Settimanale - Anno 1 - N° 14 - Lunedì 08 Dicembre 2008
Spedizione con tariffa Posta Target Magazine
conv. naz./304/2008 del 01-06-2008
PARMA REPORT
Frazioni, Parma pensa come riqualificarle
Il sindaco Vignali: “Non più periferie isolate ma centri abitati di qualità”
N
on più periferia che cresce in
ordine sparso ma centri minori
che s’integrano con la città all’interno di un progetto complessivo
e condiviso. L’obiettivo è di meglio
defi nire e articolare il ruolo che ciascun centro minore può svolgere
nell’assetto complessivo del terri-
torio comunale, anche alla luce dei
limiti di sostenibilità ambientale.
“Le frazioni non sono una periferia
di serie B della città – ha dichiarato il Sindaco di Parma Pietro Vignali
- ma centri abitati con una propria
storia, un patrimonio architettonico,
in cui vive quasi il 10% dei parmigia-
ni che hanno diritto alla stessa qualità degli spazi pubblici, urbanistica,
ambientale, viabilistica di chi vive in
città. Stiamo presentando questo
progetto nei consigli di quartiere
trovando sempre grande interesse e
partecipazione. Segno che le frazioni chiedono quella qualità della vita
che per decenni è mancata. Da qui
parte il rilancio delle frazioni”.
Nell’ambito
dei
programmi
dell’Agenzia per la Qualità Urbana
ed Architettonica guidata da Paolo Conforti, il Comune di Parma si
avvale dello studio “Riqualifi cazione
delle frazioni di Parma” realizzato
“Le frazioni non sono una
periferia di serie B della città
– ha dichiarato il Sindaco di
Parma Pietro Vignali - ma centri
abitati con una propria storia, un
patrimonio architettonico, in cui
vive quasi il 10% dei parmigiani
che hanno diritto alla stessa
qualità degli spazi pubblici,
urbanistica, ambientale,
viabilistica di chi vive in città”
da Guido Leoni. Questi i principali
temi affrontati dallo studio commissionato dall’Agenzia per la Qualità
Urbana e architettonica, fondamentale contributo alla redazione del
nuovo PSC:
1. gli spazi pubblici come “stanze
pubbliche all’aperto” e come luoghi attrattivi, vivibili e in sicurezza;
lo spazio pubblico deve recuperare identità e pari dignità rispetto
all’architettura “volumetrica”.
2. il rapporto fra viabilità e condizione insediativa;
3. il rapporto con il contesto ambientale e paesaggistico, anche
in termini di skyline e libere visuali, la qualità del verde (pubblico
attrezzato e privato);
4. le esigenze funzionali e di servizi:
asili, scuole, palestre, aree mercatali, ecc.
5. il rapporto tra le singole frazioni e
la città, e rapporto di interdipendenza tra frazioni vicine. Si tratta
di approfondire il rapporto fra frazioni e capoluogo individuando
possibili autonomie funzionali e
aggregative dei nuclei frazionali
che di fatto si stanno aggregando
in modo naturale.
Il nuovo Psc. Il nuovo Psc, che verrà impostato nei prossimi mesi, riparte dalle 41 frazioni di Parma: si
tratta dei 15 principali centri frazionali (interessati e normati con SubAmbiti dal PSC) e delle 26 frazioni
con i nuclei di minori dimensioni. Tre
gli asset principali d’intervento: servizi e spazi pubblici; viabilità e nuovi
insediamenti; tutela dell’ambiente
e recupero del patrimonio storicoartistico. Ciò signifi ca investimenti in attrezzature scolastiche (nidi
e scuola dell’Infanzia, elementari e
medie) attrezzature comuni (recupero di ex sedi Comunali, centri civici,
case protette), verde urbano, piste
ciclabili e attrezzature sportive.
Il patrimonio. Lo studio dell’Agen-
Pietro Vignali, Sindaco di Parma
zia per la Qualità urbana ha inoltre
l’ambizioso obiettivo di lavorare per
il recupero e la salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico.
Verranno valorizzate le chiese e le
pievi storiche, la centuriazione del
territorio, castelli e torri edifi cati tra
il XIV e XVI sec, ville, parchi e municipi d’epoca napoleonica.
Sistema ambientale. Lo studio
sopra citato prende anche in esame il Sistema Ambientale, caratterizzato principalmente dal “Sistema
fl uviale” dei quattro torrenti Enza,
Parma, Baganza, Taro più una rete
di canali principali, cui si aggiungono i parchi storici, le libere visuali,
le reti ecologiche locali (il sistema di
interconnessione del verde).
Consultazione nei quartieri. In
queste settimane è iniziata una fase
di consultazione con tutti i Consigli
di Quartiere interessati, illustrando i
risultati di questa prima fase analitica. Questo processo di consultazione e di confronto consentirà di verifi care gli elementi emersi dal quadro
conoscitivo con le esigenze e gli
obiettivi che saranno espressi dagli
stessi Consigli di Quartiere.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Unione Parmense degli Industriali: il Sistema delle imprese di Parma è solido
La crisi finanziaria non deve distrarre dai fondamentali dell’economia reale
L
a crisi c’è ma il sistema delle imprese parmensi è solido. Daniele Pezzoni Presidente dell’Unione parmense
degli industriali non ha dubbi: le banche devono continuare a sostenere le
aziende di casa nostra. Certo le ripercussioni sull’economia reale saranno
inevitabili sottolinea Pezzoni, ma occorre fare attenzione a non drammatizzare ed eccedere nel pessimismo,
perché l’economia reale, i suoi fondamentali, sono complessivamente sani.
Ad esempio, non esiste un problema
di calo della domanda mondiale di
ha rivisto al ribasso le sue previsioni
sull’export italiano 2008-2009, ma in
ogni modo sempre con dati positivi:
2,2% nel 2008 e 1,8% nel 2009.
In questo quadro non certo roseo,
gli eccellenti i risultati fatti registrare dall’export parmense nel II trimestre 2008 assumono ancor più rilievo.
Nell’intero semestre gennaio-giugno
2008 la crescita è infatti risultata pari
all’11,7% (in valore) rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente; un dato
identico a quello del periodo gennaiomarzo. In particolare, la crescita di Par-
mentare (+17%). Il settore alimentare
dopo anni di stagnazione, dal 2007 ha
iniziato un trend positivo; quello chimico-farmaceutico-profumiero consolida invece un buon andamento (+12%)
grazie soprattutto alle brillanti performances dei comparti profumi e chimica. Così pure quello dei minerali non
metalliferi e vetro che nel I semestre
2008 ha consolidato la crescita con un
+8%. L’unica flessione, del 17%, la registra il settore dell’abbigliamento. Positivi anche i dati per altri settori meno
export oriented.
produce beni e servizi, è sana e solida, proprio perché è assoggettata a
regole e controlli rigorosi che valgono
a livello internazionale e trova nel mercato il proprio inflessibile controllore.
In questo momento è indispensabile,
rimarca Pezzoni, che le banche garantiscano, con il supporto dei governi, il mantenimento di adeguati flussi
di credito a favore delle imprese. Occorre poi mettere mano alle regole di
funzionamento del sistema finanziario,
tornando a ripensare alla finanza quale
indispensabile strumento di supporto
allo sviluppo e alla crescita del paese e
quindi delle tante imprese che, nonostante le molte difficoltà, producono e
continueranno a farlo, con le loro capacità progettuali e di innovazione.
Il Presidente dell’Unione, Daniele Pezzoni con Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria
Iniziative dell’Unione a favore delle imprese
Unione Parmense degli Industriali
offre servizi in diversi ambiti e promuove progetti di internazionalizzazione strettamente legati alle esigenze del
tessuto imprenditoriale, utili soprattutto
in una fase congiunturale difficile come
quella che si sta attraversando.
In particolare, nell’attuale contesto economico, nel quale appare più che mai
indispensabile che alle imprese venga
garantita continuità nell’accesso al credito, assume particolare significato una
decisione adottata di recente dal Consiglio direttivo dell’Unione Industriali. Si
tratta in particolare di uno stanziamento
di 2 milioni di euro finalizzato a favorire,
appunto, l’accesso al credito da parte
delle aziende, rafforzando le garanzie prestate da Unionfidi (Consorzio di
garanzia dell’Upi) per la concessione
di finanziamenti a breve da parte degli
istituti di credito. A questa misura seguirà la stipula di convenzioni con alcune banche che consentiranno alle
aziende aderenti all’Unione di ottenere
finanziamenti a tassi particolarmente
favorevoli.
Per quanto riguarda, invece, l’internazionalizzazione, l’Unione Parmense
degli Industriali è impegnata in tre progetti in India e in Serbia. In particolare,
il progetto “Serbia Impianti”, è mirato a
sostenere la penetrazione di 6 aziende
regionali nella Serbia. L’idea di base è
quella di creare un’offerta composta da
diverse tipologie di impianto: dalla lavorazione-conservazione della carne, del
L’
L’assemblea annuale UPI del 2008: in prima fila il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il Presidente dell’UPI, Daniele Pezzoni, il Presidente
di Confindustria, Emma Marcegaglia, il Segretario nazionale della CGIL, Guglielmo Epifani e il Presidente di Confindustria Emilia Romagna,
Anna Maria Artoni
beni, esiste un problema di rallentamento nella crescita. Le recentissime
previsioni del Fmi evidenziano che la
crisi aggraverà l’andamento economico dei paesi industrializzati, facendo durare la stagnazione anche nel
2009, ma se la crescita del commercio
mondiale nel 2007 era stata del 6,5%
le ultimissime previsione del Fmi per il
2008 indicano un aumento del 4,6%
e per il 2009 del 2,1%, quindi valori comunque positivi che mediano un
trend prossimo allo zero nei paesi industrializzati, ma con il 5-6% nei paesi emergenti. La stessa Confindustria
aumenta del 132% anche se, in quantità, l’export verso l’India è un quinto
rispetto a quello per la Cina.
La tenuta dell’export nel I e II trimestre afferma Cesare Azzali, direttore
dell’Unione Parmense degli Industriali,
è stata ottenuta anche grazie al continuo miglioramento qualitativo e tecnologico dei prodotti esportati, e ha attenuato a Parma come in Italia, i negativi
effetti della stagnazione della domanda interna.
Export a parte, secondo il presidente
dell’Unione Parmense degli Industriali, è importante che l’opinione pubblica assuma la consapevolezza che
questa che stiamo vivendo è la crisi
del sistema finanziario mondiale. Al
contrario l’economia reale, quella che
ma nel I semestre è risultata superiore
a quella media dell’Emilia Romagna
(9,2%) e si è rivelata ben più consistente di quella italiana (5,9%). L’andamento in questa prima metà dell’anno,
pur positivo, segna un leggero rallentamento rispetto alla brillante crescita
dello scorso anno quando si registrò
aumento del 12,7%. Buoni risultati si
registrano in tutti i settori, tranne l’abbigliamento. Quello della meccanica
generale riduce il suo tasso di crescita
al 5% anche per la riduzione dei prezzi
delle materie prime, mentre conferma
un eccellente trend l’impiantistica ali-
L’Unione Europea, con un incremento
del 6% rispetto allo stesso semestre
dell’anno scorso, ha assorbito il 61%
del totale dell’export provinciale (il
76% di quello alimentare). Prosegue
in particolare una forte crescita delle
esportazioni verso i paesi del centroest Europa con un aumento del 19%
(Russia +16%). Stazionario invece
l’andamento delle esportazioni verso
il nord America (+1%); si registrano
buoni tassi di crescita in tutte le altre
aree del globo. Relativamente ai principali paesi dell’Asia, la Cina rallenta
la sua crescita al 10%, mentre l’India
latte, dell’ortofrutta, alla conservazione
degli alimenti e al packaging, fino alla
costruzione degli edifici, stabilimenti
e impianti industriali. La penetrazione
delle imprese nel Paese serve a strutturare una presenza che sia in grado di
aumentare la possibilità di vendita nel
territorio serbo e potenzialmente nei
alle aziende partecipanti all’iniziativa.Tra
il 23-30 novembre, le aziende del Progetto hanno partecipato ad una missione imprenditoriale nel Paese, in cui
sono state realizzate iniziative di promozione dei prodotti alimentari di Parma e
dell’Emilia- Romagna. Per l’occasione
sono stati organizzati degli incontri busi-
Uno scorcio di Palazzo Soragna, sede dell’Unione Parmense Industriali
Paesi balcanici limitrofi.
Il progetto “Agro Food Branding India”
è stato invece creato con lo scopo di
fornire a tutte le aziende partecipanti il
know how e gli strumenti necessari per
approcciare ed operare sul mercato indiano nella maniera più efficace. Propone strategie concrete e personalizzate
ness to business con potenziali partner
distributivi. Il progetto “Plastic India”,
infine, è stato concepito per cominciare ad operare direttamente sul mercato
indiano nella maniera più efficace. Nella
settimana dall’8 al 15 novembre 2008,
si sono svolti in India incontri bilaterali
tra le aziende partecipanti al Progetto e
imprese locali, al fine di approfondire la
conoscenza diretta del tessuto produttivo del settore e stabilire contatti preferenziali con potenziali partners indiani.
Un’altra area che sta acquisendo importanza sempre maggiore per l’economia delle imprese è quella dell’energia.
In quest’ambito va evidenziato come la
Ceip, una società consortile promossa
dall’Unione Parmense Industriali per
consentire di ottenere alle aziende socie forniture energetiche a condizioni
molto competitive, in pochi anni abbia
più che quadruplicato il numero delle
realtà aderenti, circa 350. A settembre
inoltre, la stessa società ha sottoscritto
un contratto di fornitura di energia elettrica per il 2009 con la Assoutility Srl,
società che fa capo ad Assolombarda.
L’obiettivo è quello di sfruttare la “massa critica” del sistema delle imprese per
ottenere condizioni vantaggiose in un
campo come quello dell’energia, che
incide in modo sempre più significativo
sui bilanci aziendali.
Per fornire consulenza in materia di logistica, è stato invece attivato un servizio
di consulenza che aiuta titolari e manager d’azienda a valutare possibili soluzioni logistiche alternative. Oggi infatti
è fondamentale una corretta gestione
di questo problema, che consenta alle
aziende, attraverso una razionalizzazione dei flussi di merce e dei processi
produttivi, di ridurre i costi, incrementare le vendite e, conseguentemente, di
recuperare redditività.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Banca Monte Parma scommette sul territorio
Qualità dell’offerta e sostegno all’economia locale per crescere insieme
O
ltre cinque secoli di presenza sul territorio; sessanta agenzie diffuse nelle
province di Parma, Piacenza e
Reggio Emilia, alle quali si aggiungeranno presto otto nuovi
sportelli; più di 100.000 famiglie
e privati e 10.000 imprese già
clienti: questi i numeri di una
continua a perseguire l’obiettivo primario di promuovere uno
sviluppo armonico e responsabile della società locale. A
tal fine, Banca Monte Parma
ha saputo sfruttare al meglio i
vantaggi offerti dalla propria dimensione contenuta, puntando
decisamente sulla conoscenza
Grafica Fabio Toninelli
Architetto: Renzo Piano
Nell’attuale situazione
di crisi dei mercati, le
banche locali hanno
acquisito nuova centralità:
gli operatori economici e
i risparmiatori scelgono
sempre più spesso di
abbandonare i grandi
gruppi bancari per
rivolgersi ad aziende
di credito che, come
Banca Monte Parma, si
contraddistinguono per
il saldo legame con il
territorio di riferimento e
per un’attenta operatività
di tipo tradizionale, senza
l’esasperato ricorso ad
operazioni di finanza
strutturata.
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banca” dell’azienda di credito
parmigiana che, proprio dalla
costante attenzione ai bisogni
e ai punti di forza del territorio,
trae le linee guida per ideare
prodotti e soluzioni finanziarie
di reale utilità per le famiglie, i
privati, gli enti locali e le piccole
e medie imprese. Queste ulti-
Alberto Guareschi, Presidente di Banca Monte Parma.
Banca che ha scelto di fondare
la propria identità sul localismo
e sull’eccellenza del servizio e
dei prodotti offerti.
Nata nel 1488 come “Monte di
Pietà”, con finalità quanto mai
attuali di contrasto all’usura e di
sostegno alla gente di Parma,
Banca Monte Parma è cresciuta insieme alla città e al suo territorio; attraverso le epoche, ne
ha condiviso le vicende, le difficoltà e le trasformazioni, fino
a divenire oggi una moderna
e dinamica società per azioni
che, fedele alle proprie origini,
approfondita della realtà nella
quale opera, sul dialogo diretto
con le persone e con i soggetti pubblici e privati della zona,
sull’elevata professionalità del
proprio personale, attentamente selezionato principalmente
all’interno delle stesse province
di riferimento per favorire l’instaurarsi con la clientela di un
forte rapporto fiduciario basato
sulla condivisione delle medesime esigenze.
Qualità e radicamento territoriale costituiscono pertanto
i capisaldi del modo di “fare
me costituiscono il target privilegiato di Banca Monte Parma
e sono infatti destinatarie di
un’offerta particolarmente ampia e diversificata di conti correnti e finanziamenti, studiati
per adattarsi in modo mirato e
flessibile all’operatività e alle dimensioni di ciascuna impresa,
dalla grande azienda a carattere nazionale ed internazionale, al piccolo commerciante di
quartiere.
Nell’attuale situazione di crisi dei mercati, le banche locali
hanno acquisito nuova centralità: gli operatori economici e i
risparmiatori scelgono sempre
più spesso di abbandonare i
grandi gruppi bancari per rivolgersi ad aziende di credito
che, come Banca Monte Par-
ma, si contraddistinguono per
il saldo legame con il territorio
di riferimento e per un’attenta
operatività di tipo tradizionale,
senza l’esasperato ricorso ad
operazioni di finanza strutturata. Nell’ultimo periodo Banca Monte Parma ha infatti registrato una costante crescita
di fiducia nei propri confronti,
con un aumento dei depositi e
delle relazioni, qualificandosi
ulteriormente come punto di riferimento dell’economia locale.
Consapevole della delicatezza
del momento e in linea con la
propria mission, la Banca continuerà ad affiancare e sostenere gli operatori economici del
territorio, promuovendo, allo
scopo di facilitare l’accesso al
credito, nuove sinergie con le
istituzioni locali, le associazioni
di categoria, i consorzi e le cooperative di garanzia, nell’intento
di attivare, attraverso la cooperazione, un sano processo di
valorizzazione dei tradizionali
settori d’eccellenza, così come
dei nuovi ambiti di sviluppo
dell’imprenditoria parmigiana.
La recente definizione del nuovo assetto societario ha posto
le basi per un’importante fase
di crescita di Banca Monte Parma. Con la scelta di aumentare la propria partecipazione, la
Fondazione Monte di Parma,
già detentrice della maggioranza azionaria, ha ribadito la volontà di salvaguardare la piena
autonomia della Banca, confermando di credere fermamente
nelle prospettive di sviluppo di
quest’ultima. L’ingresso nella
proprietà di un’altra istituzione
fortemente radicata nel tessuto
locale, come la Fondazione di
Piacenza e Vigevano, stimolerà poi la Banca ad essere strumento di sviluppo ancora più
attivo al servizio del territorio.
Grazie al rapporto privilegiato con i nuovi soci “industriali”, Banca Monte Parma potrà
inoltre avvalersi dell’esperienza
e dei prodotti altamente competitivi di un soggetto simbolo
della tradizione bancaria privata, quale il Gruppo Banca Sella,
e degli importanti partner assicurativi CBA Vita e HDI Assicurazioni.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Parma città a misura di studenti universitari
Presentato il progetto “Servizi agli studenti nei Comuni sedi di Università”, elaborato dal Comune di Parma
in collaborazione con Università degli Studi di Parma, Istituzione Biblioteche, Infomobility e Acer Parma
l Comune di Parma ha presentato il progetto “Servizi
agli studenti nei Comuni sedi
di Università”, elaborato in
collaborazione con Università
degli Studi di Parma, Istituzione Biblioteche, Infomobility e
Acer Parma, che interesserà la
nostra città.
I
Il progetto ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dei servizi e delle opportunità per gli
studenti universitari nonché
di potenziare i servizi già esistenti all’interno del Comune
per dare agli studenti la possibilità di vivere in modo pieno il
territorio sia dal punto di vista
dell’impegno scolastico che
nel tempo libero.
Un’attenzione particolare viene rivolta agli studenti con disabilità, per i quali il Comune
insieme ai partner di progetto
interviene attivamente nella risoluzione di problematiche legate all’alloggio e ai servizi alla
persona.
Il progetto ha ottenuto un fi-
nanziamento di 400mila euro
da parte dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e
del Dipartimento per le Politiche giovanili e Attività sportive
della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
Nel mese di dicembre 2007 il
Dipartimento per le Politiche
953mila euro. Il progetto, pertanto, è co-finanziato dal Comune e dai soggetti aderenti
all’accordo di partenariato. In
particolare, la quota a carico
del Comune è di circa 246mila
euro.
Il progetto è stato avviato nel
mese di settembre, al momen-
uno o più studenti per l’accesso e la supervisione dei luoghi
di studio. Lo stesso servizio di
apertura serale verrà garantito anche in alcune Biblioteche
comunali e in spazi gestiti direttamente dall’Università nei
quali gli studenti potrebbero
recarsi per studiare anche fino
Il progetto ha l’obiettivo
di favorire lo sviluppo dei
servizi e delle opportunità
per gli studenti universitari
nonché di potenziare
i servizi già esistenti
all’interno del Comune
per dare agli studenti la
possibilità di vivere in modo
pieno il territorio sia dal
punto di vista dell’impegno
scolastico che nel tempo
libero
Giovanili e l’Anci hanno sottoscritto una convenzione per
la creazione e il potenziamento di servizi rivolti agli studenti
universitari. Il Dipartimento, a
valere sul Fondo per le Politiche giovanili, ha stanziato un
finanziamento di 4 milioni di
euro, somma che è stata destinata a co-finanziare iniziative
progettuali promosse dai Comuni italiani che ospitano sedi
universitarie. Anci, a gennaio
2008, ha aperto un bando, con
scadenza 31 marzo 2008, per
destinare finanziamenti ai Comuni che ospitano sedi universitarie.
L’importo complessivo del
progetto di Parma è di oltre
to della comunicazione del finanziamento da parte di Anci,
ma, data la complessità della
struttura progettuale, le attività principali verranno realizzate nella nostra città a partire
dal 2009.
Le attività di progetto si articolano in diversi punti, partendo dall’offerta di sale studio e
internet point: questo servizio
verrà attivato presso i centri
di aggregazione giovanili del
Comune di Parma e utilizzato
dagli studenti universitari in
particolare mattino e sera. Il
progetto prevede il coinvolgimento della Cooperativa Studenti Universitari la quale potrebbe mettere a disposizione
alle 23.00/24.00.
Per quanto riguarda invece
lo sviluppo dell’aggregazione
e dell’agio giovanile, questo
servizio verrà attivato presso
i centri di aggregazione giovanili del Comune di Parma dove
sono a disposizione sale di registrazione (quartiere Montanara) e sale prove musicali.
Sarà ampliata l’ attività dell’Informagiovani del Comune di
Parma, con l’estensione della
rete wireless (progetto Urbanet): attualmente la rete è già
attiva in 13 punti della città.
Una Card per i giovani universitari riserverà agevolazioni per tutti i servizi culturali e
non offerti dal Comune (teatro,
cinema, servizi per il tempo libero…), e sulle offerte di mobilità del nostro territorio (bike
sharing, car sharing…), oltre a
sconti in negozi, palestre ecc.
per tutti gli studenti, anche
non residenti.
Di particolare rilevanza sono le
voci che riguardano gli alloggi
con affitto garantito per studenti: il progetto intende favorire l’incontro tra i proprietari
di alloggi sfitti e gli studenti
universitari, prevedendo specifiche agevolazioni, garanzie
e forme di incentivazione nei
confronti dei proprietari stessi: legandosi al progetto “Affitti garantiti”, che serve per
calmierare i costi degli affitti
sul mercato di Parma, è stata
ideata un’azione rivolta ai giovani studenti. I soggetti coinvolti da tale azione sono Acer,
ER-GO (ex Adsu) e Università
degli Studi di Parma.
L’accordo consentirà di coordinare le azioni dei partner, promuovendo la stipula di circa
100 contratti di locazione per
studenti universitari, per incrementare il numero di alloggi da affidare in locazione agli
studenti, calmierare il mercato
della locazione, favorire l’incontro tra domanda e offerta,
garantire e tutelare i proprietari, ottimizzare il patrimonio di
Edilizia residenziale pubblica.
Sono previste azioni volte a
garantire specifiche forme di
tutela per i proprietari, con
conseguenti vantaggi economici per gli studenti: tra wulle
finanziate dal Comune ci sono
l’esenzione totale dell’Ici, il
rimborso della morosità, fino
a un massimo di tre mesi, in
caso di eventi straordinari che
modifichino la capacità reddituale del nucleo familiare
dell’inquilino, la stipula di polizza assicurativa a copertura
di eventuali danni all’alloggio,
oltre la normale usura, fino a
un massimo di 5.000 euro e la
polizza assicurativa per la tutela legale per azioni di recupero credito o sfratto fino a un
massimo di 2.000 euro.
Per ottimizzare e valorizzare
parte del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica di proprietà del
Comune di Parma, mediante
l’affitto a studenti delle stanze disponibili, presso famiglie
consenzienti, l’Amministrazione sta già lavorando alla realizzazione di un piano speciale
per lo sfruttamento del patrimonio erp gestito da Acer,
in modo da far incontrare la
domanda di affitti per spazi/
alloggi da parte di studenti a
prezzi molto agevolati e la disponibilità di spazi/camere in
appartamenti occupati da persone anziane sole.
In tal modo, oltre a valorizzare
e ottimizzare il patrimonio immobiliare pubblico, è possibile
esercitare un’importante azione di calmieramento dei prezzi nel mercato della locazione,
abbattendo, contestualmente,
anche i costi di affitto delle famiglie che aderiscono all’iniziativa.
Non poteva mancare anche un
progetto, chiamato “Sportello
di Orientamento” dedicato all’
orientamento allo sport rivolto
agli studenti universitari ed ai
cittadini disabili che tiene conto principalmente di tre aspetti: fisico, psicologico e relazionale. Lo sport può facilitare da
una parte l’accettazione della
condizione di disabilità, incrementando l’autostima e il senso di autoefficacia, dall’altra
l’essere accettati con la propria
disabilità dai cosiddetti “normali”. Lo “sportello” si propone di coinvolgere ragazzi e ragazze (universitari e cittadini),
anche con disabilità motorie,
sensoriali, cognitive, mentali, relazionali, o altro, in modo
che venga rispettata ogni esigenza della persona nella scelta della disciplina sportiva. Gli
operatori dello sportello hanno
il compito di lealtà verso i disabili e devono indirizzare ogni
singolo studente con disabilità
in modo che questi scelga fra
gli sport desiderati ma solo fra
quelli adatti a sé e alla propria
disabilità.
Infine, oltre ai laboratori per la
creatività, con scrittura creativa, fotografia, scultura, fumetto e tecniche del disegno,
i cui posti disponibili saranno
assegnati in base all’ordine
di arrivo delle iscrizioni inviate a partire dall’apertura delle
iscrizioni, un ruolo importante
è affidato alla Biblioteca Internazionale, strumento di media-
zione culturale fra le comunità
straniere residenti a Parma e
la nostra comunità, ma anche
un ponte fra i cittadini di Parma e la cultura del mondo. Fra
queste comunità, quella degli
studenti stranieri è certamente fra le più interessanti: oltre
a proporre raccolte di libri e
riviste nelle principali lingue
straniere, si potrà accedere
all’offerta culturale della città
grazie a specifiche risorse di
rete qualificate.
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PAR MA REPORT
PARMA
R EPORT
Ospedale Maggiore, piano triennale da 116,5 milioni
Nel 2009 aprirà il nuovo Pronto Soccorso
L’
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è fortemente impegnata nel completare il percorso
di trasformazione dell’ospedale
dalla vecchia struttura a padiglioni
ad un nuovo ospedale ridisegnato
per funzioni.
Il piano triennale (2008-2010)
prevede investimenti per un
valore complessivo di 116,5
milioni di euro. Tra le realizzazioni sono previsti: Pronto Soccorso (consegna opera prevista
nell’estate 2009), Ospedale dei
Bambini, Ospedale della Riabilitazione, polo della Psichiatria (lavori
in corso all’ex padiglione Braga,
termine previsto nel 2009), riqualificazione dei servizi di Ostetricia e
Ginecologia, il nuovo day hospital
oncologico, i lavori per ospitare la
nuova Risonanza Magnetica 3 tesla
(l’Ospedale di Parma sarà il primo
in Europa ad ospitare un modello
all’avanguardia prodotto da GE),
l’edificazione del IV lotto della piastra tecnica, il polo dei laboratori.
Un particolare richiamo, inoltre, va
all’intervento previsto per il nuovo
accesso diretto dall’atrio al secondo piano del Monoblocco, che salderà il padiglione centrale con gli
edifici del nuovo ospedale dando
unitarietà all’insieme della struttura
ospedaliera e facilitando notevolmente i percorsi.
Prima di addentrarsi nei progetti
più significativi vale la pena anche
ricordare gli interventi realizzati nell’ultimo biennio: l’apertura
del nuovo ingresso da via Volturno;
l’attivazione della seconda Risonanza Magnetica Nucleare, dotata
dell’innovativa Ambient Experience e della sala d’attesa per bambini realizzata in collaborazione con
The Walt Disney Company; l’attivazione del Centro Senologico che ha
riunito in unico luogo tutte le competenze multidisciplinari legate alla
prevenzione e diagnosi della patologia della mammella. E ancora: la
centrale di sterilizzazione, nuove
sale operatorie al Monoblocco, la
riqualificazione degli ambulatori di
Ortopedia, il passaggio al sistema
Ris-Pacs per la diagnostica, il laboratorio per i farmaci antiblastici, l’attivazione della rete telecardiologica
provinciale. Ultimo intervento l’ac-
A Parma il nuovo polo pediatrico Il Poliambulatorio “Parma ovest”
Servizi sanitari a misura di bambino
S
orgerà a Parma, su un’area
di 2.500 mq, il polo pediatrico dell’Azienda USL, che accoglierà tutti i servizi sanitari
rivolti ai bambini, dal momento del loro concepimento, fi no
all’adolescenza.
