono stati individuati 10 tratti fluviali facenti parte dei corsi d’acqua di seguito elencati: Liro, Soè, Scalcoggia, Masino Bagni, Masino Val di Mello, Tartano, Mallero, Roasco Occidentale, Viola Bormina, Gavia. I tratti fluviali individuati, con i loro bacini idrografici sottesi, trovandosi a monte di opere di presa e dighe, sono esenti da attività antropica di significativa importanza, e pertanto possono essere considerati a tutti gli effetti rappresentativi di condizioni naturali e indisturbate. Ai fini della classificazione tipologica, per ciascun corpo idrico, sono state raccolte informazioni relativamente a: quota di inizio e fine del tratto considerato, pendenza, lunghezza, distanza dalla sorgente (molto piccolo < 5 km, piccolo 5 - 25 km, medio 25 - 75 km, grande 75 -150 km e molto grande > 150 km), composizione geologica e uso del suolo dominante nel bacino idrografico. Uninsubria ha realizzato campionamenti biologici di diatomee, invertebrati bentonici e fauna ittica dei tratti fluviali identificati. Successivamente è stata eseguita in laboratorio la determinazione tassonomica dei campioni biologici raccolti durante il primo anno di ricerca. Le attività di laboratorio hanno anche riguardato l’esame del materiale genetico di alcuni campioni della fauna ittica. Sono state inoltre svolte le misurazioni dei seguenti parametri analitici: conducibilità, pH, temperatura, ossigeno disciolto, alcalinità, ammonio, nitriti, nitrati, azoto totale, ortofosfato, fosforo totale, COD, BOD5. I dati raccolti hanno permesso di completare il quadro biologico di riferimento e, nel proseguo del progetto, consentiranno la valutazione degli effetti ecologici del DMV. AZIONE 9 – “Aggiornamento del personale tecnico utile al perseguimento degli obiettivi”, con l’obiettivo di sviluppare le conoscenze specifiche cel personale dei partner e delle Aziende Elettriche, per l’effettuazione delle attività che presentano maggiore contenuto tecnico-scientifico. Durante le attività di studio in campo, Uninsubria ha raccolto in formato elettronico parte del materiale tecnico, utilizzabile sia per la realizzazione degli stage di aggiornamento, sia per la predisposizione della documentazione tecnica delle linee guida previste dal programma. ECOIDRO Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn AZIONE 10 – “Iniziative didattico/divulgative sui risultati ottenuti e più in generale sul tema degli ambienti acquatici e dell’uso dell’acqua”, con l’obiettivo di formare, in particolare nelle popolazioni residenti, una maggiore consapevolezza sul delicato tema dell’utilizzo delle acque e delle relative conseguenze per gli ambienti acquatici. IREALP, Istituto di Ricerca per l'Ecologia e l'Economia Applicate alle Aree Alpine ha curato lo sviluppo del sito www.ecoidro.net, entrato on-line nel mese di novembre 2009. Il sito viene costantemente implementato con le attività e gli aggiornamenti segnalati dai Partner di progetto ed in particolare dal capofila. Nella fase conclusiva della cooperazione transfrontaliera, il sito internet verrà utilizzato per veicolare i risultati finali del progetto diffusi anche attraverso la pubblicazione di opuscoli, quaderni, documenti multimediali e articoli scientifici. AZIONE 11 – “Coordinamento delle attività e verifica dei risultati raggiunti”, per consentire un pieno coordinamento delle azioni previste. La Provincia di Sondrio ha assicurato costantemente il supporto organizzativo e amministrativo durante le fasi progettuali e di realizzazione degli interventi, attraverso contatti diretti con i singoli Partner e mediante l’organizzazione di riunioni semestrali con tutti i Partner e le Aziende Elettriche sponsor.