GIULIANI nel
M NDO
Anno 7 - Gennaio-Marzo 2012 - Numero 1 - Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. - Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy)
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2012 – IL PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
La relazione del presidente Locchi
Gli indirizzi del programma di attività per
l’anno 2012 si ricollegano agli obiettivi generali perseguiti dall’Associazione Giuliani nel
Mondo, nonché agli indirizzi adottati dall’Assemblea Generale dei Soci svoltasi in data 23
giugno 2011 e che riguardano:
il rafforzamento dei legami delle Comunità
degli emigrati giuliani con la terra d’origine,
con particolare riguardo alle giovani generazioni;
la salvaguardia e la valorizzazione della specifica identità culturale italiana e giuliana nelle
Comunità dei nostri corregionali presenti nei
vari Paesi;
la maggiore conoscenza dell’attuale realtà
della Venezia Giulia e della Regione presso le
nostre comunità all’estero.
Peraltro, anche per l’anno 2012, la predisposizione del programma di attività dell’Associazione è condizionata dalla consistenza e dai
tempi di erogazione dei finanziamenti che saranno a tale scopo concessi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sperabilmente
da Enti ed Istituzioni locali.
Pertanto il programma di attività dell’Associazione per l’anno 2012 è stato necessariamente predisposto tenendo conto, da un
lato, delle indicazioni, delle proposte e delle
richieste provenienti dai Circoli giuliani presenti nei vari Paesi e dalle Federazioni da essi
costituite; dall’altro, delle determinazioni che
saranno prese dalla Regione Friuli Venezia
Giulia in ordine ai progetti presentati, delle
Lànchìd “Il ponte delle catene” con alla sinistra il Parlamento
(Orszàghàz).
relative dotazioni finanziarie e dei tempi di
erogazione dei finanziamenti.
Il programma di attività per l’anno 2012 comprende le iniziative e le manifestazioni (alcune
già attuate) che si ritiene potranno essere realizzate con i finanziamenti previsti dall’Amministrazione regionale per il 2012 e con la conferma dei contributi erogati dagli Enti locali
e da altre Istituzioni in misura sperabilmente
maggiore rispetto all’anno precedente e con
l’aggiunta di qualche nuovo finanziamento.
L’indirizzo per il 2012, in continuità con il 2011,
è sempre quello di rafforzare l’azione dell’Associazione in ordine al necessario coinvolgi-
mento dei giovani e al potenziamento degli
strumenti di comunicazione, incrementando
le iniziative riguardanti le nuove generazioni
dei discendenti, con incontri e manifestazioni
nei Paesi di residenza da organizzarsi anche
assieme alle altre associazioni rappresentative dei corregionali all’estero e con gli stage
formativo-culturali nel Friuli Venezia Giulia e
potenziando gli strumenti di comunicazione
destinati ai giuliani all’estero ed in particolare
alle nuove generazioni.
Ciò premesso, sulla base delle indicazioni e
delle proposte formulate dalle Associazioni,
dai Circoli e dai Sodalizi, è stata programmata
Una veduta di Shanghai.
per il 2012 una serie di manifestazioni e di iniziative presso le varie comunità giuliane presenti nei vari continenti che può essere così
sintetizzato:
1. MANIFESTAZIONI ASSOCIATIVE,
CULTURALI, ARTISTICHE, MUSICALI E
CORALI
Nel corso dell’anno 2012 l’Associazione continuerà a sostenere, come per il passato, con
specifici contributi, le iniziative e le manifesta-
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Il Giorno del ricordo nei cinque continenti
INIZIATIVE DEI CIRCOLI GIULIANODALMATI ALL’ESTERO
Alle migliaia di Giuliano-dalmati residenti
all’estero, raggruppati nei 50 Sodalizi aderenti
all’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste
e presenti in 15 paesi (Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Australia, Cina, Nuova Zelanda,
USA, Canada, Sud Africa, Argentina, Brasile,
Cile, Uruguay, Venezuela, nonché a Roma e Milano) nonché nella ventina di presenze giuliane in 17 nazioni, il Presidente Dario Locchi, in
occasione del “Giorno del Ricordo”, ha inviato
un messaggio (di cui riportiamo ampi stralci a
pag. 4) che è stato letto durante le numerose
manifestazioni pubbliche (momenti commemorativi, Sante Messe, mostre fotografiche,
conferenze, presentazioni di libri) programmate in tutto il mondo.
INTERVISTE RAI
La sede RAI di Trieste ha effettuato in diretta, a
cura della giornalista Gioia Meloni, una serie di
interviste a carattere rievocativo, a personaggi
e testimonial, in particolare alla console generale di New York, Natalia Quintavalle con Eligio
Clapcich presidente del Sodalizio del New Jersey e Dario Locchi.
Queste le principali iniziative svolte dai Circoli
Giuliano-dalmati all’estero:
Negli Stati Uniti:
Di grande rilevanza l’iniziativa del Consolato
generale d’Italia a New York con la collaborazione dei due Sodalizi formati dai Giulianodalmati del New Jersey e di New York. La Mo-
Il Presidente del Consiglio Mario Monti posa
davanti ai pannelli della mostra dell’A.G.M.
Al centro il Console Generale di New York,
Natalia Quintavalle con alla sua sinistra
Eligio Clapcich, Presidente del Sodalizio dei
giuliano-dalmati del New Jersey.
stra sull’emigrazione giuliana, allestita presso
il Consolato Generale, è stata visitata dal presidente del Consiglio Mario Monti.
In Canada:
A Vancouver si è tenuto un incontro celebrativo;
a Toronto, dopo la Messa nella Chiesa S. Peter a
Woodbridge, si è svolta una riunione al Centro
Veneto per ricordare la tragedia dell’esodo.
In Sud Africa:
A Johannesburg ha avuto luogo una Santa
Messa e la deposizione di corone al monumento - inaugurato nel 2011 - nel Giardino della
Casa Italia realizzato dall’architetto Gemma
Il Presidente Napolitano si congratula con
il Prof. Raoul Pupo “per lo spessore della
sua riflessione storica.”
Stelli, nipote di un esule e con parenti infoibati.
In Argentina:
A Buenos Aires ha avuto luogo la Santa Messa
organizzata dalla Federazione dei Circoli Giuliani presso il Santuario della Madonna degli
Emigranti, con l’esibizione del Coro giuliano e
di quello degli Alpini; un altro rito religioso è
stato promosso dal Gruppo Esuli ed Emigrati
Giuliano - Dalmati alla Mater Misericordiae, la
prima Chiesa italiana costruita nel paese latino
americano. A Mar del Plata è stata celebrata la
Santa Messa presso la Chiesa San Carlos Borromeo, con l’esibizione del Coro giuliano.
Un momento della solenne e toccante
cerimonia alla Foiba di Basovizza. Il
Sindaco Roberto Cosolini e la Presidente
della Provincia Maria Teresa Bassa
Poropat depongono la corona.
Anche il Circolo Giuliano di Olavarria ha organizzato una Santa Messa nella chiesa di San
Francesco d’Assisi.
In Uruguay
Santa Messa con la partecipazione dell’Ambasciatore Massimo Andrea Leggeri.
In Australia:
A Canberra sono convenuti numerosi Giuliano-dalmati provenienti dalle città di Melbourne, di Wollongong e da altri centri e località
periferiche per la Santa Messa, nella Chiesa di
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Giuliani nel Mondo
INIZIATIVE 2012: UNDICI PAESI COINVOLTI NEL MONDO
Segue da pagina 1
zioni promosse dalle Federazioni e dai Circoli,
dai Club e dai Sodalizi giuliani nei vari Paesi,
quali incontri, anniversari della costituzione
dei circoli, serate culturali, picnic estivi, feste
natalizie e meeting di vario genere per soci e
simpatizzanti, così come incontri di carattere
culturale promossi dai singoli Circoli giuliani
per i propri soci e simpatizzanti su argomenti
riguardanti le vicende e l’attuale realtà della
Regione Friuli Venezia Giulia, anche con la proiezione di videocassette e con l’illustrazione
di volumi recentemente pubblicati sull’argomento, nonché manifestazioni artistiche, musicali e corali che facciano riferimento al tradizionale folclore popolare giuliano ed istriano e
che possano costituire utili momenti di aggregazione per le Comunità giuliane presenti in
Italia ed all’estero. In dettaglio:
ARGENTINA e URUGUAY
Federazione: Raduno dei Giovani giuliani d’Argentina ed Uruguay;
Progetto: “Tournee in Argentina”, di Lorenzo Pilat
(domanda presentata sulla L.R. 12/2006);
Circolo Giuliano di la Plata: corso di italiano;
Associazione Giuliani di Buenos Aires Sud:
25° di Costituzione (10 giugno);
Circolo Giuliano di Buenos Aires: Coro - Corso di italiano;
Circolo Giuliano di Cordoba: Periodico digitale “Pagina Italiana”.
