Poste ItalIane. s.P.a. - sPedIzIone In abbonamento Postale - d. l. 353/2003 (ConV. In l. 27/02/2004 n°46) aRt. 1, Comma 1, dCb/Cn nR. 15/11 14/11 - € 1,00 Sommario Edizioni Uniart Redazione: via Demetrio Castelli 13 RODDI D’ALBA (Cn) Tel. (0173) 615282 Ufficio marketing: (0173) 615283 Fax (0173) 615311 E-mail: [email protected] www.rivistaidea.it www.ideawebtv.it EDITORE Carlo Borsalino DIRETTORE RESPONSABILE Claudio Puppione ([email protected]) ART DIRECTOR Simona Borsalino RESPONSABILE MARKETING Davide Borsalino COPERTINA Archivio famiglia Gazzola STAMPA Stamperia Artistica Nazionale Trofarello (To) 12-13 14-15 18-19 20-21 22-23 24-25 26 28-29 33-35 36-37 38 50-51 Reg. Tribunale Alba n. 445 del 26-5-86 - Poste Italiane s.p.a. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB/CN NR. 15/11 Prezzo di copertina € 1,00 Iva assolta dall’editore ai sensi art. 74 DPR 663/72 Dichiarazione di riservatezza La informiamo che i dati personali da Lei fornitici o comunque già esistenti nei nostri archivi, nonché i dati che vorrà comunicarci, saranno custoditi con assoluta riservatezza e utilizzati esclusivamente dalla UNIART-Rivista IDEA. La informiamo, inoltre, che ha il diritto in qualsiasi momento, di chiederne l’aggiornamento oppure la cancellazione scrivendo alla UNIART-Rivista IDEA via D. Castelli 13, 12060 RODDI D’ALBA. Il mancato conferimento di dati aggiuntivi o aggiornati, nonché la richiesta di cancellazione saranno privi di conseguenze pregiudizievoli á 21 aprile 2011 fatti & eventi GRAFICA E IMPAGINAZIONE Tiziana Bisson - Romina Ferrero FOTOGRAFIE Claudio Agosti - Carlo Bertino Enrico Necade - Alberto Cucchietti Bullphotos - Bruno Murialdo Bruno Costamagna - Foto Lanteri Olycom - Severino Marcato Clic Foto - Guido Galleano anno XXVI LA PROCESSIONE DI PASQUA La tradizione e la fede a Savigliano CUNEO RITROVA IL SUO TESORO Verso la conclusione del recupero di San Francesco VENTIQUATTRO NEODOTTORI La Granda saluta i suoi laureati in economia FIERA DEL VOLONTARIATO Successo per l’edizione saluzzese NUOVI VERTICI PER LA BRE Luigi Rossi di Montelera succede a Piero Bertolotto CONFCOOPERATIVE CUNEO ECCELLE Una realtà molto ben radicata DA ALBA AD ARLON Il Borgo Santa Rosalia alla sfilata di carnevale. E poi... LA SFIDA DI “TERRAMARE” Con i bottoni rilancerà Fossano “VINUM” ARRIVA A QUOTA 35 Le mille proposte della Festa del vino di qualità INCONTRO PUBBLICO AD ALBA Candidatura Unesco per le Langhe e per il Roero: a che punto siamo? LA SERATA FIDAPA-“IDEA” Donne e missioni all’estero per la pace QUANTO COSTA IL NOSTRO “NIDO” I dati di Tecnocasa sugli immobili in Granda 18 52-53 54-59 60-61 72-73 74-75 10-11 30-31 48-49 á CAMBIO DELLA GUARDIA ALLA BRE In seguito all’assemblea dei soci della Banca regionale europea si è arrivati alla nuova guida dell’istituto di credito, presieduto ora da Luigi Rossi di Montelera (foto). La vicepresidenza è andata all’albese Maurilio Fratino á OSPITALITÀ D’ECCELLENZA “Villa d’Amelia”, per occasioni indimenticabili NEWS DAL PIEMONTE Notizie ed eventi della settimana GIRARDENGO E IL PANATHLON CLUB ALBA Il grande campione raccontato dalla nipote Costanza LA “SETTIMANA DI CAVOUR” Un soggiorno al castello con il Conte SALSICCIA E NON SOLO... Le tante proposte pasquali di Bra persone 16-17 22 á L’IMPEGNO CHE RIPAGA La sede di Cuneo della Facoltà di economia, guidata dal professor Giuseppe Tardivo (in foto, a sinistra, con Eric Gasperini), ha proclamato ventiquattro laureati, nel segno della collaborazione con l’Università di Nizza 68-69 70-71 MONS. GIACOMO LANZETTI Pasqua: risurrezione di Gesù e nostra DINO GAZZOLA I nuovi orizzonti dell’imprenditore monregalese MARTINA COLOMBARI L’impegno per Haiti LOREDANA E ROBERTO ALESSIO Quando passione e lavoro sono un’unica cosa GIANCARLO CHIESA Ricordi e sorrisi recitati sempre in piemontese ANTONELLA FLEGO Una passione smisurata per la musica a Saluzzo Questo numero è stato chiuso in redazione lunedì 18 aprile alle 12,55 á COLLEGATI SUBITO! A lato il codice QR del nostro sito internet, www.ideawebtv.it. Punta la fotocamera dello smartphone sul codice: sarai subito collegato con www.ideawebtv.it! rubriche 6 8 62 64 66 76 78-79 80 82 L’EDITORIALE I veri maghi della finanza IL FICCANASO Quel ragazzo dei portici CI VUOL FEGATO... Quando si dice badare al sodo CARA ZIA GIUGI... Quando breve... non è solo il processo AL CINEMA L’altra (scomoda) verità TORINO & DINTORNI Superconcerto del 25 aprile LETTERE AL DIRETTORE Parola ai nostri lettori CUCINARE Agnello alle spezie ARTE 50 anni di impegno de “Il quadrato” speciale CNA 40-41 42-43 44 45 L’EVENTO S’avvicina la Festa del legno a Brossasco LA NORMATIVA Convenzione con Scf per sanare le controversie legali LA NORMATIVA Le disposizioni dell’Agenzia delle entrate LA NORMATIVA Il divieto di compensazione fra imposte e crediti erariali www.ideawebtv.it Il quotidiano on-line che ti offre in tempo reale notizie, interviste, avvenimenti e tutto lo sport della provincia di Cuneo á RICEVI IDEA A CASA TUA! Versamento su c/c postale n. 58370305 intestato a Uniart Snc di Borsalino Carlo & C., via Demetrio Castelli 13, 12060 Roddi (Cn). Causale: «Abbonamento annuale rivista IDEA» (decorrenza a partire dalla data del versamento). Oppure telefonare allo 0173-615282 L’editoriale I VERI MAGHI DELLA FINANZA Claudio Puppione FAR QUADRARE I CONTI E ARRIVARE A FINE MESE È UN ESERCIZIO DI EQUILIBRISMO SEMPRE PIÙ DIFFUSO. MA CHI NE PARLA CON COSÌ TANTA PARTECIPAZIONE SPESSO LO FA DALL’ALTO DI REDDITI PIUTTOSTO ELEVATI L ungi da noi l’idea di accodarci al pianto greco di quanti a ogni pie’ sospinto lamentano il dilagare della povertà in Italia, ovviamente da addossare all’incapacità dell’Esecutivo di governare l’economia del Paese, essendo il medesimo Esecutivo, al pari del Parlamento, impegnato soprattutto, anzi soltanto, nel tentativo di sottrarre il “premier” Silvio Berlusconi alle grinfie della giustizia. Sulle colonne dei giornali o nelle trasmissioni di approfondimento gestite dai moderni tribuni del popolo è tutto un susseguirsi di lamentazioni sugli effetti della crisi che non vengono contrastati e portano alla fame gli italiani, tant’è vero che sarebbero ormai svariati milioni quelli il cui reddito è sotto il livello della povertà. Succede poi che, dagli stessi pulpiti, si senta predicare che siamo un Paese ricco e che è un assurdo sintomo di razzismo e di xenofobia non accettare di offrire ospitalità a tutti, sì proprio tutti, coloro i quali si dirigono verso la penisola imbarcandosi sulle coste nordafricane. Pare difficile non scorgere un tantino di contraddizione fra le due tesi. Senza contare il fatto che, per la prima di esse, si sorvola con leggerezza sulla circostanza che l’euro, a dieci anni dall’inizio della circolazione reale, non soltanto non si è rivelato la panacea di tutti i mali, ma anzi ha acuito i problemi. Il cambio fissato al momento del seppellimento della lira è stato tutto meno che vantaggioso. Forse si sarebbe potuto contrattare un po’ meglio con i “partner” comunitari, così come chi aveva il dovere di vigilare avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione al giochetto degli arrotondamenti che provocò un’inflazione “nascosta” capace di infliggere durissimi colpi alla massa dei consumatori e di arricchire in modo indebito i furbi che non hanno mai pagato dazio. Come si vede, quanto a recriminazioni sulla moneta unica ce n’è per tutti: per il centro-sinistra, che stabilì il cambio, e per il centro-destra, che guidò la transizione lira-euro. Ma torniamo a chi, autentico mago della finanza, oggi fa i salti mortali per arrivare a fine mese. Che il numero di quanti devono fare i conti con la differenza fra lo stipendio incassato e il costo della vita sia in aumento è innegabile. La maggioranza delle persone affronta questa situazione con dignità, spesso intaccando i patrimoni accumulati da genitori e nonni, con la netta sensazione che la politica, non solo il Governo, ma pure chi oggi sta all’opposizione, ma quando era al potere non ha brillato, non sia in grado di offrire soluzioni nel breve periodo. E, magari, provando un po’ di rabbia constatando come quelli che si ergono a loro difensori, i soliti “radical-chic” salottieri, lo facciano dall’alto di redditi milionari (in euro). n TRA ORGOGLIO PER IL PROPRIO LAVORO E DOVEROSISSIMI RINGRAZIAMENTI A proposito della presentazione ad Alba del libro “Caposaldo Cavour”, indetta da Fidapa e “IDEA” La sala riunioni del palazzo “Banca d’Alba”, gentilmente concessa dai vertici dell’istituto di credito, ha ospitato la presentazione del libro fotografico dedicato alla missione afghana del secondo Reggimento alpini di Cuneo. Ne parliamo a pag. 38. In questa sede, soddisfatti per la riuscita della serata, desideriamo ringraziare prima di tutti gli alpini e le alpine intervenuti, poi il folto pubblico, la Sezione albese della Fidapa, la Banca d’Alba, la Croce rossa italiana e la sua presidente locale, Ivana Brignolo Miroglio, nonché tutti coloro i quali hanno collaborato all’organizzazione e alla gestione dell’evento, il quale ha contribuito a confermare la convinzione che la missione in Afghanistan sia giusta e doverosa. Grazie anche all’assessore Olindo Cervella per le sue parole e per aver ricordato che il marchio delle Olimpiadi delle città gemelle di Alba è nato presso la Uniart. 6 á 21 aprile 2011 Il ficcanaso QUEL RAGAZZO DEI PORTICI Antonio Barillà A TORINO LA BELLA STORIA DI UN SENZATETTO VOLONTEROSO, “ADOTTATO” DAI NEGOZIANTI E ACCOMPAGNATO VERSO IL REINSERIMENTO 8 á 21 aprile 2011 I l bambino rallenta davanti al signore vestito di stracci, è incuriosito e un poco spaventato. Il papà, che lo tiene per mano, quasi lo trascina: «Non c’è niente da vedere, è solo un vagabondo...». Non è così: il signore vestito di stracci non vaga più da nessuna parte, ha scelto da un pezzo quei portici antichi come riparo, e non è ozioso perché ha saputo barattare l’elemosina con una paghetta meritata. A Torino c’è freddo, non freddezza: almeno a giudicare da questa storia. A Torino un ragazzo sconfitto dalla vita ritrova l’affetto e la fiducia necessari per ricominciare a vivere. Ha vagabondato, è vero, ma inseguendo un sogno banale: un posto di lavoro e due soldi di serenità. Li ha persi entrambi, più volte, e ha finito per perdere se stesso, ritrovandosi dopo tanto gironzolare sotto i portici a tendere una mano e sperare nel buon cuore. Un giorno. Una settimana. Un mese... I morsi del gelo respinti solo da un cappottone e dai cartoni usati, di notte, per costruire una casetta che sembra quella dei giochi dei bambini. Invece è casa sua, l’unica che può permettersi: per fortuna, i portici proteggono da pioggia e neve. Il ragazzo non disturba, non insudicia. Anzi, pulisce: raccatta cartacce e mozziconi abbandonati dalla marea frettolosa e maleducata. Lo nota un negoziante, poi un altro, un altro ancora. Tutti hanno imparato a volergli bene e nessuno si sottrae al momento di “assumerlo”. L’idea è semplice: una decina di euro a testa ogni mese per destinare una piccola somma al ragazzo, in cambio della pulizia davanti alle vetrine. Lui è raggiante, per il guadagno, ma soprattutto per la stima, per la soddisfazione di risentirsi utile. Così si alza presto dal cantuccio, ancora più presto di prima, afferra la sua ramazza e comincia a strigliare le mattonelle attorno: quando i suoi benefattori, o “datori di lavoro”, a esagerare, alzano le saracinesche, i marciapiedi sono puliti e le fioriere allineate. Non è tutto: zelo e puntualità valgono altre commissioni. Piccole incombenze: una busta da spedire, un pacco da consegnare, una macchina da tenere d’occhio perché non dia fastidio in doppia fila. Piccole incombenze e altre piccole paghette, il primo passo del reinserimento nella società che l’aveva espulso, il primo passo per un’autonomia minima: la certezza di un panino, d’una bottiglietta d’acqua, senza dover aspettare, con il batticuore, il tintinnìo di una moneta. È il primo passo per colorare una realtà grigia e aggrapparsi a un sogno arcobaleno: quello di avere, un giorno, una casetta propria, un tetto che non sia la volta dei portici pure tanto amati. Forse è troppo, almeno per adesso. Forse troppo corre il ragazzo. La solidarietà d’una strada, l’amicizia di un manipolo di commercianti e di clienti, la generosità di un microcosmo cittadino, non bastano per accendere un mutuo. Però bastano per accendere il sogno, anzi riaccenderlo dopo i giorni del buio. Il ragazzo potrà farcela oppure no, potrà invecchiare sotto i portici o possedere un giorno una chiave e usarla per lasciarsi alle spalle rumore e gelo, per sentire un calore, reale e metaforico, tutto suo: adesso non conta come finirà, conta che ci provi, che abbia un obiettivo, che coltivi una speranza, che scovi un motivo. Conta che abbia di nuovo una ragione, conta che abbia di nuovo fiducia. «È un vagabondo, non c’è niente da vedere»: peccato, perché a volte un sorriso sdentato può esprimere sentimenti profondi e raccontare storie come questa. Ma il papà che trascina il bimbo non ha tempo per fermarsi a guardare... La festa della Pasqua cristiana è mobile: viene fissata di anno in anno nella domenica dopo la prima luna piena (il plenilunio) successiva all’equinozio di primavera (il 21 marzo). Questo sistema divenne definitivo nel IV secolo. PASQUA: RISURREZIONE DI GESÙ E NOSTRA In vista delle celebrazioni più importanti dell’anno liturgico “IDEA” ha chiesto un intervento al Vescovo di Alba Mons. Giacomo Lanzetti Nell’immagine in alto: la “Resurrezione”, affresco di Piero della Francesca eseguito tra il 1450 e il 1463 circa, oggi conservato nel museo civico di Sansepolcro (Arezzo). Austin Henry Layard definì il Cristo di Sansepolcro «dotato d’una maestà terrificante e non terrena nel contegno, nei grandi occhi fissi nel vuoto e nei tratti malgrado ciò distesi». Per lo scrittore Aldous Huxley, che nutriva una sconfinata ammirazione per questo affresco, è «la più bella pittura del mondo» 10 È con molta cordialità che porgo a tutti i lettori gli auguri di una serena Pasqua. Per noi cristiani è un evento, atteso e preparato da una Quaresima vissuta con intensità, che tuttavia ci riempie di meraviglia, serenità e speranza. Ne abbiamo bisogno perché, non possiamo negarlo, ci capita di condividere, con molti nostri contemporanei, un’impressione che David Maria Turoldo ha scolpito con poche, ma efficacissime parole: «E compatta / ancora sale sul mondo / la Notte». La “Notte” (con la “n” maiuscola) è il male che a volte pare avvolgere la terra; addirittura comprimerla e stritolarla. Su molte esistenze, individuali e á 21 aprile 2011 á uno spazio per la fede collettive, il male sembra prevalere sul bene, le tenebre sulla luce, la disperazione sulla speranza. Anche la nostra esperienza ci induce a scontrarci con difficoltà e problemi nei cui confronti ci sentiamo ìmpari. In noi pesano forse macigni che, come quello del sepolcro, sembrano chiudere ogni possibilità di nuovo inizio, persino di speranza. Sappiamo, perché lo verifichiamo quotidianamente, che i nostri progetti sono racchiusi in vasi d’argilla. Ma su tutto questo panorama si schiude, ancora una volta, la mattina della Pasqua. La storia del mondo e le nostre piccole vicende sono inondate dalla notizia straordinaria che il male non ha l’ultima parola, che la disperazione, la solitudine, la morte, la cui forza talora appare invincibile, sono state sconfitte una volta e lo saranno ancora molte altre. Da quel mattino, nonostante tutte gli ostacoli e le sconfitte, i cristiani credono che la vita di ciascuno cammini verso la pienezza e la storia verso il suo compimento. Di qui la meraviglia, per una notizia che squarcia potentemente il velo di oscurità e di paura che a volte ci avvolge e opprime, e ci riempie di serenità, perché la fede ci assicura che la risurrezione di Gesù non è un evento singolare che appartiene al passato o che interessa una singola persona. Come ha scritto il Papa nel suo ultimo libro, «il mistero della «Dio non ci abbandona in balia del peccato e della morte: la fede pasquale si declina in speranza, che è fiducia nella presenza del Signore risorto in noi e nell’umanità, riconoscimento della sua azione, reale anche se discreta, e disponibilità a collaborare con lui» croce (e della risurrezione) non sta semplicemente di fronte a noi, ma ci coinvolge e dà alla nostra vita un nuovo valore». È un evento che «ha inaugurato una nuova dimensione di essere uomini». In quanto tale non riguarda solo il suo protagonista, ma ha ricadute su tutti: «Nella risurrezione di Gesù è stata raggiunta una nuova possibilità di essere uomo, una possibilità che interessa tutti e che apre un futuro, un nuovo genere di futuro per gli uomini» (id.). La risurrezione di Gesù ci interessa, ci riguarda, ci cambia. Il nostro fardello di paure non è più un enigma indecifrabile. Non siamo nelle mani del cieco destino, ma di un amore sconfinato e provvidente. Dio non ci abbandona in balia del peccato e della morte. Per questo la fede pasquale si declina in speranza, che è fiducia nella presenza del Signore risorto in noi e nell’umanità, riconoscimento della sua azione, reale anche se discreta, e disponibilità a collaborare con lui. La grande scelta di fronte a cui la Pasqua ci pone è se lasciarci paralizzare dal male che incombe e ci abita, dalle tenebre che ci avvolgono e accecano, o se, bisognosi come siamo di senso per la nostra vita, di amore, di perdono, OGGI, 21 APRILE, COMPIE 69 ANNI Nato a Carmagnola, è arrivato nella capitale delle Langhe dopo aver guidato la Diocesi di Alghero-Bosa volgerci finalmente con convinzione al Risorto, affidare le nostre stanchezze alla sua nuova vita, vivere nella sua luce. «Se la pianta non si orienta verso la luce, appassisce. Se il cristiano rifiuta di guardare la luce, si ostina a guardare solo le tenebre, cammina verso la morte lenta» (frère Roger di Taizé). Faccio mia la riflessione di don Mazzolari, che traduco in un augurio: «La vita del cristiano è un’attesa. Il presente non basta a nessuno. In un primo momento pare che ci manchi qualcosa, più tardi ci accorgiamo che ci manca Qualcuno. E lo attendiamo». Questo Qualcuno (Gesù risorto e vivo, il sempre “veniente”) non è lontano da noi. La Maddalena l’ha incontrato alle prime luci di quel giorno che cambiò il mondo. Da allora quell’incontro ha dato senso alla sua e a molte vite. Che Maria ci renda «capaci di attendere con speranza quell’aurora pasquale che asciuga le lacrime di chi è nella prova» e ci guidi all’appuntamento con «il Risorto, che è via, verità e vita» (“Educare alla vita buona del Vangelo”). Che ogni mattina sia per noi alba di risurrezione. E che la Pasqua di Gesù cambi anche la nostra vita. Com’è doverosa tradizione in occasione delle principali festività religiose, la nostra rivista ha chiesto a uno dei vescovi della Granda, in questo caso al Pastore della Diocesi di Alba, da poco insediato, di redigere un intervento di stimolo alla riflessione e al raccoglimento. “IDEA” ringrazia mons. Lanzetti per la sua gentilissima disponibilità, in aggiunta ai più sentiti auguri di buon compleanno da parte dell’editore, Carlo Borsalino, del direttore e della redazione Nominato dal Papa vescovo di Alba il 28 giugno 2010, mons. Giacomo Lanzetti ha fatto l’ingresso in Diocesi lo scorso 22 ottobre. È nato a Carmagnola il 21 aprile 1942 e fu ordinato sacerdote il 26 giugno 1966 dal cardinale Michele Pellegrino che in seguito lo incaricò di fondare una nuova parrocchia (San Benedetto abate) nel nascente quartiere torinese di Pozzo Strada, di cui fu parroco per 26 anni. Nel 2000 il cardinale Severino Poletto lo nominò vicario episcopale per la città di Torino e dal 2002 al 2006 fu vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi. Il 29 settembre 2006 Benedetto XVI lo nominò vescovo della diocesi di Alghero-Bosa, di cui fu pastore fino al trasferimento ad Alba, in sostituzione di mons. Sebastiano Dho, ritiratosi per raggiunti limiti d’età. 11 LA TRADIZIONE E LA FEDE A SAVIGLIANO Il 24 aprile, dalle 16, si svolgerà la solenne processione di Pasqua istituita nel lontanissimo 1726 Lodovico Buscatti Reintrodotta nel 2000 dopo circa 30 anni di sospensione grazie anche alla disponibilità di don Sergio Boarino, allora abate di Sant’Andrea, la processione coinvolge più di duecento figuranti che impersonano personaggi biblici del Nuovo e dell’Antico Testamento 12 A lle 16 di domenica 24 aprile tornerà il tradizionale appuntamento con la solenne processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della pietà di Savigliano. Istituita nel 1444, l’Arciconfraternita saviglianese, la più antica delle quattro che nel corso dei secoli nacquero e operarono in città, ebbe sin dall’origine lo scopo principale di promuovere la devozione per la Passione di Cristo e per le festività pasquali. Costituitasi ufficialmente presso la chiesa campestre di Santa Croce, purtroppo oggi in stato di vergognoso abbandono, spostatasi in seguito nella zona del “Malborgatto” (l’odierno borgo Pieve), nel XVII secolo la Compagnia trovò la sede definitiva nel centro cittadino, in quella che è l’attuale Piazza Cesare Battisti. Qui, a partire dal 1708 su progetto dell’architetto Gian Giacomo Plantery, noto per le sue preziose realizzazioni torinesi, fu realizzato l’attuale oratorio, stupendo esempio del barocco piemontese, a pianta centrale con decorazioni pittoriche interne di Milocco e Dallamano. Il gusto della spettacolarizzazione dei momenti di vita collettiva, tipica della sensibilità barocca, unito a una devozione sincera, á 21 aprile 2011 á religiosità e devozione sincera per un evento che coinvolge nel 1726 portò all’istituzione della solenne processione della domenica di Pasqua. Si trattava di una manifestazione di fede cittadina collegata a un’altra occasione significativa e spettacolare di religiosità e di aggregazione sociale, il “Mortorio” che si svolgeva la sera del Venerdì Santo a opera dei confratelli della Misericordia. La processione di Pasqua, sopravvissuta sino al 1970 e reintrodotta nel 2000, grazie anche alla disponibilità di don Sergio Boarino, allora abate di Sant’Andrea, conta più di duecento figuranti che impersonano personaggi biblici, tratti dal Nuovo e dall’An- tico Testamento. Vi sono le tre Marie (la Madonna, Maria Maddalena e Maria di Cleofa), la Veronica, il gruppo di ancelle con gli oggetti legati alla Passione (i dadi, i chiodi, le pinze, il martello, la scala, naturalmente la croce, la tavola con l’iscrizione “Inri”, il flagello, la lancia, l’ampolla con l’aceto, la spugna, la corona di spine e la tunica), le donne con le bende e il sudario ritrovati nel sepolcro di Cristo nel giorno della resurrezione, Ester (regina di Persia e salvatrice del popolo ebraico nel VI secolo avanti Cristo), Giuditta (la liberatrice di Betulia dall’assedio assiro). Accanto a questi celebri per- sonaggi troviamo figure tradizionalmente legate alla devozione cristiana come le tre virtù teologali (la Fede con la fiaccola, la Speranza con l’ancora e la Carità con il cuore). I ricchi costumi, che seguono la tipologia di quelli originali del XVIII secolo, sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni, a sostituzione di quelli vecchi ormai logori, da Stefano Galvagno. Lungo percorso processionale, che si snoda toccando via Alfieri, piazza del Popolo, via Muratori, viale 24 maggio, via Trossarelli, via Sant’Andrea e piazza Santorre di Santarosa, saranno portate anche le tre stupende statue realizzate nella prima metà del Settecento dall’intagliatore Carlo Giuseppe Plura: quella trionfante del Cristo risorto, quella di Sant’Elena, madre di Costantino che portò a Roma i resti di quella che tradizionalmente è riconosciuta come la vera croce, e infine l’angelo che annunzia la lieta notizia della resurrezione. Nel corso di tre secoli la processione della Pietà si è arricchita di apparati, grazie all’operato dei confratelli e di alcuni privati. Ricordiamo che nel 1753 il savi- glianese Ludovico Rodoli fece una donazione dell’allora considerevole somma di 3.350 lire a favore dell’Arciconfraternita proprio per l’organizzazione della processione pasquale. Curiosamente quell’atto di prodigalità poneva una particolare e precisa condizione ai confratelli: qualora, per un qualsivoglia motivo, la processione non avesse avuto luogo, si sarebbero dovuti destinare i soldi corrispondenti alle spese per la sua realizzazione alla costituzione della dote di una giovane ragazza in età di marito. Oltre alla processione pomeridiana che richiama ogni anno a Savigliano numerose altre confraternite piemontesi, le celebrazioni pasquali della Pietà hanno inizio già alla mattina, alle 9 con una Messa nel corso della quale, grazie a una secolare macchina scenica posta dietro l’altare maggiore dell’edificio religioso, sarà elevata la statua del Cristo risorto a raffigurare visivamente la vittoria definitiva sulla morte. I rettori scelti quest’anno per i festeggiamenti sono i coniugi Francesco Paonne e Maura Cacciaguerra e Domenico Fassi e Maria Angela Battaglino. Il percorso si snoda nel centro storico toccando via Alfieri, piazza del Popolo, via Muratori, viale 24 maggio, via Trossarelli, via Sant’Andrea e piazza Santorre di Santarosa. Alle 9, prologo con la Messa durante la quale, con l’ausilio di un’antica macchina scenica, sarà elevata la statua del Cristo risorto A organizzarla è l’Arciconfraternita della pietà, le cui radici storiche risalgono al 1444 (è la più antica fondata in città) 21 aprile 2011 Ü 13 SAN FRANCESCO: CUNEO RITROVA IL SUO TESORO Prosegue (e si avvia alla conclusione) il recupero dello storico complesso Il Comune ha deciso un importante stanziamento che si aggiunge al consistente contributo deliberato dalla fondazione “Crc” (quasi 5 milioni di euro). L’assessore Spedale non esclude che, al termine del restauro, nel complesso edilizio sia convocata una seduta straordinaria del Consiglio comunale Ilaria Blangetti 14 S i tratta, senza dubbio, del monumento più importante della città di Cuneo. In esso si intrecciano storia, religione e potere e presto sarà restituito alla cittadinanza. Stiamo parlando del complesso monumentale di San Francesco, cuore del centro storico del capoluogo, oggetto di una colossale opera di restauro che terminerà in autunno. Il complesso di San Francesco è stato, in passato, il più importante centro religioso della città. La