Piano Direttivo di Club 2013/2014 Maggio 2013 Piano Direttivo di Club 2013/2014 Indice 5 6 7 8 9 11 13 21 23 27 36 46 47 50 52 62 70 77 81 Principi guida Piano strategico del Rotary International Priorità e obiettivi Motto e logo anno 2013/2014 Attestato presidenziale del Rotary International La struttura del Rotary International Il rinnovamento Il Distretto 2090 Il Rotary Club Fabriano L’attività del Club Composizione Commissioni e compiti assegnati Budget di massima relativo ai progetti Calendario di massima delle manifestazioni Distrettuali e di Club La comunicazione Guida alla pianificazione di Club efficienti Statuto del Rotary Club Fabriano Regolamento Rotary Club Fabriano Regolamento Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche Piano strategico distrettuale Presidente RI Governatore Distretto 2090 Assistente del Governatore Ron Burton Luigi Falasca Gabrio Filonzi Presidente RC Fabriano Graziella Pacelli Principi guida Lo scopo del Rotary Lo Scopo del Rotary è incoraggiare e promuovere l’ideale di servizio come base di iniziative benefiche e, in particolare, incoraggiare e promuovere: Primo: lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio; Secondo: elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le attività utili; il significato dell’occupazione di ogni Rotariano come opportunità di servire la società; Terzo: l’applicazione dell’ideale Rotariano in ambito personale, professionale e sociale; Quarto: la comprensione, la buona volontà e la pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, accomunati dall’ideale del servire. Cinque vie d’azione In base allo Scopo del Rotary, le Cinque vie d’azione sono la pietra miliare della filosofia del Rotary e la fondazione su cui viene basata l’attività dei Club: Azione interna. La prima delle cinque vie d’azione, riguarda le attività che un socio intraprende all’interno del proprio Club per assicurarne il buon funzionamento. Azione professionale. Promuove l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione. I Rotariani condividono la loro esperienza e le loro capacità e così facendo ispirano gli altri. Azione d’interesse pubblico. Consente ai Club di realizzare progetti e attività che migliorano le condizioni di vita delle comunità. Azione internazionale. Include tutto ciò che un Rotariano può fare per promuovere la comprensione, la tolleranza e la pace tra i popoli. L’azione professionale include diversi aspetti, dal PolioPlus all’assistenza agli studenti del programma scambio giovani. Azione Nuove generazioni. Riconosce il cambiamento positivo attuato dai ragazzi e dai giovani attraverso le attività di sviluppo delle doti di leadership, come il RYLA, Rotaract e Interact, progetti d’azione e Scambio giovani del Rotary. La nuova Azione è stata approvata nel Consiglio di Legislazione di Aprile 2011. Prova delle 4 domande Ciò che penso, dico o faccio - Risponde a VERITÀ? - È GIUSTO per tutti gli interessati? - Promuoverà Buona volontà e Migliori rapporti di amicizia? - Sarà VANTAGGIOSO per tutti gli interessati? Missione La missione del Rotary International è di servire gli altri, promuovere l’integrità e propagare nel mondo la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace attraverso il diffondersi di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche, professionali e di leadership nelle loro comunità. Vedi il Piano strategico del RI. Diversità demografica e il Rotary Il Rotary International riconosce il valore della diversità demografica all’interno dei singoli Club. Il Rotary incoraggia i Club a valutare i membri della comunità in grado di far parte dell’effettivo, secondo gli attuali principi guida per l’affiliazione e di fare in modo di includere la giusta gamma di individui nei loro Club. Un Club che rifletta la comunità attraverso la rappresentazione di classifiche professionali, aziendali, di sesso, età, religione ed etnie è un Club che possiede le chiavi per il suo futuro. 5 Piano strategico del Rotary International Missione strategica La missione del Rotary International, l’associazione mondiale di Rotary Club, è servire gli altri, diffondere elevati standard etici e promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace attraverso una rete di professionisti, imprenditori e personaggi di spicco della comunità. Visione strategica La visione del Rotary International è essere universalmente riconosciuto per l’impegno nel servire al di sopra di ogni interesse personale allo scopo di promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo. Motto Il nostro motto è Servire al di sopra di ogni interesse personale. Valori fondamentali I valori fondamentali del Rotary rappresentano i principi di base della sua cultura organizzativa e comprendono quei valori che guidano le priorità e le azioni dei soci nell’organizzazione. I valori rappresentano una componente sempre più importante nella pianificazione strategica poiché guidano l’intento e la direzione della leadership. Il Consiglio ha approvato i seguenti valori fondamentali: servizio - amicizia - diversità - integrità - leadership Questi valori fondamentali sono riflessi nello Scopo del Rotary e nella prova delle quattro domande che applichiamo alla nostra vita quotidiana. Tali valori ci ispirano ad alimentare l’ideale del servire e a sviluppare e a mantenere elevati standard etici. 6 Priorità ed obiettivi Il piano include sette priorità, ciascuna supportata da un insieme di obiettivi. Per determinare tali priorità, il RI ha intervistato i Rotariani di vecchia data e i dirigenti anziani provenienti da diverse parti del mondo, chiedendo loro di indicare le questioni più importanti per il Rotary negli anni a venire. Priorità e obiettivi sono riepilogati di seguito (per il piano completo, visitare il sito www.rotary.org). Eradicazione della poliomielite - Sostegno alla Commissione internazionale PolioPlus - Promozione della partecipazione al programma Partner PolioPlus - Focalizzazione degli obiettivi dei partner sull’eradicazione della poliomielite L’immagine pubblica del RI - Conduzione di campagne informative per sensibilizzare l’opinione pubblica - Comunicazione a livello mondiale dell’impegno e dei risultati del Rotary Il servire - Enfasi sulle cinque Vie d’azione - Sostegno ai Club che hanno bisogno di assistenza - Miglioramento dei programmi formativi - Espansione dei rapporti di collaborazione a tutti i livelli - Miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del RI Espansione dell’effettivo a livello globale sia nei numeri che nella qualità - Sviluppo e implementazione di un piano globale per rafforzare la responsabilità a livello di Club - Portare il Rotary nelle località in grado di accoglierlo - Più soci tra i giovani e i professionisti nelle occupazioni emergenti - Maggiore enfasi sulla famiglia del Rotary Enfasi sull’impegno del Rotary nel servizio professionale - Promozione dell’etica professionale, incoraggiando i Rotariani a ricoprire ruoli di leadership nelle diverse associazioni professionali e d’impresa - Implementazione di programmi di assistenza all’avviamento professionale, rivolti particolarmente alle fasce di popolazione più svantaggiate - Sviluppo di forum professionali per l’apprendimento e lo scambio di informazioni Utilizzo delle risorse rotariane - Più opportunità di sviluppo della leadership - Opportunità di leadership offerte ai giovani - Valutazione periodica delle procedure amministrative Implementazione della pianificazione strategica per assicurare continuità e coerenza nell’organizzazione - Valutazione e aggiornamento del Piano strategico del RI ogni tre anni - Assicurazione che il Piano di visione futura e il piano operativo del Segretariato siano in linea con il Piano strategico del RI - Diffusione del piano attraverso l’organizzazione, anche a livello di distretti e di Club - Sviluppo e implementazione di un modello di pianificazione per i Club e i distretti 7 Motto e logo Il Presidente del R.I, Ron Burton, durante la sessione plenaria di apertura dell’Assemblea Internazionale 2013 a San Diego, California, USA ha annunciato ai Governatori eletti il tema dell’anno 2013/2014: Engage Rotary change lives (vivere il Rotary, cambiare vite). Burton ha esortato i governatori a “guidare dando l’esempio”. Il tema dell’anno è un appello a vivere veramente il Rotary, a farsi coinvolgere, questo porterà a cambiare molte vite ma la vita che cambierà più di tutte le altre è la propria. Il Presidente afferma che la prima cosa da fare è: “Far alzare i Rotariani dalla loro sedia e coinvolgerli. E’ arrivato il momento di spingere avanti questa organizzazione.” Precisa poi: “ci sono tante cose che sono diverse nel Rotary di oggi; ma le fondamenta su cui è fondato il Rotary non sono cambiate. Il Rotary si basa, come sempre, sui nostri valori fondamentali: servizio, amicizia, diversità, integrità e leadership. Questi sono i valori in base ai quali viviamo la nostra vita, e i valori che ci sforziamo di portare alle comunità che aiutiamo.” “Ognuno di noi è entrato a far parte del Rotary perché siamo stati invitati, e perché abbiamo accettato l’invito. Da quel momento in poi, ogni giorno ci troviamo di fronte ad un’altra scelta: se essere semplicemente soci di un club o essere veramente Rotariani.” Ron Burton prosegue sottolineando l’importanza dell’impegno attivo di ciascun socio: “Essere Rotariani è un impegno che va ben oltre la semplice presenza alle riunioni una volta alla settimana. Significa guardare al mondo, e il nostro ruolo in esso, in un modo unico. Significa accettare di essere responsabili delle nostre comunità e agire di conseguenza: prendendo l’iniziativa, impegnandoci e fare ciò che è giusto. E non ciò che è facile. Ognuno di noi è venuto al Rotary per mettersi in gioco e per fare la differenza. Agendo nel Rotary come in tutto il resto, più diamo e più otteniamo. Se facciamo solo uno sforzo simbolico, non realizzeremo molto, e non otterremo molta soddisfazione in quello che riusciremo a realizzare. Ma quando decidiamo di coinvolgerci davvero nel Rotary, per vivere all’insegna del servizio e dei valori del Rotary ogni giorno della nostra vita, in quel momento cominceremo a vedere l’incredibile impatto che potremmo avere. A quel punto troveremo ispirazione entusiasmo e forza per cambiare davvero la vita degli altri. E nessun altra vita sarà trasformata più della nostra.” Nell’anno rotariano 2013/2014 il nostro tema e la nostra sfida sarà: “Vivere il Rotary, cambiare vite”. Ron Burton conclude affermando: “Voi avete scelto di indossare la spilla del Rotary. Il resto sta a voi”. 8 Attestato presidenziale del Rotary International L’attestato presidenziale mira a riconoscere i Rotary club che ottengono risultati che permettono loro di promuovere la crescita dell’effettivo, migliorare l’azione umanitaria attraverso il servizio alla nostra Fondazione e rafforzare il nostro network attraverso la famiglia del Rotary. Nel qualificarsi per l’Attestato presidenziale, i club contribuiscono agli obiettivi organizzativi del Rotary e moltiplicano l’impatto delle loro opere attraverso l’attenzione concertata dei 34.000 club di tutto il mondo. Procedura I club sono tenuti a compilare il seguente modulo per valutare i loro risultati per quest’anno. Per essere idonei ad ottenere l’attestato, i club devono completare tutte le tre attività obbligatorie, insieme ad altre tre ulteriori attività in ogni categoria. I club che completano quattro ulteriori attività in ogni categoria saranno idonei a conseguire l’Attestato presidenziale con distinzione. A meno che non sia stato indicato diversamente, tutte le attività devono essere intraprese tra il 1º luglio ed il 31 marzo dell’anno sociale 2013-2014. I club sono tenuti a compilare il modulo ed inviarlo al governatore entro e non oltre il 31 marzo. I moduli inviati al Rotary International NON saranno evasi. I governatori devono presentare rapporto sui nomi dei club idonei attraverso l’Area soci entro e non oltre il 15 aprile. Promuovere la crescita dell’effettivo ATTIVITÀ OBBLIGATORIA Attrarre e/o conservare soci per realizzare una crescita netta minima di almeno un socio tra il 1º luglio ed il 1º marzo. ULTERIORI ATTIVITÀ • Inviare gli obiettivi di sviluppo dell’effettivo per l’anno 2013-2014 utilizzando Rotary Club Central. • Dare inizio o aggiornare un nuovo programma di benvenuto e di orientamento dei nuovi soci. • Aumentare la diversità dell’effettivo di club reclutando almeno due nuovi soci che appartengono ad un gruppo demografico (sesso,età, professione, etnia, ecc.) sottorappresentato nel club. • Condurre una valutazione dell’impegno dell’effettivo ed apportare modifiche per mantenere il tasso di conservazione dell’effettivo almeno all’85 percento. • Adottare un programma1 per lo sviluppo della leadership di tutti i soci, OPPURE assicurare che ogni socio di club abbia un ruolo specifico per gli obiettivi di sviluppo della leadership di club per l’anno, attraverso un incarico di leadership o come membro di commissione, sottocommissione o iniziativa di progetti. • Incoraggiare il coinvolgimento dei soci assicurando che ogni socio partecipi in almeno un’attività di servizio e un’attività sociale del club. • Organizzare almeno un evento di networking durante il quale i soci di club incontrano professionisti del posto e li introducono al Rotary. • Dare inizio ad un programma di promozione e comunicazione per alumni del club, OPPURE reclutare almeno un alumno del Rotary o della Fondazione Rotary. Migliorare l’azione umanitaria attraverso la nostra Fondazione ATTIVITÀ OBBLIGATORIA Partecipare ad un progetto d’azione locale o internazionale correlato ad almeno una delle aree d’intervento del Rotary2: • Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti • Prevenzione e cura delle malattie • Acqua e strutture igienico-sanitarie • Salute materna e infantile • Alfabetizzazione e educazione di base • Sviluppo economico e comunitario 9 Attestato presidenziale del Rotary International ULTERIORI ATTIVITÀ • Inviare gli obiettivi contributivi 2013-2014 alla Fondazione Rotary utilizzando Rotary Club Central. • Sostenere l’eradicazione della polio attraverso un’iniziativa di raccolta fondi comunitaria, OPPURE implementare una campagna di sensibilizzazione per informare la comunità sui contributi del Rotary all’eradicazione della polio. • Ottenere il 100 percento di partecipazione nelle donazioni al Fondo annuale della Fondazione Rotary (con contributi da parte di ogni socio attivo)3. • Ottenere un contributo minimo al Fondo annuale di 100 USD pro capite. • Assicurare il futuro della Fondazione con una donazione o fondo di dotazione al Fondo permanente. • Avere almeno il 10 percento dei soci del club iscritti al programma Rotary delle donazioni ricorrenti, Rotary Direct. • Partecipare ad un progetto finanziato da una sovvenzione globale o sovvenzione predefinita. • Sponsorizzare un Borsista della pace del Rotary OPPURE affiancare un altro club nel finanziare un Borsista della pace. Rafforzare il nostro network attraverso la famiglia Rotary (completare almeno una o entrambe le opzioni)* ATTIVITÀ OBBLIGATORIA • Organizzare almeno un’attività di affiatamento o di servizio che coinvolge tutti i soci di club e le loro famiglie. • Organizzare una partnership con un’organizzazione non Rotariana per un progetto d’azione nella comunità. ULTERIORI ATTIVITÀ • Definire un’attività di prestigio del club (quella per la quale il club è noto nella comunità) e riuscire a coinvolgere non Rotariani della comunità a partecipare. • Usare i social media, come Rotary Showcase, per pubblicizzare regolarmente le attività del club, migliorare l’immagine pubblica e reclutare potenziali soci. • Enfatizzare l’impegno particolare del Rotary per l’azione professionale in almeno uno dei seguenti modi4: - Avviando un programma di consulenza professionale o di carriera ed invitare partecipanti non Rotariani dalla comunità a partecipare. - Organizzando una discussione o un gruppo di lavoro su come conservare elevate standard etici nelle sedi di lavoro, invitando dirigenti professionali non Rotariani a partecipare. - Sponsorizzando una giornata della carriera durante la quale i soci di club portano dei giovani nelle loro sedi di lavoro per informarli sulle opportunità di carriera. • Supportare programmi per le Nuove generazioni in almeno uno dei seguenti modi: - Sponsorizzando un club Rotaract o Interacto sostenendo un club esistente. - Abbinando mentori Rotariani con Rotaractiani nella comunità. - Conducendo un progetto insieme ad un club Interact o Rotaract. - Sponsorizzando un partecipante per un evento RYLA. - Sponsorizzando o ospitando almeno uno studente di Scambio giovani. • Sostenere gli ex-partecipanti ai programmi giovanili del Rotary e gli alumni della Fondazione organizzando un evento di networking o invitandoli a partecipare o presentare ad una riunione di club. • Avere almeno il 5 percento dei soci di club in un Circolo professionale del Rotary o in un Gruppo d’azione rotariana, e allacciare rapporti con persone di tutto il mondo con gli stessi interessi. • Sponsorizzare un nuovo GROC o sostenerne uno esistente. *Se il club ha completato entrambe le opzioni per l’attività obbligatoria, considerarne una come ulteriore attività. 1 Utilizzare Sviluppo della leadership. Guida per l’avvio di un programma (250-IT) come riferimento. 2 Per ulteriori idee, consultare Aree d’intervento del Rotary (965-IT). 3 Utilizzare l’opuscolo Ogni Rotariano, Ogni Anno (958-IT) come riferimento. 4 Per ulteriori idee, consultare An Introduction to Vocational Service (255-EN) 10 La struttura del Rotary International Dirigenti del RI Gli alti dirigenti del RI sono i membri del Consiglio Centrale (Board), il Segretario Generale e i Governatori. Il Consiglio Centrale è composto da 19 membri che sono il Presidente del Rotary International, che funge da Presidente del Consiglio stesso, il Presidente Eletto e 17 Consiglieri (Board Directors) nominati dai Club delle zone indicate dal regolamento ed eletti dal congresso internazionale per un periodo di due anni. Il Consiglio Centrale dirige e controlla gli affari del RI stabilendo le linee di azione della associazione. Si riunisce ogni tre mesi per discutere questioni amministrative. Il Presidente è il massimo dirigente del RI e, in quanto tale, fa da portavoce dell’intera organizzazione, presiede i congressi internazionali e le riunione del Consiglio Centrale. Il Presidente Eletto svolge solo compiti derivanti dalla sua appartenenza al Consiglio Centrale, ma possono essergli affidati altri incarichi dal Presidente o dal Consiglio stesso. Il Vice Presidente e il Tesoriere vengono scelti dal Presidente Eletto durante la prima riunione annuale del Consiglio Centrale tra i consiglieri che sono al secondo anno del loro mandato e restano in carica un anno. Il Segretario Generale è il massimo dirigente operativo del RI ed è responsabile di tutti gli aspetti amministrativi dell’organizzazione. I Governatori rappresentano il RI nei rispettivi distretti. Dirigenti del Club I dirigenti del Club, nominati dai soci dei Club, sono il Presidente, il Presidente Eletto, uno o più Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere e il Prefetto. Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo del Club. Al 30 giugno 2012 i Club erano 34.533 per un totale di 1.227.189 soci. I soci vengono cooptati secondo il principio di classifiche basate sulle loro professioni. La normativa e le regole rotariane La normativa che regola l’attività rotariana è contenuta in due testi: il Manuale di Procedura (MOP) e il Code of Policies (COP). L’ultima edizione del Manuale di Procedura è del 2007; nelle sue pagine gialle, contiene Statuti e Regolamenti del R. I. e del Club e nelle pagine bianche contiene informazioni ed interpretazioni delle regole. Queste regole sono vincolanti e possono solo venire modificate dal Consiglio di Legislazione (COL) che riunisce ogni tre anni i Rappresentanti di tutti i distretti del mondo. Il Code of Policies (COP) è invece la raccolta di tutte le norme del Rotary tuttora in vigore. Queste politiche vengono aggiornate, oltre che dal COL e dalle votazioni dei Delegati ai Congressi Internazionali, dal Consiglio Centrale (Il Board) che è l’unico organo deliberante permanente del RI. Sede e uffici internazionali La sede della Segreteria Generale del Rotary International è a Evaston, cittadina a nord di Chicago, nell’Illinois (USA). Uffici internazionali del Rotary sono a: Delhi per l’Asia meridionale (Bangladesh, India, Nepal, Pakistan e Sri Lanka); San Paolo per il Brasile; Buenos Aires per il Sudamerica (Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay e Uruguay) Zurigo per l’Europa e l’Africa; Tokyo per il Giappone; Seul per la Corea del Sud; Parramatta per il Pacifico meridionale e le Filippine (Australia, Nuova Zelanda, Filippine e Isole del Pacifico). 