Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
23 marzo 2006 - Anno LXXIIX - N. 5 - franchi 1 - G.A.A. 6900 Lugano
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 9211551 - Fax 091 9242471 - [email protected] - www.ocst.com
Prossimo numero: 13 aprile 2006
Assegni familiari
L’importo minimo è una conquista per tutti
Oro della Banca nazionale
pagina 2
Ecco cosa si potrebbe fare per la nostra economia pagina 3
SINDACATO POLITICA
2
23 marzo 2006
ASSEGNI FAMILIARI - IL PARLAMENTO FEDERALE HA DECISO UN IMPORTO MINIMO
Finalmente un aiuto in più alle famiglie
Un risultato importante sulla via del rafforzamento della politica familiare
risultato raggiunto non può che
essere salutato con soddisfazione. È certamente un traguardo emblematico sulla via
del rafforzamento della politica
familiare, tanto più indispensabile nel periodo attuale dove le
famiglie sono sottoposte a gravose pressioni.
Meinrado Robbiani
l confronto è stato serrato.
La maggioranza del Parlamento federale ha sin dall’inizio condiviso l’opportunità di
armonizzare il regime degli
assegni familiari su scala nazionale. Per un consistente gruppo
di deputati, l’armonizzazione
non doveva tuttavia spingersi
fino a fissare nella legge federale in elaborazione l’importo
degli assegni; questa competenza doveva essere lasciata
completamente ai Cantoni.
Questo pomo della discordia,
che ha diviso a lungo le due
Camere, è stato infine risolto a
favore di chi postulava l’adozione di un importo minimo, che i
Cantoni potrebbero semmai
aumentare.
La legge esce così dal parlamento con un assegno base di
200 e un assegno di formazione di 250 franchi (fino a un’età
massima di 25 anni).
I
Ogni famiglia avrà diritto a un assegno base di 200 franchi per figlio e
di un assegno di formazione di 250 franchi (fino a 25 anni).
Lavoratori indipendenti «scoperti». È un
risultato tutt’altro che scontato, che rafforza
visibilmente l’intera legge. Non altrettanto può
invece dirsi dell’obiettivo iniziale di riconoscere un assegno a ogni figlio/figlia, indipendentemente dalla situazione professionale dei genitori. Non è infatti stato possibile conseguire
l’inserimento nella legge delle persone con
attività indipendente. Rimane di conseguenza
una lacuna spiacevole, che spetterà semmai
ai Cantoni di colmare (una decina già dispongono di un regime di assegni anche per gli indipendenti).
Migliore sorte è invece stata riservata alle
persone senza attività lucrativa. Fino a una
determinata soglia di reddito potranno
anch’esse beneficiare del diritto agli assegni.
Malgrado il rammarico per gli indipendenti, il
L’ombra del referendum.
Su questa legge pesa tuttavia
ancora il pericolo di referendum, minacciato in precedenza dal versante delle piccole e
medie imprese. Qualora venga
effettivamente lanciato e raccolga un sufficiente numero di
firme, l’ultima parola spetterà
alla popolazione.
In tale eventualità, l’OCST è
pronta, sulla scia di un decennale impegno nel campo degli
assegni familiari, a battersi con
vigore a sostegno della nuova
legge federale.
Più giusti assegni per i figli.
Il Parlamento sarà pure chiamato a pronunciarsi sull’iniziativa popolare dei
sindacati cristiani «per più giusti assegni per i
figli», che chiede in particolare l’introduzione
di un assegno di 450 franchi mensili per ogni
figlio. La posizione del parlamento è scontata,
poiché considera la legge appena varata come
un controprogetto all’iniziativa sindacale. Toccherà piuttosto al sindacato decidere se mantenere l’iniziativa in vista del voto popolare.
Il Nazionale tende la mano all’industria del granito
e difficoltà finanziarie della Confederazione ne hanno rallentato il cammino ma
non ne hanno compromesso l’esito. Con
una netta maggioranza, il Consiglio nazionale
ha adottato un’iniziativa parlamentare, formulata da Meinrado Robbiani, che chiede l’esenzione del supplemento della tassa sui carburanti per le macchine impiegate all’interno
delle cave di pietra naturale.
Non è mancato chi ha combattuto questa agevolazione e chi ne ha postulato l’allargamento
anche ad altri rami, con l’evidente pericolo di
mandare tutto a monte. Il Consiglio nazionale,
contro la posizione dello stesso Consiglio federale, ha invece seguito la proposta della commissione competente, che invitava ad accogliere l’iniziativa nei suoi contenuti e obiettivi.
L
Viene così lanciato un segnale di comprensione per le difficoltà che gravano sul ramo
della pietra naturale e in particolare del granito. Si intende pure indirettamente sostenere
un’industria che è ubicata nelle regioni di montagna e che contribuisce, in zone poco attrattive per altri insediamenti, a preservarvi attività
economiche e posti di lavoro.
La relativa modifica di legge passa ora all’altra
Camera con un iter che dovrebbe tuttavia risultare relativamente celere. C’è da auspicare che
il gesto del Consiglio nazionale cada, nella categoria favorita dalla decisione parlamentare, su
un terreno più ricettivo di quanto i più recenti
avvenimenti indichino. Gli ultimi anni forniscono
purtroppo indicazioni non molto incoraggianti. I
datori di lavoro faticano oltremodo a costruire
quella compattezza ed unità di intenti, che la
situazione richiederebbe. Le difficoltà di un mercato notevolmente più competitivo esigono iniziative congiunte e non già il ripiegamento di ogni
singola ditta su se stessa.
L’associazione di categoria ha persino ceduto a un evidente strabismo. Si è illusa di contribuire a tutelare la posizione del ramo rescindendo un rapporto decennale con il sindacato,
come se il personale e le sue organizzazioni
fossero la causa delle difficoltà del settore e
non già l’accresciuta concorrenza dei prodotti
provenienti dai Paesi a costi produttivi sensibilmente più bassi.
Affinché la decisione del Consiglio nazionale non cada nel vuoto, urge un ricupero di lungimiranza all’interno della categoria stessa.
SINDACATO POLITICA
23 marzo 2006
3
■ ORO DELLA BANCA NAZIONALE - PRESENTATA UN’INIZIATIVA PARLAMENTARE
Ora si promuovano progetti per consolidare la nostra economia
sempio di quanto già viene fatto in altri Paesi
(Italia e Francia);
- l’estensione delle misure volte ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro dei giovani;
- l’adozione di incentivi per le aziende che si
impegnano a occupare persone parzialmente
invalide o con comprovate limitazioni di salute.
ostituire una Fondazione che, con il provento dell’oro della Banca nazionale
svizzera, possa promuovere iniziative e
progetti volti al consolidamento economico, occupazionale e sociale del Ticino. È la proposta
dei deputati ticinesi Renato Ricciardi, Giuliano Butti, Gianni Guidicelli e Lorenzo Quadri, che martedì hanno presentato in Gran
Consiglio l’iniziativa «Un patto per l’economia
e l’occupazione».
I parlamentari hanno definito quattro indirizzi di impiego delle risorse:
C
1. Promozione dell’imprenditorialità
Che si traduce in:
- sostegno alla creazione di nuove aziende
in Ticino, nella loro fase di start-up, promosse
soprattutto da giovani intenzionati a valorizzare economicamente idee o progetti innovativi
maturati durante il ciclo di studi, di ricerche o di
esperienze professionali;
- sostegno a progetti di spin off e di management by out (ripresa di aziende o parte di esse
dai quadri o da una parte dell’azionariato);
- sostegno alle piccole e medie imprese che
incontrano problemi di successione a causa di
motivi finanziari;
- sostegno a strutture di consulenza e intermediazione, promosse da associazioni e istituzioni non-profit, in grado di accompagnare
nuove aziende e nuove attività indipendenti
durante la loro fase di start-up, di sviluppo e di
consolidamento.
Un sostegno dato tramite:
- la messa a disposizione di seed money
(finanziamenti iniziali volti a verificare l’effettiva
fattibilità del progetto nonché i necessari studi
di mercato);
- la fornitura di capitali (sia nella forma del
private equity - con la partecipazione al capitale azionario in particolare nelle aziende in fase
di start-up e di spin-off - sia tramite prestiti a
I giovani vanno aiutati a trovare un lavoro.
condizioni vantaggiose) necessari al decollo,
all’espansione e al mantenimento di progetti e
aziende meritevoli, selezionate in base a precisi criteri qualitativi;
- altre forme di finanziamento consone con
gli scopi che si intendono perseguire.
2. Ricerca e innovazione
Appare utile promuovere:
- il potenziamento delle attività di ricerca, di
promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico a opera degli organismi impegnati in Ticino su questi versanti;
- il rafforzamento delle formule di collegamento tra i centri, che si occupano di ricerca e
diffusione dell’innovazione e le imprese locali.
3. Occupazione
Oltre alle misure già previste dalla legislazione federale e cantonale, risorse aggiuntive
potrebbero consentire, ad esempio:
- il sostegno a progetti di accompagnamento
e di reinserimento di persone difficilmente collocabili, come gli «incubatori sociali» sull’e-
4. Aspetti sociali
Una quota minoritaria del capitale potrebbe
essere utilizzata per interventi puntuali di carattere prevalentemente ridistributivo, diluiti sull’arco di alcuni anni, a vantaggio di alcune categorie bisognose di cittadini ticinesi (per esempio anziani che beneficiano della sola Avs, famiglie monoparentali toccate dalla misura di contenimento dell’anticipo alimenti, persone e famiglie colpite dalla riduzione dei sussidi per il
pagamento dei premi di cassa malati eccetera).
Oltre a questi campi d’azione, ne potranno
essere presi in considerazione altri, che possano contribuire a rafforzare la coesione sociale o a incentivare i processi di riorganizzazione
istituzionale.
Scopo di questa iniziativa, come hanno sottolineato i deputati, è preservare e valorizzare
a lungo termine il provento dell’oro della Bns
(dedotta una parte che potrà essere utilizzata
per il miglioramento dei conti del Cantone),
affinché anche le generazioni future possano
beneficiarne; dare in dotazione tale provento a
un «ente» (come ad esempio una fondazione)
con personalità giuridica propria e che operi
sotto la supervisione dell’autorità cantonale, al
fine di diversificare e consolidare il tessuto economico e occupazionale cantonali; delineare
un primo catalogo di provvedimenti - e dei relativi criteri di applicazione - che è opportuno
sostenere con questa risorsa finanziaria
straordinaria.
■ INCONTRO DI FORMAZIONE SINDACALE
Case per anziani Come funziona il contratto di prestazione
l nuovo sistema di finanziamento degli enti del settore sociosanitario basato sul contratto di
prestazione è stato generalizzato a
tutte le strutture dal 1° gennaio.
Il sindacato OCST ritiene indispensabile che il personale, e in
particolare i membri delle commissioni interne e i delegati sindacali,
possano svolgere un ruolo di partecipazione attiva nelle relazioni con
la direzione e gli organi direttivi
delle strutture.
L’incontro cui siete cordialmente invitati e che si terrà mercoledì
3 maggio, dalle 14 alle 17.30,
nella Casa per anziani di Giubiasco, intende offrire una prima
occasione per acquisire le infor-
I
mazioni di base.
Per partecipare all’incontro di formazione sindacale potete chiedere
alla direzione della vostra casa per
anziani il congedo pagato conformemente alle disposizioni contrattuali vigenti.
Interverranno Francesco Branca,
capo progetto contratti di prestazione del Dss; Giorgio Borradori, capo
dell’ufficio degli anziani del Dss.
‹ Iscrizioni e informazioni al
segretariato della vostra regione
oppure all’OCST, Segretariato cantonale, via Balestra 19, 6900 Lugano. Telefono 0919211551, posta
elettronica [email protected].
4
SINDACATO POLITICA
Il 12 marzo il popolo ticinese ha
detto «No» ai tagli alla sanità, alla
socialità e alla scuola e «Sì» al divieto
di fumo negli esercizi pubblici.
Due risultati importanti per la nostra
salute e il futuro del nostro Cantone.
23 marzo 2006
I risultati dei due referendum
z Limitazione
SI 39.390 (35,1%) NO 72.843 (64,9%)
z Divieto fumo
SI 90.384 (79,1%) NO 23.945 (20,9%)
sussidi sociali
esercizi pubblici
E adesso si ritirino le misure
di risparmio sul personale
Il Ticino dà il buon esempio
per il rispetto della salute
Renato Ricciardi
Gianni Guidicelli
un voto significativo quello pronunciato da due votanti su tre contro
il decreto che limitava i contributi pubblici agli enti sociosanitari e nel
settore della scuola. Esprime chiaramente, vista la proporzione di
no, una preoccupazione diffusa tra i cittadini ticinesi sui tagli nel sociale, nel
sanitario e nella formazione. Dunque una preoccupazione reale e concreta, non solo e non tanto una reazione emotiva alle polemiche sul fisco e
sulla direttrice del Dfe. Con questo voto i cittadini chiedono al Consiglio di
Stato di fissare degli obiettivi precisi, delle scelte mirate, maggiormente collegate con le esigenze che la volontà popolare ha evidenziato: dalla lotta
contro la disoccupazione alla difesa dei redditi.
Come creare le condizioni per continuare a garantire prestazioni adeguate? Ho avuto modo di esprimermi prima del voto: occorre un nuovo
approccio. I risparmi non possono essere fatti a tavolino e imposti dall’alto.
Governo e Parlamento devono fissare criteri di priorità in base ai quali valutare in termini di efficacia ed efficienza i servizi attivi nella socio-sanità e
nella formazione. Bisogna valorizzare chi opera in modo compatibile con
criteri di razionalità delle risorse disponibili e riconoscere una visione progettuale presente in molte imprese non profit private o enti comunali.
Il contratto di prestazione (tra lo Stato e i singoli Enti) deve essere utilizzato per la sua valenza di gestione dei contributi pubblici, ma anche
per progettare in modo cooperativo nuovi interventi per rispondere a
bisogni di cura emergenti (pensiamo agli anziani sempre più dipendenti
o all’insorgere di nuove patologie invalidanti). Penso anche alla necessità dopo questo voto di riunire le forze per superare le divisioni esistenti nel Paese e lavorare a una rinnovata coesione sociale. Il Consiglio di
Stato ha un’occasione propizia per trasformare una volontà popolare
chiaramente dichiarata in azioni concrete in favore dell’occupazione e
dei redditi più in difficoltà. Mi auguro che non la perda.
