La mobilità europea degli studenti Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali Dr.ssa Annalisa Poggialini L’Università degli studi di Siena e l’Erasmus University Charter L’Università degli studi di Siena ha presentato candidatura alla Commissione europea, lo scorso mese di Febbraio, per l’ottenimento della Carta Universitaria Erasmus che consentirà all’Ateneo di partecipare al Programma LLP/ Erasmus per il periodo 2007-2013. L’Ateneo si è quindi impegnato al rispetto di alcuni principi fondamentali nella gestione del Programma per quanto concerne sia gli studenti dell’Università di Siena che vanno in mobilità presso un’Università europea partner che gli studenti che trascorrono il periodo di mobilità Erasmus a Siena. ERASMUS UNIVERSITY CHARTER Application Form Fundamental principles The institution agrees to comply with the following: 01 – Inter-institutional agreements have been signed with all the institutions for the mobility purpose 02 – No University fees for tuition, registration, examinations, access to laboratory and library facilities are to be charged to in-coming Erasmus students 03 – Full recognition is given to students for satisfactorily completed activities during their mobility period 04a – Highest quality is ensured for: the organization of student and staff mobility 04b - Highest quality is ensured for: the organizations of student placements (optional, ref. EPS – D4) 05a – Curriculum information is up to date, easily accessible, transparent 05b – An academic credit transfer system is applied 06 – Equal academic treatment and services are ensured for home and Erasmus students 07 – The integration of visiting Erasmus students in the activities of the institution is supported 08 – Transcripts and information are provided in a timely manner to incoming Erasmus students and their institutions 09 – Erasmus teaching activities are facilitated and acknowledged 10 – The institution promotes and gives visibility to the Erasmus activities 11 – The Erasmus Charter and the EPS are publicized in the institution and are easily accessible to the students 12 – The institution complies with the non-discrimination objectives set out in the Lifelong Learning Programme I venti anni del programma Erasmus “Venti di Erasmus” BOLOGNA, 9-10 Maggio 2007 Mobilità in uscita 1.- Stipula dell’Accordo Erasmus (LLP/Erasmus Bilateral Agreement) L’Università di Siena e l’Università partner (titolare di EUC) si accordano sulle caratteristiche della mobilità in scambio di studenti e/o docenti. Attori coinvolti: - Coordinatore dipartimentale dell’accordo ovvero il docente che propone l’avvio della collaborazione Erasmus oppure accoglie la proposta proveniente dall’Università partner - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) nella gestione della modulistica e scambio di informazioni - Coordinatore istituzionale Erasmus che firma il modulo di accordo Mobilità in uscita PROBLEMATICHE LEGATE ALL’ACCORDO ERASMUS CRITICITA’ Troppo spesso l’Accordo nasce da un contatto e da una conoscenza dell’Università partner troppo poco approfonditi da parte del docente coordinatore. Questo causa una proliferazione di accordi abbastanza incontrollata e quindi una crescita continua del numero delle borse disponibili cui non corrisponde una crescita del numero degli studenti Erasmus in uscita (la percentuale di utilizzo delle borse è inferiore al 30%). POSSIBILI SOLUZIONI Valutazione del reale interesse, presso gli studenti dell’Ateneo, verso l’offerta didattica presente nell’Università con cui si intende formalizzare l’Accordo Erasmus, aggiornamento delle informazioni in possesso del docente su tale offerta, monitoraggio da parte dell’Ufficio sugli Accordi attivi e sul loro effettivo utilizzo con eventuale sospensione delle collaborazioni nell’ambito delle quali non si realizza alcuna mobilità per più anni accademici consecutivi. Il Coordinatore dovrebbe avere e mantenere un contatto con un docente di riferimento presso l’Università partner. Mobilità in uscita 2.- Pubblicazione del Bando Erasmus (Novembre-Dicembre) e dell’Avviso di Selezione per l’attribuzione delle Borse (scadenza per la presentazione della candidatura dello studente: Febbraio) Attori coinvolti: - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) Mobilità in uscita 3.- Selezione dei candidati, pubblicazione dei risultati della selezione (Marzo- Aprile), comunicazione dei nominativi degli studenti selezionati alle Università ospitanti Attori coinvolti: - Docenti promotori Erasmus - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) Mobilità in uscita PROBLEMATICHE LEGATE ALLA SELEZIONE DEGLI STUDENTI CRITICITA’ Nonostante sul modulo di candidatura lo studente sia tenuto a indicare e dichiarare il possesso dei requisiti di idoneità per concorrere all’attribuzione di una borsa Erasmus, talvolta le indicazioni riportate sul modulo stesso da parte dello studente risultano poco attendibili rispetto alle successive verifiche. POSSIBILI SOLUZIONI Occorre che sia resa obbligatoria la compilazione dei punti relativi alla conoscenza della lingua o che venga, in fase di selezione, accertato il possesso della stessa almeno ad un livello che consenta lo svolgimento delle attività didattiche e del programma di studio, al fine di verificare la fattibilità della mobilità dello studente Erasmus. Mobilità in uscita 4.- Disbrigo delle pratiche da parte degli studenti selezionati (invio dell’Application Form e dell’Accomodation Form all’Università ospitante, firma dell’Accordo Finanziario relativo al contributo comunitario della Borsa Erasmus) Attori coinvolti: - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) Mobilità in uscita 5.