P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
1. a Progetti volti a favorire la permanenza degli anziani soli e dei disabili all'interno del proprio contesto familiare e territoriale, mediante l'integrazione con la rete sociale di comunità
13195 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
A.S.D.R.E.
(Associazione
Sport Disabili
Reggio Emilia)
NUOVA...............
.MENTE
PENSIERI
DIVERSI PER
VIVERE IL
FUTURO.
INCONTRO –
CONOSCENZA DIALOGO
OTTOBRE 2010
Stesura e diffusione di un giornalino ad uscita bimestrale che contenga informazioni
INTERVISTE, STESURA ARTICOLI, FOTO, DIFFUSIONE GIORNALINO,
provenienti dalle Associazioni sportive, ricreative e culturali che includono attività per disabili. COLLEGAMENTO CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI DISABILI SIA SPORTIVE CHE NON, DICEMBRE 2011
L'obiettivo principale e quello di diffondere l'informazione in merito alle possibilità di accesso COLLEGAMENTO CON ASSOCIAZIONI CULTURALI E TEMPO LIBERO
allo sport e ad altreattività per disabili. Altro obiettivo è quello di favorire la crescita,
l'attenzione e la sensibilità sulle possibilitàespressive delle persone disabili. Far crescere
capacità e pensieri diversi per costruire insieme un futuro accessibile a tutti.
13219 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
ACLI
Associazione
Cristiana
Lavoratori italiani
Sostenere la
famiglia per
promuovere
benessere
sociale
Il progetto si innesta in un contesto fertile rispetto alle politiche familiari. Reggio Emilia è una
provincia molto sensibile al tema famiglia e alle sue relazioni intrinseche, anche grazie
all’attivazione sul territorio di differenti servizi di promozione e tutela di diversi ambiti familiari
(dall’infanzia alla tutela dell’anziano o disabile). Anche le Acli operano da diverso tempo,
attraverso Integra Point, a favore della tutela delle persone anziane o disabili, attivando un
matching tra domanda delle famiglie e offerta del servizio di badantato. A questo proposito,
accanto alla richiesta esplicita di attività di assistenza e cura del proprio congiunto da parte
delle famiglie, sappiamo esserci tutta una serie di esigenze di carattere meno continuativo e
più estemporaneo di servizi, che spesso non viene mappata in modo strutturato, e che
potrebbe essere resa a titolo volontaristico: servizi di spesa, intrattenimento, compagnia,
accudimento, cura del giardino…
Il progetto vuole connettersi con il servizio Acli Integra Point, lavorando sulla famiglia, in
particolare sulla lettura della complessità della
domanda di servizi da parte delle famiglie, arrivando a costruire una banca dati rivolta
alla raccolta e mappatura delle esigenze “altre” rispetto a quelle di cura tradizionale.
Nello stesso tempo intende proporsi come promotore ed “attivatore di risorse sociali”
a carattere volontario che possano e vogliano spendere del tempo a favore di politiche
di solidarietà e responsabilità sociale, anche in connessione con le associazioni presenti
sul territorio e con i propri circoli territoriali. In questo modo si incentiverebbero forme di
supporto mirato e partecipato rispetto ad esigenze familiari legate alla quotidianità o a
momenti di estrema necessità, nell’ottica di un miglior benessere e qualità di vita, sia
per chi dona tempo gratuitamente, che per chi riceve disponibilità, tempo e sane relazioni.
Le attività da realizzare sono le seguenti: 1) MAPPATURA DELLE ESIGENZE FAMILIARI
Attività che si connette al lavoro di Integra Point amplificandolo, consentendo
l’applicazione di criteri di raccolta, lettura e valutazione delle differenti esigenze familiari,
che spesso possono essere assecondate anche con risorse cittadine volontarie. Questa
attività consente di mappare e classificare le richieste delle differenti famiglie a seconda
della tipologia di servizio, del target di utenza in situazione di necessità, dei tempi
dell’attività e della territorialità della richiesta
2) ATTIVAZIONE DELLE RISORSE VOLONTARIE. Integra Point si fa promotore di
connessioni con le associazioni di volontariato del territorio, con i propri circoli, con
associazioni di cittadini, per attivare risorse umane che a titolo volontario possano
corrispondere alle differenti richieste delle famiglie. Questa attivazione consente di
classificare, per ambito di provenienza, le disponibilità sul territorio di soggetti sensibili nel
corrispondere una sorta di “servizio volontariato sociale”. Sarebbe molto
interessante coinvolgere giovani e anziani autosufficienti nel prestare servizio,
incentivando così forme di integrazione, corresponsabilizzazione, coesione sociale.
3) PROMOZIONE DEL SERVIZIO VOLONTARISTICO
Predisposizione di materiale pubblicitario, sotto forma di folder e locandine, che possa
facilitare la diffusione, presso i luoghi preposti, del servizio volontaristico e
dell’attivazione sociale intorno alle famiglie in stato di necessità. Forma di esempio
di promozione di benessere collettivo che germina dai reggiani.
4) ATTIVAZIONE LINK DEL SERVIZIO PRESSO ALCUNI SITI INTERNET
Presso alcuni siti Internet istituzionali e di associazioni che si occupano di politiche
familiare, si attiverà un link del servizio volontaristico per poter accedere a tutte le
informazioni relative al progetto di supporto gratuito alle esigenze della famiglia, che
servirà anche per promuovere il senso civico e la disponibilità di alcuni esempi di
cittadini reggiani per il territorio, nonché la mappatura delle principali esigenze espresse
dalle famiglie campione, che possono interessare anche la progett. di futuri interventi.
12728 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
AIMA
Associazione
Italiana Malattia
di Alzheimer
ONLUS sez.prov.
di Reggio Emilia
Intervento di
stimolazione
cognitiva rivolti
ad anziani affetti
da
deterioramento
cognitivo
La stimolazione cognitiva è un tipo di intervento di gruppo, non farmacologico, rivolto alle
persone con deterioramento cognitivo che mira a rallentare la progressiva perdita delle
funzioni che la malattia comporta. Nella provincia di Reggio Emilia sono circa 5300 i soggetti
dementi, con 914 nuovi casi/anno. La stimolazione cognitiva si configura come un intervento
strategicamente orientato al benessere complessivo della persona, che permette di
incrementare il coinvolgimento nella riattivazione delle competenze residue e di ridurre la
sintomatologia depressiva e i comportamenti aggressivi.Alla base di questo progetto vi è
l’idea che le competenze cognitive, assieme a quelle sociali, contribuiscano alla
realizzazione della persona e che quindi serva un approccio focalizzato su aspetti cognitivi,
psicologici e sociali per raggiungere lo scopo finale, ovvero quello di preservare la qualità
della vita delle persone colpite da demenza. La demenza è anche una malattia della
famiglia, poiché essa costituisce la prima e più importante struttura che è chiamata a
farsi carico della patologia e che spesso è lasciata sola ad affrontare il processo di cura e
di cambiamento che questa malattia inevitabilmente comporta. Diversi studi riguardanti i
costi della demenza hanno confermato la drammaticità del carico assistenziale che grava
sulle famiglie: considerando che, dalla fase intermedia in poi, l’assistenza del malato
diventa progressivamente continuativa, è evidente quanto sia rilevante cercare di
conservare il più a lungo possibile le funzioni cognitive ancora integre. Da ciò consegue
che gli interventi mirati a preservare la riserva cognitiva dell’anziano demente rallentano
il progressivo aumento del carico assistenziale e costituiscono un’opportunità di
socializzazione per l’anziano.
La stimolazione cognitiva ha dimostrato di essere un intervento efficace nel migliorare le
funzioni cognitive e la qualità della vita nelle persone con demenza. L’intervento si pone
come un passaggio importante per evitare l’isolamento sociale e per facilitare il
reinserimento nei diversi contesti sociali che la comunità offre, come ad esempio
i Centri Sociali, il Caffè Incontro, il Filoss o i Centri Diurni.
Il protocollo prevede 2 incontri a settimana per 7 settimane. La durata di ogni incontro è di 01 febbraio 2011
circa 60minuti, a cui si aggiungono 30 minuti di stimolazione motoria. 1. Ogni incontro ha lo 31 dicembre 2011
scopo di stimolare specifiche funzioni cognitive, oltre che la conoscenza reciproca e la
socializzazione. Ciò avviene attraverso lo svolgimento di esercizi da eseguire in gruppo.
Tutti gli esercizi sono stati appositamente ideati per la popolazione anziana e per la
stimolazione di determinate funzioni cognitive, quali:· memoria· linguaggio· attenzione·
ragionamento· coordinazione motoriaDopo una pausa di circa 3 mesi sono previste 10
sessioni di mantenimento in cui verranno nuovamente stimolate le funzioni cognitive
precedentemente descritte. L’intervento verrà monitorato prima dell’inizio e alla
conclusione attraverso la somministrazione di test neuropsicologici.In accordo con AUSER,
è previsto il trasporto dei soggetti dalla propria abitazione al luogo dove verrà realizzato il
progetto.Per quanto riguarda i familiari, sono previsti tre incontri che avranno le seguenti
finalità:·
Primo incontro: o spiegazione del corso di stimolazione cognitiva (funzionamento della
memoria nell’invecchiamento fisiologico e patologico) o osservazioni e proposte dei
familiari.·Secondo incontro: o fornire strategie a sostegno della memoriao osservazioni
e proposte dei familiari.· Terzo incontro: o resoconto finale sull’andamento delle attività
o consegna del materiale da svolgere a conclusione dell’intervento o consegna del
questionario di gradimento o orientamento e accompagnamento alle risorse presenti
nella comunitào osservazioni e proposte dei familiario osservazioni conclusive
13518 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
AIRONE
Piccoli passi
oltre le barriere
01 settembre 2010 il progetto si
Oggi ci rivolgiamo a oltre 180 persone ma la
Oltre al Comune di Reggio I volontari che operano per AIRONE stabilmente
A.P.S. Airone offre attività fisica adattata a persone con disabilità fisica e intellettivo –
AIRONE ha scelto di assumere gli istruttori per favorendo così la loro specializzazione e
€
31dicembre 2011
svolgerà in tutta la richiesta è in continuo aumento
Emilia, troviamo la
sono 5, che si occupano di manutenzione
relazionale. I corsi, diversi per tipologia di lavoro proposto e per target spaziano dalla
grazie ad un coinvolgimento verso l’associazione, ricercare sempre nuove soluzioni da
città,
partendo
Provincia,
l’USL
e
ordinaria,
di
accompagnare
disabili
e
altre
funzioni
ginnastica di gruppo all'attività individualizzata. Obiettivo finale è il mantenimento, se non il
proporre per le diverse patologie. Per i soggetti con migliori capacità è stato istituito il
dalla nostra sede
l’Arciospedale S. Maria
organizzative. In occasione di iniziative o feste il
miglioramento, di abilità psicofisiche residue in persone con disabilità sopraggiunta o
“GRUPPO SPORTIVO” che permette loro di utilizzare lo sport come strumento per favorire
in via della
Nuova
numero aumenta grazie soprattutto alla sensibilità
congenita.Per questo motivo esistono gruppi di lavoro specifici per persone anziane affette una maggiore mobilità.Il Gruppo Sportivo partecipa anche alle manifestazioni che
Canalina ma
dei famigliari dei ragazzi disabili, sempre pronti ad
da morbo di Parkinson o comunque con problematiche simili, all'interno dei quali si
annualmente propone il CIP (Comitato Paraolimpico Italiano) ed ha organizzato a Reggio
espandendo
aiutare per il miglioramento della qualità del
perfezionano aspetti legati alla coordinazione nel movimento, all'equilibrio, alla mobilità
Emilia e Scandiano una edizione dei Campionati Regionali di Atletica Leggera e nel 2007 i
l’attività in palestre
servizio.
articolare. Sono questi, infatti, aspetti critici legati al morbo di Parkinson. Allo stesso modo
Campionati Italiani di Atletica Leggera DIR-p.Per favorire la socializzazione e per
private decentrate
principalmente
vengono organizzati corsi nei quali persone con patologie differenti lavorano secondo le loro avvicinare i disabili al tessuto sociale, sono state ideate diverse iniziative:v La creazione
nelle palestre, ma
necessità seguendo criteri individuali. Il tipo di lavoro è dettato anche dalle caratteristiche dei del Progetto AEREOPLANO per i bambini e genitori disabili; v I corsi estivi per dare
anche in parchi o
casi trattati e dalla loro gravità in quanto spesso è richiesto un approccio specificoper la
risposta a chi non vuole interrompere l’attività; v Le gite sociali per favorire l’integrazione v
nelle piscine
persona oltre che per la patologia. L'istruttore, in questo caso, guida gli utenti all'interno del Momenti di socializzazione rappresentati da feste che annualmente vengono organizzate
reggiane
loro percorso singolarmente, proponendo gli esercizi più opportuni a seconda dei casi. Esistono
(Apertura,
inoltre gruppi
Natale,
dedicati
Fine Anno,
in modo
ecc..),
più specifico
coinvolgimento
all'attività
nelle
sportiva
iniziative
chedegli
hanno
atleti
come
professionisti
massima espressione
della Pallacanestro
la partecipazione
Reggiana, ad
della
eventi
Reggiana
competitivi
Calcio
anche
e delaRugby
livello Reggio.Il
n
nostro progetto quindi prevede di affiancare momenti di attività motoria seguita dai
Inizio: ottobre 2010
Fine: 0ttobre 2011
COMUNE DI
REGGIO EMILIA
E PROVINCIA
Associazioni sportive (disabili e non)
Scuole
Servizi sociali
Fondazione dello Spor
tAssessorato allo Sport
Centri di riabilitazione
INAIL
Circoscrizioni
(N. destinatari previsti almeno 2.000)
C.I.P. Comitato Provinciale Oltre all'attività sportiva i soci A.S.D.R.E. vogliono €
di Reggio Emilia
impegnarsi nella realizzazione di questo progetto,
pertanto hanno costituito una “REDAZIONE” che
si occuperà (in modo totalmente volontario) di
ogni adempimento atto alla buona riuscita del
giornalino.
Comune di Reggio
Emilia.
Luogo: servizio
Integra Point delle
ACLI, servizio
accoglienza
famiglie e
stranieri della
Fondazione Enaip
don Magnani.
Fondazione Enaip don
Destinatari principali dell’intervento proposto
saranno le famiglie ed in seconda battuta i
Magnani, Via G. D’Arezzo
soggetti intrafamiliari individuati per offrire un 14 Reggio Emilia.
servizio od un’attività connessi a poter vivere in
modo più sereno la propria quotidianità.
Si prevede di mappare le esigenze, in un anno
di attività, di circa 100 famiglie e di
conseguenza di poter dare risposta ad
altrettante situazioni di difficoltà nella gestione
ed organizzazione di alcuni momenti specifici.
Attività svolta a titolo volontario dai cittadini
€
(giovani ed adulti) che saranno coinvolti a prestare
servizio presso le famiglie in difficoltà.
Si prevede l’attivazione di connessioni con i circoli
territoriali ACLI, con le associazioni di volontariato,
con i centri sociali, con le parrocchie.
Per la
realizzazione del
progetto è
possibile usufruire
di diversi spazi:
1. locali messi a
disposizione
dall’AUSL
–Programma
Demenze di
Reggio Emilia
2. locali messi a
disposizione in
accordo con
AUSER e con la
Circoscrizione
Polo Sud Comune
di Reggio Emilia
I criteri di inclusione riguardano soggetti che
AUSL di Reggio Emilia –
Programma Demenze·
presentano le seguenti caratteristiche:·
Diagnosi di Mild Cognitive Impairment e di
AUSER di Reggio Emilia
deterioramento cognitivo.· Esclusione di gravi
deficit sensoriali (vista, udito e comunicazione)
che potrebbero compromettere la
partecipazione del soggetto.· Esclusione di
disturbi psichiatrici e comportamentali che
potrebbero inficiare le interazioni di gruppo.·
Discreto stato funzionale-motorio. Tutti i
soggetti saranno valutati prima e dopo
l’intervento attraverso la somministrazione di
una batteria di tesi neuropsicologici, al fine di
valutare l’efficacia del progetto.I soggetti
reclutati afferiscono a:· Caffè Incontro presenti
sul territorio reggiano;· Centro d’Ascolto AIMA;·
Centro per i Disturbi Cognitivi di Albinea. Il
numero di soggetti previsti è tra i 10 e i 16,
suddivisi in 2 gruppi da 5 a 8 soggetti.
2 volontari AIMA e/o AUSER che prepareranno i
momenti conviviali, di accoglienza e di saluto.
3.300,00 €
8.200,00 €
11.500,00
13.000,00 €
16.000,00 €
29.000,00
€
13.100,00 €
13.100,00
15.000,00 €
15.000,00 €
30.000,00
1
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
CREAZIONE DI
UNA PICCOLA
AUSILIOTECA A
REGGIO EMILIA
Nella città di Reggio Emilia non è attiva una Ausilioteca che possa fornire a disabili ed
anziani importanti servizi (quali assistenza e consulenza ausili), accompagnandoli nel
“percorso ausili” individuando i bisogni alla base della idonea soluzione al recupero
dell’autonomia ed al reinserimento sociale della persona.
Pensiamo di realizzare una Ausilioteca per la città di Reggio, per favorire la sensibilizzazione
in tema di disabilità da parte della cittadinanza e tutelare così un diritto fondamentale della
persona quale la possibilità di fare la propria esperienza di vita nel modo più ampio
possibile e garantire la concreta possibilità di realizzare aspirazioni e progetti di vita.
12526 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
All Mobility
12984 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ANICI
Aiuto e supporto Consiste nel rafforzare la sempre maggiore richiesta nei trasporti per Reggio E. e provincia
per le persone anziane, disabili, sole che necessitano di un mezzo di trasporto per visite,
(Associazione
ad anziani e
terapie, controlli periodici presso ospedali, case di cura e centri riabilitativi.
Nazionale Invalidi disabili
Civili e Cittadini
Anziani)
12980_ Associazioni
2
promozione
sociale LR
34/02
Animali sociali
Bacheca cerco- La bacheca di quartiere è uno strumento per favorire la conoscenza e la collaborazione tra
offro di quartiere gli abitanti del quartiere, appartenenti a generazioni e culture diverse. La bacheca funziona
come un contenitore di annunci cerco-offro legati alle esigenze degli abitanti e alla vita
quotidiana del quartiere. Ogni abitante può dare la propria disponibilità in termini di tempo e
competenze offrendosi di aiutare i vicini nelle attività quotidiane come la manutenzione
degli spazi condominiali, aiuto agli anziani o alle famiglie con bambini, e tutto ciò che
riguarda le specifiche competenze di ciascuno che si possono esercitare volontariamente o
come attività integrative al lavoro. L'idea è quella di creare una microeconomia di quartiere
che permetta di sfruttare maggiormente gli spazi collettivi e di creare relazione sociale. Il
progetto verrà costruito attraverso un laboratorio di ascolto nel quartiere di via Turri, dove
l'integrazione,la relazione tra diverse culture, la qualità degli spazi pubblici e la sicurezza
sono carenti e si verificano situazioni di isolamento (anziani) e reclusione (donne con
bambini).
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
CELLA –
FRAZIONE
REGGIO EMILIA
9.DESTINATARI
La realizzazione dell’Ausilioteca richiede un opportuno adattamento di diversi ambienti
domestici (bagno, cucina, uso del pc, passaggi..) attraverso tali interventi sarà possibile
per gli utenti prendere visione degli ausili più appropriati per il recupero, il miglioramento
della propria autonomia.
Abbiamo inoltre previsto di realizzare una “operazione pubblicitaria” che possa divulgare
tra utenti e personale specialistico l’iniziativa ed il servizio fornito; riteniamo tale processo
fondamentale per mettere tutti a conoscenza della presenza nella città (e nella provincia)
di un servizio innovativo e fondamentale per la tutela di soggetti diversamente abili.
01 febbraio 2010
31 dicembre 2011
Accompagnamento di anziani in ospedale.
Servizio di trasporto dal domicilio di persone disabili e sole presso le strutture ospedaliere
e le case di cura o i centri riabilitativi
Inizio: Ottobre 2010 Città e Provincia. Anziani e disabili
Fine: 31 Dicembre Luogo: Reggio
Persone sole: circa 4000 trasporti annui senza
2011
Emilia e Provincia considerare quelli a cui dobbiamo dire di no per
mancanza di mezzi!!
Il laboratorio di ascolto servirà a conoscere le esigenze degli abitanti, a costruire la
bacheca, a trovare il luogo più adatto dove collocarla, e a comunicarne l'utilità.
Attività connesse all'uso della bacheca: asili di condominio, assistenza anziani, servizi di
manutenzione, ristorazione a domicilio, ausilio linguistico, organizzazione di attività.
Inizio: ottobre 2010 Zona stazione, via I laboratori sono destinati a tutti gli abitanti del
Fine: dicembre 2010 Turri
quartiere
Luogo: i corsi e
laboratori al chiuso
si terranno negli
spazi pubblici del
quartiere o nella
sede di
associazioni
10.PARTNER
Attività di volontariato
Il ns progetto in realtà è indirizzato non solo
alle persone disabili o anziani (alle quali la
realizzazione dell’Ausilioteca è più strettamente
“dedicata”) ma è anche volto a sensibilizzare la
cittadinanza intera sul tema della disabilità e
sull’importanza dell’integrazione sociale. Non è
possibile stabilire il numero dei destinatari
previsti, il nostro obiettivo è fornire consulenza
e sostegno a chiunque mostri la necessità di
esser guidato nel “percorso ausili”.
2010
€
S.U.N.I.A. Sindacato degli
inquilini e dei proprietari,
Associazioni Dar Voce,
ANTEAS-Associazione di
assistenza agli anziani,
Reggio Emilia Est,
associazioni di culture
straniere presenti nel
quartiere, commercianti e
titolari di attività nella zona
stazione, Circoscrizione VII
2011
12.402,25
Totale
€
12.402,25
Tutti i volontari dell’associazione operano
gratuitamente (dai 10 ai 20 volontari)
€
30.000,00 €
30.000,00
I membri dell'associazione Animali Sociali
(Agnese Miselli, Luisa Cerlini, Chiara Valli)
presteranno volontariamente e gratuitamente le
loro competenze professionali nell'organizzazione
e nel coordinamento delle attività previste nel
progetto.
€
9.000,00 €
9.000,00
2
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
13189 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ANTEAS
(associazione
nazionale terza
età attiva per la
solidarietà)
DALL’ASCOLTO
ALLA
PARTECIPAZIO
NE:BUONE
PRATICHE PER
VIVERE BENE
IN ZONA VIA
TURRI
Dalla ricerca che abbiamo in atto nella zona via Turri emerge che ci sono 4.045 abitanti di cui
41,31%italiani e 58,69% stranieri. Gli stranieri per il 40.7% sono cinesi e sono presenti 61
nazionalità. Inoltre 294 anziani tra i 65 e 74 anni e 312 ultra 75 enni.in totale sono 606 il
14.98% della popolazione I bambini tra i 0 e 10 anni sono 529 il 13,08%.
Il presente progetto vuole “agganciare” gli anziani che risiedono nel quartiere, attraverso
iniziative che hanno lo scopo, oltrechè di “fare cose” con e per loro, anche di stabilire un
rapporto di fiducia con altri anziani (i volontari ANTEAS) e, più in genere, con ciò che si
muove nel quartiere. Per questo proponiamo di attivare:
1. “aiutiamo a vedere la tv digitale” costituire un gruppo di anziani (volontari ANTEAS) che
aiuti altri anziani del quartiere ad affrontare i problemi del passaggio della TV dall’analogico
al digitale, attraverso momenti d’informazione preventiva antitruffa (conferenze e opuscolo) e
mediante un gruppo preparato, che aiuti gli anziani soli alla gestione dei problemi del
passaggio tecnologico (installazione decoder)
2. “raccontiamo il quartiere com’era ieri” -creare un gruppo di anziani impegnati a
raccontare e “mostrare” a vari interlocutori (bambini delle scuole elementari ma anche
stranieri residenti nel quartiere) com’era via Turri negli anni della loro gioventù.
Questo allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali e l’integrazione del quariere.
3. “censimento delle competenze” nel rapporto casa per casa raccogliere le
competenze presenti da mettere in rete nel quartiere
Inizio: primo
1. Aiutiamo vedere la tv digitale: A) Conferenza di presentazione e consigli anti truffe. B)
progetto 1.9.2010
opuscolo consigli e antitruffe; distribuzione nelle case degli anziani, con lettera di
presentazione del progetto C) corso di formazione sulle nuove tecnologie per volontari che Fine: 31.12.2011
opereranno nelle case degli anziani D) predisposizione di un telefono dedicato alla
richiesta d’intervento e pubblicizzazione dell’iniziative nel quartiere E) intervento dei
volontari nelle case degli anziani.
2. Raccontiamo il quartiere com’era ieri A) raccolta dati e immagini del quartiere dal
dopoguerra ad oggi. B) racconti di storia vissuta e loro sistemazione visiva e raccontata da
esporre nelle scuole dell’infanzia ed elementare del quartiere. C) Accordo con le scuole
per visite e incontri. D) l’anziano racconta, il bambino chiede. E) Raccolta dei materiali e
racconti da esporre nei momenti di festa del quartiere.
3. Censimento delle competenzeI volontari ANTEAS nell’incontrare gli abitanti del
quartiere (anziani e stranieri), raccoglieranno le varie competenze da mettere in rete nel
vicinato. Questa raccolta di competenze sarà raccolta e gestita nel quartiere
attraverso l’apertura di “ un ufficio informativo” che l’associazione ha intenzione di
aprire nella seconda metà del 2011 anche per dare continuità al lavoro di ricerca iniziato.
Zona patto via
Turri
Sale CISL,
Reggio est case
a) Anziani dai 65 anni in poi che sono 606, con
particolare attenzione alle persone sole che
sono più di 150.
b) bambini (oltre 100),
maestre delle scuole e genitori
Collaborano al progetti il
sindacato pensionati della
CISL
La categoria della scuola
CISL
il centro di formazione IALCISL
L’associazione oltre le
frontiere ( ANOLF), che
opera con gli immigrati.
Si prevedono 25 volontari che opereranno
gratuitamente per le diverse fasi dei progetti:
organizzazione - attività, preparazione convocazione degli incontri, alla diffusione del
materiale, incontri con le scuole, preparazione dei
materiali, lavori di segreteria, intervento nelle
case, ecc.
Si può ipotizzare che 25 volontari offrano un
attività gratuità pari a 1.200 ore. Il valore
economico dell’attività dei volontari è stimabile in
un valore superiore ai 10.000 euro.
13125 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
ARCI Nuova
Associazione
DIALOGHI IN
MUSICA
L’Arci di Reggio Emilia, in particolare attraverso la sua scuola di Musica CEPAM, è
impegnata da molti anni con percorsi musicali specifici sia nel settore degli anziani che
nell’area riguardante i bambini ed i ragazzi. Il progetto proposto si pone il duplice obiettivo di
migliorare il livello di socializzazione e di integrazione degli anziani e, attraverso la
realizzazione di un percorso musicale condiviso sul tema della Pace, di consentire un
contatto attivo e creativo tra generazioni. Il momento più importante ed emozionante sarà la
manifestazione conclusiva prevista a dicembre, che vedrà la partecipazione di tutti gli attori
coinvolti, ma il grande beneficio psicofisico di cui godranno gli anziani deriva dall’attività
continuativa di preparazione svolta in corso d’anno presso i servizi gestiti da RETE (Case
Protette e Centri diurni) aperti agli anziani del territorio. Sono previsti incontri a cadenza
settimanale per ciascun centro, che coinvolgeranno complessivamente circa 300 anziani,
seguiti da 6 operatori del CEPAM e da volontari per un ammontare complessivo di 1200 ore
di attività. Parallelamente verranno avviati laboratori specifici per
i bambini presso alcune classi della scuola primaria e per i ragazzi più grandi presso il
CEPAM che coinvolgeranno complessivamente un centinaio di soggetti seguiti da 3
operatori e volontari per un ammontare di 150 ore di attività.
Nel corso del progetto sono previsti momenti d’incontro intergenerazionale presso i
servizi gestiti da RETE.
1/01/2011
Attività settimanale presso i servizi gestiti da RETE (Case protette e Centri diurni). Sono
previsti 45 incontri a cadenza settimanale di 1h30’ per ciascuna delle 15 strutture coinvolte 31/12/2011
con il coinvolgimento di circa 270/300 anziani che saranno seguiti da 6 operatori
coadiuvati da alcuni volontari.
Laboratori musicali presso la Scuola Primaria. È prevista l’attivazione di un laboratorio
musicale specifico della durata di 10 incontri di un’ora a cadenza settimanale/quindicinale
da svolgersi in alcune classi della Scuola Primaria con un coinvolgimento totale di 80/100
bambini, seguiti da 2 operatori per un totale di 100h.
Laboratori specifici presso il CEPAM. E’ prevista l’attivazione di un laboratorio specifico
presso il CEPAM per una quindicina di ragazzi dai 14 ai 25 anni gestito da un operatore e
un volontario per un totale di 50h.Incontri intergenerazionaliIl percorso svolto con gli
anziani prevede alcuni incontri con i bambini e i ragazzi dei laboratori per la preparazione
della manifestazione conclusiva. Agli incontri saranno presenti gli operatori coinvolti ed i
volontari.
Organizzazione della manifestazione-spettacolo. Obiettivo finale è la realizzazione della
manifestazione-spettacolo che si terrà una mattina di dicembre (sabato o festivi) e
vedrà protagonisti attivi una parte degli anziani, i bambini, i ragazzi e gli operatori
che esibiranno i risultati del percorso musicale svolto sul tema della Pace.
Oltre all’esecuzione di brani musicali è prevista la lettura e la recitazione di racconti,
storie vissute e poesie con accompagnamento musicale specifico.
Lo spazio designato è il Circolo ARCI Pigal, ed è previsto l’utilizzo di un service audio
e di altra strumentazione oltre al coinvolgimento di tre volontari.
Servizi gestiti da
RETE (centri
diurni e case
protette) in città,
CEPAM ed alcune
Scuole Elementari
cittadine Circolo
ARCI PIGAL (per
la manifestazione
conclusiva
Il progetto vede come destinatari
principalmente circa 300 anziani, 100 bambini
e 25 ragazzi, ma nella sua manifestazione
finale è rivolto a tutta la cittadinanza
interessata.
RE.T.E. (Reggio Emilia
Agli operatori verranno affiancati in alcune fasi
Terza Età)Circolo ARCI
del progetto i volontari di Arci e del circolo
PickwickCircolo ARCI Pigal Picwick per un ammontare complessivo di 270 ore
di attività di volontariato
13204 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
ASSOCIAZIONE IPOTESI “AnimaCENTRO
azione teatrale
TEATRALE
senza età”
MAMIMO’
RETE Reggio Emilia Terza Età Asp gestisce 8 case protette dislocate nel comune di Reggio
Emilia. Gli ospiti di tali strutture (anziani autosufficienti e non) godono dell’animazione di
figure preposte a tale compito, le animatrici, durante il loro orario di lavoro nelle giornate
lavorative infrasettimanali (dal lunedì al venerdì) e al sabato mattina, che dispongono di
competenze specifiche tra le quali difficilmente si riscontrano competenze espressivo-teatrali
e recitative.Con questo progetto il Centro Teatrale MaMiMò vuole arricchire i momenti di
intrattenimento, socializzazione, mantenimento/sviluppo delle capacità espressive e di
scambio intergenerazionale destinati agli ospiti delle case protette anche nelle giornate
festive e prefestive attraverso la loro partecipazione attiva a incontri di formazione
sull’espressività teatrale gestiti da nostro personale qualificato. Il ruolo attivo dell’utenza verrà
studiato e predisposto attentamente sulla base delle loro specifiche capacità psico-fisiche. Il
totale degli incontri previsti sarà circa 40.
1/09/10
Le attività che vorremmo realizzare nelle case protette prevedono un coinvolgimento
dell’utenza al loro interno che sarà specificamente definito incontro per incontro sulla base 31/12/11
delle caratteristiche dell’utenza stessa (gli ospiti delle case protette presentano infatti
soggettive diversità motorie e psichiche) e della loro disponibilità a parteciparvi.
Le attività saranno:·
Avvicinamento alle tecniche e al linguaggio teatrali attraverso una formazione progettata
ad hoc per questa particolare tipologia di utenza - presenza di 2 attori-formatori +
volontari.·
Momenti di scambio intergenerazionale attraverso il coinvolgimento degli studenti delle
scuole dell’obbligo presso le quali teniamo corsi di formazione teatrale - presenza di 2
attori/formatori + volontari·
Realizzazione di piccoli spettacoli, con la partecipazione degli studenti, da realizzarsi in
concomitanza di:o Carnevale 2011, con utilizzo di maschereo Natale 2011, arrivo di Babbo
natale con consegna dei regali·
Letture recitate su tematiche a cui l’utenza è sensibile - presenza da 1 a 4 attori +
volontari. Gli incontri verranno realizzati con cadenza settimanale, principalmente di
sabato pomeriggio o nei giorni festivi.
Presentando le 8 case protette di RETE dimensioni e disponibilità spaziali tra loro molto
differenti, il progetto prevede una successiva valutazione di quale tipologia di
intrattenimento tra quelle su citate sia più consona per la singola casa protetta.
Con la convinzione che uno dei valori principali del progetto da preservare è la sua
itinerarietà tra le 8 case protette (con l’intento di portate a TUTTI gli utenti la possibilità
di trascorrere dei momenti allegri e in cui essere protagonisti), sarà imprescindibile
riuscire a organizzare gli incontri anche nelle case dimensionalmente più piccole.
Tra i partecipanti maggiormente idonei, dotati e disponibili alla recitazione verranno
individuati quelli che parteciperanno alla messa in scena di piccoli spettacoli da
realizzarsi come su specificato.
COMUNE DI
REGGIO EMILIA
Le 8 case protette
di Rete Asp:
I destinatari sono gli ospiti delle Case Protette RETE Reggio Emilia Terza
Età ASP - Scuole di Reggio
di RETE Asp e anche i loro famigliari
Emilia
(prevedendo per questi ultimi anche una
partecipazione attiva durante la fase di
formazione recitativa volta alla stimolazione
del proprio caro). Vogliamo coinvolgere anche i
famigliari in quanto spesso essi stessi risultano
essere persone anziane con voglia e bisogno di
maggiori momenti di incontro strutturati con i
propri famigliari e anche con coetanei che
condividono con loro le difficoltà gestionali ed
emozionali dell’avere un proprio caro in casa
protetta. TOT 540
Questi sono i numeri complessivi di destinatari
che possiamo raggiungere per una
partecipazione passiva (spettatori) alle attività
che abbiamo previsto. Da una nostra prima
valutazione dell’utenza riteniamo che di questi
possano effettivamente partecipare
attivamente alle attività formative circa una
ventina di ospiti per casa protetta. Durante la
“formazione” di questi il coinvolgimento degli
altri è comunque garantito dalla loro presenza
e ascolto stimolati dai nostri formatori e dal
personale di RETE.
2010
€
Da sempre i soci frequentatori dell’associazione
€
MaMiMò (attualmente 220) collaborano in forma di
volontariato alla realizzazione di progetti teatrali
sul territorio, sia perché credono nell’importanza
della cultura sia per approfondire il proprio
personale percorso di formazione.
2011
Totale
5.000,00 €
10.000,00 €
15.000,00
€
30.000,00 €
30.000,00
3.000,00 €
3.000,00 €
6.000,00
3
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13179 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Culturale
“Accademia
Reggiana del
Vernacolo”
Protagonisti
sempre!
CONTESTO: Gli ospiti delle 8 Case Protette di RETE Asp godono dell’animazione delle
figure preposte a tale compito (animatrici) durante il loro orario di lavoro nelle giornate
lavorative infrasettimanali (dal lunedì al venerdì) e il sabato mattina.
OBIETTIVO: Con questo progetto si vuole estendere la possibilità dell’utenza delle Case
Protette di partecipare a momenti di intrattenimento, socializzazione e
mantenimento/sviluppo delle capacità espressive anche nelle giornate festive e prefestive,
attraverso la sua partecipazione a incontri gestiti da attori della nostra associazione professionisti e/o amatori - in forma a volte passiva (nella veste di spettatori) e a volte attiva
(nella veste di autori di racconti legati alla propria biografia). Il ruolo attivo o passivo
dell’utenza dipenderà dal tema specifico dell’incontro e dalla disponibilità dell’utenza stessa.
Il totale degli incontri previsti è circa 60.
PLUS DEL PROGETTO:· Originalità: le competenze attoriali dei membri dell’Associazione
permetteranno di realizzare una modalità di intrattenimento nuova per l’utenza delle Case
Protette;· Valore sociale: la presenza continuativa dei nostri attori nelle Case Protette
permetterà loro di conoscere le peculiarità degli ospiti e, quindi, di realizzare interventi
personalizzati più efficaci, in grado di valorizzare le risorse espressive e comunicative
degli ospiti stessi e creare momenti di aggregazione intergenerazionale con la popolazione
del territorio attraverso rappresentazioni/spettacoli:· Efficienza economica: l’azienda
RETE Asp potrà regalare - senza costi - ai propri ospiti momenti lieti, che renderanno
migliore la loro qualità della vita e il loro soggiorno in Casa Protetta;·
Riproducibilità: il progetto potrebbe essere esteso anche ai Centri Diurni, durante le
giornate infrasettimanali, e ai Centri Sociali, luogo di aggregazione della popolazione
anziana del territorio;
13347 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Culturale “Le
Fate”
Non solo
ricordi.Incontri,
per scoprire i
tesori dell’età
dell’argento
In una società che, a parole, valorizza la terza età, ma che in effetti non sempre risponde alle L'intervento educativo, di tipo laboratoriale, sarà condotto avvalendosi di diversi contributi
richieste delle persone anche in fasi avanzate della vita, si propongono una serie di attività
pedagogici; in particolare pedagogia narrativa, counseling di gruppo, ascolto attivo,
che riconoscono realisticamente l’invecchiare, e offrono spazi e possibilità dovuti alla
cooperative learning, educazione emozionale, disegno espressivo e onirico, tecniche
persona in quanto tale, ponendosi in antitesi con quanti perseguono la logica di indurre
psicomotorie. Le attività condotte fanno uso di metodologie differenti quali letture,
l'anziano ad accettare le debolezze della sua memoria o di un corpo non più efficiente e a
visualizzazioni di immagini, incontro con poesie, ecc. il tutto accompagnato da discussioni
progettare una vita limitata.Nel rispetto della totalità della persona abbiamo infatti l'obbligo
svolte a coppie e in gruppo. Saranno proposte esperienze di distensione attraverso musica
etico e sociale di promuovere nell'anziano una buona qualità della vita, perché si mantenga e visualizzazioni. Avrà ampio spazio l'attività espressiva (in particolare con l'uso del colore)
attivo e non disperda il grande patrimonio delle sue conoscenze e competenze. La qualità
come fondamentale esperienza di contatto emozionale. Saranno proposte anche semplici
della vita non dipende però soltanto dalla risposta ai bisogni primari come casa, pensione e attività di role playing, come facilitatori nell'accedere a discussioni e attività. Si tratta,
assistenza sanitaria, ma tanto anche dalla possibilità di tenere in allenamento le funzioni
attraverso queste esperienze, di sollecitare l'attivazione, gli interessi e gli impegni di vita,
intellettive, affettive e sociali. Il vivere l'età della senilità richiede una rilettura di sé, un riper avere la possibilità di acquisire nuovi ruoli ed espandere le relazioni. È previsto un
conoscimento personale, inteso come nuova conoscenza di ciò che si è diventati e delle possibilità
primoche
incontro
questo
di inedito
conoscenza
stato porta
fra i soggetti coinvolti, in modo da iniziare a preparare un
con sé. A partire da una lettura del contesto sociale e culturale odierno il nostro progetto
terreno disponibile all'operare
favorisce questo ri-conoscimento, creando diverse opportunità in un ambiente facilitatore,
in gruppo, verificando e affrontando eventuali inerzie e resistenze. A partire dal
con tempi rilassati che valorizzano la possibilità di fare domande, di incontrarsi, la
secondo incontro avranno spazio i tre filoni-conduttori del percorso educativo
necessità di soddisfare il desiderio di discutere e di dare e ricevere ascolto, come il
previsto: passato, presente e futuro; l'obiettivo è quello di valorizzare la
bisogno di una rielaborazione della vita e l’emergere di capacità e risorse personali,
conoscenza di sé, anche in una prospettiva di ri-conoscimento personale e
da condividere con gli altri. Si vuole infatti che la persona sia a proprio agio, che siano
sociale, date le caratteristiche, le qualità, gli ambiti di vita, ecc. che la senilità
lontane situazioni che provocano ansia e che, soprattutto, sia alta la motivazione
porta con sé. Su questa base sarà aperto lo scenario sulle principali emozioni,
personale rispetto alle attività proposte, considerato che il coinvolgimento e l’interesse
dando spazio alla loro conoscenza, qualificazione, narrazione e accoglienza
sono indispensabili per attivare dal punto di vista cognitivo qualunque persona di
nelle diverse età della vita. La parte terminale del percorso educativo coinvolgerà
qualunque età.
i temi del gioco, del lavoro, degli hobby, riletti attraverso i cambiamenti che
ciascuna persona avrà vissuto nella propria esperienza. L'ultimo incontro sarà
condotto in chiave umoristica, si ipotizza per questo il coinvolgimento di un
operatore esterno, che possa condurre un dialogo con il gruppo sulla senilità,
con un'impronta prettamente ironica.
12968 Enti non
ASSOCIAZIONE
commerciali ex DELLE
art. 148 DPR
FATTORIE
917/86
DIDATTICHE
DELLA
PROVINCIA DI
RE
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
01/09/2010
Comune di Reggio I destinatari sono gli ospiti delle Case Protette Antonio Guidetti
È prevista la partecipazione - a titolo di
Le attività che vorremmo realizzare nelle Case Protette sono diversificate in base alla
31/12/2011
di RETE Asp e i loro familiari (prevedendo per Compagnia “Attori per Caso” volontariato - degli attori amatoriali e dei tecnici
Emilia
possibilità di coinvolgimento dell’utenza al loro interno:· Spettacoli teatrali su tematiche a
Le
8
Case
Protette
questi
ultimi
anche
una
partecipazione
attiva
Compagnia
“i
Matt’Attori”
(addetti luci e audio), membri delle compagnie
cui l’utenza è sensibile - presenza da 3 a 4 attori;· Letture recitate su tematiche a cui
di RETE Asp
durante la fase di stimolazione dei racconti
Compagnia “Compagnia
teatrali coinvolte (indicativamente 40 persone).
l’utenza è sensibile - presenza da 1 a 4 attori;· Stimolazione di racconti autobiografici
autobiografici). Spesso i familiari stessi
della Maruga”
dell’utenza e successiva trasposizione degli stessi in brevi sketch teatrali messi in scena
risultano essere persone anziane con voglia e Compagnia “Artemisia
dai nostri attori (e coadiuvati dall’utenza qualora si presti a tale attività e vi sia il benestare
bisogno di maggiori momenti di incontro
Teater”
del personale della Casa Protetta) - presenza da 3 a 4 attori;· Progettazione di
strutturati con i propri cari, oltre che con
RETE Reggio Emilia Terza
tematizzazioni specifiche per le ricorrenze istituzionali (Natale, Pasqua, Carnevale, 8
coetanei che condividono le difficoltà gestionali Età Asp
ed emozionali dell’avere un congiunto in Casa
marzo, 25 Aprile) - presenza da 1 a 5 attori. Gli incontri verranno realizzati con cadenza
Protetta. TOT 540
settimanale, principalmente il sabato pomeriggio o nei giorni festivi. Le 8 Case Protette di
RETE Asp presentano dimensioni e disponibilità spaziali tra loro molto differenti, tale
progetto prevede quindi una successiva valutazione della tipologia di intrattenimento più
consona - tra quelle sopra menzionate - per la singola Casa Protetta. Con la convinzione che uno dei valori principali del progetto sia la sua itinerarietà tra le 8 Case Protette (con l’intento di portate a TUTTI gli utenti la possibilità di trascorrere de
Progettazione e
preparazione
Ottobre 2010
Attivazione da
Novembre 2010
Fine: Marzo 2011
(compreso)
Strutturazione
dell’intervento:
incontri quindicinali
(prima e terza
settimana), il sabato
mattina, per due ore.
SAPERI SAPORI L’Associazione fattorie didattiche da anni promuove l’educazione dei giovani verso la tutela Le visite in fattoria prevedono un tema per ogni singola uscita, sulla base della specificità settembre 2010
novembre 2011
E RACCONTI IN dell’ambiente, la corretta alimentazione, il consumo consapevole, la preservazione di saperi della fattoria ospitante. In ogni visita si prevedono due versanti: il fare, ovvero il
antichi. Recentemente però ha iniziato a volgere attenzione anche verso un'altra
coinvolgere l’anziano in semplici operazioni inerenti attività contadine, e il dire, lo stimolo al
FATTORIA
componente della società in grado di apprezzare e trarre benefici dal contatto con le realtà
racconto di ricordi, storie, leggende, antichi saperi contadini. I temi, soggetti a variazioni sia
agricole: gli anziani. In particolare sono state effettuate alcune sperimentazioni con anziani per motivazioni climatiche che legate alle preferenze dei partecipanti, sono:
residenti di Case Protette o frequentanti Centri Diurni. La condizione di molti anziani non
I temi, soggetti a variazioni sia per motivazioni climatiche che legate alle preferenze dei
autosufficienti porta all’isolamento sociale, con la riduzione di interazioni, stimoli, esperienze partecipanti, sono:
visive, tattili, olfattive. Il mantenimento di un rapporto con il mondo esterno è però un diritto di 1) I prodotti della vendemmia: le proprietà del mosto fresco, cucinare il sugo d’uva, le storie
ogni persona, per questo motivo è importante creare occasioni di contatto tra l’anziano e il
delle “graspe”, la saba, il savoretto con i frutti autunnali, gli usi medicamentosi di questi
resto della comunità. Il rapporto con l’esterno fa sentire l’anziano ancora “cittadino” di un
prodotti.
territorio, facente parte di una comunità, riducendo la sensazione di emarginazione, incide
2) Il granturco: lavorare con le pannocchie, gli “scartoc”, la polenta, i “casagaj”. Favole e
quindi sull’autostima, fattore cardine per la salute globalmente intesa, ma con effetti specifici anche
storie sulla
sugli salute
spaventapasseri,
fisica. Oltre “al
a questo
filos”, i giochi nell’aia.
aspetto vi è anche quello legato alla stimolazione sensoriale: vivere alcune ore a diretto
3) Gli animali della bassa corte: la cura e le preparazioni culinarie. La ricchezza del maiale:
storie di “beccheria”.
contatto con la campagna, gli animali, i prodotti, stimola il ricordo di persone;
fondamentale è poi la stimolazione cerebrale dovuta all’attivazione di tutti i sensi,
4) Le erbe magiche: le erbe commestibili, i loro usi in cucina e come medicamenti.
l’ambiente della fattoria infatti letteralmente colma la persona di stimoli che riguardano
Favole e storie di streghe, curatori di storte e Fuoco di S. Antonio, cibi magici e animali
fatati.
tutti i cinque sensi, con effetti positivi nei processi di mantenimento della cognitività.
Il progetto si inserisce nell’insieme delle attività e delle iniziative volte al raggiungimento
5) La cucina e il focolaio: la sfoglia, l’erbazzone, i cappelletti, il pane, le torte povere e
dei obiettivi quali: -favorire la socializzazione e la ri-appropriazione del territorio -stimolare
quelle della festa, la ciambella, racconti attorno al fuoco.
6) Gli attrezzi di una volta: la gramola, la bilancia, il falcetto, il mattarello, il setaccio, ecc..
gli anziani attivando i loro sistemi psicosensoriali, pur mantenendo l’aspetto ludico
dell’attività-migliorare il tono dell’umore e la qualità della vita.
Ricordiamoli e utilizziamoli.
7) Fare l’olio di noci: rompere le noci, usiamo il torchio a vite per ottenere l’olio, racconti
sull’uso dell’olio di noci in cucina, per la bellezza e la salute.
Le visite previste sono complessivamente 120 delle quali 80 da mezza giornata e 40 a
giornata intera; le visite a giornata intera prevedono il pranzo in tema con l’argomento
della giornata.I partecipanti saranno suddivisi in piccoli gruppi di 6-8 anziani
accompagnati da personale specializzato.
Inizio:
progettazione e
preparazione
Ottobre 2010 –
attivazione da
Novembre 2010
Fine: Marzo 2011
(compreso)Struttur
azione
dell’intervento:
incontri
quindicinali (prima
e terza settimana),
il sabato mattina,
per due ore.
I laboratori sono rivolti a persone in età senile.
Le esperienze proposte posso essere rivolte
anche a persone non completamente
autosufficienti dal punto di vista motorio, previa
la possibilità di conoscere l’effettiva situazione
di ciascuno dei partecipanti, in modo tale da
strutturare l’intervento educativo in modo più
adeguato alle diverse situazioni personali. È
importante che le persone coinvolte siano in
una situazione di salute dal punto di vista
cognitivo, in modo che possano interagire e
partecipare con maggior efficacia per il gruppo
e per loro stesse. È previsto un gruppo
composto da 20 persone al massimo.
Le operatrici lavoreranno contemporaneamente
nel gruppo in ogni incontro, introducendo le
tematiche, facilitando le interazioni, conducendo le
conversazioni, ecc. spesso con l’uso di materiali di
facile consumo.Come sviluppo del percorso
proposto sarà sollecitato dalle operatrici il crearsi
delle relazioni all'interno del gruppo. L’obiettivo è
che si crei una piccola rete sociale che i membri
possano coltivare anche al di fuori degli incontri
stabiliti. Questa potrà diventare una risorsa per i
singoli anche al di là dell'esperienza di questo
progetto.
Villa Rivalta
Codemondo
Villa Sesso
illa Bagno
sedi Fattorie
Didattiche
Anziani residenti nel Comune di Reggio Emilia, RETE – REGGIO EMILIA
Anziani frequentanti i Centri Diurni del Comune TERZA ETA’
di Reggio Emilia, Anziani ospiti delle Case
Protette di RETE – Reggio Emilia Terza Età.,
Per un totale di circa 850 anziani al termine del
progetto.
Il punto di ritrovo per gli anziani del territorio
sarà presso la Casa Protetta o il Centro Diurno
più vicino alla propria residenza, sulla base
della programmazione delle uscite.
I servizi serviranno anche da ricezione delle
richieste di partecipazione. Questi anziani
saranno seguiti durante le uscite dal personale
e dai volontari presenti in modo da integrarsi
con gli anziani provenienti dai servizi
Volontari AUSER per trasporti eccedenti le
possibilità di RETE.
Volontari dei servizi di RETE.
Volontari / familiari facenti riferimento al Comitato
Parenti di RETE.
2010
€
€
2011
Totale
7.000,00 €
20.000,00 €
27.000,00
€
2.300,00 €
2.300,00
2.200,00 €
9.400,00 €
11.600,00
4
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
13238 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Associazione
Scientifico
Culturale
CESPES
Psicologia clinica
e del lavoro
13025 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
AUSER
REALIZZARE
VOLONTARIATO DIRITTI DI
REGGIO EMILIA MOBILITA’ E
SOCIALITA’
CONTRO
SOLITUDINE ED
ISOLAMENTO
Il progetto persegue due obiettivi:
1) trasporto inteso come accompagnamento di persone in difficoltà di mobilità presso
strutture sanitarie, assistenziali, sociali; si rivolge a cittadini/e italiani e-o stranieri, anziani,
diversamente abili. Accompagnamento e non solo trasporto in quanto i volontari si rendono
disponibili, a seguire i cittadini all’interno delle strutture per dare sostegno ed appoggio; a
fermarsi per acquisti durante il ritorno (spesa , farmacia ecc). Questo servizio oltre a
risolvere un’esigenza, attiva una relazione, ci consente di diventare un punto di riferimento
anche per eventuali altre necessità. Quest’ultimo aspetto si collega al secondo obiettivo del
progetto.
2) i “filos”;la denominazione nasce dal ricordo dei filos contadini tenuti nelle stalle le sere
d’inverno, come allora l’obiettivo è individuare un luogo di socializzazione, oggi per persone
sole . Gli anziani/e soli sono tanti, spesso emarginati , restii ad ammettere il proprio disagio;
questa condizione provoca un processo di apatia e disinteresse che può portare a livelli
anche seri di non autosufficienza fino a dover lasciare il proprio domicilio
per una residenza protetta. Il progetto si propone un intervento preventivo in queste
situazioni, attraverso il miglioramento della condizione di vita, la riattivazione di
interessi e di capacità motorie. Le azioni utili al raggiungimento dell’obiettivo sono
orientate a risolvere problemi molto concreti trasporti, spesa, ecc. , ed ad affrontare
il tema della solitudine. L’attività si articola in un incontro settimanale di tre ore, incontri
collettivi aperti dove confrontarsi anche sugli interessi e le capacità presenti nel gruppo,
su idee per come utilizzare le ore e gli spazi disponibili, (si sta ragionando
sull’opportunità di una seconda giornata organizzata per cittadini con patologie
cognitive importanti per consentire maggiore omogeneità tra i partecipanti).
Risultati attesi: Benessere psicomotorio, recupero di capacità manuali e di interessi,
uscita dalla solitudine. Appoggio alle famiglie anche per la soluzioni di problemi concreti.
13155 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
Centro Sportivo
Italiano
01/10/2010
Comune di Reggio n. 10 Anziani e/o disabili con necessità di
CISL, ACER,
PREMESSA L’attività motorie per persone disabili e per gli anziani rappresenta un
Si individuano di seguito sinteticamente le fasi del progetto:·
31/12/2011
Emilia
migliorare le attività motorie attraverso la
COOPERATIVE SOCIALI,
importante strumento di mantenimento della salute, di potenziamento dell’autonomia e anche Individuazione del gruppo degli operatori specializzati in ginnastica dolce e stesura di un
Sale
condominiali
“ginnastica
dolce”
assistiti
singolarmente
nella
PARROCCHIE
di socializzazione se orientata alla dimensione di gruppo. Le attuali palestre e centri fitness protocollo di costruzione dei piani personalizzati sull’utenza.·
idonee e Sale
propria abitazione
privati, pur numerosi nella nostra città, sono frequentati da una clientela diversa,
Predisposizione delle attrezzature, manuali di auto istruzione, procedure operative.·
ACER,
n. 26 Anziani e/o disabili con necessità di
maggiormente orientata alle prestazioni ginniche, con attrezzature non idonee e con tempi e Contatti con patronati e pensionati, associazioni disabili ed enti Istituzionali per la
Sale Parrocchiali migliorare le attività motorie attraverso la
luoghi d’apertura prefissati. Il prolungarsi dell’età media, una forte prevalenza di anziani nella promozione del progetto e la successiva individuazione dell’utenza·
“ginnastica dolce” in sedute di gruppo
nostra città, le peculiari esigenze dei disabili, hanno posto nuove esigenze nell’assistenza
Contatto con l’utenza e le loro famiglie per la corretta informazione del piano di lavoro·
motoria di tali categorie svantaggiate.
Realizzazione del progetto “ginnastica dolce” – prima fase ciclo intensivo di apprendimento
OBIETTIVI: Il presente progetto risponde in modo innovativo a tali esigenze con una
e sostegno (3-5 incontri della durata d di 2 ore a seduta) (Assistenza domiciliare)·
“formazione-assistenza” presso il domicilio dell’utente ad anziani e disabili e nella gestione e Seconda fase “ginnastica dolce” tre/quattro incontri maggiormente diradati nel tempo, di
assistenza di gruppi omogenei per lo sviluppo personale di abilità motorie e di
mantenimento e follow-up (assistenza domiciliare)· N. 10 incontri (3 ore ciascuno) a gruppi
socializzazione, è diviso in due fasi: nella prima fase operatori specializzati Isef si recheranno di 7-10 persone per tre edizioni, trattasi di incontri collettivi di sedute progressive di
direttamente a casa dell’anziano e/o del disabile per una assistenza personalizzata di “ginnastica
“ginnastica
dolce” con
dolce”in
un piano
ambienti
di lavoro
appositamente
appositamente
attrezzati·
studiato sulle caratteristiche dell’utenza; il piano prevede un ciclo di tre/cinque sedute ravvicinate, dove l’ut
Fasi di valutazione della verifica di efficacia intermedia e finale per adeguamenti e
RISULTATI ATTESI: Ripresa del benessere psicofisico e di socializzazione dell’anziano
ritaratura degli interventi singoli e di gruppo
e/o del disabile, riduzione della somministrazione di farmaci, sostegno alle famiglie
anche grazie ad attività di socializzazione che aiutano a prevenire malattie e a combattere
la solitudine. Tali risultati verranno verificati dal proponente attraverso verifiche dirette
sugli interessati e le loro famiglie
Durante noi,
dopo di noi:
ascolto,
sostegno e
formazione per
operatori,
famiglie e
disabili
MANTENERSI
IN FORMA:
“GINNASTICA
DOLCE” PER IL
BENESSERE E
LA
SOCIALIZZAZIO
NE DI ANZIANI
E DISABILI
settembre 2010
La proposta del progetto nasce dalla precedente ricerca svolta nel 2009 in collaborazione
Dalla ricerca effettuata nel 2009 con Darvoce emerge da parte dei disabili e delle loro
dicembre 2011
con il Consorzio di Associazioni “Dar Voce” di Reggio Emilia che ha raccolto i bisogni
famiglie la necessità di accoglienza ed elaborazione delle proprie difficoltà e dei propri
espressi dai Presidenti delle Associazioni UILDM e AIAS. Tale ricerca, denominata “Insieme vissuti quotidiani legati alla patologia, ma non solo. Per questo motivo il progetto si
a noi, dopo di noi” ha consentito di costruire una mappa delle situazioni, dei vissuti e dei
propone di offrire alle famiglie ed ai disabili stessi la possibilità di gruppi di confronto su
bisogni delle famiglie (associate a UILDM e AIAS), al cui interno vive un soggetto portatore tematiche specifiche, con cadenza periodica, coordinati da uno psicologo.
di handicap, con il focus principale sugli scenari futuri, che potrebbero venire in essere con la Ciclo di 10 incontri di gruppo di sostegno e ascolto rivolti alle famiglie avranno i seguenti
scomparsa dei care-giver, in genere i genitori. La mappatura ha consentito di definire bisogni obiettivi:· aiutare i familiari a comprendere la realtà che i congiunti con disabilità vivono
insoddisfatti o disattesi ed il progetto qui proposto mira a soddisfare appunto tali esigenze.
quotidianamente;· aiutare le famiglie a modulare le proprie aspettative e le proprie richieste
L’obiettivo è realizzare interventi e spazi di confronto e formazione che permettano di
rispetto alle reali possibilità e rispettive inclinazioni;· agevolare il dialogo e il confronto
migliorare la situazione di vita dei soggetti disabili e delle loro famiglie, relativamente alle loro familiare sulle dinamiche che emergono in relazione alla patologia ed al futuro dei disabili;·
realtà emotive ed alla loro integrazione sociale. Il progetto si propone inoltre di programmare aiutare i partecipanti ad attivare risorse per gestire in maniera più funzionale le complessità
interventi di formazione specifici per gli operatori volontari che si trovano a dover fronteggiare situazioni
individualidi
quotidiane e relative al futuro.
intensa difficoltà emotiva e professionale al fine di sviluppare risorse adeguate ed evitare
Ciclo di 10 incontri di gruppo di sostegno e ascolto rivolti ai soggetti disabili avranno
invece i seguenti obiettivi:· aiutare il confronto tra soggetti con difficoltà analoghe e
situazioni di burn-out.
agevolare lo scambio tra le diverse rispettive risorse;· agevolare l’apertura verso l’altro
e verso la società, nonostante le difficoltà oggettive, favorendo una migliore
integrazione ed una graduale attivazione di risorse;· incoraggiare lo sviluppo
di una autonomia adeguata all’età e di una capacità progettuale legata
all’aspetto lavorativo e personale;· proporre percorsi di ricerca attiva del lavoro
con modalità corrette.
Sono previsti inoltre 10 incontri di formazione rivolti ai volontari con i seguenti obiettivi:·
confronto e accoglienza dei vissuti relativi alle difficoltà emotive emerse nel lavoro con
soggetti disabili;· attivazione di risorse personali utili per lo sviluppo di una migliore
competenza tecnica e personale;· integrazione delle diverse esperienze al fine di
arricchire il proprio bagaglio professionale.
7.AMBITO
Trasporti /accompagnamento. L’attività consiste nell’accogliere le richieste degli utenti (
telefoniche o di persona, dal diretto interessato o da parenti), organizzare i volontari ed i
mezzi di trasporto procedere al trasporto-accompagnamento. Non si fanno analisi
conoscitive sulle condizioni dei richiedenti se non quanto viene riferito in merito
all’esigenza.
Filos:· Durante tutti gli incontri le volontarie offrono una merenda organizzata da alcune
anziane; si tiene un calendario per festeggiare i compleanni di tutti.· Nel periodo estivo si
realizzano due gite di una giornata in località storiche o naturalistiche. · Sempre nel
periodo estivo i-le partecipanti al filos sono accompagnati a due feste fuori comune( (una
già programmata a Pratizzano).· Il gruppo si organizza, sempre con i volontari, due -tre
pranzi durante i quali consolidare le conoscenze, possono partecipare anche i parenti .·
Nel periodo invernale si lavora , con piccoli progetti sulla memoria (racconti di vita,episodi
particolati, ricorrenze, ma anche fotografie, ricette, modi di dire ecc.), si realizzano brevi
testi ed altre modalità di conservazione dei ricordi espressi; questo
lavoro potrebbe consentire una relazione intergenerazionale ma è un aspetto ancora
da studiare.· Le giornate che restano prive di attività specifiche servono per
organizzate tombole, gioco a carte e di società, piccoli lavori di ateliers,
inoltre non va sottovalutato il semplice chiacchierare che consente conoscenza,
scoperta di affinità ,di capacità sulle quali costruire attività di gruppo e nuove
idee per i progetti.
IL PROGETTO
COSI’
ARTICOLATO E’
ATTIVO
SPERIMENTALMEN
TE
DALL’01.01.2010.
UNA PRIMA
VERIFICA HA
PERMESSO IL
CONSOLIDAMENT
ODEGLI OSPITI
PER L’ANNO IN
CORSO; CI SI
AUSPICA UN
AUMENTO DI
CIRCA UN TERZO
NEL 201.
L’ASSOCIAZIONE
CONSIDERA IL
PROGETTO
MOLTO POSITIVO
E RITIENE DI
CONTINUARLO
NEL TEMPO
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Quartieri di Reggio Associati, famiglie, volontari delle associazioni Associazione AIAS
Emilia
UILDM di Reggio Emilia; AIAS di Reggio
Associazione UILDM
presso le
Emilia
associazioni
coinvolte (AIAS e
UILDM) e presso
la sede del
CESPES
Psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione
Culturale Cespes Psicologia Applicata come
formatori dei gruppi
Utilizzo di materiale video opportunamente
preparato
€
2.000,00 €
3.000,00 €
5.000,00
SEDE AUSER DI
VIA
COMPAGNONI
E/O DI VOLTA IN
VOLTA
SECONDO LE
INIZIATIVE
ESTERNE; PER I
TRASPORTI DAL
DOMICILIO ALLA
SEDE RICHIESTA
(SANITARIA –
ASSISTENZIALE
– SOCIALE).
Tutte le attività sono organizzate e svolte da
volontari con esclusione di pranzi, feste e gite
fuori sede, dove in ogni caso i volontari curano i
rapporti necessarie ed accompagnano gli ospiti.
€
7.200,00 €
21.800,00 €
29.000,00
Sia per la fase di promozione dell’iniziativa che
per la fase del trasporto anziani/disabili nella fase
di assistenza a gruppi ci si avvarrà di volontari
dell’ente proponente. Il rapporto con i volontari e
gli Operatori porterà ad un vero recupero della
socializzazione che, in particolare negli anziani,
migliorerà la vivacità intellettuale e la relativa
capacità di autonomia e il mantenimento dei
rapporti famigliari e amicali.
€
3.360,00 €
5.000,00 €
8.360,00
Filos: anziane/i soli o con famigliari al lavoro, di
media oltre i 75 anni, 20 partecipanti nel 2010
se ne prevedono 26/27 nel 2011.
Trasporti accompagnamento: attivo per tutti i
cittadini in difficoltà di mobilità,anziani,
diversamente abili, stranieri ,la proiezione dei
dati dei primi 6 mesi del 2010 quantifica in 350
le persone trasportate per un totale di 1.300
viaggi, considerando il trend presente si
prevede un aumento del 15% nel 2011.
5
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
12905 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Centro Volontari
della sofferenza
ONLUS
AMICHEVOLMENTE Laboratori a
tema
12828 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Circolo ARCI
Cella
Socializzazione Instaurare rapporti finalizzati alla vita sociale fra i residenti di Cella e gli ospiti delle strutture Incontri; attività conviviali e ludiche
della Casa di Riposo Villa Margherita e la Casa della Carità di Cella spesso viste come
con gli ospiti
estranee alla vita sociale della comunità.Il progetto comprenderà incontri conviviali e culturali.
della Casa di
Riposo Villa
Margherita e
della Casa della
Carità
12949 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Circolo Arci Pigal Abitare
Popolare: dalla
matrice storica
alla frontiera
nord
In passato la nostra associazione ha cercato di sensibilizzare (attraverso convegni e
Promozione dei laboratori nel territorio per diffonderne le finalità e coinvolgere volontari
pubblicazioni in collaborazione con “ Sostegno e Zucchero”) la comunità in particolare le
idonei.·
comunità parrocchiali, sulla sofferenza che coinvolge le persone affette da varie forme di
Incontri di formazione per i volontari motivati a svolgere quest’attività, sull’approccio al
malattia mentale, la grande fatica delle famiglie in cui vivono, il loro isolamento, la difficoltà
malato psichico e note pratiche di accompagnamento e assistenza· 5 Pacchetti di 5
da parte dei volontari di avvicinarli per la problematicità e resistenza presente in alcune
incontri laboratoriali a tema.
situazioni e alcuni pregiudizi radicati che accompagnano e hanno sempre caratterizzato
Per il momento sono stati individuati alcuni laboratori come“ Gli oggetti del presepe”- “ La
queste patologie.Abbiamo anche sperimentato che le possibilità di incontro e confronto in
cartapesta” “ Attività di ricamo e cucito” “ Musica e ritmo” che si susseguiranno una volta
ambienti protetti e accoglienti, magari fuori dal reparto e dai luoghi di cura che ricordano loro alla settimana per circa 1 ora e 30\ 2 ore ·
la condizione di malati ma in luoghi” diversi” per fare attività manuali, aggreganti e rilassanti. Diffussione e promozione dell’attività svolta al fine di sensibilizzare la comunità sulla
I manufatti prodotti, in questi laboratori a tema, saranno a loro volta messi a sevizio di
presenza e fattibilità di relazioni benefiche
progetti di Volontariato, trasformando così gli utenti in volontari. I laboratori proposti
soddisfano le seguenti finalità:
- Far uscire le persone affette da malattia mentale dal loro isolamento e attraverso l’attività concreta accompagnate da volontari, metterli a contatto con l’esterno.
- Restituire loro il senso di concretezza e il ruolo di soggetti attivi attraverso l’attività
concreta.
- Sollevare e supportare anche se con un piccolo contributo, le famiglie che vivono
a fianco degli ammalati
- Collegarli a dei volontari che stabiliscano con loro una relazione non di cura ma di
amicizia e condivisione attraverso il fare
- Sensibilizzare ed educare i volontari e le comunità al confronto con questa
tipologia di sofferenti e renderli consapevoli della fatica delle loro famiglie.
- Promuovere maggiore attenzione per questo tipo di realtà “ invisibile”.
Il progetto si colloca in un quartiere popolare (Santa Croce) creato agli inizi del XX secolo
con la nascita e lo sviluppo delle Officine Reggiane. Si tratta di un nucleo abitativo a
prevalenza cooperativa, situato nell’area nord della città, popolato da famiglie con bambini e
anziani radicati storicamente (in parte assistiti da badanti), attualmente scelto da giovani
coppie e single. Da sempre le case Popolari hanno generato occasioni di promozione sociale
attraverso la costruzione prima del Circolo e della polisportiva Galileo, quindi della palestra di
V. Candelù e dal 2006 hanno contribuito alla costruzione del Pigal nato dalla fusione tra i
due Circolo del territorio Galileo e Pistelli.
Il progetto si propone di favorire il riconoscimento della popolazione storicamente radicata
attraverso una serie di interventi di natura sociale e a carattere strutturale che si propongono
di riattivare e valorizzare la coesione sociale della comunità locale.
Interagisce con diverse Agenzie culturali ricreative e artistiche presenti nell’area a nord della
città, al fine di promuovere la costruzione di codici linguistici nuovi per risignificare
i luoghi di memoria dell’abitare popolare, grazie allo scambio tra le generazioni e le culture
attraverso esperienze e laboratori di attività espressive.Nei risultati attesi il progetto
intende favorire la promozione di un clima di benessere relazionale e di buon vicinato,
sollecitando una partecipazione diffusa a questo nuovo tipo di esperienza. Auspicando
la riproducibilità e trasferibilità di queste buone pratiche.Il progetto, così articolato
si presta a essere realizzato in forma continuativa oltre il termine del periodo di
finanziamento comunale svolgendosi in piena sinergia tra Circolo Pigal e la
saletta di Via Selo, 4.
Interventi a carattere sociale: rigenerazione di feste e ricorrenze popolari
Interventi a carattere culturale: film domenicali, bookcrossing, letture, teatralizzazioni, in
collaborazione con la Biblioteca Decentrata di S. Croce. - Interventi di scambio
intergenerazionale e interculturale: laboratori con anziani e bambini sui saperi del fare
(ricamo, piccole riparazioni domestiche, manutenzione della bicicletta, narrazioni di storie,
attività ludico-espressive). Riorganizzazione del parco del Sapèll: piantumazione di
essenze autoctone e cartellonistica didattica.- Interventi di integrazione con la rete sociale
di comunità: incontro e scambio tra donne native e migranti a partire dalle badanti che
assistono gli anziani e vivono nel quartiere (il Circolo Pigal già ora propone con cadenza
quindicinale il ballo moldavo).
Interventi a carattere formativo: consolidare l’esperienza di allestimento di mostre a
carattere artistico e di momenti di formazione culturale presso il Circolo Pigal e la Saletta
Civica di via Selo 4, tenendo per filo conduttore la valorizzazione dei caratteri espressivi
propri della cultura popolare (fumetto, murales, naïf), oltre che la
documentazione geostorica dei siti dell’Abitare Popolare nell’area Nord della città
(in collaborazione con il Centro Documentazione Storica di Villa Cougnet).
Interventi a carattere strutturale:
1) Meeting grafico-pittorico volto a ridefinire, in una vera e propria azione partecipata
ad alto contenuto artistico (2010), il profilo estetico della palestra “Galileo” in via
Candelù (attualmente un cubo grigio di cemento); quindi approdando al Circolo
Pigal (2011),in collaborazione con l’Associazione Saval e il Laboratorio Oltreluogo.
2) Abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo possibile alle diverse
disabilità l’accesso alla sala civica di via Selo 4, identificata come luogo significativo
delle attività di aggregazione sociale a nord della città.
3) Installazione nella sala civica di via Selo 4 di quattro cyclettes: l’attività motoria
verrà accompagnata dalla visione di filmati che simulano itinerari urbani nei quartieri
in relazione alla città. Questa attività di “geo-spinning” presuppone un percorso
partecipato di ricerca, accompagnamento, documentazione (in collaborazione
con il Laboratorio Tempo Presente).
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
ottobre 2010
giugno 2011
Pieve Modolena
Un Locale messo
a disposizione
dalla Parrocchia di
Pieve Modolena “
San Michele
Arcangelo”
Giovani - adulti affetti da sofferenza mentale (
ogni laboratorio accoglierà non più di 4\5
persone ma la persone possono partecipare
anche a solo una tipologia di laboratorio a loro
scelta)·
Potenziali volontari interessati: del CVS,
dell’associazione SOSTEGNO E ZUCCHERO,
del quartiere e della parrocchia ospitante,della
città.
luglio 2010
Ottobre 2011
Sede Circolo Arci
Cella, Parrocchia
di San Silvestro
Circa 90 persone residenti nelle strutture e tutta Parrocchia di San Silvestro
la cittadinanza di Cella.
Inizio: 1 settembre
2010
Fine: 31 dicembre
2011
Santa Croce
Centro sociale Arci
Pigal - Parco del
Sapèll - Via Selo
4, saletta civica –
palestra ed area
verde di via
Candelù, 3
Residenti e frequentatori abituali del quartiere
Santa Croce: famiglie con bambini, anziani,
badanti, giovani.
450 Soci Cooperativa Case Popolari di
Mancasale e Coviolo; abitanti del quartiere S.
Croce e provenienti da altre aree e quartieri
urbani;
400 fruitori Palestra “Galileo”,
800 soci del circolo Pigal.
Parrocchia di Pieve
ModolenaAssociazione “
Sostegno e Zucchero” per
momenti di confronto e
formazione
Cooperativa Case Popolari
di Mancasale e Coviolo
Oltreluogo – Laboratorio di
architettura
Associazione Saval
Circoscrizione Nordest
Centro di Documentazione
Storica di Villa Cougne
Laboratorio Tempo Presente
Biblioteca Decentrata di
Santa Croce
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
€
500,00 €
1.000,00 €
1.500,00
€
1.500,00 €
1.500,00 €
3.000,00
20.000,00 €
30.000,00
In concomitanza con le attività promosse dal
€ 10.000,00
Centro Sociale Arci “Pigal” e presso la sala civica
di via Selo, 4 :1- Apertura e cura dei luoghi e degli
spazi aggregativi impiegando soci e abitanti del
quartiere (compresa pulizia, fornitura utenze,
sorveglianza). L’ attività viene garantita su tutto
l’arco temporale del progetto e coinvolge oltre 50
volontari. 2- Piantumazione delle essenze
arbustive e lavori di scavo e posa dell’estensione
dell’impianto di irrigazione nel Parco del Sapèll a
cura dei soci del Pigal (15 gg – impiego di 4
persone per 3/ore die) 3- Progettazione
partecipata per lo studio e la realizzazione della
cartellonistica didattica; 4- Portierato sociale con
devoluzione di tempi e competenze tra gli abitanti
delle case popolari per la gestione delle iniziative
e l’aiuto agli anziani disabili e alle giovani coppie.
Le attività di auto e muto aiuto coinvolgono oltre
40 famiglie. 5- Volontariato artistico per la
realizzazione dei momenti performativi e dei
murales: coinvolgimento di 3 artisti, 2 coordinatori
e altri giovani collaboratori (10 gg di lavoro 2010 e 10 nel
2011 per complessive oltre 400 ore di lavoro );
6- Accoglienza degli artisti italiani residenti all’estero
in loco a cura dei soci assegnatari della Cooperativa case
Popolari di Mancasale e Coviolo
(alloggio per 3 persone per 20 giorni complessivi)
7- Documentazione dell’esperienza e inserimento
sul web a cura del Laboratorio Oltreluogo
€
6
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
13161 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Consorzio Oscar Prendiamoci
Romero
tempo: il tessuto
delle relazioni e
le storie delle
famiglie con
disabili che
immaginano il
futuro
Il Sistema dei Servizi a Reggio Emilia offre importanti occasioni di integrazione,
potenziamento di abilità e sviluppo di azioni di Cura per la popolazione Disabile, tuttavia
aumento dell’età media generale, maggiori aspettative di interazione con il tessuto Sociale di
riferimento e migliori opportunità e il livello di qualità di vita, richiedono di poter programmare
PER TEMPO il futuro dei Disabili Adulti, per delineare azioni costruite con specificità di intenti
su ciascuno. Il tema del Tempo, quindi è la Linea di conduzione del Progetto: un percorso di
ricerca e visualizzazione del Tempo di attesa che conduce verso le evoluzioni dell’età in tutte
le loro incognite. E la Linea che il Progetto vuole disegnare interseca quella dei vari soggetti
coinvolti/coinvolgibili: le persone Disabili Adulte, le loro Famiglie, la Città che cambia, gli
Operatori che seguono e vedono l’evoluzione del percorso di Vita delle tante persone Disabili
della nostra Città, i Volontari che ne tracciano le linee più tangenziali, giocate sulla
quotidianità delle piccole cose.
Il Progetto quindi si sostanzia nella raccolta di bisogni ed esigenze che riguardano
le persone Disabili e le loro Famiglie, in ottica di visione futura di prospettive e possibilità;
ciò attraverso una Indagine “accompagnata” – di vicinanza e ascolto – che miri a
disegnare il quadro di risorse e sistemi di sostegno che la Città sarà in grado di mettere
in rete nei prossimi anni, a favore dei Cittadini Disabili più Adulti, perché già potenzialmente
presenti, attivabili, intravisti e immaginati dalle Famiglie stesse.Alla base di tutto l’idea che
il Disabile non è solo (del)la sua Famiglia, ma Cittadino di un Luogo, suo spazio di Vita,
ricco di risorse e tesori, così come di vincoli e limiti. Aspetti che necessitano di essere
indagati, esplorati, scoperti e valorizzati per tempo in modo che nel tempo possano farsi
risorsa accogliente.
Ogni Famiglia esprime timori, sogni e speranze, molte progettano o si prefigurano il Futuro,
altre faticano a volgere lo sguardo oltre il giorno presente: attraverso il sostegno di
Educatori e Volontari preparati, si vuole offrire una Rete di ascolto e di orientamento. Il
progetto “Prendiamoci Tempo” dedica quindi Spazio/Tempo alle Famiglie con persone
Disabili, per accogliere il loro bisogno di raccontare timori o sogni sul futuro, per vederli
prendere forma assieme ad altre Famiglie con gli stessi sogni e timori/desideri. Il Progetto
ha valenza di raccolta/rielaborazione di percorsi e storie: potenzialità da far diventare
percorsi e TRASFORMARE in cammini comuni, integrati tra loro e con il Territorio di
riferimento. Non si tratta di un Progetto conchiuso, ma preliminare ad azioni future, teso a
delineare ipotesi progettuali possibili, mettendole a disposizione della Città che poi dovrà
farle diventare storie e vita. L’azione di raccolta/ascolto si intende integrata al lavoro del
Sistema dei Servizi presenti nella Città, quale supporto di Tempo-Relazione che fornisca
ulteriori chiavi di lettura delle
situazioni e dei contesti. Le Attività previste si sostanziano nelle seguenti fasi
esecutive:· predisposizione di una traccia di lavoro (questionario orientativo)
per il dialogo di Incontro/Ascolto con le Famiglie· costituzione del Gruppo di
“Ascoltatori” (Educatori e Volontari) che incontreranno le Famiglie· svolgimento
dei momenti di Incontro/Ascolto con le Famiglie (ca 80/100 colloqui)· traduzione
degli incontri in indicatori comuni di spunti, stimoli, segnalazioni, opportunità, valori·
rielaborazione complessiva del quadro degli incontri effettuati per una visione d’insieme
del Gruppo di Famiglie e Utenti incontrati· restituzione alla Città e al Sistema dei
Servizi degli elementi progettuali, di sviluppo e collaborazione emersi dal tempo-ascolto
dedicato. Il Progetto è pensato in integrazione agli Obiettivi Strategici Triennali di Salute
e Benessere Sociale della Città e ai progetti di Inclusione Sociale del Piano Attuativo,
di cui vuole essere primo step esecutivo.
13008 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Cooperativa
Sociale Anemos
Sono piccole preziosissime storie le “Palline di carta” della Compagnia Teatrale dei ragazzi
della Coop. Sociale Anemos. “Io ho un hobby, prendo della carta, la spezzo tutta e faccio
delle palline. Dentro queste palline ci sono tutte le piccole storie mie e dei miei amici”. Dodici
ragazzi disabili con la supervisione del formatore Fernando Angelucci e di un’equipe di
cinque educatori, portano in scena un mondo in cui è ancora di moda raccontare storie e se
anche non lo è, loro le raccontano lo stesso. Il teatro rappresenta un punto di partenza, un
aggancio perché ha grandissima capacità di coinvolgere più persone che, sulla scena o nelle
prove, possono contribuire direttamente o indirettamente creando insolite interferenze.Ciò
che unifica l'azione è la certezza che ogni volta che un nuovo pubblico viene attratto da
queste originali produzioni si concretizza la possibilità di aprire un dialogo, di stabilire un
legame sottile ma resistente. Un legame che avvicina mondi e culture diverse e che può
durare nel tempo. Il progetto nasce con l’intento di divulgare il più possibile la
rappresentazione teatrale che la Compagnia ha costruito nel
corso del laboratorio svoltosi da settembre 2009 a maggio 2010. La prospettiva
avvincente alla quale guarda con attenzione è di riuscire ad uscire sempre più
dai “confini” per entrare in città, nelle scuole, nelle università, nei centri sociali,
nei cartelloni delle produzioni teatrali, di iniziative come la Settimana della Salute
Mentale o il Festival delle Abilità Differenti, toccando contesti più diversi possibili.
La particolarità e l’originalità di questo progetto è che finalmente esce dalle
consuete proposte riservate ai genitori e agli amici ma ambisce a coinvolgere
un pubblico più vasto e più critico. Sulle tavole di un palcoscenico, come nella
vita di tutti i giorni, la disabilità diviene una risorsa che rende più acuta la sensibilità.
