====== INVESTIRE INFORMATI ================ Informazione sulla gestione del risparmio. Edito da ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori. Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze Tel: 055.290606 Fax: 055.2302452 URL: http://investire.aduc.it A cura di: - Alessandro Pedone, pianificatore finanziario - Giuseppe D'Orta, consulente finanziario indipendente Sede Aduc Investire Informati di Napoli Viale Albino Albini 22, 80127 Napoli Tel 081.5609649 - Fax 081.5792531 Email: [email protected] ------------------------------------------Il numero integrale è scaricabile a questi indirizzi in formato TXT o PDF: http://investire.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Investire-2010-12.txt http://investire.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Investire-2010-12.pdf ------------------------------------------Archivio dal 03-06-2010 al 16-06-2010 2010-12 EDITORIALI - Educazione finanziaria: ottima, ma non è sufficiente http://investire.aduc.it/editoriale/educazione+finanziaria+ottima+ma+non+sufficiente_17707.php COMUNICATI - Antitrust. Le sanzioni fanno il solletico alle aziende, che si rifanno la faccia con qualche spot. Portarle al 10% del fatturato http://investire.aduc.it/comunicato/antitrust+sanzioni+fanno+solletico+alle+aziende+che_17698.php - Censura Web. Aduc chiede aiuto: raccolta straordinaria fondi per causa 'Consumatori contro Fabio Oreste' http://investire.aduc.it/comunicato/censura+web+aduc+chiede+aiuto+raccolta_17564.php NOTIZIE - Banche. Per Antitrust troppi intrecci azionari e personali http://investire.aduc.it/notizia/banche+antitrust+troppi+intrecci+azionari+personali_118464.php - Educazione finanziaria. Protocollo d'intesa fra le Autorita' http://investire.aduc.it/notizia/educazione+finanziaria+protocollo+intesa+autorita_118448.php - Mutui sospesi per oltre 15.000 famiglie http://investire.aduc.it/notizia/mutui+sospesi+oltre+15+000+famiglie_118436.php - Frodi creditizie: nel 2009 aumentate del 22%. 'Boom' per i furti di identità http://investire.aduc.it/notizia/frodi+creditizie+nel+2009+aumentate+22+boom+furti_118250.php LETTERE - Cancellazione centrale rischi http://investire.aduc.it/lettera/cancellazione+centrale+rischi_221001.php - Mutuo - rimborso rata non dovuta/interessi http://investire.aduc.it/lettera/mutuo+rimborso+rata+non+dovuta+interessi_220991.php - Mutui http://investire.aduc.it/lettera/mutui_220962.php - Sospensione mutuo http://investire.aduc.it/lettera/sospensione+mutuo_220961.php - Estinzione anticipata mutuo http://investire.aduc.it/lettera/estinzione+anticipata+mutuo_220960.php - Proposte d'investimento banca MPS http://investire.aduc.it/lettera/proposte+investimento+banca+mps_220918.php - Investire in debito pubblico non area euro http://investire.aduc.it/lettera/investire+debito+pubblico+non+area+euro_220909.php - Rimborso credito residuo carta di credito prepagata http://investire.aduc.it/lettera/rimborso+credito+residuo+carta+credito+prepagata_220899.php - Inadempimento temporaneo verso finanziarie e minacce per incasso rate arretrate http://investire.aduc.it/lettera/inadempimento+temporaneo+verso+finanziarie+minacce_220888.php - Assicurazione vita e fondo pensione Generali http://investire.aduc.it/lettera/assicurazione+vita+fondo+pensione+generali_220870.php - Cometa e lavoro a termine http://investire.aduc.it/lettera/cometa+lavoro+termine_220812.php - Conto corrente personal-aziendale http://investire.aduc.it/lettera/conto+corrente+personal+aziendale_220797.php - Prezzi Certificati SSO http://investire.aduc.it/lettera/prezzi+certificati+sso_220796.php - Bonifico in ritardo http://investire.aduc.it/lettera/bonifico+ritardo_220763.php - Surroga mutuo http://investire.aduc.it/lettera/surroga+mutuo_220757.php - Raffronto costi rendimenti tra strumenti finanziari http://investire.aduc.it/lettera/raffronto+costi+rendimenti+strumenti+finanziari_220748.php - Piano individuale di previdenza http://investire.aduc.it/lettera/piano+individuale+previdenza_220715.php - Benchmark http://investire.aduc.it/lettera/benchmark_220704.php - Vendita immobile: la banca rifiuta il decreto Bersani http://investire.aduc.it/lettera/vendita+immobile+banca+rifiuta+decreto+bersani_220695.php - ComeConto Axa http://investire.aduc.it/lettera/comeconto+axa_220661.php ------------------------------------------EDITORIALI 16-06-2010 15:08 Educazione finanziaria: ottima, ma non è sufficiente Il 9 Giugno scorso le principali Autorità di Vigilanza nel settore finanziario (Banca d'Italia, Consob, ISVAP, ACGM) hanno stipulato un protocollo d'intesa sull'educazione finanziaria. L'educazione finanziaria è un po' come la “pace nel mondo”. Tutti la vogliono, è impossibile non dichiararsi favorevoli, ma rimane sempre un'utopia. Sia chiaro, niente di male (anzi, tutto di bene) nel perseguire con forza le utopie, ma parallelamente dobbiamo anche mettere in capo azioni pragmatiche più facilmente realizzabili. Il principale problema dell'educazione finanziaria è semplice: la maggior parte di coloro che ne dovrebbero beneficiare, all'atto pratico, non la vogliono o non hanno gli strumenti culturali minimi per accedervi! Mi rendo conto che questa affermazione può apparire singolare, specialmente se pronunciata da un'associazione di consumatori all'interno di un sito che ha proprio l'ambizione di fare un po' di informazione finanziaria (se non proprio educazione, che ci sembra una parola un po' troppo grossa...). Sarà singolare, è singolare, ma è vera. Non si può costringere le persone ad apprendere. L'apprendimento, l'educazione, è qualcosa che può nascere solo in un clima di condivisione, specialmente in età adulta. Dobbiamo accettare il fatto che una parte molto consistente di investitori semplicemente non vuole o non può apprendere. Le ragioni sono varie. Alcuni (troppi!) temono che la finanzia sia eccessivamente complessa e fuori dalla loro portata. Niente di più sbagliato, ma per loro è così. Altri non hanno veramente quel minimo di basi per poter affrontare un percorso di educazione finanziaria: il tema è spesso colpevolmente trascurato, ma in Italia il livello dell'analfabetismo è drammatico. Sono circa 6 milioni le persone che non sanno leggere o non hanno alcun titolo di studio (neppure quello elementare!). Un interessante articolo del famoso linguista e politico Tullio De Mauro pubblicato sull' “Internazionale” riporta un quadro drammatico derivante dall'ultima indagine internazionale sul livello di istruzione nei Paesi sviluppati. Secondo queste ricerche 5 italiani su 100, fra i 14 ed i 65 anni, non sanno distinguere una lettera da un'altra. Il dato, se possibile, ancora più drammatico è che ben 33 italiani su 100 non riescono a leggere e comprendere un testo appena articolato che riguardi fatti di interesse collettivo. Soltanto il 20% degli italiani, secondo