SVILUPPO
per lo
INFORM@ZIONE
Giugno 2009, n. 44
Regione Toscana - Settore Attività Internazionali
LA COOPERAZIONE DEI TERRITORI:
INFORM@ZIONE PER LO SVILUPPO
NEWSLETTER DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA TOSCANA
C.I.R.P.A.C
Centro Interuniversitario di Ricerca per la Pace
l’Analisi e la mediazione dei Conflitti
Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Firenze
Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna
In primo piano
SEMINARIO REGIONALE
“LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLE AREE DI CRISI”
Il 21 maggio scorso si è tenuto presso l’Istituto
Agronomico per l’Oltremare di Firenze il seminario dal titolo: “La cooperazione internazionale
nelle aree di crisi”.
Gli interventi di Valeria Izzi (Scuola Superiore
Sant’Anna) e Karl Giacinti (Università di Siena)
hanno avuto ad oggetto il ruolo della cooperazione internazionale e decentrata nelle aree di
conflitto, sottolineando la necessità che essa
in questo numero:
agisca con consapevolezza non solo nell’ambito
di contesti di carattere conflittuale, ma anche
sulle dinamiche che alimentano i conflitti, cercando al contempo di integrarsi sapientemente
con i processi di decentramento politico-amministrativo.
segue a p. 2
in evidenza:
Approfondimenti
p. 2
Bandi
Documenti
Eventi
Useful websites
p. 10
p. 14
p. 20
p. 26
RT: BANDO MICROPROGETTI
COOPERAZIONE 09
p. 10
MAE: L’ITALA E L’IMPEGNO
MULTILATERALE
p. 14
COSPE - FIRENZE 12 GIUGNO 09
INVESTING IN PEOPLE
p. 21
redazione
La Newsletter è curata per conto del CIRPAC dalla Scuola Superiore Sant’Anna
Coordinamento Scientifico: Prof. Andrea de Guttry (Scuola Superiore Sant’Anna)
Redazione: Andrea de Guttry, Ilaria Dal Canto, Annarosa Mezzasalma (Scuola Superiore Sant’Anna)
Alessandro Volpi, Alessandro Breccia, Chiara Macchi, Valentina Fei (Università di Pisa)
Direttore Responsabile: Francesco Ceccarelli (Ufficio Comunicazione Scuola Superiore Sant’Anna)
Concept Grafico: Michele Gonnelli (Scuola Superiore Sant’Anna)
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Giugno 2009, n. 44
APPROFONDIMENTO: SEMINARIO REGIONALE
LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLE
AREE DI CRISI: LA SFIDA
di Chiara Macchi
WORKING ON CONFLICT: SOSTENERE IL POTENZIALE
LOCALE PER LA PACE
Il quesito principale a cui il seminario ha cercato di dare
risposta riguarda il ruolo che la cooperazione internazionale e decentrata possono svolgere nelle aree di conflitto,
riconoscendo le enormi potenzialità, ma anche i limiti che
esse hanno messo in luce in passato. Dagli anni ’90 cominciano ad affermarsi una nuova sensibilità al conflitto e i
concetti fondamentali di human security e peace-building.
L’accento viene posto sull’individuo come titolare di diritti
e bisogni e sulla destrutturazione della violenza nella società. Gli attori internazionali sviluppano modi differenti di
rapportarsi al conflitto, spaziando dal non riconoscimento
del conflitto stesso (working around conflict), alla sua individuazione fra i fattori da considerare nel pianificare gli interventi (working in conflict), al suo riconoscimento come
dinamica sulla quale intervenire direttamente con il fine
esplicito di prevenire i conflitti violenti e costruire la pace
(working on conflict). Karl Giacinti e Bernardo Venturi, nel
Discussion Paper redatto in vista del seminario (infra p.
16), specificano: “l’analisi del conflitto è la componente
centrale degli approcci sensibili al conflitto”, che devono
basarsi sulla scrupolosa analisi del contesto politico e socio-economico, dei fattori e delle cause che si trovano alla
radice del conflitto, nonchè degli attori in esso coinvolti.
L’affermarsi della cooperazione decentrata e di una sempre più spiccata “pluralizzazione degli attori”, rende oggi
più che mai necessaria una riflessione sulla ricaduta che i
diversi approcci della cooperazione in aree di conflitto possono produrre sulle popolazioni e sulle potenzialità locali
di violenza.
(Foto UCODEP)
problema etnico a quello economico, comune ai diversi
gruppi nazionali. Anche quando coronato da successo,
tale approccio non ha affrontato il tema chiave del dialogo interetnico, non andando quindi a incidere sulle cause
profonde della conflittualità.
Nel caso dell’intervento della cooperazione italiana in Sri
Lanka, caratterizzato dal ruolo preponderante della Protezione Civile, l’assistenza umanitaria nel post-Tsunami è
stata pianificata senza considerare come fattore centrale
l’annoso conflitto fra governo e minoranza Tamil (working
around conflict), una miopia che ha portato a trascurare la necessaria conflict analysis e, di conseguenza, alla
perdita di efficacia. Giacinti e Venturi individuano in entrambi i casi la mancanza di competenze specialistiche e
di capacità analitiche come aspetti su cui occorre lavorare
per rendere gli operatori italiani in grado di “riconoscere,
sostenere e legittimare il potenziale locale per la pace”.
Giacinti e Venturi hanno sviluppato tale riflessione con riferimento a due casi studio.
IL DECENTRAMENTO IN AFRICA SUB-SAHARIANA: POTENZIALITÀ E SFIDA
Il primo è quello della Bosnia, dove il rilevante intervento
della cooperazione decentrata italiana ha avuto l’evidente
limite di lavorare nel conflitto anziché sulla trasformazione
delle sue dinamiche. Secondo gli autori, l’approccio dominante è stato quello economico del “business is business”,
che ha volutamente spostato il focus degli interventi dal
In questa cornice, mai si dovrebbe perdere di vista la centralità degli attori locali, e in particolare dei soggetti locali
impegnati concretamente nella destrutturazione del conflitto, tra i quali spesso figurano esponenti delle pubbliche
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sezione APPROFONDIMENTI
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amministrazioni.
A questo proposito, Valeria Izzi ha posto l’accento sulla
necessità di esaminare il contributo che i processi di decentramento avviati nell’Africa Sub-sahariana possono apportare alla promozione di pace e sviluppo in quell’area.
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coloniale”. È quindi necessario, conclude Izzi, che gli attori
internazionali abbiano una visione realista della loro efficacia e legittimità, tenendo conto che il decentramento, con
l’arrivo dello Stato in aree da cui era sempre stato assente,
potrebbe generare conflitti con le autorità tradizionali.
Il trend appare consolidato e irreversibile nella maggior
parte degli Stati africani e potrebbe fornire nuovi strumenti alla buona governance, alla lotta contro la povertà e
alla prevenzione dei conflitti, consentendo la costruzione
di relazioni a lungo termine fra le autorità locali e gli attori
della cooperazione decentrata. Come rileva Izzi, “dovrebbe essere chiaro a donatori e agenzie internazionali che
il decentramento non è un processo meramente tecnico,
ma una scelta a forte connotazione politica”. Per questo
motivo non si deve sottovalutare il rischio che agli impegni presi sulla carta non corrisponda una reale volontà di
devolvere poteri e responsabilità a livello locale e che al
decentramento politico-amministrativo non faccia seguito
il necessario decentramento finanziario.
(Foto UCODEP )
Molto spesso i governi intraprendono il processo nella convinzione che esso porti a minori spese per servizi sociali
come istruzione e sanità, permettendo di ridurre gli oneri
del governo centrale. “Nella pratica” – sottolinea Izzi – “è
vero il contrario: almeno nel breve periodo, i processi di
decentramento comportano costi aggiuntivi, vista la necessità di sviluppare le risorse umane e le infrastrutture a
livello locale”. La mancanza di risorse e di chiarezza normativa può annullare i benefici del decentramento, frustrando
le aspettative sociali e, paradossalmente, aumentando la
conflittualità.
