Itaca Patria simbolo di coloro che attraversano il globo e le esperienze
della vita. Nostro logo è un mandala, dal sanscrito, cerchio, rappresentazione dell'universo, simbolo di tutti i punti di partenza, di tutti i cicli
dell'esistenza, del proprio centro. Patria ideale.
La nostra associazione si propone la valorizzazione dell'esperienza migratoria e delle culture del mondo. Siamo per i diritti universali di uguaglianza e cittadinanza. Qui, ora e per tutti.
Bilancio storico sociale
1999-2012
INDICE
Dai corsi di italiano a Itaca:
pg. 5
Storia in date
pg. 5
Storia di persone
pg. 5
Storia di amicizia
pg. 6
Storia di attività
pg. 6
Storia di storie
pg. 7
Storia di simboli
pg. 8
La storia continua. Una nuova fase
pg. 11
Storia in numeri. Gli studenti
pg. 16
Storie particolari:
Corso adolescenti
pg. 17
Corso donne
pg. 20
Consuntivo sociale scuola 2011-12
pg. 24
Preventivo sociale scuola 2012-2013
pg. 26
Anteprima anno scolastico 2012-13
pg. 29
Una storia di volontariato
pg. 31
Itaca in rete
pg. 33
Consuntivo economico 2012
pg. 34
Preventivo economico 2013
pg. 35
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DAI CORSI DI ITALIANO A ITACA
Storia in date
I corsi di italiano nascono nel 1989 per volontà della direttrice della Biblioteca Centrale di
Corsico, Laura Giovannini, assieme alle bibliotecarie e dell’allora Assessora alla Cultura
Dora Barbieri.
Partono con il contributo di personale volontario e procedono grazie a prestazione professionale, strutturandosi sempre più man mano che aumenta l’apporto finanziario. Col tempo
infatti cresce la durata annuale del corso contemporaneamente all’utenza, di cui si comincia
a tenere il conto nel 1995.
Nel novembre del 1999 nasce Itaca, fondata da alcuni studenti e dall’insegnante Ambra che
subentra professionalmente alla gestione dei corsi nel novembre 1995.
Nell’estate 2003 Itaca si iscrive al registro delle associazioni e si affilia ad Acli con atto costitutivo che ne riporta le finalità:
Promozione del dialogo interculturale e della convivenza tra i popoli attraverso la valorizzazione dell’esperienza migratoria e la diffusione della conoscenza delle realtà sociali e
culturali dei diversi luoghi di provenienza degli immigrati.
Sviluppo integrale della persona attraverso la valorizzazione delle competenze e delle risorse individuali degli immigrati affinché possano realizzarsi le condizioni di inserimento
sociale più idoneo.
Promozione dei diritti di cittadinanza degli immigrati affinché, ognuno secondo le proprie
possibilità e le proprie scelte, possa partecipare e concorrere al progresso materiale e
spirituale della società.
Due anni dopo entra a far parte dell’albo delle associazioni del Comune di Corsico. Oggi è
inserita anche nell’albo della Provincia e della Regione.
Appare poi in “Integrando” la mappa dell’associazioni dei migranti della Provincia di Milano
e viene anche inserita nella banca dati dell’ISMU, che ci invita a presentare l’associazione
ad un suo convegno.
Aderisce infine alla rete Scuole Senza Permesso.
Ovviamente da sempre è in rete con l’associazionismo del corsichese.
Storia di persone
Le date aiutano a ricostruire la nostra storia, ma è storia fatta da persone ed è giusto e bello
citare quelle della prima ora: Alessandra italo-francese, Linda nigeriana, Andriana serba,
Isabel portoghese, Tidjane senegalese, Ada cubana, Nelcy ecuadoregna.
E poi ancora vanno ricordate le altre che si sono aggiunte e che, sotto un albero in un soleggiato pomeriggio di giugno, firmano l’atto costitutivo: Renato, Rosa e Luz peruviani, Lea
ivoriana, Azeb eritrea, Vera ucraina, Ousmane e Anta senegalesi, Levis e Carlota ecuadoregni.
Vorremmo citare tutti coloro che negli anni si sono associati o hanno semplicemente collaborato, ma è un lungo elenco, e in ogni caso restano nel cuore di Itaca.
Della vecchia guardia restano solo Nelcy e Ambra, la vita ha portato altrove tutti gli altri.
Ma l’associazione prosegue il suo cammino, oggi con il forte apporto di tanti insegnanti volontari. Di loro parleremo più avanti.
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Storia di amicizia
Ci si incontrava mensilmente, ora in una casa ora in un'altra, o nel seminterrato dove Ada impartiva lezioni di danza
cubana. Si discuteva, si prendevano decisioni e poi si andava all’attacco del buffet preparato da ciascuno, anzi ciascuna, perché in Itaca le donne sono sempre state la stragrande maggioranza.
Talvolta si andava al ristorante e talaltra si andava fuori porta per un giorno o due, preferibilmente al mare.
Fanno parte della nostra storia i matrimoni, le nascite, il ricongiungimento con i figli, l’avvio di un nuovo lavoro, il primo contratto d’affitto … Tutti quegli eventi personali importanti cui si partecipava e si solidarizzava.
Foto scattata in biblioteca,
simbolo dell’incontro e
dell’amicizia
Storia di attività
Già nel 1996 alla fine dei corsi di italiano la Biblioteca promuove una festa e diffonde la prima pubblicazione di racconti degli studenti “Itaca dentro di
noi”. Nel ‘97 organizza una lettura dei testi della seconda raccolta “Il ponte” da parte di
Claudio Orlandini attore che fonderà poi ComTeatro.
Altri testi verranno interpretati nel 2006 ancora in biblioteca nel corso di un incontro
all’insegna dell’accoglienza degli immigrati e della partecipazione sociale, quando verrà presentato un libro sull’esperienza di Nonantola descritta da Sergio De La Pierre, con la partecipazione dell’assessore di quella città e della nostra assessora alla cultura Dora Barbieri.
I primi anni di Itaca sono caratterizzati da piccoli interventi di animazione nelle scuole, dalla
partecipazione a convegni, come quello organizzato dalla ONG Acra “Il treno delle culture”
alla Stazione Centrale di Milano nel 2000, o alla partecipazione a meeting, come la Marcia
mondiale delle donne contro la violenza, la povertà, il razzismo realizzato a Cologno Monzese nel 2001.
Ovunque si vanno recitando brani estratti dalle raccolte di racconti degli studenti raggruppati sotto titoli quali “Immagini” e “Luoghi della memoria”.
Itaca comincerà ad espandersi sul territorio di Corsico grazie alla visibilità dataci dal Circolo
Acli il Sogno e dall’amministrazione comunale che la coinvolgeranno nelle loro iniziative.
Nel maggio 2002 partecipiamo per la prima volta alla festa dei popoli che ogni anno organizza Acli il Sogno presso l’Oratorio S. Adele. Proseguiremo sempre più insieme programmando il dibattito della prima serata, gli eventi e la cucina dei giorni successivi.
Vari argomenti di discussione si susseguono negli anni, tipo: accoglienza nelle varie culture,
legge Bossi-Fini, lavoro migrante, attualità brasiliana (con la partecipazione di Josè Luiz del
Rojo che verrà eletto pochi mesi dopo Senatore della Repubblica). Sempre promuovendo
le espressioni artistiche dei migranti attraverso spettacoli di danza, musica e teatro. Sempre
cercando di far conoscere popoli e paesi.