1-9-2010
Le attività previste sono il laboratorio e la messa in scena dello spettacolo. Lo spazio del
31-12-2011
laboratorio è uno spazio dove si cerca per continuare a cercare: la reazione chimica,
l'attimo di miracolo per creare intrecci da restituire. Non avviene quindi il trasferimento di
nozioni teatrali ma l'esperienza comune di interagire con la realtà. Gli attori diventano
autori di sé stessi e si raccontano, senza interferenze e senza inibizioni. L’esperienza
teatrale arricchisce, modifica e rende più leggibile la condizione che gli attori esprimono
raccontando. Il laboratorio è composto da un gruppo di dodici attori disabili che ha seguito
le attività dirette da Fernando Angelucci e ha costituito la compagnia nel 2009. Il gruppo
intende proseguire l’attività nel 2010-2011 con la messa in scena dello spettacolo prodotto,
arricchito di nuove percezioni e spunti che nasceranno. Col tempo i ragazzi hanno
acquisito sicurezza, senza perdere la loro singolare naturalezza e sono stati in grado di
trasformare le loro storie in parole e immagini che hanno dato vita a uno spettacolo. Un
intreccio di balli, dialoghi, racconti
e video che li vede protagonisti indiscussi e in cui ognuno interpreta sé stesso,
privandosi di ogni maschera. La messa in scena rappresenta l’espressione di come
“esiste un potenziale che è presente e tuttavia sconosciuto, latente e suscettibile di
essere scoperto, riscoperto e approfondito”. Senza nascondere insicurezze e
difficoltà, ironia e spiazzante realismo i ragazzi portano sul palcoscenico le loro
piccole grandi storie. Il tutto scorre su un binario apparentemente invisibile,
molto diverso da quello stereotipato che si vede nei media. Espressione di come
in un’epoca come questa, abilità e disabilità spesso coincidono e si mischiano per
creare soltanto esistenze diverse l’una dall’altra che sono semplicemente alla
ricerca di un canale in cui esprimersi e farsi ascoltare
13115 Guppo di
residenti
Gennaio 2011
Sei incontri a cadenza settimanale in cui esplorare contenuti di intrattenimento e gioco
Cristina Calzolari RA-GIOCARE, IL Ciclo di incontri rivolti alla terza età, basati sull’allenamento mentale attraverso giochi di
CERVELLO IN logica, del linguaggio, del pensiero laterale e orientamento visivo/spaziale.I partecipanti sono collettivo in sintonia con la filosofia del “brain training”.Idee nuove, originali e costruttive per Marzo 2011
coinvolti attivamente.Gli incontri sono tenuti da Lucio Bigi, uno dei massimi specialisti del
allenare la mente e combattere la solitudine e l’apatia che spesso accompagnano la terza
PALESTRA
Palline Di Carta
– Compagnia
Teatrale,
Laboratorio e
Spettacolo
settore (www.woquini.it).
età.
Inizio: Settembre
2010
Fine: Settembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Quartieri Cittadini
di Residenza dei
Disabili Adulti
coinvolti nel
Progetto, con
potenziale
indagine
complessiva su
buona parte della
Città
Domicilio delle
persone
Disabili/Famiglie
interessate dagli
Incontri/Ascolto
Disabili Adulti seguiti dalla Rete dei Servizi
della Città di Reggio e/o intercettati dalle
Associazioni di Volontariato coinvolte (e loro
Famiglie)
Fascia d’età dai 30/35 anni e oltre – si intende
infatti ascoltare la parte più Adulta della
popolazione Disabile della Città, e quindi,
presumibilmente, anche Nuclei Famigliari con
genitori anzianiIpotesi di intercettare e
intervistare dalle 80 alle 100 Famiglie
Zona Santa Croce
e Rosta Nuova
Il laboratorio si
svolgerà all’interno
di circoli Arci o
centri sociali con i
quali collaboriamo.
Lo spettacolo è
fruibile e
trasferibile in
qualsiasi contesto
e mira a entrare in
contatto con asili,
scuole, università,
centri diurni, centri
sociali, teatri,
eccetera.
Dodici ragazzi disabili che con tante palline di Nel corso del 2009-2010
carta vogliono solo provare a raccontarsi. Con l’attività di laboratorio è stata
quella naturale semplicità di svelare anche
ospitata all’interno del
sogni e desideri più segreti e di andare alla
Circolo Arci Tunnel e la
ricerca di paure, illusioni e contraddizioni tra le messa in scena dello
più comuni, i ragazzi si mettono in scena senza spettacolo si è svolta al
Circolo Arci Pigal. Ci si è
intermediazione alcuna. Con la paura di
avvalsi inoltre della
sbagliare e l’altra, a volte ancora più
spaventosa, di piacere e per una volta di fare collaborazione di Beriv
bene davvero e emozionare. La compagnia è Multisport, del centro sociale
aperta a nuovi soggetti che siano interessati a Rosta Nuova e dei famigliari
partecipare attivamente con l’interesse e la
dei ragazzi coinvolti.
motivazione necessaria.Primissimi destinatari
sono anche gli studenti. Nel corso del 20092010 un gruppo di circa trenta studentitirocinanti dell’Istituto Superiore Jodi hanno
partecipato attivamente alle attività di
laboratorio. Lo spettacolo ha l’obiettivo di poter
essere condiviso con un maggior bacino
d’utenza possibile essendo riproducibile e
trasferibile in qualsiasi contesto. L’obiettivo è
quello di entrare in contatto con asili, scuole,
università, centri sociali, circoli e nella
programmazione di piccoli teatri della
città e provincia, di iniziative come la Settimana
della Salute Mentale o il Festival delle Abilità
Differenti per uscire sempre più dai “confini”.
L’intento del progetto è quello di divulgare e di
valorizzare le produzioni artistiche delle persone
disabili e di fare incontrare i diretti protagonisti
per mettere a confronto modalità d’espressione,
punti di vista, idee, storie, disabilità e abilità
presenti indiognuno
di noi,
rendendo Numero
chiunquedi Supporter tecnici necessari
Pubblico
fascia d’età
medio-alta.
partecipanti in base alla capienza del locale
alla proiezione di immagini e
amplificazione. Addetti alla
messo a disposizione da “Catomes Tot”.
sicurezza ed eventuali
collaborazioni esterne in
grado di rendere meglio
servita la manifestazione.
Centro Storico
Catomes tot
Associazione di volontariato
Emmaus Reggio Emilia
Cooperative Area Cura
Sistema Consortile “O
Romero”:
Cooperativa sociale
Co.Re.s.s.
Cooperativa sociale Creativ
Cooperativa sociale Anemos
Cooperativa sociale Il
Piccolo Principe
Attività di volontariato
I Volontari si affiancano agli Operatori negli
Incontri/Ascolto presso le Famiglie talvolta
fornendo il gancio di conoscenza e contatto
diretto. Il Volontario è l’occhio esterno
all’approccio più professionalizzato richiesto
all’Operatore: la presenza in coppia degli
“Ascoltatori” diventa valore aggiunto del modello
di Incontri/Ascolto perché è nell’interazione delle
diverse specificità della coppia che si ritiene di
ottenere il clima di dialogo e reciprocità che è
obiettivo degli Incontri. Attraverso incontri di
scambio/confronto i Volontari portano la loro
testimonianza agli Operatori – e reciprocamente,
come azione formativa comune preparatoria agli
Incontri/Ascolto
2010
2011
Totale
€
2.170,00 €
6.960,00 €
9.130,00
Il laboratorio nel 2009-2010 si è avvalso
€
dell’utilizzo gratuito del circolo Arci Tunnel e del
Circolo Arci Pigal che hanno offerto la loro
struttura a sostegno dell’attività. E’ interessato a
ospitare nuovamente studenti-tirocinanti. Nel 20102011 il laboratorio è alla ricerca di nuovi spazi in
cui poter svolgere le attività per incrementare
interferenze e contatti raggiungendo più persone
possibili. Il progetto è uno spazio aperto ad
accogliere volontari che possano portare spunti
all’esperienza. Per lo spettacolo ci si è avvalsi
della collaborazione di una decina di volontari che
hanno allestito la sala e hanno supportato le
diverse attività.
5.200,00 €
11.400,00 €
16.600,00
€
3.500,00 €
3.500,00
I cittadini riuniti in gruppo, elencati nella
“Dichiarazione di adesione al progetto da parte di
persone fisiche”, ultima pagina dell’allegato 1,
dichiarano che la loro attività svolta per questa
iniziativa non avrà scopo di lucro alcuno,
promuovendo una collaborazione effettiva di
volontariato.
7
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13242 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Croce Verde
Reggio Emilia
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
Premessa.La Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e RETE Reggio Emilia
Ciao-Bau: in
compagnia di un Terza Età ASP stanno elaborando un protocollo di intenti atto a disciplinare le modalità di
collaborazione che gli stessi intendono fra loro stabilire in ordine al raggiungimento delle
nuovo amico.
finalità di assistenza socio-sanitarie rivolte alle persone anziane ed alle persone disabili in
età adulta.Nell’ambito di tale progetto i soggetti sopra menzionati stanno predisponendo un
programma innovativo di assistenza agli anziani basato sulla pet therapy.Il progetto è
finalizzato alla realizzazione di una vera e propria attività di terapia (pet therapy) rivolta agli
ospiti della casa di riposo “Villa le Mimose”, struttura adiacente alla sede della Pubblica
Assistenza. Si tratta di terapie effettuate con l’ausilio di animali o uso terapeutico di animali
da compagnia o d’affezione (in inglese “pet”). E’ una terapia non primaria, ma di supporto
che si aggiunge, integra e coadiuva quelle normalmente messe in atto per un determinato
tipo di patologia. A seconda delle patologie si pone i seguenti obiettivi:
- cognitivi: miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo;
- comportamentali: controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizione di regole;
- psicosociali: miglioramento delle capacità relazionali, di interazione;
- psicologici: miglioramento autostima.
Animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti contro
patologie che alterano le funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive e che, quindi, più
in generale, danneggiano la salute del paziente. La presenza di un animale in aggiunta
ai trattamenti già utilizzati ne migliora l’efficacia.Il progetto di pet therapy intende
perseguire le seguenti finalità: 1. migliorare le condizioni di vita secondo quanto
sopra riportato; 2. raccogliere ed analizzare dati significativi che serviranno come
base anamnestica per indirizzare in futuro nuovi ed ampliati progetti anche in
differenti contesti (disabili, bambini, persone aventi particolari disagi).
12972 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
EMMAUS
Volontariato
Domiciliare
La locanda della Il 25% dei reggiani ha più di 60 anni, e di questi il 40% ha più di 75 anni e 11.236 anziani
vivono soli. I dispositivi legislativi invitano a prendere in considerazione quel target della
Memoria
13081 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Fa.Ce. Famiglie
Cerebrolesi di
Reggio Emilia
CAMBIAMENTILa
disabilità al
servizio di una
città per tutti
6.ATTIVITA'
Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo ristretto di ospiti della struttura (5 o 6
persone) alle sedute di pet therapy.Tale gruppo di partecipanti sarà scelto in comune
accordo fra il personale socio-assistenziale della struttura (medico e personale ausiliario)
ed il gruppo di volontari della P.A. Croce Verde deputato alla pet therapy (psicologo e
conduttore di cani), attraverso la somministrazione di questionari/schede di osservazione
sulle autonomie personali, sociali e relazionali dell’anziano, con valutazione finale dello
psicologo, unitamente a quella del personale interno della struttura. Saranno tenute
sedute settimanali della durata di 30/60 minuti, aperte a 5/6 persone. A tali sedute
parteciperanno un operatore interno alla struttura, lo psicologo, il conduttore dell’animale e,
naturalmente, il cane. La presenza dell’operatore interno è indispensabile per creare un
clima più familiare e mettere a proprio agio i ospiti e lo stesso conduttore del cane,
agevolando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.All’inizio ed alla fine del
trattamento verrà somministrato un questionario
sulle abilità sociali (agli anziani ed agli operatori) come strumento di valutazione
dell’efficacia della terapia intrapresa.Al termine di ogni seduta, inoltre, sarà
compilata la relativa scheda di valutazione a cura dello psicologo e del
personale interno alla struttura.
7.PERIODO
Inizio: settembre
2010
Fine: la prima fase
sperimentale
terminerà nel
dicembre 2010. In
base agli esiti di tale
sperimentazione ed
alla analisi dei dati
raccolti si progetterà
una nuova fase di
terapie nell’arco del
2011 presso la
stessa struttura e, se
possibile, presso altri
e diversi contesti.
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
RETE Reggio Emilia Terza
Inizialmente casa Ospiti della casa di riposo “Villa Le Mimose”,
di riposo “Villa Le successivamente anziani, disabili, persone con Età ASP
particolari disagi appartenenti ad altri contesti.
Mimose”,
successivamente il
progetto ha quale
obiettivo
l’estensione
dell’iniziativa ad
altre realtà (altre
case di riposo
appartenenti a
RETE ASP, centri
diurni, ecc.) del
Comune di Reggio
Emilia.
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
I volontari parteciperanno alle fasi organizzative
ed esecutive/operative del progetto in
collaborazione con lo psicologo e con il personale
interno della struttura.
€
8.550,00 €
2.700,00 €
11.250,00
Tutta la città, con Il percorso formativo sarà rivolto a:- max 30
1. elaborazione di locandine e depliant di pubblicizzazione e sensibilizzazione fra i cittadini ottobre 2010
dicembre 2011
particolare
cittadini reggiani quali volontari biografi- max
dei diversi quartieri della proposta di costituzione del gruppo di volontari biografi e sulle
30 anziani fragili della città, con particolare
attenzione alla
popolazione anziana a rischio di disagio e isolamento, con scarse reti parentali e di vicinato e problematiche degli anziani fragili;
Città Storica
attenzione aglianziani della Città Storicacon fragilità psichiche.Il progetto fa parte della più ampia strategia elaborata e implementata 2. attività di diffusione dei materiali pubblicitari (incontri in circoscrizione, tra associazioni,
Luogo: via Gandhi abitanti dei quartieri di appartenenza degli
dai tavoli di quartiere anziani; esso è realizzato in stretta partnership con i poli territoriali dei gruppi di cittadini, tavolo di quartiere, pubblicazione on line sul sito del comune etc…);
n. 20
anziani (sia nelal fase di sensibilizzazione che
servizi sociali e intende formare un gruppo di volontari biografi per raccogliere e scrivere le
3. costruzione di un gruppo di volontari biografi (max 30 persone);
nell’evento finale di restituzione delle biografie)
biografie di anziani fragili. L’autobiografia, quale metodologia di formazione degli adulti, se
4. realizzazione di un percorso formativo di 72 ore per volontari biografi per apprendere a
unita a la lavoro sociale e di comunità, è molto efficace per:- aiutare gli anziani a rileggere e sapere scrivere di sé, raccogliere interviste biografiche e raccogliere una intervista
ri-significare la propria vita e far crescere il loro stato di benessere personale;- costruire
biografica e scrivere una biografia dell’anziano;
legami significativi, attivare prossimità solidali, rafforzare un patto di cittadinanza solidale in 5. individuazione di anziani (con particolare attenzione agli anziani della città storia) con il
grado di prevenire l’isolamento e integrare gli anziani nella vita del quartiere;- promuovere
coinvolgimento di legami e reti informali e non - cui somministrare interviste biografiche;
una cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’anziano e della sua storia;- mettere in contatto gli
6.anziani
stampaaerischio
pubblicazione
di disagio
delle
conbiografie
i Poli territoriali
degli anziani
dei servizi
e loro
sociali;collocazione
pensare
nello
il sociale
‘Scaffale
in modo nuovo: non più solo come luogo di ‘erogazione di ser
della Locanda della Memoria’ già istituito nelle biblioteche della città
7. evento pubblico di restituzione delle biografie agli anziani con la partecipazione di
familiari, amici, vicinato, operatori dei servizi8. costruzione sito web della Locanda della
memoria e pubblicazione on line delle biografie
Poli territoriale dei servizi
SocialiCittadini e
organizzazioni partecipanti
al Tavolo di quartiere Sud
(R.E.T.E, Auser, Croce
Verde, Volontari spesa coop.
Volontari del telefono amico,
Centro di ascolto Caritas,
AIMA, familiari di anziani del
Centro Diurno, Parrocchie)
Circoscrizione
1. attività di sensibilizzazione e coinvolgimento
delle comunità locali mediante azioni volontarie
dei Tavoli di Quartiere anziani
2. individuazione degli anziani da parte dei
volontari biografi
3. raccolta delle interviste biografiche da parte dei
volontari biografi
4. trasformazione delle interviste in biografie da
parte dei volontari biografi
€
3.000,00 €
19.480,00 €
22.480,00
Ottobre 2010
Dal 2001 è stato introdotta dall'OMS la classificazione ICF (classificazione internazionale del - Individuazione del gruppo operativo composto da utenti, famigliari e volontari con lo
Ottobre 2011
funzionamento, della disabilità e della salute) che pone rilievo allo stato di salute delle
scopo di occuparsi delle tematiche sulla mobilità, e le diverse autonomie possibili.
persone in relazione al contesto esistenziale (sociale, familiare e lavorativo) e come questi
- Incontri di formazione con un consulente volontario per conoscere la legislazione e le
ambiti possono causare disabilità. Da qui, l'applicazione universale di questa classificazione normative vigenti in materia di “autonomie”, ragionando sulla classificazione ICF.
riguarda tutte le persone che potenzialmente, nel corso della loro vita, possono vivere la
- Individuazione e implementazione di una postazione informatica con i relativi ausili al fine
condizione di disabilità. L'approccio integrato di ICF considera tutte le dimensioni esistenziali di creare il gruppo operativo che costituisca il blog o il sito per aggiornare gli argomenti.
dell'individuo in un continuum multidimensionale dove ognuno può trovarsi in un ambiente
- Consulenze per la una possibile sperimentazione della classificazione ICF a Reggio
precario e ciò può creare disabilità. La dimensione teorica di questa classificazione crea le
Emilia- Ricerca e studio sugli indicatori ICF e coinvolgimento delle altre realtà locali che
basi per un progetto che pone attenzione alle molteplici dimensioni delle autonomie
operano nel settore delle disabilità.
funzionali delle persone con disabilità e in particolare nei settori lavorativo, nella gestione del - Promozione e sensibilizzazione della cittadinanza in incontri pubblici
tempo libero e della dimensione domestica.Il progetto vuole indagare se i contesti ambientali
presi in esame possono essere di ostacolo o consentono alle persone con disabilità di poter esprimere, con mezzi propri e ausili
specifici, il proprio diritto all'autonomia. La declinazione concreta del percorso prevede
la costituzione di un gruppo di disabili, che grazie al supporto di operatori e consulenti
volontari, implementi un blog o un sito di studio e consulenza sulle tematiche relative
ai diritti e alle opportunità dei disabili e dei loro famigliari. Tra gli obiettivi della proposta
ci sono la possibilità di un impegno concreto degli utenti nello studio e nella ricerca di
argomenti legati alla loro condizione al fine di accrescere i loro livelli di autonomie
funzionali e facendosi interpreti per sensibilizzare i canali istituzionali e in genere la
cittadinanza sulle normative, la legislazione, i presìdi che possono migliorare la vita
delle persone. Un altro obiettivo di lungo periodo potrebbe proprio riguardare una
sperimentazione dell'applicazione della check list ICF a Reggio Emilia.
Atos Cattini, Villiam
Bonvicini (A.P.R.E.),
Cooperativa Sociale
“Anemos”.
Attività di affiancamento nella costituzione del
gruppo operativo.
Attività di sostegno nei momenti di formazione
sulle tematiche relative all’autonomia.
Accompagnamenti e supporto nelle uscite nelle
biblioteche e nei centri di documentazione
Accompagnamento negli incontri pubblici per
presentare i percorsi
€
3.500,00 €
3.500,00 €
7.000,00
città di Reggio
Emilia
Luogo: sede
legale della
Fa.Ce., via
Bergonzi 10
Aperto a tutta la cittadinanza, in particolare
rivolto alle persone con disabiltà.
8
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13029 Enti ecclesiastici Fondazione
- Enti Morali
Simonini
CONOSCENZA
DELLA CITTA' E
CULTURA
AMBIENTALE
PER LA
DISABILITA'
ATTRAVERSO
IL
CAR SHARING
ECOLOGICO
Il presente progetto si propone i seguenti obiettivi: − attraverso il car-sharing ridurre il numero
di spostamenti da casa e da scuola verso il Centro di
formazione professionale Fondazione “A: Simonini”, raggruppando persone provenienti dallo
stesso territorio. − annullare, o quanto meno ridurre al minimo, l'impatto ambientale
avvalendosi di un mezzo bimodale elettrico-diesel, utilizzando al massimo la capacità di
trasporto con la modalità elettrica. Il tema dell'educazione ambientale rappresenterà anche il
tema portante dei progetti formativi rivolti a disabili per l'anno scolastico 2010-2011 e la
suddetta mobilità di trasporto rappresenterà, pertanto, un ulteriore momento di formazione
alla cultura dell'ambiente
− valorizzare i “tempi morti” del trasporto da casa ai laboratori del Centro Fondazione “A.
Simonini”degli studenti disabili mediante il coinvolgimento dei genitori degli stessi utenti
disabili. Il coinvolgimento dei genitori e degli stessi assistenti in qualità di autisti e di guide,
consente di utilizzare il tempo del trasporto come momento di apprendimento visivo della
città e del relativo orientamento, a differenza del trasporto con autisti esterni che risulta
solo passivo. Verrà poi sviluppato il tema dell'educazione ambientale che rappresenterà
anche il tema portante dei progetti formativi rivolti a disabili per l'anno scolastico
2010-2011 e la suddetta mobilità di trasporto rappresenterà, pertanto, un ulteriore
momento di formazione alla cultura dell'ambiente.
Alternandosi alla guida secondo le differenti disponibilità genitori e assistente si alternano
nel ruolo di “guide” nel confronto dell’apprendimento della geografia, della storia della città
di Reggio dell'educazione ambientale e potenziano negli utenti disabili le abilità di
orientamento spazio-temporali oltre che lo sviluppo di una cultura dell'ambiente.
Il progetto prevede nel percorso anche apposite fermate che valorizzano aspetti
culturali-storici e geografici dei luoghi cittadini attraversati
Sono previste diverse attività/fasi di realizzazione del progetto così sintetizzate:
• Fase di analisi dei diversi gradi di disabilità e del livello di autonomia dei disabili coinvolti
nel progetto
• Individuazione dei partecipanti al progetto anche in funzione della dislocazione di
residenza
• Piano di disponibilità dei tempi e modalità dei genitori e assistenti coinvolti
• Studio dei percorsi cittadini sulla base dei partecipanti coinvolti
• Individuazioni dei luoghi sui quali soffermarsi per interesse storico-geografico-culturale
• Formazione alle conoscenze storiche, geografiche e culturali dei luoghi prescelti di
genitori e
assistenti
• Formazione alla cultura ambientale
• Preparazione del materiale didattico di supporto
• Sperimentazione dei percorsi
• Piano trasporti per il car-sharing
• Attivazione dei trasporti guidati
12057 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
Home care
CALL CENTER
(NUMERO
VERDE O
CODICE
MNEMONICO
FACILE) PER
INFORMAZIONI
E ATTIVAZIONE
SERVIZI ALLA
PERSONA
Realizzazione di un CALLCENTER attivo in grado di rispondere ed informare i cittadini oltre
che attivare eventuali servizi, in particolare alla persona. Infatti, nonostante i molti servizi
esistenti sul territorio spesso questi non sono integrati fra loro o non sono sufficientemente
conosciuti e usufruiti dalla collettività. In particolare quella anziana. Il telefono è ancora,
nonostante le nuove tecnologie, lo strumento di comunicazione più semplice da utilizzare e
soprattutto presente in ogni casa. Inoltre ricevere risposte tempestive in “viva voce” da un
operatore adeguatamente formato ed addestrato all’ascolto proattivo nel risolvere le
richieste, è sicuramente il modo migliore per rassicurare chi chiama. Il CALLCENTER con
forte caratterizzazione sociale svolgerebbe la propria attività in stretta collaborazione con tutti
gli URP ed i servizi privati/pubblici presenti sul territorio (in particolare quelli socio-sanitari)
interfacciandosi con loro ed eventualmente inoltrando la telefonata. Il CALLCENTER potrà
usufruire di un apposito sito web in cui svolgere ulteriori attività di integrazione.
PRINCIPALI PUNTI DI FORZA: unico numero telefonico a cui chiedere informazioni
grande impatto sociale a favore della collettività, soprattutto quella più debole,
straordinario strumento di comunicazione e rilevazione dei bisogni,
titolarità dell’iniziativa da parte del Comune di Reggio Emilia.
13265 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
IL PICCOLO
PRINCIPE
Spazio, territorio
e tempo: alla
ricerca
dell'esperienza
dei S.a.p. e degli
Extratime
Da più di un decennio a questa parte, e con un trend di partecipanti (utenti, volontari, attività,
spazi ricreativi e luoghi di socialità) in significativa e costante crescita, la realtà del Servizi
alla Persona e degli ExtraTime, rappresentano un importante tassello nel mosaico di servizi
di animazione, educazione e socializzazione offerti al territorio alle persone disabili. La
necessità di approfondirne i risultati e le ricadute, individuali e collettive insieme, sono
l'oggetto di questa progetto di documentazione e ricerca.Il percorso, costruito secondo le
metodiche che illustreremo qui di seguito, è indirizzato a coinvolgere, secondo un
programma concordato, i seguenti attori sociali:· utenti disabili· volontari· famiglie· operatori·
esercenti/referenti· luoghi della socializzazione (bar, pizzerie,centri sociali, centri
commerciali...)
I risultati del percorso sono volti a identificare:- esperienze significative sul tempo e
sull'esperienza del tempo della socializzazione e dell'attività- esperienze significative sugli
spazi e sull'esperienza degli spazi della socializzazione e dell'attività- la “storia” della
cooperativa, dei volontari e degli spazi, di quelle persone e di quei luoghi che negli anni
hanno partecipato allo sviluppo di questo insieme di servizi educativi e relazionali- una
mappa “differenziata” della città, capace di restituire uno sguardo differente della stessa
ai suoi abitanti
L'esperienza del raccontarsi consente di sviluppare approfondimenti che permettono
la ricostruzione della “storia” del tempo presente dei luoghi e dei gruppi “informali”.
Prendere consapevolezza dell'uso del tempo libero e del tempo creativo in una dimensione
condivisa, consente il confronto e il dibattito sui luoghi e gli spazi vissuti in forme poco
visibili e spesso sottotraccia.
L'attenzione ai luoghi, agli spazi e alle persone incontrate negli anni trascorsi, consente
di focalizzare l'attenzione verso alcuni esercizi “commerciali”, centri sociali e spazi
ricreativi, da un lato, e, dall'altro lato, prova ad alzare lo sguardo proiettandolo verso
“l'esterno” della cooperativa e dei suoi utilizzatori/soci e, quindi, verso la città nel
suo complesso.
P.G.
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
04/10/2010
27/05/2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
Comune di Reggio n. 12 utenti disabili
Emilia
Fondazione A.
Simonini –
Centro di
Formazione
Professionale –
Via C. Merulo, 9 –
42122 Reggio
Emilia
L’attività svolta dai genitori si configura come
USL – Dipartimento di
Neuropsichiatria Infantile – attività di volontariato.
Dipartimento di
Neuropsichiatria infantile
FACOLTA' DI SCIENZE
DELLA FORMAZIONE –
UNIVERSITA' DI MODENA
E REGGIO EMILIA
Istituto Russell Guastalla
Istituto Gobetti – Scandiano
Istituto Superiore S. D'Arzo Montecchio
€
OTTOBRE 2010
Indagine di mercato sui bisogni della collettività, in particolare quella più debole,
DICEMBRE 2010
coinvolgendo le varie organizzazioni ed associazioni presenti sul territorio comunale.
Predisposizione di un Protocollo dei BISOGNI rilevati e realizzazione di un programma di
RISPOSTA individuando le modalità più idonee e risolutive. Ricerca, selezione e
addestramento operatori, in particolare fasce protette, addetti al Call center. Le attività
potranno essere svolte anche in remoto (presso loro domicilio). La progettazione tecnica
del Call Center coinvolgerà primarie aziende del settore a cui si chiederà un particolare coinvestimento (a fondo perduto) per la realizzazione della Centrale operativa a beneficio
dell’impatto sociale che l’azienda stessa ne ricaverà per l’iniziativa sul territorio
comunale/provinciale. Scelta della location e predisposizione degli spazi con
postazioni/operatore. Realizzazione delle infrastrutture necessarie al fine di svolgere al
meglio tutte le attività. Predisposizione Comitato di Qualità per la definizione degli standard
quantitativi e qualitativi dei servizi offerti.
Realizzazione di adeguata Campagna promozionale e di informazione sul servizio
offerto alla collettività e attivazione di un ufficio stampa dedicato. Realizzazione di un
portale internet per una interazione con il Call Center sui servizi e modalità di
richiesta/offerta di informazioni e attivazione interventi.
LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE PUO’ ESSERE INTEGRATA, OLTRE AL LIMITE
MASSIMO CONCESSO DAL FINANZIAMENTO, ANCHE NEL COMODATO D’USO
GRATUITO DI LOCALI PROPRI MESSI A DISPOSIZIONE PER LA RELIZZAZIONE DEL
PROGETTO, CON L’INTESTAZIONE DELL’UTENZA TELEFONICA (NUMERO VERDE)
E/O DA ALTRE FORME DI SOSTEGNO NON RICONDUCIBLI ALLA EROGAZIONE DI
RISORSE ECONOMICHE
comune e
provincia di
Reggio Emilia
L’intera collettività del Comune di Reggio
Emilia e provincia, con particolare rilevanza
per anziani, disabili e persone sole o con
carenti riferimenti famigliari, sociali e di aiuto.
Società di:
telecomunicazione,
informazione/comunicazione
, formazione, consulenza
d’impresa e marketing,
servizi alla
persona/sociali/sanitari,
istituti bancari e fondazioni,
organizzazioni di categoria e
di settore, cooperazione
sociale, associazioni di
volontariato, gruppi di
famiglie,…
€
Pre - progettazione· Individuazione partecipanti alle interviste (testimoni privilegiati, gruppi 1 settembre 2010
strutturati e informali)· Contatti e condivisione degli obbiettivi e delle varie fasi della ricerca 31 dicembre 2011
con un apposito Comitato tecnico· Prima serie di interviste· Raccolta di documentazione
fotografica da parte dei volontari e delle famiglie· Trascrizioni delle interviste· Elaborazione
prima serie di interviste· Approfondimenti con Comitato tecnico· Seconda serie di interviste·
Trascrizioni delle interviste· Elaborazione seconda serie di interviste· Approfondimenti con
Comitato tecnico e elaborazione materiali documentativi· Definizione prodotti finali in
accordo con partners · Prodotti finali e eventi di presentazione: Diario di bordo (quaderno
dell'esperienza), pomeriggi e serate negli spazi e nei luoghi dove si concretizzano le
attività rivolte all'esterno del Sap e dell' Extratime· Restituzioni pubbliche: partecipazione a
eventi del circuito “Reggiani per esempio”.
Comune di Reggio
Emilia
Pizzerie, parchi,
birrerie, locali,
sede cooperativa,
Centro
Commerciale Il
Quinzio, Centro
Commerciale
Meridiana, Circolo
Pigal, Centro
sociale Venezia,
Centro sociale
Buco Magico, case
private..…
5 coordinatori
10 volontari/operatori/educatori
20 ragazzi e ragazze disabili
10 familiari
30 testimoni privilegiati: gestori/referenti di
locali e attività commerciali; responsabili di
centri sociali e circoli;
Ricerca e raccolta immagini delle attività del
S.a.p. e degli Extratime;
Uscite di gruppo per interviste “in situazione”;
Realizzazione della Mappa della città
socializzante in collaborazione con il referente
della ricerca;
Co - progettazione dei prodotti finali
€
3.176,25 €
30.000,00
5.000,00 €
2011
Totale
6.013,75 €
9.190,00
€
30.000,00
10.000,00 €
15.000,00
9
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12402 Enti ecclesiastici Parrocchia di
- Enti Morali
S.Anselmo da
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
1) Sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio, con attività di promozione del progetto settembre 2010
luglio 2010
delle sue attività e finalità (volantini, depliants e cena di presentazione )
2) Formazione dei volontari (4 serate con esperti di tecniche di ascolto empatico e di
didattici e terapeutici che già frequenta,per permettere di sperimentare e incrementare
proprie abilità creative, espressive e relazionali, con altri bambini e giovani volontari.2) Offrire laboratori interattivi)
un luogo adatto a favorire la socializzazione tra adulti/adulti (volontari e genitori) e momenti 3) Attività ludico-ricreativa con i bambini
4) Attività di ascolto e condivisione con i genitori dei bimbi disabili
di confronto e condivisione. Dare ai genitori momentaneo sollievo alla loro fatica,
5) Attività di integrazione con il territorio ( inserimento nei campi giochi, feste, iniziative del
accompagnarli nel loro percorso.3) Valorizzare le competenze e le capacità dei volontari
nella gestione di spazi normalmente gestiti da servizi; dare la possibilità a bambini e giovani territorio idonee alla nostra utenza)
di conoscere e avvicinare la disabilità in un contesto ludico.L’accoglienza dei bambini avverrà 6) Documentazione dell’attività svolta (dalla formazione allo svolgimento del progetto)
indipendentemente dalla cultura e dal paese di appartenenza.Prima di partire, è necessario
un percorso di formazione dei volontari,oltre che di sensibilizzazione del territorio: gli incontri
di formazione (tenuti da personale esperto) verteranno su temi legati alla cura e all’educazione dei minori con disabilità,su
tecniche di animazione, di gestione dei gruppi, con laboratori interattivi. Si approfondiranno
anche tematiche legate all’accoglienza e a tecniche di ascolto empatico.
UNA GOCCIA DI I piani di azione sono 3:1) Offrire una volta alla settimana per 2 ore e 30 ( 16.00\18.30) uno
spazio di libertà e gioco per il bambino disabile grave, differente dai contesti prettamente
SPERANZA 2
Lucca
7.AMBITO
9.DESTINATARI
quartiere SUD R.E 1) 7 bambini disabili di età compresa tra i 3 e i
10 anni
2) Genitori dei bambini disabili
3) Potenziali volontari di ogni età
10.PARTNER
C.V.S. (centro volontari
della Sofferenza) onlus e
volontari della Goccia di
Speranza già attiva
nell’Unità Pastorale
Giovanni Paolo II
(parrocchie di Ospizio,
S.Maurizio, S.Alberto)
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
1) Attività di allestimento degli spazi idonei, di
€
pulizia e di manutenzione
2) attività di accoglienza e gioco con i bambini, da
parte di adulti, ma anche e soprattutto di giovani e
bambini
3) Sostegno alle famiglie tramite l’ascolto e la
condivisione
4) Attività di promozione, formazione continua e
documentazione dell’attività svolta (vedi fascicolo
e DVD allegati, sull’attività svolta presso la
parrocchia di S.Maurizio)
5) Attività di integrazione con il territorio attraverso
momenti di animazione e di gioco.
1.000,00 €
1.000,00 €
2.000,00
€
3.800,00 €
4.500,00 €
8.300,00
Aderiscono alla fase iniziale Presenza di volontari collegati alle case di carità in €
del progetto: Case della
qualità di accompagnatori; presenza di giovani
Carità e Coress.
musicisti (in formazione) che partecipano ai gruppi
2.000,00 €
3.000,00 €
5.000,00
13200 Guppo di
residenti
Simone Rivetti
Diventare amici
attraverso lo
sport: basket e
disabilità E’
POSSIBILE
L’esigenza a cui intende rispondere questo progetto è di coinvolgere giovani sportivi reggiani
per l’integrazione sociale di ragazzi disabili.Un gruppo di giovani sportivi della parrocchia di
S.Pietro facenti parte della società sportiva Nuova Cupola, si pone principalmente due
obiettivi:
1) rendere concreto il concetto di integrazione di persone disabili, in particolare amanti dello
sport, costruire con loro relazioni, farli entrare in pianta stabile nei propri allenamenti e elle
proprie attività di gruppo;
2) promuovere attività sociali correlate al basket e partecipazione a eventi sportivi e di
svago. In particolar modo a termine del campionato di basket cui partecipa la società La
nuova cupola, (prima divisione e under21,) si vogliono organizzare eventi aperti a tutta la
cittadinanza (almeno 4 ) anche grazie al supporto fornito dai parrocchiani di S. Pietro
sensibili a queste tematiche e dal Comune stesso cui si chiede un rapporto di collaborazione
per realizzare queste attività.
SETTEMBRE 2010
Per raggiungere i due obiettivi prefissati nel paragrafo precedente,
1) Settembre 2010 – dicembre : identificazione del gruppo dei ragazzi disabili, incontro con DICEMBRE 2011
le famiglie per la conoscenza reciproca, affitto palestra, e organizzazione degli allenamenti
2) Gennaio-Luglio 2011: proseguimento allenamenti in vista del meeting di basket
organizzato a Cesenatico della durata di 3 giorni. Organizzazione di momenti di festa e di
partecipazione ad iniziative estive.3) Settembre- Dicembre 2011 : proseguo degli
allenamenti con evento conclusivo dell’anno. Eventuale riprogettazione dell’esperienza.
Comune di Reggio
Emilia
PALESTRE
COMUNALI da
affittare, locali
della parrocchia di
San Pietro, parchi
cittadini
I destinatari del presente progetto sono; 1)
Circolo tennis di canali,
persone disabili giovani del Comune di Reggio Parrocchia di S Pietro,
Emilia. Sono persone non con una unica
Trendwalker
tipologia di disabilità: in generale disabilità
mentale, psichico-comportamentale, disagio
sociale, ecc. Non persone in carrozzina, per le
quali la pratica sportiva richiede formazione e
competenze apposite, e che a Reggio Emilia
già trovano risposta con associazioni sportive
ad hoc (Car basket) 2) giovani sportivi volontari
reggiani, che inserendosi nelle attività proposte
si formeranno alla cultura della cittadinanza
attiva, del “prendersi cura di…”, della
costruzione dal basso di servizi e progetti Il
numero dei destinatari. 15/18 ragazzi disabili
eventualmente indicati e inviati dai Poli di
Servizio sociale 25 giovani sportivi appartenti
alla società Nuova Cupola e alla parrocchia di
S: Pietro e i firmatari del bando
13133 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
SUONOTONDO ASSOCIAZIONE
PER LO
SVILUPPO
DELLA
MUSICOTERAPI
A
Suon-Insieme:
musica con
ragazzi e giovani
diversamente
abili
Suon-Insieme è un progetto che mette al centro la musica, come elemento fondamentale
per facilitare la crescita e lo sviluppo di bambini e ragazzi diversamente abili. Spesso a
persone disabili è preclusa la possibilità di avvicinarsi attivamente all’esperienza musicale
per praticarla con soddisfazione ed in particolare condividendone gli aspetti del divertimento
con altre persone senza difficoltà.
L’intento del progetto è quello di offrire contesti e modalità adeguate in cui la musica diventa
veicolo di espressione e di relazione, attraverso la quale non si percepiscono le differenze,
ma si valorizzano le competenze di ciascuno. Indicatori di valutazione di questa prima fase
del progetto sono la partecipazione di ragazzi e giovani senza disabilità, il coinvolgimento di
musicisti professionisti e amatoriali.
ottobre 2010
L’iniziativa è in fase di progettazione.
Per l'anno 2010 - 2011 è prevista una fase di avviamento che consiste nell'attivare alcuni novembre 2011
percorsi musicali (incontri a piccolo gruppo; incontri individuali/coppie), monitorando
l'esperienza per poterla successivamente allargare ad un maggior numero di ragazzi e
giovani. A tal scopo, in questa prima fase si intende approfondire una analisi dei potenziali
e degli interessi (nell’ambito strumentale-musicale) dei soggetti coinvolti per procedere ad
una seconda parte del progetto più rispondente alle abilità e competenze fisiche che
emergeranno dai gruppi.Al termine del progetto è prevista la realizzazione di un evento
aperto al pubblico e alle famiglie.
parrocchia di
Coviolo
Ragazzi e giovani diversamente abili (anche
con limitazioni fisiche): 15-25 persone.
10
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
ESIGENZE A CUI RISPONDERE: vista la tendenza all’aumento della popolazione anziana
monoparentale da qui a 10/15 anni, si vuole intervenire contro l’isolamento, la solitudine e la
sedentarietà che può incontrare questa tipologia di persone.
OBIETTIVI: aumentare la consapevolezza corporea, allargare le possibilità di
socializzazione, sentirsi bene nel proprio ambiente famigliare e territoriale, aumentare le
possibilità di movimento e benessere fisico del corpo, diminuire l’insicurezza nei movimenti di
base, riuscire a fare le scale in piena sicurezza, allontanare la depressione, ritrovare amici e
ripristinare le abitudini domestiche (lavarsi, vestirsi, pettinarsi, preparare il mangiare, fare
piccole pulizie), promuovere l’educazione alimentare, rendere possibile l’aumento della rete
amicale, tornare a frequentare la collettività e la comunità di appartenenza, tenere vivi il
ricordo e la memoria.
RISULTATI ATTESI: riattivazione del benessere psicofisico, recupero del e nel sociale,
prevenzione, combattere la solitudine e l’isolamento, passaggio da uno stile di vita
sedentario ad uno stile di vita attivo, diminuzione della somministrazione di farmaci,
diminuzione dei costi sociali e sanitari per l’intera collettività, favorire il buon vicinato,
rendere possibile la partecipazione ad altre attività collaterali, integrare azioni per facilitare
la rete della comunità di appartenenza.
13288 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
UISP
PROGETTO
INTEGRATO DI
RIATTIVAZIONE
FISICA E
SOCIALE
12383 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Unione Italiana
Ciechi ed
Ipovedenti
La precaria situazione dell’associazionismo in Italia, aggravata dalla scarsità delle risorse
4 ruote per
l’integrazione…e economiche, genera molto spesso anche un forte calo della disponibilità di risorse umane,
tanta solidarietà fenomeno che, nel lavoro con i disabili, ha come grave conseguenza quella di ridurre
6.ATTIVITA'
Coordinare i soggetti interlocutori, formare operatori, organizzare gli interventi, contattare
gli utenti, individuare i luoghi, attivare la ginnastica domiciliare, la ginnastica condominiale
e nelle aree comuni presenti sul territorio, trasportare ove serve gli utenti nei luoghi ove
svolgere attivita’, azioni di accompagnamento, organizzare incontri a tema (educazione
alimentare, attivita’ motoria, convivenza responsabile), valutazione iniziale e finale.
7.PERIODO
01/10/2010
31/12/2011
01 gennaio 2011
Il progetto ha come irrinunciabile punto di partenza l’acquisto di un automezzo idoneo al
31 dicembre 2011
trasporto di persone e di cose, con il quale potenziare il già attivo servizio di
accompagnamento dei disabili per esigenze personali e dei dirigenti per finalità legate alle
attività associative, implementare il servizio di raccolta e trasporto dei disabili presso la
ulteriormente i già limitati servizi disponibili e le occasioni di incontro; molti privi della vista
non si recano più in associazione per richiedere servizi, sbrigare pratiche amministrative o
sede o altri luoghi di incontro in occasione di eventi particolari, agevolare l’organizzazione
e lo svolgimento di attività e manifestazioni di vario carattere da tenere sul territorio ed in
anche solo per incontrare amici e conoscenti, mantenendo più informali rapporti telefonici,
particolare, intraprendere una nuova ed impegnativa campagna di sensibilizzazione ed
preferendo al contrario restare in casa, soli e spesso lontani ed esclusi dal mondo che li
informazione di tutti i soggetti privi della vista anche mediante incontri e visite domiciliari
circonda.
programmate e svolte personalmente dai dirigenti, questi ultimi entrati a far parte della
Allo scopo di ridare fiducia a questi soggetti e alle loro famiglie, motivarli ad uscire e
nuova compagine associativa solo nello scorso mese di aprile 2010 e che, dovendo
mantenere relazioni paritetiche e dirette con altri privi della vista ed in generale con altre
guidare l’Unione per i prossimi cinque anni, vorrebbero impegnarsi personalmente e
persone, si presenta questo progetto affinché possano essere create le indispensabili
premesse per offrire nuove occasioni di aggregazione, di incontro, di scambio di esperienze, concretamente per creare nuove e reali occasioni ed opportunità per migliorare la qualità
della vita dei privi della vista e realizzare
il tutto finalizzato alla crescita personale e professionale degli appartenenti alla categoria.
quell’integrazione tanto declamata ma attualmente ancora così lontana.
Si ritiene infatti che, con l’approvazione del progetto e il sensibile investimento iniziale,
Spiace dover ammettere che l’associazione non dispone di risorse economiche
saranno poste le basi per avviare un’importantissima attività che sarà certamente portata
sufficienti per effettuare anche solo in parte l’acquisto e il mantenimento iniziale
avanti negli anni anche al termine del periodo di riferimento. Una delle maggiori difficoltà
delle persone affette da disabilità visiva è
dell’automezzo col quale dare avvio al progetto, motivo per cui, in caso di
dello stesso, si richiede la possibilità di usufruire del massimo
sicuramente quella di muoversi, e di farlo in libertà e sicurezza, l’idea è quindi quella di dare a approvazione
tutte
della somma erogabile e dell’anticipo della percentuale consentita.
queste persone una nuova possibilità ed un’alternativa all’emarginazione, cosa che tutto
sommato sembra avere un costo sostenibile se si pensa alla rilevanza dei servizi che si
Si precisa altresì che, nonostante la data di inizio del progetto sia stata fissata
al 01/01/2011, la stessa può anche essere anticipata al 1/09/2010 in funzione
potrebbero rendere, al sollievo generato alle famiglie e soprattutto alla grande opportunità
dell’erogazione del contributo e della disponibilità dell’automezzo.
di integrazione sociale data a questi soggetti.
L’associazione, nelle persone dei suoi Dirigenti, si vuole aprire ancora di più verso
l’esterno mettendosi a disposizione per raggiungere i soggetti in situazione di
bisogno, con la speranza che informazione, prevenzione ed assistenza specifica
possano nel tempo riportare i disabili ad essere pienamente consapevoli delle
proprie possibilità, potenzialità e parte attiva della società civile.
13268 Enti ecclesiastici Unità Pastorale
- Enti Morali
Madonna della
Nella zona est della città, nell’unità Pastorale Madonna della Neve (parrocchie di Marmirolo – Quadrangolare di Calcetto tra operatori, genitori dei ragazzi disabili, adulti (abili) dei centri maggio 2011
FESTA CON I
e i giovani della zonai con eliminazione direttaMomento conviviale a base di gnocco fritto luglio 2011
CENTRI SOCIO Castellazzo – Roncadella – Masone – Sabbione – Gavasseto) sono presenti diverse
ed affettato per tutti i partecipanti e visitatori, Proiezione di video e fotografie delle
Neve – frazioni di ASSISTENZIALI - tipologie di Centri Socio Assistenziale, dove gli ospiti (giovani, adulti, anziani con handicap
più o meno grave) ricevono durante l’anno visite ed incontri con volontari della zona.I Centri esperienze di condivisione tra i volontari e i vari centri avute durante l’anno.
Marmirolo –
Residenziali presenti e coinvolti sono: La Manta - Via Forlanini, 1 (località Roncadella) Il
Roncadella –
Focolare - Via Grassi, 7/2 (località Masone) i quali ospitano persone disabili non autonome o
Castellazzo –
la cui famiglia non sia in grado di assisterleCooperativa Sociale Il Girasole – via Socini 3
Masone –
(località Masone) nata con lo scopo di creare opportunità di lavoro a giovani disabili Coop
Gavasseto Coress Il Villaggio – via Asseverati 14 (località Masone) - centro diurno per persone
Sabbione
diversamente abiliCon loro si organizzano da diversi anni varie attività, momenti di gioco,
7.AMBITO
9.DESTINATARI
LE QUATTRO
CIRCOSCRIZIONI
COMUNALI,
CENTRO AUSER
COMUNALE,
SALE ACER.
DOMICILIO,SALE
CONDOMINIALI,
SPAZI SPORTIVI,
FILOS presso
AUSER VIA
COMPAGNONI,
13/1
anziani soli a rischio isolamento, sedentarietaà,
senza rete parentale o amicale, autosufficienti
e/o parzialmente non autosufficienti, con
possibilita’ economiche ridotte.· 22 in forma
residenziale· 30 in forma domiciliare· 30 in
forma condominiale
Comune di Reggio I soggetti a cui si rivolge il progetto sono i
Emilia e dintorni
disabili visivi residenti sul territorio, con
particolare attenzione per i non vedenti e gli
ipovedenti gravi; nonostante il numero esatto
degli appartenenti alla categoria sia
difficilmente individuabile, si presume che esso
si possa attestare circa sul migliaio di unità e
con tendenza all’aumento; si ritiene perciò che
i beneficiari dell’iniziativa possano
ragionevolmente essere diverse centinaia.
Roncadella
Area sportiva
Parrocchia di
Roncadella
Abitanti delle frazioni di Marmirolo –
Roncadella – Masone - Castellazzo, Sabbione,
Gavasseto, ospiti dei centri con i loro genitori e
parenti, educatori ed operatori.
Si prevede una partecipazione di circa 200
persone
10.PARTNER
AUSER TERRITORIALE
REGGIO EMILIA Via
Kennedy 15 (Zona
Meridiana) 42121 REGGIO
EMILIA E ACER AZIENDA
CASA DI REGGIO EMILIA
Via della Costituzione 6 42124 Reggio Emilia
Attività di volontariato
accompagnamento da e per il domicilio, trasporti
€
presso i luoghi della comunita’ o sede dei partners,
contatti telefonici, gestione sale e spazi comuni,
attivita’ di socializzazione,coinvolgimento diretto
dei capi scala o equivalenti verso le persone in
difficolta’.
Risulta essere a titolo volontario l’intera attività di
trasporto di soci o dirigenti svolta con il mezzo
della sezione in quanto effettuata da ragazzi del
servizio civile, quando disponibili, oppure da
conoscenti od amici che prestano alcune ore del
loro tempo libero per scopi sociali; a carattere
volontaristico è inoltre tutta l’attività svolta da
dirigenti e consiglieri che, occupati o non più
occupati in altra attività lavorativa, spendono
buona parte del loro tempo libero a favore dei
soggetti più in difficoltà.
2010
2011
Totale
2.994,00 €
11.976,00 €
14.970,00
€
30.000,00 €
30.000,00
€
2.600,00 €
2.600,00
incontri nei periodi forti dell’anno liturgico (Natale e Pasqua) e una volta al mese la Santa
Messa prefestiva viene svolta presso il Centro La Manta. Si organizza da quattro anni una
festa annuale che coinvolge tutti i centri sopra riportati e le
comunità della zona. Con questa giornata si vuole dare l’opportunità agli ospiti dei centri di
socializzare con altre persone, visto che hanno meno opportunità di altri per fare vita
sociale e di comunità e a tutti gli abitanti delle zona, in particolare ai giovani, di
conoscere e di condividere le realtà che vivono e operano nel territorio.Inoltre questa è
un’opportunità che si da alle persone per familiarizzare con le diversità, per poter
stringere rapporti con chi ha uno svantaggio sociale evidente e non da ultimo di dare ai
bambini presenti un occasione per poter rispettare e conoscere il “diverso”
11
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13236 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Up4Fun
3.TITOLO
Danzando il
territorio
5.DESCRIZIONE
Obiettivi generali: ·
La promozione di corretti stili di vita anche valorizzando il vissuto sociale nel proprio territorio
(quartieri, circoscrizioni...ecc.) e la nascita di nuove relazioni.·
Riappropriarsi delle tradizioni musicali popolari attraverso il corpo e il movimento. ·
Dare rilievo all’espressione corporea la quale è allo stesso tempo condizione e risultato
dell’avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, quella estetica,
quella sociale, affettiva.
Obiettivi specifici:
- Favorire il piacere di esprimersi attraverso il corpo.
- Riscoprire e riconoscere possibilità di movimento, nuove o “dimenticate”
- Sviluppo delle potenzialità espressive e comunicative, della creatività e della fantasia;
- Ricontattare la capacità di ascolto delle proprie emozioni e di comunicazione del disagio;
- Migliorare il proprio vissuto attraverso esperienze condotte in un clima stimolante, libero da
giudizi e interpretazioni
.- Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati
d’animo, emozioni e sentimenti nella forma della danza
.- Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità .
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Marzo 2011
circoscrizioni del Il progetto è rivolto all’utenza anziana.
Il progetto si sviluppa in un percorso di esperienze ricondotte ai quattro elementi: LA
Maggio / Giugno
comune di Reggio Gruppi da 20 persone.
TERRA, L’ ACQUA, IL FUOCO, L’ARIA.
Emilia all’interno
Si tratta di veri e propri simboli che caratterizzano il setting di danza terapeutica e danno
delle quali si
un indirizzo per l’analisi del movimento, divengono “strumenti” per il conduttore e stimoli
creeranno accordi
per coloro che prendono parte alla danza. La simbologia legata agli elementi naturali è una
di collaborazione
delle più immediate e intuitive, tanto più efficace quanto più facilmente comprensibile; essa
con: centri diurni,
risuona naturalmente dentro di noi, poiché questa stessa dimensione simbolica costituisce
case protette,
la nostra esperienza quotidiana. Questi sistemi simbolici divengono delle griglie per
RSA…
l’autovalutazione e per la comprensione delle dinamiche che si manifestano sul lavoro.
Oltre a fornire una visione alla quale fare riferimento per una lettura di ciò che si delinea
nello svolgersi dell’ incontro, offrono delle indicazioni per la scelta delle proposte, dei
materiali (bastoni, stoffe, elastici, ombrelli, ventagli, cappelli e ogni genere di attrezzo,
codificato o non convenzionale), delle musiche e del modo di porsi al fine di indirizzare e canalizzare l’azione creativa.
Le proposte di lavoro considerano le funzioni psicomotorie (schema corporeo,
allineamento posturale, coordinazione, equilibrio), la mobilità articolare in
generale e quella della colonna vertebrale in particolare, la distensione,
l’allungamento muscolare, la respirazione, il contatto, tematiche fondamentali
per il lavoro di ricerca-azione con il gruppo. L’utilizzo della simbologia degli
elementi naturali come filo conduttore nei diversi incontri crea una progressione
che accompagna il cambiamento, e quindi anche l’apprendimento dei partecipanti.
Didatticamente si considerano quattro momenti, molto utili per chiarire le fasi del
lavoro. Incontro / contatto / trasformazione / distacco. Il percorso porterà poi alla
realizzazione di una lezione aperta finale in cui saranno coinvolte famiglie e istituzioni.
10.PARTNER
Disponibilità di
collaborazione con
Associazioni locali (es.
ReMida, RSA, etc.) da
valutare in sede di
realizzazione
Attività di volontariato
Progettazione e comunicazione degli eventi.
Attività di coordinamento con gli artisti.
2010
2011
€
€ 155.852,50 €
4.500,00 €
Totale
4.500,00
339.429,75 € 495.282,25
12
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Reggio Emilia,
particolarmente
Circoscrizione
SUD
Luogo: sede o altri
locali dell'APS
Giro del Cielo
Sulla scorta delle esperienze dei precedenti
anni, il numero minimo previsto è di 20
mamme (prevalentemente sole con figli, con
numerosi casi seguiti dai servizi sociali: è stato
visto negli anni come risulti molto arricchente
però la commistione con altre donne
partecipanti che hanno una vicenda “normale”)
Collaborazione con AUSL
Reggio Emilia per quanto
riguarda alcuni formatori ed
eventualmente
dell'Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia.
Probabile collaborazione
con la Parrocchia di San
Colombano di Fogliano per
l'organizzazione di alcune
serate. Patrocinio richiesto
alla Circoscrizione SUD.
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
1. b Progetti volti a favorire il sostegno alle famiglie, soprattutto a quelle con figli
12904 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
novembre 2010
Momenti formativi specifici: 8 incontri:
giugno 2011
- 1 incontro con professionisti nell'ambito della salute (nell'accezione ICF, OMS 2001)
- 2 incontri con esperti nell'ambito delle sostanze e della dipendenza
- 2 incontri di sensibilizzazione alle criticità dell'adolescenza
- 1 incontro sulla dinamica e le implicazioni della teoria dell'attaccamento
- 2 incontri di carattere sociologico sulle criticità della società contemporanea· altre
partecipazioni a dibattiti e formazioni già organizzati sul territorio ma anche al di fuori dalla
competenza cittadina· altri momenti ricreativi e conviviali, di confronto aperto, focus
groups, accogliendo le proposte e le sollecitazioni delle partecipanti
Gli educatori dell'APS Giro del Cielo, conduttori o €
facilitatori di tutte le serate di ritrovo, forniscono la
loro professionalità come sempre gratuitamente. Il
gruppo delle mamme si è spesso mobilitato in
passato per sostenere iniziative di beneficenza sul
territorio e non solo, attraverso la costruzione e la
vendita di manufatti: sono stati inoltre numerosi gli
interventi di aiuto diretto a famiglie in difficoltà
(facenti parte o no del gruppo) attraverso una rete
di sostegno autogestita. Si conta naturalmente di
replicare tutto ciò.
Quattro
chiacchiere tra
mamme
Il progetto è gia noto ormai sul territorio anche perché è proprio ora al suo quarto anno di
svolgimento. Nelle edizioni 2007, 2008 e 2009 il Giro del Cielo ha portato avanti gli incontri
totalmente a sue spese anche per verificare che in effetti il progetto fosse una reale risposta
al bisogno di un gruppo di mamme del territorio, e così in effetti è stato – una sorta di periodo
pilota. Ora ci sentiamo di poter affermare che il gruppo delle madri che partecipano si è
consolidato ma mai chiuso, tanto che continuano ad inserirsi in ogni edizione persone nuove
ed inoltre che – anche a detta degli esperti che hanno incontrato e lavorato con loro – la
consapevolezza dell’importanza del ruolo della genitorialità, del confronto e dello scambio,
della necessità di formazione permanente e cresciuta. A questo punto del lavoro vorremmo
davvero che il percorso potesse continuare anche in modo più sistematico, pertanto abbiamo
bisogno di collaborazione in particolare per continuare ad avere la possibilità di invitare
relatori ed esperti quali psicologi, tecnici, psichiatri, educatori ecc… che possano portare
stimoli ai nostri incontri. Inoltre se nelle
prime tre edizioni gli educatori del Giro del Cielo si sono sempre offerti di lavorare in ore
serali per accompagnare i percorsi in modo completamente gratuito, ora ci sarebbe
l’esigenza che questo impegno venisse almeno in parte riconosciuto. L’Associazione
può continuare come ha sempre fatto a mettere a disposizione i locali e il materiale
per gli incontri (cancelleria, videoproiettore…).
12987 Enti non
A.S.D. PGS
commerciali ex PRIMAVERA
art. 148 DPR
LIFE
917/86
L’ATTIVITA’
MOTORIA
NELLA SCUOLA
PRIMARIA
DELL’ 8°
CIRCOLO E NEI
CENTRI
AVVIAMENTO
IN QUARTIERE
ROSTA ANNO
2010-2011
OTTOBRE 2010
ROSTA – CANALI -Le classi del 1° e 2° ciclo delle scuole:
Il progetto prevede di mettere a disposizione delle scuole dell’8° circolo e delle famiglie del
Il progetto è incentrato sulla multilateralità e polisportività nella convinzione che il primo
MAGGIO 2011
FOGLIANO
PEZZANI – MARCO POLO – DALL’AGLIO
quartiere Rosta la possibilità di fare sport, con un équipe di educatori qualificati, nell’ora di
approccio del bambino all’attività motoria e allo sport debba prevedere la possibilità di
8° CIRCOLO
TERRACHINI – FOGLIANO – CANALI – M. L.
motoria e di proseguire l’attività sportiva in orario extrascolastico nei centri di avviamento al conoscere e praticare più esperienze, più discipline sportive e per tre motivi:
DIDATTICO
KING 90 classi totali e 2.500 alunni coinvolti
termine dell’orario scolastico. Per favore l’avvicinamento degli alunni allo sport saranno
- Più esperienze motorie possibili favoriscono l’evoluzione globale della motricità del
dai 6 ai 10 anni
organizzati 4 eventi denominati “Festa dello sport” in settembre e dicembre 2010, e in marzo bambino, considerando i vari stimoli che intervengono nella presentazione dei vari giochi
e giugno 2011. Gli interventi si svolgeranno per 1 ora alla settimana in orario scolastico e 3 - La conoscenza e la pratica di più attività sportive sotto forma di giochi pongono ilbambino
ore settimanali dopo la scuola nelle palestre Media Pertini e Elementare Terrachini
nella condizione di scegliere l’attività sportiva preferita in base alle esperienze maturate
L’attività sarà divisa in due cicli da 4 mesi circa l’uno (metà ottobre 2010 – fine maggio 2011) durante l’anno scolastico.
Gli studenti che aderiranno al Progetto saranno assicurati dalla polizza assicurativa di ogni - La pratica di più discipline evita il fenomeno della specializzazione precoce del bambino.
Istituto in orario curriculare e dal tesseramento FIPAV in orario extracurriculareL’intervento
La proposta mira a realizzare i seguenti argomenti: 1° CICLO 1. schemi motori di base (
richiesto non prevede alcuna spesa né da parte delle famiglie e né da parte delle scuole per camminare, correre, saltare) 2. schemi motori di base ( correre, saltare,strisciare,rotolare)
il periodo da ottobre a maggio. Le spese sono interamente a carico della A.S.D. PGS PRIMAVERA
3. capacità
LIFE senso-percettive (giochi per lo sviluppo delle capacità uditive,tattili,visive) 4.
Obiettivi del progetto:
schema motorio: lanciare (giochi con piccoli attrezzi) 5. capacità coordinative ( giochi per il miglioramento della comprensione motoria)
- Coinvolgere la totalità degli alunni interessati, in modo da far
6. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di combinazione motoria)
7. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di previsione motoria)
condividere esperienze sportive comuni.
- Aiutare gli alunni in una totale crescita psicofisica
8 l’equilibrio
- Dare la possibilità dopo l’orario di uscita dalla scuola di poter proseguire l’attività sportiva
2° CICLO 1. capacità coordinative ( giochi per il miglio ramento della comprensione
motoria) 2. capacità coordinative ( giochi per lo sviluppo delle capacità di combinazione
nei centri di avviamento allo sport della società sportiva PGS PRIMAVERA LIFE, presso
le vicine palestre della Scuola Media Pertini e della Scuola Elementare Terrachini.
motoria ) 3. capacità coordinative (giochi per lo sviluppo delle capacità di previsione
motoria) 4. l’equilibrio 5. le capacità condizionali (lavoro sulla presa di coscienza di
velocità, forza, resistenza) 6. le capacità condizionali (combinazione di forza, resistenza,
velocità per migliorare i sistemi cardio-circolatorio, respiratorio - muscolare ed osseo)
7. combinazione delle capacità coordinative e capacità condizionali 8. mini volley
9. mini hockey 10. mini baseball 11. mini basket
Organizzazione di 4 eventi gratuiti chiamati “
Festa dello Sport “ durante l’anno scolastico con
utilizzo di istruttori volontari presso la Palestra
della Scuola Media Pertini (settembre,dicembre,
marzo, giugno)
12992 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
I Supernonni: i
nuovi nonni nella
nuova famiglia,
nella nuova città.
Centro Malaguzzi
L'essere nonni oggi significa avere un ruolo nuovo. I profondi cambiamenti avvenuti
Due incontri assembleari iniziali con lezioni: 1. Silvia Vegetti Finzi: (psicoanalista, docente Inizio: Dicembre
2010
per le due lezioni
all'interno della società e della famiglia hanno dato vita ad una nuova immagine del nonno, universitaria a Pavia, autrice fra l’altro del testo Nuovi nonni per nuovi nipoti) sul tema:
Fine:
Dicembre
2011
iniziali, quindi sedi
così come hanno mutato i rapporti fra genitori e figli. Ora, in uno scenario caratterizzato
“Nuovi nonni per nuovi nipoti, la gioia di un incontro”Nadio Delai (sociologo, ha lavorato
delle circoscrizioni
dall'eclisse degli ideali politici, dalla precarietà del lavoro, dalla crisi della coppia e della
presso il Censis ed attualmente dirige il centro di ricerche sociali Ermeneia. Ha svolto
scuola, nonne e nonni, seppure in modo diverso, sembrano costituire l'unica solida architrave numerose ricerche sul welfare familiare) sul tema: “Una grande risorsa sconosciuta: la
funzione dei nonni nel welfare familiare”Costituzione di n. 2\3 gruppi di discussione ( in
della famiglia, e specialmente della famiglia in crisi. Spesso garantiscono ai figli un aiuto
economico e ed integrano o suppliscono l’azione di servizi per l'infanzia prendendosi cura dei base alle adesioni) di 10/12 persone.Ogni gruppo si riunirà ogni 15\20 giorni per 5 volte (2
nipoti. La "nonnità" svolge quindi una funzione importante, talora essenziale, ma proprio per ore per incontro) e sarà condotto da uno psicologo esperto.Alla fine degli incontri si
questo è sottoposta più che in passato a un carico di aspettative, richieste, pressioni e “ricatti proporrà a chi sarà interessato di continuare in un gruppo autogestito. Nei gruppi
affettivi” difficile da governare. Non esistono modelli con cui confrontarsi, la nuova "nonnità" autogestiti si può prevedere il ricorso all’esperto ogni 2 mesi o più a seconda della
richiede atteggiamenti e comportamenti diversi: non è un'esperienza dedotta dal vissuto
periodicità degli incontri stessi.
tradizionale, ma una vera e propria reinvenzione. Il ruolo che i nonni oggi devono assumere non corrisponde, infatti,
all'immagine che essi hanno assimilato e ciò può senza dubbio creare notevoli difficoltà di
adattamento alla realtà attuale che i nipoti rappresentano. Il rapporto nonno-nipoti, infatti, è
molto complesso e variabile e vari sono gli aspetti che influiscono sul modo di vivere la
nonnità. Inoltre nonni non si nasce ma si diventa, La nonnità dunque non si improvvisa
ma è frutto di un'educazione remota e continua. I nonni non sempre sono consapevoli
della loro importanza dal punto di vista educativo e tendono a sminuire questo aspetto,
a causa anche di una difficoltà a dialogare sull'educazione coi genitori. Il progetto vuole
offrire ai nonni uno spazio gruppale in cui discutere e confrontarsi, uno spazio dapprima
gestito da un esperto per diventare successivamente autogestito
A.P.S. “GIRO
DEL CIELO”
Amici di Gancio
Originale
Nonni dei bambini e ragazzi frequentanti la
Si prevede una
prescuola e la scuola primaria Due lezioni
collaborazione con Reggio
iniziali sono aperte, mentre sono previste 30/40 Children
persone, al massimo, per il lavoro dei gruppi,
con iscrizioni raccolte durante l’attività di
promozione e le 2 lezioni iniziali
1.200,00 €
1.500,00 €
2.700,00
€
10.890,00 €
16.830,00 €
27.720,00
L’associazione Amici di Gancio promuoverà
€
l’iniziativa, selezionerà gli psicologi, procederà alla
costituzione dei gruppi e supervisionerà il gruppo
di auto-mutuo aiuto
2.000,00 €
8.000,00 €
10.000,00
13
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
12971 Guppo di
residenti
ANNALISA
CELLA
cresceRE
insieme
sostegno alle
famiglie con
bambini nella
fascia di età 0-2
anni
Il difficile compito dell’educazione dei bambini è condiviso tra più soggetti, il ruoto centrale e
più importante è quello della famiglia, che rappresenta la struttura primaria per la crescita e
l’educazione dei figli.
Viviamo in un territorio dove sono radicati servizi di eccellenza per l’infanzia e dove sono
presenti molteplici proposte ludico-educative di grande qualità, tuttavia nel panorama sociale
attuale i genitori si trovano sempre più spesso a dover affrontare questo delicato ruolo da
soli, senza sostegno adeguato e senza luoghi di aggregazione nei quali potersi incontrare e
confrontare sulla propria genitorialità con un gruppo di pari, questa criticità riguarda in
particolar modo le famiglie con bambini dagli 0 ai 2 anni.
Prima della nascita si può partecipare a interessanti e formativi corsi pre-parto sia presso
strutture private che pubbliche, ma per il post parto, cioè in un momento estremamente
particolare e difficile per una famiglia, mancano strutture adeguate di sostegno ai genitori e
ai loro figli. Nel nostro contesto l’unico luogo riconosciuto e fortemente accreditato è Latte e
Coccole, ambulatorio all’interno dell’Arcispedale S. Maria Nuova di libero accesso
per tutte le mamme e i loro figli gestito da ostetriche che aiutano e sostengono le madri
che si presentano con i dubbi che la nascita di un neonato comporta, tuttavia tale luogo
è riservato solo alle mamme, non a tutta la famiglia.
Il progetto cresceRE insieme da noi presentato si propone come sostegno alla
genitorialità, offrendo un luogo accogliente in cui incontrarsi e condividere le
proprie esperienze, i propri dubbi, le proprie paure, un luogo in cui poter intrecciare
relazioni potenti con lo scopo di darsi sostegno a vicenda, per migliorare la qualità
di vita delle famiglie con bambini dagli 0 ai 2 anni, non solo per le mamme e i papà,
ma anche per i nonni, fratelli e sorelle, per gli zii…chiunque sia coinvolto nell’aiutare
la famiglia a crescere un bambino.
Sarà arredato in modo adeguato all’accesso di bambini piccoli e piccolissimi con
le loro famiglie, si alterneranno momenti di incontro libero a incontri a tema
organizzati in cui interverranno esperti dei diversi settori.
Sono previsti:
- corsi post-parto
-sostegno all’allattamento
-sostegno alla maternità con colloqui individuali e incontri di gruppo
- gruppi di sostegno tra pari di condivisione delle esperienze
- incontri a tema
- progetti di educazione alla genitorialità
- costituzione di una biblioteca con testi inerenti le tematiche sopraccitate
01.09.2010
31.12.2012
12534 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE
DI GENITORI UN
SASSO NELLO
STAGNO ONLUS
Affrontare
l'adolescenza
consapevolment
e
Come previsto dallo statuto dell’Associazione intendiamo realizzare iniziative di informazione
e formazione rivolte agli studenti (e loro famiglie) frequentanti le scuole medie di primo grado
di Reggio Emilia e comuni limitrofi (Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio). Il
target di riferimento della nostra Associazione è sempre stato quello delle famiglie di studenti
frequentanti le scuole superiori di secondo grado. Si riteneva infatti che le tematiche del
disagio giovanile (droghe, alcol, disturbi del comportamento alimentare, bullismo ...)
coinvolgessero prevalentemente la fascia dell'adolescenza che va dai 15 ai 18 anni. Recenti
indagini stanno a testimoniare che tale fascia di età deve essere abbassata, includendo le
scuole medie di primo grado. I nuovi mezzi di comunicazione (internet con i suoi social
network) mostrano come l'approccio alle forme di trasgressione interessi fasce di giovani
ritenute immuni solo pochi anni or sono. Un approccio informativo ed educativo che punti
sulla qualità della comunicazione e
sulla conoscenza delle tematiche prima che queste assumano la connotazione della
patologia, rappresenta la modalità che noi riteniamo più corretta e che intendiamo
perseguire. Intendiamo così favorire un avvicinamento tra il mondo della scuola e le
famiglie dei ragazzi adolescenti ponendo sul tappeto problematiche di interesse
generale, che spesso trovano articolazioni disomogenee se non conflittuali.
Contiamo in tal modo di creare una cultura del dialogo e della tolleranza che
ponga sul tappeto le difficoltà degli educatori e le esigenze dei nostri ragazzi
per la ricerca di percorsi coerenti, condivisi e rispettosi delle esigenze di ciascuno.
Contiamo di realizzare almeno 2 percorsi formativi all'interno delle scuole medie di Reggio ottobre 2010
Emilia e provincia. Sono in corso contatti per l’inserimento dei progetti nei vari POF, mentre maggio 2011
hanno già dato la loro disponibilità, in qualità di esperti/conduttori dell'attività preparatoria,
psicologi e formatori sia a livello locale (SERT, Lega Tumori, Creativ) sia a livello nazionale
(Gustavo Pietropolli Charmet). La compagnia teatrale PKD (Piacenza Kultur Dom) metterà
in scena le rappresentazioni (già in cartellone) relative a ciascuna delle tematiche trattate.
Tutte le rappresentazioni nascono già con un taglio rivolto ad una fascia di età compatibile
con la popolazione studentesca interessata. I progetti, tuttora in fase di definizione,
prevedono un ciclo di interventi presso le classi selezionate condotti da un esperto in
accordo con gli insegnanti di riferimento individuati dal dirigente scolastico. Gli elaborati
prodotti costituiranno la base per una restituzione alla platea dei genitori nel corso di una
serata sul tema, aperta alla cittadinanza, condotta da un esperto individuato in accordo tra
la scuola e
l'associazione proponente. Come ulteriore momento didattico, le classi degli studenti
coinvolti nel progetto assisteranno ad una rappresentazione teatrale interattiva.
E' prevista la richiesta di patrocinio delle istituzioni cittadine.
La partecipazione del pubblico sarà libera e gratuita.
13230 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Progetto per le
Nigeriana Reggio famiglia e i figli
Emilia
Essendo stranieri, provenendo da lontano,siamo costretti a vivere senza madre, sorella ed
altri parenti per cui ci troviamo a disagio per il fatto che nessuno si occupa dei nostri figli il
pomeriggio, dopo la scuola,in quanto tutti e due i genitori lavorano il pomeriggio.Quindi
proponiamo un luogo dove poter lasciare i nostri figli per andare al lavoro; proponiamo due
persone e tutto il necessario per tenere i bimbi
Attività di tipo nido, quindi una struttura e due persone con il servizio necessario per tenere Inizio: settembre
2010
i bambini dopo la scuola per poter permettere ai genitori di andare a lavorare
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
via Emilia
Il progetto è rivolto a famiglie con bambini nella
all’Angelo in un
fascia di età 0-2 anni.
palazzo
commerciale e di
uffici all’interno di
una sede
idoneamente
arredata
E’ previsto che alcune mamme volontarie si
rechino a casa delle famiglie che ne faranno
richiesta, per aiutarle e sostenerle nel ruolo
genitoriale direttamente “sul campo”.
Comuni di: Reggio
Emilia, Correggio,
San Martino in
Rio, Bibbiano,
Montecchio Emilia
edifici scolastici,
teatri
Definizione di dettaglio del progetto.
Presentazione alle istituzioni scolastiche ed alla
cittadinanza.
Contatto con esperti/docenti per la definizione
delle modalità di lavoro/conduzione degli
interventi nelle classi.
Stipula contratti con la compagnia teatrale e con i
professionisti esterni.
Realizzazione grafica del materiale promozionale
e volantinaggio
Conduzione delle serate rivolte ai genitori.
Verifiche periodiche sull’evoluzione del progetto.
Rendicontazione.
Reggio città
Luogo: da
Fine:dicembre 2011 organizzare
Per ciascuno dei due percorsi ipotizzati:4 classi
terze (120 studenti e relativi insegnanti)I
Le istituzioni scolastiche
genitori di tutti gli studenti degli istituti
partecipanti al progetto
coinvolti.La cittadinanza
Comunità nigeriana con figli minori con genitori Possibilità altre comunità
Alcune mamme per svolgere attività nido
che svolgano entrambi attività lavorativa
straniere residenti a Reggio
Possibili altre comunità extracomunitarie
2010
€
€
2011
Totale
13.000,00 €
8.000,00 €
21.000,00
€
13.000,00 €
13.000,00
3.000,00 €
7.000,00 €
10.000,00
14
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13031 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
Una per tutti
13034 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
“I panni sporchi si lavano in famiglia”: così sentenziò l'onorevole Giulio Andreotti a commento Lo spettacolo prevede la presenza sul palco di un moderatore, che introduce brevi episodi
Panni sporchi,
CineRaccontiam di certi film neorealisti che negli anni Cinquanta si proiettavano nelle sale italiane, abituate ad tratti da film a tematica famigliare. In seguito alle proiezioni solleciteremo la discussione
accogliere pellicole di tono e argomento ben più leggeri. Proprio della famiglia, delle sue
critica tra il pubblico attraverso un interazione diretta con gli spettatori stessi. Utilizzando
o la Famiglia
13096 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
ASSOCIAZIONE SOS COMPITI
ONLUS
L’ARCOBALENO
7.PERIODO
7.AMBITO
Sarà fatto uno studio e una ricerca sulla monogenitorialità avvalendosi di esperti di settore Inizio: Ottobre 2010 Cinema Rosebud
La proposta è quella di un progetto di educazione alla genitorialità e di sostegno ai nuclei
Fine: Marzo 2011
familiari, con particolare attenzione nei confronti di quelli monogenitoriali, che ad oggi hanno (psicologi dell’infanzia,pedagoghi, pediatri);- Si realizzerà un canovaccio dal quale il
indiscutibilmente modificato e rivoluzionato l’assetto della composizione della famiglia stessa vignettista ricaverà il film d’animazione;- Successivamente si passerà ad inserire momenti
di approfondimento con brani di letteratura teatrale contemporanea inerenti alla tematica
. L’evento si concretizza in uno spettacolo interattivo: gli adulti assistono alla video
proiezione del cartone animato “UNA x tutti“ articolato in quattro strisce – ciascuna delle quali che due attori leggeranno durante lo spettacolo- Per avere un significativo ritorno di
della durata media di 5 minuti – intervallate dall’interazione di un moderatore che le presenta pubblico e pubblicizzare al meglio l’evento, vorremmo fare dell’animazione teatrale nelle
settimane che precedono lo stesso. Con un gruppo di allievi della scuola di teatro di
al pubblico. Il moderatore ha infatti il compito di animare la fruizione del cartone animato
offrendo un raccordo tra ogni striscia, interagendo con il pubblico, stimolando gli interventi e NoveTeatro, vorremmo animare il centro della città invitando la cittadinanza allo spettacolo.
il dibattito, commentando le risposte. Il soggetto del cartone tratta le vicissitudini di una
donna separata di 40 anni che lavora come insegnante, ha due figli uno di sette e uno di
dodici, ha due genitori pensionati che vivono con un tenore e dei ritmi completamente diversi
dai suoi, quelli “di una volta”. Lei è UNA per tutti. La sua vita è ovviamente molto impegnata, anzi incasinata. Ha inoltre dei vicini di
casa un tantino difficili da gestire, si parte dalla famiglia musulmana per finire alla famiglia
reggiana che parla solo in dialetto, passando dalla coppia gay che anche se palese non
si dichiara, ad una famiglia di sudamericani che fanno sempre festa dal sabato mattina
alle 9 fino alla domenica sera alle 23. Ininterrottamente. L’obiettivo è quello di mettere in
luce realtà diverse, viste con un sorriso bonario, che possano offrire uno spunto per la
riflessione, al fine di creare una coscienza critica nei giovani e nelle famiglie. Oltre al
dibattito vi saranno momenti di reading teatrale, realizzati da due attori; veri e propri
momenti di approfondimento sul tema attraverso la lettura di brani tratti da testi di
letteratura e testi di drammaturgia contemporanei.Come parte del progetto provvederemo
infine a stampare 1000 dvd contenenti il film d’animazione, il backstage ed un libretto
illustrativo con i dialoghi, che distribuiremo la sera dello spettacolo e che lasceremo
in dotazione al Comune di Reggio Emilia come supporto alla documentazione.
problematiche, dei suoi panni sporchi, parla Panni sporchi, CineRaccontiamo la famiglia. Lo tecniche proprie al Teatro dell’Oppresso, il moderatore cercherà di sfruttare al meglio le
spettacolo propone agli spettatori un ritratto della famiglia così come il cinema ce l'ha fatta
tematiche sollevate dalle proiezioni dei film, dalle letture e dalla pieces teatrali
vedere e conoscere: uno sguardo di volta in volta scanzonato, impietoso, commovente,
rappresentate, al fine di stimolare un dialogo critico con il pubblico. Per avere un
molto spesso sincero ed illuminante. Per indagare le irrequietudini, le gioie e i dolori nascosti significativo ritorno di pubblico e pubblicizzare al meglio l’evento, vorremmo fare
di un'istituzione – quella famigliare – che mai come oggi pare conoscere una profonda crisi dell’animazione teatrale nelle settimane che precedono lo stesso. Con un gruppo di allievi
presso le nuove generazioni. Nel corso della serata spezzoni di film, letture e brevi momenti della scuola di teatro di NoveTeatro, vorremmo animare il centro della città invitando la
teatrali comporranno a poco a poco la storia della famiglia nel corso del secolo appena
cittadinanza allo spettacolo.
trascorso. Una storia accidentata, fatta di cambiamenti, stravoglimenti e dispute che certi film
e certi registi hanno saputo raccontare con profondità di sguardo e acume impareggiabili: da Scola a Pasolini, da
Fellini fino al Sam Mendes di American Beauty.Panni sporchi... Cineraccontiamo la famiglia
non è solo una rassegna di quadretti famigliari. Ognuno di noi ha una famiglia e può
aggiungere il suo prezioso contributo e personalissimo punto di vista: e allora perché
non condividerlo con gli altri? A questo scopo la serata sarà coordinata da un
moderatore che stimolerà il pubblico a fornire testimonianze, spunti di dibattito,
piccole o grandi riflessioni su quanto hanno visto sul palcoscenico e su quanto
ogni giorno vivono nella quotidianità delle loro famiglie.
