Autorizzazione NAZ/229/2008
Validità dal 01/07/2008
V
Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIII - numero 114
Dicembre 2011
Un anno di Provincia
Il piano neve
arezzo.intoscana.it
L’attività amministrativa mese per mese
I dettagli del provvedimento sulle strade
provinciali
Il portale per la promozione del territorio
da pag. 2 a pag. 11
pag. 12
pag. 12
Buone Feste!
Un Natale di
Solidarietà
con i lavoratori
della "Ferriera"
di S.Giovanni
Valdarno,
impegnati in una
strenua lotta
per difendere il
posto di lavoro
Foto concessa dai dipendenti della Baltrame
L’EDITORIALE
Roberto Vasai
Presidente della Provincia di Arezzo
C
ome ogni anno, il numero di Dicembre della rivista istituzionale della
Provincia di Arezzo è dedicato ad un
ampio riepilogo nel quale si ripercorrono 12
mesi di vita e di lavoro di questa amministrazione. Anche quest’anno, non abbiamo voluto fare eccezioni, ma certamente non si può
dire che questo sia un anno come gli altri. Lo
sappiamo bene tutti, perché proprio in questi
giorni stiamo facendo i conti con i costi delle
manovre che da Luglio fino all’ultima di pochi
giorni orsono, hanno caricato sulle spalle degli
italiani il peso di una crisi di credibilità senza precedenti per il nostro paese, che ha avuto
come conseguenza il concretizzarsi di un serissimo pericolo di default dello Stato. Improvvisamente, abbiamo dovuto fare i conti con quel debito pubblico che pesa ormai da molti anni sulle
spalle degli italiani, anche se improvvisamente abbiamo sentito tutti in modo insostenibile
questo peso, perché la classe dirigente di questo
paese è stata incapace di garantire il sostegno
che avrebbe dovuto mettere l’Italia quantomeno
sullo stesso piano delle altre grandi economie
dell’eurozona. Il dramma umano dei molti lavoratori che hanno perso o rischiano di perdere
il posto di lavoro è il simbolo di questo Natale
e per questo abbiamo scelto di augurare buone
feste a tutti gli aretini, rinnovando la solidarietà ai lavoratori della Beltrame di S.Giovanni
V. e a tutti coloro che stanno pagando il prezzo più alto, pur non avendo colpe, sull’altare
della crisi finanziaria internazionale. Mentre
a livello nazionale si consumavano le vicende
che hanno fatto precipitare il Paese sull’orlo
del baratro, noi abbiamo continuato a lavorare.
Noi come decine, se non centinaia di piccoli e
grandi enti locali. Nonostante tagli senza precedenti alle risorse, nonostante normative che
ci hanno impedito di spendere ciò che in questi
anni abbiamo accumulato per poter investire in
opere pubbliche essenziali per il territorio. Nonostante tutto, nel 2011 abbiamo salutato opere di straordinaria utilità come il nuovo ponte
sull’Arno e sull’Autosole, che è l’opera simbolo per la nuova Sr 69 del Valdarno; o la cassa
di espansione di Ambra, che mette in sicurezza
il territorio più a rischio alluvionale della Provincia; abbiamo sostenuto i più bisognosi con
il microcredito, abbiamo aiutato i lavoratori ad
affrontare l’impatto con la crisi, attraverso tante
piccole e grandi iniziative. Abbiamo rilanciato i
grandi temi del territorio, come la Due Mari e
molto altro ancora. Questa è la vostra Provincia, come voi ben sapete, quella Provincia che si
sta cercando, peraltro in modo assai maldestro,
di cancellare. D’altro canto è vero che i costi della politica sono eccessivi e la “casta” deve fare
la sua parte e anche di più. Peccato che con l’abolizione della Provincia ogni cittadino aretino
risparmierà solo 1 Euro e 50 centesimi all’anno,
mentre spende ogni anno 16 Euro per mantenere il Parlamento. Se non cambierà qualcosa,
il Decreto Monti stabilisce che le Province
siano svuotate delle loro competenze entro il
30 Aprile. Questo ci impediirà di approvare
il bilancio di previsione per il 2012 e il piano triennale di investimenti, che avrebbe consentito di realizzare – pur con le difficoltà del
momento – scuole, strade e opere di difesa del
suolo per 85 milioni di Euro. Che fine faranno
queste opere sarebbe la Regione a stabilirlo. E
intanto Arezzo perdebbe certezze, in cambio di
ragionevoli e seri dubbi sul rischio di divenire terra ancora più periferica, rispetto al cuore pulsante della Toscana. In questo quadro,
noi siamo decisi a tutelare gli interessi di questo territorio fino a quando ci sarà consentito.
Questa è l’unica certezza che posso offrirvi.
Concludo con un augurio speciale che voglio
fare a tutti i bambini stranieri che sono nati
nel nostro territorio e che attendono quello che
anche il Presidente della Repubblica ha auspicato, ovvero l’attribuzione doverosa della cittadinanza italiana. In attesa che ciò avvenga, la
Giunta Provinciale ha deciso di riconoscergli
la cittadinanza onoraria provinciale. Un atto
simbolico, che credo interpreti il sentire della
la comunità provinciale.
2
n° 114 - Dicembre 2011
Gennaio - Febbraio 2011
Arezzo, Pesaro, Perugia
insieme per l’Italia di mezzo
“B
asta chiacchiere e fuori i soldi” è stata la parola d’ordine
dell’incontro svoltosi a Città
di Castello tra i Presidenti della Province
di Arezzo, Perugia e Pesaro-Urbino, con
particolare riferimento al completamento della E78. All’incontro, che si è tenuto
alla fine del mese di gennaio, hanno partecipato il Presidente della Provincia di
Arezzo Roberto Vasai, il Presidente della
Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, accompagnato dall’assessore alla
viabilità e membro della Commissione
nazionale per la realizzazione della E 78
Domenico Caprini, il Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci e il
Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta. Sulla questione della Due Mari, nel
corso dell’incontro, si è fatto il punto della
situazione a seguito della prima riunione
del Tavolo Tecnico e degli impegni presi dal Ministro Matteoli con le tre Regioni e le cinque Province interessate, finora
solo in piccola parte mantenuti. Oltre alla
fondamentale questione del collegamento
della E 78, l’incontro è stata l’occasione per
affrontare importanti questioni di grande
attualità: il rilancio del ruolo delle Province nel panorama nazionale, la situazione
della Ss 73 bis che da San Giustino porta a
Mercatello sul Metauro e gli sviluppi dopo
il cedimento della diga di Montedoglio.
“Nei prossimi mesi – ha esordito il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino
Ricci – i territori delle Province oggi presenti porteranno avanti tematiche comuni
in comparti importanti quali infrastrutture, sviluppo economico e sociale. Nel contesto delle celebrazioni del 150°, possiamo
ripartire, all’insegna della parola d’ordine
Al Centro dell’Italia Unita, dall’impegno
preso con il Patto di Alleanza dell’Italia
Mediana e riproporre questioni importanti e vitali che interessano l’Italia centrale”.
Anche per il Presidente della Provincia di
Perugia Guasticchi è necessario “ripartire
con nuovo slancio e riproporre all’attenzione del panorama nazionale il ruolo delle Province che la riforma Calderoli contempla ed esalta”. Guasticchi, d’accordo
con Vasai, ha poi proposto che “Province
ed Enti Locali possano entrare a pieno titolo nella gestione dell’invaso di Montedoglio per contribuire alla sicurezza della
cittadinanza e per poter intervenire in maniera sinergica nelle emergenze”. Il Presidente della Provincia di Arezzo Vasai ha
sottolineato come settori importanti quali
infrastrutture e sviluppo economico debbano essere al centro degli impegni delle
Province. “ In questo contesto di riforme –
ha commentato Vasai – vogliamo ritagliarci, un ruolo di coordinamento del territorio fra Comuni e Regioni”.
Politiche sociali
ArzillaMente:
aiuti agli anziani non autosufficienti
Un milione di euro per il territorio aretino
destinate all’assistenza di anziani non autosufficienti. E’ questo l’importante risultato
ottenuto dal progetto “Arzilla-mente” che
la Provincia di Arezzo ha presentato, come
soggetto promotore, all’Inpdap partecipando a un bando dell’ente di previdenza ed
ottenendo il relativo finanziamento. Per
suggellare questa collaborazione il Presidente della Provincia Roberto Vasai ed il
delegato dell’Inpdap Giuliano Bolzan hanno sottoscritto un protocollo di intesa alla
presenza dell’azienda Usl 8 e delle zone
socio-sanitarie, partner del progetto, e dei
sindacati dei pensionati, coinvolti nella realizzazione delle azioni previste. “Questo
accordo - ha affermato Vasai - rappresenta
un risultato molto importante perché è un
arricchimento della socialità che in questo
momento ha bisogno di ossigeno vista la situazione economica nella quale si trovano
gli enti locali”. Il progetto intende offrire
www.provincia.arezzo.it
interventi di assistenza
più appropriati e completi a pensionati Inpdap non
autosufficienti, rendendo sistemiche le sinergie
già in atto sul territorio
della provincia di Arezzo
tra soggetti istituzionali
pubblici e privati, ottimizzando le risorse esistenti.
“E’ proprio la rete che si è
creata attorno al progetto Arzilla-mente che ne
rappresenta la forza - ha
spiegato il Vicepresidente della Provincia
Mirella Ricci. Queste risorse ci consentiranno di implementare i servizi già in essere sul
territorio, dando risposte anche ad anziani che sono al limite dell’autosufficienza.
La filosofia che è alla base del progetto è,
come si capisce dal suo nome, quella di tenere arzilla la mente dei nostri anziani e di
non sradicarli dal proprio domicilio e dalla
propria storia lavorando sulla residenzialità”. Alla base dell’idea progettuale è infatti forte la convinzione che le istituzioni e
gli enti preposti non debbano essere sole a
fornire le risposte, promuovendo nel sistema il valore della reciprocità tra famiglie,
comunità e istituzioni stesse. “Il concetto
fondamentale come è stato più volte sottolineato - ha concluso Bolzan dell’Inpdap - è
quello di lavorare perché l’anziano venga
mantenuto all’interno della famiglia e della
comunità anche nelle zone più lontane dalle città e dai nuclei più grandi”.
Protezione Civile
Montedoglio: protezione civile in azione
La fine dell’anno 2010 è stata segnata
dall’emergenza Montedoglio, originata dal
cedimento di una paratia dell’invaso, sotto
la pressione della grande quantità di acqua
contenuta nell’invaso. Per fare il punto della
situazione su quanto accaduto e per definire
le azioni del sistema locale alla luce di quanto accaduto, è in programma una riunione
presso il comune di Sansepolcro. “Credo che
l’azione della Protezione Civile sia stata condotta con grande professionalità – spiega il
Presidente della Provincia, nonché responsabile della Protezione Civile provinciale, Roberto Vasai, prima dell’inizio della riunione
– in perfetta sintonia con la Prefettura. Ufficiali idraulici della Provincia e Polizia Provinciale sono entrati in azione sin dal momento
in cui è stato dato l’allarme, con l’immediata apertura del Centro Situazioni. In momenti come questi si comprende l’importanza
delle attività di supporto che la Provincia of-
fre ai comuni nella pianificazione e nella di
gestione delle emergenze. Basti dire che nel
corso dell’anno 2010 la Provincia ha erogato
alla Comunità Montana della Valtiberina un
contributo di 6.250 euro per la realizzazione
del Piano Intercomunale di Protezione Civile
della Valtiberina. Il Piano è stato approvato
anche dai Comuni di Sansepolcro e Anghiari.
Tra le situazioni di rischio pianificate, ovviamente sta anche il rischio dighe”.
50.000 euro per lo sportello
Anticrisi della Provincia di Arezzo
L
a Provincia di Arezzo, in accordo
con l’Inps e le parti sociali, ha incrementato il fondo per lo sportello Anticrisi, attraverso il quale saranno
erogati altri 50.000 euro per anticipare ai
lavoratori il trattamento economico che
questi vantano nei confronti dell’istituto. Possono richiederlo lavoratori in situazioni di disagio, lavoratori in mobilità, lavoratori in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e aventi
diritto all’indennità di disoccupazione.