cappella originaria risale al Duecento e, sul finire del XIII secolo, su di essa fu eretta una prima chiesa. Nel XV secolo viene costruita quella che è l’attuale, per lungo tempo cuore della vita francescana di Cuneo. Poi il declino, a inizio ’800, con la requisizione a opera del Governo napoleonico che portò la chiesa alla sconsacrazione e a diventare quartiere militare: i frati furono sfrattati e gli arredi religiosi smembrati. Solo nel 1928 si ebbero i primi accenni di recupero e, nel dopoguerra, divenne proprietà del Comune che ne promosse, in seguito, un generale restauro. Il restauro è iniziato nel marzo del 2009, grazie ai 4 milioni e 950 mila euro messi a disposizione dalla fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”. Ora il Comune ha stanziato altri 980 mila euro utili a completarne l’intervento. La spesa si è resa necessaria anche in seguito agli scavi archeologici che hanno portato alla luce una parte della struttura originale della prima chiesa. «A disposizione degli scavi sono stati stanziati 150 mila euro: sapevamo di poter rinvenire importanti elementi della struttura á 21 aprile 2011 á le sorprese che il capoluogo riserva ai cittadini e ai visitatori originale, ma la realtà è andata oltre alle nostre aspettative», commenta l’architetto Paolo Bovo, coordinatore del progetto e direttore dei lavori. «Temevamo che i canali in calcestruzzo utilizzati per l’impianto ad aria calda avessero compromesso il tracciato dell’antica chiesa. Invece, nelle fasi di scavo, abbiamo consta- tato che si poteva recuperare una buona parte della navata laterale della chiesa primitiva, così come una parte dell’area esterna, addossata al muro perimetrale. Una superficie che mostra, oltre ad alcune significative sepolture, la preesistenza di un impianto, intermedio tra l’antica e la nuova chiesa rinascimentale, segnato dal tracciato del campanile, staccato dalla chiesa e da alcuni basamenti di colonna mozzati. Una traccia interpretata all’inizio come la testimonianza del secon- do chiostro monastico descritto dai documenti storici e che oggi, alla luce anche di altri ritrovamenti, si suppone fosse invece un avvio dei lavori poi rivisto». «Il nuovo importo a disposizione», prosegue il nostro interlocutore, «è utile anche per finanziare ulteriori opere di restauro conservativo in atto, per l’adegua- mento degli impianti in funzione del recupero archeologico, oltre che per la costruzione di un pavimento rialzato in cristallo che permetterà di rendere gli scavi fruibili ai visitatori. L’investimento servirà, inoltre, a completare l’impianto di illuminazione, studiato per valorizzare sia gli scavi sia le superfici ad affresco». Gli esiti di questo restauro offriranno alla città un patrimonio immenso, a partire dall’originale decorazione pittorica che in parte recupera un “intero” cantiere di Pietro da Saluzzo (XV secolo) e che si completa con il barocco delle cappelle e l’impianto cinquecentesco della chiesa. Il restauro è opera di un gruppo di progettisti capeggiato dall’ingegner Giuseppe Tosti di Perugia. Le opere edilizie sono state appaltate alla “Comer” di Sondrio e in seguito alla Fantino di Cuneo. Il restauro pittorico, eseguito in coordinamento con la Sovrintendenza, con l’architetto Laura Moro e Walter Canavesio, è stato realizzato da un raggruppamento di imprese capeggiato da Pietro Dalla Nave di Roma. Si prevede l’apertura al pubblico entro dicembre. «La struttura di San Francesco è stata, in passato, il luogo delle grandi decisioni», dice Alessandro Spedale, assessore alla cultura del Comune di Cuneo. «Per questo non escludo, ad apertura del complesso, una seduta simbolica del Consiglio comunale convocata proprio nell’ex chiesa. La vocazione di San Francesco è museale: diventerà la porta d’accesso all’adiacente Museo civico. Inoltre potrà ospitare mostre permanenti d’eccellenza e sarà uno spazio d’incontro di alto livello». Dino Gazzola, imprenditorialmente parlando, è nato nello storico “Pastificio Gazzola” di Mondovì, fondato dal nonno Dino all’inizio del secolo scorso e potenziato dal compianto papà Piero, artefice dell’affermazione del marchio. Nel giugno 2010 il dottor Gazzola è stato nominato presidente del Consiglio d’amministrazione della “Delverde” spa, azienda italiana leader nel settore della pasta, facente parte del gruppo “Molinos Rio della Plata”, assoluto protagonista del settore agroalimentare in Sudamerica Paolo Cornero U na storia importante, quasi “d’altri tempi”, che miscela i valori tipici della nostra terra con un ampio respiro internazionale. La storia di Dino Gazzola, in pillole, non può trovare una migliore sintesi. Nato e cresciuto nel monregalese, “figlio” di una tradizione prestigiosa nell’ambito del mercato agroalimentare, Gazzola, fresco cinquantenne, ha sempre visto nel mondo imprenditoriale il proprio destino. Un percorso in piena continuità con le scelte familiari, con il nonno Dino e, poi, il lungimirante e sempre più ripianto papà Pier Paolo (Piero) a segnare le fortune dell’omonimo pastificio di Mondovì. Crescita economica, ampio sviluppo sociale (in tanti anni si stima che l’industria monregalese abbia dato lavoro a più di 20.000 persone di tutto il territorio provinciale) e una strategia commerciale in grado di permettere il potenziamento del brand “Gazzola” in Italia e nel mondo hanno fatto del Pastificio Gazzola un fiore all’occhiello del settore e dell’economia della Granda. E chi non ne ricorda le gesta sportive, con papà Pier Paolo a bordo dell’ammiraglia pronto a incitare Charly Gaul e tutti gli atleti della squadra ciclistica “Gazzola”, protagonista al Giro d’Italia e al Tour de France? Istantanee di un’esperienza che ha reso possibile far conoscere Mondovì nel mondo. Quando nel 1999 la famiglia Gazzola decise, dopo più di ottant’anni, di cedere l’industria a un importante gruppo americano quotato alla Borsa di New York, c’era la consapevolezza di lasciare una società sana, forte di importanti investimenti (più di 70 miliardi di lire solo negli anni ’90) e con un deciso vantaggio competitivo sul mercato. «Ricordo sempre con affetto», afferma il dottor Gazzola, «l’esperienza al pastificio. Inoltre ho trascorso i migliori anni della vita professionale con il privilegio e la possibilità di lavorare tutti i giorni con papà, fino alla sua prematura morte, imparando tutto da lui, sia dal punto di vista pro- I nuovi orizzonti di Dino Gazzola DALLA GRANDA AL MONDO 16 á 21 aprile 2011 á esempio di cuneesità con respiro planetario fessionale che umano. Ritengo che la nostra famiglia abbia dato molto e ricevuto molto da Mondovì. La città, a più riprese, ha creduto in noi e noi, al contempo, abbiamo fatto di tutto, dedicando tanta energia e impiegando importanti risorse finanziarie, per la crescita e lo sviluppo di questa azienda». Ma la nostalgia non potrebbe giustificare un clamoroso ritorno, da molti invocato: «Il tempo è passato, il mercato si è evoluto, negli ultimi anni abbiamo percorso strade diverse e oggi ci sono altre opportunità di business che stiamo analizzando». Da Mondovì a Cuneo... il legame con la terra cuneese si è posto e si pone a tutt’oggi, nella vita di Dino Gazzola, come un armonioso continuum. L’esperienza imprenditoriale maturata al pastificio si è trasferita in altri ambiti, riuscendo a diversificarsi in virtù di una visione, produttiva e commerciale, davvero eccellente. La logica conseguenza è stata l’espansione di interessi economici nel campo alimentare (lasagne, pane, maionese, prodotti senza glutine), con distribuzione in Italia e all’estero, ma anche in campo immobiliare e più strettamente finanziario. L’impegno però è anche sul versante sociale, dove, con una dozzina di partner commerciali, c’è la volontà di promuovere, sotto lo stesso marchio, una linea di prodotti di altissima qualità (cioccolato, miele, olio di oliva, ecc.) i cui utili serviranno a finanziare la costruzione di scuole per bambini in Africa. Cuneo... come l’ufficio di Corso Nizza che, entro un anno, si sposterà nello splendido contesto dell’ex convento benedettino del 1498 “Nucem Magnam” dove, nel passato, i frati distribuivano il grano ai bisognosi nei periodi di carestia. Da lì parte e si sviluppa un’attività ampiamente ramificata nel mondo. Cuneo... dove ha casa da più di dieci anni con la moglie Barbara, proprietaria, in città e a Limone, dei rinomati negozi di interior design “Il gattopardo gallery” e dove sono nati Rachele (15 anni), Emanuela Carlotta (12) e Pier Vittorio (4). La “tradizione familiare”, che STORIA IN PILLOLE DI UN IMPRENDITORE DI SUCCESSO Fresco cinquantenne, Dino Gazzola ha maturato esperienza imprenditoriale al fianco del compianto papà Piero (Pier Paolo), vero artefice dell’escalation del Pastificio Gazzola di Mondovì. Oggi la sua attività si esplica in vari ambiti, con interessi economici in campo alimentare, immobiliare e più strettamente finanziario. Le aziende che, direttamente o indirettamente, fanno riferimento al dottor Gazzola danno lavoro a circa cinquecento persone, con sedi in Europa (Francia, Germania, Spagna e Inghilterra) e negli Stati Uniti. Dall’aprile 2010 è presidente del Consiglio d’amministrazione della Delverde spa, società che può vantare, unica al mondo, un posizionamento “premium” con la pasta sia secca che fresca. tanto aveva “segnato” gli anni del pastificio di Mondovì si ricompone nella seconda generazione: «Con Barbara abbiamo deciso, pur mantenendo un forte legame con Cuneo, di trasferirci a vivere in Spagna, a Palma di Maiorca, dove i nostri figli hanno la possibilità di studiare in una scuola internazionale e dove Rachele al momento, oltre a proseguire gli studi, è impegnata in un’attività sportiva agonistica. Siamo una famiglia molto unita. Con loro il legame è profondo. Durante la settimana sono spesso in giro per il mondo, ma, almeno nel week-end, per noi è insostituibile poter stare tutti uniti. Per me è davvero fonte di grandissima gioia». Il profondo legame con la famiglia e con il territorio d’origine ha posto le fondamenta per un’ulteriore crescita personale e, di conseguenza, professionale. La nomina a presidente del Consiglio d’amministrazione della Delverde spa ne è stata, dunque, la naturale evoluzione. L’azienda abruzzese 1958-Piero Gazzola presenta la squadra per il Giro d’Italia di Fara San Martino è stata rilevata, qualche anno fa, dal gruppo sudamericano “Molinos Rio della Plata”, leader del settore in America Latina con i suoi 2,4 miliardi di euro di fatturato: l’obiettivo, già in parte raggiunto, è rilanciare, a livello sia quantitativo che ulteriormente qualitativo, un marchio che già vanta, unico al mondo, un posizionamento di alta fascia sia nella pasta fresca che in quella secca. «La nostra missione è quella di raggiungere, in appena tre anni, i 50 milioni di fatturato solo nella pasta secca e, poco per volta, diventare co-leader (insieme a DeCecco) nel segmento “premium” della pasta a livello internazionale. Grazie a importanti sforzi ecoA maggio un’ulteriore importante novità: la nascita, grazie al fecondo contributo di “Delverde”, di una nuova associazione di categoria che si prefigge l’ambizioso obiettivo di rilanciare la pasta “made in Italy” nel mondo. nomici (10 milioni di euro solo nel marketing nei primi due anni) e all’ottima caratura dell’attuale management, in particolare del Ceo managing director, Luca Ruffini, siamo convinti di poter vincere tutte le ambiziose sfide che ci siamo preposti». Il “progetto Delverde” si incastona alla perfezione in un percorso imprenditoriale d’eccellenza, risultato vincente soprattutto perché dall’esperienza maturata in un contesto più locale sono nati i presupposti per diversificare le attività commerciali e assumere un profilo ancor più internazionale: «Le economie sudamericane vivono una crescita e un fermento non paragonabili ai tassi di sviluppo dei Paesi europei; per noi imprenditori si aprono interessanti opportunità da non perdere». Pezzi di un puzzle già definito, che vede Dino Gazzola come uno degli imprenditori dell’agroalimentare di maggior successo in Italia, ma al contempo ancora in costruzione e che, ne siamo convinti, andrà ancor di più a delinearsi, nel prossimo futuro, con un’ulteriore, importante, crescita. 21 aprile 2011 Ü 17 CUNEO SALUTA I SUOI LAUREATI IN ECONOMIA Attilio Casetta P resso la sede universitaria di via Ferraris di Celle 2 ha avuto luogo la cerimonia di proclamazione di ventiquattro laureati in economia e gestione delle imprese presso la sede di Cuneo dell’Università di Torino. Lo studente Tiziano Boerio ha conseguito sia la laurea dell’Ateneo torinese che la licence économiegestion dell’Università di Nizza. «L’Università», afferma Giuseppe Tardivo, coordinatore della Facoltà di economia, sede di Cuneo, «si propone da sempre per un ruolo positivo nella promozione, nello sviluppo e nella diffusione della ricerca, in dialogo e collaborazione con le realtà del territorio e con il mondo imprenditoriale e istituzionale. In quest’ottica la nostra Facoltà è un punto di riferimento importante e insostituibile 18 La sede della Granda della Facoltà torinese, guidata dal professor Tardivo, collabora con l’Università di Nizza per il territorio cuneese con cui collabora costantemente e in modo significativo non solo per la formazione, ma anche e soprattutto per la ricerca (anche in ottica transfrontaliera), per lo sviluppo dell’innovazione e per la valorizzazione delle peculiarità che fanno grande la nostra provincia». Alle parole del professor Tardivo si aggiungono le considerazioni di Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere nazionale e alla guida anche della Camera di commercio di Cuneo: «L’economia cuneese ha un cuore antico, fortemente legato alla nostra storia e ai nostri territori. Un legame che ancora oggi è una chiave essenziale del suo successo e al quale la Facoltà di economia offre un apporto essenziale. La mia presenza in questa prestigiosa Facoltà vuole anche valorizzare á 21 aprile 2011 á eccellenze della Granda PER LA FESTA DI SAN FEDELE “Porte aperte all’Antico borgo Monchiero” con il “Marachella gruppo” il 1° maggio Il primo maggio, a Monchiero, dalle 11 alle 18, in concomitanza con la festa di San Fedele, il “Marachella gruppo” organizza “Porte aperte all’Antico borgo Monchiero”, una visita all’edificio adiacente al santuario della Madonna del Rosario, restaurato e trasformato in un prestigioso hotel quattro stelle. Nel borgo che conserva intatto il fascino d’un tempo, con il santuario, la chiesetta e la casa di Eso Peluzzi, pittore celebre per ritratti e paesaggi dal Piemonte alla Liguria, ci si ritrova in un’atmosfera particolare. Nell’edificio, che risale al Settecento, esistono chicche da scoprire, come la cappella adorna di marmi e stucchi, le scritte in latino sulle lunette, la finestrella che si affaccia sull’interno del santuario e la cisterna per la raccolta dell’acqua diventata la piscina del centro benessere. L’“Antico borgo Monchiero” è la più recente struttura del gruppo che vanta nel cuneese e non solo un’ampia offerta di alberghi come il “Somaschi hotel” di Cherasco e il “Golf relais Monforte”. Per info: 0173-792190. I NEODOTTORI SONO VENTIQUATTRO Tra loro anche uno studente che ha conseguito il doppio titolo di studio, italiano e francese Ecco, in ordine alfabetico, i nomi dei ventiquattro neodottori in economia della sede di Cuneo dell’Università di Torino: Emanuela Barra, Piasco; Mariaelisabetta Basso, Fossano (110/110 e lode); Nicolò Bessone, Saluzzo; Andrea Blangetti, Pianfei; Tiziano Boerio, Sampeyre; Carlo Bonetto, Verzuolo; Fabio Bosco, Valgrana; Andrea Catanzariti, Fossano; Valeria Dolce, Fossano; Alessia Gallo, Cengio; Roberto Luigi Giulio Giordano, Boves; Valentina Isoardi, Roccaforte Mondovì; Barbara Manferdini, Cuneo; Mattia Milano, Farigliano; Mara Monge Roffarello, Venasca (110/110); Mirna Ricca, Borgo San Dalmazzo; Federica Richetti, Dogliani; Tommaso Rocchia, Cuneo; Luca Rosso, Centallo; Ilaria Salvi, Cuneo; Federica Sandrone, Savigliano; Igor Sartorio, Mondovì; Laura Sclavo (110/110 e lode); Silvia Testa, Cuneo. quella capacità tutta italiana di produrre cose che “piacciono al mondo”, che vede nella Camera di commercio una protagonista fondamentale». «Sono molto lieto di portare il saluto e il grande apprezzamento dell’Università di Nizza», ha affermato Eric Gasperini, vicepresidente dell’Ateneo transalpino, «per le sinergie collaborative che la Facoltà di economia, sede di Cuneo, ha saputo attuare con la nostra struttura, di cui la proclamazione di un laureato binazionale è espressione evidente e significativa. Queste sinergie in ambito formativo sono parte integrante anche di eccellenti collaborazioni nel campo della ricerca e in ottica manageriale». Alla cerimonia era presente anche Gaetano Golinelli, il quale è intervenuto nella veste di pre- sidente del Cueim (Consorzio universitario di economia industriale e manageriale), una struttura pensata per fare lavorare in sinergia la componente accademica e quella istituzionale e imprenditoriale. Nell’immagine sopra, al centro: Giuseppe Tardivo (a sinistra), coordinatore della sede di Cuneo, e Eric Gasperini (vicepresidente dell’Università di Nizza). Nella foto a destra, da sinistra: Ludovic Ragni (direttore Isem), Giuseppe Tardivo, Ferruccio Dardanello (presidente Unioncamere nazionale), Eric Gasperini e Milena Viassone (docente aggregato di economia e direzione delle imprese) Mario Rosa LA FIERA DEL VOLONTARIATO VINCE A SALUZZO Ben ottanta associazioni hanno raccontato la solidarietà durante l’ottava edizione dell’evento organizzato da “Società Solidale” P Nella foto grande: il taglio del nastro, con accanto al presidente del Csv, Giorgio Groppo, don Silvio Mantelli, il sindaco di Saluzzo, Paolo Allemano, l’assessore provinciale Giuseppe Lauria, il consigliere regionale Mino Taricco e il presidente del Comitato di gestione fondo speciale per il volontariato del Piemonte, Mauro Battuello 20 er tre giorni alla ex caserma “Musso” di Saluzzo è andata in scena la solidarietà: protagonisti le centinaia di volontari della provincia Granda accorsi all’ottava edizione della Fiera del volontario “Al cuore del desiderio” organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato-“Società solidale” di Cuneo con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Comune di Saluzzo e in collaborazione con le fondazioni bancarie piemontesi e la fondazione “Amleto Bertoni”. “Al cuore del desiderio” è stato il titolo e il filo conduttore della manifestazione che ha visto una partecipazione record di associazioni (più di 80 gli stand presenti) e di migliaia di visitatori a tutti gli appuntamenti in programma. È un tema importante e quanto mai attuale quello del desiderio che ha continuato il percorso iniziato durante la fiera del 2010 con il titolo “Osare la speranza”: la società in cui viviamo si basa sul raggiungimento del benessere economico, purtroppo però, troppo spesso, la possibilità di avere tutto ci toglie la speranza, la capacità di desiderare ancora. Per queste ragioni, anche quest’anno, si è voluto proporre, in apertura, un testimone credibile: la kermesse è stata inaugurata da á 21 aprile 2011 á la forza della voglia di essere utili agli altri don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, sacerdote che opera in Africa da anni attraverso la fondazione “Mago Sales” per aiutare i bambini e le persone bisognose. «Fare volontariato», ha spiegato il salesiano durante l’inaugurazione della manifestazione, «è uno stile di vita, una vocazione, come fare il prete. Per trasmettere questo messaggio di speranza l’unica via è la testimonianza». Giorgio Groppo, presidente del Csv-“Società Solidale”, tra l’altro ha dichiarato: «Il 44o rapporto annuale del Censis, del dicembre 2010, riporta una società che vede il declino parallelo della legge e del desiderio: partendo da questo dato abbiamo deciso di 80 Il sacerdote salesiano don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, è stato il “testimonial” dell’edizione 2011 l’ottava della Fiera del volontariato in virtù anche del suo forte impegno sociale, portato avanti tramite la fondazione che porta il suo nome Erano più di ottanta gli stand a disposizione delle migliaia di visitatori che hanno frequentato l’ex caserma “Musso”. dedicare la fiera del 2011 al desiderio. Dobbiamo continuare a scegliere le cose che una persona ha davvero nel cuore, al di là di soldi e carriera, sostenere chi, nella vita sociale e politica, non si è rassegnato a una misura ridotta del proprio desiderio e per questo lavora e costruisce mosso da una passione per l’uomo. Questo è il primo contributo che possiamo dare al bene di tutti». Anche quest’anno la kermesse ha visto un grande afflusso di visitatori che, passeggiando attraverso gli stand, sono venute a contatto con tante persone che dedicano con passione il tempo libero ai più bisognosi. La fiera ha cercato di veicolare il messaggio di solidarietà di cui è portatore il volontariato anche attraverso spettacoli di intrattenimento come lo “Zelig show” e il partecipassimo Festival anni Sessanta/Settanta. Una particolare attenzione è stata rivolta al mondo dei più piccoli per i quali sono stati proposti, oltre alle animazioni dalla “Melevisione”, il divertentissimo Pompieropoli, il “battesimo della sella” e lo spettacolo del Mago Zapotek. Un occhio di riguardo ancora una volta è stato dedicato ai ragazzi delle scuole che, nel corso dell’incontro organizzato il sabato mattina, hanno avuto modo di riflettere sulla mercificazione del corpo femminile sui mass media italiani e sulla violenza a cui, ancora troppo spesso, è sottoposta la donna. Non sono mancati i momenti di riflessione come l’incontro provinciale dei gruppi Acat e il convegno “Una Costituzione per tutti” che, anche grazie al prezioso intervento del professor Michele Rosboch dell’Università di Torino, ha posto l’accento sull’importanza della nostra Costituzione e sulla necessità di conoscerla per capire meglio i meccanismi che regolano la nostra società. IL CAV-MOVIMENTO PER LA VITA È STATO IL PIÙ VOTATO Il suo è stato giudicato lo stand più bello dagli stessi visitatori. Al secondo posto, ex aequo, l’Univoc e la Protezione civile a cavallo Come negli anni precedenti, durante l’ottava Fiera del volontariato ha riscosso un notevole successo il concorso “Vota lo stand”, arrivato alla terza edizione: le centinaia di visitatori che hanno partecipato alla votazione hanno sancito quale stand più bello quello del Cav-Movimento per la vita seguito, ex aequo, dall’Univoc (Unione nazionale italiana volontari pro ciechi) e dall’Acste (Protezione civile a cavallo). Le tre associazioni vincitrici sono state premiate al termine della manifestazione. Un rinnovato impegno all’insegna dell’evocativo titolo individuato per il 2011: “Al cuore del desiderio” i.p. Ü 21 aprile 2011 Ü 21 BRE: ALLA GUIDA SALE LUIGI ROSSI DI MONTELERA Dopo il veto posto da Ezio Falco un anno fa, Piero Bertolotto non è stato confermato. Ecco chi sono i quindici nuovi consiglieri I Mario Rosa l veto alla conferma di Piero Bertolotto alla guida della Bre, posto poco più di un anno fa da Ezio Falco e dal Consiglio d’amministrazione della fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo” ha condotto al cambio della guardia alla presidenza dell’istituto. La scelta è caduta su Luigi Rossi di Montelera, che è stato parlamentare della Democrazia cristiana, sottosegretario di Stato al turismo dal 1987 al 1989 nei governi guidati da Giovanni Goria e Ciriaco De Mita ADESSO TOCCA AI VERTICI DELLA FONDAZIONE “CRC” La conferma del Presidente è ritenuta pressoché sicura. Ma lo scontro politico per le nomine è stato portato in Parlamento dall’Italia dei valori Il Consiglio generale della fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”, dopo aver valutato i requisiti delle persone segnalate dai vari enti del territorio delegati a farlo dallo Statuto, ha nominato i componenti del nuovo organo d’indirizzo, in carica per i prossimi cinque esercizi, confermando le designazioni pervenute. Durante la medesima seduta, che ha concluso il mandato quinquennale, è stato approvato il bilancio 2010 della Fondazione il quale segnala un patrimonio netto in crescita pari a 1.308,4 milioni di euro, ricavi per 53,9 milioni, un fondo di stabilizzazione pari a 39 milioni ed erogazioni 2010 in crescita, pari a 26,7 milioni. Le erogazioni del 2011 supereranno la soglia prevista di 23 milioni, per rispondere a situazioni di crisi, raggiungendo i 24,8 milioni di euro. A brevissimo il nuovo Consiglio generale si riunirà per scegliere i nomi del Presidente e dei componenti del Consiglio d’amministrazione. In base alla sua composizione, pare certa la conferma di Ezio Falco (foto a sinistra). Ciò non toglie che prosegua la polemica politica intorno alla vicenda concernente il rinnovo dei vertici sia della Fondazione che della Banca regionale europea. A portarla (anzi, riportarla, perché nei mesi scorsi era già intervenuto il senatore cuneese Giuseppe Menardi) in Parlamento ha provveduto un’interrogazione del leader dell’Italia del valori, Antonio Di Pietro, il quale ha sollecitato il ministro Giulio Tremonti a verificare la completa regolarità delle posizioni e degli atti del presidente Falco e, se del caso, a intervenire. L’atto ha innescato un secco scambio di opinioni sul ruolo della politica nelle strategie bancarie fra il consigliere regionale dell’Idv Tullio Ponso (foto al centro) e il sindaco Pd di Alba, Maurizio Marello (foto a destra). 