n. 7 ARTICOLI SACRI a Senigallia ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 25 febbraio 2010 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Facce Esci di casa e, a meno che tu non viva da eremita, incontri tante facce. Quelle fresche di barba (o di trucco) del mattino, quelle stropicciate del tardo pomeriggio. Quelle rilassate della domenica, le indaffarate dei giorni feriali, quelle nervose delle file in banca, le trepidanti dell’ingresso a scuola, quelle rassegnate di chi chiede l’elemosina. La faccia sicura del bambino sulle spalle del padre, quella grinzosa del vecchietto sulla panchina, in piazzetta. Quella guardinga dell’immigrato incrociato sul ponte, quella realizzata della mamma che attendeva da tanto tempo l’arrivo di un bambino. Il volto stupito di chi sa meravigliarsi di fronte ad un fiore, quello teso di chi brontola sempre per tutto. La faccia ruffiana di chi vuole venderti il contratto del secolo, quella sfinita di chi ha fatto la notte assistendo un familiare malato. La faccia stranita di chi parla da solo per strada, quella del furbetto che ti ruba all’ultimo il parcheggio, quella radiosa di chi ha incontrato l’amore. Il viso meraviglioso di chi ha voltato pagina e colorato di nuovo la vita, quello strafottente di chi comincia ad assaggiare il mondo da protagonista, quello insicuro di chi si sente sempre fuori posto. Entro in chiesa, penso a tutte queste immagini impresse nella mia mente in appena un paio di giorni. “Signore, mostrami il tuo volto”, ripeto con il salmista, sperando nella Sua forza per riuscire a trasmettere un po’ di speranza a tutti i volti che ho incrociato e avrò il dono di incontrare ancora. Me li sono rivisti come in una sequenza cinematografica ed è nato ancor di più il desiderio di contemplare il Volto che li racchiude tutti. Quasi come una risposta all’invocazione, ripenso a questi ritratti di vita: ecco il Suo volto, disperso e racchiuso in tutte le facce che ho avuto il coraggio di vedere e di guardare in profondità. Gesualdo Purziani Verso Sud Nuovo documento dei vescovi italiani sulla questione meridionale “Il Paese non crescerà se non insieme”. A ribadirlo, a 20 anni dalla pubblicazione del documento “Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, sono i vescovi italiani, nel documento dal titolo: “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, diffuso il 24 febbraio. “Anche oggi – si legge nell’introduzione – riteniamo indispensabile che l’intera nazione conservi e accresca ciò che ha costruito nel tempo”, a partire dalla consapevolezza che “il bene comune è molto più della somma del bene delle singole parti”. “Affrontare la questione meridionale diventa un modo per dire una parola incisiva sull’Italia di oggi e sul cammino delle nostre Chiese”, spiegano i vescovi, precisando che il punto di partenza del testo è “la constatazione del perdurare del problema meridionale”, unita alla “consapevolezza della travagliata fase economica che anche il nostro Paese sta attraversando”. Tutti “fattori”, questi, che per la Cei “si coniugano con una trasformazione politico-istituzionale, che ha nel federalismo un punto nevralgico, e con un’evoluzione socio-culturale, in cui si combinano il crescente pluralismo delle opzioni ideali ed etiche e l’inserimento di nuove presenze etnico-religiose per effetto dei fenomeni migratori”. “In una prospettiva di impegno per il cambiamento, soprattutto i giovani sono chiamati a parlare e testimoniare la libertà nel e del Mezzogiorno”, si legge nella parte finale del testo, in cui si auspica “un grande progetto educativo” per promuovere la “cultura del bene comune, della cittadinanza, del diritto, della buona amministrazione e della sana impresa nel rifiuto dell’illegalità”. “Bisogna osare il coraggio della speranza!”, è l’invito finale del documento. Federalismo e ruolo dello Stato. Un “sano federalismo”, per la Cei, “rappresenterebbe una sfida per il Mezzogiorno e potrebbe risolversi a suo vantaggio, se riuscisse a stimolare una spinta virtuosa nel bonificare il sistema dei rapporti sociali, soprattutto attraverso l’azione dei governi regionali e municipali”. Tuttavia – ammoniscono i vescovi – “la corretta applicazione del federalismo fiscale non sarà sufficiente a porre rimedio al divario nel livello dei redditi, nell’occupazione, nelle dotazioni produttive, infrastrutturali e civili”. Sul piano nazionale, per la Cei, “sarà necessario un sistema integrato di investimenti pubblici e privati, con un’attenzione verso le infrastrutture, la lotta alla criminalità e l’integrazione sociale”. speciale parrocchie in questa settimana: Parrocchia del PORTONE Ogni settimana uno spazio approfondito per le parrocchie della nostra diocesi: testimonianze, ed esperienze per conoscere da vicino la Chiesa di Senigallia. In tempo di Sinodo. Su RADIO DUOMO IL LUNEDI, ore 19.30 / 23.00 IL MARTEDI, ore 12.00 Su LA VOCE MISENA in uscita nella stessa settimana Le mafie, “strutture di peccato”. Una delle re violenza e immolarsi”. Come hanno fatto “piaghe più profonde e durature” del Sud. Un “i numerosi testimoni immolatisi a causa vero e proprio “cancro”. Così i vescovi defi- della giustizia”, tra cui don Pino Puglisi, don niscono la mafia, anzi le mafie, che “avvele- Giuseppe Diana e il giudice Rosario Livatino. nano la vita sociale, pervertono la mente e il Ma l’economia illegale “non s’identifica tocuore di tanti giovani, soffocano l’economia, talmente con il fenomeno mafioso”, avverte deformano il volto autentico del Sud”. “La la Cei, stigmatizzando “diffuse attività illecicriminalità organizzata – il monito dei ve- te ugualmente deleterie”, come usura, estorscovi – non può e non deve dettare i tempi e sione, evasione fiscale, lavoro nero. i ritmi dell’economia e della politica meridionali, diventando il luogo privilegiato di ogni Povertà, disoccupazione e emigrazione tipo di intermediazione e mettendo in crisi interna. Sono queste le principali “emeril sistema democratico del Paese, perché il genze” del Sud. I giovani del Meridione non controllo malavitoso del territorio porta di devono sentirsi condannati a una perenne fatto a una forte limitazione, se non addi- precarietà”, esclamano i vescovi, che al Sud rittura all’esautoramento, dell’autorità dello auspicano “migliori politiche del lavoro”. Un Stato e degli enti pubblici, favorendo l’incre- esempio virtuoso è rappresentato dal Promento della corruzione, della collusione e getto Policoro della Cei. No, invece, al “ladella concussione, alterando il mercato del voro sommerso”, che “non è certo un sano lavoro, manipolando gli appalti, interferendo ammortizzatore sociale”. Infine, “il flusso nelle scelte urbanistiche e nel sistema delle migratorio dei giovani, soprattutto fra i 20 autorizzazioni e concessioni, contaminando e i 35 anni, verso il Centro Nord e l’estero”, così l’intero territorio nazionale”. Al Sud, “le che dà luogo ad una categoria di “nuovi emimafie sono strutture di peccato”, denunciano granti” composta da figure professionali di i vescovi: “Solo la decisione di convertirsi e livello medio-alto, “cambia i connotati della di rifiutare una mentalità mafiosa permette società meridionale” e provoca “un generale di uscirne veramente e, se necessario, subi- depauperamento”. Polisportiva Senigallia, ginnaste da premio Sabato 20 febbraio si sono svolte a Collemarino le fasi regionali del trofeo 1° e 2° livello di ginnastica ritmica. La Polisportiva Senigallia ha presentato ben 17 atlete, tutte comprese tra gli 8 e i 12 anni, che si sono alternate a prove di squadra e individuali a tutti i piccoli attrezzi della ritmica: corpo libero, fune, palla, cerchio.Tutte le atlete hanno conquistato il posto per la successiva fase nazionale; in particolare la squadra del 1° livello 2° fascia, composta da Filipponi Camilla, Gutierrez Alessandra, Pierantoni Claudia, Pierpaoli Cecilia e Massacesi Margherita, ha ottenuto un prestigioso 2° posto, l’individualista del 1° livello 3° fascia Esposto Ilaria si è classificata al terzo posto sia al corpo libero che alla fune e ha vinto alla palla ottenendo la qualificazione in tutti e tre gli attrezzi. Per quanto riguarda il 2° livello 1° fascia c’è da segnalare il meraviglioso 1° posto per la ginnasta Cerasa Letizia, per la categoria 2° livello 2° fascia il primo posto alla palla di Tamburini Elena e il terzo posto al cerchio di Pongetti Debora. Sabato 27 febbraio a Fabriano ci sarà la fase interregionale del campionato di categoria di ginnastica ritmica agonistica al quale la Polisportiva Senigallia parteciperà con la sua ginnasta di punta Martina Fabri. in questo numero Speciale parrocchia del Portone - Senigallia La musica che fa bene pagg. 8 - 9 pag. 11 2 25 febbraio 2010 attualità Riflessioni A proposito della qualità delle vite In via Podesti I n via Podesti un uomo è deceduto nella sua abitazione ed è stato ritrovato dopo circa due mesi. Via Podesti non è la via di una megalopoli o di una periferia malfamata e degradata; è una delle principali vie di Senigallia, in pieno centro, quella Senigallia definita una città a misura d’uomo. Senza entrare nel merito della storia e della drammatica vicenda di questo uomo, l’ascolto o la lettura di tale notizia non può lasciarci indifferenti! Tra le nostre case si è consumata una tragedia: un uomo, che forse abbiamo incontrato più volte lungo le strade, in fila alla posta, in chiesa, al supermercato, è sparito dalla circolazione e noi non ci siamo accorti di nulla! L’indifferenza nella quale viviamo ci rende incapaci di guardarci, di entrare in contatto con il nostro vicino di casa, di sorriderci, di conoscerci. La paura dell’altro, di chi non conosciamo ci imprigiona a tal punto da rendere offuscata la nostra vista e da farci vivere in uno stato di profondo isolamento. La diffidenza, il timore, la sfiducia dominano ormai ogni tipo di rapporto umano e la ricerca della sicurezza sociale e della difesa personale occupano gran parte dei dibattiti pubblici e privati. Certamente i mezzi di comunicazione di massa ci martellano quotidianamente con fatti di cronaca che volutamente alimentano in modo subdolo la cultura del sospetto, ma non possiamo lasciarci manipolare da chi detiene il potere della comunicazione, da chi ci vorrebbe un popolo di marionette per azionare i fili a suo piacere. Paradossalmente la riflessione sulla morte di questo concittadino può diventare un’occasione di crescita per la nostra comunità civile e scuoterci dal torpore mediatico in cui siamo immersi; ci invita a rivedere il nostro stile di vita, il nostro modo di relazionarci, di essere attenti e premurosi verso l’altro. Per vedere l’altro, il nuovo vicino di casa, la nuova famiglia arrivata nel quartiere, l’anziano rimasto solo è necessario osservare la realtà in cui si vive, conoscere il vicinato ed appropriarsi del territorio. Purtroppo lo stile di vita che conduciamo ci rende persone frettolose, in perenne corsa: le nostre strade non sono più luoghi di incontro, di scambio, di conoscenza, bensì piste sulle quale sfrecciamo dalla mattina alla sera. Tutti corriamo un altissimo rischio di rimanere sepolti, non solo fisicamente, nella solitudine delle nostre case! E allora a cosa sarà servita la spasmodica ricerca della sicurezza? Proviamo a spegnere la televisione, usciamo di casa, passeggiamo lungo la nostra via, guardiamoci intorno senza paura e senza la preoccupazione di perdere il tempo nel salutare una persona, nell’andare a far visita a chi è solo o a chi è appena arrivato da lontano. Proviamo anche a rinnovare le nostre conversazioni, gli argomenti dei nostri dialoghi: evitiamo di commentare i fatti di cronaca che ascoltiamo ogni giorno, di soffermarci su particolari raccapriccianti, di ricercare e diffondere le notizie negative. Queste, seppur avvenute in luoghi lontani, sono pietre, più o meno grosse, con le quali inevitabilmente ergiamo il muro della paura e della diffidenza che a stento riusciremo ad abbattere. Raccontiamoci invece storie di accoglienza, di ospitalità, di aiuto reciproco, di amicizia profonda, e forse i nostri sguardi saranno meno cupi, i nostri volti più sorridenti, i nostri atteggiamenti più gentili e cordiali, le nostre relazioni più ricche e serene. Allora Senigallia sarà veramente una città a misura d’uomo. Federica Spinozzi Italia La relazione della Corte dei Conti Dati sconcertanti S concertano i dati della Corte dei Conti: le denunce per i reati di corruzione sono salite del 229%, da gennaio a novembre 2009 rispetto allo stesso periodo 2008, e quelle per concussione del 153%. Le valutazioni di ordine giuridico hanno fatto seguito alle cifre come la volontà del governo di porre in atto misure idonee a contrastare una piaga che infetta la pubblica amministrazione. Anche sul piano culturale e su quello educativo i dati resi noti dalla Corte suscitano molte domande. Quali motivi inducono persone che a differenza di altre hanno un lavoro non incerto e non precario, a queste derive etiche? Quale impatto hanno questi fatti sulle nuove generazioni alle quali si chiede un supplemento di responsabilità nello studio, nel lavoro, nell’impegno sociale? Quanta amarezza e indignazione in tanti lavoratori e tante famiglie che faticano onestamente per rispondere alle esigenze quotidiane? C’è una maggioranza di uomini e donne nel nostro Paese che di fronte a ricorrenti fenomeni di tanta gravità viene profondamente ferita. C è una domanda forte di sanare la piaga ma ciò che più di altro conforta è la reazione, non rumorosa, fatta di supplemento di responsabilità e di onestà. A fronte di una crisi etica, di cui i dati della Corte dei Conti sono una ulteriore prova, c’è dunque una coscienza che si oppone e, nello stesso tempo, rinnova l’impegno per il bene. Benedetto XVI, incontrando i parroci romani, ricordava che rubare e mentire non sono atti umani. “Questo - ha detto - non è il vero essere uomini”. Una smentita del luogo comune, privo di saggezza, del “così fan tutti”. Se è vero che questo nostro Paese vive una crisi etica, è altrettanto vero che nella maggioranza della popolazione non sono venuti meno i riferimenti morali e i grandi valori. All’esercizio della disonestà si contrappone l’esercizio delle virtù personali e civiche. Si torna all’impegno di educare che anche di fronte ai dati della Corte dei Conti trova ulteriore motivo per essere al centro di scelte politiche e culturali alte. Paolo Bustaffa Scuola Aperte le iscrizioni alle superiori La scuola che verrà C on il 26 febbraio scattano le iscrizioni al primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Quest’anno la procedura, abituale nel mese di gennaio, è stata posticipata perché con settembre prossimo entrerà in vigore la riforma della secondaria superiore, decisa “di corsa” solo poche settimane fa. Era necessario posticipare le iscrizioni per poter offrire ai genitori e agli allievi delle future prime il quadro della nuova scuola e tutte le informazioni necessarie per poter operare una scelta importante in modo consapevole. Dunque si parte questa settimana e la scadenza ultima sarà il 26 marzo (all’atto dell’iscrizione va operata anche la scelta per avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica). Informazione: qui sta il nodo da sciogliere. Certo è importante che si conosca qual è la nuova scuola superiore cui devono iscriversi i ragazzi di prima. E per far conoscere la struttura generale della nuova secondaria di secondo grado il ministero ha già messo in campo notevoli sforzi. Oltre alle informazioni diffuse subito dopo il via libera ai regolamenti, entro il 25 febbraio il ministero dovrebbe rendere disponibile, sul proprio sito internet (www.pubblica.istruzione.it), una funzione che permetterà la ricerca delle scuole superiori secondo i nuovi ordinamenti. Un’altra iniziativa è quella di fornire agli studenti e alle famiglie due strumenti utili per cominciare a muoversi nella nuova scuola riformata. Il primo è “un fascicolo dettagliato e completo – così recita la circolare ministeriale – dei quadri orari dei diversi indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni previste, dei profili professionali e di tutte le informazioni utili a conoscere le caratteristiche della nuova scuola secondaria superiore”. Il secondo strumento, invece, è una brochure più riassuntiva “che contiene informazioni generali sulla riforma, oltre che una più dettagliata presentazione dei nuovi licei, istituti tecnici e professionali”. L’impegno è a distribuire sia il fascicolo sia la brochure nelle scuole secondarie di I e II grado e di renderli disponibili e scaricabili dal sito del ministero da giovedì 25 febbraio. Insomma, la macchina si mette in moto. A famiglie e allievi tocca comunque un compito non facile. Il riordino Gelmini, che semplifica – nelle intenzioni ministeriali – l’offerta formativa della secondaria superiore non è solo nella struttura generale. Oltre lo “scheletro”, infatti, dovrebbe cambiare anche molta sostanza della scuola attuale e di questo ancora poco si sa. E servirà più tempo per conoscere e capire contenuti, obiettivi e quant’altro. La riforma è destinata a compiersi in itinere, a chiarirsi nei passi successivi. Insomma, l’appuntamento, al di là delle iscrizioni, è per i prossimi mesi, durante i quali si potrà meglio “prendere le misure” con i nuovi percorsi scolastici. Alberto Campoleoni Asteriski * Il Papa in aereo. Sabato 20 febbraio, il Papa ha ricevuto i dirigenti e i dipendenti dell’Enav (Ente nazionale assistenti di volo), ricordando che “gli scali sono “specchio del mondo”, dove anche “i migranti e i profughi vivono vicende di attesa, di speranza e di timore per il futuro”. Ha spiegato che “negli ultimi decenni anche per il successore di Pietro l’aereo è diventato un insostituibile strumento di evangelizzazione”. “Come non ricordare qui lo spazio che hanno avuto gli aeroporti e gli aerei nei viaggi apostolici compiuti da me e dai miei venerati predecessori? – si è chiesto Benedetto XVI - . Di questo prezioso servizio non posso che ringraziare voi tutti”. Nel primo Angelus di Quaresima, il Papa ricorda: “Anche oggi l’uomo conosce, nel suo profondo, la tentazione del potere, dell’ambizione e dell’edonismo, ma può sconfiggerla “grazie all’obbedienza a Dio”. * Tangentopoli. Bertolaso si sfoga: “Basta fango su di me”. Berlusconi fa il duro: “Basta giochi di potere nel Pdl” e prepara il Decreto anticorruzione. “Fusse che fusse…”. Casini dichiara: “Linea dura con chi ruba… I corrotti fuori dalle liste elettorali”. * Festival contestato. Forse è la prima volta che il Festival di Sanremo è stato contestato in modo così clamoroso da: orchestra, pubblico e sala stampa, al grido di “Vergogna, venduti”. La “prosperosa e vistosa” Antonella Clerici non ha tenuto il botto! * Senigallia, palazzetto. Anche il Palazzetto del turismo è in vendita. Dopo l’Hotel Marche, la Regione si priva di un altro gioiello, già sede dell’Azienda di soggiorno e – poi – dell’Azienda di promozione turistica. * Serra de’ Conti, sicurezza. Troppi i furti effettuati a danno di privati e di operatori commerciali, specie a Osteria. Si corre ai rimedi con tre incontri su: “Area videosorvegliata – Esperienze sulla sicurezza”. * Movimento: Convegno Carismatico. Presso la Parrocchia di Cristo Redentore a Senigallia, Via Vico n.26, il 7 marzo si terrà il Convegno interdiocesano del Rinnovamento Carismatico con Domenico e Angela Novi con il seguente programma: 15,30 Accoglienza e animazione con canti di lode; 16,00 “Adorazione eucaristica”. Insegnamenti: “Gesù e il Regno di Dio”; “La potenza del Nome di Gesù”; 18,00 Preghiera d’intercessione e guarigione”. L’organizzazione