P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 1. a Progetti volti a favorire la permanenza degli anziani soli e dei disabili all'interno del proprio contesto familiare e territoriale, mediante l'integrazione con la rete sociale di comunità 13195 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 A.S.D.R.E. (Associazione Sport Disabili Reggio Emilia) NUOVA............... .MENTE PENSIERI DIVERSI PER VIVERE IL FUTURO. INCONTRO – CONOSCENZA DIALOGO OTTOBRE 2010 Stesura e diffusione di un giornalino ad uscita bimestrale che contenga informazioni INTERVISTE, STESURA ARTICOLI, FOTO, DIFFUSIONE GIORNALINO, provenienti dalle Associazioni sportive, ricreative e culturali che includono attività per disabili. COLLEGAMENTO CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI DISABILI SIA SPORTIVE CHE NON, DICEMBRE 2011 L'obiettivo principale e quello di diffondere l'informazione in merito alle possibilità di accesso COLLEGAMENTO CON ASSOCIAZIONI CULTURALI E TEMPO LIBERO allo sport e ad altreattività per disabili. Altro obiettivo è quello di favorire la crescita, l'attenzione e la sensibilità sulle possibilitàespressive delle persone disabili. Far crescere capacità e pensieri diversi per costruire insieme un futuro accessibile a tutti. 13219 Associazioni promozione sociale LR 34/02 ACLI Associazione Cristiana Lavoratori italiani Sostenere la famiglia per promuovere benessere sociale Il progetto si innesta in un contesto fertile rispetto alle politiche familiari. Reggio Emilia è una provincia molto sensibile al tema famiglia e alle sue relazioni intrinseche, anche grazie all’attivazione sul territorio di differenti servizi di promozione e tutela di diversi ambiti familiari (dall’infanzia alla tutela dell’anziano o disabile). Anche le Acli operano da diverso tempo, attraverso Integra Point, a favore della tutela delle persone anziane o disabili, attivando un matching tra domanda delle famiglie e offerta del servizio di badantato. A questo proposito, accanto alla richiesta esplicita di attività di assistenza e cura del proprio congiunto da parte delle famiglie, sappiamo esserci tutta una serie di esigenze di carattere meno continuativo e più estemporaneo di servizi, che spesso non viene mappata in modo strutturato, e che potrebbe essere resa a titolo volontaristico: servizi di spesa, intrattenimento, compagnia, accudimento, cura del giardino… Il progetto vuole connettersi con il servizio Acli Integra Point, lavorando sulla famiglia, in particolare sulla lettura della complessità della domanda di servizi da parte delle famiglie, arrivando a costruire una banca dati rivolta alla raccolta e mappatura delle esigenze “altre” rispetto a quelle di cura tradizionale. Nello stesso tempo intende proporsi come promotore ed “attivatore di risorse sociali” a carattere volontario che possano e vogliano spendere del tempo a favore di politiche di solidarietà e responsabilità sociale, anche in connessione con le associazioni presenti sul territorio e con i propri circoli territoriali. In questo modo si incentiverebbero forme di supporto mirato e partecipato rispetto ad esigenze familiari legate alla quotidianità o a momenti di estrema necessità, nell’ottica di un miglior benessere e qualità di vita, sia per chi dona tempo gratuitamente, che per chi riceve disponibilità, tempo e sane relazioni. Le attività da realizzare sono le seguenti: 1) MAPPATURA DELLE ESIGENZE FAMILIARI Attività che si connette al lavoro di Integra Point amplificandolo, consentendo l’applicazione di criteri di raccolta, lettura e valutazione delle differenti esigenze familiari, che spesso possono essere assecondate anche con risorse cittadine volontarie. Questa attività consente di mappare e classificare le richieste delle differenti famiglie a seconda della tipologia di servizio, del target di utenza in situazione di necessità, dei tempi dell’attività e della territorialità della richiesta 2) ATTIVAZIONE DELLE RISORSE VOLONTARIE. Integra Point si fa promotore di connessioni con le associazioni di volontariato del territorio, con i propri circoli, con associazioni di cittadini, per attivare risorse umane che a titolo volontario possano corrispondere alle differenti richieste delle famiglie. Questa attivazione consente di classificare, per ambito di provenienza, le disponibilità sul territorio di soggetti sensibili nel corrispondere una sorta di “servizio volontariato sociale”. Sarebbe molto interessante coinvolgere giovani e anziani autosufficienti nel prestare servizio, incentivando così forme di integrazione, corresponsabilizzazione, coesione sociale. 3) PROMOZIONE DEL SERVIZIO VOLONTARISTICO Predisposizione di materiale pubblicitario, sotto forma di folder e locandine, che possa facilitare la diffusione, presso i luoghi preposti, del servizio volontaristico e dell’attivazione sociale intorno alle famiglie in stato di necessità. Forma di esempio di promozione di benessere collettivo che germina dai reggiani. 4) ATTIVAZIONE LINK DEL SERVIZIO PRESSO ALCUNI SITI INTERNET Presso alcuni siti Internet istituzionali e di associazioni che si occupano di politiche familiare, si attiverà un link del servizio volontaristico per poter accedere a tutte le informazioni relative al progetto di supporto gratuito alle esigenze della famiglia, che servirà anche per promuovere il senso civico e la disponibilità di alcuni esempi di cittadini reggiani per il territorio, nonché la mappatura delle principali esigenze espresse dalle famiglie campione, che possono interessare anche la progett. di futuri interventi. 12728 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer ONLUS sez.prov. di Reggio Emilia Intervento di stimolazione cognitiva rivolti ad anziani affetti da deterioramento cognitivo La stimolazione cognitiva è un tipo di intervento di gruppo, non farmacologico, rivolto alle persone con deterioramento cognitivo che mira a rallentare la progressiva perdita delle funzioni che la malattia comporta. Nella provincia di Reggio Emilia sono circa 5300 i soggetti dementi, con 914 nuovi casi/anno. La stimolazione cognitiva si configura come un intervento strategicamente orientato al benessere complessivo della persona, che permette di incrementare il coinvolgimento nella riattivazione delle competenze residue e di ridurre la sintomatologia depressiva e i comportamenti aggressivi.Alla base di questo progetto vi è l’idea che le competenze cognitive, assieme a quelle sociali, contribuiscano alla realizzazione della persona e che quindi serva un approccio focalizzato su aspetti cognitivi, psicologici e sociali per raggiungere lo scopo finale, ovvero quello di preservare la qualità della vita delle persone colpite da demenza. La demenza è anche una malattia della famiglia, poiché essa costituisce la prima e più importante struttura che è chiamata a farsi carico della patologia e che spesso è lasciata sola ad affrontare il processo di cura e di cambiamento che questa malattia inevitabilmente comporta. Diversi studi riguardanti i costi della demenza hanno confermato la drammaticità del carico assistenziale che grava sulle famiglie: considerando che, dalla fase intermedia in poi, l’assistenza del malato diventa progressivamente continuativa, è evidente quanto sia rilevante cercare di conservare il più a lungo possibile le funzioni cognitive ancora integre. Da ciò consegue che gli interventi mirati a preservare la riserva cognitiva dell’anziano demente rallentano il progressivo aumento del carico assistenziale e costituiscono un’opportunità di socializzazione per l’anziano. La stimolazione cognitiva ha dimostrato di essere un intervento efficace nel migliorare le funzioni cognitive e la qualità della vita nelle persone con demenza. L’intervento si pone come un passaggio importante per evitare l’isolamento sociale e per facilitare il reinserimento nei diversi contesti sociali che la comunità offre, come ad esempio i Centri Sociali, il Caffè Incontro, il Filoss o i Centri Diurni. Il protocollo prevede 2 incontri a settimana per 7 settimane. La durata di ogni incontro è di 01 febbraio 2011 circa 60minuti, a cui si aggiungono 30 minuti di stimolazione motoria. 1. Ogni incontro ha lo 31 dicembre 2011 scopo di stimolare specifiche funzioni cognitive, oltre che la conoscenza reciproca e la socializzazione. Ciò avviene attraverso lo svolgimento di esercizi da eseguire in gruppo. Tutti gli esercizi sono stati appositamente ideati per la popolazione anziana e per la stimolazione di determinate funzioni cognitive, quali:· memoria· linguaggio· attenzione· ragionamento· coordinazione motoriaDopo una pausa di circa 3 mesi sono previste 10 sessioni di mantenimento in cui verranno nuovamente stimolate le funzioni cognitive precedentemente descritte. L’intervento verrà monitorato prima dell’inizio e alla conclusione attraverso la somministrazione di test neuropsicologici.In accordo con AUSER, è previsto il trasporto dei soggetti dalla propria abitazione al luogo dove verrà realizzato il progetto.Per quanto riguarda i familiari, sono previsti tre incontri che avranno le seguenti finalità:· Primo incontro: o spiegazione del corso di stimolazione cognitiva (funzionamento della memoria nell’invecchiamento fisiologico e patologico) o osservazioni e proposte dei familiari.·Secondo incontro: o fornire strategie a sostegno della memoriao osservazioni e proposte dei familiari.· Terzo incontro: o resoconto finale sull’andamento delle attività o consegna del materiale da svolgere a conclusione dell’intervento o consegna del questionario di gradimento o orientamento e accompagnamento alle risorse presenti nella comunitào osservazioni e proposte dei familiario osservazioni conclusive 13518 Associazioni promozione sociale LR 34/02 AIRONE Piccoli passi oltre le barriere 01 settembre 2010 il progetto si Oggi ci rivolgiamo a oltre 180 persone ma la Oltre al Comune di Reggio I volontari che operano per AIRONE stabilmente A.P.S. Airone offre attività fisica adattata a persone con disabilità fisica e intellettivo – AIRONE ha scelto di assumere gli istruttori per favorendo così la loro specializzazione e € 31dicembre 2011 svolgerà in tutta la richiesta è in continuo aumento Emilia, troviamo la sono 5, che si occupano di manutenzione relazionale. I corsi, diversi per tipologia di lavoro proposto e per target spaziano dalla grazie ad un coinvolgimento verso l’associazione, ricercare sempre nuove soluzioni da città, partendo Provincia, l’USL e ordinaria, di accompagnare disabili e altre funzioni ginnastica di gruppo all'attività individualizzata. Obiettivo finale è il mantenimento, se non il proporre per le diverse patologie. Per i soggetti con migliori capacità è stato istituito il dalla nostra sede l’Arciospedale S. Maria organizzative. In occasione di iniziative o feste il miglioramento, di abilità psicofisiche residue in persone con disabilità sopraggiunta o “GRUPPO SPORTIVO” che permette loro di utilizzare lo sport come strumento per favorire in via della Nuova numero aumenta grazie soprattutto alla sensibilità congenita.Per questo motivo esistono gruppi di lavoro specifici per persone anziane affette una maggiore mobilità.Il Gruppo Sportivo partecipa anche alle manifestazioni che Canalina ma dei famigliari dei ragazzi disabili, sempre pronti ad da morbo di Parkinson o comunque con problematiche simili, all'interno dei quali si annualmente propone il CIP (Comitato Paraolimpico Italiano) ed ha organizzato a Reggio espandendo aiutare per il miglioramento della qualità del perfezionano aspetti legati alla coordinazione nel movimento, all'equilibrio, alla mobilità Emilia e Scandiano una edizione dei Campionati Regionali di Atletica Leggera e nel 2007 i l’attività in palestre servizio. articolare. Sono questi, infatti, aspetti critici legati al morbo di Parkinson. Allo stesso modo Campionati Italiani di Atletica Leggera DIR-p.Per favorire la socializzazione e per private decentrate principalmente vengono organizzati corsi nei quali persone con patologie differenti lavorano secondo le loro avvicinare i disabili al tessuto sociale, sono state ideate diverse iniziative:v La creazione nelle palestre, ma necessità seguendo criteri individuali. Il tipo di lavoro è dettato anche dalle caratteristiche dei del Progetto AEREOPLANO per i bambini e genitori disabili; v I corsi estivi per dare anche in parchi o casi trattati e dalla loro gravità in quanto spesso è richiesto un approccio specificoper la risposta a chi non vuole interrompere l’attività; v Le gite sociali per favorire l’integrazione v nelle piscine persona oltre che per la patologia. L'istruttore, in questo caso, guida gli utenti all'interno del Momenti di socializzazione rappresentati da feste che annualmente vengono organizzate reggiane loro percorso singolarmente, proponendo gli esercizi più opportuni a seconda dei casi. Esistono (Apertura, inoltre gruppi Natale, dedicati Fine Anno, in modo ecc..), più specifico coinvolgimento all'attività nelle sportiva iniziative chedegli hanno atleti come professionisti massima espressione della Pallacanestro la partecipazione Reggiana, ad della eventi Reggiana competitivi Calcio anche e delaRugby livello Reggio.Il n nostro progetto quindi prevede di affiancare momenti di attività motoria seguita dai Inizio: ottobre 2010 Fine: 0ttobre 2011 COMUNE DI REGGIO EMILIA E PROVINCIA Associazioni sportive (disabili e non) Scuole Servizi sociali Fondazione dello Spor tAssessorato allo Sport Centri di riabilitazione INAIL Circoscrizioni (N. destinatari previsti almeno 2.000) C.I.P. Comitato Provinciale Oltre all'attività sportiva i soci A.S.D.R.E. vogliono € di Reggio Emilia impegnarsi nella realizzazione di questo progetto, pertanto hanno costituito una “REDAZIONE” che si occuperà (in modo totalmente volontario) di ogni adempimento atto alla buona riuscita del giornalino. Comune di Reggio Emilia. Luogo: servizio Integra Point delle ACLI, servizio accoglienza famiglie e stranieri della Fondazione Enaip don Magnani. Fondazione Enaip don Destinatari principali dell’intervento proposto saranno le famiglie ed in seconda battuta i Magnani, Via G. D’Arezzo soggetti intrafamiliari individuati per offrire un 14 Reggio Emilia. servizio od un’attività connessi a poter vivere in modo più sereno la propria quotidianità. Si prevede di mappare le esigenze, in un anno di attività, di circa 100 famiglie e di conseguenza di poter dare risposta ad altrettante situazioni di difficoltà nella gestione ed organizzazione di alcuni momenti specifici. Attività svolta a titolo volontario dai cittadini € (giovani ed adulti) che saranno coinvolti a prestare servizio presso le famiglie in difficoltà. Si prevede l’attivazione di connessioni con i circoli territoriali ACLI, con le associazioni di volontariato, con i centri sociali, con le parrocchie. Per la realizzazione del progetto è possibile usufruire di diversi spazi: 1. locali messi a disposizione dall’AUSL –Programma Demenze di Reggio Emilia 2. locali messi a disposizione in accordo con AUSER e con la Circoscrizione Polo Sud Comune di Reggio Emilia I criteri di inclusione riguardano soggetti che AUSL di Reggio Emilia – Programma Demenze· presentano le seguenti caratteristiche:· Diagnosi di Mild Cognitive Impairment e di AUSER di Reggio Emilia deterioramento cognitivo.· Esclusione di gravi deficit sensoriali (vista, udito e comunicazione) che potrebbero compromettere la partecipazione del soggetto.· Esclusione di disturbi psichiatrici e comportamentali che potrebbero inficiare le interazioni di gruppo.· Discreto stato funzionale-motorio. Tutti i soggetti saranno valutati prima e dopo l’intervento attraverso la somministrazione di una batteria di tesi neuropsicologici, al fine di valutare l’efficacia del progetto.I soggetti reclutati afferiscono a:· Caffè Incontro presenti sul territorio reggiano;· Centro d’Ascolto AIMA;· Centro per i Disturbi Cognitivi di Albinea. Il numero di soggetti previsti è tra i 10 e i 16, suddivisi in 2 gruppi da 5 a 8 soggetti. 2 volontari AIMA e/o AUSER che prepareranno i momenti conviviali, di accoglienza e di saluto. 3.300,00 € 8.200,00 € 11.500,00 13.000,00 € 16.000,00 € 29.000,00 € 13.100,00 € 13.100,00 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 1 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE CREAZIONE DI UNA PICCOLA AUSILIOTECA A REGGIO EMILIA Nella città di Reggio Emilia non è attiva una Ausilioteca che possa fornire a disabili ed anziani importanti servizi (quali assistenza e consulenza ausili), accompagnandoli nel “percorso ausili” individuando i bisogni alla base della idonea soluzione al recupero dell’autonomia ed al reinserimento sociale della persona. Pensiamo di realizzare una Ausilioteca per la città di Reggio, per favorire la sensibilizzazione in tema di disabilità da parte della cittadinanza e tutelare così un diritto fondamentale della persona quale la possibilità di fare la propria esperienza di vita nel modo più ampio possibile e garantire la concreta possibilità di realizzare aspirazioni e progetti di vita. 12526 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 All Mobility 12984 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ANICI Aiuto e supporto Consiste nel rafforzare la sempre maggiore richiesta nei trasporti per Reggio E. e provincia per le persone anziane, disabili, sole che necessitano di un mezzo di trasporto per visite, (Associazione ad anziani e terapie, controlli periodici presso ospedali, case di cura e centri riabilitativi. Nazionale Invalidi disabili Civili e Cittadini Anziani) 12980_ Associazioni 2 promozione sociale LR 34/02 Animali sociali Bacheca cerco- La bacheca di quartiere è uno strumento per favorire la conoscenza e la collaborazione tra offro di quartiere gli abitanti del quartiere, appartenenti a generazioni e culture diverse. La bacheca funziona come un contenitore di annunci cerco-offro legati alle esigenze degli abitanti e alla vita quotidiana del quartiere. Ogni abitante può dare la propria disponibilità in termini di tempo e competenze offrendosi di aiutare i vicini nelle attività quotidiane come la manutenzione degli spazi condominiali, aiuto agli anziani o alle famiglie con bambini, e tutto ciò che riguarda le specifiche competenze di ciascuno che si possono esercitare volontariamente o come attività integrative al lavoro. L'idea è quella di creare una microeconomia di quartiere che permetta di sfruttare maggiormente gli spazi collettivi e di creare relazione sociale. Il progetto verrà costruito attraverso un laboratorio di ascolto nel quartiere di via Turri, dove l'integrazione,la relazione tra diverse culture, la qualità degli spazi pubblici e la sicurezza sono carenti e si verificano situazioni di isolamento (anziani) e reclusione (donne con bambini). 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO CELLA – FRAZIONE REGGIO EMILIA 9.DESTINATARI La realizzazione dell’Ausilioteca richiede un opportuno adattamento di diversi ambienti domestici (bagno, cucina, uso del pc, passaggi..) attraverso tali interventi sarà possibile per gli utenti prendere visione degli ausili più appropriati per il recupero, il miglioramento della propria autonomia. Abbiamo inoltre previsto di realizzare una “operazione pubblicitaria” che possa divulgare tra utenti e personale specialistico l’iniziativa ed il servizio fornito; riteniamo tale processo fondamentale per mettere tutti a conoscenza della presenza nella città (e nella provincia) di un servizio innovativo e fondamentale per la tutela di soggetti diversamente abili. 01 febbraio 2010 31 dicembre 2011 Accompagnamento di anziani in ospedale. Servizio di trasporto dal domicilio di persone disabili e sole presso le strutture ospedaliere e le case di cura o i centri riabilitativi Inizio: Ottobre 2010 Città e Provincia. Anziani e disabili Fine: 31 Dicembre Luogo: Reggio Persone sole: circa 4000 trasporti annui senza 2011 Emilia e Provincia considerare quelli a cui dobbiamo dire di no per mancanza di mezzi!! Il laboratorio di ascolto servirà a conoscere le esigenze degli abitanti, a costruire la bacheca, a trovare il luogo più adatto dove collocarla, e a comunicarne l'utilità. Attività connesse all'uso della bacheca: asili di condominio, assistenza anziani, servizi di manutenzione, ristorazione a domicilio, ausilio linguistico, organizzazione di attività. Inizio: ottobre 2010 Zona stazione, via I laboratori sono destinati a tutti gli abitanti del Fine: dicembre 2010 Turri quartiere Luogo: i corsi e laboratori al chiuso si terranno negli spazi pubblici del quartiere o nella sede di associazioni 10.PARTNER Attività di volontariato Il ns progetto in realtà è indirizzato non solo alle persone disabili o anziani (alle quali la realizzazione dell’Ausilioteca è più strettamente “dedicata”) ma è anche volto a sensibilizzare la cittadinanza intera sul tema della disabilità e sull’importanza dell’integrazione sociale. Non è possibile stabilire il numero dei destinatari previsti, il nostro obiettivo è fornire consulenza e sostegno a chiunque mostri la necessità di esser guidato nel “percorso ausili”. 2010 € S.U.N.I.A. Sindacato degli inquilini e dei proprietari, Associazioni Dar Voce, ANTEAS-Associazione di assistenza agli anziani, Reggio Emilia Est, associazioni di culture straniere presenti nel quartiere, commercianti e titolari di attività nella zona stazione, Circoscrizione VII 2011 12.402,25 Totale € 12.402,25 Tutti i volontari dell’associazione operano gratuitamente (dai 10 ai 20 volontari) € 30.000,00 € 30.000,00 I membri dell'associazione Animali Sociali (Agnese Miselli, Luisa Cerlini, Chiara Valli) presteranno volontariamente e gratuitamente le loro competenze professionali nell'organizzazione e nel coordinamento delle attività previste nel progetto. € 9.000,00 € 9.000,00 2 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 13189 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ANTEAS (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà) DALL’ASCOLTO ALLA PARTECIPAZIO NE:BUONE PRATICHE PER VIVERE BENE IN ZONA VIA TURRI Dalla ricerca che abbiamo in atto nella zona via Turri emerge che ci sono 4.045 abitanti di cui 41,31%italiani e 58,69% stranieri. Gli stranieri per il 40.7% sono cinesi e sono presenti 61 nazionalità. Inoltre 294 anziani tra i 65 e 74 anni e 312 ultra 75 enni.in totale sono 606 il 14.98% della popolazione I bambini tra i 0 e 10 anni sono 529 il 13,08%. Il presente progetto vuole “agganciare” gli anziani che risiedono nel quartiere, attraverso iniziative che hanno lo scopo, oltrechè di “fare cose” con e per loro, anche di stabilire un rapporto di fiducia con altri anziani (i volontari ANTEAS) e, più in genere, con ciò che si muove nel quartiere. Per questo proponiamo di attivare: 1. “aiutiamo a vedere la tv digitale” costituire un gruppo di anziani (volontari ANTEAS) che aiuti altri anziani del quartiere ad affrontare i problemi del passaggio della TV dall’analogico al digitale, attraverso momenti d’informazione preventiva antitruffa (conferenze e opuscolo) e mediante un gruppo preparato, che aiuti gli anziani soli alla gestione dei problemi del passaggio tecnologico (installazione decoder) 2. “raccontiamo il quartiere com’era ieri” -creare un gruppo di anziani impegnati a raccontare e “mostrare” a vari interlocutori (bambini delle scuole elementari ma anche stranieri residenti nel quartiere) com’era via Turri negli anni della loro gioventù. Questo allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali e l’integrazione del quariere. 3. “censimento delle competenze” nel rapporto casa per casa raccogliere le competenze presenti da mettere in rete nel quartiere Inizio: primo 1. Aiutiamo vedere la tv digitale: A) Conferenza di presentazione e consigli anti truffe. B) progetto 1.9.2010 opuscolo consigli e antitruffe; distribuzione nelle case degli anziani, con lettera di presentazione del progetto C) corso di formazione sulle nuove tecnologie per volontari che Fine: 31.12.2011 opereranno nelle case degli anziani D) predisposizione di un telefono dedicato alla richiesta d’intervento e pubblicizzazione dell’iniziative nel quartiere E) intervento dei volontari nelle case degli anziani. 2. Raccontiamo il quartiere com’era ieri A) raccolta dati e immagini del quartiere dal dopoguerra ad oggi. B) racconti di storia vissuta e loro sistemazione visiva e raccontata da esporre nelle scuole dell’infanzia ed elementare del quartiere. C) Accordo con le scuole per visite e incontri. D) l’anziano racconta, il bambino chiede. E) Raccolta dei materiali e racconti da esporre nei momenti di festa del quartiere. 3. Censimento delle competenzeI volontari ANTEAS nell’incontrare gli abitanti del quartiere (anziani e stranieri), raccoglieranno le varie competenze da mettere in rete nel vicinato. Questa raccolta di competenze sarà raccolta e gestita nel quartiere attraverso l’apertura di “ un ufficio informativo” che l’associazione ha intenzione di aprire nella seconda metà del 2011 anche per dare continuità al lavoro di ricerca iniziato. Zona patto via Turri Sale CISL, Reggio est case a) Anziani dai 65 anni in poi che sono 606, con particolare attenzione alle persone sole che sono più di 150. b) bambini (oltre 100), maestre delle scuole e genitori Collaborano al progetti il sindacato pensionati della CISL La categoria della scuola CISL il centro di formazione IALCISL L’associazione oltre le frontiere ( ANOLF), che opera con gli immigrati. Si prevedono 25 volontari che opereranno gratuitamente per le diverse fasi dei progetti: organizzazione - attività, preparazione convocazione degli incontri, alla diffusione del materiale, incontri con le scuole, preparazione dei materiali, lavori di segreteria, intervento nelle case, ecc. Si può ipotizzare che 25 volontari offrano un attività gratuità pari a 1.200 ore. Il valore economico dell’attività dei volontari è stimabile in un valore superiore ai 10.000 euro. 13125 Associazioni promozione sociale LR 34/02 ARCI Nuova Associazione DIALOGHI IN MUSICA L’Arci di Reggio Emilia, in particolare attraverso la sua scuola di Musica CEPAM, è impegnata da molti anni con percorsi musicali specifici sia nel settore degli anziani che nell’area riguardante i bambini ed i ragazzi. Il progetto proposto si pone il duplice obiettivo di migliorare il livello di socializzazione e di integrazione degli anziani e, attraverso la realizzazione di un percorso musicale condiviso sul tema della Pace, di consentire un contatto attivo e creativo tra generazioni. Il momento più importante ed emozionante sarà la manifestazione conclusiva prevista a dicembre, che vedrà la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, ma il grande beneficio psicofisico di cui godranno gli anziani deriva dall’attività continuativa di preparazione svolta in corso d’anno presso i servizi gestiti da RETE (Case Protette e Centri diurni) aperti agli anziani del territorio. Sono previsti incontri a cadenza settimanale per ciascun centro, che coinvolgeranno complessivamente circa 300 anziani, seguiti da 6 operatori del CEPAM e da volontari per un ammontare complessivo di 1200 ore di attività. Parallelamente verranno avviati laboratori specifici per i bambini presso alcune classi della scuola primaria e per i ragazzi più grandi presso il CEPAM che coinvolgeranno complessivamente un centinaio di soggetti seguiti da 3 operatori e volontari per un ammontare di 150 ore di attività. Nel corso del progetto sono previsti momenti d’incontro intergenerazionale presso i servizi gestiti da RETE. 1/01/2011 Attività settimanale presso i servizi gestiti da RETE (Case protette e Centri diurni). Sono previsti 45 incontri a cadenza settimanale di 1h30’ per ciascuna delle 15 strutture coinvolte 31/12/2011 con il coinvolgimento di circa 270/300 anziani che saranno seguiti da 6 operatori coadiuvati da alcuni volontari. Laboratori musicali presso la Scuola Primaria. È prevista l’attivazione di un laboratorio musicale specifico della durata di 10 incontri di un’ora a cadenza settimanale/quindicinale da svolgersi in alcune classi della Scuola Primaria con un coinvolgimento totale di 80/100 bambini, seguiti da 2 operatori per un totale di 100h. Laboratori specifici presso il CEPAM. E’ prevista l’attivazione di un laboratorio specifico presso il CEPAM per una quindicina di ragazzi dai 14 ai 25 anni gestito da un operatore e un volontario per un totale di 50h.Incontri intergenerazionaliIl percorso svolto con gli anziani prevede alcuni incontri con i bambini e i ragazzi dei laboratori per la preparazione della manifestazione conclusiva. Agli incontri saranno presenti gli operatori coinvolti ed i volontari. Organizzazione della manifestazione-spettacolo. Obiettivo finale è la realizzazione della manifestazione-spettacolo che si terrà una mattina di dicembre (sabato o festivi) e vedrà protagonisti attivi una parte degli anziani, i bambini, i ragazzi e gli operatori che esibiranno i risultati del percorso musicale svolto sul tema della Pace. Oltre all’esecuzione di brani musicali è prevista la lettura e la recitazione di racconti, storie vissute e poesie con accompagnamento musicale specifico. Lo spazio designato è il Circolo ARCI Pigal, ed è previsto l’utilizzo di un service audio e di altra strumentazione oltre al coinvolgimento di tre volontari. Servizi gestiti da RETE (centri diurni e case protette) in città, CEPAM ed alcune Scuole Elementari cittadine Circolo ARCI PIGAL (per la manifestazione conclusiva Il progetto vede come destinatari principalmente circa 300 anziani, 100 bambini e 25 ragazzi, ma nella sua manifestazione finale è rivolto a tutta la cittadinanza interessata. RE.T.E. (Reggio Emilia Agli operatori verranno affiancati in alcune fasi Terza Età)Circolo ARCI del progetto i volontari di Arci e del circolo PickwickCircolo ARCI Pigal Picwick per un ammontare complessivo di 270 ore di attività di volontariato 13204 Associazioni promozione sociale LR 34/02 ASSOCIAZIONE IPOTESI “AnimaCENTRO azione teatrale TEATRALE senza età” MAMIMO’ RETE Reggio Emilia Terza Età Asp gestisce 8 case protette dislocate nel comune di Reggio Emilia. Gli ospiti di tali strutture (anziani autosufficienti e non) godono dell’animazione di figure preposte a tale compito, le animatrici, durante il loro orario di lavoro nelle giornate lavorative infrasettimanali (dal lunedì al venerdì) e al sabato mattina, che dispongono di competenze specifiche tra le quali difficilmente si riscontrano competenze espressivo-teatrali e recitative.Con questo progetto il Centro Teatrale MaMiMò vuole arricchire i momenti di intrattenimento, socializzazione, mantenimento/sviluppo delle capacità espressive e di scambio intergenerazionale destinati agli ospiti delle case protette anche nelle giornate festive e prefestive attraverso la loro partecipazione attiva a incontri di formazione sull’espressività teatrale gestiti da nostro personale qualificato. Il ruolo attivo dell’utenza verrà studiato e predisposto attentamente sulla base delle loro specifiche capacità psico-fisiche. Il totale degli incontri previsti sarà circa 40. 1/09/10 Le attività che vorremmo realizzare nelle case protette prevedono un coinvolgimento dell’utenza al loro interno che sarà specificamente definito incontro per incontro sulla base 31/12/11 delle caratteristiche dell’utenza stessa (gli ospiti delle case protette presentano infatti soggettive diversità motorie e psichiche) e della loro disponibilità a parteciparvi. Le attività saranno:· Avvicinamento alle tecniche e al linguaggio teatrali attraverso una formazione progettata ad hoc per questa particolare tipologia di utenza - presenza di 2 attori-formatori + volontari.· Momenti di scambio intergenerazionale attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole dell’obbligo presso le quali teniamo corsi di formazione teatrale - presenza di 2 attori/formatori + volontari· Realizzazione di piccoli spettacoli, con la partecipazione degli studenti, da realizzarsi in concomitanza di:o Carnevale 2011, con utilizzo di maschereo Natale 2011, arrivo di Babbo natale con consegna dei regali· Letture recitate su tematiche a cui l’utenza è sensibile - presenza da 1 a 4 attori + volontari. Gli incontri verranno realizzati con cadenza settimanale, principalmente di sabato pomeriggio o nei giorni festivi. Presentando le 8 case protette di RETE dimensioni e disponibilità spaziali tra loro molto differenti, il progetto prevede una successiva valutazione di quale tipologia di intrattenimento tra quelle su citate sia più consona per la singola casa protetta. Con la convinzione che uno dei valori principali del progetto da preservare è la sua itinerarietà tra le 8 case protette (con l’intento di portate a TUTTI gli utenti la possibilità di trascorrere dei momenti allegri e in cui essere protagonisti), sarà imprescindibile riuscire a organizzare gli incontri anche nelle case dimensionalmente più piccole. Tra i partecipanti maggiormente idonei, dotati e disponibili alla recitazione verranno individuati quelli che parteciperanno alla messa in scena di piccoli spettacoli da realizzarsi come su specificato. COMUNE DI REGGIO EMILIA Le 8 case protette di Rete Asp: I destinatari sono gli ospiti delle Case Protette RETE Reggio Emilia Terza Età ASP - Scuole di Reggio di RETE Asp e anche i loro famigliari Emilia (prevedendo per questi ultimi anche una partecipazione attiva durante la fase di formazione recitativa volta alla stimolazione del proprio caro). Vogliamo coinvolgere anche i famigliari in quanto spesso essi stessi risultano essere persone anziane con voglia e bisogno di maggiori momenti di incontro strutturati con i propri famigliari e anche con coetanei che condividono con loro le difficoltà gestionali ed emozionali dell’avere un proprio caro in casa protetta. TOT 540 Questi sono i numeri complessivi di destinatari che possiamo raggiungere per una partecipazione passiva (spettatori) alle attività che abbiamo previsto. Da una nostra prima valutazione dell’utenza riteniamo che di questi possano effettivamente partecipare attivamente alle attività formative circa una ventina di ospiti per casa protetta. Durante la “formazione” di questi il coinvolgimento degli altri è comunque garantito dalla loro presenza e ascolto stimolati dai nostri formatori e dal personale di RETE. 2010 € Da sempre i soci frequentatori dell’associazione € MaMiMò (attualmente 220) collaborano in forma di volontariato alla realizzazione di progetti teatrali sul territorio, sia perché credono nell’importanza della cultura sia per approfondire il proprio personale percorso di formazione. 2011 Totale 5.000,00 € 10.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 € 30.000,00 3.000,00 € 3.000,00 € 6.000,00 3 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13179 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Culturale “Accademia Reggiana del Vernacolo” Protagonisti sempre! CONTESTO: Gli ospiti delle 8 Case Protette di RETE Asp godono dell’animazione delle figure preposte a tale compito (animatrici) durante il loro orario di lavoro nelle giornate lavorative infrasettimanali (dal lunedì al venerdì) e il sabato mattina. OBIETTIVO: Con questo progetto si vuole estendere la possibilità dell’utenza delle Case Protette di partecipare a momenti di intrattenimento, socializzazione e mantenimento/sviluppo delle capacità espressive anche nelle giornate festive e prefestive, attraverso la sua partecipazione a incontri gestiti da attori della nostra associazione professionisti e/o amatori - in forma a volte passiva (nella veste di spettatori) e a volte attiva (nella veste di autori di racconti legati alla propria biografia). Il ruolo attivo o passivo dell’utenza dipenderà dal tema specifico dell’incontro e dalla disponibilità dell’utenza stessa. Il totale degli incontri previsti è circa 60. PLUS DEL PROGETTO:· Originalità: le competenze attoriali dei membri dell’Associazione permetteranno di realizzare una modalità di intrattenimento nuova per l’utenza delle Case Protette;· Valore sociale: la presenza continuativa dei nostri attori nelle Case Protette permetterà loro di conoscere le peculiarità degli ospiti e, quindi, di realizzare interventi personalizzati più efficaci, in grado di valorizzare le risorse espressive e comunicative degli ospiti stessi e creare momenti di aggregazione intergenerazionale con la popolazione del territorio attraverso rappresentazioni/spettacoli:· Efficienza economica: l’azienda RETE Asp potrà regalare - senza costi - ai propri ospiti momenti lieti, che renderanno migliore la loro qualità della vita e il loro soggiorno in Casa Protetta;· Riproducibilità: il progetto potrebbe essere esteso anche ai Centri Diurni, durante le giornate infrasettimanali, e ai Centri Sociali, luogo di aggregazione della popolazione anziana del territorio; 13347 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Culturale “Le Fate” Non solo ricordi.Incontri, per scoprire i tesori dell’età dell’argento In una società che, a parole, valorizza la terza età, ma che in effetti non sempre risponde alle L'intervento educativo, di tipo laboratoriale, sarà condotto avvalendosi di diversi contributi richieste delle persone anche in fasi avanzate della vita, si propongono una serie di attività pedagogici; in particolare pedagogia narrativa, counseling di gruppo, ascolto attivo, che riconoscono realisticamente l’invecchiare, e offrono spazi e possibilità dovuti alla cooperative learning, educazione emozionale, disegno espressivo e onirico, tecniche persona in quanto tale, ponendosi in antitesi con quanti perseguono la logica di indurre psicomotorie. Le attività condotte fanno uso di metodologie differenti quali letture, l'anziano ad accettare le debolezze della sua memoria o di un corpo non più efficiente e a visualizzazioni di immagini, incontro con poesie, ecc. il tutto accompagnato da discussioni progettare una vita limitata.Nel rispetto della totalità della persona abbiamo infatti l'obbligo svolte a coppie e in gruppo. Saranno proposte esperienze di distensione attraverso musica etico e sociale di promuovere nell'anziano una buona qualità della vita, perché si mantenga e visualizzazioni. Avrà ampio spazio l'attività espressiva (in particolare con l'uso del colore) attivo e non disperda il grande patrimonio delle sue conoscenze e competenze. La qualità come fondamentale esperienza di contatto emozionale. Saranno proposte anche semplici della vita non dipende però soltanto dalla risposta ai bisogni primari come casa, pensione e attività di role playing, come facilitatori nell'accedere a discussioni e attività. Si tratta, assistenza sanitaria, ma tanto anche dalla possibilità di tenere in allenamento le funzioni attraverso queste esperienze, di sollecitare l'attivazione, gli interessi e gli impegni di vita, intellettive, affettive e sociali. Il vivere l'età della senilità richiede una rilettura di sé, un riper avere la possibilità di acquisire nuovi ruoli ed espandere le relazioni. È previsto un conoscimento personale, inteso come nuova conoscenza di ciò che si è diventati e delle possibilità primoche incontro questo di inedito conoscenza stato porta fra i soggetti coinvolti, in modo da iniziare a preparare un con sé. A partire da una lettura del contesto sociale e culturale odierno il nostro progetto terreno disponibile all'operare favorisce questo ri-conoscimento, creando diverse opportunità in un ambiente facilitatore, in gruppo, verificando e affrontando eventuali inerzie e resistenze. A partire dal con tempi rilassati che valorizzano la possibilità di fare domande, di incontrarsi, la secondo incontro avranno spazio i tre filoni-conduttori del percorso educativo necessità di soddisfare il desiderio di discutere e di dare e ricevere ascolto, come il previsto: passato, presente e futuro; l'obiettivo è quello di valorizzare la bisogno di una rielaborazione della vita e l’emergere di capacità e risorse personali, conoscenza di sé, anche in una prospettiva di ri-conoscimento personale e da condividere con gli altri. Si vuole infatti che la persona sia a proprio agio, che siano sociale, date le caratteristiche, le qualità, gli ambiti di vita, ecc. che la senilità lontane situazioni che provocano ansia e che, soprattutto, sia alta la motivazione porta con sé. Su questa base sarà aperto lo scenario sulle principali emozioni, personale rispetto alle attività proposte, considerato che il coinvolgimento e l’interesse dando spazio alla loro conoscenza, qualificazione, narrazione e accoglienza sono indispensabili per attivare dal punto di vista cognitivo qualunque persona di nelle diverse età della vita. La parte terminale del percorso educativo coinvolgerà qualunque età. i temi del gioco, del lavoro, degli hobby, riletti attraverso i cambiamenti che ciascuna persona avrà vissuto nella propria esperienza. L'ultimo incontro sarà condotto in chiave umoristica, si ipotizza per questo il coinvolgimento di un operatore esterno, che possa condurre un dialogo con il gruppo sulla senilità, con un'impronta prettamente ironica. 12968 Enti non ASSOCIAZIONE commerciali ex DELLE art. 148 DPR FATTORIE 917/86 DIDATTICHE DELLA PROVINCIA DI RE 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 01/09/2010 Comune di Reggio I destinatari sono gli ospiti delle Case Protette Antonio Guidetti È prevista la partecipazione - a titolo di Le attività che vorremmo realizzare nelle Case Protette sono diversificate in base alla 31/12/2011 di RETE Asp e i loro familiari (prevedendo per Compagnia “Attori per Caso” volontariato - degli attori amatoriali e dei tecnici Emilia possibilità di coinvolgimento dell’utenza al loro interno:· Spettacoli teatrali su tematiche a Le 8 Case Protette questi ultimi anche una partecipazione attiva Compagnia “i Matt’Attori” (addetti luci e audio), membri delle compagnie cui l’utenza è sensibile - presenza da 3 a 4 attori;· Letture recitate su tematiche a cui di RETE Asp durante la fase di stimolazione dei racconti Compagnia “Compagnia teatrali coinvolte (indicativamente 40 persone). l’utenza è sensibile - presenza da 1 a 4 attori;· Stimolazione di racconti autobiografici autobiografici). Spesso i familiari stessi della Maruga” dell’utenza e successiva trasposizione degli stessi in brevi sketch teatrali messi in scena risultano essere persone anziane con voglia e Compagnia “Artemisia dai nostri attori (e coadiuvati dall’utenza qualora si presti a tale attività e vi sia il benestare bisogno di maggiori momenti di incontro Teater” del personale della Casa Protetta) - presenza da 3 a 4 attori;· Progettazione di strutturati con i propri cari, oltre che con RETE Reggio Emilia Terza tematizzazioni specifiche per le ricorrenze istituzionali (Natale, Pasqua, Carnevale, 8 coetanei che condividono le difficoltà gestionali Età Asp ed emozionali dell’avere un congiunto in Casa marzo, 25 Aprile) - presenza da 1 a 5 attori. Gli incontri verranno realizzati con cadenza Protetta. TOT 540 settimanale, principalmente il sabato pomeriggio o nei giorni festivi. Le 8 Case Protette di RETE Asp presentano dimensioni e disponibilità spaziali tra loro molto differenti, tale progetto prevede quindi una successiva valutazione della tipologia di intrattenimento più consona - tra quelle sopra menzionate - per la singola Casa Protetta. Con la convinzione che uno dei valori principali del progetto sia la sua itinerarietà tra le 8 Case Protette (con l’intento di portate a TUTTI gli utenti la possibilità di trascorrere de Progettazione e preparazione Ottobre 2010 Attivazione da Novembre 2010 Fine: Marzo 2011 (compreso) Strutturazione dell’intervento: incontri quindicinali (prima e terza settimana), il sabato mattina, per due ore. SAPERI SAPORI L’Associazione fattorie didattiche da anni promuove l’educazione dei giovani verso la tutela Le visite in fattoria prevedono un tema per ogni singola uscita, sulla base della specificità settembre 2010 novembre 2011 E RACCONTI IN dell’ambiente, la corretta alimentazione, il consumo consapevole, la preservazione di saperi della fattoria ospitante. In ogni visita si prevedono due versanti: il fare, ovvero il antichi. Recentemente però ha iniziato a volgere attenzione anche verso un'altra coinvolgere l’anziano in semplici operazioni inerenti attività contadine, e il dire, lo stimolo al FATTORIA componente della società in grado di apprezzare e trarre benefici dal contatto con le realtà racconto di ricordi, storie, leggende, antichi saperi contadini. I temi, soggetti a variazioni sia agricole: gli anziani. In particolare sono state effettuate alcune sperimentazioni con anziani per motivazioni climatiche che legate alle preferenze dei partecipanti, sono: residenti di Case Protette o frequentanti Centri Diurni. La condizione di molti anziani non I temi, soggetti a variazioni sia per motivazioni climatiche che legate alle preferenze dei autosufficienti porta all’isolamento sociale, con la riduzione di interazioni, stimoli, esperienze partecipanti, sono: visive, tattili, olfattive. Il mantenimento di un rapporto con il mondo esterno è però un diritto di 1) I prodotti della vendemmia: le proprietà del mosto fresco, cucinare il sugo d’uva, le storie ogni persona, per questo motivo è importante creare occasioni di contatto tra l’anziano e il delle “graspe”, la saba, il savoretto con i frutti autunnali, gli usi medicamentosi di questi resto della comunità. Il rapporto con l’esterno fa sentire l’anziano ancora “cittadino” di un prodotti. territorio, facente parte di una comunità, riducendo la sensazione di emarginazione, incide 2) Il granturco: lavorare con le pannocchie, gli “scartoc”, la polenta, i “casagaj”. Favole e quindi sull’autostima, fattore cardine per la salute globalmente intesa, ma con effetti specifici anche storie sulla sugli salute spaventapasseri, fisica. Oltre “al a questo filos”, i giochi nell’aia. aspetto vi è anche quello legato alla stimolazione sensoriale: vivere alcune ore a diretto 3) Gli animali della bassa corte: la cura e le preparazioni culinarie. La ricchezza del maiale: storie di “beccheria”. contatto con la campagna, gli animali, i prodotti, stimola il ricordo di persone; fondamentale è poi la stimolazione cerebrale dovuta all’attivazione di tutti i sensi, 4) Le erbe magiche: le erbe commestibili, i loro usi in cucina e come medicamenti. l’ambiente della fattoria infatti letteralmente colma la persona di stimoli che riguardano Favole e storie di streghe, curatori di storte e Fuoco di S. Antonio, cibi magici e animali fatati. tutti i cinque sensi, con effetti positivi nei processi di mantenimento della cognitività. Il progetto si inserisce nell’insieme delle attività e delle iniziative volte al raggiungimento 5) La cucina e il focolaio: la sfoglia, l’erbazzone, i cappelletti, il pane, le torte povere e dei obiettivi quali: -favorire la socializzazione e la ri-appropriazione del territorio -stimolare quelle della festa, la ciambella, racconti attorno al fuoco. 6) Gli attrezzi di una volta: la gramola, la bilancia, il falcetto, il mattarello, il setaccio, ecc.. gli anziani attivando i loro sistemi psicosensoriali, pur mantenendo l’aspetto ludico dell’attività-migliorare il tono dell’umore e la qualità della vita. Ricordiamoli e utilizziamoli. 7) Fare l’olio di noci: rompere le noci, usiamo il torchio a vite per ottenere l’olio, racconti sull’uso dell’olio di noci in cucina, per la bellezza e la salute. Le visite previste sono complessivamente 120 delle quali 80 da mezza giornata e 40 a giornata intera; le visite a giornata intera prevedono il pranzo in tema con l’argomento della giornata.I partecipanti saranno suddivisi in piccoli gruppi di 6-8 anziani accompagnati da personale specializzato. Inizio: progettazione e preparazione Ottobre 2010 – attivazione da Novembre 2010 Fine: Marzo 2011 (compreso)Struttur azione dell’intervento: incontri quindicinali (prima e terza settimana), il sabato mattina, per due ore. I laboratori sono rivolti a persone in età senile. Le esperienze proposte posso essere rivolte anche a persone non completamente autosufficienti dal punto di vista motorio, previa la possibilità di conoscere l’effettiva situazione di ciascuno dei partecipanti, in modo tale da strutturare l’intervento educativo in modo più adeguato alle diverse situazioni personali. È importante che le persone coinvolte siano in una situazione di salute dal punto di vista cognitivo, in modo che possano interagire e partecipare con maggior efficacia per il gruppo e per loro stesse. È previsto un gruppo composto da 20 persone al massimo. Le operatrici lavoreranno contemporaneamente nel gruppo in ogni incontro, introducendo le tematiche, facilitando le interazioni, conducendo le conversazioni, ecc. spesso con l’uso di materiali di facile consumo.Come sviluppo del percorso proposto sarà sollecitato dalle operatrici il crearsi delle relazioni all'interno del gruppo. L’obiettivo è che si crei una piccola rete sociale che i membri possano coltivare anche al di fuori degli incontri stabiliti. Questa potrà diventare una risorsa per i singoli anche al di là dell'esperienza di questo progetto. Villa Rivalta Codemondo Villa Sesso illa Bagno sedi Fattorie Didattiche Anziani residenti nel Comune di Reggio Emilia, RETE – REGGIO EMILIA Anziani frequentanti i Centri Diurni del Comune TERZA ETA’ di Reggio Emilia, Anziani ospiti delle Case Protette di RETE – Reggio Emilia Terza Età., Per un totale di circa 850 anziani al termine del progetto. Il punto di ritrovo per gli anziani del territorio sarà presso la Casa Protetta o il Centro Diurno più vicino alla propria residenza, sulla base della programmazione delle uscite. I servizi serviranno anche da ricezione delle richieste di partecipazione. Questi anziani saranno seguiti durante le uscite dal personale e dai volontari presenti in modo da integrarsi con gli anziani provenienti dai servizi Volontari AUSER per trasporti eccedenti le possibilità di RETE. Volontari dei servizi di RETE. Volontari / familiari facenti riferimento al Comitato Parenti di RETE. 2010 € € 2011 Totale 7.000,00 € 20.000,00 € 27.000,00 € 2.300,00 € 2.300,00 2.200,00 € 9.400,00 € 11.600,00 4 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 9.DESTINATARI 10.PARTNER 13238 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Associazione Scientifico Culturale CESPES Psicologia clinica e del lavoro 13025 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 AUSER REALIZZARE VOLONTARIATO DIRITTI DI REGGIO EMILIA MOBILITA’ E SOCIALITA’ CONTRO SOLITUDINE ED ISOLAMENTO Il progetto persegue due obiettivi: 1) trasporto inteso come accompagnamento di persone in difficoltà di mobilità presso strutture sanitarie, assistenziali, sociali; si rivolge a cittadini/e italiani e-o stranieri, anziani, diversamente abili. Accompagnamento e non solo trasporto in quanto i volontari si rendono disponibili, a seguire i cittadini all’interno delle strutture per dare sostegno ed appoggio; a fermarsi per acquisti durante il ritorno (spesa , farmacia ecc). Questo servizio oltre a risolvere un’esigenza, attiva una relazione, ci consente di diventare un punto di riferimento anche per eventuali altre necessità. Quest’ultimo aspetto si collega al secondo obiettivo del progetto. 2) i “filos”;la denominazione nasce dal ricordo dei filos contadini tenuti nelle stalle le sere d’inverno, come allora l’obiettivo è individuare un luogo di socializzazione, oggi per persone sole . Gli anziani/e soli sono tanti, spesso emarginati , restii ad ammettere il proprio disagio; questa condizione provoca un processo di apatia e disinteresse che può portare a livelli anche seri di non autosufficienza fino a dover lasciare il proprio domicilio per una residenza protetta. Il progetto si propone un intervento preventivo in queste situazioni, attraverso il miglioramento della condizione di vita, la riattivazione di interessi e di capacità motorie. Le azioni utili al raggiungimento dell’obiettivo sono orientate a risolvere problemi molto concreti trasporti, spesa, ecc. , ed ad affrontare il tema della solitudine. L’attività si articola in un incontro settimanale di tre ore, incontri collettivi aperti dove confrontarsi anche sugli interessi e le capacità presenti nel gruppo, su idee per come utilizzare le ore e gli spazi disponibili, (si sta ragionando sull’opportunità di una seconda giornata organizzata per cittadini con patologie cognitive importanti per consentire maggiore omogeneità tra i partecipanti). Risultati attesi: Benessere psicomotorio, recupero di capacità manuali e di interessi, uscita dalla solitudine. Appoggio alle famiglie anche per la soluzioni di problemi concreti. 13155 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 Centro Sportivo Italiano 01/10/2010 Comune di Reggio n. 10 Anziani e/o disabili con necessità di CISL, ACER, PREMESSA L’attività motorie per persone disabili e per gli anziani rappresenta un Si individuano di seguito sinteticamente le fasi del progetto:· 31/12/2011 Emilia migliorare le attività motorie attraverso la COOPERATIVE SOCIALI, importante strumento di mantenimento della salute, di potenziamento dell’autonomia e anche Individuazione del gruppo degli operatori specializzati in ginnastica dolce e stesura di un Sale condominiali “ginnastica dolce” assistiti singolarmente nella PARROCCHIE di socializzazione se orientata alla dimensione di gruppo. Le attuali palestre e centri fitness protocollo di costruzione dei piani personalizzati sull’utenza.· idonee e Sale propria abitazione privati, pur numerosi nella nostra città, sono frequentati da una clientela diversa, Predisposizione delle attrezzature, manuali di auto istruzione, procedure operative.· ACER, n. 26 Anziani e/o disabili con necessità di maggiormente orientata alle prestazioni ginniche, con attrezzature non idonee e con tempi e Contatti con patronati e pensionati, associazioni disabili ed enti Istituzionali per la Sale Parrocchiali migliorare le attività motorie attraverso la luoghi d’apertura prefissati. Il prolungarsi dell’età media, una forte prevalenza di anziani nella promozione del progetto e la successiva individuazione dell’utenza· “ginnastica dolce” in sedute di gruppo nostra città, le peculiari esigenze dei disabili, hanno posto nuove esigenze nell’assistenza Contatto con l’utenza e le loro famiglie per la corretta informazione del piano di lavoro· motoria di tali categorie svantaggiate. Realizzazione del progetto “ginnastica dolce” – prima fase ciclo intensivo di apprendimento OBIETTIVI: Il presente progetto risponde in modo innovativo a tali esigenze con una e sostegno (3-5 incontri della durata d di 2 ore a seduta) (Assistenza domiciliare)· “formazione-assistenza” presso il domicilio dell’utente ad anziani e disabili e nella gestione e Seconda fase “ginnastica dolce” tre/quattro incontri maggiormente diradati nel tempo, di assistenza di gruppi omogenei per lo sviluppo personale di abilità motorie e di mantenimento e follow-up (assistenza domiciliare)· N. 10 incontri (3 ore ciascuno) a gruppi socializzazione, è diviso in due fasi: nella prima fase operatori specializzati Isef si recheranno di 7-10 persone per tre edizioni, trattasi di incontri collettivi di sedute progressive di direttamente a casa dell’anziano e/o del disabile per una assistenza personalizzata di “ginnastica “ginnastica dolce” con dolce”in un piano ambienti di lavoro appositamente appositamente attrezzati· studiato sulle caratteristiche dell’utenza; il piano prevede un ciclo di tre/cinque sedute ravvicinate, dove l’ut Fasi di valutazione della verifica di efficacia intermedia e finale per adeguamenti e RISULTATI ATTESI: Ripresa del benessere psicofisico e di socializzazione dell’anziano ritaratura degli interventi singoli e di gruppo e/o del disabile, riduzione della somministrazione di farmaci, sostegno alle famiglie anche grazie ad attività di socializzazione che aiutano a prevenire malattie e a combattere la solitudine. Tali risultati verranno verificati dal proponente attraverso verifiche dirette sugli interessati e le loro famiglie Durante noi, dopo di noi: ascolto, sostegno e formazione per operatori, famiglie e disabili MANTENERSI IN FORMA: “GINNASTICA DOLCE” PER IL BENESSERE E LA SOCIALIZZAZIO NE DI ANZIANI E DISABILI settembre 2010 La proposta del progetto nasce dalla precedente ricerca svolta nel 2009 in collaborazione Dalla ricerca effettuata nel 2009 con Darvoce emerge da parte dei disabili e delle loro dicembre 2011 con il Consorzio di Associazioni “Dar Voce” di Reggio Emilia che ha raccolto i bisogni famiglie la necessità di accoglienza ed elaborazione delle proprie difficoltà e dei propri espressi dai Presidenti delle Associazioni UILDM e AIAS. Tale ricerca, denominata “Insieme vissuti quotidiani legati alla patologia, ma non solo. Per questo motivo il progetto si a noi, dopo di noi” ha consentito di costruire una mappa delle situazioni, dei vissuti e dei propone di offrire alle famiglie ed ai disabili stessi la possibilità di gruppi di confronto su bisogni delle famiglie (associate a UILDM e AIAS), al cui interno vive un soggetto portatore tematiche specifiche, con cadenza periodica, coordinati da uno psicologo. di handicap, con il focus principale sugli scenari futuri, che potrebbero venire in essere con la Ciclo di 10 incontri di gruppo di sostegno e ascolto rivolti alle famiglie avranno i seguenti scomparsa dei care-giver, in genere i genitori. La mappatura ha consentito di definire bisogni obiettivi:· aiutare i familiari a comprendere la realtà che i congiunti con disabilità vivono insoddisfatti o disattesi ed il progetto qui proposto mira a soddisfare appunto tali esigenze. quotidianamente;· aiutare le famiglie a modulare le proprie aspettative e le proprie richieste L’obiettivo è realizzare interventi e spazi di confronto e formazione che permettano di rispetto alle reali possibilità e rispettive inclinazioni;· agevolare il dialogo e il confronto migliorare la situazione di vita dei soggetti disabili e delle loro famiglie, relativamente alle loro familiare sulle dinamiche che emergono in relazione alla patologia ed al futuro dei disabili;· realtà emotive ed alla loro integrazione sociale. Il progetto si propone inoltre di programmare aiutare i partecipanti ad attivare risorse per gestire in maniera più funzionale le complessità interventi di formazione specifici per gli operatori volontari che si trovano a dover fronteggiare situazioni individualidi quotidiane e relative al futuro. intensa difficoltà emotiva e professionale al fine di sviluppare risorse adeguate ed evitare Ciclo di 10 incontri di gruppo di sostegno e ascolto rivolti ai soggetti disabili avranno invece i seguenti obiettivi:· aiutare il confronto tra soggetti con difficoltà analoghe e situazioni di burn-out. agevolare lo scambio tra le diverse rispettive risorse;· agevolare l’apertura verso l’altro e verso la società, nonostante le difficoltà oggettive, favorendo una migliore integrazione ed una graduale attivazione di risorse;· incoraggiare lo sviluppo di una autonomia adeguata all’età e di una capacità progettuale legata all’aspetto lavorativo e personale;· proporre percorsi di ricerca attiva del lavoro con modalità corrette. Sono previsti inoltre 10 incontri di formazione rivolti ai volontari con i seguenti obiettivi:· confronto e accoglienza dei vissuti relativi alle difficoltà emotive emerse nel lavoro con soggetti disabili;· attivazione di risorse personali utili per lo sviluppo di una migliore competenza tecnica e personale;· integrazione delle diverse esperienze al fine di arricchire il proprio bagaglio professionale. 7.AMBITO Trasporti /accompagnamento. L’attività consiste nell’accogliere le richieste degli utenti ( telefoniche o di persona, dal diretto interessato o da parenti), organizzare i volontari ed i mezzi di trasporto procedere al trasporto-accompagnamento. Non si fanno analisi conoscitive sulle condizioni dei richiedenti se non quanto viene riferito in merito all’esigenza. Filos:· Durante tutti gli incontri le volontarie offrono una merenda organizzata da alcune anziane; si tiene un calendario per festeggiare i compleanni di tutti.· Nel periodo estivo si realizzano due gite di una giornata in località storiche o naturalistiche. · Sempre nel periodo estivo i-le partecipanti al filos sono accompagnati a due feste fuori comune( (una già programmata a Pratizzano).· Il gruppo si organizza, sempre con i volontari, due -tre pranzi durante i quali consolidare le conoscenze, possono partecipare anche i parenti .· Nel periodo invernale si lavora , con piccoli progetti sulla memoria (racconti di vita,episodi particolati, ricorrenze, ma anche fotografie, ricette, modi di dire ecc.), si realizzano brevi testi ed altre modalità di conservazione dei ricordi espressi; questo lavoro potrebbe consentire una relazione intergenerazionale ma è un aspetto ancora da studiare.· Le giornate che restano prive di attività specifiche servono per organizzate tombole, gioco a carte e di società, piccoli lavori di ateliers, inoltre non va sottovalutato il semplice chiacchierare che consente conoscenza, scoperta di affinità ,di capacità sulle quali costruire attività di gruppo e nuove idee per i progetti. IL PROGETTO COSI’ ARTICOLATO E’ ATTIVO SPERIMENTALMEN TE DALL’01.01.2010. UNA PRIMA VERIFICA HA PERMESSO IL CONSOLIDAMENT ODEGLI OSPITI PER L’ANNO IN CORSO; CI SI AUSPICA UN AUMENTO DI CIRCA UN TERZO NEL 201. L’ASSOCIAZIONE CONSIDERA IL PROGETTO MOLTO POSITIVO E RITIENE DI CONTINUARLO NEL TEMPO Attività di volontariato 2010 2011 Totale Quartieri di Reggio Associati, famiglie, volontari delle associazioni Associazione AIAS Emilia UILDM di Reggio Emilia; AIAS di Reggio Associazione UILDM presso le Emilia associazioni coinvolte (AIAS e UILDM) e presso la sede del CESPES Psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione Culturale Cespes Psicologia Applicata come formatori dei gruppi Utilizzo di materiale video opportunamente preparato € 2.000,00 € 3.000,00 € 5.000,00 SEDE AUSER DI VIA COMPAGNONI E/O DI VOLTA IN VOLTA SECONDO LE INIZIATIVE ESTERNE; PER I TRASPORTI DAL DOMICILIO ALLA SEDE RICHIESTA (SANITARIA – ASSISTENZIALE – SOCIALE). Tutte le attività sono organizzate e svolte da volontari con esclusione di pranzi, feste e gite fuori sede, dove in ogni caso i volontari curano i rapporti necessarie ed accompagnano gli ospiti. € 7.200,00 € 21.800,00 € 29.000,00 Sia per la fase di promozione dell’iniziativa che per la fase del trasporto anziani/disabili nella fase di assistenza a gruppi ci si avvarrà di volontari dell’ente proponente. Il rapporto con i volontari e gli Operatori porterà ad un vero recupero della socializzazione che, in particolare negli anziani, migliorerà la vivacità intellettuale e la relativa capacità di autonomia e il mantenimento dei rapporti famigliari e amicali. € 3.360,00 € 5.000,00 € 8.360,00 Filos: anziane/i soli o con famigliari al lavoro, di media oltre i 75 anni, 20 partecipanti nel 2010 se ne prevedono 26/27 nel 2011. Trasporti accompagnamento: attivo per tutti i cittadini in difficoltà di mobilità,anziani, diversamente abili, stranieri ,la proiezione dei dati dei primi 6 mesi del 2010 quantifica in 350 le persone trasportate per un totale di 1.300 viaggi, considerando il trend presente si prevede un aumento del 15% nel 2011. 5 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 12905 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Centro Volontari della sofferenza ONLUS AMICHEVOLMENTE Laboratori a tema 12828 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Circolo ARCI Cella Socializzazione Instaurare rapporti finalizzati alla vita sociale fra i residenti di Cella e gli ospiti delle strutture Incontri; attività conviviali e ludiche della Casa di Riposo Villa Margherita e la Casa della Carità di Cella spesso viste come con gli ospiti estranee alla vita sociale della comunità.Il progetto comprenderà incontri conviviali e culturali. della Casa di Riposo Villa Margherita e della Casa della Carità 12949 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Circolo Arci Pigal Abitare Popolare: dalla matrice storica alla frontiera nord In passato la nostra associazione ha cercato di sensibilizzare (attraverso convegni e Promozione dei laboratori nel territorio per diffonderne le finalità e coinvolgere volontari pubblicazioni in collaborazione con “ Sostegno e Zucchero”) la comunità in particolare le idonei.· comunità parrocchiali, sulla sofferenza che coinvolge le persone affette da varie forme di Incontri di formazione per i volontari motivati a svolgere quest’attività, sull’approccio al malattia mentale, la grande fatica delle famiglie in cui vivono, il loro isolamento, la difficoltà malato psichico e note pratiche di accompagnamento e assistenza· 5 Pacchetti di 5 da parte dei volontari di avvicinarli per la problematicità e resistenza presente in alcune incontri laboratoriali a tema. situazioni e alcuni pregiudizi radicati che accompagnano e hanno sempre caratterizzato Per il momento sono stati individuati alcuni laboratori come“ Gli oggetti del presepe”- “ La queste patologie.Abbiamo anche sperimentato che le possibilità di incontro e confronto in cartapesta” “ Attività di ricamo e cucito” “ Musica e ritmo” che si susseguiranno una volta ambienti protetti e accoglienti, magari fuori dal reparto e dai luoghi di cura che ricordano loro alla settimana per circa 1 ora e 30\ 2 ore · la condizione di malati ma in luoghi” diversi” per fare attività manuali, aggreganti e rilassanti. Diffussione e promozione dell’attività svolta al fine di sensibilizzare la comunità sulla I manufatti prodotti, in questi laboratori a tema, saranno a loro volta messi a sevizio di presenza e fattibilità di relazioni benefiche progetti di Volontariato, trasformando così gli utenti in volontari. I laboratori proposti soddisfano le seguenti finalità: - Far uscire le persone affette da malattia mentale dal loro isolamento e attraverso l’attività concreta accompagnate da volontari, metterli a contatto con l’esterno. - Restituire loro il senso di concretezza e il ruolo di soggetti attivi attraverso l’attività concreta. - Sollevare e supportare anche se con un piccolo contributo, le famiglie che vivono a fianco degli ammalati - Collegarli a dei volontari che stabiliscano con loro una relazione non di cura ma di amicizia e condivisione attraverso il fare - Sensibilizzare ed educare i volontari e le comunità al confronto con questa tipologia di sofferenti e renderli consapevoli della fatica delle loro famiglie. - Promuovere maggiore attenzione per questo tipo di realtà “ invisibile”. Il progetto si colloca in un quartiere popolare (Santa Croce) creato agli inizi del XX secolo con la nascita e lo sviluppo delle Officine Reggiane. Si tratta di un nucleo abitativo a prevalenza cooperativa, situato nell’area nord della città, popolato da famiglie con bambini e anziani radicati storicamente (in parte assistiti da badanti), attualmente scelto da giovani coppie e single. Da sempre le case Popolari hanno generato occasioni di promozione sociale attraverso la costruzione prima del Circolo e della polisportiva Galileo, quindi della palestra di V. Candelù e dal 2006 hanno contribuito alla costruzione del Pigal nato dalla fusione tra i due Circolo del territorio Galileo e Pistelli. Il progetto si propone di favorire il riconoscimento della popolazione storicamente radicata attraverso una serie di interventi di natura sociale e a carattere strutturale che si propongono di riattivare e valorizzare la coesione sociale della comunità locale. Interagisce con diverse Agenzie culturali ricreative e artistiche presenti nell’area a nord della città, al fine di promuovere la costruzione di codici linguistici nuovi per risignificare i luoghi di memoria dell’abitare popolare, grazie allo scambio tra le generazioni e le culture attraverso esperienze e laboratori di attività espressive.Nei risultati attesi il progetto intende favorire la promozione di un clima di benessere relazionale e di buon vicinato, sollecitando una partecipazione diffusa a questo nuovo tipo di esperienza. Auspicando la riproducibilità e trasferibilità di queste buone pratiche.Il progetto, così articolato si presta a essere realizzato in forma continuativa oltre il termine del periodo di finanziamento comunale svolgendosi in piena sinergia tra Circolo Pigal e la saletta di Via Selo, 4. Interventi a carattere sociale: rigenerazione di feste e ricorrenze popolari Interventi a carattere culturale: film domenicali, bookcrossing, letture, teatralizzazioni, in collaborazione con la Biblioteca Decentrata di S. Croce. - Interventi di scambio intergenerazionale e interculturale: laboratori con anziani e bambini sui saperi del fare (ricamo, piccole riparazioni domestiche, manutenzione della bicicletta, narrazioni di storie, attività ludico-espressive). Riorganizzazione del parco del Sapèll: piantumazione di essenze autoctone e cartellonistica didattica.- Interventi di integrazione con la rete sociale di comunità: incontro e scambio tra donne native e migranti a partire dalle badanti che assistono gli anziani e vivono nel quartiere (il Circolo Pigal già ora propone con cadenza quindicinale il ballo moldavo). Interventi a carattere formativo: consolidare l’esperienza di allestimento di mostre a carattere artistico e di momenti di formazione culturale presso il Circolo Pigal e la Saletta Civica di via Selo 4, tenendo per filo conduttore la valorizzazione dei caratteri espressivi propri della cultura popolare (fumetto, murales, naïf), oltre che la documentazione geostorica dei siti dell’Abitare Popolare nell’area Nord della città (in collaborazione con il Centro Documentazione Storica di Villa Cougnet). Interventi a carattere strutturale: 1) Meeting grafico-pittorico volto a ridefinire, in una vera e propria azione partecipata ad alto contenuto artistico (2010), il profilo estetico della palestra “Galileo” in via Candelù (attualmente un cubo grigio di cemento); quindi approdando al Circolo Pigal (2011),in collaborazione con l’Associazione Saval e il Laboratorio Oltreluogo. 2) Abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo possibile alle diverse disabilità l’accesso alla sala civica di via Selo 4, identificata come luogo significativo delle attività di aggregazione sociale a nord della città. 3) Installazione nella sala civica di via Selo 4 di quattro cyclettes: l’attività motoria verrà accompagnata dalla visione di filmati che simulano itinerari urbani nei quartieri in relazione alla città. Questa attività di “geo-spinning” presuppone un percorso partecipato di ricerca, accompagnamento, documentazione (in collaborazione con il Laboratorio Tempo Presente). 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER ottobre 2010 giugno 2011 Pieve Modolena Un Locale messo a disposizione dalla Parrocchia di Pieve Modolena “ San Michele Arcangelo” Giovani - adulti affetti da sofferenza mentale ( ogni laboratorio accoglierà non più di 4\5 persone ma la persone possono partecipare anche a solo una tipologia di laboratorio a loro scelta)· Potenziali volontari interessati: del CVS, dell’associazione SOSTEGNO E ZUCCHERO, del quartiere e della parrocchia ospitante,della città. luglio 2010 Ottobre 2011 Sede Circolo Arci Cella, Parrocchia di San Silvestro Circa 90 persone residenti nelle strutture e tutta Parrocchia di San Silvestro la cittadinanza di Cella. Inizio: 1 settembre 2010 Fine: 31 dicembre 2011 Santa Croce Centro sociale Arci Pigal - Parco del Sapèll - Via Selo 4, saletta civica – palestra ed area verde di via Candelù, 3 Residenti e frequentatori abituali del quartiere Santa Croce: famiglie con bambini, anziani, badanti, giovani. 450 Soci Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo; abitanti del quartiere S. Croce e provenienti da altre aree e quartieri urbani; 400 fruitori Palestra “Galileo”, 800 soci del circolo Pigal. Parrocchia di Pieve ModolenaAssociazione “ Sostegno e Zucchero” per momenti di confronto e formazione Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo Oltreluogo – Laboratorio di architettura Associazione Saval Circoscrizione Nordest Centro di Documentazione Storica di Villa Cougne Laboratorio Tempo Presente Biblioteca Decentrata di Santa Croce Attività di volontariato 2010 2011 Totale € 500,00 € 1.000,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 3.000,00 20.000,00 € 30.000,00 In concomitanza con le attività promosse dal € 10.000,00 Centro Sociale Arci “Pigal” e presso la sala civica di via Selo, 4 :1- Apertura e cura dei luoghi e degli spazi aggregativi impiegando soci e abitanti del quartiere (compresa pulizia, fornitura utenze, sorveglianza). L’ attività viene garantita su tutto l’arco temporale del progetto e coinvolge oltre 50 volontari. 2- Piantumazione delle essenze arbustive e lavori di scavo e posa dell’estensione dell’impianto di irrigazione nel Parco del Sapèll a cura dei soci del Pigal (15 gg – impiego di 4 persone per 3/ore die) 3- Progettazione partecipata per lo studio e la realizzazione della cartellonistica didattica; 4- Portierato sociale con devoluzione di tempi e competenze tra gli abitanti delle case popolari per la gestione delle iniziative e l’aiuto agli anziani disabili e alle giovani coppie. Le attività di auto e muto aiuto coinvolgono oltre 40 famiglie. 5- Volontariato artistico per la realizzazione dei momenti performativi e dei murales: coinvolgimento di 3 artisti, 2 coordinatori e altri giovani collaboratori (10 gg di lavoro 2010 e 10 nel 2011 per complessive oltre 400 ore di lavoro ); 6- Accoglienza degli artisti italiani residenti all’estero in loco a cura dei soci assegnatari della Cooperativa case Popolari di Mancasale e Coviolo (alloggio per 3 persone per 20 giorni complessivi) 7- Documentazione dell’esperienza e inserimento sul web a cura del Laboratorio Oltreluogo € 6 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 13161 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Consorzio Oscar Prendiamoci Romero tempo: il tessuto delle relazioni e le storie delle famiglie con disabili che immaginano il futuro Il Sistema dei Servizi a Reggio Emilia offre importanti occasioni di integrazione, potenziamento di abilità e sviluppo di azioni di Cura per la popolazione Disabile, tuttavia aumento dell’età media generale, maggiori aspettative di interazione con il tessuto Sociale di riferimento e migliori opportunità e il livello di qualità di vita, richiedono di poter programmare PER TEMPO il futuro dei Disabili Adulti, per delineare azioni costruite con specificità di intenti su ciascuno. Il tema del Tempo, quindi è la Linea di conduzione del Progetto: un percorso di ricerca e visualizzazione del Tempo di attesa che conduce verso le evoluzioni dell’età in tutte le loro incognite. E la Linea che il Progetto vuole disegnare interseca quella dei vari soggetti coinvolti/coinvolgibili: le persone Disabili Adulte, le loro Famiglie, la Città che cambia, gli Operatori che seguono e vedono l’evoluzione del percorso di Vita delle tante persone Disabili della nostra Città, i Volontari che ne tracciano le linee più tangenziali, giocate sulla quotidianità delle piccole cose. Il Progetto quindi si sostanzia nella raccolta di bisogni ed esigenze che riguardano le persone Disabili e le loro Famiglie, in ottica di visione futura di prospettive e possibilità; ciò attraverso una Indagine “accompagnata” – di vicinanza e ascolto – che miri a disegnare il quadro di risorse e sistemi di sostegno che la Città sarà in grado di mettere in rete nei prossimi anni, a favore dei Cittadini Disabili più Adulti, perché già potenzialmente presenti, attivabili, intravisti e immaginati dalle Famiglie stesse.Alla base di tutto l’idea che il Disabile non è solo (del)la sua Famiglia, ma Cittadino di un Luogo, suo spazio di Vita, ricco di risorse e tesori, così come di vincoli e limiti. Aspetti che necessitano di essere indagati, esplorati, scoperti e valorizzati per tempo in modo che nel tempo possano farsi risorsa accogliente. Ogni Famiglia esprime timori, sogni e speranze, molte progettano o si prefigurano il Futuro, altre faticano a volgere lo sguardo oltre il giorno presente: attraverso il sostegno di Educatori e Volontari preparati, si vuole offrire una Rete di ascolto e di orientamento. Il progetto “Prendiamoci Tempo” dedica quindi Spazio/Tempo alle Famiglie con persone Disabili, per accogliere il loro bisogno di raccontare timori o sogni sul futuro, per vederli prendere forma assieme ad altre Famiglie con gli stessi sogni e timori/desideri. Il Progetto ha valenza di raccolta/rielaborazione di percorsi e storie: potenzialità da far diventare percorsi e TRASFORMARE in cammini comuni, integrati tra loro e con il Territorio di riferimento. Non si tratta di un Progetto conchiuso, ma preliminare ad azioni future, teso a delineare ipotesi progettuali possibili, mettendole a disposizione della Città che poi dovrà farle diventare storie e vita. L’azione di raccolta/ascolto si intende integrata al lavoro del Sistema dei Servizi presenti nella Città, quale supporto di Tempo-Relazione che fornisca ulteriori chiavi di lettura delle situazioni e dei contesti. Le Attività previste si sostanziano nelle seguenti fasi esecutive:· predisposizione di una traccia di lavoro (questionario orientativo) per il dialogo di Incontro/Ascolto con le Famiglie· costituzione del Gruppo di “Ascoltatori” (Educatori e Volontari) che incontreranno le Famiglie· svolgimento dei momenti di Incontro/Ascolto con le Famiglie (ca 80/100 colloqui)· traduzione degli incontri in indicatori comuni di spunti, stimoli, segnalazioni, opportunità, valori· rielaborazione complessiva del quadro degli incontri effettuati per una visione d’insieme del Gruppo di Famiglie e Utenti incontrati· restituzione alla Città e al Sistema dei Servizi degli elementi progettuali, di sviluppo e collaborazione emersi dal tempo-ascolto dedicato. Il Progetto è pensato in integrazione agli Obiettivi Strategici Triennali di Salute e Benessere Sociale della Città e ai progetti di Inclusione Sociale del Piano Attuativo, di cui vuole essere primo step esecutivo. 