CONSIGLIO
REGIONALE
INFORMAZIONI
DEL PIEMONTE
Agenzia settimanale a cura della Direzione Comunicazione - Ufficio Stampa - Via Alfieri, 15 - 10121 Torino
Reg. Trib. di Torino n. 2433 del 27.8.1974 - Direttore responsabile: Marina Ottavi
Anno XXXIV - n. 22
16 Ottobre 2009
Sommario
In Aula la riforma dell’urbanistica
Comunicazione sul CSI Piemonte
Approvato un odg per modificare il Ddl Alfano
Salvaguardia della tipica fauna alpina
Nomine effettuate dal Consiglio regionale
Interrogazioni discusse in Aula
Brevi dal Consiglio
Contro la povertà nell’Africa subsahariana
Seminari dell’Associazione consiglieri
Omaggio a Bianca Guidetti Serra
Televisione digitale e campi elettromagnetici
Opuscoli per le donne straniere
Giornata nazionale Volontari ospedalieri
Le radici spirituali della politica di Gandhi
“Diventiamo cittadini europei”: il nuovo concorso
Consulta Europea: commenti sul viaggio a Bruxelles
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Rubriche
Leggi regionali
Progetti di legge
Interrogazioni e interpellanze
Ordini del giorno
Accade in Piemonte
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In redazione: Marina Ottavi - Gianni Boffa - Alessandro Bruno - Federica Calosso - Carlo Tagliani
Collaboratori: Dario Barattin - Rosa Maria Scimone
Segreteria di redazione: Piera Savina - Lucia Lucarelli
Sito Internet: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/notiziari/inforegione/index.htm
e-mail: [email protected]
Tel. 011 5757 251 - 011 5757 252
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In Aula la riforma dell’urbanistica
Nella seduta del 13 ottobre, nell’Aula di Palazzo
Lascaris, è iniziato l’esame del disegno di legge
n. 488 “Legge della pianificazione per il governo
del territorio”.
“È una nuova legge generale per il governo
del territorio - ha affermato il relatore Aldo
Reschigna (PD) - in ottemperanza ai principi
costituzionali di sussidiarietà, adeguatezza e
differenziazione. Se la legge Astengo, ormai
datata 1977, è stata una buona legge, ormai
si è reso necessario un nuovo testo in linea
con la riforma costituzionale del 2001 e a
completamento della sperimentazione di
copianificazione avviata con la legge
regionale n. 1 del 2007, che ha innovato le
procedure di formazione e approvazione di
alcune tipologie di varianti strutturali ai piani
regolatori generali.
Il disegno di legge per la pianificazione per il
governo del territorio del Piemonte, in
ossequio all’articolo 117, terzo comma, della
Costituzione, che attribuisce la materia del
governo del territorio alla potestà legislativa
concorrente delle Regioni, accoglie la nozione
più ampia di governo del territorio
provvedendo a disciplinare aspetti normativi
dell’attività di pianificazione, delle politiche
di tutela e di valorizzazione del territorio, di
qualificazione dei sistemi insediativi, dello
sviluppo sostenibile e di contenimento dei
consumi di suolo”.
Il testo individua alcune priorità riguardanti:
- la natura processuale dell’attività di
pianificazione e la riforma del ruolo dei soggetti
istituzionali coinvolti in tale processo;
Anno XXXIV - n. 22
- la natura plurale della pianificazione con il
riconoscimento della natura strutturale, strategica
e operativa dei piani.
All’interno di questo quadro generale e di queste
priorità di governo, il disegno di legge persegue
un complesso di azioni in grado di:
- disciplinare in un unico testo, oltre agli aspetti
normativi più strettamente attinenti all’assetto del
territorio e all’urbanistica tradizionalmente intesa,
anche la pianificazione del paesaggio,
dell’ecosistema e della difesa del suolo;
- definire gli strumenti idonei per un efficace
coordinamento e integrazione dell’attività di
pianificazione del territorio e del paesaggio con i
nuovi indirizzi normativi europei (Convenzione
europea del paesaggio e Direttiva sulla
valutazione ambientale dei piani) e nazionale
(Codice dei beni culturali e del paesaggio);
- considerare, integrare e coordinare la
legislazione del Piemonte relativamente alla tutela
e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e
paesaggistici, agli indirizzi relativi al commercio,
alle disposizioni concernenti la compatibilità
ambientale e le procedure di valutazione, alle
disposizioni concernenti gli studi geologici e
idrogeologici a supporto della pianificazione
urbanistica, nonché alle disposizioni in materia di
efficienza energetica nell’edilizia.
In sintesi, quindi, il provvedimento in esame
individua, ai diversi livelli istituzionali, gli strumenti
e le modalità di attuazione delle politiche di
governo del territorio che, come già affermato,
si fondano sui principi di cooperazione (tra i
diversi soggetti competenti) e di copianificazione
(tra i diversi strumenti di pianificazione).
16 Ottobre 2009
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Con il processo della copianificazione si
intende superare il sistema della
pianificazione a cascata di stampo gerarchico
che ha connotato la pianificazione e il governo
del territorio fino ad oggi, per lasciare spazio
ad una logica paritaria di leale collaborazione
tra soggetti amministrativi dotati di ruoli e
di competenze differenti, ma dotati di pari
sovranità in una strategia definita di
copianificazione e di conseguente
coresponsabilizzazione.
Dopo la relazione vi sono stati i primi quattro
interventi del dibattito generale che verrà
completato nelle prossime sedute.
Ugo Cavallera (FI-PdL) ha ricordato che “il
Piemonte è stato colpito da calamità naturali
molto pesanti nella seconda metà anni ’90,
che hanno provocato un impegno
amministrativo e professionale enorme per
l’adeguamento degli strumenti urbanistici,
per la difesa del suolo e la protezione dai rischi
naturali. Non è un Piemonte ripiegato su se
stesso, ma si sono privilegiati i profili
operativo-gestionali contro i rischi
idrogeologico e sismico. Difficile, quindi, dare
un giudizio retrospettivo. Oggi la domanda è
per una regolazione più flessibile, trasparente,
specializzata e soggetta a verifiche e che tenga
conto della competizione tra sistemi
territoriali. Con questa proposta di legge si
cerca la risoluzione di questioni che nelle sedi
politiche proprie non sono state ancora
risolte. In Piemonte abbiamo mille 207 comuni
per cui dobbiamo attivarci per arrivare a una
adeguatezza dimensionale. Forse sarebbe più
realistico un intervento normativo più
limitato, ma che almeno sciolga qualche nodo.
Fermiamoci un attimo e vediamo se vi
possano essere delle possibili alternative”.
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Di diverso avviso Alberto Deambrogio
(Rifondazione Comunista) dato che a suo giudizio
“non possiamo non considerare quello che è
successo in Piemonte e in tutta Italia: la foga
di consumare suolo è sotto gli occhi di tutti.
Possiamo dire di avere già devastato quanto
si poteva devastare. Partendo dalle
disposizioni della legge Galasso, abbiamo
studiato quali sono le componenti di valore
del territorio allo scopo di creare regole
stringenti per arrivare a fare quanto
necessario e evitare il non fare. Alcune
costruzioni possono essere necessarie, ma non
si può consumare terreno agricolo per scopi
e interessi non ben individuati. Speriamo che
il pacchetto normativo sul territorio possa
veder la luce con l’approvazione parallela del
piano paesaggistico e territoriale”.
Enrico Moriconi (Ecologisti) ha dichiarato che
“l’assessore all’Ambiente si è impegnato
egregiamente per predisporre uno strumento
legislativo che tenesse conto delle reali
esigenze del territorio. Per noi ecologisti
questa è la legge più importante che sia
approdata in Aula in questa legislatura. Per
capirlo basta vedere come abbiamo ridotto il
territorio. Sono molto perplesso sulla efficacia
della VAS, mutuata dalla normativa europea,
dato che già la VIA non è stata in grado di
fermare alcuna opera. Come nel resto d’Italia
sono stati cementificati milioni di ettari
quadrati di superficie, anche in Piemonte sono
state consumate enormi porzioni di territorio,
alla faccia della legge Astengo che non è poi
così restrittiva come si vuol far credere.
Dobbiamo fermare la corsa alla devastazione
territoriale”.
Angelo Auddino (PD) si è detto “soddisfatto
dell’approfondito lavoro della Commissione
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Anno XXXIV - n. 22
e dell’Assessorato. Per questo, invito a
riflettere quanti chiedono all’Assemblea di
soprassedere dall’approvare questo disegno
di legge. Siamo già in ritardo rispetto alla
domanda di regole snelle ma certe e efficaci
proveniente dal territorio. Dobbiamo avere
il coraggio delle riforme e sperare – ma ne
sono personalmente convinto - che quello che
ci apprestiamo a fare è un sensibile
miglioramento. Purtroppo i Comuni, anche
grandi, vanno avanti con le cosiddette
varianti. Ci vuole quindi un disegno
normativo complessivo che dia il giusto ruolo
sia alla Regione che agli Enti locali”.
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TELEVIDEO RAITRE PIEMONTE
pag. 501 - Indice
pag. 502 - Attività del Consiglio
pag. 503 - Leggi regionali
Anno XXXIV - n. 22
pag. 504 - Commissioni consiliari
pag. 505 - Documentazione
(Pdl - Odg - Ue - Interrogazioni)
16 Ottobre 2009
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Comunicazione sul CSI Piemonte
Durante la seduta consiliare del 13 ottobre,
l’assessore all’Innovazione Andrea Bairati ha
svolto una comunicazione sul consorzio
informativo piemontese CSI, richiesta dal gruppo
consiliare di FI–PdL.
“In questi giorni una società esterna privata
sta concludendo le procedure per selezionare
il nuovo direttore generale, dopo che il
mandato di Renzo Rovaris è scaduto – ha detto
Bairati – la raccolta delle candidature
terminerà il 16 ottobre”.
L’assessore ha poi proseguito fornendo un
quadro della situazione attuale del CSI:
“L’analisi si presenta complessa.
Ultimamente si registra una forte contrazione
del mercato per quanto riguarda
l’Information Thecnology, situazione che
richiede forti interventi di ristrutturazione a
tutte le aziende del settore, compreso il CSI”.
“Anche per questo motivo – ha concluso
l’assessore – il processo di selezione per avere
il nuovo direttore generale deve avvenire nei
tempi previsti, in modo che egli possa
esercitare le sue piene funzioni dal 1 gennaio
2010. C’è bisogno di un ridisegno significativo
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del Consorzio in base alle linee guida fornite
dalla Regione legate ai bisogni nuovi della
Pubblica Amministrazione: ci vuole un ruolo
maggiore nel supporto strategico nelle
politiche pubbliche, un’azione importante per
la gestione di piattaforme tecnologiche
necessarie alla gestione delle politiche
regionali (per esempio quella che riguarda per
il Sistema sanitario regionale e anche quello
dell’istruzione). Bisogna incrementare
l’intermediazione tra PA e mercato”.
Al termine della comunicazione il consigliere
Angelo Burzi, capogruppo FI–PdL, è
intervenuto criticando duramente le modalità di
nomina del nuovo direttore: “L’assessore ci dice
che hanno assegnato ad una società esterna
il compito di trovare un nuovo direttore
generale. Questo è fatto per mettere a capo
del CSI uno dei loro! Ma noi non staremo a
guardare. Il CSI ha 32 anni di storia, con 180
milioni di euro di bilancio e 1.300 dipendenti
è il principale ente strumentale in questo
settore in Italia. Non si può fare una nomina
del genere a pochi mesi dalle elezioni”.
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Approvato un odg
per modificare il Ddl Alfano
Nella seduta del 6 ottobre il Consiglio regionale
ha approvato a maggioranza con 29 voti
favorevoli e 1 contrario a nome dei gruppi di
minoranza, un ordine del giorno in merito al
disegno di legge presentato dal ministro di
Giustizia, Angelino Alfano, su informazione e
privacy.
