Poste ItalIane. s.P.a. - sPedIzIone In abbonamento Postale - d. l. 353/2003 (ConV. In l. 27/02/2004 n°46) aRt. 1, Comma 1, dCb/Cn nR. 15/11
14/11 - €
1,00
Sommario
Edizioni Uniart
Redazione:
via Demetrio Castelli 13
RODDI D’ALBA (Cn)
Tel. (0173) 615282
Ufficio marketing: (0173) 615283
Fax (0173) 615311
E-mail: [email protected]
www.rivistaidea.it
www.ideawebtv.it
EDITORE
Carlo Borsalino
DIRETTORE RESPONSABILE
Claudio Puppione
([email protected])
ART DIRECTOR
Simona Borsalino
RESPONSABILE MARKETING
Davide Borsalino
COPERTINA
Archivio famiglia Gazzola
STAMPA
Stamperia Artistica Nazionale
Trofarello (To)
12-13
14-15
18-19
20-21
22-23
24-25
26
28-29
33-35
36-37
38
50-51
Reg. Tribunale Alba n. 445
del 26-5-86 - Poste Italiane s.p.a.
Spedizione in abbonamento postale
D.L. 353/2003 (Conv. in L.
27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1,
DCB/CN NR. 15/11
Prezzo di copertina € 1,00
Iva assolta dall’editore ai sensi
art. 74 DPR 663/72
Dichiarazione di riservatezza
La informiamo che i dati personali da Lei
fornitici o comunque già esistenti nei nostri
archivi, nonché i dati che vorrà
comunicarci, saranno custoditi con assoluta
riservatezza e utilizzati esclusivamente
dalla UNIART-Rivista IDEA.
La informiamo, inoltre, che ha il diritto in
qualsiasi momento, di chiederne
l’aggiornamento oppure la cancellazione
scrivendo alla UNIART-Rivista IDEA
via D. Castelli 13, 12060 RODDI D’ALBA.
Il mancato conferimento di dati aggiuntivi
o aggiornati, nonché la richiesta
di cancellazione saranno privi
di conseguenze pregiudizievoli
á 21 aprile 2011
fatti & eventi
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Tiziana Bisson - Romina Ferrero
FOTOGRAFIE
Claudio Agosti - Carlo Bertino
Enrico Necade - Alberto Cucchietti
Bullphotos - Bruno Murialdo
Bruno Costamagna - Foto Lanteri
Olycom - Severino Marcato
Clic Foto - Guido Galleano
anno XXVI
LA PROCESSIONE DI PASQUA
La tradizione e la fede a Savigliano
CUNEO RITROVA IL SUO TESORO
Verso la conclusione del recupero
di San Francesco
VENTIQUATTRO NEODOTTORI
La Granda saluta i suoi laureati
in economia
FIERA DEL VOLONTARIATO
Successo per l’edizione saluzzese
NUOVI VERTICI PER LA BRE
Luigi Rossi di Montelera succede
a Piero Bertolotto
CONFCOOPERATIVE CUNEO ECCELLE
Una realtà molto ben radicata
DA ALBA AD ARLON
Il Borgo Santa Rosalia alla sfilata
di carnevale. E poi...
LA SFIDA DI “TERRAMARE”
Con i bottoni rilancerà Fossano
“VINUM” ARRIVA A QUOTA 35
Le mille proposte della Festa
del vino di qualità
INCONTRO PUBBLICO AD ALBA
Candidatura Unesco per le Langhe
e per il Roero: a che punto siamo?
LA SERATA FIDAPA-“IDEA”
Donne e missioni all’estero
per la pace
QUANTO COSTA IL NOSTRO “NIDO”
I dati di Tecnocasa sugli immobili
in Granda
18
52-53
54-59
60-61
72-73
74-75
10-11
30-31
48-49
á CAMBIO DELLA GUARDIA ALLA BRE
In seguito all’assemblea dei soci della
Banca regionale europea si è arrivati
alla nuova guida dell’istituto di credito,
presieduto ora da Luigi Rossi di
Montelera (foto). La vicepresidenza
è andata all’albese Maurilio Fratino
á
OSPITALITÀ D’ECCELLENZA
“Villa d’Amelia”, per occasioni
indimenticabili
NEWS DAL PIEMONTE
Notizie ed eventi della settimana
GIRARDENGO E IL PANATHLON CLUB ALBA
Il grande campione raccontato
dalla nipote Costanza
LA “SETTIMANA DI CAVOUR”
Un soggiorno al castello con il Conte
SALSICCIA E NON SOLO...
Le tante proposte pasquali di Bra
persone
16-17
22
á L’IMPEGNO CHE RIPAGA
La sede di Cuneo della Facoltà di
economia, guidata dal professor
Giuseppe Tardivo (in foto,
a sinistra, con Eric Gasperini),
ha proclamato ventiquattro laureati,
nel segno della collaborazione
con l’Università di Nizza
68-69
70-71
MONS. GIACOMO LANZETTI
Pasqua: risurrezione
di Gesù e nostra
DINO GAZZOLA
I nuovi orizzonti dell’imprenditore
monregalese
MARTINA COLOMBARI
L’impegno per Haiti
LOREDANA E ROBERTO ALESSIO
Quando passione e lavoro
sono un’unica cosa
GIANCARLO CHIESA
Ricordi e sorrisi recitati sempre
in piemontese
ANTONELLA FLEGO
Una passione smisurata
per la musica a Saluzzo
Questo numero è stato chiuso in redazione lunedì 18 aprile alle 12,55
á COLLEGATI SUBITO! A lato il codice QR del nostro sito internet,
www.ideawebtv.it. Punta la fotocamera dello smartphone sul codice:
sarai subito collegato con www.ideawebtv.it!
rubriche
6
8
62
64
66
76
78-79
80
82
L’EDITORIALE
I veri maghi della finanza
IL FICCANASO
Quel ragazzo dei portici
CI VUOL FEGATO...
Quando si dice badare al sodo
CARA ZIA GIUGI...
Quando breve...
non è solo il processo
AL CINEMA
L’altra (scomoda) verità
TORINO & DINTORNI
Superconcerto del 25 aprile
LETTERE AL DIRETTORE
Parola ai nostri lettori
CUCINARE
Agnello alle spezie
ARTE
50 anni di impegno de “Il quadrato”
speciale CNA
40-41
42-43
44
45
L’EVENTO
S’avvicina la Festa del legno a Brossasco
LA NORMATIVA
Convenzione con Scf per sanare
le controversie legali
LA NORMATIVA
Le disposizioni dell’Agenzia delle entrate
LA NORMATIVA
Il divieto di compensazione fra imposte
e crediti erariali
www.ideawebtv.it
Il quotidiano on-line
che ti offre in tempo reale
notizie, interviste,
avvenimenti e tutto
lo sport della provincia
di Cuneo
á RICEVI IDEA
A CASA TUA!
Versamento su c/c postale
n. 58370305 intestato
a Uniart Snc di Borsalino
Carlo & C., via Demetrio
Castelli 13, 12060 Roddi
(Cn). Causale: «Abbonamento
annuale rivista IDEA»
(decorrenza a partire
dalla data del versamento).
Oppure telefonare
allo 0173-615282
L’editoriale
I VERI MAGHI DELLA FINANZA
Claudio Puppione
FAR QUADRARE
I CONTI E ARRIVARE
A FINE MESE
È UN ESERCIZIO
DI EQUILIBRISMO
SEMPRE PIÙ DIFFUSO.
MA CHI NE PARLA
CON COSÌ TANTA
PARTECIPAZIONE
SPESSO LO FA
DALL’ALTO DI REDDITI
PIUTTOSTO ELEVATI
L
ungi da noi l’idea di accodarci al pianto greco di quanti a ogni pie’ sospinto lamentano il dilagare della povertà in Italia, ovviamente da addossare all’incapacità dell’Esecutivo di governare l’economia del Paese,
essendo il medesimo Esecutivo, al pari del Parlamento, impegnato soprattutto, anzi soltanto, nel tentativo di sottrarre il “premier” Silvio Berlusconi
alle grinfie della giustizia. Sulle colonne dei giornali o nelle trasmissioni di approfondimento gestite dai moderni tribuni del popolo è tutto un susseguirsi di
lamentazioni sugli effetti della crisi che non vengono contrastati e portano alla
fame gli italiani, tant’è vero che sarebbero ormai svariati milioni quelli il cui reddito è sotto il livello della povertà. Succede poi che, dagli stessi pulpiti, si senta
predicare che siamo un Paese ricco e che è un assurdo sintomo di razzismo e di
xenofobia non accettare di offrire ospitalità a tutti, sì proprio tutti, coloro i quali
si dirigono verso la penisola imbarcandosi sulle coste nordafricane.
Pare difficile non scorgere un tantino di contraddizione fra le due tesi.
Senza contare il fatto che, per la prima di esse, si sorvola con leggerezza sulla circostanza che l’euro, a dieci anni dall’inizio della circolazione reale, non soltanto
non si è rivelato la panacea di tutti i mali, ma anzi ha acuito i problemi.
Il cambio fissato al momento del seppellimento della lira è stato tutto meno che
vantaggioso. Forse si sarebbe potuto contrattare un po’ meglio con i “partner”
comunitari, così come chi aveva il dovere di vigilare avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione al giochetto degli arrotondamenti che provocò un’inflazione
“nascosta” capace di infliggere durissimi colpi alla massa dei consumatori e di
arricchire in modo indebito i furbi che non hanno mai pagato dazio. Come si vede,
quanto a recriminazioni sulla moneta unica ce n’è per tutti: per il centro-sinistra,
che stabilì il cambio, e per il centro-destra, che guidò la transizione lira-euro.
Ma torniamo a chi, autentico mago della finanza, oggi fa i salti mortali per arrivare a fine mese. Che il numero di quanti devono fare i conti con la differenza fra lo
stipendio incassato e il costo della vita sia in aumento è innegabile. La maggioranza delle persone affronta questa situazione con dignità, spesso intaccando i patrimoni accumulati da genitori e nonni, con la netta sensazione che la politica, non
solo il Governo, ma pure chi oggi sta all’opposizione, ma quando era al potere non
ha brillato, non sia in grado di offrire soluzioni nel breve periodo. E, magari, provando un po’ di rabbia constatando come quelli che si ergono a loro difensori, i
soliti “radical-chic” salottieri, lo facciano dall’alto di redditi milionari (in euro).
n TRA ORGOGLIO PER IL PROPRIO LAVORO E DOVEROSISSIMI RINGRAZIAMENTI
A proposito della presentazione ad Alba del libro “Caposaldo Cavour”, indetta da Fidapa e “IDEA”
La sala riunioni del palazzo “Banca d’Alba”, gentilmente concessa dai vertici dell’istituto di credito, ha ospitato
la presentazione del libro fotografico dedicato alla missione afghana del secondo Reggimento alpini di Cuneo.
Ne parliamo a pag. 38. In questa sede, soddisfatti per la riuscita della serata, desideriamo ringraziare prima
di tutti gli alpini e le alpine intervenuti, poi il folto pubblico, la Sezione albese della Fidapa, la Banca d’Alba,
la Croce rossa italiana e la sua presidente locale, Ivana Brignolo Miroglio, nonché tutti coloro i quali hanno
collaborato all’organizzazione e alla gestione dell’evento, il quale ha contribuito a confermare la convinzione
che la missione in Afghanistan sia giusta e doverosa. Grazie anche all’assessore Olindo Cervella per le sue
parole e per aver ricordato che il marchio delle Olimpiadi delle città gemelle di Alba è nato presso la Uniart.
6
á 21 aprile 2011
Il ficcanaso
QUEL RAGAZZO DEI PORTICI
Antonio Barillà
A TORINO
LA BELLA STORIA
DI UN SENZATETTO
VOLONTEROSO,
“ADOTTATO”
DAI NEGOZIANTI
E ACCOMPAGNATO
VERSO
IL REINSERIMENTO
8
á 21 aprile 2011
I
l bambino rallenta davanti al signore vestito di stracci, è incuriosito e un poco
spaventato. Il papà, che lo tiene per mano, quasi lo trascina: «Non c’è niente da
vedere, è solo un vagabondo...». Non è così: il signore vestito di stracci non
vaga più da nessuna parte, ha scelto da un pezzo quei portici antichi come riparo, e non è ozioso perché ha saputo barattare l’elemosina con una paghetta meritata.
A Torino c’è freddo, non freddezza: almeno a giudicare da questa storia.
A Torino un ragazzo sconfitto dalla vita ritrova l’affetto e la fiducia necessari per
ricominciare a vivere. Ha vagabondato, è vero, ma inseguendo un sogno banale: un
posto di lavoro e due soldi di serenità.
Li ha persi entrambi, più volte, e ha finito per perdere se stesso, ritrovandosi dopo
tanto gironzolare sotto i portici a tendere una mano e sperare nel buon cuore.
Un giorno. Una settimana. Un mese... I morsi del gelo respinti solo da un cappottone
e dai cartoni usati, di notte, per costruire una casetta che sembra quella dei giochi
dei bambini. Invece è casa sua, l’unica che può permettersi: per fortuna, i portici proteggono da pioggia e neve.
Il ragazzo non disturba, non insudicia. Anzi, pulisce: raccatta cartacce e mozziconi
abbandonati dalla marea frettolosa e maleducata. Lo nota un negoziante, poi un altro,
un altro ancora. Tutti hanno imparato a volergli bene e nessuno si sottrae al momento di “assumerlo”. L’idea è semplice: una decina di euro a testa ogni mese per destinare una piccola somma al ragazzo, in cambio della pulizia davanti alle vetrine.
Lui è raggiante, per il guadagno, ma soprattutto per la stima, per la soddisfazione di
risentirsi utile. Così si alza presto dal cantuccio, ancora più presto di prima, afferra la
sua ramazza e comincia a strigliare le mattonelle attorno: quando i suoi benefattori,
o “datori di lavoro”, a esagerare, alzano le saracinesche, i marciapiedi sono puliti e le
fioriere allineate. Non è tutto: zelo e puntualità valgono altre commissioni.
Piccole incombenze: una busta da spedire, un pacco da consegnare, una macchina da
tenere d’occhio perché non dia fastidio in doppia fila. Piccole incombenze e altre piccole paghette, il primo passo del reinserimento nella società che l’aveva espulso, il
primo passo per un’autonomia minima: la certezza di un panino, d’una bottiglietta
d’acqua, senza dover aspettare, con il batticuore, il tintinnìo di una moneta.
È il primo passo per colorare una realtà grigia e aggrapparsi a un sogno arcobaleno:
quello di avere, un giorno, una casetta propria, un tetto che non sia la volta dei portici
pure tanto amati. Forse è troppo, almeno per adesso. Forse troppo corre il ragazzo.
La solidarietà d’una strada, l’amicizia di un manipolo di commercianti e di clienti,
la generosità di un microcosmo cittadino, non bastano per accendere un mutuo.
Però bastano per accendere il sogno, anzi riaccenderlo dopo i giorni del buio.
Il ragazzo potrà farcela oppure no, potrà invecchiare sotto i portici o possedere un
giorno una chiave e usarla per lasciarsi alle spalle rumore e gelo, per sentire un calore, reale e metaforico, tutto suo: adesso non conta come finirà, conta che ci provi,
che abbia un obiettivo, che coltivi una speranza, che scovi un motivo.
Conta che abbia di nuovo una ragione, conta che abbia di nuovo fiducia.
«È un vagabondo, non c’è niente da vedere»: peccato, perché a volte un sorriso sdentato può esprimere sentimenti profondi e raccontare storie come questa.
Ma il papà che trascina il bimbo non ha tempo per fermarsi a guardare...
La
festa della Pasqua
cristiana è mobile: viene
fissata di anno in anno nella
domenica dopo la prima luna
piena (il plenilunio) successiva
all’equinozio di primavera (il 21
marzo). Questo sistema
divenne definitivo
nel IV secolo.
PASQUA:
RISURREZIONE
DI GESÙ
E NOSTRA
In vista delle celebrazioni
più importanti dell’anno liturgico
“IDEA” ha chiesto un intervento
al Vescovo di Alba
Mons. Giacomo Lanzetti
Nell’immagine in alto:
la “Resurrezione”,
affresco di Piero della
Francesca eseguito tra il
1450 e il 1463 circa, oggi
conservato nel museo
civico di Sansepolcro
(Arezzo). Austin Henry
Layard definì il Cristo
di Sansepolcro «dotato
d’una maestà terrificante
e non terrena
nel contegno, nei grandi
occhi fissi nel vuoto
e nei tratti malgrado ciò
distesi». Per lo scrittore
Aldous Huxley, che
nutriva una sconfinata
ammirazione per questo
affresco, è «la più bella
pittura del mondo»
10
È
con molta cordialità
che porgo a tutti i lettori gli auguri di una
serena Pasqua.
Per noi cristiani è un evento,
atteso e preparato da una Quaresima vissuta con intensità, che
tuttavia ci riempie di meraviglia,
serenità e speranza.
Ne abbiamo bisogno perché,
non possiamo negarlo, ci capita
di condividere, con molti nostri
contemporanei, un’impressione
che David Maria Turoldo ha
scolpito con poche, ma efficacissime parole: «E compatta / ancora sale sul mondo / la Notte».
La “Notte” (con la “n” maiuscola) è il male che a volte pare avvolgere la terra; addirittura comprimerla e stritolarla.
Su molte esistenze, individuali e
á 21 aprile 2011 á uno spazio per la fede
collettive, il male sembra prevalere sul bene, le tenebre sulla luce, la disperazione sulla speranza. Anche la nostra esperienza ci
induce a scontrarci con difficoltà e problemi nei cui confronti ci
sentiamo ìmpari.
In noi pesano forse macigni che,
come quello del sepolcro, sembrano chiudere ogni possibilità
di nuovo inizio, persino di speranza. Sappiamo, perché lo verifichiamo quotidianamente, che i
nostri progetti sono racchiusi in
vasi d’argilla.
Ma su tutto questo panorama si
schiude, ancora una volta, la
mattina della Pasqua.
La storia del mondo e le nostre
piccole vicende sono inondate
dalla notizia straordinaria che il
male non ha l’ultima parola, che
la disperazione, la solitudine, la
morte, la cui forza talora appare
invincibile, sono state sconfitte
una volta e lo saranno ancora
molte altre.
Da quel mattino, nonostante
tutte gli ostacoli e le sconfitte, i
cristiani credono che la vita di
ciascuno cammini verso la pienezza e la storia verso il suo compimento.
Di qui la meraviglia, per una notizia che squarcia potentemente il
velo di oscurità e di paura che a
volte ci avvolge e opprime, e ci
riempie di serenità, perché la
fede ci assicura che la risurrezione di Gesù non è un evento singolare che appartiene al passato o
che interessa una singola persona. Come ha scritto il Papa nel
suo ultimo libro, «il mistero della
«Dio non ci abbandona in balia del peccato
e della morte: la fede pasquale si declina
in speranza, che è fiducia nella presenza
del Signore risorto in noi e nell’umanità,
riconoscimento della sua azione, reale anche
se discreta, e disponibilità a collaborare con lui»
croce (e della risurrezione) non
sta semplicemente di fronte a
noi, ma ci coinvolge e dà alla nostra vita un nuovo valore».
È un evento che «ha inaugurato
una nuova dimensione di essere
uomini». In quanto tale non riguarda solo il suo protagonista,
ma ha ricadute su tutti: «Nella risurrezione di Gesù è stata raggiunta una nuova possibilità di
essere uomo, una possibilità che
interessa tutti e che apre un futuro, un nuovo genere di futuro per
gli uomini» (id.). La risurrezione
di Gesù ci interessa, ci riguarda,
ci cambia. Il nostro fardello di
paure non è più un enigma indecifrabile. Non siamo nelle mani
del cieco destino, ma di un amore
sconfinato e provvidente.
Dio non ci abbandona in balia del
peccato e della morte.
Per questo la fede pasquale si declina in speranza, che è fiducia
nella presenza del Signore risorto
in noi e nell’umanità, riconoscimento della sua azione, reale
anche se discreta, e disponibilità
a collaborare con lui.
La grande scelta di fronte a cui la
Pasqua ci pone è se lasciarci paralizzare dal male che incombe e ci
abita, dalle tenebre che ci avvolgono e accecano, o se, bisognosi
come siamo di senso per la nostra vita, di amore, di perdono,
OGGI, 21 APRILE, COMPIE 69 ANNI
Nato a Carmagnola, è arrivato nella capitale delle
Langhe dopo aver guidato la Diocesi di Alghero-Bosa
volgerci finalmente con convinzione al Risorto, affidare le nostre stanchezze alla sua nuova
vita, vivere nella sua luce.
«Se la pianta non si orienta verso
la luce, appassisce. Se il cristiano
rifiuta di guardare la luce, si ostina a guardare solo le tenebre,
cammina verso la morte lenta»
(frère Roger di Taizé).
Faccio mia la riflessione di don
Mazzolari, che traduco in un
augurio: «La vita del cristiano è
un’attesa. Il presente non basta a
nessuno. In un primo momento
pare che ci manchi qualcosa, più
tardi ci accorgiamo che ci manca
Qualcuno. E lo attendiamo».
Questo Qualcuno (Gesù risorto e
vivo, il sempre “veniente”) non è
lontano da noi. La Maddalena
l’ha incontrato alle prime luci di
quel giorno che cambiò il mondo.
Da allora quell’incontro ha dato
senso alla sua e a molte vite.
Che Maria ci renda «capaci di attendere con speranza quell’aurora pasquale che asciuga le lacrime di chi è nella prova» e ci guidi
all’appuntamento con «il Risorto,
che è via, verità e vita» (“Educare
alla vita buona del Vangelo”).
Che ogni mattina sia per noi alba
di risurrezione.
E che la Pasqua di Gesù
cambi anche la nostra vita.
Com’è doverosa tradizione
in occasione delle principali
festività religiose, la nostra
rivista ha chiesto a uno
dei vescovi della Granda,
in questo caso al Pastore
della Diocesi di Alba, da poco
insediato, di redigere
un intervento di stimolo
alla riflessione
e al raccoglimento. “IDEA”
ringrazia mons. Lanzetti
per la sua gentilissima
disponibilità, in aggiunta
ai più sentiti auguri di buon
compleanno da parte
dell’editore, Carlo Borsalino,
del direttore e della redazione
Nominato dal Papa vescovo di Alba il 28 giugno 2010, mons. Giacomo Lanzetti ha fatto l’ingresso in Diocesi lo scorso 22 ottobre.
È nato a Carmagnola il 21 aprile 1942 e fu ordinato sacerdote il
26 giugno 1966 dal cardinale Michele Pellegrino che in seguito lo
incaricò di fondare una nuova parrocchia (San Benedetto abate)
nel nascente quartiere torinese di Pozzo Strada, di cui fu parroco
per 26 anni. Nel 2000 il cardinale Severino Poletto lo nominò vicario episcopale per la città di Torino e dal 2002 al 2006 fu vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi. Il 29 settembre 2006 Benedetto
XVI lo nominò vescovo della diocesi di Alghero-Bosa, di cui fu
pastore fino al trasferimento ad Alba, in sostituzione di mons. Sebastiano Dho, ritiratosi per raggiunti limiti d’età.
11
LA TRADIZIONE
E LA FEDE
A SAVIGLIANO
Il 24 aprile, dalle 16, si svolgerà
la solenne processione di Pasqua
istituita nel lontanissimo 1726
Lodovico Buscatti
Reintrodotta nel 2000
dopo circa 30 anni
di sospensione grazie
anche alla disponibilità
di don Sergio Boarino,
allora abate
di Sant’Andrea,
la processione coinvolge
più di duecento figuranti
che impersonano
personaggi biblici
del Nuovo e dell’Antico
Testamento
12
A
lle 16 di domenica
24 aprile tornerà il
tradizionale appuntamento con la solenne processione di Pasqua organizzata dall’Arciconfraternita della
pietà di Savigliano.
Istituita nel 1444, l’Arciconfraternita saviglianese, la più antica
delle quattro che nel corso dei
secoli nacquero e operarono in
città, ebbe sin dall’origine lo
scopo principale di promuovere
la devozione per la Passione di
Cristo e per le festività pasquali.
Costituitasi ufficialmente presso
la chiesa campestre di Santa Croce, purtroppo oggi in stato di vergognoso abbandono, spostatasi in
seguito nella zona del “Malborgatto” (l’odierno borgo Pieve),
nel XVII secolo la Compagnia
trovò la sede definitiva nel centro
cittadino, in quella che è l’attuale
Piazza Cesare Battisti.
Qui, a partire dal 1708 su progetto dell’architetto Gian Giacomo
Plantery, noto per le sue preziose
realizzazioni torinesi, fu realizzato l’attuale oratorio, stupendo
esempio del barocco piemontese,
a pianta centrale con decorazioni
pittoriche interne di Milocco e
Dallamano.
Il gusto della spettacolarizzazione
dei momenti di vita collettiva,
tipica della sensibilità barocca,
unito a una devozione sincera,
á 21 aprile 2011 á religiosità e devozione sincera per un evento che coinvolge
nel 1726 portò all’istituzione
della solenne processione della
domenica di Pasqua.
Si trattava di una manifestazione
di fede cittadina collegata a un’altra occasione significativa e spettacolare di religiosità e di aggregazione sociale, il “Mortorio” che si
svolgeva la sera del Venerdì Santo
a opera dei confratelli della Misericordia.
La processione di Pasqua, sopravvissuta sino al 1970 e reintrodotta nel 2000, grazie anche alla
disponibilità di don Sergio Boarino, allora abate di Sant’Andrea,
conta più di duecento figuranti
che impersonano personaggi biblici, tratti dal Nuovo e dall’An-
tico Testamento.
Vi sono le tre Marie (la Madonna,
Maria Maddalena e Maria di Cleofa), la Veronica, il gruppo di ancelle con gli oggetti legati alla Passione (i dadi, i chiodi, le pinze, il
martello, la scala, naturalmente la
croce, la tavola con l’iscrizione
“Inri”, il flagello, la lancia, l’ampolla con l’aceto, la spugna, la
corona di spine e la tunica), le
donne con le bende e il sudario
ritrovati nel sepolcro di Cristo nel
giorno della resurrezione, Ester
(regina di Persia e salvatrice del
popolo ebraico nel VI secolo avanti Cristo), Giuditta (la liberatrice di Betulia dall’assedio assiro). Accanto a questi celebri per-
sonaggi troviamo figure tradizionalmente legate alla devozione
cristiana come le tre virtù teologali (la Fede con la fiaccola, la
Speranza con l’ancora e la Carità
con il cuore).
I ricchi costumi, che seguono la
tipologia di quelli originali del
XVIII secolo, sono stati realizzati
nel corso degli ultimi anni, a sostituzione di quelli vecchi ormai
logori, da Stefano Galvagno.
Lungo percorso processionale,
che si snoda toccando via Alfieri,
piazza del Popolo, via Muratori,
viale 24 maggio, via Trossarelli,
via Sant’Andrea e piazza Santorre
di Santarosa, saranno portate anche le tre stupende statue realizzate nella prima metà del Settecento dall’intagliatore Carlo
Giuseppe Plura: quella trionfante
del Cristo risorto, quella di Sant’Elena, madre di Costantino che
portò a Roma i resti di quella che
tradizionalmente è riconosciuta
come la vera croce, e infine l’angelo che annunzia la lieta notizia
della resurrezione.
Nel corso di tre secoli la processione della Pietà si è arricchita di
apparati, grazie all’operato dei
confratelli e di alcuni privati.
Ricordiamo che nel 1753 il savi-
glianese Ludovico Rodoli fece
una donazione dell’allora considerevole somma di 3.350 lire a
favore dell’Arciconfraternita proprio per l’organizzazione della
processione pasquale.
Curiosamente quell’atto di prodigalità poneva una particolare e
precisa condizione ai confratelli:
qualora, per un qualsivoglia motivo, la processione non avesse
avuto luogo, si sarebbero dovuti
destinare i soldi corrispondenti
alle spese per la sua realizzazione
alla costituzione della dote di una
giovane ragazza in età di marito.
Oltre alla processione pomeridiana che richiama ogni anno a
Savigliano numerose altre confraternite piemontesi, le celebrazioni pasquali della Pietà hanno inizio già alla mattina, alle 9 con una
Messa nel corso della quale, grazie a una secolare macchina scenica posta dietro l’altare maggiore
dell’edificio religioso, sarà elevata
la statua del Cristo risorto a raffigurare visivamente la vittoria definitiva sulla morte.
I rettori scelti quest’anno per i
festeggiamenti sono i coniugi
Francesco Paonne e Maura Cacciaguerra e Domenico Fassi e Maria Angela Battaglino.
Il percorso si snoda
nel centro storico
toccando via Alfieri,
piazza del Popolo,
via Muratori, viale 24
maggio, via Trossarelli,
via Sant’Andrea e piazza
Santorre di Santarosa.
Alle 9, prologo con la
Messa durante la quale,
con l’ausilio di un’antica
macchina scenica, sarà
elevata la statua
del Cristo risorto
A organizzarla è l’Arciconfraternita
della pietà, le cui radici storiche risalgono
al 1444 (è la più antica fondata in città)
21 aprile 2011 Ü
13
SAN FRANCESCO:
CUNEO RITROVA
IL SUO TESORO
Prosegue (e si avvia alla conclusione)
il recupero dello storico complesso
Il Comune ha deciso un
importante stanziamento
che si aggiunge
al consistente contributo
deliberato dalla
fondazione “Crc” (quasi
5 milioni di euro).
L’assessore Spedale non
esclude che, al termine
del restauro,
nel complesso edilizio sia
convocata una seduta
straordinaria del
Consiglio comunale
Ilaria Blangetti
14
S
i tratta, senza dubbio,
del monumento più importante della città di
Cuneo. In esso si intrecciano storia, religione e potere e presto sarà restituito alla cittadinanza.
