Autorizzazione NAZ/229/2008 Validità dal 01/07/2008 V Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIII - numero 114 Dicembre 2011 Un anno di Provincia Il piano neve arezzo.intoscana.it L’attività amministrativa mese per mese I dettagli del provvedimento sulle strade provinciali Il portale per la promozione del territorio da pag. 2 a pag. 11 pag. 12 pag. 12 Buone Feste! Un Natale di Solidarietà con i lavoratori della "Ferriera" di S.Giovanni Valdarno, impegnati in una strenua lotta per difendere il posto di lavoro Foto concessa dai dipendenti della Baltrame L’EDITORIALE Roberto Vasai Presidente della Provincia di Arezzo C ome ogni anno, il numero di Dicembre della rivista istituzionale della Provincia di Arezzo è dedicato ad un ampio riepilogo nel quale si ripercorrono 12 mesi di vita e di lavoro di questa amministrazione. Anche quest’anno, non abbiamo voluto fare eccezioni, ma certamente non si può dire che questo sia un anno come gli altri. Lo sappiamo bene tutti, perché proprio in questi giorni stiamo facendo i conti con i costi delle manovre che da Luglio fino all’ultima di pochi giorni orsono, hanno caricato sulle spalle degli italiani il peso di una crisi di credibilità senza precedenti per il nostro paese, che ha avuto come conseguenza il concretizzarsi di un serissimo pericolo di default dello Stato. Improvvisamente, abbiamo dovuto fare i conti con quel debito pubblico che pesa ormai da molti anni sulle spalle degli italiani, anche se improvvisamente abbiamo sentito tutti in modo insostenibile questo peso, perché la classe dirigente di questo paese è stata incapace di garantire il sostegno che avrebbe dovuto mettere l’Italia quantomeno sullo stesso piano delle altre grandi economie dell’eurozona. Il dramma umano dei molti lavoratori che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro è il simbolo di questo Natale e per questo abbiamo scelto di augurare buone feste a tutti gli aretini, rinnovando la solidarietà ai lavoratori della Beltrame di S.Giovanni V. e a tutti coloro che stanno pagando il prezzo più alto, pur non avendo colpe, sull’altare della crisi finanziaria internazionale. Mentre a livello nazionale si consumavano le vicende che hanno fatto precipitare il Paese sull’orlo del baratro, noi abbiamo continuato a lavorare. Noi come decine, se non centinaia di piccoli e grandi enti locali. Nonostante tagli senza precedenti alle risorse, nonostante normative che ci hanno impedito di spendere ciò che in questi anni abbiamo accumulato per poter investire in opere pubbliche essenziali per il territorio. Nonostante tutto, nel 2011 abbiamo salutato opere di straordinaria utilità come il nuovo ponte sull’Arno e sull’Autosole, che è l’opera simbolo per la nuova Sr 69 del Valdarno; o la cassa di espansione di Ambra, che mette in sicurezza il territorio più a rischio alluvionale della Provincia; abbiamo sostenuto i più bisognosi con il microcredito, abbiamo aiutato i lavoratori ad affrontare l’impatto con la crisi, attraverso tante piccole e grandi iniziative. Abbiamo rilanciato i grandi temi del territorio, come la Due Mari e molto altro ancora. Questa è la vostra Provincia, come voi ben sapete, quella Provincia che si sta cercando, peraltro in modo assai maldestro, di cancellare. D’altro canto è vero che i costi della politica sono eccessivi e la “casta” deve fare la sua parte e anche di più. Peccato che con l’abolizione della Provincia ogni cittadino aretino risparmierà solo 1 Euro e 50 centesimi all’anno, mentre spende ogni anno 16 Euro per mantenere il Parlamento. Se non cambierà qualcosa, il Decreto Monti stabilisce che le Province siano svuotate delle loro competenze entro il 30 Aprile. Questo ci impediirà di approvare il bilancio di previsione per il 2012 e il piano triennale di investimenti, che avrebbe consentito di realizzare – pur con le difficoltà del momento – scuole, strade e opere di difesa del suolo per 85 milioni di Euro. Che fine faranno queste opere sarebbe la Regione a stabilirlo. E intanto Arezzo perdebbe certezze, in cambio di ragionevoli e seri dubbi sul rischio di divenire terra ancora più periferica, rispetto al cuore pulsante della Toscana. In questo quadro, noi siamo decisi a tutelare gli interessi di questo territorio fino a quando ci sarà consentito. Questa è l’unica certezza che posso offrirvi. Concludo con un augurio speciale che voglio fare a tutti i bambini stranieri che sono nati nel nostro territorio e che attendono quello che anche il Presidente della Repubblica ha auspicato, ovvero l’attribuzione doverosa della cittadinanza italiana. In attesa che ciò avvenga, la Giunta Provinciale ha deciso di riconoscergli la cittadinanza onoraria provinciale. Un atto simbolico, che credo interpreti il sentire della la comunità provinciale. 2 n° 114 - Dicembre 2011 Gennaio - Febbraio 2011 Arezzo, Pesaro, Perugia insieme per l’Italia di mezzo “B asta chiacchiere e fuori i soldi” è stata la parola d’ordine dell’incontro svoltosi a Città di Castello tra i Presidenti della Province di Arezzo, Perugia e Pesaro-Urbino, con particolare riferimento al completamento della E78. All’incontro, che si è tenuto alla fine del mese di gennaio, hanno partecipato il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, accompagnato dall’assessore alla viabilità e membro della Commissione nazionale per la realizzazione della E 78 Domenico Caprini, il Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci e il Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta. Sulla questione della Due Mari, nel corso dell’incontro, si è fatto il punto della situazione a seguito della prima riunione del Tavolo Tecnico e degli impegni presi dal Ministro Matteoli con le tre Regioni e le cinque Province interessate, finora solo in piccola parte mantenuti. Oltre alla fondamentale questione del collegamento della E 78, l’incontro è stata l’occasione per affrontare importanti questioni di grande attualità: il rilancio del ruolo delle Province nel panorama nazionale, la situazione della Ss 73 bis che da San Giustino porta a Mercatello sul Metauro e gli sviluppi dopo il cedimento della diga di Montedoglio. “Nei prossimi mesi – ha esordito il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Ricci – i territori delle Province oggi presenti porteranno avanti tematiche comuni in comparti importanti quali infrastrutture, sviluppo economico e sociale. Nel contesto delle celebrazioni del 150°, possiamo ripartire, all’insegna della parola d’ordine Al Centro dell’Italia Unita, dall’impegno preso con il Patto di Alleanza dell’Italia Mediana e riproporre questioni importanti e vitali che interessano l’Italia centrale”. Anche per il Presidente della Provincia di Perugia Guasticchi è necessario “ripartire con nuovo slancio e riproporre all’attenzione del panorama nazionale il ruolo delle Province che la riforma Calderoli contempla ed esalta”. Guasticchi, d’accordo con Vasai, ha poi proposto che “Province ed Enti Locali possano entrare a pieno titolo nella gestione dell’invaso di Montedoglio per contribuire alla sicurezza della cittadinanza e per poter intervenire in maniera sinergica nelle emergenze”. Il Presidente della Provincia di Arezzo Vasai ha sottolineato come settori importanti quali infrastrutture e sviluppo economico debbano essere al centro degli impegni delle Province. “ In questo contesto di riforme – ha commentato Vasai – vogliamo ritagliarci, un ruolo di coordinamento del territorio fra Comuni e Regioni”. Politiche sociali ArzillaMente: aiuti agli anziani non autosufficienti Un milione di euro per il territorio aretino destinate all’assistenza di anziani non autosufficienti. E’ questo l’importante risultato ottenuto dal progetto “Arzilla-mente” che la Provincia di Arezzo ha presentato, come soggetto promotore, all’Inpdap partecipando a un bando dell’ente di previdenza ed ottenendo il relativo finanziamento. Per suggellare questa collaborazione il Presidente della Provincia Roberto Vasai ed il delegato dell’Inpdap Giuliano Bolzan hanno sottoscritto un protocollo di intesa alla presenza dell’azienda Usl 8 e delle zone socio-sanitarie, partner del progetto, e dei sindacati dei pensionati, coinvolti nella realizzazione delle azioni previste. “Questo accordo - ha affermato Vasai - rappresenta un risultato molto importante perché è un arricchimento della socialità che in questo momento ha bisogno di ossigeno vista la situazione economica nella quale si trovano gli enti locali”. Il progetto intende offrire www.provincia.arezzo.it interventi di assistenza più appropriati e completi a pensionati Inpdap non autosufficienti, rendendo sistemiche le sinergie già in atto sul territorio della provincia di Arezzo tra soggetti istituzionali pubblici e privati, ottimizzando le risorse esistenti. “E’ proprio la rete che si è creata attorno al progetto Arzilla-mente che ne rappresenta la forza - ha spiegato il Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci. Queste risorse ci consentiranno di implementare i servizi già in essere sul territorio, dando risposte anche ad anziani che sono al limite dell’autosufficienza. La filosofia che è alla base del progetto è, come si capisce dal suo nome, quella di tenere arzilla la mente dei nostri anziani e di non sradicarli dal proprio domicilio e dalla propria storia lavorando sulla residenzialità”. Alla base dell’idea progettuale è infatti forte la convinzione che le istituzioni e gli enti preposti non debbano essere sole a fornire le risposte, promuovendo nel sistema il valore della reciprocità tra famiglie, comunità e istituzioni stesse. “Il concetto fondamentale come è stato più volte sottolineato - ha concluso Bolzan dell’Inpdap - è quello di lavorare perché l’anziano venga mantenuto all’interno della famiglia e della comunità anche nelle zone più lontane dalle città e dai nuclei più grandi”. Protezione Civile Montedoglio: protezione civile in azione La fine dell’anno 2010 è stata segnata dall’emergenza Montedoglio, originata dal cedimento di una paratia dell’invaso, sotto la pressione della grande quantità di acqua contenuta nell’invaso. Per fare il punto della situazione su quanto accaduto e per definire le azioni del sistema locale alla luce di quanto accaduto, è in programma una riunione presso il comune di Sansepolcro. “Credo che l’azione della Protezione Civile sia stata condotta con grande professionalità – spiega il Presidente della Provincia, nonché responsabile della Protezione Civile provinciale, Roberto Vasai, prima dell’inizio della riunione – in perfetta sintonia con la Prefettura. Ufficiali idraulici della Provincia e Polizia Provinciale sono entrati in azione sin dal momento in cui è stato dato l’allarme, con l’immediata apertura del Centro Situazioni. In momenti come questi si comprende l’importanza delle attività di supporto che la Provincia of- fre ai comuni nella pianificazione e nella di gestione delle emergenze. Basti dire che nel corso dell’anno 2010 la Provincia ha erogato alla Comunità Montana della Valtiberina un contributo di 6.250 euro per la realizzazione del Piano Intercomunale di Protezione Civile della Valtiberina. Il Piano è stato approvato anche dai Comuni di Sansepolcro e Anghiari. Tra le situazioni di rischio pianificate, ovviamente sta anche il rischio dighe”. 50.000 euro per lo sportello Anticrisi della Provincia di Arezzo L a Provincia di Arezzo, in accordo con l’Inps e le parti sociali, ha incrementato il fondo per lo sportello Anticrisi, attraverso il quale saranno erogati altri 50.000 euro per anticipare ai lavoratori il trattamento economico che questi vantano nei confronti dell’istituto. Possono richiederlo lavoratori in situazioni di disagio, lavoratori in mobilità, lavoratori in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e aventi diritto all’indennità di disoccupazione. I titoli richiesti, oltre a quello di avere una posizione contributiva aperta presso l’Inps di Arezzo sono: lavoratore monoreddito; oppure, avere all’interno del proprio nucleo familiare altri redditi e possedere almeno uno dei seguenti requisiti: rata di mutuo o affitto superiore a 400 euro il mese, più di due figli a carico, nel proprio nucleo familiare una persona portatrice di handicap maggiore del 67% o una persona non autosufficiente, altre situazioni di disagio da dimostrare. «La Provincia, con lo sportello Anticrisi, sta già svolgendo un’attività capace di dare risposte immediate a soggetti che si trovano a dover fronteggiare situazioni di particolare disagio – affer- ma Carla Borghesi, assessore al Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Arezzo –, ma è impegnata anche in un lavoro di monitoraggio continuo al fine di valutare le necessità via via emergenti del servizio nella prospettiva di aiutare e tutelare tutti i lavoratori in difficoltà». La Provincia di Arezzo, da tempo, si è dotata di una task force per fare fronte alla grave crisi economica che ha colpito anche il nostro territorio, mettendo insieme una serie di strumenti, coordinati tra loro, d’intervento straordinario per salvaguardare il livello occupazionale. Uno di questi è proprio lo sportello Anticrisi, istituito presso il Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani. Lo sportello Anticrisi, oltre ad aiutare i lavoratori a istruire la pratica per l’anticipo del trattamento economico Inps, si occupa anche di dare informazioni e assistenza sul microcredito, mette in moto interventi di politica attiva in favore di coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, informa su iniziative a loro favore della Provincia e di altri enti, interviene in particolari situazioni di bisogno. Per informazioni: numero verde gratuito 800440440 Viabilità Indicatore, dice addio alle “sbarre” Ultimi mesi di vita per il passaggio a livello di Indicatore. 