Anche le misure di risparmio sul personale del settore sociosanitario
previste nel 2006 e nel 2007 dovranno essere ritirate alla luce della decisione popolare di respingere il decreto legislativo approvato l’anno scorso dal Gran Consiglio.
n risultato chiaro e che non lascia ombra di dubbi su quella
che è la volontà popolare in tema di fumo passivo. I ticinesi
hanno espresso il desiderio di potersi ritrovare in luoghi
pubblici, quali i bar e i ristoranti, senza dover subire il disturbo e
l’azione nociva per la salute del fumo passivo.
Non è, e non è stata, una lotta tra fumatori e non fumatori. È
infatti indiscutibile che anche i fumatori stessi hanno contribuito
a questo risultato, che può quasi essere interpretato come un
plebiscito, avendo raggiunto l’80 per cento dei consensi.
Da parte nostra, che avevamo sostenuto fortemente il progetto di legge in Parlamento, c’è l’evidente soddisfazione per il
fatto che finalmente i lavoratori della ristorazione potranno operare in un ambiente di lavoro senza subire l’effetto nocivo del
fumo passivo. Anche in questo settore si riescono quindi a concretizzare le disposizioni legali che impongono ai datori di lavoro di salvaguardare la salute dei lavoratori e di preservarli dal
fumo passivo.
Un risultato importante anche per il fatto che il Ticino è il primo
cantone in Svizzera a introdurre una simile limitazione. Siamo
certi, e i commenti dei nostri confederati dopo l’esito della votazione del 12 marzo lo testimoniano, che sarà da ulteriore stimolo alla Confederazione e agli altri cantoni nel seguire l’esempio
ticinese.
Questo chiaro risultato ci porterà sicuramente a bandire il fumo
anche in altri luoghi pubblici, quali gli uffici dell’Amministrazione
cantonale, soprattutto quelli che operano a stretto contatto con i
cittadini.
Non stiamo assistendo a un inasprimento delle limitazioni della
libertà individuale, come alcuni vorrebbero far credere, ma semplicemente a una presa di coscienza del rispetto che dobbiamo
verso gli altri anche nel preservarli da azioni che disturbano e
possono nuocere alla salute di tutti.
È
U
23 marzo 2006
SINDACATO ATTIVITÀ
5
■ VICENDA WOODTECH
Senza fondamento l’attacco all’OCST. Il Ccl non è peggiorativo
Giancarlo Nicoli
OCST è sempre stata
attenta all’evoluzione dell’economia in generale,
prestando particolare attenzione
all’occupazione (specialmente
nelle regioni periferiche) e alle
relative condizioni di lavoro.
La nostra posizione è chiara: i
rapporti con gli imprenditori sono
improntati a uno spirito di partenariato sociale in difesa dei diritti dei
dipendenti e questo lo si ottiene
tramite la contrattazione e la stipulazione dei Contratti collettivi di
lavoro.
Agli ex dipendenti della T-Pallet, tutti nostri associati, durante
parecchi incontri e riunioni, abbiamo sottoposto dapprima il progetLa Woodtech a Giornico (foto: Roberto Cefis).
to di Ccl, ricevendo nel contempo
il mandato per la firma del Ccl con
la Woodtech, ditta nuovissima e
re competitiva nel mercato delle palette per tratotalmente autonoma, con prospettive d'invesporto. E, aspetto ancora più interessante, nel
stimenti notevoli che le consentiranno di esse-
L’
corso del 2006 saranno creati circa
40 posti di lavoro in una regione
decretata economicamente depressa.
Abbiamo anche ottenuto, per chi
lo desiderava, la possibilità di passare alle dipendenze della Woodtech, evitando la perdita del posto di
lavoro, in quanto la T-Pallet ha cessato definitivamente l’attività. Sette
lavoratori hanno accettato e sottoscritto il nuovo contratto d’assunzione, che prevedeva il mantenimento
delle medesime condizioni salariali,
passando allo stipendio mensile
adattato al nuovo orario di lavoro.
No alla strumentalizzazione. Noi
siamo contro ogni forma di strumentalizzazione e di contrapposizioni
distruttive, al contrario di altri sindacati, e continueremo a batterci per
una politica sindacale di dialogo e di
confronto, in difesa dei legittimi interessi dei dipendenti, che devono sempre essere i veri protagonisti all’interno di ogni azienda.
■ SERVIZIO GIURIDICO
Malata e al lavoro a metà tempo, dopo i 720 giorni va ancora pagata
a signora Luisa è una donna di 63 anni,
da quasi 30 anni dipendente di una ditta
tessile.
Ha problemi di salute e rimane in malattia
per qualche mese. Poi ricomincia a lavorare al
50 per cento (per il restante 50 per cento è ancora pagata dalla Cassa malati). Scaduti i 720
giorni di malattia, la sua Cassa malati cessa i
pagamenti e la signora non riceve più nulla.
A questo punto la donna si rivolge all’OCST
di Mendrisio che intenta una causa contro la
Cassa malati. Infatti, dato che la signora ha
continuato a lavorare a metà tempo fino allo
scadere dei 720 giorni, e non era quindi rimasta inattiva al 100 per cento, per il sindacato la
Cassa malati deve pagarle i restanti giorni di
malattia, essendo assicurata ai sensi della
L
NUOVA COMMISSIONE
ALL’EMP DI STABIO
La ditta Emp di Stabio ha una nuova Commissione del personale. I membri sono:
Paolo Macchi, Sergio Mazzetto e Vittore
Melina.
Auguriamo ai nuovi eletti buon lavoro e
ringraziamo gli uscenti per la collaborazione e l’impegno dimostrato in ogni occasione.
LAMal.
Il giudice dà ragione all’OCST e impone alla
Cassa malati di pagare i giorni di malattia, dato
che la signora aveva continuato a lavorare a
metà tempo durante i 720 giorni in cui si ha
diritto a ricevere le indennità di malattia e non
aveva, di conseguenza, esaurito le prestazioni
previste dalla legge.
La donna riceve, dopo un anno e mezzo dall’inizio della causa, circa diecimila franchi.
«Se non fosse intervenuto il sindacato avrei
perso tutto - dice Luisa al Lavoro - Per questo
ringrazio il segretariato di Mendrisio, in particolare il signor Giuliano Butti, che si è battuto
per far rispettare i miei diritti».
Ecco un’ulteriore dimostrazione di quanto
sia fondamentale l’assistenza sindacale.
Dopo l’intervento dell’OCST, la Cassa malati
ha versato a una nostra associata, attiva nel
settore tessile, circa 10 mila franchi.
■ AGENDA OCST
ASSEMBLEE
Si terrà il 29 marzo, alle 18.30, al
Ristorante Starna di Balerna, l’assemblea
annuale degli edili del Mendrisiotto.
‹ Piastrelle e posapavimenti (Luganese).
L’assemblea si terrà questa sera, giovedì, alle
18.30, all’OCST di Lugano. All’ordine del giorno
il contratto collettivo di lavoro nel 2006, il prepensionamento e la previdenza professionale.
‹ Edilizia.
SEDE DI STABIO
‹ La sede di Stabio è stata potenziata. È aper-
ta tre giorni la settimana: il lunedì, dalle 14.30
alle 18, il giovedì dalle 16 alle 18, e, grazie
alla collaborazione dell’Inas Frontalierato, il
mercoledì dalle 14 alle 18.
SEDE CD DI MURALTO
‹ La Cassa disoccupazione di Muralto si è trasferita a Locarno, in via della Posta 8 (per la
corrispondenza va indicata la casella postale
147).
Il numero di telefono è 091 7520040/41/42, il
fax è sempre lo stesso (091 7435146).
SINDACATO ATTIVITÀ
6
■ DICHIARAZIONE D’IMPOSTA
Ecco i documenti da presentare
er agevolare il lavoro dei Segretariati regionali vi invitiamo a presentare la seguente documentazione per la dichiarazione d’imposta
2005 per le persone fisiche (per la
compilazione, previa notifica della
tassazione, è necessario fissare un
appuntamento, chiamando i Segretariati ai numeri riportati nel riquadro a fianco).
P
◆ Le ricevute dei premi pagati per le
assicurazioni vita, infortuni e Cassa
malati per il 2005, nonché le attestazioni concernenti versamenti a forme riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro).
Le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, come
pure le ricevute per versamenti a enti
riconosciuti o per il riscatto di anni di
contribuzione nella previdenza professionale (2° pilastro).
◆ Lavoratori salariati. Il certificato di
salario (attività accessoria compresa) e
quello del coniuge se lavora (uno per
ogni datore di lavoro), relativo al 2005.
Attestazione riguardante le indennità
percepite in caso di: malattie, infortunio, disoccupazione, assegni integrativi
e prima infanzia, servizio militare o civile percepite nel 2005.
◆ Eventuali polizze di assicurazione
sulla vita.
◆ Beneficiari di rendite. AVS-AIInfortuni-LPP (2° pilastro), Cassa pensioni, Pensioni estere, un cedolino o la
relativa attestazione della rendita percepita nel 2005.
◆ Rimborso dell’imposta preventiva. Presentare i libretti di risparmio
aggiornati al 31 dicembre 2005 o
dichiarazione della Banca, se del caso,
del conto corrente postale.
◆ Contribuenti con sostanza immobiliare (casa e/o terreni). È necessario
conoscere il valore di stima ufficiale: la
relativa documentazione può essere
richiesta in Municipio.
◆ Contratto di locazione
◆ Dichiarazioni bancarie comprovanti i debiti privati o ipotecari esistenti con
l’indicazione degli interessi passivi
pagati nel 2005.
◆ Presentare la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione
2004B.
UN’ESTATE IN COLONIA
I Centri di vacanza Leone XIII dell’OCST propongono due turni di vacanza a Sonogno, in
Valle Verzasca, per bambini dai 6 ai 12 anni.
23 marzo 2006
Compilazione Gli orari
dei Segretariati OCST
◆ Bellinzona
Da lunedì 3 aprile , orari di sportello.
Per appuntamento, telefonare allo 091 8214154 signora
Michela Marangoni o [email protected]
◆ Chiasso
Da lunedì 27 marzo, martedì e venerdì ore 9-11.30 /
13.30-16. Telefonare per appuntamento al numero
0916825501.
◆ Lamone
Da martedì 21 marzo, martedì, ore 8-12, 13.30-17.30,
mercoledì e giovedì ore 8-12; venerdì, 13.30-17.30. Per
appuntamento, tel. 0919660063.
◆ Locarno
Da lunedì 4 aprile, per appuntamento, tel. 0917513052.
Per gli associati di Vallemaggia data da definire.
◆ Lugano
Da lunedì 20 marzo, tutti i giorni, ore 8.30-11.30 e
13.45-17.30. Per appuntamento, tel. 0919211551, int.
211, signorina Claudia Tettamanti.
◆ Mendrisio
Da lunedì 20 marzo
tutti i lunedì, mercoledì e giovedì, ore 9-11.30 e 13.4517.30. Per appuntamento, tel. 0916405111.
◆ Tre Valli
- Biasca: martedì e giovedì, 9-12 e 14-17.30; mercoledì
9-11.30; venerdì 9-11.30 e 14-17.30. Per appuntamento: tel. 0918730120.
La creazione
di bottigliette di sale
colorato.
1° turno 1 luglio - 15 luglio
2° turno 16 luglio - 30 luglio
COSTO
Residenti in Ticino
Figli di soci fr. 300
non soci fr. 400
Residenti fuori cantone
Figli di soci fr. 430
non soci fr. 510
Per entrambi i turni la Direzione è alla ricerca di personale:
‹ didattico (minimo 18 anni)
‹ ausiliario
‹ infermieristico
Informazioni: Paola Mauri, Centri di Vacanze Leone XIII, via Balestra 19, 6900 Lugano.
Tel. 0919211551. I formulari di iscrizione si
possono ritirare nei Segretariati regionali
OCST.
Queste e altre
bellissime
immagini dei due
turni dello scorso
anno sono
scaricabili sul
sito dell’OCST
(www.ocst.com).
Buona visione
a tutti!
Il pic-nic al fiume.
SINDACATO PROPOSTE
23 marzo 2006
7
■ FORMAZIONE CON L’ENAIP
All’OCST si può ottenere la patente europea d’informatica
se si superano i sette esami nell’arco di tre anni
viene rilasciato il certificato europeo d’informatica. Oppure, si può ottenere il certificato ridotto, chiamato Ecdl-Start, al superamento di
quattro esami qualsiasi sui sette proposti».
in dal settembre 2000, il Centro servizi
formativi Enaip-Svizzera ha ottenuto l’abilitazione, come Test Center, a sostenere gli esami della patente europea d’informatica. Dal 2000 ad oggi, l’Enaip, nelle sue
diverse sedi (Zurigo, Lucerna, Lenzburg e
Lugano, dove dallo scorso anno è stato attivato un Test Center all’OCST), ha certificato più
di 150 corsisti, dopo aver frequentato corsi di
preparazione o come privatisti.
Abbiamo chiesto qualche chiarimento al
direttore dell’Enaip-Svizzera, Paolo Vendola.
S
Che cos’è l’European Computer Driving
Licence?
«Con l’Ecdl (European computer driving
licence-Patente europea d’informatica) si ottiene un certificato europeo d’idoneità, che facilita notevolmente la carriera professionale e dà
vantaggio nella ricerca del posto di lavoro. In
Italia, inoltre, è sempre più richiesto nei concorsi pubblici. Il certificato conferma che si è in
possesso delle capacità basilari per operare al
computer, competenze oggi richieste in qualsiasi settore lavorativo moderno. L’Ecdl è un’iniziativa della Council of european professional informatics society (Cepis) in collaborazione con l’Unione europea. L’attività è sostenuta
su scala internazionale dall’Ecdl Foundation,
in Svizzera dalla Si (Schweizerische Informatiker Gesellschaft-Società svizzera degli informatici) e in Italia dall’Aica (Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico)».
Perché l’Enaip opta per l’Ecdl e non per il
Siz (Certificato svizzero d’informatica)?
«È evidente dunque, che a livello europeo si
sta mirando a un’uniformità e standardizzazio-
CORSI ALL’OCST
E
cco i nuovi corsi del Centro di formazione professionale dell’OCST (Cfp).
INFORMATICA
z Introduzione all’informatica 1, inizio
imminente, lunedì e mercoledì, orario diurno,
36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
z Introduzione all’informatica 2, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
z Power Point per principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario
diurno o serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr.
550 non soci.
z Corso Ecdl Core (inclusi Skills Card e
tassa per 7 esami) dal 25 aprile al 31 luglio,
martedì e giovedì, dalle 19.10 alle 21.55, 99
ore. Costo: fr. 1.557 soci, fr. 1.730 non soci.