Stiamo parlando del complesso
monumentale di San Francesco,
cuore del centro storico del capoluogo, oggetto di una colossale opera di restauro che terminerà in
autunno. Il complesso di San
Francesco è stato, in passato, il
più importante centro religioso
della città. La cappella originaria
risale al Duecento e, sul finire del
XIII secolo, su di essa fu eretta
una prima chiesa.
Nel XV secolo viene costruita
quella che è l’attuale, per lungo
tempo cuore della vita francescana di Cuneo. Poi il declino, a inizio ’800, con la requisizione a
opera del Governo napoleonico
che portò la chiesa alla sconsacrazione e a diventare quartiere militare: i frati furono sfrattati e gli
arredi religiosi smembrati.
Solo nel 1928 si ebbero i primi
accenni di recupero e, nel dopoguerra, divenne proprietà del
Comune che ne promosse, in
seguito, un generale restauro.
Il restauro è iniziato nel marzo
del 2009, grazie ai 4 milioni e
950 mila euro messi a disposizione dalla fondazione “Cassa di
risparmio di Cuneo”. Ora il Comune ha stanziato altri 980 mila
euro utili a completarne l’intervento. La spesa si è resa necessaria anche in seguito agli scavi
archeologici che hanno portato
alla luce una parte della struttura
originale della prima chiesa.
«A disposizione degli scavi sono
stati stanziati 150 mila euro: sapevamo di poter rinvenire importanti elementi della struttura
á 21 aprile 2011 á le sorprese che il capoluogo riserva ai cittadini e ai visitatori
originale, ma la realtà è andata
oltre alle nostre aspettative»,
commenta l’architetto Paolo Bovo, coordinatore del progetto e
direttore dei lavori. «Temevamo
che i canali in calcestruzzo utilizzati per l’impianto ad aria calda
avessero compromesso il tracciato dell’antica chiesa. Invece, nelle fasi di scavo, abbiamo consta-
tato che si poteva recuperare una
buona parte della navata laterale
della chiesa primitiva, così come
una parte dell’area esterna, addossata al muro perimetrale. Una
superficie che mostra, oltre ad
alcune significative sepolture, la
preesistenza di un impianto,
intermedio tra l’antica e la nuova
chiesa rinascimentale, segnato
dal tracciato del campanile, staccato dalla chiesa e da alcuni basamenti di colonna mozzati. Una
traccia interpretata all’inizio
come la testimonianza del secon-
do chiostro monastico descritto
dai documenti storici e che oggi,
alla luce anche di altri ritrovamenti, si suppone fosse invece
un avvio dei lavori poi rivisto».
«Il nuovo importo a disposizione», prosegue il nostro interlocutore, «è utile anche per finanziare
ulteriori opere di restauro conservativo in atto, per l’adegua-
mento degli impianti in funzione
del recupero archeologico, oltre
che per la costruzione di un pavimento rialzato in cristallo che
permetterà di rendere gli scavi
fruibili ai visitatori. L’investimento servirà, inoltre, a completare l’impianto di illuminazione,
studiato per valorizzare sia gli
scavi sia le superfici ad affresco».
Gli esiti di questo restauro offriranno alla città un patrimonio
immenso, a partire dall’originale
decorazione pittorica che in parte
recupera un “intero” cantiere di
Pietro da Saluzzo (XV secolo) e
che si completa con il barocco
delle cappelle e l’impianto cinquecentesco della chiesa.
Il restauro è opera di un gruppo
di progettisti capeggiato dall’ingegner Giuseppe Tosti di Perugia.
Le opere edilizie sono state appaltate alla “Comer” di Sondrio e in
seguito alla Fantino di Cuneo.
Il restauro pittorico, eseguito in
coordinamento con la Sovrintendenza, con l’architetto Laura
Moro e Walter Canavesio, è stato
realizzato da un raggruppamento
di imprese capeggiato da Pietro
Dalla Nave di Roma.
Si prevede l’apertura al pubblico
entro dicembre. «La struttura di
San Francesco è stata, in passato,
il luogo delle grandi decisioni»,
dice Alessandro Spedale, assessore alla cultura del Comune di
Cuneo. «Per questo non escludo,
ad apertura del complesso, una
seduta simbolica del Consiglio
comunale convocata proprio nell’ex chiesa. La vocazione di San
Francesco è museale: diventerà
la porta d’accesso all’adiacente
Museo civico. Inoltre potrà ospitare mostre permanenti d’eccellenza e sarà uno spazio d’incontro di alto livello».
Dino Gazzola,
imprenditorialmente
parlando, è nato nello
storico “Pastificio
Gazzola” di Mondovì,
fondato dal nonno Dino
all’inizio del secolo
scorso e potenziato dal
compianto papà Piero,
artefice dell’affermazione
del marchio. Nel giugno
2010 il dottor Gazzola è
stato nominato
presidente del Consiglio
d’amministrazione della
“Delverde” spa, azienda
italiana leader nel settore
della pasta, facente parte
del gruppo “Molinos Rio
della Plata”, assoluto
protagonista del settore
agroalimentare
in Sudamerica
Paolo Cornero
U
na storia importante, quasi “d’altri
tempi”, che miscela
i valori tipici della
nostra terra con un ampio respiro
internazionale. La storia di Dino
Gazzola, in pillole, non può trovare una migliore sintesi.
Nato e cresciuto nel monregalese,
“figlio” di una tradizione prestigiosa nell’ambito del mercato agroalimentare, Gazzola, fresco cinquantenne, ha sempre visto nel mondo
imprenditoriale il proprio destino.
Un percorso in piena continuità
con le scelte familiari, con il nonno
Dino e, poi, il lungimirante e sempre più ripianto papà Pier Paolo
(Piero) a segnare le fortune dell’omonimo pastificio di Mondovì.
Crescita economica, ampio sviluppo sociale (in tanti anni si stima
che l’industria monregalese abbia
dato lavoro a più di 20.000 persone di tutto il territorio provinciale)
e una strategia commerciale in
grado di permettere il potenziamento del brand “Gazzola” in
Italia e nel mondo hanno fatto del
Pastificio Gazzola un fiore all’occhiello del settore e dell’economia
della Granda.
E chi non ne ricorda le gesta sportive, con papà Pier Paolo a bordo
dell’ammiraglia pronto a incitare
Charly Gaul e tutti gli atleti della
squadra ciclistica “Gazzola”, protagonista al Giro d’Italia e al Tour
de France? Istantanee di un’esperienza che ha reso possibile far
conoscere Mondovì nel mondo.
Quando nel 1999 la famiglia
Gazzola decise, dopo più di
ottant’anni, di cedere l’industria a
un importante gruppo americano
quotato alla Borsa di New York,
c’era la consapevolezza di lasciare
una società sana, forte di importanti investimenti (più di 70
miliardi di lire solo negli anni ’90)
e con un deciso vantaggio competitivo sul mercato.
«Ricordo sempre con affetto»,
afferma il dottor Gazzola, «l’esperienza al pastificio. Inoltre ho trascorso i migliori anni della vita
professionale con il privilegio
e la possibilità di lavorare
tutti i giorni con papà, fino
alla sua prematura morte,
imparando tutto da lui,
sia dal punto di vista pro-
I nuovi orizzonti
di Dino Gazzola
DALLA GRANDA AL MONDO
16
á 21 aprile 2011 á esempio di cuneesità con respiro planetario
fessionale che umano. Ritengo che
la nostra famiglia abbia dato molto
e ricevuto molto da Mondovì. La
città, a più riprese, ha creduto in
noi e noi, al contempo, abbiamo
fatto di tutto, dedicando tanta
energia e impiegando importanti
risorse finanziarie, per la crescita e
lo sviluppo di questa azienda».
Ma la nostalgia non potrebbe giustificare un clamoroso ritorno, da
molti invocato: «Il tempo è passato, il mercato si è evoluto, negli
ultimi anni abbiamo percorso strade diverse e oggi ci sono altre
opportunità di business che stiamo analizzando».
Da Mondovì a Cuneo... il legame
con la terra cuneese si è posto e si
pone a tutt’oggi, nella vita di Dino
Gazzola, come un armonioso continuum.
L’esperienza
imprenditoriale maturata al pastificio
si è trasferita in altri ambiti, riuscendo a diversificarsi in virtù di
una visione, produttiva e commerciale, davvero eccellente. La logica
conseguenza è stata l’espansione
di interessi economici nel campo
alimentare (lasagne, pane, maionese, prodotti senza glutine), con
distribuzione in Italia e all’estero,
ma anche in campo immobiliare e
più strettamente finanziario.
L’impegno però è anche sul versante sociale, dove, con una dozzina di partner commerciali, c’è la
volontà di promuovere, sotto lo
stesso marchio, una linea di prodotti di altissima qualità (cioccolato, miele, olio di oliva, ecc.) i cui
utili serviranno a finanziare la
costruzione di scuole per bambini
in Africa.
Cuneo... come l’ufficio di Corso
Nizza che, entro un anno, si sposterà nello splendido contesto
dell’ex convento benedettino del
1498 “Nucem Magnam” dove,
nel passato, i frati distribuivano il
grano ai bisognosi nei periodi di
carestia. Da lì parte e si sviluppa
un’attività ampiamente ramificata
nel mondo.
Cuneo... dove ha casa da più di
dieci anni con la moglie Barbara,
proprietaria, in città e a Limone,
dei rinomati negozi di interior
design “Il gattopardo gallery” e
dove sono nati Rachele (15 anni),
Emanuela Carlotta (12) e Pier
Vittorio (4).
La “tradizione familiare”, che
STORIA IN PILLOLE DI UN IMPRENDITORE DI SUCCESSO
Fresco cinquantenne, Dino Gazzola ha maturato esperienza imprenditoriale al fianco del compianto papà Piero (Pier Paolo), vero artefice dell’escalation del Pastificio Gazzola di Mondovì.
Oggi la sua attività si esplica in vari ambiti, con interessi economici in campo alimentare, immobiliare e più strettamente finanziario. Le aziende che, direttamente o indirettamente, fanno riferimento al dottor Gazzola danno lavoro a circa cinquecento persone, con sedi in Europa
(Francia, Germania, Spagna e Inghilterra) e negli Stati Uniti. Dall’aprile 2010 è presidente del
Consiglio d’amministrazione della Delverde spa, società che può vantare, unica al mondo, un
posizionamento “premium” con la pasta sia secca che fresca.
tanto aveva “segnato” gli anni
del pastificio di Mondovì si ricompone nella seconda generazione: «Con Barbara abbiamo deciso, pur mantenendo un forte
legame con Cuneo, di trasferirci a
vivere in Spagna, a Palma di
Maiorca, dove i nostri figli hanno
la possibilità di studiare in una
scuola internazionale e dove Rachele al momento, oltre a proseguire gli studi, è impegnata in
un’attività sportiva agonistica.
Siamo una famiglia molto unita.
Con loro il legame è profondo.
Durante la settimana sono spesso in giro per il mondo, ma, almeno nel week-end, per noi è insostituibile poter stare tutti uniti.
Per me è davvero fonte di grandissima gioia».
Il profondo legame con la famiglia
e con il territorio d’origine ha
posto le fondamenta per un’ulteriore crescita personale e, di conseguenza, professionale. La nomina a presidente del Consiglio
d’amministrazione della Delverde
spa ne è stata, dunque, la naturale
evoluzione. L’azienda abruzzese
1958-Piero Gazzola presenta la squadra per il Giro d’Italia
di Fara San Martino è stata rilevata, qualche anno fa, dal gruppo
sudamericano “Molinos Rio della
Plata”, leader del settore in
America Latina con i suoi 2,4
miliardi di euro di fatturato:
l’obiettivo, già in parte raggiunto,
è rilanciare, a livello sia quantitativo che ulteriormente qualitativo,
un marchio che già vanta, unico al
mondo, un posizionamento di
alta fascia sia nella pasta fresca che
in quella secca.
«La nostra missione è quella di
raggiungere, in appena tre anni, i
50 milioni di fatturato solo nella
pasta secca e, poco per volta, diventare co-leader (insieme a
DeCecco) nel segmento “premium” della pasta a livello internazionale. Grazie a importanti
sforzi ecoA
maggio un’ulteriore
importante novità: la
nascita, grazie al fecondo
contributo di “Delverde”, di una
nuova associazione di categoria
che si prefigge l’ambizioso
obiettivo di rilanciare la
pasta “made in Italy”
nel mondo.
nomici (10 milioni di euro solo
nel marketing nei primi due anni)
e all’ottima caratura dell’attuale
management, in particolare del
Ceo managing director, Luca
Ruffini, siamo convinti di poter
vincere tutte le ambiziose sfide
che ci siamo preposti».
Il “progetto Delverde” si incastona
alla perfezione in un percorso
imprenditoriale d’eccellenza, risultato vincente soprattutto perché
dall’esperienza maturata in un contesto più locale sono nati i presupposti per diversificare le attività
commerciali e assumere un profilo
ancor più internazionale: «Le economie sudamericane vivono una
crescita e un fermento non paragonabili ai tassi di sviluppo dei
Paesi europei; per noi imprenditori
si aprono interessanti opportunità
da non perdere».
Pezzi di un puzzle già definito, che
vede Dino Gazzola come uno degli
imprenditori dell’agroalimentare
di maggior successo in Italia, ma al
contempo ancora in costruzione e
che, ne siamo convinti, andrà
ancor di più a delinearsi, nel prossimo futuro, con un’ulteriore, importante, crescita.
21 aprile 2011 Ü
17
CUNEO SALUTA
I SUOI LAUREATI
IN ECONOMIA
Attilio Casetta
P
resso la sede universitaria di via Ferraris di
Celle 2 ha avuto luogo
la cerimonia di proclamazione di ventiquattro laureati
in economia e gestione delle imprese presso la sede di Cuneo
dell’Università di Torino. Lo studente Tiziano Boerio ha conseguito sia la laurea dell’Ateneo torinese che la licence économiegestion dell’Università di Nizza.
«L’Università», afferma Giuseppe
Tardivo, coordinatore della Facoltà di economia, sede di Cuneo,
«si propone da sempre per un
ruolo positivo nella promozione,
nello sviluppo e nella diffusione
della ricerca, in dialogo e collaborazione con le realtà del territorio
e con il mondo imprenditoriale e
istituzionale. In quest’ottica la
nostra Facoltà è un punto di riferimento importante e insostituibile
18
La sede della Granda della Facoltà
torinese, guidata dal professor Tardivo,
collabora con l’Università di Nizza
per il territorio cuneese con cui
collabora costantemente e in
modo significativo non solo per la
formazione, ma anche e soprattutto per la ricerca (anche in ottica
transfrontaliera), per lo sviluppo
dell’innovazione e per la valorizzazione delle peculiarità che
fanno grande la nostra provincia».
Alle parole del professor Tardivo
si aggiungono le considerazioni di
Ferruccio Dardanello, presidente
di Unioncamere nazionale e alla
guida anche della Camera di commercio di Cuneo: «L’economia
cuneese ha un cuore antico, fortemente legato alla nostra storia e ai
nostri territori. Un legame che
ancora oggi è una chiave essenziale del suo successo e al quale la
Facoltà di economia offre un
apporto essenziale. La mia presenza in questa prestigiosa
Facoltà vuole anche valorizzare
á 21 aprile 2011 á eccellenze della Granda
PER LA FESTA DI SAN FEDELE
“Porte aperte all’Antico borgo Monchiero”
con il “Marachella gruppo” il 1° maggio
Il primo maggio, a Monchiero, dalle 11 alle 18, in concomitanza con la festa di San Fedele, il “Marachella
gruppo” organizza “Porte aperte all’Antico borgo
Monchiero”, una visita all’edificio adiacente al santuario
della Madonna del Rosario, restaurato e trasformato in
un prestigioso hotel quattro stelle. Nel borgo che conserva intatto il fascino d’un tempo, con il santuario, la
chiesetta e la casa di Eso Peluzzi, pittore celebre per
ritratti e paesaggi dal Piemonte alla Liguria, ci si ritrova
in un’atmosfera particolare. Nell’edificio, che risale al
Settecento, esistono chicche da scoprire, come la cappella adorna di marmi e stucchi, le scritte in latino sulle
lunette, la finestrella che si affaccia sull’interno del santuario e la cisterna per la raccolta
dell’acqua diventata la piscina
del centro benessere. L’“Antico
borgo Monchiero” è la più recente
struttura del gruppo che vanta nel
cuneese e non solo un’ampia
offerta di alberghi come il
“Somaschi hotel” di Cherasco e il
“Golf relais Monforte”. Per info:
0173-792190.
I NEODOTTORI SONO VENTIQUATTRO
Tra loro anche uno studente che ha conseguito
il doppio titolo di studio, italiano e francese
Ecco, in ordine alfabetico, i nomi dei ventiquattro neodottori in economia della sede di Cuneo dell’Università di Torino: Emanuela Barra,
Piasco; Mariaelisabetta Basso, Fossano (110/110 e lode); Nicolò
Bessone, Saluzzo; Andrea Blangetti, Pianfei; Tiziano Boerio,
Sampeyre; Carlo Bonetto, Verzuolo; Fabio Bosco, Valgrana; Andrea
Catanzariti, Fossano; Valeria Dolce, Fossano; Alessia Gallo,
Cengio; Roberto Luigi Giulio Giordano, Boves; Valentina Isoardi,
Roccaforte Mondovì; Barbara Manferdini, Cuneo; Mattia Milano,
Farigliano; Mara Monge Roffarello, Venasca (110/110); Mirna
Ricca, Borgo San Dalmazzo; Federica Richetti, Dogliani; Tommaso
Rocchia, Cuneo; Luca Rosso, Centallo; Ilaria Salvi, Cuneo;
Federica Sandrone, Savigliano; Igor Sartorio, Mondovì; Laura
Sclavo (110/110 e lode); Silvia Testa, Cuneo.
quella capacità tutta italiana di
produrre cose che “piacciono al
mondo”, che vede nella Camera
di commercio una protagonista
fondamentale».
«Sono molto lieto di portare il
saluto e il grande apprezzamento
dell’Università di Nizza», ha affermato Eric Gasperini, vicepresidente dell’Ateneo transalpino,
«per le sinergie collaborative che
la Facoltà di economia, sede di
Cuneo, ha saputo attuare con la
nostra struttura, di cui la proclamazione di un laureato binazionale è espressione evidente e
significativa. Queste sinergie in
ambito formativo sono parte integrante anche di eccellenti collaborazioni nel campo della ricerca e
in ottica manageriale».
Alla cerimonia era presente
anche Gaetano Golinelli, il quale
è intervenuto nella veste di pre-
sidente del Cueim (Consorzio
universitario di economia industriale e manageriale), una struttura pensata per fare lavorare in
sinergia la componente accademica e quella istituzionale e imprenditoriale.
Nell’immagine sopra, al
centro: Giuseppe Tardivo
(a sinistra), coordinatore
della sede di Cuneo, e Eric
Gasperini (vicepresidente
dell’Università di Nizza).
Nella foto a destra,
da sinistra: Ludovic Ragni
(direttore Isem), Giuseppe
Tardivo, Ferruccio
Dardanello (presidente
Unioncamere nazionale),
Eric Gasperini e Milena
Viassone (docente
aggregato di economia
e direzione delle imprese)
Mario Rosa
LA FIERA DEL
VOLONTARIATO
VINCE A SALUZZO
Ben ottanta associazioni hanno raccontato
la solidarietà durante l’ottava edizione
dell’evento organizzato da “Società Solidale”
P
Nella foto grande:
il taglio del nastro,
con accanto
al presidente del Csv,
Giorgio Groppo,
don Silvio Mantelli,
il sindaco di Saluzzo,
Paolo Allemano,
l’assessore provinciale
Giuseppe Lauria,
il consigliere regionale
Mino Taricco
e il presidente
del Comitato di gestione
fondo speciale
per il volontariato
del Piemonte,
Mauro Battuello
20
er tre giorni alla ex caserma “Musso” di Saluzzo è andata in scena la solidarietà: protagonisti le centinaia di volontari
della provincia Granda accorsi
all’ottava edizione della Fiera del
volontario “Al cuore del desiderio” organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato-“Società
solidale” di Cuneo con il patrocinio della Regione Piemonte,
della Provincia, del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali,
del Comune di Saluzzo e in collaborazione con le fondazioni bancarie piemontesi e la fondazione
“Amleto Bertoni”.
“Al cuore del desiderio” è stato il
titolo e il filo conduttore della
manifestazione che ha visto una
partecipazione record di associazioni (più di 80 gli stand presenti) e di migliaia di visitatori a tutti
gli appuntamenti in programma.
È un tema importante e quanto
mai attuale quello del desiderio
che ha continuato il percorso iniziato durante la fiera del 2010
con il titolo “Osare la speranza”:
la società in cui viviamo si basa
sul raggiungimento del benessere
economico, purtroppo però, troppo spesso, la possibilità di avere
tutto ci toglie la speranza, la capacità di desiderare ancora.
Per queste ragioni, anche quest’anno, si è voluto proporre, in
apertura, un testimone credibile:
la kermesse è stata inaugurata da
á 21 aprile 2011 á la forza della voglia di essere utili agli altri
don Silvio Mantelli, in arte Mago
Sales, sacerdote che opera in
Africa da anni attraverso la fondazione “Mago Sales” per aiutare
i bambini e le persone bisognose.
«Fare volontariato», ha spiegato il
salesiano durante l’inaugurazione della manifestazione, «è uno
stile di vita, una vocazione, come
fare il prete. Per trasmettere questo messaggio di speranza l’unica
via è la testimonianza».
Giorgio Groppo, presidente del
Csv-“Società Solidale”, tra l’altro
ha dichiarato: «Il 44o rapporto
annuale del Censis, del dicembre
2010, riporta una società che
vede il declino parallelo della
legge e del desiderio: partendo da
questo dato abbiamo deciso di
80
Il sacerdote salesiano
don Silvio Mantelli,
in arte Mago Sales,
è stato il “testimonial”
dell’edizione 2011
l’ottava della Fiera
del volontariato in virtù
anche del suo forte
impegno sociale,
portato avanti tramite
la fondazione che porta
il suo nome
Erano più di ottanta gli stand
a disposizione delle migliaia
di visitatori che hanno
frequentato l’ex caserma
“Musso”.
dedicare la fiera del 2011 al desiderio. Dobbiamo continuare a
scegliere le cose che una persona
ha davvero nel cuore, al di là di
soldi e carriera, sostenere chi,
nella vita sociale e politica, non si
è rassegnato a una misura ridotta
del proprio desiderio e per questo lavora e costruisce mosso da
una passione per l’uomo. Questo
è il primo contributo che possiamo dare al bene di tutti».
Anche quest’anno la kermesse ha
visto un grande afflusso di visitatori che, passeggiando attraverso
gli stand, sono venute a contatto
con tante persone che dedicano
con passione il tempo libero ai
più bisognosi. La fiera ha cercato
di veicolare il messaggio di solidarietà di cui è portatore il volontariato anche attraverso spettacoli di intrattenimento come lo
“Zelig show” e il partecipassimo
Festival anni Sessanta/Settanta.
Una particolare attenzione è stata rivolta al mondo dei più piccoli
per i quali sono stati proposti, oltre alle animazioni dalla “Melevisione”, il divertentissimo
Pompieropoli, il “battesimo della
sella” e lo spettacolo del Mago
Zapotek.
Un occhio di riguardo ancora una
volta è stato dedicato ai ragazzi
delle scuole che, nel corso dell’incontro organizzato il sabato
mattina, hanno avuto modo di
riflettere sulla mercificazione del
corpo femminile sui mass media
italiani e sulla violenza a cui,
ancora troppo spesso, è sottoposta la donna.
Non sono mancati i momenti di
riflessione come l’incontro provinciale dei gruppi Acat e il convegno “Una Costituzione per
tutti” che, anche grazie al prezioso intervento del professor Michele Rosboch dell’Università di
Torino, ha posto l’accento sull’importanza della nostra Costituzione e sulla necessità di
conoscerla per capire meglio i
meccanismi che regolano la nostra società.
IL CAV-MOVIMENTO PER LA VITA È STATO IL PIÙ VOTATO
Il suo è stato giudicato lo stand più bello dagli stessi visitatori. Al secondo
posto, ex aequo, l’Univoc e la Protezione civile a cavallo
Come negli anni precedenti, durante
l’ottava Fiera del volontariato ha riscosso un notevole successo il concorso “Vota lo stand”, arrivato alla terza
edizione: le centinaia di visitatori che
hanno partecipato alla votazione hanno
sancito quale stand più bello quello del
Cav-Movimento per la vita seguito, ex
aequo, dall’Univoc (Unione nazionale
italiana volontari pro ciechi) e dall’Acste
(Protezione civile a cavallo). Le tre associazioni vincitrici sono state premiate
al termine della manifestazione.
Un rinnovato impegno all’insegna
dell’evocativo titolo individuato
per il 2011: “Al cuore del desiderio”
i.p. Ü 21 aprile 2011 Ü
21
BRE: ALLA GUIDA
SALE LUIGI ROSSI
DI MONTELERA
Dopo il veto posto da Ezio Falco un anno fa,
Piero Bertolotto non è stato confermato.
Ecco chi sono i quindici nuovi consiglieri
I
Mario Rosa
l veto alla conferma di
Piero Bertolotto alla
guida della Bre, posto
poco più di un anno fa
da Ezio Falco e dal Consiglio d’amministrazione della
fondazione “Cassa di risparmio
di Cuneo” ha condotto al cambio
della guardia alla presidenza
dell’istituto. La scelta è caduta su
Luigi Rossi di Montelera, che è
stato parlamentare della Democrazia cristiana, sottosegretario
di Stato al turismo dal 1987 al
1989 nei governi guidati da
Giovanni Goria e Ciriaco De Mita
ADESSO TOCCA AI VERTICI DELLA FONDAZIONE “CRC”
La conferma del Presidente è ritenuta pressoché sicura. Ma lo scontro
politico per le nomine è stato portato in Parlamento dall’Italia dei valori
Il Consiglio generale della fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”, dopo aver valutato i requisiti
delle persone segnalate dai vari enti del territorio delegati a farlo dallo Statuto, ha nominato i componenti del nuovo organo d’indirizzo, in carica per i prossimi cinque esercizi, confermando le designazioni pervenute. Durante la medesima seduta, che ha concluso il mandato quinquennale, è stato approvato il bilancio 2010 della Fondazione il quale segnala un patrimonio netto in crescita pari
a 1.308,4 milioni di euro, ricavi per 53,9 milioni, un fondo di stabilizzazione pari a 39 milioni ed
erogazioni 2010 in crescita, pari a 26,7 milioni. Le erogazioni del 2011 supereranno la soglia prevista di 23 milioni, per rispondere a situazioni di crisi, raggiungendo i 24,8 milioni di euro.
A brevissimo il nuovo Consiglio generale si riunirà per scegliere i nomi del Presidente e dei componenti del Consiglio d’amministrazione. In base alla sua composizione, pare certa la conferma di
Ezio Falco (foto a sinistra). Ciò non toglie che prosegua la polemica politica intorno alla vicenda
concernente il rinnovo dei vertici sia della Fondazione che della Banca regionale europea.
A portarla (anzi, riportarla, perché nei mesi scorsi era già intervenuto il senatore cuneese Giuseppe
Menardi) in Parlamento ha provveduto un’interrogazione del leader dell’Italia del valori, Antonio Di
Pietro, il quale ha sollecitato il ministro Giulio Tremonti a verificare la completa regolarità delle
posizioni e degli atti del presidente Falco e, se del caso, a intervenire. L’atto ha innescato un secco
scambio di opinioni sul ruolo della politica nelle strategie bancarie fra il consigliere regionale dell’Idv Tullio Ponso (foto al centro) e il sindaco Pd di Alba, Maurizio Marello (foto a destra).
22
á 21 aprile 2011 á grandi manovre bancarie
e presidente nazionale di Federvini e di Federalimentare.
Membro del Consiglio direttivo
di Confindustria dal 2003 al
2008 e, dal 2004 al 2008, presidente di Confindustria Piemonte, Rossi di Montelera è stato anche consigliere nella Cassa di
risparmio di Torino spa prima
della nascita di Unicredit.
Il suo nome è legato anche a un
fatto di cronaca che fece epoca:
sequestrato nel novembre 1973,
fu liberato circa cinque mesi dopo dai Carabinieri.
Alla vicepresidenza è stato chiamato l’albese Maurilio Fratino,
componente del Consiglio d’amministrazione fin dal 2003. Avvocato, a lungo consigliere comunale socialdemocratico ad
Alba, ora nell’area di centrodestra, Fratino non è nuovo a
incarichi di grande responsabilità
in enti di rilevanza nazionale,
come la Società Autostrade.
L’assemblea ordinaria della Banca regionale europea, riunita
nella nuova sede di Torino, ha
nominato, con mandato triennale, e quindi sino alla data dell’assemblea che sarà convocata per
l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà
al 31 dicembre 2013, il Consiglio d’amministrazione che, oltre
che da Luigi Rossi di Montelera e
Maurilio Fratino, è composto da:
Livio Strazzera, vicepresidente
Da sinistra: il nuovo
presidente della Banca
regionale europea, Luigi
Rossi di Montelera, il suo
predecessore, Piero
Bertolotto, e l’avvocato
albese Maurilio Fratino,
nominato vicepresidente.
Quest’ultimo fa parte del
Cda dell’istituto di credito
dal 2003. Sette membri
del Consiglio su quindici
sono del cuneese
vicario; Adriana Acutis, Mario
Cismondi, Giancarlo Drocco,
Ferruccio Dardanello, Argante
Del Monte, Filippo Ferrua Magliani, Marco Manfredi, Mario
Napoli, Paolo Pedrazzoli, Giacomo Lodi, Rodolfo Luzzana e Tito
Musso, consiglieri.