6 milioni di euro e l’ultimo della sua specie sulla linea lenta Firenze – Roma verrà definitivamente chiuso. Al suo posto un cavalcavia per gli autoveicoli e un sottopasso per pedoni e ciclisti. Il cantiere è già aperto ed i lavori sono stati presentati nei giorni scorsi da Rfi che ha progettato e sta realizzando le opere con un investimento diretto di 5 milioni di euro ai quali si aggiunge il sesto che proviene dalle casse di Comune e Provincia di Arezzo e Regione Toscana. “Un grande lavoro frutto della sinergia di enti pubblici e Rfi – ha commentato il Sindaco Fanfani. E che risolve non solo lo storico problema della viabilità in questa zona ma contribuisce anche alla sua complessiva riqualificazione”. Soddisfatto anche l’assessore provinciale Francesco Ru- scelli: “diamo una risposta positiva non solo alla zona di Indicatore ma ai problemi che la strada regionale 69 incontra a causa del passaggio a livello. La sua eliminazione, con la realizzazione della viabilità alternativa, sarà di grande utilità”. I dettagli delle opere sono stati illustrati dall’ingegner Claudio Quaglio, Direttore degli investimenti Rfi. [email protected] Marzo - Aprile 2011 Provincia, un bilancio tra tagli e rilancio D alle difficoltà di bilancio dovute ai tagli di Governo e Regione non esce una Provincia in ginocchio, ma un ente che vuole ridisegnare il proprio ruolo ed il proprio futuro. E' questo il messaggio che il Presidente della Provincia Roberto Vasai e l'Assessore al bilancio Piero Ducci hanno lanciato presentando la manovra di bilancio che sarà sottoposta all'approvazione del consiglio provinciale. "Per il nostro ente - ha esordito Vasai - è già una novità aver fatto ricorso all'esercizio provvisorio, ma abbiamo preferito aspettare per avere maggiori sicurezze sulle entrate e approntare un bilancio il più credibile possibile. Questa attesa ci ha purtroppo confermato i dati che sapevamo, con i sette milioni in meno di trasferimenti da Stato e Regione che si sommano alle minori entrate proprie dovute alla crisi del settore dell'auto, sulle cui immatricolazioni grava il tributo che arriva nelle nostre casse. In termini numerici il bilancio che va in approvazione prevede entrate, e di conseguenza uscite, per 112 milioni di euro, contro i 135 milioni del- lo scorso anno, con la parte degli investimenti che, a causa dei vincoli del patto di stabilità, scende da 82 a 68 milioni di euro. Anche il piano triennale delle opere pubbliche vede una riduzione da 119 a 87,5 milioni di euro, mantenendo le priorità dell'edilizia scolastica e l'impegno per l'ul- teriore miglioramento della viabilità provinciale e regionale, per la realizzazione di infrastrutture utili all'agricoltura e per le opere di difesa del suolo. "Approntare questo bilancio è stata un'esperienza straordinaria - ha spiegato l'Assessore Piero Ducci - perché è facile fare gli amministratori quando si hanno le risorse e si deve decidere solo dove allocarle e molto più complicato, invece, trovarsi in situazioni di difficoltà anche inattese, soprattutto in relazione alle decisioni assunte dalla Regione. Ci siamo rimboccati le maniche, senza assumere atteggiamenti di protesta clamorosa o di rottura, con quel senso di responsabilità che deve essere dote primaria di chi amministra la cosa pubblica. Siamo infatti consapevoli che gli sprechi in Italia c'erano, e probabilmente ci sono ancora, ma operando tagli proporzionali a tutti gli enti si finisce per premiare proprio chi ha sprecato di più”. Turismo: nel 2010 confermati arrivi e presenze N onostante la grave crisi e le difficoltà del mercato, il settore del turismo ha reagito bene. Questo, in estrema sintesi, ciò che emerge dai dati relativi ai pernottamenti dei turisti per l’anno 2010 in Provincia di Arezzo, che si sono attestati sugli stessi valori del 2009. "Si tratta di dati molto variegati - ha affermato l'Assessore provinciale al turismo Rita Mezzetti Panozzi - dai quali però emerge un quadro nel complesso positivo, espresso dal segno più che li accompagna. Tra gli elementi più rilevanti ci sono sicuramente l'impennata delle presenze nelle strutture a quattro stelle, il buon andamento delle due realtà principali, Arezzo e Cortona, ed il ritorno dei turisti americani in un contesto complessivamente positivo delle presenze di stranieri. Il nostro intento - ha concluso l'Assessore - è quello di investire in progetti e proposte turistiche di qualsiasi tipo perché siamo in grado di rispondere a tutte le esigenze, dal turismo sociale a quello congressuale a quello sportivo". Secondo i dati delle rilevazioni ufficiali raccolte mensilmente dall’ufficio statistica della provincia ed elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, l’andamento dei flussi turistici per l’anno 2010 è stato caratterizzato da un saldo positivo di arrivi e di presenze turistiche, rispettivamente dello 0,9% e del 0,04% sul territorio provinciale grazie soprattutto alla domanda straniera ed in particolare alle località di arte e affari. "Nei dodici mesi di osservazione - ha spiegato Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici - le strutture ricettive aretine hanno aumentato, rispetto allo scorso anno, un totale di 3.300 arrivi e solamente 480 presenze. Le presenze della domanda nazionale si sono attestate al -2,2%, che in termini assoluti equivale a 11.000 pernottamenti in meno. Invece, i flussi degli stranieri sono cresciuti del +2,1% determinando circa 11.500 presenze in più rispetto al 2009. Il 2010 ha fatto registrare valori positivi per il comparto alberghiero, con una crescita dello 0,5%. Dopo quasi un decennio di crescita continua, il comparto extralberghiero segna invece il passo nel 2010 con un risultato finale pari a -0,4%. Anche nel 2010 i principali mercati regionali di provenienza della domanda italiana sono risultati il Lazio, la Toscana e la Lombardia: Arezzo celebra i 150 anni d’Italia Il 17 marzo scorso, giorno in cui si è celebrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel parco cittadino del “Prato” ha avuto luogo la solenne cerimonia dell’alzabandiera. Emozionante, davanti al monumento al Petrarca, l’esecuzione [email protected] dell’Inno di Mameli suonato dalla fanfara dei carabinieri. Presenti tutte le autorità cittadine dal Presidente della Provincia Roberto Vasai al Sindaco Giuseppe Fanfani, dal Prefetto Saverio Ordine al Questore Felice Ferlizzi. il 48% dei flussi nazionali ha avuto origine da queste aree geografiche. In merito all’andamento dei mercati esteri, il dato rilevante è che la Germania mantiene il primo posto come quota di incidenza sul totale del turismo straniero aretino. Un altro mercato rilevante è stato l’Olanda; in forte recupero il mercato statunitense che ha visto la propria quota passare dal 9,4% del 2009 all’11,9% di quest’anno. Il consuntivo del Comune di Arezzo vede nel 2010 una crescita delle presenze e degli arrivi così come quello del Comune di Cortona. Analizzando i dati nelle vallate del territorio, nel 2010 gli arrivi e le presenze nelle strutture ricettive del Casentino hanno fatto registrare rispettivamente il -2,6% e il -0,4% ed anche per il Valdarno si segnala una flessione degli arrivi (-3,2%) e delle presenze (-1,9%) registrate presso le strutture ricettive ufficiali. In Valdichiana il 2010 si chiude con una crescita degli arrivi ed una calo delle presenze, rispettivamente del +2,7% e del -1,0%, mentre la peggiore performance del territorio provinciale si registra in Valtiberina con una moderata flessione degli arrivi (-1,9%) e una diminuzione maggiore dei soggiorni (-4,7%) effettuati dai turisti. n° 114 - Dicembre 2011 3 Istruzione Stati generali della scuola ad Arezzo Qualcuno li ha definiti quasi uno “School Pride”, ha detto sorridendo la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti parlando degli Stati Generali della Scuola promossi dalla Regione che hanno fatto tappa ad Arezzo nel terzo dei dieci appuntamenti previsti su tutto il territorio toscano. “Per noi è una grande giornata - ha affermato l’assessore provinciale all’istruzione Rita Mezzetti Panozzi che ha accompagnato la vicepresidente Targetti in alcune scuole del territorio quali l’Istituto “Vegni” delle Capezzine e l’Istituto “Piero della Francesca”. Le Regioni, con la riforma del Titolo Quinto della Costituzione, assumeranno competenze dirette in materia di scuola e per questo la Giunta regionale ha deciso di fare una ricognizione di tutte le ricchezze che il mondo della scuola ha offerto in questi anni. Si è quindi deciso di partire dal basso - ha sottolineato l’assessore Mezzetti Panozzi - osservando le buone pratiche che la nostra scuola ha prodotto per poterne poi preparare il futuro”. L’incontro tematico di Arezzo è stato dedicato alla didattica innovativa, con undici progetti presentati da scuole di tutta la Toscana uno dei quali proviene dal territorio aretino, quello su “educazione alla democrazia e alla partecipazione responsabile” dell’Istituto Comprensivo di Civitella. “Abbiamo iniziato questo percorso nello scorso mese di settembre in un momento particolarmente difficile – ha spiegato Stella Targetti - ed abbiamo lanciato una sfida alla scuola con quello che non esito a definire un atto di coraggio. Dopo la campagna denigratoria sulla scuola che ha preparato il terreno ai tagli decisi a livello nazionale, abbiamo voluto lanciare un’immagine diversa. Per noi, infatti, la scuola è il luogo delle opportunità del quale tornare ad innamorarsi. La condivisione orizzontale di buone pratiche e di innovazione è per noi indispensabile per poter poi scegliere le azioni a livello regionale, incentivando le esperienze positive e portandole a conoscenza dell’intero territorio”. Cittadinanza onoraria Giacomo Tachis: inventore di grandi vini Giacomo Tachis, uno dei maestri dell’enologia italiana, artefice e inventore di grandi vini come Tignanello, Solaia, Sassicaia e tanti altri, è diventato cittadino onorario ideale della provincia di Arezzo. La cerimonia di consegna dell’onorificenza si è svolta in una Sala dei Grandi nella quale erano presenti tutti i protagonisti del settore vitivinicolo del territorio aretino, dai produttori ai sommelier. “Si tratta del coronamento di un desiderio che avevo espresso da tempo - ha affermato il Presidente della Provincia Roberto Vasai prima di consegnare a Giacomo Tachis la pergamena con la quale è diventato cittadino onorario ideale. Tachis in questi anni ci ha dato un grande contributo per la crescita e la valorizzazione dei nostri prodotti, con la sua grande cultura enologica e la sua schiettezza. Il suo nome è legato in particolare al progetto che abbiamo sviluppato sul Vin Santo, ma sulla sua collaborazione abbiamo potuto contare sempre in questi anni in un rapporto che posso definire davvero di amicizia”. Giacomo Tachis è stato definito l’artefice del Risorgimento del settore vitivinicolo italiano. “Il vino è testa, mani e cuore e Tachis rappresenta una perfetta sintesi di questa impostazione che i produttori aretini ormai applicano da anni con grande successo”, ha affermato l’Assessore provinciale all’agricoltura Andrea Cutini. www.provincia.arezzo.it 4 n° 114 - Dicembre 2011 Maggio 2011 Rischio idraulico: 810.000 euro per gli interventi più urgenti P artiranno entro la fine dell’anno i cinque progetti della Provincia di Arezzo per interventi di mitigazione del rischio idraulico. La zona di intervento è la Valdichiana, con il ripristino di opere idrauliche nei comuni di Arezzo, Cortona, Foiano e Montepulciano. In tutto 810.000 euro di lavori, che saranno finanziati grazie alle risorse rese disponibili dall’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Toscana, firmato il 3 novembre 2010. Per fronteggiare situazioni di maggiore emergenza e criticità, in attesa del trasferimento delle risorse di parte statale, la Regione si è resa disponibile ad impiegare proprie risorse per circa 27 milioni di euro per la copertura degli interventi. L'Amministrazione provinciale di Arezzo si è fatta trovare pronta, come spiega l’assessore alla difesa del suolo, ed è stata capace di intercettare finanziamenti e cogliere una