In questo quadro, la cooperazione decentrata potrebbe
svolgere un ruolo importante di accompagnamento tecnico
e di capacity-building a livello locale, inserendosi sapientemente nei processi avviati di decentramento. Sebbene
in alcuni casi ci siano “valide ragioni per lavorare direttamente con le comunità locali”, gli operatori dovrebbero
sempre tenere presente il rischio di delegittimazione che
un mancato dialogo con le istituzioni periferiche può comportare. Inoltre è importante che la cooperazione resista
alla tentazione di sostituirsi al governo come fornitrice di
servizi alla popolazione e che tenga nella giusta considerazione il ruolo delle autorità tradizionali. “In molti casi
queste ultime sono l’unica forma di autorità che le popolazioni rurali abbiano mai conosciuto”, in altri “le loro funzioni sono state inevitabilmente compromesse dal periodo
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sezione APPROFONDIMENTI
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APPROFONDIMENTO: MEDITERRANEO & MEDIO ORIENTE
ISRAELE-PALESTINA:
QUALI SPERANZE PER UN FUTURO DI PACE
di Valenina Fei
È probabile che il risultato politico dell’operazione “Piombo
fuso” si traduca, nel medio-lungo periodo, in un rafforzamento di Hamas e delle correnti più radicali sia della società
civile palestinese che di quella israeliana. Secondo Gershon
Baskin, direttore dell’IPCRI (Israel-Palestine Center for Research and Information), ci si trova di fronte ad una situazione “catch 22”, nella quale, nella prospettiva palestinese
lo Stato d’Israele otterrà pace e sicurezza quando darà inizio al processo di riconoscimento dello stato di Palestina,
mentre per gli israeliani il riconoscimento e la sicurezza sarebbero altrettanti prerequisiti del processo stesso.
tutti i villaggi, sono statali, sono di competenza del Ministero dell’istruzione e ricevono finanziamenti direttamente
dall’Autorità Palestinese; la rete delle scuole dell’UNRWA,
finanziate e gestite dalle Nazioni Unite, è centralizzata ed
offre l’istruzione primaria dalla prima alla sesta classe; infine le scuole private, che accolgono circa il 12% del totale
degli allievi palestinesi presentando classi fino al dodicesimo anno, nella maggior parte dei casi sono fondate dai
gruppi religiosi. Secondo le statistiche nei territori palestinesi sono presenti 2430 scuole distribuite come di seguito: 1833 governative, 309 UNRWA e 288 scuole private. Di
queste, 809 si trovano nella West Bank e 621 nella striscia
di Gaza. 654.000 sono gli studenti nella West Bank, di fronte ai 448.000 di Gaza; in 767.000 frequentano le lezioni
nelle scuole governative, 253.000 nelle scuole UNRWA e
78.000 in scuole private. Nei Territori sono presenti inoltre
11 università e 13 college.
Come emerge dai dati forniti da UNICEF e UNRWA, nei Territori Occupati Palestinesi (Top) l’85% delle scuole gestite
dall’UNRWA a Gaza e il 6% in Cisgiordania sono costrette a
doppi turni a causa del sovraffollamento e della mancanza
di materiali, così come accade per un quinto delle scuole
statali.
Inoltre, durante l’anno scolastico 2007-2008, le operazioni
militari israeliane hanno impedito nelle scuole dell’UNRWA
lo svolgimento di 256 giornate scolastiche, mentre in Cisgiordania gli scolari devono superare circa 600 barriere,
come terrapieni e check-point militari, per recarsi ogni giorno a scuola. La questione della mobilità negata, già attuale
nella prima Intifada, si ripropone quindi con grande urgenza: le ripercussioni sulla didattica sono innumerevoli, penalizzando fortemente la continuità dell’esperienza formativa
e intellettuale.
È utile inoltre ricordare che il settore dell’istruzione pubblica è fondato su un sistema di separazione che riflette sia
ragioni culturali che politiche. Studenti palestinesi ed israeliani studiano, infatti, in scuole separate, nelle rispettive lingue e con programmi diversi. Corsi di israeliano sono stati
introdotti nelle scuole pubbliche palestinesi di Gerusalemme Est, ma solo in forma limitata, mentre per gli studenti
israeliani i corsi di arabo rimangono opzionali. Questa separazione strutturale tra i due sistemi scolastici chiaramente perpetua la sostanziale segregazione che caratterizza la
vita quotidiana.
Come uscire da questa situazione, ed evitare che questa
ulteriore radicalizzazione delle posizioni delle due parti si
trasformi in nuova violenza?
La storia del conflitto ha reso palese l’inadeguatezza di
qualunque strategia di pace che poggi su una riduzione
arbitraria della sua complessità; per questo è doveroso fornire del conflitto una rappresentazione non appiattita sugli schemi della belligeranza, recuperando la molteplicità
delle tensioni che si sono venute creando tra le due parti,
non solo sul piano degli interessi politici ed economici, ma
anche su quello delle fratture sociali e culturali. A questo
proposito, in una ricerca dell’IPCRI è emerso che gran parte
dell’opinione pubblica israeliana sarebbe favorevole a venire incontro alle richieste palestinesi, nel momento in cui
“nelle loro scuole insegneranno la pace, e i loro libri di testo
rifletteranno il fatto che lo Stato di Israele esiste e ha il
diritto di esistere”.
Appare dunque auspicabile realizzare interventi che abbiano come obiettivo quello della costruzione di una cultura
di pace a partire dal miglioramento della formazione scolastica, tentando di includere nei programmi l’insegnamento
della pace, proprio perché insegnare e imparare la pace
significherebbe agire sulle cause più profonde del conflitto.
Promuovere iniziative a favore dei giovani, favorire la loro
espressione e maturazione, significa muoversi nella direzione di significativo cambiamento sociale, e in Palestina
una simile azione può anche configurarsi come un sostegno
diretto al sistema scolastico.
In Palestina esistono tre tipi di scuole: le scuole governative che fanno capo all’Autorità Palestinese, dislocate in
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sezione APPROFONDIMENTI
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In questo contesto l’obiettivo primario degli interventi rivolti all’educazione e alla formazione dei giovani dovrebbe
essere quello di educare alla promozione delle capacità di
convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme, che comporti non solo l’accettazione ed il rispetto
del diverso, ma anche il riconoscimento della sua identità
culturale, nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione e di collaborazione, in una prospettiva di reciproco
arricchimento. Si tratterebbe di cercare di superare la situazione sopra descritta e di favorire un processo basato
sull’incontro-confronto e sul dialogo tra i valori proposti da
persone diverse, prima ancora che da culture diverse. Tutto
ciò nella consapevolezza che un vero e proprio processo
di pace non richiede solo l’assenza di conflitto, ma vitali
dinamiche di partecipazione, all’interno delle quali venga
incoraggiato il dialogo e i conflitti siano risolti in uno spirito
di comprensione e cooperazione reciproca.
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Sarebbe utile dunque ripensare alla storia al di là delle concezioni tradizionali e delle visioni contrapposte, rimettendo
in discussione le fonti utilizzate e le prospettive storiografiche. Un nuovo presupposto che dovrebbe riguardare entrambe le narrazioni, israeliana e palestinese, così come sostiene Ilan Pappe, secondo il quale si dovrebbe raggiungere
l’abbandono della propria “auto-vittimizzazione” e il riconoscimento di una “vittima” anche nell’“altro”, e dell’esistenza
di un “carnefice”, che si tratti di se stessi o di altri. In effetti,
per entrambe le parti è difficile riconoscere l’altra come “comunità sofferente”. D’altra parte, nota Pappe, “la negazione dell’altro, della sua sofferenza e delle sue sventure, è
un elemento fondante per modellare le identità nazionali”.
Sforzo comune è quello di costruire delle “narrazioni-ponte”, cioè “il consapevole sforzo storiografico compiuto da
storici appartenenti a società dilaniate da prolungati conflitti interni ed esterni di andare al di là delle narrazioni e
storiografie in lotta tra loro”.
La costruzione e la diffusione di nuove narrazioni parallele,
incrociate, relativizzate e contestualizzate, appaiono sempre più come un requisito fondamentale, un presupposto
indispensabile per una strategia culturale e politica utile ad
incidere su di un contesto nel quale le posizioni delle parti
in conflitto si vanno sempre più radicalizzando.
Per ottenere questo obiettivo sarebbe indispensabile mettere in atto e sostenere una revisione dei libri di testo. Varie
ricerche, tra le quali ultima in ordine cronologico quella del
Palestinian Media Watch pubblicata nel 2007 “From Natio-
nalist Battle to Religious Conflict: New 12th Grade Palestinian Textbooks Present a World Without Israel”, rivelano
che i libri scolastici palestinesi diffondono messaggi intrisi
di antisemitismo e incitano i giovani alla violenza e al terrorismo.