Sono dodici piemontesi su quindici membri, di cui sette cuneesi.
La Granda ha però perso la titolarità della Presidenza.
L’assemblea ha ringraziato il
Presidente uscente, il vicepresidente, Giuseppe Camadini, e
Giovanni Arbocco, Dario Chiapello, Dario Gastaldi, Rossella
Leidi e Lino Tedeschi, membri
non confermati del Consiglio della Bre, per l’impegno speso.
A margine dell’assemblea della
Banca regionale europea, il presidente del Consiglio di gestione,
Emilio Zanetti, ha dichiarato:
«Desidero esprimere un ringra-
ziamento sentito al dottor Bertolotto che lascia l’incarico di
presidente della Banca regionale
europea dopo molti anni di collaborazione in posizioni apicali,
auspicando che lo stesso possa
continuare a dare il suo contributo di professionalità e la sua collaborazione in incarichi di rilievo
nell’ambito del gruppo».
Nella stessa occasione è stato
approvato il bilancio al 31 dicembre 2010 dell’istituto di credito nato dalla fusione della Cassa di risparmio di Cuneo con il
Banco del Monte di Lombardia,
chiuso con un utile netto di
246,4 milioni di euro.
Questi sono i dati sull’andamento dell’esercizio: utile di esercizio, 246,4 milioni di euro; utile
dell’attività ordinaria, 22,7 milioni; patrimonio netto 1.462,8
milioni; raccolta totale, 16,61
miliardi; impieghi verso la clientela 6,85 miliardi; sofferenze
nette/impieghi 1,88%; costo del
credito, 0,40% degli impieghi
netti; Tier 1 al 25,3%; total capital ratio al 27,6%.
L’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di
0,0611 euro alle azioni di risparmio, per un totale di 2.829.575
euro; di 0,0194 euro alle azioni
ordinarie, per un totale di
15.263.745 euro; di 0,0260
alle azioni privilegiate, per un
totale di 1.783.377 euro.
20.000 PERSONE
LAVORANO NELLE
COOPERATIVE
A Roreto di Cherasco Confcooperative
Cuneo ha tracciato un bilancio del settore
nel 2010 con molte più luci che ombre.
Sono state sottolineate le molte attività
e la forte progettualità dell’intero sistema
Elena Elia
In alto: le bottiglie
della cantina “Terre
del Barolo” (aderente
a Confcooperative Cuneo
e Fedagri Piemonte)
per i 150 anni dell’unità.
Sotto, a sinistra: quattro dei
relatori (da sinistra), Sandro
Durando, presidente di
Federsolidarietà Cuneo,
Domenico Paschetta, Bruno
Carli e Massimo Gallesio,
rispettivamente presidente,
vicepresidente e direttore
generale di Confcooperative
Cuneo. Accanto: Carli, Matteo
Bosco, presidente di “Terre
del Barolo”, Gallesio
e Paschetta con il vino
del compleanno d’Italia
24
L
a consueta conferenza
stampa sulle attività e
sulla progettualità di
Confcooperative Cuneo, un’organizzazione che racchiude quasi quattrocento realtà
a livello provinciale, si è tenuta il
15 aprile presso la sede della
cooperativa sociale “Liberomondo” di Roreto di Cherasco, una
delle associate.
Dopo una breve presentazione di
quest’ultima, a cura del vicepresidente Luca Gioelli, è intervenuto Sandro Durando, presidente di
Federsolidarietà Cuneo: «La presenza della cooperazione sociale
in Granda è significativa: siamo
3.330 lavoratori, di cui 2.800
rappresentati da Confcooperative, per un totale di circa 90 espe-
rienze relative a una vasta gamma di servizi. Il 2010 ha visto un
incremento del numero di cooperative sociali, poiché lavoriamo
negli spazi lasciati vuoti dal
nuovo “welfare” svolgendo anche un servizio di assistenza alla
collettività. Per noi è un periodo
difficile, ma, come tutte le fasi di
crisi, rappresenta anche un’opportunità di rilancio, da giocare
in un’ottica di sistema».
Il mondo della cooperazione ha
risentito della crisi generale, tuttavia nella Granda sono state
date importanti risposte a livello
economico, occupazionale e sociale. «È rimasto stabile il numero di cooperative associate a
Confcooperative Cuneo, mentre
sono aumentati il livello di occu-
á 21 aprile 2011 á una realtà in positiva effervescenza
pazione, il numero di soci e il fatturato all’interno delle cooperative», ha spiegato Domenico Paschetta, presidente di Confcooperative Cuneo. «Pur avendo la
possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali, le nostre aziende non l’hanno quasi colta,
evitando così di gravare sui costi
della collettività. Sul territorio la
cooperazione è importante e radicata: nel momento del bisogno,
invece di investire in altre aree,
essa ha affrontato con coraggio la
congiuntura sfavorevole. Accanto agli stimoli progettuali, imprenditoriali e occupazionali,
notevoli risorse sono state destinate alla tutela sindacale. È proseguito l’impegno con l’Osservatorio provinciale sulla coopera-
zione cuneese, strumento che ha
permesso di scovare, grazie al
fondamentale contributo della
Guardia di Finanza, alcuni casi di
cooperative spurie, ossia quelle
che offrono contratti molto più
bassi per vincere gli appalti, con
metodi spesso illegali e lo sfruttamento dei soci lavoratori. Stiamo
anche lavorando per la semplificazione della rappresentanza: a
gennaio tra Confcooperative, Legacoop e Agci è nata l’Alleanza
delle cooperative italiane, in
grado di esprimere in modo univoco i bisogni e gli interessi delle
associate».
Sono stati poi analizzati nel dettaglio i singoli comparti coopera-
tivistici presenti nel cuneese.
«Quello agroalimentare», ha affermato Paschetta, «attraversa
un momento molto difficile, in
particolare nei settori dell’ortofrutta e della carne. Quanto a
quello enologico, da “Vinitaly”, a
cui hanno partecipato le nostre
diciannove cantine sociali, sono
emersi segnali incoraggianti. In
ogni caso, i soci sono stati remunerati al di sopra della media dei
mercati ed è stato lanciato il marchio “Qui da noi”, progetto che
mette in rete tutti i punti vendita
italiani delle cooperative aderenti a Fedagri, tra cui quelle di
Confcooperative Cuneo, garantendo al consumatore la certezza
della qualità e della provenienza
dei prodotti. Il settore di produ-
zione lavoro e servizi ha registrato una sostanziale tenuta dell’occupazione, grazie anche alla capacità di differenziare l’operatività interna; si è proseguito nel
realizzare processi di capitalizzazione e progetti imprenditoriali
di sistema. Anche il comparto
sociale ha accelerato i processi di
aggregazione e capitalizzazione
per strutturarsi quanto a servizi e
professionalità».
È stato sottolineato il ruolo fondamentale giocato dal sistema
bancario cooperativo, fatto di
istituti che sono sempre stati
vicini alle aziende.
Un contributo affine in materia
di risposta e attenzione al mondo
cooperativo è stato fornito dalla
compagnia assicurativa “Assimoco”, la quale ha sostenuto le
imprese con un pacchetto di prodotti flessibili.
Il 2010, però, non è stato un
anno di totale tenuta del sistema.
Due in particolare sono i comparti che hanno sofferto: quello del
consumo e quello dell’edilizia.
«La cooperazione di consumo»,
ha ripreso Paschetta, «si è trovata
a scontare l’incertezza economica e occupazionale attraverso il
calo del potere d’acquisto del
consumatore che si è ripercosso
in modo negativo sui consumi. Il
settore edilizio è in difficoltà non
solo per la riduzione del potere di
spesa dell’acquirente, ma anche
per la difficoltà degli enti pubbli-
Nelle immagini di questa
pagina: a sinistra,
Giovanni Bracco,
presidente della
“Cantina Clavesana”
e vicepresidente
di Confcooperative
Cuneo; a destra,
Luca Gioelli,
vicepresidente della
cooperativa sociale
“Liberomondo” di Roreto
di Cherasco, nella cui
sede si è svolto l’incontro
ci di investire nello sviluppo
dell’edilizia convenzionata. Uno
spiraglio nuovo su cui abbiamo
investito nel 2010, arrivando a
una crescita, è l’ambito della cooperazione turistico-culturale, che
però vede la concorrenza poco
qualificata delle associazioni».
Paschetta ha concluso citando la
prossima inaugurazione della
Casa della cooperazione e dei
cooperatori albesi, a Mussotto
d’Alba, voluta per dare maggiore
servizio a un territorio strategico
sotto il profilo cooperativistico.
Massimo Gallesio, direttore generale di Confcooperative Cuneo, ha illustrato e commentato i
dati numerici (riportati nella
tabella sottostante): «Nelle cooperative sociali, culturali, sanitarie e di produzione lavoro il
numero dei soci equivale a quello degli addetti, quindi la presenza delle cooperative comporta
quella di posti di lavoro. Nel
panorama provinciale sono quasi
20.000 le persone cui queste
realtà garantiscono un’occupazione! Quest’anno, insieme alle
istituzioni e alle altre forze del
territorio, stiamo lavorando per
valorizzare i nostri punti di forza
e trasformarli in fattori di traino
per l’economia provinciale, curandoci di eliminare, o almeno
smussare, le criticità».
I soci sono
quasi 150.000
e il fatturato
annuo
supera
il miliardo
di euro ed è
pari al 7,4%
del Pil
della provincia
Granda
LA FORZA DELLE COOPERATIVE ASSOCIATE AL 31.12.2010
Settori
Agricoltura
Abitazione
Consumo dettaglianti
Mutue assicuratrici
e garanzia
Credito
Produzione e lavoro
Servizi e trasporti
Cultura, turismo
e sport
Sanità
Sociali
Totale
Numero
cooperative
Numero
soci
Fatturato
145
17
12
16.866
640
19.381
456.000.000
3.800.000
54.553.000
4
9
21.000
75.345
13.000.000
7.078.337.000
112
12.221
409.600.000
15
2
83
399
531
35
2.870
148.889
3.120.000
360.000
65.000.000
1.005.433.000
Al netto
del credito cooperativo
i.p. Ü 21 aprile 2011 Ü
25
Nei
giorni scorsi una
delegazione belga è stata
accolta sotto le torri: era un
viaggio studio per un confronto
sui metodi di amministrazione.
Gli ospiti hanno così potuto
conoscere meglio le tante
facce della realtà
albese.
Attilio Casetta
AD ARLON
PER SFILARE
AL CARNEVALE
ERANO OLTRE 50 I GRUPPI PARTECIPANTI
U
n rapporto di amicizia tra città di diversi paesi è tanto più
significativo quando permette una frequentazione
costante, grazie alle circostanze
più diverse, da quelle più istituzionali a quelle folcloristiche.
Un intento che la città di Alba sta
perseguendo con ottimi risultati,
visto che è gemellata con città nel
resto d’Europa e non solo, ed è
spesso protagonista di piacevoli
trasferte od ospitate, e che a luglio, proprio nella capitale delle
Langhe, vivrà un momento di
grande sport, con le Olimpiadi
delle città gemelle.
Una delle ultime occasioni di incontro ha coinciso con il carnevale di Arlon, in Belgio, e la sua
sfilata a cui hanno partecipato gli
sbandieratori del Borgo di Santa
Rosalia, a seguito dell’invito pervenuto al Comitato di gemellaggio Alba-Arlon da parte del
Comitato festeggiamenti del Comune belga. La sfilata ha avuto
grande successo: dei 56 gruppi
partecipanti, provenienti da tutta
Europa, quello albese è stato tra i
più apprezzati e applauditi dal
numerosissimo pubblico.
Pochi giorni dopo una delegazione di una trentina di consiglieri
della provincia belga del Lussemburgo, provenienti da Arlon,
in viaggio studio per un confronto sui metodi di amministrazione
italiani e belgi, è giunta ad Alba.
Gli ospiti sono stati accolti da una
rappresentanza della Giunta di
Maurizio Marello, con anche il
vicepresidente della Provincia di
Cuneo, Giuseppe Rossetto, e il
Comitato di gemellaggio AlbaArlon. La comitiva ha avuto
modo di visitare il liceo “Leonardo da Vinci”, per un eventuale
scambio di studenti, e di incontrare il senatore Tomaso Zanoletti al castello di Grinzane Cavour e l’assessore Alberto Cirio
in Regione Piemonte.
I rapporti tra Alba e la cittadina belga
sono sempre più frequenti. E a luglio
arrivano le Olimpiadi delle città gemelle...
26
á 21 aprile 2011 á sentirsi fratelli europei nei fatti
All’evento tradizionale
hanno partecipato,
(con grande successo)
gli sbandieratori del Borgo
di Santa Rosalia guidati
dal presidente, Candido
Alessandria,
e accompagnati
da Pasquale Grasso,
Renato Cane e Teresa
Castaldo del Comitato
di gemellaggio Alba-Arlon
“TERRAMARE”
CON I BOTTONI
RILANCIA FOSSANO
Un’importante parte della storia industriale
della città degli Acaja torna a prendere
slancio grazie a un’iniziativa coraggiosa
Claudio Puppione
Il progetto “Terramare”
prosegue una storia
imprenditoriale che a
Fossano risale addirittura
al 1919, ma non ha
nessun legame diretto
con il “Bottonificio
Fossanese”, anche se
l’intenzione è di avvalersi
della professionalità
degli ex dipendenti
di quest’ultimo,
qualora l’iniziativa
prendesse piede secondo
i piani previsti.
Ai bottoni saranno
abbinati altri accessori
“fashion”, dalle spille
alle collane, ecc.
28
S
i ha un bel dire, magari
senza essere parte in
causa, che i tempi di crisi
sono i migliori per battere nuove strade e lanciarsi in iniziative imprenditoriali originali: è
pura verità, ma certo è che, per lanciarsi, occorra una dose di coraggio, mixata a realismo e concretezza, posseduta da pochi di quanti
pontificano. A Fossano c’è chi tali
qualità le ha e, pertanto, ha deciso
di attivarsi, restando con i piedi
ben ancorati al terreno, ma convintissimo di potercela fare.
Parliamo di Marco Vicario e Valentino Leone, responsabili del
gruppo fossanese “Sdl-Granda
2000”, specializzato nella logistica e nei servizi, occupandosi
della predisposizione di espositori
per prodotti vari e della gestione di
rami d’azienda. I due imprenditori
sono giovani, ma già con alle spalle risultati di successo per il loro
intraprendere e hanno dato il “la”
al progetto “Terramare-Bottone di
Fossano” che, seppure abbia nulla
da spartire, sul piano industriale,
con il “Bottonificio Fossanese”, intende continuare la storia di questo particolarissimo àmbito degli
accessori per la moda che nella
città degli Acaja ha radici ancorate
á 21 aprile 2011 á un sogno molto concreto
addirittura al 1919.
L’entusiasmo è alle stelle, come si
conviene per un marchio dal nome così altisonante e coinvolgente
al tempo stesso. Vicario e Leone
per garantire alla neonata azienda
una base di lancio fondamentale,
costituita dall’esperienza nel settore, hanno coinvolto nel progetto lo
stilista Claudio Calorio, ex direttore commerciale e del prodotto del
“Bottonificio Fossanese”, il quale
fa parte del Consiglio d’amministrazione di “Terramare”.
Dopo un periodo di doveroso studio approfondito delle prospettive
di sviluppo che ha portato alla stesura di un piano industriale assai
attento a non fare il passo più
lungo della gamba, si è iniziato a
lavorare per lanciare il “brand”,
sotto la cui egida saranno promossi sì i bottoni, ma pure spille, collane e altri accessori “fashion”.
In contemporanea si è provveduto
alla presentazione ufficiale, avendo cura di coinvolgere i lavoratori (attuali e futuri), l’Amministrazione civica e i sindacati.
Questi ultimi sono particolarmente attenti alla questione perché sul
tappeto vi è la sorte dei dipendenti
del “Bottonificio Fossanese” che
ancora non hanno trovato un’oc-
cupazione alternativa, per i quali
fra poche settimane scadrà la cassa
integrazione e scatterà la messa in
mobilità.
I titolari di “Terramare” sanno di
non potersi sbilanciare in promesse, ma hanno annunciato che, se il
progetto prenderà piede come
auspicano, procederanno all’assunzione del personale che lavorava nell’azienda di Antonio Antoniotti. Anche lui è stato messo al
corrente dei particolari dell’iniziativa, poiché non si può sottacere il
ruolo svolto, ancora in tempi recenti, da quell’industria nello sviluppo economico e sociale di
Fossano. Il gruppo “Sdl-Granda
2000” ha comunque già offerto ad
alcuni dipendenti del “Bottonificio
Fossanese” di impiegarli nelle proprie strutture, sia pure gestendo in
via provvisoria mansioni diverse,
con il duplice fine di dar loro
un’opportunità di reddito certa e
di “opzionare” una professionalità
che sarà indispensabile quando, si
ipotizza fra un anno-un anno e
mezzo, “Terramare” affronterà le
ambiziose fasi successive del proprio sviluppo imprenditoriale.
La partenza del progetto è legata
all’aspetto più prettamente commerciale. Appoggiandosi a selezio-
nate aziende produttrici dell’area
bergamasca, “Terramare” in queste settimane sta promuovendo le
proprie linee di bottoni.
Si tratta, quindi, di allestire una
vasta rete di contatti e di clienti,
operazione per la quale è fondamentale l’apporto di cui Calorio è
garante. Le risposte iniziali sono
assai incoraggianti e sono costituite, quel che più conta, da ordini
d’acquisto subito significativi.
Il passo seguente, per il quale saranno appunto tenute in considerazione le professionalità createsi
negli anni all’interno del “Bottonificio Fossanese”, sarà il confezionamento dei bottoni attraverso
la gestione del semilavorato.
È una scelta d’orgoglio industriale,
certo, ma anche una questione di
necessaria elasticità.
Come spiega Claudio Calorio, infatti, i tempi sono cambiati in
modo drastico per la stessa “filosofia” del bottone, sempre più legata
alla variazione, anche repentina,
dei gusti, degli stili e dei colori, per
cui occorre essere pronti ad adeguarsi in tempo reale alle esigenze
del mercato di riferimento.
Gestendo in proprio la realizzazione del prodotto finito, sarà possibile una maggiore tempestività.
Ma la predisposizione dei laboratori è vincolata al buon esito del
debutto commerciale.
Ecco perché servono dodici-diciotto mesi per sapere se la scommessa
potrà dirsi vinta.
La cautela non tragga in inganno.
Essa è, anzi, la riprova della serietà
con la quale “Terramare” comincia
a muoversi in un panorama commerciale non facile che però è assai
stimolante.
I drastici cambiamenti a cui prima
abbiamo fatto riferimento riguardano anche i quantitativi del prodotto. Se una volta si lavorava su
larghissima scala, oggi è l’esatto
opposto. Bisogna essere in grado
anche di fornire stock assai limitati
di bottoni e un’azienda come quella appena avviata a Fossano, con la
sua dinamicità strutturale, in questo possiede un’arma in più rispetto alla concorrenza. Secondo la
strategia delineata da Claudio Calorio e approvata da Marco Vicario
e Valentino Leone, “Terramare”
dedicherà un occhio di riguardo,
specie per ciò che riguarda gli altri
accessori, anche ai piccoli negozi,
quelli a cui nessuno pensa e che
invece, nel loro complesso, potrebbero costituire un canale di
vendita interessante.
Per annunciare il debutto di “Terramare” è stata organizzata una
conferenza stampa nella sala del
Consiglio comunale fossanese, con
il saluto augurale portato dal vicesindaco, Vincenzo Paglialonga, e
dall’assessore alle politiche sociali,
Maurizio Bergia. Sono intervenuti
anche l’assessore provinciale Anna
Mantini, il consigliere regionale del
Piemonte Mino Taricco, il sindaco
di Cervere, Franco Graglia, e il presidente di Api Cuneo, il braidese
Giuseppe Piumatti.
Insomma, a Fossano il bottone ritorna protagonista.
E chi lo vuole tale merita il massimo incoraggiamento.
Nella foto di Barbara
Forneris sono ritratti,
da destra: Marco Vicario
e Valentino Leone,
fossanesi, titolari
del gruppo “Sdl-Granda
2000” che ha la sede
principale a Fossano
e altre sedi a Trinità,
Mondovì e Cuneo,
e Claudio Calorio, ex
direttore commerciale
del “Bottonificio
Fossanese”, entrato
a far parte del Consiglio
d’amministrazione
di “Terramare”
Marco Vicario e Valentino Leone (gruppo
“Sdl-Granda 2000”), contando sull’esperienza
di Claudio Calorio, hanno predisposto
un piano di sviluppo ambizioso, ma realista,
che parte dalla commercializzazione. E poi...
21 aprile 2011 Ü
29
Martina Colombari, nata
a Riccione il 10 luglio
1975, nel 1991 fu eletta
miss “Italia” e cominciò
a lavorare come modella.
È stata fidanzata con
Alberto Tomba per tre
anni. Conclusa questa
relazione si è legata ad
Alessandro Costacurta,
ex difensore del Milan,
con il quale si è sposata
il 16 giugno 2004 e dal
quale ha avuto un figlio,
Achille, il 2 ottobre 2004
L
a rassegna “Aspettando
Collisioni” ha portato
nella capitale delle Langhe Martina Colombari, intervenuta per presentare
il suo primo libro, “La vita è
una”, scritto in collaborazione
con il giornalista Luca Serafini ed
edito da Rizzoli.
Come affermato da lei stessa,
questo debutto editoriale rappre-
senta soprattutto un’occasione
per essere ascoltata, per raccontare la sua avventura umana e
presentare al pubblico le sfaccettature della sua personalità, per
raccontare quella “Martina privata” che molti non conoscevano.
In un Teatro sociale non gremito
la nota showgirl si è presentata in
maniera molto schietta e sincera,
sempre sorridente, raccontando
per arrivare agli esordi nel mondo dello spettacolo allorché ancora sedicenne, nel 1991, divenne
miss “Italia”, la più giovane di
tutti i tempi, ed ebbe immediata
notorietà: in queste pagine si leggono le vicende dei suoi amori e
dei suoi tradimenti, ma anche
della nascita del figlio Achille.
Nella seconda parte si cambia
completamente tono.
LA RAGIONE DI VITA
DI MARTINA
ORA È AD HAITI
La Colombari, ad Alba per “Aspettando
Collisioni”, ha presentato il suo primo
libro in cui dà spazio anche al gossip
Daniela Gavarino
il libro e se stessa senza
risparmiarsi.
“La vita è una” può essere idealmente diviso in
due parti: nella prima,
quella di certo più appassionante per gli amanti del gossip, Martina Colombari riassume la sua vita partendo
da quando era bambina
30
Si parte dal 2007, quando Martina si imbatte nella fondazione
“Francesca Rava per l’aiuto
all’infanzia” e la sua esistenza ha
una svolta: dopo aver visto le immagini della Repubblica di Haiti
devastata da un uragano e dalla
povertà, senza pensarci troppo,
parte per quell’inferno tropicale
per lavorare con i volontari dell’associazione.
á 21 aprile 2011 á oltre lo “star system”
È proprio su questa parte del dove mette a nudo la sua vita
volume che si è soffermata nella pubblica e privata?
serata albese, narrando le sue «Rizzoli mi ha offerto questa pospresenze ad Haiti che si sono in- sibilità e, anche se sulle prime mi
tensificate dopo il terremoto del sono chiesta perché proprio a
gennaio 2010: viaggi nella mise- me, poi mi sono resa conto che
ria, nella povertà e nella dispera- una simile opportunità forse non
zione di una terra che già senza le mi sarebbe più capitata un’altra
ultime disgrazie era fra le più po- volta. E allora mi ci sono buttata
vere del pianeta. L’80% della po- capofitto. Da maggio a ottobre
polazione vive con meno di 2 dello scorso anno mi sono racdollari al giorno e la mortalità contata a Luca Serafini, che ha
infantile è così alta che un bimbo collaborato con me nella stesura
su tre non arriva ai 5 anni di vita. del libro, tanto che alla fine non
La showgirl ha raccontato i parti- ne poteva più di ascoltarmi! È
colari della sua opera di volonta- stato un continuo fluire di penriato, l’orrore degli obitori, il sieri che mi hanno fatto ripercordramma della popolazione e an- rere tutta la mia vita. Questo
che le difficoltà incontrate dai vo- libro è stato soprattutto un’occalontari nella loro opera di aiuto e sione per soddisfare la mia voglia
assistenza.
di raccontarmi, per cercare di
Ha spiegato come, specie all’ini- essere considerata come una perzio, la sua famiglia non fosse sona e non solo come un brand».
entusiasta di questi viaggi ritenu- La sua, a oggi, è stata una vita
ti pericolosi che l’allontanavano molto intensa e piena di opporda casa per lunghi periodi.
tunità, ma c’è ancora qualche
«Ad Haiti ho capito che cos’è la sogno nel suo cassetto?
sofferenza e quanto poco basti «I sogni fanno parte di noi, non
per aiutare le persone»: la cosa possiamo e non dobbiamo smetche svetta sulle altre, nel sentirla tere di sognare! Per carattere io
parlare con così tanta partecipa- vorrei sempre avere di più, non
zione, è proprio la voglia di fare e mi sento mai arrivata e ci sono
di portare aiuto.
davvero tante cose che vorrei
Al termine della serata abbiamo ancora sperimentare, tra queste
colto l’occasione per rivolgerle il grande cinema e di certo divenalcune domande.
tare di nuovo mamma. L’espeCosa l’ha spinta a lasciare d’un rienza di Haiti mi ha risollevata
tratto il dorato mondo dello “star dandomi l’opportunità di impesystem” per catapultarsi nella gnarmi in prima persona per dare
miseria più profonda?
aiuto agli altri e per questo conti«È stata una scelta del tutto per- nuerò ad andare in quella terra
sonale. La necessità di conoscere martoriata che ha così tanto bisorealtà diverse, agli antipodi dalla gno della nostra solidarietà».
mia, è un bisogno che sentivo fin
da bambina: il voler sapere sino
in fondo in quale mondo
La
viviamo mi accompagna
prima parte di “La
da sempre. Sono andavita è una” (Rizzoli)
racconta, senza troppe
ta per cercare di supeautocensure, la vita privata di
rare il senso di inadeMartina Colombari, compresi
guatezza che alle volamori, sesso e tradimenti più
te mi coglie e perché
o meno espliciti. Invece la
sono testarda e ho una
seconda è assai più
introspettiva.
grande volontà».
Perché Martina Colombari
ha deciso di scrivere un libro
ROQUEBRUNE CAP MARTIN
Al confine con Monte-Carlo...
Splendido 2/3 vani “open-space” 80 m2 circa senza spese
condominiali. Vista mare panoramica, grande terrazzo
soleggiato e roof privato con vista sulle famose spiaggie
del “Golfe Bleu”. Appartamento ristrutturato con gusto
in stile moderno. A due passi dal mare... 395.000 €
MENTONE
Vista mare panoramica, calmo e residenziale...
Bilocale con giardino in villa senza spese condominiali.
Bel terrazzo profondo di 25 m2 circa con barbecue.
Il tutto offre una splendida vista sul mare, il centro storico e
le montagne circostanti. 2 posti auto nella proprietà chiusa
da cancello elettrico. A pochi minuti dal mare... 287.500 €
MENTONE
In esclusiva... Fronte mare attico in palazzo signorile.
Appartamento luminosissimo con 2 aree. Ampio balcone
e terrazzo vivibile. Facilmente modificabile in trilocale. Vista
mare panoramica dall’Italia a Cap Martin... 583.000 €
Più di 600 proposte sul nostro sito
www.kgimmo.com
Alba si accinge
ad accogliere
la 35a edizione
dell’evento
dedicato
all’enologia
Elena Elia
LE MILLE
PROPOSTE DELLA
FESTA DEL VINO
S
i caratterizza come
festa della delizia enologica di qualità la
trentacinquesima edizione di “Vinum” che avrà luogo
ad Alba nei fine settimana del
23-25 aprile e del 30 aprile-1o
maggio. Tale connotazione si
esprime tramite varie iniziative,
attinenti ad àmbiti diversi.
Essendo la kermesse dedicata ai
pregiati nettari frutto delle nostre
vigne, un ruolo importante sarà
giocato dalle degustazioni.
All’interno del palazzo delle
mostre e dei congressi di piazza
Medford, ribattezzato per l’occasione “Grande enoteca di Langhe
e Roero”, saranno proposti i vini
del territorio mediante degustazioni guidate, abbinate a formag-
gi, salumi e dolci e indirizzate a
un pubblico di appassionati, ma
anche di “dilettanti”.
Guidate dal noto ed eclettico
enologo albese Lorenzo Tablino,
dall’Organizzazione nazionale
assaggiatori di vino (Onav),
dall’Organizzazione nazionale
assaggiatori di formaggio (Onaf) e
dai giovani dell’associazione
“Beive ben”, sono in programma:
sabato 23, domenica 24, lunedì
25 e sabato 30 aprile alle
11,30, alle 15 e alle 16,30,
mentre domenica 1o maggio alle 11,30, alle 15 e alle 17 (info e
prenotazioni: 0173-361051).
L’Asti Docg raddoppierà la sua
presenza: oltre al tradizionale
spazio nel cortile della Maddalena, in cui, sotto una tensostruttu-
Ulteriori informazioni
sul programma possono
essere richieste all’Ente
Fiera internazionale
del tartufo bianco d’Alba,
organizzatore di “Vinum”
(tel. 0173-361051)
ra, saranno posti i banchi d’assaggio alla presenza dei produttori,
animerà la “Grande enoteca” con
un percorso di scoperta “polisensoriale” e degustazioni guidate,
dal 24 aprile al 1o maggio, alle
14,30 e alle 16.