grande opportunità, completando a tempo di record i progetti al fine di assicurare il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei corsi d’acqua. Trovare risorse per questi lavori è sempre più complicato a causa dei vincoli alla spesa imposti dal Patto di stabilità, ma la Provincia considera l’attività di difesa e di tutela del territorio una necessità impellente, per passare da una politica dell’emergenza, ad un’ attenta azione di pianificazione. In materia di Difesa del suolo, la Provincia ha infatti avviato da tempo, importanti interventi previsti dal Piano di Bacino del fiume Arno stralcio rischio idraulico, che la vede nel ruolo di ente coordinatore di tutti gli interventi ricadenti entro il territorio provinciale e di ente attuatore per la realizzazione della cassa di espansione sul torrente Ciuffenna e sul torrente Ambra in Valdarno, i cui lavori sono in via di ultimazione. Legalità e sicurezza A scuola di legalità: giornate conclusive del progetto della Provincia La Provincia di Arezzo, anche quest’anno, organizza a conclusione del ciclo di incontri e dei progetti inerenti alle tematiche della legalità, dei momenti in cui proprio i destinatari di queste attività, i giovani, hanno la possibilità di raccontare la loro esperienza e di interagire con le istituzioni. Gli interventi che la Provincia di Arezzo porta avanti sui temi della legalità sono vasti e articolati ecco perché, quest’anno, tutti i soggetti partecipanti al tavolo di coordinamento per la cultura della legalità e della sicurezza hanno organizzato due giornate a conclusione dei progetti sulla legalità al fine di dare una maggiore incisività alle azioni intraprese. La prima, ha visto coinvolti gli allievi delle scuole primarie e medie inferiori. Le Forze dell’Ordine presenti hanno illustrato i percorsi attivati con gli studenti, i quali hanno esposto i lavori eseguiti e quanto appreso grazie al confronto con i tutori dell’ordine e con le istituzioni. “Queste occasioni – afferma Mirella Ricci, vicepresidente della Provincia – costituiscono un momento molto importante per i destinatari dei progetti sulla legalità. Infatti i relatori, i ragazzi più grandi ed anche quelli più piccoli hanno la possibilità di riferire la loro esperienza, le loro impressioni e le loro riflessioni che costituiscono il punto sul quale riprendere la programmazione dell’ente sulla legalità, oltre che un momento di arricchimento per il territorio e la cittadinanza”. Mattinata che si è chiusa con la consegna di alcuni premi. Nella seconda giornata, a fare il resoconto dell’ esperienza, c’erano gli studenti degli istituti superiori. Inoltre, tre scuole, l’Istituto “Piero della Francesca” e l’Itis Galilei, di Arezzo, il Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro, hanno partecipato con i loro lavori al concorso nazionale promosso dalla Polizia di Stato “Se io fossi l’agente Lisa”: il primo premio è andato proprio agli studenti di Sansepolcro. Altre scuole partecipanti, l’Istituto “Camaiti” di Pieve Santo Stefano, il “Signorelli” di Cortona, il “Giovanni da Castiglione” di Castiglion Fiorentino, il “Margaritone” ed il “Fossombroni” di Arezzo e l’Istituto “Vegni” delle Capezzine di Cortona, hanno invece prodotto progetti all’interno dei temi legati alla sicurezza e alla legalità spaziando dall’uso di stupefacenti all’abuso di alcool al rispetto dell’ambiente e degli animali. A tutti è andato il ringraziamento della Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci, che ha sottolineato sia l’alta partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado, che la grande qualità dei lavori realizzati. Inaugurata la rotatoria sulla Sp 25 a Castiglion Fiorentino Al taglio del nastro erano presenti il Presidente della Provincia, il Sindaco di Castiglion Fiorentino e l’Assessore provinciale alla viabilità. Il nuovo tratto di strada si aggiunge ad un primo già inaugurato nel 2009 e vede oggi il collegamento tra la Sr 71 e la Sp 25 con la realizzazione di due rotatorie, una delle quali come detto non inserita nel progetto iniziale ma realizzata per garantire un più sicuro e celere scorrimento della circolazione. Nella fondazione stradale è stato inserito del geowww.provincia.arezzo.it tessuto di nuova generazione con caratteristiche di portanza superiori a quelle normalmente reperibili. I lavori sono stati il frutto della stretta sinergia, anche a livello tecnico, tra Amministrazione provinciale e Comune di Castiglion Fiorentino e consentono di fornire, come hanno sottolineato con soddisfazione gli amministratori presenti, un’alternativa agevole per il traffico interno. L’importo complessivo dell’intervento, tra primo e secondo lotto, è stato di 1.255.000 euro. A Laterina l'esercitazione di protezione civile “Etruria 1” L' evento, in programma a Laterina nei comuni di Arezzo, Bucine, Castiglion Fibocchi e Loro Ciuffenna, è promosso da Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile, La Racchetta sezione di Laterina, Comune di Laterina, Provincia di Arezzo, Prefettura, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine Centrale Operativa 118 e Centro Intercomunale del Pratomagno. Nell’ambito della manifestazione verranno simulati quindici eventi che prevedono il coinvolgimento operativo del volontariato di protezione civile. Le simula- zioni riguarderanno eventi idrogeologici, al fine di verificare il funzionamento e le procedure necessarie all’utilizzo delle attrezzature durante le emergenze; l’individuazione di un disperso testerà il funzionamento del sistema di ricerca persone scomparse mediante l’utilizzo dell'ufficio mobile, un camper allestito con tecnologie per la mappatura delle aree controllate e le procedure del volontariato in occasione di simulazioni di incendi boschivi. L’esercitazione prevede, oltre agli interventi nelle simulazioni, l’allestimento di un campo base per i soccorritori presso il campo sportivo di Laterina e l’organizzazione di una segreteria di campo che gestirà tutto il volontariato impiegato sugli eventi secondo il modello regionale avvalendosi dell’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Toscana. A questa simulazione parteciperanno come spettatori due classi dell’ITIS “Galileo Ferraris” di San Giovanni Valdarno. Edilizia scolastica Iniziati i lavori nel palazzo delle Logge per la nuova sede del Liceo musicale Capolavoro dell’architettura del Cinquecento, il Palazzo delle Logge che domina il lato più elevato di Piazza Grande, progettato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1573, presto sarà la sede della sezione musicale del liceo classico F. Petrarca di Arezzo. Sono stati il Presidente della Provincia, l’assessore provinciale all’edilizia, il Sindaco, l’assessore ai lavori pubblici del Comune, il Preside del Liceo, Giampiero Giugnoli e l’ingegner Claudio Tiezzi, dirigente del servizio Edilizia della Provincia e coordinatore dei lavori, ha mostrare i nuovi locali. Il progetto esecutivo ha comportato un investimento complessivo di 500.000 euro e prevede opere edili finalizzate al recupero degli ambienti e opere impiantistiche per l’adeguamento normativo, con particolare attenzione alle metodologie adottate, al fine di recuperare gli stili architettonici esistenti. I lavori saranno eseguiti dalla ditta C.e.s.a. di Città di Castello vincitrice dell’appalto e riguarderanno, a piano terra, 6 aule, un laboratorio multimediale, 11 spazi per le esercitazioni individuali e un collegamento con il “teatro vasariano”, che sarà utilizzato dall’istituto scolastico come Aula di coro. Al primo piano, ulteriori sette aule speciali per l’esercitazione degli strumenti; il piano seminterrato sarà invece destinato a locale tecnico antincendio e centrale termica. Inoltre, il progetto prevede nuovi interventi finalizzati all’adeguamento dell’impianto elettrico, termico e antincendio, la revisione dell’impianto idrico-sanitario preesistente e opere edili per il superamento delle barriere architettoniche, la sostituzione degli infissi esterni e parte di quelli interni con caratteristiche fono isolanti e la creazione di un varco a piano terra per mettere in comunicazione le due porzioni dell’edificio tra di loro non comunicanti. [email protected] Giugno 2011 n° 114 - Dicembre 2011 5 Nasce l’Area Vasta Sud: Arezzo, Siena e Grosseto L’ Area vasta Toscana Sud mette radici con la firma della “Carta di Petriolo” da parte dei tre presidenti delle province di Grosseto, Siena e Arezzo, Leonardo Marras, Simone Bezzini e Roberto Vasai, che s’impegnano a definire un Piano di sviluppo interprovinciale, individuando entro la fine dell’anno le prime tre priorità sulle quali iniziare concretamente a lavorare. Entro il prossimo autunno, inoltre, la neocostituita Area Vasta Toscana Sud promuoverà ad Arezzo un incontro interistituzionale per fare una proposta risolutiva sull’adeguamento della E78 Due Mari, alla quale saranno invitate le province toscane, umbre e marchigiane attraversate dell’arteria stradale, le Regioni Toscana, Umbria e Marche e il Governo. Sono queste le decisioni principali prese questa mattina a Grosseto, a palazzo Aldobrandeschi, nel corso del summit tra le tre Province al quale hanno preso parte i presidenti e i direttori generali, a seguito della prima riunione tenutasi lo scorso 19 aprile all’hotel Terme di Petriolo, location non a caso collocata lungo la E-78. In quell’occasione, infatti, erano stati definiti i contenuti della cosiddetta “Carta di Petriolo”, documento politico d’indirizzo della costituenda Area vasta Toscana Sud. «La decisione di dare un’anima politica e istituzionale alla Toscana del Sud – ha dichiarato il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras – ha avviato un processo e credo non a caso, dopo la riunione di Petriolo dello scorso aprile, si sono riunite anche le Province che fanno riferimento alle altre due Aree vaste regionali: quella centrale e quella nord. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, mettendo nero su bianco un elenco di funzioni, servizi e progetti che costituiranno l’ossatura del Piano interprovinciale di sviluppo. Politiche per le energie rinnovabili e la sostenibilità dei processi produttivi carbon free, anagrafe tributaria per l’attuazione del federalismo fiscale, reti telematiche e dei poli tecnologici, sviluppo rurale e pianificazione territoriale, politiche della formazione e osservatorio per le politiche sociali, infrastrutture, acqua e difesa del suolo, bonifiche e promozione territoriale. Sono questi i principali capitoli sui quali da subito inizieranno a lavorare i cinque tavoli tecnici che abbiamo istituito, compreso quello fondamentale su innovazione istituzionale e semplificazione amministrativa». «Le nostre tre realtà – ha aggiunto Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena – vengono da un consolidato rapporto di cooperazione istituzionale che ha già dato alcuni frutti sul tema dell’integrazione delle politiche del Tpl e della programmazione del ciclo integrato dei rifiuti. Ora volgiamo fare un salto di qualità sul piano dell’integrazione delle funzioni e dei servizi, avendo come obiettivo strategico quello della semplificazione istituzionale, evitando di creare sovrastrutture e condividendo strategie di programmazione. A partire, solo per fare un esempio, da quella relativa alla promozione territoriale, che già dalla prossima settimana ci vedrà partecipare insieme al salone del Accoglienza migranti In cerca di libertà e di dignità umana “Abbiamo lavorato con la testa e con il cuore, dimostrando che solidarietà e legalità possono e devono andare di pari passo”. Così i componenti del ‘Tavolo provinciale per l’accoglienza dei migranti’ hanno sintetizzato, durante la loro ultima conferenza stampa, quanto avvenuto nel mese di aprile, commentando gli ottimi risultati ottenuti nella gestione degli 82 migranti di origine tunisina presenti nel nostro territorio provinciale. Dal loro arrivo in questura ad Arezzo sino alla loro partenza per le varie destinazioni euro- Rossa Italiana, la Caritas, l’Arci e l’Oxfam Italia. “Da più parti si è sottolineato – ha riferito la vicepresidente della Provincia di Arezzo Mirella Ricci, che ha svolto l’incarico di coordinatrice degli interventi - il buon rapporto che si è creato con la popolazione sia a Palazzuolo che a Stia; dopo qualche iniziale perplessità, alla fine tutto si è svolto in maniera tranquilla ed anche collaborativa. L’esperienza vissuta dal territorio aretino è stata definita splendida ed esempio di quel modello di accoglienza disegnato dalla pee, tutti i migranti hanno ricevuto una costante assistenza che si è concretizzata in un alloggio dignitoso, pasti caldi, cure mediche, vestiario e tanta solidarietà da parte dei volontari che li hanno assistiti. Un gioco di squadra, sicuramente vincente, che ha visto il coinvolgimento della Provincia di Arezzo – con i Servizi Protezione Civile e Politiche Sociali – l’Azienda Usl 