La realizzazione di un polo pediatrico è un intervento particolare, mirato alla defi nizione
di un “percorso sanitario” che
veda “il bambino” quale attore
re e spazi conviviali ed aperti,
con caratteri architettonici che
non trasmettono neutralità ed
indifferenza, ma sostegno ed
accoglienza, l’intervento mira
a rendere più confortevole la
relazione dei bambini con la
realtà sanitaria. L’edifi cio, progettato con tecnologie di risparmio energetico e architettura sostenibile, si svilupperà
su 5 piani per una superfi cie di
principale e non rappresenta
un semplice spostamento di
funzioni, ma una occasione di
ripensamento del ruolo e dei
servizi offerti ed è occasione di
importanti innovazioni. Si tratta
di un servizio territoriale – non
ospedaliero – che si confi gura come un servizio innovativo,
teso ad agevolare e rendere
meno traumatico l’approccio
dell’infanzia con il mondo della sanità. Attraverso struttu-
circa 4.000 mq ed avrà un’immagine molto diversa rispetto
alle tradizionali strutture sanitarie. Il progetto, infatti, prevede un giardino attrezzato con
giochi bimbi, vani scala ampi e
luminosi, aree ricreative tematiche, utilizzo del colore fuori e
dentro l’edifi cio, un attento utilizzo della luce e l’introduzione
di una serra bioclimatica all’ultimo piano, occasione di intrattenimento e di svago per bam-
bini e genitori.
All’interno del nuovo polo saranno presenti la Pediatria di
Comunità, con attività di vaccinazione e prevenzione, la
Neuropsichiatria dell’Infanzia e
dell’Adolescenza e la Medicina
Riabilitativa in età Evolutiva, un
Consultorio Familiare, un CUP
ed un Punto prelievi, oltre ad
attività specialistiche ambulatoriali rivolte al bambino.
Un polo sanitario polifunzionale e moderno
S
i sono recentemente conclusi i lavori per la ristrutturazione del Polo Sanitario “Parma Ovest”
dell’AUSL, la maggiore struttura sanitaria territoriale
della città (oltre 4000 mq). Quello che si è realizzato
e si rende ai cittadini è un polo polifunzionale e moderno, riorganizzato, potenziato e migliorato nell’accesso, nei percorsi, nell’accoglienza, con nuove
apparecchiature digitalizzate - che permettono una
migliore qualità degli esami radiologici - e con percorsi specialistici integrati, detti day service, per
affrontare problemi clinici di tipo diagnostico e terapeutico, che necessitano di prestazioni multiple integrate e complesse. L’edificio, realizzato negli anni
‘50 dall’INAM, ha ospitato fino all’estate del 2005
un Laboratorio Analisi che, grazie alla sinergia ed
alla proficua collaborazione con l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Parma, è stato accorpato al
Laboratorio della stessa Azienda Ospedaliera e trasferito presso l’Ospedale Maggiore di Parma, con
immediati benefici in termini di razionalizzazione e
maggior efficienza dei percorsi diagnostici. Dopo il
trasferimento del Laboratorio, negli ultimi mesi del
2005 sono stati avviati i lavori, completati nel settembre scorso, che hanno comportato un investimento
complessivo di 1.700.000 euro, ai quali si aggiungono circa 650.000 euro di costi per attrezzature e
arredi. Con la precisa volontà di escludere qualsiasi
interruzione dell’attività sanitaria e continuare così a
rispondere alle esigenze dei 2000 cittadini, che mediamente si rivolgono al centro ogni giorno, i lavori
sono stati realizzati per stralci funzionali. In successione, sono stati quindi riqualificati tutti gli ambienti
dell’edificio, che ospita servizi di Medicina Riabilitativa, Radiologia, Salute Donna, CUP e Punto Prelievi,
Specialistica Ambulatoriale oltre ad un Centro Dialisi. Si è trattato di un intervento vasto ed articolato,
teso sia a rinnovare le finiture interne agli ambienti,
sia a riqualificare tutti gli impianti ed i sistemi di sicurezza a servizio della struttura e a ridisegnarne i
percorsi, rendendoli più funzionali. La realizzazione
di un’opera così complessa all’interno di una struttura sanitaria polifunzionale è stata possibile anche
grazie alla professionalità ed alla capacità tecnica ed
organizzativa dell’impresa aggiudicataria dei lavori,
che ha costantemente fornito risposte adeguate su
tempi e risultati, in tutte le fasi dell’appalto.
cordo con il poliambulatorio Dalla
Rosa Prati per fornire ai cittadini la
tecnologia Tac-Pet gestita dagli
specialisti della Medicina nucleare
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.
Senza dubbio le opere più importanti in corso di realizzazione
sono il nuovo Pronto Soccorso
e l’Ospedale dei Bambini. I lavori
per il nuovo Pronto Soccorso (investimento 16,6 milioni) procedono
spediti per consegnare nel 2009
l’opera che ospiterà su una superficie di 7.900 mq, triplicata rispetto
agli attuali 2.700 mq, la nuova struttura di emergenza-urgenza. Tra gli
elementi significativi l’area per interventi di elevata priorità che prevede il collegamento immediato fra
la camera calda e la zona per “codici rossi”. All’interno di quest’area
sono previsti 4 box di intervento e
4 postazioni nella shock room. Ci
saranno poi 10 sale per “codici verdi” e 8 per “codici gialli”, un’area di
attesa per il ricovero con 19 letti e
un box pediatrico. Completeranno
i servizi la diagnostica per immagini
e un’area di decontaminazione.
Sono invece appena partiti i lavori per l’Ospedale dei Bambini,
che sarà pronto nella primavera del
2011. E’ un’opera da 30 milioni di
euro frutto di un eccezionale accordo tra benefattori privati (Barilla G. e
R. F.lli spa, Impresa Pizzarotti spa e
Fondazione Cariparma, che hanno
messo a disposizione 18 milioni) ed
enti pubblici (Azienda OspedalieroUniversitaria di Parma, Comune di
Parma, Regione Emilia-Romagna
e Conferenza Territoriale Sociale e
Sanitaria).
Il nuovo Ospedale dei Bambini di
Parma permetterà di aumentare
l’offerta dagli 88 posti letto esistenti ad una disponibilità di 99 posti,
estendibili a 110. Una caratteristica
peculiare sarà un innovativo rivestimento architettonico, a doppia facciata, che interagendo con la struttura dell’edificio garantisce migliori
prestazioni ambientali dei locali interni, oltre a contenimenti energetici, nelle differenti stagioni.
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PAGINA 8
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Segnali espliciti dell’identità di chi promuove l’immagine, la pubblicità e le vendite
B-Side Communication, una nuova agenzia grafica dal volto giovane e dinamico
n po’ creatore e un po’ manager, ma soprattutto un
artista inserito in un complesso
sistema di marketing, dove per
mantenere vivo l’interesse delle
sue produzioni, deve far ricorso,
oltre che alla sua creatività, soprattutto a ingenti doti imprenditoriali.
È forse questo l’identikit più calzante del grafico contemporaneo, in eguale misura creativo e
razionale, attento alle innovazioni tecnologiche e della comunicazione.
U
società.
La comunicazione grafica, infatti, è indissolubilmente legata
al concetto di creatività. È un
linguaggio non verbale, fatto di
segni, colori e schematizzazioni
spesso sedimentate nella memoria, che possono diventare
segnali espliciti dell’identità di
chi promuove un particolare
prodotto o lancia un messaggio.
I mass media, infatti, ricoprono
ruoli precisi sia momenti di raccordo importanti tra i soggetti
produttori ed i consumatori, sia
ta nel 2006, e grazie alla fresca
intraprendenza dei giovani soci
e operatori, B-Side Communication si è calata a pieno titolo
nella realtà socio-economica di
Parma ottenendo prestigiosi incarichi da parte di istituzioni e
aziende leader in vari comparti
produttivi.
Le offerte di B-Side Communication non si limitano ai grandi progetti, si aprono a tutte le
fasce di utenti, dall’artigiano al
professionista, dal privato alla
grande azienda.
E le proposte operative e professionali dell’Agenzia comprendono anche realizzazioni di siti web
nelle differenti gradazioni tecniche e professionali.
I servizi di B-Side Communication si aprono a trecentosessanta gradi e vanno dallo studio per
il rinnovo del logo aziendale alla
realizzazione di brochures, dalla
cartellonistica ai biglietti da visita, dai calendari ai gadgets promozionali e ai biglietti aziendali
personalizzati, ma anche campagne pubblicitarie, gestione
dell’immagine aziendale e servizi fotografici professionali.
È di questi giorni l’inaugurazione della nuova sede dotata di
strutture tecnologiche di ultima
generazione per ottimizzare il
servizio ed essere al passo con
un mercato sempre più aperto e
competitivo.
I termini di confronto, infatti, oggi
non sono più solo all’interno del
territorio stesso, della Regione
o della Nazione, ma sono proiettati in un contesto molto più
ampio, che ci vede affiancati ai
Paesi del Nord Europa.
Dal punto di vista dei servizi,
dell’economia, della qualità della vita, delle opportunità offerte
ai cittadini.
La costruzione di una rete di relazioni internazionali europee
ed extraeuropee è diventata un
tema di grande attualità e, nello
stesso tempo, una necessità inderogabile per concretizzare un
insieme di azioni che devono rispondere a bisogni globali come
la cooperazione internazionale e
lo sviluppo.
Greci Industria Alimentare, specialità per la ristorazione
G
Interprete di questa moderna
tendenza è B-Side Communication, la nuova agenzia grafica di
Parma, dal volto giovane e dinamico, supportata da eccellenti
qualità professionali.
In un mondo che “diventa ogni
giorno più piccolo”, grazie alle
nuove tecnologie, che consentono di mettere insieme il globale con il locale, di mantenere
livelli elevati di servizi, far sì che
si possa essere collegati ovunque, in ogni angolo della Terra,
il pubblico a cui ci si rivolge è
sempre più vasto e socialmente
eterogeneo.
Anche se si tratta spesso di culture e tradizioni distanti fra loro,
la grafica, per la sua immediatezza, riesce a diffondersi a tutti
i livelli sociali: non riguarda solamente le élites, come avveniva
in passato, ma coinvolge l’intera
come responsabili dei processi
di rappresentazione del nuovo e
di creazione di ambienti predisposti alla sua accettazione.
Oggi, la figura del creatore e del
comunicatore attraverso la grafica, che nell’immaginario collettivo ricalca un mito romantico
che regge a fatica nell’età dei
computer, si è profondamente
trasformato rispetto al passato
con la funzione di suscitare curiosità, interessi, e proporre nuovi miti che funzionano sul piano
dell’immagine, della pubblicità,
delle vendite.
L’età della comunicazione di
massa, esige originalità, ma soprattutto qualità nelle proposte.
Qualità, queste, che B-Side
Communication incarna perfettamente.
In soli due anni di attività, l’agenzia grafica si è infatti costitui-
reci Industria Alimentare, azienda radicata nella realtà del territorio da oltre
ottant'anni, è specializzata
nell'ideare e realizzare in modo
diretto prodotti per la Ristorazione Professionale.
Nata dall'intraprendenza della famiglia Greci, l'azienda si
ispira da sempre ad una filosofia di eccellenza, per offrire
alla propria clientela il meglio
in termini di qualità e di servizio.
Gli oltre 26.000 locali situati
in tutt'Italia e i più importanti
distributori dei mercati esteri rappresentano la numerica
della clientela che nel 2008
l'azienda ha servito attraverso
la propria forza vendita.
Prontofresco è il marchio storico che identifica la gamma di
350 specialità che comprende
vegetali, sughi e condimenti,
piatti tipici, creme e salse, prodotti ittici, preparati per cucina
e per dessert.
L'esperienza produttiva consolidata negli anni nella produzione di conserve vegetali
e la conoscenza del mercato,
hanno reso possibile, circa 5
anni fa, l'implementazione di
una linea ulteriore di prodotti,
per soddisfare in modo mirato
le esigenze della ristorazione
moderna. Freschi di Cucina,
infatti, è il marchio che identifica la gamma più recente di
prodotti: di pesce, di carne e
di primi piatti, innovativi e vari,
già pronti per essere serviti.
Proposte mirate che si conservano a temperatura da 0° a +
4° realizzate in modo da preservare originalità dei sapori
e fragranza delle preparazioni
appena fatte. Le ricette delica-
siano esigenti i consumatori
finali: i carpacci di pesce e di
carne in particolare, saranno
la risposta ideale alle tendenze
più attuali in campo alimentare”. Queste sono state le parole che hanno ispirato la visione
dei vertici aziendali e le attività
che ne sono derivate si stanno
rivelando premianti.
Le specialità di mare sono preparate negli stabilimenti di proprietà, in cui vengono lavorate
le migliori specie ittiche, selezionate per pezzatura e provenienza, impiegando solo le
parti più pregiate, privilegiando metodi naturali per preservare l'originalità dei sapori.
Realizzare prodotti di alta qualità per i titolari è stato fin dagli inizi del '900 un imperativo
categorico e nel tempo hanno
trasferito questo concetto a
tutti i livelli dell'organizzazione
aziendale.
Professionalità, trasparenza,
spirito di servizio e rispetto
per le persone, per le cose e
per l'ambiente, sono alcuni
dei valori condivisi all'interno
dell'azienda che consentono
alla stessa di coniugare risultati economici e scelte etiche,
successo e solidarietà.
Fare impresa per Greci significa creare ricchezza con
responsabilità e l'Azienda ha
scelto di esprimere la propria
funzione sociale prima di tutto
nel contesto locale, a Parma.
Greci sostiene numerose associazioni di volontariato e
comunità di accoglienza, collabora con Istituzioni, Caritas,
campi di lavoro e Protezione
Civile. Al di là dei confini del
proprio territorio inoltre, Greci
collabora con enti ed associazioni di rilievo internazionale
come Azione solidale e Medici
Senza Frontiere.
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QUANDO LA GALVANOSTEGIA DIVENTA TECNOLOGIA D’INNOVAZIONE
PAGINA 10
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Metalparma: vent’anni di professionalità al servizio di una clientela sempre più ampia
L’azienda metalmeccanica, leader nel settore terziario, ha il suo punto di forza in una politica aziendale innovativa
domanda, risposta; a richiesta, servizio”.
Basterebbe questa sola frase a
riassumere i vent’anni di attività
di METALPARMA, azienda leader
nel settore della metalmeccanica.
Qualcosa (o tanto) di più di un
semplice slogan – sottolinea, pur
con un certo riserbo, Alberto Cavalli – una filosofia, piuttosto, una
dichiarazione di intenti che in questi vent’anni sono stati concretizzati, proiettando l’azienda ben
oltre il territorio della Provincia di
Parma. Una filosofia aziendale
molto concreta, che è riuscita a
coniugare l’antica saggezza di chi
è abituato a confrontarsi con la
materia e a dare risposte pratiche
a piccoli e grandi problemi (“a domanda risposta”) - e questo, non
a caso, è un po’ l’imprinting del
territorio in cui MetalParma è nata
e ha mosso i primi passi – con le
esigenze di un mercato sempre
più competitivo, vasto sia in termini geografici che di richieste, e
in continua evoluzione. Insomma,
con i piedi ben piantati per terra, l’azienda ha potuto crescere
ed abbracciare orizzonti sempre
più ampi. METALPARMA nasce
nel 1987 con l’obiettivo di fornire risposte concrete, in termini di
servizio, a un’utenza sempre più
esigente. Vent’anni non sono pochi, neppure per un’azienda. Ma
è stato tempo speso bene, visto
che MetalParma si è ampliata dai
trecento metri quadrati iniziali agli
attuali millecinquecento di superficie coperta e ha saputo imporsi
come azienda di primaria importanza nel settore del terziario,
estendendo progressivamente la
propria clientela su tutto il territorio nazionale. Il segreto? La professionalità, anzitutto (sarebbe
quasi inutile dirlo), accompagnata da una solida politica aziendale
e assistita da un fitta rete di corrieri che assicurano la consegna
dei materiali entro ventiquattrore dall’ordine in tutta Italia. Ma
questo, forse, ancora non basta:
evidentemente c’è qualcosa in
più. Infatti, METALPARMA si caratterizza per la capacità di consegnare ai clienti dei prodotti “su
misura”.
Qualsiasi materiale trattato, allu-
minio, bronzo, ghisa, rame, ottone, piombo, può essere tagliato
a misura. Nessuna eccezione.
Barre, piene e forate, profili e lamiere dallo spessore di 0,3 mm al
500 mm, vengono preparate secondo la richiesta. Così facendo,
il cliente ha la possibilità di avere
in modo semplice e chiaro il costo dello stretto necessario, senza doversi sobbarcare eventuali e
sempre imprecisi costi di magazzinaggio.
Una tipologia di servizio, fatta da
consegne rapidissime e prodotti “su misura”, che costituisce la
chiave di accesso dell’azienda ad
un mercato sempre più ampio e
nello stesso tempo, fornisce agli
utenti “un’ancora di salvataggio”.
Questa politica aziendale, infatti,
rappresenta una garanzia per una
clientela vasta e diversificata che
“A
assimo Moine nasce a
Parma il 22 febbraio 1955.
Apprezzato e stimato medico
chirurgo, lavora nel reparto di
medicina interna della casa di
cura “Città di Parma”. La sua
attività politica inizia nel Fronte
della Gioventù nel 1971, di cui
diventa segretario provinciale
nel 1973. Un anno dopo diventa presidente del FUAN, il movimento universitario dell’allora
MSI a cui si iscrive giovanissimo.
Dopo la svolta di Fiuggi (’94),
aderisce ad Alleanza Nazionale
per la quale diventa subito consigliere comunale, ruolo che ricopre ancora oggi nell’Amministrazione Vignali.
Nel 2002 diventa Presidente
provinciale del partito, incarico
riconfermato nel 2007, che gli
consente un continuo e proficuo
legame con i propri iscritti, ai
quali trasmette concetti sempre
più dinamici ed attenti all’evoluzione della politica nazionale raffrontata alla realtà del territorio.
Nel 2005 si candida consigliere regionale nella circoscrizione
di Parma ottenendo oltre 3000
preferenze che lo portano ad un
passo dall’ingresso all’assemblea regionale dell’Emilia Romagna.
In tutti questi anni, il percorso di
Moine è sempre stato all’insegna della condivisione di un preciso progetto politico e questo
gli ha permesso di far approdare
Alleanza Nazionale, ancor prima della nascita del Pdl, nella
maggioranza di governo della
città: questo, se vogliamo, rappresenta un fatto “storico” perché, dopo una marcia di avvicinamento durata per tutta l’era
Ubaldi – durante la quale è stato
presidente della Commissione
Urbanistica che ha discusso il
prg della città – oltre a Moine,
l’organico di Piazza Garibaldi può contare sul dr. Massimo
Trasatti quale Assessore al Bilancio, ruolo strategico e fondamentale per l’Amministrazione.
Massimo Moine è capogruppo di An e svolge la sua attività
contribuendo alla messa in atto
di tutti i provvedimenti coerenti
con il “progetto Parma”, il nuovo
METALPARMA
di CAVALLI
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Con i viaggi del CTS il mondo è Senza Frontiere
L’agenzia di consulenti per viaggi e tempo libero al servizio della città di Parma
S
ENZA FRONTIERE la storica
Agenzia Viaggi, che avvalendosi di validi e dinamici collaboratori a
Parma è da oltre 30 anni la sede
del CTS, grande organizzazione
turistica nazionale che è al servizio di tutti coloro che amano
viaggiare in modo autonomo ed
indipendente e che costruendo il
proprio viaggio
“su misura” sono anche attenti
alla spesa affinché che non sia
eccessivamente alta, anzi che sia
in linea con
la nuova tendenza di ricerca del
low-cost.
In questi ultimi tempi di crisi economica che viaggiare low-cost è
diventato il “nuovo stile” di viaggiare, dallo studente al professionista viene fatta una scelta più
consapevole ed oculata : spendere meno per partire più spesso!
Ma navigando nel “grande mare”
di offerte e tariffe che appaiono
in Internet la difficoltà maggiore
non è quella di trovare la tariffa più
bassa ma è quella di riuscire ad
individuare il “giusto fornitore” per
il “giusto prodotto” e soprattutto
nel saper scegliere tra quelli realmente affidabili e quelli
che invece si definiscono tali.
Ed è appunto per rispondere in
modo adeguato a tale esigenza,
che emerge la capacità di con-
sulenza dell’Agenzia Senza Frontiere, che con la sua trentennale
esperienza professionale avvalendosi di un qualificato staff di
professionisti del Turismo e del
Tempo libero è in grado di fornire
un vero servizio
Massimo Moine: con Alleanza Nazionale nella
maggioranza del governo di Parma
E con il Pdl per diventare la sintesi delle varie anime che
finora si sono riconosciute nei valori del centrodestra
M
si trova a poter evitare inutili costi
di giacenza, potendo ugualmente
contare su una consegna immediata. La stessa attenzione nella
rapidità di esecuzione Metalparma la riserva anche nella qualità
dei materiali, accompagnati fin
dall’ordine del proprio certificato di analisi. Infine si effettuano
esternamente anche tagli di precisione ad acqua, lucidatura e satinatura di lamiere.
“A richiesta, servizio”, quindi.
modello di governo della città,
partendo dalle necessità dei cittadini soprattutto sui temi della
sicurezza, della giustizia sociale
Massimo Moine
e della sussidiarietà.
Oggi, nell’ambito del Pdl, la sua
posizione riguarda soprattutto
l’occorrenza di un forte radicamento sul territorio del Pdl stesso, necessario per collegare le
varie esigenze portandole poi
all’attenzione del governo centrale.
In questi ultimi mesi, il dibattito
in Consiglio comunale è stato
particolarmente acceso sui temi
della sicurezza e sui problemi
urbanistici della città: Moine ribadisce da sempre la necessità
di potenziare il controllo del territorio in accordo con tutte le
forze dell’ordine per far sì che
sia maggiore la percezione di sicurezza da parte dei cittadini ed
è convinto – in sintonia con il sindaco Vignali, che Parma debba
essere maggiormente “attrattiva”, molto più di quanto già non
sia. Per questo è necessario il
potenziamento delle infrastrutture: aeroporto, metropolitana, i principali assetti viari e la
riqualificazione, del resto già in
programma, di ampie zone della
città come l’Oltretorrente e l’area
intorno alla stazione ferroviaria.
Progetti che l’amministrazione
ha pianificato ed avviato con la
totale approvazione di AN all’interno della maggioranza.
Per il futuro gli impegni saranno
sicuramente rivolti alla organizzazione del Pdl, sia a livello locale che provinciale: non si tratta di un’”annessione” ma della
creazione di giuste condizioni,
affinché il Pdl possa diventare davvero la sintesi delle varie
anime che finora si sono riconosciute nei valori del centrodestra. Una svolta che, secondo il
Presidente provinciale di An, era
indispensabile per incrementare
ulteriormente il coinvolgimento dei cittadini e che garantirà
anche la democrazia interna, in
particolare nelle modalità di selezionamento della classe dirigente .
Gli ottimi rapporti con il senatore Filippo Berselli, attualmente
Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia) del
governo Berlusconi, che lo ha
sempre sostenuto nella sua politica locale, e l’ottima intesa con
l’attuale sindaco di Roma Gianni
Alemanno, con il quale condivide il percorso culturale e politico, fanno di Moine un esponente politico stimato anche a livello
nazionale.
”su misura” e personalizzato in
base alle esigenze , gusti e soprattutto disponibilità economica
, fornendo
a ciascuno la “giusta soluzione” di
Viaggio,di Vacanza o di Pacchetto Turistico organizzato o indipen-
dente.
Infatti avvalendosi delle Tariffe Speciali e dei Servizi forniti in
esclusiva per Parma dalla rete del
CTS Viaggi, l’Agenzia è in grado di
garantire Voli che riguardano oltre
500 destinazioni, con partenza
dalle principali città italiane e con
servizio di biglietteria delle migliori compagnie aeree, low-cost e
non, appositamente selezionate.
A questi voli si affianca la programmazione dei charter per la
Spagna e le isole greche durante
l’estate e
le più belle capitali europee durante l’inverno con il vantaggio
della polizza gratuita per il rimborso delle penalità in caso di cancellazione del volo.
Ma Senza Frontiere è anche trasporto in treno e nave. Sono infatti disponibili biglietti ferroviari e
diverse soluzioni vantaggiose per
tutta l’Europa con la formula Inter
Rail, oltre ai passaggi marittimi
per le più importanti destinazioni del Mediterraneo.E’ possibile
utilizzare anche il modo più pratico, e spesso più economico, per
viaggiare con la massima libertà:
noleggiare un’auto, ma anche un
camper o una moto.
Grazie ad un innovativo sistema
di prenotazioni collegato a database alberghieri in tutto il mondo,
tramite Senza Frontiere si può
scegliere di soggiornare praticamente in qualsiasi città di qualsiasi paese. Sono disponibili sia
hotels di ogni categoria e per tutti
i tipi di budget , che strutture turistiche orientate ai vacanzieri che
ricercano strutture di categoria
superiore ed idonee per trascorrere in Italia o all’Estero una piacevole vacanza in Clubs o Villaggi
Vacanza organizzati dai principali
Tour Operators italiani e per ultimo la novità dell’anno 2008 “Education & Exchanges” : un progetto
di Soggiorni di “lungo periodo” diviso in 5 programmi per lavorare,
studiare e/o formarsi all’estero.
Infine con il riconoscimento ottenuto dal CTS da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare e con il suo
impegno a favore della salvaguardia della natura presso l’Agenzia
Senza Frontiere è possibile consultare e prenotare i programmi
di soggiorni nei Parchi, programmi di Educazione Ambientale e
Campi di studio e di Ricerca su
specie a rischio estinzione.
Tanti sono i benefit per chi viaggia
con l’Agenzia Senza Frontiere, infatti con l’acquisto di un servizio
turistico completo è disponibile
la polizza Medico 24 Ore di EuropAssistance ed inoltre si può
richiedere
in modo gratuito la Mastercard
o la Carta Prepagata utile per risolvere tutte le necessità di pagamento e di prelievo in Italia e
nel mondo… ed i vantaggi non
si esauriscono qui: con la CTSMembercard si può usufruire di
sconti nei musei, teatri, parchi, cinema, musica, shopping, e-commerce, sport…
Tutte le informazioni sono reperibili presso la sede di:
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PAGINA 13
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Sistema Parma: nel DNA gli strumenti per affrontare la crisi
La Provincia in campo con azioni mirate e politiche strutturali
anno che sta per terminare
si chiude con una forte preoccupazione per gli effetti della
crisi economico finanziaria che
ha investito i mercati internazionali e, a catena, l’area Euro
e l’Italia.
E anche in una provincia sostanzialmente forte e solida come la
nostra, già da tempo arrivano
L’
cale e le specificità del territorio.
Una strategia condivisa da tutti
gli attori, che ci ha consentito di
raggiungere una posizione di leadership nel settore dell’agroalimentare, investendo in qualità
dei prodotti, ricerca e innovazione, distribuzione e promozione, infrastrutture, politiche per
la formazione e il lavoro. Sono
valley e rendere il sistema ancora più competitivo, con azioni
mirate per far fronte alle circostanze, ma sempre all’interno
di politiche strutturali coerenti e
costanti.
Al primo ordine di interventi appartiene il Fondo di garanzia
che abbiamo realizzato insieme alla Camera di Commercio,
rende ancora competitivi in Italia, in Europa e nel mondo. Una
qualità che abbiamo ottenuto
grazie a politiche di sviluppo
improntate alla specializzazione e all’innovazione del sistema
produttivo, al quale dal 2004 ad
oggi abbiamo destinato complessivamente oltre 250 milioni
di euro. E che abbiamo voluto
Di fronte alle previsioni
più cupe degli
osservatori nazionali
e internazionali, per
il Sistema Parma è il
momento di reagire,
di fare quadrato per
salvaguardare e
tutelare quel tessuto
sociale e produttivo
che finora ci ha
garantito alti livelli di
solidità e benessere
salvaguardare con la creazione
di organismi a tutela dei nostri
prodotti tipici leader sui mercati
mondiali - tra gli ultimi il Distretto del prosciutto, varato proprio
nel corso di quest’anno – e con
decise politiche di sostenibilità
ambientale. Una qualità che fa
di questa provincia la sede naturale di Cibus, che non possiamo permetterci di perdere, e
un’interlocutrice privilegiata per
l’Expo Milano 2015.
Attorno alla qualità e alla sicurezza abbiamo costruito e
stiamo sostenendo un sistema
avanzato di ricerca applicata
in campo agroalimentare, il cui
peso va ben oltre i confini locali.
Oltre alla Stazione sperimentale
per l’industria delle conserve alimentari, ai laboratori di ricerca
universitari su sicurezza, qualità e tecnologie per l’industria
alimentare, arriverà a Parma il
Consorzio italiano per la ricerca
sulla qualità e la sicurezza degli
alimenti, che riunirà oltre 8mila
ricercatori,
per
permettere
all’intero Paese di giocare tutte
le sue carte nella progettazione
europea. Per sostenere la ricer-
Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma
ca di base e quella industriale,
e per facilitare i processi di innovazione e trasferimento tecnologico alle imprese del settore nascerà inoltre un tecnopolo
specializzato nella tecnologia
dell’agroalimentare.
Provincia di Parma , V.le Martiri della Libertà - Parma
chiari segnali di preoccupazione dalle famiglie, dai risparmiatori, dalle imprese e dal mondo
del lavoro. Di fronte alle previsioni più cupe degli osservatori nazionali e internazionali, per
il Sistema Parma è il momento
di reagire, di fare quadrato per
salvaguardare e tutelare quel
tessuto sociale e produttivo che
finora ci ha garantito alti livelli di
solidità e benessere.
