CAPITOLO 6
Le attività di promozione dell’ultimo anno
Nei mesi che vanno dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003, io stessa mi sono
trovata ad essere testimone e, in alcuni casi collaboratrice, delle attività di
promozione della lettura svolte dalla biblioteca comunale di Soriano nel
Cimino. È sembrato, perciò, opportuno che all’analisi di queste attività fosse
dedicato un intero capitolo, dove, oltre alla descrizione del loro svolgimento,
potranno, anche, essere fornite le informazioni relative al dietro le quinte, alle
difficoltà che si sono incontrate nella realizzazione materiale dei giochi, dei
gadget e dei materiali informativi.
Inizialmente sono stati con me concordati quattro diversi progetti da
seguire, distinti per fascia d’età: uno destinato ai bambini in età prescolare,
uno ai bambini in età scolare elementare, un progetto rivolto agli adulti e uno
ai pensionati. Lavorando, poi, a contatto con questa realtà, mi sono resa
conto di come ogni progetto si intersechi con l’altro e di come le idee e le
attività si vadano modificando nel corso del loro svolgimento.
L’attenzione della biblioteca di Soriano nel Cimino ai bambini in età
compresa tra zero e cinque anni, è in linea con la sua adesione, fin dal 2001,
146
al progetto Nati per leggere promosso dall’AIB, il cui scopo è “promuovere
una tutela del bambino più ampia in nome del suo diritto ad essere protetto
non solo dalla malattia e dalla violenza, ma anche dalla mancanza di
adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.”1 Nati per leggere è
promosso dall’alleanza tra l’Associazione Italiana Bibliotecari (AIB), che
associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione
e servizi di informazione, e l’Associazione Culturale Pediatri, che riunisce
tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali. Al progetto nazionale
partecipa, anche, il Centro per la salute del bambino ONLUS.
La biblioteca di Soriano nel Cimino, al momento dell’adesione, era già
attrezzata per l’accoglienza dei piccoli lettori e dei loro genitori; aderendo a
questa iniziativa, perciò, si è preoccupata, prima di ogni altra cosa, di
garantire una considerevole offerta libraria per bambini in età prescolare,
direzionando la maggior parte dei fondi destinati all’acquisto del materiale
della sezione ragazzi, verso i documenti dedicati a questa fascia d’età.
Il passo successivo è stato quello di organizzare e coordinare iniziative di
sensibilizzazione e formazione sulla lettura precoce, rivolte principalmente
alle famiglie. Durante questo anno, sono stati prodotti materiali e opuscoli
informativi sull’importanza della lettura con il logo ufficiale del progetto creato
da Altan, e distribuiti alla cittadinanza e alle famiglie. Nati per leggere è
un’iniziativa che si sostiene attraverso donazioni di enti pubblici e privati e dei
singoli cittadini; per questo i costi di stampa per i materiali necessari sono a
1
http://www.aib.it/aib/npl/pres.htm (28/03/2002)
147
carico di coloro che aderiscono al progetto stesso. Là dove non è stato
possibile comprare il materiale originale, è stato perciò autoprodotto
all’interno della biblioteca, attraverso il
paziente lavoro degli addetti alla
distribuzione, che si sono di volta in volta trasformati in stampatori, rilegatori,
distributori. Sono stati artigianalmente creati pieghevoli con suggerimenti ai
genitori sulla lettura ai bambini fin dal primo anno di vita, quattro segnalibri
con indicazioni sulla lettura ai bambini nelle fasce d’età 6-12 mesi,12-24
mesi, 24-36 mesi e 3-5 anni, e locandine, del tutto simili a quelli originali
dell’associazione.
Molta rilevanza è stata data alla promozione della conoscenza del
patrimonio librario destinato ai bambini più piccoli posseduto dalla biblioteca.
Con questo obiettivo è stata creata una bibliografia con una selezione dei libri
da zero a tre anni, curandone la rilegatura e la presentazione tipografica.
Sono stati visionati materiali analoghi di altre biblioteche che partecipano al
progetto, cercando di individuare le versioni più rispondenti alle necessità del
materiale di Soriano e meglio riproducibili con le attrezzature disponibili. La
bibliografia è stata corredata di molte immagini di copertine e personaggi e,
con l’intento di renderla il più gradevole possibile, è stata riprodotta a colori e
spedita personalmente ad ogni famiglia con figli in età prescolare, in buste
personalizzate con il logo della biblioteca. Insieme alla bibliografia sono stati
inviati, anche, segnalibri e opuscoli informativi sul progetto e sulla biblioteca.
