PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 1 di 48 Misura POR: 4.17 – Interventi a sostegno della pesca e dell’acquacoltura, interventi di contesto (SFOP) Sottomisura b) – Azioni realizzate dagli operatori del settore Durata dell’intervento: 18 mesi Provincia Regionale di Palermo PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO 1 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 2 di 48 PROGETTO ESECUTIVO INDICE 1. PREMESSA ....................................................................................................................................3 2. INTRODUZIONE ..........................................................................................................................3 3. OBIETTIVI GENERALI ..............................................................................................................6 4. ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA .................................................................................8 5. SOGGETTI E PROFESSIONALITA’ COINVOLTE ...............................................................9 6. PROGETTO COORDINATO: ELABORAZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE DELLA PESCA NELL’AREA COMPRESA FRA CAPO ZAFFERANO E CAPO RAISIGERBI....................................................................................................................................10 6.1. Introduzione...................................................................................................................................................... 10 6.2. Inquadramento ambientale dell’area ............................................................................................................. 13 6.3. Obiettivi............................................................................................................................................................. 14 6.4. Pianificazione e analisi dei costi ...................................................................................................................... 17 6.5. Riepilogo conto economico .......................................................................... Errore. Il segnalibro non è definito. 6.6. Riepilogo costi relativi a C.R.E.A. ripartiti per voce................................. Errore. Il segnalibro non è definito. 6.7. Cronogramma di realizzazione del progetto da parte di C.R.E.A. Soc. Coop.Errore. Il segnalibro non è definito. 6.8. Cronogramma di spesa del progetto da parte di C.R.E.A. Soc. Coop. .... Errore. Il segnalibro non è definito. 7. PROGETTO COORDINATO: GESTIONE DI AREE SIGNIFICATIVE (AREE DI NURSERY) PER LO SVOLGIMENTO DEL CICLO VITALE DI SPECIE ECONOMICAMENTE IMPORTANTI ........................................................................................23 7.1. Introduzione...................................................................................................................................................... 23 7.2. Obiettivi generali e specifici del progetto ....................................................................................................... 25 7.3. Pianificazione e analisi dei costi ...................................................................................................................... 25 7.4. Riepilogo conto economico .......................................................................... Errore. Il segnalibro non è definito. 7.5. Riepilogo costi relativi a I.A.M.C. – C.N.R. ripartiti per voce ................. Errore. Il segnalibro non è definito. 7.6. Cronogramma di realizzazione del progetto da parte di I.A.M.C- - C.N.R.Errore. Il segnalibro non è definito. 7.7. Cronogramma di spesa del progetto da parte di I.A.M.C- - C.N.R. ........ Errore. Il segnalibro non è definito. 8. PROGETTO COORDINATO: RIQUALIFICAZIONE E FORMAZIONE DELLE MAESTRANZE OPERANTI NEL SETTORE ITTICO - SETTORE EST DELL’AREA COSTIERA DELLA PROVINCIA DI PALERMO .....................................................................29 8.1. Presentazione sintetica, soggetto attuatore/costo/settore intervento/costo complessivo............................. 29 8.2. Informazioni sul soggetto attuatore del Progetto Formativo........................................................................ 30 8.3. Progetto Formativo .......................................................................................................................................... 31 8.4. Pianificazione e Analisi dei Costi ................................................................ Errore. Il segnalibro non è definito. 8.5. Riepilogo conto economico .......................................................................... Errore. Il segnalibro non è definito. 8.6. Cronogramma di realizzazione del Progetto di formazione ......................................................................... 48 9. PROSPETTO ECONOMICO RIASSUNTIVO DEI PROGETTI COORDINATIERRORE. IL SEGN 2 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 3 di 48 1. PREMESSA Il progetto si inserisce tra le iniziative finanziate nell’ambito del POR Sicilia, Misura 4.17 sottomisura b) Azioni realizzate dagli operatori del settore, a seguito di specifico Bando emesso dalla Direzione Pesca dell’Assessorato Regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca. Con il presente progetto, la Provincia di Palermo, in collaborazione con la C.R.E.A. Soc. Coop. di Palermo, l’I.A.M.C. – C.N.R. di Mazara del Vallo e l’Uniservice Soc. Coop. di Palermo, intende perseguire gli obiettivi individuati dal Bando POR, portando avanti una serie di iniziative Coordinate tra di loro, e aventi come risultato finale: ¾ Elaborazione di un modello di gestione della pesca nell’area compresa fra Capo Zafferano e Capo Raisigerbi ¾ Gestione di aree significative (aree di nursery) per lo svolgimento del ciclo vitale di specie economicamente importanti ¾ Riqualificazione e formazione delle maestranze operanti nel settore ittico: settore est della fascia costiera della Provincia di Palermo Il presente progetto esecutivo individua con maggiore dettaglio le percorrenze operative atte a perseguire gli obiettivi enunciati nel progetto di massima, rimodulando alcune azioni al fine di renderle maggiormente coerenti e funzionali ai risultati che si intendono conseguire con la misura. 2. INTRODUZIONE Alla base del progetto illustrato in questa sede c’è la volontà della Provincia Regionale di Palermo di avviare un processo di Gestione Integrata della Fascia Costiera della Provincia di Palermo, che tenga conto dei diversi aspetti di tipo economico (settore della pesca professionale, settore turistico-alberghiero, ecc.), ricreazionale (pesca sportiva, attività subacquee, attività nautiche) ed ecologico (salvaguardia degli habitat e delle risorse naturali, prime tra tutte la biodiversità). La realizzazione del progetto presenta quindi motivazioni di natura ecologica, economica e sociale, e rappresenta il primo tentativo di implementare il processo gestionale di un’area importantissima per le attività di pesca dell’intera Regione. La Provincia Regionale di Palermo si candida quindi, attraverso questo progetto, ad intervenire in un settore, quello dell’ambiente marino e delle attività economiche che in esso si svolgono, strategico per lo sviluppo del territorio e di importanza cruciale per le ripercussioni economiche che una corretta gestione di questa risorsa può avere sulle popolazioni rivierasche. Inoltre l’Ente Provincia è l’unico, oltre ovviamente alla Regione, che può candidarsi a gestire ambiti territoriali, come quelli della fascia marina costiera, che sono per definizione sovra3 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 4 di 48 comunali, nel senso che non rispondono ai confini amministrativi ma piuttosto a quelli delle biocenosi esistenti. Inoltre le risorse presenti sono per lo più erratiche e quindi non appartenenti ad un territorio limitato e/o definito. Presupposto quindi per avviare programmi di Gestione Integrata della Fascia Costiera (GIFC) è quello di prendere in considerazione i diversi aspetti che la compongono e di poter intervenire laddove sussistano elementi o fattori limitanti. L’area oggetto della presente proposta progettuale, compresa fra Capo Zafferano ad ovest e Capo Raisigerbi ad est, riveste un grande interesse scientifico e naturalistico, per la presenza di biocenosi di grande pregio come la prateria di Posidonia oceanica, il trottoir a Vermetidi, ecc., ed economico per le numerose attività economiche (pesca, turismo balneare e nautico, commerci marittimi) che vi hanno luogo. Quest’area è stata scelta in quanto rappresenta la porzione del territorio della Provincia di Palermo non ancora soggetta a misure gestionali della pesca; infatti la zona più ad ovest, compresa all’interno del Golfo di Castellammare (comuni di Terrasini, Trappeto e Balestrate) ricade nell’area di influenza del Consorzio per il Ripopolamento Ittico del Golfo di Castellammare, che ha da tempo avviato iniziative di tutela e sviluppo del settore che stanno dando interessanti risultati. Riveste inoltre una grande importanza in quanto sede di notevoli marinerie (Porticello, S. Nicola l’Arena, Termini Imerese e Cefalù), composte da numerosissime imbarcazioni dedite per lo più alla pesca artigianale, attività di grande interesse storico e culturale, ma anche alla pesca semi-industriale e industriale che rappresenta, soprattutto a Porticello, il principale settore economico. Come la stragrande maggioranza delle zone costiere siciliane e non solo, l’area in questione soffre da tempo di tutte le problematiche connesse ad uno sviluppo disordinato delle attività rivierasche: - - Impatto di origine antropica dell’aree urbane ed industriali (inquinamento delle acque, cementificazione delle coste, presenza di discariche, distruzione degli habitat, ecc); Sovrasfruttamento delle risorse alieutiche, dovuto all’aumentata pressione delle attività di pesca in termini di incremento della potenza motore, utilizzo di attrezzi poco selettivi, esercizio di attività illegali (attrezzi vietati) e scarso controllo e repressione degli illeciti; Presenza di conflitti fra categorie di pescatori per le risorse e per le aree (invadenza della pesca a strascico nei territori della piccola pesca artigianale, concorrenza con i pescatori sportivi e pseudo-sportivi). Tali impatti hanno portato nell’arco di alcuni decenni all’estremo impoverimento delle risorse biologiche - rarefazione e diminuzione di taglia di specie ittiche pregiate, un tempo molto abbondanti - e al conseguente svilimento e progressivo abbandono delle attività tradizionali, con una gravissima perdita socio-culturale che passa per l’invecchiamento degli operatori e il mancato tramandarsi dell’arte marinaresca di generazione in generazione. 