I titoli richiesti, oltre a quello di avere
una posizione contributiva aperta presso l’Inps di Arezzo sono: lavoratore monoreddito; oppure, avere all’interno del
proprio nucleo familiare altri redditi e
possedere almeno uno dei seguenti requisiti: rata di mutuo o affitto superiore a 400 euro il mese, più di due figli a
carico, nel proprio nucleo familiare una
persona portatrice di handicap maggiore del 67% o una persona non autosufficiente, altre situazioni di disagio da dimostrare. «La Provincia, con lo sportello Anticrisi, sta già svolgendo un’attività
capace di dare risposte immediate a soggetti che si trovano a dover fronteggiare
situazioni di particolare disagio – affer-
ma Carla Borghesi, assessore al Lavoro e
Formazione professionale della Provincia di Arezzo –, ma è impegnata anche in
un lavoro di monitoraggio continuo al
fine di valutare le necessità via via emergenti del servizio nella prospettiva di
aiutare e tutelare tutti i lavoratori in difficoltà». La Provincia di Arezzo, da tempo, si è dotata di una task force per fare
fronte alla grave crisi economica che ha
colpito anche il nostro territorio, mettendo insieme una serie di strumenti, coordinati tra loro, d’intervento straordinario per salvaguardare il livello occupazionale. Uno di questi è proprio lo sportello Anticrisi, istituito presso il Centro
per l’Impiego di Palazzo Barbolani. Lo
sportello Anticrisi, oltre ad aiutare i lavoratori a istruire la pratica per l’anticipo del trattamento economico Inps, si
occupa anche di dare informazioni e assistenza sul microcredito, mette in moto
interventi di politica attiva in favore di
coloro che hanno perso o rischiano di
perdere il lavoro, informa su iniziative a
loro favore della Provincia e di altri enti,
interviene in particolari situazioni di bisogno. Per informazioni: numero verde
gratuito 800440440
Viabilità
Indicatore, dice addio alle “sbarre”
Ultimi mesi di vita per il passaggio a livello
di Indicatore. 6 milioni di euro e l’ultimo
della sua specie sulla linea lenta Firenze –
Roma verrà definitivamente chiuso. Al suo
posto un cavalcavia per gli autoveicoli e un
sottopasso per pedoni e ciclisti. Il cantiere
è già aperto ed i lavori sono stati presentati nei giorni scorsi da Rfi che ha progettato
e sta realizzando le opere con un investimento diretto di 5 milioni di euro ai quali
si aggiunge il sesto che proviene dalle casse
di Comune e Provincia di Arezzo e Regione
Toscana. “Un grande lavoro frutto della sinergia di enti pubblici e Rfi – ha commentato il Sindaco Fanfani. E che risolve non
solo lo storico problema della viabilità in
questa zona ma contribuisce anche alla sua
complessiva riqualificazione”. Soddisfatto
anche l’assessore provinciale Francesco Ru-
scelli: “diamo una risposta positiva non solo
alla zona di Indicatore ma ai problemi che
la strada regionale 69 incontra a causa del
passaggio a livello. La sua eliminazione, con
la realizzazione della viabilità alternativa,
sarà di grande utilità”. I dettagli delle opere sono stati illustrati dall’ingegner Claudio
Quaglio, Direttore degli investimenti Rfi.
[email protected]
Marzo - Aprile 2011
Provincia, un bilancio tra tagli e rilancio
D
alle difficoltà di bilancio dovute
ai tagli di Governo e Regione non
esce una Provincia in ginocchio,
ma un ente che vuole ridisegnare il proprio ruolo ed il proprio futuro. E' questo il
messaggio che il Presidente della Provincia Roberto Vasai e l'Assessore al bilancio
Piero Ducci hanno lanciato presentando
la manovra di bilancio che sarà sottoposta
all'approvazione del consiglio provinciale. "Per il nostro ente - ha esordito Vasai
- è già una novità aver fatto ricorso all'esercizio provvisorio, ma abbiamo preferito aspettare per avere maggiori sicurezze sulle entrate e approntare un bilancio
il più credibile possibile. Questa attesa ci
ha purtroppo confermato i dati che sapevamo, con i sette milioni in meno di trasferimenti da Stato e Regione che si sommano alle minori entrate proprie dovute
alla crisi del settore dell'auto, sulle cui immatricolazioni grava il tributo che arriva
nelle nostre casse. In termini numerici il
bilancio che va in approvazione prevede
entrate, e di conseguenza uscite, per 112
milioni di euro, contro i 135 milioni del-
lo scorso anno, con la parte degli investimenti che, a causa dei vincoli del patto di
stabilità, scende da 82 a 68 milioni di euro.
Anche il piano triennale delle opere pubbliche vede una riduzione da 119 a 87,5
milioni di euro, mantenendo le priorità
dell'edilizia scolastica e l'impegno per l'ul-
teriore miglioramento della viabilità provinciale e regionale, per la realizzazione
di infrastrutture utili all'agricoltura e per
le opere di difesa del suolo. "Approntare
questo bilancio è stata un'esperienza straordinaria - ha spiegato l'Assessore Piero
Ducci - perché è facile fare gli amministratori quando si hanno le risorse e si deve
decidere solo dove allocarle e molto più
complicato, invece, trovarsi in situazioni
di difficoltà anche inattese, soprattutto in
relazione alle decisioni assunte dalla Regione. Ci siamo rimboccati le maniche,
senza assumere atteggiamenti di protesta
clamorosa o di rottura, con quel senso di
responsabilità che deve essere dote primaria di chi amministra la cosa pubblica.
Siamo infatti consapevoli che gli sprechi
in Italia c'erano, e probabilmente ci sono
ancora, ma operando tagli proporzionali a
tutti gli enti si finisce per premiare proprio
chi ha sprecato di più”.
Turismo: nel 2010 confermati arrivi e presenze
N
onostante la grave crisi e le difficoltà del mercato, il settore del turismo ha reagito bene. Questo, in
estrema sintesi, ciò che emerge dai dati relativi ai pernottamenti dei turisti per l’anno
2010 in Provincia di Arezzo, che si sono attestati sugli stessi valori del 2009. "Si tratta di
dati molto variegati - ha affermato l'Assessore provinciale al turismo Rita Mezzetti Panozzi - dai quali però emerge un quadro nel
complesso positivo, espresso dal segno più
che li accompagna. Tra gli elementi più rilevanti ci sono sicuramente l'impennata delle presenze nelle strutture a quattro stelle, il
buon andamento delle due realtà principali, Arezzo e Cortona, ed il ritorno dei turisti
americani in un contesto complessivamente
positivo delle presenze di stranieri. Il nostro
intento - ha concluso l'Assessore - è quello
di investire in progetti e proposte turistiche
di qualsiasi tipo perché siamo in grado di
rispondere a tutte le esigenze, dal turismo
sociale a quello congressuale a quello sportivo". Secondo i dati delle rilevazioni ufficiali raccolte mensilmente dall’ufficio statistica
della provincia ed elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, l’andamento dei flussi
turistici per l’anno 2010 è stato caratterizzato
da un saldo positivo di arrivi e di presenze
turistiche, rispettivamente dello 0,9% e del
0,04% sul territorio provinciale grazie soprattutto alla domanda straniera ed in particolare alle località di arte e affari. "Nei dodici mesi di osservazione - ha spiegato Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici - le
strutture ricettive aretine hanno aumentato,
rispetto allo scorso anno, un totale di 3.300
arrivi e solamente 480 presenze. Le presenze della domanda nazionale si sono attestate al -2,2%, che in termini assoluti equivale
a 11.000 pernottamenti in meno. Invece, i
flussi degli stranieri sono cresciuti del +2,1%
determinando circa 11.500 presenze in più
rispetto al 2009. Il 2010 ha fatto registrare
valori positivi per il comparto alberghiero, con una crescita dello 0,5%. Dopo quasi un decennio di crescita continua, il comparto extralberghiero segna invece il passo
nel 2010 con un risultato finale pari a -0,4%.
Anche nel 2010 i principali mercati regionali
di provenienza della domanda italiana sono
risultati il Lazio, la Toscana e la Lombardia:
Arezzo celebra i 150 anni d’Italia
Il 17 marzo scorso, giorno in cui si è celebrato il
150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel parco
cittadino del “Prato” ha avuto luogo la solenne
cerimonia dell’alzabandiera. Emozionante, davanti al monumento al Petrarca, l’esecuzione
[email protected]
dell’Inno di Mameli suonato dalla fanfara dei
carabinieri. Presenti tutte le autorità cittadine dal Presidente della Provincia Roberto Vasai
al Sindaco Giuseppe Fanfani, dal Prefetto Saverio Ordine al Questore Felice Ferlizzi.
il 48% dei flussi nazionali ha avuto origine
da queste aree geografiche. In merito all’andamento dei mercati esteri, il dato rilevante
è che la Germania mantiene il primo posto
come quota di incidenza sul totale del turismo straniero aretino. Un altro mercato rilevante è stato l’Olanda; in forte recupero il
mercato statunitense che ha visto la propria
quota passare dal 9,4% del 2009 all’11,9%
di quest’anno. Il consuntivo del Comune di
Arezzo vede nel 2010 una crescita delle presenze e degli arrivi così come quello del Comune di Cortona.
Analizzando i dati nelle vallate del territorio, nel 2010 gli arrivi e le presenze nelle
strutture ricettive del Casentino hanno fatto
registrare rispettivamente il -2,6% e il -0,4%
ed anche per il Valdarno si segnala una flessione degli arrivi (-3,2%) e delle presenze
(-1,9%) registrate presso le strutture ricettive ufficiali. In Valdichiana il 2010 si chiude
con una crescita degli arrivi ed una calo delle presenze, rispettivamente del +2,7% e del
-1,0%, mentre la peggiore performance del
territorio provinciale si registra in Valtiberina con una moderata flessione degli arrivi (-1,9%) e una diminuzione maggiore dei
soggiorni (-4,7%) effettuati dai turisti.
n° 114 - Dicembre 2011
3
Istruzione
Stati generali della
scuola ad Arezzo
Qualcuno li ha definiti quasi uno “School
Pride”, ha detto sorridendo la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti parlando degli Stati Generali della
Scuola promossi dalla Regione che hanno
fatto tappa ad Arezzo nel terzo dei dieci
appuntamenti previsti su tutto il territorio toscano. “Per noi è una grande giornata - ha affermato l’assessore provinciale all’istruzione Rita Mezzetti Panozzi
che ha accompagnato la vicepresidente
Targetti in alcune scuole del territorio
quali l’Istituto “Vegni” delle Capezzine
e l’Istituto “Piero della Francesca”. Le
Regioni, con la riforma del Titolo Quinto
della Costituzione, assumeranno competenze dirette in materia di scuola e per
questo la Giunta regionale ha deciso di
fare una ricognizione di tutte le ricchezze che il mondo della scuola ha offerto in questi anni. Si è quindi deciso di
partire dal basso - ha sottolineato l’assessore Mezzetti Panozzi - osservando
le buone pratiche che la nostra scuola
ha prodotto per poterne poi preparare
il futuro”. L’incontro tematico di Arezzo
è stato dedicato alla didattica innovativa, con undici progetti presentati da
scuole di tutta la Toscana uno dei quali
proviene dal territorio aretino, quello
su “educazione alla democrazia e alla
partecipazione responsabile” dell’Istituto Comprensivo di Civitella. “Abbiamo iniziato questo percorso nello scorso
mese di settembre in un momento particolarmente difficile – ha spiegato Stella
Targetti - ed abbiamo lanciato una sfida alla scuola con quello che non esito
a definire un atto di coraggio. Dopo la
campagna denigratoria sulla scuola che
ha preparato il terreno ai tagli decisi a
livello nazionale, abbiamo voluto lanciare un’immagine diversa. Per noi, infatti,
la scuola è il luogo delle opportunità del
quale tornare ad innamorarsi. La condivisione orizzontale di buone pratiche e
di innovazione è per noi indispensabile
per poter poi scegliere le azioni a livello regionale, incentivando le esperienze positive e portandole a conoscenza
dell’intero territorio”.
Cittadinanza onoraria
Giacomo Tachis: inventore di grandi vini
Giacomo Tachis, uno dei maestri dell’enologia italiana, artefice e inventore di
grandi vini come Tignanello, Solaia, Sassicaia e tanti altri, è diventato cittadino
onorario ideale della provincia di Arezzo.
La cerimonia di consegna dell’onorificenza si è svolta in una Sala dei Grandi nella
quale erano presenti tutti i protagonisti
del settore vitivinicolo del territorio aretino, dai produttori ai sommelier. “Si tratta del coronamento di un desiderio che
avevo espresso da tempo - ha affermato
il Presidente della Provincia Roberto Vasai prima di consegnare a Giacomo Tachis
la pergamena con la quale è diventato
cittadino onorario ideale. Tachis in questi
anni ci ha dato un grande contributo per
la crescita e la valorizzazione dei nostri
prodotti, con la sua grande cultura enologica e la sua schiettezza. Il suo nome è
legato in particolare al progetto che abbiamo sviluppato sul Vin Santo, ma sulla
sua collaborazione abbiamo potuto contare sempre in questi anni in un rapporto
che posso definire davvero di amicizia”.
Giacomo Tachis è stato definito l’artefice
del Risorgimento del settore vitivinicolo
italiano. “Il vino è testa, mani e cuore
e Tachis rappresenta una perfetta sintesi
di questa impostazione che i produttori
aretini ormai applicano da anni con grande successo”, ha affermato l’Assessore
provinciale all’agricoltura Andrea Cutini.
www.provincia.arezzo.it
4
n° 114 - Dicembre 2011
Maggio 2011
Rischio idraulico: 810.000 euro per gli interventi più urgenti
P
artiranno entro la fine dell’anno i cinque progetti della Provincia di Arezzo per interventi di mitigazione del
rischio idraulico. La zona di intervento è la
Valdichiana, con il ripristino di opere idrauliche nei comuni di Arezzo, Cortona, Foiano e Montepulciano. In tutto 810.000 euro
di lavori, che saranno finanziati grazie alle
risorse rese disponibili dall’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Toscana, firmato il 3 novembre 2010. Per
fronteggiare situazioni di maggiore emergenza e criticità, in attesa del trasferimento
delle risorse di parte statale, la Regione si
è resa disponibile ad impiegare proprie risorse per circa 27 milioni di euro per la copertura degli interventi. L'Amministrazione provinciale di Arezzo si è fatta trovare
pronta, come spiega l’assessore alla difesa
del suolo, ed è stata capace di intercettare
finanziamenti e cogliere una grande opportunità, completando a tempo di record
i progetti al fine di assicurare il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei corsi d’acqua. Trovare risorse per questi lavori
è sempre più complicato a causa dei vincoli
alla spesa imposti dal Patto di stabilità, ma
la Provincia considera l’attività di difesa e di
tutela del territorio una necessità impellente, per passare da una politica dell’emergenza, ad un’ attenta azione di pianificazione.