La strategia di sviluppo che abbiamo portato avanti finora ha
puntato su due fattori chiave per
la crescita, la forte componente
manifatturiera dell’economia lo-
queste le leve che hanno sorretto la nostra economia, un’economia reale che ritengo sia ancora il miglior antidoto contro
quell’economia di carta ormai
svelata in tutta la sua inconsistenza. Ed è su questa linea che
la Provincia intende proseguire
nella sua azione di supporto allo
sviluppo, non certo con la politica degli effetti speciali, ma partendo dalle idee, dalle energie
e dagli strumenti concreti che
questo territorio è in grado di
mettere in campo. Ora si tratta
di rafforzare e consolidare il nostro ruolo di capitale della Food
contribuendo con una somma
di 500mila euro, per agevolare il
credito di quelle realtà produttive che possono trovarsi in difficoltà nella stretta finanziaria. E
questo perché per un sistema
come il nostro, costituito per la
stragrande maggioranza da piccole e medie imprese, sostenerle in questo momento critico significa sostenere l’occupazione
e, di conseguenza, le famiglie.
In una visione di lungo periodo
è però necessario, oggi più che
mai, mantenere alta la garanzia
di qualità dei nostri prodotti, il
nostro biglietto da visita che ci
Sede Provincia di Parma , Piazza della Pace - Parma
Se il tema della qualità e della
ricerca è strategico per consolidare il ruolo di Parma come
capitale della Food Valley, decisive sono anche le politiche del
lavoro e della formazione, in cui
nell’ultimo triennio abbiamo investito oltre 45 milioni di euro,
perché non c’è crescita del territorio senza crescita delle persone.
Dotare il Parmense di un sistema infrastrutturale moderno
che ci consenta di cogliere tutte
le potenzialità della nostra posizione è un altro elemento chiave
della nostra strategia, che punta
a fare di Parma lo snodo fondamentale rispetto ai collegamenti
con il Tirreno da una parte e con
il Nord Europa dall’altra. Proseguiremo nell’impegno sulla scia
dei risultati importanti ottenuti
in questi anni, dai passi avanti
per la realizzazione del corridoio intermodale Tirreno-Brennero, con la bretella autostradale Fontevivo-Nogarole Rocca,
il rilancio degli interventi sulla
Pontremolese, l’elettrificazione
del Cepim e il nuovo terminal
ferroviario, all’avvio dei lavori
sugli assi Cispadano e Pedemontano.
Non da meno sono le prospet-
tive che si aprono in chiave culturale e turistica. Il patrimonio
della nostra provincia si sta rivelando un asse sempre più decisivo per lo sviluppo del territorio e nella competizione con gli
altri territori. Siamo riconosciuti
a livello internazionale nel campo della musica e della lirica, e il
Parmense è costellato di eccellenze, dall’architettura romanica
all’arte rinascimentale, dai grandi pittori ai castelli, fino ai Parchi e all’enogastronomia, che in
questi anni abbiamo qualificato,
valorizzato e promosso con importanti investimenti e manifestazioni. È una scommessa che
vogliamo vincere, e l’ingresso
della Provincia nella Fondazione Teatro Regio è un ulteriore,
importante segnale del nostro
impegno in questa direzione.
Sistema produttivo, innovazione e ricerca, occupazione, infrastrutture, turismo e cultura.
Sono questi presupposti su
cui si è retto finora lo sviluppo
del nostro territorio, ed è questo il terreno in cui oggi, con
uno sforzo congiunto da parte
di tutte le forze in campo, possiamo individuare la strada per
affrontare questo momento di
difficoltà.
è nato
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nonchè prodotti di deposito attraverso l’istituto bancario del Gruppo, Sedici Banca.
PAGINA 14
PAR MA R EPORT
Fondazione Cariparma: prosegue l’impegno per lo sviluppo e la crescita del territorio
Realizzati due nuovi e significativi progetti in ambito sociale e culturale
I
mpegno per la crescita del
benessere sociale del territorio: è questa la mission che, da
sempre, ha caratterizzato l’attività della Fondazione Cariparma. Un legame con la Comunità
parmense che, nel tempo, si è
consolidato in maniera sempre
più stretta e definita, in quella
“cultura della rete” che tenta di
rispondere ai complessi bisogni
di una società in continua e rapida evoluzione.
In particolare la Fondazione
pone particolare attenzione ai
nuovi bisogni e, tra i progetti a
forte carattere innovativo, spicca senza dubbio “CasAdesso”,
una iniziativa pluriennale del
Comune di Parma che risponde ad alcune delle esigenze più
pressanti nell’ambito del complesso problema casa e che
consta nella realizzazione di alloggi temporanei ammobiliati (in
locazione temporanea e a costo
agevolato) per giovani coppie,
lavoratori immigrati (italiani e
stranieri) e le persone sole con
figli a carico.
Casadesso infatti consente una
risposta immediata al bisogno
di casa, favorendo l’inserimento
sociale ed economico nella comunità cittadina dei soggetti interessati, e agevolandone il successivo avvio ad un autonomo
accesso al normale mercato residenziale in proprietà o in affitto: in totale “CasAdesso” vedrà
la realizzazione di 360 alloggi,
per circa 700 posti letto.
E la Fondazione Cariparma da
sempre considera la casa il luogo fondamentale in cui il singolo e la famiglia ritrovano gli elementi essenziali su cui costruire
e consolidare una vera e dignitosa cittadinanza: principi che
la Fondazione ha ben evidenziato, con oltre sei milioni di Euro
di contributo, nella fattiva partecipazione alla realizzazione
del progetto che, nel novembre
2008, ha salutato l’inaugurazione dei primi 60 alloggi in Parma.
Non di meno la forte presenza della Fondazione Cariparma
nell’ambito della formazione e
della cultura si è recentemente
concretizzata nel fondamentale
sostegno al ripristino funziona-
le dell’Ex Chiesa del Carmine in
nuovo Auditorium del Conservatorio di Musica “A. Boito” di
Parma. Lo spazio affascinante, definito dalla cornice gotica
dell’architettura, è stato riprogettato per consentire la creazione di un singolare contenitore
La Fondazione Cariparma
da sempre considera la
casa il luogo fondamentale
in cui il singolo e la famiglia
ritrovano gli elementi
essenziali su cui costruire
e consolidare una vera e
dignitosa cittadinanza
Il Sindaco di Parma Pietro Vignali e
il Presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi
di eventi musicali e, seminari e
convegni. Proprio per la stretta
connessione del nuovo Auditorium con attività di didattica,
ricerca e produzione del Conservatorio di musica di Parma,
tale nuovo ed importante spazio
costituisce un’occasione vitale
per accrescere la cultura in tutte
le sue forme, non solo musicali,
legate alla storia e alla vita della
città.
Il sostegno della Fondazione
Cariparma è stato fondamentale per il raggiungimento di tale
obiettivo, ma non poteva essere
altrimenti, laddove il patrimonio
artistico di ciascuna comunità
va interpretato non come giacimento statico, ma come risorsa
determinante per una crescita
complessiva e consapevole, sia
in termini economici sia di qualità della vita.
Mutti: la passione per il pomodoro made in Parma
na vera passione per la
qualità italiana: Mutti, sulle
tavole da oltre 100 anni, punta
sull’eccellenza della produzione a partire dalla materia prima, il migliore pomodoro italiano. L’azienda parmense n° 1 nei
segmenti del rosso tradizionale
(concentrato, polpa e passata)
si contraddistingue per gli elevati
standard qualitativi, determinati
dalla ricerca e selezione di materie prime e dai controlli effettuati attraverso analisi sulla filiera e
sui processi produttivi.
Grande attenzione è riservata
anche al rapporto ormai consolidato con le aziende agricole che
forniscono il pomodoro. Oltre a
rigidi criteri selettivi che garantiscono l’eccellente qualità della
produzione, Mutti ha introdotto
da ormai 9 anni un meccanismo
di gratificazione nei confronti
dei conferenti, assegnando un
premio alla qualità che stimola
le aziende al raggiungimento di
standard sempre più elevati.
Il premio Pomi d’Oro, il prestigioso riconoscimento assegnato
ogni anno a conclusione della
campagna di raccolta alle azien-
U
de più attente alla qualità del pomodoro, è diventato il simbolo
di una cultura di eccellenza dei
prodotti.
Con questa iniziativa, Mutti rafforza il suo legame con gli agricoltori che, anno dopo anno,
concentrano sempre di più i loro
sforzi nella produzione di un prodotto qualitativamente superiore.
In questa nona edizione del premio, che si è svolta il 12 novembre 2008, sono state selezionate
e premiate 30 aziende agricole, tra le 160 conferenti pro-
venienti da tutto il bacino padano. I pomodori utilizzati da Mutti
per la trasformazione giungono,
infatti, non solo da Parma ma
anche dalle zone di Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Mantova,
Cremona e Cuneo, per garantire all’azienda un flusso costante
di pomodoro di qualità anche in
caso di perdita del raccolto.
Ad aggiudicarsi il prezioso pomodorino d’oro, oltre ad un premio in denaro, è stata l’Azienda Agricola Lambertini Ivo &
Carlo di Traversetolo, in pro-
vincia di Parma. E anche il secondo e terzo premio sono stati
assegnati a due aziende agricole
della provincia di Parma.
Iniziativa unica nel panorama
delle aziende di marca, il premio
Pomi d’Oro conclude la stagione
di raccolta 2008 che ha prodotto un totale di 1.500.000 quintali di pomodori. Un’ulteriore
conferma dell’impegno di Mutti
nel trasformare solo pomodori
italiani, lavorati in giornata per
conservarne integra freschezza,
colore e profumo.
Il premio Pomi d’Oro è assegnato secondo rigorosi parametri fissati in accordo con le
associazioni dei produttori e le
aziende agricole stesse, e volto
a ricompensare l’impegno nella
produzione di un pomodoro di
alta qualità.
Tra i parametri più importanti vi è
la garanzia che il carico non sosti nel piazzale di raccolta oltre
tre ore e il sistema di controllo
del pomodoro prima che entri in
azienda.
La qualità del prodotto e dei processi produttivi ha un valore talmente elevato per Mutti che nel
1999 l’azienda parmense è stata
la prima a certificare i suoi prodotti con il marchio “Produzione
Integrata Certificata”. Tale certificazione è stata ottenuta nel
rispetto delle direttive internazionali di Produzione Integrata,
superando positivamente tutte le
verifiche e i controlli lungo tutte
le fasi, dalla raccolta, attraverso
la produzione, fino alla distribuzione.
Ai controlli sull’intera filiera, a
partire dal 2001 si è aggiunta la
dichiarazione “NON OGM”, una
certificazione che richiede due
diversi tipi di controllo: il primo di
tipo ispettivo, direttamente sulle
operazioni effettuate dalle parti
agricole; il secondo di tipo ana-
litico, con analisi effettuate da laboratori esterni su piantine, pomodoro fresco e prodotto finito.
La qualità è dunque il valore attorno al quale ruota il rapporto di
fiducia e trasparenza che Mutti
ha saputo costruire nel corso degli anni con i propri consumatori. Partendo dalla miglior materia
prima, il pomodoro italiano.
Metella: le forme del trasporto
nello spazio e nel tempo
Un’evoluzione del trasporto terrestre integrato ad una
gestione logistica completa, al servizio delle imprese
M
ETELLA TRASPORTI SRL
svolge la propria attività
dal 1972, ha sede legale ed uffici a Parma; dispone di un deposito di mq. 10.000 in loc. Baganzola (PR), vicino al centro
fieristico, ove vi sono officina e
magazzino, in più, possiede un
deposito a Patrica (FR) che gestisce i traffici destinati in tutto
il centro e sud Italia (isole comprese), una filiale a La Spezia
che organizza tutto il traffico
di merce varia e contenitori
da e per i porti di La Spezia,
Genova, Carrara e Livorno, disponendo anche di magazzino
doganale di mq. 5.000 in località Santo Stefano (SP), sia per
merci generali che per prodotti
siderurgici.
Oltre alle sedi in territorio nazionale, Metella Trasporti s.r.l.
possiede un centro logistico a
Timisoara (Romania) per la gestione del traffico da e per l’est
Europa, con una serie di attività che vanno dalle spedizioni,
alla gestione delle merci met-
rimorchi per il trasporto di
pannelli/lamiere di altezza
fino a 4.00 ml.; semirimorchi
ribassati forniti di verricello e rampe; semirimorchi a
culla; semirimorchi con carrelli sterzanti; allungabili fino
a ml. 35 con portata legale;
allungabili con portata ton.
80 e lunghezza ml. 50, oltre
a carrelli modulari con tavole
ad interposizione idraulica e
telescopica con portata fino
tendo a disposizione un magazzino di mq. 10.000 con settori dedicati anche al freddo,
nonché all’espletamento di tutte le pratiche doganali, il tutto
avvalendosi di sistemi d’informatizzazione all’avanguardia
e di personale con esperienza
pluriennale.
Un altro magazzino di mq.
2.000 è situato nel porto di
Constanta (Romania), strategico per le merci destinate in
impiantistica nel comparto
edile ed industriale con noleggio di autogrù di qualsiasi
portata e di piattaforme aeree per trasferimento di linee
di produzione.
• Trasporti sfusi di materie prime per l’edilizia con mezzi
cisternati.
• Scorte tecniche, con riferimento al D.M. del 18 luglio
1997.
Siamo inoltre in grado di effettuare trasporti di serbatoi, caldaie, altiforni, macchine operatrici, sollevatori e macchine
per l’industria, così come di
prefabbricati, carpenteria e
travi da ponte, prestando completa assistenza al trasporto
dal ritiro alla consegna del materiale, compreso il disbrigo di
qualsiasi formalità burocratica
(assicurazioni, permessi per
trasporti eccezionali, sdoganamenti ecc…).
Metella Trasporti s.r.l. dedica
inoltre ai clienti più esigenti
due servizi importanti:
tutto l’est europeo.
METELLA svolge attività principalmente nei seguenti settori:
• Trasporti convenzionali con
cassonati e centinati con
mezzi che vanno dalle motrici per piccole consegne
(anche con gru o sponde
idrauliche), ad articolati ed
autotreni.
• Trasporti eccezionali e speciali; la tipologia dei mezzi
impiegati comprende semi-
•
•
•
•
a ton. 80 (anche per imbarcazioni).
Trasporti di macchine operatrici con pesi fino a ton. 100.
Trasporto di tutte le tipologie
di containers anche a temperatura controllata o fuori
sagoma da e per i principali
porti italiani, disponendo di
un parco macchine diversificato per rispondere al meglio
alle esigenze della clientela.
Trasporti e spedizioni internazionali in ambito europeo
ed extraeuropeo dal 1980.
Attività di cantieristica ed
1. Quello dedicato all’edilizia industriale effettuando il
montaggio di strutture prefabbricate con l’utilizzo di
autogrù che vanno da ton.
30 a ton 220, piattaforme
aeree e squadre specializzate che operano, sulla base
delle vigenti normative, in
uno standard di sicurezza e
competenza per la soddisfazione finale del cliente.
2. Quello del trasporto di imbarcazioni a vela e a motore
con l’utilizzo di semirimorchi
e attrezzature specifiche,
con l’ausilio di personale
esperto che gestisce interamente tutte le fasi di un delicato trasporto quale è quello
della nautica.
METELLA collabora con i principali spedizionieri nazionali ed
internazionali, gestendo inoltre
le commesse utilizzando le potenzialità di altre società facenti capo allo stesso gruppo.
FILIALE DI PARMA – Via Segrè, 7/A – 43100 Parma (PR) – Tel. 0521.039211 Fax 0521.039217 [email protected] www.gruppoargenta.it
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PAGINA 16
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Esiti positivi per il primo corso formativo in area giuridico-amministrativa promosso dal Comune di Parma
Un percorso articolato in sei tappe, , durante le quali sono stati affrontati gli aspetti inerenti la documentazione amministrativa.
Al meeting con i dipendenti comunali, l’Assessore Giovanni Paolo Bernini conferma l’impegno per favorire la formazione del personale
S
i è concluso agli inizi di novembre il primo corso formativo in area giuridico-amministrativa promosso dal Comune di
Parma.
Si è trattato di un percorso progettato e organizzato dall’ufficio
una Pubblica Amministrazione in
continua evoluzione, anche normativa.
Alla luce del positivo riscontro e
del gradimento manifestato dai
partecipanti, ed in vista della programmazione delle successive
edizioni del corso, l’intenzione èa
quella di estendere l’esperienza
formativa a tutto il personale comunale che svolge funzioni relati-
ve a questa materia.
Inoltre, durante il meeting con tutti i dipendenti comunali, nel corso
del quale sono stati illustrati gli
esiti della fase di indagine avviata nel marzo scorso nell’ambito di
un progetto che ha come obiettivo il coinvolgimento e la motivazione del personale nella vita
dell’Amministrazione, Giovanni
Paolo Bernini – alla presenza del
sindaco Vignali - ha presentato la
sintesi dei dati rilevati: ben 900 dipendenti hanno aderito all’iniziativa, dimostrando collaborazione
ed interesse ad un nuovo approccio dell’Amministrazione rispetto
ai propri collaboratori, che valorizza la risorsa umana quale leva
strategica dell’organizzazione.
Alta la percentuale del personale
che ha risposto: il 48,8%, quando
già il 30% viene considerato un
buon risultato. Si dichiara soddisfatto a livello generale il 48%,
il 46 in parte e non soddisfatto il
7. La cosa che dà maggior soddisfazione è l’acquisizione di
competenze (61%) e il rapporto
con l’utenza (42%). Le difficoltà
maggiori stanno nella gestione
dei carichi di lavoro (45 %). Alla
domanda se si conoscono i pro-
getti strategici dell’Ente ha risposto il 48 %. In merito allo spirito di
collaborazione il 63 % ha dichiarato che dipende dalla persona e
dalla buona volontà del singolo. Il
rapporto con il superiore è abbastanza soddisfacente per il 46 %
di quanti hanno risposto, non lo è
per il 23 % e lo è molto per il 22
%. È soddisfatto di appartenere
all’organizzazione il 53 %, è in-
soddisfatto il 17 %, così come gli
indifferenti, il 13 % è orgoglioso
di appartenere all’organizzazione. Il 51 % dichiara che le proprie
competenze sono riconosciute
ma non valorizzate a livello economico. Il 75 %, infine, ritiene utile questa iniziativa per la formazione.
Questo progetto segna l’avvio
una nuova politica del persona-
le, che vuole premiare davvero la
professionalità e l’attaccamento
al lavoro. E anche il concetto di
formazione del personale assume nuovi contenuti: non soltanto formazione tecnica, ma nuove
modalità di relazione fra dipendenti, dirigenti e amministratori
a testimonianza della volontà di
coinvolgimento in quelli che sono
gli obiettivi strategici dell’Ente.
Accessibilità e mobilità urbana: una città a misura di disabile è una città a misura per tutti
Parma capofila di un progetto a livello nazionale
U
L’Assessore Giovanni Paolo Bernini
formazione, articolato in sei tappe, da luglio a novembre, per un
totale di 27 ore, durante le quali
sono stati affrontati gli aspetti
inerenti la documentazione amministrativa, anche alla luce della
normativa sulla digitalizzazione
degli atti e, più in generale, del
cambiamento culturale necessario a una “nuova pubblica amministrazione”.
Il corso, che ha coinvolto 80 amministrativi divisi in tre classi, è
stato affidato a docenti qualificati
e specialisti in materie giuridiche,
che hanno cercato di unire approfondimenti teorici e normativi
a casi concreti ed esperienze relative a questioni amministrative.
L’Assessore al Personale Giovanni Paolo Bernini ha spiegato che
l’obiettivo di questa iniziativa era
quello di realizzare un percorso
organico volto a creare competenze
giuridico-amministrative
per tutto il personale impegnato in questo tipo di attività, con
il preciso scopo di fornire una
cornice giuridica e culturale in
cui meglio inserire il lavoro quotidiano ed accrescere le conoscenze giuridico-amministrative
che sono necessarie all’interno di
no dei progetti più importanti
ai quali il Comune di Parma sta
lavorando riguarda l’accessibilità
urbana: è infatti operativo il tavolo tecnico-amministrativo istituito
d’intesa con il Ministero del Lavoro,
della Salute e della Previdenza Sociale che ha il compito di tracciare
una strada precisa e condivisa sulla quale si muoverà una città a misura di disabile e, quindi, a misura
di tutti.
Gli “attori” di questo scenario, oltre
al Comune con la propria Agenzia
per le Politiche a Favore dei Disabili dell’Assessore Bernini, sono
l’Università degli Studi di Parma,
la regione Friuli Venezia Giulia, la
“FISH” (Federazione Italiana Superamento Handicap), e varie associazioni di categoria
Partendo dal presupposto che la
diversità ci appartiene, la società
deve prendere atto della sua complessità per accrescere la consapevolezza che siamo tutti diversi,
ma tutti vogliamo sentirci parte di
una comunità all’interno della quale
un ambiente edificato accessibile
può accogliere agevolmente accoglie le diversità. Da qui si ispirano
i principi del “design for all”, progettazione per tutti, che rifiutano la
divisione della popolazione umana
in persone “disabili” e “abili”: l’accessibilità va costruita sui parametri condivisi che possano creando
così uguaglianza di opportunità.
Se si restringono le possibilità di
scelta anche la qualità della vita si
restringe, se si nega la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società si ledono i diritti umani ed il rispetto per la
dignità della persona.
Questo lavoro mira a dare un contributo operativo allo sviluppo di
una politica locale orientata a favorire l’inclusione della persona con
disabilità nella vita della comunità.
E’ oggetto specifico di approfondimento il tema generale “dell’accessibilità e della mobilità” delle persone con disabilità che appare come
paradigmatico rispetto alla questione più generale della partecipazione della persona con disabilità alla vita della collettività: lavorare
per l’inclusione della persona con
disabilità vuol dire di fatto occuparsi potenzialmente del benessere di
tutti i cittadini.
L’esperienza di lavoro sul fronte
della disabilità a Parma ha insegnato poi, in modo esemplare, che
soluzioni e progetti per le persone
con disabilità di fatto disegnano
un volto della città, dei suoi servizi e dei suoi spazi qualitativamente
migliore per tutti. Le politiche per
la disabilità non sono quindi una
componente residuale dell’impegno dell’ente locale quanto piuttosto un modo di fare e guardare allo
sviluppo della città che può orientare tutta l’azione amministrativa
con ricadute positive per l’intera
comunità.
Le amministrazioni locali sono in
prima linea nel rispondere alle ri-
chieste e aspettative delle persone
con disabilità e da questa posizione di fatto sono nella condizione
di vedere lo stratificato insieme di
norme, strumenti operativi, vincoli
e opportunità che il sistema di welfare nel suo complesso mette a disposizione.
La realtà italiana è caratterizzata da
una complessa e stratificata normativa di tutela dei diritti e abbattimento di barriere alla partecipazione. Le difficoltà sono due: da un
lato questa normativa è talvolta fin
troppo precisa nelle sue indicazioni
tecniche e, poiché spesso le tecnologie evolvono più rapidamente
del sistema legislativo, paradossalmente ci si può trovare nella condizione che una stretta adesione alle
norme si rovesci in uno svantaggio
in termini di efficacia degli interventi; dall’altro lato la complessità della
normativa e dei suoi strumenti sanzionatori finisce spesso per essere
nei fatti difficilmente applicabile.
Le fondamentali priorità in prospettiva sono: semplificare il quadro
normativo, avendo come criterio
guida che le leggi definiscano con
chiarezza gli obiettivi e le modalità
generali di tutela dei diritti; affidare
a strumenti delegificati (guide tecniche, linee guida progettuali, ecc.)
e con meccanismi chiari di aggiornamento la definizione dei dettagli
operativi; aumentare la “capacità
e la continuità dell’azione amministrativa” nella promozione delle politiche per le persone con disabilità;
individuare precise responsabilità
politiche all’interno delle amministrazioni e modalità di azione gestionale trasversale alle tradizionali
forme di organizzazione delle linee
di intervento delle amministrazioni
locali; sperimentare forme di incentivazione dei comportamenti
virtuosi dei cittadini e delle imprese che favoriscono azioni di abbattimento di barriere e sostegno
all’accessibilità globale di spazi di
vita e di servizi, oltre gli strumenti
di sanzione.
I tre temi essenziali sui quali è necessario intervenire sono la fruibilità dei luoghi di vita, formazione e
lavoro, la mobilità e i trasporti per
una vita indipendente e l’accessibilità ai servizi e all’informazione.
Nell’indicare soluzioni, indicazioni e
modalità di lavoro in questi ambiti,
le prospettive operative terranno
conto di sei punti di attenzione:
le forme dell’azione amministrativa
dell’ente locale
per favorire sinergie e trasversalità;
le nuove figure professionali necessarie a sostenere attività amministrative e progetti; il tema delle
modalità di finanziamento dei progetti con particolare attenzione a
quelli legati alla vita indipendente; il
colloquio e la formazione di tecnici
e professionisti della progettazione; la semplificazione amministrativa e la riduzione della mobilità non
necessaria; gli strumenti di incentivazione e di controllo di qualità dei
risultati raggiunti.
L’impianto complessivo dell’intero
documento ha come destinatari i
Sindaci e Amministratori locali di
tutta Italia, responsabili strutture pubbliche, pubblici funzionari,
sistema della formazione, ordini
professionali, cittadini. L’obbiettivo è creare consapevolezza che
un ambiente urbano accessibile e
nel quale ognuno possa muoversi il
più liberamente possibile è fondamentale per lo sviluppo sostenibile,
poiché migliora la qualità della vita
e la rende più vivibile.
I maggiori beneficiari di un ambiente completamente accessibile
sono ovviamente le persone con
disabilità e gli anziani, ma deve essere sottolineato che persone di
tutte le età ed abilità apprezzano
i vantaggi di ambiente e strutture
accessibili.
E a proposito di accessibilità, vale
la pena ricordare come lo sforzo
congiunto del Comitato curatore
e la stessa Agenzia per le politiche
a favore dei disabili dell’assessore
Bernini abbia permesso anche ai
disabili di visitare in tutta comodità
e sicurezza la grande mostra dedicata al Correggio. L’iniziativa si
inserisce nell’articolato progetto finalizzato a rendere Parma un centro di avanguardia nelle politiche di
questo settore. Oltre alle strutture
per i disabili poste in permanenza
in Galleria Nazionale, il Comitato
Correggio ha provveduto a dotare
le impalcature della Cattedrale e di
San Giovanni di speciali ascensori, che
offriranno anche alle persone con
disabilità la possibilità di salire i 25
metri che separano i pavimenti delle due chiese dalle cupole. Inoltre,
l’Agenzia comunale per le politiche
a favore dei disabili ha garantito gli
interventi necessari per consentire
di superare agevolmente le barriere architettoniche presenti all’interno del Duomo, attraverso un elevatore utile a superare la scalinata
che porta verso l’altare maggiore.
Gli interventi svolti garantiscono
una piena sicurezza per gli utenti; è
inoltre garantita una funzionalità efficace anche nei momenti di maggiore afflusso di pubblico.
A cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Parma,
sono state predisposte anche alcune guide in Braille che presentano le informazioni contenute nel
pieghevole della mostra. Un modo
per offrire davvero a tutti la possibilità di vivere fino in fondo le emozioni di questo evento dedicato ad
uno dei più grandi artisti del Rinascimento.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Bilancio partecipativo, i cittadini scelgono i progetti
I più votati per il prossimo triennale: ambiente, centri aggregativi, maternità, scuole e wireless
1.409 i votanti; 16 i progetti più
votati e cui sarà data priorità
nel bilancio triennale del Comune di Parma, interventi che
riguardano soprattutto l’ambiente, i centri aggregativi, la
maternità, le scuole e il wireless.
Questi gli esiti più evidenti del
bilancio partecipativo promosso per la prima volta dal
Comune di Parma (assessorati
al Bilancio e ai Servizi al Cittadino) con la collaborazione
del Dipartimento di Economia
dell’Università di Parma.
I cittadini di Parma hanno po-
tuto votare, online, su un sito
apposito, o in cartaceo presso
le sedi dei quartieri, dal 13 al
27 ottobre, scegliendo un progetto da realizzare nel quartiere di appartenenza e un progetto di interesse per l’intera
città.
I 34 progetti sottoposti alla
votazione erano quelli approvati, quanto a fattibilità tecnica e sostenibilità finanziaria,
dall’Amministrazione,
dopo
che i quartieri e le consulte ne
avevano indicati, in una prima
fase, 54.
Ogni cittadino ha potuto sce-
L’assessore ai Servizi per il cittadino Mario Marini
gliere un progetto da privilegiare rispetto agli altri: uno da
realizzare nel proprio quartiere
e l’altro di interesse per tutta la
città. Uno strumento moderno
ed efficace, utile a predisporre un bilancio preventivo che
sia sempre più aderente alle
aspettative dei parmigiani. Il
gruppo di lavoro che ha studiato l’attivazione di questo
percorso ha scelto la modalità
della cosiddetta “Partecipazione guidata”, un modello di
partecipazione che prevede,
da un lato, la proposta di progetti da parte dei 13 Quartieri
e delle varie Consulte presenti
a Parma, e, dall’altro, la definizione delle priorità, lasciata al
parere espresso direttamente
dai cittadini.
Le fasi – Dopo un percorso
sperimentale attivato a partire
dall’anno scorso, si è conclusa
la fase di ascolto e di analisi
che ha visto coinvolti Quartieri
e Consulte e si è protratta fino
a metà settembre. Le proposte raccolte sono state sottoposte a una valutazione di fattibilità. Quindi la città è stata
chiamata a scegliere le priorità
attraverso specifiche forme di
consultazione diretta: sul sito
o su cartaceo nelle sedi dei 13
Quartieri della città.
Gli obiettivi – Attraverso
questo progetto si è voluto
giungere a scelte condivise at-
di più sono stati il Montanara
(330 voti), il Vigatto (307) e il
Golese (95); a seguire Molinetto (86), Lubiana (83), San
Pancrazio (28), Cittadella (27),
Parma Centro (23), San Lazzaro (10), Cortile San Martino
(6).
Mora Costruzioni Meccaniche srl un prodotto di nicchia di alta qualità
Piegatura della lamiera: stampi d’eccellenza
L
a Mora Costruzioni Meccaniche srl, azienda di giovane
costituzione, produce stampi
per presse piegatrici dal 1997,
pur avvalendosi dell’esperienza
ultradecennale della maggior
parte dei propri collaboratori.
