CAPITOLO 6 Le attività di promozione dell’ultimo anno Nei mesi che vanno dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003, io stessa mi sono trovata ad essere testimone e, in alcuni casi collaboratrice, delle attività di promozione della lettura svolte dalla biblioteca comunale di Soriano nel Cimino. È sembrato, perciò, opportuno che all’analisi di queste attività fosse dedicato un intero capitolo, dove, oltre alla descrizione del loro svolgimento, potranno, anche, essere fornite le informazioni relative al dietro le quinte, alle difficoltà che si sono incontrate nella realizzazione materiale dei giochi, dei gadget e dei materiali informativi. Inizialmente sono stati con me concordati quattro diversi progetti da seguire, distinti per fascia d’età: uno destinato ai bambini in età prescolare, uno ai bambini in età scolare elementare, un progetto rivolto agli adulti e uno ai pensionati. Lavorando, poi, a contatto con questa realtà, mi sono resa conto di come ogni progetto si intersechi con l’altro e di come le idee e le attività si vadano modificando nel corso del loro svolgimento. L’attenzione della biblioteca di Soriano nel Cimino ai bambini in età compresa tra zero e cinque anni, è in linea con la sua adesione, fin dal 2001, 146 al progetto Nati per leggere promosso dall’AIB, il cui scopo è “promuovere una tutela del bambino più ampia in nome del suo diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza, ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.”1 Nati per leggere è promosso dall’alleanza tra l’Associazione Italiana Bibliotecari (AIB), che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione e servizi di informazione, e l’Associazione Culturale Pediatri, che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali. Al progetto nazionale partecipa, anche, il Centro per la salute del bambino ONLUS. La biblioteca di Soriano nel Cimino, al momento dell’adesione, era già attrezzata per l’accoglienza dei piccoli lettori e dei loro genitori; aderendo a questa iniziativa, perciò, si è preoccupata, prima di ogni altra cosa, di garantire una considerevole offerta libraria per bambini in età prescolare, direzionando la maggior parte dei fondi destinati all’acquisto del materiale della sezione ragazzi, verso i documenti dedicati a questa fascia d’età. Il passo successivo è stato quello di organizzare e coordinare iniziative di sensibilizzazione e formazione sulla lettura precoce, rivolte principalmente alle famiglie. Durante questo anno, sono stati prodotti materiali e opuscoli informativi sull’importanza della lettura con il logo ufficiale del progetto creato da Altan, e distribuiti alla cittadinanza e alle famiglie. Nati per leggere è un’iniziativa che si sostiene attraverso donazioni di enti pubblici e privati e dei singoli cittadini; per questo i costi di stampa per i materiali necessari sono a 1 http://www.aib.it/aib/npl/pres.htm (28/03/2002) 147 carico di coloro che aderiscono al progetto stesso. Là dove non è stato possibile comprare il materiale originale, è stato perciò autoprodotto all’interno della biblioteca, attraverso il paziente lavoro degli addetti alla distribuzione, che si sono di volta in volta trasformati in stampatori, rilegatori, distributori. Sono stati artigianalmente creati pieghevoli con suggerimenti ai genitori sulla lettura ai bambini fin dal primo anno di vita, quattro segnalibri con indicazioni sulla lettura ai bambini nelle fasce d’età 6-12 mesi,12-24 mesi, 24-36 mesi e 3-5 anni, e locandine, del tutto simili a quelli originali dell’associazione. Molta rilevanza è stata data alla promozione della conoscenza del patrimonio librario destinato ai bambini più piccoli posseduto dalla biblioteca. Con questo obiettivo è stata creata una bibliografia con una selezione dei libri da zero a tre anni, curandone la rilegatura e la presentazione tipografica. Sono stati visionati materiali analoghi di altre biblioteche che partecipano al progetto, cercando di individuare le versioni più rispondenti alle necessità del materiale di Soriano e meglio riproducibili con le attrezzature disponibili. La bibliografia è stata corredata di molte immagini di copertine e personaggi e, con l’intento di renderla il più gradevole possibile, è