n. 7
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 25 febbraio 2010 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Facce
Esci di casa e, a meno che
tu non viva da eremita,
incontri tante facce. Quelle
fresche di barba (o di trucco)
del mattino, quelle stropicciate del tardo pomeriggio.
Quelle rilassate della domenica, le indaffarate dei giorni feriali, quelle nervose delle file in banca, le trepidanti
dell’ingresso a scuola, quelle
rassegnate di chi chiede
l’elemosina. La faccia sicura
del bambino sulle spalle del
padre, quella grinzosa del
vecchietto sulla panchina, in
piazzetta. Quella guardinga
dell’immigrato incrociato
sul ponte, quella realizzata
della mamma che attendeva
da tanto tempo l’arrivo di
un bambino. Il volto stupito
di chi sa meravigliarsi di
fronte ad un fiore, quello
teso di chi brontola sempre
per tutto. La faccia ruffiana di chi vuole venderti il
contratto del secolo, quella
sfinita di chi ha fatto la notte assistendo un familiare
malato. La faccia stranita di
chi parla da solo per strada,
quella del furbetto che ti
ruba all’ultimo il parcheggio,
quella radiosa di chi ha incontrato l’amore. Il viso meraviglioso di chi ha voltato
pagina e colorato di nuovo
la vita, quello strafottente di
chi comincia ad assaggiare
il mondo da protagonista,
quello insicuro di chi si sente
sempre fuori posto.
Entro in chiesa, penso a tutte queste immagini impresse
nella mia mente in appena
un paio di giorni. “Signore,
mostrami il tuo volto”, ripeto
con il salmista, sperando
nella Sua forza per riuscire a trasmettere un po’ di
speranza a tutti i volti che
ho incrociato e avrò il dono
di incontrare ancora. Me li
sono rivisti come in una sequenza cinematografica ed è
nato ancor di più il desiderio di contemplare il Volto
che li racchiude tutti. Quasi
come una risposta all’invocazione, ripenso a questi
ritratti di vita: ecco il Suo
volto, disperso e racchiuso
in tutte le facce che ho avuto
il coraggio di vedere e di
guardare in profondità.
Gesualdo Purziani
Verso
Sud
Nuovo documento
dei vescovi italiani sulla
questione meridionale
“Il Paese non crescerà se non insieme”. A ribadirlo, a
20 anni dalla pubblicazione del documento “Sviluppo
nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, sono i
vescovi italiani, nel documento dal titolo: “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”, diffuso il 24
febbraio. “Anche oggi – si legge nell’introduzione – riteniamo indispensabile che l’intera nazione conservi e
accresca ciò che ha costruito nel tempo”, a partire dalla
consapevolezza che “il bene comune è molto più della
somma del bene delle singole parti”. “Affrontare la questione meridionale diventa un modo per dire una parola incisiva sull’Italia di oggi e sul cammino delle nostre
Chiese”, spiegano i vescovi, precisando che il punto di
partenza del testo è “la constatazione del perdurare del
problema meridionale”, unita alla “consapevolezza della
travagliata fase economica che anche il nostro Paese sta
attraversando”. Tutti “fattori”, questi, che per la Cei “si
coniugano con una trasformazione politico-istituzionale, che ha nel federalismo un punto nevralgico, e con
un’evoluzione socio-culturale, in cui si combinano il
crescente pluralismo delle opzioni ideali ed etiche e l’inserimento di nuove presenze etnico-religiose per effetto
dei fenomeni migratori”. “In una prospettiva di impegno
per il cambiamento, soprattutto i giovani sono chiamati
a parlare e testimoniare la libertà nel e del Mezzogiorno”,
si legge nella parte finale del testo, in cui si auspica “un
grande progetto educativo” per promuovere la “cultura
del bene comune, della cittadinanza, del diritto, della
buona amministrazione e della sana impresa nel rifiuto
dell’illegalità”. “Bisogna osare il coraggio della speranza!”,
è l’invito finale del documento.
Federalismo e ruolo dello Stato. Un “sano federalismo”,
per la Cei, “rappresenterebbe una sfida per il Mezzogiorno e potrebbe risolversi a suo vantaggio, se riuscisse
a stimolare una spinta virtuosa nel bonificare il sistema
dei rapporti sociali, soprattutto attraverso l’azione dei
governi regionali e municipali”. Tuttavia – ammoniscono i vescovi – “la corretta applicazione del federalismo
fiscale non sarà sufficiente a porre rimedio al divario
nel livello dei redditi, nell’occupazione, nelle dotazioni
produttive, infrastrutturali e civili”. Sul piano nazionale, per la Cei, “sarà necessario un sistema integrato di
investimenti pubblici e privati, con un’attenzione verso
le infrastrutture, la lotta alla criminalità e l’integrazione
sociale”.
speciale
parrocchie
in questa settimana:
Parrocchia del PORTONE
Ogni settimana uno spazio
approfondito per le parrocchie
della nostra diocesi: testimonianze,
ed esperienze per conoscere da vicino
la Chiesa di Senigallia.
In tempo di Sinodo.
Su RADIO DUOMO
IL LUNEDI, ore 19.30 / 23.00
IL MARTEDI, ore 12.00
Su LA VOCE MISENA
in uscita nella stessa settimana
Le mafie, “strutture di peccato”. Una delle re violenza e immolarsi”. Come hanno fatto
“piaghe più profonde e durature” del Sud. Un “i numerosi testimoni immolatisi a causa
vero e proprio “cancro”. Così i vescovi defi- della giustizia”, tra cui don Pino Puglisi, don
niscono la mafia, anzi le mafie, che “avvele- Giuseppe Diana e il giudice Rosario Livatino.
nano la vita sociale, pervertono la mente e il Ma l’economia illegale “non s’identifica tocuore di tanti giovani, soffocano l’economia, talmente con il fenomeno mafioso”, avverte
deformano il volto autentico del Sud”. “La la Cei, stigmatizzando “diffuse attività illecicriminalità organizzata – il monito dei ve- te ugualmente deleterie”, come usura, estorscovi – non può e non deve dettare i tempi e sione, evasione fiscale, lavoro nero.
i ritmi dell’economia e della politica meridionali, diventando il luogo privilegiato di ogni Povertà, disoccupazione e emigrazione
tipo di intermediazione e mettendo in crisi interna. Sono queste le principali “emeril sistema democratico del Paese, perché il genze” del Sud. I giovani del Meridione non
controllo malavitoso del territorio porta di devono sentirsi condannati a una perenne
fatto a una forte limitazione, se non addi- precarietà”, esclamano i vescovi, che al Sud
rittura all’esautoramento, dell’autorità dello auspicano “migliori politiche del lavoro”. Un
Stato e degli enti pubblici, favorendo l’incre- esempio virtuoso è rappresentato dal Promento della corruzione, della collusione e getto Policoro della Cei. No, invece, al “ladella concussione, alterando il mercato del voro sommerso”, che “non è certo un sano
lavoro, manipolando gli appalti, interferendo ammortizzatore sociale”. Infine, “il flusso
nelle scelte urbanistiche e nel sistema delle migratorio dei giovani, soprattutto fra i 20
autorizzazioni e concessioni, contaminando e i 35 anni, verso il Centro Nord e l’estero”,
così l’intero territorio nazionale”. Al Sud, “le che dà luogo ad una categoria di “nuovi emimafie sono strutture di peccato”, denunciano granti” composta da figure professionali di
i vescovi: “Solo la decisione di convertirsi e livello medio-alto, “cambia i connotati della
di rifiutare una mentalità mafiosa permette società meridionale” e provoca “un generale
di uscirne veramente e, se necessario, subi- depauperamento”.
Polisportiva Senigallia, ginnaste da premio
Sabato 20 febbraio si sono svolte a Collemarino le fasi regionali del trofeo 1° e 2°
livello di ginnastica ritmica. La Polisportiva
Senigallia ha presentato ben 17 atlete, tutte comprese
tra gli 8 e i
12 anni, che
si sono alternate a prove
di squadra e
individuali
a tutti i piccoli attrezzi
della ritmica:
corpo libero,
fune, palla,
cerchio.Tutte le atlete hanno conquistato
il posto per la successiva fase nazionale; in particolare la squadra del 1° livello
2° fascia, composta da Filipponi Camilla,
Gutierrez Alessandra, Pierantoni Claudia,
Pierpaoli Cecilia e Massacesi Margherita,
ha ottenuto un prestigioso 2° posto, l’individualista del 1° livello 3° fascia Esposto
Ilaria si è classificata al terzo posto sia al
corpo libero che alla fune e ha vinto alla
palla ottenendo la qualificazione in tutti
e tre gli attrezzi. Per quanto riguarda il 2°
livello 1° fascia c’è da segnalare il meraviglioso 1° posto per la ginnasta Cerasa Letizia, per la categoria 2° livello 2° fascia il
primo posto alla palla di Tamburini Elena
e il terzo posto al cerchio di Pongetti Debora. Sabato 27 febbraio a Fabriano ci sarà
la fase interregionale del campionato di
categoria di ginnastica ritmica agonistica al
quale la Polisportiva Senigallia parteciperà
con la sua ginnasta di punta Martina Fabri.
in questo numero
Speciale parrocchia del Portone - Senigallia
La musica che fa bene
pagg. 8 - 9
pag. 11
2
25 febbraio 2010
attualità
Riflessioni A proposito della qualità delle vite
In via Podesti
I
n via Podesti un uomo è deceduto
nella sua abitazione ed è stato ritrovato dopo circa due mesi. Via Podesti non
è la via di una megalopoli o di una periferia malfamata e degradata; è una delle
principali vie di Senigallia, in pieno centro, quella Senigallia definita una città a
misura d’uomo.
Senza entrare nel merito della storia
e della drammatica vicenda di questo
uomo, l’ascolto o la lettura di tale notizia non può lasciarci indifferenti! Tra le
nostre case si è consumata una tragedia:
un uomo, che forse abbiamo incontrato
più volte lungo le strade, in fila alla posta, in chiesa, al supermercato, è sparito
dalla circolazione e noi non ci siamo accorti di nulla! L’indifferenza nella quale
viviamo ci rende incapaci di guardarci,
di entrare in contatto con il nostro vicino di casa, di sorriderci, di conoscerci.
La paura dell’altro, di chi non conosciamo ci imprigiona a tal punto da rendere
offuscata la nostra vista e da farci vivere
in uno stato di profondo isolamento. La
diffidenza, il timore, la sfiducia dominano ormai ogni tipo di rapporto umano e
la ricerca della sicurezza sociale e della
difesa personale occupano gran parte
dei dibattiti pubblici e privati.
Certamente i mezzi di comunicazione
di massa ci martellano quotidianamente con fatti di cronaca che volutamente
alimentano in modo subdolo la cultura
del sospetto, ma non possiamo lasciarci
manipolare da chi detiene il potere della comunicazione, da chi ci vorrebbe un
popolo di marionette per azionare i fili a
suo piacere.
Paradossalmente la riflessione sulla
morte di questo concittadino può diventare un’occasione di crescita per la
nostra comunità civile e scuoterci dal
torpore mediatico in cui siamo immersi; ci invita a rivedere il nostro stile di
vita, il nostro modo di relazionarci, di
essere attenti e premurosi verso l’altro. Per vedere l’altro, il nuovo vicino
di casa, la nuova famiglia arrivata nel
quartiere, l’anziano rimasto solo è necessario osservare la realtà in cui si vive,
conoscere il vicinato ed appropriarsi del
territorio. Purtroppo lo stile di vita che
conduciamo ci rende persone frettolose,
in perenne corsa: le nostre strade non
sono più luoghi di incontro, di scambio,
di conoscenza, bensì piste sulle quale
sfrecciamo dalla mattina alla sera.
Tutti corriamo un altissimo rischio di
rimanere sepolti, non solo fisicamente, nella solitudine delle nostre case! E
allora a cosa sarà servita la spasmodica ricerca della sicurezza? Proviamo a
spegnere la televisione, usciamo di casa,
passeggiamo lungo la nostra via, guardiamoci intorno senza paura e senza
la preoccupazione di perdere il tempo
nel salutare una persona, nell’andare a
far visita a chi è solo o a chi è appena
arrivato da lontano. Proviamo anche a
rinnovare le nostre conversazioni, gli argomenti dei nostri dialoghi: evitiamo di
commentare i fatti di cronaca che ascoltiamo ogni giorno, di soffermarci su
particolari raccapriccianti, di ricercare
e diffondere le notizie negative. Queste,
seppur avvenute in luoghi lontani, sono
pietre, più o meno grosse, con le quali
inevitabilmente ergiamo il muro della paura e della diffidenza che a stento
riusciremo ad abbattere. Raccontiamoci
invece storie di accoglienza, di ospitalità,
di aiuto reciproco, di amicizia profonda,
e forse i nostri sguardi saranno meno
cupi, i nostri volti più sorridenti, i nostri
atteggiamenti più gentili e cordiali, le
nostre relazioni più ricche e serene. Allora Senigallia sarà veramente una città
a misura d’uomo.
Federica Spinozzi
Italia La relazione della Corte dei Conti
Dati sconcertanti
S
concertano i dati della Corte dei Conti: le denunce per i reati
di corruzione sono salite del 229%, da gennaio a novembre
2009 rispetto allo stesso periodo 2008, e quelle per concussione
del 153%. Le valutazioni di ordine giuridico hanno fatto seguito alle cifre come la volontà del governo di porre in atto misure
idonee a contrastare una piaga che infetta la pubblica amministrazione. Anche sul piano culturale e su quello educativo i dati
resi noti dalla Corte suscitano molte domande. Quali motivi inducono persone che a differenza di altre hanno un lavoro non
incerto e non precario, a queste derive etiche? Quale impatto
hanno questi fatti sulle nuove generazioni alle quali si chiede un
supplemento di responsabilità nello studio, nel lavoro, nell’impegno sociale? Quanta amarezza e indignazione in tanti lavoratori
e tante famiglie che faticano onestamente per rispondere alle
esigenze quotidiane? C’è una maggioranza di uomini e donne
nel nostro Paese che di fronte a ricorrenti fenomeni di tanta gravità viene profondamente ferita. C è una domanda forte di sanare la piaga ma ciò che più di altro conforta è la reazione, non
rumorosa, fatta di supplemento di responsabilità e di onestà.
A fronte di una crisi etica, di cui i dati della Corte dei Conti sono
una ulteriore prova, c’è dunque una coscienza che si oppone e,
nello stesso tempo, rinnova l’impegno per il bene.
Benedetto XVI, incontrando i parroci romani, ricordava che rubare e mentire non sono atti
umani. “Questo - ha detto
- non è il vero essere uomini”.
Una smentita del luogo comune, privo di saggezza, del
“così fan tutti”.
Se è vero che questo nostro
Paese vive una crisi etica, è
altrettanto vero che nella
maggioranza della popolazione non sono venuti meno
i riferimenti morali e i grandi
valori. All’esercizio della disonestà si contrappone l’esercizio delle virtù personali e
civiche. Si torna all’impegno di educare che anche di
fronte ai dati della Corte dei
Conti trova ulteriore motivo
per essere al centro di scelte
politiche e culturali alte.
Paolo Bustaffa
Scuola Aperte le iscrizioni alle superiori
La scuola che verrà
C
on il 26 febbraio scattano le iscrizioni al primo anno della
scuola secondaria di secondo grado. Quest’anno la procedura, abituale nel mese di gennaio, è stata posticipata perché
con settembre prossimo entrerà in vigore la riforma della secondaria superiore, decisa “di corsa” solo poche settimane fa. Era
necessario posticipare le iscrizioni per poter offrire ai genitori e
agli allievi delle future prime il quadro della nuova scuola e tutte
le informazioni necessarie per poter operare una scelta importante in modo consapevole. Dunque si parte questa settimana
e la scadenza ultima sarà il 26 marzo (all’atto dell’iscrizione va
operata anche la scelta per avvalersi o meno dell’insegnamento
della religione cattolica).
Informazione: qui sta il nodo da sciogliere. Certo è importante
che si conosca qual è la nuova scuola superiore cui devono iscriversi i ragazzi di prima. E per far conoscere la struttura generale della nuova secondaria di secondo grado il ministero ha già
messo in campo notevoli sforzi. Oltre alle informazioni diffuse
subito dopo il via libera ai regolamenti, entro il 25 febbraio il
ministero dovrebbe rendere disponibile, sul proprio sito internet (www.pubblica.istruzione.it), una funzione che permetterà
la ricerca delle scuole superiori secondo i nuovi ordinamenti.
Un’altra iniziativa è quella di fornire agli studenti e alle famiglie due strumenti utili per cominciare a muoversi nella nuova
scuola riformata. Il primo è “un fascicolo dettagliato e completo – così recita la circolare ministeriale – dei quadri orari dei
diversi indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni previste, dei
profili professionali e di tutte le informazioni utili a conoscere
le caratteristiche della nuova scuola secondaria superiore”. Il
secondo strumento, invece, è una brochure più riassuntiva “che
contiene informazioni generali sulla riforma, oltre che una più
dettagliata presentazione dei nuovi licei, istituti tecnici e professionali”. L’impegno è a distribuire sia il fascicolo sia la brochure
nelle scuole secondarie di I e II grado e di renderli disponibili e
scaricabili dal sito del ministero da giovedì 25 febbraio.
Insomma, la macchina si mette in moto. A famiglie e allievi tocca
comunque un compito non facile. Il riordino Gelmini, che semplifica – nelle intenzioni ministeriali – l’offerta formativa della
secondaria superiore non è solo nella struttura generale. Oltre
lo “scheletro”, infatti, dovrebbe cambiare anche molta sostanza
della scuola attuale e di questo ancora poco si sa. E servirà più
tempo per conoscere e capire contenuti, obiettivi e quant’altro.
La riforma è destinata a compiersi in itinere, a chiarirsi nei passi
successivi. Insomma, l’appuntamento, al di là delle iscrizioni, è
per i prossimi mesi, durante i quali si potrà meglio “prendere le
misure” con i nuovi percorsi scolastici.
Alberto Campoleoni
Asteriski
* Il Papa in aereo.
Sabato 20 febbraio,
il Papa ha ricevuto i dirigenti e i dipendenti
dell’Enav (Ente nazionale
assistenti di volo), ricordando che “gli scali sono
“specchio del mondo”,
dove anche “i migranti e
i profughi vivono vicende di attesa, di speranza
e di timore per il futuro”.
Ha spiegato che “negli
ultimi decenni anche per
il successore di Pietro
l’aereo è diventato un insostituibile strumento di
evangelizzazione”. “Come
non ricordare qui lo spazio che hanno avuto gli
aeroporti e gli aerei nei
viaggi apostolici compiuti
da me e dai miei venerati
predecessori? – si è chiesto Benedetto XVI - . Di
questo prezioso servizio
non posso che ringraziare voi tutti”. Nel primo
Angelus di Quaresima, il
Papa ricorda: “Anche oggi
l’uomo conosce, nel suo
profondo, la tentazione
del potere, dell’ambizione e dell’edonismo, ma
può sconfiggerla “grazie
all’obbedienza a Dio”.
* Tangentopoli. Bertolaso si sfoga: “Basta fango
su di me”. Berlusconi fa
il duro: “Basta giochi di
potere nel Pdl” e prepara
il Decreto anticorruzione.
“Fusse che fusse…”. Casini dichiara: “Linea dura
con chi ruba… I corrotti
fuori dalle liste elettorali”.
* Festival contestato.
Forse è la prima volta
che il Festival di Sanremo è stato contestato
in modo così clamoroso
da: orchestra, pubblico
e sala stampa, al grido
di “Vergogna, venduti”.
La “prosperosa e vistosa”
Antonella Clerici non ha
tenuto il botto!
* Senigallia, palazzetto. Anche il Palazzetto
del turismo è in vendita.
Dopo l’Hotel Marche, la
Regione si priva di un
altro gioiello, già sede
dell’Azienda di soggiorno
e – poi – dell’Azienda di
promozione turistica.
* Serra de’ Conti, sicurezza. Troppi i furti effettuati a danno di privati e di
operatori commerciali,
specie a Osteria. Si corre
ai rimedi con tre incontri
su: “Area videosorvegliata – Esperienze sulla sicurezza”.
* Movimento: Convegno
Carismatico. Presso la
Parrocchia di Cristo Redentore a Senigallia, Via
Vico n.26, il 7 marzo si
terrà il Convegno interdiocesano del Rinnovamento Carismatico con
Domenico e Angela Novi
con il seguente programma: 15,30 Accoglienza e
animazione con canti di
lode; 16,00 “Adorazione
eucaristica”.
Insegnamenti: “Gesù e il Regno
di Dio”; “La potenza del
Nome di Gesù”; 18,00
Preghiera d’intercessione
e guarigione”. L’organizzazione è della Comunità “Gesù, Leone della
tribù di Giuda”.
* Sant’Angelo: in gara 8
vini bianchi e 6 rossi, esaminati da una giuria di
esperti, insieme alla sfilata dei carri.
