COMUNE DI GALATINA
CONSIGLIO COMUNALE DEL 14 MARZO 2007
PRESIDENTE - Buongiorno a tutti. Invito il Segretario a fare l'appello.
Il Segretario procede all'appello
PRESIDENTE - Presenti 16. Prima di iniziare come Consiglio facciamo sentite condoglianze alla famiglia
dell'imprenditore Gianfranco Marrocco per la perdita del loro caro. Inoltre, comunico che in data 5 marzo si è
formato un nuovo gruppo di indipendenti che è costituito dai consiglieri Marra, Perrone Tommaso e dal
capogruppo Guido Vincenzo.
Detto questo, passiamo al primo punto.
PUNTO 1 O.D.G.
Delibera indirizzo agli Organi della Centro Salento Ambiente S.p.A. in materia di tariffa igiene ambientale
(argomento richiesto da n. 7 consiglieri comunali).
PRESIDENTE - La prima parte di questo Consiglio è un Consiglio aperto. Invito al tavolo della Presidenza i
Revisori, i rappresentanti comunali, tra cui il Presidente Antonio De Matteis, che darà dei chiarimenti,
relazionerà e in seguito alle domande fatte darà delle risposte. Passo la parola al Presidente.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Buongiorno a tutti. Signora Sindaco, signori consiglieri, ho colto con
estremo spiacere l'opportunità di relazionare sui nostri primi 5 mesi di gestione della CSA, convinto come sono,
e sicuro di interpretare la volontà dell'intero Consiglio di amministrazione, che una gestione oculata e
trasparente sia non solo un compito sancito dal Codice Civile ma anche e soprattutto un dovere morale,
interpretando solennemente la missione del buon padre di famiglia per una gestione della società
improntata sull'efficacia e sull'efficienza dell'azione aziendale.
Sin dal nostro insediamento avvenuto il 27 Settembre scorso noi consiglieri nominati dal Sindaco ci siamo
divisi i compiti allo scopo di accorciare i tempi per la conoscenza dei fatti amministrativi e segnare fin da subito
il nuovo corso gestionale della società mista. In particolar modo, abbiamo analizzato tutte le dinamiche
operative ed organizzative della società, coinvolgendo anche i Revisori di nomina pubblica per adottare una sorta
di task force nell'intento di ben amministrare impiegando tutte le nostre competenze professionali. Sono stati
scandagliati tutti i contratti di fornitura e tutte le collaborazioni professionali, devo dire anche non senza
sorprese. Infatti in alcuni casi abbiamo rilevato negli stessi contratti delle condizioni penalizzanti per la
società. A tal proposito abbiamo revocato gli incarichi ai legali nominati dal precedente CDA e già dal mese
di dicembre dello scorso anno abbiamo definito nel pieno rispetto della normativa in materia vigente
nuove modalità di riscossione coattiva della tariffa che risulteranno certamente più efficaci e economiche.
Per dar seguito alle nostre intenzioni con verbale del CDA di gennaio 2007 abbiamo affidato questo incarico
a Riscossione spa, con il duplice fine di economizzare il servizio di riscossione coattiva. Questa nuova iniziativa
ci consentirà di risparmiare un bel po' di soldoni. Questo nuovo servizio lo stimiamo intorno ad euro 30.000
annui. Abbiamo, quindi, raggiunto questo obiettivo di conferire questo incarico a Riscossione spa per avere,
appunto, una finalità di economizzazione e poi anche per spersonalizzare questo incarico e per rendere
sempre più certo e trasparente il rapporto con l'utenza.
La vecchia forma di riscossione risultata sbagliata due volte, sia perché determinava l'aumento eccessivo degli
oneri legali a carico dei contribuenti, sia perché in caso di esito negativo della procedura tali oneri ricadevano
sulla stessa CSA e sui cittadini.
Nel mese di novembre abbiamo incontrato tutti i dipendenti, compresi i parcheggiatori, per ascoltare le loro
esigenze e razionalizzare l'organizzazione del lavoro. Era evidente avere un incontro anche con tutto
l'organico per poter capire quale era la organizzazione del lavoro ed appurare tutte quelle condizioni che si
rendevano necessarie per rendere più efficiente questa struttura. Da questi preziosi incontri abbiamo raccolto
degli ottimi spunti per implementare la nuova strategia operativa per il 2007. Effettivamente noi abbiamo
lavorato in appena un arco temporale di 5 mesi, adesso vedrete quale quantità e qualità di lavoro profuso in
questi mesi. Certamente il 2007 sarà l'anno nel quale si vedrà, il buona sostanza, quella che sarà la nostra azione.
Dicevo, da questi incontri con l'organico, abbiamo avuto dei spunti importanti. Per esempio, abbiamo fatto
delle riflessioni puntuali sulla strategia dei parcheggi, perché abbiamo avuto il compito, l'onere, di dover trovare
una soluzione per rendere questo servizio più efficiente e più logico dal punto di vista economico.
Abbiamo, per esempio, fatto una mappatura del territorio della città per poter consentire un monitoraggio di
tutti quanti gli operatori ecologici al fine di valutare con puntualità e precisione il loro operato, sempre per
queste finalità di controllo. E poi abbiamo, in controtendenza rispetto alle abitudini del passato, aperto uno
sportello ai cittadini. Il giovedì e il venerdì di ogni settimana noi accogliamo i cittadini per raccogliere quelle
che sono le loro istanze, le loro critiche, che noi riteniamo essere determinanti per il buon funzionamento e la
buona gestione della società.
Per esempio, per dare una idea di questi incontri, per altro sollecitati dal Sindaco, abbiamo anche cambiato gli
orari di raccolta della plastica, perché diciamo che fino ad ora la plastica era raccolta dalla mattina fino alle 15
del pomeriggio. Lungo questo arco temporale davamo una indecorosa immagine della città lasciando queste
buste di plastica vicino casa. Anche questo è un esempio della consultazione fatta con i cittadini ed anche
delle ripetute sollecitazioni del Sindaco che è attivissima nel pungolarci continuamente, perché sappiamo di
dover, come dicevo in premessa, comunque dare risposte concrete ai cittadini, perché i cittadini ci
osservano, con grande attenzione.
Nel mese di novembre abbiamo incontrato le categorie imprenditoriali. Io sono un dirigente di
Confcommercio, sono stato dall'altra parte per un lungo periodo, sono allo stato ancora un imprenditore e
quindi so quali sono le loro esigenze, capisco quali sono le loro istanze. Ho voluto incontrare le associazioni,
Asso imprese e professioni, abbiamo incontrato il dottor De Leito, abbiamo incontrato Franco Rollo per
Confesercenti, Confartigianato, Assindustria. In questi incontri sono emerse le esigenze da parte delle
categorie cosiddette non domestiche, di trovare una soluzione per attenuare il carico delle tariffe domestiche.
Devo dire anche con mia felice sorpresa, si è aperto un dibattito anche per migliorare il servizio, perché al di là
dell'aspetto tariffa si è anche intervenire per fornire suggerimenti su ciò che riguardava naturalmente il servizio.
Da parte nostra, essendo un dibattito a doppia entrata, abbiamo anche fornito, sollecitato maggiore civismo da
parte degli artigiani, perché si voleva, in quelle riunioni, ed è quello che poi auspichiamo, invogliarli alla
sottoscrizione di contratti di smaltimento privati. Perché c'è questa cattiva abitudine di scaricare nei cassonetti
oli di risulta, segatura e quant'altro. Questo naturalmente vanifica tutta la nostra azione nella raccolta degli
L.S.U. e in particolar modo della differenziazione.
C'è stato, a loro detta, un rapporto costruttivo ed un insolito approccio nell'avviare questi rapporti di
consultazione per ragionare sulle problematiche appena dette.
Tra le altre azioni, ci siamo preoccupati di risolvere il problema di questa selvaggia consegna dei volantini
pubblicitari, perché anche questi contribuiscono a sporcare la città. E soprattutto quando durante la giornata
lavorativa gli operatori economici, benchè fra mille ostacoli, si occupano di tenere in qualche maniera pulita la
città, dopo poche ore la città è sporca perché c'è questa abitudine balorda di gettare questi volantini per strada.
Anche in questo caso abbiamo avuto un incontro con il Tenente Cafaro, con il quale abbiamo definito un
piano scoraggiare queste iniziative, e, laddove si rendesse necessario, inasprire anche le sanzioni.
Poi siamo arrivati a novembre con l'incombenza di dover approvare questo piano finanziario, sollecitati, come
stiano stati per altro dal Sindaco, nell'accorciare i tempi e nel darci da fare perché questo strumento potesse
arrivare nelle mani del Sindaco in tempo utile. Abbiamo approvato un Piano finanziario che risulta di circa
90 mila euro superiore rispetto a quello del PEF del 2006. Il prospetto previsionale in questione è oggi sotto il
vaglio, la valutazione da parte dei tecnici del Comune, che ci documenteranno le loro osservazioni nei
prossimi giorni, ancora non è definita nella totale precisione.
Naturalmente nel piano finanziario abbiamo definito anche delle azioni programmatiche per il futuro, fra le
quali l'incremento della attuale percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti. Sul vetro abbiamo previsto un
potenziamento della raccolta differenziata per le frazioni e le zone periferiche, con postazione di raccolta con
cassonetti specifici. Una importante postilla fa riferimento alla sperimentazione in alcune aree della città del
servizio di raccolta differenziata spinta porta a porta, di cui parleremo successivamente. Il completamento
della sede aziendale e del centro servizi, la previsione di una campagna di comunicazione che fornisca la più
vasta comunicazione di informazione ai cittadini, soprattutto in vista dell'avvio della differenziata spinta porta
a porta, con un importante zoom anche in riferimento a questi strumenti moderni dell'interattività. Noi
abbiamo un sito Internet, dovremmo farlo funzionare più adeguatamente. Abbiamo, fra le altre azioni, all'inizio
dell'anno dato concretezza a quelle che erano le indicazioni del piano finanziario. Ed una di queste azioni è il
completamento del centro servizi in agro di Soleto, nella zona industriale di Galatina.
Allora, in questo caso, come sempre, con lo spirito con cui in premessa dicevo abbiamo intrapreso questa
nuova vicenda amministrativa, con lo stesso spirito, con una maniacale attenzione alla razionalizzazione dei
costi, abbiamo affidato all'ufficio tecnico il completamento di questo centro servizi, che era ancora
monco di un terzo per essere completato e consegnato chiavi in mano. Adesso, quindi, l'ingegnere Stasi,
dirigente dell'ufficio tecnico, si occuperà di coordinare i lavori per il completamento di questo centro servizi. E
questa è stata una delle nostre azioni di questo inizio anno, nel quale abbiamo approvato questo
provvedimento.
Questo centro servizi è un importante traguardo, completarlo, perché fino ad ora era rimasto fermo, generando
dei costi inutili, quindi era necessario completato. Che cosa ci consentirà? Ci consentirà, in quella logica di
economizzazione l'eliminazione del canone di affitto attuale del centro servizi dove siamo in questo
periodo, del deposito automezzi di Noha, del canone di affitto degli uffici amministrativi di Via Liguria. Questi
sono dei costi che saranno eliminati dal Bilancio. Avremo minori costi di stoccaggio o in qualche maniera
elimineremo i costi di stoccaggio di rifiuti riciclabili. I costi di stoccaggio di rifiuti speciali e soprattutto una
novità: realizzeremo una piattaforma per il conferimento diretto dei rifiuti da parte delle imprese e dei
cittadini per avere poi quel benefit immediato che garantisce sicuro ed immediato ritorno economico sulla
tariffa che ogni cittadino andrà a pagare.
L'importante azione che si inquadra per altro nelle linee strategiche, ma che è l'azione che ha permeato
grande parte del nostro obiettivo, dell'obiettivo per cui noi siamo anche nel Centro Salento Ambiente, è quella
della differenziata spinta. Questa novità che sicuramente determinerà una rivoluzione delle abitudini dei
cittadini.
La differenziata spinta noi la avvieremo con progetto sperimentale nelle frazioni di Noha, Collemeto e Santa
Barbara. E questa iniziativa decorrerà a partire dalla prima settimana di maggio. Questa iniziativa, dicevo, è
una iniziativa che rivoluzionerà le abitudine dei cittadini perché intanto provocherà l'eliminazione totale dei
cassonetti. Quindi noi non avremo più i cassonetti delle frazioni di Galatina. Abbiamo deciso di fare questo
programma di sperimentazione in un'area ben precisa, perimetrata, distante dalla città, non contigua con altre
zone vicine, così che la nostra azione potrebbe essere vanificata. Voi immaginate che se noi avessimo fatto
partire questo progetto in un rione nella città, sicuramente ci saremmo trovati nella difficoltà, perché il
cittadino avrebbe riposto i propri rifiuti nella strada che non è oggetto di sperimentazione. Allora, al
contrario, abbiamo preferito prendere una zona definita, perimetrata, distante dalla città, che è quella delle
frazioni, dove potremmo produrre il nostro monitoraggio ed avere una più puntuale analisi dei dati. Quindi,
sappiamo che in questo momento la differenziata spinta è un percorso obbligato. Noi non possiamo esentarci
da questa fase. Sappiamo che viviamo un momento particolarmente delicato per l'emergenza rifiuti e quindi
si rende necessario adottare tutte quelle azioni che tendono alla riduzione dei costi di smaltimento, che sono
diventati e diventeranno certamente proibitivi. Per queste ragioni, quindi, abbiamo deciso di adottare questo
esperimento. Sottolineo e pongo l'attenzione su questo aspetto, in perfetta collimanza di costi rispetto a
quello che è il nostro organico, rispetto all'organico di personale e l'organico di automezzi. Praticamente non
spenderemo un centesimo in più, sarà una sperimentazione a costo zero. Faremo, quindi, la
sperimentazione che non solo ci darà lo specchio della situazione, che ci consentirà di avere la fotografia
delle frazioni con la differenziata, ma sarà soprattutto una sperimentazione a costo zero. Questo ci teniamo a
dirlo, perché la mission che ci siamo dati dal primo giorno era sempre quella di avere la manina per
cercare di contenere con grande attenzione l'evoluzione dei costi di questa società.
Realizzeremo per questo progetto un opuscolo, un calendario. Calendario perché sarà uno strumento fornito
alle massaie in cui si indicheranno tutti i giorni della settimana in cui verrà effettuata la raccolta della carta, del
cartone, della plastica, dell'alluminio e dell'indifferenziato, cioè prodotto umido.
Chiaramente i nostri operatori ritireranno queste buste, che saranno consegnate ai cittadini e sarà un kit di
buste di diverso colore per poter distinguere la materia differenziata. Si consentirà in questa maniera di
raccogliere rifiuti per ogni casa. E quindi, questo progetto, laddove, come auspichiamo, ci produrrà dei risultati
importanti nell'intento di aumentare la differenziata, sarà poi via via esteso nella città. Naturalmente, questo
percorso sarà un percorso graduale, perché estendere un progetto da 3 mila utenze a 28 mila diventa molto più
complicato.
Tutto ciò determinerà naturalmente una fase di avviamento di queste procedure che comporterà sacrifici,
comporterà grande impegno, grande abnegazione, ma su questo possiamo garantire che non c'è nessun
problema, quindi questa fase sarà una fase che seguirà... con grande fiducia siamo convinti che i risultati ci
saranno.
Poi un'altra importante azione è quella riferita ai famosi acconti sulle tariffe, perché il Sindaco per sua
espressa volontà... Devo dire anche per espressa volontà anche del Centro-Sinistra, si è reso necessario
anticipare il percorso di valutazione del Piano finanziario per portare poi in breve tempo questo piano al
Consiglio comunale per la relativa approvazione. Ciò determinerà, se verranno rispettati i tempi, almeno questo
è il nostro auspicio, l'eliminazione di questa antipatica forma della consegna di questi anticipi, di questi
acconti sulle tariffe, che in altri tempi evidentemente erano un'abitudine consolidata, dovuta a lungaggini
burocratici.
Il nostro compito sarà quello di gestire la società mista con oculatezza e prudenza. Il nostro mandato è iniziato
da soli 5 mesi e mi auguro che appurerete l'ingente lavoro profuso. Molta strada dovremo ancora percorrere e
siamo coscienti che i traguardi che ci siamo prefissati in ordine alla efficienza della CSA siano conseguibili per
gradi, non trascurando tuttavia un'azione corale che dovrà investire gli organi amministrativi della societa
mista, ma anche i cittadini e le istituzioni. Facevo riferimento ai cittadini perché quella rivoluzione nelle
abitudini è anche un percorso che innova al nuovo civismo. Una forma di collaborazione tra città, cittadini ed
ente.
Il problema dei rifiuti è un problema che assume la veste di emergenza, ma questo è evidente. I costi di
smaltimento diventeranno ormai proibitivi, occorre contare sul nuovo civismo. La differenziata spinta, pertanto,
diventa un percorso obbligato. Se pur tra vari sacrifici, siamo sicuri che costituirà una importante conquista, sia
in termini economici per la società civile e per le imprese, ma anche e soprattutto costituirà un traguardo
importante per i benefici ambientali che ne derivano.
PRESIDENTE - Grazie, Presidente De Matteis. Passo la parola ai rappresentanti della minoranza per
illustrare la proposta di deliberazione o per chiedere chiarimenti.
CONSIGLIERE COLUCCIA - Prima di dare il via a quelli che saranno i nostri interventi, un piccolo
appunto al Presidente. Non ho capito bene, forse perché mi sono distratto, come si esplicherà il discorso
degli acconti. Non ci saranno più gli acconti, da quello che mi è sembrato di capire?
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Noi abbiamo avviato tutte le pratiche perché abbiamo consegnato il Piano
finanziario, adesso ci sono le osservazioni. Tutte queste procedure, che ben conoscete, essendo procedure che
si applicano da quasi 5 anni, stiamo cercando di snellire. Il nostro, quindi, è solo un auspicio, non è la
dichiarazione definitiva. E` l'auspicio di poter raggiungere questo obiettivo. Se tutti questi tempi saranno ridotti
e si potrà pervenire ad una approvazione del Consiglio comunale di questo piano finanziario, naturalmente
non avremo più necessità di elaborare questi anticipi. Solo questo.
SINDACO - Se posso, Presidente, ci siamo seduti intorno ad un tavolo una quindicina di giorni fa, quando si
era reso necessario nel Consiglio di amministrazione, approvare la emissione delle fatture di acconto che
partivano nel mese di marzo. Questo perché ho garantito al Presidente che avremmo fatto tutto quello che era
necessario fare perché gli uffici avessero contezza del piano finanziario e proponessero ogni modifica utile alla
riduzione, qualora fosse necessario; che avremmo avuto tutto pronto per approvare il piano finanziario in
breve tempo, in modo tale che anzichè le fatture ai nostri concittadini venisse recapitata direttamente la prima
rata dell'importo della stessa tariffa.
Io credo che tutto stia andando bene, anche se ha portato un certo disagio. Come lei sa, la società aveva delle
somme in anticipo, anticipava. Aveva delle risorse con cui fare fronte a quelle che erano le spese. Io so
benissimo di aver in qualche maniera causato una sorta di disagio, però io spero che con il vostro aiuto tutti
quanti insieme possiamo fare questo sforzo per adottare il piano finanziario in modo tale che i nostri
cittadini almeno non paghino l'accorto per avere subito dopo la prima rata. Io credo che con l'aiuto di tutti si
possa fare perché con i concittadini è importante riuscire a pagare direttamente la prima rata a fine aprile.
PRESIDENTE - La parola alla minoranza per l'illustrazione della proposta di deliberazione.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Ritengo che possiamo fare una unica cosa. Più che illustrazione il
tentativo nostro della proposta di deliberazione è che quello che tutto il Consiglio oggi possa dare altri
indirizzi agli organi di amministrazione della CSA affinchè quella tariffa rifiuti sia ridotta e non aumentata.