Con l’Ecdl (vedi intervista in alto) si ottiene
un certificato europeo d’idoneità che facilita
la carriera professionale e dà vantaggi nella
ricerca del posto di lavoro. Il certificato attesta che si è in possesso delle capacità basilari per operare al computer.
z Access per principianti, dal 25 aprile al
ne per verificare le capacità tecniche-informatiche di base degli utenti interessati al settore,
ed è in questo contesto che si colloca il certificato Ecdl. L’Enaip che da anni si occupa
d’informatica si è orientato verso questo certificato proprio per la sua valenza europea e
internazionale e per il suo concetto di modularità nello studio e nella preparazione degli
esami».
A chi è utile il certificato Ecdl?
«Il certificato Ecdl si rivolge a tutti coloro che
lavorano con un computer e che vogliono utilizzarlo con efficienza. La certificazione è stata studiata per persone di tutti i settori e di tutte le età».
Come sono impostati gli esami?
«Sono oggetto d’esame sette moduli, uno
teorico e sei pratici. Gli esami relativi ai singoli
moduli possono essere sostenuti presso uno
qualsiasi dei centri d’esame Ecdl autorizzati in
Europa (tra i quali l’Enaip), in qualsiasi libera
successione e in date diverse. Ogni esame è
registrato su un’apposita tessera (Skills card) e
13 giugno, martedì e giovedì, orario diurno o
serale, 36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non
soci.
z Word per avanzati, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, orario diurno-serale,
36 ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
z Reti - Internet - Posta elettronica principianti, dal 26 aprile al 12 giugno, lunedì e
mercoledì, orario diurno-serale, 36 ore.
Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
EDILIZIA
z Autocad approfondimento, dal 26 aprile
al 31 maggio, lunedì e mercoledì, dalle 19
alle 21.30, 36 ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 600
non soci.
MECCANICA-METALLURGIA
z Autocad per meccanici, inizio imminente, lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30, 30
ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
z CNC macchine a controllo numerico,
dal 26 aprile al 22 maggio, lunedì, mercoledì
e venerdì, dalle 18 alle 20.30, 39 ore. Costo:
fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
LINGUE
z Corsi intensivi di italiano per stranieri
Quali conoscenze informatiche sono
richieste prima di affrontare gli esami?
«Sono necessarie conoscenze fondate dell’uso del computer e di software applicativi tra
quelli generalmente usati negli uffici o nelle
scuole, per sostenere direttamente gli esami
o per frequentare un corso di preparazione
agli esami Ecdl, dove il corso è specificatamente mirato al superamento degli esami proposti».
Che importanza riveste il settore informatico per l’Enaip?
«La peculiarità dell’Enaip è sempre stata
quella di occuparsi del settore della formazione professionale, quindi a maggior ragione,
vista anche la gran richiesta da parte del pubblico, seguiamo lo sviluppo del settore informatico in tutti i suoi aspetti. L’Enaip propone la
sua offerta formativa a partire da corsi d’introduzione dell’informatica, Web designer e corsi
altamente professionali quali il Pc Support che
permette ai corsisti di costruire le basi per l’assistenza nelle ditte o negli uffici dove oramai il
computer è un mezzo indispensabile nello
svolgimento del lavoro quotidiano».
Info: Segreteria del Centro di formazione
professionale dell’OCST, via Balestra 19, 6900
Lugano. Tel. 0919211551, posta elettronica
[email protected] o [email protected];
internet www.enaip.ch.
(minimo 7 partecipanti) dal 2 al 26 maggio,
dal lunedì al venerdì, dalle 9, 80 ore. Costo:
fr. 750 soci, fr. 1.000 non soci.
z Inglese diversi livelli, dal 25 aprile al 6
luglio, martedì e giovedì, dalle 19 alle 21.30,
60 ore. Costo: fr. 550 soci, fr.750 non soci.
z Tedesco diversi livelli, dal 26 aprile al 5
luglio, lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30,
60 ore. Costo: fr. 550 soci, fr.750 non soci.
zTedesco per venditori principianti (Mendrisio) dal 25 aprile al 15 giugno, martedì e
giovedì, dalle 9 alle 10.40, 30 ore. Costo: fr.
300 soci, fr.500 non soci.
CONTABILITÀ
z Banana base, dal 24 aprile al 24 maggio,
lunedì e mercoledì, dalle 19 alle 21.30, 30
ore. Costo: fr. 350 soci, fr. 550 non soci.
VENDITA
z Tecnica della vendita (Lugano) dal 26
aprile al 12 giugno, lunedì e mercoledì, dalle
19, 36 ore. Costo: fr. 400 soci, fr. 800 non soci.
„ Iscrizioni: Cfp, v. Balestra 19, 6900 Lugano. Tel. 091 9211551, fax 091 9235365; [email protected]; www.ocst.com.
23 marzo 2006
ANNUNCI DI LAVORO
Internet: www.ocst.com
RICERCHE DI COLLABORATORI
z cucitrice con esperienza, per confezioni
biancheria per la casa. Ditta ad Agno, tel. 091
6055713.
z 1 capo muratore; 2 muratori (max 40
anni); 1 operaio gruista (con patente). Tel.
091 8214151 OCST, sig. Mellace.
z giovane cameriera, efficiente, affidabile, 4
ore al giorno, 6 giorni settimana, orario: 11.30
- 15.30 (circa). Pregassona, ambiente familiare in contesto sportivo. Tel. 079 2069084.
z igenista dentale o assistente di profilassi
a Bellinzona. Tel. 091 8214151 OCST, sig.
Mellace.
z tecnico edile, con esperienza, luogo di lavoro Locarno e Sopraceneri, età 30-40, lingue I
e D. Tel. 0919211551 OCST, sig. Piatti.
z sarto tagliatore, in grado di lavorare in
modo indipendente. Astratex SA, Giubiasco.
Tel. 091 8574555 sig. Antognoli.
z macchinista industriale per occhielli a goccia e bottoni a pressioni, con esperienza; cucitrice industriale capo finito, con esperienza.
Dresdensia, Pregassona. Tel. 0919716063.
Foglio ufficiale n. 20 del 10 marzo
z apprendisti di commercio con formazione
estesa. www.comune-paradiso.ch. Scadenza: 29 marzo.
Foglio ufficiale n. 22 del 17 marzo
z impiegato/a (50%) azienda acqua potabile/UTC. Solo CH. Cancelleria di Gordola. Scadenza: 10 aprile. Info: segretario comunale,
sig. Benzoni Simone tel. 091 7351610.
z cuoco, ORL, Servizio risorse Umane, v. Tesserete 46, 6903 Lugano. Scadenza: 31 marzo.
Info: tel. 091 8116271 sig. Maurizio Minoli.
z responsabile comunicazione (80%), Dir.
generale Ente Ospedaliero Cantonale, v.le Officina 3, 6501 Bellinzona. Scadenza: 2 aprile.
Info: sig. Piero Luraschi, tel. 091 8111309.
OFFERTE DI COLLABORAZIONE
z fisioterapista, part o full-time. Tel. +39
3463131558.
z autista, licenza D/E, pluriennale esperienza
su mezzi pesanti (autocarri, autobus), ev.
magazziniere, operaio. Zona Sottoceneri,
tel. +39 347 9684416.
z infermiera professionale con esperienza
LAVORO OPPORTUNITÀ
pluriennale, zona Luganese, all’80%, turni
diurni. Tel. +39 3339904199.
z giovane artista crea ambientazioni per
interno ed esterno utilizzando rivestimenti in
sasso, legno, velatura, spugnato, spatolato,
con lo straccio. Tel. +39 0332 429079.
z elettricista/elettronico 24anni, diploma
96/100 esperienza nel civile e industriale,
anche fuori Europa. Tel.+393331721798.
z geometra disegnatore Autocad per studio
tecnico. Tel. +39 393 1231963.
z operatrice sanitaria diplomata, aiuto infermieristico, notte-giorno-festivi. Tel. +39 328
6925687 (dopo le 20).
z carrellista/magazziniere, zona Luganese,
ottima volontà, buona esperienza. Tel. +39
3382100630, Roberto.
z laureata economia e commercio, esperienza , ev. consulente gestione contabilità,
chiusura bilanci.Tel. +39 333 3103470.
z cuoco 23enne con esperienza in CH,
anche altri lavori. Tel. +39 0332 533222.
z pittore, tel. +39031899486; +393357108025.
z 31.enne aiuto carpentiere o qualsiasi
lavoro, anche fabbrica. Tel. 348 5420825.
z collaboratrice domestica, stiro, zona
Mendrisiotto. Tel. +39 031949219 ore serali.
z impiegato commerciale 30enne, esperienza trasporti, vendita, magazzino, patente AC. Tel. +39 3934642418. [email protected]
z cuoco o aiuto, mense, snack bar, istituti
cura, magazziniere, commesso o custode,
zona Luganese, tel. 091 9213292.
z aiuto domestico x 3-4 giorni a settimana,
signora affidabile, zona Luganese. Permesso,
tel. +39 3385211195 (ore serali).
z operaio tuttofare, pratico scuderia cavalli,
permesso G, tel. +39 3405374288.
z perito chimico industriale, buona conoscenza inglese e sistemi informatici. Tel. +39
393 4865730, [email protected]
z 30.enne dinamico, esperienza vendita diretta, assistenza tecnica, call center, ottimo PC,
Permesso.Zona Sottoceneri. Tel. 078 6470286.
z laureata lingue, ingl., E, buone conoscenze F, madrelingua I. Tel. +39 3332199132.
z 48enne, operaio tuttofare, magazzino,
consegne o altro. Tempo pieno o parziale.
Tel. 0765083290.
z giovane parrucchiera, zona Sopraceneri.
Tel. 0797311733.
z baby sitter in I e CH, rumena, laureata.
Chiedo: vitto, alloggio, 1000 euro mensili.
[email protected]
Per difendere i tuoi diritti
aderisci all’OCST
OCST è firmataria dei Contratti collettivi di lavoro in
L’
tutte le categorie professionali. È il sindacato più rappresentativo del Ticino in tutte le categorie. Mette a disposizione i propri Segretariati in ogni regione del Cantone.
LE SEDI
Segretariato cantonale
Lugano, v. Balestra 19, tel. 0919211551, posta elettronica
[email protected]
Segretariati regionali
6500 Bellinzona, via Pellandini 2 tel. 091 8214151
6710
6830
6814
6600
6900
6850
9
imp. di commercio / aiuto contabile, AFC,
ultra-ventennale esperienza, conoscenze linguistiche e informatiche. Tel. 0794441947;
[email protected]
z lezioni di matematica e/o fisica, info: Salvatore, tel. 079 6807329.
z barista, cassiera o venditrice, con esperienza, al 50%. Tel. +39 3470450224.
z signora referenziata, collaboratrice domestica o stiro, tel. 3485282543.
z operaio, magazziniere, aiuto tuttofare,
CH + I, no turni, età 31. Tel. +39 0332590021.
z ragazzo esperto in saldatura. Tel.
3485282543.
z traduzioni in tedesco, info: 091 9947847.
z operaia o assistenza anziani, ragazza con
permesso, esperienza. Tel. +393381228073.
z impiegata segretaria 50-80%, buone conoscenze F-Ingl. uso PC pacchetto Office, contabilità. Tel. +393387569578.
z impiegato ufficio tecnico (disegnatore progettista). Tel. 0919225071 (sig.ra Raffaella).
z tecnico ascensorista, con patentino. Tel.
+39 335347683.
z perito chimico, esperienza nel settore
cosmetico. Tel. +39 333 4398164
z autista patente CE, 23enne ticinese. Tel.
0797591478.
z cameriera o barista, signora seria, con esperienza, zona Biasca-Lugano. Tel. 0786767658.
z pulizia uffici, baby sitter, ragazza 18enne
volenterosa. Tania, tel. 0919417001.
z manovale, 21 anni, zona Mendrisio, Lugano. [email protected]
z impiegata/segretaria, buon uso PC, attitudine lavoro indipendente. Tel. +39 3406860398.
z assistenza anziani, colf, o altro. 47enne,
zona Mendrisio-Lugano. Tel. +39 3493015911.
z operaia metalmeccanica, permesso, tel.
+39 3493679059.
z giovane cameriere con esperienza. Tel.
0764719130.
z operaio metalmeccanico elettroerosionista
a filo e a tuffo 5° livello, 15 anni di esperienza,
zona Mendrisiotto. Tel. +39 3478353066.
z giovane contabile, lavori d’ufficio, zona
Luganese. Tel. 091 9703867.
z cerco lavori pittore, insegne plastiche,
decoratore. Tel. 0919948977.
z autista cat.C, magazziniere, patente carrelli
elevatori, 30 anni esperienza settore spedizioni,
referenze. Tel. 0793223363 o 076 5601805.
z lattoniere di carrozzeria, esperienza trentennale. Tel. +39 0332473202.
z
Biasca, Piazza Centrale
Chiasso, via Bossi 12
Lamone, via Sirana
Locarno, via della Posta
Lugano, via Balestra 19
Mendrisio, via Lanz 25
tel. 091 8730120
tel. 091 6825501
tel. 091 9660063
tel. 091 7513052
tel. 091 9211551
tel. 091 6405111
Permanenze
Faido (tel. 091 8661293); Grono (tel. 0918271396); Stabio, via Giulia (tel. 0916471414); Cannobio, via Gallaroli 2 (tel. 0039032371086); Cevio, Bar Castello; Lavena
Ponte Tresa, via Marconi 59
(tel. 00390332551281); Porlezza, via Osteno 1
(tel. 0039034461687); S. Maria Maggiore, sala municipale.
10
INSUBRIA ATTUALITÀ
■ SOLIDARIETÀ DOPO LA SCIAGURA DI PORLEZZA
Un forno in Africa in ricordo di Pietro
ne e dedizione.
La sua scomparsa ha lasciato in tutti coloro che lo hanno
conosciuto un vuoto che non si
potrà mai riempire.
Maurizia Conti
l 9 ottobre scorso, a Porlezza, in un pomeriggio di sole
e di festa, un tragico incidente d’elicottero ha strappato
all’affetto dei propri cari, le giovani vite di Alberto Vitali (il pilota), Piero Carminati, Fabio Fossati, Elena Panatti, Teresa Di
Vara e Pietro Castelli (nella
foto).
Pietro Castelli era il più giovane, aveva solo 28 anni. Era un ragazzo
solare, amava lo sport, giocava a calcio ed
era pilota di rally. Era l’amico ideale che rallegrava il gruppo con le sue divertenti battute. Dove c’era lui c’era sempre festa e buonumore.
