GIULIANI nel M NDO Anno 7 - Gennaio-Marzo 2012 - Numero 1 - Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. - Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy) DL 353/2003 (conv. in L. 27/12/2004 n. 46) - art. 1 comma 2 CNSO TS Trieste/5 AP/2007 - art. 1 comma 1 DCB dd. 17.06.2007 - Distribuzione gratuita Attenzione! In caso di mancato recapito inviare all’Ufficio Postale di Trieste C.P.O., detentore del conto, per la restituzione al mittente previo pagamento resi. If undelivered, please return to C.P.O. / C.M.P. - Provincia di Trieste - Italy. 2012 – IL PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE La relazione del presidente Locchi Gli indirizzi del programma di attività per l’anno 2012 si ricollegano agli obiettivi generali perseguiti dall’Associazione Giuliani nel Mondo, nonché agli indirizzi adottati dall’Assemblea Generale dei Soci svoltasi in data 23 giugno 2011 e che riguardano: il rafforzamento dei legami delle Comunità degli emigrati giuliani con la terra d’origine, con particolare riguardo alle giovani generazioni; la salvaguardia e la valorizzazione della specifica identità culturale italiana e giuliana nelle Comunità dei nostri corregionali presenti nei vari Paesi; la maggiore conoscenza dell’attuale realtà della Venezia Giulia e della Regione presso le nostre comunità all’estero. Peraltro, anche per l’anno 2012, la predisposizione del programma di attività dell’Associazione è condizionata dalla consistenza e dai tempi di erogazione dei finanziamenti che saranno a tale scopo concessi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sperabilmente da Enti ed Istituzioni locali. Pertanto il programma di attività dell’Associazione per l’anno 2012 è stato necessariamente predisposto tenendo conto, da un lato, delle indicazioni, delle proposte e delle richieste provenienti dai Circoli giuliani presenti nei vari Paesi e dalle Federazioni da essi costituite; dall’altro, delle determinazioni che saranno prese dalla Regione Friuli Venezia Giulia in ordine ai progetti presentati, delle Lànchìd “Il ponte delle catene” con alla sinistra il Parlamento (Orszàghàz). relative dotazioni finanziarie e dei tempi di erogazione dei finanziamenti. Il programma di attività per l’anno 2012 comprende le iniziative e le manifestazioni (alcune già attuate) che si ritiene potranno essere realizzate con i finanziamenti previsti dall’Amministrazione regionale per il 2012 e con la conferma dei contributi erogati dagli Enti locali e da altre Istituzioni in misura sperabilmente maggiore rispetto all’anno precedente e con l’aggiunta di qualche nuovo finanziamento. L’indirizzo per il 2012, in continuità con il 2011, è sempre quello di rafforzare l’azione dell’Associazione in ordine al necessario coinvolgi- mento dei giovani e al potenziamento degli strumenti di comunicazione, incrementando le iniziative riguardanti le nuove generazioni dei discendenti, con incontri e manifestazioni nei Paesi di residenza da organizzarsi anche assieme alle altre associazioni rappresentative dei corregionali all’estero e con gli stage formativo-culturali nel Friuli Venezia Giulia e potenziando gli strumenti di comunicazione destinati ai giuliani all’estero ed in particolare alle nuove generazioni. Ciò premesso, sulla base delle indicazioni e delle proposte formulate dalle Associazioni, dai Circoli e dai Sodalizi, è stata programmata Una veduta di Shanghai. per il 2012 una serie di manifestazioni e di iniziative presso le varie comunità giuliane presenti nei vari continenti che può essere così sintetizzato: 1. MANIFESTAZIONI ASSOCIATIVE, CULTURALI, ARTISTICHE, MUSICALI E CORALI Nel corso dell’anno 2012 l’Associazione continuerà a sostenere, come per il passato, con specifici contributi, le iniziative e le manifesta- Continua a pagina 2 e 3 Il Giorno del ricordo nei cinque continenti INIZIATIVE DEI CIRCOLI GIULIANODALMATI ALL’ESTERO Alle migliaia di Giuliano-dalmati residenti all’estero, raggruppati nei 50 Sodalizi aderenti all’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste e presenti in 15 paesi (Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Australia, Cina, Nuova Zelanda, USA, Canada, Sud Africa, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Venezuela, nonché a Roma e Milano) nonché nella ventina di presenze giuliane in 17 nazioni, il Presidente Dario Locchi, in occasione del “Giorno del Ricordo”, ha inviato un messaggio (di cui riportiamo ampi stralci a pag. 4) che è stato letto durante le numerose manifestazioni pubbliche (momenti commemorativi, Sante Messe, mostre fotografiche, conferenze, presentazioni di libri) programmate in tutto il mondo. INTERVISTE RAI La sede RAI di Trieste ha effettuato in diretta, a cura della giornalista Gioia Meloni, una serie di interviste a carattere rievocativo, a personaggi e testimonial, in particolare alla console generale di New York, Natalia Quintavalle con Eligio Clapcich presidente del Sodalizio del New Jersey e Dario Locchi. Queste le principali iniziative svolte dai Circoli Giuliano-dalmati all’estero: Negli Stati Uniti: Di grande rilevanza l’iniziativa del Consolato generale d’Italia a New York con la collaborazione dei due Sodalizi formati dai Giulianodalmati del New Jersey e di New York. La Mo- Il Presidente del Consiglio Mario Monti posa davanti ai pannelli della mostra dell’A.G.M. Al centro il Console Generale di New York, Natalia Quintavalle con alla sua sinistra Eligio Clapcich, Presidente del Sodalizio dei giuliano-dalmati del New Jersey. stra sull’emigrazione giuliana, allestita presso il Consolato Generale, è stata visitata dal presidente del Consiglio Mario Monti. In Canada: A Vancouver si è tenuto un incontro celebrativo; a Toronto, dopo la Messa nella Chiesa S. Peter a Woodbridge, si è svolta una riunione al Centro Veneto per ricordare la tragedia dell’esodo. In Sud Africa: A Johannesburg ha avuto luogo una Santa Messa e la deposizione di corone al monumento - inaugurato nel 2011 - nel Giardino della Casa Italia realizzato dall’architetto Gemma Il Presidente Napolitano si congratula con il Prof. Raoul Pupo “per lo spessore della sua riflessione storica.” Stelli, nipote di un esule e con parenti infoibati. In Argentina: A Buenos Aires ha avuto luogo la Santa Messa organizzata dalla Federazione dei Circoli Giuliani presso il Santuario della Madonna degli Emigranti, con l’esibizione del Coro giuliano e di quello degli Alpini; un altro rito religioso è stato promosso dal Gruppo Esuli ed Emigrati Giuliano - Dalmati alla Mater Misericordiae, la prima Chiesa italiana costruita nel paese latino americano. A Mar del Plata è stata celebrata la Santa Messa presso la Chiesa San Carlos Borromeo, con l’esibizione del Coro giuliano. Un momento della solenne e toccante cerimonia alla Foiba di Basovizza. Il Sindaco Roberto Cosolini e la Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat depongono la corona. Anche il Circolo Giuliano di Olavarria ha organizzato una Santa Messa nella chiesa di San Francesco d’Assisi. In Uruguay Santa Messa con la partecipazione dell’Ambasciatore Massimo Andrea Leggeri. In Australia: A Canberra sono convenuti numerosi Giuliano-dalmati provenienti dalle città di Melbourne, di Wollongong e da altri centri e località periferiche per la Santa Messa, nella Chiesa di Continua a pagina 4 Pag 1 Giuliani nel Mondo INIZIATIVE 2012: UNDICI PAESI COINVOLTI NEL MONDO Segue da pagina 1 zioni promosse dalle Federazioni e dai Circoli, dai Club e dai Sodalizi giuliani nei vari Paesi, quali incontri, anniversari