Si tratta di un’iniziativa d’informazione per gli
emigrati residenti in Argentina, col particolare obiettivo di avvicinare i giovani all’attività
dell’Associazione, di creare vincoli di amicizia e
aumentare il numero di associati. Il progetto ha
l’avallo del Consolato Generale d’Italia.
Circolo Giuliano di Mar del Plata: Coro - Corso di italiano;
Circolo Giuliano di Villa Gesell: Corso di italiano;
STATI UNITI
New York: Giorno del Ricordo - celebrazione del
10 febbraio in collaborazione con il Consolato
Generale;
Associazione Giuliani di Wollongong: 25° di
costituzione (25 marzo);
Associazione Giuliani di Canberra: 10° di costituzione con brochure (29 aprile);
Circolo fiumano di Sydney: 40° di costituzione
(24 giugno);
Associazione Giuliani di Sydney: iniziative
di folklore triestino.
BRASILE
Circolo Giuliano di San Paolo: Allestimento
della Mostra storico-documentaria “Con le nostre radici nel nuovo Millennio”presso la Dante
Alighieri (giugno-settembre);
O’ Casarao: Allestimento della Mostra storicodocumentaria “Con le nostre radici nel nuovo
Millennio” (giugno-settembre);
Presenza giuliana di Brasilia: Allestimento della mostra storico-documentaria “Con le
nostre radici nel nuovo Millennio” (settembreottobre);
Circolo Giuliano di Curitiba: Serata giuliana;
Circolo Giuliano di Pirassununga: Corso di
lingua italiana; partecipazione alla Festa Italiana
Associazione Famiglie Istriane GiulianoDalmate di Montreal: 25° di costituzione (6
ottobre).
AUSTRALIA
Federazione: Assemblea della Federazione
(fine ottobre);
Incontro con i giovani;
Sostegno alla Tournee di Alessio Colautti nel
quadro della L.R. 5/2010 (sulla valorizzazione
dei dialetti di origine veneta);
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zazione sito internet; Cile e Trieste: cooperazione
settore astrofisico conferenza con proiezione a
cura di Paolo Santin; Presentazione del libro di
Carla Mocavero “Lo sconosciuto che dormiva accanto”; Mostra pittore – incisore Nello Pacchietto.
Grecia: Circolo giuliano di Atene: cerimonia
di costituzione del Sodalizio.
Alla sinistra la Shanghai di ieri, la promenade stile francese, alla destra la nuova
metropoli oggi centro economico-finanziario mondiale.
CANADA
Lega Istriana di Chatham: Ristampa del volume “50° anniversario” dell’arrivo dei primi istriani, giuliani, fiumani, dalmati in Chatham – Kent
(Ontario);
La copertina del volume in fase di
ristampa per il “50° anniversario”
dell’arrivo dei primi Istriani, Giuliani,
Fiumani e Dalmati in Chatham-Kent
(Stato canadese dell’Ontario).
L’iniziativa è della Lega Istriana di
Chatham, presieduta da Antonio Perini.
L’Assessore Elio De Anna con il vicedirettore Giuseppe Napoli all’incontro
informativo con le sei Associazioni dei corregionali - presenti Carlo Leopaldi e
Mirko Bordiga - sul progetto Shanghai.
L’Assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, a colloquio con Fabio
Ziberna e Carlo Leopaldi, Presidente del
Circolo Giuliani di Shanghai, in occasione
della conferenza stampa di presentazione
della partecipazione della Regione FVG al
BIT 2012 di Milano, il Salone Internazionale
del Turismo.
Nell’occasione, tra Leopaldi e l’assessore,
c’è stato un franco confronto, sia sugli indirizzi della politica di promozione turistica
del FVG in Cina, quanto nello specifico delle aree da “aggredire”.
La Seganti ha comunque assicurato l’appoggio dell’Assessorato al “Progetto
Shanghai-2012” - sul quale l’Amministrazione regionale è fortemente impegnata nel
quadro del rafforzamento delle relazioni
economiche, culturali e turistiche con la
Cina - ed una presenza attraverso l’Agenzia
“Turismo FVG”, presente con il Direttore Edi
Sommariva.
Leopaldi, dal canto suo, ha dato la massima
disponibilità, unitamente agli altri componenti del nostro sodalizio di Shanghai, a
collaborare pro futuro con la Regione, in
quanto la megalopoli cinese, che da sola
conta 18 milioni di abitanti, presenta un
tasso di ricchezza e di disponibilità finanziaria di gran lunga superiore a tante altre
popolose città cinesi.
CINA
Circolo Giuliano di Shanghai: Progetto intitolato “Viaggi e viaggiatori dal Friuli Venezia Giulia
alla Cina per mare e per terra” e più in particolare
“Settimana FVG a Shanghai”.
Si tratta di una serie di iniziative culturali e di
promozione economica della Regione FVG in
Cina (un seminario, un concerto, un’esposizione
di cimeli, una mostra fotografica, la promozione
di prodotti enogastronomici locali, ecc.), in collaborazione con la Regione e con le altre associazioni rappresentative dei corregionali all’estero,
ed in particolare con il Fogolar furlan e con l’Istituto italiano di Cultura di Shangai.
La Mostra sarà incentrata sulle immagini storiche del Lloyd Triestino e sull’illustrazione degli itinerari percorsi da Odorico da Pordenone, Padre
Basilio Brollo (primo dizionario latino/cinese) e
dal Cardinale Celso Costantini nei loro viaggi in
Cina. Durata una settimana circa. (8-14 ottobre).
E’ prevista la presenza della Cabina di regia. Non
mancheranno incontri economici tra imprenditori regionali e cinesi.
SUD AFRICA
Circolo Giuliano di Johannesburg: pubblicazione e presentazione del volume sulla Comunità giuliano-dalmata in Sud Africa a cura di Viviana Facchinetti (sede Casa Italia) e conferenza
sulle foibe (sede Dante Alighieri).
EUROPA
Ungheria: Circolo giuliano di Budapest:
progetto su caffé e caffé storici in collaborazione con il Comune di Trieste e le Assicurazioni
Generali.
Belgio: Circolo giuliano di Bruxelles: Presentazione del romanzo di Chicchi Paschi: conversazione di Pierluigi Sabatti (aprile); Conferenza
dell’economista triestino Orio Giarini; Conferenza dello storico Raoul Pupo; Mostra sculture
di Willi Bossi con il critico Marianna Accerboni;
Concerto di musiche di Giuseppe Tartini per violino e clavincebalo (novembre-dicembre); Realiz-
Sergio Stricca nella sede dell’A.G.M.
per la messa a punto della cerimonia di
prossima costituzione in forma ufficiale
dell’Associazione Giuliani di Atene. In
particolare tra Atene e Salonicco sono
presenti non meno di una trentina di
giuliani soprattutto attivi nei settori
della filiera marittimo-portuale.
ITALIA
Trieste: Organizzazione del IV° soggiorno per
anziani emigrati di origine giuliana (9-23 settembre);
Organizzazione di corsi di italiano on-line.
“Il Nuovo Doria – Grande Dizionario del Dialetto
Triestino Storico Etimologico”
A vent’anni di distanza dal famoso dizionario di
Mario Doria, la MGS Press ha affidato a Nereo
Zeper – appassionato studioso di dialettologia,
regista radiotelevisivo, scrittore dialettale e non
– la revisione del lavoro del Doria.