è della Comunità “Gesù, Leone della tribù di Giuda”. * Sant’Angelo: in gara 8 vini bianchi e 6 rossi, esaminati da una giuria di esperti, insieme alla sfilata dei carri. Giuseppe Cionchi 3 25 febbraio 2010 territorio Cultura Sperimentazioni contro l’omologazione Habitat teatro P rende avvio HabitaTeatro, progetto fvoluto dall’ Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona in collaborazione con l’ Amat e realizzato con i Comuni di Arcevia, Corinaldo, San Marcello e Offagna , per connettere creatività e piccoli tessuti cittadini, confidando nella naturale capacità che ha il teatro di favorire incontri e creare comunità attorno a sé. HabitaTeatro è la prima esperienza regionale di residenza teatrale di lunga durata, offerta a tre giovani e promettenti compagnie marchigiane - Sineglossa , Teatro Sovversivo , Gruppo Bakù - selezionate in base al loro percorso artistico e al bisogno che hanno espresso di poter lavorare in relazione ad uno specifico territorio. I luoghi che ospiteranno l’avvio di questo processo che vuole promuovere una rinnovata politica culturale del territorio, atta a favorire sviluppo e benessere delle comunità locali a partire dalla valorizzazione degli spazi cittadini che potranno essere oggetto di offerte culturali più stabili e articolate, sono il Teatro Misa di Arcevia , il Teatro Goldoni di Corinaldo , il Teatro Ferrari di San Marcello e la Chiesa del S.S. Sacramento di Offagna . In un momento in cui urgente si pone la questione del riconsiderare il rapporto tra il teatro e i suoi pubblici, si cercherà - attraverso azioni concertate e corali tra le amministrazioni pubbliche e le giovani compagnie selezionate dall’Amat - di far vivere il territorio attraverso proposte mirate e frutto di un reciproco ascolto. Un tentativo importante non solo per le comunità interessate in questa prima esperienza, ma per tutto il territorio provinciale e regionale affinché torni ad essere fertile terreno per la creatività. Le residenze, della durata di un anno, prevedono la presenza a Corinaldo di Lorenzo Bastianelli e il suo Teatro Sovversivo , ad Arcevia della Compagnia Sineglossa e a San Marcello del Gruppo Bakù . Saranno messi a disposizione degli ospiti gli storici teatri cittadini ma anche ulteriori altri spazi che emergeranno dalle singole ipotesi di lavori formulate dalle tre compagnie. Lo spazio della Chiesa del SS. Sacramento di Offagna invece, per le peculiarità inusuali e stimolanti che offre agli artisti, è oggetto di un vero e proprio esperimento volto a verificare, attraverso la presenza di azioni teatrali apposite, la possibilità di dare vita ad un nuovo spazio teatrale da offrire alla comunità. HabitaTeatro muove dalla convinzione che il settore dello spettacolo dal vivo può affinare e approfondire i diritti di cittadinanza, enfatizzare il legame tra cultura e formazione, favorire la coesione sociale in un mondo sempre più segnato dal rischio e dall’incertezza sociale ed economica. Il teatro è inoltre una risorsa in grado di creare sviluppo, reddito ed occupazione, e di ciò ne è testimone il fatto che la decisa crescita economica delle Marche negli ultimi decenni abbia riguardato in maniera significativa anche il settore delle attività culturali e soprattutto lo spettacolo dal vivo. Barbara Mancia Politiche giovanili La Giunta regionale ha deliberato il Piano annuale degli interventi di promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani per il 2010, stanziando complessivamente 500mila euro. Il piano intende promuovere la partecipazione sociale e il benessere individuale dei giovani; sostenere forme associative e aggregazioni formali e informali tra i giovani; operare affinché si creino presupposti per l’acquisizione di identità, competenze e autonomia nei giovani. I progetti devono essere orientati a promuovere l’aggregazione giovanile in forme organizzate, autogestite o spontanee, anche inerenti le attività artistiche, culturali e multimediali; sviluppare i servizi Informagiovani in modo coordinato e sinergico con i Centri per l’impiego e sostenere la collaborazione con le organizzazioni già presenti sul territorio; promuovere l’integrazione tra soggetti provenienti da diverse estrazioni sociali e di diversi Paesi o etnie. Il Piano attribuisce un forte ruolo di coordinamento alle Province, attraverso una struttura tecnica di supporto che valuta i progetti. Nel caso di progetti presentati da singoli Comuni, il Comune deve contribuire con una quota di risorse non inferiori al 40% della spesa complessiva del progetto e la quota può essere costituita da risorse dell’amministrazione comunale o di privati e fondazioni. I progetti dovranno essere inoltrati alle Amministrazioni provinciali entro il 31 dicembre di quest’anno. volontariato Un bando di concorso per progetti di solidarietà Centro anch’io A nche nelle Marche, Coop Adriatica e i suoi soci sosterranno nel 2010 e 2011 progetti per una comunità più accogliente, dove la solidarietà spezzi l’emarginazione e migliori la vita di tutti. A partire da chi, in questo momento, affronta difficoltà maggiori: immigrati, nuovi poveri e disoccupati. La Cooperativa lancia infatti in questi giorni la nuova edizione di “C’entro anch’io”, il bando biennale che sostiene progetti contro l’esclusione sociale nel territorio a favore di persone in condizioni svantaggiate, realizzati da cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato di Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo. Le candidature al bando “C’entro anch’io” 2010-11 – pubblicato sul sito www.ecoop.it (info al numero 051-6041145 o per e-mail all’indirizzo centroanchio@ adriatica.coop.it) – vanno inviate per posta entro il 15 marzo. A scegliere le iniziative – dopo una prima verifica da parte dei consigli di zona soci di Coop Adriatica sull’effettiva congruità con le esigenze dei rispettivi territori – sarà una commissione presieduta da don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, e composta, tra gli altri, da Flavia Franzoni, docente di Metodi e tecniche del servizio sociale presso l’Università di Bologna, Gabriele Giuglietti, vicepresidente vicario di Banca Etica, e, per la Cooperativa, il presidente Gilberto Coffari e il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori. I progetti selezionati saranno sostenuti a partire dal mese di giugno: sia direttamente dalla Cooperativa, con uno stanziamento fino a 140 mila euro all’anno, sia dai suoi soci – un milione e 58 mila consumatori – grazie al Ristorno sociale, cioè la restituzione di una quota percentuale della spesa effettuata l’anno precedente, che può essere donata tutta o in parte in solidarietà. Le iniziative saranno promosse nei punti vendita, e potranno godere di finanziamenti agevolati da Banca Etica. AMBIENTE Incontro al Ministero per lo sviluppo Turbogas, i no V enerdi 19 febbraio una delegazione del Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano ha incontrato a Roma il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, per discutere della questione centrale Turbogas Edison di Corinaldo. Alla riunione, tenutasi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, erano presenti il Sindaco di Fano Stefano Aguzzi, che ha voluto l’incontro ed ha invitato a parteciparvi i rappresentanti del Comitato, il Consigliere Provinciale di Pesaro e Urbino Elisabetta Foschi che lo ha organizzato, il Sindaco di Mondavio Federico Talè. Il Vice Ministro ha ribadito che la volontà politica del governo, in questo momento, punta su altri sistemi di produzioni di energia elettrica, che il procedimento in atto dovrà comunque seguire il suo percorso tecnico, che in questo momento si sta svolgendo al Ministero dell’Ambiente, ed ha anche affermato, che se non c’è il consenso del territorio, la centrale non potrà essere autorizzata. Al termine del colloquio, cordiale e proficuo, l’On. Urso si è impegnato ad organizzare un appuntamento con rappresentanti istituzionali del Ministero dell’Ambiente. Informiamo anche che finalmente, sempre venerdi 19, la Regione Marche, sebbene con notevole ritardo rispetto ai termini normativamente previsti, ha emesso il parere negativo previsto dall’Art. 25 del D.L.vo 152/2006 nell’ambito del procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Due passi importanti, anche se non ancora risolutivi, che testimoniano come l’unità, perseguita dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, indipendentemente da partiti e schieramenti politici, sia determinante per l’affermazione dei diritti del territorio. dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano Cittadinanza nelle Marche V errà presentato Venerdì 26 febbraio 2010, ad Ancona, alle ore 17,00, presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, il volume “Politiche e Cittadinanza. Rapporto sui diritti nelle Marche”, recentemente pubblicato dall’editore Carocci. La pubblicazione è curata dall’Avv. Samuele Animali, Ombudsman regionale, e presenta una serie di interventi di esperti su alcune questioni ritenute fondamentali per la tutela dei diritti nella Regione Marche, con particolare riferimento alle politiche sociali. In occasione di questo incontro pubblico i temi affrontati saranno discussi dagli autori assieme al prof. Ennio Pattarin e al prof. Ugo Ascoli. L’opera è impostata secondo una prospettiva che mantiene in primo piano l’attenzione per la persona, contestualizzandola in una precisa dimensione territoriale. Sono illustrate ed analizzate le politiche sociosanitarie adottate dalla Regione con riguardo ai soggetti deboli, l’organizzazione territoriale dei servizi relativi alla disabilità, l’attuazione del diritto alla salute in carcere, le iniziative volte a contenere il fenomeno della devianza minorile, gli strumenti predisposti per far fronte alle questioni sollevate dai fenomeni migratori e dalla presenza di minoranze. acli Una tavola rotonda con i giovani Lavoro e dignità Q uale dignità per il lavoro nel tempo della crisi?” Su questo tema, per iniziativa dei Giovani delle Acli delle Marche, si sono confrontati a Fabriano, polo emblematico della crisi economica marchigiana, numerosi e autorevoli interlocutori. Alla tavola rotonda, che si è svolta il 20 febbraio presso il salone della parrocchia San Giuseppe, hanno infatti partecipato: Maurizio Drezzadore, responsabile del Dipartimento Lavoro delle Acli nazionali; monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo della diocesi di Fabriano; Giancarlo Sagramola, vicepresidente della provincia di Ancona; Daniele Dolce, del CSO di Fabriano; Nicola Strambolini, responsabile della Commissione diocesana della Pastorale del Lavoro, Stefano Mastrovincenzo, segretario regionale della Cisl e Marco Moroni, presidente regionale delle Acli. Hanno portato i loro saluti il sindaco di Fabriano, Sorci, e il presidente provinciale delle Acli di Ancona, Biagetti, mentre per i Giovani delle Acli ha moderato la tavola rotonda Valentino Olivari. L’introduzione di Maurizio Drezzadore ha offerto vari spunti alla riflessione comune. La dignità del lavoro subisce attacchi non solo a causa della crisi economica che stiamo vivendo, ma anche per effetto delle profonde trasformazioni che hanno investito il mondo del lavoro, provocando una forte crescita della precarietà. Il dibattito inevitabilmente ha toccato anche il tema della crisi occupazionale che ha investito la nostra regione e in particolare l’area di Fabriano: le istituzioni locali, provinciali e regionali hanno fatto la loro parte, costantemente sollecitate e pungolate dal sindacato, giungendo a prospettare una soluzione possibile, ma si attende l’intervento risolutore del Ministero per le attività produttive e quindi migliaia di lavoratori sono ancora senza una prospettiva certa. Allo stesso modo, ed è l’altro tema forte affrontato nel dibattito, l’insicurezza e la sfiducia dominano nel mondo giovanile. Come ai lavoratori del Fabrianese, anche a questi giovani occorre dare una risposta, se non si vuole privare il nostro Paese del loro contributo. Acli Marche Block Notes Marche Bit Venticinque tour operator e agenti di viaggio stranieri hanno scelto di visitare le Marche in un educational tour organizzato dalla Regione, dopo il successo della formula studiata e collaudata lo scorso anno. Sono partiti direttamente alla volta della nostra regione dai padiglioni della Fiera di Milano Rho dopo la partecipazione alla 30 edizione della Bit, accompagnati da personale specializzato del servizio Turismo della Regione Marche, fino al 24 febbraio. Provengono da Stati Uniti, Canada, Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Lettonia, Slovenia, Svezia, Olanda, Finlandia, Germania, Austria per conoscere direttamente le mille opportunità che offre il territorio delle Marche e trasmettere le emozioni vissute ai potenziali clienti che acquisteranno vacanze dai cataloghi turistici. Non solo visite nelle tre intensissime giornate del programma di viaggio, ma anche scambio commerciale: ad Ancona, i tour operator stranieri incontreranno al Ristorante Passetto gli operatori incoming Marche per l’incontro tra domanda e offerta. C’è già molta richiesta e interesse da parte dei nostri operatori che hanno ben compreso l’obiettivo della Regione Marche negli ultimi tempi: portare operatori sul territorio per far conoscere direttamente le nostre grandi potenzialità, rappresentate dalle infinite risorse turistiche che emergono in ogni piccola o grande località. Le Marche sono, infatti, tra le poche regioni italiane in grado di proporre un’offerta così fortemente variegata. L’educational tour è poi lo strumento privilegiato per proporre la nostra regione come destinazione ai clienti di agenzie che organizzano tour verso l’Europa e l’Italia. Una strategia, quindi, di grande attualità che sta portando la regione dell’Infinito verso la ribalta mondiale. Merito anche dell’animazione, della conferenza di presentazione e delle degustazioni tipiche che hanno caratterizzato in particolare le ultime due giornate della Bit aperte al pubblico, quando lo stand è stato preso d’assalto anche per il concorso ‘Anche tu come Dustin’. Centinaia i concorrenti che hanno recitato i versi dell’Infinito per aggiudicarsi uno dei 250 soggiorni week end messi in palio dalla Regione con la collaborazione degli operatori turistici marchigiani. Il punto informativo dello stand regionale, con 5-6 persone dedicate, ha lavorato senza pause, esaurendo la distribuzione della ingente mole di materiale promozionale e opuscoli che era stata portata in Fiera, nonostante i quantitativi fossero ampiamente superiori a quelli dello scorso anno. 4 25 febbraio 2010 Senigallia Confartigianato commenta i dati demografici 44.536 residenti I l territorio senigalliese cresce e parla più lingue. Le cifre emerse dalla elaborazione Confartigianato su dati Istat documentano che la città di Senigallia contava 44.536 residenti al 1 gennaio 2009 (+2137 rispetto ai 42.399 residenti del 2003). Di questi 44.536 residenti, 2.917 sono stranieri. (+1721 rispetto ai 1.196 stranieri residenti nel 2003). L’immigrazione straniera ha apportato circa l’80% alla crescita demografica della città.. Inoltre in tutto il Senigalliese erano 70.494 i residenti al 1 gennaio 2009 (+3.956 rispetto ai 66.538 residenti del 2003). Di questi 70.494 residenti 4.924 sono gli stranieri. (+2.915 rispetto ai 2.009 stranieri residenti nel Senigalliese nel 2003). Nell’intero territorio senigalliese, prosegue la Confartigianato, l’immigrazione straniera ha apportato un 73% alla crescita demografica confermando il trend già riscontrato nel Comune di Senigallia. Cospicuo il tasso di crescita dei Comuni di Ostra (+639 residenti), Ripe (+592), Monterado (+ 427). Di fronte a tale incremento demografico si pone il problema abitativo. “La crescita della popolazione si traduce in richiesta di abitazioni solo se la capacità economica di questi soggetti aumenta” - dichiara Paolo Picchio Responsabile degli Edili di Confartigianato – “e per questo è assolutamente indispensabile una ripresa economica di tutti i comparti”. Il flusso positivo dovuto in gran misura all’immigra- Breve viaggio tra le eccellenze culturali senigalliesi, guardando al futuro Persone e luoghi di cultura zione straniera non si arresterà e verosimilmente sarà spunto per la creazione di nuove aree di edilizia popolare. Un’opportunità da non perdere se si considera lo stato in cui versa attualmente il comparto edilizio: l’attività del settore nel comprensorio è calata del 3,1%. Le prime timide previsioni di crescita si ipotizzano solo nel 2011 mentre per il 2010 gli esperti parlano di una possibile performance negativa di circa l’ 1%. Se prenderanno campo iniziative in materia di credito, capaci di sostenere le famiglie nell’acquisto delle abitazioni e le imprese nella loro iniziativa imprenditoriale, il territorio senigalliese potrà riscattarsi dalla crisi e proporsi come ottima opportunità di sviluppo per le micro e piccole imprese del comparto edilizio al fine di dare una risposta al fabbisogno crescente costruendo case di qualità, che tengano presenti i moderni criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Sono più di 30.000 le abitazioni censite nel Senigalliese. Oltre il 75% dei residenti ha la casa di proprietà. Nel comune di Senigallia ci sono gli appartamenti più piccoli in media 89 metri quadrati, le più grandi a Corinaldo con una media di 107 metri quadrati. Sono alcuni dati emersi da una elaborazione del centro studi Confartigianato su dati Istat. Paola Mengarelli notizie della settimana Succede a Senigallia * Secondo attacco in pochi giorni alla sede Lega Nord a Senigallia. “Non si vede la differenza con gli attacchi che facevano le squadracce fasciste o Naziste negli anni ’20 e ’30 alle sedi di Partiti, sindacati, ghiornali, negozi di Ebrei”. Così scrivono gli esponenti della Lega che hanno deciso di chiudere la sede. *Andava a scuola con l’autobus e lì ne approfittava per drogarsi. A sedici anni è andato in overdose da eroina mentre da Sassoferrato stava per arrivare a scuola a Senigallia. Trasportato d’urgenza all’ospedale cittadino, è stato rianimato e ora è fuori pericolo. * E’ stato forse un malore o un colpo di sonno del conducente a provocare l’uscita di strada di una Bmw Station Wagon lungo la Statale Arceviese, all’altezza di Bettolelle di Senigallia, verso le ore 15 del 22 Febbraio. L’auto ha provocato una carambola che ha coinvolto quattro mezzi. La BMW condotta da M.P., 48 anni di Osimo, ha invaso la corsia opposta, tirando dritto in prossimità di una curva e finendo contro una Peugeot Racing, che percorreva la strada in senso opposto. A bordo di questa si trovava anche un ragazzino di 11 anni che ha riportato traumi guaribili in due giorni. * Il 23 Febbraio del 1905, esattamente 105 anni fa, nasceva a Chicago il primo Rotary Club, su ispirazione del giovane avvocato Paul Harris e di altri quattro amici: un sarto, un commerciante di carbone, un ingegnere minerario e un tipografo. Lo scopo comune, era quello di favorire i rapporti di amicizia fra i soci, nel comune impegno di operare disinteressatamente a favore del prossimo. Anche il club di Senigallia ha festeggiato. * Sono quasi trent’anni che i velisti italiani si sono appassionati alla Coppa America ad iniziare dai tempi di Azzurra e del Moro di Venezia fino ai più recenti Luna Rossa e Mascalzone Latino. Ora, per mantenere viva questa passione, il Club Nautico Senigallia organizza venerdì 26 febbraio alle 21.30 una serata tutta dedicata alla 33° edizione del più ambito trofeo velico che si è appena concluso a Valencia. * Un sistema anti-intrusione sarà installato nei prossimi