della costituzione dei circoli, serate culturali, picnic estivi, feste natalizie e meeting di vario genere per soci e simpatizzanti, così come incontri di carattere culturale promossi dai singoli Circoli giuliani per i propri soci e simpatizzanti su argomenti riguardanti le vicende e l’attuale realtà della Regione Friuli Venezia Giulia, anche con la proiezione di videocassette e con l’illustrazione di volumi recentemente pubblicati sull’argomento, nonché manifestazioni artistiche, musicali e corali che facciano riferimento al tradizionale folclore popolare giuliano ed istriano e che possano costituire utili momenti di aggregazione per le Comunità giuliane presenti in Italia ed all’estero. In dettaglio: ARGENTINA e URUGUAY Federazione: Raduno dei Giovani giuliani d’Argentina ed Uruguay; Progetto: “Tournee in Argentina”, di Lorenzo Pilat (domanda presentata sulla L.R. 12/2006); Circolo Giuliano di la Plata: corso di italiano; Associazione Giuliani di Buenos Aires Sud: 25° di Costituzione (10 giugno); Circolo Giuliano di Buenos Aires: Coro - Corso di italiano; Circolo Giuliano di Cordoba: Periodico digitale “Pagina Italiana”. Si tratta di un’iniziativa d’informazione per gli emigrati residenti in Argentina, col particolare obiettivo di avvicinare i giovani all’attività dell’Associazione, di creare vincoli di amicizia e aumentare il numero di associati. Il progetto ha l’avallo del Consolato Generale d’Italia. Circolo Giuliano di Mar del Plata: Coro - Corso di italiano; Circolo Giuliano di Villa Gesell: Corso di italiano; STATI UNITI New York: Giorno del Ricordo - celebrazione del 10 febbraio in collaborazione con il Consolato Generale; Associazione Giuliani di Wollongong: 25° di costituzione (25 marzo); Associazione Giuliani di Canberra: 10° di costituzione con brochure (29 aprile); Circolo fiumano di Sydney: 40° di costituzione (24 giugno); Associazione Giuliani di Sydney: iniziative di folklore triestino. BRASILE Circolo Giuliano di San Paolo: Allestimento della Mostra storico-documentaria “Con le nostre radici nel nuovo Millennio”presso la Dante Alighieri (giugno-settembre); O’ Casarao: Allestimento della Mostra storicodocumentaria “Con le nostre radici nel nuovo Millennio” (giugno-settembre); Presenza giuliana di Brasilia: Allestimento della mostra storico-documentaria “Con le nostre radici nel nuovo Millennio” (settembreottobre); Circolo Giuliano di Curitiba: Serata giuliana; Circolo Giuliano di Pirassununga: Corso di lingua italiana; partecipazione alla Festa Italiana Associazione Famiglie Istriane GiulianoDalmate di Montreal: 25° di costituzione (6 ottobre). AUSTRALIA Federazione: Assemblea della Federazione (fine ottobre); Incontro con i giovani; Sostegno alla Tournee di Alessio Colautti nel quadro della L.R. 5/2010 (sulla valorizzazione dei dialetti di origine veneta); Pag 2 zazione sito internet; Cile e Trieste: cooperazione settore astrofisico conferenza con proiezione a cura di Paolo Santin; Presentazione del libro di Carla Mocavero “Lo sconosciuto che dormiva accanto”; Mostra pittore – incisore Nello Pacchietto. Grecia: Circolo giuliano di Atene: cerimonia di costituzione del Sodalizio. Alla sinistra la Shanghai di ieri, la promenade stile francese, alla destra la nuova metropoli oggi centro economico-finanziario mondiale. CANADA Lega Istriana di Chatham: Ristampa del volume “50° anniversario” dell’arrivo dei primi istriani, giuliani, fiumani, dalmati in Chatham – Kent (Ontario); La copertina del volume in fase di ristampa per il “50° anniversario” dell’arrivo dei primi Istriani, Giuliani, Fiumani e Dalmati in Chatham-Kent (Stato canadese dell’Ontario). L’iniziativa è della Lega Istriana di Chatham, presieduta da Antonio Perini. L’Assessore Elio De Anna con il vicedirettore Giuseppe Napoli all’incontro informativo con le sei Associazioni dei corregionali - presenti Carlo Leopaldi e Mirko Bordiga - sul progetto Shanghai. L’Assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, a colloquio con Fabio Ziberna e Carlo Leopaldi, Presidente del Circolo Giuliani di Shanghai, in occasione della conferenza stampa di presentazione della partecipazione della Regione FVG al BIT 2012 di Milano, il Salone Internazionale del Turismo. Nell’occasione, tra Leopaldi e l’assessore, c’è stato un franco confronto, sia sugli indirizzi della politica di promozione turistica del FVG in Cina, quanto nello specifico delle aree da “aggredire”. La Seganti ha comunque assicurato l’appoggio dell’Assessorato al “Progetto Shanghai-2012” - sul quale l’Amministrazione regionale è fortemente impegnata nel quadro del rafforzamento delle relazioni economiche, culturali e turistiche con la Cina - ed una presenza attraverso l’Agenzia “Turismo FVG”, presente con il Direttore Edi Sommariva. Leopaldi, dal canto suo, ha dato la massima disponibilità, unitamente agli altri componenti del nostro sodalizio di Shanghai, a collaborare pro futuro con la Regione, in quanto la megalopoli cinese, che da sola conta 18 milioni di abitanti, presenta un tasso di ricchezza e di disponibilità finanziaria di gran lunga superiore a tante altre popolose città cinesi. CINA Circolo Giuliano di Shanghai: Progetto intitolato “Viaggi e viaggiatori dal Friuli Venezia Giulia alla Cina per mare e per terra” e più in particolare “Settimana FVG a Shanghai”. Si tratta di una serie di iniziative culturali e di promozione economica della Regione FVG in Cina (un seminario, un concerto, un’esposizione di cimeli, una mostra fotografica, la promozione di prodotti enogastronomici locali, ecc.), in collaborazione con la Regione e con le altre associazioni rappresentative dei corregionali all’estero, ed in particolare con il Fogolar furlan e con l’Istituto italiano di Cultura di Shangai. La Mostra sarà incentrata sulle immagini storiche del Lloyd Triestino e sull’illustrazione degli itinerari percorsi da Odorico da Pordenone, Padre Basilio Brollo (primo dizionario latino/cinese) e dal Cardinale Celso Costantini nei loro viaggi in Cina. Durata una settimana circa. (8-14 ottobre). E’ prevista la presenza della Cabina di regia. Non mancheranno incontri economici tra imprenditori regionali e cinesi. SUD AFRICA Circolo Giuliano di Johannesburg: pubblicazione e presentazione del volume sulla Comunità giuliano-dalmata in Sud Africa a cura di Viviana Facchinetti (sede Casa Italia) e conferenza sulle foibe (sede Dante Alighieri). EUROPA Ungheria: Circolo giuliano di Budapest: progetto su caffé e caffé storici in collaborazione con il Comune di Trieste e le Assicurazioni Generali. Belgio: Circolo giuliano di Bruxelles: Presentazione del romanzo di Chicchi Paschi: conversazione di Pierluigi Sabatti (aprile); Conferenza dell’economista triestino Orio Giarini; Conferenza dello storico Raoul Pupo; Mostra sculture di Willi Bossi con il critico Marianna Accerboni; Concerto di musiche di Giuseppe Tartini per violino e clavincebalo (novembre-dicembre); Realiz- Sergio Stricca nella sede dell’A.G.M. per la messa a punto della cerimonia di prossima costituzione in forma ufficiale dell’Associazione Giuliani di Atene. In particolare tra Atene e Salonicco sono presenti non meno di una trentina di giuliani soprattutto attivi nei settori della filiera marittimo-portuale. ITALIA Trieste: Organizzazione del IV° soggiorno per anziani emigrati di origine giuliana (9-23 settembre); Organizzazione di corsi di italiano on-line. “Il Nuovo Doria – Grande Dizionario del Dialetto Triestino Storico Etimologico” A vent’anni di distanza dal famoso dizionario di Mario Doria, la