Grazie all’elevato standard qualitativo l’azienda ha potuto ac-
eccellente estetica degli stessi,
che si presentano rettificati non
soltanto sulle superfici di lavoro (incavo dei prisma e punta
delle lame) bensì sulle battute
di riferimento per lo staffaggio
in macchina. L’impiego di acciai
legati al CrMo e trattamenti termici antiusura, quali la tempra
quisire consistenti fette di mercato sia sul territorio nazionale
che estero, nel cui ambito può
vantare prestigiosi clienti, quali costruttori di presse di fama
mondiale. La costante attenzione al miglioramento del processo di lavorazione ha portato la
Mora al conseguimento di altissimi livelli qualitativi come tolleranze meccaniche di accoppiamento degli utensili di 0,01 mm,
ad induzione a 58-62 HRC con
profondità di 2-3 mm a superficie rettificata, conferiscono agli
stampi una durata superiore
e prolungata rispetto alla media dei medesimi in commercio. La migliore accuratezza e
precisione meccanica mettono
a disposizione dell’utilizzatore
finale un’attrezzatura efficiente
dalla prima all’ultima piega, abbreviando i tempi di avviamen-
to con conseguente diminuzione dei costi. Gli utensili della
Mora Costruzioni Meccaniche,
intercambiabili, rettificati anche
sui lati frontali per un perfetto
accoppiamento delle superfici
e delle lunghezze frazionate,
trovano la giusta applicazione nel settore delle lavorazioni
conto terzi, coadiuvando rapidità e qualità ai massimi livelli
come la piegatura di lamiere
pregiate con profili complessi,
spesso preverniciate o lucidate. Il know-how di fondo sviluppato non solo nell’ambito delle
lavorazioni meccaniche della
costruzione degli stampi bensì
anche nella tecnica di piegatura della lamiera ha implementato la capacità di realizzare un
prodotto versatile che ben si
adatta alle crescenti richieste
di una clientela internazionale
sempre più esigente. L’ottenimento delle tolleranze meccaniche è raggiunto grazie ad una
moderna struttura produttiva
dotata dei più avanzati sistemi
di rettifica a controllo numerico,
strumenti di verifica durante le
fasi di lavorazione, i quali proiettano il profilo eseguito fino al
momento e consentono di individuare e quindi correggere
l’eventuale incongruenza. Ogni
singolo stampo viene controllato prima dello stoccaggio o
della spedizione non solo al
momento dell’imballo bensì ripetutamente durante le diverse
fasi di lavorazione. L’azienda si
è specializzata prevalentemente negli stampi prodotti in lotti consistenti, utensili standard
per tutti i tipi di pressa piegatrice e di serie di vari costruttori con intercambiabilità al
0,01 mm. Proprio per questa
peculiarità la Mora rifornisce le
aziende posizionate nella fascia
più alta del mercato dove non
soltanto il prezzo gioca un ruolo
importante bensì la precisione
riveste la parte determinante.
Ingenti investimenti in macchinari vengono attuati ogni anno
per permettere all’azienda di individuare sempre nuovi targets
qualitativi e ridurre i propri tempi di lavorazione, divenendo ulteriormente competitiva, al passo con le aspettative dei nuovi
e vecchi clienti. Gli utensili sono
inoltre corredati, a richiesta, di
una scheda di reperibilità di
Parma Stamp: un prodotto di nicchia di alta qualità
Stampi per la piegatura della lamiera
L
a Parma Stamp, azienda
esistente da oltre trent’anni, produce stampi per presse
piegatrici dal 1974, avvalendosi dell’esperienza ultradecnnale
della maggior parte dei propri
collaboratori. Grazie all’eleva-
to standard qualitativo l’azienda
ha potuto acquisire consistenti
fette di mercato sia sul territorio nazionale che estero, nel cui
ambito può vantare prestigiosi
clienti, quali costruttori di presse di fama mondiale. La costante attenzione al miglioramento
del processo di lavorazione ha
portato la Parma Stamp al conseguimento di altissimi livelli
qualitativi come tolleranze meccaniche di accoppiamento degli
utensili di 0,01 mm, eccellente
estetica degli stessi, che si presentano rettificati non soltanto
sulle superfici di lavoro (incavo
dei prisma e punta delle lame)
bensì sulle battute di riferimento per lo staffaggio in macchina.
L’impiego di acciai legati al CrMo
e trattamenti termici antiusura,
quali la tempra ad induzione a
58-62 HRC con profondità di 2-3
mm a superficie rettificata, conferiscono agli stampi una durata
superiore e prolungata rispetto
alla media dei medesimi in commercio. La migliore accuratezza
nella tecnica di piegatura della
lamiera ha implementato la capacità di realizzare un prodotto
versatile che ben si adatta alle
crescenti richieste di una clientela internazionale sempre più
esigente. L’ottenimento delle tol-
L’azienda si è
specializzata
prevalentemente negli
stampi speciali per
tutti i tipi di pressa
piegatrice e di serie
di vari costruttori con
intercambiabilità al 0,01
mm.
e precisione meccanica mettono
a disposizione dell’utilizzatore
finale un’attrezzatura efficiente
dalla prima all’ultima piega, abbreviando i tempi di avviamento
con conseguente diminuzione
dei costi. Gli utensili della Parma Stamp, intercambiabili, rettificati anche sui lati frontali per
un perfetto accoppiamento delle
superfici e delle lunghezze frazionate, trovano la giusta applicazione nel settore delle lavorazioni conto terzi, coadiuvando
rapidità e qualità ai massimi livelli come la piegatura di lamiere pregiate con profili complessi,
spesso preverniciate o lucidate.
Il know-how di fondo sviluppato
non solo nell’ambito delle lavorazioni meccaniche della costruzione degli stampi bensì anche
leranze meccaniche è raggiunto
grazie ad una moderna struttura
produttiva dotata dei più avanzati
sistemi di rettifica a controllo numerico, strumenti di verifica durante le fasi di lavorazione, i quali
proiettano il profilo eseguito fino
al momento e consentono di individuare e quindi correggere
l’eventuale incongruenza. Ogni
singolo stampo viene controllato prima dello stoccaggio o della
spedizione non solo al momento
dell’imballo bensì ripetutamente
durante le diverse fasi di lavorazione. L’azienda si è specializzata prevalentemente negli stampi
speciali per tutti i tipi di pressa
piegatrice e di serie di vari costruttori con intercambiabilità
al 0,01 mm. Proprio per questa
peculiarità la Parma Stamp rifornisce le aziende posizionate
nella fascia più alta del mercato
dove non soltanto il prezzo gioca un ruolo importante bensì la
precisione riveste la parte determinante. Ingenti investimenti in
macchinari vengono attuati ogni
anno per permettere all’azienda
di individuare sempre nuovi targets qualitativi e ridurre i propri
tempi di lavorazione, divenendo ulteriormente competitiva,
al passo con le aspettative dei
nuovi e vecchi clienti. Gli utensili
sono inoltre corredati, a richiesta, di una scheda di reperibilità di prodotto, con certificato
dell’acciaio e del trattamento termico eseguito. Sempre a richie-
sta possono essere marchiati al
laser con loghi aziendali e connotazioni tecniche. Un semplice
sistema di codice a barre rileva
in tempo reale le tempistiche di
lavorazione suddivise per operatore e centro di costo, ovvero tipologia di macchina, consentendo all’azienda un diretto controllo
sul proprio ciclo di lavoro, in anticipo sulla data di consegna.
Parma Stamp s.r.l.
via F.lli Canvelli 14,
43015 Noceto (PR)
Tel. (+39) 0521 628797
Fax (+39) 0521627854
www.parmastamp.com
[email protected]
prodotto, con certificato dell’acciaio e del trattamento termico
eseguito. Sempre a richiesta
possono essere marchiati al
laser con loghi aziendali e connotazioni tecniche. Un semplice sistema di codice a barre
rileva in tempo reale le tempistiche di lavorazione suddivise
per operatore e centro di costo,
ovvero tipologia di macchina,
consentendo all’azienda un diretto controllo sul proprio ciclo
di lavoro, in anticipo sulla data
di consegna.
Mora Costruzioni Meccaniche s.r.l.
via D. Guareschi, 10
43030 Basilicanova (PR)
Tel. (+39) 0521 653114
Fax (+39) 0521683484
www.morasrl.it
[email protected]
Matrici in rettifica nello stabilimento Mora
Primo sopralluogo nell’area verde di via berzioli per la realizzazione di un parco attrezzato
traverso un articolato confronto con le varie realtà di Parma.
Inoltre, il bilancio partecipativo, nelle città in cui è stato sperimentato, si è sempre
dimostrato un modo efficace
di rispondere alle esigenze di
una società sempre più complessa e articolata; e si propone come strumento utile anche
a ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
I numeri - Dei 1.409 votanti
738 sono donne, 671 uomini.
Coloro che hanno votato più
numerosi sono gli adulti dai
40 ai 44 anni (220), seguiti da
quelli fra i 35 e i 39 (172); buona l’affluenza dei giovani dai
15 ai 29 anni (149); hanno votato anche 43 persone di età
compresa fra gli 80 e i 95 anni.
I voti online sono stati1.004,
quelli in cartaceo 405.
I quartieri che hanno votato
Il prossimo anno – L’evoluzione del bilancio partecipativo, che nel 2008 ha avuto la
sua prima uscita ufficiale nel
Comune di Parma, prevede
per il prossimo anno un percorso anticipato nei tempi.
Questo per permettere una
condivisione maggiore dei
progetti, da parte di consulte
e Quartieri, ma soprattutto per
lasciare più tempo ai cittadini
per essere informati e procedere alle votazioni, così come
conferma l’assessore ai Servizi per il cittadino Mario Marini: “Il bilancio partecipativo
è uno strumento nuovo per
l’Amministrazione comunale di
Parma, che vorremmo potenziare negli anni futuri, avendo
maggiore tempo a disposizione per condividerlo con la città
in modo da aumentare soprattutto l’affluenza al voto”.
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PARMA
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MA REPORT
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Parmigiano–Reggiano:la qualità al di sopra delle mode alimentari
Un’eccellenza del territorio fin dal Medio Evo, che ha dato forma al paesaggio agrario
… eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano
grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa
facevan che far maccheroni e
raviuoli e cuocergli in brodo
di capponi, e poi gli gettavan
quindi giù, e chi più ne pigliava più se n’aveva”. Non sono
“
molti i prodotti che ancora
oggi compaiono sulla nostra
tavola e che possono vantare
una citazione così antica e illustre in un classico della letteratura europea. Lo può giusto
fare il formaggio parmigiano
(o, come si dice oggi, il Parmigiano–Reggiano), che fa parte
delle meraviglie del paese di
Bengodi, descritte nella terza novella dell’ottava giornata del Decameron di Giovanni
Boccaccio, scritto tra il 1349 e
il 1351. Una tradizione antica,
probabilmente ultramillenaria,
accompagna passo a passo la
storia di questo lembo di terra
incassato tra il Po e l’Appennino: sono passati secoli, eserciti, generazioni, sono cambiati il paesaggio, la società, le
forme di governo, ma il Parmigiano continua a nascere, ora
come allora, da questi prati.
Una “durata” invidiabile, che
pone il brand decisamente al
di sopra delle mode che determinano la fortuna o il declino
di un prodotto. Ci sono state
e ci saranno – com’è ovvio –
in un certo senso il capostipite – il “grande vecchio” – del
sistema agro–alimentare e
conserva un ruolo portante
in un’economia che ha fatto
dell’eccellenza dei suoi prodotti il biglietto da visita di uno
stile produttivo fortemente legato al territorio e all’ambiente. La buona alimentazione
non passa mai di moda, sottolinea Stefano Cavazzini, Presidente della Sezione di Parma
del Consorzio del Formaggio
Parmigiano–Reggiano:
“un
alimento estremamente naturale, una certezza che accompagna dalla nascita fino alla
terza età. Nutriente, digeribi-
le, facilmente conservabile,
che anzi migliora la sua qualità con l’invecchiamento”. Per
non parlare degli sportivi, per
i quali il formaggio Parmigiano
rappresenta un alimento completo e ricco di energia, tant’è
vero che il Consorzio ha abbinato il suo nome a una realtà
atletica importante per Parma
come il rugby. L’ingrediente
base per la produzione del
Parmigiano–Reggiano – precisa Michele Berini, Segretario della Sezione di Parma del
Consorzio – è il fieno, che proviene da prati stabili ultradecennali: una distesa di verde
che caratterizza le campagne
della zona di produzione, con
benefiche ricadute ambientali
anche sulla qualità del paesaggio e sulla bio–diversità.
Un patrimonio che deve essere tutelato anche nei confronti
dell’espansione urbana e del
conseguente “consumo” del
suolo che, nelle aree di pianura, procede al ritmo del 2 %
di superficie all’anno; non è
un caso quindi che proprio da
queste parti abbia fatto una
comparsa precoce il concetto di uno “sviluppo sostenibile” che accolga e armonizzi
le diverse istanze dei soggetti
dello sviluppo economico di
un territorio. Qualche dato:
nella zona parmense, la produzione si basa su 1.372 stalle e 189 caseifici, diversificati
tra sociali, artigianali, aziendali e industriali. Una realtà
che, una volta tanto, incentiva
anche la montagna, in cui ricade circa un quarto dei caseifici. La produzione 2007 è
stata di 1.123.623 forme su un
totale di 3.080.605 dell’intero
comprensorio. Il Parmigiano–
Reggiano rappresenta anche
un volano per il comparto turistico, dal momento che la filiera produttiva ha richiamato
nel 2007 circa undicimila visitatori, di cui più di un terzo
dall’estero.
Sicurezza e funzionalità per il futuro dei giovani e del territorio
Parma prima nell’edilizia scolastica nel rapporto Legambiente “Ecosistema scuola 2008”
L
oscillazioni nella produzione e
nel consumo, ma questo andamento altalenante non ha
finora intaccato la sostanza
di un prodotto la cui qualità è
universalmente riconosciuta.
In una congiuntura economica non favorevole come quella
attuale, il prodotto Parmigiano–Reggiano evidenzia una
sostanziale tenuta, e lo dimostra la produzione della zona
di Parma, che ha fatto segnare
nel periodo gennaio–ottobre
2008 una variazione della produzione del –0,93 % rispetto
allo stesso periodo dell’anno
precedente. Un dato che conferma l’importante ruolo che
la produzione casearia riveste per l’economia parmense,
ove il Parmigiano rappresenta
a Scuola è sicuramente
uno dei temi più “caldi” di
questo autunno e i media, nelle ultime settimane, ne hanno
sviscerato gli aspetti più vari,
tanto che l’argomento (fi nalmente, viene da dire, dato che
la formazione è fondamentale per il futuro di una Nazione)
è ormai sulla bocca di tutto e
non solo degli “addetti ai lavori”. Ma, al di là delle “mode” del
momento – e nella speranza
che questo interessamento generale per l’argomento scuola
non ricada presto nell’oblio –
occorre sottolineare il costante
e spesso oscuro lavoro che c’è
dietro il funzionamento dell’apparato scolastico locale. Forse
alla maggioranza dei cittadini,
soprattutto nelle concitate discussioni del momento, sfugge
che la scuola non è fatta solo di
studenti e insegnanti, di offerta formativa e di orari, ma anche di immobili e di strutture,
la cui gestione è affi data, per le
scuole elementari e medie, ai
comuni e, per le superiori, alle
provincie. In molti casi si tratta
di un patrimonio ereditato dal
passato, fatto di edifi ci vetusti
e scarsamente funzionali per
le attuali esigenze educative e
carenti sotto l’aspetto della sicurezza. Per far fronte a questo
Gabriele Ferrari, Assessore
Provinciale alle Politiche Scolastiche
problema, che riguarda il futuro dei giovani e del territorio,
la Provincia di Parma ha messo tra i primi posti dei propri
obiettivi strategici del mandato amministrativo 2004–2009
quello di garantire sostegno e
qualità alla scuola, partendo da
una buona e moderna edilizia.
Un’intenzione programmatica
che non è caduta nel vuoto, se
Parma ha conquistato il primo
posto per l’edilizia scolastica
nel rapporto “Ecosistema scuola 2008” di Legambiente. Una
vetta che poggia le sue basi
sul corposo lavoro di rinnovamento e riqualifi cazione dei tre
poli scolastici della città: il polo
del Lungo–Parma con il Liceo–
Ginnasio “Romagnosi”, il Liceo
Scientifi co “Ulivi” e gli Istituti
Tecnici “Rondani” e “Melloni”; quello di Via Toscana con
interventi di ampliamento e ristrutturazione che hanno reso
disponibili 58 nuovi spazi da
destinare ad aule o laboratori
e ha visto la nascita del quarto
Liceo Scientifi co cittadino; infi ne, il polo che gravita su Piazzale Barbieri. Un grande sforzo
progettuale ed economico che
ammonta a 32 milioni di euro,
realizzato dalla Provincia con
l’importante sostegno di Fondazione Cariparma, che ha
contribuito con oltre 5 milioni di
euro. “Istruzione e formazione
vengono prima di tutto – commenta Gabriele Ferrari, Assessore Provinciale alle Politiche
Scolastiche – e molti indicatori mondiali ci dicono che chi
Forse alla maggioranza dei
cittadini, soprattutto nelle
concitate discussioni del
momento, sfugge che la
scuola non è fatta solo di
studenti e insegnanti, di
offerta formativa e di orari,
ma anche di immobili e di
strutture, la cui gestione
è affidata, per le scuole
elementari e medie, ai
comuni e, per le superiori,
alle provincie
vede lontano è chi investe in
questo settore, perché è quello
che garantisce futuro ai territori e al paese. Il primo posto
nel rapporto di Legambiente fa
ancor più piacere perché sot-
tolinea, rendendolo di valore
nazionale, lo sforzo compiuto
dalla Provincia in questo campo. Un grande lavoro fatto non
solo con l’edilizia, che è certo
una precondizione, ma che ha
riguardato anche i contenuti,
con interventi a sostegno della scuola. È questa un’ulteriore
testimonianza del fatto che per
la Provincia la politica scolastica è un tema strategico, un
elemento indispensabile del
futuro delle nostre comunità”.
Alla luce delle analisi e delle indagini condotte a livello nazionale, si può affermare che gli
investimenti effettuati già oggi
collocano Parma e il suo territorio ai primissimi posti come
qualità e quantità degli interventi. Dato l’importo degli investimenti, è stato certamente un
atto di coraggio da parte della
Provincia, assumersi l’impegno
di affrontare i problemi delle
carenza di spazi per le scuole
superiori, ricercando tutte le
soluzioni possibili, compatibilmente con i tempi strettissimi e
con i fondi a disposizione. Ma,
tiene a sottolineare l’Assesso-
re Ferrari, non si tratta solo di
garantire spazi, ma di rendere
reale la capacità di educare a
tutto campo. Le strutture hanno un’importanza primaria, ma
non si è lavorato solo sull’edilizia: è stato affrontato anche
il forse più complesso tema
dell’organizzazione della rete
scolastica, programmando la
nascita del quarto liceo scientifi co, promuovendo la riorganizzazione degli Istituti Comprensivi nelle zone montane,
coadiuvandoli nella defi nizione
di progetti di sviluppo; è stata
promossa una stretta collaborazione con i Comuni, le Comunità Montane, l’Università
e il mondo delle imprese per
costruire un patto territoriale a
supporto dell’Istituto “Gadda”
di Fornovo Taro, nelle due sedi
di Fornovo e Langhirano. Infi ne,
sono stati promossi progetti
per educare alla valorizzazione
del passato, dell’identità territoriale e delle radici, per dare
ai ragazzi la capacità di “stare”
nel presente per poter affrontare con piena consapevolezza
il futuro.
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PARMA
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MA REPORT
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Oltretorrente: il cuore aldilà dall’acqua
Un anno dopo il via ai lavori di riqualificazione del quartiere storico della città, il bilancio delle cose fatte e la presentazione dei progetti futuri
A
novembre di un anno fa
l’Amministrazione comunale ha dato inizio a un grande progetto di riqualificazione urbana, di rilancio e nuova
valorizzazione dello storico
quartiere parmigiano dell’Oltretorrente. L’obiettivo era e
resta quello di fare dell’Oltretorrente un quartiere più bello
da vivere, più sicuro, più a misura della persona e delle famiglie, più attrattivo in termini
di turismo e cultura e arricchito da nuove funzionalità. Dalla
discussione all’interno della
Giunta sono emersi una serie
di priorità e obiettivi, tradotti poi in progetti concreti per
l’Oltretorrente di domani.
“Si confermò allora e si riconferma oggi – ha affermato il
sindaco di Parma Pietro Vignali - la volontà di un intervento a tutto campo da parte
dell’Amministrazione comunale. Un progetto ambizioso
e innovativo nel metodo che
ha visto l’ascolto della voce
del quartiere, grazie ai focus
group del professor Triani, e
dall’altro il fare emergere e risolvere le criticità. Abbiamo
spostato Moschea e Servizio
tossicologia dell’Ausl, anche
per una maggiore funzionalità
degli stessi. Abbiamo realizzato eventi culturali e Movida,
realizzeremo in Oltretorrente
il primo Centro Commerciale
Naturale. A giorni verrà pubblicato un concorso di idee
per la riqualificazione di aree
e edifici monumentali, avremo un Caffè della creatività
in piazzale Bertozzi e tutta via
Imbriani verrà completamente riqualificata. L’idea è fare
dell’Oltretorrente un quartiere
con una maggiore integrazione sia a livello culturale che
demografico, più ricettività e
più sicurezza, più commercio,
più parcheggi e nuove abitazioni di pregio”.
L’Amministrazione comunale
conferma il suo impegno affinché il Progetto Oltretorrente porti a una nuova percezione di sicurezza e vivibilità da
un lato, e un aumento dell’appetibilità residenziale e commerciale dall’altro.
“Si confermò allora e
si riconferma oggi –
ha affermato il sindaco
di Parma Pietro
Vignali - la volontà
di un inter vento a
tutto campo da par te
dell’Amministrazione
comunale. Un
progetto ambizioso
e innovativo nel
metodo che ha visto
l’ascolto della voce del
quar tiere”
Laboratorio di analisi e gestione impianti ecologici Labio
abio srl di Casirate d’Adda
in provincia di Bergamo, è
una società che opera nell’ambito del settore dell’analisi ambientale e nella gestione degli
impianti di depurazione biologica.
E’ specializzata in tutta una serie di servizi inerenti il settore
ecologico, dalla caratterizzazione dei rifiuti industriali alla
ottimizzazione dei processi di
depurazione chimico-fisici e
biologici, anche attraverso la
L
fornitura di prodotti specifici di
propria formulazione e di proprio personale specializzato.
Dotata di personale altamen-
Opera nell’ambito
del settore dell’analisi
ambientale e nella
gestione degli impianti di
depurazione biologica
te qualificato, laureati iscritti
all’albo dei chimici o laureati in
scienze naturali, Labio dispone
di strumentazione ed apparecchiature moderne e sofi sticate per i necessari monitoraggi
ambientali, quali:
− ICP-OES
− Gascromatografo ionico con
modulo di soppressione
− Spettofometro UV-VIS doppio raggio
− Analizzatore di gas
− Microscopio ottico
Completa la gamma dei servizi
la consulenza relativa a:
− classificazione dei rifiuti
− caratterizzazione dei prodotti
− compilazione schede A.D.R.
per il trasporto di merci e rifiuti pericolosi
− certificazione di idoneità allo
smaltimento dei fanghi industriali in discarica
− certificazione idoneità al recupero di rifiuti o materiali.
I.V.R.I., Gruppo leader nel settore della vigilanza privata,
inaugura a parma una nuova centrale operativa
A
Parma IVRI inaugura una
nuova Centrale Operativa,
la prima di una serie di ristrutturazioni che coinvolgerà, nel
prossimo futuro, tutte le sedi
IVRI.
La ristrutturazione ha previsto l’impiego di linee di comunicazione più veloci in grado
di garantire risposte più efficienti e una migliore gestione
delle informazioni dei propri
clienti.
La centrale operativa sarà
ammodernata e dotata di
nuove tecnologie per rendere
sempre più puntuale e professionale il lavoro svolto dagli
operatori.
Tutto il flusso delle informazioni che passerà per la Centrale operativa di Parma verrà
duplicato e custodito dal server del centro direzionale di
Milano. L’obiettivo è fornire un
ulteriore sicurezza alle informazioni dei clienti IVRI. Grande innovazione dunque per
le Centrali Operative di IVRI
che si pongono l’obiettivo di
raggiungere livelli di tecnologia tale per cui il lavoro svolto
dalle Guardie Giurate sarà più
professionale ed efficiente
I.V.R.I. è il gruppo di vigilanza
privata leader in Italia.
E’ la realtà di un’azienda integrata e globale, che agisce in
linea con le disposizioni previste dalle normative vigenti e
con la certificazione di qualità
UNI EN ISO 9001.
I.V.R.I. ha come punto di forza
i propri uomini: più di 3 mila
guardie particolari giurate
competenti e addestrate ai
massimi livelli che operano in
20 filiali dislocate in 14 regioni, lungo un network di oltre
300 istituti di vigilanza distribuiti a Bari, Brindisi, Brescia,
Campobasso, Chieti, Cremo-
na, Firenze, Genova, L’Aquila, Lodi, Milano (dove sorge il
centro direzionale), Modena,
Parma, Pescara, Piacenza,
Pisa, Reggio Emilia, Salerno,
Teramo.
Vigilanza, trasporto valori,
gestione chiavi, allarmi, sistemi antifurto, mezzi mobili e
scorta, Tvcc (controllo visivo
concordate con il cliente, che
possono prevedere l’avviso ai
responsabili, l’invio delle pattuglie di zona, l’avviso immediato alle Forze dell’ordine,
ai Vigili del Fuoco, al Pronto
Soccorso.
I.V.R.I. inoltre, offre ai suoi
clienti la possibilità di avere
sistemi di sicurezza persona-
periodo del boom economico
legato alla nascita dell’attività imprenditoriale contemporanea ed i servizi di vigilanza
si trasformano per le esigenze delle attività commerciali
ed industriali urbane. Sono
i tempi in cui i metronotte si
aggirano per la città rilasciando un bigliettino giallo fuori
a distanza), la sorveglianza
I.V.R.I. è completa e in costante evoluzione. I.V.R.I. gestisce in remoto ogni giorno
qualsiasi segnale d’allarme o
immagine, è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi
relativi al controllo sui sistemi e sui segnali ricevuti, per
garantire al cliente soluzioni anti-intrusione, antifumo,
antigas, antirapina, soluzioni
per la gestione dei parametri
di impianti industriali, per il
controllo degli accessi, delle temperature. La Centrale
Operativa, verificata in tempo
reale la tipologia di allarme
ricevuto, attiva le procedure
lizzati che prevedono il comodato d’uso dell’impianto.
Oggi IVRI è un punto di riferimento per banche e grandi
aziende, è un sostegno sempre più richiesto e apprezzato
anche dalle famiglie. I.V.R.I. è
simbolo di sicurezza, di trasparenza, di affidabilità.
La storia di I.V.R.I. nasce con
la storia della vigilanza italiana del dopoguerra. I fratelli
Zanè, Fortunato, Roberto e
Giuseppe rilevano negli anni
cinquanta l’Istituto di Vigilanza Notturna Combattenti e
Reduci di Piacenza. Nel 1963
acquisiscono l’Istituto di Vigilanza Padana Milanese: è il
dalle serrande dei negozi e
dai cancelli delle piccole imprese.
Nel 1974 l’Istituto di Vigilanza
Padana Milanese è rinominato
I.V.R.I. Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia con un brand che
da allora è divenuto sinonimo
della sicurezza in Italia.
Nel dicembre del 2006 I.V.R.I.
viene acquisita da 21 Investimenti e da Banca Leonardo.
Nuovo impulso viene dato,
dunque, alla politica di espansione che ha visto l’acquisizione della sede italiana di
Prosegur che, parallelamente,
rileva una partecipazione del
25% nel Gruppo I.V.R.I.
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Cleaning Equipment & Mechanical Technologies
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I nuovi orizzonti del pulito Leader
Le spazzatrici della serie “Unica” uomo a terra cambiano look, con un carter dallo stile grintoso ed elegante
e un nuovo pannello di controllo elettronico che unisce funzionalità e facilità d’uso. La serie delle spazzatrici
è completata dai mod. uomo a bordo, disponibili in versione elettrica o a scoppio per tutte le esigenze.
Nel settore lavasciuga accanto alle “Lepis” uomo a terra, alla “Klever” piccola e agile lavasciuga uomo a bordo,
l’ultima nata in casa Leader: la piccola “Nimbus”, compatta dalle grandi prestazioni.
nuovo design per le spazzatrici
“Unica” uomo a terra
la nuova “Pollicino 700”
la nuova lavasciuga
“Nimbus”
La Nimbus è una lavasciuga compatta ed agile
dalle grandi capacità.
Studiata per arrivare dove altre lavasciuga non riescono, si
muove con facilità in spazi ristretti e pulisce senza difficoltà
anche sotto tavoli e scrivanie.
Nonostante le dimensioni ridotte la Nimbus ha caratteristiche che la rendono assolutamente competitiva e adatta ad
un utilizzo professionale.
E’ dotata di grande autonomia, potenza e capacità di carico
fino a 35 litri di soluzione, con parti metalliche realizzate
interamente in acciaio inossidabile.
Il design innovativo e i nuovi colori fanno di Nimbus una
lavasciuga unica nel suo genere.
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PAGINA 22
PAR MA REPORT
PARMA
R EPORT
Consorzio di Bonifica: al lavoro per preservare Parma dagli allagamenti
PARMA – “In pochi lo sanno
ma il Consorzio della Bonifica
Parmense è uno dei principali
strumenti per la difesa del territorio in cui viviamo” sono le
parole di Paolo Conforti, presidente del Consorzio Bonifica
sicurezza, idraulica in questo
caso.