In materia di Difesa del suolo, la Provincia
ha infatti avviato da tempo, importanti interventi previsti dal Piano di Bacino del fiume Arno stralcio rischio idraulico, che la
vede nel ruolo di ente coordinatore di tutti
gli interventi ricadenti entro il territorio provinciale e di ente attuatore per la realizzazione della cassa di espansione sul torrente
Ciuffenna e sul torrente Ambra in Valdarno,
i cui lavori sono in via di ultimazione.
Legalità e sicurezza
A scuola di legalità: giornate conclusive
del progetto della Provincia
La Provincia di Arezzo, anche quest’anno, organizza a conclusione del ciclo di incontri e dei
progetti inerenti alle tematiche della legalità,
dei momenti in cui proprio i destinatari di queste attività, i giovani, hanno la possibilità di
raccontare la loro esperienza e di interagire con
le istituzioni. Gli interventi che la Provincia di
Arezzo porta avanti sui temi della legalità sono
vasti e articolati ecco perché, quest’anno, tutti
i soggetti partecipanti al tavolo di coordinamento per la cultura della legalità e della sicurezza
hanno organizzato due giornate a conclusione
dei progetti sulla legalità al fine di dare una
maggiore incisività alle azioni intraprese. La
prima, ha visto coinvolti gli allievi delle scuole
primarie e medie inferiori. Le Forze dell’Ordine
presenti hanno illustrato i percorsi attivati con
gli studenti, i quali hanno esposto i lavori eseguiti e quanto appreso grazie al confronto con
i tutori dell’ordine e con le istituzioni. “Queste
occasioni – afferma Mirella Ricci, vicepresidente
della Provincia – costituiscono un momento molto importante per i destinatari dei progetti sulla
legalità. Infatti i relatori, i ragazzi più grandi ed
anche quelli più piccoli hanno la possibilità di
riferire la loro esperienza, le loro impressioni e
le loro riflessioni che costituiscono il punto sul
quale riprendere la programmazione dell’ente
sulla legalità, oltre che un momento di arricchimento per il territorio e la cittadinanza”.
Mattinata che si è chiusa con la consegna di
alcuni premi. Nella seconda giornata, a fare il
resoconto dell’ esperienza, c’erano gli studenti
degli istituti superiori. Inoltre, tre scuole, l’Istituto “Piero della Francesca” e l’Itis Galilei, di
Arezzo, il Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro,
hanno partecipato con i loro lavori al concorso
nazionale promosso dalla Polizia di Stato “Se io
fossi l’agente Lisa”: il primo premio è andato
proprio agli studenti di Sansepolcro. Altre scuole
partecipanti, l’Istituto “Camaiti” di Pieve Santo
Stefano, il “Signorelli” di Cortona, il “Giovanni da Castiglione” di Castiglion Fiorentino, il
“Margaritone” ed il “Fossombroni” di Arezzo e
l’Istituto “Vegni” delle Capezzine di Cortona,
hanno invece prodotto progetti all’interno dei
temi legati alla sicurezza e alla legalità spaziando dall’uso di stupefacenti all’abuso di alcool al
rispetto dell’ambiente e degli animali. A tutti è
andato il ringraziamento della Vicepresidente
della Provincia Mirella Ricci, che ha sottolineato sia l’alta partecipazione delle scuole di ogni
ordine e grado, che la grande qualità dei lavori
realizzati.
Inaugurata la rotatoria sulla Sp 25 a
Castiglion Fiorentino
Al taglio del nastro erano presenti il Presidente della Provincia, il Sindaco di Castiglion
Fiorentino e l’Assessore provinciale alla viabilità. Il nuovo tratto di strada si aggiunge ad
un primo già inaugurato nel 2009 e vede oggi
il collegamento tra la Sr 71 e la Sp 25 con la
realizzazione di due rotatorie, una delle quali
come detto non inserita nel progetto iniziale ma realizzata per garantire un più sicuro
e celere scorrimento della circolazione. Nella
fondazione stradale è stato inserito del geowww.provincia.arezzo.it
tessuto di nuova generazione con caratteristiche di portanza superiori a quelle normalmente reperibili. I lavori sono stati il frutto
della stretta sinergia, anche a livello tecnico,
tra Amministrazione provinciale e Comune di
Castiglion Fiorentino e consentono di fornire,
come hanno sottolineato con soddisfazione
gli amministratori presenti, un’alternativa agevole per il traffico interno. L’importo
complessivo dell’intervento, tra primo e secondo lotto, è stato di 1.255.000 euro.
A Laterina l'esercitazione di
protezione civile “Etruria 1”
L'
evento, in programma a Laterina nei comuni di Arezzo, Bucine, Castiglion Fibocchi e Loro
Ciuffenna, è promosso da Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile, La Racchetta sezione di Laterina, Comune di Laterina, Provincia di
Arezzo, Prefettura, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine Centrale Operativa 118 e
Centro Intercomunale del Pratomagno.
Nell’ambito della manifestazione verranno simulati quindici eventi che prevedono il coinvolgimento operativo del volontariato di protezione civile. Le simula-
zioni riguarderanno eventi idrogeologici,
al fine di verificare il funzionamento e le
procedure necessarie all’utilizzo delle attrezzature durante le emergenze; l’individuazione di un disperso testerà il funzionamento del sistema di ricerca persone
scomparse mediante l’utilizzo dell'ufficio
mobile, un camper allestito con tecnologie per la mappatura delle aree controllate e le procedure del volontariato in occasione di simulazioni di incendi boschivi.
L’esercitazione prevede, oltre agli interventi nelle simulazioni, l’allestimento di
un campo base per i soccorritori presso
il campo sportivo di Laterina
e l’organizzazione di una segreteria di campo che gestirà
tutto il volontariato impiegato
sugli eventi secondo il modello
regionale avvalendosi dell’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Toscana.
A questa simulazione parteciperanno come spettatori due
classi dell’ITIS “Galileo Ferraris” di San Giovanni Valdarno.
Edilizia scolastica
Iniziati i lavori nel palazzo delle Logge
per la nuova sede del Liceo musicale
Capolavoro dell’architettura del Cinquecento, il Palazzo delle Logge che domina il
lato più elevato di Piazza Grande, progettato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1573,
presto sarà la sede della sezione musicale
del liceo classico F. Petrarca di Arezzo. Sono
stati il Presidente della Provincia, l’assessore provinciale all’edilizia, il Sindaco,
l’assessore ai lavori pubblici del Comune, il
Preside del Liceo, Giampiero Giugnoli e l’ingegner Claudio Tiezzi, dirigente del servizio
Edilizia della Provincia e coordinatore dei
lavori, ha mostrare i nuovi locali. Il progetto esecutivo ha comportato un investimento complessivo di 500.000 euro e prevede
opere edili finalizzate al recupero degli ambienti e opere impiantistiche per l’adeguamento normativo, con particolare attenzione alle metodologie adottate, al fine di
recuperare gli stili architettonici esistenti.
I lavori saranno eseguiti dalla ditta C.e.s.a.
di Città di Castello vincitrice dell’appalto
e riguarderanno, a piano terra, 6 aule, un
laboratorio multimediale, 11 spazi per le
esercitazioni individuali e un collegamento
con il “teatro vasariano”, che sarà utilizzato dall’istituto scolastico come Aula di coro.
Al primo piano, ulteriori sette aule speciali
per l’esercitazione degli strumenti; il piano
seminterrato sarà invece destinato a locale tecnico antincendio e centrale termica.
Inoltre, il progetto prevede nuovi interventi
finalizzati all’adeguamento dell’impianto
elettrico, termico e antincendio, la revisione dell’impianto idrico-sanitario preesistente e opere edili per il superamento delle barriere architettoniche, la sostituzione
degli infissi esterni e parte di quelli interni
con caratteristiche fono isolanti e la creazione di un varco a piano terra per mettere
in comunicazione le due porzioni dell’edificio tra di loro non comunicanti.
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Giugno 2011
n° 114 - Dicembre 2011
5
Nasce l’Area Vasta Sud: Arezzo, Siena e Grosseto
L’
Area vasta Toscana Sud mette radici con la firma della “Carta di Petriolo” da parte dei tre presidenti
delle province di Grosseto, Siena e Arezzo,
Leonardo Marras, Simone Bezzini e Roberto Vasai, che s’impegnano a definire un
Piano di sviluppo interprovinciale, individuando entro la fine dell’anno le prime tre
priorità sulle quali iniziare concretamente a
lavorare. Entro il prossimo autunno, inoltre, la neocostituita Area Vasta Toscana Sud
promuoverà ad Arezzo un incontro interistituzionale per fare una proposta risolutiva
sull’adeguamento della E78 Due Mari, alla
quale saranno invitate le province toscane,
umbre e marchigiane attraversate dell’arteria stradale, le Regioni Toscana, Umbria e
Marche e il Governo. Sono queste le decisioni principali prese questa mattina a Grosseto, a palazzo Aldobrandeschi, nel corso del
summit tra le tre Province al quale hanno
preso parte i presidenti e i direttori generali, a seguito della prima riunione tenutasi lo
scorso 19 aprile all’hotel Terme di Petriolo,
location non a caso collocata lungo la E-78.
In quell’occasione, infatti, erano stati definiti i contenuti della cosiddetta “Carta di Petriolo”, documento politico d’indirizzo della costituenda Area vasta Toscana Sud.
«La decisione di dare un’anima politica e
istituzionale alla Toscana del Sud – ha dichiarato il presidente della Provincia di
Grosseto, Leonardo Marras – ha avviato un
processo e credo non a caso, dopo la riunione di Petriolo dello scorso aprile, si sono riunite anche le Province che fanno riferimento alle altre due Aree vaste regionali: quella
centrale e quella nord. Oggi abbiamo fatto
un ulteriore passo avanti, mettendo nero su
bianco un elenco di funzioni, servizi e progetti che costituiranno l’ossatura del Piano
interprovinciale di sviluppo. Politiche per
le energie rinnovabili e la sostenibilità dei
processi produttivi carbon free, anagrafe
tributaria per l’attuazione del federalismo fiscale, reti telematiche e dei poli tecnologici,
sviluppo rurale e pianificazione territoriale, politiche della formazione e osservatorio
per le politiche sociali, infrastrutture, acqua
e difesa del suolo, bonifiche e promozione
territoriale. Sono questi i principali capitoli sui quali da subito inizieranno a lavorare
i cinque tavoli tecnici che abbiamo istituito,
compreso quello fondamentale su innovazione istituzionale e semplificazione amministrativa».
«Le nostre tre realtà – ha aggiunto Simone
Bezzini, presidente della Provincia di Siena – vengono da un consolidato rapporto di
cooperazione istituzionale che ha già dato
alcuni frutti sul tema dell’integrazione delle politiche del Tpl e della programmazione
del ciclo integrato dei rifiuti. Ora volgiamo
fare un salto di qualità sul piano dell’integrazione delle funzioni e dei servizi, avendo
come obiettivo strategico quello della semplificazione istituzionale, evitando di creare
sovrastrutture e condividendo strategie di
programmazione. A partire, solo per fare un
esempio, da quella relativa alla promozione
territoriale, che già dalla prossima settimana ci vedrà partecipare insieme al salone del
Accoglienza migranti
In cerca di libertà e di dignità umana
“Abbiamo lavorato con la testa e con il cuore,
dimostrando che solidarietà e legalità possono
e devono andare di pari passo”. Così i componenti del ‘Tavolo provinciale per l’accoglienza
dei migranti’ hanno sintetizzato, durante la loro
ultima conferenza stampa, quanto avvenuto nel
mese di aprile, commentando gli ottimi risultati
ottenuti nella gestione degli 82 migranti di origine tunisina presenti nel nostro territorio provinciale. Dal loro arrivo in questura ad Arezzo sino
alla loro partenza per le varie destinazioni euro-
Rossa Italiana, la Caritas, l’Arci e l’Oxfam Italia. “Da più parti si è sottolineato – ha riferito la
vicepresidente della Provincia di Arezzo Mirella
Ricci, che ha svolto l’incarico di coordinatrice
degli interventi - il buon rapporto che si è creato con la popolazione sia a Palazzuolo che a
Stia; dopo qualche iniziale perplessità, alla fine
tutto si è svolto in maniera tranquilla ed anche
collaborativa. L’esperienza vissuta dal territorio
aretino è stata definita splendida ed esempio
di quel modello di accoglienza disegnato dalla
pee, tutti i migranti hanno ricevuto una costante
assistenza che si è concretizzata in un alloggio
dignitoso, pasti caldi, cure mediche, vestiario
e tanta solidarietà da parte dei volontari che li
hanno assistiti. Un gioco di squadra, sicuramente vincente, che ha visto il coinvolgimento della
Provincia di Arezzo – con i Servizi Protezione Civile e Politiche Sociali – l’Azienda Usl 8, la Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro, i Comuni di
Monte San Savino e Stia, la Consulta provinciale
del volontariato di protezione civile, la Croce
Regione al momento dell’accoglienza dei migranti in Toscana”. Successivamente a questa
prima esperienza, si è aperta una nuova fase
che prevede una ‘accoglienza di tipo diffuso’
per piccoli gruppi di richiedenti asilo politico
e provenienti dalla Libia. Si tratta di profughi
provenienti dalle zone in guerra dell’Africa settentrionale che transitano attraverso la Libia a
cui occorre fornire un’accoglienza che preveda
anche un loro eventuale inserimento sociale nel
nostro territorio.