13008 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Cooperativa Sociale Anemos Sono piccole preziosissime storie le “Palline di carta” della Compagnia Teatrale dei ragazzi della Coop. Sociale Anemos. “Io ho un hobby, prendo della carta, la spezzo tutta e faccio delle palline. Dentro queste palline ci sono tutte le piccole storie mie e dei miei amici”. Dodici ragazzi disabili con la supervisione del formatore Fernando Angelucci e di un’equipe di cinque educatori, portano in scena un mondo in cui è ancora di moda raccontare storie e se anche non lo è, loro le raccontano lo stesso. Il teatro rappresenta un punto di partenza, un aggancio perché ha grandissima capacità di coinvolgere più persone che, sulla scena o nelle prove, possono contribuire direttamente o indirettamente creando insolite interferenze.Ciò che unifica l'azione è la certezza che ogni volta che un nuovo pubblico viene attratto da queste originali produzioni si concretizza la possibilità di aprire un dialogo, di stabilire un legame sottile ma resistente. Un legame che avvicina mondi e culture diverse e che può durare nel tempo. Il progetto nasce con l’intento di divulgare il più possibile la rappresentazione teatrale che la Compagnia ha costruito nel corso del laboratorio svoltosi da settembre 2009 a maggio 2010. La prospettiva avvincente alla quale guarda con attenzione è di riuscire ad uscire sempre più dai “confini” per entrare in città, nelle scuole, nelle università, nei centri sociali, nei cartelloni delle produzioni teatrali, di iniziative come la Settimana della Salute Mentale o il Festival delle Abilità Differenti, toccando contesti più diversi possibili. La particolarità e l’originalità di questo progetto è che finalmente esce dalle consuete proposte riservate ai genitori e agli amici ma ambisce a coinvolgere un pubblico più vasto e più critico. Sulle tavole di un palcoscenico, come nella vita di tutti i giorni, la disabilità diviene una risorsa che rende più acuta la sensibilità. 1-9-2010 Le attività previste sono il laboratorio e la messa in scena dello spettacolo. Lo spazio del 31-12-2011 laboratorio è uno spazio dove si cerca per continuare a cercare: la reazione chimica, l'attimo di miracolo per creare intrecci da restituire. Non avviene quindi il trasferimento di nozioni teatrali ma l'esperienza comune di interagire con la realtà. Gli attori diventano autori di sé stessi e si raccontano, senza interferenze e senza inibizioni. L’esperienza teatrale arricchisce, modifica e rende più leggibile la condizione che gli attori esprimono raccontando. Il laboratorio è composto da un gruppo di dodici attori disabili che ha seguito le attività dirette da Fernando Angelucci e ha costituito la compagnia nel 2009. Il gruppo intende proseguire l’attività nel 2010-2011 con la messa in scena dello spettacolo prodotto, arricchito di nuove percezioni e spunti che nasceranno. Col tempo i ragazzi hanno acquisito sicurezza, senza perdere la loro singolare naturalezza e sono stati in grado di trasformare le loro storie in parole e immagini che hanno dato vita a uno spettacolo. Un intreccio di balli, dialoghi, racconti e video che li vede protagonisti indiscussi e in cui ognuno interpreta sé stesso, privandosi di ogni maschera. La messa in scena rappresenta l’espressione di come “esiste un potenziale che è presente e tuttavia sconosciuto, latente e suscettibile di essere scoperto, riscoperto e approfondito”. Senza nascondere insicurezze e difficoltà, ironia e spiazzante realismo i ragazzi portano sul palcoscenico le loro piccole grandi storie. Il tutto scorre su un binario apparentemente invisibile, molto diverso da quello stereotipato che si vede nei media. Espressione di come in un’epoca come questa, abilità e disabilità spesso coincidono e si mischiano per creare soltanto esistenze diverse l’una dall’altra che sono semplicemente alla ricerca di un canale in cui esprimersi e farsi ascoltare 13115 Guppo di residenti Gennaio 2011 Sei incontri a cadenza settimanale in cui esplorare contenuti di intrattenimento e gioco Cristina Calzolari RA-GIOCARE, IL Ciclo di incontri rivolti alla terza età, basati sull’allenamento mentale attraverso giochi di CERVELLO IN logica, del linguaggio, del pensiero laterale e orientamento visivo/spaziale.I partecipanti sono collettivo in sintonia con la filosofia del “brain training”.Idee nuove, originali e costruttive per Marzo 2011 coinvolti attivamente.Gli incontri sono tenuti da Lucio Bigi, uno dei massimi specialisti del allenare la mente e combattere la solitudine e l’apatia che spesso accompagnano la terza PALESTRA Palline Di Carta – Compagnia Teatrale, Laboratorio e Spettacolo settore (www.woquini.it). età. Inizio: Settembre 2010 Fine: Settembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Quartieri Cittadini di Residenza dei Disabili Adulti coinvolti nel Progetto, con potenziale indagine complessiva su buona parte della Città Domicilio delle persone Disabili/Famiglie interessate dagli Incontri/Ascolto Disabili Adulti seguiti dalla Rete dei Servizi della Città di Reggio e/o intercettati dalle Associazioni di Volontariato coinvolte (e loro Famiglie) Fascia d’età dai 30/35 anni e oltre – si intende infatti ascoltare la parte più Adulta della popolazione Disabile della Città, e quindi, presumibilmente, anche Nuclei Famigliari con genitori anzianiIpotesi di intercettare e intervistare dalle 80 alle 100 Famiglie Zona Santa Croce e Rosta Nuova Il laboratorio si svolgerà all’interno di circoli Arci o centri sociali con i quali collaboriamo. Lo spettacolo è fruibile e trasferibile in qualsiasi contesto e mira a entrare in contatto con asili, scuole, università, centri diurni, centri sociali, teatri, eccetera. Dodici ragazzi disabili che con tante palline di Nel corso del 2009-2010 carta vogliono solo provare a raccontarsi. Con l’attività di laboratorio è stata quella naturale semplicità di svelare anche ospitata all’interno del sogni e desideri più segreti e di andare alla Circolo Arci Tunnel e la ricerca di paure, illusioni e contraddizioni tra le messa in scena dello più comuni, i ragazzi si mettono in scena senza spettacolo si è svolta al Circolo Arci Pigal. Ci si è intermediazione alcuna. Con la paura di avvalsi inoltre della sbagliare e l’altra, a volte ancora più spaventosa, di piacere e per una volta di fare collaborazione di Beriv bene davvero e emozionare. La compagnia è Multisport, del centro sociale aperta a nuovi soggetti che siano interessati a Rosta Nuova e dei famigliari partecipare attivamente con l’interesse e la dei ragazzi coinvolti. motivazione necessaria.Primissimi destinatari sono anche gli studenti. Nel corso del 20092010 un gruppo di circa trenta studentitirocinanti dell’Istituto Superiore Jodi hanno partecipato attivamente alle attività di laboratorio. Lo spettacolo ha l’obiettivo di poter essere condiviso con un maggior bacino d’utenza possibile essendo riproducibile e trasferibile in qualsiasi contesto. L’obiettivo è quello di entrare in contatto con asili, scuole, università, centri sociali, circoli e nella programmazione di piccoli teatri della città e provincia, di iniziative come la Settimana della Salute Mentale o il Festival delle Abilità Differenti per uscire sempre più dai “confini”. L’intento del progetto è quello di divulgare e di valorizzare le produzioni artistiche delle persone disabili e di fare incontrare i diretti protagonisti per mettere a confronto modalità d’espressione, punti di vista, idee, storie, disabilità e abilità presenti indiognuno di noi, rendendo Numero chiunquedi Supporter tecnici necessari Pubblico fascia d’età medio-alta. partecipanti in base alla capienza del locale alla proiezione di immagini e amplificazione. Addetti alla messo a disposizione da “Catomes Tot”. sicurezza ed eventuali collaborazioni esterne in grado di rendere meglio servita la manifestazione. Centro Storico Catomes tot Associazione di volontariato Emmaus Reggio Emilia Cooperative Area Cura Sistema Consortile “O Romero”: Cooperativa sociale Co.Re.s.s. Cooperativa sociale Creativ Cooperativa sociale Anemos Cooperativa sociale Il Piccolo Principe Attività di volontariato I Volontari si affiancano agli Operatori negli Incontri/Ascolto presso le Famiglie talvolta fornendo il gancio di conoscenza e contatto diretto. Il Volontario è l’occhio esterno all’approccio più professionalizzato richiesto all’Operatore: la presenza in coppia degli “Ascoltatori” diventa valore aggiunto del modello di Incontri/Ascolto perché è nell’interazione delle diverse specificità della coppia che si ritiene di ottenere il clima di dialogo e reciprocità che è obiettivo degli Incontri. Attraverso incontri di scambio/confronto i Volontari portano la loro testimonianza agli Operatori – e reciprocamente, come azione formativa comune preparatoria agli Incontri/Ascolto 2010 2011 Totale € 2.170,00 € 6.960,00 € 9.130,00 Il laboratorio nel 2009-2010 si è avvalso € dell’utilizzo gratuito del circolo Arci Tunnel e del Circolo Arci Pigal che hanno offerto la loro struttura a sostegno dell’attività. E’ interessato a ospitare nuovamente studenti-tirocinanti. Nel 20102011 il laboratorio è alla ricerca di nuovi spazi in cui poter svolgere le attività per incrementare interferenze e contatti raggiungendo più persone possibili. Il progetto è uno spazio aperto ad accogliere volontari che possano portare spunti all’esperienza. Per lo spettacolo ci si è avvalsi della collaborazione di una decina di volontari che hanno allestito la sala e hanno supportato le diverse attività. 5.200,00 € 11.400,00 € 16.600,00 € 3.500,00 € 3.500,00 I cittadini riuniti in gruppo, elencati nella “Dichiarazione di adesione al progetto da parte di persone fisiche”, ultima pagina dell’allegato 1, dichiarano che la loro attività svolta per questa iniziativa non avrà scopo di lucro alcuno, promuovendo una collaborazione effettiva di volontariato. 7 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13242 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Croce Verde Reggio Emilia 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE Premessa.La Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e RETE Reggio Emilia Ciao-Bau: in compagnia di un Terza Età ASP stanno elaborando un protocollo di intenti atto a disciplinare le modalità di collaborazione che gli stessi intendono fra loro stabilire in ordine al raggiungimento delle nuovo amico. finalità di assistenza socio-sanitarie rivolte alle persone anziane ed alle persone disabili in età adulta.Nell’ambito di tale progetto i soggetti sopra menzionati stanno predisponendo un programma innovativo di assistenza agli anziani basato sulla pet therapy.Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una vera e propria attività di terapia (pet therapy) rivolta agli ospiti della casa di riposo “Villa le Mimose”, struttura adiacente alla sede della Pubblica Assistenza. Si tratta di terapie effettuate con l’ausilio di animali o uso terapeutico di animali da compagnia o d’affezione (in inglese “pet”). E’ una terapia non primaria, ma di supporto che si aggiunge, integra e coadiuva quelle normalmente messe in atto per un determinato tipo di patologia. A seconda delle patologie si pone i seguenti obiettivi: - cognitivi: miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo; - comportamentali: controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizione di regole; - psicosociali: miglioramento delle capacità relazionali, di interazione; - psicologici: miglioramento autostima. Animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti contro patologie che alterano le funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive e che, quindi, più in generale, danneggiano la salute del paziente. La presenza di un animale in aggiunta ai trattamenti già utilizzati ne migliora l’efficacia.Il progetto di pet therapy intende perseguire le seguenti finalità: 1. migliorare le condizioni di vita secondo quanto sopra riportato; 2. raccogliere ed analizzare dati significativi che serviranno come base anamnestica per indirizzare in futuro nuovi ed ampliati progetti anche in differenti contesti (disabili, bambini, persone aventi particolari disagi). 12972 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 EMMAUS Volontariato Domiciliare La locanda della Il 25% dei reggiani ha più di 60 anni, e di questi il 40% ha più di 75 anni e 11.236 anziani vivono soli. I dispositivi legislativi invitano a prendere in considerazione quel target della Memoria 13081 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Fa.Ce. Famiglie Cerebrolesi di Reggio Emilia CAMBIAMENTILa disabilità al servizio di una città per tutti 6.ATTIVITA' Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo ristretto di ospiti della struttura (5 o 6 persone) alle sedute di pet therapy.Tale gruppo di partecipanti sarà scelto in comune accordo fra il personale socio-assistenziale della struttura (medico e personale ausiliario) ed il gruppo di volontari della P.A. Croce Verde deputato alla pet therapy (psicologo e conduttore di cani), attraverso la somministrazione di questionari/schede di osservazione sulle autonomie personali, sociali e relazionali dell’anziano, con valutazione finale dello psicologo, unitamente a quella del personale interno della struttura. Saranno tenute sedute settimanali della durata di 30/60 minuti, aperte a 5/6 persone. A tali sedute parteciperanno un operatore interno alla struttura, lo psicologo, il conduttore dell’animale e, naturalmente, il cane. La presenza dell’operatore interno è indispensabile per creare un clima più familiare e mettere a proprio agio i ospiti e lo stesso conduttore del cane, agevolando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.All’inizio ed alla fine del trattamento verrà somministrato un questionario sulle abilità sociali (agli anziani ed agli operatori) come strumento di valutazione dell’efficacia della terapia intrapresa.Al termine di ogni seduta, inoltre, sarà compilata la relativa scheda di valutazione a cura dello psicologo e del personale interno alla struttura. 7.PERIODO Inizio: settembre 2010 Fine: la prima fase sperimentale terminerà nel dicembre 2010. In base agli esiti di tale sperimentazione ed alla analisi dei dati raccolti si progetterà una nuova fase di terapie nell’arco del 2011 presso la stessa struttura e, se possibile, presso altri e diversi contesti. 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER RETE Reggio Emilia Terza Inizialmente casa Ospiti della casa di riposo “Villa Le Mimose”, di riposo “Villa Le successivamente anziani, disabili, persone con Età ASP particolari disagi appartenenti ad altri contesti. Mimose”, successivamente il progetto ha quale obiettivo l’estensione dell’iniziativa ad altre realtà (altre case di riposo appartenenti a RETE ASP, centri diurni, ecc.) del Comune di Reggio Emilia. Attività di volontariato 2010 2011 Totale I volontari parteciperanno alle fasi organizzative ed esecutive/operative del progetto in collaborazione con lo psicologo e con il personale interno della struttura. € 8.550,00 € 2.700,00 € 11.250,00 Tutta la città, con Il percorso formativo sarà rivolto a:- max 30 1. elaborazione di locandine e depliant di pubblicizzazione e sensibilizzazione fra i cittadini ottobre 2010 dicembre 2011 particolare cittadini reggiani quali volontari biografi- max dei diversi quartieri della proposta di costituzione del gruppo di volontari biografi e sulle 30 anziani fragili della città, con particolare attenzione alla popolazione anziana a rischio di disagio e isolamento, con scarse reti parentali e di vicinato e problematiche degli anziani fragili; Città Storica attenzione aglianziani della Città Storicacon fragilità psichiche.Il progetto fa parte della più ampia strategia elaborata e implementata 2. attività di diffusione dei materiali pubblicitari (incontri in circoscrizione, tra associazioni, Luogo: via Gandhi abitanti dei quartieri di appartenenza degli dai tavoli di quartiere anziani; esso è realizzato in stretta partnership con i poli territoriali dei gruppi di cittadini, tavolo di quartiere, pubblicazione on line sul sito del comune etc…); n. 20 anziani (sia nelal fase di sensibilizzazione che servizi sociali e intende formare un gruppo di volontari biografi per raccogliere e scrivere le 3. costruzione di un gruppo di volontari biografi (max 30 persone); nell’evento finale di restituzione delle biografie) biografie di anziani fragili. L’autobiografia, quale metodologia di formazione degli adulti, se 4. realizzazione di un percorso formativo di 72 ore per volontari biografi per apprendere a unita a la lavoro sociale e di comunità, è molto efficace per:- aiutare gli anziani a rileggere e sapere scrivere di sé, raccogliere interviste biografiche e raccogliere una intervista ri-significare la propria vita e far crescere il loro stato di benessere personale;- costruire biografica e scrivere una biografia dell’anziano; legami significativi, attivare prossimità solidali, rafforzare un patto di cittadinanza solidale in 5. individuazione di anziani (con particolare attenzione agli anziani della città storia) con il grado di prevenire l’isolamento e integrare gli anziani nella vita del quartiere;- promuovere coinvolgimento di legami e reti informali e non - cui somministrare interviste biografiche; una cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’anziano e della sua storia;- mettere in contatto gli 6.anziani stampaaerischio pubblicazione di disagio delle conbiografie i Poli territoriali degli anziani dei servizi e loro sociali;collocazione pensare nello il sociale ‘Scaffale in modo nuovo: non più solo come luogo di ‘erogazione di ser della Locanda della Memoria’ già istituito nelle biblioteche della città 7. evento pubblico di restituzione delle biografie agli anziani con la partecipazione di familiari, amici, vicinato, operatori dei servizi8. costruzione sito web della Locanda della memoria e pubblicazione on line delle biografie Poli territoriale dei servizi SocialiCittadini e organizzazioni partecipanti al Tavolo di quartiere Sud (R.E.T.E, Auser, Croce Verde, Volontari spesa coop. Volontari del telefono amico, Centro di ascolto Caritas, AIMA, familiari di anziani del Centro Diurno, Parrocchie) Circoscrizione 1. attività di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali mediante azioni volontarie dei Tavoli di Quartiere anziani 2. individuazione degli anziani da parte dei volontari biografi 3. raccolta delle interviste biografiche da parte dei volontari biografi 4. trasformazione delle interviste in biografie da parte dei volontari biografi € 3.000,00 € 19.480,00 € 22.480,00 Ottobre 2010 Dal 2001 è stato introdotta dall'OMS la classificazione ICF (classificazione internazionale del - Individuazione del gruppo operativo composto da utenti, famigliari e volontari con lo Ottobre 2011 funzionamento, della disabilità e della salute) che pone rilievo allo stato di salute delle scopo di occuparsi delle tematiche sulla mobilità, e le diverse autonomie possibili. persone in relazione al contesto esistenziale (sociale, familiare e lavorativo) e come questi - Incontri di formazione con un consulente volontario per conoscere la legislazione e le ambiti possono causare disabilità. Da qui, l'applicazione universale di questa classificazione normative vigenti in materia di “autonomie”, ragionando sulla classificazione ICF. riguarda tutte le persone che potenzialmente, nel corso della loro vita, possono vivere la - Individuazione e implementazione di una postazione informatica con i relativi ausili al fine condizione di disabilità. L'approccio integrato di ICF considera tutte le dimensioni esistenziali di creare il gruppo operativo che costituisca il blog o il sito per aggiornare gli argomenti. dell'individuo in un continuum multidimensionale dove ognuno può trovarsi in un ambiente - Consulenze per la una possibile sperimentazione della classificazione ICF a Reggio precario e ciò può creare disabilità. La dimensione teorica di questa classificazione crea le Emilia- Ricerca e studio sugli indicatori ICF e coinvolgimento delle altre realtà locali che basi per un progetto che pone attenzione alle molteplici dimensioni delle autonomie operano nel settore delle disabilità. funzionali delle persone con disabilità e in particolare nei settori lavorativo, nella gestione del - Promozione e sensibilizzazione della cittadinanza in incontri pubblici tempo libero e della dimensione domestica.Il progetto vuole indagare se i contesti ambientali presi in esame possono essere di ostacolo o consentono alle persone con disabilità di poter esprimere, con mezzi propri e ausili specifici, il proprio diritto all'autonomia. La declinazione concreta del percorso prevede la costituzione di un gruppo di disabili, che grazie al supporto di operatori e consulenti volontari, implementi un blog o un sito di studio e consulenza sulle tematiche relative ai diritti e alle opportunità dei disabili e dei loro famigliari. Tra gli obiettivi della proposta ci sono la possibilità di un impegno concreto degli utenti nello studio e nella ricerca di argomenti legati alla loro condizione al fine di accrescere i loro livelli di autonomie funzionali e facendosi interpreti per sensibilizzare i canali istituzionali e in genere la cittadinanza sulle normative, la legislazione, i presìdi che possono migliorare la vita delle persone. Un altro obiettivo di lungo periodo potrebbe proprio riguardare una sperimentazione dell'applicazione della check list ICF a Reggio Emilia. Atos Cattini, Villiam Bonvicini (A.P.R.E.), Cooperativa Sociale “Anemos”. Attività di affiancamento nella costituzione del gruppo operativo. Attività di sostegno nei momenti di formazione sulle tematiche relative all’autonomia. Accompagnamenti e supporto nelle uscite nelle biblioteche e nei centri di documentazione Accompagnamento negli incontri pubblici per presentare i percorsi € 3.500,00 € 3.500,00 € 7.000,00 città di Reggio Emilia Luogo: sede legale della Fa.Ce., via Bergonzi 10 Aperto a tutta la cittadinanza, in particolare rivolto alle persone con disabiltà. 8 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13029 Enti ecclesiastici Fondazione - Enti Morali Simonini CONOSCENZA DELLA CITTA' E CULTURA AMBIENTALE PER LA DISABILITA' ATTRAVERSO IL CAR SHARING ECOLOGICO Il presente progetto si propone i seguenti obiettivi: − attraverso il car-sharing ridurre il numero di spostamenti da casa e da scuola verso il Centro di formazione professionale Fondazione “A: Simonini”, raggruppando persone provenienti dallo stesso territorio. − annullare, o quanto meno ridurre al minimo, l'impatto ambientale avvalendosi di un mezzo bimodale elettrico-diesel, utilizzando al massimo la capacità di trasporto con la modalità elettrica. Il tema dell'educazione ambientale rappresenterà anche il tema portante dei progetti formativi rivolti a disabili per l'anno scolastico 2010-2011 e la suddetta mobilità di trasporto rappresenterà, pertanto, un ulteriore momento di formazione alla cultura dell'ambiente − valorizzare i “tempi morti” del trasporto da casa ai laboratori del Centro Fondazione “A. Simonini”degli studenti disabili mediante il coinvolgimento dei genitori degli stessi utenti disabili. Il coinvolgimento dei genitori e degli stessi assistenti in qualità di autisti e di guide, consente di utilizzare il tempo del trasporto come momento di apprendimento visivo della città e del relativo orientamento, a differenza del trasporto con autisti esterni che risulta solo passivo. Verrà poi sviluppato il tema dell'educazione ambientale che rappresenterà anche il tema portante dei progetti formativi rivolti a disabili per l'anno scolastico 2010-2011 e la suddetta mobilità di trasporto rappresenterà, pertanto, un ulteriore momento di formazione alla cultura dell'ambiente. Alternandosi alla guida secondo le differenti disponibilità genitori e assistente si alternano nel ruolo di “guide” nel confronto dell’apprendimento della geografia, della storia della città di Reggio dell'educazione ambientale e potenziano negli utenti disabili le abilità di orientamento spazio-temporali oltre che lo sviluppo di una cultura dell'ambiente. Il progetto prevede nel percorso anche apposite fermate che valorizzano aspetti culturali-storici e geografici dei luoghi cittadini attraversati Sono previste diverse attività/fasi di realizzazione del progetto così sintetizzate: • Fase di analisi dei diversi gradi di disabilità e del livello di autonomia dei disabili coinvolti nel progetto • Individuazione dei partecipanti al progetto anche in funzione della dislocazione di residenza • Piano di disponibilità dei tempi e modalità dei genitori e assistenti coinvolti • Studio dei percorsi cittadini sulla base dei partecipanti coinvolti • Individuazioni dei luoghi sui quali soffermarsi per interesse storico-geografico-culturale • Formazione alle conoscenze storiche, geografiche e culturali dei luoghi prescelti di genitori e assistenti • Formazione alla cultura ambientale • Preparazione del materiale didattico di supporto • Sperimentazione dei percorsi • Piano trasporti per il car-sharing • Attivazione dei trasporti guidati 12057 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 Home care CALL CENTER (NUMERO VERDE O CODICE MNEMONICO FACILE) PER INFORMAZIONI E ATTIVAZIONE SERVIZI ALLA PERSONA Realizzazione di un CALLCENTER attivo in grado di rispondere ed informare i cittadini oltre che attivare eventuali servizi, in particolare alla persona. Infatti, nonostante i molti servizi esistenti sul territorio spesso questi non sono integrati fra loro o non sono sufficientemente conosciuti e usufruiti dalla collettività. In particolare quella anziana. Il telefono è ancora, nonostante le nuove tecnologie, lo strumento di comunicazione più semplice da utilizzare e soprattutto presente in ogni casa. Inoltre ricevere risposte tempestive in “viva voce” da un operatore adeguatamente formato ed addestrato all’ascolto proattivo nel risolvere le richieste, è sicuramente il modo migliore per rassicurare chi chiama. Il CALLCENTER con forte caratterizzazione sociale svolgerebbe la propria attività in stretta collaborazione con tutti gli URP ed i servizi privati/pubblici presenti sul territorio (in particolare quelli socio-sanitari) interfacciandosi con loro ed eventualmente inoltrando la telefonata. Il CALLCENTER potrà usufruire di un apposito sito web in cui svolgere ulteriori attività di integrazione. PRINCIPALI PUNTI DI FORZA: unico numero telefonico a cui chiedere informazioni grande impatto sociale a favore della collettività, soprattutto quella più debole, straordinario strumento di comunicazione e rilevazione dei bisogni, titolarità dell’iniziativa da parte del Comune di Reggio Emilia. 13265 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 IL PICCOLO PRINCIPE Spazio, territorio e tempo: alla ricerca dell'esperienza dei S.a.p. e degli Extratime Da più di un decennio a questa parte, e con un trend di partecipanti (utenti, volontari, attività, spazi ricreativi e luoghi di socialità) in significativa e costante crescita, la realtà del Servizi alla Persona e degli ExtraTime, rappresentano un importante tassello nel mosaico di servizi di animazione, educazione e socializzazione offerti al territorio alle persone disabili. La necessità di approfondirne i risultati e le ricadute, individuali e collettive insieme, sono l'oggetto di questa progetto di documentazione e ricerca.Il percorso, costruito secondo le metodiche che illustreremo qui di seguito, è indirizzato a coinvolgere, secondo un programma concordato, i seguenti attori sociali:· utenti disabili· volontari· famiglie· operatori· esercenti/referenti· luoghi della socializzazione (bar, pizzerie,centri sociali, centri commerciali...) I risultati del percorso sono volti a identificare:- esperienze significative sul tempo e sull'esperienza del tempo della socializzazione e dell'attività- esperienze significative sugli spazi e sull'esperienza degli spazi della socializzazione e dell'attività- la “storia” della cooperativa, dei volontari e degli spazi, di quelle persone e di quei luoghi che negli anni hanno partecipato allo sviluppo di questo insieme di servizi educativi e relazionali- una mappa “differenziata” della città, capace di restituire uno sguardo differente della stessa ai suoi abitanti L'esperienza del raccontarsi consente di sviluppare approfondimenti che permettono la ricostruzione della “storia” del tempo presente dei luoghi e dei gruppi “informali”. Prendere consapevolezza dell'uso del tempo libero e del tempo creativo in una dimensione condivisa, consente il confronto e il dibattito sui luoghi e gli spazi vissuti in forme poco visibili e spesso sottotraccia. L'attenzione ai luoghi, agli spazi e alle persone incontrate negli anni trascorsi, consente di focalizzare l'attenzione verso alcuni esercizi “commerciali”, centri sociali e spazi ricreativi, da un lato, e, dall'altro lato, prova ad alzare lo sguardo proiettandolo verso “l'esterno” della cooperativa e dei suoi utilizzatori/soci e, quindi, verso la città nel suo complesso. P.G. 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 04/10/2010 27/05/2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 Comune di Reggio n. 12 utenti disabili Emilia Fondazione A. Simonini – Centro di Formazione Professionale – Via C. Merulo, 9 – 42122 Reggio Emilia L’attività svolta dai genitori si configura come USL – Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile – attività di volontariato. Dipartimento di Neuropsichiatria infantile FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE – UNIVERSITA' DI MODENA E REGGIO EMILIA Istituto Russell Guastalla Istituto Gobetti – Scandiano Istituto Superiore S. D'Arzo Montecchio € OTTOBRE 2010 Indagine di mercato sui bisogni della collettività, in particolare quella più debole, DICEMBRE 2010 coinvolgendo le varie organizzazioni ed associazioni presenti sul territorio comunale. Predisposizione di un Protocollo dei BISOGNI rilevati e realizzazione di un programma di RISPOSTA individuando le modalità più idonee e risolutive. Ricerca, selezione e addestramento operatori, in particolare fasce protette, addetti al Call center. Le attività potranno essere svolte anche in remoto (presso loro domicilio). La progettazione tecnica del Call Center coinvolgerà primarie aziende del settore a cui si chiederà un particolare coinvestimento (a fondo perduto) per la realizzazione della Centrale operativa a beneficio dell’impatto sociale che l’azienda stessa ne ricaverà per l’iniziativa sul territorio comunale/provinciale. Scelta della location e predisposizione degli spazi con postazioni/operatore. Realizzazione delle infrastrutture necessarie al fine di svolgere al meglio tutte le attività. Predisposizione Comitato di Qualità per la definizione degli standard quantitativi e qualitativi dei servizi offerti. Realizzazione di adeguata Campagna promozionale e di informazione sul servizio offerto alla collettività e attivazione di un ufficio stampa dedicato. Realizzazione di un portale internet per una interazione con il Call Center sui servizi e modalità di richiesta/offerta di informazioni e attivazione interventi. LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE PUO’ ESSERE INTEGRATA, OLTRE AL LIMITE MASSIMO CONCESSO DAL FINANZIAMENTO, ANCHE NEL COMODATO D’USO GRATUITO DI LOCALI PROPRI MESSI A DISPOSIZIONE PER LA RELIZZAZIONE DEL PROGETTO, CON L’INTESTAZIONE DELL’UTENZA TELEFONICA (NUMERO VERDE) E/O DA ALTRE FORME DI SOSTEGNO NON RICONDUCIBLI ALLA EROGAZIONE DI RISORSE ECONOMICHE comune e provincia di Reggio Emilia L’intera collettività del Comune di Reggio Emilia e provincia, con particolare rilevanza per anziani, disabili e persone sole o con carenti riferimenti famigliari, sociali e di aiuto. Società di: telecomunicazione, informazione/comunicazione , formazione, consulenza d’impresa e marketing, servizi alla persona/sociali/sanitari, istituti bancari e fondazioni, organizzazioni di categoria e di settore, cooperazione sociale, associazioni di volontariato, gruppi di famiglie,… € Pre - progettazione· Individuazione partecipanti alle interviste (testimoni privilegiati, gruppi 1 settembre 2010 strutturati e informali)· Contatti e condivisione degli obbiettivi e delle varie fasi della ricerca 31 dicembre 2011 con un apposito Comitato tecnico· Prima serie di interviste· Raccolta di documentazione fotografica da parte dei volontari e delle famiglie· Trascrizioni delle interviste· Elaborazione prima serie di interviste· Approfondimenti con Comitato tecnico· Seconda serie di interviste· Trascrizioni delle interviste· Elaborazione seconda serie di interviste· Approfondimenti con Comitato tecnico e elaborazione materiali documentativi· Definizione prodotti finali in accordo con partners · Prodotti finali e eventi di presentazione: Diario di bordo (quaderno dell'esperienza), pomeriggi e serate negli spazi e nei luoghi dove si concretizzano le attività rivolte all'esterno del Sap e dell' Extratime· Restituzioni pubbliche: partecipazione a eventi del circuito “Reggiani per esempio”. Comune di Reggio Emilia Pizzerie, parchi, birrerie, locali, sede cooperativa, Centro Commerciale Il Quinzio, Centro Commerciale Meridiana, Circolo Pigal, Centro sociale Venezia, Centro sociale Buco Magico, case private..… 5 coordinatori 10 volontari/operatori/educatori 20 ragazzi e ragazze disabili 10 familiari 30 testimoni privilegiati: gestori/referenti di locali e attività commerciali; responsabili di centri sociali e circoli; Ricerca e raccolta immagini delle attività del S.a.p. e degli Extratime; Uscite di gruppo per interviste “in situazione”; Realizzazione della Mappa della città socializzante in collaborazione con il referente della ricerca; Co - progettazione dei prodotti finali € 3.176,25 € 30.000,00 5.000,00 € 2011 Totale 6.013,75 € 9.190,00 € 30.000,00 10.000,00 € 15.000,00 9 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12402 Enti ecclesiastici Parrocchia di - Enti Morali S.Anselmo da 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 1) Sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio, con attività di promozione del progetto settembre 2010 luglio 2010 delle sue attività e finalità (volantini, depliants e cena di presentazione ) 2) Formazione dei volontari (4 serate con esperti di tecniche di ascolto empatico e di didattici e terapeutici che già frequenta,per permettere di sperimentare e incrementare proprie abilità creative, espressive e relazionali, con altri bambini e giovani volontari.2) Offrire laboratori interattivi) un luogo adatto a favorire la socializzazione tra adulti/adulti (volontari e genitori) e momenti 3) Attività ludico-ricreativa con i bambini 4) Attività di ascolto e condivisione con i genitori dei bimbi disabili di confronto e condivisione. Dare ai genitori momentaneo sollievo alla loro fatica, 5) Attività di integrazione con il territorio ( inserimento nei campi giochi, feste, iniziative del accompagnarli nel loro percorso.3) Valorizzare le competenze e le capacità dei volontari nella gestione di spazi normalmente gestiti da servizi; dare la possibilità a bambini e giovani territorio idonee alla nostra utenza) di conoscere e avvicinare la disabilità in un contesto ludico.L’accoglienza dei bambini avverrà 6) Documentazione dell’attività svolta (dalla formazione allo svolgimento del progetto) indipendentemente dalla cultura e dal paese di appartenenza.Prima di partire, è necessario un percorso di formazione dei volontari,oltre che di sensibilizzazione del territorio: gli incontri di formazione (tenuti da personale esperto) verteranno su temi legati alla cura e all’educazione dei minori con disabilità,su tecniche di animazione, di gestione dei gruppi, con laboratori interattivi. Si approfondiranno anche tematiche legate all’accoglienza e a tecniche di ascolto empatico. UNA GOCCIA DI I piani di azione sono 3:1) Offrire una volta alla settimana per 2 ore e 30 ( 16.00\18.30) uno spazio di libertà e gioco per il bambino disabile grave, differente dai contesti prettamente SPERANZA 2 Lucca 7.AMBITO 9.DESTINATARI quartiere SUD R.E 1) 7 bambini disabili di età compresa tra i 3 e i 10 anni 2) Genitori dei bambini disabili 3) Potenziali volontari di ogni età 10.PARTNER C.V.S. (centro volontari della Sofferenza) onlus e volontari della Goccia di Speranza già attiva nell’Unità Pastorale Giovanni Paolo II (parrocchie di Ospizio, S.Maurizio, S.Alberto) Attività di volontariato 2010 2011 Totale 1) Attività di allestimento degli spazi idonei, di € pulizia e di manutenzione 2) attività di accoglienza e gioco con i bambini, da parte di adulti, ma anche e soprattutto di giovani e bambini 3) Sostegno alle famiglie tramite l’ascolto e la condivisione 4) Attività di promozione, formazione continua e documentazione dell’attività svolta (vedi fascicolo e DVD allegati, sull’attività svolta presso la parrocchia di S.Maurizio) 5) Attività di integrazione con il territorio attraverso momenti di animazione e di gioco. 1.000,00 € 1.000,00 € 2.000,00 € 3.800,00 € 4.500,00 € 8.300,00 Aderiscono alla fase iniziale Presenza di volontari collegati alle case di carità in € del progetto: Case della qualità di accompagnatori; presenza di giovani Carità e Coress. musicisti (in formazione) che partecipano ai gruppi 2.000,00 € 3.000,00 € 5.000,00 13200 Guppo di residenti Simone Rivetti Diventare amici attraverso lo sport: basket e disabilità E’ POSSIBILE L’esigenza a cui intende rispondere questo progetto è di coinvolgere giovani sportivi reggiani per l’integrazione sociale di ragazzi disabili.Un gruppo di giovani sportivi della parrocchia di S.Pietro facenti parte della società sportiva Nuova Cupola, si pone principalmente due obiettivi: 1) rendere concreto il concetto di integrazione di persone disabili, in particolare amanti dello sport, costruire con loro relazioni, farli entrare in pianta stabile nei propri allenamenti e elle proprie attività di gruppo; 2) promuovere attività sociali correlate al basket e partecipazione a eventi sportivi e di svago. In particolar modo a termine del campionato di basket cui partecipa la società La nuova cupola, (prima divisione e under21,) si vogliono organizzare eventi aperti a tutta la cittadinanza (almeno 4 ) anche grazie al supporto fornito dai parrocchiani di S. Pietro sensibili a queste tematiche e dal Comune stesso cui si chiede un rapporto di collaborazione per realizzare queste attività. SETTEMBRE 2010 Per raggiungere i due obiettivi prefissati nel paragrafo precedente, 1) Settembre 2010 – dicembre : identificazione del gruppo dei ragazzi disabili, incontro con DICEMBRE 2011 le famiglie per la conoscenza reciproca, affitto palestra, e organizzazione degli allenamenti 2) Gennaio-Luglio 2011: proseguimento allenamenti in vista del meeting di basket organizzato a Cesenatico della durata di 3 giorni. Organizzazione di momenti di festa e di partecipazione ad iniziative estive.3) Settembre- Dicembre 2011 : proseguo degli allenamenti con evento conclusivo dell’anno. Eventuale riprogettazione dell’esperienza. Comune di Reggio Emilia PALESTRE COMUNALI da affittare, locali della parrocchia di San Pietro, parchi cittadini I destinatari del presente progetto sono; 1) Circolo tennis di canali, persone disabili giovani del Comune di Reggio Parrocchia di S Pietro, Emilia. Sono persone non con una unica Trendwalker tipologia di disabilità: in generale disabilità mentale, psichico-comportamentale, disagio sociale, ecc. Non persone in carrozzina, per le quali la pratica sportiva richiede formazione e competenze apposite, e che a Reggio Emilia già trovano risposta con associazioni sportive ad hoc (Car basket) 2) giovani sportivi volontari reggiani, che inserendosi nelle attività proposte si formeranno alla cultura della cittadinanza attiva, del “prendersi cura di…”, della costruzione dal basso di servizi e progetti Il numero dei destinatari. 15/18 ragazzi disabili eventualmente indicati e inviati dai Poli di Servizio sociale 25 giovani sportivi appartenti alla società Nuova Cupola e alla parrocchia di S: Pietro e i firmatari del bando 13133 Associazioni promozione sociale LR 34/02 SUONOTONDO ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA MUSICOTERAPI A Suon-Insieme: musica con ragazzi e giovani diversamente abili Suon-Insieme è un progetto che mette al centro la musica, come elemento fondamentale per facilitare la crescita e lo sviluppo di bambini e ragazzi diversamente abili. Spesso a persone disabili è preclusa la possibilità di avvicinarsi attivamente all’esperienza musicale per praticarla con soddisfazione ed in particolare condividendone gli aspetti del divertimento con altre persone senza difficoltà. L’intento del progetto è quello di offrire contesti e modalità adeguate in cui la musica diventa veicolo di espressione e di relazione, attraverso la quale non si percepiscono le differenze, ma si valorizzano le competenze di ciascuno. Indicatori di valutazione di questa prima fase del progetto sono la partecipazione di ragazzi e giovani senza disabilità, il coinvolgimento di musicisti professionisti e amatoriali. ottobre 2010 L’iniziativa è in fase di progettazione. Per l'anno 2010 - 2011 è prevista una fase di avviamento che consiste nell'attivare alcuni novembre 2011 percorsi musicali (incontri a piccolo gruppo; incontri individuali/coppie), monitorando l'esperienza per poterla successivamente allargare ad un maggior numero di ragazzi e giovani. A tal scopo, in questa prima fase si intende approfondire una analisi dei potenziali e degli interessi (nell’ambito strumentale-musicale) dei soggetti coinvolti per procedere ad una seconda parte del progetto più rispondente alle abilità e competenze fisiche che emergeranno dai gruppi.Al termine del progetto è prevista la realizzazione di un evento aperto al pubblico e alle famiglie. parrocchia di Coviolo Ragazzi e giovani diversamente abili (anche con limitazioni fisiche): 15-25 persone. 10 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE ESIGENZE A CUI RISPONDERE: vista la tendenza all’aumento della popolazione anziana monoparentale da qui a 10/15 anni, si vuole intervenire contro l’isolamento, la solitudine e la sedentarietà che può incontrare questa tipologia di persone. OBIETTIVI: aumentare la consapevolezza corporea, allargare le possibilità di socializzazione, sentirsi bene nel proprio ambiente famigliare e territoriale, aumentare le possibilità di movimento e benessere fisico del corpo, diminuire l’insicurezza nei movimenti di base, riuscire a fare le scale in piena sicurezza, allontanare la depressione, ritrovare amici e ripristinare le abitudini domestiche (lavarsi, vestirsi, pettinarsi, preparare il mangiare, fare piccole pulizie), promuovere l’educazione alimentare, rendere possibile l’aumento della rete amicale, tornare a frequentare la collettività e la comunità di appartenenza, tenere vivi il ricordo e la memoria. RISULTATI ATTESI: riattivazione del benessere psicofisico, recupero del e nel sociale, prevenzione, combattere la solitudine e l’isolamento, passaggio da uno stile di vita sedentario ad uno stile di vita attivo, diminuzione della somministrazione di farmaci, diminuzione dei costi sociali e sanitari per l’intera collettività, favorire il buon vicinato, rendere possibile la partecipazione ad altre attività collaterali, integrare azioni per facilitare la rete della comunità di appartenenza. 13288 Associazioni promozione sociale LR 34/02 UISP PROGETTO INTEGRATO DI RIATTIVAZIONE FISICA E SOCIALE 12383 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti La precaria situazione dell’associazionismo in Italia, aggravata dalla scarsità delle risorse 4 ruote per l’integrazione…e economiche, genera molto spesso anche un forte calo della disponibilità di risorse umane, tanta solidarietà fenomeno che, nel lavoro con i disabili, ha come grave conseguenza quella di ridurre 6.ATTIVITA' Coordinare i soggetti interlocutori, formare operatori, organizzare gli interventi, contattare gli utenti, individuare i luoghi, attivare la ginnastica domiciliare, la ginnastica condominiale e nelle aree comuni presenti sul territorio, trasportare ove serve gli utenti nei luoghi ove svolgere attivita’, azioni di accompagnamento, organizzare incontri a tema (educazione alimentare, attivita’ motoria, convivenza responsabile), valutazione iniziale e finale. 7.PERIODO 01/10/2010 31/12/2011 01 gennaio 2011 Il progetto ha come irrinunciabile punto di partenza l’acquisto di un automezzo idoneo al 31 dicembre 2011 trasporto di persone e di cose, con il quale potenziare il già attivo servizio di accompagnamento dei disabili per esigenze personali e dei dirigenti per finalità legate alle attività associative, implementare il servizio di raccolta e trasporto dei disabili presso la ulteriormente i già limitati servizi disponibili e le occasioni di incontro; molti privi della vista non si recano più in associazione per richiedere servizi, sbrigare pratiche amministrative o sede o altri luoghi di incontro in occasione di eventi particolari, agevolare l’organizzazione e lo svolgimento di attività e manifestazioni di vario carattere da tenere sul territorio ed in anche solo per incontrare amici e conoscenti, mantenendo più informali rapporti telefonici, particolare, intraprendere una nuova ed impegnativa campagna di sensibilizzazione ed preferendo al contrario restare in casa, soli e spesso lontani ed esclusi dal mondo che li informazione di tutti i soggetti privi della vista anche mediante incontri e visite domiciliari circonda. programmate e svolte personalmente dai dirigenti, questi ultimi entrati a far parte della Allo scopo di ridare fiducia a questi soggetti e alle loro famiglie, motivarli ad uscire e nuova compagine associativa solo nello scorso mese di aprile 2010 e che, dovendo mantenere relazioni paritetiche e dirette con altri privi della vista ed in generale con altre guidare l’Unione per i prossimi cinque anni, vorrebbero impegnarsi personalmente e persone, si presenta questo progetto affinché possano essere create le indispensabili premesse per offrire nuove occasioni di aggregazione, di incontro, di scambio di esperienze, concretamente per creare nuove e reali occasioni ed opportunità per migliorare la qualità della vita dei privi della vista e realizzare il tutto finalizzato alla crescita personale e professionale degli appartenenti alla categoria. quell’integrazione tanto declamata ma attualmente ancora così lontana. Si ritiene infatti che, con l’approvazione del progetto e il sensibile investimento iniziale, Spiace dover ammettere che l’associazione non dispone di risorse economiche saranno poste le basi per avviare un’importantissima attività che sarà certamente portata sufficienti per effettuare anche solo in parte l’acquisto e il mantenimento iniziale avanti negli anni anche al termine del periodo di riferimento. Una delle maggiori difficoltà delle persone affette da disabilità visiva è dell’automezzo col quale dare avvio al progetto, motivo per cui, in caso di dello stesso, si richiede la possibilità di usufruire del massimo sicuramente quella di muoversi, e di farlo in libertà e sicurezza, l’idea è quindi quella di dare a approvazione tutte della somma erogabile e dell’anticipo della percentuale consentita. queste persone una nuova possibilità ed un’alternativa all’emarginazione, cosa che tutto sommato sembra avere un costo sostenibile se si pensa alla rilevanza dei servizi che si Si precisa altresì che, nonostante la data di inizio del progetto sia stata fissata al 01/01/2011, la stessa può anche essere anticipata al 1/09/2010 in funzione potrebbero rendere, al sollievo generato alle famiglie e soprattutto alla grande opportunità dell’erogazione del contributo e della disponibilità dell’automezzo. di integrazione sociale data a questi soggetti. L’associazione, nelle persone dei suoi Dirigenti, si vuole aprire ancora di più verso l’esterno mettendosi a disposizione per raggiungere i soggetti in situazione di bisogno, con la speranza che informazione, prevenzione ed assistenza specifica possano nel tempo riportare i disabili ad essere pienamente consapevoli delle proprie possibilità, potenzialità e parte attiva della società civile. 13268 Enti ecclesiastici Unità Pastorale - Enti Morali Madonna della Nella zona est della città, nell’unità Pastorale Madonna della Neve (parrocchie di Marmirolo – Quadrangolare di Calcetto tra operatori, genitori dei ragazzi disabili, adulti (abili) dei centri maggio 2011 FESTA CON I e i giovani della zonai con eliminazione direttaMomento conviviale a base di gnocco fritto luglio 2011 CENTRI SOCIO Castellazzo – Roncadella – Masone – Sabbione – Gavasseto) sono presenti diverse ed affettato per tutti i partecipanti e visitatori, Proiezione di video e fotografie delle Neve – frazioni di ASSISTENZIALI - tipologie di Centri Socio Assistenziale, dove gli ospiti (giovani, adulti, anziani con handicap più o meno grave) ricevono durante l’anno visite ed incontri con volontari della zona.I Centri esperienze di condivisione tra i volontari e i vari centri avute durante l’anno. Marmirolo – Residenziali presenti e coinvolti sono: La Manta - Via Forlanini, 1 (località Roncadella) Il Roncadella – Focolare - Via Grassi, 7/2 (località Masone) i quali ospitano persone disabili non autonome o Castellazzo – la cui famiglia non sia in grado di assisterleCooperativa Sociale Il Girasole – via Socini 3 Masone – (località Masone) nata con lo scopo di creare opportunità di lavoro a giovani disabili Coop Gavasseto Coress Il Villaggio – via Asseverati 14 (località Masone) - centro diurno per persone Sabbione diversamente abiliCon loro si organizzano da diversi anni varie attività, momenti di gioco, 7.AMBITO 9.DESTINATARI LE QUATTRO CIRCOSCRIZIONI COMUNALI, CENTRO AUSER COMUNALE, SALE ACER. DOMICILIO,SALE CONDOMINIALI, SPAZI SPORTIVI, FILOS presso AUSER VIA COMPAGNONI, 13/1 anziani soli a rischio isolamento, sedentarietaà, senza rete parentale o amicale, autosufficienti e/o parzialmente non autosufficienti, con possibilita’ economiche ridotte.· 22 in forma residenziale· 30 in forma domiciliare· 30 in forma condominiale Comune di Reggio I soggetti a cui si rivolge il progetto sono i Emilia e dintorni disabili visivi residenti sul territorio, con particolare attenzione per i non vedenti e gli ipovedenti gravi; nonostante il numero esatto degli appartenenti alla categoria sia difficilmente individuabile, si presume che esso si possa attestare circa sul migliaio di unità e con tendenza all’aumento; si ritiene perciò che i beneficiari dell’iniziativa possano ragionevolmente essere diverse centinaia. Roncadella Area sportiva Parrocchia di Roncadella Abitanti delle frazioni di Marmirolo – Roncadella – Masone - Castellazzo, Sabbione, Gavasseto, ospiti dei centri con i loro genitori e parenti, educatori ed operatori. Si prevede una partecipazione di circa 200 persone 10.PARTNER AUSER TERRITORIALE REGGIO EMILIA Via Kennedy 15 (Zona Meridiana) 42121 REGGIO EMILIA E ACER AZIENDA CASA DI REGGIO EMILIA Via della Costituzione 6 42124 Reggio Emilia Attività di volontariato accompagnamento da e per il domicilio, trasporti € presso i luoghi della comunita’ o sede dei partners, contatti telefonici, gestione sale e spazi comuni, attivita’ di socializzazione,coinvolgimento diretto dei capi scala o equivalenti verso le persone in difficolta’. Risulta essere a titolo volontario l’intera attività di trasporto di soci o dirigenti svolta con il mezzo della sezione in quanto effettuata da ragazzi del servizio civile, quando disponibili, oppure da conoscenti od amici che prestano alcune ore del loro tempo libero per scopi sociali; a carattere volontaristico è inoltre tutta l’attività svolta da dirigenti e consiglieri che, occupati o non più occupati in altra attività lavorativa, spendono buona parte del loro tempo libero a favore dei soggetti più in difficoltà. 2010 2011 Totale 2.994,00 € 11.976,00 € 14.970,00 € 30.000,00 € 30.000,00 € 2.600,00 € 2.600,00 incontri nei periodi forti dell’anno liturgico (Natale e Pasqua) e una volta al mese la Santa Messa prefestiva viene svolta presso il Centro La Manta. Si organizza da quattro anni una festa annuale che coinvolge tutti i centri sopra riportati e le comunità della zona. Con questa giornata si vuole dare l’opportunità agli ospiti dei centri di socializzare con altre persone, visto che hanno meno opportunità di altri per fare vita sociale e di comunità e a tutti gli abitanti delle zona, in particolare ai giovani, di conoscere e di condividere le realtà che vivono e operano nel territorio.Inoltre questa è un’opportunità che si da alle persone per familiarizzare con le diversità, per poter stringere rapporti con chi ha uno svantaggio sociale evidente e non da ultimo di dare ai bambini presenti un occasione per poter rispettare e conoscere il “diverso” 11 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13236 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Up4Fun 3.TITOLO Danzando il territorio 5.DESCRIZIONE Obiettivi generali: · La promozione di corretti stili di vita anche valorizzando il vissuto sociale nel proprio territorio (quartieri, circoscrizioni...ecc.) e la nascita di nuove relazioni.· Riappropriarsi delle tradizioni musicali popolari attraverso il corpo e il movimento. · Dare rilievo all’espressione corporea la quale è allo stesso tempo condizione e risultato dell’avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, quella estetica, quella sociale, affettiva. Obiettivi specifici: - Favorire il piacere di esprimersi attraverso il corpo. - Riscoprire e riconoscere possibilità di movimento, nuove o “dimenticate” - Sviluppo delle potenzialità espressive e comunicative, della creatività e della fantasia; - Ricontattare la capacità di ascolto delle proprie emozioni e di comunicazione del disagio; - Migliorare il proprio vissuto attraverso esperienze condotte in un clima stimolante, libero da giudizi e interpretazioni .- Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti nella forma della danza .- Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità . 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI Marzo 2011 circoscrizioni del Il progetto è rivolto all’utenza anziana. Il progetto si sviluppa in un percorso di esperienze ricondotte ai quattro elementi: LA Maggio / Giugno comune di Reggio Gruppi da 20 persone. TERRA, L’ ACQUA, IL FUOCO, L’ARIA. Emilia all’interno Si tratta di veri e propri simboli che caratterizzano il setting di danza terapeutica e danno delle quali si un indirizzo per l’analisi del movimento, divengono “strumenti” per il conduttore e stimoli creeranno accordi per coloro che prendono parte alla danza. La simbologia legata agli elementi naturali è una di collaborazione delle più immediate e intuitive, tanto più efficace quanto più facilmente comprensibile; essa con: centri diurni, risuona naturalmente dentro di noi, poiché questa stessa dimensione simbolica costituisce case protette, la nostra esperienza quotidiana. Questi sistemi simbolici divengono delle griglie per RSA… l’autovalutazione e per la comprensione delle dinamiche che si manifestano sul lavoro. Oltre a fornire una visione alla quale fare riferimento per una lettura di ciò che si delinea nello svolgersi dell’ incontro, offrono delle indicazioni per la scelta delle proposte, dei materiali (bastoni, stoffe, elastici, ombrelli, ventagli, cappelli e ogni genere di attrezzo, codificato o non convenzionale), delle musiche e del modo di porsi al fine di indirizzare e canalizzare l’azione creativa. Le proposte di lavoro considerano le funzioni psicomotorie (schema corporeo, allineamento posturale, coordinazione, equilibrio), la mobilità articolare in generale e quella della colonna vertebrale in particolare, la distensione, l’allungamento muscolare, la respirazione, il contatto, tematiche fondamentali per il lavoro di ricerca-azione con il gruppo. L’utilizzo della simbologia degli elementi naturali come filo conduttore nei diversi incontri crea una progressione che accompagna il cambiamento, e quindi anche l’apprendimento dei partecipanti. Didatticamente si considerano quattro momenti, molto utili per chiarire le fasi del lavoro. Incontro / contatto / trasformazione / distacco. Il percorso porterà poi alla realizzazione di una lezione aperta finale in cui saranno coinvolte famiglie e istituzioni. 10.PARTNER Disponibilità di collaborazione con Associazioni locali (es. ReMida, RSA, etc.) da valutare in sede di realizzazione Attività di volontariato Progettazione e comunicazione degli eventi. Attività di coordinamento con gli artisti. 2010 2011 € € 155.852,50 € 4.500,00 € Totale 4.500,00 339.429,75 € 495.282,25 12 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Reggio Emilia, particolarmente Circoscrizione SUD Luogo: sede o altri locali dell'APS Giro del Cielo Sulla scorta delle esperienze dei precedenti anni, il numero minimo previsto è di 20 mamme (prevalentemente sole con figli, con numerosi casi seguiti dai servizi sociali: è stato visto negli anni come risulti molto arricchente però la commistione con altre donne partecipanti che hanno una vicenda “normale”) Collaborazione con AUSL Reggio Emilia per quanto riguarda alcuni formatori ed eventualmente dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Probabile collaborazione con la Parrocchia di San Colombano di Fogliano per l'organizzazione di alcune serate. Patrocinio richiesto alla Circoscrizione SUD. Attività di volontariato 2010 2011 Totale 1. b Progetti volti a favorire il sostegno alle famiglie, soprattutto a quelle con figli 12904 Associazioni promozione sociale LR 34/02 novembre 2010 Momenti formativi specifici: 8 incontri: giugno 2011 - 1 incontro con professionisti nell'ambito della salute (nell'accezione ICF, OMS 2001) - 2 incontri con esperti nell'ambito delle sostanze e della dipendenza - 2 incontri di sensibilizzazione alle criticità dell'adolescenza - 1 incontro sulla dinamica e le implicazioni della teoria dell'attaccamento - 2 incontri di carattere sociologico sulle criticità della società contemporanea· altre partecipazioni a dibattiti e formazioni già organizzati sul territorio ma anche al di fuori dalla competenza cittadina· altri momenti ricreativi e conviviali, di confronto aperto, focus groups, accogliendo le proposte e le sollecitazioni delle partecipanti Gli educatori dell'APS Giro del Cielo, conduttori o € facilitatori di tutte le serate di ritrovo, forniscono la loro professionalità come sempre gratuitamente. Il gruppo delle mamme si è spesso mobilitato in passato per sostenere iniziative di beneficenza sul territorio e non solo, attraverso la costruzione e la vendita di manufatti: sono stati inoltre numerosi gli interventi di aiuto diretto a famiglie in difficoltà (facenti parte o no del gruppo) attraverso una rete di sostegno autogestita. Si conta naturalmente di replicare tutto ciò. Quattro chiacchiere tra mamme Il progetto è gia noto ormai sul territorio anche perché è proprio ora al suo quarto anno di svolgimento. Nelle edizioni 2007, 2008 e 2009 il Giro del Cielo ha portato avanti gli incontri totalmente a sue spese anche per verificare che in effetti il progetto fosse una reale risposta al bisogno di un gruppo di mamme del territorio, e così in effetti è stato – una sorta di periodo pilota. Ora ci sentiamo di poter affermare che il gruppo delle madri che partecipano si è consolidato ma mai chiuso, tanto che continuano ad inserirsi in ogni edizione persone nuove ed inoltre che – anche a detta degli esperti che hanno incontrato e lavorato con loro – la consapevolezza dell’importanza del ruolo della genitorialità, del confronto e dello scambio, della necessità di formazione permanente e cresciuta. A questo punto del lavoro vorremmo davvero che il percorso potesse continuare anche in modo più sistematico, pertanto abbiamo bisogno di collaborazione in particolare per continuare ad avere la possibilità di invitare relatori ed esperti quali psicologi, tecnici, psichiatri, educatori ecc… che possano portare stimoli ai nostri incontri. Inoltre se nelle prime tre edizioni gli educatori del Giro del Cielo si sono sempre offerti di lavorare in ore serali per accompagnare i percorsi in modo completamente gratuito, ora ci sarebbe l’esigenza che questo impegno venisse almeno in parte riconosciuto. L’Associazione può continuare come ha sempre fatto a mettere a disposizione i locali e il materiale per gli incontri (cancelleria, videoproiettore…). 12987 Enti non A.S.D. PGS commerciali ex PRIMAVERA art. 148 DPR LIFE 917/86 L’ATTIVITA’ MOTORIA NELLA SCUOLA PRIMARIA DELL’ 8° CIRCOLO E NEI CENTRI AVVIAMENTO IN QUARTIERE ROSTA ANNO 2010-2011 OTTOBRE 2010 ROSTA – CANALI -Le classi del 1° e 2° ciclo delle scuole: Il progetto prevede di mettere a disposizione delle scuole dell’8° circolo e delle famiglie del Il progetto è incentrato sulla multilateralità e polisportività nella convinzione che il primo MAGGIO 2011 FOGLIANO PEZZANI – MARCO POLO – DALL’AGLIO quartiere Rosta la possibilità di fare sport, con un équipe di educatori qualificati, nell’ora di approccio del bambino all’attività motoria e allo sport debba prevedere la possibilità di 8° CIRCOLO TERRACHINI – FOGLIANO – CANALI – M. L. motoria e di proseguire l’attività sportiva in orario extrascolastico nei centri di avviamento al conoscere e praticare più esperienze, più discipline sportive e per tre motivi: DIDATTICO KING 90 classi totali e 2.500 alunni coinvolti termine dell’orario scolastico. Per favore l’avvicinamento degli alunni allo sport saranno - Più esperienze motorie possibili favoriscono l’evoluzione globale della motricità del dai 6 ai 10 anni organizzati 4 eventi denominati “Festa dello sport” in settembre e dicembre 2010, e in marzo bambino, considerando i vari stimoli che intervengono nella presentazione dei vari giochi e giugno 2011. Gli interventi si svolgeranno per 1 ora alla settimana in orario scolastico e 3 - La conoscenza e la pratica di più attività sportive sotto forma di giochi pongono ilbambino ore settimanali dopo la scuola nelle palestre Media Pertini e Elementare Terrachini nella condizione di scegliere l’attività sportiva preferita in base alle esperienze maturate L’attività sarà divisa in due cicli da 4 mesi circa l’uno (metà ottobre 2010 – fine maggio 2011) durante l’anno scolastico. Gli studenti che aderiranno al Progetto saranno assicurati dalla polizza assicurativa di ogni - La pratica di più discipline evita il fenomeno della specializzazione precoce del bambino. Istituto in orario curriculare e dal tesseramento FIPAV in orario extracurriculareL’intervento La proposta mira a realizzare i seguenti argomenti: 1° CICLO 1. schemi motori di base ( richiesto non prevede alcuna spesa né da parte delle famiglie e né da parte delle scuole per camminare, correre, saltare) 2. schemi motori di base ( correre, saltare,strisciare,rotolare) il periodo da ottobre a maggio. Le spese sono interamente a carico della A.S.D. PGS PRIMAVERA 3. capacità LIFE senso-percettive (giochi per lo sviluppo delle capacità uditive,tattili,visive) 4. Obiettivi del progetto: schema motorio: lanciare (giochi con piccoli attrezzi) 5. capacità coordinative ( giochi per il miglioramento della comprensione motoria) - Coinvolgere la totalità degli alunni interessati, in modo da far 6. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di combinazione motoria) 7. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di previsione motoria) condividere esperienze sportive comuni. - Aiutare gli alunni in una totale crescita psicofisica 8 l’equilibrio - Dare la possibilità dopo l’orario di uscita dalla scuola di poter proseguire l’attività sportiva 2° CICLO 1. capacità coordinative ( giochi per il miglio ramento della comprensione motoria) 2. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di combinazione nei centri di avviamento allo sport della società sportiva PGS PRIMAVERA LIFE, presso le vicine palestre della Scuola Media Pertini e della Scuola Elementare Terrachini. motoria ) 3. capacità coordinative (giochi per lo sviluppo delle capacità di previsione motoria) 4. l’equilibrio 5. le capacità condizionali (lavoro sulla presa di coscienza di velocità, forza, resistenza) 6. le capacità condizionali (combinazione di forza, resistenza, velocità per migliorare i sistemi cardio-circolatorio, respiratorio - muscolare ed osseo) 7. combinazione delle capacità coordinative e capacità condizionali 8. mini volley 9. mini hockey 10. mini baseball 11. mini basket Organizzazione di 4 eventi gratuiti chiamati “ Festa dello Sport “ durante l’anno scolastico con utilizzo di istruttori volontari presso la Palestra della Scuola Media Pertini (settembre,dicembre, marzo, giugno) 12992 Associazioni promozione sociale LR 34/02 I Supernonni: i nuovi nonni nella nuova famiglia, nella nuova città. Centro Malaguzzi L'essere nonni oggi significa avere un ruolo nuovo. I profondi cambiamenti avvenuti Due incontri assembleari iniziali con lezioni: 1. Silvia Vegetti Finzi: (psicoanalista, docente Inizio: Dicembre 2010 per le due lezioni all'interno della società e della famiglia hanno dato vita ad una nuova immagine del nonno, universitaria a Pavia, autrice fra l’altro del testo Nuovi nonni per nuovi nipoti) sul tema: Fine: Dicembre 2011 iniziali, quindi sedi così come hanno mutato i rapporti fra genitori e figli. Ora, in uno scenario caratterizzato “Nuovi nonni per nuovi nipoti, la gioia di un incontro”Nadio Delai (sociologo, ha lavorato delle circoscrizioni dall'eclisse degli ideali politici, dalla precarietà del lavoro, dalla crisi della coppia e della presso il Censis ed attualmente dirige il centro di ricerche sociali Ermeneia. Ha svolto scuola, nonne e nonni, seppure in modo diverso, sembrano costituire l'unica solida architrave numerose ricerche sul welfare familiare) sul tema: “Una grande risorsa sconosciuta: la funzione dei nonni nel welfare familiare”Costituzione di n. 2\3 gruppi di discussione ( in della famiglia, e specialmente della famiglia in crisi. Spesso garantiscono ai figli un aiuto economico e ed integrano o suppliscono l’azione di servizi per l'infanzia prendendosi cura dei base alle adesioni) di 10/12 persone.Ogni gruppo si riunirà ogni 15\20 giorni per 5 volte (2 nipoti. La "nonnità" svolge quindi una funzione importante, talora essenziale, ma proprio per ore per incontro) e sarà condotto da uno psicologo esperto.Alla fine degli incontri si questo è sottoposta più che in passato a un carico di aspettative, richieste, pressioni e “ricatti proporrà a chi sarà interessato di continuare in un gruppo autogestito. Nei gruppi affettivi” difficile da governare. Non esistono modelli con cui confrontarsi, la nuova "nonnità" autogestiti si può prevedere il ricorso all’esperto ogni 2 mesi o più a seconda della richiede atteggiamenti e comportamenti diversi: non è un'esperienza dedotta dal vissuto periodicità degli incontri stessi. tradizionale, ma una vera e propria reinvenzione. Il ruolo che i nonni oggi devono assumere non corrisponde, infatti, all'immagine che essi hanno assimilato e ciò può senza dubbio creare notevoli difficoltà di adattamento alla realtà attuale che i nipoti rappresentano. Il rapporto nonno-nipoti, infatti, è molto complesso e variabile e vari sono gli aspetti che influiscono sul modo di vivere la nonnità. Inoltre nonni non si nasce ma si diventa, La nonnità dunque non si improvvisa ma è frutto di un'educazione remota e continua. I nonni non sempre sono consapevoli della loro importanza dal punto di vista educativo e tendono a sminuire questo aspetto, a causa anche di una difficoltà a dialogare sull'educazione coi genitori. Il progetto vuole offrire ai nonni uno spazio gruppale in cui discutere e confrontarsi, uno spazio dapprima gestito da un esperto per diventare successivamente autogestito A.P.S. “GIRO DEL CIELO” Amici di Gancio Originale Nonni dei bambini e ragazzi frequentanti la Si prevede una prescuola e la scuola primaria Due lezioni collaborazione con Reggio iniziali sono aperte, mentre sono previste 30/40 Children persone, al massimo, per il lavoro dei gruppi, con iscrizioni raccolte durante l’attività di promozione e le 2 lezioni iniziali 1.200,00 € 1.500,00 € 2.700,00 € 10.890,00 € 16.830,00 € 27.720,00 L’associazione Amici di Gancio promuoverà € l’iniziativa, selezionerà gli psicologi, procederà alla costituzione dei gruppi e supervisionerà il gruppo di auto-mutuo aiuto 2.000,00 € 8.000,00 € 10.000,00 13 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 12971 Guppo di residenti ANNALISA CELLA cresceRE insieme sostegno alle famiglie con bambini nella fascia di età 0-2 anni Il difficile compito dell’educazione dei bambini è condiviso tra più soggetti, il ruoto centrale e più importante è quello della famiglia, che rappresenta la struttura primaria per la crescita e l’educazione dei figli. Viviamo in un territorio dove sono radicati servizi di eccellenza per l’infanzia e dove sono presenti molteplici proposte ludico-educative di grande qualità, tuttavia nel panorama sociale attuale i genitori si trovano sempre più spesso a dover affrontare questo delicato ruolo da soli, senza sostegno adeguato e senza luoghi di aggregazione nei quali potersi incontrare e confrontare sulla propria genitorialità con un gruppo di pari, questa criticità riguarda in particolar modo le famiglie con bambini dagli 0 ai 2 anni. Prima della nascita si può partecipare a interessanti e formativi corsi pre-parto sia presso strutture private che pubbliche, ma per il post parto, cioè in un momento estremamente particolare e difficile per una famiglia, mancano strutture adeguate di sostegno ai genitori e ai loro figli. Nel nostro contesto l’unico luogo riconosciuto e fortemente accreditato è Latte e Coccole, ambulatorio all’interno dell’Arcispedale S. Maria Nuova di libero accesso per tutte le mamme e i loro figli gestito da ostetriche che aiutano e sostengono le madri che si presentano con i dubbi che la nascita di un neonato comporta, tuttavia tale luogo è riservato solo alle mamme, non a tutta la famiglia. Il progetto cresceRE insieme da noi presentato si propone come sostegno alla genitorialità, offrendo un luogo accogliente in cui incontrarsi e condividere le proprie esperienze, i propri dubbi, le proprie paure, un luogo in cui poter intrecciare relazioni potenti con lo scopo di darsi sostegno a vicenda, per migliorare la qualità di vita delle famiglie con bambini dagli 0 ai 2 anni, non solo per le mamme e i papà, ma anche per i nonni, fratelli e sorelle, per gli zii…chiunque sia coinvolto nell’aiutare la famiglia a crescere un bambino. Sarà arredato in modo adeguato all’accesso di bambini piccoli e piccolissimi con le loro famiglie, si alterneranno momenti di incontro libero a incontri a tema organizzati in cui interverranno esperti dei diversi settori. Sono previsti: - corsi post-parto -sostegno all’allattamento -sostegno alla maternità con colloqui individuali e incontri di gruppo - gruppi di sostegno tra pari di condivisione delle esperienze - incontri a tema - progetti di educazione alla genitorialità - costituzione di una biblioteca con testi inerenti le tematiche sopraccitate 01.09.2010 31.12.2012 12534 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE DI GENITORI UN SASSO NELLO STAGNO ONLUS Affrontare l'adolescenza consapevolment e Come previsto dallo statuto dell’Associazione intendiamo realizzare iniziative di informazione e formazione rivolte agli studenti (e loro famiglie) frequentanti le scuole medie di primo grado di Reggio Emilia e comuni limitrofi (Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio). Il target di riferimento della nostra Associazione è sempre stato quello delle famiglie di studenti frequentanti le scuole superiori di secondo grado. Si riteneva infatti che le tematiche del disagio giovanile (droghe, alcol, disturbi del comportamento alimentare, bullismo ...) coinvolgessero prevalentemente la fascia dell'adolescenza che va dai 15 ai 18 anni. Recenti indagini stanno a testimoniare che tale fascia di età deve essere abbassata, includendo le scuole medie di primo grado. I nuovi mezzi di comunicazione (internet con i suoi social network) mostrano come l'approccio alle forme di trasgressione interessi fasce di giovani ritenute immuni solo pochi anni or sono. Un approccio informativo ed educativo che punti sulla qualità della comunicazione e sulla conoscenza delle tematiche prima che queste assumano la connotazione della patologia, rappresenta la modalità che noi riteniamo più corretta e che intendiamo perseguire. Intendiamo così favorire un avvicinamento tra il mondo della scuola e le famiglie dei ragazzi adolescenti ponendo sul tappeto problematiche di interesse generale, che spesso trovano articolazioni disomogenee se non conflittuali. Contiamo in tal modo di creare una cultura del dialogo e della tolleranza che ponga sul tappeto le difficoltà degli educatori e le esigenze dei nostri ragazzi per la ricerca di percorsi coerenti, condivisi e rispettosi delle esigenze di ciascuno. Contiamo di realizzare almeno 2 percorsi formativi all'interno delle scuole medie di Reggio ottobre 2010 Emilia e provincia. Sono in corso contatti per l’inserimento dei progetti nei vari POF, mentre maggio 2011 hanno già dato la loro disponibilità, in qualità di esperti/conduttori dell'attività preparatoria, psicologi e formatori sia a livello locale (SERT, Lega Tumori, Creativ) sia a livello nazionale (Gustavo Pietropolli Charmet). La compagnia teatrale PKD (Piacenza Kultur Dom) metterà in scena le rappresentazioni (già in cartellone) relative a ciascuna delle tematiche trattate. Tutte le rappresentazioni nascono già con un taglio rivolto ad una fascia di età compatibile con la popolazione studentesca interessata. I progetti, tuttora in fase di definizione, prevedono un ciclo di interventi presso le classi selezionate condotti da un esperto in accordo con gli insegnanti di riferimento individuati dal dirigente scolastico. Gli elaborati prodotti costituiranno la base per una restituzione alla platea dei genitori nel corso di una serata sul tema, aperta alla cittadinanza, condotta da un esperto individuato in accordo tra la scuola e l'associazione proponente. Come ulteriore momento didattico, le classi degli studenti coinvolti nel progetto assisteranno ad una rappresentazione teatrale interattiva. E' prevista la richiesta di patrocinio delle istituzioni cittadine. La partecipazione del pubblico sarà libera e gratuita. 