Questo il testo del documento, presentato da
Andrea Buquicchio (IdV, primo firmatario),
Sergio Cavallaro (SD), Sergio Dalmasso
(Rifondazione Comunista), Rocco Larizza (PD),
Mauro Laus (Misto), Enrico Moriconi
(Ecologisti), Mariacristina Spinosa (IdV) e
Mariano Turigliatto (Insieme per Bresso).
“Il Consiglio regionale del Piemonte
preso atto
che il testo attuale del Ddl Alfano, così come
approvato dalla Camera, priva la magistratura
di uno degli strumenti più efficaci per la lotta e la
repressione del crimine e riduce pesantemente il
diritto costituzionalmente garantito dei cittadini
di essere informati in modo compiuto, completo
e tempestivo;
Anno XXXIV - n. 22
considerato
altresì che il diritto dei cittadini al rispetto della
propria immagine e della propria privacy va
garantito con misure mirate a sanzionare i singoli
abusi eventualmente connessi, oltre che
rafforzando gli strumenti della deontologia
professionale a disposizione dell’Ordine dei
giornalisti;
impegna
la presidente della Giunta Regionale ad attivarsi,
con tutti gli strumenti in suo possesso, affinché in
Senato venga profondamente modificato il testo
licenziato dalla Camera dei Deputati, evitando
così l’introduzione nel nostro ordinamento di
limitazioni al diritto-dovere di cronaca e di
sanzioni sproporzionate a carico di giornalisti ed
editori, oltre che di una normativa che, se
approvata, inciderà gravemente sulla capacità di
magistratura e forze dell’ordine di prevenire e
punire i reati”.
16 Ottobre 2009
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Salvaguardia della tipica fauna alpina
L’Assemblea del Consiglio regionale ha respinto
- nella seduta del 6 ottobre - l’ordine del giorno
presentato dal primo firmatario Mariano
Turigliatto (Insieme per Bresso) e sottoscritto
da numerosi consiglieri di maggioranza e di
minoranza per sospendere la caccia al gallo
forcello, alla pernice bianca, alla coturnice e alla
lepre variabile “sino a quando non si avrà la
ricostituzione di popolazioni stabili su tutto
l’arco alpino piemontese e la fuoriuscita delle
suddette specie dallo stato di conservazione
‘critico’”. La discussione era iniziata nella seduta
del 15 settembre.
L’assessore alla Tutela della Fauna e della Flora
Mino Taricco ha spiegato che il documento è
condivisibile ma non è possibile attuarlo ora
perché “il provvedimento annuale sulla
stagione venatoria è già stato emanato e
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rischieremmo di essere sommersi da decine
di ricorsi”.
“D’altra parte - ha aggiunto l’assessore - in
Piemonte queste specie sono già abbastanza
salvaguardate. Dei 15 mila esemplari di gallo
forcello presenti sul territorio piemontese
durante l’estate e dei 7 mila presenti dopo
l’inverno, abbiamo autorizzato il prelievo di
appena 400 capi”.
Nel dibattito sono intervenuti, per la maggioranza,
i consiglieri Nino Boeti (PD), Juri Bossuto,
Sergio Dalmasso (Rifondazione Comunista),
Vincenzo Chieppa (Comunisti Italiani), Enrico
Moriconi e Paola Barassi (Ecologisti). Per la
minoranza hanno preso la parola Ugo Cavallera,
Alberto Cirio (FI-PdL), Gian Luca Vignale
(AN-PdL), Gianfranco Novero (Lega Nord)
e Maurizio Lupi (Ambienta-Lista).
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Anno XXXIV - n. 22
Nomine effettuate dal Consiglio regionale
Nella seduta del 13 ottobre l’Assemblea
regionale ha effettuato le seguenti nomine.
• Consorzio “Agenzia per la mobilità
metropolitana” – 3 componenti del CdA:
Dante Di Nisio, Celeste Martina e
Roberto Seymandi.
• Consorzio “Agenzia per la mobilità
metropolitana” – 1 componente nel Collegio
dei Revisori dei Conti: Felice Lupia.
• Ente Parco naturale della Val Grande – 1
componente nel Collegio dei Revisori dei
Conti: Pietro Morabito.
• Museo regionale dell’Emigrazione dei
Piemontesi nel Mondo – 3 rappresentanti nel
Comitato di Gestione: Gianpaolo Cleri,
Alessandra Maritano e Bruna Peyrot.
• Asperia – Azienda speciale della Camera di
Commercio di Alessandria – 1 rappresentante
del CdA: Luigi Merlo.
• Consorzio per la Ricerca e l’Educazione
permanente - COREP – 1 componente del
CdA: Carmelo Inì.
• Consorzio per la Ricerca e l’Educazione
permanente - COREP – 1 componente nel
Comitato Tecnico Scientifico: Tiziana
Maglione.
• ASFI – Azienda speciale della Camera di
Commercio di Alessandria per la formazione
alle imprese – 1 componente del CdA: Nadia
Taverna.
• Fondazione “Ariodante e Fabretti” – 1
componente del CdA: Giacomo Bugliarelli.
• Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna
– 1 revisore dei conti: Anna Maria
Mangiapelo.
• Fondazione “Cesare Pavese” – 1 componente
effettivo nel Collegio dei Revisori dei Conti:
Anna Maria Mangiapelo.
Anno XXXIV - n. 22
• Fondazione I.S.I. – Istituto per l’interscambio
scientifico – 1 componente effettivo nel
Collegio dei Revisori dei Conti: Marco
Ricciardiello.
• CESMEO – Istituto internazionale di studi
asiatici avanzati – 2 rappresentanti del CdA:
Ernesto Ausilio e Antonino Cancilla.
• CESMEO – Istituto internazionale di studi
asiatici avanzati – 1 revisore dei conti: Paolo
Briziobello.
• Associazione Museo ferroviario piemontese
– sost. Fabio Malavasi componente del
Consiglio direttivo: Vincenzo Addis.
• Ente di gestione del Parco naturale del Gran
Bosco di Salbertrand - sost. Fausto
Michialino componente del Consiglio
direttivo: Barbara Gai.
• Ente di gestione della Riserva naturale del
Sacro Monte di Varallo - sost. Domenico
Vetrò componente del Consiglio direttivo:
Maria Paola Bossi.
• Consiglio Regionale di Sanità ed Assistenza
– Co.Re.Sa. - sost. Iolanda Ghibaudi
componente del Consiglio direttivo: Ornella
Ponchione.
• Commissione regionale per la realizzazione
delle Pari Opportunità fra uomo e donna sost. Lamberto Giusti componente della
Commissione: Elena Chinaglia.
• Centro studi e ricerche storiche
sull’architettura militare del Piemonte con sede
nel Forte di Exilles – 1 componente
(rappresentante di minoranza) del CdA:
Fabrizio Pino.
Per la prevista nomina del Difensore Civico non
è stato raggiunto il quorum previsto dei 2/3.
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Interrogazioni ed interpellanze
discusse in Aula
Nella seduta del 13 ottobre in Consiglio regionale
sono state discusse le seguenti interrogazioni ed
interpellanze.
Disservizi telefonici
a Orta San Giulio
Personale dirigente della Regione
L’assessore alle Telecomunicazioni, Andrea
Bairati, ha risposto all’interrogazione n. 2844,
presentata dal consigliere Luca Caramella (FIPdl) sui guasti alle linee telefoniche ed elettriche
che si sono verificati nella provincia di Novara.
“L’interrogazione si riferisce ad un guasto che
si è verificato a Orta dopo forti piogge,
trombe d’aria e grandine. L’interruzione ha
provocato forti disagi alla città, che deve
gestire anche un notevole flusso turistico.
Abbiamo interpellato Enel che ci ha detto che
i guasti che hanno riguardato in particolare
Orta San Giulio tra la fine di giugno e l’inizio
di luglio sono stati causati da eventi
atmosferici eccezionali. La Direzione Enel si
è comunque impegnata a migliorare la qualità
tecnica della rete distributiva ed ha avviato
in quella zona un piano di manutenzione
apposito”.
Il consigliere Caramella ha ringraziato per
l’interessamento dell’assessore, mettendo però
l’accento sui ripetuti disservizi anche delle linee
telefoniche: “i gestori non vanno mai a
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verificare sul posto i disagi provocati. In
quella zona appena piove i telefoni non
funzionano. Ci sono gravi disagi non solo per
i turisti ma anche per le aziende pubbliche,
per scuole e ospedali”.
L’assessore al Personale, Paolo Peveraro, ha
risposto all’interrogazione n. 2731, presentata dai
consiglieri Antonio D’Ambrosio, Marco
Botta, William Casoni, Roberto Boniperti,
Gian Luca Vignale (AN-Pdl), Oreste Rossi
(Lega Nord), Angelo Burzi (FI-Pdl) sulle
nomine dei Dirigenti di settore.
“Tra il 2007 e il 2009 c’è stato un forte
processo di riorganizzazione dei singoli Settori
– ha detto Peveraro – che sono stati accorpati
a seconda delle competenze. Ciò ha permesso
di portare i Direttori da 33 a 18 con un
notevole risparmio economico e una struttura
più snella, questo è stato fatto anche grazie
alla nuova legge sull’organizzazione
approvata dal Consiglio nel 2008. I dirigenti
che mancano ancora saranno presi dalla
graduatoria del concorso che è ancora
aperta”.
Il consigliere D’Ambrosio ha espresso la sua
parziale soddisfazione per la risposta. “La
pesatura dei settori deve essere fatta
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utilizzando risorse interne, senza spendere
soldi per consulenze esterne”.
Il consigliere Burzi ha detto: “nella prossima
seduta della I Commissione chiederò
l’audizione dei sindacati su questa questione,
oppure anche un Consiglio straordinario, per
discuterne a fondo”.
Vicenda Agess di Villar Pellice
Il vicepresidente della Giunta, Paolo Peveraro,
ha risposto all’interrogazione n. 2803, presentata
dal consigliere Juri Bossuto (Rifondazione
Comunista) sulla situazione dell’Agess di Villar
Pellice (TO).
“Il complesso immobiliare Clumiere è stato
inserito nel fallimento Agess. Dopo che la vendita
del complesso è stata autorizzata dal giudice, la
Regione Piemonte è risultata assegnataria
definitiva, per 2.200.000 euro complessivi.
L’immobile è stato assegnato in uso con
comodato gratuito al Comune di Villar Pellice”.
Il consigliere Bossuto ha replicato: “Il problema
era nato per onorare i crediti che gli ex dipendenti
vantano ancora nei confronti dell’Agess per gli
stipendi non pagati. Speriamo che vada tutto a
buon fine”.
Nella seduta del 6 ottobre in Consiglio regionale
sono state discusse le seguenti interrogazioni ed
interpellanze.
Servizio di soccorso
sul Lago Maggiore
L’assessore ai Trasporti Daniele Borioli ha
risposto in Aula all’interpellanza n. 2837,
presentata dal consigliere Luca Caramella (FIPdl), sul servizio di soccorso e vigilanza sul Lago
Maggiore.
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“Siamo al secondo anno del servizio di
soccorso sul lago, gestito dalla Guardia
costiera di Genova. Adesso siamo ancora in
fase sperimentale, il servizio sarà attivo fino
all’8 ottobre. Stiamo però valutando
l’opportunità di estendere il servizio su tutto
l’anno: ma ci vogliono uomini e strutture di
cui adesso la Guardia costiera non ha
disponibilità per tutti i 12 mesi, forse sarà
possibile nel 2010 stabilizzando il rapporto
con la Guardia Costiera con un contratto
pluriennale”.
Il consigliere Caramella ha replicato: “Spero
che questo si realizzi perché il lago è una
grossa risorsa turistica e non solo d’estate:
d’inverno ci sono turisti e sportivi che si
allenano, quindi c’è bisogno di controllare le
attività svolte sul lago. Spero ci sia un accordo
pluriennale con la Guardia Costiera”.