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vino di Bordeaux. Entro fine anno avremo
una road map per le prime tre o quattro priorità sulle quali agire concretamente».
«Noi – ha concluso il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai - ci sentiamo rappresentanti veri dei territori, che non
stanno asserragliati dentro il proprio fortino
ma sono impegnati a rappresentare gli interessi delle comunità senza badare troppo
ai confini politici. Per questo vogliamo cogliere la sfida dell'innovazione e della semplificazione. A partir dalle molte cose in comune che abbiamo in comune e sulle quali
è possibile lavorare. Dico quelle essenziali,
come la programmazione idrica della gestione dell'acqua, con le grandi potenzialità
del bacino di Montedoglio che serve l’intera
Area vasta. Ma potrei citare la questione del
trasporto su rotaia, che è vicino ad una svolta a livello regionale e nella quale abbiamo
una società con storica esperienza, la Lfi, che
può giocare un ruolo essenziale. Sulla E 78
abbiamo fatto molto per ottenere attenzione
a livello nazionale, ora inviteremo tutti ad
Arezzo per avere le risposte che i nostri territori chiedono. Non vogliamo creare nuove
strutture, ma lavorare per semplificare e per
risparmiare».
Politiche sociali
Lavorando insieme: 2011 anno Europeo
del Volontariato
Dato l’eccellente risultato del progetto “I laboratori della cittadinanza partecipata” che si
è concluso con il Convegno finale di Torino lo
scorso novembre, la Divisione III Volontariato e
l’Osservatorio nazionale del volontariato hanno
deciso di avviare una nuova progettazione in
partnership con le Province coinvolte nella precedente annualità: Torino, Arezzo, Benevento,
Palermo e Treviso.
Il presupposto su cui si basava il progetto era
quello di formare alla cittadinanza attiva i giovani, tramite lo strumento della progettazione
sociale, al fine di portare gli studenti a sperimentare cosa significhi trasformare in “positivo”
la propria comunità, sentendosi parte integrante di essa e contribuendo al suo mutamento.
Adesso, la nuova iniziativa legata al progetto,
sarà dedicata alla diffusione delle buoni prassi
da diffondere su tutto il territorio nazionale,
tant’è che è stato inserito dell’ambito delle
iniziative dell’Anno Europeo ‘delle attività che
promuovono la cittadinanza partecipata’. Gran-
de soddisfazione per essere testimonial di un
progetto scelto a rappresentare l’Italia nell’Anno Europeo del Volontariato è stata espressa dal
Servizio Politiche Sociali della Provincia di Arezzo che, con questa nuova opportunità, potrà
arricchire ulteriormente il territorio di giovani
attivi nell’organizzazione e nella gestione di iniziative progettuali, grazie come sempre alla
collaborazione della scuole, dei ragazzi, dei docenti, dei formatori e delle associazioni di volontariato, senza la quale sarebbe impensabile
raggiungere questi obiettivi.
Gli studenti raccontano il treno della memoria
Nell’auditorium della Banca del Valdarno, a
San Giovanni, sono stati presentati i lavori con
cui gli studenti di Its, Ipsia, Itc e Istituto magistrale di S.Giovanni; Istituto Magiotti e Liceo
di Montevarchi, hanno rielaborato la partecipazione alla iniziativa voluta da Regione e Provincia di Arezzo. “In un periodo di grandi tagli
– ha detto l’assessore alla cultura della Provincia, Rita Mezzetti Panozzi –, abbiamo deciso
di non abbandonare questa iniziativa, perché
siamo convinti che la memoria del dramma
che si consumò nei campi di sterminio nazisti
debba essere conservata e tramandata”
Tra le testimonianze anche quella dell’assessore provinciale Francesco Ruscelli, in
qualità di partecipante al viaggio del Treno
della Memoria 2011: “ho visto con piacere i
lavori dei ragazzi, richiamando alla memoria le emozioni di quel viaggio”. Il momento
più toccante dell’intera mattinata è stata la
testimonianza diretta portata da Antonio Ceseri, sopravvissuto ad una delle più gratuite
stragi commesse dai nazisti, a guerra praticamente conclusa.
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n° 114 - Dicembre 2011
Luglio 2011
I tagli del Governo creano allarme per l’edilizia scolastica
È
un vero e proprio grido d'allarme
quello lanciato dall'Assessore provinciale Francesco Ruscelli sull'edilizia scolastica. I numeri sono davvero eloquenti: “sugli investimenti abbiamo avuto tagli ripetuti e continui che hanno fatto
diminuire, insieme agli effetti del patto di
stabilità, la nostra capacità di spesa del 40%
solo nel 2010 con un ulteriore calo anche
nel bilancio di quest'anno - ha spiegato Ruscelli -. Ancor più drammatica è la situazio-
ne in materia di manutenzione ordinaria e
straordinaria, per la quale passiamo da una
spesa di 76 euro a studente degli anni 20042009, che ci poneva in situazione di eccellenza rispetto al quadro nazionale, agli 11
euro attuali, con i quali siamo davvero in
difficoltà a dare risposte alle necessità quotidiane dei nostri 75 edifici scolastici”. Nel
mirino dell'Assessore provinciale c'è il Governo nazionale, che negli ultimi anni non
ha mai rifinanziato la legge 23/1996 lascian-
do quindi gli enti locali nella condizione di
provvedere da soli agli investimenti. “Noi
di sicuro lo abbiamo fatto – continua Ruscelli - dimostrando che per la nostra amministrazione l'edilizia scolastica è stata, è e
sarà una priorità non a parole ma con i fatti. Oggi però gli enti locali non sono mes-
Energie rinnovabili
La Provincia di Arezzo prima in Toscana
per il fotovoltaico
La Provincia di Arezzo è al primo posto in Toscana per la produzione di energia nel settore del solare fotovoltaico. Il dato, annunciato dall’Assessore provinciale all’ambiente e
all’energia Andrea Cutini, è particolarmente
significativo perché i 50 megawatt di impianti attivi nel territorio aretino rappresentano
il 20% del totale dell’intera Toscana. “Avere
ottenuto questi risultati – ha spiegato l’Assessore Cutini – è particolarmente importante
visto che il settore, con gli effetti del Decreto
Romani e della Legge Regionale 11 sulle aree
agricole idonee al fotovoltaico, andrà incontro
ad una forte restrizione. I 50 MW del nostro
territorio significano, all’incirca, 25.000 tonnellate di emissioni di CO2 in meno all’anno e
consentono di dare energia a 15.000 famiglie.
Rilevante anche l’aspetto economico di questo
dato, perché la realizzazione degli impianti ha
comportato investimenti per circa 200 milioni di euro ed il settore, tra artigiani installatori e grandi aziende, come la Power One di
Terranuova, conta circa 5.000 addetti in provincia di Arezzo, dando quindi un contributo
importante alla politica di sviluppo economico
del territorio al di fuori dei settori tradizionali dell’oro e della moda. Voglio ringraziare
i nostri uffici per il grande lavoro svolto per
l’istruzione delle pratiche, e credo che questo possa rappresentare un esempio di buona
amministrazione”. Andando più in specifico
nell’analisi dei dati si può notare come in termini assoluti il Comune di Arezzo sia quello che
nettamente ha il maggior numero di impianti e la maggiore potenza prodotta, mentre il
dato rapportato al numero degli abitanti mostra tante piccole realtà virtuose come Chiusi
della Verna, Caprese Michelangelo, Laterina,
Lucignano e Loro Ciuffenna. Un altro dato importante è quello relativo alle dimensioni degli
impianti, perché ce ne sono ben 1617 che sono
al di sotto dei 20 kilowatt sui 1821 complessivi;
ciò significa impianti meno impattanti dal punto di vista paesaggistico.
È stata Inaugurata la cassa di
espansione sul torrente Ambra
L
a cassa di espansione sul torrente
Ambra e l'annesso sentiero ciclopedonale sono una risposta alle esigenze di sicurezza idraulica dell'abitato di
Ambra e la realizzazione di un tratto importante per la mobilità dolce e ciclabile.
All’inaugurazione hanno partecipato autorità locali, cittadini e una delegazione della sezione aretina della Federazione Amici
della Bici. Taglio del nastro con il Presidente della Provincia Roberto Vasai, l'Assessore Regionale Annarita Bramerini, il Sindaco
di Bucine Sauro Testi e l'Assessore provinciale Antonio Perferi. “Ricordiamo – ha affermato l'Assessore Perferi - che gli eventi
di piena del fiume Ambra dei primi anni
'90, unitamente a quello del 1966, hanno lasciato un triste ricordo di disagi, preoccupazioni, danni e, purtroppo, vittime. Per
questo l’Amministrazione Provinciale di
Arezzo ha ritenuto di dare la priorità nella
realizzazione a quelle opere di laminazione
destinate a mettere in sicurezza sia l’abitato
di Ambra, che frequentemente viene invaso dall'acqua durante le piene più salienti,
sia tratti della viabilità principale di fondo
valle. Contestualmente alla realizzazione
di un'opera che serve essenzialmente alla
mitigazione del rischio idraulico, siamo andati a realizzare un percorso ciclopedonale,
fondamentale perché fa parte di un sistema già definito e progettato che colleghe-
www.provincia.arezzo.it
si nella condizione di operare investimenti neanche con risorse proprie. Al Governo
avevamo chiesto, in modo unanime, l'esclusione dal patto di stabilità degli interventi
sulle scuole, ma non è stato dato ascolto alla
voce delle istituzioni. Faccio appello alla
responsabilità collettiva perché non è possibile che il tema dell'edilizia scolastica non abbia un
ruolo centrale nell'attività di
governo a tutti i livelli, visto
che i nostri ragazzi ed i nostri
giovani passano nelle scuole
e nelle università gran parte
del loro tempo e hanno il diritto ad avere sedi non solo
sicure, ma anche adeguate e
moderne”.
Inaugurato il sistema irriguo
del distretto 21 Valdichiana
S
trade, scuole, difesa del suolo, ma
anche infrastrutture per sostenere
l’economia. Tutto questo è la Provincia di Arezzo e l’ultima conferma è venuta dall’attivazione del sistema irriguo di
Montedoglio nel distretto 21 della Valdichiana inaugurata nei giorni scorsi. “Siamo soddisfatti – ha spiegato il Presidente
Vasai nel suo intervento – perché questo
risultato premia una forte volontà politica della Provincia, che all’inizio degli
anni ‘2000 fece la scelta di dare priorità
a questo territorio, uno dei poli nazionali più importanti per l’ortofrutta. L’acqua
di Montedoglio sarà una risorsa preziosa
per le aziende e per il territorio, perché
consentirà anche un minor prelievo dalla falda acquifera e quindi una migliore
tutela dell’ambiente. E non ci fermeremo
qui, perché sta per partire l’intervento nel
primo stralcio del distretto 7 di Castiglion
Fiorentino. Tutto questo grazie alla efficace collaborazione con l’Ente Irriguo e con
la Regione Toscana”. L’intervento realizzato, che ha un costo di poco inferiore ai 7
milioni di euro, interessa aree agricole nei
Comuni di Arezzo, Civitella Val di Chiana
e Monte San Savino, riguarda un territorio prevalentemente pianeggiante in riva
sinistra del Canale Maestro della Chiana di oltre 2.000 ettari di cui oltre il 30%
coltivato ad arboreto da frutto, caratterizzato da alta produttività e qualità delle
specie coltivate. “L’entità degli interventi sulla Valdichiana non ha uguali in regione – precisa l’assessore all’agricoltura
della Toscana Gianni Salvadori – perché
il sistema Arezzo è stato in questi anni un
interlocutore costante e perché quest’area
è un’area a grande vocazione agricola”.
Alla cerimonia inaugurale del Distretto
21, svoltasi presso l’Azienda Agricola di
Cesa della Chiana, hanno partecipato, tra
gli altri, anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, il direttore dell’Ente
Irriguo Diego Zurli, il direttore dei lavori Ing. Chiarini e il sindaco di Marciano
Marco Barbagli. Tra i più soddisfatti l’assessore all’agricoltura della Provincia Andrea Cutini. “Abbiamo portato l’acqua di
Montedoglio laddove serviva. Qui è attivo un distretto della frutticoltura tra i più
importanti a livello nazionale, che dà lavoro a centinaia di persone. Questo rappresenta un contributo importante all’economia del territorio, ma anche un contributo concreto all’occupazione in un periodo di grave difficoltà generale”.
Viabilità
Inaugurata la variante esterna di Camucia
rà la Val d'Ambra al senese e all'Eroica, in
accordo anche con la Provincia di Siena e,
dall'altra parte, a quella che si chiama la ciclopista dell'Arno”. L’opera è costituita da
una ‘vasca di laminazione delle piene’ che
è ubicata poco a monte dell'abitato di Ambra. Questa opera è posta trasversalmente
al torrente ed essendo dotata di un dispositivo a bocca tarata, regola il deflusso delle acque in modo da rilasciare a valle una
portata di piena compatibile con le difese
arginali presenti lungo il fiume trattenendo i volumi di acqua eccedenti e formando, a monte, uno specchio d'acqua che si
prosciugherà al calare della piena quando
il volume di acqua accumulato rientrerà in
alveo. Il dispositivo entra in funzione automaticamente, allorché la portata di piena
del fiume superi quella transitabile attraverso la bocca tarata.