8, la Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro, i Comuni di Monte San Savino e Stia, la Consulta provinciale del volontariato di protezione civile, la Croce Regione al momento dell’accoglienza dei migranti in Toscana”. Successivamente a questa prima esperienza, si è aperta una nuova fase che prevede una ‘accoglienza di tipo diffuso’ per piccoli gruppi di richiedenti asilo politico e provenienti dalla Libia. Si tratta di profughi provenienti dalle zone in guerra dell’Africa settentrionale che transitano attraverso la Libia a cui occorre fornire un’accoglienza che preveda anche un loro eventuale inserimento sociale nel nostro territorio. [email protected] vino di Bordeaux. Entro fine anno avremo una road map per le prime tre o quattro priorità sulle quali agire concretamente». «Noi – ha concluso il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai - ci sentiamo rappresentanti veri dei territori, che non stanno asserragliati dentro il proprio fortino ma sono impegnati a rappresentare gli interessi delle comunità senza badare troppo ai confini politici. Per questo vogliamo cogliere la sfida dell'innovazione e della semplificazione. A partir dalle molte cose in comune che abbiamo in comune e sulle quali è possibile lavorare. Dico quelle essenziali, come la programmazione idrica della gestione dell'acqua, con le grandi potenzialità del bacino di Montedoglio che serve l’intera Area vasta. Ma potrei citare la questione del trasporto su rotaia, che è vicino ad una svolta a livello regionale e nella quale abbiamo una società con storica esperienza, la Lfi, che può giocare un ruolo essenziale. Sulla E 78 abbiamo fatto molto per ottenere attenzione a livello nazionale, ora inviteremo tutti ad Arezzo per avere le risposte che i nostri territori chiedono. Non vogliamo creare nuove strutture, ma lavorare per semplificare e per risparmiare». Politiche sociali Lavorando insieme: 2011 anno Europeo del Volontariato Dato l’eccellente risultato del progetto “I laboratori della cittadinanza partecipata” che si è concluso con il Convegno finale di Torino lo scorso novembre, la Divisione III Volontariato e l’Osservatorio nazionale del volontariato hanno deciso di avviare una nuova progettazione in partnership con le Province coinvolte nella precedente annualità: Torino, Arezzo, Benevento, Palermo e Treviso. Il presupposto su cui si basava il progetto era quello di formare alla cittadinanza attiva i giovani, tramite lo strumento della progettazione sociale, al fine di portare gli studenti a sperimentare cosa significhi trasformare in “positivo” la propria comunità, sentendosi parte integrante di essa e contribuendo al suo mutamento. Adesso, la nuova iniziativa legata al progetto, sarà dedicata alla diffusione delle buoni prassi da diffondere su tutto il territorio nazionale, tant’è che è stato inserito dell’ambito delle iniziative dell’Anno Europeo ‘delle attività che promuovono la cittadinanza partecipata’. Gran- de soddisfazione per essere testimonial di un progetto scelto a rappresentare l’Italia nell’Anno Europeo del Volontariato è stata espressa dal Servizio Politiche Sociali della Provincia di Arezzo che, con questa nuova opportunità, potrà arricchire ulteriormente il territorio di giovani attivi nell’organizzazione e nella gestione di iniziative progettuali, grazie come sempre alla collaborazione della scuole, dei ragazzi, dei docenti, dei formatori e delle associazioni di volontariato, senza la quale sarebbe impensabile raggiungere questi obiettivi. Gli studenti raccontano il treno della memoria Nell’auditorium della Banca del Valdarno, a San Giovanni, sono stati presentati i lavori con cui gli studenti di Its, Ipsia, Itc e Istituto magistrale di S.Giovanni; Istituto Magiotti e Liceo di Montevarchi, hanno rielaborato la partecipazione alla iniziativa voluta da Regione e Provincia di Arezzo. “In un periodo di grandi tagli – ha detto l’assessore alla cultura della Provincia, Rita Mezzetti Panozzi –, abbiamo deciso di non abbandonare questa iniziativa, perché siamo convinti che la memoria del dramma che si consumò nei campi di sterminio nazisti debba essere conservata e tramandata” Tra le testimonianze anche quella dell’assessore provinciale Francesco Ruscelli, in qualità di partecipante al viaggio del Treno della Memoria 2011: “ho visto con piacere i lavori dei ragazzi, richiamando alla memoria le emozioni di quel viaggio”. Il momento più toccante dell’intera mattinata è stata la testimonianza diretta portata da Antonio Ceseri, sopravvissuto ad una delle più gratuite stragi commesse dai nazisti, a guerra praticamente conclusa. www.provincia.arezzo.it 6 n° 114 - Dicembre 2011 Luglio 2011 I tagli del Governo creano allarme per l’edilizia scolastica È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato dall'Assessore provinciale Francesco Ruscelli sull'edilizia scolastica. I numeri sono davvero eloquenti: “sugli investimenti abbiamo avuto tagli ripetuti e continui che hanno fatto diminuire, insieme agli effetti del patto di stabilità, la nostra capacità di spesa del 40% solo nel 2010 con un ulteriore calo anche nel bilancio di quest'anno - ha spiegato Ruscelli -. Ancor più drammatica è la situazio- ne in materia di manutenzione ordinaria e straordinaria, per la quale passiamo da una spesa di 76 euro a studente degli anni 20042009, che ci poneva in situazione di eccellenza rispetto al quadro nazionale, agli 11 euro attuali, con i quali siamo davvero in difficoltà a dare risposte alle necessità quotidiane dei nostri 75 edifici scolastici”. Nel mirino dell'Assessore provinciale c'è il Governo nazionale, che negli ultimi anni non ha mai rifinanziato la legge 23/1996 lascian- do quindi gli enti locali nella condizione di provvedere da soli agli investimenti. “Noi di sicuro lo abbiamo fatto – continua Ruscelli - dimostrando che per la nostra amministrazione l'edilizia scolastica è stata, è e sarà una priorità non a parole ma con i fatti. Oggi però gli enti locali non sono mes- Energie rinnovabili La Provincia di Arezzo prima in Toscana per il fotovoltaico La Provincia di Arezzo è al primo posto in Toscana per la produzione di energia nel settore del solare fotovoltaico. Il dato, annunciato dall’Assessore provinciale all’ambiente e all’energia Andrea Cutini, è particolarmente significativo perché i 50 megawatt di impianti attivi nel territorio aretino rappresentano il 20% del totale dell’intera Toscana. “Avere ottenuto questi risultati – ha spiegato l’Assessore Cutini – è particolarmente importante visto che il settore, con gli effetti del Decreto Romani e della Legge Regionale 11 sulle aree agricole idonee al fotovoltaico, andrà incontro ad una forte restrizione. I 50 MW del nostro territorio significano, all’incirca, 25.000 tonnellate di emissioni di CO2 in meno all’anno e consentono di dare energia a 15.000 famiglie. Rilevante anche l’aspetto economico di questo dato, perché la realizzazione degli impianti ha comportato investimenti per circa 200 milioni di euro ed il settore, tra artigiani installatori e grandi aziende, come la Power One di Terranuova, conta circa 5.000 addetti in provincia di Arezzo, dando quindi un contributo importante alla politica di sviluppo economico del territorio al di fuori dei settori tradizionali dell’oro e della moda. Voglio ringraziare i nostri uffici per il grande lavoro svolto per l’istruzione delle pratiche, e credo che questo possa rappresentare un esempio di buona amministrazione”. Andando più in specifico nell’analisi dei dati si può notare come in termini assoluti il Comune di Arezzo sia quello che nettamente ha il maggior numero di impianti e la maggiore potenza prodotta, mentre il dato rapportato al numero degli abitanti mostra tante piccole realtà virtuose come Chiusi della Verna, Caprese Michelangelo, Laterina, Lucignano e Loro Ciuffenna. Un altro dato importante è quello relativo alle dimensioni degli impianti, perché ce ne sono ben 1617 che sono al di sotto dei 20 kilowatt sui 1821 complessivi; ciò significa impianti meno impattanti dal punto di vista paesaggistico. È stata Inaugurata la cassa di espansione sul torrente Ambra L a cassa di espansione sul torrente Ambra e l'annesso sentiero ciclopedonale sono una risposta alle esigenze di sicurezza idraulica dell'abitato di Ambra e la realizzazione di un tratto importante per la mobilità dolce e ciclabile. All’inaugurazione hanno partecipato autorità locali, cittadini e una delegazione della sezione aretina della Federazione Amici della Bici. Taglio del nastro con il Presidente della Provincia Roberto Vasai, l'Assessore Regionale Annarita Bramerini, il Sindaco di Bucine Sauro Testi e l'Assessore provinciale Antonio Perferi. “Ricordiamo – ha affermato l'Assessore Perferi - che gli eventi di piena del fiume Ambra dei primi anni '90, unitamente a quello del 1966, hanno lasciato un triste ricordo di disagi, preoccupazioni, danni e, purtroppo, vittime. Per questo l’Amministrazione Provinciale di Arezzo ha ritenuto di dare la priorità nella realizzazione a quelle opere di laminazione destinate a mettere in sicurezza sia l’abitato di Ambra, che frequentemente viene invaso dall'acqua durante le piene più salienti, sia tratti della viabilità principale di fondo valle. Contestualmente alla realizzazione di un'opera che serve essenzialmente alla mitigazione del rischio idraulico, siamo andati a realizzare un percorso ciclopedonale, fondamentale perché fa parte di un sistema già definito e progettato che colleghe- www.provincia.arezzo.it si nella condizione di operare investimenti neanche con risorse proprie. Al Governo avevamo chiesto, in modo unanime, l'esclusione dal patto di stabilità degli interventi sulle scuole, ma non è stato dato ascolto alla voce delle istituzioni. Faccio appello alla responsabilità collettiva perché non è possibile che il tema dell'edilizia scolastica non abbia un ruolo centrale nell'attività di governo a tutti i livelli, visto che i nostri ragazzi ed i nostri giovani passano nelle scuole e nelle università gran parte del loro tempo e hanno il diritto ad avere sedi non solo sicure, ma anche adeguate e moderne”. Inaugurato il sistema irriguo del distretto 21 Valdichiana S trade, scuole, difesa del suolo, ma anche infrastrutture per sostenere l’economia. Tutto questo è la Provincia di Arezzo e l’ultima conferma è venuta dall’attivazione del sistema irriguo di Montedoglio nel distretto 21 della Valdichiana inaugurata nei giorni scorsi. “Siamo soddisfatti – ha spiegato il Presidente Vasai nel suo intervento – perché questo risultato premia una forte volontà politica della Provincia, che all’inizio degli anni ‘2000 fece la scelta di dare priorità a questo territorio, uno dei poli nazionali più importanti per l’ortofrutta. L’acqua di Montedoglio sarà una risorsa preziosa per le aziende e per il territorio, perché consentirà anche un minor prelievo dalla falda acquifera e quindi una migliore tutela dell’ambiente. E non ci fermeremo qui, perché sta per partire l’intervento nel primo stralcio del distretto 7 di Castiglion Fiorentino. Tutto questo grazie alla efficace collaborazione con l’Ente Irriguo e con la Regione Toscana”. L’intervento realizzato, che ha un costo di poco inferiore ai 7 milioni di euro, interessa aree agricole nei Comuni di Arezzo, Civitella Val di Chiana e Monte San Savino, riguarda un territorio prevalentemente pianeggiante in riva sinistra del Canale Maestro della Chiana di oltre 2.000 ettari di cui oltre il 30% coltivato ad arboreto da frutto, caratterizzato da alta produttività e qualità delle specie coltivate. “L’entità degli interventi sulla Valdichiana non ha uguali in regione – precisa l’assessore all’agricoltura della Toscana Gianni Salvadori – perché il sistema Arezzo è stato in questi anni un interlocutore costante e perché quest’area è un’area a grande vocazione agricola”. Alla cerimonia inaugurale del Distretto 21, svoltasi presso l’Azienda Agricola di Cesa della Chiana, hanno partecipato, tra gli altri, anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, il direttore dell’Ente Irriguo Diego Zurli, il direttore dei lavori Ing. Chiarini e il sindaco di Marciano Marco Barbagli. Tra i più soddisfatti l’assessore all’agricoltura della Provincia Andrea Cutini. “Abbiamo portato l’acqua di Montedoglio laddove serviva. Qui è attivo un distretto della frutticoltura tra i più importanti a livello nazionale, che dà lavoro a centinaia di persone. Questo rappresenta un contributo importante all’economia del territorio, ma anche un contributo concreto all’occupazione in un periodo di grave difficoltà generale”. Viabilità Inaugurata la variante esterna di Camucia rà la Val d'Ambra al senese e all'Eroica, in accordo anche con la Provincia di Siena e, dall'altra parte, a quella che si chiama la ciclopista dell'Arno”. L’opera è costituita da una ‘vasca di laminazione delle piene’ che è ubicata poco a monte dell'abitato di Ambra. Questa opera è posta trasversalmente al torrente ed