11 La struttura del Rotary International Programma generale del RI Il Consiglio Centrale invita i Club a sviluppare programmi che abbraccino Cinque vie di azione: interna, professionale, di interesse pubblico, internazionale e nuove generazioni. Le priorità sulle quali il Rotary richiama l’attenzione di distretti e Club sono: - l’acqua - la salute - la fame - l’alfabetizzazione - l’ambiente - i giovani Un po’ di storia Il 23 Febbraio 1905, alle 12.15, Paul Harris invita tre amici nella camera 711 del Unity Building, in centro a Chicago, che usa come ufficio: Gustavus Loehr (ingegnere minerario), Sylvester Schiele (commerciante di carbone) e Hiram Shorey (sarto). Le date fondamentali 1905 - 1° Rotary Club a Chicago USA 1908- 2° Club a San Francisco USA 1910 - 1° Club a Winnipeg in Canada (il 1° fuori USA) 1912 - 1° in Europa - R.C. Londra 1917 - 1° Versamento per la nuova Fondazione Rotary 1923 - 1° Club in Italia a Milano 1932 - Il Rotariano Herbert Taylor offre la prova delle 4 domande 1945 - 49 Rotariani partecipano a San Francisco alla nascita delle Nazioni Unite 1947 - Il fondatore Paul Harris muore 1962 - 1° Club Interact a Melbourne, Florida, USA 1968 - 1° Club Rotaract North Charlotte, North Carolina, USA 1985 - Il Rotary annuncia la campagna PolioPlus 1989 - Il Consiglio di Legislazione di Singapore apre il Rotary mondiale alle donne 1990 - 1° Rotary Club a Mosca 1994 - Le Americhe sono libere dalla polio 2000 - Le Zone del Pacifico Occidentale sono libere dalla polio 2001 - I Club mondiali superano i 30.000 2002 - L’Europa è libera dalla polio 2005 - Il 23 febbraio l’associazione festeggia i cento anni dalla fondazione 2013 - Dal 1° luglio 2013 entra in vigore il Piano di Visione Futura della Fondazione Rotary 12 Il rinnovamento I 4 Piani Il Piano Direttivo di Club (PDC fa parte di un programma più complesso di riorganizzazione del Rotary e della Rotary Foundation allo scopo di dare maggiore impulso alla associazione, tenuto conto che il Board, agli inizi degli anni novanta, aveva constatato un calo di efficienza ed una perdita di efficacia a causa dello scarso coinvolgimento dei soci e di una inadeguata preparazione dei dirigenti. In circa 25 anni, dal 1997 con il Piano Direttivo Distrettuale (PDD), cui hanno fatto seguito dal 2008 il Piano Direttivo di club (PDC), il Piano Strategico 2007- 2010 ed il Piano di Visione Futura della Rotary Foundation, che, dopo un periodo di sperimentazione di tre anni (dall’anno rotariano 2010-2011 all’anno 2012-2013), troverà piena applicazione nell’anno rotariano 2013-2014 il Rotary International avrà dato un deciso impulso ad aumentare la efficienza delle strutture rotariane ed aumentare le efficacia degli interventi previsti dalla Rotary Foundation responsabilizzando maggiormente i Governatori nella utilizzazione dei fondi. Per capire meglio la profonda trasformazione posta in atto è bene esaminare, seppur brevemente, i quattro Piani citati. Innanzitutto, qual è il disegno complessivo che li lega? - Il PDD e il PDC mirano a dare maggiore efficienza all’azione dei distretti e dei club - Il Piano Strategico ricorda e ridefinisce i valori fondamentali del Rotary stabilendo le priorità e gli obiettivi che dovranno guidare le azioni dei rotariani - Il Piano di Visione Futura della R.F. mira a ridurre le procedure per finanziare i progetti dando maggiore autonomia ai Governatori Il Piano Direttivo Distrettuale Il Piano Direttivo Distrettuale, reso obbligatorio per tutti i distretti, ha ampliato le mansioni e le responsabilità dell’Assistente, dell’Istruttore Distrettuale e dei Membri delle Commissioni Distrettuali, assistendo meglio i club e favorendo la formazione di rotariani chiamati a responsabilità dirigenziali. Il Piano Direttivo di Club Con la risoluzione n. 152 del novembre 2000, il Board chiese ai club di redigere un Piano Direttivo di Club sullo schema dei Club efficienti che fosse basato su cinque Commissioni (Amministrazione del Club, Effettivo, Pubbliche Relazioni, Progetti di servizio e Fondazione Rotary). Lo schema di PDC venne approvato nel 2004 e solo consigliato (quindi non obbligatorio come il PDD) vista la eterogeneità dei club. La effettiva applicazione è avvenuta nel 2008. Criteri di redazione del PDC 1. Formulare un piano a lungo termine basato sugli elementi del club efficiente; 2. Stabilire obiettivi annuali in sintonia con quelli a lungo termine; 3. Condurre assemblee di club che coinvolgano tutti i soci; 4. Assicurare chiare comunicazioni tra i dirigenti dei club e distrettuali; 5. Garantire la continuità di gestione per i progetti di servizio dei club; 6. Aggiornare il Regolamento dei club; 7. Aumentare l’affiatamento tra i soci; 8. Assicurarsi che ogni socio partecipi a progetti e attività del club; 9. Sviluppare un piano di formazione dettagliato. N.B.: il PDC va rivisto ed aggiornato annualmente 13 Il rinnovamento 14 Piano Strategico La motivazione che ha portato, con un lungo lavoro, iniziato nel 2001-02, di sette altissime personalità del R.I. (tra le quali il Presidente Internazionale in carica e l’incoming, nonché l’italiano Elio Cerini, nominato dal 1° luglio 2010 al 30 giugno 2012 Board Director), alla redazione del Piano Strategico, approvato dal Consiglio di Legislazione del giugno 2007, è stata quella di ribadire la missione e visione del Rotary per ricordare e ridefinire i suoi valori fondamentali e per stabilire le priorità e gli obiettivi che dovranno guidare le azioni dei rotariani. I valori fondamentali del Rotary rappresentano i principi base della sua cultura organizzativa e comprendono quei valori che guidano le priorità e le azioni dei soci nell’organizzazione. I valori rappresentano una componente sempre più importante nella pianificazione strategica poiché guidano l’intento e la direzione della leadership. Essi sono: il servire, l’amicizia, la diversità e il pluralismo, l’integrità e la leadership. Il Piano Strategico comprende le seguenti sette priorità, ciascuna sostenuta da un insieme di obiettivi: 1. Eradicazione della polio 2. Promozione dell’immagine pubblica del RI, interna ed esterna 3. Ottimizzazione del servizio umanitario 4. Espansione dell’effettivo a livello globale sia nei numeri che nella qualità 5. Enfasi sull’impegno del Rotary nell’azione professionale 6. Ottimizzazione delle competenze professionali interne al RI 7. Implementazione della pianificazione strategica per assicurare continuità e coerenza nell’organizzazione Il Piano Strategico viene revisionato ogni quattro anni. Il Piano di Visione Futura 100 Distretti di 74 Paesi hanno sperimentato il nuovo Piano di Visione Futura della Fondazione Rotary in un triennio, alla fase sperimentale hanno partecipato i distretti italiani 2070 (Toscana e Emilia Romagna) e 2080 (Lazio e Sardegna). Il Piano di Visione Futura diviene definitivo per tutti i 531 distretti dal 2013-2014. Le aree di intervento del Piano sono: 1. Pace e risoluzione dei conflitti 2. Prevenzione e cura delle malattie 3. Acque e servizi sanitari 4. Salute delle madri e dei bambini 5. Educazione di base e alfabetizzazione 6. Sviluppo economico e comunitario Qualificazione del Club A partire dall’anno 2013-2014 il Club per poter partecipare alle sovvenzioni globali e predefinite dell RF, deve accettare di attuare i requisiti finanziari e di controllo contenuti nel Memorandum di Intesa (MOU) fornito dalla RF ed inviare almeno un socio del Club ogni anno al Seminario Distrettuale sulla gestione delle sovvenzioni. Il Distretto potrebbe anche stabilire ulteriori requisiti per la qualificazione dei Club e/o richiedere ai sui Club di qualificarsi per poter partecipare alle sovvenzioni distrettuali della RF. Adempiendo a tali requisiti, il Club si qualifica ed è idoneo a partecipare al programma di sovvenzioni della RF. Una volta soddisfatti i requisiti di qualificazione, il Club sarà qualificato per un anno rotariano. Il nostro Club è qualificato per l’a.r. 2013-2014. 15 Il rinnovamento L’effettivo Nei primi anni di vita il Rotary è cresciuto rapidamente grazie all’impegno ed alla motivazione dei soci, tra i quali la storia rotariana ricorda Jim Davidson di Calgary, conosciuto dagli amici come Big Jim: nel giro di due anni e mezzo ha percorso oltre 240.000 chilometri in Europa ed Asia, insieme alla moglie ed alla figlia, spendendo di tasca propria 250.000 dollari (nel 1928-31) e fondando 23 nuovi Club nelle principali città dell’Europa dell’Est, dell’Asia e del Medio Oriente. La crescita nei decenni dal 1925 al 1955 si è attestata intorno ad una media annua del 5%. Negli anni successivi fino ai primi anni 90 la crescita costante è oscillata tra l’1,5% ed il 4%. Dal 1997 la crescita si è fermata ed ha avuto delle flessioni che solo negli ultimi anni ha fatto registrare lievi incrementi. In cifre (al 30.06.2012) Rotary: 1.227.189 Soci - 34.533 Club Rotaract: 215.924 Soci - 9.388 Club Interact: 338.836 Soci - 14.732 Club 16 Il Rotary e le donne - Cronologia 1950 - Un Rotary club in India propose un decreto per l’eliminazione della parola Uomo dalla Costituzione di un Rotary club standard per il Consiglio di Legislazione del Congresso RI 1950. 1964 - Il programma del Consiglio di Legislazione contiene un decreto proposto da un Rotary club di Ceylon (oggi Sri Lanka) per permettere l’ammissione di donne nei Rotary club. I delegati votarono per ritirare la proposta. Furono ritirate anche altre due proposte per permettere l’ammissione delle donne come socie onorarie. 1972 - Con i successi professionali da parte di molte donne, molti club cominciano a chiedere l’ammissione di donne nei club. Un Rotary club USA propose l’ammissione di donne nel Rotary durante il Consiglio di Legislazione del 1972. 1977 - Tre proposte separate per l’ammissione di donne nell’effettivo vengono presentate al Consiglio di Legislazione durante il Congresso 1977 del RI. Un club brasiliano presenta un’altra proposta per l’ammissione di donne come socie onorarie. Il Rotary club di Duarte, California, USA, ammette donne come socie violando la Costituzione del RI e la Costituzione dei Rotary club standard. A causa della violazione, il Rotary International cancella l’affiliazione del club a marzo del 1978, e il club viene riammesso solo a settembre 1986. 1980 - Il Consiglio Centrale del RI e i Rotary club dell’India, Svezia, Svizzera e Stati Uniti propongono un decreto per eliminare tutti i riferimenti ai soci come persone di sesso maschile dalle costituzioni e dallo statuto del RI e dei club. 1983-86 - Durante una causa presentata nel 1983 dal club di Duarte, la Corte Superiore della California decide a favore del Rotary International, dichiarando l’ammissibilità del sesso maschile come qualifica dell’effettivo nei Rotary club della California. Nel 1986, la Corte d’Appello della California rovescia la decisione della Corte, annullando così l’efficacia della sentenza in California. La Corte Suprema della California rifiuta di valutare il caso, che viene quindi presentato in appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti. 1987 - La decisione del 4 maggio della Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara che i Rotary club non possono escludere le donne dall’affiliazione in base al sesso. Il Rotary emana un nuovo regolamento secondo il quale i Rotary club degli Stati Uniti possono ammettere donne nell’effettivo. Il Consiglio “incoraggia tutti i club degli Stati Uniti di considerare equamente i candidati per l’affiliazione a prescindere dal loro sesso”. Il Rotary club di Marin Sunrise, California (ex Larkspur Landing), viene fondato il 28 maggio, diventando il primo club ad ammettere donne dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. Sylvia Whitlock, del Rotary Club di Duarte, California, è la prima donna a diventare presidente di un Rotary club. 1988 - A novembre, il Consiglio Centrale del RI emette una dichiarazione che riconosce il diritto dei Rotary club del Canada di ammettere membri di sesso femminile in base alla legge del Canada simile a quella sostenuta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. 1989 - Durante la prima riunione in seguito alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1987, il Consiglio di Legislazione vota per eliminare il requisito nella Costituzione del RI di affiliazione limitata solo a uomini nei Rotary club. Le donne vengono accolte nei Rotary club di tutto il mondo. 1990 - Già a giugno, sono presenti 20.200 donne Rotariane in tutto il mondo. 1995 - A luglio, otto donne assumono l’incarico di Governatore distrettuale, le prime donne elette a ricoprire questo incarico. 2005 - Carolyn E. Jones diventa la prima donna a rivestire l’incarico di Amministratore della Fondazione Rotary, dal 2005 al 2009. 2007 - A luglio, 63 donne cominciano a prestare il loro servizio come Governatore distrettuale. Le donne sono presenti in 25.227 club in tutto il mondo. 177.859 donne sono Rotariane. 2008 - Catherine Noyer-Riveau diventa la prima donna eletta a far parte del Consiglio Centrale del RI fino a giugno 2010. 17 Il rinnovamento Il Rotary e la comunità internazionale I rapporti tra il Rotary International e le Nazioni Unite risalgono al 1945, quando 49 rotariani parteciparono alla conferenza di San Francisco che approvò la carta costitutiva dell’organizzazione. Nei 10 anni successivi il Rotary ha partecipato attivamente alla sua crescita, inviando regolarmente osservatori alle riunioni più importanti e promuovendone la causa nelle proprie pubblicazioni. Dalla nascita del Consiglio economico e sociale (ECOSOC) e dell’Organizzazione culturale, scientifica ed educativa dell’ONU (UNESCO), avvenute rispettivamente nel 1945 e 1946, il Rotary ha mantenuto rapporti con entrambe le agenzie, espandendoli in anni più recenti grazie ad una rete specifica di rappresentanti. Il Rotary International è l’organizzazione non governativa (ONG) con maggior potere consultivo in seno al Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, che sovrintende ai lavori di varie agenzie specializzate. Il Rotary partecipa, inoltre, alle riunioni di vertice del Congo, il congresso delle NGO con potere consultivo alle Nazioni Unite. La Rotary Foundation Nel 1917 Arch C. Klumph, Presidente del Rotary International, propose di istituire un fondo di dotazione destinato a “far del bene nel mondo”. Nel 1928 il Fondo superò i 5.000 USD e fu ribattezzato “Fondazione Rotary” e diventò un’entità autonoma all’interno del Rotary. Cinque amministratori, tra cui Klumph, furono incaricati di “conservare, investire e gestire tutti i fondi e le proprietà della Fondazione come un ente fiduciario, per sostenere gli obiettivi del R.I.”. Due anni dopo la Fondazione elargì la prima sovvenzione, devolvendo 500 USD alla I.S.C.C. – la società internazionale per bambini paralitici creata dal Rotariano Edgar F. Allen. La Fondazione risentì sia della crisi economica della Grande Depressione che degli effetti della seconda guerra mondiale, ma si riprese nel dopoguerra, quando la esigenza di promuovere la pace si fece sentire ovunque nel mondo. Nel 1947, alla morte del fondatore del Rotary, Paul Harris, i contributi versati dai Rotariani di tutto il mondo alla sua memoria segnarono la rinascita della Fondazione. Quello stesso anno fu istituito il primo programma educativo della Fondazione, precursore delle Borse degli Ambasciatori. Nel 1965-1966 furono lanciati tre nuovi programmi: scambi di gruppi di studio, sovvenzioni per l’avviamento professionale e sovvenzioni per la realizzazione dell’obiettivo della Fondazione Rotary, in seguito sfociato nel programma Sovvenzioni paritarie. Le sovvenzioni 3-H (Health, Hunger and Humanity) furono inaugurate nel 1978; nel 1980, nel quadro dello stesso programma furono istituiti i Volontari del Rotary. Dal 1986 furono varate le sovvenzioni per docenti universitari. Dai primi forum per la pace, organizzati nel 1987-88, nacquero i programmi di studio sulla pace e la risoluzione dei conflitti. Dalla prima donazione di 26,50 USD nel 1917, il sostegno alla Fondazione ha ricevuto contributi per oltre 2 miliardi di USD. A oggi più di un milione di sostenitori hanno ricevuto il titolo onorifico di Amici di Paul Harris. 18 2. GIAPPONE $17.783 1. STATI UNITI $73.503* $111 9. REGNO UNITO 5. CANADA $7.713 $5.392 $163 4. COREA $59 $10.874 $164 7. GERMANIA 10. BRASILE $5.382 $129 $6.179 $77 6. TAIWAN 3. INDIA $64 $14.237 $6.502 $65 8. AUSTRALIA 2011-2012 Contributi totali in dollari USA (migliaia) (Comprese le donazioni meramente transitate attraverso la Fondazione) 2011-2012 Donazione media per R otariano in dollari USA * Esclusi i 10,0 milioni dollari di sovvenzioni per l’eradicazione della polio ricevuti dalla Bill & Melinda Gates Foundation, organizzazione degli Stati Uniti. $6.022 $115 Il Rotary alla ribalta nel mondo Nel 2012, la Fondazione Rotary ha ottenuto una A+ dall’American Institute of Philanthropy, la valutazione massima, quattro stelle, da Charity Navigator, e il pieno accreditamento della Wise Giving Alliance del Better Business Bureau. Appena il 2 percento delle uscite della Fondazione riguarda le spese amministrative, e l’8 percento va alla raccolta fondi. La Fondazione dedica ai programmi più del 90 percento delle somme spese, superando di gran lunga quel valore di riferimento del 65 percento che i servizi indipendenti di valutazione delle organizzazioni caritatevoli considerano un indicatore di alta efficienza. I fondi della Fondazione Rotary sono spesi per Programmi 90% A+ Raccolta fondi e Amministrazione 10% Benchmark di Wise Giving Alliance Programmi 65% 19 $179 Il rinnovamento Polio Plus Dal 1985, l’eradicazione della poliomielite è la priorità primaria del Rotary che, grazie ai rotariani, da allora ha versato più di 1,2 miliardi di dollari per l’iniziativa PolioPlus e ha contribuito a sollecitare più di 9 miliardi di dollari di fondi ai Governi che hanno dato il loro sostegno finanziario a favore della causa. Questa azione di advocacy è fondamentale per finire il lavoro, soprattutto quest’anno in cui la GPEI (Global Polio Eradication Initiative) deve colmare un deficit finanziario 700 milioni di dollari. In questa sfida di grande aiuto è stata la Fondazione Bill & Melinda Gates, che ha contribuito con 405 milioni di dollari alla campagna PolioPlus. I casi di poliomielite in tutto il mondo sono diminuiti dai circa 350.000 casi l’anno nel 1988 a meno di 223 casi riportati per il 2012. Il poliovirus selvaggio adesso rimane endemico in soli quattro Paesi (Afghanistan, Chad, Nigeria, Pakistan) e completare l’opera di bloccare la diffusione del poliovirus in questi Paesi dai quali la malattia può continuare a essere esportata verso aree già libere, richiede il raddoppio degli sforzi e degli impegni. Pertanto il Rotary International, in occasione di un’importante riunione sull’eradicazione della polio, convocata dal segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 27 settembre 2012, ha preso un nuovo impegno di finanziare altri 75 milioni di dollari in tre anni a favore della GPEI. 20 Il Distretto 2090 Il Distretto 2090, che comprende le regioni italiane Abruzzo, Marche, Molise e Umbria, è nato nel 1984-’85 a seguito della divisione dell’allora Distretto 208, che comprendeva il Lazio, la Sardegna, l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo e il Molise. La divisione affidò al Distretto 208 il Lazio e la Sardegna, assegnando al nuovo Distretto 209 il restante territorio dove il Rotary era già adeguatamente diffuso con Club presenti e operanti nelle quattro regioni. L’attuale denominazione di Distretto 2090 fu necessaria a seguito dell’informatizzazione del sistema gestionale, che richiese l’inserimento di numeri a quattro cifre, per tutti i Distretti del mondo. Il primo Club costituito nel Distretto quello di Perugia che, creato nel 1936 e poi chiuso nel ‘38, fu ricostituito nel ‘48. Nello stesso anno nacque anche il Club di Ancona. Nel 1953 erano già sorti altri cinque Club: L’Aquila, Terni, Orvieto, Pesaro e Pescara. L’anno successivo si aggiunsero Chieti e Macerata; nel 1954/’55 Ascoli Piceno e Fano ampliarono la presenza rotariana nelle Marche. Nel ‘55/’56 tre nuovi Club: Campobasso, Isernia e Senigallia, mentre nel ‘56/’57 arrivò Teramo e, nel ‘57/’58, si presentarono Fabriano e Osimo. San Benedetto del Tronto fu costituito nel 1958/’59 e l’anno successivo fu la volta di ben quattro Club: Avezzano, Città di Castello, Fermo e Foligno. Nel ‘60/’61 si aggiunsero Spoleto e Sulmona e poi, nel ‘63/’64, i Club di Gubbio e Jesi. Nel ‘67/’68 arrivarono i Club di Camerino e Urbino e, l’anno successivo, Termoli. Il 1971 è l’anno di nascita di Ancona Riviera del Conero (ora Ancona Conero), mentre nei due anni successivi nacquero Larino, Assisi e Vasto. Bisognò attendere il 1977/78 per salutare i nuovi nati: Civitanova Marche, Lanciano, Pescara Ovest (ora Pescara Ovest G. D’Annunzio), Todi e Gualdo Tadino. Nel ‘82/’83 arrivò Ortona e nel 1984/’85, anno della divisione del Distretto, fu creato Altavallesina Grotte di Frasassi. L’anno successivo entrò nella famiglia rotariana Falconara Marittima e poi, nel ‘90/’91, fu la volta di Agnone, Novafeltria Alto Montefeltro, Perugia Est e Tolentino. Nel ‘91/’92 furono costituiti Amelia Narni, Atessa Media Val di Sangro, Teramo Est e poi il Club di Tirana, con il quale il Distretto divenne internazionale. Nel ‘93/’94 fu costituito Alto Fermano Sibillini e bisognò attendere il ‘98/’99 per avere Pescara Nord Vestini e il 2000/’01 per altri quattro Club: Durazzo (Albania), Fermo Mare Adriatico (ora Porto San Giorgio Riviera fermana), Pesaro Rossini e Trasimeno. Nel 2001/’02 si continuò con Chieti Ovest, L’Aquila Gran Sasso d’Italia, Norcia San Benedetto, San Benedetto del Tronto Nord e Loreto. Nel 2002/’03 sono giunti Korç, il terzo Club albanese, Cagli Terra Catria Nerone; nel 2004 Montegranaro e nel 2005 Teramo Nord Centenario, chiamato così per solennizzare i cento anni di vita del Rotary International. Nel 2007 si è aggiunto il secondo Club di Macerata: Macerata Matteo Ricci. 