L’associazione ha sperimentato (gennaio-giugno 2010), con 5 per mille e contributo dei
1. reperimento educatori e genitori volontari ad opera dell’associazione L’Arcobaleno, con
soggetti coinvolti, un progetto innovativo di sostegno pomeridiano ai compiti scolastici per
il coinvolgimento dell’associazione di volontariato Personae (il partner ha già
bambini/ragazzi aventi Disturbi/difficoltà di apprendimento, rispondendo a bisogni rilevati:manifestazioni di interesse raccolte nel periodo gennaio-giugno 2010); 2. formazione dei
necessità di strumenti/metodologie specifici di aiuto per superare una gestione dei compiti
volontari in n° 3 incontri relativi ai processi di appren dimento, ai disturbi specifici di
faticosa e conflittuale;-difficoltà organizzative delle famiglie a gestire tempi di vita tra lavoro, apprendimento e alle metodologie e strumenti didattici compensativi più idonei (settembre
bisogni riabilitativi (1 o 2 sedute settimanali) ed educativi dei figli.Si intende proseguire la
2010) e in situazione durante tutta la durata del progetto (settembre 2010-dicembre 2011);
sperimentazione, positiva per coinvolgimento (18 bambini 7-11 anni per 315 ore) e risultati
3. attivazione del servizio SOS COMPITI, dal lunedì al venerdì (copertura minima dalle 15
(diminuzione ansie genitoriali; maggiori possibilità di frequentare attività extrascolastiche per alle 18), per n° 61 settimane, con metodologie e strum enti specifici adatti a soggetti con
ottimizzazione dei tempi; risultati scolastici soddisfacenti), ma con limiti dovuti alla richiesta di difficoltà negli apprendimenti (metacognizione, cooperative learning, software e strumenti
contributo economico a famiglie impegnate in percorsi riabilitativi e talvolta in condizioni
specifici) con un COORDINAMENTO SPECIALISTICO: il coordinatore monitora le attività
difficili, attivando un servizio innovativo:n I bambini, frequentanti percorsi riabilitativi, hanno
dei singoli bambini definendo strumenti e strategie più opportune, mettendosi in relazione
l’opportunità di svolgere i compiti nello stesso luogo della riabilitazione con una ottimizzazione con
dei tempi
gli eventuali
organizzativi
specialisti
dellecoinvolti.
famiglie.I bambini lavoreranno individualmente o in piccoli
L’attivazione è pertanto presso la cooperativa partner (450 utenti);n attività coordinate da
gruppi di massimo 4 bambini a seconda del grado di autonomia e delle difficoltà.
professionisti;n applicazione di metodologie innovative;n attuazione dell’empowerment
Ogni bambino può frequentare massimo 2 ore giornaliere 4. supervisione ai volontari
educativo: il progetto è supportato da volontari, educatori e genitori, in quanto alcuni
da parte del coordinatore esperto in minimo 4 incontri annuali di gruppo e in situazione
genitori, nella loro esperienza, hanno individuato strategie costruttive spendibili nel
durante tutta la durata del progetto (settembre 2010-dicembre 2011); 5. formazione
progetto.
dei genitori di bambini/ragazzi con difficoltà scolastiche coinvolti nel servizio
SOS COMPITI e non solo. Co-conduzione di un professionista esperto e di 1/2
genitore/i volontario/i che porta/ano la propria esperienza (n° 5 incontri settembre
2010; gennaio, maggio, settembre, dicembre 2011) su: strategie per lo studio e
strumenti compensativi e dispensativi; 6. i volontari produrranno il VADEMECUM
“SOS COMPITI” di buone prassi metodologiche da divulgare in un incontro pubblico.
7. verifica con i soggetti coinvolti (strumenti: questionari e focus group): bambini,
genitori, volontari 8. incontro di riprogettazione tra soggetti partner per dare
continuità al progetto 9. monitoraggio, verifica, rendicontazione e stesura
relazione conclusiva (settembre 2010-dicembre 2011).
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
Il target del progetto saranno i giovani, le
famiglie, i nuclei monogenitoriali di tutta la
cittadinanza. E’ da sottolineare che lo
spettacolo interesserà le diverse generazioni,
al fine di convogliare sul dibattito diversi punti
di vista. I “monogenitori”..non sono soli!.
Considerando di implementare un efficace
piano pubblicitario, si presuppone di riuscire a
toccare una larga fascia di cittadini.
Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti
€
all’associazione, che in quanto di promozione
sociale, svolgono attivamente e costantemente la
loro attività a carattere volontario, dall’allestimento
della struttura adibita all’iniziativa alla gestione
della serata stessa, in termini di coinvolgimento
del pubblico.
Attività di animazione nelle settimane che
precederanno l’evento da parte degli allievi della
scuola di teatro di NoveTeatro.
Scuola di teatro che è attiva da più di tre anni a
Novellara con la collaborazione del comune e
delle sue strutture.
5.000,00 €
Inizio: una serata a Cinema Al Corso
partire ottobre 2010
fino ad arrivare a
Fine: dicembre 2010
Giovani e famiglie.
Comune di Novellara,
In base alla capienza della sala: 210 spettatori Assessorato alla cultura (lo
spettacolo è già stato messo
in scena e finanziato dal
comune stesso il 17 aprile
2010 presso il teatro della
Rocca )
Comune di Boretto (lo
spettacolo, in accordo con il
comune di Novellara, è
previsto per ottobre 2010
presso il “teatro del Fiume”
di Boretto)
Comune di Campagnola
Emilia (lo spettacolo, in
accordo con il comune di
Novellara, è previsto per
ottobre 2010 presso uno
spazio da definire del
comune)
È prevista un’attività di volontariato per quanto
riguarda:· L’organizzazione dell’evento· La
messinscena delle pieces teatrali da parte degli
allievi dei corsi di NoveTeatro· La
pubblicizzazione dell’evento attraverso l’attività di
animazione presso il centro di Reggio nelle
settimane che precedono l’evento
€
4.000,00
gennaio 2010
(gennaio-giugno
sperimentazione)
31 dicembre 2011
Bambini e ragazzi (Scuola primaria e
L’ARCOBALENO SERVIZI
secondaria di I grado) con disturbi/difficoltà
PERSONAE
dell’apprendimento, che stanno svolgendo cicli
riabilitativi o comunque che necessitano di un
servizio specialistico di supporto nei compiti.
Ipotesi: minimo n° 50 · Genitori di bambini con
Difficoltà scolastiche. Ipotesi minimo n° 100 ·
Cittadinanza (con attenzione particolare a
genitori, educatori e insegnanti) nella fase di
divulgazione delle buone prassi metodologiche
grazie allo strumento del VADEMECUM
I volontari (educatori e genitori) aiutano il
coordinatore nella conduzione quotidiana di SOS
COMPITI, seguendo le indicazioni metodologiche
fornite dal coordinatore stesso; preparano
materiali di supporto eventualmente richiesti.
I volontari genitori co-partecipano alla formazione
di altri genitori portando la loro esperienza diretta,
come esempio di buone prassi.
€
3.015,00 €
via Kennedy ,
bambini e famiglie
provenienti da
tutto il comune di
Reggio Emilia.
Luogo: presso la
sede della
cooperativa
sociale
L’ARCOBALENO
SERVIZI, sede di
servizi sanitari e
socio-pedagogici,
in particolare del
servizio di
riabilitazione DSA
2011
Totale
15.000,00 €
20.000,00
€
4.000,00
8.575,00 €
11.590,00
15
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13009 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
C.S.I. OLIMPICA DOPO-SCUOLA Il progetto nasce dalle riflessioni comuni di insegnati e genitori con l’Associazione C.S.I.
Olimpica a.s.d. riguardo la difficoltà di raggiungere gli obiettivi primari di apprendimento con
A.S.D.
NELLA
alcuni bambini e parimenti la disomogeneità tra gli alunni delle classi. Una disomogeneità
SCUOLA:
che non è solo nozionistica, bensì culturale, sociale, con famiglie che faticano a seguire i
POMERIGGI
bambini non solo nell’esecuzione dei compiti ma anche nel fare loro frequentare luoghi sani
ATTIVI PER
di aggregazione e crescita. Ciò è purtroppo premessa di una cattiva integrazione, di
CRESCERE E
mancanza di dialogo e di crescita umana, scolastica e sociale. L’obiettivo primario del
GIOCARE
progetto è dunque dare ai bambini che lo necessitano lo spazio adeguato per fare i compiti
12703 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Casina dei Bimbi L’Amico FEDEle
alla Scoperta del
Pianeta S.O.
(Sala
Operatoria)Volon
tari per bambini
ospedalizzati in
emergenza e
preparazione
all'intervento
chirurgico
pediatrico
. Il progetto porta aiuto e conforto ai genitori dei bambini ospedalizzati, garantendo la
presenza dei volontari con assenza parziale o totale della famiglia, anche di 24 ore su più
settimane, e come sostegno alle famiglie straniere prive di rete parentale ( neonati
abbandonati in attesa di affidamento; ricovero dell’intera famiglia coinvolta in un incidente;
violenza su minori in famiglia; anoressia o bulimia negli adolescenti; ricoveri e degenze
lunghe) offre inoltre un sostegno ludico al bimbo ricoverato. Il progetto, su segnalazione dei
servizi sociali, nei casi gravi interviene anche a domicilio come sostegno alla famiglia.Il
servizio, unico in tutta Italia, arricchisce e valorizza l’accoglienza ospedaliera dei piccoli
pazienti e aiuta le famiglie in difficoltà. All’interno di questo progetto nasce “Alla scoperta del
Pianeta S.O.” finalizzato alla preparazione dei bambini all’intervento chirurgico (S.O. sta per
Sala Operatoria).Tale progetto offre al bambino la possibilità di vedere con occhi diversi
l’esperienza sanitaria: guidato da adulti esperti potrà trasformare, attraverso la fantasia, il
momento di tensione e di timore legato all’intervento chirurgico.
Attraverso il gioco e l’utilizzo di pupazzi con l’aiuto dei volontari e di un tutor, i piccoli
pazienti potranno capire cos’è una sala operatoria, che cosa avviene all’interno, quali
saranno gli strumenti diagnostici e terapeutici che incontreranno il giorno dell’intervento.
Il progetto permette ai bambini e ai loro genitori di potersi adattare all’ambiente ospedaliero
e porge loro un contenitore emotivo in un momento in cui ansia, paura e preoccupazione
possono essere di difficile gestione. Offre inoltre la possibilità di conoscere e
sperimentare prima ciò che incontreranno nella fase preparatoria all’intervento chirurgico
e al risveglio, permettendo quindi ai piccoli di affrontare con minore paura e angoscia
il momento dell’intervento. I genitori, d’altra parte, assistendo all’attività dei loro figli,
saranno in possesso di strumenti utili per trasmettere loro maggiore tranquillità e
sicurezza.
12959 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Centro di aiuto
Progetto terza
alla vita di Reggio accoglienza: ti
Emilia
vengo a trovare
DA QUALCHE ANNO E’ DIVENTATA CONSUETUDINE DELLE VOLONTARIE CAV
CORSO DI FORMAZIONE PER I VOLONTARI
SEGUIRE LE MADRI DURANTE LA GRAVIDANZA E IL POST-PARTO ANDANDOLE A
- SOSTENERE LE DONNE IN MATERNITA’ E LE LORO FAMIGLIE IN UN PERCORSO
TROVARE NELLE LORO CASE. DURANTE QUESTE VISITE SI è POTUTO CONSTATARE EDUCATIVO CHE LI PORTI A SVILUPPARE MAGGIORI AUTONOMIE E LA
COME DIETRO AI PROBLEMI ECONOMICI SPESSO SI CELINO PROBLEMI DI
COSTRUZIONE DI UNA RETE SOCIALE ADEGUATA
AUTONOMIA PERSONALE, INSERIMENTO SOCIALE, DI RETI PARENTALI E RELAZIONI - FORNIRE ALLA DONNE IN MATERNITA’ UN ADEGUATO SOSTEGNO PSICOLOGICO
DANNOSE, DIFFICOLTA’ A REPERIRE UN OCCUPAZIONE STABILE, NONCHE’
PROFESSIONISTICO- SOSTENERE LA MATERNITA’
DIFFICOLTA’ GENITORIALI E FRAGILITA’ PSICOLOGICA.PREZIOSO QUINDI
- INCONTRI PERSONALI INDIVIDUALIZZATI CON L’EDUCATORE PROFESSIONALI
L’INTERVENTO DEL VOLONTARIO, IL QUALE PERO’ DEVE LAVORARE CON UNA
- VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI E DELL’EDUCATRICE- EVENTUALI INCONTRI
CHIARA PROGETTUALITA’ EDUCATIVA E DOPO UN’ADEGUATA FORMAZIONE.
DI GRUPPO SU TEMATICHE LEGATE ALLA MATERNITA’ ED AL POST-PARTO
DA QUI LA NECESSITA’ CHE A GUIDARE TALE PROGETTUALITA’ EDUCATIVA SIA UN - INCONTRI DI SUPERVISIONE E DI VERIFICA DA PARTE DELLA PSICOLOGA COI
EDUCATORE PROFESSIONALE E CHE AD OCCUPARSI DELLA FORMAZIONE E DELLA VOLONTARI E CON L’EDUCATRICE
SUPERVISIONE SIA UNA PSICOLOGA, LA QUALE POTRA’ ESSERE ANCHE UN
SUPPORTO ANCHE PER LE MADRI NEL DELICATO MOMENTO DEL POST-PARTO.
IL PROGETTO PREVEDE QUINDI LA STRETTA COLLABORAZIONE DEI VOLONTARI
CON LA FIGURA PROFESSSIONALE DI UN’EDUCATRICE E DI UNA
PSICOLOGA.QUESTO TIPO DI INTERVENTO EDUCATIVO, SE CONDIVISO E COPROGETTATO COI SERVIZI SOCIALI E LE ALTRE FORME DI ASSISTENZA PRESENTI NEL TERRITORIO PUO’ RISULTARE DAVVERO
INCISIVO PER IL FUTURO DELLE DONNE E DELLE FAMIGLIE E PREVENTIVO PER TUTTE
QUELLE SITUAZIONI FORTEMENTE COMPROMESSE A LIVELLO GENITORIALE
PERMETTENDO UN TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO DELLE SITUAZIONI
DI RISCHIO PER I MINORI.
7.PERIODO
Le attività principali del progetto sono il sostegno dei bimbi nell’esecuzione dei compiti e la Inizio: ottobre 2010
Fine: aprile 2011
pratica dell’attività motoria in palestra o in piscina. Durante l’anno scolastico 2010/2011,
per un pomeriggio a settimana della durata di 3 ore i bambini svolgeranno i compiti (per
un’ora e mezza) poi l’attività sportiva (per un’altra ora e mezza). Gli insegnanti pomeridiani
si occuperanno di seguire i bambini divisi a gruppi per aiutarli nella comprensione del
compito da svolgere e nella sua esecuzione. L’attività motoria avverrà all’interno della
palestra della scuola o in piscina. Sono necessarie a tal fine le seguenti fasi organizzative:
individuazione degli alunni (la scuola individuerà i gruppi di alunni in base a criteri
seguiti da personale competente ed anche la possibilità di svolgere una attività sportiva in un omogenei di bisogno e di obiettivo di apprendimento)individuazione degli insegnanti per
contesto tutelato.In questo modo si aiutano le famiglie che al pomeriggio non sono in grado l’attività di svolgimento dei compiti e degli istruttori per l’attività motoria (a seconda dei
di seguire i bambini nell’esecuzione dei compiti e che non hanno il tempo o le risorse
bambini si progetterà l’attività motoria per adeguarla alle caratteristiche ed alle eventuali
economiche per fare loro svolgere una attività sportiva in orario extra-scolastico. Al
difficoltà dei bambini. Per il nuoto i bambini saranno inseriti nei corsi adeguati per ciascuna
contempo si sostengono gli insegnanti nelle attività di
individualità) individuazione
recupero fornendo quel rapporto individuale che non si riesce sempre a trovare durante
degli spazi (la scuola metterà a disposizione le aule e la palestra, la società partner
l’orario scolastico con i bimbi in difficoltà. L’attività di dopo scuola prevista si svolge
Olimpica s.n.c. la piscina) All’inizio del percorso verrà svolta una riunione di
all’interno dello stesso plesso frequentato al mattino e questo permette al bambino di
presentazione con i genitori dei bambini aderenti per spiegare il progetto,
sentirsi a proprio agio in un ambiente che già conosce oltre a venire incontro ai genitori
presentare i docenti e i responsabili dell’associazione sportiva.
Periodicamente si fisseranno incontri di verifica e valutazione del percorso.
che non devono ritirare i bambini per poi accompagnarli in un’altra struttura (km 0).
L’organizzazione dell’attività, sia didattica sia sportiva, il rapporto con gli
L’attività sportiva avverrà attraverso un progetto multi-sport, che consiste nell’avviamento
a differenti pratiche sportive durante l’anno. Particolare rilevanza avrà, tra le attività
insegnati pomeridiani e le maestre di classe, sarà in capo ad un unico
svolte, la partecipazione ad un corso di nuoto presso la piscina Onde Chiare, che ha
soggetto referente dell’Associazione, in modo da garantire la continuità
del percorso e la rapida soluzione delle eventuali problematiche.
sede nel medesimo ambito territoriale, offrendo così un corso che spesso le famiglie
in difficoltà non possono sostenere.Il progetto è sicuramente riproducibile in altri
contesti scolastici.
L’Amico FEDEle
La realizzazione del progetto prevede:· corsi di formazione tenuti da esperti, psicologi e
decorre dal 1
animatori che forniscono ai volontari strumenti specifici per gestire delicate situazioni
gennaio 2010 al
tecniche, umane e relazionali, sia nell’emergenza che nella preparazione all’intervento
31/12/2011 al Santa
chirurgico;· incontri di confronto e condivisione dei volontari con esperti; · incontri periodici
Maria Nuova,
con il personale medico e paramedico per la gestione delle attività nei diversi reparti e con mentre Alla
gli assistenti sociali del territorio;· incontri ed eventi sul territorio volti alla sensibilizzazione Scoperta del Pianeta
sull’importanza del volontariato e dell’associazionismo;· allestimento di uno spazio
S.O. sarà attivo dal
all’interno del reparto con gli strumenti necessari (arredi, giochi,ecc) per svolgere l’attività di 1° settembre 2010 al
preparazione all’intervento chirurgico;· acquisto di materiale ludico (libri, cartoleria, giochi 31 Dicembre 2011
(in fase di
per la prima infanzia e per l’età prescolare, scolare e adolescenti) e di abbigliamento
preparazione già dal
(pigiami, magliette, intimo, ecc) per i casi in emergenza; · presenza costante di
mese di marzo
collaboratori che seguono le emergenze e di un tutor nella preparazione all'intervento
2010)
chirurgico;· promozione attraverso la stampa di materiale
informativo e opuscoli necessari alle famiglie per la preparazione all’intervento
chirurgico;· copertura spese assicurative dei volontari.· gestione sito e pubbliche
relazioni;· gestione del telefono attivo 24 ore su 24 per le emergenze.· n.3 cellulari
attivi per organizzare i turni dei volontari (medialmente n.50 chiamate giornaliere
per le emergenze)
Inizio:
SETTEMBRE 2010
Fine: DICEMBRE
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Ambito territoriale: I destinatari sono n. 20 bambini frequentanti le
Comune di Reggio scuole primarie Don. L. Milani e San Giovanni
Emilia –
Bosco che necessitano un supporto nello
Circoscrizione Sud- svolgimento dei compiti e che hanno difficoltà
Zona Canalina
a svolgere una attività extra-scolastica di
Luogo: Scuola
carattere sportivo per motivi organizzativi o
Statale Primaria
economici della famiglia
Don L. Milani –
Scuola Statale
Primaria San
Giovanni Bosco –
Piscina Onde
Chiare
Arcispedale Santa
Maria Nuova
Luogo: Reparti di
:pediatria,
neonatologia,Pront
o Soccorso,
otorinolaringoiatria
e tutti i reparti ove
è presente un
bambino che
possa aver
bisogno dell’Amico
FEDEle
Bambini ricoverati in situazione di emergenza e
i loro familiari (mediamente 2000 ore annue di
emergenze);· bambini che devono sottoporsi
ad interventi chirurgici e ai loro familiari; (in
Otorinolaringoiatria interventi alle tonsille (250
annui) e occasionalmente nei reparti di
Urologia, Chirurgia e Ortopedia)· Bambini con
patologie croniche e loro famigliari· Familiari di
bambini malati oncologici che necessitano di
un sostegno a domicilio.
REGGIO EMILIA.
CENTRO DI
AIUTO ALLA VITA
E RESIDENZA
DELLE MAMME
DONNE IN GRAVIDANZA
IL CENTRO AIUTO ALLA VITA INCONTRA
MEDIAMENTE 40 NUCLEI FAMILIARI
ALL’ANNO.
10.PARTNER
Istituto Comprensivo
Ligabue,Scuola Primaria
Don L. Milani,Scuola
Primaria San Giovanni
Bosco, Olimpica s.n.c.
Da contattare: Università
degli studi di Modena e
Reggio, Circoscrizione Sud
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Sono disponibili in forma volontaria ex insegnanti €
in pensione per l’attività di svolgimento dei
compiti.
E’ nostra intenzione contattare quale partner
l’Università degli studi di Modena e Reggio, facoltà
di Scienze della Formazione Primaria, per
coinvolgere, quali volontari per lo svolgimento dei
compiti, anche studenti della facoltà, che
potrebbero essere inseriti in un progetto di tirocinio
formativo.
5.300,00 €
10.400,00 €
15.700,00
I volontari operano con modalità e tempi da
€
concordare nelle diverse realtà; in caso di ricoveri
ospedalieri in emergenza i turni sono di 24 h per
un periodo massimo di 15 giorni consecutivi;
decorso tale termine e nei casi di presenza
temporanea dei genitori, il servizio copre
parzialmente la giornata e la notte, concordate
sempre con lo staff medico. I volontari,
compatibilmente con la disponibilità concessa,
vengono contattati dai responsabili della Casina
dei Bimbi per fare i turni e ricevere le informazioni
relative al caso. L’associazione non può essere
contattata direttamente dalle famiglie ma ad
attivare l’Amico FEDEle sono il personale medicosanitario e/o l’assistente sociale dell’ospedale.Il
progetto “Alla scoperta del Pianeta S.O.” è rivolto
a bambini e bambine in età compresa tra i 4 e gli
11 anni. Consiste in un incontro di mezz'ora nella
giornata che precede l’intervento chirurgico,
durante il quale i bambini, accompagnati dai
genitori, si troveranno con il tutor ed i ns. volontari
che, attraverso il gioco, li aiuteranno a capire
cos’è una sala operatoria, che cosa avviene
all’interno, quali saranno gli strumenti diagnostici e
terapeutici che incontreranno il giorno dopo.
Attraverso l’utilizzo di pupazzi, i bambini
sperimenteranno l’utilizzo degli strumenti
che incontreranno durante il percorso preoperatorio
e postoperatorio. Il giorno dell’intervento, il tutor
insieme ai volontari, sempre in compagnia del
pupazzo accompagneranno il giovane paziente
fino all’ingresso della sala operatoria insieme ai
genitori.DOMICILIARI
In questo casoDEI
l’attività
ludica dei volontari €
FONDAZIONE MANODORI VISITE
VOLONTARI,
AFFIANCAMENTO E SOSTEGNO ALLE DONNE
IN GRAVIDANZA.
13.500,00 €
27.000,00 €
40.500,00
1.500,00 €
1.500,00 €
3.000,00
16
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12815 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
CIRCOLO
RICREATIVO
CULTURALE “LA
PARADISA”
13145 Associazioni
categoria
imprenditoriale
Confapi PMI
Reggio Emilia
13121 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Cooperativa
sociale “Centro
Lina
Mazzaperlini”
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
DOPOSCUOLA:
MASSENZATICO
DOPOSCUOLA LA FAMIGLIA APPARE SEMPRE PIU’ IN DIFFICOLTA’ NELLA GESTIONE IN SINTESI
inizio OTTOBRE
PER ENTRAMBI I
1. ATTIVITA’ DI DOPOSCUOLA PER I BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI
DELLA QUOTIDIANITA’ E NEL SEGUIRE DURANTE LA GIORNATA I FIGLI, NON SOLO
2010
–
termine
SERVIZI:
2. SALA LETTURA
PER L’INDEBOLIMENTO DELLA RETE PARENTALE, MA ANCHE PER GLI INGENTI
MAGGIO 2011
SALETTE A
3. INTERNET WI-FI, UTILE PER SUPPORTARE I BAMBINI ED I RAGAZZI NELLE
COSTI DA SOSTENERE. ANCHE LA “LEGGE GELMINI”, CON I TAGLI CHE STA
SALA LETTURA:
PIANO TERRA
ATTIVITA’ DIDATTICHE, DI STUDIO E DI RICERCA
ATTUANDO IN AMBITO SCOLASTICO, STA DEQUALIFICANDO IL SISTEMA
apertura annuale
NEI LOCALI DEL
SCOLASTICO COMPLESSIVO QUANTITATIVAMENTE E QUALITATIVAMENTE. SPESSO NELLO SPECIFICO
CIRCOLO
I GENITORI RIENTRANO A CASA TARDI, I FIGLI SONO SPESSO LASCIATI DAVANTI AL DOPOSCUOLA: ACQUISTO LIBRI DI DIDATTICA X RAGAZZI E BAMBINI; ACQUISTO
RICREATIVO
TELEVISORE O AD UTILIZZARE VIDEOGIOCHI, QUESTO SERVIZIO VUOLE
GIOCHI DI SOCIETA’ DA TAVOLO; ACQUISTO MATERIALI DIDATTICI, DI ATELIER, ED
CULTURALE “LA
PARADISA”
RISPONDERE AD UN BISOGNO GENERALIZZATO DI SERVIZI ANCHE NEL
ALTRO ANCORA PER ATTUARE EVENTUALI ATTIVITA’ SUCCESSIVE AI COMPITI
ADIBITE
POMERIGGIO, PER SOSTENERE LE FAMIGLIE CHE LAVORANO.
POMERIDIANI;
ACQUISTO STRUMENTAZIONI INFORMATICHE.
ESCLUSIVAMENT
SALA LETTURA LA REALTA’ SOCIALE DI MASSENZATICO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI E’ LA COOPERATIVA EURORA, GESTORE DEL SERVIZIO CON PROPRIO PERSONALE
E A QUESTI 2
QUALIFICATO SI E’ ASSUNTA L’IMPEGNO DI PREVEDERE ALCUNI MOMENTI DI
CAMBIATA NOTEVOLMENTE, HA PERDUTO IL SUO CARATTERE EMINENTEMENTE
SERVIZI
CONFRONTO CON LA SCUOLA ELEMENTARE DI MASSENZATICO, AL FINE DI
AGRICOLO, IL PAESE SI E’ SVILUPPATO COME CENTRO RESIDENZIALE IN RAPIDA
DEFINIRE LA SITUAZIONE SCOLASTICA DEI BAMBINI/RAGAZZI PARTECIPANTI E
CRESCITA DEMOGRAFICA, A POCA DISTANZA DALLE ZONE INDUSTRIALI DI
MANCASALE E DI BAGNOLO. QUESTO HA COMPORTATO UNA SENSIBILE PERDITA DI INVIDIDUARE PERCORSI DI SOSTEGNO, RIFERITI ALLE EVENTUALI
PROBLEMATICHE DI APPRENDIMENTO. NELLO SPECIFICO SONO PREVISTI 3 STEP
IDENTITA’ E DI COESIONE SOCIALE, CUI SI AGGIUNGE LA MANCANZA DI SERVIZI
DI CONFRONTO:¨ INIZIO ANNO SCOLASTICO;¨ META’ ANNO SCOLASTICO¨ FINE
CULTURALI SUL TERRITORIO.
ANNO SCOLASTICO. IL RAPPORTO TRA SCUOLA E DOPOSCUOLA HA PER NOI IL
PARTENDO DA QUESTI CONSIDERAZIONI, UN GRUPPO DI SOCI DEL CIRCOLO
SIGNIFICATO
DI PENSARE ALL’ATTIVITA’ DEI RAGAZZI E DEI BAMBINI IN TERMINI DI PROGETTO DI VITA E NON
“LA PARADISA”, HA RITENUTO OPPORTUNO ISTITUIRE UN PUNTO DI LETTURA, CHE SI
SOLO COME RIEMPITIVO DELLA GIORNATA.
PROPONE COME CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, ANCHE ATTRAVERSO
LA PROMOZIONE DI INIZIATIVE CULTURALI. IL CIRCOLO HA MESSO A DISPOSIZIONE SALA LETTURA: ACQUISTO DI OLTRE 500 LIBRI DI RECENTE EDIZIONE;
UNA SALA CON GLI ARREDI ESSENZIALI. FINO AD OGGI SONO STATI GIA’ RACCOLTI PROSECUZIONE RACCOLTA DI LIBRI SECONDO LE MODALITA’ SOPRAINDICATE;
E CLASSIFICATI OLTRE 1.000 LIBRI DONATI DAI CITTADINI DI MASSENZATICO O INVIATIABBONAMENTO A CA. 10-15 RIVISTE MENSILI;APERTURA AL PUBBLICO DELLA SALA
DA DIVERSE CASE EDITRICI, CHE HANNO RISPOSTO POSITIVAMENTE ALLA NOSTRA LETTURA CON SERVIZIO DI PRESTITO LIBRI (INIZIALMENTE, 4 APERTURE
RICHIESTA DI COLLABORAZIONE.
SETTIMANALI); ORGANIZZAZIONE INCONTRI SUI TEMI DI PARTICOLARE
INTERESSE (SALUTE, AMBIENTE, INTEGRAZIONE SOCIALE, ECC.);
PROIEZIONE DI FILM/DOCUMENTARI, CON EVENTUALE DIBATTITO;
SERVIZIO DI INTERNET POINT WI-FI; ORGANZZAZIONE DI INIZIATIVE VOLTE A
FAVORIRE LA COESIONE SOCIALE, SOPRATTUTTO CON LE FAMIGLIE IMMIGRATE.
1 ottobre 2010
Reggio Emilia
Intervento mirato La crisi globale che ha interessato anche le aziende reggiane ha inevitabilmente influito, tra -Incontro in Confapi Reggio Emilia con le aziende interessate.
Luogo: presso i
l'altro, sullo sviluppo dei rapporti familiari, soprattutto in presenza di bambini. Gli aspetti che -Redazione dei questionari per far emergere le situazioni di criticità familiare connese con 30 giugno 2011
per lo sviluppo
soggetti coinvolti
della genitorialità si ritiene possano aver maggiormente interagito con lo svolgimento della vita familiare sono l'organizzazione del
nel progetto
stati
principalmente
due.
I
lavoratori
oggetto
di
interventi
di
ammortizzatori
sociali
vivono
un
lavoro.
in situazioni di
senso di precarietà e inadeguatezza al lavoro. Improvvisamente si sono scoperti non più in -Visita in azienda per l'illustrazione e la somministrazione dei questionari.
difficoltà
grado di rispondere ai bisogni della propria famiglia e tutto ciò causa in loro frustrazione ed -Elaborazione dei risultati emersi.
lavorativa
impotenza. I lavoratori che oggi sono interessati, invece, dalla ripresa, si trovano a gestire
-Illustrazione e condivisione dei risultati con imprenditore e lavoratori.
tempi di lavoro fortemente mutati, ritmi diversi, nuove tensioni dovute al repentino e
-Azioni di sostegno a piccoli gruppi o individuali in base ai bisogni emersi.
-Redazione di un quaderno tecnico a testimonianza del percorso realizzato per la
necessario cambio delle metodologie di lavoro per rispondere alle mutate esigenze del
mercato. Questo significa stress e tensioni che si ripercuotono in famiglia. Gli orari diversi,
riproposizione di analoghi
non sempre facili da conciliare con i tempi dei figli, modifica la gestione complessiva dei
interventi in altre realtà aziendali.
rapporti
familiari. In entrambi i casi, il ruolo genitoriale viene rimesso in discussione.
Con l'azione proposta si vuole attivare un meccanismo di
buone prassi da riproporre alle aziende su larga scala dopo la sperimentazione
realizzata con il progetto. L'azione si articola in quattro momenti: l'illustrazione del progetto
alle aziende interessate, la somministrazione di un questionario ai dipendenti delle stesse,
la condivisione dei risultati emersi sia con gli imprenditori che con i lavoratori e, infine,
l'individuazione di un percorso di orientamento e sostegno, sia in piccoli gruppi sia a livello
individuale, per un corretto sviluppo della genitorialità ed una miglior consapevolezza del
ruolo stesso. L'azione sarà, quindi, oggetto di un quaderno tecnico che raccoglierà
l'esperienza e potrà essere riproposto ad altre aziende come buona prassi per la
realizzazione di un clima
aziendale più sereno.
SERVIZIO
POMERIDIANO
DI RECUPERO
MATERIE
SCUOLA
PRIMARIA E
SVILUPPO
CENTRO DI
LETTURA CON
INIZIATIVE
CULTURALI
CONNESSE.
L’utilizzo di
strumenti
aumentativicompensativi nel
percorso di
autonomia
scolastica, per
ragazzi con
disturbi specifici
di
apprendimento.
Per la realizzazione del progetto si prevede la formazione di 2 gruppi omogenei per età in ottobre 2010
OBIETTIVO GENERALE
Supportare ragazzi con difficoltà di apprendimento nell’utilizzo di strumenti aumentativicui si acquisiscano abilità nell’uso degli strumenti compensativi. Le classi interessate sono: maggio 2011
· le tre classi delle scuole medie inferiori· i primi due anni delle scuole medie superiori
compensativi, nonché le famiglie e la scuola.
Premessa: Le indagini epidemiologiche indicano che il 5% dei ragazzi frequentanti la scuola ATTIVITA’ PREVISTE· Colloqui con i genitori ed i bambini per la formazione omogenea del
dell’obbligo manifesta un Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), caratterizzato da
gruppo,· Confronti periodici con la scuola per la programmazione delle attività e
difficoltà circoscritte nella lettura (dislessia) e/o nella scrittura (disortografia e disgrafia) e/o
l’aggiornamento del personale, · Incontri: ogni gruppo si incontra 2 volte la settimana (1,5
nel calcolo (discalculia), in soggetti con abilità intellettive nella norma. Le normative
ore a incontro) per 27 settimane, · Incontri periodici e restituzione finale del lavoro svolto e
scolastiche - circolare MIUR 5-10-2004 e successive - prevedono il diritto di usufruire di
delle competenze apprese ai genitori.
strumenti compensativi (calcolatrice, sintesi vocale, ecc.) e dispensativi (dispensa da
MODALITÀ D’ INTERVENTO Nelle medie si prevede l’introduzione della sintesi vocale,
prendere appunti, tempi più lunghi, ecc.), ma tale possibilità non è molto spesso
programmi di video scrittura con correttore ortografico, programmi per la creazione di
accompagnata da un loro uso effettivo. I ragazzi con DSA presentano molto spesso
mappe, l’uso di libro digitali o la creazione di file di lettura con uno scanner e un OCR. Si
problematiche di tipo psicologico (bassa autostima, ansia, depressione, ecc …) tali da
addestrerà all’uso del registratore e di altri strumenti informatici utili per questi ragazzi. Uno
ostacolare concretamente la messa in campo delle effettive capacità che possiedono. Di
spazio importante verrà dato al metodo di studio ed alla metacognizione.
frequente presentano anche iperattività, comportamenti problematici e aggressività. Da ciò emerge
Lo stesso
chiaramente
programma
la necessità
è previsto
diper
strutturare
le superiori
progetti
ma le classi vengono idealmente
che accompagnino i ragazzi con DSA nell’acquisizione di competenze nell’uso di tali
separate per creare un gruppo di pari il più possibile omogeneo. È consentito portare da
strumenti tali da renderli sempre più autonomi nell’apprendimento e che diano
casa i compiti ma solo per poter applicare i metodi su un materiale appropriato.
supporto alle loro famiglie, spesso obbligate ad assumersi un onere enorme in
Sarà richiesta la collaborazione stretta della famiglia e della scuola, in modo da
termini psicologici, economici, di tempo.
formare una rete stretta attorno cui costruire un apprendimento mirato ed efficace.
OBIETTIVI SPECIFICI
Si prevede che nell’a.s. 2011/2012 il progetto, ora sperimentale, potrà godere di
Per la famiglia· Fornire un sollievo alla famiglia; Per i ragazzi· Accompagnare i ragazzi con
una partecipazione economica più ampia delle famiglie e soprattutto di soggetti
DSA all’uso in autonomia degli strumenti compensativi;·
privati del territorio.
Marginare le componenti psicologiche; Per la scuola· Creare una rete solida tra la scuola
e la famiglia.
Ci si può attendere ragionevolmente un miglioramento nelle componenti psicologiche ed
emotive dei ragazzi e delle loro famiglie, un clima favorevole all’apprendimento dalla
collaborazione tra scuola e famiglia e, a lungo termine, il conseguimento di una reale
autonomia operativa per i ragazzi. Al termine del percorso, verrà creato un documento
che ripercorrerà le principali tappe vissute.
Il luogo fisico è in
via di definizione,
sarà comunque
raggiungibile dai
mezzi pubblici, per
permettere ai
ragazzi delle
scuole superiori di
potervisi recare
autonomamente
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2011
Totale
9.000,00 €
15.000,00 €
24.000,00
€
1.780,00 €
11.770,00 €
13.550,00
L’apporto del volontariato è così previsto:€
copertura di almeno 84 ore all’interno dei corsi con
attività di apertura sede, predisposizione materiali,
pulizia locali.
2.918,00 €
4.960,00 €
7.878,00
DOPOSCUOLA: n. 20 BAMBINI (anno di
sperimentazione)
SALA LETTURA: ABITANTI DI
MASSENZATICO E PARZIALMENTE DI
GAVASSA, PRATOFONTANA, DALL’ETA’
SCOLASTICA IN POI (3.500-4.000 ABITANTI
CA.)
SERVIZIO DOPOSCUOLA:
CIRCOSCRIZIONE NORD
EST del Comune di R.E.
ANCESCAO provinciale
COOP.VA EURORA UISP
R.E.
Ed in accordo con l’I.C.
“G.GALILEI” di R.E. e
Massenzatico
SALA LETTURA:
CIRCOSCRIZIONE NORD
EST del Comune di R.E.
Si sono inoltre avviati
rapporti di collaborazione
con la Biblioteca di S. Croce
per iniziative particolari.
Tre aziende del comune di Reggio Emilia per
un totale di circa 150 lavoratori di cui minimo
15 coinvolti in progetti individuali e
altri 20 in interventi in piccoli gruppi.
Cooperativa Sociale "Centro 1 volontario traduttore
Lina Mazzaperlini"
I destinatari primari sono 8 ragazzi della scuola
media e primo biennio delle superiori e le loro
famiglie
.I destinatari secondari sono il mondo della
scuola e il territorio.
2010
SERVIZIO DOPOSCUOLA: eventuale supporto in €
forma volontario di insegnanti in quiescenza
SALA LETTURA: esclusivamente con personale
volontario per la gestione della sala e dei relativi
servizi.
Organizzazione degli incontri e delle altre
iniziative sopra descritte.
17
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Il progetto
formativo e i
paralleli laboratori
educativi si
svilupperanno
nelle sedi delle
cooperative
sociali:
L’ARCOBALENO
SERVIZI
(Circoscrizione
Ovest) CENTRO
LINA
MAZZAPERLINI
(Circoscrizione
Sud)
Il progetto è
comunque aperto
a tutti i
cittadini/genitori
del Comune di
Reggio Emilia
tutti i Genitori del territorio comunale. Per
coinvolgere il più alto numero possibile di
genitori si chiederà il contributo diretto delle
scuole per supporto nella diffusione del
progetto presso le famiglie
PARTNER Co-titolare del
progetto (si allega lettera di
partenariato): CENTRO
LINA MAZZAPERLINI
(COOPERATIVA SOCIALE
di tipo A ai sensi dell’art 10 e
segu. Dlgs. 460/97, iscritta
all’albo delle cooperative
sociali della Provincia di
Reggio Emillia.
Il progetto sarà condotto
congiuntamente dalle 2
cooperative.
Volontario/i verbalizzatore/i degli incontri formativi €
per la successiva stesura dei quaderni: il
volontario potrebbe essere un genitore stesso
oppure una figura educativa.
Volontari educatori: per supportare le attività
educative per i figli. Rapporto massimo 1/5.
Minimo 1 volontario per gruppo.
3.440,00 €
8.820,00 €
12.260,00
Inizio: 01 09 2010
ORGANIZZAZIONE E STRUTTURAZIONE DELLO SPAZIO PALESTRA (ACQUISTO
ATTREZZATURA, DISPOSIZIONE, ECC….) ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITà PREVIO Fine: 31 12 2011
COLLOQUI E INSERIMENTI INDIVIDUALI.
COSTITUZIONE DI PICCOLI GRUPPI DI LAVORO (4-MAX 6 BAMBINI PER GRUPPPO)
CON LAVORO INDIVIDUALIZZATO E/O IN MOMENTI COMUNI QUANDO FUNZIONALE
E/O POSSIBILE.
COSTANTE MONITORAGGIO E COMPILAZIONE DI REGISTRI DI ATTIVITà E
PRESENZE.ORGANIZZAZIONE DI MOMENTI DI AGGREGAZIONE E SOCIALITà, IN
CONSIDERAZIONE ANCHE DELL’UBICAZIONE DELLA PALESTRA INDIVIDUATA (ES
USCITE IN CENTRO, RITROVI PRE-FESTIVI) ECC.
COIVOLGIMENTO DI ALLIEVI E FAMIGLIE NELLE ALTRE ATTIVITà PROPOSTE DALLA
NS ASSOCIAZIONE (SKIGAST,SCI PER DISABILI A FEBBIO E ORGANIZZ. DI GITE IN
MONTAGNA, GAST NUOTO, ECC..) PUBBLICITà, INFORMAZIONE E PREPARAZIONE
MATERIALE INFORMATIVO A CARICO DI G.A.S.T.
PALESTRA
SCOLASTICA
LICEO CLASSICO
ARIOSTO
ALLIEVI BAMBINI E ADOLESCENTI
PORTATORI DI DISABILITà MOTORIA.
CAPIENZA MASSIMA 24 ALLIEVI CON
CORSI A FREQUENZA SETTIMANALE O
BISETTIMANELE
ASD.ARBOR :
ASSOCIAZIONE CON IN
GESTIONE IL LOCALE
CHE SI è INDIVIDUATO
COME INDONEO.LICEO
“SPALLANZANI ARIOSTO”
VOLONTARI Già PARTE DELL’ASSOCIAZIONE €
G.A.S.T. , ATTIVITA' IN PALESTRA NEL
COAUDIUVARE GLI INSEGNANTI NELLA
GESTIONE DELLE ATTIVITà
PROGETTAZIONE INSIEME AL LICEO
“ARIOSTO-SPALLANZANI” DI UN PERCORSO
DI SENSIBILIZZAZIONE AL E INSERIMENTO
NEL VOLONTARIATO, RIVOLTO AGLI
STUDENTI DELLA SCUOLA STESSA,
OFFRENDO LORO OPPORTUNITà FORMATIVE
(DA PROGETTARE E CALENDARIZZARE CON I
DOCENTI E IL DIRIGENTE SCOLASTICO) E
OPPORTUNITA DI INSERIMENTO COME
“AIUTO” NEI GRUPPI DI ATTIVITà G.A.S.T.
RICERCA E “UTILIZZO” E FORMAZIONE DI
NUOVI DI VOLONTARI, ANCHE ATTRAVERSO
LA COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE
‘PERDIQUA’ .IN PARTICOLARE GIOVANI
STUDENTI DELLE SCUOLE DI GRADO
SUPERIORE E UNIVERSITARIO COME AIUTO
PRATICO NELLO SVOLGIMENTO QUOTIDIANO
DELLE ATTIVITà MOTORIE (SEMPRE
INDIRIZZATI E SOTTO LA SUPERVISINE DEI
RESPONSABILI DELLE LEZIONI) E NELLE
ATTIVITà RICREATIVE (FESTE, GITE, USCITE
IN CENTRO CON RITROVO BASE IN
PALESTRA ECC…)
21.636,60 €
8.514,00 €
30.150,60
OTTOBRE 2010
Indagine di mercato atta a favorire la realizzazione della Cartafamiglia.
Promozione presso associazioni di categoria e singoli esercizi commerciali, professionisti, DICEMBRE 2010
artigiani ed ogni altra attività commerciale e/o di servizi interessata alla convenzione. Ogni
Punto Convenzionato stipulerà un contratto in cui applicherà sconti e/o agevolazioni alla
presentazione della CARTAFAMIGLIA. Inoltre comparirà sull’apposito sito web con il
proprio logo.
CARTAFAMIGLIA potrà essere ritirata presso gli stessi Punti Convenzionati o altri luoghi
preventivamente identificati. Grazie alla compilazione di un modulo in cui verrà indicato
l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare, potranno essere attivate forme di informazione e
promozione per il circuito CARTAFAMIGLIA.
Realizzazione di un apposito portale in cui integrare le varie attività.
LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE PUO’ ESSERE INTEGRATA, OLTRE AL LIMITE
MASSIMO CONCESSO DAL FINANZIAMENTO, ANCHE DA ALTRE FORME DI
SOSTEGNO NON RICONDUCIBLI ALLA EROGAZIONE DI RISORSE ECONOMICHE
QUALI: PROMOZIONE E AIUTO NELLE CONVENZIONI.
SI SOTTOLINEA CHE L’INIZIATIVA POTRA’ ESSERE EVENTUALMENTE ESETESA ANCHE
PRESSO ALTRI COMUNI.CARTAFAMIGLIA POTRA’ UTILIZZARE UN APPOSITO NUMERO
TEFONICO ADEGUATAMENTE PRESIDIATO (VEDI ALTRO PROGETTO DI CALL CENTER
PRESENTATO DA HOME CARE) PER INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI.
comune e
provincia di
Reggio Emilia
L’intera collettività del Comune di Reggio
Emilia e provincia, con particolare rilevanza a
favore di persone monoreddito e sensibili alle
spese quotidiane.
Associazione di promozione
sociale “Famiglia”·
Cooperativa sociale Home
Care·
Sumisura srl società di
comunicazione·
Hds srl società di servizi
CARTAFAMIGLIA è fondamentalmente uno
strumento sociale. Per tale ragione deve poter
contare anche sulla collaborazione di volontari
addetti alla promozione e alle convenzioni sul
territorio. Maggiore saranno le convenzioni
attivate, maggiore sarà la valenza di
CARTAFAMIGLIA.
30.000,00
€
30.000,00
13098 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
COOPERATIVA RESOCIALE
ATTIVA…MENT
L’ARCOBALENO E GENITORI
SERVIZI
Nell’ultimo profilo di comunità di Reggio Emilia e nei dati di osservatorio raccolti dalle
cooperative promotrici nei contesti scolastici e nell’ambito delle proprie attività cliniche ed
educative, le famiglie manifestano: Difficoltà a esercitare i compiti educativi, con ripercussioni
nella coppia genitoriale e nei rapporti coi figli; Solitudine in mancanza di reti di supporto,
soprattutto nelle famiglie monogenitoriali; Difficoltà a gestire tempi di cura dei figli e lavoro;
Scarsità di risorse, anche economiche, nell’organizzazione delle attività dei figli.
Il progetto, rivolto a tutti i cittadini-genitori del Comune di Reggio Emilia, intende dare una
risposta, ai bisogni formativi /educativi connessi alla genitorialità, tenendo conto in parallelo
dei bisogni materiali di organizzazione dei tempi di vita delle famiglie.
Obiettivi:1. favorire la partecipazione dei genitori ad un percorso formativo; 2.
riflettere/confrontarsi sui temi delle responsabilità genitoriali, accompagnando i genitori nel
percorso di crescita; 3. creare occasioni di incontro tra genitori; 4. produrre pensiero
condiviso relativamente ai temi genitoriali favorendone la diffusione a livello cittadino, con
possibili ricadute sulle azioni correlate; 5. offrire, in parallelo alla formazione per genitori,
spazi educativi per i figli.
Risultati attesi:1. partecipazione attiva dei genitori a un percorso formativo (4 gruppi,
min. 50 genitori); 2. produzione da parte dei genitori di documenti, frutto dell’esperienza
formativa, da divulgare alla cittadinanza (quaderno “la voce dei genitori”);
3. organizzazione di attività educative per i figli, mentre i genitori partecipano
alla formazione; 4. divulgazione dell’esperienza formativa, come modello a
supporto delle famiglie con figli; 5. progettazione e sviluppo da parte dei genitori
stessi di una azione formativa/educativa per altri cittadini/genitori.
1. (sett. 2010) promozione del progetto; raccolta iscrizioni e costituzione n° 4 gruppi
formativi sui temi della genitorialità. Tra i temi possibili: Le regole e i limiti in educazione;
Rapporto genitori e figli tra istanze di autonomia e regole familiari; Parole e gesti
provocatori; Ruoli e stili genitoriali: essere madre e essere padre; Il ruolo dei genitori
nell’educazione all’affettività e alla sessualità dei figli; Come sopravvivere ai compiti
pomeridiani tra ansie, conflitti e problematicità; I cambiamenti della preadolescenza.
2. (ott. 2010-mag. 2011) Percorso formativo per genitori condotto da psicologi, delle
cooperative L’Arcobaleno Servizi e Centro Lina Mazzaperlini, esperti dell’età evolutiva e di
psicologia scolastica. Il percorso è strutturato in n° 4 inco ntri di confronto/formazione per
ciascuno dei 4 gruppi (tot. 16 incontri). In contemporanea, si prevede l’attivazione di attività
laboratoriali educative per i figli, gestite da educatori volontari, per consentire la
partecipazione di tutti i genitori (in particolare di coloro senza reti parentali ed amicali e di
famiglie monogenitoriali).
3. (giu.-ag. 2011) Realizzazione del quaderno “La voce dei genitori”: raccolta delle
esperienze e riflessioni emerse nei percorsi formativi.
4. (sett.-ott. 2011) Condivisione e diffusione dei quaderni attraverso un incontro
pubblico per la cittadinanza, dando voce agli attori principali, i genitori, che
diventano promotori essi stessi di pensiero in ambito educativo.
13046 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
G.A.S.T. ONLUS G.A.S.T.
ABILITY GYM
“COSTRUIRE” UN SPAZIO ADEGUATO, PUNTO DI RITROVO E RIFERIMENTO DOVE LE
FAMIGLIE CON PERSONE CON DISABILITà MOTORIA (CONGENITA O ACQUISITA)
POSSANO TROVARE RISPOSTE PER UNA CORRETTA PRATICA DI ATTIVITà MOTORIE
, EDUCATIVE , RIEDUCATIVE E DI MANTENIMENTO DI ABILITà , E NEL CONTEMPO
TROVARE OCCASIONI DI INCONTRI , CONFRONTI E SOCIALITà.
ALLESTIMENTO DI UN LUOGO IDONEO, DOVE BAMBINI E ADOLESCENTI, PORTATORI
DI DISABILITÀ FISICA, ANCHE GRAVE, POSSANO SPERIMENTARE LE POSSIBILITÀ
DELL’ATTIVITÀ MOTORIA E LUDICO RICREATIVA, STIMOLARE LE COMPETENZE
MOTORIE POSSIBILI, AVVICINARSI AL CORPO E SCOPRIRE IL MONDO DEL CORPO,
DELLA CORPOREITÀ E DELLA SENSORIALITÀ GIOCANDO; PREVENIRE RISPETTO
ALLE LACUNE E DANNI DA IMMOBILIZZAZIONE E IPOCINESIA. PERMETTRE A
ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI DI FRUIRE DI UN POSTO DOVE POTER LAVORARE
SULLA PROPRIA MOTRICITÀ E CORPOREITÀ, SECONDO LE POSSIBILITÀ E
CARATTERISTICHE INDIVIDUALI, GUIDATI DA PERSONALE QUALIFICATO E
COMPETENTE, DOVE POTER METTERSI IN GIOCO, SPERIMENTARE E PRATICARE
QUELL’ ATTIVITÀ MOTORIA CHE PERMETTA DI MANTENERE PERFORMANCE
MOTORIE E BENESSERE PSICOFISICO,
SPESSO TRASCURATE IN VIRTÙ DELLA DIFFICOLTA DI FRUIRE DI SITUAZIONI
STIMOLANTI PROPRIO A CAUSA DELLA MANCANZA DI OFFERTA ADATTA
ALLE CARATTERISTICHE DI ALCUNE PERSONE DISABILI .CREARE UN PUNTO
DI COLLEGAMENTO TRA LA FASE RIABILITATIVA (PRETTAMENTE SANITARIA) ,
E “IL DOPO”, COME ACQUISIZIONE DELLA CULTURA E DELL’ EDUCAZIONE AL
MOVIMENTO E ALLA CORPOREITA’ . FORNIRE ALLE FAMILGIE UN OCCASIONE
DI CONFRONTO CON OPERATORI E VOLONTARI E OCCASIONI DI CONFRONTO
E SOCIALITà TRA LORO.
12058 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
Home care
CARTAFAMIGLIA nasce con l’idea di divenire un valido e comodo strumento di uso
quotidiano in un delicato periodo socio-economico, per favorire gli acquisti tramite sconti e
agevolazioni presso esercizi commerciali artigiani, professionisti ed ogni altra organizzazione
o ente presente sul territorio. CARTAFAMIGLIA non pone limiti al suo possessore, può
essere usata da tutti i componenti famigliari ed è utilizzabile in modo trasversale presso tutti i
Punti Convenzionati.CARTAFAMIGLIA uno strumento per accedere ad un insieme di benefici
legati alla fruizione di agevolazioni e servizi significativi nella vita familiare. Utile da usare
ogni giorno ed in ogni occasione presso i centri convenzionati che espongono l’apposita
vetrofania.
CARTAFAMIGLI
A UNA CARTA
UTILE PER
TUTTA LA
FAMIGLIA
7.PERIODO
Inizio: Settembre
2010
Fine: 31 Dicembre
2011
€
18
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13297 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Il Giardino del
Baobab
Studio Assistito
12960 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
LA PERLA
società
cooperativa
sociale
LABORATORIO In un contesto reggiano in cui la crisi economica si sta facendo sentire sempre più in modo
MANI IN PASTA insistente, il LABORATORIO MANI IN PASTA costituisce un forte segnale per l’aiuto di
12931 Guppo di
residenti
LUCIANO
AGOSTI
AL
CENTRO….LA
SOLIDARIETA’
6.ATTIVITA'
Il progetto consiste in un sostegno ai compiti, gestito da personale formato. I destinatari del Si propongono due pomeriggi di " Studio Assistito" della durata 1 o 2 ore ciascuno per
progetto sono bambini e ragazzi disabili che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un ciascun utente
verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la
comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma
necessitano di ausili informatici particolari. I ragazzi partecipano all’attività didattica secondo
gli obiettivi stabiliti nel Piano Educativo Individualizzato. Questo comporta, soprattutto negli
ordini scolastici superiori, la necessità di un lavoro domestico. Un utilizzo adeguato di questo
strumento porta ad un miglioramento nel successo formativo del ragazzo disabile con
conseguente aumento della motivazione, dell’autostima e dell’integrazione con i coetanei.
Ovviamente l’effettuazione dei compiti deve essere sostenuta da un adulto, che deve
conoscere gli strumenti comunicativi anche tecnologici usati dal disabile. Molte famiglie
possono, quindi, trovarsi in difficoltà a sostenere il proprio figlio in questo tipo di percorso
.Gli obiettivi del progetto si articolano su due livelli:
1) studente diversamente abile• Dare al ragazzo disabile la possibilità di svolgere il lavoro
domestico assegnatogli dalla scuola utilizzando gli strumenti comunicativi e il materiale
didattico adeguati • Stimolare la ricerca di un metodo di studio appropriato che tenga
conto delle peculiarità motorie, cognitive e sensoriali dello studente• Favorire un
percorso verso la maggiore autonomia scolastica possibile•Ricercare strategie che
permettano all’alunno di gestire nell’ambiente scolastico difficoltà, frustrazioni ed
insuccessi•Portare ad un pieno successo formativo con il raggiungimento degli
obiettivi fissati nel PEI
2) famiglia•Fornire un sostegno operativo a famiglie in cui entrambi i genitori lavorano
a tempo pieno•Favorire l’acquisizione di competenze riguardanti la metodologia
comunicativa e gli strumenti didattici utilizzati dal figlio•Fornire suggerimenti e
strategie per sostenere il ragazzo sia da un punto di vista psicologico che da un punto
di vista operativo
donne sole e con bambini piccoli. Crediamo che l’indipendenza economica e l’inserimento
sociale che un posto di lavoro comporta siano indispensabili per completare la propria
esperienza educativa e formativa, che possa essere il giusto espletamento di ogni cammino
ed il mezzo con cui ogni persona trova il modo di realizzare al meglio la propria personalità; il
lavoro potrà essere uno degli strumenti per superare momenti difficoltà e disagio
personale.Tutto questo sopratutto per quanto riguarda i nuclei monogenitoriali in stato di
disagio sociale e precarietà economica, in particolare i nuclei ospitati dalla cooperativa
sociale Madre Teresa all’interno delle sue case di accoglienza, donne reggiane, itialiane, ma
anche straniere e con difficoltà di inserimento sociale. Questa possibilità concreta per le
donne, le aiuterà a non sentirsi isolate in un contesto già marginalizzante (qual è quello delle
comunità per famiglie monogenitoriali, ma prima
ancora l’essere “ragazza madre”), ma aprirsi ad un percorso formativo e di
specializzazione nel settore della pasta fresca e dei prodotti da forno
(in particolar modo quelli legati alla tradizione emiliana). Sarà allestito quindi
un laboratorio che permetta loro di acquisire le competenza di base ed
essere formate adeguatamente (corsi alimentari, igiene degli alimenti,
sicurezza…), affiancate quotidianamente dalla responsabile della produzione
(tutor), già con esperienza pluriennale nel settore alimentare e dal alcune
volontarie interessate al progetto. Interessante l’innovatività del progetto che
opera con un impresa tutta al femminile, in un settore che aiuta la conciliazione
tempi-lavoro-famiglia (il laboratorio sarà attivo inizialmente part- time) e la presa
di responsabilità di nuclei monogenitoriali in difficoltà a cui verrà loro proposto di
diventare socie volontarie (esperienza profondamente educativa e significativa).
Il Centro, mediante l’ascolto dei bisogni delle famiglie residenti nell’area delimitata dai quattro
viali di circonvallazione cittadina,aiuta da diverso tempo, mediante acquisto e successiva
distribuzione di alimenti e prodotti per l’infanzia (omogeneizzati,latte in
polvere,pannolini,ecc.) le famiglie,in particolar modo con figli minori, che ancor prima della
crisi economica si trovavano in situazione di necessita’ ed ora sfociata in situazioni di
concreta poverta’.Ad integrazione di quanto sopra il Centro sostiene,per quanto possibile,
spese sanitarie e mediche,nonche’ reperimento di medicinali ed apparecchiature
elettromedicali.Usufruiscono di questo progetto famiglie italiane, comunitarie (Romania) e
non, in particolar modo provenienti da paesi dell’Est Europa (Ucraina,Moldavia e Georgia) e
Nord Africa (Marocco,Tunisia,Egitto,Ghana,Nigeria).
Questo progetto e’ in fase di elaborazione per quanto riguarda la possibilita’ di attuarla anche
in altro contesto cittadino,dove maggiore e’ la diversita’ delle etnie residenti a Reggio Emilia.
Le attività previste per il progetto saranno:1. Allestimento del laboratorio MANI IN PASTA,
presso la sede della coop. Soc. LA PERLA, in via Veneri, 94, adempiendo a tutti gli
obblighi di legge, sanitari e di sicurezza che essa comporta; 2. Primo momento formativo
delle mamme sole con figli: il corso per alimentaristi; 3. Colloqui e inserimenti delle donne
all’interno del laboratorio; 4. Formazione in itinere delle donne, affiancate dalla
responsabile di produzione – tutor che sarà riferimento educativo e formativo; verranno
comunque proposti nel corso degli anni altri momenti formativi con tematiche inerenti la
sicurezza dei prodotti alimentari e altri; 5. Produzione, lavorazione e confezionamento dei
prodotti di pasta fresca da parte delle donne inserite (la durata dell’inserimento sarà di
massimo 6 mesi); 6. Rilascio del certificato di competenze; 7. Inserimento delle donne in
stage presso aziende del settore o ristoranti locali già contattati; 8. Verifiche, colloqui in
itinere e finali tra le donne inserite ed i loro riferimenti esterni;
La realizzazione del progetto e’resa possibile mediante parziale contribuzione monetaria
periodica fra i componenti del gruppo stesso, acquistando presso CIB (Centro Italiano
Beneficenza) derrate alimentari a prezzi contenuti,nonche’ recandoci presso il deposito di
derrate alimentari “Azione Solidale” sito in Calerno (RE) e presso magazzino del “Banco
Alimentare” di Parma,ove riceviamo, a fronte di un versamento simbolico di euro 200
annuali, derrate alimentari di vario genere.
Sensibilizziamo, mediante avviso recapitato in loco, la popolazione del territorio del centro
storico organizzando raccolte alimentari periodiche,casa per casa.
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Inizio: 13 Settembre : via Passo Buole
2010
Fine: 20 Dicembre
2011
I destinatari del progetto sono bambini e
ragazzi che frequentano i vari gradi di scuola.
Essi hanno un verbale assente o non
comunicativo e utilizzano come metodologia
didattica la comunicazione aumentativa
alternativa , oppure possiedono un linguaggio
verbale , ma necessitano di ausili informatici
particolari.
marzo 2010 (iniziato
solo l’allestimento
del laboratorio e la
creazione di reti e
contatti) Fine:
dicembre 2011
Anno 2010: 20 donne (nuclei monogenitoriali)
in situazioni di disagio sociale e precarietà
economica
Anno 2011: 30 (nuclei monogenitoriali) in
situazioni di disagio sociale e precarietà
economica
Il bacino ipotetico d’utenza a cui e’ rivolto il
progetto e’ stimato in circa 20.000 persone
(popolazione residente entro i viali della
circonvallazione),in modo particolare le
famiglie con prole,in stato di necessita’
economica o poverta’.
Il quartiere in cui si
svolgerà il
progetto è via
Veneri, nella zona
Stazione e
Reggiane; il luogo
dell’intervento è
particolarmente
significativo e
centrale a questo
tipo di
problematiche,
abbiamo avuto già
diversi contatti di
donne che vivono
in quei quartieri,
senza lavoro, ed
interessate ad
aderire al progetto
(anche solo per
attività di
volontariato!) Il
progetto si
svolgerà presso un
laboratorio
debitamente
attrezzato nella
sede della
cooperativa LA
PERLA, in via
Veneri, 94 (Reggio
Emilia)
Inizio: Marzo 2007 Area delimitata dai
Fine: non e’ prevista, quattro viali della
fin tanto che ci
circonvallazione
saranno famiglie in cittadina
stato di necessita’
Luogo: Via
Squadroni 7 –
Reggio Emilia
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
E’ premura dell'associazione far si che il servizio €
svolto , che è unico sul territorio e risponde ad una
esigenza sempre più sentita dalle famiglie con
disabili , non diventi discriminante nei confronti
dei nuclei con redditi bassi e che ciascun
ragazzino possa usufruire di un uguale numero di
ore di " Studio Assistito" a carico dell'associazione
.
5.000,00 €
5.000,00 €
10.000,00
La Cooperativa sociale
Madre Teresa sarà il primo
partner importante per
l’avvio del laboratorio
promuovendo la presenza
dei nuclei monogenitoriali,
all’interno delle case di
accoglienza che gestisce.
Altri soggetti sono stati
contattati per una futura
collaborazione insieme.
Volontarie donne, signore già in pensione, si sono €
rese disponibili ad affiancare le donne nella
produzione della pasta fresca e nell’insegnarle
alcune tecniche,particolarmente per quanto
riguarda la cucina reggiana. Riteniamo importante
inoltre un assunzione di responsabilità da parte
delle donne inserite presso il nostro laboratorio:
verrà quindi proposto loro di aderire in prima
persona al progetto, facendosi socie volontarie
della cooperativa stessa.
18.000,00 €
12.000,00 €
30.000,00
“Maria di Magdala” ovvero
accoglienza di donne in
difficolta’,cercando di
accompagnarle,attraverso
un cammino personalizato,
di reintegrazione nella vita
pubblica e sociale.
Quelle evidenziate nel punto 6 del questionario
2.400,00 €
4.800,00 €
7.200,00
€
19
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
12957 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
MADRE TERESA FAMIGLIE IN
società
Rete
cooperativa
sociale
Il progetto FAMIGLIE IN REte: nasce dal’esperienza decennale della cooperativa sociale
MADRE TERESA, che sul territorio reggiano accoglie donne con minori a carico in strutture
di accoglienza.Uno dei dati distintivi delle famiglie monogenitoriali è quello di aver rotto i
legami precedenti: all’abbandono della figura paterna si somma l’indebolimento delle
relazioni con il proprio nucleo familiare di origine. La situazione è particolarmente
problematica per le donne straniere, che spesso si trovano ad affrontare la realtà italiana per
la prima volta da sole. Le case di accoglienza della Cooperativa Sociale “Madre Teresa” di
Reggio Emilia possono accogliere, in strutture residenziali, delle famiglie monogenitoriali (per
un totale di 40 presenze tra donne e bambini) che vivono una situazione di disagio sociale e
personale, spesso a causa di una gravidanza inattesa. Il progetto mira a un sostegno e ad
un accompagnamento della diade donna-bambino da parte di una rete di famiglie del
territorio, che operano in un ottica di “famiglie che aiutano famiglie”. L’obiettivo generale del
progetto è quindi la creazione di una rete di supporto alla
donna ospitata nelle case di accoglienza, per avere un “luogo” di condivisione ed ascolto
delle difficoltà legate alla maternità a rischio, al disagio sociale, alle difficoltà di
integrazione, in collaborazione con il territorio per costruire un sostegno alla maternità
e alla prima infanzia.
Le attività previste per il progetto saranno:
- promozione del progetto in ambito territoriale Reggio Emilia, in particolar mondo nella
nuova struttura inaugurata al PARCO OTTAVI , Casa Ester.
- incontri formali ed informali con la famiglie della zona attraverso i contatti con enti
territoriali, istituzionali e parrocchie.
- Formazione iniziale ed in itinere del gruppo “FAMIGLIE IN REte.
- Affiancamento delle famiglie del territorio alle famiglie monogenitoriali presenti nelle
strutture i accoglienza del reggiano.
- Sorgere di relazioni di mutuo-auto aiuto fra famiglie che accompagnano donne in
situazioni di carenza e povertà, personali e sociali.
- Promuovere l’integrazione, accogliendo e sostenendo donne sia italiane che straniere.
- Fornire gli strumenti alle famiglie del territorio per essere da guida a quelle in difficoltà
13310 Guppo di
residenti
MARCO CROTTI A SCUOLA DI …
FAMIGLIA: ciclo
di incontri su
genitorialità e
trasformazioni
familiari
Il progetto nasce da due anni di confronti tra genitori e docenti dell’Istituto della Scuola Media
Da Vinci-Einstein: questione centrale è quanto e come una comunità, (multiforme per culture,
etnie, estrazioni sociali ecc.) possa essere coinvolta nel progetto educativo della Scuola,
soprattutto nel suo paziente lavoro di attenzionamento ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie
del territorio. È in tale contesto che si fa strada l’idea della creazione di spazi di
aggregazione dei genitori, degli insegnanti, dei cittadini, intorno alle sfide familiari. È
possibile un confronto intergenerazionale tra i modelli di famiglia allargata, tipica di certi
contesti ancora a forte vocazione rurale, e quelli di tipo nucleare? Com’è attraversata dalle
istanze multietniche la famiglia? (è il caso delle adozioni internazionali, delle coppie miste e
dei rapporti di vicinato tra etnie molto diverse). Come affrontano le separazioni, le
ricomposizioni familiari, la genitorialità monoparentale i ragazzi e gli adulti del territorio della
Da Vinci-Einstein? Il progetto prevede la realizzazione di 12 incontri sui temi della
famiglia e della genitorialità, in collaborazione con la cattedra di Psicodinamica delle
Relazioni Familiari e con la Mediateca Interdipartimentale di Unimore.
L’obiettivo ultimo è quello di offrire uno spazio di condivisione dei problemi legati
all’essere famiglia e un sostegno psicologico qualificato al ruolo di genitori,
attraverso la costruzione di gruppi in cui la diversità e le storie personali (di anziani,
di migranti, di separati, di adottati ecc) diventi risorsa per l’individuo, la scuola e la
comunità. Tutta l’attività sarà documentata e i risultati saranno oggetto di una serie
di eventi di disseminazione (seminari, laboratori, incontri nelle scuole), a carico
dell’Università, che costituiranno un’appendice del progetto nella primavera del 2012:
l’obiettivo di sarà quello di diffondere i risultati dell’esperienza, ma soprattutto di creare
le premesse per nuove esperienze simili di genitorialità condivisa in altri quartieri della città.
Il contesto urbano Conservativamente, si prevede la
Fase 1: Organizzazione degli incontri e pubblicizzazione dell’iniziativa. Costruzione di una Inizio: Settembre
2010
che coinvolge la
partecipazione ad ogni incontro di circa 50 tra
rete di attori a sostegno del progetto
Fine:
Dicembre
2011
comunità
genitori, insegnanti, allievi, studenti
Fase 2: Il ciclo di 12 incontri organizzato dai genitori proponenti, si terrà in larga parte nella
aggregata più
dell’università, pensionati. Si prevede che il
Mediateca Interdipartimentale dell’Università reggiana.Gli incontri vedranno la proiezioni di
grande del
10% segua l’intero percorso, il 20% segua
film e documentari, che serviranno da stimolo ad un confronto sulla genitorialità e sui
comune di Reggio almeno la metà degli incontri, il 30% almeno
rapporti familiari dei convenuti: a partire dallo stimolo visuale, moderatori (psicologi ed
(la vecchia sesta 1/3 delle iniziative. Il 50% dei partecipanti sarà
educatori) solleciteranno il dibattito in piccolo gruppo sulle questioni più rilevanti dell’essere
circoscrizione
sempre diverso, per ogni incontro.In tal modo il
membro di una famiglia contemporanea, in un momento di grossa diversificazione e
25000 residenti, di progetto potrebbe ambire alla partecipazione
cui 660 studenti
ad almeno uno dei 12 incontri di oltre 300
cambiamento degli stessi modelli tradizionali di famiglia. Particolare enfasi sarà posta alla
dei due plessi Da cittadine/i.Particolare sforzo sarà speso dalla
necessità di sollevare il velo della solitudine, in cui spesso riversano le famiglie
Vinci
e
Einstein
e
Università e dalla Scuola per pubblicizzare gli
contemporanee, e costruire un’alleanza educativa tra scuola e privato familiare. Obiettivo
le loro famiglie). In eventi e coinvolgere le famiglie del territorio,
ultimo è offrire uno spazio protetto di confronto, sulle difficoltà e le sfide che essere
particolare le
soprattutto quelle migranti e quelle in cui si
genitori e figli rappresenta nella Reggio di oggi .I temi previsti sono: la famiglia reggiana del dopoguerra, le famiglie multiculturali, la
frazioni del forese: registrano casi di disagio.
ricomposizione familiare, l’adolescenza e le sfide alla struttura familiare, le famiglie
Corticella, Bagno,
monoparentali, lutto e separazione familiare. In 5 casi si prevede anche la
Castellazzo,
partecipazione di relatori/esperti di chiara fama.Tutti gli incontri saranno
Marmirolo,
audio registrati e diventeranno oggetto di una sistematizzazione documentale
Roncadella,
Sabbione,
dell’esperienza. La sintesi dei dibattiti sarà oggetto di una pubblicazione conclusiva.
Gavasseto,
Fase 3: la Cattedra di Psicodinamica delle Relazioni Familiari si è impegnata a utilizzare
Masone, San
il lavoro documentale della Fase 1 per una successiva disseminazione nelle scuole di
Maurizio. I
altri quartieri/territori. Fondamentale sarà il raccordo con la Sovrintendenza scolastica ma
quartieri sono:
anche con l’Assessorato alla Scuola, così da utilizzare la rete degli attori istituzionali per
Ospizio, Mirabello,
diffondere e discutere su una pratica di “genitorialità condivisa” . Questa seconda fase NON
Stazione e Centro
sarà a carico del finanziamento “Reggiani per esempio”
storico
11100 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
O.A.P.A.P. Organizzazione
Associativa per
Aiuti ai Poveri
Maggiore
serenità ai
bisognosi.
Organizzazione di una struttura immobiliare che sarà un punto di riferimento per senza tetto,
indigenti, anziani, famiglie, specialmente con figli, ecc., bisognosi che ne facciano richiesta,
così composta: - dormitorio per accogliere persone senza fissa dimora che vediamo spesso
dormienti in posti di fortuna: sui sedili della stazione, nei giardini pubblici, ecc., soprattutto
nelle fredde notti invernali, quando si rischia davvero la vita - cucina per preparare pasti caldi
da consumarsi in annessa sala mensa o da distribuire ai più bisognosi, in giro per la città,
ove se ne presenti la necessità - sala mensa - deposito: a) per la raccolta e distribuzione di
indumenti che possano rendere dignità a persone e/o famiglie, specialmente con figli,
bisognose; b) per la raccolta di prodotti alimentari da distribuire alle persone e/o famiglie,
specialmente con figli, che non hanno o sono insufficientemente provviste di mezzi di
sostentamento; c) per scorta di coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia
personale, ecc., da utilizzare nella struttura - docce e bagni per gli ospitati – lavanderia ufficio per coordinare tutte le attività.
La struttura sarà curata da personale esclusivamente volontario.
Il tutto contribuirà a rendere migliore la visibilità della città, dando un'altra impressione,
sicuramente più gradevole, all'osservatore che non vedrà o vedrà meno persone
lasciate pericolosamente in balia di loro stesse e, tante volte, a rischio della propria
vita, nella noncuranza assoluta dei cittadini, oltre a dare una speranza in più a chi è
assistito e rendere più serena la vita a quelle famiglie che ne beneficeranno.
Inizio: giugno 2010 ambito territoriale
Fine: dicembre 2011 del comune di
Reggio Emilia,
Rivalta, Parco
Ottavi e Villa
Sesso
9.DESTINATARI
01/09/2010
La struttura sarà provvista di: 1) dormitorio con n. 15 posti letto; 2) cucina, con piano
31/12/2011
cottura, cappa per aspirazione dei fumi, forno, frigorifero e relative attrezzature (piatti,
posateria, ecc.); 3) sala mensa, attrezzata con n. 12 tavoli, carrelli per la distribuzione delle
portate, n. 48 sedie, per poter accogliere altrettante persone a pasto; 4) deposito, con
scaffalature e armadi adatti per la raccolta di indumenti, prodotti alimentari (acquistati o
ricevuti in beneficenza), coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale,
ecc. (da utilizzare nella struttura); 5) docce e bagni a sufficienza; 6) lavanderia; 7) ufficio
con scrivania, armadio, computer e stampante.
Locali Scuola Da
Vinci-Einstein
(fase
organizzativa),
Locali Mediateca
Interdipartimentale
Reggio
Emilia (nei
pressi
dell'aeroporto
Tricolore F.
Bonazzi)
Anno 2010: 10 famiglie del territorio che
affiancheranno le famiglie monogenitoriali
Anno 2011: 20 famiglie del territorio che
affiancheranno le famiglie monogenitoriali
Come detto sopra, le persone che usufruiranno
dell'utilizzo dei posti letto, bagni, docce,
vestiario, sala mensa, pasti caldi, saranno i
senza tetto che, trovati a dormire alla stazione,
sulle panchine dei luoghi pubblici, parchi, ecc.,
accetteranno di essere ospitati. La distribuzione
dei generi alimentari, raccolti per beneficenza,
sarà a favore di famiglie bisognose, con figli e
con insufficienti mezzi di sostentamento che ne
faranno richiesta, informati da nostra pubblicità
e man mano che avremo la disponibilità
10.PARTNER
Attività di volontariato
CAV- centro di aiuto alla vita Questo progetto si basa prevalentemente
di Reggio Emilia
sull’incontro e la formazione di famiglie del
territorio, VOLONTARIE, che daranno la loro
disponibilità, dopo essere state adeguatamente
formate, ad affiancarsi alle famiglie
monogenitoriali del territorio, soprattutto quelle
accolte in case di accoglienza per mamme e
bambini.
Università Modena e Reggio
Emilia: Cattedra di
Psicodinamica delle
Relazioni Familiari, Scuola
media inferiore Da Vinci –
Einstein,Università Modena
e Reggio Emilia: Biblioteca
Interdipartimentale.
€
2010
2011
Totale
10.000,00 €
15.000,00 €
25.000,00
I genitori proponenti, oltre alle ore previste per
€
2.500,00 €
4.490,00
l’organizzazione dei 12 eventi, si faranno anche
carico della trascrizione delle registrazioni audio
delle stesse. I moderatori dei 12 incontri saranno
docenti ed educatori che afferiscono alla Cattedra
di Psicodinamica delle Relazioni Familiari, che
non richiederanno alcun compenso per le ore di
attività di conduzione dei gruppi di discussione.
N.B. Poiché si prevede che i partecipanti siano in
numero superiore ai 30, si procederà alla divisione
in gruppi di lavoro: quindi sarà necessario
prevedere almeno due moderatori/conduttori per
ogni incontro, per un totale di un minimo di 72 ore
di volontariato (3 ore ad incontro x 2 moderatori x
12 incontri). Questa stima potrebbe aumentare
laddove la partecipazione fosse maggiore (i.e. si
renderebbero necessari altri volontari per la
conduzione dei gruppi di discussione)
Anche gli insegnanti dell’Istituto Da Vinci Einstein, che aderiranno al progetto, si
mobiliteranno al di fuori del normale orario di
lavoro, per promuovere l’iniziativa tra i colleghi e
le famiglie degli allievi. Con particolare impegno di networking con le famiglie migranti.
Raccolta fondi, indumenti, generi alimentari, allo
scopo di aiutare detto progetto, e lavori nella
suddetta struttura per funzionamento al meglio.
€
20.000,00 €
€
6.990,00
10.000,00 €
30.000,00
20
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
13262 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
PANTA REI
SOCIETA’
COOPERATIVA
SOCIALE
TEMPO PER…
Nido Maramotti
Tempo per… si propone come un’opportunità educativa pomeridiana per i bambini che
frequentano la scuola primaria. In un tempo dove sempre più alla famiglia si delegano tempi
e organizzazioni pomeridiane relative anche al sostegno all’attività scolastica dei figli, tempi
che spesso vanno a sovrapporsi a quelli del lavoro, crediamo sia importante offrire un
servizio che possa dialogare con le famiglie, la scuola, con il territorio e con
l’Amministrazione comunale. Già dall’anno scolastico 2009 2010 sono entrate in vigore
normative che andranno a toccare l’offerta formativa scolastica riorganizzando
progressivamente i tempi e le modalità in cui il tempo scuola è pensato. Pensiamo quindi ad
un servizio che possa sostenere, affiancare e integrare la qualificazione del sistema
educativo e formativo che offre la città di Reggio Emilia. Tempo per… intende promuovere
una cultura educativa che pone i bambini e i ragazzi al centro del processo educativo,
protagonisti dei processi di apprendimento e di crescita in relazione ai coetanei e agli
adulti.Tempo per… si propone come luogo di cultura, di costruzione di saperi e di valori.
Per questo crediamo importante che questi processi avvengano in luoghi e in contesti
dove la condivisione di percorsi, il confronto, la ricerca possano nascere e crescere in
relazione al gruppo di bambini ma anche in relazione alla propria scuola di
appartenenza.Tempo per… vuole offrire ai bambini opportunità educative attraverso
proposte, laboratori, progetti e apprendimenti sulla seconda lingua, in affiancamento
a quelli che sono i processi di apprendimento dei bambini in relazione la loro percorso
scolastico e proporre alcuni temi di ricerca in continuità fra la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria. Tempo per... nasce da un’idea suggerita dalle famiglie frequentanti le
scuole dell’infanzia gestite dalla cooperativa Panta Rei che, durante il passaggio alla
scuola primaria, manifestano forti riorganizzazioni familiari, soprattutto nella fascia
pomeridiana
Pensiamo a tempo per… come un tempo collocato dentro al nido Giulia Maramotti, luogo Inizio:LUGLIO 2010
Fine: 30/06/2011
che si presterebbe per spazi e offerte ad accogliere un gruppo di bambini di un’altra età,
quella della scuola primaria in particolare. Questa scelta diventa interessante perché
questa struttura può mettere a disposizione spazi, materiali, atelier, cucina e parco che
possono diventare preziose risorse arricchendo i progetti del gruppo di bambini di tempo
per…. Pensiamo ai pomeriggi dedicati a tempo per… con la possibilità di offrire ai bambini
il pranzo preparato dalla cucina interna, secondo il menù adottato dalla rete di scuole e nidi
comunali e convenzionati. Nella prima parte del pomeriggio un’insegnante con una
qualifica idonea all’insegnamento, affianca i bambini nell’attività di svolgimento dei compiti
pomeridiani. L’orario di lavoro dell’insegnante verrà costruito in modo da poter dedicare
alcune ore alla formazione, aggiornamento e progettazione delle proposte didattiche e di
approfondimento per il gruppo. Dopo una merenda pomeridiana pensiamo invece il
pomeriggio dedicato a diverse opportunità, ricerche e
approfondimenti a partire dall’apprendimento della seconda lingua (inglese), proposte in
atelier su linguaggi espressivi, pittorici, grafici, manipolativi, materici ma anche sonori,
scientifici, narrativi, del corpo e della luce. Una nuova sperimentazione che si avvarrà di
un’insegnate di lingua e con la collaborazione di un’atelierista in continuità con il tempo
del mattino ma anche con le risorse del territorio con le quali stringere collaborazioni.