“L’azione continua e sistematica del Consorzio è indispensabile per il proseguimento delle
attività agricole, per l’insediamento delle attività produttive
reni rurali ma è un vantaggio
anche di tipo fondiario per gli
immobili urbani. Se smettessimo solo per qualche settimana
di fare manutenzione ai canali
e ai nostri impianti la pianura tornerebbe ad essere una
vana che, attraverso stazioni
di pompaggio, viene scaricata
nel torrente Parma più a valle. Anche la quotidiana manutenzione e l’aggiornamento
di questo complesso sistema
idraulico è a nostro carico, ma
in quanto attività ordinaria, sistematica e… sotterranea non
fa molto notizia. Eppure pensiamo il beneficio che traggono i proprietari nell’allontanamento delle acque piovane da
tetti, cortili, giardini, strade o
parcheggi privati. La nostra
rete è gravata da sempre maggiori quantità d’acqua provenienti dalle vaste aree urbanizzate negli ultimi decenni,
perché l’acqua meteorica su
asfalto e cemento corre molto
più velocemente ai canali”.
E spigolando tra i compiti
dell’ente con sede in piazzale
Pace, scopriamo che è proprio
grazie alle attività di bonifica
idraulica che si provvede, con
personale specializzato impegnato in un complesso sistema di canali, chiaviche, idrovore e vasche di laminazione,
alla corretta evacuazione delle acque meteoriche che, di-
Consorzio Bonifica
Parmense, un ente che
grazie alla sua attività
silenziosa, capillare e
quotidiana consente
a migliaia di persone
di vivere, muoversi e
lavorare in condizioni di
sicurezza.
Parmense, uno dei più grandi in Italia. Un ente che grazie alla sua attività capillare e
quotidiana consente a migliaia
di persone di vivere, muoversi e lavorare in condizioni di
e commerciali, per la tutela degli abitati residenziali, dei servizi pubblici, della viabilità”,
aggiunge Conforti.
“Il beneficio che offriamo, allora, non è solo legato ai ter-
palude com’era nel medioevo
e Parma sarebbe per buona
parte allagata. Ricordo che la
nostra città è attraversata da
una serie di canali sotterranei
per la raccolta dell’acqua pio-
versamente,
allagherebbero
il comprensorio, compresa la
città.
IN MONTAGNA
“Nelle zone collinari e monta-
Tra Enza e Stirone, per la sicurezza di 49 comuni
l Consorzio della Bonifica Parmense opera
in un grande comprensorio interregionale
che interessa 49 Comuni nelle Provincie di
Parma, Piacenza, Genova e La Spezia e si
sviluppa su una superficie di 327.624 ettari,
estesa dal crinale appenninico al Po, interessando i bacini dell’Enza, del Parma, del
Taro e dello Stirone. E’ il più grande Consorzio dell’Emilia-Romagna ed è il secondo in Italia per estensione. Solo negli ultimi
dieci anni il Consorzio ha investito circa 100
milioni di Euro in opere strategiche per la
sicurezza idraulica e 20 milioni per la manutenzione del territorio. Garantisce la costante manutenzione e l’aggiornamento
del complesso sistema idraulico, costituito anche da vasche di espansione a difesa
dei centri abitati, da numerosi impianti di
sollevamento con una potenzialità di oltre
72.000 litri/secondo e da una fitta rete di
opere e di canali artificiali lunga 1.509 km.
I
Linotipia Parmense, centro di grafica,
fotocomposizione, prestampa e digitale
Fotocomposizione La Linotipia
Parmense nasce nei primi anni
cinquanta come azienda di composizione e fotolito. In oltre cinque
decenni di attività si è distinta per
l’utilizzo di macchinari allÕavanguardia e di personale altamente
qualificato.
Uno staff di sei persone si occupa
di composizione (anche in inglese, francese, tedesco e greco anti-
co), impaginazione (anche di libri
illustrati e di scienze), riproduzioni
di immagini (al tratto, in nero e a
colori) e realizzazione di impianti
(pellicole, PDF).
L’azienda lavora prevalentemente
su piattaforma Macintosh, e utilizza
i più diffusi applicativi per composizione testi (Microsoft Word), impaginazione (Quark Xpress e Adobe
Page Maker), realizzazione grafici e
tabelle (Adobe Illustrator e Macromedia Free Hand) e ritocco immagini (Adobe Photoshop).
Attualmente collabora con Arnoldo Mondadori (I Meridiani, Scrittori Greci e Latini, Oscar, Scrittori
Italiani e Stranieri ecc.), Guanda
(Bembo, La Frontiera Scomparsa,
Scrittori della Fenice ecc.), Longanesi (La Gaja Scienza, Il Cammeo),
Bompiani (I Saggi, Classici, Studi,
ecc.), Food Editore (libri di cucina
illustrati) e Università degli Studi di
Parma.
Service editoriale La Linotipia
Parmense dispone inoltre di una
propria struttura redazionale che
da oltre un decennio opera come
service editoriale per le maggiori
case editrici, tra cui Bollati Boringhieri, Einaudi, Etas Libri, Feltrinelli,
Garzanti, Arnoldo Mondadori, Bruno Mondadori, Sperling & Kupfer,
Bompiani.
La struttura redazionale è costituita
da due redattori e si avvale di una
rosa di sei collaboratori. é in grado
di seguire, anche in completa autonomia, l’intero ciclo di lavorazione
editoriale del libro: dalla revisione
all’editing, dal rapporto con autori,
curatori e traduttori alla correzione di bozze e alla redazione di indici, note e bibliografie.
Può inoltre curare la traduzione
dall’inglese o dal francese per opere di narrativa, di saggistica e di reference.
Alcune delle opere realizzate dalla
nostra struttura sono state pubblicate nelle seguenti collane: Narrativa Classici (Bompiani), I Meridiani (Mondadori), Narratori Moderni
(Garzanti).
Saggistica I Saggi (Bompiani),
Biografie (Mondadori), Campi del
Sapere (Feltrinelli), Collezione Storica (Garzanti), Nuova Cultura (Bollati
Boringhieri).
Grandi opere Garzantine (Garzanti), Dizionari (Bruno Mondadori).
Via Langhirano, 59/A - Parma
Tel. 0521/960088
Tel/Fax 0521/964797
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[email protected]
ne – aggiunge Conforti - è proprio grazie al nostro personale
tecnico che operiamo la difesa
idrogeologica dei pendii, comprese opere di regimazione
idraulica dei versanti e di forestazione dove necessarie. Lavoriamo in Appennino con una
serie molto numerosa di progetti, redatti assieme e anche
su richiesta dei Comuni. Progettiamo ed eseguiamo i lavori
e la manutenzione. E’ dal 1957
che sistematicamente ci prodighiamo nella realizzazione
delle più elementari opere infrastrutturali di cui vi era assoluta necessità. Sono stati operati innumerevoli ampliamenti
e miglioramenti delle strade,
realizzati acquedotti ed elettrodotti, opere di sistemazione e contenimento dei versanti
franosi. E oggi ci stiamo concentrando sull’attuazione dei
programmi di sistemazione e
manutenzione della rete viaria.
Tutta questa attività va a beneficio del consorziato dell’Appennino”.
IN PIANURA
Un dato è ormai consolidato
comunque non solo tra gli addetti del settore: se cessasse
l’attività consortile cesserebbe anche l’azione di aggiornamento e manutenzione dei
canali e degli impianti. La perdita di efficienza delle stazioni
di pompaggio e della rete dei
canali comporterebbe l’impossibilità di smaltire in tutto o in
parte l’acqua piovana. “E così
ad ogni pioggia – spiega il presidente - si avrebbero numerosi allagamenti, ristagni d’acqua
e rigurgiti anche all’interno dei
fabbricati. Il che comporterebbe inevitabilmente la diminuzione di valore degli immobili:
chi acquisterebbe un appartamento in un edificio che non riesce più a scaricare le acque
piovane e in cui si verificano
allagamenti anche diverse volte in un anno?”.
“E sempre utilizzando i canali operiamo per l’irrigazione
nelle terre di pianura, consapevoli come non sia più possibile procedere con interventi
tampone. Riteniamo ormai indispensabile programmare un
piano di opere strutturali capaci di invertire la tendenza in
atto mediante la creazione di
invasi e bacini idrici nella fascia montana e pedemontana
capaci di accumulare l’acqua e
rilasciarla a caduta naturale nei
momenti di necessità. Questa
è ormai l’unica reale direzione
se si intende affrontare seriamente il problema”.
ALCUNI RISULTATI DI UN
ANNO DI LAVORO
Tra le innumerevoli progettualità del Consorzio di Bonifica nel corso di questo ultimo
anno, spiccano a Traversetolo un intervento da circa dieci
milioni di euro per l’ammodernamento del Canale Spelta,
strategico ai fini di consegnare
maggiore acqua al comparto
est della provincia, dove è stato anche da poco ultimato un
by-pass, unico in Italia per tecnologia e lunghezza, che collega la sponda reggiana, sotto
il torrente Enza.
Nei Comuni di Medesano, Noceto, Fontevivo, Fontanellato e
San Secondo, lungo la dorsale
del Taro, il monumentale progetto della Bonifica Parmense
per la sicurezza e l’ottimizzazione della risorsa idrica, dove
sono stati investiti in cinque
anni altri dieci milioni di euro
con lavori di adeguamento dei
canali che furono anticamente costruiti dalla famiglia Sanvitale. Una serie di opere che
rendono il territorio più sicuro
dal punto di vista idraulico e
che consente di risparmiare
la risorsa idrica e che porterà
l’acqua dalla collina alla bassa
parmense.
A Fornovo Taro l’intervento in
progetto della Parmense è per
dare una risposta al problema
del ponte sullo Sporzana: un
importante manufatto per la
mobilità della zona. Nel delicato nodo idraulico di Coltaro
sono stati eseguiti importanti
interventi sull’impianto idrovoro e la chiavica: un’opera a
beneficio di un’area di 4.800
ettari dopo i timori dell’alluvione del 2000. Ma rilevanti opere
di difesa sono state messe in
atto in tutti i Comuni rivieraschi, mentre a Mezzani si sta
progettando il definitivo completamento delle opere complementari di difesa all’impianto di bocca d’Enza.
La grande sfida è però oggi
il coordinamento assunto dal
Consorzio per tutti gli interventi a valle del capoluogo,
uno dei punti strategici del ter-
i Comuni e le Comunità Montane – conclude Conforti - è
per noi momento fondamentale per garantire la corretta
sicurezza territoriale. E’ però
importante anche ricordare il
ruolo del Consorzio all’interno
della Protezione Civile, proprio
per la specifica conoscenza
Paolo Conforti, presidente del Consorzio Bonifica Parmense
ritorio, dove, con una convenzione attuata con il Comune
di Parma, viene pianificata la
sicurezza della città e dei suoi
insediamenti.
In montagna sono oltre un
centinaio i progetti di difesa
idrogeologica e di ripristino
della viabilità eseguiti nell’ultimo anno.
“La collaborazione con gli Enti
territoriali, come la Provincia,
della vulnerabilità del territorio
e par la capacità di intervenire
in poche ore con uomini e mezzi in ogni parte del territorio.
Un compito che il Consorzio
ha inteso sottolineare nel corso di un importante convegno
svolto lo scorso 10 novembre
ricordando l’alluvione del ‘66 a
Firenze, che ha segnato un primo momento di coscienza collettiva del rischio idraulico”.
PAGINA 23
Amoretti specialità alimentari. Ricercata qualità nella distribuzione di lusso
Dal 1948 prima azienda italiana specializzata nella fornitura al settore alberghiero e della ristorazione
C
hissà se gli Amoretti, quando verso la fine Ottocento
dettero inizio in quella che, oltre
un secolo dopo, sarebbe diventata famosa nel mondo come
le Food Valley, la loro attività
di produzione e commercio di
salumi, si immaginarono, anche solo per un istante, di avere
dato inizio a una vera e propria
dinastia familiare e, soprattutto,
a una tradizione che si sarebbe
ingrandita e sviluppata nel tempo. Resta il fatto che dietro ci
doveva essere una ben precisa
vocazione e un amore verso le
“cose buone”, perché solo così
si spiega una continuità di impostazione che si è tramandata
di generazione in generazione,
attraversando le trasformazioni economiche e sociali della
fine dell’Ottocento e dell’intero
“Secolo breve”, presentandosi
al nuovo millennio con un’impresa fresca e dinamica che sa
rivolgersi a un mondo profondamente cambiato fondandosi su un robusto e mai dimenticato retroterra di tradizioni e
di cultura. Tant’è che, oggi, la
AMORETTI S.p.A. specialità
alimentari è una delle aziende
più importanti e qualificate nel
settore della selezione e fornitura di specialità alimentari per
alberghi e ristoranti. Certo, di sicuro c’è voluta una buona dose
di coraggio e di intraprendenza
per scommettere, nel 1948, appena finita la guerra, su quello che sarebbe stato il futuro
dell’impresa familiare. Fatto è
che proprio in quell’anno, cessata l’attività della salumeria, la
famiglia Amoretti si specializzò
in quella che era un’attività assolutamente pionieristica, almeno in Italia: la fornitura di materie prime confezionate al mondo
alberghiero. Scommessa vinta,
se si pensa che allora i prodotti distribuiti erano un centinaio,
oggi sono quasi nove mila! Ne
ha fatta di strada, l’antica salumeria. E sa ancora guardare
avanti il “patron” Icilio Amoretti, alla guida dell’azienda da
un trentennio. Ancora entusiasta della sua attività, dinamico,
sempre alla ricerca di novità (e
di specialità) che siano in grado
di allargare gli orizzonti. Ci racconta di una famiglia profondamente radicata nel territorio, tra
Parma, Piacenza e la Liguria,
del patriarca Giovanni Battista,
di professione “birocciaio” e del
nonno Icilio, quello che aprì una
salumeria a Salsomaggiore Terme. Un occhio quasi nostalgico
a questa tradizione, che aveva al
centro del proprio commercio i
prodotti d’eccellenza di Parma,
come i salumi e il formaggio
Castello di Felino: sinonimo di prestigio, storia e
tradizione legati ai piaceri sublimi della cucina
L’antico maniero si prepara per Capodanno: lunga sia la notte di festa!
uando il ponte levatoio si abbassa, eteree presenze tornano alla vita: nuovi invitati arrivano
per una festa al castello che, da
secoli, non ha mai fine: le prime notizie relative allo splendido castello
di Felino risalgono ad un millennio
addietro, nell'890 d.C., quando il
nobile Marchese Luppone costruisce una torre fortificata che nei
secoli venne ampliata fino a raggiungere il massimo splendore alla
fine del XIV secolo con Pier Maria
dei Rossi. Nei periodi successivi il
Castello passa di volta in volta nelle mani di famiglie tra le più importanti in Europa, quali: gli Sforza, i
Pallavicino, i Borbone. Nel Rinascimento la dimora ospita uomini
d'arme come Giovanni dalle Bande Nere, ma anche artisti e poeti
come l'Aretino.
Alla fine del '700 la proprietà passa, per quasi due secoli, ai Vescovi
di Parma che lo vendono a famiglie
private fino a che, nel 1974, viene
acquistato dalla famiglia Alessandrini che lo ristruttura completamente. I lavori durano 30 anni e
grazie a Sergio Alessandrini, “Cavaliere d’altri tempi”, oggi possiamo ammirarne il perfetto stato
conservativo.
L’opera di restauro iniza nel 1978
secondo due modalità d’intervento: una, di tipo conservativo, mirava a valorizzare parti demolite ma
ancora intergre, l’altra, ricostrutti-
Q
va, ha restituito parti distrutte ma
irrinunciabili. Sergio Alessandrini,
appassionato ed intelligente costruttore, conferisce quindi al castello l’antico splendore e restituisce funzionalità ad un luogo per
troppo tempo abbandonato a sé
stesso.
Il fortilizio, che ha visto storie di signori bellicosi, vita di corte sfarzosa, intrighi tra dame e cavalieri, vescovi in villeggiatura, viene ancora
oggi riscoperto ogni giorno: infatti
è ancora possibile visitare le originarie prigioni, le zone che ospitaro-
no cucine e dispense e, anche se
oggi il Castello è privo degli arredi
originali e dei decori che in passato caratterizzarono i suoi interni, si
possono ammirare alcune opere
d’arte che lo resero famoso, tra le
quali un affresco votivo del ‘400
che ritrae una Madonna col Bambino detta “Vergine del Pettirosso”
ed una preziosa campana forgiata per Ranuccio II Farnese, duca
di Parma e Piacenza, a metà del
‘600. A Ranuccio si deve anche la
costruzione famoso teatro ligneo
della Pilotta a Parma, commissio-
nato per celebrare le nozza tra il
proprio figlio e Margherita de’ Medici. Felino, tra le mura del proprio
Castello, custodisce gli spunti per
scoprire le bellezze di un territorio
già famoso in epoca romana
Oggi, le due parole che sintetizzano quanto si trova nel castello
sono Modernità e Tradizione: grazie ad ambienti adattabili ad ogni
esigenza, collocati in un contesto
di grande impatto e prestigio, è
disponibile una serie di sale molto adatte alla banchettistica (5 sale
interne da 20 a 350 posti - per un
Ecocompatibilità: Agri-eco: servizi ambientali ed agrari
La risposta alle esigenze di sinergia tra sviluppo e ambiente
L’
eco-compatibilità rappresenta
l’obbiettivo sul quale basare lo
sviluppo delle attività produttive attuali e dei prossimi anni. E’ in questa ottica che il sistema produttivo
deve trovare il punto di equilibrio
per l’attivazione di uno sviluppo
capace di far coesistere gli interessi della produzione con la tutela
dell’ambiente e delle risorse fondamentali. La tutela del territorio rappresenta il punto di partenza per lo
sviluppo delle imprese, anche se, in
una prima fase nei bilanci aziendali rappresenta “solo” una sezione
onerosa sia in termini di investimenti che di risorse umane. Investimenti
che in una seconda fase, ritornano,
in quanto -attraverso una gestione
oculata e sistematica degli adempimenti ambientali- si ottengono risultati sia in termini di risparmio che
di un’effettiva concertazione con gli
Enti preposti alla programmazione
e alla tutela del territorio.
Il dialogo e la collaborazione tra attività produttive ed Enti del territorio è il connubio di un rapporto costruttivo finalizzato alla creazione di
un sistema organico, che va a conciliare le necessità operative delle
imprese attraverso una sinergia tra
ambiente e sviluppo.
L’approccio all’ecocompatibilità e il rispetto delle regole
sono alla base del lavoro di
Agri- eco srl, studio tecnico
che fornisce in modo conti-
nuativo assistenza tecnica
nei diversi comparti ambientali ed agrari.
Agri–eco nasce nel 1996 da un’idea
di Giacomo Corradi, agronomo con
una lunga esperienza in tematiche
agrarie ed ambientali; il nuovo ufficio a Fontanellato (PR) in via del
Fontanino, 7 è potenziato da diversi collaboratori che si occupano
di differenti tematiche destinate
ai vari settori produttivi: industriale, di servizi e agricolo.
Ed in particolare: l’implementazione delle AIA, la gestione
delle biomasse e dei sottoprodotti secondo le norme recenti;
gli studi di incidenza con cui si
stimano –in termini ambientaligli effetti di opere ed impianti;
la fattibilità dei piani di utilizzo
delle deiezioni zootecniche nel
rispetto della Direttiva nitrati,
con applicazione dell’agricoltura di precisione, le attività
di supporto dell’agricoltura
multi-funzionale che svolge un
ruolo fondamentale nel riequilibrio del rapporto tra ambien-
te, agricoltura e cittadino.
Le aziende agricole possono usufruire della consulenza tecnica di
Agri-eco anche attraverso le sovvenzioni previste dal Catalogo
Verde, istituito dalla Regione Emilia Romagna, in applicazione della
misura 114 del Piano Regionale di
Sviluppo Rurale.
Il marketing territoriale arricchisce l’offerta dei servizi, attraverso
l’assistenza nella valorizzazione
dei prodotti e trasformati agricoli e
agro-industriali, dei prodotti biologici, delle filiere, degli elementi della
biodiversità, della vendita diretta e
delle attività multifunzionali nell’accezione più ampia. Alcuni esempi
dei progetti attuati: la filiera dei grani antichi e del pane con il panificio
Lusignani di Pellegrino P.se, l’attività di supporto al Consorzio di tutela
suino nero Parma, il circuito enogastronomico “Valli e Sapori”.
Agri-eco, per la professionalità con
cui è strutturata, è in grado di fornire un servizio personalizzabile
per le diverse tematiche ed esigenze ambientali dei singoli comparti
produttivi, dalla realtà industriale, ai
servizi all’agricoltura.
Ambiente:
• procedure per la Autorizzazione
Integrata Ambientale;
• redazione studi di incidenza,
screening e VIA;
• relazioni
tecniche
relative
all’istruttoria per l’avvio e la gestione di impianti di biogas - digestione anaerobica destinati
alla cogenerazione elettrica;
• gestione dei sottoprodotti dell’industria e dell’agro-industria, biomasse, compost, fanghi appli-
•
•
•
•
•
cati secondo i criteri del rispetto
dell’ambiente;
gestione inerti da attività di demolizione;
scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rumore, emungimento
acque pubbliche superficiali o
sotterranee;
campionamenti finalizzati a indagini di laboratorio;
gestione degli adempimenti e
scritture ambientali (mud, registri
carico/scarico rifiuti, formulari,
registro emissioni);
per le imprese che trasportano
rifiuti in conto proprio e/o di terzi:
pratiche inerenti all’Albo Gestori
Ambientali.
Agricoltura
• piani di utilizzazione agronomica
per l’utilizzo di biomasse, compost, fanghi di depurazione e
digestato da impianti di biogas,
assistenza sull’applicazione della direttiva nitrati;
• assistenza tecnica agraria: piani
di sviluppo per le aziende agricole, programmi di fattibilità, piani
di concimazione, applicazione
dei principi dell’agricoltura di
precisione;
• assistenza tecnica per gli adempimenti relativi al rispetto della
condizionalità e sulle trasformazioni aziendali.
totale di 600 seduti sui 3 piani).
Il castello ospita convegni, mostre,
riunioni e seminari con il centro
congressi che offre diverse possibilità di allestimento e consente
l'organizzazione di importanti mettings a pochi chilometri da Parma.
Tutte i luoghi dispongono delle più
attuali attrezzature tecnologiche
per soddisfare ogni esigenza e
grazie ai suoi spazi aperti e ai suoi
grandi saloni interni, si presta perfettamente per Team Building nelle
vicinanze di Parma, grazie ai suoi
spazi aperti e ai suoi grandi saloni
interni.
Ampi parcheggi completano la
gamma dei servizi ed in estate è
possibile utilizzare anche la Corte
d’Onore, i loggiati esterni, il giardino ed il prato.
La cucina è ricca di sapori tradizionali della collina parmense rivisitati e presentati con creatività. La
carta dei vini spazia dai tradizionali
DOC dei Colli Parmensi delle tenute intorno al Castello ai più titolati
vini italiani ed esteri.
Gli arredi e le dotazioni sono eleganti e di classe e ben si inseriscono negli ambienti storici del Castello con un tocco di raffinatezza.
(senza dimenticare, però, l’altra tradizione di famiglia, quella
ligure, con i suoi sapori e i suoi
oli). Ci racconta di tutto questo,
con la sua ormai proverbiale disponibilità, davanti al “gioiello
di famiglia”, lungo la Via Emilia a
Parola di Noceto, in provincia di
Parma: la “Trattoria Romanini”,
una sorta di “forziere del tesoro” colmo di eccellenti e prelibate specialità, con annessa salumeria e dotato di una cantina di
affinamento che presto sarà dedicata all’invecchiamento delle
forme di Parmigiano–Reggiano.
Il compito più importante – ci
dice – è la scelta dei prodotti,
che devono mantenere sempre
un ottimo livello qualitativo ed
essere testati prima di arrivare in commercio. Le specialità trattate spaziano dai salumi
e formaggi tipici del territorio,
per arrivare alle altre specialità
regionali italiane (oli, formaggi,
vini) e alle prelibatezze estere
quali cioccolato, dolci, purè di
frutta, pesce affumicato, salse, champagne, spezie, pesce
sott’olio e foie gras. I clienti della
AMORETTI S.p.A. ricevono una
qualità ricercata e soprattutto
un servizio, costante e perfetto per ogni loro esigenza, che
viene fornito settimanalmente
in ogni parte dell’Italia settentrionale, oltre che in Toscana,
Roma e la Sardegna, con una
flotta di oltre 40 automezzi adatti anche al trasporto di prodotti
congelati. “Siamo stati i primi –
sottolinea con giusto orgoglio
– a servire gli alberghi in Italia e
la maggior parte dei prodotti in
portafoglio è distribuita in esclusiva e consente agli albergatori
di sviluppare performance dai
risultati eccellenti, grazie ad
una fidelizzazione della clientela della ristorazione d’albergo”.
Ma se Amoretti non dimentica
di certo la sua “gustosa” Parma,
non può “nascondere” l’altra
sua grande passione: quella dei
vini di qualità, che produce nella
sua tenuta di Masone Mannu, in
Sardegna. Sessanta ettari di eccellenza nel cuore del Gallurese
vitivinicolo a pochi chilometri da
Olbia.
PAGINA 24
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Nuovi interventi e progetti, centri commerciali naturali e riqualificazioni
A dicembre il concorso di progettazione.
L’Amministrazione
Comunale pubblicherà ai primi di
dicembre un concorso di progettazione relativo al Piano di Riqualificazione dell’Oltretorrente. La
finalità del concorso è quella di
ricevere proposte di idee e di progetti capaci di coniugare la specificità storica, sociale ed architettonica dell’Oltretorrente, con la volontà
di rilanciare, rivitalizzare e quindi riqualificare il contesto urbano. Questa riqualificazione farà dell’Oltretorrente un nuovo polo attrattivo di
ricerca artistica, di multiculturalità e
di coesistenza intergenerazionale.
Attraverso il progetto di riqualificazione si intende inoltre potenziare
la connessione tra le due sponde
del torrente, promuovendo l’utilizzo di nuovi percorsi di penetrazione, enfatizzando nuovi punti di
accesso intesi come nuove porte
della città, mettendo in relazione il
sistema degli spazi verdi esistenti
e riqualificando integralmente gli
spazi pubblici esistenti. Infine, si intende promuovere il recupero di alcuni strutture storico monumentali
oggi inutilizzate o promuovendo
l’insediamento di funzioni privilegiate e stabili in grado di rappresentare un elemento trainante di
cambiamento.
Riforma normativa urbanistica
e adozione nuovo regolamento urbanistico edilizio (Rue).
Attualmente all’esame della com-
missione consiliare Urbanistica, la
riforma della normativa urbanistica
inizierà l’iter consigliare ai primi di
dicembre. Contestualmente ver-
generazioni future. Le condizioni irrinunciabili sono che il patrimonio
edilizio e gli spazi pubblici riescano a soddisfare le aspettative del-
servizio allo scopo di valorizzare il
territorio e di rendere più competitivo il sistema commerciale di cui
sono parte. Un modello commerciale integrato per garantire agli
esercizi di vicinato reali possibilità di successo nella competizione con altre tipologie distributive.
Nell’anno trascorso sono emerse
le grandi potenzialità di un sistema
organizzato di marketing collettivo,
diretto e coordinato dal gruppo degli operatori commerciali in sinergia con l’Amministrazione Comunale: come potrebbe funzionare un
CCN lo si è già sperimentato nelle manifestazioni organizzate nei
mesi scorsi. Inoltre, utile strumento
di analisi e di approfondimento si è
rivelato lo studio del Dipartimento
di Economia dell’Università di Parma sui tre assi principali, Via Bixio,
D’Azeglio e Imbriani e presentato
nel corso del Seminario dello scorso 16 ottobre.
rà adottato il nuovo RUE, Regolamento urbanistico edilizio. L’Amministrazione esprime la volontà
di integrare alle attuali azioni della
conservazione del patrimonio quelle della valorizzazione, passando
dalle logiche della tutela passiva a
quelle della tutela attiva. Obiettivo
prioritario è preservare l’identità
della zona storica e del patrimonio
artistico, al fine di elevare il valore
economico della città, di aumentare la qualità della vita e nel contempo di garantirne la trasmissione alle
la collettività, pur senza perdere le
proprie caratteristiche di testimonianza e valore.
Riqualificazione di via Imbriani. Completa riqualificazione per
via Imbriani, strategico asse viario
dell’Oltretorrente. La strada avrà
nuovi arredi, nuovi spazi d’incontro, e sarà dotata di un nuovo percorso turistico. La progettazione è
anche volta a ottenere un centro
naturale commerciale. Si riqualificherà la via con marciapiedi in
luserna e carreggiata in cubetti di
porfido. La riduzione della larghezza della carreggiata con istituzione
di senso unico di marcia ed andamento non rettilineo dell’asse
stradale per ridurre la velocità dei
veicoli. Riqualificazione di Piazzale
Bertozzi, dove nel corso dell’anno
2009 sarà realizzato un gazebo,
e dell’area adiacente alla Chiesa
dell’Annunciata con pavimentazione in luserna. Progetto esecutivo
entro fine anno. Inizio lavori previsti
a primavera 2009.
Centro commerciale naturale.
Entro la fine di novembre 2008 - in
collaborazione con le Associazioni
di categoria Ascom e Confesercenti – nasceranno i consorzi che a
partire dal 2009 definiranno organi
e strumenti di gestione del Centro
Commerciale Naturale. Si tratta di
una forma di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali e di
Laboratorio famiglia. Riscoprire
i luoghi della città secondo la prospettiva delle famiglie, per renderli
più umani, più sicuri, vivi, inclusivi
di tutte le differenze. Recuperarli
dall’anonimato o dall’incuria, renderli occasione di aggregazione
e coinvolgimento delle realtà che
magari già operano nel quartiere,
ma separatamente o sotto traccia, per costruire progetti comuni.