Giuseppe Cionchi
3
25 febbraio 2010
territorio
Cultura Sperimentazioni contro l’omologazione
Habitat teatro
P
rende avvio HabitaTeatro, progetto
fvoluto dall’ Assessorato alla Cultura
della Provincia di Ancona in collaborazione con l’ Amat e realizzato con i Comuni
di Arcevia, Corinaldo, San Marcello e Offagna , per connettere creatività e piccoli
tessuti cittadini, confidando nella naturale
capacità che ha il teatro di favorire incontri
e creare comunità attorno a sé.
HabitaTeatro è la prima esperienza regionale di residenza teatrale di lunga durata,
offerta a tre giovani e promettenti compagnie marchigiane - Sineglossa , Teatro Sovversivo , Gruppo Bakù - selezionate in base
al loro percorso artistico e al bisogno che
hanno espresso di poter lavorare in relazione ad uno specifico territorio.
I luoghi che ospiteranno l’avvio di questo
processo che vuole promuovere una rinnovata politica culturale del territorio, atta a
favorire sviluppo e benessere delle comunità locali a partire dalla valorizzazione degli
spazi cittadini che potranno essere oggetto
di offerte culturali più stabili e articolate,
sono il Teatro Misa di Arcevia , il Teatro
Goldoni di Corinaldo , il Teatro Ferrari di
San Marcello e la Chiesa del S.S. Sacramento di Offagna .
In un momento in cui urgente si pone la
questione del riconsiderare il
rapporto tra il teatro e i suoi
pubblici, si cercherà - attraverso
azioni concertate e corali tra le
amministrazioni pubbliche e le
giovani compagnie selezionate
dall’Amat - di far vivere il territorio attraverso proposte mirate
e frutto di un reciproco ascolto. Un tentativo importante non
solo per le comunità interessate
in questa prima esperienza, ma
per tutto il territorio provinciale
e regionale affinché torni ad essere fertile terreno per la creatività.
Le residenze, della durata di un
anno, prevedono la presenza a
Corinaldo di Lorenzo Bastianelli e il suo Teatro Sovversivo , ad
Arcevia della Compagnia Sineglossa e a
San Marcello del Gruppo Bakù . Saranno
messi a disposizione degli ospiti gli storici
teatri cittadini ma anche ulteriori altri spazi che emergeranno dalle singole ipotesi di
lavori formulate dalle tre compagnie. Lo
spazio della Chiesa del SS. Sacramento di
Offagna invece, per le peculiarità inusuali
e stimolanti che offre agli artisti, è oggetto di un vero e proprio esperimento volto
a verificare, attraverso la presenza di azioni
teatrali apposite, la possibilità di dare vita
ad un nuovo spazio teatrale da offrire alla
comunità.
HabitaTeatro muove dalla convinzione
che il settore dello spettacolo dal vivo può
affinare e approfondire i diritti di cittadinanza, enfatizzare il legame tra cultura e
formazione, favorire la coesione sociale in
un mondo sempre più segnato dal rischio e
dall’incertezza sociale ed economica. Il teatro è inoltre una risorsa in grado di creare
sviluppo, reddito ed occupazione, e di ciò
ne è testimone il fatto che la decisa crescita
economica delle Marche negli ultimi decenni abbia riguardato in maniera significativa anche il settore delle attività culturali
e soprattutto lo spettacolo dal vivo.
Barbara Mancia
Politiche giovanili
La Giunta regionale ha deliberato il Piano annuale degli interventi di promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani per il 2010, stanziando complessivamente 500mila
euro. Il piano intende promuovere la partecipazione sociale e il benessere individuale dei
giovani; sostenere forme associative e aggregazioni formali e informali tra i giovani; operare
affinché si creino presupposti per l’acquisizione di identità, competenze e autonomia nei giovani. I progetti devono essere orientati a promuovere l’aggregazione giovanile in forme organizzate, autogestite o spontanee, anche inerenti le attività artistiche, culturali e multimediali;
sviluppare i servizi Informagiovani in modo coordinato e sinergico con i Centri per l’impiego e
sostenere la collaborazione con le organizzazioni già presenti sul territorio; promuovere l’integrazione tra soggetti provenienti da diverse estrazioni sociali e di diversi Paesi o etnie. Il Piano
attribuisce un forte ruolo di coordinamento alle Province, attraverso una struttura tecnica di
supporto che valuta i progetti. Nel caso di progetti presentati da singoli Comuni, il Comune
deve contribuire con una quota di risorse non inferiori al 40% della spesa complessiva del
progetto e la quota può essere costituita da risorse dell’amministrazione comunale o di privati
e fondazioni. I progetti dovranno essere inoltrati alle Amministrazioni provinciali entro il 31
dicembre di quest’anno.
volontariato Un bando di concorso per progetti di solidarietà
Centro anch’io
A
nche nelle Marche, Coop Adriatica
e i suoi soci sosterranno nel 2010
e 2011 progetti per una comunità più
accogliente, dove la solidarietà spezzi
l’emarginazione e migliori la vita di tutti. A partire da chi, in questo momento,
affronta difficoltà maggiori: immigrati,
nuovi poveri e disoccupati. La Cooperativa lancia infatti in questi giorni la nuova edizione di “C’entro anch’io”, il bando
biennale che sostiene progetti contro
l’esclusione sociale nel territorio a favore di persone in condizioni svantaggiate,
realizzati da cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato di Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo.
Le candidature al bando “C’entro anch’io”
2010-11 – pubblicato sul sito www.ecoop.it (info al numero 051-6041145 o
per e-mail all’indirizzo centroanchio@
adriatica.coop.it) – vanno inviate per
posta entro il 15 marzo. A scegliere le
iniziative – dopo una prima verifica da
parte dei consigli di zona soci di Coop
Adriatica sull’effettiva congruità con le
esigenze dei rispettivi territori – sarà
una commissione presieduta da don
Luigi Ciotti, fondatore e presidente del
Gruppo Abele e di Libera, e composta,
tra gli altri, da Flavia Franzoni, docente
di Metodi e tecniche del servizio sociale
presso l’Università di Bologna, Gabriele
Giuglietti, vicepresidente vicario di Banca Etica, e, per la Cooperativa, il presidente Gilberto Coffari e il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori.
I progetti selezionati saranno sostenuti
a partire dal mese di giugno: sia direttamente dalla Cooperativa, con uno stanziamento fino a 140 mila euro all’anno,
sia dai suoi soci – un milione e 58 mila
consumatori – grazie al Ristorno sociale, cioè la restituzione di una quota
percentuale della spesa effettuata l’anno
precedente, che può essere donata tutta
o in parte in solidarietà. Le iniziative saranno promosse nei punti vendita, e potranno godere di finanziamenti agevolati
da Banca Etica.
AMBIENTE Incontro al Ministero per lo sviluppo
Turbogas, i no
V
enerdi 19 febbraio una
delegazione del Comitato Sviluppo Sostenibile
Valcesano ha incontrato a
Roma il Vice Ministro allo
Sviluppo Economico Adolfo Urso, per discutere della
questione centrale Turbogas
Edison di Corinaldo. Alla
riunione, tenutasi presso il
Ministero per lo Sviluppo
Economico, erano presenti
il Sindaco di Fano Stefano
Aguzzi, che ha voluto l’incontro ed ha invitato a parteciparvi i rappresentanti
del Comitato, il Consigliere
Provinciale di Pesaro e Urbino Elisabetta Foschi che lo
ha organizzato, il Sindaco di
Mondavio Federico Talè.
Il Vice Ministro ha ribadito
che la volontà politica del
governo, in questo momento, punta su altri sistemi di
produzioni di energia elettrica, che il procedimento
in atto dovrà comunque seguire il suo percorso tecnico,
che in questo momento si
sta svolgendo al Ministero
dell’Ambiente, ed ha anche
affermato, che se non c’è il
consenso del territorio, la
centrale non potrà essere
autorizzata.
Al termine del colloquio,
cordiale e proficuo, l’On.
Urso si è impegnato ad organizzare un appuntamento
con rappresentanti istituzionali del Ministero dell’Ambiente. Informiamo anche
che finalmente, sempre venerdi 19, la Regione Marche, sebbene con notevole
ritardo rispetto ai termini
normativamente
previsti,
ha emesso il parere negativo previsto dall’Art. 25 del
D.L.vo 152/2006 nell’ambito
del procedimento di Valutazione di impatto ambientale.
Due passi importanti, anche
se non ancora risolutivi, che
testimoniano come l’unità, perseguita dal Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano, indipendentemente
da partiti e schieramenti politici, sia determinante per
l’affermazione dei diritti del
territorio.
dal Comitato Sviluppo
Sostenibile Valcesano
Cittadinanza nelle Marche
V
errà presentato Venerdì 26 febbraio 2010, ad Ancona, alle
ore 17,00, presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”
dell’Università Politecnica delle Marche, il volume “Politiche
e Cittadinanza. Rapporto sui diritti nelle Marche”, recentemente pubblicato dall’editore Carocci. La pubblicazione è
curata dall’Avv. Samuele Animali, Ombudsman regionale, e
presenta una serie di interventi di esperti su alcune questioni ritenute fondamentali per la tutela dei diritti nella Regione Marche, con particolare riferimento alle politiche sociali.
In occasione di questo incontro pubblico i temi affrontati
saranno discussi dagli autori assieme al prof. Ennio Pattarin e al prof. Ugo Ascoli. L’opera è impostata secondo una
prospettiva che mantiene in primo piano l’attenzione per la
persona, contestualizzandola in una precisa dimensione territoriale. Sono illustrate ed analizzate le politiche sociosanitarie adottate dalla Regione con riguardo ai soggetti deboli,
l’organizzazione territoriale dei servizi relativi alla disabilità,
l’attuazione del diritto alla salute in carcere, le iniziative volte a contenere il fenomeno della devianza minorile, gli strumenti predisposti per far fronte alle questioni sollevate dai
fenomeni migratori e dalla presenza di minoranze.
acli Una tavola rotonda con i giovani
Lavoro e dignità
Q
uale dignità per il lavoro nel tempo della
crisi?” Su questo tema, per
iniziativa dei Giovani delle
Acli delle Marche, si sono
confrontati a Fabriano, polo
emblematico della crisi economica marchigiana, numerosi e autorevoli interlocutori.
Alla tavola rotonda, che si
è svolta il 20 febbraio presso il salone della parrocchia
San Giuseppe, hanno infatti
partecipato: Maurizio Drezzadore, responsabile del
Dipartimento Lavoro delle
Acli nazionali; monsignor
Giancarlo Vecerrica, vescovo della diocesi di Fabriano;
Giancarlo Sagramola, vicepresidente della provincia
di Ancona; Daniele Dolce,
del CSO di Fabriano; Nicola Strambolini, responsabile
della Commissione diocesana della Pastorale del Lavoro, Stefano Mastrovincenzo,
segretario regionale della
Cisl e Marco Moroni, presidente regionale delle Acli.
Hanno portato i loro saluti il
sindaco di Fabriano, Sorci, e
il presidente provinciale delle Acli di Ancona, Biagetti,
mentre per i Giovani delle
Acli ha moderato la tavola
rotonda Valentino Olivari.
L’introduzione di Maurizio
Drezzadore ha offerto vari
spunti alla riflessione comune. La dignità del lavoro
subisce attacchi non solo a
causa della crisi economica
che stiamo vivendo, ma anche per effetto delle profonde trasformazioni che hanno investito il mondo del
lavoro, provocando una forte crescita della precarietà.
Il dibattito inevitabilmente ha toccato anche il tema
della crisi occupazionale
che ha investito la nostra regione e in particolare l’area
di Fabriano: le istituzioni
locali, provinciali e regionali hanno fatto la loro parte,
costantemente sollecitate
e pungolate dal sindacato,
giungendo a prospettare una
soluzione possibile, ma si attende l’intervento risolutore
del Ministero per le attività
produttive e quindi migliaia
di lavoratori sono ancora
senza una prospettiva certa.
Allo stesso modo, ed è l’altro
tema forte affrontato nel dibattito, l’insicurezza e la sfiducia dominano nel mondo
giovanile. Come ai lavoratori del Fabrianese, anche a
questi giovani occorre dare
una risposta, se non si vuole privare il nostro Paese del
loro contributo.
Acli Marche
Block Notes
Marche Bit
Venticinque tour operator
e agenti di viaggio stranieri hanno scelto di visitare
le Marche in un educational tour organizzato dalla
Regione, dopo il successo
della formula studiata e
collaudata lo scorso anno.
Sono partiti direttamente
alla volta della nostra regione dai padiglioni della
Fiera di Milano Rho dopo
la partecipazione alla 30
edizione della Bit, accompagnati da personale
specializzato del servizio
Turismo della Regione
Marche, fino al 24 febbraio. Provengono da Stati Uniti, Canada, Russia,
Polonia, Romania, Bulgaria, Lettonia, Slovenia,
Svezia, Olanda, Finlandia,
Germania, Austria per conoscere direttamente le
mille opportunità che offre il territorio delle Marche e trasmettere le emozioni vissute ai potenziali
clienti che acquisteranno
vacanze dai cataloghi turistici. Non solo visite nelle
tre intensissime giornate
del programma di viaggio, ma anche scambio
commerciale: ad Ancona,
i tour operator stranieri
incontreranno al Ristorante Passetto gli operatori incoming Marche per
l’incontro tra domanda
e offerta. C’è già molta
richiesta e interesse da
parte dei nostri operatori
che hanno ben compreso
l’obiettivo della Regione
Marche negli ultimi tempi: portare operatori sul
territorio per far conoscere direttamente le nostre
grandi potenzialità, rappresentate dalle infinite risorse turistiche che
emergono in ogni piccola
o grande località. Le Marche sono, infatti, tra le
poche regioni italiane in
grado di proporre un’offerta così fortemente variegata.
L’educational
tour è poi lo strumento
privilegiato per proporre
la nostra regione come
destinazione ai clienti di
agenzie che organizzano
tour verso l’Europa e l’Italia. Una strategia, quindi,
di grande attualità che sta
portando la regione dell’Infinito verso la ribalta
mondiale. Merito anche
dell’animazione,
della
conferenza di presentazione e delle degustazioni
tipiche che hanno caratterizzato in particolare le
ultime due giornate della Bit aperte al pubblico,
quando lo stand è stato
preso d’assalto anche
per il concorso ‘Anche tu
come Dustin’. Centinaia
i concorrenti che hanno
recitato i versi dell’Infinito per aggiudicarsi uno
dei 250 soggiorni week
end messi in palio dalla
Regione con la collaborazione degli operatori turistici marchigiani. Il punto
informativo dello stand
regionale, con 5-6 persone dedicate, ha lavorato
senza pause, esaurendo la
distribuzione della ingente mole di materiale promozionale e opuscoli che
era stata portata in Fiera,
nonostante i quantitativi
fossero ampiamente superiori a quelli dello scorso anno.
4
25 febbraio 2010
Senigallia
Confartigianato commenta i dati demografici
44.536 residenti
I
l territorio senigalliese cresce
e parla più lingue. Le cifre
emerse dalla elaborazione Confartigianato su dati Istat documentano che la città di Senigallia contava 44.536 residenti al 1
gennaio 2009 (+2137 rispetto
ai 42.399 residenti del 2003). Di
questi 44.536 residenti, 2.917
sono stranieri. (+1721 rispetto
ai 1.196 stranieri residenti nel
2003). L’immigrazione straniera ha apportato circa l’80% alla
crescita demografica della città..
Inoltre in tutto il Senigalliese erano 70.494 i residenti al 1
gennaio 2009 (+3.956 rispetto
ai 66.538 residenti del 2003). Di
questi 70.494 residenti 4.924
sono gli stranieri. (+2.915 rispetto ai 2.009 stranieri residenti nel
Senigalliese nel 2003). Nell’intero territorio senigalliese, prosegue la Confartigianato, l’immigrazione straniera ha apportato
un 73% alla crescita demografica
confermando il trend già riscontrato nel Comune di Senigallia.
Cospicuo il tasso di crescita dei
Comuni di Ostra (+639 residenti), Ripe (+592), Monterado (+
427). Di fronte a tale incremento
demografico si pone il problema
abitativo. “La crescita della popolazione si traduce in richiesta
di abitazioni solo se la capacità
economica di questi soggetti
aumenta” - dichiara Paolo Picchio Responsabile degli Edili di
Confartigianato – “e per questo
è assolutamente indispensabile
una ripresa economica di tutti i
comparti”. Il flusso positivo dovuto in gran misura all’immigra-
Breve viaggio tra le eccellenze culturali senigalliesi, guardando al futuro
Persone e luoghi di cultura
zione straniera non si arresterà
e verosimilmente sarà spunto
per la creazione di nuove aree di
edilizia popolare.
Un’opportunità da non perdere se si considera lo stato in cui
versa attualmente il comparto edilizio: l’attività del settore
nel comprensorio è calata del
3,1%. Le prime timide previsioni di crescita si ipotizzano solo
nel 2011 mentre per il 2010 gli
esperti parlano di una possibile
performance negativa di circa l’
1%.
Se prenderanno campo iniziative in materia di credito, capaci di sostenere le famiglie
nell’acquisto delle abitazioni e
le imprese nella loro iniziativa
imprenditoriale, il territorio senigalliese potrà riscattarsi dalla
crisi e proporsi come ottima opportunità di sviluppo per le micro e piccole imprese del comparto edilizio al fine di dare una
risposta al fabbisogno crescente
costruendo case di qualità, che
tengano presenti i moderni criteri di sostenibilità ambientale e
risparmio energetico.
Sono più di 30.000 le abitazioni
censite nel Senigalliese. Oltre
il 75% dei residenti ha la casa
di proprietà. Nel comune di
Senigallia ci sono gli appartamenti più piccoli in media 89
metri quadrati, le più grandi a
Corinaldo con una media di 107
metri quadrati. Sono alcuni dati
emersi da una elaborazione del
centro studi Confartigianato su
dati Istat.
Paola Mengarelli
notizie della settimana
Succede a Senigallia
* Secondo attacco in pochi giorni alla sede Lega
Nord a Senigallia. “Non si vede la differenza con
gli attacchi che facevano le squadracce fasciste o
Naziste negli anni ’20 e ’30 alle sedi di Partiti, sindacati, ghiornali, negozi di Ebrei”. Così scrivono gli
esponenti della Lega che hanno deciso di chiudere
la sede.
*Andava a scuola con l’autobus e lì ne approfittava per drogarsi. A sedici anni è andato in overdose
da eroina mentre da Sassoferrato stava per arrivare a scuola a Senigallia. Trasportato d’urgenza all’ospedale cittadino, è stato rianimato e ora è fuori
pericolo.
* E’ stato forse un malore o un colpo di sonno
del conducente a provocare l’uscita di strada di
una Bmw Station Wagon lungo la Statale Arceviese,
all’altezza di Bettolelle di Senigallia, verso le ore 15
del 22 Febbraio. L’auto ha provocato una carambola
che ha coinvolto quattro mezzi. La BMW condotta
da M.P., 48 anni di Osimo, ha invaso la corsia opposta, tirando dritto in prossimità di una curva e
finendo contro una Peugeot Racing, che percorreva
la strada in senso opposto. A bordo di questa si trovava anche un ragazzino di 11 anni che ha riportato
traumi guaribili in due giorni.
* Il 23 Febbraio del 1905, esattamente 105 anni
fa, nasceva a Chicago il primo Rotary Club, su
ispirazione del giovane avvocato Paul Harris e di
altri quattro amici: un sarto, un commerciante di
carbone, un ingegnere minerario e un tipografo. Lo
scopo comune, era quello di favorire i rapporti di
amicizia fra i soci, nel comune impegno di operare
disinteressatamente a favore del prossimo. Anche il
club di Senigallia ha festeggiato.
* Sono quasi trent’anni che i velisti italiani si
sono appassionati alla Coppa America ad iniziare
dai tempi di Azzurra e del Moro di Venezia fino ai
più recenti Luna Rossa e Mascalzone Latino. Ora,
per mantenere viva questa passione, il Club Nautico Senigallia organizza venerdì 26 febbraio alle
21.30 una serata tutta dedicata alla 33° edizione del
più ambito trofeo velico che si è appena concluso a
Valencia.
* Un sistema anti-intrusione sarà installato nei
prossimi giorni alla scuola Aldo Moro di vi Cupetta. È quanto annunciato dall’assessore all’istruzione Simone Ceresoni durante il vertice, tenutosi
proprio nell’istituto, insieme a molti genitori, agli
insegnanti e alla dirigente Angela Leone, dopo i ripetuti furti commessi all’interno della struttura.