Questo è l'intento che noi ci proponiamo come minoranza, con l'auspicio della collaborazione della
maggioranza di sforzarsi in modo che la tariffa già da quest'anno possa essere ridotta. Cosa molto difficile.
Al di là di questo, faccio il mio intervento ringraziando a nome del gruppo di Forza Italia il Presidente, il
consiglio di amministrazione, il Collegio dei Revisori della CSA per la presenza e per l'illustrazione che il
Presidente ha fatto. Questa, però, non ci ha portato a intuire dei miglioramenti a breve. Sicuramente buoni
auspici, ma per il futuro. Di auspici e promesse da parte dell'amministrazione, da parte del Sindaco... Il mio
intervento non è rivolto al consiglio di amministrazione, perché io ringrazio per il lavoro che hanno fatto, forse
non potevano fare di meglio nel tempo che hanno avuto e con i mezzi che avevano. Anzi, il piano finanziario
loro, anche se in ritardo, dovuto all'insediamento di ritardo, lo hanno già presentato a dicembre. Io ho una
copia protocollata il 30 dicembre 2006.
Il mio intervento è rivolto più alla parte politica, perché la garanzia di alcuni aspetti è pervenuta nel tempo da
parte della parte politica e soprattutto dall'attuale Sindaco.
Signor Presidente, signori consiglieri, ci ritroviamo oggi in questo Consiglio comunale a discutere l'argomento
della tariffa per volontà della minoranza. Perché questa è una convocazione coatta fatta dai sette consiglieri
della minoranza. Ha atteso invano per tanto tempo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico
sull'argomento CSA come società mista e il servizio connesso. Ha atteso anche con ansia quel famoso giro di boa
annunciato a gran voce nelle due ultime tornate elettorali. Mi riferisco a quelle della Provincia e poi a quelle
per il Comune, che su questo argomento hanno dato tanto consenso soprattutto al candidato Antonica come
Sindaco.
Per dirla più semplicemente, ci aspettavamo un piano tariffario che dicesse alla città: avete visto, avete
ragione io, si poteva avere un servizio migliore a costi più bassi, io gli impegni li mantengo e so che quello che
assumo lo mantengo. Questo risultato che ci aspettavamo oggi si poteva ottenere perché, al contrario della
gestione precedente, tanto contestata, che aveva eletto il Consiglio di amministrazione tutto il Consiglio, con
una prevalenza ed una natura politica, questa amministrazione ha deciso di nominare al Consiglio di
Amministrazione della CSA una terna di tecnici superesperti, così come era stato detto in campagna elettorale
con il preciso compito di raggiungere quel famoso risultato.
Ad oggi ci dispiace registrare che le cose sono andate un po' diversamente, quindi dico immediatamente che
forse questo è stato determinato dalla ragione dei ripescaggi e per il rispetto del Manuale Cencelli. Si è dovuta
percorrere un'altra strada. Quella strada che dai banchi della opposizione il consigliere Antonica all'epoca aveva
contestato. Poi da Sindaco, invece, ha dovuto percorrere esattamente quella stessa strada di chi l'aveva
preceduta, cioè rinviare il tanto atteso piano tariffario dai costi minori e dai servizi migliori alla fine del 2008,
forse. Pertanto il piano tariffario per il 2007 i più non lo conoscono ancora. Come per gli anni passati, sono
convinto che sarà portato in Consiglio comunale per la sua valutazione quello definitivo. Io immagino che sia
questo, però mi giunge notizia che potrebbe essere soggetto a variazioni o ad osservazioni, a rettifiche.
Quindi sarà portato in Consiglio comunale sicuramente insieme alla delibera di Bilancio di previsione del
2007.
Sono convinto anche che si registrerà un inevitabile aumento dei costi. Nella pagina 35 del consuntivo e
spostamenti si prevede un aumento di 100.000 euro circa come costi, nonostante tutti gli interventi di
correzione annunciati dal Presidente.
Come dicevo, questo piano finanziario è stato presentato il 30 dicembre 2006 dal Presidente della CSA
correttamente e non ho capito perché non si è ancora reso pubblico o non si è portato all'attenzione del
Consiglio comunale. Non so i motivi quali possano essere, cerco di immaginarli. Uno può essere quello che
ho annunciato prima, cioè i rincari che su questo piano finanziario sono riportati. Oppure un altro dei motivi
può essere, dalla lettura che ho dato a pagina 32, il programma degli interventi, la carenza di progettualità su
alcuni settori, perché altri, evidentemente, come abbiamo ascoltato, ci sono. Ma non c'è una progettualità, a
mio avviso, sui soggetti economici, ma anche e soprattutto per gli ultimi sviluppi che hanno avuto alcuni ricorsi.
E quindi, andava prevista sicuramente una voce o una progettualità in merito a che cosa la Centro Salento
Ambiente e soprattutto gli indirizzi che questa amministrazione ha dato alla Centro Salento Ambiente in
merito a questa problematica. Signori, ci sono dei ricorsi fatti da soggetti economici che stanno venendo al
pettine e che, pertanto, aggiungeranno nuovi costi. I soggetti economici li stanno vincendo e quindi erano
delle tariffe e dei tributi che non dovevano essere corrisposti da questi soggetti economici. Quindi questo è
un problema che va affrontato e previsto per l'anno futuro. Non vedo in questo piano tariffario alcun
riferimento.
Questi costi saranno, quindi, come è norma per tutto il costo della CSA, ripartiti ulteriormente a carico dei
cittadini. Un'altra problematica può essere quella che deriva dai provvedimenti che la Giunta Vendola ha fatto
proprio in merito ai rifiuti. Lui da solo ha deciso che l'emergenza in Puglia è finita, quindi decide da solo la
chiusura di alcune discariche, decide che la discarica laddove i Comuni di Galatina e collegati a Galatina vanno
a scaricare il loro rifiuto alla discarica di Taranto. I costi, quindi, aumenteranno per questa ragione forse di 3-4
volte rispetto a questo. Come decide che la biostabilizzazione dei rifiuti dell'ATO, di Galatina e dei Comuni
associati, deve essere fatta alla postazione di Poggiardo, di cui conosciamo tutti quanti la provenienza, la
matrice e conosciamo tutti quanti la poca attendibilità sulla qualità di quel servizio e di quell'impianto di
biostabilizzazione. Tutto questo porterà a dei nuovi costi che la CSA e i cittadini di Galatina dovranno
sostenere in toto, quindi ci saranno aumenti proporzionati in virtù di questo.
Fino ad ora dagli organi politici non abbiamo ascoltato nessun programma, nessuna progettualità. Ora, speriamo
che il Consiglio comunale si tenga, perché poi c'è da considerare anche i problemi della crisi della
maggioranza, che è evidente.
E` nota a tutti la crisi strisciante che c'è all'interno della maggioranza, sono note a tutti le dichiarazioni di
indipendenza di alcuni consiglieri comunali che hanno preso le distanze dei loro partiti, legittimamente, per le
loro ragioni ed evidentemente per la loro legittima richiesta di visibilità. Ma dalle cose che noi sentiamo e che
leggiamo sui giornali, ma più attendibili perché le sentiamo anche dagli stessi addetti ai lavori, dalla rigida
applicazione che ci sarà del Manuale Cencelli nel prossimo mini rimpasto, porterà probabilmente a vedere una
Giunta di Centro-Sinistra-Destra. Basta fare un'analisi sugli attuali componenti della Giunta Antonica.
Però, cari colleghi, forse il mini rimpasto ci porterà anche a delle altre novità, tipo ad un nuovo Presidente
del Consiglio, oppure ad un Consulente esterno per l'urbanistica. Attenderemo per vedere.
Se tutto questo avverrà, il tanto atteso Consiglio comunale per l'approvazione del Piano tariffario, magari
modificato, e del bilancio di previsione 2007, che è strettamente collegato... Infatti il Piano tariffario già
prevede degli aumenti, come dicevo prima, a meno che non verranno applicati dei correttivi forzati per
mantenerlo in equilibrio sempre per quella ragione politica di dire: "Io ho mantenuto le promesse". In questo
caso mantenerlo in equilibrio non è mantenere la promessa perché la promessa era categoricamente: o
riduzione delle tariffe o scioglimento della società.
Per non parlare del bilancio 2007 di previsione, che, ahimè, da quello che si sente non gode di ottima salute.
Forse stiamo sotto i 700.000 euro. Questo grazie alla finanziaria di Prodi, probabilmente. E poi mi chiedo
adesso: che cosa intende fare l'Amministrazione sulle addizionali comunali, IRPEF, ICI, che sono previste
dalla Finanziaria di Prodi? Su questo c'è un preoccupante silenzio da parte del Sindaco e della sua Giunta. Ma ha
altro da fare, probabilmente.
C'è da chiedersi anche: il Governo Prodi si ricorderà a proposito del bilancio di prorogare i termini concessi ai
Comuni per l'approvazione del bilancio di previsione? Se non ci sarà la proroga dei termini saranno seri guai
per l'Amministrazione comunale. Perché, signor Sindaco, mi rivolgo a lei, ma non c'è, come al solito, e ne
parleremo anche dopo, quando ci sarà da discutere sul grande pastrocchio e ingarbugliamento che ha creato
per sua volontà, immagino, in relazione all'argomento del Collegio dei Revisori. Noi forse siamo, signori,
senza Collegio. Stiamo amministrando, stiamo preparando, approntando atti finanziari senza Collegio.
Faccio questo inciso perché bisogna fare molta attenzione sull'organo dei Revisori. Se fosse stato ritenuto
valido da quella famosa delibera n. 51 di dicembre fatta all'ultimo minuto, come risulta da alcuni atti
dell'Amministrazione, atti ufficiali, a norma dell'Art. 237 del Testo Unico degli Enti Locali il Collegio dei
Revisori sarebbe solo monco, ma idoneo ad operare le sue funzioni e quindi validamente costituito anche
nel caso siano presenti solo due componenti. Al contrario, invece, come sembrerebbe da alcuni atti
successivi dell'Amministrazione, sempre atti ufficiali... Mi riferisco ad una lettera del Presidente del Consiglio Lo
Bue, che nell'ultima riunione del Consiglio comunale aveva prima invitato i due Revisori ritenuti validi, poi con
una lettera successiva alle 7 di sera...
PRESIDENTE - Consigliere De Matteis, dato che il problema è sulla CSA...
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Presidente, non mi interrompa. Io sto cercando di fare un discorso
equilibrato, che possano capire tutti quanti. Quando finisco il mio tempo, lei mi interromperà.
PRESIDENTE - E` mio diritto, se lei esce fuori argomento, di interromperla.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Non sono fuori argomento. Questo è il mio pensiero ed è collegato.
PRESIDENTE - Però siamo in tema, le chiedo cortesemente.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Sono in tema, perché il piano finanziario collegato al bilancio è un atto che
deve essere controllato sulla correttezza dal Collegio dei Revisori. E quindi è un atto importantissimo.
PRESIDENTE - Ma la crisi non c'entra tanto.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Ho fatto un inciso sulla crisi. Sto parlando del Collegio dei Revisori che
dovrebbe essere necessario per valutare un atto, quello del piano finanziario, che è fermo dal 30 dicembre del
20206 ad oggi. Probabilmente per strategia, non so perché. Vorrei capire dal Sindaco che non c'è per quale
motivo è fermo il Piano finanziario presentato.
Comunque, io lo dico ai collegi, perché hanno la stessa responsabilità mia nel momento in cui esprimono del
loro voto, caro Presidente, e forse anche la stessa responsabilità sua. Quindi, a quel riferimento i Revisori
erano stati prima invitati. Mi riferisco a questo per dire che in un primo momento l'amministrazione ha
inteso aver eletto due componenti anzichè tre. Successivamente dice: no, non è stato nominato, bisogna
forse nominarne un altro, dagli atti ufficiali che abbiamo registrato uscire dall'amministrazione in questi
ultimi giorni. E vedi, infatti, la procedura instaurata di annullamento di ufficio di quella deliberazione n. 51
del 2006.
Ora mi chiedo: l'Amministrazione ha amministrato e continua ad amministrare l'ente irrazionalmente e per
troppo tempo senza l'organo di revisione? Per altro, affidando incarichi all'esterno, incarichi di consulenza,
affidando incarichi professionali, quando questi è necessario, caro Presidente... Ed è strettamente determinante
capire questo per la responsabilità che ogni consigliere ha nel momento in cui esprime un voto. Perché oggi
ricade sul Consiglio comunale e noi stiamo registrando non una volta, ma più errori nelle deliberazioni. Quindi
mi preoccupo di questo, mi preoccupo della responsabilità che no nel momento in cui esprimo il voto e faccio
lo stesso invito agli altri consiglieri, caro Presidente.
Stiamo amministrando l'amministrazione comunale senza un organo di revisione, affidando questi
incarichi esterni che hanno necessità per legge del parere dei Revisori e della copertura finanziaria. Stiamo
amministrando, evidentemente, senza garanzia di correttezza contabile e di conseguenza ponendo
negligentemente, io dico, gli amministratori dinanzi al rischio di commettere degli illeciti disciplinari con rilevanti
responsabilità erariali alle quali risponderebbero personalmente. E questo è un chiarimento che faccio perché
mi sono documentato. Un eventuale dando erariale prodotto da un Collegio dei Revisori che è stato nominato,
che poi viene mandato a casa e che poi ci fa ricorso, ricade direttamente su di noi che abbiamo determinato
quell'errore e quel danno erariale a carico del Comune. Quindi pagheremo personalmente. Ecco perché mi
preoccupo e mi preoccupo anche per lei, caro Presidente.
Tra tutti gli altri problemi c'è quello che se non ci sarà il rinvio dell'approvazione del bilancio finanziario entro
il 31 marzo 2007 ci sarà il commissariamento del ente. Questo prevede la Legge, proprio perché ogni
documento finanziario, bilancio, piano finanziario e pareri sulle consulenze che l'Amministrazione fa, è
necessario per legge il parere del Collegio dei Revisori. E questo, se vi fate alcuni conti, benchè la terna dei
componenti, ammesso che ci fosse, fossero professionisti esperti del ramo contabile, credo che i tempi non ci
sono comunque più. Sono talmente ristretti anche per loro che potranno esprimere ad elezione avvenuta il
proprio parere dopo aver analizzato i documenti che gli sottopongono: piano finanziario e bilancio di
previsione. Questo dando per scontato che l'Amministrazione abbia già pronto il piano finanziario nuovo lo
bilancio di previsione 2007. Quindi, secondo me è un'operazione talmente difficile che ad oggi 14 marzo
non è stato nemmeno deciso quando e come risolvere il problema dell'organo di revisione. Solo
probabilmente per volontà politiche di non concedere alla minoranza il suo rappresentante nell'organo di
revisione. E quindi, ripeto, non è stata decisa la data, quando e come si può risolvere il problema dell'organo
di revisione. E non è stato deciso nemmeno quando e come affrontare il piano finanziario e poi il piano
tariffario, quindi le tariffe e le bollette che i cittadini dovranno pagare, che sono strettamente legati.
Tornando al discorso di prima questi ritardi sono dovuti sempre a questa stessa problematica, l'applicazione
del Manuele Cencelli che ci porterà anche un'altra novità probabilmente nel Consiglio di Amministrazione della
CSA, cioè il campo di un componente. Questa volta speriamo che non sia di natura politica, ma un super
esperto che possa portare quel miracolo che evidentemente le persone normali non possono portare, ma che
forse nel taschino del Sindaco c'era e poi non è uscito. Speriamo che sia questo nuovo componente della a
portarci questo miracolo. Perché, ci chiediamo, dove è finita... Ecco perché il mio intervento è mirato sulla
parte politica e non sulla parte amministrativa della CSA. Dove è finita quella progettualità di grande respiro che
ha proclamato il Sindaco nelle sue campagne elettorali, dove ha raccolto il consenso sulla sull'aumento della
tariffa, perché eravamo passati a tariffa? E che tutti i cittadini si aspettano, e che tutti i cittadini si sono fidati in
quel momento della Sandra, che oggi da Sindaco ci viene a dire: "Forse non ci sarà l'acconto". Perché,
secondo me, signori, con questo ritardo che sta accumulando l'Amministrazione in queste cose, ci dovrà
necessariamente essere l'acconto sulla tariffa, perché sennò la CSA non ha i mezzi per poter pagare i
dipendenti, per poter pagare i dipendenti, per poter pagare le tasse sulla discarica. Stiamo andando a Taranto,
quindi saranno più alte, non ci faranno credito. Questo sarà determinato se non ci sarà l'acconto, quindi
l'acconto ci sarà necessariamente con questi ritardi madornali. Noi ci aspettavamo, signori, non questa
gestione, perché questo è quello che hanno fatto correttamente, così come hanno fatto gli attuali amministratori
della CSA. Migliorandolo, probabilmente, o peggiorandolo, questo lo vedremo in futuro, ma ho contezza che
sono dei professionisti validi, quindi potrebbero anche migliorarlo il servizio. Ma non possono fare qual
miracolo promesso in campagna elettorale dalla Sandra, dal Sindaco Antonica oggi. Che ci aspettavamo? Che
avesse la possibilità, con i suoi superesperti, con la possibilità di avere, così ci è stato detto nella nomina del
Direttore Generale che portasse... perché la CSA è dotata di mezzi e possibilità di svolgere quello stesso servizio
per un bacino di utenza più grande rispetto a quello di Galatina. Allora che cosa ci aspettavamo? Questo io
mi aspettavo dal Sindaco, che portasse a consorziarsi la CSA con altri Comuni, magari dello stesso colore
politico. Io ho capito questo, la spesa per il Direttore Generale poteva indurci a questo. Invece, niente di
tutto questo. E la leggevo questa cosa nelle intenzioni e nelle linee programmatiche fatte a settembre dal
Sindaco, dove diceva sulla CSA... Forse si era già resa conto del bluff che aveva dato e cominciava a dire:
"Cercheremo di costituire delle forme consortili per ridurre la tariffa". Allora in quella dicitura io leggevo:
probabilmente tiene nel taschino qualche accordo con i suoi alti vertici di qualche Comune che si consorzierà
con Galatina, quindi aumenteremo il bacino di utenza, quindi la CSA, che è dotata di mezzi e possibilità di
fare un servizio più ampio, ridurrà la tariffa a tutti i cittadini. Questo ci aspettavamo, ma non c'è nulla di tutto
questo nell'aria. Nell'aria forse potremmo immaginare, se ci saranno aumenti, se il Consiglio d'Amministrazione
non sarà così bravo ad accontentare il Sindaco a riequilibrare con dei meccanismi forzati e perché sia pari non
di una lira in più rispetto all'anno scorso, probabilmente ci sarà lo scioglimento. Uno scioglimento che non
può avvenire dalla sera alla mattina e pertanto ci può essere qualche trattativa privata con il socio privato o
con qualcuno altro per poter gestire il servizio fino a quando si costituirà definitivamente l'ATO. Altri costi
in quel momento. Abbiamo fatto delle battaglie politiche sull'aumento della tariffa a Galatina negli anni in cui
abbiamo visto forse più lungimiranza, e l'abbiamo fatta per primi, quando poi ci troveremo nella costituzione
dell'ATO con dei prezzi che già tutti dicono dieci volte superiori, ma già da oggi Galatina, facente parte
dell'ATO/2, è già penalizzata per le scelte di Vendola rispetto a tutti gli altri Comuni che hanno conservato
ancora le loro discariche e che quindi non hanno l'obbligo di biostabilizzare all'impianto di Poggiardo.
Anche lì, data la vicinanza alla parte politica dell'attuale colore politico della Regione si pensava potesse avere
degli sconti. Invece non è così. Non abbiamo neanche l'affidabilità del servizio che fanno lì, riconosciuto
da tutti gli interventi e dai vari ricorsi che ci sono su quella ditta. E` noto a tutti.
Concludo il mio intervento, signor Sindaco, purtroppo assente, e quindi non so come farà a rispondermi, non
ha ascoltato la conclusione. Il Sindaco è brava a fare tre cose contemporaneamente, ma parlando di un
argomento così importante è brava ad assentarsi e non ascoltare, perché forse non gli interessa.