giorni alla scuola Aldo Moro di vi Cupetta. È quanto annunciato dall’assessore all’istruzione Simone Ceresoni durante il vertice, tenutosi proprio nell’istituto, insieme a molti genitori, agli insegnanti e alla dirigente Angela Leone, dopo i ripetuti furti commessi all’interno della struttura. L a storia ha dedicato a Senigal- anche l’ambito culturale in cui lia un’opportunità continua. si è mosso Mario Giacomelli e, Cultura tra passato e futuro, op- quindi, Ferruccio Ferroni, Cavalportunità e obbiettivi. Multime- li e tutta la Scuola del Misa. Non dialità tra fotografia, scenografia e dobbiamo poi dimenticare che i televisione riscoprendo i diamanti grandi personaggi della scultura senigalliesi. Giacomelli, Ferro- del ‘900, scultura contemporanea ni, Cavalli, Cesarini e molti altri. italiana, sono senigalliesi: CaNe abbiamo parlato con Stefano stelli, Ceccarelli, Solani. AbbiaSchiavoni, direttore editoriale del- mo la fortuna di avere un Museo la Mediateca delle Marche. cittadino che ha raccolto negli Ha ancora senso oggi scrivere anni il patrimonio di questi artie parlare di cultura in un Pae- sti, un grande fondo fotografico, se dove la gente legge sempre un importantissimo fondo per meno? la scultura. Ci dimentichiamo Oggi chi lavora in cultura sa che la sempre che Senigallia è la patria scommessa di tutti i giorni è pro- di Cesarini che è statol’inventore prio quella della comunicazione dello spettacolo “televisione” per della cultura. Molti di noi infatti quanto riguarda la RAI. Persoin questi ultimi anni si sono con- naggio importante per lo spettavertiti dalla semplice operazione colo: Cesarini fu quello che diede culturale proprio all’attenzione vita a tutte le vicende spettacolari che poniamo per il sistema della legate agli anni ’60, come “Stucomunicazione. I sistemi infor- dio aperto”, “Studio Uno”, le varie mativi sono sempre più quelli che “Canzonissime”, tutto ciò che fu la condizionano l’acquisizione della programmazione degli anni ’50, cultura, quindi non solo la televi- ’60. Stiamo lavorando su un prosione ma tutta l’editoria in genere. getto insieme con il direttore dott. La produzione di cultura viene Di Giuseppe della sede RAI delle vincolata attraverso il linguaggio Marche proprio per evidenziare artistico ma viene amplificata la personalità di questo scenograattraverso il sistema informativo. fo e realizzare proprio a Senigallia, Fare cultura significa riflettere, per i prossimi mesi, un ricordo: muoversi con coerenza nei propri una mostra importante che spero ambiti di interesse; lavorare sulla poi sia seguita anche dal giusto qualità. interesse nazionale perchè, ripeQuale futuro si prospetta per la to, è un personaggio che ha dato città di Senigallia sotto il profi- molto alla nostra città. Un nome lo culturale? per tutti, quello di Mario GiacoSenigallia ha avuto soprattut- melli: subito viene alla mente il to nel secolo scorso delle grandi ruolo e la visibilità di Senigallia in fortune rappresentate da grandi Italia e nel mondo. Mario Giacopersonaggi: uno su tutto Mario melli, il personaggio centralissiGiacomelli, ma io amo ricordare mo della cultura del ‘900, che ci dal panathlon clu di senigallia a denti stretti Premio fair play Time out Il Comune di Senigallia e soprattutto i cittadini interessati tirano una boccata di ossigeno. Scrive l’amministraizone: “In merito alla vicenda dello sfratto di via Marche che vede coinvolte 21 famiglie e 100 persone circa, è stato proposto un ricorso per sospendere l’esecuzione della procedura. L’Amministrazione Comunale e gli inquilini hanno dato incarico agli avvocati Carlo e Corrado Canafoglia, i quali hanno presentato azione giudiziaria. Il Tribunale di Senigallia ha concesso, su richiesta dei ricorrenti, la sospensione del rilascio degli immobili per quanti tra gli inquilini occupano le singole unità immobiliari in forza di contratto di locazione. Il Comune di Senigallia si è fatto parte in causa – ha dichiarato il Sindaco Angeloni - entrando in prima persona nel procedimento giudiziario per risolvere i problemi di quanti sono incappati in questa triste vicenda. Il risultato ottenuto, seppur parziale, è il frutto di un’azione comune con tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella risoluzione positiva della questione. Il Tribunale ha rinviato al 2 marzo 2010 la prossima udienza, convocando le parti interessate per discutere del proseguo della causa. Pertanto il 26 febbraio 2010 il custode giudiziario potrà essere immesso nel possesso delle sole unità immobiliari libere da persone. Un primo risultato concreto verso l’obiettivo finale di consentire che l’esecuzione dei provvedimenti previsti avvenga con tempi e modalità adeguate, in modo che ciascun inquilino riesca a individuare una soluzione abitativa alternativa a quella attuale a condizioni comparabili”. ha fatto conoscere e continua a farci conoscere nel mondo, perchè grazie al lavoro che stiamo facendo, di veicolare l’immagine di Giacomelli nel mondo, siamo riusciti a portare grandi personaggi della cultura a Senigallia. Abbiamo recentemente realizzato importantissime mostre negli Stati Uniti, una grande mostra realizzata a Parigi alla biblioteca nazionale di Francia. Tutte queste iniziative hanno concorso a far sì che il nome, il lavoro, la ricerca e l’attivià costante e coerente di Mario Giacomelli potesse essere vista e studiata. Il Museo dell’Arte Moderna dell’Informazione è il cuore della cultura senigalliese. Fa conoscere i diamanti grezzi del territorio e sbocciano nuove leve. La Rotonda a mare che cos’è se non un oggetto architettonico unico per quanto riguarda il Mare Adriatico e un oggetto che ci consente di poter parlare di promozione del territorio: produzione culturale ma anche produzione industriale, artigianale di qualità. Del resto le Marche si caratterizzano nel panorama nazionale e internazionale proprio per la produzione di qualità anche a livello industriale. Tra i marchi che noi abbiamo basta pensare alle attività industriali di alta qualità che produciamo. Ecco che allora Senigallia può essere, oltre alla vera attività culturale rappresentata dal prodotto locale e dal prodotto che noi possiamo esportare, la location per la rappresentatività dell’intero territorio. a cura di Michela Gambelli I l Panathlon Club Senigallia provvederà venerdì 26 febbraio, nel corso di un meeting che avrà luogo all’Hotel Palace, alla consegna dei premi “Fair-Play” 2010, che il sodalizio senigalliese ha deciso di attribuire quest’anno a Gianni Gramaccioni, Linda Rossi e Paolo Belogi. Il dottor Gianni Gramaccioni, senigalliese ma originario di Ripe, è stato un apprezzato dirigente della Federcalcio ed ha seguito, sotto il profilo organizzativo, anche l’attività della squadra nazionale, oltre che delle “giovanili”. La giovanissima Linda Rossi, portacolori del Team Roller Senigallia, ha conseguito il titolo italiano a cura di di pattinaggio-corsa e, oltre che per le qualità atletiche, si è fatta notare per la sua comunicativa e per il notevole tratto umano, confermato da una molteplicità di episodi che ne esaltano lo spirito di amicizia nei confronti degli altri. Paolo Belogi è un atleta disabile, che gareggia nel settore della equitazione, dove ha conseguito risultati lusinghieri quali le vittorie nel campionato italiano di Portogruaro del C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) nel 2007 e in quello di Verona del 2008, ed il primo posto al campionato interregionale disputatosi ad Ancona nello stesso anno. Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • La notizia della scomparsa di mons.Eugenio Giulianelli, Cancelliere vescovile della Curia, ci ha lasciati tutti angosciati. Angosciati perché era una persona a cui si voleva molto bene; soprattutto perché era molto attaccato e assiduo lettore del nostro settimanale diocesano “La Voce Misena”, come nel passato era stato cultore della “Voce del Buon Pastore”, sempre a Senigallia. Si interessava molto dei vari argomenti del nostro settimanale, sul quale scriveva spesso, specialmente in occasione dei necrologi. Le sue parole rimarranno sempre nel nostro cuore e nella nostra mente, perché con poche frasi sapeva dire tante cose.Ti ricorderemo sempre, don Eugenio. • Il nostro Comune fornirà gratuitamente una tanica per la raccolta differenziata degli oli vegetali esausti. Verranno distribuiti, sempre gratuitamente, sacchetti in cotone per ridurre l’impiego della plastica. • Nelle aree pedonali non può transitare nessun veicolo a motore, neppure se spinto a mano. Lo ha stabilito il Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Senigallia. I cittadini devono, pertanto, attenersi a tali norme. • A Senigallia la brutta stagione ha fatto peggiorare il fondo stradale di alcune vie cittadine: buche, crepe e fessure sull’asfalto, specialmente nel viale Leopardi. La situazione peggiora quando piove perché le buche e gli avvallamenti si trasformano in grosse pozzanghere e il costante passaggio di autobotti e mezzi pesanti, diretti al casello autostradale, non migliora certo la situazione. • Ascoltare la Santa Messa, specialmente all’inizio della giornata, attraverso la radio è un prezioso servizio per chi si reca al lavoro o non può uscire di casa. La nostra emittente diocesana, ogni giorno alle 7.30 si collega sui 95.200 Fm di Radio Duomo, in diretta dalla chiesa parrocchiale del Porto. 25 febbraio 2010 Senigallia 5 A Senigallia, primo nelle Marche, parte l’autocostruzione di 20 appartamenti. Il bando è aperto. Senigallia è comune capofila di un progetto La casa me la faccio da solo! S cade il prossimo 12 marzo il bando per l’autocostruzione di 20 appartamenti in edilizia agevolata e ad alta efficienza energetica da realizzarsi a Cesano di Senigallia. Il progetto è promosso dalla Provincia di Ancona, cofinanziato dal Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali e realizzato nel territorio del Comune di Senigallia che da tempo ha identificato un’area per l’autocostruzione. Il coordinamento del programma di autocostruzione, il supporto tecnico ed organizzativo nella individuazione degli autocostruttori, nella progettazione e nella direzione dei lavori è stato affidato al Consorzio Abn (Perugia) ed al Consorzio Solidarietà (Senigallia). Ne discutiamo con Lucio Cimarelli presidente del Consorzio Solidarietà. L’autocostruzione è una pratica antica che viene riscoperta e reinterpretata. Puoi spiegarcene il senso? Fino a qualche decennio fa era normale “autocostruirsi” la casa: l’impresa edile realizzava le parti strutturali e tutta la famiglia e talvolta anche i “vicini”, contribuivano all’edificazione. Non è un fenomeno solo italiano, ma conosciuto anche in altri Paesi: gli anglosassoni, ad esempio, la chiamano self made housing, e negli States esistono forme di sostegno all’autocostruzione. Di fronte al caro casa la nostra risposta è semplice e provocatoria: costruitevi da soli la casa attraverso l’autocostruzione! Quanto si può risparmiare autocostruendo la propria casa? Dare una risposta generale è impossibile; ogni situazione è a sé stante; troppe sono le variabili in gioco per poter fare delle generalizzazioni: il costo del terreno, le tecniche costruttive utilizzate. Con il cantiere di Cesano denominato Le mani, per vivere insieme vogliamo dare una risposta concreta a quella fascia di popolazione (italiana e migrante), che è troppo ricca per la casa sociale, ma non abbastanza per il libero mercato. A questi cittadini vogliamo offrire case di qualità molto elevata e realizzate secondo i criteri della bioedilizia, bioarchitettura e del risparmio energetico a costi accessibili, abbattendo i costi fino al 50% rispetto ai prezzi di mercato. L’efficienza energetica delle case rappresenta un beneficio per il Pianeta con un effetto tangibile anche sul portafogli, consentendo di risparmiare fino al 70% sui costi per il riscaldamento. A chi sono destinate le case, ci sono dei requisiti da rispettare? Le case sono destinate anzitutto a persone che non hanno un alloggio in l’onere del mutuo a quello dell’eventuaproprietà adeguato alle esigenze del le affitto, anche se probabilmente verrà nucleo familiare, poi ci sono altri crite- richiesto di accantonare circa 100 euro ri scritti nel bando come la nazionalità, al mese proprio per coprire queste speil reddito, la composizione del nucleo se che in termini bancari vengono defifamiliare. L’idea di fondo è costruire nite di preammortamento. alloggi che servano ad essere abitati e Oltre alle amministrazioni pubblinon a fornire seconde e terze case. A che (Ministero, Provincia e Comune) Senigallia ci sono circa 7.000 case sfitte sono presenti nel progetto due cone viviamo nel paradosso che di fronte sorzi di cooperative sociali e Banca a sempre nuove edificazioni e continuo Etica. Puoi spiegarci il senso di queconsumo di territorio le persone non ste presenze inusuali per un cantiere riescano a trovare casa a prezzi decenti. edile? Un territorio, qualunque esso sia, non Abbiamo voluto unire in maniera sinerpuò sopravvivere se mancano case a gica esperienze di soggetti appartenenprezzi accessibili; sarà un territorio ti al mondo dell’economia etica e soliche non conosce ricambio generazio- dale: il Consorzio ABN ha già gestito nale, perché i giovani saranno costretti altri cantieri di autocostruzione, quindi ad andarsene a vivere da qualche altra porta questo specifico bagaglio espeparte, aggravando – tra l’altro – il fe- rienziale, noi come Consorzio Solidanomeno del pendolarismo e di conse- rietà conferiamo il nostro radicamenguenza l’inquinamento derivante dallo to nel territorio e la nostra esperienza spostamento tra i quartieri dormitorio nel lavoro di gruppo, nella mediazione o i comuni cintura, verso il capoluogo, culturale, ecc. Banca Etica è la banca il comune capofila, ecc.Senza pensare italiana che può fregiarsi dell’aggettivo al consumo di territorio. “etico” ex ante; per quasi tutte le altre Per partecipare al progetto di au- l’etica rappresenta un goffo tentativo ex tocostruzione bisogna essere degli post di recuperare una verginità peresperti? duta, un’operazione di marketing, una No! Autocostruire la propria abitazio- una foglia di fico con cui spesso coprine significa lavorare nel cantiere sotto re vergogne inconfessabili. la guida di personale specializzato, in La scelta di questo team vuole rafformodo da ridurre il costo della casa. Ci zare l’idea progettuale di un cantiere saranno dei tecnici specializzati che fortemente connotato socialmente forniranno le spiegazioni necessarie e che interpreti la visione di una società saranno anche utilizzati dei materiali fondata sull’integrazione e sul rispetto studiati in modo da permetterne l’uso reciproco: le case saranno destinate anche a persone non competenti. al 50% a cittadini italiani ed al 50% a Concretamente come funzionerà il cittadini stranieri che lavorano e sono cantiere di autocostruzione? regolarmente residenti nel Comune di Il nostro cantiere partirà nei prossimi Senigallia o di un altro Comune della mesi e rappresenterà il cantiere pilota Provincia di Ancona. nelle Marche (altre esperienze sono Come gestirete la complessità di far già state realizzate in Umbria, Emilia lavorare insieme persone di culture Romagna, Lombardia e Toscana). Le diverse? persone selezionate durante il tempo Questo è uno degli aspetti centrali, forlibero dal lavoro si recheranno in can- se il cuore di tutto il progetto. Un ruotiere per armarsi di cazzuola, martello lo chiave spetta ai mediatori culturali, e buona volontà per abbattere i costi e persone che abbiamo specificamente costruirsi la casa. È possibile coinvol- formato per operare in un cantiere di gere anche familiari ed amici, ad esem- autocostruzione. Il mediatore ha il pio un genitore che non può aiutare il compito di facilitare, promuovere, sofiglio economicamente per l’acquisto stenere e accompagnare gli autocodella casa può mettere a disposizione struttori aiutandoli a prevenire o rile sue ore lavoro. Gli autocostruttori muovere i problemi legati alle barriere selezionati si costituiranno in coope- culturali, favorendo percorsi attraverso rativa edilizia di autocostruzione che cui incoraggiare una cultura dell’accoaccenderà un mutuo presso Banca Eti- glienza e del rispetto delle regole, della ca per la gestione del cantiere. È anche tolleranza e della conoscenza. importante dire che il mutuo copre Una sfida, impegnativa e affascinante il 100% dell’investimento e che quindi per cui vale la pena rimboccarsi le manon è necessario anticipare dei soldi e niche e sporcarsi le mani: per vivere inche le rate del mutuo si inizieranno a sieme! Appunto. pagare solo una volta entrati negli appartamenti per evitare che si sommi a cura di Laura Mandolini Tutte le informazioni possono essere trovate sia sul sito www.consorziosolidarieta.it, sia sui siti del Consorzio Abn, della Provincia di Ancona e del Comune di Senigallia. Poi presso la sede del Consorzio Solidarietà. A Senigallia, in Via Corinaldese 52, è attivo anche uno sportello informativo a cui recarsi o telefonare (071/793.82.39) per tutte le informazioni. Giorni e orari dello sportello sono sul sito. Contro la tratta D al 1° gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2011 il Comune di Senigallia è capofila di un progetto europeo denominato “Ricerca-azione partecipata sulle vittime della tratta degli esseri umani, dei crimini d’onore e dei matrimoni forzati all’interno delle comunità immigrate africane e dell’Europa dell’Est” (acronimo: Rap Vite). In tutte le fasi attuative, l’Amministrazione senigalliese collaborerà con le associazioni europee Terre des femmes (Germania), Bulgarian Gender Research Foundation (Sofia), Centre d’Etude et de mémoire des migrations subsahariennes (Belgique). L’obiettivo generale è quello di ideare un piano d’intervento locale integrato in modo da prevenire le situazioni di tratta degli esseri umani, crimini d’onore, matrimoni forzati delle donne immigrate provenienti dall’Africa subsahariana e dall’Europa dell’Est. A tale scopo il Comune di Senigallia vuole sviluppare un rapporto proficuo con gli enti del territorio per affrontare il tema dell’integrazione dei giovani e delle donne immigrate, in quanto spesso vittime o più esposte al rischio violenza, in particolare per comportamenti e prassi culturali legati al paese d’origine. Ad esempio, non è raro trovare adolescenti femmine di origine immigrata, residenti e cresciute nel nostro territorio, che manifestano un reale disagio, vivendo un conflitto culturale tra usi e costumi della società italiana e intenzioni dei loro genitori per quanto riguarda il loro futuro. Il primo appuntamento, si è articolato in due giornate: lunedì 15 Febbraio, quando è stato illustrato il progetto e la sua articolazione in un confronto tra amministratori, dirigenti scolastici, rappresentanti delle comunità immigrate, operatori sociali, terzo settore e partner stranieri. Il giorno successivo, i lavori sono proseguiti con la presentazione dei partner e l’approfondimento degli aspetti metodologici e finanziari. accordo tra trenitalia e regione Nuove fermate A ccordo tra Regione e Trenitalia. Dopo le polemiche di questi mesi per la soppressione delle fermate, se ne riattivano due di Eurostar-Intercity a Fano e si ripristina un nuovo treno Torino-Lecce e viceversa che fermerà a Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Civitanova, Porto San Giorgio e San Benedetto. Il tutto a partire dal 1° marzo. “Si sta anche lavorando a un treno aggiuntivo Pescara-Ancona, a carico delle Regioni Marche e Abruzzo”, annuncia l’assessore regionale ai Trasporti, Pietro