L
a storia ha dedicato a Senigal- anche l’ambito culturale in cui
lia un’opportunità continua. si è mosso Mario Giacomelli e,
Cultura tra passato e futuro, op- quindi, Ferruccio Ferroni, Cavalportunità e obbiettivi. Multime- li e tutta la Scuola del Misa. Non
dialità tra fotografia, scenografia e dobbiamo poi dimenticare che i
televisione riscoprendo i diamanti grandi personaggi della scultura
senigalliesi. Giacomelli, Ferro- del ‘900, scultura contemporanea
ni, Cavalli, Cesarini e molti altri. italiana, sono senigalliesi: CaNe abbiamo parlato con Stefano stelli, Ceccarelli, Solani. AbbiaSchiavoni, direttore editoriale del- mo la fortuna di avere un Museo
la Mediateca delle Marche.
cittadino che ha raccolto negli
Ha ancora senso oggi scrivere anni il patrimonio di questi artie parlare di cultura in un Pae- sti, un grande fondo fotografico,
se dove la gente legge sempre un importantissimo fondo per
meno?
la scultura. Ci dimentichiamo
Oggi chi lavora in cultura sa che la sempre che Senigallia è la patria
scommessa di tutti i giorni è pro- di Cesarini che è statol’inventore
prio quella della comunicazione dello spettacolo “televisione” per
della cultura. Molti di noi infatti quanto riguarda la RAI. Persoin questi ultimi anni si sono con- naggio importante per lo spettavertiti dalla semplice operazione colo: Cesarini fu quello che diede
culturale proprio all’attenzione vita a tutte le vicende spettacolari
che poniamo per il sistema della legate agli anni ’60, come “Stucomunicazione. I sistemi infor- dio aperto”, “Studio Uno”, le varie
mativi sono sempre più quelli che “Canzonissime”, tutto ciò che fu la
condizionano l’acquisizione della programmazione degli anni ’50,
cultura, quindi non solo la televi- ’60. Stiamo lavorando su un prosione ma tutta l’editoria in genere. getto insieme con il direttore dott.
La produzione di cultura viene Di Giuseppe della sede RAI delle
vincolata attraverso il linguaggio Marche proprio per evidenziare
artistico ma viene amplificata la personalità di questo scenograattraverso il sistema informativo. fo e realizzare proprio a Senigallia,
Fare cultura significa riflettere, per i prossimi mesi, un ricordo:
muoversi con coerenza nei propri una mostra importante che spero
ambiti di interesse; lavorare sulla poi sia seguita anche dal giusto
qualità.
interesse nazionale perchè, ripeQuale futuro si prospetta per la to, è un personaggio che ha dato
città di Senigallia sotto il profi- molto alla nostra città. Un nome
lo culturale?
per tutti, quello di Mario GiacoSenigallia ha avuto soprattut- melli: subito viene alla mente il
to nel secolo scorso delle grandi ruolo e la visibilità di Senigallia in
fortune rappresentate da grandi Italia e nel mondo. Mario Giacopersonaggi: uno su tutto Mario melli, il personaggio centralissiGiacomelli, ma io amo ricordare mo della cultura del ‘900, che ci
dal panathlon clu di senigallia
a denti stretti
Premio fair play
Time out
Il Comune di Senigallia e soprattutto i cittadini interessati tirano
una boccata di ossigeno. Scrive
l’amministraizone: “In merito
alla vicenda dello sfratto di via
Marche che vede coinvolte 21 famiglie e 100 persone circa, è stato
proposto un ricorso per sospendere l’esecuzione della procedura.
L’Amministrazione Comunale e
gli inquilini hanno dato incarico
agli avvocati Carlo e Corrado Canafoglia, i quali hanno presentato
azione giudiziaria. Il Tribunale di
Senigallia ha concesso, su richiesta
dei ricorrenti, la sospensione del
rilascio degli immobili per quanti
tra gli inquilini occupano le singole unità immobiliari in forza di
contratto di locazione. Il Comune di Senigallia si è fatto parte in
causa – ha dichiarato il Sindaco
Angeloni - entrando in prima persona nel procedimento giudiziario
per risolvere i problemi di quanti
sono incappati in questa triste vicenda. Il risultato ottenuto, seppur
parziale, è il frutto di un’azione
comune con tutti i soggetti che a
vario titolo sono coinvolti nella risoluzione positiva della questione.
Il Tribunale ha rinviato al 2 marzo 2010 la prossima udienza, convocando le parti interessate per
discutere del proseguo della causa.
Pertanto il 26 febbraio 2010 il custode giudiziario potrà essere immesso nel possesso delle sole unità
immobiliari libere da persone. Un
primo risultato concreto verso
l’obiettivo finale di consentire che
l’esecuzione dei provvedimenti previsti avvenga con tempi e modalità adeguate, in modo che ciascun
inquilino riesca a individuare una
soluzione abitativa alternativa a
quella attuale a condizioni comparabili”.
ha fatto conoscere e continua a
farci conoscere nel mondo, perchè grazie al lavoro che stiamo
facendo, di veicolare l’immagine
di Giacomelli nel mondo, siamo
riusciti a portare grandi personaggi della cultura a Senigallia.
Abbiamo recentemente realizzato importantissime mostre negli
Stati Uniti, una grande mostra
realizzata a Parigi alla biblioteca
nazionale di Francia. Tutte queste
iniziative hanno concorso a far sì
che il nome, il lavoro, la ricerca
e l’attivià costante e coerente di
Mario Giacomelli potesse essere
vista e studiata. Il Museo dell’Arte Moderna dell’Informazione è
il cuore della cultura senigalliese.
Fa conoscere i diamanti grezzi
del territorio e sbocciano nuove
leve. La Rotonda a mare che cos’è
se non un oggetto architettonico
unico per quanto riguarda il Mare
Adriatico e un oggetto che ci consente di poter parlare di promozione del territorio: produzione
culturale ma anche produzione
industriale, artigianale di qualità.
Del resto le Marche si caratterizzano nel panorama nazionale e
internazionale proprio per la produzione di qualità anche a livello
industriale. Tra i marchi che noi
abbiamo basta pensare alle attività industriali di alta qualità che
produciamo. Ecco che allora Senigallia può essere, oltre alla vera
attività culturale rappresentata
dal prodotto locale e dal prodotto che noi possiamo esportare, la
location per la rappresentatività
dell’intero territorio.
a cura di Michela Gambelli
I
l Panathlon Club Senigallia provvederà venerdì
26 febbraio, nel corso di un
meeting che avrà luogo all’Hotel Palace, alla consegna
dei premi “Fair-Play” 2010,
che il sodalizio senigalliese
ha deciso di attribuire quest’anno a Gianni Gramaccioni, Linda Rossi e Paolo
Belogi. Il dottor Gianni Gramaccioni, senigalliese ma
originario di Ripe, è stato un
apprezzato dirigente della
Federcalcio ed ha seguito,
sotto il profilo organizzativo,
anche l’attività della squadra
nazionale, oltre che delle
“giovanili”. La giovanissima
Linda Rossi, portacolori del
Team Roller Senigallia, ha
conseguito il titolo italiano
a cura di
di pattinaggio-corsa e, oltre
che per le qualità atletiche,
si è fatta notare per la sua
comunicativa e per il notevole tratto umano, confermato da una molteplicità di
episodi che ne esaltano lo
spirito di amicizia nei confronti degli altri.
Paolo Belogi è un atleta disabile, che gareggia nel settore della equitazione, dove
ha conseguito risultati lusinghieri quali le vittorie nel
campionato italiano di Portogruaro del C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) nel
2007 e in quello di Verona
del 2008, ed il primo posto
al campionato interregionale disputatosi ad Ancona
nello stesso anno.
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• La notizia della scomparsa di mons.Eugenio Giulianelli, Cancelliere vescovile della
Curia, ci ha lasciati tutti angosciati. Angosciati perché era una persona a cui si voleva
molto bene; soprattutto perché era molto
attaccato e assiduo lettore del nostro settimanale diocesano “La Voce Misena”, come
nel passato era stato cultore della “Voce del
Buon Pastore”, sempre a Senigallia. Si interessava molto dei vari argomenti del nostro
settimanale, sul quale scriveva spesso, specialmente in occasione dei necrologi. Le sue
parole rimarranno sempre nel nostro cuore
e nella nostra mente, perché con poche frasi
sapeva dire tante cose.Ti ricorderemo sempre, don Eugenio.
• Il nostro Comune fornirà gratuitamente
una tanica per la raccolta differenziata degli oli vegetali esausti. Verranno distribuiti,
sempre gratuitamente, sacchetti in cotone
per ridurre l’impiego della plastica.
• Nelle aree pedonali non può transitare nessun veicolo a motore, neppure se spinto a
mano. Lo ha stabilito il Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Senigallia. I cittadini devono, pertanto, attenersi a tali norme.
• A Senigallia la brutta stagione ha fatto peggiorare il fondo stradale di alcune vie cittadine: buche, crepe e fessure sull’asfalto, specialmente nel viale Leopardi. La situazione
peggiora quando piove perché le buche e gli
avvallamenti si trasformano in grosse pozzanghere e il costante passaggio di autobotti
e mezzi pesanti, diretti al casello autostradale, non migliora certo la situazione.
• Ascoltare la Santa Messa, specialmente all’inizio della giornata, attraverso la radio è
un prezioso servizio per chi si reca al lavoro
o non può uscire di casa. La nostra emittente diocesana, ogni giorno alle 7.30 si collega
sui 95.200 Fm di Radio Duomo, in diretta
dalla chiesa parrocchiale del Porto.
25 febbraio 2010
Senigallia
5
A Senigallia, primo nelle Marche, parte l’autocostruzione di 20 appartamenti. Il bando è aperto. Senigallia è comune capofila di un progetto
La casa me la faccio da solo!
S
cade il prossimo 12 marzo il bando
per l’autocostruzione di 20 appartamenti in edilizia agevolata e ad alta
efficienza energetica da realizzarsi a
Cesano di Senigallia. Il progetto è promosso dalla Provincia di Ancona, cofinanziato dal Ministero per il Lavoro
e le Politiche Sociali e realizzato nel
territorio del Comune di Senigallia che
da tempo ha identificato un’area per
l’autocostruzione. Il coordinamento del
programma di autocostruzione, il supporto tecnico ed organizzativo nella individuazione degli autocostruttori, nella progettazione e nella direzione dei
lavori è stato affidato al Consorzio Abn
(Perugia) ed al Consorzio Solidarietà
(Senigallia). Ne discutiamo con Lucio
Cimarelli presidente del Consorzio
Solidarietà.
L’autocostruzione è una pratica antica che viene riscoperta e reinterpretata. Puoi spiegarcene il senso?
Fino a qualche decennio fa era normale
“autocostruirsi” la casa: l’impresa edile
realizzava le parti strutturali e tutta la
famiglia e talvolta anche i “vicini”, contribuivano all’edificazione. Non è un
fenomeno solo italiano, ma conosciuto
anche in altri Paesi: gli anglosassoni, ad
esempio, la chiamano self made housing, e negli States esistono forme di
sostegno all’autocostruzione. Di fronte
al caro casa la nostra risposta è semplice e provocatoria: costruitevi da soli la
casa attraverso l’autocostruzione!
Quanto si può risparmiare autocostruendo la propria casa?
Dare una risposta generale è impossibile; ogni situazione è a sé stante; troppe
sono le variabili in gioco per poter fare
delle generalizzazioni: il costo del terreno, le tecniche costruttive utilizzate.
Con il cantiere di Cesano denominato
Le mani, per vivere insieme vogliamo
dare una risposta concreta a quella fascia di popolazione (italiana e migrante), che è troppo ricca per la casa sociale, ma non abbastanza per il libero
mercato. A questi cittadini vogliamo
offrire case di qualità molto elevata e
realizzate secondo i criteri della bioedilizia, bioarchitettura e del risparmio
energetico a costi accessibili, abbattendo i costi fino al 50% rispetto ai prezzi
di mercato. L’efficienza energetica delle case rappresenta un beneficio per il
Pianeta con un effetto tangibile anche
sul portafogli, consentendo di risparmiare fino al 70% sui costi per il riscaldamento.
A chi sono destinate le case, ci sono
dei requisiti da rispettare?
Le case sono destinate anzitutto a
persone che non hanno un alloggio in l’onere del mutuo a quello dell’eventuaproprietà adeguato alle esigenze del le affitto, anche se probabilmente verrà
nucleo familiare, poi ci sono altri crite- richiesto di accantonare circa 100 euro
ri scritti nel bando come la nazionalità, al mese proprio per coprire queste speil reddito, la composizione del nucleo se che in termini bancari vengono defifamiliare. L’idea di fondo è costruire nite di preammortamento.
alloggi che servano ad essere abitati e Oltre alle amministrazioni pubblinon a fornire seconde e terze case. A che (Ministero, Provincia e Comune)
Senigallia ci sono circa 7.000 case sfitte sono presenti nel progetto due cone viviamo nel paradosso che di fronte sorzi di cooperative sociali e Banca
a sempre nuove edificazioni e continuo Etica. Puoi spiegarci il senso di queconsumo di territorio le persone non ste presenze inusuali per un cantiere
riescano a trovare casa a prezzi decenti. edile?
Un territorio, qualunque esso sia, non Abbiamo voluto unire in maniera sinerpuò sopravvivere se mancano case a gica esperienze di soggetti appartenenprezzi accessibili; sarà un territorio ti al mondo dell’economia etica e soliche non conosce ricambio generazio- dale: il Consorzio ABN ha già gestito
nale, perché i giovani saranno costretti altri cantieri di autocostruzione, quindi
ad andarsene a vivere da qualche altra porta questo specifico bagaglio espeparte, aggravando – tra l’altro – il fe- rienziale, noi come Consorzio Solidanomeno del pendolarismo e di conse- rietà conferiamo il nostro radicamenguenza l’inquinamento derivante dallo to nel territorio e la nostra esperienza
spostamento tra i quartieri dormitorio nel lavoro di gruppo, nella mediazione
o i comuni cintura, verso il capoluogo, culturale, ecc. Banca Etica è la banca
il comune capofila, ecc.Senza pensare italiana che può fregiarsi dell’aggettivo
al consumo di territorio.
“etico” ex ante; per quasi tutte le altre
Per partecipare al progetto di au- l’etica rappresenta un goffo tentativo ex
tocostruzione bisogna essere degli post di recuperare una verginità peresperti?
duta, un’operazione di marketing, una
No! Autocostruire la propria abitazio- una foglia di fico con cui spesso coprine significa lavorare nel cantiere sotto re vergogne inconfessabili.
la guida di personale specializzato, in La scelta di questo team vuole rafformodo da ridurre il costo della casa. Ci zare l’idea progettuale di un cantiere
saranno dei tecnici specializzati che fortemente connotato socialmente
forniranno le spiegazioni necessarie e che interpreti la visione di una società
saranno anche utilizzati dei materiali fondata sull’integrazione e sul rispetto
studiati in modo da permetterne l’uso reciproco: le case saranno destinate
anche a persone non competenti.
al 50% a cittadini italiani ed al 50% a
Concretamente come funzionerà il cittadini stranieri che lavorano e sono
cantiere di autocostruzione?
regolarmente residenti nel Comune di
Il nostro cantiere partirà nei prossimi Senigallia o di un altro Comune della
mesi e rappresenterà il cantiere pilota Provincia di Ancona.
nelle Marche (altre esperienze sono Come gestirete la complessità di far
già state realizzate in Umbria, Emilia lavorare insieme persone di culture
Romagna, Lombardia e Toscana). Le diverse?
persone selezionate durante il tempo Questo è uno degli aspetti centrali, forlibero dal lavoro si recheranno in can- se il cuore di tutto il progetto. Un ruotiere per armarsi di cazzuola, martello lo chiave spetta ai mediatori culturali,
e buona volontà per abbattere i costi e persone che abbiamo specificamente
costruirsi la casa. È possibile coinvol- formato per operare in un cantiere di
gere anche familiari ed amici, ad esem- autocostruzione. Il mediatore ha il
pio un genitore che non può aiutare il compito di facilitare, promuovere, sofiglio economicamente per l’acquisto stenere e accompagnare gli autocodella casa può mettere a disposizione struttori aiutandoli a prevenire o rile sue ore lavoro. Gli autocostruttori muovere i problemi legati alle barriere
selezionati si costituiranno in coope- culturali, favorendo percorsi attraverso
rativa edilizia di autocostruzione che cui incoraggiare una cultura dell’accoaccenderà un mutuo presso Banca Eti- glienza e del rispetto delle regole, della
ca per la gestione del cantiere. È anche tolleranza e della conoscenza.
importante dire che il mutuo copre Una sfida, impegnativa e affascinante
il 100% dell’investimento e che quindi per cui vale la pena rimboccarsi le manon è necessario anticipare dei soldi e niche e sporcarsi le mani: per vivere inche le rate del mutuo si inizieranno a sieme! Appunto.
pagare solo una volta entrati negli appartamenti per evitare che si sommi
a cura di Laura Mandolini
Tutte le informazioni possono essere trovate sia sul sito www.consorziosolidarieta.it, sia sui siti
del Consorzio Abn, della Provincia di Ancona e del Comune di Senigallia. Poi presso la sede del
Consorzio Solidarietà. A Senigallia, in Via Corinaldese 52, è attivo anche uno sportello informativo a cui recarsi o telefonare (071/793.82.39) per tutte le informazioni. Giorni e orari dello
sportello sono sul sito.
Contro la tratta
D
al 1° gennaio 2010 fino
al 31 dicembre 2011 il
Comune di Senigallia è
capofila di un progetto europeo denominato “Ricerca-azione partecipata sulle
vittime della tratta degli
esseri umani, dei crimini
d’onore e dei matrimoni
forzati all’interno delle comunità immigrate africane e dell’Europa dell’Est”
(acronimo: Rap Vite). In
tutte le fasi attuative, l’Amministrazione senigalliese
collaborerà con le associazioni europee Terre des
femmes (Germania), Bulgarian Gender Research
Foundation (Sofia), Centre
d’Etude et de mémoire des
migrations subsahariennes
(Belgique).
L’obiettivo generale è quello di ideare un piano d’intervento locale integrato
in modo da prevenire le situazioni di tratta degli esseri umani, crimini d’onore, matrimoni forzati delle
donne immigrate provenienti dall’Africa subsahariana e dall’Europa dell’Est.
A tale scopo il Comune di
Senigallia vuole sviluppare
un rapporto proficuo con
gli enti del territorio per
affrontare il tema dell’integrazione dei giovani e
delle donne immigrate, in
quanto spesso vittime o
più esposte al rischio violenza, in particolare per
comportamenti e prassi
culturali legati al paese
d’origine. Ad esempio, non
è raro trovare adolescenti
femmine di origine immigrata, residenti e cresciute
nel nostro territorio, che
manifestano un reale disagio, vivendo un conflitto
culturale tra usi e costumi
della società italiana e intenzioni dei loro genitori
per quanto riguarda il loro
futuro.
Il primo appuntamento, si
è articolato in due giornate: lunedì 15 Febbraio,
quando è stato illustrato il
progetto e la sua articolazione in un confronto tra
amministratori, dirigenti
scolastici, rappresentanti
delle comunità immigrate,
operatori sociali, terzo settore e partner stranieri.
Il giorno successivo, i lavori sono proseguiti con la
presentazione dei partner
e l’approfondimento degli
aspetti metodologici e finanziari.
accordo tra trenitalia e regione
Nuove fermate
A
ccordo tra Regione e Trenitalia. Dopo le polemiche
di questi mesi per la soppressione delle fermate, se ne
riattivano due di Eurostar-Intercity a Fano e si ripristina
un nuovo treno Torino-Lecce e viceversa che fermerà a
Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Civitanova, Porto San
Giorgio e San Benedetto. Il tutto a partire dal 1° marzo.
“Si sta anche lavorando a un treno aggiuntivo Pescara-Ancona, a carico delle Regioni Marche e Abruzzo”, annuncia
l’assessore regionale ai Trasporti, Pietro Marcolini. Per le
Marche non è una novità dato che già ne esiste uno, quello da San Benedetto ad Ancona, che costa all’ente la cifra
di 400 mila euro l’anno. Non è poco, ma in tempi di necessità si pensa anche a questo pur di tutelare le esigenze
dei pendolari alle prese con treni scomparsi e convogli
super affollati”.
C.A.
divieto di sosta nel lato nord
Lavori su Via Verdi
È
ripreso in questi giorni l’intervento risanamento conservativo già avviato dall’Ufficio Strade del Comune
di Senigallia su via Verdi: dopo aver completato i lavori sul lato mare, le operazioni riguarderanno ora il lato
monte del tratto nord, quello compreso tra l’intersezione
con via Cilea e quella con via Umberto Giordano. Anche
qui si procederà al rifacimento della carreggiata stradale
e dei marciapiedi, all’allaccio delle nuove caditoie stradali,
alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione
pubblica e all’abbattimento delle alberature esistenti per
procedere alla ripiantumazione di nuove essenze arboree.
Poiché le macchine operatrici da utilizzare occuperanno
parzialmente la sede stradale, è stato necessario adottare
un provvedimento per istituire un divieto di sosta su entrambi i lati, con rimozione dei veicoli in difetto, nel tratto di via Verdi compreso tra via Umberto Giordano e il
civico n° 109 della stessa via. Tale divieto rimarrà in vigore fino alla fine del mese di marzo, termine entro il quale
si presume che l’intervento dovrebbe essere completato.
