Legacoop campania Informa settore pesca anno 1° n. 2 [settembre 2009] GIRO DELLE MARINERIE L’Assessore Gianfranco Nappi incontra i pescatori campani L ’Assessore Gianfranco Nappi, ad un mese dal suo insediamento quale Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ha voluto immediatamente incontrare i rappresentanti delle Associazioni di categoria e i pescatori delle marinerie campane al fine di meglio comprendere le problematiche del settore. Il primo incontro si è avuto sabato 18 luglio con le marinerie della Provincia di Napoli: Portici (Granatello) e Sorrento. Le tematiche affrontate: pesca a strascico, fermo pesca 2009, portualità turistica ed attività pescherecce a Portici, piccola pesca artigianale e sviluppo del pescaturismo a Sorrento. Sabato 25 luglio è toccato alle marinerie della Provincia di Salerno: Cetara e San Marco di Castellabate; la discussione a Cetara si è catalizzata prevalentemente sulla pesca del tonno rosso, che tra Salerno e Cetara concentra il maggior numero di imbarcazioni della flotta tonniera italiana. Molti gli impegni assunti dall’Assessore Gianfranco Nappi: a fine luglio è stata inoltrata alla Direzione Generale Pesca del mifap la richiesta di autorizzazione per l’applicazione del regime di aiuti “de minimis” a favore degli operatori del settore della pesca Campania per i sistemi di pesca a strascico e volante, e per una compensazione, una tantum, a favore degli operatori della piccola pesca costiera, nel contempo nel mese di agosto è stata avviata una ampia campagna promozionale del pescaturismo, che ha visto la realizzazione di un opuscolo divulgativo con un elenco dettagliato di tutte le imbarcazione campane esercenti il pescaturismo e di una edizione speciale della rivista “Campania Felix”. Attualmente l’Assessorato sta lavorando all’organizzazione degli Stati Generali delle Pesca e dell’Acquacoltura in programma nei giorni 26 e 27 novembre 2009 a Napoli. Questo Bollettino è prodotto nell’ambito delle attività del PROGETTO P.E.S.C.A. Pesca Europea Servizi Cooperazione Ambiente VI Piano Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura is. E/5, via Ausilio, sc. C Centro Direzionale 80143 Napoli Tel. 081.606.30.54 Fax 081.602.84.91 www.legacoopcampania.it bollettino-2.indd 1 Accordi di Programma D.G.R. Campania n. 3438 28 novembre 2003 | D.G.R. Campania n. 2515 30 dicembre 2004 redazione: Anna Ceprano, Maria Grazia Gargiulo, Alberico Simioli e-mail: [email protected] foto: Maria Grazia Gargiulo 20-10-2009 17:04:03 Legacoop Campania Informa tempi difficili per il comparto Pesca del tonno rosso: razionalizzare sì, eliminare no! C ontemporaneamente alla chiusura, a giugno della campagna di pesca 2009 del tonno rosso subito si è riaperto il dibattito sul futuro del comparto. La quota italiana è passata dalle 4.888 tonnellate del 2005 alle 3.176 tonnellate per il 2009: una riduzione del 36% in quattro anni, pari a oltre 1759 tonnellate di mancate catture. Dopo il varo del piano di demolizioni per l’arresto definitivo delle attività e la definizione di una soglia minima di tonnellaggio per l’accesso alla quota (venticinque tonnellate che nel 2010 saliranno a cinquanta tonnellate) sono rimaste quarantanove le imbarcazioni in attività. Ulteriori sacrifici saranno richiesti per i prossimi anni, visto che l’iccat, organismo internazionale di gestione della pesca del tonno rosso atlantico e mediterraneo, nell’ultimo Piano pluriennale di razionalizzazione approvato lo scorso novembre, impone, tra l’altro, una ulteriore riduzione del trenta per cento della quota comunitaria entro il 2011. Ogni ulteriore accanimento, dal ventilato inserimento del tonno rosso nell’allegato cites delle specie in estinzione fino alla moratoria della pesca chiesta da alcuni parlamentari verdi europei significherebbe portare all’estinzione un intero comparto produttivo e dover contenere con adeguate misure socioeconomiche il gravissimo impatto occupazionale ed economico che ne deriverebbe per le comunità costiere che dipendono da questa attività. Le tappe da qui a marzo 2010: - dal 12 al 22 novembre in Brasile, riunione