MGS Press ha affidato a Nereo Zeper – appassionato studioso di dialettologia, regista radiotelevisivo, scrittore dialettale e non – la revisione del lavoro del Doria. L’intento è di fornire uno strumento esauriente e quindi storicamente completo a tutti coloro che, per ragioni di studio o di mera curiosità, intendono avere accesso ad una parlata che oggi, si estende su un territorio che copre oltre alla provincia di Trieste, parte dell’Istria, la provincia di Gorizia ed alcuni comuni della provincia di Udine confinanti con la provincia di Gorizia. L’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste si è fatta, dunque, promotrice de “Il Nuovo Doria – Grande Dizionario del Dialetto Triestino Storico Etimologico”. L’Amministrazione regionale – ed in particolare l’Assessorato che ha specifiche competenze nelle relazioni internazionali - il quotidiano “IL PICCOLO”, la Fondazione e la Banca Antonveneta coprono il finanziamento di tale importante iniziativa. Il Dizionario verrà distribuito a fascicoli attraverso la veicolazione del quotidiano “IL PICCOLO”, a notevole tiratura (33.000 copie), coprendo aree di lettura che vanno dai triestini, goriziani, gradesi e bisiachi agli istriani-fiumani e dalmati, quindi alle zone contermini sloveno-croate; pertanto si tratta di una valenza locale, regionale e internazionale. Il suddetto volume verrà successivamente distribuito ai Circoli, Club, Sodalizi e “Presenze giuliane”, sparsi nei cinque continenti ed in altri 12 paesi. Continua a pagina 3 Giuliani nel Mondo GIOVANI A CONOSCENZA DELLE LORO RADICI Segue da pagina 2 Partecipazione all’VIII edizione del Concorso internazionale di scrittura femminile - Città di Trieste promosso ed organizzato dalla Consulta Femminile di Trieste (8 marzo). Roma Associazione triestini e goriziani in Roma: manifestazioni per il 25° dell’uccisione del generale Licio Giorgieri, in collaborazione con il Comune di Trieste, l’Università Trieste ed il Liceo Petrarca (20 marzo a Roma e 23 marzo a Trieste); potenziamento sito internet. Milano Triestini a Milano: concerto Silvio Donati (22 marzo); proiezione del documentario ”Un sogno istriano” di Franco Viezzoli (17 maggio). BIT: Salone internazionale del turismo (già svoltosi). 2. INIZIATIVE PER GIOVANI DI ORIGINE GIULIANA Da parecchi anni l’Associazione provvede, con il finanziamento della Regione e secondo un consolidato programma, alla realizzazione di stage formativo-culturali per i giovani di origine giuliana provenienti dall’estero, e selezionati sulla base della conoscenza della lingua italiana, dei titoli di studio raggiunti e degli interessi specifici, della durata di due settimane, che si svolgono a Trieste ed in altre località del Friuli Venezia Giulia, con visite ed incontri presso le più importanti Istituzioni pubbliche e le realtà culturali, sociali scientifiche ed economiche. Pertanto, anche nell’anno 2012, l’Associazione prevede di realizzare il XV° stage formativoculturale destinato ai giovani di origine giuliana e finalizzato alla maggiore conoscenza ed all’approfondimento delle “radici” della propria famiglia e delle vicende storiche, della cultura ed delle realtà economiche e sociali del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia ed in genere dell’Italia (9-23 settembre). L’Associazione Giuliani nel Mondo, tenuto conto dell’interesse suscitato fra i giovani discendenti da famiglie di corregionali residenti all’estero, nonché della qualificazione e dell’importanza dell’iniziativa, valuta molto positivamente il fatto che la Regione Friuli Venezia Giulia continui ad assicurare adeguato sostegno finanziario alla realizzazione del Corso “Origini”, organizzato annualmente dal M.I.B. - School of Management - di Trieste. 3. INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE Il dovere della solidarietà della memoria e del rapporto con le nuove generazioni per la costituzione o per il potenziamento delle biblioteche sociali presso i Circoli ed i Club degli emigrati giuliani all’estero; 4. ATTIVITÀ DI PATRONATO SOCIALE Presso la sede dell’Associazione a Trieste anche nel corso di quest’anno prosegue il servizio di “patronato sociale” a favore degli emigrati giuliani residenti all’estero e dei rimpatriati, allo scopo di fornire con tempestività e completezza tutte le informazioni richieste, di svolgere l’attività di assistenza e di consulenza per documentazioni e procedure burocratiche per l’ottenimento di provvidenze e di trattamenti pensionistici, nonché per interventi regionali relativi ai rientri dei corregionali nel Friuli Venezia Giulia. Numerose sono le persone che annualmente si rivolgono ai nostri uffici. IL PRESIDENTE Dario Locchi Si legge in una prefazione datata 1943 a cura dello storico Gianni Pinguentini “Quelli che fummo, che siamo e che vogliamo essere sempre, perché italiani, triestini” e noi aggiungiamo giuliano-dalmati. Con questo spirito nasce - per il momento in lingua italiana- il “Depliant Associativo” (per i tipi e grafica di Primalinea di Pordenone) che nelle sue otto facciate vuol significare e ribadire la propria - datata maggio 1970 - mission: aggiornare ed innovare le relazioni con e tra le generazioni, in un momento storico che segna il passaggio delle testimonianze dall’emigrazione forzata ad una libera mobilità professionale senza frontiere. Nell’anno 2012 l’Associazione intende qualificare ulteriormente le iniziative di informazione e di documentazione per contribuire al rafforzamento dei rapporti con le Comunità giuliane all’estero e con i Circoli ed i Sodalizi aderenti, alla conservazione dell’identità culturale italiana e giuliana, nonché alla maggiore conoscenza dell’attuale realtà della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Italia. In tale settore il programma dell’Associazione prevede di realizzare nel corso dell’anno 2012 le seguenti iniziative: sostegno finanziario a numeri unici pubblicati dai Circoli giuliani in determinate occasioni o ricorrenze nonché ai periodici ed ai notiziari regolarmente pubblicati nell’ambito delle Comunità giuliane, e precisamente: “Bollettino Giuliano” a Sydney e“Da Trieste fino a Zara….” a Canberra per l’Australia; “El Boletin” a Toronto ed “El Campanil” a Chatham in Canada; “Il Faro” dell’Associazione Giuliano-dalmati U.S.A. a New York; “ Informazioni Giuliane” del Gruppo esuli ed emigrati giuliano dalmati di Buenos Aires, Argentina; pubblicazione del periodico trimestrale dell’Associazione “Giuliani nel Mondo”, contenente no- Il Gruppo dei giovani discendenti da famiglie di corregionali residenti all’estero partecipanti al XIV Stage (2011) formativo-culturale finanziato dalla Regione FVG. Allo stabilimento navale di Monfalcone sono accompagnati da Franco Miniussi e Ilara Cigar. tizie riguardanti l’attività dell’Associazione e dei Circoli all’estero, i problemi dei connazionali, ed in particolare dei giuliani all’estero, gli interventi della Regione Friuli Venezia Giulia a favore degli emigrati, con l’invio ai dirigenti ed ai soci dei Circoli e dei Club aderenti; potenziamento del sito web dell’Associazione Giuliani nel Mondo su Internet, con un costante aggiornamento; invio di una newsletter con informazioni riguardanti la presenza degli emigrati giuliani nei vari Paesi del mondo, nonché le attività e le iniziative dell’Associazione e delle Federazioni, dei Circoli, dei Club e dei Sodalizi aderenti; aggiornamento indirizzario e-mail per invio newsletter; creazione, attraverso i più moderni mezzi informatici, di una rete di aggregazione, di