Incontri del Sinodo
del Sinodo diocesano, dopo l’incontro
Iserienconoccasione
i Sindaci, con il mondo del lavoro, continua la
degli incontri con le categorie sociali. Lunedì
22 febbraio sono stati invitati i presidenti delle associazioni di volontariato del Comune di Senigallia. La
Chiesa diocesana si mette in ascolto di questa importantissima e fondamentale realtà che anima e caratterizza il nostro territorio. L’incontro ha visto, dopo
l’introduzione del Vescovo, mons. Giuseppe Orlandoni, gli interventi dei partecipanti su due quesiti: quale
lettura dei problemi e quali le attese delle associazioni
di volontariato e come è vista e sentita la Chiesa diocesana di Senigallia? E poi quale servizio può rendere
la Chiesa senigalliese a tutta la Comunità?
Barbara Assanti
6
25 febbraio 2009
Chiesa
In breve,
dalle parrocchie
luttoE’ morto mons. Eugenio Giulianelli, storico parroco del Portone
Un prete, tante attenzioni
L
unedì 22 febbraio 2010, nel giorno
del 62° anniversario della sua prima Messa, è tornato alla casa del Padre Mons. Eugenio Giulianelli (nella
foto, a destra, con gli occhiali scuri, in
occasione dei 60 anni di sacerdozio),
attualmente Cancelliere Vescovile e
Canonico della Cattedrale. Il suo curriculum sacerdotale comprende questi
intensi momenti di vita pastorale.
E’ nato a Montemarciano il 1 febbraio
del 1924. Ordinato sacerdote nel 1948
è stato successivamente: cappellano al
Portone nel 1948; nel 1951 Cappellano a Ripe; nel 1953 è stato nominato
Pievano-Parroco sempre a Ripe; nel
1959 Assistente diocesano dell’Unione Uomini di Azione Cattolica; nel
settembre del 1959 Curato-Parroco a
S.Maria della Neve (fino al 13 settembre 1999); nel 1960 Delegato vescovile
per l’Azione Cattolica; nel 1964 Giudice ed esaminatore prosinodale; dal ’65
al ’67 Professore di Teologia pastorale
in Seminario; nel 1967 è stato anche
nominato Cappellano di Sua Santità;
nel 1973 Direttore del Consultorio
Familiare e del Centro Famiglia; nel
1979 Vicario Foraneo del Vicariato di
Senigallia Centro; nel 1981 Vicario
Episcopale per la Pastorale; nel 1983
Economi diocesani a convegno
“La correttezza amministrativa, di certo oltre la semplice
legalità, la capacità di efficienza gestionale, l’impegno a
tenere sempre presenti i poveri: tutto questo è come uno
specchio su cui si riflette il cammino pastorale di una comunità, il quale non si misura solo dalla pratica religiosa”.
Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, nell’omelia della celebrazione eucaristica in
occasione del VII Convegno nazionale degli economi diocesani su “Sicurezze” (Roma 22-24 febbraio 2010) al quale
hanno preso parte anche don Domenico Pasquini, economo della diocesi di Senigallia, ed i suoi collaboratori. “La
nostra – ha spiegato il vescovo - è una religione dell’incarnazione, nella quale la carne, la dimensione concreta e
materiale è destinata ad essere trasparenza della luce di
fede che anima e conduce tutta la comunità e ciascuno
dei suoi membri”. Commentando il brano evangelico sulla preghiera insegnata da Gesù, il segretario Cei ha messo
in luce “la sensibilità tipica di Matteo, sempre attenta alla
concretezza dei fatti e dei comportamenti”; una logica
che - bene intesa – “troviamo significativamente prossima
a chi deve vigilare sulla amministrazione dei beni materiali”. Per il segretario Cei “una spiritualità pura e concreta
allo stesso tempo è quella capace di tradursi in atteggiamenti e scelte adeguate proprio nel trattare le questioni
più ordinarie come quelle economiche e finanziarie”.
Anche su questo punto abbiamo di che attingere all’insegnamento sociale della Chiesa, fino all’enciclica Caritas in
veritate di Benedetto XVI. Va anche detto che dall’uso dei
beni ciascuno di noi può arguire la profondità e il grado
di tensione della stessa propria vita spirituale
Giovani
dell’Agorà
In viaggio
nel “mare
nostro”
I
Segretario Generale del Sinodo Dio- incontri con don Paolo Liggeri a Milacesano del 27/29 dicembre 1983; nel no e con padre Luciano Cupia a Roma,
1984 Membro del Collegio dei Con- le difficoltà, l’entusiasmo, la stabilità
sultori Diocesani; il 1 febbraio 1984 è della sede, raggiunta con la donaziostato nominato Prelato d’Onore di Sua ne di Villa Marzocchi in piazza Diaz.
Santità; nel 1986 Vicario Generale del- “Un’attività intensa quella di mons.
la Diocesi (fino al 28 agosto 1992); nel Giulianelli – ricorda con commozio1999 Rettore della Chiesa di S.Croce di ne don Giuseppe Bartera, che ha preSenigallia; nel 2001 Cancelliere Vesco- corso i tempi della pastorale familiare.
vile e Canonico della Cattedrale.
Era molto sensibile alle problematiche
Possiamo tuttavia dire che il “fiore” delle famiglie, per questo ha dedicato
della sua vita pastorale è stato il Con- gran parte della sua missione all’ascolsultorio. Nel 1973, con la benedizione to ed ai progetti dedicati proprio ai
di mons.Odo Fusi Pecci, fondò il Con- nuclei familiari della nostra città”.
sultorio familiare di Senigallia insieme
a cura di Giuseppe Cionchi
all’allora viceparroco don Giuseppe
Bartera,
al dottor Mario
Vichi, all’epoca
Presidente
del
Centro Famiglia,
e ad altri soci.
Nel trentennale
della struttura
mons.
Giulianelli ripercorse,
durante un incontro pubblico,
i primi passi del
Consultorio: gli
l Mediterraneo è come una piazza o una
tavola imbandita, dove incontrare altri
fratelli. Significa abbattere muri e creare
ponti”. Così don Francesco Pierpaoli, direttore del centro “Giovanni Paolo II” di
Loreto spiega il significato del viaggio che
una delegazione dell’Agorá dei giovani del
Mediterraneo intraprenderà dal 23 febbraio al 6 marzo in Nord Africa, tra Libia,
Tunisia ed Egitto. “L’Agorá dei giovani del
Mediterraneo - afferma il sacerdote - è
nata nel 2001 con l’obiettivo di creare un
incontro tra i cristiani dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, per incrementare il dialogo ecumenico e interreligioso
e creare opportunità di scambio. Nei Paesi che visiteremo, la presenza della Chiesa, per quanto minoritaria, é comunque
significativa e vivace”. Il viaggio porterà la
delegazione di 8 persone, guidata da don
Pierpaoli, a conoscere le comunità cristiane locali e i loro pastori. In programma,
tra le altre cose, incontri con un’associazione libica che si occupa di disabili, con
giovani cristiani di Tunisi, con seminaristi
egiziani, e riunioni con il vicario apostolico di Tripoli, mons. Giovanni Martinelli,
con mons. Makarios Tewfik, vescovo di
Ismayliah dei copti, e con il patriarca di
Alessandria dei copti cattolici, Sua Beatitudine Antonios Naguib. Non manche-
ranno visite e celebrazioni nei luoghi cari
alla tradizione cristiana locale e in siti
storici, come Cartagine e Sabrata, e artistici, come Tripoli e le Piramidi egizie.
Don Pierpaoli, qual è l’obiettivo di questo viaggio?
Il nostro scopo è quello di sostenere ed
esprimere vicinanza alle comunità cristiane locali, proprio come quando si sta
al fianco di un amico che non sta bene,
tenendogli la mano, facendogli sapere che
sei lì con lui. Non possiamo dimenticare, infatti, che il cristianesimo del Nord
Africa ha dato molto alla Chiesa antica e
le nostre radici arrivano anche da questi
luoghi, nonostante oggi siano abitati da
una popolazione a maggioranza musulmana”.
Cosa si attende da questo incontro con
il cristianesimo nordafricano?
Molto. Credo che queste Chiese ci possano insegnare veramente tanto, perché
noi siamo abituati ad un cristianesimo
da catechismo. In questi giorni, mentre
preparavo il viaggio, ho percepito che c’è
molta gioia tra i fedeli di quelle diocesi,
nell’apprendere del nostro arrivo. Sono
tutti contenti di farci vedere i loro luoghi
e conoscere i loro volti, nonostante questi
ultimi non siano così numerosi.
a cura di Francesca Baldini
25 febbraio 2009
Chiesa
idee da condividere
diocesi La riflessione di don Gerardo Rocconi sul perdono
Gli corse incontro
L
o abbiamo già ascoltato e detto
molte volte: per noi credenti il primo ascolto è l’ascolto dello Spirito. E
la sapienza della Chiesa da sempre ci
aiuta a camminare respirando con due
polmoni: l’ascolto di Dio a livello personale e a livello comunitario, come
Chiesa. Per questo abbiamo messo in
programma alcuni appuntamenti per
“celebrare” il primato dello Spirito nel
nostro cammino sinodale.
Domenica 21 febbraio abbiamo vissuto un momento bello ed efficace:
presso la Chiesa dei Cancelli il popolo di Dio, e in particolare i sinodali, si
è riunito per un tempo prolungato di
ascolto della Parola approfondendo
un tema tipicamente quaresimale: il
peccato dell’uomo e la misericordia di
Dio. Ci si è incontrati con il desiderio
di lasciarsi provocare da due domande forti: quali ferite e quali egoismi
segnano il nostro tempo? E poi: come
fare spazio all’amore misericordioso
del Cristo?
In un contesto di preghiera aperto con
la preghiera liturgica di Ora media, è
risuonata forte la parabola del Padre
misericordioso, più conosciuta come
la parabola del figlio prodigo. Don Gerardo Rocconi, vescovo di Jesi, ha fatto
una lettura approfondita e attuale di
questo brano, facendo vibrare il cuore dei presenti, portandoli a gustare la
Parola di Dio.
Alcuni punti toccati dall’approfondimento di don Gerardo meritano una
particolare attenzione per l’attualizzazione fatta. Innanzitutto la provocazione che si può vivere la fede da
schiavi e non da figli, in una triste rassegnazione propria di chi non ha scoperto l’amore di Dio e non nella gioia
dello stare in casa. Che presenza meravigliosa sarebbe nel mondo quella
di credenti, felici di aver incontrato il
Signore!
Don Gerardo ha poi sottolineato come
la conversione sia un cammino che
non termina mai e che comporta l’impegno a interrogarsi su come si vivano
i mezzi che il Signore ci offre: l’ascolto
della Parola di Dio, la preghiera, la presa di coscienza del male che si annida
nel cuore, la riflessione sulle situazioni di peccato proprie e comunitarie, il
confronto, il silenzio, i Sacramenti…
Significativa, infine, la sottolineatu-
ra che i credenti sanno di non essere
i migliori, ma sanno di essere amati
e perdonati, trovando proprio qui la
loro gioia; il comando di Gesù: “Andate in tutto il mondo e annunciate il
Vangelo” equivale a un invito a gridare
la gioia di essere amati da Dio, la meraviglia dell’essere stati riconciliati con
Dio e rigenerati per una vita nuova. In
questa prospettiva è allora importante chiedersi quali potrebbero essere i
segni da offrire per dire che “Gesù è
Risorto e in Lui c’è salvezza”.
Dopo l’intervento di don Gerardo ci
sono stati venti minuti di silenzio, carichi di preghiera e di ascolto, a cui hanno fatto seguito alcuni minuti dedicati
alle risonanze. Il tempo di preghiera è
terminato con la preghiera dei Vespri
che hanno concluso così queste due
ore abbondanti di preghiera, ascolto e
discernimento.
I prossimi appuntamenti diocesani
di ascolto dello Spirito saranno il 24
marzo (in occasione della Veglia per
i Missionari martiri) e il 24 aprile (in
occasione della Veglia vocazionale)
alle ore 21 in Cattedrale.
don Paolo Gasperini
7
in agenda
LA SETTIMANA DEL VESCOVO
Giovedì 25 febbraio
Ore 9.30: Incontro con Sacerdoti di Ancona-Osimo
Venerdì 26 febbraio
Ore 18.30: Ascolto sinodale Consiglio Comunale Serra de’ Conti
Sabato 27 febbraio
Ore 15.15: Incontro con ragazzi Acr del Portone
Ore 21.15: Recital su Alessandro Serenelli al Teatro Portone
Domenica 28 febbraio
Ore 10,00: S.Messa a Vaccarile - S.Gabriele dell’Addolorata
Lunedì 1 marzo
Roma - Riunione Commissione Pastorale Sociale della Cei
Martedì 2 marzo
Ore 19.00: Ascolto sinodale Consiglio Comunale di Ripe
Giovedì 4 marzo
Ore 9.45: Incontro con Sacerdoti giovani
Venerdì 5 marzo
Ore 17.00: Incontro su Etica ed Economia (Palazzo del Duca
Sabato 6 marzo
Ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per il Cif
Incontro delegati per l’ecumenismo ad Ancona
Il prossimo Convegno nazionale dei Delegati diocesani per
l’ecumenismo e il dialogo, organizzato dall’Ufficio Nazionale
per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza
Episcopale Italiana, si terrà ad Ancona tra l’1 e il 3 marzo 2010.
Il tema è “L’Ortodossia in Italia: nuove sfide pastorali, nuovi incontri spirituali”. La presenza ortodossa in Italia, soprattutto
a causa dell’immigrazione di fedeli orientali non cattolici, si
va sviluppando grandemente in questi ultimi anni, suscitando
nuove domande e nuove sfide pastorali. Vorremmo allora che
il Convegno fosse un momento di riflessione su questa nuova
presenza e al contempo un occasione per conoscere meglio lo
spessore e la complessità del suo retroterra, teologico, spirituale, culturale. In questa prospettiva, l’incontro sarà occasione per un quadro storico dell’ortodossia e per un esame delle
questioni teologiche ed ecclesiologiche ancora aperte. Sempre
nel corso del convegno saranno presentati i risultati della rilevazione nazionale sui matrimoni misti promossa dal nostro
Ufficio e il Vademecum per la pastorale delle parrocchie cattoliche verso gli orientali non cattolici, predisposto dall’Ufficio
Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dall’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Cei.
Un sito dedicato all’anno sacerdotale
in vista del convegno ‘testimoni digitali’, la bella esperienza della diocesi di padova
Il Vangelo con il codice a barre
I
l Vangelo attraverso il nuovo “codice
a barre” (“Qr code”). È l’idea maturata dallo staff di Diweb 2.0 (portale
per la pastorale del Servizio informatico della diocesi di Padova), insieme
agli alunni del liceo “Maria ausiliatrice” di Padova, per proporre l’accompagnamento quotidiano di Quaresima
attraverso i nuovi linguaggi. Un’iniziativa in linea con il messaggio del Papa
per la 44ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio 2010).
Ma anche con il convegno “Testimoni
digitali. Volti e linguaggi nell’era cross
mediale”, che si terrà a Roma, dal 22
al 24 aprile. In preparazione a questo
appuntamento, abbiamo rivolto alcune domande all’ideatore e direttore di
Diweb.it, don Marco Sanavio.
Quali sono le attese per il convegno “Testimoni digitali”?
Le mie attese sono soprattutto per
il dopo convegno. Mi auguro che
l’effetto volano creato dall’evento
di aprile possa aiutarci a rendere
più sensibili gli operatori pastorali
al tema della comunicazione e dei
nuovi linguaggi.
Volendo tracciare l’identikit del
“testimone digitale”, come dovrebbe essere la sua “fisionomia”?
Dovrebbe essere disposto a spogliarsi un po’ della logica alfabetica
e propenso a ristrutturare la mappa
cognitiva. Credente e credibile, in
grado di raccontare con la tecnologia ciò che lascia tracce della presenza di Dio nella vita. Testimone
è chi accetta di rendere concreta la
fede con la vita; il passaggio ulteriore richiesto oggi è saper trasferire
questa evidenza nel mondo digitale.
Abbiamo tutti una grande responsabilità nei confronti delle nuove
generazioni, cresciute a pane e bit,
che necessitano di adulti significativi in grado di tracciare sani percorsi
di crescita.
In che modo portare la testimonianza nel “continente digitale”?
Da una decina d’anni collaboro a
stretto contatto con i giovani cercando di offrire qualche approdo
nella liquidità in cui si trovano a
galleggiare. Ritengo che i testimoni
Mettendosi innanzitutto in ascolto
delle peculiarità della galassia digitale, che non accetta forzature o
sovrapposizioni di schemi obsoleti. L’intelligenza connettiva, come
la definisce il canadese Derrick de
Kerckhove, è un ottimo antidoto all’uso improprio della rete impastata con la pastorale. La risposta dei
cybernauti ci suggerisce che non è
più possibile nutrire attese indebite
nei confronti della rete. Non basta
trasferire la logica alfabetica nei
nuovi mezzi, forse va ripensato l’intero impianto concettuale alla luce
del nuovo sfondo integratore, che è
il continente digitale. Se gli evangelizzatori sono disposti a ristrutturare il loro approccio logico-alfabetico è probabile che diventino efficaci
anche nel web.
Il blog “Tipi da Web” raccoglie
“alcune suggestioni a cavallo tra
il mondo dell’elettronica e quello
della pastorale”…
Cerco di segnalare alcune buone
pratiche, suggerimenti o prospettive che gettino una luce nuova sul
lavoro pastorale. Metto in evidenza
idee originali partorite all’interno
più autentici siano loro, penso valga delle diocesi perché possano sugla pena di mettersi alla loro scuo- gerire itinerari digitali anche ad alla per guadagnare in spontaneità tri giovani e operatori pastorali. Sta
e autenticità. Hanno fiuto, sanno emergendo una grande vivacità e
cosa può funzionare, in modo più o fantasia nel panorama dei siti cattomeno efficace, in rete e sanno farsi lici, ma c’è anche un forte bisogno
guide preziose per altri giovani nel- di orientare gli sforzi per non dil’intricata selva digitale.
sperdere energie preziose.
Come utilizzare il web per l’evangelizzazione e la catechesi?
a cura di Vincenzo Corrado
Un sito internet dedicato all’Anno Sacerdotale indetto dal
Santo Padre Benedetto XVI (19 giugno 2009-11 giugno 2010)
in cui è possibile trovare la vita, le parole, il messaggio del
Santo Curato d’Ars, ma anche la vita dei Santi sacerdoti, la
dottrina dei Padri della Chiesa, le preghiere e i messaggi
del Card. Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione
per il Clero. Questi e altri interessanti documenti, studi e
notizie nel sito internet www.annussacerdotalis.org il cui
banner è disponibile anche nel sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana.
Padre Matteo Ricci sbarca all’Unesco di Parigi
L’intervento di S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di
Macerata e Presidente della Commissione diocesana per le
Celebrazioni del IV Centenario di P. Matteo Ricci, pronunciato in occasione del prestigioso simposio svoltosi mercoledì 16 febbraio 2010, presso la sede dell’Unesco di Parigi
in onore di Padre Matteo Ricci. “La sua straordinaria avventura missionaria lo ha portato a costruire, per la prima
volta nella storia, un vero ponte di dialogo e di scambio
tra l’Europa e la Cina. Un incontro che ha segnato profondamente il cammino dell’umanità fino ai nostri giorni. Il
gesuita maceratese è artefice di una svolta epocale tra le
più rilevanti della storia e il suo metodo di dialogo e inculturazione appare quanto mai attuale e per molti versi
ancora insuperato”.
Quaresimali a Loreto
Ha preso il via martedì 23 febbraio 2010 il Quaresimale predicato da S. E. Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo
Delegato Pontificio di Loreto. L’appuntamento, per tutti i
prossimi martedì di Quaresima (fino al 30 marzo incluso,
quando ci sarà la Liturgia Penitenziale) è presso la Basilica
della Santa Casa di Loreto alle ore 21.15. Il tema di quest’anno è incentrato sulle montagne del Nuovo Testamento:
si inizierà domani con il monte delle Tentazioni, per proseguire poi con il monte delle Beatitudini, il monte Tabor, il
Calvario e il monte Sion.
Minoranze cattoliche nell’Europa del Sud - Est
“Diritti e doveri delle minoranze cattoliche nei Paesi del
Sud-Est Europa”. Questo il filo conduttore dell’Incontro dei
Presidenti delle Conferenze episcopali del Sud-Est Europa,
che si svolgerà quest’anno a Chisinau (Repubblica Moldava)
dal 25 al 28 febbraio su invito del vescovo locale, mons.
Anton Cosa. Nove i Paesi: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Grecia, Moldavia, Romania, la Conferenza
Episcopale Internazionale Ss. Cirillo e Metodio e la Turchia.