22 á 21 aprile 2011 á grandi manovre bancarie e presidente nazionale di Federvini e di Federalimentare. Membro del Consiglio direttivo di Confindustria dal 2003 al 2008 e, dal 2004 al 2008, presidente di Confindustria Piemonte, Rossi di Montelera è stato anche consigliere nella Cassa di risparmio di Torino spa prima della nascita di Unicredit. Il suo nome è legato anche a un fatto di cronaca che fece epoca: sequestrato nel novembre 1973, fu liberato circa cinque mesi dopo dai Carabinieri. Alla vicepresidenza è stato chiamato l’albese Maurilio Fratino, componente del Consiglio d’amministrazione fin dal 2003. Avvocato, a lungo consigliere comunale socialdemocratico ad Alba, ora nell’area di centrodestra, Fratino non è nuovo a incarichi di grande responsabilità in enti di rilevanza nazionale, come la Società Autostrade. L’assemblea ordinaria della Banca regionale europea, riunita nella nuova sede di Torino, ha nominato, con mandato triennale, e quindi sino alla data dell’assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2013, il Consiglio d’amministrazione che, oltre che da Luigi Rossi di Montelera e Maurilio Fratino, è composto da: Livio Strazzera, vicepresidente Da sinistra: il nuovo presidente della Banca regionale europea, Luigi Rossi di Montelera, il suo predecessore, Piero Bertolotto, e l’avvocato albese Maurilio Fratino, nominato vicepresidente. Quest’ultimo fa parte del Cda dell’istituto di credito dal 2003. Sette membri del Consiglio su quindici sono del cuneese vicario; Adriana Acutis, Mario Cismondi, Giancarlo Drocco, Ferruccio Dardanello, Argante Del Monte, Filippo Ferrua Magliani, Marco Manfredi, Mario Napoli, Paolo Pedrazzoli, Giacomo Lodi, Rodolfo Luzzana e Tito Musso, consiglieri. Sono dodici piemontesi su quindici membri, di cui sette cuneesi. La Granda ha però perso la titolarità della Presidenza. L’assemblea ha ringraziato il Presidente uscente, il vicepresidente, Giuseppe Camadini, e Giovanni Arbocco, Dario Chiapello, Dario Gastaldi, Rossella Leidi e Lino Tedeschi, membri non confermati del Consiglio della Bre, per l’impegno speso. A margine dell’assemblea della Banca regionale europea, il presidente del Consiglio di gestione, Emilio Zanetti, ha dichiarato: «Desidero esprimere un ringra- ziamento sentito al dottor Bertolotto che lascia l’incarico di presidente della Banca regionale europea dopo molti anni di collaborazione in posizioni apicali, auspicando che lo stesso possa continuare a dare il suo contributo di professionalità e la sua collaborazione in incarichi di rilievo nell’ambito del gruppo». Nella stessa occasione è stato approvato il bilancio al 31 dicembre 2010 dell’istituto di credito nato dalla fusione della Cassa di risparmio di Cuneo con il Banco del Monte di Lombardia, chiuso con un utile netto di 246,4 milioni di euro. Questi sono i dati sull’andamento dell’esercizio: utile di esercizio, 246,4 milioni di euro; utile dell’attività ordinaria, 22,7 milioni; patrimonio netto 1.462,8 milioni; raccolta totale, 16,61 miliardi; impieghi verso la clientela 6,85 miliardi; sofferenze nette/impieghi 1,88%; costo del credito, 0,40% degli impieghi netti; Tier 1 al 25,3%; total capital ratio al 27,6%. L’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,0611 euro alle azioni di risparmio, per un totale di 2.829.575 euro; di 0,0194 euro alle azioni ordinarie, per un totale di 15.263.745 euro; di 0,0260 alle azioni privilegiate, per un totale di 1.783.377 euro. 20.000 PERSONE LAVORANO NELLE COOPERATIVE A Roreto di Cherasco Confcooperative Cuneo ha tracciato un bilancio del settore nel 2010 con molte più luci che ombre. Sono state sottolineate le molte attività e la forte progettualità dell’intero sistema Elena Elia In alto: le bottiglie della cantina “Terre del Barolo” (aderente a Confcooperative Cuneo e Fedagri Piemonte) per i 150 anni dell’unità. Sotto, a sinistra: quattro dei relatori (da sinistra), Sandro Durando, presidente di Federsolidarietà Cuneo, Domenico Paschetta, Bruno Carli e Massimo Gallesio, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore generale di Confcooperative Cuneo. Accanto: Carli, Matteo Bosco, presidente di “Terre del Barolo”, Gallesio e Paschetta con il vino del compleanno d’Italia 24 L a consueta conferenza stampa sulle attività e sulla progettualità di Confcooperative Cuneo, un’organizzazione che racchiude quasi quattrocento realtà a livello provinciale, si è tenuta il 15 aprile presso la sede della cooperativa sociale “Liberomondo” di Roreto di Cherasco, una delle associate. Dopo una breve presentazione di quest’ultima, a cura del vicepresidente Luca Gioelli, è intervenuto Sandro Durando, presidente di Federsolidarietà Cuneo: «La presenza della cooperazione sociale in Granda è significativa: siamo 3.330 lavoratori, di cui 2.800 rappresentati da Confcooperative, per un totale di circa 90 espe- rienze relative a una vasta gamma di servizi. Il 2010 ha visto un incremento del numero di cooperative sociali, poiché lavoriamo negli spazi lasciati vuoti dal nuovo “welfare” svolgendo anche un servizio di assistenza alla collettività. Per noi è un periodo difficile, ma, come tutte le fasi di crisi, rappresenta anche un’opportunità di rilancio, da giocare in un’ottica di sistema». Il mondo della cooperazione ha risentito della crisi generale, tuttavia nella Granda sono state date importanti risposte a livello economico, occupazionale e sociale. «È rimasto stabile il numero di cooperative associate a Confcooperative Cuneo, mentre sono aumentati il livello di occu- á 21 aprile 2011 á una realtà in positiva effervescenza pazione, il numero di soci e il fatturato all’interno delle cooperative», ha spiegato Domenico Paschetta, presidente di Confcooperative Cuneo. «Pur avendo la possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali, le nostre aziende non l’hanno quasi colta, evitando così di gravare sui costi della collettività. Sul territorio la cooperazione è importante e radicata: nel momento del bisogno, invece di investire in altre aree, essa ha affrontato con coraggio la congiuntura sfavorevole. Accanto agli stimoli progettuali, imprenditoriali e occupazionali, notevoli risorse sono state destinate alla tutela sindacale. È proseguito l’impegno con l’Osservatorio provinciale sulla coopera- zione cuneese, strumento che ha permesso di scovare, grazie al fondamentale contributo della Guardia di Finanza, alcuni casi di cooperative spurie, ossia quelle che offrono contratti molto più bassi per vincere gli appalti, con metodi spesso illegali e lo sfruttamento dei soci lavoratori. Stiamo anche lavorando per la semplificazione della rappresentanza: a gennaio tra Confcooperative, Legacoop e Agci è nata l’Alleanza delle cooperative italiane, in grado di esprimere in modo univoco i bisogni e gli interessi delle associate». Sono stati poi analizzati nel dettaglio i singoli comparti coopera- tivistici presenti nel cuneese. «Quello agroalimentare», ha affermato Paschetta, «attraversa un momento molto difficile, in particolare nei settori dell’ortofrutta e della carne. Quanto a quello enologico, da “Vinitaly”, a cui hanno partecipato le nostre diciannove cantine sociali, sono emersi segnali incoraggianti. In ogni caso, i soci sono stati remunerati al di sopra della media dei mercati ed è stato lanciato il marchio “Qui da noi”, progetto che mette in rete tutti i punti vendita italiani delle cooperative aderenti a Fedagri, tra cui quelle di Confcooperative Cuneo, garantendo al consumatore la certezza della qualità e della provenienza dei prodotti. Il settore di produ- zione lavoro e servizi ha registrato una sostanziale tenuta dell’occupazione, grazie anche alla capacità di differenziare l’operatività interna; si è proseguito nel realizzare processi di capitalizzazione e progetti imprenditoriali di sistema. Anche il comparto sociale ha accelerato i processi di aggregazione e capitalizzazione per strutturarsi quanto a servizi e professionalità». È stato sottolineato il ruolo fondamentale giocato dal sistema bancario cooperativo, fatto di istituti che sono sempre stati vicini alle aziende. Un contributo affine in materia di risposta e attenzione al mondo cooperativo è stato fornito dalla compagnia assicurativa “Assimoco”, la quale ha sostenuto le imprese con un pacchetto di prodotti flessibili. Il 2010, però, non è stato un anno di totale tenuta del sistema. Due in particolare sono i comparti che hanno sofferto: quello del consumo e quello dell’edilizia. «La cooperazione di consumo», ha ripreso Paschetta, «si è trovata a scontare l’incertezza economica e occupazionale attraverso il calo del potere d’acquisto del consumatore che si è ripercosso in modo negativo sui consumi. Il settore edilizio è in difficoltà non solo per la riduzione del potere di spesa dell’acquirente, ma anche per la difficoltà degli enti pubbli- Nelle immagini di questa pagina: a sinistra, Giovanni Bracco, presidente della “Cantina Clavesana” e vicepresidente di Confcooperative Cuneo; a destra, Luca Gioelli, vicepresidente della cooperativa sociale “Liberomondo” di Roreto di Cherasco, nella cui sede si è svolto l’incontro ci di investire nello sviluppo dell’edilizia convenzionata. Uno spiraglio nuovo su cui abbiamo investito nel 2010, arrivando a una crescita, è l’ambito della cooperazione turistico-culturale, che però vede la concorrenza poco qualificata delle associazioni». Paschetta ha concluso citando la prossima inaugurazione della Casa della cooperazione e dei cooperatori albesi, a Mussotto d’Alba, voluta per dare maggiore servizio a un territorio strategico sotto il profilo cooperativistico. Massimo Gallesio, direttore generale di Confcooperative Cuneo, ha illustrato e commentato i dati numerici (riportati nella tabella sottostante): «Nelle cooperative sociali, culturali, sanitarie e di produzione lavoro il numero dei soci equivale a quello degli addetti, quindi la presenza delle cooperative comporta quella di posti di lavoro. Nel panorama provinciale sono quasi 20.000 le persone cui queste realtà garantiscono un’occupazione! Quest’anno, insieme alle istituzioni e alle altre forze del territorio, stiamo lavorando per valorizzare i nostri punti di forza e trasformarli in fattori di traino per l’economia provinciale, curandoci di eliminare, o almeno smussare, le criticità». I soci sono quasi 150.000 e il fatturato annuo supera il miliardo di euro ed è pari al 7,4% del Pil della provincia Granda LA FORZA DELLE COOPERATIVE ASSOCIATE AL 31.12.2010 Settori Agricoltura Abitazione Consumo dettaglianti Mutue assicuratrici e garanzia Credito Produzione e lavoro Servizi e trasporti Cultura, turismo e sport Sanità Sociali Totale Numero cooperative Numero soci Fatturato 145 17 12 16.866 640 19.381 456.000.000 3.800.000 54.553.000 4 9 21.000 75.345 13.000.000 7.078.337.000 112 12.221 409.600.000 15 2 83 399 531 35 2.870 148.889 3.120.000 360.000 65.000.000 1.005.433.000 Al netto del credito cooperativo i.p. Ü 21 aprile 2011 Ü 25 Nei giorni scorsi una delegazione belga è stata accolta sotto le torri: era un viaggio studio per un confronto sui metodi di amministrazione. Gli ospiti hanno così potuto conoscere meglio le tante facce della realtà albese. Attilio Casetta AD ARLON PER SFILARE AL CARNEVALE ERANO OLTRE 50 I GRUPPI PARTECIPANTI U n rapporto di amicizia tra città di diversi paesi è tanto più significativo quando permette una frequentazione costante, grazie alle circostanze più diverse, da quelle più istituzionali a quelle folcloristiche. Un intento che la città di Alba sta perseguendo con ottimi risultati, visto che è gemellata con città nel resto d’Europa e non solo, ed è spesso protagonista di piacevoli trasferte od ospitate, e che a luglio, proprio nella capitale delle Langhe, vivrà un momento di grande sport, con le Olimpiadi delle città gemelle. Una delle ultime occasioni di incontro ha coinciso con il carnevale di Arlon, in Belgio, e la sua sfilata a cui hanno partecipato gli sbandieratori del Borgo di Santa Rosalia, a seguito dell’invito pervenuto al Comitato di gemellaggio Alba-Arlon da parte del Comitato festeggiamenti del Comune belga. La sfilata ha avuto grande successo: dei 56 gruppi partecipanti, provenienti da tutta Europa, quello albese è stato tra i più apprezzati e applauditi dal numerosissimo pubblico. Pochi giorni dopo una delegazione di una trentina di consiglieri della provincia belga del Lussemburgo, provenienti da Arlon, in viaggio studio per un confronto sui metodi di amministrazione italiani e belgi, è giunta ad Alba. Gli ospiti sono stati accolti da una rappresentanza della Giunta di Maurizio Marello, con anche il vicepresidente della Provincia di Cuneo, Giuseppe Rossetto, e il Comitato di gemellaggio AlbaArlon. La comitiva ha avuto modo di visitare il liceo “Leonardo da Vinci”, per un eventuale scambio di studenti, e di incontrare il senatore Tomaso Zanoletti al castello di Grinzane Cavour e l’assessore Alberto Cirio in Regione Piemonte. I rapporti tra Alba e la cittadina belga sono sempre più frequenti. E a luglio arrivano le Olimpiadi delle città gemelle... 26 á 21 aprile 2011 á sentirsi fratelli europei nei fatti All’evento tradizionale hanno partecipato, (con grande successo) gli sbandieratori del Borgo di Santa Rosalia guidati dal presidente, Candido Alessandria, e accompagnati da Pasquale Grasso, Renato Cane e Teresa Castaldo del Comitato di gemellaggio Alba-Arlon “TERRAMARE” CON I BOTTONI RILANCIA FOSSANO Un’importante parte della storia industriale della città degli Acaja torna a prendere slancio grazie a un’iniziativa coraggiosa Claudio Puppione Il progetto “Terramare” prosegue una storia imprenditoriale che a Fossano risale addirittura al 1919, ma non ha nessun legame diretto con il “Bottonificio Fossanese”, anche se l’intenzione è di avvalersi della professionalità degli ex dipendenti di quest’ultimo, qualora l’iniziativa prendesse piede secondo i piani previsti. Ai bottoni saranno abbinati altri accessori “fashion”, dalle spille alle collane, ecc. 28 S i ha un bel dire, magari senza essere parte in causa, che i tempi di crisi sono i migliori per battere nuove strade e lanciarsi in iniziative imprenditoriali originali: è pura verità, ma certo è che, per lanciarsi, occorra una dose di coraggio, mixata a realismo e concretezza, posseduta da pochi di quanti pontificano. A Fossano c’è chi tali qualità le ha e, pertanto, ha deciso di attivarsi, restando con i piedi ben ancorati al terreno, ma convintissimo di potercela fare. Parliamo di Marco Vicario e Valentino Leone, responsabili del gruppo fossanese “Sdl-Granda 2000”, specializzato nella logistica e nei servizi, occupandosi della predisposizione di espositori per prodotti vari e della gestione di rami d’azienda. I due imprenditori sono giovani, ma già con alle spalle risultati di successo per il loro intraprendere e hanno dato il “la” al progetto “Terramare-Bottone di Fossano” che, seppure abbia nulla da spartire, sul piano industriale, con il “Bottonificio Fossanese”, intende continuare la storia di questo particolarissimo àmbito degli accessori per la moda che nella città degli Acaja ha radici ancorate á 21 aprile 2011 á un sogno molto concreto addirittura al 1919. L’entusiasmo è alle stelle, come si conviene per un marchio dal nome così altisonante e coinvolgente al tempo stesso. Vicario e Leone per garantire alla neonata azienda una base di lancio fondamentale, costituita dall’esperienza nel settore, hanno coinvolto nel progetto lo stilista Claudio Calorio, ex direttore commerciale e del prodotto del “Bottonificio Fossanese”, il quale fa parte del Consiglio d’amministrazione di “Terramare”. Dopo un periodo di doveroso studio approfondito delle prospettive di sviluppo che ha portato alla stesura di un piano industriale assai attento a non fare il passo più lungo della gamba, si è iniziato a lavorare per lanciare il “brand”, sotto la cui egida saranno promossi sì i bottoni, ma pure spille, collane e altri accessori “fashion”. In contemporanea si è provveduto alla presentazione ufficiale, avendo cura di coinvolgere i lavoratori (attuali e futuri), l’Amministrazione civica e i sindacati. Questi ultimi sono particolarmente attenti alla questione perché sul tappeto vi è la sorte dei dipendenti del “Bottonificio Fossanese” che ancora non hanno trovato un’oc- cupazione alternativa, per i quali fra poche settimane scadrà la cassa integrazione e scatterà la messa in mobilità. I titolari di “Terramare” sanno di non potersi sbilanciare in promesse, ma hanno annunciato che, se il progetto prenderà piede come auspicano, procederanno all’assunzione del personale che lavorava nell’azienda di Antonio Antoniotti. Anche lui è stato messo al corrente dei particolari dell’iniziativa, poiché non si può sottacere il ruolo svolto, ancora in tempi recenti, da quell’industria nello sviluppo economico e sociale di Fossano. Il gruppo “Sdl-Granda 2000” ha comunque già offerto ad alcuni dipendenti del “Bottonificio Fossanese” di impiegarli nelle proprie strutture, sia pure gestendo in via provvisoria mansioni diverse, con il duplice fine di dar loro un’opportunità di reddito certa e di “opzionare” una professionalità che sarà indispensabile quando, si ipotizza fra un anno-un anno e mezzo, “Terramare” affronterà le ambiziose fasi successive del proprio sviluppo imprenditoriale. La partenza del progetto è legata all’aspetto più prettamente commerciale. Appoggiandosi a selezio- nate aziende produttrici dell’area bergamasca, “Terramare” in queste settimane sta promuovendo le proprie linee di bottoni. Si tratta, quindi, di allestire una vasta rete di contatti e di clienti, operazione per la quale è fondamentale l’apporto di cui Calorio è garante. Le risposte iniziali sono assai incoraggianti e sono costituite, quel che più conta, da ordini d’acquisto subito significativi. Il passo seguente, per il quale saranno appunto tenute in considerazione le professionalità createsi negli anni all’interno del “Bottonificio Fossanese”, sarà il confezionamento dei bottoni attraverso la gestione del semilavorato. È una scelta d’orgoglio industriale, certo, ma anche una questione di necessaria elasticità. Come spiega Claudio Calorio, infatti, i tempi sono cambiati in modo drastico per la stessa “filosofia” del bottone, sempre più legata alla variazione, anche repentina, dei gusti, degli stili e dei colori, per cui occorre essere pronti ad adeguarsi in tempo reale alle esigenze del mercato di riferimento. Gestendo in proprio la realizzazione del prodotto finito, sarà possibile una maggiore tempestività. Ma la predisposizione dei laboratori è vincolata al buon esito del debutto commerciale. Ecco perché servono dodici-diciotto mesi per sapere se la scommessa potrà dirsi vinta. La cautela non tragga in inganno. Essa è, anzi, la riprova della serietà con la quale “Terramare” comincia a muoversi in un panorama commerciale non facile che però è assai stimolante. I drastici cambiamenti a cui prima abbiamo fatto riferimento riguardano anche i quantitativi del prodotto. Se una volta si lavorava su larghissima scala, oggi è l’esatto opposto. Bisogna essere in grado anche di fornire stock assai limitati di bottoni e un’azienda come quella appena avviata a Fossano, con la sua dinamicità strutturale, in questo possiede un’arma in più rispetto alla concorrenza. Secondo la strategia delineata da Claudio Calorio e approvata da Marco Vicario e Valentino Leone, “Terramare” dedicherà un occhio di riguardo, specie per ciò che riguarda gli altri accessori, anche ai piccoli negozi, quelli a cui nessuno pensa e che invece, nel loro complesso, potrebbero costituire un canale di vendita interessante. Per annunciare il debutto di “Terramare” è stata organizzata una conferenza stampa nella sala del Consiglio comunale fossanese, con il saluto augurale portato dal vicesindaco, Vincenzo Paglialonga, e dall’assessore alle politiche sociali, Maurizio Bergia. Sono intervenuti anche l’assessore provinciale Anna Mantini, il consigliere regionale del Piemonte Mino Taricco, il sindaco di Cervere, Franco Graglia, e il presidente di Api Cuneo, il braidese Giuseppe Piumatti. Insomma, a Fossano il bottone ritorna protagonista. E chi lo vuole tale merita il massimo incoraggiamento. Nella foto di Barbara Forneris sono ritratti, da destra: Marco Vicario e Valentino Leone, fossanesi, titolari del gruppo “Sdl-Granda 2000” che ha la sede principale a Fossano e altre sedi a Trinità, Mondovì e Cuneo, e Claudio Calorio, ex direttore commerciale del “Bottonificio Fossanese”, entrato a far parte del Consiglio d’amministrazione di “Terramare” Marco Vicario e Valentino Leone (gruppo “Sdl-Granda 2000”), contando sull’esperienza di Claudio Calorio, hanno predisposto un piano di sviluppo ambizioso, ma realista, che parte dalla commercializzazione. E poi... 21 aprile 2011 Ü 29 Martina Colombari, nata a Riccione il 10 luglio 1975, nel 1991 fu eletta miss “Italia” e cominciò a lavorare come modella. È stata fidanzata con Alberto Tomba per tre anni. Conclusa questa relazione si è legata ad Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, con il quale si è sposata il 16 giugno 2004 e dal quale ha avuto un figlio, Achille, il 2 ottobre 2004 L a rassegna “Aspettando Collisioni” ha portato nella capitale delle Langhe Martina Colombari, intervenuta per presentare il suo primo libro, “La vita è una”, scritto in collaborazione con il giornalista Luca Serafini ed edito da Rizzoli. Come affermato da lei stessa, questo debutto editoriale rappre- senta soprattutto un’occasione per essere ascoltata, per raccontare la sua avventura umana e presentare al pubblico le sfaccettature della sua personalità, per raccontare quella “Martina privata” che molti non conoscevano. In un Teatro sociale non gremito la nota showgirl si è presentata in maniera molto schietta e sincera, sempre sorridente, raccontando per arrivare agli esordi nel mondo dello spettacolo allorché ancora sedicenne, nel 1991, divenne miss “Italia”, la più giovane di tutti i tempi, ed ebbe immediata notorietà: in queste pagine si leggono le vicende dei suoi amori e dei suoi tradimenti, ma anche della nascita del figlio Achille. Nella seconda parte si cambia completamente tono. LA RAGIONE DI VITA DI MARTINA ORA È AD HAITI La Colombari, ad Alba per “Aspettando Collisioni”, ha presentato il suo primo libro in cui dà spazio anche al gossip Daniela Gavarino il libro e se stessa senza risparmiarsi. “La vita è una” può essere idealmente diviso in due parti: nella prima, quella di certo più appassionante per gli amanti del gossip, Martina Colombari riassume la sua vita partendo da quando era bambina 30 Si parte dal 2007, quando Martina si imbatte nella fondazione “Francesca Rava per l’aiuto all’infanzia” e la sua esistenza ha una svolta: dopo aver visto le immagini della Repubblica di Haiti devastata da un uragano e dalla povertà, senza pensarci troppo, parte per quell’inferno tropicale per lavorare con i volontari dell’associazione. á 21 aprile 2011 á oltre lo “star system” È proprio su questa parte del dove mette a nudo la sua vita volume che si è soffermata nella pubblica e privata? serata albese, narrando le sue «Rizzoli mi ha offerto questa pospresenze ad Haiti che si sono in- sibilità e, anche se sulle prime mi tensificate dopo il terremoto del sono chiesta perché proprio a gennaio 2010: viaggi nella mise- me, poi mi sono resa conto che ria, nella povertà e nella dispera- una simile opportunità forse non zione di una terra che già senza le mi sarebbe più capitata un’altra ultime disgrazie era fra le più po- volta. E allora mi ci sono buttata vere del pianeta. L’80% della po- capofitto. Da maggio a ottobre polazione vive con meno di 2 dello scorso anno mi sono racdollari al giorno e la mortalità contata a Luca Serafini, che ha infantile è così alta che un bimbo collaborato con me nella stesura su tre non arriva ai 5 anni di vita. del libro, tanto che alla fine non La showgirl ha raccontato i parti- ne poteva più di ascoltarmi! È colari della sua opera di volonta- stato un continuo fluire di penriato, l’orrore degli obitori, il sieri che mi hanno fatto ripercordramma della popolazione e an- rere tutta la mia vita. Questo che le difficoltà incontrate dai vo- libro è stato soprattutto un’occalontari nella loro opera di aiuto e sione per soddisfare la mia voglia assistenza. di raccontarmi, per cercare di Ha spiegato come, specie all’ini- essere considerata come una perzio, la sua famiglia non fosse sona e non solo come un brand». entusiasta di questi viaggi ritenu- La sua, a oggi, è stata una vita ti pericolosi che l’allontanavano molto intensa e piena di opporda casa per lunghi periodi. tunità, ma c’è ancora qualche «Ad Haiti ho capito che cos’è la sogno nel suo cassetto? sofferenza e quanto poco basti «I sogni fanno parte di noi, non per aiutare le persone»: la cosa possiamo e non dobbiamo smetche svetta sulle altre, nel sentirla tere di sognare! Per carattere io parlare con così tanta partecipa- vorrei sempre avere di più, non zione, è proprio la voglia di fare e mi sento mai arrivata e ci sono di portare aiuto. davvero tante cose che vorrei Al termine della serata abbiamo ancora sperimentare, tra queste colto l’occasione per rivolgerle il grande cinema e di certo divenalcune domande. tare di nuovo mamma. L’espeCosa l’ha spinta a lasciare d’un rienza di Haiti mi ha risollevata tratto il dorato mondo dello “star dandomi l’opportunità di impesystem” per catapultarsi nella gnarmi in prima persona per dare miseria più profonda? aiuto agli altri e per questo conti«È stata una scelta del tutto per- nuerò ad andare in quella terra sonale. La necessità di conoscere martoriata che ha così tanto bisorealtà diverse, agli antipodi dalla gno della nostra solidarietà». mia, è un bisogno che sentivo fin da bambina: il voler sapere sino in fondo in quale mondo La viviamo mi accompagna prima parte di “La da sempre. Sono andavita è una” (Rizzoli) racconta, senza troppe ta per cercare di supeautocensure, la vita privata di rare il senso di inadeMartina Colombari, compresi guatezza che alle volamori, sesso e tradimenti più te mi coglie e perché o meno espliciti. Invece la sono testarda e ho una seconda è assai più introspettiva. grande volontà». Perché Martina Colombari ha deciso di scrivere un libro ROQUEBRUNE CAP MARTIN Al confine con Monte-Carlo... Splendido 2/3 vani “open-space” 80 m2 circa senza spese condominiali. Vista mare panoramica, grande terrazzo soleggiato e roof privato con vista sulle famose spiaggie del “Golfe Bleu”. Appartamento ristrutturato con gusto in stile moderno. A due passi dal mare... 395.000 € MENTONE Vista mare panoramica, calmo e residenziale... Bilocale con giardino in villa senza spese condominiali. Bel terrazzo profondo di 25 m2 circa con barbecue. 