Concludo il mio intervento, signor Sindaco, ricordandole, ancora una volta, e fino a quando sarà necessario,
che per quanto ci riguarda noi non la consideriamo adeguata alla guida di questa città, per le tante promesse
fatte e poi non mantenute. Ed in particolare per aver perduto quasi un anno dietro le beghe e i capricci dei suoi
compagni di cordata, che almeno in parte, nonostante il programma che hanno sottoscritto, hanno capito,
forse, con chi avevano sottoscritto questo programma elettorale, o forse stanno puntando ai loro interessi e
non a quelli della città.
Signor Sindaco, un Sindaco eletto come lei, con un largo consenso elettorale, così come lo ha avuto, non
avrebbe dovuto consentire tutto questo finora. Le conclusioni le lascio a tutti voi e ai cittadini, che comunque
saranno quelli che alla fine pagheranno sempre. Grazie.
PRESIDENTE - Grazie, consigliere. Il Sindaco chiede scusa a tutto il Consiglio. E` stata costretta ad assentarsi
perché è stata chiamata urgentemente dall'assessore Giacomo Stifani del Comune di Aradeo. Poi, consigliere
De Matteis, la ringrazio perché lei si preoccupa anche del ruolo del Presidente, ma le assicuro che io sono molto
tranquillo e so anche quello che faccio. Le assicuro anche che il Bilancio sarà portato in Consiglio entro il 31
marzo e lei sa già che venerdì si affronterà e risolveremo il problema dei Revisori. Quindi i tempi utili ci
saranno, glielo assicuro io, almeno per quanto io sappia. I tempi utili ci saranno affinchè il nuovo Collegio dei
Revisori si metterà al lavoro per il bilancio di previsione.
Detto questo, passo alla parola al consigliere Taurino.
CONSIGLIERE TAURINO - Lascio de divagazioni al consigliere De Matteis. Forse avrà letto un libro giallo
prima di venire in Consiglio comunale. Ognuno può esercitarsi in previsioni, in analisi ed anche riempire tutte le
caselle che ritiene. Quanto poi alla mancanza dell'impegno, al non rispetto degli impegni, voglio dire, lei
appartiene ad una forza politica nella quale l'allora Presidente del Consiglio aveva pubblicamente sottoscritto
un contratto con gli italiani che poi ha disatteso.
Qui parliamo di interventi in pubblici comizi etc., laddove si prendono impegni che scaturiscono da un
programma elettorale, un programma amministrativo e che nei tempi dell'Amministrazione e della politica si
cerca e si cercherà di portare avanti, di attuare, naturalmente facendo i conti con tutto ciò che è contabilità, che
è bilancio, che è pubblica Amministrazione etc.. Quindi è un discorso... Così come anche i riferimenti fatti alla
Regione Puglia per quanto riguarda genericamente l'emergenza rifiuti e quindi l'aumento delle tasse, delle
tariffe etc.. Prima forse venivamo, negli anni scorsi, da un periodo d'oro. I cittadini pugliesi negli anni scorsi
hanno visto una gestione ottima dei rifiuti ed una riduzione, un contenimento delle tariffe? A me non
risulta.
C'è un problema complessivo, che scaturisce sia dalla complessità, dalla difficoltà delle problematiche inerenti la
gestione del territorio, ma quando un territorio è stato disastrato in Italia per anni e per decenni, non è che poi
c'è la bacchetta magica del giorno dopo. Certo, i cittadini si aspettano risultati, però sanno che è necessario
fare delle scelte importanti, che si possano anche discutere, ma scelte che possono dare dei risultati in futuro.
Entrando nel merito, e per quanto riguarda l'argomento, intanto io ringrazio a nome di tutta la maggioranza, il
Consiglio di amministrazione, la parte pubblica, il Presidente, l'organo di revisione, che credo per la prima volta
è stato invitato ed è presente in un consesso, in un Consiglio comunale che può dettare indirizzi. E questo mi
pare che dal punto di vista dello stile ed anche del rispetto sia un fatto importante.
Io non voglio fare nomi per non mettere in difficoltà nessuno di voi presenti, ma del vecchio Consiglio di
Amministrazione a me non pare che ci sia stato da voi richiesto o comunque ci sia stata una disponibilità a
colloquiare e quindi a discutere anche con i cittadini, se è necessario. E nel Consiglio comunale, laddove ci
sono i rappresentanti democraticamente eletti dalla città, di maggioranza e di minoranza. Anzi, ricordo, non ero
consigliere comunale, ma ho passione per la politica ed anche allora seguivo sia all'interno del mio partito, ma
anche seguivo direttamente o ascoltavo per radio le trasmissioni. Io mi ricordo che proprio per saperne qualche
cosa di più della questione della gestione della CSA, che allora vi ricordate, era un cono d'ombra... E non so se
lei conosceva tutto, avendo forse accesso alle segrete stanze. Ma fu istituita una commissione mista, tecnico
- politica, a cui presero parte non solo consiglieri comunali, ma nostri concittadini esperti. Non ne cito
nessuno per non fare danno a nessuno, ma ricordo il compianto dottor Lagna. A loro ad un certo punto fu
impedito l'accesso agli atti. Potremmo andare a consultare gli atti. Poi lo chiederò e ne darò copia a tutti i
consiglieri comunali. Fu impedito l'accesso agli atti con la motivazione che il Consiglio di amministrazione
della CSA apparteneva ad un ente autonomo e che quindi non poteva assolutamente né essere
condizionato né ricevere indirizzi o interferenze. E ci fu la chiusura di quella commissione d'indagine
conoscitiva. Questo è importante. Poi mi attendo anche le vostre risposte, anche differenziate. Perché
l'intervento che ha fatto il collega De Matteis è un intervento di politica ad ampio raggio. Ha parlato di tutto
e di più, ma forse ha confuso l'ordine del giorno, perché ci ha parlato in lungo e in largo della questione dei
Revisori, ignorando, non sapendo che l'argomento è posto all'ordine del giorno del 16. Forse voleva fare una
sorta di terrorismo psicologico nei confronti dei consiglieri, della maggioranza, che eventualmente voteranno
una delibera? Ma questa è una cosa molto piccola. Quando si propone una delibera e c'è tutta una fase istruttoria,
credo che sia stato fatto già tutto quello che deve essere fatto perché la delibera sia non solo legittima, ma
tranquilla. Ognuno che si sente parte lesa naturalmente ricorrerà, come è suo dovere, alle vie di Legge.
Per quanto riguarda il merito della questione, a me sembra che la relazione del Presidente sia stata esauriente ed
onesta, perché non ha detto, non poteva dirlo, né ha promesso cose che non si possono promettere o che non
si possono dire. Però ha detto delle cose importanti, che si riferiscono, per esempio, ad una politica nel
senso migliore del termine, ad un controllo della spesa. Per esempio, un ufficio legale che voi vi eravate
inventato all'interno o parallelamente alla CSA, che ha portato ad un aumento delle spese, in parte note, in
parte forse arriveranno... Lei poi dirà che quando arriveranno quelle parcelle è colpa del Sindaco. Se piove è
colpa nel Sindaco. Ormai lei ha l'incubo.
C'è quella questione che voi omettete, non c'è. Quando parlate nella premessa della nostra proposta di delibera,
di indirizzo, parlate di aumento esponenziale del tributo. Vi riferite alla gestione precedente. Se loro hanno
gestito i tre dodicesimi del bilancio del 2006 e hanno già proposto nei termini previsti un piano finanziario per
il 2007, l'aumento, poiché la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato alla Centro Salento Ambiente
sin dall'anno 2003, si ricorda chi era il Sindaco? Non se lo ricorda. Si ricorda chi è diventato Presidente della
CSA? Non se lo ricorda.
Voglio dire, questo è un esercizio non politicamente corretto. Per cui, oggi, a seguito di non meglio specificati e
determinati interventi in campagna elettorale si dice: "Bisogna..."... Ma il giorno prima delle elezioni
politiche, delle ultime, il Presidente del Consiglio ha detto che avrebbe abolito tutte le tasse. Lei crede che se
la Casa delle Libertà avrebbe vinto le elezioni il giorno dopo tutte le case sarebbero state abolite? Ma quella è
demagogia, perché i bilanci devono quadrare. Il problema è di tagliare le spese superflue. Ed in questa
direzione voi non avete fatto nulla.
Quell'aumento esponenziale non deriva solamente dall'applicazione del Decreto Ronchi, che forse si poteva
non applicare, ma soprattutto dalle scelte che hanno costretto l'Amministrazione comunale più volte ad
intervenire con erogazioni straordinarie una tantum per coprire i buchi di bilancio. Allora, non si può cercare di
rovesciare la frittata e dire: bene, appena si siete insediati dovevate fare il miracolo. Lei ha usato la parola
miracolo. Io non credo nei miracoli, quindi i miracoli li lascio a lei.
Il problema è un altro: qui si tratta di una speculazione politica legittima, oppure di un intervento politico,
perché la minoranza, in questo ha parlato il consigliere De Matteis, non si è rassegnata al risultato
democratico delle elezioni. Qui, invece, si tratta di entrare nel merito punto per punto e quindi di avanzare
critiche e proposte.
Ora, per quanto riguarda, per esempio, le tariffe, nella tariffa del 2007 proprio per intervento della Regione
Vendola, ed anche della Provincia, nel 2007 la parte relativa allo smaltimento non andrà ai 135 euro previsti
per tonnellata, ma resterà nell'ambito dei 73 euro. Perché c'è un contributo straordinario della Regione e della
Provincia proprio per questo motivo.
La Provincia ha già deliberato un contributo cospicuo di 3,5 milioni di euro e la Regione anche,
complessivamente sono 17 milioni alle Province, di cui la quota alla Provincia di Lecce è consistente: 3.136.000.
In una situazione di difficoltà, quindi... perché non si può
dire: "Voi portate a Grottaglie,
a
Fragagnano...", Castellino doveva chiudere. Non si può assumere un atteggiamento così demagogico, che non
ha niente a che fare con gli interessi di tutti i cittadini. Quella di Nardò doveva essere chiusa.
Culturalmente, invece, è importante la scelta, l'indicazione della Regione, recepita prontamente dal Consiglio di
Amministrazione di progettare, di fare la differenziata spinta, che partirà quanto prima nelle frazioni e che
durante l'anno io mi auguro, anzi io sollecito che possa essere generalizzata. Perché se la differenziata spinta
viene fatta come deve essere fatta, può anche non portare a quegli aumenti esorbitanti che ci potrebbero
essere. Per esempio, utilizzando al meglio i mezzi e il personale, e soprattutto attraverso una opera di
educazione e di sensibilizzazione ambientale presso le famiglie e nelle scuole. Perché è importante. Si
tratterebbe di una rivoluzione culturale a cui non siamo abituati. Perché noi, cittadini non di Galatina ma del
Selento, spesso non abbiamo comportamenti virtuosi. Però poi ci piace quando andiamo in altri luoghi in
Italia vedere che i cittadini per quanto riguarda il rifiuto lo gestiscono in maniera molto responsabile.
Io ricordo, l'estate scorsa ero in Val Custeria. Ad un certo punto cercavamo un cestino dei rifiuti per
depositare... e c'era scritto: "Qui non si depositano i rifiuti, gentile ospite. I rifiuti li metti in macchina e
te li porti a casa". E per terra non c'era nulla. Andiamo nelle nostre spiagge, nelle nostre pinete e vediamo
cosa succede.
Allora, una organizzazione della differenziata spinta è un fatto di civiltà, culturalmente importante e che può
portare non subito, forse, ma nel medio, non nel lungo periodo, ad un risparmio. Questo per per quanto
riguarda lo smaltimento. Perché si prevede che se a Poggiardo entrano 130.000 tonnellate di rifiuti, ne
escono, dopo la biostabilizzazione 90 mila. Significa che 45.000 tonnellate possono non andare in discarica e
quindi ci potrà essere un risparmio, anche se bisognerà andare a Fragagnano, in attesa però che la Provincia
di Lecce, gli ATO, si dotino di impianti propri. Perché bisogna andare anche in quella direzione.
Se non si vuole questo, non si vuole quello, non si vuole la discarica vicino casa, non si vuole il
termovalorizzatore, non si vuole il compostaggio, dove li buttiamo questi rifiuti? In mare?
Il problema è complesso e credo che non possa essere affrontato nell'ottica di una contrapposizione politica
puramente e soltanto di tipo strumentale, ma io mi auguro che ciò non sia.
Nel 2005 e nel 2004 voi non avete approvato il piano finanziario...
PRESIDENTE - Chiedo scusa, il Sindaco si è allontanato perché ci sono i ragazzi della scuola elementare.
Hanno chiesto di vederla e li sta salutando.
CONSIGLIERE TAURINO - Non avete approvato il piano finanziario e quindi le tariffe non perché non
volevate prendervi le responsabilità, ma perché non avevate la maggioranza. La maggioranza allora
attraversava una fase di crisi profonda e quindi voi non avete approvato il Piano finanziario, le tariffe. Ma poi
le cose non sono andate bene per i cittadini, perché è previsto dalla Legge. Quando non si approva il Piano
finanziario, per mantenere gli equilibri di bilancio, allora c'è bisogno che l'Amministrazione comunale
intervenga anche sotto forma di contributo una tantum per coprire il buco. Tanto è vero che non l'ha fatto
l'Amministrazione, il Sindaco uscente Garrisi, che nomino per la prima volta e non lo nomino più, però c'è
stata una delibera, che lei avrà visto, del commissario straordinario, la n. 67 del 28 Marzo 2006, con cui ha
dovuto approvare, deliberare, un contributo una tantum di 350 mila euro più IVA, per un totale di 385.000, a
copertura delle riduzioni tariffarie per gli anni 2004-2005. Nel bilancio, quindi, del 2006, cari colleghi, del 2007,
2008, 2009 e 2010, noi dovremo pagare la rateizzazione di questo contributo per i 5 anni. Quindi noi ci
faremo carico sul nostro bilancio di quei 77 mila euro etc.. Allora, le scelte fatte o quelle non fatte incidono e
pesano in questo caso negativamente sulle scelte... Non è che possiamo dire: - Siccome l'avete fatto voi quel
buco, noi non paghiamo.
Questo per dire se vogliamo andare ad un confronto costruttivo, reale, dialettico, sicuramente. Dobbiamo
però avere un rispetto per la verità, non un rispetto soltanto per noi, ma un rispetto per la verità e per
l'intelligenza dei cittadini. Perché se poi sulla stampa, sulle pubbliche piazze, bisogna rispondere come è
necessario per chiarire tutto questo, facendo nomi e cognomi di chi ha adottato quelle deliberazioni, di chi ha
fatto quelle scelte... Non ci costringete a farlo, ma se saremo costretti lo faremo.
Il Consiglio comunale di oggi, invece, secondo me è importante e può non essere un'occasione sprecata. Se
noi assumiamo anche la parte buona della vostra iniziativa, lasciando stare quell'altra parte che appartiene alla
politica... Non è che posso impedire al consigliere De Matteis di fare politica, però il senso è quello di dire: noi
Consiglio comunale diamo un indirizzo a tutto il CSA, intanto alla parte pubblica e al Sindaco per le
competenze che loro hanno, affinchè possano proporre una modifica del piano finanziario, con una
riduzione del piano stesso che annulli l'aumento. Io penso che ciò sia possibile e che a questo gli uffici stiano
lavorando.
Se questo avverrà, dobbiamo metterci nella condizione di approvare un piano tariffario, che poi sceglieremo
come spalmare sulla utenza, che possa portare ad un contenimento. Certo, se lei parla di un abbattimento del
50%... Siccome l'ex Ministro delle Finanze, Tremonti, è il Ministro della Finanza creativa, se ci fa avere una
proposta di Tremonti la inseriamo. Ma non è così, perché con i numeri non si gioca, non si scherza.
Per cui l'obiettivo forse realistico di andare ad un contenimento delle tariffe previa modifica del piano
finanziario, dando indicazioni e quindi indirizzi agli organi del Consiglio di Amministrazione, e quindi anche
al Sindaco perché è il rappresentante della maggioranza insieme agli organi societari, forse è un obiettivo
raggiungibile. E se questo obiettivo potrà essere raggiunto, questo sarà un piccolo miracolo.
PRESIDENTE - Prego consigliere Pepe.
CONSIGLIERE PEPE - Il mio è un intervento più politico che tecnico per la non competenza che
abbiamo in materia. Io ascolto sempre con molta attenzione il professore Taurino perché ho molto rispetto
delle sue opinioni, anche se sono rimasto rammaricato qualche domenica fa, quando è stato distribuito un
volantino dove venivamo apostrofati in malo modo per delle divergenze che avevamo su alcune posizioni. Mi
riferisco alla deliberazione famosa sulla istituzione dell'anagrafe delle coppie di fatto, laddove la sezione dei DS
ci apostrofava in un modo non molto elegante.
CONSIGLIERE TAURINO - Lei probabilmente ha letto un volantino che non è molto probabilmente quello
originale.
PRESIDENTE - Consigliere, deve chiedere la parola.
CONSIGLIERE PEPE - Io volevo dire soltanto questa cosa ed ora entro nel merito dell'argomento. Sono
rimasto male.
Prima di addentrarci nell'argomento, voglio esprimere tutto il mio rispetto verso gli attuali amministratori che
sono stati incaricati dall'amministrazione a rappresentarci in seno alla CSA, alcuni dei quali ho il piacere di
conoscere personalmente e quindi quelle valutazioni che andremo a fare sono esclusivamente di ordine politico
e non altro.
E` naturale, come credo sia intenzione di ogni amministratore, che nessuno voglia che ci sia un aumento dei
costi per quanto riguarda le tasse in genere nei confronti dei cittadini. Sono certo che tutti lo vogliamo, anche
se occorre dire che in merito alla questione della tariffa sui rifiuti ci siamo dovuti attenere a quelle che erano le
normative nazionali in materia. Ricordiamo l'applicazione del Decreto Ronchi che, quindi, ci ha portato a
stravolgere quella che era la recente riscossione del tributo.
Per sgombrare da equivoci il campo, occorre dire che i costi delle tariffe non sono aumentati perché vi è stata
la nascita della Centro Salento Ambiente, ma perché, come tutti sappiamo, in precedenza i costi venivano
ripartiti tra il bilancio comunale e i cittadini. Attualmente il costo si è spalmato interamente sui cittadini e
questo ha portato ad un aumento considerevole e consistente della tariffa.
Sono certo anche di poter dire con molta tranquillità che ciò che le tariffe che venivano e che vengono applicate
attualmente per quanto riguarda il Comune di Galatina, rispetto ad altri Comuni limitrofi o con simili dimensioni
demografiche, penso a Casarano, a Nardò, non sono assolutamente maggiori rispetto a quei maggiori. In
alcuni casi, anzi, abbiamo degli incrementi in quei centri del 30 %. Questo è vero per quanto riguarda le utenze
non domestiche. Ciò non è così per quanto riguarda quelle domestiche.
Ricordiamo che parliamo di circa 10.000 utenze, di cui 9.000 attualmente a Galatina sono quelle domestiche
e 1.000 quelle non. Quando si è deciso in passato di fare una scelta si è pensato di attenuare quelli che erano i
costi nei confronti delle famiglie che costituivano il 90% di coloro che dovevano pagare questo tributo
purtroppo a scapito delle utenze non domestiche, per le quali auspichiamo l'applicazione della recente
normativa, aprile 2006, se non erro, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti speciali perché vi sono
anche delle grosse riduzioni per le aziende che hanno una superficie... ora non ricordo nel dettaglio. E che noi
applicavamo in passato nella misura... Se non erro nell'attuale regolamento è prevista una riduzione del
35%. Mi correggerete dopo se sto dicendo cose inesatte.