Tutto questo materiale è stato anche inviato alla ludoteca, agli insegnanti
148
della scuola materna e ai pediatri di zona, ed è tutt’ora esposto nella zona
d’ingresso della biblioteca.
Ogni progetto destinato ai bambini in età scolare, va fatto precedere dalla
considerazione, che la collaborazione tra la biblioteca e il corpo docenti della
scuola elementare di Soriano nel Cimino è di ottimo livello. Come è evidente
dal resoconto delle attività culturali della biblioteca nel corso degli anni, che è
stato fatto nel capitolo precedente, fin dai primi anni di vita della biblioteca, si
è creata la possibilità di un dialogo costante con gli insegnanti, dialogo che
ha fornito l’opportunità per numerose collaborazioni.
I corsi di formazione che la bibliotecaria Gabriella Evangelistella ha svolto
con questi insegnanti, hanno prodotto risultati molto soddisfacenti. Nel
secondo di questi corsi si sono svolti incontri di tipo laboratoriale, dove i
partecipanti hanno sfogliato, letto, manipolato tanti libri per ragazzi e libri sulla
lettura, hanno potuto mettersi in gioco e sperimentare loro stessi le attività da
riproporre agli alunni. Sono stati sollecitati ad osservarsi come lettori, a
riflettere sulla propria esperienza, nella convinzione che questa sia la
condizione essenziale per aiutare altre persone a leggere e ad orientarsi tra i
libri. Quello che la coordinatrice del corso ha cercato di fare, è dare qualche
strumento, affinché possano svolgere attività di lettura a scuola e in
biblioteca, con sempre maggiore autonomia. Una giovane insegnante è già
divenuta formatrice a sua volta di altri gruppi di insegnanti nella provincia di
Viterbo e sta, proprio in questi giorni, utilizzando il materiale conosciuto
149
tramite la Evangelistella e che ha sperimentato direttamente con le sue classi
in questi ultimi anni; un gruppo di insegnanti da qualche anno frequenta la
Fiera del libro per ragazzi. Questo dimostra il successo di quest’opera di
sensibilizzazione, che ha ormai portato a maturare una cultura della
biblioteca e a far proprio, anche dal mondo della scuola, il concetto del
piacere della lettura.
Si è, anche, creato un gruppo di lavoro tra insegnanti e bibliotecaria, che
si incontra periodicamente, dove ci si scambiano informazioni su libri per
ragazzi, articoli, esperienze e si cercano stimoli per coinvolgere il terzo
interlocutore, che è la famiglia.
Attività alla quale si è dato molto peso durante tutto l’anno è stata quella
dei lavori svolti dalle classi direttamente in biblioteca. Queste attività ludiche,
che si svolgono da sempre nella biblioteca di Soriano nel Cimino, non sono
mai uguali a se stesse, l’interazione con i bambini suggerisce ogni volta
innumerevoli varianti e ha portato, nel corso degli anni, più volte a correggere
il tiro, cambiare strategia, modificare opinioni.
La bibliotecaria Evangelistella, ideatrice di queste attività, per esporle con
maggior facilità alle insegnanti o ad alcuni convegni ai quali a partecipato,
come quello ad Anagni il 29 e 30 maggio, le ha sommariamente classificate:
150
1. ANIMAZIONI PER FAR SCOPRIRE E ASSAGGIARE NUOVI
LIBRI
L’ideazione di questo tipo di attività nasce dalla considerazione che i
bambini sono collezionisti, non si dirigono spontaneamente verso i libri più
diversi, amano limitarsi ad un genere, ad una collana, ad una serie. Durante
questi incontri, invece, si ritrovano a sfogliare e a giocare con i libri più
diversi. Il domino con i libri, il punto in comune da trovare in pile di libri verso i
quali interessa orientarli, la caccia all’intruso, la pagina perduta, il libro
indovinello, l’abbinamento del titolo giusto con la sua quarta di copertina, e
molti altri giochi, sono un pretesto per far leggere titoli, estratti, riassunti,
quarte di copertina, incipit, illustrazioni. Sono un pretesto per portarli a
socializzare le impressioni sui libri, avendo constatato che è raro che in un
gruppo di bambini, e anche di adulti d’altronde, avvengano questi scambi di
opinioni (un comportamento di lettore). Sono un pretesto per familiarizzare
con i libri e con gli ambienti della biblioteca. Mirano a sviluppare le
competenze necessarie per scegliere e per capire se un libro può piacere o
meno.