4 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 5 di 48 All’interno dell’area sono presenti alcune zone di grande pregio naturalistico, nonché dall’elevata produttività biologica, bisognose di misure gestionali mirate. Tali aree sono soprattutto presenti nella zona più occidentale del Golfo di Termini Imerese, da Capo Zafferano fino a Trabia, dove esistono estese praterie di Posidonia oceanica, secche costiere e biocenosi coralligene, tutte zone molto importanti per il ciclo vitale di numerose specie ittiche di pregio. Il golfo di Termini Imerese, riveste una grande importanza economica per la pesca che qui si esercita, ma nel contempo è fortemente interessata dallo strascico illegale, che grazie ai fondali prevalentemente sabbiosi viene svolta fino a pochi metri dalla riva, con conseguente forte depauperamento delle forme giovanili di specie ittiche pregiate. La Provincia Regionale di Palermo già verso la metà degli anni ’80 aveva preso in carico il problema, attraverso il cosiddetto “Progetto Mare”, iniziativa di protezione dei fondali dalla pesca a strascico e di ripopolamento ittico tramite oasi di barriere artificiali. Gli interventi furono realizzati nelle aree di Vergine Maria, Golfo di Carini e Trappeto-Balestrate. Dopo un iniziale monitoraggio rivolto alla colonizzazione bentonica dei massi immersi, il progetto non ha avuto seguito e quindi nulla di scientificamente accertato si conosce sulla reale efficacia dell’intervento sulle condizioni della fauna ittica, nonostante interviste effettuate con i pescatori locali depongano verso un successo dell’iniziativa in termini di protezione e ripopolamento. La gestione razionale delle risorse acquatiche della Provincia di Palermo agevolerà l’avvio del processo di Gestione Integrata della Fascia Costiera in quanto prevede il coinvolgimento degli operatori del settore. Gli operatori della pesca nell’area, incontrati più volte e con i quali si intrattengono da anni rapporti di collaborazione, auspicano una regolamentazione della gestione delle risorse alieutiche dell’area. Infatti, gli operatori sono consci del fatto che le misure proposte andrebbero a salvaguardare una zona di nursery, la prateria di Posidonia oceanica, di grande pregio ecologico, che se opportunamente tutelata potrebbe consentire il reclutamento all’attrezzo di individui di taglia maggiore e quindi di più elevato valore commerciale; inoltre l’introduzione di misure gestionali della pesca, segnatamente di zone di nursery di numerose specie ittiche pregiate, attuate con metodo scientifico, permetterà di riportare lo stato delle risorse ad un equilibrato stato di sfruttamento, con aumento della taglia media e quindi un maggior valore del pescato. Gli stessi operatori delle marinerie, riuniti in cooperative e Consorzi, verranno coinvolti in prima persona per il reperimento dei dati e daranno un insostituibile supporto alle attività di ricerca scientifica e socio-economica. 5 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 6 di 48 3. OBIETTIVI GENERALI Gli obiettivi generali che si intendono perseguire con le azioni previste nel presente Progetto coordinato sono quindi i seguenti: Ricerca scientifica Saranno studiate le zone di nursery (accrescimento dei giovanili), che numerose specie ittiche di pregio utilizzano per il loro ciclo vitale: tale attività prevede innanzitutto lo studio della caratteristiche ecologiche degli ecosistemi interessati (ad es. la prateria di Posidonia oceanica), quindi la valutazione quali-quantitativa delle specie che in queste aree effettuano queste fasi importantissime del loro ciclo vitale. Formazione professionale Una corretta gestione della fascia costiera passa indubbiamente attraverso il controllo delle attività che in essa si svolgono, che va dalla sorveglianza, dal monitoraggio dell’ambiente marino, alla gestione delle attività del settore ittico, attraverso l’adozione di sistemi di qualità. Tali attività necessitano di personale motivato e opportunamente addestrato attraverso corsi di formazione teorico-pratico, che hanno lo scopo di aggiornare e riqualificare, sia gli operatori che praticano la piccola pesca costiera, che quelli che si occupano della trasformazione e conservazione del pescato. Le figure che ne deriveranno, acquisiranno competenza nel settore della sicurezza, dell’ambiente, della qualità e dell’igiene alimentare e della gestione aziendale. Miglioramento della situazione occupazionale Il grave stato delle risorse alieutiche, documentato dalle crisi che si sono succedute negli ultimi anni spinge verso una profonda ristrutturazione del settore della pesca, con una progressiva riduzione della pressione sulle risorse demersali, condotta con lo strascico e/o il tartarone, un controllo delle attività illegali nella fascia costiera e una riconversione verso la piccola pesca, che utilizza attrezzi più selettivi e a minore impatto ambientale. A questo fine è importante giungere al più presto alla costituzione di un Consorzio di Gestione della Fascia Costiera, previsto dalla L. 164/98 che veda al suo interno la presenza della maggioranza delle marinerie della piccola pesca della Provincia di Palermo. E necessario anticipare il più possibile questa trasformazione anche per poter cogliere le opportunità che la Politica Comune della Pesca metterà a disposizione per agevolare questo cambiamento. Redazione di un piano di gestione della pesca e della fascia costiera L’interazione e la collaborazione, che in questa sede finalmente si concretizza, fra l’Ente locale, la Ricerca scientifica pubblica e cooperativa, e le organizzazioni dei produttori, rende finalmente possibile giungere alla gestione integrata della fascia costiera e delle sue risorse, di cui il mondo della pesca è il principale attore e fruitore, ma che da troppo tempo è abbandonato al suo destino di precarietà ed abbandono. Un approccio sistematico e rigoroso al problema dal punto di vista scientifico e socio-economico, attraverso le azioni esposte in precedenza, consentirà finalmente la stesura di un piano di gestione del settore e della fascia 6 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 7 di 48 costiera che tenga conto delle esigenze dei pescatori, ma soprattutto dell’ambiente che deve sostenerne la pressione in relazione alla sua carrying capacity, e non più senza alcun criterio come purtroppo avviene adesso. 7 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 8 di 48 4. ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA Il programma integrato e coordinato che qui si propone è articolato in tre progetti e si svolgerà nella seguente fascia costiera: Zona Est (da Capo Zafferano a Capo Raisigerbi). 1) Elaborazione di un modello di gestione della pesca nell’area compresa fra Capo Zafferano e Capo Raisigerbi 2) Gestione di aree significative (aree di nursery) per lo svolgimento del ciclo vitale di specie economicamente importanti 3) Riqualificazione e formazione delle maestranze operanti nel settore ittico: settore est della fascia costiera della Provincia di Palermo Le proposte progettuali rientrano pienamente nello spirito e nella lettera del Complemento di Programmazione del POR Sicilia. Durata prevista dell’intervento: 18 mesi Data di inizio del Programma: 21/12/2005 Data di fine del Programma: 30/06/2007 8 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 9 di 48 5. SOGGETTI E PROFESSIONALITA’ COINVOLTE Il progetto, presentato dalla Provincia Regionale di Palermo (soggetto proponente), vede come partner tecnico-scientifici (esecutori) i seguenti istituti: 1) I.A.M.C. - C.N.R. Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per l’Ambiente Marino Costiero, sezione di Mazara del Vallo, via Luigi Vaccara, 61 – Mazara del Vallo (TP); 2) C.R.E.A. Soc. Coop., Cooperativa di Ricerche Ecologiche ed Ambientali, via Francesco Guardione, 30 – Palermo (PA); 3) UNISERVICE Soc. Coop. – Via M. La Rosa, 3 – Palermo (PA) Il Soggetto proponente, la Provincia Regionale di Palermo, ha già costituito apposita A.T.S. con i partner sopra elencati. Compiti specifici dei partner La Provincia Regionale di Palermo, Soggetto proponente, è l’Ente assegnatario del finanziamento e gestisce gli impegni contrattuali verso la Direzione Pesca dell’Assessorato Regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca; svolgerà inoltre l’attività di organizzazione di convegni, l’editing di opuscoli e pubblicazione dei risultati, anche attraverso un sito internet dedicato svolgerà infine la funzione di Coordinamento, gestione e monitoraggio del progetto dal punto di vista amministrativo e finanziario. Nell’ambito del progetto la C.R.E.A. Soc. Coop di Palermo, Soggetto esecutore, svolge il lavoro di Coordinamento tecnico-scientifico, nonché le attività di raccolta e organizzazione dati previste nel programma: inoltre collabora alla stesura del piano di gestione (Progetto A). I.A.M.C. – C.N.R. di Mazara del Vallo, Soggetto esecutore, svolge le ricerche sulle aree di nursery (Progetto B). Collabora alla stesura del piano di gestione. UNISERVICE Soc. Coop., Soggetto esecutore, si occupa del progetto di formazione e riqualificazione delle maestranze del settore ittico (Progetto C). La funzione di Responsabile scientifico è affidata al Dr. Marco Toccaceli, Presidente di C.R.E.A. Soc. Coop, che si avvarrà della collaborazione dei rappresentanti e dei collaboratori dei Soggetti Esecutori. 9 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 10 di 48 6. PROGETTO COORDINATO: ELABORAZIONE DI UN MODELLO DI GESTIONE DELLA PESCA NELL’AREA COMPRESA FRA CAPO ZAFFERANO E CAPO RAISIGERBI 6.1. Introduzione La “Gestione integrata delle zone costiere” (Gizc) è l’approccio strategico portato avanti nella politica europea attraverso la Raccomandazione adottata dal Parlamento e dal Consiglio Raccomandazione 2002/413/CE del 30.5.2002 (GU L 148 del 6.6.2002, pag. 24). L’approccio strategico si fonda su otto principi di base che includono la necessità di adottare una “prospettiva globale allargata e a lungo termine”. Vale a dire, un approccio ampio, non di settore, che tenga dovuto conto del principio di precauzione, coprendo nella stessa misura habitat terrestri e marini della zona costiera. La Raccomandazione Ue riconosce anche che occorre mettere a profitto i processi naturali e non andare contro la natura. Un criterio che trova espressione, ad esempio, attraverso il rispetto dei limiti degli ecosistemi. Poi c’è il principio della flessibilità che si impone, soprattutto, su due piani: la pianificazione e la gestione devono adattarsi in funzione dell’evoluzione dei problemi e delle conoscenze. In secondo luogo, la flessibilità implica delle strategie che riconoscano la grande diversità e specificità delle zone costiere e il bisogno di soluzioni specifiche correlate. Sul piano organizzativo la Raccomandazione consacra due princìpi: l’associazione di tutte le parti interessate, il coordinamento tra le diverse istanze e livelli amministrativi con l’utilizzo, in maniera coerente, di una varietà di strumenti. E’ chiaro che l’approccio strategico va “tarato” secondo le specificità di ciascuna regione. E’ per questo che la Raccomandazione Ue non fissa a livello europeo degli obiettivi precisi da raggiungere, ma offre piuttosto degli elementi strategici di base alle politiche di sviluppo della Gizc che mira allo sviluppo sostenibile, con forte attenzione alla protezione ambientale, all’economia e al contesto socioculturale La "Proposta di raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'attuazione della gestione integrata delle zone costiere in Europa", prevede: - - gli Stati membri devono condurre un'attenta valutazione a livello nazionale per analizzare quali soggetti, leggi e istituzioni influenzano la pianificazione e la gestione delle rispettive zone costiere i settori oggetto di valutazione devono includere (senza peraltro limitarvisi esclusivamente) pesca, trasporti, energia, gestione delle risorse, tutela delle specie naturali e degli habitat, occupazione, sviluppo regionale, turismo e settore ricreativo, industria e settore estrattivo, gestione dei rifiuti, agricoltura e istruzione 10 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo - data: pag: 11.05.2006 11 di 48 sulla base dei risultati della valutazione condotta, gli Stati membri devono sviluppare una strategia nazionale per applicare i principi della gestione integrata delle zone costiere. gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione le esperienze raccolte in seguito all'attuazione della presente raccomandazione, a due anni dalla sua adozione. La gestione integrata delle zone costiere in Europa comporta una valutazione attenta a livello nazionale per analizzare quali soggetti leggi ed istituzioni influenzino la pianificazione e la gestione delle rispettive zone costiere. La Gestione Integrata della Zona Costiera rappresenta un esercizio complesso sul quale occorre sempre più riversare conoscenze interdisciplinari, scienza ed adeguate risorse. La contingenza delle problematiche esistenti già oggi pone la fascia costiera in una evidente condizione di precarietà e di emergenza, ove aspri conflitti sociali caratterizzano, con sempre maggiore frequenza, i rapporti tra residenti, operatori economici ed Amministrazioni preposte al governo del territorio. La necessità di intervenire in modo integrato nelle zone costiere deriva, fra l’altro, dai seguenti fattori: - una discutibile gestione di molte zone marino-costiere; il grande potenziale di sviluppo, che attrae popolazione ed attività economiche; i limiti e i problemi particolari di gestione dei trasporti e di assetto territoriale nelle zone al confine tra terra e mare; l’ampio ventaglio di attività che si contendono l’uso delle medesime risorse. Occorre quindi sviluppare analisi innovative ed integrate sui seguenti fattori: - turismo sostenibile (urbanistica, collegamenti); infrastrutture e servizi (porti, gestione risorse idriche, rifiuti); apporti inquinanti dai bacini idrografici e da insediamenti produttivi e civili costieri; pesca ed acquacoltura (comprese forme di integrazione del reddito quali il pescaturismo e l’ittioturismo); habitat e specie minacciate (aree marine protette, parchi, zone di tutela); * * * A norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura, concernente le attività di sfruttamento, la Politica Comune della Pesca (PCP) si prefigge l'obiettivo generale di proteggere e conservare le risorse acquatiche marine viventi disponibili e accessibili nonché di assicurarne lo sfruttamento razionale e responsabile, su base sostenibile, in condizioni economiche e sociali appropriate per tale settore, tenendo conto delle relative implicazioni per l'ecosistema marino e tenendo presenti in particolare le esigenze dei produttori e dei consumatori. 