Passando ora a quelle che sono le motivazioni politiche c'è da dire che quello della CSA è stato un cavallo di
battaglia dell'attuale maggioranza, perché è stata più volte sbandierata dappertutto la cattiva gestione di questa
società che poi ha portato a quello che ha portato.
Noi consideriamo che la larga vittoria che ha ottenuto il Centro - Sinistra, anche se imputabile ad alcuni
errori da noi commessi, crediamo che il maggiore consenso è dovuto a queste bugie che sono state
raccontate. Se è come affermava il consigliere Taurino, non capisco perché poi affermare in campagna
elettorale che si sarebbe proceduto da subito a delle notevoli riduzioni. O addirittura si era paventato lo
scioglimento della società. Come è stato riportato nelle linee programmatiche, nel programma politico e in
tante altre occasioni, più volte è stato ribadito che vi era la necessità, l'impellenza di procedere allo
scioglimento. Successivamente, invece di procedere allo scioglimento, si è affermato pubblicamente che
occorreva procedere alla nomina di esperti e di tecnici per valutarne l'eventuale scioglimento. Ora ci
ritroviamo un Consiglio di amministrazione composto esclusivamente da politici, perché tutti hanno
partecipato alla recente competizione elettorale. Ciò mi fa capire che una delle prime promesse che è stata
fatta non è stata mantenuta.
Per quanto riguarda i costi e lo sperpero che vi era prima è stato detto che vi è una attenzione maniacale per
quanto riguarda la riduzione dei costi. Io ho ragione di ritenere che anche prima fosse così, perché, ripeto, non
è intenzione di alcun amministratore vessare i propri cittadini. Non fosse altro per una questione di consenso
popolare, si cerca sempre di ridurre e mai di portare a gravare i cittadini di costi maggiori. Però non capisco
perché se vi era prima uno sperpero dei costi ora abbiamo un piano finanziario che è maggiore di quasi
100.000 euro. Questo mi fa pensare che c'è una certa incoerenza in quello che si è detto. Se vi era uno sperpero
dei costi dovevamo trovare un piano finanziario ridotto, non aumentato. Vorrei capire, quindi, quali sono le
intenzioni del Consiglio di amministrazione a fronte di questo piano finanziario in merito alle tariffe. Perché
tutto è stato detto, ma ancora io non ho sentito se le tariffe per l'anno 2007 aumenteranno o no. Noi abbiamo
ragione di ritenere, dai dati che abbiamo, che le tariffe aumenteranno tra il 5 e il 10%.
Saremmo anche pazienti nell'aspettare il prossimo anno per notare questa gestione annuale, visto che ora si è
limitata a soltanto 5 mesi. Quindi attenderemo anche il prossimo anno e non ci sono problemi, sempre che
l'amministrazione riesca a mantenere in vita un altro anno.
Non abbiamo nessuna fretta, perché se ora stiamo dicendo queste cose siamo certi che ciò non avverrà,
siamo certi che per quanto è stato detto poc'anzi le tariffe non aumenteranno, siamo certi che il prossimo
anno aumenteranno e non di poco, a meno che non si tenterà di gravare meno sulle utenze non domestiche. Ma
anche se così fosse, comporterà inevitabilmente un aumento per le utenze domestiche.
Per quanto riguarda, invece, il ruolo delle associazioni di categoria, io onestamente non le ho sentite proprio
esprimersi sulla stampa. Ciò purtroppo mi fa pensare alcune cose che non vorrei fossero vere, perché se negli
scorsi anni c'erano manifestazioni, c'erano incontri, c'erano dibattiti e quest'anno non è così, mi fa pensare che
dietro forse o c'era qualche colorazione politica che le manteneva in vita o che comunque anche loro come
noi sono in attesa di vedere queste riduzioni per esprimersi.
La nostra iniziativa era quella di tentare di capire quello che era stato fatto fino ad ora dai componenti della
società, tentare di capire se si poteva paventare una riduzione per i cittadini. Ma fino ad ora non ho sentito
alcun intervento in cui si potesse capire se siamo di fronte a questa tanto attesa e paventata diminuzione delle
tariffe o se ci troveremo al 30 Marzo a dover stare qui a parlare degli aumenti che ci sono stati, quindi ognuno
rivendicherà quelle che sono le proprie posizioni.
Io concludo il mio intervento con un auspicio al nuovo Consiglio di amministrazione affinchè si impegni per
contenere al massimo i costi, come è stato fatto in passato. Ritengo che purtroppo, per delle colpe non a loro
attribuibili, sia quest'anno che il prossimo avremo degli aumenti, quindi verrete smentiti dai fatti delle
menzogne e delle bugie che sono state raccontati negli anni scorsi. Approfitto della prima occasione che ho di
parlare con tutti i componenti della CSA di fare un in bocca al lupo.
PRESIDENTE - Prego consigliere Sindaco.
CONSIGLIERE SINDACO - Buongiorno a tutti. Signor Presidente, signori consiglieri, premetto, e ci tengo a
dirlo, che dopo tutti gli avvenimenti intervengo a nome di tutto il partito dello SDI che mi onoro di
rappresentare. Prima di addentrarmi nel merito dell'annosa vicenda della CSA appare utile proprio per chiarire
tutto il da farsi una breve e doverosa premessa, ringraziando anticipatamente il Presidente per la dettagliata
relazione.
Il Consiglio di amministrazione della società è al lavoro da pochi mesi. Va da sé che fino ad oggi non appare
tangibile il risultato dell'efficace lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione. Ritengo, però, che la lodevole
iniziativa della raccolta differenziata vada sostenuta con fiducia da parte di tutti i cittadini galatinesi e
soprattutto dalle frazioni, poiché è proprio da lì che in fase sperimentale partirà. Come ha già anticipato il
Presidente della CSA, a tal fine sarebbe necessario informare tutti i cittadini. In primis quelle delle frazioni,
in quanto direttamente coinvolti nel progetto.
L'informazione dovrebbe avvenire a mezzo stampa, altri mezzi idonei alla comunicazione, siti Internet, e
così via, al fine proprio di ottenere la loro necessaria e piena collaborazione per la riuscita del progetto della
raccolta differenziata spinta. Infatti sono lieta di constatare che mentre di solito la frazione è stata posta dalla
precedente amministrazione in un secondo momento, rispetto ad allora si parte proprio dalla frazione. E`
evidente, infatti, che solo con una decisa presa di coscienza da parte di tutti gli eventuali sprechi ed utilità di
questa iniziativa ci porterà la positiva realizzazione del progetto stesso, con la possibilità di attuare dei seri
tagli sui costi per lo smaltimento dei rifiuti e sulla consequenziale e tanto forse attesa riduzione delle tariffe
praticate dagli utenti.
Dopo aver precisato ciò, si ritiene, inoltre, sia necessario un maggiore controllo da parte del Consiglio di
amministrazione affinchè ci sia l'integrale rispetto da parte del partner privato del capitolato d'appalto. Infatti è
indispensabile, dunque, che la parte privata del CSA venga obbligata a svolgere tutti i servizi previsti nel
capitolato. Ad esempio, mi risulta che nella frazione di Noha, ai cui affari sono delegata, non vengono lavati
periodicamente i cassonetti, riparati o sostituiti quelli rotti, le strade non vengono lavate con lo apposite
idropulitrici, oppure rimosse le scritte dalle pareti o ancora meno estirpate le erbacce dai marciapiedi. Oggi,
quindi, invito il Presidente della CSA a verificare quanto è di competenza della impresa che svolge il servizio
e quanto in realtà venga tradotto in servizi, assumendo ogni opportuna iniziativa per le eventuali deficienze
riscontrate. Tanto lo dico proprio a tutela di quel 51% del capitale dei cittadini di Galatina, Noha, Collemeto e
Santa Barbara, i cui interessi devono sopra ogni cosa prevalere e che per forza di cose dipendono dal nostro e dal
vostro operato.
Mi risulta, e vorrei che il Consiglio di amministrazione mi confermasse o smentisse questa circostanza, che la
CSA ha conferito un incarico alla parte privata affinchè la stessa provveda lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani. E invito ancora una volta il CSA ad effettuare tutti i controlli circa i quantitativi che vengono
conferiti in discarica, al fine di evitare ogni dubbio o sospetto che possa sorgere a chiunque.
Queste mie considerazioni credo che servano proprio da sprono, in modo che questa amministrazione possa
rendere un servizio migliore per la città e che le tanto attese riduzioni delle tariffe possano volgere
positivamente.
Per quanto riguarda il futuro lo SDI lancia una sfida a tutti i gruppi politici di maggioranza, chiedendo che ci si
prefissi una scadenza entro la quale possa essere attuato l'accordo di programma concordato e sottoscritto da
tutte le forze politiche di una società mista che ha portato solo gravi oneri per i cittadini, per le imprese, per i
professionisti, per i commercianti e per tutte le categorie interessate. A tal fine ritengo opportuno sollecitare
codesta amministrazione affinchè, attraverso la nomina di una commissione ad hoc o di un qualsiasi altro
organismo tecnico, si ritenga necessario vagliare uno studio di fattibilità volto allo scioglimento della società
mista. A tal fine ritengo che tale organismo tecnico debba inizialmente verificare se nel corso dell'anno solare
2007 l'andamento del bilancio societario, magari con cadenza trimestrale, e tutti gli accorgimenti adottati dal
nuovo CDA stiano producendo effetti positivi con graduale riduzione del passivo. E se tali effetti potranno
consolidarsi fino a portare la società al pareggio. Verificare ancora, anche prescindendo da questi
miglioramenti di bilancio, che lo strumento della società mista produca in ogni caso dei costi maggiori
rispetto a diverse opzioni adottabili per il Comune. Tanto anche in considerazione dell'adesione del Comune
di Galatina al consorzio ATO che partirà nel 2009.
Infine verificare quale sia la soluzione tecnica da adottare per procedere alla chiusura della società e quale sia
l'entità dei costi il Comune di Galatina debba o possa essere costretto a sopportare.
Il tutto a mio avviso e del mio gruppo deve essere analizzato nel più breve tempo possibile, in modo da poter
procedere alla liquidazione entro la fine di quest'anno, al massimo gennaio 2008. Chiedo, pertanto, che le
forze di maggioranza vogliano prendere in considerazione quanto appena detto, adottando tutte le opportune
valutazioni del caso. Infine, ma non da ultimo, sarei grata al Presidente e a tutto il Consiglio di
amministrazione se potesse rassicurarci in ordine alle modalità future di riscossione coatta dei tributi non pagati.
E se corrisponde al vero la circostanza che gli stessi verranno effettuati dall'ex So.Ba.Rit.. Ritengo, infatti,
che fino ad ora il meccanismo adottato della riscossione coatta fatta dagli Avvocati sia stato oltre modo iniquo
e dannoso per le tasche dei cittadini. Ciò non vuole essere un attacco alla categoria degli Avvocati che mi
onoro di appartenere e rappresentare in quanto tali professionisti incaricati dal CSA hanno espletato solo un
mandato che era stato loro conferito dalla stessa società. Mentre ancora una volta è proprio questa ultima
società a procedere a cui deve necessariamente essere addebitata la responsabilità delle scelte del meccanismo di
riscossione. Non ha tenuto minimamente conto del fatto che se una sorte capitale fosse, ad esempio, di 40
euro le spese legali liquidate da un Giudice potevano essere di oltre 400, con precetti, decreti ingiuntivi,
procedure esecutive e così via, gravando in modo sproporzionato tutti gli utenti morosi, che evidentemente
nella maggior parte dei casi appartenevano a delle fasce più deboli svantaggiate ma non sempre era così.
In tale ottica la precedente gestione del CSA diciamo che ha fallito in questa ottica di riscossione. Anzichè
prevedere ed adottare degli sgravi e delle riduzioni di tariffe per le persone meno abbienti le ha di fatto
tartassate immotivatamente, maggiorandole di oneri che hanno reso la loro vita più gravosa e invivibile.
Auspico, quindi, per il futuro che questa maggioranza e il Consiglio di amministrazione si interroghi
soprattutto per quelli che sono i reali bisogni dei cittadini ed operi in favore di questi, ponendo in essere
ogni sforzo possibile ai fini del raggiungimento del comune interesse.
PRESIDENTE - Prego consigliere Maglio.
CONSIGLIERE MAGLIO - Buongiorno a tutti. Lascio da parte ogni aspetto politico perché ho letto
attraverso gli interventi degli amici libri gialli, rosa, celesti. Vorrei fare delle domande al Presidente sotto un
aspetto tecnico e mi riservo alla presentazione del piano tariffario e del bilancio ad entrare nel merito di
quello che può essere un percorso da seguire. A me dispiace una cosa, mentre il consigliere Taurino l'ha
significato come una questione di stile oggi la copartecipazione dell'intero Consiglio di amministrazione, devo
dire che poteva essere ancora più positivo se con gli stessi signori ci si poteva incontrare in Consiglio comunale
in tempi anticipati in modo da poter aver avuto la possibilità di fare una analisi, di essere propositivi,
costruttivi, in allineamento a quelli che sono gli interessi ai quali tutti, immagino, auspichiamo nei confronti dei
cittadini per raggiungere quei processi di economicità che rappresentano in anticipo gli utili, se possiamo
considerarli utili, in una gestione complessivo.
Presidente, intanto vorrei chiarire l'aspetto della fattura di acconto che non è una espressione del Centro Sinistra soltanto. Più volte, caro Presidente, ho rappresentato quella che era una fattura di Nardò. Nel mese
di gennaio inviano a tutti gli utenti, domestici e non, la fattura con le rate scadenzate. Predefinire in via
anticipata quello che è il costo mi sembra corretto e non aver la possibilità di capire quello che si è pagato
con il conguaglio di fine anno. Questo mi sembra corretto, spero che lo si possa attuare subito.
A questo punto le pongo una domanda: la So.Ba.Rit., nella negoziazione per la riscossione di tutti i pagamenti
da parte di tutti i cittadini che non fanno la presentazione... E' stata convenzionata la stessa convenzione
favorevolmente con delle componenti positive per la CSA?
Io rammento che negli anni passati, quando abbiamo cominciato a soffrire, comprendere e capire questo
fenomeno, l'allora maggioranza ha ritenuto di togliere la stessa riscossione alla So.Ba.Rit. che anticipava
all'80% l'intero importo a costo zero. E` una componente che avete trovato, condiviso, che si è riproposta nella
nuova negoziazione? Perché è una componente importante che intanto solleva per un attimo il costo del
denaro che si rappresenta in maniera abbastanza significativa nel conto economico della CSA e che
metterebbe in condizioni di non dover emettere fatture di acconto per fabbisogno di cassa in quanto ne
avreste avuto già l'anticipazione all'80%. Si è confermata questa condizione? Non è una critica, è solo una
domanda. Le critiche eventualmente le farò quando affronteremo il problema. Mi auguro che la sua
capacità di rendere collegiale una gestione coinvolgerà anche le risorse, le maestranze, le più umili, le più
semplici per poter avere delle indicazioni, delle sollecitazioni. Se ci fosse proprio una legante diversa, che non sia
fatta solo espressione di maggioranza e minoranza... perché ciascuno di noi può avere delle idee che possono
essere accolte propositivamente da una maggioranza senza farne parte e per rendere più fruibile quello che
è il discorso gestionale con la condivisibilità di tutti.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Io ritengo che il problema non riguarda una coalizione di Centro-Sinistra o
Centro-Destra. Facevo solamente riferimento al fatto che comunque nel nostro percorso
stiamo
sostanzialmente...
CONSIGLIERE MAGLIO - Guardi, a me interessa poco la politica in quel senso, demagogico. Mi permetto
di dire all'amico professore collega Taurino che io non condivido né le bugie di Berlusconi né quelle di
Prodi. Penso che siano finiti i tempi dove si possa permettere di prendere in giro l'elettorato, da qualsiasi
parte politica esso venga rappresentato. Le cambiali prima o poi vengono tutte quante a scadenza.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Mi attengo alla risposta tecnica. L'accordo con la Riscossione spa in
merito alla riscossione coattiva riguarda precisamente non tutta la riscossione, ma tutto ciò che fa riferimento
alla riscossione coattiva. E` su quella vicenda che avevamo avuto in precedenza una serie di problemi con
gli incarichi agli Avvocati, quindi abbiamo revocato gli incarichi e dato la gestione della riscossione coattiva
alla Riscossione spa con un accordo preciso.
SINDACO - Quello che lei ha suggerito è un ragionamento del tutto giusto, che ha aiutato la gestione di
molti Comuni con delle anticipazioni da parte della So.Ba.Rit.. Tanto è che negli incontri che si sono
succeduti in questi mesi, per cui l'amministrazione sta valutando a quale società è più conveniente in termini di
economicità, ma anche in termini di ricaduta sul territorio, affidare la riscossione dei tributi. Come lei sa
avviene direttamente, attraverso gli uffici postali. Ci stiamo interrogando con l'assessore al bilancio, con il
dottore Lucio Cafaro e con l'ufficio economico finanziario se ritornare ad affidare la riscossione dei tributi in
generale a mezzo di società che svolgono quello per legge. Quale è il problema? Che le anticipazioni entro il
30 Marzo, così come avveniva prima della riforma legislativa, oggi pare non siano più possibile che la legge
fissi dei termini precisi attraverso i quali società partecipate dallo Stato possano anticipare. I tempi non sono
più quelli purtroppo per la pubblica amministrazione del 30 Marzo.
Una delle motivazioni per cui avevo deciso di ritornare con la migliore delle società interlocutrici in questo
senso... proprio per la motivazione per cui ad un certo punto queste società anticipavano in maniera
assolutamente legittima. Adesso pare che la legge sia intervenuta a modificare i termini entro i quali queste
società possono anticipare alle pubbliche amministrazioni oppure no, per leggi che ovviamente hanno a che
fare con la trasparenza e tutto il resto. Per cui il termine non è più il 30 marzo, ma pare che si sia allungato ad
giugno. Comunque è materia di discussioni e ragionamenti che l'assessorato al bilancio, con gli uffici preposti,
e il Sindaco stanno avendo in questi giorni.
Concordo con lei, bisogna ritornare ad una riscossione non diretta da parte dei Comuni perché può essere
più conveniente per il cittadino stesso. Proprio perché poi un conto è per il cittadino pagare in ritardo e la
mora e un conto è, invece, pagare spese per gli Avvocati etc.. Lei dice una cosa giusta, ma la legge non ci
permette più gli stessi tempi che c'erano prima.
CONSIGLIERE MAGLIO - Il 30 giugno è il termine ultimo per poter fare un accordo di questo tipo o è il
termine di partenza?
SINDACO - No, si può fare un accordo quando si vuole. Ovviamente la So.Ba.Rit. ha avuto l'incarico di
riscuotere coattivamente il 2005, sospendendo le modalità con le quali si riscuoteva, quindi a mezzo Avvocati,
decreti ingiuntivi etc.. Penso che lei concorda.
Per il futuro la riscossione di tutto il tributo se ne sta ragionando con So.Ba.Rit. e con altri, perché come lei
sa noi dobbiamo chiamare tutti gli interlocutori possibili e capire quale può essere quello più disponibile.
Però rispetto alle anticipazioni, che permettono all'amministrazione di andare avanti, purtroppo mentre prima
le società potevano anticipare anche nel mese di gennaio, adesso la legge non permette più anticipazioni.
Bisogna aspettare per queste anticipazioni in giugno. Ma è materia di una contrattazione con la società, perché
può essere una cosa utile per la pubblica amministrazione. E` una delle motivazioni per cui ci si sta
interrogando per ritornare a quella modalità di riscossione normale piuttosto quella che oggi utilizziamo, che è
altrettanto valida, perché si riscuote direttamente. Questa non vuole essere una sconfessione a quanto la
passata amministrazione aveva deciso.