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Essendo la kermesse dedicata ai pregiati nettari frutto delle nostre vigne, un ruolo importante sarà giocato dalle degustazioni. All’interno del palazzo delle mostre e dei congressi di piazza Medford, ribattezzato per l’occasione “Grande enoteca di Langhe e Roero”, saranno proposti i vini del territorio mediante degustazioni guidate, abbinate a formag- gi, salumi e dolci e indirizzate a un pubblico di appassionati, ma anche di “dilettanti”. Guidate dal noto ed eclettico enologo albese Lorenzo Tablino, dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino (Onav), dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio (Onaf) e dai giovani dell’associazione “Beive ben”, sono in programma: sabato 23, domenica 24, lunedì 25 e sabato 30 aprile alle 11,30, alle 15 e alle 16,30, mentre domenica 1o maggio alle 11,30, alle 15 e alle 17 (info e prenotazioni: 0173-361051). L’Asti Docg raddoppierà la sua presenza: oltre al tradizionale spazio nel cortile della Maddalena, in cui, sotto una tensostruttu- Ulteriori informazioni sul programma possono essere richieste all’Ente Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, organizzatore di “Vinum” (tel. 0173-361051) ra, saranno posti i banchi d’assaggio alla presenza dei produttori, animerà la “Grande enoteca” con un percorso di scoperta “polisensoriale” e degustazioni guidate, dal 24 aprile al 1o maggio, alle 14,30 e alle 16. Legate all’ambito enologico sono molte delle mostre aperte per l’occasione, appartenenti alla sfera artistico-culturale contemplata tra i campi d’interesse degli organizzatori della manifestazione. “Disegnare il vino: dalle etichette storiche alle etichette artistiche”, visitabile dalle 10 alle 20 nel palazzo delle mostre e dei congressi, è un’esposizione di etichette piemontesi, provenienti dall’illustre collezione privata di Massimo Martinelli. protagonista l’enologia di qualità Ü 21 aprile 2011 Ü 33 “L’architettura del vino-Cantine tra Langhe e Roero”, aperta nello stesso luogo e nei medesimi orari, consiste in una presentazione di cantine storiche e moderne fra tradizione e design. Sabato 30, alle 15,30 e alle 19,30, si annuncia “Frammenti di storia del vino-Dall’età del ferro all’età della botte: tremila anni di storia”, un workshop a cura di Marco Mozzone, archeologo della vite e del vino, che prevede una visita tematica alle sale del museo “Federico Eusebio” contenenti reperti legati alla storia del bere dal neolitico all’età romana. Lungo il percorso saranno allestiti punti d’assaggio di tre vini antichi. Presso lo stesso museo “Eusebio” prosegue una mostra non riferita al mondo enologico, ma di sicuro interesse: “Ornamenta femminili ad Alba e nel cuneese in età antica” racchiude i reperti rinvenuti nelle necropoli della Granda, risalenti a un’età compresa tra preistoria e medioevo. Quanto al panorama musicale, si prospettano momenti indimenticabili (e tutti a ingresso gratuito!). Si svolgerà in via Bertero e via Pertinace la prima edizione di “Cantautori d’Italia”, rassegna ideata dal giovane musicista albese Filippo Cosentino per festeggiare i 150 dell’unità nazionale radunando i più promettenti artisti italiani. Si esibiranno: il 23 alle 15,30, in via Pertinace, Emile Rivera; il giorno di Pasqua, in via Bertero, alle 15,30, i “Phersephone” e, alle 16, i “Big yellow taxi”; lunedì 25, in via Pertinace, alle 15,30, i “Litton 34 Vanno menzionati pure gli eventi sportivi e agonistici. Ad Alba si terranno: il 28, “Un quarto diVinum maratona”, corsa podistica non competitiva, e, il 1o maggio, “Bandiere per un amico”, concorso a cura degli sbandieratori albesi. Lane survivors” e, con inizio alle 16, Matteo Sperandio and the QArtet; nel pomeriggio del 30 aprile, in via Pertinace, ci sarà il gran finale, con il concerto di Andrea Karro, Max Stona e Luca Mercurio. È poi in calendario il quinto festival “Intorno alla chitarra”, una serie di concerti che si terranno nel coro della Maddalena. Nella foto a lato: Eugenio Finardi, noto cantautore e musicista, il cui concerto, in programma venerdì 29 aprile in piazza Risorgimento, sarà l’evento “clou” dell’apparato musicale di “Vinum”. Sotto: Gianmaria Testa che, la sera di lunedì 25 aprile, si esibirà al Teatro sociale á 21 aprile 2011 á protagonista l’enologia di qualità Gli appuntamenti, tutti alle 21, saranno: il 22 con il “Maurizio Di Fulvio trio”; il 29 aprile con il duo Masini-Costantino; il 6 maggio con il “Quartetto 19”; il 13 maggio con Ciro Carbone. Prima di ogni concerto si esibiranno i migliori allievi dell’istituto civico musicale “Lodovico Rocca” di Alba. Il 29 aprile e il 13 maggio verrà inoltre allestita una mostra di strumenti del maestro liutaio Mario Grimaldi. Il 28 aprile il teatro sociale “Giorgio Busca” ospiterà il concerto del “Danilo Rea trio” che proporrà “Beatles in jazz”. L’evento sarà preceduto, alle 21, da una conversazione tra il sindaco, Maurizio Marello, e Pio Boffa, titolare della cantina “Pio Cesare”, per un racconto della storia aziendale e familiare. I biglietti sono disponibili presso l’Ente turismo, in piazza Risorgimento. La sera del 25, per la festa della Liberazione, alle 21,30 sul palco del Sociale salirà Gianmaria Testa che si esibirà in concerto con Gabriele Mirabassi e Nicola Negrini. Sono previste letture a cura di Marco Revelli, figlio di Nuto. Durante la serata si svolgerà la cerimonia di premiazione del bando di concorso intitolato a Paolo Farinetti, rivolto a opere scientifiche, cinematografiche e teatrali dedicate alla Resistenza nelle Langhe e in Piemonte. L’appuntamento sarà preceduto da una fiaccolata in centro, con partenza alle 20 all’altezza dell’ex caserma di corso Piave. Il 29, alle 22, piazza Risorgimento farà da cornice al concerto di Eugenio Finardi, cantautore e musicista noto a livello nazionale. In caso di pioggia ci si sposterà presso il Teatro sociale. Sabato 30, alle 21,30, in piazza Savona, sarà la volta dei “Quintorigo”. Un’iniziativa che coniugherà tutti e tre i “settori” (enogastronomico, artistico e musicale) sarà “Vinum in cantina”, la novità del 2011: i produttori vitivinicoli di Langhe e Roero apriranno le porte delle proprie aziende alle visite dei turisti dedicando loro anche momenti musicali, degustazioni guidate, cene, passeggiate complete di canti e letture, mostre pittoriche e fotografiche. Degustazioni, mostre e appuntamenti musicali saranno i protagonisti della manifestazione per due fine settimana UN SABATO A SPASSO PER LA CITTÀ Il progetto “Geologia e turismo in provincia di Cuneo” propone una passeggiata particolare per il 23 aprile La società scientifica “I meridiani”, l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, il museo civico “Federico Eusebio” di Alba e l’Ente turismo territoriale collaborano dal 2009 al progetto “Geologia e turismo in provincia di Cuneo”, sostenuto da Provincia e Regione. Sono stati realizzati: tre guide cartacee sul turismo geologico, di cui una dedicata ai percorsi di Langhe e Roero, un sito internet (in fase di completamento) e un video turisticopromozionale. Sabato 23 aprile è in programma la “passeggiata archeogeologica nel centro storico di Alba”, volta a osservare la città dal punto di vista dei materiali costruttivi, delle pietre, delle stratificazioni archeologiche. L’iniziativa, gratuita, è realizzata con il supporto dell’Ente Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba e dell’Ente turismo. Il ritrovo sarà alle 15,30 nel cortile della Maddalena; seguirà un’introduzione presso il museo “Eusebio”. Il tour continuerà nelle vie e piazze per concludersi, alle 18, nel palazzo “Giacomo Morra” di piazza Medford, con una degustazione guidata a cura di Luca Cavallo. La partecipazione è libera, su prenotazione (tel. 0173-976181, entro il 22 aprile). Candidatura Unesco: a che INCONTRO IN VISTA DELLA L a candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato a patrimonio dell’umanità, presentata dal Governo italiano alla Commissione di Parigi dell’Unesco, costituisce un’opportunità unica per le province di Cuneo, Asti e Alessandria. L’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte, di Langhe, Roero e Monferrato, presieduta dall’albese Roberto Cerrato, lavora a pieno ritmo per la promozione di tali territori. Di recente si è appresa la notizia che il dossier presentato è stato accettato “in toto”: un buon auspicio per gli sviluppi futuri. «Tra giugno e settembre attendiamo i commissari incaricati degli opportuni sopralluoghi», spiega Cerrato. «Dovremo essere pronti 36 a effettuare, in base alle loro indicazioni, le eventuali integrazioni relative al piano di gestione della candidatura. Sarà necessario un grande lavoro di informazione, conoscenza e preparazione di tutti coloro i quali saranno chiamati a collaborare, ossia cittadini, Amministrazioni comunali, associazioni turistiche come le Atl, associazioni dei commer- á 21 aprile 2011 á protagonista l’enologia di qualità Sopra: Felice Cerruti, presidente della Banca d’Alba, la quale ha stampato l’opuscolo presentato al convegno. Sotto: Roberto Cerrato, presidente della Associazione patrimonio paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, che ringrazia “IDEA” per aver sponsorizzato la cartellina esclusiva realizzata per la divulgazione del progetto punto siamo? “SENTENZA” cianti, Confartigianato, Confindustria, attività produttive e negozianti. Pertanto l’idea è quella di organizzare sul territorio, con la collaborazione degli Assessorati regionali al turismo e al commercio, incontri tematici che rappresentino un tavolo di confronto sulle modalità di interpretazione della comunicazione in vista degli sviluppi culturali, turistici e sociali». Il primo appuntamento pubblico, volto a presentare l’associazione, i suoi obiettivi e il piano di gestione e a fare il punto della situazione, si terrà ad Alba, nel palazzo delle mostre e dei congressi di piazza Medford, alle 15,30 di oggi, giovedì 21 aprile, e sarà intitolato “Il patrimonio Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato... Esperienze e prospettive e ruolo del- l’associazione a sostegno della candidatura”. Sono in programma gli interventi di Gianna Gancia, presidente della Provincia (che, con l’associazione, ha organizzato il convegno), la quale porgerà il suo saluto, nonché di Roberto Cerrato, Giuseppe Rossetto, vicepresidente della Provincia, Annalisa Conti, assessore della Provincia di Asti con delega all’Unesco, Gianfranco Comaschi, assessore della Provincia di Alessandria con delega all’Unesco e vicepresidente dell’associazione, e, in chiusura, Ugo Cavallera, vicepresidente della Regione e assessore regionale all’urbanistica. Sarà inoltre presentato l’opuscolo realizzato dalla Regione e stampato grazie alla disponibilità della Banca d’Alba il cui presidente, Felice Cerruti, sarà presente all’incontro. Lo stampato sarà distribuito presso scuole, Atl, consorzi turistici e aziende ricettive. Grande attenzione per le relazioni delle due alpine e degli autori del libro “Caposaldo Cavour” La sala del palazzo “Banca d’Alba” messa gentilmente a disposizione dall’istituto di credito e, a destra, i relatori. Sotto, da sinistra: sorella Annalia Gallani, caporalmaggiore Sara Gennaro e primo caporalmaggiore Vivian Karina Peña Barrios. In basso, gli autori del libro: maggiore Matteo Mineo e colonnello Massimo Biagini Donne e missioni all’estero per la pace BEN RIUSCITA LA SERATA FIDAPA-“IDEA” Claudio Puppione U n pubblico numeroso e assai attento ha molto apprezzato le relazioni succedutesi durante la serata organizzata giovedì 14 aprile dalla Sezione di Alba della Fidapa (Federazione italiana donne arti, professioni, affari) e dalla rivista “IDEA” sotto il titolo “Donne e uomini nelle missioni di pace”. A ospitare l’evento è stata la Banca d’Alba, nella sua splendida sede di via Cavour. Prima di parlare del libro “Caposaldo Cavour” delle edizioni Uniart, e dopo i saluti di Fiorenza Bruno, presidente della Fidapa albese, dell’editore del libro e di “IDEA”, Carlo Borsalino, e dell’assessore comunale Olindo Cervella, è intervenuto il governatore distrettuale del Panathlon, generale Ennio Chiavolini, il qua- 38 le ha spiegato quanto fatto, come aiuti umanitari, dal suo club proprio in Afghanistan. La relazione di sorella Annalia Gallani, che ha riferito sulla sua partecipazione alle missioni della Croce rossa italiana in Irak, compresa la presenza a Nassiryia, ha commosso soprattutto quando si è soffermata sull’assistenza prestata a donne e bambini, molte volte coronata dall’immensa soddisfazione di salvare delle vite umane, ma spesso invece sfociata nell’atroce delusione di assistere impotenti alla loro morte. á 21 aprile 2011 á un’iniziativa di successo Per presentare “Caposaldo Cavour”, che è la storia fotografica dei sei mesi trascorsi a Bala Murghab, in Afghanistan, dal secondo Reggimento alpini di Cuneo, sono intervenuti gli autori, colonnello Massimo Biagini (comandante del Reggimento) e maggiore Matteo Mineo, accompagnati da due delle alpine reduci dalla missione: il primo caporalmaggiore Vivian Karen Peña Barrios e il caporalmaggiore Sara Gennaro. La loro convinzione per il ruolo svolto e la loro femminilità hanno conquistato tutti. PER I CONTRATTI DI TRASPORTO Firmato il decreto relativo ai tempi di carico e scarico che norma diritti e doveri delle parti TRASPORTO RIFIUTI IN CONTO PROPRIO L’aggiornamento delle autorizzazioni è obbligatorio: ecco cosa occorre fare per essere in regola ARRIVA UNA LEGGE FIN TROPPO ATTESA Il Senato è chiamato ad approvare la normativa sulla professione di costruttore edile DICHIARAZIONE MUD Sul portale internet Sistri è stata pubblicata la procedura per la presentazione entro il 30 aprile DIRITTI D’AUTORE: UNA SCHIARITA CNA e Consorzio fonografici hanno trovato un accordo sui costi della diffusione di musica PER EVITARE PESANTI SANZIONI... Essendo scattato il divieto di compensare imposte e crediti verso l’Erario, meglio prestare attenzione! L’AGENZIA DELLE ENTRATE Diffuse modalità tecniche, procedure e termini per l’attuazione della disposizione sull’obbligo di comunicazione delle operazioni Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI CUNEO notizie “ l’evento LA FESTA SI SVOLGE NELLE STRADE DEL CENTRO E PREVEDE ANCHE IL MERCATINO DI ARTIGIANATO E ANTIQUARIATO, ” IL 30 APRILE E IL 1° MAGGIO NELLA CAPITALE DEL LEGNO DELLA VALLE VARAITA I animati dai gruppi occitani “Arbut” e “La Danço”. A partire dalle 19 si potrà partecipare a una grande polentata allestita nella palestra comunale, mentre, dalle 20 alle 23, diventerà protagonista la musica (prima quella classica, folk, blues, country, jazz, tradizionale e celtica con i “Bi-folk”, poi quella dei “Ready to rock” e il karaoke). La giornata di domenica 1o maggio è stata intitolata “Brossasco in mtb” perché inizierà con un giro in bicicletta sui sentieri del paese, organizzato in collaborazione con l’associazione “Segnavia”, con ritrovo alle 9,30 presso la Porta di valle e partenza alle 10. Il costo sarà di 5 euro per il giro seguito dalla lotteria, oppure di 10 euro con l’ulteriore aggiunta del pranzo. Le iscrizioni dovranno pervenire all’associazione n Valle Varaita la ricca vegetazione arborea ha permesso di dare vita a un sistema produttivo di grande qualità e lunga tradizione: le attività legate alla lavorazione del legno, che consentono di creare manufatti di alto livello, sono determinanti per l’economia delle località della zona, prima fra tutte Brossasco. Qui, non a caso, si svolge la “Festa del legno”: la rassegna dell’eccellenza artigiana della valle, giunta alla 25a edizione, avrà luogo da venerdì 29 aprile a domenica 1o maggio. Il programma appare vario e assai interessante. Venerdì 29, alle 21, presso la palestra comunale, Mario Bois, Annalisa Busso e Corrado Vallerotti presenteranno la commedia “Andy e Norman” di Neil Simon, ma l’inaugurazione ufficiale della manifestazione si 40 ‰ CI VEDIAMO A BROSSASCO! L’ESPOSIZIONE ARTIGIANA E LA “VIA DEI SAPORI” CON OTTIMI PRODOTTI TIPICI Prendendo spunto dalla lavorazione più tipica del paese, che l’ha reso famoso non solo in Italia, la venticinquesima edizione della Festa del legno si conferma come completa e coinvolgente rassegna dedicata all’eccellenza artigiana della splendida Valle Varaita: è proprio da non perdere! terrà nella sala convegni alle 15 di sabato 30, giorno in cui, dalle 14 alle 23, le vie del paese e piazza Libertà faranno da cornice a tre rassegne (dell’artigianato di eccellenza, con espositori del settore del legno; degli antichi mestieri; di espositori locali agroalimentari), nonché á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie all’esibizione degli scultori e intagliatori. La sala convegni ospiterà una mostra degli strumenti, delle divise e delle foto dei cent’anni della banda musicale del paese. Nel corso dela giornata, in piazza Libertà, troveranno spazio “Gummy park” e “toro meccanico”, con musica e balli in strada (tel. 0175-689629, indirizzo e-mail [email protected]) entro sabato 23 aprile. Ma non finirà qui. Dalle 8 alle 18 per le vie del paese e in piazza Libertà proseguiranno le rassegne dell’artigianato, degli antichi mestieri e degli espositori agroalimentari, nonché l’esibizione di scultori e intagliatori e, presso la sala convegni, la mostra sulla storia della Banda musicale di Brossasco. Dalle 9 alle 12 si assisterà all’esibizione della Banda musicale di Cavour e, dalle 10 alle 18, piazza Libertà sarà teatro dell’iniziativa “I giochi del tempo che fu”, mentre, dalle 14 alle 18, i presenti verranno allietati dagli sbandieratori e dai musici del Borgo San Martino di Saluzzo. Per tutta la giornata, inoltre, sono in programma: musica in strada con i ballerini della “Cuneo danze” di Bertaina e Morani, musiche occitane con gli “Aire d’Ostana”, giochi popolari, una passeggiata naturalistica guidata sui sentieri del paese e visite ai suoi beni artistici. Per chiudere in bellezza, alle 21 avrà inizio una grande serata danzante animata dalla orchestra “Luca Frencia”. 30 APRILE DICHIRAZIONE MUD 2010 NON SARANNO DELUSI NEPPURE QUELLI CHE AMANO LA MUSICA, LE DANZE E LE ANIMAZIONI A SORPRESA: IL PROGRAMMA È DAVVERO RICCHISSIMO CONTRATTI DI TRASPORTO FIRMATO IL DECRETO SUI TEMPI DI CARICO-SCARICO È stato firmato il decreto sui tempi di carico e scarico, composto da due articoli. Il primo stabilisce il campo d’applicazione, che ricopre tutti i contratti di trasporto scritti e verbali, nei casi in cui le operazioni di carico e scarico avvengano nel territorio nazionale. Il secondo articolo entra nel merito delle modalità applicative ribadendo la previsione della legge n. 286/2005, ossia la franchigia massima di due ore per non pagare l’attesa dei veicoli per il carico e altrettanto per lo scarico, con la precisazione che decorre periodo parte dal momento in cui il veicolo arriva al luogo di carico/scarico, oppure dall’orario eventualmente segnato nelle indicazioni scritte fornite dal committente prima della partenza. Rimane a carico dell’autotrasportatore certificare l’orario di arrivo e quello d’inizio delle operazioni di carico/scarico, tramite documentazione rilasciata dal mittente, dal destinatario, dal caricatore o comunque da chi sovrintende alle operazioni di carico e scarico, in assenza della quale lo stesso trasportatore potrà usare come certificazione anche i dati del cronotachigrafo o altra «documentazione idonea a tal fine». Inoltre il decreto stabilisce che i tempi di carico e scarico non comprendono i tempi necessari allo svolgimento materiale delle operazioni e neppure quelli d’inattività del mittente o del destinatario, sempre che siano segnalati nelle indicazioni scritte fornite al vettore, così come chiarisce che i tempi d’attesa vanno comunque calcolati singolarmente per ogni operazione di carico e scarico. Il provvedimento legislativo infine elenca anche i casi in cui il vettore non può richiedere l’indennizzo per il superamento della franchigia: quando il superamento avviene per cause imputabili al vettore stesso; se non mette a disposizione il veicolo per le operazioni di carico e scarico; se non rispetta le indicazioni fornite dal committente su luogo e orario delle operazioni, o quelle fornite sull’accesso cadenzato. Il decreto si conclude con le indicazioni per ottenere l’indennizzo: entro 30 giorni, il vettore deve inviare al committente una comunicazione scritta sul superamento dei tempi di franchigia, accompagnata dalla relativa comunicazione. Manca ancora la definizione del compenso orario dell’indennizzo, elemento che dovrebbe essere definito nella riunione dell’apposito osservatorio prevista a breve. Così come previsto dalla circolare del Ministero dell’ambiente del 2 marzo 2011, sul portale Sistri è stata pubblicata la procedura per la presentazione del Mud 2010 tramite il sistema Sistri. Si ricorda che la presentazione della comunicazione annuale dovrà essere presentata da: • produttori di rifiuti pericolosi; • non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo n. 152/2006 (con più di dieci dipendenti); • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti. Attenzione: i soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione Sistri per le attività di trasporto e intermediazione. I medesimi soggetti sono invece tenuti a presentare la dichiarazione Sistri se effettuano operazioni di recupero o smaltimento o sono produttori di rifiuti per i quali vige l’obbligo di presentazione. La presentazione della dichiarazione Mud Sistri dev’essere effettuata, entro il 30 aprile, alternativamente: - compilando via telematica al Sistri i modelli, oppure - compilando e trasmettendo come ogni anno alla Camera di commercio territorialmente competente, previo pagamento del diritto di segreteria, pari a 10,00 euro, con le modalità utilizzate per la presentazione del Mud di cui alla legge n. 70/94, le schede del capitolo 1-Rifiuti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 aprile 2010 relative alla specifica attività svolta. Come già segnalato in una precedente comunicazione, come ogni anno CNA Cuneo è a disposizione per la compilazione della modulistica necessaria e la per presentazione diretta alla Camera di commercio. “ notizie la normativa FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA (A COSTI CONTENUTI) RIGUARDO ALLA DIFFUSIONE DI MUSICA NEGLI ESERCIZI PRIVATI, UN TEMA CHE FINORA SUSCITAVA ONEROSE DIATRIBE ” CON MINIMI ESBORSI SARANNO SANATE ANCHE TUTTE LE CONTROVERSIE LEGALI IN ATTO DIRITTI CONNESSI: CONVENZIONE FRA CNA E SCF (SOCIETÀ CONSORTILE FONOGRAFICI) N ‰ L’accordo consente di risolvere l’annosa questione che coinvolge tutte le tipologie di esercizi, da quelli artigianali aperti al pubblico ai centri di acconciatura ed estetica, alle strutture ricettive e della ristorazione PER LA MOVIMENTAZIONE IN CONTO PROPRIO DEI RIFIUTI Obbligatorio l’aggiornamento delle autorizzazioni L’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 152/06 prevede che le autorizzazioni al trasporto di rifiuti in conto proprio effettuate entro il 14 aprile 2008 devono essere aggiornate entro un anno dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto. Considerato l’elevato numero di iscrizioni oggetto di aggiornamento e i termini previsti per l’espletamento delle procedure (il 25 dicembre 2011), la Sezione regionale dell’Albo smaltitori che ha sede presso la Camera di commercio di Torino ha invitato, con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, le imprese iscritte entro tale data a presentare le domande entro il 30 giugno. In difetto, la Sezione regionale non garantirà il rispetto dei suddetti termini in ossequio a quanto previsto dalla circolare del 15 marzo 2011 (protocollo numero 432) del Comitato nazionale. La domanda di aggiornamento dev’essere presentata sull’apposito modulo dalle imprese nel cui provvedimento di iscrizione non sono riportate: l’attività svolta, le tipologie dei rifiuti, le targhe dei veicoli. CNA Cuneo è a disposizione delle imprese per la gestione delle pratiche e per approfondire i singoli casi aziendali. 