questa indagine, “possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”. In questo contesto, è evidente che i programmi di educazione finanziaria riguardano, potenzialmente, solo una minoranza. Ciò non significa, sia chiaro, che non dobbiamo promuoverli ed anche incentivarli. Ben vengano tutti i programmi di educazione finanziaria, dobbiamo però riconoscerne anche i limiti. Cosa facciamo dei 4 italiani su 5 che, anche volendo, non potrebbero accedere ai programmi di educazione finanziaria? Come abbiamo altre volte scritto (La tutela degli investitori passa dalla semplicità, non da una finta educazione), a nostro avviso, la strada più efficace passa attraverso le “opzioni standard”. Alessandro Pedone ------------------------------------------COMUNICATI 15-06-2010 13:17 Antitrust. Le sanzioni fanno il solletico alle aziende, che si rifanno la faccia con qualche spot. Portarle al 10% del fatturato La relazione annuale dell'Antitrust conferma che c'e' un rapporto diretto tra investimenti pubblicitari e comportamenti commercialmente scorretti. Gestori telefonici ed energetici, case automobilistiche e banche da un lato sono quelle più presenti su tv, giornali, radio e Internet con spot e inserzioni, dall'altro riempiono i bollettini dell'Autorità per la concorrenza e il mercato, con molti procedimenti che si concludono con sanzioni. L'impressione è che all'atto della pianificazione delle campagne pubblicitarie venga prevista anche la voce 'sanzione Antitrust', accanto alla remunerazione milionaria per il comico o campione sportivo, per il genio del marketing che si inventa lo slogan accattivante, oltre al costo per la messa in onda su tv e radio o la pubblicazione. Sembra che le aziende utilizzino la pubblicità non tanto, o non solo, per far conoscere i loro prodotti/servizi, quanto per accattivarsi la benevolenza dei mezzi di informazione e per ripulirsi la coscienza e la reputazione con il pubblico. Con l'aria di crisi che tira e con l'assetto editoriale italiano, è evidente che difficilmente una testata farà un'inchiesta sulle pratiche commerciali scorrette di un'azienda che potrebbe investire (o ha investito) milioni di euro per spot o inserzioni. Molto meglio aprire un tg con la scandalosa maga, che truffa qualche decina di anziani, piuttosto che dare voce alle centinaia e centinaia di migliaia di anziani che sono stati ingannati da banche, gestori elettrici o telefonici. Purtroppo l'azione dell'Antitrust, anche per la limitata sanzione massima comminabile alle aziende scorrette (500 mila euro, imposta per legge), non è efficacè a frenare l'andazzo. Un sistema che potrebbe essere rotto solo con una decisa politica che da un lato liberalizzi i settori economici, dall'altra istituisca sistemi di controllo e sanzionatori rapidi e realmente dissuasivi. Il primo passo potrebbe essere quello di elevare la sanzione massima che l'Antitrust può comminare, dagli attuali 500 mila euro a 10 milioni di euro e/o al 10% del fatturato annuo dell'azienda scorretta. Ma anziché ispirare le nuove regole a questi principi, il Governo ha abbandonato le politiche liberalizzatici. Per i consumatori si prefigurano tempi bui. Domenico Murrone 05-06-2010 14:16 Censura Web. Aduc chiede aiuto: raccolta straordinaria fondi per causa 'Consumatori contro Fabio Oreste' L'Aduc si batte contro la censura sul web e per questo siamo sempre in questo o quell'altro tribunale d'Italia a difendere i diritti dei navigatori per esprimersi in liberta'. Ma tutto questo ha un costo, in generale e nello specifico. Nei giorni scorsi il tribunale di Firenze ha accolto il reclamo che avevamo presentato dopo la pronuncia con cui era stato disposto l'oscuramento di un forum dove i consumatori scrivevano sulla loro esperienza (negativa) con la societa' di consulenza finanziaria di tal Fabio Oreste. La riapertura del forum, pero', per decisione inspiegabile del giudice, ha avuto per noi un costo economico notevole: siamo stati condannati al 50% delle spese legali della controparte. In attesa dei prossimi gradi di giudizio, dovremo quindi far fronte al pagamento di 3.650,40 Euro, una cifra non indifferente per le nostre disponibilita'. L'Aduc non riceve alcun finanziamento pubblico ne' ospita pubblicità a pagamento. Grazie a varie iniziative, anche giudiziarie, abbiamo ottenuto sentenze che costituiscono buona parte della giurisprudenza italiana in materia di libertà di espressione sul web. Per questo facciamo appello a chi come noi ha a cuore la liberta' di espressione su web perche' contribuisca economicamente nella comune battaglia. Qui per dare contributi specifici Qui il nostro canale web contro la Censura ------------------------------------------NOTIZIE 15-06-2010 11:30 Banche. Per Antitrust troppi intrecci azionari e personali La governance delle banche italiane è segnata ancora da intrecci azionari e personali che ostacolano la concorrenza. Lo sostiene il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, nella relazione annuale alla Camera. "Le banche italiane - afferma Catricalà - si sono dimostrate più solide di quelle di altri Paesi. Tuttavia, all'indubbia qualità si associa una perdurante debolezza degli stimoli competitivi". "Dal lato dell'offerta - spiega il numero uno dell'Autorità - l'intensità degli intrecci azionari e personali tra imprese concorrenti costituisce una peculiarità nazionale che frena le spinte concorrenziali, riduce la contendibilità del controllo e attenua il rapporto tra capitale di rischio investito e responsabilità. Nel settore finanziario - aggiunge - sono ancora troppo frequenti le ipotesi di controllo di fatto, dissimulato da partecipazioni di minoranza. E ciò consente gestioni imprenditoriali per le quali risulta indebolita la disciplina del mercato". "I nostri ripetuti appelli - conclude Catricalà - a una legislazione di principi sulla governance bancaria sono rimasti inascoltati". Ammonta a 90 milioni di euro il volume complessivo delle multe decise dall'Antitrust tra il 2009 e i primi tre mesi di quest'anno. Antonio Catricalà spiega che le sanzioni sono per quasi 50 milioni nella tutela della concorrenza e per oltre 40 milioni nella difesa dei consumatori. "Dall'inizio del 2009 l'Autorità ha concluso 12 procedimenti istruttori per intese illecite. In 6 casi ha accertato l'esistenza di infrazioni, irrogando sanzioni per quasi 50 milioni di euro; in altri 5 ha accettato gli impegni presentati dalle parti; in un caso, infine, l'istruttoria ha dato esito favorevole alle imprese inquisite". Per gli abusi di posizione dominante, "un solo procedimento si è concluso con sanzione mentre 5 sono terminati con l'accettazione di impegni delle imprese sotto indagine". "I procedimenti di tutela dei consumatori sono stati 355, di cui 315 con accertamento di violazioni. Le sanzioni sono superiori a 40 milioni