13230 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Progetto per le Nigeriana Reggio famiglia e i figli Emilia Essendo stranieri, provenendo da lontano,siamo costretti a vivere senza madre, sorella ed altri parenti per cui ci troviamo a disagio per il fatto che nessuno si occupa dei nostri figli il pomeriggio, dopo la scuola,in quanto tutti e due i genitori lavorano il pomeriggio.Quindi proponiamo un luogo dove poter lasciare i nostri figli per andare al lavoro; proponiamo due persone e tutto il necessario per tenere i bimbi Attività di tipo nido, quindi una struttura e due persone con il servizio necessario per tenere Inizio: settembre 2010 i bambini dopo la scuola per poter permettere ai genitori di andare a lavorare 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato via Emilia Il progetto è rivolto a famiglie con bambini nella all’Angelo in un fascia di età 0-2 anni. palazzo commerciale e di uffici all’interno di una sede idoneamente arredata E’ previsto che alcune mamme volontarie si rechino a casa delle famiglie che ne faranno richiesta, per aiutarle e sostenerle nel ruolo genitoriale direttamente “sul campo”. Comuni di: Reggio Emilia, Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio Emilia edifici scolastici, teatri Definizione di dettaglio del progetto. Presentazione alle istituzioni scolastiche ed alla cittadinanza. Contatto con esperti/docenti per la definizione delle modalità di lavoro/conduzione degli interventi nelle classi. Stipula contratti con la compagnia teatrale e con i professionisti esterni. Realizzazione grafica del materiale promozionale e volantinaggio Conduzione delle serate rivolte ai genitori. Verifiche periodiche sull’evoluzione del progetto. Rendicontazione. Reggio città Luogo: da Fine:dicembre 2011 organizzare Per ciascuno dei due percorsi ipotizzati:4 classi terze (120 studenti e relativi insegnanti)I Le istituzioni scolastiche genitori di tutti gli studenti degli istituti partecipanti al progetto coinvolti.La cittadinanza Comunità nigeriana con figli minori con genitori Possibilità altre comunità Alcune mamme per svolgere attività nido che svolgano entrambi attività lavorativa straniere residenti a Reggio Possibili altre comunità extracomunitarie 2010 € € 2011 Totale 13.000,00 € 8.000,00 € 21.000,00 € 13.000,00 € 13.000,00 3.000,00 € 7.000,00 € 10.000,00 14 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13031 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro Una per tutti 13034 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro “I panni sporchi si lavano in famiglia”: così sentenziò l'onorevole Giulio Andreotti a commento Lo spettacolo prevede la presenza sul palco di un moderatore, che introduce brevi episodi Panni sporchi, CineRaccontiam di certi film neorealisti che negli anni Cinquanta si proiettavano nelle sale italiane, abituate ad tratti da film a tematica famigliare. In seguito alle proiezioni solleciteremo la discussione accogliere pellicole di tono e argomento ben più leggeri. Proprio della famiglia, delle sue critica tra il pubblico attraverso un interazione diretta con gli spettatori stessi. Utilizzando o la Famiglia 13096 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 ASSOCIAZIONE SOS COMPITI ONLUS L’ARCOBALENO 7.PERIODO 7.AMBITO Sarà fatto uno studio e una ricerca sulla monogenitorialità avvalendosi di esperti di settore Inizio: Ottobre 2010 Cinema Rosebud La proposta è quella di un progetto di educazione alla genitorialità e di sostegno ai nuclei Fine: Marzo 2011 familiari, con particolare attenzione nei confronti di quelli monogenitoriali, che ad oggi hanno (psicologi dell’infanzia,pedagoghi, pediatri);- Si realizzerà un canovaccio dal quale il indiscutibilmente modificato e rivoluzionato l’assetto della composizione della famiglia stessa vignettista ricaverà il film d’animazione;- Successivamente si passerà ad inserire momenti di approfondimento con brani di letteratura teatrale contemporanea inerenti alla tematica . L’evento si concretizza in uno spettacolo interattivo: gli adulti assistono alla video proiezione del cartone animato “UNA x tutti“ articolato in quattro strisce – ciascuna delle quali che due attori leggeranno durante lo spettacolo- Per avere un significativo ritorno di della durata media di 5 minuti – intervallate dall’interazione di un moderatore che le presenta pubblico e pubblicizzare al meglio l’evento, vorremmo fare dell’animazione teatrale nelle settimane che precedono lo stesso. Con un gruppo di allievi della scuola di teatro di al pubblico. Il moderatore ha infatti il compito di animare la fruizione del cartone animato offrendo un raccordo tra ogni striscia, interagendo con il pubblico, stimolando gli interventi e NoveTeatro, vorremmo animare il centro della città invitando la cittadinanza allo spettacolo. il dibattito, commentando le risposte. Il soggetto del cartone tratta le vicissitudini di una donna separata di 40 anni che lavora come insegnante, ha due figli uno di sette e uno di dodici, ha due genitori pensionati che vivono con un tenore e dei ritmi completamente diversi dai suoi, quelli “di una volta”. Lei è UNA per tutti. La sua vita è ovviamente molto impegnata, anzi incasinata. Ha inoltre dei vicini di casa un tantino difficili da gestire, si parte dalla famiglia musulmana per finire alla famiglia reggiana che parla solo in dialetto, passando dalla coppia gay che anche se palese non si dichiara, ad una famiglia di sudamericani che fanno sempre festa dal sabato mattina alle 9 fino alla domenica sera alle 23. Ininterrottamente. L’obiettivo è quello di mettere in luce realtà diverse, viste con un sorriso bonario, che possano offrire uno spunto per la riflessione, al fine di creare una coscienza critica nei giovani e nelle famiglie. Oltre al dibattito vi saranno momenti di reading teatrale, realizzati da due attori; veri e propri momenti di approfondimento sul tema attraverso la lettura di brani tratti da testi di letteratura e testi di drammaturgia contemporanei.Come parte del progetto provvederemo infine a stampare 1000 dvd contenenti il film d’animazione, il backstage ed un libretto illustrativo con i dialoghi, che distribuiremo la sera dello spettacolo e che lasceremo in dotazione al Comune di Reggio Emilia come supporto alla documentazione. problematiche, dei suoi panni sporchi, parla Panni sporchi, CineRaccontiamo la famiglia. Lo tecniche proprie al Teatro dell’Oppresso, il moderatore cercherà di sfruttare al meglio le spettacolo propone agli spettatori un ritratto della famiglia così come il cinema ce l'ha fatta tematiche sollevate dalle proiezioni dei film, dalle letture e dalla pieces teatrali vedere e conoscere: uno sguardo di volta in volta scanzonato, impietoso, commovente, rappresentate, al fine di stimolare un dialogo critico con il pubblico. Per avere un molto spesso sincero ed illuminante. Per indagare le irrequietudini, le gioie e i dolori nascosti significativo ritorno di pubblico e pubblicizzare al meglio l’evento, vorremmo fare di un'istituzione – quella famigliare – che mai come oggi pare conoscere una profonda crisi dell’animazione teatrale nelle settimane che precedono lo stesso. Con un gruppo di allievi presso le nuove generazioni. Nel corso della serata spezzoni di film, letture e brevi momenti della scuola di teatro di NoveTeatro, vorremmo animare il centro della città invitando la teatrali comporranno a poco a poco la storia della famiglia nel corso del secolo appena cittadinanza allo spettacolo. trascorso. Una storia accidentata, fatta di cambiamenti, stravoglimenti e dispute che certi film e certi registi hanno saputo raccontare con profondità di sguardo e acume impareggiabili: da Scola a Pasolini, da Fellini fino al Sam Mendes di American Beauty.Panni sporchi... Cineraccontiamo la famiglia non è solo una rassegna di quadretti famigliari. Ognuno di noi ha una famiglia e può aggiungere il suo prezioso contributo e personalissimo punto di vista: e allora perché non condividerlo con gli altri? A questo scopo la serata sarà coordinata da un moderatore che stimolerà il pubblico a fornire testimonianze, spunti di dibattito, piccole o grandi riflessioni su quanto hanno visto sul palcoscenico e su quanto ogni giorno vivono nella quotidianità delle loro famiglie. L’associazione ha sperimentato (gennaio-giugno 2010), con 5 per mille e contributo dei 1. reperimento educatori e genitori volontari ad opera dell’associazione L’Arcobaleno, con soggetti coinvolti, un progetto innovativo di sostegno pomeridiano ai compiti scolastici per il coinvolgimento dell’associazione di volontariato Personae (il partner ha già bambini/ragazzi aventi Disturbi/difficoltà di apprendimento, rispondendo a bisogni rilevati:manifestazioni di interesse raccolte nel periodo gennaio-giugno 2010); 2. formazione dei necessità di strumenti/metodologie specifici di aiuto per superare una gestione dei compiti volontari in n° 3 incontri relativi ai processi di appren dimento, ai disturbi specifici di faticosa e conflittuale;-difficoltà organizzative delle famiglie a gestire tempi di vita tra lavoro, apprendimento e alle metodologie e strumenti didattici compensativi più idonei (settembre bisogni riabilitativi (1 o 2 sedute settimanali) ed educativi dei figli.Si intende proseguire la 2010) e in situazione durante tutta la durata del progetto (settembre 2010-dicembre 2011); sperimentazione, positiva per coinvolgimento (18 bambini 7-11 anni per 315 ore) e risultati 3. attivazione del servizio SOS COMPITI, dal lunedì al venerdì (copertura minima dalle 15 (diminuzione ansie genitoriali; maggiori possibilità di frequentare attività extrascolastiche per alle 18), per n° 61 settimane, con metodologie e strum enti specifici adatti a soggetti con ottimizzazione dei tempi; risultati scolastici soddisfacenti), ma con limiti dovuti alla richiesta di difficoltà negli apprendimenti (metacognizione, cooperative learning, software e strumenti contributo economico a famiglie impegnate in percorsi riabilitativi e talvolta in condizioni specifici) con un COORDINAMENTO SPECIALISTICO: il coordinatore monitora le attività difficili, attivando un servizio innovativo:n I bambini, frequentanti percorsi riabilitativi, hanno dei singoli bambini definendo strumenti e strategie più opportune, mettendosi in relazione l’opportunità di svolgere i compiti nello stesso luogo della riabilitazione con una ottimizzazione con dei tempi gli eventuali organizzativi specialisti dellecoinvolti. famiglie.I bambini lavoreranno individualmente o in piccoli L’attivazione è pertanto presso la cooperativa partner (450 utenti);n attività coordinate da gruppi di massimo 4 bambini a seconda del grado di autonomia e delle difficoltà. professionisti;n applicazione di metodologie innovative;n attuazione dell’empowerment Ogni bambino può frequentare massimo 2 ore giornaliere 4. supervisione ai volontari educativo: il progetto è supportato da volontari, educatori e genitori, in quanto alcuni da parte del coordinatore esperto in minimo 4 incontri annuali di gruppo e in situazione genitori, nella loro esperienza, hanno individuato strategie costruttive spendibili nel durante tutta la durata del progetto (settembre 2010-dicembre 2011); 5. formazione progetto. dei genitori di bambini/ragazzi con difficoltà scolastiche coinvolti nel servizio SOS COMPITI e non solo. Co-conduzione di un professionista esperto e di 1/2 genitore/i volontario/i che porta/ano la propria esperienza (n° 5 incontri settembre 2010; gennaio, maggio, settembre, dicembre 2011) su: strategie per lo studio e strumenti compensativi e dispensativi; 6. i volontari produrranno il VADEMECUM “SOS COMPITI” di buone prassi metodologiche da divulgare in un incontro pubblico. 7. verifica con i soggetti coinvolti (strumenti: questionari e focus group): bambini, genitori, volontari 8. incontro di riprogettazione tra soggetti partner per dare continuità al progetto 9. monitoraggio, verifica, rendicontazione e stesura relazione conclusiva (settembre 2010-dicembre 2011). 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 Il target del progetto saranno i giovani, le famiglie, i nuclei monogenitoriali di tutta la cittadinanza. E’ da sottolineare che lo spettacolo interesserà le diverse generazioni, al fine di convogliare sul dibattito diversi punti di vista. I “monogenitori”..non sono soli!. Considerando di implementare un efficace piano pubblicitario, si presuppone di riuscire a toccare una larga fascia di cittadini. Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti € all’associazione, che in quanto di promozione sociale, svolgono attivamente e costantemente la loro attività a carattere volontario, dall’allestimento della struttura adibita all’iniziativa alla gestione della serata stessa, in termini di coinvolgimento del pubblico. Attività di animazione nelle settimane che precederanno l’evento da parte degli allievi della scuola di teatro di NoveTeatro. Scuola di teatro che è attiva da più di tre anni a Novellara con la collaborazione del comune e delle sue strutture. 5.000,00 € Inizio: una serata a Cinema Al Corso partire ottobre 2010 fino ad arrivare a Fine: dicembre 2010 Giovani e famiglie. Comune di Novellara, In base alla capienza della sala: 210 spettatori Assessorato alla cultura (lo spettacolo è già stato messo in scena e finanziato dal comune stesso il 17 aprile 2010 presso il teatro della Rocca ) Comune di Boretto (lo spettacolo, in accordo con il comune di Novellara, è previsto per ottobre 2010 presso il “teatro del Fiume” di Boretto) Comune di Campagnola Emilia (lo spettacolo, in accordo con il comune di Novellara, è previsto per ottobre 2010 presso uno spazio da definire del comune) È prevista un’attività di volontariato per quanto riguarda:· L’organizzazione dell’evento· La messinscena delle pieces teatrali da parte degli allievi dei corsi di NoveTeatro· La pubblicizzazione dell’evento attraverso l’attività di animazione presso il centro di Reggio nelle settimane che precedono l’evento € 4.000,00 gennaio 2010 (gennaio-giugno sperimentazione) 31 dicembre 2011 Bambini e ragazzi (Scuola primaria e L’ARCOBALENO SERVIZI secondaria di I grado) con disturbi/difficoltà PERSONAE dell’apprendimento, che stanno svolgendo cicli riabilitativi o comunque che necessitano di un servizio specialistico di supporto nei compiti. Ipotesi: minimo n° 50 · Genitori di bambini con Difficoltà scolastiche. Ipotesi minimo n° 100 · Cittadinanza (con attenzione particolare a genitori, educatori e insegnanti) nella fase di divulgazione delle buone prassi metodologiche grazie allo strumento del VADEMECUM I volontari (educatori e genitori) aiutano il coordinatore nella conduzione quotidiana di SOS COMPITI, seguendo le indicazioni metodologiche fornite dal coordinatore stesso; preparano materiali di supporto eventualmente richiesti. I volontari genitori co-partecipano alla formazione di altri genitori portando la loro esperienza diretta, come esempio di buone prassi. € 3.015,00 € via Kennedy , bambini e famiglie provenienti da tutto il comune di Reggio Emilia. Luogo: presso la sede della cooperativa sociale L’ARCOBALENO SERVIZI, sede di servizi sanitari e socio-pedagogici, in particolare del servizio di riabilitazione DSA 2011 Totale 15.000,00 € 20.000,00 € 4.000,00 8.575,00 € 11.590,00 15 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13009 Associazioni promozione sociale LR 34/02 C.S.I. OLIMPICA DOPO-SCUOLA Il progetto nasce dalle riflessioni comuni di insegnati e genitori con l’Associazione C.S.I. Olimpica a.s.d. riguardo la difficoltà di raggiungere gli obiettivi primari di apprendimento con A.S.D. NELLA alcuni bambini e parimenti la disomogeneità tra gli alunni delle classi. Una disomogeneità SCUOLA: che non è solo nozionistica, bensì culturale, sociale, con famiglie che faticano a seguire i POMERIGGI bambini non solo nell’esecuzione dei compiti ma anche nel fare loro frequentare luoghi sani ATTIVI PER di aggregazione e crescita. Ciò è purtroppo premessa di una cattiva integrazione, di CRESCERE E mancanza di dialogo e di crescita umana, scolastica e sociale. L’obiettivo primario del GIOCARE progetto è dunque dare ai bambini che lo necessitano lo spazio adeguato per fare i compiti 12703 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Casina dei Bimbi L’Amico FEDEle alla Scoperta del Pianeta S.O. (Sala Operatoria)Volon tari per bambini ospedalizzati in emergenza e preparazione all'intervento chirurgico pediatrico . Il progetto porta aiuto e conforto ai genitori dei bambini ospedalizzati, garantendo la presenza dei volontari con assenza parziale o totale della famiglia, anche di 24 ore su più settimane, e come sostegno alle famiglie straniere prive di rete parentale ( neonati abbandonati in attesa di affidamento; ricovero dell’intera famiglia coinvolta in un incidente; violenza su minori in famiglia; anoressia o bulimia negli adolescenti; ricoveri e degenze lunghe) offre inoltre un sostegno ludico al bimbo ricoverato. Il progetto, su segnalazione dei servizi sociali, nei casi gravi interviene anche a domicilio come sostegno alla famiglia.Il servizio, unico in tutta Italia, arricchisce e valorizza l’accoglienza ospedaliera dei piccoli pazienti e aiuta le famiglie in difficoltà. All’interno di questo progetto nasce “Alla scoperta del Pianeta S.O.” finalizzato alla preparazione dei bambini all’intervento chirurgico (S.O. sta per Sala Operatoria).Tale progetto offre al bambino la possibilità di vedere con occhi diversi l’esperienza sanitaria: guidato da adulti esperti potrà trasformare, attraverso la fantasia, il momento di tensione e di timore legato all’intervento chirurgico. Attraverso il gioco e l’utilizzo di pupazzi con l’aiuto dei volontari e di un tutor, i piccoli pazienti potranno capire cos’è una sala operatoria, che cosa avviene all’interno, quali saranno gli strumenti diagnostici e terapeutici che incontreranno il giorno dell’intervento. Il progetto permette ai bambini e ai loro genitori di potersi adattare all’ambiente ospedaliero e porge loro un contenitore emotivo in un momento in cui ansia, paura e preoccupazione possono essere di difficile gestione. Offre inoltre la possibilità di conoscere e sperimentare prima ciò che incontreranno nella fase preparatoria all’intervento chirurgico e al risveglio, permettendo quindi ai piccoli di affrontare con minore paura e angoscia il momento dell’intervento. I genitori, d’altra parte, assistendo all’attività dei loro figli, saranno in possesso di strumenti utili per trasmettere loro maggiore tranquillità e sicurezza. 12959 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Centro di aiuto Progetto terza alla vita di Reggio accoglienza: ti Emilia vengo a trovare DA QUALCHE ANNO E’ DIVENTATA CONSUETUDINE DELLE VOLONTARIE CAV CORSO DI FORMAZIONE PER I VOLONTARI SEGUIRE LE MADRI DURANTE LA GRAVIDANZA E IL POST-PARTO ANDANDOLE A - SOSTENERE LE DONNE IN MATERNITA’ E LE LORO FAMIGLIE IN UN PERCORSO TROVARE NELLE LORO CASE. DURANTE QUESTE VISITE SI è POTUTO CONSTATARE EDUCATIVO CHE LI PORTI A SVILUPPARE MAGGIORI AUTONOMIE E LA COME DIETRO AI PROBLEMI ECONOMICI SPESSO SI CELINO PROBLEMI DI COSTRUZIONE DI UNA RETE SOCIALE ADEGUATA AUTONOMIA PERSONALE, INSERIMENTO SOCIALE, DI RETI PARENTALI E RELAZIONI - FORNIRE ALLA DONNE IN MATERNITA’ UN ADEGUATO SOSTEGNO PSICOLOGICO DANNOSE, DIFFICOLTA’ A REPERIRE UN OCCUPAZIONE STABILE, NONCHE’ PROFESSIONISTICO- SOSTENERE LA MATERNITA’ DIFFICOLTA’ GENITORIALI E FRAGILITA’ PSICOLOGICA.PREZIOSO QUINDI - INCONTRI PERSONALI INDIVIDUALIZZATI CON L’EDUCATORE PROFESSIONALI L’INTERVENTO DEL VOLONTARIO, IL QUALE PERO’ DEVE LAVORARE CON UNA - VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI E DELL’EDUCATRICE- EVENTUALI INCONTRI CHIARA PROGETTUALITA’ EDUCATIVA E DOPO UN’ADEGUATA FORMAZIONE. DI GRUPPO SU TEMATICHE LEGATE ALLA MATERNITA’ ED AL POST-PARTO DA QUI LA NECESSITA’ CHE A GUIDARE TALE PROGETTUALITA’ EDUCATIVA SIA UN - INCONTRI DI SUPERVISIONE E DI VERIFICA DA PARTE DELLA PSICOLOGA COI EDUCATORE PROFESSIONALE E CHE AD OCCUPARSI DELLA FORMAZIONE E DELLA VOLONTARI E CON L’EDUCATRICE SUPERVISIONE SIA UNA PSICOLOGA, LA QUALE POTRA’ ESSERE ANCHE UN SUPPORTO ANCHE PER LE MADRI NEL DELICATO MOMENTO DEL POST-PARTO. IL PROGETTO PREVEDE QUINDI LA STRETTA COLLABORAZIONE DEI VOLONTARI CON LA FIGURA PROFESSSIONALE DI UN’EDUCATRICE E DI UNA PSICOLOGA.QUESTO TIPO DI INTERVENTO EDUCATIVO, SE CONDIVISO E COPROGETTATO COI SERVIZI SOCIALI E LE ALTRE FORME DI ASSISTENZA PRESENTI NEL TERRITORIO PUO’ RISULTARE DAVVERO INCISIVO PER IL FUTURO DELLE DONNE E DELLE FAMIGLIE E PREVENTIVO PER TUTTE QUELLE SITUAZIONI FORTEMENTE COMPROMESSE A LIVELLO GENITORIALE PERMETTENDO UN TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO DELLE SITUAZIONI DI RISCHIO PER I MINORI. 7.PERIODO Le attività principali del progetto sono il sostegno dei bimbi nell’esecuzione dei compiti e la Inizio: ottobre 2010 Fine: aprile 2011 pratica dell’attività motoria in palestra o in piscina. Durante l’anno scolastico 2010/2011, per un pomeriggio a settimana della durata di 3 ore i bambini svolgeranno i compiti (per un’ora e mezza) poi l’attività sportiva (per un’altra ora e mezza). Gli insegnanti pomeridiani si occuperanno di seguire i bambini divisi a gruppi per aiutarli nella comprensione del compito da svolgere e nella sua esecuzione. L’attività motoria avverrà all’interno della palestra della scuola o in piscina. Sono necessarie a tal fine le seguenti fasi organizzative: individuazione degli alunni (la scuola individuerà i gruppi di alunni in base a criteri seguiti da personale competente ed anche la possibilità di svolgere una attività sportiva in un omogenei di bisogno e di obiettivo di apprendimento)individuazione degli insegnanti per contesto tutelato.In questo modo si aiutano le famiglie che al pomeriggio non sono in grado l’attività di svolgimento dei compiti e degli istruttori per l’attività motoria (a seconda dei di seguire i bambini nell’esecuzione dei compiti e che non hanno il tempo o le risorse bambini si progetterà l’attività motoria per adeguarla alle caratteristiche ed alle eventuali economiche per fare loro svolgere una attività sportiva in orario extra-scolastico. Al difficoltà dei bambini. Per il nuoto i bambini saranno inseriti nei corsi adeguati per ciascuna contempo si sostengono gli insegnanti nelle attività di individualità) individuazione recupero fornendo quel rapporto individuale che non si riesce sempre a trovare durante degli spazi (la scuola metterà a disposizione le aule e la palestra, la società partner l’orario scolastico con i bimbi in difficoltà. L’attività di dopo scuola prevista si svolge Olimpica s.n.c. la piscina) All’inizio del percorso verrà svolta una riunione di all’interno dello stesso plesso frequentato al mattino e questo permette al bambino di presentazione con i genitori dei bambini aderenti per spiegare il progetto, sentirsi a proprio agio in un ambiente che già conosce oltre a venire incontro ai genitori presentare i docenti e i responsabili dell’associazione sportiva. Periodicamente si fisseranno incontri di verifica e valutazione del percorso. che non devono ritirare i bambini per poi accompagnarli in un’altra struttura (km 0). L’organizzazione dell’attività, sia didattica sia sportiva, il rapporto con gli L’attività sportiva avverrà attraverso un progetto multi-sport, che consiste nell’avviamento a differenti pratiche sportive durante l’anno. Particolare rilevanza avrà, tra le attività insegnati pomeridiani e le maestre di classe, sarà in capo ad un unico svolte, la partecipazione ad un corso di nuoto presso la piscina Onde Chiare, che ha soggetto referente dell’Associazione, in modo da garantire la continuità del percorso e la rapida soluzione delle eventuali problematiche. sede nel medesimo ambito territoriale, offrendo così un corso che spesso le famiglie in difficoltà non possono sostenere.Il progetto è sicuramente riproducibile in altri contesti scolastici. L’Amico FEDEle La realizzazione del progetto prevede:· corsi di formazione tenuti da esperti, psicologi e decorre dal 1 animatori che forniscono ai volontari strumenti specifici per gestire delicate situazioni gennaio 2010 al tecniche, umane e relazionali, sia nell’emergenza che nella preparazione all’intervento 31/12/2011 al Santa chirurgico;· incontri di confronto e condivisione dei volontari con esperti; · incontri periodici Maria Nuova, con il personale medico e paramedico per la gestione delle attività nei diversi reparti e con mentre Alla gli assistenti sociali del territorio;· incontri ed eventi sul territorio volti alla sensibilizzazione Scoperta del Pianeta sull’importanza del volontariato e dell’associazionismo;· allestimento di uno spazio S.O. sarà attivo dal all’interno del reparto con gli strumenti necessari (arredi, giochi,ecc) per svolgere l’attività di 1° settembre 2010 al preparazione all’intervento chirurgico;· acquisto di materiale ludico (libri, cartoleria, giochi 31 Dicembre 2011 (in fase di per la prima infanzia e per l’età prescolare, scolare e adolescenti) e di abbigliamento preparazione già dal (pigiami, magliette, intimo, ecc) per i casi in emergenza; · presenza costante di mese di marzo collaboratori che seguono le emergenze e di un tutor nella preparazione all'intervento 2010) chirurgico;· promozione attraverso la stampa di materiale informativo e opuscoli necessari alle famiglie per la preparazione all’intervento chirurgico;· copertura spese assicurative dei volontari.· gestione sito e pubbliche relazioni;· gestione del telefono attivo 24 ore su 24 per le emergenze.· n.3 cellulari attivi per organizzare i turni dei volontari (medialmente n.50 chiamate giornaliere per le emergenze) Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: DICEMBRE 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI Ambito territoriale: I destinatari sono n. 20 bambini frequentanti le Comune di Reggio scuole primarie Don. L. Milani e San Giovanni Emilia – Bosco che necessitano un supporto nello Circoscrizione Sud- svolgimento dei compiti e che hanno difficoltà Zona Canalina a svolgere una attività extra-scolastica di Luogo: Scuola carattere sportivo per motivi organizzativi o Statale Primaria economici della famiglia Don L. Milani – Scuola Statale Primaria San Giovanni Bosco – Piscina Onde Chiare Arcispedale Santa Maria Nuova Luogo: Reparti di :pediatria, neonatologia,Pront o Soccorso, otorinolaringoiatria e tutti i reparti ove è presente un bambino che possa aver bisogno dell’Amico FEDEle Bambini ricoverati in situazione di emergenza e i loro familiari (mediamente 2000 ore annue di emergenze);· bambini che devono sottoporsi ad interventi chirurgici e ai loro familiari; (in Otorinolaringoiatria interventi alle tonsille (250 annui) e occasionalmente nei reparti di Urologia, Chirurgia e Ortopedia)· Bambini con patologie croniche e loro famigliari· Familiari di bambini malati oncologici che necessitano di un sostegno a domicilio. REGGIO EMILIA. CENTRO DI AIUTO ALLA VITA E RESIDENZA DELLE MAMME DONNE IN GRAVIDANZA IL CENTRO AIUTO ALLA VITA INCONTRA MEDIAMENTE 40 NUCLEI FAMILIARI ALL’ANNO. 10.PARTNER Istituto Comprensivo Ligabue,Scuola Primaria Don L. Milani,Scuola Primaria San Giovanni Bosco, Olimpica s.n.c. Da contattare: Università degli studi di Modena e Reggio, Circoscrizione Sud Attività di volontariato 2010 2011 Totale Sono disponibili in forma volontaria ex insegnanti € in pensione per l’attività di svolgimento dei compiti. E’ nostra intenzione contattare quale partner l’Università degli studi di Modena e Reggio, facoltà di Scienze della Formazione Primaria, per coinvolgere, quali volontari per lo svolgimento dei compiti, anche studenti della facoltà, che potrebbero essere inseriti in un progetto di tirocinio formativo. 5.300,00 € 10.400,00 € 15.700,00 I volontari operano con modalità e tempi da € concordare nelle diverse realtà; in caso di ricoveri ospedalieri in emergenza i turni sono di 24 h per un periodo massimo di 15 giorni consecutivi; decorso tale termine e nei casi di presenza temporanea dei genitori, il servizio copre parzialmente la giornata e la notte, concordate sempre con lo staff medico. I volontari, compatibilmente con la disponibilità concessa, vengono contattati dai responsabili della Casina dei Bimbi per fare i turni e ricevere le informazioni relative al caso. L’associazione non può essere contattata direttamente dalle famiglie ma ad attivare l’Amico FEDEle sono il personale medicosanitario e/o l’assistente sociale dell’ospedale.Il progetto “Alla scoperta del Pianeta S.O.” è rivolto a bambini e bambine in età compresa tra i 4 e gli 11 anni. Consiste in un incontro di mezz'ora nella giornata che precede l’intervento chirurgico, durante il quale i bambini, accompagnati dai genitori, si troveranno con il tutor ed i ns. volontari che, attraverso il gioco, li aiuteranno a capire cos’è una sala operatoria, che cosa avviene all’interno, quali saranno gli strumenti diagnostici e terapeutici che incontreranno il giorno dopo. Attraverso l’utilizzo di pupazzi, i bambini sperimenteranno l’utilizzo degli strumenti che incontreranno durante il percorso preoperatorio e postoperatorio. Il giorno dell’intervento, il tutor insieme ai volontari, sempre in compagnia del pupazzo accompagneranno il giovane paziente fino all’ingresso della sala operatoria insieme ai genitori.DOMICILIARI In questo casoDEI l’attività ludica dei volontari € FONDAZIONE MANODORI VISITE VOLONTARI, AFFIANCAMENTO E SOSTEGNO ALLE DONNE IN GRAVIDANZA. 13.500,00 € 27.000,00 € 40.500,00 1.500,00 € 1.500,00 € 3.000,00 16 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12815 Associazioni promozione sociale LR 34/02 CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE “LA PARADISA” 13145 Associazioni categoria imprenditoriale Confapi PMI Reggio Emilia 13121 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Cooperativa sociale “Centro Lina Mazzaperlini” 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO DOPOSCUOLA: MASSENZATICO DOPOSCUOLA LA FAMIGLIA APPARE SEMPRE PIU’ IN DIFFICOLTA’ NELLA GESTIONE IN SINTESI inizio OTTOBRE PER ENTRAMBI I 1. ATTIVITA’ DI DOPOSCUOLA PER I BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DELLA QUOTIDIANITA’ E NEL SEGUIRE DURANTE LA GIORNATA I FIGLI, NON SOLO 2010 – termine SERVIZI: 2. SALA LETTURA PER L’INDEBOLIMENTO DELLA RETE PARENTALE, MA ANCHE PER GLI INGENTI MAGGIO 2011 SALETTE A 3. INTERNET WI-FI, UTILE PER SUPPORTARE I BAMBINI ED I RAGAZZI NELLE COSTI DA SOSTENERE. ANCHE LA “LEGGE GELMINI”, CON I TAGLI CHE STA SALA LETTURA: PIANO TERRA ATTIVITA’ DIDATTICHE, DI STUDIO E DI RICERCA ATTUANDO IN AMBITO SCOLASTICO, STA DEQUALIFICANDO IL SISTEMA apertura annuale NEI LOCALI DEL SCOLASTICO COMPLESSIVO QUANTITATIVAMENTE E QUALITATIVAMENTE. SPESSO NELLO SPECIFICO CIRCOLO I GENITORI RIENTRANO A CASA TARDI, I FIGLI SONO SPESSO LASCIATI DAVANTI AL DOPOSCUOLA: ACQUISTO LIBRI DI DIDATTICA X RAGAZZI E BAMBINI; ACQUISTO RICREATIVO TELEVISORE O AD UTILIZZARE VIDEOGIOCHI, QUESTO SERVIZIO VUOLE GIOCHI DI SOCIETA’ DA TAVOLO; ACQUISTO MATERIALI DIDATTICI, DI ATELIER, ED CULTURALE “LA PARADISA” RISPONDERE AD UN BISOGNO GENERALIZZATO DI SERVIZI ANCHE NEL ALTRO ANCORA PER ATTUARE EVENTUALI ATTIVITA’ SUCCESSIVE AI COMPITI ADIBITE POMERIGGIO, PER SOSTENERE LE FAMIGLIE CHE LAVORANO. POMERIDIANI; ACQUISTO STRUMENTAZIONI INFORMATICHE. ESCLUSIVAMENT SALA LETTURA LA REALTA’ SOCIALE DI MASSENZATICO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI E’ LA COOPERATIVA EURORA, GESTORE DEL SERVIZIO CON PROPRIO PERSONALE E A QUESTI 2 QUALIFICATO SI E’ ASSUNTA L’IMPEGNO DI PREVEDERE ALCUNI MOMENTI DI CAMBIATA NOTEVOLMENTE, HA PERDUTO IL SUO CARATTERE EMINENTEMENTE SERVIZI CONFRONTO CON LA SCUOLA ELEMENTARE DI MASSENZATICO, AL FINE DI AGRICOLO, IL PAESE SI E’ SVILUPPATO COME CENTRO RESIDENZIALE IN RAPIDA DEFINIRE LA SITUAZIONE SCOLASTICA DEI BAMBINI/RAGAZZI PARTECIPANTI E CRESCITA DEMOGRAFICA, A POCA DISTANZA DALLE ZONE INDUSTRIALI DI MANCASALE E DI BAGNOLO. QUESTO HA COMPORTATO UNA SENSIBILE PERDITA DI INVIDIDUARE PERCORSI DI SOSTEGNO, RIFERITI ALLE EVENTUALI PROBLEMATICHE DI APPRENDIMENTO. NELLO SPECIFICO SONO PREVISTI 3 STEP IDENTITA’ E DI COESIONE SOCIALE, CUI SI AGGIUNGE LA MANCANZA DI SERVIZI DI CONFRONTO:¨ INIZIO ANNO SCOLASTICO;¨ META’ ANNO SCOLASTICO¨ FINE CULTURALI SUL TERRITORIO. ANNO SCOLASTICO. IL RAPPORTO TRA SCUOLA E DOPOSCUOLA HA PER NOI IL PARTENDO DA QUESTI CONSIDERAZIONI, UN GRUPPO DI SOCI DEL CIRCOLO SIGNIFICATO DI PENSARE ALL’ATTIVITA’ DEI RAGAZZI E DEI BAMBINI IN TERMINI DI PROGETTO DI VITA E NON “LA PARADISA”, HA RITENUTO OPPORTUNO ISTITUIRE UN PUNTO DI LETTURA, CHE SI SOLO COME RIEMPITIVO DELLA GIORNATA. PROPONE COME CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, ANCHE ATTRAVERSO LA PROMOZIONE DI INIZIATIVE CULTURALI. IL CIRCOLO HA MESSO A DISPOSIZIONE SALA LETTURA: ACQUISTO DI OLTRE 500 LIBRI DI RECENTE EDIZIONE; UNA SALA CON GLI ARREDI ESSENZIALI. FINO AD OGGI SONO STATI GIA’ RACCOLTI PROSECUZIONE RACCOLTA DI LIBRI SECONDO LE MODALITA’ SOPRAINDICATE; E CLASSIFICATI OLTRE 1.000 LIBRI DONATI DAI CITTADINI DI MASSENZATICO O INVIATIABBONAMENTO A CA. 10-15 RIVISTE MENSILI;APERTURA AL PUBBLICO DELLA SALA DA DIVERSE CASE EDITRICI, CHE HANNO RISPOSTO POSITIVAMENTE ALLA NOSTRA LETTURA CON SERVIZIO DI PRESTITO LIBRI (INIZIALMENTE, 4 APERTURE RICHIESTA DI COLLABORAZIONE. SETTIMANALI); ORGANIZZAZIONE INCONTRI SUI TEMI DI PARTICOLARE INTERESSE (SALUTE, AMBIENTE, INTEGRAZIONE SOCIALE, ECC.); PROIEZIONE DI FILM/DOCUMENTARI, CON EVENTUALE DIBATTITO; SERVIZIO DI INTERNET POINT WI-FI; ORGANZZAZIONE DI INIZIATIVE VOLTE A FAVORIRE LA COESIONE SOCIALE, SOPRATTUTTO CON LE FAMIGLIE IMMIGRATE. 1 ottobre 2010 Reggio Emilia Intervento mirato La crisi globale che ha interessato anche le aziende reggiane ha inevitabilmente influito, tra -Incontro in Confapi Reggio Emilia con le aziende interessate. Luogo: presso i l'altro, sullo sviluppo dei rapporti familiari, soprattutto in presenza di bambini. Gli aspetti che -Redazione dei questionari per far emergere le situazioni di criticità familiare connese con 30 giugno 2011 per lo sviluppo soggetti coinvolti della genitorialità si ritiene possano aver maggiormente interagito con lo svolgimento della vita familiare sono l'organizzazione del nel progetto stati principalmente due. I lavoratori oggetto di interventi di ammortizzatori sociali vivono un lavoro. in situazioni di senso di precarietà e inadeguatezza al lavoro. Improvvisamente si sono scoperti non più in -Visita in azienda per l'illustrazione e la somministrazione dei questionari. difficoltà grado di rispondere ai bisogni della propria famiglia e tutto ciò causa in loro frustrazione ed -Elaborazione dei risultati emersi. lavorativa impotenza. I lavoratori che oggi sono interessati, invece, dalla ripresa, si trovano a gestire -Illustrazione e condivisione dei risultati con imprenditore e lavoratori. tempi di lavoro fortemente mutati, ritmi diversi, nuove tensioni dovute al repentino e -Azioni di sostegno a piccoli gruppi o individuali in base ai bisogni emersi. -Redazione di un quaderno tecnico a testimonianza del percorso realizzato per la necessario cambio delle metodologie di lavoro per rispondere alle mutate esigenze del mercato. Questo significa stress e tensioni che si ripercuotono in famiglia. Gli orari diversi, riproposizione di analoghi non sempre facili da conciliare con i tempi dei figli, modifica la gestione complessiva dei interventi in altre realtà aziendali. rapporti familiari. In entrambi i casi, il ruolo genitoriale viene rimesso in discussione. Con l'azione proposta si vuole attivare un meccanismo di buone prassi da riproporre alle aziende su larga scala dopo la sperimentazione realizzata con il progetto. L'azione si articola in quattro momenti: l'illustrazione del progetto alle aziende interessate, la somministrazione di un questionario ai dipendenti delle stesse, la condivisione dei risultati emersi sia con gli imprenditori che con i lavoratori e, infine, l'individuazione di un percorso di orientamento e sostegno, sia in piccoli gruppi sia a livello individuale, per un corretto sviluppo della genitorialità ed una miglior consapevolezza del ruolo stesso. L'azione sarà, quindi, oggetto di un quaderno tecnico che raccoglierà l'esperienza e potrà essere riproposto ad altre aziende come buona prassi per la realizzazione di un clima aziendale più sereno. SERVIZIO POMERIDIANO DI RECUPERO MATERIE SCUOLA PRIMARIA E SVILUPPO CENTRO DI LETTURA CON INIZIATIVE CULTURALI CONNESSE. L’utilizzo di strumenti aumentativicompensativi nel percorso di autonomia scolastica, per ragazzi con disturbi specifici di apprendimento. Per la realizzazione del progetto si prevede la formazione di 2 gruppi omogenei per età in ottobre 2010 OBIETTIVO GENERALE Supportare ragazzi con difficoltà di apprendimento nell’utilizzo di strumenti aumentativicui si acquisiscano abilità nell’uso degli strumenti compensativi. Le classi interessate sono: maggio 2011 · le tre classi delle scuole medie inferiori· i primi due anni delle scuole medie superiori compensativi, nonché le famiglie e la scuola. Premessa: Le indagini epidemiologiche indicano che il 5% dei ragazzi frequentanti la scuola ATTIVITA’ PREVISTE· Colloqui con i genitori ed i bambini per la formazione omogenea del dell’obbligo manifesta un Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), caratterizzato da gruppo,· Confronti periodici con la scuola per la programmazione delle attività e difficoltà circoscritte nella lettura (dislessia) e/o nella scrittura (disortografia e disgrafia) e/o l’aggiornamento del personale, · Incontri: ogni gruppo si incontra 2 volte la settimana (1,5 nel calcolo (discalculia), in soggetti con abilità intellettive nella norma. Le normative ore a incontro) per 27 settimane, · Incontri periodici e restituzione finale del lavoro svolto e scolastiche - circolare MIUR 5-10-2004 e successive - prevedono il diritto di usufruire di delle competenze apprese ai genitori. strumenti compensativi (calcolatrice, sintesi vocale, ecc.) e dispensativi (dispensa da MODALITÀ D’ INTERVENTO Nelle medie si prevede l’introduzione della sintesi vocale, prendere appunti, tempi più lunghi, ecc.), ma tale possibilità non è molto spesso programmi di video scrittura con correttore ortografico, programmi per la creazione di accompagnata da un loro uso effettivo. I ragazzi con DSA presentano molto spesso mappe, l’uso di libro digitali o la creazione di file di lettura con uno scanner e un OCR. Si problematiche di tipo psicologico (bassa autostima, ansia, depressione, ecc …) tali da addestrerà all’uso del registratore e di altri strumenti informatici utili per questi ragazzi. Uno ostacolare concretamente la messa in campo delle effettive capacità che possiedono. Di spazio importante verrà dato al metodo di studio ed alla metacognizione. frequente presentano anche iperattività, comportamenti problematici e aggressività. Da ciò emerge Lo stesso chiaramente programma la necessità è previsto diper strutturare le superiori progetti ma le classi vengono idealmente che accompagnino i ragazzi con DSA nell’acquisizione di competenze nell’uso di tali separate per creare un gruppo di pari il più possibile omogeneo. È consentito portare da strumenti tali da renderli sempre più autonomi nell’apprendimento e che diano casa i compiti ma solo per poter applicare i metodi su un materiale appropriato. supporto alle loro famiglie, spesso obbligate ad assumersi un onere enorme in Sarà richiesta la collaborazione stretta della famiglia e della scuola, in modo da termini psicologici, economici, di tempo. formare una rete stretta attorno cui costruire un apprendimento mirato ed efficace. OBIETTIVI SPECIFICI Si prevede che nell’a.s. 2011/2012 il progetto, ora sperimentale, potrà godere di Per la famiglia· Fornire un sollievo alla famiglia; Per i ragazzi· Accompagnare i ragazzi con una partecipazione economica più ampia delle famiglie e soprattutto di soggetti DSA all’uso in autonomia degli strumenti compensativi;· privati del territorio. Marginare le componenti psicologiche; Per la scuola· Creare una rete solida tra la scuola e la famiglia. Ci si può attendere ragionevolmente un miglioramento nelle componenti psicologiche ed emotive dei ragazzi e delle loro famiglie, un clima favorevole all’apprendimento dalla collaborazione tra scuola e famiglia e, a lungo termine, il conseguimento di una reale autonomia operativa per i ragazzi. Al termine del percorso, verrà creato un documento che ripercorrerà le principali tappe vissute. Il luogo fisico è in via di definizione, sarà comunque raggiungibile dai mezzi pubblici, per permettere ai ragazzi delle scuole superiori di potervisi recare autonomamente 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2011 Totale 9.000,00 € 15.000,00 € 24.000,00 € 1.780,00 € 11.770,00 € 13.550,00 L’apporto del volontariato è così previsto:€ copertura di almeno 84 ore all’interno dei corsi con attività di apertura sede, predisposizione materiali, pulizia locali. 2.918,00 € 4.960,00 € 7.878,00 DOPOSCUOLA: n. 20 BAMBINI (anno di sperimentazione) SALA LETTURA: ABITANTI DI MASSENZATICO E PARZIALMENTE DI GAVASSA, PRATOFONTANA, DALL’ETA’ SCOLASTICA IN POI (3.500-4.000 ABITANTI CA.) SERVIZIO DOPOSCUOLA: CIRCOSCRIZIONE NORD EST del Comune di R.E. ANCESCAO provinciale COOP.VA EURORA UISP R.E. Ed in accordo con l’I.C. “G.GALILEI” di R.E. e Massenzatico SALA LETTURA: CIRCOSCRIZIONE NORD EST del Comune di R.E. Si sono inoltre avviati rapporti di collaborazione con la Biblioteca di S. Croce per iniziative particolari. Tre aziende del comune di Reggio Emilia per un totale di circa 150 lavoratori di cui minimo 15 coinvolti in progetti individuali e altri 20 in interventi in piccoli gruppi. Cooperativa Sociale "Centro 1 volontario traduttore Lina Mazzaperlini" I destinatari primari sono 8 ragazzi della scuola media e primo biennio delle superiori e le loro famiglie .I destinatari secondari sono il mondo della scuola e il territorio. 2010 SERVIZIO DOPOSCUOLA: eventuale supporto in € forma volontario di insegnanti in quiescenza SALA LETTURA: esclusivamente con personale volontario per la gestione della sala e dei relativi servizi. Organizzazione degli incontri e delle altre iniziative sopra descritte. 17 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Il progetto formativo e i paralleli laboratori educativi si svilupperanno nelle sedi delle cooperative sociali: L’ARCOBALENO SERVIZI (Circoscrizione Ovest) CENTRO LINA MAZZAPERLINI (Circoscrizione Sud) Il progetto è comunque aperto a tutti i cittadini/genitori del Comune di Reggio Emilia tutti i Genitori del territorio comunale. Per coinvolgere il più alto numero possibile di genitori si chiederà il contributo diretto delle scuole per supporto nella diffusione del progetto presso le famiglie PARTNER Co-titolare del progetto (si allega lettera di partenariato): CENTRO LINA MAZZAPERLINI (COOPERATIVA SOCIALE di tipo A ai sensi dell’art 10 e segu. Dlgs. 460/97, iscritta all’albo delle cooperative sociali della Provincia di Reggio Emillia. Il progetto sarà condotto congiuntamente dalle 2 cooperative. Volontario/i verbalizzatore/i degli incontri formativi € per la successiva stesura dei quaderni: il volontario potrebbe essere un genitore stesso oppure una figura educativa. Volontari educatori: per supportare le attività educative per i figli. Rapporto massimo 1/5. Minimo 1 volontario per gruppo. 3.440,00 € 8.820,00 € 12.260,00 Inizio: 01 09 2010 ORGANIZZAZIONE E STRUTTURAZIONE DELLO SPAZIO PALESTRA (ACQUISTO ATTREZZATURA, DISPOSIZIONE, ECC….) ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITà PREVIO Fine: 31 12 2011 COLLOQUI E INSERIMENTI INDIVIDUALI. COSTITUZIONE DI PICCOLI GRUPPI DI LAVORO (4-MAX 6 BAMBINI PER GRUPPPO) CON LAVORO INDIVIDUALIZZATO E/O IN MOMENTI COMUNI QUANDO FUNZIONALE E/O POSSIBILE. COSTANTE MONITORAGGIO E COMPILAZIONE DI REGISTRI DI ATTIVITà E PRESENZE.ORGANIZZAZIONE DI MOMENTI DI AGGREGAZIONE E SOCIALITà, IN CONSIDERAZIONE ANCHE DELL’UBICAZIONE DELLA PALESTRA INDIVIDUATA (ES USCITE IN CENTRO, RITROVI PRE-FESTIVI) ECC. COIVOLGIMENTO DI ALLIEVI E FAMIGLIE NELLE ALTRE ATTIVITà PROPOSTE DALLA NS ASSOCIAZIONE (SKIGAST,SCI PER DISABILI A FEBBIO E ORGANIZZ. DI GITE IN MONTAGNA, GAST NUOTO, ECC..) PUBBLICITà, INFORMAZIONE E PREPARAZIONE MATERIALE INFORMATIVO A CARICO DI G.A.S.T. PALESTRA SCOLASTICA LICEO CLASSICO ARIOSTO ALLIEVI BAMBINI E ADOLESCENTI PORTATORI DI DISABILITà MOTORIA. CAPIENZA MASSIMA 24 ALLIEVI CON CORSI A FREQUENZA SETTIMANALE O BISETTIMANELE ASD.ARBOR : ASSOCIAZIONE CON IN GESTIONE IL LOCALE CHE SI è INDIVIDUATO COME INDONEO.LICEO “SPALLANZANI ARIOSTO” VOLONTARI Già PARTE DELL’ASSOCIAZIONE € G.A.S.T. , ATTIVITA' IN PALESTRA NEL COAUDIUVARE GLI INSEGNANTI NELLA GESTIONE DELLE ATTIVITà PROGETTAZIONE INSIEME AL LICEO “ARIOSTO-SPALLANZANI” DI UN PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE AL E INSERIMENTO NEL VOLONTARIATO, RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLA SCUOLA STESSA, OFFRENDO LORO OPPORTUNITà FORMATIVE (DA PROGETTARE E CALENDARIZZARE CON I DOCENTI E IL DIRIGENTE SCOLASTICO) E OPPORTUNITA DI INSERIMENTO COME “AIUTO” NEI GRUPPI DI ATTIVITà G.A.S.T. RICERCA E “UTILIZZO” E FORMAZIONE DI NUOVI DI VOLONTARI, ANCHE ATTRAVERSO LA COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ‘PERDIQUA’ .IN PARTICOLARE GIOVANI STUDENTI DELLE SCUOLE DI GRADO SUPERIORE E UNIVERSITARIO COME AIUTO PRATICO NELLO SVOLGIMENTO QUOTIDIANO DELLE ATTIVITà MOTORIE (SEMPRE INDIRIZZATI E SOTTO LA SUPERVISINE DEI RESPONSABILI DELLE LEZIONI) E NELLE ATTIVITà RICREATIVE (FESTE, GITE, USCITE IN CENTRO CON RITROVO BASE IN PALESTRA ECC…) 21.636,60 € 8.514,00 € 30.150,60 OTTOBRE 2010 Indagine di mercato atta a favorire la realizzazione della Cartafamiglia. Promozione presso associazioni di categoria e singoli esercizi commerciali, professionisti, DICEMBRE 2010 artigiani ed ogni altra attività commerciale e/o di servizi interessata alla convenzione. Ogni Punto Convenzionato stipulerà un contratto in cui applicherà sconti e/o agevolazioni alla presentazione della CARTAFAMIGLIA. Inoltre comparirà sull’apposito sito web con il proprio logo. CARTAFAMIGLIA potrà essere ritirata presso gli stessi Punti Convenzionati o altri luoghi preventivamente identificati. Grazie alla compilazione di un modulo in cui verrà indicato l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare, potranno essere attivate forme di informazione e promozione per il circuito CARTAFAMIGLIA. Realizzazione di un apposito portale in cui integrare le varie attività. LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE PUO’ ESSERE INTEGRATA, OLTRE AL LIMITE MASSIMO CONCESSO DAL FINANZIAMENTO, ANCHE DA ALTRE FORME DI SOSTEGNO NON RICONDUCIBLI ALLA EROGAZIONE DI RISORSE ECONOMICHE QUALI: PROMOZIONE E AIUTO NELLE CONVENZIONI. SI SOTTOLINEA CHE L’INIZIATIVA POTRA’ ESSERE EVENTUALMENTE ESETESA ANCHE PRESSO ALTRI COMUNI.CARTAFAMIGLIA POTRA’ UTILIZZARE UN APPOSITO NUMERO TEFONICO ADEGUATAMENTE PRESIDIATO (VEDI ALTRO PROGETTO DI CALL CENTER PRESENTATO DA HOME CARE) PER INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI. comune e provincia di Reggio Emilia L’intera collettività del Comune di Reggio Emilia e provincia, con particolare rilevanza a favore di persone monoreddito e sensibili alle spese quotidiane. Associazione di promozione sociale “Famiglia”· Cooperativa sociale Home Care· Sumisura srl società di comunicazione· Hds srl società di servizi CARTAFAMIGLIA è fondamentalmente uno strumento sociale. Per tale ragione deve poter contare anche sulla collaborazione di volontari addetti alla promozione e alle convenzioni sul territorio. Maggiore saranno le convenzioni attivate, maggiore sarà la valenza di CARTAFAMIGLIA. 30.000,00 € 30.000,00 13098 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 COOPERATIVA RESOCIALE ATTIVA…MENT L’ARCOBALENO E GENITORI SERVIZI Nell’ultimo profilo di comunità di Reggio Emilia e nei dati di osservatorio raccolti dalle cooperative promotrici nei contesti scolastici e nell’ambito delle proprie attività cliniche ed educative, le famiglie manifestano: Difficoltà a esercitare i compiti educativi, con ripercussioni nella coppia genitoriale e nei rapporti coi figli; Solitudine in mancanza di reti di supporto, soprattutto nelle famiglie monogenitoriali; Difficoltà a gestire tempi di cura dei figli e lavoro; Scarsità di risorse, anche economiche, nell’organizzazione delle attività dei figli. Il progetto, rivolto a tutti i cittadini-genitori del Comune di Reggio Emilia, intende dare una risposta, ai bisogni formativi /educativi connessi alla genitorialità, tenendo conto in parallelo dei bisogni materiali di organizzazione dei tempi di vita delle famiglie. Obiettivi:1. favorire la partecipazione dei genitori ad un percorso formativo; 2. riflettere/confrontarsi sui temi delle responsabilità genitoriali, accompagnando i genitori nel percorso di crescita; 3. creare occasioni di incontro tra genitori; 4. produrre pensiero condiviso relativamente ai temi genitoriali favorendone la diffusione a livello cittadino, con possibili ricadute sulle azioni correlate; 5. offrire, in parallelo alla formazione per genitori, spazi educativi per i figli. Risultati attesi:1. partecipazione attiva dei genitori a un percorso formativo (4 gruppi, min. 50 genitori); 2. produzione da parte dei genitori di documenti, frutto dell’esperienza formativa, da divulgare alla cittadinanza (quaderno “la voce dei genitori”); 3. organizzazione di attività educative per i figli, mentre i genitori partecipano alla formazione; 4. divulgazione dell’esperienza formativa, come modello a supporto delle famiglie con figli; 5. progettazione e sviluppo da parte dei genitori stessi di una azione formativa/educativa per altri cittadini/genitori. 1. (sett. 2010) promozione del progetto; raccolta iscrizioni e costituzione n° 4 gruppi formativi sui temi della genitorialità. Tra i temi possibili: Le regole e i limiti in educazione; Rapporto genitori e figli tra istanze di autonomia e regole familiari; Parole e gesti provocatori; Ruoli e stili genitoriali: essere madre e essere padre; Il ruolo dei genitori nell’educazione all’affettività e alla sessualità dei figli; Come sopravvivere ai compiti pomeridiani tra ansie, conflitti e problematicità; I cambiamenti della preadolescenza. 2. (ott. 2010-mag. 2011) Percorso formativo per genitori condotto da psicologi, delle cooperative L’Arcobaleno Servizi e Centro Lina Mazzaperlini, esperti dell’età evolutiva e di psicologia scolastica. Il percorso è strutturato in n° 4 inco ntri di confronto/formazione per ciascuno dei 4 gruppi (tot. 16 incontri). In contemporanea, si prevede l’attivazione di attività laboratoriali educative per i figli, gestite da educatori volontari, per consentire la partecipazione di tutti i genitori (in particolare di coloro senza reti parentali ed amicali e di famiglie monogenitoriali). 3. (giu.-ag. 2011) Realizzazione del quaderno “La voce dei genitori”: raccolta delle esperienze e riflessioni emerse nei percorsi formativi. 4. (sett.-ott. 2011) Condivisione e diffusione dei quaderni attraverso un incontro pubblico per la cittadinanza, dando voce agli attori principali, i genitori, che diventano promotori essi stessi di pensiero in ambito educativo. 13046 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 G.A.S.T. ONLUS G.A.S.T. ABILITY GYM “COSTRUIRE” UN SPAZIO ADEGUATO, PUNTO DI RITROVO E RIFERIMENTO DOVE LE FAMIGLIE CON PERSONE CON DISABILITà MOTORIA (CONGENITA O ACQUISITA) POSSANO TROVARE RISPOSTE PER UNA CORRETTA PRATICA DI ATTIVITà MOTORIE , EDUCATIVE , RIEDUCATIVE E DI MANTENIMENTO DI ABILITà , E NEL CONTEMPO TROVARE OCCASIONI DI INCONTRI , CONFRONTI E SOCIALITà. ALLESTIMENTO DI UN LUOGO IDONEO, DOVE BAMBINI E ADOLESCENTI, PORTATORI DI DISABILITÀ FISICA, ANCHE GRAVE, POSSANO SPERIMENTARE LE POSSIBILITÀ DELL’ATTIVITÀ MOTORIA E LUDICO RICREATIVA, STIMOLARE LE COMPETENZE MOTORIE POSSIBILI, AVVICINARSI AL CORPO E SCOPRIRE IL MONDO DEL CORPO, DELLA CORPOREITÀ E DELLA SENSORIALITÀ GIOCANDO; PREVENIRE RISPETTO ALLE LACUNE E DANNI DA IMMOBILIZZAZIONE E IPOCINESIA. PERMETTRE A ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI DI FRUIRE DI UN POSTO DOVE POTER LAVORARE SULLA PROPRIA MOTRICITÀ E CORPOREITÀ, SECONDO LE POSSIBILITÀ E CARATTERISTICHE INDIVIDUALI, GUIDATI DA PERSONALE QUALIFICATO E COMPETENTE, DOVE POTER METTERSI IN GIOCO, SPERIMENTARE E PRATICARE QUELL’ ATTIVITÀ MOTORIA CHE PERMETTA DI MANTENERE PERFORMANCE MOTORIE E BENESSERE PSICOFISICO, SPESSO TRASCURATE IN VIRTÙ DELLA DIFFICOLTA DI FRUIRE DI SITUAZIONI STIMOLANTI PROPRIO A CAUSA DELLA MANCANZA DI OFFERTA ADATTA ALLE CARATTERISTICHE DI ALCUNE PERSONE DISABILI .CREARE UN PUNTO DI COLLEGAMENTO TRA LA FASE RIABILITATIVA (PRETTAMENTE SANITARIA) , E “IL DOPO”, COME ACQUISIZIONE DELLA CULTURA E DELL’ EDUCAZIONE AL MOVIMENTO E ALLA CORPOREITA’ . FORNIRE ALLE FAMILGIE UN OCCASIONE DI CONFRONTO CON OPERATORI E VOLONTARI E OCCASIONI DI CONFRONTO E SOCIALITà TRA LORO. 12058 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 Home care CARTAFAMIGLIA nasce con l’idea di divenire un valido e comodo strumento di uso quotidiano in un delicato periodo socio-economico, per favorire gli acquisti tramite sconti e agevolazioni presso esercizi commerciali artigiani, professionisti ed ogni altra organizzazione o ente presente sul territorio. CARTAFAMIGLIA non pone limiti al suo possessore, può essere usata da tutti i componenti famigliari ed è utilizzabile in modo trasversale presso tutti i Punti Convenzionati.CARTAFAMIGLIA uno strumento per accedere ad un insieme di benefici legati alla fruizione di agevolazioni e servizi significativi nella vita familiare. Utile da usare ogni giorno ed in ogni occasione presso i centri convenzionati che espongono l’apposita vetrofania. CARTAFAMIGLI A UNA CARTA UTILE PER TUTTA LA FAMIGLIA 7.PERIODO Inizio: Settembre 2010 Fine: 31 Dicembre 2011 € 18 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13297 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Il Giardino del Baobab Studio Assistito 12960 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 LA PERLA società cooperativa sociale LABORATORIO In un contesto reggiano in cui la crisi economica si sta facendo sentire sempre più in modo MANI IN PASTA insistente, il LABORATORIO MANI IN PASTA costituisce un forte segnale per l’aiuto di 12931 Guppo di residenti LUCIANO AGOSTI AL CENTRO….LA SOLIDARIETA’ 6.ATTIVITA' Il progetto consiste in un sostegno ai compiti, gestito da personale formato. I destinatari del Si propongono due pomeriggi di " Studio Assistito" della durata 1 o 2 ore ciascuno per progetto sono bambini e ragazzi disabili che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un ciascun utente verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma necessitano di ausili informatici particolari. I ragazzi partecipano all’attività didattica secondo gli obiettivi stabiliti nel Piano Educativo Individualizzato. Questo comporta, soprattutto negli ordini scolastici superiori, la necessità di un lavoro domestico. Un utilizzo adeguato di questo strumento porta ad un miglioramento nel successo formativo del ragazzo disabile con conseguente aumento della motivazione, dell’autostima e dell’integrazione con i coetanei. Ovviamente l’effettuazione dei compiti deve essere sostenuta da un adulto, che deve conoscere gli strumenti comunicativi anche tecnologici usati dal disabile. Molte famiglie possono, quindi, trovarsi in difficoltà a sostenere il proprio figlio in questo tipo di percorso .Gli obiettivi del progetto si articolano su due livelli: 1) studente diversamente abile• Dare al ragazzo disabile la possibilità di svolgere il lavoro domestico assegnatogli dalla scuola utilizzando gli strumenti comunicativi e il materiale didattico adeguati • Stimolare la ricerca di un metodo di studio appropriato che tenga conto delle peculiarità motorie, cognitive e sensoriali dello studente• Favorire un percorso verso la maggiore autonomia scolastica possibile•Ricercare strategie che permettano all’alunno di gestire nell’ambiente scolastico difficoltà, frustrazioni ed insuccessi•Portare ad un pieno successo formativo con il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PEI 2) famiglia•Fornire un sostegno operativo a famiglie in cui entrambi i genitori lavorano a tempo pieno•Favorire l’acquisizione di competenze riguardanti la metodologia comunicativa e gli strumenti didattici utilizzati dal figlio•Fornire suggerimenti e strategie per sostenere il ragazzo sia da un punto di vista psicologico che da un punto di vista operativo donne sole e con bambini piccoli. Crediamo che l’indipendenza economica e l’inserimento sociale che un posto di lavoro comporta siano indispensabili per completare la propria esperienza educativa e formativa, che possa essere il giusto espletamento di ogni cammino ed il mezzo con cui ogni persona trova il modo di realizzare al meglio la propria personalità; il lavoro potrà essere uno degli strumenti per superare momenti difficoltà e disagio personale.Tutto questo sopratutto per quanto riguarda i nuclei monogenitoriali in stato di disagio sociale e precarietà economica, in particolare i nuclei ospitati dalla cooperativa sociale Madre Teresa all’interno delle sue case di accoglienza, donne reggiane, itialiane, ma anche straniere e con difficoltà di inserimento sociale. Questa possibilità concreta per le donne, le aiuterà a non sentirsi isolate in un contesto già marginalizzante (qual è quello delle comunità per famiglie monogenitoriali, ma prima ancora l’essere “ragazza madre”), ma aprirsi ad un percorso formativo e di specializzazione nel settore della pasta fresca e dei prodotti da forno (in particolar modo quelli legati alla tradizione emiliana). Sarà allestito quindi un laboratorio che permetta loro di acquisire le competenza di base ed essere formate adeguatamente (corsi alimentari, igiene degli alimenti, sicurezza…), affiancate quotidianamente dalla responsabile della produzione (tutor), già con esperienza pluriennale nel settore alimentare e dal alcune volontarie interessate al progetto. Interessante l’innovatività del progetto che opera con un impresa tutta al femminile, in un settore che aiuta la conciliazione tempi-lavoro-famiglia (il laboratorio sarà attivo inizialmente part- time) e la presa di responsabilità di nuclei monogenitoriali in difficoltà a cui verrà loro proposto di diventare socie volontarie (esperienza profondamente educativa e significativa). Il Centro, mediante l’ascolto dei bisogni delle famiglie residenti nell’area delimitata dai quattro viali di circonvallazione cittadina,aiuta da diverso tempo, mediante acquisto e successiva distribuzione di alimenti e prodotti per l’infanzia (omogeneizzati,latte in polvere,pannolini,ecc.) le famiglie,in particolar modo con figli minori, che ancor prima della crisi economica si trovavano in situazione di necessita’ ed ora sfociata in situazioni di concreta poverta’.Ad integrazione di quanto sopra il Centro sostiene,per quanto possibile, spese sanitarie e mediche,nonche’ reperimento di medicinali ed apparecchiature elettromedicali.Usufruiscono di questo progetto famiglie italiane, comunitarie (Romania) e non, in particolar modo provenienti da paesi dell’Est Europa (Ucraina,Moldavia e Georgia) e Nord Africa (Marocco,Tunisia,Egitto,Ghana,Nigeria). Questo progetto e’ in fase di elaborazione per quanto riguarda la possibilita’ di attuarla anche in altro contesto cittadino,dove maggiore e’ la diversita’ delle etnie residenti a Reggio Emilia. Le attività previste per il progetto saranno:1. Allestimento del laboratorio MANI IN PASTA, presso la sede della coop. Soc. LA PERLA, in via Veneri, 94, adempiendo a tutti gli obblighi di legge, sanitari e di sicurezza che essa comporta; 2. Primo momento formativo delle mamme sole con figli: il corso per alimentaristi; 3. Colloqui e inserimenti delle donne all’interno del laboratorio; 4. Formazione in itinere delle donne, affiancate dalla responsabile di produzione – tutor che sarà riferimento educativo e formativo; verranno comunque proposti nel corso degli anni altri momenti formativi con tematiche inerenti la sicurezza dei prodotti alimentari e altri; 5. Produzione, lavorazione e confezionamento dei prodotti di pasta fresca da parte delle donne inserite (la durata dell’inserimento sarà di massimo 6 mesi); 6. Rilascio del certificato di competenze; 7. Inserimento delle donne in stage presso aziende del settore o ristoranti locali già contattati; 8. Verifiche, colloqui in itinere e finali tra le donne inserite ed i loro riferimenti esterni; La realizzazione del progetto e’resa possibile mediante parziale contribuzione monetaria periodica fra i componenti del gruppo stesso, acquistando presso CIB (Centro Italiano Beneficenza) derrate alimentari a prezzi contenuti,nonche’ recandoci presso il deposito di derrate alimentari “Azione Solidale” sito in Calerno (RE) e presso magazzino del “Banco Alimentare” di Parma,ove riceviamo, a fronte di un versamento simbolico di euro 200 annuali, derrate alimentari di vario genere. Sensibilizziamo, mediante avviso recapitato in loco, la popolazione del territorio del centro storico organizzando raccolte alimentari periodiche,casa per casa. 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI Inizio: 13 Settembre : via Passo Buole 2010 Fine: 20 Dicembre 2011 I destinatari del progetto sono bambini e ragazzi che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma necessitano di ausili informatici particolari. marzo 2010 (iniziato solo l’allestimento del laboratorio e la creazione di reti e contatti) Fine: dicembre 2011 Anno 2010: 20 donne (nuclei monogenitoriali) in situazioni di disagio sociale e precarietà economica Anno 2011: 30 (nuclei monogenitoriali) in situazioni di disagio sociale e precarietà economica Il bacino ipotetico d’utenza a cui e’ rivolto il progetto e’ stimato in circa 20.000 persone (popolazione residente entro i viali della circonvallazione),in modo particolare le famiglie con prole,in stato di necessita’ economica o poverta’. Il quartiere in cui si svolgerà il progetto è via Veneri, nella zona Stazione e Reggiane; il luogo dell’intervento è particolarmente significativo e centrale a questo tipo di problematiche, abbiamo avuto già diversi contatti di donne che vivono in quei quartieri, senza lavoro, ed interessate ad aderire al progetto (anche solo per attività di volontariato!) Il progetto si svolgerà presso un laboratorio debitamente attrezzato nella sede della cooperativa LA PERLA, in via Veneri, 94 (Reggio Emilia) Inizio: Marzo 2007 Area delimitata dai Fine: non e’ prevista, quattro viali della fin tanto che ci circonvallazione saranno famiglie in cittadina stato di necessita’ Luogo: Via Squadroni 7 – Reggio Emilia 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale E’ premura dell'associazione far si che il servizio € svolto , che è unico sul territorio e risponde ad una esigenza sempre più sentita dalle famiglie con disabili , non diventi discriminante nei confronti dei nuclei con redditi bassi e che ciascun ragazzino possa usufruire di un uguale numero di ore di " Studio Assistito" a carico dell'associazione . 5.000,00 € 5.000,00 € 10.000,00 La Cooperativa sociale Madre Teresa sarà il primo partner importante per l’avvio del laboratorio promuovendo la presenza dei nuclei monogenitoriali, all’interno delle case di accoglienza che gestisce. Altri soggetti sono stati contattati per una futura collaborazione insieme. Volontarie donne, signore già in pensione, si sono € rese disponibili ad affiancare le donne nella produzione della pasta fresca e nell’insegnarle alcune tecniche,particolarmente per quanto riguarda la cucina reggiana. Riteniamo importante inoltre un assunzione di responsabilità da parte delle donne inserite presso il nostro laboratorio: verrà quindi proposto loro di aderire in prima persona al progetto, facendosi socie volontarie della cooperativa stessa. 18.000,00 € 12.000,00 € 30.000,00 “Maria di Magdala” ovvero accoglienza di donne in difficolta’,cercando di accompagnarle,attraverso un cammino personalizato, di reintegrazione nella vita pubblica e sociale. Quelle evidenziate nel punto 6 del questionario 2.400,00 € 4.800,00 € 7.200,00 € 19 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 12957 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 MADRE TERESA FAMIGLIE IN società Rete cooperativa sociale Il progetto FAMIGLIE IN REte: nasce dal’esperienza decennale della cooperativa sociale MADRE TERESA, che sul territorio reggiano accoglie donne con minori a carico in strutture di accoglienza.Uno dei dati distintivi delle famiglie monogenitoriali è quello di aver rotto i legami precedenti: all’abbandono della figura paterna si somma l’indebolimento delle relazioni con il proprio nucleo familiare di origine. La situazione è particolarmente problematica per le donne straniere, che spesso si trovano ad affrontare la realtà italiana per la prima volta da sole. Le case di accoglienza della Cooperativa Sociale “Madre Teresa” di Reggio Emilia possono accogliere, in strutture residenziali, delle famiglie monogenitoriali (per un totale di 40 presenze tra donne e bambini) che vivono una situazione di disagio sociale e personale, spesso a causa di una gravidanza inattesa. Il progetto mira a un sostegno e ad un accompagnamento della diade donna-bambino da parte di una rete di famiglie del territorio, che operano in un ottica di “famiglie che aiutano famiglie”. L’obiettivo generale del progetto è quindi la creazione di una rete di supporto alla donna ospitata nelle case di accoglienza, per avere un “luogo” di condivisione ed ascolto delle difficoltà legate alla maternità a rischio, al disagio sociale, alle difficoltà di integrazione, in collaborazione con il territorio per costruire un sostegno alla maternità e alla prima infanzia. Le attività previste per il progetto saranno: - promozione del progetto in ambito territoriale Reggio Emilia, in particolar mondo nella nuova struttura inaugurata al PARCO OTTAVI , Casa Ester. - incontri formali ed informali con la famiglie della zona attraverso i contatti con enti territoriali, istituzionali e parrocchie. - Formazione iniziale ed in itinere del gruppo “FAMIGLIE IN REte. - Affiancamento delle famiglie del territorio alle famiglie monogenitoriali presenti nelle strutture i accoglienza del reggiano. - Sorgere di relazioni di mutuo-auto aiuto fra famiglie che accompagnano donne in situazioni di carenza e povertà, personali e sociali. - Promuovere l’integrazione, accogliendo e sostenendo donne sia italiane che straniere. - Fornire gli strumenti alle famiglie del territorio per essere da guida a quelle in difficoltà 13310 Guppo di residenti MARCO CROTTI A SCUOLA DI … FAMIGLIA: ciclo di incontri su genitorialità e trasformazioni familiari Il progetto nasce da due anni di confronti tra genitori e docenti dell’Istituto della Scuola Media Da Vinci-Einstein: questione centrale è quanto e come una comunità, (multiforme per culture, etnie, estrazioni sociali ecc.) possa essere coinvolta nel progetto educativo della Scuola, soprattutto nel suo paziente lavoro di attenzionamento ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie del territorio. È in tale contesto che si fa strada l’idea della creazione di spazi di aggregazione dei genitori, degli insegnanti, dei cittadini, intorno alle sfide familiari. È possibile un confronto intergenerazionale tra i modelli di famiglia allargata, tipica di certi contesti ancora a forte vocazione rurale, e quelli di tipo nucleare? Com’è attraversata dalle istanze multietniche la famiglia? (è il caso delle adozioni internazionali, delle coppie miste e dei rapporti di vicinato tra etnie molto diverse). Come affrontano le separazioni, le ricomposizioni familiari, la genitorialità monoparentale i ragazzi e gli adulti del territorio della Da Vinci-Einstein? Il progetto prevede la realizzazione di 12 incontri sui temi della famiglia e della genitorialità, in collaborazione con la cattedra di Psicodinamica delle Relazioni Familiari e con la Mediateca Interdipartimentale di Unimore. L’obiettivo ultimo è quello di offrire uno spazio di condivisione dei problemi legati all’essere famiglia e un sostegno psicologico qualificato al ruolo di genitori, attraverso la costruzione di gruppi in cui la diversità e le storie personali (di anziani, di migranti, di separati, di adottati ecc) diventi risorsa per l’individuo, la scuola e la comunità. Tutta l’attività sarà documentata e i risultati saranno oggetto di una serie di eventi di disseminazione (seminari, laboratori, incontri nelle scuole), a carico dell’Università, che costituiranno un’appendice del progetto nella primavera del 2012: l’obiettivo di sarà quello di diffondere i risultati dell’esperienza, ma soprattutto di creare le premesse per nuove esperienze simili di genitorialità condivisa in altri quartieri della città. Il contesto urbano Conservativamente, si prevede la Fase 1: Organizzazione degli incontri e pubblicizzazione dell’iniziativa. Costruzione di una Inizio: Settembre 2010 che coinvolge la partecipazione ad ogni incontro di circa 50 tra rete di attori a sostegno del progetto Fine: Dicembre 2011 comunità genitori, insegnanti, allievi, studenti Fase 2: Il ciclo di 12 incontri organizzato dai genitori proponenti, si terrà in larga parte nella aggregata più dell’università, pensionati. Si prevede che il Mediateca Interdipartimentale dell’Università reggiana.Gli incontri vedranno la proiezioni di grande del 10% segua l’intero percorso, il 20% segua film e documentari, che serviranno da stimolo ad un confronto sulla genitorialità e sui comune di Reggio almeno la metà degli incontri, il 30% almeno rapporti familiari dei convenuti: a partire dallo stimolo visuale, moderatori (psicologi ed (la vecchia sesta 1/3 delle iniziative. Il 50% dei partecipanti sarà educatori) solleciteranno il dibattito in piccolo gruppo sulle questioni più rilevanti dell’essere circoscrizione sempre diverso, per ogni incontro.In tal modo il membro di una famiglia contemporanea, in un momento di grossa diversificazione e 25000 residenti, di progetto potrebbe ambire alla partecipazione cui 660 studenti ad almeno uno dei 12 incontri di oltre 300 cambiamento degli stessi modelli tradizionali di famiglia. Particolare enfasi sarà posta alla dei due plessi Da cittadine/i.Particolare sforzo sarà speso dalla necessità di sollevare il velo della solitudine, in cui spesso riversano le famiglie Vinci e Einstein e Università e dalla Scuola per pubblicizzare gli contemporanee, e costruire un’alleanza educativa tra scuola e privato familiare. Obiettivo le loro famiglie). In eventi e coinvolgere le famiglie del territorio, ultimo è offrire uno spazio protetto di confronto, sulle difficoltà e le sfide che essere particolare le soprattutto quelle migranti e quelle in cui si genitori e figli rappresenta nella Reggio di oggi .I temi previsti sono: la famiglia reggiana del dopoguerra, le famiglie multiculturali, la frazioni del forese: registrano casi di disagio. ricomposizione familiare, l’adolescenza e le sfide alla struttura familiare, le famiglie Corticella, Bagno, monoparentali, lutto e separazione familiare. In 5 casi si prevede anche la Castellazzo, partecipazione di relatori/esperti di chiara fama.Tutti gli incontri saranno Marmirolo, audio registrati e diventeranno oggetto di una sistematizzazione documentale Roncadella, Sabbione, dell’esperienza. La sintesi dei dibattiti sarà oggetto di una pubblicazione conclusiva. Gavasseto, Fase 3: la Cattedra di Psicodinamica delle Relazioni Familiari si è impegnata a utilizzare Masone, San il lavoro documentale della Fase 1 per una successiva disseminazione nelle scuole di Maurizio. I altri quartieri/territori. Fondamentale sarà il raccordo con la Sovrintendenza scolastica ma quartieri sono: anche con l’Assessorato alla Scuola, così da utilizzare la rete degli attori istituzionali per Ospizio, Mirabello, diffondere e discutere su una pratica di “genitorialità condivisa” . Questa seconda fase NON Stazione e Centro sarà a carico del finanziamento “Reggiani per esempio” storico 11100 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 O.A.P.A.P. Organizzazione Associativa per Aiuti ai Poveri Maggiore serenità ai bisognosi. Organizzazione di una struttura immobiliare che sarà un punto di riferimento per senza tetto, indigenti, anziani, famiglie, specialmente con figli, ecc., bisognosi che ne facciano richiesta, così composta: - dormitorio per accogliere persone senza fissa dimora che vediamo spesso dormienti in posti di fortuna: sui sedili della stazione, nei giardini pubblici, ecc., soprattutto nelle fredde notti invernali, quando si rischia davvero la vita - cucina per preparare pasti caldi da consumarsi in annessa sala mensa o da distribuire ai più bisognosi, in giro per la città, ove se ne presenti la necessità - sala mensa - deposito: a) per la raccolta e distribuzione di indumenti che possano rendere dignità a persone e/o famiglie, specialmente con figli, bisognose; b) per la raccolta di prodotti alimentari da distribuire alle persone e/o famiglie, specialmente con figli, che non hanno o sono insufficientemente provviste di mezzi di sostentamento; c) per scorta di coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale, ecc., da utilizzare nella struttura - docce e bagni per gli ospitati – lavanderia ufficio per coordinare tutte le attività. La struttura sarà curata da personale esclusivamente volontario. Il tutto contribuirà a rendere migliore la visibilità della città, dando un'altra impressione, sicuramente più gradevole, all'osservatore che non vedrà o vedrà meno persone lasciate pericolosamente in balia di loro stesse e, tante volte, a rischio della propria vita, nella noncuranza assoluta dei cittadini, oltre a dare una speranza in più a chi è assistito e rendere più serena la vita a quelle famiglie che ne beneficeranno. Inizio: giugno 2010 ambito territoriale Fine: dicembre 2011 del comune di Reggio Emilia, Rivalta, Parco Ottavi e Villa Sesso 9.DESTINATARI 01/09/2010 La struttura sarà provvista di: 1) dormitorio con n. 15 posti letto; 2) cucina, con piano 31/12/2011 cottura, cappa per aspirazione dei fumi, forno, frigorifero e relative attrezzature (piatti, posateria, ecc.); 3) sala mensa, attrezzata con n. 12 tavoli, carrelli per la distribuzione delle portate, n. 48 sedie, per poter accogliere altrettante persone a pasto; 4) deposito, con scaffalature e armadi adatti per la raccolta di indumenti, prodotti alimentari (acquistati o ricevuti in beneficenza), coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale, ecc. (da utilizzare nella struttura); 5) docce e bagni a sufficienza; 6) lavanderia; 7) ufficio con scrivania, armadio, computer e stampante. Locali Scuola Da Vinci-Einstein (fase organizzativa), Locali Mediateca Interdipartimentale Reggio Emilia (nei pressi dell'aeroporto Tricolore F. Bonazzi) Anno 2010: 10 famiglie del territorio che affiancheranno le famiglie monogenitoriali Anno 2011: 20 famiglie del territorio che affiancheranno le famiglie monogenitoriali Come detto sopra, le persone che usufruiranno dell'utilizzo dei posti letto, bagni, docce, vestiario, sala mensa, pasti caldi, saranno i senza tetto che, trovati a dormire alla stazione, sulle panchine dei luoghi pubblici, parchi, ecc., accetteranno di essere ospitati. La distribuzione dei generi alimentari, raccolti per beneficenza, sarà a favore di famiglie bisognose, con figli e con insufficienti mezzi di sostentamento che ne faranno richiesta, informati da nostra pubblicità e man mano che avremo la disponibilità 10.PARTNER Attività di volontariato CAV- centro di aiuto alla vita Questo progetto si basa prevalentemente di Reggio Emilia sull’incontro e la formazione di famiglie del territorio, VOLONTARIE, che daranno la loro disponibilità, dopo essere state adeguatamente formate, ad affiancarsi alle famiglie monogenitoriali del territorio, soprattutto quelle accolte in case di accoglienza per mamme e bambini. Università Modena e Reggio Emilia: Cattedra di Psicodinamica delle Relazioni Familiari, Scuola media inferiore Da Vinci – Einstein,Università Modena e Reggio Emilia: Biblioteca Interdipartimentale. € 2010 2011 Totale 10.000,00 € 15.000,00 € 25.000,00 I genitori proponenti, oltre alle ore previste per € 2.500,00 € 4.490,00 l’organizzazione dei 12 eventi, si faranno anche carico della trascrizione delle registrazioni audio delle stesse. I moderatori dei 12 incontri saranno docenti ed educatori che afferiscono alla Cattedra di Psicodinamica delle Relazioni Familiari, che non richiederanno alcun compenso per le ore di attività di conduzione dei gruppi di discussione. N.B. Poiché si prevede che i partecipanti siano in numero superiore ai 30, si procederà alla divisione in gruppi di lavoro: quindi sarà necessario prevedere almeno due moderatori/conduttori per ogni incontro, per un totale di un minimo di 72 ore di volontariato (3 ore ad incontro x 2 moderatori x 12 incontri). Questa stima potrebbe aumentare laddove la partecipazione fosse maggiore (i.e. si renderebbero necessari altri volontari per la conduzione dei gruppi di discussione) Anche gli insegnanti dell’Istituto Da Vinci Einstein, che aderiranno al progetto, si mobiliteranno al di fuori del normale orario di lavoro, per promuovere l’iniziativa tra i colleghi e le famiglie degli allievi. Con particolare impegno di networking con le famiglie migranti. Raccolta fondi, indumenti, generi alimentari, allo scopo di aiutare detto progetto, e lavori nella suddetta struttura per funzionamento al meglio. € 20.000,00 € € 6.990,00 10.000,00 € 30.000,00 20 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 13262 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 PANTA REI SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE TEMPO PER… Nido Maramotti Tempo per… si propone come un’opportunità educativa pomeridiana per i bambini che frequentano la scuola primaria. In un tempo dove sempre più alla famiglia si delegano tempi e organizzazioni pomeridiane relative anche al sostegno all’attività scolastica dei figli, tempi che spesso vanno a sovrapporsi a quelli del lavoro, crediamo sia importante offrire un servizio che possa dialogare con le famiglie, la scuola, con il territorio e con l’Amministrazione comunale. Già dall’anno scolastico 2009 2010 sono entrate in vigore normative che andranno a toccare l’offerta formativa scolastica riorganizzando progressivamente i tempi e le modalità in cui il tempo scuola è pensato. Pensiamo quindi ad un servizio che possa sostenere, affiancare e integrare la qualificazione del sistema educativo e formativo che offre la città di Reggio Emilia. Tempo per… intende promuovere una cultura educativa che pone i bambini e i ragazzi al centro del processo educativo, protagonisti dei processi di apprendimento e di crescita in relazione ai coetanei e agli adulti.Tempo per… si propone come luogo di cultura, di costruzione di saperi e di valori. Per questo crediamo importante che questi processi avvengano in luoghi e in contesti dove la condivisione di percorsi, il confronto, la ricerca possano nascere e crescere in relazione al gruppo di bambini ma anche in relazione alla propria scuola di appartenenza.Tempo per… vuole offrire ai bambini opportunità educative attraverso proposte, laboratori, progetti e apprendimenti sulla seconda lingua, in affiancamento a quelli che sono i processi di apprendimento dei bambini in relazione la loro percorso scolastico e proporre alcuni temi di ricerca in continuità fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Tempo per... nasce da un’idea suggerita dalle famiglie frequentanti le scuole dell’infanzia gestite dalla cooperativa Panta Rei che, durante il passaggio alla scuola primaria, manifestano forti riorganizzazioni familiari, soprattutto nella fascia pomeridiana Pensiamo a tempo per… come un tempo collocato dentro al nido Giulia Maramotti, luogo Inizio:LUGLIO 2010 Fine: 30/06/2011 che si presterebbe per spazi e offerte ad accogliere un gruppo di bambini di un’altra età, quella della scuola primaria in particolare. Questa scelta diventa interessante perché questa struttura può mettere a disposizione spazi, materiali, atelier, cucina e parco che possono diventare preziose risorse arricchendo i progetti del gruppo di bambini di tempo per…. Pensiamo ai pomeriggi dedicati a tempo per… con la possibilità di offrire ai bambini il pranzo preparato dalla cucina interna, secondo il menù adottato dalla rete di scuole e nidi comunali e convenzionati. Nella prima parte del pomeriggio un’insegnante con una qualifica idonea all’insegnamento, affianca i bambini nell’attività di svolgimento dei compiti pomeridiani. L’orario di lavoro dell’insegnante verrà costruito in modo da poter dedicare alcune ore alla formazione, aggiornamento e progettazione delle proposte didattiche e di approfondimento per il gruppo. Dopo una merenda pomeridiana pensiamo invece il pomeriggio dedicato a diverse opportunità, ricerche e approfondimenti a partire dall’apprendimento della seconda lingua (inglese), proposte in atelier su linguaggi espressivi, pittorici, grafici, manipolativi, materici ma anche sonori, scientifici, narrativi, del corpo e della luce. Una nuova sperimentazione che si avvarrà di un’insegnate di lingua e con la collaborazione di un’atelierista in continuità con il tempo del mattino ma anche con le risorse del territorio con le quali stringere collaborazioni. Quella che vorremmo proporre è una sperimentazione con un gruppo di bambini, al massimo nel numero di 12, dove il rapporto adulto bambino sarebbe facilitatore rispetto alla creazione di contesti di apprendimento nelle proposte pomeridiane. Una sperimentazione che potrebbe, a partire dall’anno scolastico successivo, trovare altri luoghi, come centri di aggregazione o scuole per accogliere gruppi di bambini più numerosi. SAN MAURIZIO REGGIO EMILIA CIRCOSCRIZION E NORD EST NIDO GIULIA MARAMOTTI PROGETTO VOLTO A SUPPORTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI NELL’ORARIO POMERIDIANO (EXTRA SCOLASTICO). DESTINATO AD UN GRUPPO DI 12 BAMBINI DI ETA’ FRA I 6 E 11 ANNI FREQUENTANTI LA SCUOLA PRIMARIA. In particolare pensiamo di contattare le famiglie che hanno già frequentato le scuole dell’infanzia (nido scuola Faber e Choreia) gestite dalla cooperativa. Presentare il progetto nei luoghi di aggregazione, campi gioco e nell’avvio del nuovo anno scolastico nelle scuole primarie limitrofe la struttura che accoglie il gruppo, in particolare le scuole prive di tempo pieno Il personale sarà assunto dalla cooperativa Panta Rei, salvo poi fare riferimento alle risorse del territorio, biblioteche, palestre, associazioni e presenze volontarie all’interno del servizio su progetti specifici in costruzione. Sono previsti momenti laboratori ali tra bambini e genitori insieme, dove anche i genitori possono portare le proprie competenze nell’organizzare proposte per i bambini, come narrazioni di storie, incontri sonori e musicali, ma anche nonni, da sempre custodi di grandi saperi, conoscitori di giochi, esperti nella costruzione di giocattoli, ma anche sapienti coltivatori di orti. Un volontariato che parte quindi dalle diverse soggettività e competenze presenti all’interno del gruppo di tempo per… ma anche nel gruppo di famiglie del nido o scuola che li accoglie. € 25.000,00 € 30.000,00 € 55.000,00 13261 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 PANTA REI SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE TEMPO PER… Nido Faber Tempo per… si propone come un’opportunità educativa pomeridiana per i bambini che frequentano la scuola primaria. In un tempo dove sempre più alla famiglia si delegano tempi e organizzazioni pomeridiane relative anche al sostegno all’attività scolastica dei figli, tempi che spesso vanno a sovrapporsi a quelli del lavoro, crediamo sia importante offrire un servizio che possa dialogare con le famiglie, la scuola, con il territorio e con l’Amministrazione comunale. Già dall’anno scolastico 2009 2010 sono entrate in vigore normative che andranno a toccare l’offerta formativa scolastica riorganizzando progressivamente i tempi e le modalità in cui il tempo scuola è pensato. Pensiamo quindi ad un servizio che possa sostenere, affiancare e integrare la qualificazione del sistema educativo e formativo che offre la città di Reggio Emilia. Tempo per… intende promuovere una cultura educativa che pone i bambini e i ragazzi al centro del processo educativo, protagonisti dei processi di apprendimento e di crescita in relazione ai coetanei e agli adulti.Tempo per… si propone come luogo di cultura, di costruzione di saperi e di valori. Per questo crediamo importante che questi processi avvengano in luoghi e in contesti dove la condivisione di percorsi, il confronto, la ricerca possano nascere e crescere in relazione al gruppo di bambini ma anche in relazione alla propria scuola di appartenenza.Tempo per… vuole offrire ai bambini opportunità educative attraverso proposte, laboratori, progetti e apprendimenti sulla seconda lingua, in affiancamento a quelli che sono i processi di apprendimento dei bambini in relazione la loro percorso scolastico e proporre alcuni temi di ricerca in continuità fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Tempo per... nasce da un’idea suggerita dalle famiglie frequentanti le scuole dell’infanzia gestite dalla cooperativa Panta Rei che, durante il passaggio alla scuola primaria, manifestano forti riorganizzazioni familiari, soprattutto nella fascia pomeridiana Pensiamo a tempo per… come un tempo collocato dentro al nido scuola Faber, luogo che Inizio:LUGLIO 2010 si presterebbe per spazi e offerte ad accogliere un gruppo di bambini di un’altra età, quella Fine: 30/06/2011 della scuola primaria in particolare. Questa scelta diventa interessante perché questa struttura può mettere a disposizione spazi, materiali, atelier, cucina e parco che possono diventare preziose risorse arricchendo i progetti del gruppo di bambini di tempo per…. Pensiamo ai pomeriggi dedicati a tempo per… con la possibilità di offrire ai bambini il pranzo preparato dalla cucina interna, secondo il menù adottato dalla rete di scuole e nidi comunali e convenzionati. Nella prima parte del pomeriggio un’insegnante con una qualifica idonea all’insegnamento, affianca i bambini nell’attività di svolgimento dei compiti pomeridiani. L’orario di lavoro dell’insegnante verrà costruito in modo da poter dedicare alcune ore alla formazione, aggiornamento e progettazione delle proposte didattiche e di approfondimento per il gruppo. Dopo una merenda pomeridiana pensiamo invece il pomeriggio dedicato a diverse opportunità, ricerche e approfondimenti a partire dall’apprendimento della seconda lingua (inglese), proposte in atelier su linguaggi espressivi, pittorici, grafici, manipolativi, materici ma anche sonori, scientifici, narrativi, del corpo e della luce. Una nuova sperimentazione che si avvarrà di un’insegnate di lingua e con la collaborazione di un’atelierista in continuità con il tempo del mattino ma anche con le risorse del territorio con le quali stringere collaborazioni. Quella che vorremmo proporre è una sperimentazione con un gruppo di bambini, al massimo nel numero di 12, dove il rapporto adulto bambino sarebbe facilitatore rispetto alla creazione di contesti di apprendimento nelle proposte pomeridiane. Una sperimentazione che potrebbe, a partire dall’anno scolastico successivo, trovare altri luoghi, come centri di aggregazione o scuole per accogliere gruppi di bambini più numerosi. VIA BRIGATA REGGIO REGGIO EMILIA CIRCOSCRIZION E OVEST NIDO SCUOLA FABER PROGETTO VOLTO A SUPPORTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI NELL’ORARIO POMERIDIANO (EXTRA SCOLASTICO). DESTINATO AD UN GRUPPO DI 12 BAMBINI DI ETA’ FRA I 6 E 11 ANNI FREQUENTANTI LA SCUOLA PRIMARIA. In particolare pensiamo di contattare le famiglie che hanno già frequentato le scuole dell’infanzia (nido scuola Faber e Choreia) gestite dalla cooperativa. Presentare il progetto nei luoghi di aggregazione, campi gioco e nell’avvio del nuovo anno scolastico nelle scuole primarie limitrofe la struttura che accoglie il gruppo, in particolare le scuole prive di tempo pieno Il personale sarà assunto dalla cooperativa Panta Rei, salvo poi fare riferimento alle risorse del territorio, biblioteche, palestre, associazioni e presenze volontarie all’interno del servizio su progetti specifici in costruzione. Sono previsti momenti laboratori ali tra bambini e genitori insieme, dove anche i genitori possono portare le proprie competenze nell’organizzare proposte per i bambini, come narrazioni di storie, incontri sonori e musicali, ma anche nonni, da sempre custodi di grandi saperi, conoscitori di giochi, esperti nella costruzione di giocattoli, ma anche sapienti coltivatori di orti. Un volontariato che parte quindi dalle diverse soggettività e competenze presenti all’interno del gruppo di tempo per… ma anche nel gruppo di famiglie del nido o scuola che li accoglie. € 25.000,00 € 30.000,00 € 55.000,00 Le sei parrocchie coinvolte dal progetto operano in un territorio caratterizzato da un tessuto comunitario molto ricco favorito dalla collocazione delle ville in ambiente prevalentemente rurale. La presenza di nuovi insediamenti abitati e le difficoltà crescenti delle famiglie a conciliare i tempi di lavoro e di presenza in famiglia, hanno accentuato l’esigenza delle famiglie di trovare luoghi di inserimento sociale e di scambio-condivisione con altre famiglie.Nel nostro contesto questi luoghi sono costituiti dalla scuola e dalle parrocchie con le attività educative, ricreative e sportive che propongono a tutti, anche supplendo alla scarsità di altre risorse di questo tipo, più vicine alla città e quindi più scomode da raggiungere. Avvertiamo forte la richiesta di momenti di confronto specifici da parte dei genitori sui temi legati al loro rapporto con i figli e dei figli con i loro coetanei. L’attività educativa e ricreativa svolta dalla parrocchia necessita di un legame sempre più forte con le famiglie intere con le quali da sempre si cerca il dialogo e la collaborazione, oggi divenuti necessari perla crescita di tutta la famiglia. Le attività previste sono le seguenti: - incontri di formazione -condivisione per le famiglie - incontri per gli educatori dei bambini, dei ragazzi e dei giovani - percorso di educazione all’affettività per genitori e ragazzi € 1.000,00 € 1.000,00 13302 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI CRESCERE IN - Enti Morali S. LORENZO FAMIGLIA MARTIRE IN GAVASSETO GENNAIO 2011 GIUGNO 2011 Territorio dell’Unità Si prevede di coinvolgere circa 100 famiglie Pastorale Madonna della Neve costituita dalle Parrocchie di : Castellazzo, Roncadella, Masone, Gavasseto, Sabbione, Marmirolo. Luogo: il progetto si svolgerà a rotazione negli oratori delle parrocchie.. Il progetto è per la maggior parte gestito da volontari delle parrocchie. 