11 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 12 di 48 La gestione delle attività di pesca in un’area costiera è un settore della Gizc molto importante, laddove la pesca sia un’attività molto sviluppata, come appunto è il caso della zona occidentale della Provincia di Palermo. Lo stato di sostanziale abbandono di questo settore da parte delle Istituzioni fa sì che nel tempo si siano sviluppati conflitti inter- e infra-marinerie, fra sistemi di pesca operanti più o meno legalmente sulle stesse aree di pesca e risorse; inoltre la saltuarietà dei controlli sia sulla pesca che sul pescato, e il particolare accanimento su alcuni sistemi di pesca piuttosto che su altri (ad es. sulle reti derivanti piuttosto che sul piccolo strascico costiero, che provoca moltissimi danni ambientali ed economici), ha creato un clima di sfiducia e di diffidenza che oggettivamente rende difficile qualsiasi operazione di rientro nella legalità e di autoregolamentazione da parte dei pescatori. E’ necessario, quindi, invertire questa tendenza degenerativa, attraverso una serie di strumenti che diano fiducia agli operatori, come dei modelli gestionali condivisi, l’auto-controllo delle marinerie, il riaffermarsi della legalità e della certezza della legge e dei controlli. Tali interventi passano ovviamente dalla conoscenza dettagliata delle attività che si svolgono, dalla conoscenza del grado di sfruttamento delle risorse, dalla definizione del quadro ambientale, soprattutto di quelle biocenosi strategiche per la riproduzione e l’accrescimento di numerosissime specie di grande valore economico. Questo tipo di approccio sembra essere il più idoneo per garantire il successo di una corretta opera di gestione della fascia costiera.. Il presupposto è il raggiungimento degli obiettivi di gestione, in un’ottica di gestione adattativa, attraverso la creazione di un sistema di aree di tutela biologica con il minor numero possibile di aree protette e quindi eliminando i potenziali contrasti con le comunità locali. La creazione di questi network di zone di tutela può essere realizzata applicando particolari modelli matematici che si basano su algoritmi di ottimizzazione in ambiente GIS. Queste tecniche prevedono l’elaborazione di un modello generale di gestione partendo da informazioni geografiche, geomorfologiche, ecologiche e socio-economiche, generalmente fornite ad una scala spaziale delle decine dei chilometri. La loro applicazione inoltre permette il corretto posizionamento di sistemi di aree di tutela e la definizione delle dimensioni delle singole aree sensibili ad elevata connettività ecologica. Fino ad oggi, questo tipo di approccio integrato alla gestione della fascia costiera è stato utilizzato con successo per la pianificazione di sistemi di gestione lungo le coste dell’Oceano Pacifico degli Stati Uniti, in Florida e nell’Australia meridionale. In particolare, lungo le coste del Golfo della California, un sistema di aree di tutela che garantisce la protezione di circa il 40% dell’habitat roccioso (ad alta biodiversità) sembra essere efficace per soddisfare un gran numero di obiettivi di gestione e conservazione delle risorse biologiche, riducendo notevolmente i potenziali conflitti sociali. L’insieme dei dati elaborati da un sistema informativo GIS fornirà il modello gestionale per la fascia costiera in esame, che potrà essere utilizzato per verificare l’efficacia dell’intervento di protezione fin qui adottato e per simulare 12 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 13 di 48 gli scenari conseguenti l’adozione di interventi volti ad ottimizzare il sistema di gestione attualmente o potenzialmente in vigore. In questa maniera sarà possibile, all’interno dei modelli gestionali, proporre misure riguardanti la protezione di aree sensibili, attraverso l’istituzione di zone di tutela biologica, del resto previste dalla legge su richiesta delle organizzazioni dei pescatori e dai loro Consorzi, previsti dalla legge n. 164/1998; introdurre calendari di pesca basati sulle reali situazioni locali, e misure di rispetto delle maglie dei vari attrezzi; dismettere, anche attraverso incentivi, l’uso di attrezzi particolarmente dannosi per l’ambiente e le risorse; riconvertire parte degli operatori della pesca verso attività collaterali, come il pesca-turismo, la gestione di impianti di maricoltura, la gestione di spazi portuali per il diporto, ecc., così come d’altronde avviene in altre realtà costiere italiane. Insomma rendere gli operatori della pesca gli attori principali e responsabili della gestione di questo bene primario che è il mare e le sue risorse. 6.2. Inquadramento ambientale dell’area L'area in esame si estende per circa 50 km di sviluppo costiero e rientra completamente nella provincia di Palermo. Si tratta di un ampio golfo che è delimitato a ponente dai monti di Palermo (Monte Catalfano) e a levante dalle estreme propaggini delle Madonie. Nella sua parte occidentale troviamo una stretta fascia costiera con alle spalle un territorio collinare che si congiunge subito con una fascia montuosa (Pizzo Cane, Monte S. Calogero) che raggiunge altitudini superiori ai 1000 m. Oltrepassata Termini Imerese la cintura di montagne si allontana dalla costa e i numerosi fiumi che qui sfociano hanno creato nel tempo una piana alluvionale abbastanza ampia; in prossimità dell'abitato di Cefalù le montagne appartenenti alla catena delle Madonie arrivano quasi sulla fascia costiera. I fiumi più importanti che sfociano nel Golfo di Termini Imerese sono: il Milicia, il S. Leonardo, il Torto e l'Imera settentrionale. La linea di costa presenta un'alternanza di tratti alti e rocciosi e piccole calette sabbio-ghiaiose nella parte più occidentale del golfo, fino quasi all'abitato di Casteldaccia; da qui in poi il litorale si fa più pianeggiante con ampi tratti occupati da spiagge più o meno estese e basse scogliere di natura calcarenitica. Dopo Termini Imerese incomincia l'omonima piana che è bordata da una spiaggia ininterrotta fino a Capo Plaia ad est; oltre questa zona la costa continua prevalentemente rocciosa, soprattutto sulle punte (Mazzaforno, Capo S. Lucia) ma con ampi tratti sabbiosi in mezzo. 13 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 14 di 48 Le batimetriche seguono abbastanza bene la linea di costa allontanandosene molto soprattutto nella parte centrale ed orientale del Golfo: i -100 m si ritrovano a oltre 10 km dalla costa. L’ambiente costiero è fortemente urbanizzato, sia da insediamenti abitativi che industriali (Termini Imerese), e in alcuni tratti la linea di costa è pesantemente stravolta da inteventi di protezione della costa, come barriere frangiflutti, moli, ecc.; ne consegue un notevole impatto ambientale, sia diretto che indotto dalle opere di protezione, che hanno consentito l’edificazione di case di villeggiature direttamente sul litorale. Permangono tuttavia notevoli e interessanti biotopi che consentono la riproduzione e lo sviluppo di numerose specie ittiche importanti per l’economia della pesca. Le biocenosi bentoniche che si insediano lungo la fascia costiera in questione si presentano abbastanza diversificate nella parte occidentale, mentre sono molto più monotone nella parte centro-orientale, a causa della morfologia costiera e della composizione dei fondali. In particolare da Capo Zafferano fino a Termini Imerese la costa è prevalentemente alta e rocciosa, eccezion fatta per il tratto che va da Casteldaccia fino a Capo Grosso, ed è la zona dove si insedia la prateria di Posidonia oceanica sui fondali infralitorali, impiantata direttamente su roccia e matte e che in corrispondenza del comune di Trabia arriva fino a terra con la formazione del recif-barriere. Sia al largo che sotto-costa sono presenti in questa zona delle secche o contrafforti rocciosi (le cosiddette “orlate”), dove si impianta la biocenosi del coralligeno. Tali zone sono molto importanti per la funzione di habitat che rivestono nei confronti di numerose specie di interesse commerciale. Nella zona centro-orientale, invece, la presenza di numerosi fiumi e torrenti, che drenano l’entroterra delle Madonie, fra i quali i più importanti sono il Torto e l’Imera settentrionale. Con le piene invernali i fiumi scaricano nel Tirreno ingentissimi quantitativi di sedimenti che vanno ad alimentare le spiagge e i fondali della fascia costiera orientale del Golfo di Termini Imerese. Questa zona è infatti interamente occupata da una lunga spiaggia i cui prospicienti fondali sono caratterizzati da biocenosi di substrato mobile (SFHN, SFBC, DC e VTC) con gli organismi caratteristici già citati in precedenza; da segnalare anche qui la presenza di estese facies a Cymodocea nodosa fino a quasi -20 m di profondità. 6.3. Obiettivi Il presente progetto si propone di predisporre un modello per la gestione della fascia costiera della zona compresa fra Capo Zafferano e Capo Raisigerbi, con particolare riguardo al settore della pesca. A questo scopo il progetto funziona da “collettore” delle informazioni provenienti da fonti già esistenti e dai dati che provengono da altre azioni previste in questo ed altri progetti. I dati 14 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 15 di 48 raccolti, di qualsiasi natura essi siano (cartografici, tabellari, relazionali, bibliografie, ecc) hanno ovviamente bisogno di uno strumento valido e potente per la loro organizzazione, gestione ed elaborazione, il G.I.S. (Geographic Information System). I G.I.S. sono dei sistemi informatizzati sviluppati per la gestione di dati georeferenziati e delle eventuali informazioni ad essi correlati. I G.I.S. sono diventati nel tempo degli strumenti fondamentali per la gestione delle risorse naturali e quindi anche degli ambienti costieri. Il G.I.S. consentirà l’archiviazione, l’elaborazione e la visualizzazione sia dei dati numerici e cartografici acquisiti durante studi pregressi condotti lungo la fascia costiera, che dei dati provenienti dalle indagini previste nei progetti collegati al presente; sarà inoltre un potente strumento a disposizione dell’Amministrazione per la successiva e auspicabile corretta gestione e pianificazione delle attività che si svolgono lungo la fascia costiera. Il modello gestionale vedrà il raccordo con gli operatori della pesca, indispensabile perché essi, anche attraverso le organizzazioni di settore, possano svolgere un ruolo attivo, con un loro crescente coinvolgimento nell’utilizzo sostenibile delle risorse e con l’implementazione di servizi nell’ambito del sistema pesca. Il processo complessivo dello studio vede le seguenti fasi e prodotti: • • • • • • • individuazione di specialisti nei diversi settori e formazione di gruppi di lavoro; attivazione di momenti di dibattito pubblico nelle marinerie raccolta di dati e informazioni pre-esistenti e derivanti da progetti collegati implementazione del G.I.S. predisposizione di linee-guida gestionali condivise elaborazione di documenti e proposte avvio di una campagna di informazione e sensibilizzazione tramite realizzazione di siti internet, opuscoli, seminari, convegni, ecc. Gli obiettivi per quest’azione sono quindi i seguenti: 1) Responsabilizzazione delle marinerie verso le problematiche ambientali e organizzative; 2) Individuare aree importanti per il ciclo vitale di specie ittiche e loro protezione attraverso misure di chiusura della pesca in determinati periodi e/o limitazione degli attrezzi; 3) Individuare e proporre aree di tutela biologica, da monitorare e gestire in termini di accessi, periodi, ecc.; 4) Controllo e rispetto delle normative vigenti attraverso l’autoregolamentazione delle marinerie; 5) Razionalizzazione delle attività di pesca anche attraverso una riconversione di parte degli operatori a nuove attività come il pesca-turismo, maricoltura, ecc.; 6) Controllo tecnico-scientifico permanente sull’area attraverso l’eventuale istituzione di un Osservatorio, gestito da un Consorzio di cui dovrebbero fare parte i promotori della presente iniziativa, sotto l’egida della Provincia Regionale di Palermo. 