Aveva svolto l’apprendistato di panettierepasticciere in Svizzera, e dopo alcuni anni di
lavoro in una panettiera di Lugano aveva
continuato la sua attività in un panificio in Italia. Nonostante la difficoltà degli orari che
questo tipo di professione imponeva, soprattutto per un giovane, lui amava tantissimo il
suo lavoro e lo svolgeva con grande passio-
I
Un forno per l’Africa. L’opportunità di ricordare Pietro è
arrivata per caso, quando don
Ugo, il parroco di Corrido, un
piccolo paese del Porlezzese,
ha informato i parrocchiani del
suo viaggio in Africa per una
missione a Koupela, nel Bourkina Faso.
I numerosi giovani, suoi amici, hanno pensato di promuovere una raccolta di fondi da
destinare a un microprogetto da realizzare in
Africa: la costruzione di un forno del pane in
ricordo di Pietro e della passione verso il suo
lavoro. E poi il pane, alimento primario,
essenziale nella vita quotidiana, sarebbe
stato importante per le persone di laggiù.
Così è partita la raccolta di offerte, e grazie al contributo di tante persone don Ugo ha
potuto portare a Koupela ben 2.700 euro.
Nonostante le difficoltà a reperire sul luogo
i materiali necessari e a far partire il progetto, i lavori sono iniziati.
Grazie a questo progetto, si
è creato un legame tra un paesino del Comasco e una piccola missione sperduta nel
cuore dell’Africa, dove ogni
giorno centinaia di bambini
alzeranno gli occhi al cielo e
penseranno a un ragazzo dal
sorriso e dal cuore grande che
dal cielo li guarda.
Il forno a Koupela, concluso in questi giorni e realizzato grazie alle offerte
raccolte in ricordo di Pietro
Castelli, morto nella sciagura di Porlezza dello scorso
autunno.
■ ANZIANI E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI
La Pipa festeggia 10 anni con un seminario
a Pipa (Associazione Prevenzione incidenti persone
anziane) organizza a Bellinzona, il 18 e 19 maggio,
un seminario dal titolo «Verso una prevenzione efficace degli incidenti nelle persone anziane».
Con questa iniziativa la Pipa festeggia i dieci anni di
attività. Il seminario è rivolto soprattutto agli operatori attivi nel settore sociosanitario e particolarmente attenti alla
prevenzione degli incidenti delle persone anziane. Un’occasione di incontro e di studio, di scambio di idee e di
esperienze.
L
Iscrizioni all’indirizzo e-mail [email protected] (100 i
posti disponibili).
Info: Pipa, viale Olgiati 38b, 6512 Giubiasco. Tel.
0793573124, www.pipa.ticino.com.
23 marzo 2006
■ AL VOLO
‹ Santa Maria delle grazie rinasce. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bellinzona
torna al suo antico splendore dopo il restauro
dovuto all’incendio che devastò la chiesa il 31
dicembre 1996. Si svolgono in questi giorni le
celebrazioni ufficiali con l’apertura di una
mostra di copie di documenti storici, fotografie,
filmati, quadri, stampe e riproduzioni. La mostra
sarà aperta fino all’8 aprile (dal mercoledì al
venerdì, dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle
10 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 12). Info:
Bellinzona Turismo e Eventi, Palazzo civico,
6500 Bellinzona. Tel. 091 8252131, www.bellinzonaturismo.ch.
‹ Troppi giovani pensano al suicidio. In
Svizzera ogni anno tentano il suicidio 500 bambini e giovani. Nel 2005 sono aumentate le
telefonate all’assistenza fornita da pro juventute attraverso il numero telefonico 147, attivo 24
ore su 24. L’anno scorso l’assistenza telefonica
ha risposto a 174 mila chiamate e fornito 43.500
consulenze a giovani in difficoltà, di cui 739
hanno confessato di non voler più vivere.
‹ Guardie svizzere festeggiano marciando.
La Guardia svizzera pontificia festeggia quest’anno 500 anni. E lo fa in un modo particolare, organizzando una
marcia commemorativa
di 150 ex guardie svizzere che in un mese marceranno da Bellinzona a
Roma. La partenza è
prevista il 7 aprile, l’arrivo il 4 maggio.
I festeggiamenti prevedono anche concerti, un
convegno scientifico e
momenti di preghiera.
Info: www.vatican.va.
‹ Dov’è l’ozio? Scrivete una vostra mappa.
Si terrà dal 1° maggio al 14 giugno la manifestazione «Ozio, virtù di un vizio», organizzata
dalla Biblioteca cantonale di Bellinzona, dal
Cineclub del Mendrisiotto, dal Circolo del cinema di Bellinzona e di Locarno, da LuganoCinema e da Fahrenheit. Per l’occasione è possibile scrivere la propria «mappa dell’ozio». I testi
vanno inviati entro il 10 aprile all’indirizzo e-mail
[email protected] oppure a Biblioteca cantonale,
Mappa dell’ozio, Theo Mossi, viale Franscini
30a, 6500 Bellinzona. Info: www.itemi.ch/ozio.
‹ Apartheid, pronti gli atti. Lo scorso novembre Alliance Sud ha organizzato una conferenza sul tema «L’apartheid di genere, un ostacolo allo sviluppo». Sono stati da poco pubblicati
gli atti delle relazioni, in lingua originale, e il
bilancio finale della conferenza enunciata da
Patricia Schulz, direttrice dell’Ufficio federale
per l’uguaglianza tra donna e uomo. Sono scaricabili dal sito www.alliancesud.ch/politica o si
possono ordinare all’indirizzo [email protected]. Info: tel. 0919673366.
‹ L’Incontro e la politica. «Il futuro dei partiti
di ispirazione cristiana» è il titolo dell’opuscolo
stampato dal centro culturale l’Incontro di Mendrisio, che raccoglie le relazioni di Guido Formigoni e Alberto Monticone esposte lo scorso
anno nel corso di un pomeriggio di studio. Il
libretto, con una postfazione di Fabrizio Panzera, va richiesto all’Incontro, casella postale
1233, 6850 Mendrisio.
23 marzo 2006
INSUBRIA ATTUALITÀ
11
■ INTEGRAZIONE - UN PROGETTO DELLE DONNE MACEDONI E DELLA CITTÀ DI LUGANO
Ragazze, mogli e madri imparano insieme e riscoprono se stesse
Maja Risteska
li impegni e la vita di tutti i giorni non
permettono alla donna di dedicarsi
più tempo. Spesso l’attenzione è
focalizzata verso gli altri, la famiglia, il lavoro, ed è proprio lei ad allontanarsi dai propri
interessi. Il desiderio di imparare cose nuove
ha motivato il gruppo delle donne Macedoni
di Lugano, di proporre un progetto che portasse novità nella vita quotidiana e offrisse
la possibilità di conoscere altre donne di culture diverse.
«Le donne imparano insieme» è un progetto realizzato con la collaborazione del Dicastero integrazione informazione sociale della
Città Lugano e prevede cinque incontri serali
(vedi riquadro a lato), durante i quali si parlerà di
argomenti diversi e interessanti per tutte le
donne. Sono stati convocati professionisti per
approfondire gli argomenti trattati.
L’obiettivo è quello di motivare la donna a staccarsi per un momento dagli impegni di tutti i giorni e di dedicare un po’ di tempo a se stessa, di
cambiare la quotidianità. Durante gli incontri le
donne avranno possibilità di informarsi sulla salute, la bellezza, la psicologia, la pedagogia ed altre
tematiche che fanno parte della sua vita.
Sono invitate e benvenute tutte le donne, indipendentemente dall’età, la nazionalità e la religione. In queste occasioni le donne avranno la
possibilità di affrontare argomenti comuni.
Il progetto promuoverà l’integrazione e permetterà la penetrazione della donna nella vita sociale incontrando esperienze nuove.
Cinque incontri
a Lugano
G
Pubblichiamo l’articolo anche in macedone.
inamikata i obvrskite na sekojdnevniot zivot
ne i dozvoluvaat na sovremenata zena da
si posveti dovolno vreme na samata sebe
si. Nejzinoto vnimanie, koe sekogas e svrteno kon
semejstvoto, kon rabotnoto mesto i ostanatite
obvrski, ja oddalecuvaat od nejzinite interesi . No,
D
I
zelbata za novi znaenja i slucuvanja, ja pottiknaa
«Grupata na makedonskite zeni» od Lugano da
se obidat da napravat eden proekt sto ke im
doese malku promena i noviteti vo sekojdnevniot
zivot, a istovremeno i da se zapoznaat so zeni od
razlicni kulturi.
«Zenite ucat zaedno» e proekt koj ke se realizira vo sorabotka so DIIS (Dicastero integrazionee informazione sociale di Lugano) i predviduva
5 vecerni sredbi na razlicni temi, koi se interessi
za sekoja zena.
Celta na proektot e da se pottikne zenata da se
otrgne za moment od svoite sekojdnevni obvrski
i da si posveti malku poveke vreme na samata
sebe, odnosno da napravi nesto prazlicno od
sekojdnevieto. Na ovie sredbi, sekoja zena ke
ima moznost da se informira na temi za zdravjeto, ubavinata , psihologijata, pedagogijata, odnosno za site nesta koi se del od nejziniot zivot.
Ovie sredbi se nameneti na site zeni, bez razlika na godinite, nacionalnosta, verata i tie ke
mozat da si razmenuvaat iskustva od zivotot.
Na sredbite se pokaneti predavaci-profesionalci vo zavisnost od temata.
Na ovoj nacin «Grupata na makedonskite
zeni», prodlabocuvajki ja integracijata, uste podlaboko navleguvaat vo site sferi na opstestveniot
zivot i zbogateni uste za edno novo iskustvo.
l ciclo di conferenze «Le donne
imparano insieme» è promosso dal
Gruppo donne macedoni e dal Dicastero Integrazione e informazione sociale della Città di Lugano. Gli incontri si
terranno il mercoledì alle 19, nella sala
multiuso del Centro la Piazzetta, in via
Loreto 17, a Lugano (seguirà un piccolo rinfresco).
Sono aperti alle donne di tutte le
nazionalità che hanno interesse a conoscersi e a scambiarsi esperienze di vita
in un momento di confronto costruttivo
tra culture diverse.
Ecco il programma:
z 5 aprile, «I capelli… l’abito del tuo
viso», Laura Bondesani, parrucchiera
z 31 maggio, «Ginecologia e prevenzione», dr. med. Jolanta Josefowski,
Fmh, Ginecologia e ostetricia
z 27 settembre, «Le tecnologie
moderne nello sviluppo dei bambini»
z 29 novembre, «Matrimoni tra culture diverse», Renata Dozio, direttrice
Sos Ticino e mediatrice familiare
7 febbraio 2007, «Omeopatia e
erboristeria»
z
‹ Info: Gruppo donne macedoni,
Maja Risteska, telefono 076 4178781;
Dicastero integrazione e informazione
sociale, telefono 058 8667457.
■ EDITORIA
Nasce «Area in», bimestrale insubrico della Regione dei laghi
l panorama editoriale
insubrico si arricchisce di
una nuova testata, «Area
in», rivista bimestrale della
regione dei laghi (Canton
Ticino, Lombardia e Piemonte), edita da Areafin Communication di Lugano e Grafiche
Nicolini di Gavirate. Giacomo
Ribolzi è il direttore editoriale, Rino Nicolini il direttore
responsabile. In redazione
c’è Dalmazio Ambrosioni, già
direttore del Lavoro.
L’obiettivo del nuovo
magazine («Area» sta per
territorio, spazio geografico;
«in» è l’abbreviazione di inte-
I
grata, intrigante, invitante), la cui tiratura sarà di
25-35 mila copie, è di
mettere in contatto e far
dialogare tra loro i versanti svizzero e italiano su
economia, politica, storia,
cultura, socialità. Non
solo. La rivista mira a conquistare anche altre realtà
geografiche ed economico-finanziarie come gli
Emirati arabi (in particolare Dubai) e il Principato di
Monaco.
È distribuita soprattutto
nella Svizzera italiana e
nelle grandi stazioni turi-
stiche svizzere (Davos, Arosa, Engadina eccetera), e in Italia in Lombardia, Piemonte e
Veneto. Sarà presente anche nei principali
aeroporti: Malpensa, Linate, Orio al Serio,
Verona, Agno, Zurigo e Ginevra.
Gli articoli sono redatti in due lingue, italiano
e inglese, con didascalie anche in tedesco.
Il primo numero pubblica un articolo sulla
nuova fiera di Rho, alle porte di Milano, un’intervista al sindaco di Lugano, Giorgio Giudici,
bellissime immagini del lago di Como e molto
altro.
‹ Info e abbonamenti: Davide Riva, via Frasca 8, Lugano. tel. 091 9101070, posta elettronica [email protected];
Idea Sales Consulting, via Bellini 3, Gavirate,
ongania@horeconsulting.
INSUBRIA ATTUALITÀ
12
23 marzo 2006
■ ECONOMIA - IL RAPPORTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO E DELL’IRE
Il 2005 in chiaroscuro, sostanziale stabilità e prudenza nel 2006
arà un anno incentrato sulla prudenza e
sulla stabilità quello che sta vivendo l’economia ticinese. Gli imprenditori sono
ottimisti ma allo stesso tempo vanno con i piedi
di piombo, come rilevato dall’indagine condotta
dall’Istituto di ricerche economiche in collaborazione con la Camera di commercio su un campione di 595 imprese, per un totale di oltre 28
mila occupati. I più pessimisti sono quelli attivi
nei settori delle costruzioni, del commercio
S
all’ingrosso, del legno, della carta e stampa e
dell’abbigliamento. Gli operatori del settore
finanziario prevedono un rallentamento della
crescita, mentre l’industria chimico-farmaceutica pregusta risultati migliori rispetto a quelli raggiunti nel 2005.
Il Bak Basel Economics di Basilea stima per il
Ticino una crescita moderata, attorno all’1,5 per
cento.
Il giudizio delle imprese ticinesi sul loro livello
di competitività è risultato alto. Nel 2005 la
liquidità e il fatturato sono migliorati di poco
e le previsioni degli imprenditori espresse
nel 2004 si sono rivelate leggermente ottimistiche. In sostanza, il 2005 è stato un
anno migliore di quanto preventivato,
anche se c’è stato un lieve rallentamento
rispetto al 2004. Franco Ambrosetti, presidente della Camera di commercio ticinese
(Ccia-Ti), dalle colonne del Giornale del
Popolo della scorsa settimana assegna
all’economia svizzera e ticinese un voto
discreto, 4 e mezzo, e definisce stabile la
situazione economica del nostro cantone.