Legate all’ambito enologico sono
molte delle mostre aperte per
l’occasione, appartenenti alla
sfera artistico-culturale contemplata tra i campi d’interesse degli
organizzatori della manifestazione. “Disegnare il vino: dalle etichette storiche alle etichette artistiche”, visitabile dalle 10 alle
20 nel palazzo delle mostre e dei
congressi, è un’esposizione di
etichette piemontesi, provenienti dall’illustre collezione privata
di Massimo Martinelli.
protagonista l’enologia di qualità Ü 21 aprile 2011 Ü
33
“L’architettura del vino-Cantine
tra Langhe e Roero”, aperta nello
stesso luogo e nei medesimi
orari, consiste in una presentazione di cantine storiche e
moderne fra tradizione e design.
Sabato 30, alle 15,30 e alle
19,30, si annuncia “Frammenti
di storia del vino-Dall’età del
ferro all’età della botte: tremila
anni di storia”, un workshop a
cura di Marco Mozzone, archeologo della vite e del vino, che prevede una visita tematica alle sale
del museo “Federico Eusebio”
contenenti reperti legati alla storia del bere dal neolitico all’età
romana. Lungo il percorso saranno allestiti punti d’assaggio di tre
vini antichi. Presso lo stesso
museo “Eusebio” prosegue una
mostra non riferita al mondo
enologico, ma di sicuro interesse:
“Ornamenta femminili ad Alba e
nel cuneese in età antica” racchiude i reperti rinvenuti nelle
necropoli della Granda, risalenti
a un’età compresa tra preistoria e
medioevo.
Quanto al panorama musicale, si
prospettano momenti indimenticabili (e tutti a ingresso gratuito!).
Si svolgerà in via Bertero e via
Pertinace la prima edizione di
“Cantautori d’Italia”, rassegna
ideata dal giovane musicista albese Filippo Cosentino per festeggiare i 150 dell’unità nazionale
radunando i più promettenti artisti italiani. Si esibiranno: il 23
alle 15,30, in via Pertinace,
Emile Rivera; il giorno di Pasqua,
in via Bertero, alle 15,30, i
“Phersephone” e, alle 16, i “Big
yellow taxi”; lunedì 25, in via
Pertinace, alle 15,30, i “Litton
34
Vanno
menzionati pure gli
eventi sportivi e agonistici.
Ad Alba si terranno: il 28, “Un
quarto diVinum maratona”,
corsa podistica non competitiva,
e, il 1o maggio, “Bandiere per
un amico”, concorso a cura
degli sbandieratori
albesi.
Lane
survivors”
e, con inizio alle
16, Matteo Sperandio and the QArtet; nel pomeriggio del 30
aprile, in via Pertinace, ci sarà il
gran finale, con il concerto di Andrea Karro, Max Stona e Luca
Mercurio.
È poi in calendario il quinto festival “Intorno alla chitarra”, una
serie di concerti che si terranno
nel coro della Maddalena.
Nella foto a lato: Eugenio Finardi,
noto cantautore e musicista, il cui
concerto, in programma venerdì
29 aprile in piazza Risorgimento,
sarà l’evento “clou” dell’apparato
musicale di “Vinum”. Sotto:
Gianmaria Testa che, la sera
di lunedì 25 aprile,
si esibirà
al Teatro
sociale
á 21 aprile 2011 á protagonista l’enologia di qualità
Gli appuntamenti, tutti alle 21,
saranno: il 22 con il “Maurizio
Di Fulvio trio”; il 29 aprile con il
duo Masini-Costantino; il 6 maggio con il “Quartetto 19”; il 13
maggio con Ciro Carbone. Prima
di ogni concerto si esibiranno i
migliori allievi dell’istituto civico
musicale “Lodovico Rocca” di
Alba. Il 29 aprile e il 13 maggio
verrà inoltre allestita una mostra
di strumenti del maestro liutaio
Mario Grimaldi.
Il 28 aprile il teatro sociale
“Giorgio Busca” ospiterà il concerto del “Danilo Rea trio” che
proporrà “Beatles in jazz”.
L’evento sarà preceduto, alle 21,
da una conversazione tra il sindaco, Maurizio Marello, e Pio Boffa,
titolare della cantina “Pio Cesare”, per un racconto della storia
aziendale e familiare. I biglietti
sono disponibili presso l’Ente
turismo, in piazza Risorgimento.
La sera del 25, per la festa della
Liberazione, alle 21,30 sul palco
del Sociale salirà Gianmaria
Testa che si esibirà in concerto
con Gabriele Mirabassi e Nicola
Negrini. Sono previste letture a
cura di Marco Revelli, figlio di
Nuto. Durante la serata si svolgerà la cerimonia di premiazione
del bando di concorso intitolato
a Paolo Farinetti, rivolto a opere
scientifiche, cinematografiche e
teatrali dedicate alla Resistenza
nelle Langhe e in Piemonte.
L’appuntamento sarà preceduto
da una fiaccolata in centro, con
partenza alle 20 all’altezza dell’ex caserma di corso Piave.
Il 29, alle 22, piazza Risorgimento farà da cornice al concerto
di Eugenio Finardi, cantautore e
musicista noto a livello nazionale. In caso di pioggia ci si sposterà
presso il Teatro sociale.
Sabato 30, alle 21,30, in piazza
Savona, sarà la volta dei
“Quintorigo”.
Un’iniziativa che coniugherà
tutti e tre i “settori” (enogastronomico, artistico e musicale)
sarà “Vinum in cantina”, la novità del 2011: i produttori vitivinicoli di Langhe e Roero apriranno
le porte delle proprie aziende alle
visite dei turisti dedicando loro
anche momenti musicali, degustazioni guidate, cene, passeggiate complete di canti e letture,
mostre pittoriche e fotografiche.
Degustazioni, mostre
e appuntamenti musicali
saranno i protagonisti
della manifestazione
per due fine settimana
UN SABATO A SPASSO PER LA CITTÀ
Il progetto “Geologia e turismo in provincia di Cuneo”
propone una passeggiata particolare per il 23 aprile
La società scientifica “I meridiani”, l’Ecomuseo delle Rocche del Roero,
il museo civico “Federico Eusebio” di Alba e l’Ente turismo territoriale
collaborano dal 2009 al progetto “Geologia e turismo in provincia di
Cuneo”, sostenuto da Provincia e Regione. Sono stati realizzati: tre guide
cartacee sul turismo geologico, di cui una dedicata ai percorsi di Langhe
e Roero, un sito internet (in fase di completamento) e un video turisticopromozionale. Sabato 23 aprile è in programma la “passeggiata archeogeologica nel centro storico di Alba”, volta a osservare la città dal punto
di vista dei materiali costruttivi, delle pietre, delle stratificazioni archeologiche. L’iniziativa, gratuita, è realizzata con il supporto dell’Ente Fiera
internazionale del tartufo bianco d’Alba e dell’Ente turismo. Il ritrovo sarà
alle 15,30 nel cortile della Maddalena; seguirà un’introduzione presso il
museo “Eusebio”. Il tour continuerà nelle vie e piazze per concludersi,
alle 18, nel palazzo “Giacomo Morra” di piazza Medford, con una degustazione guidata a cura di Luca Cavallo. La partecipazione è libera, su
prenotazione (tel. 0173-976181, entro il 22 aprile).
Candidatura
Unesco: a che
INCONTRO IN VISTA DELLA
L
a candidatura dei paesaggi vitivinicoli di
Langhe, Roero e Monferrato a patrimonio
dell’umanità, presentata dal Governo italiano alla Commissione
di Parigi dell’Unesco, costituisce
un’opportunità unica per le province di Cuneo, Asti e Alessandria. L’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli
del Piemonte, di Langhe, Roero e
Monferrato, presieduta dall’albese Roberto Cerrato, lavora a
pieno ritmo per la promozione di
tali territori.
Di recente si è appresa la notizia
che il dossier presentato è stato
accettato “in toto”: un buon auspicio per gli sviluppi futuri.
«Tra giugno e settembre attendiamo i commissari incaricati degli
opportuni sopralluoghi», spiega
Cerrato. «Dovremo essere pronti
36
a effettuare, in base alle loro indicazioni, le eventuali integrazioni
relative al piano di gestione della
candidatura. Sarà necessario un
grande lavoro di informazione,
conoscenza e preparazione di
tutti coloro i quali saranno chiamati a collaborare, ossia cittadini, Amministrazioni comunali,
associazioni turistiche come le
Atl, associazioni dei commer-
á 21 aprile 2011 á protagonista l’enologia di qualità
Sopra: Felice Cerruti,
presidente della Banca
d’Alba, la quale ha stampato
l’opuscolo presentato
al convegno. Sotto: Roberto
Cerrato, presidente della
Associazione patrimonio
paesaggi vitivinicoli di
Langhe, Roero e Monferrato,
che ringrazia “IDEA” per aver
sponsorizzato la cartellina
esclusiva realizzata per la
divulgazione del progetto
punto siamo?
“SENTENZA”
cianti, Confartigianato, Confindustria, attività produttive e negozianti. Pertanto l’idea è quella
di organizzare sul territorio, con
la collaborazione degli Assessorati regionali al turismo e al
commercio, incontri tematici che
rappresentino un tavolo di confronto sulle modalità di interpretazione della comunicazione in
vista degli sviluppi culturali, turistici e sociali».
Il primo appuntamento pubblico,
volto a presentare l’associazione,
i suoi obiettivi e il piano di gestione e a fare il punto della situazione, si terrà ad Alba, nel palazzo delle mostre e dei congressi di
piazza Medford, alle 15,30 di
oggi, giovedì 21 aprile, e sarà intitolato “Il patrimonio Unesco
dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato... Esperienze e prospettive e ruolo del-
l’associazione a sostegno della
candidatura”. Sono in programma gli interventi di Gianna
Gancia, presidente della Provincia (che, con l’associazione,
ha organizzato il convegno), la
quale porgerà il suo saluto, nonché di Roberto Cerrato, Giuseppe Rossetto, vicepresidente della
Provincia, Annalisa Conti, assessore della Provincia di Asti con
delega all’Unesco, Gianfranco
Comaschi, assessore della Provincia di Alessandria con delega
all’Unesco e vicepresidente dell’associazione, e, in chiusura, Ugo Cavallera, vicepresidente della Regione e assessore regionale
all’urbanistica. Sarà inoltre presentato l’opuscolo realizzato dalla Regione e stampato grazie alla
disponibilità della Banca d’Alba
il cui presidente, Felice Cerruti,
sarà presente all’incontro.
Lo stampato sarà distribuito
presso scuole, Atl, consorzi turistici e aziende ricettive.
Grande attenzione per le
relazioni delle due alpine
e degli autori del libro
“Caposaldo Cavour”
La sala del palazzo “Banca d’Alba” messa
gentilmente a disposizione dall’istituto di credito
e, a destra, i relatori. Sotto, da sinistra: sorella
Annalia Gallani, caporalmaggiore Sara Gennaro
e primo caporalmaggiore Vivian Karina Peña
Barrios. In basso, gli autori del libro: maggiore
Matteo Mineo e colonnello Massimo Biagini
Donne e missioni
all’estero per la pace
BEN RIUSCITA LA SERATA FIDAPA-“IDEA”
Claudio Puppione
U
n pubblico numeroso e assai attento ha
molto apprezzato le
relazioni succedutesi durante la serata organizzata
giovedì 14 aprile dalla Sezione di
Alba della Fidapa (Federazione
italiana donne arti, professioni,
affari) e dalla rivista “IDEA” sotto
il titolo “Donne e uomini nelle
missioni di pace”.
A ospitare l’evento è stata la
Banca d’Alba, nella sua splendida
sede di via Cavour.
Prima di parlare del libro “Caposaldo Cavour” delle edizioni
Uniart, e dopo i saluti di Fiorenza
Bruno, presidente della Fidapa
albese, dell’editore del libro e di
“IDEA”, Carlo Borsalino, e dell’assessore comunale Olindo Cervella, è intervenuto il governatore distrettuale del Panathlon,
generale Ennio Chiavolini, il qua-
38
le ha spiegato quanto fatto, come
aiuti umanitari, dal suo club proprio in Afghanistan.
La relazione di sorella Annalia
Gallani, che ha riferito sulla sua
partecipazione alle missioni della
Croce rossa italiana in Irak, compresa la presenza a Nassiryia, ha
commosso soprattutto quando si
è soffermata sull’assistenza prestata a donne e bambini, molte
volte coronata dall’immensa soddisfazione di salvare delle vite
umane, ma spesso invece sfociata nell’atroce delusione di assistere impotenti alla loro morte.
á 21 aprile 2011 á un’iniziativa di successo
Per presentare “Caposaldo Cavour”, che è la storia fotografica
dei sei mesi trascorsi a Bala
Murghab, in Afghanistan, dal
secondo Reggimento alpini di
Cuneo, sono intervenuti gli autori, colonnello Massimo Biagini
(comandante del Reggimento) e
maggiore Matteo Mineo, accompagnati da due delle alpine reduci
dalla missione: il primo caporalmaggiore Vivian Karen Peña
Barrios e il caporalmaggiore Sara
Gennaro. La loro convinzione
per il ruolo svolto e la loro femminilità hanno conquistato tutti.
PER I CONTRATTI
DI TRASPORTO
Firmato il decreto
relativo ai tempi di
carico e scarico che
norma diritti e doveri
delle parti
TRASPORTO RIFIUTI
IN CONTO PROPRIO
L’aggiornamento
delle autorizzazioni è
obbligatorio: ecco
cosa occorre fare
per essere in regola
ARRIVA UNA LEGGE
FIN TROPPO ATTESA
Il Senato è chiamato
ad approvare
la normativa sulla
professione di
costruttore edile
DICHIARAZIONE MUD
Sul portale internet
Sistri è stata
pubblicata
la procedura per
la presentazione
entro il 30 aprile
DIRITTI D’AUTORE:
UNA SCHIARITA
CNA e Consorzio
fonografici hanno
trovato un accordo
sui costi della
diffusione di musica
PER EVITARE PESANTI
SANZIONI...
Essendo scattato il
divieto di compensare
imposte e crediti
verso l’Erario, meglio
prestare attenzione!
L’AGENZIA DELLE ENTRATE
Diffuse modalità tecniche, procedure
e termini per l’attuazione della disposizione
sull’obbligo di comunicazione delle operazioni
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa
ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI CUNEO
notizie
“
l’evento
LA FESTA SI
SVOLGE NELLE
STRADE DEL CENTRO
E PREVEDE ANCHE
IL MERCATINO
DI ARTIGIANATO
E ANTIQUARIATO,
”
IL 30 APRILE E IL 1° MAGGIO NELLA CAPITALE DEL LEGNO DELLA VALLE VARAITA
I
animati dai gruppi occitani
“Arbut” e “La Danço”.
A partire dalle 19 si potrà
partecipare a una grande
polentata allestita nella
palestra comunale, mentre,
dalle 20 alle 23, diventerà
protagonista la musica
(prima quella classica,
folk, blues, country, jazz,
tradizionale e celtica
con i “Bi-folk”, poi quella
dei “Ready to rock”
e il karaoke).
La giornata di domenica
1o maggio è stata intitolata
“Brossasco in mtb” perché
inizierà con un giro in
bicicletta sui sentieri
del paese, organizzato
in collaborazione con
l’associazione “Segnavia”,
con ritrovo alle 9,30
presso la Porta di valle e
partenza alle 10.
Il costo sarà di 5 euro
per il giro seguito dalla
lotteria, oppure di 10 euro
con l’ulteriore aggiunta
del pranzo. Le iscrizioni
dovranno pervenire
all’associazione
n Valle Varaita la
ricca vegetazione
arborea ha permesso
di dare vita a un
sistema produttivo di
grande qualità e lunga
tradizione: le attività
legate alla lavorazione del
legno, che consentono di
creare manufatti di alto
livello, sono determinanti
per l’economia delle
località della zona, prima
fra tutte Brossasco. Qui,
non a caso, si svolge la
“Festa del legno”:
la rassegna dell’eccellenza
artigiana della valle,
giunta alla 25a edizione,
avrà luogo da venerdì 29
aprile a domenica
1o maggio. Il programma
appare vario e assai
interessante. Venerdì 29,
alle 21, presso la palestra
comunale, Mario Bois,
Annalisa Busso e Corrado
Vallerotti presenteranno
la commedia “Andy e
Norman” di Neil Simon, ma
l’inaugurazione ufficiale
della manifestazione si
40
‰
CI VEDIAMO
A BROSSASCO!
L’ESPOSIZIONE
ARTIGIANA E LA
“VIA DEI SAPORI”
CON OTTIMI
PRODOTTI TIPICI
Prendendo spunto
dalla lavorazione
più tipica del paese,
che l’ha reso famoso
non solo in Italia,
la venticinquesima
edizione della Festa
del legno si conferma
come completa
e coinvolgente
rassegna dedicata
all’eccellenza artigiana
della splendida
Valle Varaita: è proprio
da non perdere!
terrà nella sala convegni
alle 15 di sabato 30,
giorno in cui, dalle 14
alle 23, le vie del paese
e piazza Libertà faranno
da cornice a tre rassegne
(dell’artigianato di
eccellenza, con espositori
del settore del legno;
degli antichi mestieri;
di espositori locali
agroalimentari), nonché
á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie
all’esibizione degli scultori
e intagliatori. La sala
convegni ospiterà una
mostra degli strumenti,
delle divise e delle foto
dei cent’anni della banda
musicale del paese.
Nel corso dela giornata, in
piazza Libertà, troveranno
spazio “Gummy park” e
“toro meccanico”, con
musica e balli in strada
(tel. 0175-689629,
indirizzo e-mail
[email protected])
entro sabato 23 aprile.
Ma non finirà qui.
Dalle 8 alle 18 per le vie
del paese e in piazza
Libertà proseguiranno le
rassegne dell’artigianato,
degli antichi mestieri
e degli espositori
agroalimentari, nonché
l’esibizione di scultori
e intagliatori e, presso la
sala convegni, la mostra
sulla storia della Banda
musicale di Brossasco.
Dalle 9 alle 12 si assisterà
all’esibizione della Banda
musicale di Cavour e, dalle
10 alle 18, piazza Libertà
sarà teatro dell’iniziativa
“I giochi del tempo che
fu”, mentre, dalle 14
alle 18, i presenti verranno
allietati dagli sbandieratori
e dai musici del Borgo San
Martino di Saluzzo.
Per tutta la giornata,
inoltre, sono
in programma:
musica in strada con i
ballerini della “Cuneo
danze” di Bertaina e
Morani, musiche occitane
con gli “Aire d’Ostana”,
giochi popolari, una
passeggiata naturalistica
guidata sui sentieri
del paese e visite ai suoi
beni artistici. Per chiudere
in bellezza, alle 21
avrà inizio una grande
serata danzante
animata dalla orchestra
“Luca Frencia”.
30 APRILE
DICHIRAZIONE
MUD 2010
NON SARANNO
DELUSI NEPPURE
QUELLI CHE
AMANO
LA MUSICA,
LE DANZE
E LE ANIMAZIONI
A SORPRESA:
IL PROGRAMMA
È DAVVERO
RICCHISSIMO
CONTRATTI DI TRASPORTO
FIRMATO IL DECRETO SUI TEMPI DI CARICO-SCARICO
È stato firmato il decreto sui tempi di carico e scarico, composto da due articoli. Il primo
stabilisce il campo d’applicazione, che ricopre tutti i contratti di trasporto scritti e verbali,
nei casi in cui le operazioni di carico e scarico avvengano nel territorio nazionale.
Il secondo articolo entra nel merito delle modalità applicative ribadendo la previsione della
legge n. 286/2005, ossia la franchigia massima di due ore per non pagare l’attesa dei veicoli
per il carico e altrettanto per lo scarico, con la precisazione che decorre periodo parte dal
momento in cui il veicolo arriva al luogo di carico/scarico, oppure dall’orario eventualmente
segnato nelle indicazioni scritte fornite dal committente prima della partenza.
Rimane a carico dell’autotrasportatore certificare l’orario di arrivo e quello d’inizio delle operazioni di carico/scarico, tramite documentazione rilasciata dal mittente, dal destinatario,
dal caricatore o comunque da chi sovrintende alle operazioni di carico e scarico, in assenza
della quale lo stesso trasportatore potrà usare come certificazione anche i dati del cronotachigrafo o altra «documentazione idonea a tal fine». Inoltre il decreto stabilisce che i tempi
di carico e scarico non comprendono i tempi necessari allo svolgimento materiale delle operazioni e neppure quelli d’inattività del mittente o del destinatario, sempre che siano segnalati nelle indicazioni scritte fornite al vettore, così come chiarisce che i tempi d’attesa vanno
comunque calcolati singolarmente per ogni operazione di carico e scarico.
Il provvedimento legislativo infine elenca anche i casi in cui il vettore non può richiedere
l’indennizzo per il superamento della franchigia: quando il superamento avviene per cause
imputabili al vettore stesso; se non mette a disposizione il veicolo per le operazioni di carico
e scarico; se non rispetta le indicazioni fornite dal committente su luogo e orario delle operazioni, o quelle fornite sull’accesso cadenzato. Il decreto si conclude con le indicazioni per
ottenere l’indennizzo: entro 30 giorni, il vettore deve inviare al committente una comunicazione scritta sul superamento dei tempi di franchigia, accompagnata dalla relativa comunicazione. Manca ancora la definizione del compenso orario dell’indennizzo, elemento che dovrebbe essere definito nella riunione dell’apposito osservatorio prevista a breve.
Così come previsto dalla circolare
del Ministero dell’ambiente del 2
marzo 2011, sul portale Sistri è
stata pubblicata la procedura per
la presentazione del Mud 2010
tramite il sistema Sistri.
Si ricorda che la presentazione
della comunicazione annuale dovrà essere presentata da:
• produttori di rifiuti pericolosi;
• non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c),
d) e g) del decreto legislativo
n. 152/2006 (con più di dieci
dipendenti);
• imprese ed enti che effettuano
operazioni di recupero e di
smaltimento dei rifiuti.
Attenzione: i soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei
rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione Sistri
per le attività di trasporto e intermediazione. I medesimi soggetti sono invece tenuti a
presentare la dichiarazione Sistri
se effettuano operazioni di recupero o smaltimento o sono produttori di rifiuti per i quali vige
l’obbligo di presentazione.
La presentazione della dichiarazione Mud Sistri dev’essere effettuata, entro il 30 aprile, alternativamente:
- compilando via telematica al
Sistri i modelli,
oppure
- compilando e trasmettendo come ogni anno alla Camera di
commercio territorialmente competente, previo pagamento del
diritto di segreteria, pari a
10,00 euro, con le modalità
utilizzate per la presentazione
del Mud di cui alla legge n.
70/94, le schede del capitolo
1-Rifiuti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 aprile 2010 relative
alla specifica attività svolta.
Come già segnalato in una precedente comunicazione, come ogni
anno CNA Cuneo è a disposizione
per la compilazione della modulistica necessaria e la per presentazione diretta alla Camera di
commercio.
“
notizie
la normativa
FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA (A COSTI
CONTENUTI) RIGUARDO ALLA DIFFUSIONE
DI MUSICA NEGLI ESERCIZI PRIVATI, UN TEMA
CHE FINORA SUSCITAVA ONEROSE DIATRIBE
”
CON MINIMI ESBORSI SARANNO SANATE ANCHE TUTTE LE CONTROVERSIE LEGALI IN ATTO
DIRITTI CONNESSI: CONVENZIONE FRA CNA
E SCF (SOCIETÀ CONSORTILE FONOGRAFICI)
N
‰
L’accordo consente di risolvere l’annosa
questione che coinvolge tutte le tipologie di
esercizi, da quelli artigianali aperti al pubblico
ai centri di acconciatura ed estetica,
alle strutture ricettive e della ristorazione
PER LA MOVIMENTAZIONE
IN CONTO PROPRIO DEI RIFIUTI
Obbligatorio l’aggiornamento delle autorizzazioni
L’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 152/06
prevede che le autorizzazioni al trasporto di rifiuti in
conto proprio effettuate entro il 14 aprile 2008 devono
essere aggiornate entro un anno dalla data di entrata in
vigore del medesimo decreto.
Considerato l’elevato numero di iscrizioni oggetto di aggiornamento e i termini previsti per l’espletamento delle
procedure (il 25 dicembre 2011), la Sezione regionale dell’Albo smaltitori che ha sede presso la Camera di commercio di Torino ha invitato, con un comunicato pubblicato
sul proprio sito internet, le imprese iscritte entro tale data
a presentare le domande entro il 30 giugno.
In difetto, la Sezione regionale non garantirà il rispetto
dei suddetti termini in ossequio a quanto previsto dalla
circolare del 15 marzo 2011 (protocollo numero 432) del
Comitato nazionale. La domanda di aggiornamento dev’essere presentata sull’apposito modulo dalle imprese nel
cui provvedimento di iscrizione non sono riportate: l’attività svolta, le tipologie dei rifiuti, le targhe dei veicoli.
CNA Cuneo è a disposizione delle imprese per la gestione
delle pratiche e per approfondire i singoli casi aziendali.
42
á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie
ei giorni scorsi
CNA e le maggiori
altre organizzazioni
di categoria hanno
sottoscritto con Scf (il
Consorzio fonografici)
la “Convenzione per la
diffusione in pubblico di
fonogrammi in pubblici
esercizi, esercizi
commerciali, esercizi
artigiani aperti al pubblico
e strutture ricettivo
alberghiere”, chiudendo
una lunga querelle sui
diritti connessi che,
negli ultimi anni, aveva
visto contrapposti
la Confederazione e
il Consorzio dei produttori
discografici circa l’obbligo
o meno di versare i diritti
medesimi da parte di
utilizzatori di apparecchi
idonei alla riproduzione
musicale, laddove non vi
sia scopo di lucro, specie
nei casi in cui trattasi di
musica d’ambiente diffusa
attraverso l’uso di radio e
tv. La stipula della
convenzione, per importi
ridotti rispetto alle
originarie pretese di Scf
e con una sostanziale
sanatoria “a titolo
ricognitorio” del pregresso,
è motivata da eventi
sopravvenuti che hanno
indotto la Confederazione
a valutare l’opportunità di
addivenire a una chiusura
negoziata della vertenza,
in modo congiunto con
le altre associazioni di
categoria, anche al fine
di far cessare sui territori
un’azione di recupero
che, in qualche caso, ha
assunto toni e modalità
particolarmente aggressivi.
Inoltre ha molto influito
sulla valutazione
dell’opportunità
di addivenire a una
convenzione anche
il diverso orientamento
assunto alla giurisprudenza
(non ultima una recente
sentenza del Tribunale di
Milano), ricollegabile
alla giurisprudenza di
merito all’interpretazione
che delle norme
in questione danno in
modo univoco le istituzioni
e la dottrina.
A motivazione delle ragioni
che hanno portato CNA a
scegliere una strada diversa
da quella a suo tempo
intrapresa, a maggior
tutela dei propri associati,
c’è la stipula di una
convenzione mette gli
associati appartenenti alle
categorie degli esercizi
commerciali, artigiani
e dei pubblici esercizi nella
condizione di assolvere il
diritto per il 2011 versando
compensi notevolmente più
bassi di quelli pretesi da
Scf fino a tutto il 2010,
nonché di sanare tutte le
annualità pregresse (dal
2007 in poi) versando o 25
euro a titolo forfettario per
i soli acconciatori e
operatori dell’estetica,
ovvero il 50% della tariffa
richiesta per il 2010 per gli
altri esercenti, senza
l’aggiunta di interessi o
altre somme richieste a
vario titolo.
Ai titolari di strutture
alberghiere e ricettive
si consente, inoltre,
di beneficiare della stessa
scontistica di cui godono
i colleghi associati
ad altre confederazioni
che da tempo hanno
stipulato accordi con Scf,
con la differenza che gli
associati CNA potranno
beneficiare della sanatoria
per il pregresso versando
il solo importo dovuto per
il 2010 (decurtato del 30%
in caso di attività
stagionale), a cui si
applicherà lo sconto del
15% dovuto agli associati.
Scf rinuncerà a ogni
richiesta per il periodo
antecedente il 1o gennaio
2011 nei confronti degli
esercenti associati che
provvedano al regolare
pagamento dei compensi
dovuti per il 2011 entro il
31 maggio. Gli esercenti
associati che hanno
ricevuto da Scf
contestazioni e/o fatture
relative agli anni
2007-2010 possono
regolarizzarsi versando
entro il 31 maggio
quanto indicato nelle
tabelle qui accanto.
pubblici esercizi
esercizi commerciali
esercizi artigiani
aperti al pubblico
il 50% della tariffa
dovuta per l’anno 2010
(più compenso relativo
all’anno 2011)
acconciatura
ed estetica
€ 25,00 più iva
(più compenso relativo
all’anno 2011)
strutture ricettivo
alberghiere
compenso pari
alla tariffa 2010. nel caso
di strutture con attività
stagionali il compenso
verrà ridotto del 30%
(più compenso relativo
all’anno 2011)
Ad avvenuto pagamento
Scf provvederà a emettere
i conseguenti documenti
fiscali rettificativi
e rinuncerà a ogni
ulteriore richiesta.