L’intento è di fornire uno strumento esauriente e
quindi storicamente completo a tutti coloro che,
per ragioni di studio o di mera curiosità, intendono avere accesso ad una parlata che oggi, si
estende su un territorio che copre oltre alla provincia di Trieste, parte dell’Istria, la provincia di
Gorizia ed alcuni comuni della provincia di Udine confinanti con la provincia di Gorizia.
L’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste si è
fatta, dunque, promotrice de “Il Nuovo Doria –
Grande Dizionario del Dialetto Triestino Storico
Etimologico”.
L’Amministrazione regionale – ed in particolare l’Assessorato che ha specifiche competenze
nelle relazioni internazionali - il quotidiano “IL
PICCOLO”, la Fondazione e la Banca Antonveneta coprono il finanziamento di tale importante
iniziativa.
Il Dizionario verrà distribuito a fascicoli attraverso la veicolazione del quotidiano “IL PICCOLO”, a
notevole tiratura (33.000 copie), coprendo aree
di lettura che vanno dai triestini, goriziani, gradesi e bisiachi agli istriani-fiumani e dalmati,
quindi alle zone contermini sloveno-croate; pertanto si tratta di una valenza locale, regionale e
internazionale. Il suddetto volume verrà successivamente distribuito ai Circoli, Club, Sodalizi e
“Presenze giuliane”, sparsi nei cinque continenti
ed in altri 12 paesi.
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Giuliani nel Mondo
GIOVANI A CONOSCENZA DELLE LORO RADICI
Segue da pagina 2
Partecipazione all’VIII edizione del Concorso
internazionale di scrittura femminile - Città di
Trieste promosso ed organizzato dalla Consulta
Femminile di Trieste (8 marzo).
Roma
Associazione triestini e goriziani in Roma:
manifestazioni per il 25° dell’uccisione del generale Licio Giorgieri, in collaborazione con il
Comune di Trieste, l’Università Trieste ed il Liceo
Petrarca (20 marzo a Roma e 23 marzo a Trieste); potenziamento sito internet.
Milano
Triestini a Milano: concerto Silvio Donati (22
marzo); proiezione del documentario ”Un sogno
istriano” di Franco Viezzoli (17 maggio).
BIT: Salone internazionale del turismo (già svoltosi).
2. INIZIATIVE PER GIOVANI DI ORIGINE
GIULIANA
Da parecchi anni l’Associazione provvede, con
il finanziamento della Regione e secondo un
consolidato programma, alla realizzazione di
stage formativo-culturali per i giovani di origine giuliana provenienti dall’estero, e selezionati
sulla base della conoscenza della lingua italiana, dei titoli di studio raggiunti e degli interessi
specifici, della durata di due settimane, che si
svolgono a Trieste ed in altre località del Friuli
Venezia Giulia, con visite ed incontri presso le
più importanti Istituzioni pubbliche e le realtà
culturali, sociali scientifiche ed economiche.
Pertanto, anche nell’anno 2012, l’Associazione
prevede di realizzare il XV° stage formativoculturale destinato ai giovani di origine giuliana e finalizzato alla maggiore conoscenza ed
all’approfondimento delle “radici” della propria
famiglia e delle vicende storiche, della cultura ed
delle realtà economiche e sociali del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia
ed in genere dell’Italia (9-23 settembre).
L’Associazione Giuliani nel Mondo, tenuto
conto dell’interesse suscitato fra i giovani
discendenti da famiglie di corregionali residenti all’estero, nonché della qualificazione
e dell’importanza dell’iniziativa, valuta molto
positivamente il fatto che la Regione Friuli
Venezia Giulia continui ad assicurare adeguato sostegno finanziario alla realizzazione del
Corso “Origini”, organizzato annualmente dal
M.I.B. - School of Management - di Trieste.
3. INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E
DOCUMENTAZIONE
Il dovere della solidarietà
della memoria e del rapporto con le
nuove generazioni
per la costituzione o per il potenziamento delle
biblioteche sociali presso i Circoli ed i Club degli
emigrati giuliani all’estero;
4. ATTIVITÀ DI PATRONATO SOCIALE
Presso la sede dell’Associazione a Trieste anche
nel corso di quest’anno prosegue il servizio di
“patronato sociale” a favore degli emigrati giuliani residenti all’estero e dei rimpatriati, allo
scopo di fornire con tempestività e completezza tutte le informazioni richieste, di svolgere l’attività di assistenza e di consulenza per
documentazioni e procedure burocratiche per
l’ottenimento di provvidenze e di trattamenti
pensionistici, nonché per interventi regionali
relativi ai rientri dei corregionali nel Friuli Venezia Giulia. Numerose sono le persone che
annualmente si rivolgono ai nostri uffici.
IL PRESIDENTE
Dario Locchi
Si legge in una prefazione datata 1943 a cura dello storico Gianni Pinguentini
“Quelli che fummo, che siamo e che vogliamo essere sempre, perché italiani,
triestini” e noi aggiungiamo giuliano-dalmati.
Con questo spirito nasce - per il momento in lingua italiana- il “Depliant Associativo”
(per i tipi e grafica di Primalinea di Pordenone) che nelle sue otto facciate vuol
significare e ribadire la propria - datata maggio 1970 - mission: aggiornare ed
innovare le relazioni con e tra le generazioni, in un momento storico che segna
il passaggio delle testimonianze dall’emigrazione forzata ad una libera mobilità
professionale senza frontiere.
Nell’anno 2012 l’Associazione intende qualificare ulteriormente le iniziative di informazione e di documentazione per contribuire al
rafforzamento dei rapporti con le Comunità
giuliane all’estero e con i Circoli ed i Sodalizi
aderenti, alla conservazione dell’identità culturale italiana e giuliana, nonché alla maggiore conoscenza dell’attuale realtà della Regione
Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.
In tale settore il programma dell’Associazione
prevede di realizzare nel corso dell’anno 2012
le seguenti iniziative:
sostegno finanziario a numeri unici pubblicati
dai Circoli giuliani in determinate occasioni o ricorrenze nonché ai periodici ed ai notiziari regolarmente pubblicati nell’ambito delle Comunità
giuliane, e precisamente:
“Bollettino Giuliano” a Sydney e“Da Trieste fino
a Zara….” a Canberra per l’Australia; “El Boletin”
a Toronto ed “El Campanil” a Chatham in Canada; “Il Faro” dell’Associazione Giuliano-dalmati
U.S.A. a New York; “ Informazioni Giuliane” del
Gruppo esuli ed emigrati giuliano dalmati di
Buenos Aires, Argentina;
pubblicazione del periodico trimestrale dell’Associazione “Giuliani nel Mondo”, contenente no-
Il Gruppo dei giovani discendenti da famiglie di corregionali residenti all’estero
partecipanti al XIV Stage (2011) formativo-culturale finanziato dalla Regione FVG. Allo
stabilimento navale di Monfalcone sono accompagnati da Franco Miniussi e Ilara Cigar.