informazione e di partecipazione, dedicata a tutti i giuliani all’estero (in particolare rivolta ai giovani sia discendenti di emigrati che residenti all’estero per le presenze giuliane e mobilità professionale); collaborazione con la Regione e con le altre associazioni al fine di creare una rete, una comunità virtuale, un vero e proprio “social network” che colleghi la Regione con i corregionali all’estero in ottemperanza a quanto deciso al convegno di Toronto; sostegno finanziario alla realizzazione di siti web da parte delle Federazioni, dei Circoli, dei Club e dei Sodalizi aderenti; sostegno finanziario all’acquisto di abbonamenti e di telecamere SKYPE da parte delle Federazioni, dei Circoli, dei Club e dei Sodalizi aderenti; uso degli strumenti della diretta web e della teleconferenza in occasione delle assemblee dell’Associazione e di alcune riunioni del consiglio direttivo; realizzazione di un opuscolo informativo multilingue esplicativo dell’attività dell’Associazione sulla falsa riga di quello appena stampato in italiano; realizzazione di un volume sulla storia dell’Associazione; pubblicazione e presentazione di alcuni volumi su proposta dei Circoli, Club e Sodalizi aderenti; invio di volumi, di opuscoli e di pubblicazioni, di videocassette e DVD, concernenti la storia, l’ambiente, la cultura, i monumenti, le tradizioni popolari, la vita sociale ed economica della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, Dario Rinaldi è stato nominato Presidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato del Friuli Venezia Giulia. Sarà affiancato per la durata dell’incarico fino al 2013 da 2 Vicepresidenti: Francesco Prioglio e Claudio Cudin. Alla seduta ha presenziato l’Assessore regionale Roberto Molinaro. Al neo Presidente che riveste l’incarico di Presidente Onorario dell’AGM le nostre congratulazioni nella convinzione e certezza che saprà imprimere ulteriore impulso al mondo del volontariato e della promozione sociale, realtà che nell’attuale situazione socio-economica nazionale necessitano di simili figure carismatiche che, come Rinaldi, da decenni si dedicano con abnegazione a tali problematiche. Il Presidente dell’ANVGD, Lucio Toth, ha lasciato l’incarico di massimo esponente del sodalizio che riunisce gli italiani Esuli e i discendenti da Istria, Fiume e Dalmazia. Al Presidente dimissionario subentra temporaneamente il Vicepresidente vicario, Rodolfo Ziberna, che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’opera svolta da Toth in tanti anni di dedizione all’associazionismo, con “raffinata cultura, grande preparazione, elegante scrittura e carisma riconosciutogli unanimemente. La sua esperienza, la sua levatura morale – continua Ziberna - hanno fatto di lui la persona che più di tutte era ed è in grado di rappresentarci ad ogni livello. La sua autorevolezza emerge sempre, con naturalezza”. Ziberna ha preannunciato che a breve il Consiglio nazionale provvederà all’elezione del nuovo presidente. Ziberna, cinquantenne goriziano, è anche consigliere dell’Associazione Giuliani nel Mondo. Pag 3 Giuliani nel Mondo “IMPEGNARSI A COLTIVARE LA MEMORIA E RISTABILIRE LA VERITÀ STORICA” Segue da pagina 1 San Gregorio nonché per una solenne commemorazione al Centro Culturale Italiano. Ad Adelaide, dopo la Santa Messa nella Chiesa Mater Christi, è stata allestita nella sala attigua dal Sodalizio una mostra fotografica che testimonia il viaggio degli emigrati Giulianodalmati verso l’Australia e proiettato il filmato “I giuliani in Sardegna”. In Brasile: A San Paolo, Curitiba e Pirassununga si sono tenute Messe solenni in occasione del “Giorno del Ricordo”. In Italia: Gli Amici Triestini di Milano, hanno presenziato ad una serie di iniziative. Nella Sala consiliare del Castello Sforzesco di Galliate, (Novara) si è tenuta una conferenza alla presenza di Piero Tarticchio, esule istriano, figlio di un infoibato e di Marco Fornasir, presidente del Sodalizio. Gli Amici Triestini di Milano, inoltre, sono stati presenti all’iniziativa della Provincia di Milano che ha ricordato Tito Sidari, vice sindaco del Libero Comune di Pola in esilio. Ampio, infine, il ventaglio di iniziative al quale ha partecipato attivamente l’Associazione Triestini e Goriziani in Roma intitolata al Gen. Licio Giorgieri, organizzate dal Comitato romano della ANVGD: deposizioni di corone, omaggi floreali al Monumento dell’Esodo ed altre manifestazioni in Parlamento ed in Campidoglio. Il messaggio del Presidente Locchi Pubblichiamo un’ampio stralcio del messaggio Cari amici, sono otto anni che celebriamo il “Giorno del Ricordo”, che la legge del 2004, su iniziativa dell’on. Menia e con voto quasi unanime del Parlamento, ha stabilito divenisse occasione solenne per far conoscere a tutti gli italiani una pagina della nostra storia scomoda e perciò troppo a lungo rimossa. Il “Giorno del Ricordo” ha vinto la congiura dell’oblio, e ha fatto finalmente giustizia di tanti ritardi, di tanti silenzi e di tante colpevoli omissioni, e finalmente nei libri di testo si parla delle foibe e dell’esodo e nelle scuole si fanno seminari ed incontri. Perché non possiamo certo dimenticare le sofferenze inflitte a migliaia di istriani, fiumani e dalmati assolutamente immuni da ogni colpa se non quella di essere e di sentirsi italiani. Le nostre genti furono vittime di un moto di odio e di furia sanguinaria e di un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri contorni della pulizia etnica. Con la disumana ferocia delle Foibe si consumò una delle peggiori barbarie del secolo scorso. A seguito di quei tragici eventi furono oltre 300mila gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che dovettero abbandonare le loro terre, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti per scampare alla ferocia di una persecuzione inaudita. E in gran numero (si parla di quasi 100.000 persone), come voi sapete bene, furono poi costretti ad emigrare all’estero. A voi, che siete in gran parte figli di quella storia, voglio manifestare, a nome dell’Asso- ciazione Giuliani nel Mondo, un sentimento di affettuosa amicizia, di sentita condivisione e di solidarietà sincera. Ma pur celebrando oggi il “Giorno del Ricordo”, dobbiamo guardare al futuro e non restare prigionieri del passato. Nel momento in cui anche la Croazia si appresta ad entrare nell’Unione Europea e lo stesso trattato di Osimo appare per molti aspetti superato, bisogna aprire una fase nuova, guardando al futuro, alla caduta dei confini, all’integrazione e allo sviluppo di queste nostre terre dell’adriatico orientale, troppe volte nel passato contese ed insanguinate. Il solenne concerto del maestro Muti, in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste, alla presenza dei tre Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia, e quello svoltosi il 3 settembre dello scorso anno all’Arena di Pola, con l’incontro fra il Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano, e quello croato, Ivo Iosipovic, hanno sicuramente rappresentato un significativo passo in avanti nella direzione del consolidamento dei lineamenti di civiltà, di pace, di libertà e di tolleranza della nuova Europa che da oltre cinquant’anni stiamo costruendo. In questa prospettiva europea vanno affrontati i problemi ancora irrisolti, la cui soluzione va però perseguita senza forzature polemiche, senza strumentalizzazioni politiche, ma con equilibrio e buon senso. Ma il presupposto indispensabile per una vera riconciliazione è giungere finalmente al pieno, reciproco