21 Il Distretto 2090 Nel 2009 sono stati fondati i Club di Elbasan (Albania) e Recanati Giacomo Leopardi. Nel 2011 è stato fondato ad Ancona il Club Rotary 25-35. Dall’anno sociale 2011-2012 l’Albania non fa più parte del Distretto 2090. Nel complesso la presenza rotariana nel Distretto è così distribuita: 16 Club in Abruzzo, 29 nelle Marche, 5 in Molise, 14 in Umbria. I soci al 30 aprile 2013 sono 3.494, di cui 216 onorari. 22 Il Rotary Club Fabriano Era il 1957, l’estate stava per finire, quando un gruppo di soci del Rotary Club di Ancona di passaggio nella nostra città, parlando con l’On. Alfredo Morea e con altri ventuno abitanti del luogo - di questi soltanto due sono ancora presenti all’appello - riuscirono ad impostare le prime basi per la costituzione del nostro Club. E così, il 27 ottobre 1957, il Rotary Club di Fabriano vide la luce del suo primo mattino. Quello stesso giorno la creatura appena nata venne affidata - nè poteva essere diversamente - alle cure di Alfredo Morea che poi ne rimase Presidente per tre anni consecutivi: dal 1957 a tutto il 1960. Da allora, con la sola eccezione di una presidenza biennale fra il 1978 e il 1980, alla direzione del Club si sono susseguite, anno per anno, personalità sempre molto rappresentative della Città. Il 27 ottobre 2007, con una serie di iniziative protrattesi per tutto l’anno rotariano, il Club ha festeggiato il cinquantenario della sua costituzione. Past Presidents 1957/1958; 1958/1959; 1959/1960 Alfredo Morea - 1960/1961 Antonio Ottoni - 1961/1962 Corrado Cavina - 1962/1963 Aristide Merloni - 1963/1964 Ludovico Fattori - 1964/1965 Enrico Tonalini - 1965/1966 Carlo A. Gamberini - 1966/1967 Oliviero Meloni - 1967/1968 Domenico Giorgetti 1968/1969 Michele Raccamadoro Ramelli - 1969/1970 Antonino Giacalone - 1970/1971 Augusto Agapiti Rosei - 1971/1972 Beno Baravelli - 1972/1973 Aldo Pagni - 1973/1974 Ermanno Casoli - 1974/1975 Renato Nacher 1975/1976 Franco Filippella - 1976/1977 Leonello Becchetti - 1977/1978 Luigi Morelli - 1978/1979 Ottorino Baroni - 1979/1980 Ottorino Baroni - 1980/1981 Franco Ottoni - 1981/1982 Carmelo Carrubba - 1982/1983 Domenico Giraldi - 1983/1984 Mario Tommasini - 1984/1985 Stefano Meloni - 1985/1986 Vito Giuseppucci - 1986/1987 Pio Riccioni - 1987/1988 Enzo Carnevali - 1988/1989 Giorgio Saitta - 1989/1990 Carmelo Carrubba - 1990/1991 Piero Chiorri - 1991/1992 Vittorio Prato - 1992/1993 Carlo Grimaccia - 1993/1994 Roberto Ballarini - 1994/1995 Giorgio Giorgetti - 1995/1996 Alvaro Rossi - 1996/1997 Domenico Ciappelloni - 1997/1998 Giampiero Pimpinelli - 1998/1999 Paolo Mignani - 1999/2000 Sandro Farroni - 2000/2001 Alessandro Teodori - 2001/2002 Rosa Rita Silva 2002/2003 Franco Mariani - 2003/2004 Alberto Balducci - 2004/2005 Fabio Biondi - 2005/2006 Romualdo Latini - 2006/2007 Fausto Burattini - 2007/2008 Alberto Carloni - 2008/2009 Siro Tordi - 2009/2010 Mario Biondi - 2010/2011 Edgardo Verna - 2011/2012 Paolo Montanari - 2012/2013 Paolo Massinissa Magini 23 Il Rotary Club Fabriano Paul Harris Fellow Il Paul Harris Fellow è la massima onorificenza rotariana di benemerenza intitolata a colui che fondò il Rotary International il 23 febbraio 1905. Di seguito i soci attivi insigniti del P.H.F.: Ballarini Roberto - Biondi Fabio - Biondi Mario - Carloni Alberto - Chiorri Piero - Duca Ugo - Giacalone Bernardino Giraldi Domenico - Giuseppucci Vito - Grimaccia Carlo - Meloni Stefano - Merloni Francesco - Montanari Paolo - Morelli Luigi - Riccioni Pio - Roscini Francesca (Rotaract) - Saitta Giorgio - Silva Rosa Rita - Tordi Siro. 24 Composizione del Consiglio Direttivo Graziella Pacelli - Presidente Paolo Massinissa Magini - Past President Maurizio Marchegiani - Presidente Incoming Leandro Tiranti - Vice Presidente Paolo Montanari - Segretario Lorenzo Buldrini - Tesoriere Fabio Biondi - Consigliere Franco Mariani - Consigliere Stefano Meloni - Consigliere Giorgio Saitta - Consigliere Edgardo Verna - Consigliere Il socio Gastone Stelluti è stato chiamato a svolgere le funzioni di Prefetto. Il socio Maurizio Cecchi è stato chiamato a svolgere le funzioni di Comunicatore. Collegio dei Probiviri (ex art. 17 del Regolamento del Club) Luigi Morelli - Presidente Domenico Giraldi, Vito Giuseppucci - Componenti Incarichi distrettuali dei soci Piero Chiorri - Membro Sottocommissione Sovvenzioni e Comitato Progetto LUISS Summer School Paolo Montanari - Membro Commissione Pubbliche Relazioni e Comunicazione 25 Il Rotary Club Fabriano Età media Soci Età 81 e oltre 71/80 61/70 51/60 41/50 25/40 N° Soci 2 5 9 11 12 20 Totale 59 soci; età media 62 anni Professioni Farmacisti 1 Notai 1 Artisti 1 Grafici 1 Commercialisti 3 Ingegneri 2 Imprenditori 10 Avvocati 4 Medici 11 Insegnanti 7 Consulenti 11 Manager 7 26 L’attività del Club I programmi, la disponibilità dei soci a realizzarli e le risorse finanziarie per sostenerli costituiscono il contenuto di questo Piano Direttivo. La progettazione dell’attività a medio termine del Club è frutto della collaborazione tra il Consiglio Direttivo dell’anno rotariano 2013/2014 ed il Consiglio Direttivo dell’anno 2012/2013, con il supporto attivo del Presidente incoming 2014/2015 e dell’Assistente del Governatore 2013/2014. Il PDC è stato approvato dal consiglio direttivo 2013/2014 alla riunione tenutasi il giorno 18 gennaio 2013. Il PDC è stato presentato all’assemblea tenutasi il giorno 10 maggio 2013. Una premessa sistematica: la sezione progetti del PDC è stata ripartita in due sotto-sezioni: progetti interni e progetti esterni. A sua volta, la bipartizione è stata suddivisa in “progetti medio termine” e “progetti annuali”, coerentemente con gli scopi del Rotary del servire al di sopra di ogni interesse personale (progetti esterni) tramite l’attività di tutti i componenti del Club, tra i quali si debbono costituire rapporti di amicizia e cooperazione (progetti interni). La parte dei progetti pluriennali da eseguirsi nel corrente anno rotariano ed i progetti strettamente annuali saranno in seguito elencati nell’ambito dell’attività delle Commissioni di rispettiva competenza. 27 L’attività del Club 1. Progetti esterni annuali 1a - Progetto Argentina Il progetto si inserisce tra quelli di tipo internazionale e si inquadra nell’area di intervento “alfabetizzazione ed educazione di base”. In particolare si vorrebbe contribuire a comperare arredi per due nuove aule che si stanno costruendo a Buenos Aires presso il “Collegio di Nostra Signora de Lujan” dove operano i Fratelli di Nostra Signora della Misericordia. I Fratelli di nostra Signora della Misericordia sono presenti anche a Fabriano nei locali del Collegio Gentile, ma la realtà argentina ed i problemi che devono affrontare in quel territorio sono di ben altra natura per quanto riguarda la povertà ed il degrado. La scuola dove si intende intervenire comprende Asilo-Primaria e Secondaria per un totale di 1674 alunni, il piano di intervento prevede l’acquisto per arredi (computer, banchi, armadi e libri). Stiamo coinvolgendo altri Club del Distretto e studiando la fattibilità in base ai contributi che riusciremo a raccogliere. Infatti tale tipologia di progetti per poter essere avviati devono raggiungere un contributo da parte dei club e distretto di 15000 dollari per poter accedere poi ai fondi della Rotary International e rientrare nella cifra minima dei progetti finanziabili a livello internazionale. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 1b - Progetto borse di studio “Abramo Galassi” Per l’anno 2013-2014 si vuole realizzare un progetto che prevede un aiuto economico per ragazzi che frequentano le scuole superiori con buoni risultati scolastici e che presentino una situazione di disagio economico. Il progetto è stato proposto lo scorso anno e ha trovato un buon apprezzamento a livello locale sia dai dirigenti della scuola che dalle famiglie, per molte di loro è stata l’occasione per conoscere e domandarsi cosa fosse il Rotary. Queste borse di studio sono state dedicate ad “Abramo Galassi”, rotariano che aveva personalmente contribuito con una donazione a tale progetto, venuto a mancare lo scorso autunno. Anche quest’anno la famiglia Galassi intende partecipare con una donazione. L’intenzione, per l’anno in corso, è di ampliare tale progetto, coinvolgendo per una parte di esso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano che intende proporre delle borse di studio intitolate alla stessa persona. Riuscendo a realizzare questa collaborazione, distinta nelle parti di competenza, ma “unite” nell’intitolazione alla Persona, si riuscirebbe a realizzare un progetto che arriverebbe ad un maggior numero di famiglie del territorio e integrerebbe l’attività del Club con quella di altri Enti con scopi analoghi nella città. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 28 1c - Progetto restauro polittico Allegretto di Nuzio Il nostro Club propone il restauro dell’opera di Allegretto di Nuzio “Madonna con il Bambino e Santi” di pregevole valore artistico, presente nella Pinacoteca Comunale. Potremmo riuscire a realizzare questo restauro entro l’anno 2013-2014, in quanto abbiamo già a disposizione sponsor e restauratore competente e accreditato. In effetti abbiamo avuto la disponibilità a finanziare questo progetto da parte della Diatech Pharmacogenetics del nostro Socio Fabio Biondi, che altre volte si è dimostrato sensibile a contribuire alla realizzazione di nostri progetti di servizio. Il restauro verrà materialmente eseguito dalla Dott. Lucia Biondi, nota e qualificata professionista nell’ambiente fiorentino. Sicuramente questo intervento risulta importante dal punto di vista culturale e contribuirebbe al rilancio turistico della città e della Pinacoteca nel suo complesso. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 1d - Progetto rete wireless per il centro storico Il Sindaco di Fabriano nel tentativo di rilanciare la città dal punto di vista turistico ha presentato un progetto mirato alla valorizzazione del patrimonio storico culturale della città denominato “1000 passi in centro”. A questo fine si intende ampliare la rete wireless che ha una copertura limitata al centro della città, ad una zona molto più grande, in modo da inserire tutti i monumenti, le chiese ed i musei presenti in questa rete. La realizzazione di tale copertura prevede un costo complessivo piuttosto elevato ma che si suddivide in piccole aree di intervento. Il Club vorrebbe collaborare nella realizzazione della parte di connessione che riguarda San Domenico - San Benedetto. Per questo progetto si intenderebbe chiedere un contributo distrettuale. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 29 L’attività del Club 1e - Orientamento giovani Si intendono intraprendere iniziative a livello cittadino che servano di orientamento per i ragazzi delle scuole superiori sia alla scelta universitaria, sia verso il mondo del lavoro. A questo proposito il nostro Club può offrire, coinvolgendo i propri soci, un contributo diversificato e qualificato. In questo progetto verrà coinvolto il Socio Onorario Gian Mario Bilei. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 1f - Campagna stampa a favore di A.O.F. Onlus Il nostro Club, anche nell’anno Rotariano 2013-2014, intende sollecitare la popolazione locale ad indicare l’Associazione Oncologica Fabrianese Onlus quale destinataria del 5 x 1000. L’A.O.F. da diversi anni opera nel nostro territorio divenendo un punto di riferimento insostituibile per tutte le persone affette da malattie oncologiche e come tutte le Associazioni di volontariato possono sopravvivere e mantenere il proprio elevato standard di servizio solo in presenza di ingenti finanziamenti. Noi rotariani crediamo fermamente nelle persone che operano all’interno dell’A.O.F., molte delle quali abbiamo l’onore di avere nel nostro Club, e pertanto siamo convinti che l’Associazione meriti il nostro incondizionato appoggio. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 1g - Attestato di benemerenza per la comunità locale Verrà ripetuta anche questo anno la consegna della benemerenza ad un persona e/o Associazione che, con il proprio lavoro o impegno sociale, abbia recato lustro alla città di Fabriano. La sottocommissione incaricata di scegliere la persona e/o Associazione è a disposizione di tutti i soci che vogliano comunicare nominativi che si inseriscono in questo contesto. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Pubbliche Relazioni. 30 1h - Foto tattili per ipovedenti alla Pinacoteca Molajoli In collaborazione con il Fotoclub Arti Visive di Fabriano ed il Prof. Ambrosini, autore di foto tattili per ipovedenti, si cercherà di fare alcune installazioni presso la nostra Pinacoteca che permettano anche ai non vedenti di godere delle meraviglie in essa contenute. Il ruolo del nostro Club è quello di sensibilizzare l’Amministrazione Comunale, di scegliere le opere da riprodurre e di ricercare una piccola sponsorizzazione per l’acquisto e l’installazione dei cavalletti che sosterranno le immagini. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 1i - Corso di educazione civica e corso di educazione sessuale presso le scuole Verranno ripetuti i corsi di educazione civica ed educazione sessuale tenuti con successo, rispettivamente dai Soci Gianluca Conti e Bernardino Giacalone, gli scorsi anni. Crediamo infatti che dare un modello etico di comportamento ai nostri giovani sia uno degli aspetti fondamentali di un Rotary Club. 1l - Trofeo Rotary Club Fabriano di Ginnastica Ritmica Si intende proseguire nell’organizzare, in collaborazione con la Società Ginnastica Fabriano, il Trofeo che ha visto svolgersi le prime due edizioni negli anni passati, con una straordinaria partecipazione di piccole atlete di tutta la Regione. Il Trofeo rappresenta un’occasione di integrazione del Club con altre realtà associative e un’opportunità di condivisione degli ideali rotariani. 1l - Iniziative per la Comunità Locale E’ noto come l’attuale crisi economica coinvolga purtroppo molti nuclei familiari anche della nostra città. Si vorrebbe partecipare ad alcune iniziative finalizzate ad aiutare famiglie in difficoltà che il Comune sta cercando di mettere a punto. 31 L’attività del Club 2. Progetti esterni a medio termine 2a - Realizzazione Filigrana Paul Harris Il progetto pluriennale nasce da un’idea di Franco Mariani, socio del nostro club, il quale ha ipotizzato la realizzazione di un kit contenente una filigrana commemorativa di Paul Harris, da distribuire a tutti i Rotary club. Dagli studi fatti, il kit, per il contenuto di grande valore artistico e per la bella ed elegante confezione, costituirebbe un valido gadget di sicuro interesse per tutti i Rotary Club ed anche per molti amici Rotariani. Sulla scorta di tali considerazioni si è prospettata la produzione in serie dei kit, con lo scopo di proporli a tutti i Rotary Club al fine di raccogliere fondi per la Rotary Foundation. E’ facile da comprendere quale sia la potenzialità del progetto, che potrebbe far affluire alla Rotary Foundation somme veramente molto importanti. Tuttavia per la realizzazione vi sono molteplici problematiche da affrontare, quindi si prevede che il progetto sia attuato nelle seguenti tre fasi: Fase 1. Redazione del piano di sviluppo e realizzazione del progetto, con particolare attenzione a tutti gli aspetti operativi (quali a titolo di esempio quelli economici, finanziari, fiscali, logistici, ecc.). Analisi commerciale, anche con l’ausilio del Distretto, al fine di individuare la forma migliore per far conoscere e proporre il progetto a tutti i Rotary Club. Fase 2. Realizzazione della Filigrana ed industrializzazione del kit. Fase 3. Produzione e spedizione dei kit e raccolta contributi a favore della Rotary Foundation. Attualmente il si sta elaborando la fase 1. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 2b - Orizzonte Fabriano 2 Questo progetto rappresenta la prosecuzione di quanto è stato realizzato nel 2010 con l’indagine dal titolo “Orizzonte Fabriano” . I soggetti partner di questo nuovo progetto sono: Confindustria Ancona, Fondazione CARIFAC, Rotary Club di Fabriano. Ente finanziatore la Regione Marche. La novità rispetto lo studio precedente è la collaborazione delle associazioni di categoria che operano stabilmente nel comprensorio Fabrianese: Confindustria Ancona, CNA e Confartigianato. Lo studio vuole fornire una fotografia ragionata del territorio dal punto di vista delle attività produttive, al fine di comprendere le evoluzioni in atto, di cogliere le trasformazioni dei bacini di imprenditorialità, di individuare localizzazioni, cluster produttivi e modelli di integrazione che possano potenzialmente fungere da volano per lo sviluppo dell’economia locale. In particolare si intende indagare i seguenti temi: • Analisi delle professionalità e dei fabbisogni di competenze; • Approvvigionamenti e nuove realtà imprenditoriali; • Mappa delle eccellenze. Il progetto consentirà di avere un quadro aggiornato sulla reale situazione economica del territorio, di avere dati puntuali sul mercato del lavoro dell’area oggetto di studio, di scambiare informazioni e creare un network di competenze aziendali, di analizzare l’articolazione del sistema produttivo del comprensorio Fabrianese e dell’Alta Vallesina identificando nuovi modelli di sviluppo. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 32 2c - Regaliamo un’opera d’arte a Fabriano Nell’anno sociale 2010/2011 è stato realizzato uno studio sulle fontane pubbliche della città e del loro stato di conservazione e valorizzazione. Alcune di esse versano in uno stato sicuramente inadeguato rispetto al loro valore storico e monumentale. Il Rotary Club Fabriano crede di poter coinvolgere aziende private che si prendano in carico l’onere di donare loro nuova vita, al fine di di migliorare il decoro urbano e di contribuire a dare ulteriori motivazioni turistico/culturali al comprensorio. Per la realizzazione del progetto è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 2d - Progetto “La vita Nova” Il progetto “La Vita Nova”, disegnato da un preciso progetto diretto da club Rotariani del Fermano, era nato per sviluppare la capacità operativa dell’Ospedale Italo Zambiano di Lusaka (Zambia) istituendo presso la sua struttura un Servizio di Cardiochirurgia Infantile. Dato che si è reso necessario supportare il progetto, fornendo attrezzature e formazione occorrenti per il tipo di attività che viene svolta nell’Ospedale, il nostro Club ha partecipato assieme a molti altri Club del Distretto alla raccolta dei fondi necessari. In particolare ha collaborato alla vendita di un libro fotografico dal titolo “Spezie, dove la vita batte a colori” il cui autore, prof. Marco Pozzi, è un cardiologo di rilevanza internazionale e socio del Rotary Club Jesi. Per seguire l’evoluzione di tale progetto a livello distrettuale, il Club incarica il socio Piero Chiorri. 33 L’attività del Club 3. Progetti interni annuali 3a - Scambio giovani Dopo alcuni anni di interruzione è finalmente ripresa questa importante attività nella quale il nostro Club vanta una lunga e consolidata tradizione. Nell’anno sociale 2012-2013 due studenti fabrianesi sono stati inseriti nel programma di scambio, pertanto potranno andare nell’anno 2013-2014 negli Stati Uniti, in Colorado e Iowa, per trascorrere un’esperienza, a titolo completamente gratuito, che trasformerà radicalmente le loro esistenze e fornirà uno straordinario supporto formativo alla futura attività lavorativa dei due giovani. Nel corso di questo anno si tenterà di individuare altri soggetti interessati, sia allo scambio lungo che a quello breve. Per la realizzazione del progetto è stata creata la sottocommissione RYLA, RIYE, GSE e Alumni della Commissione Effettivo. 