21 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Accoglienza, orientamento e aiuto, accompagnamen to nella ricerca di lavoro, autonomia e integrazione di comunitari ed immigrati in situazione di bisogno Con l’acuirsi della crisi economica per tanti immigrati, come per tanti nostri connazionali, è Si prevede di installare una doppia cella frigorifera, dotata cioè anche di camera di divenuto quasi impossibile trovare o conservare il lavoro. La Parrocchia di S. Pellegrino, che conservazione di alimenti surgelati all’interno di un locale esistente sito al piano interrato opera da anni a sostegno delle persone e dei nuclei familiari che giungono a Reggio della Casa degli Anziani presso la Parrocchia di S. Pellegrino dall’Italia e dal mondo e che faticano ad inserirsi e a raggiungere un minimo di autonomia, deve far fronte ad un numero consistente e crescente di richieste di aiuto. Grazie al lavoro dei volontari del Centro d’Ascolto SINTONIA alle persone in difficoltà viene offerto conforto umano e morale, aiuto alimentare, assistenza nell’acquisizione della lingua, orientamento alla fruizione dei servizi sociali, aiuto nella ricerca del lavoro e di una sistemazione abitativa. In tanti casi le persone e i nuclei famigliari vengono ospitati all’inizio e per un periodo di durata variabile in relazione alla condizione che presentano e ricevono gratuitamente vitto e alloggio. Altri fruiscono solo delle periodiche distribuzioni di cibo e generi di prima necessità. La Parrocchia promuove talvolta incontri di approfondimento sulla cultura e situazione dei luoghi di origine. Gli alimenti arrivano tramite il Banco alimentare o da esercizi cittadini che a fine giornata inseriscono nel circuito assistenziale ciò che residua dalla vendita. Il volume della merci che vengono offerte è divenuto via via più consistente al punto da rendere rapidamente insufficiente, in particolare per gli alimenti freschi e surgelati che necessitano di essere conservati in frigorifero, la modesta capacità ricettiva della Parrocchia. Per ovviare al problema con il presente progetto si intende realizzare in Parrocchia una doppia cella dotata di impianto frigorifero e di surgelazione che consenta di raccogliere in un unico contenitore tutti gli alimenti altrimenti non conservabili al fine di rendere la gestione delle operazioni di approvvigionamento e distribuzione più efficiente eliminando al contempo possibili rischi legati ad una non ottimale conservazione dei prodotti 13303 Enti ecclesiastici Parrocchia di S. - Enti Morali Sigismondo ESTATE INSIEME territorio dell’Unità Sulla base dell’esperienza degli anni scorsi, si Le attività previste sono le seguenti:- incontri di formazione per i giovani animatori volontari Inizio: GIUGNO Il progetto “ESTATE INSIEME” vuole essere la prosecuzione delle attività educative che le prevede di coinvolgere circa 200 tra bambini e 2011 Pastorale parrocchie realizzano durante il periodo “scolastico” cioè da settembre a maggio attraverso con l’aiuto di un educatore/coordinatore professionale- organizzazione del campo giochi ragazzi del territorio dai 6 ai 18 anni. Fine: AGOSTO 2011 Madonna della della durata di 2 settimane- organizzazione di tre campeggi parrocchiali della durata di una gli incontri di catechismo, gli incontri di formazione per i giovanissimi e i giovani e le altre Neve costituita settimana ciascuno: per i bambini delle classi elementari, per i ragazzi delle scuole medie numerose attività: domeniche insieme, feste in ricorrenze particolari, uscite per i gruppi dalle Parrocchie di giovani, educazione al volontariato, spazi oratoriali. Le attività specifiche per il periodo estivo, inferiori e per i giovani delle scuole medie superiori.: Castellazzo, campo giochi e campeggi, si caratterizzano anche come risposte all’esigenza delle famiglie Roncadella, di poter disporre di un luogo educativo e ricreativo dove collocare i figli durante il lavoro.Il Masone, territorio delle sei parrocchie, collocate nelle ville del forese, presenta alcune caratteristiche Gavasseto, Sabbione, che è opportuno ricordare:- è distante dalla città, più ricca di iniziative da parte di vari Marmirolo. soggetti;- la collocazione in campagna è particolarmente adatta per la realizzazione del il campo estivo si campo giochi;-il tessuto comunitario è molto solido, tipico dei piccoli paesi, fatto di relazioni di svolgerà negli prossimità e di buone occasioni di socializzazione che si organizzano tradizionalmente proprio intorno alle parrocchie, aperte spazi dell’oratorio a tutti. Questo patrimonio non deve andare disperso perché le famiglie trovano qui un e del campo punto di riferimento indispensabile, ma è più difficile da mantenere oggi con i ritmi sportivo della imposti dalla vita quotidiana e pertanto necessita di essere accompagnato e parrocchia di sostenuto.- le attività sono aperte a tutti, anche alle famiglie, il cui numero è Sabbione; i crescente negli ultimi anni, che a causa delle difficoltà economiche, non sono in campeggi si svolgeranno in grado di far fronte al costo previsto. Le attività dei campeggi si caratterizzano in località particolare come esperienze molto importanti di vita comunitaria e di condivisione, dell’appennino di crescita nell’autonomia, a contatto con l’ambiente naturale del nostro appennino. reggiano. Il coinvolgimento dei giovani volontari, in qualità di educatori, è un altro aspetto molto importante in quanto si caratterizza come “educazione al volontariato” quale esperienza fondamentale per la crescita personale e la formazione di futuri cittadini. 13148 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI CASA DI - Enti Morali SAN ACCOGLIENZA BARTOLOMEO Il progetto vuole creare una comunità di accoglienza per minori in età scolare; è maturato in L’edificio adibito a casa di accoglienza necessita di completamento della ristrutturazione seno alla parrocchia da un gruppo di famiglie che vivono quotidianamente il volontariato, la consistente nell’impiantistica, nuovi serramenti, sistemazione area cortiliva ed vita di comunità e che periodicamente seguono formazioni sull’ascolto e l’empatia in un arredamento. PER MINORI “SASSOFORTE” percorso di maturazione teso all’accoglienza. Il cuore del progetto è il dare vita e ad un luogo familiare, caldo, accogliente, sicuro e rispettoso sia del momento di difficoltà dei minori accolti, che della loro cultura, fede religiosa, come dei loro affetti quindi della loro famiglia. Per dare più solidità al progetto si pensa che la comunità possa anche essere gestita da una famiglia residente in pianta stabile nella stessa struttura, o a personale messo a disposizione dai Servizi competenti quale integrazione del volontariato della parrocchia.La parrocchia in sinergia con i Servizi Sociali del territorio sta valutando la soluzione di accoglienza più idonea per rispondere alle esigenze concrete dei minori e delle loro famiglie.Tale rete costituirà inoltre una risorsa in grado di stimolare e potenziare le possibilità di accoglienza delle famiglie di S. Bartolomeo. L’edificio è situato all’interno della Parrocchia. I locali, appena ristrutturati, coprono una superficie totale di mq. 280 c.a.L’ambiente circostante è caratterizzato da due grandi parchi per bambini, due campi da calcio, una pista (pallavolo, basket, pattinaggio). E’ prevista anche la realizzazione di un sito web per dare visibilità del progetto in tutte le sue parti Inizio: 01/09/2010 Fine: 31/12/2011 Quartiere Olimpia Reggio Emilia Luogo: Locale sito al piano interrato della Casa degli Anziani esistente compresa nel perimetro di proprietà della Parrocchia di S. Pellegrino in Via Rousseau 2/1 9.DESTINATARI 13088 Enti ecclesiastici Parrocchia di S. - Enti Morali Pellegrino Sabbione 15 settembre 2010 Fine: 31 dicembre 2010 7.AMBITO Persone e nuclei famigliari di provenienza italiana, comunitaria od extracomunitaria con rilevanti problemi di sostentamento e integrazione, in stato di bisogno per quanto concerne l’alimentazione, il lavoro, la casa. Il Centro di Ascolto assiste fornendo aiuto in varie forme mediamente 250 persone a settimana e a circa il 90% di queste offre sostegno alimentare POLO OVEST Minori seguiti dai servizi sociali, che Parrocchia di San necessitano di accoglienza e sostegno. Bartolomeo Gli ambienti prevedono n. 9 posti letto 10.PARTNER La Parrocchia di S. Pellegrino svolge l’attività di ascolto e assistenza direttamente con l’ausilio di propri volontari e si avvantaggia della collaborazione di:Associazione di promozione sociale “Servire l’Uomo” CeISBanco Alimentare - ParmaCoop CorsoCoop CanalinaCoop Reggio Est Attività di volontariato I volontari che afferiscono al progetto sono: 8 per € il Centro d’Ascolto; 6 per andare a prendere e sistemare correttamente le derrate, 25 per la distribuzione degli alimentari, 5 per la distribuzione dei vestiti. I volontari che insegnano l’italiano dipendono dal CeIS, che utilizza i locali della parrocchia. Il progetto è interamente gestito da volontari, giovani e famiglie. I volontari si preparano attraverso incontri di formazione guidati da un coordinatore esperto, unica figura professionale impiegata. Il volontariato delle famiglie della Parrocchia è € parte integrante del progetto essendo l’origine del progetto stesso. Le famiglie vivono da diversi anni momenti fissi di condivisione e di formazione. L’autofinanziamento ha permesso le ristrutturazioni in muratura. Proseguiranno, per far fronte al pagamento di utenze e della gestione ordinaria della casa, le attività di raccolta fondi (mercatino dell’usato, aste di beneficenza, sagre ecc.) 2010 2011 28.791,78 Totale € 28.791,78 € 2.000,00 € 2.000,00 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 22 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13345 Enti ecclesiastici Parrocchia - Enti Morali Immacolata 3.TITOLO sposo di M.V Via Fratelli Rosselli 7.PERIODO 7.AMBITO Il progetto è rivolto a 12-15 bambini della scuola primaria e si svolge il mercoledì pomeriggio con l’obiettivo di costruire relazioni positive con e tra le famiglie spesso seguite dai servizi e si propone i seguenti obiettivi:-favorire la partecipazione di ogni bambino alle attività attraverso una positiva convivenza e collaborazione con i compagni di gioco.-attivare la rete di relazioni presenti sul territorio per far fronte a problematiche che emergono.-favorire l’autonomia dei ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici loro assegnati - Individuazione di volontari qualificati per sostenere i ragazzi nello svolgimento delle attività didattiche -Programmazione di laboratori per sviluppare l’uso fine della mano -Uscite sul territorio per aderire ad iniziative proposte da enti e varie -Svolgimento dei compiti assegnati -Giochi di società e all’aria aperta volti a favorire il rispetto delle regole e il senso di appartenenza al gruppo -Partecipazione a momenti formativi, di scambio e di confronto proposti da “Officina Educativa” Inizio: settembre 2010 Fine: luglio 2011 Porte Aperte Il progetto si propone come aiuto scolastico pomeridiano per i bambini che frequentano la scuola elementare della frazione e in qualche caso delle frazioni limitrofe, che a seguito della situazione familiare non troverebbero un adeguato sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici. Si rivolge in particolar modo ai bambini extracomunitari di recente immigrazione e di diverse appartenenze religiose, soprattutto ai bambini residenti presso la struttura d’accoglienza “Jerry Masslo”, i quali oltre ad un sostegno scolastico trovano nell’iniziativa proposta un’ occasione di integrazione e di socializzazione con coetanei e adulti di riferimento in un ambiente socialmente protetto. Per i bambini extracomunitari in particolare sono previsti momenti specifici di alfabetizzazione e approfondimento della lingua italiana. Il doposcuola è attivo dal 2006 ed è ormai molto radicato nel territorio. E’ stato fino ad ora gestito dalla parrocchia che ha fornito locali adeguati e personale volontario e dal CPS (Società Cooperativa Sociale) che ha fornito la supervisione pedagogica e un operatore che ha coordinato le attività dei volontari. Attività di doposcuola, momenti conviviali e di socialità, merenda (fornita dal circuito di Remida Food). Attività di formazione e di verifica in itinere del personale volontario. Riunioni di coordinamento con le insegnanti delle scuole elementari e con gli operatori del Get “Madres de plaza de Mayo” che operano in locali parrocchiali adiacenti. Momenti di incontro, scambio e restituzione con i genitori dei bambini. Incontri di socialità nel territorio (visita alla locale casa di riposo e tombolata in occasione del Natale, ecc.) La preparazione con Parrocchia di S. l’apertura dell’anno Prospero dé scolastico, l’inizio Strinati effettivo del doposcuola il primo ottobre 2010. Fine: 31 maggio 2011 con possibili sessioni estive di sostegno e recupero Trova amici 29 settembre 2010 Il progetto territoriale ‘Trova amici’ è rivolto a minimo 12 bambini di età scolare , residenti Per la realizzazione delle progetto sono previste attività di compiti, con un rapporto 8 giugno 2011 prevalentemente nei quartieri della zona ex circoscrizione 4^ ,segnalati (e non ) dagli educatore /bambino pari a 1/3; merenda, attività ludiche come laboratori( atelier, assistenti sociali. E’ attivo da 3 anni, nato dalla collaborazione Comune- ente parrocchiale S. artigianato, costruzione di giochi), giochi di gruppo , per stimolare e promuovere una Giuseppe. L’iniziativa pomeridiana si svolgerà ogni mercoledì dalle 15.00 alle 18.00, per tutto positiva socializzazione , convivenza e cooperazione; organizzazione di uscite (proposte il periodo scolastico, in locali messi a disposizione dall’ente parrocchiale.Il servizio è volto a biblioteca, visita musei e parchi locali) per la promozione e conoscenza delle risorse del supportare famiglie con figli nell’organizzazione della vita quotidiana in orario extra scolastico territorio; organizzazione di momenti di scambio per la promozione del collegamento con i favorendo la partecipazione attiva dei bambini e delle loro famiglie attraverso momenti di genitori; promozione collegamento con poli sociali e scuole ; organizzazione festa finale scambio, organizzazione e proposta attività; promuovere conoscenza ed ottimizzazione delle anche con l’obbiettivo di potenziare la condivisione e la fruibilità per la collettività locale. risorse del territorio come, equipe educativa territoriale di ‘ officina educativa’, Reggio Narra; privilegiare la creazione di reti e mantenendo quelle già costruite come con il ‘Trova Amici via Bismantova’; promuovere il valore sociale dell’iniziativa in termini di aggregazione sociale, culturale e delle diversità,potenziando la condivisione e la fruibilità per la collettività locale, anche tramite organizzazione festa finale; sostenere il progetto nel tempo, anche al termine del finanziamento comunale, potenziando il volontariato parrocchiale e promuovendone nuove forme , come leva giovanile. Strinati 13283 Enti ecclesiastici Parrocchia - Enti Morali S.Giuseppe 6.ATTIVITA' Trovamici Concezione Via Bismantova 12141 Enti ecclesiastici Parrocchia S. - Enti Morali Prospero dé 5.DESCRIZIONE 9.DESTINATARI circoscrizione sud, 12-15 bambini della scuola primaria tra i quali zona Canalina bambini frequentanti scuole a tempo definito Luogo: locali della parrocchia Immacolata Concezione, via Bismantova Circoscrizione e polo Sociale Territoriale sud Luogo: parrocchia S.Giuseppe 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Parrocchia,scuole n. 11 volontari elementari del territorio,polo sociale per i casi seguiti dallo stesso, equipe educativa territoriale di “Officina Educativa” € 400,00 € 600,00 € 1.000,00 Bambini del primo e del secondo ciclo della scuola primaria. Si attende una frequenza media di circa 15-20 utenti CPS - Società Cooperativa Sociale – con sede operativa in via Brigata Reggio n° 29 € 6.000,00 € 16.000,00 € 22.000,00 Rivolto a minimo 12 bambini di età scolare ( scuola elementare) , residenti prevalentemente nei quartieri della zona ex circoscrizione 4^ ,segnalati e non dagli assistenti sociali. Equipe educativa territoriale Volontario parrocchiale, leva giovanile. di officina educativa, poli sociali della circoscrizione, collaborazione Leva Giovanile, collegamento con famiglie ed insegnanti scolastiche, trova amici Via Bismantova, Nati per Leggere, Biblioteche locali. € 800,00 € 1.700,00 € 2.500,00 Sostegno ai compiti e alle attività ludiche, ricreative e formative. 23 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12851 Enti ecclesiastici PARROCCHIA - Enti Morali SAN 3.TITOLO Perdiqua 12954 Enti non Piccoli Mondi commerciali ex art. 148 DPR 917/86 6.ATTIVITA' 7.PERIODO UNA CASA CHE “UNA CASA CHE EDUCA” è un progetto si situa nel territorio della Parrocchia san Francesco UNA CASA CHE EDUCA intende svolgere il proprio progetto tenendo conto dei seguenti GENNAIO 2010 da Paola, comprendente aree abitative differenti fra loro sia per caratteristiche demografiche, mezzi finalizzati all’azione educativa: La presenza di un educatore competente ed esperto DICEMBRE 2011 EDUCA FRANCESCO DA PAOLA 13028 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 5.DESCRIZIONE A CHE GIOCO GIOCHIAMO ? Diventare Tata sia per cambiamenti socio culturali. Tenendo conto di tale territorio, e dei quartieri limitrofi assunto con regolare contratto a progetto che garantisca professionalità e continuità al interessati da tale progetto, si deducono le seguenti urgenze educative: 1. Far fronte alla servizio.La responsabilizzazione di giovani volontari che, cooperando al progetto solitudine di bambini e adolescenti derivanti dalle difficili condizioni lavorative delle famiglie. attraverso un’adeguata formazione, li renda consapevoli del loro ruolo educativo e li 2. Offrire un’alternativa agli adolescenti che, raggiunta una certa autonomia, vivono la strada valorizzi nelle differenti qualità e sensibilità.La valorizzazione delle famiglie e degli adulti, come luogo di aggregazione. 3. Offrire un luogo educativo che rispetti le esigenze relative offrendo loro un servizio adeguato affinché si viva l’oratorio non come una delega ma con alle varie fasi di crescita umana e spirituale di ogni utente. 4. Dare la possibilità alle famiglie corresponsabilità. Di particolare interesse si sono rivelati gli incontri di confronto e di far frequentare ai loro figli un luogo sicuro non solo dal punto di vista strutturale quanto formazione per genitori su tematiche educative. Per una giusta idoneità delle strutture in relazionale con coetanei e adulti che si occupino di loro. 5. Dare un’opportunità di servizio cui si svolgono le attività, sia dal punto di vista della sicurezza dei locali, sia per quanto volontario a tutti quei giovani che, impiegando il loro tempo in questo modo, possono riguarda l’adeguatezza educativa degli stessi, occorre tenere conto di: a. manutenzione accrescere la loro capacita educativa. 6. Far fronte alle differenti esigenze economiche delle famiglie, dell’area cortiliva e della pista polivalente, b. cura e manutenzione dei locali adibiti alle offrendo un servizio gratuito nei confronti di tutti gli utenti. 7. Prevenire tutti quei fenomeni attività aggregative, c. investimenti in nuove di devianza, dispersione scolastica, incapacità relazionale, frequenti nelle aree urbane attrezzature adeguate al servizio. Investendo su queste risorse sopra indicate, densamente popolate e con culture differenti come si verifica in alcuni nostri quartieri il progetto “UNA CASA CHE EDUCA” svolge la propria azione quotidiana, sette (via Turri, Via Paradisi, zona stazione). 8. Valorizzazione del territorio, facendo emergere giorni su sette, mediante le seguenti attività ordinarie: - Aiuto e accompagnamento le varie potenzialità e risorse umane, considerando i bambini e gli adolescenti come primo dell’attività scolastica con apposita aula studio che permetta concentrazione e aiuto soggetto della nostra azione educativa al fine di investire sul futuro della città. Da tale reciproco. - Controllo e accompagnamento nelle attività di gioco spontaneo nei vari analisi, suffragata anche da coloro che per motivi scolastici hanno studiato e analizzato locali dell’Oratorio. - Preparazione e allestimento della merenda per tutti gli utenti. il contesto territoriale in cui viviamo, il progetto offre un’azione educativa volta a far fronte - Favorire un momento di riflessione e confronto al fine di promuovere un’ adeguata ai molteplici bisogni emersi precedentemente, con particolare attenzione alle famiglie crescita di valori umani e spirituali per una serena convivenza. - Sviluppare le attitudini (italiane e straniere) e ai loro figli. di ognuno mediante una pluralità di attività proposte con la realizzazione di differenti laboratori: teatro, sport, attività manuale e di bricolage, musica, danza, informatica (con l’utilizzo di una apposita sala multimediale) cucina, giardinaggio, giochi di aggregazione. La quotidianità di tale servizio, permette inoltre la valorizzazione dell’aggregazione spontanea e serena di bimbi e adolescenti, offrendo un luogo per alcuni momenti significativi per la loro crescita e per l’accompagnamento delle famiglie per le quali si organizzano momenti di riflessione, formazione e incontro con cadenza mensile. l progetto “A che gioco giochiamo ?” è attivo in zone della città ad elevata percentuale di Settembre 2010 immigrazione dove oltre ad un’esigenza di sostegno scolastico, in quanto a casa i genitori Presentazione del progetto nelle comunità che accolgono e all’interno dei progetti di non hanno competenze necessarie, spesso si pone un’esigenza di custodia, visto che educazione al volontariato promossi dall’associazione, ossia il progetto “Mi fido di te” ed “I entrambi i genitori lavorano o la madre si occupa dei bimbi in età pre-scolare spesso presenti do”.Presentazione del progetto nelle scuole elementari della zona in famiglia.“A che gioco giochiamo ?” vuole rispondere a questa doppia esigenza ponendosi Ottobre 2010 come obiettivi:dare un supporto alle famiglie prevalentemente straniere che hanno una rete Percorso formativo di tre incontri più un quarto di orientamento per i volontari che danno la propria disponibilità parentale deboledare sostegno e supporto scolastico a bambini immigrati e non in età scolarecreare un luogo di socializzazione per bambini minori di diversi paesi favorendone Ottobre 2010 – giugno 2011 l’integrazione.portare a conoscenza delle comunità che hanno messo a disposizione i luoghi Apertura dei tre centri ciascuno per due pomeriggi a settimana. Monitoraggio dell’attività e del servizio svolto dai volontari a cura dei tre coordinatori. dove svolgere l’attività le problematiche sottese al progetto e sensibilizzarle. Attivare reti di giovani volontari in particolare proveniente dall’attività che viene svolta dall’associazione Attività formativa e di manutenzione dei gruppi dei volontari. nelle scuole con il progetto “I do” e nei gruppi parrocchiali ed informali con il progetto “Mi fido Attività di contatto con le scuole elementari e con gli insegnanti dei bambini che partecipano a “A che gioco giochiamo ?” di te”. Coinvolgimento delle famiglie dei bambini partecipanti e creazione di rapporti significativi, Attività informativa con le famiglie e di sostegno, ad esempi prima informazione sui servizi che possano rappresentare premessa ad eventuali relazioni di aiuto o in ogni caso del territorio ai quali possono accedere informare sui servizi del territorio.Coinvolgimento di volontari adulti delle comunità. Risultati attesi:creazione e mantenimento di tre centri “A che gioco giochiamo?” aperti due pomeriggi a settimana ciascuno dalle 14.30 alle 18.30 partecipazione di almeno 45 bambini delle scuole elementaricoinvolgimento di almeno 35 ragazzi tra i 14 e i 21 annirealizzazione di 3 percorsi informativi e formativi sui temi del volontariato, cittadinanza attiva, coesione sociale e buon vicinato da proporre per i volontari e le comunità che accolgono. Coinvolgimento a turnazione di alcune mamme dei bambini nella preparazione della merendaOgni pomeriggio è strutturato con le seguenti modalità:14.30-15.00 accoglienza e giochi di socializzazione 15.00-16.30 compiti16.30-17.00 merenda17.00-18.30 attività di gioco e laboratorio Il progetto prevede l'avvio di un servizio di Tagesmutter a Reggio Emilia. Le Tagesmutter sono persone, soprattutto donne, adeguatamente formate che, professionalmente, in collegamento con organismi di utilità sociale non lucrativi, forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso un'ambiente adeguato a offrire cure familiari. L'associazione Piccoli Mondi da settembre a dicembre 2010 prevedeil corso di formazione di 250 ore obbligatorio per diventare "mamma di giorno"; per gennaio 2011 il servizio di tagesmutter partirà nella provincia di Reggio Emilia con 15-20 donne attive.L'associazione si pone come obiettivo la valorizzazione della famiglia come luogo educativo ideale per lo sviluppo del bambino; allo stesso tempo mette in campo una linea pedagogica che rispetti i tempi e favorisca l'autonomia del bambino offrendo un contesto di socializzazione, personalizzando l'intervento educativo; l'associazione favorisce, inoltre, il crescere di una rete di rapporti che sensibilizzi e sostenga le famiglie nella responsabilità educativa e nell'accoglienza dell'altro. La diffusione del servizio di Tagesmutter/Madri di giorno può concorrere in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona sull'occupazione femminile e sui servizi di conciliazione lavoro\famiglia per la fascia 0-3 anni. Inoltre,la creazione di una rete stabile di utenti del servizio rinforza il legame sociale tra famiglie con figli. 1. Corso di formazione per Tagesmutter (250 ore: 200 di aula e 50 di tirocinio), da settembre a dicembre 2010 2. Creazione rete di famiglie utenti del servizio, da settembre 2010 a dicembre 2011 3. Inizio attività Tagesmutter, da gennaio 2011 a dicembre 2011 4. Incontri settimanali per Tagesmutter con consulenza psicologica e pedagogica, da gennaio 2011 a dicembre 2011 5. Tavolo di confronto con Enti locali, da settembre 2010 a dicembre 2011 6. Riunioni periodiche con le famiglie utenti, da gennaio 2011 a dicembre 2011 Inizio: 2010 Fine: 2011 settembre dicembre 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 PARROCCHIA In particolar modo le famiglie con figli, i bambini e i giovani. Centro Sportivo Italiano ANIMAZIONE DA PARTE DI GIOVANI € (comitato di Reggio VOLONTARI AI QUALI VIENE GARANTITA UNA Emilia)Fondazione Incendo FORMAZIONE PERMANENTE ANNUALE A SCADENZA SETTIMANALE. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE PER UN OPERA DI FORMAZIONE CONSCADENZA MENSILE PER:· organizzazione eventi che vedano coinvolte le famiglie,· incontri formativi e di confronto, · Accompagnamento di famiglie in difficoltà o segnalate sa servizi sociali· Sensibilizzazione e Organizzazione di un volontariato delle famiglie · Favorire una “rete educativa” fra le famiglie al fine di creare un ambiente educativo per i figli Quartiere Santa Croce, Quartiere Pappagnocca, Quartiere San Pellegrino Locali Parrocchia San Luigi, Locali Parrocchia San Paolo, Locali Parrocchia San Pellegrino. 50 bambini appartenenti a nuclei famigliari prevalentemente extra-comunitari e di etnia rom. Parrocchia di San Paolo, Parrocchia di San Luigi, Circolo Parrocchiale San Pellegrino, Istituto Magistrale Matilde di Canossa, Progetto Ido al quale aderiscono Perdiqua, Caritas diocesana, Il Piccolo Principe, Pastorale giovanile diocesanaI tre coordinatori di ogni singolo centro presentano il progetto rispettivamente alle scuole elementari Collodi, Marco Polo e Matilde di Canossa che si fanno carico di segnalarci le famiglie più bisognose dal punto di vista di assistenza pomeridiana. “A che gioco giochiamo ?” nasce fondamentalmente non solo per dare una risposta ai bisogni delle famiglie ma anche, nelle finalità dell’odv Perdiqua, per creare luoghi dove ragazzi dai 14 ai 22 anni possano svolgere itinerari di educazione al servizio e volontariato; itinerari che prevedono una formazione preventiva e un costante accompagnamento e monitoraggio da parte di altri volontari dell’associazione dando vita a significative relazioni tra pari, secondo la mission dell’associazione. Nell’ultimo anno hanno partecipato complessivamente nei tre centri di “A che gioco giochiamo ? 60 volontari € 6.900,00 € 10.000,00 € 16.900,00 40 aspiranti tagesmutter formate tra settembre e dicembre 2010 di cui almeno 10 residenti nel comune di Reggio Emilia 15-20 "tate” attive a partire da gennaio 2011, di cui almeno 5 residenti nel comune di Reggio Emilia 50 famiglie utenti del servizio, di cui almeno 15 residenti nel comune di Reggio Emilia 15 volontari formati che aiutano l’associazione a crescere in armonia con il territorio, di cui almeno 5 residenti nel comune di Reggio Emilia Cooperativa Sociale Madre Teresa (Reggio Emilia): iniziatrice del progetto, attiverà una convenzione con l’Associazione Piccoli Mondi per la cura e l’educazione di alcuni bambini residenti nelle proprie case di accoglienza Associazione Nazionale Domus (Trento): garantirà i relatori principali del corso (parte pedagogica, psicologica, sicurezza, igiene, tirocinio) La vita associativa prevede la partecipazione di € persone volontarie, con alcune funzioni: - Seguire gli adempimenti burocratici, fiscali, commerciali dell’Associazione - Creare una rete di volontari che ruoti attorno alla Tagesmutter, per aiutarla nei propri compiti - Creare una rete di famiglie utenti che verifichino in itinere lo svolgimento del servizio - Aiutare le famiglie più svantaggiate che si avvicinano al servizio 20.000,00 € 6.000,00 € 26.000,00 Inizio: Settembre Santa Croce 2010 Luogo: Sede Fine: Dicembre 2011 Associazione Piccoli Mondi, Via Veneri 94 24 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13259 Associazioni promozione sociale LR 34/02 12939 Associazioni promozione sociale LR 34/02 13092 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' La Polisportiva Foscato nasce nel 1999 impegnandosi in campo sportivo-sociale e GIOCHI DI CONOSCENZA, ASCOLTO MUSICA E BALLO soprattutto educativo, coinvolgendo e valorizzando ogni singolo ragazzo/a in un contesto in ATTIVITA’ SPORTIVE: CALCIO, CALCETTO, TENNIS, PALLAVOLO, PALLACANESTRO, cui si senta accolto nelle proprie differenze. Si vuole creare all’interno del Circolo ricreativo- PING PONG, ARTI MARZIALI, ECC sportivo “La Centrale”, circondato dal verde attrezzato e a ridosso del centro storico, un ATTIVITA’ RICREATIVE: GIOCHI DI SOCIETA’ (BILIARDINO, ECC), GIOCHI DA luogo di aggregazione per adolescenti recuperando uno spazio di 250mt circa. La Centrale TAVOLO, ECCDISCOTECA PER MINORENNI (DAI 13 AI 17 ANNI) VISIONE DI FILM, DI per la sua originalità è un potenziale spazio capace di facilitare accoglienza, appartenenza e EVENTI SPORTIVI, PROIEZIONE DI VIDEO REALIZZATI DAI RAGAZZI/E O DALLE trasmettere un senso di serenità.Valorizzare e ottimizzare le relazioni tra adolescenti e tra FAMIGLIE adulti e adolescenti è questione centrale di qualsiasi azione a carattere educativo e ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA NAVIGAZIONE SUL WEB, SULLA RETE preventivo per favorire le potenzialità di partenza di ogni persona adolescente e dei loro PROGETTAZIONE ASSIEME AI RAGAZZI/E DI LABORATORI E INIZIATIVE CHE genitori. Promuovere il protagonismo non rappresenta un “optional” di un progetto ma una SCATURISCONO NELL’INTERAZIONE FRA RAGAZZI/E ED EDUCATORE condizione indispensabile per centrare obiettivi di crescita positiva e di convivenza sociale e INCONTRI A TEMA SULL’ABUSO DI ALCOL E DROGHE DA REALIZZARE IN civile all’interno della comunità. Allora diventa di fondamentale importanza assumere COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO MOTTI PER REALIZZARE PERCORSI DI un’ottica ACQUISIZIONE DI COMPETENZE SULLA PREPARAZIONE DI COCKTAIL ANALCOLICI trasversale per agire relazioni che favoriscono il riconoscimento reciproco per un proprio INCONTRI A TEMA CON I GENITORI OLTRE A QUESTE PROPOSTE L’INTERAZIONE CON I RAGAZZI/E DA PARTE cammino di ricerca di senso. L’avventura proprio perché intenzionale deve essere DELL’EDUCATORE IN QUESTO CONTESTO CERTAMENTE PRODURRANNO IDEE , preceduta e accompagnata da un serio lavoro di progettazione. Per tutte queste PENSIERI, PROPOSTE CHE PORTERANNO A CONDIVIDERE E REALIZZARE ALTRI ragioni proponiamo, tramite la figura di un educatore-mediatore, l’apertura del centro “La Centrale” quattro giorni la settimana, martedì, giovedì e domenica pomeriggio, INTERVENTI E PROGETTAZIONI. sabato pomeriggio e sera. Nelle giornate di Sabato o Domenica verrà realizzata una Discoteca per minorenni in cui è possibile divertirsi senza alcol costruendo coi ragazzi in collaborazione con l’esperienza “MOTTI” le pratiche per il consumo di cocktail analcolici. Gli spazi esterni alla Centrale offrono l’opportunità di molteplici pratiche sportive organizzate e libere. Nello spazio interno i ragazzi potranno ascoltare musica, ballare, navigare sul web, vedere films ed eventi sportivi. La presenza dell’educatore serve a valorizzare le potenzialità espresse ed inespresse dei ragazzi/e per costruire con loro molteplici percorsi micro-progettuali (laboratori di giornalismo, di musica, di solidarietà verso l’esterno, ecc.).Pertanto il centro diventa un sostegno importante per le famiglie, ma, anche per le stesse, un tempo-spazio per costruire relazioni significative e progettare insieme. La Centrale è uno spazio protetto sia per la presenza di un educatore, Il Centro di aiuto allo studio Portofranco – Reggio Emilia opera per iniziativa di alcuni docenti l centro è aperto per tre pomeriggi alla settimana (lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle PORTOFRANCO Centro di aiuto e genitori che volontariamente e gratuitamente offrono sostegno allo studio a studenti delle 18) nelle proprie aule presso l’Ipsia Lombardini in Viale Trento e Trieste 4 a Reggio Emilia. – REGGIO allo studio Attività previste:· EMILIA PORTOFRANCO scuole superiori della nostra provincia.L’obiettivo principale dell’associazione è quello di affrontare il problema dell’insuccesso scolastico, ponendosi dal punto di vista dello studente Aiuto allo studio individuale· – REGGIO in difficoltà. L’idea che ci muove è quella di creare un punto di approdo che, nell’affronto Aiuto allo studio a piccoli gruppi· EMILIA Corso maturandi· dello studio quotidiano, intende educare alla libertà.Il centro intende inoltre supportare le famiglie che spesso si sentono disorientate e sole di fronte alle problematiche scolastiche dei Corso di lingua italiana per studenti stranieri· figli.Il nostro metodo di lavoroA Portofranco il ragazzo ha l’occasione di trovare un ambito di Iniziative culturali· lavoro nel quale muoversi senza il peso di un giudizio negativo, che talora il ragazzo sente Viaggi di istruzione· già consolidato su di sè e che agisce come fattore inibitore di iniziativa. Qui il ragazzo Laboratori incontra una modalità di lavoro che mira a renderlo protagonista del proprio recupero, mettendo a sua disposizione competenze e risorse che si attivano quando egli decide di prendere una iniziativa su di sè e un inizio di responsabilità. In seguito tale responsabilizzazione viene incoraggiata, spingendo il ragazzo a rendersi personalmente consapevole delle cause delle sue difficoltà e ad individuare più attentamente le sue specifiche esigenze didattiche e le più consone risposte ad esse. La condizione perchè ciò possa avvenire è che il giovane si senta accolto e accettato per quello che è, innanzitutto dagli adulti operatori: solo l'avvertire un clima di positiva accoglienza della propria persona può infatti favorire quell'accettazione di se stessi (e degli altri) che costituisce il presupposto di ogni possibile progresso. L'affermazione del valore della persona e l'attenzione, quindi, al singolo giovane, nel tentativo di conoscerlo e di aiutarlo ad esprimersi, costituiscono pertanto la costante e prioritaria preoccupazione metodologica degli operatori. Polisportiva Foscato Re.Search Soc. Coop. Sociale LA CENTRALE 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER SETTEMBRE 2010 DICEMBRE 2011 ZONA REGINA PACISQUARTIERE OROLOGIO – VILLAGGIO FOSCATO (CIRCOSCRIZION E OVEST) CIRCOLO “LA CENTRALE”, VIA GORIZIA, 12 REGGIO EMILIA IL PROGETTO E’ PRINCIPALMENTE RIVOLTO AD ACCOGLIERE ADOLESCENTI DAI 13 AI 17 ANNI E CREARE UN LUOGO DI RELAZIONI CON I GENITORI ED ADULTI SIGNIFICATIVI LA CENTRALE NELLO SPAZIO CHIUSO PUO’ ACCOGLIERE NON PIU’ DI 100 RAGAZZI/E, NEGLI SPAZI ESTERNI OLTRE 300. LEVA GIOVANILE, CCR, SUPER CCR, OFFICINA EDUCATIVA, CIRCOSCRIZIONE OVEST, SCUOLA DI ARTI MARZIALI SHODAN A.S.D.TAEKWONDO TRICOLORE, SCUOLA MOTTI – PROGETTO “NO ALCOL ON THE ROAD”PROGETTO: NEL PORTICO – ONLUS REGINA PACIS, ASSOCIAZIONE TUTTI IN BICICI PROPONIAMO DI COSTRUIRE GRADUALMENTE DEI RAPPORTI CON LE SCUOLE SUPERIORI DI PROVENIENZA DEI RAGAZZI.REGGIANA CALCIO FEMMINILE Settembre 2010 Dicembre 2011 E’ rivolto a tutta la città e la provincia e ha sede nel quartiere Gardenia (Circoscrizione Città storica) Luogo: Ipsia Lombardini E’ rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori di Reggio e provincia. (Gli iscritti dell’ a.s. 2009/2010 erano 75).I numeri potranno aumentare se avremo una maggiore disponibilità di insegnanti. Settembre 2010 Zona Nord Gli incontri si svolgeranno prevalentemente in orario pomeridiano e pre-serale.Il Luogo: Sede doposcuola dedicato ai bambini e ragazzi: 3 pomeriggi di 3 ore alla settimana: 2 giorni alla Luglio 2011 Cooperativa settimana per le scuole primarie e secondarie di secondo grado; il terzo giorno per gruppi Re.Search in via di studio autorganizzati da ragazzi delle superiori. Durante i pomeriggi verranno proposti in M. Ruini o in base modo alternato sia attività di sostegno ai compiti sia attività di atelier per sostenere le alla necessità e conoscenze o gli interessi dei bambini e ragazzi. Le attivitá di atelier potranno essere una buona riuscita scolastica.Sempre più i genitori invece oggi vivono fatiche pratiche ed disponibilità della emotive nell’affrontare il percorso scolastico dei figli. Capita che bambini e ragazzi si trovino proposte dagli educatori/atelieristi, ma anche concordati con i partecipanti a seconda degli circoscrizione 7 ad affrontare i compiti e gli impegni scolastici da soli, senza aiuto e guida, oppure che nel interessi. Durante il doposcuola a turno verranno invitati i genitori o i nonni a partecipare fare i compiti insieme si vivano tensioni e fatiche legati alla difficoltà di trovare risorse per attivamente al sostegno ai compiti e alla realizzazione di attivitá di atelier. rispondere ai loro bisogni di apprendimento e crescita.I genitori hanno sempre più bisogno di Orario: dalle 15.00 alle 18.00 Attività di atelier proposte alle famiglie: giornate alle famiglie figure professionali che li aiutino a trovare risorse e strumenti per affiancare e “leggere” i con la proposta di atelier per poter avere un ruolo di genitore attivo nel percorso scolastico bisogni dei figli, così come di rapporti e relazioni con altri adulti che si occupano di e di conoscenza dei propri figli, una proposta nella quale anche gli adulti potranno proporre educazione. E’ importante proporre uno spazio dove, i attivitá e atelier e progettarle insieme agli educatori/atelieristi, bambini e i ragazzi possano esprimere le loro capacità e potenziali, in un clima di creando un circolo virtuoso di adulti che condividono e progettano insieme e con accoglienza e accettazione nel rispetto della loro autonomia. La presenza di educatori coerenza il percorso e le proposte per i bambini e i ragazzi. Le attività di atelier permette di essere affiancati da figure professionali non coinvolte emotivamente come i proposte sarannomediate in base ai bisogni e alle richieste dei gruppi partecipanti in modo da sostenere competenze e genitori, mettendo così in campo risorse e letture nuove e stimolanti che possono aiutare promuovere nuove conoscenze e capacità espressive e comunicative. bambini, ragazzi e genitori a trovare nuove strategie e letture.I genitori possono partecipare Un pomeriggio alla settimana per genitori di bambini da 3 a 6 anni e un attivamente, sviluppando interessi comuni, trasmettendo le loro conoscenze, trovando pomeriggio dedicato ai genitori con figli dai 7 ai 13 anni. Gli atelier prevedono dei occasioni di confronto e modalità per comunicare insieme e per trovare risorse che li percorsi di media e lunga durata in relazione ai gruppi che parteciperanno e alle loro aiutino ad affiancare i figli in questo percorso di conoscenza e crescita. Per questo esigenze e interessi. Un giorno alla settimana verrá dedicato ai nonni e ai nipoti: il progetto si propone di intrecciare le attivitá di aiuto nello svolgimento dei compiti, questi incontri prevedono la partecipazione attiva dei nonni nella proposta di atelier con percorsi di atelier organizzati e progettati anche insieme ai genitori e ai nonni. da effettuare con i bambini e i ragazzi. Orario: dalle 17.00 alle 19.00 dedicato ai genitori e figlidalle 15.00 alle 17.00 dedicato ai nonni. Una volta al mese la partecipazione dei genitori verrà stimolata attraverso la proposta di serate tematiche dove poter condividere e affrontare argomenti di interesse comune sulla genitorialità e i bisogni dei bambini, come occasione di conoscenza e condivisione tra adulti della normale fatica e della gioia dell’essere genitori oggi. Oltre alla Scuola -Entrare a scuola significa per i bambini più piccoli iniziare ad apprendere in modo formalizzato, costruire il proprio futuro per potersi separare, per avere via via strumenti per Progetto di divenire autonomi. Costruisce quindi una propria immagine, svincolata in parte dalla famiglia. doposcuola Nello stesso tempo entra con il vissuto del suo contesto famigliare che ripone su di lui dedicato alle aspettative anche a lungo termine.Una buona relazione con i genitori è fondamentale per famiglie 2010 2011 Totale € 18.000,00 € 12.000,00 € 30.000,00 L’istituto Ipsia Lombardini di Tutta l’attività di aiuto allo studio è svolta in forma € Reggio Emilia ci mette a di volontariato. Gli studenti non pagano e i docenti disposizione 3 aule più lavorano gratuitamente. alcuni spazi comuni attraverso una Convenzione annuale 1.400,00 € 2.200,00 € 3.600,00 10.000,00 € 15.000,00 € 25.000,00 30 bambini della scuola primaria Cooperativa Borea 30 ragazzi della scuola secondaria di primo Lega Coop Reggio Emilia grado 20 ragazzi della scuola secondaria superiore e le loro famiglie Altre 20 famiglie nelle giornate dedicate agli atelier specifici (max 20 partecipanti) per percorso Attività di volontariato SOCI VOLONTARI PER : - MANUTENZIONE AREA VERDE E STRUTTURE SPORTIVE - PULIZIA AREA ESTERNA E SPOGLIATOI - PULIZIA GIORNALIERE E MANUTENZIONE ORDINARIA DELLO SPAZIO INTERNO UTILIZZATO PER LE ATTIVITA’ - ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONECOLLABORAZIONE LEVA GIOVANILE Coinvolgimento dei genitori e nonni nello € svolgimento dei percorsi e nel sostegno ai compiti. Coinvolgimento di educatori volontari Coinvolgimento dei soci della cooperativa nella promozione e promozione dei percorsi Le Associazione per le Famiglie 25 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13089/ Associazioni 1 promozione sociale LR 34/02 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Re-learning aps GENITORING:qu ando la vita quotidiana è laboratorio di apprendimenti ottobre 2010 A esser genitori si impara e non da soli. L’attivazione di relazioni tra famiglie, anche Raccogliere storie di un gruppo di immigrati (da 10 a 15) individuandoli attraverso tre dicembre 2011 straniere, i legami solidali, il dialogo, la ricerca di modalità ‘ecologiche’ di agire responsabilità parametri: Persone che hanno avuto “successo” oltre la loro appartenenza etnica e genitoriale, la valorizzazione delle diversità sono vie di apprendimento a partire dalla linguistica. Persone che raccolgono il consenso presso la comunità di appartenenza. esperienza propria e altrui. Il progetto, aperto a tutte le famiglie, mira a potenziare la capacità Persone che accedono ai servizi della comunità locale (centri d’ascolto, luoghi di genitoriale mediante scambi e condivisioni tra genitori per: - far crescere una cultura accoglienza…) e magari hanno visto sfumare un futuro possibile.· Raccogliere il vissuto e dell’accoglienza solidale, della condivisione e del mutuo aiuto nelle responsabilità genitoriali;- le storie di cittadini reggiani (ca 10) che si sono interrogati su ciò che sta succedendo e sviluppare consapevolezza sul proprio modo di esser genitore e nuove competenze stanno costruendo delle risposte non scontate e non usuali (tra questi insegnanti, nell’incontro/scambio con altri genitori, soprattutto in famiglie fragili;- sviluppare modalità imprenditori, persone che curano la cosa pubblica, cittadini “comuni”).· Accendere un partecipative nel fronteggiare i problemi del disagio di famiglie con minori, quale valore focus sui giovani, di origine straniera (1° e 2° generazi one) e italiani, che frequentano aggiunto al lavoro dei servizi sulla genitorialità;- divulgare apprendimenti emersi in città. luoghi interculturali di aggregazione in città (Gabella, Mensa dei Cappuccini, ecc.): Più specificamente si intende:- costituire un gruppo di accompagnatori di genitori per rendere valorizzati gli uni come i portavoce presenti della Reggio di domani, gli altri come i luoghi sostenibile e replicabile in futuro il progetto;- costituire tre gruppi di genitori in tre zone diverse dove della si città rivelano che condividano nel tempo presente il percorso i paradigmi di apprendimento;del cambiamento.· costruire una Costruire un report alleanza con i servizi (Ufficio per le politiche familiari e i Poli territoriali dei servizi sociali), che raccolga le cose raccontate e nello stesso tempo delinei per creare nuove forme di accoglienza e tra famiglie e per minori; - costruire conoscenza percorsi di riflessione e lavoro per la comunità locale. Diventerà cruciale immaginarci il operativa sul ‘saper essere/fare il genitore’, valorizzando le pratiche genitoriali dei futuro e nello stesso tempo confrontarci con il passaggio di altri contesti e altre storie, partecipanti;- sperimentare azioni riproducibili di solidarietà e accoglienza, soprattutto a Reggio e fuori Reggio, a partire dalla vita quotidiana che nutre le comunità locali.· verso/con genitori fragili. Proporre un “trattamento” degli elementi raccolti sul terreno in particolare sinergia con i luoghi di aggregazione nella città storica e a frequentazione giovanile contattati, al fine di tradurre i dati esperienziali – a cominciare dalla dialettica tra “successo” e “insuccesso” - in un “sapere della cittadinanza” reale e duraturo. Ciò muovendo nella prospettiva del metapprendimento indicata nella mission di Re-Learning. Comune di Reggio Utenti e frequentatori, Mensa dei Cappuccini, Emilia, con Oratorio cittadino, Emmaus, Canonica di S. particolare Pellegrino riferimento alla città storica Mensa dei Cappuccini, Oratorio cittadino, Gabella, Canonica di S. Pellegrino Emmaus, RTM, Cesre, Cis Attività di promozione e gestione del progetto da parte di Re-Learning, con particolare riferimento alla cura delle relazioni personali e interculturali presso i luoghi di aggregazione prescelti nell’ambito del progetto ( a cominciare da quelli con i quali Re-Learning è già in relazione,, nella città storica e a frequentazione giovanile). € 2.900,00 € 5.500,00 € 8.400,00 13049 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Ring14 ONLUS Interventi per il sostegno ed il benessere delle famiglie con componenti affetti da disabilità Il presente intervento rientra nell’obiettivo 1.b del presente bando, ovvero aiutare le famiglie Creazione di un gruppo di “fratelli e sorelle di..” dai 12 ai 15 anni con il fine di far emergere Inizio: Luglio 2010 Fine: Settembre con figli, in specifico le famiglie con figli disabili, rientrando perciò in parte anche nell’obiettivo con maggiore consapevolezza nodi e difficoltà derivanti dalla loro specifica condizione 1° e risponde in toto all’obiettivo generale di “vivere una vita serena”. Inoltre il progetto familiare ed offrire strumenti per la loro gestione. Tale obiettivo viene veicolato tramite un 2011. prevede, grazie alla partecipazione del partner “ANEMOS” una attività di divulgazione approccio ludico ricreativo e lavorando sul gruppo di pari. L’intervento della durata di un scientifica e culturale di alto livello con ricadute importanti previste sul territorio locale. Le anno viene gestito da una equipe di educatori e da un psicologo. Le attività proposte, famiglie con figli disabili infatti hanno una serie di bisogni tra i quali: 1. Ottenere sostegno ed lungo l’arco dell’anno, sono: vacanza “marinara” a bordo di un brigantino della marina interventi mirati ai fratelli o sorelle sani che ricoprono un ruolo tanto difficile quanto ignorato. militare (5 giorni); “vacanza avventura” in tenda presso la struttura di Dynamo Camp 2. Poter vivere momenti di vacanza serena con tutto il nucleo familiare, condizione preclusa (Pistoia); incontri a cadenza mensile: serate, uscite di mezza giornata, uscite di una a causa della complessità dei bisogni di queste famiglie e della continua assistenza che il giornata.Creazione di un gruppo parallelo di genitori autogestito per organizzare incontri, disabile richiede. 3. Vivere una rete di relazioni con famiglie affette dai medesimi problemi gite e serate. Il gruppo viene sostenuto nell’arco dell’anno da 4 incontri con psicologhe per condividere e identificare strategie comuni e costruire una rete di auto aiuto. Ad oggi specializzate in consulenza familiare al fine di far emergere nodi e difficoltà nelle relazioni questi bisogni non trovano risposte, segnatamente: 1. Non esistono sul territorio iniziative e progetti familiari a sostegno ed offrire dei possibili fratellistrumenti e e strategie di gestione.Vacanza offerta a tutto il sorelle sani di persone disabili. 2. Non sono disponibili soluzioni di vacanze “a misura” di nucleo familiare di dieci giorni presso famiglie “speciali”: 3. Non esistono offerte di interventi per le famiglie che si basino su Dynamo Camp, struttura immersa nel verde ed attrezzata per accogliere famiglie con disabili mettendo a disposizione volontari per ogni nucleo familiare ed organizzando iniziative ludico, ricreative e di relax e che, al contempo, siano in grado di offrire contenuti la giornata in modo da permettere momenti liberi per la coppia dei genitori (vitto ed seri e professionali di sostegno ed assistenza psicologica. Il progetto di Ring14 si prefigge lo scopo di offrire risposte a questi bisogni e, in ultima alloggio sono offerti gratuitamente alle famiglie che hanno a carico solo le spese di trasporto al Dynamo).Divulgazione sul territorio locale curata da Anemos dei contenuti istanza, di permettere una vita un po’ più serena e gioiosa anche a queste famiglie. scientifici e culturali sottesi agli interventi, con focalizzazione sull’approccio psico Rasserenare ed aiutare queste famiglie significa: (i) offrire ai futuri “fratelli e sorelle di.. ” maggiori possibilità di vivere una vita adulta più serena e consapevole (ii) aiutare la coppia educativo e sull’approccio alla disabilità ed alle fasce deboli. In particolare “la Medicina Narrativa: l’esperienza nel progetto “essere fratelli e sorelle di... genitoriale a mantenere saldo il nucleo familiare pur nella difficoltà (iii) stimolare, tramite ” nell’approccio delle malattie rare”; - “I soggetti deboli ed i loro diritti”con la presenza un’attività divulgativa di alto livello, conoscenza e attenzione nel contesto sociale e scientifico territoriale. del giurista di fama internazionale Paolo Cendon.Creazione di una pubblicazione ad hoc utilizzabile dalle Scuole del Comune come strumento didattico per affrontare il tema della malattia e della disabilità (in collaborazione con Reggio Children). Prevalentemente all’interno della Provincia di Reggio Emilia. Momenti del progetto saranno realizzati su territorio nazionale (Mar Ligure, Pistoia innumerevoli: gli incontri dei ragazzi e dei genitori spaziano dal centro cittadino, a gite nella provincia a gite extraprovinciali. Associazione ANEMOS (della quale si allegano statuto e documentazione) di Reggio Emilia (http://www.associazioneane mos.org/)Associazione Prader Willy di Parma (www.praderwilli.it) Fondazione Tender To Nave Italia (www.tendertonaveitalia.org) Fondazione Dynamo Camp (www.dynamocamp.org)Coo perativa Creativ (fornitori di progetto) di Reggio Emilia (www.creativ.it). Raccolta fondi: 12 volontari Ring14. Comunicazione di progetto: 1 volontario professionista (grafica e comunicazione) Ring14. Divulgazione scientifica e culturale di progetto: 3 volontari Anemos. Volontari a Dynamo Camp: 40 (Dynamo Camp). Volontari per trasferimenti e logistica tende: 10 (alpini, scout). € 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 13306 Guppo di residenti Sabrina Montanari S.o.s Donna L’obiettivo del progetto è quello di creare un sportello di ascolto “S.o.S Donna”, prevalentemente in ottica di genere, per contrastare ogni forma di violenza (bullismo, mobbing , stalking, persecuzioni in genere), affermare il valore e la forza delle donne, e promuovere una nuova cultura individuale e sociale nei rapporti uomo-donna , un centro studi ,documentazione , ricerca e formazione e una banca del tempoa) Lo sportello offre ascolto , primo conforto e sostegno per trovare soluzioni che portino all'uscita dalla violenza. Fornisce informazioni e orienta ai servizi e attività territoriali ( enti privati e pubblici, sindacati, associazioni , forze dell’ordine) con i quali opera e interagisce in rete senza sovrapporsi, che possano adottare modalità condivise di accoglienza e aiuto alle donne in difficoltà, anche tramite una stretta collaborazione con il nodi di raccordo del distretto di Reggio Emilia. Il centro raccoglie le richieste di aiuto anche telefonicamente grazie ad un numero di emergenza e un sito web.b) Il centro studi, documentazione, ricerca e formazione: raccoglie i dati delle situazioni di disagio e di violenza che si presentano( per età, grado di cultura, estrazione e contesti sociali), fornendo dati statistici reali che aiutano a capire la portata, lo sviluppo e la differenziazione del fenomeno, e nel tempo può diventare un osservatorio permanente privilegiato di studio e ricerca che offre al territorio strumenti conoscitivi per poterlo affrontare. E’ dotato di un database che, oltre a raccogliere indirizzi di degli enti e soggetti del territorio, professionisti, volontari, indica bibliografie e sitografie, raccoglie testi, documenti, materiale, multimediale sulle tematiche trattate . Promuove e gestisce progetti di sensibilizzazione , formazione, prevenzione, approfondimento sulla la violenza e l’educazione di genere attraverso la realizzazione di eventi, iniziative e seminari . La Banca del tempo: consente di conoscere la disponibilità di volontari, professionisti a offrire scambi di sapere alla pari. Attività di segreteria:aiuto alla organizzazione e € gestione delle varie attività dello sportello- attività di documentazione: 1 gestione del servizio di consultazione, ricerca e cura delle pubblicazioni. 2 gestione banche del tempo 3 gestione dei volontari e degli studenti tirocinanti di scienze della formazione, educazione e giurisprudenza o Studenti delle scuole superiori ad indirizzo socio-psico-pedagogico, laureandi 4 coordinamento gruppi di auto-mutuo aiuto (con la presenza di facilitatori) 5 supporto alla ricerca di materiali e inserimento dati-attività di comunicazione esterna:1 distribuzione dei materiali promozionali e divulgativi. 10.000,00 € 20.000,00 € 30.000,00 35 famiglie con membri affetti da disabilità residenti in prevalenza a Reggio Emilia ma anche sul territorio nazionale ed internazionale. Comunità locale, operatori socio familiari, medici, personale paramedico, mondo associativo ai quali è rivolta l’attività di divulgazione. Personale scolastico delle scuole di RE al quale è rivolta specifica attività di divulgazione mediante la pubblicazione di materiale didattico ad hoc. Il seguente progetto, Prevalentemente Il progetto “S.o.S Donna” si rivolge in pratica a I soggetti con cui ho preso Le attività previste per la realizzazione del progetto, riguardano principalmente: 1. contatti e vorrei collaborare inizierà a Ottobre nell’area del centro tutta la cittadinanza, in particolare le donne Servizio di ascolto con consulenza psicologico, pedagogico e legale 2. Creazione di un giovani e meno giovani senza nessuna sono: 1) Il C.i.f. di Reggio 2010 e terminerà a storico, ma con centro di studio, ricerca e documentazione e formazione sulle tematiche del bullismo, Emilia 2) Il centro Ascolto di iniziative diffuse in distinzione di etnia e genere, che, per dicembre 2011. mobbing, stalking, violenza, elaborazione del lutto, cultura ed educazione di genere, differenti motivi, si ritrovano a vivere una Carpi 3) L’Università degli vari luoghi della tenendo conto di un punto di vista intergenerazionale, transazionale e multietnico per situazione di disagio, subiscono varie forme di Studi di Reggio Emilia 4) Lo Città confronti partecipati 3 . Creazione di un data base che includa tutti i servizi pubblici e Luogo: discriminazione anche in ambito lavorativo o si Sportello Donna di Bresso 5) privati del territorio, professionisti, enti, associazioni, sindacati 4. Sitografia, raccolta e prevalentemente trovano in condizioni di vita precarie, o Sportello Rosa Mobbing di catalogazione di libri, documenti, materiale cartaceo, multimediale , documenti , libri, nella sede dove vogliano approfondire le tematiche femminili, Bologna 6) Il Centro avrà sede lo la violenza, la cultura e l’educazione di Documentazione Donna di bibliografie e sitografie inerente alle tematiche trattate. Reperimento titoli di testi, ricerche, genere. Attività di ascolto e consulenza sportello, ma Modena 7) Pat Patfoort8) tesi di laurea di pubblica utilità presso biblioteca, università, enti, organizzazioni e presso Cittadini 1000 anche in altri S.P.S.L Roma 9) Sportello altre strutture da schedare 5. Banca del tempo 6. Creazione di un sito web 7. Studenti 100 luoghi della città di ascolto del Comitato Realizzazione di un numero di emergenza (consulenza telefonica, orientamento, sostegno Operatori socio-assistenziali 50 individuati nel Paritetico per il fenomeno psicologico, ascolto) 8. Organizzazione di eventi, iniziative e seminari e corsi 9. La creazione di gruppi di auto- mutuo aiuto che lavoreranno grazie alla presenza di facilitatori corso del progetto in base alle attività proposte(per esempio: Università e scuole, Centro d’incontro Reggio Est, Circoli Arci, centri sociali, parrocchie, parchi, parco Ottavi, biblioteca Santa Croce, libreria Infoshop – Mag6,…). Professionisti 100 del Mobbing delle Marche Insegnanti 50 Enti, Associazioni e Organizzazioni 30 Visitatori del sito e utenti telefonici 50 al giorno Attività del centro di documentazione Utenti biblioteca 500 a settimana, cittadini: 500; operatori dello sportello 20 volte al giorno Attività di comunicazione: Visitatori del sito 40 al giorno circa; cittadini 1000 circa 26 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 13004 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Sindacato delle Famiglie Reggio Emilia 13298 Guppo di residenti STEFANO FRAU SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE:EDUC AZIONE ALLA GENITORIALITA ’, SEPARAZIONI, MONOGENITOR IALITA’ FIGLI. 13349 Guppo di residenti Stefano Pescarmona Educazione alla genitorialità. Genitori e figli: un cammino di crescita 5.DESCRIZIONE Breve analisi: difficoltà a vivere l’esperienza di coppia e la genitorialità per: fragilità dell’alleanza genitoriale, solitudine delle famiglie, modelli educativi contrastanti, tentazione a delegare, difficoltà in genitori separati. Obiettivi: rafforzare l’alleanza genitoriale, riflettere su alcuni temi del rapporto educativo, anche in coppie separate, realizzare momenti di confronto-scambio di risorse e problemi, affrontare problematiche relative all’adolescenza dei figli e alla responsabilità. Risultati attesi: formazione dei genitori e degli adulti, in un’ottica di educazione permanente, costituzione di un luogo di lavoro ripetibile e aggiornabile, realizzazione di un approccio sereno alle problematiche educative, intese come occasione di crescita personale 6.ATTIVITA' 2010 quattro incontri preserali Alleanza genitoriale e rapporto educativo con i figli. Separazione della coppia e permanenza dei legami Genitori e figli adolescenti Genitori e impegno scolastico dei figli Studiare perché? Incontro con i ragazzi del centro “Portofranco” 2011febbraio, marzo, aprile maggio momenti quindicinali di incontro e dialogo con i genitori ottobre 2011 due incontri preserali Genitori e mondo affettivo dei figli Le dipendenze dei figli 7.PERIODO Inizio: settembre 2010 Fine: ottobre 2011 Settembre 2010 Come tutti sappiamo al giorno d’oggi viviamo una realtà dove la famiglia, intesa come “punto Incontro con POSITIVE INSIDE, Leader nella formazione, per strutturare un corso su Dicembre 2011 di riferimento”, è messa a dura prova da varie difficoltà, dalla società stessa, dalle misura, con l’ausilio dell’esperienza pluriennale e migliaia di persone formate, su varie separazioni, dalla mancanza di tempo e dialogo tra gli stesi membri, dai problemi economici. materie. Creazione delle dispense su misura, relative al corso.Dopodiché potranno La famiglia dovrebbe essere alla base di una società sana, stabile, su cui costruire un futuro prendere il via, seminari di formazione con trainer e personale specializzato, ognuno della per le prossime generazioni e per questo bisognerebbe occuparsi e affrontare il problema durata di un week end (due giorni), con cadenza mensile. Ogni giornata ha una durata di circa 8 ore al giorno. Non sono richieste attitudini o esperienze di alcun tipo, per i con responsabilità e coscienza. partecipanti. Nei due giorni verranno affrontati in maniera efficace i punti fondamentali, Fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo, perché nessuno ce lo ha mai insegnato. Per dare alle famiglie la serenità di affrontare la vita come coppia e come genitori, sopra elencati. Inoltre verranno realizzate e rilasciate dispense relative al corso e verrà prodotto il DVD dell’evento da distribuire e rendere fruibile al maggior numero di persone proponiamo corsi di formazione, con l’obiettivo di fornire gli strumenti appropriati, alle possibili. persone, per capire se stessi, gli altri e le situazioni, che si trovano ad affrontare. Grazie a trainer specializzati, c’è la possibilità di formare le persone coinvolte, responsabilizzandole, facendo scoprire loro, i valori e i bisogni fondamentali, per se stessi e per i membri della famiglia. Oltre al seminario live, verrà prodotto il DVD relativo al corso e divulgato per renderlo fruibile a più persone possibili! Tutto questo sarà possibile grazie al partner POSITIVE INSIDE, esperto in formazione personale e professionale, riferimento per formatori internazionali e nazionali, già promotore di iniziative importanti, in tutta Italia e con produzioni di DVD, CD, E Book, di grande successo. Punti Fondamentali: - SINGLE. Comprendere come siamo fatti, valori, esigenze, come reagiamo sotto stress, cosa ci motiva, gestire le emozioni, capire la differenza tra razionale e inconscio. Saper assumere decisioni importanti e dove queste possono portare a medio e lungo termine. - COPPIE. Capire le differenze tra uomo e donna, pianeti diversi, che vogliono incontrarsi. Scegliere la persona giusta per noi, imparare a comunicare e leggere i comportamenti dell’altro/a, senza giudicare con preconcetti. La differenza tra passione, innamoramento, e amore vero, per fare durare a lungo una relazione. Costruire un progetto insieme, nel rispetto delle diverse figure. - FIGLI. Un dono unico indescrivibile, ma anche tanti impegni, sacrifici e responsabilità. - SEPARAZIONI. Cosa ha portato alla separazione, è la cosa giusta per tutti? Si può ancora impedire? Come prevenire. Serenità nella famiglia con genitori separati. Individuazione del terreno da affittare o ricevere in comodato - Realizzazione e distribuzione di volantini per la promozione del progetto - Organizzazione di un primo incontro con i soggetti interessati - Costituzione di un’associazione culturale di occupare in modo sano il tempo libero e ricavarne del buon cibo, fonte di risparmio economico e fondamento della salute, rappresentano senza dubbio i due più importanti - Recinzione di un ettaro di terreno e piantumazione di una siepe - Costruzione di un ricovero attrezzi in legno e di una stazione di compostaggio riflessi. L’organizzazione di corsi di alimentazione e agricoltura sostenibile aperti a tutti, insieme ad una serie di eventi di carattere socio-culturale, rappresentano elementi importanti - Allestimento di uno spazio per la ricreazione e lo svago (anche per bambini) di condivisione e formazione culturale su tematiche universali quali cibo, ambiente e salute. I - Installazione di un impianto di irrigazione principali beneficiari saranno le famiglie di Reggio Emilia che per passione o necessità - Acquisto delle attrezzature necessarie alla coltivazione vorranno coltivare un orto nel rispetto delle più moderne pratiche agro-ecologiche. La - Realizzazione di un sito internet per la gestione e lo scambio di informazioni formazione e l’esperienza accumulata in questi anni riguardo la tipologia di attività proposta - Organizzazione di corsi di Orticoltura Biologia, Biodinamica e di Ecogastronomia (allego il mio CV) permetteranno al soggetto proponente, qualora messo nelle condizioni di poter beneficiare del finanziamento, di sviluppare un progetto pilota di avanguardia, dai molteplici e variegati benefici, con importanti ricadute sociali e culturali sia per i cittadini che per l’immagine del Comune. CULTIVANDO – CULTIVANDO Bio Family GardenIl progetto consiste nel predisporre un ettaro di terreno in zona peri-urbana da attrezzare per la coltivazione collettiva di ortaggi e frutta con il metodo Bio Family biologico. Sostenibilità e multiculturalità saranno gli obbiettivi principali, mentre la possibilità Garden da Ottobre 2010 a Dicembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI locali Istituto Ipsia Genitori, educatori, docentiNumero dei Lombardini Viale destinatari 80 per ogni incontro Trento e Trieste Reggio Emilia Reggio Emilia Luogo: Sale convegni, da stabilire in base alla disponibilità. 10.PARTNER Associazione “Portofranco“– Ideazione, progettazione, organizzazione, Reggio Emilia segreteria operativa, contatti, produzione di materiale in itinere e a conclusione del progetto POSITIVE INSIDE Rivolto alle famiglie, a tutti i genitori, figli, single, separati, divorziati e a chi è intenzionato www.positiveinside.cominfo a creare una famiglia.Sono previste dalle 1.000 @positiveinside.com alle 1.500 persone, che possono usufruire di questo sostegno, partecipando direttamente, in più un numero molto superiore, legato agli utilizzatori del materiale audiovisivo (DVD), prodotto e distribuito. Reggio Est: Acque 100 nuclei famigliari per un totale di 300-400 Chiare/Castellazzo persone tra adulti e bambini azienda agricola, parco, terreno comunale Attività di volontariato 2010 2011 Totale € 1.900,00 € 1.300,00 € 3.200,00 IL VOLONTARIATO RIGUARDERA’ UNA PARTE € DELLO STAFF CHE ASSISTERA’ DURANTE I CORSI E CHE SARA’ COINVOLTO NELLA DIVULGAZIONE, PROMOZIONE DELLE INIZIATIVE. 10.000,00 € 18.000,00 € 28.000,00 5.000,00 € 25.000,00 € 30.000,00 Possibili partner Slow Food, Organizzazione di eventi culturali Ecor. Demeter Italia, Rure Realizzazione e manutenzione del parco orticolo Coltivazione di ortaggi con il metodo biologico € 27 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13286 Associazioni promozione sociale LR 34/02 UISP Socialità, Acquaticità, Motricità: trittico essenziale per mamme in gravidanza e neonati sereni Il progetto si rivolge a donne sole, in gravidanza e neo madri, che vivono una situazione di Incontri di presentazione e conoscenza reciproca a domicilio ( gli operatori UISP disagio dentro e fuori la famiglia e per questo accolte dalla cooperativa sociale Madre Teresa incontrano le mamme )· all’interno delle proprie strutture dislocate sul territorio comunale di Reggio Emilia (casa Sara, Incontri a domicilio, o nei parchi vicini alle “Case di Accoglienza” per: ginnastica (stretching, Casa Sicar, Casa Ester), con lo scopo di restituire loro serenità, favorire l’inclusione sociale, rilassamento esercizi per la presa di coscienza del pavimento pelvico, post-parto, ecc), favorire i processi affettivi e genitoriali, sviluppare la capacità di gestire correttamente la cura dialogo per dubbi, perplessità sulla gravidanza e tutto ciò che la circonda, ecc.