n. 8 ARTICOLI SACRI a Senigallia ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 4 marzo 2009 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Decisioni Ci sono delle parole che ci colpiscono e ci fanno vibrare dentro. Ho letto che siamo fatti per l’infinito e che il segreto della vita non sta nel possedersi ma nell’essere stretti da un abbraccio eterno. Viene da pensarci ogni volta che si vede un cielo stellato: in quei momenti non solo vorresti toccare il cielo con un dito ma essere cielo, essere stella. Questa voglia di infinito ci scorre nelle vene e ci fa temere allo stesso tempo perché non riusciamo a contenerla e a decifrarla con la ragione che invece tutto vorrebbe capire e motivare. Il desiderio di infinito, che ci pervade nonostante la nostra sordità interiore, richiama il desiderio di totalità. Non possiamo sopportare le mezze misure e il compromesso di una vita in bianco e nero: la totalità e la radicalità ci appartengono. Dio ci attende là dove abita la totalità, là dove abbandonarsi è una scelta di appartenenza. Dio ci attende là dove il prendersi cura di sé passa attraverso il dimenticarsi. Si ha l’impressione di avere il coltello dalla parte del manico, è come se la maniglia della porta che ci spalanca l’infinito sia solo dalla nostra parte. Sentiamo Dio risoluto ad entrare nella nostra vita, ma allo stesso tempo sta sulla soglia e non sfonda la porta. Nella vita ci sono decisioni importanti, decisioni subite ed altre accolte, alcune dolorose altre attese, decisioni impreviste e altre studiate a tavolino. Comunque sia, non si può non decidere. Ad ogni treno carico di futuro, non possiamo decidere di rimandare e di attendere ancora. Forse è arrivata proprio l’ora di prendere il primo treno che passa nella certezza che Dio è il capotreno di un viaggio di cui non si conosce né le tappe e né l’itinerario, ma solo la meta: vedere i desideri diventare decisioni di vita, decisioni da perseguire a tutti i costi. Gesualdo Purziani Parola di donna I l Vocabolario avrebbe più di qualcosa da far- il quale alla voce imbelle non trova di meglio che si perdonare dalle donne. È passato il tempo, portare l’esempio di “sesso imbelle, quello femoltre un secolo fa, quando il Vocabolario di Pie- minile”? tro Fanfani edizione 1905 dava per dottoressa la La colpa, ovviamente, non è del Vocabolario. I definizione “Donna addottorata; donna savia e vocabolari, finora, sono stati concepiti dagli uodotta; donna saccente, donna che parla con una mini, intendendo per “concepimento” quello oricerta presunzione di ciò che non sa e non inten- ginale, l’idea di partenza, anche se poi – specialde. Far la dottoressa, vale sdottoreggiare”. For- mente nell’epoca attuale – molte sono le donne tunatamente molte cose sono cambiate. I voca- che “fanno” il Vocabolario. Però, ecco, se qualche bolari hanno preso atto che molte professioni e donna, tra le linguiste, e ce ne sono di veramente incombenze non sono più appannaggio esclusi- brave (pensiamo, una per tutte, a Nicoletta Mavo degli uomini e hanno cominciato a declinare raschio, presidente dell’Accademia della Crusca), al femminile (senza connotazioni ironiche) nomi prendesse il coraggio a due mani e si decidesse che in precedenza registravano solo al maschi- a concepire ex novo un Vocabolario della lingua le. Zingarelli è stato tra i primi. Garzanti è il più italiana, forse chissà, si farebbe un passo avanti “aperto” a questa piccola rivoluzione linguistica, nella “pari opportunità” anche nei confronti delestendendo al femminile parole – ad esempio la lingua, eliminando quella punta di sessismo camerlengo, vescovo – da altri dizionari ritenu- che ancora serpeggia nei vocabolari. Senza conte ancora “intoccabili”. Ma tuttora resistono nelle tare che il Vocabolario concepito da una