Nel 2005 ha subito un rallentamento il
settore delle costruzioni, mentre quello dei
servizi informatici ha fatto registrare un’importante crescita. Per quanto riguarda l’industria manifatturiera, l’andamento è stato
altalenante, mentre il turismo, dopo una
battuta d’arresto nel primo trimestre del
2005, ha ripreso quota.
Le imprese collaborano di più. Dai dati
dell’inchiesta si constata che la cooperazione imprenditoriale in tutte le forme (strategiche e operative) è aumentata rispetto
a quanto emerso dall’indagine del 2001.
La forma di collaborazione più praticata,
come si legge nel rapporto dell’Ire, concerne gli scambi di informazione sui mercati,
seguita dagli scambi di informazione su
tecnologie e dalla collaborazione su progetti comuni.
A.S.
Fonte: Rapporto Ire 2006.
Lavoratori poveri,
fenomeno dilagante
L’
Ufficio di statistica (Ustat) ha reso
pubblici i risultati di uno studio
condotto nel 2003 sulla forza
lavoro ticinese, racchiusi nella pubblicazione «Working but poor in Ticino», curata da Fabio Losa ed Emiliano Soldini(88
pagine, 20 franchi). Un titolo eloquente,
che sintetizza la situazione dei lavoratori
nel nostro Cantone: lavoratori sì, ma
comunque poveri.
Chi sono. I working poor sono persone
tra i 20 e i 59 anni che svolgono un’attività
remunerata e che vivono in un’economia
domestica che, con malgrado almeno 36
ore di lavoro alla settimana, non ha un reddito disponibile superiore alla soglia di
povertà, fissata in Ticino a 2.400 franchi al
mese per persone sole e a 4.526 per una
coppia con due figli.
Quanti sono. Un fenomeno che, come
scrive nella prefazione Yves Flückiger dell’Università di Ginevra, è andato aumentando regolarmente in Svizzera.
Nel 2003 i working poor ticinesi erano stimati a 12.500 unità, pari al 10,3 per cento
del totale degli occupati. A livello svizzero erano 231 mila (7,4 per cento).
Chi è a rischio. Le persone più a rischio
sono quelle meno scolarizzate, con un’economia domestica di grandi dimensioni,
gli stranieri, i lavoratori con contratti a termine, i lavoratori autonomi e i neoassunti.
Cosa fare. Per arginare questo fenomeno,
i ricercatori propongono di incentivare la
politica formativa e rafforzare le misure a
sostegno della famiglia.
■ FORMAZIONE CON LA FPCE
Tanti nuovi corsi di telematica e informatica per gli elettricisti
a Fpce (Formazione professionale
continua nel ramo elettrico) ha
aggiornato i propri corsi e seminari e
propone per l’anno in corso una serie di
moduli innovativi improntati sulla telematica e l’informatica. Ecco il calendario completo.
L
z Corsi teorici e pratici: TEI12, Reti informatiche TCP/IP (aprile-maggio); TEA11ADSL e Firewall (10 maggio); TEA12-Switch e Wireless (11 maggio); TEA21-Virtual
Private Network VPN (12 maggio); TEA13VoIP per privati (13 maggio); TEA23-IPPBX e SIP Server (1-3 giugno); TEA22-L3Switch e LAN-LAN Server (6 settembre);
TEA14-Amministrare Windows 2003 (8-9
settembre); Ricezione satellitare radio e TV
(maggio); Controllori programmabili semplici (durante l’anno); Disegnare piani di
installazione con il CAD (settembre-ottobre); Disegnare schemi elettrici con il CAD
(settembre-ottobre); Sistemi BUS livello 1
(secondo iscrizioni); Sistemi BUS livello 2
tipo EIB e LON (secondo iscrizioni); Calcolazione dei costi, modello USIE (29-30 settembre).
z Seminari e corsi lampo: TLC11-Trend
nella telematica (7 settembre).
Le schede dettagliate dei singoli corsi
sono scaricabili dal sito www.fpce.ch. Per
informazioni contattare telefonicamente
l’Fpce il martedì e giovedì dalle 9 alle 12
(tel. 091 7309025) oppure per e-mail
([email protected]).
Il laboratorio pratico al Centro Aiet di Gordola.
23 marzo 2006
SCUOLA LAVORO
13
Espoprofessioni 25 mila visitatori tra stand, sfilate e concorsi
B
en 25 mila persone hanno visitato la settima edizione di Espoprofessioni a Bellinzona, che ha chiuso i battenti sabato scorso. Oltre 200 le professioni presentate in
63 stand, una novantina gli espositori.Tra i visitatori anche i consiglieri federali
Joseph Deiss e Pascal Couchepin. Molti gli eventi collaterali che si sono svolti in sei giorni: sfilate, concorsi, premi agli allievi.
Chi non ha potuto vedere la mostra, può visitare il sito www.espoprofessioni.ch per
scaricare le immagini scattate da alcuni apprendisti in fotografia (alcune le pubblichiamo in questo riquadro).
■ LE OLIMPIADI DELLE PROFESSIONI
Falegnami Sabato le selezioni
■ APPRENDISTI TICINESI SUL PODIO
Un manifesto con tante idee in testa
i terranno sabato, dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17, al Centro professionale Ssic di Gordola, le selezioni regionali svizzere per
apprendisti falegnami, in vista del Campionato mondiale delle
professioni, la World Skills Competition, in programma a Shizuoka, in
Giappone, dal 14 al 21 novembre 2007. Questa è la prima di diverse
fasi che porteranno a decretare i vincitori del campionato svizzero per
le categorie «mobili» e «costruzioni», i quali difenderanno i colori della
Svizzera nella città nipponica.
Nella precedente edizione delle Olimpiadi, svoltasi nel 2005 a Helsinki, la squadra svizzera ha conseguito il primo posto nella classifica
per nazioni ottenendo 18 medaglie (5 d’oro, 7 d’argento e 6 di bronzo)
e 10 diplomi. Due giovani apprendisti falegnami si sono piazzati al primo
e al terzo posto.
La manifestazione a Gordola è aperta al pubblico ed è un’occasione
per verificare sul campo le capacità acquisite nell’ambito della formazione di falegname.
S
pprendista, apprendi e sorprendi» è lo slogan scelto tra i lavori
di otto studenti del quarto anno della Csia per il lancio della
«A
campagna promozionale per la formazione professionale 2006. Lo ha
ideato Amanda Gleichmar. «Lo slogan bene interpreta la capacità di
lasciarsi sorprendere, la curiosità di fronte a nuovo sapere, un impegno che ci accompagna durante tutte le stagioni della vita», ha detto
Gabriele Gendotti, direttore del Decs. Il manifesto è affisso in tutto il
Ticino, vicino alle fermate dei bus e ai centri scolastici.
Una fotografia si merita New York
abriella Meyer è la vincitrice del concorso fotografico «Backstage
06», indetto dalla Kodak per le scuole di fotografia svizzere in
G
occasione delle Olimpiadi invernali di Torino. La giovane, che svolge il
tirocinio di fotografa nella ditta Franco Mattei di Claro, si è aggiudicata
un premio speciale: un viaggio a New York per vedere la sua foto
proiettata su un maxischermo in Time Square.
Al secondo posto si è classificata Stefania Barbarotto. In finale era
arrivato anche un altro apprendista ticinese, Luis Buzzoni.
14
SGUARDI DENTRO
23 marzo 2006
LA QUARESIMA CI CONDUCE ALLA PASQUA CON IL DIGIUNO, L’ELEMOSINA E LA PREGHIERA
Il tempo del pellegrinaggio interiore
È un periodo privilegiato per riavvicinarsi a Dio e al nostro prossimo
quaranta giorni che precedono la celebrazione del mistero pasquale sono un momento privilegiato per favorire la possibilità di un incontro tra Dio e l’uomo; il Signore, infatti, irrompe
nella vita delle persone e porta il suo messaggio
di misericordia e benevolenza ad ogni creatura.
Rinsaldare il patto d’amore tra Dio e l’uomo:
ecco l’impegno quaresimale.
La celebrazione pasquale chiede pertanto ad
ogni credente di andare oltre la propria esperienza e di approfondire il senso della chiamata del
Signore.
È per questo motivo che lo sforzo di ogni cristiano in Quaresima è soprattutto quello di sostare davanti al Signore, di contemplare il Suo volto.
«Siamo chiamati ad essere la Chiesa della
misericordia... la Chiesa povera ed amica dei
poveri... la Chiesa dell’unità intorno ai pastori...la
Chiesa che accetta di farsi consegnare dal padre
alla via dolorosa, per amore del suo popolo fino
alla fine», ha detto il Cardinal Martini.
Siamo provocati a fare scelte quotidiane
segnate dalla solidarietà e dall’amore.
Questa Quaresima, chiamandoci alla conversione, ci chiede di conoscere con Cristo la storia,
di entrare positivamente nella vita, di amare Gesù
nei fratelli concretamente.
I
a Quaresima è
il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso
colui che è la fonte della
misericordia. È un pellegrinaggio in cui Lui stesso
ci accompagna attraverso
il deserto della nostra
povertà, sostenendoci nel
cammino verso la gioia intensa della
Pasqua». Inizia con queste parole il messaggio di Papa Benedetto XVI (nella foto)
per la Quaresima.
«Dinanzi alle terribili sfide della povertà
di tanta parte dell’umanità - continua Papa
Ratzinger - l’indifferenza e la chiusura nel
proprio egoismo si pongono in un contrasto
intollerabile con lo sguardo di Cristo. Il
digiuno e l’elemosina che, insieme con la
preghiera, la Chiesa propone in modo speciale nel periodo della Quaresima, sono
occasione propizia per conformarci a quello sguardo».
Il Papa si sofferma anche sul valore di
alcune iniziative che mettono al centro il
bene dell’uomo. «Grazie a uomini e donne
obbedienti allo Spirito Santo, nella Chiesa
sono sorte molte opere di carità, volte a pro-
«L
muovere lo sviluppo: ospedali, università, scuole di
formazione professionale,
micro-imprese. Sono iniziative che, molto prima di
altre espressioni della
società civile, hanno dato
prova della sincera preoccupazione per l’uomo da
parte di persone mosse dal
messaggio evangelico. Queste opere indicano una strada per guidare ancora oggi il
mondo verso la globalizzazione che abbia
al suo centro il vero bene dell’uomo e così
conduca alla pace autentica».
Benedetto XVI fa quindi un appello ai
politici. «Con la stessa compassione di
Gesù per le folle, la Chiesa sente anche
oggi come proprio compito quello di chiedere a chi ha responsabilità politiche e ha
tra le mani le leve del potere economico e
finanziario di promuovere uno sviluppo
basato sul rispetto della dignità di ogni
uomo. Un’importante verifica di questo sforzo sarà l’effettiva libertà religiosa, non intesa semplicemente come possibilità di
annunciare e celebrare Cristo, ma anche di
contribuire all’edificazione di un mondo animato dalla carità».
■ SACRIFICIO QUARESIMALE E PANE PER TUTTI - CAMPAGNA 2006
La lotta per i diritti umani sono un impegno della nostra fede
a Quaresima è il tempo che prepara alla celebrazione del mistero
pasquale, apice della storia della
salvezza. È il superamento del presente poiché, vincendo la morte, introduce
nella dimensione dell’eternità. Tempo
sofferto anche dal suo Protagonista che
- per offrire il suo dono di amore - subì
la violenza come negazione dei diritti
più elementari testimoniando così, in
modo unico, la civiltà dell’amore totale,
sino alle sue estreme conseguenze.
L
questi valori siamo disposti a pagare di
persona.
Il tema della campagna del 2006 è
«Diritti umani: un impegno della nostra
fede». Ogni giorno constatiamo che i
diritti umani sono disattesi in molte parti
del mondo, Nord non escluso. Tuttavia,
donne e uomini coraggiosi continuano a
lottare per la propria e altrui dignità.
Tanto coraggio suscita ammirazione e
solidarietà e rende molto prezioso il
sostegno di tutti.
Un aiuto ai più bisognosi. Sacrificio
Quaresimale e Pane per tutti - con
eccezionale valenza ecumenica - chiedono una comune testimonianza evangelica. La chiesa che è in Svizzera è
fiera di questa opera umanitaria che permette di testimoniare nel mondo
una carità senza confini. La campagna quaresimale non è una semplice
raccolta di fondi: si inserisce nel cammino dell’esodo, richiede conversione concreta ed efficace ai valori proposti dal Vangelo. La colletta è
come una conseguenza che prova, in primo luogo a noi stessi, che per
100 mila rose per i nostri diritti. Il 25
marzo si terrà la giornata nazionale delle
rose. L’anno scorso sono stati raccolti
500 mila franchi destinati a progetti di
Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti.
‹ Per ordinare il materiale (buste per le offerte, il drappo nella foto
sopra, libri, documentazione eccetera), scrivete a: Sacrificio quaresimale, casella postale 63, 6903 Lugano, oppure telefonate al numero 091
9676558.
23 marzo 2006
INFO BALCANI
Pagina a cura di Slavko Bojanic
15
AMBASADA BiH
ORGANIZUJE
KONZULARNI DAN
Socijalni problemi u Evropi
u subotu 1. aprila
od 10:00 sati
U SINDIKATU OCST
U LUGANU
ocijalna sigurnost u Evropi ovih dana je na teskom ispitu.
Poslednji u nizu primjera je Francuska. Razlozi su u
objektivnim teskocama koje su vidljive. Mnogi od tih problema moraju biti rijeseni uz primjenu odgovarajucih mjera.
Tako, naprimjer, zadnjih mjeseci se stvara panika oko
uredjenja starosnih penzija umjesto da se traze rjesenja koja ce
biti usmjerena ka razvoju i socijalnoj sigurnosti. Socijalna sigurnost, osim toga, opterecena je i nedovoljnim ekonomskim rastom
ciji je nivo u Svajcarskoj zabrinjavajuci. Bez ekonomskog razvoja
socijalna sigurnost se moze porediti sa disanjem bez dovoljno
kiseonika.
U periodu od 1975. do 2002. godine u Svajcarskoj je broj penzionera porastao sa 961.000 na 1 milion i 547.000, ali su se troskovi za njihove penzije bili stabilni, na nivou od 6-7% vrijednosti
internog bruto proizvoda. Ta stabilnost bila je omogucena zahvaljujuci ekonomskom rastu, ne izuzetnom u procentima ali ipak
u uzlaznoj putanji.