Penso sia utile descrivere nel dettaglio alcune di queste attività ludiche,
per meglio comprenderne i meccanismi.
L’abbinamento copertina-riassunto è un’attività di associazione che
stimola la fantasia e richiede riflessione e concentrazione. Presupposto
essenziale è la sicurezza nella pratica di lettura, ma sono stata io stessa
testimone di incontri nei quali è stata proposta a bambini molto piccoli, di
151
seconda e, con alcune varianti e facilitazioni, anche di prima elementare.
L’obiettivo è scoprire il rapporto titolo/copertina/riassunto; avvicinarsi al
linguaggio specifico delle edizioni; scoprire nuovi libri. Solitamente i bambini
vengono suddivisi per gruppi di lavoro di quattro o cinque elementi, per
favorire il confronto e la partecipazione, ma possono anche lavorare
individualmente. Viene fornito un foglio per alunno che presenta riproduzioni
di copertine e i riassunti di questi libri, messi in ordine sparso. A seconda del
livello della classe, si può decidere di rendere più difficile il lavoro, fornendo
una riproduzione solo parziale della copertina, o cancellando i nomi propri dal
titolo e dal riassunto, scegliendo di inserire nella stessa scheda libri i cui titoli
sono molto vicini gli uni agli altri o il cui tema della storia sia lo stesso.
Alla fine del lavoro ogni gruppo spiega le sue scelte e le impressioni sui
libri con cui si è trovato a lavorare.
Altra attività, che si è sperimentata nel corso di questo anno, rivolta ai
bambini delle classi più alte, è quella di fornire agli alunni, anche in questo
caso suddivisi in gruppi, dodici libri. Ogni gruppo deve analizzare i libri con i
quali si trovava a lavorare e capire come possono essere suddivisi in due
gruppi. I libri sono scelti in modo taIe che il criterio di suddivisione sia diverso
per ogni gruppo di lavoro: libri di informazione e romanzi, libri di due diverse
case editrici, etc. Alla fine ogni gruppo deve motivare il modo in cui ha
suddiviso i suoi libri; sono anche fornite delle etichette e i bambini devono
occuparsi di riporli al loro posto negli scaffali, imparando, così, a muoversi
con autonomia in biblioteca.
152
2. ANIMAZIONI IN CUI I RAGAZZI SI ASSUMONO PICCOLI
INCARICHI DI RESPONSABILITA’
In questi incontri si cerca, non solo, di far avvicinare i bambini alla
lettura, ma anche di responsabilizzarli verso la biblioteca, verso i libri e verso
gli altri lettori.
Un esempio è l’organizzazione di incontri in cui i ragazzi più grandi,
delle scuole medie, leggono ad alta voce ai piccoli della materna; in questo
modo si è, anche dato ancora maggior rilievo all’iniziativa l’ora del racconto,
(già descritta nel capitolo precedente), che da alcuni anni è portata avanti con
successo e si protrae, con cadenza settimanale, anche, nei mesi estivi.
Altra attività che rientra in questa classificazione è l’organizzazione di
occasioni in cui i bambini consigliano letture ai propri compagni di classe.
Esperienza molto interessante, è quella in corso con due terze elementari:
consiste nell’adozione di un piccolo fondo della biblioteca, iniziando con la
scelta dei libri sulla base di un budget limitato. Dopo aver sfogliato in
biblioteca molti cataloghi editoriali, ognuno annota i libri che gli piacerebbe
leggere. Poi si passa ad una verifica sul catalogo della biblioteca, per
scoprire se i libri sono già posseduti. La bibliotecaria ha effettivamente
stabilito un impegno di spesa per l’acquisto del materiale suggerito da queste
classi. Quando i libri arrivano in biblioteca, i bambini seguono e realizzano
loro stessi le fasi dell’iter del libro, prima che arrivi al pubblico, compresa la
catalogazione del piccolo fondo con il programma di Lastrego e Testa, edito
153
su cd dalla Fatatrac, “La mia biblioteca”. Infine cureranno la promozione di
questa piccola raccolta tra i coetanei delle altre classi. Questi ragazzi si
trovano nella condizione inusuale di vedere la biblioteca dall’altra parte ed è
fornita loro l’occasione di comprenderne fino in fondo meccanismi e
funzionamenti.