Lotta ad un parassita del riso
L’assessore all’Agricoltura Mino Taricco ha
risposto all’interrogazione n. 2851, presentata dai
consiglieri Juri Bossuto (Rifondazione
Comunista) ed Enrico Moriconi (Ecologisti)
sull’uso del prodotto Contest per combattere un
particolare parassita del riso: il punteruolo
acquatico.
“L’utilizzo del Contest è stato autorizzato nel
2004 per la lotta agli afidi e viene usato da allora
nelle risaie. Non è quindi vero che sia una nuova
sostanza non testata. Ha l’autorizzazione del
Ministero della Salute: è stato ritenuto sicuro per
gli organismi acquatici. Serve a contenere la
proliferazione di un insetto molto pericoloso per
la coltura del riso ma deve essere gestito con
intelligenza, cioè solo nella fascia perimetrale delle
risaie infestate. Naturalmente se le autorità
sanitarie daranno indicazioni diverse le
prenderemo in esame”.
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Il consigliere Moriconi ha replicato: “Sono
perplesso dalle dichiarazioni dell’assessore.
Sarebbe meglio usare misure alternative ai
prodotti chimici, come la lotta integrata.
Comunque sulle confezioni di questo prodotto
c’è scritto che è un veleno totale se utilizzato
in acqua. Forse dovrebbe essere testato
meglio”.
Unità Spinale Unipolare del CTO
L’assessore alla Sanità Eleonora Artesio ha
risposto all’interrogazione n. 1037, presentata dai
consiglieri Agostino Ghiglia, William Casoni,
Roberto Boniperti, Marco Botta, Gianluca
Vignale (AN), e contestualmente
all’interpellanza n. 1419 presentata dal
consigliere Angelo Burzi (FI-Pdl) sull’Unità
Spinale del CTO di Torino.
L’assessore ha ricostruito la cronologia dei lavori
per la costruzione della nuova struttura, facendo
riferimento ai numerosi motivi che hanno causato
il continuo slittamento dei tempi di apertura.
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“L’attività presso l’Unità Spinale Unipolare
è iniziata il 19 luglio 2007. Il finanziamento
iniziale (nel 2003) per la realizzazione dei
lavori è stato di 28 milioni 329 mila euro circa
a cui si sono aggiunti 500 mila euro per le
varianti in corso d’opera. C’è stato uno
slittamento dei tempi di apertura per diversi
problemi che hanno interessato il cantiere, tra
cui anche un periodo di sequestro in seguito
ad un crollo interno. Non sono comunque
ravvisabili responsabilità politiche ed
amministrative alla base della mancata
apertura dell’Unità Spinale. Le responsabilità
politiche e amministrative sono tutte in capo
a coloro, decisori politici e direzione generale,
che all’epoca utilizzarono un’operazione di
finanziamento a lungo termine che è risultata
inadeguata all’opera da predisporre”.
Il consigliere Gianluca Vignale ha replicato:
“vorremmo sapere come funziona adesso
l’Unità Spinale con i suoi 62 pazienti e i 12
letti del Day Hospital. Ci sono pochi letti
disponibili”.
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Brevi dal Consiglio
Il Presidente della Repubblica
a Torino
Il Consiglio non è stato convocato nella mattinata
del 15 ottobre per consentire ai vertici della
Regione e ai consiglieri regionali di partecipare
all’incontro con il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano in visita a Torino per
l’apertura delle manifestazioni organizzate per il
centenario della nascita di Norberto Bobbio. Il
presidente Napolitano è intervenuto al Teatro
Regio al convegno “Dal Novecento al Duemila.
Il futuro di Norberto Bobbio”.
Pdl al Parlamento
su proprietà e beni
Per la terza volta nel corso della VIII legislatura,
il Consiglio regionale del Piemonte ha deciso di
presentare una proposta di legge al Parlamento
(in questo caso al Senato), così come previsto
dell’articolo 121 della Costituzione. Si tratta della
Pdl n. 612, che chiede la modifica dell’articolo
810 del Codice civile sulle “norme in materia di
diritto della proprietà e dei beni”, approvata
all’unanimità nella seduta del Consiglio del 13
ottobre.
Il testo presentato ha avuto come relatori
Roberto Placido (PD) e Giampiero Leo (FI
PdL), dopo essere stata presentata nello scorso
mese di aprile da ben 27 consiglieri regionali di
tutti gli schieramenti politici. La proposta di legge
chiede di includere come beni anche le cose
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immateriali; la distinzione dei beni comuni,
pubblici e privati; la titolarità dei beni comuni; le
condizioni per la fruizione collettiva e gli strumenti
di tutela amministrativa e giurisdizionale; la
classificazione dei beni pubblici, appartenenti a
persone pubbliche, in tre categorie: beni ad
appartenenza pubblica necessaria, beni pubblici
sociali e beni pubblici fruttiferi.
Commemorato Gino Giugni
In apertura della seduta del 13 ottobre,
l’Assemblea regionale ha commemorato l’ex
parlamentare e ministro socialista Gino Giugni,
considerato il ‘padre dello Statuto dei lavoratori’,
recentemente scomparso a Roma. Il professor
Luigi Giugni, meglio conosciuto con il diminutivo
di Gino, aveva presieduto nel 1969 la
Commissione nazionale incaricata di redigere il
testo dello Statuto dei lavoratori. Nel maggio
1983, a Roma, venne “gambizzato” dalle Brigate
Rosse e nello stesso anno fu eletto senatore nelle
liste del Partito Socialista Italiano. Fu presidente
della Commissione per il lavoro e la sicurezza
sociale e componente della Commissione
parlamentare inquirente sulla Loggia Massonica
P2. Nel 1987 fu confermato senatore e alla
presidenza della Commissione Lavoro. Dal 1993
al 1994, presidente del PSI, svolse anche
l’incarico di ministro del Lavoro nel Governo
Ciampi. Dopo il disfacimento del suo partito
aderì alla formazione dei Socialisti Italiani e fu
eletto nel 1994 nella lista dei Progressisti. Nel
2005 si iscrisse ai Socialisti Democratici Italiani
e in seguito al Partito Democratico.
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Delegazione
‘Imprese che resistono’
Nella pausa dei lavori consiliari del 13 ottobre, è
stata ricevuta a Palazzo Lascaris, per iniziativa
del vicepresidente Roberto Placido, una
delegazione di “Imprese che resistono”, gruppo
spontaneo di titolari di piccole e medie aziende.
Come segno di protesta quattro imprenditori
hanno attuato per alcuni giorni lo sciopero della
fame. Le richieste degli imprenditori sono state
illustrate dal capo della delegazione Pino
Scalenghe.
Attività dell’Ufficio di Presidenza
Nella riunione del 7 ottobre l’Ufficio di presidenza
del Consiglio regionale del Piemonte, presidente
Davide Gariglio, ha espresso parere favorevole
(con l’astensione del consigliere segretario
Vincenzo Chieppa) alla volontà di interporre
ricorso in appello in Consiglio di Stato avverso
la sentenza del TAR di annullamento della nomina
del presidente e di un componente del Corecom:
Massimo Negarville e Luca Volpe nominati,
a maggioranza, dal Consiglio regionale l’8 maggio
2007 in sostituzione di due dimissionari.
Nella stessa riunione l’Ufficio di presidenza ha
preso atto dell’ adesione del consigliere Mauro
Laus al gruppo Partito Democratico a far data
dal 1° ottobre. Cessa quindi l’attività del gruppo
Misto “PL-Svolta riformista” di cui era
componente dal luglio scorso.
Nella riunione dell’ 8 ottobre l’Ufficio di
presidenza ha espresso parere favorevole (con
voto contrario della vicepresidente Mariangela
Cotto e del consigliere segretario Marco Botta)
alla costituzione in giudizio a difesa dell’Ente a
seguito del ricorso avanti al TAR del Comune di
14
Leini per l’annullamento della deliberazione
consiliare n. 271-34222 del 29/7/2009 di
indizione del referendum consultivo per
l’istituzione del Comune di Mappano.
Incontri per “Ragazzi in Aula”
Per preparare l’edizione 2009 di “Ragazzi in
Aula”, che si terrà il 4 dicembre prossimo, sono
stati organizzati le seguenti giornate formative:
martedì 6 ottobre, Istituto Istruzione Superiore
“V. Alfieri” di Asti; (25 studenti + 1 docente )
martedì 13 ottobre, Istituto Tecnico “Q. Sella”
di Biella; ( 25 studenti + 1 docente)
martedì 20 ottobre, Liceo Statale “G. Peano” di
Tortona (AL); (25 studenti + 2 docenti)
martedì 27 ottobre, Liceo Classico “L.
Lagrangia” di Vercelli; (25 studenti + 1 docente)
martedì 3 novembre, Liceo Internazionale
“Vittoria” di Torino; ( 25 studenti + 1 docente)
martedì 10 novembre, Liceo Statale “G. Peano”
di Tortona (AL), Liceo Scientifico di Borgosesia
(VC), Liceo Classico “Lagrangia” di Vercelli,
Liceo Scientifico “Antonelli” di Novara; ( 40/45
studenti + 4 docenti)
martedì 17 novembre, Istituto Tecnico
Commerciale “F.A. Bonelli” di Cuneo, Istituto
di Istruzione Superiore “G. Vallari” di Fossano
(CN). ( 28 studenti + 2 docenti).
Info:
[email protected]
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Gli animali,
prigionieri innocenti dell’uomo
Si inaugura il 15 ottobre all’Ufficio relazioni col
pubblico del Consiglio regionale (via Arsenale
14/G) la mostra Innocenti prigionieri
dell’uomo, realizzata dalla Lav (Lega anti
vivisezione). Intervengono Marco Francone
Anno XXXIV - n. 22
della Consulta delle associazioni del volontariato
animalista della città di Torino, Davide Pistone
della Lega anticaccia Piemonte e Gualtiero
Crovesio della Lav. La nmostra resta aperta fino
al 13 novembre (orari lunedì-venerdì ore 9-13 e
14-16).
16 Ottobre 2009
Info:
Tel. 800-10.10.11.
15
Contro la povertà
nell’Africa subsahariana
Continua - anche per il triennio 2009-2011 l’impegno della Regione Piemonte per nove Paesi
dell’Africa subsahariana: Benin, Burkina Faso,
Capo Verde, Costa d’Avorio, Mali, Mauritania,
Niger, Senegal ed Etiopia.
Il Comitato regionale di Solidarietà, nella seduta
del 13 ottobre, ha infatti deliberato - d’intesa con
la Giunta regionale - le Direttive triennali per
la definizione del programma regionale di
sicurezza alimentare e di lotta alla povertà in
Africa subsahariana per gli anni 2009-‘11.
Alla riunione, presieduta dalla vicepresidente del
Consiglio regionale Mariangela Cotto (FIPdL), erano presenti la presidente della Giunta
regionale Mercedes Bresso e i consiglieri
Paola Pozzi (PD), Sergio Dalmasso
(Rifondazione Comunista) e Giuliano Manolino
(Moderati).
16
Il programma intende sostenere tutte le azioni e
le iniziative dirette a promuovere la sicurezza
alimentare delle popolazioni locali e azioni di lotta
alla povertà anche attraverso percorsi di
cooperazione decentrata tra le comunità locali
piemontesi e africane.
Per non interferire sull’autonomia della Giunta e
del Comitato regionale di Solidarietà che si
profileranno dopo le elezioni del 2010, si è
convenuto di approvare il Programma triennale
ma di dargli attuazione solo per gli anni 2009 e
2010.
Dal 1997 a oggi sono stati coinvolti nel
Programma regionale di sicurezza alimentare oltre
800 soggetti ed Enti piemontesi e 400 partner
africani. La Regione vi ha investito circa 18 milioni
di euro, realizzando 485 progetti del valore
complessivo di oltre 36 milioni di euro.