donna pagine del Vocabolario definizioni ed espressioni – non certamente solo per le donne ma per tutti improntate a una certa forma di sessismo a senso – potrebbe essere una novità tale da costituire un unico che, anche nella lingua, è difficile a morire. successo editoriale. Quando continuiamo a leggere, alla voce gene- Nonostante le trasformazioni del costume e delre, definizioni di genere umano come “l’insieme la società, c’è ancora resistenza da parte di molti degli uomini”, viene spontaneo domandarsi: e le (e dispiace dirlo: anche da parte delle donne) ad donne? Non fanno parte del genere umano? Lo accettare la declinazione al femminile di mansiostesso per umanità. Zingarelli, bontà sua, solo ni e professioni una volta esclusivo appannaggio nella ristampa 2009 ha integrato le definizioni degli uomini. Più che una regola, si segue l’imrelative a queste due voci con l’aggiunta delle pressione personale, a seconda che il femminile donne, finalmente “ammesse” – alla buon’ora! “suoni” bene o no: accettiamo tranquillamente – a far parte del genere umano e dell’umanità in- professoressa, maestra, infermiera e così via. Ma sieme agli uomini. E che dire di Sabatini-Coletti, il nostro orecchio ancora non è abituato a sol- Trasmissioni di RADIO DUOMO Nell’ambito del convegno ‘Testimoni digitali’, un pullman A Roma, in udienza dal Papa data, sindaca, ingegnera, vescova (nel caso di Chiese protestanti), ministra. Parole pure “autorizzate” dai vocabolari. Gli equivoci, gli errori di concordanza nel discorso causati da questa ostinazione a privilegiare il maschile al corrispondente femminile, quando si parla di una donna, sono all’ordine del giorno. Ricordiamo, uno per tutti, il “ministro turco” (letteralmente così per chi ascoltava), che altri non era se non l’italianissima Livia Turco, la quale appunto per evitare fraintendimenti con la Turchia desiderava essere chiamata ministra. Ma a chi lo andava a dire? Se anche le donne, molte volte, preferiscono il maschile al corrispondente femminile. Chiamate direttrice una donna che dirige un giornale ed è il caso che si offenda. L’8 marzo è la festa della donna. Le donne hanno dovuto affrontare battaglie coraggiose per vedere riconosciuti alcuni loro diritti. Ma le battaglie si combattono anche sul fronte della lingua. Viva tutte le donne che hanno il coraggio (perché di coraggio si deve parlare) di chiamarsi e farsi chiamare ministre, deputate, avvocate, procuratrici e direttrici senza nascondersi e nascondere la propria identità dietro un sostantivo al maschile! L’8 marzo sarà veramente la festa della donna – se ancora si vuol proseguire con questa celebrazione – anche quando “ministra” sarà accettato da tutti e non suonerà strano per nessuno, uomini e donne. Piero Isola in questo numero 95.2 MHz SPECIALE “PARROCCHIE” la voce delle comunità della diocesi * Domenica alle 9.00 * Lunedì alle 19.30 / 23.00 * Martedì alle 12.00 LA DOMEnICA * alle 8.30 * alle 9.00 * alle 9.30 * alle 9.40 parrocchie diocesi Jesi parrocchie diocesi Senigallia settimanali diocesani la Parola della domenica “Testimoni digitali” è un importante appuntamento che la Chiesa italiana promuove dal 22 al 24 aprile prossimi a Roma per ragionare sul tema dei nuovi media, specialmente in rapporto alla fede e all’evangelizzazione. Sarà un convegno non per specialisti del digitale, ma per gli appassionati alla causa dell’uomo, disposti ad interrogarsi su come lo scenario digitale stia modificando non solo il modo d’informarsi, ma anche le relazioni affettive, attenti a valorizzare la connessione quale primo passo verso la comunione, pronti a riflettere insieme sulle nuove forme di presenza della Chiesa per questi tempi. Se all’intero Convegno partecipano gli operatori del settore (anche da Senigallia andrà una delegazione