Con diverse classi, si sta sperimentando, poi, “Questo è il mio
biblioquaderno”: si tratta di un quaderno prodotto artigianalmente all’interno
della biblioteca, che intende aiutare nella scoperta della biblioteca, nella
percezione globale degli spazi e nella consapevolezza del proprio percorso di
lettore. Vi si trovano schede che riguardano i libri preferiti, i libri che si
consiglierebbero agli amici e quelli che si sconsiglierebbero; ci sono spazi per
fare disegni e una parte che riguarda specificatamente la propria biblioteca, il
disegno della piantina, i luoghi dove indicare le informazioni riguardanti
l’orario e i servizi. Soprattutto si è cercato di rendere questo quaderno uno
strumento personalizzato dal bambino, uno strumento che permetta al
bambino di essere attivo: ci sono riproposte, in versione cartacea, alcune
delle attività ludiche che i bambini hanno svolto in biblioteca o in classe e c’è
un cruciverba dove si richiedono titoli di libri, autori, case editrici; nelle pagine
del biblioquaderno il bambino scrive il suo percorso di lettore, motiva le sue
letture.
154
3. ANIMAZIONI FINALIZZATE ALL’AUTONOMIA NELLA RICERCA
DI INFORMAZIONI
Lo scopo è far acquisire la competenza nell’uso di indici, sommari,
parole chiave, titoli di capitoli, di paragrafi, ai fini della ricerca di una
informazione di cui si ha bisogno. Si vuole imparare a questi giovani lettori a
cambiare il proprio modo di leggere secondo le esigenze, saper distinguere
quando si sta leggendo per una ricerca scolastica, o per soddisfare una
curiosità, oppure per piacere personale.
Le attività consistono nella delimitazione del contenuto di un libro, si
fanno ipotesi sul contenuto partendo dalla copertina, i bambini imparano a
cercare informazioni utilizzando gli indici, giocano a mettere ordine tra indici
scombinati, elencano le domande a cui ogni libro da risposte partendo dalla
lettura attenta dell’indice.
Con alcune classi si stanno svolgendo degli incontri il cui scopo è far
conoscere
e
saper
utilizzare
la
classificazione
Dewey,
strumento
indispensabile per muoversi tra gli scaffali aperti della biblioteca destinata agli
adulti, ma anche per orientarsi nella sala divulgazione interna alla sezione
ragazzi. Le informazioni non vengono fornite direttamente dagli insegnanti o
dalla bibliotecaria, ma, come in ogni altra attività proposta, si cerca di rendere
i bambini attivi e di stimolare il loro spirito di osservazione e le loro capacità di
anticipazione delle conclusioni. Vengono forniti loro dei libri, o fatti scegliere
direttamente da loro dagli scaffali; sono chiamati ad ipotizzare il loro
contenuto, la materia che trattano e ad analizzare le analogie che si
155
riscontrano in testi classificati nella stessa maniera. In questo modo non solo
imparano i meccanismi della classificazione, ma vengono in contatto con
materie, argomenti e vocaboli, che non avevano avuto, ancora, modo di
incontrare. Si tratta di un lavoro multidisciplinare, che piace molto ai bambini
e
soddisfa le maestre, che hanno confessato alla signora Evangelistella
come questa attività dia loro nuove possibilità di insegnamento.
Tutte queste attività ludiche svolte dalle classi, sono accomunate dalla
volontà di mobilitare i ragazzi: sono sempre attivi, interagiscono con le letture,
fanno associazioni, sfogliano, ascoltano gli altri, ipotizzano e anticipano il
contenuto dei libri, si assumono piccole responsabilità.
La convinzione degli educatori e della bibliotecaria, che coordina queste
attività, è che ogni libro letto con piacere da un ragazzo sarebbe letto subito
da altri se si riuscisse a creare una comunicazione: il giudizio e il
comportamento del gruppo dei pari è più determinante di quello degli adulti.
La promozione della lettura nei bambini in età scolare si è concretizzata,
durante questo anno, anche, nella creazione di bibliografie da consegnare
agli insegnanti, da tenere nelle classi ad uso diretto degli alunni e da tenere
in biblioteca con la possibilità di essere consultate e portate a casa dai
genitori.
Sono state prodotte due tipologie di bibliografie. La prima bibliografia
comprende tutte le novità editoriali segnalate secondo l’ordine alfabetico per
156
autore, l’altra bibliografia suddivide i libri per case editrici. È indicata con degli
asterischi la fascia d’età a cui i libri stessi sono consigliati e vi sono inserite
immagini a colori delle copertine per rendere più gradevole la consultazione
ai bambini, che sono i fruitori privilegiati del prodotto. Il successo che queste
bibliografie (presentate agli insegnanti durante una riunione del gruppo di
lavoro svoltasi nel mese di marzo) hanno ricevuto e stanno ricevendo è
dimostrato dalla enorme richiesta che ne è stata fatta sia da parte degli
insegnanti, anche di quelli che non collaborano con continuità con la
biblioteca, che dei genitori.