42 á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie ei giorni scorsi CNA e le maggiori altre organizzazioni di categoria hanno sottoscritto con Scf (il Consorzio fonografici) la “Convenzione per la diffusione in pubblico di fonogrammi in pubblici esercizi, esercizi commerciali, esercizi artigiani aperti al pubblico e strutture ricettivo alberghiere”, chiudendo una lunga querelle sui diritti connessi che, negli ultimi anni, aveva visto contrapposti la Confederazione e il Consorzio dei produttori discografici circa l’obbligo o meno di versare i diritti medesimi da parte di utilizzatori di apparecchi idonei alla riproduzione musicale, laddove non vi sia scopo di lucro, specie nei casi in cui trattasi di musica d’ambiente diffusa attraverso l’uso di radio e tv. La stipula della convenzione, per importi ridotti rispetto alle originarie pretese di Scf e con una sostanziale sanatoria “a titolo ricognitorio” del pregresso, è motivata da eventi sopravvenuti che hanno indotto la Confederazione a valutare l’opportunità di addivenire a una chiusura negoziata della vertenza, in modo congiunto con le altre associazioni di categoria, anche al fine di far cessare sui territori un’azione di recupero che, in qualche caso, ha assunto toni e modalità particolarmente aggressivi. Inoltre ha molto influito sulla valutazione dell’opportunità di addivenire a una convenzione anche il diverso orientamento assunto alla giurisprudenza (non ultima una recente sentenza del Tribunale di Milano), ricollegabile alla giurisprudenza di merito all’interpretazione che delle norme in questione danno in modo univoco le istituzioni e la dottrina. A motivazione delle ragioni che hanno portato CNA a scegliere una strada diversa da quella a suo tempo intrapresa, a maggior tutela dei propri associati, c’è la stipula di una convenzione mette gli associati appartenenti alle categorie degli esercizi commerciali, artigiani e dei pubblici esercizi nella condizione di assolvere il diritto per il 2011 versando compensi notevolmente più bassi di quelli pretesi da Scf fino a tutto il 2010, nonché di sanare tutte le annualità pregresse (dal 2007 in poi) versando o 25 euro a titolo forfettario per i soli acconciatori e operatori dell’estetica, ovvero il 50% della tariffa richiesta per il 2010 per gli altri esercenti, senza l’aggiunta di interessi o altre somme richieste a vario titolo. Ai titolari di strutture alberghiere e ricettive si consente, inoltre, di beneficiare della stessa scontistica di cui godono i colleghi associati ad altre confederazioni che da tempo hanno stipulato accordi con Scf, con la differenza che gli associati CNA potranno beneficiare della sanatoria per il pregresso versando il solo importo dovuto per il 2010 (decurtato del 30% in caso di attività stagionale), a cui si applicherà lo sconto del 15% dovuto agli associati. Scf rinuncerà a ogni richiesta per il periodo antecedente il 1o gennaio 2011 nei confronti degli esercenti associati che provvedano al regolare pagamento dei compensi dovuti per il 2011 entro il 31 maggio. Gli esercenti associati che hanno ricevuto da Scf contestazioni e/o fatture relative agli anni 2007-2010 possono regolarizzarsi versando entro il 31 maggio quanto indicato nelle tabelle qui accanto. pubblici esercizi esercizi commerciali esercizi artigiani aperti al pubblico il 50% della tariffa dovuta per l’anno 2010 (più compenso relativo all’anno 2011) acconciatura ed estetica € 25,00 più iva (più compenso relativo all’anno 2011) strutture ricettivo alberghiere compenso pari alla tariffa 2010. nel caso di strutture con attività stagionali il compenso verrà ridotto del 30% (più compenso relativo all’anno 2011) Ad avvenuto pagamento Scf provvederà a emettere i conseguenti documenti fiscali rettificativi e rinuncerà a ogni ulteriore richiesta. Qualora gli esercenti associati nei confronti dei quali Scf ha promosso azioni in giudizio provvedano al regolare pagamento dei compensi dovuti per l’anno 2011 entro il 31 maggio, Scf rinuncerà a ogni ulteriore pretesa nei loro confronti per il periodo antecedente a condizione che tali esercenti dichiarino (entro il termine massimo del 30 aprile) la propria volontà di rinunciare alla lite con spese legali reciprocamente compensate. CNA ritiene che i risultati ottenuti con l’azione sindacale condotta nel corso degli ultimi anni abbiano consentito agli associati, ma anche a chi non sia legato a nessuna organizzazione, di poter vedere notevolmente abbattute le tariffe (a esclusione, è ovvio, dell’applicazione delle riduzioni spettanti esclusivamente agli associati). votata dalla camera dei deputati quasi all’unanimità, ora passa al senato È IN ARRIVO LA LEGGE SULL’ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI COSTRUTTORE EDILE L’aula della Camera dei deputati ha approvato quasi all’unanimità (437 voti a favore, 15 astenuti e un solo contrario) la proposta di legge sollecitata dalle associazioni artigiane per definire la disciplina dell’attività di costruttore edile e delle attività di completamento e finitura edilizia che le associazioni artigiane del settore sollecitavano da ben tre legislature. Sono state apportate alcune modifiche apportate al testo licenziato dall’ottava Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici), molte delle quali condivise da tutte le parti politiche. CNA Cuneo esprime grande soddisfazione: «La nostra associazione», dichiara il direttore, Patrizia Dalmasso, «da anni chiedeva che anche il settore delle costruzioni, così importante economicamente, ma anche così complesso e delicato per le notevoli implicazioni a cui è sottoposto, fosse regolamentato, prevedendo meccanismi di qualificazione in grado di scoraggiare iniziative imprenditoriali estemporanee, ma, soprattutto, di garantire meccanismi di qualificazione dei soggetti chiamati a dirigere le imprese, i quali sono stati molto utili per il consolidamento di altri settori, come l’installazione d’impianti, autoriparazione, l’autotrasporto». «Riteniamo», continua Patrizia Dalmasso, «che il testo approvato a Montecitorio sia più che soddisfacente, anche se, avendo la Camera voluto inserire anche per attività affini un obbligo di documentazione di investimenti minimi, pensiamo che abbia poco senso per molte di queste attività, rischiando di trasformarsi in diversi casi in un onere inutile. Ci pare che sia le Commissioni che l’aula abbiano svolto un buon lavoro, il che dovrebbe consentire al Senato un esame rapido ed efficace, per arrivare a varare una legge importante per una categoria colpita da una crisi pesante che non presenta ancora grandi spiragli di luce». CNA Cuneo auspica che venga concentrata l’attenzione anche su altri interventi di sostegno e di semplificazione, più volte annunciati, ma scarsamente percepiti dalle imprese del comparto, fatto di piccole e piccolissime aziende, senza i quali un settore che rappresenta una parte non secondaria del prodotto interno lordo rischierebbe subire gli effetti dell’attuale crisi essendo ulteriormente falcidiato rispetto alla situazione già gravissima che da tempo si sta portando all’attenzione del Governo e delle forze politiche, da ultimo con la manifestazione degli Stati generali delle costruzioni indetta ai primi di dicembre. “ notizie la normativa ” DIRAMATE LE PROCEDURE E I TERMINI PER L’ATTUAZIONE DELLA DISPOSIZIONE IN MERITO ALL’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI DELL’IVA NUOVI ELENCHI CLIENTI FORNITORI L’AGENZIA DELLE ENTRATE DIXIT L ’Agenzia delle entrate ha dettato le modalità tecniche, le procedure e i termini per l’attuazione della disposizione in merito all’obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva. L’onere si estende a tutti i soggetti in merito alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali nel corso del periodo di imposta i corrispettivi dovuti abbiano superato la soglia dei 3.000 euro, al netto dell’Iva (la soglia è di 3.600 euro, Iva compresa, per le operazioni non soggette all’obbligo ELENCO CLIENTI E FORNITORI Articolo 21 Dl 78/2010 di fatturazione). La comunicazione telematica dev’essere effettuata, aggregata per anno, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le operazioni. Per il periodo d’imposta 2010 è previsto l’innalzamento della soglia a € 25.000 e l’ampliamento del termine per l’effettuazione della comunicazione fino al 31 ottobre 2011. Si tratta, in pratica, della comunicazione telematica delle operazioni (di vendita e di acquisto) rilevanti ai fini dell’Iva, di importo non inferiore a € 3.000. Per l’omissione delle comunicazioni, ovvero per la loro effettuazione con OPERAZIONI INCLUSE Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva, di importo non inferiore a € 3.000 Sanzioni Per l’omissione delle comunicazioni, ovvero per la loro effettuazione con dati incompleti o non veritieri si applica la sanzione da € 258 a € 2.065 Operazioni straordinarie Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta Nel caso in cui il soggetto si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria o della trasformazione sostanziale soggettiva, quello subentrante deve trasmettere la comunicazione contenente anche i dati delle operazioni effettuate dal soggetto estinto. Nel caso in cui il soggetto non si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria, la comunicazione dev’essere presentata dallo stesso Cessazioni di beni Prestazioni di servizi Norma a regime Rese e ricevute dai soggetti passivi (imponibili, non imponibili, esenti) I corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, devono essere di importo pari o superiore a: € 3.000 al netto di Iva per le operazioni documentate da fattura; € 3.600 al lordo di Iva applicata, per le operazioni rilevanti ai fini Iva documentate da scontrino/ricevuta fiscale. Qualora siano stipulati più contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite, si considera l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti. LIMITI DI IMPORTO Normativa transitoria Comunicazione relativa al 2010 (entro il 31.10.11) 44 che, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a: - 3.000 euro al netto dell’Iva per le operazioni documentate da fattura; - 3.600 euro, al lordo dell’Iva applicata, per le operazioni rilevanti ai fini Iva documentate da scontrino o ricevuta fiscale. Qualora siano stipulati più contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite, si considera l’ammontare complessivo Obbligo Titolari di partita Iva AMBITO SOGGETTIVO dati incompleti o non veritieri si applica la sanzione da 258 a 2.065 euro. Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta. Sono incluse nella comunicazione: le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate o ricevute, sia siano imponibili, non imponibili (articoli 8 bis e 9 del Dpr n. 633/1972, ovvero articoli 40 e 41 del Dl n. 331/1993) o esenti (articolo 10 del Dpr n. 633/1972). è obbligatoria la comunicazione per le operazioni L’importo previsto a regime di € 3.000 per la rilevanza delle cessioni e prestazioni di servizi è elevato a € 25.000 Sono altresì escluse, in fase di prima applicazione, le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie Effettuate fino al 30 aprile 2011 IL DIVIETO DI COMPENSAZIONE FRA IMPOSTE E CREDITI ERARIALI IN PRESENZA DI DEBITI D’IMPOSTA L’ONERE SI ESTENDE A TUTTI I SOGGETTI PER LE CESSIONI DI BENI E PRESTAZIONI DI SERVIZI RESE E RICEVUTE, PER LE QUALI NEL PERIODO DI IMPOSTA I CORRISPETTIVI DOVUTI ABBIANO SUPERATO I 3.000 EURO, AL NETTO DELL’IVA dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti. Per il solo anno 2010, la comunicazione va effettuata entro il 31 ottobre 2011 e per le sole operazioni (acquisti e cessioni di beni e prestazioni di servizi) di importo pari o superiore a 25.000 euro. Sono altresì escluse, in fase di prima applicazione, le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva per le quali non ricorra l’obbligo di emissione della fattura, quindi certificate da scontrino o ricevuta fiscale, effettuate fino al 30 aprile 2011. Sono espressamente escluse dalla comunicazione le seguenti operazioni: - importazioni; Dal 1° gennaio ai contribuenti che non hanno pagato le imposte erariali e i relativi accessori per un importo superiore a 1.500 euro entro sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento è vietata la compensazione dei crediti maturati nei confronti dell’Erario e compensabili nel modello F24. Nessuna preclusione all’autocompensazione è prevista nel caso di ruoli per i quali sia concessa la sospensione o la rateizzazione. In caso di cartelle esattoriali scadute, il divieto riguarda soltanto quei casi di compensazione relativi a tributi di diversa tipologia tramite modello F24, mentre resta esclusa la compensazione di tipo verticale. I crediti che il contribuente può vantare nei confronti dell’Erario sono, a mero titolo indicativo: crediti per Iva, Irpef, Ires e ritenute alla fonte. La compensazione di crediti diversi da quelli erariali (verso Inps, Inail e altri enti) non sembrano subire i limiti di compensazione indicati nella disposizione in questione, anche se si attendono specifici chiarimenti sul punto da parte dell’Agenzia delle entrate. Stante la rilevanza delle sanzioni previste, è opportuno da ora in poi adottare sempre comportamenti prudenziali, valutando con attenzione se e quanto effettuare la compensazione. Quindi l’impresa che vanti crediti erariali e intenda compensarli con debiti erariali, alla luce di quanto sopra indicato, deve: 1. verificare, prima del termine di scadenza dei versamenti (attualmente fissato nel giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento), la propria situazione debitoria erariale (cartelle di pagamento con iscrizioni a ruolo di imposte erariali già scadute); 2. consultare il concessionario della riscossione (è possibile verificare il proprio estratto conto attraverso il servizio organizzato da Equitalia all’indirizzo web: http://www.equitaliaonline.it che permette di verificare la posizione debitoria del contribuente a partire dall’anno 2000); 3. mettersi in contatto con chi svolge la gestione fiscale aziendale per verificare la propria effettiva situazione debitoria erariale fornendo la documentazione di supporto (cartelle di pagamento per debiti erariali scaduti, estratti conto dell’agente della riscossione sul territorio, ecc.), affinché si possano determinare i crediti erariali effettivamente compensabili. - esportazioni (articolo 8, comma 1, lettere a) e b) del Dpr n. 633/1972), - cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black-list (Dm 4.5.1999 e Dm 21.11.2001); - operazioni che abbiano costituito oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria (fornitura di energia elettrica e servizi di telefonia, contratti di assicurazione). Non rientrano nelle esclusioni, e quindi sono da indicare nella comunicazione: le operazioni effettuate nei confronti di esportatori abituali; le operazioni intracomunitarie; le operazioni con soggetti privati residenti in Paesi black-list. Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l’operazione è da comunicare qualora i corrispettivi dovuti in un anno solare siano di importo pari o superiore a 3.000 euro. Non sono da indicare nella comunicazione le operazioni escluse da Iva quali, per esempio, le cessioni non territoriali (articolo 7‐ter del Dpr n. 633/1972); le cessioni in regime monofase (articolo 74 del Dpr n. 633/1972); le immissioni in depositi doganali, le cessioni di campioni ed i riaddebiti in nome e per conto (esclusi dalla base imponibile ai sensi dell’articolo 15 del Dpr n. 633/1972). Sotto l’aspetto operativo, considerato che, dal 1o maggio 2011, dovranno essere comunicate anche le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro Iva compresa (quindi con un imponibile di 3.000 euro) certificate da scontrino e ricevuta fiscale, consigliamo, per dette operazioni, di emettere sempre fattura, in modo da acquisire e memorizzare a livello informatico i dati del cliente. CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Associazione Provinciale di Cuneo WWW.CNACUNEO.COM Segreteria provinciale BORGO SAN DALMAZZO Via Cuneo 52/I Tel. 0171-268019 - Fax 0171-268261 Presidente Direttore Fernanda Fulcheri Patrizia Dalmasso Uffici territoriali ALBA-BRA Corso Bra 25 - Alba Tel. 0173-34503 - Fax 0173-363826 FOSSANO Via San Giuseppe 46 Tel. 0172-635052 - Fax 0172-631744 MONDOVÌ Piazza Ellero 45 Tel. 0174-552555 - Fax 0174-47777 SALUZZO Corso Roma 20 Tel. 0175-240144 - Fax 0175-475758 SAVIGLIANO Via Torino 90 Tel. e fax 0172-33632 Carlo Bottero I l Centro di ricerca e sviluppo di Cherasco della Brc Gas Equipment, progetto dell’architetto Luisella Imbimbo e dell’ingegner Guido Graziano, riflette la volontà di colui che lo ha fortemente voluto: Mariano Costamagna, presidente del gruppo BrcMtm che, in controtendenza rispetto a gran parte del panorama industriale italiano, ha ritenuto che proprio in un periodo di crisi l’investimento in ricerca nell’ambito territoriale di appartenenza sia quello capace di dare i frutti migliori. Gli arredi degli uffici di rappresentanza, operativi e direzionali sono stati realizzati dalla Maligno industria arredamenti, azienda di Beinette che ha affermato il proprio marchio e il proprio valore in oltre 70 anni di attività nel settore del design di arredamento, sviluppando passione e sensibilità non comuni nel seguire fedelmente le indicazioni progettuali al fine di garantire il massimo risultato finale. Il nuovo Centro ricerche ristrutturato mostra la propensione all’intraprendenza e all’innovazione basata sulla sorta di saggezza piemontese, prediligendo la scelta di una riorga- gli spazi alle esigenze della nuova destinazione d’uso. La palazzina uffici a un piano fuori terra e pianta trapezoidale presentava un open space caratterizzato da pilastrature irregolari che sono state inglobate da pareti curvilinee definendone gli spazi. Tali pareti sono diventate il pretesto per snodarvi una sequenza di immagini che, come fotogrammi di un film, raccontano la storia e l’evoluzione della Brc e delle persone che vi Gli spazi produttivi sono stati plasmati e trasformati così da rispondere alle mutate esigenze: un ampio locale prefabbricato è stato organizzato in uffici open space dove basse pareti divisorie e scrivanie laccate con morbide testate definiscono le partizioni e le diverse competenze con il gioco di tre tinte, di cui due neutre (due diverse tonalità di grigio) e una rappresentata dal colore primario rosso, il colore aziendale. L’altezza del Visitiamo il Centro ricerche della Brc GLI ARREDI SONO STATI CURATI DA “MALIGNO” nizzazione funzionale all’interno degli spazi esistenti rispetto a un’ostentata apparenza. Il complesso si sviluppa su circa 4.000 metri quadrati, all’interno del volume di un fabbricato industriale esistente, di cui rispetta le geometrie e i volumi, piegandone hanno collaborato, il vero patrimonio dell’azienda. Il banco reception è stato realizzato utilizzando un frame morbido in laccato rosso, con il fronte curvo in corian “glacier-ice”, retroilluminato a led, recante il logo Brc pantografato. locale è ridimensionata con controsoffitti curvi fonoassorbenti ricalcanti le cinque isole operative in cui è organizzato lo spazio. Gli uffici direzionali, realizzati in essenza zebrano abbinata a un grigio tenue, coniugano raffinatezza e armonia in un insieme di grande eleganza. All’interno di un secondo corpo di fabbrica a destinazione produttiva sono stati ricavati infine nuovi uffici costruendovi un soppalco prefabbricato e collegati al volume triangolare degli uffici primitivi mediante una balconata affacciata sulla produzione con la quale dialogano tramite una parete vetrata. Il Centro di ricerca e sviluppo della Brc Gas Equipment di Cherasco ha comportato un investimento di circa 13 milioni di euro ed è stato inaugurato poche settimane fa. La ristrutturazione degli impianti preesistenti, in località Moglia di Cherasco, è stata progettata dall’architetto Luisella Imbimbo e dall’ingegner Guido Graziano l’eccellenza in campo imprenditoriale Ü 21 aprile 2011 Ü 47 Giulia Berardi Antichità Alessio garantisce il meglio l filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset scrisse che il fatto più interessante nella vita di un uomo non è tanto la sua lotta con il mondo, con il suo destino esterno, quanto «la lotta dell’uomo con la sua vocazione». È la stessa conclusione a cui sono giunti Loredana e Roberto Alessio, titolari di Antichità Alessio, che sin da bambini hanno respirato e interiorizzato il profumo del legno e la passione sconfinata per questa nobilissima materia prima. Incontriamo Loredana nel negozio di Bra. Confermata la fondatezza della nostra sensazione con un bel sorriso, racconta a “IDEA”: «L’avvio della nostra attività è merito di papà Mario che, nel 1963, ha dato “sostanza” e concretezza, secondo una sua vecchia passione, a un laboratorio a Sommariva del Bosco specializzato nella riproduzione di mobili antichi con materiali di recupero. Il suo impegno e anche la notevole bravura artigianale gli hanno permesso di creare autentiche opere d’arte dall’inestimabile valore storico e artistico. Negli anni, grazie all’ingresso in azienda di mio fratello Roberto, abbiamo rivolto l’attenzione verso il mobile I 48 antico, “confezionando” qualche riproduzione, esclusivamente su ordinazione». Il desiderio d’intraprendenza vi vede attivi dal 1992 in prima persona, oggi impegnati in ben tre punti vendita... «È vero. A Sommariva del Bosco, oltre al laboratorio di restauro di vicolo Righetti 7, proponiamo l’esposizione in via Torino 68 (tel. 0172.54284 - 335.6884607). Nella città della Zizzola da due anni siamo presenti con questo “angolo di paradiso” per amanti dell’antico in via Mendicità istruita 15 e a Entracque, in piazza Giustizia e libertà 27 (tel. 0171-978620), siamo a disposizione, ormai da ben 18 anni, nel periodo estivo e durante i fine settimana per i tanti turisti di Liguria e Lombardia. Sono veri appassionati di antiquariato che, con il tempo, sono diventati clienti, ma soprattutto amici». Quanto è importante, per voi, instaurare un rapporto di fiducia con i clienti? «È basilare, perché il nostro è un àmbito delicato d’intervento ed è per questo che seguiamo ogni fase di persona. D’altra parte entriamo nelle case dei clienti, li accompagniamo nella scelta di uno stile, á 21 aprile 2011 á quando passione e lavoro sono un’unica cosa L’azienda fondata nel 1963 da Mario Alessio oggi è gestita dai fratelli Loredana (foto grande, a destra) e Roberto Alessio. A Sommariva del Bosco è attivo il laboratorio di restauro, abbinato all’esposizione. Gli altri due punti vendita sono a Bra (in via Mendicità istruita 15) e a Entracque, in estate e nei fine settimana creiamo con loro un’identità abitativa che duri nel tempo e non si esaurisca con l’inserimento di un solo elemento. Questo approccio ci ha portati ad annoverare fra i clienti aziende ed enti prestigiosi, uffici presidenziali e numerose strutture ricettive in Piemonte e Valle d’Aosta. Sono felice e soddisfatta per la fiducia conquistata in questi anni, merito, ritengo, anche dell’onestà e di un rapporto che si auspica duri nel tempo. Noi al cliente preferiamo esporre sempre la verità sulla vita di un mobile; non nascondiamo eventuali rifacimenti o altri interventi integrativi. Penso che un atteggiamento così trasparente sia la base per incrementare le opportunità di lavoro e incontrarne sempre di nuove». Come selezionate le proposte ammirabili nei vostri tre punti vendita? «Tutti i mobili in esposizione provengono da privati desiderosi di rivendere un pezzo che è stato per tempo compagno della loro vita, da aste alle quali partecipiamo, dal girovagare, tendenzialmente ogni lunedì, alla ricerca continua in Francia... Ciò che, a mio giudizio, ci rende un punto di riferimento, è il laboratorio di restauro che si affida a professionisti specializzati, come nel caso del rifacimento dei piani in pelle delle vecchie scrivanie, o per l’impellicciatura, l’intarsio, la scultura... Riusciamo insomma a coprire le operazioni di restauro a 360 gradi. La verniciatura, come in genere qualunque intervento, viene eseguita da mio fratello Roberto che tende a tutelare l’oggetto, che si tratti di un mobile fine Ottocento, oppure di una rarità del Seicento. È un lavoro in cui crediamo, in cui sentiamo di poter continuare a garantire professionalità e investimenti, nonostante il periodo economico generale non sia roseo dal punto di vista delle vendite. Abbiamo però saputo far comprendere ai clienti il valore dei nostri pezzi: mobili che sanno essere un buon investimento, non a brevissimo termine, ma sempre concreto. A tal proposito, spesso offriamo la possibilità ai clienti stessi di lasciarci pezzi in conto vendita, stabilendo in accordo il loro il valore. E, nove volte su dieci, incontriamo l’amatore!». Siete specializzati nei mobili antichi, ma anche in complementi, oggettistica, tessuti d’arredamento... «Cerchiamo anche in questi precisi settori di selezionare le proposte optando per manifatture “made in italy” e possibilmente non di carattere industriale. Disponiamo, inoltre, di un servizio di sartoria e laboratorio di tappezzeria per il rivestimento di sedute e divani antichi. Credo sia superfluo sottolineare che la nostra sarta esegue ogni tipo di lavorazione a mano e su misura... Forse è questa la ragione per cui siamo spesso con- 21 aprile 2011 Ü tattati proprio per il confezionamento di tendaggi, sempre realizzati con stoffe di prestigiose aziende torinesi e parigine». Josè Saramago sosteneva, a ragione: «Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito». Signori, questo è il miglior invito per andare alla scoperta di Antichità Alessio! 