L’amministrazione comunale ci coinvolge nei vari appuntamenti corsichesi a cominciare dalle feste dei quartieri, la prima del quartiere Europa ancora nel 2002, quando riceviamo una
targa molto incoraggiante dedicata a Itaca.
Ma è quella del nostro quartiere, il S. Adele, cui contribuiremo dall’inizio e per gli anni a venire. Nella sua prima edizione, nel 2003, concorriamo a darle il titolo: “Insieme nel quartiere”
e proponiamo un viaggio nella memoria, guardando alle trasformazioni che nel quartiere si
sono succedute, passando per l’immigrazione italiana, fino all’immigrazione dei cittadini
stranieri.
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Viene allestita una mostra fotografica della “Corea”, vecchio soprannome del quartiere,
presso la Coop. Unione Familiare La Bocca. La biblioteca ospita invece la mostra di immagini dei vari paesi del mondo procurate dagli studenti.
Gli incontri settimanali o quindicinali del comitato di quartiere per la costruzione comune di
tutti gli eventi sono stati occasione di intrecci umani significativi.
Altra occasione importante ci viene data dall'’Università del Tempo Libero nell’aprile del
2003: un corso di cucina in 10 lezioni, tenuto da Nelcy e Lea da cui scaturisce un opuscolo
di ricette, curiosità e storia collegata agli alimenti e ai paesi presentati: Ecuador e Costa
d’Avorio. Si intitola “Culture in cucina”.
Nel settembre dello stesso anno partecipiamo alla nostra prima sagra di Corsico con una
mostra pittorica di due artisti: del senegalese Diop Alioune Badara e dell’eritreo Suleman
Abdela, assieme a una mostra di oggetti dal mondo allestita dagli “itachesi”.
Da non dimenticare che in ogni occasione si prepara un buffet internazionale.
Neppure da dimenticare i tornei di calcio organizzati sia nelle le feste di quartiere che nelle
feste dei popoli, che impegnano squadre italiane legate ai circoli sportivi corsichesi (Milan,
Inter e Juve) e squadre rappresentanti le diverse nazionalità presenti sul territorio.
Solo attorno al 2007 vedremo nascere una squadra mista della scuola di italiano.
Storia di storie
Itaca nasce da narrazioni, offerte e messe in comune da tante individualità. Sono frutto di
un approccio autobiografico adottato nei corsi di italiano che si traduce in espressione e
rappresentazione di sé e del proprio paese, in valorizzazione del proprio percorso migratorio e di vita. E’ una modalità di apprendimento linguistico e al contempo di autocura poiché
capace di dare continuità tra passato-presente-futuro, attraversando ricordi, attualità di vita,
progetti per il futuro. Ed avviene su un piano paritetico, dove tutti si mettono in gioco, insegnante compresa.
La narrazione costituisce una forma di partecipazione attiva, in quanto vissuta dagli autori
anche come contributo culturale offerto alla società di arrivo.
Esistono cinque raccolte di racconti, conservate in biblioteca:
“Itaca dentro di noi" (1996), rappresentazione di esperienza linguistica e narrativa, itinerario di consapevolezza.
"Il Ponte" (1997) confronto tra emigrazione italiana e immigrazione straniera, ponte sulla
storia e tra le culture.
"Parliamo d'amore" (2000) che riconduce al linguaggio universale.
"Nostra isola" (2001) che ci trasporta in quel luogo in fondo all'anima che non andrà mai
perduto.
"Ciao a tutti" (2003) dove si presenta se stessi e il proprio mondo.
Le ultime tre sono pubblicate sul nostro blog integralmente, mentre brani delle altre vengono raggruppate per contenuti sotto svariati titoli.
Alcuni tratti dalla raccolta “Parliamo d’amore” sono stati pubblicati nel 2000 sulla rivista Marie Claire sotto il titolo “Amore extra.com”.
La descrizione dei corsi di italiano fatta da alcuni studenti nel 2000 rende l’idea.
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"La scuola mi ha aiutato ad approfondire lettura, scrittura e grammatica, soprattutto ho trovato nuovi
amici".
"Posso descrivere la scuola in tre parole: conoscenza, dialogo, amicizia".
"Quando mi chiedono del corso io rispondo così: è uno scambio di idee".
"Non è un posto dove ci si esercita meccanicamente, ma si interagisce".
"E’ divertente, informativo, amichevole. Per me è importante imparare l’italiano fuori dal lavoro, in altri
ambienti dove posso usare altri termini di conversazione”.
"Mi piace quando leggiamo e parliamo insieme"
"Leggiamo racconti e romanzi. C’è quello che serve: conoscenza di persone, ambiente e cultura”.
“Abbiamo abbastanza materiale anche per il fai da te"
"La scuola ha originato altri momenti di incontro, serate di festa e di scambi culturali".
"Il corso è un’occasione per preparare attività di qualunque tipo"
"Immaginavo fosse un corso tradizionale: letture, traduzioni e grammatica, relazione formale con
l’insegnante. Invece dopo il primo incontro mi sono resa conto che sarebbe stato diverso. Non mancavano letture interessanti, non mancava la grammatica, non più noiosa. Chiamerei questo corso ‘il
piccolo circolo dei miei nuovi amici’, il luogo dove mi sento completamente a mio agio, dove imparo
tantissime cose, come scrittori di altri paesi, dove sento storie di nostalgia, amore, viaggi … Praticamente ho stimolo dell’insegnante a prendere appunti sulla vita quotidiana, sui nostri incontri con gli
italiani, ad esprimere i nostri pensieri in una lingua estranea, adesso la nostra nuova lingua, quella di
adozione".
"Subito mi sono trovata bene, perché qui ognuno di noi ha trovato il calore umano che non c’è quando camminiamo per le strade, oppure al lavoro, nel condominio dove abitiamo. Per me è stata
un’esperienza straordinaria, perché i nostri racconti, la storia di ognuno crea negli altri nuove forze,
nuove ragioni per andare avanti e capire che abbiamo il privilegio di conoscere, comprenderci e aiutarci a vicenda. Accumuliamo una grande ricchezza interiore che ci permette di dare il meglio di noi
agli altri".
"Abbiamo toccato argomenti che non sospettavo in alcun modo di riuscire a parlarne i presenza di
altri. Parlare dei propri sentimenti è imbarazzante, ma per tanti versi fa bene".
Storia di simboli
Perché abbiamo scelto come logo una rappresentazione del mandala?
Perché Itaca, l’isola che Ulisse portava nel cuore durante le sue peregrinazioni è come la
patria di ogni migrante, per lungo tempo irraggiungibile, e, una volta raggiunta inesorabilmente cambiata, come egli stesso. Perché quel luogo mitico, anche matrice della nostra
infanzia resterà per sempre dentro di noi. Rappresenta il nostro centro, il nostro punto di
partenza, il nostro punto di ritorno. All’interno di noi stessi.
Anche questo cerchio di mani vuol rappresentare un mandala
assieme alla complementarietà di forme, tonalità e culture.
Foto realizzata mentre prepariamo la mostra di immagini dal
mondo.
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Serata sul Brasile. Incontro con Josè Luis del Rojo e spettacolo di Capoeira all’oratorio di S. Adele
Danze
dell’Ecuador e del
Perù all’oratorio
S: Adele
Pubblico
al dibattito
sulla
Bossi-Fini.