3b - Raccolta fondi per la Rotary Foundation destinata al fondo programmi Il Governatore, nell’anno 2013-2014, ha istituito una Sottocommissione denominata “Raccolta Fondi” per raggiungere come Distretto, l’obiettivo di 100 USD a Socio come versamento alla Rotary Foundation. Come ogni anno il nostro Club dichiara l’intento di raggiungere questo obiettivo. Al momento non è possibile entrare nei dettagli, ma verrà organizzato un evento che permetta di raccogliere questa somma senza pesare sulle casse del Club. L’organizzazione dell’evento è a cura della Commissione Rotary Foundation. E’ altresì confermato l’impegno del club a devolvere fondi specificamente per la campagna per l’eradicazione della Polio. 3c - Formazione rotariana Nel corso dell’anno 2013-2014 si intende organizzare almeno una riunione riservata ai Soci di formazione rotariana con l’intervento di dirigenti distrettuali con provata esperienza in ruoli di leadership. 34 4. Progetti interni a medio termine 4a - Rotaract e Interact Da sempre il nostro Club sì è dimostrato sensibile alle nuove generazioni, tanto da essere stato uno dei primi in Italia ad aver dato vita ad un Rotaract Club, già nel 1969. Dopo alterne vicende, come spesso succede a sodalizi che fissano una età precisa agli appartenenti, possiamo dire di avere oggi uno dei Rotaract Club più attivi e stimati del Distretto 2090. Gran parte del merito di tutto questo va sicuramente ai giovani soci che stanno interpretando al meglio gli ideali rotariani di servizio e amicizia, ma altresì è fondamentale che il Rotary padrino continui a seguirli ed a supportarli nelle loro attività. Nell’anno 2013-2014 il nostro Club confermerà il proprio contributo economico alle attività del Rotaract e, soprattutto, manterrà intatto quello spirito di collaborazione che tanti frutti ha dato negli anni scorsi. Per voler, una volta di più, confermare il proprio impegno verso i giovani, il Presidente 2010-2011 Edgardo Verna ha dato il benestare alla costituzione di un Club Interact a Fabriano che ha iniziato a muovere i suoi passi nell’anno sociale 2011-2012. E’ inutile dire che un Club Intaract, formato da ragazzi dai 14 ai 18 anni, va seguito in modo ancora più pressante ed attento da parte del Rotary padrino, ma è altrettanto sicuro che il nostro Club non farà mancare tutto l’appoggio necessario per far decollare positivamente anche questo nuovo, importante progetto. Per la realizzazione dei progetti sono state create apposite sottocommissioni della Commissione Effettivo. 4b - Progetti della Conferenza dei Presidenti delle Marche Proseguirà l’attività del nostro Club a favore dei progetti organizzati dalla Conferenza dei Presidenti delle Marche e cioè il Campus Disabili Marche e il Corso di Informatica per Ipovedenti. Si cercherà di garantire la partecipazione a persone del nostro territorio che sono in possesso dei requisiti richiesti. Confidiamo nella sensibilità di ogni socio di segnalare nominativi ed interessarsi affinchè questi possano essere inclusi nelle citate iniziative. Per la realizzazione dei progetti è stata creata l’apposita sottocommissione della Commissione Progetti. 35 Composizione Commissioni e compiti assegnati Le Commissioni hanno il compito di pianificare, promuovere e attuare le attività e i progetti necessari al raggiungimento degli obiettivi annuali e a medio termine del Club. Commissione Amministrazione Presidente: Massimo Pagliarecci Componenti: Paolo Massinissa Magini, Paolo Montanari, Mirko Pallucchi. Sottocommissioni della Commissione Amministrazione Sottocommissione Bollettino e Sito web Presidente: Bernardino Giacalone; Componenti: Maurizio Cecchi, Edgardo Verna. Commissione Effettivo Presidente: Bernardino Giacalone Componenti: Roberto Gasparrini, Stefano Meloni, Leandro Tiranti. Sottocommissioni della Commissione Effettivo Sottocommissione Rotaract Presidente: Mario Biondi; Componenti: Romualdo Latini, Marianna Stango. Sottocommissione Interact (mista Rotary/Rotaract) Presidente: Carlo Perini; Componenti: Paolo Montanari, Francesca Roscini (Rotaract), Andrea Urbinati (Rotaract). Sottocommissione RYLA, RIYE, GSE e Alumni Presidente: Carlo Perini; Componenti: Annamaria D’Atri, Carlo Grimaccia, Lucio Riccioni, Tina Maria Romano, Rosa Rita Silva. Sottocommissione Incentivazione Presidente: Maurizio Cecchi; Componenti: Roberto Gasparrini, Gianluca Conti. Commissione Pubbliche Relazioni Presidente: Maurizio Cecchi Componenti: Paolo Montanari, Angelo Stango, Alessandro Stazi. Sottocommissioni della Commissione Pubbliche Relazioni Sottocommissione Attestati di benemerenza Presidente: Siro Tordi; Componenti: Maurizio Marchegiani, Paolo Massinissa Magini. Commissione Fondazione Rotary Presidente: Siro Tordi Componenti: Roberto Ballarini, Gabriele Montesi, Maurizio Marchegiani. 36 Commissione Progetti Presidente: Franco Tobaldi Componenti: Piero Chiorri, Leandro Tiranti, Edgardo Verna. Sottocommissioni della Commissione Progetti Sottocommissione Orizzonte industria Presidente: Angelo Stango; Componenti: Gabriele Alfonsi, Enzo Mecella. Sottocommissione Progetto Argentina Presidente: Leandro Tiranti; Componenti: Giorgio Saitta, Siro Tordi. Sottocommissione Restauro polittico Allegretto di Nuzio Presidente: Fabio Biondi; Componenti: Pio Riccioni, Gabriele Montesi. Sottocommissione Progetto rete wireless per il centro storico Presidente: Lorenzo Buldrini; Componenti: Carlo Andreatini, Giovanni Balducci. Sottocommissione Campus disabili e corso per Ipovedenti Presidente: Maurizio Marchegiani; Componenti: Mario Biondi, Lorenzo Buldrini. Sottocommissione Foto tattili per Ipovedenti Presidente: Giovanni Balducci; Componenti: Mario Ciappelloni, Vito Giuseppucci. Sottocommissione Realizzazione Filigrana Paul Harris Presidente: Franco Mariani; Componenti: Domenico Giraldi, Paolo Massinissa Magini. Sottocommissione Borse di studio “Abramo Galassi” per studenti meritevoli e Orientamento giovani Presidente: Caterina Crinella; Componenti: Franco Mariani, Giorgio Saitta, Edgardo Verna. Sottocommissione A.O.F. Onlus Presidente: Giorgio Saitta; Componenti: Luciano Giuliodori, Rosa Rita Silva. Sottocommissione Regaliamo un’opera d’arte a Fabriano Presidente: Gabriele Alfonsi; Componenti: Alberto Carloni, Sandro Andreoli. Comitato organizzatore Eventi Coordinatore: Roberto Gasparrini Componenti: Caterina Crinella, Franco Mariani, Gabriele Montesi, Pio Riccioni. Gastone Stelluti (Prefetto) Maurizio Cecchi (Comunicatore) 37 Composizione Commissioni e compiti assegnati Commissione per l’Amministrazione del Club Responsabilità della commissione in senso generale: tenere l’amministrazione in senso stretto del Club, aiutare il segretario di Club a registrare le frequenze, soddisfare gli obblighi amministrativi nei confronti del distretto e del R.I., assistere il tesoriere a raccogliere le quote sociali, organizzare programmi settimanali e speciali, promuovere l’affiatamento tra i soci del Club, produrre il Bollettino del Club, tenere aggiornato il sito web, attività di archiviazione. 1) Affiatamento - Certamente esiste quel “gap” generazionale che ai tempi odierni è molto più accentuato che non in passato. Ciò è dovuto al veloce ed incalzante mutamento dei modi e delle regole di vita, i quali determinano mentalità spesso assai distanti se non spesso contrapposte. Ne deriva una scarsa comunicabilità tra soci anziani e neo soci. Non è facile superare il divario. La difficoltà fa inceppare quello spirito di collaborazione tanto necessario per suscitare nuovi entusiasmi. Purtroppo, nelle riunioni conviviali non si riesce a far sì che il vicino di mensa di un giovane socio sia uno anziano e viceversa. E poiché il convivio è il principale tramite di conoscenza e occasione di rapporti interpersonali che danno linfa al Club, questa separazione di mensa pone un problema di non facile soluzione per l’affiatamento. I metodi che si inventano per “mescolare le carte” restano spesso poco attuati. Affiora sempre il timore di dare al socio l’impressione di dover osservare una regola da “refettorio”. Forse il metodo più efficace e saggio è quello di dare tempo al tempo. Tuttavia non è certamente inopportuna una raccomandazione al riguardo da inserire in una comunicazione del Direttivo del Club ai Soci. 2) Informazione - Si riscontra che i nuovi Soci accettano di far parte del Rotary (e ciò è certamente positivo) non soltanto senza sapere nulla del Rotary, ma avendo addirittura idee distorte sul Rotary a causa dei pregiudizi che, purtroppo, si sentono ancora circolare sulla nostra associazione: ad esempio, ed il più negativo, quello che fa credere che a fondamento del Rotary vi sia una base affaristica ed utilitaristica. Se così accade (fortunatamente non sempre) vuol dire che, in certi casi, si accetta di entrare nel Rotary per quei fini e non per quelli che sono sanciti nei nostri statuti e regolamenti. Il nuovo Socio già ai primi contatti deve sentirsi impegnato e ciò si ottiene se lo si informa adeguatamente su tutto ciò che è il Rotary. L’informazione deve essere nel contempo formale (sul Manuale di Procedura, sullo Statuto e Regolamento del Club, cui è bene dare al socio una copia di entrambi e sul funzionamento e la storia del Rotary International) e sostanziale nel senso di far comprendere al nuovo Socio che l’etica rotariana non consiste soltanto nella probità dell’agire individuale, ma anche nell’includere il “servizio” agli altri e al Club tra gli scopi della propria vita. 3) Impegno - Si ritiene che la prima dimostrazione di impegno del Socio verso il Club è quella di sentirsi disposto a tenere una relazione al Club. La relazione è per così dire un “biglietto da visita”. Con essa il Socio rivela il suo livello culturale e di preparazione professionale, la sua capacità di comunicazione e, in un certo qual modo, il suo carattere e, quindi, anche la sua attitudine o meno a ricoprire cariche dirigenziali nel Club. Alcuni nuovi Soci vi sono restii e celano questa loro ritrosia dietro giustificazioni poco plausibili (mancanza di tempo, ecc.). L’occasione più opportuna per la relazione del nuovo Socio è la riunione al caminetto perché, improntata essa ad una certa maggiore familiarità, mette il relatore più a suo agio e lo predispone a parlare dell’argomento con più scioltezza ed anche affabilità. 4) Assiduità - È questo il problema più spinoso del Rotary. Vi sono Soci, anche nel nostro Club, che non frequentano mai o quasi mai le riunioni. Il quasi si riferisce a quei Soci che per il loro ruolo non possono mancare agli eventi promossi dal Club. Bisogna innanzitutto soffermarsi sul motivo della loro non frequenza o scarsa frequenza. È bene suggerire loro di avvalersi delle norme statutarie e regolamentari che prevedono la possibilità, in certi casi, di essere esonerati dalla frequenza, ma non (come a volte si è adombrato) dal pagamento della quota associativa. A volte la scarsa frequenza è dovuta a stanchezza, all’affievolirsi dello spirito associativo e, perché no, al formarsi di un sentimento di scetticismo non tanto sulla validità dei principi cui il Rotary si ispira, quanto piuttosto sull’associazione in sé per fatti o prassi o comportamenti che si ritengono (giusto e sbagliato) poco o affatto consoni a quei principi. Cosa fare: applicare la regola statutaria che prevede la decadenza da Socio per chi non raggiunge una certo standard di frequenza in un anno? Lo si dice sempre, ma non lo si fa mai. Inutile negarselo. Occorrerebbe una precisa presa di posizione sul problema che, essendo di carattere generale, va assunta ufficialmente e congiuntamente da tutti i Club. Ma è essa quasi 38 impraticabile. Alcuni Club si vedrebbero privati di Soci che hanno posizioni di alta risonanza nei vari campi di attività e non solo non vi rinuncerebbero, ma avrebbero serie difficoltà ad applicare la regola nei confronti di questi soci. 6) Bollettino - La necessità di un Bollettino per qualsiasi associazione è intuitiva. Esso è la cronaca della vita del Club e ne conserva la storia, molto utile nelle ricorrenze degli anniversari. Esso è il mezzo per informare i soci (soprattutto quelli poco o affatto assidui) di ciò che si è fatto e di ciò che s’ha da fare. Ma il bollettino è anche il mezzo prezioso per far conoscere ai Soci tutto ciò che altri Soci animati da buona volontà desiderano scrivere sui vari temi rotariani o su problemi di attualità più confacenti allo loro preparazione culturale e professionale. Insomma il bollettino può essere anche un veicolo di cultura tra Soci ed è bene sollecitarli a scrivervi i loro interventi. Il Rotary è anche scambio di idee. E le azioni (quindi per il Rotary il “servire”) nascono dalle idee. Ben venga quindi un bollettino nutrito anche dagli interventi dei Soci. Costoro ed il Club hanno inoltre anche un’altro importante mezzo di diffusione. Infatti il Club ha creato da tempo un suo sito web, la cui utilità pratica è notoria (notizie in tempo reale, risparmio di tempo e di supporti cartacei, ecc.). Il Presidente di Commissione Massimo Pagliarecci Commissione per l’Effettivo Secondo il Piano Strategico Triennale (2012-2015) del Distretto 2090, lo sviluppo dell’Effettivo deve fondarsi su tre elementi: la conservazione dei Soci, il reclutamento di nuovi Soci e l’organizzazione di nuovi Club. L’ultimo punto, quello riguardante la creazione di nuovi Club, ha valenze chiaramente distrettuali se non addirittura globali. I primi due punti invece riguardano i singoli Club - quindi anche il nostro - e vanno eseguiti e sviluppati in armonia con il Piano Direttivo e con la guida di pianificazione dei Rotary Club efficienti. Al reclutamento dei nuovi Soci va comunque aggiunto l’impegno di una accurata preparazione. 1) Conservazione dei Soci Al fine del raggiungimento dei risultati previsti dal Piano Strategico, la conservazione dell’Effettivo riveste una importanza pari a quella del suo aumento. Al di là di quelle che possono definirsi “variazioni fisiologiche”, sarà dunque indispensabile analizzare ogni volta, per fasce d’età, accuratamente, i motivi di ogni dimissione. Mentre la dimissione di un Socio anziano può derivare da un impegno o da un peso divenuto non più sostenibile in rapporto con l’età, la dimissione di un giovane rivela ed esprime di solito l’incapacità del Club di offrire al nuovo Socio ciò che gli era stato promesso e che egli non ha poi trovato. Sarebbe addirittura utile intervistare ogni socio dimissionario e compilare un questionario preparato “ad hoc”. Merita ancora di essere sottolineata, nell’intento della conservazione dei Soci, l’assoluta necessità delle periodiche informazioni da presentare ai Soci sulla dinamica delle attività del Club: meritano di essere ricordati in proposito gli interventi del Presidente in apertura delle riunioni conviviali, le sue dettagliate lettere mensili, l’assemblea di metà anno, la lettura del Bollettino e di Inforotary e la consultazione del sito web. Ma forse sarebbe anche il caso di valutare l’opportunità di incontrare quei soci che meno frequentano il Club per conoscere i loro motivi e per poi discuterne in Consiglio Direttivo. 2) Reclutamento di nuovi Soci Prima di individuare, incoraggiare e selezionare i probabili nuovi Soci questa Commissione Effettivo, in accordo con il Consiglio Direttivo, dovrebbe creare un elenco delle caratteristiche che si vorrebbero vedere nel Club nei prossimi 39 Composizione Commissioni e compiti assegnati tre anni, stabilire l’obiettivo numerico dell’incremento annuo auspicato, assumere l’impegno di diminuire ogni anno l’età media dei Soci di 1-2 anni, reclutare giovani provenienti dal Rotaract o dagli Alumni e stabilire un numero rappresentativo dei Soci di sesso femminile. Si considera decisamente utile, per facilitare tutte queste operazioni, l’esecuzione di tutta una serie di statistiche dell’attuale effettivo del nostro Club considerato, in particolare, il numero dei Soci, l’attuale percentuale di donne, le nuove entrate e le dimissioni degli ultimi 5 anni, l’assiduità, l’età media dei Soci, la loro anzianità rotariana, le categorie rappresentate, quelle non rappresentate, ecc. Per incoraggiare il reclutamento di probabili forze nuove i nostri Soci, nel corso dei loro vari incontri, dovrebbero saper palesare opportunamente il fascino di un “service” di volontariato, quello di far parte di una organizzazione internazionale che annovera circa 1.200.000 iscritti ed ancora quello di entrare in un sodalizio dove è facile creare amicizie con altre persone che, chi più chi meno, la pensa al nostro stesso modo. Assolutamente ideale sarebbe comunque la tattica di attrarre nuovi Soci in collaborazione con l’addetto alle Relazioni Pubbliche del Club, con la persona cioè più adatta a pubblicizzare natura, eventi e progetti di servizio del Club. L’incremento dell’Effettivo deve avere comunque sempre una valenza qualitativa. Le nuove entrate devono attuarsi inoltre in armonia con le classifiche non ancora coperte e, in linea di massima, le nuove professioni andrebbero favorite. Strategie, tutte queste, che dovrebbe conoscere perfettamente il Socio presentatore. 3) Preparazione dei nuovi Soci Una volta ammesso nel nostro Club il nuovo Socio, dopo il suo breve discorso di investitura, dovrebbe continuare ad essere assistito, almeno per un congruo periodo, dal suo Socio presentatore che dovrebbe offrirgli consigli, suggerimenti e, eventualmente, materiale informativo. Più in là, Soci attivi con vasta esperienza dovrebbero completare la sua istruzione organizzando in proposito opportune tavole rotonde o caminetti formativi. Ed infine, prima possibile, il nuovo Socio dovrebbe partecipare al Seminario sulla Leadership che ogni anno il Distretto di appartenenza organizza per rendere i nuovi Soci più efficienti sia nelle loro attività professionali che in quelle di Club, ma anche per destare e stimolare la cosiddetta leadership rotariana. Il Presidente di Commissione Bernardino Giacalone 40 Commissione per le Pubbliche Relazioni Ruolo istituzionale Informare con efficacia la comunità, le istituzioni ed i soci delle attività del Club nel loro divenire. Ruolo secondo le direttive 2013-2014 Comunicare e far apprezzare efficacemente i valori del Club alla comunità Premessa La commissione, in linea con l’indirizzo del Presidente Internazionale (Migliorare l’immagine pubblica e la consapevolezza), ritiene infatti che il Rotary Club sia ancora visto dalla comunità locale con sospetto e pregiudizio. Quindi, condividendo in pieno il motto di chi ci ha preceduto (Un Club che opera ma che non comunica “non esiste”; un Club che comunica male “alimenta pregiudizi”) e citando l’affermazione “Innovare con stile ed efficacia” vogliamo adottare mezzi e modalità nuove per raggiungere l’ambizioso obiettivo. Con una comunicazione ponderata, condivisa, snella ed efficace. Con un linguaggio diretto, trasparente e divulgativo tale però da non sminuire, mai, il valore morale delle attività descritte e le nobili finalità del Rotary. Attraverso mezzi innovativi e popolari senza trascurare gli organi di stampa tradizionali (che saranno però contattati con un approccio innovativo e più “impersonale”, pur nel rispetto della “filiera” istituzionale dell’informazione). Adottando una modalità operativa che, attraverso la necessaria collaborazione del Consiglio Direttivo e dei Presidenti delle Commissioni interessate, riesca ad attivare “virtuosi automatismi” capaci di rendere più efficiente la fase di definizione della “notizia” e di lasciare più tempo alla presente Commissione per curare lo studio e la implementazione dei più efficaci metodi di “comunicazione” della stessa. Perché saranno il Consiglio Direttivo ed i Presidenti delle Commissioni stesse a definire le “notizie” dopo aver risposto ai seguenti interrogativi: Quale notizia Chi la deve ricevere Mentre spetterà alla Commissione Relazioni Pubbliche di amplificarne la diffusione e di utilizzarla, allo stesso tempo, per creare una “immagine” sempre più positiva del Club, nella percezione della opinione pubblica. Ovviamente dopo aver risposto ai seguenti interrogativi: Attraverso quali mezzi Con quale linguaggio Operatività In termini operativi la commissione Relazioni Pubbliche si ripropone di svolgere il proprio ruolo in base al seguente modello: Oggetto della Comunicazione (e delle Relazioni Pubbliche) Tutte le attività condotte dal Club in sede locale/interclub/distrettuale/internazionale che siano considerate meritevoli di divulgazione da parte dei Presidenti di Commissione e del Consiglio Direttivo. Destinatari Pubblico locale senza esclusioni Pubblico regionale/distrettuale Pubblico istituzionale locale/regionale Pubblico rotariano locale/distrettuale 41 Composizione Commissioni e compiti assegnati Strumenti Sintetico Comunicato Stampa Strumento principale per la definizione della “notizia” ed essenziale punto di partenza per tutte le attività di Comunicazione, viene redatto dalla Commissione interessata o dal Consiglio Direttivo e fatto pervenire alla Commissione Relazioni Pubbliche. Notizia Flash Radio Veloce “istantanea” sulle attività in corso della durata di 10 sec. (ripetibile con frequenza più che giornaliera per l’adeguato periodo) in linguaggio “fresco e diretto” e jingle/sottofondo musicale identificativo univoco della comunicazione Rotary, è editata, prodotta e pubblicata a cura della Commissione Relazioni Pubbliche. Intervista Radio Formale intervista con periodicità bi-trimestrale (max 10 min. durante notiziario prime time - ripetibile in differita nella settimana successiva) con approfondimenti su attività del Rotary Club Fabriano e sulle finalità del Rotary in genere in stile professionale ma in tono divulgativo. Viene editata, prodotta e pubblicata a cura della Commissione Relazioni Pubbliche. Resoconto Scritto/Registrato Interviste Assimilabile ai Sintetici Comunicati Stampa e destinato alla stessa circolazione con edizione a cura della Commissione Relazioni Pubbliche. Bollettino Club Destinato alla stessa circolazione degli strumenti di cui ai punti 1 e 4, sarà redatto e prodotto come di consueto a cura della Sottocommissione preposta e da questa inoltrato alla Commissione Relazioni Pubbliche. Cartella Stampa Periodica Contiene una selezione dei Sintetici Comunicati Stampa, dei Resoconti Scritti/Registrati delle Interviste e dei Bollettini del Club che sarà curata dalla Commissione Relazioni Pubbliche e da questa inoltrata a quanti in indirizzo della seguente Mailing List. Mailing List Contenente indirizzi postali e internet di Istituzioni, Organi Interni e di Stampa locali/regionali/distrettuali e necessaria per la distribuzione personalizzata della Cartella Stampa Periodica e per l’eventuale invito dei destinatari, su base individuale, agli eventi di rilievo. Sarà predisposta in via prioritaria dal Consiglio Direttivo attingendo a tutte le fonti ed agli archivi disponibili presso la Segreteria, con la collaborazione della Commissione Relazioni Pubbliche. Incontro con la Comunità Pomeriggio festivo in luogo piacevole ma non “impegnativo” dove, allietato da un semplice buffet, sia possibile dare l’adeguato tempo ai beneficiari delle iniziative Rotariane dell’anno di rendere la loro testimonianza alla presenza delle istituzioni, della stampa e degli eventuali rappresentanti del Distretto di competenza. Possibile la trasmissione in diretta radio delle brevi interviste/testimonianze che comunque saranno registrate per darne successiva e conclusiva comunicazione ai consueti destinatari della Cartella Stampa. Richiederà la attenta “regia” della Commissione Relazioni Pubbliche e del Consiglio Direttivo ed il piacevole contributo del Prefetto per la parte “logistica”. 