Fordismo
Con il termine fordismo si usa indicare una
peculiare forma di produzione basata
principalmente sull'utilizzo della tecnologia
della catena di montaggio (assembly-line
in inglese) al fine di incrementare la
produttività.
Fordismo
Catena di montaggio in uno stabilimento Ford
Fordismo
Catena di montaggio
Il termine fu coniato attorno al 1916 per descrivere il successo ottenuto
nell'industria automobilistica a partire dal 1913 dall'industriale
statunitense Henry Ford (1863 - 1947), ispiratosi alle teorie proposte dal
connazionale Frederick Taylor (1856 - 1915), fu in seguito adottata in
modo considerevole nel settore dell'industria manufatturiera, tanto da
rivoluzionare notevolmente l'organizzazione della produzione a livello
globale e diventare uno dei pilastri fondamentali dell'economia del XX
secolo, con notevoli influenze sulla società.
Fordismo
Catena di montaggio
Una catena di montaggio è un processo di
assemblaggio, utilizzato nelle moderne industrie sin
dai primi anni del XX secolo, teso ad ottimizzare il
lavoro degli operai e a ridurre i tempi necessari per il
montaggio di un manufatto complesso.
Una catena di montaggio è un processo di assemblaggio, utilizzato nelle moderne
industrie sin dai primi anni del XX secolo, teso ad ottimizzare il lavoro degli operai e a
ridurre i tempi necessari per il montaggio di un manufatto complesso.
Una catena di montaggio è un processo di assemblaggio, utilizzato nelle moderne
industrie sin dai primi anni del XX secolo, teso ad ottimizzare il lavoro degli operai e a
ridurre i tempi necessari per il montaggio di un manufatto complesso.
Una catena di montaggio è generalmente costituita da un nastro, definito nastro
trasportatore, che scorre portando con sé i diversi oggetti da assemblare per ottenere il
prodotto finito; ogni operaio può così assemblare un unico pezzo, tramite movimenti
ripetitivi e meccanici, permettendo un notevole risparmio dei tempi di produzione: da
quando questo metodo entrò in funzione, negli stabilimenti della Ford, i tempi necessari a
produrre una singola autovettura si ridussero da 12 ore ad un'ora sola.
Negli impianti moderni, l'apporto umano è comunque limitato: la
maggior parte delle catene di montaggio sono automatizzate ed i lavori
maggiormente ripetitivi sono svolti da robot industriali.
Tempi Moderni
Tempi moderni è un film interpretato, diretto e
prodotto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima
volta il 5 febbraio 1936.
I gesti ripetitivi, i ritmi disumani e spersonalizzanti
della catena di montaggio minano la ragione del
povero Charlot, operaio meccanico. La pausa
pranzo potrebbe concedere un momento di
riposo, se non che Charlot viene prescelto quale
operaio tipo su cui sperimentare la macchina
automatica da alimentazione, che dovrebbe
consentire di mangiare senza interrompere il
lavoro (aspetto che in una visione scientifica del
lavoro produrrebbe vantaggio competitivo).
L'esperimento però gli causa parecchi danni dato
che il diabolico marchingegno non funziona molto
bene.
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Fordismo - profBettati