L’inaugurazione di un’opera viaria di grande importanza, l’imminente avvio dei lavori per il suo
completamento e l’annuncio di un finanziamento regionale per un ulteriore tratto della viabilità alternativa alla Sr 71 in Valdichiana. Non si
può dire che non sia stata proficua la giornata
dedicata all’inaugurazione del tratto di variante di Camucia che collega le strade provinciali
31 Manzano e la 32 Lauretana, il cui taglio del
nastro è stato affidato al Sindaco di Cortona
Andrea Vignini, al Presidente della Provincia Roberto Vasai e all’Assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao. Il taglio del nastro è
avvenuto sul nuovo ponte sul torrente Esse, che
con i suoi 68 metri di luce a campata unica rap-
presenta senza dubbio l’opera simbolo del tratto di variante di Camucia inaugurato. Questo
primo tratto ha comportato finanziamenti per
4.233.400 euro, suddivisi fra Provincia e Regione, e costituirà, come hanno spiegato il Sindaco
Vignini ed il Presidente Vasai, una prima importante risposta per liberare dal traffico l’abitato
di Camucia. Una risposta che, hanno proseguito
i due amministratori, sarà presto completata
dalla realizzazione dell’intero tratto dalla località I Girasoli alla località Vallone, finanziato
con ulteriori 4.750.000 euro da Regione Toscana
e Comune di Cortona, i cui lavori dovrebbero
partire entro l’autunno. La notizia più importante riguarda però i tratti Montecchio-Menci e
Menci-Fratta, con collegamento per l’ospedale
di zona, sempre facenti parte del più ampio
progetto di variante alla Sr 71. I due lotti sono
stati infatti unificati in uno, e cofinanziati dalla
Regione per 8 milioni di euro e dagli Enti Locali
(Comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona e Provincia di Arezzo).
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Agosto 2011
n° 114 - Dicembre 2011
7
Presentati i lavori per celebrare i mille anni di Camaldoli
E
ra il 1012, quando San Romualdo,
capostipite dell’Ordine camaldolese giunse in questo luogo, immerso nel verde, e con alcuni discepoli costruì a 1110 metri d'altezza, le prime cinque celle, circondate ognuna dal
proprio orticello ed una piccola cappella. Oggi, dunque, Camaldoli si prepara
a celebrare i mille anni della sua storia
di straordinaria oasi di spiritualità nel
cuore delle foreste casentinesi che proprio i monaci camaldolesi hanno creato, conservato e reso famose nel mondo e
la Provincia offre il suo contributo, riaffermando quella che
il Presidente Vasai ha definito,
nel presentare i lavori appena
eseguiti, “la grande vicinanza
che da sempre lega la comunità provinciale al monastero”.
“Come testimoniano i 1000 anni
della nostra storia – ha spiegato
il Padre Generale dei Camaldolesi Bernardino Cozzolini – Camaldoli ha saputo adeguare le
proprie strutture e la propria
capacità di accoglienza al mutare dei tempi e delle istanze
provenienti dalla comunità dei
fedeli. Oggi, grazie a questo intervento della Provincia, ci prepariamo
ad affrontare nel giusto modo l'appuntamento con il millenario”. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Vasai.
“E' un intervento che è stato realizzato con grande rispetto dei luoghi, delle
cose e dell'ambiente circostante. Quasi
non si nota, nonostante si sia intervenuti su viabilità, parcheggi, marciapiedi e guardrail”. “Abbiamo realizzato
un progetto di riqualificazione dell'area
Camaldoli – ha detto Ruscelli -, grazie
a un fruttuoso lavoro di concertazione
tra i progettisti del Ufficio Tecnico della Provincia, la Soprintendenza per i
Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Arezzo, il Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi, l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità, il Comune
di Poppi e la Comunità del Monastero.
Grazie ai lavori sono stati ricavati circa quaranta posti auto e due posti autobus, disegnati a terra con intarsi in
pietra. Inoltre, l’intervento ha consentito la sistemazione della zona antistante
al monastero mediante la pulizia e conservazione del lastricato in pietra esistente e del proseguimento dello stesso
in adiacenza di tutti gli edifici che prospettano nel piazzale ed oltre”. Il nuo-
vo lastricato prosegue in continuità con
due lati dei marciapiedi; verso il Passo
dei Fangacci sulla strada provinciale 69
dell’Eremo condurrà il visitatore verso
i servizi igienici mentre verso Prato al
Fiume, sempre sulla strada provinciale 69, collegherà il piazzale con i nuovi parcheggi per autovetture e autobus.
Su tale marciapiede è stata realizzata
una canalizzazione con tubo corrugato
e pozzetti di ispezione che alimentano luci basse del tipo a
nicchia incassate nel muro di
sostegno, un'illuminazione
che localizzerà la luce solo a
livello del piano di calpestio,
eliminando fastidiosi inquinamenti luminosi. Nella zona
antistante il piazzale invece
non è stato introdotto nessun
nuovo punto luce, poiché l’illuminazione attuale risulta
essere già adatta ad un luogo di spiritualità come quello del monastero. In direzione
Prato al Fiume al fine di eseguire l’ampliamento stradale
volto ad aumentarne la sicurezza si è reso necessario eseguire un lieve sbancamento
lato valle ed uno sbancamento lato monte; così operando si ottenuto
una carreggiata larga 6 metri, oltre ad
un parcheggio adiacente alla strada ed
un marciapiede di circa un metro e mezzo di ampiezza. Con il progetto inoltre,
si sono sostituite tutte le barriere in acciaio zincato, lungo la strada provinciale 69 dal Montanino fino all'Eremo,
e sulla strada Provinciale 67 da Montanino al bivio per Serravalle con barriere
La torre di Marciano diventa punto di
riferimento per la cultura e il turismo
L
a Torre di Marciano costituisce
un esempio unico di sito panoramico interamente accessibile
ai visitatori e, oltre ad ospitare al suo
interno la mostra permanente sul restauro dell’intero complesso, grazie
alla sua straordinaria ubicazione garantisce una veduta a trecentosessanta gradi sull’intera Valdichiana. Ora,
questo straordinario sito culturale,
riparte con nuove strategie e servizi
che ne fanno uno dei centri produttivi e culturali più vitali e spettacolari dell’intera provincia di Arezzo. “E'
un evento che salutiamo con piacere
e con soddisfazione -, spiega l'Assessore provinciale alla cultura e al turismo Rita Mezzetti Panozzi – perché
abbiamo creduto fortemente in questo progetto e lo abbiamo inserito nel
piano dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana. Si
tratta infatti del recupero di un bene
storico e culturale molto sentito dalla popolazione di Marciano che oggi
può diventare luogo di servizi e di
eventi culturali, oltre che punto di informazione turistica per questa parte
di Valdichiana”. Il Comune di Marciano della Chiana con un apposito bando ha infatti affidato alla cooperativa
“Officine della Cultura” la gestione
della struttura con un piano di servizio ed iniziative che andrà a coprire i
prossimi tre anni. “Questo progetto ci
consentirà di utilizzare appieno tut-
[email protected]
di informazioni turistiche e del percorso di visita alla Torre di Marciano,
visite guidate in costume, esecuzione
di musiche del primo rinascimento e
aperitivo con brindisi inaugurale.
in legno, di pregio estetico nettamente
superiore, che impreziosiscono i luoghi in cui vengono inserite. L'importo
complessivo dell'opera è di 1 milione di
euro
Viabilità
Firmato l’accordo
sulla viabilità toscana
L’Assessore Andrea Cutini, in rappresentanza
della Provincia di Arezzo, ha sottoscritto il
protocollo di intesa con la Società “Autostrade
per l’Italia” riguardante gli interventi nel territorio toscano. Alla firma dell’accordo, avvenuta in sede Regionale, erano presenti i massimi rappresentanti di Autostrade per l’Italia e
Anas, il Presidente della Regione Enrico Rossi
e tutti gli enti locali interessati; il protocollo
porta la firma anche del Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. Per quanto riguarda
il territorio aretino è prevista la realizzazione
della terza corsia autostradale nel tratto tra i
caselli di Valdarno e Incisa, la progettazione e
realizzazione del nuovo svincolo autostradale
di Arezzo, del raccordo e dell’interconnessione con la Due Mari. “Un accordo di grande rilievo, il primo che la società Autostrade firma
con una Regione – ha commentato l’Assessore
Cutini. Notevole è l’entità degli investimenti previsti, con i 330 milioni che sono stati
stanziati per la terza corsia in Valdarno, i cui
tempi di realizzazione sono fissati in 36 mesi
dalla consegna dei lavori, ed i 45 milioni già
previsti dalla convenzione del 2007 relativi al
casello e al raccordo di Arezzo, per i quali la
società Autostrade si è impegnata a produrre
la migliore soluzione progettuale, confrontata
con gli enti locali, da trasformare poi entro
sei mesi in progetto definitivo. E’ essenziale il fatto che l’accordo fissi risorse certe e
tempi, per questo non posso che esprimere la
mia soddisfazione perché siamo di fronte alla
concretizzazione di opere strategiche e molto
attese dal nostro territorio. A noi, come enti
locali, è chiesto un impegno nelle fasi autorizzative che certamente non faremo mancare
per consentire la realizzazione delle opere in
tempi celeri”.
Due interventi di ripristino stradale in Casentino
ta la struttura trasformandola in uno
strumento di promozione dell'intera
Valdichiana”, commenta il Sindaco di
Marciano Marco Barbagli. La struttura ospiterà al suo interno la nuova Biblioteca con annessa sala di lettura e
la grande Sala “Leonardo Da Vinci”
progettata per ospitare convegni e riunioni ma pensata anche come possibile spazio artistico per concerti musicali e rappresentazioni teatrali. Gli spazi, comprensivi delle apparecchiature
tecniche in dotazione, sono messi a disposizione di tutti coloro che ne facciano richiesta. Un suggestivo sistema di
piani e soppalchi, di lucernari al soffitto e di scale metalliche garantiscono il rispetto dell’originario edificio in
pietra e laterizi donando all’intero sito
una nuova identità. Per celebrare degnamente questo rilancio è stata predisposto un pomeriggio di festa denominato proprio “Festa della Torre”
che si svolgerà sabato 20 agosto a partire dalle ore 18. Il programma prevede l’inaugurazione del nuovo servizio
Due significativi interventi di ripristino stradale a seguito di frane causate dalle condizioni
atmosferiche sono stati compiuti dall’Amministrazione provinciale in Casentino. Il primo ha
riguardato la strada provinciale della Calla nei
pressi dell’omonimo passo, nel Comune di Stia,
dove è stato consolidato e ripristinato il paramento esterno del muro di sostegno. Sempre
in Casentino sulla strada provinciale di Montemignaio, nel Comune di Castel San Niccolò, è
stato ricostruito il muro di sostegno della variante di Prato di Strada completamente crollato per una lunghezza di 15 metri. L’importo
complessivo dei due interventi sfiora i 20.000
euro complessivi; a realizzarli sono state due
ditte casentinesi.
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8
Settembre 2011
n° 114 - Dicembre 2011
Due Mari: nuova ipotesi allo studio per il completamento
“N
on vorrei spegnere eventuali facili entusiasmi, ma
sarebbe pericoloso pensare che i giochi siano fatti”. E' questo
il commento del Presidente della Provincia Roberto Vasai, dopo la riunione di fine settembre della Commissione Tecnica Ministeriale sulla Due Mari.
“Le notizie che sono state rese note ieri
dal Ministero – prosegue Vasai - rappresentano certamente un passo
in avanti rispetto
alla proposta formulata alla fine di
luglio, ma i giochi
si faranno proprio
in questi giorni.
Ad oggi non risulta che la Due
Mari sia nell'elen-
co delle opere che si pensa di inserire
tra quelle per le quali il costruendo decreto sullo sviluppo dovrebbe prevedere un meccanismo di defiscalizzazione.
Abbiamo, dunque, bisogno di produrre da subito il massimo dello sforzo per
ottenere questo risultato, senza il quale tutti i progressi di cui si è parlato fin
qui, nell'ottica dell'operazione di partenariato pubblico-privato necessaria per
completare l'opera,
risulterebbero del
tutto vani. Per questo abbiamo chiesto alla Regione
Toscana di prendere immediatamente una iniziativa forte nei confronti del Governo,
al fine di garantire
Cultura
Tutta Arezzo celebra Vasari:
artista, uomo e storiografo
“Historico, poeta, philosopho e
pittore”, come lo definì l’Aretino
suo grande amico, Giorgio Vasari
è famoso nel mondo soprattutto
per le due edizioni delle “Vite”
(1550 e1568), fonti primarie per
la nascita della moderna storiografia artistica, ma continua ad
affascinare e riesce ancora a stupire per la poliedrica e straordinaria ricchezza della sua personalità e della sua arte.
Qualunque definizione appare riduttiva per chi,
come lui, seppe essere testimone e protagonista allo stesso modo del Cinquecento, capace
di confrontarsi con i diversi mileux culturali
dell’Italia del XVI secolo ma anche con le contraddizioni, le temperie politiche, i gusti e le
tendenze dell’epoca; impegnato in un’attività
senza eguali nei più vari campi, organizzando e
coordinando enormi cantieri e soddisfacendo le
più varie richieste della committenza pubblica
e privata.