essendo dotata di un dispositivo a bocca tarata, regola il deflusso delle acque in modo da rilasciare a valle una portata di piena compatibile con le difese arginali presenti lungo il fiume trattenendo i volumi di acqua eccedenti e formando, a monte, uno specchio d'acqua che si prosciugherà al calare della piena quando il volume di acqua accumulato rientrerà in alveo. Il dispositivo entra in funzione automaticamente, allorché la portata di piena del fiume superi quella transitabile attraverso la bocca tarata. L’inaugurazione di un’opera viaria di grande importanza, l’imminente avvio dei lavori per il suo completamento e l’annuncio di un finanziamento regionale per un ulteriore tratto della viabilità alternativa alla Sr 71 in Valdichiana. Non si può dire che non sia stata proficua la giornata dedicata all’inaugurazione del tratto di variante di Camucia che collega le strade provinciali 31 Manzano e la 32 Lauretana, il cui taglio del nastro è stato affidato al Sindaco di Cortona Andrea Vignini, al Presidente della Provincia Roberto Vasai e all’Assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao. Il taglio del nastro è avvenuto sul nuovo ponte sul torrente Esse, che con i suoi 68 metri di luce a campata unica rap- presenta senza dubbio l’opera simbolo del tratto di variante di Camucia inaugurato. Questo primo tratto ha comportato finanziamenti per 4.233.400 euro, suddivisi fra Provincia e Regione, e costituirà, come hanno spiegato il Sindaco Vignini ed il Presidente Vasai, una prima importante risposta per liberare dal traffico l’abitato di Camucia. Una risposta che, hanno proseguito i due amministratori, sarà presto completata dalla realizzazione dell’intero tratto dalla località I Girasoli alla località Vallone, finanziato con ulteriori 4.750.000 euro da Regione Toscana e Comune di Cortona, i cui lavori dovrebbero partire entro l’autunno. La notizia più importante riguarda però i tratti Montecchio-Menci e Menci-Fratta, con collegamento per l’ospedale di zona, sempre facenti parte del più ampio progetto di variante alla Sr 71. I due lotti sono stati infatti unificati in uno, e cofinanziati dalla Regione per 8 milioni di euro e dagli Enti Locali (Comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona e Provincia di Arezzo). [email protected] Agosto 2011 n° 114 - Dicembre 2011 7 Presentati i lavori per celebrare i mille anni di Camaldoli E ra il 1012, quando San Romualdo, capostipite dell’Ordine camaldolese giunse in questo luogo, immerso nel verde, e con alcuni discepoli costruì a 1110 metri d'altezza, le prime cinque celle, circondate ognuna dal proprio orticello ed una piccola cappella. Oggi, dunque, Camaldoli si prepara a celebrare i mille anni della sua storia di straordinaria oasi di spiritualità nel cuore delle foreste casentinesi che proprio i monaci camaldolesi hanno creato, conservato e reso famose nel mondo e la Provincia offre il suo contributo, riaffermando quella che il Presidente Vasai ha definito, nel presentare i lavori appena eseguiti, “la grande vicinanza che da sempre lega la comunità provinciale al monastero”. “Come testimoniano i 1000 anni della nostra storia – ha spiegato il Padre Generale dei Camaldolesi Bernardino Cozzolini – Camaldoli ha saputo adeguare le proprie strutture e la propria capacità di accoglienza al mutare dei tempi e delle istanze provenienti dalla comunità dei fedeli. Oggi, grazie a questo intervento della Provincia, ci prepariamo ad affrontare nel giusto modo l'appuntamento con il millenario”. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Vasai. “E' un intervento che è stato realizzato con grande rispetto dei luoghi, delle cose e dell'ambiente circostante. Quasi non si nota, nonostante si sia intervenuti su viabilità, parcheggi, marciapiedi e guardrail”. “Abbiamo realizzato un progetto di riqualificazione dell'area Camaldoli – ha detto Ruscelli -, grazie a un fruttuoso lavoro di concertazione tra i progettisti del Ufficio Tecnico della Provincia, la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Arezzo, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità, il Comune di Poppi e la Comunità del Monastero. Grazie ai lavori sono stati ricavati circa quaranta posti auto e due posti autobus, disegnati a terra con intarsi in pietra. Inoltre, l’intervento ha consentito la sistemazione della zona antistante al monastero mediante la pulizia e conservazione del lastricato in pietra esistente e del proseguimento dello stesso in adiacenza di tutti gli edifici che prospettano nel piazzale ed oltre”. Il nuo- vo lastricato prosegue in continuità con due lati dei marciapiedi; verso il Passo dei Fangacci sulla strada provinciale 69 dell’Eremo condurrà il visitatore verso i servizi igienici mentre verso Prato al Fiume, sempre sulla strada provinciale 69, collegherà il piazzale con i nuovi parcheggi per autovetture e autobus. Su tale marciapiede è stata realizzata una canalizzazione con tubo corrugato e pozzetti di ispezione che alimentano luci basse del tipo a nicchia incassate nel muro di sostegno, un'illuminazione che localizzerà la luce solo a livello del piano di calpestio, eliminando fastidiosi inquinamenti luminosi. Nella zona antistante il piazzale invece non è stato introdotto nessun nuovo punto luce, poiché l’illuminazione attuale risulta essere già adatta ad un luogo di spiritualità come quello del monastero. In direzione Prato al Fiume al fine di eseguire l’ampliamento stradale volto ad aumentarne la sicurezza si è reso necessario eseguire un lieve sbancamento lato valle ed uno sbancamento lato monte; così operando si ottenuto una carreggiata larga 6 metri, oltre ad un parcheggio adiacente alla strada ed un marciapiede di circa un metro e mezzo di ampiezza. Con il progetto inoltre, si sono sostituite tutte le barriere in acciaio zincato, lungo la strada provinciale 69 dal Montanino fino all'Eremo, e sulla strada Provinciale 67 da Montanino al bivio per Serravalle con barriere La torre di Marciano diventa punto di riferimento per la cultura e il turismo L a Torre di Marciano costituisce un esempio unico di sito panoramico interamente accessibile ai visitatori e, oltre ad ospitare al suo interno la mostra permanente sul restauro dell’intero complesso, grazie alla sua straordinaria ubicazione garantisce una veduta a trecentosessanta gradi sull’intera Valdichiana. Ora, questo straordinario sito culturale, riparte con nuove strategie e servizi che ne fanno uno dei centri produttivi e culturali più vitali e spettacolari dell’intera provincia di Arezzo. “E' un evento che salutiamo con piacere e con soddisfazione -, spiega l'Assessore provinciale alla cultura e al turismo Rita Mezzetti Panozzi – perché abbiamo creduto fortemente in questo progetto e lo abbiamo inserito nel piano dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana. Si tratta infatti del recupero di un bene storico e culturale molto sentito dalla popolazione di Marciano che oggi può diventare luogo di servizi e di eventi culturali, oltre che punto di informazione turistica per questa parte di Valdichiana”. Il Comune di Marciano della Chiana con un apposito bando ha infatti affidato alla cooperativa “Officine della Cultura” la gestione della struttura con un piano di servizio ed iniziative che andrà a coprire i prossimi tre anni. “Questo progetto ci consentirà di utilizzare appieno tut- [email protected] di informazioni turistiche e del percorso di visita alla Torre di Marciano, visite guidate in costume, esecuzione di musiche del primo rinascimento e aperitivo con brindisi inaugurale. in legno, di pregio estetico nettamente superiore, che impreziosiscono i luoghi in cui vengono inserite. L'importo complessivo dell'opera è di 1 milione di euro Viabilità Firmato l’accordo sulla viabilità toscana L’Assessore Andrea Cutini, in rappresentanza della Provincia di Arezzo, ha sottoscritto il protocollo di intesa con la Società “Autostrade per l’Italia” riguardante gli interventi nel territorio toscano. Alla firma dell’accordo, avvenuta in sede Regionale, erano presenti i massimi rappresentanti di Autostrade per l’Italia e Anas, il Presidente della Regione Enrico Rossi e tutti gli enti locali interessati; il protocollo porta la firma anche del Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. Per quanto riguarda il territorio aretino è prevista la realizzazione della terza corsia autostradale nel tratto tra i caselli di Valdarno e Incisa, la progettazione e realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Arezzo, del raccordo e dell’interconnessione con la Due Mari. “Un accordo di grande rilievo, il primo che la società Autostrade firma con una Regione – ha commentato l’Assessore Cutini. Notevole è l’entità degli investimenti previsti, con i 330 milioni che sono stati stanziati per la terza corsia in Valdarno, i cui tempi di realizzazione sono fissati in 36 mesi dalla consegna dei lavori, ed i 45 milioni già previsti dalla convenzione del 2007 relativi al casello e al raccordo di Arezzo, per i quali la società Autostrade si è impegnata a produrre la migliore soluzione progettuale, confrontata con gli enti locali, da trasformare poi entro sei mesi in progetto definitivo. E’ essenziale il fatto che l’accordo fissi risorse certe e tempi, per questo non posso che esprimere la mia soddisfazione perché siamo di fronte alla concretizzazione di opere strategiche e molto attese dal nostro territorio. A noi, come enti locali, è chiesto un impegno nelle fasi autorizzative che certamente non faremo mancare per consentire la realizzazione delle opere in tempi celeri”. Due interventi di ripristino stradale in Casentino ta la struttura trasformandola in uno strumento di promozione dell'intera Valdichiana”, commenta il Sindaco di Marciano Marco Barbagli. La struttura ospiterà al suo interno la nuova Biblioteca con annessa sala di lettura e la grande Sala “Leonardo Da Vinci” progettata per ospitare convegni e riunioni ma pensata anche come possibile spazio artistico per concerti musicali e rappresentazioni teatrali. Gli spazi, comprensivi delle apparecchiature tecniche in dotazione, sono messi a disposizione di tutti coloro che ne facciano richiesta. Un suggestivo sistema di piani e soppalchi, di lucernari al soffitto e di scale metalliche garantiscono il rispetto dell’originario edificio in pietra e laterizi donando all’intero sito una nuova identità. Per celebrare degnamente questo rilancio è stata predisposto un pomeriggio di festa denominato proprio “Festa della Torre” che si svolgerà sabato 20 agosto a partire dalle ore 18. Il programma prevede l’inaugurazione del nuovo servizio Due significativi interventi di ripristino stradale a seguito di frane causate dalle condizioni atmosferiche sono stati compiuti dall’Amministrazione provinciale in Casentino. Il primo ha riguardato la strada provinciale della Calla nei pressi dell’omonimo passo, nel Comune di Stia, dove è stato consolidato e ripristinato il paramento esterno del muro di sostegno. Sempre in Casentino sulla strada provinciale di Montemignaio, nel Comune di Castel San Niccolò, è stato ricostruito il muro di sostegno della variante di Prato di Strada completamente crollato per una lunghezza di 15 metri. L’importo complessivo dei due interventi sfiora i 20.000 euro complessivi; a realizzarli sono state due ditte casentinesi. www.provincia.arezzo.it 8 Settembre 2011 n° 114 - Dicembre 2011 Due Mari: nuova ipotesi allo studio per il completamento “N on vorrei spegnere eventuali facili entusiasmi, ma sarebbe pericoloso pensare che i giochi siano fatti”. E' questo il commento del Presidente della Provincia Roberto Vasai, dopo la riunione di fine settembre della Commissione Tecnica Ministeriale sulla Due Mari. “Le notizie che sono state rese note ieri dal Ministero – prosegue Vasai - rappresentano certamente un passo in avanti rispetto alla proposta formulata alla fine di luglio, ma i giochi si faranno proprio in questi giorni. Ad oggi non risulta che la Due Mari sia nell'elen- co delle opere che si pensa di inserire tra quelle per le quali il costruendo decreto sullo sviluppo dovrebbe prevedere un meccanismo di defiscalizzazione. Abbiamo, dunque, bisogno di produrre da subito il massimo dello sforzo per ottenere questo risultato, senza il quale tutti i progressi di cui si è parlato fin qui, nell'ottica dell'operazione di partenariato pubblico-privato necessaria per completare l'opera, risulterebbero del tutto vani. Per questo abbiamo chiesto alla Regione Toscana di prendere immediatamente una iniziativa forte nei confronti del Governo, al fine di garantire Cultura Tutta Arezzo celebra Vasari: artista, uomo e storiografo “Historico, poeta, philosopho e pittore”, come lo definì l’Aretino suo grande amico, Giorgio Vasari è famoso nel mondo soprattutto per le due edizioni delle “Vite” (1550 e1568), fonti primarie per la nascita della moderna storiografia artistica, ma continua ad affascinare e riesce ancora a stupire per la