7) Adeguata pubblicità alle iniziative tramite la realizzazione di opuscoli, siti internet, convegni, ecc.. 15 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 16 di 48 Tali iniziative, e questo è l’obiettivo nonché la sfida che caratterizzano l’insieme progettuale proposto, dovrebbero condurre finalmente ad una corretta gestione di questo importantissimo settore economico e culturale della nostra terra, altrimenti avviato ad un triste destino di emarginazione sociale. 16 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 17 di 48 6.4. Pianificazione Sulla base di quanto sopra esposto, il progetto si divide quindi nelle seguenti attività: A100: Raccolta e organizzazione dei dati bibliografici e dei dati provenienti dai progetti collegati A200: Organizzazione e inserimento dati nel GIS A300: Stesura di linee-guida per la gestione della pesca nell’area A400: Stesura relazioni intermedie e finali A500: Divulgazione dei risultati A600: Progettazione esecutiva e coordinamento progettazione A700: Coordinamento Amministrativo Progetto Ognuna delle attività viene suddivisa in sotto-attività. Si riportano di seguito per ciascuna Attività i principali obiettivi e risultati attesi nonché l’approccio metodologico che verrà seguito. 17 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 18 di 48 A100: Raccolta e organizzazione dei dati bibliografici e dei dati provenienti dai progetti collegati Di importanza fondamentale per ogni corretta azione gestionale sulla fascia costiera è la raccolta e l’organizzazione di tutte le informazioni già esistenti e disponibili, di natura ambientale, demografiche e sulla pesca: cartografie, aerofotogrammetrie, bibliografia scientifica, rapporti tecnici, ecc.. Quindi si procederà alla raccolta e organizzazione dei dati e delle informazioni provenienti dalle indagini dei progetti a questo collegati, finalizzate appunto alla conoscenza delle attività di pesca nell’area. I dati raccolti verranno il più possibile geo-referenziati, allo scopo di poter essere successivamente elaborati nel G.I.S.. Soggetto Esecutore: Principali Sotto-attività: Luogo svolgimento Risultati Attesi: Durata Attività C.R.E.A. Soc. Coop.. di Palermo A110 - raccolta e organizzazione delle informazioni già esistenti A120 - raccolta e organizzazione dei dati e delle informazioni provenienti dalle indagini dei progetti collegati Uffici della C.R.E.A. di Palermo Raccolta ed organizzazione dei dati esistenti e pervenuti da altri progetti Mesi: 15 Inizio: gennaio 2006 Fine: marzo 2007 18 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 19 di 48 A200: Organizzazione e inserimento dati nel GIS Questa parte dell’intervento ha l’obiettivo di predisporre un Sistema Informativo Geografico (GIS) finalizzato alla elaborazione di un modello di gestione della pesca nell’area del Golfo di Termini Imerese. Il G.I.S. è un sistema nato proprio dall’esigenza di avere uno strumento potente di raccolta ed elaborazione di informazioni che possano essere di supporto e di aiuto a chi deve prendere decisioni. In primo luogo, va considerato il contesto in cui i G.I.S. si inseriscono: oggi, i dati relativi al mondo in cui viviamo divengono, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie di osservazione e misura, sempre più numerosi ed accurati, anche se disponibili in “luoghi” diversi e geograficamente distribuiti. L’elaborazione di un G.I.S. deve partire necessariamente da una cartografia di base. Verrà utilizzata come cartografia di base cui riferire il proprio sistema sia la cartografia vettoriale (digitalizzata o aerofotogrammetrica), che la cartografia in formato raster. Tutte le informazioni saranno inserite in modo da poterne definire in ogni punto la corretta georeferenziazione, consentendo cioè di attribuire le corrette coordinate ad un insieme di dati grafici. Oltre all’aspetto geometrico e topologico, il modello dei dati, per essere efficace, prevedrà l’inserimento al suo interno dei dati descrittivi dei singoli oggetti reali, definibili come attributi. Le tabelle degli attributi sono una parte integrante dello strato informativo. Ogni tabella è relativa ad un gruppo omogeneo di elementi geografici della carta (le batimetriche, la vegetazione sommersa, i siti delle pescate sperimentali e i risultati delle stesse, ecc.). Gli attributi che possono risiedere anche su più sistemi ed essere aggiornati da molti applicativi, sono in genere memorizzati su dei database relazionali ed interrogabili mediante linguaggi di tipo SQL (Structured Query Language). Il GIS, una volta ultimato, potrà fornire pertanto gli strumenti per controllare e gestire il territorio, consentendo di disporre di informazioni relative alle caratteristiche ambientali dell’area costiera che si sta analizzando e delle interazioni con le attività umane, segnatamente quelle legate al mondo della pesca, che su di essa si svolgono. Per facilitare tale attività, particolare attenzione verrà posta nella realizzazione di metodologie e interfacce che consentano agli utenti di gestire i dati nel modo più semplice e immediato possibile. Ciò è realizzabile usando gli strumenti di programmazione che l’ambiente G.I.S. mette a disposizione per realizzare interfacce intuitive con controlli tipici quali: pulsanti, menù, ecc., del tutto simili alle principali applicazioni Windows. Le azioni previste sono le seguenti: • • • • Progettazione del G.I.S. Acquisizione basi cartografiche, georeferenziazione e ricampionamento Vettorializzazione delle informazioni cartografabili Codifica alfa-numerica, organizzazione database 19 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo • • data: pag: 11.05.2006 20 di 48 Formattazione grafica Output su atlanti elettronici, stampe, GIS-Web Soggetto Esecutore: Principali Sotto-attività: Luogo svolgimento C.R.E.A. Soc. Coop.. di Palermo A210 - Progettazione del G.I.S. A220 - Acquisizione basi cartografiche, georeferenziazione e ricampionamento A230 - Vettorializzazione delle informazioni cartografabili A240 - Codifica alfa-numerica, organizzazione database A250 - Formattazione grafica A260 - Output su atlanti elettronici, stampe, GIS-Web Uffici della C.R.E.A. di Palermo, consulenza esterna GIS, Palermo Risultati Attesi: Elaborare e visualizzare su cartografie tematiche e GIS-Web i risultati delle ricerche Durata Attività Mesi: 18 Inizio: gennaio 2006 Fine: giugno 2007 20 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 21 di 48 A300: Stesura di linee-guida per la gestione della pesca nell’area Al termine delle attività precedenti si passerà alla stesura delle linee-guida rivolte al piano di gestione della pesca nell’area. L’attività prevede l’analisi delle risultanze dei dati, delle carte tematiche, delle problematiche emerse e delle istanze delle marinerie: tutte le informazioni verranno incrociate con le normative in vigore, allo scopo di verificare l’attuabilità delle misure proposte. Le azioni da intraprendere sono quindi le seguenti: • • analisi dei risultati delle attività precedenti stesura delle linee guida gestionali L’azione verrà coordinata fra i soggetti esecutori, che si terranno in stretto collegamento con le organizzazioni dei produttori (cooperative, consorzi, associazioni, ecc.), Soggetto Esecutore: Principali Sotto-attività: C.R.E.A. Soc. Coop.. di Palermo A310 - Analisi dei risultati delle attività precedenti A320 - Stesura delle linee guida gestionali Luogo svolgimento Risultati Attesi: Uffici della C.R.E.A. di Palermo - Elaborazione di linee guida gestionali per la pesca e l’ambiente - Stilare calendari di pesca il più possibile specifici e aderenti alle evidenze emerse - Proporre misure di salvaguardia ambientale - Individuare zone di tutela biologica - Valutazione di attività accessorie alla pesca per gli operatori Mesi: 6 Inizio: gennaio 2007 Fine: giugno 2007 Durata Attività 21 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 22 di 48 A500: Divulgazione dei risultati La divulgazione dei risultati è di importanza vitale nei progetti che riguardano la pianificazione territoriale, in quanto un profondo coinvolgimento delle categorie e delle popolazioni interessate dai piani di gestione della fascia costiera, è condicio sine qua non è possibile effettuare alcun intervento. Questa fase del progetto è quindi di importanza strategica è viene effettuata direttamente dall’Ente territoriale, per dare una valenza istituzionale alle scelte da intraprendere. Sono quindi previste le seguenti azioni: • • • • organizzazione di convegni di presentazione dei risultati presso le marinerie: Organizzazione di n. 2 workshop presso le marinerie di Santa Flavia/Porticello e Termini Imprese, finalizzate alla presentazione del progetto ed alla diffusione dei risultati realizzazione di opuscoli informativi: Realizzazione di un opuscolo informativo sul progetto, sui dati e sui risultati del progetto realizzazione di audio-visivi: Realizzazione di un video sulle specie ittiche della fascia costiera della zona est (da Capo Zafferano a Capo Raisigerbi), sulle metodologie di pesca tradizionali delle marinerie locali ed interviste agli operatori locali della pesca sulle problematiche ambientali e di settore realizzazione di siti internet dedicati: Realizzazione ed aggiornamento di un sito internet dedicato al progetto con i contributi dei partner. Durata Attività Soggetto Esecutore Principali Sotto-attività: Luogo svolgimento Risultati Attesi: Mesi: 10 Inizio: settembre 2006 Fine: giugno 2007 Provincia Regionale di Palermo A510 – Organizzazione di convegni di presentazione dei risultati presso le marinerie A520 – Realizzazione di opuscoli informativi A530 – Realizzazione di audio-visivi A540 – Realizzazione di siti internet dedicati Uffici della Provincia Regionale di Palermo - Divulgazione dei risultati dell’attività - Coinvolgimento delle popolazioni rivierasche e delle marinerie 22 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 23 di 48 7. PROGETTO COORDINATO: GESTIONE DI AREE SIGNIFICATIVE (AREE DI NURSERY) PER LO SVOLGIMENTO DEL CICLO VITALE DI SPECIE ECONOMICAMENTE IMPORTANTI 7.1. Introduzione In Mediterraneo, dal secondo dopoguerra in poi, il sempre crescente sfruttamento degli stock ittici ha evidenziato la forte necessità di elaborare nuovi strumenti di gestione e conservazione delle risorse biologiche marine. Ormai da alcuni decenni, le strategie convenzionali (come il fermo biologico, la quota catture o le limitazioni dello sforzo di pesca) si sono rivelate essere strumenti di gestione dell’attività di pesca poco efficaci o del tutto insufficienti. Per questo motivo, si è preferito ricorrere a strategie alternative come l’istituzione di aree marine protette (AMP). Gli obiettivi delle AMP sono molteplici. Alcune vengono oggi istituite per la protezione di