iccat; - a gennaio in Consiglio Pesca la discussione finale in merito alla posizione della Commissione e per mandato negoziale; - dal 13 al 25 marzo riunione cites a Doha in Qatar. notizie flash ACCORDO LEGA PESCA - RINA In vista delle certificazioni richieste nell’ambito dei progetti di adeguamento ed ammodernamento delle imbarcazioni da pesca e cofinanziate dal FEP e in virtù delle certificazioni ordinarie occorrenti alla flotta da pesca, è stata siglata, il 30 settembre, una convezione tra la Società Cooperativa Ulixes pesca servizi e ricerca ed il RINA per l’apertura di un’agenzia di servizi RINA ubicata in Penisola Sorrentina, operante su tutto il territorio campano. Attualmente il RINA sta provvedendo alla formazione del personale e dal mese di novembre l’Agenzia sarà pienamente operativa. AL VIA lo STOP STAGIONALE PER LA PESCA DEL PESCE SPADA rerà fino al 30 novembre lo stop di due mesi per la pesca del pesce spada nel Mediterraneo, in applicazione del Reg (CE) n. 43/2009. cooperativa campania pesca Il 26 settembre 2009 si è tenuta a Cava dei Tirreni la ormai tradizionale “Festa del Pescatore” che ha raggiunto quest’anno la XII edizione. È scattato il 1 ottobre e du- 2 bollettino-2.indd 2 20-10-2009 17:04:07 Settore Pesca XIII COmmissione ambiente del senato sintesi dell’intervento di Ettore ianì all’audizione delle associazioni di categoria Tonno rosso: il punto di vista delle associazioni di categoria itenevamo e continuiamo a ritenere che il tonno rosso sia una specie da tutelare attraverso l’esercizio di una pesca responsabile e compatibile. Accettiamo l’idea di una razionalizzazione delle attività di pesca, ma non quella di una loro chiusura. Da tempo, sotto l’egida dell’iccat assistiamo al rigido rafforzamento dei controlli e a drastici tagli di manna- R lendo una soglia minima di accesso alla quota: 25 tonnellate catturate nella campagna 2008, soglia che salirà a 50 tonnellate per il 2010. Sono rimaste in attività 49 imbarcazioni. Numero che scenderà a 22 entro il 2013. Rispetto alla condivisione degli obiettivi di tutela e agli sforzi che il settore sta dimostrando per garantire la sostenibilità del prelievo, riteniamo che nul- non giustifica tale allarmismo, perché si può ragionevolmente parlare di specie in sofferenza, ma non in estinzione. Riteniamo inoltre di essere di fronte a due paradigmi totalmente diversi: la cattura di tonno rosso, infatti, è alimentazione, occupazione e ricchezza. Per il panda e la foca monaca si tratta di una esigenza di tutela della biodiversità. Le esigenze della sostenibili- ia su quote e flotta, con ulteriori riduzioni attese nei prossimi anni fino al 30%, in linea con l’ultimo Piano pluriennale di ricostituzione adottato nel 2006 e potenziato nel 2008. Solo per promemoria, negli ultimi tre anni la quota nazionale si è ridotta del 35%. L’Italia ha avviato un piano nazionale per la dismissione delle imbarcazioni e sta progressivamente escludendo dall’assegnazione dalle quote le imprese tonniere di più piccole dimensioni, stabi- la giustifichi l’inserimento del tonno rosso nelle specie protette dalla cites, né tra quelle a grave rischio di estinzione dell’Allegato A, Appendice I, né tra quelle il cui volume di scambi internazionali sia incompatibile con il mantenimento della popolazione dell’Allegato B, Appendici I e II cites. Riteniamo che sia fuorviante e mistificatorio equiparare il tonno rosso al panda o alla foca monaca. Il dato scientifico sulla consistenza dello stock di tonno rosso tà ambientale sono imprescindibili, ma lo sono parimenti anche quelle della sostenibilità economica di un settore da cui dipende storicamente la sussistenza di parti significative delle economie costiere del Mediterraneo, segnatamente nel nostro Mezzogiorno. Inutile dire che l’eventuale applicazione di ulteriori misure restrittive nei confronti della commercializzazione del tonno rosso, previste dalla cites, significherebbe portare all’estinzione un intero 3 bollettino-2.indd 3 20-10-2009 17:04:10 Legacoop Campania Informa comparto produttivo e dover contenere con misure socioeconomiche straordinarie