di Voce Misena, Radio Duomo e cinema ‘Gabbiano’), l’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale marchigiana sta organizzando un pullman per prendere parte all’Udienza del Papa di sabato 24 aprile. Questa può essere un’opportunità preziosa per ritrovarsi coinvolti in un respiro ecclesiale e avere l’opportunità di affrontare temi di grande impatto sociale. Chi fosse interessato a prendere parte alla giornata ‘aperta’, può fare riferimento alla redazione de ‘La Voce Misena’, piazza Garibaldi, 3 - Senigallia o telefonare al numero 071 64578. C’è anche un indirizzo mail: redazione@ vocemisena.it. dG + 21 granni - la Chiesa giovane di Senigallia pagg. 7 - 10 Gli scout Fse in festa per B.P. pag. 6 2 4 marzo 2010 attualità Intervista Lucio Romano, “Scienza e vita”, sulla Ru486 La pillola ‘facile’ D opo l’autorizzazione dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), lo scorso dicembre, all’immissione in commercio della Ru486 che sarà così utilizzabile in alternativa all’aborto chirurgico, è atteso a giorni negli ospedali italiani l’arrivo della pillola abortiva. E intanto è acceso il dibattito: day hospital o ricovero? L’impiego del farmaco, si legge nella delibera, deve avvenire nel rigoroso rispetto della legge 194, quindi tramite ricovero in una struttura sanitaria fino all’espulsione del prodotto del concepimento e sotto la sorveglianza di un medico. Nel testo manca tuttavia la precisazione che l’intera procedura abortiva debba svolgersi in regime di “ricovero ordinario”, ossia senza possibilità di ricorso al day hospital. Fino ad oggi le Regioni Lombardia, Toscana e Veneto hanno deliberato per il ricovero ordinario per tutta la durata dell’interruzione di gravidanza. Emilia Romagna, Piemonte e Provincia autonoma di Trento sembrano invece preferire la via del day hospital. Abbiamo raccolto l’opinione di Lucio Romano, ginecologo e copresidente di Scienza & Vita. Qual è la sua posizione al riguardo? Come già sottolineato dal Consiglio superiore di Sanità in ben due pareri, la somministrazione della Ru486 deve avvenire in regime di ricovero ordinario ospedaliero. Significa quindi che non deve essere assolutamente fatto ricorso al regime del day hospital. In questa vicenda emerge purtroppo un’inquietante deriva culturale, ideologizzata e riduttivistica, che tende a portare alla privatizzazione e alla deresponsabilizzante banalizzazione dell’aborto, facendo torto al rispetto della vita, della salute e della dignità della donna, oltre che al suo diritto ad essere presa in carico in un momento drammatico che porterà sempre con sé, e si troverà invece a vivere in solitudine. Che cosa intende dire? Taluni potrebbero effettuare - come già accaduto in fase di sperimentazione - la somministrazione della Ru486 lasciando poi solo alla donna la decisione di firmare per la propria dimissione, assumendosi in tal modo tutta la responsabilità di un procedimento di ordine abortivo che si concluderà a domicilio. La somministrazione del mifepristone (Ru486 è il suo nome commerciale) induce la morte dell’embrione, e va seguita dalla somministrazione di una prostaglandina per indurne l’espulsione. Un processo durante il quale è importante assicurare alla donna il massimo di assistenza e vicinanza, fermo restando che si tratta comunque di una procedura abortiva di soppressione di una vita umana. Non sempre vengono spiegati con chiarezza i rischi della procedura e le possibilità di insuccesso… L’intendimento è quello di dare luogo alla privatizzazione dell’aborto. La prima proposta di introduzione nel nostro Paese della Ru486 era accompagnata dal preciso programma di far sì che l’aborto avvenisse a casa, banalizzando una metodica che alla lunga temo verrà presentata come misura contraccettiva. È già in atto, del resto, la