Seppe essere anzitutto un uomo di cultura e un
artista apprezzato in tutta Italia, letterato ed
amico dei maggiori intellettuali del
suo tempo. Fu architetto e pittore
alla corte di Cosimo I de’Medici, e
da “giovane venuto dalla provincia”
riuscì a conquistarsi un ruolo chiave
nel panorama culturale del tempo e
un ricordo imperituro tra i grandi artisti e intellettuali del Rinascimento.
Così, a 500 anni dalla nascita, Arezzo
ripercorre la vita e l’opera di Vasari nella mostra che sarà aperta dal
3 settembre all’11 dicembre 2011
presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo, promossa da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo,
Camera di Commercio di Arezzo e Soprintendenza per i BAP SAE di Arezzo (“Giorgio Vasari Disegnatore e Pittore. Istudio, diligenza et
amorevole fatica”). Un’esposizione puntuale,
curata da Alessandro Cecchi in collaborazione con Alessandra Baroni e Liletta Fornasari
e organizzata da Arezzo Fiere e Congressi con
Villaggio Globale International, che mira a ripercorrere le vicende salienti e l’evoluzione
stilistica dell’aretino.
Il sentiero della bonifica premiato
all’European greenways award
l'inserimento della Sgc E 78 tra le opere destinate a beneficiare degli sgravi
fiscali. Appare evidente, infatti, che se
non riuscissimo ad ottenere questo risultato anche le manifestazioni di in-
Pro soluto: firmato l’accordo tra
Provincia e Camera di commercio
D
a oggi le imprese aretine che
lavorano per
la Provincia di Arezzo alla realizzazione di
opere pubbliche o servizi al territorio, saranno le prime in Toscana
a non dover più pagare alcun interesse alle
banche grazie al protocollo d’intesa firmato dal Presidente della
Camera di Commercio
Giovanni Tricca e dal
Presidente della Provincia Roberto Vasai, alla presenza
dell’assessore al bilancio della Provincia Piero Ducci, del segretario generale
della Camera di Commercio Giuseppe
Salvini e del direttore generale della
Provincia Massimo Nibi. “Crediamo
di aver fatto una cosa buona – ha commentato Tricca – per dare una mano
alle imprese che sono in affanno nelle
riscossioni, proprio a causa dei limiti
che pone il patto di stabilità. In questo
modo speriamo di aver contribuito a
dare anche maggiori garanzie in termini di occupazione, in un momento
particolarmente delicato”. Sulla stessa falsariga il commento di Vasai: “E’
una cosa buona, che va nella direzione
presa già da tempo dalla Provincia per
cercare di pagare alle imprese lo stato
di avanzamento dei lavori, nei tempi
loro dovuti. Purtroppo, sembra assurdo, ma per fare questo, pur avendo i
soldi in cassa, siamo costretti a chiedere alle banche di anticipare i soldi alle
imprese. Ora, almeno per le imprese
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ciazione internazionale che, ogni due
anni, premia i migliori ‘sentieri verdi’
d’Europa. Una giuria europea ha scelto
il ‘Sentiero della Bonifica’ tra oltre venti
candidature provenienti da 10 paesi europei, ponendolo al terzo posto della categoria ‘Iniziative esemplari’. Un premio
che sottolinea il valore di un progetto
che passa attraverso siti archeologici,
campagne coltivate, paesi e città d’arte, ricostituendo l’antico legame etrusco tra Arezzo e Chiusi.
aretine, oltre a evitare il danno dovuto al pagamento ritardato, non vi sarà
più neanche la beffa di dover pagare
gli interessi”. Il meccanismo del prosoluto è semplice. In pratica le imprese, nel momento in cui acquisiscono il
diritto a riscuotere dalla Provincia un
pagamento, possono – dietro apposita certificazione dell’ente – farsi anticipare quanto di loro spettanza dalle banche che hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia. “E’ davvero
un assurdo e forse anche immorale
– ha spiegato l’assessore Ducci – che
le imprese siano costrette a pagare
interessi per quanto di loro spettanza. Ma la disciplina del patto guarda
alla cassa e limita la potestà di pagare dell’ente a quanto entrato nell’anno corrente. Nel caso della Provincia
di Arezzo questo limita la possibilità di pagamento per il 2011 a meno
di 14 milioni di euro, rispetto ai circa
75 milioni di euro che la Provincia di
Arezzo ha depositati presso la Tesoreria centrale dello Stato”.
Politiche giovanili
Happy Night festeggia 10 anni
Grande soddisfazione è stata espressa
dall’Assessore alle politiche giovanili della Provincia di Arezzo, Francesco Ruscelli,
per il traguardo raggiunto dal progetto di
prevenzione sul divertimento sicuro “Happy Night”. Il compleanno sarà festeggiato
con un video-clip sulla sicurezza stradale
del regista Paolo Sodi, le cui riprese sono
state realizzate nel mese di agosto, che
sarà proiettato il 17 settembre, all’inter-
“Per lo sviluppo di un prodotto turistico
legato al ciclismo ed al podismo in Toscana che permette agli utenti di godere del
contatto con la natura, con l’arte e con lo
spirito dei luoghi grazie anche alle opere
di ingegneria idraulica presenti lungo il
Sentiero”. E’ questa la motivazione che
ha visto il ‘Sentiero della Bonifica’, realizzato dalle Province di Arezzo e Siena,
sostenuto dalla Regione Toscana, aggiudicarsi uno dei riconoscimenti da parte
dell’European Greenways Award, l’asso-
teresse già ufficialmente presentate da
gruppi industriali di primaria importanza potrebbero venir meno, rendendo
assai più difficile il già complesso cammino per il completamente dell'opera.
no di una serata speciale di Happy Night,
presso la discoteca Dolceverde (Castiglion
Fibocchi, Ar), che vedrà l’abituale presenza del camper degli operatori del progetto e sarà occasione per lanciare una grafica rinnovata, con la presentazione del
nuovo logo. La realizzazione del video ha
raccolto l’adesione di molti soggetti istituzionali attivi su queste tematiche come
Vigili del Fuoco, Misericordia di Arezzo,
Comune di Arezzo, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Gio’
Auto Service Arezzo (deposito
Giudiziario), che sono andati
ad unirsi ai tradizionali partner
del progetto Happy Night: Associazione DOG Operatori di Strada, Prefettura, ASL 8,Provveditorato, S.I.L.B.– Confcommercio, Consulta Provinciale degli
Studenti, Consulta Provinciale
dei Genitori.
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Ottobre 2011
n° 114 - Dicembre 2011
9
Nuova Sr 69: varato il ponte su Arno e Autosole
S
i sono svolte regolarmente le operazioni di varo della campata autostradale del ponte sulla nuova Sr
69. Il ponte, progettato dal gruppo Carlos Fernandez Casado di Madrid, assistito dalla Net Engineering di Padova,
rappresenta l’opera simbolo dell’intervento destinato a ridisegnare un tratto
importante della strada di fondovalle
del Valdarno. Il cantiere per la realizzazione dell’opera, aperto da circa due
anni, è oggi il più grande della Tosca-
na e fa parte del programma di interventi da 120 milioni di euro sulle strade di interesse regionale che la Provincia di Arezzo sta portando avanti dal
2004. Il nuovo ponte si svilupperà per
una lunghezza complessiva di 495 metri, superando l' Arno con due campate, rispettivamente di 110 e 73 metri, e
l'autostrada con un cavalcavia ad unica
campata di 48 metri. Il ponte, con cavalcavia sull'autostrada comprenderà mar-
ciapiedi pedonali, pista ciclabile, due
corsie di marcia di 3,75 metri e due banchine laterali larghe 1,5 metri. Un’opera
fondamentale per questa parte del territorio che si inserisce in un programma
più ampio e che sta procedendo, pur con
i mille problemi posti dal Patto di Stabilità. L’opera, infatti, è parte integrante di un più vasto intervento territoriale
del Valdarno denominato: “Variante alla
SR 69 da Levane a San Giovanni Valdarno con raccordo al casello di Valdarno
dell’Autosole”, il cui progetto recepisce
e sviluppa il tracciato stradale in un unico lotto funzionale che si estende da Levane a San Giovanni Valdarno (località
Acquaviva). Il tracciato si sviluppa dal
raccordo alla SR 69, in corrispondenza
della rotatoria della Variante Sud di Levane, sino all’attraversamento del fiume
Arno in comune di Montevarchi. Nel comune di Terranuova Bracciolini, invece,
si procede con un adeguamento della SP
11 esistente che sarà allargata fino alla
curva in località “Le Coste”. La rotatoria Mocarini e la SP 11 lungo il torrente Ciuffenna, realizzano il collegamento
con lo svincolo del casello autostradale,
terminato nel dicembre 2009, che si in-
tegra con il nuovo Casello autostradale
Valdarno, realizzato dalla Società Autostrade per l’Italia. Il tratto successivo, si
estende fino al raccordo con il sottopasso autostradale in località Acquaviva a
S. Giovanni Valdarno.
Lavoro
Novità per le attività di pubblica utilità
Sostituire l’assegnazione d’ufficio alla volontarietà dei lavoratori sostenuti dagli
ammortizzatori sociali. E’ questo il nuovo
criterio di assegnazione nelle attività di
pubblica utilità di cui si è discusso nell’incontro che si è svolto in Provincia, nella
Sala dei Grandi, tra l’assessore al Lavoro e
Formazione professionale, Carla Borghesi,
insieme con i rappresentanti di comuni,
scuole e Asl 8 delle cinque zone socio sanitarie.
A fronte di richieste di utilizzazione diretta, sino a oggi, i Centri territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo stilavano
una graduatoria dei lavoratori percettori
di ammortizzatori sociali in base a criteri
stabiliti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 468/97. Il
principio di adesione volontaria, che sarà
messo in atto d’ora in avanti dai Centri
territoriali per l’Impiego, rispettando comunque il dettato normativo, permetterà
al singolo lavoratore di valutare la richiesta di utilizzo diretto in attività di pubblica utilità come un’opportunità e non come
un obbligo. «Il principio di volontarietà –
ha detto l’assessore provinciale al Lavoro
e Formazione professionale, Carla Borghesi – permette ai lavoratori percettori di
trattamento di sostegno al reddito di aderire spontaneamente a richieste di utilizzazione diretta in attività di pubblica utilità. La scelta di adottare esclusivamente
il criterio della volontarietà deriva dalla
necessità di evitare comportamenti difformi nell’assegnazione. Inoltre, permette
(come ben dimostrato in via sperimentale
in Casentino) di evitare situazioni lavorative non completamente soddisfacenti per
il lavoratore e di superare le difficoltà di
reperimento di tali lavoratori riscontrate
nell’esperienza dell’assegnazione d’ufficio». Per ulteriori informazioni contattare
il numero verde 800 440 440.
Provincia e Prefettura guidano i ragazzi al “super patentino”
I
l tema della sicurezza stradale, purtroppo di tragica attualità anche in
queste ore nel territorio aretino, è
da tempo affrontato in maniera congiunta e con grande spirito di collaborazione dalle istituzioni. Un'ulteriore
riprova di questo impegno straordinario la si è avuta con la firma dell'accordo promosso da Prefettura e Provincia e sottoscritto da oltre 100 soggetti
interessati al progetto sperimentale
“Super-patentino”, attraverso il quale sarà promossa l'educazione stradale nelle scuole e saranno programmati
e disciplinati i corsi di preparazione e
le prove teoriche e pratiche per l'ottenimento del certificato di idoneità alla
guida del ciclomotore previsto dalle
normative. “Il nostro – ha affermato il
Prefetto Saverio Ordine – è un territorio all'avanguardia nella costruzione
di una coscienza dell'attenzione ai giusti comportamenti sulle strade. E' uno
sforzo che deve essere confermato e
rafforzato e voglio quindi ringraziare i
soggetti, istituti scolastici ed autoscuole, che sottoscrivono con noi questo accordo. Abbiamo costruito una vera e
propria filiera della sicurezza stradale
- ha concluso il Prefetto - di cui il protocollo ne è una tappa fondamentale”.
A promuovere l'accordo, con Provincia
e Prefettura, anche il Comune di Castiglion Fiorentino nel cui territorio ha
Agricoltura
Buona vendemmia, anticipata di 10 giorni
In questa vendemmia le uve presentavano una buona qualità, seppure
la quantità fosse inferiore rispetto al
2010 e ad un’annata di produzione
piena. Dalle svinature nei vini rossi si
trova una notevole presenza di profumi, buon contenuto alcolico con ottimo
corredo polifenolico, accompagnato
da un soddisfacente contenuto di sostanze coloranti. Le uve sono risultate
perfettamente sane ed integre, con
buona maturità fenolica, grazie ad un
germogliamento e una fioritura anticipati, con modesta diffusione di attacchi
fungini e malattie sulla vite. A favorire
[email protected]
la regolarità dei processi vegetativi e
della maturazione una primavera mite
e piovosa, e una prima parte dell’estate
caratterizzata da piogge e temperature
inferiori alla media. Da metà agosto,
invece, il notevole innalzamento delle temperature, con scarse escursioni
termiche fra il giorno e la notte, ed un
lungo periodo di siccità hanno favorito
e accelerato il processo di accumulo degli zuccheri nelle uve. Il mese caldo e
asciutto di settembre, con piogge solo
nella prima decade, ha invece contribuito all’anticipo della maturazione di
oltre 10 giorni.
sede la Cittadella per la sicurezza stradale, la Asl 8, l'ufficio scolastico regionale, l'Aci di Arezzo, Etruria Mobilità
e Fondazione Monnalisa. “Ritrovarci a
siglare questo protocollo è importante
sotto tanti punti di vista. – ha sottolineato il Presidente della Provincia Roberto Vasai – Intanto essere così tanti
significa che abbiamo costruito un legame stretto con il territorio e, in par-
Piazza della Libertà, 3 - 52100 Arezzo
Tel. 0575.3921 - Fax 0575.392200
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aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997
Direttore Editoriale: Roberto Vasai
Direttore Responsabile: Gianluca Baccani
Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi
ticolare, con le scuole senza le quali questo progetto nascerebbe zoppo.