il gravissimo impatto occupazionale ed economico che ne deriverebbe. Prendiamo atto con sollievo e soddisfazione che il Governo italiano ha dimostrato di condividere questa premessa e ha avuto la capacità politica di far parte di quella minoranza di blocco che ha fatto quadrato rispetto a questa nuova offensiva e che ha consentito finora di proseguire il confronto. Una ipotesi di lavoro potrebbe essere quella di arrivare a iattura, il settore produttivo, o meglio sarebbe dire,quel che ne è rimasto, continua a richiedere interventi ed azioni mirate, per fronteggiare gli effetti dei drastici piani di razionalizzazione e contenimento dello sforzo di pesca già decisi in sede iccat ed in corso di implementazione nei prossimi anni. Non va trascurato che l’adeguamento dello sforzo di pesca deve fare i conti con l’estrema difficoltà di riconvertire imbarcazioni di così elevate dimensioni e capacità reddituale. Il Governo italiano ha dato il gli equipaggi delle imbarcazioni demolite, in particolare attraverso le misure fep (art. 27) che chiamano in causa la responsabilità diretta delle Regioni. Si potrebbe valutare anche l’utilizzo dei natanti in programmi di cooperazione con Paesi Terzi extramediterranei per altre specie di tunnidi o in programmi di ricerca volti a monitorare lo stato delle risorse. Solo in questo modo la riduzione delle quote e le demolizioni potranno portare ad un assestamento fisiologico sulle quote disponibili, fino ad un rapporto costi/catture/ far transitare nei mercati solo prodotto certificato, anche attraverso un documento di cattura, nello spirito del bcd (Bluefin Catch Document), validato dalla Guardia costiera. Altro paradosso che continua ad essere segnalato è quello relativo ai costi dei controlli, che rimangono a carico dei produttori della pesca professionale, penalizzati così ancora una volta nei confronti dei pescatori abusivi e illegali. Volendo escludere l’entrata in vigore del divieto al commercio cites da più parti invocato, che sarebbe una insensata via ad un piano di demolizioni che ha assorbito una grossa fetta delle risorse per l’arresto definitivo. Va dato atto che il piano di riduzione della flotta, che contempla anche l’eventuale passaggio ad altro attrezzo, prevede anche sei mesi di pagamento per gli imbarcati. Ma occorre nondimeno prendere atto che tutto questo non è sufficiente per contenere l’impatto socio-economico della regolazione e che è necessario uno sforzo ulteriore. E’ necessario in particolare avviare altre misure di accompagnamento per redditività che sia accettabile per le imprese rimaste. Un ultima considerazione sulla proposta, ipotizzata da più parti, di una moratoria della pesca per un periodo prolungato di fermo. Si tratta di una ipotesi che il settore produttivo è pronto a prendere in considerazione, ma ad una unica condizione, chiara e non negoziabile: che venga predisposto un piano industriale, dotato di adeguata copertura finanziaria, per l’integrazione del mancato reddito sulla base dei documenti contabili degli ultimi tre anni. 4 bollettino-2.indd 4 20-10-2009 17:04:13 Settore Pesca intervista a enzo della monica socio della cooperativa san raffaele di cetara Tonno rosso: il punto di vista del pescatore C osa è accaduto quest’anno nella campagna di Pesca 2009? Non è stata una buona campagna. Le catture dichiarate e reali sono 2.300 tonnellate su circa 2.600 autorizzate. I motivi del mancato pescato delle quote assegnate sono diversi. Innanzitutto, la stagionalità tardiva, vale a dire che i tonni sono entrati in ritardo ma, soprattutto, il termine anticipato della campagna di pesca. Su quest’ultimo aspetto bisogna fare una riflessione seria. Gli armatori ed i pescatori hanno preso coscienza che non è più possibile pescare, come nel passato, senza regole e controlli. Gli stessi commercianti non comprano tonno senza quote. Il problema fondamentale è consentire alle imprese di pescare le quote loro assegnate. Sarebbe auspicabile avere la possibilità di pescare almeno fino al 30 giugno o quanto meno fino al raggiungimento della propria quota. Sulla questione dei