Inoltre, gli studenti che imparano la storia nelle scuole, in
tempo di guerra e di ostilità, ne conoscono soltanto una
versione, ovviamente ritenuta come quella di chi sta dalla parte del giusto. In questa situazione, spesso prevale
nell’insegnamento la volontà di indottrinare e di legittimare
una sola delle parti in conflitto, mettendo in cattiva luce le
posizioni dell’altra.
L’educazione si pone quindi al centro dei meccanismi di costruzione della pace, per uno sviluppo basato sul dialogo e
la convivenza.
(Foto PALESTINETODAY.ORG )
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I PROGETTI: MEDITERRANEO & MEDIO ORIENTE
LIBANO
Successivamente al conflitto tra Israele e Libano dell’estate 2006 e al ruolo
assunto dall’Italia per favorire la ricostruzione, la Regione Toscana ha deciso di
utilizzare un modo innovativo di gestire la fase di post-emergenza introducendo
metodologie e strumenti nuovi rispetto al passato anche se già sperimentati,
singolarmente, in altre occasioni. La Regione ha costituito una “Cabina di Regia regionale per le attività toscane in Libano”, dove grazie al confronto
aperto e costante fra i partecipanti italiani ed i partner in Libano sono stati definiti tre progetti di sviluppo che la Cabina di Regia ha poi realizzato, ovvero:
• l’apertura e lo sviluppo di 3 Centri di Cure Primarie (formazione, assistenza
tecnica e fornitura di attrezzatura) nella zona a Sud di Beirut;
• l’attivazione di uffici per le politiche sociali in 3 Municipalità della periferia
Sud di Beirut, la formazione di reti di operatori sociali specializzati nel disagio giovanile e la promozione di interventi ricreativi e culturali rivolti ai
giovani del territorio;
• la creazione di centri caseari nel Sud del Libano per ampliare le occasioni
di reddito per i piccoli allevatori
(Foto UCODEP)
CABINA DI REGIA DELLA REGIONE TOSCANA
ENTE
REGIONE TOSCANA
DURATA
Progetto operativo dal 2007
LOCALIZZAZIONE
Libano (area periferica di Beirut Sud e Libano del Sud, Distretti di Tiro e Bint Jbeil)
OBIETTIVI
Assicurare il necessario coordinamento tra i vari attori toscani e i loro interventi in Libano individuando aree geografiche e
tematiche prioritarie comuni
Creare, secondo un comune approccio metodologico, sinergie in grado di rendere più efficace, efficiente e visbile l’impegno
toscano in Libano
BENEFICIARI
Popolazione libanese
PARTNER
In Italia Settore sanitario Regione Toscana, ARCI Comitato Regionale Toscano, ArciRagazzi Pontedera, CGIL-Progetto Sviluppo
Toscana, Cooperativa Il Progetto ONLUS, COSPE, UCODEP, MOVIMONDO, Uisp/Peace Games, Comune di Arezzo, Comune di
Grosseto, Comune di Prato, Comune di Siena, Provincia di Firenze, Università degli Studi di Firenze-Facoltà di Scienze della
Formazione, Università per Stranieri di Siena, Comunità Montana del Mugello, Associazione provinciale allevatori
In Libano Municipalità di Chya, El Hadath, Furn El Chebbak, Haret-Hreik, Ghobeiry, Borj Al-Barajinah, Aytaroun, Qana; Tavoli
Tematici Territoriali (a cui partecipano circa 25 tra associazioni sportive, di promozione sociale, gruppi giovanili e strutture decentrate del Ministero Affari Sociali Libanese).
ATTIVITÀ
•
•
•
•
Creazione di un Segretariato Operativo per supportare la Cabina di regia e le sue attività
Missioni di assessment in Libano per individuare le aree geografiche target e i settori prioritari d’intervento
Individuazione di sinergie con i vari programmi presenti sul territorio libanese come ART GOLD (UNDP), ROSS (MAE),
ARAL (UE)
Identificazione di Focal Point in Libano per facilitare i rapporti con tutti gli stakeholder, la stesura delle proposte progettuali
e di garantire la continuità delle azioni, lo sviluppo futuro della rete, il rafforzamento del partenariato
Aree geografiche prioritarie identificate sulla base della maggiore concentrazione di interventi già in essere da parte da soggetti
toscani: Caza di Beint Jbeil (Governatorato di Nabatieh), Caza Tiro (Governatorato di Libano Sud), Beirut Sud.
RISULTATI
Settori di intervento identificati in coerenza con quelli indicati dal programma ART GOLD: sviluppo economico e rurale (incluso
anche la gestione ambientale), servizi di base, governance locale.
3 proposte progettuali realizzate, due aventi come target l’area a Sud di Beirut nei settori socio-educativo e sanitario, e una i
piccoli produttori dei distretti di Tiro e Bint Jbeil nel Libano del Sud nel settore dello sviluppo economico locale.
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sezione APPROFONDIMENTI
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IRAN
IEAR - SITO WEB DEDICATO AL SISTEMA ELETTORALE IRANIANO
ENTE
SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA
DURATA
2009 - 2010
OBIETTIVI
Colmare un vuoto informativo sul sistema elettorale iraniano e rispondere al crescente interesse sulle imminenti elezioni iraniane
TARGET GROUP
Audience internazionale e nazionale composta da accademici, ricercatori, esperti e persone comuni che nutrono un interesse
per l’Iran e i processi elettorali
STRUTTURA
Il sito è strutturato intorno a 13 sezioni interconesse tra loro:
• Costituzione Iraniana
• Parlamento
• Presidente
• Amministrazioni Locali
• Legge Elettorale
• Partiti Politici
• Donne e Politica
• Media e Censura
• Tecnologia
• Risoluzione di Controversie
• Precedenti Elezioni
• Altro
• Link utili
Ciascuna sezione approfondisce un aspetto specifico del sistema elettorale iraniano ed include documenti ufficiali, decreti,
leggi, articoli accademici.
IL SITO WEB
http://www.iear.sssup.it
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sezione APPROFONDIMENTI
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BANDI
BANDO in EVIDENZA
TITOLO
DCI - NON-STATE ACTORS AND LOCAL AUTHORITIES IN DEVELOPMENT
ACTIONS IN PARTNER COUNTRIES - ERITREA
ENTE EROGATORE
Commissione Europea (EuropeAid/128345/L/ACT/ER)
AREA GEOGRAFICA
ERITREA
OBIETTIVO
Rafforzare il ruolo degli Attori della società civile in Eritrea quale pre-condizione per una società più equa, aperta e democratica.
AZIONI
Le azioni di progetto dovranno perseguire i seguenti obiettivi specifici:
• promuovere la cultura del dialogo, del dibattito e del confronto;
• creare network e rafforzare il ruolo degli Attori non statali per lo sviluppo;
• promuovere iniziative locali e regionali per la pace;
• promuovere l’informazioni e gli scambi tra gli Attori non statali.
Le azioni dovranno avere una durata compresa tra i 12 ed i 36 mesi.
Le azioni dovranno aver luogo in Eritrea.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL
CONTRIBUTO
Attori non statali dell’Eritrea e dei Paesi UE 27.
La partecipazione al progetto di almeno un partner locale è requisito di ammissibilità se il
soggetto proponente è un Attore non statale europeo.
Sono messi a bando un totale di € 250.000 (Linea di budget 21.03.01).
ENTITÀ CONTRIBUTO
Per ogni progetto presentato da Attori non statati dell’Eritrea il contributo comunitario non
potrà essere superiore al 90% del costo totale del progetto, per ogni progetto presentato
da Attori non statali europei il contributo comunitario non potrà essere superiore al 75% del
costo totale del progetto.
Per ogni progetto potrà essere erogata una sovvenzione compresa tra un minimo di € 40.000
e un massimo di € 180.000.
SCADENZA
29/06/2009
FORMULARI E DOCUMENTI
https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/online-services/index.cfm?do=publi.welcome
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sezione BANDI
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BANDO in EVIDENZA
TITOLO
AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PIR NEL SETTORE DELLA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DI PACE
ENTE EROGATORE
Regione Toscana
AREA GEOGRAFICA
Toscana
OBIETTIVO
Individuazione dei soggetti attuatori dei Progetti d’Interesse Regionale di iniziativa della Regione Toscana per la promozione di una cultura di pace e riconciliazione.