U svakom slucaju za buducnost penzijskog fonda nije prihvatljivo rjesenje da se produzava radni vijek jer bi to znacilo da se
problem prebacuje na druge centre koji opterecuju troskove penzijskog fonda. Evropi je potrebno ekonomsko budjenje kao
garancija socijalne sigurnosti uz preispitivanje i intervencije u
temlejima dosasnje socijalne politike.
S
PORESKE PRIJAVE
Potrebni
dokumenti
a popunjavanje poreskih
prijava za 2005. godinu
potrebno je zakazati termin.
Kako bi izbjegli eventualna
odgadjanja zakazanih termina
zbog nedostatka potrebne dokumentacije, navodimo spisak dokumenata koje je neophodno ponijeti
i priloziti uz prijavu.
‹ Zaposleni radnici treba da
dostave zaradu za proslu godinu.
Bracni drugovi da dostave zarade
za oboje. Ako je neko radio kod
vise poslodavaca treba da od
svakog dostavi potvrdu o ostvarenoj zaradi tokom 2005. godine. Isto
vazi i za nezaposlene koji su koristili nadoknadu od kase. Ako ste
tokom prosle godine primali nadoknadu od osiguranja zbog bolovanja
ili povrede na radu, ako ste koristili
integrativni djecji dodatak, nadoknadu za vojnu sluzbu ili civilnu
zastitu, potrebno je da dostavite
Z
potvrde o primljenim iznosima.
‹ Korisnici penzija, invalidske ili
starosne penzije, penzije za povrede na radu ili od LPP, ili penzija
koje dobijaju u inostranstvu,
potrebno je da dostave potvrdu o
primljenim iznosima tokom prosle
godine.
‹ Vlasnici nekretnina (kuca, stanova ili terena) tre da znaju sluzbenu vrijednost nekretnina i da traze
dokumentaciju sa novim procjenama u Opstini.
‹ Potvrde o placenim osiguranjima: za bolesnicko osiguranje,
osiguranje za nesretne slucajeve i
povrede, zivotna osiguranja i
«terzo A pilastro» kao i fakture placene za profesionalnu prekvalifikaciju ili usavrsavanje.
‹ Izjave od banke o sa navedenim iznosima placenih kamata za
kredite ili hipoteke.
‹ Police od zivotnog osiguranja
sa navedenim iznosom o vrijednosti krajem 2005. godine.
‹ Za vracanje preventivnog
poreza dostaviti stedne knjizice ili
izjave od banke o odbijenom porezu za koji se trazi povracaj.
‹ Ugovor od stana i kopiju
poslednje poreske prijave iz 2004.
Za nezaposlene koji koriste nadoknadu od Kase
Smanjeni doprinosi za Lpp
rajem februara ove godine smanjen je iznos koji su nezaposleni placali za osiguranje LPP kojim se pokriva rizik u
slucaju smrti ili invalidnosti nezaposlenih. Taj iznos je do
krajha februara iznosio 2,2% a pola od tog iznosa (1,1%) placali
su nezaposleni a pola Kasa za nezaposlene. Od 1,. marta taj
iznos smanjen je na 1,1% a to znaci da ce radnici bez posla placati 0,55% odnosno upola manje nego do sada. To vazi za radnike cija dnevna nadoknada premasuje iznos od 74,30 franaka.
Do smanjenja je doslo zbog smanjenja broja korisnika invalidske
penzije.
Napominjemo da u slucaju smrti ili invalidnosti osobe bez posla
koja je primala nadoknadu za nezaposlene, treba kontaktirati
nadlezni regionalni biro rada u kojem cete dobiti sluzbene formulare za popunjavanje za sva buduca prava.
K
17
23 marzo 2006
Pagina a cura di Franco Narducci
Assegni familiari
La nuova legge è realtà
La soddisfazione di Travail.Suisse
ravail.Suisse esprime soddisfazione per
la linea tenuta dal Parlamento, che ha
concluso il dibattito sulla controproposta
alla propria iniziativa popolare «Più giusti assegni per i figli», introducendovi importanti miglioramenti. Si è conclusa favorevolmente la disputa sull’importo minimo di 200 franchi per assegno familiare e di 250 franchi per l’assegno di
formazione. Tutte le attenzioni sono ora concentrate sulla votazione finale del 24 marzo,
quando i rami del Parlamento dovranno schierarsi compatti a sostegno della nuova Legge.
T
Lavoratori autonomi: «Un bambino - zero
assegni familiari». C’è invece delusione per la
rottura della regola «Un bambino - un assegno
familiare». Dopo il voto inequivocabile del Consiglio degli Stati contro l’estensione della legge
ai lavoratori autonomi, su questo punto il Consiglio nazionale si è adeguato senza opposizione. Soprattutto l’Unione svizzera delle arti e
mestieri - che aveva contrastato con veemenza anche l’importo minimo dell’assegno familiare - si è impegnata a fondo per escludere i
lavoratori autonomi dal beneficio degli assegni. E, al riguardo, nemmeno in futuro vi sarà
conguaglio a livello di lavoratori autonomi
senza figli e quelli che i figli invece li hanno.
Una decisione che giustamente farà incavolare molti lavoratori autonomi, giacché anche in
questo gruppo della popolazione ci sono famiglie in difficoltà economiche.
Nuove opportunità formative
offerte dal Cifl Enaip di Lucerna
Miglioramenti anche per i piccoli agricoltori.
Anche i piccoli agricoltori beneficeranno dell’importo minimo degli assegni familiari. Il Consiglio
degli Stati ha approvato all’unanimità il limite
minimo degli assegni familiari esteso anche ai
piccoli agricoltori e ai lavoratori del settore. Il
disegno di legge ha esaurito il suo iter parlamentare, si tratta ora di attendere la votazione
del 24 marzo, quando conterà ogni voto.
Nel solco di una tradizione consolidatasi negli
anni, il Cifl Enaip di Lucerna propone opportunità formative nel campo dell’artigianato, che
conducono alla qualifica federale svizzera legalmente riconosciuta, o a un percorso di perfezionamento professionale per difendere l’occupazione e migliorare le proprie chance sul mercato del lavoro. I corsi di imminente apertura
riguardano la qualifica di:
z Capo muratore (Polier)
z Gessatore (qualifica federale, art. 41)
z Disegno edile
I lavoratori del settore edile interessati possono richiedere informazioni al Cifl-Enaip,
Luzernerstr. 131, 6014 Littau.
Tel. 0412504056, fax 0412504056;
[email protected]; www.cifl-enaip.ch.
Il referendum rallenta i miglioramenti per la
famiglia. Travail.Suisse si rallegra per avere
contribuito con la propria iniziativa ai miglioramenti introdotti nella legge. L’ostinazione di Triponez e del Plr nel combattere il disegno di
legge è incomprensibile e fa temere il lancio di
un referendum, che metterebbe nel congelatore
ancora per 15 anni i miglioramenti di cui le famiglie hanno urgente bisogno.
Una qualifica federale
in difesa dell'occupazione
Italia Occorre votare per avviare una politica migratoria innovativa
Graziano Tassello*
quasi impossibile seguire questa convulsa campagna elettorale, distratti da
quella condotta in Italia (significativo che
i giornalisti in occasione del dibattito del 14
marzo su Rai Uno, tra Silvio Berlusconi e
Romano Prodi, non abbiano posto almeno una
domanda sul voto degli italiani all’estero - un
evento per tanti versi storico) e dalla miriade di
messaggi, che spesso non sono che mere
locandine propagandistiche prive di un qualsiasi progetto finalizzato alla soluzione di problemi reali che affliggono le comunità emigrate. Al di là delle prese di posizione mutuate dal
Cgie, è difficile in tanti proclami dei candidati
cogliere novità di rilievo.
L’analisi diviene ancora più difficile se studiamo i siti dei candidati d’Oltreoceano, dove
in non pochi casi occorre conoscere, oltre che
l’inglese, lo spagnolo e il portoghese-brasiliano per potersi districare e capire quanto i diputados/as o senadores hanno da offrire. Anche
i messaggi istituzionali sono riportati nella lingua locale. Un cinico sarebbe portato a concludere che le scuole o corsi di italiano non
sono poi così efficaci come si vuol far credere.
Soltanto alcuni candidati si sono soffermati
sul sistema partecipativo, sui Comites, sul Cgie
È
e sul ruolo delle associazioni. L’associazionismo libero soccombe a interessi di parte, con
dichiarazioni di voto da parte di chi aveva in
precedenza dichiarato di voler essere super
partes. In alcuni casi si tratta di posizioni di
comodo in quanto le associazioni sembrano
godere di un momento di gloria insperato,
oggetto di attenzione da parte dei candidati,
prima di avviarsi verso un declino ineluttabile.
In emigrazione assisteremo infatti al rifiorire di
circoli politici e alla scomparsa, o drastica diminuzione, della rete di solidarietà
Vi sono alcune tendenze che preoccupano.
Le giovani generazioni sono assenti sia nel
dibattito in corso sia come argomento di politica migratoria. E non è sufficiente ipotizzare la
creazione di una rete per giovani «italiani di
prestigio» se si dimenticano larghe fasce di
giovani per le quali il concetto di italianità è
alquanto vaporoso. Un’altra preoccupazione
deriva dalla mancanza di informazione e di
dibattito tra i vari schieramenti.
Occorre però anche ricordare che questa è
la prima campagna condotta in emigrazione
per cui non occorre esasperarne i limiti. Accanto alla curiosità che suscita lo zelo dei «missionari» inviati dall’Italia a sostegno di questo o
quel candidato, sorge spontanea l’ammirazione per tanti candidati impegnati fino allo spasi-
mo a far vivere in pienezza agli emigrati questa conquista. I tours de force sono riportati
con dovizia dalle agenzie e a volte diventa
arduo cogliere la differenza tra un mero comunicato e un rapporto oggettivo della realtà. Per
alcuni candidati questo è un rodaggio per quella che dovrà essere la loro vita, che li vedrà in
continuo movimento se vogliono mantenere un
legame forte con gli elettori. Speriamo che da
una campagna che avviene prevalentemente
all’interno di piccoli gruppi, si passi successivamente al contatto con tutte le forze vive presenti in emigrazione.
La posta ci consegnerà in questi giorni le
schede elettorali. Occorre convincere gli elettori a votare. Una scarsa partecipazione o l’annullamento di tante schede per errori di forma
(ad esempio votare con la matita invece che
con la penna a inchiostro blu o nero) costituirebbero un grave scacco al processo democratico e offrirebbero al partito trasversale che
da sempre osteggia la legge 27 dicembre 2001
n. 459 un motivo in più per chiederne l’abolizione. I senatori e deputati eletti non godrebbero di quella credibilità necessaria per avviare una politica migratoria innovativa e gli emigrati rimarrebbero dei cittadini incompiuti.
*Direttore Cserpe Basilea, presidente
Commissione Scuola e Cultura del Cgie
18
23 marzo 2006
Pagina a cura di Moises Palmeiro
CASI SEGURO QUE HABRÁ REFERÉNDUM
El Parlamento aprueba
el subsidio infantil unificado
l Consejo de los Estados ha cedido y
ha aprobado el subsidio infantil unificado para toda Suiza de 200 francos
por niño. Esto no significa que vaya a ser
pronto realidad. Habrá que esperar el resultado del más que probable referéndum.
Hace nada menos que 15 años que la
diputada A. Fankhauser había presenta-do
esta propuesta al Parlamento, sin que
despertara demasiados entusiasmos. Años
más tarde, la organización sindical TravailSuisse sorprendía con una propuesta
mucho más avanzada: 450 francos mensuales por cada niño.
E
Dicen que es esta propuesta la que animado al Parlamento a sacar adelante la de
la señora Fankhauser, quien, ya jubilada,
ha declarado que ella votará por los 450
francos (evidentemente 200 francos no
valen lo mismo ahora que hace 15 años);
quizá el Parlamento trata de "limitar daños".
El caso es que las dos cámaras han aprobado ahora una propuesta que unifica el
subsidio infantil para toda Suiza, acabando
con las enormes diferencias que tenemos
ahora mismo (véase gráfico) y que establece una cuantía mínima de 200 francos por
niño y mes y de 250 francos para los jóvenes en periodo de formación, tanto para los
trabajadores como para los que no ejercen
una actividad lucrativa.
La nueva norma, de entrar en vigor,
supondrá una mejora no sólo para los cantones que pagan menos de 200 francos
(que son la mayoría), sino para los padres
que no ejercen una actividad lucrativa o lo
hacen a tiempo parcial, con lo que no tienen
derecho al subsidio o sólo a una parte del
subsidio.
Hasta aquí están de acuerdo las dos
cámaras del Parlamento. Pero estos días
han llegado también a un compromiso que
resuelve las diferencias entre las dos cámaras.
El Consejo Nacional quería que el subsidio se extendiera a todos los trabajadores,
incluso a los autónomos.
Finalmente ha aceptado la postura del
Consejo de los Estados, con lo que a nivel
federal los trabajadores autónomos no tendrán derecho al subsidio. Naturalmente,
cada cantón es libre de dictar una ley cantonal que otorgue este derecho a los autónomos.
Así, pues, si la ley sale adelante, tendrán
derecho al subsidio todos los padres
(excepto los trabajadores autónomos),
incluso los que no ejercen una actividad
lucrativa. Para estos últimos el derecho
queda limitado a las familias con ingresos
nos superiores a los 38'700 francos anuales
y que no perciban prestaciones suplementarias.
Con la nueva norma también tendrán
derecho al subsidio unificado los campesi-
nos, para los que ahora rige una normativa
especial.
Que la nueva ley llegue a entrar en vigor o
no depende del resultado del referéndum
popular a que probablemente será sometida, pues los empresarios ya han dicho que
no están de acuerdo y que forzarán el
referéndum.
19
23 marzo 2006
Pagina a cura di Rogerio Sampaio
Parlamento aprovou
abono de família unificado
epois de muitos anos de descriminação, graças ao sindicato syna, as
crianças passarão a ser tratadas em pé
de igualdade em toda a Suiça. O Parlamento
suíço teve que votar uma proposta de lei sobre
a unificação do abono de família, que como é
do conhecimento geral, até agora, são os
cantões é que decidem o que cada criança
deve receber, por isso, há cantões que pagam
150 e outros 260 francos por criança.