poliedrica e straordinaria ricchezza della sua personalità e della sua arte. Qualunque definizione appare riduttiva per chi, come lui, seppe essere testimone e protagonista allo stesso modo del Cinquecento, capace di confrontarsi con i diversi mileux culturali dell’Italia del XVI secolo ma anche con le contraddizioni, le temperie politiche, i gusti e le tendenze dell’epoca; impegnato in un’attività senza eguali nei più vari campi, organizzando e coordinando enormi cantieri e soddisfacendo le più varie richieste della committenza pubblica e privata. Seppe essere anzitutto un uomo di cultura e un artista apprezzato in tutta Italia, letterato ed amico dei maggiori intellettuali del suo tempo. Fu architetto e pittore alla corte di Cosimo I de’Medici, e da “giovane venuto dalla provincia” riuscì a conquistarsi un ruolo chiave nel panorama culturale del tempo e un ricordo imperituro tra i grandi artisti e intellettuali del Rinascimento. Così, a 500 anni dalla nascita, Arezzo ripercorre la vita e l’opera di Vasari nella mostra che sarà aperta dal 3 settembre all’11 dicembre 2011 presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo, promossa da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Camera di Commercio di Arezzo e Soprintendenza per i BAP SAE di Arezzo (“Giorgio Vasari Disegnatore e Pittore. Istudio, diligenza et amorevole fatica”). Un’esposizione puntuale, curata da Alessandro Cecchi in collaborazione con Alessandra Baroni e Liletta Fornasari e organizzata da Arezzo Fiere e Congressi con Villaggio Globale International, che mira a ripercorrere le vicende salienti e l’evoluzione stilistica dell’aretino. Il sentiero della bonifica premiato all’European greenways award l'inserimento della Sgc E 78 tra le opere destinate a beneficiare degli sgravi fiscali. Appare evidente, infatti, che se non riuscissimo ad ottenere questo risultato anche le manifestazioni di in- Pro soluto: firmato l’accordo tra Provincia e Camera di commercio D a oggi le imprese aretine che lavorano per la Provincia di Arezzo alla realizzazione di opere pubbliche o servizi al territorio, saranno le prime in Toscana a non dover più pagare alcun interesse alle banche grazie al protocollo d’intesa firmato dal Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca e dal Presidente della Provincia Roberto Vasai, alla presenza dell’assessore al bilancio della Provincia Piero Ducci, del segretario generale della Camera di Commercio Giuseppe Salvini e del direttore generale della Provincia Massimo Nibi. “Crediamo di aver fatto una cosa buona – ha commentato Tricca – per dare una mano alle imprese che sono in affanno nelle riscossioni, proprio a causa dei limiti che pone il patto di stabilità. In questo modo speriamo di aver contribuito a dare anche maggiori garanzie in termini di occupazione, in un momento particolarmente delicato”. Sulla stessa falsariga il commento di Vasai: “E’ una cosa buona, che va nella direzione presa già da tempo dalla Provincia per cercare di pagare alle imprese lo stato di avanzamento dei lavori, nei tempi loro dovuti. Purtroppo, sembra assurdo, ma per fare questo, pur avendo i soldi in cassa, siamo costretti a chiedere alle banche di anticipare i soldi alle imprese. Ora, almeno per le imprese www.provincia.arezzo.it ciazione internazionale che, ogni due anni, premia i migliori ‘sentieri verdi’ d’Europa. Una giuria europea ha scelto il ‘Sentiero della Bonifica’ tra oltre venti candidature provenienti da 10 paesi europei, ponendolo al terzo posto della categoria ‘Iniziative esemplari’. Un premio che sottolinea il valore di un progetto che passa attraverso siti archeologici, campagne coltivate, paesi e città d’arte, ricostituendo l’antico legame etrusco tra Arezzo e Chiusi. aretine, oltre a evitare il danno dovuto al pagamento ritardato, non vi sarà più neanche la beffa di dover pagare gli interessi”. Il meccanismo del prosoluto è semplice. In pratica le imprese, nel momento in cui acquisiscono il diritto a riscuotere dalla Provincia un pagamento, possono – dietro apposita certificazione dell’ente – farsi anticipare quanto di loro spettanza dalle banche che hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia. “E’ davvero un assurdo e forse anche immorale – ha spiegato l’assessore Ducci – che le imprese siano costrette a pagare interessi per quanto di loro spettanza. Ma la disciplina del patto guarda alla cassa e limita la potestà di pagare dell’ente a quanto entrato nell’anno corrente. Nel caso della Provincia di Arezzo questo limita la possibilità di pagamento per il 2011 a meno di 14 milioni di euro, rispetto ai circa 75 milioni di euro che la Provincia di Arezzo ha depositati presso la Tesoreria centrale dello Stato”. Politiche giovanili Happy Night festeggia 10 anni Grande soddisfazione è stata espressa dall’Assessore alle politiche giovanili della Provincia di Arezzo, Francesco Ruscelli, per il traguardo raggiunto dal progetto di prevenzione sul divertimento sicuro “Happy Night”. Il compleanno sarà festeggiato con un video-clip sulla sicurezza stradale del regista Paolo Sodi, le cui riprese sono state realizzate nel mese di agosto, che sarà proiettato il 17 settembre, all’inter- “Per lo sviluppo di un prodotto turistico legato al ciclismo ed al podismo in Toscana che permette agli utenti di godere del contatto con la natura, con l’arte e con lo spirito dei luoghi grazie anche alle opere di ingegneria idraulica presenti lungo il Sentiero”. E’ questa la motivazione che ha visto il ‘Sentiero della Bonifica’, realizzato dalle Province di Arezzo e Siena, sostenuto dalla Regione Toscana, aggiudicarsi uno dei riconoscimenti da parte dell’European Greenways Award, l’asso- teresse già ufficialmente presentate da gruppi industriali di primaria importanza potrebbero venir meno, rendendo assai più difficile il già complesso cammino per il completamente dell'opera. no di una serata speciale di Happy Night, presso la discoteca Dolceverde (Castiglion Fibocchi, Ar), che vedrà l’abituale presenza del camper degli operatori del progetto e sarà occasione per lanciare una grafica rinnovata, con la presentazione del nuovo logo. La realizzazione del video ha raccolto l’adesione di molti soggetti istituzionali attivi su queste tematiche come Vigili del Fuoco, Misericordia di Arezzo, Comune di Arezzo, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Gio’ Auto Service Arezzo (deposito Giudiziario), che sono andati ad unirsi ai tradizionali partner del progetto Happy Night: Associazione DOG Operatori di Strada, Prefettura, ASL 8,Provveditorato, S.I.L.B.– Confcommercio, Consulta Provinciale degli Studenti, Consulta Provinciale dei Genitori. [email protected] Ottobre 2011 n° 114 - Dicembre 2011 9 Nuova Sr 69: varato il ponte su Arno e Autosole S i sono svolte regolarmente le operazioni di varo della campata autostradale del ponte sulla nuova Sr 69. Il ponte, progettato dal gruppo Carlos Fernandez Casado di Madrid, assistito dalla Net Engineering di Padova, rappresenta l’opera simbolo dell’intervento destinato a ridisegnare un tratto importante della strada di fondovalle del Valdarno. Il cantiere per la realizzazione dell’opera, aperto da circa due anni, è oggi il più grande della Tosca- na e fa parte del programma di interventi da 120 milioni di euro sulle strade di interesse regionale che la Provincia di Arezzo sta portando avanti dal 2004. Il nuovo ponte si svilupperà per una lunghezza complessiva di 495 metri, superando l' Arno con due campate, rispettivamente di 110 e 73 metri, e l'autostrada con un cavalcavia ad unica campata di 48 metri. Il ponte, con cavalcavia sull'autostrada comprenderà mar- ciapiedi pedonali, pista ciclabile, due corsie di marcia di 3,75 metri e due banchine laterali larghe 1,5 metri. Un’opera fondamentale per questa parte del territorio che si inserisce in un programma più ampio e che sta procedendo, pur con i mille problemi posti dal Patto di Stabilità. L’opera, infatti, è parte integrante di un più vasto intervento territoriale del Valdarno denominato: “Variante alla SR 69 da Levane a San Giovanni Valdarno con raccordo al casello di Valdarno dell’Autosole”, il cui progetto recepisce e sviluppa il tracciato stradale in un unico lotto funzionale che si estende da Levane a San Giovanni Valdarno (località Acquaviva). Il tracciato si sviluppa dal raccordo alla SR 69, in corrispondenza della rotatoria della Variante Sud di Levane, sino all’attraversamento del fiume Arno in comune di Montevarchi. Nel comune di Terranuova Bracciolini, invece, si procede con un adeguamento della SP 11 esistente che sarà allargata fino alla curva in località “Le Coste”. La rotatoria Mocarini e la SP 11 lungo il torrente Ciuffenna, realizzano il collegamento con lo svincolo del casello autostradale, terminato nel dicembre 2009, che si in- tegra con il nuovo Casello autostradale Valdarno, realizzato dalla Società Autostrade per l’Italia. Il tratto successivo, si estende fino al raccordo con il sottopasso autostradale in località Acquaviva a S. Giovanni Valdarno. Lavoro Novità per le attività di pubblica utilità Sostituire l’assegnazione d’ufficio alla volontarietà dei lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali. E’ questo il nuovo criterio di assegnazione nelle attività di pubblica utilità di cui si è discusso nell’incontro che si è svolto in Provincia, nella Sala dei Grandi, tra l’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Carla Borghesi, insieme con i rappresentanti di comuni, scuole e Asl 8 delle cinque zone socio sanitarie. A fronte di richieste di utilizzazione diretta, sino a oggi, i Centri territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo stilavano una graduatoria dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in base a criteri stabiliti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 468/97. Il principio di adesione volontaria, che sarà messo in atto d’ora in avanti dai Centri territoriali per l’Impiego, rispettando comunque il dettato normativo, permetterà al singolo lavoratore di valutare la richiesta di utilizzo diretto in attività di pubblica utilità come un’opportunità e non come un obbligo. «Il principio di volontarietà – ha detto l’assessore provinciale al Lavoro e Formazione professionale, Carla Borghesi – permette ai lavoratori percettori di trattamento di sostegno al reddito di aderire spontaneamente a richieste di utilizzazione diretta in attività di pubblica utilità. La scelta di adottare esclusivamente il criterio della volontarietà deriva dalla necessità di evitare comportamenti difformi nell’assegnazione. Inoltre, permette (come ben dimostrato in via sperimentale in Casentino) di evitare situazioni lavorative non completamente soddisfacenti per il lavoratore e di superare le difficoltà di reperimento di tali lavoratori riscontrate nell’esperienza dell’assegnazione d’ufficio». Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800 440 440. Provincia e Prefettura guidano i ragazzi al “super patentino” I l tema della sicurezza stradale, purtroppo di tragica attualità anche in queste ore nel territorio aretino, è da tempo affrontato in maniera congiunta e con grande spirito di collaborazione dalle istituzioni. Un'ulteriore riprova di questo impegno straordinario la si è avuta con la firma dell'accordo promosso da Prefettura e Provincia e sottoscritto da oltre 100 soggetti interessati al progetto sperimentale “Super-patentino”, attraverso il quale sarà promossa l'educazione stradale nelle scuole e saranno programmati e disciplinati i corsi di preparazione e le prove teoriche e pratiche per l'ottenimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore previsto dalle normative. “Il nostro – ha affermato il Prefetto Saverio Ordine – è un territorio all'avanguardia nella costruzione di una coscienza dell'attenzione ai giusti comportamenti sulle strade. E' uno sforzo che deve essere confermato e rafforzato e voglio quindi ringraziare i soggetti, istituti scolastici ed autoscuole, che sottoscrivono con noi questo accordo. Abbiamo costruito una vera e propria filiera della sicurezza stradale - ha concluso il Prefetto - di cui il protocollo ne è una tappa fondamentale”. A promuovere l'accordo, con Provincia e Prefettura, anche il Comune di Castiglion Fiorentino nel cui territorio ha Agricoltura Buona vendemmia, anticipata di 10 giorni In questa vendemmia le uve presentavano una buona qualità, seppure la quantità fosse inferiore rispetto al 2010 e ad un’annata di produzione piena. Dalle svinature nei vini rossi si trova una notevole presenza di profumi, buon contenuto alcolico con ottimo corredo polifenolico, accompagnato da un soddisfacente contenuto di sostanze coloranti. Le uve sono risultate perfettamente sane ed integre, con buona maturità fenolica, grazie ad un germogliamento e una fioritura anticipati, con modesta diffusione di attacchi fungini e malattie sulla vite. A favorire [email protected] la regolarità dei processi vegetativi e