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Seminari dell’Associazione consiglieri
A quasi 40 anni dalla nascita della Regioni,
l’Associazione dei consiglieri regionali del
Piemonte ha organizzato, in collaborazione con
l’Ires Piemonte, una serie di quattro seminari sui
principali temi che hanno caratterizzato la gestione
della Regione in questi decenni.
Il primo appuntamento si è svolto lunedì 5 ottobre
a palazzo Lascaris sul tema “Le politiche di
assetto e gestione del territorio nell’esperienza
piemontese”, un confronto tra la vigente legge
urbanistica, la cosiddetta ‘Legge Astengo’ n. 56
del 1977, e il disegno di legge, appena licenziato
dalla Commissione Urbanistica e iscritto
all’esame del’Aula.
Sante Bajardi, presidente dell’Associazione dei
consiglieri, aprendo i lavori del seminario, ha
ricordato con un minuto di silenzio Athos
(Nazzareno) Guasso, consigliere regionale del
PCI dal 1980 al 1990, deceduto il giorno
precedente all’età di 76 anni.
Il saluto dell’Assemblea è stato portato da
Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio
regionale, che ha sottolineato l’importanza della
collaborazione con i consiglieri delle passate
Anno XXXIV - n. 22
legislature “perché possiate aiutarci con la
vostra notevole esperienza”.
Le relazioni, che hanno ripercorso trent’anni di
vicende legislative nei settori dell’urbanistica, dei
trasporti e della tutela dell’ambiente, sono state
svolte da: Carlo Alberto Barbieri e Attilia
Peano, docenti del Politecnico di Torino e dal
ricercatore dell’Ires Fiorenzo Ferlaino. Paola
Barassi, presidente della Commissione
Ambiente, ha illustrato i principali aspetti della
proposta di legge urbanistica.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche
Giovanni Picco e Luigi Rivalta.
I prossimi incontri: il 4 novembre 2009 il tema
del seminario sarà “I servizi alla persona e alla
comunità: dall’avvio del sistema sanitario
nazionale nel 1978 allo sviluppo della formazione
degli adulti, al sistema dei servizi sociali”.
Il terzo incontro, il 3 dicembre 2009, si occuperà
di sviluppo economico: “Le politiche verso le
PMI, i processi di riconversione industriale e le
iniziative per favorire l’innovazione”. A fine
gennaio 2010 si terrà il convegno conclusivo.
16 Ottobre 2009
17
Omaggio a Bianca Guidetti Serra
“Una vita per la Libertà e la Democrazia” è
la dedica sulla targa consegnata a Bianca Guidetti
Serra per il suo 90° compleanno, il 12 ottobre in
Consiglio regionale. Gliel’hanno consegnata il
presidente Davide Gariglio e il vicepresidente
Roberto Placido, delegato al Comitato
Resistenza e Costituzione, in occasione della
presentazione del volume “Bianca la rossa”,
scritto da Guidetti Serra e da Santina
Mobiglia ed edito da Einaudi.
Con la presentazione di questo libro è anche
ripreso il ciclo d’incontri Filodiretto, alla presenza
di un folto pubblico nella Sala Viglione di Palazzo
Lascaris, in collegamento audio-video on la Sala
dei presidenti.
Il vicepresidente Placido, delegato al Comitato,
ha aperto i lavori spiegando che “il Comitato,
nell’ambito della difesa dei valori della
Libertà e della Democrazia e della Carta
costituzionale, ha inteso ricordare e rendere
omaggio a una donna speciale che con il suo
impegno umano, sociale, politico e
professionale è stata protagonista della storia
della sua città e della sua regione dalla metà
dello scorso secolo. Sempre pronta a aiutare
i deboli e quanti si rivolgevano a lei. Non tutti
sanno che Bianca è componente del Comitato
da moltissimo tempo”.
Secondo il presidente Gariglio “con la
presentazione di questi libri intendiamo
contribuire alla formazione e alla educazione
dei giovani in merito alla storia recente,
contemporanea. Un’opera che parla di una
18
persona che dalla Resistenza in poi è stata
parte attiva nella società”.
Mobiglia ha spiegato “la genesi dell’opera,
pensata due anni fa, su una idea del Centro
Gobetti. Bianca era già una amica, una
persona che stimavo molto. Ma lavorare con
lei per la stesure del libro mi ha portato ad
approfondire ancor di più l’amicizia e
l’ammirazione per una donna coerente nei
suoi ideali per tutta la sua ricca e lunga
esistenza”.
Raffaele Guariniello, magistrato coordinatore
del Gruppo Sicurezza Lavoro, ha anch’egli reso
omaggio alla Guidetti Serra ricordando “che agli
inizi della mia carriera la trovai già all’opera,
tra gli avvocati del foro di Torino, dove si
distingueva per capacità professionali e per
la grande formazione civile”.
I moderatori - lo storico Alberto Cavaglion e
Maria Rovero del Museo Diffuso della
Resistenza – hanno sottolineato “il carattere di
questa donna che più che all’impegno
ideologico si è consacrate alla azione
concreta: ‘Mi è piaciuto il fare’ è proprio il
titolo dell’ultimo capitolo di un libro
autobiografico attraverso gli snodi cruciali
della storia degli ultimi 60-70 anni e che si
distingue da altre memorie autobiografiche
per sobrietà di stile”.
L’autrice di “Bianca la rossa”, ha ringraziato per
l’accoglienza riservata alla sua persona e al libro
che la racconta.
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Televisione digitale
e campi elettromagnetici
Nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris si è
tenuta l’8 ottobre una conferenza stampa su
“Televisione Digitale Terrestre e campi
elettromagnetici” organizzata dal Coerecom
Piemonte. Il passaggio alle tecnologie digitali nelle
telecomunicazioni è un impegno assunto da tutti
gli Stati attraverso il lavoro della Commissione
internazionale per la salvaguardia da radiazioni
non ionizzanti (ICNIRP) dell’Organizzazione
mondiale della sanità (WHO) recepito dalla
normativa europea e italiana. Dalle prime
informazioni, provenienti dal gruppo di lavoro
digitale terrestre, lo switch off, per circa 2 milioni
e mezzo di utenti, dovrebbe aver comportato
meno inconvenienti che lo switch over a maggio.
Infatti le chiamate dei cittadini al numero verde
del Ministero – il 7 ottobre - sono dimezzate, da
mille e 200 a 600.
L’incontro con i mass media è stato aperto dal
vicepresidente del Comitato, Roberto Rosso,
che ha sottolineato “il monitoraggio delle
emissioni, come contributo del Corecom alla
rivoluzione digitale, per la tutela della salute
e la creazione di una mappatura del segnale
sul territorio che può essere utilizzata per
tutelare gli utenti. Le tv locali sono in difficoltà
a causa del calo della pubblicità e della
scarsità delle risorse disponibili nel momento
di passaggio tecnologico i cui costi sono
tutt’altro che trascurabili”.
Anno XXXIV - n. 22
Il commissario con delega al monitoraggio delle
emissioni elettromagnetiche, Gian Piero Godio,
ha ricordato “l’aumento esponenziale degli
impianti dal 2001 a oggi. I controlli fatti sino
ad oggi su scuole e ospedali hanno dato
risultati soddisfacenti. Negli otto punti critici
(quelli con numerosi impianti vicini) monitorati
(uno per provincia), abbiamo verificato il
superamento dei livelli massimi previsti dalla
legge in due casi (per i quali sono state informati
l’Asl, la Provincia, il Comune e la Procura della
Repubblica). Tramite la convenzione con
l’ARPA verrà svolto il monitoraggio dei 40
impianti che dovrebbero garantire la totale
copertura del Torinese e Cuneese. Un lavoro
di cui, nei primi mesi del 2010, dovremmo
presentare i risultati.”
Il commissario Luca Procacci ha parlato “della
tutela della salute dei cittadini dalle emissioni
radioelettriche, che è uno dei precipui compiti
affidati alla Authority regionale in ragione del
trend normativo iniziatosi nel 2001 con la
legge quadro n. 36 su questo genere di
emissioni e sino alla legge regionale istitutiva
del Corecom. In quest’ambito, il passaggio
al digitale diminuirà i rischi di inquinamento
elettromagnetico”.
Daniele Trinchero, docente del Politecnico di
Torino ha ipotizzato che “le frequenze
analogiche liberate col passaggio alla tv
16 Ottobre 2009
19
digitale possono essere utilizzate per fini di
utilità sociale, come la messa in rete delle
scuole o degli enti della protezione civile”.
Giovanni D’Amore, responsabile del Centro
radiazioni dell’ARPA Piemonte ha spiegato che
“l’aumento degli impianti aumenta il rischio,
mentre le nuove tecnologie digitali lo fanno
diminuire. I nostri monitoraggi potranno
finalmente, con la convenzione stipulata con
il Corecom, essere utilizzati dai decisori
istituzionali”.
Secondo Mauro Lazzarino – fiduciario
regionale FRT – “la transizione verso il digitale
procede bene con almeno l’80% delle famiglie
coperte dal nuovo segnale. Ieri il passaggio è
stato completato nel Torinese. Tuttavia devo
segnalare che siamo stati lasciati soli sul piano
delle risorse e che la campagna di
sensibilizzazione verso i cittadini per la
20
transizione alla nuova tecnologia è stata
scarsa”.
Anche Fabrizio Berrini, segretario AerantiCorallo, ha lamentato “la scarsità di risorse
messe a disposizione delle editrici tv locali per
il passaggio al digitale: altre Regioni hanno
fatto di più”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale,
Roberto Placido, è brevemente intervenuto
rilevando che “Le famiglie piemontesi hanno
speso non poco per acquistare il decoder
speriamo, quindi, di riuscire prima del termine
della legislatura, ad approvare dei provvedimenti che aiutino ad ottenere la copertura
territoriale del segnale per tutte le famiglie”.
Hanno anche partecipato all’incontro i consiglieri
regionali Alberto De Ambrogio, Paola
Barassi, Deodato Scanderebech, Sergio
Cavallaro e Enrico Moriconi.
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Opuscoli per le donne straniere
La Consulta femminile regionale del Piemonte,
nel corso della conferenza stampa dell’8 ottobre,
ha presentato cinque opuscoli sulla salute delle
donne e contro la violenza, stampati in inglese,
romeno, cinese, arabo e spagnolo. Le
pubblicazioni sono rivolte alle donne straniere che
vivono nella nostra regione e verranno distribuite
alle associazioni che ne faranno richiesta.
I primi quattro opuscoli fanno parte del Progetto
“Salute donna” e si occupano di: “Gravidanza e
parto,” “Contraccezione” e “Infezioni
sessualmente trasmesse”. L’opuscolo della
campagna di contrasto alla violenza contro le
donne si intitola: “Fermiamo la violenza: uscire
dal silenzio si può”. Oltre alle informazioni
generali di base, i libretti – arricchiti da fotografie
a colori – forniscono precise indicazioni e indirizzi
di enti e servizi a cui rivolgersi.
Di ogni pubblicazione sono state stampate 5000
copie per ogni lingua (inglese, romeno, cinese,
arabo e spagnolo). Gli opuscoli verranno
consegnati su specifica richiesta ad enti, organismi
ed associazioni di riferimento per le Comunità di
stranieri che vivono in Piemonte. Saranno anche
in distribuzione presso l’URP del Consiglio
regionale, in via Arsenale 14 a Torino.
Mariacristina Spinosa, consigliere segretario
dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale
con delega ai rapporti con la Consulta femminile,
ha portato il saluto del presidente Davide
Gariglio ed ha rimarcato in particolare il valore
del lavoro di traduzione per gli opuscoli contro
la violenza: “un ulteriore passo in avanti a
Anno XXXIV - n. 22
sostegno delle donne vittime di violenza. Abusi
e sfruttamenti interessano tutte le donne, di
ogni età, di ogni nazionalità, di ogni estrazione
sociale ed è importante che questo messaggio
di aiuto arrivi anche alle comunità immigrate,
perché sappiano che uscire dal silenzio si
può”.