AZIONI
L’avviso pubblico è volto alla presentazione dei “Progetti di Interesse Regionale” previsti
nell’allegato 1 del “Documento di attuazione 2009” (DGR n. 334 del 27/04/2009):
1.1.1.1 Titolo: Studentato internazionale
1.1.1.2 Titolo: “Contro la pena di morte”: percorsi di sensibilizzazione attraverso il teatro
1.1.1.5 Titolo: XIII Meeting sui diritti umani
1.1.2.1 Titolo: Giornate dell’Interdipendenza
1.1.2.3 Titolo: “Promozione del dialogo interculturale e interreligioso tra i popoli del Caucaso”
Le azioni progettuali devono svolgersi in Toscana.
I progetti devono avere, al massimo, durata annuale.
Possono essere presentati progetti da parte di Enti Locali, altri enti pubblici, soggetti privati
senza finalità di lucro che abbiano sede nella Regione Toscana.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL
CONTRIBUTO
I progetti devono avere almeno un partner. Nel partenariato di ogni progetto deve essere
obbligatoriamente presente almeno una scuola.
Ogni soggetto ammissibile può presentare più di un progetto.
ENTITÀ CONTRIBUTO
Il contributo della Regione può coprire fino al 100% del valore del progetto.
SCADENZA
30/06/2009
FORMULARI E DOCUMENTI
http://cdt.iao.florence.it/intranet2/browse.php?parent=1296&order=name
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BANDO in EVIDENZA
TITOLO
REGIONE TOSCANA - PRESENTAZIONE DEI MICROPROGETTI
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - BANDO 2009
ENTE EROGATORE
Regione Toscana
AREA GEOGRAFICA
PAESI IN VIA DI SVILUPPO
OBIETTIVO
Promozione di interventi diretti a sostenere percorsi di sviluppo nei Paesi del Sud del Mondo.
AZIONI
Gli interventi relativi ai progetti presentati devono rispondere alle effettive necessità del Paese e della popolazione direttamente interessata ed essere realizzati in collaborazione con le
Comunità locali, assicurando la ricaduta e la partecipazione delle fasce sociali più svantaggiate. I progetti devono prevedere la massima valorizzazione del ruolo dei partner locali,
con particolare riferimento al ruolo dei Governi Locali, il coinvolgimento della popolazione
e l’uso di materiali locali se disponibili, l’uso di tecnologie appropriate al contesto sociale e
ambientale.
La partecipazione al progetto di almeno un partner locale nel Paese beneficiario dell’intervento è requisito di ammissibilità.
I progetti devono avere, al massimo, la durata di 12 mesi. Non possono essere presentati
progetti pluriennali se non nei casi di 2° o 3° annualità a completamento di progetti già avviati e cofinanziati dalla Regione Toscana.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL
CONTRIBUTO
Possono essere presentati progetti da parte di Enti Locali, altri enti pubblici, soggetti privati
senza finalità di lucro aventi una sede operativa in Toscana. Per i soggetti privati, diversi dalle
ONG, l’assenza della finalità di lucro deve essere dichiarata esplicitamente nello statuto che
dovrà altresì esplicitare, fra le finalità e gli obiettivi, la partecipazione ad attività di cooperazione internazionale.
Ogni soggetto ammissibile può presentare fino a due proposte relative a due aree geografiche diverse.
ENTITÀ CONTRIBUTO
Il contributo richiesto non può superare il 50% dell’importo ammissibile al finanziamento e
comunque non può superare la somma di € 15.000.
SCADENZA
06/07/2009
FORMULARI E DOCUMENTI
http://cdt.iao.florence.it/intranet2/browse.php?parent=1269&order=name
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sezione BANDI
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BANDO in EVIDENZA
TITOLO
ENPICBCMED - FIRST CALL FOR PROPOSALS FOR STANDARD PROJECT
ENTE EROGATORE
Commissione Europea
AREA GEOGRAFICA
Area Euromediterranea
OBIETTIVO
Promuovere lo sviluppo del Bacino del Mediterraneo quale area di stabilità, pace e prosperità
attraverso la cooperazione transfrontaliera tra i Paesi interessati dallo Strumento Europeo di
Vicinato e Partenariato (ENPI)
AZIONI
Le priorità del presente bando sono le seguenti:
1) promozione dello sviluppo socio-economico e rafforzamento dei territori;
2) promozione della sostenibilità ambientale a livello di Bacino;
3) promozione di migliori condizioni e modalità per assicurare la mobilità delle persone, dei
beni e dei capitali;
4) promozione del dialogo culturale e della governance a livello locale.
La durata dei progetti non deve essere superiore ai 48 mesi.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL
CONTRIBUTO
Autorità pubbliche locali e regionali, associazioni no-profit, agenzie di sviluppo, università ed
enti di ricerca, operatori privati locali e regionali operanti nei settori di intervento del Programma ENPI che coinvolge 15 Paesi, di cui 7 appartenenti all’UE (Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) e 8 Paesi partner mediterranei (Autorità Palestinese, Egitto,
Israele, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia). Le regioni italiane partecipanti sono nove:
Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana.
Per il presente babìndo, ogni progetto deve essere presentato da almeno 3 soggetti partner
di tre Paesi differenti, di cui uno appartenete all’Area UE ed uno all’area dei Paesi partner
mediterranei.
ENTITÀ CONTRIBUTO
Il budget totale del bando ammonta a € 32.811.784, con un finanziamento massimo previsto
dalla Commissione Europea del 90% dei costi eleggibili del progetto.
Almeno il 50% dei costi del progetto deve essere speso in attività che si svolgano in una delle
regioni eleggibili dei Paesi Partner Mediterranei. Il budget totale per progetti standard può
variare da un minimo di € 500.000 a un massimo di € 2.000.000. Per la Priorità 4 (Promozione
del Patrimonio culturale e della governance locale) il tetto minimo è di € 200.000 per il 50%
del budget allocato su questa priorità.
SCADENZA
16/09/2009
FORMULARI E DOCUMENTI
http://www.enpicbcmed.eu/en/index.php?xsl=866&s=29&v=9&c=5902&na=1&n=10
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BANDO in EVIDENZA
TITOLO
EIDHR - RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI NEI PAESI DOVE SONO PIÙ A RISCHIO
ENTE EROGATORE
Commissione Europea (EuropeAid/126352/C/ACT/Multi)
AREA GEOGRAFICA
-
OBIETTIVO
Sostenere azioni che contribuiscano direttamente a migliorare la situazione dei Paesi/regioni
in cui il rispetto per i diritti umani le libertà fondamentali è a rischio.
AZIONI
Le azioni devono contribuire direttamente, nel Paese prescelto, a migliorare la situazione
relativamente a uno dei seguenti temi:
- diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione,
- diritto alla libertà di opinione ed espressione, di informazione e di comunicazione, compresa
la libertà dei media, la lotta contro la censura e l’accesso a internet,
- diritto alla libertà di riunione pacifica e di associazione, compreso il diritto a formare un
sindacato o ad aderirvi,
- diritto alla libertà di movimento all’interno dei confini dello Stato, come pure il diritto a lasciare qualsiasi Paese, anche il proprio, o a ritornarvi.
Altri diritti umani possono essere combinati con quelli citati dal momento che i progetti dovrebbero promuovere un approccio olistico ai diritti umani.
Attività possibili: controllo, informazione pubblica e sensibilizzazione, capacity building, dialogo con gli attori principali, patrocinio e lobbying.
Le azioni dovranno avere una durata compresa tra i 18 ed i 36 mesi.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL
CONTRIBUTO
Organizzazioni della società civile, ONG, Fondazioni politiche indipendenti, organizzazioni con
base locale e agenzie del settore privato, istituzioni – organizzazioni e reti costituite a livello
locale, nazionale, regionale e internazionale, agenzie no profit del settore pubblico, organismi
parlamentari internazionali, organizzazioni intergovernative internazionali e regionali.
Il proponente può operare da solo o in partnership con altri; non ci sono restrizioni alla nazionalità del proponente.
Sono messi a bando per il 2009 un totale di € 14.000.000 (Linea di budget 19.04.01).
ENTITÀ CONTRIBUTO
Il contributo comunitario può coprire dal 50 all’80% delle spese ammissibili. Per ogni progetto
potrà essere erogata una sovvenzione compresa tra un minimo di € 150.000 e un massimo
di € 1.200.000.
Se un progetto viene considerato “essenziale”, in presenza di valide motivazioni si può chiedere che venga finanziato al 100%.