Questo lavoro continuerà anche nelle
prossime settimane e riguarderà la sicurezza stradale in senso più ampio”.
Il progetto sottoscritto, rivolto a coloro
che compiranno il 14° anno di età entro il 31 agosto 2012, prevede l'organizzazione di corsi di guida sicura presso
la Cittadella per la sicurezza stradale,
di preparazione alla prova di controllo
delle cognizioni e di svolgimento della prova stessa e dalla prova pratica di
guida su ciclomotori propedeutiche al
rilascio del certificato di idoneità alla
guida del ciclomotore. Importante sottolineare la disponibilità della totalità
delle autoscuole che hanno condiviso il
valore sociale ed educativo dell’iniziativa, visto che i ragazzi che ne faranno
richiesta attraverso la scuola potranno
accedere ai corsi a tariffe fortemente
scontate rispetto a quelle normalmente
applicate.
Hanno collaborato:
Prisca Mencacci, Massimo Nibi, Valentina
Giovannini Francesco Caremani
Foto di:
Della Nesta & Della Nesta , Alessandro Falsetti,
Foto Ottica Tavanti, Tiziano Briini, Moreno
Betti, arezzonotizie.it
Progetto grafico, impaginazione e stampa:
Della Nesta & Della Nesta - Arezzo
Questo mensile è stampato su carta riciclata
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Novembre 2011
10 n° 114 - Dicembre 2011
Incidenti: dimezzato il numero dei morti dal 2001 ad oggi
I
n calo il numero degli incidenti mortali, stabile quelli con feriti. E’ questa la sintesi estrema che emerge
dalla presentazione del rapporto 2010
dell’Osservatorio della mobilità, gestito
dalla Provincia di Arezzo, in collaborazione con Prefettura, forze dell’ordine,
Asl 8 e Aci. “E’ giusto mettere l’accento
sul calo degli incidenti mortali che, negli
ultimi dieci anni, cioè da quando la Provincia ha la gestione dell’intera viabilità
della provincia – ha spiegato Francesco
Ruscelli, assessore alla viabilità della
Provincia - si è dimezzato, in linea con
gli obiettivi fissati dall’UE; ma vorrei
sottolineare anche il dato che riguarda
l’incidentalità giovanile che, dai 15 ai 18
anni è decisamente migliore rispetto a
quello regionale, a conferma che il lavoro fatto in questi anni, insieme al sistema
locale, sta pagando. Altra cosa importante è la qualità raggiunta nella georeferenziazione dei dati. E questo è fondamentale per mettere a punto interventi
ed azioni concrete”. Un lavoro complesso quello svolto dall’Osservatorio, che
parte dai dati Istat, integrati da quelli
fondamentali forniti a livello locale. Dai
dati emerge che il numero delle vittime
di incidenti stradali cala dai 56 del 2001,
ai 29 del 2010, mentre il numero degli incidenti con feriti resta stabile poco sopra
Agricoltura
Piano di sviluppo rurale:
centrati gli obiettivi di spesa
La Provincia di Arezzo centra gli obbiettivi di
spesa del Piano Locale di Sviluppo Rurale (PLSR),
come dimostra il tagliando effettuato alla scadenza del 15 ottobre sui contributi concessi. Determinante la risposta in termini di progettualità che il territorio ha saputo esprimere, forte di
7mila aziende che nel 2010 rappresentavano ben
il 17,9% delle 39mila iscritte alla CCIAA di Arezzo. Liquidati alle aziende agricole aretine ben
37,5 milioni di euro, ossia il 101,6% delle risorse
da erogare entro il 2012 e programmate per la
prima e la seconda fase del Piano (dal 2007 al
2009). Una dotazione finanziaria complessiva di
63,5 milioni di euro (per il periodo 2007-2012),
ha consentito di superare di 600mila euro la
spesa prevista. L’obbiettivo in programma per il
2012 è di dare corso alla liquidazione di ulteriori
12 milioni di euro, per il quale gli uffici sono già
al lavoro. Le molteplici misure del PLSR mirano a incentivare e cofinanziare le scelte degli
imprenditori agricoli e forestali locali. In particolare, su 26,4 milioni di euro programmati fino
al 2012 per le principali misure a investimento, ne risultano assegnati 19,2 milioni (il 73%) a
favore di 416 istanze, per un contributo medio
di oltre 46mila euro. Alle varie misure a premio
- con una dotazione finanziaria complessiva di
35,8 milioni di euro – ad oggi risultano invece
concessi 22,5 milioni di euro (il 63%) a favore
di 6.273 domande, per un contributo medio di
oltre 3.500 euro. Tra gli investimenti, da citare
anche i fondi destinati alla ristrutturazione del
mercato dello zucchero e del tabacco che hanno
interessato, rispettivamente, 48 aziende con un
contributo di circa 2 milioni di euro e 107 aziende per circa 7,5 milioni di euro. Tali valori per le
misure a investimento sono riferiti a contributi
in conto capitale, pertanto ogni cofinanziamento erogato crea un impatto di investimento sul
territorio pari a 2,5 volte. “Queste risorse sono
molto significative per il settore agricolo, poiché
fondi comunitari ricadono su tutto il territorio
provinciale e vanno a sostenere gli imprenditori
in un momento particolarmente difficile per l’economia italiana – spiega l’Assessore provinciale
all’Agricoltura Andrea Cutini – Si tratta perciò di
un sostegno fondamentale”.
La Provincia di Arezzo in prima
linea sulla difesa del suolo
“S
ulla difesa del suolo e sulla tutela dal rischio idrogeologico
ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e svolgere il proprio
ruolo nel modo giusto”. E’ questo il messaggio lanciato dall’Assessore provinciale alla difesa del suolo Antonio Perferi
nella conferenza stampa convocata per
fare il punto della situazione su un argomento tornato in questi giorni di tragica attualità. Sul piano infrastrutturale
abbiamo da tempo realizzato e dato avvio ad importanti interventi previsti dal
Piano stralcio rischio idraulico del fiume
Arno dei quali fanno parte gli interventi
previsti in Valdarno Superiore sulla base
di un Accordo di programma integrato
nel 2009. Anche in Casentino sono stati
investiti finanziamenti statali e regionali che hanno già consentito di ridurre il
rischio idraulico sull’abitato di Bibbiena Stazione in sinergia con la costruzione di un’importante infrastruttura viaria che farà parte di un sistema di casse
di espansione. Sempre in questa vallata,
con il coordinamento della Provincia, si
sta attuando quanto previsto dal Protocollo sottoscritto tra l’Autorità di Bacino,
la Regione Toscana, la Comunità Montana del Casentino e la Provincia di Arezwww.provincia.arezzo.it
quota 1200, come anche il numero dei
feriti, stazionario sopra quota 1800. La
georeferenziazione consente di stabilire che i 2/3 degli incidenti avvengono in
area urbana, mentre è inversa la proporzione per quanto riguarda gli incidenti
mortali. La strada che fa registrare il più
alto tasso di incidentalità è la Sp n.12 di
S.Lucia, in Valdarno. Al secondo posto,
una delle strade più trafficate della pro-
vincia, la Sr 69 del Valdarno; solo al 7°
posto la Sr 71. “Quello che siamo riusciti a fare ad Arezzo – ha spiegato l’assessore ai trasporti della Provincia Antonio
Perferi – è un unicum a livello nazionale, tanto che il nostro sistema di rilevamento e di analisi è diventato non solo
un modello in Toscana, ma viene guardato con grandissimo interesse a livello
nazionale”.
Welfare
“Innovazione & Integrazione 2011”
“Innovazione & Integrazione” è la sessione
promossa dalla Provincia di Arezzo all’interno del Forum Risk Management in Sanità:
l’appuntamento annuale più importante nella sanità italiana. L’edizione 2011 si svolge
dal 22 al 25 novembre, nella sede abituale
di Arezzo Fiere e Congressi. “Quest’anno,
Innovazione & Integrazione, è dedicata
all’Anno europeo del Volontariato – ha di-
aumentano, prendendo in considerazione
tutte le fasi della vita: il bambino, l’adulto
e l’anziano fragile”. Il padiglione, ospita uno
sia uno spazio espositivo che uno spazio dedicato a convegni e workshop. Sarà un vero
laboratorio di idee e soluzioni, uno spazio di
confronto e di studio su tematiche come la
domiciliarità, il volontariato, le terapie non
convenzionali, i nuovi modelli di economia
chiarato la vice Presidente della Provincia
Mirella Ricci, durante la conferenza stampa
di presentazione che si è svolta questa mattina -. L’obiettivo è quello di promuovere il
volontariato come dimensione fondamentale
della cittadinanza attiva e della democrazia
nella quale assumono forma concreta valori
come la solidarietà e la non discriminazione. Attraverso il confronto e lo scambio di
buone prassi nazionali – ha continuato la vice
Presidente -, ci interrogheremo sul ruolo del
volontariato nella costruzione del welfare,
sull’integrazione possibile o su quali possano essere le proposte, gli strumenti, il pensiero progettuale in grado di dare risposte
adeguate a quei momenti in cui i bisogni
ed esperienze concrete di innovazione. Novità di questa edizione sono “Volontariando:
trovo spazio”, un percorso didattico studiato
per i ragazzi delle scuole superiori che intende sensibilizzare i giovani sulle tematiche del volontariato. E, “Spazio d’autore”:
gli ‘autori di libri di vita vissuta’, raccontano
agli studenti storie ordinarie che necessitano
di un coraggio straordinario. Innovazione &
Integrazione si chiuderà con la celebrazione
dell’Anno Europeo del Volontariato. Una festa curata dall’Associazione Ragazzi Speciali, dall’Associazione Orso Baloo e da All Stars
e il buffet finale preparato con l’apporto
fondamentale dei ragazzi disabili, formati
grazie al progetto “Mani in Pasta”.
Inaugurata la variante alla Sp 14 delle miniere
zo per dare corso alla realizzazione delle
casse di espansione previste nel piano di
bacino. La Provincia è inoltre impegnata
nella progettazione e realizzazione di importanti interventi anche nel bacino del
Tevere Toscano nei Comuni di Arezzo e
Monterchi, e fornisce il suo contributo
tecnico e amministrativo per gli interventi sulla città di Arezzo e in Val di Chiana. Tra gli interventi strutturali ricordiamo che ne sono stati realizzati per la riduzione del rischio idraulico in Valdarno
Superiore, quali quelli per la messa in sicurezza dell’abitato di Terranova con la
Cassa sul torrente Ciuffenna e l’adeguamento di alcuni ponti nel tratto urbano.
Vi è poi la recente realizzazione della cassa sul torrente Ambra ad Ambra che assieme alla cassa sugli affluenti Lusignana
e Trove contribuirà a ridurre fortemente
il rischio idraulico sul fondovalle.
Inaugurata la variante alla Sp 14 delle Miniere, primo lotto della nuova viabilità di accesso al polo industriale di Bomba, nel Comune
di Cavriglia. All’inaugurazione erano presenti
l’Assessore regionale alle infrastrutture Ceccobao, il Presidente della Provincia Vasai, il
Sindaco di Cavriglia Ferri ed i primi cittadini
di San Giovanni Valdarno e Figline Viligiardi
e Nocentini. La Sp 14, infatti, attraversa e
congiunge il territorio dei tre comuni e, con
la realizzazione della variante, si liberano
dal traffico numerosi centri abitati consentendo allo stesso tempo di guadagnare
in sicurezza e in tempo di scorrimento del
traffico veicolare. “Quest’opera - ha commentato il Presidente della Provincia Roberto Vasai -, è l’ennesima dimostrazione
di come gli Enti locali, se fossero messi in
condizione di farlo, potrebbero contribuire
a far ripartire l’economia attraverso interventi che mettono in sicurezza i cittadini e
ne facilitano gli spostamenti”.
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n° 114 - Dicembre 2011
Nuove Acque
Spazio autogestito
11
Record storico in tutto il territorio aretino per la mancanza di piogge
Nuove Acque: tutte le azioni per garantire un servizio costante e di qualità
Il 2011 si sta dimostrando come uno
degli anni più difficili dal punto di vista
dell’approvvigionamento idrico. La
stagione estiva è stata caratterizzata da una forte riduzione delle piogge,
con temperature sopra la media, che
hanno portato anche ad un aumento dei consumi. A fine anno, quindi,
in tutto l’aretino si è in piena carenza idrica. Ma le conseguenze più dirette si avranno a partire dalla prossima primavera. Anche se l’inverno
2012 invertisse l’attuale tendenza ed
iniziasse a piovere regolarmente, sarebbe comunque difficile recuperare
quanto è mancato sinora. Da qui l’invito ad un corretto uso dell’acqua potabile.
