LA SCUOLA CHE VOGLIO
http://www.guidascuolesuperiori.provincia.bologna.it
Il sito della Provincia di Bologna per l’orientamento alla scuola superiore
Il sito informativo contiene le stesse notizie dell’opuscolo dallo stesso titolo distribuito agli
alunni in uscita dalla terza media residenti in tutta la provincia: l’home page è divisa in tre parti, la
testata, una barra sinistra con menù di navigazione sempre presente, l’area centrale nella quale
vengono via via visualizzati i contenuti selezionati.
Se si vogliono acquisire indicazioni sul liceo delle Scienze Sociali (quali sono le scuole che
lo ospitano, i piani di studio, le opzioni, ecc.) si clicca sul link l’indirizzo di studio. Si apre una pagina che visualizza una tabella che presenta i diversi indirizzi di studio suddivisi in 4 aree: area artistica, area classica, area professionale, area tecnica. Il liceo delle Scienze Sociali è collocato
nell’area classica e cliccandoci sopra si giunge alla pagina dedicata a questo tipo di liceo.
Questa è organizzata con una tabella suddivisa in 6 colonne: la prima riguarda l’area di appartenenza (sempre area classica), la seconda riporta la dizione liceo delle Scienze Sociali con indicazioni aggiuntive sulle quali si ritornerà più avanti, la terza colonna informa sul titolo di studio rilasciato al termine del ciclo di studi, la quarta indica la durata, la quinta l’istituto sede del corso, la
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sesta il relativo indirizzo (via e città) della scuola. E’ in questa pagina che si ritrovano non poche
incongruenze che riguardano essenzialmente due ordini di problemi:
1. la correttezza dei dati riportati
2. l’efficacia informativa dei contenuti presentati
A. Correttezza e congruenza dei dati
1. La prima colonna riporta un’indicazione non più rilevante: secondo la nuova organizzazione
del Ministero dell’Istruzione e alla luce della riforma della scuola secondaria di II grado non
esiste più una “Direzione Classica” a cui afferiscono tutti i licei. Esiste una Direzione Generale sugli ordinamenti scolastici che si dedica a tutti gli indirizzi liceali previsti dal nuovo quadro
degli studi, fra i quali c’è il Liceo delle Scienze Umane che dovrebbe proseguire l’esperienza
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del Liceo delle Scienze Sociali. Sarebbe forse il caso qui di segnalare l ’appartenenza o meno
dell’indirizzo al nuovo percorso liceale o a quello della nuova istruzione professionale.
2. La seconda colonna concerne l’indirizzo attivato e qui, accanto alla dicitura Liceo delle
Scienze Sociali, appaiono specificazioni francamente senza senso: in alcuni casi il Liceo delle Scienze Sociali è qualificato come tradizionale ed in altri casi come sperimentale; anche
questa indicazione non è corretta perché tutti i corsi di questo tipo attivati in provincia (direi
anche tutti i corsi a livello nazionale) sono ancora sperimentali se non altro perch é la CM
434/97 e il DI 10/3/1997 che hanno chiuso definitivamente l ’Istituto Magistrale e attivato in via
sperimentale nuovi corsi liceali quinquennali in sua sostituzione sono ancora vigenti e non è
ancora stata varata la riforma dei nuovi ordinamenti scolastici. Per questo motivo non può esistere un Liceo delle Scienze Sociali di tipo tradizionale.
Sempre nella stessa colonna vengono riportate in alcuni casi le indicazioni riguardanti le opzioni che le diverse scuole formulano e attivano autonomamente per la quota relativa alla
progettazione locale: queste segnalazioni appaiono qui quantomeno incongrue in quanto non
vengono riportate tutte le opzioni di tutte le scuole sedi dei corsi in oggetto. L’informazione è
qui quantomeno parziale e molto incompleta.
3. La terza colonna riguarda il titolo di studio rilasciato al termine del corso di studi. Anche in
questo caso vengono riscontrate strane informazioni: innanzitutto appare la parola maturità,
già abolita ai tempi della riforma degli esami conclusivi dei corsi liceali, poi a questa parola
s’accompagna la specificazione scientifica, in evidente contraddizione laddove nella prima
colonna appariva l’indicazione area classica; senza considerare che in realtà, come è del tutto evidente, il percorso del liceo delle scienze sociali non ha nulla a che vedere con il liceo
scientifico. Qui meglio sarebbe indicare semplicemente diploma liceale, intendendo con questo un attestato che non è valido per l’esercizio immediato di alcuna professione ma solo per
la prosecuzione degli studi all’Università.
4. Le informazioni contenute nelle rimanenti 3 colonne non presentano particolari inesattezze,
solo si segnala anche qui l’assenza di criteri omogenei nelle indicazioni della denominazione
delle scuole. Alcune sono Licei, altre generici Istituti d’istruzione.
B. Efficacia informativa
Gli elementi evidenziati nel paragrafo precedente mettono in rilievo alcuni importanti aspetti
che risultano determinanti alla luce del principale obiettivo del sito: informare un target specifico,
formato essenzialmente da ragazzi di 14 anni e dai loro genitori, che non possiede gli strumenti
per leggere la complessa situazione della scuola superiore attuale e per decodificare termini e
concetti specialistici che ricevono senso solo alla luce di una particolare normativa di settore. In
particolare:
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1. innanzitutto, la presenza di dati contrastanti in quattro casi, cioè la presenza dell’indicazione
di Maturità scientifica come titolo rilasciato in corrispondenza di Area classica nella prima colonna può determinare un’impressione di bizzarria. Si propone di abolire la prima colonna e
di seguire l’indicazione suggerita al § A3.
2. secondariamente, la colonna indirizzo attivato contiene informazioni troppo indeterminate e
contraddittorie per rivelarsi di una qualche effettiva utilità ed anzi può suscitare confusione:
che cosa rappresenta l’indicazione di liceo tradizionale piuttosto che liceo sperimentale? Poi,
perché alcuni corsi hanno l’opzione ed altre no? Rispecchia una situazione reale, o è carenza di precisione? Quante pagine (quanti clic) dovrà produrre il lettore per rendersi conto che
anche gli altri corsi hanno previsto l’attivazione di insegnamenti opzionali?
3. che scuola è il Liceo delle Scienze Sociali? Perché non prevedere una breve presentazione
sul tipo di corso, le sue caratteristiche, gli insegnamenti caratterizzanti, le attività peculiari, gli
sbocchi professionali o accademici, uguale per tutte le sedi? Non sarebbe male attuare questa modalità anche per tutti gli altri tipi di corso, soprattutto per quelli dell’Istruzione professionale e tecnica.
report effettuato nel marzo 2004 da
Cosimo Caforio
docente di
Linguaggi non verbali e multimediali
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