SCADENZA
30/10/2009
FORMULARI E DOCUMENTI
https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/online-services/index.cfm?do=publi.welcome
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ALTRI BANDI
TITOLO
DESCRIZIONE
ESPERTI NAZIONALI
DISTACCATI PRESSO
LE ISTITUZIONI UE
Consentire ai funzionari delle amministrazioni degli
Stati membri, che hanno esperienze e conoscenze professionali in materia di politiche europee, di realizzare
un’esperienza lavorativa presso i servizi della Commissione.
08/07/2009
24 Posti
http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Opportunita/
Nella_UE/Nelle_Istituzioni/EspertiNazionaliDistaccati/Ricerca_EspertiNazDistaccati.htm
Promuovere l’educazione primaria, l’inserimento sociale dei gruppi più svantaggiati (donne, bambini, disabili), migliorare i sistemi di distribuzione alimentare in
Argentina. Bando rivolto agli Attori non statali argentini
ed italiani.
25/06/2009
https://webgate.ec.europa.
eu/europeaid/online-services/index.
cfm?do=publi.welcome
NGO WORLD VIDEOS
- Reportage dal Sud
del mondo
Fino al 30 giugno è aperto il concorso per cortometraggi di comunicazione sociale, “NGO WORLD VIDEOS
- Reportage dal Sud del mondo”, promosso da COOPI
e dal Milano Film Festival, in programma dall’11 al 20
settembre.
30/06/2009
http://www.coopi.org/it/news/index.
php?id=653
CESVOT: BANDO
PATROCINI CON
SOSTEGNO
ECONOMICO - ANNO
2009
Sostenere le iniziative promozionali autonomamente
organizzate da associazioni di volontariato della Regione Toscana e sul territorio regionale.
EIDHR - SERBIA
Rafforzare in Serbia il ruolo della società civile nella
promozione e nella tutela dei diritti umani, nonché nella
promozione delle riforme democratiche.
07/08/2009
https://webgate.ec.europa.eu/
europeaid/online-services/index.
cfm?do=publi.welcome
Promuovere la riconversione, la diversificazione e lo
sviluppo agricolo in Somalia, attraverso interventi di
carattere tecnico-strutturale.
24/08/2009
https://webgate.ec.europa.
eu/europeaid/online-services/index.
cfm?do=publi.welcome
PLURAL PLUS
FESTIVAL
Concorso organizzato dall’Alleanza dei Popoli delle
Nazioni Unite (UNAOC) e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), in collaborazione con
altri partner internazionali; la partecipazione è aperta ai
giovani di tutto il mondo interessati a presentare cortometraggi su temi legati all’integrazione degli immigrati.
30/09/2009
http://www.unaoc.org/content/
view/346/257/lang,en
UN MINUTO DI
DIRITTI
Prende il via, con il patrocinio del Segretariato Sociale RAI e del Ministero dell’Istruzione un concorso
dell’UNICEF Italia per celebrare i 20 anni della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Protagonisti saranno
i ragazzi delle scuole.
18/10/2009
http://www.unicef.it/flex/cm/pages/
ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5543
DCI - NON-STATE
ACTORS IN
ARGENTINA
EuropeAid/128211/L/ACT/AR
AGRICULTURAL
REHABILITATION
.... IN SOUTHERN
SOMALIA
ARDOPIS IV
SCADENZA
LINK
15/07/2009
Termine presentazione domanda per iniziative con
svolgimento dal 1° settembre al 31 ottobre 2009
http://www.cesvot.it/usr_view.php/
ID=742
EUROPEAID/128-478/L/ACT/SO
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Giugno 2009, n. 44
DOCUMENTI
DOCUMENTO in EVIDENZA
TITOLO
L’TALIA E L’IMPEGNO MULTILATERALE
AUTORE
Ministero Affari Esteri
DATA PUBBLICAZIONE
Maggio 2009
Il multilateralismo, centrato sul ruolo delle Nazioni Unite, quale massima istanza dotata di legittimazione politica per affrontare le sfide globali del mondo contemporaneo, è sempre stato
per l’Italia un obiettivo prioritario della propria politica estera. L’impegno del nostro Paese a
favore del sistema multilaterale è parte cruciale della nostra politica estera, riconosciuto a
livello internazionale e testimoniato dai contributi finanziari e umani che l’Italia assicura alle
organizzazioni internazionali.
SOMMARIO
La diffusione di condizioni di pace e di sicurezza internazionali, di stabilità politica e di crescita
economica, la tutela della dignità e dei diritti della persona, la lotta al terrorismo e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa richiedono un’effettiva ed efficace cooperazione
degli Stati nei vari fori multilaterali. Tale approccio ha portato l’Italia a farsi carico di crescenti
responsabilità nazionali per contribuire a risolvere i principali nodi della politica europea e
internazionale, dal Medio Oriente ai Balcani e all’Afghanistan. Con la partecipazione alle numerose operazioni di pace, che hanno comportato per il 2008 l’impiego di circa 9.000 uomini
nei vari scenari di crisi, l’Italia è divenuto un Paese “produttore” di sicurezza e di stabilità,
caratterizzando la propria azione per l’importanza attribuita alla componente umanitaria e alla
soluzione condivisa, da parte dei Paesi coinvolti in tali interventi, dei problemi affrontati, che
spesso affondano le proprie radici nel sottosviluppo e nella mancanza di dialogo fra culture
e religioni.
Il Ministero degli affari esteri ha quindi realizzato un opuscolo dal titolo “L’Italia e l’impegno
multilaterale” con il quale si intende offrire una rassegna sintetica e di facile consultazione
sulle attività che l’Italia svolge, in particolare, all’interno delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica, nonché sugli interventi di cooperazione allo sviluppo inseriti nel
più ampio contesto della strategia degli organismi internazionali e del perseguimento degli
obiettivi del Millennio.
Lo scopo è di mettere a disposizione degli operatori dell’informazione e della rete diplomatico-consolare uno strumento di lavoro per facilitare l’attività di public diplomacy.
DOCUMENTO INTEGRALE
http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Approfondimenti/2009/05/20090525_ItaliaImpegno.htm
FONTE
MAE
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DOCUMENTO in EVIDENZA
TITOLO
L’ITALIA E LA LOTTA ALLA POVERTÀ NEL MONDO - DARE CREDITO ALLA
RIPRESA
AUTORE
ACTION AID
DATA PUBBLICAZIONE
Maggio 2009
L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo è il quarto rapporto di ActionAid sulla cooperazione
italiana allo sviluppo che valuta, anche attraverso il contributo di esperti appartenenti al mondo della politica, i progressi del nostro Paese nel mantenere gli impegni presi dal 2000 nella
lotta alla povertà nel mondo.
Come Presidente di turno del Vertice G8, l’Italia ha di fronte a sé l’opportunità di assumere
una posizione di particolare rilevanza nello scenario internazionale, dando un nuovo impulso
alla lotta alla povertà come strumento di politica estera e svolgendo un ruolo trainante nei
confronti degli altri Paesi membri del G8.
SOMMARIO
L’impulso dato dalla precedente Legislatura alla lotta alla povertà, anche in termini finanziari,
ha fatto fare notevoli passi avanti alla cooperazione allo sviluppo. Molto però rimane ancora
da fare per permettere al nostro Paese di allinearsi con gli sforzi dei Partner Europei e del
G8. La presentazione del rapporto vuole quindi essere l’occasione da un lato per dare credito
al Governo italiano e dall’altro per spronare lo stesso a dare credito alla cooperazione come
mezzo per accelerare l’uscita dalla recessione globale.
Il rapporto si propone di:
- valutare tendenze e performance della cooperazione italiana, rispetto a obiettivi e strategie
condivise a livello europeo;
- evidenziare le maggiori carenze da affrontare con urgenza;
- valutare il ruolo e la credibilità italiana, in Europa e nel G8, sui temi della cooperazione allo
sviluppo;
- identificare aree dove il nostro Paese potrebbe fornire un valore aggiunto che gli consentirebbe di esercitare un ruolo trainante a livello internazionale.
DOCUMENTO INTEGRALE
http://www.actionaid.it/fileViewAction.do?xclass=Multimediafile&field=file&width=0&height=0&mime=
application/pdf&id=24143
FONTE
ACTION AID
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DOCUMENTO in EVIDENZA
TITOLO
LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLE AREE DI CRISI: ESISTE UN
CONTRIBUTO SPECIFICO AI PROCESSI DI PACE DELL’APPROCCIO DECENTRATO?
AUTORE
CIRPAC
DATA PUBBLICAZIONE
Maggio 2009
Il contributo è stato realizzato da ricercatori del CIRPAC in occasione del seminario del 21
maggio 2009 organizzato dalla Regione Toscana “La cooperazione internazionale nelle aree
di crisi”, nonchè della Conferenza regionale della cooperazione che si svolgerà nel mese di
settembre.