42 Mezzi di comunicazione esterna Radio Locali Disponibile Radio Gold, non prevediamo difficoltà da parte di Radio Blu. Testate locali “amiche” Che potranno facilmente selezionare gli argomenti di interesse tramite la Cartella Stampa Periodica. Ansa Ancona Sentita Direttrice Cristina Morbiducci, disponibile alla diffusione delle più importanti e meritevoli (a suo giudizio) notizie che riceverà tramite la Cartella Stampa Periodica. Testate locali/regionali in genere Che non dovrebbero poter negare la divulgazione dei nostri contenuti, se non in base alle Cartelle Stampa Periodiche, almeno a seguito di diffusione della notizia da parte ANSA. E.mail Per la diffusione, in forma autogestita, delle Cartelle Stampa Periodiche ai referenti “esterni” di interesse (Mailing List). Mezzi di comunicazione interna E.mail Per la diffusione presso i Soci delle Cartelle Stampa Periodiche a cura della Commissione Relazioni Pubbliche. Sito Rotary Club Fabriano I cui aggiornamenti ed eventuali ampliamenti saranno coordinati da parte della Sottocommissione preposta. Pagina Facebook Rotary Club Fabriano Con aggiornamento e costante interattività esterna a cura della Sottocommissione preposta. Il Presidente di Commissione Maurizio Cecchi 43 Composizione Commissioni e compiti assegnati Commissione per i Progetti La Commissione Progetti è chiamata a programmare e a portare a conclusione tutte le iniziative che il Consiglio Direttivo del club ha deciso di realizzare nell’anno rotariano 2013-2014 sia per il proprio territorio, sia a livello internazionale, impegnando, come di seguito viene evidenziato, anche apposite Sottocommissioni. Per il ruolo che le viene assegnato dal Piano Direttivo, questa Commissione è “trasversale”, ha cioè contatti diretti con tutte le altre Commissioni del Club e, in determinate occasioni, anche con quelle distrettuali. Come è noto, il progetto approvato dal Consiglio Direttivo deve rispondere a determinate caratteristiche per essere tale. Fra queste, la Commissione assicura che porrà la massima cura nel rispettare il tempo di esecuzione con una attenta misurazione delle varie fasi del progetto in relazione alla specifica scadenza prevista e nel rispettare il piano finanziario predisposto per evitare di operare al di sopra della copertura finanziaria disponibile. Assicura che i membri della Commissione e dell Sottocommissioni, che alla stessa fanno riferimento, sono tutti soci che hanno dato la loro disponibilità con entusiasmo per fare in modo che il nostro Club possa rendersi utile in vari ambiti con la realizzazione di progetti veramente efficaci e sostenibili. Si impegna fin da ora a dare rendiconto della propria attività al Consiglio Direttivo in ogni momento richiesto e ad essere pronta a relazionare ai Soci in occasione di apposite riunioni od assemblee. Il Presidente di Commissione Franco Tobaldi 44 Commissione per la Fondazione Rotary Responsabilità della Commissione in senso generale: raggiungere gli obiettivi del Club sulla Fondazione, formare i soci sulla Fondazione, incoraggiare tutti i soci a partecipare ai programmi della Fondazione e a contribuire finanziariamente alla Fondazione, comunicare ai soci del club gli obiettivi del Distretto e degli Amministratori della Fondazione, assicurare la corretta gestione dei fondi messi a disposizione dalla Fondazione Rotary. Scopo della Commissione è quello di individuare, sviluppare e realizzare progetti che possano essere utili al reperimento di fondi per la Rotary Foundation, sia attraverso contributi finanziari, che partecipando ai programmi. La Commissione avrà cura di divulgare con idonee modalità, sia tra i soci, che al pubblico, le attività della Fondazione Rotary. Come anticipato nella “Guida alla pianificazione di Club efficienti”, anche quest’anno il nostro Club si è posto l’obiettivo di contribuire alla Rotary Foundation con il versamento di 100 dollari per ogni Socio al Fondo annuale e con il versamento di 1000 dollari per l’eradicazione della Polio. Il Presidente di Commissione Siro Tordi 45 Budget di massima relativo ai progetti Si ritiene che l’onere finanziario per la realizzazione delle attività di servizio possa ascendere alla somma di Euro 30.500,00 che saranno coperti tramite le quote versate dai soci, le somme che saranno raccolte organizzando manifestazioni nel corso dell’anno, sponsorizzazioni acquisite totalmente o in parte (*) e finanziamenti distrettuali. Di seguito, la sommaria distribuzione tra i progetti della somma preventivata: Progetto Costo in Euro Rotaract e Interact 1.500,00 Campus disabili e Corso di informatica per ipovedenti 2.000,00 Borse di studio “Abramo Galassi” per studenti meritevoli 4.000,00 (*) Progetto Scambio Giovani 2.500,00 Progetto Argentina 2.000,00 Restauro polittico Allegretto di Nuzio 15.000,00 (*) Rete wireless per il centro storico 2.000,00 Trofeo RC Fabriano di Ginnastica Ritmica 500,00 (*) Contributi vari 1.000,00 Budget totale preventivato 30.500,00 46 Calendario di massima a.r. 2013-2014 Le date di seguito riportate possono subire variazioni e risultano incomplete del calendario distrettuale, che al momento di andare in stampa non è stato ancora comunicato. Appena possibile verrà aggiornata la versione online scaricabile sul nostro sito. Luglio Lunedì 15 Consiglio direttivo allargato ai Presidenti delle Commissioni Agosto Giovedì 29 Consiglio direttivo Settembre Venerdì 13 Assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo Giovedì 19 Consiglio direttivo Venerdì 27 Conviviale per soci ed ospiti Ottobre Venerdì 11 Conviviale per la visita del Governatore Giovedì 24 Consiglio direttivo Venerdì 25 Conviviale per soci ed ospiti Novembre Venerdì 8 Conviviale per soci ed ospiti Giovedì 21 Consiglio direttivo Venerdì 29 Assemblea per la nomina del Presidente anno 2015/2016 e del Consiglio Direttivo anno 2014/2015 47 Calendario di massima a.r. 2013-2014 Dicembre Venerdì 6 Caminetto per soci ed ospiti Domenica 15 Festa degli auguri di Natale con le famiglie Giovedì 19 Consiglio direttivo Gennaio Venerdì 10 Assemblea dei soci di metà anno Giovedì 23 Consiglio direttivo Martedì 28 Evento con la cittadinanza e Conviviale per soci ed ospiti Febbraio Venerdì 14 Conviviale per soci ed ospiti Giovedì 20 Consiglio direttivo Marzo Sabato 1 Festa interclub di Carnevale per soci ed ospiti Giovedì 20 Consiglio direttivo Venerdì 21 Conviviale per soci ed ospiti Sabato 22 Forum distrettuale “Rotary / Rotaract” Aprile Domenica 6 Gita sociale Venerdì 11 Conviviale per soci ed ospiti Lunedì 28 Consiglio direttivo 48 Maggio Venerdì 9 Assemblea dei soci presentazione Piano Direttivo anno 2014/2015 Giovedì 22 Consiglio direttivo Venerdì 23 Conviviale per soci ed ospiti Sabato 24 X Edizione Campus Disabili Marche Giugno Venerdì 6 Conviviale per soci ed ospiti Giovedì 19 Consiglio direttivo Venerdì 27 Passaggio del Martelletto 49 La comunicazione Per rimanere costantemente aggiornati sulle attività e sulle riunioni il nostro Club ha predisposto adeguati strumenti di comunicazione, come la lettera mensile del Presidente, distribuita in formato elettronico o cartaceo, a seconda delle richieste dei Soci, o come le consuete telefonate effettuate dal Segretario e dal Prefetto, ma soprattutto un rinnovato e funzionale sito web, dove all’indirizzo www.rotaryfabriano.it si potranno ottenere tutte le informazioni desiderate. Ultima nata, inoltre, la pagina “Rotary Club Fabriano” pubblicata su Facebook per fare in modo che anche il grande pubblico possa conoscere le numerose iniziative che il Rotary, ad ogni livello, effettua nel corso dell’anno sociale. Il Comunicatore del Club, che avrà il compito di fornire materiale informativo alla stampa e di mantenere vivo l’interesse e la condivisione dei Soci verso i progetti che si stanno portando avanti, sarà il Socio Maurizio Cecchi che avrà diritto ad essere invitato a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, delle Commissioni e Sottocommissioni. 50 inforotary Notiziario del Rotary Club Fabriano 06 Marzo 2013 A cura della sottocommissione Bollettino e sito web Presidente Bernardino Giacalone Componenti Maurizio Cecchi Piero Chiorri Paolo Montanari Mirko Pallucchi Edgardo Verna Editoriale di Bernardino Giacalone Un inverno clemente Negli anni passati, più di una volta le condizioni meteorologiche e le nevicate più o meno copiose - del mese di febbraio soprattutto - hanno ostacolato le manifestazioni e le riunioni rotariane. Quest'anno i fenomeni sono stati tutto sommato assai moderati, cosicché è stato possibile portare a termine tutti i programmi previsti. E' pertanto con vero piacere che potremo oggi riferire, senza nulla omettere, ciò che abbiamo fatto dall'inizio del mese di novembre 2012 a tutto il 28 febbraio 2013. Bollettino anno sociale 2011/2012 Sommario Luglio 2012 Resoconto del secondo quadrimestre 2012/2013 pag. 1, 2, 3 e 4 Programma di massima terzo quadrimestre 2012/2013 pag. 4 Cosa abbiamo fatto Breve cronaca del secondo quadrimestre 2012-2013 Venerdì 9 novembre 2012 l'ing. Franco Scolari, direttore del Polo Tecnologico di Pordenone, anticipandone quanto avrebbe detto l'indomani nel corso del convegno organizzato dal Comune di Fabriano e patrocinato dal nostro Club, ha tenuto un'interessante relazione, durante la nostra serata conviviale, sulle attività poste in essere dal suddetto Polo Tecnologico al fine di agevolare lo sviluppo delle imprese in un contesto di crisi. Sabato 10 novembre 2012 si è svolto, presso l'Oratorio della Carità il convegno "Fare impresa in una Fabriano che cambia". L'ing Scolari ha illustrato alla cittadinanza l'importanza di sostenere lo sviluppo di nuove iniziative produttive attraverso la costituzione di un centro di servizi per le imprese, di un Polo tecnologico, in altri termini. Al convegno, cui hanno partecipato il Sindaco Giancarlo Sagramola, il Vescovo Mons. Giancarlo Vecerrica, l'ing. Mario Bartocci della Fondazione Aristide Merloni e il prof. Gianluca Gregori, Preside della Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, è stato dedicato il patrocinio del nostro Club che gestisce, fra l'altro, il progetto "Orizzonte Fabriano". Segue a pag. 2 www.rotaryfabriano.it 1 51 GUIDA ALLA PIANIFICAZIONE DI CLUB EFFICIENTI Rotary International Aprile 2012 La Guida alla pianificazione di club efficienti è uno strumento per aiutare i club a valutare la propria attuale situazione e determinare gli obiettivi per l’anno successivo. La Guida si basa sul Piano direttivo di club. Le strategie elencate in ogni sezione riflettono vari approcci al conseguimento degli obiettivi fissati. Ciò non significa che i club non possano adottare strategie alternative. I presidenti eletti devono compilare il presente questionario insieme con i soci dei rispettivi club, inviandone poi una copia all’assistente del governatore entro il 1° luglio. Scaricate il modulo in formato Word dal sito www.rotary.org/it. DATI SULL’EFFETTIVO Situazione attuale Numero di soci attuali: 59 Numero di soci al 30 giugno dello scorso anno: 60 Al 30 giugno di 5 anni fa: 62 Sesso: M: 51 F: 8 Numero di soci alumni del Rotary: 0 Età media dei soci: 62 Numero di alumni o partecipanti ai programmi rintracciati dal club: 0 Numero di Rotariani affiliati da: 1-3 anni: 14 3-5 anni: 8 5-10 anni: 10 Numero di soci che hanno proposto un potenziale nuovo socio negli ultimi due anni: 6 La composizione dell’effettivo riflette i seguenti aspetti della diversità della vostra comunità? Professione Età Sesso Etnia L’elenco delle classifiche è stato aggiornato al 12/07 e contiene 20 classifiche, di cui 2 ancora vacanti. (data) Descrivete il programma di orientamento dei nuovi membri del vostro club: Partecipazione a riunioni del Club per la conoscenza dei Soci, consegna del materiale informativo sul Rotary, dello Statuto del regolamento del Club, del manuale di procedura, del PDC, affiancamento di un tutor che normalmente corrisponde al socio presentatore. Descrivete i programmi di formazione continua a favore dei nuovi soci e di quelli già esistenti del vostro club: Corsi di formazione interna riguardanti argomenti di carattere generale con l'organizzazione di apposite riunioni. Il club ha sponsorizzato un nuovo club durante gli ultimi 24 mesi. Sì No Numero di circoli professionali e di gruppi di azione del RI a cui i soci del club partecipano: Cosa rende il club particolarmente attraente per potenziali nuovi soci? Tradizione, impegno sociale, serietà dell'organizzazione 52 Quali aspetti potrebbero invece rappresentare un ostacolo all’ingresso di nuovi soci? Percepita elitarietà dell'associazione Obiettivi futuri Obiettivo per la crescita dell’effettivo per il prossimo anno rotariano: 60 soci al 30 giugno 2014 Quali sono le fonti di potenziali nuovi soci all’interno della comunità ha identificato il club? Professioni emergenti, cultura Quali strategie il club intende usare per conseguire questi obiettivi? Barrare le apposite caselle. Mettendo a punto un piano di conservazione dell’effettivo incentrato sulla partecipazione attiva a programmi, progetti, formazione continuativa e attività esplicitamente intese a interessare e coinvolgere i soci Assicurandosi del fatto che la commissione effettivo sia a conoscenza delle più efficaci tecniche di reclutamento dell’effettivo Sviluppando un piano di reclutamento che rifletta la diversità della comunità Spiegando le aspettative e le responsabilità connesse all’affiliazione al Rotary Attuando un programma di orientamento incentrato sui nuovi soci Creando un opuscolo indirizzato ai soci potenziali, con informazioni generali sul Rotary e specifiche sul club Affiancando un Rotariano esperto a ogni nuovo socio Riconoscendo ufficialmente il contributo dei Rotariani che sponsorizzano nuovi soci Incoraggiando la partecipazione dei soci ai Circoli professionali rotariani o ai gruppi d’azione Partecipando alle iniziative di riconoscimento dello sviluppo dell’obiettivo Sponsorizzando un nuovo club Altro (specificare): Forme d’intervento specifico: 53 PROGETTI D’AZIONE Situazione attuale Numero di partecipanti agli scambi di giovani: Ospitati 2 Rotaract: 1 Numero di club Interact sponsorizzati: 1 Sponsorizzati 2 GROC: 0 Numero di attività del RYLA (Rotary Youth Leadership Awards): 1 Numero di scambi di amicizia rotariana: 0 Numero di altri attuali progetti d’azione: 0 Obiettivi futuri Il club ha fissato i seguenti obiettivi di servizio per il prossimo anno rotariano: A favore della comunità locale: 15 A favore di comunità in altri Paesi: 2 Quali strategie intende usare il club per conseguire questi obiettivi? Barrare le relative caselle. Assicurandosi che la commissione responsabile dei progetti di servizio sia in grado di pianificare e condurre un simile progetto Valutando i progetti in corso confermare che soddisfino un bisogno e interessino i soci Individuando i problemi sociali nella comunità che il club intende affrontare mediante progetti e iniziative di servizio Valutando le iniziative di raccolta fondi per stabilire se soddisfino le esigenze di finanziamento del club Coinvolgendo tutti i soci nei progetti d’azione Conducendo o commissionando la valutazione dei bisogni della comunità locale o all’estero Riconoscendo ufficialmente il contributo dei soci che partecipano ai progetti d’azione di club Individuando un altro club con cui attuare un progetto d’azione internazionale Partecipando ai seguenti programmi: Interact Scambio giovani GROC Scambi di amicizia rotariana Rotaract RYLA (Rotary Youth Leadership Awards) Usando le risorse della Fondazione Rotary per sostenere un progetto individuato dal club Registrare un progetto che necessita di beni, finanziamenti, o volontari, sul sito web www.rotary.org/it. Altro (specificare): Forme d’intervento specifico: 54 LA FONDAZIONE ROTARY Situazione attuale (per club non in fase pilota nel 2012-2013) Numero di sovvenzioni ottenute: Sovvenzioni distrettuali semplificate: 0 Sovvenzioni paritarie: Numero di borsisti degli ambasciatori: Nominati Ospitati Selezionati Numero di membri di squadra SGS: Nominati Ospitati Selezionati Numero di borsisti della Pace: Ospitati Nominati Selezionati Importo di contributi ad attività PolioPlus o legate a PolioPlus: USD 1000 Importo di contributi annuali al Fondo annuale: USD 100 per ogni Socio Importo di contributi annuali al Fondo permanente: Numero di soci: Amici di Paul Harris: 17 Benefattori: Soci sostenitori della Fondazione Rotary: Grandi donatori: Membri della Bequest Society: Attuale stato (per club in fase pilota nel 2012-2013): Stato di qualifica di club: Qualificati In attesa Incompleti Attività di sovvenzioni distrettuali nei quali il club è attualmente coinvolto: 1. 2. Attività di sovvenzioni distrettuali nei quali il club è attualmente coinvolto: 1. 2. Progetti educativi, promozionali e di raccolta fondi organizzati dal club per PolioPlus l’anno scorso: 1. 2. Numero di borsisti della pace del Rotary: Nominati l’anno scorso: Selezionati dagli organizzatori l’anno scorso: Importo di contributi al Fondo annuale l’anno scorso: 55 Numero di alumni della Fondazione rintracciati dal club: Numero di Rotariani: Membri sostenitori della Fondazione Rotary: Membri della Arch C. Klumph Society: Amici di Paul Harris: 17 Benefattori: Membri della Paul Harris Society: Membri della Bequest Society: Grandi donatori: Obiettivi futuri (per tutti i club nel 2013-2014) Obiettivi di club relativi alla Fondazione Rotary per l’anno rotariano entrante: 1. . 2. . 3. Obiettivi di club per il Fondo annuale: 100 USD Obiettivi di club per il Fondo permanente: Obiettivi di club per l’eradicazione della polio: 1000 USD Sovvenzioni distrettuali: 1. 2. Il club si occuperà delle seguenti aree d’intervento della Fondazione Rotary: Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti Prevenzione e cura delle malattie Acqua e strutture igienico-sanitarie Salute materna e infantile Alfabetizzazione e educazione di base Sviluppo economico e comunitario Sovvenzioni globali: 1. 2. Progetti educativi, promozionali e di raccolta fondi organizzati dal club per PolioPlus l’anno scorso: 1. 2. Numero di borsisti della pace del Rotary: Nominati: Selezionati dagli Amministratori: Indicare quali strategie intende adottare il club per conseguire gli obiettivi spuntando tutte le apposite caselle. 