tizie riguardanti l’attività dell’Associazione e dei
Circoli all’estero, i problemi dei connazionali, ed
in particolare dei giuliani all’estero, gli interventi
della Regione Friuli Venezia Giulia a favore degli
emigrati, con l’invio ai dirigenti ed ai soci dei Circoli e dei Club aderenti;
potenziamento del sito web dell’Associazione
Giuliani nel Mondo su Internet, con un costante
aggiornamento;
invio di una newsletter con informazioni riguardanti la presenza degli emigrati giuliani nei vari
Paesi del mondo, nonché le attività e le iniziative
dell’Associazione e delle Federazioni, dei Circoli,
dei Club e dei Sodalizi aderenti;
aggiornamento indirizzario e-mail per invio
newsletter;
creazione, attraverso i più moderni mezzi informatici, di una rete di aggregazione, di informazione e di partecipazione, dedicata a tutti i giuliani all’estero (in particolare rivolta ai giovani sia
discendenti di emigrati che residenti all’estero per
le presenze giuliane e mobilità professionale);
collaborazione con la Regione e con le altre associazioni al fine di creare una rete, una comunità virtuale, un vero e proprio “social network”
che colleghi la Regione con i corregionali all’estero in ottemperanza a quanto deciso al convegno
di Toronto;
sostegno finanziario alla realizzazione di siti
web da parte delle Federazioni, dei Circoli, dei
Club e dei Sodalizi aderenti;
sostegno finanziario all’acquisto di abbonamenti e di telecamere SKYPE da parte delle Federazioni, dei Circoli, dei Club e dei Sodalizi aderenti;
uso degli strumenti della diretta web e della teleconferenza in occasione delle assemblee dell’Associazione e di alcune riunioni del consiglio direttivo;
realizzazione di un opuscolo informativo multilingue esplicativo dell’attività dell’Associazione
sulla falsa riga di quello appena stampato in
italiano;
realizzazione di un volume sulla storia dell’Associazione;
pubblicazione e presentazione di alcuni volumi
su proposta dei Circoli, Club e Sodalizi aderenti;
invio di volumi, di opuscoli e di pubblicazioni, di
videocassette e DVD, concernenti la storia, l’ambiente, la cultura, i monumenti, le tradizioni popolari, la vita sociale ed economica della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia,
Dario Rinaldi è stato nominato Presidente
del Comitato di Gestione del Fondo Speciale
per il Volontariato del Friuli Venezia Giulia.
Sarà affiancato per la durata dell’incarico fino
al 2013 da 2 Vicepresidenti: Francesco Prioglio e Claudio Cudin.
Alla seduta ha presenziato l’Assessore regionale Roberto Molinaro.
Al neo Presidente che riveste l’incarico di
Presidente Onorario dell’AGM le nostre congratulazioni nella convinzione e certezza che
saprà imprimere ulteriore impulso al mondo
del volontariato e della promozione sociale,
realtà che nell’attuale situazione socio-economica nazionale necessitano di simili figure
carismatiche che, come Rinaldi, da decenni
si dedicano con abnegazione a tali problematiche.
Il Presidente dell’ANVGD, Lucio Toth, ha lasciato l’incarico di massimo esponente del sodalizio che riunisce gli italiani Esuli e i discendenti
da Istria, Fiume e Dalmazia. Al Presidente
dimissionario subentra temporaneamente il
Vicepresidente vicario, Rodolfo Ziberna, che
ha espresso parole di grande apprezzamento
per l’opera svolta da Toth in tanti anni di dedizione all’associazionismo, con “raffinata cultura, grande preparazione, elegante scrittura
e carisma riconosciutogli unanimemente. La
sua esperienza, la sua levatura morale – continua Ziberna - hanno fatto di lui la persona che
più di tutte era ed è in grado di rappresentarci
ad ogni livello. La sua autorevolezza emerge
sempre, con naturalezza”.
Ziberna ha preannunciato che a breve il Consiglio nazionale provvederà all’elezione del
nuovo presidente.
Ziberna, cinquantenne goriziano, è anche
consigliere dell’Associazione Giuliani nel
Mondo.
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Giuliani nel Mondo
“IMPEGNARSI A COLTIVARE LA MEMORIA E RISTABILIRE LA VERITÀ STORICA”
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San Gregorio nonché per una solenne commemorazione al Centro Culturale Italiano.
Ad Adelaide, dopo la Santa Messa nella Chiesa
Mater Christi, è stata allestita nella sala attigua dal Sodalizio una mostra fotografica che
testimonia il viaggio degli emigrati Giulianodalmati verso l’Australia e proiettato il filmato
“I giuliani in Sardegna”.
In Brasile:
A San Paolo, Curitiba e Pirassununga si sono
tenute Messe solenni in occasione del “Giorno
del Ricordo”.
In Italia:
Gli Amici Triestini di Milano, hanno presenziato ad una serie di iniziative.
Nella Sala consiliare del Castello Sforzesco di
Galliate, (Novara) si è tenuta una conferenza
alla presenza di Piero Tarticchio, esule istriano,
figlio di un infoibato e di Marco Fornasir, presidente del Sodalizio.
Gli Amici Triestini di Milano, inoltre, sono stati presenti all’iniziativa della Provincia di Milano che ha ricordato Tito Sidari, vice sindaco del
Libero Comune di Pola in esilio.
Ampio, infine, il ventaglio di iniziative al quale ha partecipato attivamente l’Associazione
Triestini e Goriziani in Roma intitolata al Gen.
Licio Giorgieri, organizzate dal Comitato romano della ANVGD: deposizioni di corone, omaggi
floreali al Monumento dell’Esodo ed altre manifestazioni in Parlamento ed in Campidoglio.
Il messaggio del Presidente Locchi
Pubblichiamo un’ampio stralcio del
messaggio
Cari amici, sono otto anni che celebriamo il
“Giorno del Ricordo”, che la legge del 2004, su
iniziativa dell’on. Menia e con voto quasi unanime del Parlamento, ha stabilito divenisse
occasione solenne per far conoscere a tutti gli
italiani una pagina della nostra storia scomoda
e perciò troppo a lungo rimossa.
Il “Giorno del Ricordo” ha vinto la congiura
dell’oblio, e ha fatto finalmente giustizia di
tanti ritardi, di tanti silenzi e di tante colpevoli
omissioni, e finalmente nei libri di testo si parla
delle foibe e dell’esodo e nelle scuole si fanno
seminari ed incontri.
Perché non possiamo certo dimenticare le sofferenze inflitte a migliaia di istriani, fiumani e
dalmati assolutamente immuni da ogni colpa
se non quella di essere e di sentirsi italiani.
Le nostre genti furono vittime di un moto di
odio e di furia sanguinaria e di un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri contorni della pulizia etnica.
Con la disumana ferocia delle Foibe si consumò
una delle peggiori barbarie del secolo scorso.
A seguito di quei tragici eventi furono oltre
300mila gli italiani dell’Istria, di Fiume e della
Dalmazia che dovettero abbandonare le loro
terre, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti
per scampare alla ferocia di una persecuzione
inaudita. E in gran numero (si parla di quasi
100.000 persone), come voi sapete bene, furono poi costretti ad emigrare all’estero.
A voi, che siete in gran parte figli di quella
storia, voglio manifestare, a nome dell’Asso-
ciazione Giuliani nel Mondo, un sentimento di
affettuosa amicizia, di sentita condivisione e di
solidarietà sincera.
Ma pur celebrando oggi il “Giorno del Ricordo”,
dobbiamo guardare al futuro e non restare prigionieri del passato.
Nel momento in cui anche la Croazia si appresta ad entrare nell’Unione Europea e lo stesso
trattato di Osimo appare per molti aspetti superato, bisogna aprire una fase nuova, guardando al futuro, alla caduta dei confini, all’integrazione e allo sviluppo di queste nostre
terre dell’adriatico orientale, troppe volte nel
passato contese ed insanguinate.
Il solenne concerto del maestro Muti, in Piazza
dell’Unità d’Italia a Trieste, alla presenza dei tre
Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia, e quello
svoltosi il 3 settembre dello scorso anno all’Arena di Pola, con l’incontro fra il Capo dello Stato
italiano, Giorgio Napolitano, e quello croato, Ivo
Iosipovic, hanno sicuramente rappresentato un
significativo passo in avanti nella direzione del
consolidamento dei lineamenti di civiltà, di pace,
di libertà e di tolleranza della nuova Europa che
da oltre cinquant’anni stiamo costruendo.
In questa prospettiva europea vanno affrontati i problemi ancora irrisolti, la cui soluzione
va però perseguita senza forzature polemiche,
senza strumentalizzazioni politiche, ma con
equilibrio e buon senso.
Ma il presupposto indispensabile per una vera
riconciliazione è giungere finalmente al pieno,
reciproco riconoscimento dei crimini commessi dal fascismo e dal comunismo durante
e al termine della seconda guerra mondiale.
Vanno infatti riconosciuti apertamente, da una
parte, il dramma degli esuli giuliano-dalmati
e, dall’altra, le violenze e le discriminazioni del
regime fascista nei confronti delle popolazioni
slovene e croate, sia tra le due guerre che negli
anni 1941-43.