La presidente della Consulta femminile Maria
Agnese Vercellotti Moffa ha spiegato: “La
diffusione di questo materiale ha lo scopo di
aiutare tutte le donne di recente immigrazione
ad acquisire le informazioni necessarie per
diventare consapevoli della propria dignità
e dei propri diritti. Vuole inoltre essere una
forma di benvenuto per favorire la loro
integrazione nel nostro Paese, indicando
anche i presìdi cui rivolgersi in caso di
necessità”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la
vicepresidente del Consiglio regionale
Mariangela Cotto e la consigliera Paola
Barassi. Presenti anche numerose rappresentanti
di associazioni di volontariato che si occupano
in particolare di persone immigrate. Tutte hanno
apprezzato il lavoro realizzato dalla Consulta
femminile con la pubblicazione degli opuscoli e
si sono detti disponibili a curarne al massimo la
diffusione.
Info:
[email protected]
16 Ottobre 2009
tel. 011.5757.291-207
21
Giornata nazionale Volontari ospedalieri
Il 12 ottobre si è svolta a Palazzo Lascaris la
conferenza stampa di presentazione del
programma di iniziative organizzate per la
Giornata nazionale dell’AVO (Associazione
Volontari Ospedalieri), sabato 24 ottobre, a
Torino e in Piemonte.
Con il presidente dell’Assemblea regionale
Davide Gariglio sono intervenuti i presidenti
AVO Piemonte Giuseppe Manzone e AVO
Torino Maria Teresa Emanuel. Ha moderato
il giornalista e scrittore Bruno Gambarotta.
“Ammiro da sempre l’opera dell’AVO e la sua
vocazione a stare accanto a chi, tra i malati,
è più indifeso e abbandonato”, ha affermato
Gariglio.
Manzone ha ricordato le origini dell’AVO,
fondata nel 1975 dal primario dell’Ospedale di
Sesto San Giovanni Erminio Longhini, che
“conta oggi circa 240 associazioni e 30.000
volontari attivi in oltre 520 strutture sanitarie
e ospedaliere su tutto il territorio nazionale”,
22
e ha presentato gli spot realizzati con due
testimonial d’eccezione: i campioni sportivi
Antonio Rossi e Fiona May.
Emanuel ha illustrato le iniziative previste a
Torino. In particolare: lo spettacolo teatrale
Amarkord, che va in scena il 14 ottobre al Teatro
Carignano; il convegno Aiutare ci unisce, che
si tiene la mattina del 24 ottobre nell’Aula Magna
dell’Ospedale Molinette, cui prendono parte
Guido Lazzarini (Facoltà di Economia di
Torino), Pier Luigi Dovis (Caritas Diocesana
di Torino) e Tiziana Nasi (Comitato Italiano
Paralimpico); l’allestimento di gazebo e banchetti
informativi in vari punti della città (piazza Castello,
via Po, piazza Carignano...).
All’incontro hanno partecipato - con i presidenti
di numerose sedi AVO piemontesi - la
vicepresidente del Consiglio regionale
Mariangela Cotto e il consigliere Stefano
Lepri.
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Le radici spirituali
della politica di Gandhi
Il 2 ottobre, in occasione della Giornata mondiale
della nonviolenza indetta dall’Onu per ricordare
l’anniversario della nascita di Gandhi,
l’Associazione Enti locali per il Tibet ha
organizzato a Palazzo Lascaris, sede del
Consiglio regionale del Piemonte, il convegno Le
radici spirituali della politica di Gandhi.
Con i consiglieri Mariacristina Spinosa e
Giampiero Leo, coordinatori nazionali
dell’Associazione, sono intervenuti i professori
Lorenzo Strik Lievers (Università Bicocca di
Milano), Bruno Geraci (Università Pontificia
Salesiana), Fabio Scialpi (Università La
Sapienza di Roma), Anuradha Banerjee
(Banares Hindu University) e Beppe Marasso
del Mir-Movimento internazionale della
riconciliazione. Ha moderato il giornalista Mario
Baudino.
Spinosa e Leo, dopo aver letto il saluto del
presidente dell’Assemblea regionale Davide
Gariglio, assente per motivi istituzionali, hanno
evidenziato come lo scenario politico attuale,
dominato dal desiderio di denigrare e di colpire
Anno XXXIV - n. 22
l’avversario, abbia poco a che spartire con
l’ideale nonviolento, che contiene in sé il desiderio
di non nuocere e di proporre istanze positive.
Strick Lievers e Geraci hanno messo in risalto
il contesto in cui Gandhi ha portato avanti la
propria lotta contro il dominio inglese attraverso
le «armi non convenzionali» del rifiuto della
violenza come strategia di lotta e della tolleranza
religiosa.
Scialpi, Benerjee e Marasso hanno declinato,
con sfumature diverse, la filosofia di vita percorsa
da Gandhi: il potere su se stesso (la libertà di
essere); l’economia fondata sulle proprie risorse
(la libertà di disporre di ciò che si ha senza
impossessarsi delle risorse altrui) e la forza della
verità (la verità è più potente di qualunque
cannone).
La giornata è stata organizzata in collaborazione
con le associazioni Interdependence, World
Conference of Religions for Peace, Amnesty
International, Associazione radicale Adelaide
Aglietta, Italia-Tibet e Mir.
16 Ottobre 2009
23
“Diventiamo cittadini europei”:
il nuovo concorso
Il 19 e il 20 novembre, nell’Aula di Palazzo
Lascaris, si terrà la XIII edizione del corso di
aggiornamento per insegnanti delle scuole medie
superiori sulle problematiche dell’Unione
europea. Il corso è organizzato dalla Consulta
regionale europea, presso il Consiglio regionale,
in accordo con la Direzione generale regionale
per il Piemonte del ministero dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca, nell’ambito della
XXVI edizione del concorso “Diventiamo
cittadini europei” rivolto agli studenti degli istituti
secondari del Piemonte.
L’edizione del seminario di quest’anno è intitolata:
“Il mondo e le crisi economico-finanziaria, sociale
e ambientale. I compiti dell’Unione Europea
fronte a queste sfide globali”.
Vincenzo Chieppa, componente dell’Ufficio di
presidenza del Consiglio regionale delegato alla
Consulta spiega così i temi del concorso: “Come
tutti gli anni i temi sono attinenti all’attualità
internazionale. I ragazzi si cimenteranno con
i problemi finanziari, economici, sociali e
ambientali che, fortemente intrecciati fra loro,
investono la vita quotidiana di miliardi di
persone in tutto il mondo. Purtroppo non
esistono ancora poteri globali democraticamente legittimati ed efficaci in grado
di affrontarli e risolverli a livello
sovranazionale come sarebbe utile. In questo
contesto, ci si chiede quale ruolo l’Unione
24
europea potrebbe e dovrebbe svolgere.
Un’altra traccia riguarda il riscaldamento
globale e i problemi dell’energia e
dell’ambiente che sono al centro del dibattito
della comunità internazionale. Il mondo
rischia la catastrofe, come rilevato dalle
Nazioni Unite, ed è necessario costruire in
tempi rapidi un nuovo modello di sviluppo
‘sostenibile’. Anche in questo caso ci si chiede
quale ruolo dovrebbe e potrebbe avere
l’Unione Europea”.
Il bando di concorso è sul sito:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/
organismi/org_cons/cons_euro/index.htm
Gli elaborati devono essere individuali e devono
essere trasmessi, entro e non oltre lunedì 16
gennaio 2010, alla Presidenza del Consiglio
regionale - Consulta Europea - via Alfieri 15 10121 Torino - Tel. 011.57.57.528-693-293.
Per preparare gli studenti allo svolgimento del
concorso sono state organizzate le seguenti
conferenze:
data ora città sede indirizzo docente
1 GIO 29/10 10.40 CHIVASSO Aula Magna
Liceo Scient.Newton Via Paleologi 22/1
GAUDINA
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
2 VE 30/10 11.00 CARMAGNOLA
Auditorium Ist.Sup. Baldessano Roccati Viale
Garibaldi 7 GAUDINA
3 MA 3/11 10.40 IVREA Liceo Classico Botta
C.so L. Gallo 68 BORDINO
4 ME 4/11 11.00 VERBANIA ITI Cobianchi
P.zza Martiri Trarego BORDINO
5 GIO 5/11 10.00 TORINO Aula del Consiglio
Regionale del Piemonte Via Alfieri 15
FERRARA
6 MA 10/11 11.00 NOVARA Liceo Scientifico
Antonelli Via Toscana 20 LEVI
7 GIO 12/11 10.30 BIELLA Liceo Scientifico
Avogadro Via Galimberti 5 MORELLI
8 VE 13/11 11.00 NIZZA MONFERRATO
Istituto Tecnico Pellati Via IV Novembre 40/42
MALANDRINO
9 LU 16/11 11.00 CASALE Istituto Superiore
Balbo Piazza Castello 22 MALANDRINO
10 LU 16/11 10.30 TORTONA Istituto
Superiore Marconi Viale Einaudi 6 MAJOCCHI
11 MA 17/11 10.00 TORINO Regione
Piemonte - Sala 300 Corso Stati Uniti 23
GREPPI
12 ME 18/11 11.00 SALUZZO Cinema
Oratorio Don Bosco Via Donaudi 36
BORDINO
Anno XXXIV - n. 22
13 LU 23/11 10.00 CUNEO Sala B della
Provincia Corso Dante 41 FERRARA
14 MA 24/11 10.00 BRA Aula Magna Liceo
Scient.Giolitti Via Carando 44 PISTONE
15 ME 25/11 11.00 FOSSANO ITI Vallauri
Via San Michele 68 LEVI
16 GIO 26/11 11.00 PINEROLO Auditorium
Liceo Scientifico Curie Via dei Rochis 12
MORELLI
17 LU 30/11 10.00 ALESSANDRIA ITIS
Volta Spalto Marengo 42 PORRO
18 LU 30/11 10.30 VERCELLI Istituto
Superiore Cavour Corso Italia 42 MAJOCCHI
19 MA 1/12 10.40 NOVARA ITC Mossotti
Via Curtatone 3 PORRO
20 ME 2/12 10.00 ALESSANDRIA Liceo
Classico Plana P.zza Matteotti 29 MAJOCCHI
21 ME 9/12 10.00 TORINO Regione Piemonte
- Sala 300 Corso Stati Uniti 23 CAVENAGHI
SMITH
22 GIO 10/12 10.30 VERCELLI Istituto
Magistrale Rosa Stampa Corso Italia 48
MORELLI
23 VE 11/12 11.00 ASTI Istituto Superiore
Monti P.zza Cagni 2 PISTONE
24 ME 16/12 10.30 SAVIGLIANO Liceo
Scientifico Arimondi Piazzetta Baralis 5 GREPPI
16 Ottobre 2009
25
Le conferenze sono tenute dai relatori:
Maria Grazia Cavenaghi Smith Parlamento
Europeo - Direttrice dell’Ufficio di Milano.
Giampiero Bordino storico, esperto in
problematiche europee.
Rosario Ferrara docente di Diritto
Amministrativo e Diritto dell’Ambiente,
Università di Torino.
Massimo Gaudina Commissione Europea Amministratore principale Direzione Generale
Comunicazione.
Edoardo Greppi docente di Diritto dell’Unione
europea, Università di Torino.
Lucio Levi docente di Politica comparata,
Università di Torino.
Luigi Vittorio Majocchi docente di Storia
dell’Europa occidentale, Università di Pavia.
Corrado Malandrino docente di Storia
dell’integrazione europea, Cattedra Jean
Monnet, Università Piemonte Orientale.
Umberto Morelli docente di Storia delle
relazioni internazionali, Università di Torino.