Quella che vorremmo proporre è una sperimentazione con un gruppo di bambini, al
massimo nel numero di 12, dove il rapporto adulto bambino sarebbe facilitatore rispetto
alla creazione di contesti di apprendimento nelle proposte pomeridiane.
Una sperimentazione che potrebbe, a partire dall’anno scolastico successivo, trovare
altri luoghi, come centri di aggregazione o scuole per accogliere gruppi di bambini
più numerosi.
SAN MAURIZIO
REGGIO EMILIA
CIRCOSCRIZION
E NORD EST
NIDO GIULIA
MARAMOTTI
PROGETTO VOLTO A SUPPORTARE LE
FAMIGLIE CON FIGLI NELL’ORARIO
POMERIDIANO (EXTRA SCOLASTICO).
DESTINATO AD UN GRUPPO DI 12 BAMBINI
DI ETA’ FRA I 6 E 11 ANNI FREQUENTANTI
LA SCUOLA PRIMARIA.
In particolare pensiamo di contattare le famiglie
che hanno già frequentato le scuole
dell’infanzia (nido scuola Faber e Choreia)
gestite dalla cooperativa. Presentare il progetto
nei luoghi di aggregazione, campi gioco e
nell’avvio del nuovo anno scolastico nelle
scuole primarie limitrofe la struttura che
accoglie il gruppo, in particolare le scuole prive
di tempo pieno
Il personale sarà assunto
dalla cooperativa Panta Rei,
salvo poi fare riferimento
alle risorse del territorio,
biblioteche, palestre,
associazioni e presenze
volontarie all’interno del
servizio su progetti specifici
in costruzione.
Sono previsti momenti laboratori ali tra bambini e
genitori insieme, dove anche i genitori possono
portare le proprie competenze nell’organizzare
proposte per i bambini, come narrazioni di storie,
incontri sonori e musicali, ma anche nonni, da
sempre custodi di grandi saperi, conoscitori di
giochi, esperti nella costruzione di giocattoli, ma
anche sapienti coltivatori di orti.
Un volontariato che parte quindi dalle diverse
soggettività e competenze presenti all’interno del
gruppo di tempo per… ma anche nel gruppo di
famiglie del nido o scuola che li accoglie.
€
25.000,00 €
30.000,00 €
55.000,00
13261 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
PANTA REI
SOCIETA’
COOPERATIVA
SOCIALE
TEMPO PER…
Nido Faber
Tempo per… si propone come un’opportunità educativa pomeridiana per i bambini che
frequentano la scuola primaria. In un tempo dove sempre più alla famiglia si delegano tempi
e organizzazioni pomeridiane relative anche al sostegno all’attività scolastica dei figli, tempi
che spesso vanno a sovrapporsi a quelli del lavoro, crediamo sia importante offrire un
servizio che possa dialogare con le famiglie, la scuola, con il territorio e con
l’Amministrazione comunale. Già dall’anno scolastico 2009 2010 sono entrate in vigore
normative che andranno a toccare l’offerta formativa scolastica riorganizzando
progressivamente i tempi e le modalità in cui il tempo scuola è pensato. Pensiamo quindi ad
un servizio che possa sostenere, affiancare e integrare la qualificazione del sistema
educativo e formativo che offre la città di Reggio Emilia. Tempo per… intende promuovere
una cultura educativa che pone i bambini e i ragazzi al centro del processo educativo,
protagonisti dei processi di apprendimento e di crescita in relazione ai coetanei e agli
adulti.Tempo per… si propone come luogo di cultura, di costruzione di saperi e di valori.
Per questo crediamo importante che questi processi avvengano in luoghi e in contesti
dove la condivisione di percorsi, il confronto, la ricerca possano nascere e crescere in
relazione al gruppo di bambini ma anche in relazione alla propria scuola di
appartenenza.Tempo per… vuole offrire ai bambini opportunità educative attraverso
proposte, laboratori, progetti e apprendimenti sulla seconda lingua, in affiancamento
a quelli che sono i processi di apprendimento dei bambini in relazione la loro percorso
scolastico e proporre alcuni temi di ricerca in continuità fra la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria. Tempo per... nasce da un’idea suggerita dalle famiglie frequentanti le
scuole dell’infanzia gestite dalla cooperativa Panta Rei che, durante il passaggio alla
scuola primaria, manifestano forti riorganizzazioni familiari, soprattutto nella fascia
pomeridiana
Pensiamo a tempo per… come un tempo collocato dentro al nido scuola Faber, luogo che Inizio:LUGLIO 2010
si presterebbe per spazi e offerte ad accogliere un gruppo di bambini di un’altra età, quella Fine: 30/06/2011
della scuola primaria in particolare. Questa scelta diventa interessante perché questa
struttura può mettere a disposizione spazi, materiali, atelier, cucina e parco che possono
diventare preziose risorse arricchendo i progetti del gruppo di bambini di tempo per….
Pensiamo ai pomeriggi dedicati a tempo per… con la possibilità di offrire ai bambini il
pranzo preparato dalla cucina interna, secondo il menù adottato dalla rete di scuole e nidi
comunali e convenzionati. Nella prima parte del pomeriggio un’insegnante con una
qualifica idonea all’insegnamento, affianca i bambini nell’attività di svolgimento dei compiti
pomeridiani. L’orario di lavoro dell’insegnante verrà costruito in modo da poter dedicare
alcune ore alla formazione, aggiornamento e progettazione delle proposte didattiche e di
approfondimento per il gruppo. Dopo una merenda pomeridiana pensiamo invece il
pomeriggio dedicato a diverse opportunità, ricerche e
approfondimenti a partire dall’apprendimento della seconda lingua (inglese), proposte in
atelier su linguaggi espressivi, pittorici, grafici, manipolativi, materici ma anche sonori,
scientifici, narrativi, del corpo e della luce. Una nuova sperimentazione che si avvarrà di
un’insegnate di lingua e con la collaborazione di un’atelierista in continuità con il tempo
del mattino ma anche con le risorse del territorio con le quali stringere collaborazioni.
Quella che vorremmo proporre è una sperimentazione con un gruppo di bambini, al
massimo nel numero di 12, dove il rapporto adulto bambino sarebbe facilitatore rispetto
alla creazione di contesti di apprendimento nelle proposte pomeridiane.
Una sperimentazione che potrebbe, a partire dall’anno scolastico successivo, trovare
altri luoghi, come centri di aggregazione o scuole per accogliere gruppi di bambini
più numerosi.
VIA BRIGATA
REGGIO REGGIO
EMILIA
CIRCOSCRIZION
E OVEST
NIDO SCUOLA
FABER
PROGETTO VOLTO A SUPPORTARE LE
FAMIGLIE CON FIGLI NELL’ORARIO
POMERIDIANO (EXTRA SCOLASTICO).
DESTINATO AD UN GRUPPO DI 12 BAMBINI
DI ETA’ FRA I 6 E 11 ANNI FREQUENTANTI
LA SCUOLA PRIMARIA.
In particolare pensiamo di contattare le famiglie
che hanno già frequentato le scuole
dell’infanzia (nido scuola Faber e Choreia)
gestite dalla cooperativa. Presentare il progetto
nei luoghi di aggregazione, campi gioco e
nell’avvio del nuovo anno scolastico nelle
scuole primarie limitrofe la struttura che
accoglie il gruppo, in particolare le scuole prive
di tempo pieno
Il personale sarà assunto
dalla cooperativa Panta Rei,
salvo poi fare riferimento
alle risorse del territorio,
biblioteche, palestre,
associazioni e presenze
volontarie all’interno del
servizio su progetti specifici
in costruzione.
Sono previsti momenti laboratori ali tra bambini e
genitori insieme, dove anche i genitori possono
portare le proprie competenze nell’organizzare
proposte per i bambini, come narrazioni di storie,
incontri sonori e musicali, ma anche nonni, da
sempre custodi di grandi saperi, conoscitori di
giochi, esperti nella costruzione di giocattoli, ma
anche sapienti coltivatori di orti.
Un volontariato che parte quindi dalle diverse
soggettività e competenze presenti all’interno del
gruppo di tempo per… ma anche nel gruppo di
famiglie del nido o scuola che li accoglie.
€
25.000,00 €
30.000,00 €
55.000,00
Le sei parrocchie coinvolte dal progetto operano in un territorio caratterizzato da un tessuto
comunitario molto ricco favorito dalla collocazione delle ville in ambiente prevalentemente
rurale. La presenza di nuovi insediamenti abitati e le difficoltà crescenti delle famiglie a
conciliare i tempi di lavoro e di presenza in famiglia, hanno accentuato l’esigenza delle
famiglie di trovare luoghi di inserimento sociale e di scambio-condivisione con altre
famiglie.Nel nostro contesto questi luoghi sono costituiti dalla scuola e dalle parrocchie con
le attività educative, ricreative e sportive che propongono a tutti, anche supplendo alla
scarsità di altre risorse di questo tipo, più vicine alla città e quindi più scomode da
raggiungere. Avvertiamo forte la richiesta di momenti di confronto specifici da parte dei
genitori sui temi legati al loro rapporto con i figli e dei figli con i loro coetanei. L’attività
educativa e ricreativa svolta dalla parrocchia necessita di un legame sempre più forte con le
famiglie intere con le quali da sempre si cerca il dialogo e la collaborazione, oggi divenuti
necessari perla crescita di tutta la famiglia.
Le attività previste sono le seguenti:
- incontri di formazione
-condivisione per le famiglie
- incontri per gli educatori dei bambini, dei ragazzi e dei giovani
- percorso di educazione all’affettività per genitori e ragazzi
€
1.000,00 €
1.000,00
13302 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI CRESCERE IN
- Enti Morali
S. LORENZO
FAMIGLIA
MARTIRE IN
GAVASSETO
GENNAIO 2011
GIUGNO 2011
Territorio dell’Unità Si prevede di coinvolgere circa 100 famiglie
Pastorale
Madonna della
Neve costituita
dalle Parrocchie di
: Castellazzo,
Roncadella,
Masone,
Gavasseto,
Sabbione,
Marmirolo.
Luogo: il progetto
si svolgerà a
rotazione negli
oratori delle
parrocchie..
Il progetto è per la maggior parte gestito da
volontari delle parrocchie.
21
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Accoglienza,
orientamento e
aiuto,
accompagnamen
to nella ricerca di
lavoro,
autonomia e
integrazione di
comunitari ed
immigrati in
situazione di
bisogno
Con l’acuirsi della crisi economica per tanti immigrati, come per tanti nostri connazionali, è
Si prevede di installare una doppia cella frigorifera, dotata cioè anche di camera di
divenuto quasi impossibile trovare o conservare il lavoro. La Parrocchia di S. Pellegrino, che conservazione di alimenti surgelati all’interno di un locale esistente sito al piano interrato
opera da anni a sostegno delle persone e dei nuclei familiari che giungono a Reggio
della Casa degli Anziani presso la Parrocchia di S. Pellegrino
dall’Italia e dal mondo e che faticano ad inserirsi e a raggiungere un minimo di autonomia,
deve far fronte ad un numero consistente e crescente di richieste di aiuto. Grazie al lavoro
dei volontari del Centro d’Ascolto SINTONIA alle persone in difficoltà viene offerto conforto
umano e morale, aiuto alimentare, assistenza nell’acquisizione della lingua, orientamento
alla fruizione dei servizi sociali, aiuto nella ricerca del lavoro e di una sistemazione abitativa.
In tanti casi le persone e i nuclei famigliari vengono ospitati all’inizio e per un periodo di
durata variabile in relazione alla condizione che presentano e ricevono gratuitamente vitto e
alloggio. Altri fruiscono solo delle periodiche distribuzioni di cibo e generi di prima necessità.
La Parrocchia promuove talvolta incontri di approfondimento sulla cultura e situazione dei luoghi di origine.
Gli alimenti arrivano tramite il Banco alimentare o da esercizi cittadini che a fine giornata
inseriscono nel circuito assistenziale ciò che residua dalla vendita. Il volume della merci
che vengono offerte è divenuto via via più consistente al punto da rendere rapidamente
insufficiente, in particolare per gli alimenti freschi e surgelati che necessitano di essere
conservati in frigorifero, la modesta capacità ricettiva della Parrocchia. Per ovviare al
problema con il presente progetto si intende realizzare in Parrocchia una doppia cella
dotata di impianto frigorifero e di surgelazione che consenta di raccogliere in un unico
contenitore tutti gli alimenti altrimenti non conservabili al fine di rendere la gestione delle
operazioni di approvvigionamento e distribuzione più efficiente eliminando al contempo
possibili rischi legati ad una non ottimale conservazione dei prodotti
13303 Enti ecclesiastici Parrocchia di S.
- Enti Morali
Sigismondo
ESTATE
INSIEME
territorio dell’Unità Sulla base dell’esperienza degli anni scorsi, si
Le attività previste sono le seguenti:- incontri di formazione per i giovani animatori volontari Inizio: GIUGNO
Il progetto “ESTATE INSIEME” vuole essere la prosecuzione delle attività educative che le
prevede di coinvolgere circa 200 tra bambini e
2011
Pastorale
parrocchie realizzano durante il periodo “scolastico” cioè da settembre a maggio attraverso con l’aiuto di un educatore/coordinatore professionale- organizzazione del campo giochi
ragazzi del territorio dai 6 ai 18 anni.
Fine:
AGOSTO
2011
Madonna della
della durata di 2 settimane- organizzazione di tre campeggi parrocchiali della durata di una
gli incontri di catechismo, gli incontri di formazione per i giovanissimi e i giovani e le altre
Neve costituita
settimana ciascuno: per i bambini delle classi elementari, per i ragazzi delle scuole medie
numerose attività: domeniche insieme, feste in ricorrenze particolari, uscite per i gruppi
dalle Parrocchie di
giovani, educazione al volontariato, spazi oratoriali. Le attività specifiche per il periodo estivo, inferiori e per i giovani delle scuole medie superiori.: Castellazzo,
campo giochi e campeggi, si caratterizzano anche come risposte all’esigenza delle famiglie
Roncadella,
di poter disporre di un luogo educativo e ricreativo dove collocare i figli durante il lavoro.Il
Masone,
territorio delle sei parrocchie, collocate nelle ville del forese, presenta alcune caratteristiche
Gavasseto,
Sabbione,
che è opportuno ricordare:- è distante dalla città, più ricca di iniziative da parte di vari
Marmirolo.
soggetti;- la collocazione in campagna è particolarmente adatta per la realizzazione del
il campo estivo si
campo giochi;-il tessuto comunitario è molto solido, tipico dei piccoli paesi, fatto di relazioni di
svolgerà negli
prossimità e di buone occasioni di socializzazione che si organizzano tradizionalmente proprio intorno alle parrocchie, aperte
spazi dell’oratorio
a tutti. Questo patrimonio non deve andare disperso perché le famiglie trovano qui un
e del campo
punto di riferimento indispensabile, ma è più difficile da mantenere oggi con i ritmi
sportivo della
imposti dalla vita quotidiana e pertanto necessita di essere accompagnato e
parrocchia di
sostenuto.- le attività sono aperte a tutti, anche alle famiglie, il cui numero è
Sabbione; i
crescente negli ultimi anni, che a causa delle difficoltà economiche, non sono in
campeggi si
svolgeranno in
grado di far fronte al costo previsto. Le attività dei campeggi si caratterizzano in
località
particolare come esperienze molto importanti di vita comunitaria e di condivisione,
dell’appennino
di crescita nell’autonomia, a contatto con l’ambiente naturale del nostro appennino.
reggiano.
Il coinvolgimento dei giovani volontari, in qualità di educatori, è un altro aspetto molto
importante in quanto si caratterizza come “educazione al volontariato” quale esperienza
fondamentale per la crescita personale e la formazione di futuri cittadini.
13148 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI CASA DI
- Enti Morali
SAN
ACCOGLIENZA
BARTOLOMEO
Il progetto vuole creare una comunità di accoglienza per minori in età scolare; è maturato in L’edificio adibito a casa di accoglienza necessita di completamento della ristrutturazione
seno alla parrocchia da un gruppo di famiglie che vivono quotidianamente il volontariato, la consistente nell’impiantistica, nuovi serramenti, sistemazione area cortiliva ed
vita di comunità e che periodicamente seguono formazioni sull’ascolto e l’empatia in un
arredamento.
PER MINORI
“SASSOFORTE” percorso di maturazione teso all’accoglienza. Il cuore del progetto è il dare vita e ad un luogo
familiare, caldo, accogliente, sicuro e rispettoso sia del momento di difficoltà dei minori
accolti, che della loro cultura, fede religiosa, come dei loro affetti quindi della loro famiglia.
Per dare più solidità al progetto si pensa che la comunità possa anche essere gestita da una
famiglia residente in pianta stabile nella stessa struttura, o a personale messo a disposizione
dai Servizi competenti quale integrazione del volontariato della parrocchia.La parrocchia in
sinergia con i Servizi Sociali del territorio sta valutando la soluzione di accoglienza più idonea
per rispondere alle esigenze concrete dei minori e delle loro famiglie.Tale rete costituirà
inoltre una risorsa in grado di stimolare e potenziare le possibilità di accoglienza delle famiglie di S. Bartolomeo.
L’edificio è situato all’interno della Parrocchia. I locali, appena ristrutturati, coprono una
superficie totale di mq. 280 c.a.L’ambiente circostante è caratterizzato da due grandi
parchi per bambini, due campi da calcio, una pista (pallavolo, basket, pattinaggio).
E’ prevista anche la realizzazione di un sito web per dare visibilità del progetto in
tutte le sue parti
Inizio: 01/09/2010
Fine: 31/12/2011
Quartiere Olimpia
Reggio Emilia
Luogo: Locale sito
al piano interrato
della Casa degli
Anziani esistente
compresa nel
perimetro di
proprietà della
Parrocchia di S.
Pellegrino in Via
Rousseau 2/1
9.DESTINATARI
13088 Enti ecclesiastici Parrocchia di S.
- Enti Morali
Pellegrino
Sabbione
15 settembre 2010
Fine: 31 dicembre
2010
7.AMBITO
Persone e nuclei famigliari di provenienza
italiana, comunitaria od extracomunitaria con
rilevanti problemi di sostentamento e
integrazione, in stato di bisogno per quanto
concerne l’alimentazione, il lavoro, la casa. Il
Centro di Ascolto assiste fornendo aiuto in
varie forme mediamente 250 persone a
settimana e a circa il 90% di queste offre
sostegno alimentare
POLO OVEST
Minori seguiti dai servizi sociali, che
Parrocchia di San necessitano di accoglienza e sostegno.
Bartolomeo
Gli ambienti prevedono n. 9 posti letto
10.PARTNER
La Parrocchia di S.
Pellegrino svolge l’attività di
ascolto e assistenza
direttamente con l’ausilio di
propri volontari e si
avvantaggia della
collaborazione
di:Associazione di
promozione sociale “Servire
l’Uomo” CeISBanco
Alimentare - ParmaCoop
CorsoCoop CanalinaCoop
Reggio Est
Attività di volontariato
I volontari che afferiscono al progetto sono: 8 per €
il Centro d’Ascolto; 6 per andare a prendere e
sistemare correttamente le derrate, 25 per la
distribuzione degli alimentari, 5 per la distribuzione
dei vestiti. I volontari che insegnano l’italiano
dipendono dal CeIS, che utilizza i locali della
parrocchia.
Il progetto è interamente gestito da volontari,
giovani e famiglie. I volontari si preparano
attraverso incontri di formazione guidati da un
coordinatore esperto, unica figura professionale
impiegata.
Il volontariato delle famiglie della Parrocchia è
€
parte integrante del progetto essendo l’origine del
progetto stesso. Le famiglie vivono da diversi anni
momenti fissi di condivisione e di formazione.
L’autofinanziamento ha permesso le
ristrutturazioni in muratura. Proseguiranno, per far
fronte al pagamento di utenze e della gestione
ordinaria della casa, le attività di raccolta fondi
(mercatino dell’usato, aste di beneficenza, sagre
ecc.)
2010
2011
28.791,78
Totale
€
28.791,78
€
2.000,00 €
2.000,00
15.000,00 €
15.000,00 €
30.000,00
22
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13345 Enti ecclesiastici Parrocchia
- Enti Morali
Immacolata
3.TITOLO
sposo di M.V
Via Fratelli
Rosselli
7.PERIODO
7.AMBITO
Il progetto è rivolto a 12-15 bambini della scuola primaria e si svolge il mercoledì pomeriggio
con l’obiettivo di costruire relazioni positive con e tra le famiglie spesso seguite dai servizi e
si propone i seguenti obiettivi:-favorire la partecipazione di ogni bambino alle attività
attraverso una positiva convivenza e collaborazione con i compagni di gioco.-attivare la rete
di relazioni presenti sul territorio per far fronte a problematiche che emergono.-favorire
l’autonomia dei ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici loro assegnati
- Individuazione di volontari qualificati per sostenere i ragazzi nello svolgimento delle
attività didattiche
-Programmazione di laboratori per sviluppare l’uso fine della mano
-Uscite sul territorio per aderire ad iniziative proposte da enti e varie
-Svolgimento dei compiti assegnati
-Giochi di società e all’aria aperta volti a favorire il rispetto delle regole e il senso di
appartenenza al gruppo
-Partecipazione a momenti formativi, di scambio e di confronto proposti da “Officina
Educativa”
Inizio: settembre
2010
Fine: luglio 2011
Porte Aperte
Il progetto si propone come aiuto scolastico pomeridiano per i bambini che frequentano la
scuola elementare della frazione e in qualche caso delle frazioni limitrofe, che a seguito della
situazione familiare non troverebbero un adeguato sostegno nello svolgimento dei compiti
scolastici. Si rivolge in particolar modo ai bambini extracomunitari di recente immigrazione e
di diverse appartenenze religiose, soprattutto ai bambini residenti presso la struttura
d’accoglienza “Jerry Masslo”, i quali oltre ad un sostegno scolastico trovano nell’iniziativa
proposta un’ occasione di integrazione e di socializzazione con coetanei e adulti di
riferimento in un ambiente socialmente protetto. Per i bambini extracomunitari in particolare
sono previsti momenti specifici di alfabetizzazione e approfondimento della lingua italiana.
Il doposcuola è attivo dal 2006 ed è ormai molto radicato nel territorio. E’ stato fino ad ora
gestito dalla parrocchia che ha fornito locali adeguati e personale volontario e dal CPS
(Società Cooperativa Sociale) che ha fornito la supervisione pedagogica e un operatore che
ha coordinato le attività dei volontari.
Attività di doposcuola, momenti conviviali e di socialità, merenda (fornita dal circuito di
Remida Food).
Attività di formazione e di verifica in itinere del personale volontario.
Riunioni di coordinamento con le insegnanti delle scuole elementari e con gli operatori del
Get “Madres de plaza de Mayo” che operano in locali parrocchiali adiacenti.
Momenti di incontro, scambio e restituzione con i genitori dei bambini.
Incontri di socialità nel territorio (visita alla locale casa di riposo e tombolata in occasione
del Natale, ecc.)
La preparazione con Parrocchia di S.
l’apertura dell’anno Prospero dé
scolastico, l’inizio
Strinati
effettivo del
doposcuola il primo
ottobre 2010.
Fine: 31 maggio
2011 con possibili
sessioni estive di
sostegno e recupero
Trova amici
29 settembre 2010
Il progetto territoriale ‘Trova amici’ è rivolto a minimo 12 bambini di età scolare , residenti
Per la realizzazione delle progetto sono previste attività di compiti, con un rapporto
8 giugno 2011
prevalentemente nei quartieri della zona ex circoscrizione 4^ ,segnalati (e non ) dagli
educatore /bambino pari a 1/3; merenda, attività ludiche come laboratori( atelier,
assistenti sociali. E’ attivo da 3 anni, nato dalla collaborazione Comune- ente parrocchiale S. artigianato, costruzione di giochi), giochi di gruppo , per stimolare e promuovere una
Giuseppe. L’iniziativa pomeridiana si svolgerà ogni mercoledì dalle 15.00 alle 18.00, per tutto positiva socializzazione , convivenza e cooperazione; organizzazione di uscite (proposte
il periodo scolastico, in locali messi a disposizione dall’ente parrocchiale.Il servizio è volto a biblioteca, visita musei e parchi locali) per la promozione e conoscenza delle risorse del
supportare famiglie con figli nell’organizzazione della vita quotidiana in orario extra scolastico territorio; organizzazione di momenti di scambio per la promozione del collegamento con i
favorendo la partecipazione attiva dei bambini e delle loro famiglie attraverso momenti di
genitori; promozione collegamento con poli sociali e scuole ; organizzazione festa finale
scambio, organizzazione e proposta attività; promuovere conoscenza ed ottimizzazione delle anche con l’obbiettivo di potenziare la condivisione e la fruibilità per la collettività locale.
risorse del territorio come, equipe educativa territoriale di ‘ officina educativa’, Reggio Narra;
privilegiare la creazione di reti e mantenendo quelle già costruite come con il ‘Trova Amici
via Bismantova’; promuovere il valore sociale dell’iniziativa in termini di aggregazione sociale,
culturale e delle diversità,potenziando la condivisione e la fruibilità per la collettività locale, anche tramite organizzazione festa
finale; sostenere il progetto nel tempo, anche al termine del finanziamento comunale,
potenziando il volontariato parrocchiale e promuovendone nuove forme , come
leva giovanile.
Strinati
13283 Enti ecclesiastici Parrocchia
- Enti Morali
S.Giuseppe
6.ATTIVITA'
Trovamici
Concezione
Via Bismantova
12141 Enti ecclesiastici Parrocchia S.
- Enti Morali
Prospero dé
5.DESCRIZIONE
9.DESTINATARI
circoscrizione sud, 12-15 bambini della scuola primaria tra i quali
zona Canalina
bambini frequentanti scuole a tempo definito
Luogo: locali della
parrocchia
Immacolata
Concezione, via
Bismantova
Circoscrizione e
polo Sociale
Territoriale sud
Luogo: parrocchia
S.Giuseppe
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Parrocchia,scuole
n. 11 volontari
elementari del territorio,polo
sociale per i casi seguiti
dallo stesso, equipe
educativa territoriale di
“Officina Educativa”
€
400,00 €
600,00 €
1.000,00
Bambini del primo e del secondo ciclo della
scuola primaria. Si attende una frequenza
media di circa 15-20 utenti
CPS - Società Cooperativa
Sociale – con sede
operativa in via Brigata
Reggio n° 29
€
6.000,00 €
16.000,00 €
22.000,00
Rivolto a minimo 12 bambini di età scolare (
scuola elementare) , residenti prevalentemente
nei quartieri della zona ex circoscrizione 4^
,segnalati e non dagli assistenti sociali.
Equipe educativa territoriale Volontario parrocchiale, leva giovanile.
di officina educativa, poli
sociali della circoscrizione,
collaborazione Leva
Giovanile, collegamento con
famiglie ed insegnanti
scolastiche, trova amici Via
Bismantova, Nati per
Leggere, Biblioteche locali.
€
800,00 €
1.700,00 €
2.500,00
Sostegno ai compiti e alle attività ludiche,
ricreative e formative.
23
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12851 Enti ecclesiastici PARROCCHIA
- Enti Morali
SAN
3.TITOLO
Perdiqua
12954 Enti non
Piccoli Mondi
commerciali ex
art. 148 DPR
917/86
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
UNA CASA CHE “UNA CASA CHE EDUCA” è un progetto si situa nel territorio della Parrocchia san Francesco UNA CASA CHE EDUCA intende svolgere il proprio progetto tenendo conto dei seguenti GENNAIO 2010
da Paola, comprendente aree abitative differenti fra loro sia per caratteristiche demografiche, mezzi finalizzati all’azione educativa: La presenza di un educatore competente ed esperto DICEMBRE 2011
EDUCA
FRANCESCO DA
PAOLA
13028 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
5.DESCRIZIONE
A CHE GIOCO
GIOCHIAMO ?
Diventare Tata
sia per cambiamenti socio culturali. Tenendo conto di tale territorio, e dei quartieri limitrofi
assunto con regolare contratto a progetto che garantisca professionalità e continuità al
interessati da tale progetto, si deducono le seguenti urgenze educative: 1. Far fronte alla
servizio.La responsabilizzazione di giovani volontari che, cooperando al progetto
solitudine di bambini e adolescenti derivanti dalle difficili condizioni lavorative delle famiglie. attraverso un’adeguata formazione, li renda consapevoli del loro ruolo educativo e li
2. Offrire un’alternativa agli adolescenti che, raggiunta una certa autonomia, vivono la strada valorizzi nelle differenti qualità e sensibilità.La valorizzazione delle famiglie e degli adulti,
come luogo di aggregazione. 3. Offrire un luogo educativo che rispetti le esigenze relative
offrendo loro un servizio adeguato affinché si viva l’oratorio non come una delega ma con
alle varie fasi di crescita umana e spirituale di ogni utente. 4. Dare la possibilità alle famiglie corresponsabilità. Di particolare interesse si sono rivelati gli incontri di confronto e
di far frequentare ai loro figli un luogo sicuro non solo dal punto di vista strutturale quanto
formazione per genitori su tematiche educative. Per una giusta idoneità delle strutture in
relazionale con coetanei e adulti che si occupino di loro. 5. Dare un’opportunità di servizio
cui si svolgono le attività, sia dal punto di vista della sicurezza dei locali, sia per quanto
volontario a tutti quei giovani che, impiegando il loro tempo in questo modo, possono
riguarda l’adeguatezza educativa degli stessi, occorre tenere conto di: a. manutenzione
accrescere la loro capacita educativa. 6. Far fronte alle differenti esigenze economiche delle famiglie,
dell’area cortiliva e della pista polivalente, b. cura e manutenzione dei locali adibiti alle
offrendo un servizio gratuito nei confronti di tutti gli utenti. 7. Prevenire tutti quei fenomeni
attività aggregative, c. investimenti in nuove
di devianza, dispersione scolastica, incapacità relazionale, frequenti nelle aree urbane
attrezzature adeguate al servizio. Investendo su queste risorse sopra indicate,
densamente popolate e con culture differenti come si verifica in alcuni nostri quartieri
il progetto “UNA CASA CHE EDUCA” svolge la propria azione quotidiana, sette
(via Turri, Via Paradisi, zona stazione). 8. Valorizzazione del territorio, facendo emergere
giorni su sette, mediante le seguenti attività ordinarie: - Aiuto e accompagnamento
le varie potenzialità e risorse umane, considerando i bambini e gli adolescenti come primo
dell’attività scolastica con apposita aula studio che permetta concentrazione e aiuto
soggetto della nostra azione educativa al fine di investire sul futuro della città. Da tale
reciproco. - Controllo e accompagnamento nelle attività di gioco spontaneo nei vari
analisi, suffragata anche da coloro che per motivi scolastici hanno studiato e analizzato
locali dell’Oratorio. - Preparazione e allestimento della merenda per tutti gli utenti.
il contesto territoriale in cui viviamo, il progetto offre un’azione educativa volta a far fronte
- Favorire un momento di riflessione e confronto al fine di promuovere un’ adeguata
ai molteplici bisogni emersi precedentemente, con particolare attenzione alle famiglie
crescita di valori umani e spirituali per una serena convivenza. - Sviluppare le attitudini
(italiane e straniere) e ai loro figli.
di ognuno mediante una pluralità di attività proposte con la realizzazione di differenti
laboratori: teatro, sport, attività manuale e di bricolage, musica, danza, informatica
(con l’utilizzo di una apposita sala multimediale) cucina, giardinaggio, giochi di
aggregazione. La quotidianità di tale servizio, permette inoltre la valorizzazione
dell’aggregazione spontanea e serena di bimbi e adolescenti, offrendo un luogo per
alcuni momenti significativi per la loro crescita e per l’accompagnamento delle famiglie
per le quali si organizzano momenti di riflessione, formazione e incontro con
cadenza mensile.
l progetto “A che gioco giochiamo ?” è attivo in zone della città ad elevata percentuale di
Settembre 2010
immigrazione dove oltre ad un’esigenza di sostegno scolastico, in quanto a casa i genitori
Presentazione del progetto nelle comunità che accolgono e all’interno dei progetti di
non hanno competenze necessarie, spesso si pone un’esigenza di custodia, visto che
educazione al volontariato promossi dall’associazione, ossia il progetto “Mi fido di te” ed “I
entrambi i genitori lavorano o la madre si occupa dei bimbi in età pre-scolare spesso presenti do”.Presentazione del progetto nelle scuole elementari della zona
in famiglia.“A che gioco giochiamo ?” vuole rispondere a questa doppia esigenza ponendosi Ottobre 2010
come obiettivi:dare un supporto alle famiglie prevalentemente straniere che hanno una rete Percorso formativo di tre incontri più un quarto di orientamento per i volontari che danno la
propria disponibilità
parentale deboledare sostegno e supporto scolastico a bambini immigrati e non in età
scolarecreare un luogo di socializzazione per bambini minori di diversi paesi favorendone
Ottobre 2010 – giugno 2011
l’integrazione.portare a conoscenza delle comunità che hanno messo a disposizione i luoghi Apertura dei tre centri ciascuno per due pomeriggi a settimana.
Monitoraggio dell’attività e del servizio svolto dai volontari a cura dei tre coordinatori.
dove svolgere l’attività le problematiche sottese al progetto e sensibilizzarle. Attivare reti di
giovani volontari in particolare proveniente dall’attività che viene svolta dall’associazione
Attività formativa e di manutenzione dei gruppi dei volontari.
nelle scuole con il progetto “I do” e nei gruppi parrocchiali ed informali con il progetto “Mi fido Attività di contatto con le scuole elementari e con gli insegnanti dei bambini che
partecipano a “A che gioco giochiamo ?”
di te”.
Coinvolgimento delle famiglie dei bambini partecipanti e creazione di rapporti significativi,
Attività informativa con le famiglie e di sostegno, ad esempi prima informazione sui servizi
che possano rappresentare premessa ad eventuali relazioni di aiuto o in ogni caso
del territorio ai quali possono accedere
informare sui servizi del territorio.Coinvolgimento di volontari adulti delle comunità.
Risultati attesi:creazione e mantenimento di tre centri “A che gioco giochiamo?”
aperti due pomeriggi a settimana ciascuno dalle 14.30 alle 18.30 partecipazione
di almeno 45 bambini delle scuole elementaricoinvolgimento di almeno 35 ragazzi
tra i 14 e i 21 annirealizzazione di 3 percorsi informativi e formativi sui temi del
volontariato, cittadinanza attiva, coesione sociale e buon vicinato da proporre per i
volontari e le comunità che accolgono. Coinvolgimento a turnazione di alcune
mamme dei bambini nella preparazione della merendaOgni pomeriggio è strutturato
con le seguenti modalità:14.30-15.00 accoglienza e giochi di socializzazione
15.00-16.30 compiti16.30-17.00 merenda17.00-18.30 attività di gioco e laboratorio
Il progetto prevede l'avvio di un servizio di Tagesmutter a Reggio Emilia. Le Tagesmutter
sono persone, soprattutto donne, adeguatamente formate che, professionalmente, in
collegamento con organismi di utilità sociale non lucrativi, forniscono educazione e cura a
uno o più bambini di altri presso un'ambiente adeguato a offrire cure familiari. L'associazione
Piccoli Mondi da settembre a dicembre 2010 prevedeil corso di formazione di 250 ore
obbligatorio per diventare "mamma di giorno"; per gennaio 2011 il servizio di tagesmutter
partirà nella provincia di Reggio Emilia con 15-20 donne attive.L'associazione si pone come
obiettivo la valorizzazione della famiglia come luogo educativo ideale per lo sviluppo del
bambino; allo stesso tempo mette in campo una linea pedagogica che rispetti i tempi e
favorisca l'autonomia del bambino offrendo un contesto di socializzazione, personalizzando
l'intervento educativo; l'associazione favorisce, inoltre, il crescere di una rete di rapporti che
sensibilizzi e sostenga le famiglie nella responsabilità educativa e nell'accoglienza dell'altro.
La diffusione del servizio di Tagesmutter/Madri di giorno può concorrere in modo
significativo al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona sull'occupazione femminile
e sui servizi di conciliazione lavoro\famiglia per la fascia 0-3 anni. Inoltre,la
creazione di una rete stabile di utenti del servizio rinforza il legame sociale
tra famiglie con figli.
1. Corso di formazione per Tagesmutter (250 ore: 200 di aula e 50 di tirocinio), da
settembre a dicembre 2010
2. Creazione rete di famiglie utenti del servizio, da settembre 2010 a dicembre 2011
3. Inizio attività Tagesmutter, da gennaio 2011 a dicembre 2011
4. Incontri settimanali per Tagesmutter con consulenza psicologica e pedagogica, da
gennaio 2011 a dicembre 2011
5. Tavolo di confronto con Enti locali, da settembre 2010 a dicembre 2011
6. Riunioni periodiche con le famiglie utenti, da gennaio 2011 a dicembre 2011
Inizio:
2010
Fine:
2011
settembre
dicembre
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
15.000,00 €
15.000,00 €
30.000,00
PARROCCHIA
In particolar modo le famiglie con figli, i
bambini e i giovani.
Centro Sportivo Italiano
ANIMAZIONE DA PARTE DI GIOVANI
€
(comitato di Reggio
VOLONTARI AI QUALI VIENE GARANTITA UNA
Emilia)Fondazione Incendo FORMAZIONE PERMANENTE ANNUALE A
SCADENZA SETTIMANALE. COINVOLGIMENTO
DELLE FAMIGLIE PER UN OPERA DI
FORMAZIONE CONSCADENZA MENSILE PER:·
organizzazione eventi che vedano coinvolte le
famiglie,· incontri formativi e di confronto, ·
Accompagnamento di famiglie in difficoltà o
segnalate sa servizi sociali· Sensibilizzazione e
Organizzazione di un volontariato delle famiglie ·
Favorire una “rete educativa” fra le famiglie al fine
di creare un ambiente educativo per i figli
Quartiere Santa
Croce, Quartiere
Pappagnocca,
Quartiere San
Pellegrino
Locali Parrocchia
San Luigi, Locali
Parrocchia San
Paolo, Locali
Parrocchia San
Pellegrino.
50 bambini appartenenti a nuclei famigliari
prevalentemente extra-comunitari e di etnia
rom.
Parrocchia di San Paolo,
Parrocchia di San Luigi,
Circolo Parrocchiale San
Pellegrino, Istituto
Magistrale Matilde di
Canossa, Progetto Ido al
quale aderiscono Perdiqua,
Caritas diocesana, Il Piccolo
Principe, Pastorale giovanile
diocesanaI tre coordinatori
di ogni singolo centro
presentano il progetto
rispettivamente alle scuole
elementari Collodi, Marco
Polo e Matilde di Canossa
che si fanno carico di
segnalarci le famiglie più
bisognose dal punto di vista
di assistenza pomeridiana.
“A che gioco giochiamo ?” nasce
fondamentalmente non solo per dare una risposta
ai bisogni delle famiglie ma anche, nelle finalità
dell’odv Perdiqua, per creare luoghi dove ragazzi
dai 14 ai 22 anni possano svolgere itinerari di
educazione al servizio e volontariato; itinerari che
prevedono una formazione preventiva e un
costante accompagnamento e monitoraggio da
parte di altri volontari dell’associazione dando vita
a significative relazioni tra pari, secondo la
mission dell’associazione.
Nell’ultimo anno hanno partecipato
complessivamente nei tre centri di “A che gioco
giochiamo ? 60 volontari
€
6.900,00 €
10.000,00 €
16.900,00
40 aspiranti tagesmutter formate tra settembre
e dicembre 2010 di cui almeno 10 residenti nel
comune di Reggio Emilia
15-20 "tate” attive a partire da gennaio 2011, di
cui almeno 5 residenti nel comune di Reggio
Emilia
50 famiglie utenti del servizio, di cui almeno 15
residenti nel comune di Reggio Emilia
15 volontari formati che aiutano l’associazione
a crescere in armonia con il territorio, di cui
almeno 5 residenti nel comune di Reggio
Emilia
Cooperativa Sociale Madre
Teresa (Reggio Emilia):
iniziatrice del progetto,
attiverà una convenzione
con l’Associazione Piccoli
Mondi per la cura e
l’educazione di alcuni
bambini residenti nelle
proprie case di accoglienza
Associazione Nazionale
Domus (Trento): garantirà i
relatori principali del corso
(parte pedagogica,
psicologica, sicurezza,
igiene, tirocinio)
La vita associativa prevede la partecipazione di
€
persone volontarie, con alcune funzioni:
- Seguire gli adempimenti burocratici, fiscali,
commerciali dell’Associazione
- Creare una rete di volontari che ruoti attorno alla
Tagesmutter, per aiutarla nei propri compiti
- Creare una rete di famiglie utenti che verifichino
in itinere lo svolgimento del servizio
- Aiutare le famiglie più svantaggiate che si
avvicinano al servizio
20.000,00 €
6.000,00 €
26.000,00
Inizio: Settembre
Santa Croce
2010
Luogo: Sede
Fine: Dicembre 2011 Associazione
Piccoli Mondi, Via
Veneri 94
24
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13259 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
12939 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
13092 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
La Polisportiva Foscato nasce nel 1999 impegnandosi in campo sportivo-sociale e
GIOCHI DI CONOSCENZA, ASCOLTO MUSICA E BALLO
soprattutto educativo, coinvolgendo e valorizzando ogni singolo ragazzo/a in un contesto in ATTIVITA’ SPORTIVE: CALCIO, CALCETTO, TENNIS, PALLAVOLO, PALLACANESTRO,
cui si senta accolto nelle proprie differenze. Si vuole creare all’interno del Circolo ricreativo- PING PONG, ARTI MARZIALI, ECC
sportivo “La Centrale”, circondato dal verde attrezzato e a ridosso del centro storico, un
ATTIVITA’ RICREATIVE: GIOCHI DI SOCIETA’ (BILIARDINO, ECC), GIOCHI DA
luogo di aggregazione per adolescenti recuperando uno spazio di 250mt circa. La Centrale TAVOLO, ECCDISCOTECA PER MINORENNI (DAI 13 AI 17 ANNI) VISIONE DI FILM, DI
per la sua originalità è un potenziale spazio capace di facilitare accoglienza, appartenenza e EVENTI SPORTIVI, PROIEZIONE DI VIDEO REALIZZATI DAI RAGAZZI/E O DALLE
trasmettere un senso di serenità.Valorizzare e ottimizzare le relazioni tra adolescenti e tra
FAMIGLIE
adulti e adolescenti è questione centrale di qualsiasi azione a carattere educativo e
ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA NAVIGAZIONE SUL WEB, SULLA RETE
preventivo per favorire le potenzialità di partenza di ogni persona adolescente e dei loro
PROGETTAZIONE ASSIEME AI RAGAZZI/E DI LABORATORI E INIZIATIVE CHE
genitori. Promuovere il protagonismo non rappresenta un “optional” di un progetto ma una
SCATURISCONO NELL’INTERAZIONE FRA RAGAZZI/E ED EDUCATORE
condizione indispensabile per centrare obiettivi di crescita positiva e di convivenza sociale e INCONTRI A TEMA SULL’ABUSO DI ALCOL E DROGHE DA REALIZZARE IN
civile all’interno della comunità. Allora diventa di fondamentale importanza assumere
COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO MOTTI PER REALIZZARE PERCORSI DI
un’ottica
ACQUISIZIONE DI COMPETENZE SULLA PREPARAZIONE DI COCKTAIL ANALCOLICI
trasversale per agire relazioni che favoriscono il riconoscimento reciproco per un proprio
INCONTRI A TEMA CON I GENITORI
OLTRE A QUESTE PROPOSTE L’INTERAZIONE CON I RAGAZZI/E DA PARTE
cammino di ricerca di senso. L’avventura proprio perché intenzionale deve essere
DELL’EDUCATORE IN QUESTO CONTESTO CERTAMENTE PRODURRANNO IDEE ,
preceduta e accompagnata da un serio lavoro di progettazione. Per tutte queste
PENSIERI, PROPOSTE CHE PORTERANNO A CONDIVIDERE E REALIZZARE ALTRI
ragioni proponiamo, tramite la figura di un educatore-mediatore, l’apertura del centro
“La Centrale” quattro giorni la settimana, martedì, giovedì e domenica pomeriggio,
INTERVENTI E PROGETTAZIONI.
sabato pomeriggio e sera. Nelle giornate di Sabato o Domenica verrà realizzata una
Discoteca per minorenni in cui è possibile divertirsi senza alcol costruendo coi ragazzi
in collaborazione con l’esperienza “MOTTI” le pratiche per il consumo di cocktail analcolici.
Gli spazi esterni alla Centrale offrono l’opportunità di molteplici pratiche sportive
organizzate e libere. Nello spazio interno i ragazzi potranno ascoltare musica, ballare,
navigare sul web, vedere films ed eventi sportivi. La presenza dell’educatore serve a
valorizzare le potenzialità espresse ed inespresse dei ragazzi/e per costruire con loro
molteplici percorsi micro-progettuali (laboratori di giornalismo, di musica, di solidarietà
verso l’esterno, ecc.).Pertanto il centro diventa un sostegno importante per le famiglie,
ma, anche per le stesse, un tempo-spazio per costruire relazioni significative e progettare
insieme. La Centrale è uno spazio protetto sia per la presenza di un educatore,
Il Centro di aiuto allo studio Portofranco – Reggio Emilia opera per iniziativa di alcuni docenti l centro è aperto per tre pomeriggi alla settimana (lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle
PORTOFRANCO Centro di aiuto
e genitori che volontariamente e gratuitamente offrono sostegno allo studio a studenti delle 18) nelle proprie aule presso l’Ipsia Lombardini in Viale Trento e Trieste 4 a Reggio Emilia.
– REGGIO
allo studio
Attività previste:·
EMILIA
PORTOFRANCO scuole superiori della nostra provincia.L’obiettivo principale dell’associazione è quello di
affrontare il problema dell’insuccesso scolastico, ponendosi dal punto di vista dello studente Aiuto allo studio individuale·
– REGGIO
in difficoltà. L’idea che ci muove è quella di creare un punto di approdo che, nell’affronto
Aiuto allo studio a piccoli gruppi·
EMILIA
Corso maturandi·
dello studio quotidiano, intende educare alla libertà.Il centro intende inoltre supportare le
famiglie che spesso si sentono disorientate e sole di fronte alle problematiche scolastiche dei Corso di lingua italiana per studenti stranieri·
figli.Il nostro metodo di lavoroA Portofranco il ragazzo ha l’occasione di trovare un ambito di Iniziative culturali·
lavoro nel quale muoversi senza il peso di un giudizio negativo, che talora il ragazzo sente
Viaggi di istruzione·
già consolidato su di sè e che agisce come fattore inibitore di iniziativa. Qui il ragazzo
Laboratori
incontra una modalità di lavoro che mira a renderlo protagonista del proprio recupero,
mettendo a sua disposizione competenze e risorse che si attivano quando egli decide di prendere una iniziativa su di sè e un inizio di
responsabilità. In seguito tale responsabilizzazione viene incoraggiata, spingendo il
ragazzo a rendersi personalmente consapevole delle cause delle sue difficoltà e ad
individuare più attentamente le sue specifiche esigenze didattiche e le più consone
risposte ad esse. La condizione perchè ciò possa avvenire è che il giovane si senta
accolto e accettato per quello che è, innanzitutto dagli adulti operatori: solo l'avvertire
un clima di positiva accoglienza della propria persona può infatti favorire
quell'accettazione di se stessi (e degli altri) che costituisce il presupposto di ogni
possibile progresso. L'affermazione del valore della persona e l'attenzione, quindi, al
singolo giovane, nel tentativo di conoscerlo e di aiutarlo ad esprimersi, costituiscono
pertanto la costante e prioritaria preoccupazione metodologica degli operatori.
Polisportiva
Foscato
Re.Search Soc.
Coop. Sociale
LA CENTRALE
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
SETTEMBRE 2010
DICEMBRE 2011
ZONA REGINA
PACISQUARTIERE
OROLOGIO –
VILLAGGIO
FOSCATO
(CIRCOSCRIZION
E OVEST)
CIRCOLO “LA
CENTRALE”, VIA
GORIZIA, 12 REGGIO EMILIA
IL PROGETTO E’ PRINCIPALMENTE
RIVOLTO AD ACCOGLIERE ADOLESCENTI
DAI 13 AI 17 ANNI E CREARE UN LUOGO DI
RELAZIONI CON I GENITORI ED ADULTI
SIGNIFICATIVI LA CENTRALE NELLO
SPAZIO CHIUSO PUO’ ACCOGLIERE NON
PIU’ DI 100 RAGAZZI/E, NEGLI SPAZI
ESTERNI OLTRE 300.
LEVA GIOVANILE, CCR,
SUPER CCR, OFFICINA
EDUCATIVA,
CIRCOSCRIZIONE OVEST,
SCUOLA DI ARTI
MARZIALI SHODAN
A.S.D.TAEKWONDO
TRICOLORE, SCUOLA
MOTTI – PROGETTO “NO
ALCOL ON THE
ROAD”PROGETTO: NEL
PORTICO – ONLUS
REGINA PACIS,
ASSOCIAZIONE TUTTI IN
BICICI
PROPONIAMO DI
COSTRUIRE
GRADUALMENTE DEI
RAPPORTI CON LE
SCUOLE SUPERIORI DI
PROVENIENZA DEI
RAGAZZI.REGGIANA
CALCIO FEMMINILE
Settembre 2010
Dicembre 2011
E’ rivolto a tutta la
città e la provincia
e ha sede nel
quartiere Gardenia
(Circoscrizione
Città storica)
Luogo: Ipsia
Lombardini
E’ rivolto a tutti gli studenti delle scuole
superiori di Reggio e provincia. (Gli iscritti dell’
a.s. 2009/2010 erano 75).I numeri potranno
aumentare se avremo una maggiore
disponibilità di insegnanti.
Settembre 2010
Zona Nord
Gli incontri si svolgeranno prevalentemente in orario pomeridiano e pre-serale.Il
Luogo: Sede
doposcuola dedicato ai bambini e ragazzi: 3 pomeriggi di 3 ore alla settimana: 2 giorni alla Luglio 2011
Cooperativa
settimana per le scuole primarie e secondarie di secondo grado; il terzo giorno per gruppi
Re.Search in via
di studio autorganizzati da ragazzi delle superiori. Durante i pomeriggi verranno proposti in
M. Ruini o in base
modo alternato sia attività di sostegno ai compiti sia attività di atelier per sostenere le
alla necessità e
conoscenze o gli interessi dei bambini e ragazzi. Le attivitá di atelier potranno essere
una buona riuscita scolastica.Sempre più i genitori invece oggi vivono fatiche pratiche ed
disponibilità della
emotive nell’affrontare il percorso scolastico dei figli. Capita che bambini e ragazzi si trovino proposte dagli educatori/atelieristi, ma anche concordati con i partecipanti a seconda degli
circoscrizione 7
ad affrontare i compiti e gli impegni scolastici da soli, senza aiuto e guida, oppure che nel
interessi. Durante il doposcuola a turno verranno invitati i genitori o i nonni a partecipare
fare i compiti insieme si vivano tensioni e fatiche legati alla difficoltà di trovare risorse per
attivamente al sostegno ai compiti e alla realizzazione di attivitá di atelier.
rispondere ai loro bisogni di apprendimento e crescita.I genitori hanno sempre più bisogno di Orario: dalle 15.00 alle 18.00 Attività di atelier proposte alle famiglie: giornate alle famiglie
figure professionali che li aiutino a trovare risorse e strumenti per affiancare e “leggere” i
con la proposta di atelier per poter avere un ruolo di genitore attivo nel percorso scolastico
bisogni dei figli, così come di rapporti e relazioni con altri adulti che si occupano di
e di conoscenza dei propri figli, una proposta nella quale anche gli adulti potranno proporre
educazione. E’ importante proporre uno spazio dove, i
attivitá e atelier e progettarle insieme agli educatori/atelieristi,
bambini e i ragazzi possano esprimere le loro capacità e potenziali, in un clima di
creando un circolo virtuoso di adulti che condividono e progettano insieme e con
accoglienza e accettazione nel rispetto della loro autonomia. La presenza di educatori
coerenza il percorso e le proposte per i bambini e i ragazzi. Le attività di atelier
permette di essere affiancati da figure professionali non coinvolte emotivamente come i
proposte sarannomediate in base ai bisogni e alle richieste dei gruppi partecipanti in modo da sostenere competenze e
genitori, mettendo così in campo risorse e letture nuove e stimolanti che possono aiutare
promuovere nuove conoscenze e capacità espressive e comunicative.
bambini, ragazzi e genitori a trovare nuove strategie e letture.I genitori possono partecipare Un pomeriggio alla settimana per genitori di bambini da 3 a 6 anni e un
attivamente, sviluppando interessi comuni, trasmettendo le loro conoscenze, trovando
pomeriggio dedicato ai genitori con figli dai 7 ai 13 anni. Gli atelier prevedono dei
occasioni di confronto e modalità per comunicare insieme e per trovare risorse che li
percorsi di media e lunga durata in relazione ai gruppi che parteciperanno e alle loro
aiutino ad affiancare i figli in questo percorso di conoscenza e crescita. Per questo
esigenze e interessi. Un giorno alla settimana verrá dedicato ai nonni e ai nipoti:
il progetto si propone di intrecciare le attivitá di aiuto nello svolgimento dei compiti,
questi incontri prevedono la partecipazione attiva dei nonni nella proposta di atelier
con percorsi di atelier organizzati e progettati anche insieme ai genitori e ai nonni.
da effettuare con i bambini e i ragazzi. Orario: dalle 17.00 alle 19.00 dedicato ai
genitori e figlidalle 15.00 alle 17.00 dedicato ai nonni. Una volta al mese la
partecipazione dei genitori verrà stimolata attraverso la proposta di serate
tematiche dove poter condividere e affrontare argomenti di interesse comune
sulla genitorialità e i bisogni dei bambini, come occasione di conoscenza e
condivisione tra adulti della normale fatica e della gioia dell’essere genitori oggi.
Oltre alla Scuola -Entrare a scuola significa per i bambini più piccoli iniziare ad apprendere in modo
formalizzato, costruire il proprio futuro per potersi separare, per avere via via strumenti per
Progetto di
divenire autonomi. Costruisce quindi una propria immagine, svincolata in parte dalla famiglia.
doposcuola
Nello stesso tempo entra con il vissuto del suo contesto famigliare che ripone su di lui
dedicato alle
aspettative anche a lungo termine.Una buona relazione con i genitori è fondamentale per
famiglie
2010
2011
Totale
€
18.000,00 €
12.000,00 €
30.000,00
L’istituto Ipsia Lombardini di Tutta l’attività di aiuto allo studio è svolta in forma €
Reggio Emilia ci mette a
di volontariato. Gli studenti non pagano e i docenti
disposizione 3 aule più
lavorano gratuitamente.
alcuni spazi comuni
attraverso una Convenzione
annuale
1.400,00 €
2.200,00 €
3.600,00
10.000,00 €
15.000,00 €
25.000,00
30 bambini della scuola primaria
Cooperativa Borea
30 ragazzi della scuola secondaria di primo
Lega Coop Reggio Emilia
grado
20 ragazzi della scuola secondaria superiore e
le loro famiglie
Altre 20 famiglie nelle giornate dedicate agli
atelier specifici (max 20 partecipanti) per
percorso
Attività di volontariato
SOCI VOLONTARI PER :
- MANUTENZIONE AREA VERDE E
STRUTTURE SPORTIVE
- PULIZIA AREA ESTERNA E SPOGLIATOI
- PULIZIA GIORNALIERE E MANUTENZIONE
ORDINARIA DELLO SPAZIO INTERNO
UTILIZZATO PER LE ATTIVITA’
- ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E
COMUNICAZIONECOLLABORAZIONE LEVA
GIOVANILE
Coinvolgimento dei genitori e nonni nello
€
svolgimento dei percorsi e nel sostegno ai compiti.
Coinvolgimento di educatori volontari
Coinvolgimento dei soci della cooperativa nella
promozione e promozione dei percorsi
Le Associazione per le Famiglie
25
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13089/ Associazioni
1
promozione
sociale LR
34/02
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Re-learning aps
GENITORING:qu
ando la vita
quotidiana è
laboratorio di
apprendimenti
ottobre 2010
A esser genitori si impara e non da soli. L’attivazione di relazioni tra famiglie, anche
Raccogliere storie di un gruppo di immigrati (da 10 a 15) individuandoli attraverso tre
dicembre 2011
straniere, i legami solidali, il dialogo, la ricerca di modalità ‘ecologiche’ di agire responsabilità parametri: Persone che hanno avuto “successo” oltre la loro appartenenza etnica e
genitoriale, la valorizzazione delle diversità sono vie di apprendimento a partire dalla
linguistica. Persone che raccolgono il consenso presso la comunità di appartenenza.
esperienza propria e altrui. Il progetto, aperto a tutte le famiglie, mira a potenziare la capacità Persone che accedono ai servizi della comunità locale (centri d’ascolto, luoghi di
genitoriale mediante scambi e condivisioni tra genitori per: - far crescere una cultura
accoglienza…) e magari hanno visto sfumare un futuro possibile.· Raccogliere il vissuto e
dell’accoglienza solidale, della condivisione e del mutuo aiuto nelle responsabilità genitoriali;- le storie di cittadini reggiani (ca 10) che si sono interrogati su ciò che sta succedendo e
sviluppare consapevolezza sul proprio modo di esser genitore e nuove competenze
stanno costruendo delle risposte non scontate e non usuali (tra questi insegnanti,
nell’incontro/scambio con altri genitori, soprattutto in famiglie fragili;- sviluppare modalità
imprenditori, persone che curano la cosa pubblica, cittadini “comuni”).· Accendere un
partecipative nel fronteggiare i problemi del disagio di famiglie con minori, quale valore
focus sui giovani, di origine straniera (1° e 2° generazi one) e italiani, che frequentano
aggiunto al lavoro dei servizi sulla genitorialità;- divulgare apprendimenti emersi in città.
luoghi interculturali di aggregazione in città (Gabella, Mensa dei Cappuccini, ecc.):
Più specificamente si intende:- costituire un gruppo di accompagnatori di genitori per rendere valorizzati gli uni come i portavoce presenti della Reggio di domani, gli altri come i luoghi
sostenibile e replicabile in futuro il progetto;- costituire tre gruppi di genitori in tre zone diverse dove
della si
città
rivelano
che condividano
nel tempo presente
il percorso
i paradigmi
di apprendimento;del cambiamento.·
costruire una
Costruire un report
alleanza con i servizi (Ufficio per le politiche familiari e i Poli territoriali dei servizi sociali),
che raccolga le cose raccontate e nello stesso tempo delinei
per creare nuove forme di accoglienza e tra famiglie e per minori; - costruire conoscenza
percorsi di riflessione e lavoro per la comunità locale. Diventerà cruciale immaginarci il
operativa sul ‘saper essere/fare il genitore’, valorizzando le pratiche genitoriali dei
futuro e nello stesso tempo confrontarci con il passaggio di altri contesti e altre storie,
partecipanti;- sperimentare azioni riproducibili di solidarietà e accoglienza, soprattutto
a Reggio e fuori Reggio, a partire dalla vita quotidiana che nutre le comunità locali.·
verso/con genitori fragili.
Proporre un “trattamento” degli elementi raccolti sul terreno in particolare sinergia
con i luoghi di aggregazione nella città storica e a frequentazione giovanile contattati,
al fine di tradurre i dati esperienziali – a cominciare dalla dialettica tra “successo” e
“insuccesso” - in un “sapere della cittadinanza” reale e duraturo. Ciò muovendo nella
prospettiva del metapprendimento indicata nella mission di Re-Learning.
Comune di Reggio Utenti e frequentatori, Mensa dei Cappuccini,
Emilia, con
Oratorio cittadino, Emmaus, Canonica di S.
particolare
Pellegrino
riferimento alla
città storica
Mensa dei
Cappuccini,
Oratorio cittadino,
Gabella, Canonica
di S. Pellegrino
Emmaus, RTM, Cesre, Cis
Attività di promozione e gestione del progetto da
parte di Re-Learning, con particolare riferimento
alla cura delle relazioni personali e interculturali
presso i luoghi di aggregazione prescelti
nell’ambito del progetto ( a cominciare da quelli
con i quali Re-Learning è già in relazione,, nella
città storica e a frequentazione giovanile).
€
2.900,00 €
5.500,00 €
8.400,00
13049 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Ring14 ONLUS
Interventi per il
sostegno ed il
benessere delle
famiglie con
componenti
affetti da
disabilità
Il presente intervento rientra nell’obiettivo 1.b del presente bando, ovvero aiutare le famiglie Creazione di un gruppo di “fratelli e sorelle di..” dai 12 ai 15 anni con il fine di far emergere Inizio: Luglio 2010
Fine: Settembre
con figli, in specifico le famiglie con figli disabili, rientrando perciò in parte anche nell’obiettivo con maggiore consapevolezza nodi e difficoltà derivanti dalla loro specifica condizione
1° e risponde in toto all’obiettivo generale di “vivere una vita serena”. Inoltre il progetto
familiare ed offrire strumenti per la loro gestione. Tale obiettivo viene veicolato tramite un 2011.
prevede, grazie alla partecipazione del partner “ANEMOS” una attività di divulgazione
approccio ludico ricreativo e lavorando sul gruppo di pari. L’intervento della durata di un
scientifica e culturale di alto livello con ricadute importanti previste sul territorio locale. Le
anno viene gestito da una equipe di educatori e da un psicologo. Le attività proposte,
famiglie con figli disabili infatti hanno una serie di bisogni tra i quali: 1. Ottenere sostegno ed lungo l’arco dell’anno, sono: vacanza “marinara” a bordo di un brigantino della marina
interventi mirati ai fratelli o sorelle sani che ricoprono un ruolo tanto difficile quanto ignorato. militare (5 giorni); “vacanza avventura” in tenda presso la struttura di Dynamo Camp
2. Poter vivere momenti di vacanza serena con tutto il nucleo familiare, condizione preclusa (Pistoia); incontri a cadenza mensile: serate, uscite di mezza giornata, uscite di una
a causa della complessità dei bisogni di queste famiglie e della continua assistenza che il
giornata.Creazione di un gruppo parallelo di genitori autogestito per organizzare incontri,
disabile richiede. 3. Vivere una rete di relazioni con famiglie affette dai medesimi problemi
gite e serate. Il gruppo viene sostenuto nell’arco dell’anno da 4 incontri con psicologhe
per condividere e identificare strategie comuni e costruire una rete di auto aiuto. Ad oggi
specializzate in consulenza familiare al fine di far emergere nodi e difficoltà nelle relazioni
questi bisogni non trovano risposte, segnatamente: 1. Non esistono sul territorio iniziative e progetti
familiari
a sostegno
ed offrire dei
possibili
fratellistrumenti
e
e strategie di gestione.Vacanza offerta a tutto il
sorelle sani di persone disabili. 2. Non sono disponibili soluzioni di vacanze “a misura” di
nucleo familiare di dieci giorni presso
famiglie “speciali”: 3. Non esistono offerte di interventi per le famiglie che si basino su
Dynamo Camp, struttura immersa nel verde ed attrezzata per accogliere famiglie con
disabili mettendo a disposizione volontari per ogni nucleo familiare ed organizzando
iniziative ludico, ricreative e di relax e che, al contempo, siano in grado di offrire contenuti
la giornata in modo da permettere momenti liberi per la coppia dei genitori (vitto ed
seri e professionali di sostegno ed assistenza psicologica.
Il progetto di Ring14 si prefigge lo scopo di offrire risposte a questi bisogni e, in ultima
alloggio sono offerti gratuitamente alle famiglie che hanno a carico solo le spese di
trasporto al Dynamo).Divulgazione sul territorio locale curata da Anemos dei contenuti
istanza, di permettere una vita un po’ più serena e gioiosa anche a queste famiglie.
scientifici e culturali sottesi agli interventi, con focalizzazione sull’approccio psico
Rasserenare ed aiutare queste famiglie significa: (i) offrire ai futuri “fratelli e sorelle di..
” maggiori possibilità di vivere una vita adulta più serena e consapevole (ii) aiutare la coppia educativo e sull’approccio alla disabilità ed alle fasce deboli. In particolare “la Medicina Narrativa: l’esperienza nel progetto “essere fratelli e sorelle di...
genitoriale a mantenere saldo il nucleo familiare pur nella difficoltà (iii) stimolare, tramite
” nell’approccio delle malattie rare”; - “I soggetti deboli ed i loro diritti”con la presenza
un’attività divulgativa di alto livello, conoscenza e attenzione nel contesto sociale e
scientifico territoriale.
del giurista di fama internazionale Paolo Cendon.Creazione di una pubblicazione ad
hoc utilizzabile dalle Scuole del Comune come strumento didattico per affrontare il
tema della malattia e della disabilità (in collaborazione con Reggio Children).
Prevalentemente
all’interno della
Provincia di
Reggio Emilia.
Momenti del
progetto saranno
realizzati su
territorio nazionale
(Mar Ligure,
Pistoia
innumerevoli: gli
incontri dei ragazzi
e dei genitori
spaziano dal
centro cittadino, a
gite nella provincia
a gite
extraprovinciali.
Associazione ANEMOS
(della quale si allegano
statuto e documentazione)
di Reggio Emilia
(http://www.associazioneane
mos.org/)Associazione
Prader Willy di Parma
(www.praderwilli.it)
Fondazione Tender To Nave
Italia
(www.tendertonaveitalia.org)
Fondazione Dynamo Camp
(www.dynamocamp.org)Coo
perativa Creativ (fornitori di
progetto) di Reggio Emilia
(www.creativ.it).
Raccolta fondi: 12 volontari Ring14.
Comunicazione di progetto: 1 volontario
professionista (grafica e comunicazione) Ring14.
Divulgazione scientifica e culturale di progetto: 3
volontari Anemos.
Volontari a Dynamo Camp: 40 (Dynamo Camp).
Volontari per trasferimenti e logistica tende: 10
(alpini, scout).
€
15.000,00 €
15.000,00 €
30.000,00
13306 Guppo di
residenti
Sabrina
Montanari
S.o.s Donna
L’obiettivo del progetto è quello di creare un sportello di ascolto “S.o.S Donna”,
prevalentemente in ottica di genere, per contrastare ogni forma di violenza (bullismo,
mobbing , stalking, persecuzioni in genere), affermare il valore e la forza delle donne, e
promuovere una nuova cultura individuale e sociale nei rapporti uomo-donna , un centro
studi ,documentazione , ricerca e formazione e una banca del tempoa) Lo sportello offre
ascolto , primo conforto e sostegno per trovare soluzioni che portino all'uscita dalla violenza.
Fornisce informazioni e orienta ai servizi e attività territoriali ( enti privati e pubblici, sindacati,
associazioni , forze dell’ordine) con i quali opera e interagisce in rete senza sovrapporsi, che
possano adottare modalità condivise di accoglienza e aiuto alle donne in difficoltà, anche
tramite una stretta collaborazione con il nodi di raccordo del distretto di Reggio Emilia. Il
centro raccoglie le richieste di aiuto anche telefonicamente grazie ad un numero di
emergenza e un sito web.b) Il centro studi, documentazione, ricerca e formazione: raccoglie
i dati delle situazioni di disagio e di violenza che si
presentano( per età, grado di cultura, estrazione e contesti sociali), fornendo dati
statistici reali che aiutano a capire la portata, lo sviluppo e la differenziazione del
fenomeno, e nel tempo può diventare un osservatorio permanente privilegiato di
studio e ricerca che offre al territorio strumenti conoscitivi per poterlo affrontare.
E’ dotato di un database che, oltre a raccogliere indirizzi di degli enti e soggetti
del territorio, professionisti, volontari, indica bibliografie e sitografie, raccoglie
testi, documenti, materiale, multimediale sulle tematiche trattate . Promuove e
gestisce progetti di sensibilizzazione , formazione, prevenzione, approfondimento
sulla la violenza e l’educazione di genere attraverso la realizzazione di eventi,
iniziative e seminari . La Banca del tempo: consente di conoscere la disponibilità
di volontari, professionisti a offrire scambi di sapere alla pari.
Attività di segreteria:aiuto alla organizzazione e
€
gestione delle varie attività dello sportello- attività
di documentazione:
1 gestione del servizio di consultazione, ricerca e
cura delle pubblicazioni.
2 gestione banche del tempo
3 gestione dei volontari e degli studenti tirocinanti
di scienze della formazione, educazione e
giurisprudenza o Studenti delle scuole superiori ad
indirizzo socio-psico-pedagogico, laureandi
4 coordinamento gruppi di auto-mutuo aiuto (con
la presenza di facilitatori)
5 supporto alla ricerca di materiali e inserimento
dati-attività di comunicazione esterna:1
distribuzione dei materiali promozionali e
divulgativi.
10.000,00 €
20.000,00 €
30.000,00
35 famiglie con membri affetti da disabilità
residenti in prevalenza a Reggio Emilia ma
anche sul territorio nazionale ed internazionale.
Comunità locale, operatori socio familiari,
medici, personale paramedico, mondo
associativo ai quali è rivolta l’attività di
divulgazione.
Personale scolastico delle scuole di RE al
quale è rivolta specifica attività di divulgazione
mediante la pubblicazione di materiale
didattico ad hoc.
Il seguente progetto, Prevalentemente Il progetto “S.o.S Donna” si rivolge in pratica a I soggetti con cui ho preso
Le attività previste per la realizzazione del progetto, riguardano principalmente: 1.
contatti e vorrei collaborare
inizierà a Ottobre
nell’area del centro tutta la cittadinanza, in particolare le donne
Servizio di ascolto con consulenza psicologico, pedagogico e legale 2. Creazione di un
giovani e meno giovani senza nessuna
sono: 1) Il C.i.f. di Reggio
2010 e terminerà a storico, ma con
centro di studio, ricerca e documentazione e formazione sulle tematiche del bullismo,
Emilia 2) Il centro Ascolto di
iniziative diffuse in distinzione di etnia e genere, che, per
dicembre 2011.
mobbing, stalking, violenza, elaborazione del lutto, cultura ed educazione di genere,
differenti motivi, si ritrovano a vivere una
Carpi 3) L’Università degli
vari luoghi della
tenendo conto di un punto di vista intergenerazionale, transazionale e multietnico per
situazione di disagio, subiscono varie forme di Studi di Reggio Emilia 4) Lo
Città
confronti partecipati 3 . Creazione di un data base che includa tutti i servizi pubblici e
Luogo:
discriminazione anche in ambito lavorativo o si Sportello Donna di Bresso 5)
privati del territorio, professionisti, enti, associazioni, sindacati 4. Sitografia, raccolta e
prevalentemente trovano in condizioni di vita precarie, o
Sportello Rosa Mobbing di
catalogazione di libri, documenti, materiale cartaceo, multimediale , documenti , libri,
nella sede dove
vogliano approfondire le tematiche femminili, Bologna 6) Il Centro
avrà sede lo
la violenza, la cultura e l’educazione di
Documentazione Donna di
bibliografie e sitografie inerente alle tematiche trattate. Reperimento titoli di testi, ricerche,
genere. Attività di ascolto e consulenza
sportello, ma
Modena 7) Pat Patfoort8)
tesi di laurea di pubblica utilità presso biblioteca, università, enti, organizzazioni e presso
Cittadini
1000
anche
in
altri
S.P.S.L Roma 9) Sportello
altre strutture da schedare 5. Banca del tempo 6. Creazione di un sito web 7.
Studenti 100
luoghi della città
di ascolto del Comitato
Realizzazione di un numero di emergenza (consulenza telefonica, orientamento, sostegno
Operatori socio-assistenziali 50
individuati nel
Paritetico per il fenomeno
psicologico, ascolto) 8. Organizzazione di eventi, iniziative e seminari e corsi 9. La creazione di gruppi di auto- mutuo aiuto che lavoreranno grazie alla presenza di facilitatori
corso del progetto
in base alle attività
proposte(per
esempio:
Università e
scuole, Centro
d’incontro Reggio
Est, Circoli Arci,
centri sociali,
parrocchie, parchi,
parco Ottavi,
biblioteca Santa
Croce, libreria
Infoshop –
Mag6,…).
Professionisti 100
del Mobbing delle Marche
Insegnanti 50
Enti, Associazioni e Organizzazioni 30
Visitatori del sito e utenti telefonici 50 al
giorno
Attività del centro di documentazione Utenti
biblioteca 500 a settimana,
cittadini: 500; operatori dello sportello 20 volte
al giorno
Attività di comunicazione: Visitatori del sito 40
al giorno circa; cittadini 1000 circa
26
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
13004 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Sindacato delle
Famiglie Reggio
Emilia
13298 Guppo di
residenti
STEFANO FRAU SOSTEGNO
ALLE
FAMIGLIE:EDUC
AZIONE ALLA
GENITORIALITA
’, SEPARAZIONI,
MONOGENITOR
IALITA’ FIGLI.
13349 Guppo di
residenti
Stefano
Pescarmona
Educazione alla
genitorialità.
Genitori e figli:
un cammino di
crescita
5.DESCRIZIONE
Breve analisi: difficoltà a vivere l’esperienza di coppia e la genitorialità per: fragilità
dell’alleanza genitoriale, solitudine delle famiglie, modelli educativi contrastanti, tentazione a
delegare, difficoltà in genitori separati.
Obiettivi: rafforzare l’alleanza genitoriale, riflettere su alcuni temi del rapporto educativo,
anche in coppie separate, realizzare momenti di confronto-scambio di risorse e problemi,
affrontare problematiche relative all’adolescenza dei figli e alla responsabilità.
Risultati attesi: formazione dei genitori e degli adulti, in un’ottica di educazione permanente,
costituzione di un luogo di lavoro ripetibile e aggiornabile, realizzazione di un approccio
sereno alle problematiche educative, intese come occasione di crescita personale
6.ATTIVITA'
2010 quattro incontri preserali
Alleanza genitoriale e rapporto educativo con i figli.
Separazione della coppia e permanenza dei legami
Genitori e figli adolescenti
Genitori e impegno scolastico dei figli Studiare perché?
Incontro con i ragazzi del centro “Portofranco”
2011febbraio, marzo, aprile maggio
momenti quindicinali di incontro e dialogo con i genitori
ottobre 2011
due incontri preserali
Genitori e mondo affettivo dei figli
Le dipendenze dei figli
7.PERIODO
Inizio: settembre
2010
Fine: ottobre 2011
Settembre 2010
Come tutti sappiamo al giorno d’oggi viviamo una realtà dove la famiglia, intesa come “punto Incontro con POSITIVE INSIDE, Leader nella formazione, per strutturare un corso su
Dicembre 2011
di riferimento”, è messa a dura prova da varie difficoltà, dalla società stessa, dalle
misura, con l’ausilio dell’esperienza pluriennale e migliaia di persone formate, su varie
separazioni, dalla mancanza di tempo e dialogo tra gli stesi membri, dai problemi economici. materie. Creazione delle dispense su misura, relative al corso.Dopodiché potranno
La famiglia dovrebbe essere alla base di una società sana, stabile, su cui costruire un futuro prendere il via, seminari di formazione con trainer e personale specializzato, ognuno della
per le prossime generazioni e per questo bisognerebbe occuparsi e affrontare il problema
durata di un week end (due giorni), con cadenza mensile. Ogni giornata ha una durata di
circa 8 ore al giorno. Non sono richieste attitudini o esperienze di alcun tipo, per i
con responsabilità e coscienza.
partecipanti. Nei due giorni verranno affrontati in maniera efficace i punti fondamentali,
Fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo, perché nessuno ce lo ha mai insegnato.
Per dare alle famiglie la serenità di affrontare la vita come coppia e come genitori,
sopra elencati. Inoltre verranno realizzate e rilasciate dispense relative al corso e verrà
prodotto il DVD dell’evento da distribuire e rendere fruibile al maggior numero di persone
proponiamo corsi di formazione, con l’obiettivo di fornire gli strumenti appropriati, alle
possibili.
persone, per capire se stessi, gli altri e le situazioni, che si trovano ad affrontare.
Grazie a trainer specializzati, c’è la possibilità di formare le persone coinvolte,
responsabilizzandole, facendo scoprire loro, i valori e i bisogni fondamentali, per se stessi e
per i membri della famiglia. Oltre al seminario live, verrà prodotto il DVD relativo al corso e divulgato per renderlo fruibile a più persone possibili!
Tutto questo sarà possibile grazie al partner POSITIVE INSIDE, esperto in formazione
personale e professionale, riferimento per formatori internazionali e nazionali, già
promotore di iniziative importanti, in tutta Italia e con produzioni di DVD, CD, E Book,
di grande successo. Punti Fondamentali:
- SINGLE. Comprendere come siamo fatti, valori, esigenze, come reagiamo sotto
stress, cosa ci motiva, gestire le emozioni, capire la differenza tra razionale e inconscio.
Saper assumere decisioni importanti e dove queste possono portare a medio e lungo termine.
- COPPIE. Capire le differenze tra uomo e donna, pianeti diversi, che vogliono incontrarsi.
Scegliere la persona giusta per noi, imparare a comunicare e leggere i comportamenti
dell’altro/a, senza giudicare con preconcetti. La differenza tra passione, innamoramento,
e amore vero, per fare durare a lungo una relazione.
Costruire un progetto insieme, nel rispetto delle diverse figure.
- FIGLI. Un dono unico indescrivibile, ma anche tanti impegni, sacrifici e responsabilità.
- SEPARAZIONI. Cosa ha portato alla separazione, è la cosa giusta per tutti?
Si può ancora impedire? Come prevenire. Serenità nella famiglia con genitori separati.
Individuazione del terreno da affittare o ricevere in comodato
- Realizzazione e distribuzione di volantini per la promozione del progetto
- Organizzazione di un primo incontro con i soggetti interessati
- Costituzione di un’associazione culturale
di occupare in modo sano il tempo libero e ricavarne del buon cibo, fonte di risparmio
economico e fondamento della salute, rappresentano senza dubbio i due più importanti
- Recinzione di un ettaro di terreno e piantumazione di una siepe
- Costruzione di un ricovero attrezzi in legno e di una stazione di compostaggio
riflessi. L’organizzazione di corsi di alimentazione e agricoltura sostenibile aperti a tutti,
insieme ad una serie di eventi di carattere socio-culturale, rappresentano elementi importanti - Allestimento di uno spazio per la ricreazione e lo svago (anche per bambini)
di condivisione e formazione culturale su tematiche universali quali cibo, ambiente e salute. I - Installazione di un impianto di irrigazione
principali beneficiari saranno le famiglie di Reggio Emilia che per passione o necessità
- Acquisto delle attrezzature necessarie alla coltivazione
vorranno coltivare un orto nel rispetto delle più moderne pratiche agro-ecologiche. La
- Realizzazione di un sito internet per la gestione e lo scambio di informazioni
formazione e l’esperienza accumulata in questi anni riguardo la tipologia di attività proposta - Organizzazione di corsi di Orticoltura Biologia, Biodinamica e di Ecogastronomia
(allego il mio CV) permetteranno al soggetto proponente, qualora messo nelle condizioni di
poter beneficiare del finanziamento, di sviluppare un
progetto pilota di avanguardia, dai molteplici e variegati benefici, con importanti ricadute
sociali e culturali sia per i cittadini che per l’immagine del Comune.
CULTIVANDO – CULTIVANDO Bio Family GardenIl progetto consiste nel predisporre un ettaro di terreno in
zona peri-urbana da attrezzare per la coltivazione collettiva di ortaggi e frutta con il metodo
Bio Family
biologico. Sostenibilità e multiculturalità saranno gli obbiettivi principali, mentre la possibilità
Garden
da Ottobre 2010 a
Dicembre 2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
locali Istituto Ipsia Genitori, educatori, docentiNumero dei
Lombardini Viale destinatari 80 per ogni incontro
Trento e Trieste
Reggio Emilia
Reggio Emilia
Luogo: Sale
convegni, da
stabilire in base
alla disponibilità.
10.PARTNER
Associazione “Portofranco“– Ideazione, progettazione, organizzazione,
Reggio Emilia
segreteria operativa, contatti, produzione di
materiale in itinere e a conclusione del progetto
POSITIVE INSIDE
Rivolto alle famiglie, a tutti i genitori, figli,
single, separati, divorziati e a chi è intenzionato www.positiveinside.cominfo
a creare una famiglia.Sono previste dalle 1.000 @positiveinside.com
alle 1.500 persone, che possono usufruire di
questo sostegno, partecipando direttamente, in
più un numero molto superiore, legato agli
utilizzatori del materiale audiovisivo (DVD),
prodotto e distribuito.
Reggio Est: Acque 100 nuclei famigliari per un totale di 300-400
Chiare/Castellazzo persone tra adulti e bambini
azienda agricola,
parco, terreno
comunale
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
€
1.900,00 €
1.300,00 €
3.200,00
IL VOLONTARIATO RIGUARDERA’ UNA PARTE €
DELLO STAFF CHE ASSISTERA’ DURANTE I
CORSI E CHE SARA’ COINVOLTO NELLA
DIVULGAZIONE, PROMOZIONE DELLE
INIZIATIVE.