Voglio concludere citando le bellissime parole della preghiera scritta dal Vescovo di
Trieste, Mons. Antonio Santin, per le vittime
delle foibe, che viene letta durante la significativa cerimonia che si svolge ogni anno alla
Foiba di Basovizza: “Questo calvario, col vertice
sprofondato nelle viscere della terra, costituisce
una grande cattedra che indica nella giustizia e
nell’amore le vie della pace”.
Dario Locchi
Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo
Un riconoscimento
per “Il Piccolo”
Il direttore Paolo Possamai riceve il premio
per il “Il Piccolo” con la seguente motivazione: “che si è sempre interessato alle vicende degli italiani oltreconfine dal dopoguerra fino ai nostri giorni”.
Riflessioni storiche, ma anche momenti di
commozione con racconti di chi delle drammatiche vicende giuliano-dalmate è stato
testimone hanno echeggiato negli interventi al Quirinale con il discorso celebrativo
del Presidente della Repubblica, Napolitano.
Presenti il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della difesa, Gianpaolo Di
Paola sono stati consegnati i premi “10 febbraio” che l’ANVGD ha istituito per ringraziare chi ha portato avanti la memoria di una
pagina di storia che “risulta ancora parzialmente nascosta”.
Il presidente del Comitato Martiri delle Foibe, Paolo Sardos Albertini ha ricordato che anno
dopo anno “la cappa dell’oblio di quegli eventi sta scomparendo”.
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I giovani alunni della Scuola d’Italia “G.
Marconi” seguono una lezione di storia
sulle vittime delle Foibe.
Il presidente del Senato Renato Schifani
Monti al Consolato Generale di New York
parla ad un centinaio di esponenti della
Comunità
italo-americana.
Presente
l’Ambasciatore Claudio Bisogniero che ha
sottolineato l’importanza che il Presidente
del Consiglio attribuisce al ruolo della
presenza italiana negli USA.
Dopo la deposizione delle corone in memoria delle vittime da parte delle autorità istituzionali il Vescovo Giampaolo Crepaldi ha
letto la preghiera per gli infoibati scritta dal
suo predecessore mons. Antonio Santin.
Schifani ha ribadito che la sua presenza vuole
testimoniare il rispetto e il ricordo delle massime istituzioni italiane perché questo immenso sacrificio rimanga come indelebile segnale
e peritura testimonianza nei confronti delle
nuove generazioni affinché non cedano alle
tendenze della violenza e dell’odio.
“ Le foibe e l’esodo sono vicende terribili direttamente collegate a una guerra cui l’Italia partecipò
dalla parte sbagliata ed alla volontà annessionistica del nazionalismo jugoslavo”.Quelle tremende vicende sono state relegate, considerate marginali e periferiche cioè dimenticate dalla Patria”.
“Quei tragici avvenimenti furono lasciati quasi
unicamente alla memoria delle Comunità degli
esuli istriani, fiumani e dalmati”.
“Oggi - ha concluso il Sindaco Roberto Cosolini nella Trieste che ha riacquistato la sua centralità
nella regione adriatica dell’Europa integrata, possiamo dire con sicurezza che tutto ciò appartiene
per sempre al passato”.
Per la riconciliazione uno “sguardo congiunto”
Sintesi dell’intervento di Raoul Pupo
“L’odierna celebrazione cade ormai dopo sette
anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo, e
non sono anni passati invano. Abbiamo assistito ad eventi che solo poco tempo fa erano
impensabili, come l’incontro a Trieste nel 2010
fra i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia e
quello del 2011 a Pola fra i presidenti di Italia
e Croazia. Si è trattato dei gesti a lungo attesi
per imprimere una svolta non solo alle relazioni fra stati, ma al rapporto dei tre popoli con il
loro passato conflittuale”.
“Che cos’è dunque che oggi ricordiamo? Le
vittime, certo, di quegli anni così terribili; i fatti
di cui parla la legge istitutiva della giornata,
alcuni chiamandoli per nome - come le foibe
l’esodo - ed altri in maniera implicita”.
“Se invece- continua il testo- abbiamo la capacità di levare lo sguardo ai contesti nei quali
le vicende adriatiche si sono svolte, ci accorgiamo che quella piccola storia costituisce una
sorta di laboratorio, in cui si trovano condensati su di una scala geograficamente circoscritta
alcuni dei grandi processi della contemporaneità nell’Europa di mezzo: contrasti nazionali
intrecciati a conflitti sociali, effetti devastanti
della dissoluzione degli imperi plurinazionali,
oppressione totalitaria, guerre di aggressione, scatenamento delle persecuzioni razziali
e creazione dell’universo concentrazionario,
violenze di massa, spostamenti forzati di popolazione, conflittualità est-ovest lungo una
delle frontiere della guerra fredda”.
Pupo esamina poi i motivi che hanno caratterizzato la storia dell’Europa centrale fra la metà
dell’Ottocento e quella del Novecento. Ciò è
accaduto anche nelle terre adriatiche e lungo
questo percorso, un momento di svolta è costituito dalla prima guerra mondiale.
Anche altre parti d’Europa hanno vissuto dinamiche simili, “che lungo le sponde adriatiche
sono state inasprite dal succedersi di due regimi, quello fascista italiano e quello comunista
jugoslavo, impegnati entrambi, se pur con diverse capacità e risultati, a realizzare le proprie
ambizioni totalitarie”.
Ben più tragiche, per proporzione e capaci-
tà distruttiva, sono state le dinamiche sprigionate dalla seconda guerra mondiale, che
ha spostato in maniera radicale i confini del
pensabile. In questo quadro la regione Giulia,
che è sempre stata area di cerniera tra mondo
mediterraneo e danubiano, è entrata in pieno
nelle logiche estreme dell’Europa orientale,
nella storia cioè di quelle che Timoty Snyder
ha chiamato le “terre di sangue”.
Esamina poi nel dettaglio con obiettività le politiche e le strategie del regime fascista e del regime jugoslavo sottolineando che l’applicazione
di tali strategie ha rivelato non poche sorprese.
“Ma questa è una storia di molti anni fa. Da
quella stagione terribile sono trascorse generazioni e sono mutati completamente gli
assetti internazionali. In Italia la memoria del
sacrificio dei giuliano-dalmati è stata salvata
ed ora le diverse memorie di frontiera cominciano a riconoscersi e rispettarsi, nella loro insopprimibile soggettività. Molti fra gli studiosi
di confine, già araldi delle storia delle nazioni,
parlano ormai di “sguardo congiunto” e sperimentano percorsi di storia post-nazionale. Le
comunità italiane giuliano-dalmate in esilio e
quelle che ancor vivono sulla loro terra di origine hanno avviato un dialogo sempre più intenso. Le istituzioni degli stati si sono spese al
massimo livello per la riconciliazione fra i popoli. La prospettiva dell’integrazione europea
è largamente condivisa, anche se il percorso è
per tutti faticoso”.
“Ciò che è accaduto- conclude Pupo- non si
può cambiare, ma si può cominciare una storia
nuova, non dimentica di quanto di positivo - e
non è poco, in termini di cultura e di consuetudine civile - i secoli passati hanno prodotto.
In questo senso, l’inizio di un millennio ancora
incerto sulla direzione da prendere, propone
una sfida di alto profilo: andar oltre la semplice tolleranza di gruppi minoritari in perenne
affanno e far crescere invece i semi di diversità
che ancora sopravvivono sulle rive adriatiche
per ricostruire, se pur in misura assai più limitata che un tempo, un tessuto plurale, certo
più adatto, rispetto all’esclusivismo nazionale,
a reggere l’impatto della globalizzazione”.
Giuliani nel Mondo
GIORNO DEL RICORDO: TRAGEDIA ED ESODO
AUSTRALIA
uruguay
Il 10 febbraio é stata realizzata una cerimonia presso
il Consolato con la presenza dell’Ambasciatore Dott.
Massimo Andrea Leggeri, il Console Cinzia Frigo, il
Nunzio Monsignor Anselmo Guido Pecorari, dirigenti
e soci del Circolo Giuliano presieduto da Dario
Pribaz e rappresentanti di associazioni ed istituzioni
italiane in Uruguay.