SOMMARIO
Il primo obiettivo del paper è mettere in relazione due ambiti teorici che finora hanno comunicato poco tra loro: la riflessione teorico/metodologica sulla cooperazione internazionale
in contesti di conflitto violento e il dibattito, soprattutto italiano, sulla novità e il ruolo della
cooperazione decentrata.
Il secondo obiettivo del paper è concettualizzare quale può essere il contributo specifico che
la cooperazione decentrata può offrire ai processi di pace, di democratizzazione e di riconciliazione attraverso una disamina delle tipologie di attori e dei principali modelli organizzativi
e operativi che la caratterizzano.
Queste ipotesi di lavoro sono state infine messe a confronto con le conclusioni di due esperienze di valutazione di interventi di cooperazione internazionale promossi dall’Italia in aree
di conflitto o post-conflitto (Bosnia Erzegovina e Sri Lanka).
DOCUMENTO INTEGRALE
FONTE
IL PAPER
http://cdt.iao.florence.it/intranet2/download.php?id=5508&parent=1299
I CONTRIBUTI PRESENTANTI AL CONVEGNO DEL 21.05.09
http://cdt.iao.florence.it/intranet2/browse.php?parent=1300&order=name
CDT - IAO
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DOCUMENTO in EVIDENZA
TITOLO
LEGGE REGIONALE 22 MAGGIO 2009, N. 26
DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ EUROPEE E DI RILIEVO INTERNAZIONALE
DELLA REGIONE TOSCANA
AUTORE
Regione Toscana
DATA PUBBLICAZIONE
Maggio 2009
La nuova “Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale” della Regione Toscana
di pone l’obiettivo di garantire una maggiore efficacia degli interventi regionali attraverso uno
strumento legislativo unico che lascia fuori solo la promozione economica. Gli interventi di sostegno alle imprese restano cioè disciplinati dal Prse (Piano regionale di sviluppo economico).
Il provvedimento interviene nei seguenti settori:
- partecipazione della Regione al processo normativo comunitario e procedure relative all’attuazione degli obblighi comunitari;
- attività di partenariato internazionale e promozione di una cultura di pace:
- attività in favore dei toscani all’estero.
SOMMARIO
Sono abrogate le norme attualmente vigenti nei settori suddetti.
La programmazione, sarà assicurata da un “piano integrato delle attività internazionali”: uno
strumento di coordinamento e di integrazione strategica.
Il primo piano integrato delle attività internazionali sarà adottato successivamente al programma regionale di sviluppo della legislatura successiva a quella di entrata in vigore della
presente legge.
Fino all’adozione del primo piano integrato delle attività internazionali restano in vigore i piani
adottati e vigenti. Nel medesimo periodo transitorio, gli aggiornamenti dei piani adottati e
vigenti sono effettuati ai sensi delle normative regionali in attuazione delle quali i piani stessi
sono stati adottati.
DOCUMENTO INTEGRALE
http://raccoltanormativart.mediamind.it/stampe/stampepdf/legge-2009-00026.pdf
FONTE
Consiglio Regionale della Toscana
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DOCUMENTO in EVIDENZA
TITOLO
LEGGE REGIONALE SULL’IMMIGRAZIONE
AUTORE
Regione Toscana
DATA PUBBLICAZIONE
Giugno 2009
Opportunità e non minaccia, è questo l’immigrazione per le politiche regionali. Gli stranieri
in Toscana sono triplicati in dieci anni: dai circa 100 mila di 10 anni fa siamo passati a più di
300 mila nel 2007. Il contributo al sistema economico e al saldo demografico è evidente: gli
occupati stranieri sono il 7% del totale, i titolari di impresa circa il 12% e 8 studenti su 100
sono di origine straniera. La Regione, dopo un lungo processo di concertazione, ha approvato
il 1° giugno 2009 una legge specifica volta a facilitare l’integrazione e la partecipazione alla
vita delle comunità.
SOMMARIO
Secondo l’ultimo Dossier Caritas/Migrantes, riferito al 31 dicembre 2006, gli immigrati regolari in Toscana sono circa 290 mila, oltre 46 mila in più rispetto all’anno precedente. Ciò
significa che ogni 100 cittadini toscani, 8 sono stranieri. In Toscana la presenza di stranieri
sfiorerebbe le 350 mila unità, il 10% della popolazione. A questi ritmi di crescita la stima
per il 2020 fatta dall’Istituto regionale per la programmazione economica (Irpet) di 400 mila
immigrati, pari al 12% della popolazione, verrebbe superata. Sempre secondo l’Irpet la percentuale di giovani immigrati salirebbe al 20% nella classe d’età 15-29 anni: un giovane su
6 sarebbe di origine straniera. In un anno la popolazione straniera in Toscana è aumentata
del 19,3%, un valore leggermente inferiore a quello nazionale (21,6%). Firenze resta la provincia che conta il maggior numero di immigrati, quasi 95.600, un terzo del totale. Seguono
Prato (11,7%), Arezzo (10,3%) e Pisa (9,2%). Grosseto (33,4%), Massa-Carrara (28,6%) e
Livorno (27%). La provincia con gli incrementi più significativi è Firenze (+15,4%) e quella
col ritmo di crescita più lento Prato (+10,9%). La Toscana, in una graduatoria nazionale per
capacità attrattiva di nuovi flussi, si piazza al 6° posto dietro Lombardia, Piemonte, Veneto,
Emilia-Romagna e Lazio.
L’81,9% del totale dei nuovi flussi in Toscana nel 2006, pari a circa 42 mila persone (il 7,2%
del totale nazionale), è arrivato per motivi lavorativi. Oltre un quarto di essi (26,7%) ha riguardato Firenze. Seguono Arezzo (12,2%) e Pisa (9,9%). I lavoratori stranieri sono il 13,2%
degli occupati in Toscana: oltre il 67% si occupa di assistenza familiare, il restante si suddivide tra costruzioni e agricoltura.
DOCUMENTO INTEGRALE
http://www.regione.toscana.it/sociale/immigrazione/index.html
FONTE
Regione Toscana
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ALTRI DOCUMENTI
TITOLO
DESCRIZIONE
DOCUMENTO
L’IMPEGNO DELL’UE
CONTRO L’HIV/AIDS,
LA MALARIA E LA
TUBERCOLOSI (20072011)
Il “progress report” della Commissione valuta risultati intermedi, le propsettive e le
sfide delle azioni che l’Europa ha deciso di attuare per la lotta a HIV/AIDS, Malaria
e Tubercolosi attraverso i vari programmi che la vedono impegnata nei Paesi in via
di sviluppo.
http://ec.europa.eu/
development/icenter/
repository/COMM_PDF_
SEC_2009_0748_F_EN_
AUTRE_DOCUMENT_
TRAVAIL_SERVICE.pdf
GLOBAL PEACE INDEX
2009
L’assunto dello studio è che la pace è un indicatore della prosperità economica: vi
è una correlazione molto, molto forte tra pace e ricchezza” - ha spiegato a Reuters
Steve Killelea, fondatore del Global Peace Index, oggi “la mancanza di pace costa
all’economia mondiale oltre 4.800 miliardi di dollari all’anno”. La crisi economica segnala il rapporto - ha reso il mondo più violento e instabile.
http://www.visionofhumanity.org/images/
content/GPI-2009/2009GPI-ResultsReport-20090526.pdf
SIPRI YEARBOOK 2009
Nonostante la crisi finanziaria internazionale la spesa militare nel mondo è cresciuta
in un anno del 4%, raggiungendo nel 2008 i 1.464 miliardi di dollari in valori correnti
(oltre 1000 miliardi di euro), ovvero i 1.226 miliardi in valori costanti (era di 1.214
miliardi in valori costanti nel 2007) raggiungendo così la nuova cifra record dagli fine
degli anni della Guerra Fredda.
http://www.sipri.org/
yearbook/2009/files/SIPRIYB09summary.pdf
AIDWATCH REPORT
2009
La ricerca fornisce un atlante dei progressi e limiti di tutti e 27 Stati UE rispetto agli
obiettivi di cooperazione di sviluppo fissati. Le ONG analizzano le performance dei
loro rispettivi governi e concvergono sulla improbabilità che raggiungano l’obiettivo quantitativo per l’aiuto dello 0,51% del PIL, senza utilizzare statistiche creative
dell’aiuto.