di euro". Inoltre, "si sono conclusi a seguito di moral suasion altri 92 procedimenti". Qui il testo completo della relazione 14-06-2010 14:50 Educazione finanziaria. Protocollo d'intesa fra le Autorita' La Banca d’Italia, la Consob, la Covip, l’Isvap e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno sottoscritto oggi un Protocollo di intesa in materia di educazione finanziaria finalizzato a promuovere e realizzare iniziative congiunte, rafforzare gli strumenti di cooperazione reciproca già esistenti e coordinare attività future. L’intesa tra le cinque Autorità muove dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione finanziaria nel realizzare le esigenze di tutela dei cittadini che utilizzano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi, e dal convincimento che un diffuso livello di conoscenza sui temi finanziari sia in grado di apportare benefici alla stabilità finanziaria e alla società nel suo complesso. Le Autorità, quale prima iniziativa da attuare congiuntamente in base al Protocollo, predisporranno un portale web comune per presentare in forma organica tutti i materiali educativi e i supporti tecnici già esistenti e curarne il successivo sviluppo. Il testo del Protocollo e' consultabile sui rispettivi siti Internet delle cinque Autorità che lo hanno sottoscritto (Banca d’Italia, Consob Covip Isvap e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). 14-06-2010 12:34 Mutui sospesi per oltre 15.000 famiglie Tra febbraio e aprile 2010, le banche hanno sospeso mutui per 2,3 miliardi di euro ad oltre 15mila famiglie. A fine marzo il valore dei mutui sospesi era di poco inferiore ad 1 miliardo di euro. La misura e' stata applicata a 15.351 contratti di mutuo, per un debito residuo di 2.3 miliardi di euro. La liquidita' in piu' per far fronte alla crisi, ha raggiunto una quota pari a 96 milioni di euro, con un incremento del 30% rispetto all'ultima rilevazione. Ogni famiglia avra' dunque a disposizione in media 6.800 euro in piu'. Questi i dati trimestrali del monitoraggio sulla sospensione dei mutui diffusi dall'Abi. Nel dettaglio, la soluzione piu' frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l'intera rata (91% dei casi). La causa piu' frequente che ha determinato la necessita' di ricorrere a questa opportunita' nelle posizioni 'in bonis' (senza ritardi nei pagamenti) e' stata la sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario (Cig, mobilita' ecc.). Nelle posizioni con ritardo nei pagamenti, invece, la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Dal punto di vista 'territoriale', il maggior numero di domande ammesse e' al Nord con il 58,7%, seguono Sud e isole con il 22,2% e il Centro al 19,2%. 04-06-2010 10:58 Frodi creditizie: nel 2009 aumentate del 22%. 'Boom' per i furti di identità Secondo l'Osservatorio Crif, nel 2009 le frodi mediante furto di identita' hanno riguardato 177 milioni con un aumento del 22% sull'anno precedente. Tali truffe consistono nell'ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e di non pagare il bene. Il 73% dei casi ha riguardato i prestiti finalizzati. Balzo (+71%) per i prestiti personali che pesano ormai per quasi il 10% delle frodi complessive. In crescita l'importo medio di frode per tutte le categorie di finanziamento: dai mutui immobiliari, la cui truffa media e' di 192mila euro, ai prestiti personali (14mila euro in media). La novita' del 2009, segnalano l'Osservatorio, e' rappresentata dall'apertura di conti correnti utilizzando identita' altrui con la successiva emissione di assegni scoperti. ------------------------------------------LETTERE 16-06-2010 00:00 cancellazione centrale rischi oggi mi sono vista rifiutare un finanziamento essenziale alla mia attività perchè la banca ha trovato una segnalazione alla centrale rischi per un vecchio finanziamento, più di 5anni fa, che non era stato pagato per vari e gravi problemi. Mi è stato detto che finché la Banca d'Italia non cancella la segnalazione non mi concedono il finanziamento (già approvato dal consorzio di garanzia della conf.art.). Ma le segnalazioni non dovevano restare scritte per un massimo di 3 anni? (così avevo letto sulle vs. schede) come posso cancellare questa segnalazione? non ho trovato nulla sul sito della banca d'Italia. E' vero che il debito non fu pagato per impossibilità economiche riconosciute ad adempire alle richieste assurde della finanziaria(volevano il pagamento immediato di tutto no rateizzato) ma possibile che per un vecchio problema si debba essere schedati a vita?... così sarò costretta a rivolgermi agli usurai o chiudere e mettere tutta la famiglia per strada. Cosa posso fare?? sono disperata aiutatemi! Grazie! Monica, da Sanremo Risposta: http://sosonline.aduc.it/scheda/cattivi+pagatori+centrali+rischi+nuove+regole_8278.php questa schede riguarda i finanziamenti 'semplici'. Come dice lei in questi casi l'iscrizione massima dura tre anni dalla data dell'ultimo pagamento previsto. Esempio: finanziamento a 10 anni attivato nel 2000; rate non pagate a partire dal 2005; obbligo di cancellazione dal 2013 (tre anni oltre l'ultimo pagamento previsto). Se invece i tre anni fossero trascorsi, intimi alla societa' finanziaria coinvolta di procedere alla cancellazione con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php Se il mancato pagamento, coinvolgesse assegni o cambila, legga qua http://sosonline.aduc.it/scheda/protesti+cancellazione+dal+bollettino_12557.php http://sosonline.aduc.it/scheda/assegni+carte+irregolari+iscrizione+al+cai+sanzioni_12288.php ------------------16-06-2010 00:00 Mutuo - rimborso rata non dovuta/interessi Buongiorno, in data 30/04/10 ho effettuato la surroga del mutuo dalla Banca "Che Banca" (banca A) alla banca Unicredit (banca B). In data 01/05/2010 la banca A ha prelevato la rata di 639,61 euro anche se non dovuta. In data 01/05/2010 ho chiudo il rid automatico nei confronti della banca A e inoltrato mail e fax chiedendo il rimborso della rata non dovuta + gli interessi maturati fino alla data di restituzione. In data 14/06/2010 la banca A mi ha restituito la rata non dovuta pari a 639,61 senza però restituire gli interessi. L'operatrice dell'ufficio mutui della banca A mi ha detto che loro non sono tenuti a restituire alcuna quota di interessi. Vi chiedo se è corretto e se quindi la banca A non è tenuta a rimborsare nulla. Se così non fosse, quali azioni devo intraprendere? Grazie in anticipo. Barbara, da Torino Risposta: faccia una richiesta scritta alla banca pretendendo il pagamento degli interessi dovuti. Dia un termine massimo di 10 gg e li metta in mora. ------------------16-06-2010 00:00 Mutui Desidero avere alcune informazioni sui mutui: 1) poichè quelli che si stipulano con le banche online sono più convenienti,posso stare tranquilla se scelgo una di queste banche? 