Anche in Australia il 10 febbraio, è stato commemorato con
rispetto e solennità dalla comunità italo-australiana e in
particolare dagli esuli dell’Istria, Fiume e Dalmazia, presso il cimitero di Preston a Melbourne. Una Santa Messa è
stata celebrata da padre Robert Stuart, dei frati cappuccini del Santuario di Sant’Antonio. E’ seguita la deposizione
di una corona d’alloro sul Cippo degli esuli, da parte del
console generale Marco Matacotta Cordela. Presenti alla
cerimonia Leo Crulcich, presidente del Trieste Social Club
di Melbourne, Sergio Csar, presidente del Circolo Fiumano
di Melbourne, Ivano Ercole, direttore dell’emittente radiofonica Reteitalia, Enrico Pimpini, decano degli esuli di Fiume.
Il gruppo dei nostri corregionali dopo la Santa Messa
davanti alla Chiesa di San Gregorio a Canberra. In
primo piano Mario Donda, il Nunzio Apostolico mons.
Giuseppe Lazzarotto, l’Ambasciatore Gianlodovico
de Martino di Montegiordano ed Adriana Douglas in
rappresentanza della Federazione Australiana.
sud africa
Il 12 febbraio é stata celebrata dal Nunzio Apostolico
mons. Pecorari una Santa Messa presso la Missione
Cattolica Italiana di Montevideo in ricordo di tutti
gli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati e in
particolare quelli che abitano in Uruguay.
Piazza Italia al Club italiano di Johannesburg:
Nicky Giuricich, Salvatore Cristaudi Presidente del
COMITES del Gauteng e Riccardo Pinna del CGIE,
depongono la corona al monumento in memoria
dell’esodo e delle vittime delle Foibe.
Padre Giuseppe De Lama durante l’omelia.
BRASILE
I partecipanti alla Santa Messa per il Giorno del
Ricordo, domenica 12 febbraio 2012 nella Chiesa
Nostra Signora della Pace in San Paolo.
All’inizio della cerimonia a San Paolo Roberto Bartoli
porta una corona d’alloro che è stata deposta davanti
all’Altare in memoria dei morti delle Foibe.
Il Presidente Dario Pribaz nel suo saluto ufficiale
all’inizio della solenne funzione religiosa.
stati uniti
Consolato Generale d’Italia a New York: relatori alla
lezione di storia a più voci sulla tragedia degli italiani
e delle vittime delle Foibe e dell’Esodo. Da sinistra:
Michael Prater, coordinatore della Scuola d’Italia,
Eligio Clapcich, la prof. Alessandra Montalbano,
Laura Aghilarre, la prof. Flora Ghezzo, Fides Monti in
Gerin e Ferruccio Gerin.
ARGENTINA
Due momenti della toccante cerimonia in occasione della Santa Messa officiata a Curitiba presso la Paròquia
Senhor Bom Jesus do Portao. A fianco della Presidente del sodalizio la figlia Ornella Maria de Luca Coltro.
Buenos Aires - Esuli
istriani, fiumani e dalmati
- per iniziativa della
Società italiana “Stella
Alpina” - accompagnati dal
rappresentante consolare
della giurisdizione Moron
Matanza, dottor Massimo
Gori, dal presidente del
Comites, cav. Francesco
Rotundo, come pure
rappresentanti di diverse
istituzioni italiane site nella
medesima giurisdizione,
riuniti nella cattedrale
di San Justo hanno
commemorato il “Giorno
del Ricordo” con una Santa
Messa celebrata da padre
Costancio Tessari e cantata
dal coro della medesima
istituzione.
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Giuliani nel Mondo
LE CONVIVIALI MOMENTO DI AGGREGAZIONE E COESIONE SOCIALE
AUSTRALIA
Album di famiglia
Giuliani di Sydney:
riconfermata alla presidenza
Ondina Demarchi
Ci scrive Nino Favretto una semplice lettera allegando – con
cortese preghiera di pubblicazione – una serie di significative,
toccanti e storiche immagini tratte dal proprio album di
famiglia; occasione la presenza di Umberto Lupi.
Ringrazia l’AGM per questa iniziativa
perchè scrive “abbiamo passato
un pomeriggio respirando l’aria di
Trieste”.
Aggiunge, “gli anni passano veloci,
la salute è “scarsa”, ma noi qui in
famiglia, con cinque figli e quattro
nipoti, siamo felici di vederli
“crescere”.
Conclude, “purtroppo la nostra
generazione – il tempo passa veloce
- è alla fine del viaggio“.
Carissimo Favretto ecco qui qualche
scorcio tratto dal tuo album di
famiglia.
Sotto la presidenza di Egone Canevari
l’Assemblea Generale dell’Associazione
Giuliani di Sydney ha confermato alla
presidenza Ondina Demarchi.
La seduta, alla quale hanno partecipato una
sessantina di soci, si è svolta in un’atmosfera
amichevole con il proposito di far sempre
meglio nel proseguio degli anni.
La composizione del comitato direttivo è la
seguente:
Presidente Ondina Demarchi; Vice-Presidente Arduina Greco; Segretaria Gigliana
Caris; Tesoriere Giuseppe di Martino; Consiglieri: Ermanno Fabian, Gino Tagliavia,
Eddy Bader.
Ondina Demarchi, instancabile
animatrice ammira l’effige del
“San Giusto d’oro”.
ARGENTINA
Mar del Plata
Nuovo Direttivo
L’Assemblea Generale del Circolo Giuliano
di Mar del Plata ha eletto il nuovo Consiglio
Direttivo costituito da:
Presidente Eduardo Valinotti; Vicepresidente Valter Zerauschek; Segretario Maria Florencia Medvescig; Prosegretario Griselda
Medvescig; Tesoriere Natalia Vellenich; Protesoriere Laura Fonda; Consigliere Italia Zatella; Consigliere Laura Vellenich; Consigliere Jorgelina Vellenich; Consigliere Gianni
Cnappi; Consigliere Supplente Norma Abregu; Consigliere Supplente Alejandra Lezana;
Rev. Conti Titolare Aldo Vellenich; Rev. Conti
Supplente Ana Szust. Al neo presidente ed
ai componenti tutti le nostre felicitazioni.
Walter Zerauschek che per molti
anni ha retto il Sodalizio, in una folta
riunione conviviale di soci e simpatizzanti ha consegnato le attestazioni di frequenza agli allievi del corso
d’italiano svoltosi durante il 2011.
Ampio spazio al coro del circolo che
sta ottenendo strepitosi successi
non ultimo un’esibizione alla chiusura del corso presso la “scuola 14” ed
una ai carcerati della città di Batan.
Ciao, addio amici, agosto 1955 prima dell’imbarco sulla m/n “Toscana”.
A sinistra il neo Presidente del
Sodalizio Eduardo Valinotti.
Il 9 febbraio Bruno Calligaris, socio
del sodalizio di La Plata ha compiuto 91 anni. È stato festeggiato da familiari, parenti, amici unitamente a
Egidio Kebat e Flavio Kubik.
Un momento conviviale.
Tradizionale foto ricordo di soci, dirigenti e presidenti.
La scritta si commenta da sola.
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BRASILE
Il nostro Sodalizio “Associacao Giuliani” a Pirassununga nello Stato brasiliano di San Paolo, presieduto sin dalla fondazione da Rosa Maria Clagnan
Colombari di origine bisiaca annovera un’intensa e proficua azione non
soltanto promozionale tra i soci, ma
anche tra i migrati italiani. Non mancano momenti ed incontri di fraternizzazione con conversazioni, dibattiti ed
iniziative culturali alle quali partecipano anche ospiti brasiliani.
Le due immagini immortalano una serata anche a carattere enogastronomico svoltasi nella sede associativa. La
nascita del Sodalizio di Pirassununga
è avvenuta grazie all’interessamento
del Vice Presidente Franco Miniussi
che con spirito pionieristico ha rintracciato ulteriori migrati bisiachi in
Brasile. A questa realtà associativa se
ne sono aggiunte altre due, a Riberao
Preto ed a Sertaozinho.