Marcolini. Per le Marche non è una novità dato che già ne esiste uno, quello da San Benedetto ad Ancona, che costa all’ente la cifra di 400 mila euro l’anno. Non è poco, ma in tempi di necessità si pensa anche a questo pur di tutelare le esigenze dei pendolari alle prese con treni scomparsi e convogli super affollati”. C.A. divieto di sosta nel lato nord Lavori su Via Verdi È ripreso in questi giorni l’intervento risanamento conservativo già avviato dall’Ufficio Strade del Comune di Senigallia su via Verdi: dopo aver completato i lavori sul lato mare, le operazioni riguarderanno ora il lato monte del tratto nord, quello compreso tra l’intersezione con via Cilea e quella con via Umberto Giordano. Anche qui si procederà al rifacimento della carreggiata stradale e dei marciapiedi, all’allaccio delle nuove caditoie stradali, alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica e all’abbattimento delle alberature esistenti per procedere alla ripiantumazione di nuove essenze arboree. Poiché le macchine operatrici da utilizzare occuperanno parzialmente la sede stradale, è stato necessario adottare un provvedimento per istituire un divieto di sosta su entrambi i lati, con rimozione dei veicoli in difetto, nel tratto di via Verdi compreso tra via Umberto Giordano e il civico n° 109 della stessa via. Tale divieto rimarrà in vigore fino alla fine del mese di marzo, termine entro il quale si presume che l’intervento dovrebbe essere completato. Incontri del Sinodo del Sinodo diocesano, dopo l’incontro Iserienconoccasione i Sindaci, con il mondo del lavoro, continua la degli incontri con le categorie sociali. Lunedì 22 febbraio sono stati invitati i presidenti delle associazioni di volontariato del Comune di Senigallia. La Chiesa diocesana si mette in ascolto di questa importantissima e fondamentale realtà che anima e caratterizza il nostro territorio. L’incontro ha visto, dopo l’introduzione del Vescovo, mons. Giuseppe Orlandoni, gli interventi dei partecipanti su due quesiti: quale lettura dei problemi e quali le attese delle associazioni di volontariato e come è vista e sentita la Chiesa diocesana di Senigallia? E poi quale servizio può rendere la Chiesa senigalliese a tutta la Comunità? Barbara Assanti 6 25 febbraio 2009 Chiesa In breve, dalle parrocchie luttoE’ morto mons. Eugenio Giulianelli, storico parroco del Portone Un prete, tante attenzioni L unedì 22 febbraio 2010, nel giorno del 62° anniversario della sua prima Messa, è tornato alla casa del Padre Mons. Eugenio Giulianelli (nella foto, a destra, con gli occhiali scuri, in occasione dei 60 anni di sacerdozio), attualmente Cancelliere Vescovile e Canonico della Cattedrale. Il suo curriculum sacerdotale comprende questi intensi momenti di vita pastorale. E’ nato a Montemarciano il 1 febbraio del 1924. Ordinato sacerdote nel 1948 è stato successivamente: cappellano al Portone nel 1948; nel 1951 Cappellano a Ripe; nel 1953 è stato nominato Pievano-Parroco sempre a Ripe; nel 1959 Assistente diocesano dell’Unione Uomini di Azione Cattolica; nel settembre del 1959 Curato-Parroco a S.Maria della Neve (fino al 13 settembre 1999); nel 1960 Delegato vescovile per l’Azione Cattolica; nel 1964 Giudice ed esaminatore prosinodale; dal ’65 al ’67 Professore di Teologia pastorale in Seminario; nel 1967 è stato anche nominato Cappellano di Sua Santità; nel 1973 Direttore del Consultorio Familiare e del Centro Famiglia; nel 1979 Vicario Foraneo del Vicariato di Senigallia Centro; nel 1981 Vicario Episcopale per la Pastorale; nel 1983 Economi diocesani a convegno “La correttezza amministrativa, di certo oltre la semplice legalità, la capacità di efficienza gestionale, l’impegno a tenere sempre presenti i poveri: tutto questo è come uno specchio su cui si riflette il cammino pastorale di una comunità, il quale non si misura solo dalla pratica religiosa”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, nell’omelia della celebrazione eucaristica in occasione del VII Convegno nazionale degli economi diocesani su “Sicurezze” (Roma 22-24 febbraio 2010) al quale hanno preso parte anche don Domenico Pasquini, economo della diocesi di Senigallia, ed i suoi collaboratori. “La nostra – ha spiegato il vescovo - è una religione dell’incarnazione, nella quale la carne, la dimensione concreta e materiale è destinata ad essere trasparenza della luce di fede che anima e conduce tutta la comunità e ciascuno dei suoi membri”. Commentando il brano evangelico sulla preghiera insegnata da Gesù, il segretario Cei ha messo in luce “la sensibilità tipica di Matteo, sempre attenta alla concretezza dei fatti e dei comportamenti”; una logica che - bene intesa – “troviamo significativamente prossima a chi deve vigilare sulla amministrazione dei beni materiali”. Per il segretario Cei “una spiritualità pura e concreta allo stesso tempo è quella capace di tradursi in atteggiamenti e scelte adeguate proprio nel trattare le questioni più ordinarie come quelle economiche e finanziarie”. Anche su questo punto abbiamo di che attingere all’insegnamento sociale della Chiesa, fino all’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI. Va anche detto che dall’uso dei beni ciascuno di noi può arguire la profondità e il grado di tensione della stessa propria vita spirituale Giovani dell’Agorà In viaggio nel “mare nostro” I Segretario Generale del Sinodo Dio- incontri con don Paolo Liggeri a Milacesano del 27/29 dicembre 1983; nel no e con padre Luciano Cupia a Roma, 1984 Membro del Collegio dei Con- le difficoltà, l’entusiasmo, la stabilità sultori Diocesani; il 1 febbraio 1984 è della sede, raggiunta con la donaziostato nominato Prelato d’Onore di Sua ne di Villa Marzocchi in piazza Diaz. Santità; nel 1986 Vicario Generale del- “Un’attività intensa quella di mons. la Diocesi (fino al 28 agosto 1992); nel Giulianelli – ricorda con commozio1999 Rettore della Chiesa di S.Croce di ne don Giuseppe Bartera, che ha preSenigallia; nel 2001 Cancelliere Vesco- corso i tempi della pastorale familiare. vile e Canonico della Cattedrale. Era molto sensibile alle problematiche Possiamo tuttavia dire che il “fiore” delle famiglie, per questo ha dedicato della sua vita pastorale è stato il Con- gran parte della sua missione all’ascolsultorio. Nel 1973, con la benedizione to ed ai progetti dedicati proprio ai di mons.Odo Fusi Pecci, fondò il Con- nuclei familiari della nostra città”. sultorio familiare di Senigallia insieme a cura di Giuseppe Cionchi all’allora viceparroco don Giuseppe Bartera, al dottor Mario Vichi, all’epoca Presidente del Centro Famiglia, e ad altri soci. Nel trentennale della struttura mons. Giulianelli ripercorse, durante un incontro pubblico, i primi passi del Consultorio: gli l Mediterraneo è come una piazza o una tavola imbandita, dove incontrare altri fratelli. Significa abbattere muri e creare ponti”. Così don Francesco Pierpaoli, direttore del centro “Giovanni Paolo II” di Loreto spiega il significato del viaggio che una delegazione dell’Agorá dei giovani del Mediterraneo intraprenderà dal 23 febbraio al 6 marzo in Nord Africa, tra Libia, Tunisia ed Egitto. “L’Agorá dei giovani del Mediterraneo - afferma il sacerdote - è nata nel 2001 con l’obiettivo di creare un incontro tra i cristiani dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, per incrementare il dialogo ecumenico e interreligioso e creare opportunità di scambio. Nei Paesi che visiteremo, la presenza della Chiesa, per quanto minoritaria, é comunque significativa e vivace”. Il viaggio porterà la delegazione di 8 persone, guidata da don Pierpaoli, a conoscere le comunità cristiane locali e i loro pastori. In programma, tra le altre cose, incontri con un’associazione libica che si occupa di disabili, con giovani cristiani di Tunisi, con seminaristi egiziani, e riunioni con il vicario apostolico di Tripoli, mons. Giovanni Martinelli, con mons. Makarios Tewfik, vescovo di Ismayliah dei copti, e con il patriarca di Alessandria dei copti cattolici, Sua Beatitudine Antonios Naguib. Non manche- ranno visite e celebrazioni nei luoghi cari alla tradizione cristiana locale e in siti storici, come Cartagine e Sabrata, e artistici, come Tripoli e le Piramidi egizie. Don Pierpaoli, qual è l’obiettivo di questo viaggio? Il nostro scopo è quello di sostenere ed esprimere vicinanza alle comunità cristiane locali, proprio come quando si sta al fianco di un amico che non sta bene, tenendogli la mano, facendogli sapere che sei lì con lui. Non possiamo dimenticare, infatti, che il cristianesimo del Nord Africa ha dato molto alla Chiesa antica e le nostre radici arrivano anche da questi luoghi, nonostante oggi siano abitati da una popolazione a maggioranza musulmana”. Cosa si attende da questo incontro con il cristianesimo nordafricano? Molto. Credo che queste Chiese ci possano insegnare veramente tanto, perché noi siamo abituati ad un cristianesimo da catechismo. In questi giorni, mentre preparavo il viaggio, ho percepito che c’è molta gioia tra i fedeli di quelle diocesi, nell’apprendere del nostro arrivo. Sono tutti contenti di farci vedere i loro luoghi e conoscere i loro volti, nonostante questi ultimi non siano così numerosi. a cura di Francesca Baldini 25 febbraio 2009 Chiesa idee da condividere diocesi La riflessione di don Gerardo Rocconi sul perdono Gli corse incontro L o abbiamo già ascoltato e detto molte volte: per noi credenti il primo ascolto è l’ascolto dello Spirito. E la sapienza della Chiesa da sempre ci aiuta a camminare respirando con due polmoni: l’ascolto di Dio a livello personale e a livello comunitario, come Chiesa. Per questo abbiamo messo in programma alcuni appuntamenti per “celebrare” il primato dello Spirito nel nostro cammino sinodale. Domenica 21 febbraio abbiamo vissuto un momento bello ed efficace: presso la Chiesa dei Cancelli il popolo di Dio, e in particolare i sinodali, si è riunito per un tempo prolungato di ascolto della Parola approfondendo un tema tipicamente quaresimale: il peccato dell’uomo e la misericordia di Dio. Ci si è incontrati con il desiderio di lasciarsi provocare da due domande forti: quali ferite e quali egoismi segnano il nostro tempo? E poi: come fare spazio all’amore misericordioso del Cristo? In un contesto di preghiera aperto con la preghiera liturgica di Ora media, è risuonata forte la parabola del Padre misericordioso, più conosciuta come la parabola del figlio prodigo. Don Gerardo Rocconi, vescovo di Jesi, ha fatto una lettura approfondita e attuale di questo brano, facendo vibrare il cuore dei presenti, portandoli a gustare la Parola di Dio. Alcuni punti toccati dall’approfondimento di don Gerardo meritano una particolare attenzione per l’attualizzazione fatta. Innanzitutto la provocazione che si può vivere la fede da schiavi e non da figli, in una triste rassegnazione propria di chi non ha scoperto l’amore di Dio e non nella gioia dello stare in casa. Che presenza meravigliosa sarebbe nel mondo quella di credenti, felici di aver incontrato il Signore! Don Gerardo ha poi sottolineato come la conversione sia un cammino che non termina mai e che comporta l’impegno a interrogarsi su come si vivano i mezzi che il Signore ci offre: l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera, la presa di coscienza del male che si annida nel cuore, la riflessione sulle situazioni di peccato proprie e comunitarie, il confronto, il silenzio, i Sacramenti… Significativa, infine, la sottolineatu- ra che i credenti sanno di non essere i migliori, ma sanno di essere amati e perdonati, trovando proprio qui la loro gioia; il comando di Gesù: “Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo” equivale a un invito a gridare la gioia di essere amati da Dio, la meraviglia dell’essere stati riconciliati con Dio e rigenerati per una vita nuova. In questa prospettiva è allora importante chiedersi quali potrebbero essere i segni da offrire per dire che “Gesù è Risorto e in Lui c’è salvezza”. Dopo l’intervento di don Gerardo ci sono stati venti minuti di silenzio, carichi di preghiera e di ascolto, a cui hanno fatto seguito alcuni minuti dedicati alle risonanze. Il tempo di preghiera è terminato con la preghiera dei Vespri che hanno concluso così queste due ore abbondanti di preghiera, ascolto e discernimento. I prossimi appuntamenti diocesani di ascolto dello Spirito saranno il 24 marzo (in occasione della Veglia per i Missionari martiri) e il 24 aprile (in occasione della Veglia vocazionale) alle ore 21 in Cattedrale. don Paolo Gasperini 7 in agenda LA SETTIMANA DEL VESCOVO Giovedì 25 febbraio Ore 9.30: Incontro con Sacerdoti di Ancona-Osimo Venerdì 26 febbraio Ore 18.30: Ascolto sinodale Consiglio Comunale Serra de’ Conti Sabato 27 febbraio Ore 15.15: Incontro con ragazzi Acr del Portone Ore 21.15: Recital su Alessandro Serenelli al Teatro Portone Domenica 28 febbraio Ore 10,00: S.Messa a Vaccarile - S.Gabriele dell’Addolorata Lunedì 1 marzo Roma - Riunione Commissione Pastorale Sociale della Cei Martedì 2 marzo Ore 19.00: Ascolto sinodale Consiglio Comunale di Ripe Giovedì 4 marzo Ore 9.45: Incontro con Sacerdoti giovani Venerdì 5 marzo Ore 17.00: Incontro su Etica ed Economia (Palazzo del Duca Sabato 6 marzo Ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per il Cif Incontro delegati per l’ecumenismo ad Ancona Il prossimo Convegno nazionale dei Delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo, organizzato dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, si terrà ad Ancona tra l’1 e il 3 marzo 2010. Il tema è “L’Ortodossia in Italia: nuove sfide pastorali, nuovi incontri spirituali”. La presenza ortodossa in Italia, soprattutto a causa dell’immigrazione di fedeli orientali non cattolici, si va sviluppando grandemente in questi ultimi anni, suscitando nuove domande e nuove sfide pastorali. Vorremmo allora che il Convegno fosse un momento di riflessione su questa nuova presenza e al contempo un occasione per conoscere meglio lo spessore e la complessità del suo retroterra, teologico, spirituale, culturale. In questa prospettiva, l’incontro sarà occasione per un quadro storico dell’ortodossia e per un esame delle questioni teologiche ed ecclesiologiche ancora aperte. Sempre nel corso del convegno saranno presentati i risultati della rilevazione nazionale sui matrimoni misti promossa dal nostro Ufficio e il Vademecum per la pastorale delle parrocchie cattoliche verso gli orientali non cattolici, predisposto dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dall’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Cei. Un sito dedicato all’anno sacerdotale in vista del convegno ‘testimoni digitali’, la bella esperienza della diocesi di padova Il Vangelo con il codice a barre I l Vangelo attraverso il nuovo “codice a barre” (“Qr code”). È l’idea maturata dallo staff di Diweb 2.0 (portale per la pastorale del Servizio informatico della diocesi di Padova), insieme agli alunni del liceo “Maria ausiliatrice” di Padova, per proporre l’accompagnamento quotidiano di Quaresima attraverso i nuovi linguaggi. Un’iniziativa in linea con il messaggio del Papa per la 44ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio 2010). Ma anche con il convegno “Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross mediale”, che si terrà a Roma, dal 22 al 24 aprile. In preparazione a questo appuntamento, abbiamo rivolto alcune domande all’ideatore e direttore di Diweb.it, don Marco Sanavio. Quali sono le attese per il convegno “Testimoni digitali”? Le mie attese sono soprattutto per il dopo convegno. Mi auguro che l’effetto volano creato dall’evento di aprile possa aiutarci a rendere più sensibili gli operatori pastorali al tema della comunicazione e dei nuovi linguaggi. Volendo tracciare l’identikit del “testimone digitale”, come dovrebbe essere la sua “fisionomia”? Dovrebbe essere disposto a spogliarsi un po’ della logica alfabetica e propenso a ristrutturare la mappa cognitiva. Credente e credibile, in grado di raccontare con la tecnologia ciò che lascia tracce della presenza di Dio nella vita. Testimone è chi accetta di rendere concreta la fede con la vita; il passaggio ulteriore richiesto oggi è saper trasferire questa evidenza nel mondo digitale. Abbiamo tutti una grande responsabilità nei confronti delle nuove generazioni, cresciute a pane e bit, che necessitano di adulti significativi in grado di tracciare sani percorsi di crescita. In che modo portare la testimonianza nel “continente digitale”? Da una decina d’anni collaboro a stretto contatto con i giovani cercando di offrire qualche approdo nella liquidità in cui si trovano a galleggiare. Ritengo che i testimoni Mettendosi innanzitutto in ascolto delle peculiarità della galassia digitale, che non accetta forzature o sovrapposizioni di schemi obsoleti. L’intelligenza connettiva, come la definisce il canadese Derrick de Kerckhove, è un ottimo antidoto all’uso improprio della rete impastata con la pastorale. La risposta dei cybernauti ci suggerisce che non è più possibile nutrire attese indebite nei confronti della rete. Non basta trasferire la logica alfabetica nei nuovi mezzi, forse va ripensato l’intero impianto concettuale alla luce del nuovo sfondo integratore, che è il continente digitale. Se gli evangelizzatori sono disposti a ristrutturare il loro approccio logico-alfabetico è probabile che diventino efficaci anche nel web. Il blog “Tipi da Web” raccoglie “alcune suggestioni a cavallo tra il mondo dell’elettronica e quello della pastorale”… Cerco di segnalare alcune buone pratiche, suggerimenti o prospettive che gettino una luce nuova sul lavoro pastorale. Metto in evidenza idee originali partorite all’interno più autentici siano loro, penso valga delle diocesi perché possano sugla pena di mettersi alla loro scuo- gerire itinerari digitali anche ad alla per guadagnare in spontaneità tri giovani e operatori pastorali. Sta e autenticità. Hanno fiuto, sanno emergendo una grande vivacità e cosa può funzionare, in modo più o fantasia nel panorama dei siti cattomeno efficace, in rete e sanno farsi lici, ma c’è anche un forte bisogno guide preziose per altri giovani nel- di orientare gli sforzi per non dil’intricata selva digitale. sperdere energie preziose. Come utilizzare il web per l’evangelizzazione e la catechesi? a cura di Vincenzo Corrado Un sito internet dedicato all’Anno Sacerdotale indetto dal Santo Padre Benedetto XVI (19 giugno 2009-11 giugno 2010) in cui è possibile trovare la vita, le parole, il messaggio del Santo Curato d’Ars, ma anche la vita dei Santi sacerdoti, la dottrina dei Padri della Chiesa, le preghiere e i messaggi del Card. Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero. Questi e altri interessanti documenti, studi e notizie nel sito internet www.annussacerdotalis.org il cui banner è disponibile anche nel sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Padre Matteo Ricci sbarca all’Unesco di Parigi L’intervento di S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata e Presidente della Commissione diocesana per le Celebrazioni del IV Centenario di P. Matteo Ricci, pronunciato in occasione del prestigioso simposio svoltosi mercoledì 16 febbraio 2010, presso la sede dell’Unesco di Parigi in onore di Padre Matteo Ricci. “La sua straordinaria avventura missionaria lo ha portato a costruire, per la prima volta nella storia, un vero ponte di dialogo e di scambio tra l’Europa e la Cina. Un incontro che ha segnato profondamente il cammino dell’umanità fino ai nostri giorni. Il gesuita maceratese è artefice di una svolta epocale tra le più rilevanti della storia e il suo metodo di dialogo e inculturazione appare quanto mai attuale e per molti versi ancora insuperato”. Quaresimali a Loreto Ha preso il via martedì 23 febbraio 2010 il Quaresimale predicato da S. E. Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto. L’appuntamento, per tutti i prossimi martedì di Quaresima (fino al 30 marzo incluso, quando ci sarà la Liturgia Penitenziale) è presso la Basilica della Santa Casa di Loreto alle ore 21.15. Il tema di quest’anno è incentrato sulle montagne del Nuovo Testamento: si inizierà domani con il monte delle Tentazioni, per proseguire poi con il monte delle Beatitudini, il monte Tabor, il Calvario e il monte Sion. Minoranze cattoliche nell’Europa del Sud - Est “Diritti e doveri delle minoranze cattoliche nei Paesi del Sud-Est Europa”. Questo il filo conduttore dell’Incontro dei Presidenti delle Conferenze episcopali del Sud-Est Europa, che si svolgerà quest’anno a Chisinau (Repubblica Moldava) dal 25 al 28 febbraio su invito del vescovo locale, mons. Anton Cosa. Nove i Paesi: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Grecia, Moldavia, Romania, la Conferenza Episcopale Internazionale Ss. Cirillo e Metodio e la Turchia. “Attraverso questo incontro - afferma il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo - vogliamo analizzare la peculiare situazione della Chiesa cattolica dove siamo minoritari, non solo per parlare dei diritti che ci sono dovuti al pari di qualsiasi altra istituzione localmente riconosciuta, ma soprattutto per verificare il contributo che i cattolici possono portare ai loro rispettivi paesi”. 8 25 febbraio 2010 il paginone 25 febbraio 2010 il paginone Parrocchia del Portone Testimonianze, volti ed esperienze da una delle comunità parrocchiali più vivaci della città. Seconda tappa di un viaggio alla scoperta della Chiesa di Senigallia. Nel tempo del Sinodo. L’immagine del corpo multiforme usata dall’apostolo Paolo per descrivere la comunità cristiana si applica molto bene alla Parrocchia Santa Maria della Neve del Portone di Senigallia. Infatti la comunità è molto grande e molto variegata: all’interno si articola in diversi gruppi, associazioni e movimenti, tra i quali sono particolarmente vivaci l’Azione Cattolica, il Rinnovamento nello Spirito Santo, il Cammino Neocatecumenale. A ciò si aggiungono le attività di ordine culturale legate al nostro Teatro Portone e al Festival Organistico Internazionale. Il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Cammino Sinodale hanno dato nuovo slancio alla già buona corresponsabilità dei laici i quali stimolano e aiutano i sacerdoti nel loro lavoro pastorale. Da circa un anno abbiamo iniziato a lavorare e progettare la vita comunitaria per commissioni: catechesi e evangelizzazione dei ragazzi, evangelizzazione di giovani ed adulti, liturgia e carità. Nell’anno dell’ascolto sono emersi sia i punti di forza sia le dimensioni in cui la parrocchia è chiamata a crescere ancora: innanzitutto ci sentiamo chiamati a costruire una comunità sempre più unita e fraterna attorno al vangelo ascoltato e vissuto; inoltre sogniamo una comunità che viva la sincera accoglienza reciproca e la comunione tra le tante diverse realtà. Pensiamo che questa comunione è il presupposto per la franchezza e l’efficacia dell’annuncio del vangelo. L’annuncio è dunque un’altra priorità, perché la formazione cristiana degli adulti e dei genitori ci sembra un nodo cruciale per la trasmissione della fede alle future generazioni. La commissione liturgica è particolarmente vivace e si impegna a rendere le nostre celebrazioni sempre più curate, partecipate, significative, luogo di incontro con il mistero di Dio e insieme esperienza di vera fraternità. Anche la commissione Carità è molto impegnata su più fronti. Le attività ordinarie, quali l’accoglienza dei bambini malati bielorussi e il lavoro di distribuzione di pacchi viveri, ora passano in secondo piano di fronte alle nuove emergenze: le famiglie che risentono in modo talvolta drammatico della crisi, le tante situazioni di disagio giovanile e non, la piaga della solitudine che affligge tanti anziani. Anche per rispondere a queste situazioni la Comunità Parrocchiale, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Sanitaria, sta elaborando un progetto di conoscenza e vicinanza delle varie forme di povertà presenti sul territorio. Una parrocchia che assomiglia quindi ad un grande cantiere in cui c’è posto per tutti e tanti ancora; un cantiere in cui si progetta e si lavora, cercando di non dimenticare la preghiera che ci tiene in comunione con il progetto di Dio, perché non ci accada di accorgerci, secondo l’espressione di Paolo, “di aver corso invano e invano faticato!” (Fil 2,16) Don Giuseppe e don Francesco giovani A l Portone l’estate 2009, come ogni stagione estiva, è stata caratterizzata dall’allegria dei Giochi Senza Barriere, costruiti quest’anno attorno al tema della Spada nella Roccia e della Tavola Rotonda. I GSB sono un appuntamento senza il quale l’estate portoniana perde molto del suo sapore. Per convincerci di questo basta dare uno sguardo alle cifre: 28 edizioni a partire dal 1982; 16 squadre x 16 concorrenti = 256 ragazzi dai 7 ai 13 anni; 170 tra animatori, assistenti e altri giovani e giovanissimi collaboratori. A ciò si aggiungono i tanti generosi volontari che aiutano nella cucina e nel servizio in occasione della festa finale, con la cena, le musiche e le premiazioni, cui partecipano centinaia di persone. Ma non sono i numeri che fanno grandi i GSB, lo sappiamo bene! Sono invece i volti, come ci ricorda spesso il nostro Parroco don Giuseppe. Ciò che ci sta più a cuore sono i volti unici delle persone che in quei giorni si incontrano, si riconoscono, si salutano, si sentono fratelli. A cominciare dai volti dei bambini che giocano e da quelli degli animatori che li fanno giocare… Attraverso il caleidoscopio di sorrisi che ogni giorno si accende in via Gramsci e dintorni si può scorgere il volto di Dio che ama svelarsi e sorridere attraverso la sempre nuova gioia dei piccoli e la straordinaria generosità dei giovani. L’allegria dei giorni di festa non deve farci dimenticare che prima e dopo i giochi c’è tanto lavoro: per realizzare un evento così grande non basta la creatività e l’euforia di un momento, ma occorre soprattutto la pazienza e la costanza per portare avanti le idee più brillanti. Quest’anno tra i giovani promotori dell’iniziativa è affiorata un po’ di stanchezza ed è emersa la fatica di condividere con un numero maggiore di persone non solo la gioia della festa, ma anche le responsabilità che la rendono possibile. Ci auguriamo che la fatica, ampiamente ripagata dal successo di questa edizione, sia uno sprone a coinvolgere sempre di più altre persone nell’avventura dei GSB. Siamo convinti infatti che i GSB sono una bellissima palestra di vita per tanti giovanissimi della parrocchia e un grande laboratorio per il nostro fare comunità. Dai Giochi senza Barriere nasce il desiderio dei giovani di condividere, di confrontarsi, di incontrarsi, di essere protagonisti nella comunità cristiana e nel mondo. Per i giovani della Parrocchia è questa l’esperienza che accende l’entusiasmo e dà la spinta per iniziare il cammino dell’anno pastorale a settembre. Gli animatori più motivati scelgono di continuare un servizio educativo verso i più piccoli in oratorio, nei cammini di catechesi, nell’ACR, nei campiscuola parrocchiali. Essi stessi si impegnano nel loro percorso di fede, nei gruppi ACG, giovanissimi e giovani. E al termine dell’anno si riparte progettando una nuova fantastica edizione. don Francesco Savini il Sinodo A ttraverso il Sinodo la Chiesa di Senigallia intende coinvolgere tutti i fedeli in un cammino di rinnovamento, per essere più conformi a Gesù e per rendere più autentico il servizio a favore delle donne e degli uomini del nostro tempo. La parrocchia del Portone si è subito mostrata disponibile ad accogliere le iniziative proposte dal Sinodo, soprattutto grazie alla presenza del nuovo consiglio pastorale parrocchiale, che è stato rinnovato poco più di un anno fa. Scommettere sul Sinodo significa scommettere sulla dimensione comunitaria della Chiesa, cioè sulla piena cittadinanza di tutti, giovani e adulti, sacerdoti, religiosi e laici, uomini, donne e famiglie. Anche nella nostra comunità camminare insieme non è sempre facile. Non tutti hanno lo stesso ritmo, c’è chi scalpita e c’è chi frena. Per mantenerci uniti bisogna mostrare capacità di ascolto, pazienza, costanza nell’aspettare chi rimane più indietro. Fare un Sinodo non significa aspettare che qualche “esperto” o “illuminato” ci dica cosa fare. Al contrario, significa scommettere sul discernimento comunitario, cioè sulla possibilità che un’intera comunità possa mettersi in ascolto dello Spirito per poi prendere decisioni condivise. Il consiglio pastorale ha già svolto due in- contri nell’ambito di questo primo anno dedicato all’ascolto. Nel primo, dedicato al tema di una “comunità che vive la collaborazione e la corresponsabilità”, tra gli aspetti positivi, si è evidenziato il diffuso rapporto di amicizia tra sacerdoti e laici, che spinge tutti ad una maggiore creatività. Tra gli aspetti problematici, permane la difficoltà di ritrovarci come parrocchia unita intorno all’ascolto della Parola. Nel secondo incontro, si è parlato di una “comunità che celebra”. E’ emersa la necessità di curare il linguaggio e i contenuti delle omelie, per molti l’unica occasione per venire a contatto con la Parola. Seguiranno altri incontri che, in base al tema, saranno preparati dalle quattro commissioni del Consiglio: evangelizzazione dei ragazzi, evangelizzazione di giovani ed adulti, liturgia e carità. Gli incontri sono aperti a tutte le persone della comunità. Vogliamo però ascoltare anche chi non è solito frequentare la comunità, attraverso delle occasioni più informali, da proporre, ad esempio, nelle case. Se infatti riusciremo ad intercettare anche le voci più critiche, potremo proporre in futuro un volto di Chiesa più accogliente, più capace di entrare in contatto con il cuore delle persone. Francesco Spinozzi Nonsolopozzo U na giovane coppia muore di aids, una bambina rimane orfana, un prete cerca aiuto, una donna accoglie la sua richiesta. Storie di morte, amore, resurrezione. La storia del mondo e della Chiesa. Su queste basi nasce il progetto “NonSoloPozzo” della parrocchia del Portone, facendo di tutti noi gli spettatori delle artistiche trame che tesse la Provvidenza. Il prete, Padre Peter Ndunguru della parrocchia di Lowerere, Tanzania alle falde del Kilimanjaro, nel 2005 viene a Senigallia per ringraziare chi ha “adottato” la bambina, conosce altre famiglie amiche, don Giuseppe e don Francesco e nasce la volontà di aiutare la sua parrocchia ad avere l’acqua. Ma non ci si può fermare al pozzo. La bellezza di ogni relazione di aiuto è che non è mai a senso unico e deve essere aperta sempre a nuovi sviluppi. Da questa consapevolezza scaturisce il nome del progetto. Da quel 2005 tante cose sono accadute: i tentativi, purtroppo falliti, di trovare l’acqua a 150 metri di profondità. La visita di alcuni parrocchiani pionieri (giovani e adulti) nel luglio 2008. Il sostegno scolastico agli orfani, convinti che l’educazione e l’istruzione sono il migliore investimento per un paese in via di sviluppo. L’acquisto di alcuni apparecchi tessili per aprire una piccola scuola di mestieri, il finanziamento di studi di ostetricia e medicina per due giovani; gli aiuti resisi necessari per la carestia e la siccità che ha afflitto la regione; infine il parroco don Giuseppe, insieme ad una famiglia, è appena rientrato da Lowerere, dopo una visita che intendeva esprimere concretamente la nostra vicinanza e far sì che i nostri aiuti siano sempre più opportuni ad efficaci. Da quest’ultima visita è partito un nuovo progetto, cha accompagna il nostro cammino quaresimale: la costruzione dell’Asilo a Lowerere; un asilo che garantisca assistenza e formazione ai piccoli spesso lasciati soli a casa dai genitori che stanno fuori intere giornate per lavoro. Non siamo riusciti ancora a fare un pozzo, ma il nome del progetto ci conferma che stiamo comunque raggiungendo l’obiettivo. Certo tutto questo vale come poche gocce rispetto agli sconfinati bisogni del continente africano, che ha tanta sete e non solo di acqua. Ma siamo convinti che la risorsa più grande sta nel legame di fraternità che sta crescendo e che è capace di dissetare anche la nostra società occidentale sazia di tutto. La gente di Lowerere sa che non è sola, che può contare sulla solidarietà della comunità del Portone; nello stesso tempo anche noi possiamo sentirci meno soli per il legame spirituale che ci unisce ai nostri fratelli della Tanzania. Insomma nonsolopozzo è un progetto che la comunità del Portone porta avanti con entusiasmo come evidenzia anche la generosità di tante persone, bambini, ragazzi, famiglie, anziani, che hanno voluto contribuire con offerte generose e fantasiose. Massimo Mori il mondo negli occhi A partire dai primi mesi del 2009 la Diocesi di Senigallia ha iniziato a promuovere un progetto denominato “Con il mondo negli occhi”. Si tratta di un percorso che propone una revisione degli stili di vita adeguandoli ad una sobrietà più coerente con l’insegnamento evangelico. Oggetto del cambiamento sono anzitutto le strutture istituzionali della chiesa, in primis le parrocchie. Le comunità cristiane hanno infatti un compito educativo, che si espleta non solo con l’annuncio ed i proclami, ma soprattutto con il buon esempio! La nostra Parrocchia si è dimostrata sensibile a questi temi - basti pensare all’impegno di sostenibilità ambientale dei Giochi Senza Barriere - e pertanto ha deciso di aderire fin da questa fase iniziale di avvio. I settori individuati per realizzare le prime azioni di cambiamento sono: carta, plastica, biologico, equosolidale, acqua, informatica sostenibile, finanza etica, risparmio energetico, energie rinnovabili, bioedilizia, proposte alternative in occasione dei sacramenti, mobilità sostenibile e turismo responsabile. In tutti questi settori è possibile intraprendere percorsi per cambiare i modelli di consumo delle parrocchie, rendendoli più coerenti con uno stile di sobrietà. È necessario muoversi in questa direzione perché le azioni quotidiane hanno un grande risvolto sociale e politico. Dovremmo tutti essere più consapevoli del fatto che oggi si confrontano due modelli economici: -uno 9 fondato sulla massimizzazione del profitto, sulla dicotomia capitale lavoro, su un’iniqua ripartizione della ricchezza e sul saccheggio delle risorse ambientali; - un altro fondato su forme di economia di prossimità, attuato prevalentemente da organizzazioni no profit, dove i lavoratori, i fruitori e gli interlocutori in genere sono coinvolti nell’assunzione di decisioni e scelte rispettose dell’ambiente, del sociale, dell’etica. Scegliendo cosa leggere, come, cosa e quanto consumare, da chi comprare, come viaggiare, a chi affidare i nostri risparmi, rafforziamo un modello a discapito dell’altro. Dobbiamo essere consapevoli che ogni volta che spendiamo del denaro per acquistare un prodotto o un servizio esprimiamo una preferenza, un voto, che ha altrettanto valore del voto politico. Quindi si contribuisce alla costruzione di un mondo più giusto in ogni momento della vita: al supermercato, in banca, sul posto di lavoro, in edicola, in cucina, nel tempo libero, quando si ristruttura la casa, ecc. Modificando i nostri modelli di consumo anche i modelli produttivi cambiano e il mondo si trasforma. Ed è quello che proveremo a fare anche come Parrocchia, scegliendo di consumare in maniere più consapevole e responsabile per dare un contributo concreto alla salvaguardia del creato e delle creature che sono immagine del Creatore. Lucio Cimarelli 10 10 18 febbraio 2010 segnalazioni 25 febbraio 2010 segnalazioni 25 febbraio 2010 Territorio castelvecchio Un bel progetto di musico terapia La musica fa bene L ’ingrediente principale è il contagioso buonumore dei Cantori castelvecchiesi. La massima ambizione consiste nel rendere un servizio alla comunità e, in particolare, a chi, attualmente, è meno fortunato (ma la vita è una ruota....). Castelvecchio di Monteporzio riabbraccia la musica popolare, in ogni sua sfaccettatura, puntando direttamente a dare un congruo contributo al miglioramento della qualità della vita. La prima alleata è la scienza medica, che da qualche anno insiste sulle molteplici valenze della musicoterapia, la quale sale e scende vigorosamente per il pentagramma, sfruttandone le proprietà attive e riattivanti per “risvegliare interessi e atteggiamenti positivi nel malato, soprattutto se affetto da disturbi nervosi e psicosomatici”. Se tale strategia gioca d’anticipo e si traduce napoleonicamente in operazione preventiva, il successo è maggiormente garantito. Lo stesso successo che è stato decretato ai Cantori della Pasquella nell’ultima suggestiva notte piovosa dell’Epifania, nella quale Castelvecchio è diventato poesia pura, amplificata e divulgata dagli attenti organi di informazione (in particolare: Rai e Tvrs). La raffinata e spontanea cultura dell’accoglienza si è espressa al massimo, in spirito veracemente corale. Tutte le porte sono state spalancate alle note della fisarmonica e della chitarra, sull’allegro ritmo scandito dai tipici strumenti a percussione. I Pasquellanti hanno augurato la prospera sorte per iI nuovo anno e sono stati caloro- Il telaio a scuola Il telaio entra a scuola e i ragazzi realizzano una vera e propria opera d’arte. Il progetto bottega- scuola , diretto agli alunni delle classi II della Scuola Secondaria di I Grado “C. Cagli” di Serra de’ Conti Istituto Comprensivo di Arcevia, è stato realizzato grazie all’ intervento della Confartigianato Provinciale con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Serra de’Conti. L’iniziativa ha coinvolgendo i ragazzi in un’esperienza didattica-culturale attraverso l’acquisizione di competenze specifiche sulla tessitura artistica di artigianato tipico e tradizionale. Abbiamo percorso, hanno detto Maria Varagona e Patrizia Ginesi del Laboratorio “La tela” di Macerata che hanno diretto il progetto Bottega a scuola, l’evoluzione tecnica del telaio e abbiamo elaborate con gli alunni alcune specifiche metodologie tessili che hanno reso possibile l’esperienza dell’orditura e del tramare con materiali diversi, molti dei quali normalmente destinati ad essere rifiuti scarsamente eco- compatibili. La nostra attenzione si è quindi spostata sulla responsabilità che l’uomo ha nei con- samente accolti. Il Progetto della Musicoterapia Solidale intende ora bussare alle porte degli ospizi e degli istituti in cui l’allegria e la voglia di vivere non sono propriamente sovrani. L’operazione culturale intende acquisire il valore aggiunto della rafforzata e dichiarata attenzione alla persona di ogni età e condizione, rivitalizzando i frammenti di cultura popolare e l’essenza della civiltà rurale. Il traguardo da tagliare consiste nel recupero di una bella fetta di “buon senso”, da offrire generosamente affinché i suoi principi attivi vengano quanto prima metabolizzati. Dal buon senso all’intelligenza pura il passo è breve. Negli ultimi decenni, Castelvecchio non ha perso nulla di quel ‘genius loci’ che ne aveva fatto piccola leggenda. Immutati rimangono l’arguzia, l’ironia leggera e l’autoironia, il piacere della ‘facile convivenza’, il comune sentire, la capacità coinvolgente, il senso di responsabilità. Qui le generazioni si parlano e interagiscono, il senso della misura non tarpa le ali all’inventiva imprenditoriale, l’onestà ed il senso civico non significano ingenuità. Ognuno dà testimonianza e fa la propra parte (il fotografo Ivo Serra ed il suo Angolo dell’Immagine conservano la memoria e veicolano il messaggio). In archivio Befana e Carnevale, imperando la Quaresima, si guarda al prossimo appuntamento: “La salsiccia n’ti canton” (che è solo il pretesto per dire e fare ‘altro’ di estremamente significativo). Umberto Martinelli fronti della natura di preservarne la bellezza. Il tema proposto quest’anno dalla scuola, era cittadinanza,legalità e costituzione. Abbiamo quindi proposto ai ragazzi, hanno proseguito le maestre artigiane, di ricercare fra i vari articoli di riviste e quotidiani, quelli che rappresentavano il diritto dell’uomo rispettato e negato, quindi abbiamo insegnato loro a tessere sul telaio strisce di giornale che poi a loro volta sono state intrecciate fra loro fino a comporre un tessuto-arazzo allegoria della Società. Si è cercato, in questo modo, ribadisce la Confartigianato, di consegnare agli studenti la consapevolezza di essere parte integrante del sistema sociale, di essere soggetti di diritto e responsabili, di fronte a questi nell’esercizio dei propri doveri, in ogni contesto della loro vita quotidiana. Paola Mengarelli Musica al teatro ‘La Vittoria’ di Ostra Una serata concerto per ascoltare il musicista e compositore brasiliano Heitor Villa Lobos. Il centro culturale “S. Romagnoli”, in collaborazione con il Comune di Ostra, presenta, venerdì 5 marzo, il cd “Opera integrale per chitarra” di Heitor Villa-Lobos a cura di Piero Bonaguri. Lo spettacolo, in programma al teatro comunale “La Vittoria”, vanta infatti la presenza del maestro Bonaguri, grande chitarrista classico di fama internazionale. Per l’occasione Bonaguri presenta un programma dedicato al compositore brasiliano. Durante il concerto in programma ad Ostra il pubblico potrà conoscere Villa Lobos attraverso il talento musicale di Bonaguri. Il maestro ha inciso musica da camera con Alirio Diaz, Maxence Larrieu, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Enzo Porta, Ulìses Passerella. 