Anche la promozione della lettura rivolta verso gli adulti e gli anziani, si
è concretizzata attraverso la realizzazione di bibliografie speciali.
In un primo momento si era pensato di non realizzare delle vere e
proprie bibliografie, l’idea era quella di creare dei fascicoli dove inserire le
copertine dei libri. Queste proposte di lettura dovevano essere diffuse negli
ambienti in cui si creano tempi morti d’attesa (sale d’aspetto negli ambulatori
medici, pediatrici, saloni di parrucchieri, beauty farm, palestre). Lo scopo era
offrire un’alternativa alle riviste sfogliate in quei luoghi, che possa far nascere
la curiosità di alcune letture; far conoscere ciò che la biblioteca possiede su
particolari argomenti e le ultime novità, a una parte della popolazione, che
non è in contatto con la biblioteca o che non ha mai ricevuto stimoli da essa.
Ma i tempi per la realizzazione di un progetto del genere, soprattutto per
la selezione del materiale e la riproduzione delle copertine, non sarebbero
157
stati conformi con gli obiettivi stessi che ci si proponeva. Si è deciso, perciò,
di optare per la realizzazione di due bibliografie delle novità editoriali, una
specifica della letteratura, l’altra della saggistica.
Per la diffusione di queste bibliografie, rese tipograficamente simili a
quelle destinate ai ragazzi, si sono, invece, seguite le linee originarie e gli
stessi addetti alla distribuzione in biblioteca, si sono occupati di diffonderle
nei negozi e nelle sale d’aspetto del paese.
La buona riuscita delle attività di promozione della lettura, dipende,
anche, dalla considerazione che della biblioteca, ente promotore, hanno i
cittadini e l’amministrazione comunale. Accanto ai progetti che mirano a
diffondere l’amore per la lettura, bisogna, perciò, organizzarne altri, con lo
scopo di promuovere la biblioteca, far conoscere i suoi servizi, pubblicizzare
le sue potenzialità.
Durante questo anno, la biblioteca di Soriano, che, attraverso le attività
e le scelte passate, si è già guadagnata un posto nei pensieri della sua
cittadinanza, si è occupata, anche, della promozione di se stessa, sia
seguendo vecchie strade, che provando a percorrerne nuove.
La biblioteca ha utilizzato una delle tipologie più classiche di pubblicità:
la diffusione di opuscoli informativi. È stato creato ad hoc, un pieghevole con
tutte le indicazioni necessarie per il corretto uso della biblioteca: vi sono
informazioni relative al patrimonio, a cosa si può trovare in biblioteca,
informazioni sulle modalità e i tempi del servizio di prestito, sulla possibilità
158
del prestito interbibliotecario. Vi sono inserite, anche, le indicazioni sugli altri
servizi offerti: libera consultazione di enciclopedie elettroniche e banche dati
giuridiche, accesso alla rete Internet, servizio informazioni, consultazione
dell’archivio storico, prenotazioni e rinnovo prestito per telefono, prestito libri
a domicilio per categorie svantaggiate, restituzione libri 24 ore su 24,
attraverso un box collocato all’esterno della struttura.
La strada nuova, che la biblioteca di Soriano ha deciso di percorrere per
promuovere se stessa, è quella del riversamento in rete di un suo sito web.
Nel mese di giugno la bibliotecaria ha partecipato ad un corso
organizzato dall’AIB, che aveva lo scopo di presentare le basi tecniche e
concettuali per la realizzazione di un sito web e per l’utilizzo della rete nella
gestione dell’informazione e dei servizi agli utenti, e in particolare nella
predisposizione di percorsi di accesso alle informazioni e ai cataloghi.
Durante l’estate si è proceduto alla realizzazione materiale del sito, che,
entro qualche mese, si pensa sarà pronto per essere riversato in rete.
Alla realizzazione del sito stanno lavorando Alessandro Storri,
tirocinante ASL all’interno della biblioteca, e Enrico Santini, un utente della
biblioteca, che spesso, aiuta, gratuitamente, a risolvere grandi e piccoli
problemi legati all’uso delle nuove tecnologie in biblioteca.