CONSIGLIERE MAGLIO - Vero è che abbiamo dovuto passare direttamente alla So.Ba.Rit. gli incassi di
riferimento, anche in adeguamento alla normativa del dicembre 2005 con i chiarimenti 2006. Ope legis
bisognava assolutamente andare avanti su quel percorso e temo che ci possa essere anche una ripetizione
delle somme pagate in più dai cittadini per un percorso illegittimo quale quello che è stato fatto attraverso gli
Avvocati. Io non l'ho chiamata contrattazione ma negoziazione. E` assimilabile, però perdiamo un principio di
capacità contrattuale dal mio punto di vista nel momento in cui andiamo ad affidare un incarico per una parte
e non facciamo la convenzione complessiva. Se noi avessimo negoziato sia la riscossione coatta che la
riscossione naturale probabilmente avremmo potuto negoziare delle condizioni migliorative per quella che è la
stessa CSA con tutte le ricadute positive o negative in caso di economicità o non economicità per la stessa CSA
da noi partecipata.
Io ho sentito tante cose. Sono convinto che voi abbiate fatto un buon lavoro. Conosco tutte le persone.
Ritengo che abbiate espresso con una illustrazione più di quello che si è fatto e di quello che si andrà a fare.
Mi auguro di veder concretizzato nel futuro in termini concreti sostenibilità, economicità e via dicendo. Ho le
mie perplessità, le ho manifestate da anni con grande sacrificio, accompagnato anche da eroi che hanno
perduto ruoli di vice Sindaco o assessori. Perché a quelle precarietà di quella maggioranza, alla quale lei,
consigliere Taurino, faceva riferimento, erano in linea con la nostra disaffezione, la nostra contestazione a
quello che è l'iter di una gestione che lei ritiene che sarà rappresentata in termini di economicità... Forse
oggi sì, perché una volta che abbiamo fatto una spesa, riducendo i costi di affitti, i costi dei canoni, quanto
incidono i costi di gestione? Quanto è inciso sul bilancio della CSA con gli ammortamenti il piano tariffario per
la costruzione di una sede? Se andiamo a fare un parametro comparativo tra gli uni e gli altri probabilmente
non ravvedo economicità e positività.
Tenendo poi in considerazione quello che è l'ATO, come sarà utilizzata quella struttura della quale stiamo
parlando? Tenendo in considerazione che gli altri costi di completamento si rappresenteranno con
un'incidenza degli ammortamenti in cinque anni e non in trenta, prevedo degli ulteriori costi. Chiaramente, per
fare una compattazione, degli arredi, ci sono dei costi.
La prossima volta, quando parliamo di piani triennali per le opere pubbliche, bilanci preventivi, sarebbe corretto
che tutti quanti noi ci acculturassimo per poter essere utili a comprendere, quanto meno propositivo nei limiti
di quelle che possono essere le mie e le nostre capacità, in una concertazione complessiva che in una azienda
coinvolge sistematicamente, non tenendoci isolati con riunioni di parte. Mi sembrerebbe corretto raggiungendo
un processo di stile che ci rappresenterebbe tutti quanti in maniera più edificante.
Io dico solo un'altra cosa. Credo negli impianti diversi, credo in una inventiva da parte di un'amministrazione
comunale che con società miste possa produrre delle iniziative di carattere industriale utili a rimpinguare il
bilancio comunale e investire dove si può investire. Siccome la CSA è partita ritenendo di poter operare su un
bacino di utenza per circa 100.000 abitanti, quindi con attrezzature in esubero, non sarebbe positivo da una
attenta valutazione, da un confronto con tutte le risorse, con chi è capace, con il socio privato, verificare la
possibilità di dismettere una parte di queste? Probabilmente potrebbe essere molto utile anche per
ridurre quelli che sono i costi stessi della gestione e nello stesso tipo ridurre un piano tariffario. Potrebbe essere
un elemento che contribuirebbe sostanzialmente alla riduzione del piano tariffario.
Non entro nel merito di quelle che sono le questioni, le liti giudiziarie, che stanno vedendo vincenti alcuni
imprenditori, quanto potrebbero incidere in maniera nefasta per il conto economico della stessa società, ove nel
conto economico si dovrebbero azzerare molti di quei crediti. Se le commissioni tributarie dovessero ritenerli
non corretti dovrebbero essere cancellati. Andremmo ad azzerare il capitale sociale, ma non solo.
Probabilmente andremmo con una esposizione debitoria che vedrebbe una situazione di grande disagio.
Però sono problematiche che chiaramente amerei confrontarmi con voi e comprendere alcun aspetti che
potrebbero essere a me non molto chiari nel momento in cui ho in mano un piano tariffario, un bilancio. Fare
una comparazione di più bilanci e cercare di capire in che modo si possano raggiungere degli obiettivi di
carattere propositivo dal punto di vista economico, perché lei mi insegna che un bilancio a sé stante dice ben
poco. Un bilancio va comparato in modo da comprendere quello che può essere sostanzialmente la natura
dello stesso.
PRESIDENTE - Prego Presidente De Matteis.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Per ciò che riguarda i lavori del Centro Servizi, i lavori non saranno fatti
con ulteriori costi, perché noi stiamo concludendo la terza parte di un'opera. E comunque non ci saranno dei
costi aggiuntivi, perché il progetto è stato complessivamente finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Noi
dobbiamo attingere l'ultima tranche che utilizzeremo per intero per completarla, quindi non ci saranno rispetto
alle previsioni ulteriori costi.
Per ciò che riguarda il risparmio di costi che lei dice essere minimali, io ritengo che la politica anche della
formichina sia sempre utile. Bisogna guardare a quei progetti che sono ancora in itinere. La differenziata
spinta è un progetto che noi lanciamo per l'anno 2007. Vedremo i risultati. Certamente l'aggregazione di
queste azioni può portare comunque ad una inversione di tendenza. Questo è nel nostro auspicio.
Per ciò che riguarda la dismissione delle attrezzature diciamo che allo stato attuale dismettere queste attrezzature
non ci produce francamente grand i risultati. Se prendiamo in considerazione i mezzi che abbiamo nelle
nostre disponibilità, dismetterli sul mercato non ci consentirebbe di prendere alcunchè. Non solo, ma è nel
nostro intento che nel momento in cui verrà estesa questa raccolta differenziata nella città comunque quello è
un fatto obbligato, quello della dismissione. Per fare la differenziata i laterali non sono più utili. Allo stato
c'è soltanto un automezzo che risulta essere in esubero, però, avevo detto prima, è un automezzo che essendo
già stato ammortizzato in larga parte oggi equivale a poco.
Noi abbiamo allo stato soltanto un mezzo che è un mezzo rimorchio che comunque sarebbe stato prospettato
per ipotesi di trasferimento di rifiuti per lunghe superfici. Allo stato attuale è quello meno utilizzato. Per il
resto la maggior parte dei mezzi sono ampiamente utilizzati e quindi in qualche maniera il parco mezzi è
perfettamente idoneo alle esigenze. Ribadisco che diventerà un parco mezzi inadeguato nel momento in cui
avviene una differenziata spinta, perché grande parte di questi mezzi bisognerà dismetterli e acquisirne di
nuovi.
Per ciò che riguarda le liti giudiziarie, io considero questo un fatto in itinere. Vedremo quali saranno gli
sviluppi. Allo stato noi abbiamo dei giudizi ai quali abbiamo fatto opposizione. Vedremo i risultati. Laddove
si debba ravvisare una ipotesi di bilancio con una perdita tale da entrare nella logica degli Artt. 2445 e 2446 e
2447 del Codice Civile... Io non faccio l'Avvocato, però su certi aspetti bado alla sostanza. In questi casi noi
rispetteremo tutto il percorso previsto dalla legge. Naturalmente informeremo l'assemblea dei soci che sarà
sovrana nelle direzioni da intraprendere.
PRESIDENTE - Prego consigliere Del Coco.
CONSIGLIERE DEL COCO - Io ringrazio il Presidente per la sua presenza. Mi pare che stia facendo un
buon lavoro. Dico mi pare perché è sempre... A parte che quando ci si cimenta con una cosa nuova, anche se
ha la capacità imprenditoriale che tutti riconosciamo... per altro su questo argomento annosissimo in questo
momento... problemi di discarica... Abbiamo tirato fuori Vendola. Secondo me sta facendo un buon lavoro
perché l'eredità non è stata delle migliori.
Mi pare che i passaggi salienti li abbia fatti questo Consiglio di amministrazione. Mi pare che abbia parlato di
differenziata che è il futuro. E` inutile stare qui a dircelo. Non è un problema come hanno sottolineato in molti.
Io pensavo che ci fosse un passaggio delle consegne tra l'ex Presidente Marcello Pepe e il nuovo, come si fa
solitamente quando si cambia la guardia. Sarebbe stato bello. Proprio perché io immagino un azzeramento di
quello che è successo, errori, cose fatte bene, cose da riguardare, ed una nuova idea per tranquillizzare la
nostra gente che le tariffe possono anche essere abbassate. Dico anche, consigliere De Matteis. Lei ha la palla
di vetro, immagina scenari apocalittici sulle amministrazioni che cadono, su consiglieri comunali che se ne
vanno, quelli che tornano, però mi mostra articoli di stampa, io ne ho fatti tanti in vita mia, anzi, sono uno
specialista nella provocazione. Ho mandato dieci volte a casa Garrisi ed è durato dieci anni, creando dei problemi
a questa città non di poco conto.
Io non voglio addentrarmi nel tecnico perché si è detto tutto. Il mio amico e compagno Taurino ha fatto un
bell'intervento. Il Consigliere Maglio è andato bene e lui è preparato. Adesso c'è necessità di creare corpo
intorno a questo problema dei rifiuti. Detto da me è tutto un dire, ho fatto pensa pensa e ho tirato fuori
questa storia. La necessità di lavorare tutti insieme, se abbiamo delle proposte le possiamo sempre fare,
senza stare qui a guardare al passato, allo scoprire delle incongruenze.
Io ho preso un sacco di appunti in questi ultimi tempi su delle situazioni della società che mi creano un
problema: non mi fanno andare avanti. Per quanto riguarda il mio gruppo abbiamo la necessità di
affrontare le cose con uno spirito nuovo. Le parole che si dicono in campagna elettorale le diciamo un po'
tutti. Io ho detto che dovevo sconfiggere un sacco di cose e sono tutte lì. Non pretendo che la minoranza
che ieri governava, caro amico Antonio Pepe, che ha governato o che ha indicato un Consiglio di
amministrazione, venga con un assegno per risarcire i cittadini. Questo non lo penso. E neanche domani, se
noi andiamo a sbagliare, se il nostro Presidente non riesce a fare cose miracolose, chiederemo scusa perché
siamo abituati a farlo. L'importante è capire che si va verso la direzione giusta, verso quei cittadini che hanno
bisogno che non hanno neanche la possibilità di pagare quella rata per quella casa di una stanza e mezza.
Detto questo, se possibile, mi rivolgo al professore Rossetti, sulle richieste di convocazione comunale di non
scrivere "coatta". Lo so che è una norma giuridica, però per come sono io è una parola che ci disturba un po'.
Coatto vuol dire fare delle cose con la forza. Noi non siamo qua... Vi ringraziamo perché avete avuto una
idea forse un po' strumentale, ma non lo dico, però sarebbe meglio dire obbligatorio. Noi siamo stati
chiamati qua per risolvere i problemi dei cittadini, non ci sono Carabinieri fuori che ci devono spingere.
L'abbiamo fatta un'altra volta sulla questione del Papa. Anche lì suonava... tu devi decidere se sei solidale o
meno in maniera coatta. Per favore, non la usiamo questa parola. Aggiustiamola meglio. Lo so che è una parola
giuridicamente corretta, però dà la dimensione diversa alla gente che forse non capisce bene quale è il nostro
ruolo. Noi dobbiamo non dormire la notte per risolvere i problemi della città, i problemi di qualche
commerciante, artigiano, che non riesce a pagare la spazzatura, così chiamata. Noi ne conosciamo tanti.
Detto questo, io vorrei dare un suggerimento al Presidente De Matteis, che mi ha ricordato di una abitudine
che hanno in alcuni paesi al nord. Se possibile, far spostare a zone le macchine per consentire la pulizia in
maniera adeguata. Così non va. Io ho visto come funziona, passa la spazzatrice ma si fa la parte solo
centrale, ai bordi dei marciapiedi rimane tutta la porcheria.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Ho dimenticato di dirlo, ma è una delle azioni programmatiche del piano.
CONSIGLIERE DEL COCO - Alcune mattine io ho notato questa cosa. Per il resto, diamo un po' di tempo
al Consiglio di amministrazione, senza essere aggressivi. L'aggressività non costa niente. E` un problema di
cifre, è un problema di cultura ambientale, è un problema di cambiare il pensiero dominante che è quello di
buttare la carta dal finestrino. Magari lì possiamo, in maniera coesa, incidere sul pensiero dominante, che è
quello del non rispettare la nostra città. Educare in questa direzione non sarebbe male, mentre il Consiglio di
amministrazione della CSA fa il suo lavoro. Siamo chiamati a questo, io non mi addentro in ragioni tecniche.
Ho finito.
PRESIDENTE - Prego consigliere Galluccio.
CONSIGLIERE GALLUCCIO - Grazie, signor Presidente. Ringrazio anche io il Presidente della CSA di
essere intervenuto. Sicuramente questo costituisce un fatto nuovo, che non mi risulta che in passato sia successo
altre volte. Sulla stessa riga del consigliere Del Coco vorrei aggiungere qualcosa circa la pulitura ottimale delle
strade. Semmai, aggiungerei anche un'alternativa al parcheggio di quelle auto dei residenti, quale potrebbe il
parcheggio della fiera e poi con un servizio navetta permettere il ritorno in città dei proprietari.
Detto questo, secondo me il problema della CSA ha delle radici lontane, delle radici che pescano nei 10 anni
di Amministrazione del Centro - Destra. Radici che si identificano in primis nel contratto che fu fatto tra la
parte privata e la parte pubblica, quando fu deciso che il direttore dovesse essere nominato dal privato.
Questo, a mio parere, ha comportato un cattivo controllo dell'attività, una difficoltà nel controllo
dell'operato del direttore, sia per quanto riguarda la qualità del servizio, sia il controllo delle spese che ci sono
state.
Ha radici lontano perché i problemi risalgono anche alle convenzioni che furono stipulate con i
professionisti, con i consulenti fiscali. Non solamente con gli Avvocati, ma anche con i consulenti fiscali. E
furono parcelle abbastanza salate all'epoca. Si è parlato di mezzi in eccesso. Il Presidente mi ha confermato
che ci sono. Dall'opposizione è stato detto: perché non sono stati utilizzati per coinvolgere altri Comuni
nello smaltimento dei rifiuti? Ma questo doveva essere opera della vecchia amministrazione, nel senso che
prima di fare la spesa bisognava pensare a come utilizzarli, non dopo.
Io credo che i problemi di molte aziende che hanno chiuso derivano anche dal costo delle tariffe che sono
state messe dalla vecchia amministrazione. La nuova Amministrazione è partita, a mio parere, anche in base
alla relazione che ha detto il Presidente, con il piede giusto. Per me sono delle innovazioni, sono delle cose
importanti, la raccolta differenziata. Ed attenti: raccolta differenziata senza ulteriori spese, cioè utilizzando il
personale già presente. Si ha, quindi, un miglioramento senza spese aggiuntive della raccolta differenziata.
Ben venga anche il cambio della riscossione coatta, perché a quanto ho sentito porterà anche un risparmio
non indifferente.
Sui dubbi della maggioranza. Sui dubbi della maggioranza ho l'impressione che nella mente della opposizione
ci siano ancora i ricordi, i traumi di quanto è stato vissuto in passato, con le dimissioni più volte presentate
dal precedente Sindaco, con i rimpasti che ci sono stati. Grazie a Dio, tutto questo sino ad ora non c'è stato.
Si fa riferimento a qualche fibrillazione, ma è normale che ci siano le fibrillazioni all'interno dei partiti. Come
maggioranza vi accorgerete in questi giorni che la maggioranza tiene in modo forte.
Sulla operatività dell'Amministrazione. Sino ad ora abbiamo gestito un bilancio che non era il nostro. Il nostro
verrà e sicuramente verranno accontentate le aspettative dei nostri concittadini e faremo fede al programma
che ci siamo dati prima delle elezioni. Grazie.
PRESIDENTE - Grazie, consigliere. Si è prenotato il Consigliere Coluccia.
CONSIGLIERE COLUCCIA - Grazie, Presidente. Certo, la materia che stiamo affrontando ha una sua certa
rilevanza e di sicuro non di facile risoluzione. Dico subito in premessa che mi sarebbe piaciuto molto parlare
più con le carte in mano, e quando dico questo intendo a bilancio finanziario nuovo e possibilmente il piano
tariffario. Avremmo avuto sicuramente tutti maggiore possibilità di discernere, di fare sicuramente una disamina
un po' più approfondita.
Detto questo, mi ricollego subito alle parole del consigliere Taurino, e anche io, come ha detto il consigliere,
cito testualmente lodando la relazione tenuta dal Presidente De Matteis. Una relazione onesta. Ha usato il
consigliere Taurino esattamente questa espressione. E non ho motivo alcuno per dire che non lo sia. E'
sicuramente una relazione onesta. Tanto onesta che mi sembra che vada esattamente in linea, o meglio sia
esattamente in linea con l'azione politica che noi amministratori abbiamo presentato prima con
l'Amministrazione Garrisi, essendo noi i vecchi rappresentanti.
Perché dico questo? Dico questo perché sinceramente abbiamo assistito ad una lettura i cui punti erano punti
che già noi avevamo messo in bilancio. Quando io sento parlare di completamento della struttura del sito di
quella che sarà la nuova collocazione, quando io sento parlare di continuazione della differenziata, penso che
non abbiamo scoperto l'acqua calda. La sede l'avevamo messa in conto noi, la differenziata siamo partiti noi,
siamo stati noi i fautori.
Leggo e mi riallaccio a quello che ha detto poc'anzi il consigliere De Matteis a pagina 33. Dove è la politica
nuova, la politica gridata, la politica degli slogan? Io penso che a questo punto l'intera Sinistra o Centro-Sinistra
debba dare una risposta ai cittadini. Ma una risposta diversa. Perché se i cittadini sentono che questa è una
politica di continuazione, delle due l'una: o dicevamo corbellerie prima o dicono corbellerie oggi. Ma i
rifiuti costano, quindi oggi Galatina non paga più degli altri Comuni. Ci sono 100.000 euro in più, vedremo
come saranno spalmati. Tutto ok, l'avevamo fatto anche noi. Si porteranno a completamento quelle serie che
poc'anzi enunciavo. Lo avevamo detto anche noi. Dove è la politica nuova politica gridata, la politica degli
slogan, Presidente De Matteis?
La sua è una relazione onesta, citavo le parole del consigliere Taurino. A questo punto, abbiamo scoperto che
tutto quello che si diceva prima, le promesse in campagna elettorale, le premesse del dopo, era tutto campato
in aria. Era creare un castello di sabbia e, come tutti i castelli di sabbia, hanno vita brevissima, un soffio di vento
e il castello crolla. La gente continuerà a pagare, come è giusto che paghi per quello che i conti dimostreranno.
Di sicuro c'è stato un aumento a cui il consigliere Taurino ha detto che sicuramente la Provincia e la
Regione interverranno. Io dico fortunatamente, perché i costi sono quelli.
Faccio un piccolo passaggio sulla politica. Qui ci sono state due tesi: Vendola che diceva che non c'è l'emergenza
rifiuti. Bertolaso che veniva in Puglia e diceva: "Attenzione, se non cambiate politica ci sarà l'emergenza in
Puglia come in Campania". Anche lì si sono delle discrepanze. Io dico che a livello regionale non si è avuto il
coraggio della trasformazione anaerobica. Io sono stato con l'ingegnere Giovanni Stasi a Bassano del Grappa
all'inaugurazione di un impianto in cui si effettuava la trasformazione anaerobica. Fu quello un progetto che
ha riscosso tanto successo da avere l'adesione in momenti successivi di alcuni Comuni. Ed altri ancora si
sarebbero uniti se quell'impianto non avesse completato la possibilità di poter svolgere un servizio più
esteso. E poi ci sarebbe la politica dei termovalizzatori. Non a caso in Germania si usa la trasformazioni
anaerobica e il termovalorizzatore insieme, altrimenti prevedo un difficile futuro.