Oratorio
S: Adele
Letture interpretate dei testi degli
studenti da animatori della Giostra
in Biblioteca
Buffet preparato
da Itaca durante
la mostra
pittorica
da Bem Viver
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Per i bambini della scuola elementare di Robarello: danza eritrea e lettura di favole e miti dal mondo scritti
dagli studenti.
Rosa e Jozimeire preparano il pasto per la festa
dei popoli nella cucina dell’oratorio. Menù peruviano e brasiliano.
Tidjane fa il tifo per il Senegal ma porta la maglietta
del Brasile. Campo dell’oratorio S. Adele.
Le prime riunioni
La befana di Itaca
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LA STORIA CONTINUA
Una nuova fase
I soci di Itaca sono inizialmente tutti cittadini stranieri, a parte l’insegnante, fino all’anno scolastico 2005-2006 quando vi aderisce il primo gruppo di volontari.
Inizia una nuova fase dell’associazione.
Già da alcuni anni si osservava un progressivo aumento delle iscrizioni ai corsi di italiano,
assieme ad una maggiore varietà di bisogni linguistici.
E non solo linguistici: era in crescita anche la domanda di sostegno per l’accesso al permesso di soggiorno. Itaca dunque si adopera assieme a il Sogno per la creazione del primo sportello immigrati di Corsico, nel 2006, gestito dal Patronato Acli con il contributo del
Comune. E vi va ad operare Nelcy.
Andavano anche mutando i flussi migratori. La presenza maschile si è imposta numericamente per l’apporto dei paesi africani e con l’ascesa dell’Egitto.
Subentravano sempre più persone portatrici di altri alfabeti e di maggiori difficoltà
d’apprendimento. Non a caso l’ultima raccolta di racconti degli studenti risale al 2003, anche perché le donne si sono dimostrate più disposte ad “autobiografare”. Comunque stiamo cercando di radunare i brevi testi realizzati nelle classi che si sono avvicendate in questi
ultimi anni: autopresentazioni, descrizioni del proprio paese, menù …
Inoltre si rilevava che ormai una minoranza di studenti partecipava agli eventi che invece
attiravano i cittadini italiani interessati a conoscere paesi e culture del mondo. Solo un’élite
ne era protagonista, ovvero i soci di Itaca e pochi altri.
La costituzione del gruppo di insegnanti volontari aveva più obiettivi:
 Offrire agli immigrati formazione linguistica mirata ai differenti bisogni e più lezioni settimanali per
ciascuna classe.
 Dare impulso al volontariato sociale.
 Avviare una struttura scolastica capace di accogliere una varietà di motivazioni e di competenze.
 Creare gruppi coesi di studenti e insegnanti impegnati in un viaggio relazionale.
 Estendere i punti di riferimento degli immigrati.
 Offrire una molteplicità di rappresentazioni relazionali sul territorio.
 Incoraggiare l’integrazione sociale e culturale già all’interno dei corsi.
 Rinnovare e ampliare il protagonismo dei migranti nelle attività di socializzazione.
Il primo anno rispondono in 11 e si da il via al corso donne del mattino, principalmente casalinghe che per ragioni familiari o culturali non frequentano i corsi serali; al corso adolescenti, con finalità sia formative che educative; a una classe per alfabetizzandi, principalmente formata da persone che usano altri alfabeti .
Si attuano incontri formativi per gli insegnanti (alcuni parteciperanno anche a corsi esterni)
e si stimola l’autoformazione a partire dalla consapevolezza delle proprie motivazioni, che
verranno poi descritte in racconti ordinati nel capitolo “Il viaggio di ... “ all’interno del primo
dei tre report collettivi pubblicati.
E si realizza la prima festa della scuola, alla cui organizzazione partecipano insegnanti e
studenti ciascuno a suo modo, con le traduzione del volantino, con musica, cibo e bevande,
con performance di danza e canti. Si inserisce nelle iniziative del quartiere S. Adele e vi interviene una cittadinanza eterogenea: mogli, mariti, bambini, amici degli studenti, amici e
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parenti degli insegnanti, abitanti del quartiere tra cui signore d’une certain âge che si scatenano con noi nelle danze. Il buffet viene apprezzato e spazzolato via. Un successone che
ripeteremo per gli anni a venire.
Nello stesso anno scolastico diamo luogo al primo extrafestival all’interno della festa dei
Popoli (idea di Andrea Villa del circolo Acli il Sogno), dove un bel numero di studenti si esibisce sul palco con canzoni italiane. Altri extrafestival seguiranno e sempre più entusiasmanti.
L’adesione di volontari va aumentando negli anni si susseguono.
Nell’anno scolastico 2006-07 i volontari diventano 16, tra di loro anche un’assistente dei
bambini che vengono con le mamme al corso riservato alle donne.
In quello del 2007-08 collaborano 26 persone. Grazie al progetto di consolidamento del corso rivolto agli adolescenti in età di scuola superiore finanziato dal Piano di Zona due giovani
volontarie, passano a ruolo professionale e vengono accompagnate nel percorso da un mediatore linguistico-culturale per la lingua araba.
Riusciamo anche ad offrire un’opportunità in più agli studenti adulti: una classe condotta da
una volontaria competente nella lingua cinese. Finalmente i cittadini cinesi riescono ad inserirsi nei nostri corsi di italiano cui fino ad allora partecipavano con fatica per poi abbandonare.
Nello stesso anno il progetto sportivo “Diamo un calcio all’esclusione” riceve il contributo
della Cooperativa Ferruccio De Gradi. Si comprano così divise per la nostra squadra di calcio che si dota di una struttura quasi stabile con tanto di allenatore, Stefano, grande risorsa
al’interno del gruppo insegnanti, e di un responsabile organizzativo, studente e membro del
direttivo di Itaca: Hamada.
I collaboratori variano e il loro numero negli anni che seguono oscillano:
Siamo 24 nell’anno scolastico 2008-09, quando il corso donne va a beneficiare della presenza della mediatrice l-c per la lingua araba, mentre scompare la figura di assistente ai
bambini, che si riescono comunque a contenere grazie all’attrezzatura presente in biblioteca: giochi, colori, tavolini, seggiolini …
Si istituisce una classe in più, intermedia tra l’alfabetizzazione e il livello base, rivolta ai portatori di bassa scolarità che hanno tempi di apprendimento più lenti.
Si aggiunge un’altra volontaria a sostenere la classe riservata ai cittadini cinesi.
Riusciamo anche ad organizzare un corso casalingo di cucina in tre incontri, dove le studentesse diventano insegnanti.
In quell’anno riceviamo la visita di una delegazione svedese della S.ta Maria Folkhogskola,
scuola popolare di Malmö. Tre di noi ricambieranno recandosi da loro. Il reportage è
pubblicato sul nostro blog.
Nel 2009-10 caliamo a 18, ma in compenso diventano 3 i volontari che conoscono il cinese.
Purtroppo per noi ci abbandoneranno per completare gli studi, chi in Inghilterra chi in Cina.
Giustamente.
Si sale a 22 nel 2010-11, a 24 nell’anno scolastico 2011-12 e nel 2012-13 ben 29. Si riesce
a lavorare in compresenza nelle classi, permettendo ai nuovi volontari di avvalersi
dell’esperienza dei più esperti e agli studenti di beneficiare di maggiore attenzione.
Sempre di più le iniziative che riusciamo a mettere in campo anche al di fuori dei tradizionali
appuntamenti dati dalla feste dei popoli e di quartiere. Tra le più partecipate dagli studenti:
le feste, quella d’inverno, delle donne, della rete Scuole Senza Permesso (la festa di primavera si inseriva nell’ambito delle manifestazioni del quartiere Sant’ Adele).