Questa è una tra le principali fina-
lità del Progetto Oltretorrente, che
l’Agenzia per la Famiglia ha interpretato approntando in via Inzani
un Laboratorio Famiglia In Oltretorrente, cui si aggiungerà lo spazio
antistante del piazzale riqualificato
a “misura di famiglia”. Il Laboratorio sarà animato direttamente dalle
Associazioni della Consulta e delle associazioni di volontariato del
territorio, e mettendosi in rete con
tutti gli Assessorati e le Agenzie
dell’Amministrazione interessate
al progetto intende coinvolgere il
Consiglio di Quartiere, il Centro
per le Famiglie, le Parrocchie, gli
Istituti Scolastici, il Centro di servizi per il Volontariato e tutte le realtà
associative, culturali, economiche
del quartiere. Un’azione comunitaria di riqualificazione territoriale,
ecco l’idea innovativa del Laboratorio Famiglia In Oltretorrente, che
attraverso spazi ospitali vuole immaginare e realizzare attività che
promuovano l’incontro tra generazioni, la costruzione dei legami,
l’intercultura, l’amicizia e la solidarietà, l’accoglienza, l’ascolto e la
conciliazione dei tempi di cura e di
lavoro.
Caffè letterario di piazzale
Bertozzi. Anche gli universitari
avranno in Oltretorrente un ritrovo “dedicato”. In piazzale Bertozzi, all’interno dell’antico sedime
dell’isolato storico decostruito a
cui la piazza deve la sua origine,
nascerà un caffè letterario: una
presenza pubblica socializzante e
sicura in grado di attrarre giovani,
universitari, residenti, appassionati d’arte e cultura. Sarà un luogo
ideale per ospitare mostre fotografiche, mostre di artisti, reading
di poesia, presentazioni di libri,
spettacoli musicali di gruppi giovanili, incontri e serate a tema. Permeabile e trasparente, in perfetta
continuità con il piano della strada
e piazza, disegna solo al livello della copertura gli allineamenti storici
originali attraverso la realizzazione
di un pergolato che suggerisce un
uso esterno del locale pubblico.
Piazzale San Giacomo. Lungo
via d’Azeglio, adiacente all’omonimo cinema, s’incontra la piazzetta
di San Giacomo. Il progetto vuole
valorizzare l’idea dello spazio pubblico come “stanza all’aperto”, cioè
uno spazio caratterizzato e interessante. Il riordino dell’impianto spaziale andrà ad arricchire l’esistente
con elementi tecnologici e di arredo di qualità, come la facciata verde sul prospetto che fa da fondale
alla piazzetta. La riapertura dell’antico tracciato delle mura e l’inserimento nella piazzetta di arredi
pubblici come panchine e fioriere,
permetterà di vivere e percepire
la piazzetta come una vera stanza
all’aperto.
Piazzale Inzani. A metà strada fra
via d’Azeglio e Via Imbriani, piazza
Inzani è il luogo ideale per funzioni
quali la residenza, il commercio di
nicchia (restauratori, antiquariato,
artigianato, ristorazione di qualità)
e attività di valorizzazione sociale
tra cui il Laboratorio Famiglia in Oltretorrente ideato dall’Agenzia per
la Famiglia. L’intervento non sarà
invasivo sul sistema pavimentale
ma ricaverà al centro geometrico
della piazza una pedana rialzata
composta di piani inclinati e orizzontali, luogo privilegiato per le
attività sociali per la famiglia. La
caratterizzazione delle sedute che
compongono in maniera diversa il
rapporto dell’elemento panchina
con gli alberi, il pavimento stradale e il piano del legno, assieme a
quella dei giochi, il ridisegno dello
spazio attorno alla statua di Padre
Lino, con la valorizzazione della
pietà popolare che adorna la statua di vasi domestici, creano quel
gioco visivo vivace e tranquillizzante che la piazza ha perduto nel corso di questi ultimi anni.
Nuovo parcheggio di via Kennedy. La struttura architettonica
del nuovo parcheggio di via Kennedy vedrà l’utilizzo di componenti
quali il terrazzamento con giardino
pensile, le scalinate dotate di bersò
e vasconi idonei per la composizione botanica, gli intonaci rustici dal
colore terrigno, con coperture curviformi che riprodurranno l’effetto
delle lastre grigio piombo dell’architettura storica. L’interpretazione
contemporanea del carattere storico si coniuga poi con l’utilizzo di
criteri ambientali avanzati quali la
copertura fotovoltaica, il recupero
dell’acqua meteorica, l’utilizzo di
luci a led, la scelta di materiali biocompatibili e ad alto contenimento
energetico. Il nuovo parcheggio
prevede 282 posti auto, di cui 94
in vendita e 188 a rotazione. Entro
novembre verrà consegnato il progetto definitivo. Per marzo 2009 è
previsto l’avvio del cantiere. La fine
dei lavori è prevista per dicembre
2010.
Area Ex Anagrafe. Due edifici
composti rispettivamente da 30 e
14 unità residenziali di varia grandezza per una superficie totale
3500mq il primo e circa 1500mq il
secondo. Edifici ad altissimo pregio, dai tratti architettonici leggeri,
con materiali tradizionali e vetro,
giardini pensili in grado di dare
sfarzo e splendore. L’inizio dei lavori, causa completamento degli
scavi archeologici, è previsto per
la fine del 2009. Oltre agli edifici
la riqualificazione dell’area comprende uno spazio pubblico, delimitato dalla chiesa di Santa Maria
della Grazie, dall’omonimo oratorio
ad est e dal Borgo della Grazie a
ovest, privilegiante la presenza di
verde e di spazi di aggregazione
per i residenti; un’area posta a divisione dei due edifici con un camminamento nel verde; una piazza
collocata a nord tra Borgo Rodolfo
Tanzi e Borgo delle Grazie in corrispondenza del teatro circostante
e con il museo della casa natale di
Toscanini, conferendone una connotazione più urbana. Infine, è prevista la creazione di una zona verde
affacciata direttamente sul torrente
usufruibile da tutta la cittadinanza.
Borghi in via di riqualificazione. Cantieri aperti per lavoro in
Borgo Bosazza, Borgo dei Grassani, Via Don Bosco. Lavori ultimati in
vicolo Grossardi, la cui consegna è
prevista fra due settimane.
Gruppo Teleducato, una grande realtà che guarda sempre più al futuro
Le televisioni dell’editore Pier Luigi Gaiti riscuotono sempre più successo, sia in termini di ascolti che di fatturato pubblicitario
Q
ualità, completezza, tempestività. Massimo radicamento
sul territorio per informare con immediatezza i propri telespettatori,
e in più una lunga serie di proprie
produzioni, alcune storiche ed altre
assolute novità, che compongo un
palinsesto rigorosamente rivolto
alla realtà locale. Sono queste le
principali caratteristiche del Grup-
dere tematiche le televisioni rispetto al loro radicamento nel territorio.
Tema, cioè, il locale. E senza scimmiottare inutilmente le tv nazionali,
satellitari e digitali che già affollano
l’etere di casa nostra.
Per questo la mission aziendale del
Gruppo Teleducato è concepita
con il preciso obiettivo di seguire
giorno per giorno la vita della re-
Pier Luigi Gaiti, Presidente Gruppo Teleducato
po Editoriale Teleducato, un’importante realtà imprenditoriale e
un punto di riferimento nell’ambito
del sistema informativo di Parma e
Piacenza.
Già, perche le televisioni sono due,
con una vita autonoma ed un palinsesto centrato sulle due singole
realtà provinciali, sebbene le interazioni tra le due antenne, che fanno capo all’editore parmigiano Pier
Luigi Gaiti, siano ovviamente intense, soprattutto sotto il profilo dei
contenuti. Un’unica linea editoriale
che ha soprattutto a che fare con la
scelta di fondo, quella cioè di ren-
altà locale di riferimento, partendo
dai fatti della cronaca per arrivare a
quelli della politica, dell’economia,
della cultura, del costume e dello
sport.
L’avventura televisiva di Teleducato prese vita molti anni fa, esattamente nel 1976. Tutto cominciò
grazie all’intuizione del compianto
commendator Nello Gaiti, un imprenditore del settore pubblicitario
che capì l’importanza di tentare la
sfida dell’etere. Al suo fianco c’era
il figlio Pier Luigi Gaiti, che ben
presto si trovò a guidare la nuova
impresa televisiva con l’aiuto dal
cognato Roberto Allodi, prematuramente scomparso pochi anni fa.
Così furono loro a far decollare una
delle prime tv libere d’Italia. Erano
tempi in cui occorrevano coraggio
e determinazione, ed anche una
buona dose di spregiudicatezza,
per rompere il rigido monopolio
della Rai. Ma quella voglia di provarci diede risultati straordinari. La
prima scommessa subito vinta da
Pier Luigi Gaiti fu quella dell’informazione. Poi l’esperienza continuò
attraverso i ben noti meccanismi fisiologici che segnarono l’evoluzione delle televisioni private italiane.
Molte tv sparirono lungo la strada,
altre si radicarono saldamente nel
territorio ed è quel che è accaduto
a Parma, dove oggi il Gruppo Teleducato ha saputo conquistarsi un
ruolo da leader, fatto di prestigio e
di autorevolezza crescenti.
Pochi anni fa è poi nata la consorella Teleducato Piacenza. Una nuova
avventura che ha subito dato buoni frutti, permettendo al Gruppo di
allargarsi oltre i confini parmigiani,
storico terreno di appartenenza.
Oggi il Gruppo Teleducato, con le
sue due televisioni, copre di fatto
una vasta area dell’Emilia occidentale e, con i suoi segnali, lambisce
la Bassa Lombardia spingendosi
fin oltre Reggio Emilia: un bacino
d’ascolto di notevolissime dimensioni.
I telegiornali rappresentano il punto di eccellenza del Gruppo Teleducato. Sono divenuti, negli anni,
appuntamenti abituali per quei
telespettatori che vogliano essere sempre aggiornati sui fatti della realtà locale. Dopo le Morning
News, dalle 7 alle 8,30, ci sono le
due edizioni in diretta, alle 12,30 e
alle 19,30, che vengono più volte
replicate nel corso del pomeriggio e della sera. Servizi e interviste
contrassegnano i fatti delle due
città e delle due province servite dal segnale di Teleducato, con
telegiornali sempre pronti a fornire le notizie dell’ultim’ora anche
con puntuali edizioni straordinarie.
Sempre nell’ambito dei telegiornali, non mancano approfondimenti e
servizi speciali.
Poi le sinergie sempre più proficue
con Enti e Associazioni, che hanno
permesso al Gruppo Teleducato
di radicarsi ulteriormente nel territorio, permettendogli di irrobustire
il proprio ruolo, unanimemente riconosciuto, di autentico punto di
riferimento tra i media delle città
di Parma e Piacenza. Le più va-
rie espressioni della società civile,
dall’associazionismo all’imprenditoria, dal mondo universitario e
della scuola a quello sportivo, dalla
sanità al sindacato, da chi si occupa di sociale e solidarietà e fino al
mondo delle religioni, oltre agli ambiti istituzionali e politici, tutti questi soggetti guardano ogni giorno
al Gruppo Teleducato come ad un
potente mezzo per comunicare e
farsi ascoltare, trovando sempre
proficui e liberi spazi di discussione, senza censure né preclusioni.
Ed oltre a questo ci sono i cittadini, che incessantemente chiedono
accesso per esprimere i loro punti
di vista e i loro problemi. Attraverso
lettere, mail o telefonate alle redazioni, la gente non manca mai di
far ascoltare la propria voce e lo fa
praticamente ogni giorno, sapendo
che le due televisioni del Gruppo
non hanno mai precluso i propri
spazi al dialogo con i cittadini, dando ascolto a tutti e, soprattutto, cercando di fornire risposte nell’unico
modo possibile: portare le legittime
istanze della gente ai diretti interessati: politici, amministrazioni pubbliche, Enti, ovviamente attraverso
la televisione.
Teleducato Parma e Teleducato
Piacenza sanno farsi vedere ed
apprezzare anche nel corso di importanti prime serate in diretta dai
rispettivi studi di trasmissione. Su
Teleducato Parma va in onda da
dieci anni “Parma, Europa”. Il programma è ormai ritenuto un vero
punto di riferimento per l’analisi e la
discussione di tutti i temi dell’attualità politica, amministrativa, sociale
e di cronaca. Dinanzi al conduttore
Pietro Adrasto Ferraguti, direttore
di Teleducato Parma, sono sfilati
negli anni centinaia di personaggi.
Stessa cosa accade con i numerosi approfondimenti legati a cronaca e politica in onda su Teleducato
Piacenza, condotti dalla direttrice dell’emittente, Mirella Molinari.
Programmi come “Per la strada” e
“Diario” riscuotono un grandissimo
apprezzamento da parte del pubblico e registrano la costante presenza di volti conosciuti della realtà
piacentina.
Riscuotono estremo interesse anche le trasmissioni dedicate allo
sport. “Calcio&Calcio”, un talkshow dedicato al campionato di
calcio di serie B, le telecronache
in differita delle partite del Parma
calcio, le partite di pallavolo di serie
A1 della Copra Piacenza, il grande
ciclismo di “Velò”: tutte produzioni
che mettono in primo piano le varie
discipline sportive che riguardano i
territori di Parma e Piacenza.
Altro punto di forza della rete è “Serata Salute”, l’appuntamento setti-
manale con l’informazione medica.
Paola Valla ospita in studio i professionisti dell’Azienda OspedalieroUniversitaria per affrontare i piccoli
e grandi temi della medicina e del
benessere. Sullo stesso tema va
in onda “Benessere a Tavola” dedicato ad alimentazione e salute.
E sempre su argomenti analoghi
vanno in onda “Informa Salute”,
una rubrica di servizio con informazioni mediche, e Tvs, una rubrica realizzata in collaborazione con
l’Azienda Usl.
Su Teleducato va in onda anche
“Woman”, un talk show tutto al
femminile. Dai sentimenti, al lavoro, dalla famiglia, alla moda, il ruolo
della donna oggi, con particolare
riferimento alla dimensione locale.
Ogni settimana tre ospiti femminili
da scoprire nel salotto di Teleducato.
Nel palinsesto di Teleducato sono
arrivate di recente anche nuove rubriche, a cominciare dal “Punto in
Movimento”. Si tratta di inchieste
su quella città un po’ nascosta che
spesso non trova spazi adeguati
nel panorama informativo locale.
Al centro degli approfondimenti i
temi legati al sociale: la convivenza
multietnica, la sicurezza, la situazione dei quartieri, il rapporto centro-periferie. In prima piano tutte le
contraddizioni delle città del terzo
Pietro Adrasto Ferraguti, Direttore Teleducato Parma
millennio. E ancora l’informazione
sindacale: Cgil e Cisl hanno scelto il Gruppo Teleducato per fornire
un ampio panorama informativo,
nell’ambito di specifici programmi,
a chi si interessa delle complesse
tematiche dedicate al mondo del
lavoro e del sindacato.
Infine l’economia. Consapevole
dell’importanza di tenere ben accesa una luce sul mondo dell’imprenditoria, il gruppo Teleducato
realizza da anni un’apprezzatissima rubrica: “Provincia Meccanica”.
Interviste, servizi speciali, approfondimenti, focus su aziende, costituiscono l’ossatura di una trasmissione ormai divenuta leader
sul terreno dell’informazione economica.
Televisioni dunque sempre più attente alla realtà locale, capaci di
farsi largo con tempestività ed autorevolezza nel complesso sistema
dei media locali ma anche prestando attenzione, com’è ovvio, al mercato pubblicitario. Ancora una volta la crescita dei risultati ottenuti, in
termini di fatturato pubblicitario e di
audience, è significativa. E’ la conferma delle buone politiche adottate nella gestione delle risorse economiche ed umane a disposizione
delle due tv: pratiche virtuose che
fanno del Gruppo Teleducato un
importante realtà del mondo informativo e imprenditoriale di Parma e
Piacenza.
Il Gruppo Teleducato ha poi irrobustito la propria azione su numerosi
altri fronti: la tecnologia digitale terrestre, il web, la radiofonia. Il gruppo Teleducato ha ormai collaudato
e attivato la nuova tecnologia digitale terrestre, grazie alla quale opera anche un’importante sperimentazione in sinergia con il Comune
di Parma e l’Università di Parma.
Il digitale terrestre sarà molto presto l’unica forma di trasmissione
consentita per legge e sostituirà la
tecnologia analogica, permettendo un’ancora migliore ricezione del
segnale tv e l’accesso, attraverso
un semplice decoder, a numerosi
canali tv e servizi. I siti Internet di
Teleducato Parma e Teleducato
Piacenza contengono invece notizie aggiornate in tempo reale oltre a
numerose informazioni di servizio,
rubriche e contenuti di pubblico
interesse. Infine la radio. Il Gruppo Teleducato è sbarcato sul Web
con “City Fm”, una radio dedicata a
musica e informazione disponibile
sia via Internet che sui canali della piattaforma digitale terrestre del
Gruppo Teleducato.
Mirella Molinari, Direttore Teleducato Piacenza
PAGINA 25
PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Il consorzio che ha fatto l’impresa
Nuovi investimenti e grandi obiettivi per un’azienda che ha
mosso i primi passi nel settore del riciclaggio dei materiali inerti
pochi chilometri da Parma,
in località Eia, situato entro
un’ampia area che ospita anche
impianti per la produzione del calcestruzzo e per il confezionamento del conglomerato bituminoso,
opera da pochi mesi un nuovo
centro di riciclaggio per rifiuti inerti.
La città ducale, divenuta sede
dell’Authority alimentare europea,
sarà interessata nei prossimi mesi
da grandi opere di riqualificazione
urbana che determineranno un
aumento dei rifiuti da costruzione
e demolizione da trattare.
Il centro di riciclaggio di Conglomerati Cipe Srl, situato nella zona
a nord della città, diverrà punto di
riferimento per chi dovrà smaltire
quella categoria di rifiuti.Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Cipe, il geometra Valerio
Caraffini, ci delinea la storia di una
società che ha investito nel riciclaggio.
C.I.P.E. nasce nel 1975 come attività consortile tra una sessantina d’imprese parmensi che si
raggrupparono per necessità lavorative. E’ di quegli anni, infatti,
la revoca, da parte delle autorità
competenti, delle concessioni per
l’attività estrattiva nei fiumi, fino ad
allora permessa ed esercitata dalle
singole aziende per i propri fabbisogni. Questo veto mise in difficoltà molte piccole imprese artigiane,
per lo più formate da famiglie, che
si videro precluso il loro mestiere
per la mancanza di materia prima.
Le stesse aziende decisero così di
riunirsi, istituendo il C.I.P.E. (Consorzio Imprese Parmensi Escavazioni) con la funzione di rendere un servizio ai propri associati
mediante l’approvvigionamento
A
d’inerte comune, con l’attivazione di cave private, da cui estrarre
materiale inerte, per l’impiego nei
cantieri delle aziende associate. Il
consorzio è tuttora attivo ed operante; ad oggi i soci sono circa una
ventina.
Nel 1999 vi fu una seconda grande svolta nella nostra storia. In
quell’anno i soci costituirono una
società di capitali, la Conglomerati Cipe Srl, per l’acquisto di un
impianto di frantumazione al fine
di avere la possibilità di portare a
compimento il ciclo produttivo della lavorazione e selezione dell’inerte lapideo. Così da trasformare la
ghiaia in materiale finito e pronto
per il confezionamento di conglomerati cementiti e bituminosi. Ad
oggi abbiamo quindi due realtà:
da una parte si fa servizio e dall’altra impresa.
L’attività di riciclaggio è esercitata
all’interno di Conglomerati Cipe
Srl, società costituita dagli stessi
soci del consorzio.
Il geometra Caraffini continua mettendoci a conoscenza delle attività
svolte dal consorzio Cipe.
La nostra attività primaria è la lavorazione di inerti naturali, di provenienza alluvionale, e di rifiuti inerti, provenienti da demolizioni e da
scarti di cave o miniere.
Abbiamo un impianto industriale
che comprende un frantoio per la
selezione e la frantumazione degli
inerti naturali (ghiaia), un impianto
di betonaggio per il confezionamento del calcestruzzo, un impianto per il confezionamento del
misto cementato, un impianto per
il confezionamento del conglomerato bituminoso (asfalto) e da ultimo, cioè da pochi mesi, abbiamo
istituito nel cantiere un’area per
il recupero degli inerti da demolizione.
Il rifiuto da costruzione e demolizione non deriva direttamente
dall’attività del consorzio, poiché,
il C.I.P.E., non effettua in proprio
le demolizioni. Abbiamo però pensato di offrire un servizio ulteriore
alle aziende nostre associate ed
ai clienti che vengono a rifornirsi di materiale dal frantoio. Infatti,
chi accede al nostro cantiere per
acquistare il materiale finito, nella
maggior parte dei casi arriva con
un carico di laterizio o cemento
proveniente dai cantieri edili. Noi
offriamo la possibilità di smaltire
il rifiuto e acquistare l’inerte lavorato, con un solo viaggio, riducendo in tal modo i costi di trasporto
e l’impatto ambientale derivante
dall’andirivieni dei camion. Ma il
vantaggio non è solo per gli acquirenti, siccome anche noi recuperiamo materiale da riciclare per
destinarlo alle massicciate stradali
o ad altri usi, nel settore delle strade, delle lottizzazioni e dei capannoni industriali.
L’attività in parola è iniziata nel1999
mediante l’acquisto del cantiere
che fu di proprietà del Cav. Concari, in località Eia, immediatamente
a nord della città di Parma. Il complesso si sviluppa su una superficie di circa 100.000 metri quadrati,
ed ha subito, nei primi due anni, un
radicale intervento di ristrutturazione degli impianti esistenti.
Abbiamo tre impianti REV: due lavorano in una cava per la frantumazione dell’inerte naturale, l’altro
lavora nella frantumazione e selezione per il riciclo dei laterizi, del
cemento e dei rifiuti inerti.
La scelta di impianti semoventi consente di avere più flessibilità nella gestione dell’area e più
economicità
nell’alimentazione
dell’impianto. L’impianto fisso costringe a movimentare molto materiale con autocarri per poterlo
trattare. Noi preferiamo formare
grossi cumuli di materiale diverso
e spostare l’impianto per andare
a trattare gli inerti. Nell’area in cui
effettuiamo il riciclaggio vi sono
cumuli di materiali differenziati per
tipologia e caratteristiche (laterizio,
calcestruzzo, calcestruzzo misto a
laterizio e ghiaia, asfalto).
La macchina semovente ci consente di andare a lavorare il materiale che occorre e di stoccare in
una determinata zona il prodotto
lavorato, che è distinto in tre categorie: misto 0/30 per le sovrastrutture e sabbiella per il rivestimento
di cavidotti e tubazioni.
Per quanto riguarda il prodotto ottenuto, l’impianto mobile è anche
flessibile e ci permette di diversificare le varie granulometrie a seconda delle esigenze dei clienti.
L’obiettivo da raggiungere in termini di quantitativo annuo del materiale è di circa 40/50.000 metri
cubi, mentre, l’obiettivo per il futuro, è quello di arrivare a 100.000
metri cubi nell’arco di pochi anni.
Ci interessiamo inoltre di quali
macchine si avvale il Cipe e il geometra Caraffini ci spiega che
Cipe dispone della macchina frantumatrice semovente Rev, di un
escavatore per l’alimentazione del
trucker e di una pala gommata per
il carico. L’escavatore è dotato anche di una pinza per sminuzzare i
pezzi di materiale più grossi. Siamo poi forniti di vari contenitori
per i materiali quali ferro, plastica
e legno. Il frantoio Rev è il modello
107/VB; non è uno degli ultimi modelli ma è ancora un’ottima macchina.
Questi macchinari e il nostro operato ci permetteranno di raggiungere obiettivi importanti nell’immediato futuro, quali la certificazione,
in quanto il materiale deve portare
la marcatura CE. Ci stiamo quindi
muovendo in questa direzione in
tutti i settori della nostra attività.
Pensiamo che il consorzio Cipe sia
situato logisticamente in un’ottima
posizione, vicino a grandi vie di comunicazione e questo permetta di
avere un raggio di azione provinciale o addirittura regionale, ma il
geometra ci dice che questo è un
discorso provinciale perché tutto
ruota intorno agli oneri di trasporto
che sono ancora molto alti in rela-
zione al tipo di prodotto che ha costi relativamente bassi e perciò è
considerato un “prodotto povero”.
Per finire chiediamo al geometra
Caraffini dei problemi che esistono con il riciclato.
“Penso che ci siano due problemi
principali: i prezzi della materia prima che non rendono competitivo il
riciclato e la legislazione che ancora non en consente l’uso, in special
modo nelle opere pubbliche.
La maggior parte dei capitolati
degli enti pubblici che realizzano
strade non prevedono l’utilizzo del
riciclato, pur garantendo, il materiale, una uguale portata rispetto
al materiale vergine tal quale che
è la ghiaia. Per abitudine, per inerzia, per poca volontà o per scarsa conoscenza, nei capitolati per
i lavori pubblici, per le voci delle
massicciate o delle sovrastrutture
si mantengono le tradizionali diciture con “ghiaia del fiume Taro” o
“ghiaia del fiume Parma” oppure
“materiale corrispondente alla categorie Anas” dove non è previsto
l’inerte riciclato.
Gli enti che elaborano le normative
dovrebbero incentivare l’utilizzo di
questo materiale per la salvaguardare il prodotto “vergine” (la ghiaia), idoneo per un uso più pregiato
di quello attuale, vale a dire per il
confezionamento del calcestruzzo
e dei conglomerati bituminosi per
le pavimentazioni stradali. Inoltre,
visto che a Parma sono in progetto grandi lavori di demolizione
(stazione ferroviaria, metropolitana leggera, riqualificazione di Viale
Piacenza, ecc.) gli enti dovrebbero
spingere l’utilizzo di questo materiale attraverso la prescrizione del
suo uso nei propri capitolati. Per
queste tipologie di lavori ( demolizione e ricostruzioni), l’utilizzo
dell’inerte da demolizioni riciclato
sarebbe anche molto più economico, poiché si eviterebbero i costi di
smaltimento del materiale demolito e si risparmierebbe l’onere della
ghiaia. Il solo costo da affrontare
sarebbe quello del trattamento del
materiale demolito per il riciclo”.
Comune di Parma, il bilancio di un anno di lavoro
Ottobre 2007 – ottobre 2008:
elenco dei principali interventi realizzati dall’Amministrazione per
promuovere socialità, sicurezza,
cultura e commercio in Oltretorrente.
A. Spostamento Sert e Moschea. Il Consiglio Comunale di Parma ha votato a marzo
2008 il trasferimento della moschea dall’Oltretorrente in via
Campanini nel quartiere San
Leonardo. Analogamente il
SERT è stato trasferito dall’Oltretorrente in via dei Mercati.
B. Più sicurezza in Oltretorrente. L’Oltretorrente è un
quartiere che domanda più
sicurezza. Se la migliore ricetta contro la criminalità è la
presenza sociale di persone,
oggi l’Oltretorrente è un quartiere più sicuro in virtù del potenziamento degli strumenti di
controllo: nuove telecamere, in
aggiunta a quelle già installate,
oltre a un presidio fisso della
Polizia municipale in piazzale
Picelli.
C. Eventi culturali. Dal 30 maggio al 28 settembre sono stati ben 34 gli eventi culturali in
Oltretorrente: concerti jazz,
mostre, incontri, arte, teatro,
murales, laboratori, spettacoli
di burattini, iniziative di beneficienza. In Oltretorrente ha
anche ospitato molte iniziative
nell’ambio della quarta edizione del Parma Poesia Festival
dal 18 al 24 giugno 2008.
D. Oltremovida.
Organizzate
dalle Associazioni Noi di via
D’Azeglio in collaborazione
con associazioni di categoria
e Quartiere Oltretorrente, dal
16 giugno al 15 settembre le
vie D’Azeglio, Bixio, Imbriani e
piazzale Picelli sono state chiuse una sera a settimana per
ospitare musica, animazione,
commedie dialettali, mercati
dell’antiquariato e ristorazione
all’aperto. Il Comune ha garantito agevolazioni fiscali mentre
i costi per strumentazioni e
animazioni per bambini sono
stati a carico di commercianti
ed esercenti delle vie interessate.
E. Mercato degli agricoltori e
domenicale. Da maggio, ogni
sabato in via Imbriani, dalle 8
alle 14 è attivo il mercato per
la vendita diretta da parte degli
agricoltori, chiamato “La Corte - dalla terra alla tavola”. Si
tratta della prima esperienza
in Emilia Romagna che recepisce la normativa nazionale per
la vendita diretta dei prodotti
agricoli: un’opportunità per i
consumatori e per i produttori che, saltando le intermediazioni, consente la riduzione del
prezzo finale. Anche Il nuovo
mercato della domenica di
Piazzale Matteotti, via Don
Minzoni e via Primo Maggio.
F. Cinque borghi riqualificati. Lavori di manutenzione e
riqualificazione hanno interessato cinque borghi dell’Oltretorrente: Catena, Sorgo, della
Chiozza, Fornovo e Guasti di
Santa Cecilia. Pavimentazione in porfido, marciapiedi in
granito, nuova illuminazioni e
segnaletica tattiloplantare per
disabili.
G. Mobilità. Nuova ztl in Oltretorrente: estendimento righe
bianco/blu zona ex anagrafe
(Santo Spirito e Grossardi); organizzazione sosta in piazzale
santa Croce (righe blu, disco
orario); riqualificazione pista
ciclabile di via Caprera e piazzale Santa Croce; nuove piste
ciclabili in via Pasini, nella futura rotatoria di via Trombara e in
strada delle Fonderie.
H. Oltretorrente più pulito.
Promosso
dall’assessorato
Ambiente ed Enìa, il progetto
“Parma città più pulita” è stato
sperimentato in Oltretorrente con interventi di miglioria e
decoro potenziando lo spazzamento e il lavaggio di strade e piazze, la sanificazione di
portici e marciapiedi, la pulizia
delle aree mercatali, la can-
cellazione di scritte abusive,
la pulizia da deiezioni canine
e delle aree verdi. Un progetto che ha coinvolto i cittadini,
chiamati a collaborare attraverso segnalazioni chiamando
i numeri verdi messi a disposizione.
I. Focus group: L’Oltretorrente dialoga, l’Amministrazione
ascolta - Un tavolo presieduto
dal sociologo Giorgio Triani ha
promosso incontri allargati e
focus group con residenti, operatori, tecnici ed esperti per affrontare alcuni problemi aperti.
A giugno 2008 è stato elaborato un report in cui si individuano
alcuni temi ed idee in grado di
accompagnare il progetto di riqualificazione del quartiere.