“Attraverso questo incontro - afferma il card. Vinko Puljic,
arcivescovo di Sarajevo - vogliamo analizzare la peculiare situazione della Chiesa cattolica dove siamo minoritari,
non solo per parlare dei diritti che ci sono dovuti al pari di
qualsiasi altra istituzione localmente riconosciuta, ma soprattutto per verificare il contributo che i cattolici possono
portare ai loro rispettivi paesi”.
8
25 febbraio 2010
il paginone
25 febbraio 2010
il paginone
Parrocchia
del Portone
Testimonianze, volti ed esperienze da una delle comunità
parrocchiali più vivaci della città. Seconda tappa
di un viaggio alla scoperta della Chiesa di Senigallia.
Nel tempo del Sinodo.
L’immagine del corpo multiforme usata dall’apostolo Paolo per descrivere
la comunità cristiana si applica molto bene alla Parrocchia Santa Maria
della Neve del Portone di Senigallia. Infatti la comunità è molto grande
e molto variegata: all’interno si articola in diversi gruppi, associazioni e
movimenti, tra i quali sono particolarmente vivaci l’Azione Cattolica, il
Rinnovamento nello Spirito Santo, il Cammino Neocatecumenale. A ciò si
aggiungono le attività di ordine culturale legate al nostro Teatro Portone
e al Festival Organistico Internazionale. Il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Cammino Sinodale hanno dato nuovo slancio alla già buona
corresponsabilità dei laici i quali stimolano e aiutano i sacerdoti nel loro
lavoro pastorale. Da circa un anno abbiamo iniziato a lavorare e progettare la vita comunitaria per commissioni: catechesi e evangelizzazione dei
ragazzi, evangelizzazione di giovani ed adulti, liturgia e carità.
Nell’anno dell’ascolto sono emersi sia i punti di forza sia le dimensioni in
cui la parrocchia è chiamata a crescere ancora: innanzitutto ci sentiamo
chiamati a costruire una comunità sempre più unita e fraterna attorno al
vangelo ascoltato e vissuto; inoltre sogniamo una comunità che viva la sincera accoglienza reciproca e la comunione tra le tante diverse realtà. Pensiamo che questa comunione è il presupposto per la franchezza e l’efficacia
dell’annuncio del vangelo. L’annuncio è dunque un’altra priorità, perché la
formazione cristiana degli adulti e dei genitori ci sembra un nodo cruciale
per la trasmissione della fede alle future generazioni.
La commissione liturgica è particolarmente vivace e si impegna a rendere
le nostre celebrazioni sempre più curate, partecipate, significative, luogo di
incontro con il mistero di Dio e insieme esperienza di vera fraternità.
Anche la commissione Carità è molto impegnata su più fronti. Le
attività ordinarie, quali l’accoglienza dei bambini malati bielorussi e il lavoro di distribuzione di pacchi viveri, ora passano in secondo piano di fronte alle nuove emergenze:
le famiglie che risentono in modo talvolta drammatico della crisi, le tante situazioni di disagio
giovanile e non, la piaga della solitudine che
affligge tanti anziani. Anche per rispondere a
queste situazioni la Comunità Parrocchiale, in
collaborazione con l’Ufficio Pastorale Sanitaria, sta elaborando un progetto di conoscenza
e vicinanza delle varie forme di povertà
presenti sul territorio.
Una parrocchia che assomiglia
quindi ad un grande cantiere
in cui c’è posto per tutti e tanti
ancora; un cantiere in cui si
progetta e si lavora, cercando
di non dimenticare la preghiera
che ci tiene in comunione con il
progetto di Dio, perché non ci
accada di accorgerci, secondo
l’espressione di Paolo, “di aver
corso invano e invano faticato!”
(Fil 2,16)
Don Giuseppe
e don Francesco
giovani
A
l Portone l’estate 2009, come ogni stagione estiva,
è stata caratterizzata dall’allegria dei Giochi Senza
Barriere, costruiti quest’anno attorno al tema della Spada nella Roccia e della Tavola Rotonda.
I GSB sono un appuntamento senza il quale l’estate portoniana perde molto del suo sapore.
Per convincerci di questo basta dare uno sguardo alle cifre: 28 edizioni a partire dal 1982; 16 squadre x 16 concorrenti = 256 ragazzi dai 7 ai 13 anni; 170 tra animatori,
assistenti e altri giovani e giovanissimi collaboratori. A
ciò si aggiungono i tanti generosi volontari che aiutano
nella cucina e nel servizio in occasione della festa finale,
con la cena, le musiche e le premiazioni, cui partecipano
centinaia di persone.
Ma non sono i numeri che fanno grandi i GSB, lo sappiamo bene! Sono invece i volti, come ci ricorda spesso il nostro Parroco don Giuseppe. Ciò che ci sta più a
cuore sono i volti unici delle persone che in quei giorni
si incontrano, si riconoscono, si salutano, si sentono fratelli. A cominciare dai volti dei bambini che giocano e da
quelli degli animatori che li fanno giocare… Attraverso
il caleidoscopio di sorrisi che ogni giorno si accende in
via Gramsci e dintorni si può scorgere il volto di Dio che
ama svelarsi e sorridere attraverso la sempre nuova gioia
dei piccoli e la straordinaria generosità dei giovani.
L’allegria dei giorni di festa non deve farci dimenticare
che prima e dopo i giochi c’è tanto lavoro: per realizzare
un evento così grande non basta la creatività e l’euforia di
un momento, ma occorre soprattutto la pazienza e la costanza per portare avanti le idee più brillanti. Quest’anno tra i giovani promotori dell’iniziativa è affiorata un po’
di stanchezza ed è emersa la fatica di condividere con un
numero maggiore di persone non solo la gioia della festa,
ma anche le responsabilità che la rendono possibile. Ci
auguriamo che la fatica, ampiamente ripagata dal successo di questa edizione, sia uno sprone a coinvolgere
sempre di più altre persone nell’avventura dei GSB. Siamo convinti infatti che i GSB sono una bellissima palestra di vita per tanti giovanissimi della parrocchia e un
grande laboratorio per il nostro fare comunità.
Dai Giochi senza Barriere nasce il desiderio dei giovani di condividere, di confrontarsi, di incontrarsi, di essere protagonisti nella comunità cristiana e nel mondo.
Per i giovani della Parrocchia è questa l’esperienza che
accende l’entusiasmo e dà la spinta per iniziare il cammino dell’anno pastorale a settembre. Gli animatori più
motivati scelgono di continuare un servizio educativo
verso i più piccoli in oratorio, nei cammini di catechesi, nell’ACR, nei campiscuola parrocchiali. Essi stessi si
impegnano nel loro percorso di fede, nei gruppi ACG,
giovanissimi e giovani. E al termine dell’anno si riparte
progettando una nuova fantastica edizione.
don Francesco Savini
il Sinodo
A
ttraverso il Sinodo la Chiesa di Senigallia intende coinvolgere tutti i fedeli in un
cammino di rinnovamento, per essere più
conformi a Gesù e per rendere più autentico il servizio a favore delle donne e degli
uomini del nostro tempo. La parrocchia del
Portone si è subito mostrata disponibile ad
accogliere le iniziative proposte dal Sinodo,
soprattutto grazie alla presenza del nuovo
consiglio pastorale parrocchiale, che è stato
rinnovato poco più di un anno fa. Scommettere sul Sinodo significa scommettere
sulla dimensione comunitaria della Chiesa,
cioè sulla piena cittadinanza di tutti, giovani e adulti, sacerdoti, religiosi e laici, uomini,
donne e famiglie.
Anche nella nostra comunità camminare insieme non è sempre facile. Non tutti hanno
lo stesso ritmo, c’è chi scalpita e c’è chi frena.
Per mantenerci uniti bisogna mostrare capacità di ascolto, pazienza, costanza nell’aspettare chi rimane più indietro. Fare un Sinodo
non significa aspettare che qualche “esperto”
o “illuminato” ci dica cosa fare. Al contrario,
significa scommettere sul discernimento comunitario, cioè sulla possibilità che un’intera comunità possa mettersi in ascolto dello
Spirito per poi prendere decisioni condivise.
Il consiglio pastorale ha già svolto due in-
contri nell’ambito di questo primo anno
dedicato all’ascolto. Nel primo, dedicato al
tema di una “comunità che vive la collaborazione e la corresponsabilità”, tra gli aspetti
positivi, si è evidenziato il diffuso rapporto
di amicizia tra sacerdoti e laici, che spinge tutti ad una maggiore creatività. Tra gli
aspetti problematici, permane la difficoltà di
ritrovarci come parrocchia unita intorno all’ascolto della Parola. Nel secondo incontro,
si è parlato di una “comunità che celebra”. E’
emersa la necessità di curare il linguaggio e i
contenuti delle omelie, per molti l’unica occasione per venire a contatto con la Parola.
Seguiranno altri incontri che, in base al tema,
saranno preparati dalle quattro commissioni
del Consiglio: evangelizzazione dei ragazzi,
evangelizzazione di giovani ed adulti, liturgia e carità. Gli incontri sono aperti a tutte
le persone della comunità.
Vogliamo però ascoltare anche chi non è solito frequentare la comunità, attraverso delle occasioni più informali, da proporre, ad
esempio, nelle case. Se infatti riusciremo ad
intercettare anche le voci più critiche, potremo proporre in futuro un volto di Chiesa più
accogliente, più capace di entrare in contatto
con il cuore delle persone.
Francesco Spinozzi
Nonsolopozzo
U
na giovane coppia muore di aids, una bambina rimane orfana, un prete cerca aiuto, una
donna accoglie la sua richiesta. Storie di morte, amore, resurrezione. La storia del mondo e della Chiesa. Su queste basi nasce il progetto “NonSoloPozzo” della parrocchia del Portone, facendo di tutti noi gli spettatori delle artistiche trame che tesse la Provvidenza.
Il prete, Padre Peter Ndunguru della parrocchia di Lowerere, Tanzania alle falde del Kilimanjaro, nel 2005 viene a Senigallia per ringraziare chi ha “adottato” la bambina, conosce
altre famiglie amiche, don Giuseppe e don Francesco e nasce la volontà di aiutare la sua parrocchia ad avere l’acqua. Ma non ci si può fermare al pozzo. La bellezza di ogni relazione di
aiuto è che non è mai a senso unico e deve essere aperta sempre a nuovi sviluppi. Da questa
consapevolezza scaturisce il nome del progetto.
Da quel 2005 tante cose sono accadute: i tentativi, purtroppo falliti, di trovare l’acqua a 150
metri di profondità. La visita di alcuni parrocchiani pionieri (giovani e adulti) nel luglio 2008.
Il sostegno scolastico agli orfani, convinti che l’educazione e l’istruzione sono il migliore investimento per un paese in via di sviluppo. L’acquisto di alcuni apparecchi tessili per aprire
una piccola scuola di mestieri, il finanziamento di studi di ostetricia e medicina per due giovani; gli aiuti resisi necessari per la carestia e la siccità che ha afflitto la regione; infine il parroco don Giuseppe, insieme ad una famiglia, è appena rientrato da Lowerere, dopo una visita
che intendeva esprimere concretamente la nostra vicinanza e far sì che i nostri aiuti siano
sempre più opportuni ad efficaci. Da quest’ultima visita è partito un nuovo progetto, cha accompagna il nostro cammino quaresimale: la costruzione dell’Asilo a Lowerere; un asilo che
garantisca assistenza e formazione ai piccoli spesso lasciati soli a casa dai genitori che stanno
fuori intere giornate per lavoro.
Non siamo riusciti ancora a fare un pozzo, ma il nome del progetto ci conferma che stiamo
comunque raggiungendo l’obiettivo. Certo tutto questo vale come poche gocce rispetto agli
sconfinati bisogni del continente africano, che ha tanta sete e non solo di acqua. Ma siamo
convinti che la risorsa più grande sta nel legame di fraternità che sta crescendo e che è capace di dissetare anche la nostra società occidentale sazia di tutto. La gente di Lowerere sa che
non è sola, che può contare sulla solidarietà della comunità del Portone; nello stesso tempo
anche noi possiamo sentirci meno soli per il legame spirituale che ci unisce ai nostri fratelli
della Tanzania.
Insomma nonsolopozzo è un progetto che la comunità del Portone porta avanti con entusiasmo come evidenzia anche la generosità di tante persone, bambini, ragazzi, famiglie, anziani,
che hanno voluto contribuire con offerte generose e fantasiose.
Massimo Mori
il mondo
negli occhi
A
partire dai primi mesi del 2009 la Diocesi di Senigallia ha iniziato a promuovere un progetto denominato “Con il mondo negli occhi”. Si tratta di un percorso che
propone una revisione degli stili di vita adeguandoli ad una sobrietà più coerente con
l’insegnamento evangelico.
Oggetto del cambiamento sono anzitutto le
strutture istituzionali della chiesa, in primis
le parrocchie. Le comunità cristiane hanno
infatti un compito educativo, che si espleta
non solo con l’annuncio ed i proclami, ma
soprattutto con il buon esempio!
La nostra Parrocchia si è dimostrata sensibile a questi temi - basti pensare all’impegno
di sostenibilità ambientale dei Giochi Senza
Barriere - e pertanto ha deciso di aderire fin
da questa fase iniziale di avvio.
I settori individuati per realizzare le prime
azioni di cambiamento sono: carta, plastica,
biologico, equosolidale, acqua, informatica
sostenibile, finanza etica, risparmio energetico, energie rinnovabili, bioedilizia, proposte alternative in occasione dei sacramenti,
mobilità sostenibile e turismo responsabile.
In tutti questi settori è possibile intraprendere percorsi per cambiare i modelli di consumo delle parrocchie, rendendoli più coerenti con uno stile di sobrietà.
È necessario muoversi in questa direzione
perché le azioni quotidiane hanno un grande
risvolto sociale e politico. Dovremmo tutti
essere più consapevoli del fatto che oggi si
confrontano due modelli economici: -uno
9
fondato sulla massimizzazione del profitto,
sulla dicotomia capitale lavoro, su un’iniqua
ripartizione della ricchezza e sul saccheggio
delle risorse ambientali; - un altro fondato
su forme di economia di prossimità, attuato
prevalentemente da organizzazioni no profit, dove i lavoratori, i fruitori e gli interlocutori in genere sono coinvolti nell’assunzione
di decisioni e scelte rispettose dell’ambiente,
del sociale, dell’etica.
Scegliendo cosa leggere, come, cosa e quanto consumare, da chi comprare, come viaggiare, a chi affidare i nostri risparmi, rafforziamo un modello a discapito dell’altro.
Dobbiamo essere consapevoli che ogni volta
che spendiamo del denaro per acquistare
un prodotto o un servizio esprimiamo una
preferenza, un voto, che ha altrettanto valore del voto politico. Quindi si contribuisce
alla costruzione di un mondo più giusto in
ogni momento della vita: al supermercato,
in banca, sul posto di lavoro, in edicola, in
cucina, nel tempo libero, quando si ristruttura la casa, ecc.
Modificando i nostri modelli di consumo anche i modelli produttivi cambiano e il mondo si trasforma. Ed è quello che proveremo
a fare anche come Parrocchia, scegliendo di
consumare in maniere più consapevole e responsabile per dare un contributo concreto
alla salvaguardia del creato e delle creature
che sono immagine del Creatore.
Lucio Cimarelli
10
10
18 febbraio 2010
segnalazioni
25 febbraio 2010
segnalazioni
25 febbraio 2010
Territorio
castelvecchio Un bel progetto di musico terapia
La musica fa bene
L
’ingrediente principale è il contagioso
buonumore dei Cantori castelvecchiesi.
La massima ambizione consiste nel rendere
un servizio alla comunità e, in particolare,
a chi, attualmente, è meno fortunato (ma la
vita è una ruota....).
Castelvecchio di Monteporzio riabbraccia
la musica popolare, in ogni sua sfaccettatura, puntando direttamente a dare un
congruo contributo al miglioramento della
qualità della vita.
La prima alleata è la scienza medica, che
da qualche anno insiste sulle molteplici
valenze della musicoterapia, la quale sale e
scende vigorosamente per il pentagramma,
sfruttandone le proprietà attive e riattivanti per “risvegliare interessi e atteggiamenti
positivi nel malato, soprattutto se affetto da
disturbi nervosi e psicosomatici”.
Se tale strategia gioca d’anticipo e si traduce napoleonicamente in operazione preventiva, il successo è maggiormente garantito.
Lo stesso successo che è stato decretato ai
Cantori della Pasquella nell’ultima suggestiva notte piovosa dell’Epifania, nella quale Castelvecchio è diventato poesia pura,
amplificata e divulgata dagli attenti organi
di informazione (in particolare: Rai e Tvrs).
La raffinata e spontanea cultura dell’accoglienza si è espressa al massimo, in spirito
veracemente corale.
Tutte le porte sono state spalancate alle
note della fisarmonica e della chitarra, sull’allegro ritmo scandito dai tipici strumenti
a percussione.
I Pasquellanti hanno augurato la prospera
sorte per iI nuovo anno e sono stati caloro-
Il telaio a scuola
Il telaio entra a scuola e i ragazzi realizzano
una vera e propria opera d’arte. Il progetto
bottega- scuola , diretto agli alunni delle
classi II della Scuola Secondaria di I Grado
“C. Cagli” di Serra de’ Conti Istituto Comprensivo di Arcevia, è stato realizzato grazie
all’ intervento della Confartigianato Provinciale con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Serra de’Conti.
L’iniziativa ha coinvolgendo i ragazzi in
un’esperienza didattica-culturale attraverso l’acquisizione di competenze specifiche
sulla tessitura artistica di artigianato tipico
e tradizionale. Abbiamo percorso, hanno
detto Maria Varagona e Patrizia Ginesi del
Laboratorio “La tela” di Macerata che hanno
diretto il progetto Bottega a scuola, l’evoluzione tecnica del telaio e abbiamo elaborate
con gli alunni alcune specifiche metodologie
tessili che hanno reso possibile l’esperienza
dell’orditura e del tramare con materiali diversi, molti dei quali normalmente destinati
ad essere rifiuti scarsamente eco- compatibili. La nostra attenzione si è quindi spostata
sulla responsabilità che l’uomo ha nei con-
samente accolti. Il Progetto della Musicoterapia Solidale intende ora bussare alle porte degli ospizi e degli istituti in cui l’allegria
e la voglia di vivere non sono propriamente
sovrani.
L’operazione culturale intende acquisire il
valore aggiunto della rafforzata e dichiarata
attenzione alla persona di ogni età e condizione, rivitalizzando i frammenti di cultura
popolare e l’essenza della civiltà rurale.
Il traguardo da tagliare consiste nel recupero di una bella fetta di “buon senso”, da offrire generosamente affinché i suoi principi
attivi vengano quanto prima metabolizzati.
Dal buon senso all’intelligenza pura il passo
è breve.
Negli ultimi decenni, Castelvecchio non ha
perso nulla di quel ‘genius loci’ che ne aveva fatto piccola leggenda.
Immutati rimangono l’arguzia, l’ironia leggera e l’autoironia, il piacere della ‘facile
convivenza’, il comune sentire, la capacità
coinvolgente, il senso di responsabilità.
Qui le generazioni si parlano e interagiscono, il senso della misura non tarpa le ali
all’inventiva imprenditoriale, l’onestà ed il
senso civico non significano ingenuità.
Ognuno dà testimonianza e fa la propra
parte (il fotografo Ivo Serra ed il suo Angolo dell’Immagine conservano la memoria e
veicolano il messaggio).
In archivio Befana e Carnevale, imperando
la Quaresima, si guarda al prossimo appuntamento: “La salsiccia n’ti canton” (che
è solo il pretesto per dire e fare ‘altro’ di
estremamente significativo).
Umberto Martinelli
fronti della natura di preservarne la bellezza.
Il tema proposto quest’anno dalla scuola,
era cittadinanza,legalità e costituzione.
Abbiamo quindi proposto ai ragazzi, hanno
proseguito le maestre artigiane, di ricercare
fra i vari articoli di riviste e quotidiani, quelli
che rappresentavano il diritto dell’uomo rispettato e negato, quindi abbiamo insegnato
loro a tessere sul telaio strisce di giornale che
poi a loro volta sono state intrecciate fra loro
fino a comporre un tessuto-arazzo allegoria
della Società. Si è cercato, in questo modo,
ribadisce la Confartigianato, di consegnare agli studenti la consapevolezza di essere
parte integrante del sistema sociale, di essere soggetti di diritto e responsabili, di fronte
a questi nell’esercizio dei propri doveri, in
ogni contesto della loro vita quotidiana.
Paola Mengarelli
Musica al teatro ‘La Vittoria’ di Ostra
Una serata concerto per ascoltare il musicista
e compositore brasiliano Heitor Villa Lobos.
Il centro culturale “S. Romagnoli”, in collaborazione con il Comune di Ostra, presenta,
venerdì 5 marzo, il cd “Opera integrale per
chitarra” di Heitor Villa-Lobos a cura di Piero Bonaguri. Lo spettacolo, in programma al
teatro comunale “La Vittoria”, vanta infatti
la presenza del maestro Bonaguri, grande
chitarrista classico di fama internazionale.