56 Assicurandosi che la commissione di club per la Fondazione Rotary comprenda i programmi e le sovvenzioni della Fondazione e sappia sollecitare i contributi finanziari necessari a sostenerli. Aiutando i soci a comprendere il nesso tra i contributi alla Fondazione ed i suoi programmi. Pianificando un programma di club trimestrale relativo alla Fondazione, con particolare attenzione al mese di novembre, il Mese della Fondazione. Includendo in ogni programma una breve storia che faccia riferimento alla Fondazione. Mediante presentazioni che informino i soci sulla Fondazione. Assicuradosi che il presidente della commissione per la Fondazione partecipi al seminario distrettuale sulla Fondazione Rotary. Utilizzando le sovvenzioni finanziate dalla Fondazione per sostenere progetti internazionali. Riconoscendo i contributi finanziari e la partecipazione dei soci ai programmi della Fondazione. Forme d’intervento specifico: SVILUPPO DELLA LEADERSHIP Situazione attuale Numero di dirigenti di club che parteciperanno alle seguenti riunioni: Assemblea distrettuale: 7 Seminario distrettuale sulla Fondazione Rotary: 5 Seminario distrettuale sull’effettivo: 2 Seminario distrettuale sull’effettivo: 2 Congresso distrettuale: 2 Numero di soci coinvolti a livello distrettuale: 2 Numero di visite da parte dell’Assistente governatore in questo anno rotariano: 5 Situazione futura Obiettivi di club per lo sviluppo di dirigenti Rotary per l’anno rotariano entrante: Partecipazione alle manifestazioni distrettuali, formazione interna con la partecipazione di Past Governor,dell'Istruttore Distrettuale, partecipazione continuativa alla vita del Club dell'assistente del Governatore Il club come intende fare per sviluppare dirigenti Rotariani? (Spuntare le caselle pertinenti). Chiedendo al presidente eletto di partecipare al SIPE e all’assemblea distretttuale. Chiedendo a tutti i presidenti di commissione di partecipare all’assemblea distrettuale. Incoraggiando i past presidenti a partecipare al seminario distrettuale sulla leadership. Nominando un istruttore di club per svilppare le doti e le conoscenze dei soci. Conducendo un programma di sviluppo della leadership. Facendo presa sulle esperienze dell’Assistente governatore. Incoraggiando i nuovi soci ad assumere ruoli di leadership attraverso la partecipazione alle commissioni di club. Chiedendo ai soci di visitare altri club per scambi di idee, e condividere quanto hanno appreso con gli altri soci. Altro (specificare): 57 Forme d’intervento specifico: PUBBLICHE RELAZIONI Situazione attuale Elencate le attività di club che hanno ottenuto una copertura dai media e specificate quale tipo di media (radio, stampa, televisione, ecc.): Le più importanti manifestazioni del Club sono state riportate sugli organi di stampa locale e talune anche sulle pagine regionali dei quotidiani. Il sito Web è costantemente aggiornato con news in tempo reale. E' stata attivata una pagina del Club su Facebook Obiettivi futuri Obiettivi di club da raggiungere nel corso del prossimo anno rotariano per quanto riguarda le pubbliche relazioni: Il club ha fissato i seguenti obiettivi da raggiungere nel corso del prossimo anno rotariano per quanto riguarda le pubbliche relazioni: L'apposita commissione ha previsto specifici interventi sul fronte dei media , del pubblico istituzionale e interno.Sono previste campagne sulla stampa locale che diano visibilità al Rotary. Indicare come il club intende conseguire questi obiettivi barrando le apposite caselle. Assicurandosi che la commissione pubbliche relazioni sia preparata a condurre una campagna promozionale multimediale Promuovendo campagne di pubbliche relazioni relative a tutti i progetti di servizio Conducendo un programma mirato ad incrementare la consapevolezza su cosa sia il Rotary e quali siano le sue attività all’interno della comunità e tra i professionisti Ottenendo la trasmissione di un annuncio promozionale su un canale televisivo o radiofonico locale, o su quotidiani o riviste locali. Altro (specificare): Forme d’intervento specifico: Quanto già sopra esposto AMMINISTRAZIONE DI CLUB Situazione attuale Il club opera nell’ambito del Piano direttivo di club? Sì No Dove e con che frequenza si riunisce il consiglio direttivo di club? Presso la sede o i locali messi a disposizione dai Soci, almeno una volta al mese Quando si riuniscono i soci? 2/3 volte al mese In che modo viene preparato il bilancio? Con modalità sintetiche nella forma di rendiconto economico - finanziario Il bilancio viene verificato da un commercialista esterno? No 58 Il club dispone di un piano a lungo termine?Si Il club ha sviluppato un sistema per garantire la continuità di gestione all’interno del consiglio direttivo, delle commissioni, ecc.? Si Il club ha sviluppato una strategia per mantenere i soci costantemente coinvolti nelle sue attività? Si Il club utilizza l’Area Soci nel sito web del RI per aggiornare i dati sull’effettivo? Si Con che frequenza viene pubblicato il bollettino di club? Quadrimestrale oltre al compendio annuale In che modo vengono organizzati i programmi settimanali: Pianificati a cura del consiglio direttivo No Il club dispone di un proprio sito web? Sì Con che frequenza viene aggiornato il sito web del club? In tempo reale Il club osserva i mesi speciali del calendario rotariano? Sì No Con che frequenza il club conduce attività di affiatamento? Mensile In che modo il club cerca di coinvolgere le famiglie dei soci? Con Conviviali dedicate, gite culturali, scientifiche e ricreative. Obiettivi futuri Indicare come il club intende conseguire i nuovi obiettivi di amministrazione barrando le relative caselle Sono state programmate riunioni regolari del consiglio direttivo Il club prenderà in esame il Piano direttivo di club nelle seguenti date: 10 Gennaio 2014 Aggiornamento delle strategie a lungo termine e di comunicazione del club nelle seguenti date: 10 Gennaio 2014 Sono state programmate 4 assemblee di club nelle seguenti date: 06/09/2013; 29/11/2013; 10/01/2014; 09/05/2014 Il club ha adottato la versione più recente del regolamento tipo di club suggerito dal Rotary o ha provveduto a rivedere il proprio regolamento. Le elezioni di club avranno luogo il 29/11/2013. Almeno 6 delegati verranno inviati al congresso distrettuale in rappresentanza del club. Verrà realizzato un bollettino di club per fornire informazioni ai soci. Il sito web del club verrà aggiornato 45 volte l’anno. È stata messa a punto una strategia per creare ogni settimana un programma interessante e valido I dati mensili sull’assiduità alle riunioni saranno forniti al distretto entro il 14esimo giorno del mese successivo. L’Area Soci verrà utilizzato per l’aggiornamento dei dati relativi al club (entro il 1° giugno e il 1° dicembre per garantire l’accuratezza dei rapporti semestrali). Le variazioni all’effettivo saranno comunicate al RI entro 14 giorni. I rapporti al RI, incluso quello semestrale, verranno completati per tempo. Per il prossimo anno sono state programmate le seguenti attività d’affiatamento: 59 2 incontri formativi, 10 conviviali con familiari e ospiti, 1 gita Altro (specificare): Forme d’intervento specifico: Il nostro club necessita di assistenza da parte del governatore o assistente governatore per quanto concerne: Contatti con altri Club per condividere progetti internazionali. Il nostro club desidera discutere le seguenti questioni con il governatore o assistente governatore durante una visita ufficiale al nostro club: Sui progetti internazionali del Distretto Graziella Pacelli Firma del presidente 6 Maggio 2013 Data 2013/2014 Anno rotariano Gabrio Filonzi Firma dell’Assistente governatore 6 Maggio 2013 Data 60 RIEPILOGO OBIETTIVI DEL ROTARY CLUB DI FABRIANO_ANNO ROTARIANO 2013/2014 Obiettivi per l’effettivo 60 soci entro il 30 giugno 2014 Obiettivi di servizio Per la nostra comunità: 15 Per le comunità in altri Paesi: 2 Obiettivi per la Fondazione Rotary Contributi a PolioPlus: USD 1000 Contributi al Fondo annuale: USD 5900 Contributi al Fondo permanente: Il nostro club parteciperà ai seguenti programmi della Fondazione: Obiettivi di sviluppo dell’effettivo Arrivare a 60 soci per Giungo 2014 Obiettivi per le Pubbliche Relazioni Obiettivi per l’Amministrazione del club Altro obiettivo Altro obiettivo 61 Azione nuove generazioni Azione internazionale Azione di pubblico interesse Azione professionale Azione interna Per ogni obiettivo di club per l’anno rotariano entrante, indicare la Via d’azione corrispondente. Per garantire un impegno bilanciato dei progetti, occorre avere almeno un obiettivo per ogni Via d’azione. La maggior parte degli obiettivi dovrebbe rispondere a più di una Via d’azione. Statuto del Rotary Club Fabriano Il Regolamento del Rotary International stabilisce che ogni Club ammesso al RI adotti il presente Statuto tipo. Art.1 - Definizioni I termini indicati nel presente articolo hanno, nel presente Statuto, il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti: 1. Consiglio: il Consiglio Direttivo del Club. 2. Regolamento: il Regolamento del Club. 3. Consigliere: un membro del Consiglio Direttivo. 4. Socio: un Socio attivo del Club. 5. RI: il Rotary International. 6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e termina il 30 giugno successivo. Art.2 - Nome Il nome di questa associazione è Rotary Club di Fabriano (Membro del Rotary International) Art.3 - Limiti territoriali I limiti territoriali del Club sono i seguenti: comuni di Fabriano e Cerreto D’Esi. Art.4 - Scopo dell’associazione Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di: Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale; Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività; Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire; Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire. Art.5 - Cinque vie d’azione Le Cinque vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club. 1. L’Azione interna, prima via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del club per assicurarne il buon funzionamento. 2. L’Azione professionale, seconda via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary. 3. L’Azione di interesse pubblico, terza via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club. 4. L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi. 5. Le Nuove generazioni, quinta via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture. 62 Art.6 - Riunioni 1. Riunioni ordinarie. (a) Giorno e ora. Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. (b) Cambiamenti. Per validi motivi il consiglio può rimandare la riunione ad altra data (comunque antecedente a quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale. (c) Cancellazioni. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate, o in caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (es. epidemie, disastri, eventi bellici). Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive. 2. Assemblea annuale. Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre. Art.7 - Compagine dei Soci 1. Requisiti generali. Il club si compone di individui adulti di buona volontà e reputazione professionale. 2. Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari. 3. Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary International. 4. Trasferimento di un ex rotariano. (a) Soci potenziali. Un socio può proporre come socio attivo del club un individuo proveniente da un altro club la cui affiliazione sia terminata o stia per terminare in seguito al trasferimento della sua attività professionale al di fuori dei limiti territoriali del club originario. L’ex socio può essere anche proposto dal club di provenienza. La categoria professionale di appartenenza di un membro che si trasferisce non impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di categoria. Non possono diventare soci del club i rotariani o ex rotariani che abbiano debiti nei confronti di un altro club. Questo club ha la facoltà di richiedere al club precedente una dichiarazione scritta nella quale si confermi che il candidato ha ottemperato a tutti gli obblighi finanziari nei confronti dell’associazione. L’ammissione quale socio attivo di un ex rotariano o di un rotariano che si trasferisce da un altro club conformemente a quanto affermato in precedenza in questo paragrafo è subordinata all’ottenimento di un certificato, rilasciato dal consiglio direttivo del club precedente, che conferma che il candidato è stato socio di quel club. (b) Ex soci. Il club si impegna a fornire, a un altro Rotary club che chieda referenze su un candidato, una dichiarazione che confermi se l’ex socio abbia ottemperato o meno agli obblighi finanziari nei confronti del club. 5. Doppia affiliazione. La doppia affiliazione - a due club rotariani, a un club rotariano e a uno rotaractiano, o come socio attivo e onorario di uno stesso club - non è consentita. 6. Soci onorari. (a) Requisiti. Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodo stabilito dal consiglio, individui che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un club. (b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d’ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club è quello di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano. 7. Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la categoria originale anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. 8. Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI. Art.8 - Categorie professionali 1. Provvedimenti generali. (a) Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o 63 Statuto del Rotary Club Fabriano di servizio sociale. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte. (b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito. 2. Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una categoria non include i soci pensionati. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex borsista della Fondazione Rotary, secondo la definizione approvata dal Consiglio centrale, non impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di categoria. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni. Art.9 - Assiduità 1. Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti: (a) Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio (1) partecipa alla riunione ordinaria di un altro club o di un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione; (2) partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario, siano essi già stabiliti o provvisori; (3) partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del RI, a un congresso o a un’assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intracittadina dei Rotary club regolarmente annunciata; (4) si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo; (5) partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio; (6) partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte; (7) partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione. Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero. (b) Se al momento della riunione, il socio si trova: (1) in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma; (2) in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary; (3) in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club; (4) in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI; (5) direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza; (6) impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione. 2. Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club. 64 3. Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se: (a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi; (b) l socio ha compiuto i 65 anni d’età e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio. 4. Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI. 5. Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione del club, sia il socio sia la sua presenza saranno considerati ai fini del computo delle presenze alle riunioni del club. Art.10 - Consiglieri e dirigenti 1. Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del club. 2. Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica. 3. Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo. 4. Dirigenti. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente uscente, il presidente entrante e uno o più vicepresidenti, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Presidente, presidente uscente ed entrante e vicepresidenti sono membri di diritto del consiglio, mentre segretario, tesoriere e prefetto possono esserlo o meno, a seconda di quanto stabilisce il regolamento del club. 5. Elezione dei dirigenti. (a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori. (b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente designato assume l’incarico di presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore. (c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate procedure, il presidente entrante non può essere presidente del club. In questo caso, l’attuale presidente rimane in carica sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale o abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto. Art.11 - Quote sociali Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l’ecce- 65 Statuto del Rotary Club Fabriano zione dei soci provenienti da altri club, i quali, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione ai sensi dell’art. 7, comma 4 (a). I rotaractiani che abbiano cessato di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano accettati quali soci di questo club saranno esentati dal versamento della quota d’ammissione. Art.12 - Durata dell’affiliazione 1. Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono. 2. Cessazione automatica. (a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che: (1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farvisi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club; (2) il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club. (b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda quota di ammissione. (c) Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento. 3. Cessazione per morosità. (a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio. (b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è stata nel frattempo occupata (art. 8, comma 2). 4. Cessazione per assenza abituale. (a) Percentuali di assiduità. Un socio deve (1) partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club in ciascun semestre; (2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del proprio club in ciascun semestre (fanno eccezione gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale, che sono esonerati dall’obbligo di frequenza). I soci che non soddisfano questi requisiti perderanno l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi. (b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 9, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione. 5. Cessazione per altri motivi. (a) Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’art. 7, comma 1, nella Prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club. (b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio. 66 (c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti. 6. Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale. (a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 16. (b) Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio deve essere informato dell’argomento specifico della riunione con almeno cinque (5) giorni di anticipo. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club. (c) Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 16. (d) Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato. (e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello. (f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a). 7. Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato. 8. Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club. 9. Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club. 10. Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che: (a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club; (b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione; (c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione; (d) che sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club; il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, sospendere il socio per il periodo e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessari, purché rispondenti a criteri di ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni. Art.13 - Affari locali, nazionali e internazionali 1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse. 2. Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati. 3. Apoliticità. (a) Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica. 67 Statuto del Rotary Club Fabriano (b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica. 4. Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo. Art.14 - Riviste rotariane 1. Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo in conformità con il regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbonamento. L’abbonamento è pagato ogni sei (6) mesi, fintanto che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi di far parte del club. 2. Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti dei soci per semestri anticipati e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale. Art.15 - Accettazione dello scopo e osservanza dello Statuto e del Regolamento Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia. Art.16 - Arbitrato e mediazione 1. Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale. 2. Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta. 3. Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie. (a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione. (b) Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo. 4. Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club. 5. Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile. 68 Art.17 - Regolamento Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona nel caso siano state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute. Art.18 - Interpretazione L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta. Art.19 - Emendamenti 1. Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo. 2. Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta. 69 Regolamento del Rotary Club Fabriano Articolo 1 Definizioni 1. Consiglio: il consiglio direttivo del club. 2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo. 3. Socio: un socio attivo del club. 4. RI: il Rotary International. 5. Anno rotariano: anno che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo. 6. Presidente designato: il socio che, eletto a tale carica, la assumerà il 1° luglio del secondo anno successivo alla sua nomina. 7. Presidente entrante: il socio già eletto a presidente designato. Articolo 2 Elezione del consiglio direttivo e dei dirigenti §1. Almeno un mese prima dell’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti, di cui all’articolo 6 del presente regolamento, il Presidente invita i soci del club a presentare le proprie eventuali candidature alle cariche di presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e consiglieri, fino a un massimo di 5. §2. Qualora sia stata costituita apposita commissione per l’elezione dei dirigenti, le designazioni sono indicate da detta commissione che dovrà presentarle all’assemblea annuale. In ogni caso, i soci possono proporre proprie candidature alla commissione. §3. I nominativi risultanti dalle candidature di cui sopra, sono iscritti su di una scheda in ordine alfabetico, con a fianco la rispettiva carica per la quale sono appunto candidati, e sottoposti al voto dell’assemblea annuale. §4. Sono eletti i candidati che, nelle rispettive cariche, raccolgono la maggioranza dei voti espressi, escludendosi, quindi, le schede nulle o in bianco e gli astenuti. §5. Il candidato a presidente così eletto entra afar parte del consiglio direttivo quale presidente designato. Il presidente designato assumerà il titolo di presidente eletto per l’anno che inizia il 1° luglio successivo alla sua elezione e ricoprirà il suo relativo incarico per tale anno. Il presidente eletto assumerà poi il titolo di presidente in carica il 1° luglio del successivo anno rotariano. §6. I dirigenti e i consiglieri così eletti formano il consiglio direttivo, insieme all’ultimo past president. In occasione della sua prima riunione, il consiglio direttivo eletto procede alla elezione a prefetto di un socio del club; il prefetto non fa parte del consiglio direttivo pur potendo assistere alle sue riunioni senza diritto di voto. §7. Se vengono a mancare membri del consiglio direttivo, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione. Se vengono a mancare membri del consiglio direttivo entrante, il consiglio direttivo entrante provvede alla sostituzione. Articolo 3 Consiglio direttivo §1. Il Consiglio Direttivo del Club è composto da 11 (undici) membri, e cioè: dal presidente, dal vice presidente, dal segretario, dal tesoriere, da n. 5 (cinque) consiglieri, dal presidente designato e dal past president. Il presidente designato ed il past president ne sono componenti di diritto. §2. Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo del Club. Ad esso spettano tutte le decisioni demandategli ai sensi dello statuto e del presente regolamento. §3. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Club di fronte ai terzi e in giudizio. §4. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite se ad esse partecipano la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza dei votanti, esclusi quindi gli astenuti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente o, in sua assenza, quello del vice presidente, a meno che questi ultimi non decidano di rinviare la votazione ad altra riunione. §5. Le votazioni sono segrete soltanto se riguardano questioni personali dei membri del consiglio direttivo o dei soci. §6. Di ogni riunione deve essere redatto verbale a cura del segretario, che lo sottoscrive insieme al presidente o al vice presidente, indicandovi l’orario d’inizio e di scioglimento della seduta. 70 Articolo 4 Mansioni dei dirigenti §1. Presidente: a lui spetta la direzione del club e della sua attività; presiede le riunioni ordinarie e l’Assemblea del club, le sedute del consiglio direttivo ed esplica tutte le mansioni inerenti alla sua carica in base al presente Regolamento e agli Statuti del club e del Rotary International. §2. Presidente entrante: partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso. §3. Vice presidente: presiede le riunioni ordinarie, l’Assemblea del club e le sedute del consiglio direttivo in assenza o impedimento del presidente e lo sostituisce ogni qual volta quest’ultimo sia assente, impedito od impegnato in altre funzioni inerenti alla sua carica. §4. Segretario: tiene l’elenco dei soci e lo aggiorna, registra le presenze alle riunioni, comunica gli avvisi di riunione del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali dei soci da trasmettere alla segreteria del Rotary International il 1° luglio ed il 1° gennaio di ogni anno con le quote sociali intere o parziali, quest’ultime per i Rotariani ammessi a semestre già iniziato; compila i rapporti sul mutamento dell’effettivo, che trasmette alla segreteria del Rotary International, compila i rapporti mensili di assiduità alle riunioni del club da trasmettere al Governatore entro i 15 giorni successivi alla riunione mensile ed esplica tutte le altre mansioni inerenti la carica, previste dagli Statuti e dai Regolamenti del Rotary International e del club. §5. Tesoriere: custodisce tutti i fondi del club, riscuote i contributi associativi e tutte le altre entrate del club, rendendone conto al club annualmente ed in qualsiasi momento ne sia richiesto dal presidente o dal consiglio direttivo, redige tanto il rendiconto preventivo che quello consuntivo dell’anno, riscuote e trasmette al Rotary International l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale ed esplica tutte le altre mansioni inerenti alla carica; cessando dalla carica egli deve trasmettere sia al suo successore che al presidente tutti i fondi, i libri contabili, i documenti di spesa e di entrata e qualsiasi altro materiale e documentazione del club in suo possesso. §6. Prefetto: esplica le mansioni inerenti alla sua carica e tutte quelle altre mansioni che su delibera del consiglio o incarico del presidente gli venissero affidate. Articolo 5 Cinque vie d’azione Le cinque vie d’azione (azione interna, azione professionale, azione di interesse pubblico, azione internazionale e nuove generazioni) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club. Articolo 6 Riunioni §1. Assemblea annuale. Essa si tiene ogni anno, entro e non oltre il 31 dicembre, per la rielezione dei dirigenti e dei membri del consiglio direttivo, che entreranno in carica per l’anno rotariano che avrà inizio il primo luglio successivo e del presidente eletto che entrerà in carica il primo luglio del secondo anno successivo. §2. Le riunioni regolari del club saranno tenute presso l’Hotel Janus di Fabriano il secondo e il quarto venerdì di ogni mese all’ora indicata nell’avviso comunicato di volta in volta ai soci. Per allinearsi alle indicazioni del RI sulla cadenza settimanale delle riunioni, il consiglio direttivo in carica è impegnato a programmare altri eventuali incontri, di volta in volta comunicati ai soci con congruo anticipo per consentire la massima partecipazione possibile. Eventuali spostamenti del giorno e del luogo delle riunioni e il loro annullamento saranno tempestivamente comunicati a tutti i soci. Alla riunione ogni socio in regola con gli adempimenti a lui imposti, tranne i soci onorari o dispensati dal consiglio direttivo del club, in conformità con quanto stabilito dallo statuto del club, viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso 71 Regolamento del Rotary Club Fabriano questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato nello Statuto stesso. §3. Sia per l’assemblea annuale che per le riunioni regolari il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci; le deliberazioni debbono essere prese a maggioranza dei voti espressi, escludendosi quindi i voti nulli e gli astenuti. Nessuna deliberazione può essere adottata se i soci non sono stati preventivamente convocati con invito scritto, sul quale dovrà essere riportato l’argomento posto all’ordine del giorno. Anche delle riunioni dell’Assemblea del club dovrà essere redatto verbale sottoscritto dal segretario e dal presidente o, in loro assenza, dal vice presidente e da un socio designato dall’Assemblea. §4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si terranno nel luogo indicato di volta in volta, ed all’ora indicata, tutte le volte in cui il presidente ne ravvisi la necessità e comunque almeno una volta al mese. II presidente dovrà inoltre convocare il consiglio direttivo qualora gliene sia fatta richiesta da almeno due membri, i quali dovranno indicargli l’argomento da porre all’ordine del giorno. Articolo 7 Tasse e quote sociali §1. Il nuovo socio, accettando di farne parte, deve versare al club la tassa di ammissione, anche se provenga da altro club. §2. Ogni socio deve poi corrispondere al club la quota sociale da pagare in due rate semestrali anticipate di uguale importo scadenti, rispettivamente, entro i primi cinque giorni dei mesi di gennaio e luglio di ogni anno. §3. Gli importi della tassa di ammissione e della quota annua associativa sono stabiliti dal consiglio direttivo nella sua prima riunione e non potranno essere aumentati durante l’anno medesimo. §4. Gli aumenti di quota dovranno essere comunicati ai soci per lettera prima che il tesoriere ne richieda o disponga la riscossione. §5. Nel caso in cui cessi di far parte del club per qualsiasi motivo, il socio non ha diritto al rimborso nè della tassa di ammissione, nè della rata semestrale, la quale, se non ancora corrisposta, è dovuta ugualmente. §6. Qualora il socio sia moroso nel pagamento anche di una sola rata della quota associativa, il segretario, previa deliberazione del consiglio direttivo, lo invita al pagamento mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Decorso inutilmente il termine di trenta giorni dal ricevimento della raccomandata, il socio cessa automaticamente di far parte del club, restando ugualmente obbligato al pagamento delle rate semestrali arretrate e di quella del semestre in corso. Articolo 8 Sistema di votazione Il voto, sia favorevole che contrario, è espresso a viva voce o per alzata di mano, ad eccezione del voto per la rielezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo per scrutinio segreto, e del voto su questioni riguardanti le persone. Il consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce. Articolo 9 Commissioni Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle cinque vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti: • Compagine dei soci. Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo. • Relazioni pubbliche del club. Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club. 72 • Amministrazione del club. Svolge attività collegate con il funzionamento del club. • Progetti. Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale. • Fondazione Rotary. Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari. Il club può istituire anche sotto-commissioni ritenute necessarie. Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. Ogni commissione svolge le mansioni previste dal Regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione. Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. Articolo 10 Compiti delle commissioni I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base alle direttive impartite dal RI. La commissione progetti deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera delle “cinque vie d’azione” elencate all’art. 5 del presente Regolamento che rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita del club. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato. Articolo 11 Congedo §1. Su domanda scritta al consiglio direttivo, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del club per un tempo limitato. §2. II socio in congedo è tenuto a pagare la quota associativa per intero. Articolo 12 Finanze §1. Il tesoriere uscente deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio direttivo. Il rendiconto consuntivo che il tesoriere è tenuto a dare ai sensi dell’articolo 4 deve essere approvato dalla assemblea dei soci nella prima decade di settembre di ogni anno. §2. Tutte le fatture ed i documenti di spesa, purché controfirmati da almeno un dirigente del club, debbono essere pagati esclusivamente dal tesoriere o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Presidente. Un esperto contabile, od altra persona qualificata, socio o non socio, effettua annualmente un’accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del club. Può essere costituita una cassa contante per le spese minute, mediante prelievo dal deposito bancario e tenuta dell’apposito libro cassa contante. §3. I dirigenti che abbiano in carico o controllino fondi del club devono prestare cauzione di garanzia, qualora ne siano richiesti dal consiglio. Le spese relative alla prestazione della garanzia sono a carico del club. §4. L’esercizio finanziario del club inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo. §5. All’inizio di ogni esercizio, il tesoriere predispone un preventivo delle entrate e delle spese sulla base del programma di attività concordato per l’anno rotariano. Questo preventivo, approvato dal consiglio direttivo, rappresenta il limite 73 Regolamento del Rotary Club Fabriano massimo di spesa complessivo e delle rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Se tale decisione comporta il superamento del limite di spesa complessivo preventivato, possono essere utilizzati fondi disponibili e comunque per un ammontare non superiore al 10% (dieci per cento) del Budget preventivo. Tale preventivo può essere modificato dai soci nella assemblea di settembre e quindi il consiglio direttivo deve rivedere le voci non in linea con la decisione assembleare. Eventi eccezionali dovranno essere valutati con decisione assembleare. In ogni caso non possono essere richieste ai soci contribuzioni al di fuori della quota associativa. §6. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club e l’altra riguardante i progetti di volontariato. Articolo 13 Procedura per l’affiliazione dei soci §1. Il consiglio direttivo, sulla base del rapporto presentatogli dalla commissione per lo sviluppo dell’effettivo, decide quali delle classifiche vacanti debbano eventualmente essere ricoperte e ne dà comunicazione ai soci. §2. Il socio attivo, che intenda proporre l’affiliazione a socio di un candidato, deve consegnare al segretario del club la scheda denominata “scheda di proposta di candidatura”. Il segretario trasmette la scheda al consiglio direttivo il quale qualora ritenga accettabile la candidatura - la trasmette a sua volta alla commissione per lo sviluppo dell’effettivo. §3. La commissione esamina le condizioni di ammissibilità del candidato sotto il punto di vista della classifica, dichiarando se la classifica proposta è corretta o meno, e quindi restituisce la “scheda di proposta di candidatura”, insieme al proprio parere, al consiglio direttivo. §4 Il consiglio direttivo esamina le conclusioni della commissione e delibera in ordine alla ammissione del socio mediante votazione segreta. Il candidato è ammesso se i voti favorevoli non sono inferiori alla metà più uno dei componenti il consiglio e quindi con il voto favorevole di almeno sei componenti anche nel caso in cui il consiglio, per qualsiasi motivo, non sia al completo al momento della votazione. §5. Mediante lettera da inviare a tutti i soci, il segretario comunica loro il nome, la classifica, l’attività o la professione del candidato socio ammesso dal consiglio direttivo. Nella stessa lettera si dovrà dare comunicazione che il candidato ha autorizzato il Club al trattamento dei suoi dati personali. Entro dieci giorni dall’invio della lettera, ogni socio può comunicare al consiglio direttivo, mediante lettera indirizzata al presidente, la sua opposizione motivata all’ammissione del candidato. §6. In caso di opposizione, il consiglio direttivo la esamina nel corso di una riunione normale o speciale per deliberare se accoglierla o meno. La deliberazione con la quale il consiglio direttivo decide sull’opposizione del socio deve essere adottata con la presenza della metà più uno dei membri del consiglio direttivo e quindi con la presenza di almeno sei componenti anche nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il Consiglio non sia al completo al momento della votazione. Se i voti contrari all’ammissione del socio sono due, indipendentemente dal numero dei voti favorevoli, l’opposizione del socio è accolta e la candidatura respinta. Il segretario ne informa, quindi, per iscritto il socio proponente il quale, a sua volta, dovrà comunicare al candidato che egli non è stato ammesso. In tal caso i dati personali dovranno essere distrutti ed il segretario dovrà darne comunicazione scritta all’interessato. §7. Trascorso il termine di dieci giorni sopra previsto senza che sia pervenuta alcuna opposizione, oppure nel caso in cui l’opposizione sia stata respinta dal consiglio direttivo, il segretario informa il socio proponente che il candidato da lui proposto è stato ammesso al club. §8. Quando la procedura per l’ammissione del candidato si è conclusa positivamente, il socio proponente lo informa della sua ammissione al club, delle finalità del Rotary, dei privilegi e delle responsabilità derivanti dall’appartenenza ad un Rotary club. Articolo 14 Soci onorari §1. All’inizio dell’anno rotariano, nella sua prima riunione, il consiglio direttivo deve deliberare se confermare o meno i soci onorari e può nominarne di nuovi, ma non durante l’anno. 74 §2. La nomina e la conferma a socio onorario sono comunicate per lettera dal presidente agli interessati e rese note ai soci o tramite il bollettino o alla prima riunione del club. Articolo 15 Risoluzioni Nessuna deliberazione, risoluzione o mozione può impegnare il club se non è stata presa, adottata e decisa dal consiglio direttivo. Articolo 16 Ordine del giorno delle riunioni Apertura Presentazione degli ospiti Corrispondenza ed annunci Eventuali rapporti delle commissioni Ripresa di eventuali argomenti non ancora esauriti Nuovi argomenti Relazione od altra manifestazione in programma Chiusura Articolo 17 Probiviri §1. Salvo quanto previsto dall’articolo 16 dello Statuto del Club in materia di arbitrato, il Collegio dei Probiviri, eletto come in appresso, ha il compito di dirimere amichevolmente le controversie tra uno o più soci, da una parte, ed il club o un dirigente o il consiglio direttivo del club dall’altra, riguardanti le questioni previste nel citato articolo dello Statuto e con il compito di esprimere pareri non vincolanti circa l’interpretazione di norme statutarie o regolamentari. §2. Il giudizio del collegio non è vincolante per le parti, che, quindi, restano libere di promuovere il giudizio arbitrale previsto dallo Statuto. §3. Il Collegio è investito delle questioni sottopostegli mediante lettera indirizzata al suo Presidente, il quale provvede a convocare i membri del Collegio nel più breve tempo possibile, senza alcuna formalità. Il Collegio deve esprimere il suo parere per iscritto entro e non oltre trenta giorni dalla richiesta, dopo aver sentito le parti interessate. §4. Il Collegio è composto di tre membri, scelti tra i soci, i quali restano in carica per 3 anni sino a revoca o dimissioni. Qualora, per qualsiasi motivo, un componente del Collegio dovesse cessare dall’incarico, l’Assemblea procederà quanto prima alla nomina del sostituto il quale resterà parimenti in carica per 3 anni. Articolo 18 Emendamenti §1. Questo Regolamento può essere emendato dall’Assemblea del Club, composta da almeno due terzi dei soci del club. Sono esclusi i soci onorari. §2. L’Assemblea dovrà essere convocata dal consiglio direttivo, anche su richiesta di almeno di cinque soci, mediante invito da comunicarsi almeno dieci giorni prima. §3. L’avviso deve contenere la data, l’ora ed il luogo della riunione ed il testo degli emendamenti proposti. §4. Gli emendamenti sono approvati a maggioranza dei voti espressi. §5. A questo regolamento non possono essere apportati emendamenti, modifiche o aggiunte in contrasto con lo Statuto del Club e con lo Statuto e il Regolamento del Rotary International. 