11 A Mondolfo la riqualificazione urbana del ‘Fosso’ Lavori nel centro storico G iunti pressoché al vie densamente vissute a manto e la nuova in catratermine i lavori di ri- Mondolfo, e fortemente matura, così come le aiuoqualificazione urbana di caratterizzata dalle mura le degli alberi, mentre da una storica contrada di castellane e dal Bastione parte della Polizia MuniMondolfo come quella del di S.Anna che conferisce cipale è stata interamente Fosso, voluti dalla Giunta al luogo il tipico scorcio di ristudiata e ridisegnata la Cavallo in un’ottica di to- fortezza. “Proprio in consi- segnaletica orizzontale ed tale recupero della zona derazione dei valori storici è in corso d’opera l’installacircostante il Castello. “Gli del sito, si è provveduto zione di quella orizzontale. interventi – spiega l’Asses- alla sostituzione globale “La nuova illuminazione di sore ai Lavori Pubblici del dell’illuminazione – pro- Via Mazzini, riprende l’Ing. Comune di Mondolfo, Ing. segue l’Assessore Carboni Carboni, rientra nel diseMirco Carboni – sono stati – attraverso l’installazione gno di procedere per stralprogettati e diretti dall’Uf- di nuovi punte luce; questi ci alla sostituzione della ficio Tecnico Comunale ed non solo presentano carat- vecchia illuminazione con hanno preso in conside- teristiche maggiormente globi lungo il perimetro del razione due vie a ridosso confacenti ad un centro Castello e nella centralisdelle mura, e precisamente storico, data l’artistica fat- sima Via Cavour, proprio Via Mazzini e Borgo Ospe- tura, ma sono pure rigo- con questa nuova tipologia daletto”. L’intervento è rosamente in linea con la consona ad un centro stostato particolarmente ela- legislazione regionale in rico. Inoltre, l’intervento borato, prendendo in con- tema di contenimento del- nella Contrada del Fosso è siderazione diversi aspetti. l’inquinamento luminoso. solo il primo di un proget“Si è provveduto in Borgo Lungo le mura del Castello to complessivo, che vede Ospedaletto, al completo e del Bastione, poi, sono lavori anche su Via Vandali, rifacimento dei sottoservizi, stati collocati degli speciali così da quasi completare dalla rete idrica a quella del proiettori, con il compi- l’anello stradale, che forma gas, così come della fogna- to di esaltare il manufatto una sorta di circonvallatura, mentre in Via Maz- storico, in quest’area che zione, attorno alle mura zini sono state sostituite le vide importanti interventi del Castello di Mondolfo, condutture più obsolete, e dopo l’assedio di Mondolfo proprio in un’ottica di risi è globalmente lavorato del 1517”. qualificazione urbana da per un restyling dell’area”. I lavori hanno interessato conseguirsi mediante stralEffettivamente la Contrada l’intera sede stradale, con ci funzionali”. del Fosso è una di quelle l’abrasione del vecchio Alessandro Berluti Delegazione di Serra de’ Conti a Bolzano per l’energia In viaggio verso il risparmio L ’associazione Pro Loco di Serra de’ Conti, l’ambito della Campagna Energia Sostenibile in collaborazione con l’Amministrazione per l’Europa; le altre spese di viaggio e sogComunale, promuoverà per il 19 e 20 mar- giorno saranno invece a carico, pro-quota, zo prossimi un viaggio nelle città di Bolzano dei partecipanti. Le guide che illustreranno e Bergamo per conoscere ed approfondire i le visite agli edifici saranno di alto profilo temi e le tecnologie del risparmio energetico, tecnico-specialistico. In alcuni casi, tocchenonché della realizzazione di edifici capaci rà agli stessi progettisti descrivere gli edifici, di utilizzare energie rinnovabili e sistemi a fornendo chiarimenti e rispondendo ai quebasso impatto ambientale. siti dei partecipanti. Associazione Pro Loco e Amministrazione Il programma della visita comprende, per la Comunale hanno convenuto sulla opportu- giornata del 19 marzo, un incontro a Bolzano nità di questa esperienza nel quadro della con una breve introduzione sulla situazione promozione di queste tipologie edificatorie, attuale dell’utilizzo delle energie rinnovabiobiettivo che a Serra de’ Conti il Comune li e dell’efficienza energetica in Alto Adige cerca di diffondere da più anni, ed in ordine (relatore, un collaboratore Area Energia & al quale ha anche definito il progetto -in iti- Ambiente del TIS Innovation Park di Bolzanere- del “Parco delle Conoscenze”, dedicato no). Farà seguito la visita a strutture abitatiin modo specifico alle energie rinnovabili. ve e/o di servizio ubicate a Lana (Bolzano) e Il programma del viaggio di studio e di ag- a Bolzano-città, nuovo quartiere “Casanova”, giornamento, indirizzato in particolare ai nonché alla centrale di co-generazione gas di tecnici e alle imprese che operano nel com- Merano. Nella seconda giornata saranno inparto edilizio e tecnologico, prevede la visita vece visitati altri edifici a Caldaro (Bolzano) ad edifici e strutture realizzate con tecniche e, nel pomeriggio, a Bergamo (complesso redi risparmio energetico; le spese per le visi- sidenziale “Villaggio del Futuro”, progettisti te e per il pranzo di una delle due giornate “Gritti Architetti”). saranno finanziate con fondi europei, nelRaoul Mancinelli Uno studio della Cna sulle nuove imprese nel senigalliese Otto su diciotto D elle diciotto attività nate nel mese di gennaio nell’area senigalliese, circa il 45%, ovvero ben otto di loro, sono condotte da stranieri. Questi ultimi si confermano i più inclini a tentare la strada del lavoro autonomo, in settori come il tessile (3) e l’edilizia (5). Il dato che deve far riflettere riguarda la forte concentrazione di laboratori tessili nelle valli del Misa e del Nevola che rispondono a titolari di nazionalità cinese (solo nello scorso anno sono nate ben nuove 10 attività), alle quali se ne aggiungono questo mese altre 3. Viceversa si sta consolidando il ruolo assolutamente marginale riservato in questo settore agli imprenditori nostrani, con un turn over molto scarso e nuove iniziative praticamente inesistenti. Tra le nazionalità più diffuse nel tessuto imprenditoriale locale spiccano quelle balcaniche e nord africane, che continuano ad ingrossare le fila dell’albo delle costruzioni edili e settori affini. La significativa presenza di imprenditoria straniera non è nuova nel Senigalliese, poiché il dato tendenziale dello scorso anno segnala un buon 30% di nuove aziende avviate da immigrati. Guardie zoofile nella provincia di Ancona Continua a ritmo serrato l’attività del Nucleo di Vigilanza Ambientale e Zoofila di Legambiente nella provincia di Ancona. Dopo gli importanti sequestri di Osimo e Monte San Vito (quest’ultimo a inizio mese), ora i 40 paladini degli animali potranno operare sul territorio indossando delle divise ufficiali. Da ora in poi quindi i volontari saranno riconoscibili non più solamente dal tesserino ma anche da una pettorina e un cappello che permetteranno a chiunque, anche a distanze non ravvicinate, di indetificare gli agenti. L’art.357 del Codice Penale stabilisce che le guardie zoofile sono a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali e svolgono funzioni di polizia giudiziaria per tutelare gli animali, diffondere la cultura del rispetto verso di essi. E’ possibile effettuare segnalazioni e comunicare con i volontari scrivendo una e-mail all’indirizzo [email protected] Mentre tutte le novità sono pubblicate nel sito www.legambientemarche.org in un’apposita sezione dedicata alle Gzv. 12 25 febbraio 2010 Cultura giovani Diminuisce il numero di chi iscrive all’università. Ora non è più neppure un parcheggio Cercasi università italiana A ncora una volta sembra diminuire il numero dei giovani che scelgono di proseguire gli studi dopo il diploma di scuola superiore. Lo confermano i dati ufficiali, anche se ancora provvisori, del ministero dell’Università e della Ricerca, che segnalano la diminuzione del 2,3% delle iscrizioni nell’anno accademico 2009/2010. In due anni il sistema universitario italiano ha perso il 5% degli studenti. Un risultato che, a prima vista, dovrebbe far pensare quanti proclamano e sostengono l’avvento della società della conoscenza. In Italia c’è sempre meno gente che investe nello studio in generale. Nello specifico, poi, quando si prende la lente d’ingrandimento, si nota un’ulteriore questione: le Università che perdono il numero maggiore di iscritti sono quelle del Centro e del Sud Italia, mentre quelle del Nord mantengono e in qualche caso aumentano le immatricolazioni. Dietro queste rilevazioni si possono trarre alcune considerazioni che coinvolgono il futuro delle nuove generazioni e delle loro famiglie. In primo luogo, si evidenzia anche in questo caso, come in tanti altri, la disparità di con- musica Prestigioso premio per l’organista Federica Iannella La “critica” da premio X XX Premio della Critica alle orga- listiche in Italia, che si pronunciano e niste marchigiane Federica Iannel- esprimono la propria valutazione. La la (di Senigallia) e Giuliana Maccaroni XXX classifica in cui figura l’originale per “Sinfonie di Rossini” per organo a lavoro delle organiste marchigiane Ianquattro mani, edito dalla Tactus. Dopo nella e Maccaroni, vede al primo posto le tante ottime segnalazioni, tra cui le “Stroppa: traiettoria/spirali” di Aimard, 5 stelle (massima valutazione) della ri- Stroppa, Quartetto Arditti per la Stravista “Musica” nei mesi scorsi, il cd ha divarius e al terzo posto “Scelsi.Collecinfatti ottenuto il secondo posto nella tion vol.3” suonato dall’Orchestra Sinclassifica de “I migliori dell’anno 2009” fonica Nazionale della Rai diretta dal promossa dalla rivista specializzata Maestro Ceccherini. “M&D - Musica e dischi”, nella sezio- Le “Sinfonie di Rossini” sono state inne per la musica classica/strumentale fatti brillantemente trascritte per orgaitaliana. Nel corso degli anni questo no a quattro mani dalle stesse organipremio si è affermato come il più pre- ste Iannella e Maccaroni e incise in un stigioso riconoscimento per la produ- cd molto apprezzato dagli appassionati zione discografica pubblicata in Italia e dagli esperti di settore, registrato in in tutti i generi musicali. Il Referendum prima mondiale per la Tactus. La pre“Premio della Critica” viene indetto sentazione ufficiale ha avuto luogo a ogni anno dallo storico mensile “M&D” Senigallia nell’ambito del 7° Festival fra gli esponenti della critica e della Organistico Internazionale “Città di stampa specializzata in Italia, nei diffe- Senigallia” - 2008. L’opera era stata renti generi musicali e le sue segnala- però presentata in anteprima anche zioni hanno contribuito a far conoscere in un eccezionale e molto apprezzato e a consacrare concerto negli Stati Uniti, a New York, moltissimi nell’ambito del Festival “Organ Divas” musicisti in 2008. Sorprese e emozionate Federica questi 30 Iannella e Giuliana Maccaroni, raggiunanni. Sono te da tanti messaggi di complimenti e 100 i critici manifestazioni di stima: “Abbiamo ape gli esperti preso del risultato con grande stupore di musica, e così anche i nostri colleghi all’estero scelti fra gli – raccontano - Non capita tutti i giorni e sp onenti che un cd d’organo entri in una classidelle più fica simile e ci hanno detto che questo rappresen- risultato è un orgoglio per l’organo!” tative testa- commentano. te giornaAlessandro Piccinini Il valore delle orme del cuore Continua “Di Segni e Di Parole”, la manifestazione che coniuga l’espressione artistica della pittura con la lettura di libri. Domenica 7 marzo sempre alle 18, presso la sala “O. Gambelli”, Maria Lampa presenta “Il valore nelle orme del cuore”, espone Emanala Pallottini. Il 21 marzo si procede con Alberto Sgalla che presenta il libro”Federico Onori”, espone Marco Priori, l’appuntamento è a Montignano al “Sorrisi e Chiacchiere”. Ultimo appuntamento, domenica 11 aprile a Castel D’Emilio, ad Agugliano, Luca Violini proporrà delle letture teatrali, espone Fabio Stronati e partecipa Barbara Giorgini. Etruschi in Adriatico Sabato prossimo, 27 febbraio, la biblioteca comunale “Antonelliana” di Senigallia ospiterà alle ore 17,30 il secondo incontro del ciclo di lezioni su Porti, vie d’acqua e commerci nell’Alto Adriatico dall’antichità all’età moderna. Questo appuntamento sarà tenuto dal prof. Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e Antichità italiche presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, e avrà per titolo Etruschi e Greci in Adriatico, tra Spina ed Ancona. Il professor Sassatelli, direttore del Centro Studi per l’Archeo- dizioni offerte tra il Nord ed il Sud Italia. Se l’Università non offre una qualità alta, i giovani preferiscono trasferirsi “fuori sede” per ricevere una migliore preparazione. Così ai giovani “emigranti” lavoratori si aggiungono i giovani “emigranti” studenti e il nostro Meridione diventa sempre più popolato da anziani. In secondo luogo, c’è la minore disponibilità delle famiglie a pagare tasse universitarie sempre più alte per vedere i propri figli raggiungere una laurea che spesso non è efficace sul mercato lavorativo. Lo stesso vale per i giovani che non vogliono più perdere tempo, vedendo i fratelli maggiori che con il loro “pezzo di carta” si ritrovano a saltellare da un “call center” ad un contratto a progetto. I dati ci mostrano che l’Università non può più essere considerata un parcheggio. Per molto tempo è stata una delle valvole di sfogo per mascherare la disoccupazione giovanile. C’era dietro una doppia logica che si combinava perfettamente. Da una parte si pensava: “Non so che fare, mentre guardo in giro, mi iscrivo all’università”. Dall’altra si preferiva favorire lo studio dei neodiplomati, piuttosto che affrontare l’annoso problema dell’inserimento lavorativo dei più giovani. Oggi, invece, da un lato un sistema universitario ha senso se offre un’alta qualità formativa agli studenti e se riesce a connettere saperi e professionalità. In questa prospettiva la società della conoscenza esiste. Però può maturare soltanto se parte dal basso, dall’istruzione di base quella per tutti, perché tutti dovrebbero avere le possibilità di gestire le informazioni, e non dai livelli accademici, che invece dovrebbero produrre innovazione e ricerca. Dall’altro lato si comprende che ritardare l’inserimento lavorativo senza una vera passione da coltivare risulta abbastanza improduttivo. Facendo eccezione per quelle che una volta si chiamavano classi agiate, non ci sono più titoli che aprono alla “carriera”. Coloro i quali aspirano ad una mobilità sociale ascendente devono coniugare esperienza professionale ed alta formazione, poi servirà anche una buona dose di fortuna. Altrimenti e giustamente meglio non perdere tempo. Andrea Casavecchia libri La violenza sulle donne raccontata con sensibilità Donne, silenzi, coraggio U na giornalista e una psicopedagogista hanno deciso di dare voce alle donne. Una pubblicazione, scritta a quattro mani, che intende dare un segnale di speranza: vi si raccontano drammi che si sono consumati nel silenzio ma sono affrontati con coraggio. Il libro sarà presentato giovedì 25 febbaraio alle 16 dall’assessore regionale alle Pari Opportunità Stefania Benatti, nella sala Li Madou presso la sede della Regione in via Gentile da Fabriano 1, il 6 marzo a Senigallia e il 7 a Loreto. Nel volume sono raccolte esperienze e testimonianze vere, di donne vittime di violenza, in forma assolutamente anonima. Il progetto nasce in risposta all’invito del Centro Italiano Femminile Nazionale di contribuire a far conoscere la realtà del territorio relativamente al problema della violenza sulle donne. Capita sempre più spesso, infatti, di imbattersi in vissuti soggettivi caratterizzati da situazioni conflittuali all’interno del contesto familiare, con una sempre maggiore richiesta di sostegno materiale e psicologico. La pubblicazione è divisa in più parti: nella prima la penna della giornalista Michela Gambelli da voce alle donne che hanno subito gravi violenze sia fisiche che sessuali. La seconda parte è scritta dalla pscicopedagogista Renata D’Ambrosio e parla delle dinami- logia dell’Adriatico, con sede a Ravenna, dirige da più di venti anni gli scavi archeologici nella città etrusca di Marzabotto. Ogni conferenza, infatti, avrà come obiettivo la messa a punto di una serie di temi collegati alla “proiezione marina” della città di Senigallia e, più in generale, della navigazione antica, delle infrastrutture portuali, ma anche dei commerci e degli aspetti economici dei traffici che dovevano avvenire nell’Adriatico in antichità. Anteprima cinema che e degli effetti delle violenze specialmente psicologiche e racconta storie di donne che, però, sono riuscite a superare il dramma. Una terza parte, curata da Aloisa Alessandrini, è dedicata ad una rassegna stampa tratta dalla rivista mensile “Cronache e Opinioni” del Cif Nazionale. Le illustrazioni sono di Samuele Alfonsi. Disegni di figure femminili che suscitano particolari emozioni, perché alla loro indubbia qualità artistica si unisce il fatto che l’artista, tetraplegico, è riuscito a realizzare tali immagini attraverso l’uso di uno strumento che può comandare con la bocca. La violenza contro le donne è un problema mondiale che investe in modo preoccupante anche le Marche. Le analisi statistiche regionali registrano un incremento delle violenze sessuali: dalle 90 del 2004, alle 115 del 2007 (+27,77%), alle 93 nel 2008, di cui 80 su maggiorenni. Un incremento che merita un’attenta analisi e una vigile azione di prevenzione in considerazione dei danni devastanti sulle vittime. Il tema della violenza contro le donne entra nel dibattito internazionale sostanzialmente negli ultimi dieci anni, il documento più importante è la sull’eliminazione della violenza contro le donne, del 1993. I testi presentati si rivolgono specialmente alle donne affinché sappiano trovare il coraggio di reagire, anche in virtù dei loro diritti, per vivere con pari opportunità le occasioni della vita. Affinché nessuna donna preferisca il silenzio, al coraggio di essere se stessa, di essere cittadina, di essere attiva socialmente. Affinché la speranza sia sempre più forte, in un mondo ogni giorno più grande, anche ad opera delle donne. Laura Mandolini La Filarmonica marchigiana E’ partito martedì 23 febbraio dal Pergolesi di Jesi, in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, il grande concerto della Form - Orchestra Filarmonica Marchiniana dedicato a Mozart e Čajkovskij, per proseguire poi il 24 al Rossini di Pesaro, stessa ora, nell’ambito della stagione dell’Ente Concerti, il 25 alle Muse di Ancona, ore 20.30, per la Stagione Opera-Balletto-Recital-Concerti della Fondazione, il 26 al Gentile di Fabriano, ore 21.00, e infine il 28 al Teatro dell’Aquila di Fermo, ore 17.30, in collaborazione con la Gioventù Musicale d’Italia. In programma la Sinfonia n. 25 in sol min. K. 183 di Mozart e la Sinfonia n. 6 in si min., op. 74 di Čajkovskij, la celeberrima “Patetica”, interpretate dal grande direttore d’orchestra Donato Renzetti. Nuovo appuntamento per “Anteprima cinema” alla Piccola Fenice di Senigallia. Giovedì 25 febbraio, lo schermo si accende su “Beket” di Davide Manuli (anche soggetto e sceneggiatura), nell’ambito della Stagione cinematografica 2009-2010 del Comune di Senigallia, realizzata con la collaborazione e la cura del circolo cinematografico Linea d’om- Due clown senigalliesi bra. Inizio alle 21.15. Realizzato in bianco e nero, “Beket” è Due artisti senigalliesi prendono parte alla V edizione del liberamente ispirato alla più famosa opera teatrale di Samuel “Milano Clown Festival - Festival Internazionale sul NuoBeckett “Aspettando Godot”. Nel cast figurano Fabrizio Gi- vo Clown e Teatro di Strada”. Si tratta di Luciano Menotta funi (Agente Zero Sei), Paolo Rossi (Agente Zero Otto), Ro- e Diego Carletti, meglio conosciuti come “ICircondati”. Nati berto “Freak” Antoni (Mariachi e Oracolo). La biglietteria nel luglio 2009, nella “Notte della Rotonda”, “ICircondati” del Teatro La Fenice aprirà alle 20.30. La tessera 2010 per hanno continuato a viaggiare autonomamente per le strade l’ingresso a tutte le proiezioni è di 5 euro. e le piazze di Marche, Umbria e Romagna. 