Per l’occasione Bonaguri presenta un programma dedicato al compositore brasiliano.
Durante il concerto in programma ad Ostra
il pubblico potrà conoscere Villa Lobos attraverso il talento musicale di Bonaguri. Il
maestro ha inciso musica da camera con
Alirio Diaz, Maxence Larrieu, Oscar Ghiglia,
Danilo Rossi, Enzo Porta, Ulìses Passerella.
11
A Mondolfo la riqualificazione urbana del ‘Fosso’
Lavori nel centro storico
G
iunti pressoché al vie densamente vissute a manto e la nuova in catratermine i lavori di ri- Mondolfo, e fortemente matura, così come le aiuoqualificazione urbana di caratterizzata dalle mura le degli alberi, mentre da
una storica contrada di castellane e dal Bastione parte della Polizia MuniMondolfo come quella del di S.Anna che conferisce cipale è stata interamente
Fosso, voluti dalla Giunta al luogo il tipico scorcio di ristudiata e ridisegnata la
Cavallo in un’ottica di to- fortezza. “Proprio in consi- segnaletica orizzontale ed
tale recupero della zona derazione dei valori storici è in corso d’opera l’installacircostante il Castello. “Gli del sito, si è provveduto zione di quella orizzontale.
interventi – spiega l’Asses- alla sostituzione globale “La nuova illuminazione di
sore ai Lavori Pubblici del dell’illuminazione – pro- Via Mazzini, riprende l’Ing.
Comune di Mondolfo, Ing. segue l’Assessore Carboni Carboni, rientra nel diseMirco Carboni – sono stati – attraverso l’installazione gno di procedere per stralprogettati e diretti dall’Uf- di nuovi punte luce; questi ci alla sostituzione della
ficio Tecnico Comunale ed non solo presentano carat- vecchia illuminazione con
hanno preso in conside- teristiche maggiormente globi lungo il perimetro del
razione due vie a ridosso confacenti ad un centro Castello e nella centralisdelle mura, e precisamente storico, data l’artistica fat- sima Via Cavour, proprio
Via Mazzini e Borgo Ospe- tura, ma sono pure rigo- con questa nuova tipologia
daletto”. L’intervento è rosamente in linea con la consona ad un centro stostato particolarmente ela- legislazione regionale in rico. Inoltre, l’intervento
borato, prendendo in con- tema di contenimento del- nella Contrada del Fosso è
siderazione diversi aspetti. l’inquinamento luminoso. solo il primo di un proget“Si è provveduto in Borgo Lungo le mura del Castello to complessivo, che vede
Ospedaletto, al completo e del Bastione, poi, sono lavori anche su Via Vandali,
rifacimento dei sottoservizi, stati collocati degli speciali così da quasi completare
dalla rete idrica a quella del proiettori, con il compi- l’anello stradale, che forma
gas, così come della fogna- to di esaltare il manufatto una sorta di circonvallatura, mentre in Via Maz- storico, in quest’area che zione, attorno alle mura
zini sono state sostituite le vide importanti interventi del Castello di Mondolfo,
condutture più obsolete, e dopo l’assedio di Mondolfo proprio in un’ottica di risi è globalmente lavorato del 1517”.
qualificazione urbana da
per un restyling dell’area”. I lavori hanno interessato conseguirsi mediante stralEffettivamente la Contrada l’intera sede stradale, con ci funzionali”.
del Fosso è una di quelle l’abrasione del vecchio
Alessandro Berluti
Delegazione di Serra de’ Conti a Bolzano per l’energia
In viaggio verso il risparmio
L
’associazione Pro Loco di Serra de’ Conti, l’ambito della Campagna Energia Sostenibile
in collaborazione con l’Amministrazione per l’Europa; le altre spese di viaggio e sogComunale, promuoverà per il 19 e 20 mar- giorno saranno invece a carico, pro-quota,
zo prossimi un viaggio nelle città di Bolzano dei partecipanti. Le guide che illustreranno
e Bergamo per conoscere ed approfondire i le visite agli edifici saranno di alto profilo
temi e le tecnologie del risparmio energetico, tecnico-specialistico. In alcuni casi, tocchenonché della realizzazione di edifici capaci rà agli stessi progettisti descrivere gli edifici,
di utilizzare energie rinnovabili e sistemi a fornendo chiarimenti e rispondendo ai quebasso impatto ambientale.
siti dei partecipanti.
Associazione Pro Loco e Amministrazione Il programma della visita comprende, per la
Comunale hanno convenuto sulla opportu- giornata del 19 marzo, un incontro a Bolzano
nità di questa esperienza nel quadro della con una breve introduzione sulla situazione
promozione di queste tipologie edificatorie, attuale dell’utilizzo delle energie rinnovabiobiettivo che a Serra de’ Conti il Comune li e dell’efficienza energetica in Alto Adige
cerca di diffondere da più anni, ed in ordine (relatore, un collaboratore Area Energia &
al quale ha anche definito il progetto -in iti- Ambiente del TIS Innovation Park di Bolzanere- del “Parco delle Conoscenze”, dedicato no). Farà seguito la visita a strutture abitatiin modo specifico alle energie rinnovabili.
ve e/o di servizio ubicate a Lana (Bolzano) e
Il programma del viaggio di studio e di ag- a Bolzano-città, nuovo quartiere “Casanova”,
giornamento, indirizzato in particolare ai nonché alla centrale di co-generazione gas di
tecnici e alle imprese che operano nel com- Merano. Nella seconda giornata saranno inparto edilizio e tecnologico, prevede la visita vece visitati altri edifici a Caldaro (Bolzano)
ad edifici e strutture realizzate con tecniche e, nel pomeriggio, a Bergamo (complesso redi risparmio energetico; le spese per le visi- sidenziale “Villaggio del Futuro”, progettisti
te e per il pranzo di una delle due giornate “Gritti Architetti”).
saranno finanziate con fondi europei, nelRaoul Mancinelli
Uno studio della Cna sulle nuove imprese nel senigalliese
Otto su diciotto
D
elle diciotto attività nate nel mese di
gennaio nell’area senigalliese, circa il
45%, ovvero ben otto di loro, sono condotte
da stranieri. Questi ultimi si confermano i
più inclini a tentare la strada del lavoro autonomo, in settori come il tessile (3) e l’edilizia
(5). Il dato che deve far riflettere riguarda la
forte concentrazione di laboratori tessili nelle valli del Misa e del Nevola che rispondono a titolari di nazionalità cinese (solo nello
scorso anno sono nate ben nuove 10 attività), alle quali se ne aggiungono questo mese
altre 3. Viceversa si sta consolidando il ruolo
assolutamente marginale riservato in questo settore agli imprenditori nostrani, con
un turn over molto scarso e nuove iniziative
praticamente inesistenti. Tra le nazionalità
più diffuse nel tessuto imprenditoriale locale
spiccano quelle balcaniche e nord africane,
che continuano ad ingrossare le fila dell’albo delle costruzioni edili e settori affini. La
significativa presenza di imprenditoria straniera non è nuova nel Senigalliese, poiché il
dato tendenziale dello scorso anno segnala
un buon 30% di nuove aziende avviate da
immigrati.
Guardie zoofile nella provincia di Ancona
Continua a ritmo serrato l’attività del Nucleo di Vigilanza Ambientale e Zoofila di Legambiente nella provincia di Ancona. Dopo gli importanti sequestri di Osimo e Monte San Vito
(quest’ultimo a inizio mese), ora i 40 paladini degli animali potranno operare sul territorio
indossando delle divise ufficiali. Da ora in poi quindi i volontari saranno riconoscibili non
più solamente dal tesserino ma anche da una pettorina e un cappello che permetteranno a
chiunque, anche a distanze non ravvicinate, di indetificare gli agenti. L’art.357 del Codice
Penale stabilisce che le guardie zoofile sono a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali e svolgono
funzioni di polizia giudiziaria per tutelare gli animali, diffondere la cultura del rispetto verso
di essi. E’ possibile effettuare segnalazioni e comunicare con i volontari scrivendo una e-mail
all’indirizzo [email protected] Mentre tutte le novità sono pubblicate
nel sito www.legambientemarche.org in un’apposita sezione dedicata alle Gzv.
12
25 febbraio 2010
Cultura
giovani Diminuisce il numero di chi iscrive all’università. Ora non è più neppure un parcheggio
Cercasi università italiana
A
ncora una volta sembra diminuire il numero dei giovani che scelgono di proseguire gli studi dopo il diploma di scuola
superiore. Lo confermano i dati ufficiali, anche se ancora provvisori, del ministero dell’Università e della Ricerca, che segnalano
la diminuzione del 2,3% delle iscrizioni nell’anno accademico 2009/2010. In due anni il
sistema universitario italiano ha perso il 5%
degli studenti. Un risultato che, a prima vista, dovrebbe far pensare quanti proclamano e sostengono l’avvento della società della
conoscenza.
In Italia c’è sempre meno gente che investe
nello studio in generale. Nello specifico, poi,
quando si prende la lente d’ingrandimento,
si nota un’ulteriore questione: le Università
che perdono il numero maggiore di iscritti
sono quelle del Centro e del Sud Italia, mentre quelle del Nord mantengono e in qualche caso aumentano le immatricolazioni.
Dietro queste rilevazioni si possono trarre
alcune considerazioni che coinvolgono il
futuro delle nuove generazioni e delle loro
famiglie.
In primo luogo, si evidenzia anche in questo
caso, come in tanti altri, la disparità di con-
musica Prestigioso premio per l’organista Federica Iannella
La “critica” da premio
X
XX Premio della Critica alle orga- listiche in Italia, che si pronunciano e
niste marchigiane Federica Iannel- esprimono la propria valutazione. La
la (di Senigallia) e Giuliana Maccaroni XXX classifica in cui figura l’originale
per “Sinfonie di Rossini” per organo a lavoro delle organiste marchigiane Ianquattro mani, edito dalla Tactus. Dopo nella e Maccaroni, vede al primo posto
le tante ottime segnalazioni, tra cui le “Stroppa: traiettoria/spirali” di Aimard,
5 stelle (massima valutazione) della ri- Stroppa, Quartetto Arditti per la Stravista “Musica” nei mesi scorsi, il cd ha divarius e al terzo posto “Scelsi.Collecinfatti ottenuto il secondo posto nella tion vol.3” suonato dall’Orchestra Sinclassifica de “I migliori dell’anno 2009” fonica Nazionale della Rai diretta dal
promossa dalla rivista specializzata Maestro Ceccherini.
“M&D - Musica e dischi”, nella sezio- Le “Sinfonie di Rossini” sono state inne per la musica classica/strumentale fatti brillantemente trascritte per orgaitaliana. Nel corso degli anni questo no a quattro mani dalle stesse organipremio si è affermato come il più pre- ste Iannella e Maccaroni e incise in un
stigioso riconoscimento per la produ- cd molto apprezzato dagli appassionati
zione discografica pubblicata in Italia e dagli esperti di settore, registrato in
in tutti i generi musicali. Il Referendum prima mondiale per la Tactus. La pre“Premio della Critica” viene indetto sentazione ufficiale ha avuto luogo a
ogni anno dallo storico mensile “M&D” Senigallia nell’ambito del 7° Festival
fra gli esponenti della critica e della Organistico Internazionale “Città di
stampa specializzata in Italia, nei diffe- Senigallia” - 2008. L’opera era stata
renti generi musicali e le sue segnala- però presentata in anteprima anche
zioni hanno contribuito a far conoscere in un eccezionale e molto apprezzato
e a consacrare concerto negli Stati Uniti, a New York,
moltissimi nell’ambito del Festival “Organ Divas”
musicisti in 2008. Sorprese e emozionate Federica
questi 30 Iannella e Giuliana Maccaroni, raggiunanni. Sono te da tanti messaggi di complimenti e
100 i critici manifestazioni di stima: “Abbiamo ape gli esperti preso del risultato con grande stupore
di musica, e così anche i nostri colleghi all’estero
scelti fra gli – raccontano - Non capita tutti i giorni
e sp onenti che un cd d’organo entri in una classidelle
più fica simile e ci hanno detto che questo
rappresen- risultato è un orgoglio per l’organo!”
tative testa- commentano.
te giornaAlessandro Piccinini
Il valore delle orme del cuore
Continua “Di Segni e Di Parole”, la manifestazione che coniuga l’espressione artistica della pittura con la lettura di
libri. Domenica 7 marzo sempre alle 18, presso la sala “O.
Gambelli”, Maria Lampa presenta “Il valore nelle orme del
cuore”, espone Emanala Pallottini. Il 21 marzo si procede con
Alberto Sgalla che presenta il libro”Federico Onori”, espone
Marco Priori, l’appuntamento è a Montignano al “Sorrisi e
Chiacchiere”. Ultimo appuntamento, domenica 11 aprile a
Castel D’Emilio, ad Agugliano, Luca Violini proporrà delle
letture teatrali, espone Fabio Stronati e partecipa Barbara
Giorgini.
Etruschi in Adriatico
Sabato prossimo, 27 febbraio, la biblioteca comunale “Antonelliana” di Senigallia ospiterà alle ore 17,30 il secondo incontro del ciclo di lezioni su Porti, vie d’acqua e commerci
nell’Alto Adriatico dall’antichità all’età moderna. Questo
appuntamento sarà tenuto dal prof. Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e Antichità italiche presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, e avrà per
titolo Etruschi e Greci in Adriatico, tra Spina ed Ancona. Il
professor Sassatelli, direttore del Centro Studi per l’Archeo-
dizioni offerte tra il Nord ed il Sud Italia. Se
l’Università non offre una qualità alta, i giovani preferiscono trasferirsi “fuori sede” per
ricevere una migliore preparazione. Così ai
giovani “emigranti” lavoratori si aggiungono i giovani “emigranti” studenti e il nostro
Meridione diventa sempre più popolato da
anziani.
In secondo luogo, c’è la minore disponibilità delle famiglie a pagare tasse universitarie
sempre più alte per vedere i propri figli raggiungere una laurea che spesso non è efficace sul mercato lavorativo. Lo stesso vale
per i giovani che non vogliono più perdere
tempo, vedendo i fratelli maggiori che con
il loro “pezzo di carta” si ritrovano a saltellare da un “call center” ad un contratto a
progetto.
I dati ci mostrano che l’Università non può
più essere considerata un parcheggio. Per
molto tempo è stata una delle valvole di sfogo per mascherare la disoccupazione giovanile. C’era dietro una doppia logica che si
combinava perfettamente. Da una parte si
pensava: “Non so che fare, mentre guardo
in giro, mi iscrivo all’università”. Dall’altra si
preferiva favorire lo studio dei neodiplomati,
piuttosto che affrontare l’annoso problema
dell’inserimento lavorativo dei più giovani.
Oggi, invece, da un lato un sistema universitario ha senso se offre un’alta qualità formativa agli studenti e se riesce a connettere
saperi e professionalità. In questa prospettiva la società della conoscenza esiste. Però
può maturare soltanto se parte dal basso,
dall’istruzione di base quella per tutti, perché tutti dovrebbero avere le possibilità di
gestire le informazioni, e non dai livelli accademici, che invece dovrebbero produrre
innovazione e ricerca. Dall’altro lato si comprende che ritardare l’inserimento lavorativo senza una vera passione da coltivare
risulta abbastanza improduttivo. Facendo
eccezione per quelle che una volta si chiamavano classi agiate, non ci sono più titoli
che aprono alla “carriera”. Coloro i quali
aspirano ad una mobilità sociale ascendente
devono coniugare esperienza professionale
ed alta formazione, poi servirà anche una
buona dose di fortuna. Altrimenti e giustamente meglio non perdere tempo.
Andrea Casavecchia
libri La violenza sulle donne raccontata con sensibilità
Donne, silenzi, coraggio
U
na giornalista e una psicopedagogista
hanno deciso di dare voce alle donne.
Una pubblicazione, scritta a quattro mani, che
intende dare un segnale di speranza: vi si raccontano drammi che si sono consumati nel silenzio ma sono affrontati con coraggio. Il libro
sarà presentato giovedì 25 febbaraio alle 16
dall’assessore regionale alle Pari Opportunità
Stefania Benatti, nella sala Li Madou presso la
sede della Regione in via Gentile da Fabriano 1,
il 6 marzo a
Senigallia e
il 7 a Loreto. Nel volume sono
raccolte
esperienze
e testimonianze vere,
di donne
vittime di
violenza, in
forma assolutamente anonima. Il progetto nasce in risposta all’invito del Centro Italiano Femminile Nazionale di contribuire a far conoscere la
realtà del territorio relativamente al problema
della violenza sulle donne. Capita sempre più
spesso, infatti, di imbattersi in vissuti soggettivi caratterizzati da situazioni conflittuali all’interno del contesto familiare, con una sempre maggiore richiesta di sostegno materiale e
psicologico. La pubblicazione è divisa in più
parti: nella prima la penna della giornalista
Michela Gambelli da voce alle donne che hanno subito gravi violenze sia fisiche che sessuali.
La seconda parte è scritta dalla pscicopedagogista Renata D’Ambrosio e parla delle dinami-
logia dell’Adriatico, con sede a Ravenna, dirige da più di venti anni gli scavi archeologici nella città etrusca di Marzabotto. Ogni conferenza, infatti, avrà come obiettivo la messa a
punto di una serie di temi collegati alla “proiezione marina”
della città di Senigallia e, più in generale, della navigazione
antica, delle infrastrutture portuali, ma anche dei commerci
e degli aspetti economici dei traffici che dovevano avvenire
nell’Adriatico in antichità.
Anteprima cinema
che e degli effetti delle violenze specialmente
psicologiche e racconta storie di donne che,
però, sono riuscite a superare il dramma. Una
terza parte, curata da Aloisa Alessandrini, è
dedicata ad una rassegna stampa tratta dalla
rivista mensile “Cronache e Opinioni” del Cif
Nazionale. Le illustrazioni sono di Samuele
Alfonsi. Disegni di figure femminili che suscitano particolari emozioni, perché alla loro
indubbia qualità artistica si unisce il fatto che
l’artista, tetraplegico, è riuscito a realizzare tali
immagini attraverso l’uso di uno strumento
che può comandare con la bocca. La violenza
contro le donne è un problema mondiale che
investe in modo preoccupante anche le Marche. Le analisi statistiche regionali registrano
un incremento delle violenze sessuali: dalle 90
del 2004, alle 115 del 2007 (+27,77%), alle 93
nel 2008, di cui 80 su maggiorenni. Un incremento che merita un’attenta analisi e una vigile azione di prevenzione in considerazione
dei danni devastanti sulle vittime. Il tema della violenza contro le donne entra nel dibattito
internazionale sostanzialmente negli ultimi
dieci anni, il documento più importante è la
sull’eliminazione della violenza contro le donne, del 1993.
I testi presentati si rivolgono specialmente alle
donne affinché sappiano trovare il coraggio di
reagire, anche in virtù dei loro diritti, per vivere con pari opportunità le occasioni della vita.
Affinché nessuna donna preferisca il silenzio,
al coraggio di essere se stessa, di essere cittadina, di essere attiva socialmente. Affinché la
speranza sia sempre più forte, in un mondo
ogni giorno più grande, anche ad opera delle
donne.
Laura Mandolini
La Filarmonica marchigiana
E’ partito martedì 23 febbraio dal Pergolesi di Jesi, in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, il grande
concerto della Form - Orchestra Filarmonica Marchiniana
dedicato a Mozart e Čajkovskij, per proseguire poi il 24 al
Rossini di Pesaro, stessa ora, nell’ambito della stagione dell’Ente Concerti, il 25 alle Muse di Ancona, ore 20.30, per la
Stagione Opera-Balletto-Recital-Concerti della Fondazione,
il 26 al Gentile di Fabriano, ore 21.00, e infine il 28 al Teatro
dell’Aquila di Fermo, ore 17.30, in collaborazione con la Gioventù Musicale d’Italia. In programma la Sinfonia n. 25 in
sol min. K. 183 di Mozart e la Sinfonia n. 6 in si min., op. 74
di Čajkovskij, la celeberrima “Patetica”, interpretate dal grande direttore d’orchestra Donato Renzetti.
Nuovo appuntamento per “Anteprima cinema” alla Piccola Fenice di Senigallia. Giovedì 25 febbraio, lo schermo
si accende su “Beket” di Davide Manuli (anche soggetto e
sceneggiatura), nell’ambito della Stagione cinematografica
2009-2010 del Comune di Senigallia, realizzata con la collaborazione e la cura del circolo cinematografico Linea d’om- Due clown senigalliesi
bra. Inizio alle 21.15. Realizzato in bianco e nero, “Beket” è Due artisti senigalliesi prendono parte alla V edizione del
liberamente ispirato alla più famosa opera teatrale di Samuel “Milano Clown Festival - Festival Internazionale sul NuoBeckett “Aspettando Godot”. Nel cast figurano Fabrizio Gi- vo Clown e Teatro di Strada”. Si tratta di Luciano Menotta
funi (Agente Zero Sei), Paolo Rossi (Agente Zero Otto), Ro- e Diego Carletti, meglio conosciuti come “ICircondati”. Nati
berto “Freak” Antoni (Mariachi e Oracolo). La biglietteria nel luglio 2009, nella “Notte della Rotonda”, “ICircondati”
del Teatro La Fenice aprirà alle 20.30. La tessera 2010 per hanno continuato a viaggiare autonomamente per le strade
l’ingresso a tutte le proiezioni è di 5 euro.
e le piazze di Marche, Umbria e Romagna.