I dati del Servizio Idrologico Regionale della Toscana mostrano che il
mese di agosto 2011 ha fatto registrare il record degli ultimi dieci anni per
l’assenza di precipitazioni. La media
mensile per la Provincia di Arezzo è
di appena 5,5 mm, mentre la media
2001-2010 sempre del mese di agosto è di 57,9. A settembre 52,4 rispetto alla media 2001-2010 di 97,5. I dati
peggiorano con i mesi autunnali: a ottobre le piogge sono arrivate a 57,9
mm, circa la metà della media per lo
stesso mese negli ultimi dieci anni
(105,9). A novembre la situazione è
decisamente peggiorata con soli 8
mm caduti dal cielo (fonte Protezione
Civile Comune di Arezzo).
Le conseguenze si fanno sentire sugli
acquedotti alimentati da sorgenti su-
perficiali, soprattutto in Valtiberina e in
Casentino. Per i sistemi alimentati in
prevalenza da falde sotterranee, l’attenzione si sposta su Castiglion Fiorentino, Castiglion Fibocchi, Laterina
e Bucine. Forti criticità per gli invasi:
la Cerventosa a Cortona e l’Astrone
a Chianciano Terme. Notevolmente sotto al suo normale livello anche
Montedoglio che garantisce comunque un’adeguata riserva di acqua.
Nuove Acque sta affrontando questa
carenza idrica garantendo un servizio continuativo e di qualità, grazie ad
una serie di azioni costanti nel tempo,
affiancate da operazioni straordinarie.
Riunito l’apposito Tavolo Tecnico con
gli altri soggetti preposti a fronteggiare la situazione: l’Aato, la Provincia e
la Usl. Dal punto di vista operativo,
per tutto l’anno viene portata avanti
la ricerca delle perdite sulle reti: nel
triennio 2009-2011 è stato possibile
risparmiare 1 milione di metri cubi di
acqua, pari praticamente al consumo
di un anno di Castiglion Fiorentino e
Foiano.
Dall’estate poi è scattato il ricorso a
pozzi e sorgenti privati (una ventina
in totale), oltre che alle autobotti, che
permettono di prelevare l’acqua di
Montedoglio dall’impianto di potabilizzazione di Poggio Cuculo per integrare le reti più sofferenti.
In Valdichiana, la rete di Foiano regge grazie ad una interconnessione
con la rete di Bettolle. L’area a sud
della città di Arezzo presenta minori
criticità grazie all’impianto di potabilizzazione di Rigutino che dal 2010
consente di far arrivare l’acqua di
Montedoglio. E l’acqua di Montedoglio sta per arrivare anche a Castiglion Fiorentino e Cortona, dove le
reti sono già pronte e non è escluso
il ricorso ad impianti di potabilizzazione mobili, utilizzati anche a Laterina sull’Arno. A Monterchi, situazione sotto controllo grazie al recente
impianto del 2009, a Sansepolcro è
in azione il potabilizzatore inaugurato un mese fa.
INVASO DI MONTEDOGLIO
da Arezzometeo.com
foto di Lorenzo Sestini
TIEMME
Spazio autogestito
TFT: cresce la “flotta”, aumenta la qualità del servizio
E' entrato in esercizio il nuovo elettrotreno di Tft con 250 posti complessivi
250 posti, equamente divisi tra seduti e
in piedi, 100 tonnellate di peso, velocità
massima 130 chilometri orari, 45 metri i
lunghezza, aria condizionata.
Ecco il nuovo treno Tft, società del gruppo Lfi. che è entrato in esercizio il 26 novembre scorso. Ha visto il suo primo semaforo verde alla stazione di Arezzo alla
presenza del Sindaco Giuseppe Fanfani
e del Presidente della Provincia, Roberto
Vasai. Il nuovo elettrotreno è stato benedetto dall’arcivescovo di Arezzo, Cortona
e Sansepolcro, Monsignor Riccardo Fontana. Con il nuovo treno, la “flotta” TFT
comprende oggi 13 treni. Ogni anno tra-
sporta mediamente 1 milione e 200mila
passeggeri.
“L’investimento che abbiamo fatto è in
grado di migliorare la qualità del servizio
– commenta Massimiliano Dindalini, Amministratore Unico di TFT. L’elettrotreno
dispone di aria condizionata e quindi il
comfort sarà maggiore. Con la sua messa
in esercizio saremo poi in grado di dare
una risposta migliore a tutti i nostri passeggeri ma, in particolar modo, a quelli del
Casentino. Il nuovo elettrotreno verrà infatti utilizzato soprattutto nelle fasce oraria
di punta per gli studenti quando i nostri treni sono veramente utilizzati al massimo”.
Foto: clickey.It di Gino Perticai
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www.provincia.arezzo.it
Dicembre 2011
12 n° 114 - Dicembre 2011
La Provincia presenta il piano anti neve e il depliant informativo
U
n piano neve articolato e dettagliato, una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini e nessun taglio sulle spese per garantire la sicurezza delle strade. E’ questo il messaggio lanciato dal Presidente della Provincia
Roberto Vasai e dall’Assessore alla viabilità Francesco Ruscelli nella conferenza
stampa di presentazione del piano neve
provinciale. “Quanto successo lo scorso
anno, al di là dell’eccezionalità dell’evento atmosferico, non è legato a fattori attinenti alla nostra programmazione ed al
nostro intervento – ha affermato il Presidente Vasai. Per questo ribadiamo le linee
guida di un piano provinciale che, non a
caso, ha durata quinquennale, con alcune modifiche dettate dall’esperienza ed
un grande impegno rivolto ad informare
i cittadini sui comportamenti corretti da
tenere”. Viabilità e protezione civile della Provincia, infatti, hanno realizzato un
opuscolo nel quale sono indicate le regole di comportamento in caso di nevicata,
sia prima che durante l’evento atmosferico. “Siamo in grado di mettere in campo
uno spiegamento di mezzi importante
– ha spiegato l’Assessore Francesco Ruscelli – con oltre 20 mezzi della Provincia
e la convenzione per l’utilizzo di altri 36,
suddivisi nei cinque reparti del territorio,
ed abbiamo nei vari depositi 675 tonnellate di sale. Ovviamente la maggiore attenzione è concentrata in Casentino e
Valtiberina, dove la percentuale delle
strade poste al di sopra dei 500 metri
supera il 50%. Abbiamo confermato,
nonostante le difficoltà di bilancio, lo
stanziamento di 500.000 euro per fronteggiare l’emergenza e, tra le novità
del piano di quest’anno, abbiamo definito una priorità di intervento di ripulitura delle strade su direttrici strategiche, quali quelle verso gli ospedali. Non
nascondiamo la preoccupazione dovuta a
quanto stabilito dalla Società Autostrade,
che quest’anno chiuderà i tratti interessati
dal maltempo con maggiore facilità riversando quindi sulla viabilità ordinaria una
notevole mole di traffico che si aggiungerà a quella già presente. In questo caso
l’appello ai cittadini a mettersi in viaggio solo in caso di assoluta necessità e se
provvisti di catene o pneumatici da neve
è ancora più forte”, ha concluso l’Assessore. L’ordinanza entrata in vigore introduce l’obbligo delle catene o dei pneumatici da neve in alcune strade provinciali,
che sono quelle situate al di sopra dei 500
metri, mentre su altre strade questo ob-
bligo sussiste solo in caso di presenza di
neve o ghiaccio. Altre indicazioni riguardanti semplici norme di comportamento
in caso di nevicata riguardano, infine, il
consiglio di tenersi informati sulle previsioni e sulle evoluzioni meteo a scala locale sul sito internet della protezione civile della Provincia di Arezzo http://www.
protezionecivile.provincia.arezzo.it/notizia.asp?nws_cont=121 e controllare le informazioni sulla viabilità provinciale e su
eventuali percorsi alternativi nel sito del
servizio viabilità http://viabilita.provincia.arezzo.it/
Arezzo.intoscana.it, la vetrina delle
eccellenze del nostro territorio
Consiglio provinciale
Un anno di attività
“Sta per chiudersi un anno amministrativo caratterizzato da una serie di grandi emergenze
che il Consiglio e la Giunta hanno dovuto affrontare e superare nella convinzione che i sacrifici richiesti ai cittadini ed al territorio alla
fine avranno un ritorno.
In questi mesi, tra l’altro caratterizzati dalle polemiche sull’utilità dell’Ente Provincia,
non è stato facile muoversi o progettare e
programmare i cambiamenti con sulla testa la
spada di Damocle dei vincoli di stabilità finanziaria. Tuttavia, nonostante tutto ciò, intensa
è stata l’attività sia dell’Aula che si è riunita
per ben 15 volte, sia delle Commissioni che
sono state convocate per ben 63 volte, tanto
che è difficile in questa sede ricostruire il quadro complessivo dei lavori consiliari e testimoniare l’impegno dell’Assemblea elettiva nei
suoi compiti d’indirizzo e di controllo politicoamministrativo che va dalle delibere oggetto
di approvazione, agli “atti di sindacato ispettivo” (interrogazioni, interpellanze), agli “atti
di indirizzo” (ordini del giorno, mozioni). Il
Consiglio Provinciale nel corso di questo anno
2011 si è, inoltre, mostrato molto attento nei
riguardi del territorio, ma anche verso i più
importanti avvenimenti internazionali e i fatti
di politica nazionale, in modo particolare verso il rispetto dei diritti universali dell’uomo.
L’Ufficio di Presidenza poi, nell’esercizio delle sue attività istituzionali, ha convocato la
prima Commissione Consiliare con frequenza
bimensile; ha tenuto rapporti frequenti con
il Presidente della Provincia e la Giunta, con
i Gruppi Consiliari e le Commissioni: ha promosso le iniziative commemorative e celebrative che hanno riguardato vari soggetti e in
modo particolare il 150° dell’Unità d’Italia;
ha rappresentato il Consiglio Provinciale e la
Provincia in alcune manifestazioni istituzionali; ha ospitato nella Sala dei Grandi molte
scolaresche provenienti dalle Istituzioni scolastiche di tutta la provincia ed ha affrontato
con gli alunni temi concernenti la Provincia e i
suoi organismi; in occasione dell’annuale Festa
della Toscana si è svolta, come di consueto ,
la seduta congiunta e solenne unitamente al
Consiglio Comunale della Città di Arezzo alla
presenza dei rappresentanti dello Stato e delle
Autorità Provinciali.
Purtroppo l’anno in corso è stato funestato
dalla prematura ed inattesa scomparsa del
Consigliere Ivo Menchini al quale va il nostro
ricordo e la partecipe vicinanza alla sua Famiglia”.
cative in campo sanitario a quelle rivolte al mondo dei giovani; dalle proposte
per un welfare migliore ad una sezione
in cui la nostra provincia è raccontata
attraverso le immagini di alcuni video.
Tutti contenuti che vengono elaborati
e pubblicati da una redazione ‘diffusa’
composta da referenti dei servizi turismo, promozione, ambiente, politiche
sociali e giovanili della Provincia, sotto
la supervisione tecnica del Coordinamento per la Comunicazione, con il costante sostegno dell’Ufficio Stampa della Provincia e la collaborazione di Artel. Il tutto a costo zero.
Festa della Toscana nel segno delle diversità
Giuseppe Alpini
Presidente del Consiglio provinciale
Popoli e Presepi
Esposizione nell’Atrio d’Onore del palazzo della Provincia
Orario di apertura, tutti i giorni 10.00 - 12.00 e 15.00 – 17.00
Informazioni: tel. 0575 26788
www.provincia.arezzo.it
È
on line arezzo.intoscana.it il portale per la promozione del territorio aretino, realizzato utilizzando
la piattaforma della Fondazione Sistema Toscana per il Portale ufficiale della Regione, Intoscana.it. Arezzo è così la
prima provincia toscana ad avere uno
spazio autogestito per la valorizzazione
delle proprie ricchezze che, però, può
usufruire di una piattaforma già frequentata da centinaia di migliaia di visitatori ogni giorno. Tante le informazioni
presenti: dagli eventi culturali in città e
in provincia, a quelli enogastronomici o
escursionistici; dalle novità più signifi-
Seduta congiunta del consiglio comunale e provinciale di Arezzo per celebrare, nella Sala dei
Grandi del palazzo della Provincia, la Festa della Toscana, istituita in ricordo dell’abolizione
della pena di morte avvenuta il 30 novembre
del 1786 ad opera del Granduca Pietro Leopoldo. “Una storia, tante diversità” il titolo di
quest’anno che ha voluto prestare particolare
attenzione ai temi dell’integrazione. Dopo l’esecuzione dell’Inno del Saracino da parte del
gruppo Musici della Giostra, i presidenti dei
consigli comunale e provinciale Giuseppe Alpini e Luciano Ralli hanno rivolto il loro saluto alle autorità ed agli ospiti presenti. “E’ un
appuntamento che fa parte ormai della nostra
tradizione, ma non per questo è diventato retorico”, ha affermato Alpini. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai, prendendo spunto
dal fatto che quest’anno i riconoscimenti sono
stati assegnati alle associazioni di volontariato, ha ricordato la figura di Franco Bettoli ed
il suo impegno con la comunità di Emmaus.
Durante la cerimonia sono stati assegnati riconoscimenti a Arci Solidarietà, “I Care”, Centro
di documentazione Città di Arezzo, “Centro
dell’uomo”, Comunità Emmaus, Associazione
Donne Insieme, Fraternita di Romena, “La
Casa”, “Oltre le Frontiere”, Oratorio Migrantes, Oxfam Italia, Rondine Cittadella della
Pace e “Sichem Crocevia dei Popoli”.
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Periodico dicembre 2011 - Protezione Civile della Provincia di Arezzo