· della propria persona e dei figli. Il progetto presenta un carattere innovativo in quanto Incontri in piscina dove si prosegue l’attività motoria in un gruppo più ampio, in quanto le prevede il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati proponendo attività motorie a mamme accolte dalle strutture vengono unite per fare una attività tutte quante insieme.· domicilio, all’aperto ed in acqua, attraverso il coinvolgimento di rete sul territorio di agenzie Incontri in piscina con le neo-mamme, i loro neonati e le altre persone del corso.· che operano per il sociale e dell’associazionismo sportivo, vale a dire l’intervento sinergico di Massaggio neonatale a domicilio.· cooperativa sociale madre Teresa, Centro di Aiuto alla Vita di Reggio Emilia e UISP. Le Varie ed eventuali: sono inserite in questa voce tutte quelle attività/incontri non prevedibili attività a domicilio permettono di proporre interventi mirati su misura, le attività all’aperto a priori come uscite straordinarie, incontri a domicilio con le mamme che ne avessero possono essere condivise e fruite anche dalla collettività poiché rivolte non solo ai soggetti destinatari maggiore ma esigenza, permettono ecc.la libera partecipazione della cittadinanza locale, mentre le attività in acqua possono favorire la socializzazione in quanto gli spazi e i tempi vengono condivisi con la normale utenza dei corsi. 12729 Guppo di residenti Veronese Sara Doposcuola a Villa Bagno: un'avventura tra compiti, amicizia e solodarietà per lo sviluppo delle abilità pro sociali DUE CONSIDERAZIONI PRECIPUE COSTITUISCONO IL PUNTO DI PARTENZA DEL NOSTRO PROGETTO:· CIRCA 200 BAMBINI FREQUENTANO LA SCUOLA ELEMENTARE DI BAGNO, CHE NON è FORNITA DI ALCUN SERVIZIO DI TEMPO LUNGO· IL TESSUTO SOCIALE DI BAGNO è SEMPRE MAGGIORMENTE CARATTERIZZATO DALLA PRESENZA DI FAMIGLIE TRASFERITESE DA ALTRE PROVINCIE, NON DISPONENTI QUINDI DI RETI FAMILIARI DI SUPPORTODI CONSEGUENZA GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO SONO:1. SUPPORTARE LE FAMIGLIE NELL’ORGANIZZAZIONE FAMILIARE PERMETTENDO ANCHE AI GENITORI OGGI DISOCCUPATI DI TROVARE UN IMPIEGO2. FAVORIRE L’INTEGRAZIONE NEL TESSUTO SOCIALE DI BAMBINI PROVENIENTI DA ALTRI CONTESTI SOCIALI E CULTURALI3. FAVORIRE NEI BAMBINI LO SVILUPPO DELLE ABILITà PROSOCIALI ( AMICIZIA, SOLIDARIETà, COOPERAZIONE E GESTIONE DEL CONFLITTO), ABILITà PROPEDEUTICHE ALLA FORMAZIONE DEL SENSO CIVICO E FONDAMENTO DI UNA CITTADINANZA ATTIVA RISULTATI ATTESI: 1. ALLEVIAMENTO DELLO STRESS E DEL CARICO GENITORIALE DELLE FAMIGLIE CHE NON DISPONGONO DI RETI FAMILIARI DI SOSTEGNO 2. COMPRENSIONE DA PARTE DEI BAMBINI DEL VALORE DELLA MULTICULTURALITà E DELL’INTEGRAZIONE SOCIALE, OVVERO SVILUPPO DELL’ABILITà DI RICONOSCERE NELLA DIVERSITà UNA RICCHEZZA CON CUI CONFRONTARSI 3. CREAZIONE DI UN SISTEMA DI RELAZIONI AMICALI E SOLIDALI TRA I BAMBINI. Studio di fattibilità relativo alla realizzazione di un asilo nido parrocchiale Studio di fattibilità relativo alla realizzazione all’ interno di un’ ala del chiostro di sant’ Agostino di un asilo nido.La realizzazione di questa opera va a colmare un vuoto nel Centro Storico rispetto a tale servizio. L’ edificio presenta caratteristiche oggettive si rispetto all’ ubicazione ( vista sul parco Cervi ) sia rispetto alla fruibilità ( parcheggio privato con 12 posti auto ) sia rispetto alla cubatura e alla luminosità degli ambienti. Si rivolge all’utenza del Centro storico e quindi diventa polo di aggregazione e conoscenza di realtà familiari e culturali molto diversificate. Ha una connotazione economica autonoma rispetto ai costi considerando i ricavi medi delle rette.Coglie gli spunti educativi esistenti per riproporli adattati al bacino di utenza. 13254 Enti ecclesiastici Don Guido - Enti Morali Mortari parrocchia S. Agostino 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Inizio: 01/09/2010; 2a parte gennaio 2011 Fine: 31/12/ 2011 piscina De Sanctis Per il biennio 2010-2011 (RE), parco Ottavi n° 25/28 donne in gravidanza (RE), casa Sara, n° 35/38 mamme con neonati 0-3 Sicar, Ester (RE) Cooperativa Sociale Madre Teresa: sita in via Veneri, 94 42124 Reggio Emilia Centro di aiuto alla Vita di Reggio Emilia: sita in via Veneri, 94 42124 Reggio Emilia Oltre alle attività previste da progetto, si possono € prevedere momenti di incontro e sostegno alla persona su base volontaria e gratuita: - Affiancamento e relazioni quotidiane con il mondo del volontariato territoriale, in particolar mondo con i volontari che già operano nei due enti partner. - Coinvolgimento nelle attività, individuando un referente fra i volontari per promuovere e sostenere le mamme in questo progetto. - Sono previsti altresì incontri di confronto del progetto sperimentale con il mondo dl volontariato territoriale, per riproporre in altri ambiti lo stesso intervento (es. parrocchie, gruppi di cittadini delle zone…). 5.248,00 € 13.968,00 € 19.216,00 1. SVILUPPO DEL PROGETTO EDUCATIVO DI PROSOCIALITà 2. TRASFERIMENTO BAMBINI DA SCUOLA ELEMENTARE A LOCALI PARROCCHIALI 3. RICEVIMENTO E DISTRIBUZIONE PASTI 4. SVOLGIMENTO COMPITI 5. GIOCHI E ATTIVITà EDUCATIVE INERENTI AL PROGETTO DI CUI AL PUNTO 1 6. PULIZIA LOCALI UTILIZZATI 1/09/2010 30/06/2011 VILLA BAGNO ALUNNI SCUOLA ELEMENTARE DI BAGNO. Luogo: LOCALI FINO A 24 BAMBINI PARROCCHIALI DI VILLA BAGNO COOP. SOCIALE PANGEA,CIR,PARROCCHI A DI SAN GIOVANNI BATTISTA PULIZIA DEI LOCALI PARROCCHIALI· ATTIVITà € LUDICO/ANIMATIVE IN PARTENARIATO CON L’ORATORIO PARROCCHIALE, VOLTE ALL’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI RECENTEMENTE INSEDIATISI NEL TERRITORIO DI REGGIO EMILIA 27.000,00 € 30.000,00 € 57.000,00 Si intende approfondire la fattibilità del progetto rispetto alla componente architettonica ( spazi, cubature, luminosità,inquinamento acustico, paesaggio ), amministrativa ( bilancio, fattibilità economica, disagio ) gestionale ( volontariato, collaborazione con l’ Amministrazione e la circoscrizione ) Inizio:ottobre 2010 Fine: novembre 2011 Centro Storico Luogo: Via Riverberi 3 7.500,00 € 36.000,00 € 43.500,00 Consiglio Pastorale Parrocchiale e Da verificare Amministrazione pubblica rispetto alla realizzazione di un asilo nido con bambini di età fino a 3 anni. Si prevede un’ utenza di circa 50 bambini Implementazione delle attività già esistenti in parrocchia € € 445.919,38 € 538.427,00 € 984.346,38 1c Conoscenza altre culture, integrazione, convivenza 28 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 12903 Associazioni promozione sociale LR 34/02 A.P.S. “GIRO DEL CIELO” Proposta di un CORSO DI ITALIANO L2 specifico per i bisogni dei bambini e ragazzi del nostro territorio 12865 Associazioni promozione sociale LR 34/02 A.P.S. “GIRO DEL CIELO” Incontro formativo in fascia serale (3 ore con cena autogestita compresa): le serate saranno diverse per i due gruppi. - momenti di studio e approfondimenti individuali (alla necessità per quanti ancora stanno affrontando percorsi scolastici)- attività sportive (all'aperto o in palestra)- attività straordinarie (dibattiti, manifestazioni, visione di film, incontri con testimoni, eventi formativi o ricreativi sul territorio) FORMAZIONE: i temi trattati saranno quelli della conoscenza di sé e dei compagni attraverso attività strutturate che occuperanno i primi incontri. Si utilizzeranno ausili bibliografici, cinematografici e testimonianze dirette di persone. SOCIALIZZAZIONE: attività di conoscenza per i nuovi arrivati, consuntivo e ricapitolazione del percorso dell'anno precedente per i “veterani”. Possibilità di organizzare uscite brevi in città o zone culturalmente rilevanti. Stesura di linee guida per progetti di gemellaggio da realizzare con ragazzi all'estero durante l'anno. Promozione dei raccordi tematici possibili tra il gruppo “Lampada di Aladino” e quello dei “veterani”: stretta collaborazione tra i due gruppi per la realizzazione di eventi sul territorio a carattere di promozione del progetto “Lampada di Aladino”. Eventuali uscite dalla città di Reggio Emilia: conoscenza di altri gruppi giovanili socialmente impegnati. VOLONTARIATO: incontri con i responsabili della Leva Giovani e proposte di volontariato ad hoc per i ragazzi che mostreranno particolari predisposizioni o desideri. Collaborazione con la Circoscrizione e il Polo SUD dei Servizi Sociali per una ricognizione di altri bisogni affrontabili con il servizio volontario dei ragazzi. LAVORO: nelle scorse estati ad alcuni ragazzi particolarmente meritevoli e dimostratisi competenti è stata offerta una collaborazione agli altri progetti estivi del Giro del Cielo – campi estivi – in affiancamento ad educatori esperti in qualità di aiuto-educatori. È stato stipulato con 2 ragazzi un contratto di lavoro regolare (co.pro) e agli altri sono stati riconosciuti sconti o abbuoni completi sulle spese per uscite e viaggi organizzati nell'ambito del progetto stesso. CONTATTO CON LE FAMIGLIE: aggiornamento sulle esigenze particolari e sulle dinamiche attuali dei nuclei famigliari con i quali sono già avvenuti contatti. Primi contatti con le famiglie dei ragazzi inseriti per la prima volta. Eventuale accompagnamento presso i Servizi Sociali nei casi emergenti e supervisione compartecipata dei casi già seguiti. Il progetto consiste nell'organizzazione di un workshop di fotografia e realizzazione video, Workshop e laboratorio di fotografia per acquisire le basi tecniche per realizzare il Racconti di rivolto ai giovani (fino ai 25 anni) e ai ragazzi in età scolare dei quartieri Don Pasquino Borghi progetto. quartiere – narrazione visiva e San Maurizio, due aree collocate lungo la via Emilia est e caratterizzate da problematiche Interviste e raccolta di testimonianze presso gli abitanti del quartiere vecchi e nuoviItinerari legate allo spazio pubblico, alla mobilità e all'integrazione sociale. I due quartieri mantengono di quartiere alla scoperta della sua storia urbanistica e sociale di un luogo e un'identità storica molto forte per la comunità reggiana, vista la presenza dell'ex ospedale Eventi e manifestazioni culturali della sua psichiatrico S.Lazzaro. Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione di questa identità evoluzione facendola entrare in contatto con le nuove generazioni di italiani e stranieri e documentando attraverso tre il percorso di trasformazione ed evoluzione che queste aree stanno vivendo, utilizzando il storie supporto di tutti gli strumenti tecnologici (cellulari, videocamere, macchine digitali, analogiche o usa e getta). Il workshop di fotografia e videomaking fornirà ai partecipanti gli strumenti tecnici per documentare con occhi critici la realtà che li circonda e darà loro l'occasione di interagire con la memoria storica del luogo, sotto forma di tracce fisiche e urbanistiche, ricordi e racconti dei primi abitanti, immagini e filmati con l' obiettivo di raccogliere tre storie che descrivano visivamente la realtà urbana in trasformazione.Il progetto costituisce un'opportunità di ricerca urbana e sociale e contribuisce a creare un legame affettivo e di conoscenza con il quartiere e la città. Il workshop si concluderà con una esposizione delle immagini raccolte negli spazi pubblicitari presenti nel quartiere, con la proiezione dei filmati nei luoghi di aggregazione (fermate dell'autobus, negozi, bar) e all'interno di eventi che potrebbero collegarsi con la Settimana della Fotografia europea, i progetti di Linea di Confine o altre iniziative comunali, mettendosi in rete con le realtà associative e professionali presenti sul territorio (Teatro dei Quartieri, Villa Cougnet, Osservatorio multimediale Reggio Emilia, Cea – Centro E-Learning di Ateneo Università degli studi di Modena e Reggio) 12980_ Associazioni 1 promozione sociale LR 34/02 Animali sociali OltreLampada – cose buone che ha un senso continuare Una delle richieste sempre più pressanti che come educatori ci sentiamo di mandare avanti con energia, è uno spazio per imparare la lingua italiana. Ora, è vero che bambini e ragazzi vanno a scuola e qui spesso vengono approntati dei corsi di alfabetizzazione, così come siamo a conoscenza del progetto Ponte per la scuola che il Comune manda avanti con successo in alcune zone della città per ragazzi appena insediati prima dell’inizio della scuola a settembre, ma pare che questo non sia affatto sufficiente. I bambini e i ragazzi che non sanno né parlare né scrivere la lingua italiana affrontano anni scolastici molto complessi, rimangono indietro moltissimo nel programma e tutto questo rende ancora più complesso il loro inserimento. Spesso per fare alfabetizzazione nelle scuole perdono ore di altre lezioni ed è così che cominciano ad accumulare lacune che poi faticheranno a recuperare negli anni. Sappiamo bene quanto l’insuccesso scolastico porti negli anni al rischio di dispersione scolastica e di disagio sociale. Nell'anno scolastico 2009/'10 il Giro del Cielo ha portato avanti due corsi di italiano lingua 2 di livelli diversi per un’ora alla settimana per bambini e ragazzi. Il corso è durato da metà ottobre alla prima settimana di marzo per un totale di 17 lezioni; la docente è stata un’educatrice del Giro del Cielo laureata in Lettere con una certa esperienza nel campo educativo e nel lavoro con gli stranieri. Hanno partecipato una quindicina ragazzi dagli 11 ai 18 anni per i quali sono state approntate metodologie e lezioni diverse a seconda del livello di conoscenza dell’Italiano e dell’età. Ad ognuno di loro era stata chiesta una quota di € 10 per far fronte più che altro all’acquisto di materiale di cancelleria e per le fotocopie di schede, letture ed esercizi, ma solo in 7 hanno pagato, ma abbiamo deciso di continuare comunque. Tra i ragazzi che hanno partecipato alcuni sono iscritti al GET S. Antonio e al Giro del Cielo (al doposcuola o alla Lampada), altri sono arrivati per passaparola, altri ancora coinvolti da ragazzi che già ci conoscevano. Il progetto proposto è l'ideale prosecuzione di quello “Lampada di Aladino”, rivolto essenzialmente ai ragazzi delle superiori. Se la “Lampada di Aladino” ha una preponderante componente nel sostegno al percorso scolastico degli iscritti (e grazie a questa valenza è stato considerato come oggetto di una piccola convenzione all'interno del progetto Gimme Five negli anni 2008 e 2009), il nuovo percorso si propone di offrire un riferimento e un orientamento per i ragazzi che hanno terminato il loro percorso scolastico nella scuola secondaria superiore (o per abbandono scolastico, o per raggiungimento della qualifica di terza superiore negli istituti professionali, o per scelta di possibilità di formazione professionale breve, o per iscrizione alle scuole serali per potere contemporaneamente lavorare) ma che ugualmente hanno formulato la richiesta di avere la possibilità di incontrarsi alternando la modalità informale a quella strutturata che contraddistingue la parte formativa serale del progetto “Lampada di Aladino”. Nella sostanza, questo gruppo di circa 20 ragazzi chiede di poter continuare ad essere appoggiati nei loro percorsi di vita dagli educatori che li hanno seguiti negli anni precedenti e di poter continuare così ad essere “traghettati” verso la propria autonomia e la scoperta attiva delle possibilità del territorio della loro città (e non solo). 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato Inizio: settembre Circoscrizione Bambini e ragazzi di recente arrivo in Italia che Si cercherà di avviare il Laboratori ed attività che favoriscano il dialogo in € Visto che abbiamo già fatto la sperimentazione, che è andata bene e che siamo 2010 SUD, quartiere coinvolgimento delle scuole lingua italiana e momenti di convivialità e di festa: non conoscono ancora bene il primo e il assolutamente certi dell’importanza e dell’urgenza di questo corso/ percorso, siamo a Fine: maggio 2011 Rosta Nuova secondo livello della nostra lingua. Disponibilità elementari e medie sul si prevede di coinvolgere un gruppo di ragazzi richiedervi la collaborazione per proseguire il progetto come segue:- la possibilità di fare un sede e altri locali di iscrizione per 15 ragazzi circa per ogni territorio interessato con i delle scuole superiori già volontari per il Giro del percorso full immersion che duri tutte le mattine nelle prime due settimane di settembre dell'APS Giro del livello. quali si contano consolidati Cielo e i loro amici ed inoltre due insegnanti in almeno per tre/quattro ore: una sorta di campo estivo dove lo studio della lingua si alterni a Cielo rapporti di collaborazione pensione che si sono detti disponibili a questo tipo momenti di gioco e socializzazione e conoscenza del territorio (biblioteca, parchi, negozi, negli anni pregressi. di attività. servizi…). Il percorso sarebbe rivolto a bambini e ragazzi divisi in gruppi per età e conoscenza linguistica. - la possibilità di fare un corso che duri tutte le settimane da settembre/ottobre, per due volte alla settimana, fino alla primavera, da effettuare nei pomeriggi, ossia un sostegno reale nell’acquisizione della lingua che vada di pari passo con l’inserimento del bambino/ragazzo a scuola nel corso dei mesi. Il percorso sarebbe rivolto a bambini e ragazzi divisi in gruppi per età e conoscenza linguistica. - in alternativa al punto 2, la possibilità di fare un corso che duri tutte le settimane da settembre/ottobre, per una volta alla settimana, fino alla primavera al pomeriggio e una volta al mattino nelle scuole, ossia un sostegno reale nell’acquisizione della lingua che Inizio: settembre 2010 Fine: luglio 2011 Circoscrizione SUD con estensione a tutto il territorio cittadino sede o altri locali dell'APS Giro del Cielo Inizio: Gennaio 2011 Mauriziano e Fine: Maggio 2011 quartiere Don Pasquino Borghi Luogo: il workshop si terrà negli spazi pubblici del quartiere o nella sede di associazioni (Arci via Emilia Ospizio), gli itinerari di quartiere si svolgeranno su un'area estesa comprendente il complesso di S.Lazzaro, il Mauriziano e le aree limitrofe, le mostre e gli eventi collegati saranno presentati nei luoghi di aggregazione come bar, negozi e fermate dell'autobus. Circa 20 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 22 Eventuale collaborazione da anni, già iscritti in passato al progetto parte della Circoscrizione “Lampada di Aladino” oppure di nuova SUD iscrizione. La parte estiva del progetto è essenzialmente € basata sul volontariato del quale i ragazzi si occuperanno, rivolto prevalentemente a bambini o ai destinatari individuati dalla Leva Giovani o attraverso altri canali - La parte invernale prevede ugualmente l'impiego di parte del tempo a disposizione dei singoli ragazzi per attività di volontariato che siano conciliabili con gli altri impegni che li occuperanno. Il workshop è destinato ai ragazzi che abitano nel quartiere e sarà suddiviso in due laboratori: uno per i ragazzi fino a 25 anni e uno per i bambini in età scolare. I membri dell'associazione Animali Sociali (Agnese Miselli, Luisa Cerlini, Chiara Valli, Ivan Pecorari, Giovanni Giacomelli, Francesca Gallesi, Cecilia Carattoni) presteranno volontariamente e gratuitamente le loro competenze professionali nell'organizzazione e nel coordinamento delle attività previste nel progetto. Teatro dei Quartieri, Centro studi di geostoria Villa Cougnet, Osservatorio multimediale Reggio Emilia, Cea – Centro E-Learning di Ateneo Università degli studi di Modena e Reggio, Circoscrizione VI 2010 2011 Totale 1.924,00 € 1.904,00 € 3.828,00 6.000,00 € 9.600,00 € 15.600,00 € 14.500,00 € 14.500,00 29 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 12714 Associazioni promozione sociale LR 34/02 APROPO Integrazione della cittadinanza residente nel quartiere PROGETTO FINALIZZATO AD ACCRESCERE LA CONVIVENZA NEL QUARTIERE PER FORNIRE INFORMAZIONI SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DALLA CITTA ’E VOLTO A MIGLIORARE I RAPPORTI FRA I CITTADINI RESIDENTI ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE, SPORTIVE, CULINARIE PER SCAMBI DI CONOSCENZE DEI CIBI, REALIZZAZIONE DI UN ORTO PER LA COLTIVAZIONE DI PRODOTTI TIPICI DELLE VARI ETNIECORSI DI LINGUA ITALIANA PER LE DONNE IMMIGRATECORSI DI LINGUA MADRE PER I BAMBINI DELLA SECOND/TERZA GENERAZIONE 13127 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Arci Solidarietà INDOVINA CHI VIENE A CENA Arci Solidarietà è una Onlus che opera da 12 anni nella città di Reggio Emilia sul tema dei diritti umani e della solidarietà internazionale, avvalendosi, tra le altre cose, della rete dei circoli ARCI per promuovere le proprie iniziative. I volontari dell'Associazione, operando da anni con attività culturali, hanno percepito molte criticità rispetto alla tematica dell'immigrazione: l'aumento sensibile del numero dei migranti è vissuto spesso dalla cittadinanza come elemento emergenziale e di discontinuità. Molti migranti sono attivi sul territorio ma spesso rintracciabili nelle sole associazioni a loro indirizzate, suddivise per appartenenza religiosa o nazionale e raramente parte integrante del tradizionale circuito associativo reggiano; al contrario associazioni composte sia da stranieri che da italiani permetterebbero, attraverso gli strumenti tipici dell'associazionismo, di approfondire il tema dell'immigrazione attraverso il confronto tra cittadini di diversa provenienza.Il progetto si propone di realizzare attività sul territorio, coinvolgendo principalmente giovani di origine straniera ed italiana, per sensibilizzare l'intera cittadinanza sul tema dell'immigrazione e sulla reale condizione dei migranti, in antitesi con la rappresentazione che ne viene quotidianamente proposta dai mass media. Le attività previste per affrontare il tema dell'immigrazione e la mutazione della comunità, prevedono la creazione di gruppi composti da giovani stranieri ed italiani insieme; la partecipazione dei soggetti andrà a delineare la modalità di lavoro ed un interattivo scambio di punti di vista consentirà di elaborare valori condivisi nel rispetto reciproco. I gruppi di lavoro, debitamente coordinati, elaboreranno una campagna di sensibilizzazione- comunicazione ed un ciclo di eventi riguardanti la tematica dell'immigrazione, dell'intercultura e nuove cittadinanze. Il percorso consentirà di sensibilizzare i cittadini reggiani e di fornire ai ragazzi protagonisti gli strumenti per partecipare alla vita della città e arricchire di nuovi contenuti e sensibilità il capitale sociale che la contraddistingue. Inizio: 1/10/2010 Identificazione e contatto con le associazioni attive sul territorio Fine: 31/12/2011 La prima azione consisterà nell'attivazione di un facilitatore che identifichi le realtà associative del territorio ritenute rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi finali del progetto. Formazione dei gruppi All’interno delle realtà individuate verranno contattati giovani, italiani e stranieri, che possano essere accompagnati in percorsi di approfondimento sul tema dell’intercultura e dell’integrazione .Il confronto ed il dibattito tra i ragazzi, contraddistinti da diversa origine ed estrazione, andranno a definire i contenuti e gli strumenti da adottare. Suddivisione dei giovani in due differenti gruppi di lavoro I gruppi di giovani di diverse provenienze che si sono così venuti a creare seguiranno un percorso di lavoro strutturato in due filoni di attività tra loro distinti. Un gruppo avrà l'obiettivo di elaborare una campagna di promozione e comunicazione indirizzata all'intera cittadinanza, mentre l'altro si occuperà di ideare e realizzare almeno 6 incontri pubblici che avranno luogo nell’anno 2011. Campagna sensibilizzazione- comunicazione La campagna di sensibilizzazione- comunicazione avrà l'obiettivo di sfatare stereotipi diffusi nella società riguardo alla condizione dei migranti. Il confronto tra ragazzi di diverse provenienze permetterà di individuare gli stereotipi e le credenze più diffuse da confutare poi attraverso un'efficace azione comunicativa. I ragazzi, oltre ad essere seguiti ad ogni passo da un facilitatore, si avvarranno anche di un esperto di comunicazione che permetta loro di realizzare efficaci strumenti comunicativi. Organizzazione eventi pubbliciIl secondo gruppo, coerentemente ai contenuti affrontati nella campagna di sensibilizzazione, ideerà almeno 6 eventi pubblici che avranno luogo nell’anno 2011 e potranno avvalersi dell'intervento di esperti o testimonial. Nell'organizzazione degli eventi i ragazzi saranno affiancati dai volontari di ARCI Solidarietà e delle associazioni partner che forniranno loro assistenza e consulenza logistica. 13632 Associazioni promozione sociale LR 34/02 ASD San Maurizio Sport senza confini al Mauriziano Inizio: Luglio 2010 La società sportiva San Maurizio opera da più di vent’anni sul territorio Reggio-Est, FESTA DELLO SPORT INTERCULTURALE (3/10/2010) presso il parco del Mauriziano. Fine: Agosto 2011 coinvolgendo attualmente 150 giovani, 24 allenatori e relative famiglie.(1C) Nonostante il Programma: torneo di volley, di bagminton, di freesby e di ping-pong coinvolgendo le forte e costante incremento di stranieri (circa il 15% della popolazione), la società conta un comunità ganesi, cinesi e dell’est europa; merenda con degustazioni di cibi tipici delle varie esiguo numero di atleti di altre nazionalità. Il progetto prevede di incrementare l’inserimento culure.· dei ragazzi stranieri nei gruppi squadra, con il coinvolgimento delle relative famiglie. (3B) Il FESTA DI NATALE (Dicembre 2010): scambio di doni rappresentativi delle tradizioni delle percorso si articola attraverso la quotidiana attività sportiva (da settembre a giugno), la diverse etnie.· partecipazione ai campionati, il ritiro sportivo a fine agosto, nonché al vivere una serie di FESTA DI CARNEVALE (Febbraio 2011): in costume tipico.· diversi “momenti forti” ludici e conviviali (degustazione cibi delle diverse tradizioni) sul FESTA DELLA PASQUA DELLO SPORTIVO (Maggio 2011)· territorio (in parrocchia, in palestra, presso l’abitazione degli allenatori o dei dirigenti). In SETTIMANA DI RITIRO SPORTIVO A CESENATICO (Ultima settimana di Agosto) in particolare (3 Ottobre 2010) è in programma la “Festa dello sport interculturale” attraverso preparazione al nuovo anno sportivo.· giochi delle tradizioni di provenienza delle diverse nazionalità, organizzata presso il parco del ESPOSIZIONE IN PALESTRA DEL PROGRAMMA DI “CAR SHARING” (Settembre 2010). Mauriziano.(4A) Abbiamo verificato che la quotidiana attività associativa determina circa 15.000 spostamenti/persona a stagione: per contribuire a migliorare la mobilità sostenibile della città, si intende promuovere l’aggregazione mediante la pratica del “car sharing”, predisponendo un programma dettagliato e condiviso dalle famiglie.(1B) Sostegno a famiglie in difficoltà col versamento delle quote: da parte della nostra società, viene definito un numero di quote annuali a carico della stessa (n° 10 quote), oltre ad altrettante quote gratuite per gli stranieri di nuova iscrizione. 7.AMBITO Inizio: AGOSTO Villa Sesso 2010 Fine: DICEMBRE 2011 Ambito territoriale: Zona stazione, Santa Croce, Reggiane, Cella, Ospizio, Gardenia, zona Stadio Giglio. Luogo: Luoghi aperti al Pubblico, Circolo ARCI Tunnel, Centro Incontro Reggio Est, Circolo ARCI Cella, Gramsci, Gardenia, Pigal, 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale CITTADINI DEL QUARTIERE E ZONE LIMITROFE NUMERI NON QUANTIFICABILI Filef – Reggio Emilia FORMAZIONE, INFORMAZIONE, CONSULENZA € E ATTIVITA’ CONNESSE AL PROGETTO 3.000,00 € 6.000,00 € 9.000,00 Il progetto vede come destinatario finale sia della campagna di sensibilizzazione che degli eventi l'intera cittadinanza di Reggio Emilia. Il percorso di elaborazione delle attività coinvolgerà un minimo di 20 ragazzi italiani e di origine straniera, 50 volontari tra Arci Solidarietà e le associazioni partner. Circolo ARCI Tunnel, Centro Incontro Reggio Est, Circolo ARCI Cella, Gramsci, Gardenia, Pigal, Generazione Articolo 3, Bainait, Reggio nel Mondo, Scuola di Pace di Reggio Emilia. Ai ragazzi saranno affiancati i volontari di Arci € Solidarietà e delle associazioni coinvolte al fine di accompagnarli nella realizzazione della campagna di sensibilizzazione, promozione ed organizzazione eventi per un ammontare complessivo di 2000 ore di attività di volontariato. 3.000,00 € 7.000,00 € 10.000,00 Scuola elementare Ariosto· Istituto superiore Galvani ( in particolare, sezione moda, alla quale sono iscritti numerosi ragazzi stranieri) Diverse famiglie vengono coinvolte nel progetto attraverso funzioni di arbitraggio, segnapunti, trasporti, organizzazione feste, preparazione delle cibarie.· Gli allenatori, oltre alla preparazione tecnica si prestano a:§ costruire il dialogo con le famiglie§ trasportare da e per la palestra§ organizzare feste§ organizzare incontri educativi/formativi· I dirigenti in prima persona si impegnano a:§ seguire corsi di formazione§ contribuire all’organizzazione dell’attività 3.700,00 € 7.600,00 € 11.300,00 Ambito territoriale: Giovani stranieri delle comunità insediate nella zona (ganesi, cinesi e ragazzi provenienti San Maurizio e zona Reggio Est dall’est Europa). Luogo: Palestra delle Scuole Elementari di San Maurizio, parrocchia di San Maurizio, parco del Mauriziano. € 30 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Inizio: 1 settembre 2010 Fine: 31 dicembre 2011 Reggio Emilia, ex foro boario Luogo: Laboratorio AQ16, Via Fratelli Manfredi 14, Reggio Emilia Beneficiari diretti del progetto Caffè Babele sono tutte le persone che frequentano lo spazio (circa 150 tutte le domeniche), in modo particolare le donne di origine Ucraina e Moldava. Beneficiari diretti del progetto Sportello Migranti, sono invece tutti i cittadini, migranti e reggiani, che trovano risposte alle diverse esigenze tramite l’aiuto e la consulenza del personale volontario qualificato che ogni mercoledì mette a disposizione gratuitamente le proprie competenze ( 20-30 persone al mese) Beneficiari diretti sono anche tutti i volontari e collaboratori che partecipano alla realizzazione dei due progetti (circa 20 persone) Beneficiari indiretti sono i cittadini migranti e reggiani che vivono sul territorio che possono trovare nello spazio “Caffè Babele” e nello Sportello Migranti un punto di riferimento per avere informazione e orientamento sui percorsi e diritti e un punto di socializzazione di interscambio tra culture. Beneficiari indiretti saranno anche le centinaia di persone che parteciperanno all’evento culturale pubblico previsto dal progetto. APS Terra - Responsabile progetto Francesco Paone (socio) Associazione di volontariato Città MigranteResponsabile progetto Federica Zambelli (vice presidente) Attività di volontariato Caffè Babele:- accoglienza e ascolto - servizio di € 1.720,00 mediazione culturale- distribuzione materiale informativo multilingue sulle risorse del territorio e di aggiornamento sulla legislazione italiana in tema di immigrazione- prenotazione accesso allo Sportello Migranti- preparazione di tè e caffè Sportello: - ascolto e supporto psicologicoconsulenza gratuita e aiuto per la compilazione di documenti o curriculum vitae- servizio di traduzione e mediazione culturale- assistenza e accompagnamento nei percorsi individuali di accesso ai servizi territoriali- distribuzione materiale informativo multilingue- orientamento sulle risorse e i servizi territoriali- orientamento al mondo del lavoro e alle proposte formativeraccolta dati utenze e monitoraggio necessità/esigenze della popolazione migranteprevenzione del discrimine Tutte i servizi segnalati vengono svolti dai volontari delle Associazioni coinvolte nel progetto, i quali non percepiscono compensi per le attività o le ore di servizio; è previsto un rimborso telefonico mensile per il responsabile/coordinatore dei volontari e una ricarica mensile per il telefono utilizzato come riferimento dal personale dello Sportello Migranti. I locali dove vengono svolte le attività e le strumentazioni necessarie sono messe a disposizione in comodato d’uso gratuito dall’APS Terra. Anche la realizzazione dell’evento culturale sarà organizzato e realizzato nella parte tecnica e logistica dal personale volontario. DA PROGRAMMARE CON GLI ISCRITTI AL PROGETTO 13165 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 ASS. YA BASTA! Per una città ONLUS REGGIO accogliente e EMILIA solidale Lo spazio “Caffè Babele” è un punto di ritrovo per i cittadini migranti, in particolare per le assistenti familiari ucraine e moldave che vengono nel nostro paese per svolgere il lavoro di cura. Queste persone hanno bisogni e necessità peculiari: non avendo una casa loro (la maggior parte di queste persone vive nel luogo di lavoro) sono costrette a passare il tempo libero in strada o in luoghi aggregativi come parchi e giardini pubblici, con notevoli difficoltà soprattutto nel periodo invernale.Da qui l’esigenza di avere uno spazio sentito come una “casa”: un luogo fisico che dia accoglienza, un posto caldo dove poter trascorrere le ore libere in compagnia di amici e avere la possibilità di socializzare e incontrare altre persone sia migranti che italiani. A disposizione dei cittadini migranti, il mercoledì pomeriggio c’è inoltre uno Sportello informativo, gestito da personale volontario qualificato, che risponde gratuitamente alle necessità di ascolto, accoglienza, informazione dei migranti anche per quanto riguarda l’assistenza nella compilazione dei documenti e dei kit per il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno avvalendosi anche dei volontari e mediatori culturali dell’Associazione Città Migrante che seguono costantemente corsi di formazione grazie alla collaborazione con il Progetto Melting Pot Europa.Caffè Babele e lo Sportello Migranti sono un punto di informazione per l'accesso ai diritti e ai servizi ma anche uno strumento di costante monitoraggio sulle problematiche che più di frequente si presentano ai cittadini migranti. Lo Sportello Migranti è inoltre parte della rete regionale contro le discriminazioni Obiettivi specifici - potenziare e migliorare le capacità di accoglienza/ascolto/assistenza dei due progetti;- migliorare l’organizzazione delle attività e dei servizi richiesti dall’utenza; Risultati attesi- aumentare le capacità di accoglienza dello spazio e la qualità dei servizi offerti- prevenire il discrimine- maggiore e migliore interazione fra cittadini migranti e reggiani 13272 Associazioni promozione sociale LR 34/02 ASSOC. STUDENTESCA E CULTURALE “CORO DELL’UNIVERSIT A’” SUONI DI SPERANZA:PR OGETTO DI INTEGRAZIONE SOCIALE NELLA CULTURA DELLA PACE INCONTRI FORMATIVI E DI SOCIALIZZAZIONE L’obiettivo del progetto è quello di vivere l’esperienza del canto corale e della danza nelle sue sfaccettature etniche, sensibilizzando i partecipanti alle diverse culture musicali in un 1 volta alla settimana per 1 ora e 1/2 ambito interculturale e di pace. Si intende rispondere alle esigenze di integrazione culturale delle diverse etnie che vivono nella nostra citta’ e di cui noi italiani non conosciamo quasi nulla.. il punto di partenza sara’ la musica, il punto di arrivo sara’ lo scambio musicale tra le culture d’occidente e quelle di altri parti del mondo.Saranno scelti repertori legati alla tradizione musicale degli iscritti e attraverso una rielaborazione trascritto appositamente per l’organico presente si studieranno testi e ritmi delle culture straniere al nostro territorio.Il contesto in cui viviamo e’ una città ormai a larga partecipazione multietica.. una citta’ può scegliere di interpretare se stessa isolandosi dal mondo, oppure essere in relazione nel mondo. Connessioni con altri territori e legami con altre culture, che portano una città ad essere costantemente stimolata nell’incontro con l’altro e’ in questa ottica che vogliamo offrire al territorio in cui viviamo di essere parte del mondo e mettere in gioco la propria identità nel confronto, attraverso attivita’ e incontri socializzanti e di conoscenza delle altre culture con cui conviviamo. Chi può partecipare:non è stabilito limite massimo di partecipanti, possono aderire bambini dai 6 ai 13 anni, ragazzi dai 13 ai 17 ed adulti dai 18 in poi Metodologia di attivazione pratica de progetto:Preparazione di un repertorio multietnico , cantato, suonato e danzato, con l’ausilio di costumi tradizionali elaborato con l’aiuto di tutti per l’esecuzione di una serata estiva in piazza trampolini delle diverse realizzazioni musi-etinche, di scambio tra gli italiani e gli “altri”. E’ prevista la collaborazione del Coro e l’Ensamble da camera dell’Università di Modena e Reggio Emilia sia per la fase degli arrangiamenti che per la formazione musicale che per concerti e performances. Inizio: GENNAIO 2011 Fine: GIUGNO 2011 REGGIO/centro storico UNIVERSITA’ CENTRO ADULTI DI DIVERSE ETNIE E PROVENIENZE (almeno 10) BAMBINI DI DIVERSE ETNIE E PROVENIENZE (almeno 10) Scuola di ballo “LATIN DANCE” 12772 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associacion Burkinabès de Reggio Emilia Emilia Romagna ABREER Giornata del Burkina Faso a Reggio Emilia Ogni anno l’associazione organizza la “Giornata culturale del Burkina Faso”: per un giorno i 1.Coinvolgimento degli artisti e associazioni fondamentali per una buona riuscita della cittadini di Reggio Emilia sono chiamati ad incontrare la cultura di un Paese lontano, ma Giornata del Burkina; gruppi di danza e musica dal vivo, pittori ed esponenti culturali vicino a tutti noi grazie ai migranti Burkinabè presenti sul nostro territorio. Danza, musica, rappresentativi della realtà burkinabè. Si prevede il coinvolgimento del Coordinamento teatro, cinema e gastronomia Burkinabè sono gli aspetti che hanno reso la giornata un delle associazioni dei cittadini del Burkina Faso in Italia. Per quanto riguarda il livello evento piacevole per tutti i partecipanti, circa mille persone durante la ultima edizione, e per istituzionale locale si cercherà il coinvolgimento di enti da sempre sostenitori della giornata questo da replicare ogni anno.Il progetto vuole riproporre questo evento a Reggio Emilia, con del Burkina: centro Mondinsieme, assessorato alla Coesione e sicurezza Sociale, la finalità di sensibilizzare tutti i reggiani alla cultura Burkinabè, a partire dalle persone. La Associazione Filef, e circoli sociali locali. 2. Con focus sul tema del turismo, particolare e giornata vuol essere un momento conviviale di socialità, per favorire una integrazione “dal primaria attenzione sarà data al coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali del Burkina basso”, che possa continuare nella vita di tutti i giorni.Verranno riproposte le attività Faso in Italia e a tutte le associazioni attive nel campo del turismo e turismo responsabile tradizionalmente presentate nella “Giornata del Burkina”, spettacoli di musica, teatro, danza, in Burkina Faso 3.ricerca degli spazi utili per la Giornata del Burkina Faso: dato che la cinema e sfilata di abiti africani, arricchite da alcune novità. La Giornata del Burkina 2011 Giornata sarà presentata nel mese di giugno, si privilegeranno gli spazi aperti (piazze, vuol essere una giornata sul tema del viaggio. Le esibizioni artistiche saranno arricchite da mostre parchi tematiche nel comune e proiezioni di Reggio documentaristiche, Emilia):.E’ previstaper la ricerca di una sala (o teatro-cinema) da illustrare la realtà quotidiana del Burkina Faso, un Paese che ha un potenziale di risorse utilizzarsi per alcune proiezioni , per il ancora sconosciuto al turismo di massa. Per incentivare i reggiani a conoscere di dibattito o in caso di maltempo. 4.Organizzazione degli aspetti relativi al vitto e persona il Burkina Faso, verrà organizzato un seminario in cui l’associazione Abreer, all’alloggio per gli invitati da fuori città e organizzazione del vitto per il momento in collaborazione i rappresentanti delle istituzioni burkinabè in Italia (Ambasciata del conviviale comune, offerto a tutta la cittadinanza durante la Giornata del Burkina. Burkina Faso) presenteranno tutte le occasioni di turismo che il Burkina offre. 5.Attività di comunicazione (Materiale promozionale, programmi degli spettacoli) Verranno presentati alcune iniziative di turismo responsabile, ad opera di associazioni attive tra Italia e Burkina Faso. Questa iniziativa sarà presentata durante un wekeend nel mese di Giugno 2011, in una piazza o altro luogo pubblico del comune di Reggio Emilia. Le iniziative saranno presentate nell’arco di due giorni, prevederanno anche un momento conviviale con cibo africano. Inizio: Gennaio 2011 Fine: Giugno 2011 (weekend dedicato alla “Giornata del Burkina Faso”) piazze o parco cittadino o luogo pubblico equivalente (teatro-cinema). La cittadinanza di Reggio Emilia Centro Mondisieme I membri dell’ associazione Abreer più altri Centro Ghelawe volontari si occuperanno dell’organizzazione della (associazione senza scopo festa a titolo gratuito. di lucro, con sede a Reggio, opera in Burkina Faso per sviluppare l’agricoltura e l’allevamento, si occupa anche di bambini senza genitori) Per la realizzazione del Progetto Caffè Babele e dello Sportello Migranti sono già in funzione le seguenti attività:- messa a disposizione di un luogo fisco (salone, cortile adiacente e servizi igienici) ad uso collettivo per attività ricreative e di socializzazione alla domenica da parte dell’APS Terra- messa a disposizione di un ufficio attrezzato - pulizie degli spazi utilizzati dai due progetti a cura dei volontari delle tre associazioni- accoglienza e ascolto da parte del personale volontario e dei mediatori- orientamento, informazione e consulenza per l’accesso ai diritti e ai servizi- assistenza nella compilazione dei kit per il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno, per i ricongiungimenti familiari e la compilazione dei curriculum per la ricerca di lavoro, durante gli orari dello Sportello Migranti- formazione permanente degli operatori volontari tramite la loro partecipazione a incontri, riunioni e seminari di approfondimento in tema di immigrazione- distribuzione di materiale informativo multilingue e delle guide ai servizi e uffici della città Per migliorare la qualità del servizio offerto e aumentare le capacità di accoglienza e risposta dei progetti, sarà necessario:- individuare un responsabile, che si occupa dell’organizzazione degli spazi e del coordinamento dei volontari delle tre associazioni che prestano servizio a Caffè Babele e allo Sportello Migranti- individuare 2 collaboratrici/mediatrici scelte tra le donne che frequentano il progetto Caffè Babele che affianchino il personale volontario nella gestione pratica dello spazio domenicale- aumentare la capacità ricettiva dello spazio Caffè Babele attraverso l’acquisto di nuovi tavoli e panche- acquistare una stampante per lo Sportello Migranti in modo da poter migliorare il servizio offerto- aumentare e migliorare la distribuzione di materiale informativo- realizzare un evento culturale che coinvolga migranti e cittadini reggiani per favorire la conoscenza e lo scambio tra le diverse culture 2010 2011 Totale € 3.380,00 € 5.100,00 € 6.000,00 € 6.000,00 € 11.500,00 € 11.500,00 31 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Giolli cooperativa sociale, Università di Modena e Reggio Emilia, Sindacato Cisl e CGIL, Associazione Passaparola, Associazioni straniere: ass. Pakistana, ass. Nigeriana Reggio Emilia e Provincia, Ass. Gli angeli del mondo, ecc. Ass. Città Migrante, Osservatorio sul razzismo della Scuola di Pace, Circoli Anziani,Parrocchia di San Paolo, Istituto Secondario Superiore don Z.Jodi 13048 Enti non associazione REBUS: identità Reggio Emilia vede una presenza numerosa di stranieri. Al 1° gennaio 2009 secondo commerciali ex culturale “Giolli – a confronto tra l’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio, erano 421.509 gli stranieri residenti in art. 148 DPR Emilia-Romagna con un incremento di 55.789 unità rispetto al 1° gennaio 2008 (15,3%).La Centro Ricerche stereotipi e 917/86 in tutta la città Cittadini reggiani di nazionalità italiana: circa 100 per ogni spettacolo, più quelli intervistati e i partecipanti agli eventi culturali degli stranieri, per un totale di circa 2.000.· Cittadini reggiani di nazionalità straniera: almeno 10 delle 50 associazioni straniere presenti in provincia, più alcune centinaia di stranieri coinvolti nelle interviste, negli eventi culturali, nei corsi e negli spettacoli. In totale 1.000.· Anziani: circa 100 presenti nei Circoli, o contattati nelle interviste.· Studenti: 300 presenti agli spettacoli o eventi culturali. 13199 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Zona via Cecati Scuola di lingua Lingua Point Ambito territoriale: Comune di Reggio Luogo: 4 Istituti Superiori di RE 13156 Associazioni promozione sociale LR 34/02 FASE 1 (9 mesi: 1° giugno 2010 - 1° marzo 2011)· Convo cazione e fondazione della rete Inizio: 1° giugno 2010 di associazioni straniere della provincia di Reggio Emilia.· Inizio dell'indagine in vari Fine: 31 dicembre segmenti sociali, sulla rappresentazione dello straniero e sulle situazioni conflittuali 2011 popolazione straniera è presente oramai su tutto il territorio regionale anche se vi sono delle principali, attraverso interviste e focus group con italiani e stranieri, giovani e anziani, su Teatro conflitti. zone in cui vi è una maggiore incidenza in funzione delle diverse specializzazioni uomini e donne. In collegamento con l'Osservatorio Antirazzista della Scuola di Pace e la dell'Oppresso e economiche, delle vie di comunicazioni presenti e del mercato abitativo più o meno Rete Provinciale contro le discriminazioni.La fase 1 si sovrappone parzialmente alla 2, per Coscientizzazion favorevole; in particolare è evidente come le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e scelte metodologiche. e Modena abbiano un numero di stranieri ogni 100 residenti superiore alla media regionale del FASE 2 (11 mesi: 1° gennaio – 15 novembre 2011) Inizio delle attività come rete di 9,7%. Dal Rapporto Caritas/Migrantes 2009 si evidenzia il picco di Luzzara con il 18,9%. associazioni:· 10 eventi culturali curati dalle singole associazioni (momenti musicali, Emerge da varie ricerche e posizioni politiche una certa conflittualità verso la presenza degli mostre, spettacoli, corsi, ecc.) nei luoghi più critici della città rispetto alla convivenza italiani immigrati anche tra la parte di popolazione che storicamente pareva più aperta al confronto e e stranieri o nei luoghi dove maggiormente è utile far conoscere le culture non italiane all'accoglienza.Le situazioni conflittuali riguardano la vita nei condomini, l'uso degli spazi (scuole, circoli anziani, parrocchie, circoli Arci, Circoscrizioni, ecc.).· 1 corso aperto a italiani stranieri sullauntecnica Teatro-Giornale, che confluirà azioni critiche pubblici, l'accesso agli asili nido e le agevolazioni per la casa, l'uso dei servizi pubblici (pronto cittadini soccorso, ecc.).eEsiste infatti diffusodel pregiudizio fatto di luoghi comuni in alimentati anche dai mass-media verso i mass-media che mostrano dove prevale l'equazione insicurezza = micro-criminalità = straniero. Lo straniero è sempre una visione stereotipata dello straniero.· 1 corso aperto a cittadini italiani e stranieri sulla parlato da altri e poco riesce a presentarsi autonomamente.· Sono state censite sul sito web del Comune 60 associazioni di stranieri o miste. Le associazioni straniere tuttavia tecnica del Teatro-Forum, che confluirà in spettacoli su varie tematiche che emergeranno (vedi sotto) sia dal gruppo che dalle interviste che il gruppo farà.· 12 spettacoli teatrali non aggregano tutti gli stranieri presenti e alcune etnie sono poco organizzate (in luoghi di passaggio e luoghi chiusi) con la tecnica del Teatro-Forum e Teatro-Giornale (sudamericana, albanese...).· A fronte di questa situazione sono in atto tante iniziative che cercano di creare una strategia positiva di governo dell'immigrazione locale, come (vedi sito www.giollicoop.it) sulle tematiche calde della città, sui bisogni dei gruppi di stranieri, sulle conflittualità italiani/stranieri più evidenziate dalla ricerca della interventi di quartiere, feste multi-culturali, e dal 22 maggio 2010 è nato anche il primo fase 1.· Appuntamento periodico mensile in una zona aperta della città (con network delle città interculturali d'Europa, che riconosce Reggio come una città avanzata spazio chiuso per eventuali problemi climatici) dove i cittadini possano portare nelle sue politiche interculturali. Obiettivi specifici1) Favorire l'integrazione degli stranieri le loro opinioni su tematiche calde di convivenza e, utilizzando la tecnica del nel contesto cittadino rafforzando una rete di associazioni, dando visibilità alla loro Teatro-Forum, cercare soluzioni condivise.I luoghi saranno scelti in base al azione culturale, indagando sui principali nodi conflittuali della convivenza e ricercando tema da rappresentare in modo da coinvolgere i soggetti più interessati delle soluzioni condivise attraverso la mediazione del teatro.2) Favorire la conoscenza al problema stesso (scuole, Centri sociali anziani, parrocchie, circoli Arci, spazi pubblici). tra culture attraverso l'organizzazione di eventi pubblici organizzati dalle associazioni straniere stesse.3) Creare una rete di associazioni straniere che diventi promotrice di iniziative collettive, superando la logica della competizione tra associazioni. Risultati attesi: Creazione della rete di associazioni di stranieri. Inizio: Novembre Il progetto prevede la realizzazione di un corso rivolto alla conoscenza della lingua e della Il progetto prevede la realizzazione di un corso di lingua cinese , che fornirà le basi di Associazione Conoscere la 2010 Culturale Cinese CinaConoscenza cultura cinese .L'obiettivo del corso é quello di avvicinare cittadini di nazionalità diverse alla conoscenza della lingua, accompagnato da un percorso di approfondimento su alcuni Fine:Novembre cultura cinese, che a volte può sembrare così lontana e incomprensibile.Il corso, della durata aspetti culturali (approfondimenti sulla storia cinese, la storia dei caratteri, tradizioni, della lingua e 2011 di cento ore, fornirà le basi di conoscenza della lingua e sarà affiancato da un percorso cucina, attualità, musica…). della cultura relativo alla conoscenza di alcuni aspetti culturali (approfondimenti sulla storia cinese, la cinese storia dei caratteri, tradizioni, cucina, attualità, musica…)I corsi di saranno tenuti da docenti madrelingua esperti nell' ambito dell' insegnamento del cinese.Sono previsti incontri con esperti per il percorso relativo all’ approfondimento degli aspetti culturali. 7.AMBITO Associazione culturale Impropongo Impro school L'improvvisazion e teatrale sale in cattedra Il progetto si propone il difficile compito di avvicinare i ragazzi delle scuole superiori del territorio reggiano ai temi della cultura e dell’intercultura attraverso il teatro di improvvisazione, forma interessante e divertente vicina al mondo dei giovani e quindi per i ragazzi di diretta comprensione. L’obiettivo principale non è quello di creare attori ma futuri cittadini attivi e aperti a contaminazioni culturali.Il progetto prevede obiettivi di sviluppo culturale, interculturale e sociale. Scopo di questo progetto culturale è quello di formare e sensibilizzare i giovani all’educazione teatrale ed interculturale favorendo comportamenti di ascolto e aggregazione che sono la base del lavoro teatrale in genere , e dell’ improvvisazione teatrale in particolare. Attraverso l’insegnamento dell’improvvisazione e nello specifico del Match d’improvvisazione Teatrale, gli allievi affronteranno la difficoltà, ma anche il gusto dello stare in scena e del fare teatro, il lavorare insieme, il riconoscere le emozioni, il confrontarsi con le proprie e le altrui capacità e, certamente, con la propria formazione, sia didattica che caratteriale. Alla fine del percorso unire poi varie scuole del territorio permetterà di mettere in contatto fra loro ragazzi con interessi e formazioni diverse, offrendo così un ulteriore spazio di aggregazione e di formazione. Il progetto si dividerà in tre fasi principali, che prenderanno forma tra la fine di ottobre 2010 Inizio:10-10-2010 e giugno 2011:FASE A: Laboratorio di improvvisazione teatrale e insegnamento del Match Fine:30-6-2011 ( 20 settimane) all’interno di 4 istituti.FASE B: Torneo interstudentesco. Gli studenti incontrano i compagni d’ istituto attraverso la forma teatrale del Match (2 settimane )FASE C: Torneo interliceale. Gli studenti affrontano i compagni di altri Istituti attraverso la forma teatrale del Match (3 settimane) Attività di volontariato 2010 2011 Totale Interviste a gruppi vari e focus group nel fase 1 del progetto, da parte di studenti universitari e membri di associazioni di stranieri.Organizzazione materiale di eventi culturali e spettacoli, da parte delle associazioni straniere, della Cooperativa Giolli e dell'ente capofila.Incontri di collaborazione e progettazione coi vari partner, da parte di Giolli. € 8.000,00 € 22.000,00 € 30.000,00 I destinatari del progetto sono persone (minimimo dieci ,massimo quindici.) che desiderano approfondire la conoscenza della realtà socio - culturale cinese e acquisire gli elementi di base della lingua. Il corso é rivolto a maggiorenni , dato che alcune attività potrebbero essere realizzate in orario serale. Non sono previste attività di volontariato € 400,00 € 4.100,00 € 4.500,00 Studenti Istituti Superiori ( da un minimo di 60 ad un massimo di 80 ) che partecipano direttamente al progetto. A caduta tutti i compagni di istituto che parteciperanno alle rappresentazioni e alle prove aperte o alle giornate di presentazione. Organizzazione, allestimento spettacoli e servizio di sala messo a disposizione dai soci di Impropongo per tutte le rappresentazioni. € 7.192,00 € 7.192,00 € 14.384,00 32 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13130 Associazioni promozione sociale LR 34/02 12539/ Associazioni di 2 volontariato, L.R. 12/05 12539/ Associazioni di 1 volontariato, L.R. 12/05 3.TITOLO Associazione Incontri Generazione spettacolari – Articolo 3 (G.A.3) Giovani,linguagg i e intercultura 5.DESCRIZIONE Generazione Articolo 3 è un'associazione giovanile interculturale, si caratterizza principalmente per la presenza di volontari di origine italiana e di origini straniere. Le tradizionali attività dell'Associazione Ga3 (cineforum, convegni, incontri di approfondimento) hanno riguardato il tema delle “seconde generazioni” e nuove cittadinanze. Il percorso compiuto ha inoltre maturato nei volontari la convinzione che sia fondamentale il coinvolgimento dei giovani migranti in stato di marginalità per mantenere e rinnovare il capitale sociale che da sempre caratterizza la città di Reggio Emilia. Attraverso le attività dell'ultimo anno l'Associazione ha preso contatto con varie realtà del territorio che operano in un contesto emergenziale nell'ambito dell'immigrazione. In collaborazione con esse sono state poste in essere attività rivolte principalmente ai giovani stranieri, strumentali ad un primo contatto e alla conoscenza dei ragazzi. L'obiettivo del progetto è favorire forme di cittadinanza attiva e scambi interculturali tra giovani stranieri e i cittadini reggiani. Ci si prefigge di creare legami costruttivi tra i migranti in situazioni di disagio e il territorio circostante permettendo l'incontro tra loro e reggiani. E' previsto un percorso di inserimento dei ragazzi in contesti formativi artistico culturali, solitamente frequentati da soli reggiani, che permettano lo sviluppo delle loro competenze e favoriscano la socializzazione con persone di diverse origine ed estrazioni.L'esito finale dei percorsi di formazione porterà alla composizione di un gruppo operativo con l'obiettivo di creare prodotti culturali, caratterizzati da una forte componente interculturale, che saranno presentati in luoghi pubblici frequentati da un pubblico giovane. 6.ATTIVITA' 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Comune di Reggio Emilia Luoghi pubblici e locali giovanili Il destinatario principale del progetto vuole essere la cittadinanza reggiana nel suo insieme che potrà fruire di una serie di incontri riguardanti il tema dell'intercultura, con particolare riferimento ai ragazzi migranti ai quali verrà data la possibilità di frequentare corsi formativi solitamente seguiti da soli reggiani, agli insegnanti dei corsi che si cercherà di coinvolgere in focus riguardanti l'intercultura e gli altri frequentanti dei corsi che potranno conoscere persone di diversa estrazione uscendo da eventuali preconcetti e stereotipi. ArciSolidarietà Reggio Emilia;Cooperativa sociale Dimora d’Abramo;Ass. studenti non comunitari ASNOCRE; Ass. African Sunrise;Ass. NoveTeatro. Altri soggetti che si intende coinvolgere: Centro d'incontro Reggio Est, Associazione Papa Giovanni XXIII, Spazio Raga Le attività di volontariato riguarderanno lo € svolgimento del progetto in tutte le sue fasi: la ricognizione, l’organizzazione delle attività, il monitoraggio del progetto, l’accompagnamento e la realizzazione delle attività finali. In questo progetto l’impegno dei volontari è necessario e imprescindibile anche per la creazione di legami di amicizia e socialità tra tutti i ragazzi interessati dal progetto: le attività di volontariato potranno estendersi secondo le capacità e le inclinazioni di ciascun volontario interessato. 3.500,00 € 3.000,00 € 6.500,00 Inizio: SETTEMBRE 2010 (ATELIER DELL’ARTE) Fine: DICEMBRE 2011 (LETTURE E CANTICI IN DIVERSE LINGUE) SANTA CROCE Luogo:CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA BAMBINI IMMIGRATI E CITTADINI COMUNE DI REGGIO EMILIA ANIMAZIONE, DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE. APPRENDIMENTO MUSICALE MULTIETNICO A SCOPO BENEFICO € 2.500,00 € 800,00 € 3.300,00 Inizio: NOVEMBRE 2010 (CONCERTO GOSPEL OLTRE LE CULTURE DA NEW YORK) Fine: DICEMBRE 2010 (RACCONTI GOSPEL MUSICALE NATALIZI) SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI COMUNE DI REGGIO 300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO COESIONE E SICUREZZA SOCIALE CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL “W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A SCOPO BENEFICO € € 14.000,00 Inizio: Novembre 1. Ricognizione dei giovani interessati al progetto, delle loro abilità ed inclinazioni 2010 confrontate con le proposte formative presenti sul territorio reggiano. Selezione dei Fine: Luglio 2010 percorsi da seguire come corsi di fotografia, di musica, teatro, teatro in lingua, dj set, grafica etc.. 2. Contatto con i promotori dei corsi per informarli degli obiettivi del progetto e successivo inserimento dei ragazzi. 3. Periodici incontri per il monitoraggio delle attività, confronto tra le diverse esperienze e sostegno relativo ad eventuali criticità sorte.4. Creazione di gruppi operativi composti dai ragazzi e cercando di coinvolgere altre persone frequentanti i corsi. I gruppi affiancati a volontari esperti elaboreranno prodotti culturali da proporre in zone pubbliche della città frequentate principalmente da reggiani e fuori dai tradizionali circuiti dei migranti. 5. Creazione di momenti pubblici per presentare l'attività svolta evitando presentazioni frontali, ma puntando a momenti di confronto interattivo con la cittadinanza reggiana. Le attività culturali potranno avvalersi di tecniche legate al teatro dell'oppresso, biblioteca vivente, proiezioni di materiale video raccolto nel percorso, reading etc.. IMPEGNARE BAMBINI DAI 2-10 ANNI IN ATTIVITA’ DI CREATIVITA’ E FELICITA’ PER APPRENDIMENTO RICEVIMENTO BAMBINI DA PARTE DEGLI ANIMATORI ASSOCIAZIONE PROGETTO GIOVANI CON “HAPPY CHILD” L’EDUCAZIONE SOCIALE E DI CONVIVENZA PER BAMBINI PROVENIENTI DA DIVERSE INFANTILIPROVE AI LABORATORI DI DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE E CULTURE, COME IL DISEGNO, IL GIOCO, LE RECITE, ATTIVITA’ RICREATIVE, LETTURE PROVE DI RECITAZIONE , PROVE DI GIOCHI RICREATIVI E CANTICI IN DIVERSE UNO SCOPO ASSOCIAZIONE OLTRE LE GIOVANI CON CULTURE 2010 UNO SCOPO (CONCERTO GOSPEL) Sfilata di costumi etnici VI edizione da New York 7.PERIODO E LABORATORI DI RACCONTO, DANZA ETNICA E MODERNA, ASCOLTO E CANTI DI MUSICA IN DIVERSE LINGUE E PROIEZIONE DI FILM MULTILINGUA. LINGUE OSPITARE LA 5° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA. DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’ STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO. PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE. Attività di volontariato 2010 14.000,00 2011 Totale 33 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 12539/ Associazioni di 4 volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE OLTRE LE GIOVANI CON CULTURE 2011 UNO SCOPO (CONCERTO GOSPEL) Sfilata di costumi etnici VI edizione da New York 12539/ Associazioni di 3 volontariato, L.R. 12/05 PROGETTO CONCERTO GOSPEL PER PARTECIPARE E RENDERE LA NOTTE BIANCA OGNI SABATO DALLE ORE 18.00 ALLE ORE ORE 20.30 IL CORO GOSPEL “MORE ASSOCIAZIONE CONCERTO THAN CONQUERORS” ORGANIZZERA’ L’ATTIVITA’ DI PROVA DI DIVERSI CANTICI GIOVANI CON GOSPEL NOTTE 2011 PIU’ COLORATA, VERRA’ PRESENTATA DAL CORO GOSPEL DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO COMPOSTO DA 35 PERSONE IN GOSPEL COL GRUPPO, IN COLLABORAZIONE CON STRUMENTISTI COMPOSTI DA UNO SCOPO BIANCA 2011 OSPITARE LA 6° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA. DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’ STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO. PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE. 7.PERIODO Inizio: NOVEMBRE 2011 (CONCERTO GOSPEL OLTRE LE CULTURE DA NEW YORK WCI IN PRAISE) Fine: DICEMBRE 2011 (RACCONTI GOSPEL MUSICALE NATALIZI – CORO GOSPEL MORE THAN CONQUERORS) 7.AMBITO SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA 9.DESTINATARI ASSOCIAZIONE L’INTEGRAZION IL PROGETTO E’ FINALIZZATO A PROMUOVERE INFORMAZIONE, LA PARTECIPAZIONE, LA CITTADINANZA ATTIVA E IL DIALOGO INTERCULTURALE PER GIOVANI CON E, STRADA A UNO SCOPO MIGLIORE VITA LA PREVENZIONE, INTEGRAZIONE E SICUREZZA URBANA NEL COMUNE DI REGGIO (UN SEMINARIO EMILIA.INOLTRE IL PROGETTO RAPPRESENTA UN’OCCASIONE DECISAMENTE IMPORTANTE PER RAFFORZARE I BENEFICI DELL’INTEGRAZIONE UTILIZZANDO IL PER GLI POTERE DELLA PERSUASIONE PER CREARE DIALOGO IMMIGRATI) 2010 V EDIZIONE IL SEMINARIO VERRA’ ORGANIZZATO PER GLI IMMIGRATI NEL MESE DI SETTEMBRE/OTTOBRE. UN VIAGGIO NEL MESE DI GENNAIO PER L’INTEGRAZIONE SUL PULMAN CON IL SINDACO E GIOVANI IMMIGRATI IN OCCASIONE DELLA STORIA DELLA BANDIERA ITALIANA E UNA RIFLESSIONE SUI VALORI FONDAMENTALI DELL’ITALIA E DELL’EUROPA. UN’OCCASIONE PER LEGGERE AI GIOVANI LA COSTITUZIONE ITALIA E LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA. RINFRESO/APERITIVO, CONCLUSO CON UN BRINDISI AI GIOVANI IMMIGRATI Attività di volontariato 2010 2011 Totale € 14.000,00 € 14.000,00 CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI COMUNE DI REGGIO 300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO COESIONE E SICUREZZA SOCIALE CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL “W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A SCOPO BENEFICO Inizio: SETTEMBRE CENTRO 2010 STORICO……. Fine: GIUGNO 2011 PZZA BATTISTA CITTADINI REGGIANI COMUNE DI REGGIO EMILIA GRUPPO CORALE DI VOLONTARIATO “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE “GIOVANI CON UNO SCOPO” CHE CANTERANNO A SCOPO BENEFICO. € 1.000,00 € 1.150,00 € 2.150,00 Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: GIUGNO 2011 (CONCERTO GOSPEL NOTTE BIANCA 2011) IMMIGRATI SEMINARIO – 300 PERSONEVIAGGIO IN PULLMAN DA 54 POSTI – GIOVANI IMMIGRATI COMUNE DI REGGIO ALLESTIMENTO SALA RIUNIONE,SERVIZIO DI EMILIAL’ASSESSORATO ACCOGLIENZA,PULIZIE E CORDINAMENTO COESIONE E SICUREZZA PROGETTO,SERVIZI DI RISTORAZIONE SOCIALE € 1.000,00 € 1.650,00 € 2.650,00 UNIFORME CORALE, CHE PRESENTERA’ CANTICI GOSPEL NELLA PIAZZA CITTADINA. TASTIERISTA, BATTERISTA, PERCUSIONISTA, CHITARRISTA DA BRESCIA L’OBBIETTIVO E’ DI PORTARE INSIEME E CONDIVIDERE LE RADICI DEL GOSPEL ATTRAVERSO MUSICA, PER CREARE MULTICULTURALITA’, SOCIALIZZAZIONE, E SCAMBIO CULTURALE, PER EVITARE STEREOTIPI, SOLITUDINE E DELINQUENZA GIOVANILE DURANTE QUESTA GRANDE INIZIATIVA 12539 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 10.PARTNER SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA 34 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 12796 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Italiana donne medico Sessualità culture e differenze di genere La sessualità in ambito umano è un’ aspetto fondamentale e complesso del comportamento. Non nasce solo dall’istinto come negli animali ma è influenzato da un lato dall’attività mentale superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità.Aspetti irrisolti della ricerca scientifica riguardano il perché i comportamenti sessuali siano così vari, perché si passi in un continuum da quelli che possono essere denominati “gusti sessuali” considerati normali ad altre modalità di comportamento sessuale meno comuni fino ad estremi che vengono considerate aberrazioni e patologie.L’immigrazione ci pone a contatto con tradizioni e abitudini a volte molto diverse dalle nostre e il modo di vivere la sessualità ne occupa un posto molto importante.Questo progetto vuole esplorare i temi legati alla sessualità agita nelle diverse culture ed in particolare del ruolo esercitato in questo ambito dalle donne nei vari contesti culturali e sociali. Vogliamo trattare argomenti come maternità e contraccezione, stalking e violenza, prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità, fino a toccare il tema della pedofilia di cui si ha prevalentemente una conoscenza mediatica e scandalistica.Vogliamo fare riflessioni sui diversi modi di agire la sessualità nei diversi contesti culturali tenendo sempre presente che consapevolezza, responsabilità, dignità e rispetto della persona devono costituire il cardine di ogni comportamento.Svuotata di questi principi, in tutti i contesti culturali e trasversalmente in tutte le categorie sociali, la sessualità può sfociare in manifestazioni di violenza nei confronti dei soggetti più deboli, in particolare nei confronti delle donne.Per questo vogliamo coinvolgere gli insegnanti e i medici di famiglia che possono intercettare più facilmente fenomeni di violenza e/o discriminazione.Vogliamo coinvolgere le associazioni femminili sia di donne native che di donne migranti ma anche operatori sociali e sanitari, gli studenti e tutti coloro che credono in un futuro multiculturale della nostra città ove il rispetto reciproco sta alla base di una pacifica e serena convivenza. Pensiamo di realizzare tre mezze giornate formative (sabato mattino) e a conclusione un evento/seminario rivolto a tutta la cittadinanza.Nella prima giornata si affronteranno i temi della maternità, contraccezione, ivg, mutilazioni genitali femminili.Nella seconda giornata si affronteranno i temi della prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità.L’ultima giornata sarà dedicata al fenomeno della violenza e dello stalking e al fenomeno della pedofilia. Questi ultimi temi saranno trattati analizzando il fenomeno sia dalla parte degli abusati che dalla parte degli abusanti, cercando di trovare strumenti utili alla individuazione precoce delle situazioni di rischio, ma soprattutto strumenti utili alla loro prevenzione.Il modello proposto, è un modello interattivo dove, dopo una prima presentazione degli argomenti, si dovranno costituire vari gruppi di lavoro con la supervisione di un esperto di conduzione di gruppo.La conclusiva giornata seminariale porterà a conoscenza della cittadinanza gli argomenti trattati e i modelli operativi emersi dai gruppi di lavoro. Inizio: dicembre 2010 Fine: dicembre 2011 13078 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Jaima Sahrawi Vivere, incontrare, conoscere, accogliere: un progetto di intercultura In questi anni l’associazione Jaima Sahrawi ha riflettuto sulla ricaduta che questa esperienza ha sul nostro territorio. Ci siamo accorti che alcune delle attività proposte, specialmente quelle caratterizzate da esperienze di scambio culturale, rispondono ad un bisogno della nostra società, cioè quello di ritrovarsi, di confrontarsi, di dialogare, di condividere esperienze di vita. “Il fare insieme”, ispirati da un comune obiettivo, porta le persone a conoscersi tra loro, a scambiare idee e riflessioni. Man mano che la conoscenza si approfondisce le persone coinvolte iniziano ad aprirsi, a scambiare pensieri più profondi. L’esperienza dell’associazionismo porta alla consapevolezza che l’aggregazione vince l’isolamento. In particolare il confronto con un’altra cultura fa crollare pregiudizi, paure, stereotipi, incuriosire. Attraverso lo sviluppo dell’intercultura intesa come consapevolezza e riconoscimento della natura pluralistica della realtà del mondo e della società si vuole migliorare il contesto in cui viviamo. Vorremmo allora:1) stimolare il confronto tra diversi punti di vista e lo sviluppo di un pensiero critico attraverso l’incontro con altre culture. L’intercultura ci serve per capire gli altri e a reinterpretare le nostre differenze, per questo pensiamo sia importante incrementare il numero di ragazzi e ragazze disponibili ad intraprendere viaggi di conoscenza e di lavoro all’estero, in particolare nei campi di rifugiati sahrawi, così da stimolare l’interazione tra mondi culturali diversi, convinti che la cooperazione, l’incontro con l’altro siano un’opportunità di crescita;2) favorire la costruzione di un “benessere” basato sui rapporti personali, sulle relazioni, sull’accoglienza dell’altro per arricchire la qualità della nostra vita, della nostra famiglia e della collettività. L’esperienza di accoglienza di bambini sahrawi nei mesi estivi favorisce le relazioni tra famiglie e tra le stesse e il territorio attraverso la partecipazione a momenti formali ed informali organizzati dall’associazione o per iniziativa delle singole famiglie. Queste relazioni spesso continuano anche al termine del progetto di accoglienza perché si riscopre il piacere della solidarietà, dell’aiuto reciproco, dello stare insieme e del condividere esperienze e riflessioni. Per ciascuno dei due obiettivi in cui si articola il progetto si prevedono le seguenti attività :- Inizio: settembre 2010 promozione sul territorio del campo di lavoro nei campi di rifugiati sahrawi della durata di 15 giorni circa a Natale e dell’accoglienza estiva di bambini sahrawi in estate- selezione di Fine: dicembre 2011 un gruppo di 10/15 giovani di Reggio Emilia che sarà formato per partecipare al campo di lavoro;- selezione e successiva formazione di un gruppo di 10 famiglie disponibili ad ospitare per un mese un bambino sahrawi- corso di lingua spagnola della durante di 10 lezioni per migliorare la comunicazione tra italiani e sahrawi;- viaggio ai campi di rifugiati sahrawi allo scopo di conoscere la realtà locale attraverso incontri e attività di animazione di un gruppo di bambini insieme ai loro educatori. I giovani saranno ospitati nelle tende sahrawi per favorire lo scambio interculturale. Il programma prevederà serate dedicate a scambi culinari, di lingua, di canto;- i volontari al rientro racconteranno la loro esperienza alla comunità locale (volontari dell’associazione, parrocchie, centri giovani, famiglie) attraverso gli strumenti che riterranno più opportuni per divulgare il viaggio (mostra fotografica, incontri di sensibilizzazione, produzione di materiale multimediale);- i volontari si impegneranno a partecipare alle attività relative al progetto di accoglienza estiva di minori sahrawi (partecipazione alla formazione delle famiglie accoglienti e dei volontari, animazione di una serata, potranno accompagnare i bambini durante i periodi di accoglienza autogestita dall’associazione);- I ragazzi e le famiglie sono impegnati ad accogliere i bambini nei mesi di luglio ed agosto 2011, partecipano ed organizzano momenti conviviali (cene, feste, incontri…); - valutazione finale con tutti i soggetti coinvolti per promuovere nuove progettazioni 13201 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Multiculturale Stranieri NordSud-Africa-Asia CANTARE E DANZARE DAL MONDO Festival interculturale di danze e spettacoli internazionali a Reggio Emilia Inizio: Gennaio 2011 Il progetto prevede la collaborazione tra l’Associazione e le Istituzioni per creare un festival 1.Coinvolgimento degli artisti provenienti da altre città, e dei loro rappresentanti Fine: Giugno 2011 interculturale di alto livello, da tenersi in un weekend nel mese di Giugno 2011, che possa istituzionali, con un invito formale inviato agli assessorati delle città che partecipano alla anche essere l’occasione per far conoscere ad artisti provenienti da altre città le buone rete città interculturali. L’invito potrà essere esteso anche ad altri comuni e province prassi dell’integrazione a Reggio Emilia. Il festival può essere l’occasione per creare nuovi limitrofe; legami artistici, nuove espressioni culturali, non più legate solo alle culture d’origine, ma alla 2.Coinvolgimento delle realtà territoriali reggiane interessanti per le buone prassi nel nuova realtà italiana. Il festival vuole coinvolgere gruppi artistici interculturali provenienti da campo dell’immigrazione e dell’integrazione:Centro Interculturale Mondinsieme, servizi altre città italiane, preferibilmente tra quelle che già si stanno organizzando nella rete di città comunali per l’immigrazione e servizi dislocati sul territorio (servizi presenti in via Turri - via interculturali “Incontri di città, città di incontri” a cui Reggio Emilia partecipa. Gli scambi Paradisi) e visite ad altri enti rilevanti per l’integrazione (ad es. biblioteca municipale) possono proseguire anche come legami per la diffusione delle politiche di integrazione, per 3.Coinvolgimento degli attori istituzionali rilevanti, in primis l’Assessore alla Coesione e questo si vogliono coinvolgere i partecipanti provenienti da altre città in una serie di visite ai Sicurezza Sociale e il Sindaco del comune di Reggio Emilia; verrà chiesta la disponibilità a luoghi dove l’integrazione a Reggio è sostenuta e praticata: Centro Interculturale Mondisieme partecipare anche ad altri attori istituzionali interessati dall’immigrazione (es, questore di e alcuni servizi territoriali. Per illustrare il carattere di innovazione di questi servizi sarà chiesta Reggio la collaborazione Emilia, Sindacati) dell’Assessore per capire come stanno affrontando la situazione; alla Coesione e Sicurezza Sociale e del Sindaco del Comune di Reggio Emilia. Il culmine del 4. Ricerca degli spazi per la messa in scena degli spettacoli (teatri, piazze); 5. Organizzazione logistica (organizzazione vitto e alloggio, accompagnamento e visite festival saranno gli spettacoli di danze e canti multietnici offerti a tutta la cittadinanza, ad opera dei gruppi di artisti professionisti, in un luogo da destinare (teatro/piazza). guidate, noleggio attrezzature tecniche per gli spettacoli, preparazione degli attestati di partecipazione) Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato a ricordo dell’esperienza e sarà richiesto 6. Organizzazione del programma degli spettacoli e approfondimenti sui contenuti delle l’impegno a continuare nel tempo il gemellaggio artistico. rappresentazioni artistiche, da inserire nelle brochure; 7. Attività di comunicazione (manifesti, programmi degli spettacoli, materiale promozionale) 7.AMBITO 9.DESTINATARI Reggio Emilia Luogo: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o altro luogo idoneo Operatori Socio Sanitari AUSL, Comune, ospedale Santa MariaMedici e Pediatri di Famiglia,Insegnanti,Alunni scuole Superiori,Associazione donne italiane e immigrate Mediatori culturali Operatori dell’informazione e comunicazione Si prevedono circa 150 person Reggio Emilia e provincia Luogo: principalmente la sede dell’associazione ma anche altri luoghi. Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di età residenti a Reggio Emilia Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi Nr.70 persone che collaborano con i volontari durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati sahrawi Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle iniziative di promozione delle attività del progetto Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze Ambito territoriale: Comune di Reggio Emilia, con speciale attenzione alla zona Stazione Luogo: Teatro o piazza Destinatari direttamente coinvolti nel progetto:Tre gruppi artistici interculturali presenti nel comune di Reggio Emilia (circa 15 persone in tutto)Dieci gruppi artistici interculturali provenienti da altre città italiane (circa 50 persone in tutto)Altri destinatari:I rappresentanti istituzionali delle città coinvolte;la cittadinanza di Reggio Emilia 10.PARTNER Centro per la Salute della Famiglia Straniera (AUSL – Caritas Diocesana)Associazione Chanelle ( associazione donne Costa D’Avorio ) Associazione Donne Insieme Centro interculturale Mondinsieme, Centro d’Incontro Reggio Est, Città che partecipano alla network delle città interculturali; “Incontri di città, città di incontri” (in fase di conferma) Rete dei centri interculturali (in fase di conferma) Attività di volontariato Organizzazione delle giornate seminariali totalmente a carico della Associazione Italiana Donne Medico sez.di Reggio Emilia Incontri con le altre 3 associazioni partner sia per la stesura analitica del progetto sia successivamente per la condivisione delle modalità operative. 