Qualora gli esercenti
associati nei confronti
dei quali Scf ha promosso
azioni in giudizio
provvedano al regolare
pagamento dei compensi
dovuti per l’anno 2011
entro il 31 maggio, Scf
rinuncerà a ogni ulteriore
pretesa nei loro confronti
per il periodo antecedente
a condizione che tali
esercenti
dichiarino (entro
il termine massimo
del 30 aprile) la
propria volontà di
rinunciare alla lite con
spese legali reciprocamente
compensate. CNA ritiene
che i risultati ottenuti con
l’azione sindacale condotta
nel corso degli ultimi anni
abbiano consentito agli
associati, ma anche
a chi non sia legato a
nessuna organizzazione,
di poter vedere
notevolmente abbattute
le tariffe (a esclusione, è
ovvio, dell’applicazione
delle riduzioni
spettanti esclusivamente
agli associati).
votata dalla camera dei deputati quasi all’unanimità, ora passa al senato
È IN ARRIVO LA LEGGE SULL’ACCESSO
ALLA PROFESSIONE DI COSTRUTTORE EDILE
L’aula della Camera dei deputati ha approvato quasi all’unanimità (437 voti a favore, 15 astenuti e un solo contrario) la proposta di legge sollecitata dalle associazioni artigiane per definire la
disciplina dell’attività di costruttore edile e delle attività di completamento e finitura edilizia che le associazioni artigiane del
settore sollecitavano da ben tre legislature.
Sono state apportate alcune modifiche apportate al testo licenziato dall’ottava Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici), molte delle quali condivise da tutte le parti politiche.
CNA Cuneo esprime grande soddisfazione: «La nostra associazione», dichiara il direttore, Patrizia Dalmasso, «da anni chiedeva che anche il settore delle costruzioni, così importante
economicamente, ma anche così
complesso e delicato per le notevoli implicazioni a cui è sottoposto, fosse regolamentato, prevedendo meccanismi di qualificazione in grado di scoraggiare iniziative imprenditoriali estemporanee, ma, soprattutto, di garantire meccanismi
di qualificazione dei soggetti
chiamati a dirigere le imprese, i quali sono stati molto utili per
il consolidamento di altri settori, come l’installazione d’impianti,
autoriparazione, l’autotrasporto».
«Riteniamo», continua Patrizia Dalmasso, «che il testo approvato a Montecitorio sia più che soddisfacente, anche se, avendo la
Camera voluto inserire anche per attività affini un obbligo di documentazione di investimenti minimi, pensiamo che abbia poco
senso per molte di queste attività, rischiando di trasformarsi in
diversi casi in un onere inutile. Ci pare che sia le Commissioni
che l’aula abbiano svolto un buon lavoro, il che dovrebbe consentire al Senato un esame rapido ed efficace, per arrivare a varare una legge importante per una categoria colpita da una crisi
pesante che non presenta ancora grandi spiragli di luce».
CNA Cuneo auspica che venga concentrata l’attenzione anche su
altri interventi di sostegno e di semplificazione, più volte annunciati, ma scarsamente percepiti dalle imprese del comparto, fatto
di piccole e piccolissime aziende, senza i quali un settore che
rappresenta una parte non secondaria del prodotto interno lordo
rischierebbe subire gli effetti dell’attuale crisi essendo ulteriormente falcidiato rispetto alla situazione già gravissima che da
tempo si sta portando all’attenzione del Governo e delle forze
politiche, da ultimo con la manifestazione degli Stati generali
delle costruzioni indetta ai primi di dicembre.
“
notizie
la normativa
”
DIRAMATE LE PROCEDURE E I TERMINI
PER L’ATTUAZIONE DELLA DISPOSIZIONE IN MERITO
ALL’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE
DELLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI DELL’IVA
NUOVI ELENCHI CLIENTI FORNITORI
L’AGENZIA DELLE ENTRATE DIXIT
L
’Agenzia delle
entrate ha dettato
le modalità
tecniche, le
procedure e i termini
per l’attuazione della
disposizione in merito
all’obbligo della
comunicazione delle
operazioni rilevanti
ai fini dell’Iva.
L’onere si estende a tutti
i soggetti in merito alle
cessioni di beni e
prestazioni di servizi rese
e ricevute, per le quali
nel corso del periodo
di imposta i corrispettivi
dovuti abbiano superato
la soglia dei 3.000 euro,
al netto dell’Iva (la soglia
è di 3.600 euro, Iva
compresa, per le operazioni
non soggette all’obbligo
ELENCO CLIENTI
E FORNITORI
Articolo 21 Dl 78/2010
di fatturazione).
La comunicazione
telematica dev’essere
effettuata, aggregata
per anno, entro il 30 aprile
dell’anno successivo
a quello a cui si riferiscono
le operazioni. Per il
periodo d’imposta 2010
è previsto l’innalzamento
della soglia a € 25.000
e l’ampliamento del
termine per l’effettuazione
della comunicazione fino
al 31 ottobre 2011.
Si tratta, in pratica, della
comunicazione telematica
delle operazioni (di vendita
e di acquisto) rilevanti ai
fini dell’Iva, di importo
non inferiore a € 3.000.
Per l’omissione delle
comunicazioni, ovvero per
la loro effettuazione con
OPERAZIONI
INCLUSE
Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva, di importo non inferiore a € 3.000
Sanzioni
Per l’omissione delle comunicazioni, ovvero per la loro effettuazione con dati incompleti
o non veritieri si applica la sanzione da € 258 a € 2.065
Operazioni
straordinarie
Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva i quali effettuano
operazioni rilevanti ai fini di tale imposta
Nel caso in cui il soggetto si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria o della trasformazione
sostanziale soggettiva, quello subentrante deve trasmettere la comunicazione contenente anche i dati
delle operazioni effettuate dal soggetto estinto.
Nel caso in cui il soggetto non si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria, la comunicazione
dev’essere presentata dallo stesso
Cessazioni di beni
Prestazioni
di servizi
Norma
a regime
Rese e ricevute dai soggetti passivi (imponibili, non imponibili, esenti)
I corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, devono essere di importo pari o superiore a:
€ 3.000 al netto di Iva per le operazioni documentate da fattura; € 3.600 al lordo di Iva applicata,
per le operazioni rilevanti ai fini Iva documentate da scontrino/ricevuta fiscale.
Qualora siano stipulati più contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite, si considera l’ammontare
complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti.
LIMITI
DI IMPORTO
Normativa
transitoria
Comunicazione relativa al
2010 (entro il 31.10.11)
44
che,
secondo le
condizioni
contrattuali, sono di
importo pari o superiore a:
- 3.000 euro
al netto dell’Iva per le
operazioni documentate
da fattura;
- 3.600 euro, al lordo
dell’Iva applicata, per le
operazioni rilevanti
ai fini Iva documentate
da scontrino o ricevuta
fiscale.
Qualora siano stipulati più
contratti tra loro collegati,
ai fini del calcolo del
limite, si considera
l’ammontare complessivo
Obbligo
Titolari di
partita Iva
AMBITO
SOGGETTIVO
dati incompleti o non
veritieri si applica
la sanzione da 258
a 2.065 euro.
Sono obbligati alla
comunicazione tutti
i soggetti passivi Iva i
quali effettuano operazioni
rilevanti ai fini di tale
imposta. Sono incluse
nella comunicazione: le
cessioni di beni
e le prestazioni
di servizi effettuate
o ricevute, sia siano
imponibili, non imponibili
(articoli 8 bis e 9 del Dpr
n. 633/1972, ovvero
articoli 40 e 41 del Dl n.
331/1993) o esenti
(articolo 10 del Dpr n.
633/1972). è obbligatoria
la comunicazione
per le operazioni
L’importo previsto a regime di € 3.000 per la rilevanza delle cessioni e prestazioni di servizi
è elevato a € 25.000
Sono altresì escluse, in fase di prima applicazione, le operazioni rilevanti
ai fini dell’Iva per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura
á 21 aprile 2011 á CNA Cuneo notizie
Effettuate
fino al 30 aprile 2011
IL DIVIETO DI COMPENSAZIONE
FRA IMPOSTE E CREDITI ERARIALI
IN PRESENZA DI DEBITI D’IMPOSTA
L’ONERE SI ESTENDE A TUTTI
I SOGGETTI PER LE CESSIONI
DI BENI E PRESTAZIONI DI
SERVIZI RESE E RICEVUTE,
PER LE QUALI NEL PERIODO
DI IMPOSTA I CORRISPETTIVI
DOVUTI ABBIANO SUPERATO
I 3.000 EURO,
AL NETTO DELL’IVA
dei corrispettivi previsti
per tutti i predetti
contratti.
Per il solo anno 2010,
la comunicazione va
effettuata entro
il 31 ottobre 2011 e per le
sole operazioni (acquisti
e cessioni di beni e
prestazioni di servizi)
di importo pari o superiore
a 25.000 euro.
Sono altresì escluse, in
fase di prima applicazione,
le operazioni rilevanti
ai fini dell’Iva per le quali
non ricorra l’obbligo di
emissione della fattura,
quindi certificate da
scontrino o ricevuta
fiscale, effettuate fino
al 30 aprile 2011.
Sono espressamente
escluse dalla comunicazione
le seguenti operazioni:
- importazioni;
Dal 1° gennaio ai contribuenti che non hanno pagato le imposte erariali e i relativi accessori
per un importo superiore a 1.500 euro entro sessanta giorni dalla notifica della cartella di
pagamento è vietata la compensazione dei crediti maturati nei confronti dell’Erario e compensabili nel modello F24. Nessuna preclusione all’autocompensazione è prevista nel caso
di ruoli per i quali sia concessa la sospensione o la rateizzazione.
In caso di cartelle esattoriali scadute, il divieto riguarda soltanto quei casi di compensazione relativi a tributi di diversa tipologia tramite modello F24, mentre resta esclusa la compensazione di tipo verticale.
I crediti che il contribuente può vantare nei confronti dell’Erario sono, a mero titolo indicativo: crediti per Iva, Irpef, Ires e ritenute alla fonte.
La compensazione di crediti diversi da quelli erariali (verso Inps, Inail e altri enti) non sembrano subire i limiti di compensazione indicati nella disposizione in questione, anche se si
attendono specifici chiarimenti sul punto da parte dell’Agenzia delle entrate.
Stante la rilevanza delle sanzioni previste, è opportuno da ora in poi adottare sempre comportamenti prudenziali, valutando con attenzione se e quanto effettuare la compensazione.
Quindi l’impresa che vanti crediti erariali e intenda compensarli con debiti erariali, alla luce
di quanto sopra indicato, deve:
1. verificare, prima del termine di scadenza dei versamenti (attualmente fissato nel giorno
16 del mese successivo a quello di riferimento), la propria situazione debitoria erariale (cartelle di pagamento con iscrizioni a ruolo di imposte erariali già scadute);
2. consultare il concessionario della riscossione (è possibile verificare il proprio estratto
conto attraverso il servizio organizzato da Equitalia all’indirizzo web: http://www.equitaliaonline.it che permette di verificare la posizione debitoria del contribuente a partire dall’anno 2000);
3. mettersi in contatto con chi svolge la gestione fiscale aziendale per verificare la propria
effettiva situazione debitoria erariale fornendo la documentazione di supporto (cartelle di
pagamento per debiti erariali scaduti, estratti conto dell’agente della riscossione sul territorio, ecc.), affinché si possano determinare i crediti erariali effettivamente compensabili.
- esportazioni (articolo 8,
comma 1, lettere a) e b)
del Dpr n. 633/1972),
- cessioni di beni e
prestazioni di servizi
effettuate e ricevute,
registrate o soggette
a registrazione,
nei confronti di operatori
economici aventi sede,
residenza o domicilio in
Paesi cosiddetti black-list
(Dm 4.5.1999 e Dm
21.11.2001);
- operazioni che abbiano
costituito oggetto di
comunicazione
all’Anagrafe tributaria
(fornitura di energia
elettrica e servizi
di telefonia, contratti
di assicurazione).
Non rientrano nelle
esclusioni, e quindi
sono da indicare nella
comunicazione:
le operazioni effettuate nei
confronti di esportatori
abituali; le operazioni
intracomunitarie;
le operazioni con soggetti
privati residenti in Paesi
black-list.
Per i contratti di appalto,
fornitura, somministrazione
e gli altri contratti da cui
derivano corrispettivi
periodici, l’operazione
è da comunicare qualora
i corrispettivi dovuti
in un anno solare siano di
importo pari o superiore
a 3.000 euro.
Non sono da indicare
nella comunicazione
le operazioni escluse da
Iva quali, per esempio,
le cessioni non territoriali
(articolo 7‐ter del Dpr n.
633/1972); le cessioni in
regime monofase (articolo
74 del Dpr n. 633/1972);
le immissioni in depositi
doganali, le cessioni
di campioni ed i riaddebiti
in nome e per conto
(esclusi dalla base
imponibile ai sensi
dell’articolo 15 del Dpr
n. 633/1972).
Sotto l’aspetto operativo,
considerato che, dal 1o
maggio 2011, dovranno
essere comunicate anche
le operazioni di importo
pari o superiore
a 3.600 euro Iva compresa
(quindi con
un imponibile
di 3.000 euro)
certificate da scontrino
e ricevuta fiscale,
consigliamo, per dette
operazioni, di emettere
sempre fattura, in modo
da acquisire e memorizzare
a livello informatico
i dati del cliente.
CNA
Confederazione Nazionale dell’Artigianato
e della Piccola e Media Impresa
Associazione Provinciale di Cuneo
WWW.CNACUNEO.COM
Segreteria provinciale
BORGO SAN DALMAZZO
Via Cuneo 52/I
Tel. 0171-268019 - Fax 0171-268261
Presidente
Direttore
Fernanda Fulcheri
Patrizia Dalmasso
Uffici territoriali
ALBA-BRA
Corso Bra 25 - Alba
Tel. 0173-34503 - Fax 0173-363826
FOSSANO
Via San Giuseppe 46
Tel. 0172-635052 - Fax 0172-631744
MONDOVÌ
Piazza Ellero 45
Tel. 0174-552555 - Fax 0174-47777
SALUZZO
Corso Roma 20
Tel. 0175-240144 - Fax 0175-475758
SAVIGLIANO
Via Torino 90
Tel. e fax 0172-33632
Carlo Bottero
I
l Centro di ricerca e sviluppo di Cherasco della Brc Gas
Equipment, progetto dell’architetto Luisella Imbimbo e
dell’ingegner Guido Graziano, riflette la volontà di colui che lo ha
fortemente voluto: Mariano Costamagna, presidente del gruppo BrcMtm che, in controtendenza rispetto a gran parte del panorama industriale italiano, ha ritenuto che proprio in un periodo di crisi l’investimento in ricerca nell’ambito territoriale di appartenenza sia quello
capace di dare i frutti migliori.
Gli arredi degli uffici di rappresentanza, operativi e direzionali sono
stati realizzati dalla Maligno industria arredamenti, azienda di Beinette che ha affermato il proprio marchio e il proprio valore in oltre 70
anni di attività nel settore del
design di arredamento, sviluppando passione e sensibilità non comuni nel seguire fedelmente le indicazioni progettuali al fine di garantire
il massimo risultato finale.
Il nuovo Centro ricerche ristrutturato mostra la propensione all’intraprendenza e all’innovazione basata
sulla sorta di saggezza piemontese,
prediligendo la scelta di una riorga-
gli spazi alle esigenze della nuova
destinazione d’uso.
La palazzina uffici a un piano fuori
terra e pianta trapezoidale presentava un open space caratterizzato
da pilastrature irregolari che sono
state inglobate da pareti curvilinee
definendone gli spazi. Tali pareti
sono diventate il pretesto per snodarvi una sequenza di immagini
che, come fotogrammi di un film,
raccontano la storia e l’evoluzione
della Brc e delle persone che vi
Gli spazi produttivi sono stati plasmati e trasformati così da rispondere alle mutate esigenze: un
ampio locale prefabbricato è stato
organizzato in uffici open space
dove basse pareti divisorie e scrivanie laccate con morbide testate
definiscono le partizioni e le diverse competenze con il gioco di tre
tinte, di cui due neutre (due diverse tonalità di grigio) e una rappresentata dal colore primario rosso,
il colore aziendale. L’altezza del
Visitiamo il Centro
ricerche della Brc
GLI ARREDI SONO STATI CURATI DA “MALIGNO”
nizzazione funzionale all’interno
degli spazi esistenti rispetto a
un’ostentata apparenza.
Il complesso si sviluppa su circa
4.000 metri quadrati, all’interno
del volume di un fabbricato industriale esistente, di cui rispetta le
geometrie e i volumi, piegandone
hanno collaborato, il vero patrimonio dell’azienda.
Il banco reception è stato realizzato utilizzando un frame morbido
in laccato rosso, con il fronte curvo
in corian “glacier-ice”, retroilluminato a led, recante il logo Brc pantografato.
locale è ridimensionata con controsoffitti curvi fonoassorbenti
ricalcanti le cinque isole operative
in cui è organizzato lo spazio.
Gli uffici direzionali, realizzati in
essenza zebrano abbinata a un grigio tenue, coniugano raffinatezza e
armonia in un insieme di grande
eleganza.
All’interno di un secondo corpo di
fabbrica a destinazione produttiva
sono stati ricavati infine nuovi uffici costruendovi un soppalco prefabbricato e collegati al volume
triangolare degli uffici primitivi
mediante una balconata affacciata
sulla produzione con la quale dialogano tramite una parete vetrata.
Il Centro di ricerca e sviluppo
della Brc Gas Equipment
di Cherasco ha comportato
un investimento di circa 13
milioni di euro ed è stato
inaugurato poche settimane fa.
La ristrutturazione degli
impianti preesistenti, in località
Moglia di Cherasco, è stata
progettata dall’architetto
Luisella Imbimbo e
dall’ingegner Guido Graziano
l’eccellenza in campo imprenditoriale Ü 21 aprile 2011 Ü
47
Giulia Berardi
Antichità Alessio
garantisce il meglio
l filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset scrisse che il
fatto più interessante nella vita di un uomo non è tanto la
sua lotta con il mondo, con il suo
destino esterno, quanto «la lotta
dell’uomo con la sua vocazione». È
la stessa conclusione a cui sono
giunti Loredana e Roberto Alessio,
titolari di Antichità Alessio, che
sin da bambini hanno respirato e
interiorizzato il profumo del legno e
la passione sconfinata per questa
nobilissima materia prima.
Incontriamo Loredana nel negozio
di Bra. Confermata la fondatezza
della nostra sensazione con un bel
sorriso, racconta a “IDEA”: «L’avvio della nostra attività è merito di
papà Mario che, nel 1963, ha dato
“sostanza” e concretezza, secondo una sua vecchia passione, a un
laboratorio a Sommariva del Bosco
specializzato nella riproduzione di
mobili antichi con materiali di recupero. Il suo impegno e anche la
notevole bravura artigianale gli
hanno permesso di creare autentiche opere d’arte dall’inestimabile
valore storico e artistico. Negli anni, grazie all’ingresso in azienda di
mio fratello Roberto, abbiamo rivolto l’attenzione verso il mobile
I
48
antico, “confezionando” qualche
riproduzione, esclusivamente su
ordinazione».
Il desiderio d’intraprendenza vi
vede attivi dal 1992 in prima
persona, oggi impegnati in ben
tre punti vendita...
«È vero. A Sommariva del Bosco,
oltre al laboratorio di restauro di
vicolo Righetti 7, proponiamo l’esposizione in via Torino 68 (tel.
0172.54284 - 335.6884607). Nella città della Zizzola da due anni
siamo presenti con questo “angolo
di paradiso” per amanti dell’antico
in via Mendicità istruita 15 e a
Entracque, in piazza Giustizia e
libertà 27 (tel. 0171-978620),
siamo a disposizione, ormai da
ben 18 anni, nel periodo estivo e
durante i fine settimana per i tanti
turisti di Liguria e Lombardia. Sono
veri appassionati di antiquariato
che, con il tempo, sono diventati
clienti, ma soprattutto amici».
Quanto è importante, per voi, instaurare un rapporto di fiducia
con i clienti?
«È basilare, perché il nostro è un
àmbito delicato d’intervento ed è
per questo che seguiamo ogni fase di persona. D’altra parte entriamo nelle case dei clienti, li accompagniamo nella scelta di uno stile,
á 21 aprile 2011 á quando passione e lavoro sono un’unica cosa
L’azienda fondata nel
1963 da Mario Alessio
oggi è gestita dai fratelli
Loredana (foto grande,
a destra) e Roberto
Alessio. A Sommariva
del Bosco è attivo
il laboratorio di restauro,
abbinato all’esposizione.
Gli altri due punti vendita
sono a Bra (in via
Mendicità istruita 15)
e a Entracque, in estate
e nei fine settimana
creiamo con loro un’identità abitativa che duri nel tempo e non si
esaurisca con l’inserimento di un
solo elemento. Questo approccio ci
ha portati ad annoverare fra i clienti aziende ed enti prestigiosi, uffici
presidenziali e numerose strutture
ricettive in Piemonte e Valle
d’Aosta. Sono felice e soddisfatta
per la fiducia conquistata in questi
anni, merito, ritengo, anche dell’onestà e di un rapporto che si
auspica duri nel tempo. Noi al
cliente preferiamo esporre sempre
la verità sulla vita di un mobile; non
nascondiamo eventuali rifacimenti
o altri interventi integrativi. Penso
che un atteggiamento così trasparente sia la base per incrementare
le opportunità di lavoro e incontrarne sempre di nuove».
Come selezionate le proposte
ammirabili nei vostri tre punti
vendita?
«Tutti i mobili in esposizione provengono da privati desiderosi di
rivendere un pezzo che è stato per
tempo compagno della loro vita,
da aste alle quali partecipiamo,
dal girovagare, tendenzialmente
ogni lunedì, alla ricerca continua
in Francia... Ciò che, a mio giudizio, ci rende un punto di riferimento, è il laboratorio di restauro che
si affida a professionisti specializzati, come nel caso del rifacimento dei piani in pelle delle vecchie
scrivanie, o per l’impellicciatura,
l’intarsio, la scultura... Riusciamo
insomma a coprire le operazioni di
restauro a 360 gradi. La verniciatura, come in genere qualunque
intervento, viene eseguita da mio
fratello Roberto che tende a tutelare l’oggetto, che si tratti di un mobile fine Ottocento, oppure di una
rarità del Seicento. È un lavoro in
cui crediamo, in cui sentiamo di
poter continuare a garantire professionalità e investimenti, nonostante il periodo economico generale non sia roseo dal punto di
vista delle vendite. Abbiamo però
saputo far comprendere ai clienti il
valore dei nostri pezzi: mobili che
sanno essere un buon investimento, non a brevissimo termine, ma
sempre concreto. A tal proposito,
spesso offriamo la possibilità ai
clienti stessi di lasciarci pezzi in
conto vendita, stabilendo in accordo il loro il valore. E, nove volte su
dieci, incontriamo l’amatore!».
Siete specializzati nei mobili
antichi, ma anche in complementi, oggettistica, tessuti d’arredamento...
«Cerchiamo anche in questi precisi settori di selezionare le proposte
optando per manifatture “made in
italy” e possibilmente non di carattere industriale. Disponiamo,
inoltre, di un servizio di sartoria e
laboratorio di tappezzeria per il
rivestimento di sedute e divani
antichi. Credo sia superfluo sottolineare che la nostra sarta esegue
ogni tipo di lavorazione a mano e
su misura... Forse è questa la ragione per cui siamo spesso con-
21 aprile 2011 Ü
tattati proprio per il confezionamento di tendaggi, sempre realizzati con stoffe di prestigiose aziende torinesi e parigine».
Josè Saramago sosteneva, a ragione: «Il viaggio non finisce mai.
Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in
memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto
sulla sabbia della spiaggia e ha
detto: “Non c’è altro da vedere”,
sapeva che non era vero. Bisogna
vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già
visto, vedere in primavera quel che
si è visto in estate, vedere di giorno
quel che si è visto di notte, con il
sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato
posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per
ripeterli, e per tracciarvi a fianco
nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito».
Signori, questo è il miglior invito
per andare alla scoperta di
Antichità Alessio!
49
NEI TRE
PUNTI
VENDITA,
I CLIENTI
SANNO
DI POTER
CONFIDARE
LA MASSIMA
FIDUCIA
Ma quanto costa
il nostro “nido”?
I DATI RILEVATI DA “TECNOCASA”
Giuliano Belfiori
Nella foto in alto: il tavolo
dei relatori dell’incontro
tenutosi presso
la sede della Camera
di commercio di Cuneo.
Da sinistra: Marco
Spadoni, consulente
“Kiron”, Giovanni Griotti
e Marco Chiotti, entrambi
consulenti “Tecnocasa”
VARIAZIONI PERCENTUALI
DEI PREZZI
SECONDO SEMESTRE 2010
PIEMONTE
Alessandria
Asti
Biella
Cuneo
Novara
Verbania
Vercelli
Torino
Quotazioni
-2,8%
-3,3%
-0,2%
-1,6%
0,0%
0,0%
0,8%
-0,2%
Fonte: Ufficio studi Tecnocasa
50
I
l mercato immobiliare e
creditizio di Cuneo, come
quello delle altre province
italiane, è stato posto sotto la lente di osservazione del
gruppo “Tecnocasa”, il quale ha
dato conto dell’analisi, delle quotazioni e delle tendenze derivanti da tali dati in un incontro presso la Camera di commercio.
La fotografia che emerge a livello
provinciale non è troppo dissimile dal quadro nazionale, con i
prezzi ancora leggermente al
ribasso e i segnali di una ripresa
della volontà di acquisto e di
investimento nel mattone.
Focalizzando l’attenzione sugli
ultimi sei mesi del 2010, a livello di province si può osservare
che le quotazioni di Torino sono
diminuite dello 0,2%. Al ribasso
sono anche i valori di Alessandria (-2,8%), Asti (-3,3%), Biella
(-0,2%) e Cuneo (-1,6%), mentre
risultano stabili i prezzi di Novara e Verbania. Vercelli è l’unico capoluogo di provincia piemontese a far segnare un leggero
incremento (+0,8%).
Nel capoluogo della Granda sono
rimaste stabili le quotazioni nell’area del centro storico (dove
acquistano in prevalenza giovani) e del centro.
Per investimento si compra sia in
zona Stura che in zona Gesso e la
scelta ricade su soluzioni termoautonome, con un prezzo medio
di 150 mila euro.
La domanda di immobili in locazione proviene da giovani e da
studenti universitari. Il canone di
bilocali e trilocali è compreso tra
á 21 aprile 2011 á il mercato immobiliare
hanno in genere un canone com380 e 430 euro al mese.
Lieve crescita delle quotazioni in preso tra 350 e 500 euro al
corso Dante, nell’area centrale mese. Il mercato dei box si condel capoluogo, dove la domanda centra nelle zone più centrali
si mantiene sempre alta e l’offer- della città: un box auto singolo in
ta non è in grado di soddisfarla centro storico costa circa 40 mila
tutta. Buona anche la richiesta di euro, mentre in corso Langhe il
box auto, anche se l’offerta è prezzo scende a 30 mila.
bassa. In zona corso Dante un A Bra negli ultimi sei mesi del
box singolo ha un valore compre- 2010 non si sono registrate particolari variazioni delle quotazioso tra 50 e 80 mila euro.
Il mercato immobiliare cittadino ni immobiliari. Gli acquisti per
è alimentato quasi solo da fami- investimento sono spinti dalla
glie e da giovani alla ricerca della presenza dell’Università di scienprima casa o di una soluzione mi- ze gastronomiche di Pollenzo,
gliorativa. Bilocali, trilocali e 4 frazione della città della Zizzola,
locali si affittano a cifre comprese che attira studenti provenienti da
tutto il mondo. La cifra media
tra 300 e 450 euro al mese.
Ad Alba nel secondo semestre investita è compresa tra 100 e
del 2010 le quotazioni immobi- 140 mila euro e il canone di localiari sono rimaste invariate, an- zione di bilocali, trilocali e 4
che se si registra un leggero locali non supera 500 euro al
mese. Bilocali e trilocali in buone
aumento della domanda.
Il mercato immobiliare è alimen- condizioni hanno un valore
tato soprattutto da famiglie alla medio tra i 180 e i 230 mila
ricerca della prima casa, anche se euro. Si registra una ripresa della
non mancano acquisti da parte di domanda immobiliare, in partiinvestitori alla ricerca di bilocali colare per le soluzioni in buone
da mettere a reddito. Nell’area condizioni e con basse spese condel centro storico che si sviluppa dominiali.
intorno a piazza Duomo vi sono Nel secondo semestre del 2010
case dei primi del ’900, spesso le quotazioni immobiliari di
ben ristrutturate, che possono Mondovì sono rimaste sostanraggiungere i “top price” di zialmente stabili, anche se nell’ultimo
6.000-7.000 euro al metro quaanno
dro. Il mercato delle locazioSe
ni è vivace grazie a imporsi allarga il lasso di
tanti aziende come “Fertempo considerato, il dato
negativo in merito alle
rero” e “Miroglio” e alla
quotazioni
diventa ancor più
presenza dell’ospedasignificativo: negli ultimi due
le. Infatti a cercare casa
anni i prezzi relativi alla Granda
in affitto sono in prevasono diminuiti del 3,9%. Ma
lenza lavoratori trasfertia Biella addirittura del
sti: bilocali e trilocali
20,3%!
si è registrato un maggior interesse da parte dei potenziali acquirenti. Si tratta in prevalenza di
famiglie alla ricerca di trilocali e
4 locali, ma non mancano sporadici acquisti da parte di investitori alla ricerca di bilocali dal valore compreso tra 50 e 150 mila
euro. Si registra inoltre una buona domanda da parte di acquirenti provenienti dai paesi limitrofi
Il trend cuneese non si
discosta molto da quello
regionale, con una lieve
flessione dei prezzi
(-1,6%) rispetto al primo
semestre dell’anno passato
affitto è buona e il canone di locazione mensile di un bilocale è di
300-320 euro al mese.