25 febbraio 2010
Spettacolo
cinema Al ‘Gabbiano’ quattro film che guardano il mondo
Germogli di pace
O
rganica e coerente con il tema del
Corso Generale di quest’anno della
Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” del
Comune di Senigallia partirà la rassegna
cinematografica che sarà coordinata
da Giorgio Candelaresi della Scuola di
Pace. La rassegna consta di quattro film,
frutto della
collaborazione tra
la Scuola
stessa
e
il cinema
teatro
“Gabbiano”. I film
saranno
proiettati
presso la
sala principale del cinema nelle seguenti date: mercoledì 24 febbraio ore 21.00 “Invisibles”, film ad episodi di autori vari (Wim
Wenders, Mariano Barroso, Isabelle
Coixet, Javier Corcuera, Fernando León
De Aranoa) che sostituisce il previsto
“Living in emergency”, non ancora uscito
in Italia per problemi tecnici. Gli “invisibili” sono le vittime di conflitti armati,
malattie ignorate dai media, dai governi
e dalle industrie farmaceutiche.
Mercoledì 3 marzo ore 21.00 “Sound
of Morocco” di Giuliana Gamba, con la
partecipazione della regista. La proiezione del film sarà preceduta da un bre-
Ferroni e Branzi in mostra
C
Il bronzetto è stato consegnato in occasione di una cerimonia tenuta a Palazzo del
Duca sabato 6 febbraio alle ore 18. Prima
edizione del premio Ferroni a Piergiorgio
Branzi, una firma di grande rilievo che
apre autorevolmente il libro d’onore. Una
mostra sulle opere dei due fotografi sarà
aperta a Palazzo del Duca fino al prossimo 28 febbraio, con apertura tutti i giorni
dalle 17 alle 19. Ferroni aveva partecipato
da protagonista, con Mario Giacomelli e
altri, alla vicenda del Gruppo Misa, il sodalizio promosso da Giuseppe Cavalli che
ha dato una nuova fisionomia alla storia
della fotografia d’arte.
“L’ultima astronave”
domenica 28 febbraio 2010, ore 17.00
Teatro ‘La fenice’ - Senigallia
di e con Stefano Benni
Cosa mettere su un’astronave che partirà per gli spazi
siderali, una volta che la razza umana sarà estinta? Stefano Benni accompagna il pubblico in una spedizione
esplorativa ironica e crudele, alla ricerca di ciò che di
meglio e peggio l’essere umano ha da mostrare all’universo. Dai graffiti paleolitici a Leonardo, dai mostri di
Bosch a Velasquez, dalla sfida di Van Gogh a Twombly
attraversando Walt Disney, le ninfee, la restauration
art, Klee e Bacon. Una storia del mondo con in mezzo
due scienziati pazzi, un dicitore e un pianoforte, e uno
schermo dove appaiono quadri famosi e inattese sorprese grazie all’invenzione scenica di Fabio Vignaroli e
al disegno luci di Sandro Sussi. Benni è uno dei più noti
e apprezzati scrittori italiani, molto conosciuto anche
all’estero.
libri L’arte racconta la meravigliosa esistenza della Madonna
L’esperienza di Maria
Francesco Marinelli, (a cura di) “Madre”, pag. 120, euro 20, edizioni Paoline
D
alla tradizione artistica della diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in
Vado, espressione della sensibilità culturale e religiosa che è tipica di tutta l’Italia, un ricco contributo di riflessione sulla
maternità, letto attraverso l’esperienza di
Maria di Nazaret, così come è raffigurata
in uno dei gesti più naturali e sublimi: l’allattamento di Gesù.
Interventi sul tema “Maria che allatta”,
rivisitato da angolature diverse: per l’approccio artistico, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, e Lorenza Mochi
Onori, soprintendente speciale del Polo
museale di Napoli; per la riflessione biblica, monsignor Gianfranco Ravasi; per
la prospettiva antropologica, Maria Rita
Parsi, psicologa e psicoterapeuta; per lo
sguardo teologico, Cettina Militello; per
la lettura culturale, Cinzia Montevecchi.
il taccuin
EVENTI
Senigallia - “Una domenica andando a Polenta”. Nel suo
quinto anniversario, domenica 28 febbraio, in tutti i ristoranti del comune di Arcevia sarà servita polenta a pranzo
e cena a 20 escluse bevande.
Senigallia - Scuola di pace, corso di formazione per docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di classe”, questo il titolo del corso, sarà tenuto dall’insegnante
specializzata Rita Fabiani. Il calendario prevede incontri
giovedì 4 marzo, giovedì 11 marzo, venerdì 26 marzo e
giovedì 8 aprile, sempre dalle ore 15.30 alle 18.30.
Ancona, Loreto, Senigallia: “Donne, silenzi, coraggio’: Michela Gambelli e Renata D’Ambrosio raccontano
drammi nel silenzio, affrontati con coraggioo. Il libro sarà
presentato giovedì 25 febbaraio alle 16 presso la sede della Regione in via Gentile da Fabriano 1, il 6 marzo a Senigallia al cinema Gabbiano e il 7 marzo a Loreto.
Joey Calderazzo Nel blu delle note C’è jazz
In scena la migliore espressione di ricerca e canto popove concerto di musica marocchina. Il lare delle Marche, una delle formazioni più importanti,
film è infatti sulla musica di quel paese qualificate e rigorose di tutto il panorama folk internadi cui costituisce l’espressione più au- zionale – e con la partecipazione straordinaria di Luca
tentica, paese misterioso e dei contrasti Peverini. “Insieme a Gastone Pietrucci e La Macina, da
che si estende fino ai confini del “mondo sempre impegnati nel far parlare le pietre del ricordo,
antico”, mosaico di popoli e culture. Giu- della storia minuta, del folclore, dello ieri ma anche delliana Gamba è stata già nostra ospite tre l’oggi nel suo screziato apparire, ho desiderato cogliere
anni fa con il suo film-documentario “In – scrive Paolo Pirani nelle note allo spettacolo - un teneKurdistan è difficile”.
ro fiore e deporlo sull’immagine sempre vivida di un arMercoledì 10 marzo ore 21.00 “L’uomo tista ‘fuoriserie’, che ha rivoluzionato la canzone italiana
che verrà” con la partecipazione del re- con la sua carica, arruffato e appassionato. Ripensare a
gista bolognese Giorgio Diritti (in que- Domenico Modugno, attraverso le sue canzoni è anche
sti mesi ospite fisso nelle Marche), sul- ripensare all’Italia di quegli anni, quelli di Volare, con i
la strage di Marzabotto, che ha vinto il motivi che ci hanno accompagnato nell’arco di un trenpremio del pubblico all’ultimo Festival tennio, come fossero la colonna sonora della nostra vita.”
del Cinema di Roma. “Una prova di cinema di altissimo valore morale e in- Monte San Vito| venerdì 26 febbraio 2010
sieme di appassionante e coinvolgente Teatro ‘La Fortuna’ ore 21.15
forza civile”.
‘NEL BLU DIPINTO DI BLU’, a cura de La Macina
Infine mercoledì 17 marzo ore 21.00 “Il
colore delle parole” con la partecipazione del regista Marco Simon Puccioni,
che ha per protagonisti quattro amici,
musicisti, mediatori e scrittori africani,
in Italia da oltre trent’anni che si battono per i diritti dei loro connazionali, ma
anche per far conoscere la loro cultura
agli Italiani. È consigliabile arrivare un
po’ prima per assistere alle varie anteprime al film. Gli iscritti alla Scuola di Pace
usufruiranno di uno sconto sul prezzo
del biglietto al botteghino esibendo la
ricevuta dell’avvenuta iscrizione, a tutti già inviata per posta o consegnata a
mano.
Fotografia Una mostra del premio ‘Ferroni’ a Palazzo del Duca
omune di Senigallia, Associazione Pro
loco e Museo comunale d’arte moderna e dell’Informazione hanno preparato
un omaggio di assoluto rilievo a Ferruccio
Ferroni, intendendo celebrare in modo significativo la scomparsa del grande fotografo senigalliese che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della fotografia
italiana. Il Premio Ferroni: prima edizione a Piergiorgio Branzi - Mostra fino al
28 febbraio. Il Premio Ferroni-Senigallia
2010, proposto dall’Associazione Pro loco
per omaggiare il grande fotografo senigalliese, è rappresentato da un bronzetto del
grande scultore senigalliese Alfio Castelli.
teatro Una serata oer Domenico Modugno
13
N
ato nel 1965, Calderazzo è uno dei pianisti di punta della scena
del jazz mondiale da un
ventennio, in pratica da
quando Michael Brecker
lo chiamò a far parte del
proprio gruppo, nel 1987.
Da allora il pianista si è
diviso tra collaborazioni
illustri (Jerry Bergonzi e
quindi Branford Marsalis,
nel cui quartetto è fisso
dal 1988, dopo la morte di
Kenny Kirkland) e prove
da leader, dal piano solo
al trio, sempre con ritmiche superlative (Dave
Holland, Jack DeJohnette,
John Patitucci, Jeff Watts). Strumentista di notevole dinamicità, riesce a
far convivere i dettami di
McCoy Tyner e Herbie
Hancock in voli solistici
di estrema densità sonora,
non disgiunta mai da un
discorso melodico chiaro
e coinvolgente. Quest’ultima formazione, composta
da “giovani leoni” della ribalta di New York, è quanto di più moderno il jazz
offra negli ultimi tempi.
Appuntamento
al Teatro ‘La Fenice’,
di Senigallia,
domenica 4 marzo,
ore 21.00
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375
da venerdì 26 febbraio
AN EDUCATION
Un film di Lone Scherfig. Con Peter Sarsgaard, Carey Mulligan, Alfred
Molina, Dominic Cooper, Rosamund Pike. 100 ‘ - Gran Bretagna
1961, sobborgo di Twickenham, Londra. Jenny ha sedici anni e studia
con passione per farsi ammettere a Oxford. Al di là di questa meta,
sulla quale suo padre vigila con insistenza, conduce una vita grigia
come la divisa della scuola, almeno fino a quando l’incontro fortuito
col trentenne David non gliene mette di fronte una luccicante come
un tubino di paillettes. David conquista la fiducia del padre e porta
Jenny là dove non avrebbe mai creduto di arrivare: nei jazz club, alle
aste di opere d’arte, perfino a Parigi. L’università sembra non essere
più così importante; eppure ci sono tante cose che Jenny ancora non
sa, soprattutto a proposito di David.
venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.00 - 18.30
- 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15.
Mercoledì 3 marzo - ore 21.15
TEATRO
Pesaro - Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 febbraio (ore
17) 2010, Teatro G. Rossini ore 21.15, Amanda Sandrelli e
Blas Roca Rey in ‘Col piede giusto’, commedia scritta e diretta da Angelo Longoni.
MOSTRE
Ancona - 70 artisti di 16 paesi dal 18 febbraio (ore 18) al
9 maggio 2010, abitano la Mole Vanvitelliana, la fortezza
settecentesca sull’acqua, nel porto storico di Ancona.
Ancona - Alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona
la seconda tappa della rassegna espositiva “Rumore Bianco”, curata da Davide W. Pairone. Il nuovo spazio dedicato
all’arte contemporanea ospita il progetto firmato dal giovane artista siciliano Federico Lupo.
Ancona - L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine, XVI – XVIII
sec., a cura di Serhiy Krolevets e Giovanni Morello. Mole
Vanvitelliana, dal 3 marzo – 9 maggio 2010. Per la prima
volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine.
Sound of Morocco
Il Marocco continua ad essere un luogo magico. Questo paese
dei contrasti, che si estende fino ai confini occidentali del
“mondo antico”, è realmente un mistero, un mosaico di popoli
e culture. E la sua musica ne è l’espressione più autentica.
Il film-documentario riassume un’esperienza multipla. è
un’immersione nel cuore di oriente/occidente. Nell’utopia
del metissage che è radice di una cultura squisita, avanzata, temuto dagli integralismi di tutte le parti. Tre artisti
marocchini di oggi che vivono e lavorano in tre diversi paesi europei:ci fanno da guida in questo viaggio.
Un film di Giuliana Gamba
SARA’ PRESENTE LA REGISTA
14
25 febbraio 2010
sport
vigor La Vigor non vince nemmeno in casa e appare sempre più destinata a scendere in promozione
Nei bassifondi della classifica
S
VIGOR 0 – REAL METAURO 1
econda sconfitta consecutiva che rilega sempre più nei
bassifondi della classifica questa Vigor ormai destinata
nel prossimo campionato a scendere in promozione. Un
lento ma inesorabile declino che sta minando anche i sostenitori rossoblù, contestatori a fine incontro nei confronti dell’attuale dirigenza che per mancanza di fondi non è
in grado di rinforzare la squadra. Anche oggi si è visto in
campo un complesso vivo, pieno di energie, ma incapace
di sfruttare le buone occasioni che di volta in volta si sono
create. Non è sufficiente il buon Smerilli a scardinare l’attenta difesa ospite; quando ai suoi fianchi giostrano dei
giovani come Pesaresi e lo statico Paniconi ci vuole ben
altro, che la Vigor purtroppo non può schierare avendo
solo giovani di buone speranze. La partita odierna è stata
caratterizzata da due distinti momenti: ad un primo tempo
di netta marca vigorina, è seguito un secondo che ha visto
gli ospiti primeggiare, anche se i rossoblù hanno dato l’anima per pareggiare l’incontro. Per sopperire ad uno scarso
centrocampo i rossoblù primeggiano con la difesa in lunghi
lanci che sistematicamente l’opposta difesa rilancia. Prima
azione vigorina al 23° ad opera di Guerra, sfera poco sopra
la traversa. Al 35° un calcio piazzato dal limite impegna
l’estremo Gerbino. Ottima occasione al 40°. Su punizione
dalla trequarti ad opera di Smerilli, la stupenda incornata
di Rizzotto impegna Gerbino in angolo. Si chiude il primo
tempo senza un nulla di fatto. Rientro in campo e la Vigor
va sotto ad opera di Marani che in contropiede, in combinazione con Gianpaoli, al 46° si fa trafiggere per l’1 a 0 finale.
I ragazzi vigorini tentano la rimonta, però così facendo si
scoprono in difesa, così al 71’ un capovolgimento del fronte: Camilletti, ex di turno, viene falciato in area dal portiere
Petrini. Rigore che lo stesso calcia, ma che Petrini intuisce
e para mandando in angolo. All’88° è di nuovo Camilletti ad
avere l’opportunità di arrotondare il bottino, ma un buon
Petrini para. La stessa occasione l’ha, a tempo scaduto – 91°
- Marani, ma di nuovo Petrini non si fa sorprendere. Domenica trasferta sul campo della Cingolana. Mancheranno,
nella Vigor, Smerilli e Rizzotto per squalifica.
CAMPIONATO NAZIONALE MASCHILE SERIE B DILETTANTI
Passo falso
GUALDO TADINO 103 – GOLDENGAS 97
L
a certezza di aver vinto la partita al
termine del terzo quarto sul punteggio di 52 a 64 ha creato un brutto scherzo
ai biancorossi senigalliesi. Inizia il quarto tempo e un parziale di 14 a 0 per i padroni di casa ha rimesso in discussione la
partita. I canestri continui di De Angelis
e Baroncelli hanno portato il Gualdo Tadino al sorpasso a pochi secondi dalla
fine: 79 a 74. Una tripla di Maddaloni e
un canestro di Kosanovic impattano la
partita: 79 a 79. Si va al supplementare
di cinque minuti, ma due errori consecutivi di Pierantoni che potevano dare la
vittoria alla Goldengas, 87-87, rimanda
ad un secondo supplementare che alla
fine risulta fatale per i ragazzi di Regini:
103 a 97. Una vittoria mancata che farà
riflettere tutti sul clan biancorosso per il
modo con cui è stata persa. Domenica al
Palazzetto dello sport scenderà la rivale
di sempre: il Fossombrone. Un pronto
riscatto dei biancorossi è quanto mai necessario. Si informano gli sportivi che le
Vigor: Petrini 7, Nataloni 6 (48° Candelaresi 6), Guerra 6,5
(85° Nacciarriti ne), Rizzotto 6, Giorgini 6, Ruggieri 6, Paniconi 5,5, Savelli 6 (16° amm.), Pesaresi 5,5, Smerilli 6,5, Mosca 6 (78° Tantuccio 5). A disp. Moscatelli, Curzi, Fraboni,
Cercaci. All. Favi.
Real Metauro: Gerbino, Giambartolomei, Tommassolo (61°
Donnini), Virgili, Bellucci, Cencioni, Cennerilli, Giampaoli,
Bucefalo (76° Bacchiocchi), Marani, Camilletti. A disp. Zallocco, Ordonselli, Cannistraro, Tallevi, Marku. All. Barattini.
Ammoniti: Petrini, Rizzotto, Paniconi, Pesaresi, Smerilli,
Candelaresi, Tommasini. Angoli: 5 a 4; recuperi 0+4; spettatori 400 circa.
Classifica: Sanbenedettese 61, Fermana 51, Urbania 50,
P.S.Lazzaro 46, Jesina 43, Real Metauro 42, Tolentino 42,
Vis Pesaro 40, Montegranaro 36, Montegiorgio 35, Grottammare 34, Fabriano 33, F.Maceratese 33, Chiaravalle 31,
Castelfrettese 29, Osimana 28, Cingolana 26, Urbino 26, Vigor Senigallia 24, Vis Macerata 21.
Giancarlo Mazzotti
Ciclismo
Ragazzo sprint
R
finali di Coppa Italia, a cui la Goldengas
oberto Mentuccia finalizza il gioco di
parteciperà, si svolgeranno dal 31 marzo
squadra e primeggia con perfetto colal 1-2 aprile a Foligno e a Ponte San Gio- po di reni nella volata ristretta. Lo seguono
vanni di Perugia.
Lucci, Marinozzi, Sprecacè, Camaioni, EmiGualdo Tadino: Baldelli ne, Mancini ne, dio Curti, Menghini e Damian Mc Cabe.
De Angelis 30, Mauti 4, Baroncelli 25, I primi a complimentarsi con il guizzante
Selicato 3, Romagnoli 7, Salvia 4, Di Sta- ‘eterno ragazzo’ sono i factotum della scuzio 14, Paleco 6. All. Lolli.
deria, Alessandro Fasciani e Rolando NaviGoldengas: Gnaccarini 18, Pierantoni 15, gli, con cui fanno festoso quadrato i consoci
Maddaloni 22, Penserini 6, Kosanovic atleti Sibilio, Soldi, Rotatori ed Evangelisti
14, Filippetti 7, Esposito 8, Calcatelli ne, (“Veri indispensabili stopper!” sottolineano
Papa ne, Amici 7. All. Regini.
i dirigenti). Il pool uno e trino lascia un alArbitri: Cresci di Lucca e Papini di Firen- tro segno dorato in questa intensa anticipata
ze. Parziali: 16-15, 32-34, 52-64, 79-79, primavera ciclistica. Il Gi.Vi.Plast Tacchificio
87-87. Note: usciti per 5 falli: Romagnoli, - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani va di
Pierantoni, Maddaloni e Penserini. Gual- nuovo a bersaglio. Il team rosanero è mattado: tiri liberi 27/40, da due 20/37, da tre tore ad Alba Adriatica, nella kermesse degli
12/32, Senigallia: tiri liberi 22/28, da due oltre 160 agonisti di livello.
21/49, da tre 11/32.
Sugli altri fronti del complesso scacchiere
Classifica: Recanati 34, Chieti 28, Faenza amatoriale, si mette ancora in mostra il ri26, Senigallia 26, Bassano 26, Albignase- battezzato “Treno umano” Gabriel Scortigo 26, Budrio 22, Fossombrone 22, Civi- chini. L’italo-argentino partecipa alla crotanova 22, Ravenna 16, Torre De Passeri nometro individuale di Faetano, disegnata
16, Gualdo Tadino 14, Roncade 12, An- sulla distanza di 9 km. Sfortuna vuole che si
cona 4.
rompa il canotto. Ne consegue un’impossibiG.M. le corsa ad handicap (gran parte della prova
affrontata in spinta sui pedali, senza la pos-
pallacanestro, serie c 2 maschile
Trasferta meritata
T
MARZOCCA 66 – JESI 55
re consecutive vittorie rilanciano in
classifica il Marzocca, che pur privo del suo uomo migliore Papa, causa
infortunio al ginocchio, ha saputo portare in porto una partita praticamente
giocata interamente punto a punto. Solo
nel finale, a pochi secondi dalla fine, un
ritrovato Bartoli e degli altrettanto bravi Trubbiani e Ganzetti hanno, coi loro
canestri, distanziato gli avversari e fatto
chiudere in loro favore questa vittoria.