Dal tavolo è emerso che in Oltretorrente si avverte la necessità
che ogni soggetto (Amministrazione, Circoscrizione, negozianti,
esercenti, circoli culturali, cittadini) faccia la sua parte, ovvero persegua la sua missione primaria.
Purché in sinergia e con il concorso di idee e pratiche da parte
di tutti. I tavoli del prof. Triani hanno riscontrato un’ampia partecipazione con oltre un centinaio tra
residenti, stakeholders, esperti,
docenti, nuovi cittadini. Oggi le
considerazioni emerse sono al
vaglio della Giunta comunale.
Da oltre 30 anni leader nella produzione di imballaggi in cartone ondulato.
Tecnologie d’avanguardia permettono accuratezza nelle lavorazioni e stampe
di alta qualità, per valorizzare al meglio i vostri prodotti.
Un servizio personalizzato nella progettazione dell’imballo ci contraddistingue
nel panorama nazionale del settore.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Il ministero della pubblica amministrazione premia per la seconda
volta un progetto delle Eli-Che, coordinato dalla Prof.ssa Caronna
Premio all’iniziativa “Eliminiamo le barriere. Via le Barriere tra il Visibile e l’Invisibile”
opo il progetto “Vediamoci per pattinare sul ghiaccio,
leggere Fogar, cenare al buio
e Giocare al museo” è la volta
dell’iniziativa “Eliminiamo le barriere. Via le Barriere tra il Visibile
e l’Invisibile” che vince il concorso promosso dal Ministro per la
Pubblica amministrazione e l’innovazione - Dipartimento della
Funzione Pubblica, “Premiamo i
risultati”. Il concorso è finalizzato
a premiare i risultati e l’impegno a
migliorare le performance nonché
a valorizzare gli esempi di buona
amministrazione.
Il progetto “Eliminiamo le barriere.
Via le Barriere tra il Visibile e l’Invisibile” coordinato della Prof.ssa
D
Emilia Wanda Caronna presso il
Centro le Eli-che di V.lo Mulini, 5,
pone l’attenzione sui cittadini portatori di handicap, per garantire
loro un utilizzo pieno e più agevole delle strutture pubbliche. Per la
prima volta cittadini sordi, grazie
all’introduzione di una didattica
che si avvale del linguaggio dei
gesti, hanno potuto accedere a
percorsi guidati in un museo naturalistico. I libri in Braille per i ciechi sono corredati da tavole raffiguranti sagome di specie animali.
Inoltre, è stato attivato il sistema
di tutoraggio per gli universitari
disabili, con una metodologia didattica specifica in occasione di
Corsi di Alta Formazione/Master
e corsi per la FISD.
Intorno a quest’idea, sono state
realizzate poi una mostra di 1000
cataloghi, 6000 cartoline e una
cartina per l’Orienteering entrambe in nero, a rilievo, in Braille, due
opuscoli corpo 16 per ipovedenti e in Braille per i ciechi ed infine
uno spettacolo di danza.
In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità sono stati distribuiti un libro
a rilievo e Braille “Gli alberi del
Parco Ducale” e un Cd-Rom “Eliminiamo le barriere-Percorsi Didattici”. Inoltre, sono stati attivati
corsi di formazione per Obiettori
e Tutor Pari.
Il progetto propone la costruzione
di percorsi privilegiati per cittadini
appartenenti a fasce deboli (cie-
chi e sordi), tramite l’elaborazione
di strumenti specifici in grado di
agevolare la fruizione del sapere scientifico ed accademico del
museo. L’utilizzo delle nuove sale,
finalizzate alla conoscenza di animali del proprio territorio, contribuisce alla consapevolezza della
tutela e del rispetto dell’ambiente
in cui si vive. Tutti gli strumenti realizzati e finanziati sono stati
messi a disposizione dei fruitori
del museo e assegnati gratuitamente alle associazioni o a singoli disabili. Complessivamente,
il progetto ha coinvolto all’incirca
15/16.000 persone.
L’iniziativa ha ricevuto molti premi
e riconoscimenti . E’ stata premia-
ta nell’ambito della IV edizione del
Premio “Cento Progetti al Servizio
dei Cittadini” per l’innovazione e
la divulgazione scientifica; alla II°
edizione “Buone pratiche nei servizi di pubblica utilità”; alla I edizione chiaro! per la chiarezza e la
semplicità del linguaggio.
Le altre amministrazioni coinvolte in quest’idea sono il Ministero
Istruzione, Università e Ricerca (MiUR); Ministero del Lavoro; Comunità Europea; Regione
Emilia Romagna; Provincia di
Parma; Comune di Montechiarugolo; Comune di Parma; Università di Rovaniemi (Finlandia),
Oradea (Romania), Gant (Belgio);
Provveditorato agli Studi; Azienda
Unità Sanitaria Locale di Parma;
Comune di Lesignano de’ Bagni;
CUS Parma; FISO; FISD; Direzione Generale Servizi Scolastici; Azienda Ospedaliera-Universitariae. Tale iniziativa aveva già
avuto nel 2005 un altro riconoscimento presso il FORUM P.A: già
nella rosa dei finalisti tre anni fa,
il progetto fu riconosciuto come
forte testimonianza dell’impegno
dell’ Ateneo parmense nell’ambito
dell’accessibilità nei confronti dei
disabili e delle fasce deboli, perfettamente in linea con le finalità e
gli obiettivi dell’iniziativa di Forum
P.A., che mira a sensibilizzare i
cittadini sui temi legati alla non discriminazione ed all’integrazione
Macchine utensili nuove o usate per ogni esigenza
ono trascorsi ormai DIECI anni
da quando abbiamo visitato
Cmu.r, società che oltre a rivendere macchine utensili nuove si
occupa della compravendita di
quelle d’occasione. E come allora
l’opportunità per incontrare il titolare Roberto Conti presso la recente
sede di Collecchio, in provincia di
Parma.
Nella moderna e recente sede
dell’azienda, che può contare su
una superficie di 1.800 m2 oltre a
280 m2 dedicati agli uffici. L’ampio
spazio è riservato alle macchine
utensili nuove (attualmente circa
200) mentre altre 250 macchine
usate sono visionabili in un capannone di circa 1200 m2, situato a
pochi centinaia di metri di distanza.
Roberto Conti, titolare di Cmu.r,
si occupa di macchine utensili da
quasi quarant’anni. Dopo un’esperienza formativa presso la Marchelli
(oggi Overmach) decise di avviare
una propria attività fornendo loro
servizi di assistenza tecnica, apprezzati negli anni immediatamente successivi anche da altre aziende del settore. “Nel nostro primo
capannone, costruito negli anni
S
Settanta, ci dedicavamo alla revisione delle macchine utensili – racconta Conti -. Negli anni Ottanta,
con il fallimento di alcune aziende
abbiamo dovuto affrontare grandi problemi sul nuovo. Per questo
è confermata nel 1996 con l’entrata in vigore del dlg. 626 che regolamenta la sicurezza. Allora l’usato
rappresentava l’80% del fatturato,
oggi è esattamente il contrario.
L’incentivo dell’usato
motivo abbiamo preferito dedicarci totalmente all’usato fino al 1986,
quando è stata liquidata la società
Conti ed è stata fondata l’attuale
Cmu.r.” La nuova società ha segnato anche l’inizio di una tendenza a trattare sempre più il nuovo a
scapito dell’usato, tendenza che si
Oltre a Roberto Conti, lavorano in
azienda la moglie e le figlie Nazzarena e Rossana e impiegata
(amministrazione), ingegnere Roberto Dalla Bella responsabile della CMUR SERVICE SRL servizio
assistenza, tre operai meccanici
e tre rappresentanti che coprono
rispettivamente le aree di Parma
e provincia nonché Reggio e Modena , l’ingegnere Dalla Bella è invece il responsabile commerciale.
Per quanto riguarda l’usato, Cmu.r
tratta qualsiasi tipologia, dalle
macchine per asportazione truciolo alle macchine per deformazione,
eseguendo internamente gli interventi di revisione e manutenzione.
“Ci appoggiamo ad aziende esterne solamente per i controlli numerici ma dal punto di vista della
meccanica contiamo su un’esperienza ultra-trentennale – spiega
Dalla Bella -. L’usato proviene dalla
vendita di macchine nuove quindi
si tratta sempre di permute. Talvolta ci viene richiesta una macchina
utensile per un’applicazione specifica e in questo caso eseguiamo
una vera e propria ricerca.” L’usato, ritirato dai clienti che intendono
acquistare macchine utensili nuove, viene reimmesso sul mercato
revisionato e con garanzia di sei
mesi. Ad acquistare le occasioni
Cmu.r sono gli artigiani così come
la piccola e media industria. Ma
questo non è l’obiettivo primario
dell’azienda, come sostiene Dalla Bella: “Trattiamo meno usato
perché le macchine utensili importate dai Paesi dell’Est dell’Europa sono molto concorrenziali.
Per non parlare poi dei costi che
dobbiamo sostenere per rimetterle
a norma: è più conveniente vendere una macchina d’importazione!
Ora importiamo macchine utensili
turche e commercializziamo macchine bulgare, taiwanesi e cinesi.”
E ribadisce: “Ritiriamo l’usato solamente quando vendiamo il nuovo, come incentivo per il cliente,
per poi rimetterlo sul mercato a
norma. A volte la macchina resta
a magazzino perché non conviene revisionarla; quando lo stock
è completo, vengono rivendute in
blocco.” Destinazione finale sono
soprattutto i Paesi in via di sviluppo, come l’Africa del Nord. “Abbiamo richieste dai Paesi dell’Est
– afferma Dalla Bella - ma ai prezzi
che vogliono loro. Il mercato italiano è più problematico: i costi sono
elevati, la normativa è rigida, sono
indispensabili i manuali… Questo non toglie che un certo tipo di
clientela sia affezionata alla propria
macchina utensile, per cui richiede
una revisione completa ed è quindi disposta a pagare il giusto costo
dell’intervento.”
Per tutte le esigenze
Vasta è la tipologia di macchini
utensili trattate da Cmu.r: presse
piegatrici sincronizzate, presse
eccentriche e oleodinamiche, piegatrici idrauliche CNC, piegatrici
e calandre per lattonieri, cesoie e
punzonatrici universali e idrauliche, punzonatrici CNC, troncatrici
ad angolo, bordatrici, smerigliatrici
a nastro, curvatubi, taglio plasma,
sabbiatrici, levigatrici, affilatrici,
compressori, visualizzatori e posizionatori. E poi ancora torni CNC,
paralleli e ad autoapprendimento;
fresatrici; centri di lavoro; fresa alesatrici a montante mobile; alesatrici; rettificatrici; stozzatrici; segatrici; trapani; controlli numerici…
“Ora puntiamo alla rivendita delle
presse piegatrici e cesoie della turca DM Dener – prosegue Roberto
Conti -. Siamo concessionari ufficiali per le zone Emilia Romagna,
Liguria, Toscana, Centro Sud e Isole. In quattro anni di collaborazione
con i costruttori turchi, prima con
Ermaksan poi con Dener, abbiamo
venduto ben 100 macchine utensili. Le macchine per la lavorazione
della lamiera sono soprattutto italiane mentre per l’asportazione truciolo sono di costruzione estera,
come i centri di lavoro Supermax,
di provenienza asiatica.” Oltre a
DM Dener e Supermax, numerosi sono i marchi rappresentati da
Cmu.r: CBR CUTTING, CTU, Aceti
Macchine, ACM DRILL TRAPANI,
Imet Segatrici, COMAC curvatrici, Akyapak, Sicmi Presse, Hyllus,
norblast, Camut, ABAC COMPRESSORI, FIAC COMPRESSORI
,Affilatrici 3M, Cams Stozzatrici,
Salmoiraghi, Elimacchine, LTF, BL
Costruzioni Meccaniche, Elbo visualizzatori, BETA UTENSILI, Ims
PUNZONITRICI E CESOIE UNIV
ERSALI, Castor, Bulcom-Press,
Gualdoni, Comec, Fom Industrie
RIMEX torni bulgari, CEMB. “Intendiamo continuare a lavorare su
tutto il settore dell’asportazione e
della lamiera, dalla troncatrice a
nastro al controllo numerico.
Stiamo allargando la nostra Azienda puntando su grosse Multinazionali, non dimenticando tutta la
nostra clientela che ci ha dato fiducia in tutti questi anni e che e’
cresciuta con noi.
Nonostante la grossa crisi a livello
mondiale, il nostro TREND continua ad essere crescente e positivo.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Il Comune Amico mette i servizi anagrafici on line
50 le procedure introdotte nel 2008 per cui basta un click dal computer di casa, 70 quelle che si aggiungeranno nel 2009
I
l 100% dei servizi anagrafici
del Comune di Parma è on line.
Questo significa che da casa,
collegandosi con un computer
a www.servizi.comune.parma.it,
è possibile cambiare la residenza, l’indirizzo, richiedere certificati, compilare automaticamente autocertificazioni, visionare
i dati registrati in Anagrafe relativamente a sé stessi e ai propri
familiari e proporne la modifica;
aggiornare il titolo di studio e la
professione, richiedere il duplicato della tessera elettorale e dichiarare la pubblicità di inizio di
un cantiere.
Un’ulteriore semplificazione nei
rapporti con il cittadino che va
sotto il nome di “Comune Amico”, il progetto che l’Amministrazione Vignali ha messo in campo
per sburocratizzare dei servizi al
cittadino e assicurare una più facile interazione con la Pubblica
Amministrazione.
Ai circa 50 procedimenti semplificati nel 2008, si aggiungeranno
altri 70 procedimenti nel 2009
che verranno rilasciati a sportello
nella nuova versione in progressione lineare. Le realizzazioni
più significative riguarderanno le
Zone a traffico limitato, i pubblici esercizi, le strutture sanitarie,
la Cosap; per quest’ultima verrà impostato un nuovo modello
procedimentale corrispondente
al Procedimento Unico.
“Il progetto “Comune Amico” –
ricorda il sindaco Pietro Vignali
- è uno dei 15 progetti strategici di questa Amministrazione: si
tratta di un progetto complesso
ed ambizioso, ma al tempo stesso dotato di una carica innovativa assolutamente rivoluzionaria
per ciò che riguarda i rapporti tra
l’ente ed il cittadino, sia esso un
privato od un’impresa. Ci vogliamo mettere a loro disposizione,
vogliamo essere dei “tutor”, dei
facilitatori, vogliamo rispondere alle esigenze in modo rapido,
completo ed esauriente”
Accedere ai servizi on line è facile e gratuito, basta avere la carta
d’identità elettronica e un lettore
di smart card oppure, più semplicemente, richiedere agli sportelli del Duc un nome utente e una
password, che vengono rilasciate senza spese insieme ad una
casella di posta elettronica certificata. E con queste credenziali
di autenticazione si può inoltrare
anche domanda per tutti i bandi
del Comune, dai servizi educativi all’assegnazione di alloggi, dai
contributi economici alle rette
agevolate.
L’Anagrafe è il servizio comu-
Tutti i servizi anagrafici
online sono raggruppati nel
portale web del Comune di
Parma
www.servizi.comune.parma.it
nella sezione “Anagrafe”
La filosofia che sottende il progetto è ripresa anche dall’assessore delegato ai Servizi al cittadino Mario Marini: “E’ un progetto
che in modo silenzioso ma quotidiano e dall’interno ribalterà l’approccio ente-cittadino-impresa.
Dal punto di vista amministrativo,
ha come finalità prima la semplificazione procedurale ed autorizzatoria, ma il suo obiettivo
finale è il cambiamento radicale
del modello che sta alla base del
rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, passando
attraverso la semplificazione di
norme e procedure per arrivare
a considerare il cittadino non più
come un semplice “utente” ma
come un “cliente”, portatore di
interessi, bisogni ed esigenze.”
nale più utilizzato dai cittadini,
quello più vicino e conosciuto
perché ci accompagna in tutti
gli eventi importanti della nostra
vita. L’Anagrafe è ora a casa di
ogni cittadino grazie a tanti servizi accessibili on line, con piena
garanzia di riservatezza per i dati
personali.
Fra i servizi disponibili online: la
richiesta di certificati per sé e
per i propri famigliari, il cambio
di indirizzo all’interno del Comune, comunicando anche i dati per
l’aggiornamento della patente
e della carta di circolazione dei
veicoli intestati, cambio di residenza da altro comune italiano a
Parma, la visura anagrafica e di
stato civile, oltre ad aggiornare
la professione e il titolo di studio
per sé e per i propri famigliari, le
autocertificazioni e molti altri servizi fra i quali il duplicato tessera
elettorale, la richiesta contributi
Primo anno in famiglia, l’iscrizione ai nidi e scuole d’infanzia, la
visualizzazione delle graduatorie
e la dichiarazione di inizio pubblicità di cantiere.
Perché utilizzare i servizi online
Perché si ottimizza il proprio tem-
po, si evitano gli spostamenti nel
traffico e i costi del parcheggio,
contribuendo così alla riduzione
dell’inquinamento, e si favorisce
il controllo dei costi nella Pubblica Amministrazione.
Come accedere ai servizi online:
Per utilizzare i servizi online è
sufficiente un normale computer connesso ad internet. Tutti
i servizi anagrafici online sono
raggruppati nel portale web del
Comune di Parma www.servizi.
comune.parma.it nella sezione
“Anagrafe”. La maggior parte
dei servizi richiede un accesso
autenticato, con Carta d’Identità Elettronica o Nome Utente
e Password, per garantire la riservatezza dei dati personali. La
visualizzazione dello stato delle
pratiche anagrafiche è invece accessibile conoscendo i dati identificativi della pratica stessa. Per
autenticarsi sul portale, in modo
da garantire la massima riservatezza e sicurezza del trattamento
dei dati, sono possibili due diverse modalità: con le credenziali
di autenticazione (Nome Utente
e Password), rilasciate gratuitamente agli sportelli del Centro
Servizi al Cittadino, o con la Carta d’Identità Elettronica e il Pin
dotando il proprio computer di
un lettore di smart card.
Come conoscere l’esito della
propria pratica:
Immediatamente dopo l’inoltro
della domanda online, il Comune invia una mail, contenente il
numero provvisorio della pratica, che garantisce il buon esito
dell’operazione.
Entro qualche giorno si riceve,
sempre tramite Posta Elettronica
Certificata, un messaggio contenente il numero di protocollo
generale con il quale è stata definitivamente registrata l’istanza.
Questo numero permette di rintracciare la domanda in qualsiasi
momento e di seguirne l’evoluzione. Si può consultare lo stato
della pratica nei casi di cambio di
residenza.
Il processo di semplificazione
Comune amico è iniziato a gennaio con l’autocertificazione negli
sportelli di diversi servizi anagrafici, partendo dal principio che il
Comune deve dare al cittadino
massima fiducia, spostando i
controlli in un momento successivo a quello di erogazione del
servizio richiesto.
Se quindi prima della semplificazione per un cambio d’indirizzo
occorreva una ventina di giorni,
ma a volte, quando la persona
non era trovata dai vigili presso l’abitazione, anche molto più
tempo, da gennaio chi si presenta
in Anagrafe perché ha cambiato
abitazione all’interno del territorio comunale, ottiene immediatamente la variazione d’indirizzo e il
nuovo certificato di residenza.
Da febbraio sono stati semplificate altre procedure, oltre a quelle d’Anagrafe, arrivando al rilascio immediato a sportello, come
ad esempio la comunicazione di
messa in esercizio ascensori e
montacarichi e gli assegni di maternità e di nucleo familiare.
Il Comune interviene in fase suc-
cessiva con il controllo, che viene
attivato a campione, ma anche su
segnalazione o ogni qual volta si
riscontrino situazioni anomale. In
questo caso, ovviamente, il cittadino che ha dichiarato il falso,
non solo perde il diritto alla certificazione del cambiamento di indirizzo, ma risponde davanti alla
legge per quanto dichiarato. Sino
ad oggi, non si è riscontrato alcun caso di falsa dichiarazione.
I servizi on line e di sportellisti-
ca del Comune Amico sono costantemente monitorati da indagini per verificarne la qualità.
Attraverso IQuEL, acronimo per
“Innovazione e Qualità per Enti
Locali”, si attivano strumenti di
misurazione per valutare il grado di efficacia ed efficienza nella
risposta alle domande del cittadino, verificando con costanza il
livello di soddisfazione. Il monitoraggio garantisce il miglioramento dei servizi.
Interstudio Tecnica & Ambiente
L’INTERSTUDIO Tecnica &
Ambiente s.r.l di Parma deriva dallo studio professionale di Consulenza Tecnica ed
nea strumentazione verificata
per il prelevamento dei campioni, l’analisi e le misure chimiche
e fi siche necessarie.
Ambientale del dott. Antonio
Balzani, presente a Parma da
20 anni, con dieci addetti operativi chimici, biologi, tecnologi, specializzato nel controllo
dell’inquinamento ambientale ed industriale di aria
acqua suolo rifi uti rumore
e degli ambienti industriali e di
vita mediante rilevamento, prelievo in campo e determinazione delle sostanze aerodisperse,
monitoraggi ambientali, rilevamenti e misure in campo, di
emissioni in atmosfera convogliate e diffuse , misure chimico
fisiche, rumore, vibrazioni, acque, suoli, dotato di personale
specializzato ed attrezzato con
un proprio laboratorio ed ido-
In primo luogo l’Interstudio si
occupa del prelievo dei contaminanti chimici pianificandolo
in realazione alle condizioni
esistenti ed alle esigenze di
determinazione. Questo è un
punto dolente delle strutture simili, normalmente laboratoristiche di routine operanti
in modo più vasto negli stessi
settori di controllo dell’ambiente poiché se il prelievo non è
adeguato, qualunque risultato
analitico per quanto sofisticato, perde ogni significato. La
formazione continua e l’altissima specializzazione ed esperienza della squadra operativa
lo ha reso un punto di riferimento di eccellenza in un
mercato di nicchia per chi desidera acquisire dati non sul
solo rispetto di limiti ma di efficacia ed efficienza realistici
sul funzionamento di impianti
e situazioni problematiche .Per
ogni intervento vengono, previo
sopralluogo e studio della particolare situazione, valutate e
concordate le specifiche caratteristiche tecniche, le metodiche nonché la strumentazione
idonea all’esecuzione dell’incarico. La dotazione della strumentazione di prelievo e misura
in campo ed in laboratorio è
ampia specializzata e permette
di operare effettuando i controlli necessari nei tempi più
brevi Ad ogni intervento corrisponde una procedura incrociata di verifica e controllo dei
dati acquisiti ed elaborati da
documentare, normalmente o
quando possibile, in doppio di
sistema.Il registro di protocollo
dei campionamenti e dei documenti di prova emessi, secondo le indicazioni Iso, permette
la rintracciabilità dei dati e la riproducibilità delle prove garantiti dal segreto professionale .
Fornendo servizi in conformità
alle qualificazioni RSPP C4 IICI – AIDII AIAS Federchimica
Federacustici AIA e il collegio
Periti Industriali la consulenza
viene fornita a ditte ed Enti e
riguarda Chimica Industriale
Termotecnica Industriale
Igiene industriale Prevenzione
Protezione Ambientale e Antincendio Verifiche ed implementazione SGA Iso14000 ed
Emas Acustica ambientale e
tecnica per le attività produttive e gli impianti produttivi ed
accessori
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Da Cariparma sostegno alle imprese
Il Gruppo Cariparma
FriulAdria oggi
Oggi il Gruppo Cariparma FriulAdria, a seguito dell’ingresso
nel Gruppo Crédit Agricole (leader in Europa nel settore bancario - assicurativo e presente in oltre 70 paesi del mondo
con 11.000 filiali), si colloca
al nono posto fra i primi dieci
gruppi bancari nazionali.
L’espansione territoriale di
Cariparma
La capogruppo Cariparma
presenta
attualmente
una
struttura operativa articolata in
524 filiali distribuite in 8 Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna,
Toscana, Lazio,Campania) e
41 province italiane con 6000
dipendenti.
Nella sola provincia di Parma la
Banca è presente con 91 filiali,
mentre nel resto della regione
Emilia Romagna sono attualmente 100 le filiali Cariparma
distribuite tra Piacenza (56),
Modena (16), Reggio Emilia
(15) Bologna (12), Ferrara (1).
Di prossima apertura nel mese
di dicembre Modena (ag. 4) e
San Lazzaro di Savena.
In Toscana con le recenti aperture di Certaldo, Viareggio,
Grosseto, Livorno, ha raggiunto quota 63 filiali. Nuove aperture sono previste anche nel
mese di dicembre e nel corso
del 2009 in attuazione del piano di espansione territoriale
della Banca.
Il radicamento territoriale, confermato dai forti legami con la
comunità con cui opera e con
le sue espressioni istituzionali, economiche e sociali viene
rafforzato
dall’appartenenza al Gruppo Crédit Agricole,
importante player bancario a
livello internazionale e da cui
deriva la possibilità di offrire
alla clientela prodotti e servizi anche nel credito al consumo e nella gestione del risparmio, così come nel sostegno al
mondo delle imprese.
Gli interventi a sostegno
delle Pmi
Dalle recenti turbolenze dei
mercati finanziari internazio-
nali - che hanno interessato la
maggior parte dei settori economici – nasce il sostegno di
Cariparma nei confronti delle
realtà imprenditoriali presenti
nei territori di riferimento, che
rientra in un più ampio accordo con Confindustria Emilia
Romagna che prevede lo stanziamento di plafond riservati alle Associazioni Industriali
provinciali di Parma, Piacenza,
Bologna, Reggio Emilia e Modena, oltre ad analoghi interventi in collaborazione con le
Api provinciali.
Accordi analoghi sono in via di
definizione con le Associazioni di categoria delle province
di Cremona e Mantova - a dimostrazione del forte legame
di Cariparma con il tessuto
Cariparma, la nuova sede di Livorno
imprenditoriale locale - ed in
tutte le altre regioni di presidio
territoriale della banca.
Il Plafond complessivo messo
a disposizione da Cariparma è
destinato a più finalità: investimenti in innovazione, ricapitalizzazione aziendale, progetti
nel campo delle energie alternative, programmi di spesa
finalizzati alla internazionalizzazione dell’attività, acquisto
di macchinari e attrezzature,
spese per la partecipazione
a manifestazioni fieristiche,
pagamento tredicesime e acconto imposte, oltre al finanziamento del circolante con lo
smobilizzo di crediti commerciali.
Già operativo da settembre il
Plafond di 100 milioni di Euro,
in collaborazione con Eurofidi,
riservato alle piccole e medie
imprese con sede in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia,
Toscana e Lazio, un’iniziativa
che prevede due distinte linee
di credito garantite da Eurofidi:
un plafond da 60 milioni finalizzato a sostenere gli Investimenti delle Imprese e un plafond da 40 milioni utilizzabile
per la Gestione del Circolante.
Anche sul comparto agricolo
Cariparma sta realizzando una
serie di iniziative che puntano
a valorizzare l’impresa agricola, sostenere la certificazione e
la sicurezza della produzione.
Recentemente, a sostegno
delle aziende agricole di Parma e Piacenza, sono stati istituiti due plafond creditizi entrambi destinati a sostenere
le aziende aderenti, ciascuna
nei propri territori di riferimento, a Federazione Provinciale
Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori, Confederazione
Italiana Agricoltori. I 40 milioni
stanziati sono destinati a supportare i fabbisogni finanziari
originati dalle dinamiche di gestione corrente e dagli investimenti produttivi a medio e lungo termine.
Gli associati potranno così
usufruire dell’insieme dei finanziamenti previsti dal “Progetto Agricoltura”, la gamma di
prodotti tra i più validi oggi sul
mercato italiano che si caratterizza per una grande atten-
Cariparma, sede di Parma
zione e vicinanza alle esigenze dei soggetti operanti lungo
tutta la filiera.
Cariparma e i poli fieristci
Nell’ottica di un crescente sostegno alle imprese si colloca
poi la costante ricerca di sinergie con le istituzioni locali,
realizzata attraverso l’avvio di
partnership con i poli fieristici
del territorio.
Recente è stata la definizione
del rapporto con Cremona Fiere, in qualità di Banca ufficiale,
un ruolo che va ad aggiungersi
a quello già ricoperto nelle realtà di Parma, Reggio Emilia e
Piacenza e che punta a rappresentare un supporto essenzia-
le per lo sviluppo economico
del territorio e per le imprese
che vi operano, sia in termini di
prospettive che di opportunità
commerciali.
Al riguardo vanno citati il “Cibus” di Parma, la “Fiera Internazionale del bovino da latte”
di Cremona, la “Rassegna suinicola internazionale” di Reggio Emilia, che sono soltanto
alcune fra le più importanti manifestazioni del settore in Italia
a cui si è aggiunta, recentemente, “Qualypig”, manifestazione nata dalla partnership
tra gli enti di Reggio Emilia e
Cremona, che conferma la necessità di disporre di un unico
polo fieristico in grado di orientare il “made in Italy” verso un
sempre più ampio processo di
internazionalizzazione.
I riconoscimenti ottenuti
da Cariparma
Nel 2008 Cariparma, nell’ambito
del
“Superindice
Lombard”,speciale indice che
misura tre anni di bilanci per i
più importanti istituti di credito, ha ottenuto un importante
riconoscimento
posizionandosi al primo posto tra i maggiori gruppi bancari nazionali
(sopra i 70 miliardi di euro in
mezzi amministrati) in virtù
della migliore combinazione
tra tenuta dei costi di struttura, ritorno sugli asset (Roa) e
rischio degli impieghi.
Ci mettiamo
la faccia,
le braccia,
il cuore.
3200 soci-lavoratori al servizio del territorio e delle persone.
www.colser.com
Pulizie e Igiene Ambientale, Logistica, Gestioni Areoportuali,
Portierato e Custodia, Office, Gestioni Ambientali.
Servizi alla persona. Anziani, Educativo, Giovani,
Minori, Disabili, Salute Mentale.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Grandi numeri per Colser
L’Azienda parmigiana, approdata sulla scena nazionale, conferma
l’ottimo periodo con un incremento del fatturato del 35%
S
ono i numeri che oggi fanno
di COLSER Servizi una delle
più importanti realtà sul territorio
nazionale nell’offerta dei multiservizi alle aziende sia pubbliche che
private: 2500 soci e oltre 54 milioni
di fatturato con un incremento del
35% rispetto al 2007.