controlli vuoi fare dei rilievi? Le recenti normative in tema di controlli hanno funzionato, poiché vengono effettuati sia al momento della cattura del tonno in alto mare, che quando viene riversato nelle gabbie dell’impianto di allevamento, che nella successiva commercializzazione. C’è una tracciabilità che non presenta falle. Bisogna però fare alcune osservazioni. Ad esempio, è necessario un coorcontinua a pag. 6 Porto del Granatello: c’è spazio per le attività pescherecce È positivo l’esito dell’incontro sull’individuazione di spazi da destinare alle attività pescherecce nell’ambito portuale del Granatello di Portici. Rispettando gli impegni presi a luglio nella visita alla marineria porticese, l’Assessore Nappi ha convocato il 10 settembre un incontro cui hanno partecipato la Dottoressa Daniela Lombardo, Dirigente del Settore Pesca Regionale, il Dottor Matteo De Simone in rappresentanza del Settore Demanio Marittimo Regionale, l’Assessore alla Risorsa Mare del Comune di Portici Franco Santomartino, i rappresentanti delle Associazioni di categoria della Pesca, una delegazione di pescatori della Cooperativa Pescatori del Golfo. I temi discussi sono stati: individuazione delle aree a terra da destinare all’occupazione delle attrezzature da pesca, individuazione delle aree di ormeggio per le motobarche da pesca, ubicazione e corretto funzionamento dei punti di sbarco, sviluppo del pescaturismo. L’Assessore Santomartino ha individuato la possibilità di creare strutture di ricovero per attrezzi da pesca migliorando la sistemazione dei cassoni già esistenti nell’area banchina 3, al riguardo ha sollecitato i pescatori a presentare una proposta progettuale anche avvalendosi delle risorse del fep, assicurando loro tutta l’assistenza degli uffici tecnici comunali. Il Comune da parte sua ha confermato che nei lavori ancora in corso di completamento del Porto parte dei locali dell’ex Circolo nautico saranno destinati all’attività di controllo igienico sanitario del pescato, e che saranno destinati ai servizi di pescaturismo l’area attualmente destinata alla piccola pesca nonché due locali dell’ex Casa del Comandante. La pesca necessita sicuramente di spazi maggiori per soddisfare le esigenze dei motopescherecci a strascico e della piccola pesca, tuttavia la collaborazione avviata tra Regione Campania, Comune di Portici ed operatori del settore – sostiene Alberico Simioli – rappresenta una sinergia importantissima e bisogna rimboccarsi le maniche ed avviare le progettualità. 5 bollettino-2.indd 5 20-10-2009 17:04:13 Legacoop Campania Informa dinamento. È successo proprio a mio fratello di avere tre ispezioni da vedette della Guardia Costiera (nel caso specifico di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Napoli) nella stessa giornata. La prima alle quattro, quando tutto l’equipaggio stava dormendo, la seconda alle nove e la terza alle quattordici. Addirittura, in una cattura una vedetta ha stimato una quantità completamente diversa da quella sbarcata a Vibo Marina, alla presenza della locale Guardia Costiera. Si è giunti quasi alle mani con il comandante della Vedetta di Reggio Calabria in quanto sosteneva che la sua stima valesse più del peso reale determinato allo sbarco, alla presenza della citata Guardia Costiera di Vibo Marina. Quali proposte ritieni importanti per migliorare le attività di controllo? Innanzitutto, bisogna prevedere la presenza di un osservatore credibile, magari della Guardia Costiera o del mondo ambientale. Sarebbe preferibile il primo, in quanto eliminerebbe i successivi controlli in mare che sono fastidiosi e ti fanno perde- re tempo prezioso per raggiungere la quota tonno assegnata. Quando il tonno catturato viene sbarcato in banchina, il peso potrebbe essere controllato da un altro funzionario della Guardia Costiera. Nel momento in cui il tonno viene travasato in gabbia, il controllo potrebbe essere stimato sia in entrata nell’impianto di allevamento, che in uscita quando si farà la mattanza. Con questo sistema si otterrebbero gli stessi risultati in termini di controllo, con minori risorse e costi per