Al termine dei primi due quarti nel tabellone figurava un 31 a 31 che la diceva
lungo su quale fosse il gioco in campo.
Nel terzo quarto lieve vantaggio per i lo-
cali: 47 a 41. Nell’ultimo quarto gli jesini
sono riusciti a portarsi in vantaggio, ma
la reazione locale è stata pronta e la vittoria ci ha premiati. Prossimo incontro
in trasferta a Fermo.
Marzocca: Candelaresi ng, Trubbiani
17, Ganzetti 24, Ferretti ng, Giacometti,
Bartoli 15, Alessandroni 2, Papa 6, Pierpaoli, Piloni 2. All. Nobili.
Arb.Fusilli e Boccanera di Recanati.
Classifica: Montegranaro 42, Maceratese
40, Pisaurum PU 28, Recanati 28, Pedaso 28, P.S.Giorgio 28, Matelica 24, Chiaravalle 22, Sagrata Picena 22, Marzocca
20, Fano 20, S.Benedetto 20, Loreto PU
14, Montemarciano 12, Jesi 12, Fermo 6.
G.M.
Continua la scia positiva
M.BELLUNA 62 – SAVINI 64
C
ontinua implacabile la marcia
della Savini impianti nel torneo play aut B d’Eccellenza. Anche
la pari classifica Montebelluno ha
perso sul proprio terreno contro le
ragazze di Simoncioni per 62 a 64,
una grande impresa perché ora le
ragazze conducono solitarie in classifica con 10 punti su cinque partite
disputate. Inizio incontro sfavorevole per le biancorosse senigalliesi
che chiudono il primo quarto sul
21 a 16. Si rifanno nel secondo che
le portano in vantaggio per 35 a 38.
Alla ripresa del gioco Senigallia è
sempre in vantaggio; terzo quarto:
48-54. Ultima fase con Senigallia in
vantaggio e relativa vittoria per 62
a 64. Ora si riprende col girone di
ritorno e per la Savini impianti è di
nuovo trasferta sabato prossimo a
Santa Maria di Sala. All’andata finì
sul 63 a 51 per la Savini.
Savini Impianti: Biagini, Redolf
16, Marcelletti 3, Marchi 8, Trotti,
Perracchia 7, Zingaretti, Braida 20,
Bonacci ne, Serano 10. All. Simoncioni.
Classifica: Savini Senigallia 10,
Montebelluna 8, Civitanova 6,
S.Maria di Sala 4, Pesaro 2, Venezia
0.
G.M.
sibilità di sedersi). Il quarto posto assoluto
vale più di un trionfo pieno.
Non pago del risultato mattutino, lo specialista del tic-tac sale nella ferrarese Argenta,
veste i soliti panni del protagonista, porta
via la fuga e termina ancora quarto in formula open (primo di categoria). Domenica,
si correrà a Fermo, per il Trofeo Autonoleggio Fasciani, allestito dal Pedale Fermano
Amatori. Ritrovo alle 7 (Bar Molini, in via
Salvemini). Prima partenza: 8,15. Direttore di corsa: Silvano Eugeni. Giuria: D’Amato,
Betti, Morlacca, Forbicioni.
In termini promozionali, i CicloMiseni contribuiscono non poco alla lievitazione delle
due ruote formative e acculturate, tirando la
volata alla 78^ vernice bianconera della Rapagnanese Matricardi.
Le più esplicite voci sono quelle dell’onorevole Remigio Ceroni, del presidente societario Silvio Benignetti e dal rettore dell’università urbinate Stefano Pivato.
Ai ciclofili ne deriva una godibile lezione
magistrale, che rende appieno la forza del
mito e della tradizione in sella, la presenza
delle due ruote nel sociale (dalla fine dell’Ottocento ad oggi), la certezza di un futuro
dall’energico potere coinvolgente e dall’indiscutibile capacità formativa.
Lo ribadisce il docente universitario Alessandro Di Caro (antropologo e politologo),
che prepara il terreno al Magnifico Rettore,
il quale si lancia nell’avvincente excursus
intorno al tema “L’Italia in bicicletta: storia,
emozioni e passioni”.
La passerella delle verdissime leve esprime
la piena salute e la totale affidabilità del sodalizio.
Sfilano entusiasti i giovanissimi, gli esordienti, gli allievi e gli juniores.
A seguirli per l’intera stagione, i preparati
tecnici: Giuseppe Virgili, Giuseppe Vanni,
Samuele Forò, Giorgio Giammaria, Massimiliano Valeri, Domenico Rossi.
Ad applaudirli ed incoraggiarli, i graditi ospiti-relatori: il vicesindaco Nazareno Antinori,
patron Giuseppe Matricardi (presidente
onorario), Vincenzino Alesiani, Marco Lelli
e Camillo Ciancetta (Federciclismo), Aldo
Sabatucci (Coni), Antonio Romagnoli (Ruote e Cultura),
L’ambito Premio “Zamò” (all’ex corridore
che ha vinto nella vita) viene consegnato a
Serafino Clementi.
Immutato l’impianto dell’équipe, poggiante
principalmente sui pilastri costituiti dai vicepresidenti Mario Gismondi e Raffaele Felici (“Frizzì”).
Umberto Martinelli
Foto: Mentuccia piazza il colpo di reni
ad Alba Adriatica
Bocce e briscola, formato banca
ei giorni scorsi nella struttura di via Caval- la coppia Luisiano Cardinali e Lino Micci hanno
N
lotti di Senigallia, si è conclusa con la vitto- conquistato un prestigiosissimo secondo posto.
ria di Raffaele Carlini la gara di bocce individua- Al terzo posto sono invece arrivate due coppie,
le e con la vittoria
della copia Luisiano Cardinali e Lino
Micci la gara di briscola, organizzata
dal Cral Ubi Banca
Popolare di Ancona. Più che ottimi
i risultati, che nella
classifica finale di
bocce
individuale hanno contraddistinto i partecipanti: Lino Micci (2°), Mauro
Barchiesi (3°), Luciano Cinti (4°). Questa, invece,
la classifica generale della gara di briscola: dietro
quelle formate da Giorgio Monachesi-Luciano
Cinti e da Ilaria Berluti-Aurelio Rosati. Grande
la soddisfazione espressa al termine delle due
manifestazioni dai partecipanti alla gara organizzata nella sede senigalliese delle ACLI. Un
ringraziamento sentito va al socio del Cral Ubi
Banca Popolare di Ancona, Attilio Priori, che
ha provveduto alla realizzazione di entrambe le
gare. Le ACLI di Senigallia si sono sempre contraddistinte nell’organizzazione di manifestazioni e iniziative capaci di coinvolgere sempre
più partecipanti, un’attività molto importante
per incentivare la socialità nel territorio e creare
sempre più momenti di allegria e spensieratezza
nell’ambito delle Associazioni locali.
25 febbraio 2010
penultima
IN BREVE
28 FEBBRAIO 2010 II domenica di Quaresima
LA
PAROLA La bellezza di Dio
DI DIO G
Gen 15,5-12.17-18
Salmo 26
Fil 3,7-4,1
Lc 9,28-36
di Paolo Curtaz
esù entra nel deserto della vita, solidale inebriante presenza. La liturgia, provocatocon noi, con l’umanità, e viene tentato riamente, pone la trasfigurazione all’inizio
dal diavolo. La tentazione, la cui parola si- del cammino penitenziale, per indicarci il
gnifica “passare attraverso”, è la dimensione luogo da raggiungere. Se pongo dei gesti di
abituale in cui viviamo e ci colpisce proprio conversione e di solidarietà, di rinuncia e di
perché credenti e pieni di Spirito Santo. Pa- digiuno, di preghiera e di essenzialità è solo
radossalmente, è buon segno essere tentati, per poter essere libero e vedere la gloria del
significa che siamo nella logica della conver- Maestro. Siete già saliti sul Tabor nella vosione. In un giorno di nebbia, non si vedono stra esperienza di fede? Dio ci dona - a volte
le ombre, solo alla luce della Parola si staglia - di assistere alla sua gloria. “Raptim”, diceva
anche la nostra tenebra. Solo con la Parola il grande Agostino. Fugacemente. Un mopossiamo superare la tentazione e inoltrarci mento di preghiera che ci ha coinvolto, una
nel deserto. L’obiettivo della quaresima non messa in cui siamo stati toccati dentro, una
è quello du lucidare la nostra bella immagi- giornata in quota in mezzo alla neve con la
ne spirituale, ma di salire sul Tabor.
bellezza della natura che diventa sinfonia
Siamo entrati nel deserto della quaresima e ci mozza il fiato. Attimo, barlumi, in cui
per arrivare fino a lì, su quella piccola collina sentiamo l’immenso che ci abita. E il sentidi Galilea, arsa dal sole, disseminata di alberi mento diventa ambiguo: talmente grande da
frondosi e battuta dal vento del mare.
averne paura, talmente infinito da sentircene
Vogliamo riscoprire e scegliere che uomini schiacciati, talmente immenso da restarne
essere, come Gesù ha scelto che Messia di- travolti. È la paura che prende Pietro e comventare, per potere salire, come gli aposto- pagni, è il terrore che abita Abramo prima
li, quel piccolo monte che ad ogni credente di incontrare il suo Dio. Il sentimento della
dice la bellezza di Dio. Sì, perché di bellez- bellezza di Dio, la percezione della sua maeza, si tratta. Tabor evoca il momento in cui stà ci motiva e ci spinge. Pietro lo sa: “È bello
Gesù, grande Rabbì, carismatico profeta, per noi restare qui”. Finché non giungeremo
svela la sua vera identità, supera il limite e a credere grazie alla bellezza che ci avvolge,
si dona alla vista sconcertata e stupita degli ci mancherà sempre un tassello della fede
apostoli. Tabor dice l’assoluta diversità di cristiana. Sapete perché sono cristiano?
Dio, la sua immensa gloria, la sua indescri- Perché non ho trovato nulla di più bello di
vibile bellezza. Tabor è la meta della quare- Cristo. Dovremo forse ricuperare questo
sima.E questo occorre dirlo e ridirlo a noi aspetto nella nostra vita cristiana, ripartire
cattolici inclini all’autolesionismo, che as- dalla bellezza. Le nostre periferie sono orsociamo la fede al dolore, che raffiguriamo rende, orrende le città, orribili le finte-vasempre Gesù come il crocifisso, scordandoci canze che ci vengono proposte in mezzo
del Risorto, e che già pensiamo alla quare- a finti paesaggi immacolati. Orribile il linsima come al tempo della rinuncia e non al guaggio e le persone che ci raggiungono dal
tempo dell’opportunità e della conversione, mondo della politica e dello spettacolo. Ordel combattimento e della lotta interiore per ribile la vita caotica e tesa che siamo costretvincere la gara. Verrà il tempo del dolore, e ti a vivere, sempre spronati alla concorrenza,
su un altro monte, una piccola cava di pietra alla lotta, alla sfida. Orribile il dolore che nain disuso chiamata Golgota, vedremo l’appe- sce quando l’amore esplode, quando il doloso, volgeremo lo sguardo a colui che hanno re che ci creiamo e alimentiamo, ci travolge.
trafitto. Ma prima - assolutamente - occor- Abbiamo urgente bisogno di bellezza, della
re ricordarci della bellezza di Dio, della sua bellezza di Dio che è verità e bene e bontà.
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Perché lo fai?
Dopo il film “Lourdes”, tante cose mi pullulano dentro e fra tutte questa domanda: “perché lo fai?”, “che cosa ti spinge a
farlo?”. Sin da bambino, ha avuto questa
propensione verso l’Altro. Quando era
vicino alla Pasqua, le donne di servizio
ove stava, facevano le pulizie in grande.
Ora sa che questa tradizione ci viene dal
popolo ebraico. A farla corta, il bambino non vedeva l’ora che tirassero giù il
grande crocefisso dalla parete, perché
lo doveva pulire, consolare, era più forte
di lui. Che curiosa la vita! Questa spinta
interiore col passare degli anni, l’ha portato, ora sono quarant’anni, accanto a
coloro che vivono la sofferenza e la solitudine. Il nostro darci all’Altro, è sempre
accompagnato da ragioni, sentimenti di
gratuità o di egoismo-interessi, magari
mascherati da spiritualismo (lo faccio per
Gesù) come ci hanno insegnato erroneamente. Non è sempre facile e la buona
volontà non basta, se non ci si abbevera
continuamente alla Fonte che è l’Eucaristia, Amore Trinitario, che chiede disponibilità, trasparenza, perché Esso si faccia dono all’Altro. Essere come quel fosso,
i Lettori scrivono...
ove l’acqua-Spirito Santo, che scaturisce
dal lato destro - dal cuore di Cristo, del
Tempio come scrive Ezechiele, passando
possa risanare, consolare, far rifiorire la
vita.
Enrico Greppi - Senigallia
Lettera ai candidati sindaco
Proposte per i candidati a sindaco di Senigallia: “Eliminare i rifiuti - utilizzare
un proprio contenitore al posto di quelli forniti dal produttore, fare a meno di
polistirolo, impacchettamenti plastici,
tetrapak ecc.,giungere a produrre solo ed
esclusivamente scarti biodegradabili al
cento per cento – invece di effettuare, “in
linea con l’ Europa”, la raccolta differenziata. (...) Lottare contro gli inquinamenti
dell’aria: dopo le polveri sottili ( PM 10,
amianto ecc.), le nanopolveri. Si originano con le alte temperature; a Senigallia
la provenienza sono gli scarichi delle
auto, le saldature, il cemento . (...) Lottare contro gli inquinamenti dell’ acqua:
gli scarichi in fogna o in mare di oli, di
lavature di attrezzature edili (chi controlla come vengono lavati gli utensili usati
in muratura e pittura?) Limitare la velo-
cità delle auto: quando le strade sono
libere ( di sera soprattutto, ma anche di
giorno fuori dagli orari di punta ) moto e
auto sfrecciano, si superano, creano paura, rumore e pericolo: vedremo dissuasori, strettoie, gimkane? Lottare contro i
parcheggi - in deroga alla legge – dei sabato estivi, quelli davanti alle scuole alle
otto e alle tredici, davanti alle chiese la
domenica: pericolosi (vicino agli incroci)
e precludenti il transito pedonale (sui
marciapiedi ) e ciclistico. (...) La politica
turistica, che ha mutato il volto di Senigallia e l’ha fatta diventare “il più importante polo turistico marchigiano”, continuerà con queste modalità? E’ così certo
il futuro sindaco della desiderabilità, per
i cittadini, di cemento , traffico incontrollabile e in costante aumento, rumori,
spiagge libere ridotte quasi a zero e localizzate in luoghi poco attraenti? E’così
certo, il futuro sindaco, che un altro tipo
di “turismo”, fatto di incontri culturali e
manifestazioni di musica, cinema, teatro,
accoglienza nelle abitazioni private non
sia maggiormente proporzionale alla storia di questi nostri luoghi?
Alberto Pancotti - Senigallia
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Pio IX a Gaeta
I
nteressantissimo volume su: “Pio IX a Gaeta (25 novembre 1848 – 4 settembre 1849)”, contenente gli atti
del convegno di studi per i 150 anni dell’avvenimento e
dell’elevazione della Diocesi di Gaeta ad Arcidiocesi (13
dicembre 1998 – 24 ottobre 1999) a cura di Luigi Cardi, pubblicato da Caramanica Editore, in visione presso il
Museo Pio IX di Senigallia. Il volume, ricchissimo, contiene numerose relazioni che è impossibile elencare; ma non
possiamo omettere quelle di: Ulderico Parente “Pio IX a
Gaeta”; Salvatore M.Perrella “La pietà mariana ai tempi di
Pio IX (1846/1878)’; Michele Giulio Masciarelli “Pio IX e
l’Immacolata”; Mario D’Onofrio “La cattedrale di Gaeta nel
Medioevo”; Roberto Frecentese “Gli archivi delle diocesi
di Gaeta e Fondi (sec. XVI/XVIII)” ; Appendice I “La Voce
della Verità”; Appendice II “Le medaglie di Pio IX”; Appendice III “I ricordi di Pio IX”.
Il Museo e la biblioteca, con annessa visione della rassegna
stampa di Pio IX al Palazzo Mastai, sono aperti dal lunedì
al sabato : ore 9 – 12, 17,00 – 19,00 (orario in vigore fino
al 15 settembre); tel. 071-60649. Il DVD su Pio IX si può
avere presso il Museo Pio IX, oppure in Curia presso la segretaria Lea, a offerta minima di euro 5. E’ in visione la rassegna-stampa sulla beatificazione del Pontefice.
15
MONTERADO
Il prossimo Consiglio Pastorale del 1 marzo 2010, dalle ore
20,30 in poi, sarà totalmente dedicato al nostro Oratorio.
E’ sempre stato un obiettivo “forte” (ovviamente dopo la
Messa! e il Catechismo) della vita pastorale di questa nostra
parrocchia. L’Oratorio, infatti, si sta aprendo alle nuove
esigenze locali attraverso una Palestra attrezzatissima che
offre a tutti – specie a giovani e anziani – la possibilità di
rigenerare le proprie energie, tanto scassate dal “logorio
della vita moderna”. Con l’assistenza di Lamberto e
Francesco – patentati oltre che dagli attestati anche
da un’esperienza di ferro – all’Oratorio c’è un via vai
di gente che dà vivacità alla stessa graziosa cittadina.
Alcune sere fa, abbiamo incontrato due nonnine con
il borsone. Pensavamo che tornassero dalla campagna
con “i grugni” (erbe di campo speciali). Abbiamo chiesto:
“Da dove venite?” – Dall’Oratorio – “E nel borsone quanti
grugni avete? – Nel borsone ci sono le tute! – alleluia!
IN RICORDO DI GUALTIERO RAGNETTI
Campane a stormo annunciano la tua scomparsa, qui
alla Cesanella, la Comunità che la tua vita senile con
amore accolse. Eri ancora lucido di mente, Gualtiero, con
l’humor e la vitalità di sempre, ma quella caduta ti è stata
mortale e l’alba del 4 febbraio u.s., sotto un cielo vuoto di
stelle ma denso di emozioni, come candela che si spegne,
ha strappato il lieve e ultimo respiro di te, piccolo ma
grande uomo. Rivedo quegli occhi profondi, quasi a
cogliere nei miei ancora speranza di vita. Così ha deciso
quel Dio in cui hai creduto, come la tua sposa, Antonia, e
tuo cognato don Franco Pettinari. Riposano con te nella
tomba di famiglia, a Monteporzio, paese della tua attività
lavorativa, dove tu spesso ambivi ritornare. Loro, insieme
e con gli altri cari, sono luci da far brillare e per noi figli:
Maria Dolores, Alberto, Annamaria sono ricordi, esempi
da stringere al cuore per duraturo canto dell’anima.
I 99 ANNI DI ANTONINA
Domenica 28 febbraio 2010,
compie gli anni Antonina Frati
ved. Taus. Dal figlio Ilario, nostro
collaboratore, dalla nuora Marta
Santolini e dai nipoti Francesco
e Anna Rita gli auguri più belli
per i suoi 99 anni. Si unisce agli
auguri dei familiari anche la
nostra redazione.
ASILI NIDO: COSTI E POSTI NELLE MARCHE
291 euro al mese, +1,5% rispetto all’anno passato. Tanto
costa mediamente nelle Marche mandare il proprio figlio
all’asilo nido comunale, per una spesa sostanzialmente
in linea con la media nazionale (pari a 297€). Caro
rette: dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà
nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi
e disparità economiche anche all’interno della stessa
regione: si registra una differenza di 122€ tra il capoluogo
marchigiano più caro, Pesaro (342€), e il meno caro,
Macerata (220€). On line su www.cittadinanzattiva.it
l’indagine completa a carattere nazionale. L’analisi, svolta
dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, ha
considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori
e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e
relativo Isee di 19.000€. I dati sulle rette sono elaborati
a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2007/08 e
2008/09) delle Amministrazioni comunali interessate
all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto
della ricerca sono state le rette applicate al servizio di
asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in
media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo
ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a
settimana. Liste di attesa. Nelle Marche, secondo la
banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale
aggiornata al 2007, ci sono 144 asili nido comunali per
4.753 posti disponibili. Il maggior numero di asili è
presente in provincia di Ancona (47, con 1.783 posti). A
fronte di 5.799 domande presentate, nelle Marche il 18%
dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una
media nazionale del 25%.
Settimanale della Diocesi di Senigallia
Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132
P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An)
www.vocemisena.it
[email protected]
Direttore editoriale: Gesualdo Purziani
Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi
Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli,
Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio
Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi,
Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe
Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio
Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli,
Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli,
Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini.
Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it)
Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602
Tiratura: 4000 copie
Associato alla Fisc - Federazione italiana settimanali cattolici
La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla
Legge 7 agosto 1990, n. 250.
Scarica

Facce speciale parrocchie