10.000,00 €
18.000,00 €
28.000,00
5.000,00 €
25.000,00 €
30.000,00
Possibili partner Slow Food, Organizzazione di eventi culturali
Ecor. Demeter Italia, Rure Realizzazione e manutenzione del parco orticolo
Coltivazione di ortaggi con il metodo biologico
€
27
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13286 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
UISP
Socialità,
Acquaticità,
Motricità: trittico
essenziale per
mamme in
gravidanza e
neonati sereni
Il progetto si rivolge a donne sole, in gravidanza e neo madri, che vivono una situazione di
Incontri di presentazione e conoscenza reciproca a domicilio ( gli operatori UISP
disagio dentro e fuori la famiglia e per questo accolte dalla cooperativa sociale Madre Teresa incontrano le mamme )·
all’interno delle proprie strutture dislocate sul territorio comunale di Reggio Emilia (casa Sara, Incontri a domicilio, o nei parchi vicini alle “Case di Accoglienza” per: ginnastica (stretching,
Casa Sicar, Casa Ester), con lo scopo di restituire loro serenità, favorire l’inclusione sociale, rilassamento esercizi per la presa di coscienza del pavimento pelvico, post-parto, ecc),
favorire i processi affettivi e genitoriali, sviluppare la capacità di gestire correttamente la cura dialogo per dubbi, perplessità sulla gravidanza e tutto ciò che la circonda, ecc.·
della propria persona e dei figli. Il progetto presenta un carattere innovativo in quanto
Incontri in piscina dove si prosegue l’attività motoria in un gruppo più ampio, in quanto le
prevede il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati proponendo attività motorie a
mamme accolte dalle strutture vengono unite per fare una attività tutte quante insieme.·
domicilio, all’aperto ed in acqua, attraverso il coinvolgimento di rete sul territorio di agenzie
Incontri in piscina con le neo-mamme, i loro neonati e le altre persone del corso.·
che operano per il sociale e dell’associazionismo sportivo, vale a dire l’intervento sinergico di Massaggio neonatale a domicilio.·
cooperativa sociale madre Teresa, Centro di Aiuto alla Vita di Reggio Emilia e UISP. Le
Varie ed eventuali: sono inserite in questa voce tutte quelle attività/incontri non prevedibili
attività a domicilio permettono di proporre interventi mirati su misura, le attività all’aperto
a priori come uscite straordinarie, incontri a domicilio con le mamme che ne avessero
possono essere condivise e fruite anche dalla collettività poiché rivolte non solo ai soggetti destinatari
maggiore
ma
esigenza,
permettono
ecc.la libera partecipazione della
cittadinanza locale, mentre le attività in acqua possono favorire la socializzazione in
quanto gli spazi e i tempi vengono condivisi con la normale utenza dei corsi.
12729 Guppo di
residenti
Veronese Sara
Doposcuola a
Villa Bagno:
un'avventura tra
compiti, amicizia
e solodarietà per
lo sviluppo delle
abilità pro sociali
DUE CONSIDERAZIONI PRECIPUE COSTITUISCONO IL PUNTO DI PARTENZA DEL
NOSTRO PROGETTO:· CIRCA 200 BAMBINI FREQUENTANO LA SCUOLA ELEMENTARE
DI BAGNO, CHE NON è FORNITA DI ALCUN SERVIZIO DI TEMPO LUNGO· IL TESSUTO
SOCIALE DI BAGNO è SEMPRE MAGGIORMENTE CARATTERIZZATO DALLA
PRESENZA DI FAMIGLIE TRASFERITESE DA ALTRE PROVINCIE, NON DISPONENTI
QUINDI DI RETI FAMILIARI DI SUPPORTODI CONSEGUENZA GLI OBIETTIVI DEL
PROGETTO SONO:1. SUPPORTARE LE FAMIGLIE NELL’ORGANIZZAZIONE FAMILIARE
PERMETTENDO ANCHE AI GENITORI OGGI DISOCCUPATI DI TROVARE UN IMPIEGO2.
FAVORIRE L’INTEGRAZIONE NEL TESSUTO SOCIALE DI BAMBINI PROVENIENTI DA
ALTRI CONTESTI SOCIALI E CULTURALI3. FAVORIRE NEI BAMBINI LO SVILUPPO
DELLE ABILITà PROSOCIALI ( AMICIZIA, SOLIDARIETà, COOPERAZIONE E GESTIONE
DEL CONFLITTO), ABILITà PROPEDEUTICHE ALLA FORMAZIONE DEL SENSO CIVICO
E FONDAMENTO DI UNA CITTADINANZA ATTIVA
RISULTATI ATTESI: 1. ALLEVIAMENTO DELLO STRESS E DEL CARICO GENITORIALE
DELLE FAMIGLIE CHE NON DISPONGONO DI RETI FAMILIARI DI SOSTEGNO 2.
COMPRENSIONE DA PARTE DEI BAMBINI DEL VALORE DELLA MULTICULTURALITà E
DELL’INTEGRAZIONE SOCIALE, OVVERO SVILUPPO DELL’ABILITà DI RICONOSCERE
NELLA DIVERSITà UNA RICCHEZZA CON CUI CONFRONTARSI
3. CREAZIONE DI UN SISTEMA DI RELAZIONI AMICALI E SOLIDALI TRA I BAMBINI.
Studio di
fattibilità relativo
alla
realizzazione di
un asilo nido
parrocchiale
Studio di fattibilità relativo alla realizzazione all’ interno di un’ ala del chiostro di sant’
Agostino di un asilo nido.La realizzazione di questa opera va a colmare un vuoto nel Centro
Storico rispetto a tale servizio. L’ edificio presenta caratteristiche oggettive si rispetto all’
ubicazione ( vista sul parco Cervi ) sia rispetto alla fruibilità ( parcheggio privato con 12 posti
auto ) sia rispetto alla cubatura e alla luminosità degli ambienti. Si rivolge all’utenza del
Centro storico e quindi diventa polo di aggregazione e conoscenza di realtà familiari e
culturali molto diversificate. Ha una connotazione economica autonoma rispetto ai costi
considerando i ricavi medi delle rette.Coglie gli spunti educativi esistenti per riproporli adattati
al bacino di utenza.
13254 Enti ecclesiastici Don Guido
- Enti Morali
Mortari
parrocchia S.
Agostino
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Inizio: 01/09/2010;
2a parte gennaio
2011
Fine: 31/12/ 2011
piscina De Sanctis Per il biennio 2010-2011
(RE), parco Ottavi n° 25/28 donne in gravidanza
(RE), casa Sara, n° 35/38 mamme con neonati 0-3
Sicar, Ester (RE)
Cooperativa Sociale Madre
Teresa: sita in via Veneri, 94
42124 Reggio Emilia
Centro di aiuto alla Vita di
Reggio Emilia: sita in via
Veneri, 94 42124 Reggio
Emilia
Oltre alle attività previste da progetto, si possono €
prevedere momenti di incontro e sostegno alla
persona su base volontaria e gratuita:
- Affiancamento e relazioni quotidiane con il
mondo del volontariato territoriale, in particolar
mondo con i volontari che già operano nei due enti
partner.
- Coinvolgimento nelle attività, individuando un
referente fra i volontari per promuovere e
sostenere le mamme in questo progetto.
- Sono previsti altresì incontri di confronto del
progetto sperimentale con il mondo dl volontariato
territoriale, per riproporre in altri ambiti lo stesso
intervento (es. parrocchie, gruppi di cittadini delle
zone…).
5.248,00 €
13.968,00 €
19.216,00
1. SVILUPPO DEL PROGETTO EDUCATIVO DI PROSOCIALITà
2. TRASFERIMENTO BAMBINI DA SCUOLA ELEMENTARE A LOCALI PARROCCHIALI
3. RICEVIMENTO E DISTRIBUZIONE PASTI
4. SVOLGIMENTO COMPITI
5. GIOCHI E ATTIVITà EDUCATIVE INERENTI AL PROGETTO DI CUI AL PUNTO 1
6. PULIZIA LOCALI UTILIZZATI
1/09/2010
30/06/2011
VILLA BAGNO
ALUNNI SCUOLA ELEMENTARE DI BAGNO.
Luogo: LOCALI
FINO A 24 BAMBINI
PARROCCHIALI
DI VILLA BAGNO
COOP. SOCIALE
PANGEA,CIR,PARROCCHI
A DI SAN GIOVANNI
BATTISTA
PULIZIA DEI LOCALI PARROCCHIALI· ATTIVITà €
LUDICO/ANIMATIVE IN PARTENARIATO CON
L’ORATORIO PARROCCHIALE, VOLTE
ALL’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI
RECENTEMENTE INSEDIATISI NEL
TERRITORIO DI REGGIO EMILIA
27.000,00 €
30.000,00 €
57.000,00
Si intende approfondire la fattibilità del progetto rispetto alla componente architettonica (
spazi, cubature, luminosità,inquinamento acustico, paesaggio ), amministrativa ( bilancio,
fattibilità economica, disagio ) gestionale ( volontariato, collaborazione con l’
Amministrazione e la circoscrizione )
Inizio:ottobre 2010
Fine: novembre
2011
Centro Storico
Luogo: Via
Riverberi 3
7.500,00 €
36.000,00 €
43.500,00
Consiglio Pastorale Parrocchiale e
Da verificare
Amministrazione pubblica rispetto alla
realizzazione di un asilo nido con bambini di
età fino a 3 anni. Si prevede un’ utenza di circa
50 bambini
Implementazione delle attività già esistenti in
parrocchia
€
€ 445.919,38 €
538.427,00 € 984.346,38
1c Conoscenza altre culture, integrazione, convivenza
28
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
12903 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
A.P.S. “GIRO
DEL CIELO”
Proposta di un
CORSO DI
ITALIANO L2
specifico per i
bisogni dei
bambini e
ragazzi del
nostro territorio
12865 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
A.P.S. “GIRO
DEL CIELO”
Incontro formativo in fascia serale (3 ore con cena autogestita compresa): le serate
saranno diverse per i due gruppi. - momenti di studio e approfondimenti individuali (alla
necessità per quanti ancora stanno affrontando percorsi scolastici)- attività sportive
(all'aperto o in palestra)- attività straordinarie (dibattiti, manifestazioni, visione di film,
incontri con testimoni, eventi formativi o ricreativi sul territorio) FORMAZIONE: i temi trattati
saranno quelli della conoscenza di sé e dei compagni attraverso attività strutturate che
occuperanno i primi incontri. Si utilizzeranno ausili bibliografici, cinematografici e
testimonianze dirette di persone. SOCIALIZZAZIONE: attività di conoscenza per i nuovi
arrivati, consuntivo e ricapitolazione del percorso dell'anno precedente per i “veterani”.
Possibilità di organizzare uscite brevi in città o zone culturalmente rilevanti. Stesura di linee
guida per progetti di gemellaggio da realizzare con ragazzi all'estero durante l'anno.
Promozione dei raccordi tematici possibili tra il gruppo “Lampada di Aladino” e quello dei
“veterani”: stretta collaborazione tra i due gruppi per la realizzazione di eventi sul
territorio a carattere di promozione del progetto “Lampada di Aladino”. Eventuali uscite
dalla città di Reggio Emilia: conoscenza di altri gruppi giovanili socialmente impegnati.
VOLONTARIATO: incontri con i responsabili della Leva Giovani e proposte di
volontariato ad hoc per i ragazzi che mostreranno particolari predisposizioni o desideri.
Collaborazione con la Circoscrizione e il Polo SUD dei Servizi Sociali per una
ricognizione di altri bisogni affrontabili con il servizio volontario dei ragazzi.
LAVORO: nelle scorse estati ad alcuni ragazzi particolarmente meritevoli e dimostratisi
competenti è stata offerta una collaborazione agli altri progetti estivi del Giro del Cielo
– campi estivi – in affiancamento ad educatori esperti in qualità di aiuto-educatori.
È stato stipulato con 2 ragazzi un contratto di lavoro regolare (co.pro) e agli altri sono
stati riconosciuti sconti o abbuoni completi sulle spese per uscite e viaggi organizzati
nell'ambito del progetto stesso. CONTATTO CON LE FAMIGLIE: aggiornamento sulle
esigenze particolari e sulle dinamiche attuali dei nuclei famigliari con i quali sono
già avvenuti contatti. Primi contatti con le famiglie dei ragazzi inseriti per la prima volta.
Eventuale accompagnamento presso i Servizi Sociali nei casi emergenti e
supervisione compartecipata dei casi già seguiti.
Il progetto consiste nell'organizzazione di un workshop di fotografia e realizzazione video,
Workshop e laboratorio di fotografia per acquisire le basi tecniche per realizzare il
Racconti di
rivolto ai giovani (fino ai 25 anni) e ai ragazzi in età scolare dei quartieri Don Pasquino Borghi progetto.
quartiere –
narrazione visiva e San Maurizio, due aree collocate lungo la via Emilia est e caratterizzate da problematiche Interviste e raccolta di testimonianze presso gli abitanti del quartiere vecchi e nuoviItinerari
legate allo spazio pubblico, alla mobilità e all'integrazione sociale. I due quartieri mantengono di quartiere alla scoperta della sua storia urbanistica e sociale
di un luogo e
un'identità storica molto forte per la comunità reggiana, vista la presenza dell'ex ospedale
Eventi e manifestazioni culturali
della sua
psichiatrico S.Lazzaro. Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione di questa identità
evoluzione
facendola entrare in contatto con le nuove generazioni di italiani e stranieri e documentando
attraverso tre
il percorso di trasformazione ed evoluzione che queste aree stanno vivendo, utilizzando il
storie
supporto di tutti gli strumenti tecnologici (cellulari, videocamere, macchine digitali, analogiche
o usa e getta). Il workshop di fotografia e videomaking fornirà ai partecipanti gli strumenti
tecnici per documentare con occhi critici la realtà che li circonda e darà loro l'occasione di
interagire con la memoria storica del luogo, sotto forma di tracce fisiche e urbanistiche, ricordi e racconti dei primi
abitanti, immagini e filmati con l' obiettivo di raccogliere tre storie che descrivano
visivamente la realtà urbana in trasformazione.Il progetto costituisce un'opportunità di
ricerca urbana e sociale e contribuisce a creare un legame affettivo e di conoscenza
con il quartiere e la città. Il workshop si concluderà con una esposizione delle
immagini raccolte negli spazi pubblicitari presenti nel quartiere, con la proiezione dei
filmati nei luoghi di aggregazione (fermate dell'autobus, negozi, bar) e all'interno di
eventi che potrebbero collegarsi con la Settimana della Fotografia europea, i progetti
di Linea di Confine o altre iniziative comunali, mettendosi in rete con le realtà
associative e professionali presenti sul territorio (Teatro dei Quartieri, Villa Cougnet,
Osservatorio multimediale Reggio Emilia, Cea – Centro E-Learning di Ateneo
Università degli studi di Modena e Reggio)
12980_ Associazioni
1
promozione
sociale LR
34/02
Animali sociali
OltreLampada –
cose buone che
ha un senso
continuare
Una delle richieste sempre più pressanti che come educatori ci sentiamo di mandare avanti
con energia, è uno spazio per imparare la lingua italiana. Ora, è vero che bambini e ragazzi
vanno a scuola e qui spesso vengono approntati dei corsi di alfabetizzazione, così come
siamo a conoscenza del progetto Ponte per la scuola che il Comune manda avanti con
successo in alcune zone della città per ragazzi appena insediati prima dell’inizio della scuola
a settembre, ma pare che questo non sia affatto sufficiente. I bambini e i ragazzi che non
sanno né parlare né scrivere la lingua italiana affrontano anni scolastici molto complessi,
rimangono indietro moltissimo nel programma e tutto questo rende ancora più complesso il
loro inserimento. Spesso per fare alfabetizzazione nelle scuole perdono ore di altre lezioni ed
è così che cominciano ad accumulare lacune che poi faticheranno a recuperare negli anni.
Sappiamo bene quanto l’insuccesso scolastico porti negli anni al rischio di dispersione
scolastica e di disagio sociale. Nell'anno scolastico 2009/'10 il Giro del Cielo ha portato
avanti due corsi di italiano lingua 2 di livelli
diversi per un’ora alla settimana per bambini e ragazzi. Il corso è durato da metà ottobre
alla prima settimana di marzo per un totale di 17 lezioni; la docente è stata un’educatrice
del Giro del Cielo laureata in Lettere con una certa esperienza nel campo educativo e nel
lavoro con gli stranieri. Hanno partecipato una quindicina ragazzi dagli 11 ai 18 anni per i
quali sono state approntate metodologie e lezioni diverse a seconda del livello di
conoscenza dell’Italiano e dell’età. Ad ognuno di loro era stata chiesta una quota di
€ 10 per far fronte più che altro all’acquisto di materiale di cancelleria e per le fotocopie
di schede, letture ed esercizi, ma solo in 7 hanno pagato, ma abbiamo deciso di continuare
comunque. Tra i ragazzi che hanno partecipato alcuni sono iscritti al GET S. Antonio e al
Giro del Cielo (al doposcuola o alla Lampada), altri sono arrivati per passaparola, altri
ancora coinvolti da ragazzi che già ci conoscevano.
Il progetto proposto è l'ideale prosecuzione di quello “Lampada di Aladino”, rivolto
essenzialmente ai ragazzi delle superiori. Se la “Lampada di Aladino” ha una preponderante
componente nel sostegno al percorso scolastico degli iscritti (e grazie a questa valenza è
stato considerato come oggetto di una piccola convenzione all'interno del progetto Gimme
Five negli anni 2008 e 2009), il nuovo percorso si propone di offrire un riferimento e un
orientamento per i ragazzi che hanno terminato il loro percorso scolastico nella scuola
secondaria superiore (o per abbandono scolastico, o per raggiungimento della qualifica di
terza superiore negli istituti professionali, o per scelta di possibilità di formazione
professionale breve, o per iscrizione alle scuole serali per potere contemporaneamente
lavorare) ma che ugualmente hanno formulato la richiesta di avere la possibilità di incontrarsi
alternando la modalità informale a quella strutturata che contraddistingue la parte formativa
serale del progetto “Lampada di Aladino”. Nella sostanza, questo gruppo di circa 20 ragazzi
chiede di poter continuare ad essere
appoggiati nei loro percorsi di vita dagli educatori che li hanno seguiti negli anni precedenti
e di poter continuare così ad essere “traghettati” verso la propria autonomia e la scoperta
attiva delle possibilità del territorio della loro città (e non solo).
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
Inizio: settembre
Circoscrizione
Bambini e ragazzi di recente arrivo in Italia che Si cercherà di avviare il
Laboratori ed attività che favoriscano il dialogo in €
Visto che abbiamo già fatto la sperimentazione, che è andata bene e che siamo
2010
SUD, quartiere
coinvolgimento delle scuole lingua italiana e momenti di convivialità e di festa:
non conoscono ancora bene il primo e il
assolutamente certi dell’importanza e dell’urgenza di questo corso/ percorso, siamo a
Fine:
maggio
2011
Rosta
Nuova
secondo
livello
della
nostra
lingua.
Disponibilità
elementari
e
medie
sul
si prevede di coinvolgere un gruppo di ragazzi
richiedervi la collaborazione per proseguire il progetto come segue:- la possibilità di fare un
sede e altri locali di iscrizione per 15 ragazzi circa per ogni
territorio interessato con i
delle scuole superiori già volontari per il Giro del
percorso full immersion che duri tutte le mattine nelle prime due settimane di settembre
dell'APS Giro del livello.
quali si contano consolidati Cielo e i loro amici ed inoltre due insegnanti in
almeno per tre/quattro ore: una sorta di campo estivo dove lo studio della lingua si alterni a
Cielo
rapporti di collaborazione
pensione che si sono detti disponibili a questo tipo
momenti di gioco e socializzazione e conoscenza del territorio (biblioteca, parchi, negozi,
negli anni pregressi.
di attività.
servizi…). Il percorso sarebbe rivolto a bambini e ragazzi divisi in gruppi per età e
conoscenza linguistica. - la possibilità di fare un corso che duri tutte le settimane da
settembre/ottobre, per due volte alla settimana, fino alla primavera, da effettuare nei
pomeriggi, ossia un sostegno reale nell’acquisizione della lingua che vada di pari passo
con l’inserimento del bambino/ragazzo a scuola nel corso dei mesi. Il percorso sarebbe
rivolto a bambini e ragazzi divisi in gruppi per età e conoscenza linguistica. - in alternativa
al punto 2, la possibilità di fare un corso che duri tutte le settimane da settembre/ottobre, per una volta alla settimana, fino alla primavera al pomeriggio e una volta al mattino nelle scuole, ossia un sostegno reale nell’acquisizione della lingua che
Inizio: settembre
2010
Fine: luglio 2011
Circoscrizione
SUD con
estensione a tutto
il territorio
cittadino
sede o altri locali
dell'APS Giro del
Cielo
Inizio: Gennaio 2011 Mauriziano e
Fine: Maggio 2011 quartiere Don
Pasquino Borghi
Luogo: il
workshop si terrà
negli spazi pubblici
del quartiere o
nella sede di
associazioni (Arci
via Emilia
Ospizio), gli
itinerari di
quartiere si
svolgeranno su
un'area estesa
comprendente il
complesso di
S.Lazzaro, il
Mauriziano e le
aree limitrofe, le
mostre e gli eventi
collegati saranno
presentati nei
luoghi di
aggregazione
come bar, negozi
e fermate
dell'autobus.
Circa 20 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 22 Eventuale collaborazione da
anni, già iscritti in passato al progetto
parte della Circoscrizione
“Lampada di Aladino” oppure di nuova
SUD
iscrizione.
La parte estiva del progetto è essenzialmente
€
basata sul volontariato del quale i ragazzi si
occuperanno, rivolto prevalentemente a bambini o
ai destinatari individuati dalla Leva Giovani o
attraverso altri canali
- La parte invernale prevede ugualmente l'impiego
di parte del tempo a disposizione dei singoli
ragazzi per attività di volontariato che siano
conciliabili con gli altri impegni che li
occuperanno.
Il workshop è destinato ai ragazzi che abitano
nel quartiere e sarà suddiviso in due laboratori:
uno per i ragazzi fino a 25 anni e uno per i
bambini in età scolare.
I membri dell'associazione Animali Sociali
(Agnese Miselli, Luisa Cerlini, Chiara Valli, Ivan
Pecorari, Giovanni Giacomelli, Francesca Gallesi,
Cecilia Carattoni) presteranno volontariamente e
gratuitamente le loro competenze professionali
nell'organizzazione e nel coordinamento delle
attività previste nel progetto.
Teatro dei Quartieri, Centro
studi di geostoria Villa
Cougnet, Osservatorio
multimediale Reggio Emilia,
Cea – Centro E-Learning di
Ateneo Università degli studi
di Modena e Reggio,
Circoscrizione VI
2010
2011
Totale
1.924,00 €
1.904,00 €
3.828,00
6.000,00 €
9.600,00 €
15.600,00
€
14.500,00 €
14.500,00
29
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
12714 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
APROPO
Integrazione
della
cittadinanza
residente nel
quartiere
PROGETTO FINALIZZATO AD ACCRESCERE LA CONVIVENZA NEL QUARTIERE PER
FORNIRE INFORMAZIONI SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DALLA CITTA ’E VOLTO A
MIGLIORARE I RAPPORTI FRA I CITTADINI RESIDENTI
ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE, SPORTIVE, CULINARIE PER SCAMBI DI
CONOSCENZE DEI CIBI, REALIZZAZIONE DI UN ORTO PER LA COLTIVAZIONE DI
PRODOTTI TIPICI DELLE VARI ETNIECORSI DI LINGUA ITALIANA PER LE DONNE
IMMIGRATECORSI DI LINGUA MADRE PER I BAMBINI DELLA SECOND/TERZA
GENERAZIONE
13127 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Arci Solidarietà
INDOVINA CHI
VIENE A CENA
Arci Solidarietà è una Onlus che opera da 12 anni nella città di Reggio Emilia sul tema dei
diritti umani e della solidarietà internazionale, avvalendosi, tra le altre cose, della rete dei
circoli ARCI per promuovere le proprie iniziative. I volontari dell'Associazione, operando da
anni con attività culturali, hanno percepito molte criticità rispetto alla tematica
dell'immigrazione: l'aumento sensibile del numero dei migranti è vissuto spesso dalla
cittadinanza come elemento emergenziale e di discontinuità. Molti migranti sono attivi sul
territorio ma spesso rintracciabili nelle sole associazioni a loro indirizzate, suddivise per
appartenenza religiosa o nazionale e raramente parte integrante del tradizionale circuito
associativo reggiano; al contrario associazioni composte sia da stranieri che da italiani
permetterebbero, attraverso gli strumenti tipici dell'associazionismo, di approfondire il tema
dell'immigrazione attraverso il confronto tra cittadini di diversa provenienza.Il progetto si
propone di realizzare attività sul territorio, coinvolgendo principalmente giovani di origine
straniera ed italiana, per sensibilizzare l'intera cittadinanza sul tema
dell'immigrazione e sulla reale condizione dei migranti, in antitesi con la rappresentazione
che ne viene quotidianamente proposta dai mass media. Le attività previste per
affrontare il tema dell'immigrazione e la mutazione della comunità, prevedono la creazione
di gruppi composti da giovani stranieri ed italiani insieme; la partecipazione dei soggetti
andrà a delineare la modalità di lavoro ed un interattivo scambio di punti di vista consentirà
di elaborare valori condivisi nel rispetto reciproco. I gruppi di lavoro, debitamente
coordinati, elaboreranno una campagna di sensibilizzazione- comunicazione ed
un ciclo di eventi riguardanti la tematica dell'immigrazione, dell'intercultura e nuove
cittadinanze. Il percorso consentirà di sensibilizzare i cittadini reggiani e di fornire
ai ragazzi protagonisti gli strumenti per partecipare alla vita della città e arricchire
di nuovi contenuti e sensibilità il capitale
sociale che la contraddistingue.
Inizio: 1/10/2010
Identificazione e contatto con le associazioni attive sul territorio
Fine: 31/12/2011
La prima azione consisterà nell'attivazione di un facilitatore che identifichi le realtà
associative del territorio ritenute rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi finali del
progetto.
Formazione dei gruppi
All’interno delle realtà individuate verranno contattati giovani, italiani e stranieri, che
possano essere accompagnati in percorsi di approfondimento sul tema dell’intercultura e
dell’integrazione .Il confronto ed il dibattito tra i ragazzi, contraddistinti da diversa origine
ed estrazione, andranno a definire i contenuti e gli strumenti da adottare.
Suddivisione dei giovani in due differenti gruppi di lavoro
I gruppi di giovani di diverse provenienze che si sono così venuti a creare seguiranno un
percorso di lavoro strutturato in due filoni di attività tra loro distinti. Un gruppo avrà
l'obiettivo di elaborare una campagna di promozione e comunicazione indirizzata all'intera
cittadinanza, mentre l'altro si occuperà di ideare e realizzare almeno 6 incontri pubblici che
avranno luogo nell’anno 2011.
Campagna sensibilizzazione- comunicazione
La campagna di sensibilizzazione- comunicazione avrà l'obiettivo di sfatare stereotipi
diffusi nella società riguardo alla condizione dei migranti. Il confronto tra ragazzi di
diverse provenienze permetterà di individuare gli stereotipi e le credenze più diffuse
da confutare poi attraverso un'efficace azione comunicativa. I ragazzi, oltre ad essere
seguiti ad ogni passo da un facilitatore, si avvarranno anche di un esperto di
comunicazione che permetta loro di realizzare efficaci strumenti comunicativi.
Organizzazione eventi pubbliciIl secondo gruppo, coerentemente ai contenuti affrontati
nella campagna di sensibilizzazione, ideerà almeno 6 eventi pubblici che avranno
luogo nell’anno 2011 e potranno avvalersi dell'intervento di esperti o testimonial.
Nell'organizzazione degli eventi i ragazzi saranno affiancati dai volontari di ARCI
Solidarietà e delle associazioni partner che forniranno loro assistenza e consulenza
logistica.
13632 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
ASD San
Maurizio
Sport senza
confini al
Mauriziano
Inizio: Luglio 2010
La società sportiva San Maurizio opera da più di vent’anni sul territorio Reggio-Est,
FESTA DELLO SPORT INTERCULTURALE (3/10/2010) presso il parco del Mauriziano.
Fine: Agosto 2011
coinvolgendo attualmente 150 giovani, 24 allenatori e relative famiglie.(1C) Nonostante il
Programma: torneo di volley, di bagminton, di freesby e di ping-pong coinvolgendo le
forte e costante incremento di stranieri (circa il 15% della popolazione), la società conta un
comunità ganesi, cinesi e dell’est europa; merenda con degustazioni di cibi tipici delle varie
esiguo numero di atleti di altre nazionalità. Il progetto prevede di incrementare l’inserimento culure.·
dei ragazzi stranieri nei gruppi squadra, con il coinvolgimento delle relative famiglie. (3B) Il
FESTA DI NATALE (Dicembre 2010): scambio di doni rappresentativi delle tradizioni delle
percorso si articola attraverso la quotidiana attività sportiva (da settembre a giugno), la
diverse etnie.·
partecipazione ai campionati, il ritiro sportivo a fine agosto, nonché al vivere una serie di
FESTA DI CARNEVALE (Febbraio 2011): in costume tipico.·
diversi “momenti forti” ludici e conviviali (degustazione cibi delle diverse tradizioni) sul
FESTA DELLA PASQUA DELLO SPORTIVO (Maggio 2011)·
territorio (in parrocchia, in palestra, presso l’abitazione degli allenatori o dei dirigenti). In
SETTIMANA DI RITIRO SPORTIVO A CESENATICO (Ultima settimana di Agosto) in
particolare (3 Ottobre 2010) è in programma la “Festa dello sport interculturale” attraverso
preparazione al nuovo anno sportivo.·
giochi delle tradizioni di provenienza delle diverse nazionalità, organizzata presso il parco del ESPOSIZIONE IN PALESTRA DEL PROGRAMMA DI “CAR SHARING” (Settembre 2010).
Mauriziano.(4A) Abbiamo verificato che la quotidiana attività associativa determina circa 15.000 spostamenti/persona a stagione: per
contribuire a migliorare la mobilità sostenibile della città, si intende promuovere
l’aggregazione mediante la pratica del “car sharing”, predisponendo un
programma dettagliato e condiviso dalle famiglie.(1B) Sostegno a famiglie in
difficoltà col versamento delle quote: da parte della nostra società, viene
definito un numero di quote annuali a carico della stessa (n° 10 quote),
oltre ad altrettante quote gratuite per gli stranieri di nuova iscrizione.
7.AMBITO
Inizio: AGOSTO
Villa Sesso
2010
Fine: DICEMBRE
2011
Ambito territoriale:
Zona stazione,
Santa Croce,
Reggiane, Cella,
Ospizio, Gardenia,
zona Stadio Giglio.
Luogo: Luoghi
aperti al Pubblico,
Circolo ARCI
Tunnel, Centro
Incontro Reggio
Est, Circolo ARCI
Cella, Gramsci,
Gardenia, Pigal,
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
CITTADINI DEL QUARTIERE E ZONE
LIMITROFE NUMERI NON QUANTIFICABILI
Filef – Reggio Emilia
FORMAZIONE, INFORMAZIONE, CONSULENZA €
E ATTIVITA’ CONNESSE AL PROGETTO
3.000,00 €
6.000,00 €
9.000,00
Il progetto vede come destinatario finale sia
della campagna di sensibilizzazione che degli
eventi l'intera cittadinanza di Reggio Emilia. Il
percorso di elaborazione delle attività
coinvolgerà un minimo di 20 ragazzi italiani e
di origine straniera, 50 volontari tra Arci
Solidarietà e le associazioni partner.
Circolo ARCI Tunnel, Centro
Incontro Reggio Est, Circolo
ARCI Cella, Gramsci,
Gardenia, Pigal,
Generazione Articolo 3,
Bainait, Reggio nel Mondo,
Scuola di Pace di Reggio
Emilia.
Ai ragazzi saranno affiancati i volontari di Arci
€
Solidarietà e delle associazioni coinvolte al fine di
accompagnarli nella realizzazione della campagna
di sensibilizzazione, promozione ed
organizzazione eventi per un ammontare
complessivo di 2000 ore di attività di volontariato.
3.000,00 €
7.000,00 €
10.000,00
Scuola elementare Ariosto·
Istituto superiore Galvani (
in particolare, sezione
moda, alla quale sono iscritti
numerosi ragazzi stranieri)
Diverse famiglie vengono coinvolte nel progetto
attraverso funzioni di arbitraggio, segnapunti,
trasporti, organizzazione feste, preparazione delle
cibarie.· Gli allenatori, oltre alla preparazione
tecnica si prestano a:§ costruire il dialogo con le
famiglie§ trasportare da e per la palestra§
organizzare feste§ organizzare incontri
educativi/formativi· I dirigenti in prima persona si
impegnano a:§ seguire corsi di formazione§
contribuire all’organizzazione dell’attività
3.700,00 €
7.600,00 €
11.300,00
Ambito territoriale: Giovani stranieri delle comunità insediate nella
zona (ganesi, cinesi e ragazzi provenienti
San Maurizio e
zona Reggio Est dall’est Europa).
Luogo: Palestra
delle Scuole
Elementari di San
Maurizio,
parrocchia di San
Maurizio, parco del
Mauriziano.
€
30
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Inizio: 1 settembre
2010
Fine: 31 dicembre
2011
Reggio Emilia, ex
foro boario
Luogo: Laboratorio
AQ16, Via Fratelli
Manfredi 14,
Reggio Emilia
Beneficiari diretti del progetto Caffè Babele
sono tutte le persone che frequentano lo spazio
(circa 150 tutte le domeniche), in modo
particolare le donne di origine Ucraina e
Moldava.
Beneficiari diretti del progetto Sportello
Migranti, sono invece tutti i cittadini, migranti e
reggiani, che trovano risposte alle diverse
esigenze tramite l’aiuto e la consulenza del
personale volontario qualificato che ogni
mercoledì mette a disposizione gratuitamente
le proprie competenze ( 20-30 persone al
mese)
Beneficiari diretti sono anche tutti i volontari e
collaboratori che partecipano alla realizzazione
dei due progetti (circa 20 persone)
Beneficiari indiretti sono i cittadini migranti e
reggiani che vivono sul territorio che possono
trovare nello spazio “Caffè Babele” e nello
Sportello Migranti un punto di riferimento per
avere informazione e orientamento sui percorsi
e diritti e un punto di socializzazione di
interscambio tra culture.
Beneficiari indiretti saranno anche le centinaia
di persone che parteciperanno all’evento
culturale pubblico previsto dal progetto.
APS Terra - Responsabile
progetto Francesco Paone
(socio)
Associazione di volontariato
Città MigranteResponsabile progetto
Federica Zambelli (vice
presidente)
Attività di volontariato
Caffè Babele:- accoglienza e ascolto - servizio di €
1.720,00
mediazione culturale- distribuzione materiale
informativo multilingue sulle risorse del territorio e
di aggiornamento sulla legislazione italiana in
tema di immigrazione- prenotazione accesso allo
Sportello Migranti- preparazione di tè e caffè
Sportello: - ascolto e supporto psicologicoconsulenza gratuita e aiuto per la compilazione di
documenti o curriculum vitae- servizio di
traduzione e mediazione culturale- assistenza e
accompagnamento nei percorsi individuali di
accesso ai servizi territoriali- distribuzione
materiale informativo multilingue- orientamento
sulle risorse e i servizi territoriali- orientamento al
mondo del lavoro e alle proposte formativeraccolta dati utenze e monitoraggio
necessità/esigenze della popolazione migranteprevenzione del discrimine
Tutte i servizi segnalati vengono svolti dai
volontari delle Associazioni coinvolte nel progetto,
i quali non percepiscono compensi per le attività o
le ore di servizio; è previsto un rimborso telefonico
mensile per il responsabile/coordinatore dei volontari e una
ricarica mensile per il telefono utilizzato come
riferimento dal personale dello Sportello Migranti.
I locali dove vengono svolte le attività e le
strumentazioni necessarie sono messe a
disposizione in comodato d’uso gratuito
dall’APS Terra. Anche la realizzazione
dell’evento culturale sarà organizzato e
realizzato nella parte tecnica e logistica
dal personale volontario.
DA PROGRAMMARE CON GLI ISCRITTI AL
PROGETTO
13165 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
ASS. YA BASTA! Per una città
ONLUS REGGIO accogliente e
EMILIA
solidale
Lo spazio “Caffè Babele” è un punto di ritrovo per i cittadini migranti, in particolare per le
assistenti familiari ucraine e moldave che vengono nel nostro paese per svolgere il lavoro di
cura. Queste persone hanno bisogni e necessità peculiari: non avendo una casa loro (la
maggior parte di queste persone vive nel luogo di lavoro) sono costrette a passare il tempo
libero in strada o in luoghi aggregativi come parchi e giardini pubblici, con notevoli difficoltà
soprattutto nel periodo invernale.Da qui l’esigenza di avere uno spazio sentito come una
“casa”: un luogo fisico che dia accoglienza, un posto caldo dove poter trascorrere le ore
libere in compagnia di amici e avere la possibilità di socializzare e incontrare altre persone
sia migranti che italiani. A disposizione dei cittadini migranti, il mercoledì pomeriggio c’è
inoltre uno Sportello informativo, gestito da personale volontario qualificato, che risponde
gratuitamente alle necessità di ascolto, accoglienza, informazione dei migranti anche per
quanto riguarda l’assistenza nella compilazione dei documenti e dei kit per il rilascio/rinnovo
dei permessi di soggiorno avvalendosi anche
dei volontari e mediatori culturali dell’Associazione Città Migrante che seguono
costantemente corsi di formazione grazie alla collaborazione con il Progetto Melting
Pot Europa.Caffè Babele e lo Sportello Migranti sono un punto di informazione per
l'accesso ai diritti e ai servizi ma anche uno strumento di costante monitoraggio
sulle problematiche che più di frequente si presentano ai cittadini migranti.
Lo Sportello Migranti è inoltre parte della rete regionale contro le discriminazioni
Obiettivi specifici - potenziare e migliorare le capacità di accoglienza/ascolto/assistenza
dei due progetti;- migliorare l’organizzazione delle attività e dei servizi richiesti dall’utenza;
Risultati attesi- aumentare le capacità di accoglienza dello spazio e la qualità dei servizi
offerti- prevenire il discrimine- maggiore e migliore interazione fra cittadini migranti e
reggiani
13272 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
ASSOC.
STUDENTESCA
E CULTURALE
“CORO
DELL’UNIVERSIT
A’”
SUONI DI
SPERANZA:PR
OGETTO DI
INTEGRAZIONE
SOCIALE
NELLA
CULTURA
DELLA PACE
INCONTRI FORMATIVI E DI SOCIALIZZAZIONE
L’obiettivo del progetto è quello di vivere l’esperienza del canto corale e della danza nelle
sue sfaccettature etniche, sensibilizzando i partecipanti alle diverse culture musicali in un
1 volta alla settimana per 1 ora e 1/2
ambito interculturale e di pace. Si intende rispondere alle esigenze di integrazione culturale
delle diverse etnie che vivono nella nostra citta’ e di cui noi italiani non conosciamo quasi
nulla.. il punto di partenza sara’ la musica, il punto di arrivo sara’ lo scambio musicale tra le
culture d’occidente e quelle di altri parti del mondo.Saranno scelti repertori legati alla
tradizione musicale degli iscritti e attraverso una rielaborazione trascritto appositamente per
l’organico presente si studieranno testi e ritmi delle culture straniere al nostro territorio.Il
contesto in cui viviamo e’ una città ormai a larga partecipazione multietica.. una citta’ può
scegliere di interpretare se stessa isolandosi dal mondo, oppure essere in relazione nel
mondo. Connessioni con altri territori e legami con altre culture, che portano una città ad
essere costantemente stimolata nell’incontro con l’altro e’ in questa ottica che vogliamo offrire al territorio in cui viviamo di essere parte del
mondo e mettere in gioco la propria identità nel confronto, attraverso attivita’ e incontri
socializzanti e di conoscenza delle altre culture con cui conviviamo.
Chi può partecipare:non è stabilito limite massimo di partecipanti,
possono aderire bambini dai 6 ai 13 anni, ragazzi dai 13 ai 17 ed
adulti dai 18 in poi
Metodologia di attivazione pratica de progetto:Preparazione di un
repertorio multietnico , cantato, suonato e danzato, con l’ausilio
di costumi tradizionali elaborato con l’aiuto di tutti per l’esecuzione
di una serata estiva in piazza trampolini delle diverse realizzazioni
musi-etinche, di scambio tra gli italiani e gli “altri”.
E’ prevista la collaborazione del Coro e l’Ensamble da camera
dell’Università di Modena e Reggio Emilia sia per la fase degli
arrangiamenti che per la formazione musicale che per concerti
e performances.
Inizio: GENNAIO
2011
Fine: GIUGNO
2011
REGGIO/centro
storico
UNIVERSITA’ CENTRO
ADULTI DI DIVERSE ETNIE E
PROVENIENZE (almeno 10)
BAMBINI DI DIVERSE ETNIE E
PROVENIENZE (almeno 10)
Scuola di ballo “LATIN
DANCE”
12772 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associacion
Burkinabès de
Reggio Emilia
Emilia Romagna
ABREER
Giornata del
Burkina Faso a
Reggio Emilia
Ogni anno l’associazione organizza la “Giornata culturale del Burkina Faso”: per un giorno i 1.Coinvolgimento degli artisti e associazioni fondamentali per una buona riuscita della
cittadini di Reggio Emilia sono chiamati ad incontrare la cultura di un Paese lontano, ma
Giornata del Burkina; gruppi di danza e musica dal vivo, pittori ed esponenti culturali
vicino a tutti noi grazie ai migranti Burkinabè presenti sul nostro territorio. Danza, musica,
rappresentativi della realtà burkinabè. Si prevede il coinvolgimento del Coordinamento
teatro, cinema e gastronomia Burkinabè sono gli aspetti che hanno reso la giornata un
delle associazioni dei cittadini del Burkina Faso in Italia. Per quanto riguarda il livello
evento piacevole per tutti i partecipanti, circa mille persone durante la ultima edizione, e per istituzionale locale si cercherà il coinvolgimento di enti da sempre sostenitori della giornata
questo da replicare ogni anno.Il progetto vuole riproporre questo evento a Reggio Emilia, con del Burkina: centro Mondinsieme, assessorato alla Coesione e sicurezza Sociale,
la finalità di sensibilizzare tutti i reggiani alla cultura Burkinabè, a partire dalle persone. La
Associazione Filef, e circoli sociali locali. 2. Con focus sul tema del turismo, particolare e
giornata vuol essere un momento conviviale di socialità, per favorire una integrazione “dal
primaria attenzione sarà data al coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali del Burkina
basso”, che possa continuare nella vita di tutti i giorni.Verranno riproposte le attività
Faso in Italia e a tutte le associazioni attive nel campo del turismo e turismo responsabile
tradizionalmente presentate nella “Giornata del Burkina”, spettacoli di musica, teatro, danza, in Burkina Faso 3.ricerca degli spazi utili per la Giornata del Burkina Faso: dato che la
cinema e sfilata di abiti africani, arricchite da alcune novità. La Giornata del Burkina 2011
Giornata sarà presentata nel mese di giugno, si privilegeranno gli spazi aperti (piazze,
vuol essere una giornata sul tema del viaggio. Le esibizioni artistiche saranno arricchite da mostre
parchi
tematiche
nel comune
e proiezioni
di Reggio
documentaristiche,
Emilia):.E’ previstaper
la ricerca di una sala (o teatro-cinema) da
illustrare la realtà quotidiana del Burkina Faso, un Paese che ha un potenziale di risorse
utilizzarsi per alcune proiezioni , per il
ancora sconosciuto al turismo di massa. Per incentivare i reggiani a conoscere di
dibattito o in caso di maltempo. 4.Organizzazione degli aspetti relativi al vitto e
persona il Burkina Faso, verrà organizzato un seminario in cui l’associazione Abreer,
all’alloggio per gli invitati da fuori città e organizzazione del vitto per il momento
in collaborazione i rappresentanti delle istituzioni burkinabè in Italia (Ambasciata del
conviviale comune, offerto a tutta la cittadinanza durante la Giornata del Burkina.
Burkina Faso) presenteranno tutte le occasioni di turismo che il Burkina offre.
5.Attività di comunicazione (Materiale promozionale, programmi degli spettacoli)
Verranno presentati alcune iniziative di turismo responsabile, ad opera di associazioni
attive tra Italia e Burkina Faso. Questa iniziativa sarà presentata durante un wekeend
nel mese di Giugno 2011, in una piazza o altro luogo pubblico del comune di Reggio
Emilia. Le iniziative saranno presentate nell’arco di due giorni, prevederanno anche
un momento conviviale con cibo africano.
Inizio: Gennaio 2011
Fine: Giugno 2011
(weekend dedicato
alla “Giornata del
Burkina Faso”)
piazze o parco
cittadino o luogo
pubblico
equivalente
(teatro-cinema).
La cittadinanza di Reggio Emilia
Centro Mondisieme
I membri dell’ associazione Abreer più altri
Centro Ghelawe
volontari si occuperanno dell’organizzazione della
(associazione senza scopo festa a titolo gratuito.
di lucro, con sede a Reggio,
opera in Burkina Faso per
sviluppare l’agricoltura e
l’allevamento, si occupa
anche di bambini senza
genitori)
Per la realizzazione del Progetto Caffè Babele e dello Sportello Migranti sono già in
funzione le seguenti attività:- messa a disposizione di un luogo fisco (salone, cortile
adiacente e servizi igienici) ad uso collettivo per attività ricreative e di socializzazione alla
domenica da parte dell’APS Terra- messa a disposizione di un ufficio attrezzato - pulizie
degli spazi utilizzati dai due progetti a cura dei volontari delle tre associazioni- accoglienza
e ascolto da parte del personale volontario e dei mediatori- orientamento, informazione e
consulenza per l’accesso ai diritti e ai servizi- assistenza nella compilazione dei kit per il
rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno, per i ricongiungimenti familiari e la compilazione
dei curriculum per la ricerca di lavoro, durante gli orari dello Sportello Migranti- formazione
permanente degli operatori volontari tramite la loro partecipazione a incontri, riunioni e
seminari di approfondimento in tema di immigrazione- distribuzione di materiale informativo
multilingue e delle guide ai servizi e uffici della città
Per migliorare la qualità del servizio offerto e aumentare le capacità di accoglienza e
risposta dei progetti, sarà necessario:- individuare un responsabile, che si occupa
dell’organizzazione degli spazi e del coordinamento dei volontari delle tre associazioni
che prestano servizio a Caffè Babele e allo Sportello Migranti- individuare 2
collaboratrici/mediatrici scelte tra le donne che frequentano il progetto Caffè Babele
che affianchino il personale volontario nella gestione pratica dello spazio
domenicale- aumentare la capacità ricettiva dello spazio Caffè Babele attraverso
l’acquisto di nuovi tavoli e panche- acquistare una stampante per lo Sportello
Migranti in modo da poter migliorare il servizio offerto- aumentare e migliorare
la distribuzione di materiale informativo- realizzare un evento culturale che
coinvolga migranti e cittadini reggiani per favorire la conoscenza e lo scambio
tra le diverse culture
2010
2011
Totale
€
3.380,00 €
5.100,00
€
6.000,00 €
6.000,00
€
11.500,00 €
11.500,00
31
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Giolli cooperativa sociale,
Università di Modena e
Reggio Emilia, Sindacato
Cisl e CGIL, Associazione
Passaparola, Associazioni
straniere: ass. Pakistana,
ass. Nigeriana Reggio
Emilia e Provincia, Ass. Gli
angeli del mondo, ecc. Ass.
Città Migrante, Osservatorio
sul razzismo della Scuola di
Pace, Circoli
Anziani,Parrocchia di San
Paolo, Istituto Secondario
Superiore don Z.Jodi
13048 Enti non
associazione
REBUS: identità Reggio Emilia vede una presenza numerosa di stranieri. Al 1° gennaio 2009 secondo
commerciali ex culturale “Giolli – a confronto tra
l’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio, erano 421.509 gli stranieri residenti in
art. 148 DPR
Emilia-Romagna con un incremento di 55.789 unità rispetto al 1° gennaio 2008 (15,3%).La
Centro Ricerche stereotipi e
917/86
in tutta la città
Cittadini reggiani di nazionalità italiana: circa
100 per ogni spettacolo, più quelli intervistati e
i partecipanti agli eventi culturali degli stranieri,
per un totale di circa 2.000.· Cittadini reggiani
di nazionalità straniera: almeno 10 delle 50
associazioni straniere presenti in provincia, più
alcune centinaia di stranieri coinvolti nelle
interviste, negli eventi culturali, nei corsi e negli
spettacoli. In totale 1.000.· Anziani: circa 100
presenti nei Circoli, o contattati nelle interviste.·
Studenti: 300 presenti agli spettacoli o eventi
culturali.
13199 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Zona via Cecati
Scuola di lingua
Lingua Point
Ambito territoriale:
Comune di Reggio
Luogo: 4 Istituti
Superiori di RE
13156 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
FASE 1 (9 mesi: 1° giugno 2010 - 1° marzo 2011)· Convo cazione e fondazione della rete Inizio: 1° giugno
2010
di associazioni straniere della provincia di Reggio Emilia.· Inizio dell'indagine in vari
Fine: 31 dicembre
segmenti sociali, sulla rappresentazione dello straniero e sulle situazioni conflittuali
2011
popolazione
straniera
è
presente
oramai
su
tutto
il
territorio
regionale
anche
se
vi
sono
delle
principali,
attraverso
interviste
e
focus
group
con
italiani
e
stranieri,
giovani
e
anziani,
su Teatro
conflitti.
zone in cui vi è una maggiore incidenza in funzione delle diverse specializzazioni
uomini e donne. In collegamento con l'Osservatorio Antirazzista della Scuola di Pace e la
dell'Oppresso e
economiche, delle vie di comunicazioni presenti e del mercato abitativo più o meno
Rete Provinciale contro le discriminazioni.La fase 1 si sovrappone parzialmente alla 2, per
Coscientizzazion
favorevole; in particolare è evidente come le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e scelte metodologiche.
e
Modena abbiano un numero di stranieri ogni 100 residenti superiore alla media regionale del FASE 2 (11 mesi: 1° gennaio – 15 novembre 2011) Inizio delle attività come rete di
9,7%. Dal Rapporto Caritas/Migrantes 2009 si evidenzia il picco di Luzzara con il 18,9%.
associazioni:· 10 eventi culturali curati dalle singole associazioni (momenti musicali,
Emerge da varie ricerche e posizioni politiche una certa conflittualità verso la presenza degli mostre, spettacoli, corsi, ecc.) nei luoghi più critici della città rispetto alla convivenza italiani
immigrati anche tra la parte di popolazione che storicamente pareva più aperta al confronto e e stranieri o nei luoghi dove maggiormente è utile far conoscere le culture non italiane
all'accoglienza.Le situazioni conflittuali riguardano la vita nei condomini, l'uso degli spazi
(scuole, circoli anziani, parrocchie, circoli Arci, Circoscrizioni, ecc.).· 1 corso aperto a
italiani
stranieri
sullauntecnica
Teatro-Giornale,
che confluirà
azioni critiche
pubblici, l'accesso agli asili nido e le agevolazioni per la casa, l'uso dei servizi pubblici (pronto cittadini
soccorso,
ecc.).eEsiste
infatti
diffusodel
pregiudizio
fatto di luoghi
comuni in
alimentati
anche dai mass-media
verso i mass-media che mostrano
dove prevale l'equazione insicurezza = micro-criminalità = straniero. Lo straniero è sempre
una visione stereotipata dello straniero.· 1 corso aperto a cittadini italiani e stranieri sulla
parlato da altri e poco riesce a presentarsi autonomamente.· Sono state censite sul sito
web del Comune 60 associazioni di stranieri o miste. Le associazioni straniere tuttavia
tecnica del Teatro-Forum, che confluirà in spettacoli su varie tematiche che emergeranno
(vedi sotto) sia dal gruppo che dalle interviste che il gruppo farà.· 12 spettacoli teatrali
non aggregano tutti gli stranieri presenti e alcune etnie sono poco organizzate
(in luoghi di passaggio e luoghi chiusi) con la tecnica del Teatro-Forum e Teatro-Giornale
(sudamericana, albanese...).· A fronte di questa situazione sono in atto tante iniziative
che cercano di creare una strategia positiva di governo dell'immigrazione locale, come
(vedi sito www.giollicoop.it) sulle tematiche calde della città, sui bisogni dei gruppi
di stranieri, sulle conflittualità italiani/stranieri più evidenziate dalla ricerca della
interventi di quartiere, feste multi-culturali, e dal 22 maggio 2010 è nato anche il primo
fase 1.· Appuntamento periodico mensile in una zona aperta della città (con
network delle città interculturali d'Europa, che riconosce Reggio come una città avanzata
spazio chiuso per eventuali problemi climatici) dove i cittadini possano portare
nelle sue politiche interculturali. Obiettivi specifici1) Favorire l'integrazione degli stranieri
le loro opinioni su tematiche calde di convivenza e, utilizzando la tecnica del
nel contesto cittadino rafforzando una rete di associazioni, dando visibilità alla loro
Teatro-Forum, cercare soluzioni condivise.I luoghi saranno scelti in base al
azione culturale, indagando sui principali nodi conflittuali della convivenza e ricercando
tema da rappresentare in modo da coinvolgere i soggetti più interessati
delle soluzioni condivise attraverso la mediazione del teatro.2) Favorire la conoscenza
al problema stesso (scuole, Centri sociali anziani, parrocchie, circoli Arci, spazi pubblici).
tra culture attraverso l'organizzazione di eventi pubblici organizzati dalle associazioni
straniere stesse.3) Creare una rete di associazioni straniere che diventi promotrice di
iniziative collettive, superando la logica della competizione tra associazioni.
Risultati attesi: Creazione della rete di associazioni di stranieri.
Inizio: Novembre
Il progetto prevede la realizzazione di un corso rivolto alla conoscenza della lingua e della
Il progetto prevede la realizzazione di un corso di lingua cinese , che fornirà le basi di
Associazione
Conoscere la
2010
Culturale Cinese CinaConoscenza cultura cinese .L'obiettivo del corso é quello di avvicinare cittadini di nazionalità diverse alla conoscenza della lingua, accompagnato da un percorso di approfondimento su alcuni
Fine:Novembre
cultura cinese, che a volte può sembrare così lontana e incomprensibile.Il corso, della durata aspetti culturali (approfondimenti sulla storia cinese, la storia dei caratteri, tradizioni,
della lingua e
2011
di
cento
ore,
fornirà
le
basi
di
conoscenza
della
lingua
e
sarà
affiancato
da
un
percorso
cucina,
attualità,
musica…).
della cultura
relativo alla conoscenza di alcuni aspetti culturali (approfondimenti sulla storia cinese, la
cinese
storia dei caratteri, tradizioni, cucina, attualità, musica…)I corsi di saranno tenuti da docenti
madrelingua esperti nell' ambito dell' insegnamento del cinese.Sono previsti incontri con
esperti per il percorso relativo all’ approfondimento degli aspetti culturali.
7.AMBITO
Associazione
culturale
Impropongo
Impro school
L'improvvisazion
e teatrale sale in
cattedra
Il progetto si propone il difficile compito di avvicinare i ragazzi delle scuole superiori del
territorio reggiano ai temi della cultura e dell’intercultura attraverso il teatro di
improvvisazione, forma interessante e divertente vicina al mondo dei giovani e quindi per i
ragazzi di diretta comprensione. L’obiettivo principale non è quello di creare attori ma futuri
cittadini attivi e aperti a contaminazioni culturali.Il progetto prevede obiettivi di sviluppo
culturale, interculturale e sociale. Scopo di questo progetto culturale è quello di formare e
sensibilizzare i giovani all’educazione teatrale ed interculturale favorendo comportamenti di
ascolto e aggregazione che sono la base del lavoro teatrale in genere , e dell’
improvvisazione teatrale in particolare. Attraverso l’insegnamento dell’improvvisazione e
nello specifico del Match d’improvvisazione Teatrale, gli allievi affronteranno la difficoltà, ma
anche il gusto dello stare in scena e del fare teatro, il lavorare insieme, il riconoscere le
emozioni, il confrontarsi con le proprie e le altrui capacità e, certamente, con la propria
formazione, sia didattica che caratteriale. Alla fine del percorso unire poi varie scuole del
territorio permetterà di mettere in contatto fra loro ragazzi con interessi e formazioni
diverse, offrendo così un ulteriore spazio di aggregazione e di formazione.
Il progetto si dividerà in tre fasi principali, che prenderanno forma tra la fine di ottobre 2010 Inizio:10-10-2010
e giugno 2011:FASE A: Laboratorio di improvvisazione teatrale e insegnamento del Match Fine:30-6-2011
( 20 settimane) all’interno di 4 istituti.FASE B: Torneo interstudentesco. Gli studenti
incontrano i compagni d’ istituto attraverso la forma teatrale del Match (2 settimane )FASE
C: Torneo interliceale. Gli studenti affrontano i compagni di altri Istituti attraverso la forma
teatrale del Match (3 settimane)
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Interviste a gruppi vari e focus group nel fase 1
del progetto, da parte di studenti universitari e
membri di associazioni di stranieri.Organizzazione materiale di eventi culturali e
spettacoli, da parte delle associazioni straniere,
della Cooperativa Giolli e dell'ente capofila.Incontri di collaborazione e progettazione coi vari
partner, da parte di Giolli.
€
8.000,00 €
22.000,00 €
30.000,00
I destinatari del progetto sono persone
(minimimo dieci ,massimo quindici.) che
desiderano approfondire la conoscenza della
realtà socio - culturale cinese e acquisire gli
elementi di base della lingua. Il corso é rivolto
a maggiorenni , dato che alcune attività
potrebbero essere realizzate in orario serale.
Non sono previste attività di volontariato
€
400,00 €
4.100,00 €
4.500,00
Studenti Istituti Superiori ( da un minimo di 60
ad un massimo di 80 ) che partecipano
direttamente al progetto. A caduta tutti i
compagni di istituto che parteciperanno alle
rappresentazioni e alle prove aperte o alle
giornate di presentazione.
Organizzazione, allestimento spettacoli e servizio
di sala messo a disposizione dai soci di
Impropongo per tutte le rappresentazioni.
€
7.192,00 €
7.192,00 €
14.384,00
32
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13130 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
12539/ Associazioni di
2
volontariato,
L.R. 12/05
12539/ Associazioni di
1
volontariato,
L.R. 12/05
3.TITOLO
Associazione
Incontri
Generazione
spettacolari –
Articolo 3 (G.A.3) Giovani,linguagg
i e intercultura
5.DESCRIZIONE
Generazione Articolo 3 è un'associazione giovanile interculturale, si caratterizza
principalmente per la presenza di volontari di origine italiana e di origini straniere. Le
tradizionali attività dell'Associazione Ga3 (cineforum, convegni, incontri di approfondimento)
hanno riguardato il tema delle “seconde generazioni” e nuove cittadinanze. Il percorso
compiuto ha inoltre maturato nei volontari la convinzione che sia fondamentale il
coinvolgimento dei giovani migranti in stato di marginalità per mantenere e rinnovare il
capitale sociale che da sempre caratterizza la città di Reggio Emilia. Attraverso le attività
dell'ultimo anno l'Associazione ha preso contatto con varie realtà del territorio che operano in
un contesto emergenziale nell'ambito dell'immigrazione. In collaborazione con esse sono
state poste in essere attività rivolte principalmente ai giovani stranieri, strumentali ad un
primo contatto e alla conoscenza dei ragazzi. L'obiettivo del progetto è favorire forme di
cittadinanza attiva e scambi interculturali tra giovani stranieri e i cittadini reggiani. Ci si
prefigge di creare legami costruttivi tra i migranti
in situazioni di disagio e il territorio circostante permettendo l'incontro tra loro e reggiani.
E' previsto un percorso di inserimento dei ragazzi in contesti formativi artistico culturali,
solitamente frequentati da soli reggiani, che permettano lo sviluppo delle loro competenze
e favoriscano la socializzazione con persone di diverse origine ed estrazioni.L'esito finale
dei percorsi di formazione porterà alla composizione di un gruppo operativo con l'obiettivo
di creare prodotti culturali, caratterizzati da una forte componente interculturale, che
saranno presentati in luoghi pubblici frequentati da un pubblico giovane.
6.ATTIVITA'
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Comune di Reggio
Emilia
Luoghi pubblici e
locali giovanili
Il destinatario principale del progetto vuole
essere la cittadinanza reggiana nel suo insieme
che potrà fruire di una serie di incontri
riguardanti il tema dell'intercultura, con
particolare riferimento ai ragazzi migranti ai
quali verrà data la possibilità di frequentare
corsi formativi solitamente seguiti da soli
reggiani, agli insegnanti dei corsi che si
cercherà di coinvolgere in focus riguardanti
l'intercultura e gli altri frequentanti dei corsi
che potranno conoscere persone di diversa
estrazione uscendo da eventuali preconcetti e
stereotipi.
ArciSolidarietà Reggio
Emilia;Cooperativa sociale
Dimora d’Abramo;Ass.
studenti non comunitari
ASNOCRE; Ass. African
Sunrise;Ass. NoveTeatro.
Altri soggetti che si intende
coinvolgere: Centro
d'incontro Reggio Est,
Associazione Papa Giovanni
XXIII, Spazio Raga
Le attività di volontariato riguarderanno lo
€
svolgimento del progetto in tutte le sue fasi: la
ricognizione, l’organizzazione delle attività, il
monitoraggio del progetto, l’accompagnamento e
la realizzazione delle attività finali. In questo
progetto l’impegno dei volontari è necessario e
imprescindibile anche per la creazione di legami di
amicizia e socialità tra tutti i ragazzi interessati dal
progetto: le attività di volontariato potranno
estendersi secondo le capacità e le inclinazioni di
ciascun volontario interessato.
3.500,00 €
3.000,00 €
6.500,00
Inizio: SETTEMBRE
2010 (ATELIER
DELL’ARTE)
Fine: DICEMBRE
2011 (LETTURE E
CANTICI IN
DIVERSE LINGUE)
SANTA CROCE
Luogo:CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
BAMBINI IMMIGRATI E CITTADINI
COMUNE DI REGGIO
EMILIA
ANIMAZIONE, DANZA ETNICA E MODERNA,
LETTURE. APPRENDIMENTO MUSICALE
MULTIETNICO A SCOPO BENEFICO
€
2.500,00 €
800,00 €
3.300,00
Inizio: NOVEMBRE
2010 (CONCERTO
GOSPEL OLTRE LE
CULTURE DA NEW
YORK)
Fine: DICEMBRE
2010 (RACCONTI
GOSPEL
MUSICALE
NATALIZI)
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI
COMUNE DI REGGIO
300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO
COESIONE E SICUREZZA
SOCIALE
CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL
“W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL
GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A
SCOPO BENEFICO
€
€
14.000,00
Inizio: Novembre
1. Ricognizione dei giovani interessati al progetto, delle loro abilità ed inclinazioni
2010
confrontate con le proposte formative presenti sul territorio reggiano. Selezione dei
Fine: Luglio 2010
percorsi da seguire come corsi di fotografia, di musica, teatro, teatro in lingua, dj set,
grafica etc.. 2. Contatto con i promotori dei corsi per informarli degli obiettivi del progetto e
successivo inserimento dei ragazzi. 3. Periodici incontri per il monitoraggio delle attività,
confronto tra le diverse esperienze e sostegno relativo ad eventuali criticità sorte.4.
Creazione di gruppi operativi composti dai ragazzi e cercando di coinvolgere altre persone
frequentanti i corsi. I gruppi affiancati a volontari esperti elaboreranno prodotti culturali da
proporre in zone pubbliche della città frequentate principalmente da reggiani e fuori dai
tradizionali circuiti dei migranti. 5. Creazione di momenti pubblici per presentare l'attività
svolta evitando presentazioni frontali, ma puntando a momenti di confronto interattivo con
la cittadinanza reggiana.
Le attività culturali potranno avvalersi di tecniche legate al teatro dell'oppresso,
biblioteca vivente, proiezioni di materiale video raccolto nel percorso, reading etc..
IMPEGNARE BAMBINI DAI 2-10 ANNI IN ATTIVITA’ DI CREATIVITA’ E FELICITA’ PER
APPRENDIMENTO RICEVIMENTO BAMBINI DA PARTE DEGLI ANIMATORI
ASSOCIAZIONE PROGETTO
GIOVANI CON
“HAPPY CHILD” L’EDUCAZIONE SOCIALE E DI CONVIVENZA PER BAMBINI PROVENIENTI DA DIVERSE INFANTILIPROVE AI LABORATORI DI DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE E
CULTURE, COME IL DISEGNO, IL GIOCO, LE RECITE, ATTIVITA’ RICREATIVE, LETTURE PROVE DI RECITAZIONE , PROVE DI GIOCHI RICREATIVI E CANTICI IN DIVERSE
UNO SCOPO
ASSOCIAZIONE OLTRE LE
GIOVANI CON
CULTURE 2010
UNO SCOPO
(CONCERTO
GOSPEL) Sfilata
di costumi etnici
VI edizione da
New York
7.PERIODO
E LABORATORI DI RACCONTO, DANZA ETNICA E MODERNA, ASCOLTO E CANTI DI
MUSICA IN DIVERSE LINGUE E PROIEZIONE DI FILM MULTILINGUA.
LINGUE
OSPITARE LA 5° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN
COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS”
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE
ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA.
DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E
ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA
CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’
STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO.
PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI
ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI
MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE.
Attività di volontariato
2010
14.000,00
2011
Totale
33
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
12539/ Associazioni di
4
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE OLTRE LE
GIOVANI CON
CULTURE 2011
UNO SCOPO
(CONCERTO
GOSPEL) Sfilata
di costumi etnici
VI edizione da
New York
12539/ Associazioni di
3
volontariato,
L.R. 12/05
PROGETTO CONCERTO GOSPEL PER PARTECIPARE E RENDERE LA NOTTE BIANCA OGNI SABATO DALLE ORE 18.00 ALLE ORE ORE 20.30 IL CORO GOSPEL “MORE
ASSOCIAZIONE CONCERTO
THAN CONQUERORS” ORGANIZZERA’ L’ATTIVITA’ DI PROVA DI DIVERSI CANTICI
GIOVANI CON
GOSPEL NOTTE 2011 PIU’ COLORATA, VERRA’ PRESENTATA DAL CORO GOSPEL
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO COMPOSTO DA 35 PERSONE IN
GOSPEL COL GRUPPO, IN COLLABORAZIONE CON STRUMENTISTI COMPOSTI DA
UNO SCOPO
BIANCA 2011
OSPITARE LA 6° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN
COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS”
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE
ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA.
DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E
ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA
CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’
STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO.
PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI
ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI
MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE.
7.PERIODO
Inizio: NOVEMBRE
2011 (CONCERTO
GOSPEL OLTRE LE
CULTURE DA NEW
YORK WCI IN
PRAISE)
Fine: DICEMBRE
2011 (RACCONTI
GOSPEL
MUSICALE
NATALIZI – CORO
GOSPEL MORE
THAN
CONQUERORS)
7.AMBITO
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
9.DESTINATARI
ASSOCIAZIONE L’INTEGRAZION IL PROGETTO E’ FINALIZZATO A PROMUOVERE INFORMAZIONE, LA
PARTECIPAZIONE, LA CITTADINANZA ATTIVA E IL DIALOGO INTERCULTURALE PER
GIOVANI CON
E, STRADA A
UNO SCOPO
MIGLIORE VITA LA PREVENZIONE, INTEGRAZIONE E SICUREZZA URBANA NEL COMUNE DI REGGIO
(UN SEMINARIO EMILIA.INOLTRE IL PROGETTO RAPPRESENTA UN’OCCASIONE DECISAMENTE
IMPORTANTE PER RAFFORZARE I BENEFICI DELL’INTEGRAZIONE UTILIZZANDO IL
PER GLI
POTERE DELLA PERSUASIONE PER CREARE DIALOGO
IMMIGRATI)
2010 V
EDIZIONE
IL SEMINARIO VERRA’ ORGANIZZATO PER GLI IMMIGRATI NEL MESE DI
SETTEMBRE/OTTOBRE. UN VIAGGIO NEL MESE DI GENNAIO PER L’INTEGRAZIONE
SUL PULMAN CON IL SINDACO E GIOVANI IMMIGRATI IN OCCASIONE DELLA
STORIA DELLA BANDIERA ITALIANA E UNA RIFLESSIONE SUI VALORI
FONDAMENTALI DELL’ITALIA E DELL’EUROPA. UN’OCCASIONE PER LEGGERE AI
GIOVANI LA COSTITUZIONE ITALIA E LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
DELL’UNIONE EUROPEA. RINFRESO/APERITIVO, CONCLUSO CON UN BRINDISI AI
GIOVANI IMMIGRATI
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
€
14.000,00 €
14.000,00
CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI
COMUNE DI REGGIO
300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO
COESIONE E SICUREZZA
SOCIALE
CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL
“W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL
GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A
SCOPO BENEFICO
Inizio: SETTEMBRE CENTRO
2010
STORICO…….
Fine: GIUGNO 2011 PZZA BATTISTA
CITTADINI REGGIANI
COMUNE DI REGGIO
EMILIA
GRUPPO CORALE DI VOLONTARIATO “MORE
THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE
“GIOVANI CON UNO SCOPO” CHE
CANTERANNO A SCOPO BENEFICO.
€
1.000,00 €
1.150,00 €
2.150,00
Inizio: SETTEMBRE
2010
Fine: GIUGNO 2011
(CONCERTO
GOSPEL NOTTE
BIANCA 2011)
IMMIGRATI SEMINARIO – 300
PERSONEVIAGGIO IN PULLMAN DA 54
POSTI – GIOVANI IMMIGRATI
COMUNE DI REGGIO
ALLESTIMENTO SALA RIUNIONE,SERVIZIO DI
EMILIAL’ASSESSORATO ACCOGLIENZA,PULIZIE E CORDINAMENTO
COESIONE E SICUREZZA PROGETTO,SERVIZI DI RISTORAZIONE
SOCIALE
€
1.000,00 €
1.650,00 €
2.650,00
UNIFORME CORALE, CHE PRESENTERA’ CANTICI GOSPEL NELLA PIAZZA CITTADINA. TASTIERISTA, BATTERISTA, PERCUSIONISTA, CHITARRISTA DA BRESCIA
L’OBBIETTIVO E’ DI PORTARE INSIEME E CONDIVIDERE LE RADICI DEL GOSPEL
ATTRAVERSO MUSICA, PER CREARE MULTICULTURALITA’, SOCIALIZZAZIONE, E
SCAMBIO CULTURALE, PER EVITARE STEREOTIPI, SOLITUDINE E DELINQUENZA
GIOVANILE DURANTE QUESTA GRANDE INIZIATIVA
12539 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
10.PARTNER
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
34
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
12796 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Italiana donne
medico
Sessualità
culture e
differenze di
genere
La sessualità in ambito umano è un’ aspetto fondamentale e complesso del comportamento.
Non nasce solo dall’istinto come negli animali ma è influenzato da un lato dall’attività mentale
superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in
cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità.Aspetti irrisolti della ricerca scientifica
riguardano il perché i comportamenti sessuali siano così vari, perché si passi in un
continuum da quelli che possono essere denominati “gusti sessuali” considerati normali ad
altre modalità di comportamento sessuale meno comuni fino ad estremi che vengono
considerate aberrazioni e patologie.L’immigrazione ci pone a contatto con tradizioni e
abitudini a volte molto diverse dalle nostre e il modo di vivere la sessualità ne occupa un
posto molto importante.Questo progetto vuole esplorare i temi legati alla sessualità agita
nelle diverse culture ed in particolare del ruolo esercitato in questo ambito dalle donne nei
vari contesti culturali e sociali. Vogliamo trattare argomenti come maternità e contraccezione,
stalking e violenza, prostituzione e tratta, omosessualità,
transessualità, fino a toccare il tema della pedofilia di cui si ha prevalentemente una
conoscenza mediatica e scandalistica.Vogliamo fare riflessioni sui diversi modi di agire la
sessualità nei diversi contesti culturali tenendo sempre presente che consapevolezza,
responsabilità, dignità e rispetto della persona devono costituire il cardine di ogni
comportamento.Svuotata di questi principi, in tutti i contesti culturali e trasversalmente
in tutte le categorie sociali, la sessualità può sfociare in manifestazioni di violenza nei
confronti dei soggetti più deboli, in particolare nei confronti delle donne.Per questo
vogliamo coinvolgere gli insegnanti e i medici di famiglia che possono intercettare più
facilmente fenomeni di violenza e/o discriminazione.Vogliamo coinvolgere le associazioni
femminili sia di donne native che di donne migranti ma anche operatori sociali e sanitari,
gli studenti e tutti coloro che credono in un futuro multiculturale della nostra città ove il
rispetto reciproco sta alla base di una pacifica e serena convivenza.
Pensiamo di realizzare tre mezze giornate formative (sabato mattino) e a conclusione un
evento/seminario rivolto a tutta la cittadinanza.Nella prima giornata si affronteranno i temi
della maternità, contraccezione, ivg, mutilazioni genitali femminili.Nella seconda giornata si
affronteranno i temi della prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità.L’ultima
giornata sarà dedicata al fenomeno della violenza e dello stalking e al fenomeno della
pedofilia. Questi ultimi temi saranno trattati analizzando il fenomeno sia dalla parte degli
abusati che dalla parte degli abusanti, cercando di trovare strumenti utili alla individuazione
precoce delle situazioni di rischio, ma soprattutto strumenti utili alla loro prevenzione.Il
modello proposto, è un modello interattivo dove, dopo una prima presentazione degli
argomenti, si dovranno costituire vari gruppi di lavoro con la supervisione di un esperto di
conduzione di gruppo.La conclusiva giornata seminariale porterà a conoscenza della
cittadinanza gli argomenti trattati e i modelli operativi emersi dai gruppi di lavoro.
Inizio: dicembre
2010
Fine: dicembre
2011
13078 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Jaima Sahrawi
Vivere,
incontrare,
conoscere,
accogliere: un
progetto di
intercultura
In questi anni l’associazione Jaima Sahrawi ha riflettuto sulla ricaduta che questa esperienza
ha sul nostro territorio. Ci siamo accorti che alcune delle attività proposte, specialmente
quelle caratterizzate da esperienze di scambio culturale, rispondono ad un bisogno della
nostra società, cioè quello di ritrovarsi, di confrontarsi, di dialogare, di condividere esperienze
di vita. “Il fare insieme”, ispirati da un comune obiettivo, porta le persone a conoscersi tra
loro, a scambiare idee e riflessioni. Man mano che la conoscenza si approfondisce le
persone coinvolte iniziano ad aprirsi, a scambiare pensieri più profondi. L’esperienza
dell’associazionismo porta alla consapevolezza che l’aggregazione vince l’isolamento. In
particolare il confronto con un’altra cultura fa crollare pregiudizi, paure, stereotipi, incuriosire.
Attraverso lo sviluppo dell’intercultura intesa come consapevolezza e riconoscimento della
natura pluralistica della realtà del mondo e della società si vuole migliorare il contesto in cui
viviamo.
Vorremmo allora:1) stimolare il confronto tra diversi punti di vista e lo sviluppo di un
pensiero critico attraverso l’incontro con altre culture. L’intercultura ci serve per capire
gli altri e a reinterpretare le nostre differenze, per questo pensiamo sia importante
incrementare il numero di ragazzi e ragazze disponibili ad intraprendere viaggi di
conoscenza e di lavoro all’estero, in particolare nei campi di rifugiati sahrawi, così
da stimolare l’interazione tra mondi culturali diversi, convinti che la cooperazione,
l’incontro con l’altro siano un’opportunità di crescita;2) favorire la costruzione di un
“benessere” basato sui rapporti personali, sulle relazioni, sull’accoglienza dell’altro
per arricchire la qualità della nostra vita, della nostra famiglia e della collettività.
L’esperienza di accoglienza di bambini sahrawi nei mesi estivi favorisce le relazioni
tra famiglie e tra le stesse e il territorio attraverso la partecipazione a momenti formali
ed informali organizzati dall’associazione o per iniziativa delle singole famiglie.
Queste relazioni spesso continuano anche al termine del progetto di accoglienza
perché si riscopre il piacere della solidarietà, dell’aiuto reciproco, dello stare insieme
e del condividere esperienze e riflessioni.
Per ciascuno dei due obiettivi in cui si articola il progetto si prevedono le seguenti attività :- Inizio: settembre
2010
promozione sul territorio del campo di lavoro nei campi di rifugiati sahrawi della durata di
15 giorni circa a Natale e dell’accoglienza estiva di bambini sahrawi in estate- selezione di Fine: dicembre 2011
un gruppo di 10/15 giovani di Reggio Emilia che sarà formato per partecipare al campo di
lavoro;- selezione e successiva formazione di un gruppo di 10 famiglie disponibili ad
ospitare per un mese un bambino sahrawi- corso di lingua spagnola della durante di 10
lezioni per migliorare la comunicazione tra italiani e sahrawi;- viaggio ai campi di rifugiati
sahrawi allo scopo di conoscere la realtà locale attraverso incontri e attività di animazione
di un gruppo di bambini insieme ai loro educatori. I giovani saranno ospitati nelle tende
sahrawi per favorire lo scambio interculturale. Il programma prevederà serate dedicate a
scambi culinari, di lingua, di canto;- i volontari al rientro racconteranno la loro esperienza
alla comunità locale (volontari dell’associazione, parrocchie, centri giovani, famiglie)
attraverso gli strumenti che riterranno più opportuni
per divulgare il viaggio (mostra fotografica, incontri di sensibilizzazione, produzione di
materiale multimediale);- i volontari si impegneranno a partecipare alle attività relative
al progetto di accoglienza estiva di minori sahrawi (partecipazione alla formazione
delle famiglie accoglienti e dei volontari, animazione di una serata, potranno
accompagnare i bambini durante i periodi di accoglienza autogestita
dall’associazione);- I ragazzi e le famiglie sono impegnati ad accogliere i bambini
nei mesi di luglio ed agosto 2011, partecipano ed organizzano momenti conviviali
(cene, feste, incontri…); - valutazione finale con tutti i soggetti coinvolti per
promuovere nuove progettazioni
13201 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Multiculturale
Stranieri NordSud-Africa-Asia
CANTARE E
DANZARE DAL
MONDO Festival
interculturale di
danze e
spettacoli
internazionali a
Reggio Emilia
Inizio: Gennaio 2011
Il progetto prevede la collaborazione tra l’Associazione e le Istituzioni per creare un festival 1.Coinvolgimento degli artisti provenienti da altre città, e dei loro rappresentanti
Fine: Giugno 2011
interculturale di alto livello, da tenersi in un weekend nel mese di Giugno 2011, che possa
istituzionali, con un invito formale inviato agli assessorati delle città che partecipano alla
anche essere l’occasione per far conoscere ad artisti provenienti da altre città le buone
rete città interculturali. L’invito potrà essere esteso anche ad altri comuni e province
prassi dell’integrazione a Reggio Emilia. Il festival può essere l’occasione per creare nuovi limitrofe;
legami artistici, nuove espressioni culturali, non più legate solo alle culture d’origine, ma alla 2.Coinvolgimento delle realtà territoriali reggiane interessanti per le buone prassi nel
nuova realtà italiana. Il festival vuole coinvolgere gruppi artistici interculturali provenienti da campo dell’immigrazione e dell’integrazione:Centro Interculturale Mondinsieme, servizi
altre città italiane, preferibilmente tra quelle che già si stanno organizzando nella rete di città comunali per l’immigrazione e servizi dislocati sul territorio (servizi presenti in via Turri - via
interculturali “Incontri di città, città di incontri” a cui Reggio Emilia partecipa. Gli scambi
Paradisi) e visite ad altri enti rilevanti per l’integrazione (ad es. biblioteca municipale)
possono proseguire anche come legami per la diffusione delle politiche di integrazione, per 3.Coinvolgimento degli attori istituzionali rilevanti, in primis l’Assessore alla Coesione e
questo si vogliono coinvolgere i partecipanti provenienti da altre città in una serie di visite ai Sicurezza Sociale e il Sindaco del comune di Reggio Emilia; verrà chiesta la disponibilità a
luoghi dove l’integrazione a Reggio è sostenuta e praticata: Centro Interculturale Mondisieme partecipare anche ad altri attori istituzionali interessati dall’immigrazione (es, questore di
e alcuni servizi territoriali. Per illustrare il carattere di innovazione di questi servizi sarà chiesta Reggio
la collaborazione
Emilia, Sindacati)
dell’Assessore
per capire come stanno affrontando la situazione;
alla Coesione e Sicurezza Sociale e del Sindaco del Comune di Reggio Emilia. Il culmine del 4. Ricerca degli spazi per la messa in scena degli spettacoli (teatri, piazze);
5. Organizzazione logistica (organizzazione vitto e alloggio, accompagnamento e visite
festival saranno gli spettacoli di danze e canti multietnici offerti a tutta la cittadinanza,
ad opera dei gruppi di artisti professionisti, in un luogo da destinare (teatro/piazza).
guidate, noleggio attrezzature tecniche per gli spettacoli, preparazione degli attestati
di partecipazione)
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato a ricordo dell’esperienza e sarà richiesto
6. Organizzazione del programma degli spettacoli e approfondimenti sui contenuti delle
l’impegno a continuare nel tempo il gemellaggio artistico.
rappresentazioni artistiche, da inserire nelle brochure;
7. Attività di comunicazione (manifesti, programmi degli spettacoli, materiale promozionale)
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Reggio Emilia
Luogo: Università
degli Studi di
Modena e Reggio
Emilia o altro
luogo idoneo
Operatori Socio Sanitari AUSL, Comune,
ospedale Santa MariaMedici e Pediatri di
Famiglia,Insegnanti,Alunni scuole
Superiori,Associazione donne italiane e
immigrate Mediatori culturali Operatori
dell’informazione e comunicazione Si
prevedono circa 150 person
Reggio Emilia e
provincia
Luogo:
principalmente la
sede
dell’associazione
ma anche altri
luoghi.
Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16
anni di età residenti a Reggio Emilia
Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia
Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di
Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi
Nr.70 persone che collaborano con i volontari
durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati
sahrawi
Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle
iniziative di promozione delle attività del
progetto
Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti
nelle iniziative pubbliche di restituzione delle
esperienze
Ambito territoriale:
Comune di Reggio
Emilia, con
speciale
attenzione alla
zona Stazione
Luogo: Teatro o
piazza
Destinatari direttamente coinvolti nel
progetto:Tre gruppi artistici interculturali
presenti nel comune di Reggio Emilia (circa 15
persone in tutto)Dieci gruppi artistici
interculturali provenienti da altre città italiane
(circa 50 persone in tutto)Altri destinatari:I
rappresentanti istituzionali delle città
coinvolte;la cittadinanza di Reggio Emilia
10.PARTNER
Centro per la Salute della
Famiglia Straniera (AUSL –
Caritas
Diocesana)Associazione
Chanelle ( associazione
donne Costa D’Avorio )
Associazione Donne
Insieme
Centro interculturale
Mondinsieme, Centro
d’Incontro Reggio Est, Città
che partecipano alla network
delle città interculturali;
“Incontri di città, città di
incontri” (in fase di
conferma) Rete dei centri
interculturali (in fase di
conferma)
Attività di volontariato
Organizzazione delle giornate seminariali
totalmente a carico della Associazione Italiana
Donne Medico sez.di Reggio Emilia
Incontri con le altre 3 associazioni partner sia per
la stesura analitica del progetto sia
successivamente per la condivisione delle
modalità operative.
2010
2011
Totale
€
5.000,00 €
15.000,00 €
20.000,00
Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di €
età residenti a Reggio Emilia
Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia
Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di
Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi
Nr.70 persone che collaborano con i volontari
durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati
sahrawi
Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle
iniziative di promozione delle attività del progetto
Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle
iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze
6.650,00 €
8.360,00 €
15.010,00
€
10.300,00 €
10.300,00
Le attività organizzative verranno coperte in parte
da personale volontario, in parte da personale a
cui si intende corrispondere un rimborso spese
(vedi budget).
35
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13183 Enti non
ASSOCIAZIONE
commerciali ex MUS-E REGGIO
art. 148 DPR
EMILIA
917/86
3.TITOLO
PROGETTO
MUS-E – L’ARTE
PER
L’INTEGRAZION
E A SCUOLA
12977 Enti ecclesiastici Associazione
- Enti Morali
Nazionale
PERCORSI
D’EDUCAZIONE
Partigiani di Italia ALLA
CITTADINANZA
E ALLA
PARTECIPAZIO
NE
RESPONSABILE
12912 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Associazione
Sotto i portici
Nondasola Onlus
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
Inizio:SETTEMBRE COMUNE RE
Il progetto Mus-e Reggio Emilia fa parte di un progetto multiculturale europeo dedicato ai
Il progetto che si inserisce nel POF (Piano dell’offerta Formativa) si sviluppa per tre anni
2010
Luogo: SCUOLE
bambini che si propone di contrastare, attraverso esperienze artistiche, l’emarginazione e il consecutivi durante i quali vengono realizzati dei laboratori artistici nelle aree del teatro,
disagio sociale nelle scuole.‘E indirizzato ai bambini delle scuole elementari in cui è più alta musica danza e arti visive, tenuti da artisti professionisti accuratamente selezionati in base Fine: GIUGNO 2011 ELEMENTARI.
percentuale di bambini stranieri e/o sono presenti rilevanti casi di disabilità e/o disagio.Il
alle capacità professionali ed educative. In ognuna delle classi coinvolte, si realizzano
Progetto si sviluppa in tre anni consecutivi, alternando le discipline artistiche e valorizzando durante le ore curriculari, con la presenza delle maestre di classe,due laboratori artistici, su
gli abbinamenti più idonei ad ogni classe.Forte è l’esigenza di tener conto del disagio sociale un programma interdisciplinare, concordato con i docenti. Si tratta di 10 incontri per
e dei rischi di emarginazione che negli ultimi anni si sono accentuati in tutto il territorio, dove, laboratorio ( per un totale di 20 incontri per classe), della durata di un’ora e mezzo
accanto alla ricchezza della multiculturalità si verificano sempre più fenomeni in cui il disagio ciascuno, che iniziano a gennaio e si concludono a maggio/giugno, con una lezione aperta
genera violenza e povertà. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore integrazione fra i
alla presenza dei genitori. Nei mesi da settembre a dicembre si svolgono le attività di
organizzazione e programmazione.
bambini, partendo dalle prime classi della scuola elementare anche migliorando la
conoscenza del linguaggio fra le diverse etnie.In particolare viene utilizzato il linguaggio
universale dell’arte (musica, danza, teatro, arti visive) per superare le difficoltà di comunicazione connesse con i diversi idiomi. Si aiutano cosi i bambini, sin
dall’infanzia, a comunicare tra loro e ad esprimere al meglio le proprie potenzialità
superando il vincolo della diversità linguistica.Nel processo anche gli adulti vengono
coinvolti : educatori, insegnanti e famiglie di origine.Il Progetto, interdisciplinare si sviluppa
in 3 anni consecutivi, partendo dalle prime classi della scuola primaria, alternando le
discipline artistiche e valorizzando gli abbinamenti più idonei ad ogni classe.Il fine
precipuo dell’associazione, non è la sperimentazione artistica fine a se stessa, ma
come mezzo capace di favorire il processo di coesione sociale.
Nell’ottica degli obiettivi definiti nella parte descrittiva del progetto ci proponiamo di
realizzare a partire dalla seconda metà del 2010 e per tutto il 2011 un percorso di
accompagnamento alla cittadinanza italiana a quanti richiedono e ottengono il
riconoscimento di questa importante istanza. Riteniamo sia utile mettere a disposizione di
questi cittadini, con un’ipotesi di futura collaborazione tra Prefettura e Ufficio dello Stato
Civile del Comune di Reggio Emilia, un percorso aperto rivolto a quanti entrano a far parte
della comunità nazionale attraverso momenti formativi e di approfondimento nello spirito
della Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione adottata dal Ministero
dell’Interno (decreto 23 Aprile 2007), con lo scopo di riassumere e rendere espliciti i
principi del nostro ordinamento repubblicano e le garanzie fondamentali (diritti e doveri
disciplinati dalla leggi) per chi si trova da immigrato sul territorio italiano.Nel dettaglio nel
corso del progetto saranno realizzate queste attività:· “Italiani di Costituzione”: incontri con i
partigiani e le partigiane.· “Le donne migranti. Narrazioni di sé : viaggi, memorie,
paure, speranze”. Particolare focus sul confronto con le lotte e le conquiste delle donne
italiane a partire dalla Resistenza. Raccolta di testimonianze con la collaborazione di
mediatrici culturali. I materiali saranno raccolti e diffusi, a partire da un numero speciale
del Notiziario Anpi e di Ricerche Storiche (RS).· Coinvolgimento del Teatro dell’Orsa e
della Filef per una ricerca sul tema “migranti siamo tutti”: la memoria della nostra
emigrazione accanto alla memoria della immigrazione, che si traduca in uno spettacolo
itinerante. Proposte di spettacoli teatrali a cura dell’Istituto A. Cervi sui temi
dell’integrazione, della cittadinanza attiva, del lavoro e della partecipazione.·
Pubbliche letture-drammatizzazioni di favole italiane e dei Paesi di provenienza
degli immigrati, rivolte alle mamme ed ai bambini. Spettacoli di burattini che
valorizzino le diverse tradizioni culturali.· Incontri di riflessione su alcuni
fondamentali articoli della Costituzione e sull’Antifascismo, con l’Associazione
Reggiana per la Costituzione.· Festa di presentazione-inaugurazione della scuola
materna di Jenin in Palestina, costruita con l’impegnativo finanziamento dell’Anpi
provinciale, che da settembre ospiterà 120 bambini e che sarà dedicata a
Giuseppe Carretti.· Visita nei luoghi della memoria con i nuovi cittadini: in città,
Le difficoltà e le varie forme di discriminazione connesse ai processi di migrazione
Costruzione di due momenti di “ convivialità partecipata” in due spazi urbani nei quali
colpiscono particolarmente le donne e soprattutto quelle che hanno subito violenza (
Nondasola ha importanti rapporti con la popolazione del territorio: il Portico di Via Spani e il
sessuale, fisica, economica, psicologica). Per questo Nondasola promuove iniziative
Portico antistante al Centro Reggio Est di Via Turri. Avendo come centrale l’obiettivo della
finalizzate all’accoglienza e all’inclusione sociale delle migranti, nonché al superamento di
visibilità si cercherà di realizzare tali eventi nella buona stagione, da giugno a
varie forme di razzismo spesso riscontrabili nei grandi condomini dove le migranti vivono
settembre.Gli aspetti organizzativi e le modalità di realizzazione di queste “tavolate sotto i
situazioni di solitudine e di emarginazione.Scopi del progetto sono: promuovere vicinanza e portici” saranno decise e condivise con le cittadine/i (cene, giochi di società, canti o
conoscenza tra cittadini nativi e non; imparare a vivere e ad abitare spazi pubblici così da
qualsiasi altra proposta concretizzabile).
favorire rapporti di buon vicinato e da smontare/ridurre gli stereotipi che spesso sono
all’origine di discriminazioni e chiusure; favorire l’utilizzo di spazi pubblici per conoscere e
condividere diverse espressioni e consuetudini culturali (cibi, musica,canto, danze, vestiario,
ecc.); migliorare la conoscenza e l’uso della lingua italiana da parte delle migranti tramite
relazioni e dialogo coi reggiani; rendere visibili occasioni di scambio interculturale finalizzate
a costruire un modello culturale non razzista.
La città di Reggio Emilia ha vissuto negli ultimi anni un forte incremento della propria
popolazione residente (pop. residente 1986: 130.086 ÷ pop. residente 2009: 167.678 +
22,42%), in particolare il dato più significativo si è registrato nel numero delle nazionalità
presenti e nella percentuale di cittadini immigrati da diversi contesti culturali e sociali (al
31.12.2009 la pop. straniera residente ammonta a 26.508 individui). L’obiettivo del progetto,
partendo da una puntuale analisi dei bisogni del territorio, è quello di sviluppare l’immagine di
una comunità in cui sia possibile valorizzare la diversità culturale, senza distogliere lo
sguardo dall’altro accanto a noi per paura o diffidenza, ma riuscendo a trovare “il difficile
equilibro tra identità e convivenza”. Per questo ci proponiamo di:
1. Promuovere una cultura dell’ospitalità riconoscendo l’altro nella sua originalità e unicità,
attraverso la reciproca conoscenza, senza rinunciare alle proprie radici culturali chiamate a
entrare in un dialogo attivo e costante verso “un reciproco percorso di progresso”. 2.
Promuovere la conoscenza e la pratica dei diritti e dei doveri indicati e promossi dalla
Costituzione. 3. Verificare l’idea di Italia propria dei nuovi cittadini e farne una risorsa per la
comunità. 4. Favorire in modo interattivo la conoscenza della storia italiana specie per
quanto riguarda la conquista dell’Unità nazionale, la Resistenza e il movimento di
liberazione dal Nazifascismo. 5. Mettere a confronto la Resistenza italiana con
quella di altri popoli sia del passato che dell’oggi: molti migranti sono tali e/o rifugiati
richiedenti asilo, proprio perché perseguitati in paesi dittatoriali dove combattano per
la libertà e la democrazia. 6. Considerare la memoria come costitutiva dell’identità personale
e collettiva e come valore da tutelare e comunicare.7. Coinvolgere i cittadini reggiani negli
incontri con le comunità di immigrati, realizzando e trasmettendo una concezione della
sicurezza che si raggiunge anche attraverso vigilanze e presidi, ma fondamentalmente
si attua attraverso la reciproca integrazione, la possibilità di dare parola e narr-azione ai
rispettivi vissuti, perché la violenza spesso “nasce da una aggressività non parlata”.
9.DESTINATARI
10.PARTNER
BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DEL MUS-E ITALIA ONLUS,
COMUNE DI REGGIO EMILIA PER UN
SCUOLE INTERESSATE
TOTALE DI 30 CLASSI
AL PROGETTO IN
CONVENZIONE
ATTUALMENTE 3°
CIRCOLO DIDATTICO
Inizio: ottobre 2010I
primi incontri
saranno realizzati a
partire dal mese di
ottobre 2010, lo
sviluppo del progetto
interesserà in
particolare la
primavera del 2011
per poi concludersi
con la restituzione di
una prima
pubblicazione nel
novembre dicembre 2011.
Fine: dicembre 2011
Circoscrizione Sud Cittadini reggiani (circa 100), cittadini di nuova
e Circoscrizione
residenza e di diversa cultura (circa 50)
Donne immigrate (circa 50)Giovani (circa 100)
Città Storica.
Luogo: Sedi di
ANPI, ISTORECO
e Casa Museo
Cervi, Parchi
cittadini ed in
particolare i Parchi
dedicati alla
memoria della
Resistenza (Parco
della Resistenza in
Via Falcone e
Parco Alice Cervi
in Piazzale
Fiume), Rosebud.
Inizio: settembre
2010
Fine: settembre
2011
via Spani, Via
Turri
portici di via Spani
e via Turri, sede di
Nondasola, Centro
Reggio Est
ISTITUTO PER LA STORIA
DELLA RESISTENZA E
DELLA SOCIETA’
CONTEMPORANEA
(ISTORECO)ISTITUTO
“ALCIDE CERVI”
L’iniziativa è pensata e destinata in particolare CIRCOSCRIZIONE Nord-est
alle donne migranti che vivono nei due
quartieri, alle donne accolte attraverso i
progetti di Nondasola, a tutte le cittadine/i e ,in
particolare, ai residenti nei due quartieri
individuati.
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
€
50.000,00 €
50.000,00
Il progetto sarà realizzato anche grazie al lavoro
€
volontario garantito degli iscritti all’Associazione
Nazionale Partigiani di Italia e dai collaboratori a
titolo volontario di Istoreco e Istituto A. Cervi.In
aggiunta al lavoro volontario i soggetti presentatori
si impegnano a cofinanziare il progetto attraverso
proprie risorse umane e strumentali così come
definito dal Piano Finanziario.
7.000,00 €
23.000,00 €
30.000,00
Contributo di almeno 10 volontarie ad ogni fase
della realizzazione del progetto e di 3 volontarie
per il babysitteragio dei figli delle donne
impegnate nella realizzazione dell’attività.
1.000,00 €
1.000,00 €
2.000,00
STUDENTI DELL’ISTITUTO MAGISTRALE M. DI
CANOSSA e DELLA FACOLTA’ SCIENZE DELLA
FORMAZIONE IN CONVENZIONE CON LE
SCUOLE
€
36
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12912/ ONLUS art. 10
1
D.Lgs. 460/97
3.TITOLO
Associazione
SOSTEGNO
Nondasola Onlus ALL’AUTONOMI
A PER DONNE
VITTIME DI
VIOLENZA
13032 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
13038 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
5.DESCRIZIONE
Contrastare concretamente la violenza alle donne significa aiutare le donne maltrattate, che
decidono di cambiare la vita propria e dei propri figli, a costruire un percorso di autonomia
relazionale, lavorativa economica. L’esperienza maturata dal Centro in 13 anni ha dimostrato
la necessità di forme specifiche di sostegno economico; soprattutto nel contesto attuale
segnato da forme di nuove povertà i percorsi di autonomia sono diventati più lunghi e faticosi
perché per le donne è più difficile trovare, mantenere, implementare il lavoro e reperire
all’oggi a prezzi sostenibili, anche in condivisioneScopo del progetto è sostenere le donne
nelle azioni indispensabili nei diversi passaggi del percorso e fornire contributi per: 1.
accudimento e cura dei bambini, indispensabile per cercare e mantenere il lavoro
frequentare tirocini, corsi di formazione e di alfabetizzazione; 2. cure specialistiche connesse
a traumi da violenza( ginecologiche, dentarie); 3. autonomia negli spostamenti sul territorio
con mezzi pubblici o personali (abbonamento tram, acquisto bici); 4.allacciamento utenze,
acquisto elettrodomestici indispensabili, trasloco.
I risultati attesi: rendere concreti i percorsi di autonomia; promuovere l’inserimento sociale
e lavorativo della donne maltrattate dimostrando alla comunità che si può uscire dalla
violenza; sensibilizzare il territorio sulla violenza alle donne e rafforzare legami di rete
con aziende ed enti impegnati che affiancano l’azione del Centro(Totem, Legaccop,
Consorzio Cooperative45, Conad, Azienda SS.Pietro e Matteo).
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Inizio: ottobre 2010
Fine: aprile 2011
3 - Diffusione del video mediante proiezione, in occasione della settimana della cultura di
è una graffiante indagine-intervista all’Italia di quegl’anni e ai suoi costumi.Il progetto "Voci
della città" consiste nella produzione e nella diffusione di un documento video strutturato ad Reggio Emilia (scorsa ed. 15-25 aprile 2010)
interviste, della durata di 20-25 minuti, girato nel comune di Reggio Emilia che ha come
protagonisti i cittadini stessi.Crediamo che oggi il “problema” stranieri offra spunti di
riflessione e di indagine molto significativi, come per Pasolini i temi del sesso e del divorzio
nei suoi anni.Di conseguenza vorremmo condurre un'indagine sul cittadino reggiano e sul
reggiano di origine straniera, su diverse fasce d'età e diverse fasce sociali, al fine di avere un
documento attendibile che risponda all'esigenza di informare l'individuo sulle necessità e le
usanze delle diverse culture presenti a Reggio Emilia; ma anche di intrattenere grazie alle
performance dei cittadini i cittadini stessi.
Eludendo l'incomunicabilità maturata negli anni, il veicolo cinematografico come mezzo di
comunicazione ha l'obiettivo di far conoscere e ridurre le distanze fra le parti, in modo
non invasivo e spesso sorprendentemente educativo.
Andare alle origini delle tradizioni dei paesi per scoprire differenze, uguaglianze, patrimoni
comuni.Il progetto consta di due parti. La prima prevede un’indagine sul teatro e sulle
tradizioni tipiche dei vari paesi dei quali sono presenti a Reggio Emilia importanti comunità.
Non si tratterà di una ricerca condotta al chiuso di una biblioteca (lo studio di testi specifici e
di settore sarà comunque una fondamentale integrazione del lavoro) ma di una indagine
condotta incontrando rappresentati delle comunità interessate dallo studio, parlando con
loro, intervistandoli, raccogliendone le testimonianze.A questa prima parte segue la
preparazione della festa finale durante la quale offrire momenti spettacolari e teatrali tipici
delle differenti comunità, contributi e proiezioni di interventi e interviste. Per tornare alle
origini, perché il teatro sia oggi come allora, a Reggio Emilia come altrove, comunità,
condivisione, festa e rituale.Verrà preparato un dvd contenente i principali contributi, le
interviste, i backstage e gli spettacoli finali rappresentati alla festa. Il dvd sarà accompagnato
da un libretto in cui verrà spiegato il progetto, l’idea, le finalità, indicate le
comunità e le associazioni partecipanti.Una copia del dvd con allegato il libretto sarà
lasciata a ciascun partecipante volontario.
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Inizio: Settembre
Quartiere 7 e vari 10 donne maltrattate e/ o migranti che si
Colloqui strutturati e periodici (tra donna, operatrice, volontaria) per sostenere la donna
2010
luoghi del Comune rivolgono al centro, individuate in base ai loro
nella rielaborazione della violenza e nella programmazione delle fasi del percorso di
Fine:
Dicembre
2011
e
provincia di RE bisogni.
autonomia.Contatti ed incontri di rete per reperimento alloggi (servizi sociali, ufficio casa,
in cui si svolge il
agenzie immobiliari, ecc.) e per servizi sanitari (collaborazione in particolare con
progetto delle
ginecologhe, dentisti, pediatre); Contatti ed riscontri con alcuni referenti dei centri locali per
donne interessate.
l’impiego (per orientamento e pre-selezione) e collaborazione con associazioni di categoria
Via Spani 12/a,
e sindacati per programmare progetti condivisi di inserimento lavorativo o possibilità di
Via Melegari 2/a e
tirocinio e per avere un quadro esaustivo delle aziende che assumono e dei profili
vari luoghi del
Comune e della
professionali richiesti. Incontri di rete tra operatrice - volontaria-donna- esponenti di
provincia di RE in
cooperative ed aziende per incrociare bisogni, vincoli, competenze della donna con le
cui si svolge il
esigenze del mercato del lavoro e per costruire strategie adatte alle singole situazioni.
progetto delle
Coinvolgimento degli enti di formazione accreditati rispetto ai percorsi formativi per donne
donne interessate.
disoccupate e segnalazione di tali percorsi alle donne stesse.
Organizzazione di attività di ricerca e di informazione attraverso l’aggiornamento continuo
della banca dati e della mappa delle risorse del territorio.Accompagnamenti della donna
presso i vari centri, associazioni, servizi a cuara di volontarie.
Babysitteraggio dei figli per consentire alla donna di fare colloqui, frequentare corsi di
formazione, tirocini ecc.
1 - Interviste videoriprese a cittadini italiani e stranieri residenti a Reggio Emilia.
Voci della città, Il progetto "Voci della città" nasce dalla volontà di omaggiare dopo 45 anni dalla sua
2 - Post-produzione: selezione del metraggio, montaggio e riversamento del filmato su
diamo voce alle ideazione e realizzazione uno dei capolavori della cinematografia italiana degli anni 60:
culture reggiane Comizi d'Amore, film-documentario di Pier Paolo Pasolini. Il film del grande cineasta italiano DVD.
Alle origini:
confronto tra
tradizioni e
culture
7.AMBITO
Inizio: ottobre 2010
Individuazione delle comunità di differenti nazioni presenti a Reggio Emilia che saranno
Fine: luglio 2011
protagoniste del progetto.Studio delle tradizioni teatrali delle comunità
scelte.Individuazione di alcuni membri delle comunità da intervistare e di cui raccogliere le
testimonianze.Montaggio dei video e dei contributi raccolti durante le
interviste.Realizzazione di momenti spettacolari sulla base degli studi condotti e delle
testimonianze raccolte.Organizzazione della festa finale con momenti spettacolari dal vivo
e video proiezione.Realizzazione di 1000 dvd con libretto a testimonianza del
progetto.Portare il progetto ad esempio e modello di integrazione e crescita culturale in
altre città italiane.
Reggio Emilia.
Luogo: per strada,
nelle piazze e
nelle scuole.
Il progetto è rivolto a tutti, nello specifico agli
adulti che non hanno modo di confrontarsi con
le altre culture presenti sul territorio e le
persone che consentono ad essere intervistate
e di riflettere sulla questione.
Il progetto si
I membri delle comunità oggetto di studio e
svolgerà in
ricerca e la cittadinanza tutta invitata alla festa
collaborazione con finale.
le associazioni e i
circoli Arci presenti
sul territorio che
offriranno gli spazi
per le ricerche e
per le prove in
vista della
messinscena
finale
Luogo: Circoli Arci
e piazza cittadina
per festa finale
Associazione Generazione
Articolo 3
Si chiederà una
collaborazione al centro
interculturale Mondinsieme
per individuare le comunità
oggetto dello studio e della
ricerca, protagoniste dei
momenti spettacolari che
saranno presentati in
occasione della festa finale
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Tutta l’attività del centro ‘Nondasola’ è basata sul €
lavoro di operatrici retribuite e di volontarie. Ogni
donna è seguita in ogni fase del suo percorso da
una coppia formata da un’operatrice e da una
volontaria (colloqui di sostegno, di costruzione e di
verifica del progetto). Gli accompagnamenti e una
parte della gestione dei bambini sono a cura delle
volontarie.
2.000,00 €
3.000,00 €
5.000,00
Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti
€
all’associazione, che in quanto di promozione
sociale, svolgono attivamente e costantemente la
loro attività a carattere volontario, dall’allestimento
della struttura adibita all’iniziativa alla gestione
della serata stessa, in termini di coinvolgimento
del pubblico.Inoltre tutta la cittadinanza che
attivamente parteciperà con le proprie risposte.
2.000,00 €
8.000,00 €
10.000,00
Volontari delle due associazioni e tutti i membri
€
delle comunità coinvolte si occuperanno di aiutare
gli esperti nella raccolta del materiale, nella
conduzione delle interviste, nell’organizzazione
della festa finale. Alcuni volontari saranno
direttamente coinvolti negli allestimenti dei
momenti spettacolari, sia come attori che come
supporto tecnico.
5.000,00 €
15.000,00 €
20.000,00
37
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
13178 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Passaparola
Diritto di
parola.Scuole in
rete per la lingua
e la cultura civica
La conoscenza della lingua e della cultura italiana costituisce uno strumento essenziale per Si intende - formare un gruppo tecnico-scientifico di coordinamento, formato da insegnanti Inizio:Settembre
2010
e dai volontari, tra le scuole di italiano L2 per una mappatura dei bisogni delle singole
facilitare il processo di integrazione dello straniero nella comunità di accoglienza e per
Fine:Dicembre 2011
scuole, dei discenti e del gruppo stesso di insegnanti e volontari. - individuare e
consentirne l'accesso all'attività lavorativa/formativa o ai servizi offerti e soprattutto alla
raccogliere i vari materiali delle associazioni di volontariato (autoprodotti, informativi,
possibilità di stabilire relazioni interpersonali che, nell’osservanza delle regole e dei valori
condivisi, arricchiscono chi accoglie e chi viene accolto. La realtà delle scuole di italiano L2 didattici.) e organizzarli secondo opportuni criteri di catalogazione (per temi, per tipo
d’intervento, per moduli didattici, materiale specifico di genere, testi bilingue ecc... ) per stranieri sul territorio comunale è però particolarmente eterogenea ed esistono alcuni
creare una bibliografia e una piccola biblioteca di materiali didattici utili per l’insegnamento
aspetti problematici tra cui l’isolamento operativo delle singole scuole e l’assenza di
un’adeguata strumentazione di sostegno necessaria ad un’ attività didattica molto complessa e l’apprendimento da utilizzare in sinergia tra tutti i componenti della rete delle scuole di
che deve misurarsi con situazioni tra loro differenti. Inoltre l’accesso e l’utilizzo delle “scuole” italiano L2- realizzazione di materiale informativo e/o di un sito internet in cui inserire tutte
le comunicazioni (anche in lingua straniera) sui corsi, loro sedi, orari ecc- Realizzazione di
è fondato sull’occasionalità dell’incontro da parte dei discenti e non su un servizio di
informazione pubblico, riconoscibile e accessibile. L’intento è di incentivare la nascita di un momenti formativi per insegnanti e volontari
coordinamento delle Scuole di Italiano per Stranieri che collabori in modo sinergico per rendere l’offerta formativa qualitativamente sempre più adeguata alle
esigenze dei discenti e alle normative legislative che si muovono sempre più verso la
richiesta della certificazione di un livello minimo della lingua italiana.Si vuole sostenere le
scuole di italiano L2 nelle attività e con esse programmare interventi ad hoc in base alla
tipologia di utenza che a volte richiede azioni specifiche e mirate, ad esempio corsi per
mamme, corsi per lavoratori/ici nell’ambito della cura alla persona, corsi nel fine
settimana, corsi per giovani neo arrivati, corsi di cittadinanza attiva che permettano
di conoscere la città, la sua storia e i suoi servizi, ecc.I risultati attesi sono:- creare
un coordinamento e una maggiore sinergia delle scuole di Italiano L2 che dia la
possibilità agli insegnanti/volontari di scambiare, condividere e ottimizzare esperienze,
risorse, formazioni, strumenti, metodologie, programmazioni;- orientare i possibili
discenti all'offerta formativa coordinata, chiara e riconoscibile sul territorio in base ai
bisogni specifici (luoghi, orari, certificazioni, trasporti, livelli, baby sitting ecc)implementare tra la popolazione straniera l’acquisizione del certificato di conoscenza
della lingua italiana- diffondere una cultura di Rete tra le scuole di L2 e i servizi
scolastici/istituzionali
13248 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Progetti
Alternativi per
L'Energia e
l'Ambiente
(PAEA)
RISPERMIO
ENERGETICO:
GLI INCENTIVI
IN TUTTE LE
LINGUE
Secondo i dati aggiornati all’anno 2009 a Reggio Emilia i cittadini non comunitari residenti
sono 26.508 su un totale di 167.678 cittadini presenti in città, rappresentano cioè il 15,8% sul
totale della popolazione residente. La crescita delle presenze regolari è legata sia al
perdurare del fenomeno migratorio che alle opportunità di regolarizzazione offerte
ripetutamente nel corso degli ultimi anni. La presenza di cittadini di origine straniera sul
territorio reggiano è divenuto fattore strutturale della nostra società e parte dell’esperienza
quotidiana di tanti. I paesi da cui maggiormente provengono i cittadini stranieri nel Comune di
Reggio Emilia sono: Albania (3.346), Marocco (2.970), Cina (2.510), Romania ( 1.859)
Ucraina (1.830) Ghana (1.820).Il presente progetto si propone l’obiettivo di incentivare
l’integrazione e la convivenza attraverso l’erogazione di un servizio di tipo universalistico che
si estrinseca nella distribuzione di materiale informativo multilingue sul tema del risparmio
energetico, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili per consentire, anche agli
immigrati di accedere agli incentivi e alle detrazioni fiscali previsti dalla
legislazione vigente.Lo Sportello Informa Energia per gli immigrati potrebbe aiutare il Centro
Informazione Immigrati del Comune di Reggio Emilia nell’attuazione di una politica inclusiva
completando un percorso che parte dalla ricerca del lavoro e della casa e si conclude con
l’erogazione di un servizio che consente anche agli immigrati di accedere alle agevolazioni
per l’efficienza energetica.Il progetto sarà realizzato in collaborazione con mediatori
linguistico-culturali, presenti sul territorio e con il supporto di personale volontario.
13172 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Solidarietà.
I VOLTI DELLA
RECIPROCITA’
Scopo del progetto è quello di proporre alla città e,in particolare ai giovani,un’esperienza di · Festa di Natale interculturale· Cineforum su tematiche interculturali per i giovani delle
dialogo interculturale ed interreligioso al fine di promuovere e favorire la cultura
Scuole Superiori· Laboratorio di fiabe multietniche per la Scuola Primaria· Giornate “verdi”
dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità. La realtà sociale della nostra città è
alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del territorio· Attività teatrali per i
caratterizzata dalla forte presenza di cittadini stranieri e, non di rado, si avvertono i segni di giovani · Convegni aventi tematiche inerenti l’intercultura · Caccia al tesoro alla scoperta
tensioni e di conflitti conseguenti ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla immigrazione. della storia della Città
Constatiamo che essi sono il riflesso di una crisi più profonda connessa alla concezione che
oggi si ha dell’uomo, come “essere sociale”, come persona inserita in un contesto che lo
interpella e lo coinvolge nella realtà quotidiana delle sue relazioni. Di conseguenza, per molti,
oggi è forte il rischio e la tentazione di chiudersi in pericolose forme di particolarismo ed
egoismo collettivo. Come persone diverse per cultura e religione, impegnate in ambito
sociale e culturale, desideriamo coinvolgerci insieme in un percorso che vuol far sì che la
città torni ad essere luogo dove sia possibile sviluppare e vivere relazioni di dialogo pacifico, costruttivo, fra popoli, culture, religioni differenti.
Dialogo possibile se si creano le condizioni, i luoghi e i tempi necessari per viverlo.
La nostra comune esperienza ci spinge a ricercare tutte opportunità diverse, che
consentano di promuovere tra tutti coloro che lo desiderano un laboratorio
permanente di co-progettazione per la città perseguendo i seguenti obiettivi :·
Proporre occasioni di incontro, di dialogo e di condivisione · Valorizzare il
patrimonio umano e sociale della nostra città· Ricostruire autentici legami
di amicizia e reciprocità nel rispetto delle diversità, vissute come ricchezza,
capace di aprire spazi di confronto e di conoscenza reciproca· Sollecitare
la riflessione su temi e valori universali condivisibili al di là delle differenze
Inizio: Dal 01/09/
Il progetto prevede la progettazione, la realizzazione, la stampa e la distribuzione di un
2010
opuscolo sul risparmio energetico, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili
Fine: 31/12/2011
nelle seguenti lingue:· Cinese· Arabo· InglesePer la progettazione e realizzazione dei
contenuti dell'opuscolo l'associazione si avvarrà della collaborazione dello Sportello
InformaEnergia dell'associazione stessa attivi in molti Comuni della provincia
Reggiana.L'opuscolo sarà di circa 6 pagine per ogni lingua.Gli opuscoli saranno distribuiti
presso tutti gli Uffici Relazioni con il Pubblico del territorio reggiano nonché da tutti gli uffici
delle amministrazioni preposti ad offrire uno spazio di ascolto e di informazione agli
stranieri (Es. Centro di mediazione culturale, Centro Informazioni Immigrati). L'opuscolo
verrà tradotto in collaborazione tra il CTP e lo Studio traduzioni Ligabue. Con la
partnership con Pollicino, il materiale prodotto per l'opuscolo, verrà inoltre inserito
all'interno di un numero di Pollicino gnus nel 2011 dedicato al risparmio energetico ed
inviato a tutti i suoi abbonati (circa 400). Sono previste altresì 3 aperture dello Sportello
Informa Energia itinerante dell'Associazione PAEA nelle piazze , nelle manifestazioni e
nelle date da concordare con il Comune di Reggio Emilia nel corso dell’anno 2011.
Lo sportello effettuerà consulenze, dimostrazioni, distribuzione dell'opuscolo, di materiale
informativo e la fornitura gratuita di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico
acquistati appositamente dall'associazione PAEA per permettere ai cittadini stranieri e
italiani di mettere in pratica.
Inizio: Dicembre
2010
Fine: Dicembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Comune di Reggio
Emilia
Luogo: Sedi delle
associazioni che si
occupano di lingua
italiana
Cittadini stranieri presenti nel Comune di
Reggio Emilia (26.508 al 31.12.2009 di cui
circa 19.000 con più di 18 anni)- Servizi della
città che possono orientare i cittadini stranieri a
corso per l’apprendimento della lingua italianaAssociazioni e scuole stesse di insegnamento
di italiano L2
Centro Territoriale
Permanente (CTP), Ceis
“Italiano per tutti” – S.
Pellegrino,Associazione
Passaparola, Associazione
Città Migrante, Associazione
Filef, Associazione culturale
cinese, Associazione Centro
d’Incontro Reggio Est,
Gruppo volontarie “Mamme
a scuola”, Associazione
Nord, Sud, Africa, Asia ,
Associazione Istituto
Fernando Santi
Comune di Reggio
Emilia
Distribuzione
capillare delle
schede attraverso i
punti di
distribuzione
cittadini sopracitati
Il presente progetto si rivolge a tutti gli
Pollicino gnus, CTP (Centro
immigrati presenti sul territorio reggiano., che Territoriale di educazione
come già sottolineato rappresentano il 15,8 % Permanente)
sul totale della popolazione residente.( 26.508
immigrati) ma anche a cittadini di lingua
italiana essendo il tema importante, di
interesse generale e l'opuscolo anche in lingua
italiana.
Ambito territoriale: I cittadini, in particolare i giovani.
La città di Reggio
e luoghi della
Provincia
Luogo: Scuole che
aderiranno al
Progetto; Aula
Magna
dell’Università
degli Studi di
Reggio Emilia;
Cinema Rosebud;
luoghi matildici
Casa della Cultura Islamica;
A.V.I.E. di Campagnola
Emilia; Associazione Azadì
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Volontari, giovani e adulti, per il tutoraggio e
l’affiancamento all’insegnamento della lingua
italianaVolontari giovani e adulti per attività di
babysitteraggio per i bambini delle mamme che
frequentano i corsiVolontari giovani e adulti per
attività di orientamento alla città e ai servizi che
essa offre In tutto previsti circa il coinvolgimento
di 40/ 50 volontari
€
10.000,00 €
20.000,00 €
30.000,00
La distribuzione del materiale informativo sarà
affidata a personale volontario dell’Associazione
PAEA (Progetti Alternativi per L’Energia e
l’Ambiente) per tutto l'arco dell'anno fino ad
esaurimento opuscoli
€
6.345,00 €
9.300,00 €
15.645,00
€
6.000,00 €
10.400,00 €
16.400,00
38
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
13163 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
C.I.S.V. Reggio
Emilia
SummerCamp
2011: 45 giovani
di diversi
continenti si
incontrano per
scambiarsi
opinioni su un
tema comune
Si tratta di un campo internazionale di tre settimana che permette a giovani provenienti da
diversi continenti, e quindi con diverse culture e diversi stili di vita di vivere insieme e di
confrontarsi su un tema (che verrà deciso dallo staff prima dell’inizio del campo) mettendo in
comune le proprie idee e le proprie esperienze.Questo progetto integra altre attività proposte
dall’associazione, rivolte sia a ragazzi più piccoli (a partire dagli 11 anni) sia a ragazzi più
grandi (o ad adulti): l’obiettivo a lungo termine del CISV è formare individui capaci di
diventare promotori e membri attivi di una società pacifica. Il CISV stimola lo sviluppo di
relazioni di amicizia, le abilità comunicative e linguistiche, di cooperazione e di leadership,
fattori cardine di una società giusta e tollerante.
Per la realizzazione del progetto è necessario trovare un luogo dove far coabitare in modo Inizio: 09 / 07 / 2011 Provincia di
Fine: 09 / 08 / 2011 Reggio Emilia
continuativo tutti i partecipanti all’attività, utilizzando spazi comuni ma garantendo la
Luogo: Scuola
privacy: questo luogo non è ancora stato individuato, ma sicuramente sarà una scuola in
provincia di Reggio Emilia.Parallelamente viene individuato lo staff (iscritti all’associazione,
almeno 4 persone maggiorenni, è possibile che ci sia qualche componente straniero) che
viene formato (con opportuni percorsi di formazione definiti dall’associazione).Prima che
l’attività abbia inizio lo staff ha il compito di definire il tema del campo; durante ha il
compito di coordinare e monitorare il corretto procedere delle attività previste, al termine è
richiesto un momento di valutazione del periodo trascorso, dei comportamenti e di quanto
è emerso durante le sessioni e le attività svolte.Come supporto logistico agli staff è
prevista anche la partecipazione di associati che, volontariamente, prestano la loro opera
all’interno della struttura.
Oltre agli staff, il campo internazionale è per 9
delegazioni provenienti da altrettante nazioni.
Ogni delegazione sarà composta da 2 ragazzi,
2 ragazze di 14/15 anni e un accompagnatore
di almeno 21 anni. In totale 45 ragazzi. Presso
il campo saranno presenti anche 4/5 Kitchen
Staff, ragazzi volontari soci della sezione di
Reggio Emilia o di altre sezioni italiane, che si
occuperanno della preparazione e distribuzione
dei pasti.
Tutte le attività sono svolte da personale
volontario.La prima fase di progettazione inizierà
durante la fine del 2010 e l’inizio del 2011 con
l’individuazione della struttura e dello staff. La
formazione del gruppo dei partecipanti sarà decisa
da un comitato internazionale, che ha il compito di
“smistare” le richieste delle singole sezioni
nazionali. Durante il campo i volontari della
sezione saranno di supporto allo staff per la
conduzione del campo stesso.E’ obbligatoria
un’attività di valutazione finale di quanto emerso
durante il periodo, sia in termini logistici (anche
per affinare attività simili organizzate in altri luoghi
da altre sezioni) che di contenuti, per capire i
risultati ottenuti durante le varie attività.E’ molto
probabile che il punto di partenza di questa
esperienza tenga conto dei risultati emersi dal
progetto invernale denominato Youth Meeting,
che coinvolga nella formulazione degli obiettivi i
ragazzi iscritti all’associazione (con incontro
periodici di discussione e confronto) ed
eventualmente preveda la collaborazione con altre
associazioni
interessate al progetto.
13164 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
C.I.S.V. Reggio
Emilia
YouthMeeting
2010: 25 giovani
di diversi
continenti si
incontrano per
scambiarsi
opinioni su un
tema comune
Si tratta di un campo internazionale di una settimana che permette a giovani provenienti da
diversi continenti, e quindi con diverse culture e diversi stili di vita di vivere insieme e di
confrontarsi su un tema (che verrà deciso dallo staff prima dell’inizio del campo) mettendo in
comune le proprie idee e le proprie esperienze.Questo progetto integra altre attività proposte
dall’associazione, rivolte sia a ragazzi più piccoli (a partire dagli 11 anni) sia a ragazzi più
grandi (o ad adulti): l’obiettivo a lungo termine del CISV è formare individui capaci di
diventare promotori e membri attivi di una società pacifica. Il CISV stimola lo sviluppo di
relazioni di amicizia, le abilità comunicative e linguistiche, di cooperazione e di leadership,
fattori cardine di una società giusta e tollerante.
Per la realizzazione del progetto è necessario trovare un luogo dove far coabitare in modo Inizio: 28 / 12 / 2010
Fine: 04 / 01 / 2011
continuativo tutti i partecipanti all’attività, utilizzando spazi comuni ma garantendo la
privacy: questo luogo è già stato identificato nell’Ostello di Reggio Emilia.Parallelamente
viene individuato lo staff (iscritti all’associazione, almeno 4 persone maggiorenni, è
possibile che ci sia qualche componente straniero) che viene formato (con opportuni
percorsi di formazione definiti dall’associazione).Prima che l’attività abbia inizio lo staff ha il
compito di definire il tema del campo; durante ha il compito di coordinare e monitorare il
corretto procedere delle attività previste, al termine è richiesto un momento di valutazione
del periodo trascorso, dei comportamenti e di quanto è emerso durante le sessioni e le
attività svolte.Come supporto logistico agli staff è prevista anche la partecipazione di
associati che, volontariamente, prestano la loro opera all’interno della struttura.
Ambito territoriale:
Reggio Emilia
centro
Luogo: Ostello di
via Guasco..
Oltre agli staff, il campo internazionale è per 25
ragazzi di 16/18 anni, la cui provenienza sarà:
3 Brasile, 4 Danimarca, 2 Francia, 2 Germania,
2 Italia, 4 Giappone, 3 Norvegia, 2 Spagna, 3
Svezia.
Tutte le attività (tranne la sistemazione
€
2.500,00
€
2.500,00
alberghiera) sono svolte da personale
volontario.La prima fase di progettazione è già
iniziata identificando la locazione del campo, il
numero dei partecipanti e la rispettiva
provenienza: mentre il luogo è stato scelto dalla
sezione locale, la formazione del gruppo è stata
decisa da un comitato internazionale, che ha il
compito di “smistare” le richieste delle singole
sezioni locali. Durante il campo i volontari della
sezione saranno di supporto allo staff per la
conduzione del campo stesso.E’ obbligatoria
un’attività di valutazione finale di quanto emerso
durante il periodo, sia in termini logistici (anche
per affinare attività simili organizzate in altri luoghi
da altre sezioni) che di contenuti, per capire i
risultati ottenuti durante le varie attività.E’
auspicabile che il risultato di questa esperienza
venga poi utilizzato come base di partenza per
svolgere progetti di coinvolgimento di altri ragazzi
all’interno dell’associazione (con incontro periodici
di discussione e confronto) o in collaborazione con
altre associazioni interessate al progetto: in questo casi si tratta di attività previste dai fini associativi che vengono chiamate “M
13308/ Associazioni
1
promozione
sociale LR
34/02
CAMPUS ONE
UNIVERSITA'
PER TUTTI
E' vero che la legge è uguale per tutti ma bisogno dare possibilità agli utente di conoscere la
legge. Proprio partendo da questo presupposto che l'associazione Campus One che vuole
promuovere l'universalità della conoscenza e del sapere, dopo una attenta analisi della
situazione in cui vivono i contribuenti stranieri ovvero una mancanza conoscenza delle leggi
e regole semplici di convivenza sia nell'ambito condominale che sul territorio reggiano in
generale.
Il progetto vuole iniziare un percorso di "insegnamento" di cittadini stranieri alla conoscenza e
all'osservanza delle leggi e regole che governano la vita nella nostra comunità.
L'associazione Campus One composta da studenti stranieri ( in gran parte), docenti e
ricercatori, potrà proseguire anche nel tempo, questo percorso per restituire al territorio le
conoscenze acquisite limitatamente a quanto a quanto i destinatari hanno bisogno per una
buona integrazione e un ottima convenza sul territorio.
Modalità: Corso suddiviso in 5 moduli di 12 lezioni ciascuna
Modulo 1 - diritto condominiale, osservazione delle regole, delle leggi en di buon vicinato(
1H30 x 12 lezioni)
Modulo 2 - Ricorsi in tribunale presso il giudice di pace, Sportelli antidiscriminazione
tutelare il diritto( 1H30x 12 lezioni)
Modulo 3 - Regole di buona convivenze nel quartiere, in città e sul territorio nazionale(
1H30 x 12 lezioni)
Modulo 4- Le istituzioni di garanzia del territorio e il loro ruolo.( Comune, Prefettura,
Provincia, Questura, Carabieri, ecc ( 1H30 x 12 lezioni)
Modulo 5 -Cause Civili e Cause penale- Come fare ( 1H30 x 12 lezioni )
SEDE
UNIVERSITRIA
DI REGGIO
EMILIA VIALE
ALLEGRI 9 - EX
CASERMA
ZUCCHI
Destinatari: Immigrati e cittadini italiani
Il progetto è destinato al pubblico adulto di
origine straniera e di cittadini italiani. E' rivolto
a tutte le persone che vogliono aver conoscere
come tutelare il proprio diritto e le regole di
buona convivenza.
10/01/2011
22/07/2011
Università di Modena e
Reggio Emilia
Docenti di Diritto
Avvocato Elisa Valeriani
Durante lo svolgimento del progetto l'attività dei
membri di Campus One è gratuita.
€
€
11.500,00 €
5.000,00 €
8.000,00 €
5.000,00
19.500,00
39
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13308 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
CAMPUS ONE
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
REGGIO, CITTA’
DI
ACCOGLIENZA
INTERNAZIONA
LE PER
STUDENTI
STRANIERI
Nella città di Reggio Emilia, ogni anno a settembre arrivano da ogni parte d'Italia, molti paesi
studenti, ricercatori e docenti per proseguire studi universitari nella sede.
Secondo i dati della segreteria studenti, i numeri sono sempre in aumento, ogni anno
arrivano sempre di più e sono confrontati numerosi problemi inerenti all'ambientamento e
difficoltà di natura linguistico e culturale. Concretamente non riescono a muoversi tra i servizi
pubblici, la pubblica amministrazione, l’istituto universitario e i servizi di alloggio, ecc.
Questo progetto vuole dare risposte concrete per fronteggiare queste problematiche.
6.ATTIVITA'
Realizzare un kit informativo multilingue col marchio Reggiani per esempio
(francese/inglese/italiano/albanese/rumeno/cinese)
(elaborazione, traduzione e stampa)
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
1 Settembre 2010
31 Dicembre 2010
Diverse facoltà
Studenti fuori sede ed internazionali
Il nostro progetto sarà destinato a studenti fuori
ed internazionali che provvengono da ogni
parte del mondo e devono iscriversi in diverse
facoltà dell’Università di Modena e Reggio
Emilia.
KRIBI INTERNATIONAL
Membri dell’Associazione Campus one
SERVICES(Agenzia di
Traduzione , Reggio Emilia)
ARTPRINT(Reggio Emilia)
Costituire uno sportello informativo per studenti stranieri con operatori di diverse
lingue(cinese/arabo/inglese/francese/spagnolo/tedesco/albanese/rumeno)
(affiancare uno stand all’entrata della segreteria didattica di Viale Allegri 15)
2010
€
25.000,00
2011
Totale
€
25.000,00
Costituire su prenotazione un servizio di preparazione dei documenti per il rilascio del
permesso di soggiorno e di accompagnamento presso le varie istituzioni con cui
interagiscono nei primi mesi del loro arrivo a Reggio Emilia (Questura, Servizi alloggi privati
e pubblici,Segreterie, servizi postali, strutture sanitarie,agenzie di assicurazione,richiesta di
borsa di studio ecc)
12986 Guppo di
residenti
Caterina Fiore
Quale Africa
conosciamo? È
un oceano, un
pianeta a se
stante, un
cosmo vario e
ricchissimo. Per
semplificare lo
chiamiamo
Africa.
1 conferenza introduttiva dell’intero progetto· 4 conferenze su testi letterari relativi
Quale Africa conosciamo? Seguito di un precedente progetto realizzato nel 2008 (“Con le
radici in aria: migrazioni e migranti nelle testimonianze, nella letteratura, nel cinema”) e prima all’Africa· 5 proiezioni di film con presentazione e commento
fase di un percorso, da proseguire negli anni successivi, centrato sulla conoscenza
dell’Africa, il progetto esplora letteratura e cinema come efficaci ponti tra culture diverse, per
scoprire nuovi linguaggi, nuove realtà sociali e antropologiche, superando gli stereotipi
riguardanti questo multiforme continente, sul quale troppo spesso l’Occidente formula giudizi
paternalistici e sommari.Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Mediateca
dell’Università di Modena e Reggio, prevede conferenze e proiezioni da riproporre
successivamente in scuole e biblioteche di città e provincia. Queste istituzioni saranno inoltre
destinatarie del volume nato dalla pubblicazione delle conferenze stesse.L’iniziativa,
offrendosi a un vasto bacino d’utenza, intende promuovere il protagonismo della società
civile e la cittadinanza, secondo lo spirito del progetto generale. Nello specifico, analizzando
l’opera di autori africani e di autori che l’Africa hanno molto
amato, si propone di promuovere la conoscenza delle altre culture, incentivando
l’integrazione e la convivenza, valorizzando le diversità e il pluralismo culturale,
favorendo una vita serena e pacifica nel rispetto della dignità di tutti. In questo
percorso di incontro e conoscenza dell’ALTRO, anche la sede scelta per la
prima presentazione di conferenze e proiezioni, il centro incontro di Via Turri,
si propone come habitat naturale e altamente significativo, offrendo un’occasione
concreta di condivisione, in un quartiere “sensibile” di Reggio Emilia, città da sempre
aperta e pronta a raccogliere la sfida della multiculturalità, per un’efficace lotta contro
pregiudizio e diffidenza, a loro volta frutto dell’ignoranza, che impoverisce e svaluta ciò
che neppure conosce. Il volume nato dagli incontri contribuirà alla promozione dei valori
di una convivenza integrata e consapevole.
Inizio: 13 Novembre
2010
Fine: 12 Febbraio
2011
Reggio Est
Luogo: Centro
d’incontro Reggio
Est, via Turri
Cittadini italiani e stranieri interessati alle
problematiche dell’integrazione e della
convivenza di culture diverse · Studenti delle
scuole superiori della città e della provincia.
Mediateca dell’Università di
Modena e Reggio, sede di
Via Allegri.· Centro
d’incontro Reggio Est di Via
Turri
Con l’esclusione della conferenza di presentazione €
del ciclo di incontri, gli interventi dei relatori delle
conferenze e delle presentazioni cinematografiche
sono frutto di volontariato culturale
1.000,00 €
6.000,00 €
7.000,00
13080 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
CENTRO
SOCIALE
CIRCOLO ARCI
“SERGIO
STRANIERI
RISIGNIFICAZIO
NE
DELL’IDENTITA’
DEL
QUARTIERE
URBANO DON
PASQUINO
BORGHI E
QUARTIERE
Inizio: Ottobre 2010
Il quartiere Don Pasquino Borghi sorge nella zona est della città tra la Via Emilia e la
Il progetto sopra descritto si sostanzia nel lavoro di mediazione sociale e gestione delle
Stazione nazionale. Conta circa 120 famiglie di cui il 65 % in alloggi di Edilizia Residenziale relazioni a cura di operatori professionisti in collaborazione con il Centro Arci Stranieri per Fine: Dicembre
Pubblica e il 35 % di proprietà privata. Negli ultimi anni è stato interessato da una
accompagnare le seguenti azioni: - animazione con i bambini e gli adolescenti per creare 2011
consistente trasformazione socio-demografica che ha visto l’arrivo di nuovi nuclei di origine contesti educativi inclusivi per i giovani del quartiere;- turnazione per la cura degli spazi
extracomunitaria e allo stesso tempo l’invecchiamento delle famiglie “storiche”. I problemi
comuni per coinvolgere il maggior numero di cittadini alla cura del quartiere: pulizia area
legati alla qualità della vita e delle relazioni e al degrado degli spazi pubblici sono
cortiliva, cura del verde e degli arredi pubblici.- organizzazione di eventi culturali rivolti sia
notevolmente aumentati. Le forze dell’ordine e le istituzioni sono sempre più spesso
agli abitanti che alla cittadinanza- riorganizzazione degli spazi gioco assieme ai giovani del
chiamate ad intervenire per risolvere problemi di rumorosità, vandalismo, insicurezza, non
quartiere e in collaborazione con l’ente pubblico per stimolare nei ragazzi l’attitudine alla
rispetto delle regole, maleducazione e conflitti esplosi fra famiglie extracomunitarie e italiane. cura e al rispetto.- promozione del linguaggio artistico per la valorizzazione del quartiere e
Per conoscere la qualità della vita attraverso il punto di vista dei residenti è stata condotta
lo scambio tra culture diverse.- corsi di ginnastica per gli anziani del rione.
nel 2010 a cura dell’Università di Bologna un’indagine approfondita promossa da Unità di
Strada, Circoscrizione Nordest e ACER, in accordo con l’Assessorato al Welfare
del Comune di Reggio Emilia. Dai dati raccolti emerge con chiarezza che i problemi presenti
possono essere affrontati investendo nella presenza costante di operatori capaci di facilitare
la socialità, che operino per organizzare le attività di animazione, promuovere il protagonismo
della cittadinanza e lo scambio intergenerazionale e collaborare ad individuare le risorse
adeguate. L’idea è quella di riorganizzare e migliorare gli spazi comuni, spesso vissuti
come una delle principali cause del conflitto, attraverso la partecipazione volontaria dei residenti
stessi, coadiuvati e stimolati dagli operatori. Questa progettazione verrà integrata con iniziative
specifiche promosse dal Circolo Arci Sergio Stranieri che è frequentato da un elevato numero di
persone (sia giovani che anziane) residenti nel rione Don Pasquino Borghi. Il progetto prevede
attività d’animazione per i più giovani, organizzazione d’eventi d’interesse culturale, miglioramento
delle aree esterne e attrezzature per giochi e sport. Le attività intendono creare un solido e
continuativo collegamento tra il centro sociale Stranieri e il rione Don Pasquino Borghi per creare
sinergie ed integrazione tra zone limitrofe del medesimo territorio mettendo in comune risorse
già esistenti. L’obiettivo è quello di creare occasioni d’interazione e socializzazione
intergenerazionale mirati al miglioramento della qualità delle relazioni e dei luoghi, favorendo sia
l’animazione dei più giovani sia la possibilità d’occupazione per i più anziani, in un processo
di presidio del territorio in cui tutti ciclicamente fanno e ricevono qualcosa.
Rione Don
Pasquino Borghi
Luogo: Area
cortiliva del rione
Don Pasquino
Borghi e locali del
Centro Sociale
Arci Sergio
Stranieri
Tutti gli abitanti del quartiere, in particolare gli
abitanti del Rione Don Pasquino Borghi:bambini (0-14): 73- adolescenti e giovani (1529): 53- adulti (30-64): 116- anziani (over 65):
49- soci del Centro Sociale Sergio Stranieri
(200)
Circoscrizione NORD-EST,
Polo Sociale Territoriale
EST, ACER Reggio Emilia,
UISPAssociazione Onlus
“Centro Sociale Papa
Giovanni XXIII”
Pulizia del quartiere e cura del verde: giovani e
anziani residentiInterazione nella predisposizione
degli interventi culturaliCoinvolgimento dei
cittadini nell’organizzazione di momenti
convivialiAzioni d’accompagnamento e
accoglienza a cura dei soci del Circolo Arci
Stranieri (uso della sala, organizzazione momenti
ludico-ricreativi.
3.500,00 €
11.500,00 €
15.000,00
€
40
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13079 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Centro Sociale
Rosta Nuova
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
L’intervento che si propone scaturisce dalle conclusioni della giornata seminariale del 17
LA
PARTECIPAZIO Aprile 2010, culmine di un percorso di mediazione interna al Centro Sociale Rosta Nuova
NE DEI GIOVANI-(RN) tra giovani e adulti iniziato nell’ottobre 2009. Il percorso - condotto dall’Associazione
Extrafondente, in collaborazione con l’Assessorato Sicurezza e Coesione Sociale del
ADULTI NEL
Comune di Reggio Emilia, gli adulti del Centro Sociale (volontari e consiglieri) e tutti gli attori
CENTRO
territoriali dei vari servizi (culturali, socio-educativi, assistenziali e religiosi) - ha individuato
SOCIALE: un
nella forte presenza di giovani una fonte di problemi e tensioni ma, al contempo, una
esempio
potenziale risorsa su cui investire per risaldare la frattura tra giovani (dai 12 ai 30 anni) e
educativo per gli anziani, sia all’interno del Centro che nell’intero quartiere.Il progetto ha come obiettivo
adolescenti del generale di contribuire a rendere stabile il futuro del Centro Sociale RN, favorendo e
quartiere.
agevolando il ricambio generazionale nella direzione e nella gestione del Centro
stesso.L‘obiettivo specifico del progetto è favorire nei giovani adulti una frequentazione del
Centro Sociale RN più attiva ed integrata nella vita del Centro.I risultati attesi sono:
- La partecipazione giovanile diventa esempio e strumento di educazione, collegandosi ai
progetti educativi già attivi sul territorio.- Riduzione delle occasioni di conflitto
intergenerazionale che risultano demotivanti per i soci volontari - Risulterà evidente ai
giovani l’interesse del Centro a coinvolgerli.La metodologia su cui si basa l’intervento
poggia su due modalità: mediazione delle relazioni tra giovani-adulti e anziani all’interno
del Centro Sociale RN; co-progettazione, che coinvolga giovani, adulti e anziani, di tutte le
attività previste nel progetto. Entrambe le strategie saranno promosse e seguite da un
educatore con esperienza e conoscenza del quartiere.
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
Tutte le attività del progetto prevedono di agganciarsi ad attività di volontariato già attive e Inizio: Ottobre 2010 Locali del Centro
Sociale Rosta
consolidate all’interno del centro sociale, allargandole ad una base più ampia di volontari (i Fine: Dicembre
Nuova
giovani del centro sociale) e sono il frutto di progettazione condivisa (co-progettazione) in 2011
ognuna delle sue fasi:1. Organizzare un percorso progettuale condiviso con gli attori
presenti sul territorio, finalizzato alla promozione di stili di vita sani, sia nella dimensione
individuale, sia rispetto alla convivenza civile tra le generazioni. Questo percorso, in
funzione dei bisogni individuati, delle problematiche quotidiane e delle esigenze espresse,
potrà riguardare le seguenti tematiche:- prevenzione all'abuso alcologico tramite interventi
di esperti nel settore;- informazione e prevenzione rispetto alle tematiche del consumo di
sostanze psicoattive;- percorsi formativi rivolti a genitori sulle tematiche legate
all'adolescenza;- prevenzione rispetto al gioco d'azzardo;- attività di counselling rivolto ai
gestori di centri sociali sul tema del rapporto tra generazioni, con particolare attenzione alle
problematiche quotidiane.
2. co- progettare con alcuni dei giovani adulti del centro sociale un evento di arte
contemporanea (mostre ed installazioni artistiche) da realizzare all’interno del centro
sociale in primavera 2011, collaborando con i volontari del centro sociale che nel
passato hanno già promosso iniziative analoghe, ad esempio “Libri ad Alta Voce” e
con i giovani musicisti del quartiere. 3. Co-progettare e co-organizzare una mostra
fotografica da realizzare all’interno del centro sociale su un tema di interesse dei
giovani adulti in collaborazione con i volontari adulti/anziani del centro sociale
4. Co-progettare e co-organizzare una performance teatrale e musicale da
realizzare all’interno del centro sociale su un tema di interesse dei giovani
adulti, in collaborazione con i volontari adulti/anziani del centro sociale.
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Giovani- adulti del Centro Sociale che verranno Associazione Onlus “Centro
coinvolti: circa 40 ragazzi di età compresa tra i Sociale Papa Giovanni
18 e i 30 anni.Giovani del Centro Sociale: circa XXIII”
20 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e
i 20 anni. I soci adulti del centro sociale che
saranno il pubblico destinatario delle attività
previste: il Centro Sociale conta attualmente
600 soci; le attività sono aperte a tutto il
quartiere ma subordinate all’adesione al Centro
Sociale.
13293 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
CIELO
D’IRLANDA
COOPERATIVA
SOCIALE
OGGI QUI,
DOMANI LA’,
...MANGIA CON
NOI
L’obiettivo del progetto è favorire l’integrazione e il reinserimento in attività lavorative creando
concrete occasioni di lavoro per detenuti che hanno già frequentato corsi di formazione di
ristorazione. Questi detenuti si stanno già sperimentando, supportati dalla cooperativa Cielo
d’Irlanda, nell’organizzazione di cene-incontro. Queste sperimentazioni sono propedeutiche
ad una attività lavorativa autonoma una volta finita la detenzione. Attualmente le ceneincontro sono ospitate presso spazi sociali dotati di cucina fissa. L’ipotesi che si intende
perseguire è proporre attività di ristorazione in occasione di feste e fiere così da creare e
sperimentare le reali condizioni di una futura attività lavorativa autonoma. Il finanziamento
richiesto è finalizzato all’acquisto di una unità mobile di ristorazione.
Ambito territoriale: 10 detenuti
Supportare i detenuti nella elaborazione dettagliata e documentata di:- individuazione delle Inizio:Settembre
2010
Comune di Reggio
feste, fiere, sagre a cui partecipare- contatto con associazioni ed enti che organizzano
Fine:
Dicembre
2011
Emilia)
eventi- precisazione del tipo di offerta gastronomica- definizione puntuale del tipo di
Luogo: eventi,
attrezzatura necessaria- stesura di un piano economico-finanziario- acquisto delle
fiere, mostre
attrezzature- preparazione e vendita di prodotti gastronomici- monitoraggio e messa a
punto delle attività.
12693 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Circolo Arci
Gardenia
Bine ai venit
Moldova!Un
Circolo adotta
una comunità
Il progetto intende realizzare e promuovere un modello di integrazione tra una comunità
reggiana intergenerazionale, giovani e anziani, e la comunità moldava di Reggio Emilia. Si
lavorerà sulla conoscenza e sull’integrazione reciproca delle due culture per arrivare e
svolgere attività comuni tra giovani e anziani di diverse nazionalità. Il nostro fine sarà un’
integrazione interculturale e intergenerazionale. In linea con il gemellaggio tra Reggio Emilia
e Chişinău, prevediamo iniziative con il consolato e l’ambasciata moldava in Italia.Insieme
all’Associazione Cittadini Moldavi in Italia vogliamo provare a realizzare un’integrazione a
360 gradi che metta in rete culture diverse e generazioni a partire dalla conoscenza
reciproca e dalla promozione di attività come ad esempio: una cena dove una zuppa
sarbushka faccia da primo e l’erbazzone da secondo , una partita a carte, la visione di un
film sottotitolato, un aiuto ai ragazzi moldavi ancora nelle scuole e un supporto grazie alle
nuove forme di comunicazione informatiche per permettere ai cittadini moldavi di sentirsi con
i propri cari. Organizzare attività che permettano di favorire ulteriormente l’inserimento
di una comunità numerosa ed importante come quella moldava nella nostra città.
Ai nostri soci della Gardenia piace riferirsi al Circolo con l’espressione “Casa del Popolo”,
intesa come apertura della nostra casa ad altre persone, meglio ancora se straniere;
le sfide ci piacciono.
Inizio: Ottobre 2010 Circolo Arci
L’idea di fondo è di dare un punto di appoggio alla comunità moldava di Reggio Emilia
lavorando perché alla fine del progetto il Circolo diventi il luogo di aggregazione principale Fine: Dicembre 2011 Gardenia
della comunità stessa; pensando in futuro di aprirsi anche ad altri soggetti.Nel periodo di
Ottobre-Dicembre 2010 si concentrerà l’attenzione sul creare buoni rapporti e momenti di
dialogo tra i soci del Circolo Arci Gardenia e l’Associazione cittadini Moldavi in Italia. La
festa di inaugurazione mira proprio a questo: abbattere muri e connettere le persone, già
dal prima momento.Nei due pomeriggi a settimana dove metteremo a disposizione la sala
comune si conosceranno le persone e le culture. Una volta che i due gruppi saranno
consolidati partiranno le cene reggiano-moldave,le attività comuni e i laboratori che si
decideranno insieme come ad esempio:-cineforum.-feste.-incontri con personaggi locali e
moldavi di rilievo; quest’ultimi grazie all’aiuto del Consolato e l’Ambasciata moldava in
Italia.-viaggi e gite.-attività di ricamo.-laboratori di aiuto scolastico per i ragazzi moldavi
ancora nelle scuole. Inoltre sarà disponibile un computer
per la navigazione in internet gratuita, l’intento è quello di collegare i cittadini moldavi
con la propria famiglia grazie alle piattaforme multimediali (face book, msn, skype,,,)
Circolo Arci Gardenia220 persone di cui:-un
gruppo di over 60 di origine prevalentemente
reggiana.-un gruppo di giovani under 30 di
origine reggiana, di altre regioni e altre
nazionalità (Argentina, Costa d’Avorio, Galles,
Germania, Polonia, Brasile…).
Associazione cittadini Moldavi in Italia150
persone di età mista di origine
prevalentemente moldava.Soggetti esterni
(associazioni o singoli) che desiderano far
parte del progetto.
Il progetto vedrà la
collaborazione del Centro
Interculturale Mondinsieme
che contribuirà allo sviluppo
del progetto attraverso le
proprie conoscenze
nell’ambito della mediazione
culturale.
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
I volontari del Centro Sociale Rosta Nuova per
l’aiuto logistico nell’allestimento delle attività coprogettate e co-organizzate dai giovani-adulti del
centro e per la preparazione di cibi e vivande da
offrire al pubblico durante lo svolgimento delle
attività. Alcuni giovani coinvolti nel progetto
musicale giovanile “Suono Confuso” che opera
all’interno del Centro Sociale. Alcuni giovaniadulti del centro sociale per l’aiuto logistico
nell’allestimento dell’installazione di arte
contemporanea e per la mostra fotografica e per
la preparazione delle performance teatrali e
musicali previste.
€
2.300,00 €
6.800,00 €
9.100,00
Contributi dei volontari della cooperativa ad ogni
fase del progetto:· Sostegno nell’organizzazione. ·
Realizzazione degli acquisti. · Accompagnamenti
e trasporti
€
13.500,00 €
8.500,00 €
22.000,00
I soci del circolo si mettono a disposizione per
€
aiutare e indirizzare i cittadini moldavi a conoscere
i servizi e le possibilità che Reggio Emilia
offre;fornire un aiuto per i giovani nello studio
della lingua italiana ed a integrarsi con i coetanei
reggiani, aiuto all’approccio con
l’informatica;laboratori di ricamo; A tutto ciò va ad
aggiungersi la realizzazione delle attività previste
dal progetto stesso.
5.125,00 €
2.625,00 €
7.750,00
41
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13162 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
COOPERATIVA
SOCIALE E DI
SOLIDARIETA’
DIMORA
D’ABRAMO
Dalla
CasAlbergo alla
CasaCittà: città
di confine per un
nuovo city watch
“Dalla CasAlbergo alla CasaCittà“ parte da un’esigenza espressa dai clienti della Casa
Albergo Comunale di rapportarsi con la città non solo attraverso le risposte che essi ricevono
per i bisogni primari di vitto e di pernottamento, ma anche tramite un processo di conoscenza
ed inclusione nell’assetto urbano, sociale e lavorativo. Questo processo diventa centrale per
dilatare il senso di cittadinanza attraverso la costruzione di relazioni di fiducia con il territorio
e la popolazione “autoctona”, acclarando la consapevolezza dei propri diritti e doveri di nuovi
reggiani.Per dare risposta a queste esigenze il progetto intende leggere l’elemento socio
architettonico attraverso un’esplorazione della città che diventa metafora del confine e
dell’apertura-chiusura verso l’altro, il diverso.Uno strumento particolarmente adatto per
focalizzare questo città del bordo frammentata e stratificata è la macchina fotografica, il
progetto, infatti, attraverso un’attività di formazione frontale e sul campo, curata da un
fotografo che da anni lavora sul nostro territorio (Fabrizio Cicconi), propone una modalità di
rappresentazione della città che è azione di ricerca
visiva, artistica ma anche atto che aumenta la coesione sociale connettendo la lettura del
paesaggio urbano con la visione dell’altro.Un altro aspetto centrale del progetto è quello di
fornire conoscenze nuove ai clienti rispetto all’utilizzo degli strumenti informatici che
diventano fondamentali per sviluppare e dare nuove forme e colori alle quinte urbane.
Immigrati armati di macchina fotografica andranno a fermare il tempo e a documentare in
una mostra fotografica, da prevedere all’interno di Fotografia Europea 2011 proprio
all’interno della Casa Albergo, la Reggio Emilia d'oggi, investita come non mai da grandi e
importanti trasformazioni sociali e urbane.
12546 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Cps
Laboratorio
Animazione di
via Fenulli
Il laboratorio di via Fenulli è attivo da 5 anni grazie alla collaborazione fra Cps, polo 4,
Intendiamo riproporre:attività ludico/ricreative/educative rivolte a bambini e famiglieattività
circoscrizione 4, Acer e diversi altri partner , a partire da una situazione di degrado e di
di avvicinamento allo sport (in collaborazione con Rugby Reggio, Reggio Calcio ed altre
marginalità sociale riferita soprattutto alla mancanza di relazioni fra i residenti e di identità di associazioni sportive disponibili) e alla lettura insieme alle biblioteche del territorioattività
territorio. Il quartiere, per le sue caratteristiche demografiche e storiche, presenta oggi diversi culturali (cineforum, incontri a tema ecc.)
elementi di criticità dal punto di vista delle condizioni sociali, economiche e di integrazione tra
le culture..il progetto parte dalla consapevolezza che la costruzione di legami fra gli abitanti
dei quartieri sostiene la creazione di solidarietà, allenta i timori e la richiesta di sicurezza e
agisce da moltiplicatore delle risorse. Il presupposto è che ,per sostenere l’assunzione di
autonomia, è necessario coprogettare insieme ai diretti beneficiari dell’intervento, e che i
legami solidali di territorio si costruiscono grazie all’accumularsi di minuscole relazioni, di
interazioni quotidiane e occasioni di incontro facilmente fruibili e potenzialmente ricorrenti.In
questo contesto, si intende collaborare con le diverse presenti realtà, istituzionali e non, per promuovere la partecipazione dei cittadini
alla vita comunitaria mettendo in campo azioni che prevengano e contrastino solitudine e
emarginazione, promuovano la cultura della solidarietà fra tutti i cittadini, costruiscano rete
a supporto del quotidiano delle famiglie, perseguendo finalità di:aggregazione sociale,
promozione culturale, prevenzione del disagio, promozione della cittadinanza attiva,
integrazione sociale.
12758 Guppo di
residenti
CRISTINA
FAUNER
FAMIGLIE IN
RETE – PER LA
QUALITA’
DELLA VITA IN
VIA PLAUTO
Il Gruppo “Famiglie in Rete” è operativo a Pieve da quasi un anno. E’ un progetto che
riguarda Via Plauto, un nuovo quartiere ancora in parte da costruire dove le persone, che
arrivano anche dalle più disparate regioni Italiane e dall’estero, ancora troppo poco si
conoscono e si frequentano. Fanno parte del gruppo cittadini e famiglie del territorio di Pieve
e della parrocchia. E’ un gruppo al quale sta a cuore la qualità di vita del quartiere e che si è
interrogata sui diversi stili di vita delle famiglie che lo abitano. Stono state realizzate una
dozzina di interviste ad altrettante tipologie di famiglie, con lo scopo di conoscere gli abitanti
e di promuovere e favorire il più possibile le relazioni tra le persone e le famiglie, per
valorizzare le diversità tra le varie culture, per cercare insieme soluzioni alle difficoltà
quotidiane e per cercare di vivere meglio: nella nostra società sempre più frenetica ed
individualista è importante avere vicino persone di appoggio o di riferimento che possono
aiutarci e sostenerci nei normali momenti di difficoltà quotidiani. “Famiglie in Rete” fa proprio
questo: mettere in contatto il più possibile le famiglie del quartiere affinché
possano conoscersi e frequentarsi, uscendo dal proprio “guscio” domestico. E per farlo
crea occasioni per incontrarsi e per stare insieme (ad es. feste di quartiere, giochi per i
bambini, incontri aperti a tutte le famiglie per discutere assieme su come portare avanti il
progetto, grigliate intercondominiali…).I risultati ottenuti sino ad oggi, in termini di interesse,
coinvolgimento e di partecipazione delle persone ci fanno veramente ben sperare per il
futuro e ci spronano a portare avanti il progetto.
7.PERIODO
Il progetto si articola in quattro fasi: 1°fase (ottobr e/novembre 2010):Corso fotografico da Inizio: 01/10/2010
Fine: 30/06/2011
realizzare in 5 lezioni di 2 ore cad, di tecnica di ripresa2° fase (dicembre/gennaio 2011):
Corso di elaborazione immagini digitali 5 lezioni di 2 ore cad. 3° fase (febbraio/aprile 2011):
Acquisto macchine fotografiche monouso e rappresentazione dello spazio urbano
reggiano attraverso lo sguardo dei clienti della Casa Albergo Comunale. Sviluppo ed
elaborazione delle immagini da parte dei Clienti. 4° fase:Realizzazione della mostra “Dalla
CasAlbergo alla CasaCittà“ all’interno di fotografia Europea 2011.
Vorremmo attrezzare un’area verde all’interno del quartiere ed una sala giochi (già
esistente): dallo studio sulle famiglie iniziato nel 2009 è emerso che il quartiere è abitato
ma non è vissuto, in quanto mancano i luoghi, le occasioni, per vedersi ed incontrarsi.
Sistemare delle panchine, dei giochi per bambini riuscirebbe a promuovere ed
incrementare gli scambi, le conoscenze e le relazioni interpersonali (dalle interviste
realizzate: “...quando scendiamo in cortile non c’è nulla per i bambini, nulla dove potersi
sedere per fare due chiacchiere…”).Pensiamo ad attrezzature (es. videoproiettore + casse
audio) per poter seguire tutti insieme (magari nel parco) eventi sportivi (ci sono moltissimi
tifosi!) oppure per proiettare film per ragazzi all’interno della sala giochi la domenica
pomeriggio. Si vorrebbe realizzare inoltre un “minifestival” per voci in erba ed acquistare di
conseguenza l’attrezzatura necessaria per il karaoke.Pensiamo anche ad una serie di
arredi e di scaffalature dove riporre i giochi ed i materiali che moltissime persone del
quartiere hanno già messo a disposizione, per poter creare una Ludoteca di
Quartiere.Si vuole inoltre realizzare un “Comitato di benvenuto in Via Plauto”, che possa
essere un punto di riferimento per chi arriva nel quartiere, italiano magari da regioni
lontane o straniero con difficoltà nella lingua.
Inizio: 1 ottobre
2010
Fine: 31 dicembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Centro storico e Clienti della Casa Albergo (10/15)I visitatori di
più in generale il Fotografia Europea (diverse migliaia)
paesaggio urbano
di Reggio Emilia
Luogo: Casa
Albergo Comunale
Fabrizio Cicconi
Il responsabile (Marco Aicardi), gli educatori
€
(Nicolò Degl’Incerti, Graziano Sarti) e gli operatori
(Aurelio Guerrero, Alì Belahouari, Ambrogio
Cabassi, Matteo Losi, Kpan Teagbeu) della Casa
Albergo Comunale presteranno volontariamente e
gratuitamente le loro competenze professionali per
organizzare, coordinare e gestire le attività
previste nel progetto in particolare per predisporre
gli spazi formativi e per realizzare insieme ai
clienti lo spazio espositivo.
2.800,00 €
1.500,00 €
4.300,00
quartiere Fenulli, Tutti gli abitanti del quartiere Fenulli - Bergonzi
facendo capo a un e limitrofi
locale sito in via
Fenulli 9, al circolo
Arci Fenulli e al
parco antistante.
Servizi Sociali Territoriali
Polo Sud del Comune di
Reggio Emilia;
Circoscrizione Sud,
Biblioteca San Pellegrino,
ACER; Associazione Papa
Giovanni XXIII; Creativ ;
Circolo ARCI Fenulli; UISP.
Alla realizzazione di attività continuative o di
eventi hanno collaborato numerosi volontari sia
iscritti ad associazioni di diverso genere operanti
sul territorio (Rugby Reggio, Reggio Calcio,
Iuvenilia, Tuttinbici; Cingei; Agesci, Gancio
Originale;circolo Arci Fenulli; Filef ecc.) sia
cittadini iscritti nell’elenco dei volontari della
circoscrizione o dei servizi sociali.Ad oggi, in
forza al progetto è presente un gruppo di volontari
impegnati stabilmente ed altri – appartenenti alle
associazioni sopra citate – disponibili a
collaborazioni per i singoli progetti.
7.000,00 €
23.000,00 €
30.000,00
La Parrocchia di Pieve
Modolena, che ci ha
supportati e sostenuti sin
dalle prime fasi del progetto,
consentendoci anche di
organizzare le riunioni del
gruppo all’interno dei locali
dell’oratorio
Il gruppo “Famiglie in Rete”, di cui ad oggi fanno
€ 10.252,00 €
1.520,00 € 11.772,00
parte circa una trentina di persone, fonda la
propria attività su volontari che investono il proprio
tempo e le proprie energie per incontrare
fisicamente le famiglie che abitano Via Plauto, per
conoscerle da vicino. Il gruppo si riunisce poi
periodicamente per discutere assieme di quanto è
emerso dai colloqui con le famiglie. Questo tipo di
attività (che rappresenta la prima fase del lavoro)
è già stata svolta e si è anche realizzato un
incontro nel parco del quartiere al quale sono state
invitate ad intervenire tutte le famiglie di Via
Plauto.Le persone hanno reagito con entusiasmo
e partecipazione attiva, ognuno ha espresso viva
e forte la propria volontà di vivere il quartiere, di
farne parte.Si è già svolta una Grigliata di
Quartiere, nel quale sono stati suddivisi i vari
compiti. E’ stato un tale successo che ci è subito
stato chiesto di ripetere l’esperienza!Abbiamo già
acquistato “in gruppo” un paio d’anni fa una
piscina gonfiabile del diametro di due metri che
d’estate viene utilizzata quotidianamente per far sguazzare i bambini tutti
insieme, non ognuno sul proprio balcone!! Ormai la
piscina però è diventata piccola, per tutti i bambini che
si sono aggregati!Organizzeremo feste di vicinato, feste
di inizio estate, di fine estate, tombolate, sagre del tortello…
tutto quanto è necessario per far uscire la gente di
casa e per far sì che, sentendosi parte attiva del
territorio, gli scambi interpersonali tra le famiglie e
l’integrazione vera non siano soltanto qualcosa di
astratto, ma che diventino il punto di forza di un....
quartiere che ha veramente molte potenzialità dal punto di vista delle relazioni umane.Diventa poi molto importante considera
Inizio: Settembre
Via Plauto
Luogo: Parco e
2009
Fine: Dicembre 2011 sala giochi
(anche se, di fatto,
l’integrazione tra
famiglie non avrà
mai un termine!)
In particolare tutto il quartiere di Via Plauto
(248 persone, 123 famiglie al 31/12/09), ma
anche le zone limitrofe: i bambini, che si
conoscono a scuola ed a catechismo,
“richiamano” gli amici a venire qui nel quartiere
(“..vieni a giocare con noi oggi che mettiamo la
piscina!...)
€
42
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13241 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Croce Verde
Reggio Emilia
Alla ricerca
dell’Altro
Il progetto è innovativo ed intende perseguire finalità sino ad ora concepite e realizzate in
modo autonomo e disgiunto, attraverso organizzazioni indipendenti (P.A. Croce Verde e
CEIS) e fra loro non collaboranti, almeno non in modo sistematico.L’obiettivo consiste nel
soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico due esigenze connaturate alla
intrinseca ragione d’essere delle due realtà: offrire una seconda possibilità ed erogare servizi
socio-sanitari. Le due “mission” si fondono per formare un obiettivo condiviso: offrire una
possibilità di reinserimento sociale, attraverso il servizio all’altro.In altre parole il
reinserimento sociale potrebbe arricchirsi e completarsi di una nuova opportunità: il servizio
all’interno della Croce Verde a beneficio della collettività.Le esperienze che scaturiranno dal
progetto saranno successivamente analizzate ed elaborate dai referenti dei soggetti
partecipanti per poter costruire un futuro modello che consenta l’esportazione di tale
proposta ad altri contesti riconducibili all’area del disagio (“progetto simbolo” a prescindere
dalla concreta partecipazione degli utenti del CEIS, al momento non
determinabile con esattezza).