l’erario. In secondo luogo, occorre istituire dei controlli mirati presso i maggiori Mercati Ittici, soprattutto quelli siciliani e calabresi. Si potrebbe pensare ad un obbligo di validazione dei documenti di spedizione, ivi compresi i bcd, all’apertura del camion che trasporta il tonno. Sarebbe un controllo simile a quello che effettua la dogana. Questo è fondamentale perché con i controlli odierni si è eliminata la pesca fuori quota per i professionali, mentre sono rimasti fuori dagli stessi i controlli agli illegali. Faccio un esempio. Quest’anno, le uniche barche che hanno sbarcato il tonno morto sono state le mie. Non ho voluto mettere i pesci in gabbia, eccetto una pescata dell’ultimo giorno, perché speravo, come in effetti è stato, che essendo l’unico a sbarcare il tonno morto avrei potuto avere un prezzo migliore dai mercati. Il risultato è stato che non abbiamo venduto un tonno in Sicilia, che è la regione di maggior consumo d’Italia, in quanto i mercati erano saturi di tonno. Allora, se la pesca professionale non ha potuto vendere un pesce in Sicilia, è facile dedurre da dove sono arrivati i pesci. Ci sono dei porti in Sicilia, non inseriti nell’elenco dei porti autorizzati, dove si sbarca senza avere il minimo controllo: o si controllano tutti i porticcioli siciliani e calabresi (cosa molto difficile per il numero del personale occorrente); o si istituisce una barriera ai mercati dove far entrare solo quelli certificati. Tra l’altro, questo è il principio con cui è nato il Bcd, avere cioè un documento validato dalla Guardia Costiera che attesti la veridicità del pescato e la sua futura tracciabilità. Inoltre, in un Paese democra- 6 bollettino-2.indd 6 20-10-2009 17:04:17 Settore Pesca tico, i controlli sulla legalità devono essere pagati dallo Stato e non, come nel caso nostro, dalle imprese di pesca. Paradossalmente, sarebbe come far pagare i controlli dei poliziotti alla comunità locale dove essi operano, o il commercio di droga ai trafficanti. I trafficanti devono essere arrestati, e nel caso delle imprese di pesca devono essere severamente sanzionate in caso di abuso. Quali sono le tue proposte per il futuro del settore? Occorre un serio programma di dismissione, accompagnato da un piano con risorse maggiori di quelle in discussione, per compensare i danni ed i problemi arrecati alla categoria. In Francia il premio di demolizione è pari a circa due milioni di euro per natante. Noi siamo a circa la metà. Non dobbiamo dimenticare che in due anni è avvenuta una rivoluzione nel settore (controlli, diminuzione delle quote e delle giornate di pesca, divieto del mezzo aereo, ecc…), in un momento particolare della congiuntura internazionale. È bene ricordare che tutte le restrizioni sono avvenute nel momento maggiore di investimenti degli armatori, in un contesto di crisi internazionale che ha avuto come effetto principale la diminuzione della richiesta, con un drastico taglio sui prezzi di vendita. In breve, il settore si trova con una quota tonno quasi dimezzata a dei prezzi di vendita di meno della metà degli anni scorsi. Infine, è necessario sviluppare un progetto per i 20/25 natanti che resteranno nel settore nei prossimi due anni, per dare occupazione ai pescatori per almeno sei mesi. L’attuale legislazione, ed anche quella futura, prevedono una stagione di pesca di due mesi. Se il natante resta fermo, si dovrà sbarcare il personale, creandogli anche la perdita del reddito di disoccupazione per i mesi invernali. O lo Stato si fa carico di contribuire al pagamento dei contributi per i restanti quattro mesi; o si avvia un programma di cooperazione con paesi extra-Mediterraneo per la pesca del tonno a pinna gialla, alletterato, od altro della famiglia dei tunnidi; oppure si utilizzano questi natanti per un serio monitoraggio delle risorse del tonno rosso nel Mediterraneo, mettendoli a disposizione di enti o università. Queste barche non si possono convertire al cianciolo perché troppo grandi e soprattutto perché dovunque andrebbero creerebbero conflitti con le altre marinerie. In Italia le acciughe e le sardine si