intere comunità naturali, per la conservazione della biodiversità di una certa area o per la salvaguardia di habitat particolarmente sensibili; altre invece nascono come zone di riposo biologico e sono piuttosto indirizzate alla gestione ottimale delle risorse pescabili ed alla conservazione delle popolazioni naturali. Solamente in Sicilia, ai sensi delle leggi nazionali n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991 sono state individuate ben 13 aree degne di protezione (aree marine di reperimento). Tra queste, sei aree marine protette sono già state istituite (l’Isola di Ustica, le Isole Egadi, le Isole Ciclopi, Capo Gallo-Isola delle Femmine, il Plemmirio e le Isole Pelagie), per due è stato avviato l’iter istitutivo (le Isole Eolie e l’Isola di Pantelleria) e per altre cinque la fase istruttoria avrà inizio entro i prossimi 5-6 anni (Grotte di Acicastello, Pantani di Vendicari, Capo Passero, Stagnone di Marsala e Promontorio di Monte Cofano). Se a queste si aggiungono le riserve costiere con zone di rispetto a mare (ad esempio la riserva dello Zingaro, TP) e vaste aree di riserva di pesca, dove è bandita la pesca a strascico, come i Golfi di Patti, di Catania e di Castellammare, oltre il 20% delle coste siciliane risulta oggi protetto a vario titolo. Tuttavia, salvo rare eccezioni, lo scarso coinvolgimento delle comunità locali e la poca informazione sui reali obiettivi di una qualsiasi opera di conservazione, hanno inevitabilmente compromesso il successo biologico e socio-economico di un’AMP. Questo ha portato alla creazione di conflitti tra categorie di fruitori differenti (ad esempio, i pescatori professionali ed i pescatori sportivi) e ad una cattiva o del tutto inefficace gestione delle attività svolte in queste aree. Per questi motivi, è stata recentemente individuata la forte necessità di elaborare modelli di gestione di supporto a queste strategie convenzionali. L’individuazione di aree importanti per lo svolgimento del ciclo vitale di specie target della pesca sembra essere una strategia efficace per raggiungere questi obiettivi. Tali aree sono principalmente le aree di nursery. 23 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 24 di 48 Le praterie a Posidonia oceanica sono considerate ecosistemi chiave nell’ambiente marino in quanto grazie alle caratteristiche fenologiche della pianta, la dinamica di crescita e la ripartizione di biomassa, svolgono sia un ruolo strutturale che trofico. Le praterie a fanerogame riducono l’erosione delle coste, presentano un’elevata produzione primaria in termini di biomassa e supportano un’elevata biodiversità sia di invertebrati che di vertebrati. Le comunità animali che vivono associate alla prateria, concorrono all’instaurarsi di una complessa rete trofica, altamente efficiente e produttiva, in grado di esportare energia anche verso sistemi esterni. Le numerose specie presenti all’interno della prateria trovano in essa un’importante fonte di cibo, diretta e indiretta, un rifugio dai predatori ed un luogo ideale per la riproduzione e lo sviluppo. Il popolamento ittico presente all’interno della prateria a P. oceanica è ricco e ben diversificato. In questo ambiente, trovano rifugio e nutrimento specie residenti (oltre il 60%), specie temporanee ed occasionali (come alcuni sparidi), in relazione al tempo che vi trascorrono nel corso della loro vita, e forme giovanili di molte specie di importanza commerciale. Negli ultimi decenni le praterie a P. oceanica hanno subito una forte declino a causa soprattutto dell’aumento della pressione antropica lungo la costa. Impatti sia di tipo diretto che indiretto hanno portato ad una regressione delle praterie a Posidonia del Mediterraneo occidentale. Tale regressione è principalmente legata agli ancoraggi delle imbarcazioni da diporto ed ad azioni illegali di pesca a strascico. La regressione delle prateria a fanerogame unitamente al sovrasfruttamento degli stock ittici ha portato ad un depauperamento delle risorse di pesca ed ad una riduzione della taglia media degli esemplari target. Il fenomeno di regressione delle praterie e la conseguente riduzione delle risorse di pesca hanno incrementato il bisogno di fornire uno strumento di gestione sostenibile dell’ecosistema Posidonia, inteso come area di nursery, e delle specie ad esso associate. Uno strumento di protezione attiva delle praterie a fanerogame porta ad una sensibile riduzione della mortalità dei giovanili di molte specie ittiche, e dunque ad un aumento della biomassa di individui adulti (la risorsa effettivamente pescabile). Questa strategia è sicuramente più adeguata rispetto alla semplice riduzione proporzionale della mortalità degli adulti, attraverso la limitazione dell’attività di pesca. 24 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 25 di 48 7.2. Obiettivi generali e specifici del progetto Gli obiettivi generali di questo studio sono: 1. 2. 3. la localizzazione e la caratterizzazione di aree significative per lo sviluppo di specie economicamente importanti; la ricostruzione del ciclo vitale di queste specie; la promozione di azioni mirate di protezione e gestione sostenibile delle risorse pescabili. L’area in esame ricade all’interno del Golfo di Termini Imerese. La fascia costiera, che si estende per circa 50 km, ricade interamente all’interno del territorio provinciale di Palermo. L’indagine verrà condotta su specie focali, particolarmente importanti per il sostentamento economico delle comunità marinare dell’area di studio. Questi risultati si inseriscono nel quadro più ampio di un’azione mirata alla gestione razionale delle risorse acquatiche e delle attività di pesca di questa area costiera. Di seguito vengono riportati gli obiettivi specifici per ogni attività individuata all’interno del progetto. 7.3. Pianificazione Sulla base di quanto sopra esposto, il progetto si divide quindi nelle seguenti attività: B100: Caratterizzazione dell’habitat prateria a Posidonia oceanica inteso come area di nursery per specie ittiche di interesse commerciale B200: Censimenti visivi per lo studio quali- quantitativo delle specie associate alla prateria a Posidonia oceanica come area di nursery B300: Elaborazione dati, creazione del modello di gestione e stesura relazioni intermedie e finali B400: Progettazione esecutiva e coordinamento progettazione B500: Coordinamento Amministrativo Progetto Ognuna delle attività viene suddivisa in sotto-attività. Si riportano di seguito per ciascuna Attività i principali Obiettivi e Risultati attesi nonché l’approccio metodologico che verrà seguito. 25 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 26 di 48 B100: Caratterizzazione dell’habitat prateria a Posidonia oceanica inteso come area di nursery per specie ittiche di interesse commerciale La fase iniziale di questa attività prevede la caratterizzazione dell’habitat a Posidonia oceanica mediante una raccolta di dati bibliografici e mediante indagini sul campo che si svolgeranno all’interno dell’area di studio (Golfo di Termini Imerese). La ricerca in campo verrà rivolta soprattutto alla conoscenza dei parametri vitali della fascia più superficiale della prateria (0-5 m), area maggiormente interessata dalla presenza di nursery ittiche. Le indagini in campo saranno volte sia alla microripartizione (fenologia) che analisi di macroripartizione (densità, copertura%, etc), nonché all’analisi della complessità strutturale dell’habitat. Verranno individuati una serie di siti all’interno delle praterie esistenti su cui condurre le analisi e i prelievi. I dati raccolti verranno georeferenziati, elaborati e immediatamente utilizzati per l’ubicazione delle stazioni di osservazione della successiva attività B200. I campioni di Posidonia oceanica prelevati per la micro-ripartizione verranno analizzati in laboratorio e i risultati successivamente elaborati per l’acquisizione dei parametri vitali (L.A.I., ecc.). Soggetto Esecutore: Principali Sotto-attività: Luogo svolgimento Risultati Attesi: Durata Attività IAMC-CNR Laboratorio di Ecologia della fascia costiera B110 - organizzazione del lavoro e stesura disegno di campionamento B120 – campionamenti ed analisi di microripartizione e macroripartizione della prateria a P. oceanica B130 – input dei dati nel data-base, analisi grafiche e statistiche IAMC-CNR, Laboratorio di Ecologia della Fascia Costiera Area di indagine - Caratterizzazione delle praterie a Posidonia come aree di nursery sia su piccola scala che su larga scala. - Organizzazione dei dati nel data-base ed elaborazioni statistiche Mesi: 13 Inizio: dicembre 2006 Fine: gennaio 2007 26 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 27 di 48 B200: Censimenti visivi per lo studio quali- quantitativo delle specie associate alla prateria a Posidonia oceanica come area di nursery Unitamente all’attività A100, questa attività prevede lo studio delle specie residenti o temporanee che presentano una fase del ciclo vitale associata alle praterie a Posidonia oceanica. I censimenti visivi previsti all’interno di questa attività permetteranno di identificare il numero di specie ed il numero di individui che sfruttano le praterie a fanerogame superficiali quali aree di nursery. I dati raccolti verranno georeferenziati e prodotti in un database relazionale e confluiranno nel GIS. Soggetto Esecutore: Principali Sotto-attività: IAMC-CNR Laboratorio di Ecologia della fascia costiera B210 – organizzazione del lavoro e stesura disegno di campionamento B220 – censimenti visivi sulla fauna ittica associata all’area di nursery B230 - input dei dati nel data-base, analisi grafiche e statistiche Luogo svolgimento IAMC-CNR, Laboratorio di Ecologia della Fascia Costiera Area di indagine - Conoscenza delle specie e del numero di individui per ogni specie che utilizzano le praterie a Posidonia oceanica quali aree di nursery. - Elaborazioni grafiche e statistiche che permettano di identificare la distribuzione all’interno della prateria delle specie associate Risultati Attesi: Durata Attività Mesi: 16 Inizio: dicembre 2006 Fine: aprile 2007 27 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 28 di 48 B300: Elaborazione dati , creazione modello di gestione e stesura relazioni intermedie e finali Tutti i dati provenienti dalle attività precedenti, e già inseriti nel data-base relazionale, verranno sottoposti ad elaborazione con l’utilizzo dei più moderni software di statistica presso il laboratorio di Ecologia della Fascia Costiera dell’IAMC-CNR. I dati raccolti verranno presentati anche su supporto G.I.S.. Verranno infine predisposte 2 relazioni preliminari (Stato di Avanzamento Lavori) e 1 finale, nelle quali verranno riportate esaurientemente le varie fasi di svolgimento dei lavori, le metodologie adottate, i risultati ottenuti, con l’ausilio di tabelle e grafici, corredate da allegati fotografici e presentazioni multimediali, pronte per la successiva pubblicazione in congressi, opuscoli e siti internet. Soggetto Esecutore Principali Sotto-attività: IAMC-CNR Laboratorio di Ecologia della fascia costiera B310 – Elaborazione dati e presentazione su supporto G.I.S. B320 – Stesura relazioni intermedie e finali Luogo svolgimento Risultati Attesi: IAMC-CNR Laboratorio di Ecologia della fascia costiera - Elaborazione dei dati provenienti dalle sotto-attività e presentazione su supporto G.I.S. - Emissione dei rapporti tecnici e relazioni intermedie e finali Mesi: 16 Inizio: dicembre 2006 Fine: aprile 2007 Durata Attività 28 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 29 di 48 8. PROGETTO COORDINATO: RIQUALIFICAZIONE E FORMAZIONE DELLE MAESTRANZE OPERANTI NEL SETTORE ITTICO SETTORE EST DELL’AREA COSTIERA DELLA PROVINCIA DI PALERMO 8.1. Presentazione sintetica, soggetto attuatore/costo/settore intervento/costo complessivo 8.1.1- Scheda sintetica per l'informatizzazione dei dati Soggetto Attuatore Operatore di diritto privato Senza fini di lucro Denominazione/ragione sociale:CONSORZIO UNISERVICE Indirizzo sede operativa : Via Michele La Rosa,3 Cap:90143 Comune:PALERMO Tel/Fax: 091/6852499 - 091/220531 Provincia:PA Misura: 4.17 sottomisura b) azioni punto 2 Sede di svolgimento: PALERMO – via Michele La Rosa,3 e/o altre sedi convenzionati Durata progetto in mesi:12 : Settori di Intervento: Pesca Trasformazione e conservazione del pescato Destinatari di Intervento: Giovani ed adulti del settore ittico 29 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 30 di 48 8.2. Informazioni sul soggetto attuatore del Progetto Formativo 8.2.2 - Ambito territoriale Provincia Regionale Palermo Sede o sedi a disposizione per lo svolgimento dell'attività Sedi in affitto in Palermo - Via Michele La Rosa,3 e/o altre sedi convenzionati 8.2.4 - Dati Attività del Soggetto Attuatore Il Consorzio UNISERVICE, organismo Attuatore oltre che della gestione delle cooperative del Consorzio, svolge attività di consulenza, selezione,orientamento, formazione ed accompagnamento alla formazione di impresa, sia per gli associati che per conto terzi. Il Consorzio UNISERVICE, organismo Attuatore, è in ATS nel C.A.T. “Global Service” autorizzato dall’Assessorato Regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca con D.A. N°536/55 del 3 marzo 2004. Il Consorzio UNISERVICE è socio di “Obiettivo Lavoro” ed ha svolto selezione, orientamento e formazione per Vari Enti Pubblici e Privati. 