Ovviamente, nella relazione si poteva attendere qualcosa di più in termini di previsione. Cosa voglio dire? Noi
facciamo la differenziata e su quella differenziata dovremmo esprimere dei giudizi. Allora, se uno mi dice "io
investo in differenziata", e sappiamo investire in differenziata comporta delle spese iniziali, quindi un
aumento di costi che sicuramente verrà per cui un aumento dei costi. E sicuramente, se tutto va nel verso
giusto, sono costi che andranno a diminuire col passare degli anni. Però, come tutte le previsioni, abbiamo
bisogno di alcuni numeri, altrimenti difficilmente dopo potremmo esprimere un giudizio in positivo o un
giudizio in negativo su quello che è stato questo tipo di esperimento.
Allora, mi ricollego a ciò che ho detto prima, onestà vuole, e io mi rendo conto che in politica l'onestà è una
cosa assai rara, assai preziosa, che nessuno andasse a pontificare, così come ha fatto l'attuale maggioranza del
Centro-Sinistra, su un tema così importante. Ma si fosse allora collaborato prendendo atto, ripeto, che la
politica dei rifiuti è una politica di per sé molto difficile da affrontare. Non passa giorno che sui quotidiani
locali non si legga qualcosa, un articolo inerente, concernente i rifiuti. Quindi è un problema che tutti viviamo
giornalmente. Ma nessuno come a Galatina, e a differenza di Galatina, ha usato questi slogan così eclatanti.
Questi slogan che hanno decretato il successo dell'Amministrazione Antonica.
Detto questo, io auguro all'attuale Presidente che porti avanti questa politica sulla differenziata e lo invito,
appena ha dei dati, ad ugualmente venire in Consiglio, perché possiamo cercare anche noi di valutare gli
esiti e i risultati di questa nuova politica. Grazie.
Presiede il consigliere Rossetti
VICE PRESIDENTE - Prego consigliere Notaro.
CONSIGLIERE NOTARO - Grazie Presidente. Da circa due ore, anzi, forse più di due ore stiamo parlando
di questo antipatico problema, che è quello delle tariffe connesse con servizio di raccolta e sm altimento
rifiuti. E` un problema serio, è un problema che sicuramente non può implicare né alcun tipo di demagogia, né
alcun tipo di intervento poco plausibile. E` un problema che è ormai sul tappeto da almeno tre anni e che
non si riesce a risolvere un po' perché è mancata la volontà politica di risolverlo, perché in passato risolverlo,
magari, voleva dire turbare qualche equilibrio di partito e di peso specifico dei partiti all'interno della
maggioranza politica dell'epoca; oppure qualcosa che è collegato a problemi seri di insopprimibilità di costi di
gestione che chiaramente pesano sulle spalle dei cittadini. E pesano sulle spalle dei cittadini da quando si è
passato dal sistema di tassa al sistema di tariffa.
Noi ci stiamo quasi dando delle responsabilità, siamo qui a scambiarci delle responsabilità, voi avete fatto, voi
non avete fatto. Io penso che sia giunto il momento di diventare propositivi e non distruttivi. Perché
scambiarsi responsabilità vuol dire solo distruggere e mai costruire.
Io ringrazio veramente di cuore il Presidente De Matteis, al quale mi lega al rapporto di stima totale. Io
riconosco veramente la sua grande onestà, perché di più non poteva venire a dirci in questa situazione. Però io
credo volutamente non poteva dirci di più, quindi volutamente ha omesso di parlare di alcuni aspetti che
io però voglio assolutamente sottolineare.
Intanto, quando lei parla di sperimentazione a costo zero, da uomo che vive nei numeri e nel bilancio
quotidianamente, le posso garantire che a costo zero non esiste nulla. Quindi, sgombriamo il campo, a costo
zero non esiste nulla. Poi lei, giustamente, mi parla di aumento di differenziata. Sottolinea anche la sensibilità
dei cittadini. Però avrei voluto sentire da lei, caro Presidente, qual è il vostro programma in materia di
raccolta differenziata.
Le ricordo che anche la precedente Amministrazione si è attivata a stampare opuscoli, si è attivata con iniziative
nelle scuole elementari, però parlando poi con il dirigente in campagna elettorale, anche io ero candidato, mi
ha detto qualcosa che mi ha lasciato sconcertato, cioè quella famosa operazione Totem che venne fatta dal
Consiglio di Amministrazione che l'ha preceduta, consisteva nell'incrementare, proprio presso le scuole
elementari, la raccolta differenziata. Il dirigente scolastico del I Circolo scuola elementare di Galatina, a fronte
di circa 400 e passa chili di carta che erano stati raccolti, mi ha fatto vedere un risparmio sulla bolletta pari ad
euro 18,00. Allora, se questa è la politica che si vuol fare per incrementare la differenziata, sicuramente non
andiamo da nessuna parte. Perché per 18 euro di risparmio non certo ci mettiamo a lavorare tanto, diceva
giustamente il dirigente. Quindi, se fosse possibile conoscere o magari studiare insieme delle operazioni che
possano portare ad aumentare in maniera assolutamente decisa la raccolta differenziata. Perché dalla
differenziata dobbiamo partire se vogliamo trasformare il rifiuto da problema in ricchezza. E` questo il fine
che noi dobbiamo avere. Il rifiuto deve diventare risorsa economica per il territorio, non può diventare peso
economico per il territorio, che vuol dire rallentare attività industriali, attività artigianali e vuol dire
crocifiggere ancora di più, in questo periodo di assoluto decadimento finanziario e economico, le famiglie.
Lei giustamente dice: miriamo ad eliminare gli acconti. Ma gli acconti non ce li deve proporre come la nuova
sensibilità del Centro-Sinistra perché qualcosa del genere non può essere assolutamente criminalizzato.
Sicuramente anche lei, noi tutti abbiamo pagato fatture di acconto per l'acqua o per l'Enel o per il gas.
Nessuno si scandalizzi di questo. E` una fattura che permette, sulla base di un bilancio consolidato, di stabilire in
via presuntiva un certo consumo. Quindi, non vedo nulla di scandalizzante nella fattura di acconto.
Poi ha parlato, giustamente, di costi di smaltimento proibitivi. Da qui si viene a capire che è assolutamente
improponibile ed impossibile la diminuzione delle tariffe. Si evince, è naturale.
Il consigliere Taurino parlava di divagazioni dal libro giallo, parlava di contratti con gli italiani disattesi. Quello
dei rifiuti è un contratto che dobbiamo sottoscrivere insieme: maggioranza ed opposizione. Dobbiamo
sottoscriverlo insieme perché non ha colore politico il benessere di una città e il benessere di una comunità.
Allora, da qui quell'essere propositivo.
Preso atto che questa riduzione delle tariffe è al momento impossibile, allora miriamo comunque ad un
miglioramento del servizio, caro Presidente. Perché è vero che l'Amministrazione in atto in 7-8 mesi non poteva
avere la bacchetta magica per risolvere il problema della raccolta e smaltimento rifiuti, però è anche vero che
quelli che erano i disservizi che quella minoranza rinfacciava all'attuale minoranza che allora era
maggioranza sono rimasti uguali. Ed allora mi chiedo: c'è bisogno della bacchetta magica per chiedere
l'adempimento degli obblighi contrattuali? Se ci sono delle inadempienze contrattuali, devono essere
perseguite. Se è previsto che venga fatto il lavaggio delle strade, le strade vanno lavate, perché ce ne
accorgeremo tra tre mesi, quando scoppierà l'afa e la canicola salentina, del problema di odori o altro che
verrà prodotto da cassonetti abbandonati.
Il problema delle discariche a cielo aperto è un problema che va assolutamente risolto. Allora, è questo che
bisogna cominciare a fare, visto che non possiamo dare una riduzione delle tariffe... E' oggettivamente nelle
carte, nei numeri questo, non possiamo pretendere che devono essere abbassate le tariffe, ma dobbiamo
assolutamente pretendere che venga migliorato il servizio. Ma dobbiamo anche assolutamente pretendere,
caro Presidente, che vengano quanto mai poste in essere sin da subito tutte quelle operazioni virtuose che
devono portare necessariamente ad abbassare la tariffa. Quindi, se fosse possibile ricorriamo anche agli esperti,
ricorriamo a gente che ne sa più di noi, ricorriamo a chi può essere in grado ed ha le capacità tecniche o di
altro tipo per portare a ridurre il costo di questo servizio.
Quindi, io voglio solo augurarmi che al di là di quello che può essere il rinfacciarsi responsabilità, si costruisca
veramente un percorso valido, un percorso serio, che veda coinvolti tutti in prima persona, perché tutti siamo
qui per volere di qualche abitante di Galatina, non siamo qui per opera o per meriti personali. Dobbiamo dare
una risposta ai cittadini di Galatina. Miglioriamo il servizio ed abbattiamo quanto più possibile le tariffe.
Ricordo, per amore di verità, perché è giusto che sia ricordato, che quella mancata approvazione del piano
tariffario del 2005 che qualcuno ricordava in Consiglio, è stato frutto della minoranza dell'epoca e di tre
consiglieri che legittimamente hanno votato contro quel piano tariffario, che, se non ricordo male, avrebbe
prodotto una diminuzione del 20% del costo per gli istituti scolastici del territorio comunale ed una
diminuzione di circa il 10% delle tariffe delle utenze commerciali, che in quel piano tariffario precedente erano
state fortemente penalizzate. Quindi, non so se non aver votato quel piano tariffario sia un merito o un
demerito di tutti i consiglieri comunali dell'epoca. Per me è stato un grande danno. Ma mettiamo da parte il
passato.
Caro Presidente, bisogna intervenire su quelle che magari possono essere considerate spese insopprimibili, e
mi riferisco alle spese per il personale, che hanno un costo veramente notevole, alle spese di gestione.
L'altra via da percorrere, e vorrei in questo avere conforto da lei, è per l'applicazione di quelle forme consortili
che sicuramente danno riduzione di costo. Vorrei sapere se ci sono contatti in atto per arrivare a quel
tipo di forme. Se è in programma di avviare questi contatti, perché anche questa è una via che va percorsa.
Con questo auspicio io concludo il mio intervento dicendo: diamo un servizio più efficiente e cerchiamo, nel
più breve tempo possibile, di imboccare quella via della virtù che deve assolutamente portare alla riduzione
del tariffe e a dare sollievo e respiro ed ossigeno ad attività commerciali, ad attività industriali e ad attività
imprenditoriali del territorio e alle famiglie che vivono il territorio.
E poi, Presidente, assuma l'impegno formalmente di eliminare, di combattere, quanto meno, con tutti i
propri mezzi, quel bruttissimo biglietto da visita che sono le discariche a cielo aperto che noi troviamo nelle
nostre periferie. Grazie.
PRESIDENTE - Prego, consigliere Marrocco.
CONSIGLIERE DE MATTESIS - Presidente, se mi consente, vorrei chiedere se sono d'accordo i colleghi
consiglieri a fare una sospensione del Consiglio e riaggiornarci alle 3 e mezzo. Perché, se andiamo a co ncludere
la deliberazione, tra repliche e cose, perderemo un po' di tempo.
PRESIDENTE - Sentiamo un rappresentante della maggioranza.
CONSIGLIERE TAURINO - Io credo che se interrompiamo e poi riprendiamo con questo punto, il
Consiglio finirà a notte tarda. Forse sarebbe opportuno concordare un testo condiviso e votarlo se lo
condividiamo. Penso che potremmo anche chiudere così in tempi ragionevoli. Poi fare la pausa e riprendere
con i punti successivi.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Io concordo con il fatto che sia ragionevole per gli interventi. Potremo
ritenere chiusi gli interventi e saremo nella fase della replica quando riprendiamo, perché la replica... Ci
fermiamo al momento della replica e quando riprendiamo riprendiamo con la replica degli interventi e la
dichiarazione di voto. Gli interventi si ritengono conclusi.
CONSIGLIERE TAURINO - Prima delle repliche potremmo fare questa breve sospensione per tentare un
testo condiviso. Stiamo dicendo cose abbastanza vicine.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Se ci riaggiorniamo alle tre e mezzo, nel frattempo abbiamo da fare un altro
servizio...
PRESIDENTE - In effetti tutti quanti avete dato un contributo alla miglioramento della gestione della CSA. Se
noi andiamo a chiudere adesso, fare le repliche... A questo punto penso che conviene terminare questo
punto e poi nel pomeriggio riprenderemo sugli altri. Magari concordiamo la proposta e poi andiamo a
votazione, dando naturalmente la parola a Marrocco e Rossetti che l'hanno già chiesta.
Prego consigliere Marrocco.
CONSIGLIERE MARROCCO - Stante il tempo che si è passati a discutere di queste problematiche
serissime, rimbalzando le responsabilità tra vecchia e nuova amministrazione, io penso che il problema
rifiuti non sia un problema che interessa il Centro - Sinistra o il Centro - Destra. Quando si vedono e si assiste
a delle immagini per quanto riguarda il problema rifiuti in Campania, non è problema di un gruppo politico o
dell'altro. Io penso soltanto che nessuno sottovaluta il problema rifiuti, ma le critiche naturalmente vengono
a essere fatte, sia quando ci si trova da una parte e sia dall'altra.
Il nostro carissimo Presidente, il quale ci ha onorato nella illustrazione, certo, sarebbero stati più opportuni dei
dati, delle strategie, ma penso che dato il poco tempo non è stato possibile fare ciò, quindi attendiamo con
pazienza gli altri sviluppi.
Tralasciando le polemiche politiche è certo che risolvere il problema dei rifiuti è un problema di tecnici esperti,
di strategie che passano dalla So.Ba.Rit., che passano dalla differenziata, da una coscienza sociale anche dei
cittadini per le raccolte differenziate. Il problema è uno solo secondo me.
Io sono convinto che gli anni in cui fu fatto questo progetto di raccolta, oppure quando fu stabilita questo tipo
di società, 1996, le prospettive di questa tipologia di raccolta erano grandissime. Si valutava il bacino di utenza
sino non so dove, forse a Collepasso. Era un progetto a grande respiro ed è stata creata una struttura, una
società, con quella filosofia. Purtroppo non si è verificato ciò, non abbiamo nessun partner, nessun Comune
che ha aderito. Ognuno se la è sbrigata così come ha voluto. Ci troviamo noi a Galatina ad avere una
struttura del genere che secondo me, così come strutturata, genera altre tasse per i cittadini.
Questo non significa interrompere un mandato politico amministrativo che la stragrande maggioranza ci ha
dato, ma significa contribuire, impegnarsi, con la partecipazione di tutti a rendere più duraturo il percorso
amministrativo.
Quello che voglio dire è che di fatto questa amministrazione, per eventi fortuiti, ha già abbassato le tariffe.
Questo perché? Dai dati pervenuti dall'anno precedente si evince che c'è un aumento di una certa somma sul
piano finanziario. Siccome il piano finanziario del 2007 si forma sui dati dell'anno precedente. Grazie alle
osservazioni degli uffici tecnici e del Sindaco probabilmente si arriverà a riformulare un piano finanziario della
stessa entità dell'anno precedente. Mi si dirà: che cosa è successo? E` stato aumentato o diminuito? Io penso
che nessuno ha tenuto conto di una cosa molto importante. Quando si parlava della chiusura di Castellino
naturalmente si andava già a discutere dove bisognava andare a conferire in discarica i rifiuti. E si parlava già
di 180,00 euro a tonnellata.
E` notizia fresca che ieri sera l'ATO/2 ha concluso per 75 euro. Con dati alla mano ciò significa che questa
amministrazione avrebbe aumentato, se non fosse intervenuta la Regione, e bisogna dirlo con chiarezza, di
circa 300-400.000 euro la spesa. Che significa ciò? Che non aver aumentato il piano finanziario 2007,
impegnandosi a contenerlo sulla stessa entità, significa che quei 300-400.000 euro previsti non andranno a
gravare sulle tasche dei cittadini. Si manterranno, quindi, le tariffe tenendo conto che ci sarà un aumento
tremendo per il conferimento dei rifiuti di Galatina in quel di Fragagnano. Questo mi auguro che avvenga
davvero.
PRESIDENTE - Prego, Consigliere Rossetti.
CONSIGLIERE ROSSETTI - Grazie, Presidente. Sebbene il termine coatto non sia piaciuto al consigliere,
sono anche io del suo avviso. Sono convinto che il valore semantico delle parole ha la sua influenza, al
punto che, giusto per restare in tema, si è passati a chiamare operatore ecologici coloro che prima
chiamavamo spazzini.
Se c'è un merito che la discussione odierna ha è quello di riportare sul tappeto un tema me stranamente per
lungo tempo era passato nell'ombra. Dico stranamente perché negli anni scorsi, ricordo certe estati, i giornali
tutti i giorni non facevano che parlare della spazzatura di Galatina. Sembrava che Galatina nuotasse soltanto
nella spazzatura, che l'unico problema di questa città fosse quello.
Poi le cose sono mutate. Ripeto, è caduto il silenzio. Ora io non tornerò su aspetti critici che sono stati sollevati
alla relazione del Presidente De Matteis. Anche io ho apprezzato quanto riferito. Per altro, i rilievi più
pungenti stranamente sono venuti dalla maggioranza. Quando la consigliere Sindaco ha messo i puntini sulle i
su alcuni interventi che sono auspicabili non ha fatto altro che evidenziare delle pecche che riguardano il
servizio che tutti vogliamo sia migliorato. Al di là dell'eventuale aumento delle tariffe o contenimento. Sento
che si vorrebbe mantenerlo quanto meno ai costi del 2006. In ogni caso si viene meno ad una promessa fatta,
quella di abbattere i costi. Ma non voglio ritornare su questi aspetti perché mi piace più evidenziare quanto di
importante è stato evidenziato dalla relazione di De Matteis.
Ci sono state delle parole chiave che mi hanno mandato a nozze. E precisamente: nuove forme di civismo.
Lei ha parlato di gestione oculata e trasparente, ha parlato di prudenza nel gestire il problemi rifiuti, di
concretezza, ha parlato di maniacale controllo dei costi e poi delle proposte nuove, della differenziata spinta.
Personalmente sono convinto che l'unica strada percorribile per arginare in maniera ragionevole i costi di
smaltimento dei rifiuti è proprio quella di perseguire la strada della differenziata. Una differenziata seria,
consapevole, coscienziosa, come avviene in tutti i paesi civili di questo mondo.
Si pone dinanzi a tutti noi la grande sfida di cambiare le abitudini dei cittadini, perché di questo si tratta, con
un'alta opera pedagogica. Io mi auguro che a voi riesca ciò che a noi è riuscito parzialmente. Perché io mi
chiedo perché sia stata interrotta quella lodevole iniziativa promossa nell'ambito delle scuole di raccogliere
la carta. Era già una materia pronta per essere riciclata, che avrebbe dovuto sgravare i costi delle bollette
scolastiche, ma soprattutto aveva il compito di educare non solo i ragazzi, che sono le future generazioni, ma
anche le famiglie perché attraverso i ragazzini noi potevamo sensibilizzare gli adulti.
E` lodevole che lei abbia detto che non ci saranno costi. Io oso avanzare qualche dubbio perché mi chiedo se
la raccolta porta a porta possa venire con lo stesso numero di operai che operano adesso. Se i mezzi che
dovranno raccogliere i vari sacchetti nelle varie giornate, secondo le date prestabilite, se non
comporteranno un costo ulteriore, se la campagna di sensibilizzazione non avrà i suoi costi. Anche stampare
degli opuscoli da distribuire nelle singole case avrà il suo costo, oppure una campagna pubblicitaria. Non
nascondiamoci queste cose. Comunque ben venga perché sono un investimento per il futuro. Magari oggi ci
rimettiamo, ma in prospettiva ci saranno dei frutti positivi, dei risultati. Forse arriviamo in ritardo in questo
tipo di operazione.