Tra le più gradite: le gite, come a Genova in occasione della mostra sull’emigrazione italiana al Museo del Mare e nelle Langhe sui sentieri partigiani.
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Tra le socialmente utili: incontri con esperti su decreto flussi, su ricerca del lavoro e curriculum vitae, sulla sicurezza sul lavoro.
Tra le culturali: visite a mostre d’arte, visione di film presentati al Festival del cinema
d’Africa, Asia e America Latina.
Tra le politicamente utili: incontro con la cittadinanza di Corsico in via Cavour in occasione
di “Una giornata senza di noi” dedicata ai migranti il 1° marzo. Per non parlare dell’adesione
alle varie manifestazioni per i diritti dei migranti.
Tra le informali e casalinghe: corsi di cucina offerti da studentesse in case messe a disposizione dalle volontarie che hanno redatto le ricette e scattato stupende foto.
Particolare citazione va fatta alla presentazione nel novembre 2009 delle tesi di laurea di
alcune volontarie laureatesi su argomenti quali immigrazione, razzismo ed esperienza nei
nostri corsi di italiano, svoltasi in collaborazione con la Biblioteca. Vi assiste un folto pubblico di studenti stranieri dei quali è stata data lettura di alcuni testi accompagnata da brani
musicali. Vi presenzia l’Assessora alla Cultura e Partecipazione Maria Ferrucci, oggi Sindaca di Corsico.
Ecco i significativi titoli che mostrano la qualità del volontariato:
di Elena Vignati: “Mediazione con studenti cinesi: esperienza alla Biblioteca di Corsico”.
Corso di laurea in Mediazione Linguistica e Culturale
di Aurora Puerari: “Insegnamento dell'italiano L2 agli adulti immigrati stranieri. Una esperienza sul campo: l'alfabetizzazione". Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e Culturale
di Cristina Toselli: “Immigrazione e diritti sociali”.
Corso di Laurea in Istituzioni e Sistemi di Governo delle Autonomie Territoriali
di Cristina Manna: “L'approccio autobiografico nella didattica delle lingue. Analisi di un corpus di testi autobiografici in italiano L2”. Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere
di Simona Risi: “Lo sguardo sull’altro. Gli zoo umani. Vedere e sapere.” Corso di Laurea in
Scienze dell’Educazione.
In tutti questi anni si aderisce anche a iniziative altrui, come quella realizzata da Lettera 27,
intitolata “Luoghi comuni”, grazie alla quale parole e foto di alcuni nostri studenti appariranno sui mezzi di trasporto milanesi. Oppure come quella organizzata dalla CGIL e da Galassia dedicata al “lavoro che c’era, che c’’è, che non c’è” dove nostri studenti danno lettura in
diverse lingue della Costituzione.
Sono anni in cui vediamo gli studenti della scuola di italiano appropriarsi del territorio e divenire diretti interlocutori delle associazioni, diventare protagonisti delle nostre attività e allargare la cerchia di amicizie grazie alla ricaduta positiva della relazione instaurata con tanti
insegnanti e all’approccio che contraddistingue il loro fare: “con” anziché “per”.
Crediamo anche di avere contribuito ad aprire la strada alla Consulta dei cittadini e delle
cittadine straniere di Corsico.
Dalla scuola nasce anche Shafta, gruppo di percussionisti che vede insegnanti e studenti
insieme guidati dal maestro Ibrahim Wafik, che si esibirà ogni anno nelle nostre feste e in
quelle di quartiere.
Caratteristica costante negli anni è la presenza femminile preponderante tra gli insegnanti e
il carattere trans generazionale: più generazioni di donne e uomini si sono conosciute, confrontate e cresciute, ognuno con il proprio bagaglio esperienziale. Tra donne in particolare
sono scaturite importanti amicizie, così come legami affettivi intensi tra studentesse e insegnanti.
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19 marzo 2006. Prima festa al Centro Sociale Falcone.
Le studentesse cingalesi ci hanno preparato una sorpresa
Festa di primavera 2007.
Quattro immagini
dei tanti Extrafestival
Spettacoli di danza
del gruppo
“Le figlie del sole”
e della maestra
di danza medio
orientale
Laura Cattaneo
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Festa di primavera 2011.
Cinque immagini degli spettacoli di Stefano Swing Trio,
Adriana Dossi e Daniela Seregni, Shafta e Mohamed Ba
che diverte il pubblico.
Festa d’inverno 2011.
Yuko in abito tradizionale giapponese,
accanto alla sua
compagna di classe
Alena. A sinistra Burcu, Nickel e Armando
ci offrono uno spettacolino.
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STORIA IN NUMERI
GLI STUDENTI
Oltre 3000 iscritti dal 1995 al giugno 2012 e 90 Paesi rappresentati
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STORIE PARTICOLARI
CORSO ADOLESCENTI
Oltre 200 presenze dal 2005 al giugno 2012
Il primo corso adolescenti nasce nell’anno scolastico 2005-06 e negli anni a seguire vede
la partecipazione più o meno stabile di varie operatrici. Ciascuna di loro porta competenze
diverse, complementari e adeguate ai fini dell’intervento che ci si propone. Infatti tra le facilitatrici linguistiche ci sono due laureate in scienze dell’educazione, una laureata in lingue e
letterature straniere, due laureate in mediazione linguistica e culturale specializzate nella
lingua cinese e due laureande in mediazione linguistica e culturale. Si aggiungono inoltre le
competenze di due mediatori linguistico-culturali di madrelingua araba.
In passato si era già osservata la richiesta implicita di un corso rivolto agli adolescenti da
parte delle famiglie che accompagnavano all’iscrizione i loro ragazzi appena ricongiunti e
che dovevano affrontare le scuole superiori senza sapere niente della lingua italiana. I corsi
rivolti agli adulti non erano abbastanza adeguati alla complessità del bisogno.
Il corso, inventato da Rossella, è partito con una sola studentessa, ma alla fine dell’anno
abbiamo contato 19 ragazzi.
I numeri in progressione negli anni dimostrano la buona scelta di dedicare anche ai giovanissimi uno spazio di apprendimento mirato sia all’età che al successo scolastico. Vuole
essere anche uno spazio educativo, non perché siano ragazzi da educare in senso letterale, bensì da accompagnare, orientare, ri-orientare, incoraggiare …
Nel gennaio 2007 il corso adolescenti viene ufficializzato dal Piano di Zona, così che alcune
volontarie ricevono incarico professionale. E’ parte di un progetto di servizi integrati ed è
occasione di una nuova collaborazione con la Coop. Sociale Intrecci, la quale si occupa in
specifico anche degli sportelli Immigrati “Orientamondo” assieme ad Acli.
Nel 2008 si realizza il progetto “Incontri di Culture” con un partner aggiunto: la Coop. Sociale Lule, che offre servizio di facilitazione linguistica e mediazione l-c nelle scuole elementari e medie. Il numero di ore dedicato agli adolescenti aumenta, infatti entreremo su richiesta all’Omnicomprensivo di Corsico, sede di ITC Falcone, ITIS Righi e Liceo Vico, aggiungendo cosi un’altra lezione settimanale cui partecipa chi frequenta tali istituti. A quelle serali
in Biblioteca partecipano solo studenti che abitano nelle prossimità e iscritti ad daltre scuole superiori, per lo più milanesi.