Giuliani nel Mondo
VISITE IN ASSOCIAZIONE
MESSICO
Continua ad aumentare il numero
delle presenze triestine in terra messicana originate dalla mobilità professionale e che in qualche modo si
aggregano al nucleo “storico”, sorto
a Queretaro per volontà di Paolo Pison. Nella foto Caroline Parlotti con
la mamma.
CINA
GERMANIA
Claudio Purhart, Presidente del Sodalizio a Monaco di Baviera nel suo
colloquio con i dirigenti associativi
ha relazionato sull’attività svolta nel
corso del 2011 e posto le basi per il
programma dell’anno 2012. Particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento delle “ presenze giuliane” in terra germanica sì da rafforzare la struttura anche in altri Laender.
UNGHERIA
UMBERTO LUPI CON I GIULIANI A ROMA
La Comunità triestino-goriziana in Roma, in occasione di una conviviale, ha accolto con entusiasmo Umberto Lupi ed il suo cast che hanno presentato l’operetta “ Che bel che xe l’amor”
composta dallo stesso cantante su libretto di Edda Vidiz.
Lo spettacolo musicale di recente è stato accolto con larga partecipazione di pubblico in Australia e infine, per i triestini, nella sala Tripcovich.
La sala gremita di soci e simpatizzanti.
Umberto Lupi e le cantanti Deborah
Duse e Iside Poloiaz.
Rinnovo cariche
Associazione Triestini e Goriziani in
Roma gen. Licio Giorgieri
La composizione del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione eletto per il triennio 2012-2014 dall’Assemblea Generale nella seduta del 26 gennaio 2012 così si presenta:
comm. Roberto Sancin Presidente; dott. Marcello Forti e sig.ra Rossana Muzzolini de Jorio
vice presidenti; dott.ssa Mariella Grassi Tesoriere; dott. Fabio Clari, prof.ssa Giorgia Giorgieri,
dott.ssa Adriana Martinoli, ing. Pierpaolo Zanetti, dott.ssa Giuliana Zavadini, prof. Lelio Zorzin
componenti.
L’Assemblea ha riconfermato altresì il Collegio dei Revisori: dott. Valter Squillino presidente;
sig. Panattoni Albino e sig. Luciano Rosati membri effettivi; sig. Mirano Bano e sig. Aldo Grandi
membri supplenti.
Milano - BIT 2012
Claudio Mayer, vice Presidente
dell’Associazione Giuliani di Cina,
con sede a Shanghai, ha avuto modo
di approfondire i contenuti del progetto multisettoriale in programma
a ottobre. Alla riunione informativa
hanno partecipato Carlo Leopaldi,
Bruna Zuccolin, Dario Locchi, Dario
Rinaldi e Fabio Ziberna.
ALBANIA
Giuliano Xydias Dallaporta, presidente dell’Associazione Giuliani d’Ungheria, con sede a Budapest, ha relazionato sullo stato di avanzamento
del progetto culturale-economico
“Caffè e Caffè storici Trieste- Budapest” che trova l’ampia collaborazione del vice presidente del Sodalizio
Alessandro Stricca.
FRANCIA
Nell’ambito della BIT 2012 ha partecipato pure l’Associazione con uno
stand promozionale. Hostess Margarita Fornasir, figlia di Marco, Presidente dell’Associazione Triestini a
Milano che ha pure collaborato all’iniziativa.
XV Stage Giovani - IV Soggiorno Anziani
Alan Curtis, triestino doc, giovane
imprenditore titolare di un’azienda
specializzata nel settore dell’informatica con sede a Tirana è il coordinatore delle “presenze giuliane” in
Albania. In Associazione si è discusso sull’ipotizzato progetto interassociativo regionale della Convention
dei giovani dei paesi europei da tenersi nel 2013.
Consolidamento della presenza giuliano-dalmata con l’allargamento
della base associativa in Francia:
questo l’obiettivo messo a punto con
Sergio Gnesda di stanza a Parigi. In
questo quadro si ipotizza per il 2013
una conferenza socio-culturale nella
capitale d’oltralpe.
QUANTI SIAMO ALL’ESTERO
Al 31 dicembre 2011 erano 4.208.977 gli italiani residenti all’estero.
Nel dettaglio sono 2.307.683 i residenti in
Europa; 1.283.078 in America Meridionale;
388.904 in America Settentrionale e Centrale e 229.312 in Africa, Asia, Oceania e
Antartide.
Rispetto al 2010, i residenti all’estero sono
aumentati di 93.742 unità: erano 4.115.235
i connazionali “censiti” dal decreto 2010. Dei
nuovi espatriati, in 43.266 risiedono in Europa, 38.655 in Sud America, 5.165 in Nord
America e 6.656 in Africa Asia e Oceania.
(fonte aise)
Si informa che dal 9 al 23 settembre 2012 l’Associazione Giuliani nel Mondo, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, organizzerà il:
XV Stage formativo-culturale per giovani di origine giuliana.
IV Soggiorno per emigrati anziani di origine giuliana.
In questi giorni sono state inviate ai nostri Sodalizi le relative circolari e schede informative.
BELGIO
VARIAZIONI - Indirizzi – telefono – e-mail
Raccomandazione ai dirigenti e soci.
La segretaria dell’Associazione raccomanda a tutti i dirigenti, soci e simpatizzanti
di comunicare per tempo le eventuali variazioni di indirizzo, recapito telefonico o
e-mail. Le comunicazioni possono essere effettuate via fax (0039-040-632380) o
all’indirizzo di posta elettronica:
([email protected] oppure
[email protected])
L’Assemblea Generale del Circolo
di Bruxelles dell’Associazione Giuliani nel Mondo ha riconfermato i
membri del Comitato Direttivo per
il triennio 2012-2014.
Comitato Direttivo: Flavio Tossi, presidente;
Ruggero Melan, presidente onorario; Italo
Rubino, vicepresidente; Guido Bognolo, tesoriere; Giulio Groppi, segretario; Bruno du Ban,
Giorgio Perini, Gianfranco Pertoldi membro;
Giangaleazzo Cairoli, revisore dei conti.
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Giuliani nel Mondo
DA UN CONTINENTE ALL’ALTRO
AUSTRALIA
AFRICA
Far Away is Home. La storia di Clely Trieste – Parigi - Burkina-Faso via Marocco e Senegal
“la mula aborigena”
Dipinti e sculture fanno parte della vita
degli aborigeni australiani e racchiudono
gli insegnamenti base che affidano ad
ogni fanciullo, spiegandogli tappa per
tappa il corso della vita.
Terry dipinge ed espone in tutto il mondo
tra una conferenza e l’altra. Questa una
sua creazione.
Clely Quaiat è partita da Trieste quand’era
bambina: erano gli anni Cinquanta, e con la
sua famiglia, una mattina d’inverno, si è imbarcata per l’Australia. Lì ha conosciuto un altro
mondo, un mondo di cui non sapeva nulla ma
che aveva immaginato nelle sue fantasie di
bambina. Si stabilisce ad Adelaide, ma Clely è
una ragazzina curiosa, irrequieta, e presto decide di andare a cercare quelle fantasie e quei
sogni che aveva coltivato per anni, di andare a
esplorare quel continente sconosciuto, in cerca di avventure, fino a scoprire un luogo, lontanissimo, in cui non si poteva entrare… i Northern Territories, terra aborigena. Per Clely è
una sfida, oltre che un’attrazione inimmagina-
bile: quello, negli anni Sessanta, era veramente
un altro mondo. Si trasferisce in Arnhemland,
lavora in una missione, con lei ha i suoi due
bambini, e un giorno incontra un uomo, figlio
del capo aborigeno di quei territori, Terry Yumbulul, e per Clely comincia un’altra vita ancora,
fatta di spostamenti di villaggio in villaggio, di
isola in isola, una vita che non potrebbe essere
più lontana dall’infanzia a Trieste, in cui Clely
convive ogni giorno con le meraviglie ma
anche con le difficoltà che quella natura così
prepotente le impone. L’isola di Wigram, dove
vive per anni, senza acqua corrente né elettricità, in una casa che lei e Terry si costruiscono da soli, ai margini di una spiaggia bianca e
finissima, con coccodrilli e serpenti sempre in
agguato, quell’isola diventa la sua vera casa,
ma il ricordo di Trieste non la abbandona mai.