stata riprodotta a colori e spedita personalmente ad ogni famiglia con figli in età prescolare, in buste personalizzate con il logo della biblioteca. Insieme alla bibliografia sono stati inviati, anche, segnalibri e opuscoli informativi sul progetto e sulla biblioteca. Tutto questo materiale è stato anche inviato alla ludoteca, agli insegnanti 148 della scuola materna e ai pediatri di zona, ed è tutt’ora esposto nella zona d’ingresso della biblioteca. Ogni progetto destinato ai bambini in età scolare, va fatto precedere dalla considerazione, che la collaborazione tra la biblioteca e il corpo docenti della scuola elementare di Soriano nel Cimino è di ottimo livello. Come è evidente dal resoconto delle attività culturali della biblioteca nel corso degli anni, che è stato fatto nel capitolo precedente, fin dai primi anni di vita della biblioteca, si è creata la possibilità di un dialogo costante con gli insegnanti, dialogo che ha fornito l’opportunità per numerose collaborazioni. I corsi di formazione che la bibliotecaria Gabriella Evangelistella ha svolto con questi insegnanti, hanno prodotto risultati molto soddisfacenti. Nel secondo di questi corsi si sono svolti incontri di tipo laboratoriale, dove i partecipanti hanno sfogliato, letto, manipolato tanti libri per ragazzi e libri sulla lettura, hanno potuto mettersi in gioco e sperimentare loro stessi le attività da riproporre agli alunni. Sono stati sollecitati ad osservarsi come lettori, a riflettere sulla propria esperienza, nella convinzione che questa sia la condizione essenziale per aiutare altre persone a leggere e ad orientarsi tra i libri. Quello che la coordinatrice del corso ha cercato di fare, è dare qualche strumento, affinché possano svolgere attività di lettura a scuola e in biblioteca, con sempre maggiore autonomia. Una giovane insegnante è già divenuta formatrice a sua volta di altri gruppi di insegnanti nella provincia di Viterbo e sta, proprio in questi giorni, utilizzando il materiale conosciuto 149 tramite la Evangelistella e che ha sperimentato direttamente con le sue classi in questi ultimi anni; un gruppo di insegnanti da qualche anno frequenta la Fiera del libro per ragazzi. Questo dimostra il successo di quest’opera di sensibilizzazione, che ha ormai portato a maturare una cultura della biblioteca e a far proprio, anche dal mondo della scuola, il concetto del piacere della lettura. Si è, anche, creato un gruppo di lavoro tra insegnanti e bibliotecaria, che si incontra periodicamente, dove ci si scambiano informazioni su libri per ragazzi, articoli, esperienze e si cercano stimoli per coinvolgere il terzo interlocutore, che è la famiglia. Attività alla quale si è dato molto peso durante tutto l’anno è stata quella dei lavori svolti dalle classi direttamente in biblioteca. Queste attività ludiche, che si svolgono da sempre nella biblioteca di Soriano nel Cimino, non sono mai uguali a se stesse, l’interazione con i bambini suggerisce ogni volta innumerevoli varianti e ha portato, nel corso degli anni, più volte a correggere il tiro, cambiare strategia, modificare opinioni. La bibliotecaria Evangelistella, ideatrice di queste attività, per esporle con maggior facilità alle insegnanti o ad alcuni convegni ai quali a partecipato, come quello ad Anagni il 29 e 30 maggio, le ha sommariamente classificate: 150 1. ANIMAZIONI PER FAR SCOPRIRE E ASSAGGIARE NUOVI LIBRI L’ideazione di questo tipo di attività nasce dalla considerazione che i bambini sono collezionisti, non si dirigono spontaneamente verso i libri più diversi, amano limitarsi ad un genere, ad una collana, ad una serie. Durante questi incontri, invece, si ritrovano a sfogliare e a giocare con i libri più diversi. Il domino con i libri, il punto in comune da trovare in pile di libri verso i quali interessa orientarli, la caccia all’intruso, la pagina perduta, il libro indovinello, l’abbinamento del titolo giusto con la sua quarta di copertina, e molti altri giochi, sono un pretesto per far leggere titoli, estratti, riassunti, quarte di copertina, incipit, illustrazioni. Sono un pretesto per portarli a socializzare le impressioni sui libri, avendo constatato che è raro che in un gruppo di bambini, e anche di adulti d’altronde, avvengano