49 NEI TRE PUNTI VENDITA, I CLIENTI SANNO DI POTER CONFIDARE LA MASSIMA FIDUCIA Ma quanto costa il nostro “nido”? I DATI RILEVATI DA “TECNOCASA” Giuliano Belfiori Nella foto in alto: il tavolo dei relatori dell’incontro tenutosi presso la sede della Camera di commercio di Cuneo. Da sinistra: Marco Spadoni, consulente “Kiron”, Giovanni Griotti e Marco Chiotti, entrambi consulenti “Tecnocasa” VARIAZIONI PERCENTUALI DEI PREZZI SECONDO SEMESTRE 2010 PIEMONTE Alessandria Asti Biella Cuneo Novara Verbania Vercelli Torino Quotazioni -2,8% -3,3% -0,2% -1,6% 0,0% 0,0% 0,8% -0,2% Fonte: Ufficio studi Tecnocasa 50 I l mercato immobiliare e creditizio di Cuneo, come quello delle altre province italiane, è stato posto sotto la lente di osservazione del gruppo “Tecnocasa”, il quale ha dato conto dell’analisi, delle quotazioni e delle tendenze derivanti da tali dati in un incontro presso la Camera di commercio. La fotografia che emerge a livello provinciale non è troppo dissimile dal quadro nazionale, con i prezzi ancora leggermente al ribasso e i segnali di una ripresa della volontà di acquisto e di investimento nel mattone. Focalizzando l’attenzione sugli ultimi sei mesi del 2010, a livello di province si può osservare che le quotazioni di Torino sono diminuite dello 0,2%. Al ribasso sono anche i valori di Alessandria (-2,8%), Asti (-3,3%), Biella (-0,2%) e Cuneo (-1,6%), mentre risultano stabili i prezzi di Novara e Verbania. Vercelli è l’unico capoluogo di provincia piemontese a far segnare un leggero incremento (+0,8%). Nel capoluogo della Granda sono rimaste stabili le quotazioni nell’area del centro storico (dove acquistano in prevalenza giovani) e del centro. Per investimento si compra sia in zona Stura che in zona Gesso e la scelta ricade su soluzioni termoautonome, con un prezzo medio di 150 mila euro. La domanda di immobili in locazione proviene da giovani e da studenti universitari. Il canone di bilocali e trilocali è compreso tra á 21 aprile 2011 á il mercato immobiliare hanno in genere un canone com380 e 430 euro al mese. Lieve crescita delle quotazioni in preso tra 350 e 500 euro al corso Dante, nell’area centrale mese. Il mercato dei box si condel capoluogo, dove la domanda centra nelle zone più centrali si mantiene sempre alta e l’offer- della città: un box auto singolo in ta non è in grado di soddisfarla centro storico costa circa 40 mila tutta. Buona anche la richiesta di euro, mentre in corso Langhe il box auto, anche se l’offerta è prezzo scende a 30 mila. bassa. In zona corso Dante un A Bra negli ultimi sei mesi del box singolo ha un valore compre- 2010 non si sono registrate particolari variazioni delle quotazioso tra 50 e 80 mila euro. Il mercato immobiliare cittadino ni immobiliari. Gli acquisti per è alimentato quasi solo da fami- investimento sono spinti dalla glie e da giovani alla ricerca della presenza dell’Università di scienprima casa o di una soluzione mi- ze gastronomiche di Pollenzo, gliorativa. Bilocali, trilocali e 4 frazione della città della Zizzola, locali si affittano a cifre comprese che attira studenti provenienti da tutto il mondo. La cifra media tra 300 e 450 euro al mese. Ad Alba nel secondo semestre investita è compresa tra 100 e del 2010 le quotazioni immobi- 140 mila euro e il canone di localiari sono rimaste invariate, an- zione di bilocali, trilocali e 4 che se si registra un leggero locali non supera 500 euro al mese. Bilocali e trilocali in buone aumento della domanda. Il mercato immobiliare è alimen- condizioni hanno un valore tato soprattutto da famiglie alla medio tra i 180 e i 230 mila ricerca della prima casa, anche se euro. Si registra una ripresa della non mancano acquisti da parte di domanda immobiliare, in partiinvestitori alla ricerca di bilocali colare per le soluzioni in buone da mettere a reddito. Nell’area condizioni e con basse spese condel centro storico che si sviluppa dominiali. intorno a piazza Duomo vi sono Nel secondo semestre del 2010 case dei primi del ’900, spesso le quotazioni immobiliari di ben ristrutturate, che possono Mondovì sono rimaste sostanraggiungere i “top price” di zialmente stabili, anche se nell’ultimo 6.000-7.000 euro al metro quaanno dro. Il mercato delle locazioSe ni è vivace grazie a imporsi allarga il lasso di tanti aziende come “Fertempo considerato, il dato negativo in merito alle rero” e “Miroglio” e alla quotazioni diventa ancor più presenza dell’ospedasignificativo: negli ultimi due le. Infatti a cercare casa anni i prezzi relativi alla Granda in affitto sono in prevasono diminuiti del 3,9%. Ma lenza lavoratori trasfertia Biella addirittura del sti: bilocali e trilocali 20,3%! si è registrato un maggior interesse da parte dei potenziali acquirenti. Si tratta in prevalenza di famiglie alla ricerca di trilocali e 4 locali, ma non mancano sporadici acquisti da parte di investitori alla ricerca di bilocali dal valore compreso tra 50 e 150 mila euro. Si registra inoltre una buona domanda da parte di acquirenti provenienti dai paesi limitrofi Il trend cuneese non si discosta molto da quello regionale, con una lieve flessione dei prezzi (-1,6%) rispetto al primo semestre dell’anno passato affitto è buona e il canone di locazione mensile di un bilocale è di 300-320 euro al mese. Anche a Saluzzo si segnalano lievi aumenti delle quotazioni immobiliari. Prezzi in crescita si sono registrati nell’area centrale della città del Marchesato e in zona San Martino, dove negli ultimi mesi sono stati immessi sul mercato immobili di qualità superiore rispetto al passato che hanno determinato un aumento dei prezzi medi. A Savigliano, invece, si è registrato un lieve ribasso delle quotazioni. L’offerta di immobili in vendita è aumentata e quindi gli acquirenti hanno maggior potere di contrattazione. che decidono di trasferirsi a Mondovì perché più servita e comoda, grazie anche alla presenza di scuole e ospedale. Il prezzo di un buon usato è compreso in genere tra 1.300 e 1.900 euro al metro quadro, in base anche all’esposizione e all’eventuale vista panoramica. Quotazioni in lieve aumento a Racconigi, dove le tipologie di buona qualità hanno segnalato un buon numero di richieste nella seconda parte dell’anno. Maggiori difficoltà si sono riscontrate per la vendita di soluzioni di fascia medio-bassa, acquistate in genere con l’aiuto di mutui importanti. La richiesta di appartamenti in QUESTI SONO I LIVELLI DI MERCATO ATTUALI NEI PRINCIPALI CENTRI DELLA PROVINCIA GRANDA Cuneo città Centro Centro storico-Lato Gesso Centro storico-Lato Stura Corso Dante Corso Giolitti Don Bosco Frazione-Borgo San Giuseppe Frazione-Madonna delle Grazie Frazione-Madonna dell’Olmo Roata Canale-Roata Civalleri-Tetti Pesio Spinetta Zona Signorile usato Medio usato Economico usato Signorile nuovo Medio nuovo Economico nuovo C C C C C S P P P C C 2200 2000 2100 1800 1400 1450 1400 1400 1500 1300 1300 1800 1800 1700 1700 1300 1300 1300 1250 1300 1000 1100 1600 1300 1100 1300 1200 1100 1100 1000 1150 800 800 2700 2800 2500 3200 2200 2100 2100 2000 2200 1700 1700 2500 2300 2300 2600 1700 1800 1950 1800 2000 1300 1300 2000 2000 2000 2300 1500 1400 1800 1600 1800 1100 1000 C P C P C P C P C P C C P P C P P P C P C P 2800 1700 2800 1800 1900 1600 1500 1200 1500 1800 2100 2250 2000 Nd 1450 Nd 1900 1550 1800 1700 2200 2000 2200 1300 2200 1400 1700 1300 1200 1100 850 1250 1800 1700 1800 1350 1350 1350 1400 1400 1500 1200 1800 1600 Nd 950 Nd 1050 1500 1000 1000 Nd 550 1050 1350 1350 Nd 1200 1150 1200 1100 1150 1350 1000 1600 1300 4000 2650 4000 2700 2200 1800 2400 1500 2250 2350 2900 3300 Nd Nd 2200 Nd 2700 2300 3000 2300 2500 3000 3200 2150 3200 2200 2000 1500 2000 1400 1300 1550 2400 2850 Nd 1950 2000 1950 2300 2050 2500 2050 2200 2200 Nd 1650 Nd 1700 1600 1200 1400 Nd 900 1300 Nd Nd Nd 1650 1800 1650 2000 1750 Nd 1800 2000 2000 Cuneo provincia Alba-Borgo Piave Alba-Borgo Piave Alba-Corso Langhe Alba-Corso Langhe Bra Bra Bra-Madonna dei Fiori Bra-Madonna dei Fiori Mondovì Mondovì Saluzzo-Centro Saluzzo-Centro storico Saluzzo-Collina Saluzzo-Maria Ausiliatrice Saluzzo-Ospedale Saluzzo-Piazza d’armi Saluzzo-San Martino Saluzzo-Tribunale Savigliano Savigliano Savigliano-Santorre di Santarosa Savigliano-Santorre di Santarosa Legenda: C=Centro, S=Semicentro, P=Periferia, Nd=Non disponibile. I valori sono espressi in euro al metro quadrato. Fonte: Ufficio studi Tecnocasa 21 aprile 2011 Ü 51 uando gli eventi sono importanti occorre annotarli in evidenza sull’agenda personale. È il caso degli avvenimenti organizzati per questo inizio di primavera dal “Relais Villa d’Amelia” di Benevello, un antico podere ottocentesco nel cuore delle Langhe trasformato in un relais 4 stelle, dove vi accoglierà uno staff professionale e competente, capace di garantire al vostro soggiorno quel tocco di unicità sempre più ricercato. Sono le stesse serietà e passione che Damiano Nigro, chef stellato del ristorante Q Simona Amerio “Villa d’Amelia”, traduce in superba bontà in ogni portata. Per rendersene conto basta consultare con attenzione il “menu” consigliato per il pranzo pasquale di domenica 24 aprile: ragù di piselli, cuori di lattuga e soffice di prosciutto crudo Sant’Ilario; asparagi di Santena al vapore, crema di parmigiano reggiano e scampi arrosto; “tajarin” fatti in casa all’astice; capretto piemontese arrosto con fave e carciofi; cheesecake, croccante al cioccolato e gelato alle fragole. Gli amanti della buona gastronomia o, meglio, dell’alta cucina, non possono mancare un altro incontro di primo piano. Nell’ambito del Festival della cucina 2011 organizzato dall’associazione “Go wine”, il 4 maggio lo chef Damiano Nigro ospiterà una serata d’eccezione con un menu a quattro mani proposto assieme al celebre chef Antonio Guida del ristorante “Il Pellicano” di Porto Ercole, che vanta due stelle Michelin. L’unicità dei due protagonisti dell’evento, così come l’alternanza di piatti creati e realizzati appositamente per la serata, rendono il momento conviviale imperdibile. E, fattore non secondario, A “Villa d’Amelia” una Pasqua (e non solo) indimenticabile 52 á 21 aprile 2011 á i.p. anche i grandi vini di Renato Ratti e della Cantina Damilano abbinati a ciascun piatto, saranno coprotagonisti della serata. “Villa d’Amelia” non è solo cibo, ma un relais che dispone di: 37 camere doppie, di cui tre suite; international bar; due sale convegni da otto a cento posti; area wellness per il benessere psico-fisico degli ospiti con centro sauna, fitness e idromassaggio; piscina esterna riscaldata... Le camere sono arredate abbinando mobili d’epoca originali con elementi di moderno design per creare ambienti esclusivi, raffinati e confortevoli. “Villa d’Amelia”: mèta perfetta per week-end di stile! DA DOMANI, VENERDÌ 22, SINO AL 26 APRILE IL RELAIS “VILLA D’AMELIA” PROPONE “PASQUA ULTRA GOURMET”, UN’OCCASIONE IMPERDIBILE PER FESTEGGIARE L’IMMINENTE RICORRENZA ALL’INSEGNA DEL RELAX E DELL’ALTA CUCINA. LO SPECIALE “PACCHETTO” COMPRENDE TRE NOTTI E IL PRANZO DI PASQUA A CINQUE PORTATE CURATO DALLO CHEF DAMIANO NIGRO; UN PRANZO O UNA CENA IN UN ALTRO LOCALE “STELLATO” DEL TERRITORIO; UNA VISITA A UNA CANTINA DELLA ZONA, COMPRESA LA DEGUSTAZIONE DI TRE VINI; UNO SPECIALE “BENVENUTO” IN CAMERA CON BOTTIGLIA DI BOLLICINE ACCOMPAGNATA DA FRUTTA RICOPERTA DI CIOCCOLATO. PER MAGGIORI INFORMAZIONI: TEL. 0173-529225 RELAIS VILLA D’AMELIA HHHH FRAZIONE MANERA - 12050 BENEVELLO (CN) TEL. +39 0173 529225 FAX +39 0173 529278 WWW.VILLADAMELIA.COM [email protected] la vera arte dell’accoglienza e della ristorazione Ü 21 aprile 2011 Ü 53 NEWS DAL PIEMONTE aggiornamenti in tempo reale á www.ideawebtv.it Finanzieri della Tenenza di Mondovì. Un 64enne genovese non aveva esitato a intimidire la donna con pesanti minacce. L’impiegata, sentendosi in pericolo, si è rivolta alla Tenenza della Guardia di Finanza e le Fiamme gialle hanno deciso di tendere una trappola all’estorsore. n CUNEO RACCOLTI 4.000 EURO PER L’AIL DAL LICEO CLASSICO I ragazzi del Liceo classico di Cuneo hanno aderito a un’iniziativa di solidarietà della locale Sezione Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) intitolata a Paolo Rubino. Ragazzi, docenti e segretarie hanno acquistato 333 uova di Pasqua (foto sopra) per una donazione totale di 4.000 euro all’associazione cuneese. n MONDOVÌ CONSEGNATI I PREMI “GASCO” E “DARDANELLO” Durante la presentazione del torneo internazionale “Piccole grandi squadre” organizzato dall’Usd Tre Valli di Villanova Mondovì sono stati consegnati i premi “Piero Dardanello” e “Piero Gasco”. Timothy Ormezzano è stato premiato per la sezione regionale del “Dardanello” mentre per quella nazionale il riconoscimento è andato n MONDOVÌ PROVA A ESTORCERE DENARO A UNA DONNA, MA LA GDF... Pensava di averla fatta franca dopo aver incassato 2.300 euro, un anticipo di una somma di 15.000 che intendeva estorcere a una dipendente pubblica di Mondovì, quando si è ritrovato ammanettato dai “BIANCO”: IL “MADE IN ITALY” IN BRASILE L’edizione 2011 di “Tecnotêxtil Brasil” è stata un grande successo per la “Bianco” di Alba che, in occasione di questa importante fiera dell’industria tessile, ha presentato nuove soluzioni volte a migliorare la qualità del prodotto, con particolare riguardo all’utilizzo opportuno delle risorse, per un vantaggio in termini economici e ambientali. I sensori Ecotex, Hygrotex e Termotex esposti nello stand si dimostrano strumenti indispensabili per economizzare la produzione e garantire tessuti di pregio. Nel 1990 “Bianco” spa esportava la sua prima macchina in Brasile e oggi ne è leader indiscusso. Il Ministro brasiliano per le politiche economiche tessili, durante la sua visita allo stand, si è complimentato per le energie spese dalla “Bianco” per la continua innovazione poiché, nonostante sia presente sul mercato da oltre 35 anni, ha la volontà di rinnovarsi di continuo nelle idee e tecnologie. 54 á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi a Malcom Pagani. All’attaccante del Genoa Alberto Paloschi, invece, è andato il “Gasco”. Nella foto sotto, da sinistra: Sandro Dardanello, Timothy Ormezzano, Malcom Pagani, Alberto Paloschi e Giovanni Gasco. n CUNEO L’ARMA CONTROLLA I CIRCOLI Sono 89 i circoli privati controllati negli ultimi giorni dai Carabinieri del Comando provinciale di Cuneo perché sospettati di non essere in regola e in qualche caso di arrecare disturbo alla quiete pubblica. Sono sedici i circoli non in regola. n BOVES UTILE “SERVICE” DEI LIONS Il progetto “Screening gratuito mirato alla prevenzione del glaucoma COME DUE “GOCCE DI VINO” e del diabete” è un “service” del Lions club Busca e valli, organizzato con i sodalizi confratelli di Cuneo e Borgo San Dalmazzo. Sino al 30 aprile un camper attrezzato permetterà di sottoporsi a una visita. Per date, orari e luoghi dei controlli si può contattare il 335-8335412. n MONDOVÌ LE DIMISSIONI DI MANFREDI Il protagonista delle “Gocce di vino” di questa settimana ci porta poco fuori dalla provincia di Cuneo, a Canelli, dove vive Carlo Colla (foto sopra), macchinista ferroviere in pensione, molto attivo nel campo del volontariato. L’astigiano somiglia (e non poco) a Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia (foto sotto). A sostegno della tesi della somiglianza c’è in primo luogo il primo impatto del volto dei due, ma anche qualche particolare come la fascia degli occhi, il mento e la fronte. Il colore e l’attaccatura dei capelli, poi, sono un’ulteriore prova della bontà della segnalazione. Se anche voi conoscete persone uguali come... una goccia di vino, non esitate a segnalarcele, inviando possibilmente le fotografie dei sosia dei Vip individuati all’indirizzo di posta elettronica: claudio.puppione@ rivistaidea.it. Il vicesindaco Marco Manfredi (foto) si è dimesso dall’incarico di Giunta. La decisione è legata al nuovo incarico presso la Banca regionale europea come membro del Consiglio d’amministrazione. Manfredi ha ringraziato i colleghi di Giunta per l’esperienza di grande valore sul piano sia professionale che umano. n CUNEO INCONTRO GANCIA-ARMOSINO Si è svolto, nell’ottica della collaborazione tra due importanti territori storicamente legati, l’incontro tra i presidenti delle Province di Cuneo, Gianna Gancia, e di Asti, Maria Teresa Armosino (in foto, da destra). All’ordine del giorno, in primis, è stata posta la sempre attuale questione della realizzanda e attesa autostrada Asti-Cuneo. SCOUT IN VISITA ALLA CRI DI CUNEO D n BOVES PREMIATO EMANUELE BECCHIS L’Amministrazione comunale di Boves ha attributo un premio a un concittadino che si è distinto per la sua attività. A essere omaggiato è stato Emanuele Becchis (foto sopra, con i genitori), giovane campione di skiroll, particolare e sempre più apprezzata disciplina sportiva di sci da strada su rotelle. n GENOVA IN VIAGGIO A “EUROFLORA” CON “RADIO ALBA” Per domenica 1o maggio “Radio Alba” organizza un pullman per “Euroflora”, esposizione floreale internazionale che si svolge ogni cinque anni. La quota, comprensiva di tutto, è di 50 euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0173281955 o 334-7834975. n BRA DALLA RASSEGNA PIEMONTESE AI “DAVID DI DONATELLO” “Jody delle giostre” di Adriano Sforzi, premio “Città di Bra” (migliore sceneggiatura originale) durante l’ultima edizione del festival internazionale “Corto in Bra”, ha vinto il “David di Donatello” 2011 come miglior corto. La sceneggiatura del film è stata perfezionata proprio nel corso dell’edizione 2010 del festival cinematografico braidese. 56 iciotto giovani dai 12 ai 16 anni del gruppo scout Cuneo, reparto “Stella del mattino” (foto sopra), hanno svolto presso la sede della Croce rossa di Cuneo, in via Bongioanni 20, una serie di attività pratiche e teoriche per avvicinarsi al mondo del volontariato. Si è trattato di un’occasione per conoscere da vicino la realtà della Croce rossa attraverso attività pratiche, teoriche e una simulazione, con anche l’osservazione da vicino dell’allestimento delle ambulanze. n SANTO STEFANO BELBO TERZO POSTO AI REGIONALI GIOVANILI DI SCACCHI! I campionati giovanili regionali di scacchi hanno regalato una nuova gioia all’Istituto comprensivo di Santo Stefano Belbo. La squadra santostefanese (foto sotto), composta Andrea Toso (capitano), Gabriele Bona, Riccardo Penna, Samuel Nikolov e Oscar Pavese e guidata dall’istruttore Giorgio Cavalleris, è arrivata terza, qualificandosi così per la fase nazionale. á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi n FOSSANO CONCORSO FOTOGRAFICO SUI 150 ANNI DELL’UNITÀ Il Comune di Fossano, la locale Cassa di risparmio e la sua Fondazione hanno indetto un concorso fotografico aperto a tutti i fossanesi dal titolo “Fossano tricolore: la città degli Acaja e i 150 anni dell’unità di Italia”. Ogni GARA SOCIALE PER “CUNEO SKI” I l “Cuneo Ski team” (foto sopra) ha concluso la stagione con l’attesa gara sociale a cui hanno preso parte, oltre a bambini e ragazzi, anche i master e molti genitori. Ecco i nomi dei campioni sociali: Greta Biolè, Filippo Garnero, Margherita Ricchiardi, Eien Damilano, Domiziana Roberi, Nicola Chiarpenello, Sofia Pollano, Lorenzo Baruffaldi, Vittoria Chiarpenello, Giorgio Baruffaldi, Martina Giraudo, Mattia Lovera, Danila Ballare e Paolo Demarchi. partecipante potrà presentare fino a cinque scatti che rappresentino una visione suggestiva della città addobbata per l’occasione. Per partecipare basta consegnare le fotografie all’Ufficio comunicazione del Comune, su supporto digitale, dal 9 maggio fino all’11 giugno. n STRASBURGO “L’EUROPA A SCUOLA”: I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA GRANDA SI SONO INCONTRATI I dirigenti scolastici delle 53 scuole della provincia di Cuneo aderenti a “L’Europa a scuola-A scuola d’Europa”, progetto promosso dalla fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”, si sono dati appuntamento a Strasburgo. Dopo tre anni di lavoro insieme sui temi dell’Europa, il viaggio è stato occasione per consolidare i rapporti e lavorare sulle prospettive del progetto, che si concluderà alla fine dell’anno scolastico. La delegazione (sopra, in foto), di cui facevano parte i componenti della Giunta del progetto con la presidente Nirvana Cerato, dirigente del liceo artistico e musicale “Ego Bianchi” di Cuneo, era accompagnata da Franco Chittolina e Giulia Manassero della Fondazione e ha potuto contare sulla partecipazione della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Cuneo, Franca Giordano. n CHERASCO AL LAVORO PER IL PIANO DI VIDEOSORVEGLIANZA Un attento monitoraggio del territorio e porre un freno ai fenomeni di vandalismo e microcriminalità: sono gli obiettivi che si propone l’Amministrazione comunale cheraschese con la prossima installazione di telecamere di videosorveglianza. La Commissione sicurezza ha dato il via libera. Il prossimo passo sarà il definitivo confronto con le Forze dell’ordine, dopodiché si partirà con la gara d’appalto. n LA GAUDE VISITA DELLA CONFRATERNITA DELLA NOCCIOLA IN PROVENZA Una rappresentanza tutta femminile della Confraternita della nocciola tonda e gentile di Langa ha presenziato al capitolo dell’“Olivado de Provence” a La Gaude, delizioso paesino della Provenza. Ha portato i saluti del sodalizio la consorella Clara Cardone ed è stata insignita consorella “ad honorem” dell’“Olivado de Provence” la consorella Cristina Sampiero (nella foto sotto, a destra). n CUNEO INCONTRO SULLA PSICANALISI La Scuola lacaniana di psicoanalisi (Slp), insieme alla fondazione “Casa Delfino”, con il patrocinio del Comune, organizza a Cuneo un ciclo di conferenze dal titolo: “Perché la psicoanalisi?”. La seconda delle tre serate, a cadenza quindicinale, si terrà oggi, giovedì 21 aprile, e sarà sui “legami d’amore”. La conferenza, 58 a ingresso gratuito, avrà inizio alle 18,30 presso la sede di corso Nizza 2. n BRA LUCIANA ABBONA NUOVO COORDINATORE DELL’UDC Il vicesindaco di Bra, Marcello Lusso, lascia l’incarico di coordinatore del gruppo cittadino dell’Udc passando il testimone all’architetto. Luciana Abbona, braidese, candidata alle elezioni regionali del 2010 (in foto sopra, con Pierferdinando Casini). Sono stati nominati vicecoordinatore l’avvocato Sergio Correggia e vicepresidente Luca Dotta. Alla presidenza è stato confermato l’avvocato Nicola Fava. n BARGE APERTO LO SPORTELLO “CREAZIONE D’IMPRESA” È stato attivato uno sportello “Creazione d’impresa” a Barge, finalizzato a sostenere gratis, offrendo attività di consulenza e formazione, tutti gli aspiranti imprenditori, accompagnandoli nel percorso che li porterà all’avvio di un’attività in proprio, dalla definizione dell’idea alla verifica della fattibilità e alla redazione del piano d’impresa. n RIFREDDO ALL’ASTA TERRENO COMUNALE Scade il 9 maggio il termine per presentare offerte per il lotto di terreno fabbricabile in via Monsignor Borghino messo all’asta dall’Amministrazione comunale rifreddese.La base d’asta è di 49.350 á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi euro Per informazioni: tel. 0175-260022. n BRA TANTE INIZIATIVE DELL’AVIS La Sezione braidese dell’Avis di Bra, guidata da Armando Verrua (foto a lato), è sempre molto attiva, come dimostrano le tante iniziative in programma, a partire dalla gita dell’anno AL VIA LE PROVE DEL “100 TORRI” N ell’affascinante cornice delle colline di Barbaresco è partito il campionato sociale del motoclub “100 torri” di Alba: il Direttivo del sodalizio ha deciso, d’accordo con tutti gli iscritti, di riprendere anche per il 2011 questa “antica” tradizione. Il campionato, riservato ai soci del “100 torri” in possesso di regolare licenza sportiva della Federazione motociclistica italiana, ha visto alla partenza della prima di tre prove previste oltre sessanta piloti, divisi in sei categorie. Il prossimo appuntamento per i centauri in competizione sarà la seconda prova che si svolgerà a Cortemilia domenica 10 luglio. in Croazia, dal 26 giugno al 2 luglio. La scadenza delle iscrizioni (aperte ai non avisini) è per il 30 aprile. Per conoscere i dettagli ci si può rivolgere alla sede Avis ogni venerdì e domenica mattina ([email protected]). n CUNEO UNA BIBLIOTECA DAVVERO... “NATA PER LEGGERE” La Biblioteca di Cuneo è tra i vincitori del premio “Nati per leggere 2011” che sostiene i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura per bambini da zero a sei anni. La Biblioteca cuneese (in foto, a lato: uno degli appuntamenti con i bimbi) è stata premiata per la sezione “Reti di libri” e sarà incoronata il 16 maggio all’arena del “Bookstock village” del Salone internazionale del libro di Torino. I Claudio Agosti Proseguono le iniziative del Panathlon club di Alba per conoscere da vicino i protagonisti attuali e passati dello sport vissuto all’insegna della pulizia l Panathlon club di Alba prosegue le sue interessanti attività sociali organizzando i consueti incontri dedicati alle più svariate discipline agonistiche. Presso il ristorante della “Tenuta Carretta” di Piobesi d’Alba, ad esempio, il sodalizio ha dedicato una serata al ciclismo dalle sue origini a oggi. L’evento è stato quanto mai appropriato anche in relazione all’ormai prossimo appuntamento con la tappa albese del “Giro d’Italia” 2011 che si disputerà l’8 maggio. All’incontro indetto dal Panathlon per parlare dei primordi di questo sport tuttora amatissimo dagli italiani, era presente la nipote di Costante Girardengo, professoressa Costanza Girardengo, accompagnata dal marito, Gianmario Moretti, la quale ha illustrato la figura leggendaria del nonno, affettuoso in famiglia e grande indimenticabile campione dello sport del pedale. È intervenuto anche il giornalista della “Gazzetta dello sport” Claudio Gregori, il quale ha intrattenuto i soci raccontando gustosi e inediti aneddoti legati alle imprese del protagonista virtuale del “rendezvous”, soffermandosi in seguito sul ciclismo moderno, con particolare riferimento con gli appuntamenti classici come la Milano-Sanremo, il Quel campione-pioniere di Costante Girardengo RACCONTATO DALLA NIPOTE COSTANZA Da sinistra: la vicepresidente del Panathlon club di Alba, Piera Pascale, il tesoriere del sodalizio, Gianfranco Filippi, la seconda vicepresidente, Alessandra Borgogno, l’assessore comunale allo sport di Alba, Olindo Cervella, Costanza Girardengo, il presidente Vincenzo Pizzorni, il giornalista della “Gazzetta dello sport” Claudio Gregori, il sottosegretario Michelino Davico (che è anche ciclista praticante) e il governatore distrettuale del Panathlon, Ennio Chiavolini 60 “Giro d’Italia” e il “Tour de France”. La signora Girardengo ha esposto per l’occasione tre medaglie rarissime appartenute al nonno: quella della corsa Trento-Trieste del 1919 che permise a Costante Girardengo di mostrare, con fierezza e per la prima volta, la maglia tricolore nelle città liberate dagli austriaci; quella ricevuta per il secondo posto al primo campionato del mondo, disputato nel 1927; quella conquistata nel campionato italiano del 19251926. Inoltre la gentile ospite ha mostrato un quadro relativo al campionato di resistenza per professionisti. á 21 aprile 2011 á nomi e imprese delle discipline agonistiche 120 ANNI DI IMPRESE SUI CAMPI DA GIOCO DELL’ALBESE RACCONTATE NEL LIBRO SCRITTO DA CORRADO OLOCCO I panathleti hanno ospitato la presentazione del volume. Sono intervenuti, tra gli altri, Nicola Drocco, Francesca Fenocchio, Giacomo Magnone e Nicolò Garrone Fedele al proprio impegno statuNell’immagine in basso a detario, il Panathlon club di Alba stra: alcuni dei soci junior con, a non dimentica il versante locale sinistra del gonfalone, Giacomo delle discipline agonistiche e Magnone e, a destra, la presipertanto ha organizzato una sedente del Panathlon club junior rata dedicata allo sport albese, Alba, Roberta Guglielmotto. considerandolo dalle sue origini ai giorni nostri. Per l’occasione, il giornalista del settimanale diocesano “Gazzetta d’Alba” Corrado Olocco ha presentato, in compagnia dell’editore Roberto Cerrato, la sua ultima interessante fatica letteraria: “120 anni di sport ad Alba 1890-2010”. Erano presenti, in qualità di protagonisti ai massimi livelli dello sport albese, i campioni Nicola Drocco, l’unico olimpionico nella storia del territorio di Langa, classificatosi ventiseiesimo assoluto della specialità skeleton alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, e Francesca Fenocchio, pluricampionessa italiana di handbike, ma anche vincitrice del titolo nazionale in supergigante su monoski. Con la loro presenza coinvolgente, questi significativi esponenti dell’agonismo locale hanno testimoniato l’eccellenza dello sport albese in Italia, ma anche nel mondo. Sono intervenuti, grazie alIl l’interessamento dei gio25 marzo 2000 è la vani e dinamici soci del data di fondazione del da poco costituito Paclub albese del Panathlon, nathlon club junior, Sponsor della serata inaugurale anche le promesse fu il Panathlon Bra-Langhe che albesi Giacomo Matrasferì numerosi soci albesi gnone, quindicenne al sodalizio, il cui primo calciatore delle giovapresidente fu Ennio nili del Torino, e Nicolò Chiavolini. Garrone, anche lui calciatore, che milita nella squadra del Casale Monferrato, nella serie C. Nella foto di gruppo, si riconoscono, da sinistra a destra: il presidente del Panathlon club di Alba, Vincenzo Pizzorni, il tesoriere Gianfranco Filippi, Nicola Drocco, Francesca Fenocchio, Roberto Cerrato, Corrado Olocco e la vicepresidente del sodalizio, Piera Pascale. Qui sotto, da sinistra, sono ritratti: il vicepresidente del Panathlon club junior albese, Carlo Marenda, con i promettenti calciatori Giacomo Magnone e Nicolò Garrone. Il Panathlon club di Alba non si ferma mai e così ha programmato per il 18 aprile un’altra serata densa di contenuti. Al ristorante “Le betulle” di Cinzano di Santa Vittoria si è parlato infatti di hockey femminile, in particolare della Lorenzoni Bra, società il cui “palmarès” comprende tredici scudetti nazionali su prato, 14 “indoor” e 8 coppe “Italia” oltre a 13 titoli nazionali ottenuti nelle categorie “ragazze” (9 scudetti) e “allieve” (4 scudetti) Purtroppo altre medaglie di valore, conquistate in numerose competizioni, non esistono più perché furono donate dal nonno della relatrice alla patria aderendo all’appello lanciato da Benito Mussolini negli anni del fascismo, prima della seconda guerra mondiale. A conclusione della serata, è stato proiettato un dvd con fotografie e immagini inedite del grande “Gira”. Nato a Novi Ligure nel 1893 e morto ottantacinquenne a Cassano Spinola (Alessandria), Costante Girardengo è stato il campione dei primordi del ciclismo professionistico che più contribuì all’affermazione popolare di questo sport. Primeggiò sia su strada che su pista, vincendo due volte il “Giro d’Italia”, sei volte la Milano-Sanremo e tre volte il “Giro della Lombardia”. È tuttora detentore del record di vittorie, con nove successi, nei campionati italiani su strada. Si ritirò nel 1936, alla considerevole età di 43 anni, lasciando lo scettro di campionissimo a un altro immenso talento: Alfredo Binda. All’incontro ha preso parte anche il sottosegretario di Stato agli interni Michelino Davico, appassionatissimo di ciclismo. 