2)Dovrebbe essere più conveniente stipulare un mutuo indicizzato al tasso BCE ma le banche o non lo fanno o aumentano notevolmente lo spread,cosa mi consiglia di fare? 3) posso fidarmi della spa di intermediazione muti " TeleMutuo"? 4) Perchè a volte con il taeg più alto corrisponde una rata più bassa?Alcune banche utilizzano per il calcolo del tasso l'euribor a un mese,altre a tre mesi,quale conviene?Nel caso la banca con cui hai contratto un mutuo dovesse fallire che succede? Grazie Vittoria, da Chieti (CH) Risposta: on deve mai dare per scontato niente quando deve scegliere un mutuo. Può darsi anche che una banca online sia più onerosa di una banca tradizionale. Molto dipende dalla sua capacità contrattuale e dal merito creditizio di cui gode. Il miglior modo è fare confronti fra varie proposte. Legga anche la nostra scheda che trova a questo link: http://sosonline.aduc.it/scheda/mutui+tasso+variabile+ridurre+rata+ridurre+costi_14088.php Ha risposto Roberto Cappiello ------------------16-06-2010 00:00 Sospensione mutuo Ho presentato tramite lettera raccomandata i moduli per la sospensione delle rate del mutuo per l'acquisto prima casa. Il mutuo è intestato a mia moglie. Dopo 20 giorni lavorativi mi presento in banca facendo presente che erano passati i 15 giorni e non mi era arrivata nessuna comunicazione e che quindi la domanda si doveva ritenere accolta. Il direttore, fallito il tentativo di far firmare a mia moglie nuovi moduli per la sospensione, ci dice che comunque la domanda era da rigettare perchè l'arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione vanno dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 e mia moglie non vi rientrava in quanto è dissoccupata dal 2007. Ha ragione la banca? Cosa possiamo fare? Valentino, da Vieste (FG) Risposta: la sospensione spetta per i mutui di importo non superiore a 150.000 euro accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale e nei confronti di coloro che hanno un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui e che hanno subito a partire dal 01/01/2009 fino al 31/12/2010 eventi negativi menzionati sopra. La misura si applica anche nei confronti dei clienti che presentano ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi. Le banche aderenti all’iniziativa possono migliorare tali condizioni. La richiesta alla propria banca può essere effettuata a partire dal 1° febbraio 2010. Ha risposto Roberto Cappiello ------------------16-06-2010 00:00 Estinzione anticipata mutuo Buongiorno, per l'estinzione anticipata del mutuo la mia banca mi ha chiesto una penale di 468,34 euro e un rateo interessi sul capitale rimborsato di 694,17 euro. Vorrei sapere se la richiesta è corretta. Preciso che il mutuo è stato stipulato il 10/02/2006, il capitale iniziale era 70.000,00 euro e quello residuo 55.099,03. Annamaria, da Merate (LC) Risposta: se il suo mutuo, stipulato il 10/02/2006 era a tasso variabile, pagherà solo 275,495 euro ovvero lo 0,5% del debito residuo. Idem se era a tasso misto. Se era a tasso fisso pagherà l'1,9% del debito residuo. Il rateo di interessi è un importo che deve versare alla banca a titolo di interessi per il tempo intercorrente fra l'ultima rata pagata ed il momento in cui ha fatto la surroga. Se ha problemi con la penale di estinzione, sono a disposizione. Ha risposto Roberto Cappiello ------------------15-06-2010 00:00 Proposte d'investimento banca MPS Spett.le ADUC-investire, ho recentemente ricevuto una somma di denaro liquido che mi ha permesso di estinguere il mutuo che avevo da poco surrogato presso la banca MPS (avevo trovato molto conveniente, per le mie esigenze, il loro prodotto a tasso variabile con tetto fisso massimo) e di avere adesso un eccesso di liquidità disponibile da poter investire. In realtà, più che di investimento dovrei parlare di protezione del capitale, in quanto vorrei tenere questa somma vincolata al massimo di 3 mesi in 3 mesi, così da poterla utilizzare per l'acquisto di una nuova casa più grande (rivendendo quella in cui attualmente abito). Avrei pensato a un conto di deposito online (mi sembra molto adatto per le mie esigenze 'RENDIMAX' di Banca IFIS) ma sinceramente mi trovo un po' in difficoltà con la mia nuova banca che si era mostrata estremamente cortese e disponibile anche quando l'ho informata che intendevo estinguere il mutuo che solo un mese prima si erano accollati sostenendo tutte le spese (anche se, ovviamente, nel pieno rispetto dell'attuale legislazione). Mi hanno fatto una serie di proposte "alternative": A) obbligazione MPS tasso fisso 2.35% annuo lordo (2.05% netto), durata 16/07/10 - 16/07/2013 a detta loro liquidabili in qualsiasi momento (mercato interno bancario) con teorico rischio di perdita sul valore nominale ma, sempre a loro dire, con quasi sicuro guadagno... B) obbligazioni zero coupon MPS 1.85% annuo lordo (netto 1.62%), durata 16/07/2010 - 16/07/2012 a detta loro liquidabili in qualsiasi momento (mercato interno) e senza possibilità di perdita di valore su quanto atteso C) obbligazioni MPS tasso variabile euribor 6 mesi + 0,25%, durata 16/07/2010 - 16/07/12 (sinceramente non le ho neanche prese in considerazione e anche loro non parevano molto convinti se non auspicando un ipotetico rialzo dei tassi nel prossimo futuro neanche troppo imminente) D) assicurazione sulla vita AXA MPS, durata indeterminata, a detta loro rendimento minimo garantito del 2.30% per i primi 5 anni (ma nel depliant che mi hanno dato c'è un asterisco che dice "in assenza di eventuali modifiche come previsto dalle condizioni contrattuali") ma con rendimento maggiore se la "gestione separata" rende di più (sempre secondo gli opuscoli e a detta loro, tale gestione separata rende sempre almeno intorno al 4%). C'è un costo d'ingresso dell'1% del capitale investito, più alcuni costi (tipo 0,20%) al momento della liquidazione. Si sono inoltre detti disponibili a "limare" una serie di piccoli costi di gestione (accollarsi i bolli, dimezzare le commissioni, etc.)