questi scambi di opinioni (un comportamento di lettore). Sono un pretesto per familiarizzare con i libri e con gli ambienti della biblioteca. Mirano a sviluppare le competenze necessarie per scegliere e per capire se un libro può piacere o meno. Penso sia utile descrivere nel dettaglio alcune di queste attività ludiche, per meglio comprenderne i meccanismi. L’abbinamento copertina-riassunto è un’attività di associazione che stimola la fantasia e richiede riflessione e concentrazione. Presupposto essenziale è la sicurezza nella pratica di lettura, ma sono stata io stessa testimone di incontri nei quali è stata proposta a bambini molto piccoli, di 151 seconda e, con alcune varianti e facilitazioni, anche di prima elementare. L’obiettivo è scoprire il rapporto titolo/copertina/riassunto; avvicinarsi al linguaggio specifico delle edizioni; scoprire nuovi libri. Solitamente i bambini vengono suddivisi per gruppi di lavoro di quattro o cinque elementi, per favorire il confronto e la partecipazione, ma possono anche lavorare individualmente. Viene fornito un foglio per alunno che presenta riproduzioni di copertine e i riassunti di questi libri, messi in ordine sparso. A seconda del livello della classe, si può decidere di rendere più difficile il lavoro, fornendo una riproduzione solo parziale della copertina, o cancellando i nomi propri dal titolo e dal riassunto, scegliendo di inserire nella stessa scheda libri i cui titoli sono molto vicini gli uni agli altri o il cui tema della storia sia lo stesso. Alla fine del lavoro ogni gruppo spiega le sue scelte e le impressioni sui libri con cui si è trovato a lavorare. Altra attività, che si è sperimentata nel corso di questo anno, rivolta ai bambini delle classi più alte, è quella di fornire agli alunni, anche in questo caso suddivisi in gruppi, dodici libri. Ogni gruppo deve analizzare i libri con i quali si trovava a lavorare e capire come possono essere suddivisi in due gruppi. I libri sono scelti in modo taIe che il criterio di suddivisione sia diverso per ogni gruppo di lavoro: libri di informazione e romanzi, libri di due diverse case editrici, etc. Alla fine ogni gruppo deve motivare il modo in cui ha suddiviso i suoi libri; sono anche fornite delle etichette e i bambini devono occuparsi di riporli al loro posto negli scaffali, imparando, così, a muoversi con autonomia in biblioteca. 152 2. ANIMAZIONI IN CUI I RAGAZZI SI ASSUMONO PICCOLI INCARICHI DI RESPONSABILITA’ In questi incontri si cerca, non solo, di far avvicinare i bambini alla lettura, ma anche di responsabilizzarli verso la biblioteca, verso i libri e verso gli altri lettori. Un esempio è l’organizzazione di incontri in cui i ragazzi più grandi, delle scuole medie, leggono ad alta voce ai piccoli della materna; in questo modo si è, anche dato ancora maggior rilievo all’iniziativa l’ora del racconto, (già descritta nel capitolo precedente), che da alcuni anni è portata avanti con successo e si protrae, con cadenza settimanale, anche, nei mesi estivi. Altra attività che rientra in questa classificazione è l’organizzazione di occasioni in cui i bambini consigliano letture ai propri compagni di classe. Esperienza molto interessante, è quella in corso con due terze elementari: consiste nell’adozione di un piccolo fondo della biblioteca, iniziando con la scelta dei libri sulla base di un budget limitato. Dopo aver sfogliato in biblioteca molti cataloghi editoriali, ognuno annota i libri che gli piacerebbe leggere. Poi si passa ad una verifica sul catalogo della biblioteca, per scoprire se i libri sono già posseduti. La bibliotecaria ha effettivamente stabilito un impegno di spesa per l’acquisto del materiale suggerito da queste classi. Quando i libri arrivano in biblioteca, i bambini seguono e realizzano loro stessi le fasi dell’iter del libro, prima che arrivi al pubblico, compresa la catalogazione del piccolo fondo con il programma di Lastrego e Testa, edito 153 su cd dalla Fatatrac, “La mia biblioteca”. Infine cureranno la promozione di questa piccola raccolta tra i coetanei delle altre classi. Questi ragazzi si trovano nella condizione inusuale di vedere la biblioteca dall’altra parte ed è fornita loro l’occasione di comprenderne fino in fondo