Io sono rimasto colpito anche dalla metodologia usata, quella del coinvolgimento, che è positiva. Però mi
stupisce al contempo l'atteggiamento tranquillo, quieto, di alcune categorie che in altri tempi ho visto molto
agitate. E molto tutto sommato mi fa sospettare che quelle categorie fossero fomentate ad arte. Il tono pacato
che abbiamo avuto, signori, oggi in questo Consiglio comunale, costruttivo, è il metodo che dobbiamo
seguire. Per questione di costume. Però questo clima io non ricordo di averlo mai visto prima.
Lei ha detto che si auspica di non dover mandare delle bollette per anticipare delle somme, anche se
personalmente non ci vedo nulla di scandaloso in questo. Se io consumo l'acqua comincerò a pagare 100 lire e
poi pagherò a conguaglio il resto. Non è un grande scandalo. Sono comunque somme che devo versare.
Non dobbiamo dimenticare, però, che proprio su questo aspetto i cittadini sono stati invitati a non pagare le
bollette. Cosa grave, gravissima. Non si possono spingere le persone a non pagare una bolletta. Così non si
può spingere a non pagare le tasse. Per altro, io sono convinto che molte di quelle persone morose, che oggi
hanno dovuto affrontare i costi dovuti agli Avvocati per poter riscuotere quelle somme, probabilmente molti
di loro sono stati sollecitati in quella condotta criminosa da sollecitazioni unicamente dovute a motivi politici.
Io non ruberò altro tempo perché l'ora è tarda. Vorrei terminare con una parola in positivo, che ci stimoli
tutti quanti a lavorare in maniera seria. Però questo non dobbiamo soltanto enunciarlo e voi venire meno
subito dopo, con affermazioni che vanno a colpire ciò che avete fatto come vecchia amministrazione, a
nominare il Sindaco Garrisi. Non voglio rivangare ancora queste cose. Voglio finire con questo pensiero.
Veramente dinanzi a noi si apre una sfida su tutti i fronti, perché il tema dei rifiuti è qualcosa di enorme. La
nostra società in questi ultimi 20 - 30 anni è cambiata a tal punto che noi non possiamo andare a comprare un
etto di prosciutto che non ci rifilino almeno tre etti di imballaggio.
Noi tutti dobbiamo interrogarci sul futuro del nostro territorio, della nostra società e sul futuro che vogliamo
garantire ai nostri figli.
PRESIDENTE - Prego Sindaco.
SINDACO - Soltanto due minuti intanto per congratularmi con il Consiglio per il clima in cui è avvenuto
questo confronto su un tema così importante che ha attanagliato la città di Galatina con lunghi dibattiti non
soltanto pubblici, ma anche tra di noi. Io sono convinta che, tutto sommato, chiunque abbia in questi anni
fatto alcune scelte le abbia poi difese o anche dovuto difenderle perché non sempre si riesce a fare quello
che si vuole. Ringrazio, quindi, chiunque abbia dato il segnale dei buoni auspici, di una rinnovata
collaborazione, per affrontare e risolvere questo problema.
Sappiamo che non abbiamo soltanto i vecchi problemi, che derivano dalla decisione di passare da tassa a
tariffa, perché poi di questo stiamo parlando. La tassa comunale è una tassa per cui si prevedeva anche una
collaborazione, tra virgolette, nell'affrontare questa spesa da parte del bilancio comunale. Sempre soldi dei
cittadini, ma comunque erano abituati ad avere una collaborazione nella misura del 30% con il bilancio di
risorse che essi stessi versano attraverso la tassazione.
Quando si sceglie di passare da tassa a tariffa si riversa l'intero costo della raccolta e dello smaltimento nelle
tasche dei cittadini in un momento in cui probabilmente non si è pronti ad affrontare, ad avere quelle
ancore di salvataggio e quei salvagenti che permettono di risparmiare avendo i contributi del Conai. Ed è
questo fondamentalmente il ragionamento che oggi si deve fare. Non assistere al balzello delle responsabilità,
perché poi un conto è parlare della necessità di dover compiere quella decisione, di passare da tassa a tariffa
nel momento in cui si compie... Io mi ricordo i grandi dibattiti fatti in questa aula. Ovviamente erano legati a quel
momento. Io oggi non avrei gli strumenti per ritornare indietro da tassa a tariffa. E non siamo passati soltanto
perché il Ronchi ce lo ha imposto, perché il Ronchi ha prorogato questo passaggio, tanto è che non è
ancora obbligatorio, e noi ci siamo passati in maniera sperimentale. Quindi, si discuteva della necessità in
quel momento, non avendo messo in campo gli opportuni salvagenti che ci permettevano di avere non solo
buone abitudini, ma anche possibilità di avere dei ricavi sui nostri comportamenti.
Io auspico una rinnovata collaborazione per salire dalle percentuali della differenziata. Ieri siamo andati
all'ATO, in una lunga riunione abbiamo preso delle decisioni importanti, soprattutto difficili e sofferte.
Vedendo i dati, il dato di Galatina e della differenziata, l'11%... Con tutte le considerazioni del caso vedevo i dati
degli altri Comuni. Non solo Melpignano la cui percentuale è 33, ma c'è Cursi al 27, Maglie al 19. C'è un solo
Comune grosso che è dietro di noi che è Nardò con il quasi 6. Ma noi non dobbiamo copiare dagli ultimi, ma
dai primi, quindi bene ha fatto il Consiglio di amministrazione, che ringrazio per la presenza ed anche per la
collaborazione di questi mesi, a scegliere le frazioni come progetto pilota per la differenziata, per il senza
cassonetto. Delle volte, professore Rossetti, quando non riusciamo ad educare i nostri concittadini dobbiamo
metterli nelle condizioni di non assumere nessun altro comportamento che quello. Ciò una differenziata
spinta, senza cassonetto, magari in zone del nostro paese per cui il cittadino poteva mettersi in macchina e
raggiungere il cassonetto a 500 metri magari non ci avrebbe permesso di ottenere un incremento della
percentuale della differenziata così come noi speriamo di ottenerla. E serve ovviamente la collaborazione di
tutti.
Ringrazio veramente il Consiglio di amministrazione perché si è trovato ad affrontare in questi due mesi di
lavoro... Perché poi io nelle assemblee dei soci loro erano stati nominati a fine ottobre, di fatto il primo
Consiglio di amministrazione è vicino ai primi di novembre. Per cui la loro azione ha inciso nella gestione e
quindi nei costi per due dodicesimi. Ma questo non è il balzello di responsabilità, ma in questi tre, quattro
mesi abbiamo avuto il massimo che si poteva ottenere. E lo dico proprio perché il piano finanziario si fa sulle
fatture che erano già presenti, per cui c'è poco da modificare quando tu intervieni a novembre. Io credo che a
novembre non sia stato modificato nulla. E comunque vorrei tranquillizzare il Consiglio che nella rivisitazione
del piano finanziario ad opera degli uffici io ho trattenuto una relazione in partenza a firma del Dottore Cafaro e
dell'ingegnere Stasi che riduce quel piano finanziario che lei ha, consigliere De Matteis, di 100.000 euro. Noi
arriviamo a non avere nessun aumento nella tariffa. Tutto quello che vorremmo mettere in campo con il
vostro contributo nella modifica dello Statuto, per cui aumentare o scegliere chi è inesigibile... Non ricordo
chi parlava dell'aumento della superficie non tassabile per chi paga già rifiuti speciali.
Tutto quello che vorremmo mettere in campo lo possiamo fare perché questo è un Consiglio comunale adulto
che si sta interrogando sulla possibilità che la società mista ci porti ad avere servizi ottimi e costi contenuti,
che mi sembra, Presidente, essere più o meno negli interventi di ognuno di noi. Costi contenuti nonostante il
panorama che abbiamo intorno e nonostante il ritardo con cui interveniamo nel nostro mondo che ci
circonda.
Ragazzi, io faccio sforzi incredibili per imporre l'autorevolezza di Galatina all'interno di un'assemblea
dell'ATO, posto che fino all'altro ieri all'ATO non andava nessuno. E quando sono stati individuati i siti per
impianti per il ciclo di rifiuti così come autorizzati dall'ex commissario per i rifiuti, Galatina non stava scritta
da nessuna parte. Non ci siamo mai candidati neanche per un impianto di compostaggio. Abbiamo dovuto
fare una battaglia all'interno dell'assemblea dell'ATO perché si riaprissero i termini per la presentazione delle
candidature per i siti di compostaggio. Che poi ci si interroghi se è opportuno, ci vogliono gli esperti. Nella
vita faccio il medico, non so i pro e i contro, però noi non ci siamo neanche candidati come sito di impianto di
nulla.
Che tipo di politica avevamo messo in campo se non quello di gestire l'esistente? Perché gli altri Comuni che
hanno ristori perché sono siti di impianto di fatto hanno un abbattimento. Ieri abbiamo discusso del ristoro a
Nardò. Per esempio, Nardò non solo non pagava quanto si doveva a tonnellata, ma in più aveva un ristoro
ambientale. All'ATO questi 4 milioni di euro per la Protezione Civile se non ci sei come intervieni nella
ripartizione? L'ATO sta diventando un consorzio, soggetto snello che permette di introitare risorse che
vengono dalla Regione. 4 Milioni di euro per la Protezione Civile, 1.800.000 euro della Provincia. Noi siamo
riusciti a inserire Galatina con quattro eco centri per la raccolta della differenziata in un progetto che
prevederà da parte della Provincia un ristoro. Io mi auguro che il ristoro di un euro a cittadino e in più questo
altro ristoro di 1.800.000 euro, che vanno ripartiti, serviranno a coprire la differenza dai 39 euro che paghiamo
ai 75 cui dovremo arrivare.
Le politiche ambientali, quindi, determinate in questi anni non sono soltanto il frutto di quello che si è messo
in campo ad opera del Consiglio di amministrazione. Sono ragionamenti che partono da lontano cui
purtroppo non abbiamo avuto forse la serenità e il tempo di intervenire per fare in modo che noi potessimo
avere dei salvagenti perché la nostra gente non venisse tassata.
Volevo tranquillizzarvi. Il piano finanziario, così come se lo sono immaginato i nostri rappresentanti in seno al
Consiglio di amministrazione, ha visto incidere loro stessi solo per i due dodicesimi, che è contenuto e che verrà
ridotto perché gli uffici hanno portato a farle avere una proposta, Presidente. Io ce l'ho sul tavolo. Una
proposta che abbatterà quell'aumento di 100.000 euro che lei stesso ha potuto, consigliere De Matteis, vedere
nel piano finanziario che ha trovato in Comune. Quindi nessun aumento.
Sulla ripartizione, sul ponderamento dei pesi tra utenze domestiche ed utenze non domestiche ci sono i
Consigli comunali, la Giunta, i consessi adatti per parlare. Se lo vogliamo fare in piena armonia, visto che le
più vessate sono le nostre attività produttive, che creano lavoro e se non sopravvivono creano disoccupazione,
facciamolo. Facciamolo insieme, senza le polemiche in cui sarebbe facile indugiare.
Rispetto all'acconto io mi sono permessa di chiedere con forza ai consiglieri di amministrazione della CSA di
evitare l'acconto. Non perché non sia giusto, è chiaro, però credo che sia più corretto da parte nostra che
il cittadino sappia quanto è la sua tassa. L'acconto a me non piaceva perché era prima dell'approvazione del
piano finanziario. Un acconto che un cittadino paga prima ancora che venga approvato un piano finanziario. E`
per la correttezza che c'è dietro al comportato del no acconto senza piano approvato che ritengo che
dovremo lavorare. Ma perché così il cittadino sa quanto deve pagare e su quanto è l'acconto perché è la sua
prima rata. E` chiaro che la società dopo conguagliava, approvava il piano finanziario ed andava a conguaglio.
Io dico che assolutamente abbiamo una sfida davanti, perché il panorama rispetto alle questioni ambientali è
un panorama di emergenza. Adesso sarebbe troppo facile per me Sindaco dire che gli aumenti sono determinati
dall'ATO. Poi vado all'ATO e nell'ATO ci sono dieci Sindaci di Centro - Destra che dicono che è colpa del
commissario Vendola, nove di Centro - Sinistra che dicono che Fitto ha fatto partire le gare e poi gli impianti
non sono partiti perché per i contenziosi si sono bloccati e quindi il ciclo dei rifiuti non è completo. Ci sono
contraddittori anche divertenti, però non è questa la serietà che si impone a questa istituzione.
Smettiamola con questo ragionamento. Ognuno di noi potrebbe aggiungere al dibattito un elemento per cui
rimandare le responsabilità a qualcun altro. Si era in emergenza, ma mica da sei mesi, da anni. Le gare per gli
impianti sono partite tardi, poi il contenzioso, poi Vendola. Siamo seri, se dobbiamo affrontare insieme una
sfida per cercare di ridurre la tassazione facciamola facendo in modo che tutte le scelte che deriveranno e che
determineranno il peso nell'ATO e il peso delle decisioni dell'ATO... Perché sapete bene che decidere
all'interno dell'ATO che non si fattura ai Comuni, ma al consorzio, è una grossa responsabilità.
Ieri ci siamo trovati che l'impianto di Poggiardo ha mandato una lettera ufficialmente all'ATO per dire: se non
mi dite entro dieci giorni a quale ente devo fatturare io blocco il conferimento. Ieri in una riunione convocata di
urgenza si è deciso che le fatturazioni vanno al consorzio perché i Comuni che stanno adottando i loro bilanci
non possono vedersi recapitata una fattura, né io posso permettere questo alla società, perché domani quei
libri contabili della società li devo portare in qualche ufficio se a piano finanziato adottato mi vedo recapitare
fatture che non avevo considerato. Sì o no?
Ogni decisione corrisponde ad un comportamento responsabile. Spero veramente di poterlo fare insieme,
sapendo che noi dobbiamo inserirci nel panorama delle politiche ambientali a pieno titolo recuperando il
tempo perso. Se Galatina non c'è mai stata all'ATO, quando si prendevano decisioni su chi aveva la discarica,
chi biostabilizzava, chi poteva fare il compostaggio, chi poteva immaginarsi centri di selezione, non è
responsabilità... Sono responsabilità comuni, di tutti, di un Consiglio comunale che si stava interrogando su
quelle che erano le responsabilità dei consiglieri in un Consiglio di amministrazione e nel frattempo non si
accorgeva che forse quello del Consiglio di amministrazione era veramente l'ultimo dei problemi, perché
intorno si stava muovendo il mondo e comuni che si erano candidati e hanno avuto possibilità di essere sedi di
impianto... Non sto parlando di discarica né di termavalorizzatore, ma tutte quelle azioni politiche che si
possono mettere in campo e che ci permettono di avere un abbattimento nei costi. Queste cose non sono state
fatte, se vogliamo le facciamo insieme, perché il Sindaco di Galatina rappresenta il 100% degli abitanti
degnamente rappresentati in questo Consiglio comunale è ovviamente più forte per tutte le scelte che l'ATO
farà. Tanto quello sarà nel 2012 o quello sarà prima, se prenderemo decisioni di tipo diverso, magari
anticipando al nostro ingresso dell'ATO perché non abbiamo contratti perché si è presa una decisione
completamente differente su cui ci si sta interrogando. Io lo dico. Ci si sta interrogando sulla possibilità di
verificare se questa società è l'unica possibilità che abbiamo per gestire il problema della raccolta dei rifiuti e
dello smaltimento. Ci si sta interrogando in riunioni che penso abbiate fatto anche voi. Quando avete deciso
di costituirla vi siete chiesti e vi siete risposta che era l'unica cosa che si poteva fare.
Noi ora siamo partiti al contrario chiedendoci se è veramente l'unica. Deve esistere? Può essere sciolta? Vi
assicuro che il frutto di questo lavoro che voi sapete bene che è in essere... Sarebbe non onesto
intellettualmente fare finta di non sapere che c'è una amministrazione che ha avviato ragionamenti intorno
allo scioglimento di una società, intorno alla possibilità o alla valutazione in termini di economicità per l'ente
rispetto ad una società che forse in alcuni casi non ha risposto a quelle che erano le nostre aspettative. Le
nostre e credo anche le vostre.
PRESIDENTE - Se non ci sono altri interventi vorrei salutare a nome di tutto il Consiglio e ringraziare sia il
Presidente e gli altri rappresentanti della CSA. Grazie ed arrivederci. Prego consigliere De Matteis.
CONSIGLIERE DE MATTEIS G. - Io li ringrazio tutti. Faccio questo mio intervento per dire che di sicuro
non mi sento di chiedere scusa ai cittadini per non essermi candidato a sito di termovalorizzatore o ad aver
acceso il dibattito su una discarica. Perché alle riunioni dell'ATO ci andavo io, quindi non è vero che Galatina
non c'era. Galatina c'era con il sottoscritto, però non mi sento di dover chiedere scusa ai cittadini per non
essermi candidato in quella sede di dire: eventualmente l'ATO dovesse fare una discarica Galatina è pronta.
Oppure: Galatina è pronta a fare un termavalorizzatore. Mentre da un lato una parte di questo Centro Sinistra grida per l'abbattimento di alcune missioni di un cementificio che è ubicato sul nostro territorio,
dall'altra mi pone questo dubbio.
Io c'ero e Galatina è stata sempre presente alle riunioni dell'ATO. Oggi sarà sicuramente presente, in qualche
riunione so che è andato il Vice Sindaco Perrone.
Volevo anche evidenziare, dal dibattito che è emerso, che si è più volte ribadito il concetto che quell'aumento che
io ho registrato è sulla base dell'anno 2006. L'aumento che si prevede è sull'anno 2007 che non è ancora
trascorso, quindi se ci fosse stata la possibilità, la volontà e i mezzi per poter ridurre le spese di gestione... A
pagina 34 di quel piano finanziario i costi di gestione anno 2007... i 100.000 euro stanno proprio su quel
capitolo, non stanno sui costi comuni o sugli investimenti che rimangono pari a quelli dell'anno scorso.
Stanno proprio sui costi di gestione per l'anno 2007. Non è un consuntivo, il piano finanziario è la previsione
per l'anno prossimo, quindi se ci fossero stati mezzi e possibilità o la volontà politica dell'attuale
maggioranza a dare i mezzi al Consiglio di amministrazione per ridurre i costi allora si sarebbe dovuto
registrare. E l'obiettivo che si sta cercando di percorrere di abbattere quei 100.000 solo per appendere la
medaglia di dire che non è aumentato... perché questo è lo slogan che uscirà nei prossimi giorni: non abbiamo
aumentato la tariffa. E` sempre una sconfitta perché l'obiettivo era ridurre la tariffa. Questo che sia chiaro per
tutti, che non si faccia in maniera poco trasparente il riferimento che i costi rimarranno uguali, perché quelli
sono dei costi che si prevedono per l'anno 2007.
E` emerso anche dagli interventi dei consiglieri di maggioranza, che hanno difeso l'operato del Consiglio di
amministrazione attuale, che hanno presentato un piano tariffario e hanno operato grosso modo, al di là di
alcune intenzioni di spingere la differenziata, fare la piattaforma della biostabilizzazione, oppure fare il sito
Internet per la consultazione con i cittadini... Al di là di queste, che sono delle intenzioni lodevoli, non è che
abbia fatto una programmazione per l'anno. Non stiamo parlando dei tre dodicesimi della gestione dell'anno
scorso, stiamo parlando della progettualità per l'anno 2007 che ricade tutta su di loro e tutta sulla
amministrazione attuale e sul Sindaco.
Il fatto di abbattere quei 100.000 euro può essere un risultato più positivo rispetto a questo piano finanziario,
ma sul piano politico è una grossissima sconfitta. Un evidente non mantenimento di un impegno assunto.