... tutto ipoteticamente a parole anche se, ripeto, allo stato attuale non avrei motivo per non credere loro in quanto (stranamente?) ho trovato sempre la massima disponibilità e correttezza. Per cui mi trovo un po' in difficoltà in quanto da una parte mi dispiace rivolgermi ad un altro istituto ma dall'altra non sono sicuro che queste controproposte siano altrettanto convenienti. Vi ringrazio. Carlo, da Pescara (PE) Risposta: la banca cerca in tutti i modi di piazzare prodotti della casa indipendentemente dall'obiettivo del cliente. Consideri che il profilo di rischio che si ha investendo in un conto deposito (tutelato dal fondo Interbancario Tutela Depositi fino a 103 mila euro) e in strumenti obbligazionari addirittura non quotati, soggetti al rischio emittente, è decisamente molto diverso, per non parlare delle polizze che arricchiscono solo chi le vende, che nemmeno vanno prese in considerazione. Se il suo obiettivo è un parcheggio temporaneo di liquidità il conto deposito è decisamente preferibile, se invece ha necessità di investimento in strumenti finanziari lasci stare le "proposte alternative" della banca e legga qui per capire come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php --------------------Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------14-06-2010 00:00 Investire in debito pubblico non area euro buongiorno, esistono strumenti finanziari che investono in singoli debiti pubblici (io vorrei diversificare con australia e/o nuova zelanda e/o singoli paesi del far-east) però con copertura del rischio cambio contro euro? Marco, da 31044 Montebelluna Risposta: ne abbiamo parlato qui http://investire.aduc.it/lettera/obbligazioni+dollari+australiani_171779.php ------------------- 14-06-2010 00:00 Rimborso credito residuo carta di credito prepagata Come da titolo, mi è scaduta la carta prepagata dell'unicredit QUICK WEB. Sono andato in banca per chiedere il credito residuo ed il rimborso della cifra dopo neanche una settimana (c'è tempo fino ad un anno. L'operatrice scendeva totalmente dalle nuvole ed ha iniziato a creare un po' di problemi: - mi ha detto che non si può avere il rimborso. Al che io le ho detto che ho letto il contratto e lo posso chiedere entro un anno. - mi ha detto che non è possibile sapere qual è il credito residuo, perchè una volta che la carta è scaduta loro non possono sapere la cifra che c'era dentro. Al che io le ho detto che molto probabilmente è lei che non sa come fare a vedere il mio credito residuo, e che quindi avrebbe fatto meglio a chiedere aiuto a qualcuno in grado di usare meglio il programma del computer. - mi ha detto che comunque per importi inferiori a 10 euro non posso avere il rimborso ed i soldi restano a loro. Al che io le ho detto che mi ero stufato di sentire solo sue opinioni personali, e che andavo via lasciandole così modo e tempo di informarsi sulla cosa. Ho compilato il modulo ufficiale di richiesta di rimborso credito residuo, lasciando mail, cellulare ed indirizzo di residenza, chiedendo però espressamente che le comunicazioni mi vengano inoltrate via mail. Chiedevo a qualcuno se è possibile che il credito non mi venga rimborsato per cifre inferiori a 10 euro. Sottolineo inoltre che i soldi andrebbero girati, senza alcuna spesa, su un conto corrente unicredit. Io su internet o sul contratto della Quick non ho trovato nessun riferimento a proposito di un importo residuo minimo. La carta l'ho pagata al momento dell'attivazione, questi altri 10 euro che vogliono tenersi cosa sono? Grazie dell'aiuto, a presto. Matteo, da Bologna Risposta: se non c'e' nulla sul contratto lei ha diritto al rimborso. Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php in cui richiede anche un risarcimento danni. ------------------14-06-2010 00:00 Inadempimento temporaneo verso finanziarie e minacce per incasso rate arretrate Salve, vi scrivo nella speranza di delucidazioni che non riesco a reperire. Da due anni, per motivi di salute, mi sono assentato da lavoro utilizzando la mutua per la conservazione del posto. Questo ha comportato un graduale decurtamento dello stipendio che negli ultimi otto mesi ha compromesso la mia possibilità di onorare il debito con due società di credito. Sono in arretrato di 4 rate con IntesaSanpaolo e 5 con Findomestic. Ho cercato una conciliazione, chiedendo prima di rientrare sotto la copertura assicurativa e, successivamente, un piano di ammortamento nuovo con dilazionamento delle rate e un allungo del periodo di estinzione. La Intesasanpaolo ha risposto alla mia r/a dicendo che non possono accogliere nessuna delle mie richieste (nonostante ho documentato il mio periodo di estrema difficoltà), mentre la Findomestic non ha ancora risposto tramite r/a. Quest'ultima si è solo dedicata ad un illecito ricorso a continue telefonate con numero oscurato e senza identificazione dell'operatore. Le minacce (denunciate presso il comando dei carabinieri della mia città) prevedono termini come: "la roviniamo, se non paga passerà brutti guai, la butteremo per strada e la manderemo davanti ad un giudice". Non mi è stata data possibilità di esprimere il mio parere e ribadire quanto scritto nella r/a per una coniciliazione sul capitale residuo. Dopo la denuncia, si qualificano al telefono tramite cognome, ma i toni sono sempre intimidatori. Alla luce di ciò ho smesso di rispondere. Hanno contattato mio fratello che vive a Como, la mia banca e un vicino di casa per avere informazioni su di me e lasciando il messaggio di ricontattare in quanto la situazione si sta aggravando molto. Vorrei gentilmente sapere se: 1) questo atteggiamento è lecito?; 2) è vero che non è possibile rinegoziare un finanziamento (cosa che mi permetterebbe, con una rata inferiore, di poter onorare come ho sempre fatto); 3) a cosa vado realmente incontro dato che solo con i prossimi mesi potrò riprendere a onorare le rate, ma inizialmente con depositi parziali (faccio presente che ho un immobile di cui pago regolarmente mutuo); 4) i miei genitori si stanno attivando per farmi avere la somma per saldare gli arretrati, ma fatto ciò c'e' una legge che consente una rinegoziazione?; 5) a chi posso rivolgermi visto che avevo contattato un legale che inizialmente si è detto pronto per risolvere il problema, ma che adesso non risponde alle mie mail. Vi ringrazio per qualsiasi chiarimento possiate darmi e appena possibile, così come in passato, verserò un contributo per l'intensa attività che svolgete. I miei Più cordiali saluti Gaetano, da Ivrea (TO) Risposta: 1- no, denunci il tutto anche al garante della privacy http://sosonline.aduc.it/scheda/recupero+crediti+non+sono+leciti+comportamenti_9860.php 2- non è obbligatorio, ma con la volontà delle parti tutto è possibile; 3- oltre ad essere già iscritto agli elenchi cattivi pagatori http://sosonline.aduc.it/scheda/cattivi+pagatori+centrali+rischi+nuove+regole_8278.php la sua proprietà potra' in ultima istanza essere attaccata, potrebbero iscrivere un'ipoteca di secondo grado sull'immobile (l'ipoteca di primo grado ce l'ha la banca che ha erogato il mutuo); Altre indicazioni qui http://sosonline.aduc.it/scheda/credito+al+consumo+finanziamenti+carte+revolving_13441.php ------------------12-06-2010 00:00 Assicurazione vita e fondo pensione Generali Cara ADUC, nel 2000 ho sottoscritto con le Generali un'assicurazione mista a capitale e premio annuo rivalutabili con Terminal Bonus con termine nel 2020, per un capitale assicurato di 60.000.000 di lire. Il primo premio annuo è stato di 3.000.000, di anno in anno questo aumenta in funzione della svalutazione. Quest'anno ho avuto la prima sorpresa, per la prima volta mi hanno infatti mandato una lettera