meccanismi e funzionamenti. Con diverse classi, si sta sperimentando, poi, “Questo è il mio biblioquaderno”: si tratta di un quaderno prodotto artigianalmente all’interno della biblioteca, che intende aiutare nella scoperta della biblioteca, nella percezione globale degli spazi e nella consapevolezza del proprio percorso di lettore. Vi si trovano schede che riguardano i libri preferiti, i libri che si consiglierebbero agli amici e quelli che si sconsiglierebbero; ci sono spazi per fare disegni e una parte che riguarda specificatamente la propria biblioteca, il disegno della piantina, i luoghi dove indicare le informazioni riguardanti l’orario e i servizi. Soprattutto si è cercato di rendere questo quaderno uno strumento personalizzato dal bambino, uno strumento che permetta al bambino di essere attivo: ci sono riproposte, in versione cartacea, alcune delle attività ludiche che i bambini hanno svolto in biblioteca o in classe e c’è un cruciverba dove si richiedono titoli di libri, autori, case editrici; nelle pagine del biblioquaderno il bambino scrive il suo percorso di lettore, motiva le sue letture. 154 3. ANIMAZIONI FINALIZZATE ALL’AUTONOMIA NELLA RICERCA DI INFORMAZIONI Lo scopo è far acquisire la competenza nell’uso di indici, sommari, parole chiave, titoli di capitoli, di paragrafi, ai fini della ricerca di una informazione di cui si ha bisogno. Si vuole imparare a questi giovani lettori a cambiare il proprio modo di leggere secondo le esigenze, saper distinguere quando si sta leggendo per una ricerca scolastica, o per soddisfare una curiosità, oppure per piacere personale. Le attività consistono nella delimitazione del contenuto di un libro, si fanno ipotesi sul contenuto partendo dalla copertina, i bambini imparano a cercare informazioni utilizzando gli indici, giocano a mettere ordine tra indici scombinati, elencano le domande a cui ogni libro da risposte partendo dalla lettura attenta dell’indice. Con alcune classi si stanno svolgendo degli incontri il cui scopo è far conoscere e saper utilizzare la classificazione Dewey, strumento indispensabile per muoversi tra gli scaffali aperti della biblioteca destinata agli adulti, ma anche per orientarsi nella sala divulgazione interna alla sezione ragazzi. Le informazioni non vengono fornite direttamente dagli insegnanti o dalla bibliotecaria, ma, come in ogni altra attività proposta, si cerca di rendere i bambini attivi e di stimolare il loro spirito di osservazione e le loro capacità di anticipazione delle conclusioni. Vengono forniti loro dei libri, o fatti scegliere direttamente da loro dagli scaffali; sono chiamati ad ipotizzare il loro contenuto, la materia che trattano e ad analizzare le analogie che si 155 riscontrano in testi classificati nella stessa maniera. In questo modo non solo imparano i meccanismi della classificazione, ma vengono in contatto con materie, argomenti e vocaboli, che non avevano avuto, ancora, modo di incontrare. Si tratta di un lavoro multidisciplinare, che piace molto ai bambini e soddisfa le maestre, che hanno confessato alla signora Evangelistella come questa attività dia loro nuove possibilità di insegnamento. Tutte queste attività ludiche svolte dalle classi, sono accomunate dalla volontà di mobilitare i ragazzi: sono sempre attivi, interagiscono con le letture, fanno associazioni, sfogliano, ascoltano gli altri, ipotizzano e anticipano il contenuto dei libri, si assumono piccole responsabilità. La convinzione degli educatori e della bibliotecaria, che coordina queste attività, è che ogni libro letto con piacere da un ragazzo sarebbe letto subito da altri se si riuscisse a creare una comunicazione: il giudizio e il comportamento del gruppo dei pari è più determinante di quello degli adulti. La promozione della lettura nei bambini in età scolare si è concretizzata, durante questo anno, anche, nella creazione di bibliografie da consegnare agli insegnanti, da tenere nelle classi ad uso diretto degli alunni e da tenere in biblioteca con la possibilità di essere consultate e portate a casa dai genitori. Sono state prodotte due tipologie di bibliografie. La prima bibliografia comprende tutte le novità editoriali segnalate secondo l’ordine alfabetico per 156 autore, l’altra