21 aprile 2011 Ü 61 Quando si dice... BADARE AL SODO C Volete un consiglio o soltanto sfogarvi? “Ci vuol fegato ad aver cuore” è una rubrica di colloquio con i lettori dedicata in particolare ai problemi sentimentali, affrontati però con un pizzico di ironia. Se volete raccontare le vostre mirabolanti (o meno) escursioni nella galassia dei sentimenti, nell’accezione più ampia del termine, inviate un’e-mail a: [email protected]. Avrete una risposta adeguata! Allegro chirurgo aro Marco, non appartengo alla schiera di persone che dice «Conta il come e non il cosa». Per questo motivo non ti consiglio di pensare «Non importa se sono di “Pongo”, importa come mi pongo». Per carità, capisco benissimo la preoccupazione: il rischio di rovinarsi la piazza e di diventare lo zimbello di tutto un gruppo di amici, rovinando anni e anni passati a mostrare una conclamata virili- aro allegro chirurgo, vado subito al “sodo” (capirai più avanti il perché delle virgolette): mi sono visto un paio di volte con una ragazza che è una cara amica di una mia ex, con la quale sono uscito anni fa. Lei, devo ammetterlo, mi piace molto e sarei tentato di provare a far diventare questa frequentazione un rapporto vero e proprio. Credo anche che ci sia margine da parte sua. Il problema è che so come parlava dei ragazzi che frequentava con la mia fidanzata dell’epoca e non è proprio un pensiero edificante, dal momento che raccontava senza pietà il bello e, soprattutto, il brutto di loro. Per farti capire, mi è rimasto impresso un tizio cui aveva affibbiato il nomignolo di “Pongo”, dal nome del materiale plastico modellabile usato dai bambini. Chi ricorda la consistenza del materiale in questione avrà già capito di quale caratteristica fisica del ragazzo si prendeva gioco, portando a conoscenza della cosa le amiche (e non solo, visto che queste informazioni non rimangono mai riservate). Ecco, non vorrei fare la stessa fine di “Pongo” ... C Marco (Cervere) tà, è alto. L’aspetto più grave della faccenda, in effetti, è che, una volta sparsa la voce, conta assai poco pure se la critica abbia fondamento o meno, perché, come diceva niente meno che Albert Einstein, «È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio». A mio avviso bisogna analizzare la questione da un altro 62 á 21 aprile 2011 á ci vuol fegato ad aver cuore punto di vista e domandarsi: «Perché una donna dovrebbe andare in giro a farsi beffa dell’uomo con cui sta, mettendo in piazza particolari intimi altrimenti destinati a un numero piuttosto limitato di “fortunate”?». Le risposte possibili sono due: o la ragazza in questione è davvero superficiale e, al pari di molti uomini, valuta il proprio compagno “in primis” in base alla resa sotto le lenzuola, oppure il rapporto ha un respiro talmente corto da essere riducibile soltanto a quell’aspetto, perché una persona che viva un rapporto di coppia soddisfacente è orgogliosa della persona che ha accanto e mai e poi mai arriverebbe al punto di mortificarlo agli occhi degli altri. Detto ciò, valuterei il da farsi in base alla stima che hai di te stesso. Se non è abbastanza alta, lascia perdere, altrimenti osa l’inosabile: al momento del dunque spiazzala dichiarando preventivamente che ti chiamavano “Pic indolor” (altro retaggio del passato riferito alla puntura del «Già fatto???»). Una risata te la sarai guadagnata di sicuro e, se lo slogan corrispondesse a verità, non potrà che apprezzare la tua sincerità e l’ironico “savoir-faire”. In caso contrario, meglio ancora, perché avrai superato le (minime) attese che avevi generato e la strada sarà in discesa... Quando breve non è... SOLO IL PROCESSO H Cara zia Giugi... Consigli semiseri per ragazze semiserie Questa rubrica ogni sette giorni ospita la “posta non solo del cuore” delle nostre lettrici L’indirizzo a cui scrivere è il seguente: [email protected] ai ragione: il parametro delle “misure” descrive una realtà ingannevole. Non c’è quasi mai corrispondenza univoca e conseguente tra le dimensioni vantate da un uomo e la grandezza delle sue azioni. Chi, ad esempio, vuole un processo il più breve possibile, sostiene di avere un più esteso e durevole attributo maschile rispetto agli avversari. Ma innegabilmente una cosa piccola ce l’ha: una maggioranza deboluccia che, per rimanere tale, va corroborata con dichiarazioni e proclami di grande virilità. A base di invettive contro comunisti, no auto e distruggono vetrine a sprangate. Auspica non la destituzione, ma l’eliminazione fisica dei dittatori (specie se amici di Berlusconi). Contraddizioni che non sono solo della politica. Nel mondo dello spettacolo, alcuni dei più idolatrati sex symbol sembra che abbiano poco da offrire alle loro compagne. Non ci riferiamo solo alle malignità messe in giro da ex mogli o fidanzate tradite, ma ad alcune immagini naturiste diffuse da impietosi fotografi. La prima moglie di Brad Pitt ha detto: «Il suo coso non è tanto grande... non so se mi spiego». Si spiega, si spiega, diciamo noi tra le lacrime. ara zia Giugi, il dibattito sulla lunghezza dei processi ci ha ammorbato. Breve, medio, lungo, prescritto... Io penso che, come anche in altre circostanze, quando lo struIvana mento (giudiziario) è utilizzato bene, le misure non contino. C giudici, clandestini, giornalisti, moralisti, pentiti. Così supportato da iniezioni di testosterone, il consenso resta alto. Per contro, chi seduto nei seggi opposti del Parlamento pare avere profilo più discreto, non indossa cravatte con il nodo mascolinamente doppio né scarpe lucide a punta e agita leggiadre bandiere arcobaleno, continua a eccitare piazze anelanti al linciaggio di chi è al potere. Permette slogan da battaglia. Guida manifestazioni nelle quali si incendia- 64 á 21 aprile 2011 á cara zia Giugi... Jude Law fotografato mentre fa il bagno in Francia, dichiara, non servono le parole, che l’acqua era molto fredda. Eminem segue nella rosa dei micromen. Ashton Kutcher forse per questo problemino ha sposato Demi Moore che potrebbe essere sua madre (comunque non ci spieghiamo Demi Moore). Il dramma si annuncia con Enrique Iglesias. Il figlio del pirata e signore, generato da un uomo che ha castigato qualche migliaio di femmine, dichiara che è l’unica cosa che cambierebbe del suo corpo. Dice poco. Come se di una Porsche si volesse cambiare il motore. E cade una stella del nostro firmamento, un maschio con tutto maiuscolo: Mick Jagger. A questo proprio non riusciamo a credere. Siamo andate a rivedere tutte le sue foto alla ricerca di una smentita, ma le tutine strette confermano. Paradossi della natura. Non confermati, invece, dalla mappa dimensionale pubblicata qualche giorno fa dai giornali. Per la serie “Grande paese, grande uomo”, i maschi statunitensi e russi vantano più o meno le medesime dimensioni. E questo spiegherebbe la guerra fredda e la politica della deterrenza. Appena uno dei due ha fatto il bellimbusto con lo scudo spaziale, si è rotto l’equilibrio. Altra grande terra, il Canada, si piazza molto bene: il pesce grasso (Omega 3) forse aiuta. I francesi confermano la “grandeur” e superano in media tutti i maschi europei. Ciò la dice lunga sul perché dichiarino guerre per conto loro. Peraltro Napoleone ha lasciato una buona eredità anche agli egiziani, tra i primi nella classifica africana. All’ultimo posto ci sono i coreani, ma per loro siamo abituati a calcolare diviso due. Messaggio in codice per voi amiche che non sappiate ancora dove andare in vacanza: viva il Congo! Al cinema L’ALTRA (SCOMODA) VERITÀ a cura di Mario Rosa DALL’UCCISIONE DI UN “CONTRACTOR” IN IRAK, UNA STORIA IN CUI SI MISCELANO VICENDE PERSONALI E INTRIGHI INTERNAZIONALI n FACCIO UN SALTO ALL’AVANA (Italia, 2011); commedia; regia di Dario Baldi; con Enrico Brignano, Francesco Pannofino, Aurora Cossio e Grazia Schiavo. Due fratelli, orfani, hanno caratteri opposti: il primo posato e disponibile, il secondo cinico e approfittatore. Sposano due sorelle, figlie di un imprenditore, ma mentre uno assolve ai suoi doveri matrimoniali, l’altro consuma adulteri e accumula debiti al gioco. Improvvisamente scompare... 66 á 21 aprile 2011 N ei cinema italiani arriva il film drammatico “Route Irish”, il cui titolo italiano è “L’altra verità”. Il regista Ken Loach ha diretto una coproduzione che vede coinvolte Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia e Spagna. L’interpretano Mark Womack, Andrea Lowe, John Bishop, Geoff Bell, Jack Fortune, Talib Rasool, Craig Lundberg, Trevor Williams, Russell Anderson, Jamie Michie, Bradley Thompson, Daniel Foy e Najwa Nimri. Liverpool, agosto 1976: Fergus ha 5 anni. Al primo giorno di scuola incontra Frankie e da allora saranno inseparabili. Da adolescenti, marinano la scuola e bevono sidro sul traghetto sul fiume, sognando viaggi in tutto il mondo. Fergus non immagina che un giorno realizzerà quel sogno, diventando un soldato delle forze speciali inglesi, il Sas. Dopo il congedo, nel settembre del 2004 Fergus convince Frankie (ora ex parà) a unirsi alla sua squadra di “contractor” a Baghdad: diecimila sterline al mese, pulite. È la loro ultima occasione di “fare un po’ di soldi” in quella guerra sempre più privatizzata. Insieme, rischiano la vita in una città dominata da violenza, terrore e avidità, inondata di dollari americani. Nel settembre del 2007 Frankie viene ucciso sulla Route Irish, la strada più pericolosa del mondo. Fergus torna a Liverpool disperato: non accetta la versione ufficiale dei fatti e comincia la sua personale indagine sulla morte dell’amico. Solo Rachel, la vedova di Frankie, capisce quanto sia profondo il dolore di Fergus, e quali pericolose conseguenze potrebbe avere la rabbia che si porta dentro. Mentre Fergus cerca di scoprire la verità sulla morte di Frankie, lui e Rachel si avvicinano. Intanto Fergus cerca di ritrovare se stesso e la felicità condivisa anni prima con Frankie, su quel traghetto sul fiume... n WINNIE THE POOH-NUOVE AVVENTURE NEL BOSCO DEI 100 ACRI (Usa, 2010); cartoni animati; regia di Stephen J. Anderson e Don Hall. Nei giorni della Pasqua, torniamo, con i “Walt Disney animation studios”, nel bosco dei 100 acri col mitico “orsetto dal cervello molto piccolo” Winnie the Pooh, protagonista della prima avventura realizzata per il grande schermo, in oltre 35 anni, dagli animatori Disney. n WORLD INVASION (Usa, 2011); fantascienza; regia di Jonathan Liebesman; con Michelle Rodriguez, Bridget Moynahan, Noel Fisher, Aaron Eckhart, Joey King. Per anni sono stati documentati casi di avvistamento di Ufo in tutto il mondo: Buenos Aires, Seoul, Francia, Germania e Cina. Ma nel 2011, quando la Terra sarà sotto l’attacco di forze sconosciute, quelli che erano stati solo degli avvistamenti diventano una terrorizzante realtà! Giancarlo Chiesa e un’immagine tratta da uno dei suoi spettacoli. Giovedì 28 aprile, alle 15,30, l’eclettico braidese porterà il suo ultimo lavoro al teatro “Monterosa” di Torino, in occasione della rassegna “Nastro d’argento”, indirizzata soprattutto ai cittadini “over 60” Sofia Vitali H a l’entusiasmo di chi è mosso dalla passione e insieme la professionalità di chi svolge un’attività da tutta una vita, anche se, in verità, Giancarlo Chiesa, 66 anni, è salito sul palcoscenico per la prima volta all’età di 45. Dopo tanti successi in giro per il Piemonte, giovedì 28 aprile, alle 15,30, l’attore e regista braidese sarà al teatro “Monterosa” di Torino con il recital musicale “Cantoma e sonoma an companìa”, da lui scritto per la rassegna “Nastro d’argento” che l’ospita. Le canzoni in piemontese, le musiche degli anni ’60 e ’70 e i ballabili di un tempo ridesteranno il ricordo di un passato indimenti- cabile e, nel contempo, le battute e i monologhi colmi di ironia non mancheranno di suscitare sorrisi e buonumore. Signor Chiesa, può raccontarci qualcosa di quest’ultimo lavoro? «Gran parte dello spettacolo è fatta di musiche e canti, mentre il recitato occupa minore spazio: rispetto al recital realizzato l’anno scorso, intitolato “Grazie che sei venuta”, le proporzioni sono quasi invertite. Le musiche, che mi sono state richieste, sono sia in italiano sia in piemontese. Inoltre ci saranno gli orchestrali che suoneranno valzer, mazurka variata, cha cha cha, tango. Luciana Provera avrà il ruolo di presentatrice, facendo da collegamento tra i miei pezzi, le canzoni e le musiche. Inoltre canterà due brani. Mi accompagnerà alle tastiere e alla fisarmonica il professionista Angelo Dalmasso che si è esibito in vari complessi regionali e sulle navi da crociera e alle chitarre ci sarà mio figlio Riccardo, il quale ha suonato in un’orchestra e ora lavora in banca». Qual è stato il suo percorso? «Il mio esordio come attore è avvenuto in uno spettacolo in piemontese messo in scena per i Salesiani e intitolato “L’avvocato delle cause perse”. In tale occasione sono stato visto dai fondatori dei “Desbela” di Bra, ossia Mauro Forneris e Armando Ambrogi, i quali mi hanno proposto di unirmi a loro: ho accettato l’invito e per anni ho recitato nel loro RICORDI E SORRISI RECITATI SEMPRE IN PIEMONTESE Il braidese Giancarlo Chiesa sarà a Torino con il suo “Cantoma e sonoma an companìa” 68 á 21 aprile 2011 á la cultura locale che sa affermarsi Lo “spirito libero” dell’autore si esprime in testi in piemontese: un mix di parti recitate, musiche e canzoni condito da tanta simpatia gruppo che poi ho lasciato per motivi di lavoro. Nel 1995 ho fondato la compagnia “Ij Bragheis”, con cui, in tanti anni di attività, ho portato in giro una dozzina di spettacoli, sempre in piemontese, sia scritti da me sia tradotti da altri autori, diversi a seconda delle occasioni o delle richieste degli organizzatori: commedie, atti unici, monologhi, farse, scenette, per un totale di oltre duecentocinquanta date proposte in più di ottanta piazze. Il 31 dicembre 2008 l’associazione culturale “Ij Bragheis” ha chiuso i battenti e, con mia moglie e i miei figli, ne ho fondata un’altra, denominata “Odeon”, con cui ho portato in scena il primo recital scritto interamente da me, “Grazie che sei venuta”. A esso è seguìto “Tanti mi vengono dietro”. Nel primo ci sono mio figlio Riccardo alle chitarre, Massimo Celsi alle tastiere (un professionista che ha lavorato con le “Yavannah”, le tre sorelle di Sommariva Perno protagoniste di una recente edizione del programma televisivo “X-factor”, ndr) e due voci narranti: Stefania Fissore, che fa da collegamento tra le varie canzoni e musiche, e Stefano Eirale, il quale recita un mio monologo. Il secondo è ca- ratterizzato da scenette, canzoni, musiche e soprattutto monologhi e dalla presenza di orchestrali, voci narranti e giovani attori. L’anno scorso, poi, mi è stato richiesto un testo per la rassegna “Nastro d’argento” e così è nato “Cantoma e sonoma an companìa” che in futuro potrà essere messo in scena, anche a moduli, in determinati contesti. Intanto continuo a portare in giro per il Piemonte gli altri spettacoli». Qualche progetto in cantiere? «Sto preparando un nuovo spettacolo: si tratta di un progetto che sto studiando e che penso possa realizzarsi nel 2012. Più in generale, vorrei continuare a scrivere e recitare, ovviamente solo in piemontese... L’italiano lasciamolo a chi fa quest’attività di professione! Per me l’inizio è stato tardivo e non so bene da cosa sia stato suscitato. Peccato, perché avrei potuto iniziare molto prima e magari intraprendere un percorso ben diverso!». L’importante è trovare, prima o poi, la propria strada... «Tutto è nato come un passatempo. Poi, da quando sono in pensione, ho più tempo per dedicarmi a quest’attività. Amo scrivere e recitare e mi piace molto “vivere la città”: coniugo questi interessi producendo testi che fanno riferimento alla vita urbana, seppur con le debite amplificazioni. Negli anni ho sempre scritto, per cui ho tanta documentazione da parte, poi imparo a memoria i pezzi; faccio molte cose da solo, senza un grande apparato tecnico alle spalle, ma animato da tantissima passione». Antonella Flego accanto alla figlia Francesca, chitarrista, che con altri artisti collabora alle iniziative dell’associazione culturale saluzzese “Nonsolomusica”. Nell’altra immagine è in posa con due altre colonne del sodalizio ANTONELLA FLEGO E LA PASSIONE PER LA MUSICA A Paola Gallo Conclusa la stagione 2011 dei “salotti”, la soprano e animatrice culturale sta lavorando ad altri validi progetti 70 ntonella Flego è un’insegnante saluzzese della scuola primaria, ma è anche una grande appassionata di musica, una passione che ha coltivato fino a diventare soprano e ideatrice dell’associazione culturale “Nonsolomusica”. Com’è nata questa passione per la musica? «Mio padre era musicista e suonava il violino e il mandolino; mio nonno, maestro elementare di Busca, era chiamato il “maestro del violin” perché portava i suoi scolari nel cortile della scuola e li faceva cantare con le note del suo violino. La musica è sempre stata parte della mia vita; mi è sempre piaciuto cantare, sia in famiglia che in chiesa con i cori parrocchiali. Anche a scuola mi piace far cantare i ragazzi accom- L’associazione culturale nasce dalla consolidata collaborazione fra la soprano saluzzese Antonella Flego e altri artisti, attori e musicisti, quali, ad esempio, Donatella Percoco, Mario Bois, Enzo Fornione e Corrado Vallerotti. pagnandoli con la chitarra. Quando i miei figli (Francesca e Michele) sono cresciuti, nel ’90 ho iniziato a cantare con i Polifonici del Marchesato». Qual è stata la sua formazione musicale? «Nel 1998 ho iniziato a prendere lezioni di canto all’istituto “Fergusio” di Savigliano, dove sono stata incoraggiata ad approfondire la materia e a cimentarmi nel fare le cose che mi piacevano. Ho cambiato molti insegnanti, ho studiato anche all’Istituto civico musicale di Saluzzo e adesso proseguo lo studio del canto privatamente, a Torino, con il maestro Alessandra Cordero, soprano del Teatro regio e vocalista all’accademia “Stefano Tempia”». Lei è anche l’ideatrice e l’“ani- á 21 aprile 2011 á intraprendenza e bravura premiano ma” dell’associazione “Nonsolomusica”... «Dopo alcuni anni nei quali mi sono appoggiata agli assessori dei Comuni della zona, ho deciso di mettermi in proprio e proporre le cose che mi piacevano. L’associazione è nata nel 2007 e fin dall’inizio mi sono avvalsa della collaborazione degli attori sia del Teatro prosa che del Teatro del Marchesato e con loro ho proposto per quattro stagioni i “salotti musicali”. Per i primi tre anni gli appuntamenti erano mensili, da ottobre a giugno. Dal 2011 sono stati raggruppati, sotto forma di stagione, da giugno a marzo. La nostra caratteristica è quella di proporre musica e non solo. Ai concerti abbiamo abbinato mostre di pittura, teatro, danza, poesia e letteratura». Quali sono le novità di questo fine stagione? «Ci stiamo lanciando nell’organizzazione di viaggi musicali (a maggio andremo a Cremona al teatro “Ponchielli”) e di conferenze-concerti su vari argomenti. Il 29 maggio proporremo “Il canto tra scienza e arte”. L’intento è di proporre anche eventi fuori stagione laddove ci capiti l’occasione. Infatti arrivano tantissime proposte e richieste interessanti da tutta Italia». Oggi quanti sono gli iscritti all’associazione? «160 circa. La tessera è annuale e ci permette di affrontare le spese, che sono sempre tante. Certo non basta: le stagioni si finanziano anche con i contributi delle fonda- zioni di alcune banche e di altri sponsor, in primis la ditta “Sedamyl”, che è la più generosa, e di alcuni commercianti saluzzesi che dimostrano sensibilità nei confronti della cultura». Qual è il bilancio della stagione conclusa da poco? «Molto positivo, come d’altra parte quello delle altre stagioni, con una media di cento persone presenti a ciascun incontro. La nostra caratteristica è quella di esplorare l’universo musicale a 360 gradi, dal jazz alla lirica, dalla musica medievale al tango, dalla classica alla musica da camera e popolare. Ciò ci ha garantito un pubblico molto eterogeneo che ci scopre con il genere musicale che gli interessa e ci segue poi su altri sentieri». Chi sono i suoi collaboratori? «Una collaborazione particolare è stata impostata con il vicepresidente grafico e primo attore Mario Bois, ideatore anche del nostro bellissimo logo. Ci sono poi: due musicisti, Enzo Fornione, pianista jazz, e Alberto Marchisio che cura la parte classica; Francesca Galvagno, mia figlia, chitarrista; gli attori Donatella Percoco, che ha curato le letture per parecchi spettacoli, e Corrado Vallerotti; Mariuccia Allione e Nelly Galluzzo che seguono la parte organizzativa». In parallelo con l’opera di “Nonsolomusica”, lei partecipa come soprano a parecchie rassegne. «Sì. Questi i miei prossimi impegni: il 15 maggio sarò a Ivrea con “Viva Sevilla” per soprano e duo di chitarre; il 4 giugno a Noli con “Fiabe e canzoni del vecchio Piemonte”; il 17 giugno a Cantù con “Da Napoli a Buenos Aires passando per Broadway”. In previsione, inoltre, c’è l’incisione di un cd con brani natalizi». Per saperne di più sull’assocazione “Nonsolomusica” si può visitare il sito www.assnonsolomusica.it, o scrivere ad Antonella Flego ([email protected]). A CUNEO “OIKOS-STUDIO DI UN NUOVO IMMAGINARIO” IN SCENA AL “TOSELLI” Appuntamento alle 21 del 25 aprile e alla medesima ora di martedì 3 maggio. Interverrà Maurizio Pallante Nell’ambito dei festeggiamenti per la liberazione, alle 21 del 25 aprile al teatro “Toselli” andrà in scena “Oikos-Studio di un nuovo immaginario”, lo spettacolo è stato realizzato con il prezioso contributo di giovani, stranieri, persone con disagio psichico, studenti e pensionati. Interverrà Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la decrescita felice. I biglietti sono in distribuzione presso l’Ufficio turistico di via Roma 28 (tel. 0171-693258). Lo spettacolo sarà replicato martedì 3 maggio, alle 21, sempre al “Toselli”, preceduto da “La vita è sogno” per la regia di Silvia Tomatis. UN SOGGIORNO AL CASTELLO CON IL CONTE Sabato 23 aprile avrà inizio a Grinzane la “Settimana di Cavour”, tra visite guidate da figuranti e degustazioni T n DAL 21 APRILE TANTE INIZIATIVE AD ALBA Giovedì 21, alle 17, la sala della Resistenza del palazzo comunale ospiterà “Islafran-Storia di una formazione partigiana internazionale nelle Langhe”, con relazione di Ezio Zubbini e testimonianze dei partigiani Piero Fagiolo Lanza e Roger Jaquet. Sabato 23, alle 10, la tenuta di Fontanafredda sarà sede di letture partigiane nel “Bosco dei pensieri”, a cura di un gruppo di cantautori, attori, autori, sindaci e “amici resistenti”. Info: 0173-292456. Inoltre continua nella Biblioteca civica la mostra “La natura nell’arte e l’arte nella natura-La magia del bosco”, realizzata dai bambini della scuola per l’infanzia di Valle Talloria (foto sopra). Info: tel. 0173-292466. 