2010 2011 Totale € 5.000,00 € 15.000,00 € 20.000,00 Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di € età residenti a Reggio Emilia Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi Nr.70 persone che collaborano con i volontari durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati sahrawi Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle iniziative di promozione delle attività del progetto Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze 6.650,00 € 8.360,00 € 15.010,00 € 10.300,00 € 10.300,00 Le attività organizzative verranno coperte in parte da personale volontario, in parte da personale a cui si intende corrispondere un rimborso spese (vedi budget). 35 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13183 Enti non ASSOCIAZIONE commerciali ex MUS-E REGGIO art. 148 DPR EMILIA 917/86 3.TITOLO PROGETTO MUS-E – L’ARTE PER L’INTEGRAZION E A SCUOLA 12977 Enti ecclesiastici Associazione - Enti Morali Nazionale PERCORSI D’EDUCAZIONE Partigiani di Italia ALLA CITTADINANZA E ALLA PARTECIPAZIO NE RESPONSABILE 12912 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Associazione Sotto i portici Nondasola Onlus 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO Inizio:SETTEMBRE COMUNE RE Il progetto Mus-e Reggio Emilia fa parte di un progetto multiculturale europeo dedicato ai Il progetto che si inserisce nel POF (Piano dell’offerta Formativa) si sviluppa per tre anni 2010 Luogo: SCUOLE bambini che si propone di contrastare, attraverso esperienze artistiche, l’emarginazione e il consecutivi durante i quali vengono realizzati dei laboratori artistici nelle aree del teatro, disagio sociale nelle scuole.‘E indirizzato ai bambini delle scuole elementari in cui è più alta musica danza e arti visive, tenuti da artisti professionisti accuratamente selezionati in base Fine: GIUGNO 2011 ELEMENTARI. percentuale di bambini stranieri e/o sono presenti rilevanti casi di disabilità e/o disagio.Il alle capacità professionali ed educative. In ognuna delle classi coinvolte, si realizzano Progetto si sviluppa in tre anni consecutivi, alternando le discipline artistiche e valorizzando durante le ore curriculari, con la presenza delle maestre di classe,due laboratori artistici, su gli abbinamenti più idonei ad ogni classe.Forte è l’esigenza di tener conto del disagio sociale un programma interdisciplinare, concordato con i docenti. Si tratta di 10 incontri per e dei rischi di emarginazione che negli ultimi anni si sono accentuati in tutto il territorio, dove, laboratorio ( per un totale di 20 incontri per classe), della durata di un’ora e mezzo accanto alla ricchezza della multiculturalità si verificano sempre più fenomeni in cui il disagio ciascuno, che iniziano a gennaio e si concludono a maggio/giugno, con una lezione aperta genera violenza e povertà. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore integrazione fra i alla presenza dei genitori. Nei mesi da settembre a dicembre si svolgono le attività di organizzazione e programmazione. bambini, partendo dalle prime classi della scuola elementare anche migliorando la conoscenza del linguaggio fra le diverse etnie.In particolare viene utilizzato il linguaggio universale dell’arte (musica, danza, teatro, arti visive) per superare le difficoltà di comunicazione connesse con i diversi idiomi. Si aiutano cosi i bambini, sin dall’infanzia, a comunicare tra loro e ad esprimere al meglio le proprie potenzialità superando il vincolo della diversità linguistica.Nel processo anche gli adulti vengono coinvolti : educatori, insegnanti e famiglie di origine.Il Progetto, interdisciplinare si sviluppa in 3 anni consecutivi, partendo dalle prime classi della scuola primaria, alternando le discipline artistiche e valorizzando gli abbinamenti più idonei ad ogni classe.Il fine precipuo dell’associazione, non è la sperimentazione artistica fine a se stessa, ma come mezzo capace di favorire il processo di coesione sociale. Nell’ottica degli obiettivi definiti nella parte descrittiva del progetto ci proponiamo di realizzare a partire dalla seconda metà del 2010 e per tutto il 2011 un percorso di accompagnamento alla cittadinanza italiana a quanti richiedono e ottengono il riconoscimento di questa importante istanza. Riteniamo sia utile mettere a disposizione di questi cittadini, con un’ipotesi di futura collaborazione tra Prefettura e Ufficio dello Stato Civile del Comune di Reggio Emilia, un percorso aperto rivolto a quanti entrano a far parte della comunità nazionale attraverso momenti formativi e di approfondimento nello spirito della Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione adottata dal Ministero dell’Interno (decreto 23 Aprile 2007), con lo scopo di riassumere e rendere espliciti i principi del nostro ordinamento repubblicano e le garanzie fondamentali (diritti e doveri disciplinati dalla leggi) per chi si trova da immigrato sul territorio italiano.Nel dettaglio nel corso del progetto saranno realizzate queste attività:· “Italiani di Costituzione”: incontri con i partigiani e le partigiane.· “Le donne migranti. Narrazioni di sé : viaggi, memorie, paure, speranze”. Particolare focus sul confronto con le lotte e le conquiste delle donne italiane a partire dalla Resistenza. Raccolta di testimonianze con la collaborazione di mediatrici culturali. I materiali saranno raccolti e diffusi, a partire da un numero speciale del Notiziario Anpi e di Ricerche Storiche (RS).· Coinvolgimento del Teatro dell’Orsa e della Filef per una ricerca sul tema “migranti siamo tutti”: la memoria della nostra emigrazione accanto alla memoria della immigrazione, che si traduca in uno spettacolo itinerante. Proposte di spettacoli teatrali a cura dell’Istituto A. Cervi sui temi dell’integrazione, della cittadinanza attiva, del lavoro e della partecipazione.· Pubbliche letture-drammatizzazioni di favole italiane e dei Paesi di provenienza degli immigrati, rivolte alle mamme ed ai bambini. Spettacoli di burattini che valorizzino le diverse tradizioni culturali.· Incontri di riflessione su alcuni fondamentali articoli della Costituzione e sull’Antifascismo, con l’Associazione Reggiana per la Costituzione.· Festa di presentazione-inaugurazione della scuola materna di Jenin in Palestina, costruita con l’impegnativo finanziamento dell’Anpi provinciale, che da settembre ospiterà 120 bambini e che sarà dedicata a Giuseppe Carretti.· Visita nei luoghi della memoria con i nuovi cittadini: in città, Le difficoltà e le varie forme di discriminazione connesse ai processi di migrazione Costruzione di due momenti di “ convivialità partecipata” in due spazi urbani nei quali colpiscono particolarmente le donne e soprattutto quelle che hanno subito violenza ( Nondasola ha importanti rapporti con la popolazione del territorio: il Portico di Via Spani e il sessuale, fisica, economica, psicologica). Per questo Nondasola promuove iniziative Portico antistante al Centro Reggio Est di Via Turri. Avendo come centrale l’obiettivo della finalizzate all’accoglienza e all’inclusione sociale delle migranti, nonché al superamento di visibilità si cercherà di realizzare tali eventi nella buona stagione, da giugno a varie forme di razzismo spesso riscontrabili nei grandi condomini dove le migranti vivono settembre.Gli aspetti organizzativi e le modalità di realizzazione di queste “tavolate sotto i situazioni di solitudine e di emarginazione.Scopi del progetto sono: promuovere vicinanza e portici” saranno decise e condivise con le cittadine/i (cene, giochi di società, canti o conoscenza tra cittadini nativi e non; imparare a vivere e ad abitare spazi pubblici così da qualsiasi altra proposta concretizzabile). favorire rapporti di buon vicinato e da smontare/ridurre gli stereotipi che spesso sono all’origine di discriminazioni e chiusure; favorire l’utilizzo di spazi pubblici per conoscere e condividere diverse espressioni e consuetudini culturali (cibi, musica,canto, danze, vestiario, ecc.); migliorare la conoscenza e l’uso della lingua italiana da parte delle migranti tramite relazioni e dialogo coi reggiani; rendere visibili occasioni di scambio interculturale finalizzate a costruire un modello culturale non razzista. La città di Reggio Emilia ha vissuto negli ultimi anni un forte incremento della propria popolazione residente (pop. residente 1986: 130.086 ÷ pop. residente 2009: 167.678 + 22,42%), in particolare il dato più significativo si è registrato nel numero delle nazionalità presenti e nella percentuale di cittadini immigrati da diversi contesti culturali e sociali (al 31.12.2009 la pop. straniera residente ammonta a 26.508 individui). L’obiettivo del progetto, partendo da una puntuale analisi dei bisogni del territorio, è quello di sviluppare l’immagine di una comunità in cui sia possibile valorizzare la diversità culturale, senza distogliere lo sguardo dall’altro accanto a noi per paura o diffidenza, ma riuscendo a trovare “il difficile equilibro tra identità e convivenza”. Per questo ci proponiamo di: 1. Promuovere una cultura dell’ospitalità riconoscendo l’altro nella sua originalità e unicità, attraverso la reciproca conoscenza, senza rinunciare alle proprie radici culturali chiamate a entrare in un dialogo attivo e costante verso “un reciproco percorso di progresso”. 2. Promuovere la conoscenza e la pratica dei diritti e dei doveri indicati e promossi dalla Costituzione. 3. Verificare l’idea di Italia propria dei nuovi cittadini e farne una risorsa per la comunità. 4. Favorire in modo interattivo la conoscenza della storia italiana specie per quanto riguarda la conquista dell’Unità nazionale, la Resistenza e il movimento di liberazione dal Nazifascismo. 5. Mettere a confronto la Resistenza italiana con quella di altri popoli sia del passato che dell’oggi: molti migranti sono tali e/o rifugiati richiedenti asilo, proprio perché perseguitati in paesi dittatoriali dove combattano per la libertà e la democrazia. 6. Considerare la memoria come costitutiva dell’identità personale e collettiva e come valore da tutelare e comunicare.7. Coinvolgere i cittadini reggiani negli incontri con le comunità di immigrati, realizzando e trasmettendo una concezione della sicurezza che si raggiunge anche attraverso vigilanze e presidi, ma fondamentalmente si attua attraverso la reciproca integrazione, la possibilità di dare parola e narr-azione ai rispettivi vissuti, perché la violenza spesso “nasce da una aggressività non parlata”. 9.DESTINATARI 10.PARTNER BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DEL MUS-E ITALIA ONLUS, COMUNE DI REGGIO EMILIA PER UN SCUOLE INTERESSATE TOTALE DI 30 CLASSI AL PROGETTO IN CONVENZIONE ATTUALMENTE 3° CIRCOLO DIDATTICO Inizio: ottobre 2010I primi incontri saranno realizzati a partire dal mese di ottobre 2010, lo sviluppo del progetto interesserà in particolare la primavera del 2011 per poi concludersi con la restituzione di una prima pubblicazione nel novembre dicembre 2011. Fine: dicembre 2011 Circoscrizione Sud Cittadini reggiani (circa 100), cittadini di nuova e Circoscrizione residenza e di diversa cultura (circa 50) Donne immigrate (circa 50)Giovani (circa 100) Città Storica. Luogo: Sedi di ANPI, ISTORECO e Casa Museo Cervi, Parchi cittadini ed in particolare i Parchi dedicati alla memoria della Resistenza (Parco della Resistenza in Via Falcone e Parco Alice Cervi in Piazzale Fiume), Rosebud. Inizio: settembre 2010 Fine: settembre 2011 via Spani, Via Turri portici di via Spani e via Turri, sede di Nondasola, Centro Reggio Est ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA (ISTORECO)ISTITUTO “ALCIDE CERVI” L’iniziativa è pensata e destinata in particolare CIRCOSCRIZIONE Nord-est alle donne migranti che vivono nei due quartieri, alle donne accolte attraverso i progetti di Nondasola, a tutte le cittadine/i e ,in particolare, ai residenti nei due quartieri individuati. Attività di volontariato 2010 2011 Totale € 50.000,00 € 50.000,00 Il progetto sarà realizzato anche grazie al lavoro € volontario garantito degli iscritti all’Associazione Nazionale Partigiani di Italia e dai collaboratori a titolo volontario di Istoreco e Istituto A. Cervi.In aggiunta al lavoro volontario i soggetti presentatori si impegnano a cofinanziare il progetto attraverso proprie risorse umane e strumentali così come definito dal Piano Finanziario. 7.000,00 € 23.000,00 € 30.000,00 Contributo di almeno 10 volontarie ad ogni fase della realizzazione del progetto e di 3 volontarie per il babysitteragio dei figli delle donne impegnate nella realizzazione dell’attività. 1.000,00 € 1.000,00 € 2.000,00 STUDENTI DELL’ISTITUTO MAGISTRALE M. DI CANOSSA e DELLA FACOLTA’ SCIENZE DELLA FORMAZIONE IN CONVENZIONE CON LE SCUOLE € 36 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12912/ ONLUS art. 10 1 D.Lgs. 460/97 3.TITOLO Associazione SOSTEGNO Nondasola Onlus ALL’AUTONOMI A PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA 13032 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro 13038 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro 5.DESCRIZIONE Contrastare concretamente la violenza alle donne significa aiutare le donne maltrattate, che decidono di cambiare la vita propria e dei propri figli, a costruire un percorso di autonomia relazionale, lavorativa economica. L’esperienza maturata dal Centro in 13 anni ha dimostrato la necessità di forme specifiche di sostegno economico; soprattutto nel contesto attuale segnato da forme di nuove povertà i percorsi di autonomia sono diventati più lunghi e faticosi perché per le donne è più difficile trovare, mantenere, implementare il lavoro e reperire all’oggi a prezzi sostenibili, anche in condivisioneScopo del progetto è sostenere le donne nelle azioni indispensabili nei diversi passaggi del percorso e fornire contributi per: 1. accudimento e cura dei bambini, indispensabile per cercare e mantenere il lavoro frequentare tirocini, corsi di formazione e di alfabetizzazione; 2. cure specialistiche connesse a traumi da violenza( ginecologiche, dentarie); 3. autonomia negli spostamenti sul territorio con mezzi pubblici o personali (abbonamento tram, acquisto bici); 4.allacciamento utenze, acquisto elettrodomestici indispensabili, trasloco. I risultati attesi: rendere concreti i percorsi di autonomia; promuovere l’inserimento sociale e lavorativo della donne maltrattate dimostrando alla comunità che si può uscire dalla violenza; sensibilizzare il territorio sulla violenza alle donne e rafforzare legami di rete con aziende ed enti impegnati che affiancano l’azione del Centro(Totem, Legaccop, Consorzio Cooperative45, Conad, Azienda SS.Pietro e Matteo). 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Inizio: ottobre 2010 Fine: aprile 2011 3 - Diffusione del video mediante proiezione, in occasione della settimana della cultura di è una graffiante indagine-intervista all’Italia di quegl’anni e ai suoi costumi.Il progetto "Voci della città" consiste nella produzione e nella diffusione di un documento video strutturato ad Reggio Emilia (scorsa ed. 15-25 aprile 2010) interviste, della durata di 20-25 minuti, girato nel comune di Reggio Emilia che ha come protagonisti i cittadini stessi.Crediamo che oggi il “problema” stranieri offra spunti di riflessione e di indagine molto significativi, come per Pasolini i temi del sesso e del divorzio nei suoi anni.Di conseguenza vorremmo condurre un'indagine sul cittadino reggiano e sul reggiano di origine straniera, su diverse fasce d'età e diverse fasce sociali, al fine di avere un documento attendibile che risponda all'esigenza di informare l'individuo sulle necessità e le usanze delle diverse culture presenti a Reggio Emilia; ma anche di intrattenere grazie alle performance dei cittadini i cittadini stessi. Eludendo l'incomunicabilità maturata negli anni, il veicolo cinematografico come mezzo di comunicazione ha l'obiettivo di far conoscere e ridurre le distanze fra le parti, in modo non invasivo e spesso sorprendentemente educativo. Andare alle origini delle tradizioni dei paesi per scoprire differenze, uguaglianze, patrimoni comuni.Il progetto consta di due parti. La prima prevede un’indagine sul teatro e sulle tradizioni tipiche dei vari paesi dei quali sono presenti a Reggio Emilia importanti comunità. Non si tratterà di una ricerca condotta al chiuso di una biblioteca (lo studio di testi specifici e di settore sarà comunque una fondamentale integrazione del lavoro) ma di una indagine condotta incontrando rappresentati delle comunità interessate dallo studio, parlando con loro, intervistandoli, raccogliendone le testimonianze.A questa prima parte segue la preparazione della festa finale durante la quale offrire momenti spettacolari e teatrali tipici delle differenti comunità, contributi e proiezioni di interventi e interviste. Per tornare alle origini, perché il teatro sia oggi come allora, a Reggio Emilia come altrove, comunità, condivisione, festa e rituale.Verrà preparato un dvd contenente i principali contributi, le interviste, i backstage e gli spettacoli finali rappresentati alla festa. Il dvd sarà accompagnato da un libretto in cui verrà spiegato il progetto, l’idea, le finalità, indicate le comunità e le associazioni partecipanti.Una copia del dvd con allegato il libretto sarà lasciata a ciascun partecipante volontario. 9.DESTINATARI 10.PARTNER Inizio: Settembre Quartiere 7 e vari 10 donne maltrattate e/ o migranti che si Colloqui strutturati e periodici (tra donna, operatrice, volontaria) per sostenere la donna 2010 luoghi del Comune rivolgono al centro, individuate in base ai loro nella rielaborazione della violenza e nella programmazione delle fasi del percorso di Fine: Dicembre 2011 e provincia di RE bisogni. autonomia.Contatti ed incontri di rete per reperimento alloggi (servizi sociali, ufficio casa, in cui si svolge il agenzie immobiliari, ecc.) e per servizi sanitari (collaborazione in particolare con progetto delle ginecologhe, dentisti, pediatre); Contatti ed riscontri con alcuni referenti dei centri locali per donne interessate. l’impiego (per orientamento e pre-selezione) e collaborazione con associazioni di categoria Via Spani 12/a, e sindacati per programmare progetti condivisi di inserimento lavorativo o possibilità di Via Melegari 2/a e tirocinio e per avere un quadro esaustivo delle aziende che assumono e dei profili vari luoghi del Comune e della professionali richiesti. Incontri di rete tra operatrice - volontaria-donna- esponenti di provincia di RE in cooperative ed aziende per incrociare bisogni, vincoli, competenze della donna con le cui si svolge il esigenze del mercato del lavoro e per costruire strategie adatte alle singole situazioni. progetto delle Coinvolgimento degli enti di formazione accreditati rispetto ai percorsi formativi per donne donne interessate. disoccupate e segnalazione di tali percorsi alle donne stesse. Organizzazione di attività di ricerca e di informazione attraverso l’aggiornamento continuo della banca dati e della mappa delle risorse del territorio.Accompagnamenti della donna presso i vari centri, associazioni, servizi a cuara di volontarie. Babysitteraggio dei figli per consentire alla donna di fare colloqui, frequentare corsi di formazione, tirocini ecc. 1 - Interviste videoriprese a cittadini italiani e stranieri residenti a Reggio Emilia. Voci della città, Il progetto "Voci della città" nasce dalla volontà di omaggiare dopo 45 anni dalla sua 2 - Post-produzione: selezione del metraggio, montaggio e riversamento del filmato su diamo voce alle ideazione e realizzazione uno dei capolavori della cinematografia italiana degli anni 60: culture reggiane Comizi d'Amore, film-documentario di Pier Paolo Pasolini. Il film del grande cineasta italiano DVD. Alle origini: confronto tra tradizioni e culture 7.AMBITO Inizio: ottobre 2010 Individuazione delle comunità di differenti nazioni presenti a Reggio Emilia che saranno Fine: luglio 2011 protagoniste del progetto.Studio delle tradizioni teatrali delle comunità scelte.Individuazione di alcuni membri delle comunità da intervistare e di cui raccogliere le testimonianze.Montaggio dei video e dei contributi raccolti durante le interviste.Realizzazione di momenti spettacolari sulla base degli studi condotti e delle testimonianze raccolte.Organizzazione della festa finale con momenti spettacolari dal vivo e video proiezione.Realizzazione di 1000 dvd con libretto a testimonianza del progetto.Portare il progetto ad esempio e modello di integrazione e crescita culturale in altre città italiane. Reggio Emilia. Luogo: per strada, nelle piazze e nelle scuole. Il progetto è rivolto a tutti, nello specifico agli adulti che non hanno modo di confrontarsi con le altre culture presenti sul territorio e le persone che consentono ad essere intervistate e di riflettere sulla questione. Il progetto si I membri delle comunità oggetto di studio e svolgerà in ricerca e la cittadinanza tutta invitata alla festa collaborazione con finale. le associazioni e i circoli Arci presenti sul territorio che offriranno gli spazi per le ricerche e per le prove in vista della messinscena finale Luogo: Circoli Arci e piazza cittadina per festa finale Associazione Generazione Articolo 3 Si chiederà una collaborazione al centro interculturale Mondinsieme per individuare le comunità oggetto dello studio e della ricerca, protagoniste dei momenti spettacolari che saranno presentati in occasione della festa finale Attività di volontariato 2010 2011 Totale Tutta l’attività del centro ‘Nondasola’ è basata sul € lavoro di operatrici retribuite e di volontarie. Ogni donna è seguita in ogni fase del suo percorso da una coppia formata da un’operatrice e da una volontaria (colloqui di sostegno, di costruzione e di verifica del progetto). Gli accompagnamenti e una parte della gestione dei bambini sono a cura delle volontarie. 2.000,00 € 3.000,00 € 5.000,00 Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti € all’associazione, che in quanto di promozione sociale, svolgono attivamente e costantemente la loro attività a carattere volontario, dall’allestimento della struttura adibita all’iniziativa alla gestione della serata stessa, in termini di coinvolgimento del pubblico.Inoltre tutta la cittadinanza che attivamente parteciperà con le proprie risposte. 2.000,00 € 8.000,00 € 10.000,00 Volontari delle due associazioni e tutti i membri € delle comunità coinvolte si occuperanno di aiutare gli esperti nella raccolta del materiale, nella conduzione delle interviste, nell’organizzazione della festa finale. Alcuni volontari saranno direttamente coinvolti negli allestimenti dei momenti spettacolari, sia come attori che come supporto tecnico. 5.000,00 € 15.000,00 € 20.000,00 37 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 13178 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Passaparola Diritto di parola.Scuole in rete per la lingua e la cultura civica La conoscenza della lingua e della cultura italiana costituisce uno strumento essenziale per Si intende - formare un gruppo tecnico-scientifico di coordinamento, formato da insegnanti Inizio:Settembre 2010 e dai volontari, tra le scuole di italiano L2 per una mappatura dei bisogni delle singole facilitare il processo di integrazione dello straniero nella comunità di accoglienza e per Fine:Dicembre 2011 scuole, dei discenti e del gruppo stesso di insegnanti e volontari. - individuare e consentirne l'accesso all'attività lavorativa/formativa o ai servizi offerti e soprattutto alla raccogliere i vari materiali delle associazioni di volontariato (autoprodotti, informativi, possibilità di stabilire relazioni interpersonali che, nell’osservanza delle regole e dei valori condivisi, arricchiscono chi accoglie e chi viene accolto. La realtà delle scuole di italiano L2 didattici.) e organizzarli secondo opportuni criteri di catalogazione (per temi, per tipo d’intervento, per moduli didattici, materiale specifico di genere, testi bilingue ecc... ) per stranieri sul territorio comunale è però particolarmente eterogenea ed esistono alcuni creare una bibliografia e una piccola biblioteca di materiali didattici utili per l’insegnamento aspetti problematici tra cui l’isolamento operativo delle singole scuole e l’assenza di un’adeguata strumentazione di sostegno necessaria ad un’ attività didattica molto complessa e l’apprendimento da utilizzare in sinergia tra tutti i componenti della rete delle scuole di che deve misurarsi con situazioni tra loro differenti. Inoltre l’accesso e l’utilizzo delle “scuole” italiano L2- realizzazione di materiale informativo e/o di un sito internet in cui inserire tutte le comunicazioni (anche in lingua straniera) sui corsi, loro sedi, orari ecc- Realizzazione di è fondato sull’occasionalità dell’incontro da parte dei discenti e non su un servizio di informazione pubblico, riconoscibile e accessibile. L’intento è di incentivare la nascita di un momenti formativi per insegnanti e volontari coordinamento delle Scuole di Italiano per Stranieri che collabori in modo sinergico per rendere l’offerta formativa qualitativamente sempre più adeguata alle esigenze dei discenti e alle normative legislative che si muovono sempre più verso la richiesta della certificazione di un livello minimo della lingua italiana.Si vuole sostenere le scuole di italiano L2 nelle attività e con esse programmare interventi ad hoc in base alla tipologia di utenza che a volte richiede azioni specifiche e mirate, ad esempio corsi per mamme, corsi per lavoratori/ici nell’ambito della cura alla persona, corsi nel fine settimana, corsi per giovani neo arrivati, corsi di cittadinanza attiva che permettano di conoscere la città, la sua storia e i suoi servizi, ecc.I risultati attesi sono:- creare un coordinamento e una maggiore sinergia delle scuole di Italiano L2 che dia la possibilità agli insegnanti/volontari di scambiare, condividere e ottimizzare esperienze, risorse, formazioni, strumenti, metodologie, programmazioni;- orientare i possibili discenti all'offerta formativa coordinata, chiara e riconoscibile sul territorio in base ai bisogni specifici (luoghi, orari, certificazioni, trasporti, livelli, baby sitting ecc)implementare tra la popolazione straniera l’acquisizione del certificato di conoscenza della lingua italiana- diffondere una cultura di Rete tra le scuole di L2 e i servizi scolastici/istituzionali 13248 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Progetti Alternativi per L'Energia e l'Ambiente (PAEA) RISPERMIO ENERGETICO: GLI INCENTIVI IN TUTTE LE LINGUE Secondo i dati aggiornati all’anno 2009 a Reggio Emilia i cittadini non comunitari residenti sono 26.508 su un totale di 167.678 cittadini presenti in città, rappresentano cioè il 15,8% sul totale della popolazione residente. La crescita delle presenze regolari è legata sia al perdurare del fenomeno migratorio che alle opportunità di regolarizzazione offerte ripetutamente nel corso degli ultimi anni. La presenza di cittadini di origine straniera sul territorio reggiano è divenuto fattore strutturale della nostra società e parte dell’esperienza quotidiana di tanti. I paesi da cui maggiormente provengono i cittadini stranieri nel Comune di Reggio Emilia sono: Albania (3.346), Marocco (2.970), Cina (2.510), Romania ( 1.859) Ucraina (1.830) Ghana (1.820).Il presente progetto si propone l’obiettivo di incentivare l’integrazione e la convivenza attraverso l’erogazione di un servizio di tipo universalistico che si estrinseca nella distribuzione di materiale informativo multilingue sul tema del risparmio energetico, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili per consentire, anche agli immigrati di accedere agli incentivi e alle detrazioni fiscali previsti dalla legislazione vigente.Lo Sportello Informa Energia per gli immigrati potrebbe aiutare il Centro Informazione Immigrati del Comune di Reggio Emilia nell’attuazione di una politica inclusiva completando un percorso che parte dalla ricerca del lavoro e della casa e si conclude con l’erogazione di un servizio che consente anche agli immigrati di accedere alle agevolazioni per l’efficienza energetica.Il progetto sarà realizzato in collaborazione con mediatori linguistico-culturali, presenti sul territorio e con il supporto di personale volontario. 13172 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Solidarietà. I VOLTI DELLA RECIPROCITA’ Scopo del progetto è quello di proporre alla città e,in particolare ai giovani,un’esperienza di · Festa di Natale interculturale· Cineforum su tematiche interculturali per i giovani delle dialogo interculturale ed interreligioso al fine di promuovere e favorire la cultura Scuole Superiori· Laboratorio di fiabe multietniche per la Scuola Primaria· Giornate “verdi” dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità. La realtà sociale della nostra città è alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del territorio· Attività teatrali per i caratterizzata dalla forte presenza di cittadini stranieri e, non di rado, si avvertono i segni di giovani · Convegni aventi tematiche inerenti l’intercultura · Caccia al tesoro alla scoperta tensioni e di conflitti conseguenti ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla immigrazione. della storia della Città Constatiamo che essi sono il riflesso di una crisi più profonda connessa alla concezione che oggi si ha dell’uomo, come “essere sociale”, come persona inserita in un contesto che lo interpella e lo coinvolge nella realtà quotidiana delle sue relazioni. Di conseguenza, per molti, oggi è forte il rischio e la tentazione di chiudersi in pericolose forme di particolarismo ed egoismo collettivo. Come persone diverse per cultura e religione, impegnate in ambito sociale e culturale, desideriamo coinvolgerci insieme in un percorso che vuol far sì che la città torni ad essere luogo dove sia possibile sviluppare e vivere relazioni di dialogo pacifico, costruttivo, fra popoli, culture, religioni differenti. Dialogo possibile se si creano le condizioni, i luoghi e i tempi necessari per viverlo. La nostra comune esperienza ci spinge a ricercare tutte opportunità diverse, che consentano di promuovere tra tutti coloro che lo desiderano un laboratorio permanente di co-progettazione per la città perseguendo i seguenti obiettivi :· Proporre occasioni di incontro, di dialogo e di condivisione · Valorizzare il patrimonio umano e sociale della nostra città· Ricostruire autentici legami di amicizia e reciprocità nel rispetto delle diversità, vissute come ricchezza, capace di aprire spazi di confronto e di conoscenza reciproca· Sollecitare la riflessione su temi e valori universali condivisibili al di là delle differenze Inizio: Dal 01/09/ Il progetto prevede la progettazione, la realizzazione, la stampa e la distribuzione di un 2010 opuscolo sul risparmio energetico, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili Fine: 31/12/2011 nelle seguenti lingue:· Cinese· Arabo· InglesePer la progettazione e realizzazione dei contenuti dell'opuscolo l'associazione si avvarrà della collaborazione dello Sportello InformaEnergia dell'associazione stessa attivi in molti Comuni della provincia Reggiana.L'opuscolo sarà di circa 6 pagine per ogni lingua.Gli opuscoli saranno distribuiti presso tutti gli Uffici Relazioni con il Pubblico del territorio reggiano nonché da tutti gli uffici delle amministrazioni preposti ad offrire uno spazio di ascolto e di informazione agli stranieri (Es. Centro di mediazione culturale, Centro Informazioni Immigrati). L'opuscolo verrà tradotto in collaborazione tra il CTP e lo Studio traduzioni Ligabue. Con la partnership con Pollicino, il materiale prodotto per l'opuscolo, verrà inoltre inserito all'interno di un numero di Pollicino gnus nel 2011 dedicato al risparmio energetico ed inviato a tutti i suoi abbonati (circa 400). Sono previste altresì 3 aperture dello Sportello Informa Energia itinerante dell'Associazione PAEA nelle piazze , nelle manifestazioni e nelle date da concordare con il Comune di Reggio Emilia nel corso dell’anno 2011. Lo sportello effettuerà consulenze, dimostrazioni, distribuzione dell'opuscolo, di materiale informativo e la fornitura gratuita di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico acquistati appositamente dall'associazione PAEA per permettere ai cittadini stranieri e italiani di mettere in pratica. Inizio: Dicembre 2010 Fine: Dicembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Comune di Reggio Emilia Luogo: Sedi delle associazioni che si occupano di lingua italiana Cittadini stranieri presenti nel Comune di Reggio Emilia (26.508 al 31.12.2009 di cui circa 19.000 con più di 18 anni)- Servizi della città che possono orientare i cittadini stranieri a corso per l’apprendimento della lingua italianaAssociazioni e scuole stesse di insegnamento di italiano L2 Centro Territoriale Permanente (CTP), Ceis “Italiano per tutti” – S. Pellegrino,Associazione Passaparola, Associazione Città Migrante, Associazione Filef, Associazione culturale cinese, Associazione Centro d’Incontro Reggio Est, Gruppo volontarie “Mamme a scuola”, Associazione Nord, Sud, Africa, Asia , Associazione Istituto Fernando Santi Comune di Reggio Emilia Distribuzione capillare delle schede attraverso i punti di distribuzione cittadini sopracitati Il presente progetto si rivolge a tutti gli Pollicino gnus, CTP (Centro immigrati presenti sul territorio reggiano., che Territoriale di educazione come già sottolineato rappresentano il 15,8 % Permanente) sul totale della popolazione residente.( 26.508 immigrati) ma anche a cittadini di lingua italiana essendo il tema importante, di interesse generale e l'opuscolo anche in lingua italiana. Ambito territoriale: I cittadini, in particolare i giovani. La città di Reggio e luoghi della Provincia Luogo: Scuole che aderiranno al Progetto; Aula Magna dell’Università degli Studi di Reggio Emilia; Cinema Rosebud; luoghi matildici Casa della Cultura Islamica; A.V.I.E. di Campagnola Emilia; Associazione Azadì Attività di volontariato 2010 2011 Totale Volontari, giovani e adulti, per il tutoraggio e l’affiancamento all’insegnamento della lingua italianaVolontari giovani e adulti per attività di babysitteraggio per i bambini delle mamme che frequentano i corsiVolontari giovani e adulti per attività di orientamento alla città e ai servizi che essa offre In tutto previsti circa il coinvolgimento di 40/ 50 volontari € 10.000,00 € 20.000,00 € 30.000,00 La distribuzione del materiale informativo sarà affidata a personale volontario dell’Associazione PAEA (Progetti Alternativi per L’Energia e l’Ambiente) per tutto l'arco dell'anno fino ad esaurimento opuscoli € 6.345,00 € 9.300,00 € 15.645,00 € 6.000,00 € 10.400,00 € 16.400,00 38 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 13163 Associazioni promozione sociale LR 34/02 C.I.S.V. Reggio Emilia SummerCamp 2011: 45 giovani di diversi continenti si incontrano per scambiarsi opinioni su un tema comune Si tratta di un campo internazionale di tre settimana che permette a giovani provenienti da diversi continenti, e quindi con diverse culture e diversi stili di vita di vivere insieme e di confrontarsi su un tema (che verrà deciso dallo staff prima dell’inizio del campo) mettendo in comune le proprie idee e le proprie esperienze.Questo progetto integra altre attività proposte dall’associazione, rivolte sia a ragazzi più piccoli (a partire dagli 11 anni) sia a ragazzi più grandi (o ad adulti): l’obiettivo a lungo termine del CISV è formare individui capaci di diventare promotori e membri attivi di una società pacifica. Il CISV stimola lo sviluppo di relazioni di amicizia, le abilità comunicative e linguistiche, di cooperazione e di leadership, fattori cardine di una società giusta e tollerante. Per la realizzazione del progetto è necessario trovare un luogo dove far coabitare in modo Inizio: 09 / 07 / 2011 Provincia di Fine: 09 / 08 / 2011 Reggio Emilia continuativo tutti i partecipanti all’attività, utilizzando spazi comuni ma garantendo la Luogo: Scuola privacy: questo luogo non è ancora stato individuato, ma sicuramente sarà una scuola in provincia di Reggio Emilia.Parallelamente viene individuato lo staff (iscritti all’associazione, almeno 4 persone maggiorenni, è possibile che ci sia qualche componente straniero) che viene formato (con opportuni percorsi di formazione definiti dall’associazione).Prima che l’attività abbia inizio lo staff ha il compito di definire il tema del campo; durante ha il compito di coordinare e monitorare il corretto procedere delle attività previste, al termine è richiesto un momento di valutazione del periodo trascorso, dei comportamenti e di quanto è emerso durante le sessioni e le attività svolte.Come supporto logistico agli staff è prevista anche la partecipazione di associati che, volontariamente, prestano la loro opera all’interno della struttura. Oltre agli staff, il campo internazionale è per 9 delegazioni provenienti da altrettante nazioni. Ogni delegazione sarà composta da 2 ragazzi, 2 ragazze di 14/15 anni e un accompagnatore di almeno 21 anni. In totale 45 ragazzi. Presso il campo saranno presenti anche 4/5 Kitchen Staff, ragazzi volontari soci della sezione di Reggio Emilia o di altre sezioni italiane, che si occuperanno della preparazione e distribuzione dei pasti. Tutte le attività sono svolte da personale volontario.La prima fase di progettazione inizierà durante la fine del 2010 e l’inizio del 2011 con l’individuazione della struttura e dello staff. La formazione del gruppo dei partecipanti sarà decisa da un comitato internazionale, che ha il compito di “smistare” le richieste delle singole sezioni nazionali. Durante il campo i volontari della sezione saranno di supporto allo staff per la conduzione del campo stesso.E’ obbligatoria un’attività di valutazione finale di quanto emerso durante il periodo, sia in termini logistici (anche per affinare attività simili organizzate in altri luoghi da altre sezioni) che di contenuti, per capire i risultati ottenuti durante le varie attività.E’ molto probabile che il punto di partenza di questa esperienza tenga conto dei risultati emersi dal progetto invernale denominato Youth Meeting, che coinvolga nella formulazione degli obiettivi i ragazzi iscritti all’associazione (con incontro periodici di discussione e confronto) ed eventualmente preveda la collaborazione con altre associazioni interessate al progetto. 13164 Associazioni promozione sociale LR 34/02 C.I.S.V. Reggio Emilia YouthMeeting 2010: 25 giovani di diversi continenti si incontrano per scambiarsi opinioni su un tema comune Si tratta di un campo internazionale di una settimana che permette a giovani provenienti da diversi continenti, e quindi con diverse culture e diversi stili di vita di vivere insieme e di confrontarsi su un tema (che verrà deciso dallo staff prima dell’inizio del campo) mettendo in comune le proprie idee e le proprie esperienze.Questo progetto integra altre attività proposte dall’associazione, rivolte sia a ragazzi più piccoli (a partire dagli 11 anni) sia a ragazzi più grandi (o ad adulti): l’obiettivo a lungo termine del CISV è formare individui capaci di diventare promotori e membri attivi di una società pacifica. Il CISV stimola lo sviluppo di relazioni di amicizia, le abilità comunicative e linguistiche, di cooperazione e di leadership, fattori cardine di una società giusta e tollerante. Per la realizzazione del progetto è necessario trovare un luogo dove far coabitare in modo Inizio: 28 / 12 / 2010 Fine: 04 / 01 / 2011 continuativo tutti i partecipanti all’attività, utilizzando spazi comuni ma garantendo la privacy: questo luogo è già stato identificato nell’Ostello di Reggio Emilia.Parallelamente viene individuato lo staff (iscritti all’associazione, almeno 4 persone maggiorenni, è possibile che ci sia qualche componente straniero) che viene formato (con opportuni percorsi di formazione definiti dall’associazione).Prima che l’attività abbia inizio lo staff ha il compito di definire il tema del campo; durante ha il compito di coordinare e monitorare il corretto procedere delle attività previste, al termine è richiesto un momento di valutazione del periodo trascorso, dei comportamenti e di quanto è emerso durante le sessioni e le attività svolte.Come supporto logistico agli staff è prevista anche la partecipazione di associati che, volontariamente, prestano la loro opera all’interno della struttura. Ambito territoriale: Reggio Emilia centro Luogo: Ostello di via Guasco.. Oltre agli staff, il campo internazionale è per 25 ragazzi di 16/18 anni, la cui provenienza sarà: 3 Brasile, 4 Danimarca, 2 Francia, 2 Germania, 2 Italia, 4 Giappone, 3 Norvegia, 2 Spagna, 3 Svezia. Tutte le attività (tranne la sistemazione € 2.500,00 € 2.500,00 alberghiera) sono svolte da personale volontario.La prima fase di progettazione è già iniziata identificando la locazione del campo, il numero dei partecipanti e la rispettiva provenienza: mentre il luogo è stato scelto dalla sezione locale, la formazione del gruppo è stata decisa da un comitato internazionale, che ha il compito di “smistare” le richieste delle singole sezioni locali. Durante il campo i volontari della sezione saranno di supporto allo staff per la conduzione del campo stesso.E’ obbligatoria un’attività di valutazione finale di quanto emerso durante il periodo, sia in termini logistici (anche per affinare attività simili organizzate in altri luoghi da altre sezioni) che di contenuti, per capire i risultati ottenuti durante le varie attività.E’ auspicabile che il risultato di questa esperienza venga poi utilizzato come base di partenza per svolgere progetti di coinvolgimento di altri ragazzi all’interno dell’associazione (con incontro periodici di discussione e confronto) o in collaborazione con altre associazioni interessate al progetto: in questo casi si tratta di attività previste dai fini associativi che vengono chiamate “M 13308/ Associazioni 1 promozione sociale LR 34/02 CAMPUS ONE UNIVERSITA' PER TUTTI E' vero che la legge è uguale per tutti ma bisogno dare possibilità agli utente di conoscere la legge. Proprio partendo da questo presupposto che l'associazione Campus One che vuole promuovere l'universalità della conoscenza e del sapere, dopo una attenta analisi della situazione in cui vivono i contribuenti stranieri ovvero una mancanza conoscenza delle leggi e regole semplici di convivenza sia nell'ambito condominale che sul territorio reggiano in generale. Il progetto vuole iniziare un percorso di "insegnamento" di cittadini stranieri alla conoscenza e all'osservanza delle leggi e regole che governano la vita nella nostra comunità. L'associazione Campus One composta da studenti stranieri ( in gran parte), docenti e ricercatori, potrà proseguire anche nel tempo, questo percorso per restituire al territorio le conoscenze acquisite limitatamente a quanto a quanto i destinatari hanno bisogno per una buona integrazione e un ottima convenza sul territorio. Modalità: Corso suddiviso in 5 moduli di 12 lezioni ciascuna Modulo 1 - diritto condominiale, osservazione delle regole, delle leggi en di buon vicinato( 1H30 x 12 lezioni) Modulo 2 - Ricorsi in tribunale presso il giudice di pace, Sportelli antidiscriminazione tutelare il diritto( 1H30x 12 lezioni) Modulo 3 - Regole di buona convivenze nel quartiere, in città e sul territorio nazionale( 1H30 x 12 lezioni) Modulo 4- Le istituzioni di garanzia del territorio e il loro ruolo.( Comune, Prefettura, Provincia, Questura, Carabieri, ecc ( 1H30 x 12 lezioni) Modulo 5 -Cause Civili e Cause penale- Come fare ( 1H30 x 12 lezioni ) SEDE UNIVERSITRIA DI REGGIO EMILIA VIALE ALLEGRI 9 - EX CASERMA ZUCCHI Destinatari: Immigrati e cittadini italiani Il progetto è destinato al pubblico adulto di origine straniera e di cittadini italiani. E' rivolto a tutte le persone che vogliono aver conoscere come tutelare il proprio diritto e le regole di buona convivenza. 10/01/2011 22/07/2011 Università di Modena e Reggio Emilia Docenti di Diritto Avvocato Elisa Valeriani Durante lo svolgimento del progetto l'attività dei membri di Campus One è gratuita. € € 11.500,00 € 5.000,00 € 8.000,00 € 5.000,00 19.500,00 39 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13308 Associazioni promozione sociale LR 34/02 CAMPUS ONE 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE REGGIO, CITTA’ DI ACCOGLIENZA INTERNAZIONA LE PER STUDENTI STRANIERI Nella città di Reggio Emilia, ogni anno a settembre arrivano da ogni parte d'Italia, molti paesi studenti, ricercatori e docenti per proseguire studi universitari nella sede. Secondo i dati della segreteria studenti, i numeri sono sempre in aumento, ogni anno arrivano sempre di più e sono confrontati numerosi problemi inerenti all'ambientamento e difficoltà di natura linguistico e culturale. Concretamente non riescono a muoversi tra i servizi pubblici, la pubblica amministrazione, l’istituto universitario e i servizi di alloggio, ecc. Questo progetto vuole dare risposte concrete per fronteggiare queste problematiche. 6.ATTIVITA' Realizzare un kit informativo multilingue col marchio Reggiani per esempio (francese/inglese/italiano/albanese/rumeno/cinese) (elaborazione, traduzione e stampa) 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 1 Settembre 2010 31 Dicembre 2010 Diverse facoltà Studenti fuori sede ed internazionali Il nostro progetto sarà destinato a studenti fuori ed internazionali che provvengono da ogni parte del mondo e devono iscriversi in diverse facoltà dell’Università di Modena e Reggio Emilia. KRIBI INTERNATIONAL Membri dell’Associazione Campus one SERVICES(Agenzia di Traduzione , Reggio Emilia) ARTPRINT(Reggio Emilia) Costituire uno sportello informativo per studenti stranieri con operatori di diverse lingue(cinese/arabo/inglese/francese/spagnolo/tedesco/albanese/rumeno) (affiancare uno stand all’entrata della segreteria didattica di Viale Allegri 15) 2010 € 25.000,00 2011 Totale € 25.000,00 Costituire su prenotazione un servizio di preparazione dei documenti per il rilascio del permesso di soggiorno e di accompagnamento presso le varie istituzioni con cui interagiscono nei primi mesi del loro arrivo a Reggio Emilia (Questura, Servizi alloggi privati e pubblici,Segreterie, servizi postali, strutture sanitarie,agenzie di assicurazione,richiesta di borsa di studio ecc) 12986 Guppo di residenti Caterina Fiore Quale Africa conosciamo? È un oceano, un pianeta a se stante, un cosmo vario e ricchissimo. Per semplificare lo chiamiamo Africa. 1 conferenza introduttiva dell’intero progetto· 4 conferenze su testi letterari relativi Quale Africa conosciamo? Seguito di un precedente progetto realizzato nel 2008 (“Con le radici in aria: migrazioni e migranti nelle testimonianze, nella letteratura, nel cinema”) e prima all’Africa· 5 proiezioni di film con presentazione e commento fase di un percorso, da proseguire negli anni successivi, centrato sulla conoscenza dell’Africa, il progetto esplora letteratura e cinema come efficaci ponti tra culture diverse, per scoprire nuovi linguaggi, nuove realtà sociali e antropologiche, superando gli stereotipi riguardanti questo multiforme continente, sul quale troppo spesso l’Occidente formula giudizi paternalistici e sommari.Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Mediateca dell’Università di Modena e Reggio, prevede conferenze e proiezioni da riproporre successivamente in scuole e biblioteche di città e provincia. Queste istituzioni saranno inoltre destinatarie del volume nato dalla pubblicazione delle conferenze stesse.L’iniziativa, offrendosi a un vasto bacino d’utenza, intende promuovere il protagonismo della società civile e la cittadinanza, secondo lo spirito del progetto generale. Nello specifico, analizzando l’opera di autori africani e di autori che l’Africa hanno molto amato, si propone di promuovere la conoscenza delle altre culture, incentivando l’integrazione e la convivenza, valorizzando le diversità e il pluralismo culturale, favorendo una vita serena e pacifica nel rispetto della dignità di tutti. In questo percorso di incontro e conoscenza dell’ALTRO, anche la sede scelta per la prima presentazione di conferenze e proiezioni, il centro incontro di Via Turri, si propone come habitat naturale e altamente significativo, offrendo un’occasione concreta di condivisione, in un quartiere “sensibile” di Reggio Emilia, città da sempre aperta e pronta a raccogliere la sfida della multiculturalità, per un’efficace lotta contro pregiudizio e diffidenza, a loro volta frutto dell’ignoranza, che impoverisce e svaluta ciò che neppure conosce. Il volume nato dagli incontri contribuirà alla promozione dei valori di una convivenza integrata e consapevole. Inizio: 13 Novembre 2010 Fine: 12 Febbraio 2011 Reggio Est Luogo: Centro d’incontro Reggio Est, via Turri Cittadini italiani e stranieri interessati alle problematiche dell’integrazione e della convivenza di culture diverse · Studenti delle scuole superiori della città e della provincia. Mediateca dell’Università di Modena e Reggio, sede di Via Allegri.· Centro d’incontro Reggio Est di Via Turri Con l’esclusione della conferenza di presentazione € del ciclo di incontri, gli interventi dei relatori delle conferenze e delle presentazioni cinematografiche sono frutto di volontariato culturale 1.000,00 € 6.000,00 € 7.000,00 13080 Associazioni promozione sociale LR 34/02 CENTRO SOCIALE CIRCOLO ARCI “SERGIO STRANIERI RISIGNIFICAZIO NE DELL’IDENTITA’ DEL QUARTIERE URBANO DON PASQUINO BORGHI E QUARTIERE Inizio: Ottobre 2010 Il quartiere Don Pasquino Borghi sorge nella zona est della città tra la Via Emilia e la Il progetto sopra descritto si sostanzia nel lavoro di mediazione sociale e gestione delle Stazione nazionale. Conta circa 120 famiglie di cui il 65 % in alloggi di Edilizia Residenziale relazioni a cura di operatori professionisti in collaborazione con il Centro Arci Stranieri per Fine: Dicembre Pubblica e il 35 % di proprietà privata. Negli ultimi anni è stato interessato da una accompagnare le seguenti azioni: - animazione con i bambini e gli adolescenti per creare 2011 consistente trasformazione socio-demografica che ha visto l’arrivo di nuovi nuclei di origine contesti educativi inclusivi per i giovani del quartiere;- turnazione per la cura degli spazi extracomunitaria e allo stesso tempo l’invecchiamento delle famiglie “storiche”. I problemi comuni per coinvolgere il maggior numero di cittadini alla cura del quartiere: pulizia area legati alla qualità della vita e delle relazioni e al degrado degli spazi pubblici sono cortiliva, cura del verde e degli arredi pubblici.- organizzazione di eventi culturali rivolti sia notevolmente aumentati. Le forze dell’ordine e le istituzioni sono sempre più spesso agli abitanti che alla cittadinanza- riorganizzazione degli spazi gioco assieme ai giovani del chiamate ad intervenire per risolvere problemi di rumorosità, vandalismo, insicurezza, non quartiere e in collaborazione con l’ente pubblico per stimolare nei ragazzi l’attitudine alla rispetto delle regole, maleducazione e conflitti esplosi fra famiglie extracomunitarie e italiane. cura e al rispetto.- promozione del linguaggio artistico per la valorizzazione del quartiere e Per conoscere la qualità della vita attraverso il punto di vista dei residenti è stata condotta lo scambio tra culture diverse.- corsi di ginnastica per gli anziani del rione. nel 2010 a cura dell’Università di Bologna un’indagine approfondita promossa da Unità di Strada, Circoscrizione Nordest e ACER, in accordo con l’Assessorato al Welfare del Comune di Reggio Emilia. Dai dati raccolti emerge con chiarezza che i problemi presenti possono essere affrontati investendo nella presenza costante di operatori capaci di facilitare la socialità, che operino per organizzare le attività di animazione, promuovere il protagonismo della cittadinanza e lo scambio intergenerazionale e collaborare ad individuare le risorse adeguate. L’idea è quella di riorganizzare e migliorare gli spazi comuni, spesso vissuti come una delle principali cause del conflitto, attraverso la partecipazione volontaria dei residenti stessi, coadiuvati e stimolati dagli operatori. Questa progettazione verrà integrata con iniziative specifiche promosse dal Circolo Arci Sergio Stranieri che è frequentato da un elevato numero di persone (sia giovani che anziane) residenti nel rione Don Pasquino Borghi. Il progetto prevede attività d’animazione per i più giovani, organizzazione d’eventi d’interesse culturale, miglioramento delle aree esterne e attrezzature per giochi e sport. Le attività intendono creare un solido e continuativo collegamento tra il centro sociale Stranieri e il rione Don Pasquino Borghi per creare sinergie ed integrazione tra zone limitrofe del medesimo territorio mettendo in comune risorse già esistenti. L’obiettivo è quello di creare occasioni d’interazione e socializzazione intergenerazionale mirati al miglioramento della qualità delle relazioni e dei luoghi, favorendo sia l’animazione dei più giovani sia la possibilità d’occupazione per i più anziani, in un processo di presidio del territorio in cui tutti ciclicamente fanno e ricevono qualcosa. Rione Don Pasquino Borghi Luogo: Area cortiliva del rione Don Pasquino Borghi e locali del Centro Sociale Arci Sergio Stranieri Tutti gli abitanti del quartiere, in particolare gli abitanti del Rione Don Pasquino Borghi:bambini (0-14): 73- adolescenti e giovani (1529): 53- adulti (30-64): 116- anziani (over 65): 49- soci del Centro Sociale Sergio Stranieri (200) Circoscrizione NORD-EST, Polo Sociale Territoriale EST, ACER Reggio Emilia, UISPAssociazione Onlus “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” Pulizia del quartiere e cura del verde: giovani e anziani residentiInterazione nella predisposizione degli interventi culturaliCoinvolgimento dei cittadini nell’organizzazione di momenti convivialiAzioni d’accompagnamento e accoglienza a cura dei soci del Circolo Arci Stranieri (uso della sala, organizzazione momenti ludico-ricreativi. 3.500,00 € 11.500,00 € 15.000,00 € 40 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13079 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Centro Sociale Rosta Nuova 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE L’intervento che si propone scaturisce dalle conclusioni della giornata seminariale del 17 LA PARTECIPAZIO Aprile 2010, culmine di un percorso di mediazione interna al Centro Sociale Rosta Nuova NE DEI GIOVANI-(RN) tra giovani e adulti iniziato nell’ottobre 2009. Il percorso - condotto dall’Associazione Extrafondente, in collaborazione con l’Assessorato Sicurezza e Coesione Sociale del ADULTI NEL Comune di Reggio Emilia, gli adulti del Centro Sociale (volontari e consiglieri) e tutti gli attori CENTRO territoriali dei vari servizi (culturali, socio-educativi, assistenziali e religiosi) - ha individuato SOCIALE: un nella forte presenza di giovani una fonte di problemi e tensioni ma, al contempo, una esempio potenziale risorsa su cui investire per risaldare la frattura tra giovani (dai 12 ai 30 anni) e educativo per gli anziani, sia all’interno del Centro che nell’intero quartiere.Il progetto ha come obiettivo adolescenti del generale di contribuire a rendere stabile il futuro del Centro Sociale RN, favorendo e quartiere. agevolando il ricambio generazionale nella direzione e nella gestione del Centro stesso.L‘obiettivo specifico del progetto è favorire nei giovani adulti una frequentazione del Centro Sociale RN più attiva ed integrata nella vita del Centro.I risultati attesi sono: - La partecipazione giovanile diventa esempio e strumento di educazione, collegandosi ai progetti educativi già attivi sul territorio.- Riduzione delle occasioni di conflitto intergenerazionale che risultano demotivanti per i soci volontari - Risulterà evidente ai giovani l’interesse del Centro a coinvolgerli.La metodologia su cui si basa l’intervento poggia su due modalità: mediazione delle relazioni tra giovani-adulti e anziani all’interno del Centro Sociale RN; co-progettazione, che coinvolga giovani, adulti e anziani, di tutte le attività previste nel progetto. Entrambe le strategie saranno promosse e seguite da un educatore con esperienza e conoscenza del quartiere. 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO Tutte le attività del progetto prevedono di agganciarsi ad attività di volontariato già attive e Inizio: Ottobre 2010 Locali del Centro Sociale Rosta consolidate all’interno del centro sociale, allargandole ad una base più ampia di volontari (i Fine: Dicembre Nuova giovani del centro sociale) e sono il frutto di progettazione condivisa (co-progettazione) in 2011 ognuna delle sue fasi:1. Organizzare un percorso progettuale condiviso con gli attori presenti sul territorio, finalizzato alla promozione di stili di vita sani, sia nella dimensione individuale, sia rispetto alla convivenza civile tra le generazioni. Questo percorso, in funzione dei bisogni individuati, delle problematiche quotidiane e delle esigenze espresse, potrà riguardare le seguenti tematiche:- prevenzione all'abuso alcologico tramite interventi di esperti nel settore;- informazione e prevenzione rispetto alle tematiche del consumo di sostanze psicoattive;- percorsi formativi rivolti a genitori sulle tematiche legate all'adolescenza;- prevenzione rispetto al gioco d'azzardo;- attività di counselling rivolto ai gestori di centri sociali sul tema del rapporto tra generazioni, con particolare attenzione alle problematiche quotidiane. 2. co- progettare con alcuni dei giovani adulti del centro sociale un evento di arte contemporanea (mostre ed installazioni artistiche) da realizzare all’interno del centro sociale in primavera 2011, collaborando con i volontari del centro sociale che nel passato hanno già promosso iniziative analoghe, ad esempio “Libri ad Alta Voce” e con i giovani musicisti del quartiere. 3. Co-progettare e co-organizzare una mostra fotografica da realizzare all’interno del centro sociale su un tema di interesse dei giovani adulti in collaborazione con i volontari adulti/anziani del centro sociale 4. Co-progettare e co-organizzare una performance teatrale e musicale da realizzare all’interno del centro sociale su un tema di interesse dei giovani adulti, in collaborazione con i volontari adulti/anziani del centro sociale. 9.DESTINATARI 10.PARTNER Giovani- adulti del Centro Sociale che verranno Associazione Onlus “Centro coinvolti: circa 40 ragazzi di età compresa tra i Sociale Papa Giovanni 18 e i 30 anni.Giovani del Centro Sociale: circa XXIII” 20 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 20 anni. I soci adulti del centro sociale che saranno il pubblico destinatario delle attività previste: il Centro Sociale conta attualmente 600 soci; le attività sono aperte a tutto il quartiere ma subordinate all’adesione al Centro Sociale. 13293 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 CIELO D’IRLANDA COOPERATIVA SOCIALE OGGI QUI, DOMANI LA’, ...MANGIA CON NOI L’obiettivo del progetto è favorire l’integrazione e il reinserimento in attività lavorative creando concrete occasioni di lavoro per detenuti che hanno già frequentato corsi di formazione di ristorazione. Questi detenuti si stanno già sperimentando, supportati dalla cooperativa Cielo d’Irlanda, nell’organizzazione di cene-incontro. Queste sperimentazioni sono propedeutiche ad una attività lavorativa autonoma una volta finita la detenzione. Attualmente le ceneincontro sono ospitate presso spazi sociali dotati di cucina fissa. L’ipotesi che si intende perseguire è proporre attività di ristorazione in occasione di feste e fiere così da creare e sperimentare le reali condizioni di una futura attività lavorativa autonoma. Il finanziamento richiesto è finalizzato all’acquisto di una unità mobile di ristorazione. Ambito territoriale: 10 detenuti Supportare i detenuti nella elaborazione dettagliata e documentata di:- individuazione delle Inizio:Settembre 2010 Comune di Reggio feste, fiere, sagre a cui partecipare- contatto con associazioni ed enti che organizzano Fine: Dicembre 2011 Emilia) eventi- precisazione del tipo di offerta gastronomica- definizione puntuale del tipo di Luogo: eventi, attrezzatura necessaria- stesura di un piano economico-finanziario- acquisto delle fiere, mostre attrezzature- preparazione e vendita di prodotti gastronomici- monitoraggio e messa a punto delle attività. 12693 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Circolo Arci Gardenia Bine ai venit Moldova!Un Circolo adotta una comunità Il progetto intende realizzare e promuovere un modello di integrazione tra una comunità reggiana intergenerazionale, giovani e anziani, e la comunità moldava di Reggio Emilia. Si lavorerà sulla conoscenza e sull’integrazione reciproca delle due culture per arrivare e svolgere attività comuni tra giovani e anziani di diverse nazionalità. Il nostro fine sarà un’ integrazione interculturale e intergenerazionale. In linea con il gemellaggio tra Reggio Emilia e Chişinău, prevediamo iniziative con il consolato e l’ambasciata moldava in Italia.Insieme all’Associazione Cittadini Moldavi in Italia vogliamo provare a realizzare un’integrazione a 360 gradi che metta in rete culture diverse e generazioni a partire dalla conoscenza reciproca e dalla promozione di attività come ad esempio: una cena dove una zuppa sarbushka faccia da primo e l’erbazzone da secondo , una partita a carte, la visione di un film sottotitolato, un aiuto ai ragazzi moldavi ancora nelle scuole e un supporto grazie alle nuove forme di comunicazione informatiche per permettere ai cittadini moldavi di sentirsi con i propri cari. Organizzare attività che permettano di favorire ulteriormente l’inserimento di una comunità numerosa ed importante come quella moldava nella nostra città. Ai nostri soci della Gardenia piace riferirsi al Circolo con l’espressione “Casa del Popolo”, intesa come apertura della nostra casa ad altre persone, meglio ancora se straniere; le sfide ci piacciono. Inizio: Ottobre 2010 Circolo Arci L’idea di fondo è di dare un punto di appoggio alla comunità moldava di Reggio Emilia lavorando perché alla fine del progetto il Circolo diventi il luogo di aggregazione principale Fine: Dicembre 2011 Gardenia della comunità stessa; pensando in futuro di aprirsi anche ad altri soggetti.Nel periodo di Ottobre-Dicembre 2010 si concentrerà l’attenzione sul creare buoni rapporti e momenti di dialogo tra i soci del Circolo Arci Gardenia e l’Associazione cittadini Moldavi in Italia. La festa di inaugurazione mira proprio a questo: abbattere muri e connettere le persone, già dal prima momento.Nei due pomeriggi a settimana dove metteremo a disposizione la sala comune si conosceranno le persone e le culture. Una volta che i due gruppi saranno consolidati partiranno le cene reggiano-moldave,le attività comuni e i laboratori che si decideranno insieme come ad esempio:-cineforum.-feste.-incontri con personaggi locali e moldavi di rilievo; quest’ultimi grazie all’aiuto del Consolato e l’Ambasciata moldava in Italia.-viaggi e gite.-attività di ricamo.-laboratori di aiuto scolastico per i ragazzi moldavi ancora nelle scuole. Inoltre sarà disponibile un computer per la navigazione in internet gratuita, l’intento è quello di collegare i cittadini moldavi con la propria famiglia grazie alle piattaforme multimediali (face book, msn, skype,,,) Circolo Arci Gardenia220 persone di cui:-un gruppo di over 60 di origine prevalentemente reggiana.-un gruppo di giovani under 30 di origine reggiana, di altre regioni e altre nazionalità (Argentina, Costa d’Avorio, Galles, Germania, Polonia, Brasile…). Associazione cittadini Moldavi in Italia150 persone di età mista di origine prevalentemente moldava.Soggetti esterni (associazioni o singoli) che desiderano far parte del progetto. Il progetto vedrà la collaborazione del Centro Interculturale Mondinsieme che contribuirà allo sviluppo del progetto attraverso le proprie conoscenze nell’ambito della mediazione culturale. Attività di volontariato 2010 2011 Totale I volontari del Centro Sociale Rosta Nuova per l’aiuto logistico nell’allestimento delle attività coprogettate e co-organizzate dai giovani-adulti del centro e per la preparazione di cibi e vivande da offrire al pubblico durante lo svolgimento delle attività. Alcuni giovani coinvolti nel progetto musicale giovanile “Suono Confuso” che opera all’interno del Centro Sociale. Alcuni giovaniadulti del centro sociale per l’aiuto logistico nell’allestimento dell’installazione di arte contemporanea e per la mostra fotografica e per la preparazione delle performance teatrali e musicali previste. € 2.300,00 € 6.800,00 € 9.100,00 Contributi dei volontari della cooperativa ad ogni fase del progetto:· Sostegno nell’organizzazione. · Realizzazione degli acquisti. · Accompagnamenti e trasporti € 13.500,00 € 8.500,00 € 22.000,00 I soci del circolo si mettono a disposizione per € aiutare e indirizzare i cittadini moldavi a conoscere i servizi e le possibilità che Reggio Emilia offre;fornire un aiuto per i giovani nello studio della lingua italiana ed a integrarsi con i coetanei reggiani, aiuto all’approccio con l’informatica;laboratori di ricamo; A tutto ciò va ad aggiungersi la realizzazione delle attività previste dal progetto stesso. 5.125,00 € 2.625,00 € 7.750,00 41 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13162 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 COOPERATIVA SOCIALE E DI SOLIDARIETA’ DIMORA D’ABRAMO Dalla CasAlbergo alla CasaCittà: città di confine per un nuovo city watch “Dalla CasAlbergo alla CasaCittà“ parte da un’esigenza espressa dai clienti della Casa Albergo Comunale di rapportarsi con la città non solo attraverso le risposte che essi ricevono per i bisogni primari di vitto e di pernottamento, ma anche tramite un processo di conoscenza ed inclusione nell’assetto urbano, sociale e lavorativo. Questo processo diventa centrale per dilatare il senso di cittadinanza attraverso la costruzione di relazioni di fiducia con il territorio e la popolazione “autoctona”, acclarando la consapevolezza dei propri diritti e doveri di nuovi reggiani.Per dare risposta a queste esigenze il progetto intende leggere l’elemento socio architettonico attraverso un’esplorazione della città che diventa metafora del confine e dell’apertura-chiusura verso l’altro, il diverso.Uno strumento particolarmente adatto per focalizzare questo città del bordo frammentata e stratificata è la macchina fotografica, il progetto, infatti, attraverso un’attività di formazione frontale e sul campo, curata da un fotografo che da anni lavora sul nostro territorio (Fabrizio Cicconi), propone una modalità di rappresentazione della città che è azione di ricerca visiva, artistica ma anche atto che aumenta la coesione sociale connettendo la lettura del paesaggio urbano con la visione dell’altro.Un altro aspetto centrale del progetto è quello di fornire conoscenze nuove ai clienti rispetto all’utilizzo degli strumenti informatici che diventano fondamentali per sviluppare e dare nuove forme e colori alle quinte urbane. Immigrati armati di macchina fotografica andranno a fermare il tempo e a documentare in una mostra fotografica, da prevedere all’interno di Fotografia Europea 2011 proprio all’interno della Casa Albergo, la Reggio Emilia d'oggi, investita come non mai da grandi e importanti trasformazioni sociali e urbane. 12546 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Cps Laboratorio Animazione di via Fenulli Il laboratorio di via Fenulli è attivo da 5 anni grazie alla collaborazione fra Cps, polo 4, Intendiamo riproporre:attività ludico/ricreative/educative rivolte a bambini e famiglieattività circoscrizione 4, Acer e diversi altri partner , a partire da una situazione di degrado e di di avvicinamento allo sport (in collaborazione con Rugby Reggio, Reggio Calcio ed altre marginalità sociale riferita soprattutto alla mancanza di relazioni fra i residenti e di identità di associazioni sportive disponibili) e alla lettura insieme alle biblioteche del territorioattività territorio. Il quartiere, per le sue caratteristiche demografiche e storiche, presenta oggi diversi culturali (cineforum, incontri a tema ecc.) elementi di criticità dal punto di vista delle condizioni sociali, economiche e di integrazione tra le culture..il progetto parte dalla consapevolezza che la costruzione di legami fra gli abitanti dei quartieri sostiene la creazione di solidarietà, allenta i timori e la richiesta di sicurezza e agisce da moltiplicatore delle risorse. Il presupposto è che ,per sostenere l’assunzione di autonomia, è necessario coprogettare insieme ai diretti beneficiari dell’intervento, e che i legami solidali di territorio si costruiscono grazie all’accumularsi di minuscole relazioni, di interazioni quotidiane e occasioni di incontro facilmente fruibili e potenzialmente ricorrenti.In questo contesto, si intende collaborare con le diverse presenti realtà, istituzionali e non, per promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria mettendo in campo azioni che prevengano e contrastino solitudine e emarginazione, promuovano la cultura della solidarietà fra tutti i cittadini, costruiscano rete a supporto del quotidiano delle famiglie, perseguendo finalità di:aggregazione sociale, promozione culturale, prevenzione del disagio, promozione della cittadinanza attiva, integrazione sociale. 12758 Guppo di residenti CRISTINA FAUNER FAMIGLIE IN RETE – PER LA QUALITA’ DELLA VITA IN VIA PLAUTO Il Gruppo “Famiglie in Rete” è operativo a Pieve da quasi un anno. E’ un progetto che riguarda Via Plauto, un nuovo quartiere ancora in parte da costruire dove le persone, che arrivano anche dalle più disparate regioni Italiane e dall’estero, ancora troppo poco si conoscono e si frequentano. Fanno parte del gruppo cittadini e famiglie del territorio di Pieve e della parrocchia. E’ un gruppo al quale sta a cuore la qualità di vita del quartiere e che si è interrogata sui diversi stili di vita delle famiglie che lo abitano. Stono state realizzate una dozzina di interviste ad altrettante tipologie di famiglie, con lo scopo di conoscere gli abitanti e di promuovere e favorire il più possibile le relazioni tra le persone e le famiglie, per valorizzare le diversità tra le varie culture, per cercare insieme soluzioni alle difficoltà quotidiane e per cercare di vivere meglio: nella nostra società sempre più frenetica ed individualista è importante avere vicino persone di appoggio o di riferimento che possono aiutarci e sostenerci nei normali momenti di difficoltà quotidiani. “Famiglie in Rete” fa proprio questo: mettere in contatto il più possibile le famiglie del quartiere affinché possano conoscersi e frequentarsi, uscendo dal proprio “guscio” domestico. E per farlo crea occasioni per incontrarsi e per stare insieme (ad es. feste di quartiere, giochi per i bambini, incontri aperti a tutte le famiglie per discutere assieme su come portare avanti il progetto, grigliate intercondominiali…).I risultati ottenuti sino ad oggi, in termini di interesse, coinvolgimento e di partecipazione delle persone ci fanno veramente ben sperare per il futuro e ci spronano a portare avanti il progetto. 7.PERIODO Il progetto si articola in quattro fasi: 1°fase (ottobr e/novembre 2010):Corso fotografico da Inizio: 01/10/2010 Fine: 30/06/2011 realizzare in 5 lezioni di 2 ore cad, di tecnica di ripresa2° fase (dicembre/gennaio 2011): Corso di elaborazione immagini digitali 5 lezioni di 2 ore cad. 3° fase (febbraio/aprile 2011): Acquisto macchine fotografiche monouso e rappresentazione dello spazio urbano reggiano attraverso lo sguardo dei clienti della Casa Albergo Comunale. Sviluppo ed elaborazione delle immagini da parte dei Clienti. 4° fase:Realizzazione della mostra “Dalla CasAlbergo alla CasaCittà“ all’interno di fotografia Europea 2011. Vorremmo attrezzare un’area verde all’interno del quartiere ed una sala giochi (già esistente): dallo studio sulle famiglie iniziato nel 2009 è emerso che il quartiere è abitato ma non è vissuto, in quanto mancano i luoghi, le occasioni, per vedersi ed incontrarsi. Sistemare delle panchine, dei giochi per bambini riuscirebbe a promuovere ed incrementare gli scambi, le conoscenze e le relazioni interpersonali (dalle interviste realizzate: “...quando scendiamo in cortile non c’è nulla per i bambini, nulla dove potersi sedere per fare due chiacchiere…”).Pensiamo ad attrezzature (es. videoproiettore + casse audio) per poter seguire tutti insieme (magari nel parco) eventi sportivi (ci sono moltissimi tifosi!) oppure per proiettare film per ragazzi all’interno della sala giochi la domenica pomeriggio. Si vorrebbe realizzare inoltre un “minifestival” per voci in erba ed acquistare di conseguenza l’attrezzatura necessaria per il karaoke.Pensiamo anche ad una serie di arredi e di scaffalature dove riporre i giochi ed i materiali che moltissime persone del quartiere hanno già messo a disposizione, per poter creare una Ludoteca di Quartiere.Si vuole inoltre realizzare un “Comitato di benvenuto in Via Plauto”, che possa essere un punto di riferimento per chi arriva nel quartiere, italiano magari da regioni lontane o straniero con difficoltà nella lingua. Inizio: 1 ottobre 2010 Fine: 31 dicembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Centro storico e Clienti della Casa Albergo (10/15)I visitatori di più in generale il Fotografia Europea (diverse migliaia) paesaggio urbano di Reggio Emilia Luogo: Casa Albergo Comunale Fabrizio Cicconi Il responsabile (Marco Aicardi), gli educatori € (Nicolò Degl’Incerti, Graziano Sarti) e gli operatori (Aurelio Guerrero, Alì Belahouari, Ambrogio Cabassi, Matteo Losi, Kpan Teagbeu) della Casa Albergo Comunale presteranno volontariamente e gratuitamente le loro competenze professionali per organizzare, coordinare e gestire le attività previste nel progetto in particolare per predisporre gli spazi formativi e per realizzare insieme ai clienti lo spazio espositivo. 2.800,00 € 1.500,00 € 4.300,00 quartiere Fenulli, Tutti gli abitanti del quartiere Fenulli - Bergonzi facendo capo a un e limitrofi locale sito in via Fenulli 9, al circolo Arci Fenulli e al parco antistante. Servizi Sociali Territoriali Polo Sud del Comune di Reggio Emilia; Circoscrizione Sud, Biblioteca San Pellegrino, ACER; Associazione Papa Giovanni XXIII; Creativ ; Circolo ARCI Fenulli; UISP. Alla realizzazione di attività continuative o di eventi hanno collaborato numerosi volontari sia iscritti ad associazioni di diverso genere operanti sul territorio (Rugby Reggio, Reggio Calcio, Iuvenilia, Tuttinbici; Cingei; Agesci, Gancio Originale;circolo Arci Fenulli; Filef ecc.) sia cittadini iscritti nell’elenco dei volontari della circoscrizione o dei servizi sociali.Ad oggi, in forza al progetto è presente un gruppo di volontari impegnati stabilmente ed altri – appartenenti alle associazioni sopra citate – disponibili a collaborazioni per i singoli progetti. 7.000,00 € 23.000,00 € 30.000,00 La Parrocchia di Pieve Modolena, che ci ha supportati e sostenuti sin dalle prime fasi del progetto, consentendoci anche di organizzare le riunioni del gruppo all’interno dei locali dell’oratorio Il gruppo “Famiglie in Rete”, di cui ad oggi fanno € 10.252,00 € 1.520,00 € 11.772,00 parte circa una trentina di persone, fonda la propria attività su volontari che investono il proprio tempo e le proprie energie per incontrare fisicamente le famiglie che abitano Via Plauto, per conoscerle da vicino. Il gruppo si riunisce poi periodicamente per discutere assieme di quanto è emerso dai colloqui con le famiglie. Questo tipo di attività (che rappresenta la prima fase del lavoro) è già stata svolta e si è anche realizzato un incontro nel parco del quartiere al quale sono state invitate ad intervenire tutte le famiglie di Via Plauto.Le persone hanno reagito con entusiasmo e partecipazione attiva, ognuno ha espresso viva e forte la propria volontà di vivere il quartiere, di farne parte.Si è già svolta una Grigliata di Quartiere, nel quale sono stati suddivisi i vari compiti. E’ stato un tale successo che ci è subito stato chiesto di ripetere l’esperienza!Abbiamo già acquistato “in gruppo” un paio d’anni fa una piscina gonfiabile del diametro di due metri che d’estate viene utilizzata quotidianamente per far sguazzare i bambini tutti insieme, non ognuno sul proprio balcone!! Ormai la piscina però è diventata piccola, per tutti i bambini che si sono aggregati!Organizzeremo feste di vicinato, feste di inizio estate, di fine estate, tombolate, sagre del tortello… tutto quanto è necessario per far uscire la gente di casa e per far sì che, sentendosi parte attiva del territorio, gli scambi interpersonali tra le famiglie e l’integrazione vera non siano soltanto qualcosa di astratto, ma che diventino il punto di forza di un.... quartiere che ha veramente molte potenzialità dal punto di vista delle relazioni umane.Diventa poi molto importante considera Inizio: Settembre Via Plauto Luogo: Parco e 2009 Fine: Dicembre 2011 sala giochi (anche se, di fatto, l’integrazione tra famiglie non avrà mai un termine!) In particolare tutto il quartiere di Via Plauto (248 persone, 123 famiglie al 31/12/09), ma anche le zone limitrofe: i bambini, che si conoscono a scuola ed a catechismo, “richiamano” gli amici a venire qui nel quartiere (“..vieni a giocare con noi oggi che mettiamo la piscina!...) € 42 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13241 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Croce Verde Reggio Emilia Alla ricerca dell’Altro Il progetto è innovativo ed intende perseguire finalità sino ad ora concepite e realizzate in modo autonomo e disgiunto, attraverso organizzazioni indipendenti (P.A. Croce Verde e CEIS) e fra loro non collaboranti, almeno non in modo sistematico.L’obiettivo consiste nel soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico due esigenze connaturate alla intrinseca ragione d’essere delle due realtà: offrire una seconda possibilità ed erogare servizi socio-sanitari. Le due “mission” si fondono per formare un obiettivo condiviso: offrire una possibilità di reinserimento sociale, attraverso il servizio all’altro.In altre parole il reinserimento sociale potrebbe arricchirsi e completarsi di una nuova opportunità: il servizio all’interno della Croce Verde a beneficio della collettività.Le esperienze che scaturiranno dal progetto saranno successivamente analizzate ed elaborate dai referenti dei soggetti partecipanti per poter costruire un futuro modello che consenta l’esportazione di tale proposta ad altri contesti riconducibili all’area del disagio (“progetto simbolo” a prescindere dalla concreta partecipazione degli utenti del CEIS, al momento non determinabile con esattezza). Obiettivi:1 stabilire una collaborazione duratura fra soggetti appartenenti a differenti e specifici ambiti, realizzando con questo valore aggiunto; 2 soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico le “mission” delle rispettive organizzazioni; 3 offrire agli utenti CEIS la possibilità di incontrare una realtà complessa, articolata per loro nuova e sconosciuta con la quale interagire; 4 concedere una nuova modalità atta a fornire una seconda opportunità; 5 permettere alla collettività di usufruire di servizi diretti (servizi ambulanziali) ed indiretti (reinserimento utenti in carico a CEIS) grazie alla attivazione del circolo virtuoso creato dalla collaborazione fra le due organizzazioni 12850 Associazioni promozione sociale LR 34/02 CTS "itinerari" Reggiani per il Mondo L’iniziativa Reggiani per il Mondo si propone di facilitare il dialogo interculturale e l’integrazione sociale promuovendo il viaggio come occasione di scambio e di crescita personale. Reggiani per il Mondo è pensato sostanzialmente come un programma di 4 eventi a tema che, presso la Sala 70 del Centro “Loris Malaguzzi”, condurranno i partecipanti alla scoperta dei luoghi e delle culture dei diversi continenti. Le serate reggiane, organizzate in stretta collaborazione con le associazioni locali di migranti, saranno l’occasione per promuovere le tradizioni, le etnie e, più in generale, l’ambiente del Paese di volta in volta considerato, evidenziando come il viaggiare sia un’occasione originale e preziosissima di arricchimento interiore. Concepiti come vere e proprie esperienze educative, pur nell’informalità e coinvolgimento del contesto, gli eventi di Reggiani per il Mondo coinvolgeranno a 360 gradi i partecipanti attraverso video, racconti, prodotti tipici, suoni ed enogastronomia. In concomitanza con gli eventi si prevede di consegnare ai partecipanti piccolo vademecum al viaggio sostenibile, L’abc del turista sostenibile, oltre ad un simpatico gadget a tema. I materiali saranno inoltre in distribuzione presso la sede CTS di Reggio Emilia e/o presso il Centro Informagiovani comunale. 