Nei due anni che seguono, fino al 31 dicembre 2011, si prosegue con un altro progetto di
servizi integrati con gli stessi partners e sempre sostenuti dal Piano di Zona.
Da gennaio 2012 si torna volontari, poiché si arrestano i finanziamenti agli enti locali.
In questi anni abbiamo intrattenuto una forte relazione di scambio con le scuole, grazie alla
sensibilità di referenti scolastici e presidi, altrettanto con le famiglie e soprattutto con i ragazzi di cui non solo seguiamo le vicende scolastiche, ma anche personali.
Ci siamo posti nel mezzo: tra scuola e famiglie, tra scuola e studenti, tra famiglie e studenti,
avvalendoci anche del prezioso contributo del mediatori l-c con i quali condividiamo gli interventi necessari. La nostra è un’équipe che opera come una sola mano, dove ogni dito svolge il suo ruolo.
Un ruolo riconosciuto dalle scuole a cui si inviano i nostri diari di classe (attività e performance degli studenti) ai fini di un monitoraggio continuo e della valutazione dei singoli casi.
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Crediamo con la nostra azione di aver anche contribuito al perfezionamento delle modalità
di valutazione dei ragazzi stranieri. Un ruolo riconosciuto dalle famiglie, le quali nutrono
giuste aspettative per i propri figli.
Al proposito ci sembra densa di significato la frase di un padre: “Io sono arrivato in Italia in
gommone, ho dormito sotto i ponti, ho fatto sacrifici per il futuro di mio figlio, che è potuto
arrivare in aereo, perché possa studiare e fare una vita migliore della mia”.
Infine, un ruolo riconosciuto da questi adolescenti che si trovano in una posizione decisamente difficile, dovendo affrontare gli studi in un mondo tutto nuovo che affrontano in un’età
già di per sé critica. Talvolta per loro sono nuovi anche i genitori che conoscono ben poco
poiché spesso immigrati quando erano piccoli, se non quando non erano ancora nati. I loro
punti di riferimento in patria erano i nonni, gli zii o l’unico genitore. Nel ricongiungimento c’è
un doversi conoscere/riconoscere reciproco.
Qui i ragazzi scoprono pure una realtà di immigrazione mai immaginata. A ciò si aggiunge
la nuova lingua, nuovi luoghi, prima di tutto la scuola con nuovi insegnanti, nuovi compagni
e pochi nuovi amici.
Dunque l’ambito del corso di italiano vuole anche essere anche luogo in cui possano esprimere la loro personalità e provare se stessi aprendosi al nuovo con meno inibizioni e dove
possano trovare sostegno alle loro difficoltà, frustrazioni, delusioni. Un luogo nel quale si
sentano accolti e in cui si crei un nuovo gruppo di appartenenza. Un punto di partenza verso i percorsi che li attendono.
11 marzo 2012
al Museo del 900
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NUMERI, AREE DI PROVENIENZA E SCUOLE FREQUENTATE
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CORSO DONNE
Oltre 300 presenze dal’ottobre 2005 al giugno 2012
Con l’ingresso dei volontari a sostenere i corsi di italiano nel 2005-06 si può finalmente dare
avvio a un corso rivolto esclusivamente alle donne.
Negli anni molte insegnanti vi si avvicendano, 13 fino al dicembre 2011 più 4 da marzo
2012, ognuna con tempi di permanenza differenti: un anno, due, solo una per 6 anni, cioè
dall’inizio a tutt’oggi. Tale ricambio trova motivo nella difficoltà di impegnarsi a lungo in orario mattutino, a meno che non si sia già in pensione.
Sicché non si è sempre riuscite a rispondere adeguatamente ai diversi bisogni formativi,
ovvero a costituire almeno le 4 classi basilari suddivise per livelli di competenza linguistica
come nei corsi serali rivolti ai lavoratori. Ma solo due o tre a seconda delle risorse umane
disponibili. E, per mancanza di disponibilità dello spazio, neppure far lezione due volte alla
settimana, bensì una sola, il lunedì mattina, quando la biblioteca è chiusa al pubblico.
Si risponde comunque ad un grande bisogno di socialità.
Infatti, perché un corso riservato alle sole donne?
Col tempo e con l’esperienza ci si rende conto che le donne straniere, casalinghe e madri,
hanno rare occasioni di contatto e di immersione linguistica. Fanno spesa nei supermercati
o nei mercati di zona dove tra i venditori ambulanti si trovano molti connazionali. La relazione con i vicini di casa è assai limitata, non accedono come si dovrebbe all’informazione e
l’utilizzo dei servizi, risulta positivo solo quando questi si avvalgono di mediatori linguistico
culturali. Dunque la comunicazione o non c’è o avviene attraverso lingua madre.
Non hanno reti di sostegno parentale e per impedimenti di carattere famigliare, quando non
culturali, non partecipano ai corsi di lingua serali. Inoltre molte di loro non hanno progettato
in prima persona la migrazione, ma in seguito alla scelta del marito, e ciò per un periodo
variabile, anche della durata di anni, può implicare una motivazione minore
all’apprendimento.
Come gli adolescenti anch’esse rappresentano una componente tra le più fragili all’interno
del mondo dell’immigrazione. Un tipo di fragilità che possiamo nominare per lo meno in due
modi: “isolamento” e “dipendenza”.
Rompere l’isolamento sociale e la dipendenza da marito o figli, che quando possono svolgono un ruolo di traduttori, è la finalità che consegue al corso di italiano.
L’insegnamento della lingua è innanzitutto funzionale alla comunicazione in situazione: nei
negozi, dal pediatra, nella scuola dei figli … e tematizzato al femminile: maternità, cucina,
tradizioni … perché possano ritrovare la stessa autonomia che possedevano al paese
d’origine, dove molte di loro lavoravano.
Nella conversazione e nella scrittura autobiografica vengono espresse esperienze e vissuti
di donne con cui le volontarie italiane si confrontano, incontrando similitudini, se non nei
costumi e negli usi, sicuramente nell’ambito dei sentimenti.
Nel marzo 2009 si realizza la prima festa dedicata alle donne e per sole donne, cui partecipano anche quelle dei corsi serali e le ragazze del corso adolescenti.
Le volontarie italiane abituate ad occupare lo spazio pubblico frequentato da donne e uomini insieme, concepiscono dapprima la festa come un modo di andare incontro ad esigenze
culturali diverse, ma poi, una volta realizzata, riscoprono una dimensione femminile quasi
dimenticata e non vogliono più rinunciare a quei momenti vissuti in totale libertà, scevra da
condizionamenti, in cui solidarietà e affettività sono palpabili. Queste feste sono un successone, per la straordinaria, numerosissima e intergenerazionale partecipazione, visibile attraverso il buffet, le esibizioni di danza e l’interesse reciproco verso le diverse espressioni culturali. Ognuna si riconosce nell’altra festeggiando se stessa e contemporaneamente
l’umanità femminile.
L’altro scopo è dar impulso alle relazioni, facendo incontrare le donne che abitano il territorio. Vi vengono così invitate le associazioni femminili con il volantino che segue.