Obiettivi:1 stabilire una collaborazione duratura fra soggetti appartenenti a differenti e
specifici ambiti, realizzando con questo valore aggiunto; 2 soddisfare
contemporaneamente ed in modo sinergico le “mission” delle rispettive
organizzazioni; 3 offrire agli utenti CEIS la possibilità di incontrare una
realtà complessa, articolata per loro nuova e sconosciuta con la quale interagire;
4 concedere una nuova modalità atta a fornire una seconda opportunità;
5 permettere alla collettività di usufruire di servizi diretti (servizi ambulanziali)
ed indiretti (reinserimento utenti in carico a CEIS) grazie alla attivazione del
circolo virtuoso creato dalla collaborazione fra le due organizzazioni
12850 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
CTS "itinerari"
Reggiani per il
Mondo
L’iniziativa Reggiani per il Mondo si propone di facilitare il dialogo interculturale e
l’integrazione sociale promuovendo il viaggio come occasione di scambio e di crescita
personale.
Reggiani per il Mondo è pensato sostanzialmente come un programma di 4 eventi a tema
che, presso la Sala 70 del Centro “Loris Malaguzzi”, condurranno i partecipanti alla scoperta
dei luoghi e delle culture dei diversi continenti. Le serate reggiane, organizzate in stretta
collaborazione con le associazioni locali di migranti, saranno l’occasione per promuovere le
tradizioni, le etnie e, più in generale, l’ambiente del Paese di volta in volta considerato,
evidenziando come il viaggiare sia un’occasione originale e preziosissima di arricchimento
interiore.
Concepiti come vere e proprie esperienze educative, pur nell’informalità e coinvolgimento del
contesto, gli eventi di Reggiani per il Mondo coinvolgeranno a 360 gradi i partecipanti
attraverso video, racconti, prodotti tipici, suoni ed enogastronomia.
In concomitanza con gli eventi si prevede di consegnare ai partecipanti piccolo vademecum
al viaggio sostenibile, L’abc del turista sostenibile, oltre ad un simpatico gadget
a tema. I materiali saranno inoltre in distribuzione presso la sede CTS di Reggio Emilia
e/o presso il Centro Informagiovani comunale.
13207 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Daakye Futuro
Aps
TERRE
LONTANE
TERRE VICINE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Reggio Emilia
Collettività, Portatori di disagio/dipendenze
Selezione dei partecipanti in base a criteri congiuntamente in seguito stabiliti e costruzione Inizio: Settembre
2010
Pubblica
Croce Verde come collettore e distributore di
di percorsi specifici e mirati. I referenti delle Associazioni partecipanti costruiranno un
Fine:
Dicembre
2011
Assistenza
Croce
risorse
percorso specifico sulla base del reciproco scambio di informazioni (peculiarità, esigenze,
Verde
obiettivi, metodologie, procedure, ecc.)
Croce Verde e CEIS elaborano un progetto volto a definire un percorso riabilitativo per
alcuni utenti assistiti dal CEIS scelti congiuntamente secondo quanto sopra
indicato.L’utente, attraverso la pratica concreta e quotidiana del servizio in
ambulanza/all’altro, conoscerà situazioni complesse e differenti, esperienze e vissuti
personali coi quali imparerà a confrontarsi e ad interagire, con ciò completando il percorso
di integrazione intrapreso.Questo percorso consentirà a queste persone/utenti di
confrontarsi con realtà fra loro molto diverse in cui potranno sperimentare vissuti atti a
fornire motivazioni diverse e aggiuntive, accrescere il senso di autostima e valorizzare la
propria vita.
La realizzazione di Reggiani per il Mondo richiede l’organizzazione e la realizzazione di
una serie di
attività quali: 1 - elaborazione programma degli eventi. Si prevede la definizione di un
calendario per 4 eventi nonché la pianificazione del loro svolgimento-tipo in termini di
contenuti e modalità. A titolo esemplificativo si prevede che gli eventi possano prevedere:
- Video e racconti di viaggio, Esibizioni di danza e musica tipici del Paese considerato,
Esposizioni-mercato di prodotti dell’artigianato locale, Degustazione di preparazioni
alimentari tipiche, Animazione con coinvolgimento dei partecipanti, 2 - attivita’ di
comunicazione -Conferenza Stampa per la presentazione dell’iniziativa. Per presentare ai
media questa iniziativa è prevista la realizzazione di un’apposita Conferenza
Stampa a Reggio Emilia. - Canali di comunicazione di CTS
Per far conoscere le finalità e i contenuti di Reggiani per il Mondo verranno utilizzati anche
gli
strumenti di comunicazione associativi quali: · CTS News
E’ l’house organ dell’associazione che viene stampato mensilmente in circa 250 mila copie.
· Sito Internet Sul sito internet dell’associazione (che vanta 155.000 visitatori unici
al mese) verrà dedicato ampio spazio all’iniziativa con pagine web dedicate. · Newsletter
elettronica. Informazioni e notizie sull’iniziativa verranno diffusi anche attraverso la
newsletter elettronica che ogni quindici giorni viene inviata per e mail ad oltre 200 mila
persone.
3 – ideazione e realizzazione materiali promozionali Si tratta dei materiali informativi e
promozionali utili a dare la massima visibilità al progetto; si prevedono brochures
(5.000 copie) e locandine (1.000 copie).
4 – ideazione e realizzazione materiali per eventi Reggiani per il Mondo Si prevede
la realizzazione di 5.000 copie del vademecum L’abc del turista sostenibile e
5.000 gadget a tema (segnalibro). Detti materiali, oltre ad essere distribuiti
in occasione dei 4 eventi, saranno disponibili, gratuitamente, presso la sede
CTS di Reggio Emilia e presso il Centro Informagiovani comunale.
5 – Realizzazione eventi Reggiani per il Mondo .Si tratta dei 4 eventi che
Il presente progetto vuole contribuire alla migliore integrazione della comunità ghanese, una Rapporti con autorità e personalità africane e in particolar ghanesi per reperimento
delle più numerose di Reggio, promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale e
materiali (fotografie, testi, rapporti, testimonianze, video e film, prodotti) - Conferenze sulla
ambientale dell’Africa e in particolare del Ghana, attraverso incontri, conferenze e mostre.
storia, le culture, l’ambiente e il paesaggio, la letteratura, il cinema, la cultura materiale, lo
Inoltre mira creare le condizioni preliminari per l’avvio di scambi e in particolare per
sviluppo moderno e i suoi problemi- Incontri conviviali dedicati alla cucina africana e in
evidenziare le possibilità di intervento in campo economico da parte di istituzioni e imprese particolare del Ghana - Incontri letterari con letture - Incontri sull’economia e le potenzialità
reggiane in Ghana.
d’investimento in Ghana- Ricerca di partner e sponsorizzazioni a seconda delle iniziative.
Inizio: 1/10/2010
Fine: 31/12/2010
Comune di Reggio
Emilia
nel quartiere
multietnico per
antonomasia di
Reggio Emilia,
presso il Centro
Internazionale
“Loris Malaguzzi” e
precisamente nella
Sala 70.
L’iniziativa Reggiani per il Mondo è rivolta a
tutta la cittadinanza di Reggio-Emilia, con
particolare
riferimento al pubblico giovanile.
In merito ai destinatari previsti, si ipotizza il
coinvolgimento diretto di circa 100 partecipanti
ad evento .Si
ritiene, in ogni caso, che la rilevanza
dell’iniziativa, grazie alla distribuzione dei
materiali presso la sede
CTS e/o il Centro Informagiovani possa
certamente raggiungere la scala comunale e
comunque almeno
5000 persone saranno informate e
sensibilizzate al tema dell’integrazione..
Inizio: dopo
settembre 2010
Fine: dicembre
2011
Ambito territoriale:
(indicare il
quartiere, villa o
frazione in cui si
svolgerà il
progetto)…Reggio
Città storica
Luogo: (indicare il
luogo fisico in cui
si svolgerà il
progetto es.
scuola, parco,
ecc.). Via Roma e
zone limitrofe,
spazi pubblici
aperti e chiusi a
seconda delle
circostanze e della
stagione.
Tutti i cittadini, africani, italiani e di ogni
comunità, interessati a conoscere
maggiormente la cultura, l’ambiente l’economia
africana e in particolare ghanese.
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
Croce Verde CEIS
Come sopra, vedi punto 6.
€
In caso di approvazione del
progetto, si prevede di
coinvolgere nella
realizzazione delle attività
alcune associazioni di
migranti attive nel Comune
di Reggio Emilia che,
informalmente, hanno
già assicurato la propria
disponibilità a partecipare.
Per la realizzazione di Reggiani per il Mondo ci si
avvarrà del fattivo supporto di volontari impiegati
prevalentemente nelle attività di promozione del
progetto e nell’organizzazione dei diversi eventi.
€
Contatti con personalità africane, propaganda
degli eventi nella comunità ghanese
€
2.300,00 €
30.000,00
7.000,00 €
2011
Totale
6.900,00 €
9.200,00
€
30.000,00
15.000,00 €
22.000,00
43
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
9.DESTINATARI
Ambito territoriale:
Zona Stazione
(Caffè Amoreggio,
Via Turri, Parco
Paulonie, Via
Eritrea, Via
Paradisi) e Via
Roma (Gabella)
Luogo: Centro
d’Incontro Reggio
Est : per le
formazioni e i
seminari aperti
Associazioni locali; Associazioni delle comunità
immigrate; scuole, forme organizzate di
partecipazione, operatori della migrazione,
operatori sociali, ricercatori, studenti : numero
non quantificabile; maggiore sarà la
pubblicizzazione, più numeroso l’afflusso di
persone
13226 Guppo di
residenti
DAVIDE DAVOLI Il rispetto
dell’Altro –
Costruire la
relazione,
prevenire il
disagio: il ruolo
della narrazione
e delle persone
di altre culture
Il progetto mira a fornire occasioni di facilitazione della relazione nel tempo del disagio
Seminari pubblici:”Lo sguardo sull’altro: narrazione e sviluppo”: Tale attività di
relazionale e della perdita del senso del rispetto per sé e per l’altro;si propone di facilitare la Sensibilizzazione è propedeutica al conseguimento degli obiettivi di cui al punto 5. Diverse
costruzione di identità ibride figlie del tempo della multicultura attraverso l’ascolto delle
attività sono opera di volontariato, altre richiedono un contributo minimo; da svolgersi in
reciproche narrazioni presenti su di uno stesso territorio e in diversi paesi e utilizzando il
Autunno 2010.Al seminario possono essere presenti le associazioni senegalesi con i loro
metodo dell’educazione interculturale. Il percorso prevede una continuità delle fasi di
progetti di ricostituzione comunitaria.- Incontri allargati nelle scuole: Possibilità di proporre
sensibilizzazione e formazione anche attraverso la realizzazione di gruppi territoriali
la tematica in ambito scolastico centrandola sul tema del rispetto e della narrazione come
(community locali). Particolare attenzione viene data alle giovani generazioni tanto
generatrice di conoscenza e prevenzione del disagioSensibilizzazione 2010.- Laboratorio
autoctone, quanto figlie delle migrazioni, quanto residenti in altri paesi e impegnate in
disegno e scrittura imperfetta: l’imperfezione è il modo per scegliere la vitalità consapevole
progetti di scambio con l’Italia. Il percorso prevede quindi il coinvolgimento di associazioni sia piuttosto che la non vitalità. Si punterà su nuovi modi di stare insieme (di)segnando con
locali (autoctone e immigrate) sia residenti in altri paesi. La “crisi” dei processi narrativi e
mani carta e penna per accogliere la situazione contingente, scoprire e sentire fatti nuovi
della qualità delle relazioni interpersonali nella società globalizzata è cosa nota ma proprio
su di sé, gli altri, il mondo. Le modalità esplorate saranno nel lasciar parlare, lasciar
da questa crisi emerge l’attenzione da riassegnare alle forme di comunicazione e di relazione. esprimere
Da esperienze
la logica
di altre
dell’emisfero
culture e dalla
destro,
attuale
azzerare
connotazione
le aspettative
multiculturale
sul prodotto
deiestetico,
nostri territori si può attingere per ricevere stimoli e suggestioni utili al ridisegnare i tratti di
accogliere il punto di
una comunità che ridia senso e forma al termine rispetto. Del progetto fanno parte
vista di una ricerca sperimentale. 6 Incontri: Formazione 2011- Laboratorio narrazione
Associazioni Senegalesi risiedenti nel Paese d’origine con i loro progetti di ricostituzione
e incontro con l’altro: La narrazione è un modo per portare me all’altro. Prevede l’ascolto
comunitaria e figure di narratori che possono trattare con efficacia il tema della parola,
di me perché comporta mettere in sequenza, la mia sequenza, ciò che narro.
della solidarietà e della memoria.
Prevede l’ascolto da parte dell’altro perché non c’è buon narratore senza buon
ascoltatore. Allora è il clima umano che prelude alla narrazione e che essa crea ciò che
si costruisce, al di là del contenuto e oltre le parole. Come nel rito dell’ospitalità dove due
estranei ravvisano la sacralità dell’altro. 6 Incontri: formazione 2011- Laboratorio relazioni
e società multiculturale: Costruire la relazione tra me e l’altro mentre tanti segni cambiano
Segni portati da uomini e donne con altri accenti, colori e sapori. Comportamenti che
stimolano le mie emozioni, di paura, di gioia, di curiosità, di diffidenza. Ciò che vedo è
ciò che è o ciò che sembra? Affinare lo sguardo, imparare a vedere per prove di dialogo
come premessa alla relazione. Descrivere e valutare, identità e comunità, persona e
cultura, un percorso tra questi termini. 6 Incontri: Formazione 2011
13216 Guppo di
residenti
Federica Feola
Reggio Emilia
I destinatari possono dividersi in:- diretti: tutti i
Reggio Emilia è una città protagonista in Italia ed in Europa nel sapere interpretare le
Il progetto prevede la creazione di una redazione aperta alla cittadinanza e coordinata dai Inizio: settembre
Luogo: l’attività
soggetti che saranno coinvolti nelle attività di
trasformazioni sociali legate al fenomeno dell’immigrazione e nel sostenere le politiche di
soggetti promotori del progetto, preliminarmente e in seguito per tutta la durata dell’attività, 2010
Fine:
maggio
2011
redazionale
e
redazione e nelle dirette: giovani di origine
governo interculturale della realtà locale attuale. Nuovi orizzonti culturali sono stati aperti,
saranno coinvolte le circoscrizioni, le associazioni, i servizi e gli spazi attivi ed operanti
programmazione straniera, cittadini italiani e stranieri, membri di
grazie a numerosi progetti che, per questo, meritano di essere valorizzati il più possibile. La nella realtà interculturale reggiana, con la prospettiva di una “messa in rete”. Verranno
delle puntate avrà associazioni e servizi interculturali, ospiti ed
proposta intende sviluppare un laboratorio radiofonico di dialogo interculturale, che dia voce organizzate l’attività redazionale e la programmazione delle puntate, che comprenderanno:
una sede mobile, esperti delle tematiche trattate.- indiretti: tutti i
alle molte esperienza di incontro e positiva convivenza tra le diversità, in collaborazione con a. Intrattenimento interculturale, approfondimento tematico e dibattito socio-culturale con
attraverso e nei
cittadini e gli ascoltatori di radio Key Rock e dei
K-Rock Radiostation di Scandiano, disponibile e sensibile anche in passato a progetti simili. ospiti,
collegamenti in esterna, interviste pre-registrate, ecc…b.
luoghi della città; podcast diffusi online. Lo strumento radiofonico
Si tratta di un lavoro che riunisce e convoglia le tante differenti realtà etniche, culturali e
Divulgazione dei servizi e delle iniziative interculturali della città;c. Notiziario (breve giornale
la diretta verrà
e il web coprono un bacino d’utenza molto
realizzata negli
ampio.
radio);d. Intrattenimento leggero (world music e musica etnica, presentazione di libri, film
sociali di cui lanostra città è ricca tramutandole in un unico soggetto, una sola voce dalle
studi radiofonici di
ecc…)Tra i contenuti del programma rivestiranno un ruolo importante le storie di vita e le
molteplici tonalità. I contenuti rifletteranno questa molteplicità e si articoleranno attraverso:
K-Rock
contributi in lingua ed interviste in esterna, rubriche di approfondimento culturale,
testimonianze dirette, raccolte e rielaborate (post-produzione) attraverso interviste;
radiostation,
testimonianze e racconti di vita di cittadini reggiani, stranieri ed italiani, tra i quali saranno protagonisti
verrannoi giovani
inoltre approfonditi
di origine straniera;
i temi dell’integrazione,
i contributi saranno
della convivenza, della conoscenza delle diverse culture e anime
della acomunità locale.
Scandiano.
curati da una redazione interculturale collegata in diretta con ospiti in studio. Si presterà
Si realizzeranno collegamenti e registrazioni in esterna, mentre il programma radiofonico
particolare attenzione alla selezione musicale, vedendo nella musica un importante veicolo sarà condotto in diretta.A supporto dell’attività saranno organizzati momenti di incontro,
di conoscenza e incontro tra le culture.Gli obiettivi sono promuovere il confronto ed il
eventi ed iniziative negli spazi urbani cittadini al fine di promuovere il progetto e dare
dialogo interculturale attraverso un importante mezzo di comunicazione di massa,
visibilità alla rete cittadina coinvolta, appoggiandosi a realtà già esistenti impegnate
coinvolgere associazioni, spazi e servizi interculturali della città, analizzare con ospiti e
sui medesimi temi e facendo riferimento ai luoghi di incontro e ritrovo dei cittadini.
interviste le sfide della società multiculturale, sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore
Le puntate e tutti i materiali prodotti verranno poi resi disponibili sul web attraverso
dell’interculturalità, fornire informazioni utili per gli operatori impegnati a vario titolo nel
la registrazione e la realizzazione di podcast: questo renderà possibile l’utilizzo
in momenti e contesti diversi da quello della diretta radio.
campo dell’immigrazione, fornire informazioni su eventi ed iniziative interculturali.I risultati attesi
sono il coinvolgimento della cittadinanza nell’attività di redazione, la realizzazione di 35
puntate circa, la messa in relazione di numerosi attori della scena interculturale reggiana.
13128 Guppo di
residenti
Federico Monica Le piazze
affacciate
RADIO CITTÁ
DEL DIALOGO.
La voce della
convivenza
interculturale.
Il confronto e la conoscenza delle altre culture è diventata una delle esigenze fondamentali
della società contemporanea in quanto solo il dialogo può trasformare le facili fobie che
ognuno ha dell’ignoto in un arricchimento reciproco ed eterogeneo. Il progetto “Le piazze
affacciate” cerca di affrontare questo tema in modo concreto, utilizzando elementi costruttivi
semplici e sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Un semplice pannello bianco
diventa uno schermo su cui proiettare immagini e, munito di una telecamera che inquadra il
pubblico, si trasforma in una finestra in grado di collegare luoghi lontani. Perchè si aprono
illimitate possibilità di confronto se queste strutture si pensano accoppiate, se si pensano
connesse in modo continuo tramite internet e se, soprattutto, si pensano posizionate, per
esempio, una a Reggio Emilia e una nella piazza Jama’a El-Fnaa di Marrakech. Le famiglie
divise potrebbero vedersi, i passanti che vanno al mercato potrebbero vedere dall’altra parte
dello schermo ammaestratori di serpenti e alla sera fermarsi a vedere concerti, spettacoli o
cantastorie lontani. Ma le possibilità di confronto
non si fermerebbero tra i mondi separati dallo schermo ma si moltiplicherebbero tra la gente
eterogenea che concretamente sta a fianco nella stessa città perchè questi schermi sono
posizionati nello spazio collettivo per definizione: la piazza. Una piazza (la recentemente
riqualificata piazza Domenica Secchi, fra via Turri e via Sani) fino a ieri inesistente, in balia
del degrado e della non comunicazione che assumerebbe un uso totalmente nuovo,
dove tre o quattro di questi schermi/finestre su città diverse del mondo, porterebbero al
dialogo etnie, razze e culture diverse davanti e dietro alla telecamera. Un progetto che
potrebbe essere implementabile all’infinito e generare una rete mondiale di comunicazione
concreta tra gente diversissima ma che vive, volente o nolente, lo stesso tempo e lo
stesso mondo.
Lo scopo del progetto è quello di realizzare una comunicazione real-time tra la piazza
Domenica Secchi di Reggio Emilia (Zona Stazione) e una qualsiasi piazza del mondo
adottando sistemi identici e sfruttando le potenzialità di Internet.Le attività principali si
distinguono in:1) Progettazione di un sistema in Reggio Emilia:Analisi delle componenti
necessarie per garantire alti margini qualitativi;2) Configurazione hardware e software di
tutti i componenti:Setup della strumentazione utilizzata per garantire la corretta interazione
tra i diversi dispositivi impiegati;3) Collaudo e validazione installazione in piazza Domenica
Secchi a Reggio Emilia:Test di verifica e funzionamento dell’intera installazione;4) Presa
contatto con delegazione straniera:Creazione di un canale di comunicazione tra proponenti
e delegazione straniera (il contatto richiederà il contributo delle diverse comunità di
migranti di Reggio Emilia e tramite le onlus dislocate nella città);5) Invio secondo sistema
con supporto per l’installazione: Spedizione materiale e scelta del luogo ottimale
(piazza,parco,ecc..) mediante coinvolgimento diretto della
delegazione straniera;6) Collaudo sistema complessivo:Messa in opera della
comunicazione tra i due sistemi nei due diversi paesi tali da garantire stabilità
e qualità di comunicazione;7) Diffusione dei contenuti tra i due paesi coinvolti:
Creazione di un vero e proprio canale di comunicazione real-time e
autofinanziato con lo scopo di agevolare lo scambio di informazioni tra
due differenti culture
Inizio: primi giorni
settembre 2010Fine: fine ottobreinizio novembre
2011
7.AMBITO
1 Gennaio 2011Marzo 2011:
Contatto diretto con
delegazioni estere
Aprile 2011:
Collaudo del primo
sistema in piazza
Secchi a Reggio
Emilia; GiugnoLuglio 2011:
Installazione sistemi
nei due paesi
stranieri
selezionati;LuglioAgosto 2011:
Collaudo sistema
complessivo e
diffusione contenuti.
Il sistema progettato
è stato pensato in
modo da poter
restare funzionante
con minima
manutenzione per
un periodo mediolungo (da 1 a 5 anni)
tuttavia è possibile
prevederne la
rimozione
provvisoria o lo
spostamento in altre
aree della città.
La Zona Stazione
e via Turri, per le
sue particolari
condizioni di
storico quartiere
multiculturale della
città, nonché zona
in perenne attesa
di riqualificazioni
non tanto
infrastrutturali
quanto di
miglioramento
della coesione e
del dialogo
sociale. Luogo: In
particolare il luogo
prescelto per
l’installazione sarà
Piazza Domenica
Secchi, per alcuni
luogo difficile e
“caldo” della città,
secondo noi ideale
laboratorio
multiculturale in
cui proporre il
nostro progetto.
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Associazione Teranga (dalla seminari in via preliminare gratuiti (fase di
parola wolof: Accoglienza)- sensibilizzazione);- attività di diffusione
Sede legale: Modena,
informazioni,- organizzazione
Corso Cavour, 46-sede
decentrata: Via Monti Urali,
56 Reggio Emilia,
Presidenza: Dr. Claudio
Cernesi;Vicepresidenza :
dr.ssa Nicoletta Calvagna,
Segreteria: dr.ssa Debora
Reggiani
€
2.000,00 €
12.000,00 €
14.000,00
Emittente radiofonica KRock radio station, con sede
in Scandiano unica realtà
radiofonica professionale
della provincia reggiana
capace di finanziarsi
attraverso le iniziative, gli
spettacoli, i concerti,
creando così un rapporto
diretto con il proprio
pubblico. Il progetto intende
inoltre coinvolgere realtà
importanti della scena
interculturale cittadina: il
Centro Interculturale
Mondinsieme, l’Assessorato
alla Coesione e Sicurezza
Sociale, le associazioni di
cittadini di origine straniera, i
centri sociali sensibili ai temi
interculturali, la Rete
TogethER, animata da
giovani di seconda
generazione.
Il volontariato è una parte integrante delle attività
previste all’interno della programmazione delle
puntate e di un progetto che vuole mettere in luce
le esperienze positive di convivenza interculturale
nella città da parte anche di quei cittadini
animatori volontari di associazioni e realtà che si
pongono come finalità proprio l’integrazione,
l’incontro tra culture, la conoscenza reciproca.
€
18.000,00 €
12.000,00 €
30.000,00
I destinatari del progetto sono in primis i
Il progetto "Le piazze
cittadini di Reggio Emilia e i cittadini delle città affacciate" è stato ideato e
straniera selezionate tramite la collaborazione sviluppato da un gruppo di
tra le diverse comunità, ma fin dal primo
persone abitanti a Parma e
momento, il progetto è stato anche pensato
a Reggio Emilia e in stretta
come un sistema a rete ampliabile tra le città collaborazione con
sparse in tutto il mondo. Chiaramente deve
l'associazione culturale PUA
essere fatta un’analisi della situazione reggiana (sede legale: via Deledda 4,
per stimare la portata che un progetto di questo Sorbolo Levante RE;
tipo potrebbe portare perché, tenendo conto
referente: Francesca Rozzi:
della particolarità del progetto, si attende un
)
successivo interesse e coinvolgimento di enti
esterni o di altre associazioni in modo tale da
garantire continuità dell’iniziativa sia a livello
organizzativo che gestionale. Pensando in
grande, quindi, non ha senso stimare il numero
di destinatari che possano usufruire
dell’iniziativa. Quindi un progetto molto
radicato al luogo ma anche pensato a scala
globale che rende difficile la stima del numero
di destinatari perché la creazione di un sistema
mondiale formato da più sistemi identici,
collegati tra le varie parti del mondo,
porterebbe ad aver un numero di utenti
potenzialmente illimitato in un lasso di tempo di
pochi anni.Inoltre l’installazione di questi
schermi porterebbe a una frequentazione viva e
pulita di luoghi degradati della città a qualsiasi
ora del giorno e della notte. Una frequentazione
che avrebbe la precisa conseguenza di
migliorare notevolmente la qualità urbana, la
convivenza sociale e, soprattutto, la sicurezza ...
La natura stessa del progetto prevede opera di
volontariato costante da parte dei proponenti e
dell’associazione coinvolta in modo fa garantire la
continuità dell’installazione.
€
30.000,00 €
30.000,00
44
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
12344 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Filef Reggio
Emilia
INTEGRAZIONE
TRA
RIVALUTAZION
E DELLE
PROPRIE
CULTURE E
TRADIZIONI E
SCOMMESSA
NEL
FUTURO(UNA
CITTA’
SOLIDALE CHE
DA’ UNA MANO
A TUTTI I SUOI
CITTADINI)
I RISCHI MAGGIORI NEI FENOMENI MIGRATORI SONO SPESSO DOVUTI A DUE CASI
SPECIFICI:QUELLO DELLA PERDITA DELLA PROPRIA IDENTITA’ O QUELLO DELLA
RADICALIZZAZIONE NELLA PROPRIA CULTURA TRADIZIONALE CHE PORTA IL
SOGGETTO AD ISOLARSI DA TUTTO IL CONTESTO NUOVO IN CUI SI TROVA A
VIVERE.IN QUESTI CASI L’ INTEGRAZIONE VIENE SVILITA E LA BATTAGLIA PER LA
SUA REALIZZAZIONE PERSA.SOLO ATTRAVERSO L’ APERTURA ALLE NUOVE
CULTURE CON CUI SI VIENE A CONTATTO CHE APRE LA STRADA DEL PROPRIO
FUTURO.QUESTO DIBATTITO DEVE ESSERE PORTATO AVANTI SIA DAGLI IMMIGRATI
CHE DAI CITTADINI DEL PAESE OSPITE, TENENDO PRESENTE TUTTE LE
DIFFICOLTA’, EVITANDO SEMPLIFICAZIONI O CHIUSURE A PRIORI.LA POSTA CHE SI
GIOCA SLLA INTEGRAZIONE E’ ALTA E SICURAMENTE COSTITUISCE LA SFIDA PIU’
IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO.
ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE , SPORTIVE , SOCIALICORSI DI LINGUA
ITALIANA PER IMMIGRATICORSI DI LINGUA MADRE PER I FIGLI DEGLI
IMMIGRATICORSI DI COMPUTERSMOSTRE E CONCORSI FOTOGRAFICI CONVEGNI
SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, INCLUSIONE SOCIALE
Inizio:01.01.2010
Fine:31.12.2011
QUARTIERI
DELLA CITTA’
12854 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Filef Reggio
Emilia
DONNE DEL
MONDO
“DONNE DEL MONDO’ PROGETTO CHE INTENDE OFFRIRE UNO SPAZIO DI
SOCIALIZZAZIONE E DI AGGREGAZIONE PER DONNE STRANIERE E ITALIANE PER
PROMUOVERE UNA PIENA CITTADINANZA PER SUPERARE SITUAZIONI DI
ISOLAMENTO E DI DISAGIO CHE VIVONO IN PARTICOLARE LE DONNE IMMIGRATE E
FACILITARE LA VITA CONDOMINIALE
PROMOZIONE DI INCONTRI CON ESPERTI DI MEDICINA, ASSISTENTI SOCIALI,
PSICOLOGI,PROMOZIOME DI IUNCONTRI NEL QUARTIERE AL FINE DI CREARE
OCCASIONI DI CONOSCENZA, DI AUTO-AIUTO, E LEGAMI DI AMICIZIAMOMENTI
RICREATIVI E LUDICI CON RELATIVI SCAMBI DI CIBI, MUSICHE E GIOCHI PERCORSI
GUIDATI SULLE RISORSE E SUI SERVIZI OFFERTI DAL TERRITORIO
Inizio: settembre
2010
Fine: DICEMBRE
2011
12853 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Filef Reggio
Emilia
Sportelli
informativi per
immigrati
APERTURA E GESTIONE DI DUE SPORTELLI INFORMATIVI OVE I CITTADINI
PROVENIENTI DA ALTRI PAESI POSSANO RIVOLGERSI PER OTTENERE
INFORMAZIONI SU :LEGGI E NORME VIGENTI,RINNOVO PERMESSI DI
SOGGIORNO,DOCUMENTI NECESSARI PER ACCEDERE AI SERVIZI OFFERTI DALLA
CITTA’;TUTTO CIO’CHE OCCORRE PER MUOVERSI E VIVERE CON SERENITA'’ LE
REGOLE E LE LEGGI DEL NOSTRO PAESE.
FORMAZIONE DEI VOLONTARI IMPEGNATI NELL’ ATTIVITA’ DI
SPORTELLO,COORDINAMENTO,GESTIONE DEL SERVIZIO,ATTREZZATURE
TECNICHE,MATERIALE DI CONSUMO
Inizio:
SETTEMBRE 2010
Fine: DICEMBRE
2011
9.DESTINATARI
CITTADINI DELLA CITTA’
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
ORGANIZZAZIONI DI MANIFESTAZIONI
CULTURALI, CONVEGNI CORSI DI ITALIANO,
CORSI DI LINGUA MADRE, CORSI DI
COMPUTERS, SPORT
€
10.000,00 €
15.000,00 €
25.000,00
QUARTIERE
Residenti del quartiere e zone limitrofe
GARDENIA ;
REGGIO EMILIA
Sede Filef, Centri
sociali, Cortili
condominiali
INFORMAZIONE, FORMAZIONE,
COORDINAMENTO, PREPARAZIONE,
CONSULENZE
€
4.000,00 €
8.000,00 €
12.000,00
CITTA’ DI
IMMIGRATINUMERI NON QUANTIFICABILI
REGGIO EMILIA.
VIA A.
PICCININI,8;
GANDHI, 20;
FENULLI, 5 ;
REGGIO EMILIA..
FORMAZIONE, INFORMAZIONE E
CONSULENZA
€
4.000,00 €
6.000,00 €
10.000,00
45
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
ESPERIENZE
D’ECCELLENZA
L’attività di
Reggiani di ieri e
d’oggi per
l’integrazione
sociale e
culturale.
La Fondazione Papa Giovanni XXIII, costituitasi nel 2002 per iniziativa di Don Ercole Artoni,
si regge sull’apporto volontaristico di un gruppo di soci fondatori e di collaboratori esterni che
operano per l’attuazione degli scopi statutari e più in generale per l’affermazione di un livello
di “cittadinanza attiva” che soddisfi i bisogni della società, interpretando una diffusa
attenzione alle espressioni di disagio sociale e delle sensibilità cognitive e sensoriali che
interessano ancora tante persone. La Fondazione (rispondendo ad una specifica esigenza
dell’omonima Comunità per la prevenzione e cura di tossicodipendenze, di gioco d’azzardo e
di alcolismo) ha ultimato la costruzione – dal 2005 al 2008 – della nuova sede di tale
comunità, facendosi carico dell’onere finanziario e del processo edificatorio. Attualmente sta
curando la predisposizione di strutture e di collegamenti con altre situazioni di disagio e di
disabilità, per creare occasioni d’integrazione e di convivenza con la partecipazione
responsabile e diretta della collettività. Nell’affrontare tale percorso la Fondazione considera
opportuno un proprio contributo alla diffusione della conoscenza di
espressioni che caratterizzano l’impegno di altri Reggiani che ieri come oggi, in Italia e
all’estero, hanno rappresentato un riferimento nella soluzione di conflitti sociali e nel
trattamento di disagi umani, favorendo la crescita culturale della collettività attraverso
una miglior conoscenza di culture diverse o di problemi esistenziali poco noti.
Per queste ragioni, con l’impegno diretto dei propri collaboratori, la Fondazione
propone un progetto di ricerca e divulgazione dei caratteri distintivi di due iniziative
solidaristiche che costituiscono motivo d’orgoglio per la collettività reggiana:a) l’attività
di sostegno civile e umanitario che è stata svolta da Giuseppe Soncini, per conto
dell’Amministrazione Comunale di Reggio e di altri Enti, a favore del Mozambico nella
seconda metà del Novecento. Nel 2011 ricorreranno vent’anni dalla morte di Giuseppe
Soncini e sarebbe importante poter effettuare una verifica dei risultati conseguiti e un
risarcimento dell’impegno che ha identificato l’intera collettività reggiana nel recupero
di migliori condizioni di vita, di convivenza e d’ integrazione per le popolazioni interessate.
b) l’attività di recupero psichico e di integrazione culturale che da anni interessa soggetti
che partecipano al Laboratorio di scrittura “La casa del sole”, presso il Dipartimento di
Salute Mentale dell’USL di Reggio, a cura della Dott. Franca Righi.
Heart Quake essendo da molti anni a contatto con diverse realtà (scuole, strutture per
anziani, centri diurni, cittadini privati) ha riscontrato una forte carenza di valori umani, vitali
per uno stile di vita basato sul rispetto e dignità verso di sé e soprattutto verso la comunità e i
propri simili.In veste di presidente si ritiene fondamentale instillare ed educare la comunità
verso nuovi orizzonti basati sul rispetto, la collaborazione e sostegno reciproco e un dialogo
volto all’integrazione nonché valorizzazione delle diversità in ogni sua forma (disabilità, terza
età, sesso, giovani, etnie).Il grande boom tecnologico se da una parte ha favorito progressi
di diversa natura, dall’altra ha fortemente indebolito ed impoverito i rapporti umani con una
de-valorizzazione della persona con consequenziali comportamenti malsani.
Obiettivi specifici: Sviluppo delle capacità di partecipazione, collaborazione e condivisione
(integrazione fra simili e nel sociale). Sensibilizzazione al proprio potenziale esistenziale e
motivazione all’azione. Sviluppo dell’azione in consapevolezza.Integrazione psico-motoria
per rendere disponibile il soggetto all’apprendimento e al contatto con le attività quotidiane
dignitosamente. Riconoscimento corretto della propria identità e necessità di base.
Educazione all’interazione in feedback.
Per quanto riguarda l’attività di Giuseppe Soncini, si propone la pubblicazione di un
reportage fotografico che ripercorra, a vent’anni di distanza e nei luoghi che furono al
centro delle iniziative solidaristiche, le tappe di un percorso di sostegno civile e politico.
Tale reportage potrà essere posto a confronto con immagini d’epoca e corredato di
testimonianze e di documenti, assumendo anche la configurazione di un’esposizione
selezionata di immagini da realizzare in Italia e in Mozambico. Per quanto riguarda la
“Casa del sole” si propone l’edizione di una raccolta di componimenti poetici realizzati dai
pazienti nel corso degli ultimi due anni di attività e tali da costituire una testimonianza
significativa del livello culturale e conoscitivo dei soggetti coinvolti e degli effetti socioterapeutici delll’intervento.Per quanto riguarda il volume dedicato a “Mozambico vent’anni
dopo” (titolo provv.) la Fondazione si avvale dell’opera volontaristica di Elisa Pellacani per
quanto riguarda la realizzazione del reportage in Mozambico e il coordinamento editoriale
del volume relativo e dell’esposizione fotografica. Per la raccolta di poesie del
Laboratorio di scrittura “La casa del sole”, la Fondazione si fa carico di progettare gli
interventi e di identificare e coordinare le fasi di ideazione e di realizzazione editoriale
della raccolta di elaborati di soggetti affetti da turbe psichiche.In ambedue i casi si
ritiene conveniente una diffusione che possa interessare gratuitamente le Biblioteche
delle Scuole della Provincia di Reggio Emilia e il coinvolgimento degli organi
d’informazione locali e nazionali.
Specifici momenti di presentazione pubblica potranno costituire occasioni per
un’adeguata valorizzazione delle iniziative interessate.I due volumi, in formato
16x23, saranno realizzati su carta usomano da edizioni, copertina con bandelle
su cartoncino a quattro colori plastificato, confezione a filo refe. I volumi, illustrati
a colori e in bianco/nero, avranno una tiratura iniziale di 1.000 copie cadauno.
La mostra fotografica consterà di trenta pannelli (su carta o su forex)
rappresentativi dei luoghi e delle iniziative richiamati dal reportage specifico.
La Fondazione si fa carico delle spese relative al coordinamento della
fase progettuale e realizzativa dei due volumi e della rassegna fotografica.
Cento copie di ogni volume saranno poste a disposizione dell’Amministrazione
BIODANZA Sistema relazionale di integrazione e coinvolgimento, basato su concezioni
biologhe ed antropologhe, che attiva un forte senso di appartenenza. Stimola
un’espressione autentica e corretta di sé e conseguentemente con gli altri e l’ambiente
circostante. Strumenti: movimento corporeo indotto da un sano impulso vitale. Musica
(proveniente da tutto il mondo) che stimola e porta all’espressione emotiva integrata al
movimento.Il gruppo:Non occorre saper ballare. Non ci sono passi da imparare. Le
necessità sociali di una sana comunicazione portano ad espandere questa metodologia in
tutti i campi dell’espressione umana. Frequenza: 1 volta la settimana Biodanza si presta
all’organizzazione di lezioni all’aperto, nonché stage residenziali di una settimana in
località marittime, montane e nei parchi cittadini.
COUNSELLING. Metodologia frutto della moderna ricerca in ambito della gestione dello
stress psico-fisico. Accompagna ad un miglioramento della qualità della vita, allenando,
espandendo e potenziando un corretto modo di pensare. Attraverso tecniche cognitive, in
un lavoro di gruppo, aiutano a coltivare atteggiamenti sani di fronte alle inevitabili
difficoltà, influenzando in maniera positiva emozioni, comportamenti, prestazioni e stato
fisiologico. Il Counselling aiuta a prendere coscienza delle reazioni automatiche che
producono disagio ed educa conseguentemente alla gestione delle azioni producendo
risultati ottimali. Per un’alta efficacia del metodo si rende necessaria la collaborazione
attiva con il docente, dove ogni soggetto è supportato per poter individuare una
soluzione personale ed ottimale. Frequenza: workshop full immersion di 2 giorni
e follow up quindicinali.
13350 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
FONDAZIONE
PAPA GIOVANNI
XXIII – Villaggio
della Solidarietà
Onlus
13280 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
HEART QUAKE – INTEGRAZIONE
Circolo Culturale ED
ESPRESSIONE
NEL RISPETTO
DI UNA
REALIZZAZION
E
ESISTENZIALE
VALORIZZANDO
IL CAPITALE
UMANO
13348 Guppo di
residenti
Irene Russo
FACILE COME
SEMBRA Progetto di
ricerca/mostra
sull’integrazione
e sulle risorse di
una Reggio
multietnica, in
tempi di crisi.
7.PERIODO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
Inizio: Ottobre 2010 La presentazione
Fine: Dicembre
pubblica delle
2011
opere e
l’esposizione delle
foto è da
realizzare in luogo
istituzionale (Sede
Municipale o Sala
degli Specchi del
Teatro “ Valli”,
Aula Magna
Università,
Dipartimento
Salute Mentale
dell’USL di
Reggio) oppure
con apposito
evento presso la
sede della
Fondazione Papa
Giovanni XXIII.
Una presentazione
del volume e
l’esposizione delle
foto sul
Mozambico può
essere prevista in
loco, (questo
evento non è
compreso nel
progetto).
Tutta la collettività reggiana in ambedue i casi,
con particolare riguardo per gli Enti e le
Associazioni che sono coinvolti (o hanno
partecipato) alle attività esposte.
Ma anche la popolazione del Mozambico e del
Sud Africa in generale
Tutta la collettività reggiana
in ambedue i casi, con
particolare riguardo per gli
Enti e le Associazioni che
sono coinvolti (o hanno
partecipato) alle attività
esposte. Ma anche la
popolazione del Mozambico
e del Sud Africa in generale
La Fondazione dedica proprie risorse alle fasi di
individuazione e di coordinamento dei due
progetti, e si avvale di collaborazioni esterne già
individuate per la realizzazione del reportage
fotografico e per l’edizione e stampa dei due
volumi e per l’attuazione della mostra fotografica.
Inizio: dicembre
Reggio città
2010
Scuole, strutture
Fine: dicembre 2011 per anziani,
palestre, centri
diurni
Terza età – 200
Ragazzi scuole medie - 500
Disabili – 200
Gruppi di cittadini di diverse etnie - 500
POSITIVE INSIDE – Via
Allegri, 3 – 42011 Bagnolo
in Piano (RE)
Inizio: Luglio 2010
Questo progetto è un’ideale continuazione di “Luoghi Comuni” e “Reggio Multicolor 2039”,
La mostra nascerà da un vero e proprio progetto di ricerca che raggiungerà diverse
due mostre ospitate negli scorsi anni nella Stazione ferroviaria all’interno di 167 contatto!. La associazioni e soggetti e costruirà i contenuti attraverso incontri e confronti d’esperienza, in Fine: Giugno 2011
nostra filosofia multicolor vuole rappresentare una città unita, dove il confine tra italiani e
un brainstorming collettivo. Il progetto dunque prevede:- c.ca 30 incontri con le
stranieri è poco visibile. Idea creativa: Questo progetto si propone di valorizzare lo slancio
associazioni e i soggetti ad esse collegati, per la presentazione del progetto, una
positivo, l’ingegno che costruisce, la creatività che risolve. Intendiamo rappresentare il modo riflessione sul tema (le difficoltà, il problem solving, la crisi), la raccolta delle storiein cui gli abitanti di Reggio Emilia trovano risorse per sciogliere problemi di ordine pratico o
l’elaborazione artistica di alcune storie in forma di testi, foto, immagini- la realizzazione
affrontano situazioni nuove, in modo individuale o collettivo. La mostra raccoglierà alcune
delle opere, con traduzione in più lingue - l’installazione- un evento di inaugurazione con
procedure per reagire alla crisi – e ai problemi in generale - senza paura né vergogna, per
buffet- la realizzazione di un libro-catalogo illustrato e testuale che raccolga le storie e le
riorganizzare la propria vita a partire dai punti di forza. Chi ha dimestichezza col
esperienze - la creazione di un blog dedicato- la promozione del progetto e dell’evento
cambiamento, chi sperimenta l’adattamento ogni giorno, ha molto da raccontare. Obiettivo, attraverso i Social Network e materiali cartacei.
bacino d’utenza, risultati attesi: L’obiettivo è informare, colmare le ignoranze, avvicinare
Ci riserviamo: di rivedere il progetto rispetto al finanziamento accordato; di apportare
all’ignoto che spaventa. Il bacino d’utenza coinvolto riguarderà sia i 30-50 soggetti invitati a raccontare
modifichelasostanziali
propria storia,
all’idea
sia creativa
i visitatoriqualora
occasionali
non fosse
della mostra
più attuale nel periodo indicato,
(un numero indefinibile, ma molto ampio per l’alta frequentazione dello spazio Stazione
pur mantenendo l’originaria ispirazione; di modificare il luogo se non sarà disponibile lo
spazio della Stazione ferroviaria; di modificare il titolo del progetto all’atto della sua
ferroviaria). Le ricadute sull’immaginario collettivo a medio e lungo termine sono
difficilmente quantificabili, mentre i risultati attesi nell’immediato riguardano il
realizzazione.
coinvolgimento attivo dei soggetti individuati, la valorizzazione delle loro risorse e
la loro partecipazione alla costruzione della cittadinanza.
7.AMBITO
Zona Stazione;
sedi delle
associazioni
coinvolte.
Luogo: Stazione
ferroviaria di
Reggio Emilia (in
alternativa, Spazio
Factory di via
Tiarini)
30-50 soggetti di varie nazionalità e di età
Spazio Raga, Dimora
diverse, abitanti a Reggio Emilia, da
d’Abramo, Spazio Factory
coinvolgere nella fase del brainstorming e nella Etoile
raccolta delle storieTutti i visitatori (intenzionali
o involontari) della mostra nella Stazione
ferroviaria
2010
€
Ideazione, coprogettazione, incontri artisti-soggetti €
(c.ca 30 incontri), promozione
2011
Totale
7.000,00 €
23.000,00 €
30.000,00
€
30.000,00 €
30.000,00
2.000,00 €
3.500,00 €
5.500,00
Stile e risorse. Lo stile sarà quello de tutorial (“come si fa a…”), del kit, del manuale di istruzioni, per ottenere un effetto creativo e spiazzante. Per esempio racconteremo il modo in cui reinventano gli oggetti domestici, ma anche in cui imparano il c
46
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
13144 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
KURAJ
Associazione di
Promozione
Sociale
EsploraRE –
Reggiani allo
specchio.
L’idea parte dalla considerazione che la conoscenza è il primo passo per crescere. Crescere Prima fase - realizzazione di video interviste.
nella consapevolezza della propria identità, ma anche nell’accettazione di chi non si
Un camper sosta nei quartieri, nelle piazze, nei punti d’incontro della città, allestisce un
conosce, crescere nella costruzione di una città partecipata. In questo senso il progetto vuole piccolo palcoscenico: un tavolino, due sedie, uno sfondo appositamente realizzato e invita
favorire la conoscenza delle diverse culture che interagiscono sul nostro territorio e quindi
i residenti, ma anche i passanti, a raccontare di se stessi e della loro città. In questa fase
promuoverne l’integrazione. Un camper sosta nei principali punti di aggregazione della città saranno preventivamente coinvolte le associazioni di volontariato, le istituzioni e i
per raccogliere tramite video-interviste le opinioni, le riflessioni, i suggerimenti dei cittadini di rappresentanti delle realtà presenti sul territorio.
Reggio Emilia, ma anche dei cittadini immigrati e di quanti vogliono partecipare all’iniziativa. Seconda fase - realizzazione video.
Chi sono i reggiani, cosa pensano della loro città innanzi tutto, dell’Italia e del mondo più in Le immagini raccolte saranno selezionate, eventualmente suddivise in capitoli per
generale. Cosa vorrebbero e cosa sognano o semplicemente che storia vogliono raccontare argomento, e restituite al Comune che potrà trasmetterle in vari contesti: totem,
ai loro concittadini, al loro sindaco e agli amici. A questo proposito sarà redatta una scaletta biblioteche, tv, web, ecc…Il materiale raccolto potrà essere successivamente utilizzato per
di argomenti/domande da rivolgere ai cittadini, che saranno comunque liberi di dire ciò che
la realizzazione di altre opere: dal documentario storico al video di approfondimento
desiderano. Certo non tutti i cittadini potranno o vorranno partecipare a questa iniziativa, ma anche nel ruolo di spettatori molti
potranno cogliere spunti di riflessione. Il video vuole essere uno specchio, uno specchio
variegato e per quanto possibile divertente, ricco e inedito della nostra identità. L’obiettivo
è di restituire ai cittadini diversi spunti di riflessione, svelandone un’identità che si compone
di tante differenze tramite un’iniziativa che invita alla partecipazione e alla condivisione di
un progetto comune.
Inizio: SETTEMBRE
2010
Fine: SETTEMBRE
2011
CENTRO
STORICO E
QUARTIERI
PERIFERICI
Luogo: PIAZZE,
SCUOLE,
PARCHI, LUOGHI
DI
AGGREGAZIONE
DELLA CITTA’,
LUOGHI
ISTITUZIONALI E
PRODUTTIVI.
Il filmato è rivolto ai cittadini reggiani e a chi li
rappresenta. Le interviste raccolte saranno
selezionate per diventare un video-documento
da trasmettere in vari contesti: tramite
un’installazione in un luogo della città, presso
l’URP, sulle TV locali, sul sito del Comune (I
Reggiani per Esempio), nelle biblioteche, nel
corso di eventi, festival, e archiviato nella
media library della Provincia come documento
storico da rivedere tra qualche anno.Il
materiale potrà successivamente essere
utilizzato e integrato per la realizzazione di
altre opere.
COMUNE DI REGGIO
EMILIACINEMA & TV –
Casa di produzione
audiovisiva - via Danubio,
13 Reggio Emilia
L’iniziativa è aperta al contributo di tutti i cittadini
ed in particolare saranno coinvolti: i circoli e le
associazioni del territorio, gli studenti
dell’Università di Modena e Reggio Emilia –
Facoltà di Scienze della Comunicazione - che
potranno partecipare alla realizzazione tramite
formule di stage, gli studenti dell’istituto d’arte e/o
dell’accademia del fumetto nella realizzazione
delle scenografie, le associazioni che a vario
titolo si occupano di immigrati e integrazione,le
scuole. L’attività di gestione dell’intero progetto
sarà svolta a titolo di volontariato dagli aderenti
all’Associazione di Promozione Sociale Kuraj.
€
14.000,00 €
15.700,00 €
29.700,00
12962 Guppo di
residenti
Luca Bassi
Una serra per
l'Einstein
Installazione della struttura (pareti esterne della serra – tunnel e copertura) con garantita
Il bacino di utenza della Scuola Media Da Vinci - Einstein proviene, per la maggior parte,
dalle ville del circostante forese, in cui sono prevalenti le attività rurali, legate alle tradizioni
messa in sicurezza della stessa, nel cortile della scuola da parte dell’azienda a cui è stato
contadine reggiane; nelle stesse zone, recentemente, si è sviluppata un forte avanzamento richiesto un preventivo di massima. Piantumazione, cura delle piante, mantenimento e
di insediamenti residenziali. Queste dinamiche urbanistiche tendono ad allontanare i ragazzi manutenzione ordinaria del tunnel – serra da parte dei genitori e degli insegnanti promotori
dal contatto con una semplice realtà ambientale e naturale; per questo motivo un gruppo di del progetto. Si richiede all’Amministrazione comunale la possibilità di avere un rubinetto
cittadini - genitori dell’Istituto scolatico Da Vinci – Einstein è interessato a promuovere, negli esterno di acqua corrente per poter innaffiare le pianticelle della serra – tunnel con più
spazi cortilivi di via Gattalupa, la creazione di una serra – tunnel a uso laboratorio didattico e facilità. Calendarizzazione delle attività didattiche in collaborazione con i docenti delle
botanico per la piantumazione di varie essenze arboree (ortaggi, fiori, piccole piante da
materie scientifico – tecniche della Scuola media: a questo proposito si pensava ai periodi
frutto, ecc.) volte a veicolare presso gli studenti (ma anche genitori e docenti) un interesse
settembre dicembre e febbraio maggio. Lo svolgimento di tali attività sono previste sia
nei confronti della sensibilità naturalistica ed ambientale promuovendo, parallelamente,
nelle ore curricolari mattutine (a cura prevalentemente del corpo docente) sia nelle ore
grazie alla collaborazione con i centri sociali limitrofi (gli “Orti – Spallanzani” e il “Venezia”),
pomeridiane (a cura del Comitato genitori con la collaborazione e l’intervento di esperti di
un incontro intergenerazionale tra gli adulti/ anziani residenti nel territorio, gli studenti e insegnanti
orticultura
dell’Istituto.
– a cura
La dei
serra
centri
diventerebbe
sociali). uno strumento
didattico per promuovere: incontri intergenerazionali, ricerche e osservazioni in ambito
agricolo/naturalistico e diventare un mezzo per promuovere l’interesse scientifico oltre che
il rispetto della natura e dell’ambiente. Le esigenze di tale proposta nascono dal bisogno,
individuato all’interno dell’Istituto scolastico, di proporre attività didattiche alternative a
quelle curricolari tradizionali volte a favorire l’inserimento didattico ed educativo degli
studenti più bisognosi in quanto portatori di peculiari problematiche o di disagio psichico,
con difficoltà di inserimento scolastico o di scarsa scolarizzazione, ecc.Il progetto si pone,
altresì, l’obiettivo di coinvolgere altre realtà scolastiche nel costruire percorsi didattici
comuni, o che hanno attivato percorsi laboratoriali simili a quello proposto e che, nel corso
degli ultimi anni, hanno stabilito un rapporto privilegiato con l’Istituto scolastico Einstein;
quali l’Istituto Tecnico Zanelli che nella fase dell’Orientamento alla Scuola superiore, ha
ospitato le nostre classi per istituire percorsi didattici comuni.
Inizio: L’obiettivo è
quello di realizzare
una serra –
laboratorio
ambientale a partire
dal prossimo anno
scolastico, ma sarà
utilizzabile anche
per gli anni futuri. La
serra è utilizzata
dalla scuola al
mattino e in orari
extrascolastici dai
genitori del Comitato
proponenteINIZIO:
prima metà di
ottobre 2010.
Fine: 15 – 06 – 2011
(l’attività è prevista
per ogni anno
scolastico a
seguire).
la Scuola Einstein
è ubicata nel
quartiere di
Ospizio – San
Maurizio..
Luogo: area
cortiliva della
Scuola Einstein in
via Gattalupa. ..
Principalmente saranno alunni e alunne delle Centri sociali Venezia e gli
Scuole Da Vinci – Einstein: potenzialmente
Orti – Spallanzani.
tutte le classi della scuola (circa 600 studenti in
età dai 10 ai 14 anni), ma secondariamente
anche gli anziani del quartiere (in particolare
quelli del centro sociale Venezia e quelli degli
orti Spallanzani, che già hanno collaborato con
la scuola).
Tutte le attività e l’organizzazione logistica che si
svolgeranno dentro e intorno alla serra – tunnel
nelle ore pomeridiane sono basate sull’opera di
volontariato praticata dal Comitato genitori della
scuola e dagli adulti/anziani che vorranno
partecipare ai progetti.
€
10.500,00 €
500,00 €
11.000,00
12810 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Mag 6
Rivista Pollicino C'era una volta un povero cittadino, che una sera se ne stava seduto, con la moglie, davanti Realizzazione e aggiornamento del sito www.pollicinognus.it.
alla TV. Disse: "Come è triste che non ci siano iniziative alternative. E' così noiosa la nostra Stampa e diffusione di 11 numeri all’anno della rivista.
Gnus
Inizio: 01/09/2010
Fine:31/12/2011
Comune di Reggio Tutti i cittadini reggiani
Coordinamento della rivista, rapporti con
associazioni e gruppi locali, impaginazione e
grafica, gestione sito internet.
Gestione della giornata della Fiera del 1 maggio
Le attività che prevedono una remunerazione dei
costi sono solo quelle esterne all’associazione:
stampa in tipografia della rivista, postalizzazione,
spese vive (tasse varie, iscrizione Uspi, ecc.)
€
1.000,00 €
4.000,00 €
5.000,00
città! e dagli altri c'è tanto baccano e tanta allegria!", "Si", rispose la donna sospirando,
Realizzazione, per il 1 maggio 2011, della manifestazione denominata “Pollicino in Fiera”
"anche se ve ne fosse una sola, non più grossa di un pollice, sarei già contenta e le
vorremmo un gran bene!" - (libero adattamento dalla favola “Pollicino” dei F.lli Grimm). E'
infatti c'è. Reggio Emilia è una città ricca di mille iniziative sui temi della pace, della
solidarietà sociale, della tutela dell’ambiente e della convivenza multiculturale. Iniziative che
spesso faticano a farsi conoscere e apprezzare. Pollicino Gnus è una piccola rivista mensile
che si propone innanzitutto di dar voce a queste iniziative e alle idee che ruotano attorno ad
esse. E’ un punto di riferimento per tante piccole associazioni reggiane che altrimenti spesso
non avrebbero visibilità. Ad un Calendario vero e proprio delle iniziative di queste numerose
associazioni che lavorano sul territorio locale, si affianca una parte monografica che affronta ogni mese un tema diverso e che è affidata
solitamente ad una delle associazioni. La rivista opera a Reggio Emilia da oltre 15 anni
basandosi esclusivamente sul lavoro volontario.Collegata alla rivista promuoviamo ogni
Primo Maggio in Piazza Prampolini, con il Patrocinio del Comune di Reggio Emilia,
“Pollicino in Fiera - mostra mercato della Reggio alternativa”, alla quale partecipano
60 - 70 espositori (associazioni e gruppi ecologisti e pacifisti, botteghe del commercio
equo, produttori agricoli biologici, cooperative sociali, gruppi di solidarietà internazionale, ).
La bella novità è che, da circa un anno a questa parte, alla “vecchia” redazione si è pian
piano avvicinato un gruppo di giovani studenti e lavoratori reggiani; ragazzi e ragazze che
hanno pensato di dedicare, anche loro in modo assolutamente volontario, parte del loro
tempo a questo progetto. L’entusiasmo è quindi ripartito e ci ha permesso da un lato di
rinnovare la veste grafica della rivista e dall’altro di realizzare il nostro sito web
www.pollicinognus.it - Stiamo inserendo tutti i contenuti pubblicati nei monografici della
versione cartacea della rivista stessa e abbiamo aperto anche una fruttuosa
collaborazione per la gestione on-line del calendario con l'associazione giovanile cittadina
“Incontrotempo”.
Associazioni di volontariato,
di promozione sociali,
Associazioni di immigrati,
Gruppi informali, enti
pubblici
47
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
13277 Enti ecclesiastici PARROCCHIA DI Proposta di
Partendo dal presupposto che l’oratorio dovrebbe essere secondo noi come “un ponte per la BAMBINI (delle elementari). Pensiamo all’oratorio aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle Inizio: fine settembre
- Enti Morali
SAN
progetto per la ri- strada” – come diceva Giovanni Paolo II – si ritiene che ci sia da intervenire, anche perché è 18.30.- doposcuola 3 giorni a settimana per 2 ore - ludoteca 2 giorni alla settimana per 1,5 2010
Fine: fine maggio
ore - corsi e laboratori in periodi e luoghi diversi, con educatori o esperti in base al
da sottolineare che i ragazzini che ciondolano attorno alla parrocchia sono diversi
COLOMBANO
Animazione
2011
Fogliano
Luogo: ·
principalmente
locali vari della
parrocchia, già
utilizzati o da
riqualificare· altri
spazi di Fogliano
(parco di via
Terragni, Centro
sociale di Fogliano
e annesso parco
giochi, casetta
inutilizzata di via
Terragni ecc…)·
nella frazione di
Bosco (pista e
parco dietro la
palestra di fianco
al centro sociale)
Lo sforzo educativo del progetto si concentra
principalmente sui bambini del paese, con
particolare attenzione ai più disagiati. · Il
doposcuola coinvolgerà circa 20 bambini per
tutta la durata dell'anno scolastico· Le attività
ludico-ricreative si rivolgeranno ad un'utenza
più ampia e variabile che, si spera, crescerà
con il tempo. Indicativamente prevediamo circa
30-40 bambini.· Le iniziative per i bambini 0-6
anni sono una novità per la nostra parrocchia
ed è quindi difficile fare previsioni;
l'interessamento dei genitori fa supporre una
buona partecipazione.Dell'attività oratoriale
beneficeranno anche gli adolescenti del paese,
a partire dai 60 ragazzi che già gravitano
intorno alla parrocchia. La fascia 25-50 anni ha
sempre mostrato particolare interesse e
partecipazione negli incontri di carattere
formativo, che prevediamo si continuerà a
manifestare anche in futuro.
Ci rivolgeremo
all'Associazione Giro del
Cielo per il coordinamento e
la gestione degli educatori.
Per quanto riguarda il
doposcuola, la parrocchia
collabora da sempre con la
scuola primaria di Fogliano.
Si collaborerà con l'equipe
del progetto “MI fido di te”
della Pastorale Giovanile di
Reggio Emilia per la
formazione e il
coinvolgimento dei volontari.
Se possibile si tenterà di
coinvolgere il Centro Sociale
di Fogliano per qualche
attività in loco.
Punto di forza del progetto vuole essere il suo
inserimento nella realtà foglianese. Sarà
principalmente da qui che usciranno i volontari
che aiuteranno i bambini nello svolgimento dei
compiti, che li affiancheranno nei momenti di
gioco e che li guideranno nei laboratori. Si
cercherà di coinvolgere volontari di diverse età:
sia valorizzando le figure note alla comunità per
particolari capacità (riparazione bici, sartoria,
cucina...), sia curando l'accompagnamento e la
formazione dei più giovani.A questo proposito si è
deciso di “potenziare” la collaborazione con
l'equipe del progetto “Mi Fido di Te” della
Pastorale Giovanile, elaborando insieme a loro un
percorso per volontari. Questo perchè i volontari
possano vivere al meglio il loro servizio e
riconoscerlo come un'esperienza di formazione
personale ricca, sentendosi a loro volta accolti e
accompagnati da educatori più grandi. Allo stesso
tempo questa collaborazione permetterà
l'avvicinamento di volontari anche dalle parrocchie
limitrofe aderenti al progetto “Mi Fido di Te”.
12940 Enti ecclesiastici Parrocchia S.
- Enti Morali
Giacomo
FRAZIONE DI
CITTADINI RESIDENTI NELLA FRAZIONE E
CADE’
ZONE LIMITROFE. N° 2.000 ABITANTI
Luogo: Parrocchia
di Cadè
ABATE IN
FOGLIANO
Maggiore
13425 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
dell’oratorio di
Fogliano
ultimamente e sono spesso ragazzini un po’ soli, senza troppi punti di riferimento, spesso
stranieri. Ci sembra importante che l’oratorio possa ri-diventare un luogo di aggregazione
sano e accogliente, dove i ragazzi sentano di poter essere accolti, passare il loro tempo e
divertirsi. Inoltre è importante anche per i genitori sapere di poter contare su un oratorio
aperto e attento ai bambini e ai ragazzi. Nasce così l'idea di proporre e seguire un progetto
strutturato che si occupi di fare proposte intelligenti e di rinforzarne alcune già attive, che
diano forza al ruolo sociale, ricreativo e aggregativo dell’oratorio per bambini, adolescenti e
adulti. Più nello specifico ci proponiamo i seguenti obiettivi:
- coinvolgere i ragazzi e i bambini in oratorio affinché possano sentirlo loro come spazio di
crescita e sviluppo
- coinvolgere i bambini e i ragazzi cosiddetti “a disagio” affinché possano ridurre lo spazio
che li allontana dagli altri e li aiuti a crescere in modo sano con presenze di adulti attenti e
sensibili
- coinvolgere giovanissimi e giovani in attività di stimolo che li soddisfino e li avvicinino
all’oratorio come luogo di Chiesa e condivisione
- coinvolgere i genitori dei bambini e dei ragazzi facendo sentire loro l’importanza
dell’essere presenti nelle varie attività della vita di comunità
- coinvolgere volontari di diverse età
- diventare oratorio-chiesa missionaria andando ad animare anche altri luoghi
della nostra parrocchia
7.PERIODO
laboratorio organizzato- gioco libero, guidato e/o seguito dagli adulti (educatori e volontari)laboratori o piccole feste a tema una tantum in momenti particolari quali il Natale,
Halloween, Carnevale ecc…
BAMBINI (sotto i 6 anni) - ludoteca un giorno a settimana per due ore: uno spazio che sia
pensato e progettato per i più piccoli e i genitori che li vorranno accompagnare.
PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI (medie e superiori)
Pensiamo all’oratorio aperto dal lunedì al venerdì. - Passatempi informali quali gioco delle
carte, utilizzo del computer, lettura di giornali e riviste, chiacchiere libere- Tornei di tennis
tavolo, bigliardino, calcetto o altro - Corsi di ballo, fumettistica, teatro…- Laboratori una
tantum (bigiotteria, ricamo, montaggio e smontaggio biciclette…) - Merende pomeridiane in
occasioni particolari
GIOVANI ATTORNO AI 25-35 ANNI E ADULTI
L'oratorio potrebbe assumere il ruolo di promotore di eventi culturali e formativi come ad
esempio dibattiti, conferenze, testimonianze e cineforum.
Inizio: 01/09/2010
04-05/09/2010 SAGRA DI SETTEMBRE con cena, spettacoli e animazioni varie
Fine: 31/12/2011
14/11/2010 FESTA DELLA CASTAGNA aperta agli ospiti delle case per anziani della
LINGUA. OCCORRE CREARE SITUAZIONI POSITIVE ED IDONEE PER FAVORIRE NUOVI Circoscrizione Ovest con spettacolo di animazione
CONTATTI TRA LE DIFFERENTI CULTURE .L’OBIETTIVO E’ QUELLO DI INTERAGIRE,
Dicembre 2010 CONCERTO DI NATALE presso la Chiesa Parrocchiale
INCENTIVARE L’INTEGRAZIONE E LA CIVILE CONVIVENZA.LE OCCASIONI POSSONO 06/01/2011FESTA DELLA BEFANA con animazione per bambini e anziani
ESSERE DI TIPO GASTRONOMICO, MUSICALE, E DI SPETTACOLO IN GENERE.
05/03/2011 FESTA DI CARNEVALE “CARNEVALISSIMO” spettacolo serale con
animazioni varie
26/04/2011FESTA DI PASQUA per gli anziani
Aprile 2011 CONCERTO DI PASQUA presso la Chiesa Parrocchiale
08/05/2011 FESTA DELLA MAMMA pranzo e animazione per gli anziani della parrocchia
29/05/2011 Tradizionale processione a conclusione del mese Mariano, per le vie del paese
con banda musicale
Giugno 2011 FESTA in occasione del 25° anniversario dell ’apertura della Casa di
Accoglienza per Anziani di Cadè
Giugno 2011 FESTA per i 50 anni di ordinazione sacerdotale di Don Franco Rossi
25/07/2011 FESTA DI S. GIACOMO con cena e animazione
03-04/09/2011 SAGRA DI SETTEMBRE con cena, spettacoli e animazioni varie
13/11/2011 FESTA DELLA CASTAGNA aperta agli ospiti delle case per anziani della
Circoscrizione Ovest con spettacolo di animazione
Dicembre 2011 CONCERTO DI NATALE presso la Chiesa Parrocchiale
INCONTRIAMO IL PROGETTO SI OCCUPERA’ DI ORGANIZZARE EVENTI AI FINI DI SOCIALIZZAZIONE
TRA I CITTADINI DELLA NS. FRAZIONE, DIVERSI PER CULTURA, PROVENIENZA E
CI A CADE’
Inizio: Settembre
Ambito territoriale: Persone di ogni cultura.2 turni da max 30
Una prima parte iniziale prevede di creare un gruppo accogliente, dove ognuno possa
Passaparola APS Incontri di civiltà Laboratorio di teatro fisico e di narrazione rivolto a migranti.Perché un laboratorio di teatro
Via Adua,Circ. Sud partecipanti ( 60 partecipanti in tutto )
multiculturale ? Per stare insieme, conoscersi, relazionarsi; avere un luogo fisico dove poter sentirsi a proprio agio senza paura di esprimersi, attraverso delle attività di movimento e di 2010
(scambi tra
Ovest
Fine:
Dicembre
2011
danza.Il corpo potrà essere uno strumento per potersi conoscere meglio, per poter
saperi e culture) costruire, creare insieme e comunicare i propri desideri e i propri bisogni. Un luogo fisico
Luogo: Sede
dove potersi incontrare ogni settimana e sviluppare le proprie potenzialità sociali e artistiche, incontrarsi e relazionarsi in una modalità profonda e sensibile. Inoltre le attività saranno
dove valorizzare le competenze di ognuno e mettere in gioco se stessi attraverso la
finalizzate alla conoscenza ed espressione delle potenzialità del corpo.Una seconda parte
narrazione e l’utilizzo del corpo.L’ incontro attraverso il gioco del teatro potrà fare emergere sarà finalizzata alla creazione di testi attraverso interviste e giochi espressivi e di
le differenze tra le varie culture e la ricchezza dei punti di vista, cercando anche di andare narrazione. I partecipanti potranno costruire i propri testi e i propri personaggi partendo
oltre il pregiudizio e lo stereotipo, rivelarsi agli altri per incontrarli lasciandosi conoscere e
dalla lettura di un libro di “ Scontri di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio”, di Amara
fidandosi. Si esplorano soluzioni a situazioni problematiche ed in modo creativo/cooperativo Lakhous, libro che parla dei pregiudizi e degli stereotipi che le culture hanno sulle altre
si aprono spazi di progettualità.Si impara la lingua italiana attraverso altri linguaggi
culture.La parte finale prevede la selezione e lo studio del testo, la rappresentazione dei
espressivi, sentendola come una opportunità appetibile e non come la lingua della necessità personaggi per la creazione di un piccolo spettacolo o video.
e dell’ imposizione; si fa esperienza di ascolto e di espressione del proprio sentire e di quello dell’altro
Scuola
2011
Totale
€
20.564,00 €
20.564,00
€
2.400,00 €
5.500,00 €
7.900,00
Attività di segreteria e organizzazione dei contatti €
e partecipantiStrumenti informatici, macchine da
cucire presenti in struttura.Presenza di due
insegnanti volontari a turno per gestire e sostenere
il gruppo20 ore per la preparazione della
rappresentazione finale.Un cameraman per la
ripresa delle attività e la produzione del video.
1.500,00 €
1.500,00 €
3.000,00
TUTTE LE INIZIATIVE DEL PROGETTO SONO
SVOLTE E ORGANIZZATE DA CITTADINI
VOLONTARI DELLA COMUNITA’, AD
ESCLUSIONE DELLE ANIMAZIONI MUSICALI E
D’INTRATTENIMENTO CHE SARANNO
AFFIDATE A OPERATORI ESTERNI.
Città migrante,Centro
territoriale permanente
2010
48
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
11682 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Passaparola APS Con… trasporto IL TRASPORTO DIVERTENTE.
13089 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Re-learning aps
Le cittadinanze
conquistate.
Storie di fatiche,
progetti e
successi di e per
persone di altre
culture che
vivono a Reggio.
L’indirizzo del progetto è quello di una ricerca-azione a carattere partecipato volta a
raccogliere e condividere storie migranti nella società locale, prestando particolare attenzione
ai luoghi di aggregazione interculturale nella città storica. Secondo l’Osservatorio provinciale
sulla popolazione straniera, Rapporto 2009: “La provincia di Reggio Emilia continua a
crescere e al 31 dicembre 2008 - grazie ad un aumento di 9.332 unità, pari ad un incremento
annuo dell'1,8%, il più alto di tutta la regione - ha raggiunto i 519.480 abitanti, compresi
59.429 cittadini stranieri: di questi 6.757 provengono dall'Unione europea (e rappresentano
l'1,3% della popolazione complessiva) e 52.672 (il 10,1%) sono invece cittadini di Stati non
appartenenti all'Ue.” Ciò è accentuato per il comune e il suo centro storico.In epoca di
scambi globalizzati si è vincenti quando la comunità fa tesoro del suo patrimonio nel tempo
presente, mostrando di saper aprirsi e confrontarsi con le “civiltà e le culture altre” per
ripensare le forme della propria coesione sociale. La finalità del progetto è pertanto quella di
contribuire allo sviluppo della società reggiana facendo
tesoro delle esperienze e dei contributi di tutti i suoi membri nella Reggio di oggi e a partire
dal capitale sociale costituito dalle relazioni che legano le persone nella medesima rete
comunitaria. Dal punto di vista del metodo, coerentemente con la missione di Re-Learning,
si intende assumere la dimensione della reciprocità come strumento di contrasto a
fenomeni striscianti o palesi di razzismo e individualismo. Risultati attesi: mettere a
confronto determinate biografie individuali per farle diventare strumento di riflessione
critica e condivisa al servizio dei processi presenti di costruzione della cittadinanza sociale.
I luoghi di questo confronto saranno scelti tra quanti già operano nel territorio, a cominciare
dalla città storica.
12820 Cooperative
Sociali di Tipo
B, L.R. 7/94
Scuole e Istituti CAMPO ESTIVO
Liberi e
– SCUOLA
Autogestiti (SILA) MATERNA MIRO
Cooperativa
Sociale
Il progetto “Campo estivo” intende mettere a disposizione dei cittadini reggiani la grande
esperienza della Cooperativa SILA, maturata negli anni attraverso attività educative svolte
non solamente in Italia, in risposta all’attuale crescita della multiculturalità della società
reggiana anche nelle primissime fasce d’età. Molti quartieri della nostra città, come le aree
immediatamente circostanti l’attuale sede della scuola materna Miro, naturali fruitori principali
del servizio che si intende proporre, hanno visto un crescente aumento della popolazione
non di origine italiana, sicuramente apportando alla città un valore culturale nuovo ed
importante. Il rischio di una mancata integrazione tra le varie culture appare però ancora
grande; la sfida che l’educazione, da sempre bisogno primario della collettività, deve saper
raccogliere, in questo momento, è da una parte di mostrare ai giovani la bellezza di uno
scambio tra le culture e dall’altra di fornire gli strumenti perché questa possa avvenire,
superando così il rischio della chiusura e dell’isolamento.
Obiettivo specifico del progetto sarà quello di realizzare un campo estivo che abbia
particolare attenzione a queste tematiche, coinvolgendo i bambini in attività ludiche ed
educative che favoriscano la conoscenza reciproca e delle diverse culture, avvalendosi
dell’esperienza maturata all’estero di alcune insegnanti, soprattutto in Paesi in via di
sviluppo, che porterà certamente un valore aggiunto all’esperienza educativa della
cooperativa e che rappresenterà una novità importante per i bambini e per gli
insegnanti stessi. Avvalendosi di collaborazioni con enti di volontariato si intende
inoltre favorire l’incontro con persone ed insegnanti provenienti dall’America Latina.
Il progetto partirà in fase sperimentale quest’anno, per poi proseguire secondo un
percorso educativo che possa seguire la crescita del bambino durante gli anni della
scuola materna.
Una serie di autobus urbani ed extraurbani di linea dedicati uno ad uno ad ogni paese o
regione presente nella banca dati degli abbonati ACT.Ce ne saranno quindi dedicati alla
Romania, al Marocco, all’Egitto, all’Ucraina, alla Cina ecc.Ovviamente ce ne potrebbero
essere alcuni dedicati alla Campania, alla Calabria, alla Puglia, e alcuni altri all’EmiliaRomagna.Questi autobus avranno gli interni riverniciati in tema con il paese scelto (o
regione), altrettanto per gli esterni (ovviamente quelli che non hanno sponsor pubblicitari).
Una larga parte del lavoro da eseguire può essere affidata alle varie associazioni degli
immigrati in Italia. Il lavoro riguardante quelli dell’Emilia-Romagna li possiamo affidare alle
associazioni di volontariato, alle scuole primarie e secondarie ecc. Si può iniziare con gli
autobus più vecchi, in modo da far coincidere il progetto con la manutenzione dei mezzi e
quindi diminuire i costi.Ogni autobus sarà così personalizzato e diverso da tutti gli altri.
Si può persino ipotizzare, ovviamente con ridotto volume, la diffusione di musica etnica
dedicata sull’autobus.
Ogni giorno così, viaggiare in autobus sarà una sorpresa.
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Ambito territoriale: ACT TIL AE
Provincia di
Reggio Emilia
Luogo: Deposito
ACT via del
Chionso o
qualsiasi altro
luogo giudicato
idoneo
Aiuto da parte dei volontari alla realizzazione della €
POSSIBILI PARTNERS:
ASSOCIAZIONI
manutenzione progarmmata delle carrozzerie.
CULTURALI DI STRANIERI
A REGGIO EMILIA E
PROVINCIA,
CIRCOSCRIZIONE
NORDEST, OFFICINA
DELLE ARTI,
AMOREGGIO, REGGIO
CHILDREN, DAR VOCE,
LICEO ARTISTICO
“CHIERICI” SCUOLE DI
ITALIANO PER
STRANIERI, CIRCOLI
CULTURALI, FOTOGRAFIA
EUROPEA,RE-MIDA
5.000,00 €
2.000,00 €
7.000,00
Inizio: ottobre 2010
Raccogliere storie di un gruppo di immigrati (da 10 a 15) individuandoli attraverso tre
Fine: dicembre 2011
parametri:. Persone che hanno avuto “successo” oltre la loro appartenenza etnica e
linguistica. Persone che raccolgono il consenso presso la comunità di appartenenza.
Persone che accedono ai servizi della comunità locale (centri d’ascolto, luoghi di
accoglienza…) e magari hanno visto sfumare un futuro possibile.· Raccogliere il vissuto e
le storie di cittadini reggiani (ca 10) che si sono interrogati su ciò che sta succedendo e
stanno costruendo delle risposte non scontate e non usuali (tra questi insegnanti,
imprenditori, persone che curano la cosa pubblica, cittadini “comuni”).· Accendere un
focus sui giovani, di origine straniera (1° e 2° generazi one) e italiani, che frequentano
luoghi interculturali di aggregazione in città (Gabella, Mensa dei Cappuccini, ecc.):
valorizzati gli uni come i portavoce presenti della Reggio di domani, gli altri come i luoghi
dove si rivelano nel tempo presente i paradigmi del cambiamento.·
Costruire un report che raccolga le cose raccontate e nello stesso tempo delinei
percorsi di riflessione e lavoro per la comunità locale. Diventerà cruciale
immaginarci il futuro e nello stesso tempo confrontarci con il passaggio di altri
contesti e altre storie, a Reggio e fuori Reggio, a partire dalla vita quotidiana che
nutre le comunità locali.· Proporre un “trattamento” degli elementi raccolti sul
terreno in particolare sinergia con i luoghi di aggregazione nella città storica e a
frequentazione giovanile contattati, al fine di tradurre i dati esperienziali – a
cominciare dalla dialettica tra “successo” e “insuccesso” - in un “sapere
della cittadinanza” reale e duraturo. Ciò muovendo nella prospettiva del
metapprendimento indicata nella mission di Re-Learning.
Comune di Reggio Utenti e frequentatori Mensa dei Cappuccini,
Emilia, con
Oratorio cittadino, Emmaus, Canonica di S.
particolare
Pellegrino
riferimento alla
città storica
Luogo: Mensa dei
Cappuccini,
Oratorio cittadino,
Gabella, Canonica
di S. Pellegrino
Emmaus, RTM, Cesre, Cis
Attività di promozione e gestione del progetto da
parte di Re-Learning, con particolare riferimento
alla cura delle relazioni personali e interculturali
presso i luoghi di aggregazione prescelti
nell’ambito del progetto ( a cominciare da quelli
con i quali Re-Learning è già in relazione,, nella
città storica e a frequentazione giovanile).
2.100,00 €
5.800,00 €
7.900,00
dal 15.06.2010 al
Il progetto si articola in 3 fasi principali:
31.07.2010
1. Formazione degli educatori
2. Attività con i gentori
3. Attività con i bambiniFormazione degli educatori: Il progetto prevede due corsi di
formazione, della durata di una giornata, per gli educatori; il primo corso, che vedrà come
docenti volontari del mondo della cooperazione, avrà come tema la multiculturalità e
l'educazione alla pace, il secondo, che avrà come docenti educatori ed antopologi, verterà
principalmente sui temi dell'educazione e dell'antropologia con particolare riferimento alla
società multiculturale.Attività con i genitori: Il progetto prevede due momenti di lavoro
congiunto tra insegnanti e genitori, per favorire la socializzazione tra questi, superando
quella diffidenza iniziale che è all'origine della perdita di occasioni di scambio, conoscenza
e crescita, ed offire un luogo di confronto e riflessione sui problemi dell'educazione e della
crescita dei propri figli.