riconoscimento dei crimini commessi dal fascismo e dal comunismo durante e al termine della seconda guerra mondiale. Vanno infatti riconosciuti apertamente, da una parte, il dramma degli esuli giuliano-dalmati e, dall’altra, le violenze e le discriminazioni del regime fascista nei confronti delle popolazioni slovene e croate, sia tra le due guerre che negli anni 1941-43. Voglio concludere citando le bellissime parole della preghiera scritta dal Vescovo di Trieste, Mons. Antonio Santin, per le vittime delle foibe, che viene letta durante la significativa cerimonia che si svolge ogni anno alla Foiba di Basovizza: “Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace”. Dario Locchi Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Un riconoscimento per “Il Piccolo” Il direttore Paolo Possamai riceve il premio per il “Il Piccolo” con la seguente motivazione: “che si è sempre interessato alle vicende degli italiani oltreconfine dal dopoguerra fino ai nostri giorni”. Riflessioni storiche, ma anche momenti di commozione con racconti di chi delle drammatiche vicende giuliano-dalmate è stato testimone hanno echeggiato negli interventi al Quirinale con il discorso celebrativo del Presidente della Repubblica, Napolitano. Presenti il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della difesa, Gianpaolo Di Paola sono stati consegnati i premi “10 febbraio” che l’ANVGD ha istituito per ringraziare chi ha portato avanti la memoria di una pagina di storia che “risulta ancora parzialmente nascosta”. Il presidente del Comitato Martiri delle Foibe, Paolo Sardos Albertini ha ricordato che anno dopo anno “la cappa dell’oblio di quegli eventi sta scomparendo”. Pag 4 I giovani alunni della Scuola d’Italia “G. Marconi” seguono una lezione di storia sulle vittime delle Foibe. Il presidente del Senato Renato Schifani Monti al Consolato Generale di New York parla ad un centinaio di esponenti della Comunità italo-americana. Presente l’Ambasciatore Claudio Bisogniero che ha sottolineato l’importanza che il Presidente del Consiglio attribuisce al ruolo della presenza italiana negli USA. Dopo la deposizione delle corone in memoria delle vittime da parte delle autorità istituzionali il Vescovo Giampaolo Crepaldi ha letto la preghiera per gli infoibati scritta dal suo predecessore mons. Antonio Santin. Schifani ha ribadito che la sua presenza vuole testimoniare il rispetto e il ricordo delle massime istituzioni italiane perché questo immenso sacrificio rimanga come indelebile segnale e peritura testimonianza nei confronti delle nuove generazioni affinché non cedano alle tendenze della violenza e dell’odio. “ Le foibe e l’esodo sono vicende terribili direttamente collegate a una guerra cui l’Italia partecipò dalla parte sbagliata ed alla volontà annessionistica del nazionalismo jugoslavo”.Quelle tremende vicende sono state relegate, considerate marginali e periferiche cioè dimenticate dalla Patria”. “Quei tragici avvenimenti furono lasciati quasi unicamente alla memoria delle Comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati”. “Oggi - ha concluso il Sindaco Roberto Cosolini nella Trieste che ha riacquistato la sua centralità nella regione adriatica dell’Europa integrata, possiamo dire con sicurezza che tutto ciò appartiene per sempre al passato”. Per la riconciliazione uno “sguardo congiunto” Sintesi dell’intervento di Raoul Pupo “L’odierna celebrazione cade ormai dopo sette anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo, e non sono anni passati invano. Abbiamo assistito ad eventi che solo poco tempo fa erano impensabili, come l’incontro a Trieste nel 2010 fra i presidenti di Italia, Slovenia e Croazia e quello del 2011 a Pola fra i presidenti di Italia e Croazia. Si è trattato dei gesti a lungo attesi per imprimere una svolta non solo alle relazioni fra stati, ma al rapporto dei tre popoli con il loro passato conflittuale”. “Che cos’è dunque che oggi ricordiamo? Le vittime, certo, di quegli anni così terribili; i fatti di cui parla la legge istitutiva della giornata, alcuni chiamandoli per nome - come le foibe l’esodo - ed altri in maniera implicita”. “Se invece- continua il testo- abbiamo la capacità di levare lo sguardo ai contesti nei quali le vicende adriatiche si sono svolte, ci accorgiamo che quella piccola storia costituisce una sorta di laboratorio, in cui si trovano condensati su di una scala geograficamente circoscritta alcuni dei grandi processi della contemporaneità nell’Europa di mezzo: contrasti nazionali intrecciati a conflitti sociali, effetti devastanti della dissoluzione degli imperi plurinazionali, oppressione totalitaria, guerre di aggressione, scatenamento delle persecuzioni razziali e creazione dell’universo concentrazionario, violenze di massa, spostamenti forzati di popolazione, conflittualità est-ovest lungo una delle frontiere della guerra fredda”. Pupo esamina poi i motivi che hanno caratterizzato la storia dell’Europa centrale fra la metà dell’Ottocento e quella del Novecento. Ciò è accaduto anche nelle terre adriatiche e lungo questo percorso, un momento di svolta è costituito dalla prima guerra mondiale. Anche altre parti d’Europa hanno vissuto dinamiche simili, “che lungo le sponde adriatiche sono state inasprite dal succedersi di due regimi, quello fascista italiano e quello comunista jugoslavo, impegnati entrambi, se pur con diverse capacità e risultati, a realizzare le proprie ambizioni totalitarie”. Ben più tragiche, per proporzione e capaci- tà distruttiva, sono state le dinamiche sprigionate dalla seconda guerra mondiale, che ha spostato in maniera radicale i confini del pensabile. In questo quadro la regione Giulia, che è sempre stata area di cerniera tra mondo mediterraneo e danubiano, è entrata in pieno nelle logiche estreme dell’Europa orientale, nella storia cioè di quelle che Timoty Snyder ha chiamato le “terre di sangue”. Esamina poi nel dettaglio con obiettività le politiche e le strategie del regime fascista e del regime jugoslavo sottolineando che l’applicazione di tali strategie ha rivelato non poche sorprese. “Ma questa è una storia di molti anni fa. Da quella stagione terribile sono trascorse generazioni e sono mutati completamente gli assetti internazionali. In Italia la memoria del sacrificio dei giuliano-dalmati è stata salvata ed ora le diverse memorie di frontiera cominciano a riconoscersi e rispettarsi, nella loro insopprimibile soggettività. Molti fra gli studiosi di confine, già araldi delle storia delle nazioni, parlano ormai di “sguardo congiunto” e sperimentano percorsi di storia post-nazionale. Le comunità italiane giuliano-dalmate in esilio e quelle che ancor vivono sulla loro terra di origine hanno avviato un dialogo sempre più intenso. Le istituzioni degli stati si sono spese al massimo livello per la riconciliazione fra i popoli. La prospettiva dell’integrazione europea è largamente condivisa, anche se il percorso è per tutti faticoso”. “Ciò che è accaduto- conclude Pupo- non si può cambiare, ma si può cominciare una storia nuova, non dimentica di quanto di positivo - e non è poco, in termini di cultura e di consuetudine civile - i secoli passati hanno prodotto. In questo senso, l’inizio di un millennio ancora incerto sulla direzione da prendere, propone una sfida di alto profilo: andar oltre la semplice tolleranza di gruppi minoritari in perenne affanno e far crescere invece i semi di diversità che ancora sopravvivono sulle rive adriatiche per ricostruire, se pur in misura assai più limitata che un tempo, un