18
La mia casa è la tua casa
‫ﻣﻨﺰﻟﻲ ﻣﻨﺰﻟﻚ‬
Mi casa es tu casa
My home is your home
Ma maison est ta maison
Casa mea e casa ta
Mera gar tumara gar
Minha casa é tua casa
我的房子是你的房子
Мій дім ваш дім
Mage gedarathoyage gedara
Sama keur moye sa keur
Amar gor tumar gor
Мой дом будет твоим домом
Cara amica,
sono una donna che viene da molti paesi: dall’Egitto, dalle Filippine, dalla Romania,
da Sri Lanka, dall’Ecuador, dall’Algeria, dal Brasile, dalla Georgia, dal Pakistan, dal
Senegal, dalla Cina, dalla Moldavia, dal Bangla Desh …
Da tempo desidero conoscerti, così vorrei farti assaggiare la mia ospitalità e la mia
cucina, scambiare due chiacchiere con te, ascoltare musica e anche ballare insie-
Il testo è stato condiviso con le studentesse e da loro tradotto.
L’uso del singolare “sono una donna” per presentare le tante provenienze vuole manifestare
un’identità condivisa.
19
20
TRA DONNE
21
CONSUNTIVO SOCIALE SCUOLA 2011-12
NUMERO TOTALE ISCRITTI ALLA SCUOLA : 319
di cui ai corsi rivolti alle donne 71, ai corsi rivolti agli adolescenti 43, ai corsi rivolti a
lavoratori: 205
NUMERO CLASSI: Donne: 3 - Adolescenti: 3 - Lavoratori: 4
NUMERO OPERATORI: 21 insegnanti + 3 mediatori (2 per la lingua araba ed una per la
lingua cinese)
TEMPO SCUOLA IN UN ANNO: 4 giorni alla settimana x 34 settimane (da metà settembre
a fine maggio)
IMPEGNO DEGLI OPERATORI IN UN ANNO: 3 ore settimanali x 34 settimane = 102 ore +
tempo non quantificabile per riunioni e tutte le altre attività connesse.
ATTIVITÀ EXTRA LINGUISTICHE
Descriviamo le attività degli ultimi due anni scolastici per meglio mostrare la pluralità
di senso che diamo alla scuola.
Formazione sociale e culturale:
Mostre d’arte. Nel gennaio 2011, con un gruppo di donne che frequentano il corso del lunedì mattina
abbiamo visitato il Duomo e i musei del Castello Sforzesco.
Con gli studenti che frequentano i corsi serali abbiamo visitato il museo del ‘900, guidati dall’artista
Antonella Prota Giurleo.
Il lavoro delle donne. Dopo i due primi eventi a tema legislativo realizzati a dicembre e che riguardava tutti gli studenti, il 1° marzo 2011 abbiamo trattato presso Bem Viver l’argomento lavoro, privilegiando quello delle donne, che sono principalmente collaboratrici familiari. Vi hanno collaborato Acli, lo sportello assistenti famigliari di Corsico e la Filcams CGIL.
Incontri a classi riunite nelle sere del 24 febbraio e del 10 marzo 2011:
Ricerca del lavoro: come preparare un curriculum - come cercare lavoro sui siti internet
I contratti di lavoro, le leggi sul lavoro, il ruolo del sindacato
Testimonianza storica e di vita vissuta nella Resistenza della partigiana Ceda che abbiamo invitato a
scuola il 4 maggio, in collaborazione con l’ANPI di Corsico. Un incontro estremamente positivo sia
per il numero dei partecipanti che per la qualità degli interventi fatti da alcuni studenti dei corsi di italiano.
Viaggio sui sentieri del partigiano Johnny. Ancora in collaborazione con l’ANPI e con il patrocinio del
Comune di Corsico nel maggio 2011 ci siamo recati a Castino, nelle Langhe, per percorrere i sentieri partigiani guidati da un’associazione del luogo. Iniziativa assolutamente apprezzata, sia per
l’interesse storico che paesaggistico.
Visite a Verona e a Vigevano l’una alla fine di maggio e l’altra nel giugno 2012.
Proiezione di film in biblioteca: “Nuovo mondo” di E. Crialese e “Benvenuti al sud” di L. Miniero tra
aprile e maggio 2012.
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Dedicato alle donne:
Festa delle donne. Quella del 2011 s i è svolta da Gheroartè il 13 marzo, meno fortunata rispetto a
quella partecipatissima dell’anno precedente a causa della pioggia e del freddo.
Tuttavia è stato piacevole rivedere tante donne che per svariati motivi non riuscivano più venire al
corso di italiano.
Quella del 2012 si è svolta il 5 marzo in biblioteca con la partecipazione delle associazioni Galassia e
La Speranza e dell’assessora Nadia Landoni che hanno ascoltato ciò che le studentesse hanno
scritto di sé.
Corso di danza terapia, rivolto sia alle insegnanti che alle studentesse, organizzato in collaborazione
con il circolo Arci di Corsico, condotto da Lia Lumetta e realizzato dal 28 marzo al 27 giugno 2011
ogni lunedì sera.
Incontro con ginecologa e infermiera del consultorio sui temi della verginità, della contraccezione,
dell'aborto terapeutico, dei controlli (come il pap test), dell’igiene intima e sul funzionamento del servizio. Tale l’interesse e la quantità di domande che si è andate oltre l’orario. 12 marzo 2012.
Dedicato agli adolescenti:
Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina. Il 27 marzo 2011 abbiamo assistito a due
proiezioni dell’ultima giornata del festival grazie alla facilitazione offerta dal COE alla rete Scuole
Senza Permesso, vale a dire al prezzo di € 1 anziché 5.
Il laboratorio teatrale, patrocinato dalla Coop. Ferruccio De Gradi e gestito da Aziz durante questi
due anni scolastici. Il 15 settembre 2012 ha offerto uno spettacolo nel corso della notte bianca. Nello
stesso giorno i nostri ragazzi hanno partecipato alla sfilata organizzata da Justo Mondo, indossando
abiti etnici.
Museo del 900: nel marzo 2012 abbiamo aderito al progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano “Le parole per dirlo” che proponeva una lezione di italiano a partire da opere esposte.
Feste, festicciole, grigliate:
Festa d’inverno: si svolge ogni anno prima delle vacanze di Natale. Negli ultimi due anni presso il
salone della Coop. De Gradi. Sono andate alla grande!
Festa di Primavera: questa festa per anni si è sempre inserita nel programma di iniziative del quartiere S. Adele. Anche nel 2011 non è mancata la partecipazione degli artisti che hanno animato la
festa con musica e cabaret: Shafta, Stefano Swing Trio, Mohamed Ba, Adriana Dossi e Daniela Seregni dell’associazione culturale "Rosa Agrestis". Nel 2012 è stata sostituita dalla festa della rete
SSP.
Festa della rete Scuole Senza Permesso. Quella del 25 marzo 2012 è stata nostra ospite ed ha avuto un’ottima riuscita nel gradevole ambiente sia esterno che interno di Gherartè. Abbiamo ascoltato
musicisti e cantanti nubiani, il coro di Rinascita, il duo musicale dell’America del Sud e i percussionisti di Shafta. Grande la partecipazione degli studenti e degli insegnanti delle varie scuole e ci ha rallegrato anche il via vai di giovani corsichesi.
Festicciole. A fine a giugno ogni classe festeggia in aula un anno passato insieme. Le donne festeggiano in biblioteca anche l’8 marzo.
Grigliata sul Ticino a luglio 2012.
Sport:
A settembre, sia nel 2011 che nel 2012 assieme alla Consulta dei Cittadini Stranieri abbiamo contribuito alla realizzazione del torneo di cricket, fortemente desiderato dai nostri amici pakistani e cingalesi.