72 ra le varie modalità di celebrare il 150o n 24 E 25 APRILE FIERA DI GUSTO A PAMPARATO anniversario dell’uDomenica e lunedì, dalle 10 nità nazionale, quella alle 19, a Pamparato in programma al castello di si terrà una manifestazione Grinzane Cavour, residenza del legata ai “Maestri di gusto conte Camillo Benso che fu tra i in fiera”, una vetrina dello principali artefici dell’unificaartigianato interregionale allestita nelle vie, nelle zione, non può che carattepiazzette e nelle sale del rizzarsi per cura e originalità. castello dei Cordero. Sarà Da sabato 23 aprile a domenica dato spazio alla riscoperta 1o maggio lo splendido maniero delle antiche lavorazioni, ospiterà la “Settimana di Caeseguite dal vivo, e allo vour”, una serie di visite guidate intrattenimento, con musiche e balli occitani in piazza. da personaggi in costume abbiInfo: tel. 0174-351113. nate a degustazioni delle principali produzioni vinicole a Docg n 25 APRILE e a Doc del territorio. MERCATINO A VERZUOLO Attraverso una coinvolgente A Pasquetta, per l’intera narrazione recitata verrà svelato un ritratto inedito del grande statista che fu signore del luogo e della sua storia legata all’edificio, alla tenuta e alla nascita dei grandi vini da invecchiamento della zona. Ad attendere i visitatori nel castello ci sarà un attore, Franco Urban, che interpreterà “il tessitore” (questo l’epiteto attribuito a Cavour in virtù della sua abilità politica), e anche il personale del castello sarà in costume d’epoca. Il percorso museale, con le sale tematiche in cui si organizzano convegni, eventi ed esposizioni, svelerà parte della vicenda personale del primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia. Inoltre il “Conte” accompagnerà i visitatori nel nuovo edificio situato all’interno della collina, dove si potrà effettuare una degustazione guidata da un sommelier dell’Ais (Associazione italiana sommelier), il quale indosserà i panni del generale Paolo Francesco Staglieno, figura determinante per lo sviluppo enologico locale. Nella stessa sala i bambini fino ai 12 anni d’età potranno partecipare ad alcuni laboratori di- á 21 aprile 2011 á da non perdere giornata, in piazza Martiri a Verzuolo si svolgerà la “Fiera dell’angelo”, mercato enogastronomico con degustazioni nonché esposizione e vendita di prodotti locali. Info al 331-1184546. n 25 APRILE TREKKING AL PARCO Il parco fluviale Gesso e Stura propone per lunedì la sesta edizione del “trekking di Pasquetta”, passeggiata con animazione e sorprese, seguita da un pic-nic. La partecipazione sarà gratuita; obbligatoria l’iscrizione, da effettuarsi allo 0171-444501. Nella foto grande, in alto, il castello di Grinzane, una delle principali mète turistiche locali. Senza l’esperienza del conte Cavour nella tenuta lo sviluppo enologico del territorio sarebbe stato molto difficile e il Piemonte, forse, non avrebbe rappresentato un modello per altre regioni italiane CHERASCO: LIBERAZIONE E NON SOLO Commemorazioni della festa della Resistenza, ma anche mostre (una storica e una “moderna”) Cherasco è in fermento. Sabato 23, alle 17,30, a palazzo “Salmatoris” sarà inaugurata la mostra “Napoleone-Fu vera gloria?” con le opere di Italo Bolano, relative alle battaglie dell’Imperatore. La rassegna, a ingresso libero, sarà visitabile, fino all’8 maggio, il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, dal martedì al venerdì dalle 14,30 alle 18,30. Nella galleria “Evvivanoé” prosegue intanto “Fermo immagine”, personale di Serena de Gier (sotto, a sinistra, un’opera), a ingresso libero, dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 19. Lunedì 25 sarà giorno di commemorazioni. Alle 8,30, in piazza del municipio, sulla lapide dei caduti della guerra di liberazione verrà deposta una corona. Alle 8,45, un corteo si dirigerà alla chiesa della Madonna del popolo per la Messa in memoria di partigiani caduti, internati e vittime civili che avrà inizio alle 9. Alle 9,45 partirà il corteo diretto al monumento per i caduti cheraschesi. Lì si terrà l’alzabandiera e verrà deposta una corona. n DAL 22 AL 28 APRILE MONDOVÌ CELEBRA LA STORIA Il Comune di Mondovì si prepara a celebrare il 66o anniversario della fine della guerra di liberazione. Venerdì 22, dalle 14,30, verrà deposto un omaggio floreale presso i cippi e le steli del territorio: il corteo partirà dal municipio. Lunedì 25, alle 9, sarà celebrata la Messa nella chiesa di Sant’Agostino, seguita da un corteo per le vie cittadine, con deposizione di corone sui vari monumenti ai caduti, che terminerà con l’orazione di Roberto Placido (foto sotto), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato per la Resistenza e la Costituzione. Giovedì 28 nella sala delle conferenze di corso Statuto si proietterà “Sant’Anna-L’eccidio”, con l’intervento di Gigi Garelli, dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo (ingresso gratuito). dattici di costruzione, con il recupero di materiale proprio del mondo enologico (tappi di sughero, etichette, capsule), volti a far conoscere aspetti meno noti delle straordinarie trasformazioni del Risorgimento con l’analisi delle innovazioni introdotte da Camillo Benso. Le visite sono previste il 23, il 24, il 25 e il 30 aprile e il 1o maggio alle 10,30, 15,30 e 17; il 26, il 27, il 28 e il 29 aprile alle 10, 11, 12, 15, 16 e 17. È gradita la prenotazione allo 0173-262159. n 22 APRILE CONTINUA “SORGENTI” Venerdì, alle 21, inizierà nel salone della “Crosà neira” di Savigliano “Chofshi sono libera” (a lato, la locandina), spettacolo della rassegna teatrale “Sorgenti” organizzata da “Voci erranti”. L’opera, tratta dal “Vangelo secondo Maria” di Barbara Alberti, vede in scena Francesca Callegari, Daniela Gazzera e Adriana Ribotta. Info: 0172-89893 (ingresso gratuito). n DAL 23 APRILE CAVOUR OSPITE DI BUSCA Da sabato fino a lunedì 2 maggio, a La città della Zizzola ha elaborato un variegato “menu” di proposte. Accanto agli eventi tradizionali ne sono organizzati di nuovi, sempre nell’attenzione al territorio e in omaggio alla Pasqua e, per quest’anno, all’unità d’Italia. “Acceglio by night”, serata animata dal dj “ReBacco”. Domenica, dalle 21,30, si terrà il concerto live dei “Guardacostiera”, all’insegna del blues. Entrambi gli appuntamenti saranno gratuiti. Info: tel. 348-7282531. Busca, sarà visitabile la mostra “Cavour e il suo tempo”, allestita a “Casa Francotto”. Info: segreteria dell’associazione “Busca eventi”, tel. 333-2142581. n 23 E 24 APRILE MUSICA E DANZE AD ACCEGLIO Sabato, alle 22,30, tornerà La Pasqua di Bra è davvero invitante Dal 23 al 25 aprile sotto la Zizzola sono previste molte iniziative: appuntamenti enogastronomici, mostre, rassegne, visite e diverse occasioni di sano relax. Con un occhio di riguardo dedicato alla salsiccia! Nell’ambito delle celebrazioni religiose pasquali braidesi il momento forse più significativo (e comunque in grado di coinvolgere anche chi non è troppo praticante) è costituito dalla processione per le vie del centro storico. Il corteo parte della chiesa della Confraternita della Santissima Trinità, più nota come Battuti bianchi. L’edificio ha origini risalenti al XIII secolo e si trova sull’ala di corso Cottolengo. La costruzione dell’attuale chiesa iniziò nel 1618 e l’apertura al culto risale al 1626 74 n 24 E 25 APRILE APPUNTAMENTI A SALUZZO A Saluzzo domenica, alle 19,30, partirà da piazza Cavour la fiaccolata per i “diritti” che, alle 21,15, si congiungerà, all’inizio di via Castello, a Verzuolo, con quella “per la pace e la libertà”. Seguirà, alle 21,30, sempre a Verzuolo, in piazza Martiri della libertà, l’orazione ufficiale di Paolo Allemano, sindaco della città del Marchesato. Alle 22, di fronte a palazzo “Drago”, a Verzuolo, si terrà il concerto della banda “Ottoni a scoppio”. Lunedì, alle 10,30, davanti al monumento ai caduti nei lager sito in piazza XX settembre, a Saluzzo, si svolgerà la cerimonia commemorativa con deposizione di una corona d’alloro. Interverrà don Luca Margaria, responsabile dell’Ufficio cultura diocesano. Alle 12,30, al bocciodromo “I reduci” di Verzuolo, sarà imbandito un pranzo al costo di 24 euro (12 euro per i bambini sotto i 12 anni). Prenotazioni allo 0175-85441. á 21 aprile 2011 á da non perdere N el lungo fine settimana di Pasqua, da sabato 23 a lunedì 25 aprile, ogni angolo della città della Zizzola celerà una sorpresa: una piazza sarà dedicata all’artigianato, un’altra all’agricoltura e alle delizie della tavola, una terza al divertimento e un’ultima all’arte. Le varie proposte, racchiuse nell’iniziativa “Passaggio a Bra in tempo di primavera”, sono confezionate in una sorta di “menu” ideale. L’“antipasto” sarà rappresentato da una serie di appuntamenti a tavola: dopo la cena all’osteria “La bocca buona”, svoltasi lunedì 18 aprile, giovedì 21 ne è in programma una all’osteria “Boccondivino” (costo: 34 euro; prenotazioni allo 0172-425674). Venerdì 22 ci sarà da scegliere tra “La trattoria di Francesco” (costo: 30 euro; tel. 339-8096696), l’osteria “Del chiosco” (costo: 25 euro; tel. 0172-412181) e il ristorante “Battaglino” (costo: 30 euro; tel. 0172-412509). Il “primo” sarà costituito dalle mostre: quella zootecnica di Pasquetta, giunta all’edizione numero 137 (dalle 8 in piazza Giolitti, con esposizioni di bovini, un convegno alle 11 e l’aperitivo alle 12), la quindicesima rassegna della salsiccia di Bra (nello stesso luogo) e l’undicesima mostra dell’artigianato artistico (nel Movicentro di piazza Caduti di Nassiryia, foto a destra), nonché una giornata dedicata agli orti braidesi. Il “piatto forte” consisterà negli appuntamenti di “A tavola con gusto”, presso il palatenda allestito in piazza Giolitti. La cena di sabato 23, alle 20, avrà al centro le verdure servite in pinzimonio al costo di 20 euro; domenica 24 verrà proposto un “menu” pasquale all’insegna delle tipi- n 25 APRILE PASQUETTA AL CASTELLO Lunedì il parco del castello della Manta (foto sotto) farà da cornice a un pranzo a base di specialità locali (costo: 13 euro; prenotazioni: tel. 017587822). Alle 11,30, alle 15 e alle 16,30 sarà possibile effettuare visite guidate all’interno. Inoltre sono in programma uno spettacolo di magia e giocoleria per i piccoli, a cura della scuola di circo “Fuma che ‘nduma”, e, per i piccolissimi, il laboratorio manuale “Carta, colori e fantasia!”. Il castello sarà aperto dalle 10 alle 18. L’ingresso al parco costerà 4 euro (8 euro con la visita guidata). n 25 APRILE SUI SENTIERI PARTIGIANI Il Lunedì dell’angelo si svolgerà un’escursione ad anello sulla collina di Castino, nei luoghi descritti da Beppe Fenoglio. Il ritrovo sarà alle 10 nel paese, in piazza del mercato. Si tornerà in auto alle 17. Sono previsti un pranzo al sacco (non fornito) e, al termine, la proiezione di immagini della Resistenza nelle Langhe. Costo: 7 euro; si consiglia la prenotazione, al 333-4663388. n 27 APRILE IL COMICO CEVOLI A FALICETTO In occasione della festa di Falicetto, frazione di Verzuolo, mercoledì, dalle 21,30, presso gli impianti sportivi si terrà lo spettacolo di cabaret di Paolo Cevoli, apprezzato comico del programma “Zelig”, noto anche per gli spot tv con Valentino Rossi. Costo: da 15 a 20 euro. Info allo 0175-46226. 25 APRILE E NON SOLO A LA MORRA cità piemontesi, a 25 euro (15 per i bambini fino ai 12 anni); lunedì 25 sarà la volta della merenda di Pasquetta che, al medesimo prezzo, vedrà protagonista il gran bollito alla piemontese. Il “dessert” sarà fatto di mostre artistiche, mercatini e fiere commerciali, oltre al luna park in piazza Spreitenbach. A palazzo “Mathis” proseguono “Solo donna” (fino all’8 maggio) e la mostra sul patriota braidese Guglielmo Moffa di Lisio (fino al 2 giugno). La chiesa di San Rocco dal 23 al 25 aprile ospiterà “Lavori e tradizioni in campagna”. Il giorno di Pasqua dalla chiesa dei Battuti bianchi partirà la tradizionale processione che porterà per le vie del centro il prezioso gruppo di statue in legno policromo settecentesco attribuite a Stefano Maria Clemente. Lunedì avrà luogo la fiera commerciale in piazza XX settembre e piazza Carlo Alberto, con un mercatino dell’antiquariato. Il 24 e il 25 sarà inoltre possibile effettuare una visita guidata della città, partendo da piazza Giolitti, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Sono stati organizzati speciali pacchetti di visita, uno dei quali permetterà di giungere da Torino su uno storico treno a vapore (costo: 30 euro, 20 per “under 15” e “over 65”). Prenotazioni: tel. 0172-430185. Il paese prosegue nel proporre numerose iniziative, dalle mostre ai mercatini, alle visite nelle cantine Ogni venerdì, sabato e domenica fino a giugno le cantine del paese si aprono ai visitatori. Prenotazioni allo 0173-500344. È anche tempo di arte: fino al 29 aprile prosegue “Elogio al vino”, la personale di Carlo Rivetti ospitata nella Cantina comunale, e fino al 12 giugno “Canto alla terra”, con le opere di Claudia Ferraresi all’osteria “Il Duca bianco”, mentre dal 23 aprile al 28 maggio nella chiesa di San Rocco sarà allestita la mostra di pittura di Carla Ghisolfi. Lunedì 25, dalle 10, spazio alle tipicità con il “mercatino di Pasquetta” in piazza Castello. LA LIBERAZIONE CELEBRATA A CUNEO Fiaccolata, letture, musica e momenti di riflessione per ricordare l’epopea della Resistenza Domenica 24, alle 21, avrà inizio una fiaccolata, con ritrovo alle 20,30 presso il monumento alla Resistenza e termine in piazza Virginio dove, alle 22, si terrà il concerto della “Bandabardò” (foto in alto). Lunedì 25, alle 9,15, comincerà la cerimonia di omaggio ai caduti, con la deposizione di corone presso il monumento alla Resistenza, la caserma “Ignazio Vian”, il santuario della Madonna degli angeli, il cimitero, il mausoleo ai partigiani, la tomba del sindaco Ettore Rosa, il famedio, l’ossario dei militari caduti. Sarà disponibile una navetta gratuita (info: tel. 0171-444221). Si proseguirà con le visite ai monumenti e alle tombe degli eroi cuneesi. 21 aprile 2011 Ü 75 Torino & dintorni SUPERCONCERTO DEL 25 APRILE a cura di Chiara Borio I PER LA FESTA DELLA LIBERAZIONE (E PER PASQUETTA) GRANDE MUSICA DI OGNI GENERE PER RIEMPIRE PIAZZA SAN CARLO DAL PRIMO POMERIGGIO A TARDA NOTTE n GLI ULTIMI GIORNI PER VISITARE I GIARDINI REALI Dalle 9,30 alle 18,30, tutti i giorni si possono visitare fino al 10 maggio i “giardini reali” nella zona del parco di palazzo reale restaurata, in attesa della fine dei lavori. Entrata dall’ingresso di piazza Castello. 76 á 21 aprile 2011 l 25 aprile di quest’anno offre una doppia occasione per festeggiare, essendo la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo e, insieme, il giorno di Pasquetta. A Torino, sulla scia dei festeggiamenti per l’unità d’Italia, si è deciso di organizzare un maxiconcerto in piazza San Carlo: nove ore di musica dal primo pomeriggio sino a tarda notte, in compagnia delle band e degli artisti più famosi del Paese, intervallati da venti letture sul tema della Resistenza. Condurranno lo show Capitan Freedom (alias Fabio Giudice) e Stefania Morabito. Si comincerà con la fanfara della brigata alpina “Taurinense” e si finirà con i “Subsonica”, gruppo torinese Doc, con il nuovo album “Eden”. In mezzo, tantissima altra musica: la canzone d’autore di Gianmaria Testa, uno dei più talentuosi artisti del Paese e di Niccolò Fabi (foto), poi i “Mambassa”, gli “Yoyo Mundi” di formazione folk-rock, i torinesi “Inno ad Orfeo”, i giovanissimi “Brain pollution”, i “Pablo e il mare” e molti altri. Saranno tante anche le voci femminili che si alterneranno sul palco: Chiara Canzian, che ha partecipato al Festival di Sanremo, Gema e Serena Abrami insieme al rock di giovani band come “The wonkies”, “Overock” e “Selton”. Musica per tutti i gusti quindi: dall’hard rock al metal, dal jazz al pop al melodic per un’iniziativa che vuole festeggiare, insieme a tutta la città della Mole, i valori della democrazia attraverso la musica. Per questo, tra un artista e l’altro, gli studenti delle scuole superiori di Torino leggeranno brani dedicati alla Resistenza e alla liberazione tratti da: “La Repubblica del silenzio” di Jean-Paul Sartre, “La guerra per bande” di Gaetano Salvemini, “I sommersi e i salvati” di Primo Levi , “Tre parole sulla Resistenza” di Giacomo Noventa. Per tutte le altre informazioni sul concerto si può consultare il sito internet www.concerto25aprile.it. n ANCHE IL CASTELLO DI MONCALIERI VA VISTO! Al castello di Moncalieri si può seguire il particolare percorso nell’appartamento della principessa Maria Letizia di Savoia: il martedì e il mercoledì dalle 15 alle 18; da giovedì a domenica dalle 10 alle 17,30. n LA SENSUALITÀ DEL TANGO ALL’“8 GALLERY” Sabato 23 aprile, all’”8 gallery” di via Nizza 230, “Gran baile de gala” per il Tango Torino festival: tanta sensualità e musica in uno spettacolo da non perdere. Inizio alle 23; il biglietto d’ingresso costa 18 euro. n APERITIVO SUL PRATO AL PARCO DEL VALENTINO Suggeriamo l’aperitivo al “Fluido”, locale all’aperto nel parco del Valentino: a 7 euro, un buffet molto assortito, con una stuoia su cui sedersi sul prato per godere delle ultime luci della giornata. • Pagamento a consumo tramite contatore • Installatori esperti e qualificati • Espletamento pratiche VVF e comunali • Assistenza clienti e servizio manutenzione 24h su 24, 7 giorni su 7 • Impianti civili, agricoli ed industriali • Serbatoi interrati • Realizzazione impianti «chiavi in mano» • Reti distribuzione GPL per frazioni e piccoli comuni • Articoli da campeggio e apparecchiature gas • Impianti defiscalizzati • Preventivi e sopralluoghi gratuiti BRAGAS Srl - via Piumati 169/A - 12042 BRA (Cn) - Tel. 0172.44281/2 - Fax 0172.411630 www.bragas.it - [email protected] Parola ai nostri lettori SECONDO AGE E AGESC, GLI STUDENTI DELLE SCUOLE NON STATALI (MA PUBBLICHE) SONO STATI INGIUSTAMENTE DISCRIMINATI DAL MINISTERO DISUNITI PER CELEBRARE L’UNITÀ scrivete a: [email protected] «L e celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, promosse su tutto il territorio nazionale, sono un’importante opportunità educativa per le scuole di ogni ordine e grado (...). La scuola è dunque uno dei protagonisti dell’anniversario e deve quindi promuovere iniziative che trasmettano agli studenti la consapevolezza del percorso unitario del nostro Paese». Con queste impegnative parole inizia la nota numero 547 del 10 marzo 2011 del Ministero dell’istruzione (in foto: il ministro Maria Stella Gelmini) che lancia anche un’apprezzabile proposta (“Dai mille... a un milioneStudenti alla scoperta dell’unità d’Italia”) per viaggi didattici in luoghi significativi dell’unità italiana. Passando all’attuazione di queste indicazioni, il Ministero si affretta però a “dividere” gli studenti: dal finanziamento dell’iniziativa sono escluse le scuole paritarie e quindi i loro studenti. Un principio burocratico, l’attribuzione dei fondi alle sole scuole statali, cancella un principio costituzionale: «Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge (...). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (articolo 3 della Costituzione italiana). In questo modo un’iniziativa con un grande significato ideale è stata “stravolta” da un apparato burocratico dello Stato che si erge a giudice insindacabile dei diritti dei cittadini. Come si può pensare di stimolare e far crescere il senso di unità nazionale nelle giovani generazioni, distinguendo tra studenti e cittadini a seconda della gestione della scuola frequentata e disconoscendo la parità garantita dalla Costituzione e da una legge della Repubblica italiana? Com’è possibile che un ministero dello Stato italiano, unificato ormai da 150 anni, possa discriminare alcuni suoi cittadini solo perché esercitano il diritto, universalmente riconosciuto a ogni persona, di libertà di educazione? Age-Associazione italiana genitori (Roma) Agesc-Associazione genitori scuole cattoliche (Roma) RITORNIAMO AGLI “ANNI DI PIOMBO”? G iampaolo Pansa, che ha vissuto sulla propria pelle il grado di intolleranza dei suoi ex compagni di credo politico, i quali lo hanno messo all’indice per aver osato portare alla luce i misfatti compiuti da alcuni partigiani, lo sostiene da tempo: l’Italia sta scivolando verso un nuovo periodo di violenza politica. I segnali che confermano questa previsione purtroppo abbondano. Gli scontri fisici fra opposte tendenze sono sempre più numerosi. Cito ad esempio quanto accaduto a Cuneo all’inaugurazione della sede di “Casa Pound”. Mi chiedo: in quella occasione, chi è stato ad avere un comportamento “fascista” nei fatti oltre che nelle parole? Io ho qualche dubbio al riguardo. Antonio (Cuneo) 78 á 21 aprile 2011 n «LA BRE RESTI LEGATA AL NOSTRO TERRITORIO» Dopo una fase di confronti, di discussioni, non prive di qualche polemica con la nomina del nuovo Consiglio d’amministrazione e del presidente, Luigi Rossi di Montelera, si apre una nuova stagione per la nostra gloriosa banca. Sono convinto che tutti desideriamo un’istituzione che sappia sviluppare una politica del credito capace di dare una spinta importante alla nostra economia provinciale. C’è un grande bisogno di maggiore sensibilità per le nostre pmi e per la famiglia piemontese. Davanti alle loro reali difficoltà di accesso al credito, ritengo prioritaria un’attenta analisi delle politiche di concessione ed erogazione seguite dalla Bre per incentivare una concreta distribuzione delle risorse finanziarie sul territorio rispetto a eventuali fenomeni di concentrazione verso grandi imprese che non consentirebbero un rilancio dell’economia locale. È fondamentale promuovere la Bre come “vera banca del territorio” sviluppando il più diffuso utilizzo possibile delle risorse disponibili verso le imprese piccole, medie e a favore della famiglia. Ringrazio il presidente Piero Bertolotto e tutti gli amministratori uscenti per l’impegno profuso. Guardo con fiducia e senza pregiudizio a tutta la nuova dirigenza, chiamata ad affrontare la sfida del cambiamento in una fase economica difficile. Nel rispetto delle competenze delle istituzioni bancarie interessate, auspico che le forze politiche possano, ai vari livelli, lavorare insieme per consolidare il ruolo e le attività della Bre. Auguri di buon lavoro! Teresio Delfino (deputato dell’Udc, Busca) PER VOTARE SI PUÒ USARE L’AEREO D alle prossime consultazioni elettorali a chi vorrà recarsi al voto usando l’aereo sarà rimborsato il 40 per cento del biglietto di andata e ritorno. Lo stabilisce un decreto legge da me presentato che modifica la norma del 1969 che prevedeva le agevolazioni per i cittadini che utilizzano il treno per recarsi nei Comuni di residenza in occasione delle elezioni. Abbiamo adeguato ai tempi la normativa considerando il fatto che non è più solo il treno il mezzo scelto per spostarsi all’interno dei confini nazionali. In considerazione dell’accresciuta mobilità dei cittadini, grazie alla disponibilità di più compagnie aeree in concorrenza, ho ritenuto di ampliare il ventaglio delle possibilità per i cittadini. Auspico che il provvedimento contribuisca, in qualche misura, ad arginare il crescente fenomeno dell’astensionismo. Mi auguro che il nuovo servizio al cittadino sia accolto con entusiasmo sia dai cittadini, sia dai vettori che, in un mercato di libera concorrenza, potranno vedersi coinvolti in un servizio fondamentale. Michelino Davico (sottosegretario di Stato agli interni)-Foto CUCINARE È un secondo piatto di facile preparazione, oltre che indicato in questo periodo. Mandateci le vostre sfiziose idee... Le pubblicheremo prossimamente anche sul nostro sito www.ideawebtv.it AGNELLO ALLE SPEZIE INGREDIENTI Agnello di circa un kg |1-2 cucchiaini di menta una foglia di alloro|5 semi di coriandolo mezzo bicchiere di olio extravergine |un cucchiaino di zucchero | 2 limoni |un pezzetto di cannella 2 chiodi di garofano|sale q.b.|pepe q.b. 1. Ponete in un mortaio la menta, l’alloro, qualche grano di pepe, i semi di coriandolo, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano e pestate con un pestello, fino a ridurre tutto in polvere. Trasferite la polvere ottenuta in una terrina, unite 50 g di sale grosso e mescolate accuratamente. 2. Tagliate a pezzetti la carne d’agnello e sfregatela con il composto ottenuto, in modo da insaporirla bene. Mettetela quindi in una zuppiera e fatela riposare, coperta con un canovaccio, per un giorno. 3. Trascorso questo tempo, fate rosolare la carne in un tegame con l’olio caldo, a fuoco vivo per 4-5 minuti, rigirandola di tanto in tanto in modo che si colorisca. Quindi unite il succo di due limoni, la scorza grattugiata di un limone e il liquido rimasto nella zuppiera dopo la marinatura della carne. 4. Fate cuocere a fiamma bassa per un’ora e mezza, a recipiente coperto, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, quindi servite. Pasqua di tradizione 80 á 21 aprile 2011 Arte CINQUANT’ANNI DI IMPEGNO a cura di Giorgio Barberis LA CASA EDITRICE “IL QUADRATO” SI DEDICA ALLA CORRETTA DIVULGAZIONE DELLE OPERE CONTEMPORANEE n ORAZIO BACCI-PITTORE DI FOTONI Albissola-Map, fornace Alba Docilia (fino al 1o maggio) La fondazione “Alessandro Passaré” di Milano, inaugura il ciclo di un insieme di eventi “Gli amici di Sandro”, dedicati agli artisti con i quali il medico e collezionista milanese (1927-2006) ha intrattenuto stretti contatti. 82 á 21 aprile 2011 N ell’ottobre 1962 nacque la casa editrice “Il quadrato”, rivolta soprattutto all’arte, la prima a pubblicare in Italia un annuario di pittura e scultura con le quotazioni di mercato e con l’obiettivo di segnalare le posizioni artistiche non solo dal punto di vista commerciale, ma tenendo conto dell’importanza della cultura e del suo perdurare nel tempo. Un catalogo editoriale privilegiato nei titoli e vasto che, con l’arte, ha abbracciato, e abbraccia, la poesia e i romanzi, la storia e la geografia: un angolo di edizioni rare, a tiratura limitata, illustrate da grandi artisti. Di recente ha dato alle stampe “Capire l’arte-Scuole, movimenti, artisti di importanza europea”: uno sguardo ampio sull’arte del nostro tempo, una serie gustosa di ritratti di autori noti e di altri cui la notorietà non ha arriso appieno, ma che hanno altrettanto affermato passione e tecnica, che non hanno avuto alcun sostegno, che non hanno potuto nemmeno avvicinarsi al gioco infernale del mercato, che, lontano dai circuiti ufficiali della politica, non hanno avuto voce per farsi sentire. «Un viaggio composto di molte tappe», scrive Giorgio Falossi, «pronto a raggiungere periodi e scuole, sensazioni e diverse interpretazioni, conferme e ultime scoperte, provocazioni e performance che qualcuno ha pensato bene di santificare». Tra critiche e ironia, magari per certi versi attraverso una rabbia tacita e soffusa, il concetto che emerge si sviluppa attorno al fatto di quanto sia cambiato l’ideale di bellezza, di come certi canoni abbiano preso strade mai percorse prima o prima evitate. E invita a riflettere sul mercato dell’arte e su chi ne tira le fila, sulle fiere e, tra incontri sempre più diversi, sui cataloghi d’arte e sulla loro importanza e fruizione, sulle nuove forme di comunicazione, sui collezionisti e sulle aste, anche quelle televisive, che possono scadere di qualità e di credibilità. Il tutto in chiave moderna, nel nome di un’arte che «nel tempo, come un trapano o un’enorme talpa, di quelle che sbancano pietre e colline per dare spazio a ferrovie e autostrade, continua imperterrita nella ricerca della luce e dello spazio». E poi l’analisi delle grandi correnti (il cubismo e l’astrattismo, l’impressionismo e l’espressionismo, i naif e la transavanguardia) e i tanti artisti (noti e meno noti) a esse legati con l’analisi delle loro opere, i loro percorsi, le mostre, i traguardi raggiunti. Sono più di cento gli artisti di cui la pubblicazione tratta, spiega, analizza, approfondisce con un linguaggio esatto e accessibile. Basterebbero i due saggi finali, “L’arte come ricerca, l’arte come idea” e “L’ideale e la filosofia dell’arte”, per cogliere il vero piacere della lettura di una pubblicazione che, preso l’avvio dalla storica casa editrice, ancora oggi la dice lunga sulle proposte contemporanee dove “non c’è trucco e non c’è inganno”. Ma solo per chi non lo vede o non ha interesse a farlo vedere. n COTTINO, RIVETTI, TALLONE “TRE X 20 X 20” Avigliana-Arte per voi (prolungata sino al 1o maggio) Un confronto di tre autori sul formato 20 per 20, ognuno con la propria libertà di espressione che, attraverso tecniche diverse, si uniscono e si fondono nella serialità delle loro opere. n “L’ITALIA RICORDA IL 23 MARZO 1849” Novara-Museo civico del Broletto (fino al 30 giugno) Nella sede aperta dopo i restauri, un’importante esposizione racconta la battaglia di Novara, uno dei momenti forse più determinanti dell’intero Risorgimento.