75 Regolamento del Rotary Club Fabriano Articolo 19 Approvazione Il presente regolamento sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci ed approvato con la maggioranza prevista. Articolo 20 Norme fiscali 1 - Il presente Regolamento fa parte integrante e sostanziale dello Statuto tipo del Club che viene approvato e adottato unitamente allo Statuto. 2 - Allo scopo di consentire al Club di poter fruire del regime fiscale di favore, previsto dall’art. 148 del TUIR approvato con DPR n.917/1986 e dall’art. 4 del DPR n.633/1972, il Regolamento del Club viene integrato, con valenza statutaria, con le seguenti clausole indicate dallo stesso art. 148 del TUIR, ottavo comma: - E’ fatto divieto al Club di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. - In caso di scioglimento del Club per qualunque causa, il suo patrimonio sarà devoluto al Distretto del RI al quale appartiene il Club. - Il rapporto associativo e le modalità di associazione sono uniformi per tutti i soci e sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, essendo esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa del Club. Inoltre tutti i soci hanno il diritto di voto per l’adozione dello statuto e l’approvazione del regolamento nonché per la nomina degli organi direttivi del Club. - Il rendiconto economico e finanziario, sia preventivo che consuntivo, è approvato dall’assemblea dei soci annualmente. - La disciplina della libera eleggibilità degli organi amministrativi, con voto singolo, della sovranità dell’assemblea dei soci, nonché la disciplina dei criteri per la loro ammissione ed esclusione, sono già contenute nel Regolamento e nello Statuto del club. - La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile, in quanto non costituisce acquisizione di alcun titolo di proprietà sul patrimonio del Club. - Eventuali integrazioni all’art. 148 del TUIR o all’art. 4 del D.p.r. 633/72, che il legislatore dovesse in seguito emanare, devono intendersi integralmente approvate ed adottate dal Club qualora non siano in conflitto con lo Statuto e il Regolamento del RI e del club. 76 Regolamento Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche Articolo 1 E’ istituita la “Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche”, d’ora in poi nel presente atto per brevità “Conferenza dei Presidenti”. Articolo 2 La sede della Conferenza dei Presidenti è presso il domicilio del Presidente pro-tempore della Conferenza. Al momento dell’approvazione del presente statuto essa è fissata presso il domicilio del Presidente Dott. Giovanni Gara in Arcevia, corso Mazzini, 25. Articolo 3 La Conferenza costituisce l’organismo associativo di consultazione e il tavolo di confronto dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche su tutti i temi di interesse rotariano; favorisce le occasioni di incontro e discussione sulle esperienze dei singoli Club, al fine di consentire la creazione ed il consolidamento di rapporti di sempre maggiore amicizia e collaborazione tra i Presidenti dei Club anche per garantirne la continuità. Essa costituisce il luogo per proporre, esaminare, valutare, deliberare, dare avvio alla realizzazione delle iniziative comuni dei Rotary Club Marchigiani, deliberate a termini del presente regolamento e inerenti le finalità poste a fondamento del Rotary International, nonché lo strumento ausiliario per la concreta realizzazione delle iniziative deliberate dai Rotary Club Marchigiani in seno alla Conferenza per il tramite dei loro Presidenti, il tutto con esclusione di ogni scopo di lucro e di ogni finalità commerciale o autonoma capacità rappresentativa nell’ambito del Rotary International. Da ciò consegue che la Conferenza si costituisce in forma associativa solo ai fini fiscali e contabili, senza concretizzare un struttura intermedia tra i club delle Marche e il Distretto 2090. Nell’ambito della Conferenza è vietato distribuire, anche in modo diverso, utili o avanzi di gestione comune denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Conferenza stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. La Conferenza ha l’obbligo di impiegare i risultati o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali regolarmente deliberate e di quelle direttamente connesse. In caso di scioglimento della Conferenza e di sua estinzione, l’Assemblea nominerà un liquidatore che al termine della liquidazione, devolverà il patrimonio utile netto residuo al Distretto 2090 del Rotary International quale istituzione o associazione con finalità conformi a quelle dell’ente ausiliario Conferenza. Articolo 4 La durata dell’Associazione è fissata a tutto il 31 dicembre 2050. Articolo 5 La conferenza è costituita dai Presidenti in carica dei Rotary Club delle Marche, in rappresentanza dei quali Club essi intervengono. Solo essi Presidenti, o loro delegati, hanno diritto di voto. Possono essere delegati al voto soltanto il Past President dell’anno precedente o il Presidente Incoming. Possono partecipare all’Assemblea della Conferenza, a mero scopo di consultazione i Presidenti dell’anno precedente e i Presidenti Incoming dei Rotary Club delle Marche. Sono invitati a presenziare, il Governatore, i Past Governor delle Marche, il Governatore Incoming e il Governatore Designato, nonché gli Assistenti delle Marche. Articolo 6 Sono organi dell’Associazione: a) il Presidente; b) il Segretario; c) il Tesoriere; d) L’Assemblea della Conferenza dei Presidenti. 77 Regolamento Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche Presidente Il Presidente viene eletto tra i presidenti in carica o i Past President delle Marche. - Rappresenta legalmente la Conferenza dei Presidenti; - dirige, coadiuvato dal Segretario e dal Tesoriere, tutte le attività necessarie ed opportune per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea della Conferenza dei Presidenti; - convoca e presiede l’Assemblea, formulando l’ordine del giorno di concerto con il Segretario ed il Tesoriere, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea. - riceve le proposte dei vari Club, per il tramite dei Presidenti. Le proposte devono formularsi con relazione scritta contente una descrizione analitica del progetto proposto al fine di consentirne una esaustiva valutazione e deliberazione, - esamina unitamente al Segretario e al Tesoriere le proposte pervenute, presentandole all’assemblea, per la loro valutazione, accettazione e deliberazione - cura l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea della Conferenza dei Presidenti - designa, per l’attuazione delle singole iniziative e/o dei progetti deliberati dalla Conferenza, uno o più coordinatori operativi che saranno responsabili verso di lui e verso la Conferenza dell’attuazione delle singole iniziative e/o dei progetti e che sono tenuti a riferire costantemente al Presidente dello stato delle iniziative. Il Presidente dura in carica due anni dalla sua elezione e non è rieleggibile, come Presidente, Segretario o Tesoriere della Conferenza nel mandato successivo. Segretario Il Segretario può essere eletto tra tutti i soci dei Rotary club delle Marche. - Redige i verbali delle assemblee della Conferenza dei Presidenti e ne cura la conservazione; - concorre, insieme al Presidente e al Tesoriere, alla formulazione dell’ordine del Giorno delle riunioni; - mantiene i contatti fra i vari club; - svolge le attività per le quali ha ricevuta mandato dall’Assemblea della Conferenza dei Presidenti. Il Segretario dura in carica due anni dalla sua elezione e non è rieleggibile come Presidente, Segretario o Tesoriere della Conferenza nel mandato successivo. Tesoriere Il Tesoriere può essere eletto tra tutti i soci dei Rotary club delle Marche. - Redige il Bilancio preventivo in relazione alle iniziative deliberate e lo presenta all’Assemblea della Conferenza dei Presidenti per l’approvazione; - tiene la contabilità della Conferenza dei Presidenti e garantisce gli adempimenti fiscali; - a conclusione delle attività, al termine di ogni anno di vigenza delle cariche, redige il bilancio consuntivo e lo presenta all’Assemblea per l’approvazione. Il Tesoriere dura in carica due anni dalla sua elezione e non è rieleggibile come Presidente, Segretario o Tesoriere della Conferenza nel mandato successivo. Assemblea della Conferenza L’assemblea della Conferenza opera nell’assoluto rispetto dell’autonomia dei Club. In tale contesto, pur ricercando l’unanimità dei consensi, le decisioni sono assunte a maggioranza, con attribuzione di n. 1 voto per ciascun Club. I Presidenti dei Club dissenzienti rispetto a una singola iniziativa, hanno piena facoltà di dissociarsi da essa, non partecipando alle relative attività e non dovendo concorrere alle relative spese. I soci sono convocati in assemblea dal Presidente della Conferenza almeno due volte l’anno (con esclusione dei mesi di agosto e settembre) e ogni riunione è organizzata in luogo e data indicata dal Presidente, cercando di ottenere la massima partecipazione. Alla prima assemblea successiva al termine di ciascun anno rotariano (1 luglio - 30 giugno anno successivo) devono essere approvati il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo per l’anno successivo. 78 Il Presidente della Conferenza deve convocare l’assemblea su domanda motivata, firmata da almeno un terzo dei Presidenti dei Club. L’Assemblea elegge il Presidente della Conferenza, il Segretario e il Tesoriere, delibera sul rendiconto della gestione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e sulle attività e i progetti da realizzare durante ogni singolo anno sociale. Al termine del primo anno del biennio di vigenza delle cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere, in un’Assemblea da tenersi entro il mese di giugno, vengono eletti il Presidente, Segretario e Tesoriere Incoming della Conferenza dei Presidenti per il biennio successivo. Le nuove cariche avranno vigenza al termine dell’anno successivo alla loro elezione. Il Presidente, Segretario e Tesoriere Incoming della Conferenza dei Presidenti così eletti affiancheranno, pur senza poteri operativi, i loro omologhi in carica per l’anno precedente al loro insediamento, onde conseguire una conoscenza del funzionamento della Conferenza e le attività della stessa, garantendo un avvicendamento all’insegna della continuità. L’Assemblea viene convocata con indicazione dell’ordine del giorno, mediante avviso da inviarsi, anche via fax e/o e-mail, almeno quindici giorni prima della data fissata. L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Presidenti in carica dei Rotary Club delle Marche e delibera per l’attività ordinaria con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto presenti, salvo quanto previsto di seguito per la modifica del presente regolamento. I Presidenti dei Club sono ammessi a partecipare personalmente o a mezzo delega scritta in favore del Presidente dell’anno immediatamente precedente o del Presidente Incoming del proprio Rotary Club. L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Conferenza; in mancanza di quest’ultimo, l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto del socio a intervenire all’Assemblea e a esprimere il proprio voto. Il Presidente della Conferenza, il Segretario e il Tesoriere non hanno diritto di voto. Delle riunioni assembleari si redige processo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Articolo 7 I fondi necessari per lo svolgimento dell’attività istituzionale della Conferenza sono costituiti dalle quote sociali deliberate dall’assemblea a carico di ogni Club, da donazioni, contributi di enti pubblici e privati italiani ed esteri, finanziamenti erogati dal Distretto 2090 o da altre articolazioni del Rotary International. Per tutte le spese di funzionamento, come telefono, fax, fotocopie o spese postali, sostenute dal presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, quest’ultimo ne farà rimborso, in base ai costi documentati e ne terrà conto nella redazione dei bilanci. Articolo 8 La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. Articolo 9 Le modifiche del presente statuto possono essere proposte dal Presidente della Conferenza dei Presidenti; le proposte di modifica devono essere formulate per iscritto e preventivamente comunicate ai Presidenti dei Club, prima di ogni invito alla deliberazione. Su tali proposte dovrà deliberare l’Assemblea. Le modifiche, per essere approvate, dovranno ottenere il voto favorevole di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto. Articolo 10 Per quanto non previsto si fa riferimento alle norme vigenti. 79 Regolamento Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche Articolo 11 Regime Fiscale (Modifica approvata all’assemblea del 13 febbraio 2010 in conformità all’art. 148 TUIR approvato con D.P.R. n. 633/72). Allo scopo di consentire alla Conferenza di poter fruire del regime fiscale di favore, previsto dall’art. 148 del TUIR approvato con DPR n. 917/86 e dall’art. 4 del DPR n. 633/1972, il regolamento viene integrato, con valenza statutaria, con le seguenti clausole indicate dallo stesso art. 148 del TUIR, ottavo comma: - è fatto divieto alla Conferenza di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. - In caso di scioglimento della Conferenza, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto al Distretto del Rotary International al quale appartiene la Conferenza; - Il rapporto associativo e le modalità di associazione sono uniformi per tutti i rappresentanti dei Club e sono volti a garantire l’effettività del rapporto medesimo, essendo esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa della Conferenza. Inoltre tutti i presidenti dei Club hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento, nonché per la nomina degli Organi Direttivi della Conferenza; - Il rendiconto economico e finanziario, sia preventivo che consuntivo, è approvato dall’Assemblea dei soci annualmente; - La disciplina della libera eleggibilità degli Organi Amministrativi, con voto singolo, della sovranità dell’Assemblea dei soci, nonché la disciplina della loro ammissione o esclusione, è già contenuta nel Regolamento con valenza di Statuto; - La quota contributiva annua non è trasmissibile né rivalutabile, in quanto non costituisce acquisizione di alcun titolo di proprietà sul patrimonio del Comitato; - Eventuali integrazioni all’art. 148 del TUIR o all’art. 4 del DPR 633/72 che il legislatore dovesse in seguito emanare, devono intendersi integralmente approvate ed adottate dalla Conferenza qualora non siano in conflitto con lo Statuto ed il presente Regolamento nonché in conflitto con le norme del Rotary Intenational. E’ copia conforme al testo approvato all’assemblea del 5 giugno 2010. 80 Piano strategico distrettuale Premessa Senza scomodare la dottrina economico-aziendale, si vuole dare qui il significato del termine pianificazione come usato nel linguaggio di tutti i giorni. Se ci ponessimo la domanda “Che cos’è la pianificazione?”, risponderemmo certamente che essa ha a che vedere con il futuro, con quanto si vorrà fare, tenendo in considerazione un aspetto fondamentale: alla base di tutto c’è una precisa organizzazione. Ciò implica che nulla deve essere lasciato al caso. Fare un piano presuppone infatti una serie di ragionamenti, di considerazioni collegate tra di loro e utili per raggiungere uno o più obiettivi determinati. I campi di applicazione della pianificazione sono numerosi e vanno dall’ambito economico a quello politico; dall’urbanistica alle scienze sociali, alle organizzazioni come appunto sono il Rotary International e, pur se ancora non tutti, i Distretti Rotary. Qualche altra piccola osservazione in proposito, facendo ricorso alla dottrina economico-aziendale. La pianificazione consiste nell’anticipazione di una serie di decisioni tra loro coordinate. Il risultato della pianificazione è il piano, ossia il documento strategico nel quale sono ordinati, in un sistema quantitativo preventivo, i dati riguardanti la gestione futura nell’ambito delle previsioni attuate, degli obiettivi prefissati e delle combinazioni scelte per il loro raggiungimento. Ovviamente, la pianificazione porta anche alla definizione delle risorse (finanziarie, umane,…) atte al perseguimento degli obiettivi, specificando le direttive da seguire per acquisire e assegnare tali risorse ai vari progetti. La programmazione riguarda invece il processo di determinazione operativo, sulla base dei dati previsti e degli obiettivi realizzabili in rapporto ai mezzi a disposizione. In pratica, sulla base della definizione della strategia aziendale, la pianificazione va a mostrare come le decisioni possono essere sviluppate nell’arco temporale del medio e del lungo periodo. La programmazione invece si concentra sulla traduzione delle strategie evidenziate nel piano in programmi operativi. Pertanto, i due concetti sono direttamente collegati l’uno alla visione strategica, l’altro a quella operativa. E questi sopra evidenziati sono i concetti utilizzati nella stesura di questo Piano strategico distrettuale. Il processo di pianificazione Da questa breve premessa si evince che la pianificazione strategica a lungo termine è essenziale per definire la direzione, le priorità e le attività di un’organizzazione in un ambiente in continuo movimento. In effetti, la pianificazione strategica promuove la continuità e la coerenza, in particolar modo nell’ambito di organizzazioni in cui il cambiamento della dirigenza avviene spesso (ogni anno). Sebbene la nuova dirigenza possa enfatizzare una priorità rispetto a un’altra, il cuore di un piano strategico dovrebbe rimanere lo stesso: così come è stato sviluppato da coloro che condividono una visione comune. Poiché i Distretti rotariani cambiano ogni anno la propria dirigenza, è di importanza fondamentale che un piano strategico descriva quegli obiettivi che non possono essere raggiunti in un anno di tempo ma che dovrebbero restare in primo piano, per essere portati avanti dalle amministrazioni che si susseguiranno. Questo anche perché lo scenario in cui il Distretto è chiamato a servire è cambiato notevolmente nel tempo e si presume cambierà ancor più. Ebbene, se tale mutamento ha “stimolato il Rotary International ad affrontare una quotidiana sfida di efficienza, per permettere all’associazione di essere strumentale a una concreta azione di successo”,1 esso non può parimenti non stimolare il Distretto 2090 a fornirsi di un Piano che lo renda un punto di riferimento qualificato, un alleato affidabile per le iniziative di responsabilità sociale. Tra l’altro, va detto che se il piano strategico risulta utile alla dirigenza di Club e distrettuale per la rappresentazione della propria visione ed è fondamentale per svolgere appieno il ruolo di indirizzo delle attività, esso consente anche una certa visibilità per attirare collaborazioni e risorse esterne, necessarie se non indispensabili alla realizzazione delle azioni pianificate. “Ragionare del futuro del Rotary significa interpretare in chiave dinamica i messaggi che i presidenti internazionali ci hanno trasmesso negli anni e adattarli alle necessità dei tempi in cui continuamente realizziamo il Servizio.”2 Sulla base di queste premesse, il Distretto 2090 riconosce la necessità che un Piano strategico debba guidare il Distretto 81 Piano strategico distrettuale durante i prossimi tre anni, dando continuità all’azione e i dirigenti distrettuali si dichiarano pronti a rivedere il Piano ogni anno modificando, se necessario, le priorità strategiche e gli obiettivi annuali, per dargli maggiore flessibilità e creatività, nel rispetto degli obiettivi del Rotary. Poiché compito dei Distretti è assistere i diversi Club a promuovere gli obiettivi del Rotary, questo Piano servirà da catalizzatore, così che i Club possano sviluppare i propri Piani direttivi, implementando le proprie attività secondo una linea orientativa distrettuale. I Piani direttivi di Club rappresentano l’impegno che i Club si assumono di essere testimoni e protagonisti del servizio rotariano alla società. I Piani si devono sostanziare in progetti con obiettivi che siano condivisi, misurabili, ambiziosi, raggiungibili, limitati nel tempo e devono essere soggetti annualmente a revisione. Ovviamente, nell’elaborare questo Piano strategico del Distretto 2090, ci si è attenuti e adeguati alle tre priorità recentemente approvate dal Board: sostenere e rafforzare i Club, mettere a fuoco e incrementare l’azione umanitaria, migliorare l’immagine pubblica e la consapevolezza. 1 2 Elio Cerini, L’innovazione per affrontare le sfide del servizio, Rotary n. 9, settembre 2011. Elio Cerini, cit. 82 www.rotaryfabriano.it seguici su Facebook