Capitolo 33
Origine ed evoluzione degli
eucarioti
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Origine, struttura e diversità dei protisti
33.1 La cellula eucariotica probabilmente prese
forma da semplici comunità di procarioti
• Le cellule eucariotiche si sono evolute a partire da
cellule procariotiche oltre 2 miliardi di anni fa.
• Il nucleo e il sistema di membrane interne
probabilmente presero origine dai ripiegamenti
della membrana plasmatica dei procarioti
ancestrali.
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• Secondo la teoria endosimbiontica, mitocondri e
cloroplasti probabilmente derivarono da procarioti
simbionti che trovarono ospitalità all’interno di cellule
procariotiche più grandi.
• Gli antenati dei mitocondri potrebbero essere stati
procarioti eterotrofi in grado di utilizzare O2 e liberare,
con la respirazione cellulare, la grande quantità di
energia presente nelle molecole organiche.
• In modo analogo, gli antenati dei cloroplasti
potrebbero essere stati piccoli procarioti fotosintetici.
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Secondo il modello autogeno, il ripiegamento
all’interno della membrana cellulare procariotica ha
originato il reticolo endoplasmatico e la la membrana
nucleare.
Citoplasma
Membrana plasmatica
Reticolo
endoplasmatico
Procariote ancestrale
Nucleo
Membrana nucleare
Modello autogeno
Figura 33.1A
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Cellula nucleata e con un sistema
di membrane interne
Il modello endosimbiontico spiega l’origine dei primi
mitocondri e cloroplasti.
Procariote aerobico
eterotrofo
Procariote fotosintetico
Cellula ospite ancestrale
Endosimbiosi
Mitocondrio
Cloroplasto
Mitocondrio
Figura 33.1B
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Cellula eucariotica
fotosintetica
33.2 Per classificare i protisti, che raggruppano
eucarioti unicellulari e pluricellulari, occorrerebbero
più regni
• I protisti comprendono eucarioti unicellulari e alcuni
pluricellulari strettamente affini.
Figura 33.2
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LM 275 
• La tassonomia dei protisti è in continuo aggiornamento
ma c’è accordo sul fatto che questo «regno» eterogeneo
comprenda organismi appartenenti a regni diversi in via
di definizione.
33.3 I protozoi sono protisti unicellulari che si
nutrono inglobando particelle di cibo
• I protozoi sono protisti unicellulari eterotrofi che per
la maggior parte inglobano al loro interno le particelle
alimentari.
• Essi comprendono i flagellati, le amebe, gli
sporozoi e i ciliati (oltre ad altri gruppi).
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Le amebe, dotate di pseudopodi
• Le amebe sono protozoi caratterizzati da una grande
plasticità e dall’assenza di strutture locomotorie
permanenti.
Figura 33.3B
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LM 185 
• Molte specie si muovono e si nutrono per mezzo di
pseudopodi.
Gli sporozoi, tutti parassiti
• Gli sporozoi sono tutti parassiti e alcuni di essi
provocano nell’uomo gravi malattie.
TEM 26 000
• Uno sporozoo del genere Plasmodium causa la
malaria.
Complesso
apicale
Figura 33.3C
Globulo rosso
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I ciliati, circondati da ciglia
• I ciliati, comuni in tutti gli ambienti acquatici, per
muoversi e per nutrirsi usano le numerosissime ciglia.
– un macronucleo poliploide
che che controlla le attività
cellulari;
– uno o più micronuclei
diploidi funzionali alla
riproduzione sessuata.
Figura 33.3D
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Macronuclei
LM 60
• I ciliati possiedono due tipi di
nuclei:
Ciglia
La diversificazione delle alghe
33.6 Le alghe sono protisti prevalentemente
fotosintetici
• Le alghe sono protisti per la maggior parte
fotosintetici, contenenti diversi tipi di pigmenti.
• Le alghe unicellulari comprendono i dinoflagellati,
le diatomee e gran parte delle alghe verdi.
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Le diatomee, alghe con gusci silicei
Figura 33.6B
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LM 400
Le diatomee sono alghe fotosintetiche unicellulari che
possiedono una particolare parete cellulare contenente
silice.
Le multiforme alghe verdi
Le alghe verdi possono essere unicellulari, coloniali o
pluricellulari.
Figura 33.6C
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33.7 Le macroalghe sono alghe pluricellulari che
vivono per lo più in acque marine
Le alghe brune, le più grandi e complesse
Il gruppo di alghe marine che comprende gli organismi
più grandi e complessi è quello delle alghe brune.
Figura 33.7A
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Le alghe rosse, a corpo molle o incrostanti
• Le alghe rosse sono un secondo gruppo di
macroalghe.
• Alcune, provviste di pareti cellulari incrostate da
rigidi depositi calcarei, sono comuni nelle barrire
coralline.
Figura 33.7B
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33.9 La vita pluricellulare si è diversificata nel
corso di centinaia di milioni di anni
• Le forme di vita pluricellulari si sono originate oltre
due miliardi di anni fa.
• Fino a circa 500 milioni di anni fa tutte le forme di
vita erano acquatiche e solo in seguito cominciarono
a conquistare le terre emerse.
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Schema cronologico delle
prime forme di vita
pluricellulari e della loro
evoluzione.
Figura 33.9A
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Procariote ancestrale