bibliografia suddivide i libri per case editrici. È indicata con degli asterischi la fascia d’età a cui i libri stessi sono consigliati e vi sono inserite immagini a colori delle copertine per rendere più gradevole la consultazione ai bambini, che sono i fruitori privilegiati del prodotto. Il successo che queste bibliografie (presentate agli insegnanti durante una riunione del gruppo di lavoro svoltasi nel mese di marzo) hanno ricevuto e stanno ricevendo è dimostrato dalla enorme richiesta che ne è stata fatta sia da parte degli insegnanti, anche di quelli che non collaborano con continuità con la biblioteca, che dei genitori. Anche la promozione della lettura rivolta verso gli adulti e gli anziani, si è concretizzata attraverso la realizzazione di bibliografie speciali. In un primo momento si era pensato di non realizzare delle vere e proprie bibliografie, l’idea era quella di creare dei fascicoli dove inserire le copertine dei libri. Queste proposte di lettura dovevano essere diffuse negli ambienti in cui si creano tempi morti d’attesa (sale d’aspetto negli ambulatori medici, pediatrici, saloni di parrucchieri, beauty farm, palestre). Lo scopo era offrire un’alternativa alle riviste sfogliate in quei luoghi, che possa far nascere la curiosità di alcune letture; far conoscere ciò che la biblioteca possiede su particolari argomenti e le ultime novità, a una parte della popolazione, che non è in contatto con la biblioteca o che non ha mai ricevuto stimoli da essa. Ma i tempi per la realizzazione di un progetto del genere, soprattutto per la selezione del materiale e la riproduzione delle copertine, non sarebbero 157 stati conformi con gli obiettivi stessi che ci si proponeva. Si è deciso, perciò, di optare per la realizzazione di due bibliografie delle novità editoriali, una specifica della letteratura, l’altra della saggistica. Per la diffusione di queste bibliografie, rese tipograficamente simili a quelle destinate ai ragazzi, si sono, invece, seguite le linee originarie e gli stessi addetti alla distribuzione in biblioteca, si sono occupati di diffonderle nei negozi e nelle sale d’aspetto del paese. La buona riuscita delle attività di promozione della lettura, dipende, anche, dalla considerazione che della biblioteca, ente promotore, hanno i cittadini e l’amministrazione comunale. Accanto ai progetti che mirano a diffondere l’amore per la lettura, bisogna, perciò, organizzarne altri, con lo scopo di promuovere la biblioteca, far conoscere i suoi servizi, pubblicizzare le sue potenzialità. Durante questo anno, la biblioteca di Soriano, che, attraverso le attività e le scelte passate, si è già guadagnata un posto nei pensieri della sua cittadinanza, si è occupata, anche, della promozione di se stessa, sia seguendo vecchie strade, che provando a percorrerne nuove. La biblioteca ha utilizzato una delle tipologie più classiche di pubblicità: la diffusione di opuscoli informativi. È stato creato ad hoc, un pieghevole con tutte le indicazioni necessarie per il corretto uso della biblioteca: vi sono informazioni relative al patrimonio, a cosa si può trovare in biblioteca, informazioni sulle modalità e i tempi del servizio di prestito, sulla possibilità 158 del prestito interbibliotecario. Vi sono inserite, anche, le indicazioni sugli altri servizi offerti: libera consultazione di enciclopedie elettroniche e banche dati giuridiche, accesso alla rete Internet, servizio informazioni, consultazione dell’archivio storico, prenotazioni e rinnovo prestito per telefono, prestito libri a domicilio per categorie svantaggiate, restituzione libri 24 ore su 24, attraverso un box collocato all’esterno della struttura. La strada nuova, che la biblioteca di Soriano ha deciso di percorrere per promuovere se stessa, è quella del riversamento in rete di un suo sito web. Nel mese di giugno la bibliotecaria ha partecipato ad un corso organizzato dall’AIB, che aveva lo scopo di presentare le basi tecniche e concettuali per la realizzazione di un sito web e per l’utilizzo della rete nella gestione dell’informazione e dei servizi agli utenti, e in particolare nella predisposizione di percorsi di accesso alle informazioni e ai cataloghi. Durante l’estate si è proceduto alla realizzazione