- Scelta delle attività didattiche da seguire presso l’Università straniera e dei Corsi da inserire nel Learning Agreement, da inviare all’Università ospitante/Compilazione del Piano di studi Erasmus da consegnare in Segreteria studenti prima della partenza Attori coinvolti: - Docente promotore della Borsa Erasmus che deve supportare lo studente nella definizione del programma di studi da svolgere all’estero, firmare il Learning Agreement e approvare il piano di studi Erasmus - Docente Delegato Erasmus di Facoltà o di Corso di laurea o Comitato per la didattica che deve approvare il Piano di studi Erasmus in fase preventiva* - Segreteria studenti - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) • Rif.: Disp. D.A. n 153 del25.02.2003 “lo studente consegnerà alla propria Segreteria studenti il piano di studio che svolgerà all’estero redatto in base al modello “Piano di studio Erasmus” approvato dal docente promotore dello scambio. Tale piano dovrà essere convalidato dal Comitato per la didattica prima della partenza dello studente per il periodo di studio all’estero”. In seguito, per agevolare la procedura di convalida preventiva, le Facoltà hanno provveduto ad individuare dei docenti Delegati Erasmus con la stessa funzione del Comitato per quanto riguarda la valutazione/approvazione del programma di studio da svolgere all’estero. Mobilità in uscita PROBLEMATICHE LEGATE ALLA DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA DI STUDIO ERASMUS CRITICITA’ La definizione del programma di studio da seguire all’estero e da far approvare preventivamente alla partenza, è la fase in cui si evidenziano le maggiori difficoltà per due ordini di motivi: -Le informazioni circa l’offerta didattica disponibile presso l’Università ospitante sono spesso difficoltose da reperire in tempo utile o mancanti di indicazioni rispetto al semestre in cui si tengono i Corsi, al numero dei crediti, al programma del Corso stesso -Il supporto del docente nella scelta delle attività didattiche da seguire all’estero è spesso carente perché lui stesso è poco informato, rispetto all’offerta didattica, sull’Università con cui ha l’Accordo Erasmus o perché è troppo vincolato a cercare Corsi con denominazione identica o contenuti troppo simili o comunque che siano facilmente comparabili. - Permane la difficoltà nel riconoscimento automatico del periodo di studio svolto all’estero. Vengono ancora richieste integrazioni ai programmi svolti e, nonostante il ruolo dato al Comitato per la didattica nella Disposizione precedentemente citata, visto quanto indicato dai singoli Regolamenti didattici di Facoltà, permane la discrezionalità del docente titolare dell’insegnamento nell’approvazione dell’esame. POSSIBILI SOLUZIONI Sollecitare le Università partner a inviare tali informazioni quanto prima e aiutare lo studente a reperire tali informazioni su internet e consultando le Relazioni Finali degli studenti rientrati da quella stessa sede Erasmus. Sollecitare i docenti Erasmus a mantenersi informati rispetto alle attività didattiche che si possono svolger presso le sedi universitarie con cui hanno accordi. Proporre agli organi accademici di Ateneo il riconoscimento del periodo di studio all’estero che non debba riferirsi esclusivamente al riconoscimento dello stesso insegnamento ma alla convalida del “pacchetto” di esami in quanto riconducibile al settore disciplinare cui appartiene il CdL dello studente in mobilità. Il Regolamento didattico di Ateneo e i Regolamenti didattici di Facoltà dovrebbero contenere la norma di attuazione della proposta sopra indicata, sulla base delle linee guida dettate dal Comitato per la didattica, al fine di arrivare all’effettivo riconoscimento automatico del periodo di studio svolto all’estero. Attualmente…… Mobilità in uscita 6.-Svolgimento del periodo di mobilità, erogazione della borsa, eventuali modifiche al programma di studio previsto Attori coinvolti: - Area sistema contabile - Docente promotore della Borsa Erasmus - Docente Delegato Erasmus di Facoltà o di Corso di laurea o Comitato per la didattica per l’approvazione del programma modificato - Segreteria studenti - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) Mobilità in uscita 7.-Rientro dello studente, consegna della modulistica finale all’Ufficio, convalida degli esami, dietro presentazione domanda di convalida corredata dal Transcript of records rilasciato dall’Università ospitante e riconoscimento di eventuali incentivi legati allo svolgimento del periodo Erasmus, laddove previsti dal Regolamento del Corso di laurea e deliberati dalle Facoltà Attori coinvolti: - Docente promotore della Borsa Erasmus - Docente delegato Erasmus o responsabile Erasmus di Facoltà o di Corso di laurea o Comitato per la didattica - Università ospitante - Segreteria studenti - Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali (URI) Mobilità in uscita PROBLEMATICHE LEGATE AL RICONOSCIMENTO DEL PERIODO ALL’ESTERO CRITICITA’ Visti gli impegni assunti con la candidatura presso la Commissione europea per l’ottenimento dell’EUC da parte dell’Ateneo ed in particolare l’impegno al pieno riconoscimento delle attività didattiche portate a termine con successo dagli studenti nel corso del loro periodo di mobilità Erasmus e vista l’importanza riconosciuta, tra gli altri dagli esponenti politici che hanno partecipato ai dibattiti che si sono tenuti in occasione dei venti anni del programma Erasmus, all’inserimento nei curricula universitari di un periodo formativo all’estero, risulta particolarmente importante porre attenzione affinchè si tenda a rimuovere gli ostacoli che possono ritardare o rendere difficoltosa la procedura del riconoscimento accademico. POSSIBILI SOLUZIONI Se le procedure relative al riconoscimento accademico sono seguite in maniera adeguata da parte dello studente e degli attori coinvolti nella procedura stessa non devono esserci problemi o difficoltà e il riconoscimento deve risultare automatico e garantito.