Clely è divisa in due: ha due case, in due mondi
lontanissimi, che si affacciano sul mare. Oggi
vive nella piccola città di Nhulumbuy, nella
penisola di Gove, la sua isola è stata devastata da un uragano, ma Clely spera sempre un
giorno di tornarci: vive in attesa, nella comunità aborigena di cui Terry è capo tribù, e Clely
in quanto sua moglie ha molte responsabilità,
e ancora oggi, dopo tanti anni, non ama dipingersi il viso in occasione delle cerimonie più
importanti... Clely è una donna di poche parole, diretta, quasi severa: una donna non facile,
che ha visto tanto e vissuto tanto, eppure basta un suo mezzo sorriso a svelarne l’ironia e
lo spirito curioso che l’ha portata fin laggiù. E’
un racconto personale, quello di Clely, a cui si
intrecciano le voci dei figli, dei nipoti, di Terry
e di chi la conosce bene. Una triestina in terra
aborigena, questa è la storia di Clely, racchiusa in un documentario, prodotto dalla Pilgrim
Film, in collaborazione con la Cividin – Your
Travel Planner e con il sostegno dell’Associazione giuliani nel mondo che ha vinto “Zone di
cinema” al Trieste Film Festival; ex equo con un
documentario su Franco Basaglia, svoltosi il 23
gennaio al cinema Ariston.
Ideatori e realizzatori Chiara Barbo, Diego, Giovanni, Andrea e Raffaele.
Sergio Gnesda con i tecnici africani presso
un deposito della raffineria situato in
località Bingo alla periferia della capitale
Ouagadougou nello Stato del Burkina-Faso.
Dirigente della Total - nato a Verteneglio - radicato a Trieste, dopo un percorso trascorso alla
ARGENTINA
Terra del Fuoco: anche Istriani e Friulani a Ushuaia
Un recente reportage apparso sul mensile “Quitourng” dal titolo “fino alla fine del mondo” tratta della storia degli italiani a partire dagli anni
Cinquanta fino ai giorni nostri nella Terra del
Fuoco e per la precisione nella città di Ushuaia,
ultimo avamposto abitato prima di arrivare a
Capo Horn e quindi in Antartico fino alla Terra
di Graham. 26 settembre 1948, il cantante Luciano Tajoli dalla banchina del porto di Genova
intonò “E vanno”, la canzone degli emigrati.
Trentadue giorni di navigazione per 506 uomini e 113 donne; tra loro molti istriani e friulani.
“Ero attonito, ricorda lo scalpellino friulano
Dante Baiutti”.
Pochi minuti prima dello sbarco ad
Ushuaia, 64 anni orsono.
La nave salpa dal molo del porto di Genova.
Il prof. Lelio Zorzin
Con Trieste nel cuore. Questo potrebbe essere
il sottotitolo di “La mia Trieste” il libro scritto dal
prof. Lelio Romano Zorzin, presentato a Trieste
nella suggestiva cornice del Museo Sartorio il
14 gennaio scorso.
Il prof. Zorzin, medico e docente universitario,
è nato a Trieste da padre istriano e madre romana, e qui ha trascorso la sua infanzia. Vive a
Roma da molti anni (è componente del Comitato d’onore dell’Associazione “Triestini e Goriziani in Roma”) ma con Trieste ha mantenuto
un rapporto profondo ed un affetto che riempie le pagine del suo volume. E questo legame
lo ha spinto a studiare la storia della città con
approfondita passione. Così quello che avrebbe potuto essere solo un libro di ricordi personali è diventato anche un testo “storico”.
E la storia di Trieste che Zorzin narra con scorrevole semplicità, dagli anni ’30 agli anni ’40, ma
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Maria Stella Malafronte
Informazioni:
Libreria Giuridica Meneghini
Piazzale Clodio, 15 - Roma
Nel 1949 altri 500 migranti italiani giunsero
laggiù. Nel 1960 molti ritornano in Italia, altri si
dispersero per l’Argentina ed una cinquantina
rimasero a Ushuaia.
Approfondimenti in alcuni saggi di Lucia Capuzzi, Lia Sezzi e Nora Sigman.
Un diamante per papà
“La mia Trieste – anatomia e
patologia di una città di confine”
anche più tardi, nei suoi legami con triestini,
è stata la storia in cui egli è vissuto e con cui
lui, la sua famiglia ed i suoi amici, hanno dovuto fare i conti. Anche perché non furono anni
facili.
Zorzin con la “serenità” di chi c’era racconta anche momenti drammatici come la promulgazione delle leggi razziali che, vista la numerosa
presenza di cittadini di religione ebraica, fu un
ciclone che travolse poveri e ricchi, sfortunati
e potenti, emarginandoli e rendendoli “cittadini di serie B”.
Ma Zorzin racconta anche episodi piacevoli,
divertenti, allegri della sua vita triestina, di arti
e mestieri che non esistono più, di incontri al
caffè, di “babezi” di signore, di giochi e scherzi
tra ragazzi, di amicizie profonde nate sui banchi di scuola o fuggevoli ma indimenticabili incontri (come la pedalata in piazza Unità con la
figlia del duca d’Aosta). E i ricordi fluiscono con
una straordinaria freschezza, intinti spesso nel
sorriso e profumati di quell’odore di krapfen
caldi del bar di via Roma dove il piccolo Lelio
andava a mangiarli che sembra salire dalla pagina che ne contiene il ricordo…Ricco di fotografie, documenti privati e storici questo libro
è un viaggio nella storia di Trieste e nella storia
del prof. Zorzin ed è una lunga lettera d’amore
ad una città che gli è rimasta nel cuore...
raffineria Aquila si trasferisce a Parigi: da qui ha
girato il mondo, ma in particolare la sua seconda “patria” è l’Africa.
Numerosi i motivi: dai progetti di sviluppo
delle raffinerie (Costa d’Avorio, Burkina-Faso),
all’amore per l’archeologia che inizia con il
recupero di alcuni resti romani a Verteneglio
nei campi di propri parenti fino a portarlo alla
ricerca e scoperta di Megaliti (Marocco).
Durante una delle sue consuete “puntate” a
Trieste - sono almeno tre-quattro all’anno- ha
espresso un sogno per il futuro “Portare un
pezzettino d’Africa con una mostra nel capoluogo regionale”.
I contributi raccolti in questo volumetto scrive la figlia Chiara Vigini - riflettono nitidamente le molte e luminose sfaccettature
dell’esistenza di una persona che ha saputo
vivere un travaglio non da poco, come è stato
l’esodo istriano, rendendolo un punto di forza e diventando un punto di riferimento per
Giuliani nel Mondo
Periodico - anno 7 - Gennaio-Marzo 2012 - n. 1
E dito :
Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste
aderente all’U.N.A.I.E.
Con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Regionale Cultura,
Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie
Distribuzione gratuita
Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006
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molte persone della sua generazione. Arturo
Vigini, infatti, ha contribuito come pochi altri
del suo tempo, a ricucire lo strappo epocale fra
Trieste e il suo naturale retroterra istriano e fra
il popolo dell’esodo, la città, il luogo di provenienza e persone e comunità residenti in Istria
e nel mondo.
Uomo politico e dirigente di partito (Democrazia Cristiana), per tre legislature Consigliere
regionale, a varie riprese presidente e rappresentante di associazioni istriane, fondatore
dell’Istituto Regionale per la Cultura Istrianofiumano-dalmata (I.R.C.I.), fu soprattutto un
uomo che visse silenziosamente ma intensamente ed efficacemente la propria fede cattolica, alzando lo sguardo limpido, fiducioso e
lungimirante alle cime più alte.
Le testimonianze, di personaggi di rilievo nella vita pubblica triestina e italiana o semplici
istriani, suoi coetanei o di più di una generazione più giovani, sono state raccolte “a caldo”,
con affetto, nei mesi immediatamente successivi alla sua scomparsa e delineano molti
aspetti personali e caratteriali della sua vita e
del suo alacre operare.
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Anno 7 Gen.- Marzo 2012-n. 1 - Associazione Giuliani nel Mondo