nella quale indicavano che a fronte di oltre 15.000 euro versati, in caso di riscatto anticipato della polizza me ne avrebbero dati poco più di 10.000, sapevo che avrei potuto perdere soldi ma non mi aspettavo questa cifra. Visto che con mia moglie abbiamo deciso di comprare una casa più grande, per avere un po' più di liquidità ho pensato di ricorrere a un prestito previsto con questa tipologia di polizza. L'assicuratore mi ha detto che mi possono versare fino a circa 10.500 euro, in pratica corrispondenti al riscatto che potrei effettuare. Per ottenere questo finanziamento dovrei versare alle Generali, per i 10 anni restanti della polizza, un interesse annuo del 4.3%, corrispondente alla gestione GESAV e variabile di anno in anno anche se l'assicuratore mi ha garantito che questo tasso è fermo da molti anni, inoltre alla fine del contratto questi 10.000 euro sarebbero decurtati dal capitale spettantemi. A questo punto mi sono chiesto se sia corretto chiedere al cliente un interesse, non così piccolo come mi diceva il promoter, su soldi che alla fine io ho già versato. Facendo due calcoli ho visto che in 10 anni andrei a versare in interessi, nella migliore delle ipotesi, una cifra di poco inferiore a quello che perderei con il riscatto della polizza. Ora il dubbio è proprio tra il richiedere il prestito, che non mi sembra sia condizioni favorevolissime, e lo sciogliere il contratto riscattando la cifra che mi spetta. So che quest'ultima ipotesi mi farebbe perdere un bel po' di soldi ma d'altronde mi chiedo se sia il caso di continuare a versare ogni anno una cifra piuttosto sostanziosa (almeno per le mie tasche) per avere un domani, con molta probabilità, il solo capitale versato. In una stampata che mi hanno fornito si parla infatti di una prestazione vita, verosimilmente a scadenza polizza di 40.000(meno i 10.000 che potrei prelevare ora) euro non specificando però se questa cifra sia al netto o al lordo di eventuali tasse e spese. Mi chiedo se non sia meglio prendermi i miei soldi e sciogliere il contratto cercando di sfruttare in maniera migliore il premio che verso semestralmente. Una considerazione finale, questa polizza mi sembra una specie di truffa legalizzata, costi alti, tanti vincoli per un rendimento futuro alquanto incerto. Nello stesso periodo avevo vincolato 5.000.000 lire per sette anni essendomi stata assicurata la bontà del prodotto, alla fine mi hanno dato 2.500 euro, nascerà da questo la sfiducia? Cordiali saluti Umberto, da Reggio Calabria (RC) Risposta: la questione del prestito su polizza è un po complicata, si tratta in sostanza di permettere ai sottoscrittori di poter utilizzare in qualche modo parte delle cifre accantonate sulla polizza mantenendo in essere il contratto con le sue coperture assicurative e con il capitale garantito alla scadenza. L'interesse del 4,3% non è alto, i prestiti al consumo partono dal 7% in su. Nel complesso se guarda alla polizza mista da lei sottoscritta come un modo per dare un minimo di copertura assicurativa ai suoi cari in caso di premorienza e nel contempo mettere da parte un po di denaro per il futuro, chieda il prestito e tenga la polizza (la sua è anche detraibile). Il riscatto della polizza la vedrei come ultima ratio, solo nel caso in cui non ritenga di poter riuscire a versare il premio. In altre circostanze (se non avesse bisogno del denaro) la soluzione migliore sarebbe la riduzione, cioè non pagare più i premi Ha risposto Roberto Cappiello ------------------10-06-2010 00:00 Cometa e lavoro a termine Salve, sono un lavoratore sospeso in C.I.G.S che tra un anno andrà in mobilità, sono stato assunto a tempo determinato (6 mesi rinnovabili) da un'agenzia interinale per lavorare c/o azienda chimica. Sono iscritto a cometa, il TFR che maturerò nei prossimi mesi lo posso riscattare dall'agenzia alla fine o sono obbligato a aprire una posizione c/o altro fondo aperto? (E successivamente trasferirlo a cometa nel caso mi reimpiegassi in azienda metalmeccanica) Grazie Laura, da Paderno Dugnano (MI) Risposta: Il riscatto può essere parziale o totale e può essere chiesto nei seguenti casi: - riscatto parziale (fino al 50% della posizione maturata) nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dell’attività lavorativa sia compreso tra 12 e 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria. - riscatto totale nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dell’attività lavorativa sia superiore a 48 mesi o nel caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo. --------------------Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------10-06-2010 00:00 Conto corrente personal-aziendale Gentile Signora / Egregio Signore, ho dei problemi seri con la mia banca che vado a descrivere in dettaglio. Sono un artigiano che ha aperto partita iva a gennaio di quest'anno, e spesso vengo pagato dai miei clienti con assegni. Quando ho aperto partita IVA il commercialista mi ha detto che, essendo la mia una ditta individuale, potevo utilizzare il mio conto corrente personale anche per il lavoro. Ho deciso così di utilizzare il conto corrente IWBANK cointestato con mia moglie. Anziché scegliere semplicemente il nome "xxxx", siccome mi ero preparato già la grafica sulle fatture che avrei emesso, ho fatto registrare la ditta come "L'Orobico di xxxx". La mia resta comunque una ditta individuale: vado in giro col furgone a riparare macchine utensili presso le officine dei clienti e di volta in volta rilascio fattura. I clienti mi pagano tramite assegno bancario o tramite bonifico. Purtroppo venerdì 4 giugno ultimo scorso sono stato contattato da un impiegato IWBANK, tale Sig. xxxxxx, che mi ha detto che non può incassare tre degli assegni che ho versato presso la filiale di Almenno San Bartolomeo della Banca Popolare di Bergamo (circuito UBI di cui fa parte IWBANK) in data 1/06/2010 con la motivazione che sono intestati a "L'Orobico di xxxx", e non a "xxxx",quindi non può mandarli all'incasso e ha intenzione di rispedirmeli per posta. La cosa mi è parsa strana in quanto in precedenza avevo già versato degli assegni che mi avevano intestato come "L'Orobico di xxxxx" presentati all'incasso sempre presso lo stesso istituto di credito, e mi erano stati accreditati senza problema alcuno. Io ho discusso un po' con l'impiegato (presumo che sia impiegato anche se non ha voluto dirmi né il suo ruolo né chi fosse il suo principale, lui ha detto che per me era IW BANK) per cercare di portarlo alla ragione, ma mi ha detto che per lui non era possibile incassare tali assegni e che me li avrebbe rispediti per posta. Il problema maggiore comunque, come ho spiegato al sig. xxxxx, è che il cassiere della banca che IW BANK mi ha indicato per effettuare i versamenti me li ha presi come buoni, li ha girati per l'incasso, barrati, tagliati e sono pertanto