23
Partecipazione attiva ad iniziative altrui

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“Inte(g)razione l’unica vera sicurezza”. Partecipazione di insegnanti e studenti all’iniziativa
organizzata dal Circolo Arci di Corsico e da Giovani Comunisti il 6 marzo 2011
“Diversificando—Fiera del Mercato equo e solidale” che si svolge solitamente a dicembre.
Nel 2011 abbiamo raccolto le firme per “l’Italia sono anch’io”, campagna il diritto alla cittadinanza italiana per i nati in Italia e diritto di voto amministrativo per i cittadini stranieri. Nel
2012 speciale supporto degli studenti al banchetto di autofinanziamento.
Abbiamo incontrato l’associazione Galassia il 14 febbraio 2012 per raccontare di Itaca.
Grande successo proprio per la quantità e la qualità delle attività che svolgiamo.
Presentazione del libro di Morteza Latifi Nezami “Inospitale terra promessa” da Bem Viver
17 febbraio 2012.
Presentazione del libro “Ci sarà una volta” di Andrea Satta da Gheroartè il 19 febbraio
2012.
Folta partecipazione degli studenti allo spettacolo realizzato da Comteatro “Giovanni falcone Violentazione di una terra” il 23 maggio 2012.
PREVENTIVO SOCIALE ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Festa d’inverno. Educazione ambientale da realizzarsi in rete con associazioni competenti:
Lega Ambiente e Buon Consumo. Incontro delle donne con specialiste del Consultorio. Festa donne. Gita a Bergamo. Festa d’estate.
In collaborazione con rete Scuole senza Permesso: corsi di formazione per insegnanti volontari e facilitatori stranieri, rassegna cinematografica al cinema Ariosto, festa delle scuole,
torneo di calcio.
Messaggio d’amore alla casa di Giulietta a Verona
24
PER CONOSCERE LA VITA DI PARTIGIANI ED EMIGRANTI
e anche per divertirsi
La partigiana Ceda accompagnata da Maurizio Grafeo dell’ANPI e il pubblico in ascolto.
Gruppo di adolescenti sui sentieri partigiani nelle Langhe e poi tutti noi
in cima alla salita sulla collina che offriva lo sguardo alle Alpi
Nel 2009 eravamo a Genova a visitare la mostra dell’emigrazione italiana al Museo del Mare
25
FESTA RETE SCUOLE SENZA PERMESSO
25 marzo 2012 a Corsico, da Gheroarté
Relax in giardino
Musicisti nubiani e il coro di Rinascita
Balli latino americani
Balli nord africani
Ibrahim Wafik maestro di percussioni
26
ANTEPRIMA ANNO SCOLASTICO 2012-13
Periodo Settembre-Dicembre 2012
Numero totale iscritti: 159, di cui 56 donne nel corso a loro riservato, 11 nel corso
adolescenti e 92 nel corso per lavoratori.
Numero insegnanti: 29. Presso il corso donne: 7 e in affiancamento in ogni classe
serale: 2.
In seguito a un corso per formare facilitatori stranieri una nostra studentessa, Badia,
sostiene gli studenti di lingua araba nelle classi di livello A0 e A1.
27
Stando ai dati di questo primo trimestre assistiamo ad un calo di iscrizioni rispetto ai primi
trimestri precedenti, ma l’ultima parola, o meglio numero, potremo dirlo solo alla fine di
maggio.
La tendenza ad un ricambio di flussi migratori che si osservava già nello scorso anno scolastico, sta ora manifestandosi chiaramente. Nei corsi lavoratori si rileva una diminuzione
vistosa degli iscritti egiziani (pur restando in numero superiore ad ogni altra nazionalità), un
aumento di europei che danno origine a una nuova maggioranza e che assieme ai paesi
americani diversificano più che mai le nazionalità presenti.
Il numero complessivo delle donne quest’anno supera abbondantemente quello degli uomini. Non succedeva da un sacco di tempo.
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GLI INSEGNANTI
UNA STORIA DI VOLONTARIATO
Dal 2005 ad oggi 67 persone hanno contributo allo sviluppo dei corsi di italiano. Tra di noi
anche dei tirocinanti e, per gli interventi sostenuti economicamente dal Piano di Zona, alcuni insegnanti con incarico professionale operanti nei corsi rivolti agli adolescenti e alle donne. Tra i professionisti vanno assolutamente citati i mediatori linguistico culturali, preziosissimi collaboratori: Aziz e Ghram, senza i quali le nostre équipe di lavoro sarebbero state
monche.
Siamo tentati di fare i nomi di tutti quanti e di rendere note competenze e motivazioni di ciascuno, ma si rischia la noia. Ne facciamo di seguito un riassunto e per ora ci basti sottolineare la qualità delle relazioni messe in campo, la capacità di apprendere dagli studenti e di
rielaborare l’esperienza. Grazie a tutti!
LE COMPETENZE
Nel paragrafo riservato alla presentazione delle tesi si è già potuto osservare tanto le competenze quanto le motivazioni implicite di alcune neo laureate. Vogliamo ora mostrare, riassumendo titoli e professioni, la qualità del nostro volontariato che va aumentando ogni giorno di più attraverso l’esperienza e soprattutto attraverso la relazione umana con i migranti,
che è la motivazione predominante a spingere verso questa attività.
Naturalmente il complesso delle motivazioni sono un misto di vissuto proprio o dei famigliari
(come l’emigrazione dal sud Italia), di scelta politica, di passione sociale, di responsabilità
civica, di ricerca di esperienza che accompagna gli studi o che si dirige alla professione prescelta. E poi tanto personalissimo altro.
Ecco dunque chi abbiamo e chi abbiamo avuto tra noi:
Laureati o laureandi in lettere moderne, filosofia, in scienze politiche, economia aziendale,
informatica, scienze sociali, sociologia, psicologia, lingue e letterature straniere tra cui Sandra di Belgrado, laureatasi in lingua italiana. Laureati o laureandi in mediazione linguistica
e culturale e in scienze dell’educazione. Tra le tesi di laurea quella sulla pedagogia degli
oppressi di Paulo Freire.
Diplomati alle magistrali, al liceo e a ragioneria.
Tra le lingue conosciute e speciali perché utili nella comunicazione con gli studenti: russo,
cinese, arabo, spagnolo, inglese e francese.
Professioni interessanti e valide per le nostre attività come educatore professionale, impiegato, insegnante o ex insegnante in pensione, assistente sociale, sindacalista, formatrice di
corsi al femminile.
Poi ci sono gli interessi extra lavorativi: come canto, teatro, danza, football, nuoto, aerobica,
lettura e scrittura, politica … Anche questi costituiscono risorsa per le attività extra linguistiche cui teniamo tanto, perché pensiamo che l’inclusione sociale e culturale dia senso alla
comunicazione.
L’APPROCCIO METODOLOGICO
L’approccio e la filosofia che fa da sfondo al nostro agire fa riferimento alla pedagogia degli
oppressi del brasiliano Paulo Freire e alla scuola popolare di Barbiana di don Milani. Parte
dall’individuazione dei bisogni delle persone che si rivolgono ai nostri corsi, non solo bisogni
comunicativi come si è visto, con l’idea del fare “con”, non solo “per”.
Nel nostro lavoro in classe focalizziamo l’attenzione sul “saper fare con la lingua”, partiamo
dalle persone, dalla loro biografia, dai loro interessi e dal contesto all’interno del quale gli
studenti e le studentesse compiono la loro esperienza, la loro quotidianità, per arrivare alla
struttura grammaticale, alla regola.