26
La Commissione esaminatrice selezionerà un
centinaio di studenti e individuerà una quindicina
d’insegnanti degli istituti distintisi nella
partecipazione al concorso. I vincitori
parteciperanno nel corso dell’anno 2010,
suddivisi per gruppi, alle seguenti iniziative:
• viaggi studio ad istituzioni europee ed
internazionali
• XXIX Seminario di formazione federalista di
Ventotene (Settembre 2010)
• XXVI Seminario di Bardonecchia per la
Formazione Federalista Europea.
Info:
Consulta Europea
Tel. 011.57.57.528-293-693
fax. 011.57.57.365
e-mail:
[email protected]
16 Ottobre 2009
Anno XXXIV - n. 22
Consulta Europea:
commenti sul viaggio a Bruxelles
Riceviamo e volentieri pubblichiamo i contributi di tre partecipanti al recente viaggio di studio
organizzato dalla Consulta Europea regionale.
Bruxelles: un osservatorio sull’europa
di Maura Gallarotti, studentessa Liceo Scientifico “G. Peano” – Cuneo
Dal 5 al 7 ottobre 2009 si è svolto il viaggio-studio a Bruxelles, cui hanno partecipato 40 dei 202
vincitori del concorso “ Diventiamo cittadini europei”, indetto dalla Consulta Europea del Consiglio
regionale del Piemonte. Accompagnati dal Consigliere Giuliano Manolino, dai membri della Consulta
e da sei docenti, abbiamo potuto vivere tre giorni alla scoperta del cuore pulsante e decisionale
dell’Unione Europea, con visita al Consiglio dell’UE, alla Commissione ed al Parlamento.
Prima di questo viaggio, pensavo che Bruxelles, nota come capitale dell’Unione europea, fosse una
città moderna, con molti uffici e poche attrazioni turistiche di valore storico o artistico. La visita guidata
nel centro storico mi ha invece permesso di apprezzare la città anche da questo punto di vista: in
particolare, sono stata molto affascinata dalla Grand Place, nel passato polo delle corporazioni belghe
e oggi patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. Molto suggestiva è stata anche la visita
delll’Atomium, importante monumento sia dal punto di vista artistico che scientifico.
La caratteristica predominante della città è l’atmosfera cosmopolita ed internazionale che vi si respira,
e che si può avvertire immediatamente entrando nelle istituzioni europee. Nei corridoi e negli ascensori
si sentono parlare tutte le 23 lingue ufficiali e questo fa pensare all’enorme numero di interpreti necessari
per ogni riunione, ma fa anche capire che la collaborazione e lo scambio di idee tra persone di nazionalità
e culture diverse sono possibili e sortiscono risultati davvero preziosi.
In questi tre giorni abbiamo avuto la possibilità di approfondire le nostre conoscenze sulle funzioni del
Parlamento, della Commissione e del Consiglio. Il Parlamento europeo, con sede ufficiale a
Strasburgo, ma con sessioni di lavoro anche a Bruxelles e con segretariato in Lussemburgo, svolge
una funzione legislativa e di controllo ed è eletto direttamente dai cittadini. Ogni cinque anni, a partire
dal 1979, si tengono le elezioni contemporaneamente in tutti gli Stati membri per eleggere gli eurodeputati,
che sono attualmente 736. Le settime elezioni si sono tenute dal 4 al 7 giugno 2009.
La Commissione è l’organo esecutivo dell’Unione europea, è composta da un rappresentante per
ogni stato membro ed è indipendente dai governi nazionali. Essa rappresenta e tutela gli interessi
dell’Europa nella sua interezza ed è promotrice del processo legislativo, in quanto propone l’adozione
di atti normativi comunitari.
Il Consiglio dell’Unione europea è insieme al Parlamento l’organo legislativo dell’Unione e ha
sede a Bruxelles. La presidenza del Consiglio è soggetta a turnazione semestrale e quella attuale fa
capo al presidente svedese Fredrik Reinfeldt.
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Le conferenze a cui ho assistito mi hanno permesso di comprendere alcune dinamiche ed alleanze che
si sono venute a creare tra gli stati membri. Abbiamo ad esempio affrontato con il relatore Massimo
Gaudina il tema del trattato di Lisbona, che, nonostante il successo del referendum irlandese, non è
ancora stato firmato dal presidente ceco Vaclav Klaus, mentre il presidente polacco Lech Kaczynski
aveva dichiarato che l’avrebbe sottoscritto in caso di vittoria del sì nel referendum irlandese; e in effetti
ha operato in tal senso nella giornata di sabato 10 ottobre 2009. Il ceco Klaus purtroppo continua ad
opporsi alla ratifica: sembra infatti che voglia tenere bloccato il Trattato davanti alla Corte costituzionale
di Praga fino alle elezioni britanniche, nella speranza che il previsto vincitore Cameron promuova un
referendum popolare che potrebbe risultare sfavorevole al trattato di Lisbona. In caso di risposta
negativa dei cittadini inglesi, infatti, la firma della Gran Bretagna verrebbe ritirata ed il processo di
ratifica del Trattato farebbe un enorme passo indietro.
Nella visita al Parlamento europeo, abbiamo affrontato con il dr. Marco Marinai il problema
dell’entrata in Europa dei paesi candidati: Croazia, Macedonia e Turchia. Mentre per la Turchia
l’accesso in Europa sembra essere ancora lontano, e prossimo quello croato, si discute animatamente
per l’entrata dell’altra candidata. In effetti, per quanto riguarda la Macedonia, si sono venuti a creare
dei contrasti con la confinante Grecia per motivi di rivendicazioni storiche e culturali, volendo entrambi
gli stati avere il retaggio della tradizione ellenistica.
Questo viaggio è stato una grande opportunità, che mi ha permesso di avvicinarmi all’Europa e di
diventare maggiormente consapevole della mia identità europea. Ritengo dunque doveroso esprimere
un vivo ringraziamento nei confronti del Consiglio regionale del Piemonte, che da anni organizza,
gestisce e finanzia questa iniziativa, davvero utile per la formazione e l’acculturazione dei giovani,
nell’ottica di un più consapevole ed attivo esercizio di cittadinanza.
L’Europa è un progetto nato da chi, dopo aver assistito ad immani distruzioni belliche, ha voluto
edificare un’Unione continentale alimentata dalla pace, dalla libertà e dalla solidarietà . Sta a noi
giovani il compito di proseguire.
Kafka in gita a Bruxelles
di Luca Mario, studente Liceo Scientifico “A. Antonelli” - Novara
A tarda sera K. arrivò. Il villaggio era sprofondato nella pioggia. La collina del Palazzo non si vedeva,
avvolta com’era da nebbia e tenebre, non il più fioco barlume indicava il grande Palazzo.
A K. Sembra di aver già vissuto un’esperienza simile, forse nelle pagine di un libro di Kafka. Anzi. Ne
è sicuro. Si era già sentito così quando lo scrittore ceco l’aveva scelto come protagonista per il suo
Castello. K. si sente male in questo dejà vu. Anche se qui tutto è diverso. Parlano francese. Ci sono
i cioccolatini. E pubblicità di Louis Vuitton.
Come qualche secolo prima, K. cerca informazioni sul Palazzo, domanda i permessi, indaga sul Conte,
scopre di essere un agrimensore. Anzi no. Un semplice cittadino. Da qui iniziano le peripezie del
cittadino K. all’interno del Castello europeo.
Ci sono moduli da compilare, riunioni a cui assistere, compiti da svolgere. Nessuno che si fermi a
chiarirgli bene la situazione. K. si rende conto del fatto che non capirà mai un’acca del mondo attorno
a lui.
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Fino a qualche settimana fa mi sentivo molto K. Il mondo dell’Europa era il palazzo lontano del conte
Westwest e non pensavo di poterlo raggiungere. Andando a Bruxelles, invece, mi sono reso conto
che quella che sembrava una burocrazia farraginosa invece non sta ferma un attimo, operando per il
Bene Comune.
Mentre il protagonista del romanzo kafkiano riceve solo risposte sibilline alle sue domande, nei molti
incontri con funzionari europei ho avuto modo di chiarire alcune mie perplessità circa gli organismi
comunitari. Non capivo come potesse un’organizzazione bloccabile dal veto di un singolo stato essere
efficiente. O del perché vi siano tra le fila degli europarlamentari anche personaggi assolutamente
scettici. Ma le interessanti riflessioni di geopolitica illustrateci mi hanno aiutato nella comprensione.
Dal mondo della teoria le mie conoscenze sono sfociate in quello della prassi, non più l’iperuranio di
Spinelli ma la caverna di Barroso e di tutti coloro che, lavorando instancabilmente, si sono uniti per
l’Europa. Stringere la mano a un funzionario è come entrare davvero, fisicamente, nella realtà dell’UE:
il futuro del vecchio continente.
Certo, anche i limiti sono balzati all’occhio. Il trattato di Lisbona che stenta ad entrare in vigore;
l’irresponsabilità dei governi degli stati membri, pronti a scaricare le colpe di scelte difficili ai palazzi di
Bruxelles e Strasburgo; la mancanza di un esercito ed un Ministero degli affari Esteri unico. Insomma.
Non è un’Europa perfetta. Ma di sicuro è la migliore delle Europe possibili, leibnizianamente parlando.
Ci sono passi da gigante da affrontare, primo fra i quali creare sensibilizzazione tra i cittadini. Finché si
sentiranno dei K. qualsiasi, spaesati in un mondo fatiscente, non potranno partecipare attivamente alla
costruzione di questo grande sogno continentale. Fatta l’Europa, l’imperativo categorico è fare gli
europei. Altrimenti tutte le difficoltà di sopra saranno insormontabili.
Il lato migliore del concorso diventiamo cittadini europei non è quello di spingere alla conoscenza
teorica del concetto di Europa. Ma quello di permettere a chi s’è dimostrato più interessato di toccare
con mano ciò che altrimenti resterebbe pura astrazione. Solo così in un futuro, forse non troppo
remoto,
Quindi non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno permesso la mia metamorfosi da K. a
cittadino consapevole Luca Mario.
Europeismo, cittadinanza, partecipazione
di Michele Girardo, docente Liceo Scientifico “G. Peano” – Cuneo
Cultura, partecipazione, cittadinanza. Si tratta di un’autentica triangolazione formativa che chiama in
causa la Scuola, le Istituzioni e le varie agenzie educative. Nella direzione, ovviamente, della promozione
cognitiva, sociale e morale dei discenti.
Sono, quelli citati, i punti di forza della formazione dell’uomo e del cittadino, che si traducono, in
termini pedagogici, nel sapere, nel saper fare e nel saper essere; o ancora nella triade intitolata alle
conoscenze, alle competenze e alle capacità. Ossia nei traguardi fondamentali dei vari curricoli
disciplinari, che concorrono collegialmente, e in sintonia con l’extrascuola, alla maturazione integrale
ed armonica della personalità umana.
In tale contesto, e con valenza inter/transdisciplinare, si colloca l’educazione alla cittadinanza, che
dovrebbe illuminare, come stella di prima grandezza, l’intera parabola dell’evoluzione umana, soprattutto
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negli stadi della scolarizzazione primaria e secondaria. Purtroppo, non è sempre così. Ciò non toglie
che la necessità abbia a sussistere: ora come un tempo, anzi più di un tempo.
Senz’altro di più, per la semplice ragione che la cittadinanza singolare, vale a dire quella nazionale,
esclusiva o comunque privilegiata negli scorsi decenni, è ormai da declinarsi al plurale, nella direzione
dell’italianità – non c’è dubbio –, ma anche dell’europeismo e del cosmopolitismo.
In questa sede, intendo soffermarmi sulla cittadinanza europea, sia perché tematicamente coinvolta
nelle riflessioni che sto elaborando, sia perché ancora parzialmente misconosciuta, nonostante la sua
formale attribuzione all’intero eurodemos da parte del Trattato di Maastricht del 1992. Ed ancora per
il motivo che la stessa abbisogna di un energico rinforzo vitaminico, affinché abbia a tradursi in
comportamenti concreti, nonché in scelte e vocazioni ispirate ad un autentico “patriottismo
costituzionale”.