13207 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Daakye Futuro Aps TERRE LONTANE TERRE VICINE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI Reggio Emilia Collettività, Portatori di disagio/dipendenze Selezione dei partecipanti in base a criteri congiuntamente in seguito stabiliti e costruzione Inizio: Settembre 2010 Pubblica Croce Verde come collettore e distributore di di percorsi specifici e mirati. I referenti delle Associazioni partecipanti costruiranno un Fine: Dicembre 2011 Assistenza Croce risorse percorso specifico sulla base del reciproco scambio di informazioni (peculiarità, esigenze, Verde obiettivi, metodologie, procedure, ecc.) Croce Verde e CEIS elaborano un progetto volto a definire un percorso riabilitativo per alcuni utenti assistiti dal CEIS scelti congiuntamente secondo quanto sopra indicato.L’utente, attraverso la pratica concreta e quotidiana del servizio in ambulanza/all’altro, conoscerà situazioni complesse e differenti, esperienze e vissuti personali coi quali imparerà a confrontarsi e ad interagire, con ciò completando il percorso di integrazione intrapreso.Questo percorso consentirà a queste persone/utenti di confrontarsi con realtà fra loro molto diverse in cui potranno sperimentare vissuti atti a fornire motivazioni diverse e aggiuntive, accrescere il senso di autostima e valorizzare la propria vita. La realizzazione di Reggiani per il Mondo richiede l’organizzazione e la realizzazione di una serie di attività quali: 1 - elaborazione programma degli eventi. Si prevede la definizione di un calendario per 4 eventi nonché la pianificazione del loro svolgimento-tipo in termini di contenuti e modalità. A titolo esemplificativo si prevede che gli eventi possano prevedere: - Video e racconti di viaggio, Esibizioni di danza e musica tipici del Paese considerato, Esposizioni-mercato di prodotti dell’artigianato locale, Degustazione di preparazioni alimentari tipiche, Animazione con coinvolgimento dei partecipanti, 2 - attivita’ di comunicazione -Conferenza Stampa per la presentazione dell’iniziativa. Per presentare ai media questa iniziativa è prevista la realizzazione di un’apposita Conferenza Stampa a Reggio Emilia. - Canali di comunicazione di CTS Per far conoscere le finalità e i contenuti di Reggiani per il Mondo verranno utilizzati anche gli strumenti di comunicazione associativi quali: · CTS News E’ l’house organ dell’associazione che viene stampato mensilmente in circa 250 mila copie. · Sito Internet Sul sito internet dell’associazione (che vanta 155.000 visitatori unici al mese) verrà dedicato ampio spazio all’iniziativa con pagine web dedicate. · Newsletter elettronica. Informazioni e notizie sull’iniziativa verranno diffusi anche attraverso la newsletter elettronica che ogni quindici giorni viene inviata per e mail ad oltre 200 mila persone. 3 – ideazione e realizzazione materiali promozionali Si tratta dei materiali informativi e promozionali utili a dare la massima visibilità al progetto; si prevedono brochures (5.000 copie) e locandine (1.000 copie). 4 – ideazione e realizzazione materiali per eventi Reggiani per il Mondo Si prevede la realizzazione di 5.000 copie del vademecum L’abc del turista sostenibile e 5.000 gadget a tema (segnalibro). Detti materiali, oltre ad essere distribuiti in occasione dei 4 eventi, saranno disponibili, gratuitamente, presso la sede CTS di Reggio Emilia e presso il Centro Informagiovani comunale. 5 – Realizzazione eventi Reggiani per il Mondo .Si tratta dei 4 eventi che Il presente progetto vuole contribuire alla migliore integrazione della comunità ghanese, una Rapporti con autorità e personalità africane e in particolar ghanesi per reperimento delle più numerose di Reggio, promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale e materiali (fotografie, testi, rapporti, testimonianze, video e film, prodotti) - Conferenze sulla ambientale dell’Africa e in particolare del Ghana, attraverso incontri, conferenze e mostre. storia, le culture, l’ambiente e il paesaggio, la letteratura, il cinema, la cultura materiale, lo Inoltre mira creare le condizioni preliminari per l’avvio di scambi e in particolare per sviluppo moderno e i suoi problemi- Incontri conviviali dedicati alla cucina africana e in evidenziare le possibilità di intervento in campo economico da parte di istituzioni e imprese particolare del Ghana - Incontri letterari con letture - Incontri sull’economia e le potenzialità reggiane in Ghana. d’investimento in Ghana- Ricerca di partner e sponsorizzazioni a seconda delle iniziative. Inizio: 1/10/2010 Fine: 31/12/2010 Comune di Reggio Emilia nel quartiere multietnico per antonomasia di Reggio Emilia, presso il Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” e precisamente nella Sala 70. L’iniziativa Reggiani per il Mondo è rivolta a tutta la cittadinanza di Reggio-Emilia, con particolare riferimento al pubblico giovanile. In merito ai destinatari previsti, si ipotizza il coinvolgimento diretto di circa 100 partecipanti ad evento .Si ritiene, in ogni caso, che la rilevanza dell’iniziativa, grazie alla distribuzione dei materiali presso la sede CTS e/o il Centro Informagiovani possa certamente raggiungere la scala comunale e comunque almeno 5000 persone saranno informate e sensibilizzate al tema dell’integrazione.. Inizio: dopo settembre 2010 Fine: dicembre 2011 Ambito territoriale: (indicare il quartiere, villa o frazione in cui si svolgerà il progetto)…Reggio Città storica Luogo: (indicare il luogo fisico in cui si svolgerà il progetto es. scuola, parco, ecc.). Via Roma e zone limitrofe, spazi pubblici aperti e chiusi a seconda delle circostanze e della stagione. Tutti i cittadini, africani, italiani e di ogni comunità, interessati a conoscere maggiormente la cultura, l’ambiente l’economia africana e in particolare ghanese. 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 Croce Verde CEIS Come sopra, vedi punto 6. € In caso di approvazione del progetto, si prevede di coinvolgere nella realizzazione delle attività alcune associazioni di migranti attive nel Comune di Reggio Emilia che, informalmente, hanno già assicurato la propria disponibilità a partecipare. Per la realizzazione di Reggiani per il Mondo ci si avvarrà del fattivo supporto di volontari impiegati prevalentemente nelle attività di promozione del progetto e nell’organizzazione dei diversi eventi. € Contatti con personalità africane, propaganda degli eventi nella comunità ghanese € 2.300,00 € 30.000,00 7.000,00 € 2011 Totale 6.900,00 € 9.200,00 € 30.000,00 15.000,00 € 22.000,00 43 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 9.DESTINATARI Ambito territoriale: Zona Stazione (Caffè Amoreggio, Via Turri, Parco Paulonie, Via Eritrea, Via Paradisi) e Via Roma (Gabella) Luogo: Centro d’Incontro Reggio Est : per le formazioni e i seminari aperti Associazioni locali; Associazioni delle comunità immigrate; scuole, forme organizzate di partecipazione, operatori della migrazione, operatori sociali, ricercatori, studenti : numero non quantificabile; maggiore sarà la pubblicizzazione, più numeroso l’afflusso di persone 13226 Guppo di residenti DAVIDE DAVOLI Il rispetto dell’Altro – Costruire la relazione, prevenire il disagio: il ruolo della narrazione e delle persone di altre culture Il progetto mira a fornire occasioni di facilitazione della relazione nel tempo del disagio Seminari pubblici:”Lo sguardo sull’altro: narrazione e sviluppo”: Tale attività di relazionale e della perdita del senso del rispetto per sé e per l’altro;si propone di facilitare la Sensibilizzazione è propedeutica al conseguimento degli obiettivi di cui al punto 5. Diverse costruzione di identità ibride figlie del tempo della multicultura attraverso l’ascolto delle attività sono opera di volontariato, altre richiedono un contributo minimo; da svolgersi in reciproche narrazioni presenti su di uno stesso territorio e in diversi paesi e utilizzando il Autunno 2010.Al seminario possono essere presenti le associazioni senegalesi con i loro metodo dell’educazione interculturale. Il percorso prevede una continuità delle fasi di progetti di ricostituzione comunitaria.- Incontri allargati nelle scuole: Possibilità di proporre sensibilizzazione e formazione anche attraverso la realizzazione di gruppi territoriali la tematica in ambito scolastico centrandola sul tema del rispetto e della narrazione come (community locali). Particolare attenzione viene data alle giovani generazioni tanto generatrice di conoscenza e prevenzione del disagioSensibilizzazione 2010.- Laboratorio autoctone, quanto figlie delle migrazioni, quanto residenti in altri paesi e impegnate in disegno e scrittura imperfetta: l’imperfezione è il modo per scegliere la vitalità consapevole progetti di scambio con l’Italia. Il percorso prevede quindi il coinvolgimento di associazioni sia piuttosto che la non vitalità. Si punterà su nuovi modi di stare insieme (di)segnando con locali (autoctone e immigrate) sia residenti in altri paesi. La “crisi” dei processi narrativi e mani carta e penna per accogliere la situazione contingente, scoprire e sentire fatti nuovi della qualità delle relazioni interpersonali nella società globalizzata è cosa nota ma proprio su di sé, gli altri, il mondo. Le modalità esplorate saranno nel lasciar parlare, lasciar da questa crisi emerge l’attenzione da riassegnare alle forme di comunicazione e di relazione. esprimere Da esperienze la logica di altre dell’emisfero culture e dalla destro, attuale azzerare connotazione le aspettative multiculturale sul prodotto deiestetico, nostri territori si può attingere per ricevere stimoli e suggestioni utili al ridisegnare i tratti di accogliere il punto di una comunità che ridia senso e forma al termine rispetto. Del progetto fanno parte vista di una ricerca sperimentale. 6 Incontri: Formazione 2011- Laboratorio narrazione Associazioni Senegalesi risiedenti nel Paese d’origine con i loro progetti di ricostituzione e incontro con l’altro: La narrazione è un modo per portare me all’altro. Prevede l’ascolto comunitaria e figure di narratori che possono trattare con efficacia il tema della parola, di me perché comporta mettere in sequenza, la mia sequenza, ciò che narro. della solidarietà e della memoria. Prevede l’ascolto da parte dell’altro perché non c’è buon narratore senza buon ascoltatore. Allora è il clima umano che prelude alla narrazione e che essa crea ciò che si costruisce, al di là del contenuto e oltre le parole. Come nel rito dell’ospitalità dove due estranei ravvisano la sacralità dell’altro. 6 Incontri: formazione 2011- Laboratorio relazioni e società multiculturale: Costruire la relazione tra me e l’altro mentre tanti segni cambiano Segni portati da uomini e donne con altri accenti, colori e sapori. Comportamenti che stimolano le mie emozioni, di paura, di gioia, di curiosità, di diffidenza. Ciò che vedo è ciò che è o ciò che sembra? Affinare lo sguardo, imparare a vedere per prove di dialogo come premessa alla relazione. Descrivere e valutare, identità e comunità, persona e cultura, un percorso tra questi termini. 6 Incontri: Formazione 2011 13216 Guppo di residenti Federica Feola Reggio Emilia I destinatari possono dividersi in:- diretti: tutti i Reggio Emilia è una città protagonista in Italia ed in Europa nel sapere interpretare le Il progetto prevede la creazione di una redazione aperta alla cittadinanza e coordinata dai Inizio: settembre Luogo: l’attività soggetti che saranno coinvolti nelle attività di trasformazioni sociali legate al fenomeno dell’immigrazione e nel sostenere le politiche di soggetti promotori del progetto, preliminarmente e in seguito per tutta la durata dell’attività, 2010 Fine: maggio 2011 redazionale e redazione e nelle dirette: giovani di origine governo interculturale della realtà locale attuale. Nuovi orizzonti culturali sono stati aperti, saranno coinvolte le circoscrizioni, le associazioni, i servizi e gli spazi attivi ed operanti programmazione straniera, cittadini italiani e stranieri, membri di grazie a numerosi progetti che, per questo, meritano di essere valorizzati il più possibile. La nella realtà interculturale reggiana, con la prospettiva di una “messa in rete”. Verranno delle puntate avrà associazioni e servizi interculturali, ospiti ed proposta intende sviluppare un laboratorio radiofonico di dialogo interculturale, che dia voce organizzate l’attività redazionale e la programmazione delle puntate, che comprenderanno: una sede mobile, esperti delle tematiche trattate.- indiretti: tutti i alle molte esperienza di incontro e positiva convivenza tra le diversità, in collaborazione con a. Intrattenimento interculturale, approfondimento tematico e dibattito socio-culturale con attraverso e nei cittadini e gli ascoltatori di radio Key Rock e dei K-Rock Radiostation di Scandiano, disponibile e sensibile anche in passato a progetti simili. ospiti, collegamenti in esterna, interviste pre-registrate, ecc…b. luoghi della città; podcast diffusi online. Lo strumento radiofonico Si tratta di un lavoro che riunisce e convoglia le tante differenti realtà etniche, culturali e Divulgazione dei servizi e delle iniziative interculturali della città;c. Notiziario (breve giornale la diretta verrà e il web coprono un bacino d’utenza molto realizzata negli ampio. radio);d. Intrattenimento leggero (world music e musica etnica, presentazione di libri, film sociali di cui lanostra città è ricca tramutandole in un unico soggetto, una sola voce dalle studi radiofonici di ecc…)Tra i contenuti del programma rivestiranno un ruolo importante le storie di vita e le molteplici tonalità. I contenuti rifletteranno questa molteplicità e si articoleranno attraverso: K-Rock contributi in lingua ed interviste in esterna, rubriche di approfondimento culturale, testimonianze dirette, raccolte e rielaborate (post-produzione) attraverso interviste; radiostation, testimonianze e racconti di vita di cittadini reggiani, stranieri ed italiani, tra i quali saranno protagonisti verrannoi giovani inoltre approfonditi di origine straniera; i temi dell’integrazione, i contributi saranno della convivenza, della conoscenza delle diverse culture e anime della acomunità locale. Scandiano. curati da una redazione interculturale collegata in diretta con ospiti in studio. Si presterà Si realizzeranno collegamenti e registrazioni in esterna, mentre il programma radiofonico particolare attenzione alla selezione musicale, vedendo nella musica un importante veicolo sarà condotto in diretta.A supporto dell’attività saranno organizzati momenti di incontro, di conoscenza e incontro tra le culture.Gli obiettivi sono promuovere il confronto ed il eventi ed iniziative negli spazi urbani cittadini al fine di promuovere il progetto e dare dialogo interculturale attraverso un importante mezzo di comunicazione di massa, visibilità alla rete cittadina coinvolta, appoggiandosi a realtà già esistenti impegnate coinvolgere associazioni, spazi e servizi interculturali della città, analizzare con ospiti e sui medesimi temi e facendo riferimento ai luoghi di incontro e ritrovo dei cittadini. interviste le sfide della società multiculturale, sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore Le puntate e tutti i materiali prodotti verranno poi resi disponibili sul web attraverso dell’interculturalità, fornire informazioni utili per gli operatori impegnati a vario titolo nel la registrazione e la realizzazione di podcast: questo renderà possibile l’utilizzo in momenti e contesti diversi da quello della diretta radio. campo dell’immigrazione, fornire informazioni su eventi ed iniziative interculturali.I risultati attesi sono il coinvolgimento della cittadinanza nell’attività di redazione, la realizzazione di 35 puntate circa, la messa in relazione di numerosi attori della scena interculturale reggiana. 13128 Guppo di residenti Federico Monica Le piazze affacciate RADIO CITTÁ DEL DIALOGO. La voce della convivenza interculturale. Il confronto e la conoscenza delle altre culture è diventata una delle esigenze fondamentali della società contemporanea in quanto solo il dialogo può trasformare le facili fobie che ognuno ha dell’ignoto in un arricchimento reciproco ed eterogeneo. Il progetto “Le piazze affacciate” cerca di affrontare questo tema in modo concreto, utilizzando elementi costruttivi semplici e sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Un semplice pannello bianco diventa uno schermo su cui proiettare immagini e, munito di una telecamera che inquadra il pubblico, si trasforma in una finestra in grado di collegare luoghi lontani. Perchè si aprono illimitate possibilità di confronto se queste strutture si pensano accoppiate, se si pensano connesse in modo continuo tramite internet e se, soprattutto, si pensano posizionate, per esempio, una a Reggio Emilia e una nella piazza Jama’a El-Fnaa di Marrakech. Le famiglie divise potrebbero vedersi, i passanti che vanno al mercato potrebbero vedere dall’altra parte dello schermo ammaestratori di serpenti e alla sera fermarsi a vedere concerti, spettacoli o cantastorie lontani. Ma le possibilità di confronto non si fermerebbero tra i mondi separati dallo schermo ma si moltiplicherebbero tra la gente eterogenea che concretamente sta a fianco nella stessa città perchè questi schermi sono posizionati nello spazio collettivo per definizione: la piazza. Una piazza (la recentemente riqualificata piazza Domenica Secchi, fra via Turri e via Sani) fino a ieri inesistente, in balia del degrado e della non comunicazione che assumerebbe un uso totalmente nuovo, dove tre o quattro di questi schermi/finestre su città diverse del mondo, porterebbero al dialogo etnie, razze e culture diverse davanti e dietro alla telecamera. Un progetto che potrebbe essere implementabile all’infinito e generare una rete mondiale di comunicazione concreta tra gente diversissima ma che vive, volente o nolente, lo stesso tempo e lo stesso mondo. Lo scopo del progetto è quello di realizzare una comunicazione real-time tra la piazza Domenica Secchi di Reggio Emilia (Zona Stazione) e una qualsiasi piazza del mondo adottando sistemi identici e sfruttando le potenzialità di Internet.Le attività principali si distinguono in:1) Progettazione di un sistema in Reggio Emilia:Analisi delle componenti necessarie per garantire alti margini qualitativi;2) Configurazione hardware e software di tutti i componenti:Setup della strumentazione utilizzata per garantire la corretta interazione tra i diversi dispositivi impiegati;3) Collaudo e validazione installazione in piazza Domenica Secchi a Reggio Emilia:Test di verifica e funzionamento dell’intera installazione;4) Presa contatto con delegazione straniera:Creazione di un canale di comunicazione tra proponenti e delegazione straniera (il contatto richiederà il contributo delle diverse comunità di migranti di Reggio Emilia e tramite le onlus dislocate nella città);5) Invio secondo sistema con supporto per l’installazione: Spedizione materiale e scelta del luogo ottimale (piazza,parco,ecc..) mediante coinvolgimento diretto della delegazione straniera;6) Collaudo sistema complessivo:Messa in opera della comunicazione tra i due sistemi nei due diversi paesi tali da garantire stabilità e qualità di comunicazione;7) Diffusione dei contenuti tra i due paesi coinvolti: Creazione di un vero e proprio canale di comunicazione real-time e autofinanziato con lo scopo di agevolare lo scambio di informazioni tra due differenti culture Inizio: primi giorni settembre 2010Fine: fine ottobreinizio novembre 2011 7.AMBITO 1 Gennaio 2011Marzo 2011: Contatto diretto con delegazioni estere Aprile 2011: Collaudo del primo sistema in piazza Secchi a Reggio Emilia; GiugnoLuglio 2011: Installazione sistemi nei due paesi stranieri selezionati;LuglioAgosto 2011: Collaudo sistema complessivo e diffusione contenuti. Il sistema progettato è stato pensato in modo da poter restare funzionante con minima manutenzione per un periodo mediolungo (da 1 a 5 anni) tuttavia è possibile prevederne la rimozione provvisoria o lo spostamento in altre aree della città. La Zona Stazione e via Turri, per le sue particolari condizioni di storico quartiere multiculturale della città, nonché zona in perenne attesa di riqualificazioni non tanto infrastrutturali quanto di miglioramento della coesione e del dialogo sociale. Luogo: In particolare il luogo prescelto per l’installazione sarà Piazza Domenica Secchi, per alcuni luogo difficile e “caldo” della città, secondo noi ideale laboratorio multiculturale in cui proporre il nostro progetto. 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Associazione Teranga (dalla seminari in via preliminare gratuiti (fase di parola wolof: Accoglienza)- sensibilizzazione);- attività di diffusione Sede legale: Modena, informazioni,- organizzazione Corso Cavour, 46-sede decentrata: Via Monti Urali, 56 Reggio Emilia, Presidenza: Dr. Claudio Cernesi;Vicepresidenza : dr.ssa Nicoletta Calvagna, Segreteria: dr.ssa Debora Reggiani € 2.000,00 € 12.000,00 € 14.000,00 Emittente radiofonica KRock radio station, con sede in Scandiano unica realtà radiofonica professionale della provincia reggiana capace di finanziarsi attraverso le iniziative, gli spettacoli, i concerti, creando così un rapporto diretto con il proprio pubblico. Il progetto intende inoltre coinvolgere realtà importanti della scena interculturale cittadina: il Centro Interculturale Mondinsieme, l’Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale, le associazioni di cittadini di origine straniera, i centri sociali sensibili ai temi interculturali, la Rete TogethER, animata da giovani di seconda generazione. Il volontariato è una parte integrante delle attività previste all’interno della programmazione delle puntate e di un progetto che vuole mettere in luce le esperienze positive di convivenza interculturale nella città da parte anche di quei cittadini animatori volontari di associazioni e realtà che si pongono come finalità proprio l’integrazione, l’incontro tra culture, la conoscenza reciproca. € 18.000,00 € 12.000,00 € 30.000,00 I destinatari del progetto sono in primis i Il progetto "Le piazze cittadini di Reggio Emilia e i cittadini delle città affacciate" è stato ideato e straniera selezionate tramite la collaborazione sviluppato da un gruppo di tra le diverse comunità, ma fin dal primo persone abitanti a Parma e momento, il progetto è stato anche pensato a Reggio Emilia e in stretta come un sistema a rete ampliabile tra le città collaborazione con sparse in tutto il mondo. Chiaramente deve l'associazione culturale PUA essere fatta un’analisi della situazione reggiana (sede legale: via Deledda 4, per stimare la portata che un progetto di questo Sorbolo Levante RE; tipo potrebbe portare perché, tenendo conto referente: Francesca Rozzi: della particolarità del progetto, si attende un ) successivo interesse e coinvolgimento di enti esterni o di altre associazioni in modo tale da garantire continuità dell’iniziativa sia a livello organizzativo che gestionale. Pensando in grande, quindi, non ha senso stimare il numero di destinatari che possano usufruire dell’iniziativa. Quindi un progetto molto radicato al luogo ma anche pensato a scala globale che rende difficile la stima del numero di destinatari perché la creazione di un sistema mondiale formato da più sistemi identici, collegati tra le varie parti del mondo, porterebbe ad aver un numero di utenti potenzialmente illimitato in un lasso di tempo di pochi anni.Inoltre l’installazione di questi schermi porterebbe a una frequentazione viva e pulita di luoghi degradati della città a qualsiasi ora del giorno e della notte. Una frequentazione che avrebbe la precisa conseguenza di migliorare notevolmente la qualità urbana, la convivenza sociale e, soprattutto, la sicurezza ... La natura stessa del progetto prevede opera di volontariato costante da parte dei proponenti e dell’associazione coinvolta in modo fa garantire la continuità dell’installazione. € 30.000,00 € 30.000,00 44 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 12344 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Filef Reggio Emilia INTEGRAZIONE TRA RIVALUTAZION E DELLE PROPRIE CULTURE E TRADIZIONI E SCOMMESSA NEL FUTURO(UNA CITTA’ SOLIDALE CHE DA’ UNA MANO A TUTTI I SUOI CITTADINI) I RISCHI MAGGIORI NEI FENOMENI MIGRATORI SONO SPESSO DOVUTI A DUE CASI SPECIFICI:QUELLO DELLA PERDITA DELLA PROPRIA IDENTITA’ O QUELLO DELLA RADICALIZZAZIONE NELLA PROPRIA CULTURA TRADIZIONALE CHE PORTA IL SOGGETTO AD ISOLARSI DA TUTTO IL CONTESTO NUOVO IN CUI SI TROVA A VIVERE.IN QUESTI CASI L’ INTEGRAZIONE VIENE SVILITA E LA BATTAGLIA PER LA SUA REALIZZAZIONE PERSA.SOLO ATTRAVERSO L’ APERTURA ALLE NUOVE CULTURE CON CUI SI VIENE A CONTATTO CHE APRE LA STRADA DEL PROPRIO FUTURO.QUESTO DIBATTITO DEVE ESSERE PORTATO AVANTI SIA DAGLI IMMIGRATI CHE DAI CITTADINI DEL PAESE OSPITE, TENENDO PRESENTE TUTTE LE DIFFICOLTA’, EVITANDO SEMPLIFICAZIONI O CHIUSURE A PRIORI.LA POSTA CHE SI GIOCA SLLA INTEGRAZIONE E’ ALTA E SICURAMENTE COSTITUISCE LA SFIDA PIU’ IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO. ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE , SPORTIVE , SOCIALICORSI DI LINGUA ITALIANA PER IMMIGRATICORSI DI LINGUA MADRE PER I FIGLI DEGLI IMMIGRATICORSI DI COMPUTERSMOSTRE E CONCORSI FOTOGRAFICI CONVEGNI SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, INCLUSIONE SOCIALE Inizio:01.01.2010 Fine:31.12.2011 QUARTIERI DELLA CITTA’ 12854 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Filef Reggio Emilia DONNE DEL MONDO “DONNE DEL MONDO’ PROGETTO CHE INTENDE OFFRIRE UNO SPAZIO DI SOCIALIZZAZIONE E DI AGGREGAZIONE PER DONNE STRANIERE E ITALIANE PER PROMUOVERE UNA PIENA CITTADINANZA PER SUPERARE SITUAZIONI DI ISOLAMENTO E DI DISAGIO CHE VIVONO IN PARTICOLARE LE DONNE IMMIGRATE E FACILITARE LA VITA CONDOMINIALE PROMOZIONE DI INCONTRI CON ESPERTI DI MEDICINA, ASSISTENTI SOCIALI, PSICOLOGI,PROMOZIOME DI IUNCONTRI NEL QUARTIERE AL FINE DI CREARE OCCASIONI DI CONOSCENZA, DI AUTO-AIUTO, E LEGAMI DI AMICIZIAMOMENTI RICREATIVI E LUDICI CON RELATIVI SCAMBI DI CIBI, MUSICHE E GIOCHI PERCORSI GUIDATI SULLE RISORSE E SUI SERVIZI OFFERTI DAL TERRITORIO Inizio: settembre 2010 Fine: DICEMBRE 2011 12853 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Filef Reggio Emilia Sportelli informativi per immigrati APERTURA E GESTIONE DI DUE SPORTELLI INFORMATIVI OVE I CITTADINI PROVENIENTI DA ALTRI PAESI POSSANO RIVOLGERSI PER OTTENERE INFORMAZIONI SU :LEGGI E NORME VIGENTI,RINNOVO PERMESSI DI SOGGIORNO,DOCUMENTI NECESSARI PER ACCEDERE AI SERVIZI OFFERTI DALLA CITTA’;TUTTO CIO’CHE OCCORRE PER MUOVERSI E VIVERE CON SERENITA'’ LE REGOLE E LE LEGGI DEL NOSTRO PAESE. FORMAZIONE DEI VOLONTARI IMPEGNATI NELL’ ATTIVITA’ DI SPORTELLO,COORDINAMENTO,GESTIONE DEL SERVIZIO,ATTREZZATURE TECNICHE,MATERIALE DI CONSUMO Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: DICEMBRE 2011 9.DESTINATARI CITTADINI DELLA CITTA’ 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale ORGANIZZAZIONI DI MANIFESTAZIONI CULTURALI, CONVEGNI CORSI DI ITALIANO, CORSI DI LINGUA MADRE, CORSI DI COMPUTERS, SPORT € 10.000,00 € 15.000,00 € 25.000,00 QUARTIERE Residenti del quartiere e zone limitrofe GARDENIA ; REGGIO EMILIA Sede Filef, Centri sociali, Cortili condominiali INFORMAZIONE, FORMAZIONE, COORDINAMENTO, PREPARAZIONE, CONSULENZE € 4.000,00 € 8.000,00 € 12.000,00 CITTA’ DI IMMIGRATINUMERI NON QUANTIFICABILI REGGIO EMILIA. VIA A. PICCININI,8; GANDHI, 20; FENULLI, 5 ; REGGIO EMILIA.. FORMAZIONE, INFORMAZIONE E CONSULENZA € 4.000,00 € 6.000,00 € 10.000,00 45 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' ESPERIENZE D’ECCELLENZA L’attività di Reggiani di ieri e d’oggi per l’integrazione sociale e culturale. La Fondazione Papa Giovanni XXIII, costituitasi nel 2002 per iniziativa di Don Ercole Artoni, si regge sull’apporto volontaristico di un gruppo di soci fondatori e di collaboratori esterni che operano per l’attuazione degli scopi statutari e più in generale per l’affermazione di un livello di “cittadinanza attiva” che soddisfi i bisogni della società, interpretando una diffusa attenzione alle espressioni di disagio sociale e delle sensibilità cognitive e sensoriali che interessano ancora tante persone. La Fondazione (rispondendo ad una specifica esigenza dell’omonima Comunità per la prevenzione e cura di tossicodipendenze, di gioco d’azzardo e di alcolismo) ha ultimato la costruzione – dal 2005 al 2008 – della nuova sede di tale comunità, facendosi carico dell’onere finanziario e del processo edificatorio. Attualmente sta curando la predisposizione di strutture e di collegamenti con altre situazioni di disagio e di disabilità, per creare occasioni d’integrazione e di convivenza con la partecipazione responsabile e diretta della collettività. Nell’affrontare tale percorso la Fondazione considera opportuno un proprio contributo alla diffusione della conoscenza di espressioni che caratterizzano l’impegno di altri Reggiani che ieri come oggi, in Italia e all’estero, hanno rappresentato un riferimento nella soluzione di conflitti sociali e nel trattamento di disagi umani, favorendo la crescita culturale della collettività attraverso una miglior conoscenza di culture diverse o di problemi esistenziali poco noti. Per queste ragioni, con l’impegno diretto dei propri collaboratori, la Fondazione propone un progetto di ricerca e divulgazione dei caratteri distintivi di due iniziative solidaristiche che costituiscono motivo d’orgoglio per la collettività reggiana:a) l’attività di sostegno civile e umanitario che è stata svolta da Giuseppe Soncini, per conto dell’Amministrazione Comunale di Reggio e di altri Enti, a favore del Mozambico nella seconda metà del Novecento. Nel 2011 ricorreranno vent’anni dalla morte di Giuseppe Soncini e sarebbe importante poter effettuare una verifica dei risultati conseguiti e un risarcimento dell’impegno che ha identificato l’intera collettività reggiana nel recupero di migliori condizioni di vita, di convivenza e d’ integrazione per le popolazioni interessate. b) l’attività di recupero psichico e di integrazione culturale che da anni interessa soggetti che partecipano al Laboratorio di scrittura “La casa del sole”, presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’USL di Reggio, a cura della Dott. Franca Righi. Heart Quake essendo da molti anni a contatto con diverse realtà (scuole, strutture per anziani, centri diurni, cittadini privati) ha riscontrato una forte carenza di valori umani, vitali per uno stile di vita basato sul rispetto e dignità verso di sé e soprattutto verso la comunità e i propri simili.In veste di presidente si ritiene fondamentale instillare ed educare la comunità verso nuovi orizzonti basati sul rispetto, la collaborazione e sostegno reciproco e un dialogo volto all’integrazione nonché valorizzazione delle diversità in ogni sua forma (disabilità, terza età, sesso, giovani, etnie).Il grande boom tecnologico se da una parte ha favorito progressi di diversa natura, dall’altra ha fortemente indebolito ed impoverito i rapporti umani con una de-valorizzazione della persona con consequenziali comportamenti malsani. Obiettivi specifici: Sviluppo delle capacità di partecipazione, collaborazione e condivisione (integrazione fra simili e nel sociale). Sensibilizzazione al proprio potenziale esistenziale e motivazione all’azione. Sviluppo dell’azione in consapevolezza.Integrazione psico-motoria per rendere disponibile il soggetto all’apprendimento e al contatto con le attività quotidiane dignitosamente. Riconoscimento corretto della propria identità e necessità di base. Educazione all’interazione in feedback. Per quanto riguarda l’attività di Giuseppe Soncini, si propone la pubblicazione di un reportage fotografico che ripercorra, a vent’anni di distanza e nei luoghi che furono al centro delle iniziative solidaristiche, le tappe di un percorso di sostegno civile e politico. Tale reportage potrà essere posto a confronto con immagini d’epoca e corredato di testimonianze e di documenti, assumendo anche la configurazione di un’esposizione selezionata di immagini da realizzare in Italia e in Mozambico. Per quanto riguarda la “Casa del sole” si propone l’edizione di una raccolta di componimenti poetici realizzati dai pazienti nel corso degli ultimi due anni di attività e tali da costituire una testimonianza significativa del livello culturale e conoscitivo dei soggetti coinvolti e degli effetti socioterapeutici delll’intervento.Per quanto riguarda il volume dedicato a “Mozambico vent’anni dopo” (titolo provv.) la Fondazione si avvale dell’opera volontaristica di Elisa Pellacani per quanto riguarda la realizzazione del reportage in Mozambico e il coordinamento editoriale del volume relativo e dell’esposizione fotografica. Per la raccolta di poesie del Laboratorio di scrittura “La casa del sole”, la Fondazione si fa carico di progettare gli interventi e di identificare e coordinare le fasi di ideazione e di realizzazione editoriale della raccolta di elaborati di soggetti affetti da turbe psichiche.In ambedue i casi si ritiene conveniente una diffusione che possa interessare gratuitamente le Biblioteche delle Scuole della Provincia di Reggio Emilia e il coinvolgimento degli organi d’informazione locali e nazionali. Specifici momenti di presentazione pubblica potranno costituire occasioni per un’adeguata valorizzazione delle iniziative interessate.I due volumi, in formato 16x23, saranno realizzati su carta usomano da edizioni, copertina con bandelle su cartoncino a quattro colori plastificato, confezione a filo refe. I volumi, illustrati a colori e in bianco/nero, avranno una tiratura iniziale di 1.000 copie cadauno. La mostra fotografica consterà di trenta pannelli (su carta o su forex) rappresentativi dei luoghi e delle iniziative richiamati dal reportage specifico. La Fondazione si fa carico delle spese relative al coordinamento della fase progettuale e realizzativa dei due volumi e della rassegna fotografica. Cento copie di ogni volume saranno poste a disposizione dell’Amministrazione BIODANZA Sistema relazionale di integrazione e coinvolgimento, basato su concezioni biologhe ed antropologhe, che attiva un forte senso di appartenenza. Stimola un’espressione autentica e corretta di sé e conseguentemente con gli altri e l’ambiente circostante. Strumenti: movimento corporeo indotto da un sano impulso vitale. Musica (proveniente da tutto il mondo) che stimola e porta all’espressione emotiva integrata al movimento.Il gruppo:Non occorre saper ballare. Non ci sono passi da imparare. Le necessità sociali di una sana comunicazione portano ad espandere questa metodologia in tutti i campi dell’espressione umana. Frequenza: 1 volta la settimana Biodanza si presta all’organizzazione di lezioni all’aperto, nonché stage residenziali di una settimana in località marittime, montane e nei parchi cittadini. COUNSELLING. Metodologia frutto della moderna ricerca in ambito della gestione dello stress psico-fisico. Accompagna ad un miglioramento della qualità della vita, allenando, espandendo e potenziando un corretto modo di pensare. Attraverso tecniche cognitive, in un lavoro di gruppo, aiutano a coltivare atteggiamenti sani di fronte alle inevitabili difficoltà, influenzando in maniera positiva emozioni, comportamenti, prestazioni e stato fisiologico. Il Counselling aiuta a prendere coscienza delle reazioni automatiche che producono disagio ed educa conseguentemente alla gestione delle azioni producendo risultati ottimali. Per un’alta efficacia del metodo si rende necessaria la collaborazione attiva con il docente, dove ogni soggetto è supportato per poter individuare una soluzione personale ed ottimale. Frequenza: workshop full immersion di 2 giorni e follow up quindicinali. 13350 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 FONDAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII – Villaggio della Solidarietà Onlus 13280 Associazioni promozione sociale LR 34/02 HEART QUAKE – INTEGRAZIONE Circolo Culturale ED ESPRESSIONE NEL RISPETTO DI UNA REALIZZAZION E ESISTENZIALE VALORIZZANDO IL CAPITALE UMANO 13348 Guppo di residenti Irene Russo FACILE COME SEMBRA Progetto di ricerca/mostra sull’integrazione e sulle risorse di una Reggio multietnica, in tempi di crisi. 7.PERIODO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato Inizio: Ottobre 2010 La presentazione Fine: Dicembre pubblica delle 2011 opere e l’esposizione delle foto è da realizzare in luogo istituzionale (Sede Municipale o Sala degli Specchi del Teatro “ Valli”, Aula Magna Università, Dipartimento Salute Mentale dell’USL di Reggio) oppure con apposito evento presso la sede della Fondazione Papa Giovanni XXIII. Una presentazione del volume e l’esposizione delle foto sul Mozambico può essere prevista in loco, (questo evento non è compreso nel progetto). Tutta la collettività reggiana in ambedue i casi, con particolare riguardo per gli Enti e le Associazioni che sono coinvolti (o hanno partecipato) alle attività esposte. Ma anche la popolazione del Mozambico e del Sud Africa in generale Tutta la collettività reggiana in ambedue i casi, con particolare riguardo per gli Enti e le Associazioni che sono coinvolti (o hanno partecipato) alle attività esposte. Ma anche la popolazione del Mozambico e del Sud Africa in generale La Fondazione dedica proprie risorse alle fasi di individuazione e di coordinamento dei due progetti, e si avvale di collaborazioni esterne già individuate per la realizzazione del reportage fotografico e per l’edizione e stampa dei due volumi e per l’attuazione della mostra fotografica. Inizio: dicembre Reggio città 2010 Scuole, strutture Fine: dicembre 2011 per anziani, palestre, centri diurni Terza età – 200 Ragazzi scuole medie - 500 Disabili – 200 Gruppi di cittadini di diverse etnie - 500 POSITIVE INSIDE – Via Allegri, 3 – 42011 Bagnolo in Piano (RE) Inizio: Luglio 2010 Questo progetto è un’ideale continuazione di “Luoghi Comuni” e “Reggio Multicolor 2039”, La mostra nascerà da un vero e proprio progetto di ricerca che raggiungerà diverse due mostre ospitate negli scorsi anni nella Stazione ferroviaria all’interno di 167 contatto!. La associazioni e soggetti e costruirà i contenuti attraverso incontri e confronti d’esperienza, in Fine: Giugno 2011 nostra filosofia multicolor vuole rappresentare una città unita, dove il confine tra italiani e un brainstorming collettivo. Il progetto dunque prevede:- c.ca 30 incontri con le stranieri è poco visibile. Idea creativa: Questo progetto si propone di valorizzare lo slancio associazioni e i soggetti ad esse collegati, per la presentazione del progetto, una positivo, l’ingegno che costruisce, la creatività che risolve. Intendiamo rappresentare il modo riflessione sul tema (le difficoltà, il problem solving, la crisi), la raccolta delle storiein cui gli abitanti di Reggio Emilia trovano risorse per sciogliere problemi di ordine pratico o l’elaborazione artistica di alcune storie in forma di testi, foto, immagini- la realizzazione affrontano situazioni nuove, in modo individuale o collettivo. La mostra raccoglierà alcune delle opere, con traduzione in più lingue - l’installazione- un evento di inaugurazione con procedure per reagire alla crisi – e ai problemi in generale - senza paura né vergogna, per buffet- la realizzazione di un libro-catalogo illustrato e testuale che raccolga le storie e le riorganizzare la propria vita a partire dai punti di forza. Chi ha dimestichezza col esperienze - la creazione di un blog dedicato- la promozione del progetto e dell’evento cambiamento, chi sperimenta l’adattamento ogni giorno, ha molto da raccontare. Obiettivo, attraverso i Social Network e materiali cartacei. bacino d’utenza, risultati attesi: L’obiettivo è informare, colmare le ignoranze, avvicinare Ci riserviamo: di rivedere il progetto rispetto al finanziamento accordato; di apportare all’ignoto che spaventa. Il bacino d’utenza coinvolto riguarderà sia i 30-50 soggetti invitati a raccontare modifichelasostanziali propria storia, all’idea sia creativa i visitatoriqualora occasionali non fosse della mostra più attuale nel periodo indicato, (un numero indefinibile, ma molto ampio per l’alta frequentazione dello spazio Stazione pur mantenendo l’originaria ispirazione; di modificare il luogo se non sarà disponibile lo spazio della Stazione ferroviaria; di modificare il titolo del progetto all’atto della sua ferroviaria). Le ricadute sull’immaginario collettivo a medio e lungo termine sono difficilmente quantificabili, mentre i risultati attesi nell’immediato riguardano il realizzazione. coinvolgimento attivo dei soggetti individuati, la valorizzazione delle loro risorse e la loro partecipazione alla costruzione della cittadinanza. 7.AMBITO Zona Stazione; sedi delle associazioni coinvolte. Luogo: Stazione ferroviaria di Reggio Emilia (in alternativa, Spazio Factory di via Tiarini) 30-50 soggetti di varie nazionalità e di età Spazio Raga, Dimora diverse, abitanti a Reggio Emilia, da d’Abramo, Spazio Factory coinvolgere nella fase del brainstorming e nella Etoile raccolta delle storieTutti i visitatori (intenzionali o involontari) della mostra nella Stazione ferroviaria 2010 € Ideazione, coprogettazione, incontri artisti-soggetti € (c.ca 30 incontri), promozione 2011 Totale 7.000,00 € 23.000,00 € 30.000,00 € 30.000,00 € 30.000,00 2.000,00 € 3.500,00 € 5.500,00 Stile e risorse. Lo stile sarà quello de tutorial (“come si fa a…”), del kit, del manuale di istruzioni, per ottenere un effetto creativo e spiazzante. Per esempio racconteremo il modo in cui reinventano gli oggetti domestici, ma anche in cui imparano il c 46 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 13144 Associazioni promozione sociale LR 34/02 KURAJ Associazione di Promozione Sociale EsploraRE – Reggiani allo specchio. L’idea parte dalla considerazione che la conoscenza è il primo passo per crescere. Crescere Prima fase - realizzazione di video interviste. nella consapevolezza della propria identità, ma anche nell’accettazione di chi non si Un camper sosta nei quartieri, nelle piazze, nei punti d’incontro della città, allestisce un conosce, crescere nella costruzione di una città partecipata. In questo senso il progetto vuole piccolo palcoscenico: un tavolino, due sedie, uno sfondo appositamente realizzato e invita favorire la conoscenza delle diverse culture che interagiscono sul nostro territorio e quindi i residenti, ma anche i passanti, a raccontare di se stessi e della loro città. In questa fase promuoverne l’integrazione. Un camper sosta nei principali punti di aggregazione della città saranno preventivamente coinvolte le associazioni di volontariato, le istituzioni e i per raccogliere tramite video-interviste le opinioni, le riflessioni, i suggerimenti dei cittadini di rappresentanti delle realtà presenti sul territorio. Reggio Emilia, ma anche dei cittadini immigrati e di quanti vogliono partecipare all’iniziativa. Seconda fase - realizzazione video. Chi sono i reggiani, cosa pensano della loro città innanzi tutto, dell’Italia e del mondo più in Le immagini raccolte saranno selezionate, eventualmente suddivise in capitoli per generale. Cosa vorrebbero e cosa sognano o semplicemente che storia vogliono raccontare argomento, e restituite al Comune che potrà trasmetterle in vari contesti: totem, ai loro concittadini, al loro sindaco e agli amici. A questo proposito sarà redatta una scaletta biblioteche, tv, web, ecc…Il materiale raccolto potrà essere successivamente utilizzato per di argomenti/domande da rivolgere ai cittadini, che saranno comunque liberi di dire ciò che la realizzazione di altre opere: dal documentario storico al video di approfondimento desiderano. Certo non tutti i cittadini potranno o vorranno partecipare a questa iniziativa, ma anche nel ruolo di spettatori molti potranno cogliere spunti di riflessione. Il video vuole essere uno specchio, uno specchio variegato e per quanto possibile divertente, ricco e inedito della nostra identità. L’obiettivo è di restituire ai cittadini diversi spunti di riflessione, svelandone un’identità che si compone di tante differenze tramite un’iniziativa che invita alla partecipazione e alla condivisione di un progetto comune. Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: SETTEMBRE 2011 CENTRO STORICO E QUARTIERI PERIFERICI Luogo: PIAZZE, SCUOLE, PARCHI, LUOGHI DI AGGREGAZIONE DELLA CITTA’, LUOGHI ISTITUZIONALI E PRODUTTIVI. Il filmato è rivolto ai cittadini reggiani e a chi li rappresenta. Le interviste raccolte saranno selezionate per diventare un video-documento da trasmettere in vari contesti: tramite un’installazione in un luogo della città, presso l’URP, sulle TV locali, sul sito del Comune (I Reggiani per Esempio), nelle biblioteche, nel corso di eventi, festival, e archiviato nella media library della Provincia come documento storico da rivedere tra qualche anno.Il materiale potrà successivamente essere utilizzato e integrato per la realizzazione di altre opere. COMUNE DI REGGIO EMILIACINEMA & TV – Casa di produzione audiovisiva - via Danubio, 13 Reggio Emilia L’iniziativa è aperta al contributo di tutti i cittadini ed in particolare saranno coinvolti: i circoli e le associazioni del territorio, gli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Scienze della Comunicazione - che potranno partecipare alla realizzazione tramite formule di stage, gli studenti dell’istituto d’arte e/o dell’accademia del fumetto nella realizzazione delle scenografie, le associazioni che a vario titolo si occupano di immigrati e integrazione,le scuole. L’attività di gestione dell’intero progetto sarà svolta a titolo di volontariato dagli aderenti all’Associazione di Promozione Sociale Kuraj. € 14.000,00 € 15.700,00 € 29.700,00 12962 Guppo di residenti Luca Bassi Una serra per l'Einstein Installazione della struttura (pareti esterne della serra – tunnel e copertura) con garantita Il bacino di utenza della Scuola Media Da Vinci - Einstein proviene, per la maggior parte, dalle ville del circostante forese, in cui sono prevalenti le attività rurali, legate alle tradizioni messa in sicurezza della stessa, nel cortile della scuola da parte dell’azienda a cui è stato contadine reggiane; nelle stesse zone, recentemente, si è sviluppata un forte avanzamento richiesto un preventivo di massima. Piantumazione, cura delle piante, mantenimento e di insediamenti residenziali. Queste dinamiche urbanistiche tendono ad allontanare i ragazzi manutenzione ordinaria del tunnel – serra da parte dei genitori e degli insegnanti promotori dal contatto con una semplice realtà ambientale e naturale; per questo motivo un gruppo di del progetto. Si richiede all’Amministrazione comunale la possibilità di avere un rubinetto cittadini - genitori dell’Istituto scolatico Da Vinci – Einstein è interessato a promuovere, negli esterno di acqua corrente per poter innaffiare le pianticelle della serra – tunnel con più spazi cortilivi di via Gattalupa, la creazione di una serra – tunnel a uso laboratorio didattico e facilità. Calendarizzazione delle attività didattiche in collaborazione con i docenti delle botanico per la piantumazione di varie essenze arboree (ortaggi, fiori, piccole piante da materie scientifico – tecniche della Scuola media: a questo proposito si pensava ai periodi frutto, ecc.) volte a veicolare presso gli studenti (ma anche genitori e docenti) un interesse settembre dicembre e febbraio maggio. Lo svolgimento di tali attività sono previste sia nei confronti della sensibilità naturalistica ed ambientale promuovendo, parallelamente, nelle ore curricolari mattutine (a cura prevalentemente del corpo docente) sia nelle ore grazie alla collaborazione con i centri sociali limitrofi (gli “Orti – Spallanzani” e il “Venezia”), pomeridiane (a cura del Comitato genitori con la collaborazione e l’intervento di esperti di un incontro intergenerazionale tra gli adulti/ anziani residenti nel territorio, gli studenti e insegnanti orticultura dell’Istituto. – a cura La dei serra centri diventerebbe sociali). uno strumento didattico per promuovere: incontri intergenerazionali, ricerche e osservazioni in ambito agricolo/naturalistico e diventare un mezzo per promuovere l’interesse scientifico oltre che il rispetto della natura e dell’ambiente. Le esigenze di tale proposta nascono dal bisogno, individuato all’interno dell’Istituto scolastico, di proporre attività didattiche alternative a quelle curricolari tradizionali volte a favorire l’inserimento didattico ed educativo degli studenti più bisognosi in quanto portatori di peculiari problematiche o di disagio psichico, con difficoltà di inserimento scolastico o di scarsa scolarizzazione, ecc.Il progetto si pone, altresì, l’obiettivo di coinvolgere altre realtà scolastiche nel costruire percorsi didattici comuni, o che hanno attivato percorsi laboratoriali simili a quello proposto e che, nel corso degli ultimi anni, hanno stabilito un rapporto privilegiato con l’Istituto scolastico Einstein; quali l’Istituto Tecnico Zanelli che nella fase dell’Orientamento alla Scuola superiore, ha ospitato le nostre classi per istituire percorsi didattici comuni. Inizio: L’obiettivo è quello di realizzare una serra – laboratorio ambientale a partire dal prossimo anno scolastico, ma sarà utilizzabile anche per gli anni futuri. La serra è utilizzata dalla scuola al mattino e in orari extrascolastici dai genitori del Comitato proponenteINIZIO: prima metà di ottobre 2010. Fine: 15 – 06 – 2011 (l’attività è prevista per ogni anno scolastico a seguire). la Scuola Einstein è ubicata nel quartiere di Ospizio – San Maurizio.. Luogo: area cortiliva della Scuola Einstein in via Gattalupa. .. Principalmente saranno alunni e alunne delle Centri sociali Venezia e gli Scuole Da Vinci – Einstein: potenzialmente Orti – Spallanzani. tutte le classi della scuola (circa 600 studenti in età dai 10 ai 14 anni), ma secondariamente anche gli anziani del quartiere (in particolare quelli del centro sociale Venezia e quelli degli orti Spallanzani, che già hanno collaborato con la scuola). Tutte le attività e l’organizzazione logistica che si svolgeranno dentro e intorno alla serra – tunnel nelle ore pomeridiane sono basate sull’opera di volontariato praticata dal Comitato genitori della scuola e dagli adulti/anziani che vorranno partecipare ai progetti. € 10.500,00 € 500,00 € 11.000,00 12810 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Mag 6 Rivista Pollicino C'era una volta un povero cittadino, che una sera se ne stava seduto, con la moglie, davanti Realizzazione e aggiornamento del sito www.pollicinognus.it. alla TV. Disse: "Come è triste che non ci siano iniziative alternative. E' così noiosa la nostra Stampa e diffusione di 11 numeri all’anno della rivista. Gnus Inizio: 01/09/2010 Fine:31/12/2011 Comune di Reggio Tutti i cittadini reggiani Coordinamento della rivista, rapporti con associazioni e gruppi locali, impaginazione e grafica, gestione sito internet. Gestione della giornata della Fiera del 1 maggio Le attività che prevedono una remunerazione dei costi sono solo quelle esterne all’associazione: stampa in tipografia della rivista, postalizzazione, spese vive (tasse varie, iscrizione Uspi, ecc.) € 1.000,00 € 4.000,00 € 5.000,00 città! e dagli altri c'è tanto baccano e tanta allegria!", "Si", rispose la donna sospirando, Realizzazione, per il 1 maggio 2011, della manifestazione denominata “Pollicino in Fiera” "anche se ve ne fosse una sola, non più grossa di un pollice, sarei già contenta e le vorremmo un gran bene!" - (libero adattamento dalla favola “Pollicino” dei F.lli Grimm). E' infatti c'è. Reggio Emilia è una città ricca di mille iniziative sui temi della pace, della solidarietà sociale, della tutela dell’ambiente e della convivenza multiculturale. Iniziative che spesso faticano a farsi conoscere e apprezzare. Pollicino Gnus è una piccola rivista mensile che si propone innanzitutto di dar voce a queste iniziative e alle idee che ruotano attorno ad esse. E’ un punto di riferimento per tante piccole associazioni reggiane che altrimenti spesso non avrebbero visibilità. Ad un Calendario vero e proprio delle iniziative di queste numerose associazioni che lavorano sul territorio locale, si affianca una parte monografica che affronta ogni mese un tema diverso e che è affidata solitamente ad una delle associazioni. La rivista opera a Reggio Emilia da oltre 15 anni basandosi esclusivamente sul lavoro volontario.Collegata alla rivista promuoviamo ogni Primo Maggio in Piazza Prampolini, con il Patrocinio del Comune di Reggio Emilia, “Pollicino in Fiera - mostra mercato della Reggio alternativa”, alla quale partecipano 60 - 70 espositori (associazioni e gruppi ecologisti e pacifisti, botteghe del commercio equo, produttori agricoli biologici, cooperative sociali, gruppi di solidarietà internazionale, ). La bella novità è che, da circa un anno a questa parte, alla “vecchia” redazione si è pian piano avvicinato un gruppo di giovani studenti e lavoratori reggiani; ragazzi e ragazze che hanno pensato di dedicare, anche loro in modo assolutamente volontario, parte del loro tempo a questo progetto. L’entusiasmo è quindi ripartito e ci ha permesso da un lato di rinnovare la veste grafica della rivista e dall’altro di realizzare il nostro sito web www.pollicinognus.it - Stiamo inserendo tutti i contenuti pubblicati nei monografici della versione cartacea della rivista stessa e abbiamo aperto anche una fruttuosa collaborazione per la gestione on-line del calendario con l'associazione giovanile cittadina “Incontrotempo”. Associazioni di volontariato, di promozione sociali, Associazioni di immigrati, Gruppi informali, enti pubblici 47 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 13277 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI Proposta di Partendo dal presupposto che l’oratorio dovrebbe essere secondo noi come “un ponte per la BAMBINI (delle elementari). Pensiamo all’oratorio aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle Inizio: fine settembre - Enti Morali SAN progetto per la ri- strada” – come diceva Giovanni Paolo II – si ritiene che ci sia da intervenire, anche perché è 18.30.- doposcuola 3 giorni a settimana per 2 ore - ludoteca 2 giorni alla settimana per 1,5 2010 Fine: fine maggio ore - corsi e laboratori in periodi e luoghi diversi, con educatori o esperti in base al da sottolineare che i ragazzini che ciondolano attorno alla parrocchia sono diversi COLOMBANO Animazione 2011 Fogliano Luogo: · principalmente locali vari della parrocchia, già utilizzati o da riqualificare· altri spazi di Fogliano (parco di via Terragni, Centro sociale di Fogliano e annesso parco giochi, casetta inutilizzata di via Terragni ecc…)· nella frazione di Bosco (pista e parco dietro la palestra di fianco al centro sociale) Lo sforzo educativo del progetto si concentra principalmente sui bambini del paese, con particolare attenzione ai più disagiati. · Il doposcuola coinvolgerà circa 20 bambini per tutta la durata dell'anno scolastico· Le attività ludico-ricreative si rivolgeranno ad un'utenza più ampia e variabile che, si spera, crescerà con il tempo. Indicativamente prevediamo circa 30-40 bambini.· Le iniziative per i bambini 0-6 anni sono una novità per la nostra parrocchia ed è quindi difficile fare previsioni; l'interessamento dei genitori fa supporre una buona partecipazione.Dell'attività oratoriale beneficeranno anche gli adolescenti del paese, a partire dai 60 ragazzi che già gravitano intorno alla parrocchia. La fascia 25-50 anni ha sempre mostrato particolare interesse e partecipazione negli incontri di carattere formativo, che prevediamo si continuerà a manifestare anche in futuro. Ci rivolgeremo all'Associazione Giro del Cielo per il coordinamento e la gestione degli educatori. Per quanto riguarda il doposcuola, la parrocchia collabora da sempre con la scuola primaria di Fogliano. Si collaborerà con l'equipe del progetto “MI fido di te” della Pastorale Giovanile di Reggio Emilia per la formazione e il coinvolgimento dei volontari. Se possibile si tenterà di coinvolgere il Centro Sociale di Fogliano per qualche attività in loco. Punto di forza del progetto vuole essere il suo inserimento nella realtà foglianese. Sarà principalmente da qui che usciranno i volontari che aiuteranno i bambini nello svolgimento dei compiti, che li affiancheranno nei momenti di gioco e che li guideranno nei laboratori. Si cercherà di coinvolgere volontari di diverse età: sia valorizzando le figure note alla comunità per particolari capacità (riparazione bici, sartoria, cucina...), sia curando l'accompagnamento e la formazione dei più giovani.A questo proposito si è deciso di “potenziare” la collaborazione con l'equipe del progetto “Mi Fido di Te” della Pastorale Giovanile, elaborando insieme a loro un percorso per volontari. Questo perchè i volontari possano vivere al meglio il loro servizio e riconoscerlo come un'esperienza di formazione personale ricca, sentendosi a loro volta accolti e accompagnati da educatori più grandi. Allo stesso tempo questa collaborazione permetterà l'avvicinamento di volontari anche dalle parrocchie limitrofe aderenti al progetto “Mi Fido di Te”. 12940 Enti ecclesiastici Parrocchia S. - Enti Morali Giacomo FRAZIONE DI CITTADINI RESIDENTI NELLA FRAZIONE E CADE’ ZONE LIMITROFE. N° 2.000 ABITANTI Luogo: Parrocchia di Cadè ABATE IN FOGLIANO Maggiore 13425 Associazioni promozione sociale LR 34/02 dell’oratorio di Fogliano ultimamente e sono spesso ragazzini un po’ soli, senza troppi punti di riferimento, spesso stranieri. Ci sembra importante che l’oratorio possa ri-diventare un luogo di aggregazione sano e accogliente, dove i ragazzi sentano di poter essere accolti, passare il loro tempo e divertirsi. Inoltre è importante anche per i genitori sapere di poter contare su un oratorio aperto e attento ai bambini e ai ragazzi. Nasce così l'idea di proporre e seguire un progetto strutturato che si occupi di fare proposte intelligenti e di rinforzarne alcune già attive, che diano forza al ruolo sociale, ricreativo e aggregativo dell’oratorio per bambini, adolescenti e adulti. Più nello specifico ci proponiamo i seguenti obiettivi: - coinvolgere i ragazzi e i bambini in oratorio affinché possano sentirlo loro come spazio di crescita e sviluppo - coinvolgere i bambini e i ragazzi cosiddetti “a disagio” affinché possano ridurre lo spazio che li allontana dagli altri e li aiuti a crescere in modo sano con presenze di adulti attenti e sensibili - coinvolgere giovanissimi e giovani in attività di stimolo che li soddisfino e li avvicinino all’oratorio come luogo di Chiesa e condivisione - coinvolgere i genitori dei bambini e dei ragazzi facendo sentire loro l’importanza dell’essere presenti nelle varie attività della vita di comunità - coinvolgere volontari di diverse età - diventare oratorio-chiesa missionaria andando ad animare anche altri luoghi della nostra parrocchia 7.PERIODO laboratorio organizzato- gioco libero, guidato e/o seguito dagli adulti (educatori e volontari)laboratori o piccole feste a tema una tantum in momenti particolari quali il Natale, Halloween, Carnevale ecc… BAMBINI (sotto i 6 anni) - ludoteca un giorno a settimana per due ore: uno spazio che sia pensato e progettato per i più piccoli e i genitori che li vorranno accompagnare. PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI (medie e superiori) Pensiamo all’oratorio aperto dal lunedì al venerdì. - Passatempi informali quali gioco delle carte, utilizzo del computer, lettura di giornali e riviste, chiacchiere libere- Tornei di tennis tavolo, bigliardino, calcetto o altro - Corsi di ballo, fumettistica, teatro…- Laboratori una tantum (bigiotteria, ricamo, montaggio e smontaggio biciclette…) - Merende pomeridiane in occasioni particolari GIOVANI ATTORNO AI 25-35 ANNI E ADULTI L'oratorio potrebbe assumere il ruolo di promotore di eventi culturali e formativi come ad esempio dibattiti, conferenze, testimonianze e cineforum. Inizio: 01/09/2010 04-05/09/2010 SAGRA DI SETTEMBRE con cena, spettacoli e animazioni varie Fine: 31/12/2011 14/11/2010 FESTA DELLA CASTAGNA aperta agli ospiti delle case per anziani della LINGUA. OCCORRE CREARE SITUAZIONI POSITIVE ED IDONEE PER FAVORIRE NUOVI Circoscrizione Ovest con spettacolo di animazione CONTATTI TRA LE DIFFERENTI CULTURE .L’OBIETTIVO E’ QUELLO DI INTERAGIRE, Dicembre 2010 CONCERTO DI NATALE presso la Chiesa Parrocchiale INCENTIVARE L’INTEGRAZIONE E LA CIVILE CONVIVENZA.LE OCCASIONI POSSONO 06/01/2011FESTA DELLA BEFANA con animazione per bambini e anziani ESSERE DI TIPO GASTRONOMICO, MUSICALE, E DI SPETTACOLO IN GENERE. 05/03/2011 FESTA DI CARNEVALE “CARNEVALISSIMO” spettacolo serale con animazioni varie 26/04/2011FESTA DI PASQUA per gli anziani Aprile 2011 CONCERTO DI PASQUA presso la Chiesa Parrocchiale 08/05/2011 FESTA DELLA MAMMA pranzo e animazione per gli anziani della parrocchia 29/05/2011 Tradizionale processione a conclusione del mese Mariano, per le vie del paese con banda musicale Giugno 2011 FESTA in occasione del 25° anniversario dell ’apertura della Casa di Accoglienza per Anziani di Cadè Giugno 2011 FESTA per i 50 anni di ordinazione sacerdotale di Don Franco Rossi 25/07/2011 FESTA DI S. GIACOMO con cena e animazione 03-04/09/2011 SAGRA DI SETTEMBRE con cena, spettacoli e animazioni varie 13/11/2011 FESTA DELLA CASTAGNA aperta agli ospiti delle case per anziani della Circoscrizione Ovest con spettacolo di animazione Dicembre 2011 CONCERTO DI NATALE presso la Chiesa Parrocchiale INCONTRIAMO IL PROGETTO SI OCCUPERA’ DI ORGANIZZARE EVENTI AI FINI DI SOCIALIZZAZIONE TRA I CITTADINI DELLA NS. FRAZIONE, DIVERSI PER CULTURA, PROVENIENZA E CI A CADE’ Inizio: Settembre Ambito territoriale: Persone di ogni cultura.2 turni da max 30 Una prima parte iniziale prevede di creare un gruppo accogliente, dove ognuno possa Passaparola APS Incontri di civiltà Laboratorio di teatro fisico e di narrazione rivolto a migranti.Perché un laboratorio di teatro Via Adua,Circ. Sud partecipanti ( 60 partecipanti in tutto ) multiculturale ? Per stare insieme, conoscersi, relazionarsi; avere un luogo fisico dove poter sentirsi a proprio agio senza paura di esprimersi, attraverso delle attività di movimento e di 2010 (scambi tra Ovest Fine: Dicembre 2011 danza.Il corpo potrà essere uno strumento per potersi conoscere meglio, per poter saperi e culture) costruire, creare insieme e comunicare i propri desideri e i propri bisogni. Un luogo fisico Luogo: Sede dove potersi incontrare ogni settimana e sviluppare le proprie potenzialità sociali e artistiche, incontrarsi e relazionarsi in una modalità profonda e sensibile. Inoltre le attività saranno dove valorizzare le competenze di ognuno e mettere in gioco se stessi attraverso la finalizzate alla conoscenza ed espressione delle potenzialità del corpo.Una seconda parte narrazione e l’utilizzo del corpo.L’ incontro attraverso il gioco del teatro potrà fare emergere sarà finalizzata alla creazione di testi attraverso interviste e giochi espressivi e di le differenze tra le varie culture e la ricchezza dei punti di vista, cercando anche di andare narrazione. I partecipanti potranno costruire i propri testi e i propri personaggi partendo oltre il pregiudizio e lo stereotipo, rivelarsi agli altri per incontrarli lasciandosi conoscere e dalla lettura di un libro di “ Scontri di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio”, di Amara fidandosi. Si esplorano soluzioni a situazioni problematiche ed in modo creativo/cooperativo Lakhous, libro che parla dei pregiudizi e degli stereotipi che le culture hanno sulle altre si aprono spazi di progettualità.Si impara la lingua italiana attraverso altri linguaggi culture.La parte finale prevede la selezione e lo studio del testo, la rappresentazione dei espressivi, sentendola come una opportunità appetibile e non come la lingua della necessità personaggi per la creazione di un piccolo spettacolo o video. e dell’ imposizione; si fa esperienza di ascolto e di espressione del proprio sentire e di quello dell’altro Scuola 2011 Totale € 20.564,00 € 20.564,00 € 2.400,00 € 5.500,00 € 7.900,00 Attività di segreteria e organizzazione dei contatti € e partecipantiStrumenti informatici, macchine da cucire presenti in struttura.Presenza di due insegnanti volontari a turno per gestire e sostenere il gruppo20 ore per la preparazione della rappresentazione finale.Un cameraman per la ripresa delle attività e la produzione del video. 1.500,00 € 1.500,00 € 3.000,00 TUTTE LE INIZIATIVE DEL PROGETTO SONO SVOLTE E ORGANIZZATE DA CITTADINI VOLONTARI DELLA COMUNITA’, AD ESCLUSIONE DELLE ANIMAZIONI MUSICALI E D’INTRATTENIMENTO CHE SARANNO AFFIDATE A OPERATORI ESTERNI. Città migrante,Centro territoriale permanente 2010 48 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 11682 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Passaparola APS Con… trasporto IL TRASPORTO DIVERTENTE. 13089 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Re-learning aps Le cittadinanze conquistate. Storie di fatiche, progetti e successi di e per persone di altre culture che vivono a Reggio. L’indirizzo del progetto è quello di una ricerca-azione a carattere partecipato volta a raccogliere e condividere storie migranti nella società locale, prestando particolare attenzione ai luoghi di aggregazione interculturale nella città storica. Secondo l’Osservatorio provinciale sulla popolazione straniera, Rapporto 2009: “La provincia di Reggio Emilia continua a crescere e al 31 dicembre 2008 - grazie ad un aumento di 9.332 unità, pari ad un incremento annuo dell'1,8%, il più alto di tutta la regione - ha raggiunto i 519.480 abitanti, compresi 59.429 cittadini stranieri: di questi 6.757 provengono dall'Unione europea (e rappresentano l'1,3% della popolazione complessiva) e 52.672 (il 10,1%) sono invece cittadini di Stati non appartenenti all'Ue.” Ciò è accentuato per il comune e il suo centro storico.In epoca di scambi globalizzati si è vincenti quando la comunità fa tesoro del suo patrimonio nel tempo presente, mostrando di saper aprirsi e confrontarsi con le “civiltà e le culture altre” per ripensare le forme della propria coesione sociale. La finalità del progetto è pertanto quella di contribuire allo sviluppo della società reggiana facendo tesoro delle esperienze e dei contributi di tutti i suoi membri nella Reggio di oggi e a partire dal capitale sociale costituito dalle relazioni che legano le persone nella medesima rete comunitaria. Dal punto di vista del metodo, coerentemente con la missione di Re-Learning, si intende assumere la dimensione della reciprocità come strumento di contrasto a fenomeni striscianti o palesi di razzismo e individualismo. Risultati attesi: mettere a confronto determinate biografie individuali per farle diventare strumento di riflessione critica e condivisa al servizio dei processi presenti di costruzione della cittadinanza sociale. I luoghi di questo confronto saranno scelti tra quanti già operano nel territorio, a cominciare dalla città storica. 12820 Cooperative Sociali di Tipo B, L.R. 7/94 Scuole e Istituti CAMPO ESTIVO Liberi e – SCUOLA Autogestiti (SILA) MATERNA MIRO Cooperativa Sociale Il progetto “Campo estivo” intende mettere a disposizione dei cittadini reggiani la grande esperienza della Cooperativa SILA, maturata negli anni attraverso attività educative svolte non solamente in Italia, in risposta all’attuale crescita della multiculturalità della società reggiana anche nelle primissime fasce d’età. Molti quartieri della nostra città, come le aree immediatamente circostanti l’attuale sede della scuola materna Miro, naturali fruitori principali del servizio che si intende proporre, hanno visto un crescente aumento della popolazione non di origine italiana, sicuramente apportando alla città un valore culturale nuovo ed importante. Il rischio di una mancata integrazione tra le varie culture appare però ancora grande; la sfida che l’educazione, da sempre bisogno primario della collettività, deve saper raccogliere, in questo momento, è da una parte di mostrare ai giovani la bellezza di uno scambio tra le culture e dall’altra di fornire gli strumenti perché questa possa avvenire, superando così il rischio della chiusura e dell’isolamento. Obiettivo specifico del progetto sarà quello di realizzare un campo estivo che abbia particolare attenzione a queste tematiche, coinvolgendo i bambini in attività ludiche ed educative che favoriscano la conoscenza reciproca e delle diverse culture, avvalendosi dell’esperienza maturata all’estero di alcune insegnanti, soprattutto in Paesi in via di sviluppo, che porterà certamente un valore aggiunto all’esperienza educativa della cooperativa e che rappresenterà una novità importante per i bambini e per gli insegnanti stessi. Avvalendosi di collaborazioni con enti di volontariato si intende inoltre favorire l’incontro con persone ed insegnanti provenienti dall’America Latina. Il progetto partirà in fase sperimentale quest’anno, per poi proseguire secondo un percorso educativo che possa seguire la crescita del bambino durante gli anni della scuola materna. Una serie di autobus urbani ed extraurbani di linea dedicati uno ad uno ad ogni paese o regione presente nella banca dati degli abbonati ACT.Ce ne saranno quindi dedicati alla Romania, al Marocco, all’Egitto, all’Ucraina, alla Cina ecc.Ovviamente ce ne potrebbero essere alcuni dedicati alla Campania, alla Calabria, alla Puglia, e alcuni altri all’EmiliaRomagna.Questi autobus avranno gli interni riverniciati in tema con il paese scelto (o regione), altrettanto per gli esterni (ovviamente quelli che non hanno sponsor pubblicitari). Una larga parte del lavoro da eseguire può essere affidata alle varie associazioni degli immigrati in Italia. Il lavoro riguardante quelli dell’Emilia-Romagna li possiamo affidare alle associazioni di volontariato, alle scuole primarie e secondarie ecc. Si può iniziare con gli autobus più vecchi, in modo da far coincidere il progetto con la manutenzione dei mezzi e quindi diminuire i costi.Ogni autobus sarà così personalizzato e diverso da tutti gli altri. Si può persino ipotizzare, ovviamente con ridotto volume, la diffusione di musica etnica dedicata sull’autobus. Ogni giorno così, viaggiare in autobus sarà una sorpresa. 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Ambito territoriale: ACT TIL AE Provincia di Reggio Emilia Luogo: Deposito ACT via del Chionso o qualsiasi altro luogo giudicato idoneo Aiuto da parte dei volontari alla realizzazione della € POSSIBILI PARTNERS: ASSOCIAZIONI manutenzione progarmmata delle carrozzerie. CULTURALI DI STRANIERI A REGGIO EMILIA E PROVINCIA, CIRCOSCRIZIONE NORDEST, OFFICINA DELLE ARTI, AMOREGGIO, REGGIO CHILDREN, DAR VOCE, LICEO ARTISTICO “CHIERICI” SCUOLE DI ITALIANO PER STRANIERI, CIRCOLI CULTURALI, FOTOGRAFIA EUROPEA,RE-MIDA 5.000,00 € 2.000,00 € 7.000,00 Inizio: ottobre 2010 Raccogliere storie di un gruppo di immigrati (da 10 a 15) individuandoli attraverso tre Fine: dicembre 2011 parametri:. Persone che hanno avuto “successo” oltre la loro appartenenza etnica e linguistica. Persone che raccolgono il consenso presso la comunità di appartenenza. Persone che accedono ai servizi della comunità locale (centri d’ascolto, luoghi di accoglienza…) e magari hanno visto sfumare un futuro possibile.· Raccogliere il vissuto e le storie di cittadini reggiani (ca 10) che si sono interrogati su ciò che sta succedendo e stanno costruendo delle risposte non scontate e non usuali (tra questi insegnanti, imprenditori, persone che curano la cosa pubblica, cittadini “comuni”).· Accendere un focus sui giovani, di origine straniera (1° e 2° generazi one) e italiani, che frequentano luoghi interculturali di aggregazione in città (Gabella, Mensa dei Cappuccini, ecc.): valorizzati gli uni come i portavoce presenti della Reggio di domani, gli altri come i luoghi dove si rivelano nel tempo presente i paradigmi del cambiamento.· Costruire un report che raccolga le cose raccontate e nello stesso tempo delinei percorsi di riflessione e lavoro per la comunità locale. Diventerà cruciale immaginarci il futuro e nello stesso tempo confrontarci con il passaggio di altri contesti e altre storie, a Reggio e fuori Reggio, a partire dalla vita quotidiana che nutre le comunità locali.· Proporre un “trattamento” degli elementi raccolti sul terreno in particolare sinergia con i luoghi di aggregazione nella città storica e a frequentazione giovanile contattati, al fine di tradurre i dati esperienziali – a cominciare dalla dialettica tra “successo” e “insuccesso” - in un “sapere della cittadinanza” reale e duraturo. Ciò muovendo nella prospettiva del metapprendimento indicata nella mission di Re-Learning. Comune di Reggio Utenti e frequentatori Mensa dei Cappuccini, Emilia, con Oratorio cittadino, Emmaus, Canonica di S. particolare Pellegrino riferimento alla città storica Luogo: Mensa dei Cappuccini, Oratorio cittadino, Gabella, Canonica di S. Pellegrino Emmaus, RTM, Cesre, Cis Attività di promozione e gestione del progetto da parte di Re-Learning, con particolare riferimento alla cura delle relazioni personali e interculturali presso i luoghi di aggregazione prescelti nell’ambito del progetto ( a cominciare da quelli con i quali Re-Learning è già in relazione,, nella città storica e a frequentazione giovanile). 