25 febbraio 2010 Spettacolo cinema Al ‘Gabbiano’ quattro film che guardano il mondo Germogli di pace O rganica e coerente con il tema del Corso Generale di quest’anno della Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” del Comune di Senigallia partirà la rassegna cinematografica che sarà coordinata da Giorgio Candelaresi della Scuola di Pace. La rassegna consta di quattro film, frutto della collaborazione tra la Scuola stessa e il cinema teatro “Gabbiano”. I film saranno proiettati presso la sala principale del cinema nelle seguenti date: mercoledì 24 febbraio ore 21.00 “Invisibles”, film ad episodi di autori vari (Wim Wenders, Mariano Barroso, Isabelle Coixet, Javier Corcuera, Fernando León De Aranoa) che sostituisce il previsto “Living in emergency”, non ancora uscito in Italia per problemi tecnici. Gli “invisibili” sono le vittime di conflitti armati, malattie ignorate dai media, dai governi e dalle industrie farmaceutiche. Mercoledì 3 marzo ore 21.00 “Sound of Morocco” di Giuliana Gamba, con la partecipazione della regista. La proiezione del film sarà preceduta da un bre- Ferroni e Branzi in mostra C Il bronzetto è stato consegnato in occasione di una cerimonia tenuta a Palazzo del Duca sabato 6 febbraio alle ore 18. Prima edizione del premio Ferroni a Piergiorgio Branzi, una firma di grande rilievo che apre autorevolmente il libro d’onore. Una mostra sulle opere dei due fotografi sarà aperta a Palazzo del Duca fino al prossimo 28 febbraio, con apertura tutti i giorni dalle 17 alle 19. Ferroni aveva partecipato da protagonista, con Mario Giacomelli e altri, alla vicenda del Gruppo Misa, il sodalizio promosso da Giuseppe Cavalli che ha dato una nuova fisionomia alla storia della fotografia d’arte. “L’ultima astronave” domenica 28 febbraio 2010, ore 17.00 Teatro ‘La fenice’ - Senigallia di e con Stefano Benni Cosa mettere su un’astronave che partirà per gli spazi siderali, una volta che la razza umana sarà estinta? Stefano Benni accompagna il pubblico in una spedizione esplorativa ironica e crudele, alla ricerca di ciò che di meglio e peggio l’essere umano ha da mostrare all’universo. Dai graffiti paleolitici a Leonardo, dai mostri di Bosch a Velasquez, dalla sfida di Van Gogh a Twombly attraversando Walt Disney, le ninfee, la restauration art, Klee e Bacon. Una storia del mondo con in mezzo due scienziati pazzi, un dicitore e un pianoforte, e uno schermo dove appaiono quadri famosi e inattese sorprese grazie all’invenzione scenica di Fabio Vignaroli e al disegno luci di Sandro Sussi. Benni è uno dei più noti e apprezzati scrittori italiani, molto conosciuto anche all’estero. libri L’arte racconta la meravigliosa esistenza della Madonna L’esperienza di Maria Francesco Marinelli, (a cura di) “Madre”, pag. 120, euro 20, edizioni Paoline D alla tradizione artistica della diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, espressione della sensibilità culturale e religiosa che è tipica di tutta l’Italia, un ricco contributo di riflessione sulla maternità, letto attraverso l’esperienza di Maria di Nazaret, così come è raffigurata in uno dei gesti più naturali e sublimi: l’allattamento di Gesù. Interventi sul tema “Maria che allatta”, rivisitato da angolature diverse: per l’approccio artistico, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, e Lorenza Mochi Onori, soprintendente speciale del Polo museale di Napoli; per la riflessione biblica, monsignor Gianfranco Ravasi; per la prospettiva antropologica, Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta; per lo sguardo teologico, Cettina Militello; per la lettura culturale, Cinzia Montevecchi. il taccuin EVENTI Senigallia - “Una domenica andando a Polenta”. Nel suo quinto anniversario, domenica 28 febbraio, in tutti i ristoranti del comune di Arcevia sarà servita polenta a pranzo e cena a 20 escluse bevande. Senigallia - Scuola di pace, corso di formazione per docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di classe”, questo il titolo del corso, sarà tenuto dall’insegnante specializzata Rita Fabiani. Il calendario prevede incontri giovedì 4 marzo, giovedì 11 marzo, venerdì 26 marzo e giovedì 8 aprile, sempre dalle ore 15.30 alle 18.30. Ancona, Loreto, Senigallia: “Donne, silenzi, coraggio’: Michela Gambelli e Renata D’Ambrosio raccontano drammi nel silenzio, affrontati con coraggioo. Il libro sarà presentato giovedì 25 febbaraio alle 16 presso la sede della Regione in via Gentile da Fabriano 1, il 6 marzo a Senigallia al cinema Gabbiano e il 7 marzo a Loreto. Joey Calderazzo Nel blu delle note C’è jazz In scena la migliore espressione di ricerca e canto popove concerto di musica marocchina. Il lare delle Marche, una delle formazioni più importanti, film è infatti sulla musica di quel paese qualificate e rigorose di tutto il panorama folk internadi cui costituisce l’espressione più au- zionale – e con la partecipazione straordinaria di Luca tentica, paese misterioso e dei contrasti Peverini. “Insieme a Gastone Pietrucci e La Macina, da che si estende fino ai confini del “mondo sempre impegnati nel far parlare le pietre del ricordo, antico”, mosaico di popoli e culture. Giu- della storia minuta, del folclore, dello ieri ma anche delliana Gamba è stata già nostra ospite tre l’oggi nel suo screziato apparire, ho desiderato cogliere anni fa con il suo film-documentario “In – scrive Paolo Pirani nelle note allo spettacolo - un teneKurdistan è difficile”. ro fiore e deporlo sull’immagine sempre vivida di un arMercoledì 10 marzo ore 21.00 “L’uomo tista ‘fuoriserie’, che ha rivoluzionato la canzone italiana che verrà” con la partecipazione del re- con la sua carica, arruffato e appassionato. Ripensare a gista bolognese Giorgio Diritti (in que- Domenico Modugno, attraverso le sue canzoni è anche sti mesi ospite fisso nelle Marche), sul- ripensare all’Italia di quegli anni, quelli di Volare, con i la strage di Marzabotto, che ha vinto il motivi che ci hanno accompagnato nell’arco di un trenpremio del pubblico all’ultimo Festival tennio, come fossero la colonna sonora della nostra vita.” del Cinema di Roma. “Una prova di cinema di altissimo valore morale e in- Monte San Vito| venerdì 26 febbraio 2010 sieme di appassionante e coinvolgente Teatro ‘La Fortuna’ ore 21.15 forza civile”. ‘NEL BLU DIPINTO DI BLU’, a cura de La Macina Infine mercoledì 17 marzo ore 21.00 “Il colore delle parole” con la partecipazione del regista Marco Simon Puccioni, che ha per protagonisti quattro amici, musicisti, mediatori e scrittori africani, in Italia da oltre trent’anni che si battono per i diritti dei loro connazionali, ma anche per far conoscere la loro cultura agli Italiani. È consigliabile arrivare un po’ prima per assistere alle varie anteprime al film. Gli iscritti alla Scuola di Pace usufruiranno di uno sconto sul prezzo del biglietto al botteghino esibendo la ricevuta dell’avvenuta iscrizione, a tutti già inviata per posta o consegnata a mano. Fotografia Una mostra del premio ‘Ferroni’ a Palazzo del Duca omune di Senigallia, Associazione Pro loco e Museo comunale d’arte moderna e dell’Informazione hanno preparato un omaggio di assoluto rilievo a Ferruccio Ferroni, intendendo celebrare in modo significativo la scomparsa del grande fotografo senigalliese che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della fotografia italiana. Il Premio Ferroni: prima edizione a Piergiorgio Branzi - Mostra fino al 28 febbraio. Il Premio Ferroni-Senigallia 2010, proposto dall’Associazione Pro loco per omaggiare il grande fotografo senigalliese, è rappresentato da un bronzetto del grande scultore senigalliese Alfio Castelli. teatro Una serata oer Domenico Modugno 13 N ato nel 1965, Calderazzo è uno dei pianisti di punta della scena del jazz mondiale da un ventennio, in pratica da quando Michael Brecker lo chiamò a far parte del proprio gruppo, nel 1987. Da allora il pianista si è diviso tra collaborazioni illustri (Jerry Bergonzi e quindi Branford Marsalis, nel cui quartetto è fisso dal 1988, dopo la morte di Kenny Kirkland) e prove da leader, dal piano solo al trio, sempre con ritmiche superlative (Dave Holland, Jack DeJohnette, John Patitucci, Jeff Watts). Strumentista di notevole dinamicità, riesce a far convivere i dettami di McCoy Tyner e Herbie Hancock in voli solistici di estrema densità sonora, non disgiunta mai da un discorso melodico chiaro e coinvolgente. Quest’ultima formazione, composta da “giovani leoni” della ribalta di New York, è quanto di più moderno il jazz offra negli ultimi tempi. Appuntamento al Teatro ‘La Fenice’, di Senigallia, domenica 4 marzo, ore 21.00 Cinema multisala Gabbiano www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375 da venerdì 26 febbraio AN EDUCATION Un film di Lone Scherfig. Con Peter Sarsgaard, Carey Mulligan, Alfred Molina, Dominic Cooper, Rosamund Pike. 100 ‘ - Gran Bretagna 1961, sobborgo di Twickenham, Londra. Jenny ha sedici anni e studia con passione per farsi ammettere a Oxford. Al di là di questa meta, sulla quale suo padre vigila con insistenza, conduce una vita grigia come la divisa della scuola, almeno fino a quando l’incontro fortuito col trentenne David non gliene mette di fronte una luccicante come un tubino di paillettes. David conquista la fiducia del padre e porta Jenny là dove non avrebbe mai creduto di arrivare: nei jazz club, alle aste di opere d’arte, perfino a Parigi. L’università sembra non essere più così importante; eppure ci sono tante cose che Jenny ancora non sa, soprattutto a proposito di David. venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.00 - 18.30 - 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15. Mercoledì 3 marzo - ore 21.15 TEATRO Pesaro - Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 febbraio (ore 17) 2010, Teatro G. Rossini ore 21.15, Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey in ‘Col piede giusto’, commedia scritta e diretta da Angelo Longoni. MOSTRE Ancona - 70 artisti di 16 paesi dal 18 febbraio (ore 18) al 9 maggio 2010, abitano la Mole Vanvitelliana, la fortezza settecentesca sull’acqua, nel porto storico di Ancona. Ancona - Alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona la seconda tappa della rassegna espositiva “Rumore Bianco”, curata da Davide W. Pairone. Il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea ospita il progetto firmato dal giovane artista siciliano Federico Lupo. Ancona - L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine, XVI – XVIII sec., a cura di Serhiy Krolevets e Giovanni Morello. Mole Vanvitelliana, dal 3 marzo – 9 maggio 2010. Per la prima volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine. Sound of Morocco Il Marocco continua ad essere un luogo magico. Questo paese dei contrasti, che si estende fino ai confini occidentali del “mondo antico”, è realmente un mistero, un mosaico di popoli e culture. E la sua musica ne è l’espressione più autentica. Il film-documentario riassume un’esperienza multipla. è un’immersione nel cuore di oriente/occidente. Nell’utopia del metissage che è radice di una cultura squisita, avanzata, temuto dagli integralismi di tutte le parti. Tre artisti marocchini di oggi che vivono e lavorano in tre diversi paesi europei:ci fanno da guida in questo viaggio. Un film di Giuliana Gamba SARA’ PRESENTE LA REGISTA 14 25 febbraio 2010 sport vigor La Vigor non vince nemmeno in casa e appare sempre più destinata a scendere in promozione Nei bassifondi della classifica S VIGOR 0 – REAL METAURO 1 econda sconfitta consecutiva che rilega sempre più nei bassifondi della classifica questa Vigor ormai destinata nel prossimo campionato a scendere in promozione. Un lento ma inesorabile declino che sta minando anche i sostenitori rossoblù, contestatori a fine incontro nei confronti dell’attuale dirigenza che per mancanza di fondi non è in grado di rinforzare la squadra. Anche oggi si è visto in campo un complesso vivo, pieno di energie, ma incapace di sfruttare le buone occasioni che di volta in volta si sono create. Non è sufficiente il buon Smerilli a scardinare l’attenta difesa ospite; quando ai suoi fianchi giostrano dei giovani come Pesaresi e lo statico Paniconi ci vuole ben altro, che la Vigor purtroppo non può schierare avendo solo giovani di buone speranze. La partita odierna è stata caratterizzata da due distinti momenti: ad un primo tempo di netta marca vigorina, è seguito un secondo che ha visto gli ospiti primeggiare, anche se i rossoblù hanno dato l’anima per pareggiare l’incontro. Per sopperire ad uno scarso centrocampo i rossoblù primeggiano con la difesa in lunghi lanci che sistematicamente l’opposta difesa rilancia. Prima azione vigorina al 23° ad opera di Guerra, sfera poco sopra la traversa. Al 35° un calcio piazzato dal limite impegna l’estremo Gerbino. Ottima occasione al 40°. Su punizione dalla trequarti ad opera di Smerilli, la stupenda incornata di Rizzotto impegna Gerbino in angolo. Si chiude il primo tempo senza un nulla di fatto. Rientro in campo e la Vigor va sotto ad opera di Marani che in contropiede, in combinazione con Gianpaoli, al 46° si fa trafiggere per l’1 a 0 finale. I ragazzi vigorini tentano la rimonta, però così facendo si scoprono in difesa, così al 71’ un capovolgimento del fronte: Camilletti, ex di turno, viene falciato in area dal portiere Petrini. Rigore che lo stesso calcia, ma che Petrini intuisce e para mandando in angolo. All’88° è di nuovo Camilletti ad avere l’opportunità di arrotondare il bottino, ma un buon Petrini para. La stessa occasione l’ha, a tempo scaduto – 91° - Marani, ma di nuovo Petrini non si fa sorprendere. Domenica trasferta sul campo della Cingolana. Mancheranno, nella Vigor, Smerilli e Rizzotto per squalifica. CAMPIONATO NAZIONALE MASCHILE SERIE B DILETTANTI Passo falso GUALDO TADINO 103 – GOLDENGAS 97 L a certezza di aver vinto la partita al termine del terzo quarto sul punteggio di 52 a 64 ha creato un brutto scherzo ai biancorossi senigalliesi. Inizia il quarto tempo e un parziale di 14 a 0 per i padroni di casa ha rimesso in discussione la partita. I canestri continui di De Angelis e Baroncelli hanno portato il Gualdo Tadino al sorpasso a pochi secondi dalla fine: 79 a 74. Una tripla di Maddaloni e un canestro di Kosanovic impattano la partita: 79 a 79. Si va al supplementare di cinque minuti, ma due errori consecutivi di Pierantoni che potevano dare la vittoria alla Goldengas, 87-87, rimanda ad un secondo supplementare che alla fine risulta fatale per i ragazzi di Regini: 103 a 97. Una vittoria mancata che farà riflettere tutti sul clan biancorosso per il modo con cui è stata persa. Domenica al Palazzetto dello sport scenderà la rivale di sempre: il Fossombrone. Un pronto riscatto dei biancorossi è quanto mai necessario. Si informano gli sportivi che le Vigor: Petrini 7, Nataloni 6 (48° Candelaresi 6), Guerra 6,5 (85° Nacciarriti ne), Rizzotto 6, Giorgini 6, Ruggieri 6, Paniconi 5,5, Savelli 6 (16° amm.), Pesaresi 5,5, Smerilli 6,5, Mosca 6 (78° Tantuccio 5). A disp. Moscatelli, Curzi, Fraboni, Cercaci. All. Favi. Real Metauro: Gerbino, Giambartolomei, Tommassolo (61° Donnini), Virgili, Bellucci, Cencioni, Cennerilli, Giampaoli, Bucefalo (76° Bacchiocchi), Marani, Camilletti. A disp. Zallocco, Ordonselli, Cannistraro, Tallevi, Marku. All. Barattini. Ammoniti: Petrini, Rizzotto, Paniconi, Pesaresi, Smerilli, Candelaresi, Tommasini. Angoli: 5 a 4; recuperi 0+4; spettatori 400 circa. Classifica: Sanbenedettese 61, Fermana 51, Urbania 50, P.S.Lazzaro 46, Jesina 43, Real Metauro 42, Tolentino 42, Vis Pesaro 40, Montegranaro 36, Montegiorgio 35, Grottammare 34, Fabriano 33, F.Maceratese 33, Chiaravalle 31, Castelfrettese 29, Osimana 28, Cingolana 26, Urbino 26, Vigor Senigallia 24, Vis Macerata 21. Giancarlo Mazzotti Ciclismo Ragazzo sprint R finali di Coppa Italia, a cui la Goldengas oberto Mentuccia finalizza il gioco di parteciperà, si svolgeranno dal 31 marzo squadra e primeggia con perfetto colal 1-2 aprile a Foligno e a Ponte San Gio- po di reni nella volata ristretta. Lo seguono vanni di Perugia. Lucci, Marinozzi, Sprecacè, Camaioni, EmiGualdo Tadino: Baldelli ne, Mancini ne, dio Curti, Menghini e Damian Mc Cabe. De Angelis 30, Mauti 4, Baroncelli 25, I primi a complimentarsi con il guizzante Selicato 3, Romagnoli 7, Salvia 4, Di Sta- ‘eterno ragazzo’ sono i factotum della scuzio 14, Paleco 6. All. Lolli. deria, Alessandro Fasciani e Rolando NaviGoldengas: Gnaccarini 18, Pierantoni 15, gli, con cui fanno festoso quadrato i consoci Maddaloni 22, Penserini 6, Kosanovic atleti Sibilio, Soldi, Rotatori ed Evangelisti 14, Filippetti 7, Esposito 8, Calcatelli ne, (“Veri indispensabili stopper!” sottolineano Papa ne, Amici 7. All. Regini. i dirigenti). Il pool uno e trino lascia un alArbitri: Cresci di Lucca e Papini di Firen- tro segno dorato in questa intensa anticipata ze. Parziali: 16-15, 32-34, 52-64, 79-79, primavera ciclistica. Il Gi.Vi.Plast Tacchificio 87-87. Note: usciti per 5 falli: Romagnoli, - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani va di Pierantoni, Maddaloni e Penserini. Gual- nuovo a bersaglio. Il team rosanero è mattado: tiri liberi 27/40, da due 20/37, da tre tore ad Alba Adriatica, nella kermesse degli 12/32, Senigallia: tiri liberi 22/28, da due oltre 160 agonisti di livello. 