Il civismo in direzione comunitaria richiede, come dicevo all’inizio, cultura e partecipazione. Non si
può pensare, operare ed interagire nei modi e nei tempi di un cosciente europeismo al di fuori di
supporti cognitivi capaci di evidenziare e valorizzare i traguardi conseguiti e il valore aggiunto espresso
dal processo di integrazione. Occorrono, segnatamente per i giovani (ma non solo), precise conoscenze
circa la realtà dell’Europa: della sua costruzione in senso unitario, dei valori che alimentano la sua
tessitura solidaristica e cooperativa, dei risultati già acquisiti all’attivo del suo percorso, tra cui emerge,
come autentica fiamma che arde sull’altare del Pantheon comunitario, la fiaccola della pace.
Il patrimonio cognitivo, da considerare in progress e giammai acquisito una volta per tutte, deve a sua
volta funzionare da locomotiva che traina le scelte e le azioni dei cittadini lungo i binari di una consapevole
partecipazione al servizio del percorso eurointegrativo. L’Europa è di tutti e tutti debbono offrire il
loro piccolo o grande contributo: di proposta, di cultura, di impegno e – perché no? – di fantasia. Ma
per i giovani il compito risulta ancor più importante e delicato.
Importante per gli apporti che potranno e dovranno offrire nei decenni avvenire; delicato per le sirene
euroscettiche (ahimè, quanto attive!) che potrebbero irretire le menti adolescenziali in pregiudizi, forieri
di derive passatiste e statocentriche.
Di qui la necessità di un supplemento di istruzione e di formazione nella direzione di un “civismo
europeistico” più consapevole e partecipato. Alla Scuola spetta un compito fondamentale, purtroppo
non ancora svolto nelle sue autentiche dimensioni, perché l’educazione alla cittadinanza europea, da
perno centrale dell’intero curricolo formativo, quale dovrebbe essere, risulta talvolta piuttosto negletto
e relegato ai margini dell’attività didattica.
Debbono comunque entrare in azione, per il conseguimento di tanto traguardo educativo, le Istituzioni
pubbliche e le varie agenzie formative. In tal senso, sta operando da tempo il Consiglio regionale del
Piemonte, che, tra le varie iniziative, promuove annualmente il concorso Diventiamo cittadini europei,
in cui si cimentano molti studenti delle scuole superiori piemontesi, con ricadute davvero apprezzabili
in merito alla loro formazione e acculturazione in direzione europea. Per i vincitori, sono previsti
viaggi-studio nelle capitali degli Stati membri, nonché la partecipazione al Seminario di Bardonecchia,
organizzato e gestito dal Movimento Federalista Europeo. Sono viaggi e attività che lasciano nei
partecipanti un’impronta significativa. Di interesse, di coinvolgimento e di impegno per meglio attrezzarsi
ed operare nell’esercizio della cittadinanza europea.
In tale contesto esperienziale e pedagogico, va collocato l’«appuntamento» di Bruxelles del 5 – 7
ottobre 2009, che ha fatto registrare la presenza di un buon numero di studenti, di sei docenti, di alcuni
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membri della Consulta europea e di un consigliere regionale. La visita delle tre fondamentali istituzioni
comunitarie, il Consiglio dell’Unione europea, la Commissione e il Parlamento, ha introdotto i
giovani nel cuore pulsante dell’Unione (il cosiddetto triangolo istituzionale) ed ha permesso loro di
compiere una proficua esperienza all’interno dei “Palazzi” dove si dipana il percorso propositivo e
decisionale che coinvolge ormai una buona parte della geografia continentale. Un’esperienza – dicevo
– decisamente produttiva, a fronte anche delle relazioni, delle spiegazioni e degli approfondimenti,
sempre chiari ed esaustivi, ad opera di funzionari e di un eurodeputato italiano.
Il viaggio-studio è risultato davvero coinvolgente ed attraente ed ha accreditato, a favore degli studenti,
un supplemento di cultura, di sensibilità e di consapevolezza nei confronti dei traguardi perseguiti, dei
risultati raggiunti e delle opportunità offerte dal processo di integrazione europea, nonché dei meccanismi
interni che alimentano il funzionamento dell’Unione.
L’esperienza, preziosa per tutti, non può che avere presso i giovani partecipanti una ricaduta davvero
efficace. Di informazione e di formazione. Di stimolo alla partecipazione. Di incentivo all’esercizio
della cittadinanza, in termini di operosità e responsabilità.
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Leggi regionali
Rendiconto generale 2008: È stata pubblicata sul B.U.R. Piemonte n. 40 dell’8.10.09 la l.r. n. 23
del 5.10.09 “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2008” che riporta il totale delle entrate
della Regione, in conto competenza nel 2008, pari a euro 12.245.842.425,06 (riscossi euro
9.779.553.050,54; restano da riscuotere euro 2.466.289.374,52). Le spese ammontano a
12.411.154.749,77 (pagamenti effettuati euro 9.356.702.329,77; restano da pagare euro
3.054.452.420,00).
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Progetti di legge
Questi i disegni e le proposte di legge presentati al Consiglio regionale (la numerazione può essere
discontinua a causa della non assegnazione di alcuni progetti).
D.d.l. n. 647
LEGGE FINANZIARIA PER L’ANNO 2010
Presentato il 12.10.09 dalla Giunta regionale e assegnato alla I Commissione il 14.10.09.
Il disegno di legge, in applicazione di quanto previsto all’articolo 30 della legge regionale 4 marzo
2003 n. 2 – legge finanziaria per l’anno 2003 – dispone il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa.
A tal fine, le disposizioni delle leggi regionali abrogate continuano ad applicarsi ai rapporti sorti nel
periodo della loro vigenza e per l’esecuzione degli accertamenti dell’entrata e degli impegni di spesa
assunti, così come previsto dalla legge regionale di semplificazione e disciplina dell’analisi d’impatto
della regolamentazione.
D.d.l. n. 648
BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ANNO FINANZIARIO 2010 E BILANCIO
PLURIENNALE PER GLI ANNI FINANZIARI 2010-2012
Presentato il 12.10.09 dalla Giunta regionale e assegnato alla I Commissione il 14.10.09.
Il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010, approvato dalla Giunta regionale nel mese di
settembre, pareggia nell’importo di 16,3 miliardi di euro in termini di competenza – di cui poco meno
di 5 miliardi di euro per le partite di giro – e nell’importo di 21,4 miliardi di euro in termini di cassa. Alla
chiusura dell’esercizio finanziario 2009, l’avanzo presunto ammonta a poco più di 4,4 milioni di euro
ed è applicato al bilancio di previsione per l’anno 2010. La Giunta, inoltre, approva il bilancio pluriennale
di previsione per gli anni finanziari 2010-2012.
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Interrogazioni ed interpellanze
Queste le interrogazioni ed interpellanze presentate dai consiglieri regionali al presidente della Giunta
e agli assessori
Sorti dell’aeroporto di Malpensa e del Piemonte
n. 2962 dell’1.10.09, presentata da Buquicchio (IdV).
Crisi alla Mahle di Volvera (TO)
n. 2963 dell’1.10.09, presentata da Pace (PD).
Cessione delle aziende Eutelia-Agile
n. 2964 del 2.10.09, presentata da Buquicchio (IdV).
Fondi per bonifica discariche abusive nel novarese
n. 2965 del 5.10.09, presentata da Caramella (FI-PdL).
Finanziamento danni ai privati cittadini
n. 2966 del 5.10.09, presentata da Cotto (FI-PdL).
Indennità ai tecnici del servizio di radiologia
n. 2967 del 6.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Chiusura della Cma Canavera di Rocca Canavese (TO)
n. 2968 del 7.10.09, presentata da Chieppa (Comunisti Italiani).
Elezione della Comunità montana Valle Ossola (VCO)
n. 2969 del 7.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Disagi nel carcere di Quarto (AT)
n. 2970 del 7.10.09, presentata da Cotto (FI-PdL).
Stato delle falde acquifere a San Carlo Canavese (TO)
n. 2971 del 7.10.09, presentata da Turigliatto (Insieme per Bresso).
Progetto turistico ad Ala di Stura (TO)
n. 1972 dell’8.10.09, presentata da Turigliatto (Insieme per Bresso).
Accreditamento dell’offerta socio sanitaria
n. 2973 dell’8.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
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Ritardi all’Ospedale infantile di Alessandria
n. 2974 dell’8.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Taglio fondi all’edilizia scolastica regionale
n. 1975 dell’8.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Trenitalia esclude la Provincia di Alessandria
n. 2976 dell’8.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Attuazione del progetto Phylla
n. 2977 dell’8.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Iter per accedere ai finanziamenti regionali
n. 2978 dell’8.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Nuovi disagi per i pendolari acquesi
n. 2979 del 9.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Occupazione della Texo di Spinetta Marengo (AL)
n. 2980 del 9.10.09, presentata da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Disagi del servizio postale nel Verbano Cusio Ossola
n. 2981 del 12.10.09, presentata da Travaglini, Reschigna (PD).
Crisi alla Rtm di Vico Canavese (TO)
n. 2982 del 13.10.09, presentata da Pace, Muliere (PD).
Appalti dei servizi nelle case di riposo
n. 2983 del 13.10.09, presentata da Cotto (FI-PdL).
Interventi della forestale in Piemonte
n. 2984 del 13.10.09, presentata da Cotto (FI-PdL).
La multinazionale Opde per il fotovoltaico
n. 2985 del 13.10.09, presentata da Dutto (Lega Nord).
Interventi edilizi a Bosco Marengo (AL)
n. 2986 del 13.10.09, presentata da Deambrogio (Rifondazione Comunista), Barassi (Ecologisti).
Degrado ambientale e sociale dell’area Valledora
n. 2987 del 13.10.09, presentata da Bossuto, Deambrogio, Dalmasso, Clement (Rifondazione
Comunista), Barassi, Moriconi (Ecologisti), Turigliatto (Insieme per Bresso), Comella (SD).
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Elaborati del progetto Tangenziale Est di Torino
n. 2988 del 13.10.09, presentata da Bossuto, Deambrogio, Dalmasso, Clement (Rifondazione
Comunista), Barassi, Moriconi (Ecologisti), Turigliatto (Insieme per Bresso), Comella (SD).
Cassa integrazione alla Stampal di Borgaro (TO)
n. 2989 del 13.10.09, presentata da Bossuto, Deambrogio, Dalmasso, Clement (Rifondazione
Comunista), Turigliatto (Insieme per Bresso), Comella (SD), Barassi, Moriconi (Ecologisti).
Contributi ai consorzi export
n. 2990 del 13.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Crisi della società Terme di Acqui Terme (AL)
n. 2991 del 13.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Prestazioni agli invalidi e alle vittime di guerra
n. 2992 del 13.10.09, presentata da Cavallera (FI-PdL).
Ferrovia Cuneo-Nizza
n. 2993 del 14.10.09, presentata da Dutto (Fi-PdL).
Sperimentazione delle narcosale
n. 2294 del 14.10.09, presentata da Dutto, Novero, Filiberti (Lega Nord).
Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Imperia-Nizza
n. 2295 del 14.10.09, presentata da Ferraris, Rostagno (PD).
Rilascio della certificazione energetica
n. 2996 del 14.10.09, presentata da Toselli (FI-PdL).
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Ordini del giorno e mozioni
Questi gli ordini del giorno e le mozioni presentati dai consiglieri regionali
Solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano
n. 1287 del 7.10.09, presentato da Leo, Toselli, Cotto (FI-PdL), Dutto (Lega Nord).
Repressione del bullismo
n. 1288 del 7.10.09, presentato da Cotto, Toselli, Cavallera (FI-PdL), Dutto (Lega Nord).