2.100,00 € 5.800,00 € 7.900,00 dal 15.06.2010 al Il progetto si articola in 3 fasi principali: 31.07.2010 1. Formazione degli educatori 2. Attività con i gentori 3. Attività con i bambiniFormazione degli educatori: Il progetto prevede due corsi di formazione, della durata di una giornata, per gli educatori; il primo corso, che vedrà come docenti volontari del mondo della cooperazione, avrà come tema la multiculturalità e l'educazione alla pace, il secondo, che avrà come docenti educatori ed antopologi, verterà principalmente sui temi dell'educazione e dell'antropologia con particolare riferimento alla società multiculturale.Attività con i genitori: Il progetto prevede due momenti di lavoro congiunto tra insegnanti e genitori, per favorire la socializzazione tra questi, superando quella diffidenza iniziale che è all'origine della perdita di occasioni di scambio, conoscenza e crescita, ed offire un luogo di confronto e riflessione sui problemi dell'educazione e della crescita dei propri figli. Attività con i bambini: Attraverso l'attività didattica il progetto prevede il raggiungimento di duplici obiettivi:· i nostri compagni: conoscenza, accettazione, simpatia, disponibilità, star bene a scuola;· i bambini del mondo: scoperta delle diversità, accettazione, amicizia, valorizzazione dell’altro Reggio Emilia, zona Viale Magenta (circoscrizione città storica) Scuola dell’Infanzia "Miro", Via Verdi 24, Reggio Emilia I Sant’Innocenti (ISI) onlus Reggio Emilia, Guardería "Las Abejitas" - San Salvador, El Salvador C.A.Instituto Científico Técnico y Educativo (ICTE) – México D.F., México Il corso di aggiornamento sulla multiculturalità e € l'educazione alla pace verrà fatto a titolo gratuito da volontari dell’associazione I Sant’Innocenti (ISI) così come la stesura del progetto educativo verrà fatta in collaborazione gratuita con alcuni esperti sui temi della multiculturalità e dell’integrazione. € 22.700,00 Arte grafica mediante adesivi, disegni, vernici, fotografie, piccole installazioni ed eventualmente video e musica. Inizio: 2010 Fine: 2011 7.AMBITO Destinatari del progetto sono bambini dai 2 ai 5 anni di qualunque nazionalità ed estrazione sociale, residenti nella città di Reggio Emilia. Il progetto si rivolge ad un massimo di 100 bambini totali. € 22.700,00 49 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 13250 Associazioni promozione sociale LR 34/02 TEATRO DELL’ORSA MASCHIO E FEMMINA LI CREO’ Maschio e femmina li creò Rassegna teatrale dedicata alla differenza di genere. Questo argomento, trascurato nella scuola, nella cultura, nella pratica delle relazioni, manipolato dai mass media, trova nel teatro un luogo di comunicazione e riflessione privilegiata con un presa emotiva forte, non rivolta solo ad un pubblico adulto ma anche alla fascia dei giovani (Studenti universitari). I temi portanti della rassegna sono: 1) La complessità e la coralità del femminile con lo spettacolo SPETTINATE 2) Le ombre della violenza sulle donne con lo spettacolo NUDI 3) La ricerca e difficoltà della maternità con lo spettacolo STASERA OVULO 4) La crisi del padre e dei suoi simboli, la frantumazione dei tempi, la partizione degli affetti con lo spettacolo DA PARTE A PARTE Reggio Emilia, città delle persone, un tema che non può essere trascurato nella formazione delle nuove generazioni. Il Teatro dell’Orsa ha maturato esperienza sull’argomento grazie al progetto Nudi di fronte Inizio: settembre al male che ha ricevuto il Premio 8 marzo dalla Provincia di Parma. Il progetto quindi si può 2010 realizzare con la progettazione e organizzazione di rassegna teatrale da rappresentarsi in Fine: marzo 2011 luoghi dedicati al teatro e riconoscibili della città, a basso costo per il pubblico, come il Teatro Re Giò, il Teatro Piccolo Orologio, l’Aula Mater dell’Università. Attraverso la collaborazione con l’Associazione Nondasola si esplica un’azione più efficace per il coinvolgimento del territorio. Importante è l’attività di comunicazione per la diffusione dell’argomento e della rassegna. E’ possibile la collaborazione con altre associazioni per l’organizzazioni di incontri con autori. Centro Storico e Prima cinta periferica della città. Teatro Re Giò, Teatro Piccolo Orologio, Università. Spettatori giovani e adulti, n. 4 eventi per totale n. 1.000 circa Comune Reggio Emilia, Fondazione I Teatri, Università, Teatro Re Giò, Teatro Piccolo Orologio, Associazione Nondasola Laboratorio Permanente Teatro dell’Orsa € 6.000,00 € 14.000,00 € 20.000,00 12995 Associazioni promozione sociale LR 34/02 TERRA DI DANZA Associazione Sportiva Dilettantistica ALTRIMONDI La danza etnica come spazio d’incontro Il progetto vuole costruire momenti aggregativi e di condivisione sui temi dell'integrazione e della convivenza tra etnie e culture diverse principalmente attraverso i linguaggi della danza etnica. Gli eventi proposti mirano alla sensibilizzazione dei cittadini sui temi della multiculturalità e al coinvolgimento di italiani e stranieri per promuovere una società che favorisca una buona qualità della vita, il benessere sociale e le pari opportunità, per sostenere la solidarietà tra generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile. Fra gli obiettivi quello di valorizzare sia il contributo delle tradizioni locali sia l'enorme contributo che le numerose comunità di immigrati possono apportare alla crescita culturale e umana della società reggiana. In particolare verrà valorizzata la partecipazione di alcune etnie presenti a Reggio Emilia provenienti dall’Europa orientale (Albania, Romania, Moldavia, Ucraina) poco considerate nelle iniziative sviluppate da altri nel contesto reggiano, con le quali collaboreremo costantemente. Daremo particolare risalto alla realtà lavorativa delle cosiddette Badanti provenienti dai paesi sopracitati attraverso incontri, scambi, laboratori e la produzione di uno spettacolo di danza e teatro.Il progetto rivolto a tutti i cittadini si avvarrà anche del contributo di altre comunità per l’evento conclusivo (Festa delle culture 2011). Il progetto che si svilupperà in laboratori, incontri, feste, produzione di spettacoli, interventi nelle scuole superiori, presentazione di libri, film, mira alla riflessione e alla conoscenza di queste presenze nel territorio, condizioni essenziali per una convivenza civile. Inoltre tali specificità verranno contemporaneamente approfondite anche nei percorsi consueti dell’associazione (non illustrati in questo progetto) per arrivare ad un lavoro comune conclusivo. Poiché l’associazione prevede comunque un suo percorso annuale tale progetto potrà essere realizzato solo se sostenuto con il contributo o la collaborazione dell’Amministrazione Comunale reggiana. Inoltre vorremo evidenziare la disponibilità di rappresentare lo spettacolo in oggetto (di cui forniremo maggiori dettagli su richiesta) anche per altri eventi promossi dall’Amministrazione. Inizio: Giugno 2010 Il progetto si articolerà Fine: Settembre 2010 1) I Festa delle Culture - Settembre, Spettacoli e animazione di danze di tutto il mondo con Terra di Danza e di danze albanesi con il gruppo Scanderbeg 2) Laboratori di 2011 danze e culture albanesi, ucraine, rumene, moldave e italiane rivolti a stranieri ed italiani in orario serale (8 incontri), per lavoratrici badanti in orario lavorativo o domenicale presso una struttura protetta che si renderà disponibile all’iniziativa (in tal modo potranno essere coinvolti contemporaneamente le straniere e i propri assistiti per lo più anziani, offrendo un’ulteriore occasione di incontro), per 100 studenti delle scuole superiori M.di Canossa e Galvani in orario scolastico 3) Festa del migrante 18 Dicembre Esiti laboratori, Incontro con le tradizioni ucraine Danze di tutto il mondo 2011 1) Laboratori di danze e culture albanesi, ucraine, rumene, moldave e italiane per stranieri ed italiani (8 incontri), per badanti in orario lavorativo o domenicale (presso altra struttura protetta sita in altra zona della città per offrire ad altre utenti questa opportunità), per 50 studenti del Liceo Chierici 2) Produzione di uno spettacolo di teatro civile e danza sul tema delle Badanti marzo-giugno con Laboratorio teatrale nel periodo gennaio-aprile 3) II Festa delle culture - Settembre 2011, Spettacoli con i gruppi di danza moldavo, rumeno, ucraino, indiano, peruviano, albanese Esiti di tutti i laboratori, Presentazione con gli autori Anilde Ibrahim (Rosso come una sposa) e Francesco Vietti (Il paese delle badanti) Workshop per bambini e spettacolo del regista moldavo “Due anime”, Mostra costumi tradizionali , Film proposti Mar nero, Arriverderci, “Valentina Postika in attesa di partire”, Sidelki/Badanti Cibo (da concordare con le varie comunità presenti nel territorio) Quartiere Rosta Nuova, Quartiere Pieve, S. Prospero, Centro Storico, Ospizio, Zona Mirabello Luogo: Palestre comunali o spazi analoghi tipo sale polivalenti, Strutture protette, Piazza Martiri 7 Luglio, Istituto M. di Canossa e Galvani, Liceo Chierici, Circolo Pigal, Museo Civico o Sinagoga Laboratori i in orario serale rivolti ad: adulti italiani/e e stranieri/e circa n. 60, Laboratori nelle scuole superiori: ragazzi della scuola superiore n. 150 (età 14-18), Festa del migrante: italiani e stranieri 250/300 persone, Allestimento spettacolo: danzatori e attori italiani e stranieri n. 20/30, Festa delle culture: corsisti di Terra di Danza 300 + stranieri delle comunità citate 300 + 10 danzatori indiani, 8 danzatori peruviani, 8 danzatori rumeni, 8 danzatori moldavi, 16 danzatori albanesi, 6 danzatori ucraini + tutti i cittadini reggiani italiani e stranieri che parteciperanno all’iniziativa circa 500/1000 Associazione moldava Mihai Eminescu – Reggio Emilia, Associazione ucraini in Italia di Reggio Emilia, Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia Sede di Reggio Emilia, Associazione Prov. Immigrati albanesi di Reggio Emilia, Associazione albanese Scanderbeg, Associazione Malaki ma kongo, Associazione Bhangra group (India), Comunità russa di Reggio Emilia, SS9 Teatro, Gruppo peruviani Asi es mi Perù, Centro Arci Pigal, Isttituto M. di Canossa, Istituto Galvani, Liceo Chierici Lavoro di Segreteria: coordinamento di tutte le iniziative del progetto Contatti e rapporti con le associazioni straniere partner e coordinamento (già iniziate) Incontri preparatori con le docenti degli Istituti scolastici coinvolti Tutte le animazioni e gli spettacoli da parte della compagnia TERRA DI DANZA Coreografie e regia della produzione in programma a cura di Carla Padovani e Antonio Tinti Allestimento e conduzione di tutte le feste elencate Allestimento mostra costumi tradizionali € 5.690,00 € 23.980,00 € 29.670,00 13193 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Them Romanò mondo zingaro O.N.L.U.S. DOSTA! STOP AI PREGIUDIZI Them Romanò-Mondo Zingaro-O.N.L.U.S.esiste da molti anni e dal 1984 è attiva anche a Reggio Emilia per promuovere la partecipazione di Sinti e Rom alla vita sociale e fare conoscere alla città questo popolo su cui gravano tanti pregiudizi. Questo impegno non è rivolto solo ai cittadini sedentari ma si propone anche di sensibilizzare gli stessi sinti e romani per accompagnarli verso processi di scambio e di consapevolezza sociale. In questi anni il gruppo attivo a Reggio Emilia si è occupato di progetti di integrazione nelle scuole, ha organizzato convegni e feste musicali e percorsi di accompagnamento verso lavori sedentari. In questo periodo in cui si assiste all'avanzare di razzismo e ignoranza, l'onlus reggiana ha aderito alla Roma Campaign DOSTA!, campagna di sensibilizzazione verso i sinti e romani del Consiglio d'Europa, con il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità italiano. "Dosta" significa"basta" e indica la volontà di mettere fine a pregiudizi e stereotipi, perché non è sufficiente denunciare la discriminazione ma piuttosto fare conoscere la realtà di questo popolo. Sinti e rom sono cittadini europei e, come tutti, non hanno solo doveri ma anche diritti e aspirazioni che devono essere riconosciuti e la loro cultura è parte integrante del patrimonio europeo. Una significativa comunità di sinti da molti anni si è insediata stabilmente a Reggio Emilia, tuttavia, a fronte di un avanzare di sentimenti razzisti, mancano momenti d'incontro e di conoscenza con questa radicata realtà, per questo si chiede un contributo per sostenere una pluralità di attività che possano aiutare a combattere i pregiudizi. L'onlus Them Romanò intende avviare un percorso d'incontro e scambio con associazioni Inizio: settembre del territorio che si occupano di combattere la discriminazione e organizzare un convegno. 2010 Fine: maggio 2011 Nell'ottobre 2010 si vorrebbe organizzare un'iniziativa in città, lunga tre giorni, con volantinaggio e "assaggi" di cultura rom in forma di musica che dovrebbero concludersi con un concerto offerto alla cittadinanza. Nell'anno scolastico 2010/11 si vorrebbero organizzare incontri nelle scuole per spiegare storia e tradizioni di un popolo che ha subito molte persecuzioni, alcuni rappresentanti vorrebbero incontrare gli studenti per poter rispondere alle domande e illustrare la loro vita. Ambito territoriale: Tutti i cittadini e le scuole. Tutta la città Luogo: scuole, teatro-cinema UNAR - uguaglianza in utti i partecipanti dell'onlus coinvolti azione, CGIL Chiesa nell’organizzazione delle iniziative sono volontari Evangelica di Reggio Emilia € 4.000,00 € 1.000,00 € 5.000,00 50 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13267 Enti ecclesiastici Unità Pastorale - Enti Morali Madonna della FAMIGLIEINFES Le Ville dell’unità Pastorale Madonna della Neve parrocchie di Marmirolo – Castellazzo – Roncadella – Masone – Sabbione – Gavasseto sono prevalentemente legate alle attività TA – ANNO rurali, e in questi ultimi anni sono stati realizzati nuovi insediamenti residenziali sparsi nel Neve – frazioni di 2010/2011territorio; e dove i punti e i luoghi di aggregazione sono scarsi e nulli per alcune fasce d’età e Marmirolo – dislocati nelle varie frazioni. Il progetto propone di organizzare tre giornate di aggregazione Roncadella – distribuite nell’arco dell’anno pastorale e per poter accogliere più persone è necessario Castellazzo – affittare un locale, gestito da un agriturismo in zona, che possa ospitare molte persone Masone – indipendentemente dal meteo del giorno.Con il progetto si vuole favorire nuove amicizie e Gavasseto nuovi rapporti tra le famiglie, presenti nel territorio dell’Unità Pastorale, dove sia i genitori che Sabbione rispettivi figli (iscritti a scuole diverse) possano conoscersi e interagire tra di loro, e perché 6.ATTIVITA' Celebrazione religiosa aperta a tutte le famiglie (facoltativo) Momento conviviale comunitario per mettere in relazione i vari nuclei famigliari, Attività ludiche per i bambini con organizzazione di giochi adeguati alle età dei partecipanti (es: realizzazione di cartelloni da colorare, visione di film per le varie fasce d’età presenti, laboratori creativi ecc…) 7.PERIODO Inizio: settembre 2010 Fine: settembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI U.P. Madonna della Neve – Luogo: Agriturismo presente nel territorio con ampi spazi al coperto Famiglie abitanti delle frazione dell’Unità Pastorale . Marmirolo – Roncadella – Castellazzo – Gavasseto – Sabbione - Masone Si prevede una partecipazione da 120 a 150 persone per ciascuna giornata per un totale di circa 450 persone 10.PARTNER Attività di volontariato Tutto è subordinato alla presenza costante di volontariato locale (organizzazione e gestione attività ludiche per bambini, servizio ai tavoli, preparazione pasti, pulizie, ecc..) 2010 € 2011 Totale 1.900,00 € 3.900,00 € 5.800,00 € 9.000,00 € 9.000,00 11.000,00 € 11.500,00 € 22.500,00 attraverso questi momenti si sentano protagoniste e portatori di valori fondamentali quali ad esempio l’amore per la vita e per la solidarietà sociale. Si vuole valorizzare il concetto di famiglia, intesa, non solo come una unità singola, ma parte di una comunità di persone, che nel conoscersi possano aprire la loro porta ai bisogni degli altri e di considerarsi,nella sua centralità, soggetto sociale attivo e propositivo. L’invito alle giornate è aperto a tutte le famiglie del territorio e delle zone limitrofe, appartenenti a qualsiasi cultura e religione e sarà a loro discrezionale scelta partecipare alla celebrazione eucaristica comunitaria che precede il momento di aggregazione. Questo progetto è da tre anni che viene realizzato e per favorire ed agevolare la partecipazione di tutte le famiglie il costo è sempre stato a carico delle comunità parrocchiali. 13237 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Up4Fun IL CONTATUTTO PROGETTO REALIZZATO NELL’APRILE 2010 CON IL CONTRIBUTO DELL’ASSESSORATO ALLA COESIONE E SICUREZZA SOCIALE DI REGGIO EMILIA. LO SPETTACOLO CONSISTE IN UNA VISITA RADIO GUIDATA DELLE VIE DELLA STAZIONE, PER FARE CONOSCERE I PERSONAGGI E I NOMI DI TALI VIE. NESSUNO È A CONOSCENZA CHI ERA GIUSEPPE TURRI (FORSE NEMMENO LEI CHE STA LEGGENDO QUESTO PROGETTO?) OPPURE CHI ERANO I FRATELLI VECCHI, CHE HANNO CONFERITO IL NOME ALL’OMONIMA VIA. NOI RACCONTIAMO LA STORIA DEI FRATELLI VECCHI PARTIGIANI, MA SU QUELLA VIA CI ABITANO ANCHE TANTI STRANIERI ALLORA SI RACCONTA LA STORIA DELL’EROE CINESE LIN ZEXUS, ANCHE LE POESIE DEL SIRIANO Nazih Abu Afas TROVATE NELLA BIBLIOTECA DI TURRI, IL RICORDO DELL’ERITREO MARIO DURANTE IL COLONIALISMO DELL’ITALIA NELLO STATO DELL’ERITREA, ecc . Fino ad arrivare all’epilogo finale, dove il personaggio “il Contatutto” ormai impazzito dal suo compito, che è quello di conteggiare le anime buone e cattive che calpestano la zona della stazione, offre una piccola degustazione di bevande italiane e straniere in Via Turri 25 dove c’è l’ufficio delle mediazioni e dei conflitti sociali ad un pubblico dalla conoscenza (ALMENO SI SPERA) un po’ migliorata 13232 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Up4Fun Tutti giù dal treno DUE GIORNI PROVE PER IL PROGETTO DEL 20104 GIORNI DI PROVE PER IL Progetto già realizzato negli anni 2008/2009 PER ARRICCHIRE VISIVAMENTE E CULTURALMENTE LA ZONA STAZIONE. PER IL 2010 SI PORTERÀ IN SCENA PROGETTO DEL 2011 L’EPISODIO SUCCESSO IL 7 NOVEMBRE 1957 QUANDO UN CONVOGLIO CON DESTINAZIONE VENEZIA, PER UNA ROTTURA SI DOVETTE FERMARE NELLA STAZIONE DI REGGIO EMILIA, TALE CONVOGLIO TRASPORTAVA ARTISTI DI OGNI GENERE CHE DOVEVANO OREGANIZZARE UNA FESTA IN LAGUNA. DOPO TRE ORE DI ATTESA TALI ARTISTI, GIOCOLIERI, MANGIATORI DI FUOCO, …. E ANCHE UNA ORCHESTRA SINFONICA SCESE DAL TRENO, USCIRONO DALLA STAZIONE E PIAN PIANO INIZIARANO AD ESIBIRSI SULLA VIA 4 NOVEMBRE, DOVE EBBE INIZIO LA FESTA PIù RAFFINATA REALIZZATA A REGGIO EMILIA, AVREMO ANCHE DUE TESTIMONI DI ALLORA CHE RACCONTERANNO LE GESTE DI QUEGLI ARTISTI.PER IL 2011 DOMENICA 6 NOVEMBRE SI PORTERÁ IN SCENA LA STAZIONE DEL FUTURO AMBIENTATA NEL XXII SECOLO DOVE DALLA STAZIONE USCIRANNO ARTISTI CHE SI ESIBIRANNO CON FORME ARTISTICHE FUTURISTE IL PROGETTO è Già STATO REALIZZATO, TRE PROVE PREVISTE PER IL RIFACIMENTO DEL PROGETTOVISITA RADIO GUIDATA DELLE VIE DELLA STAZIONE, PER FARE CONOSCERE I PERSONAGGI E I NOMI DI TALI VIE. ATTRAVERSO UNA SERIE DI RACCONTI PARLIAMO DEL PASSATO E DEL PRESENTE, DEGLI EROI ITALIANI MA ANCHE DI QUELLI STRANIERI CHE FAN PARTE DELL'IMMAGINARIO DI MOLTI ABITANTI DI QUESTE VIE. IL PROGETTO MIRA AD UNA PIU' AMPIA CONOSCENZA RECIPROCA. IL 18/19/20/21/22 le vie della APRILE 2010 CON stazione RE TRE REPLICHE AL GIORNO PER STUDENTI DELLE SCUOLE DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO.Orario repliche ore 11.00/ 15.30/ 17.30 IL 23/ 24 APRILE 2010 PER TUTTO IL PUBBLICO CON TRE REPLICHE GIORNALIERE PER IL 2010 Inizio: 7 novembre 2010 Fine: 7 novembre 2010 PER IL 2011 Inizio: 6 novembre 2010 Fine: 6 novembre 2010 STUDENTI, E PUBBLICO COMUNE. OGNI REPLICA MAX 25 PERSONE Progettazione, comunicazione e aiuto nella ASSESORATO ALLA COESIONE E SICUREZZA realizzazione dell'evento SOCIALE Assessore Franco CORRADINI Associazione umanitaria Mirni Most di Guastalla con tutti i suoi soci. VIA 4 NOVEMBRE TUTTE LE PERSONE CHE HANNO OCCHI E ASSESSORATO ALLA Progettazione, comunicazione e aiuto nella . ORECCHIE COESIONE E SICUREZZA realizzazione dell'evento SOCIALE Assessore Franco CORRADINI Associazione umanitaria Mirni Most di Guastalla con tutti i suoi soci. Nella via saranno invitati tutte le associazione umanitarie con bancarelle del territorio e produttori di prodotti biologici sia il 2010 e il 2011 € 51 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13266 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Up4Fun 3.TITOLO AFRICARE un progetto per la città e la sua scuola 5.DESCRIZIONE AFRICARE - Progetto di Educazione alla Mondialità per le Scuole Medie Oggi l’Africa è ancora del tutto immersa nel sottosviluppo, il suo ruolo nell’economia mondiale è ancora quello di semplice fornitore di materie agricole e minerarie, da una parte, e di grande debitore dall’altra.A fronte di ciò, vi sono quasi 40 milioni di persone minacciate ogni anno dalla carestia, la “geografia delle guerre” è in continua evoluzione, molto grave è la situazione delle libertà politiche e sociali. Ma se la condizione umana è drammatica, non meno minacciata è quella dell’ambiente. Si prospetta che nei prossimi 30 anni, altri fattori (dai cambiamenti climatici, all’espansione incontrollata delle città, all’inquinamento da autoveicoli) rischiano di aggravare ulteriormente i livelli di povertà e crisi ambientale di questo enorme continente. L’Italia ospita oltre 4 milioni di immigrati (gran parte arrivano dal continente africano), e per questo è già un paese nuovo. Parte rivolta alla scuolaIn tale contesto la scuola continua a rappresentare la fondamentale agenzia educativa. La scuola frequenta per sua stessa natura i confini, e già da tempo avverte come ineludibile la necessità di un dialogo reciprocamente fecondo con il contesto locale in cui è inserita (‘il villaggio’) e, contemporaneamente, con la realtà globale cui è collegata da un’indefinita serie di relazioni (‘il mondo’). Se i ragazzi e i giovani, destinatari ultimi dell’azione educativa e didattica, rappresentano un obiettivo centrale, non per questo sono l’unico: riveste almeno pari importanza il parallelo lavoro di formazione e aggiornamento degli insegnanti, proprio nel senso dell’apertura al mondo nei contenuti, e all’interdisciplinarietà nei metodi, metodi e contenuti che costituiscono l’oggetto e la prassi fondanti ogni educazione, compresa quella alla mondialità. La scuola è e sarà sempre più nell’immediato futuro il terreno primario e privilegiato – ancorché non unico – di un’educazione alla diversità, all’interdipendenza, allo sviluppo sostenibile e alla mondialità. 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Inizio: gennaio 2011 Il laboratorio di Educazione alla Mondialità AFRICARE è un progetto volto a favorire la conoscenza delle altre culture e ad incentivare l’integrazione e la convivenza. Destinatari Fine: maggio/giugno 2011 del progetto sono l’intera rete sociale della comunità. Il progetto si avvarrà, inoltre, del contributo di alcuni Istituti Secondari di I grado ( circa 4 Istituti). All’interno delle varie classi le attività previste sono le medesime e si articolano come segue:- nr 1 incontro con il reporter fotografo che racconterà agli alunni delle classi coinvolte la propria esperienza attraverso la proiezione di suggestive immagini raccolte nei territori africani- nr 1 incontro con l’ascolto di una testimonianza di Reggio nel Mondo - nr 2 incontri (ca 3 h/classe) con esperto di scrittura creativa, che condurrà un breve laboratorio di scrittura creativa per la realizzazione di testi che accompagneranno le foto presentate- realizzazione di una mostra fotografica finale che raccolga il contributo delle scuole coinvolte, le immagini più suggestive che hanno ispirato le composizioni degli alunni coinvolti e di un momento di narrazione sull’Africa (2 o più voci recitanti e strumenti musicali a percussione). La mostra fotografica che l’Associazione UP4fun vuole organizzare sarà allestita in quartieri quali ad esempio Santa Croce/Reggiane ,via Roma e gli acquedotti (per il tema legato all’acqua di alcune fotografie), al fine di incentivare momenti di integrazione, di conoscenza di altre culture e soprattutto di promuovere una reale e consapevole riflessione sui temi proposti dal progetto. 7.AMBITO quartieri nei quali è importante migliorare la sicurezza urbana e creare momenti d’integrazione attraverso eventi culturali (Santa Croce/Reggiane, Via Roma ecc) da definire con il Comune e le Circoscrizioni 9.DESTINATARI 10.PARTNER Destinatari del progetto sono l’intera rete Reggio nel Mondo, partner sociale della comunità e alcune classi di Istituti del progetto in questione Secondari di I grado del Comune di Reggio Emilia. L’associazione up4fun ha già individuato i probabili Istituti e farà pervenire al Comune una loro richiesta entro il termine previsto per le scuole (15 ottobre 2010). Si tratta in totale di circa 4/5 classi Attività di volontariato 2010 Ideazione, promozione e organizzazione dell'iniziativa. Intervento di testimonianze da parte di Reggio nel Mondo. 2011 € € 366.498,00 € 9.200,00 € Totale 9.200,00 649.525,00 ############ 1d Sicurezza urbana 13047 Enti non associazione Soc-correre il commerciali ex culturale “Giolli – rischio – art. 148 DPR Centro Ricerche interventi di 917/86 Inizio: 1° settembre 2010 Fine: 31 dicembre 2011 Via Roma e vie limitrofe (vedi patto di quartiere), zona di Via Melato, zona di Via Emilia Santo Stefano, Zona stazione (vedi patto di quartiere). Luogo: condomini, strade e piazze, La Gabella, Centro Reggio Est, luoghi vari adatti allo scopo, nelle zone sopra indicate. I cittadini adulti italiani e stranieri che vivono nelle 4 aree calde indicate: indicativamente 200 coinvolti nelle interviste e focus group, 500 nelle assemblee e interventi teatrali locali.I cittadini di Reggio Emilia più in generale come target delle attività di socializzazione più ampi: indicativamente 1.000-1.500 persone Giolli cooperativa sociale per la conduzione dei momenti teatrali.Università di Modena e Reggio Emilia per la valutazione degli interventi.Associazioni straniere: ass. Pakistana, ass. Nigeriana Reggio Emilia e Provincia, Ass. Gli angeli del mondo, ecc. per l'opera di mediazione culturale e interviste.Comitati cittadini delle 4 zone, associazioni e gruppi culturali locali, Parrocchie, CGIL e CISL per organizzare gli eventi locali.Osservatorio sul razzismo della Scuola di Pace, per informazioni e dati da riutilizzare e divulgare. Interviste a gruppi vari e focus group nel fase 1 del progetto, da parte di studenti universitari e membri di associazioni di stranieri.Organizzazione materiale di assemblee e spettacoli, da parte delle associazioni straniere, della Cooperativa Giolli e dell'ente capofila.Incontri di collaborazione e progettazione coi vari partner, da parte di Giolli.- Partecipazione agli incontri di coordinamento, monitoraggio e valutazione. € 5.000,00 € 13.000,00 € 18.000,00 13099 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Inizio:il progetto inizierà entro 1 mese dalla data di erogazione del 50% del contributo Fine:31/12/2011 Quartiere Mirabello – Reggio Emilia Luogo: area exPolveriera ed, eventualmente, stadio Mirabello – Reggio Emilia Gli eventi programmabili nel progetto si delineano come azioni di carattere educativo, informativo e ricreativo. Avranno un ampio target sia dal punto di vista sociale, con nessuna differenza di genere, che del territorio (dai residenti del quartiere Mirabello, della zona Stazione e del Centro Storico a tutta la cittadinanza reggiana) includendo le famiglie con bambini, la cui frequentazione è un indicatore di sicurezza di una zona, i giovani, al fine di una loro sensibilizzazione agli aspetti sociali e culturali della vita urbana e del confronto civile inseriti nell’iniziativa, e gli anziani.La gratuità degli eventi potrà garantire una partecipazione ampia dei cittadini per una fruizione di beni e servizi non sempre accessibili dal punto di vista economico.Sulla base degli indicatori di verifica dei risultati relativi all’edizione 2010, si prospetta un numero di partecipanti non inferiore a 10.000. 1. Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale del Comune di Reggio Emilia 2. Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Reggio Emilia 3. Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Reggio Emilia Le attività di volontariato previste sono rappresentate dalle opere prestate volontariamente dall’Associazione proponente e dall’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Reggio Emilia nell’organizzazione e realizzazione del progetto. € 3.000,00 € 18.900,00 € 21.900,00 Analisi del contesto.Le vie e zone indicate nel bando sono da anni oggetto di interventi di FASE 1 – RACCOLTA DELLE PERCEZIONI (9 mesi: 1° settem bre 2010 - 1° marzo 2011)diverso spessore da parte degli Assessorati competenti. In particolare la zona Stazione e Creazione del Gruppo di coordinamento allargato (GCA), aperto a tutte le realtà locali delle quella di Via Roma hanno condotto a dei Patti di Quartiere condivisi da varie forze e nella 4 zone che sono interessate e del Gruppo ristretto (GCR) che coordinerà nei fatti le singole zona Stazione da anni ci sono interventi di riqualificazione urbana e rafforzamento della iniziative.--- Inizio dell'indagine con interviste ai condomìni caldi delle zone di: - Via Roma e su Teatro gestione coesione sociale, grazie anche alle numerose attività del Centro Reggio Est. Il nostro vie limitrofe- Via Melato- Via Emilia Santo Stefano- Zona stazione in collaborazione con dell'Oppresso e costruttiva dei progetto, proseguendo nella filosofia che sottende i vari interventi precedenti e l'Università di Modena e Reggio e la rete di associazioni straniere della provincia di Reggio Coscientizzazion conflitti di connettendosi ai Servizi presenti (come il Centro per la mediazione dei conflitti di Via Turri), Emilia. Si cercherà di intervistare italiani e stranieri, di varie condizioni sociali e familiari, e convivenza possa rafforzare, col teatro, gli obiettivi di convivenza serena e di partecipazione alla vita per raccogliere i vari punti di vista. Ove possibile si passerà a una serie di focus group della comunità locale, da parte dei cittadini italiani e stranieri. Le situazioni conflittuali (interviste di gruppo) e momenti collettivi tra condòmini per socializzare le percezioni riguardano la presenza di spaccio e prostituzione, la vita nei condomini, l'uso degli spazi individuali. pubblici, la sensazione di insicurezza. Esiste poi un diffuso pregiudizio fatto di luoghi comuni FASE 2 – EMERSIONE DEI PROBLEMI (11 mesi: 1° gennaio – 15 novembre 2011 )Inizio alimentati anche dai mass-media dove prevale l'equazione insicurezza = micro-criminalità = degli interventi di sensibilizzazione ed emersione dei conflitti: Assemblee di condominio, straniero. Nelle zone abbiamo diversi livelli di sensibilizzazione e azione dove si sono manifestati problemi e dove ci sono abbastanza risorse di inquilini disponibili collettiva, in alcune la presenza del Centro Reggio Est e di varie iniziative arricchiscono la ad attivarsi per cercare soluzioni condivise. Interventi di mediazione di socialità e le possibilità di intervento, in altre invece non abbiamo particolari iniziative; il conflitti di condominio dove si trovino le parti disponibili e interessate al confronto e nostro progetto intende quindi tener conto delle risorse in campo, valorizzandole, creando trovare soluzioni comuni (anche in collaborazione con l'Ufficio di Mediazione del rete, e dando visibilità alle attività principali. Obiettivi specifici· migliore le relazioni nei Comune). Corso socio-teatrale a cui invitare i cittadini coinvolti, per riflettere sulla condomini conflittuali, attraverso l'emersione dei problemi e la presa in carico situazione complessiva dell'area e creare scene e stimoli socio-teatrali (scene di collettiva degli stessi, anche col coinvolgimento delle Istituzioni per quanto di loro Teatro-Immagine e di Teatro-Forum, cartelloni esplicativi, interventi verbali..) adatti competenza, ricercando delle soluzioni condivise attraverso la mediazione alla zona specifica, sulla base dei problemi evidenziati. Saranno presenti anche i del teatro.· migliorare la convivenza nell'area, attraverso l'uso culturale degli spazi volontari esterni all'area. Spettacoli teatrali (in luoghi di passaggio e luoghi chiusi pubblici e la creazione di un clima di condivisione e coesione sociale di comunità.· della zona) con la tecnica del Teatro-Forum (vedi sito www.giollicoop.it) sulle Sostenere la rete o crearla, in modo che aggreghi le risorse locali formali e tematiche emerse, sulle conflittualità italiani/stranieri più evidenziate dalla ricerca informali, per contrastare i fenomeni di degrado, emarginazione, conflittualità della fase 1.I luoghi saranno scelti in base al tema da rappresentare, in modo da distruttiva. Risultati attesi· Creazione di patti di condominio e miglioramento delle coinvolgere i soggetti più interessati al problema stesso. relazioni interne.· Maggiore uso degli spazi collettivi e pubblici da parte dei residenti.· FASE 3 – CONDIVISIONE DEI PROBLEMI (16 novembre - 31 dicembre 2011) Migliore comprensione reciproca e convivenza tra italiani e stranieri.· Dibattito Interventi nella città in modo più allargato, col Teatro e con materiale informativo, sulla convivenza multiculturale, con aumento della consapevolezza della complessità dei per informare delle attività in corso nelle zone di intervento, in collaborazione anche problemi e la ricerca di soluzioni condivise.· Edizione di un CD del percorso. con le associazioni straniere, quelle di volontariato, i Comitati locali e i sindacati. Il progetto prevede la realizzazione di una iniziativa di animazione consolidata, già realizzata L’iniziativa animerà l’area della ex-Polveriera, di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Associazione di Un’iniziativa consolidata per negli anni 2008, 2009 e 2010, denominata “Bentornata Polveriera”, caratterizzata da diverse Sostentamento del Clero di Reggio Emilia ed, eventualmente, lo stadio Mirabello. Si Promozione forme di intrattenimento a carattere ricreativo, artistico, culturale e informativo, in una zona, prevede una durata di due giorni (sabato e domenica) durante la primavera/estate del Sociale “Comitato la promozione adiacente al centro storico, interessata da forti criticità (area della ex-Polveriera).Il progetto 2011. L’ipotesi progettuale implicherà le seguenti fasi che impegneranno i volontari Cittadini di via del senso di dell’Associazione e i partner del progetto nell’arco temporale di 6 mesi : Prima fase (2 si inserisce in due contesti attuali: 1) contesto sociale che richiede nuove forme di Melato” comunità, mesi): fase di coordinamento e programmazione tra i soggetti coinvolti (partner) e di comunicazione atte a promuovere il dialogo tra i cittadini attraverso la loro partecipazione l’appartenenza al spontanea ad eventi favorendone la socialità e la coesione sociale; 2) contesto urbano che interlocuzione con il mondo dell’associazionismo e del volontariato. Durante questa fase territorio della richiede situazioni che favoriscano la frequentazione di spazi critici e contribuiscano alla loro sarà fissata la data dello svolgimento dell’iniziativa oggetto del presente progetto e cittadinanza e la riqualificazione mantenendo viva l’attenzione delle diverse sensibilità pubbliche e private .Gli saranno programmate le tipologie di animazioni e le tematiche affrontate negli eventi a sicurezza di obiettivi che il progetto si propone di conseguire riguardano la riabilitazione del territorio ove carattere socio/culturale e informativo in funzione delle risorse e degli spazi. un’area Seconda fase (2 mesi): fase di interlocuzione con i referenti esterni (relatori, animatori per si prospetta lo svolgimento dell’iniziativa oggetto del presente progetto, in attesa della sua sensibile. prevista riqualificazione, la creazione di momenti di aggregazione comunitaria, la promozione della attività ricreative per bambini, artisti professionisti, esercenti di attività di ristorazione, bar, partecipazione sociale, il rafforzamento del senso di comunità e di appartenenza dei prodotti tipici locali). In questa fase si definiranno le attrezzature necessarie e il loro approvvigionamento, l’utilizzo degli spazi, eventuali interventi di manutenzione e cittadini al territorio in cui abitano, il miglioramento della vivibilità e sicurezza di uno spazio cittadino senza caratterizzazione. L’iniziativa, la cui edizione 2010 ha autorizzazioni. beneficiato del co-finanziamento del Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Terza fase (2 mesi): fase di co-costruzione degli spazi dedicati ai vari eventi, alla promozione delle attività di associazioni che operano nel campo del volontariato Locale della Regione Emilia Romagna, prevede eventi culturali, animazioni artistiche, appuntamenti musicali, incontri e dibattiti pubblici, stand gastronomici e l’allestimento e della solidarietà, alle scuole (percorsi divulgativi, materiale audio-visivo, ecc.). di spazi da adibire a progetti di associazioni del volontariato e del mondo scolastico. In questa fase verrà redatto il programma dell’iniziativa. Quarta fase (1 mese): fase di promozione pubblicitaria dell’iniziativa. Inoltre, si prospetta di abbinare il progetto con l’evento denominato “RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera”, promosso dall’Associazione proponente e realizzato Quinta fase (a fine progetto): fase di valutazione consuntiva e di rendicontazione nell’adiacente piazzale Reverberi. “RiutilizzaRE”, evento di grande richiamo e forte economica del progetto. La realizzazione dell’iniziativa prevede la concessione degli spazi pubblici necessari e la fornitura di attrezzature comunali disponibili non coesione sociale, che ha registrato un incremento esponenziale di partecipanti attivi (Fig. n. 1), di associazioni di volontariato e di visitatori, rappresenta una nuova forma di utilizzate ai fini istituzionali, in conformità con la L. 383/2000 e la LR 34/2002. comunicazione atta ad incentivare la più ampia partecipazione di cittadini appartenenti a tutte le fasce di età, in particolare i giovani (Fig. n. 2) e le famiglie, senza distinzione di provenienza sociale ed etnica (Fig. n. 3), agli eventi inseriti nel progetto. 52 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13202 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Multiculturale Stranieri NordSud-Africa-Asia CORSO DI ALFABETIZZAZI ONE IN LINGUA E CULTURA ITALIANA PER CITTADINI STRANIERI RESIDENTI NELL’AREA REGGIO EST Dal 2005 l’Associazione ha attivato - presso il Centro d’Incontro Reggio Est - un corso di alfabetizzazione in lingua italiana rivolto ai cittadini stranieri residenti in zona Stazione. In considerazione dei buoni risultati conseguiti dalle precedenti esperienze l’intento è di consolidare e dare continuità al progetto ampliando la proposta in modo da fornire nuovi stimoli in ambito interculturale.Il percorso formativo è finalizzato all'accoglienza dei cittadini stranieri all'interno di circuiti scolastici non convenzionali, con l'obiettivo di fornire ai corsisti un bagaglio di conoscenze basilari relative alla lingua ed alla cultura italiana, favorendo in tal modo il loro inserimento nella società. Una buona capacità di comprensione ed espressione linguistica è infatti un requisito indispensabile per vivere, lavorare e relazionarsi in una società e in un contesto culturale diversi da quelli del proprio Paese di origine; la conoscenza inoltre degli usi, dei costumi e delle regole di convivenza civili conducono ad un migliore inserimento del cittadino straniero nel tessuto sociale del Paese di adozione. Gli obiettivi del corso sono: · fornire le strutture linguistiche di base per la comunicazione nei contesti di vita quotidiana; · fornire strumenti per la conoscenza della società di accoglienza;· sostenere il processo di inserimento nella comunità;· facilitare la socializzazione tra i partecipanti. L’attivazione segue il calendario scolastico (metà Settembre-metà Giugno). Il corso è gratuito ed offre due lezioni di due ore ciascuna alla settimana (Sabato e Domenica pomeriggio); destinatari sono cittadini stranieri con scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana o che necessitano di un consolidamento linguistico.I corsi saranno tenuti da una formatrice scelta autonomamente, con un’esperienza pluriennale nel campo dell'immigrazione. L’attività prevede inoltre il ricorso ad un facilitatore linguistico-culturale, come ponte con la comunità cinese, più numerosa e con maggiori difficoltà di avvicinamento alla lingua italiana. La pubblicizzazione del corso avverrà a mezzo di volantini promozionali distribuiti nel quartiere. Al termine del percorso formativo, l’Associazione intende organizzare una gita sociale annuale con docenti e corsisti. 13035 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro Classical FalK La musica popolare, le melodie di altri luoghi, dentro e fuori i confini dell'Europa, hanno sedotto e ispirato diversi compositori di musica colta, dando vita a brani di rara bellezza, testimonianza preziosa di scambio interculturale. Da questa premessa nasce Classical Folk, un concerto di piazza che porta cultura e qualità della vita nel cuore di Via Roma, zona di residenza per molti stranieri. Nella cornice di uno spazio altrimenti di passaggio come Piazza del Popol Giost, Classical Folk vuole coinvolgere in un evento di grande valore sociale i cittadini reggiani (italiani e non) che non si avvicinano alla musica colta perchè la percepiscono lontana.Il concerto prevede l'esecuzione di brani d'ispirazione popolare di grandi compositori europei del Novecento, quali i Chants populaires e le Cinq mélodies populaires grecques di Maurice Ravel per mezzosoprano e pianoforte, le Siete canciones populares Españolas di Manuel de Falla (per lo stesso organico) e le Folk Songs di Luciano Berio per mezzosoprano, flauto, clarinetto, viola, violoncello, arpa e percussioni. L'esecuzione sarà affidata a giovani musicisti, in parte provenienti da Adrian Ensemble di Reggio Emilia 1. Nel mese antecedente all'evento, saranno svolte quattro prove del concerto;2. Il giorno stesso del concerto sono necessarie la preparazione della piazza per l'accoglienza del pubblico, l'allestimento del palcoscenico e dell'impianto di amplificazione, la sistemazione sul palcoscenico di un pianoforte a mezza coda noleggiato per l'occasione;3. Esecuzione del concerto.4. Attività di sensibilizzazione e pubblicizzazione dell’evento, attraverso volantinaggio e distribuzione di materiale informativo 13040 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Associazione Nove Teatro Gargantua Gargantua e Pantagruel Titolo corrente del romanzo in cinque libri di François Rabelais, capolavoro della letteratura francese del Cinquecento.Il primo libro in ordine di pubblicazione comparve nel 1532 con il titolo di Gli orribili e spaventevoli fatti e prodezze del molto rinomato Pantagruel, re dei Dipsodi, figlio del gran gigante Gargantua. Il successo del libro spinse Rabelais a rielaborare il racconto popolare dal quale aveva preso spunto e che narrava la storia del gigante Gargantua. Nel 1534 uscì quindi, il secondo volume dell’opera, La vita inestimabile del grande Gargantua, padre di Pantagruel.L’idea di partenza è quella di creare uno spettacolo teatrale sul tema dell’educazione alimentare, che tocchi il bambino con interventi didattici mirati. Per fare questo ho pensato ad uno spettacolo che metta in scena una situazione assurda che abbia una attinenza con la realtà pressoché nulla, ma che stimoli, da una parte, la messa in discussione e dall’altra la creatività. Lo studio del progetto si sta concentrando sul secondo libro (la vita di Gargantua il quale poi nelle traduzioni contemporanee è il primo libro) dal quale ritengo, con un adeguato adattamento, si possa trarre uno spettacolo per bambini, con una storia e un’iconografia che ha una identità infantile, mentre i concetti e i messaggi, come già Rabelais faceva presente nella sua prefazione, hanno ben altra valenza. L’iconografia sarà molto legata al mondo del cartone animato con grandi e molto ben definiti caratteri farseschi che grazie alla struttura drammaturgica prendono forma dal testo stesso, e possono con grande fedeltà al messaggio rabeliano, rappresentare un mondo grottesco ed estremamente accattivante per un pubblico bambino. Di conseguenza da questo studio si potrà arrivare ad una messinscena teatrale che tocchi la fantasia del bambino e contemporaneamente stimoli la sensibilità e la curiosità dell’adulto ad un atteggiamento più critico e consapevole nei confronti del cibo, intrattenendo piacevolmente tutte e due le fasce di età. Pensavamo di sfruttare la positiva esperienza che NoveTeatro aveva fatto in occasione della settimana della Mobilità del settembre 2008 quando, col comune di Reggio E. assessorato mobilità-traffico-infrastrutture, articolò un percorso didattico-educativo intitolato “ la città mostruosa… e se il Riccio fossi tu?”. Vorremmo organizzare uno spettacolo che possa essere fruito da molte classi, per cui abbiamo pensato ad due settimane di repliche con 5/6 classi che assistessero allo spettacolo per ciascuna mattina. Spettacolo da realizzarsi all'aperto presumibilmente nella porta d'accesso alla città di Reggio Emilia presso Via Roma (denominata anche gabella). La scenografia sarà sostanzialmente un enorme faccia di gigante a bocca spalancata, la quale sarà attraversabile a piedi. Progettata e costruita sulle dimensioni di uno dei due archi della porta di via Roma, realizzata in legno e polistirolo. Dentro alla grande bocca vi sarà inoltre un tulle nero che dividerà lo spazio scenico dallo spazio occupato dal pubblico, il tulle montato a mo di sipario alla tedesca potrà scendere e salire per esigenze di regia, ma anche per lasciare aperto il passaggio pedonale nelle ore in cui non vi si svolge spettacolo. La scenografia sarà autoportante, ed ancorata (per garantirne stabilità e sicurezza) all'arco di via Roma mediante ganci già preesistenti sulla facciata a sud. Le dimensioni interne di uno degli archi di Via Roma sono all'incirca di 4,20 metri per 7 metri di altezza , la scenografia sarà attorno hai 47 mq circa. Davanti e all’interno della struttura ci saranno ad accogliere i bambini un attore/attrice e due animAttori (un po’ meno animatori e un po’ più attori) che, rispettivamente, racconteranno la straordinaria storia di Gargantua e giocando porteranno il bambino in questa dimensione onirico-grottesca inventata da François Rabelais. 7.PERIODO Inizio: 15 SETTEMBRE 2010 Fine: 31 DICEMBRE 2011 7.AMBITO QUARTIERE ADULTI STRANIERI RESIDENTI NELL’AREA REGGIO EST TERRITORIALE REGGIO EST (50 PERSONE (ZONA STAZIONE FS) Luogo: CENTRO D’INCONTRO REGGIO EST Via Turri 49 REGGIO EMILIA giu-11 Reggio Emilia Piazza del Popol Giost Inizio: seconda metà di settembre 2011 Fine: fine settembre 2011 ( tutte le recite nelle ultime due settimane di settembre) 9.DESTINATARI Il progetto è rivolto a tutta la comunità. Il numero degli spettatori è subordinato alla capienza di Piazza del Popol Giost. Si pensa comunque di disporre il numero massimo di sedie possibili fino a 300. via Roma. Bambini delle scuole elementari del I e II ciclo presso l’arco (porta Santa Croce) alla fine di via Roma 10.PARTNER Attività di volontariato ASSOCIAZIONE CENTRO D’INCONTRO REGGIO EST ASSESSORATO COESIONE E SICUREZZA SOCIALE (UFFICIO SICUREZZA E SOCIALITÀ) CAMPAGNA INFORMATIVA SUL SERVIZIO OFFERTO (REDAZIONE E STAMPA DEI VOLANTINI E LORO DISTRIBUZIONE)COORDINAMENTO ATTIVITA’ (RAPPORTI COSTANTI CON I DOCENTI, RACCOLTA ADESIONI DEI CORSISTI)- CHIUSURA ED APERTURA LOCALI DEI CORSICALENDARIZZAZIONE SERVIZIO PULIZIA DEI LOCALI- ORGANIZZAZIONE GITA ANNUALE DEI CORSISTI (ORGANIZZAZIONE ITINERARIO, PRENOTAZIONE PULLMAN, DIVULGAZIONE DELL’INIZIATIVA) Associazione Culturale “Adrian Ensemble 2010 € 2011 Totale 2.950,00 € 7.500,00 € 10.450,00 Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti all’associazione, che in quanto di promozione sociale, svolgono attivamente e costantemente la loro attività a carattere volontario, dall’allestimento della struttura adibita all’iniziativa alla gestione della serata stessa, in termini di coinvolgimento del pubblico € 11.000,00 € 11.000,00 Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti all’associazione, che in quanto di promozione sociale, svolgono attivamente e costantemente la loro attività a carattere volontario, dall’allestimento della struttura adibita all’iniziativa alla gestione delle recite, in termini di organizzazione del pubblico. € 25.000,00 € 25.000,00 53 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Inizio: Settembre 2010 Fine: Dicembre 2011 7.AMBITO 13197 ONLUS art. 10 D.Lgs. 460/97 Associazione onlus "centro Sociale Papa Giovanni XXIII ETnICO Fra l'Etnico e l'ETICO per favorire la sicurezza attraverso la conoscenza del Sociale e dei percorsi di Legalità Come emerso nella presentazione del “Patto in zona stazione”, siglato fra Comune e cittadini, il quartiere intorno alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia è stato attraversato da rilevanti fenomeni di trasformazione sociale, in particolare nell’ultimo decennio: in alcune delle strade della zona la popolazione composta da cittadini extracomunitari raggiunge in alcuni casi il 70%. Processi così forti e rapidi portano nuove problematicità sociali e di impatto con il tessuto civile preesistente. Da anni l’Amministrazione comunale lavora per una riqualificazione di questo quartiere, ricercando più alti livelli di integrazione, vivibilità e convivenza e proprio su questi punti intende agire il progetto “ETnICO”, finalizzato inoltre a promuovere un forte processo di consapevolezza sociale dei cittadini e un percorso volto a scelte di legalità e di lotta alle mafie. La proposta è quella di aprire, per la prima volta nella nostra città, un punto vendita e informativo che sia esclusivamente legato a scelte sociali. Il negozio sarebbe situato in Viale IV Novembre (occupando il posto di una precedente attività commerciale, condotta da cittadini stranieri, a cui i NAS dei Carabinieri hanno tolto la licenza per irregolarità) e sarebbe arredato, preparato e gestito con l'aiuto del finanziamento del bando e con un forte impegno di volontariato di tutti gli enti no profit che partecipano al progetto, con l'obiettivo di costruire e fidelizzare una clientela che permetta l'attività del negozio per gli anni seguenti. Nel negozio sarebbe possibile acquistare beni prodotti o commercializzati da Cooperative Sociali reggiane o da altri enti che abbiano tra le proprie finalità la vendita di beni prodotti nei terreni confiscati alla mafia. Oltre alla vendita sono previste numerose attività di informazione su tutto ciò che è sociale a Reggio e sui temi della lotta alla criminalità organizzata.Riteniamo che aprire un punto vendita che contenga molti prodotti diversi, ma tutti provenienti da Enti sociali senza fini di lucro, sia un ottimo modo per permettere al territorio di rinnovare proposte che coinvolgano e animino la zona stazione e che aiutino anche a contrastare l'abbandono di questa zona da parte dei residenti italiani. Apertura di un negozio con una doppia finalità: vendita e informazione. Per quanto riguarda la vendita sono previsti prodotti esclusivamente propri o commercializzati: i prodotti propri provengono da Cooperative Sociali reggiane che producono per inserire soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro (ad esempio: confetture, borse, icone, quaderni, olio, aceto balsamico, tessuti, etc.), i prodotti commercializzati sono gestiti da realtà senza fine di lucro che hanno come obiettivo la promozione del mercato equosolidale o il sostegno nella lotta alla criminalità organizzata (ad esempio: pasta o generi alimentari prodotti sui terreni confiscati alle mafie, caffè, artigianato in legno e bomboniere prodotte nei paesi in via di sviluppo, etc.).Il negozio, previa analisi degli spazi disponibili, potrebbe essere anche una risorsa ulteriore per i prodotti commercializzati dai GAS (gruppi di acquisto solidali) del territorio. Per quanto riguarda le attività di informazione sono previsti luoghi e arredi appositamente studiati per favorire la conoscenza di realtà sociali territoriali e delle attività da esse promosse: siano legate all'inserimento lavorativo, o agli incontri finalizzati a promuovere una cultura della legalità o ad altre proposte sociali che possano risultare utili per i cittadini/clienti del negozio e che possano promuovere un loro ingaggio diretto sulle attività proposte. L'attività di informazione e coinvolgimento dei cittadini avverrebbe anche attraverso i volontari ingaggiati sul progetto (provenienti da tutte le realtà sociali che partecipano), che favorirebbero una conoscenza diretta del loro contesto lavorativo, delle tematiche di cui si occupano e sarebbero fautori della promozione di nuovo volontariato costituito dai cittadini/clienti frequentanti lo spazio.Sono inoltre previsti momenti di riflessione/dibattito pubblico (anche in accordo con altri attori sociali del territorio), finalizzati all'approfondimento delle tematiche promosse all'interno del negozio. 13019 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Servire l'Uomo Empatia e simpatia: motori della coesione sociale in zona Stazione In continuità con l’opera di riqualificazione della zona della stazione e più precisamente della Piazza Secchi, il progetto si pone come obiettivo quello di costruire traiettorie ed itinerari di” meticciamento” culturale e sociale. La zona della stazione si caratterizza per due macro condizioni: A) Una popolazione variegata e proveniente da diverse parti del mondo B) Una quantità di associazioni, anche di stranieri, attive sul territori. Facendo leva su queste due condizioni ambientali il progetto intende creare momenti di confronto con la cittadinanza su temi di rilevanza sociale quali:i consumi critici ( tra questi anche quelli legati alle sostanze illegali e legali come l’alcool) il commercio solidalele fonti dell’energiala legalitàl’incontro delle identità. Attraverso un coinvolgimento delle associazioni e degli abitanti del luogo, gli operatori di quartiere dedicati a queste attività si preoccuperanno di creare le condizioni necessarie per far crescere quel sentimento di fiducia e di empatia necessario alla buona riuscita del progetto. Due target specifici: Adolescenti della zona Inizio: Luglio 2010 Zona stazione . Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati l’associazione s’impegna a mettere in campo Cittadini tutti con una particolare attenzione Fine: Dicembre 2011 Luogo: Piazza proprie risorse e professionisti scelti nel campo dell’animazione sociale e dei servizi per alle donne immigrate della zona. Secchi e altri spazi sviluppare le seguenti attività: Laboratori con adolescenti che frequentano il quartiere e della zona come il non i luoghi già deputati alla socializzazione. Serate seminariali e convegni con Centro d’Incontro protagonisti della scena nazionale e cittadina sui temi prima descritti. Musica e arte serate dedicate al cinema e alla musica con una attenzione alle etnie del territorio.Il cibo come mediatore di cultura. Ricerche azione e raccolta di opinione sui temi centrali del progetto 13055 Associazioni categoria imprenditoriale Associazione Viaromaviva L’autunno in testa 2010 Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione, che è articolata su due giornate, è organizzata per meglio valorizzare sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare questa parte importante di centro storico oltre a rappresentare particolari attrattive nel un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno campo dello spettacolo, del commercio ambulante, dell’artigianato artistico e tradizionale. della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che Nelle tre piazze si terranno spettacoli e intrattenimenti: in particolare in Piazza Scapinelli si negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel terrà il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa” dove gli acconciatori della città si Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una esibiranno proponendo le tendenze dell’autunno/inverno. Si tratta dunque di nu’originale comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno.Vini, cantine sociali, aceto balsamico dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di in salsa reggiana che propopone, per contrasto e per arricchire le proposte relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti. Le feste, comunque necessarie e econgastronomiche , anche offerte e prodotti di altre regioni d’italia , oltre a prodotti di utili per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta altre culture alimentari . Anche qui nello spirito di integrazione tra le genti portatrici di vivibilità e di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto differenti usi e costumi anche in campo alimentare . dall’Associazione nel “patto” di via Roma. L’autunno in testa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”, proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali, mercati ed altro ancora), vede a settembre questa originale manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno. Vini, cantine sociali, aceto balsamico , il tutto per i reggiani, ad esempio. Da non dimenticare la presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso la città: notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno con attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie. Tanti progetti dunque pensati, progettatati e realizzati per dare continuità e concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati. Inizio: 18 settembre 2010 Fine: 19 settembre 2010 Zona stazione ferroviaria di Reggio Emilia Viale IV Novembre 9.DESTINATARI I destinatari previsti sono di due tipi: Cooperative sociali (e enti senza fine di lucro) e cittadini/clienti. Si prevede di coinvolgere una ventina di enti senza fine di lucro e riteniamo di poter coinvolgere alcune centinaia di abitanti come clienti e qualche decina di essi come clienti fidelizzati e futuri volontari. Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la Via Roma ( quartiere s.croce) città. Luogo: via Roma, piazza Scapinelli, p.sa dal Popol Giost, Piazza duca D’aosta, Parco S. Maria 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Cooperativa Sociale San Giuseppe, Arci Solidarietà Reggio Emilia Libera Coordinamento di Reggio Emilia, Cooperativa Sociale La Speranza, Cooperativa Sociale Il Girasole, Oscar Romero - Consorzio di Cooperative Sociali Cooperativa Sociale, Ravinala, Cooperativa Sociale Nefesh, Cooperativa Sociale Libera-Mente, Cooperativa Sociale Il Fiore, Cooperativa Sociale Il Piolo, Cooperativa Sociale L’Eco, Cooperativa Sociale Il Ginepro Gli enti già partner di progetto, e coloro che € successivamente decideranno di condividere la finalità del luogo e di partecipare, si impegnano a fornire propri volontari per la presenza quotidiana all'interno del negozio. Il ruolo dei volontari sarà quello di promuovere la conoscenza delle realtà no profit e dei prodotti in vendita, ma anche di favorire maggior consapevolezza sulle tematiche sociali e su quelle della lotta alla criminalità organizzata. Altro obiettivo è quello di accrescere ulteriormente le forze di volontariato attraverso l'ingaggio diretto dei cittadini/clienti che, comprendendo l'importanza sociale e per il contesto territoriale del negozio, decideranno di aderire personalmente alle attività proposte e al sostegno del negozio. 10.500,00 € 19.500,00 € 30.000,00 Associazione la Gabella Cooperativa Koinè Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Accompagnamento dei relatori, preparazione dei luoghi, volantinaggio anche attraverso la rete internet. 12.960,00 € 19.600,00 € 32.560,00 € 3.000,00 Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci CNA associazione dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini , CGIL camera del lavoro di Reggio Emilia, Istituto Chierici, Centro giovani Gabella , Progetto Pulcino Onlus. € € 3.000,00 54 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13055/ Associazioni 1 categoria imprenditoriale Associazione Viaromaviva 3.TITOLO L’autunno in testa 2011 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione, che è articolata su due giornate, è organizzata per meglio valorizzare sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare questa parte importante di centro storico oltre a rappresentare particolari attrattive nel campo dello spettacolo, del commercio ambulante, dell’artigianato artistico e tradizionale. un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che Nelle tre piazze si terranno spettacoli e intrattenimenti: in particolare in Piazza Scapinelli si negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel terrà il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa” dove gli acconciatori della città si Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una esibiranno proponendo le tendenze dell’autunno/inverno. Si tratta dunque di nu’originale comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno.Vini, cantine sociali, aceto balsamico dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di in salsa reggiana che propopone, per contrasto e per arricchire le proposte relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti. Le feste, comunque necessarie e econgastronomiche , anche offerte e prodotti di altre regioni d’italia , oltre a prodotti di utili per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta altre culture alimentari . Anche qui nello spirito di integrazione tra le genti portatrici di vivibilità e di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto differenti usi e costumi anche in campo alimentare . dall’Associazione nel “patto” di via Roma. L’autunno in testa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”, proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali, mercati ed altro ancora), vede a settembre questa originale manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno. Vini, cantine sociali, aceto balsamico , il tutto per i reggiani, ad esempio. Da non dimenticare la presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso la città: notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno con attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie. Tanti progetti dunque pensati, progettatati e realizzati per dare continuità e concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati. 7.PERIODO Inizio: 17 settembre 2011 Fine: 18 settembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI via roma ( Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la quartiere s.croce) città. Luogo: via Roma, piazza Scapinelli, p.sa dal Popol Giost, Piazza duca D’aosta, Parco S. Maria 10.PARTNER Attività di volontariato Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci CNA associazione dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini , CGIL camera del lavoro di Reggio Emilia, Istituto Chierici, Centro giovani Gabella , Progetto Pulcino Onlus. 2010 2011 € 3.000,00 € Totale 3.000,00 55 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13055/ Associazioni 2 categoria imprenditoriale Associazione Viaromaviva Via Roma in rosa Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione 13055/ Associazioni 3 categoria imprenditoriale Associazione Viaromaviva 12694 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Daakye Futuro Aps 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale La manifestazione, che è articolata su sei mercoledì nel periodo giugno – luglio 2011 nei Inizio: giugno 2011 Fine: luglio 2011 sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare quali si organizzano eventi per meglio valorizzare questa parte importante di centro storico che , in occasione di eventi che interessano il centro storico, rischierebbe di essere un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che vissuta come realtà marginale al sistema della piazze principali e più conosciute (Prampolini, S.Prospero, / Luglio, Fontanesi) negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una Su tutta via Roma e sulle piazze annesse si terranno spettacoli e intrattenimenti.Musica, comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività danze, teatro, soprattutto coinvolgendo gruppi di volontariato, scuole , associazioni dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di sportive e culturali. Con le donne in primo piano. Ma anche i residenti protagonisti in relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti.Le feste, comunque necessarie e utili momenti di socialità e convivialità ( cene in strada ). particolare in Piazza Scapinelli si terrà per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta vivibilità e il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa” di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto dall’Associazione nel “patto” di via Roma. Via Roma in Rosa vuole inserirsi nella programmazione dei mercoledì rosa che hanno interessato con successo le iniziative di Reggioirosa organizzate e coordinate dalla CNA di Reggio Emilia. Via Roma in Rosa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”, proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali, mercati ed altro ancora), a settembre con “ L’autunno in testa”, Da non dimenticare la presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso la città:dalla notte bianca fino agli eventi di fine anno attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie.Tanti progetti dunque pensati , progettatati e realizzati per dare continuità e concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati Via Roma ( Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la quartiere s.croce) città. Luogo: via Roma, piazza Scapinelli, p.sa dal Popol Giost, Piazza duca D’aosta Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci CNA associazione dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini. , CGIL camera del lavoro di Reggio Emilia, Istituto Chierici, Centro giovani Gabella , Progetto Pulcino Onlus. € 4.000,00 € 4.000,00 Via Roma in buskers Inizio: marzo 2011 Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione aprirà un ricco e articolato programma di iniziative previste in Via Fine: marzo 2011 sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare Roma nel corso del 2011. Tante occasioni di incontro per consolidare relazioni e un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno socialità. Le iniziative che proporremo per tutto il 2011 consolida e allarga una rete di della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che collaborazioni che, con il coinvolgimento di cittadini, commercianti e associazioni, hanno negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel contribuito a trasformare la vita di questa Via storica.Tra la via Emilia e l’Arco di Santa Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una croce un’intera giornata di musici, acrobati, eccentrici artisti di strada, cioccolato e caccia al comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività tesoro oltre al tradizionale mercatino con 70 banchi di espositori che offriranno prodotti dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di tipici e artigianato di qualità mentre la Banda suonerà e sfilerà lungo la Via. Sono previste relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti.Le feste, comunque necessarie e utili inoltre altre iniziative, al momento in fase di sviluppo .L’iniziativa prevede la partecipazione per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta vivibilità e di oltre 30 busker provenienti da diverse regioni italiane e si è già caratterizzata negli ultimi di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto dall’Associazione nel anni come principale evento della nostra provincia per gli spettacoli di artisti di strada. “patto” di via Roma. Via Roma in buskers fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via Roma e alla città. Programma che parte da marzo , prosegue con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali, mercati ed altro ancora), e arriva in autunno con “l’autunno in testa Da non dimenticare la presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso la città: notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno con attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie.Tanti progetti dunque pensati , progettatati e realizzati per dare continuità e concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati. Via Roma Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la (quartiere s.croce) città e della provincia. Luogo: via Roma, piazza Scapinelli, p.sa dal Popol Giost, Piazza duca D’aosta Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci CNA associazione dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini , CGIL camera del lavoro di Reggio Emilia, Istituto Chierici, Centro giovani Gabella , Progetto Pulcino Onlus. € 4.000,00 € 4.000,00 Più pulizia, più educazione per vivere meglio E’ sempre più pressante l’esigenza di mantenere puliti e in condizioni igieniche adeguate gli spazi pubblici, i parchi, il verde urbano. E’ necessario bonificare tali spazi da bottiglie, lattine che non vengono raccolte e restano nascoste sotto il verde, diventando veicolo di diffusione di insetti nocivi e della zanzara tigre, e contemporaneamente di promuovere iniziative di educazione fra i giovani e i giovanissimi al rispetto dell’ambiente, degli altri e della propria salute.Con questo progetto si propone in particolare la bonifica permanente, preceduta da ricognizione video e fotografica della situazione, di spazi pubblici e aree verdi, con un’attività sinora trascurata ma essenziale per l’igiene, la difesa della salute e la fruibilità del verde. A tale fine si chiede espressamente, come previsto nel Bando, di anticipare almeno parte della somma assegnata al progetto. 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 1) Ricognizione con foto e video dello stato di spazi pubblici e aree verdi 2) Attività permanente di bonifica manuale, con apposite attrezzature, di parchi, giardini, spazi verdi,aree di sedime della città e della campagna circostante da lattine, bottiglie, contenitori abbandonati e nascosti sotto la vegetazione, al fine di prevenire la diffusione degli insetti nocivi, in particolare della “zanzara ticre”; 3) Incontri di educazione ambientale con alunni e genitori nelle scuole elementari e medie inferiori, e con i giovani delle comunità immigrate; 4) Realizzazione di materiale di propaganda: manifestini, decalcomanie, cappellini etc. Inizio: dopo settembre 2010 Fine: ottobrenovembre 2011 Città di Reggio Emilia, ville e frazioni Fruitori degli spazi e del verde pubblico, in particolare giovani, bambini e mamme Incontri di educazione ambientale nelle scuole e fra i giovani delle comunità immigrate € Si elencano in via esemplificativa alcune zone dove spazi e verde sono da bonificare: via Romano e vicinanze stadio Giglio, via della Previdenza Sociale, via Veneri, piazzale Europa, via Mogadiscio, via Sardegna, zona verde via Primo Maggio, via Don Sturzo (campo vicino centro sociale), via Emilia Ospizio varie zone, vicinanze stadio Mirabello, via Martiri di Cervarolo, via VBenedetto Croce, via Magati e zona ospedale, lungo Crostolo vicinanze Lidl, piazzale Catellani, via Guido da Baiso, via Zanichelli, via Mercadante, via Grecia vicinanze Conad, via Gianferrari, Pieve Modolena, via Due Canali, via Andreini, via Samoggia, via Marsilio da Padova, Via Salvador allende, via Piemonte, via Meuccio Ruini. 56 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13143 Associazioni promozione sociale LR 34/02 KURAJ Associazione di Promozione Sociale 13234 Associazioni promozione sociale LR 34/02 Up4Fun 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE Il progetto COndivideRE prevede l’organizzazione e la realizzazione di due GIORNATE DI STUDIO dedicate a COHOUSING e COWORKING, in un’ottica di miglioramento della sicurezza urbana e della qualità della vita dei cittadini di Reggio. La crescita di una forte domanda di socialità sta contagiando quello che negli ultimi decenni, anche nella nostra città, è stato un fenomeno prettamente individualistico: l’accesso alla casa. Complice la crisi economica, che ha chiuso il mercato dell’abitazione a fasce sempre più ampie di popolazione, si cercano oggi soluzioni alternative orientate da una parte a contenere i costi dell’autonomia abitativa, dall’altra a rendere possibili forme di condivisione che possano fornire mutuo aiuto sul terreno concreto del quotidiano e favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita. D’altra parte, la trasformazione del mercato del lavoro e la nascita del “popolo delle partite IVA” ha comportato per molti giovani professionisti la “scomparsa del luogo di lavoro”: oggi che le aziende individuali sono sempre più diffuse, è crescente la necessità di inventare nuove formule per garantire la sostenibilità economica di queste attività e favorire attivamente una sinergia tra le diverse competenze. Molte sono le realtà che stanno progettando o già sperimentando nuovi modi di abitare e di lavorare: il COHOUSING (condivisione degli spazi abitativi combinata ad attività di carattere socio-culturale e di prevenzione del disagio sociale) e il COWORKING (condivisione di spazi di lavoro, tecnologie, saperi). L’obiettivo del progetto è far conoscere ai cittadini reggiani queste esperienze innovative (esempio: la Cooperativa Zero di Porta Palazzo, Torino, e la Pillola400 di Bologna), fondate sulle idee di comunità di vicinato elettivo solidali ed ecosostenibili, che promuovono al loro interno progetti socio-culturali e di gruppi di professionisti interessati a condividere spazi di lavoro, saperi e progetti. Le parole chiave di queste esperienze, già diffuse in molti Paesi europei ed extraeuropei, sono ECOSOSTENIBILITA’, CONDIVISIONE, APERTURA AL TERRITORIO e PROGETTAZIONE PARTECIPATA. L’acquisizione di informazioni, la documentazione e lo scambio di esperienze, vogliono dare a tutti la possibilità di avviare concretamente, anche nella nostra città, esperienze di COHOUSING e COWORKING: le giornate di studio sono intese infatti come iniziative fondanti e preliminari allo sviluppo autonomo e diversificato di queste esperienze anche nella nostra città. Nell'intento di creare nuove opportunità di socializzazione specie per ragazzi che che vivono DAL TESTO ALLA STRADA - situazioni di disagio in casa o a scuola e al fine di recuperare risorse nascoste abbiamo LABORATORIO pensato ad un laboratorio che aiuti a comunicare e a conoscere meglio sé e gli altri DI SCRITTURA utilizzando canali verbali, para-verbali ed extra-verbali in un lavoro al contempo introspettivo CREATIVA ED e interpersonale .Il laboratorio utilizzerà la scrittura ed il teatro come strumenti utili alla canalizzazione delle forti energie giovanili. Non sarà soltanto un corso tecnico ma sopratutto ATTORE un momento di interazione per i giovani. Gli esercizi di scrittura creativa stimolano la fantasia CORPOREO individuale e la capacità di concretizzare i propri pensieri in una struttura narrativa. La PER GIOVANI creazione di una storia di gruppo è occasione di confronto, dibattito compromesso, in NUOVI equilibrio tra coraggio di affermazione ed esigenza di trovare un accordo. La strada o CITTADINI DI qualunque altro spazio scenico diventeranno il momento in cui poter affermare un proprio REGGIO EMLIA pensiero riscoprendo l'essenza stessa del teatro. Svolgimento -Lavoro sulla fantasia e sull'affermazione del proprio mondo interiore attraverso giochi individuali di scrittura creativa. -Realizzazione di una storia di gruppo che nasca dall'incontro tra i differenti mondi interiori. -Affermazione pubblica della storia creata attraverso una messa in scena teatrale. Creazione di piccoli spettacoli teatrali e loro messa in scena. COndivideRE: COhousing & Coworking a Reggio Emilia 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 Ideazione, progettazione, raccolta dei materiali di documentazione e di informazione. Realizzazione e gestione delle due giornate di studio. Restituzione dei risultati alla cittadinanza tramite sito Web, realizzazione di un DVD, pubblicazione di un “prontuario” del cohousing e coworking, creazione di una rete di contatto tra gli interessati. Inizio: settembre Ambito territoriale: 2010 comune di Reggio Fine: dicembre 2011 Emilia. Luogo: da stabilire in accordo con l'Amministrazione Comunale. Destinatari del progetto sono tutti i cittadini di Reggio Emilia, con particolare riferimento alle famiglie, specie monoparentali, agli anziani, alle giovani coppie, agli stranieri, ai gruppi di vicini, alle piccole comunità, alle associazioni e ai professionisti, specie se giovani e/o precari. CITTAPERTE – gruppo di cittadini residenti in Centro Storico, NIDIL CGIL Reggio Emilia, Pollicino Gnus Collettivo Sottotetto, Università degli Studi di Modena e Reggio, UNED Università Educazione di Madrid (Spagna), Rete Nazionale Cohousing, Associazione Culturale “Mirart” via San Carlo, 1 Reggio Emilia, Appartamento per turisti “Il gatto d’oro” via San Carlo, 2 Reggio Emilia, B&B “Nonnanna” via Filippo Ferrari, 1 Reggio Emilia Tutti i soggetti coinvolti, e in particolare i soci € dell’Associazione di Promozione Sociale KURAJ e la redazione della rivista Pollicino Gnus, offrono la loro attività volontaria nella fase di organizzazione delle giornate di studio, raccolta dei materiali, gestione delle attività, organizzazione ed elaborazione dei materiali prodotti. 2.000,00 € ProgrammaIl laboratorio sarà suddiviso in quattro incontri non troppo distanti l'uno dall'altro.Ogni incontro avrà preferibilmente la durata di 3 giorni (se possibile venerdì, sabato e domenica per sfruttare più ore possibili). Primo incontro (tre giorni )Esercizi individuali di scrittura creativa.Tecniche e modalità di costruzione di una storia. Creazione di una storia individuale e condivisione delle varie storie. Esercizi d'attore corporeo. Secondo incontro (tre giorni) Realizzazione di una storia di gruppo. Esercizi d'attore corporeo. Terzo incontro (tre giorni) Lavoro sulla trasposizione del testo in atto teatrale. Quarto incontro (tre o più giorni) Rappresentazione in strada o in altro spazio scenico dei lavori realizzati. Lavoro sulla presa di rischio Inizio: Settembre 2010 (fase di preparazione e comunicazione) 1-23 ottobre 2010 (primo incontro), 1516-17 ottobre 2010 (secondo incontro), 5-6-7 novembre 2010 (terzo incontro), 19-20-21 novembre 2010 (quarto incontro e spettacolo) Fine: 21 Novembre 2010 (spettacolo in teatro da definire o tra le vie del centro di Reggio Emilia) Il laboratorio è riservato ad un gruppo di 25 ragazzi tra i 16 ed i 19 anni residenti a Reggio Emilia e residenti in via Sani, via Turri, Via Roma, e vie adiacenti. Compagnia di circo contemporaneo Rebiné Tuviré (Clown e Circo Contemporaneo) L'attività svolta dai co-conduttori del laboratorio sarà interamente volontaria così come la creazione, ideazione, progettazione e promozione dell'iniziativa. Partecipa a titolo semivolontario anche il tecnico che, accetta una remunerazione inferiore rispetto a quanto da lui normalmente richiesto.Il laboratorio prevederà uno spettacolo finale i cui partecipanti (tecnici e allievi) si esibiranno a titolo totalmente volontario nelle strade di Reggio Emilia o in Teatro (Piccolo Orologio? San Francesco da Paola?). 4.000,00 Ambito territoriale: Via Roma e Zona Stazione Luogo: Palestra da definire sulla base del numero iscritti e delle indicazioni dell'Amministrazio ne Comunale € € 58.410,00 € 2011 Totale 4.000,00 € 6.000,00 € 4.000,00 144.500,00 € 202.910,00 57