30 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 31 di 48 8.3. Progetto Formativo 8.3.1 Azioni rivolte a persone Orientamento, Consulenza alle persone, Formazione 8.3.2. Azioni di diffusione Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità 8.3.3. Settori di intervento Imprenditoria della pesca, Trasformazione e conservazione del pescato 8.3.4. Destinatari dell'intervento Giovani ed adulti , maestranze del settore ittico, imprenditori e non 8.3.5 Livello di scolarità e requisiti minimi richiesti per l'ammissione all'attività formativa Titolo di studio : scuola dell’obbligo Esperienze specifiche: esperienza nel settore della pesca e/o nella trasformazione e conservazione del pescato 8.3.6. Analisi del contesto Settore Est dell’Area Costiera della Provincia di Palermo Il contesto di riferimento, per la realizzazione del presente progetto, è il comparto pesca, che si snoda lungo la fascia costiera della provincia di Palermo, caratterizzando la realtà socioeconomica dei Comuni che su essa insistono. Le realtà comunali più significative, con porto peschereccio, sono: Porticello/S.Flavia, Trabia/S. Nicola, Termini Imerese e Cefalù. Le attività relative all’imprenditoria della pesca, purtroppo, spesso si svolgono in disaccordo con le leggi che regolano la pesca, la commercializzazione, l’occupazione, l’ambiente, la sicurezza, e l’igiene del prodotto. Sulla regolarità del lavoro, il Programma Operativo Regionale Sicilia 2000/2006 sostiene che: "la Sicilia presenta una percentuale di occupati irregolari rispetto al totale degli occupati (30,7%) maggiore non solo alla media italiana (14,6%) ma anche a quella delle Regioni Obiettivo 1 (27,6%). Questo dato rispecchia il difficile rapporto degli operatori (imprese e lavoratori) con il contesto legale, istituzionale e competitivo in cui operano. Il POR fonda la sua strategia: a) sul sostegno all'emersione delle imprese e del lavoro, b) sul miglioramento del funzionamento della PA e su semplificazione e riequilibrio del rapporto fra imprese e PA, 31 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 32 di 48 c) su interventi diretti e indiretti per il rafforzamento della posizione competitiva delle imprese siciliane". L'analisi territoriale socio economica non può sottovalutare gli aspetti dell'economia della globalizzazione. La nostra economia è svantaggiata in quanto non indirizzata verso l'esportazione. Soffermandoci al solo interscambio commerciale nella Repubblica Italiana, le risultanze di una recente analisi condotta dalla SVIMEZ in collaborazione con l'IRPET (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) pongono in luce che nel Mezzogiorno solo l'8,5% del valore aggiunto totale è attivato dalla domanda proveniente dalle altre circoscrizioni (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro) del Paese; in quest'ultime, la stessa percentuale assume valori compresi tra il 14 e il 20%. In presenza di un più basso grado di internazionalizzazione, la dinamica del PIL meridionale risulta, quindi, in assai maggior misura determinata dalla domanda interna, che concorre per l'83,1% all'attivazione del valore aggiunto complessivo (a fronte del 60% del Centro-Nord). Le problematiche legate all'ambiente sono state da sempre oggetto di scarsa attenzione da parte di tutti i rappresentanti delle amministrazioni sia politiche che economiche del paese, vigeva in questo campo il principio della sacrificabilità del territorio e dell'ambiente in nome dello sviluppo economico. Solo negli anni recenti ci si è resi conto che è necessario attivare tutta una serie di iniziative, per informare, formare e sensibilizzare i settori imprenditoriali, per una attività più rispettosa dell’ambiente, aggiornata con la conoscenza e l’uso delle norme e delle tecniche relative al settore specifico. E’ necessario, quindi il coinvolgimento degli amministratori locali e dei settori imprenditoriali della pesca, in modo da superare le vecchie logiche, e perseguire uno sviluppo locale in sintonia con le politiche ambientali, affinché queste attività del mare, conquistino il consenso del mercato. L'analisi del contesto porta ad evidenziare alcuni fabbisogni primari: che vi è un riconoscimento dell'importanza dell’ informazione/formazione rivolta all’imprenditoria ittica siciliana, che esperta nell’attività peschereccia, sconosce alcuni comportamenti necessariamente da osservare, la cui ignoranza comporta sanzioni pecuniarie e penali che occorre attuare un sistema di informazione di consulenza e di orientamento a tutti i livelli; che occorre attuare delle campagne di formazione su ambito locale che occorre attivare sportelli informativi e di orientamento indirizzati a persone ed ad enti locali per avviare campagne di sensibilizzazione e di supporto, per lo sviluppo locale mirante alla creazione d’impresa che occorre integrare le azioni realizzate attraverso i singoli progetti locali con le azioni avviate a livello regionale e nazionale al fine di modulare un'unica politica Tali linee di tendenza sono riprese nel POR SICILIA 2000/2006. All'interno del Piano Operativo Regionale infatti, sono presenti alcune misure specifiche che prevedono il finanziamento di interventi che assicurino la tutela del patrimonio ittico, 32 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 33 di 48 dell’attività di peschereccia e della trasformazione e conservazione del pescato A conferma di queste considerazioni si richiamano le due misure del Piano Operativo Regionale Misura 4.16 e 4.17 Il progetto risponde ai fabbisogni emersi attuando un azione formativa, in sinergia con le altre azioni degli associati in ATS, infatti contribuisce con l'obiettivo finale di dare un apporto seppur limitato alle misure di politica per lo “sviluppo locale” ormai riconosciute sia a livello regionale che nazionale. Pertanto l’integrazione delle azioni sarà attuata nell'ottica dello sviluppo di filiera, attraverso azioni di orientamento e/o consulenza a persone, attraverso l'armonizzazione e l'omogeneizzazione di tali azioni, quest’ultime previste all’interno dei progetti degli associati all’ATS. 8.3.7. Descrizione del progetto Il presente progetto, fa parte di un “Progetto Integrato”, di azioni e soggetti. Obiettivi: L'obiettivo specifico che il progetto formativo in argomento si propone di svolgere, è la riqualificazione , culturale, sociale lavorativa ed economica, del personale, sia imprenditore che dipendente o che opera saltuariamente nel settore ittico, mercato del lavoro sempre più esigente e professionale. L'analisi sopra delineata ha chiaramente determinato l'ampiezza dei fabbisogni emergenti nel settore ittico della Fascia Costiera Orientale della Provincia di Palermo e tra questi quello specifico della formazione delle maestranze. In particolare, l'intervento progettuale programmato risponde all'esigenza, innanzitutto, del mercato del lavoro nel settore dell’imprenditoria della pesca, nel sistema delle piccole e medie imprese operanti nel comparto stesso, dove è evidente l'esigenza di formare il personale addetto mediante una serie di aggiornamenti in vari campi di sicuro interesse, integrandone così le conoscenze. Questo Progetto, ha lo scopo di aggiornare e riqualificare sia gli operatori che praticano la piccola pesca costiera artigianale, che quelli che si occupano dalla trasformazione e conservazione del pescato, relativamente al settore sicurezza, HACCP, ambiente, primo soccorso RSPP, etc.. Queste fasce di lavoratori, sono esposti al rischio di espulsione dal mercato del lavoro, se le loro abilità lavorative, non vengono integrate , mediante una serie di Corsi mirati, tendenti a dare quelle conoscenze di base, idonee a prevenire le irregolarità anzidette, molte volte dettate dalla completa ignoranza delle leggi che regolano la loro attività, con il rischio della sospensione dell’attività ed ancor peggio con sanzioni etc.. 33 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 34 di 48 Destinatari: Giovani e/o adulti del settore imprenditoriale ittico, operante nel territorio della “Fascia Costiera Orientale della Provincia di Palermo”, desiderosi di accrescere le competenze culturali e professionali, per un migliore inserimento nell’attività lavorativa sempre più esigente ed in espansione, in un bacino Euromediterraneo altamente concorrenziale.. L’eterogeneità dei destinatari: Tale segmentazione, è estremamente preziosa, in quanto coloro che sono interessati alla formazione, tendono ad avere differenti fabbisogni formativi, per cui è necessario conoscere chiaramente la loro identità, le loro caratteristiche e richieste di apprendimento La categoria di destinatari di questo progetto formativo, sarà composta generalmente da operatori, che sentono il bisogno di nuova formazione, incrementando le proprie conoscenze con nuove nozioni. L’obiettivo primario in termini di apprendimento per questi operatori, include l’acquisizione di conoscenze di base e la comprensione di concetti che sviluppino la loro capacità di stimolare l’innovazione, minimizzare le barriere all’innovazione e focalizzare l’attenzione sull’identificazione e sullo sfruttamento delle opportunità. Modalità di realizzazione: Il progetto prevede una “Azione Formativa” , integrata da “Azioni non Formative”, destinate a quei soggetti occupati e non del settore pesca, che vogliono partecipare alle azioni suddette, per poter migliorare la loro posizione lavorativa sia da imprenditori, che da lavoratori dipendenti o da lavoratori autonomi. Azione formativa: Le varie tipologie di destinatari di questo progetto formativo, implicano la formulazione di corsi particolari,complementari all’attività della pesca e dei suoi derivati, con specifici programmi, fattore che ha importanti implicazioni in termini di progettazione didattica. La sfida in questo caso consiste nel comprendere le caratteristiche comuni di ciascuna tipologia di destinatario ed i suoi bisogni formativi e di apprendimento, infatti sono stati individuati N°6 Corsi attivati in altrettanti moduli individuali autonomi, che tratteranno varie tematiche comuni e di sicuro interesse per il settore ittico. Corsi di aggiornamento e riqualificazione : I° CORSO - Autocontrollo alimentare (H.A.C.C.P.) D.Lgs. 155/97 II° CORSO – Salute e sicurezza dei lavoratori (Lgs 626/94) e Protezione Antincendio (D.Lgs.298/99) III° CORSO – Primo soccorso(art.12 comma3 del D.Lgs 626/94) e RSPP(D.M 16.01.1997) IV° CORSO – Le certificazioni di Qualità attività UNI EN ISO 9001/14001 34 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo V° CORSO data: pag: 11.05.2006 35 di 48 - Tutela ambientale VI° CORSO – Imprenditore/Produttore Ittico Azioni non formative: Azione di Orientamento, Consulenza alle Persone e Servizio di Selezione Quest’azione, si pone, come obiettivo di orientare selezione alla candidatura per la frequenza dei corsi. i soggetti destinatari del bando di L'obbiettivo e duplice, offrire un servizio alle persone e consentire al progetto formativo di fruire di soggetti con profilo d'ingresso idoneo alla qualifica da conseguire e con motivazioni ben evidenziate. I soggetti anche se non verranno considerati idonei alla frequenza dei corsi in argomento verranno comunque orientati a percorsi formativi successivi, consoni al loro profilo. L'attività verrà svolta da soggetti orientatori ed esperti, collaboratori esterni del soggetto formatore. Azione di Publicizzazione, Informazione e Diffusione. Questa Azione, prevede una serie di azioni volte a promuovere le opportunità offerte dal progetto, di sensibilizzazione delle persone e delle imprese sulle tematiche trattate, di pubblicizzazione delle potenzialità presenti nel territorio, di attività di informazione sui servizi offerti. L'azione è diretta a raggiungere il maggior numero possibile di potenziali utenti e, soprattutto, di trasferire all'esterno i risultati ottenuti e le buone prassi attivate. Tale azione accompagnerà, pertanto, il progetto dalla sua fase iniziale fino alla conclusione. L'attività verrà svolta dal soggetto formatore. Risultati che si intendono conseguire con questo progetto formativo: A tal proposito, è necessario che l’imprenditore ittico, oltre ad avere abilità nella pesca, acquisisca nozioni di base sulla gestione dell’attività lavorativa e sulle leggi che la regolano, finanziamenti/gestione/ambiente/sicurezza/qualità, in modo da conoscere quegli strumenti necessari al suo aggiornamento, per affrontare al meglio il suo futuro, creando nuove opportunità per sé e per gli altri che operano nello stesso contesto socio /economico, integrandosi e misurandosi in un Mezzogiorno che si evolve. 