Nata in seno a Confcooperative
nella prima metà degli anni ‘70, associata oggi all’Unione Industriali di
Parma, COLSER ha fatto del suo
principale oggetto sociale, i servizi
di pulizia e sanificazione, una piattaforma di decollo verso il più vasto settore dei servizi integrati, che
l’hanno vista affermarsi anche nel
settore della logistica, delle gestioni
aeroportuali, del portierato e della
custodia, nelle gestioni ambientali,
solo per citarne alcuni.
Dalla sede di Parma, COLSER ha
esteso la sua presenza, prima sul
territorio regionale, potenziando
gli interventi nel settore industriale
con l’apertura della storica filiale di
Sassuolo, patria delle ceramiche
più prestigiose del mondo, e successivamente nelle regioni limitrofe
con le filiali di Crema in Lombardia
e di Pisa in Toscana.
Ma è lo “sbarco” nelle Marche, nel
Triveneto, a Roma e in Calabria a
sancire definitivamente la dimensione “nazionale” di COLSER,
Sede Parma Gruppo Cooperativo Colser Domus
sottolineata dalla recente aggiudicazione in RTI di quattro Lotti della CONSIP, la Società per Azioni
del Ministero dell’Economia e della Finanze, con i quali COLSER è
approdata nel mondo del Facility
management. Nello stesso ambito
ha anche ottenuto l’attribuzione del
premio MEPA 2007, come riconoscimento destinato alle Amministrazioni Pubbliche e alle Aziende,
che meglio interpretano la novità
rappresentata dal Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. E la sua presenza è forte anche
all’interno delle cordate che hanno
vinto gli appalti Intercenter, centrale acquisti della Regione EmiliaRomagna e del MIUR, appalto regionale del Ministero della Pubblica
Istruzione. Ultimo grande successo
in campo sanitario è invece l’acquisizione, in terra Toscana, dell’appalto di pulizie e sanificazione ospedaliera dell’Azienda Ospedaliera
Universitaria di Siena “Le Scotte”,
dove lavorano circa 120 persone. In
questo settore COLSER è tra i primi
10 gruppi nazionali in possesso dei
requisiti per partecipare a gare di
questa portata.
I contratti e le commesse di COLSER riguardano uffici, stabilimenti
industriali, alimentari, farmaceutici,
complessi ospedalieri e sanitari,
amministrazioni provinciali, comunali e dello Stato e poi ancora università, scuole, mense, aeroporti,
caserme e comunità in genere. Impegni e realtà diverse tra loro, ma
affrontati con la stessa avanzata
competenza professionale, maturata attraverso l’esperienza ed i
continui indispensabili aggiornamenti.
COLSER deve la sua posizione sul
mercato al costante impegno e al
dinamismo che l’hanno da sempre
caratterizzata e che l’hanno portata a comprendere, al momento
opportuno, che il problema delle
pulizie su scala industriale andava
affrontato con una capacità organizzativa e professionale, in grado
di dotare la struttura delle migliori
attrezzature e prodotti presenti sul
mercato, perseguendo la costante
riduzione dell’impatto ambientale, e
di personale qualificato e specializzato, capace di applicare i sistemi
integrati più all’avanguardia.
Le stesse grandi risorse ed attenzioni sono state poi destinate allo
sviluppo delle attività di logistica
e di movimentazione delle merci,
dove è ormai pluriennale la presenza di COLSER all’interno di magazzini e centri agro-alimentari e
ceramici; a quelle del settore aeroportuale con operazioni di carico/
Rugby Parma settore giovanile
Cristina Bazzini Presidente
scarico, handling, pulizia aeromobili e attività di pista; nella gestione
di attività di portineria, custodia e
sorveglianza immobili, di reception,
call center, fiere: attività personalizzate sulle specifiche esigenze della
Committenza, curando ogni aspetto dell’organizzazione, dall’elevata
professionalità degli operatori, alla
formazione avanzata, all’adozione
delle tecnologie di servizio più efficaci.
COLSER possiede la Certificazione Italiana del Sistema di Qualità
aziendale, rilasciata da Certiquality, in conformità alle norme UNI EN
ISO 9001:2000; la Certificazione
Ambientale secondo i requisiti della norma ISO 14001 e la Certificazione OHSAS 18001 del proprio Sistema di Sicurezza aziendale e ha
recentemente intrapreso il percorso per l’ottenimento della SA8000,
volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale, attinenti alla
responsabilità sociale d’impresa.
Ma COLSER non è solo pulizie e
servizi alle imprese. Le strategie
aziendali hanno portato la cooperativa a fare anche scelte innovative, come l’affiancare e rilanciare
un’importante cooperativa sociale
locale, DOMUS Parma, investendo
su un nuovo delicato settore di intervento, i servizi alla persona (an-
ziani, bambini, giovani, handicap e
psichiatria), con la costituzione del
primo “gruppo cooperativo” che
integra due strutture sotto un’unica
direzione strategica.
E qui i numeri assumono sempre
maggiore rilevanza perché il “gruppo” mette in campo una forza lavoro di oltre 3200 soci-lavoratori e
un fatturato complessivo di oltre 70
milioni di euro.
Ma i numeri aumentano ancora
quando il gruppo decide di “fare
rete” e scende in campo al fianco di un’altra importante realtà di
Parma, Aurora cooperativa sociale
(1.250 soci ed un fatturato di oltre
28.000.000 di euro) con la quale,
dall’ottobre del 2007, costituisce un
nuovo Gruppo Cooperativo Paritetico, orientato verso la necessità di
offerte di servizi integrati, portando
reale innovazione, valore aggiunto
e nuova progettualità nel panorama sociale ed imprenditoriale locale e nazionale.
Ma i successi raggiunti da COLSER non sono da ricercarsi prettamente nella dimensione economica dell’attività, ma anche nella sua
dimensione sociale, in cui i lavoratori sono i primi portatori di interessi, perché è anche grazie alla loro
professionalità e alla loro esperienza che COLSER è riuscita a rag-
giungere importanti e numerosi
traguardi.
Per Colser, pertanto, esigenza prioritaria è assicurare elevati standard
qualitativi e di sicurezza per l’intera
forza lavoro e nel contempo accrescere in essa il senso di appartenenza e partecipazione alla cooperativa, promuovendo una sempre
maggiore fidelizzazione con azioni
finalizzate a cogliere i bisogni e le
aspettative dei soci.
Rientrano in questa politica fortemente orientata al personale le
assemblee, le iniziative, gli incontri
annuali in occasione delle festività
natalizie, come momenti di informazione, di confronto e di rafforzamento del rapporto con la cooperativa stessa; i premi di anzianità
e i ristorni distribuiti ai soci; i progetti di integrazione rivolti ai lavoratori stranieri; le feste danzanti e le
giornate di giochi e divertimenti per
i figli dei lavoratori in occasione di
feste particolari, quali la ‘Festa della
mamma che lavora’.
Inoltre COLSER, sempre attenta a
coniugare la capacità di “fare impresa” ai principi e ai valori di solidarietà e di mutualità, propri di
una cooperazione autentica, ha
dedicato nel tempo numerose iniziative a favore delle comunità e dei
territori che l’hanno vista crescere
e svilupparsi. Tra queste, una serie
di donazioni tutte rivolte ai bambini a favore della Clinica Pediatrica
dell’Ospedale Maggiore di Parma, dell’Asilo Nido e della Scuola
dell’Infanzia Marchi di Parma, del
Comune di Sassuolo (MO) e degli
Istituti Ospedalieri di Cremona.
Una particolare attenzione è stata
dedicata al mondo femminile, predominante nella base sociale della
cooperativa, con sostegni a favore
del Centro di Senologia della Casa
di Cura “Piccole Figlie” di Parma,
del Centro Antiviolenza e del Centro Tumori dell’Ospedale Maggiore
di Parma.
Inoltre, costantemente a fianco della Protezione Civile Nazionale “sezione di Parma”, ha contribuito nel
tempo nell’organizzazione di una
spedizione di generi alimentari e
di prima necessità agli alluvionati
del Piemonte, alla realizzazione di
un modulo cucina da campo e alla
donazione di strumenti didattici e
fotografici per la creazione di laboratori nelle scuole colpite dal terremoto del 2002 in Molise, all’acquisto di un mezzo attrezzato da
adibire a “Posto medico avanzato
di primo soccorso”, donato durante
la grande festa campestre organizzata in occasione dell’anniversario
dei suoi 30 anni di attività.
Durante le festività natalizie ha
spesso accompagnato al tradizionale scambio di auguri, contributi o
doni a favore degli ospiti delle case
di riposo degli ex-IRAIA, dell’Associazione Noi per Loro, dei bambini
del terremoto in Umbria e l’ultimo,
in ordine di tempo, all’Istituto Piccole Figlie dei SS. Cuori a sostegno
del loro operato presso la Comunità Educativa “Santa Maria”.
Inoltre sono due anni che il Gruppo
COLSER-DOMUS partecipa alla
“Festa della mamma e del papà
che lavora”, con il patrocinio del
Corriere della Sera e del Sole 24
ore. Per una giornata all’anno gli
uffici del Gruppo restano aperti ai
figli dei soci per una merenda e un
momento di animazione. Un’iniziativa che vuole creare un’occasione
di riflessione sulle problematiche
legate all’occupazione femminile
e alle strategie di intervento che le
aziende possono attuare per promuovere seriamente progetti utili
alla conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia.
Infine, dopo l’affidamento in gestione a Domus del nuovo Ostello
della Gioventù di Parma, che ha
introdotto il gruppo nel settore del
turismo sociale, ultimo in ordine di
tempo è l’interesse e l’attenzione
che il Gruppo Cooperativo COLSER-DOMUS sta dimostrando nei
confronti delle politiche giovanili.
Infatti, oltre alla recente partecipazione da parte di Domus ad
una cordata di cooperative sociali del territorio, per la selezione di
un socio privato per la costituzione di una società per azioni mista
pubblico-privata con il Comune di
Parma, per la gestione di strutture
e servizi per la promozione ed il benessere giovanile, l’inizio della nuova stagione sportiva ha visto COLSER impegnata nella promozione e
sponsorizzazione del settore giovanile del Rugby Parma insieme
a Barilla, Overmach, Cariparma e
altre importanti realtà locali … convinta da sempre che per fare sana
imprenditoria non servano solo i
grandi numeri.
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PARMA
PAR
MA REPORT
R EPORT
Concorso di idee per l’area delle nuove funzioni
A nord ovest il Comune ha individuato la zona su cui sviluppare attrattori di ricchezza e sviluppo
P
er l’area Nord ovest, oggi contraddistinta da disordine urbano e viabilistico, il Comune di Parma ha deciso di aprire un concorso
di idee finalizzato a raccogliere proposte per la riqualificazione urbana
dell’area, per creare cioè un contesto favorevole allo sviluppo delle
attività esistenti e alla creazione di
un nuovo polo produttivo per la logistica avanzata, la ricerca, lo svi-
luppo e l’innovazione.
Il Comune di Parma infatti ha deciso di investire sulle “funzioni
alte”, uscendo dalla dimensione
interna e valorizzando la posizione
geografica medio padana, e di crocevia fra Tirreno e Brennero, che ricopre. Tutto questo può rivestire un
ruolo di risorsa, motore e fattore di
sviluppo, attrazione e ricchezza.
Lo scenario individuato dal Comu-
ne è quello dell’area che ospita le
fiere, l’aeroporto, dell’autostrada e
i principali servizi trasportistici della
città. Il nuovo ponte a nord, in particolare, avrà come obiettivo quello
di collegare l’area nord ovest con le
principali arterie urbane ed extraurbane. La nuova stazione ferroviaria, pensata dall’architetto spagnolo Oriol Bohigas e che vedrà la
conclusione dei lavori nel 2011, sarà
Studio e ricerca alla B.D.C.: progettazione e
realizzazione di prototipi e reverse engineering
a quest’ anno, alla F.Q.S.
srl, si è aggiunta la B.D.C
s.r.l, una sezione di studio,
progettazione e realizzazione di prototipi che si occupa
prevalentemente di reverse
engineering, di misurazioni tridimensionali e realizzazione di
prototipi.
Il reverse engineering (ingegneria inversa) è un processo di analisi di un oggetto o
dispositivo (un componente
elettronico, un motore, un software ecc.) che ha come obbiettivo unicamente la “comprensione”. Solitamente il
passo successivo del reverse
engineering è quello di costruire un nuovo oggetto/dispositivo avente caratteristiche
e funzionalità simili a quello
D
analizzato.
La strumentazione in dotazione della B.D.C. s.r.l. è in grado
di scansionare qualsiasi og-
getto all’interno di uno spazio di diametro di due metri:
questo sistema laser senza
contatto permette di digitalizzare il volume 3D di un pezzo in una nuvola di punti, file
stl,superfici 3D o solidi in ogni
formato.
L’attrezzatura è portatile quindi
facilmente trasportabile presso il cliente. Inoltre è possibile
tramite tastatura fare un controllo tra il particolare scandito
e il modello matematico.
Tutto il gruppo lavora da anni
con vari sistemi cad-cam,
l’impiego congiunto e integrato di sistemi software per
la progettazione assistita da
computer (Computer - Aided
Design, CAD) e fabbricazione
assistita dal computer (Computer - Aided Manufacturing,
CAM). L’uso di sistemi integrati di CAD/CAM rende più
semplice il trasferimento di informazioni dalla prima alla seconda fase del processo: da
quest’anno, però, con B.D.C
si trovano servizi ancor più
all’avanguardia,
anche grazie a nuovi software che permettono di interfacciarsi con
gran parte delle matematiche
esistenti in commercio . Ad
oggi nel gruppo lavorano circa tredici collaboratori che da
molti anni ormai operano con
grande entusiasmo, disponibilità e serietà, a garanzia di
una professionalità costante e
di un’attenzione alla clientela
davvero speciale.
il polo intermodale, costituendo un
sistema di trasporto sostenibile e
rapido, grazie all’Alta velocità, dal
bacino regionale ed interregionale.
Dal centro città l’area nord ovest
sarà raggiungibile anche con la
metropolitana leggera sfruttando la
linea Parma-Salso.
Quindi il potenziamento dell’aeroporto Verdi, attraverso il completamento delle strutture, le nuove
alleanze con partner privati e la sinergia con gli hub milanesi, garantirà il collegamento con tutto il territorio nazionale e con l’estero.
Il bando - L’obiettivo è una riorganizzazione dell’area Nord ovest,
capace di attrarre ed insediare
aziende, centri di ricerca, laboratori e attività di ricerca hi-tech, grazie
ad un’efficace sistema di azioni di
promozione, formazione, supporto e consulenza, ipotizzando uno
scenario di sviluppo della zona anche in termini di rapporto tra settore pubblico e settore privato, con
spazi a servizio della città ampi e
attrattivi, e dei possibili meccanismi
di investimento.
Le proposte progettuali devono garantire lo sviluppo e la riqualificazione dell’area nord-ovest, quale nuovo polo di innovazione tecnologica,
ricerca e sviluppo, dotato di infrastrutture flessibili e d’avanguardia,
in grado di offrire servizi multisettoriali, tali da attrarre iniziative nei
campi e nelle materie più svariate.
Inoltre il progetto dovrà inserirsi in
un contesto territoriale di alto valore ecologico-ambientale, ispirato ai
più moderni canoni della bioedilizia
e rispettosi di un corretto rapporto uomo-ambiente e azienda-ambiente.
L’innovazione però non dovrà essere solo tecnologica ma anche architettonica, in modo da coniugare le
molteplici valenze urbane e sociali
dell’ambito urbano di intervento finalizzate alla ricerca di una forma
spaziale di alto standard estetico
e funzionale. Inoltre si intende sviluppare una progettazione energicamente innovativa, in grado di
rispondere in modo autosufficiente
al proprio fabbisogno energetico e
al contempo mettere a disposizio-
ne della rete il surplus energetico
generato.
Nel bando, infine, si parla di connessione viabilistica, di acces-
so con i nodi strategici presenti
nell’ambito urbano (aeroporto, autostrada, fiera), con la città, i suoi
parchi pubblici urbani, con partico-
lare riguardo anche alla promozione e allo sviluppo del sistema torrente Parma quale possibile nuovo
parco fluviale.
F.Q.S.: lavori di meccanica per conto terzi ad alta tecnologia
Nell’azienda di Colorno un team di giovani lavora all’avanguardia nel settore con la tecnologia più avanzata
U
n’azienda giovane e dinamica che nasce nel 2002
dall’ esigenza di intraprendere
una strada ben tracciata dalle
idee dei tre soci fondatori: sul
tavolo di lavoro, la volontà di
accrescere il proprio bagaglio
tecnico affrontando le sfi de più
avvincenti,
appassionandosi
soprattutto per la riuscita di
ogni nuovo progetto.
Nella sede di via Enrico Fermi
a Colorno, la FQS annovera
nelle lavorazioni materiali quali carbonio, titanio, ceramica,
plastiche di vario genere oltre
ai prodotti più tradizionali con
i quali hanno iniziato la loro attività e che continuano ad essere proposti ad una clientela
sempre più esigente, cercando
ogni giorno di migliorare nella
qualità e nella puntualità, condizioni di fondamentale importanza per iniziare e mantenere
un buon rapporto di lavoro.
Durante questi anni le attrezzature e i macchinari sono variati
in base a richieste sempre più
complesse: per fare fronte alla
domanda, che in questa sezio-
la FQS annovera nelle
lavorazioni materiali
quali carbonio, titanio,
ceramica, plastiche di
vario genere oltre ai
prodotti più tradizionali
con i quali hanno
iniziato la loro attività
e che continuano ad
essere proposti ad una
clientela sempre più
esigente
ne di mercato comporta anche
la necessità di stare al passo
– sempre più veloce - con la
tecnologia in continua evoluzione, la F.Q.S. s.r.l ha acquisito nuovissime macchine a 5
assi in continuo, fresatrici ad
alta velocità per le leghe leggere, torni con mandrini motorizzati e strumenti di misura che
garantiscono un alto livello di
precisione.
Molti sono i settori in cui opera
la F.Q.S. srl: si va dalle aziende
farmaceutiche ai costruttori di
macchine per decorazione del
vetro, settore dell’ imbottigliamento, termoformatori e molto
altro.
L’attenzione a quanto succede
sul mercato è costante e con il
tempo, grazie anche a continue ricerche mirate di settore,
la F.Q.S. s.r.l ha dato priorità
al territorio in cui opera, quello
di Parma e della sua provincia,
per portare la tecnologia necessaria ad aprire nuovi orizzonti ai costruttori, ai progettisti, ai creativi e a tutti coloro
che comunque percepiscono
nella loro proposta una nuova
strada da percorrere e che si
affi dano con fi ducia all’azienda
di Colorno, certi di essere seguiti e consigliati al meglio nel
proprio percorso di personalizzazione aziendale, che passa
inevitabilmente da idee innovative, dinamicità e disponibilità,
oltre che da una professionalità consolidata.
F.Q.S s.r.l. si pone quindi al
servizio dell’industria e delle
aziende più esigenti, per soddisfare clienti appartenenti ai
più svariati settori produttivi e,
su richiesta, può effettuare una
verifi ca del pezzo su una macchina di misura tridimensiona-
le con l’emissione del relativo
verbale di controllo. Specializzata in costruzione di particolari meccanici ad elevata precisione ricavati sia da fusioni
che dal pieno, può realizzare
piccole/grandi quantità e pezzi prototipali singoli, grazie alla
collaborazione con una ditta
di esperienza trentennale che
permette di progettare macchine speciali. In questo caso, i
settori non sono volutamente
indicati in modo specifi co perché, come tengono a confermare dalla F.Q.S. di Colorno,
signifi cherebbe escluderne altri
e questo non sarebbe in linea
con la folosofia dell’azienda,
dal momento che, per la F.Q.S,
tutto si può fare ed ogni nuova
sfi da rappresenta uno stimolo
di crescita professionale, nella
direzione di una sempre maggiore soddisfazione del cliente.
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PAR MA R EPORT
Un museo delle arti visive nel cuore della città
Dopo la ristrutturazione il Palazzo del Governatore, in piazza Garibaldi, nuovo di avanguardia artistica nei settori del cinema, dello spettacolo e della tv
I
l Palazzo del Governatore sede
di un centro per le arti visive contemporanee, luogo di intrattenimento, ricerca, documentazione e
formazione nei settori del cinema,
spettacolo, tv, fotografia, avanguardia artistica e nuovi media.
Questa la nuova destinazione
Il restauro dell’ex residenza
del Governatore edificata
nel XIII secolo, che
segue di pochi mesi
la riqualificazione delle
facciate esterne nord e
sud, è stato condotto
in accordo con la
Soprintendenza ai Beni
architettonici
prevista dall’Amministrazione comunale per restaurare e portare
a nuova funzione il centralissimo
palazzo storico di piazza Garibaldi, dopo che negli anni Ottanta la
struttura era diventata sede di uffici pubblici comunali. Il restauro
dell’ex residenza del Governatore
edificata nel XIII secolo, che segue
di pochi mesi la riqualificazione
delle facciate esterne nord e sud,
è stato condotto in accordo con
la Soprintendenza ai Beni architettonici. L’opera è stata finanziata da privati, come extraonere per
la realizzazione del nuovo Centro commerciale posto nei pressi delle Fiere di Parma. Il progetto architettonico è stato redatto
dall’assessorato ai Lavori pubblici
del Comune di Parma attraverso
l’architetto Maurizio Bocchi. L’importo previsto è di circa 4 milioni
di euro.
Le funzioni
Il nuovo Palazzo del Governatore
non sarà solo semplice spazio di
consultazione, ricerca ed intrattenimento, ma una vera e propria
officina di idee nella quale apprendere, progettare e produrre. In
particolare si intende sviluppare
un servizio culturale-educativoformativo rivolto alla collettività,
promuovendo attività di aggiornamento e divulgazione nel settore
del cinema, dello spettacolo, della televisione, della fotografia, dei
nuovi media e della nuova ricerca
artistica, anche in campo pubblicitario. Un vero e proprio centro di
formazione, ricerca e produzione
nei territori dell’immagine estetica,
pubblicitaria e documentaristica,
per valorizzare e salvaguardare il
patrimonio cinematografico e televisivo. Sarà, inoltre, lo spazio utile per favorire l’attività didattico/
informatica per l’utilizzo di nuovi
software per la grafica, l’animazione e il web, il luogo dove progettare e realizzare rassegne, convegni, mostre e incontri e, infine, uno
strumento per promuovere e sviluppare rapporti in collaborazioni
con le rete televisive locali.
Il progetto esecutivo
Gli spazi interni del centro prevedono al piano terra il prestito e la
consultazione della videoteca, al
primo piano l’auditorium e la sala
conferenze per la visione e l’ascolto (con i rimanenti spazi utilizzati
per l’area espositiva, per l’accoglienza e il book shop con annessa area ristoro). Quindi, al secondo
piano, laboratori, aule didattiche,
set televisivo, mediateca e al terzo
uffici, archivi e una sala riunioni.
Inoltre i locali del mezzanino
avranno funzione di archivio-deposito e centro logistica, mentre le
salette dell’angolo nord ovest funzioneranno da camerini al servizio
dell’auditorium. L’interrato sarà utilizzato come locale tecnico contenente i macchinari necessari ai
vari allacci e impianti.
Il palazzo venne costruito nel
1283 per decreto del podestà
fiorentino Tegghia de Buondelmonti, ma solo nel 1673 al centro
del Palazzo del Governatore viene
costruita l’attuale Torre civica su
progetto del piacentino Giuseppe
Barattieri. Nel secondo dopoguerra è stato sede degli uffici comunali, poi trasferiti con il nuovo direzionale, costruito e inaugurato
nel 2002. Recentemente, un paio
di anni fa, è stato oggetto di una
riqualificazione delle facciate principali e secondarie dell’edificio.
Nel primo caso, cioè la facciata di
piazza Garibaldi, l’intervento consisteva in un restauro conservativo
e nella riscoperta del colore giallo
originario, oltre che nel rifacimento
di finestre e persiane. Nella facciata di via Mameli, invece, è stato
realizzato un intervento di risanamento conservativo.
Vinicio Capossela, la rassegna
Palkoscenico, con il ritorno a
Parma di Solomon Burke, e
tantissimi altri appuntamenti.
le presenze nelle prime quattro
settimane di ottobre. Numeri
decisamente superiori alla media, che hanno fatto registrare
anche un aumento di oltre il
10% rispetto all’ottobre 2007:
allora erano state 7106 le persone che si erano rivolte allo
Iat. Straordinaria è stata l’opportunità di promozione delle specialità gastronomiche di
Parma. Ma tutta l’economia locale sta benefi ciando di questo
straordinario autunno culturale: secondo le stime più prudenti, il Festival Verdi avrebbe
generato un ritorno economico
su territorio di ben 11 milioni di
euro.
Autunno culturale parmigiano
E’
nel segno della cultura
l’autunno parmigiano. Una
serie di eventi di altissima qualità sta rendendo Parma meta
privilegiata di turisti italiani e
stranieri, con numeri senza
precedenti. A testimonianza
del notevole livello artistico e
scientifi co dei progetti, va inoltre segnalata l’attenzione dei
maggiori organi di informazione internazionali. Risultati importanti, dunque, per una città
che, come ha spiegato il sindaco Pietro Vignali, ha deciso di
investire nella cultura “non solo
come tempo libero, arricchimento personale, ostentazione
di fasti passati, ma come strumento di sviluppo sociale ed
economico, fattore di attrattività, elemento determinante di
riconoscibilità nel mondo globalizzato”.
CORREGGIO – Sta ottenendo
uno straordinario successo la
mostra dedicata al Correggio,
in programma a Parma fi no al
25 gennaio. L’esposizione offre un itinerario ricco e suggestivo alla scoperta delle maggiori opere di questo genio del
Rinascimento. Il visitatore può
apprezzare, infatti, non solo
dipinti esposti in permanenza,
ma anche diversi prestiti prestigiosi arrivati dai principali
musei di tutto il mondo; a ciò si
aggiungono la Camera di San
Paolo e le due cupole (Cattedrale e San Giovanni Evangelista), visitabili da vicino con
speciali impalcature realizzate
per l’occasione. Arricchiscono la mostra collaborazioni
importanti quali quelle di Vittorio Sgarbi, Vittorio Storaro
e Oliviero Toscani. Va sottolineato che in queste settimane
la grande mostra dedicata ad
Antonio Allegri si è imposta in
testa alla classifi ca relativa alle
esposizioni più visitate in Italia,
distaccando spesso le principali mostre italiane, con numeri che hanno superato anche i
20mila biglietti venduti a settimana. Questi gli straordinari
dati parziali: 140 mila biglietti
staccati nei primi 50 giorni, 180
mila prenotazioni fi no alla fi ne
della mostra, una media giornaliera di circa 2500 tagliandi
staccati.
FESTIVAL VERDI - Spettacoli di altissima qualità, fl ussi
turistici senza precedenti, una
città trasformata in onore del
Maestro. Il Festival Verdi 2008
ha decisamente ottenuto risultati superiori alle più ottimistiche aspettative, consolidando
la presenza e il ruolo di Parma
nei più prestigiosi circuiti culturali internazionali. Grande successo di critica e di pubblico
per le recite d’opera proposte a
Parma, Busseto e Reggio Emilia. Davvero eloquenti i numeri:
22.600 gli spettatori, di cui ben
7mila turisti, a testimonianza
della eccezionale capacità attrattiva del Festival. Di questi
7mila, poi, circa la metà era costituita da stranieri. Per quanto
riguarda poi gli spettacoli collaterali “Verdi tra noi” (ospitati
al Casino di lettura, al Ridotto
del Teatro Regio, all’Auditorium
Paganini, a Torrechiara, Busseto e Fidenza) si sono registrati
circa 9500 spettatori.
ALTRI EVENTI – A partire da
settembre, e soprattutto nel
mese di ottobre, Parma è diventata un vero e proprio palcoscenico e il coinvolgimento
di tutte le realtà cittadine è stato indubbiamente notevole. In
settembre, un grande successo
hanno ottenuto il Festival della
Creatività Giovanile, Settembre
Italiano, l’appuntamento con il
musical NotreDame de Paris.
In ottobre il programma si è
fatto ancora più ricco e articolato. Ad esempio il programma
“Parma vive Verdi”, collaterale
al Festival, ha offerto al pubblico complessivamente più di
100 appuntamenti collaterali
(musica, incontri, dibatti, proiezioni, letture, mostre), che
sono andati in scena, giorno
dopo giorno, in città, diventata essa stessa protagonista del
Festival. Tutta la città si è letteralmente vestita a festa con
stendardi, totem, vetrine: l’effetto Festival ha trasformato la
città, che ha onorato nel migliore dei modi la memoria del Maestro. 95 aziende commerciali
(negozi, centri commerciali, alberghi) hanno ospitato, rinunciando a parte della vetrina,
costumi e oggetti di scena del
Teatro Regio, ispirati alle opere di Verdi più conosciute. Parma trasformata, insomma, nel
nome di Verdi. Ma il programma di appuntamenti continua
anche in novembre e dicembre,
con un’ampia serie di proposte
di altissimo livello: dopo la serata speciale al Teatro Regio
con l’étoile dell’Opéra di Parigi
Eleonora Abbagnato fi nalizzata
a sostenere la Fondazione per
la Ricerca sulla Fibrosi Cistica
(evento collaterale all’esposizione del Correggio), ecco gli
incontri in Oltretorrente dedicati alla mostra, il concerto di
EFFETTI SUL TURISMO E
SULL’ECONOMIA
LOCALE - Riscontri molto positivi
anche sul turismo: fl ussi senza precedenti, provenienti in
particolare da Europa, Usa e
Giappone, hanno ininterrottamente affollato la città nelle ultime settimane. L’effetto
combinato di Festival Verdi e
mostra del Correggio ha fatto
registrare numeri senza precedenti all’uffi cio di Informazione
e Accoglienza Turistica: 7988
Scarica

Frazioni, Parma pensa come riqualificarle