In sintesi il nostro approccio si basa su quattro assi significativi:
Ascolto attivo: capace di leggere i bisogni espliciti e impliciti, di favorire la presa di parola,
29
l’espressione di sé e del proprio mondo.
Funzionale: che parte dai bisogni di comunicazione situazionale del quotidiano.
Interculturale: che pone accento su saperi e saper fare di ciascuno, su lingua e cultura di
ogni paese, in uno scambio reciproco e arricchente.
Autobiografico/Interpersonale: che motiva l’apprendimento, perché permette di esprimere il
proprio vissuto in una nuova lingua. Ha anche effetti terapeutici poiché getta un ponte tra
passato, presente e futuro. E per dirla con Elisabeth Jankovski in “All’inizio di tutto la lingua
materna”: “Mi sento a casa dove posso ascoltare chi mi parla, dove gli altri hanno voglia e
necessità di sentire la mia parola e dove posso assumermi la mia responsabilità nella vita
condivisa”.
Insegnanti e studenti durante
e dopo le lezioni
30
ITACA IN RETE
ANPI di Corsico, con cui abbiamo realizzato incontri sulla costituzione, sulla resistenza, con la
testimonianza della partigiana Ceda, e che ci ha accompagnato lungo i sentieri partigiani nelle
Langhe.
Bem Viver, il luogo di incontro di tanti insegnanti e studenti, dove facciamo riunioni e che ospita
tante iniziative comuni.
Biblioteca Comunale di Corsico, senza la quale semplicemente non esisterebbero i corsi.
Circolo Acli il Sogno di Buccinasco, nostro fratello/nostra sorella, che ci ha scoperti, valorizzati e messi in rete. Assieme abbiamo realizzato magnifiche Feste dei Popoli.
Circolo Acli S. Giuseppe, che ci ha offerto la sede legale.
Circolo ARCI Mazzini di Corsico, assieme al quale abbiamo potuto dar corso alla Danzaterapia e tanto altro vorremmo fare, come pranzi con le famiglie italiane e migranti.
Circoli sportivi di Inter, Juventus e Milan, con cui abbiamo organizzato i primi tornei di Calcio.
Comitato del quartiere S. Adele, formato da singoli e associazioni, con il quale abbiamo condiviso per oltre 10 tante riunioni per preparare assieme la festa di quartiere.
Comune di Corsico, nostro fondamentale interlocutore che da sempre si adopera per
l’inserimento sociale dei migranti, permettendo l’avvio dei corsi in biblioteca, includendo Itaca e
incoraggiando le sue attività sul territorio.
Comunità straniere di Corsico, con le quali abbiamo condiviso tanti tornei di calcio e un sacco
di feste.
Consulta dei Cittadini Stranieri, cui abbiamo contribuito e condiviso iniziative.
Cooperativa Ferruccio De Gradi, che ha sostenuto finanziariamente il progetto sportivo e quello rivolto agli adolescenti (laboratorio teatrale e uscite culturali).
CTP di Trezzano, cui facciamo invii di studenti da sostenere maggiormente o che desiderano il
diploma di 3a media.
Donne in Comune, gruppo che ci mostra attenzione e partecipa alle nostre iniziative.
Galassia, che partecipa alle nostre feste di donne, che ci coinvolge nelle sue iniziative culturali
e artistiche al femminile.
Gheroarté, grazie al cui spazio, che ci prestano per simpatia e condivisione di intenti riescono
tanto bene le feste, soprattutto quelle delle donne.
La Speranza, che assiste i più fragili e che con noi ha condiviso persone e luoghi.
Liberamente, grazie alla presenza tra noi di Giovanna che ci presta la sua ecletticità e creatività
per la buona riuscita delle iniziative
Noi di Corsico, con cui abbiamo condiviso momenti all’insegna della memoria.
Oratorio di S. Adele, che ha ospitato tante feste dei popoli, tornei di calcio, feste e quant’altro.
Patronato Acli: sede dello sportello migranti.
Rete SSP di Milano e provincia, con cui condividiamo dal 2005 la dimensione sociale, collettiva
e politica del nostro agire, fuori da logiche assistenzialiste. Mettersi in rete ha significato creare
possibilità di confronto e condivisione di pratiche ed esperienze, per aumentare la propria funzione di mediazione sociale e culturale e per realizzare, con tutti i nostri studenti e studentesse,
iniziative di inclusione e di partecipazione con pari diritto e dignità. SSP è l’acronimo di Scuole
Senza Permesso, titolo volutamente provocatorio, per affermare ciò in cui crediamo: il diritto di
ogni essere umano alla libera circolazione, allo studio, alla socialità, alla cittadinanza, alla vita
desiderata.
S.ta Maria Folkhögskola, scuola popolare di Malmö in Svezia, con i cui insegnanti abbiamo
fatto scambio di buone pratiche, incvontrandoci ora qui ora là.
Spazio donna del centro civico Curiel, che partecipano alle nostre feste e sempre desidera
avere scambi con le nostre studentesse.
Infine i partner che citiamo insieme: Circolo Cooperativo Acli, Coop. Sociale Lule e Coop.
Sociale Intrecci con cui abbiamo condiviso i progetti sostenuti dal Piano di Zona Corsichese
per un buon numero d’anni.
La messa in rete prosegue ...
31
C0NSUNTIVO ECONOMICO
2012
RIFERIMENTI
ENTRATE
Saldo precedente pubblicato al 31-12-2011
Circolo ARCI Grossoni pranzo torneo di calcio di aprile
Spese festa rete scuole del 25 marzo
Spese visita museo 900 dell’11 marzo 2012
Contributo Ass. Galassia
Acquisto tessere Acli + affiliazione 2012
Tesseramento: 13 tessere
Spese laboratorio teatrale adolescenti
Rinnovo dominio Aruba
Quota annuale rete scuole
Contributo studenti a spese scuola
(anno scol 2011/12 periodo genn/giugno 2012)
Contributo studenti gita a Verona
Spese gita
Contributo studenti a spese scuola
(anno scol 2012/13 periodo sett/dic 2012)
Banchetto a Diversificando dell’8e 9 dicembre
Contributo sala x Festa d'inverno del 16 dicembre
Spese postali
Spese cancelleria
TOTALI
€ 1.926,16
€
€
€
€
€
€
SALDO ATTIVO
€
€
€
38,00
50,00
95,00
€
242,50
€
€
€
400,00
31,30
50,00
€
672,53
30,73
195,00
280,00
151,00
660,00
109,86
€
96,80
€
4,95
€
41,60
€ 3.352,75 € 1.722,68
Festa d’inverno 2012
32
USCITE
€
1.630,07
PREVENTIVO ECONOMICO
2013
RIFERIMENTI
ENTRATE
Residuo esercizio 2012
€ 1.630,07
Contributo spese studenti
€
800,00
Quote associative
€
170,00
USCITE
Quote associative
€
250,00
Gita Bergamo
€
700,00
Spese presentazione pubblica bilancio storico sociale
€
350,00
Festa fine anno scolastico
€
100,00
Teatro
€
100,00
Festa scuole senza permesso
€
50,00
Materiale scolastico
€
300,00
Spese amministrative
€
50,00
Libretti ricevute
€
15,00
Quota rete scuole
€
50,00
Contributo affitto sale per feste
€
200,00
TOTALI
€ 2.600,07
In classe
33
€ 2.165,00
Ciao,
ci vediamo !
http://itacacorsico.blogspot.com
[email protected]
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