Anche a Saluzzo si segnalano
lievi aumenti delle quotazioni
immobiliari. Prezzi in crescita si
sono registrati nell’area centrale
della città del Marchesato e in
zona San Martino, dove negli
ultimi mesi sono stati immessi
sul mercato immobili di qualità
superiore rispetto al passato che
hanno determinato un aumento
dei prezzi medi.
A Savigliano, invece, si è registrato un lieve ribasso delle quotazioni. L’offerta di immobili in
vendita è aumentata e quindi gli
acquirenti hanno maggior potere
di contrattazione.
che decidono di trasferirsi a
Mondovì perché più servita e
comoda, grazie anche alla presenza di scuole e ospedale.
Il prezzo di un buon usato è compreso in genere tra 1.300 e
1.900 euro al metro quadro, in
base anche all’esposizione e all’eventuale vista panoramica.
Quotazioni in lieve aumento a
Racconigi, dove le tipologie di
buona qualità hanno segnalato
un buon numero di richieste
nella seconda parte dell’anno.
Maggiori difficoltà si sono riscontrate per la vendita di soluzioni
di fascia medio-bassa, acquistate
in genere con l’aiuto di mutui
importanti.
La richiesta di appartamenti in
QUESTI SONO I LIVELLI DI MERCATO ATTUALI NEI PRINCIPALI CENTRI DELLA PROVINCIA GRANDA
Cuneo città
Centro
Centro storico-Lato Gesso
Centro storico-Lato Stura
Corso Dante
Corso Giolitti
Don Bosco
Frazione-Borgo San Giuseppe
Frazione-Madonna delle Grazie
Frazione-Madonna dell’Olmo
Roata Canale-Roata Civalleri-Tetti Pesio
Spinetta
Zona
Signorile
usato
Medio
usato
Economico
usato
Signorile
nuovo
Medio
nuovo
Economico
nuovo
C
C
C
C
C
S
P
P
P
C
C
2200
2000
2100
1800
1400
1450
1400
1400
1500
1300
1300
1800
1800
1700
1700
1300
1300
1300
1250
1300
1000
1100
1600
1300
1100
1300
1200
1100
1100
1000
1150
800
800
2700
2800
2500
3200
2200
2100
2100
2000
2200
1700
1700
2500
2300
2300
2600
1700
1800
1950
1800
2000
1300
1300
2000
2000
2000
2300
1500
1400
1800
1600
1800
1100
1000
C
P
C
P
C
P
C
P
C
P
C
C
P
P
C
P
P
P
C
P
C
P
2800
1700
2800
1800
1900
1600
1500
1200
1500
1800
2100
2250
2000
Nd
1450
Nd
1900
1550
1800
1700
2200
2000
2200
1300
2200
1400
1700
1300
1200
1100
850
1250
1800
1700
1800
1350
1350
1350
1400
1400
1500
1200
1800
1600
Nd
950
Nd
1050
1500
1000
1000
Nd
550
1050
1350
1350
Nd
1200
1150
1200
1100
1150
1350
1000
1600
1300
4000
2650
4000
2700
2200
1800
2400
1500
2250
2350
2900
3300
Nd
Nd
2200
Nd
2700
2300
3000
2300
2500
3000
3200
2150
3200
2200
2000
1500
2000
1400
1300
1550
2400
2850
Nd
1950
2000
1950
2300
2050
2500
2050
2200
2200
Nd
1650
Nd
1700
1600
1200
1400
Nd
900
1300
Nd
Nd
Nd
1650
1800
1650
2000
1750
Nd
1800
2000
2000
Cuneo provincia
Alba-Borgo Piave
Alba-Borgo Piave
Alba-Corso Langhe
Alba-Corso Langhe
Bra
Bra
Bra-Madonna dei Fiori
Bra-Madonna dei Fiori
Mondovì
Mondovì
Saluzzo-Centro
Saluzzo-Centro storico
Saluzzo-Collina
Saluzzo-Maria Ausiliatrice
Saluzzo-Ospedale
Saluzzo-Piazza d’armi
Saluzzo-San Martino
Saluzzo-Tribunale
Savigliano
Savigliano
Savigliano-Santorre di Santarosa
Savigliano-Santorre di Santarosa
Legenda: C=Centro, S=Semicentro, P=Periferia, Nd=Non disponibile. I valori sono espressi in euro al metro quadrato. Fonte: Ufficio studi Tecnocasa
21 aprile 2011 Ü
51
uando gli eventi sono
importanti occorre annotarli in evidenza sull’agenda personale.
È il caso degli avvenimenti organizzati per questo inizio di primavera dal “Relais Villa d’Amelia”
di Benevello, un antico podere
ottocentesco nel cuore delle Langhe trasformato in un relais 4 stelle, dove vi accoglierà uno staff
professionale e competente, capace di garantire al vostro soggiorno quel tocco di unicità sempre più ricercato. Sono le stesse
serietà e passione che Damiano
Nigro, chef stellato del ristorante
Q
Simona Amerio
“Villa d’Amelia”, traduce in superba bontà in ogni portata.
Per rendersene conto basta consultare con attenzione il “menu”
consigliato per il pranzo pasquale
di domenica 24 aprile: ragù di
piselli, cuori di lattuga e soffice di
prosciutto crudo Sant’Ilario; asparagi di Santena al vapore, crema di parmigiano reggiano e
scampi arrosto; “tajarin” fatti in
casa all’astice; capretto piemontese arrosto con fave e carciofi;
cheesecake, croccante al cioccolato e gelato alle fragole.
Gli amanti della buona gastronomia o, meglio, dell’alta cucina, non
possono mancare un altro incontro di primo piano.
Nell’ambito del Festival della cucina 2011 organizzato dall’associazione “Go wine”, il 4 maggio lo
chef Damiano Nigro ospiterà una
serata d’eccezione con un menu a
quattro mani proposto assieme al
celebre chef Antonio Guida del
ristorante “Il Pellicano” di Porto
Ercole, che vanta due stelle
Michelin. L’unicità dei due protagonisti dell’evento, così come l’alternanza di piatti creati e realizzati
appositamente per la serata, rendono il momento conviviale imperdibile. E, fattore non secondario,
A “Villa d’Amelia”
una Pasqua (e non solo)
indimenticabile
52
á 21 aprile 2011 á i.p.
anche i grandi vini di Renato Ratti
e della Cantina Damilano abbinati
a ciascun piatto, saranno coprotagonisti della serata.
“Villa d’Amelia” non è solo cibo,
ma un relais che dispone di: 37
camere doppie, di cui tre suite;
international bar; due sale convegni da otto a cento posti; area wellness per il benessere psico-fisico
degli ospiti con centro sauna, fitness e idromassaggio; piscina
esterna riscaldata...
Le camere sono arredate abbinando mobili d’epoca originali con elementi di moderno design per creare ambienti esclusivi, raffinati e
confortevoli.
“Villa d’Amelia”: mèta perfetta
per week-end di stile!
DA DOMANI,
VENERDÌ 22, SINO
AL 26 APRILE
IL RELAIS “VILLA
D’AMELIA”
PROPONE “PASQUA
ULTRA GOURMET”,
UN’OCCASIONE
IMPERDIBILE
PER FESTEGGIARE
L’IMMINENTE
RICORRENZA
ALL’INSEGNA
DEL RELAX
E DELL’ALTA
CUCINA.
LO SPECIALE
“PACCHETTO”
COMPRENDE TRE
NOTTI E IL PRANZO
DI PASQUA A
CINQUE PORTATE
CURATO DALLO
CHEF DAMIANO
NIGRO; UN PRANZO
O UNA CENA IN UN
ALTRO LOCALE
“STELLATO”
DEL TERRITORIO;
UNA VISITA A UNA
CANTINA DELLA
ZONA, COMPRESA
LA DEGUSTAZIONE
DI TRE VINI; UNO
SPECIALE
“BENVENUTO”
IN CAMERA
CON BOTTIGLIA
DI BOLLICINE
ACCOMPAGNATA
DA FRUTTA
RICOPERTA
DI CIOCCOLATO.
PER MAGGIORI
INFORMAZIONI:
TEL. 0173-529225
RELAIS VILLA D’AMELIA HHHH
FRAZIONE MANERA - 12050 BENEVELLO (CN)
TEL. +39 0173 529225
FAX +39 0173 529278
WWW.VILLADAMELIA.COM
[email protected]
la vera arte dell’accoglienza e della ristorazione Ü 21 aprile 2011 Ü
53
NEWS
DAL PIEMONTE
aggiornamenti in tempo reale á www.ideawebtv.it
Finanzieri della Tenenza di
Mondovì. Un 64enne
genovese non aveva
esitato a intimidire la donna
con pesanti minacce.
L’impiegata, sentendosi in
pericolo, si è rivolta alla
Tenenza della Guardia di
Finanza e le Fiamme gialle
hanno deciso di tendere
una trappola all’estorsore.
­n CUNEO
RACCOLTI 4.000 EURO
PER L’AIL DAL LICEO CLASSICO
I ragazzi del Liceo classico
di Cuneo hanno aderito
a un’iniziativa di solidarietà
della locale Sezione Ail
(Associazione italiana
contro leucemie, linfomi e
mieloma) intitolata a Paolo
Rubino. Ragazzi, docenti e
segretarie hanno acquistato
333 uova di Pasqua (foto
sopra) per una donazione
totale di 4.000 euro
all’associazione cuneese.
­n MONDOVÌ
CONSEGNATI I PREMI “GASCO”
E “DARDANELLO”
Durante la presentazione
del torneo internazionale
“Piccole grandi squadre”
organizzato dall’Usd Tre
Valli di Villanova Mondovì
sono stati consegnati
i premi “Piero Dardanello”
e “Piero Gasco”. Timothy
Ormezzano è stato
premiato per la sezione
regionale del “Dardanello”
mentre per quella nazionale
il riconoscimento è andato
­n MONDOVÌ
PROVA A ESTORCERE DENARO
A UNA DONNA, MA LA GDF...
Pensava di averla fatta
franca dopo aver incassato
2.300 euro, un anticipo di
una somma di 15.000 che
intendeva estorcere a una
dipendente pubblica
di Mondovì, quando si
è ritrovato ammanettato dai
“BIANCO”: IL “MADE IN ITALY” IN BRASILE
L’edizione 2011 di “Tecnotêxtil Brasil” è stata un grande successo per la “Bianco” di Alba
che, in occasione di questa importante fiera dell’industria tessile, ha presentato nuove soluzioni volte a migliorare la qualità del prodotto, con particolare riguardo all’utilizzo opportuno delle risorse, per un vantaggio in termini economici e ambientali. I sensori Ecotex,
Hygrotex e Termotex esposti nello stand si dimostrano strumenti indispensabili per economizzare la produzione e garantire tessuti di pregio. Nel 1990 “Bianco” spa esportava la sua
prima macchina in Brasile e oggi ne è leader indiscusso. Il Ministro brasiliano per le politiche economiche tessili, durante la sua visita allo stand, si è complimentato per le energie
spese dalla “Bianco” per la continua innovazione poiché, nonostante sia presente sul mercato da oltre 35 anni, ha la volontà di rinnovarsi di continuo nelle idee e tecnologie.
54
á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi
a Malcom Pagani.
All’attaccante del Genoa
Alberto Paloschi, invece,
è andato il “Gasco”.
Nella foto sotto, da sinistra:
Sandro Dardanello, Timothy
Ormezzano, Malcom
Pagani, Alberto Paloschi
e Giovanni Gasco.
­n CUNEO
L’ARMA CONTROLLA I CIRCOLI
Sono 89 i circoli privati
controllati negli ultimi giorni
dai Carabinieri del
Comando provinciale di
Cuneo perché sospettati
di non essere in regola e
in qualche caso di arrecare
disturbo alla quiete
pubblica. Sono sedici
i circoli non in regola.
­n BOVES
UTILE “SERVICE” DEI LIONS
Il progetto “Screening
gratuito mirato alla
prevenzione del glaucoma
COME DUE
“GOCCE
DI VINO”
e del diabete” è un
“service” del Lions club
Busca e valli, organizzato
con i sodalizi confratelli
di Cuneo e Borgo San
Dalmazzo. Sino al 30
aprile un camper attrezzato
permetterà di sottoporsi
a una visita. Per date, orari
e luoghi dei controlli si può
contattare il 335-8335412.
n MONDOVÌ
LE DIMISSIONI DI MANFREDI
Il protagonista delle
“Gocce di vino”
di questa settimana
ci porta poco fuori
dalla provincia di
Cuneo, a Canelli,
dove vive Carlo Colla
(foto sopra), macchinista
ferroviere in pensione,
molto attivo nel campo
del volontariato.
L’astigiano somiglia
(e non poco) a Piero
Grasso, procuratore
nazionale antimafia
(foto sotto).
A sostegno della tesi
della somiglianza c’è in
primo luogo il primo
impatto del volto dei
due, ma anche qualche
particolare come la
fascia degli occhi,
il mento e la fronte.
Il colore e l’attaccatura
dei capelli, poi, sono
un’ulteriore prova
della bontà
della segnalazione.
Se anche voi conoscete
persone uguali come...
una goccia di vino, non
esitate a segnalarcele,
inviando possibilmente
le fotografie dei sosia
dei Vip individuati
all’indirizzo
di posta elettronica:
claudio.puppione@
rivistaidea.it.
Il vicesindaco Marco
Manfredi (foto) si è dimesso
dall’incarico di Giunta. La
decisione è legata al nuovo
incarico presso la Banca
regionale europea come
membro del Consiglio
d’amministrazione.
Manfredi ha ringraziato
i colleghi di Giunta per
l’esperienza di grande
valore sul piano sia
professionale che umano.
­n CUNEO
INCONTRO GANCIA-ARMOSINO
Si è svolto, nell’ottica della
collaborazione tra due
importanti territori
storicamente legati,
l’incontro tra i presidenti
delle Province di Cuneo,
Gianna Gancia, e di Asti,
Maria Teresa Armosino
(in foto, da destra).
All’ordine del giorno,
in primis, è stata posta
la sempre attuale questione
della realizzanda e attesa
autostrada Asti-Cuneo.
SCOUT IN VISITA
ALLA CRI DI CUNEO
D
­n BOVES
PREMIATO EMANUELE BECCHIS
L’Amministrazione
comunale di Boves
ha attributo un premio a
un concittadino che si è
distinto per la sua attività.
A essere omaggiato
è stato Emanuele Becchis
(foto sopra, con i genitori),
giovane campione
di skiroll, particolare
e sempre più apprezzata
disciplina sportiva di sci
da strada su rotelle.
n GENOVA
IN VIAGGIO A “EUROFLORA”
CON “RADIO ALBA”
Per domenica 1o maggio
“Radio Alba” organizza
un pullman per “Euroflora”,
esposizione floreale
internazionale che si svolge
ogni cinque anni. La quota,
comprensiva di tutto, è di
50 euro. Per informazioni
e prenotazioni: tel. 0173281955 o 334-7834975.
n BRA
DALLA RASSEGNA PIEMONTESE
AI “DAVID DI DONATELLO”
“Jody delle giostre”
di Adriano Sforzi, premio
“Città di Bra” (migliore
sceneggiatura originale)
durante l’ultima edizione
del festival internazionale
“Corto in Bra”, ha vinto
il “David di Donatello”
2011 come miglior corto.
La sceneggiatura del film è
stata perfezionata proprio
nel corso dell’edizione
2010 del festival
cinematografico braidese.
56
iciotto giovani dai 12
ai 16 anni del gruppo
scout Cuneo, reparto “Stella
del mattino” (foto sopra),
hanno svolto presso la sede
della Croce rossa di Cuneo,
in via Bongioanni 20, una
serie di attività pratiche
e teoriche per avvicinarsi
al mondo del volontariato.
Si è trattato di un’occasione
per conoscere da vicino
la realtà della Croce rossa
attraverso attività pratiche,
teoriche e una simulazione,
con anche l’osservazione
da vicino dell’allestimento
delle ambulanze.
n SANTO STEFANO BELBO
TERZO POSTO AI REGIONALI
GIOVANILI DI SCACCHI!
I campionati giovanili
regionali di scacchi hanno
regalato una nuova gioia
all’Istituto comprensivo
di Santo Stefano Belbo.
La squadra santostefanese
(foto sotto), composta
Andrea Toso (capitano),
Gabriele Bona, Riccardo
Penna, Samuel Nikolov
e Oscar Pavese e guidata
dall’istruttore Giorgio
Cavalleris, è arrivata terza,
qualificandosi così
per la fase nazionale.
á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi
n FOSSANO
CONCORSO FOTOGRAFICO
SUI 150 ANNI DELL’UNITÀ
Il Comune di Fossano, la
locale Cassa di risparmio e
la sua Fondazione hanno
indetto un concorso
fotografico aperto a tutti
i fossanesi dal titolo
“Fossano tricolore: la città
degli Acaja e i 150 anni
dell’unità di Italia”. Ogni
GARA SOCIALE
PER “CUNEO SKI”
I
l “Cuneo Ski team” (foto
sopra) ha concluso
la stagione con l’attesa gara
sociale a cui hanno preso
parte, oltre a bambini e
ragazzi, anche i master e
molti genitori. Ecco i nomi
dei campioni sociali: Greta
Biolè, Filippo Garnero,
Margherita Ricchiardi, Eien
Damilano, Domiziana
Roberi, Nicola Chiarpenello,
Sofia Pollano, Lorenzo
Baruffaldi, Vittoria
Chiarpenello, Giorgio
Baruffaldi, Martina Giraudo,
Mattia Lovera, Danila
Ballare e Paolo Demarchi.
partecipante potrà
presentare fino a cinque
scatti che rappresentino
una visione suggestiva
della città addobbata per
l’occasione. Per partecipare
basta consegnare
le fotografie all’Ufficio
comunicazione
del Comune, su supporto
digitale, dal 9 maggio
fino all’11 giugno.
n STRASBURGO
“L’EUROPA A SCUOLA”:
I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA
GRANDA SI SONO INCONTRATI
I dirigenti scolastici delle 53
scuole della provincia di
Cuneo aderenti a “L’Europa
a scuola-A scuola
d’Europa”, progetto
promosso dalla fondazione
“Cassa di risparmio
di Cuneo”, si sono dati
appuntamento a Strasburgo.
Dopo tre anni di lavoro
insieme sui temi dell’Europa,
il viaggio è stato occasione
per consolidare i rapporti e
lavorare sulle prospettive del
progetto, che si concluderà
alla fine dell’anno
scolastico. La delegazione
(sopra, in foto),
di cui facevano parte
i componenti della Giunta
del progetto con
la presidente Nirvana
Cerato, dirigente del liceo
artistico e musicale “Ego
Bianchi” di Cuneo, era
accompagnata da Franco
Chittolina e Giulia
Manassero della
Fondazione e ha potuto
contare sulla partecipazione
della dirigente dell’Ufficio
scolastico provinciale
di Cuneo, Franca Giordano.
­n CHERASCO
AL LAVORO PER IL PIANO
DI VIDEOSORVEGLIANZA
Un attento monitoraggio
del territorio e porre
un freno ai fenomeni
di vandalismo
e microcriminalità: sono
gli obiettivi che si propone
l’Amministrazione comunale
cheraschese con
la prossima installazione
di telecamere
di videosorveglianza.
La Commissione sicurezza
ha dato il via libera.
Il prossimo passo sarà
il definitivo confronto
con le Forze dell’ordine,
dopodiché si partirà
con la gara d’appalto.
n LA GAUDE
VISITA DELLA CONFRATERNITA
DELLA NOCCIOLA IN PROVENZA
Una rappresentanza
tutta femminile della
Confraternita della nocciola
tonda e gentile di Langa
ha presenziato al capitolo
dell’“Olivado de Provence”
a La Gaude, delizioso
paesino della Provenza.
Ha portato i saluti
del sodalizio la consorella
Clara Cardone ed è stata
insignita consorella “ad
honorem” dell’“Olivado de
Provence” la consorella
Cristina Sampiero (nella
foto sotto, a destra).
n CUNEO
INCONTRO SULLA PSICANALISI
La Scuola lacaniana di
psicoanalisi (Slp), insieme
alla fondazione “Casa
Delfino”, con il patrocinio
del Comune, organizza
a Cuneo un ciclo
di conferenze dal titolo:
“Perché la psicoanalisi?”.
La seconda delle tre serate,
a cadenza quindicinale,
si terrà oggi, giovedì 21
aprile, e sarà sui “legami
d’amore”. La conferenza,
58
a ingresso gratuito, avrà
inizio alle 18,30 presso
la sede di corso Nizza 2.
n BRA
LUCIANA ABBONA NUOVO
COORDINATORE DELL’UDC
Il vicesindaco di Bra,
Marcello Lusso, lascia
l’incarico di coordinatore
del gruppo cittadino
dell’Udc passando
il testimone all’architetto.
Luciana Abbona, braidese,
candidata alle elezioni
regionali del 2010 (in foto
sopra, con Pierferdinando
Casini). Sono stati nominati
vicecoordinatore l’avvocato
Sergio Correggia e
vicepresidente Luca Dotta.
Alla presidenza è stato
confermato l’avvocato
Nicola Fava.
n BARGE
APERTO LO SPORTELLO
“CREAZIONE D’IMPRESA”
È stato attivato uno sportello
“Creazione d’impresa”
a Barge, finalizzato
a sostenere gratis, offrendo
attività di consulenza
e formazione, tutti
gli aspiranti imprenditori,
accompagnandoli nel
percorso che li porterà
all’avvio di un’attività
in proprio, dalla definizione
dell’idea alla verifica della
fattibilità e alla redazione
del piano d’impresa.
n RIFREDDO
ALL’ASTA TERRENO COMUNALE
Scade il 9 maggio
il termine per presentare
offerte per il lotto di terreno
fabbricabile in via
Monsignor Borghino messo
all’asta dall’Amministrazione
comunale rifreddese.La
base d’asta è di 49.350
á 21 aprile 2011 á succede intorno a noi
euro Per informazioni: tel.
0175-260022.
n BRA
TANTE INIZIATIVE DELL’AVIS
La Sezione braidese
dell’Avis di Bra, guidata
da Armando Verrua (foto a
lato), è sempre molto attiva,
come dimostrano le tante
iniziative in programma, a
partire dalla gita dell’anno
AL VIA LE PROVE DEL “100 TORRI”
N
ell’affascinante cornice delle colline di Barbaresco è partito
il campionato sociale del motoclub “100 torri” di Alba:
il Direttivo del sodalizio ha deciso, d’accordo con tutti gli iscritti,
di riprendere anche per il 2011 questa “antica” tradizione.
Il campionato, riservato ai soci del “100 torri” in possesso di
regolare licenza sportiva della Federazione motociclistica italiana,
ha visto alla partenza della prima di tre prove previste oltre
sessanta piloti, divisi in sei categorie. Il prossimo
appuntamento per i centauri in competizione sarà la seconda
prova che si svolgerà a Cortemilia domenica 10 luglio.
in Croazia, dal 26 giugno
al 2 luglio. La scadenza
delle iscrizioni (aperte ai
non avisini) è per il 30
aprile. Per conoscere
i dettagli ci si può rivolgere
alla sede Avis ogni venerdì
e domenica mattina
([email protected]).
n CUNEO
UNA BIBLIOTECA DAVVERO...
“NATA PER LEGGERE”
La Biblioteca di Cuneo è tra
i vincitori del premio “Nati
per leggere 2011” che
sostiene i migliori libri,
progetti editoriali e progetti
di promozione alla lettura
per bambini da zero a sei
anni. La Biblioteca cuneese
(in foto, a lato: uno degli
appuntamenti con i bimbi)
è stata premiata per
la sezione “Reti di libri”
e sarà incoronata il 16
maggio all’arena del
“Bookstock village”
del Salone internazionale
del libro di Torino.
I
Claudio Agosti
Proseguono le iniziative
del Panathlon club di Alba
per conoscere da vicino
i protagonisti attuali e
passati dello sport vissuto
all’insegna della pulizia
l Panathlon club di Alba prosegue le sue interessanti attività
sociali organizzando i consueti incontri dedicati alle più svariate discipline agonistiche. Presso il ristorante della “Tenuta
Carretta” di Piobesi d’Alba, ad esempio, il sodalizio ha dedicato una serata al ciclismo dalle sue origini a oggi.
L’evento è stato quanto mai appropriato anche in relazione all’ormai
prossimo appuntamento con la tappa albese del “Giro d’Italia” 2011
che si disputerà l’8 maggio.
All’incontro indetto dal Panathlon per parlare dei primordi di questo
sport tuttora amatissimo dagli italiani, era presente la nipote di Costante Girardengo, professoressa Costanza Girardengo, accompagnata
dal marito, Gianmario Moretti, la quale ha illustrato la figura leggendaria del nonno, affettuoso in famiglia e grande indimenticabile campione dello sport del pedale.
È intervenuto anche il giornalista della “Gazzetta dello sport” Claudio
Gregori, il quale ha intrattenuto i soci raccontando gustosi e inediti
aneddoti legati alle imprese del protagonista virtuale del “rendezvous”, soffermandosi in seguito sul ciclismo moderno, con particolare
riferimento con gli appuntamenti classici come la Milano-Sanremo, il
Quel campione-pioniere
di Costante Girardengo
RACCONTATO DALLA NIPOTE COSTANZA
Da sinistra: la vicepresidente del Panathlon club
di Alba, Piera Pascale, il tesoriere del sodalizio,
Gianfranco Filippi, la seconda vicepresidente,
Alessandra Borgogno, l’assessore comunale
allo sport di Alba, Olindo Cervella, Costanza
Girardengo, il presidente Vincenzo Pizzorni,
il giornalista della “Gazzetta dello sport” Claudio
Gregori, il sottosegretario Michelino Davico
(che è anche ciclista praticante) e il governatore
distrettuale del Panathlon, Ennio Chiavolini
60
“Giro d’Italia” e il “Tour de France”.
La signora Girardengo ha esposto per l’occasione tre medaglie rarissime appartenute al nonno: quella della corsa Trento-Trieste del 1919
che permise a Costante Girardengo di mostrare, con fierezza e per la
prima volta, la maglia tricolore nelle città liberate dagli austriaci; quella
ricevuta per il secondo posto al primo campionato del mondo, disputato nel 1927; quella conquistata nel campionato italiano del 19251926. Inoltre la gentile ospite ha mostrato un quadro relativo al campionato di resistenza per professionisti.
á 21 aprile 2011 á nomi e imprese delle discipline agonistiche
120 ANNI DI IMPRESE SUI CAMPI DA GIOCO DELL’ALBESE
RACCONTATE NEL LIBRO SCRITTO DA CORRADO OLOCCO
I panathleti hanno ospitato la presentazione del volume. Sono intervenuti, tra
gli altri, Nicola Drocco, Francesca Fenocchio, Giacomo Magnone e Nicolò Garrone
Fedele al proprio impegno statuNell’immagine in basso a detario, il Panathlon club di Alba
stra: alcuni dei soci junior con, a
non dimentica il versante locale
sinistra del gonfalone, Giacomo
delle discipline agonistiche e
Magnone e, a destra, la presipertanto ha organizzato una sedente del Panathlon club junior
rata dedicata allo sport albese,
Alba, Roberta Guglielmotto.
considerandolo dalle sue origini
ai giorni nostri.
Per l’occasione, il giornalista del
settimanale diocesano “Gazzetta d’Alba” Corrado Olocco ha
presentato, in compagnia dell’editore Roberto Cerrato, la sua
ultima interessante fatica letteraria: “120 anni di sport ad Alba
1890-2010”.
Erano presenti, in qualità di protagonisti ai massimi livelli dello
sport albese, i campioni Nicola
Drocco, l’unico olimpionico nella
storia del territorio di Langa,
classificatosi ventiseiesimo assoluto della specialità skeleton
alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, e Francesca Fenocchio, pluricampionessa italiana di handbike, ma anche vincitrice del titolo nazionale in supergigante su monoski.
Con la loro presenza coinvolgente, questi significativi esponenti dell’agonismo locale hanno testimoniato l’eccellenza dello sport albese in Italia, ma anche nel mondo.
Sono intervenuti, grazie alIl
l’interessamento dei gio25 marzo 2000 è la
vani e dinamici soci del
data di fondazione del
da poco costituito Paclub albese del Panathlon,
nathlon club junior,
Sponsor della serata inaugurale
anche le promesse
fu il Panathlon Bra-Langhe che
albesi Giacomo Matrasferì numerosi soci albesi
gnone, quindicenne
al sodalizio, il cui primo
calciatore delle giovapresidente fu Ennio
nili del Torino, e Nicolò
Chiavolini.
Garrone, anche lui calciatore, che milita nella
squadra del Casale Monferrato,
nella serie C.
Nella foto di gruppo, si riconoscono, da sinistra a destra: il
presidente del Panathlon club di
Alba, Vincenzo Pizzorni, il tesoriere Gianfranco Filippi, Nicola
Drocco, Francesca Fenocchio,
Roberto Cerrato, Corrado Olocco
e la vicepresidente del sodalizio,
Piera Pascale.
Qui sotto, da sinistra, sono
ritratti: il vicepresidente del
Panathlon club junior albese,
Carlo Marenda, con i promettenti calciatori Giacomo Magnone e Nicolò Garrone.
Il Panathlon club di Alba
non si ferma mai e così
ha programmato per
il 18 aprile un’altra serata
densa di contenuti.
Al ristorante “Le betulle”
di Cinzano di Santa Vittoria
si è parlato infatti di hockey
femminile, in particolare
della Lorenzoni Bra, società
il cui “palmarès”
comprende tredici scudetti
nazionali su prato, 14
“indoor” e 8 coppe “Italia”
oltre a 13 titoli nazionali
ottenuti nelle categorie
“ragazze” (9 scudetti)
e “allieve” (4 scudetti)
Purtroppo altre medaglie di valore, conquistate in numerose competizioni, non esistono più perché furono donate dal nonno della relatrice
alla patria aderendo all’appello lanciato da Benito Mussolini negli anni
del fascismo, prima della seconda guerra mondiale.