Ritorno su un aspetto importante. Se i consiglieri di maggioranza e il Sindaco hanno approvato l'operato e la
programmazione di questo Consiglio di amministrazione, che nelle grosse linee non vedo grossi stravolgimenti,
devo per deduzione dire che le polemiche, le contestazioni, tutto quello che è stato detto in passato erano solo
strumentali.
Io non ho letto libri gialli, io ho letto articoli sulla stampa e ho ascoltato attori principali di questa
amministrazione, quindi demagogia non sono bravo a farla. Devo sottolineare, però, questa circostanza:
l'operato degli amministratori del Consiglio di amministrazione precedente probabilmente è stato corretto,
oculato, così come lo hanno fatto questi. Poi possiamo discuterne sul piano politico ed è un altro discorso, ma
su tutti gli attacchi fatti ai consiglieri di amministrazione precedenti mi sento di dover dire oggi che se qualche
dubbio semmai ci fosse non c'è più perché avete operate bene. Ed anche il Centro - Sinistra ve lo ha detto
perché approvando un operato simile al suo Consiglio di amministrazione ha detto che va bene. Questo è
chiaro, non c'è dubbio.
Così come credo che non ci siano dubbi sul fatto delle grandi competenze e grandi compensi stratosferici
dichiarati in piazza sui consiglieri di amministrazione, che credo che oggi prendano lo stesso compenso dei
consiglieri di amministrazione precedenti della CSA. Non era, quindi, tutto questo grande costo. Oggi viene
predisposta la stessa somma. Anche questo era un grande slogan che veniva detto per campagna elettorale.
Alla luce di questo io invito i consiglieri... perché è ovvio che sono emersi tutti questi aspetti. Mi fa piacere di
come si è riportato all'attenzione in questo Consiglio un problema che sembrava come un colpo di spugna.
Vendola dice che è passata l'emergenza in Puglia e sembrava che anche a Galatina fosse passata. Invece su
dichiarazione esplicita sia del Presidente della CSA, sia dall'ultimo intervento del Sindaco, l'emergenza a
Galatina ancora c'è. Non credo che sia così esasperata, credo che ci possano essere degli accorgimenti. Credo
che lavorando ed apportando i miracoli che erano stati promessi, forse si può ridurre al tariffa.
Diversamente in queste condizioni siamo portati soltanto ad aumentarla. Oggi ho ascoltato delle belle parole,
sono contento, ma non ci sono dati concreti. E se non ci sono dati concreti presumo che sulla base dei costi del
conferimento in discarica sono solo grandi promesse che non si possono mantenere.
PRESIDENTE - Prego consigliere Taurino.
CONSIGLIERE TAURINO - Se siamo tutti d'accordo io proporrei una breve sospensione per concordare un
testo unitario. Per quanto riguarda la delibera di indirizzi noi siamo d'accordo. Gli indirizzi sono quelli che a me
sembra siano emersi dal dibattito in Consiglio comunale. Se vogliamo tentare in conferenza dei capigruppo
una possibile ed unitaria sottoscrizione di un documento è bene, altrimenti ognuno voterà il suo testo.
PRESIDENTE - Metto a votazione la proposta fatta dal consigliere Taurino, se siamo tutti disponibili a
sospendere per cinque minuti. Chi è favorevole?
VOTAZIONE
Unanimità dei presenti
***
RIPRENDE LA SEDUTA
PRESIDENTE - Riprendiamo il Consiglio comunale. Prego consigliere Taurino.
CONSIGLIERE TAURINO - Abbiamo proposto un testo e abbiamo anche cercato di emendarlo
ulteriormente con il contributo dei colleghi della minoranza. Adesso io lo leggo e poi vediamo dagli interventi
se è condiviso o no. Io lo leggo integralmente e poi la passo alla Presidenza: (Legge proposta di deliberazione
acquisita agli atti alla fine della lettura).
PRESIDENTE - Se non ci sono altri interventi mettiamo ai voti l'emendamento. Prego consigliere De Matteis.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Noi riteniamo corretta la proposizione fatta da noi perché è molto più snella,
incisiva e indicativa nell'indirizzo da dare sulla deliberazione. Le problematiche che possono emergere sono
altre e saranno discusse in altro luogo. La deliberazione è di: riduzione della tariffa igiene ambientale. Punto. Più
trasparente di così...
Alcun altro avverbio, aggettivo, potrebbe aprire porte. Per noi l'indirizzo da dare è questo.
SINDACO - Scusate, ma io non ho compreso la differenza. A me pare che un ordine del giorno proposto dalla
minoranza sia stato ben accolto dalla maggioranza e da un intero Consiglio comunale, anche dai rappresentanti
del Consiglio di amministrazione. Per cui io farei ogni sforzo utile perché uscisse un documento unitario. Le
parole di differenza francamente non le ho colte forse per mia responsabilità, però mi sembra che nello
spirito siamo tutti d'accordo che le tariffe debbano essere contenute e ridotte. Perché poi nella lettera inviata
al CDA io ho scritto esattamente questo. Non so dove è la lettera già partita, ma il contenuto è ridotto, tanto
è che dalla previsione che hanno fatto gli uffici il piano finanziario è di 10.000 euro in meno rispetto a quello
già approvato dal commissario. Io mi sentirei tranquilla. E` ridotto di 100.000 rispetto a quello proposto dal
CDA. In parole più povero è meno di quello del commissario, pur avendo il Consiglio di amministrazione
preso atto di prese già fatte fino al primo di novembre del 2006. Per cui quello che si poteva ridurre si è
contenuto in due mesi in cui abbiamo gestito per l'anno 2006. Non stiamo parlando del piano finanziario, però
io mi sento tranquilla nel dirvi che è ridotto rispetto a quello del commissario. Facciamo gli adulti e non
utilizziamo strumentalmente parole che nel vocabolario italiano significano la stessa cosa per dividerci. La città
ci guarda.
E comunque la lettera firmata dal Sindaco con la relazione firmata dal Dottore Cafaro e dall'ingegnere Stasi
chiede con forza al Consiglio di amministrazione un piano finanziario che è di 100.000 euro meno rispetto a
quello che gli stessi ci hanno presentato e di meno di 10.000 euro rispetto a quello del commissario. Sono
ridotte. Ora contenute, ridotte, ditela come volete, ma usciamo con un documento unitario perché
francamente mi sembra che lo spirito di chiunque sia intervenuto in questo consesso sia assolutamente
quello di voler lavorare affinchè tutto vada ancora meglio, quando avremo inciso per un anno intero. Il piano
finanziario è di spese già fatte. Che poi abbiano fatto bene chi ci ha preceduto o abbia fatto male chi..., non è
all'ordine del giorno di questa discussione. Stiamo dicendo che noi le abbiamo accettate e ci sarà un piano
finanziario che parte da quelle per il solo fatto che ci sono. Se volessimo non approvare quel piano finanziario,
per cui vale quello del commissario sappiate che è più alto. Mi sembra di stare facendo il gioco delle tre carte
inutilmente.
Se noi non approvassimo quel piano finanziario varrebbe quello dell'anno prima che è più alto, quindi non
capisco su che cosa ci stiamo dividendo. Spiegatemelo, perché sennò siamo stati sei ore qua inutilmente.
PRESIDENTE - Consigliere Taurino.
CONSIGLIERE TAURINO - Dopo il chiarimento del Sindaco che ha confermato quello che era già emerso,
io penso che si possa fare uno sforzo più di tipo lessicale che concettuale, perché il concetto c'era già. E`
quello di dire: contenimento e riduzione. Consigliere De Matteis, qua c'era solamente "eventuale". Se poi non
volete votare con questa maggioranza allora...
Vuole che io tolga la salvaguardia degli equilibri di bilancio? Non posso. Se il bilancio non fosse approvato in
riequilibrio dovrebbe esserci una integrazione. Rimane, quindi, la lettura che ho fatto per quanto riguarda
soltanto contenimento visto che c'era una disputa di tipo lessicale... Si dice contenimento e riduzione.
PRESIDENTE - La parola riduzione resta comunque, consigliere.
CONSIGLIERE TAURINO - Perché prendiamo atto di quello che ha detto il Sindaco. Rileggiamo l'ultima
parte: "Delibera di dare indirizzo ai consiglieri di amministrazione della CSA rappresentanti del Comune,
nonchè al Sindaco quale membro dell'assemblea dei soci della stessa CSA, affinchè adottino nella
salvaguardia degli equilibri di bilancio ogni determinazione utile al fine di ottenere un contenimento e riduzione
della tariffa igiene ambientale con riferimento alle utenze domestiche e non domestiche".
SINDACO - Io così mi sento di votarla perché è esattamente la lettera che ho spedito stamattina che
accompagnava la relazione dei tecnici. Che poi l'abbia proposto la minoranza mi sembra legittimo, va bene.
PRESIDENTE - Prego consigliere Maglio.
CONSIGLIERE MAGLIO - Vorrei fare un piccolo chiarimento sulla non simpatica logica della fattura di
acconto. Mi dispiace non essere d'accordo con il consigliere Notaro e Rossetti. C'è una sostanzialmente
differenza tra quella che è la fattura di acconto dell'Enel e dell'Acquedotto in quanto l'Acquedotto calcola
sulla base dei metri cubi utilizzati, l'Enel sui kilowatt, quindi c'è un prezzo predeterminato. Operano in
questo modo per raggiungere un processo di economicità perché non fanno un controllo mensile. Si rifanno
per i mesi successivi a quello per il quale è stato effettuato il controllo al consumo precedente, fermo
restando il conguaglio successivo. Ma è un conguaglio su qualcosa di predeterminato.
Al contrario, con la fattura di acconto sulla CSA si paga un qualcosa senza sapere quello che è il costo finale.
E` questa la differenza per la quale io non condivido e non credo che sia legittima, perché io so che mi deve
essere fatto un servizio, ma devo sapere almeno quanto mi costa in via preventiva lo stesso.
Per quanto riguarda l'economicità, io spero che gli stiamo dando anche un indirizzo per quello che si rifà alla
Finanziaria del 2007 con i commi 728 sia per gli emolumenti da riconoscere ai componenti del Consiglio
di amministrazione, sia al numero che va riportato a tre componenti e non più a cinque per tutti gli enti
rappresentati in società miste. Questo è il comma 728, praticamente tutti gli enti rappresentati tra pubblico e
privato devono ridurre i Consigli di amministrazione ad un massimo di tre componenti. Questa è Finanziaria
2007.
Questo perché è giusto rientrare nell'ambito di quelle che sono le normative che accompagnano il
regolamento degli enti locali.
Con riferimento a questo discorso, stiamo parlando di un indirizzo su un piano tariffario, che si rappresenta
come discorso preventivo. Io quello che auspico, al di là della questione lessicale, parola, non parola, che si
eserciti una funzione di controllo su quella che è la gestione, perché noi adesso possiamo avere tutti gli indirizzi
positivi, le predisposizioni, le attenzioni, le riflessioni, la buona volontà e tutto quello che è, però personalmente
sono stato frustrato dalla passata amministrazione che mentre da una parte si faceva una battaglia per
combattere il piano tariffario si andavano a dare dall'altra parte contributi che sono un costo che ritorna sui
cittadini in termini di negatività.
Mi auguro, quindi, al di là di quello... oggi ci stiamo attorcigliando su parole e non su fatti. Ha ragione il
consigliere Galluccio, la signora Sindaco Daniela. Quello che a me preme, oltre la riduzione di costo, che sarà
molto difficile... perché ho sempre sentito parlare di raccolte differenziate, ho sempre sentito parlare di sedi nelle
quali non credevo assolutamente, anche perché siamo andati a costruirle nelle sedi di Soleto. Una serie di
elementi che mi riservo di completare quando affronteremo bilancio, piano tariffario. Una serie di elementi
di carattere contabile che ci metteranno nelle condizioni di essere più completi nell'esplicare quello che è il
nostro pensiero o il mio.
Perché non pensiamo, e l'ingegnere Stasi lo sa, è una proposta mia da cinque anni, al NOC, Nucleo Operativo
di Controllo. Noi contrattualizziamo un impegno economico di circa 7-8 miliardi l'anno e non sappiamo
quale servizio ci viene dato o se è adeguato a quelle che sono le clausole che condizionano questo importo
che andiamo a riconoscere. E` assurdo.
Ho sentito parlare correttamente sia il consigliere Galluccio che la signora Sindaco. Non sappiamo se si fa la
disinfestazione e quante volte si fa, quante volte è prevista nel contratto e quante volte si fa. Il lavaggio delle
strade. Ma ci rendiamo conto che noi abbiamo i cassonetti sempre allo stesso angolo della via allo stesso
punto? Quando mai quel pezzetto viene a essere lavato e non abbiamo la capacità di renderla alternativa
l'allocazione del cassonetto, una volta da una parte, una volta dall'altra.
La disinfestazione dei chiusini, la derattizzazione, il lavaggio delle strade. E` la differenziata fatta in maniera
seria. Qui abbiamo visto degli scempi incredibili. Caricare sullo stesso camion che va a raccogliere il differenziato
e mischiare tutto insieme. E sono cose certe. Di questo ci dobbiamo preoccupare, di dare un servizio alla città
adeguato in termini di civiltà.
Quando parliamo di turismo, presentiamoci ai turisti in maniera civile. E' questo il problema di fondo, perché
possono essere anche pochi 7-8 miliardi di lire. Se sono pochi, poi andremo a verificare, eventualmente si
opterà per altre soluzioni, io credo che siano tanti. Ma almeno paghiamo per quello che abbiamo. Questo mi
sembra un principio di diritto comune e civile che dobbiamo riservare non solo ai nostri cittadini, ma anche a
noi stessi.
Per quanto riguarda questo vedete come meglio riuscite a risolvere il problema perché secondo me è una
cosa quasi inutile. Comunque, l'ho sottoscritta e voterò secondo quello che ho sottoscritto.
PRESIDENTE - Il consigliere Taurino ha presentato l'emendamento. Resta quello, togliendo l'"eventuale".
Prego consigliere Coluccia.
CONSIGLIERE COLUCCIA - Vorrei motivare questo tipo di dissenso, tra virgolette. In via preventiva ci
starebbe bene usare l'aggettivo contenimento, è quello il senso. Però la realtà è anche un'altra. Voi fino ad
oggi avete sempre parlato di riduzione, non di contenimento. Se per voi non è un problema la riduzione, e
non voglio fare polemica, usiamo l'aggettivo riduzione. Ma solo riduzione, perché il contenimento è normale. E`
normale che tutti quanti dobbiamo percorrere la strada del contenimento. Mi sarebbe difficile pensare il
contrario. Io prima sentivo parlare soltanto di riduzione delle spese, della tariffa etc..
Se di riduzione dobbiamo parlare usiamo il termine riduzione, altrimenti... Questo vi porterà un maggiore
impegno, ci porterà ad un maggiore impegno.
PRESIDENTE - Prego Sindaco.
SINDACO - Avevo chiesto di intervenire prima sul controllo della gestione perché l'argomento era
interessante. Rimandiamolo, anche perché vi chiederei di essere brevi. Io credo che noi e questa
amministrazione debba sentire il dovere di andare a salutare un nostro illustre concittadino e partecipare al
lutto della famiglia.
Io dico che a questo punto votiamo l'emendamento. Poi la minoranza spiegherà perché ha votato un
emendamento in cui non c'è la parola contenimento. Visto che la riduzione sta anche nell'emendamento che ha
proposto la maggioranza, poi la minoranza spiegherà perché non ha votato un emendamento o un ordine del
giorno in cui c'è la parola riduzione, ma in più contenimento. Mi sembra veramente... Sono identici, solo che
in quello della maggioranza c'è contenimento e riduzione, in quello della minoranza solo riduzione. Chi non lo
voterà lo spiegherà, io dico votiamo, altrimenti, chiedo scusa, non vi sembri scortesia, ma io mi allontanerò
per andare a salutare un imprenditore che è scomparso. Dobbiam o sentire il dovere di fare le cose serie
piuttosto che i capricci.
PRESIDENTE - Io concordo con il Sindaco. Arriviamo ad una conclusione, per favore. Prego consigliere
Marrocco.
CONSIGLIERE MARROCCO - Se può servire per avere un documento unico, al di là del documento da
firmare e da votare, perché così è stato richiesto. Sono d'accordo con il consigliere Maglio, è un atto che
può avere la sua importanza. Le cose più importanti sono dopo.
Signori della minoranza, contenimento significa che dopo due mesi di gestione non possiamo parlare di
riduzione. Il contenimento è momentaneo, la riduzione è a lunga gettata, cioè tra un anno. Abbiamo sbagliato a
fare questo tipo di Consiglio comunale. Allora lo facciamo tra un anno e mettiamo riduzione, ma quando
siamo in grado politicamente, tecnicamente, di prendere tutte le istanze per avere anche la riduzione.
Parlare di riduzione in questi anni, consigliere Coluccia... La riduzione io la farò programmata tra tre anni.
Contenimento serve perché stiamo a votare un momento, giusto per avere un documento unico in questa
prima fase.
PRESIDENTE - Mettiamo ai voti l'emendamento, per favore. Cerchiamo di stringere. Consigliere De
Matteis, prego.
CONSIGLIERE DE MATTEIS - Mi mettete in grosse difficoltà. Vi ho proposto tempo fa di sospendere e
riaggiornarci. Fate i vostri calcoli e poi alla fine volete condizionare noi a non dover intervenire perché
abbiamo il dovere di partecipare al funerale. Allora ognuno si sente in quel caso di esprimere o di assolvere ad
un suo dovere... Io avevo fatto mensione ad un impegno e non fare nome e cognome delle persone, quindi
ognuno si deve sentire libero di assolvere a quel dovere di andare o meno al funerale. Questa è una
precisazione.
Sul resto non mi sento assolutamente, per il fatto di andare di fretta, di essere preso in giro, essere beffeggiato
dal Sindaco quando dice e comincia a vendere già la riduzione della tariffa per soli 5.000 euro e non 7-8-10.000,
che possono lievitare. L'ingegnere Stasi è stato abbastanza preciso, forse sono 5.000 euro in meno.
Ovviamente non potevano essere pari pari i 97.800 e rotti perché sarebbe coinciso con una coincidenza
troppo evidente. Allora 5.000 in meno consentono al Sindaco di cominciare a dire: abbiamo ridotto. Non
avete ridotto niente con 5.000 euro su una utenza così forte. Caro Sindaco, si deve risparmiare queste sviolinate.
Se avete il coraggio di dire con chiarezza: noi diamo indirizzo, poi se è possibile o non è possibile si vedrà,
di ridurre la tariffa, così come avete detto in campagna elettorale... Così come il Sindaco ha detto. Riconosco
l'onestà intellettuale del consigliere Marrocco che ovviamente dice che non era possibile, lo dobbiamo fare in
due, tre anni. Glielo riconosco. Il consigliere Marrocco però non si é speso in nessun comizio in campagna
elettorale in una piazza pubblica. Il Sindaco, a nome di tutta la sua coalizione, ha parlato di riduzione.
Bisogna essere chiari e trasparenti. Riduzione della tariffa, da subito!
CONSIGLIERE SINDACO - Ma sappiamo leggere?! Consigliere?!
PRESIDENTE - Consigliere Sindaco, per cortesia! Io metto ai voti l'emendamento. Chi è favorevole
all'emendamento proposto dal Consigliere Taurino?
VOTAZIONE
FAVOREVOLI - 12
CONTRARI - 6
PRESIDENTE - Ora votiamo per la proposta di deliberazione con l'emendamento già approvato.
VOTAZIONE
FAVOREVOLI - 12
CONTRARI - 6
PRESIDENTE - Propongo di sospendere per un'ora il Consiglio e di riprendere verso le 16:00. Chi è
d'accordo?
VOTAZIONE
Unanimità dei presenti
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Buongiorno a tutti. Invito il Segretario a fare l`appello