8.3.8. Elementi di coerenza con la programmazione regionale Il progetto è in linea con la programmazione Nazionale e Regionale. Le azioni strutturali che possono essere finanziate rientrano nell'Obiettivo n.1 dei fondi strutturali (Obiettivo n.1: promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo) sono oggetto di un Programma Operativo Nazionale 35 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 36 di 48 (PON PESCA). Le azioni strutturali che sono al di fuori dell'Obiettivo 1 sono oggetto di un Documento Unico di Programmazione (DOCUP). I tassi d'intervento sono diversi a seconda che si tratti di regioni che rientrano nell'Obiettivo 1 ovvero al di fuori dell'Obiettivo 1. Nell'ambito dell'Obiettivo 1 rientrano le seguenti regioni: Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. La pesca è un settore per il quale il Parlamento europeo ha chiesto maggiore sicurezza, con riguardo agli aspetti della prevenzione, della formazione professionale. A regolamentare il settore sono intervenute diverse convenzioni e raccomandazioni a livello internazionale, elaborate soprattutto all’Organizzazione mondiale del lavoro (ILO) e dall’Organizzazione marittima internazionale (IMO), non ancora del tutto applicate. Non è da meno la legislazione comunitaria con due direttive sulla sicurezza dei pescherecci che, tuttavia, nell’insieme non coprono che l’11% del settore. Il comparto della pesca marittima nazionale è stato recentemente oggetto di adeguamento normativo, con l’entrata in vigore del D.Lgs. del 27 luglio 1999 n° 271, relativo alla salute e sicurezza dei lavoratori marittimi imbarcati su navi mercantili da pesca nazionali e del D.Lgs n° 298 del 1999, di attuazione della Direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca. La normativa molto recente comporta alcuni problemi interpretativi per gli addetti. Sicuramente un primo aiuto a risolvere alcuni problemi applicativi, nelle more dell’istituendo Comitato Tecnico permanente di cui all’art.30 del D.Lgs.271/99, può venire dalla predisposizione di Linee Guida per l’applicazione del suddetto decreto, che siano frutto di un lavoro sinergico tra tutti i soggetti interessati. Il POR 2000-2006 interviene con la programmazione e definizione di Misure relative a: • • • • • • • • • Flotta peschereccia Trasformazione Porti di pesca Promozione Azioni socio-economiche Azioni realizzate dagli operatori del settore Arresto temporaneo della pesca Azioni innovative. Assistenza tecnica L'intervento proposto è in linea con le indicazioni contenute POR Sicilia 2000-2006. Nelle programmazione regionale, infatti, si evidenzia come il patrimonio di risorse umane della Sicilia sia una potenziale ricchezza non sufficientemente valorizzata e, soprattutto, i principali indicatori sulla qualificazione delle risorse umane mostrano un forte ritardo alle esigenze del mercato del lavoro. In particolare, si auspicano opzioni strategiche per la valorizzazione delle risorse umane che siano dirette verso un'integrazione tra i sistemi formativo e produttivo, al fine di riqualificare le risorse umane ed orientarli in modo che siano 36 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 37 di 48 più consapevoli del loro ruolo per lo sviluppo locale, interessante le piccole e medie imprese operanti nel comparto Ittico. Il progetto è in linea con le seguenti priorità trasversali: Pari opportunità: il progetto prevede una riserva di 10 unità di sesso femminile, ed orari corsali compatibili con le eventuali esigenze delle partecipanti (se detti orari non minano l’efficienza del corso) Società dell'informazione: Lo svolgimento delle Azioni non Formative, si avvarranno del supporto informatico in rete . Sviluppo Sostenibile: Lo sviluppo sostenibile è una strategia per affrontare i temi dello sviluppo, dell’ambiente ed anche in particolare modo della globalizzazione Miglioramento dei bacini d'impiego: L’Azione Formativa crea un rafforzamento delle competenze professionali, in uno dei settori che se gestiti con capacità imprenditoriale, nel rispetto delle normative ambientali , di sicurezza, di lotta al lavoro nero etc., hanno un alto potenziale di crescita occupazionale. Per quanto sopra, è evidente che il progetto risulta coerente con le priorità trasversali e di misura individuate dalla programmazione regionale. 8.3.9. Progetti integrati Il progetto proposto è integrato sia in termini di azioni che in termini di soggetti. L'integrazione di azioni si concretizza nella prevista attuazione di diverse tipologie di interventi organizzati secondo una filiera logica e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi preposti. Nel caso specifico si tratta delle seguenti azioni : Orientamento e Consulenza a persone/ Formazione/Sensibilizzazione, Informazione e Pubblicità. Il progetto prevede l'integrazione tra più soggetti che si andranno a costituire in ATS. 8.3.10. Individuazione dei destinatari. Giovani e/o adulti del settore imprenditoriale ittico, operante nel territorio della fascia costiera est della Provincia di Palermo, desideroso di accrescere le competenze culturali e professionali, per un migliore inserimento nell’attività lavorativa sempre più esigente in un bacino Euromediterraneo altamente concorrenziale. Motivazioni: Questo corso di formazione professionale potrebbe significare un'occasione di crescita culturale, e professionale con apprendimento di nuove nozioni e tecnologie, tali da permettergli il raggiungimento di una preparazione adeguata per l’ottenimento di vari attestati qualificanti per il settore in cui operano o andranno ad operare. 8.3.11. Concrete prospettive occupazionali • • Mantenimento di posti di lavoro esistenti: Miglioramento delle professionalità di posti di lavoro esistenti: 37 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 38 di 48 • Creazione di attività autonoma: Fonti di finanziamento cui accedere per la creazione d'impresa: Legge 488/92 Legge 215/92 Agenda 2000 Microimpresa(Sviluppo Italia) 8.3.12. Risposte alle esigenze dei partecipanti per la formazione al lavoro Le azioni formative di questo progetto, oltre che portare agli allievi conoscenze nuove, acquisizione di nuove competenze, gli creano l’opportunità di avere benefici sia in termini di sviluppo economico, sia in termini di crescita e soddisfazione personale. Ciò ha condotto ad un maggiore interesse verso lo sviluppo di programmi formativi atti ad incoraggiare e stimolare l’imprenditorialità. Questa attività formativa, crea competenze specifiche ai partecipanti, infatti, ciò è confermato dalla Programmazione del POR 2000/2006, che prevede aiuti prioritari per la pesca e per quelle iniziative ad elevato tasso occupazionale, come ad esempio il settore delle conserve ittiche, nonché agli interventi diretti al miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie, e della sicurezza. La formazione acquisita, varia da obiettivi specifici ad obiettivi più generali e complessi, infatti a seconda del corso frequentato, è possibile: - Acquisire nozioni relative all’iniziativa imprenditoriale. - Acquisire nozioni sulla sicurezza del posto di lavoro. - Acquisire nozioni sul primo soccorso. - Rafforzare l’attitudine al cambiamento. Identificare e stimolare lo spirito, il talento e le capacità imprenditoriali. - Stimolare “la socializzazione”, sia con i collaboratori che con i potenziali clienti. - Acquisire conoscenza delle nozioni igieniche per una sana commercializzazione dei prodotti. 8.3.13. Risposte alle esigenze delle imprese per la formazione sul lavoro Le imprese del settore ittico e del relativo indotto, avranno a loro vantaggio, possibilità di avere un personale edotto, nei processi di lavorazione, nella normative in materia di ambiente, di sicurezza sul lavoro, nelle normative di igiene e protezione dei consumatori, nelle normative del diritto del lavoro, nella socializzazione. L’acquisizione di uno dei punto di cui sopra, per le maestranze e di conseguenza per gli imprenditori, rappresenta certamente un valore aggiunto, che generalmente provoca qualche cambiamento nella società, nelle singole imprese o addirittura comportamentale negli individui; infatti l’attività corsuale, dà stimolo per la frequentazione di altri corsi di formazione più complessi ed impegnativi, che apporteranno sviluppo socio-economico all’impresa e per ricaduta al mondo del lavoro territoriale. 38 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 39 di 48 8.3.14. Professionalità acquisite I discenti alla fine della frequenza dei moduli formativi, acquisiranno gli attestati di frequenza: • • • • • • in materia di Autocontrollo Alimentare in materia di Sicurezza sul Lavoro e Prevenzione Antincendio in materia di Primo Soccorso ed RSPP in materia di Certificazioni ISO 9001/14001 in materia di Ambiente in materia di Sicurezza e tutela dei consumatori 8.3.15. Normativa di riferimento che regola l'attività delle competenze specifiche • • • • Elementi generali del D.Lgs. 626/94-: Elementi generali del D.Lgs.271/99 Elementi generali del D.Lgs. 298/99 Elementi generali del D.Lgs.155/97 8.3.16. Modalità e criteri di selezione dei destinatari Dopo la fase di orientamento, relativa a tutti gli aspiranti alla partecipazione dei corsi, in caso di richieste superiori al n° dei posti dei singoli corsi, si procederà ad una selezione mediante test psico-attitudinali di base, con risposta multipla, ed a un colloquio individuale, a cura di una commissione, mirante non solo a verificare la motivazione e le aspettative, ma anche il possesso dei requisiti e di eventuali titoli. Criteri di selezione Verrà stilata una graduatoria degli aspiranti in base ai risultati delle prove in centesimi secondo i seguenti criteri: • Prova d'esame mediante test (max 75 punti): • Colloquio (max 25 punti) Le prove selettive comprenderanno una prova scritta ed un colloquio e saranno valutate con un punteggio massimo di 100/100. 