21/49, da tre 11/32. Sugli altri fronti del complesso scacchiere Classifica: Recanati 34, Chieti 28, Faenza amatoriale, si mette ancora in mostra il ri26, Senigallia 26, Bassano 26, Albignase- battezzato “Treno umano” Gabriel Scortigo 26, Budrio 22, Fossombrone 22, Civi- chini. L’italo-argentino partecipa alla crotanova 22, Ravenna 16, Torre De Passeri nometro individuale di Faetano, disegnata 16, Gualdo Tadino 14, Roncade 12, An- sulla distanza di 9 km. Sfortuna vuole che si cona 4. rompa il canotto. Ne consegue un’impossibiG.M. le corsa ad handicap (gran parte della prova affrontata in spinta sui pedali, senza la pos- pallacanestro, serie c 2 maschile Trasferta meritata T MARZOCCA 66 – JESI 55 re consecutive vittorie rilanciano in classifica il Marzocca, che pur privo del suo uomo migliore Papa, causa infortunio al ginocchio, ha saputo portare in porto una partita praticamente giocata interamente punto a punto. Solo nel finale, a pochi secondi dalla fine, un ritrovato Bartoli e degli altrettanto bravi Trubbiani e Ganzetti hanno, coi loro canestri, distanziato gli avversari e fatto chiudere in loro favore questa vittoria. Al termine dei primi due quarti nel tabellone figurava un 31 a 31 che la diceva lungo su quale fosse il gioco in campo. Nel terzo quarto lieve vantaggio per i lo- cali: 47 a 41. Nell’ultimo quarto gli jesini sono riusciti a portarsi in vantaggio, ma la reazione locale è stata pronta e la vittoria ci ha premiati. Prossimo incontro in trasferta a Fermo. Marzocca: Candelaresi ng, Trubbiani 17, Ganzetti 24, Ferretti ng, Giacometti, Bartoli 15, Alessandroni 2, Papa 6, Pierpaoli, Piloni 2. All. Nobili. Arb.Fusilli e Boccanera di Recanati. Classifica: Montegranaro 42, Maceratese 40, Pisaurum PU 28, Recanati 28, Pedaso 28, P.S.Giorgio 28, Matelica 24, Chiaravalle 22, Sagrata Picena 22, Marzocca 20, Fano 20, S.Benedetto 20, Loreto PU 14, Montemarciano 12, Jesi 12, Fermo 6. G.M. Continua la scia positiva M.BELLUNA 62 – SAVINI 64 C ontinua implacabile la marcia della Savini impianti nel torneo play aut B d’Eccellenza. Anche la pari classifica Montebelluno ha perso sul proprio terreno contro le ragazze di Simoncioni per 62 a 64, una grande impresa perché ora le ragazze conducono solitarie in classifica con 10 punti su cinque partite disputate. Inizio incontro sfavorevole per le biancorosse senigalliesi che chiudono il primo quarto sul 21 a 16. Si rifanno nel secondo che le portano in vantaggio per 35 a 38. Alla ripresa del gioco Senigallia è sempre in vantaggio; terzo quarto: 48-54. Ultima fase con Senigallia in vantaggio e relativa vittoria per 62 a 64. Ora si riprende col girone di ritorno e per la Savini impianti è di nuovo trasferta sabato prossimo a Santa Maria di Sala. All’andata finì sul 63 a 51 per la Savini. Savini Impianti: Biagini, Redolf 16, Marcelletti 3, Marchi 8, Trotti, Perracchia 7, Zingaretti, Braida 20, Bonacci ne, Serano 10. All. Simoncioni. Classifica: Savini Senigallia 10, Montebelluna 8, Civitanova 6, S.Maria di Sala 4, Pesaro 2, Venezia 0. G.M. sibilità di sedersi). Il quarto posto assoluto vale più di un trionfo pieno. Non pago del risultato mattutino, lo specialista del tic-tac sale nella ferrarese Argenta, veste i soliti panni del protagonista, porta via la fuga e termina ancora quarto in formula open (primo di categoria). Domenica, si correrà a Fermo, per il Trofeo Autonoleggio Fasciani, allestito dal Pedale Fermano Amatori. Ritrovo alle 7 (Bar Molini, in via Salvemini). Prima partenza: 8,15. Direttore di corsa: Silvano Eugeni. Giuria: D’Amato, Betti, Morlacca, Forbicioni. In termini promozionali, i CicloMiseni contribuiscono non poco alla lievitazione delle due ruote formative e acculturate, tirando la volata alla 78^ vernice bianconera della Rapagnanese Matricardi. Le più esplicite voci sono quelle dell’onorevole Remigio Ceroni, del presidente societario Silvio Benignetti e dal rettore dell’università urbinate Stefano Pivato. Ai ciclofili ne deriva una godibile lezione magistrale, che rende appieno la forza del mito e della tradizione in sella, la presenza delle due ruote nel sociale (dalla fine dell’Ottocento ad oggi), la certezza di un futuro dall’energico potere coinvolgente e dall’indiscutibile capacità formativa. Lo ribadisce il docente universitario Alessandro Di Caro (antropologo e politologo), che prepara il terreno al Magnifico Rettore, il quale si lancia nell’avvincente excursus intorno al tema “L’Italia in bicicletta: storia, emozioni e passioni”. La passerella delle verdissime leve esprime la piena salute e la totale affidabilità del sodalizio. Sfilano entusiasti i giovanissimi, gli esordienti, gli allievi e gli juniores. A seguirli per l’intera stagione, i preparati tecnici: Giuseppe Virgili, Giuseppe Vanni, Samuele Forò, Giorgio Giammaria, Massimiliano Valeri, Domenico Rossi. Ad applaudirli ed incoraggiarli, i graditi ospiti-relatori: il vicesindaco Nazareno Antinori, patron Giuseppe Matricardi (presidente onorario), Vincenzino Alesiani, Marco Lelli e Camillo Ciancetta (Federciclismo), Aldo Sabatucci (Coni), Antonio Romagnoli (Ruote e Cultura), L’ambito Premio “Zamò” (all’ex corridore che ha vinto nella vita) viene consegnato a Serafino Clementi. Immutato l’impianto dell’équipe, poggiante principalmente sui pilastri costituiti dai vicepresidenti Mario Gismondi e Raffaele Felici (“Frizzì”). Umberto Martinelli Foto: Mentuccia piazza il colpo di reni ad Alba Adriatica Bocce e briscola, formato banca ei giorni scorsi nella struttura di via Caval- la coppia Luisiano Cardinali e Lino Micci hanno N lotti di Senigallia, si è conclusa con la vitto- conquistato un prestigiosissimo secondo posto. ria di Raffaele Carlini la gara di bocce individua- Al terzo posto sono invece arrivate due coppie, le e con la vittoria della copia Luisiano Cardinali e Lino Micci la gara di briscola, organizzata dal Cral Ubi Banca Popolare di Ancona. Più che ottimi i risultati, che nella classifica finale di bocce individuale hanno contraddistinto i partecipanti: Lino Micci (2°), Mauro Barchiesi (3°), Luciano Cinti (4°). Questa, invece, la classifica generale della gara di briscola: dietro quelle formate da Giorgio Monachesi-Luciano Cinti e da Ilaria Berluti-Aurelio Rosati. Grande la soddisfazione espressa al termine delle due manifestazioni dai partecipanti alla gara organizzata nella sede senigalliese delle ACLI. Un ringraziamento sentito va al socio del Cral Ubi Banca Popolare di Ancona, Attilio Priori, che ha provveduto alla realizzazione di entrambe le gare. Le ACLI di Senigallia si sono sempre contraddistinte nell’organizzazione di manifestazioni e iniziative capaci di coinvolgere sempre più partecipanti, un’attività molto importante per incentivare la socialità nel territorio e creare sempre più momenti di allegria e spensieratezza nell’ambito delle Associazioni locali. 25 febbraio 2010 penultima IN BREVE 28 FEBBRAIO 2010 II domenica di Quaresima LA PAROLA La bellezza di Dio DI DIO G Gen 15,5-12.17-18 Salmo 26 Fil 3,7-4,1 Lc 9,28-36 di Paolo Curtaz esù entra nel deserto della vita, solidale inebriante presenza. La liturgia, provocatocon noi, con l’umanità, e viene tentato riamente, pone la trasfigurazione all’inizio dal diavolo. La tentazione, la cui parola si- del cammino penitenziale, per indicarci il gnifica “passare attraverso”, è la dimensione luogo da raggiungere. Se pongo dei gesti di abituale in cui viviamo e ci colpisce proprio conversione e di solidarietà, di rinuncia e di perché credenti e pieni di Spirito Santo. Pa- digiuno, di preghiera e di essenzialità è solo radossalmente, è buon segno essere tentati, per poter essere libero e vedere la gloria del significa che siamo nella logica della conver- Maestro. Siete già saliti sul Tabor nella vosione. In un giorno di nebbia, non si vedono stra esperienza di fede? Dio ci dona - a volte le ombre, solo alla luce della Parola si staglia - di assistere alla sua gloria. “Raptim”, diceva anche la nostra tenebra. Solo con la Parola il grande Agostino. Fugacemente. Un mopossiamo superare la tentazione e inoltrarci mento di preghiera che ci ha coinvolto, una nel deserto. L’obiettivo della quaresima non messa in cui siamo stati toccati dentro, una è quello du lucidare la nostra bella immagi- giornata in quota in mezzo alla neve con la ne spirituale, ma di salire sul Tabor. bellezza della natura che diventa sinfonia Siamo entrati nel deserto della quaresima e ci mozza il fiato. Attimo, barlumi, in cui per arrivare fino a lì, su quella piccola collina sentiamo l’immenso che ci abita. E il sentidi Galilea, arsa dal sole, disseminata di alberi mento diventa ambiguo: talmente grande da frondosi e battuta dal vento del mare. averne paura, talmente infinito da sentircene Vogliamo riscoprire e scegliere che uomini schiacciati, talmente immenso da restarne essere, come Gesù ha scelto che Messia di- travolti. È la paura che prende Pietro e comventare, per potere salire, come gli aposto- pagni, è il terrore che abita Abramo prima li, quel piccolo monte che ad ogni credente di incontrare il suo Dio. Il sentimento della dice la bellezza di Dio. Sì, perché di bellez- bellezza di Dio, la percezione della sua maeza, si tratta. Tabor evoca il momento in cui stà ci motiva e ci spinge. Pietro lo sa: “È bello Gesù, grande Rabbì, carismatico profeta, per noi restare qui”. Finché non giungeremo svela la sua vera identità, supera il limite e a credere grazie alla bellezza che ci avvolge, si dona alla vista sconcertata e stupita degli ci mancherà sempre un tassello della fede apostoli. Tabor dice l’assoluta diversità di cristiana. Sapete perché sono cristiano? Dio, la sua immensa gloria, la sua indescri- Perché non ho trovato nulla di più bello di vibile bellezza. Tabor è la meta della quare- Cristo. Dovremo forse ricuperare questo sima.E questo occorre dirlo e ridirlo a noi aspetto nella nostra vita cristiana, ripartire cattolici inclini all’autolesionismo, che as- dalla bellezza. Le nostre periferie sono orsociamo la fede al dolore, che raffiguriamo rende, orrende le città, orribili le finte-vasempre Gesù come il crocifisso, scordandoci canze che ci vengono proposte in mezzo del Risorto, e che già pensiamo alla quare- a finti paesaggi immacolati. Orribile il linsima come al tempo della rinuncia e non al guaggio e le persone che ci raggiungono dal tempo dell’opportunità e della conversione, mondo della politica e dello spettacolo. Ordel combattimento e della lotta interiore per ribile la vita caotica e tesa che siamo costretvincere la gara. Verrà il tempo del dolore, e ti a vivere, sempre spronati alla concorrenza, su un altro monte, una piccola cava di pietra alla lotta, alla sfida. Orribile il dolore che nain disuso chiamata Golgota, vedremo l’appe- sce quando l’amore esplode, quando il doloso, volgeremo lo sguardo a colui che hanno re che ci creiamo e alimentiamo, ci travolge. trafitto. Ma prima - assolutamente - occor- Abbiamo urgente bisogno di bellezza, della re ricordarci della bellezza di Dio, della sua bellezza di Dio che è verità e bene e bontà. indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Perché lo fai? Dopo il film “Lourdes”, tante cose mi pullulano dentro e fra tutte questa domanda: “perché lo fai?”, “che cosa ti spinge a farlo?”. Sin da bambino, ha avuto questa propensione verso l’Altro. Quando era vicino alla Pasqua, le donne di servizio ove stava, facevano le pulizie in grande. Ora sa che questa tradizione ci viene dal popolo ebraico. A farla corta, il bambino non vedeva l’ora che tirassero giù il grande crocefisso dalla parete, perché lo doveva pulire, consolare, era più forte di lui. Che curiosa la vita! Questa spinta interiore col passare degli anni, l’ha portato, ora sono quarant’anni, accanto a coloro che vivono la sofferenza e la solitudine. Il nostro darci all’Altro, è sempre accompagnato da ragioni, sentimenti di gratuità o di egoismo-interessi, magari mascherati da spiritualismo (lo faccio per Gesù) come ci hanno insegnato erroneamente. Non è sempre facile e la buona volontà non basta, se non ci si abbevera continuamente alla Fonte che è l’Eucaristia, Amore Trinitario, che chiede disponibilità, trasparenza, perché Esso si faccia dono all’Altro. Essere come quel fosso, i Lettori scrivono... ove l’acqua-Spirito Santo, che scaturisce dal lato destro - dal cuore di Cristo, del Tempio come scrive Ezechiele, passando possa risanare, consolare, far rifiorire la vita. Enrico Greppi - Senigallia Lettera ai candidati sindaco Proposte per i candidati a sindaco di Senigallia: “Eliminare i rifiuti - utilizzare un proprio contenitore al posto di quelli forniti dal produttore, fare a meno di polistirolo, impacchettamenti plastici, tetrapak ecc.,giungere a produrre solo ed esclusivamente scarti biodegradabili al cento per cento – invece di effettuare, “in linea con l’ Europa”, la raccolta differenziata. (...) Lottare contro gli inquinamenti dell’aria: dopo le polveri sottili ( PM 10, amianto ecc.), le nanopolveri. Si originano con le alte temperature; a Senigallia la provenienza sono gli scarichi delle auto, le saldature, il cemento . (...) Lottare contro gli inquinamenti dell’ acqua: gli scarichi in fogna o in mare di oli, di lavature di attrezzature edili (chi controlla come vengono lavati gli utensili usati in muratura e pittura?) Limitare la velo- cità delle auto: quando le strade sono libere ( di sera soprattutto, ma anche di giorno fuori dagli orari di punta ) moto e auto sfrecciano, si superano, creano paura, rumore e pericolo: vedremo dissuasori, strettoie, gimkane? Lottare contro i parcheggi - in deroga alla legge – dei sabato estivi, quelli davanti alle scuole alle otto e alle tredici, davanti alle chiese la domenica: pericolosi (vicino agli incroci) e precludenti il transito pedonale (sui marciapiedi ) e ciclistico. (...) La politica turistica, che ha mutato il volto di Senigallia e l’ha fatta diventare “il più importante polo turistico marchigiano”, continuerà con queste modalità? E’ così certo il futuro sindaco della desiderabilità, per i cittadini, di cemento , traffico incontrollabile e in costante aumento, rumori, spiagge libere ridotte quasi a zero e localizzate in luoghi poco attraenti? E’così certo, il futuro sindaco, che un altro tipo di “turismo”, fatto di incontri culturali e manifestazioni di musica, cinema, teatro, accoglienza nelle abitazioni private non sia maggiormente proporzionale alla storia di questi nostri luoghi? Alberto Pancotti - Senigallia RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Pio IX a Gaeta I nteressantissimo volume su: “Pio IX a Gaeta (25 novembre 1848 – 4 settembre 1849)”, contenente gli atti del convegno di studi per i 150 anni dell’avvenimento e dell’elevazione della Diocesi di Gaeta ad Arcidiocesi (13 dicembre 1998 – 24 ottobre 1999) a cura di Luigi Cardi, pubblicato da Caramanica Editore, in visione presso il Museo Pio IX di Senigallia. Il volume, ricchissimo, contiene numerose relazioni che è impossibile elencare; ma non possiamo omettere quelle di: Ulderico Parente “Pio IX a Gaeta”; Salvatore M.Perrella “La pietà mariana ai tempi di Pio IX (1846/1878)’; Michele Giulio Masciarelli “Pio IX e l’Immacolata”; Mario D’Onofrio “La cattedrale di Gaeta nel Medioevo”; Roberto Frecentese “Gli archivi delle diocesi di Gaeta e Fondi (sec. XVI/XVIII)” ; Appendice I “La Voce della Verità”; Appendice II “Le medaglie di Pio IX”; Appendice III “I ricordi di Pio IX”. Il Museo e la biblioteca, con annessa visione della rassegna stampa di Pio IX al Palazzo Mastai, sono aperti dal lunedì al sabato : ore 9 – 12, 17,00 – 19,00 (orario in vigore fino al 15 settembre); tel. 071-60649. Il DVD su Pio IX si può avere presso il Museo Pio IX, oppure in Curia presso la segretaria Lea, a offerta minima di euro 5. E’ in visione la rassegna-stampa sulla beatificazione del Pontefice. 15 MONTERADO Il prossimo Consiglio Pastorale del 1 marzo 2010, dalle ore 20,30 in poi, sarà totalmente dedicato al nostro Oratorio. E’ sempre stato un obiettivo “forte” (ovviamente dopo la Messa! e il Catechismo) della vita pastorale di questa nostra parrocchia. L’Oratorio, infatti, si sta aprendo alle nuove esigenze locali attraverso una Palestra attrezzatissima che offre a tutti – specie a giovani e anziani – la possibilità di rigenerare le proprie energie, tanto scassate dal “logorio della vita moderna”. Con l’assistenza di Lamberto e Francesco – patentati oltre che dagli attestati anche da un’esperienza di ferro – all’Oratorio c’è un via vai di gente che dà vivacità alla stessa graziosa cittadina. Alcune sere fa, abbiamo incontrato due nonnine con il borsone. Pensavamo che tornassero dalla campagna con “i grugni” (erbe di campo speciali). Abbiamo chiesto: “Da dove venite?” – Dall’Oratorio – “E nel borsone quanti grugni avete? – Nel borsone ci sono le tute! – alleluia! IN RICORDO DI GUALTIERO RAGNETTI Campane a stormo annunciano la tua scomparsa, qui alla Cesanella, la Comunità che la tua vita senile con amore accolse. Eri ancora lucido di mente, Gualtiero, con l’humor e la vitalità di sempre, ma quella caduta ti è stata mortale e l’alba del 4 febbraio u.s., sotto un cielo vuoto di stelle ma denso di emozioni, come candela che si spegne, ha strappato il lieve e ultimo respiro di te, piccolo ma grande uomo. Rivedo quegli occhi profondi, quasi a cogliere nei miei ancora speranza di vita. Così ha deciso quel Dio in cui hai creduto, come la tua sposa, Antonia, e tuo cognato don Franco Pettinari. Riposano con te nella tomba di famiglia, a Monteporzio, paese della tua attività lavorativa, dove tu spesso ambivi ritornare. Loro, insieme e con gli altri cari, sono luci da far brillare e per noi figli: Maria Dolores, Alberto, Annamaria sono ricordi, esempi da stringere al cuore per duraturo canto dell’anima. I 99 ANNI DI ANTONINA Domenica 28 febbraio 2010, compie gli anni Antonina Frati ved. Taus. Dal figlio Ilario, nostro collaboratore, dalla nuora Marta Santolini e dai nipoti Francesco e Anna Rita gli auguri più belli per i suoi 99 anni. Si unisce agli auguri dei familiari anche la nostra redazione. ASILI NIDO: COSTI E POSTI NELLE MARCHE 291 euro al mese, +1,5% rispetto all’anno passato. Tanto costa mediamente nelle Marche mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, per una spesa sostanzialmente in linea con la media nazionale (pari a 297€). Caro rette: dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi e disparità economiche anche all’interno della stessa regione: si registra una differenza di 122€ tra il capoluogo marchigiano più caro, Pesaro (342€), e il meno caro, Macerata (220€). On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa a carattere nazionale. L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.000€. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2007/08 e 2008/09) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana. Liste di attesa. Nelle Marche, secondo la banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2007, ci sono 144 asili nido comunali per 4.753 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Ancona (47, con 1.783 posti). A fronte di 5.799 domande presentate, nelle Marche il 18% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 25%. Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it) Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602 Tiratura: 4000 copie Associato alla Fisc - Federazione italiana settimanali cattolici La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250.