inutilizzabili. Non potrei quindi più incassarli presso nessun istituto di credito: oltre al problema che faccio già fatica a farmi pagare dai clienti questi mi creano un disservizio non indifferente per un artigiano che fa fatica ad arrivare a fine mese. Consideri che non mi è possibile tornare dai miei clienti e chiedere di essere pagato una seconda volta per questioni di tempo. Io ho già inviato fax e e-mail indirizzate alla direzione dell'istituto di credito con scritto che qualora mi pervenissero al mio recapito degli assegni non incassabili avrei sporto denuncia: oggi li ho contattati tramite chat disponibile dal loro sito web e mi hanno confermato, nella persona di xxx. (non ha voluto specificare il cognome per esteso), che mi hanno spedito gli assegni dopo averli invalidati in quanto la verifica dei vizi* *formali dell'assegno viene effettuata **successivamente al loro versamento materiale, e anche se sono stati loro a invalidarli dicono che io devo recarmi dai miei clienti a richiedere un nuovo assegno. Vi chiedo informazioni su come procedere per i danni materiali e morali subiti, e se potete indicarmi o farmi contattare da un'avvocatura presso il quale richiedere come procedere per denunciare l'istituto di credito IWBANK. Cordiali saluti. Allegati: copia del fax inviato alla direzioine IWBANK e copia della conversazione effettuata via chat (durata più di 2 ore per i prolungati silenzi dell'operatore) Risposta: prima di tutto le consigliamo di verificare con l'ottica del proprio avvocato del diavolo tutta la situazione, sia leggendo il contratto con la banca, sia informandosi sulla compatibilità fiscale di un cc ad uso promiscuo. Nel caso trovasse conferma alla sue tesi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php ------------------10-06-2010 00:00 Prezzi Certificati SSO Gentili consulenti ho un certificato in portafoglio acquistato nel circuito interno della banca. Vorrei sapere se il prezzo che la banca applica e legittimo? attualmente il denaro-lettera ha uno spread 39-54 mentre i certificati negoziati in borsa hanno un bid-ask dello 0,5 max 1 punti. Posso fare reclamo alla banca per questo prezzo assai penalizzante per l'investitore? Cordiali saluti. Roberto, da Scilla (RC) Risposta: con l'introduzione della Mifid gli SSO sono stati sostituiti dagli Mtf (Multilateral Trading Facilities) ossia da sistemi organizzati creati attraverso l'accordo di più intermediari al fine di favorire gli scambi tra gli operatori i quali si assoggettano a precisi obblighi relativamente all'apporto di liquidità del sistema stesso. Parallelamente è stato ampliato il concetto di "best execution" ovvero l'obbligo per la banca di effettuare le negoziazione alle migliori condizioni possibili. Provi a fare espressa richiesta di applicazione della best execution, resta a carico della banca l'onere di provare di aver eseguito l'ordine alle migliori condizioni possibili. --------------Ha risposto matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------09-06-2010 00:00 Bonifico in ritardo Il 26 maggio 2010 mi sono recato in filiale per eseguire bonifico in Italia con addebito in c/c. Il modulo prevede "il bonifico viene accreditato alla banca del beneficiario due giorni lavorativi dalla data di ricezione dell'ordine da parte della Banca..." Il Bonifico è stato effettuato il 31 Maggio 2010. Si tratta di importo considerevole e chiedo se ho possibilità di rivalsa verso la Banca e come agire. Grazie. Floriano, da Milano Risposta: Il momento di ricezione di un ordine di pagamento coincide con il ricevimento effettivo da parte della banca. Se ciò non avviene in una giornata operativa (per esempio in un giorno festivo), l'ordine si intende ricevuto nella giornata successiva. La banca può fissare un orario serale oltre il quale gli ordini si considerano ricevuti nella giornata successiva (si pensi per esempio ai bonifici disposti via Internet). E' una delle condizioni previste dalla nuova Direttiva sui sistemi di pagamento: http://sosonline.aduc.it/scheda/pagamenti+nella+nuova+area+unica+europea+sepa_17305.php Verifichi le condizioni applicate dalla banca, eventualmente potrà presentare reclamo e poi rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario: http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php ------------------09-06-2010 00:00 Surroga mutuo abbiamo effettuato una surroga mutuo da ING DIRECT a Monte dei Paschi di Siena. Ci siamo trovati € 168 di spese addebitati sul ns conto corrente (ma la surroga non è gratuita secondo legge Bersani?): a richiesta spiegazione ci è stato detto che gli ETIMI di ING direct erano così alti che è convenuto fare uno scoperto di conto di 2 gg per pagare meno interessi. Peccato che anche on line io non possa vedere i dettagli di questo addebito. Potete aiutarci? abbiamo il sospetto che abbiano trovato un modo per sottrarci dei soldi che a tutti gli effetti non dovevano essere addebitati. Grazie per l'attenzione Nadia, da Vailate (CR) Risposta: Chiedete spiegazioni per iscritto sul dettaglio dell'operazione. A quanto pare non siete neanche stati informati circa l'eventualità che vi accollassero dei costi. Per la legge, (il Decreto Bersani) la surroga è un operazione che va anche nell'interesse della Banca surrogante (acquisisce un mutuo , un impiego "buono") e quindi è giusto che ne paghi l'onere. E' questa la ratio della gratuita della surroga Ha risposto Roberto Cappiello ------------------09-06-2010 00:00 Raffronto costi rendimenti tra strumenti finanziari Cari/e Amici/e l'altra volta vi ho scritto per un Vostro Pregiato parere, ma non vi ho fornito elementi per una valutazione, dunque: la mia fidanzata ha una somma che non le servirà per i prossimi 5 anni, tale somma è depositata alla Carige di Genova, ed è suddivisa tra il fondo Carige liquidità, che ha un TER del 1,16% annuo, molto caro, ed una obbligazione tasso variabile che attualmente le rende lo 0,80% annuo. Avendo la mia fidanzata un profilo di rischio basso, secondo me, sarebbe più efficiente un portafoglio costituito da BTP a 3anni, che ritengo costerebbero meno come spese e renderebbero di più, voi che ne pensate? Grazie per una Vostra Pregiata risposta Franco, da Genova (GE) Risposta: In linea di massima possiamo risponderle che i BTP, a maggior ragione se a breve scadenza, sono strumenti che effettivamente si adattano ad investitori con profili di rischio bassi: sono emessi dallo Stato Italiano e quindi pressoché privi di rischio emittente e la breve durata protegge dalle oscillazioni di prezzo. Il rendimento annuo lordo di un BTP scadente nel 2013 si aggira intorno al 2,5%, quindi, anche considerando i costi di negoziazione, sicuramente maggiore rispetto a quelli degli attuali strumenti detenuti. Senza conoscere la situazione complessiva dell’investitore, tuttavia, non siamo in grado di