materiale del sito, che, entro qualche mese, si pensa sarà pronto per essere riversato in rete. Alla realizzazione del sito stanno lavorando Alessandro Storri, tirocinante ASL all’interno della biblioteca, e Enrico Santini, un utente della biblioteca, che spesso, aiuta, gratuitamente, a risolvere grandi e piccoli problemi legati all’uso delle nuove tecnologie in biblioteca. All’interno del sito si potranno trovare tutte le informazioni inerenti la biblioteca di Soriano (comprese le statistiche relative agli ultimi due anni di attività, per le quali si usufruirà del mio lavoro) e le modalità dei servizi da essa erogati. Sarà possibile accedere al catalogo on-line, prenotare libri, 159 rinnovare il prestito, usufruire del prestito interbibliotecario, comunicare con la biblioteca via e-mail. Saranno riversate in rete le foto relative alla biblioteca e le foto storiche di Soriano; ci saranno anche tutte le notizie relative all’archivio storico. Cliccando su Biblioteca digitale, sarà possibile accedere ad alcune opere del fondo locale riversate in rete, tra le quali le tesi e gli studi su Soriano e sulla biblioteca. Saranno possibili, anche link per collegarsi con altre biblioteche e con l’OPAC di SBN. Ci sono anche collegamenti che permettono la visione dei documenti le cui direttive sono fatte proprie dalla biblioteca, come la legge regionale n.42/’97 e il Manifesto Unesco Ora sono inseriti alcuni grafici che riguardano l’andamento dei prestiti e delle iscrizioni nei mesi che vanno da gennaio a febbraio 2003. Andamento prestiti settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo febbraio gennaio 1500 1250 1000 750 500 250 0 grafico 23 160 Andamento prestiti per classi Dewey 5000 4000 3000 2000 1000 0 000 - Opere generali 100 - Filosofia 200 - Religione 300 - Scienze sociali 400 - Linguistica 500 - Scienze pure 600 - Scienze applicate 700 - Arti 800 - Letteratura 900 - Storia e geografia N.A. (narrativa adulti) Sezione ragazzi S.L. (sezione locale) grafico 24 Andamento prestiti per categoria 4000 3000 2000 1000 0 1-agricoltore 2-industriale 3-commerciante 4-artigiano 5-casalinga 6-insegnante 7-professionista 8-pensionato 9-religioso 10-studente 11-studente univ. 12-ufficiale publico 13-operio 14-disoccupato 15-scuola materna 16-scuola elementare 17-scuola media grafico 25 161 Tabella 6-Analisi adulti iscritti (gennaio-febbraio 2003) 1-agricoltore 2-industriale 3-commerciante 4-artigiano 5-casalinga 6-insegnante 7-professionista 8-pensionato 9-religioso 10-studente 11-studente univ. 12-ufficiale pubblico 13-operaio 14-disoccupato n. iscritti 1 3 19 5 87 52 46 32 6 131 98 64 50 23 % sul totale degli adulti iscritti 0,16% 0,48% 3,08% 0,81% 14,10% 8,43% 7,45% 5,19% 1% 21,23% 15,88% 10,37% 8,10% 3,73% Tabella 7-Analisi ragazzi iscritti (gennaio-febbraio 2003) n.iscritti 66 scuola materna 175 scuola elementare 67 scuola media 162 % sul totale dei ragazzi iscritti 21,43% 56,82% 21,75% Interessanti sono i valori dell’andamento del prestito, quasi tutti aumentati rispetto all’anno precedente. In particolar modo è da rilevare il numero dei documenti presi in prestito nei mesi estivi: nei mesi di giugno, luglio e agosto 2002 erano stati presi in prestito 764, 805 e 795 documenti, contro i 1061, 1103 e 1160 del 2003. Probabilmente determinante, oltre alle attività di promozione già descritte in questo capitolo, è stata la scelta di aumentare per i mesi estivi, la durata dei tempi di prestito da venti giorni ad un massimo di due mesi. Sono notevolmente aumentati, nonostante le rilevazioni del 2003 si fermino al mese di settembre, anche, i prestiti di alcune categorie di iscritti, quelle che, si ipotizza frequentino, alcuni di quei luoghi dove sono state distribuite le bibliografie: la categoria delle casalinghe che nel 2002 aveva preso in prestito 439 documenti, nei primi nove mesi del 2003 ne ha presi in prestito ben 798; stessa considerazione può essere fatta per gli ufficiali pubblici (da 347 a 468), gli operai (da 100 a 136), gli industriali (da 4 a 38), i pensionati (da 296 a 385). Aumenti analoghi sono stati rilevati, anche, per le categorie legate al mondo della scuola, come gli insegnanti (da 275 a 731) e i bambini della scuola elementare (da 1661 a 3911). 163