della maturazione una primavera mite e piovosa, e una prima parte dell’estate caratterizzata da piogge e temperature inferiori alla media. Da metà agosto, invece, il notevole innalzamento delle temperature, con scarse escursioni termiche fra il giorno e la notte, ed un lungo periodo di siccità hanno favorito e accelerato il processo di accumulo degli zuccheri nelle uve. Il mese caldo e asciutto di settembre, con piogge solo nella prima decade, ha invece contribuito all’anticipo della maturazione di oltre 10 giorni. sede la Cittadella per la sicurezza stradale, la Asl 8, l'ufficio scolastico regionale, l'Aci di Arezzo, Etruria Mobilità e Fondazione Monnalisa. “Ritrovarci a siglare questo protocollo è importante sotto tanti punti di vista. – ha sottolineato il Presidente della Provincia Roberto Vasai – Intanto essere così tanti significa che abbiamo costruito un legame stretto con il territorio e, in par- Piazza della Libertà, 3 - 52100 Arezzo Tel. 0575.3921 - Fax 0575.392200 [email protected] www.provincia.arezzo.it aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997 Direttore Editoriale: Roberto Vasai Direttore Responsabile: Gianluca Baccani Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi ticolare, con le scuole senza le quali questo progetto nascerebbe zoppo. Questo lavoro continuerà anche nelle prossime settimane e riguarderà la sicurezza stradale in senso più ampio”. Il progetto sottoscritto, rivolto a coloro che compiranno il 14° anno di età entro il 31 agosto 2012, prevede l'organizzazione di corsi di guida sicura presso la Cittadella per la sicurezza stradale, di preparazione alla prova di controllo delle cognizioni e di svolgimento della prova stessa e dalla prova pratica di guida su ciclomotori propedeutiche al rilascio del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. Importante sottolineare la disponibilità della totalità delle autoscuole che hanno condiviso il valore sociale ed educativo dell’iniziativa, visto che i ragazzi che ne faranno richiesta attraverso la scuola potranno accedere ai corsi a tariffe fortemente scontate rispetto a quelle normalmente applicate. Hanno collaborato: Prisca Mencacci, Massimo Nibi, Valentina Giovannini Francesco Caremani Foto di: Della Nesta & Della Nesta , Alessandro Falsetti, Foto Ottica Tavanti, Tiziano Briini, Moreno Betti, arezzonotizie.it Progetto grafico, impaginazione e stampa: Della Nesta & Della Nesta - Arezzo Questo mensile è stampato su carta riciclata www.provincia.arezzo.it Novembre 2011 10 n° 114 - Dicembre 2011 Incidenti: dimezzato il numero dei morti dal 2001 ad oggi I n calo il numero degli incidenti mortali, stabile quelli con feriti. E’ questa la sintesi estrema che emerge dalla presentazione del rapporto 2010 dell’Osservatorio della mobilità, gestito dalla Provincia di Arezzo, in collaborazione con Prefettura, forze dell’ordine, Asl 8 e Aci. “E’ giusto mettere l’accento sul calo degli incidenti mortali che, negli ultimi dieci anni, cioè da quando la Provincia ha la gestione dell’intera viabilità della provincia – ha spiegato Francesco Ruscelli, assessore alla viabilità della Provincia - si è dimezzato, in linea con gli obiettivi fissati dall’UE; ma vorrei sottolineare anche il dato che riguarda l’incidentalità giovanile che, dai 15 ai 18 anni è decisamente migliore rispetto a quello regionale, a conferma che il lavoro fatto in questi anni, insieme al sistema locale, sta pagando. Altra cosa importante è la qualità raggiunta nella georeferenziazione dei dati. E questo è fondamentale per mettere a punto interventi ed azioni concrete”. Un lavoro complesso quello svolto dall’Osservatorio, che parte dai dati Istat, integrati da quelli fondamentali forniti a livello locale. Dai dati emerge che il numero delle vittime di incidenti stradali cala dai 56 del 2001, ai 29 del 2010, mentre il numero degli incidenti con feriti resta stabile poco sopra Agricoltura Piano di sviluppo rurale: centrati gli obiettivi di spesa La Provincia di Arezzo centra gli obbiettivi di spesa del Piano Locale di Sviluppo Rurale (PLSR), come dimostra il tagliando effettuato alla scadenza del 15 ottobre sui contributi concessi. Determinante la risposta in termini di progettualità che il territorio ha saputo esprimere, forte di 7mila aziende che nel 2010 rappresentavano ben il 17,9% delle 39mila iscritte alla CCIAA di Arezzo. Liquidati alle aziende agricole aretine ben 37,5 milioni di euro, ossia il 101,6% delle risorse da erogare entro il 2012 e programmate per la prima e la seconda fase del Piano (dal 2007 al 2009). Una dotazione finanziaria complessiva di 63,5 milioni di euro (per il periodo 2007-2012), ha consentito di superare di 600mila euro la spesa prevista. L’obbiettivo in programma per il 2012 è di dare corso alla liquidazione di ulteriori 12 milioni di euro, per il quale gli uffici sono già al lavoro. Le molteplici misure del PLSR mirano a incentivare e cofinanziare le scelte degli imprenditori agricoli e forestali locali. In particolare, su 26,4 milioni di euro programmati fino al 2012 per le principali misure a investimento, ne risultano assegnati 19,2 milioni (il 73%) a favore di 416 istanze, per un contributo medio di oltre 46mila euro. Alle varie misure a premio - con una dotazione finanziaria complessiva di 35,8 milioni di euro – ad oggi risultano invece concessi 22,5 milioni di euro (il 63%) a favore di 6.273 domande, per un contributo medio di oltre 3.500 euro. Tra gli investimenti, da citare anche i fondi destinati alla ristrutturazione del mercato dello zucchero e del tabacco che hanno interessato, rispettivamente, 48 aziende con un contributo di circa 2 milioni di euro e 107 aziende per circa 7,5 milioni di euro. Tali valori per le misure a investimento sono riferiti a contributi in conto capitale, pertanto ogni cofinanziamento erogato crea un impatto di investimento sul territorio pari a 2,5 volte. “Queste risorse sono molto significative per il settore agricolo, poiché fondi comunitari ricadono su tutto il territorio provinciale e vanno a sostenere gli imprenditori in un momento particolarmente difficile per l’economia italiana – spiega l’Assessore provinciale all’Agricoltura Andrea Cutini – Si tratta perciò di un sostegno fondamentale”. La Provincia di Arezzo in prima linea sulla difesa del suolo “S ulla difesa del suolo e sulla tutela dal rischio idrogeologico ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e svolgere il proprio ruolo nel modo giusto”. E’ questo il messaggio lanciato dall’Assessore provinciale alla difesa del suolo Antonio Perferi nella conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione su un argomento tornato in questi giorni di tragica attualità. Sul piano infrastrutturale abbiamo da tempo realizzato e dato avvio ad importanti interventi previsti dal Piano stralcio rischio idraulico del fiume Arno dei quali fanno parte gli interventi previsti in Valdarno Superiore sulla base di un Accordo di programma integrato nel 2009. Anche in Casentino sono stati investiti finanziamenti statali e regionali che hanno già consentito di ridurre il rischio idraulico sull’abitato di Bibbiena Stazione in sinergia con la costruzione di un’importante infrastruttura viaria che farà parte di un sistema di casse di espansione. Sempre in questa vallata, con il coordinamento della Provincia, si sta attuando quanto previsto dal Protocollo sottoscritto tra l’Autorità di Bacino, la Regione Toscana, la Comunità Montana del Casentino e la Provincia di Arezwww.provincia.arezzo.it quota 1200, come anche il numero dei feriti, stazionario sopra quota 1800. La georeferenziazione consente di stabilire che i 2/3 degli incidenti avvengono in area urbana, mentre è inversa la proporzione per quanto riguarda gli incidenti mortali. La strada che fa registrare il più alto tasso di incidentalità è la Sp n.12 di S.Lucia, in Valdarno. Al secondo posto, una delle strade più trafficate della pro- vincia, la Sr 69 del Valdarno; solo al 7° posto la Sr 71. “Quello che siamo riusciti a fare ad Arezzo – ha spiegato l’assessore ai trasporti della Provincia Antonio Perferi – è un unicum a livello nazionale, tanto che il nostro sistema di rilevamento e di analisi è diventato non solo un modello in Toscana, ma viene guardato con grandissimo interesse a livello nazionale”. Welfare “Innovazione & Integrazione 2011” “Innovazione & Integrazione” è la sessione promossa dalla Provincia di Arezzo all’interno del Forum Risk Management in Sanità: l’appuntamento annuale più importante nella sanità italiana. L’edizione 2011 si svolge dal 22 al 25 novembre, nella sede abituale di Arezzo Fiere e Congressi. “Quest’anno, Innovazione & Integrazione, è dedicata all’Anno europeo del Volontariato – ha di- aumentano, prendendo in considerazione tutte le fasi della vita: il bambino, l’adulto e l’anziano fragile”. Il padiglione, ospita uno sia uno spazio espositivo che uno spazio dedicato a convegni e workshop. Sarà un vero laboratorio di idee e soluzioni, uno spazio di confronto e di studio su tematiche come la domiciliarità, il volontariato, le terapie non convenzionali, i nuovi modelli di economia chiarato la vice Presidente della Provincia Mirella Ricci, durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina -. L’obiettivo è quello di promuovere il volontariato come dimensione fondamentale della cittadinanza attiva e della democrazia nella quale assumono forma concreta valori come la solidarietà e la non discriminazione. Attraverso il confronto e lo scambio di buone prassi nazionali – ha continuato la vice Presidente -, ci interrogheremo sul ruolo del volontariato nella costruzione del welfare, sull’integrazione possibile o su quali possano essere le proposte, gli strumenti, il pensiero progettuale in grado di dare risposte adeguate a quei momenti in cui i bisogni ed esperienze concrete di innovazione. Novità di questa edizione sono “Volontariando: trovo spazio”, un percorso didattico studiato per i ragazzi delle scuole superiori che intende sensibilizzare i giovani sulle tematiche del volontariato. E, “Spazio d’autore”: gli ‘autori di libri di vita vissuta’, raccontano agli studenti storie ordinarie che necessitano di un coraggio straordinario. Innovazione & Integrazione si chiuderà con la celebrazione dell’Anno Europeo del Volontariato. Una festa curata dall’Associazione Ragazzi Speciali, dall’Associazione Orso Baloo e da All Stars e il buffet finale preparato con l’apporto fondamentale dei ragazzi disabili, formati grazie al progetto “Mani in Pasta”. Inaugurata la variante alla Sp 14 delle miniere zo per dare corso alla realizzazione delle casse di espansione previste nel piano di bacino. La Provincia è inoltre impegnata nella progettazione e realizzazione di importanti interventi anche nel bacino del Tevere Toscano nei Comuni di Arezzo e Monterchi, e fornisce il suo contributo tecnico e amministrativo per gli interventi sulla città di Arezzo e in Val di Chiana. Tra gli interventi strutturali ricordiamo che ne sono stati realizzati per la riduzione del rischio idraulico in Valdarno Superiore, quali quelli per la messa in sicurezza dell’abitato di Terranova con la Cassa sul torrente Ciuffenna e l’adeguamento di alcuni ponti nel tratto urbano. Vi è poi la recente realizzazione della cassa sul torrente Ambra ad Ambra che assieme alla cassa sugli affluenti Lusignana e Trove contribuirà a ridurre fortemente il rischio idraulico sul fondovalle. Inaugurata la variante alla Sp 14 delle Miniere, primo lotto della nuova viabilità di accesso al polo industriale di Bomba, nel Comune di Cavriglia. All’inaugurazione erano presenti l’Assessore regionale alle infrastrutture Ceccobao, il Presidente della Provincia Vasai, il Sindaco di Cavriglia Ferri ed i primi cittadini di San Giovanni Valdarno e Figline Viligiardi e Nocentini. La Sp 14, infatti, attraversa e congiunge il territorio dei tre comuni e, con la realizzazione della variante, si liberano dal traffico numerosi centri abitati consentendo allo stesso tempo di guadagnare in sicurezza e in tempo di scorrimento del traffico veicolare. “Quest’opera - ha commentato il Presidente della Provincia Roberto Vasai -, è l’ennesima dimostrazione di come gli Enti locali, se fossero messi in condizione di farlo, potrebbero contribuire a far ripartire l’economia attraverso interventi che mettono in sicurezza i cittadini e ne facilitano gli spostamenti”. [email protected] n° 114 - Dicembre 2011 Nuove Acque Spazio autogestito 11 Record storico in tutto il territorio aretino per la mancanza di piogge Nuove Acque: tutte le azioni per garantire un servizio costante e di qualità Il 2011 si sta dimostrando come uno degli anni più difficili dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico. La stagione estiva è stata caratterizzata da una forte riduzione delle piogge, con temperature sopra la media, che hanno portato anche ad un aumento dei consumi. A fine anno, quindi, in tutto l’aretino si è in piena carenza