tessuto plurale, certo più adatto, rispetto all’esclusivismo nazionale, a reggere l’impatto della globalizzazione”. Giuliani nel Mondo GIORNO DEL RICORDO: TRAGEDIA ED ESODO AUSTRALIA uruguay Il 10 febbraio é stata realizzata una cerimonia presso il Consolato con la presenza dell’Ambasciatore Dott. Massimo Andrea Leggeri, il Console Cinzia Frigo, il Nunzio Monsignor Anselmo Guido Pecorari, dirigenti e soci del Circolo Giuliano presieduto da Dario Pribaz e rappresentanti di associazioni ed istituzioni italiane in Uruguay. Anche in Australia il 10 febbraio, è stato commemorato con rispetto e solennità dalla comunità italo-australiana e in particolare dagli esuli dell’Istria, Fiume e Dalmazia, presso il cimitero di Preston a Melbourne. Una Santa Messa è stata celebrata da padre Robert Stuart, dei frati cappuccini del Santuario di Sant’Antonio. E’ seguita la deposizione di una corona d’alloro sul Cippo degli esuli, da parte del console generale Marco Matacotta Cordela. Presenti alla cerimonia Leo Crulcich, presidente del Trieste Social Club di Melbourne, Sergio Csar, presidente del Circolo Fiumano di Melbourne, Ivano Ercole, direttore dell’emittente radiofonica Reteitalia, Enrico Pimpini, decano degli esuli di Fiume. Il gruppo dei nostri corregionali dopo la Santa Messa davanti alla Chiesa di San Gregorio a Canberra. In primo piano Mario Donda, il Nunzio Apostolico mons. Giuseppe Lazzarotto, l’Ambasciatore Gianlodovico de Martino di Montegiordano ed Adriana Douglas in rappresentanza della Federazione Australiana. sud africa Il 12 febbraio é stata celebrata dal Nunzio Apostolico mons. Pecorari una Santa Messa presso la Missione Cattolica Italiana di Montevideo in ricordo di tutti gli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati e in particolare quelli che abitano in Uruguay. Piazza Italia al Club italiano di Johannesburg: Nicky Giuricich, Salvatore Cristaudi Presidente del COMITES del Gauteng e Riccardo Pinna del CGIE, depongono la corona al monumento in memoria dell’esodo e delle vittime delle Foibe. Padre Giuseppe De Lama durante l’omelia. BRASILE I partecipanti alla Santa Messa per il Giorno del Ricordo, domenica 12 febbraio 2012 nella Chiesa Nostra Signora della Pace in San Paolo. All’inizio della cerimonia a San Paolo Roberto Bartoli porta una corona d’alloro che è stata deposta davanti all’Altare in memoria dei morti delle Foibe. Il Presidente Dario Pribaz nel suo saluto ufficiale all’inizio della solenne funzione religiosa. stati uniti Consolato Generale d’Italia a New York: relatori alla lezione di storia a più voci sulla tragedia degli italiani e delle vittime delle Foibe e dell’Esodo. Da sinistra: Michael Prater, coordinatore della Scuola d’Italia, Eligio Clapcich, la prof. Alessandra Montalbano, Laura Aghilarre, la prof. Flora Ghezzo, Fides Monti in Gerin e Ferruccio Gerin. ARGENTINA Due momenti della toccante cerimonia in occasione della Santa Messa officiata a Curitiba presso la Paròquia Senhor Bom Jesus do Portao. A fianco della Presidente del sodalizio la figlia Ornella Maria de Luca Coltro. Buenos Aires - Esuli istriani, fiumani e dalmati - per iniziativa della Società italiana “Stella Alpina” - accompagnati dal rappresentante consolare della giurisdizione Moron Matanza, dottor Massimo Gori, dal presidente del Comites, cav. Francesco Rotundo, come pure rappresentanti di diverse istituzioni italiane site nella medesima giurisdizione, riuniti nella cattedrale di San Justo hanno commemorato il “Giorno del Ricordo” con una Santa Messa celebrata da padre Costancio Tessari e cantata dal coro della medesima istituzione. Pag 5 Giuliani nel Mondo LE CONVIVIALI MOMENTO DI AGGREGAZIONE E COESIONE SOCIALE AUSTRALIA Album di famiglia Giuliani di Sydney: riconfermata alla presidenza Ondina Demarchi Ci scrive Nino Favretto una semplice lettera allegando – con cortese preghiera di pubblicazione – una serie di significative, toccanti e storiche immagini tratte dal proprio album di famiglia; occasione la presenza di Umberto Lupi. Ringrazia l’AGM per questa iniziativa perchè scrive “abbiamo passato un pomeriggio respirando l’aria di Trieste”. Aggiunge, “gli anni passano veloci, la salute è “scarsa”, ma noi qui in famiglia, con cinque figli e quattro nipoti, siamo felici di vederli “crescere”. Conclude, “purtroppo la nostra generazione – il tempo passa veloce - è alla fine del viaggio“. Carissimo Favretto ecco qui qualche scorcio tratto dal tuo album di famiglia. Sotto la presidenza di Egone Canevari l’Assemblea Generale dell’Associazione Giuliani di Sydney ha confermato alla presidenza Ondina Demarchi. La seduta, alla quale hanno partecipato una sessantina di soci, si è svolta in un’atmosfera amichevole con il proposito di far sempre meglio nel proseguio degli anni. La composizione del comitato direttivo è la seguente: Presidente Ondina Demarchi; Vice-Presidente Arduina Greco; Segretaria Gigliana Caris; Tesoriere Giuseppe di Martino; Consiglieri: Ermanno Fabian, Gino Tagliavia, Eddy Bader. Ondina Demarchi, instancabile animatrice ammira l’effige del “San Giusto d’oro”. ARGENTINA Mar del Plata Nuovo Direttivo L’Assemblea Generale del Circolo Giuliano di Mar del Plata ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo costituito da: Presidente Eduardo Valinotti; Vicepresidente Valter Zerauschek; Segretario Maria Florencia Medvescig; Prosegretario Griselda Medvescig; Tesoriere Natalia Vellenich; Protesoriere Laura Fonda; Consigliere Italia Zatella; Consigliere Laura Vellenich; Consigliere Jorgelina Vellenich; Consigliere Gianni Cnappi; Consigliere Supplente Norma Abregu; Consigliere Supplente Alejandra Lezana; Rev. Conti Titolare Aldo Vellenich; Rev. Conti Supplente Ana Szust. Al neo presidente ed ai componenti tutti le nostre felicitazioni. Walter Zerauschek che per molti anni ha retto il Sodalizio, in una folta riunione conviviale di soci e simpatizzanti ha consegnato le attestazioni di frequenza agli allievi del corso d’italiano svoltosi durante il 2011. Ampio spazio al coro del circolo che sta ottenendo strepitosi successi non ultimo un’esibizione alla chiusura del corso presso la “scuola 14” ed una ai carcerati della città di Batan. Ciao, addio amici, agosto 1955 prima dell’imbarco sulla m/n “Toscana”. A sinistra il neo Presidente del Sodalizio Eduardo Valinotti. Il 9 febbraio Bruno Calligaris, socio del sodalizio di La Plata ha compiuto 91 anni. È stato festeggiato da familiari, parenti, amici unitamente a Egidio Kebat e Flavio Kubik. Un momento conviviale. Tradizionale foto ricordo di soci, dirigenti e presidenti. La scritta si commenta da sola. Pag 6 BRASILE Il nostro Sodalizio “Associacao Giuliani” a Pirassununga nello Stato brasiliano di San Paolo, presieduto sin dalla fondazione da Rosa Maria Clagnan Colombari di origine bisiaca annovera un’intensa e proficua azione non soltanto promozionale tra i soci, ma anche tra i migrati italiani. Non mancano momenti ed incontri di fraternizzazione con conversazioni, dibattiti ed iniziative culturali alle quali partecipano anche ospiti brasiliani. Le due immagini immortalano una serata anche a carattere enogastronomico svoltasi nella sede associativa. La nascita del Sodalizio di Pirassununga è avvenuta grazie all’interessamento del Vice Presidente Franco Miniussi che con spirito pionieristico ha rintracciato ulteriori migrati bisiachi in Brasile. A questa realtà associativa se ne sono aggiunte altre due, a Riberao Preto ed a Sertaozinho. Giuliani nel Mondo VISITE IN ASSOCIAZIONE MESSICO Continua ad aumentare il