O sindicato syna entendeu que esta descriminação era inaceitável e lançou através do
TravailSuisse seu órgão político de decisão
recolhas de assinaturas para alterar essa
situação. A proposta lançada pelo TravailSuisse tinha como slogen «uma criança um subsidio». O valor calculado pelos especialistas
económicos do TravailSuisse demonstraram
que cada criança necessita de pelo menos
Fr.15.- por dia ou seja Fr. 450 por mês, de subsídio de abono de família, para que os pais
possam enfrentar de forma sustentada a educação dos seus filhos. Esta tomada de posição
D
do nosso sindicato, apanhou de surpresa os
meios políticos que há 15 anos vêm evitando
tocar neste tema. A última proposta sobre o
assunto foi precisamente ‘a 15 anos e tinha
sido lançado pela deputada do partido socialista Senhora A. Fankauser sem despertar grande entusiasmo. Com a proposta arrojada de
Fr.450 por cada criança lançada pelo TravailSuisse o tema voltou a actualidade.
O Governo para evitar o risco de tal proposta ser aprovada pelo povo Suíço através da
votação popular decidiu lançar uma contraproposta em que atribui a cada criança Fr.200.- e
os que estão em formação Fr.250.-, para os
trabalhadores que trabalham por conta de
outrém, terminando assim com a desigualdade de critérios que vinha a ser praticado pelos
cantões. Infelizmente o conselho dos Estados
reprovou a proposta que estendia esse direito
aos filhos dos trabalhadores por conta própria,
um critério condenado pelo TravailSuisse.
De qualquer modo, o que acaba de ser aprovado já é um passo importante nos objectivos
do Syna, que é um tratamento igual para toda
a Suiça. Mesmo que a iniciativa lançada pelo
TravailSuisse não venha a ser votado ou
chumbado pelo povo suíço, podemos dizer
que a iniciativa surgiu o efeito esperado.
Contudo ainda há bastante caminho a percorrer até que esta nova lei entre em vigor,
porque os empresários ameaçam lançar um
referendo.
Franco Narducci candidato pela imigração ao Parlamento italiano
o próximo dia 9 de Abril os italianos vão
as urnas, para elegerem os seus representantes parlamentares para a nova
legislatura. Estas eleições são importantes,
porque pela primeira vez depois de vários
anos os imigrantes não terão que deslocar-se
a Itália para exercer o seu direito de voto,
podendo fazê-lo por correspondência nos países onde vivem e trabalham. É um passo
importante para a democracia italiana e para
os imigrantes, que passam a eleger os seus
representantes entre os imigrantes residentes
no estrangeiro, (Portugal deve seguir este
exemplo), podendo assim dar voz aos emigrantes através de homens e mulheres que
conhecem e vivem a realidade da emigração.
É nessa qualidade que Franco Narducci é
candidato pela coligação da UNIONE-PRODI,
com fortes probabilidades de ser eleito.
Caso isso aconteça, o sindicato syna ficará
mais pobre, porque perder o contributo de um
sindicalista com a estrutura de Franco Narducci, mas por outro lado, a comunidade italiana
imigrada ganhará uma voz de peso no Parlamento italiano.
Franco Narducci um homem com vasta
experiência em todos os sectores da imigração, licenciado em arquitectura, imigrou
para a Suiça e trabalhou durante cerca de dez
anos no sector de engenheira civil, como
projectista e como responsável de estaleiro de
construção, o que lhe permitiu conhecer de
N
Força Franco!
perto a verdadeira dureza da imigração que
nos anos cinquenta levaram muitos italianos à
“comer o pão que o diabo ameaçou”. Depois
desta experiência, trabalhou dos anos oitenta
até noventa e cinco na ENAIP Instituto italiano
para a formação profissional do qual foi director geral. Em 1995 numa batalha travada pelo
Comitato da Secção de Zurique da qual eu era
presidente, para eleger Ângelo Pasquariello
no comité central como representante dos
estrangeiros, devido a forte representação dos
estrangeiros na então CHB. Por razões familiares Ângelo Pasquariello teve que reentrar
em Itália, deixando a parta aberta para a
eleição de Franco Narducci no comité Central
do CHB.
A sua personalidade, experiência e capacidade, rapidamente foi reconhecida pelos colegas e com a fusão dos 6 sindicatos em 1998,
Franco Narducci foi eleito secretário central,
coordenador nacional dos estrangeiros, e hoje
é o vice-presidente.
Portanto é seguramente o perfil ideal para
representar a imigração italiana no Parlamento e estou convicto, que através do Franco
Narducci, os imigrantes italianos passarão a
ter uma voz forte, credível e competente.
Apelo a todos os portugueses ou portuguesas
casados com italianos ou italianas a votarem e a
aconselharem os vossos amigos italianos ou italianas a votarem em Franco Narducci.
Os sócios do syna são testemunhos da obra
realizada pelo Franco desde o projecto da política de imigração até aos contratos colectivos.
Os italianos conhecem o seu contributo no
INAS, ACLI e como representante de italianos
no estrangeiro. Infelizmente nós portugueses
não poderemos votar, mas o nosso pensamento e a nossa força moral estará com Franco
nesta caminhada e estamos certos que será
eleitos à bem da imigração e da democracia.
20
23 marzo 2006
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
■ L’ESPERIENZA DI GABRIELLA BOLLIGER
Ho scelto il Brasile
per aiutare tanti bambini
Gerolamo Cocchi
cominciata con la giornata
dedicata al carnevale e
ben 100 presenze, l’attività
della sezione Anziani OCST
Regione Tre Valli. È stata poi
È
impreziosita dalla «chiacchierata
-conferenza» della nostra socia e
membro del Comitato Cantonale,
Gabriella Bolliger, che ci ha parlato dell’esperienza in Brasile,
paese da lei considerato come
seconda Patria.
Gabriella si reca in Brasile non
per vacanza ma per visitare quelli
che lei chiama «la mia gente».
Il Brasile non dovrebbe essere
chiamato Stato ma Continente
tanto è grande; basti pensare che
al suo interno ci si trova confrontati con fusi orari differenti, differenza di vegetazione e di clima.
Durante il 2005 Gabriella si è
recata in Brasile per l’ottava volta,
attraversandolo da sud a nord,
visitando nello stato del Paranà i
padri della sacra famiglia.
La temperatura in queste regioni era di 12 gradi e, siccome non
c’era modo di riscaldarsi, ci si è
vestiti come in Europa, cioè con
maglioni e giacca a vento. Salendo verso nord, con un clima più
temperato, ha visitato il lebbrosario di San Julian a Campo Grande
(Mato Grosso), e conosciuto suor
Silvia, una salesiana del Cadore,
la quale, superando moltissimi
ostacoli, è riuscita a trasformare
questo luogo di sofferenze e
Nella foto, i tre fratellini con Gabriella Bolliger dopo l’intervento
perfettamente riuscito (São Julião, 1993). Gabriella, 79 anni, quattro figli, ex insegnante delle elementari, dal 1989 si reca ogni anno
in Brasile, dove si ferma per quattro-sei mesi. «Dopo la scomparsa
di mio marito ho voluto dare un senso alla mia vita, aiutando i più
bisognosi». Malgrado i problemi di salute che la costringono a
camminare con l’ausilio delle stampelle.
Davanti alla chiesa della Comunità di San Francisco, dopo la liturgia della parola (luglio 2005).
mestizia in un’oasi di pace, dove
tutti gli ammalati trovano le cure
necessarie, ma soprattutto un
letto pulito, un pasto caldo e una
mano tesa pronta ad asciugare le
loro lacrime. Gabriella ha mangiato con loro, ha gioito, ha pianto, li
ha abbracciati, e non si è mai
ammalata!
Ogni volta che si reca in Brasile, l’ultima tappa del suo peregrinare è sempre al nord, dove il
caldo si fa torrido per 12 mesi
all’anno (36-38 gradi). Qui il cuore
comincia a battere forte forte in
quanto incontrava Padre Taddeo,
cappuccino di Bergamo (incontrava perché il 19 luglio del 2003 è
stato barbaramente ucciso a coltellate da un sicario). Padre Taddeo era in Brasile da ben 40 anni
e forse è stato ucciso perché
difendeva troppo i poveri.
In questo luogo Gabriella ritrova «la sua gente»; qui ci sono i
suoi tre figliocci di battesimo, ci
sono tre bambini, ora giovanotti,
che con l’aiuto di tanti ticinesi
sono stati operati con interventi
chirurgici molto difficili per correggere una malformazione ai piedi.
Bambini che hanno sofferto tantissimo ma che ora possono camminare, studiare e lavorare normalmente. Uno di questi giovanotti frequenta con successo l’Università di diritto perché desidera
un giorno difendere, come insegnato da Padre Taddeo, i più
poveri e umili.
Questa gente che vive ai margini della società ha trovato con
Padre Taddeo, una capanna, una
terra da coltivare, una scuola e un
aiuto molto importante, l’aiuto spirituale.
Brasile, terra di molteplici contraddizioni, dallo splendore del
carnevale, dai funambolici calciatori alla povertà estrema delle
«Favelas». Terra dove ti puoi trovare davanti all’improvviso una
tarantola o un serpente lungo un
paio di metri, e per fortuna non è
un cobra o un’anaconda. Terra
che ti può dare tantissimo con i
suoi colori e i sorrisi dei bambini
grandi come il sole.
■ AGENDA
Bellinzona
Conferenza con Mario Più, «La buona alimentazione», martedì 28 marzo, ore 14.30 in
sede, palazzo Swisscom Bellinzona.
‹ Visita impianti centro Televisione della Svizzera Italiana a Comano. Venerdì 7 aprile, ritrovo ore 13.30, Stadio di Bellinzona. Iscrizioni
tel. 091 8292005.
‹ Gita a Genova con visita all’Acquario, lunedì
15 maggio. Partenza ore 6.30 piazzale Stadio
Bellinzona, 6.40 Mercato coperto Giubiasco.
Costo fr. 90 tutto compreso. Non dimenticare i
documenti. Info e iscrizioni: tel. 091 8572284
e 8292005 entro il 27 aprile.
‹
ristorante Stella d’Italia, via Mantegazza 5,
Locarno. Costo fr. 12 (bibite escluse). Iscrizioni: tel. 091 7513052 entro il 4 aprile. Seguono
alcuni giri di tombola.
‹ Gita a Bergamo-Seriate, 26 aprile. Visita alla
chiesa progettata dall’arch Mario Botta. Pranzo in locale tipico della zona. Costo fr. 65, non
soci fr. 75. Iscrizioni: tel. 091 7513052.
‹ Gita a Sorrento e Capri dal 22 al 27 maggio.
Iscrizioni: tel. 091 7513052. Costo fr. 1.150
(tutto compreso). Supplemento camera singola fr. 25 per notte. Disponibili ancora alcuni
posti, anche per gli amici delle altre Sezioni.
Ritrovo per il pranzo mensile. Prossimo
incontro giovedì 6 aprile, ore 12, sala riservata
‹
Mendrisio
‹Via
Lugano
Locarno
re?» Giovedì 6 aprile, ore 14.30, salone OCST,
via Balestra 19, Lugano. Al termine merenda e
due giri di tombola.
‹ Conferenza medica del dottor William Pertoldi, specialista FMH in medicina interna,
«L’anziano, il clima e l’alimentazione». Giovedì
27 aprile, ore 14, salone OCST, via Balestra
19, Lugano.
Al termine merenda e due giri di tombola.
‹ Pedicure curativa in sede, al giovedì mattina. Costo: fr. 35-45. Info: tel. 0919102021.
‹ Conferenza del dottor Michele Tosi, farmacista, su «Medicina tradizionale? Medicina
alternativa? Cosa scegliere? Come sceglie-
Crucis. Tremona, colle S. Agata, 11 aprile, ore 14.30. In caso di brutto tempo chiesa
parrocchiale di Tremona.
Segue merenda offerta. Iscrizioni: tel. 091
6405111 entro il 4 aprile.
21
23 marzo 2006
ASSOCIAZIONE ANZIANI
PENSIONATI INVALIDI DELL’OCST
Soggiorni marini e montani 2006
Info: Sergio Ercolani, Segretariato Cantonale, Lugano. Tel. 091 9102021
Diano Marina
Dal 2 al 13 maggio (fr. 980)
Supplementi: fr. 60 camera singola, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria.
Diano Marina è una delle località più belle della Riviera Ligure. Dispone di un litorale ampio
e sabbioso. Le passeggiate a mare fiancheggiate da palme e fiori, creano all’ambiente una
suggestiva cornice. Diano Marina confina con amene località, fra le quali Cervo, con il suo
affascinante borgo che figura tra quelli più belli d’Italia.
Hotel Soggiorno don Orione, a 300 m dal mare, immerso nel verde di un grande giardino.
Camere con servizio privato e telefono diretto. Sala ristorante, ampio soggiorno, bar, sala TV,
terrazzo solarium panoramico, ascensori. Servizio gratuito di pulmino, cappella interna.
La quota comprende: viaggio, pernottamento in albergo, pensione completa con bevande ai
pasti, mance, assistenza. Iscrizioni entro il 31 marzo. Minimo: 18 partecipanti.
Igea Marina
Dal 12 al 24 giugno e dal 26 agosto al 7 settembre (fr.1.050)
Supplementi: fr. 300 camera singola, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria. Hotel
Diana *** in posizione centrale a pochi passi dal mare. Atmosfera familiare ma accurata, sotto
la direzione della famiglia Gori. Camere con servizi privati, TV color (TV/SAT), telefono, asciuga capelli e ascensore. Servizio accurato ai tavoli: tre menu a scelta e buffet a colazione, buffet di insalata e dessert ai pasti. Convenzione con un operatore per i servizi di spiaggia.
La quota comprende: viaggio, pernottamento in albergo, pensione completa con bevande ai
pasti, mance, assistenza.
Iscrizioni entro il 12 maggio (1° turno), 28 luglio (2° turno). Minimo: 18 partecipanti.
Prato Leventina
dal 7 al 25 luglio
Casa Prà Verde (1.045 metri sul livello del mare), fr. 1.600 a persona in camera doppia con
servizi. Fr. 1.480 a persona in camera doppia senza servizi.
Supplementi: fr. 180 camera singola con servizi, fr. 90 camera singola senza servizi.
Le strutture della casa Prà Verde sono accoglienti, con ampie camere e ascensore, ideali
per persone anziane. Spazi pianeggianti per comode passeggiate nel verde. Il campo di
vacanza di Prato non è un soggiorno alberghiero ma è gestito, in parte dai volontari dell’associazione e destinato a persone autosufficienti. Il clima familiare, offre serenità e tranquillità ai
partecipanti. L’equipe di animazione cura il servizio ai tavoli, le escursioni e le attività del gruppo. È disponibile un servizio infermieristico.