A conclusione della serata, è stato proiettato un dvd con fotografie e
immagini inedite del grande “Gira”.
Nato a Novi Ligure nel 1893 e morto ottantacinquenne a Cassano Spinola (Alessandria), Costante Girardengo è stato il campione dei primordi del ciclismo professionistico che più contribuì all’affermazione popolare di questo sport. Primeggiò sia su strada che su pista, vincendo
due volte il “Giro d’Italia”, sei volte la Milano-Sanremo e tre volte il
“Giro della Lombardia”. È tuttora detentore del record di vittorie, con
nove successi, nei campionati italiani su strada. Si ritirò nel 1936, alla
considerevole età di 43 anni, lasciando lo scettro di campionissimo a
un altro immenso talento: Alfredo Binda.
All’incontro ha preso parte anche il sottosegretario di Stato agli interni
Michelino Davico, appassionatissimo di ciclismo.
21 aprile 2011 Ü
61
Quando si dice...
BADARE AL SODO
C
Volete un consiglio o soltanto sfogarvi?
“Ci vuol fegato ad aver cuore” è una rubrica
di colloquio con i lettori dedicata in particolare
ai problemi sentimentali, affrontati però con
un pizzico di ironia. Se volete raccontare le vostre
mirabolanti (o meno) escursioni nella galassia
dei sentimenti, nell’accezione più ampia del termine,
inviate un’e-mail a: [email protected].
Avrete una risposta adeguata!
Allegro chirurgo
aro Marco, non
appartengo alla
schiera di persone che dice «Conta il come e non il cosa».
Per questo motivo non ti consiglio di pensare «Non importa se sono di “Pongo”, importa come mi pongo».
Per carità, capisco benissimo
la preoccupazione: il rischio
di rovinarsi la piazza e di
diventare lo zimbello di tutto
un gruppo di amici, rovinando anni e anni passati a mostrare una conclamata virili-
aro allegro chirurgo, vado subito al “sodo” (capirai più avanti il perché delle virgolette): mi sono visto un paio di volte con una ragazza che è una cara amica di una mia
ex, con la quale sono uscito anni fa. Lei, devo ammetterlo, mi piace molto e sarei tentato
di provare a far diventare questa frequentazione un rapporto vero e proprio. Credo anche
che ci sia margine da parte sua. Il problema è che so come parlava dei ragazzi che frequentava con la mia fidanzata dell’epoca e non è proprio un pensiero edificante, dal
momento che raccontava senza pietà il bello e, soprattutto, il brutto di loro. Per farti capire, mi è rimasto impresso un tizio cui aveva affibbiato il nomignolo di “Pongo”, dal nome
del materiale plastico modellabile usato dai bambini. Chi ricorda la consistenza del materiale in questione avrà già capito di quale caratteristica fisica del ragazzo si prendeva
gioco, portando a conoscenza della cosa le amiche (e non solo, visto che queste informazioni non rimangono mai riservate). Ecco, non vorrei fare la stessa fine di “Pongo” ...
C
Marco (Cervere)
tà, è alto. L’aspetto più grave
della faccenda, in effetti, è
che, una volta sparsa la voce,
conta assai poco pure se la critica abbia fondamento o meno, perché, come diceva niente meno che Albert Einstein,
«È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio».
A mio avviso bisogna analizzare la questione da un altro
62
á 21 aprile 2011 á ci vuol fegato ad aver cuore
punto di vista e domandarsi:
«Perché una donna dovrebbe
andare in giro a farsi beffa dell’uomo con cui sta, mettendo
in piazza particolari intimi
altrimenti destinati a un numero piuttosto limitato di
“fortunate”?».
Le risposte possibili sono due:
o la ragazza in questione è
davvero superficiale e, al pari
di molti uomini, valuta il proprio compagno “in primis” in
base alla resa sotto le lenzuola, oppure il rapporto ha un
respiro talmente corto da essere riducibile soltanto a
quell’aspetto, perché una persona che viva un rapporto di
coppia soddisfacente è orgogliosa della persona che ha accanto e mai e poi mai arriverebbe al punto di mortificarlo
agli occhi degli altri.
Detto ciò, valuterei il da farsi
in base alla stima che hai di te
stesso. Se non è abbastanza
alta, lascia perdere, altrimenti osa l’inosabile: al momento
del dunque spiazzala dichiarando preventivamente che ti
chiamavano “Pic indolor” (altro retaggio del passato riferito alla puntura del «Già fatto???»). Una risata te la sarai
guadagnata di sicuro e, se lo
slogan corrispondesse a verità, non potrà che apprezzare
la tua sincerità e l’ironico
“savoir-faire”. In caso contrario, meglio ancora, perché avrai superato le (minime) attese che avevi generato e la
strada sarà in discesa...
Quando breve non è...
SOLO IL PROCESSO
H
Cara zia Giugi...
Consigli semiseri per
ragazze semiserie
Questa rubrica ogni
sette giorni ospita
la “posta non solo
del cuore”
delle nostre lettrici
L’indirizzo a cui
scrivere è il seguente:
[email protected]
ai ragione: il
parametro delle “misure” descrive una realtà ingannevole. Non c’è quasi
mai corrispondenza univoca
e conseguente tra le dimensioni vantate da un uomo e la
grandezza delle sue azioni.
Chi, ad esempio, vuole un
processo il più breve possibile, sostiene di avere un più
esteso e durevole attributo
maschile rispetto agli avversari.
Ma innegabilmente una cosa
piccola ce l’ha: una maggioranza deboluccia che, per
rimanere tale, va corroborata
con dichiarazioni e proclami
di grande virilità. A base di
invettive contro comunisti,
no auto e distruggono vetrine
a sprangate. Auspica non la
destituzione, ma l’eliminazione fisica dei dittatori (specie se amici di Berlusconi).
Contraddizioni che non sono
solo della politica.
Nel mondo dello spettacolo,
alcuni dei più idolatrati sex
symbol sembra che abbiano
poco da offrire alle loro compagne. Non ci riferiamo solo
alle malignità messe in giro
da ex mogli o fidanzate tradite, ma ad alcune immagini
naturiste diffuse da impietosi
fotografi. La prima moglie di
Brad Pitt ha detto: «Il suo
coso non è tanto grande...
non so se mi spiego».
Si spiega, si spiega, diciamo
noi tra le lacrime.
ara zia Giugi, il dibattito sulla lunghezza dei processi ci ha ammorbato. Breve, medio,
lungo, prescritto... Io penso che, come anche in altre circostanze, quando lo struIvana
mento (giudiziario) è utilizzato bene, le misure non contino.
C
giudici, clandestini, giornalisti, moralisti, pentiti.
Così supportato da iniezioni
di testosterone, il consenso
resta alto. Per contro, chi
seduto nei seggi opposti del
Parlamento pare avere profilo più discreto, non indossa
cravatte con il nodo mascolinamente doppio né scarpe
lucide a punta e agita leggiadre bandiere arcobaleno, continua a eccitare piazze anelanti al linciaggio di chi è al
potere. Permette slogan da
battaglia. Guida manifestazioni nelle quali si incendia-
64
á 21 aprile 2011 á cara zia Giugi...
Jude Law fotografato mentre
fa il bagno in Francia, dichiara, non servono le parole, che
l’acqua era molto fredda.
Eminem segue nella rosa dei
micromen. Ashton Kutcher
forse per questo problemino
ha sposato Demi Moore che
potrebbe essere sua madre
(comunque non ci spieghiamo Demi Moore).
Il dramma si annuncia con
Enrique Iglesias. Il figlio del
pirata e signore, generato da
un uomo che ha castigato
qualche migliaio di femmine,
dichiara che è l’unica cosa
che cambierebbe del suo
corpo. Dice poco. Come se di
una Porsche si volesse cambiare il motore.
E cade una stella del nostro
firmamento, un maschio con
tutto maiuscolo: Mick Jagger.
A questo proprio non riusciamo a credere. Siamo andate a
rivedere tutte le sue foto alla
ricerca di una smentita, ma le
tutine strette confermano.
Paradossi della natura.
Non confermati, invece, dalla
mappa dimensionale pubblicata qualche giorno fa dai
giornali. Per la serie “Grande
paese, grande uomo”, i
maschi statunitensi e russi
vantano più o meno le medesime dimensioni. E questo
spiegherebbe la guerra fredda
e la politica della deterrenza.
Appena uno dei due ha fatto
il bellimbusto con lo scudo
spaziale, si è rotto l’equilibrio. Altra grande terra, il
Canada, si piazza molto
bene: il pesce grasso (Omega
3) forse aiuta. I francesi confermano la “grandeur” e
superano in media tutti i
maschi europei. Ciò la dice
lunga sul perché dichiarino
guerre per conto loro.
Peraltro Napoleone ha lasciato una buona eredità anche
agli egiziani, tra i primi nella
classifica africana.
All’ultimo posto ci sono i
coreani, ma per loro siamo
abituati a calcolare diviso
due. Messaggio in codice per
voi amiche che non sappiate
ancora dove andare in vacanza: viva il Congo!
Al cinema
L’ALTRA (SCOMODA) VERITÀ
a cura di Mario Rosa
DALL’UCCISIONE DI
UN “CONTRACTOR”
IN IRAK, UNA
STORIA IN CUI
SI MISCELANO
VICENDE PERSONALI
E INTRIGHI
INTERNAZIONALI
n FACCIO UN SALTO ALL’AVANA
(Italia, 2011); commedia; regia di
Dario Baldi; con Enrico Brignano,
Francesco Pannofino, Aurora Cossio
e Grazia Schiavo.
Due fratelli, orfani, hanno caratteri
opposti: il primo posato e disponibile,
il secondo cinico e approfittatore.
Sposano due sorelle, figlie di un
imprenditore, ma mentre uno assolve
ai suoi doveri matrimoniali, l’altro
consuma adulteri e accumula debiti
al gioco. Improvvisamente scompare...
66
á 21 aprile 2011
N
ei cinema italiani arriva il film drammatico “Route Irish”, il cui titolo italiano è “L’altra verità”. Il regista Ken Loach ha diretto una coproduzione che vede coinvolte Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia
e Spagna. L’interpretano Mark Womack, Andrea Lowe, John Bishop,
Geoff Bell, Jack Fortune, Talib Rasool, Craig Lundberg, Trevor Williams, Russell
Anderson, Jamie Michie, Bradley Thompson, Daniel Foy e Najwa Nimri.
Liverpool, agosto 1976: Fergus ha 5 anni. Al primo giorno di scuola incontra
Frankie e da allora saranno inseparabili. Da adolescenti, marinano la scuola e bevono sidro sul traghetto sul fiume, sognando viaggi in tutto il mondo. Fergus non
immagina che un giorno realizzerà quel sogno, diventando un soldato delle forze
speciali inglesi, il Sas. Dopo il congedo, nel settembre del 2004 Fergus convince
Frankie (ora ex parà) a unirsi alla sua squadra di “contractor” a Baghdad: diecimila sterline al mese, pulite. È la loro ultima occasione di “fare un po’ di soldi” in
quella guerra sempre più privatizzata. Insieme, rischiano la vita in una città
dominata da violenza, terrore e avidità, inondata di dollari americani. Nel settembre del 2007 Frankie viene ucciso sulla Route Irish, la strada più pericolosa del
mondo. Fergus torna a Liverpool disperato: non accetta la versione ufficiale dei
fatti e comincia la sua personale indagine sulla morte dell’amico.
Solo Rachel, la vedova di Frankie, capisce quanto sia profondo il dolore di Fergus,
e quali pericolose conseguenze potrebbe avere la rabbia che si porta dentro.
Mentre Fergus cerca di scoprire la verità sulla morte di Frankie, lui e Rachel si
avvicinano. Intanto Fergus cerca di ritrovare se stesso e la felicità condivisa anni
prima con Frankie, su quel traghetto sul fiume...
n WINNIE THE POOH-NUOVE
AVVENTURE NEL BOSCO
DEI 100 ACRI
(Usa, 2010); cartoni animati; regia
di Stephen J. Anderson e Don Hall.
Nei giorni della Pasqua, torniamo,
con i “Walt Disney animation
studios”, nel bosco dei 100 acri
col mitico “orsetto dal cervello molto
piccolo” Winnie the Pooh,
protagonista della prima avventura
realizzata per il grande schermo, in
oltre 35 anni, dagli animatori Disney.
n WORLD INVASION
(Usa, 2011); fantascienza; regia di
Jonathan Liebesman; con Michelle
Rodriguez, Bridget Moynahan, Noel
Fisher, Aaron Eckhart, Joey King.
Per anni sono stati documentati casi
di avvistamento di Ufo in tutto il
mondo: Buenos Aires, Seoul, Francia,
Germania e Cina. Ma nel 2011,
quando la Terra sarà sotto l’attacco
di forze sconosciute, quelli che
erano stati solo degli avvistamenti
diventano una terrorizzante realtà!
Giancarlo Chiesa e
un’immagine tratta da
uno dei suoi spettacoli.
Giovedì 28 aprile, alle
15,30, l’eclettico braidese
porterà il suo ultimo
lavoro al teatro
“Monterosa” di Torino, in
occasione della rassegna
“Nastro d’argento”,
indirizzata soprattutto
ai cittadini “over 60”
Sofia Vitali
H
a l’entusiasmo di
chi è mosso dalla
passione e insieme la professionalità di chi svolge un’attività da
tutta una vita, anche se, in verità,
Giancarlo Chiesa, 66 anni, è salito sul palcoscenico per la prima
volta all’età di 45. Dopo tanti
successi in giro per il Piemonte,
giovedì 28 aprile, alle 15,30,
l’attore e regista braidese sarà al
teatro “Monterosa” di Torino con
il recital musicale “Cantoma e sonoma an companìa”, da lui scritto per la rassegna “Nastro d’argento” che l’ospita.
Le canzoni in piemontese, le musiche degli anni ’60 e ’70 e i ballabili di un tempo ridesteranno il
ricordo di un passato indimenti-
cabile e, nel contempo, le battute
e i monologhi colmi di ironia non
mancheranno di suscitare sorrisi
e buonumore.
Signor Chiesa, può raccontarci
qualcosa di quest’ultimo lavoro?
«Gran parte dello spettacolo è
fatta di musiche e canti, mentre il
recitato occupa minore spazio: rispetto al recital realizzato l’anno
scorso, intitolato “Grazie che sei
venuta”, le proporzioni sono
quasi invertite. Le musiche, che
mi sono state richieste, sono sia
in italiano sia in piemontese.
Inoltre ci saranno gli orchestrali
che suoneranno valzer, mazurka
variata, cha cha cha, tango. Luciana Provera avrà il ruolo di presentatrice, facendo da collegamento tra i miei pezzi, le canzoni
e le musiche. Inoltre canterà due
brani. Mi accompagnerà alle tastiere e alla fisarmonica il professionista Angelo Dalmasso che si è
esibito in vari complessi regionali
e sulle navi da crociera e alle chitarre ci sarà mio figlio Riccardo, il
quale ha suonato in un’orchestra
e ora lavora in banca».
Qual è stato il suo percorso?
«Il mio esordio come attore è avvenuto in uno spettacolo in piemontese messo in scena per i Salesiani e intitolato “L’avvocato
delle cause perse”. In tale occasione sono stato visto dai fondatori dei “Desbela” di Bra, ossia
Mauro Forneris e Armando Ambrogi, i quali mi hanno proposto
di unirmi a loro: ho accettato l’invito e per anni ho recitato nel loro
RICORDI E SORRISI
RECITATI SEMPRE
IN PIEMONTESE
Il braidese Giancarlo Chiesa sarà
a Torino con il suo “Cantoma
e sonoma an companìa”
68
á 21 aprile 2011 á la cultura locale che sa affermarsi
Lo “spirito
libero”
dell’autore
si esprime
in testi in
piemontese:
un mix di
parti recitate,
musiche
e canzoni
condito da
tanta simpatia
gruppo che poi ho lasciato per
motivi di lavoro. Nel 1995 ho
fondato la compagnia “Ij Bragheis”, con cui, in tanti anni di
attività, ho portato in giro una
dozzina di spettacoli, sempre in
piemontese, sia scritti da me sia
tradotti da altri autori, diversi a
seconda delle occasioni o delle
richieste degli organizzatori:
commedie, atti unici, monologhi,
farse, scenette, per un totale di
oltre duecentocinquanta date
proposte in più di ottanta piazze.
Il 31 dicembre 2008 l’associazione culturale “Ij Bragheis” ha
chiuso i battenti e, con mia
moglie e i miei figli, ne ho fondata un’altra, denominata “Odeon”, con cui ho portato in
scena il primo recital scritto interamente da me, “Grazie che sei
venuta”. A esso è seguìto “Tanti
mi vengono dietro”. Nel primo
ci sono mio figlio Riccardo alle
chitarre, Massimo Celsi alle
tastiere (un professionista
che ha lavorato con le “Yavannah”, le tre sorelle di
Sommariva Perno protagoniste di una recente edizione del programma televisivo “X-factor”, ndr) e due
voci narranti: Stefania
Fissore, che fa da collegamento tra le varie canzoni e
musiche, e Stefano Eirale, il
quale recita un mio monologo. Il secondo è ca-
ratterizzato da scenette, canzoni,
musiche e soprattutto monologhi e dalla presenza di orchestrali, voci narranti e giovani attori.
L’anno scorso, poi, mi è stato
richiesto un testo per la rassegna
“Nastro d’argento” e così è nato
“Cantoma e sonoma an companìa” che in futuro potrà essere
messo in scena, anche a moduli, in
determinati contesti. Intanto continuo a portare in giro per il Piemonte gli altri spettacoli».
Qualche progetto in cantiere?
«Sto preparando un nuovo spettacolo: si tratta di un progetto che
sto studiando e che penso possa
realizzarsi nel 2012. Più in generale, vorrei continuare a scrivere e recitare, ovviamente solo
in piemontese... L’italiano lasciamolo a chi fa quest’attività di professione! Per me l’inizio è stato
tardivo e non so bene da cosa sia
stato suscitato. Peccato, perché
avrei potuto iniziare molto prima
e magari intraprendere un percorso ben diverso!».
L’importante è trovare, prima o
poi, la propria strada...
«Tutto è nato come un passatempo. Poi, da quando sono in pensione, ho più tempo per dedicarmi a
quest’attività. Amo scrivere e recitare e mi piace molto “vivere la
città”: coniugo questi interessi producendo testi che fanno riferimento alla vita urbana, seppur con le
debite amplificazioni. Negli anni
ho sempre scritto, per cui ho tanta
documentazione da parte, poi imparo a memoria i pezzi; faccio molte cose da solo, senza un grande
apparato tecnico alle spalle, ma
animato da tantissima passione».
Antonella Flego
accanto alla figlia
Francesca, chitarrista,
che con altri artisti
collabora alle iniziative
dell’associazione
culturale saluzzese
“Nonsolomusica”.
Nell’altra immagine
è in posa con due altre
colonne del sodalizio
ANTONELLA FLEGO
E LA PASSIONE
PER LA MUSICA
A
Paola Gallo
Conclusa la
stagione 2011
dei “salotti”,
la soprano
e animatrice
culturale sta
lavorando
ad altri
validi progetti
70
ntonella Flego è
un’insegnante saluzzese della scuola
primaria, ma è anche una grande appassionata di
musica, una passione che ha coltivato fino a diventare soprano e
ideatrice dell’associazione culturale “Nonsolomusica”.
Com’è nata questa passione per
la musica?
«Mio padre era musicista e suonava il violino e il mandolino;
mio nonno, maestro elementare
di Busca, era chiamato il “maestro del violin” perché portava i
suoi scolari nel cortile della scuola e li faceva cantare con le note
del suo violino. La musica è sempre stata parte della mia vita; mi è
sempre piaciuto cantare, sia in
famiglia che in chiesa con i cori
parrocchiali. Anche a scuola mi
piace far cantare i ragazzi accom-
L’associazione
culturale nasce dalla
consolidata collaborazione
fra la soprano saluzzese
Antonella Flego e altri artisti,
attori e musicisti, quali, ad
esempio, Donatella Percoco,
Mario Bois, Enzo Fornione
e Corrado Vallerotti.
pagnandoli con la
chitarra. Quando i
miei figli (Francesca
e Michele) sono cresciuti, nel ’90 ho iniziato a cantare con i Polifonici del Marchesato».
Qual è stata la sua formazione musicale?
«Nel 1998 ho iniziato a prendere
lezioni di canto all’istituto “Fergusio” di Savigliano, dove sono
stata incoraggiata ad approfondire la materia e a cimentarmi nel
fare le cose che mi piacevano. Ho
cambiato molti insegnanti, ho
studiato anche all’Istituto civico
musicale di Saluzzo e adesso proseguo lo studio del canto privatamente, a Torino, con il maestro
Alessandra Cordero, soprano del
Teatro regio e vocalista all’accademia “Stefano Tempia”».
Lei è anche l’ideatrice e l’“ani-
á 21 aprile 2011 á intraprendenza e bravura premiano
ma” dell’associazione “Nonsolomusica”...
«Dopo alcuni anni nei quali mi
sono appoggiata agli assessori dei
Comuni della zona, ho deciso di
mettermi in proprio e proporre le
cose che mi piacevano. L’associazione è nata nel 2007 e fin
dall’inizio mi sono avvalsa della
collaborazione degli attori sia del
Teatro prosa che del Teatro del
Marchesato e con loro ho proposto per quattro stagioni i “salotti
musicali”. Per i primi tre anni gli
appuntamenti erano mensili, da
ottobre a giugno. Dal 2011 sono
stati raggruppati, sotto forma di
stagione, da giugno a marzo. La
nostra caratteristica è quella di
proporre musica e non solo. Ai
concerti abbiamo abbinato mostre di pittura, teatro, danza, poesia e letteratura».
Quali sono le novità di questo
fine stagione?
«Ci stiamo lanciando nell’organizzazione di viaggi musicali (a
maggio andremo a Cremona al
teatro “Ponchielli”)
e di conferenze-concerti su vari
argomenti. Il 29 maggio proporremo “Il canto tra scienza e arte”.
L’intento è di proporre anche
eventi fuori stagione laddove ci
capiti l’occasione. Infatti arrivano tantissime proposte e richieste interessanti da tutta Italia».
Oggi quanti sono gli iscritti all’associazione?
«160 circa. La tessera è annuale e
ci permette di affrontare le spese,
che sono sempre tante. Certo non
basta: le stagioni si finanziano
anche con i contributi delle fonda-
zioni di alcune banche e di altri
sponsor, in primis la ditta “Sedamyl”, che è la più generosa, e di
alcuni commercianti saluzzesi
che dimostrano sensibilità nei
confronti della cultura».
Qual è il bilancio della stagione
conclusa da poco?
«Molto positivo, come d’altra
parte quello delle altre stagioni,
con una media di cento persone
presenti a ciascun incontro. La
nostra caratteristica è quella di
esplorare l’universo musicale a
360 gradi, dal jazz alla lirica,
dalla musica medievale al tango,
dalla classica alla musica da camera e popolare. Ciò ci ha garantito un pubblico molto eterogeneo che ci scopre con il genere
musicale che gli interessa e ci
segue poi su altri sentieri».
Chi sono i suoi collaboratori?
«Una collaborazione particolare
è stata impostata con il vicepresidente grafico e primo attore Mario Bois, ideatore anche del nostro bellissimo logo. Ci sono poi:
due musicisti, Enzo Fornione,
pianista jazz, e Alberto Marchisio
che cura la parte classica;
Francesca Galvagno, mia figlia,
chitarrista; gli attori Donatella
Percoco, che ha curato le letture
per parecchi spettacoli, e Corrado Vallerotti; Mariuccia Allione e Nelly Galluzzo che seguono la parte organizzativa».
In parallelo con l’opera di “Nonsolomusica”, lei partecipa come
soprano a parecchie rassegne.
«Sì. Questi i miei prossimi impegni: il 15 maggio sarò a Ivrea con
“Viva Sevilla” per soprano e duo
di chitarre; il 4 giugno a Noli con
“Fiabe e canzoni del vecchio Piemonte”; il 17 giugno a Cantù
con “Da Napoli a Buenos Aires
passando per Broadway”. In previsione, inoltre, c’è l’incisione di
un cd con brani natalizi».
Per saperne di più sull’assocazione “Nonsolomusica” si può visitare il sito www.assnonsolomusica.it, o scrivere ad Antonella
Flego ([email protected]).
A CUNEO “OIKOS-STUDIO DI UN NUOVO
IMMAGINARIO” IN SCENA AL “TOSELLI”
Appuntamento alle 21 del 25 aprile e alla medesima
ora di martedì 3 maggio. Interverrà Maurizio Pallante
Nell’ambito dei festeggiamenti per la liberazione, alle 21 del 25 aprile al teatro “Toselli” andrà in scena “Oikos-Studio di un nuovo immaginario”, lo spettacolo è stato realizzato con il prezioso contributo di giovani, stranieri, persone con disagio psichico, studenti e pensionati. Interverrà Maurizio Pallante,
fondatore del Movimento per la decrescita felice. I biglietti sono in distribuzione presso l’Ufficio turistico di via Roma 28 (tel. 0171-693258). Lo spettacolo sarà replicato martedì 3 maggio, alle 21, sempre al “Toselli”, preceduto
da “La vita è sogno” per la regia di Silvia Tomatis.
UN SOGGIORNO
AL CASTELLO
CON IL CONTE
Sabato 23 aprile avrà inizio a Grinzane
la “Settimana di Cavour”, tra visite
guidate da figuranti e degustazioni
T
­n DAL 21 APRILE
TANTE INIZIATIVE AD ALBA
Giovedì 21, alle 17,
la sala della Resistenza
del palazzo comunale
ospiterà “Islafran-Storia
di una formazione
partigiana internazionale
nelle Langhe”, con
relazione di Ezio Zubbini
e testimonianze dei
partigiani Piero Fagiolo
Lanza e Roger Jaquet.
Sabato 23, alle 10, la
tenuta di Fontanafredda
sarà sede di letture
partigiane nel “Bosco
dei pensieri”, a cura di
un gruppo di cantautori,
attori, autori, sindaci
e “amici resistenti”. Info:
0173-292456. Inoltre
continua nella Biblioteca
civica la mostra “La
natura nell’arte e l’arte
nella natura-La magia
del bosco”, realizzata
dai bambini della scuola
per l’infanzia di Valle
Talloria (foto sopra). Info:
tel. 0173-292466.
72
ra le varie modalità
di celebrare il 150o
­n 24 E 25 APRILE
FIERA DI GUSTO A PAMPARATO
anniversario dell’uDomenica e lunedì, dalle 10
nità nazionale, quella
alle 19, a Pamparato
in programma al castello di
si terrà una manifestazione
Grinzane Cavour, residenza del
legata ai “Maestri di gusto
conte Camillo Benso che fu tra i
in fiera”, una vetrina dello
principali artefici dell’unificaartigianato interregionale
allestita nelle vie, nelle
zione, non può che carattepiazzette e nelle sale del
rizzarsi per cura e originalità.
castello dei Cordero. Sarà
Da sabato 23 aprile a domenica
dato
spazio alla riscoperta
1o maggio lo splendido maniero
delle antiche lavorazioni,
ospiterà la “Settimana di Caeseguite dal vivo, e allo
vour”, una serie di visite guidate
intrattenimento, con musiche
e balli occitani in piazza.
da personaggi in costume abbiInfo: tel. 0174-351113.
nate a degustazioni delle principali produzioni vinicole a Docg
n 25 APRILE
e a Doc del territorio.
MERCATINO A VERZUOLO
Attraverso una coinvolgente
A Pasquetta, per l’intera
narrazione recitata verrà svelato un ritratto inedito del grande
statista che fu signore del luogo e della sua storia legata all’edificio, alla
tenuta e alla nascita dei grandi vini da invecchiamento della zona.
Ad attendere i visitatori nel castello ci sarà un attore, Franco Urban,
che interpreterà “il tessitore” (questo l’epiteto attribuito a Cavour in
virtù della sua abilità politica), e anche il personale del castello sarà in
costume d’epoca. Il percorso museale, con le sale tematiche in cui si
organizzano convegni, eventi ed esposizioni, svelerà parte della vicenda personale del primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia.
Inoltre il “Conte” accompagnerà i visitatori nel nuovo edificio situato
all’interno della collina, dove si potrà effettuare una degustazione guidata da un sommelier dell’Ais (Associazione italiana sommelier), il
quale indosserà i panni del generale Paolo Francesco Staglieno, figura
determinante per lo sviluppo enologico locale. Nella stessa sala i bambini fino ai 12 anni d’età potranno partecipare ad alcuni laboratori di-
á 21 aprile 2011 á da non perdere
giornata, in piazza Martiri
a Verzuolo si svolgerà la
“Fiera dell’angelo”, mercato
enogastronomico con
degustazioni nonché
esposizione e vendita
di prodotti locali. Info
al 331-1184546.
n 25 APRILE
TREKKING AL PARCO
Il parco fluviale Gesso e
Stura propone per lunedì la
sesta edizione del “trekking
di Pasquetta”, passeggiata
con animazione e sorprese,
seguita da un pic-nic.
La partecipazione sarà
gratuita; obbligatoria
l’iscrizione, da effettuarsi
allo 0171-444501.