8.3.17. Azioni formative. Durata complessiva dell’azione formativa: ore : 240 mesi : 7 Obiettivi dell’azione formativa L'obiettivo specifico che il progetto formativo in argomento si propone di svolgere, è la riqualificazione, culturale, sociale lavorativa ed economica, del personale, sia imprenditore 39 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 40 di 48 che dipendente, che opera nel settore ittico, mercato del lavoro sempre più esigente e professionale. Questo Progetto, ha lo scopo di aggiornare gli operatori, dando loro “competenze specifiche” riqualificando sia gli operatori che praticano la piccola pesca costiera artigianale, che quelli che si occupano dalla trasformazione e conservazione del pescato. Metodologie Didattiche Durante il Corso si utilizzeranno diverse metodologie didattiche, combinate in maniera tale da consentire ai discenti in un primo momento l'acquisizione di concetti e di strumenti, e in un secondo momento la loro verifica pratica. Ciò al fine di consentire una sedimentazione di quanto appreso. Pertanto alla lezione frontale tradizionale si alterneranno l'uso di casi didattici, il lavoro di gruppo, le simulazioni, le esercitazioni pratiche, casi studio, la ricerca d'aula, le interviste. Un altro strumento importante è il ricorso a testimoni qualificati, esponenti di rilievo del settore oggetto dell'intervento formativo, che possano presentare all'aula le loro concrete esperienze al fine di coinvolgere e motivare i discenti Il metodo attivo di docenza si avvarrà di strumenti didattici differenziati quali: lezioni frontali, dialoghi, strumenti, audiovisivi, esercitazioni finalizzate all'acquisizione di capacità logicorisolutive. Particolarmente attenzione sarà rivolta all'applicazione pratica del corso non disgiunta dall'aspetto teorico, attuando, nel miglior modo possibile, la piena integrazione tra teoria e pratica. Nell'arco di tutta la durata del Modulo, saranno applicate scelte metodologiche tali da orientare l'attenzione degli allievi sui concetti teorico-pratici delle materie di studio, considerando come connotazione essenziale per la loro migliore qualificazione, il lavoro di gruppo, unitariamente alla discussione di casi studio, come miglior simulazione delle reali condizioni di lavoro. 8.3.18. Articolazione didattica. L’articolazione didattica del percorso formativo,è strutturata in moduli, ognuno esaustivo nei suoi contenuti. I corsisti, durante le attività formative dei moduli che frequenteranno, riceveranno insegnamenti da docenti con esperienza formativa nella materia d’insegnamento, e saranno guidati da un tutor. L’azione formativa avrà un coordinatore , con esperienza formativa. 40 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 41 di 48 I° CORSO - AUTOCONTROLLO ALIMENTARE (H.A.C.C.P.) D.Lgs. 155/97 Durata corso: 30 ore ore teoriche n°: 15 ore pratiche n°: 15 Corsisti N° 15 Obiettivo conoscenza fondamentale della prevenzione igienico-sanitario dei prodotti ittici, e controllo dei rischi di sanzioni anche penali Contenuti: • aspetti legislativi • predisposizione del piano di autocontrollo igienico-sanitario • fornitura di tutto il materiale necessario • realizzazione dei tamponi • formazione al titolare / legale rappresentante dell’impresa • formazione ai dipendenti dell’impresa • emersione del lavoro nero Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 41 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 42 di 48 II° CORSO – SALUTE/ SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.Lgs. 626/94) E PROTEZIONE ANTINCENDIO (D.Lgs. 298/99) Durata corso: 52 ore ore teoriche n°: 30 ore pratiche n°: 18 Corsisti N° 15 Obiettivo: conoscenza delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi connessi, rispetto delle norme di prevenzione infortunio e protezione antincendio Contenuti: Elementi generali del D.Lgs. 626/94 Elementi generali del D.Lgs.271/99 Elementi generali del D.Lgs. 298/99 Elementi generali del D.Lgs. 272/99 Il medico competente, i preposti, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Misure di prevenzione collettiva ed individuale Rischio connessi alla propria mansione Dispositivi di protezione individuali obbligatori Obblighi, responsabilità sanzioni Emersione del lavoro nero Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 42 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 43 di 48 III° CORSO – PRIMO SOCCORSO (ART.12 –COMMA 3 D.Lgs. 626/94)E RSPP(D.M. 16 GENNAIO 1997) Durata corso: 54 ore ore teoriche n°: 30 ore pratiche n°: 20 Corsisti N° 15 Obiettivo: conoscenza dell’emergenza sanitaria, allertamento del sistema di soccorso, delle tecniche d’intervento e dei contenuti minimi delle cassette di pronto soccorso e di pacchetti di medicazione Contenuti: Allertare il sistema di soccorso Cause e circostanze dell’infortunio Comunicazione delle precedenti informazioni Riconoscere un’emergenza Scena dell’infortunio Raccolta delle informazioni Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato Attuare gli interventi di primo soccorso Sostenimento delle funzioni vitali Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso Acquisire conoscenze generali sui traumi Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro Acquisire capacità di intervento pratico Elementi generali del D.Lgs. 626/94 Elementi generali del D.Lgs.271/99 Elementi generali del D.Lgs. 298/99 Elementi generali del D.Lgs. 272/99 Il medico competente, i preposti, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Misure di prevenzione collettiva ed individuale Rischio connessi alla propria mansione Dispositivi di protezione individuali obbligatori Emersione del lavoro nero Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 43 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 44 di 48 IV° CORSO – LE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ ATTIVITÀ UNI EN ISO 9001 E 14001 Durata corso: 44 ore ore teoriche n°: 25 ore pratiche n°: 15 Corsisti N° 15 Obiettivo: conoscenza e sensibilizzazione della tracciabilità dei prodotti, miranti alla certificazione Contenuti: La famiglia delle ISO 9000 e 14001 La politica per la qualità Gestione per processi Azioni correttive e preventive Non conformità di sistema e di applicazione di sistema Strumenti di analisi e monitoraggio Emersione lavoro nero Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 44 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 45 di 48 V° CORSO- TUTELA AMBIENTALE Durata corso: 30 ore ore teoriche n°: 15 ore pratiche n°: 10 Corsisti N° 15 Obiettivo: conoscenza fondamentale della tutela e gestione dell’ambiente, Contenuti: • aspetti legislativi • smaltimento dei rifiuti • contaminazione e bonifica dei suoli e delle acque • trattamenti reflui • inquinamento elettromagnetico • la sorveglianza sanitaria • il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici • misure di prevenzione collettiva • emersione lavoro nero Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 45 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Provincia di Palermo Progetto Esecutivo data: pag: 11.05.2006 46 di 48 VI° CORSO – IMPRENDITORE/PRODUTTORE ITTICO Durata corso :40 ore ore teoriche n°:30 ore pratiche n°10 Corsisti N°15 Obiettivo: conoscenza di base delle norme comunitarie, nazionali e regionali, che regolano l’attività di imprenditore/produttore ittico Contenuti: Aspetti legislativi (Previdenza e lavoro) – L.L.N.N. 413/84 e 250/58, e successive modifiche ed integrazioni L’imprenditore individuale, con o senza dipendenti. L’imprenditore associato Aspetti gestionali e fiscali L.R. quadro sulla pesca 32/00 Organizzazione di produttori – O.P. - -(il loro ruolo nella PCP, politica comune della pesca, e nella OCM, organizzazione comune deI mercati. Il socio lavoratore di Coop.ve (L.N.142/01 –L.N. 366/01, nuovo diritto sociale) Pescaturismo ed Ittiturismo Programmazione triennale (L.R.32/00) Metodologia: lezioni frontale, dibattito di gruppo, casistica, esercitazioni su casi concreti. Attrezzature e supporti didattici previsti: Aula didattica attrezzata con lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, videoproiettore con schermo avvolgibile e TV Docente: Laurea o Diploma, con esperienze di docenza formativa nel settore Rapporto contrattuale: Incarico di Collaborazione Professionale 8.3.19. Valutazione ed esami finale Modalità di valutazione: Verifiche e valutazione dei docenti in itinere: Oltre al normale controllo da parte del coordinatore didattico sull'operato dei docenti, che si espleterà anche con la sua presenza durante lo svolgimento di alcune lezioni in aula, a conclusione di ogni singolo modulo sarà sottoposta agli allievi una scheda finalizzata a rilevare il grado di soddisfacimento degli allievi. Verifiche e valutazione dei risultati del percorso formativo: Per ogni singolo modulo formativo si prevede di effettuare una valutazione in itinere sul rendimento dello specifico 46 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 47 di 48 modulo formativo. Questa attività di verifica sarà effettuata in due fasi attraverso l'adozione di opportuni strumenti operativi. Esami finali: Gli allievi che avranno raggiunto il 70% delle ore previste per i vari moduli saranno ammessi agli esami finali mediante un colloquio tendente ad accertare il livello di preparazione raggiunto. L’esito favorevole degli esami finali, certificato da una commissione formata da un Presidente nominato dall’Ass.to Regionale alla Cooperazione e tre componenti tra vari docenti e coordinatori, consentirà ai corsisti di avere rilasciato regolare attestato di frequenza , per ogni modulo da essi frequentato. Gli esami finali saranno uno per ogni tipo di corso. 8.3.20. Monitoraggio. L'attività di monitoraggio, in linea con l'azione valutativa, sarà trasversale al progetto e sarà organizzata in modo da interessare sia gli aspetti finanziari sia, soprattutto, gli aspetti fisici e procedurali delle singole azioni. I dati rilevati saranno raccolti, attraverso la predisposizione di apposite schede e griglie analitiche, con cadenza periodica e relazionati alla direzione del progetto. L'attività di monitoraggio sarà svolta per l'intera durata del progetto, prevedendo anche attività di monitoraggio per incontri e rilevazioni sul campo. Il responsabile del monitoraggio avrà, quindi, i seguenti compiti: - raccogliere informazioni e dati: - esaminare l'andamento e le modalità di realizzazione dell'intervento; - discutere con lo staff organizzativo del progetto, nonchè con i destinatari degli interventi; - predisporre report e relazioni sull'attività svolta. L'attività di monitoraggio si concluderà con la stesura del report finale di monitoraggio sull'intero progetto. 8.3.21. Certificazioni per Tipologia corsi Dopo gli esami finali, con adeguata commissione (come da normativa vigente), agli allievi idonei verranno rilasciati attestati di frequenza. per: I° CORSO - AUTOCONTROLLO ALIMENTARE (H.A.C.C.P.) D.Lgs. 155/97 II° CORSO- SALUTE/ SICUREZZA DEI LAVORATORI (D.Lgs. 626/94) E PROTEZIONE ANTINCENDIO (D.Lgs. 298/99) III° CORSO – PRIMO SOCCORSO (ART.12 –COMMA 3 D.Lgs. 626/94)E RSPP(D.M. 16 GENNAIO 1997) IV° CORSO –LE CERTIFICAZIONI DI QULAITA’ ATTIVITA’ UNI EN ISO 9001/14001 V° CORSO – TUTELA AMBIENTALE VI° CORSO - IMPRENDITORE/PRPDUTTORE ITTICO 47 PROGETTO INTEGRATO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE ACQUATICHE E LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA FASCIA COSTIERA ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO Progetto Esecutivo Provincia di Palermo data: pag: 11.05.2006 48 di 48 C200: Azione formativa (Organizzazione e realizzazione di n.6 corsi formativi, per Giovani e/o adulti nel settore imprenditoriale ittico della fascia costiera orientale palermitana - 0re 240; mesi 7 • • • • • C210 - Progettazione esecutiva C220 – Elaborazione n.6 dispense per attività corsuale C230 - Gestione e realizzazione attività corsuale C240 - Monitoraggio realizzazione attività corsale. C250 – Esame finale per n. 6 corsi di formazione 8.6. Cronogramma di realizzazione del Progetto di formazione Attività Sotto Attività C110 Azione di orientamento, consulenza alle persone e selezione C120 Azione di Promozione, sensibilizzazione informazione e pubblicità C210 Progettazione esecutiva C220 Elaborazione n.6 dispense per attività corsuale C230 Gestione e realizzazione attività corsuale C240 Monitoraggio realizzazione attività corsuale C250 Esame finale per n. 6 corsi di formazione C100 C200 Titolo 1 G 2 F 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 M A M G L A S O N D G F M A M G 48