http://www.actionaid.it/
fileViewAction.do?xclas
s=Multimediafile&field
=file&width=0&height
=0&mime=application/
pdf&id=24126
IL CO -SVILUPPO IN
ITALIA
Con il paper di Andre Stocchiero “Sei personaggi in cerca di autore. Il co-sviluppo
in Italia: pratiche senza politiche”, CeSPI propone una riflessione sulle strategie di
sviluppo e gestione dei migranti nel nostro Paese.
http://www.cespi.it/WP/
WP%2060%20Stocchiero%206personaggi.pdf
L’ALBANIA VERSO
L’UNIONE EUROPEA: IL
RUOLO DELL’ITALIA
La ricerca, curata dallo IAI, si inquadra all’interno del Progetto “Aquifalc” per la
promozione della cooperazione istituzionale, economica e culturale fra UE e Albania,
finanziato dal Programma di Prossimità NPP Interreg/Cards 2004-2006. Essa ricostruisce ed analizza i rapporti, politici ed economici, che intercorrono tra lAlbania,
UE e Italia.
http://www.iai.it/pdf/
DocIAI/iai0912.pdf
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EVENTI
EVENTO in EVIDENZA
TITOLO
CONVEGNO PUBBLICO - PER UNA FINANZA DEMOCRATICA, RESPONSABILE E SOVRANA
DATA
11 giugno 2009
LUOGO
Roma
La Campagna per la Riforma della Banca mondiale (CRBM) con altre realtà internazionali
promuove l’ 11 giugno a Roma il Convegno pubblico “PER UNA FINANZA DEMOCRATICA,
RESPONSABILE E SOVRANA”
NOTE
Il 12 e 13 giugno i ministri delle Finanze del G8 si incontreranno in Italia, sotto la presidenza
italiana del G8, per esaminare le decisioni prese al G20 dello scorso 2 aprile a Londra riguardo
la crisi economica e finanziaria. In questo contesto è particolarmente preoccupante che sia
promossa una nuova ondata di prestiti non concessionali promossi dal Fondo monetario internazionale, dalla Banca mondiale e da altre istituzioni pubbliche, come le agenzie di credito
all’export.
Il convegno promosso dalla CRBM e da partner internazionali radunerà analisti e attivisti di
tutto il mondo, per esprire le loro opinioni in merito alle regole fondamentali necessarie per
governare la finanza. L’obiettivo è promuovere la stabilità finanziaria e introdurre democrazia
e redistribuzione sociale per subordinare la finanza globale ad un’economia reale e sostenibile
dal punto di vista sociale e ambientale.
INFORMAZIONI
http://www.crbm.org/modules.php?name=browse&mode=page&cntid=1043
FONTE
UNIMONDO
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sezione EVENTI
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Giugno 2009, n. 44
EVENTO in EVIDENZA
TITOLO
INVESTING IN PEOPLE: LE BUONE PRATICHE DELLE BANCHE PER L’INTEGRAZIONE DI MIGRANTI E RIFUGIATI
DATA
12 giugno 2009
LUOGO
Firenze
Venerdì 12 giugno presso l’Auditorium della Regione Toscana (via Cavour, 4 a Firenze) si
parlerà di banche e servizi per migranti.
NOTE
A fronte di alcuni dati nazionali, confermati anche dalla ricerca prodotta da COSPE, che dimostrano un incremento dei numeri di conto correnti, dei mutui e delle imprese fondate da
cittadini di origine straniera, si rilevano ancora criticità e ostacoli che rendono l’accesso ai
servizi bancari più difficili per gli stranieri.
Di questi aspetti, senza dimenticare le buone pratiche e le esperienze positive che però è necessario incentivare per facilitare il processo di integrazione dei cittadini migranti nelle nostre
società, si discuterà nell’incontro “INVIP- Investing in People” di venerdì 12 giugno.
L’appuntamento rientra nelle iniziative del progetto omonimo “INVIP- Investing in People”
promosso da COSPE, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in partenariato con la Regione Toscana.
INFORMAZIONI
http://www.cospe.it/italiano/dettaglioNews.php?id=711&i=wy
FONTE
COSPE
21
sezione EVENTI
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EVENTO in EVIDENZA
TITOLO
FESTIVAL DELLE ASSOCIAZIONI
DATA
13 - 14 giugno 2009
LUOGO
Roma
NOTE
Sabato 13 e domenica 14 giugno COOPI organizza a Roma presso il Parco Bergamini il primo
“Festival delle Associazioni”: due giorni di incontri, dibattiti, mostre per conoscere le associazioni che promuovono iniziative di cooperazione internazionale e solidarietà. Il festival sarà
anche l’occasione per presentare il progetto della nuova Casa delle Associazioni, un luogo di
incontro per dare alle associazioni, ai gruppi, ai singoli, la possibilità di conoscersi, dibattere
i temi della solidarietà, dalle politiche di genere all’integrazione dei migranti, e dare vita a
varie iniziative.
Il Parco Bergamini (in Piazza Balsamo Crivelli) si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto: conferenze, mostre fotografiche, presentazione di libri, estemporanea di pittura, degustazioni di cibo multietnico e di vini, esposizione di prodotti artigianali, reading.
Presso gli stand allestiti dalle varie associazioni sarà possibile ricevere informazioni sui progetti di cooperazione portati avanti e sui campi di lavoro e viaggi di conoscenza organizzati.
Il Festival, patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Roma e Municipio V, sarà anche un
momento di interazione con le comunità di migranti che si sono costituite in realtà associative
e di volontariato.
INFORMAZIONI
http://www.coopi.org/it/cosafacciamo/appuntamenti.php?id=1179
FONTE
COOPI
22
sezione EVENTI
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Giugno 2009, n. 44
EVENTO in EVIDENZA
TITOLO
SAN ROSSORE 2009: LA SCIENZA MOTORE DELLO SVILUPPO - LA PACE
MOTORE DEL MONDO
DATA
8 - 10 luglio 2009
LUOGO
Pisa
È l’anno di Galileo e l’edizione 2009 del Meeting di San Rossore non poteva sottrarsi a questo
richiamo, naturalmente rielaborato nell’alfabeto proprio di questo appuntamento ormai tradizionale dell’estate toscana.
Pertanto la manifestazione quest’anno è dedicata ai temi “La scienza motore dello sviluppo –
La pace motore del mondo”, e si terrà a Pisa dall’8 al 10 luglio prossimi.
NOTE
Il programma, per quanto ancora provvisorio, vede annunciati nomi di grande prestigio, a
partire dal fondatore del World Center for New Thinking, Eduard De Bono, o di Margherita
Hack e Pier Luigi Odifreddi, che dialogheranno proprio su Galileo; fino alle partecipazioni del
professor Ignazio Marino, del professor Umberto Veronesi e del teologo Leonardo Boff.
Mentre sul versante dell’intrattenimento, che a San Rossore non è mai mancato, sono previste le presenze in concerto degli Avion Travel e di Nicola Piovani insieme a Mauro Pagani, il
concerto on-line della YouTube Symphony Orchestra, l’appuntamento teatrale con un nuovo
spettacolo scritto per l’occasione da Stefano Massini. Senza tralasciare il contributo gastronomico “a tema” di Slow Food.
INFORMAZIONI
http://www.regione.toscana.it/sanrossore2009
FONTE
Regione Toscana
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sezione EVENTI
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Giugno 2009, n. 44
EVENTO in EVIDENZA
TITOLO
NIENTE PAURA / XV MEETING INTERNAZIONALE ANTIRAZZISTA
EDIZIONE 2009
DATA
10 - 18 luglio 2009
LUOGO
Livorno - Cecina
Dal 10 al 18 luglio torna il Meeting internazionale antirazzista giunto alla sua XV edizione e
quest’anno soprannominato “Niente Paura”. In programma a Livornoe e Cecina eventi culturali, seminari, laboratori culturali, convegni, assemblee pubbliche e tavole rotonde, workshop
e presentazioni di libri.