idrica. Ma le conseguenze più dirette si avranno a partire dalla prossima primavera. Anche se l’inverno 2012 invertisse l’attuale tendenza ed iniziasse a piovere regolarmente, sarebbe comunque difficile recuperare quanto è mancato sinora. Da qui l’invito ad un corretto uso dell’acqua potabile. I dati del Servizio Idrologico Regionale della Toscana mostrano che il mese di agosto 2011 ha fatto registrare il record degli ultimi dieci anni per l’assenza di precipitazioni. La media mensile per la Provincia di Arezzo è di appena 5,5 mm, mentre la media 2001-2010 sempre del mese di agosto è di 57,9. A settembre 52,4 rispetto alla media 2001-2010 di 97,5. I dati peggiorano con i mesi autunnali: a ottobre le piogge sono arrivate a 57,9 mm, circa la metà della media per lo stesso mese negli ultimi dieci anni (105,9). A novembre la situazione è decisamente peggiorata con soli 8 mm caduti dal cielo (fonte Protezione Civile Comune di Arezzo). Le conseguenze si fanno sentire sugli acquedotti alimentati da sorgenti su- perficiali, soprattutto in Valtiberina e in Casentino. Per i sistemi alimentati in prevalenza da falde sotterranee, l’attenzione si sposta su Castiglion Fiorentino, Castiglion Fibocchi, Laterina e Bucine. Forti criticità per gli invasi: la Cerventosa a Cortona e l’Astrone a Chianciano Terme. Notevolmente sotto al suo normale livello anche Montedoglio che garantisce comunque un’adeguata riserva di acqua. Nuove Acque sta affrontando questa carenza idrica garantendo un servizio continuativo e di qualità, grazie ad una serie di azioni costanti nel tempo, affiancate da operazioni straordinarie. Riunito l’apposito Tavolo Tecnico con gli altri soggetti preposti a fronteggiare la situazione: l’Aato, la Provincia e la Usl. Dal punto di vista operativo, per tutto l’anno viene portata avanti la ricerca delle perdite sulle reti: nel triennio 2009-2011 è stato possibile risparmiare 1 milione di metri cubi di acqua, pari praticamente al consumo di un anno di Castiglion Fiorentino e Foiano. Dall’estate poi è scattato il ricorso a pozzi e sorgenti privati (una ventina in totale), oltre che alle autobotti, che permettono di prelevare l’acqua di Montedoglio dall’impianto di potabilizzazione di Poggio Cuculo per integrare le reti più sofferenti. In Valdichiana, la rete di Foiano regge grazie ad una interconnessione con la rete di Bettolle. L’area a sud della città di Arezzo presenta minori criticità grazie all’impianto di potabilizzazione di Rigutino che dal 2010 consente di far arrivare l’acqua di Montedoglio. E l’acqua di Montedoglio sta per arrivare anche a Castiglion Fiorentino e Cortona, dove le reti sono già pronte e non è escluso il ricorso ad impianti di potabilizzazione mobili, utilizzati anche a Laterina sull’Arno. A Monterchi, situazione sotto controllo grazie al recente impianto del 2009, a Sansepolcro è in azione il potabilizzatore inaugurato un mese fa. INVASO DI MONTEDOGLIO da Arezzometeo.com foto di Lorenzo Sestini TIEMME Spazio autogestito TFT: cresce la “flotta”, aumenta la qualità del servizio E' entrato in esercizio il nuovo elettrotreno di Tft con 250 posti complessivi 250 posti, equamente divisi tra seduti e in piedi, 100 tonnellate di peso, velocità massima 130 chilometri orari, 45 metri i lunghezza, aria condizionata. Ecco il nuovo treno Tft, società del gruppo Lfi. che è entrato in esercizio il 26 novembre scorso. Ha visto il suo primo semaforo verde alla stazione di Arezzo alla presenza del Sindaco Giuseppe Fanfani e del Presidente della Provincia, Roberto Vasai. Il nuovo elettrotreno è stato benedetto dall’arcivescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Monsignor Riccardo Fontana. Con il nuovo treno, la “flotta” TFT comprende oggi 13 treni. Ogni anno tra- sporta mediamente 1 milione e 200mila passeggeri. “L’investimento che abbiamo fatto è in grado di migliorare la qualità del servizio – commenta Massimiliano Dindalini, Amministratore Unico di TFT. L’elettrotreno dispone di aria condizionata e quindi il comfort sarà maggiore. Con la sua messa in esercizio saremo poi in grado di dare una risposta migliore a tutti i nostri passeggeri ma, in particolar modo, a quelli del Casentino. Il nuovo elettrotreno verrà infatti utilizzato soprattutto nelle fasce oraria di punta per gli studenti quando i nostri treni sono veramente utilizzati al massimo”. Foto: clickey.It di Gino Perticai [email protected] www.provincia.arezzo.it Dicembre 2011 12 n° 114 - Dicembre 2011 La Provincia presenta il piano anti neve e il depliant informativo U n piano neve articolato e dettagliato, una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini e nessun taglio sulle spese per garantire la sicurezza delle strade. E’ questo il messaggio lanciato dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dall’Assessore alla viabilità Francesco Ruscelli nella conferenza stampa di presentazione del piano neve provinciale. “Quanto successo lo scorso anno, al di là dell’eccezionalità dell’evento atmosferico, non è legato a fattori attinenti alla nostra programmazione ed al nostro intervento – ha affermato il Presidente Vasai. Per questo ribadiamo le linee guida di un piano provinciale che, non a caso, ha durata quinquennale, con alcune modifiche dettate dall’esperienza ed un grande impegno rivolto ad informare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere”. Viabilità e protezione civile della Provincia, infatti, hanno realizzato un opuscolo nel quale sono indicate le regole di comportamento in caso di nevicata, sia prima che durante l’evento atmosferico. “Siamo in grado di mettere in campo uno spiegamento di mezzi importante – ha spiegato l’Assessore Francesco Ruscelli – con oltre 20 mezzi della Provincia e la convenzione per l’utilizzo di altri 36, suddivisi nei cinque reparti del territorio, ed abbiamo nei vari depositi 675 tonnellate di sale. Ovviamente la maggiore attenzione è concentrata in Casentino e Valtiberina, dove la percentuale delle strade poste al di sopra dei 500 metri supera il 50%. Abbiamo confermato, nonostante le difficoltà di bilancio, lo stanziamento di 500.000 euro per fronteggiare l’emergenza e, tra le novità del piano di quest’anno, abbiamo definito una priorità di intervento di ripulitura delle strade su direttrici strategiche, quali quelle verso gli ospedali. Non nascondiamo la preoccupazione dovuta a quanto stabilito dalla Società Autostrade, che quest’anno chiuderà i tratti interessati dal maltempo con maggiore facilità riversando quindi sulla viabilità ordinaria una notevole mole di traffico che si aggiungerà a quella già presente. In questo caso l’appello ai cittadini a mettersi in viaggio solo in caso di assoluta necessità e se provvisti di catene o pneumatici da neve è ancora più forte”, ha concluso l’Assessore. L’ordinanza entrata in vigore introduce l’obbligo delle catene o dei pneumatici da neve in alcune strade provinciali, che sono quelle situate al di sopra dei 500 metri, mentre su altre strade questo ob- bligo sussiste solo in caso di presenza di neve o ghiaccio. Altre indicazioni riguardanti semplici norme di comportamento in caso di nevicata riguardano, infine, il consiglio di tenersi informati sulle previsioni e sulle evoluzioni meteo a scala locale sul sito internet della protezione civile della Provincia di Arezzo http://www. protezionecivile.provincia.arezzo.it/notizia.asp?nws_cont=121 e controllare le informazioni sulla viabilità provinciale e su eventuali percorsi alternativi nel sito del servizio viabilità http://viabilita.provincia.arezzo.it/ Arezzo.intoscana.it, la vetrina delle eccellenze del nostro territorio Consiglio provinciale Un anno di attività “Sta per chiudersi un anno amministrativo caratterizzato da una serie di grandi emergenze che il Consiglio e la Giunta hanno dovuto affrontare e superare nella convinzione che i sacrifici richiesti ai cittadini ed al territorio alla fine avranno un ritorno. In questi mesi, tra l’altro caratterizzati dalle polemiche sull’utilità dell’Ente Provincia, non è stato facile muoversi o progettare e programmare i cambiamenti con sulla testa la spada di Damocle dei vincoli di stabilità finanziaria. Tuttavia, nonostante tutto ciò, intensa è stata l’attività sia dell’Aula che si è riunita per ben 15 volte, sia delle Commissioni che sono state convocate per ben 63 volte, tanto che è difficile in questa sede ricostruire il quadro complessivo dei lavori consiliari e testimoniare l’impegno dell’Assemblea elettiva nei suoi compiti d’indirizzo e di controllo politicoamministrativo che va dalle delibere oggetto di approvazione, agli “atti di sindacato ispettivo” (interrogazioni, interpellanze), agli “atti di indirizzo” (ordini del giorno, mozioni). Il Consiglio Provinciale nel corso di questo anno 2011 si è, inoltre, mostrato molto attento nei riguardi del territorio, ma anche verso i più importanti avvenimenti internazionali e i fatti di politica nazionale, in modo particolare verso il rispetto dei diritti universali dell’uomo. L’Ufficio di Presidenza poi, nell’esercizio delle sue attività istituzionali, ha convocato la prima Commissione Consiliare con frequenza bimensile; ha tenuto rapporti frequenti con il Presidente della Provincia e la Giunta, con i Gruppi Consiliari e le Commissioni: ha promosso le iniziative commemorative e celebrative che hanno riguardato vari soggetti e in modo particolare il 150° dell’Unità d’Italia; ha rappresentato il Consiglio Provinciale e la Provincia in alcune manifestazioni istituzionali; ha ospitato nella Sala dei Grandi molte scolaresche provenienti dalle Istituzioni scolastiche di tutta la provincia ed ha affrontato con gli alunni temi concernenti la Provincia e i suoi organismi; in occasione dell’annuale Festa della Toscana si è svolta, come di consueto , la seduta congiunta e solenne unitamente al Consiglio Comunale della Città di Arezzo alla presenza dei rappresentanti dello Stato e delle Autorità Provinciali. Purtroppo l’anno in corso è stato funestato dalla prematura ed inattesa scomparsa del Consigliere Ivo Menchini al quale va il nostro ricordo e la partecipe vicinanza alla sua Famiglia”. cative in campo sanitario a quelle rivolte al mondo dei giovani; dalle proposte per un welfare migliore ad una sezione in cui la nostra provincia è raccontata attraverso le immagini di alcuni video. Tutti contenuti che vengono elaborati e pubblicati da una redazione ‘diffusa’ composta da referenti dei servizi turismo, promozione, ambiente, politiche sociali e giovanili della Provincia, sotto la supervisione tecnica del Coordinamento per la Comunicazione, con il costante sostegno dell’Ufficio Stampa della Provincia e la collaborazione di Artel. Il tutto a costo zero. Festa della Toscana nel segno delle diversità Giuseppe Alpini Presidente del Consiglio provinciale Popoli e Presepi Esposizione nell’Atrio d’Onore del palazzo della Provincia Orario di apertura, tutti i giorni 10.00 - 12.00 e 15.00 – 17.00 Informazioni: tel. 0575 26788 www.provincia.arezzo.it È on line arezzo.intoscana.it il portale per la promozione del territorio aretino, realizzato utilizzando la piattaforma della Fondazione Sistema Toscana per il Portale ufficiale della Regione, Intoscana.it. Arezzo è così la prima provincia toscana ad avere uno spazio autogestito per la valorizzazione delle proprie ricchezze che, però, può usufruire di una piattaforma già frequentata da centinaia di migliaia di visitatori ogni giorno. Tante le informazioni presenti: dagli eventi culturali in città e in provincia, a quelli enogastronomici o escursionistici; dalle novità più signifi- Seduta congiunta del consiglio comunale e provinciale di Arezzo per celebrare, nella Sala dei Grandi del palazzo della Provincia, la Festa della Toscana, istituita in ricordo dell’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 ad opera del Granduca Pietro Leopoldo. “Una storia, tante diversità” il titolo di quest’anno che ha voluto prestare particolare attenzione ai temi dell’integrazione. Dopo l’esecuzione dell’Inno del Saracino da parte del gruppo Musici della Giostra, i presidenti dei consigli comunale e provinciale Giuseppe Alpini e Luciano Ralli hanno rivolto il loro saluto alle autorità ed agli ospiti presenti. “E’ un appuntamento che fa parte ormai della nostra tradizione, ma non per questo è diventato retorico”, ha affermato Alpini. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai, prendendo spunto dal fatto che quest’anno i riconoscimenti sono stati assegnati alle associazioni di volontariato, ha ricordato la figura di Franco Bettoli ed il suo impegno con la comunità di Emmaus. Durante la cerimonia sono stati assegnati riconoscimenti a Arci Solidarietà, “I Care”, Centro di documentazione Città di Arezzo, “Centro dell’uomo”, Comunità Emmaus, Associazione Donne Insieme, Fraternita di Romena, “La Casa”, “Oltre le Frontiere”, Oratorio Migrantes, Oxfam Italia, Rondine Cittadella della Pace e “Sichem Crocevia dei Popoli”. [email protected]