numero delle presenze triestine in terra messicana originate dalla mobilità professionale e che in qualche modo si aggregano al nucleo “storico”, sorto a Queretaro per volontà di Paolo Pison. Nella foto Caroline Parlotti con la mamma. CINA GERMANIA Claudio Purhart, Presidente del Sodalizio a Monaco di Baviera nel suo colloquio con i dirigenti associativi ha relazionato sull’attività svolta nel corso del 2011 e posto le basi per il programma dell’anno 2012. Particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento delle “ presenze giuliane” in terra germanica sì da rafforzare la struttura anche in altri Laender. UNGHERIA UMBERTO LUPI CON I GIULIANI A ROMA La Comunità triestino-goriziana in Roma, in occasione di una conviviale, ha accolto con entusiasmo Umberto Lupi ed il suo cast che hanno presentato l’operetta “ Che bel che xe l’amor” composta dallo stesso cantante su libretto di Edda Vidiz. Lo spettacolo musicale di recente è stato accolto con larga partecipazione di pubblico in Australia e infine, per i triestini, nella sala Tripcovich. La sala gremita di soci e simpatizzanti. Umberto Lupi e le cantanti Deborah Duse e Iside Poloiaz. Rinnovo cariche Associazione Triestini e Goriziani in Roma gen. Licio Giorgieri La composizione del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione eletto per il triennio 2012-2014 dall’Assemblea Generale nella seduta del 26 gennaio 2012 così si presenta: comm. Roberto Sancin Presidente; dott. Marcello Forti e sig.ra Rossana Muzzolini de Jorio vice presidenti; dott.ssa Mariella Grassi Tesoriere; dott. Fabio Clari, prof.ssa Giorgia Giorgieri, dott.ssa Adriana Martinoli, ing. Pierpaolo Zanetti, dott.ssa Giuliana Zavadini, prof. Lelio Zorzin componenti. L’Assemblea ha riconfermato altresì il Collegio dei Revisori: dott. Valter Squillino presidente; sig. Panattoni Albino e sig. Luciano Rosati membri effettivi; sig. Mirano Bano e sig. Aldo Grandi membri supplenti. Milano - BIT 2012 Claudio Mayer, vice Presidente dell’Associazione Giuliani di Cina, con sede a Shanghai, ha avuto modo di approfondire i contenuti del progetto multisettoriale in programma a ottobre. Alla riunione informativa hanno partecipato Carlo Leopaldi, Bruna Zuccolin, Dario Locchi, Dario Rinaldi e Fabio Ziberna. ALBANIA Giuliano Xydias Dallaporta, presidente dell’Associazione Giuliani d’Ungheria, con sede a Budapest, ha relazionato sullo stato di avanzamento del progetto culturale-economico “Caffè e Caffè storici Trieste- Budapest” che trova l’ampia collaborazione del vice presidente del Sodalizio Alessandro Stricca. FRANCIA Nell’ambito della BIT 2012 ha partecipato pure l’Associazione con uno stand promozionale. Hostess Margarita Fornasir, figlia di Marco, Presidente dell’Associazione Triestini a Milano che ha pure collaborato all’iniziativa. XV Stage Giovani - IV Soggiorno Anziani Alan Curtis, triestino doc, giovane imprenditore titolare di un’azienda specializzata nel settore dell’informatica con sede a Tirana è il coordinatore delle “presenze giuliane” in Albania. In Associazione si è discusso sull’ipotizzato progetto interassociativo regionale della Convention dei giovani dei paesi europei da tenersi nel 2013. Consolidamento della presenza giuliano-dalmata con l’allargamento della base associativa in Francia: questo l’obiettivo messo a punto con Sergio Gnesda di stanza a Parigi. In questo quadro si ipotizza per il 2013 una conferenza socio-culturale nella capitale d’oltralpe. QUANTI SIAMO ALL’ESTERO Al 31 dicembre 2011 erano 4.208.977 gli italiani residenti all’estero. Nel dettaglio sono 2.307.683 i residenti in Europa; 1.283.078 in America Meridionale; 388.904 in America Settentrionale e Centrale e 229.312 in Africa, Asia, Oceania e Antartide. Rispetto al 2010, i residenti all’estero sono aumentati di 93.742 unità: erano 4.115.235 i connazionali “censiti” dal decreto 2010. Dei nuovi espatriati, in 43.266 risiedono in Europa, 38.655 in Sud America, 5.165 in Nord America e 6.656 in Africa Asia e Oceania. (fonte aise) Si informa che dal 9 al 23 settembre 2012 l’Associazione Giuliani nel Mondo, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, organizzerà il: XV Stage formativo-culturale per giovani di origine giuliana. IV Soggiorno per emigrati anziani di origine giuliana. In questi giorni sono state inviate ai nostri Sodalizi le relative circolari e schede informative. BELGIO VARIAZIONI - Indirizzi – telefono – e-mail Raccomandazione ai dirigenti e soci. La segretaria dell’Associazione raccomanda a tutti i dirigenti, soci e simpatizzanti di comunicare per tempo le eventuali variazioni di indirizzo, recapito telefonico o e-mail. Le comunicazioni possono essere effettuate via fax (0039-040-632380) o all’indirizzo di posta elettronica: ([email protected] oppure [email protected]) L’Assemblea Generale del Circolo di Bruxelles dell’Associazione Giuliani nel Mondo ha riconfermato i membri del Comitato Direttivo per il triennio 2012-2014. Comitato Direttivo: Flavio Tossi, presidente; Ruggero Melan, presidente onorario; Italo Rubino, vicepresidente; Guido Bognolo, tesoriere; Giulio Groppi, segretario; Bruno du Ban, Giorgio Perini, Gianfranco Pertoldi membro; Giangaleazzo Cairoli, revisore dei conti. Pag 7 Giuliani nel Mondo DA UN CONTINENTE ALL’ALTRO AUSTRALIA AFRICA Far Away is Home. La storia di Clely Trieste – Parigi - Burkina-Faso via Marocco e Senegal “la mula aborigena” Dipinti e sculture fanno parte della vita degli aborigeni australiani e racchiudono gli insegnamenti base che affidano ad ogni fanciullo, spiegandogli tappa per tappa il corso della vita. Terry dipinge ed espone in tutto il mondo tra una conferenza e l’altra. Questa una sua creazione. Clely Quaiat è partita da Trieste quand’era bambina: erano gli anni Cinquanta, e con la sua famiglia, una mattina d’inverno, si è imbarcata per l’Australia. Lì ha conosciuto un altro mondo, un mondo di cui non sapeva nulla ma che aveva immaginato nelle sue fantasie di bambina. Si stabilisce ad Adelaide, ma Clely è una ragazzina curiosa, irrequieta, e presto decide di andare a cercare quelle fantasie e quei sogni che aveva coltivato per anni, di andare a esplorare quel continente sconosciuto, in cerca di avventure, fino a scoprire un luogo, lontanissimo, in cui non si poteva entrare… i Northern Territories, terra aborigena. Per Clely è una sfida, oltre che un’attrazione inimmagina- bile: quello, negli anni Sessanta, era veramente un altro mondo. Si trasferisce in Arnhemland, lavora in una missione, con lei ha i suoi due bambini, e un giorno incontra un uomo, figlio del capo aborigeno di quei territori, Terry Yumbulul, e per Clely comincia un’altra vita ancora, fatta di spostamenti di villaggio in villaggio, di isola in isola, una vita che non potrebbe essere più lontana dall’infanzia a Trieste, in cui Clely convive ogni giorno con le meraviglie ma anche con le difficoltà che quella natura così prepotente le impone. L’isola di Wigram, dove vive per anni, senza acqua corrente né elettricità, in una casa che lei e Terry si costruiscono da soli, ai margini di una spiaggia bianca e finissima, con coccodrilli e serpenti sempre in agguato, quell’isola diventa la sua vera casa, ma il ricordo di Trieste non la abbandona mai. Clely è divisa in due: ha due case, in due mondi lontanissimi, che si affacciano sul mare. Oggi vive nella piccola città di Nhulumbuy, nella penisola di Gove, la sua isola è stata devastata da un uragano, ma Clely spera sempre un giorno di tornarci: vive in attesa, nella comunità aborigena di cui Terry