NOTE
Tra gli appuntamenti più rilevanti da segnalare la kermesse di apertura, che si svolgerà presso
la Fortezza Medicea di Livorno la sera di venerdì 10 luglio, che vedrà alternarsi sul palco artisti di diverse aree culturali che offriranno momenti di musica, teatro, con una testimonianza
e riflessione contro la cultura della paura. Tra gli altri momenti importanti l’Assemblea dei
migranti sabato 11 a Livorno, la Giornata dedicata al Popolo Rom e le Università Estive, che
vengono ripetute dopo il successo della scorsa edizione e che vedono coinvolti operatori ed
addetti ai lavori in un momento formativo altamente qualificato, centrato quest’anno sui due
temi del diritto d’asilo e del razzismo. Molti saranno i temi trattati, tra cui la Comunicazione e
l’Informazione, la Salute, i Servizi, i Diritti, la Scuola, i cambiamenti legislativi in atto, grande
attenzione verrà inoltre dedicata alle reti internazionali e alla partecipazione giovanile.
A questo appuntamento hanno preso parte in questi anni migliaia di persone provenienti da
tutta Europa e dall’area del Mediterraneo, in prevalenza ragazzi e ragazze di organizzazioni
impegnate nel campo dell’antirazzismo, studiosi, esponenti di sindacati, associazioni di categoria e rappresentanti delle amministrazioni pubbliche di vari paesi e di diversi livelli.
Promosso dalla Regione Toscana, dagli Enti locali della Provincia di Livorno e dal Cesvot, il
Meeting internazionale antirazzista è oggi uno degli appuntamenti più importanti del movimento antirazzista italiano e internazionale, che punta a costruire solide alleanze con le
amministrazioni pubbliche, con il mondo della cultura e dello sport, con l’Università, la scuola
e il mondo del lavoro.
INFORMAZIONI
http://meeting.arcitoscana.it/
FONTE
Redattore Sociale - Speciale Toscana
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sezione EVENTI
INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana
Giugno 2009, n. 44
ALTRI EVENTI
TITOLO
DESCRIZIONE
LINK
I DIRITTI
FONDAMENTALI
FRA INTEGRAZIONE
EUROPEA E
DIMENSIONE
INTERNAZIONALE
L’11 giugno l’UNICRI organizza a Roma il convegno “I diritti fondamentali fra
integrazione europea e dimensione internazionale” nel corso del quale sarà presentato il volume La Carta dei diritti dell’Unione Europea.
http://www.onuitalia.it/
LA CRISI È FINITA
Sabato 13 giugno, in Piazza Pellerano a Marina di Massa (MS) si svolgerà dalle
17 alle 23 la manifestazione “La crisi è finita. Comportamenti e stili di vita per
risparmiare soldi, risorse e ambiente, rispettando l’uomo e la terra”. L’evento è
organizzato dall’Accademia Apuana della Pace.
http://www.aadp.it/
CAMPO DI
VOLONTARIATO
UCODEP “MIRANDO AL
SUR”
Dal 7 al 29 agosto 2009, si terrà la quinta edizione di MIRANDO AL SUR, il campo
di volontariato in Rep. Dominicana organizzato da Ucodep in collaborazione col
Comitato aretino per la cooperazione decentrata in Rep. Dominicana. Le iscrizioni
si chiuderanno il 15 giugno.
http://www.ucodep.org/
GLI STATI UNITI, IL
MEDIO ORIENTE E
L’IRAN
Il Centro Studi Americani organizza il 16 giugno a Roma, in collaborazione con
Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e Limes, una giornata di studio e
dibattoto sul tema “Stati Uniti, Medio Oriente e Iran”.
http://www.centrostudiamericani.org/StdContentByData.aspx?Page=62
IL TIBET
CONTEMPORANEO IN
MOSTRA
ASIA Onlus organizza, in collaborazione con la Comunità Dzogchen e con l’Istituto Shang Shung, la mostra fotografica “CONTRASTI - LUCI E OMBRE DEL TIBET
CONTEMPORANEO” allestita presso il Castello Aldobrandesco di Arcidosso (GR).
La mostra sarà inaugurata il 20 giugno e rimarrà aperta sino al 31 luglio.
http://www.asia-ngo.org/
BAMBINI E GIOVANI
COLPITI DAI
CONFLITTI ARMATI
Il 23 giugno si svolgerà a Roma in Campidoglio l’Incontro internazionale “Bambini
e giovani colpiti dai conflitti armati: ascoltare, capire, agire”, organizzato da MAE
e Comune di Roma.
http://www.comune.roma.it
SCUOLA ESTIVA
La Scuola di Alta Formazione della Versilia propone dal 31 agosto al 5 settembre
iln corso residenziale “IL RISPETTO DEI DIRITTI PER UN NUOVO MODELLO ECONOMICO. Termine per le iscrizioni 30 luglio.
http://scuolaestivaviareggio.
wordpress.com/
CAMPI SCI - STAGIONE
2009
Dalla Germania al Canada, dal Giappone alla Spagna, i campi SCI propongono
interessanti esperienze di volontariato internazionale.
http://www.sci-italia.it/
scinews.php
TOSCANA:
CONFERENZA
REGIONALE PER LA
COOPERAZIONE 2009 SAVE THE DATE
Quest’anno la Conferenza regionale per la cooperazione della Regione Toscana si
svolgerà a Siena nei giorni 23 e 24 settembre. Tutti gli interessati possono fissare
in agenda fin da ora questa data. Seguiranno nei prossimi numeri aggiornamenti
e dettagli sul programma dell’evento.
http://cdt.iao.florence.it
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sezione EVENTI
INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana
Giugno 2009, n. 44
USEFUL WEBSITES
INDIRIZZO WEB
http://www.childreninarmedconflict.org/
DESCRIZIONE
European Research Network Children in Armed Conflict
Fondazioni 4Africa
http://www.fondazioni4africa.it/
http://www.gsotto.org/gs8/
http://www.unep.org/wed/2009/english/
http://www.aitr.org/site/senegal/index.php
G Sott8
Costruiamo alternative per un futuro sostenibile e solidale
Giornata Mondiale dell’Ambiente 2009
Incontra Senegal - Viaggio nel Paese della Teranga
http://www.migreurop.org/
Migreurop Network
http://www.presseurop.eu/
Press Europe
http://www2.netwayitalia.com/
iraqvirtualmuseum08/
http://www.undp.org/economic_crisis/index.
shtml
http://www.unitiperibambini.it/
The Virtual Museum of Iraq
Undp - The Economic Crisis around the world
Unicef - Campagna Uniti per i bambini - Partecipo anch’io al G8
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sezione LINKS
INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana
Giugno 2009, n. 44
COME CONSULTARE LA NEWSLETTER
La Newsletter del Sistema Toscano della Cooperazione Decentrata è articolata in sezioni dedicate alla presentazione di
informazioni ed approfondimenti utili per i soggetti toscani attivi, a vario titolo, nell’ambito delle politiche di cooperazione decentrata e solidarietà internazionale.
La sezione APPROFONDIMENTI è dedicata a rotazione ad un’area geografica d’intervento della Regione Toscana (Africa,
Mediterraneo, America Latina, Asia, Europa) e prevede l’approfondimento di temi particolarmente rilevanti per gli operatori del Sistema Toscano inerenti le priorità indicate nel Programmi Operativi di Area Geografica. La sezione ospiterà
anche approfondimenti relativi a iniziative speciali organizzate o promosse dalla Regione Toscana.
La sezione BANDI illustra alcuni tra bandi internazionali, europei, nazionali e regionali aperti più rilevanti per il sistema
toscano e propone una carrellata di altri bandi aperti in una breve scheda nella quale sono brevemente descritti i termini
dei bandi ed indicati i link web dove ricavare maggiori informazioni.
La sezione DOCUMENTI riporta le novità più importanti in tema di cooperazione illustrando alcuni rapporti, proposte,
studi ad hoc ed indica poi altri documenti rilevanti in una breve scheda nella quale è indicato l’oggetto dei vari documenti ed il link web dove poterli consultare.
La sezione EVENTI segnala seminari, convegni, manifestazioni, mostre, rassegne, corsi di formazione volti ad approfondire i temi della cooperazione allo sviluppo. Gli eventi che possono più interessare gli operatori della cooperazione decentrata toscana, nonché le iniziative promosse dagli stessi soggetti del Sistema Toscano sono illustrati più in dettaglio,
gli altri eventi selezionali sono riportati in una scheda che ne da una brevissima descrizione e rinvia al sito web dove è
possibile avere maggiori informazioni sui vari eventi.
La sezione LINKS seleziona, infine, i siti web più interessanti per chi lavora nel mondo della cooperazione.
CONTATTI
SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA
Dott.ssa Ilaria Dal Canto
Dott.ssa Annarosa Mezzasalma
TEL: 050 882673/79
E-MAIL: [email protected]
WEB SITE: http://www.sssup.it/newsviluppo
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