Crisi del grano e del settore cerealicolo
n. 1289 del 9.10.09, presentato da Botta, Casoni, Boniperti, D’Ambrosio, Vignale (AN-PdL).
Nomina del direttore del Castello di Rivoli (TO)
n. 1290 del 14.10.09, presentato da Bossuto, Deambrogio, Dalmasso, Clement (Rifondazione
Comunista), Turigliatto (Insieme per Bresso), Comella (SD), Barassi, Moriconi (Ecologisti), Leo (FIPdL).
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Accade in Piemonte
Torino
* Sabato 17 ottobre, alle 11 presso il Museo regionale di Scienze Naturali (via Giolitti 36), si terrà
un videocollegamento con i ricercatori italiani in Antartide, nell’ambito delle iniziative culturali organizzate
in concomitanza con la mostra “La scimmia nuda”, aperta fino al 10 gennaio 2010. Moderatore il
biologo Carlo Ossola, responsabile della divulgazione del Museo Nazionale dell’Antartide, che ha
partecipato a due spedizioni in Antartide, nel 1996 e nel 2000. La videoconferenza con la stazione
italo-francese Concordia è curata dal Consorzio per l’attuazione del Programma Nazionale di Ricerche
in Antartide (PNRA S.C.r.l.). Ingresso libero
* Fino al 18 ottobre si svolge a Torino la seconda edizione di Ottobre Scienza. Fisica, geometria, ma
anche astronomia, sport e arte. Decine di esperimenti dal vivo, mostre interattive, conferenze e laboratori
animeranno le sale del Museo di Scienze Naturali (via Giolitti 36) e del Ce.Se.Di (Centro Servizi
Didattici della Provincia), nonché del Liceo Copernico di Torino e dell’Istituto Maxwell di Nichelino,
mentre al Collegio San Giuseppe sarà in scena lo spettacolo Fermi tutti. L’accesso a tutte le attività è
gratuito e garantito previa prenotazione sul sito www.ottobrescienza.it, ad eccezione delle mostre per
le quali si paga solo la guida (3-5€ per i singoli; a partire da 30€ per i gruppi organizzati). Per informazioni:
[email protected] oppure tel. 333.9222834.
* Fino al 30 ottobre è aperta, presso la succursale della Banca Sella (piazza Castello 125), la mostra
personale delle pittrici Silvia Pellicciari e Caterina Dosio. Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle
8.30 alle 13.25 e dalle 14.40 alle 15.40.
* Fino all’8 novembre al Museo della Montagna (Monte dei Cappuccini) sono aperte due mostre.
La prima, “Le montagne della frutta, etichette 1900-1960”, è organizzata dal Museo Nazionale della
Montagna “Duca degli Abruzzi”, CAI, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Trento, in
collaborazione con la Città di Torino. Presenta 160 etichette di cassette per la frutta a tema montano.
La seconda, “Guide Alpine dal Piemonte alle montagne del mondo” illustra la storia della professione
delle guide alpine, dal ‘600 ad oggi, con fotografie e filmati. Orario: dal martedì alla domenica dalle 9
alle 19. Info: 011.6604104 www.museomontagna.org.
* E’ stata prorogata fino al 9 novembre alla Fondazione 107 (via Sansovino 234), la mostra “A est
di niente - Arte contemporanea dell’Asia centrale post-sovietica”. Orario: dal mercoledì al sabato 16
– 20, domenica 14 – 20. Visite guidate sabato e domenica alle 18. Ingresso 5 euro. Info: tel.
011.4544474 www.fondazione107.it [email protected]
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IN PROVINCIA DI TORINO
Chieri
* Fino al 10 ottobre, alla Biblioteca civica “Nicolò e Paola Francone” è aperta la mostra “il Paese
del cielo blu”, mostra di bambole e fotografie dalla Mongolia. Orario di apertura: da lunedì a venerdì
ore 9 – 12.30 e 14.30 – 19. Sabato 9 – 12.30.
* Sabato 7 novembre alle 10.30 Sala esposizioni del Polo Culturale (via Vittorio Emanuele 1),
inaugurazione della mostra “Il mantello di san martino” Espressioni tessili dalla Collezione Civica di
Arte Contemporanea. Vernissage con caffè e torcetti. La mostra resterà aperta fino a sabato 19
dicembre con il seguente orario: giovedì e venerdì ore 16 - 19; sabato ore 9 - 12.30.
Moncalieri
* Sabato 17 Ottobre il 45° NORD ospita il “Raduno di moto e Vespe storiche”. La partenza è
prevista alle ore 17.30 da Piazza Vittorio a Moncalieri. L’arrivo delle due ruote è atteso al 45°
NORD per le ore 18. Le iscrizioni sono aperte. Informazioni: Pro Loco Moncalieri tel. 011.6407428
Piossasco
* Domenica 25 ottobre alle 21 il concerto di TIA CARROLL & HARD WORK BAND apre a
Piossasco la rassegna “Blues al Femminile” al Teatro Il Mulino (via Riva Po 9). Si prosegue ogni
domenica fino al 6 dicembre. Prevendita biglietti presso Fondazione Cruto (via Alfieri 4 tel. 011.9068322)
oppure info@fondazionecruto. . Biglietto intero € 15,00; ridotto € 10,00 - abbonamento intero €
50,00; ridotto € 35,00.
IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
Fino al 25 ottobre le province di Alessandria, Asti e Cuneo ospitano la 14a edizione di Castelli
Aperti: per visitare dimore private chiuse al pubblico durante l’anno, scoprire antichi castelli e conoscere
Enoteche Regionali e spazi museali ospitati in questi straordinari edifici. Castelli Aperti consente di
visitare, accompagnati dal proprietario o da guide specializzate, 92 strutture fra castelli, manieri, torri,
giardini, forti, palazzi e ville signorili, trascorrendo una o più giornate immersi nelle atmosfere medievali
e leggendarie. Info per il programma completo delle aperture: agenzia Contesti tel. 011.5096036
Anno XXXIV - n. 22
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Alessandria
Fino al 1° novembre, al Palazzo del Monferrato (via San Lorenzo 21), è aperta la mostra “Paglieri.
Storia di essenze”. Ingresso libero dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10
alle 13 e dalle 15 alle 19. Info: Numero Verde 848.886622, 0131.250296
www.palazzodelmonferrato.it
Acqui Terme
* Fino al 25 novembre alla Galleria Repetto (via Amendola 21/23) prosegue la mostra “Il canto
della terra. Orizzonti di Land Art”. L’esposizione è composta di circa 50 opere del vasto fenomeno
della Land Art che, a partire dalla fine degli anni ’60, insieme all’Arte Povera e Concettuale, è stato un
ricco e importante movimento artistico occidentale del secondo Novecento. Orario: tutti i giorni 9.30
-12.30 e 15.30-19.30, domenica su appuntamento. Info: tel/fax 0144.325318
Novi Ligure
* Fino al 31 ottobre, presso il Centro comunale di cultura - Biblioteca Civica “G. Capurro” (via
Marconi 66) rimane aperta la mostra “Fenoglio scrittore civile. Un percorso per immagini e scritti”.
IN PROVINCIA DI ASTI
Fino al 25 ottobre le province di Alessandria, Asti e Cuneo ospitano la 14a edizione di Castelli
Aperti: per visitare dimore private chiuse al pubblico durante l’anno, scoprire antichi castelli e conoscere
Enoteche Regionali e spazi museali ospitati in questi straordinari edifici. Castelli Aperti consente di
visitare, accompagnati dal proprietario o da guide specializzate, 92 strutture fra castelli, manieri, torri,
giardini, forti, palazzi e ville signorili, trascorrendo una o più giornate immersi nelle atmosfere medievali
e leggendarie. Info per il programma completo delle aperture: agenzia Contesti tel. 011.5096036
IN PROVINCIA DI CUNEO
Fino al 25 ottobre le province di Alessandria, Asti e Cuneo ospitano la 14a edizione di Castelli
Aperti: per visitare dimore private chiuse al pubblico durante l’anno, scoprire antichi castelli e conoscere
Enoteche Regionali e spazi museali ospitati in questi straordinari edifici. Castelli Aperti consente di
visitare, accompagnati dal proprietario o da guide specializzate, 92 strutture fra castelli, manieri, torri,
giardini, forti, palazzi e ville signorili, trascorrendo una o più giornate immersi nelle atmosfere medievali
e leggendarie. Info per il programma completo delle aperture: agenzia Contesti tel. 011.5096036
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Anno XXXIV - n. 22
Cuneo
* Dal 9 al 22 novembre, durante le giornate di Scrittorincittà, nelle principali strade della città sarà
visibile la rassegna di manifesti urbani d’arte “ManifestaZOOne”. Altri manifesti ed i cataloghi
saranno disponibili presso gli spazi della Provincia di Cuneo (corso Nizza 21 e corso Dante 41)
durante la rassegna letteraria dal 12 al 15 novembre.
IN PROVINCIA DI NOVARA
Pombia
* Sabato 24 ottobre nella Sala Giovani del Centro sociale (via Garibaldi 16), il Comune organizza un
convegno dal titolo: “Ambrosia. Riflessi ambrati di immortalità: miele e idromele”. Con una presentazione
storica e degustazione di antichi e prelibati piatti del Novarese nell’Età del Ferro, ricostruzione sulla
base dell’archeologia e delle fonti antiche, a cura dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e
Ristorativi “Erminio Maggia” di Stresa. Info e prenotazioni: Comune di Pombia – assessorato alla
Cultura tel. 0321.95333 www.comunepombia.it
CORSI CONCORSI LIBRI E RECENSIONI
Giancarlo Libert ha pubblicato con Aqu4ttro Edizioni di Chivasso (TO) il volume “L’emigrazione
Piemontese nel Mondo. Una storia millenaria”. Il libro analizza un millennio di storia dell’emigrazione
piemontese a partire dall’epoca medievale ed è promosso dall’assessorato al Welfare della Regione
Piemonte. Viene trattata anche l’emigrazione da alcune aree della montagna e della collina piemontese,
come le valli valdesi (verso la Calabria, Argentina, Uruguay e Sudafrica), dal Monferrato (verso
Australia e l’America del Nord), e le valli alpine (in particolare Valsesia, Valstrona, Ossola e Val
Vigezzo) verso i paesi del Nord-Est Europa (Germania, Austria e Russia) esercitando l’attività di
peltrai, spazzacamini e pittori.
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Il Museo regionale di Scienze Naturali di Torino indice la prima edizione del Concorso Fotografico
“Adattarsi in città”. Per invitare tutti a scoprire e raccontare con le immagini come la vita si è adattata
all’ambiente urbano, ponendo particolare attenzione a come l’uomo, la fauna e la flora si siano adeguati
alle condizioni ambientali della città. Il concorso è aperto a tutti i fotografi dilettanti, amatori o
professionisti e alle scuole primarie e secondarie. I temi sono: l’uomo e la fauna e la flora urbana.
La partecipazione è gratuita, le opere potranno essere consegnate dal 15 novembre al 15 dicembre
2009. Info: Museo di Scienze Naturali, via Giolitti 36, Torino. Sezione didattica del Museo, tel. 011
4326307, 011 4326334 o 011 4326337 www.mrsntorino.it
« ACCADE IN PIEMONTE » è a disposizione di Comuni, Comunità montane,
Enti ed Associazioni, Musei, Teatri, Editori
per informare su spettacoli, convegni, mostre, concorsi, pubblicazioni.
Le informazioni debbono pervenire
almeno venti giorni prima dell’avvio delle iniziative a:
« ACCADE IN PIEMONTE »
Ufficio Stampa Consiglio regionale del Piemonte
via Alfieri 15, 10121 Torino
Tel. 011/5757.252-450-319 - Fax 011/5757.259
E.mail: [email protected]
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Anno XXXIV - n. 22
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