dare consigli circa una specifica scelta di investimento. Non necessariamente il BTP a tre anni (di per sé efficiente) rappresenta lo strumento maggiormente rispondente alle sue particolari esigenze finanziarie. Detto questo, poiché nell’incertezza il nostro consiglio è sempre quello di orientarsi verso strumenti il più possibile semplici e trasparenti, un BTP a breve scadenza rientra sicuramente in questa categoria. Il “rischio” maggiore cui può andare incontro è di creare una situazione sub-ottimale, ma non corre certo il rischio di far dei danni. Cordiali saluti --------------------------------Ha risposto Giulia Coppolaro http://investire.aduc.it/info/coppolaro.php ------------------08-06-2010 00:00 Piano individuale di previdenza Volevo il vostro parere su tre strumenti finanziari. Professionista della salute libero professionista di 52 anni. Versato contributi come dipendente di una azienda ospedaliera (INPDAP)dal 1980 al 1990 per circa 11 anni. Dal 1996 iscritto obbligatoriamente alle "gestioni separate INPS" (il commercialista dice che questi versamenti non serviranno a niente). In un ottica previdenziale vorrei una valutazione su questi strumenti: - il mio assicuratore mi ha proposto 10 - 15 anni di versamenti al p.i.p "Valore Pensione" del gruppo Generali (collegata a GESAV GLOBALE rendimento 2% garantito e storico del 5%) per 5164,57 €/anno, con risparmio fiscale (38% di aliquota IRPEF) di 1963 €; - la mia banca mi ha proposto invece il fondo pensionistico "Arti e Mestieri" gruppo BPM linea obbligazionaria "Conservazione", con gli stessi vantaggi fiscali; - comprare personalmente on line BTP decennali ogni anno per lo stesso valore (5000 €) senza però nessun vantaggio fiscale: In conclusione le questioni sono le seguenti: - la gestione separata INPS è così insicura? - sarà possibile cumulare i vari versamenti su istituti previdenziali diversi? - i vantaggi fiscali giustificano da soli investimenti in p.i.p. anche se questi non sono performanti? - quali altri strumenti possono essere presi in considerazione? grazie Roberto, da Ornago (MB) Risposta: I versamenti effettuati presso l'INPS non sono affatto a rischio come i venditori di prodotti vorrebbero farle credere. In linea generale i PIP sono i prodotti più costosi del mercato, e i costi di cui sono caricati praticamente si mangiano tutto il beneficio fiscale insito in questi prodotti, arricchendo in pratica solo i venditori degli stessi. I fondi aperti vanno analizzati all'interno di una pianificazione previdenziale, onde stabilire se il costo sopportato e la proiezione di rendimento ottenibile siano in grado di avvicinarla a colmare il gap tra il tenore di vita desiderato una volta in pensione e pensione INPS. In alternativa può costruirsi, un paniere di strumenti obbligazionari a tasso fisso, variabile e indicizzati all'inflazione, ma riteniamo che la scelta dello strumento finanziario più adatto è solo la parte finale di un processo chiamato pianificazione previdenziale, pertanto senza l'analisi svolta a monte la cosa semplicemente non avrebbe molto senso --------------------Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------08-06-2010 00:00 Benchmark Salve, Per prima cosa vorrei ringraziarvi per il lavoro che svolgete grazia al quale sto capendo qualcosa sul mondo degli investimenti, passando alla domanda vorrei sapere che valore ha il Benchmark? Mi spiego meglio: se acquisto degli ETF o dei Fondi che hanno come riferimento un benchmark ben definito, dov'è che posso guardare il valore di quest'ultimo o uno storico del suo andamento? Grazie per la cortese risposta. Marco, da Roma (RM) Risposta: Il benchmark è uno strumento finanziario che identifica il mercato, nonchè il profilo rischio/rendimento in cui un certo prodotto/strumento finanziario investe. In sintesi, mentre i fondi comuni di investimento hanno come obiettivo quello di ottenere performance superiori al benchmark, (per questo si fanno pagare una commissione di gestione, anche se poi ottengono quasi sempre un risultato inferiore) gli ETF, almeno quelli di prima generazione, hanno come scopo quello di replicare il parametro di riferimento, cioè non fanno gestione ed hanno costi molto più contenuti. Occorre sottolineare che spesso le sgr inseriscono nei prospetti informativi dei benchmark cd "di comodo", in maniera tale che agli occhi di chi legge i risultati del fondo appaiano migliori del loro benchmark, ciò per giustificare le laute commissioni incassate. Molto spesso è necessario disporre di costose piattaforme di analisi per poter visualizzare andamenti storici e poter fare confronti omogenei, software che non sono reperibili gratuitamente e al di fuori della portata dei singoli risparmiatori. ------------------------Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------07-06-2010 00:00 Vendita immobile: la banca rifiuta il decreto Bersani buongiorno, sto vendendo il mio appartamento, ma la banca degli acquirenti ha concesso loro il mutuo con la clausola "solo per atto pubblico". Questo mi comporterà delle spese che non pagherei invece con la legge Bersani: 200 € per l'uscita del mio funzionario più ca. 500 € per l'estinzione della mia ipoteca. Possono farlo? inoltre, essendo il mio mutuo del 2002, non applicando la Bersani, per l'estinzione anticipata dovrò pagare l'1% come da contratto, o lo 0,5% come prevede la Bersani? grazie mille per la risposta Elisa, da Saonara Risposta: qui il Decreto Bersani c'entra solo in parte. Lei sta vendendo un immobile ad un soggetto che si sta facendo finanziare dalla sua banca, non è lei che trasferisce il mutuo presso altra banca. Per quanto riguarda la clausola di estinzione anticipata del suo mutuo, se il suo mutuo è a tasso variabile pagherà solo lo 0,5% sul debito residuo come da accordi ABI-Associazioni consumatori del 2 maggio 2007. Ha risposto Roberto Cappiello ------------------05-06-2010 00:00 ComeConto Axa Buongiorno, presso l'agenzia Axa dove ho sottoscritto una polizza infortuni, mi hanno proposto questa polizza che funziona "come Conto Arancio". Cosa ne pensate? [email protected] Risposta: ComeConto è un contratto di assicurazione sulla vita la cui rivalutazione è legata all'andamento della gestione separata Gestiriv che investe principalmente in titoli di stato della zona Euro. La compagnia riconosce all'assicurato il rendimento della gestione separata al netto dell'1,75% per il primo anno e dell'1,50% gli anni successivi. Non riteniamo efficiente un simile prodotto, pertanto ne sconsigliamo l'acquisto. ---------------Ha risposto matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------------------------------------------------NON DARE PER SCONTATA LA NOSTRA ESISTENZA! Senza il sostegno economico di persone come te non saremmo in grado di informarti. 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