All’interno del sito si potranno trovare tutte le informazioni inerenti la
biblioteca di Soriano (comprese le statistiche relative agli ultimi due anni di
attività, per le quali si usufruirà del mio lavoro) e le modalità dei servizi da
essa erogati. Sarà possibile accedere al catalogo on-line, prenotare libri,
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rinnovare il prestito, usufruire del prestito interbibliotecario, comunicare con
la biblioteca via e-mail. Saranno riversate in rete le foto relative alla
biblioteca e le foto storiche di Soriano; ci saranno anche tutte le notizie
relative all’archivio storico. Cliccando su Biblioteca digitale, sarà possibile
accedere ad alcune opere del fondo locale riversate in rete, tra le quali le
tesi e gli studi su Soriano e sulla biblioteca. Saranno possibili, anche link
per collegarsi con altre biblioteche e con l’OPAC di SBN. Ci sono anche
collegamenti che permettono la visione dei documenti le cui direttive sono
fatte proprie dalla biblioteca, come la legge regionale n.42/’97 e il Manifesto
Unesco
Ora sono inseriti alcuni grafici che riguardano l’andamento dei prestiti e
delle iscrizioni nei mesi che vanno da gennaio a febbraio 2003.
Andamento prestiti
settembre
agosto
luglio
giugno
maggio
aprile
marzo
febbraio
gennaio
1500
1250
1000
750
500
250
0
grafico 23
160
Andamento prestiti
per classi Dewey
5000
4000
3000
2000
1000
0
000 - Opere generali
100 - Filosofia
200 - Religione
300 - Scienze sociali
400 - Linguistica
500 - Scienze pure
600 - Scienze applicate
700 - Arti
800 - Letteratura
900 - Storia e geografia
N.A. (narrativa adulti)
Sezione ragazzi
S.L. (sezione locale)
grafico 24
Andamento prestiti
per categoria
4000
3000
2000
1000
0
1-agricoltore
2-industriale
3-commerciante
4-artigiano
5-casalinga
6-insegnante
7-professionista
8-pensionato
9-religioso
10-studente
11-studente univ.
12-ufficiale publico
13-operio
14-disoccupato
15-scuola materna
16-scuola elementare
17-scuola media
grafico 25
161
Tabella 6-Analisi adulti iscritti (gennaio-febbraio 2003)
1-agricoltore
2-industriale
3-commerciante
4-artigiano
5-casalinga
6-insegnante
7-professionista
8-pensionato
9-religioso
10-studente
11-studente univ.
12-ufficiale pubblico
13-operaio
14-disoccupato
n. iscritti
1
3
19
5
87
52
46
32
6
131
98
64
50
23
% sul totale
degli
adulti iscritti
0,16%
0,48%
3,08%
0,81%
14,10%
8,43%
7,45%
5,19%
1%
21,23%
15,88%
10,37%
8,10%
3,73%
Tabella 7-Analisi ragazzi iscritti (gennaio-febbraio 2003)
n.iscritti
66
scuola materna
175
scuola elementare
67
scuola media
162
% sul totale dei
ragazzi iscritti
21,43%
56,82%
21,75%
Interessanti sono i valori dell’andamento del prestito, quasi tutti
aumentati rispetto all’anno precedente. In particolar modo è da rilevare il
numero dei documenti presi in prestito nei mesi estivi: nei mesi di giugno,
luglio e agosto 2002 erano stati presi in prestito 764, 805 e 795 documenti,
contro i 1061, 1103 e 1160 del 2003. Probabilmente determinante, oltre alle
attività di promozione già descritte in questo capitolo, è stata la scelta di
aumentare per i mesi estivi, la durata dei tempi di prestito da venti giorni ad
un massimo di due mesi.
Sono notevolmente aumentati, nonostante le rilevazioni del 2003 si
fermino al mese di settembre, anche, i prestiti di alcune categorie di iscritti,
quelle che, si ipotizza frequentino, alcuni di quei luoghi dove sono state
distribuite le bibliografie: la categoria delle casalinghe che nel 2002 aveva
preso in prestito 439 documenti, nei primi nove mesi del 2003 ne ha presi in
prestito ben 798; stessa considerazione può essere fatta per gli ufficiali
pubblici (da 347 a 468), gli operai (da 100 a 136), gli industriali (da 4 a 38), i
pensionati (da 296 a 385). Aumenti analoghi sono stati rilevati, anche, per
le categorie legate al mondo della scuola, come gli insegnanti (da 275 a
731) e i bambini della scuola elementare (da 1661 a 3911).
163
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II Parte punto 6