Nella foto grande, in alto,
il castello di Grinzane,
una delle principali mète
turistiche locali. Senza
l’esperienza del conte
Cavour nella tenuta
lo sviluppo enologico
del territorio sarebbe
stato molto difficile
e il Piemonte, forse, non
avrebbe rappresentato
un modello per altre
regioni italiane
CHERASCO: LIBERAZIONE E NON SOLO
Commemorazioni della festa della Resistenza,
ma anche mostre (una storica e una “moderna”)
Cherasco è in fermento. Sabato 23, alle 17,30, a palazzo
“Salmatoris” sarà inaugurata la mostra “Napoleone-Fu
vera gloria?” con le opere di Italo Bolano, relative alle
battaglie dell’Imperatore. La rassegna, a ingresso libero,
sarà visitabile, fino all’8 maggio, il sabato e la domenica
dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, dal martedì al venerdì dalle 14,30 alle 18,30. Nella galleria “Evvivanoé” prosegue intanto “Fermo immagine”, personale
di Serena de Gier (sotto, a sinistra, un’opera), a ingresso
libero, dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 19.
Lunedì 25 sarà giorno di commemorazioni. Alle 8,30, in
piazza del municipio, sulla lapide dei caduti della guerra di liberazione verrà deposta una corona. Alle 8,45, un
corteo si dirigerà alla chiesa della Madonna del popolo
per la Messa in memoria di partigiani caduti, internati e
vittime civili che avrà inizio alle 9. Alle 9,45 partirà il corteo diretto al monumento per i caduti cheraschesi. Lì si
terrà l’alzabandiera e verrà deposta una corona.
n DAL 22 AL 28 APRILE
MONDOVÌ CELEBRA LA STORIA
Il Comune di Mondovì si
prepara a celebrare il 66o
anniversario della fine della
guerra di liberazione.
Venerdì 22, dalle 14,30,
verrà deposto un omaggio
floreale presso i cippi e le
steli del territorio: il corteo
partirà dal municipio. Lunedì
25, alle 9, sarà celebrata
la Messa nella chiesa di
Sant’Agostino, seguita da un
corteo per le vie cittadine,
con deposizione di corone
sui vari monumenti ai caduti,
che terminerà con l’orazione
di Roberto Placido (foto
sotto), vicepresidente del
Consiglio regionale del
Piemonte e presidente del
Comitato per la Resistenza e
la Costituzione. Giovedì 28
nella sala delle conferenze
di corso Statuto si proietterà
“Sant’Anna-L’eccidio”, con
l’intervento di Gigi Garelli,
dell’Istituto storico della
Resistenza e della società
contemporanea in provincia
di Cuneo (ingresso gratuito).
dattici di costruzione, con il recupero di materiale proprio del mondo
enologico (tappi di sughero, etichette, capsule), volti a far conoscere
aspetti meno noti delle straordinarie trasformazioni del Risorgimento
con l’analisi delle innovazioni introdotte da Camillo Benso.
Le visite sono previste il 23, il 24, il 25 e il 30 aprile e il 1o maggio alle
10,30, 15,30 e 17; il 26, il 27, il 28 e il 29 aprile alle 10, 11, 12, 15,
16 e 17. È gradita la prenotazione allo 0173-262159.
­n 22 APRILE
CONTINUA “SORGENTI”
Venerdì, alle 21, inizierà
nel salone della “Crosà
neira” di Savigliano
“Chofshi sono libera”
(a lato, la locandina),
spettacolo della rassegna
teatrale “Sorgenti”
organizzata da “Voci
erranti”. L’opera, tratta dal
“Vangelo secondo Maria”
di Barbara Alberti, vede in
scena Francesca Callegari,
Daniela Gazzera e Adriana
Ribotta. Info: 0172-89893
(ingresso gratuito).
n DAL 23 APRILE
CAVOUR OSPITE DI BUSCA
Da sabato fino a lunedì 2
maggio, a
La
città della Zizzola
ha elaborato un variegato
“menu” di proposte. Accanto
agli eventi tradizionali ne sono
organizzati di nuovi, sempre
nell’attenzione al territorio e in
omaggio alla Pasqua e,
per quest’anno, all’unità
d’Italia.
“Acceglio by night”, serata
animata dal dj “ReBacco”.
Domenica, dalle 21,30,
si terrà il concerto live dei
“Guardacostiera”,
all’insegna del blues.
Entrambi gli appuntamenti
saranno gratuiti. Info:
tel. 348-7282531.
Busca, sarà visitabile la
mostra “Cavour e il suo
tempo”, allestita a “Casa
Francotto”. Info: segreteria
dell’associazione “Busca
eventi”, tel. 333-2142581.
n 23 E 24 APRILE
MUSICA E DANZE AD ACCEGLIO
Sabato, alle 22,30, tornerà
La Pasqua di Bra
è davvero invitante
Dal 23 al 25 aprile sotto la
Zizzola sono previste molte
iniziative: appuntamenti
enogastronomici, mostre,
rassegne, visite e diverse
occasioni di sano relax.
Con un occhio di riguardo
dedicato alla salsiccia!
Nell’ambito delle celebrazioni religiose pasquali braidesi
il momento forse più significativo (e comunque in grado di
coinvolgere anche chi non è troppo praticante) è costituito
dalla processione per le vie del centro storico.
Il corteo parte della chiesa della Confraternita
della Santissima Trinità, più nota come Battuti bianchi.
L’edificio ha origini risalenti al XIII secolo e si trova
sull’ala di corso Cottolengo. La costruzione dell’attuale
chiesa iniziò nel 1618 e l’apertura al culto risale al 1626
74
n 24 E 25 APRILE
APPUNTAMENTI A SALUZZO
A Saluzzo domenica, alle
19,30, partirà da piazza
Cavour la fiaccolata per i
“diritti” che, alle 21,15, si
congiungerà, all’inizio di
via Castello, a Verzuolo,
con quella “per la pace e
la libertà”. Seguirà, alle
21,30, sempre a Verzuolo,
in piazza Martiri della
libertà, l’orazione ufficiale
di Paolo Allemano, sindaco
della città del Marchesato.
Alle 22, di fronte a palazzo
“Drago”, a Verzuolo,
si terrà il concerto della
banda “Ottoni a scoppio”.
Lunedì, alle 10,30, davanti
al monumento ai caduti
nei lager sito in piazza
XX settembre, a Saluzzo,
si svolgerà la cerimonia
commemorativa con
deposizione di una corona
d’alloro. Interverrà don Luca
Margaria, responsabile
dell’Ufficio cultura
diocesano. Alle 12,30,
al bocciodromo “I reduci”
di Verzuolo, sarà imbandito
un pranzo al costo di 24
euro (12 euro per i bambini
sotto i 12 anni). Prenotazioni
allo 0175-85441.
á 21 aprile 2011 á da non perdere
N
el lungo fine settimana di Pasqua, da sabato 23 a lunedì
25 aprile, ogni angolo della città della Zizzola celerà una
sorpresa: una piazza sarà dedicata all’artigianato, un’altra
all’agricoltura e alle delizie della tavola, una terza al divertimento e un’ultima all’arte.
Le varie proposte, racchiuse nell’iniziativa “Passaggio a Bra in tempo
di primavera”, sono confezionate in una sorta di “menu” ideale.
L’“antipasto” sarà rappresentato da una serie di appuntamenti a tavola:
dopo la cena all’osteria “La bocca buona”, svoltasi lunedì 18 aprile,
giovedì 21 ne è in programma una all’osteria “Boccondivino” (costo:
34 euro; prenotazioni allo 0172-425674). Venerdì 22 ci sarà da scegliere tra “La trattoria di Francesco” (costo: 30 euro; tel. 339-8096696), l’osteria “Del chiosco” (costo: 25 euro; tel. 0172-412181) e il ristorante “Battaglino” (costo: 30 euro; tel. 0172-412509).
Il “primo” sarà costituito dalle mostre: quella zootecnica di Pasquetta,
giunta all’edizione numero 137 (dalle 8 in piazza Giolitti, con esposizioni di bovini, un convegno alle 11 e l’aperitivo alle 12), la quindicesima rassegna della salsiccia di Bra (nello stesso luogo) e l’undicesima
mostra dell’artigianato artistico (nel Movicentro di piazza Caduti di
Nassiryia, foto a destra), nonché una giornata dedicata agli orti braidesi.
Il “piatto forte” consisterà negli appuntamenti di “A tavola con gusto”,
presso il palatenda allestito in piazza Giolitti. La cena di sabato 23, alle
20, avrà al centro le verdure servite in pinzimonio al costo di 20 euro;
domenica 24 verrà proposto un “menu” pasquale all’insegna delle tipi-
n 25 APRILE
PASQUETTA AL CASTELLO
Lunedì il parco del castello
della Manta (foto sotto) farà
da cornice a un pranzo a
base di specialità locali
(costo: 13 euro;
prenotazioni: tel. 017587822). Alle 11,30, alle
15 e alle 16,30 sarà
possibile effettuare visite
guidate all’interno. Inoltre
sono in programma uno
spettacolo di magia e
giocoleria per i piccoli, a
cura della scuola di circo
“Fuma che ‘nduma”, e, per
i piccolissimi, il laboratorio
manuale “Carta, colori e
fantasia!”. Il castello sarà
aperto dalle 10 alle 18.
L’ingresso al parco costerà
4 euro (8 euro
con la visita guidata).
­n 25 APRILE
SUI SENTIERI PARTIGIANI
Il Lunedì dell’angelo si
svolgerà un’escursione ad
anello sulla collina di
Castino, nei luoghi descritti
da Beppe Fenoglio.
Il ritrovo sarà alle 10 nel
paese, in piazza
del mercato. Si tornerà in
auto alle 17. Sono previsti
un pranzo al sacco
(non fornito) e, al termine,
la proiezione di immagini
della Resistenza nelle
Langhe. Costo: 7 euro; si
consiglia la prenotazione,
al 333-4663388.
n 27 APRILE
IL COMICO CEVOLI A FALICETTO
In occasione della festa
di Falicetto, frazione di
Verzuolo, mercoledì, dalle
21,30, presso gli impianti
sportivi si terrà lo spettacolo
di cabaret di Paolo Cevoli,
apprezzato comico del
programma “Zelig”, noto
anche per gli spot tv con
Valentino Rossi. Costo:
da 15 a 20 euro. Info
allo 0175-46226.
25 APRILE E NON SOLO A LA MORRA
cità piemontesi, a 25 euro (15 per i bambini fino ai 12 anni); lunedì 25
sarà la volta della merenda di Pasquetta che, al medesimo prezzo,
vedrà protagonista il gran bollito alla piemontese.
Il “dessert” sarà fatto di mostre artistiche, mercatini e fiere commerciali, oltre al luna park in piazza Spreitenbach. A palazzo “Mathis” proseguono “Solo donna” (fino all’8 maggio) e la mostra sul patriota braidese Guglielmo Moffa di Lisio (fino al 2 giugno). La chiesa di San Rocco
dal 23 al 25 aprile ospiterà “Lavori e tradizioni in campagna”.
Il giorno di Pasqua dalla chiesa dei Battuti bianchi partirà la tradizionale processione che porterà per le vie del centro il prezioso gruppo di
statue in legno policromo settecentesco attribuite a Stefano Maria
Clemente. Lunedì avrà luogo la fiera commerciale in piazza XX settembre e piazza Carlo Alberto, con un mercatino dell’antiquariato. Il 24 e
il 25 sarà inoltre possibile effettuare una visita guidata della città, partendo da piazza Giolitti, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Sono stati
organizzati speciali pacchetti di visita, uno dei quali permetterà di
giungere da Torino su uno storico treno a vapore (costo: 30 euro, 20
per “under 15” e “over 65”). Prenotazioni: tel. 0172-430185.
Il paese prosegue nel proporre numerose iniziative,
dalle mostre ai mercatini, alle visite nelle cantine
Ogni venerdì, sabato e domenica fino a giugno
le cantine del paese si aprono ai visitatori.
Prenotazioni allo 0173-500344. È anche tempo
di arte: fino al 29 aprile prosegue “Elogio al
vino”, la personale di Carlo Rivetti ospitata nella
Cantina comunale, e fino al 12 giugno “Canto
alla terra”, con le opere di Claudia Ferraresi
all’osteria “Il Duca bianco”, mentre dal 23 aprile
al 28 maggio nella chiesa di San Rocco sarà allestita la mostra di pittura di Carla Ghisolfi. Lunedì 25, dalle 10, spazio alle tipicità con il
“mercatino di Pasquetta” in piazza Castello.
LA LIBERAZIONE CELEBRATA A CUNEO
Fiaccolata, letture, musica e momenti di riflessione
per ricordare l’epopea della Resistenza
Domenica 24, alle 21, avrà inizio una fiaccolata,
con ritrovo alle 20,30 presso il monumento alla
Resistenza e termine in piazza Virginio dove, alle 22, si terrà il concerto della “Bandabardò”
(foto in alto). Lunedì 25, alle 9,15, comincerà la
cerimonia di omaggio ai caduti, con la deposizione di corone presso il monumento alla
Resistenza, la caserma “Ignazio Vian”, il santuario della Madonna degli angeli, il cimitero, il
mausoleo ai partigiani, la tomba del sindaco Ettore Rosa, il famedio, l’ossario dei militari caduti. Sarà disponibile una navetta gratuita (info:
tel. 0171-444221). Si proseguirà con le visite ai
monumenti e alle tombe degli eroi cuneesi.
21 aprile 2011 Ü
75
Torino & dintorni
SUPERCONCERTO DEL 25 APRILE
a cura di Chiara Borio
I
PER LA FESTA
DELLA LIBERAZIONE
(E PER PASQUETTA)
GRANDE MUSICA
DI OGNI GENERE
PER RIEMPIRE PIAZZA
SAN CARLO DAL
PRIMO POMERIGGIO
A TARDA NOTTE
n GLI ULTIMI GIORNI PER
VISITARE I GIARDINI REALI
Dalle 9,30 alle 18,30, tutti i
giorni si possono visitare fino
al 10 maggio i “giardini
reali” nella zona del parco
di palazzo reale restaurata,
in attesa della fine dei
lavori. Entrata dall’ingresso
di piazza Castello.
76
á 21 aprile 2011
l 25 aprile di quest’anno offre una doppia occasione per festeggiare, essendo la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo e, insieme, il giorno di
Pasquetta. A Torino, sulla scia dei festeggiamenti per l’unità d’Italia, si è
deciso di organizzare un maxiconcerto in piazza San Carlo: nove ore di
musica dal primo pomeriggio sino a tarda notte, in compagnia delle band e degli
artisti più famosi del Paese, intervallati da venti letture sul tema della Resistenza.
Condurranno lo show Capitan Freedom (alias Fabio Giudice) e Stefania Morabito.
Si comincerà con la fanfara della brigata alpina “Taurinense” e si finirà con i
“Subsonica”, gruppo torinese Doc, con il nuovo album “Eden”.
In mezzo, tantissima altra musica: la canzone d’autore di Gianmaria Testa, uno
dei più talentuosi artisti del Paese e di Niccolò Fabi (foto), poi i “Mambassa”, gli
“Yoyo Mundi” di formazione folk-rock, i torinesi “Inno ad Orfeo”, i giovanissimi
“Brain pollution”, i “Pablo e il mare” e molti altri.
Saranno tante anche le voci femminili che si alterneranno sul palco: Chiara
Canzian, che ha partecipato al Festival di Sanremo, Gema e Serena Abrami insieme al rock di giovani band come “The wonkies”, “Overock” e “Selton”.
Musica per tutti i gusti quindi: dall’hard rock al metal, dal jazz al pop al melodic
per un’iniziativa che vuole festeggiare, insieme a tutta la città della Mole, i valori
della democrazia attraverso la musica. Per questo, tra un artista e l’altro, gli studenti delle scuole superiori di Torino leggeranno brani dedicati alla Resistenza e
alla liberazione tratti da: “La Repubblica del silenzio” di Jean-Paul Sartre, “La
guerra per bande” di Gaetano Salvemini, “I sommersi e i salvati” di Primo Levi ,
“Tre parole sulla Resistenza” di Giacomo Noventa. Per tutte le altre informazioni
sul concerto si può consultare il sito internet www.concerto25aprile.it.
n ANCHE IL CASTELLO DI
MONCALIERI VA VISTO!
Al castello di Moncalieri si
può seguire il particolare
percorso nell’appartamento
della principessa Maria
Letizia di Savoia: il martedì
e il mercoledì dalle 15 alle
18; da giovedì a domenica
dalle 10 alle 17,30.
n LA SENSUALITÀ DEL
TANGO ALL’“8 GALLERY”
Sabato 23 aprile, all’”8
gallery” di via Nizza 230,
“Gran baile de gala” per il
Tango Torino festival: tanta
sensualità e musica in uno
spettacolo da non perdere.
Inizio alle 23; il biglietto
d’ingresso costa 18 euro.
n APERITIVO SUL PRATO
AL PARCO DEL VALENTINO
Suggeriamo l’aperitivo al
“Fluido”, locale all’aperto
nel parco del Valentino:
a 7 euro, un buffet molto
assortito, con una stuoia
su cui sedersi sul prato
per godere delle ultime
luci della giornata.
• Pagamento a consumo
tramite contatore
• Installatori esperti
e qualificati
• Espletamento pratiche
VVF e comunali
• Assistenza clienti e
servizio manutenzione
24h su 24, 7 giorni su 7
• Impianti civili, agricoli
ed industriali
• Serbatoi interrati
• Realizzazione impianti
«chiavi in mano»
• Reti distribuzione GPL
per frazioni e piccoli
comuni
• Articoli da campeggio
e apparecchiature gas
• Impianti defiscalizzati
• Preventivi e
sopralluoghi gratuiti
BRAGAS Srl - via Piumati 169/A - 12042 BRA (Cn) - Tel. 0172.44281/2 - Fax 0172.411630
www.bragas.it - [email protected]
Parola ai nostri lettori
SECONDO AGE
E AGESC,
GLI STUDENTI
DELLE SCUOLE
NON STATALI
(MA PUBBLICHE)
SONO STATI
INGIUSTAMENTE
DISCRIMINATI
DAL MINISTERO
DISUNITI PER CELEBRARE L’UNITÀ
scrivete a: [email protected]
«L
e celebrazioni del centocinquantesimo
anniversario dell’unità d’Italia, promosse su tutto il territorio nazionale, sono
un’importante opportunità educativa
per le scuole di ogni ordine e grado (...). La scuola è dunque uno dei protagonisti dell’anniversario e deve quindi
promuovere iniziative che trasmettano agli studenti la
consapevolezza del percorso unitario del nostro Paese».
Con queste impegnative parole inizia la nota numero
547 del 10 marzo 2011 del Ministero dell’istruzione (in
foto: il ministro Maria Stella Gelmini) che lancia anche
un’apprezzabile proposta (“Dai mille... a un milioneStudenti alla scoperta dell’unità d’Italia”) per viaggi
didattici in luoghi significativi dell’unità italiana.
Passando all’attuazione di queste indicazioni, il
Ministero si affretta però a “dividere” gli studenti: dal
finanziamento dell’iniziativa sono escluse le scuole paritarie e quindi i loro studenti. Un principio burocratico, l’attribuzione dei fondi
alle sole scuole statali, cancella un principio costituzionale: «Tutti i cittadini
hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge (...). È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti all’organizzazione politica,
economica e sociale del Paese» (articolo 3 della Costituzione italiana).
In questo modo un’iniziativa con un grande significato ideale è stata “stravolta”
da un apparato burocratico dello Stato che si erge a giudice insindacabile dei diritti dei cittadini. Come si può pensare di stimolare e far crescere il senso di unità
nazionale nelle giovani generazioni, distinguendo tra studenti e cittadini a seconda della gestione della scuola frequentata e disconoscendo la parità garantita
dalla Costituzione e da una legge della Repubblica italiana?
Com’è possibile che un ministero dello Stato italiano, unificato ormai da 150
anni, possa discriminare alcuni suoi cittadini solo perché esercitano il diritto,
universalmente riconosciuto a ogni persona, di libertà di educazione?
Age-Associazione italiana genitori (Roma)
Agesc-Associazione genitori scuole cattoliche (Roma)
RITORNIAMO AGLI “ANNI DI PIOMBO”?
G
iampaolo Pansa, che ha vissuto sulla propria pelle il grado di intolleranza dei suoi ex compagni di credo politico, i
quali lo hanno messo all’indice per aver osato portare alla luce i misfatti compiuti da alcuni partigiani, lo sostiene da
tempo: l’Italia sta scivolando verso un nuovo periodo di violenza politica. I segnali che confermano questa previsione
purtroppo abbondano. Gli scontri fisici fra opposte tendenze sono sempre più numerosi. Cito ad esempio quanto accaduto a Cuneo all’inaugurazione della sede di “Casa Pound”. Mi chiedo: in quella occasione, chi è stato ad avere un comportamento “fascista” nei fatti oltre che nelle parole? Io ho qualche dubbio al riguardo.
Antonio (Cuneo)
78
á 21 aprile 2011
n «LA BRE RESTI LEGATA
AL NOSTRO TERRITORIO»
Dopo una fase di
confronti, di discussioni,
non prive di qualche
polemica con la nomina
del nuovo Consiglio
d’amministrazione e del
presidente, Luigi Rossi
di Montelera, si apre
una nuova stagione per
la nostra gloriosa banca.
Sono convinto che tutti
desideriamo un’istituzione
che sappia sviluppare una
politica del credito capace
di dare una spinta
importante alla nostra
economia provinciale.
C’è un grande bisogno di
maggiore sensibilità per le
nostre pmi e per la famiglia
piemontese. Davanti
alle loro reali difficoltà
di accesso al credito,
ritengo prioritaria un’attenta
analisi delle politiche di
concessione ed erogazione
seguite dalla Bre per
incentivare una concreta
distribuzione delle risorse
finanziarie sul territorio
rispetto a eventuali
fenomeni di concentrazione
verso grandi imprese
che non consentirebbero
un rilancio dell’economia
locale. È fondamentale
promuovere la Bre come
“vera banca del territorio”
sviluppando il più diffuso
utilizzo possibile delle
risorse disponibili verso
le imprese piccole, medie
e a favore della famiglia.
Ringrazio il presidente
Piero Bertolotto e tutti gli
amministratori uscenti per
l’impegno profuso. Guardo
con fiducia e senza
pregiudizio a tutta la nuova
dirigenza, chiamata
ad affrontare la sfida del
cambiamento in una fase
economica difficile.
Nel rispetto delle
competenze delle istituzioni
bancarie interessate,
auspico che le forze
politiche possano, ai vari
livelli, lavorare
insieme per consolidare il
ruolo e le attività della Bre.
Auguri di buon lavoro!
Teresio Delfino (deputato
dell’Udc, Busca)
PER VOTARE
SI PUÒ USARE
L’AEREO
D
alle prossime
consultazioni
elettorali a chi vorrà recarsi
al voto usando l’aereo sarà
rimborsato il 40 per cento
del biglietto di andata
e ritorno. Lo stabilisce
un decreto legge da me
presentato che modifica
la norma del 1969 che
prevedeva le agevolazioni
per i cittadini che utilizzano
il treno per recarsi
nei Comuni di residenza
in occasione delle elezioni.
Abbiamo adeguato ai tempi
la normativa considerando
il fatto che non è più solo
il treno il mezzo scelto
per spostarsi all’interno
dei confini nazionali.
In considerazione
dell’accresciuta mobilità
dei cittadini, grazie
alla disponibilità di più
compagnie aeree
in concorrenza, ho ritenuto
di ampliare il ventaglio
delle possibilità
per i cittadini. Auspico
che il provvedimento
contribuisca, in qualche
misura, ad arginare
il crescente fenomeno
dell’astensionismo.
Mi auguro che il nuovo
servizio al cittadino sia
accolto con entusiasmo
sia dai cittadini,
sia dai vettori che,
in un mercato di libera
concorrenza, potranno
vedersi coinvolti in
un servizio fondamentale.
Michelino Davico
(sottosegretario di Stato
agli interni)-Foto
CUCINARE
È un secondo piatto di facile
preparazione, oltre che
indicato in questo periodo.
Mandateci le vostre sfiziose
idee... Le pubblicheremo
prossimamente anche
sul nostro sito
www.ideawebtv.it
AGNELLO ALLE SPEZIE
INGREDIENTI
Agnello di circa un kg |1-2 cucchiaini di menta
una foglia di alloro|5 semi di coriandolo
mezzo bicchiere di olio extravergine |un cucchiaino
di zucchero | 2 limoni |un pezzetto di cannella
2 chiodi di garofano|sale q.b.|pepe q.b.
1.
Ponete in un mortaio la menta, l’alloro, qualche grano
di pepe, i semi di coriandolo, lo zucchero, la cannella
e i chiodi di garofano e pestate con un pestello,
fino a ridurre tutto in polvere. Trasferite la polvere
ottenuta in una terrina, unite 50 g di sale grosso
e mescolate accuratamente.
2.
Tagliate a pezzetti la carne d’agnello e sfregatela
con il composto ottenuto, in modo da insaporirla bene.
Mettetela quindi in una zuppiera e fatela riposare,
coperta con un canovaccio, per un giorno.
3.
Trascorso questo tempo, fate rosolare la carne in un
tegame con l’olio caldo, a fuoco vivo per 4-5 minuti,
rigirandola di tanto in tanto in modo che si colorisca.
Quindi unite il succo di due limoni, la scorza grattugiata
di un limone e il liquido rimasto nella zuppiera
dopo la marinatura della carne.
4.
Fate cuocere a fiamma bassa per un’ora e mezza,
a recipiente coperto, mescolando spesso
con un cucchiaio di legno, quindi servite.
Pasqua di tradizione
80
á 21 aprile 2011
Arte
CINQUANT’ANNI DI IMPEGNO
a cura di Giorgio Barberis
LA CASA EDITRICE
“IL QUADRATO”
SI DEDICA
ALLA CORRETTA
DIVULGAZIONE
DELLE OPERE
CONTEMPORANEE
n ORAZIO BACCI-PITTORE DI FOTONI
Albissola-Map, fornace Alba Docilia
(fino al 1o maggio)
La fondazione “Alessandro Passaré”
di Milano, inaugura il ciclo di un insieme
di eventi “Gli amici di Sandro”,
dedicati agli artisti con i quali il medico
e collezionista milanese (1927-2006)
ha intrattenuto stretti contatti.
82
á 21 aprile 2011
N
ell’ottobre 1962 nacque la casa editrice “Il quadrato”, rivolta soprattutto
all’arte, la prima a pubblicare in Italia un annuario di pittura e scultura con
le quotazioni di mercato e con l’obiettivo di segnalare le posizioni artistiche
non solo dal punto di vista commerciale, ma tenendo conto dell’importanza
della cultura e del suo perdurare nel tempo. Un catalogo editoriale privilegiato nei titoli
e vasto che, con l’arte, ha abbracciato, e abbraccia, la poesia e i romanzi, la storia e la geografia: un angolo di edizioni rare, a tiratura limitata, illustrate da grandi artisti.
Di recente ha dato alle stampe “Capire l’arte-Scuole, movimenti, artisti di importanza
europea”: uno sguardo ampio sull’arte del nostro tempo, una serie gustosa di ritratti di
autori noti e di altri cui la notorietà non ha arriso appieno, ma che hanno altrettanto
affermato passione e tecnica, che non hanno avuto alcun sostegno, che non hanno potuto
nemmeno avvicinarsi al gioco infernale del mercato, che, lontano dai circuiti ufficiali
della politica, non hanno avuto voce per farsi sentire.
«Un viaggio composto di molte tappe», scrive Giorgio Falossi, «pronto a raggiungere periodi e scuole, sensazioni e diverse interpretazioni, conferme e ultime scoperte, provocazioni e performance che qualcuno ha pensato bene di santificare».
Tra critiche e ironia, magari per certi versi attraverso una rabbia tacita e soffusa, il concetto che emerge si sviluppa attorno al fatto di quanto sia cambiato l’ideale di bellezza,
di come certi canoni abbiano preso strade mai percorse prima o prima evitate.
E invita a riflettere sul mercato dell’arte e su chi ne tira le fila, sulle fiere e, tra incontri
sempre più diversi, sui cataloghi d’arte e sulla loro importanza e fruizione, sulle nuove
forme di comunicazione, sui collezionisti e sulle aste, anche quelle televisive, che possono scadere di qualità e di credibilità. Il tutto in chiave moderna, nel nome di un’arte che
«nel tempo, come un trapano o un’enorme talpa, di quelle che sbancano pietre e colline
per dare spazio a ferrovie e autostrade, continua imperterrita nella ricerca della luce e
dello spazio». E poi l’analisi delle grandi correnti (il cubismo e l’astrattismo, l’impressionismo e l’espressionismo, i naif e la transavanguardia) e i tanti artisti (noti e meno noti)
a esse legati con l’analisi delle loro opere, i loro percorsi, le mostre, i traguardi raggiunti.
Sono più di cento gli artisti di cui la pubblicazione tratta, spiega, analizza, approfondisce
con un linguaggio esatto e accessibile. Basterebbero i due saggi finali, “L’arte come ricerca, l’arte come idea” e “L’ideale e la filosofia dell’arte”, per cogliere il vero piacere della
lettura di una pubblicazione che, preso l’avvio dalla storica casa editrice, ancora oggi la
dice lunga sulle proposte contemporanee dove “non c’è trucco e non c’è inganno”.
Ma solo per chi non lo vede o non ha interesse a farlo vedere.
n COTTINO, RIVETTI, TALLONE
“TRE X 20 X 20”
Avigliana-Arte per voi
(prolungata sino al 1o maggio)
Un confronto di tre autori sul formato
20 per 20, ognuno con la propria
libertà di espressione che, attraverso
tecniche diverse, si uniscono e si
fondono nella serialità delle loro opere.
n “L’ITALIA RICORDA
IL 23 MARZO 1849”
Novara-Museo civico del Broletto
(fino al 30 giugno)
Nella sede aperta dopo i restauri,
un’importante esposizione racconta
la battaglia di Novara, uno
dei momenti forse più determinanti
dell’intero Risorgimento.
Scarica

E LA FEDE