Attività con i bambini: Attraverso l'attività didattica il progetto prevede il raggiungimento di
duplici obiettivi:· i nostri compagni: conoscenza, accettazione, simpatia, disponibilità,
star bene a scuola;· i bambini del mondo: scoperta delle diversità, accettazione, amicizia,
valorizzazione dell’altro
Reggio Emilia,
zona Viale
Magenta
(circoscrizione
città storica)
Scuola
dell’Infanzia
"Miro", Via Verdi
24, Reggio Emilia
I Sant’Innocenti (ISI) onlus Reggio Emilia, Guardería
"Las Abejitas" - San
Salvador, El Salvador
C.A.Instituto Científico
Técnico y Educativo (ICTE)
– México D.F., México
Il corso di aggiornamento sulla multiculturalità e
€
l'educazione alla pace verrà fatto a titolo gratuito
da volontari dell’associazione I Sant’Innocenti (ISI)
così come la stesura del progetto educativo verrà
fatta in collaborazione gratuita con alcuni esperti
sui temi della multiculturalità e dell’integrazione.
€
22.700,00
Arte grafica mediante adesivi, disegni, vernici, fotografie, piccole installazioni ed
eventualmente video e musica.
Inizio: 2010
Fine: 2011
7.AMBITO
Destinatari del progetto sono bambini dai 2 ai 5
anni di qualunque nazionalità ed estrazione
sociale, residenti nella città di Reggio Emilia. Il
progetto si rivolge ad un massimo di 100
bambini totali.
€
22.700,00
49
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
13250 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
TEATRO
DELL’ORSA
MASCHIO E
FEMMINA LI
CREO’
Maschio e femmina li creò
Rassegna teatrale dedicata alla differenza di genere. Questo argomento, trascurato nella
scuola, nella cultura, nella pratica delle relazioni, manipolato dai mass media, trova nel teatro
un luogo di comunicazione e riflessione privilegiata con un presa emotiva forte, non rivolta
solo ad un pubblico adulto ma anche alla fascia dei giovani (Studenti universitari). I temi
portanti della rassegna sono:
1) La complessità e la coralità del femminile con lo spettacolo SPETTINATE
2) Le ombre della violenza sulle donne con lo spettacolo NUDI
3) La ricerca e difficoltà della maternità con lo spettacolo STASERA OVULO
4) La crisi del padre e dei suoi simboli, la frantumazione dei tempi, la partizione degli affetti
con lo spettacolo DA PARTE A PARTE Reggio Emilia, città delle persone, un tema che non
può essere trascurato nella formazione delle nuove generazioni.
Il Teatro dell’Orsa ha maturato esperienza sull’argomento grazie al progetto Nudi di fronte Inizio: settembre
al male che ha ricevuto il Premio 8 marzo dalla Provincia di Parma. Il progetto quindi si può 2010
realizzare con la progettazione e organizzazione di rassegna teatrale da rappresentarsi in Fine: marzo 2011
luoghi dedicati al teatro e riconoscibili della città, a basso costo per il pubblico, come il
Teatro Re Giò, il Teatro Piccolo Orologio, l’Aula Mater dell’Università. Attraverso la
collaborazione con l’Associazione Nondasola si esplica un’azione più efficace per il
coinvolgimento del territorio. Importante è l’attività di comunicazione per la diffusione
dell’argomento e della rassegna. E’ possibile la collaborazione con altre associazioni per
l’organizzazioni di incontri con autori.
Centro Storico e
Prima cinta
periferica della
città.
Teatro Re Giò,
Teatro Piccolo
Orologio,
Università.
Spettatori giovani e adulti, n. 4 eventi per
totale n. 1.000 circa
Comune Reggio Emilia,
Fondazione I Teatri,
Università, Teatro Re Giò,
Teatro Piccolo Orologio,
Associazione Nondasola
Laboratorio Permanente Teatro dell’Orsa
€
6.000,00 €
14.000,00 €
20.000,00
12995 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
TERRA DI
DANZA
Associazione
Sportiva
Dilettantistica
ALTRIMONDI La
danza etnica
come spazio
d’incontro
Il progetto vuole costruire momenti aggregativi e di condivisione sui temi dell'integrazione e
della convivenza tra etnie e culture diverse principalmente attraverso i linguaggi della danza
etnica. Gli eventi proposti mirano alla sensibilizzazione dei cittadini sui temi della
multiculturalità e al coinvolgimento di italiani e stranieri per promuovere una società che
favorisca una buona qualità della vita, il benessere sociale e le pari opportunità, per
sostenere la solidarietà tra generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile. Fra gli obiettivi
quello di valorizzare sia il contributo delle tradizioni locali sia l'enorme contributo che le
numerose comunità di immigrati possono apportare alla crescita culturale e umana della
società reggiana. In particolare verrà valorizzata la partecipazione di alcune etnie presenti a
Reggio Emilia provenienti dall’Europa orientale (Albania, Romania, Moldavia, Ucraina) poco
considerate nelle iniziative sviluppate da altri nel contesto reggiano, con le quali
collaboreremo costantemente. Daremo particolare risalto alla realtà lavorativa delle
cosiddette Badanti provenienti dai paesi sopracitati attraverso incontri, scambi, laboratori
e la produzione di uno spettacolo di danza e teatro.Il progetto rivolto a tutti i cittadini si
avvarrà anche del contributo di altre comunità per l’evento conclusivo (Festa delle culture
2011). Il progetto che si svilupperà in laboratori, incontri, feste, produzione di spettacoli,
interventi nelle scuole superiori, presentazione di libri, film, mira alla riflessione e alla
conoscenza di queste presenze nel territorio, condizioni essenziali per una convivenza
civile. Inoltre tali specificità verranno contemporaneamente approfondite anche nei
percorsi consueti dell’associazione (non illustrati in questo progetto) per arrivare ad
un lavoro comune conclusivo. Poiché l’associazione prevede comunque un suo
percorso annuale tale progetto potrà essere realizzato solo se sostenuto con il
contributo o la collaborazione dell’Amministrazione Comunale reggiana. Inoltre
vorremo evidenziare la disponibilità di rappresentare lo spettacolo in oggetto (di
cui forniremo maggiori dettagli su richiesta) anche per altri eventi promossi
dall’Amministrazione.
Inizio: Giugno 2010
Il progetto si articolerà
Fine: Settembre
2010 1) I Festa delle Culture - Settembre, Spettacoli e animazione di danze di tutto il
mondo con Terra di Danza e di danze albanesi con il gruppo Scanderbeg 2) Laboratori di 2011
danze e culture albanesi, ucraine, rumene, moldave e italiane rivolti a stranieri ed italiani in
orario serale (8 incontri), per lavoratrici badanti in orario lavorativo o domenicale presso
una struttura protetta che si renderà disponibile all’iniziativa (in tal modo potranno essere
coinvolti contemporaneamente le straniere e i propri assistiti per lo più anziani, offrendo
un’ulteriore occasione di incontro), per 100 studenti delle scuole superiori M.di Canossa e
Galvani in orario scolastico 3) Festa del migrante 18 Dicembre Esiti laboratori, Incontro con
le tradizioni ucraine Danze di tutto il mondo
2011 1) Laboratori di danze e culture albanesi, ucraine, rumene, moldave e italiane per
stranieri ed italiani (8 incontri), per badanti in orario lavorativo o domenicale (presso altra
struttura protetta sita in altra zona della città per offrire ad altre utenti questa opportunità),
per 50 studenti del Liceo Chierici 2) Produzione di uno spettacolo di teatro
civile e danza sul tema delle Badanti marzo-giugno con Laboratorio teatrale nel periodo
gennaio-aprile 3) II Festa delle culture - Settembre 2011, Spettacoli con i gruppi di
danza moldavo, rumeno, ucraino, indiano, peruviano, albanese Esiti di tutti i laboratori,
Presentazione con gli autori Anilde Ibrahim (Rosso come una sposa) e Francesco
Vietti (Il paese delle badanti) Workshop per bambini e spettacolo del regista moldavo
“Due anime”, Mostra costumi tradizionali , Film proposti Mar nero, Arriverderci,
“Valentina Postika in attesa di partire”, Sidelki/Badanti Cibo (da concordare con le
varie comunità presenti nel territorio)
Quartiere Rosta
Nuova, Quartiere
Pieve, S.
Prospero, Centro
Storico, Ospizio,
Zona Mirabello
Luogo: Palestre
comunali o spazi
analoghi tipo sale
polivalenti,
Strutture protette,
Piazza Martiri 7
Luglio, Istituto M.
di Canossa e
Galvani, Liceo
Chierici, Circolo
Pigal, Museo
Civico o Sinagoga
Laboratori i in orario serale rivolti ad: adulti
italiani/e e stranieri/e circa n. 60, Laboratori
nelle scuole superiori: ragazzi della scuola
superiore n. 150 (età 14-18), Festa del
migrante: italiani e stranieri 250/300 persone,
Allestimento spettacolo: danzatori e attori
italiani e stranieri n. 20/30, Festa delle culture:
corsisti di Terra di Danza 300 + stranieri delle
comunità citate 300 + 10 danzatori indiani, 8
danzatori peruviani, 8 danzatori rumeni, 8
danzatori moldavi, 16 danzatori albanesi, 6
danzatori ucraini + tutti i cittadini reggiani
italiani e stranieri che parteciperanno
all’iniziativa circa 500/1000
Associazione moldava Mihai
Eminescu – Reggio Emilia,
Associazione ucraini in Italia
di Reggio Emilia,
Associazione Cristiana degli
Ucraini in Italia Sede di
Reggio Emilia, Associazione
Prov. Immigrati albanesi di
Reggio Emilia, Associazione
albanese Scanderbeg,
Associazione Malaki ma
kongo, Associazione
Bhangra group (India),
Comunità russa di Reggio
Emilia, SS9 Teatro, Gruppo
peruviani Asi es mi Perù,
Centro Arci Pigal, Isttituto M.
di Canossa, Istituto Galvani,
Liceo Chierici
Lavoro di Segreteria: coordinamento di tutte le
iniziative del progetto
Contatti e rapporti con le associazioni straniere
partner e coordinamento (già iniziate)
Incontri preparatori con le docenti degli Istituti
scolastici coinvolti
Tutte le animazioni e gli spettacoli da parte della
compagnia TERRA DI DANZA
Coreografie e regia della produzione in
programma a cura di Carla Padovani e Antonio
Tinti
Allestimento e conduzione di tutte le feste
elencate
Allestimento mostra costumi tradizionali
€
5.690,00 €
23.980,00 €
29.670,00
13193 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Them Romanò mondo zingaro
O.N.L.U.S.
DOSTA! STOP
AI PREGIUDIZI
Them Romanò-Mondo Zingaro-O.N.L.U.S.esiste da molti anni e dal 1984 è attiva anche a
Reggio Emilia per promuovere la partecipazione di Sinti e Rom alla vita sociale e fare
conoscere alla città questo popolo su cui gravano tanti pregiudizi. Questo impegno non è
rivolto solo ai cittadini sedentari ma si propone anche di sensibilizzare gli stessi sinti e romani
per accompagnarli verso processi di scambio e di consapevolezza sociale. In questi anni il
gruppo attivo a Reggio Emilia si è occupato di progetti di integrazione nelle scuole, ha
organizzato convegni e feste musicali e percorsi di accompagnamento verso lavori sedentari.
In questo periodo in cui si assiste all'avanzare di razzismo e ignoranza, l'onlus reggiana ha
aderito alla Roma Campaign DOSTA!, campagna di sensibilizzazione verso i sinti e romani
del Consiglio d'Europa, con il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità italiano. "Dosta"
significa"basta" e indica la volontà di mettere fine a pregiudizi e stereotipi, perché non è
sufficiente denunciare la discriminazione ma piuttosto fare conoscere la realtà di questo
popolo. Sinti e rom sono cittadini europei e, come tutti, non
hanno solo doveri ma anche diritti e aspirazioni che devono essere riconosciuti e la loro
cultura è parte integrante del patrimonio europeo. Una significativa comunità di sinti da
molti anni si è insediata stabilmente a Reggio Emilia, tuttavia, a fronte di un avanzare
di sentimenti razzisti, mancano momenti d'incontro e di conoscenza con questa
radicata realtà, per questo si chiede un contributo per sostenere una pluralità di attività
che possano aiutare a combattere i pregiudizi.
L'onlus Them Romanò intende avviare un percorso d'incontro e scambio con associazioni Inizio: settembre
del territorio che si occupano di combattere la discriminazione e organizzare un convegno. 2010
Fine: maggio 2011
Nell'ottobre 2010 si vorrebbe organizzare un'iniziativa in città, lunga tre giorni, con
volantinaggio e "assaggi" di cultura rom in forma di musica che dovrebbero concludersi con
un concerto offerto alla cittadinanza. Nell'anno scolastico 2010/11 si vorrebbero
organizzare incontri nelle scuole per spiegare storia e tradizioni di un popolo che ha subito
molte persecuzioni, alcuni rappresentanti vorrebbero incontrare gli studenti per poter
rispondere alle domande e illustrare la loro vita.
Ambito territoriale: Tutti i cittadini e le scuole.
Tutta la città
Luogo: scuole,
teatro-cinema
UNAR - uguaglianza in
utti i partecipanti dell'onlus coinvolti
azione, CGIL Chiesa
nell’organizzazione delle iniziative sono volontari
Evangelica di Reggio Emilia
€
4.000,00 €
1.000,00 €
5.000,00
50
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13267 Enti ecclesiastici Unità Pastorale
- Enti Morali
Madonna della
FAMIGLIEINFES Le Ville dell’unità Pastorale Madonna della Neve parrocchie di Marmirolo – Castellazzo –
Roncadella – Masone – Sabbione – Gavasseto sono prevalentemente legate alle attività
TA – ANNO
rurali, e in questi ultimi anni sono stati realizzati nuovi insediamenti residenziali sparsi nel
Neve – frazioni di 2010/2011territorio; e dove i punti e i luoghi di aggregazione sono scarsi e nulli per alcune fasce d’età e
Marmirolo –
dislocati nelle varie frazioni. Il progetto propone di organizzare tre giornate di aggregazione
Roncadella –
distribuite nell’arco dell’anno pastorale e per poter accogliere più persone è necessario
Castellazzo –
affittare un locale, gestito da un agriturismo in zona, che possa ospitare molte persone
Masone –
indipendentemente dal meteo del giorno.Con il progetto si vuole favorire nuove amicizie e
Gavasseto nuovi rapporti tra le famiglie, presenti nel territorio dell’Unità Pastorale, dove sia i genitori che
Sabbione
rispettivi figli (iscritti a scuole diverse) possano conoscersi e interagire tra di loro, e perché
6.ATTIVITA'
Celebrazione religiosa aperta a tutte le famiglie (facoltativo)
Momento conviviale comunitario per mettere in relazione i vari nuclei famigliari,
Attività ludiche per i bambini con organizzazione di giochi adeguati alle età dei partecipanti
(es: realizzazione di cartelloni da colorare, visione di film per le varie fasce d’età presenti,
laboratori creativi ecc…)
7.PERIODO
Inizio: settembre
2010
Fine: settembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
U.P. Madonna
della Neve –
Luogo: Agriturismo
presente nel
territorio con ampi
spazi al coperto
Famiglie abitanti delle frazione dell’Unità
Pastorale . Marmirolo – Roncadella –
Castellazzo – Gavasseto – Sabbione - Masone
Si prevede una partecipazione da 120 a 150
persone per ciascuna giornata per un totale di
circa 450 persone
10.PARTNER
Attività di volontariato
Tutto è subordinato alla presenza costante di
volontariato locale (organizzazione e gestione
attività ludiche per bambini, servizio ai tavoli,
preparazione pasti, pulizie, ecc..)
2010
€
2011
Totale
1.900,00 €
3.900,00 €
5.800,00
€
9.000,00 €
9.000,00
11.000,00 €
11.500,00 €
22.500,00
attraverso questi momenti si sentano protagoniste e portatori di valori fondamentali quali ad
esempio l’amore per la vita e per la solidarietà sociale. Si vuole valorizzare il concetto di famiglia, intesa, non solo come una unità singola, ma parte di una
comunità di persone, che nel conoscersi possano aprire la loro porta ai bisogni degli altri e
di considerarsi,nella sua centralità, soggetto sociale attivo e propositivo. L’invito alle
giornate è aperto a tutte le famiglie del territorio e delle zone limitrofe, appartenenti a
qualsiasi cultura e religione e sarà a loro discrezionale scelta partecipare alla
celebrazione eucaristica comunitaria che precede il momento di aggregazione.
Questo progetto è da tre anni che viene realizzato e per favorire ed agevolare la
partecipazione di tutte le famiglie il costo è sempre stato a carico delle comunità
parrocchiali.
13237 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Up4Fun
IL
CONTATUTTO
PROGETTO REALIZZATO NELL’APRILE 2010 CON IL CONTRIBUTO
DELL’ASSESSORATO ALLA COESIONE E SICUREZZA SOCIALE DI REGGIO EMILIA. LO
SPETTACOLO CONSISTE IN UNA VISITA RADIO GUIDATA DELLE VIE DELLA
STAZIONE, PER FARE CONOSCERE I PERSONAGGI E I NOMI DI TALI VIE. NESSUNO È
A CONOSCENZA CHI ERA GIUSEPPE TURRI (FORSE NEMMENO LEI CHE STA
LEGGENDO QUESTO PROGETTO?) OPPURE CHI ERANO I FRATELLI VECCHI, CHE
HANNO CONFERITO IL NOME ALL’OMONIMA VIA. NOI RACCONTIAMO LA STORIA DEI
FRATELLI VECCHI PARTIGIANI, MA SU QUELLA VIA CI ABITANO ANCHE TANTI
STRANIERI ALLORA SI RACCONTA LA STORIA DELL’EROE CINESE LIN ZEXUS, ANCHE
LE POESIE DEL SIRIANO Nazih Abu Afas TROVATE NELLA BIBLIOTECA DI TURRI, IL
RICORDO DELL’ERITREO MARIO DURANTE IL COLONIALISMO DELL’ITALIA NELLO
STATO DELL’ERITREA, ecc . Fino ad arrivare all’epilogo finale, dove il personaggio “il
Contatutto” ormai impazzito dal suo compito, che è quello di conteggiare le anime buone e
cattive che calpestano la zona della stazione, offre una piccola degustazione di bevande
italiane e straniere in Via Turri 25 dove c’è l’ufficio delle mediazioni e dei conflitti sociali ad un
pubblico dalla conoscenza (ALMENO SI SPERA)
un po’ migliorata
13232 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Up4Fun
Tutti giù dal
treno
DUE GIORNI PROVE PER IL PROGETTO DEL 20104 GIORNI DI PROVE PER IL
Progetto già realizzato negli anni 2008/2009 PER ARRICCHIRE VISIVAMENTE E
CULTURALMENTE LA ZONA STAZIONE. PER IL 2010 SI PORTERÀ IN SCENA
PROGETTO DEL 2011
L’EPISODIO SUCCESSO IL 7 NOVEMBRE 1957 QUANDO UN CONVOGLIO CON
DESTINAZIONE VENEZIA, PER UNA ROTTURA SI DOVETTE FERMARE NELLA
STAZIONE DI REGGIO EMILIA, TALE CONVOGLIO TRASPORTAVA ARTISTI DI OGNI
GENERE CHE DOVEVANO OREGANIZZARE UNA FESTA IN LAGUNA. DOPO TRE ORE
DI ATTESA TALI ARTISTI, GIOCOLIERI, MANGIATORI DI FUOCO, …. E ANCHE UNA
ORCHESTRA SINFONICA SCESE DAL TRENO, USCIRONO DALLA STAZIONE E PIAN
PIANO INIZIARANO AD ESIBIRSI SULLA VIA 4 NOVEMBRE, DOVE EBBE INIZIO LA
FESTA PIù RAFFINATA REALIZZATA A REGGIO EMILIA, AVREMO ANCHE DUE
TESTIMONI DI ALLORA CHE RACCONTERANNO LE GESTE DI QUEGLI ARTISTI.PER IL
2011 DOMENICA 6 NOVEMBRE SI PORTERÁ IN SCENA LA STAZIONE DEL FUTURO
AMBIENTATA NEL XXII SECOLO DOVE DALLA STAZIONE USCIRANNO ARTISTI CHE SI
ESIBIRANNO CON FORME ARTISTICHE FUTURISTE
IL PROGETTO è Già STATO REALIZZATO, TRE PROVE PREVISTE PER IL
RIFACIMENTO DEL PROGETTOVISITA RADIO GUIDATA DELLE VIE DELLA
STAZIONE, PER FARE CONOSCERE I PERSONAGGI E I NOMI DI TALI VIE.
ATTRAVERSO UNA SERIE DI RACCONTI PARLIAMO DEL PASSATO E DEL
PRESENTE, DEGLI EROI ITALIANI MA ANCHE DI QUELLI STRANIERI CHE FAN PARTE
DELL'IMMAGINARIO DI MOLTI ABITANTI DI QUESTE VIE. IL PROGETTO MIRA AD UNA
PIU' AMPIA CONOSCENZA RECIPROCA.
IL 18/19/20/21/22
le vie della
APRILE 2010 CON stazione RE
TRE REPLICHE AL
GIORNO PER
STUDENTI DELLE
SCUOLE DI
ISTRUZIONE
SECONDARIA DI
PRIMO E
SECONDO
GRADO.Orario
repliche ore 11.00/
15.30/ 17.30
IL 23/ 24 APRILE
2010 PER TUTTO IL
PUBBLICO CON
TRE REPLICHE
GIORNALIERE
PER IL 2010
Inizio: 7 novembre
2010
Fine: 7 novembre
2010
PER IL 2011
Inizio: 6 novembre
2010
Fine: 6 novembre
2010
STUDENTI, E PUBBLICO COMUNE. OGNI
REPLICA MAX 25 PERSONE
Progettazione, comunicazione e aiuto nella
ASSESORATO ALLA
COESIONE E SICUREZZA realizzazione dell'evento
SOCIALE
Assessore Franco
CORRADINI
Associazione umanitaria
Mirni Most di Guastalla con
tutti i suoi soci.
VIA 4 NOVEMBRE TUTTE LE PERSONE CHE HANNO OCCHI E ASSESSORATO ALLA
Progettazione, comunicazione e aiuto nella
.
ORECCHIE
COESIONE E SICUREZZA realizzazione dell'evento
SOCIALE
Assessore Franco
CORRADINI
Associazione umanitaria
Mirni Most di Guastalla con
tutti i suoi soci.
Nella via saranno invitati
tutte le associazione
umanitarie con bancarelle
del territorio e produttori di
prodotti biologici sia il 2010
e il 2011
€
51
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13266 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Up4Fun
3.TITOLO
AFRICARE un
progetto per la
città e la sua
scuola
5.DESCRIZIONE
AFRICARE - Progetto di Educazione alla Mondialità per le Scuole Medie
Oggi l’Africa è ancora del tutto immersa nel sottosviluppo, il suo ruolo nell’economia
mondiale è ancora quello di semplice fornitore di materie agricole e minerarie, da una parte,
e di grande debitore dall’altra.A fronte di ciò, vi sono quasi 40 milioni di persone minacciate
ogni anno dalla carestia, la “geografia delle guerre” è in continua evoluzione, molto grave è
la situazione delle libertà politiche e sociali. Ma se la condizione umana è drammatica, non
meno minacciata è quella dell’ambiente. Si prospetta che nei prossimi 30 anni, altri fattori
(dai cambiamenti climatici, all’espansione incontrollata delle città, all’inquinamento da
autoveicoli) rischiano di aggravare ulteriormente i livelli di povertà e crisi ambientale di questo
enorme continente. L’Italia ospita oltre 4 milioni di immigrati (gran parte arrivano dal
continente africano), e per questo è già un paese nuovo. Parte rivolta alla scuolaIn tale
contesto la scuola continua a rappresentare la fondamentale agenzia educativa. La scuola
frequenta per sua stessa natura i confini, e già da tempo avverte come ineludibile
la necessità di un dialogo reciprocamente fecondo con il contesto locale in cui è inserita
(‘il villaggio’) e, contemporaneamente, con la realtà globale cui è collegata da un’indefinita
serie di relazioni (‘il mondo’). Se i ragazzi e i giovani, destinatari ultimi dell’azione
educativa e didattica, rappresentano un obiettivo centrale, non per questo sono l’unico:
riveste almeno pari importanza il parallelo lavoro di formazione e aggiornamento degli
insegnanti, proprio nel senso dell’apertura al mondo nei contenuti, e all’interdisciplinarietà
nei metodi, metodi e contenuti che costituiscono l’oggetto e la prassi fondanti ogni
educazione, compresa quella alla mondialità. La scuola è e sarà sempre più nell’immediato
futuro il terreno primario e privilegiato – ancorché non unico – di un’educazione alla diversità,
all’interdipendenza, allo sviluppo sostenibile e alla mondialità.
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Inizio: gennaio 2011
Il laboratorio di Educazione alla Mondialità AFRICARE è un progetto volto a favorire la
conoscenza delle altre culture e ad incentivare l’integrazione e la convivenza. Destinatari Fine:
maggio/giugno 2011
del progetto sono l’intera rete sociale della comunità. Il progetto si avvarrà, inoltre, del
contributo di alcuni Istituti Secondari di I grado ( circa 4 Istituti). All’interno delle varie classi
le attività previste sono le medesime e si articolano come segue:- nr 1 incontro con il
reporter fotografo che racconterà agli alunni delle classi coinvolte la propria esperienza
attraverso la proiezione di suggestive immagini raccolte nei territori africani- nr 1 incontro
con l’ascolto di una testimonianza di Reggio nel Mondo - nr 2 incontri (ca 3 h/classe) con
esperto di scrittura creativa, che condurrà un breve laboratorio di scrittura creativa per la
realizzazione di testi che accompagneranno le foto presentate- realizzazione di una mostra
fotografica finale che raccolga il contributo delle scuole coinvolte, le immagini più
suggestive che hanno ispirato le composizioni degli alunni coinvolti e di un momento di
narrazione sull’Africa (2 o più voci recitanti e strumenti
musicali a percussione).
La mostra fotografica che l’Associazione UP4fun vuole organizzare sarà allestita in
quartieri quali ad esempio Santa Croce/Reggiane ,via Roma e gli acquedotti
(per il tema legato all’acqua di alcune fotografie), al fine di incentivare momenti
di integrazione, di conoscenza di altre culture e soprattutto di promuovere una
reale e consapevole riflessione sui temi proposti dal progetto.
7.AMBITO
quartieri nei quali
è importante
migliorare la
sicurezza urbana e
creare momenti
d’integrazione
attraverso eventi
culturali (Santa
Croce/Reggiane,
Via Roma ecc)
da definire con il
Comune e le
Circoscrizioni
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Destinatari del progetto sono l’intera rete
Reggio nel Mondo, partner
sociale della comunità e alcune classi di Istituti del progetto in questione
Secondari di I grado del Comune di Reggio
Emilia. L’associazione up4fun ha già
individuato i probabili Istituti e farà pervenire al
Comune una loro richiesta entro il termine
previsto per le scuole (15 ottobre 2010). Si
tratta in totale di circa 4/5 classi
Attività di volontariato
2010
Ideazione, promozione e organizzazione
dell'iniziativa. Intervento di testimonianze da parte
di Reggio nel Mondo.
2011
€
€ 366.498,00 €
9.200,00 €
Totale
9.200,00
649.525,00 ############
1d Sicurezza urbana
13047 Enti non
associazione
Soc-correre il
commerciali ex culturale “Giolli – rischio –
art. 148 DPR
Centro Ricerche interventi di
917/86
Inizio: 1° settembre
2010
Fine: 31 dicembre
2011
Via Roma e vie
limitrofe (vedi
patto di quartiere),
zona di Via
Melato, zona di
Via Emilia Santo
Stefano, Zona
stazione (vedi
patto di quartiere).
Luogo: condomini,
strade e piazze, La
Gabella, Centro
Reggio Est, luoghi
vari adatti allo
scopo, nelle zone
sopra indicate.
I cittadini adulti italiani e stranieri che vivono
nelle 4 aree calde indicate: indicativamente
200 coinvolti nelle interviste e focus group, 500
nelle assemblee e interventi teatrali locali.I
cittadini di Reggio Emilia più in generale come
target delle attività di socializzazione più ampi:
indicativamente 1.000-1.500 persone
Giolli cooperativa sociale
per la conduzione dei
momenti teatrali.Università
di Modena e Reggio Emilia
per la valutazione degli
interventi.Associazioni
straniere: ass. Pakistana,
ass. Nigeriana Reggio
Emilia e Provincia, Ass. Gli
angeli del mondo, ecc. per
l'opera di mediazione
culturale e
interviste.Comitati cittadini
delle 4 zone, associazioni e
gruppi culturali locali,
Parrocchie, CGIL e CISL per
organizzare gli eventi
locali.Osservatorio sul
razzismo della Scuola di
Pace, per informazioni e dati
da riutilizzare e divulgare.
Interviste a gruppi vari e focus group nel fase 1
del progetto, da parte di studenti universitari e
membri di associazioni di stranieri.Organizzazione materiale di assemblee e
spettacoli, da parte delle associazioni straniere,
della Cooperativa Giolli e dell'ente capofila.Incontri di collaborazione e progettazione coi vari
partner, da parte di Giolli.- Partecipazione agli
incontri di coordinamento, monitoraggio e
valutazione.
€
5.000,00 €
13.000,00 €
18.000,00
13099 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Inizio:il progetto
inizierà entro 1 mese
dalla data di
erogazione del 50%
del contributo
Fine:31/12/2011
Quartiere
Mirabello – Reggio
Emilia
Luogo: area exPolveriera ed,
eventualmente,
stadio Mirabello –
Reggio Emilia
Gli eventi programmabili nel progetto si
delineano come azioni di carattere educativo,
informativo e ricreativo. Avranno un ampio
target sia dal punto di vista sociale, con
nessuna differenza di genere, che del territorio
(dai residenti del quartiere Mirabello, della zona
Stazione e del Centro Storico a tutta la
cittadinanza reggiana) includendo le famiglie
con bambini, la cui frequentazione è un
indicatore di sicurezza di una zona, i giovani, al
fine di una loro sensibilizzazione agli aspetti
sociali e culturali della vita urbana e del
confronto civile inseriti nell’iniziativa, e gli
anziani.La gratuità degli eventi potrà garantire
una partecipazione ampia dei cittadini per una
fruizione di beni e servizi non sempre
accessibili dal punto di vista economico.Sulla
base degli indicatori di verifica dei risultati
relativi all’edizione 2010, si prospetta un
numero di partecipanti non inferiore a 10.000.
1. Assessorato alla
Coesione e Sicurezza
Sociale del Comune di
Reggio Emilia
2. Associazione Nazionale
Alpini – Sezione di Reggio
Emilia
3. Istituto Diocesano per il
Sostentamento del Clero di
Reggio Emilia
Le attività di volontariato previste sono
rappresentate dalle opere prestate
volontariamente dall’Associazione proponente e
dall’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di
Reggio Emilia nell’organizzazione e realizzazione
del progetto.
€
3.000,00 €
18.900,00 €
21.900,00
Analisi del contesto.Le vie e zone indicate nel bando sono da anni oggetto di interventi di
FASE 1 – RACCOLTA DELLE PERCEZIONI (9 mesi: 1° settem bre 2010 - 1° marzo 2011)diverso spessore da parte degli Assessorati competenti. In particolare la zona Stazione e
Creazione del Gruppo di coordinamento allargato (GCA), aperto a tutte le realtà locali delle
quella di Via Roma hanno condotto a dei Patti di Quartiere condivisi da varie forze e nella
4 zone che sono interessate e del Gruppo ristretto (GCR) che coordinerà nei fatti le singole
zona
Stazione
da
anni
ci
sono
interventi
di
riqualificazione
urbana
e
rafforzamento
della
iniziative.--- Inizio dell'indagine con interviste ai condomìni caldi delle zone di: - Via Roma e
su Teatro
gestione
coesione sociale, grazie anche alle numerose attività del Centro Reggio Est. Il nostro
vie limitrofe- Via Melato- Via Emilia Santo Stefano- Zona stazione in collaborazione con
dell'Oppresso e costruttiva dei
progetto, proseguendo nella filosofia che sottende i vari interventi precedenti e
l'Università di Modena e Reggio e la rete di associazioni straniere della provincia di Reggio
Coscientizzazion conflitti di
connettendosi ai Servizi presenti (come il Centro per la mediazione dei conflitti di Via Turri), Emilia. Si cercherà di intervistare italiani e stranieri, di varie condizioni sociali e familiari,
e
convivenza
possa rafforzare, col teatro, gli obiettivi di convivenza serena e di partecipazione alla vita
per raccogliere i vari punti di vista. Ove possibile si passerà a una serie di focus group
della comunità locale, da parte dei cittadini italiani e stranieri. Le situazioni conflittuali
(interviste di gruppo) e momenti collettivi tra condòmini per socializzare le percezioni
riguardano la presenza di spaccio e prostituzione, la vita nei condomini, l'uso degli spazi
individuali.
pubblici, la sensazione di insicurezza. Esiste poi un diffuso pregiudizio fatto di luoghi comuni FASE 2 – EMERSIONE DEI PROBLEMI (11 mesi: 1° gennaio – 15 novembre 2011 )Inizio
alimentati anche dai mass-media dove prevale l'equazione insicurezza = micro-criminalità = degli interventi di sensibilizzazione ed emersione dei conflitti: Assemblee di condominio,
straniero. Nelle zone abbiamo diversi livelli di sensibilizzazione e azione
dove si sono manifestati problemi e dove ci sono abbastanza risorse di inquilini disponibili
collettiva, in alcune la presenza del Centro Reggio Est e di varie iniziative arricchiscono la
ad attivarsi per cercare soluzioni condivise. Interventi di mediazione di
socialità e le possibilità di intervento, in altre invece non abbiamo particolari iniziative; il
conflitti di condominio dove si trovino le parti disponibili e interessate al confronto e
nostro progetto intende quindi tener conto delle risorse in campo, valorizzandole, creando
trovare soluzioni comuni (anche in collaborazione con l'Ufficio di Mediazione del
rete, e dando visibilità alle attività principali. Obiettivi specifici· migliore le relazioni nei
Comune). Corso socio-teatrale a cui invitare i cittadini coinvolti, per riflettere sulla
condomini conflittuali, attraverso l'emersione dei problemi e la presa in carico
situazione complessiva dell'area e creare scene e stimoli socio-teatrali (scene di
collettiva degli stessi, anche col coinvolgimento delle Istituzioni per quanto di loro
Teatro-Immagine e di Teatro-Forum, cartelloni esplicativi, interventi verbali..) adatti
competenza, ricercando delle soluzioni condivise attraverso la mediazione
alla zona specifica, sulla base dei problemi evidenziati. Saranno presenti anche i
del teatro.· migliorare la convivenza nell'area, attraverso l'uso culturale degli spazi
volontari esterni all'area. Spettacoli teatrali (in luoghi di passaggio e luoghi chiusi
pubblici e la creazione di un clima di condivisione e coesione sociale di comunità.·
della zona) con la tecnica del Teatro-Forum (vedi sito www.giollicoop.it) sulle
Sostenere la rete o crearla, in modo che aggreghi le risorse locali formali e
tematiche emerse, sulle conflittualità italiani/stranieri più evidenziate dalla ricerca
informali, per contrastare i fenomeni di degrado, emarginazione, conflittualità
della fase 1.I luoghi saranno scelti in base al tema da rappresentare, in modo da
distruttiva. Risultati attesi· Creazione di patti di condominio e miglioramento delle
coinvolgere i soggetti più interessati al problema stesso.
relazioni interne.· Maggiore uso degli spazi collettivi e pubblici da parte dei residenti.·
FASE 3 – CONDIVISIONE DEI PROBLEMI (16 novembre - 31 dicembre 2011)
Migliore comprensione reciproca e convivenza tra italiani e stranieri.· Dibattito
 Interventi nella città in modo più allargato, col Teatro e con materiale informativo,
sulla convivenza multiculturale, con aumento della consapevolezza della complessità dei
per informare delle attività in corso nelle zone di intervento, in collaborazione anche
problemi e la ricerca di soluzioni condivise.· Edizione di un CD del percorso.
con le associazioni straniere, quelle di volontariato, i Comitati locali e i sindacati.
Il progetto prevede la realizzazione di una iniziativa di animazione consolidata, già realizzata L’iniziativa animerà l’area della ex-Polveriera, di proprietà dell’Istituto Diocesano per il
Associazione di Un’iniziativa
consolidata per negli anni 2008, 2009 e 2010, denominata “Bentornata Polveriera”, caratterizzata da diverse Sostentamento del Clero di Reggio Emilia ed, eventualmente, lo stadio Mirabello. Si
Promozione
forme di intrattenimento a carattere ricreativo, artistico, culturale e informativo, in una zona, prevede una durata di due giorni (sabato e domenica) durante la primavera/estate del
Sociale “Comitato la promozione
adiacente al centro storico, interessata da forti criticità (area della ex-Polveriera).Il progetto 2011. L’ipotesi progettuale implicherà le seguenti fasi che impegneranno i volontari
Cittadini di via
del senso di
dell’Associazione e i partner del progetto nell’arco temporale di 6 mesi : Prima fase (2
si inserisce in due contesti attuali: 1) contesto sociale che richiede nuove forme di
Melato”
comunità,
mesi): fase di coordinamento e programmazione tra i soggetti coinvolti (partner) e di
comunicazione atte a promuovere il dialogo tra i cittadini attraverso la loro partecipazione
l’appartenenza al
spontanea ad eventi favorendone la socialità e la coesione sociale; 2) contesto urbano che interlocuzione con il mondo dell’associazionismo e del volontariato. Durante questa fase
territorio della
richiede situazioni che favoriscano la frequentazione di spazi critici e contribuiscano alla loro sarà fissata la data dello svolgimento dell’iniziativa oggetto del presente progetto e
cittadinanza e la riqualificazione mantenendo viva l’attenzione delle diverse sensibilità pubbliche e private .Gli saranno programmate le tipologie di animazioni e le tematiche affrontate negli eventi a
sicurezza di
obiettivi che il progetto si propone di conseguire riguardano la riabilitazione del territorio ove carattere socio/culturale e informativo in funzione delle risorse e degli spazi.
un’area
Seconda fase (2 mesi): fase di interlocuzione con i referenti esterni (relatori, animatori per
si prospetta lo svolgimento dell’iniziativa oggetto del presente progetto, in attesa della sua
sensibile.
prevista riqualificazione, la creazione di momenti di aggregazione comunitaria, la promozione della
attività ricreative per bambini, artisti professionisti, esercenti di attività di ristorazione, bar,
partecipazione sociale, il rafforzamento del senso di comunità e di appartenenza dei
prodotti tipici locali). In questa fase si definiranno le attrezzature necessarie e il loro
approvvigionamento, l’utilizzo degli spazi, eventuali interventi di manutenzione e
cittadini al territorio in cui abitano, il miglioramento della vivibilità e sicurezza di uno
spazio cittadino senza caratterizzazione. L’iniziativa, la cui edizione 2010 ha
autorizzazioni.
beneficiato del co-finanziamento del Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia
Terza fase (2 mesi): fase di co-costruzione degli spazi dedicati ai vari eventi, alla
promozione delle attività di associazioni che operano nel campo del volontariato
Locale della Regione Emilia Romagna, prevede eventi culturali, animazioni artistiche,
appuntamenti musicali, incontri e dibattiti pubblici, stand gastronomici e l’allestimento
e della solidarietà, alle scuole (percorsi divulgativi, materiale audio-visivo, ecc.).
di spazi da adibire a progetti di associazioni del volontariato e del mondo scolastico.
In questa fase verrà redatto il programma dell’iniziativa.
Quarta fase (1 mese): fase di promozione pubblicitaria dell’iniziativa.
Inoltre, si prospetta di abbinare il progetto con l’evento denominato “RiutilizzaRE –
l’usato domestico in Polveriera”, promosso dall’Associazione proponente e realizzato
Quinta fase (a fine progetto): fase di valutazione consuntiva e di rendicontazione
nell’adiacente piazzale Reverberi. “RiutilizzaRE”, evento di grande richiamo e forte
economica del progetto. La realizzazione dell’iniziativa prevede la concessione
degli spazi pubblici necessari e la fornitura di attrezzature comunali disponibili non
coesione sociale, che ha registrato un incremento esponenziale di partecipanti attivi
(Fig. n. 1), di associazioni di volontariato e di visitatori, rappresenta una nuova forma di
utilizzate ai fini istituzionali, in conformità con la L. 383/2000 e la LR 34/2002.
comunicazione atta ad incentivare la più ampia partecipazione di cittadini appartenenti
a tutte le fasce di età, in particolare i giovani (Fig. n. 2) e le famiglie, senza distinzione
di provenienza sociale ed etnica (Fig. n. 3), agli eventi inseriti nel progetto.
52
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13202 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Multiculturale
Stranieri NordSud-Africa-Asia
CORSO DI
ALFABETIZZAZI
ONE IN LINGUA
E CULTURA
ITALIANA PER
CITTADINI
STRANIERI
RESIDENTI
NELL’AREA
REGGIO EST
Dal 2005 l’Associazione ha attivato - presso il Centro d’Incontro Reggio Est - un corso di
alfabetizzazione in lingua italiana rivolto ai cittadini stranieri residenti in zona Stazione. In
considerazione dei buoni risultati conseguiti dalle precedenti esperienze l’intento è di
consolidare e dare continuità al progetto ampliando la proposta in modo da fornire nuovi
stimoli in ambito interculturale.Il percorso formativo è finalizzato all'accoglienza dei cittadini
stranieri all'interno di circuiti scolastici non convenzionali, con l'obiettivo di fornire ai corsisti
un bagaglio di conoscenze basilari relative alla lingua ed alla cultura italiana, favorendo in tal
modo il loro inserimento nella società.
Una buona capacità di comprensione ed espressione linguistica è infatti un requisito
indispensabile per vivere, lavorare e relazionarsi in una società e in un contesto culturale
diversi da quelli del proprio Paese di origine; la conoscenza inoltre degli usi, dei costumi e
delle regole di convivenza civili conducono ad un migliore inserimento del cittadino straniero
nel tessuto sociale del Paese di adozione.
Gli obiettivi del corso sono: · fornire le strutture linguistiche di base per la comunicazione
nei contesti di vita quotidiana; · fornire strumenti per la conoscenza della società di
accoglienza;· sostenere il processo di inserimento nella comunità;· facilitare la
socializzazione tra i partecipanti.
L’attivazione segue il calendario scolastico (metà Settembre-metà Giugno). Il corso è
gratuito ed offre due lezioni di due ore ciascuna alla settimana (Sabato e Domenica
pomeriggio); destinatari sono cittadini stranieri con scarsa o nulla conoscenza della lingua
italiana o che necessitano di un consolidamento linguistico.I corsi saranno tenuti da una
formatrice scelta autonomamente, con un’esperienza pluriennale nel campo
dell'immigrazione. L’attività prevede inoltre il ricorso ad un facilitatore linguistico-culturale,
come ponte con la comunità cinese, più numerosa e con maggiori difficoltà di
avvicinamento alla lingua italiana. La pubblicizzazione del corso avverrà a mezzo di
volantini promozionali distribuiti nel quartiere. Al termine del percorso formativo,
l’Associazione intende organizzare una gita sociale annuale con docenti e corsisti.
13035 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
Classical FalK
La musica popolare, le melodie di altri luoghi, dentro e fuori i confini dell'Europa, hanno
sedotto e ispirato diversi compositori di musica colta, dando vita a brani di rara bellezza,
testimonianza preziosa di scambio interculturale. Da questa premessa nasce Classical Folk,
un concerto di piazza che porta cultura e qualità della vita nel cuore di Via Roma, zona di
residenza per molti stranieri. Nella cornice di uno spazio altrimenti di passaggio come Piazza
del Popol Giost, Classical Folk vuole coinvolgere in un evento di grande valore sociale i
cittadini reggiani (italiani e non) che non si avvicinano alla musica colta perchè la
percepiscono lontana.Il concerto prevede l'esecuzione di brani d'ispirazione popolare di
grandi compositori europei del Novecento, quali i Chants populaires e le Cinq mélodies
populaires grecques di Maurice Ravel per mezzosoprano e pianoforte, le Siete canciones
populares Españolas di Manuel de Falla (per lo stesso organico) e le Folk Songs di Luciano
Berio per mezzosoprano, flauto, clarinetto, viola, violoncello, arpa e percussioni.
L'esecuzione sarà affidata a giovani musicisti, in parte provenienti da
Adrian Ensemble di Reggio Emilia
1. Nel mese antecedente all'evento, saranno svolte quattro prove del concerto;2. Il giorno
stesso del concerto sono necessarie la preparazione della piazza per l'accoglienza del
pubblico, l'allestimento del palcoscenico e dell'impianto di amplificazione, la sistemazione
sul palcoscenico di un pianoforte a mezza coda noleggiato per l'occasione;3. Esecuzione
del concerto.4. Attività di sensibilizzazione e pubblicizzazione dell’evento, attraverso
volantinaggio e distribuzione di materiale informativo
13040 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Associazione
Nove Teatro
Gargantua
Gargantua e Pantagruel Titolo corrente del romanzo in cinque libri di François Rabelais,
capolavoro della letteratura francese del Cinquecento.Il primo libro in ordine di pubblicazione
comparve nel 1532 con il titolo di Gli orribili e spaventevoli fatti e prodezze del molto
rinomato Pantagruel, re dei Dipsodi, figlio del gran gigante Gargantua. Il successo del libro
spinse Rabelais a rielaborare il racconto popolare dal quale aveva preso spunto e che
narrava la storia del gigante Gargantua. Nel 1534 uscì quindi, il secondo volume dell’opera,
La vita inestimabile del grande Gargantua, padre di Pantagruel.L’idea di partenza è quella di
creare uno spettacolo teatrale sul tema dell’educazione alimentare, che tocchi il bambino con
interventi didattici mirati. Per fare questo ho pensato ad uno spettacolo che metta in scena
una situazione assurda che abbia una attinenza con la realtà pressoché nulla, ma che
stimoli, da una parte, la messa in discussione e dall’altra la creatività. Lo studio del progetto
si sta concentrando sul secondo libro (la vita di Gargantua il quale poi nelle traduzioni
contemporanee è il primo libro) dal quale ritengo,
con un adeguato adattamento, si possa trarre uno spettacolo per bambini, con una storia e
un’iconografia che ha una identità infantile, mentre i concetti e i messaggi, come già
Rabelais faceva presente nella sua prefazione, hanno ben altra valenza. L’iconografia
sarà molto legata al mondo del cartone animato con grandi e molto ben definiti caratteri
farseschi che grazie alla struttura drammaturgica prendono forma dal testo stesso, e
possono con grande fedeltà al messaggio rabeliano, rappresentare un mondo grottesco
ed estremamente accattivante per un pubblico bambino. Di conseguenza da questo
studio si potrà arrivare ad una messinscena teatrale che tocchi la fantasia del bambino
e contemporaneamente stimoli la sensibilità e la curiosità dell’adulto ad un atteggiamento
più critico e consapevole nei confronti del cibo, intrattenendo piacevolmente tutte e due le
fasce di età.
Pensavamo di sfruttare la positiva esperienza che NoveTeatro aveva fatto in occasione
della settimana della Mobilità del settembre 2008 quando, col comune di Reggio E.
assessorato mobilità-traffico-infrastrutture, articolò un percorso didattico-educativo
intitolato “ la città mostruosa… e se il Riccio fossi tu?”. Vorremmo organizzare uno
spettacolo che possa essere fruito da molte classi, per cui abbiamo pensato ad due
settimane di repliche con 5/6 classi che assistessero allo spettacolo per ciascuna mattina.
Spettacolo da realizzarsi all'aperto presumibilmente nella porta d'accesso alla città di
Reggio Emilia presso Via Roma (denominata anche gabella). La scenografia sarà
sostanzialmente un enorme faccia di gigante a bocca spalancata, la quale sarà
attraversabile a piedi. Progettata e costruita sulle dimensioni di uno dei due archi della
porta di via Roma, realizzata in legno e polistirolo. Dentro alla grande bocca vi sarà inoltre
un tulle nero che dividerà lo spazio scenico dallo spazio occupato dal pubblico, il tulle
montato a mo di sipario alla tedesca potrà scendere e salire per esigenze di regia,
ma anche per lasciare aperto il passaggio pedonale nelle ore in cui non vi si svolge
spettacolo. La scenografia sarà autoportante, ed ancorata (per garantirne stabilità
e sicurezza) all'arco di via Roma mediante ganci già preesistenti sulla facciata a
sud. Le dimensioni interne di uno degli archi di Via Roma sono all'incirca di 4,20
metri per 7 metri di altezza , la scenografia sarà attorno hai 47 mq circa. Davanti e
all’interno della struttura ci saranno ad accogliere i bambini un attore/attrice e due
animAttori (un po’ meno animatori e un po’ più attori) che, rispettivamente,
racconteranno la straordinaria storia di Gargantua e giocando porteranno il bambino
in questa dimensione onirico-grottesca inventata da François Rabelais.
7.PERIODO
Inizio: 15
SETTEMBRE 2010
Fine: 31
DICEMBRE 2011
7.AMBITO
QUARTIERE
ADULTI STRANIERI RESIDENTI NELL’AREA
REGGIO EST
TERRITORIALE REGGIO EST (50 PERSONE
(ZONA STAZIONE
FS)
Luogo: CENTRO
D’INCONTRO
REGGIO EST Via
Turri 49 REGGIO
EMILIA
giu-11 Reggio Emilia
Piazza del Popol
Giost
Inizio: seconda metà
di settembre 2011
Fine: fine settembre
2011 ( tutte le recite
nelle ultime due
settimane di
settembre)
9.DESTINATARI
Il progetto è rivolto a tutta la comunità. Il
numero degli spettatori è subordinato alla
capienza di Piazza del Popol Giost.
Si pensa comunque di disporre il numero
massimo di sedie possibili fino a 300.
via Roma.
Bambini delle scuole elementari del I e II ciclo
presso l’arco
(porta Santa
Croce) alla fine di
via Roma
10.PARTNER
Attività di volontariato
ASSOCIAZIONE CENTRO
D’INCONTRO REGGIO
EST ASSESSORATO
COESIONE E SICUREZZA
SOCIALE (UFFICIO
SICUREZZA E SOCIALITÀ)
CAMPAGNA INFORMATIVA SUL SERVIZIO
OFFERTO (REDAZIONE E STAMPA DEI
VOLANTINI E LORO DISTRIBUZIONE)COORDINAMENTO ATTIVITA’ (RAPPORTI
COSTANTI CON I DOCENTI, RACCOLTA
ADESIONI DEI CORSISTI)- CHIUSURA ED
APERTURA LOCALI DEI CORSICALENDARIZZAZIONE SERVIZIO PULIZIA DEI
LOCALI- ORGANIZZAZIONE GITA ANNUALE
DEI CORSISTI (ORGANIZZAZIONE
ITINERARIO, PRENOTAZIONE PULLMAN,
DIVULGAZIONE DELL’INIZIATIVA)
Associazione Culturale
“Adrian Ensemble
2010
€
2011
Totale
2.950,00 €
7.500,00 €
10.450,00
Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti
all’associazione, che in quanto di promozione
sociale, svolgono attivamente e costantemente la
loro attività a carattere volontario, dall’allestimento
della struttura adibita all’iniziativa alla gestione
della serata stessa, in termini di coinvolgimento
del pubblico
€
11.000,00 €
11.000,00
Nel progetto saranno coinvolti i membri iscritti
all’associazione, che in quanto di promozione
sociale, svolgono attivamente e costantemente la
loro attività a carattere volontario, dall’allestimento
della struttura adibita all’iniziativa alla gestione
delle recite, in termini di organizzazione del
pubblico.
€
25.000,00 €
25.000,00
53
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Inizio: Settembre
2010
Fine: Dicembre
2011
7.AMBITO
13197 ONLUS art. 10
D.Lgs. 460/97
Associazione
onlus "centro
Sociale Papa
Giovanni XXIII
ETnICO Fra
l'Etnico e
l'ETICO per
favorire la
sicurezza
attraverso la
conoscenza del
Sociale e dei
percorsi di
Legalità
Come emerso nella presentazione del “Patto in zona stazione”, siglato fra Comune e
cittadini, il quartiere intorno alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia è stato attraversato da
rilevanti fenomeni di trasformazione sociale, in particolare nell’ultimo decennio: in alcune
delle strade della zona la popolazione composta da cittadini extracomunitari raggiunge in
alcuni casi il 70%. Processi così forti e rapidi portano nuove problematicità sociali e di
impatto con il tessuto civile preesistente. Da anni l’Amministrazione comunale lavora per una
riqualificazione di questo quartiere, ricercando più alti livelli di integrazione, vivibilità e
convivenza e proprio su questi punti intende agire il progetto “ETnICO”, finalizzato inoltre a
promuovere un forte processo di consapevolezza sociale dei cittadini e un percorso volto a
scelte di legalità e di lotta alle mafie. La proposta è quella di aprire, per la prima volta nella
nostra città, un punto vendita e informativo che sia esclusivamente legato a scelte sociali. Il
negozio sarebbe situato in Viale IV Novembre (occupando il posto di una precedente
attività commerciale, condotta da cittadini stranieri, a cui i NAS dei Carabinieri hanno tolto la
licenza per irregolarità) e sarebbe arredato, preparato e gestito con l'aiuto del
finanziamento del bando e con un forte impegno di volontariato di tutti gli enti no profit
che partecipano al progetto, con l'obiettivo di costruire e fidelizzare una clientela che
permetta l'attività del negozio per gli anni seguenti. Nel negozio sarebbe possibile
acquistare beni prodotti o commercializzati da Cooperative Sociali reggiane o da altri enti
che abbiano tra le proprie finalità la vendita di beni prodotti nei terreni confiscati alla mafia.
Oltre alla vendita sono previste numerose attività di informazione su tutto ciò che è sociale
a Reggio e sui temi della lotta alla criminalità organizzata.Riteniamo che aprire un punto
vendita che contenga molti prodotti diversi, ma tutti provenienti da Enti sociali senza fini
di lucro, sia un ottimo modo per permettere al territorio di rinnovare proposte che
coinvolgano e animino la zona stazione e che aiutino anche a contrastare l'abbandono
di questa zona da parte dei residenti italiani.
Apertura di un negozio con una doppia finalità: vendita e informazione. Per quanto
riguarda la vendita sono previsti prodotti esclusivamente propri o commercializzati: i
prodotti propri provengono da Cooperative Sociali reggiane che producono per inserire
soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro (ad esempio: confetture, borse, icone,
quaderni, olio, aceto balsamico, tessuti, etc.), i prodotti commercializzati sono gestiti da
realtà senza fine di lucro che hanno come obiettivo la promozione del mercato
equosolidale o il sostegno nella lotta alla criminalità organizzata (ad esempio: pasta o
generi alimentari prodotti sui terreni confiscati alle mafie, caffè, artigianato in legno e
bomboniere prodotte nei paesi in via di sviluppo, etc.).Il negozio, previa analisi degli spazi
disponibili, potrebbe essere anche una risorsa ulteriore per i prodotti commercializzati dai
GAS (gruppi di acquisto solidali) del territorio. Per quanto riguarda le attività di
informazione sono previsti luoghi e arredi appositamente studiati per favorire la
conoscenza di realtà sociali territoriali e delle attività da esse promosse: siano legate
all'inserimento lavorativo, o agli incontri finalizzati a promuovere una cultura della legalità
o ad altre proposte sociali che possano risultare utili per i cittadini/clienti del negozio
e che possano promuovere un loro ingaggio diretto sulle attività proposte. L'attività di
informazione e coinvolgimento dei cittadini avverrebbe anche attraverso i volontari
ingaggiati sul progetto (provenienti da tutte le realtà sociali che partecipano), che
favorirebbero una conoscenza diretta del loro contesto lavorativo, delle tematiche di
cui si occupano e sarebbero fautori della promozione di nuovo volontariato costituito
dai cittadini/clienti frequentanti lo spazio.Sono inoltre previsti momenti di
riflessione/dibattito pubblico (anche in accordo con altri attori sociali del territorio),
finalizzati all'approfondimento delle tematiche promosse all'interno del negozio.
13019 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Servire l'Uomo
Empatia e
simpatia: motori
della coesione
sociale in zona
Stazione
In continuità con l’opera di riqualificazione della zona della stazione e più precisamente della
Piazza Secchi, il progetto si pone come obiettivo quello di costruire traiettorie ed itinerari di”
meticciamento” culturale e sociale. La zona della stazione si caratterizza per due macro
condizioni:
A) Una popolazione variegata e proveniente da diverse parti del mondo
B) Una quantità di associazioni, anche di stranieri, attive sul territori.
Facendo leva su queste due condizioni ambientali il progetto intende creare momenti di
confronto con la cittadinanza su temi di rilevanza sociale quali:i consumi critici ( tra questi
anche quelli legati alle sostanze illegali e legali come l’alcool) il commercio solidalele fonti
dell’energiala legalitàl’incontro delle identità. Attraverso un coinvolgimento delle associazioni
e degli abitanti del luogo, gli operatori di quartiere dedicati a queste attività si
preoccuperanno di creare le condizioni necessarie per far crescere quel sentimento di fiducia
e di empatia necessario alla buona riuscita del progetto.
Due target specifici: Adolescenti della zona
Inizio: Luglio 2010
Zona stazione .
Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati l’associazione s’impegna a mettere in campo
Cittadini tutti con una particolare attenzione
Fine: Dicembre 2011 Luogo: Piazza
proprie risorse e professionisti scelti nel campo dell’animazione sociale e dei servizi per
alle donne immigrate della zona.
Secchi
e
altri
spazi
sviluppare le seguenti attività: Laboratori con adolescenti che frequentano il quartiere e
della zona come il
non i luoghi già deputati alla socializzazione. Serate seminariali e convegni con
Centro d’Incontro
protagonisti della scena nazionale e cittadina sui temi prima descritti. Musica e arte serate
dedicate al cinema e alla musica con una attenzione alle etnie del territorio.Il cibo come
mediatore di cultura. Ricerche azione e raccolta di opinione sui temi centrali del progetto
13055 Associazioni
categoria
imprenditoriale
Associazione
Viaromaviva
L’autunno in
testa 2010
Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione, che è articolata su due giornate, è organizzata per meglio valorizzare
sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare questa parte importante di centro storico oltre a rappresentare particolari attrattive nel
un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno
campo dello spettacolo, del commercio ambulante, dell’artigianato artistico e tradizionale.
della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che Nelle tre piazze si terranno spettacoli e intrattenimenti: in particolare in Piazza Scapinelli si
negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel
terrà il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa” dove gli acconciatori della città si
Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una
esibiranno proponendo le tendenze dell’autunno/inverno. Si tratta dunque di nu’originale
comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività
manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno.Vini, cantine sociali, aceto balsamico
dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di in salsa reggiana che propopone, per contrasto e per arricchire le proposte
relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti. Le feste, comunque necessarie e
econgastronomiche , anche offerte e prodotti di altre regioni d’italia , oltre a prodotti di
utili per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta
altre culture alimentari . Anche qui nello spirito di integrazione tra le genti portatrici di
vivibilità e di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto
differenti usi e costumi anche in campo alimentare .
dall’Associazione nel “patto” di via Roma. L’autunno in testa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via
Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”,
proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con
via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali
e teatrali, mercati ed altro ancora), vede a settembre questa originale
manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno. Vini, cantine sociali,
aceto balsamico , il tutto per i reggiani, ad esempio. Da non dimenticare la
presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo
più esteso la città: notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno
con attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie.
Tanti progetti dunque pensati, progettatati e realizzati per dare continuità e
concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati.
Inizio: 18 settembre
2010
Fine: 19 settembre
2010
Zona stazione
ferroviaria di
Reggio Emilia
Viale IV Novembre
9.DESTINATARI
I destinatari previsti sono di due tipi:
Cooperative sociali (e enti senza fine di lucro)
e cittadini/clienti.
Si prevede di coinvolgere una ventina di enti
senza fine di lucro e riteniamo di poter
coinvolgere alcune centinaia di abitanti come
clienti e qualche decina di essi come clienti
fidelizzati e futuri volontari.
Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la
Via Roma (
quartiere s.croce) città.
Luogo: via Roma,
piazza Scapinelli,
p.sa dal Popol
Giost, Piazza duca
D’aosta, Parco S.
Maria
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Cooperativa Sociale San
Giuseppe, Arci Solidarietà Reggio Emilia Libera Coordinamento di Reggio
Emilia, Cooperativa Sociale
La Speranza, Cooperativa
Sociale Il Girasole, Oscar
Romero - Consorzio di
Cooperative Sociali
Cooperativa Sociale,
Ravinala, Cooperativa
Sociale Nefesh, Cooperativa
Sociale Libera-Mente,
Cooperativa Sociale Il Fiore,
Cooperativa Sociale Il Piolo,
Cooperativa Sociale L’Eco,
Cooperativa Sociale Il
Ginepro
Gli enti già partner di progetto, e coloro che
€
successivamente decideranno di condividere la
finalità del luogo e di partecipare, si impegnano a
fornire propri volontari per la presenza quotidiana
all'interno del negozio. Il ruolo dei volontari sarà
quello di promuovere la conoscenza delle realtà
no profit e dei prodotti in vendita, ma anche di
favorire maggior consapevolezza sulle tematiche
sociali e su quelle della lotta alla criminalità
organizzata.
Altro obiettivo è quello di accrescere ulteriormente
le forze di volontariato attraverso l'ingaggio diretto
dei cittadini/clienti che, comprendendo
l'importanza sociale e per il contesto territoriale
del negozio, decideranno di aderire personalmente
alle attività proposte e al sostegno del negozio.
10.500,00 €
19.500,00 €
30.000,00
Associazione la Gabella
Cooperativa Koinè
Centro di Solidarietà di
Reggio Emilia
Accompagnamento dei relatori, preparazione dei
luoghi, volantinaggio anche attraverso la rete
internet.
12.960,00 €
19.600,00 €
32.560,00
€
3.000,00
Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci
CNA associazione
dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni
provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini
, CGIL camera del lavoro di
Reggio Emilia, Istituto
Chierici, Centro giovani
Gabella , Progetto Pulcino
Onlus.
€
€
3.000,00
54
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13055/ Associazioni
1 categoria
imprenditoriale
Associazione
Viaromaviva
3.TITOLO
L’autunno in
testa 2011
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione, che è articolata su due giornate, è organizzata per meglio valorizzare
sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare questa parte importante di centro storico oltre a rappresentare particolari attrattive nel
campo dello spettacolo, del commercio ambulante, dell’artigianato artistico e tradizionale.
un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno
della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che Nelle tre piazze si terranno spettacoli e intrattenimenti: in particolare in Piazza Scapinelli si
negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel
terrà il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa” dove gli acconciatori della città si
Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una
esibiranno proponendo le tendenze dell’autunno/inverno. Si tratta dunque di nu’originale
comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività
manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno.Vini, cantine sociali, aceto balsamico
dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di in salsa reggiana che propopone, per contrasto e per arricchire le proposte
relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti. Le feste, comunque necessarie e
econgastronomiche , anche offerte e prodotti di altre regioni d’italia , oltre a prodotti di
utili per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta
altre culture alimentari . Anche qui nello spirito di integrazione tra le genti portatrici di
vivibilità e di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto
differenti usi e costumi anche in campo alimentare .
dall’Associazione nel “patto” di via Roma. L’autunno in testa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via
Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”,
proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con
via romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali
e teatrali, mercati ed altro ancora), vede a settembre questa originale
manifestazione legata ai colori e ai temi dell’autunno. Vini, cantine sociali,
aceto balsamico , il tutto per i reggiani, ad esempio. Da non dimenticare la
presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo
più esteso la città: notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno
con attività e festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie.
Tanti progetti dunque pensati, progettatati e realizzati per dare continuità e
concretezza agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati.
7.PERIODO
Inizio: 17 settembre
2011
Fine: 18 settembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
via roma (
Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la
quartiere s.croce) città.
Luogo: via Roma,
piazza Scapinelli,
p.sa dal Popol
Giost, Piazza duca
D’aosta, Parco S.
Maria
10.PARTNER
Attività di volontariato
Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci
CNA associazione
dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni
provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini
, CGIL camera del lavoro di
Reggio Emilia, Istituto
Chierici, Centro giovani
Gabella , Progetto Pulcino
Onlus.
2010
2011
€
3.000,00 €
Totale
3.000,00
55
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13055/ Associazioni
2 categoria
imprenditoriale
Associazione
Viaromaviva
Via Roma in rosa Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione
13055/ Associazioni
3 categoria
imprenditoriale
Associazione
Viaromaviva
12694 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Daakye Futuro
Aps
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
La manifestazione, che è articolata su sei mercoledì nel periodo giugno – luglio 2011 nei Inizio: giugno 2011
Fine: luglio 2011
sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare quali si organizzano eventi per meglio valorizzare questa parte importante di centro
storico che , in occasione di eventi che interessano il centro storico, rischierebbe di essere
un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno
della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che vissuta come realtà marginale al sistema della piazze principali e più conosciute
(Prampolini, S.Prospero, / Luglio, Fontanesi)
negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel
Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una
Su tutta via Roma e sulle piazze annesse si terranno spettacoli e intrattenimenti.Musica,
comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività
danze, teatro, soprattutto coinvolgendo gruppi di volontariato, scuole , associazioni
dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di sportive e culturali. Con le donne in primo piano. Ma anche i residenti protagonisti in
relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti.Le feste, comunque necessarie e utili momenti di socialità e convivialità ( cene in strada ). particolare in Piazza Scapinelli si terrà
per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta vivibilità e il tradizionale spettacolo “L’Autunno in Testa”
di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto dall’Associazione nel
“patto” di via Roma. Via Roma in Rosa vuole inserirsi nella programmazione dei mercoledì rosa che hanno interessato con successo le
iniziative di Reggioirosa organizzate e coordinate dalla CNA di Reggio Emilia. Via Roma in
Rosa fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a via
Roma e alla città. Programma che partendo da marzo con “viaroma in buskers”,
proseguendo con “viaroma antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via
romaviva che apre l’estate in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali,
mercati ed altro ancora), a settembre con “ L’autunno in testa”, Da non dimenticare la
presenza con proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso
la città:dalla notte bianca fino agli eventi di fine anno attività e festeggiamenti in
occasione del Patrono e delle feste natalizie.Tanti progetti dunque pensati , progettatati
e realizzati per dare continuità e concretezza agli obiettivi di integrazione e socio
culturali sopra richiamati
Via Roma (
Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la
quartiere s.croce) città.
Luogo: via Roma,
piazza Scapinelli,
p.sa dal Popol
Giost, Piazza duca
D’aosta
Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci
CNA associazione
dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni
provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini.
, CGIL camera del lavoro di
Reggio Emilia, Istituto
Chierici, Centro giovani
Gabella , Progetto Pulcino
Onlus.
€
4.000,00 €
4.000,00
Via Roma in
buskers
Inizio: marzo 2011
Il Progetto di carattere socio-culturale, si pone la finalità di innalzare il livello di integrazione La manifestazione aprirà un ricco e articolato programma di iniziative previste in Via
Fine: marzo 2011
sociale, depotenziare i conflitti, valorizzare un uso sociale delle aree pubbliche, consolidare Roma nel corso del 2011. Tante occasioni di incontro per consolidare relazioni e
un senso di sicurezza nei vari operatori commerciali e cittadini residenti. Il tutto nel segno
socialità. Le iniziative che proporremo per tutto il 2011 consolida e allarga una rete di
della inclusività e del rispetto della legalità.Un lavoro enorme, ma progetto affascinante, che collaborazioni che, con il coinvolgimento di cittadini, commercianti e associazioni, hanno
negli ultimi anni è riuscito a coagulare tutte le espressioni civili e sociali presenti nel
contribuito a trasformare la vita di questa Via storica.Tra la via Emilia e l’Arco di Santa
Quartiere, affermando come diritto primario la sicurezza e il senso di appartenenza ad una
croce un’intera giornata di musici, acrobati, eccentrici artisti di strada, cioccolato e caccia al
comunità come affermazione e pratica della legalità da parte di tutti.Quindi l’attività
tesoro oltre al tradizionale mercatino con 70 banchi di espositori che offriranno prodotti
dell’Associazione non è data solo dall’organizzazione di feste ma bensì dalla costruzione di tipici e artigianato di qualità mentre la Banda suonerà e sfilerà lungo la Via. Sono previste
relazioni col coinvolgimento attivo e fattivo dei residenti.Le feste, comunque necessarie e utili inoltre altre iniziative, al momento in fase di sviluppo .L’iniziativa prevede la partecipazione
per la funzione di valorizzazione della Via e per il diffondersi di un clima di corretta vivibilità e di oltre 30 busker provenienti da diverse regioni italiane e si è già caratterizzata negli ultimi
di sicurezza, costituiscono il giusto adempimento a quanto sottoscritto dall’Associazione nel anni come principale evento della nostra provincia per gli spettacoli di artisti di strada.
“patto” di via Roma. Via Roma in buskers fa parte di un programma più ampio che l’associazione da molti anni propone a
via Roma e alla città. Programma che parte da marzo , prosegue con “viaroma
antiquaria “ (tutti i secondi sabati del mese) , con via romaviva che apre l’estate
in giugno ( sfilata di moda, spettacoli musicali e teatrali, mercati ed altro ancora),
e arriva in autunno con “l’autunno in testa Da non dimenticare la presenza con
proprie proposte nelle manifestazioni che interessano in modo più esteso la città:
notte bianca, mercoledì rosa , chiudendo gli eventi dell’anno con attività e
festeggiamenti in occasione del Patrono e delle feste natalizie.Tanti progetti
dunque pensati , progettatati e realizzati per dare continuità e concretezza
agli obiettivi di integrazione e socio culturali sopra richiamati.
Via Roma
Esercenti , residenti del quartiere e di tutta la
(quartiere s.croce) città e della provincia.
Luogo: via Roma,
piazza Scapinelli,
p.sa dal Popol
Giost, Piazza duca
D’aosta
Comune di Reggio Emilia, Lavoro di presidente e esercenti soci
CNA associazione
dell’associazione “viaromaviva”, collaborazioni
provinciale di Reggio Emilia gratuite e volontarie di studenti, cittadini
, CGIL camera del lavoro di
Reggio Emilia, Istituto
Chierici, Centro giovani
Gabella , Progetto Pulcino
Onlus.
€
4.000,00 €
4.000,00
Più pulizia, più
educazione per
vivere meglio
E’ sempre più pressante l’esigenza di mantenere puliti e in condizioni igieniche adeguate gli
spazi pubblici, i parchi, il verde urbano. E’ necessario bonificare tali spazi da bottiglie, lattine
che non vengono raccolte e restano nascoste sotto il verde, diventando veicolo di diffusione
di insetti nocivi e della zanzara tigre, e contemporaneamente di promuovere iniziative di
educazione fra i giovani e i giovanissimi al rispetto dell’ambiente, degli altri e della propria
salute.Con questo progetto si propone in particolare la bonifica permanente, preceduta da
ricognizione video e fotografica della situazione, di spazi pubblici e aree verdi, con un’attività
sinora trascurata ma essenziale per l’igiene, la difesa della salute e la fruibilità del verde. A
tale fine si chiede espressamente, come previsto nel Bando, di anticipare almeno parte della
somma assegnata al progetto.
15.000,00 €
15.000,00 €
30.000,00
1) Ricognizione con foto e video dello stato di spazi pubblici e aree verdi
2) Attività permanente di bonifica manuale, con apposite attrezzature, di parchi, giardini,
spazi verdi,aree di sedime della città e della campagna circostante da lattine, bottiglie,
contenitori abbandonati e nascosti sotto la vegetazione, al fine di prevenire la diffusione
degli insetti nocivi, in particolare della “zanzara ticre”;
3) Incontri di educazione ambientale con alunni e genitori nelle scuole elementari e medie
inferiori, e con i giovani delle comunità immigrate;
4) Realizzazione di materiale di propaganda: manifestini, decalcomanie, cappellini etc.
Inizio: dopo
settembre 2010
Fine: ottobrenovembre 2011
Città di Reggio
Emilia, ville e
frazioni
Fruitori degli spazi e del verde pubblico, in
particolare giovani, bambini e mamme
Incontri di educazione ambientale nelle scuole e
fra i giovani delle comunità immigrate
€
Si elencano in via esemplificativa alcune zone dove spazi e verde sono da bonificare: via
Romano e vicinanze stadio Giglio, via della Previdenza Sociale, via Veneri, piazzale
Europa, via Mogadiscio, via Sardegna, zona verde via Primo Maggio, via Don Sturzo
(campo vicino centro sociale), via Emilia Ospizio varie zone, vicinanze stadio Mirabello, via
Martiri di Cervarolo, via VBenedetto Croce, via Magati e zona ospedale, lungo Crostolo
vicinanze Lidl, piazzale Catellani, via Guido da Baiso, via Zanichelli,
via Mercadante, via Grecia vicinanze Conad, via Gianferrari, Pieve
Modolena, via Due Canali, via Andreini, via Samoggia, via Marsilio da
Padova, Via Salvador allende, via Piemonte, via Meuccio Ruini.
56
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13143 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
KURAJ
Associazione di
Promozione
Sociale
13234 Associazioni
promozione
sociale LR
34/02
Up4Fun
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
Il progetto COndivideRE prevede l’organizzazione e la realizzazione di due GIORNATE DI
STUDIO dedicate a COHOUSING e COWORKING, in un’ottica di miglioramento della
sicurezza urbana e della qualità della vita dei cittadini di Reggio. La crescita di una forte
domanda di socialità sta contagiando quello che negli ultimi decenni, anche nella nostra
città, è stato un fenomeno prettamente individualistico: l’accesso alla casa. Complice la crisi
economica, che ha chiuso il mercato dell’abitazione a fasce sempre più ampie di
popolazione, si cercano oggi soluzioni alternative orientate da una parte a contenere i costi
dell’autonomia abitativa, dall’altra a rendere possibili forme di condivisione che possano
fornire mutuo aiuto sul terreno concreto del quotidiano e favorire la conciliazione tra tempi di
lavoro e tempi di vita. D’altra parte, la trasformazione del mercato del lavoro e la nascita del
“popolo delle partite IVA” ha comportato per molti giovani professionisti la “scomparsa del
luogo di lavoro”: oggi che le aziende individuali sono sempre più diffuse, è crescente la
necessità di inventare nuove formule per garantire la sostenibilità economica
di queste attività e favorire attivamente una sinergia tra le diverse competenze. Molte sono
le realtà che stanno progettando o già sperimentando nuovi modi di abitare e di lavorare:
il COHOUSING (condivisione degli spazi abitativi combinata ad attività di carattere
socio-culturale e di prevenzione del disagio sociale) e il COWORKING (condivisione di
spazi di lavoro, tecnologie, saperi). L’obiettivo del progetto è far conoscere ai cittadini
reggiani queste esperienze innovative (esempio: la Cooperativa Zero di Porta Palazzo,
Torino, e la Pillola400 di Bologna), fondate sulle idee di comunità di vicinato elettivo
solidali ed ecosostenibili, che promuovono al loro interno progetti socio-culturali e di
gruppi di professionisti interessati a condividere spazi di lavoro, saperi e progetti. Le
parole chiave di queste esperienze, già diffuse in molti Paesi europei ed extraeuropei,
sono ECOSOSTENIBILITA’, CONDIVISIONE, APERTURA AL TERRITORIO e
PROGETTAZIONE PARTECIPATA. L’acquisizione di informazioni, la documentazione
e lo scambio di esperienze, vogliono dare a tutti la possibilità di avviare concretamente,
anche nella nostra città, esperienze di COHOUSING e COWORKING: le giornate di
studio sono intese infatti come iniziative fondanti e preliminari allo sviluppo autonomo
e diversificato di queste esperienze anche nella nostra città.
Nell'intento di creare nuove opportunità di socializzazione specie per ragazzi che che vivono
DAL TESTO
ALLA STRADA - situazioni di disagio in casa o a scuola e al fine di recuperare risorse nascoste abbiamo
LABORATORIO pensato ad un laboratorio che aiuti a comunicare e a conoscere meglio sé e gli altri
DI SCRITTURA utilizzando canali verbali, para-verbali ed extra-verbali in un lavoro al contempo introspettivo
CREATIVA ED e interpersonale .Il laboratorio utilizzerà la scrittura ed il teatro come strumenti utili alla
canalizzazione delle forti energie giovanili. Non sarà soltanto un corso tecnico ma sopratutto
ATTORE
un momento di interazione per i giovani. Gli esercizi di scrittura creativa stimolano la fantasia
CORPOREO
individuale e la capacità di concretizzare i propri pensieri in una struttura narrativa. La
PER GIOVANI
creazione di una storia di gruppo è occasione di confronto, dibattito compromesso, in
NUOVI
equilibrio tra coraggio di affermazione ed esigenza di trovare un accordo. La strada o
CITTADINI DI
qualunque altro spazio scenico diventeranno il momento in cui poter affermare un proprio
REGGIO EMLIA pensiero riscoprendo l'essenza stessa del teatro. Svolgimento
-Lavoro sulla fantasia e sull'affermazione del proprio mondo interiore attraverso giochi
individuali di scrittura creativa.
-Realizzazione di una storia di gruppo che nasca dall'incontro tra i differenti mondi interiori.
-Affermazione pubblica della storia creata attraverso una messa in scena teatrale.
Creazione di piccoli spettacoli teatrali e loro messa in scena.
COndivideRE:
COhousing &
Coworking a
Reggio Emilia
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
Ideazione, progettazione, raccolta dei materiali di documentazione e di informazione.
Realizzazione e gestione delle due giornate di studio.
Restituzione dei risultati alla cittadinanza tramite sito Web, realizzazione di un DVD,
pubblicazione di un “prontuario” del cohousing e coworking, creazione di una rete di
contatto tra gli interessati.
Inizio: settembre
Ambito territoriale:
2010
comune di Reggio
Fine: dicembre 2011 Emilia.
Luogo: da stabilire
in accordo con
l'Amministrazione
Comunale.
Destinatari del progetto sono tutti i cittadini di
Reggio Emilia, con particolare riferimento alle
famiglie, specie monoparentali, agli anziani,
alle giovani coppie, agli stranieri, ai gruppi di
vicini, alle piccole comunità, alle associazioni e
ai professionisti, specie se giovani e/o precari.
CITTAPERTE – gruppo di
cittadini residenti in Centro
Storico, NIDIL CGIL Reggio
Emilia, Pollicino Gnus
Collettivo Sottotetto,
Università degli Studi di
Modena e Reggio, UNED
Università Educazione di
Madrid (Spagna), Rete
Nazionale Cohousing,
Associazione Culturale
“Mirart” via San Carlo, 1
Reggio Emilia,
Appartamento per turisti “Il
gatto d’oro” via San Carlo, 2
Reggio Emilia, B&B
“Nonnanna” via Filippo
Ferrari, 1 Reggio Emilia
Tutti i soggetti coinvolti, e in particolare i soci
€
dell’Associazione di Promozione Sociale KURAJ e
la redazione della rivista Pollicino Gnus, offrono la
loro attività volontaria nella fase di organizzazione
delle giornate di studio, raccolta dei materiali,
gestione delle attività, organizzazione ed
elaborazione dei materiali prodotti.
2.000,00 €
ProgrammaIl laboratorio sarà suddiviso in quattro incontri non troppo distanti l'uno
dall'altro.Ogni incontro avrà preferibilmente la durata di 3 giorni (se possibile venerdì,
sabato e domenica per sfruttare più ore possibili).
Primo incontro (tre giorni )Esercizi individuali di scrittura creativa.Tecniche e modalità di
costruzione di una storia. Creazione di una storia individuale e condivisione delle varie
storie. Esercizi d'attore corporeo.
Secondo incontro (tre giorni) Realizzazione di una storia di gruppo. Esercizi d'attore
corporeo.
Terzo incontro (tre giorni) Lavoro sulla trasposizione del testo in atto teatrale.
Quarto incontro (tre o più giorni) Rappresentazione in strada o in altro spazio scenico dei
lavori realizzati. Lavoro sulla presa di rischio
Inizio: Settembre
2010 (fase di
preparazione e
comunicazione) 1-23 ottobre 2010
(primo incontro), 1516-17 ottobre 2010
(secondo incontro),
5-6-7 novembre
2010 (terzo
incontro), 19-20-21
novembre 2010
(quarto incontro e
spettacolo)
Fine: 21 Novembre
2010 (spettacolo in
teatro da definire o
tra le vie del centro
di Reggio Emilia)
Il laboratorio è riservato ad un gruppo di 25
ragazzi tra i 16 ed i 19 anni residenti a Reggio
Emilia e residenti in via Sani, via Turri, Via
Roma, e vie adiacenti.
Compagnia di circo
contemporaneo Rebiné
Tuviré (Clown e Circo
Contemporaneo)
L'attività svolta dai co-conduttori del laboratorio
sarà interamente volontaria così come la
creazione, ideazione, progettazione e promozione
dell'iniziativa. Partecipa a titolo semivolontario
anche il tecnico che, accetta una remunerazione
inferiore rispetto a quanto da lui normalmente
richiesto.Il laboratorio prevederà uno spettacolo
finale i cui partecipanti (tecnici e allievi) si
esibiranno a titolo totalmente volontario nelle
strade di Reggio Emilia o in Teatro (Piccolo
Orologio? San Francesco da Paola?).
4.000,00
Ambito territoriale:
Via Roma e Zona
Stazione
Luogo: Palestra da
definire sulla base
del numero iscritti
e delle indicazioni
dell'Amministrazio
ne Comunale
€
€
58.410,00 €
2011
Totale
4.000,00 €
6.000,00
€
4.000,00
144.500,00 € 202.910,00
57
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Vivere una vita serena - Reggiani per esempio