pescano solo in Adriatico, immaginate che impatto sarebbe per i porti ospitare tutti questi natanti e che impatto avrebbe la maggior produzione sui prezzi del pesce azzurro. vedendo alla formazione del personale e dal mese di novembre l’Agenzia sarà pienamente operativa. resta confermato quanto previsto dall’Accordo quadro del settembre 2008: gli ammortizzatori sociali saranno riconosciuti in tutte le situazioni in cui si renda necessario sospendere l’attività lavorativa per cause non imputabili al datore di lavoro. Le associazioni nazionali non demordono dal richiedere gli ammortizzatori sociali in deroga per tutto il settore, senza alcuna esclusione, compresi i soci lavoratori (legge 250/58). notizie flash ACCORDO LEGA PESCA - RINA In vista delle certificazioni richieste nell’ambito dei progetti di adeguamento ed ammodernamento delle imbarcazioni da pesca e cofinanziate dal FEP e in virtù delle certificazioni ordinarie occorrenti alla flotta da pesca, è stata siglata, il 30 settembre, una convezione tra la Società Cooperativa Ulixes pesca servizi e ricerca ed il RINA per l’apertura di un’agenzia di servizi RINA ubicata in Penisola Sorrentina, operante su tutto il territorio campano. Attualmente il RINA sta prov- CASSA INTEGRAZIONE PIù COSPICUA. SIGLATO ACCORDO PER ULTERIORI 10 MILIONI DI EURO È stato siglato il 10 settembre, presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, l’accordo, che garantisce per gli ammortizzatori sociali in deroga per la pesca, ulteriori risorse, per 10 milioni di euro. Sulla modalità di accesso ai contributi 7 bollettino-2.indd 7 20-10-2009 17:04:17 Legacoop Campania Informa | settore pesca PROGETTO “CENTRI ASSISTENZA PICCOLA PESCA CAPP” Mancano pochi mesi alla conclusione del progetto “Centri Assistenza Piccola Pesca” (capp) finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. L’iniziativa, finalizzata a fornire informazioni e nozioni agli operatori del settore con particolare riferimento alle nuove opportunità di sviluppo e di finanziamento correlate al Fondo Europeo Pesca (fep) tramite l’assistenza specialistica ed individuale, ha riscosso un grande favore. L’attività dei capp della Penisola Sorrentina, di Acciaroli, Portici e di Bacoli ha consentito di gettare le basi per la presentazione di numerose iniziative a valere sul fep, tra cui i progetti di: ammodernamento e nuova costruzioni di impianti di mitilicoltura, creazione di un centro di spedizione molluschi galleggiante, adeguamento di imbarcazioni a servizio degli impianti, adeguamento di imbarcazioni da pesca, adeguamento porto peschereccio di Portici, pescaturimo ed ittiturismo. centri assistenza piccola pesca (capp) CAPP Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Penisola Sorrentina Società Coop. Ulixes Via Parsano 6/B Sorrento Te. 0818784021 Mob. 338 4936664 09,00÷13,00 15,30÷18,00 09,00÷13,00 15,30÷18,00 09,00÷13,00 15,30÷18,00 09,00÷13,00 15,30÷18,00 09,00÷13,00 15,30÷18,00 10,00÷13,00 15,30÷20,00 Area Flegrea Società Coop. Elisea Via Tito, 39 Bacoli Tel. 0818680002 Mob. 3388556492 Pollica-Acciaroli c/o Ufficio Turistico Mob. 3383845758 3384936664 15,30÷18,30 Area Portici. Torre del Greco, Torre Annunziata Mob. 3334384134 15,30÷20,00 15,30÷17,00 notizie flash PROGETTO P.E.S.C.A : AL VIA I CORSI DI FORMAZIONE Si è tenuto dal 7al 28 settembre il corso di formazione per sostenere l’esame per l’abilitazione all’utilizzo del VHF per operare fuori dalle tre miglia nautiche. Il corso è stato gestito da E.R.F.E.S. Campania, le lezio- ni sono state tenute dal Dott. Gennaro Vetrano presidente della Società Cooperativa Ketos-Ricerche. Hanno partecipato al corso venticinque pescatori della Cooperativa San Francesco di Paola di Vico Equense e della Cooperativa Ulixes di Sorrento. Nel mese di Ottobre i pescatori dovranno sostenere l’esame gli au- guriamo “in culo alla balena!” AL VIA lo STOP STAGIONALE PER LA PESCA DEL PESCE SPADA È scattato il 1 ottobre e durerà fino al 30 novembre lo stop di due mesi per la pesca del pesce spada nel Mediterraneo, in applicazione del Reg (CE) n. 43/2009. 8 bollettino-2.indd 8 20-10-2009 17:04:19