è capo tribù, e Clely in quanto sua moglie ha molte responsabilità, e ancora oggi, dopo tanti anni, non ama dipingersi il viso in occasione delle cerimonie più importanti... Clely è una donna di poche parole, diretta, quasi severa: una donna non facile, che ha visto tanto e vissuto tanto, eppure basta un suo mezzo sorriso a svelarne l’ironia e lo spirito curioso che l’ha portata fin laggiù. E’ un racconto personale, quello di Clely, a cui si intrecciano le voci dei figli, dei nipoti, di Terry e di chi la conosce bene. Una triestina in terra aborigena, questa è la storia di Clely, racchiusa in un documentario, prodotto dalla Pilgrim Film, in collaborazione con la Cividin – Your Travel Planner e con il sostegno dell’Associazione giuliani nel mondo che ha vinto “Zone di cinema” al Trieste Film Festival; ex equo con un documentario su Franco Basaglia, svoltosi il 23 gennaio al cinema Ariston. Ideatori e realizzatori Chiara Barbo, Diego, Giovanni, Andrea e Raffaele. Sergio Gnesda con i tecnici africani presso un deposito della raffineria situato in località Bingo alla periferia della capitale Ouagadougou nello Stato del Burkina-Faso. Dirigente della Total - nato a Verteneglio - radicato a Trieste, dopo un percorso trascorso alla ARGENTINA Terra del Fuoco: anche Istriani e Friulani a Ushuaia Un recente reportage apparso sul mensile “Quitourng” dal titolo “fino alla fine del mondo” tratta della storia degli italiani a partire dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri nella Terra del Fuoco e per la precisione nella città di Ushuaia, ultimo avamposto abitato prima di arrivare a Capo Horn e quindi in Antartico fino alla Terra di Graham. 26 settembre 1948, il cantante Luciano Tajoli dalla banchina del porto di Genova intonò “E vanno”, la canzone degli emigrati. Trentadue giorni di navigazione per 506 uomini e 113 donne; tra loro molti istriani e friulani. “Ero attonito, ricorda lo scalpellino friulano Dante Baiutti”. Pochi minuti prima dello sbarco ad Ushuaia, 64 anni orsono. La nave salpa dal molo del porto di Genova. Il prof. Lelio Zorzin Con Trieste nel cuore. Questo potrebbe essere il sottotitolo di “La mia Trieste” il libro scritto dal prof. Lelio Romano Zorzin, presentato a Trieste nella suggestiva cornice del Museo Sartorio il 14 gennaio scorso. Il prof. Zorzin, medico e docente universitario, è nato a Trieste da padre istriano e madre romana, e qui ha trascorso la sua infanzia. Vive a Roma da molti anni (è componente del Comitato d’onore dell’Associazione “Triestini e Goriziani in Roma”) ma con Trieste ha mantenuto un rapporto profondo ed un affetto che riempie le pagine del suo volume. E questo legame lo ha spinto a studiare la storia della città con approfondita passione. Così quello che avrebbe potuto essere solo un libro di ricordi personali è diventato anche un testo “storico”. E la storia di Trieste che Zorzin narra con scorrevole semplicità, dagli anni ’30 agli anni ’40, ma Pag 8 Maria Stella Malafronte Informazioni: Libreria Giuridica Meneghini Piazzale Clodio, 15 - Roma Nel 1949 altri 500 migranti italiani giunsero laggiù. Nel 1960 molti ritornano in Italia, altri si dispersero per l’Argentina ed una cinquantina rimasero a Ushuaia. Approfondimenti in alcuni saggi di Lucia Capuzzi, Lia Sezzi e Nora Sigman. Un diamante per papà “La mia Trieste – anatomia e patologia di una città di confine” anche più tardi, nei suoi legami con triestini, è stata la storia in cui egli è vissuto e con cui lui, la sua famiglia ed i suoi amici, hanno dovuto fare i conti. Anche perché non furono anni facili. Zorzin con la “serenità” di chi c’era racconta anche momenti drammatici come la promulgazione delle leggi razziali che, vista la numerosa presenza di cittadini di religione ebraica, fu un ciclone che travolse poveri e ricchi, sfortunati e potenti, emarginandoli e rendendoli “cittadini di serie B”. Ma Zorzin racconta anche episodi piacevoli, divertenti, allegri della sua vita triestina, di arti e mestieri che non esistono più, di incontri al caffè, di “babezi” di signore, di giochi e scherzi tra ragazzi, di amicizie profonde nate sui banchi di scuola o fuggevoli ma indimenticabili incontri (come la pedalata in piazza Unità con la figlia del duca d’Aosta). E i ricordi fluiscono con una straordinaria freschezza, intinti spesso nel sorriso e profumati di quell’odore di krapfen caldi del bar di via Roma dove il piccolo Lelio andava a mangiarli che sembra salire dalla pagina che ne contiene il ricordo…Ricco di fotografie, documenti privati e storici questo libro è un viaggio nella storia di Trieste e nella storia del prof. Zorzin ed è una lunga lettera d’amore ad una città che gli è rimasta nel cuore... raffineria Aquila si trasferisce a Parigi: da qui ha girato il mondo, ma in particolare la sua seconda “patria” è l’Africa. Numerosi i motivi: dai progetti di sviluppo delle raffinerie (Costa d’Avorio, Burkina-Faso), all’amore per l’archeologia che inizia con il recupero di alcuni resti romani a Verteneglio nei campi di propri parenti fino a portarlo alla ricerca e scoperta di Megaliti (Marocco). Durante una delle sue consuete “puntate” a Trieste - sono almeno tre-quattro all’anno- ha espresso un sogno per il futuro “Portare un pezzettino d’Africa con una mostra nel capoluogo regionale”. I contributi raccolti in questo volumetto scrive la figlia Chiara Vigini - riflettono nitidamente le molte e luminose sfaccettature dell’esistenza di una persona che ha saputo vivere un travaglio non da poco, come è stato l’esodo istriano, rendendolo un punto di forza e diventando un punto di riferimento per Giuliani nel Mondo Periodico - anno 7 - Gennaio-Marzo 2012 - n. 1 E dito : Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste aderente all’U.N.A.I.E. Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione Regionale Cultura, Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie Distribuzione gratuita Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006 Spedizione in abbonamento postale molte persone della sua generazione. Arturo Vigini, infatti, ha contribuito come pochi altri del suo tempo, a ricucire lo strappo epocale fra Trieste e il suo naturale retroterra istriano e fra il popolo dell’esodo, la città, il luogo di provenienza e persone e comunità residenti in Istria e nel mondo. Uomo politico e dirigente di partito (Democrazia Cristiana), per tre legislature Consigliere regionale, a varie riprese presidente e rappresentante di associazioni istriane, fondatore dell’Istituto Regionale per la Cultura Istrianofiumano-dalmata (I.R.C.I.), fu soprattutto un uomo che visse silenziosamente ma intensamente ed efficacemente la propria fede cattolica, alzando lo sguardo limpido, fiducioso e lungimirante alle cime più alte. Le testimonianze, di personaggi di rilievo nella vita pubblica triestina e italiana o semplici istriani, suoi coetanei o di più di una generazione più giovani, sono state raccolte “a caldo”, con affetto, nei mesi immediatamente successivi alla sua scomparsa e delineano molti aspetti personali e caratteriali della sua vita e del suo alacre operare. Informazioni: Associazione delle Comunità Istriane http://www.associazionedellecomunitaistriane.it D irezione - Amministrazione - Redazione: 34122 Trieste (Italia), via Santa Caterina da Siena, 7 Tel. 0039-040-632380 e-mail: [email protected] sito web: www.giulianinelmondo.it D irettore responsabile: Fabio Ziberna G rafica e videoimpaginazione: Happy Digital s.n.c. - Trieste Stampa e confezione: Litografia Zenit - Trieste