La quota comprende: viaggio dal/al domicilio, pensione completa con bevande ai pasti,
escursioni, animazioni, mance. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo 25 partecipanti.
Flims - Dorf
dal 4 all’11 agosto (fr. 910)
Flims (1.100 metri sul livello del mare), con i suoi laghetti idilliaci, le sue foreste favolose e
il magico mondo alpino che lo circonda, poggia su un terrazzo, protetto dai venti e ben soleggiato. È luogo di villeggiatura, da oltre un secolo, grazie al clima mite e salubre; possibilità di
meravigliose passeggiate pianeggianti. Supplementi: Camera doppia uso singola fr. 160,
camera singola fr. 70, fr. 53 assicurazione annullamento obbligatoria.
Hotel Curtgin*** si trova al centro del paese, in posizione tranquilla. Offre un’atmosfera particolare, grazie alla cortese gestione della famiglia Moser. Camere dotate di doccia/WC, radio,
telefono e TV, sauna e solarium.
La quota comprende: viaggio in torpedone, pensione completa (bevande escluse), mance
e assistenza. Iscrizioni entro il 15 maggio. Minimo: 20 partecipanti.
23 marzo 2006
GIORNALE APERTO
■ LE DOMANDE DEI LETTORI
Da inviare alla redazione. Le risposte sono degli esperti OCST e associazioni affiliate.
23
Hanno aumentato la mia rendita d’invalidità. E la Cassa pensione?
D
Egregi signori,
ho una domanda da sottoporvi: ricevo dall’Associazione invalidità, dal 1991, una rendita del 63 per
cento, fino al 31.12.2003 pari a una mezza rendita
che a partire dal 1.1.2004 hanno aumentato a un tre
quarti di rendita.
Un anno dopo, dal 1.1.2005 la Cassa pensione ha
cambiato anche il sistema di rendita (1/2, 3/4 o rendita piena). La mia domanda è questa: ho diritto
anche da parte della cassa pensione a un tre quarti
di rendita? Grazie.
Mario F. - Alpnach Dorf
R
Caro Mario,
in risposta alla sua domanda nella quale chiede se
la rendita d’invalidità della cassa pensione subisce
anch’essa l’adeguamento a seguito innalzamento
della rendita AI da mezza a tre quarti, le rispondo
positivamente.
Con l’ultima revisione dell’invalidità (AI) è stato introdotto il principio dei tre quarti di rendita se l’invalidità è
almeno del 60 per cento. Poiché le è stato riconosciuto il 63 per cento d’inabilità, l’AI giustamente ha adeguato la rendita. Parallelamente la fondazione di previdenza deve adeguare la rendita ai tre quarti.
Le consigliamo di chiedere l’aggiornamento della
prestazione AI-Lpp, inviando alla fondazione interessata copia dell’ultima decisione invalidità affinché
possano praticare l’adeguamento.
Con i migliori saluti.
Antonio Cartolano
Coordinatore Patronato ACLI-Svizzera
■ VITA NOSTRA
Felicitazioni
z a Roberto Borzi di Sorico, socio settore
Edile, e alla moglie Samanta per la nascita di
Alexander, al quale facciamo tanti auguri di un
futuro sereno in compagnia della sorellina Krystal.
z a Vittorio Schillaci di Viggiù, socio settore
Edile, e alla moglie Patrizia, per la nascita di
Giuseppe, con tanti auguri di ogni bene accanto ai fratellini Antonio e Jlenia.
z a Sergio Mastaglio di Dosso del Liro, socio
settore Edile, e alla moglie Antonella, per la
nascita di Alice, con tanti auguri per un futuro
ricco di tanta gioia e serenità.
Condoglianze
z alla moglie e alla figlia, ai parenti tutti, per la
prematura scomparsa del loro caro congiunto
Venerio Caminada di Menaggio, socio segretariato del Luganese.
z al figlio Vanni, collega al segretariato di Bellinzona, alla nuora Stefania, alle nipoti Giorgia
e Lisa, ai parenti tutti, per la scomparsa della
loro cara congiunta Celestina Bonvicini.
z a Ivan Calusic, socio del segretariato di
Locarno, e a tutti i familiari, per la scomparsa
della cara mamma.
z a Caterina e Ida Barbieri, socie della sezione
AAPI Locarno, e a tutti i familiari, per la scom-
parsa del fratello Giovanni.
ai familiari di Antonietta Mella di Rancate,
socia AAPI-OCST Sezione Mendrisio, deceduta in questi giorni.
z
In memoria
z a sei anni dalla scomparsa ricordiamo con
affetto Onorino Calderari, già vice segretario a
Mendrisio e presidente cantonale dell’associazione centri di vacanza Leone XIII.
z nel primo anniversario della sua scomparsa,
ricordiamo con affetto e rimpianto Gianni
Nessi, già segretario di Locarno, sindacalista
per ben 47 anni e politico per un trentennio.
■ APERTA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE
Monsignor Aurelio Bacciarini sarà presto santo?
l 27 marzo si terrà nella diocesi di
Lugano la sessione ufficiale di
apertura del processo canonico
per beatificare monsignor Aurelio
Bacciarini (nella foto).
Nel Lavoro del 7 luglio 2005, ricordando i 70 anni della morte di monsignor Bacciarini, avevamo pubblicato un articolo di monsignor Luigi
Del-Pietro, scritto a pochi giorni dalla
morte del Vescovo.
Al termine don Del-Pietro scriveva: «Il popolo nell’istintivo suo intuito
lo chiamava il Santo, e quando l’opi-
I
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
(OCST), via Balestra 19, 6900 Lugano
Redattrice responsabile
Antonella Sicurello
Segretaria di redazione
Maurizia Conti
nione popolare ha classificato un
uomo lo è per il tempo e per l’eternità».
Oggi queste parole suonano quanto mai profetiche. Per iniziare la causa
di beatificazione mancava però solo
un miracolo accertato. Eccolo.
Alla signora Maria Polli di Lugano,
classe 1919, nel 1997 venne diagnosticato un cancro a un rene con
metastasi ai polmoni. Subì un intervento chirurgico ma non fu sottoposta alla chemioterapia. Tuttavia,
guarì inspiegabilmente.
Maria ha sempre avuto una devozione profonda per Mons.. Bacciarini
e in tutta la sua vita, durante la quale
ha subito 17 diversi interventi chirurgici di tutti i tipi, non ha mai smesso
di pregare il vescovo Aurelio.
Quando lo scorso anno, per il settantesimo della morte del vescovo
Bacciarini, venne a conoscenza che
mancava il miracolo per la beatificazione, inviò tutta la sua documentazione clinica a don Mario Carrera,
sacerdote guanelliano a Roma,
postulatore della causa.
Redazione e amministrazione
via Balestra 19, 6900 Lugano, tel. 0919211551,
fax 0919242471, e-mail [email protected]
Stampa
Corriere del Ticino SA
via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Areafin Communication SA
tel. 0919101070, fax 0919101071
e-mail [email protected]
Tiratura controllata REMP 41.616 copie
Consiglio esecutivo
Presidente: Romano Rossi
Membri: Carla Albertoli, Fausto
Leidi, Bruno Ongaro, Gianfranco
Poli, Roberto Poretti, Enrico
Pusterla, Meinrado Robbiani,
Flavio Ugazzi
Segretario cantonale e Copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Nando Ceruso, Renato Ricciardi
Segretari regionali
Lugano: Dario Tettamanti
Mendrisio: Alessandro Mecatti
Bellinzona: Paolo Locatelli
Locarno: Arturo Trezzini
Tre Valli: Giancarlo Nicoli
23 marzo 2006
GIORNALE APERTO
■ LE DOMANDE DEI LETTORI
Da inviare alla redazione. Le risposte sono degli esperti OCST e associazioni affiliate.
23
Hanno aumentato la mia rendita d’invalidità. E la Cassa pensione?
D
Egregi signori,
ho una domanda da sottoporvi: ricevo dall’Associazione invalidità, dal 1991, una rendita del 63 per
cento, fino al 31.12.2003 pari a una mezza rendita
che a partire dal 1.1.2004 hanno aumentato a un tre
quarti di rendita.
Un anno dopo, dal 1.1.2005 la Cassa pensione ha
cambiato anche il sistema di rendita (1/2, 3/4 o rendita piena). La mia domanda è questa: ho diritto
anche da parte della cassa pensione a un tre quarti
di rendita? Grazie.
Mario F. - Alpnach Dorf
R
Caro Mario,
in risposta alla sua domanda nella quale chiede se
la rendita d’invalidità della cassa pensione subisce
anch’essa l’adeguamento a seguito innalzamento
della rendita AI da mezza a tre quarti, le rispondo
positivamente.
Con l’ultima revisione dell’invalidità (AI) è stato introdotto il principio dei tre quarti di rendita se l’invalidità è
almeno del 60 per cento. Poiché le è stato riconosciuto il 63 per cento d’inabilità, l’AI giustamente ha adeguato la rendita. Parallelamente la fondazione di previdenza deve adeguare la rendita ai tre quarti.
Le consigliamo di chiedere l’aggiornamento della
prestazione AI-Lpp, inviando alla fondazione interessata copia dell’ultima decisione invalidità affinché
possano praticare l’adeguamento.
Con i migliori saluti.
Antonio Cartolano
Coordinatore Patronato ACLI-Svizzera
■ VITA NOSTRA
Felicitazioni
z a Roberto Borzi di Sorico, socio settore
Edile, e alla moglie Samanta per la nascita di
Alexander, al quale facciamo tanti auguri di un
futuro sereno in compagnia della sorellina Krystal.
z a Vittorio Schillaci di Viggiù, socio settore
Edile, e alla moglie Patrizia, per la nascita di
Giuseppe, con tanti auguri di ogni bene accanto ai fratellini Antonio e Jlenia.
z a Sergio Mastaglio di Dosso del Liro, socio
settore Edile, e alla moglie Antonella, per la
nascita di Alice, con tanti auguri per un futuro
ricco di tanta gioia e serenità.
Condoglianze
alla moglie e alla figlia, ai parenti tutti, per la
prematura scomparsa del loro caro congiunto
Venerio Caminada di Menaggio, socio segretariato del Luganese.
z al figlio Vanni, collega al segretariato di Bellinzona, alla nuora Stefania, alle nipoti Giorgia
e Lisa, ai parenti tutti, per la scomparsa della
loro cara congiunta Celestina Bonvicini.
z a Ivan Calusic, socio del segretariato di
Locarno, e a tutti i familiari, per la scomparsa
della cara mamma.
z a Caterina e Ida Barbieri, socie della sezione
AAPI Locarno, e a tutti i familiari, per la scomz
parsa del fratello Giovanni.
z ai familiari di Antonietta Mella di Rancate,
socia AAPI-OCST Sezione Mendrisio, deceduta in questi giorni.
In memoria
z a sei anni dalla scomparsa ricordiamo con
affetto Onorino Calderari, già vice segretario a
Mendrisio e presidente cantonale dell’associazione centri di vacanza Leone XIII.
z nel primo anniversario della sua scomparsa,
ricordiamo con affetto e rimpianto Gianni
Nessi, già segretario di Locarno, sindacalista
per ben 47 anni e politico per un trentennio.
■ APERTA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE
Monsignor Aurelio Bacciarini sarà presto santo?
l 27 marzo si terrà nella diocesi di
Lugano la sessione ufficiale di
apertura del processo canonico
per beatificare monsignor Aurelio
Bacciarini (nella foto).
Nel Lavoro del 7 luglio 2005, ricordando i 70 anni della morte di monsignor Bacciarini, avevamo pubblicato un articolo di monsignor Luigi
Del-Pietro, scritto a pochi giorni dalla
morte del Vescovo.
Al termine don Del-Pietro scriveva: «Il popolo nell’istintivo suo intuito
lo chiamava il Santo, e quando l’opi-
I
nione popolare ha classificato un
uomo lo è per il tempo e per l’eternità».
Oggi queste parole suonano quanto mai profetiche. Per iniziare la causa
di beatificazione mancava però solo
un miracolo accertato. Eccolo.
Alla signora Maria Polli di Lugano,
classe 1919, nel 1997 venne diagnosticato un cancro a un rene con
metastasi ai polmoni. Subì un intervento chirurgico ma non fu sottoposta alla chemioterapia. Tuttavia,
guarì inspiegabilmente.
Stampa: Corriere del Ticino SA
Lugano
Lavoro
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE
Prezzo copia Euro 0.25
Direttore: Fausto Tagliabue
Direttore Responsabile
Claudio Ramaccini
Proprietà: Cisl Servizi Srl
Como - via Rezzonico 43
e-mail: [email protected]
Registrazione Tribunale di Como
n.11 del 23 maggio 1988
Registro degli operatori
di comunicazione
n. 7772 del 19.02.2003
Maria ha sempre avuto una devozione profonda per Mons.. Bacciarini
e in tutta la sua vita, durante la quale
ha subito 17 diversi interventi chirurgici di tutti i tipi, non ha mai smesso
di pregare il vescovo Aurelio.
Quando lo scorso anno, per il settantesimo della morte del vescovo
Bacciarini, venne a conoscenza che
mancava il miracolo per la beatificazione, inviò tutta la sua documentazione clinica a don Mario Carrera,
sacerdote guanelliano a Roma,
postulatore della causa.
Sportelli frontalieri CISL e OCST
tel. 0332551281, gio 15-18
COMO Olgiate Comasco
v. San Gerardo 28, tel. 031944040
ve 16.30-18.30, sa 9-12
COMO Porlezza
tel. 034461100, ven 16-18
VARESE Luino
Piazza Marconi 35, tel. 0332531767
ma 14-18, sa 9.30-11.30
VARESE Lavena-Ponte Tresa
Ufficio frontalieri OCST
Chiasso, via Bossi 12D
tel. +4191 6825501
Segretariati regionali OCST
Bellinzona, tel. +4191 8214151
Chiasso, tel. +4191 6825501
Lugano, tel. +4191 9211551
Locarno, tel. +4191 7513052
Mendrisio, tel. +4191 6405111
Lamone, tel. +4191 9660063
25
23 marzo 2006
LAVORO
N.10 del 23 marzo 2006 del Settimanale d’informazione Azeta-Lavoro
“Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Como”.
Il Lavoro - Tel. +4191 9211551 - Fax +4191 9242471 - [email protected] - www.ocst.com
Prossimo numero: 13 aprile 2006
Assegni familiari
L’importo minimo è una conquista per tutti
Oro della Banca nazionale
pagina 2
Ecco cosa si potrebbe fare per la nostra economia pagina 3
Scarica

23 marzo 2006