sperimentazione della stessa molecola non solo nella cosiddetta ‘contraccezione di emergenza’, ma anche nella composizione chimica delle nuove pillole anticoncezionali che sostituiranno la classica estroprogestinica. Tra marzo ed aprile dovrebbe essere introdotta in Italia la pillola per la cosiddetta ‘contraccezione d’emergenza del quinto giorno’, la cui molecola appartiene allo stesso gruppo farmacologico della Ru486. a Giovanna Pasqualin Traversa Ancona Note dal convegno ecumenico L’Italia delle fedi L e migrazioni offrono una rettore – chiedono luoghi per straordinaria e inedita op- incontrarsi e per celebrare la portunità all’ecumenismo” per- Liturgia; i matrimoni misti si ché “negli anni a venire” i catto- moltiplicano; si moltiplicano le lici italiani saranno sempre più occasioni di incontro e le poschiamati ad “esercitare l’acco- sibilità di collaborazione; i singlienza, la fraternità, quello che goli fedeli talvolta domandano si chiama il ‘dialogo della carità’”. assistenza spirituale, catechesi Con queste parole don Gino per i bambini, sacramenti. Non Battaglia, direttore dell’Ufficio sempre infatti la presenza di Cei per l’ecumenismo e il dialo- ministri di culto orientali non go spiega perché la Cei ha scelto cattolici è in grado di soddisfare quest’anno di dedicare il conve- tutte le esigenze della crescente gno nazionale dei delegati dio- presenza di fedeli. Ma c’è di più: cesani al tema de “L’Ortodossia cattolici e ortodossi vivono inin Italia: nuove sfide pastorali, sieme, vicini gli uni agli altri, e nuovi incontri spirituali”. Il con- gli orientali sono spesso animati vegno si è aperto il 1° marzo ad dal desiderio di integrarsi nei diAncona con una relazione intro- versi ambiti della vita del nostro duttiva del card. Dionigi Tetta- Paese. Insomma, sempre meno manzi ed è stato dedicato alla l’ecumenismo è una questione presenza ortodossa nel nostro per specialisti, ma una realtà Paese per l’incidenza che questa quotidiana”. “L’Italia torna a esConfessione religiosa ha sull’im- sere in una maniera che magari migrazione. non avevamo previsto, terra di “L’incremento della presenza incontri tra diverse tradizioni degli ortodossi in Italia – spiega e culture cristiane. Dunque la don Battaglia – è un fatto or- presenza di fedeli orientali non mai evidente. I fedeli orientali cattolici è un’opportunità di arnon cattolici nel loro insieme ricchimento”. costituiscono ormai la secon- Anche l’arcivescovo di Milano, da comunità religiosa italiana. card. Dionigi Tettamanzi, ha Questa rilevante presenza di sottolineato come “il panorama cristiani sta dunque cambiando italiano, in passato caratterizla geografia religiosa dell’Ita- zato sul piano religioso da solia. Accanto alla tradizionale stanziale omogeneità è oggi forpresenza del Patriarcato di Co- temente segnato dall’incontro, stantinopoli, sono sorte nel no- non di rado carico di difficoltà stro Paese nuove parrocchie e e di tensioni, tra diverse culture anche diocesi ortodosse”. Oltre e religioni”. Ed ha aggiunto che, ad essere una opportunità per “in una simile situazione, noi il dialogo ecumenico nel nostro cristiani siamo chiamati a offriPaese, “questa nuova realtà si re insieme una testimonianza traduce tuttavia in nuove do- unanime e concorde attraverso mande che investono le diocesi concrete opere di accoglienza e le parrocchie cattoliche”. “Le nei confronti dei migranti, dei comunità orientali – dice il di- più poveri e deboli”. Iraq I cristiani sono perseguitati e uccisi La strage continua N on solo rapimenti, agguati e omicidi in strada: il massacro dei cristiani a Mosul ora continua attraverso dei veri e propri rastrellamenti casa per casa. Vittime dell’ennesimo attentato sono tre cristiani, il padre e i due fratelli di un sacerdote siro cattolico, padre Mazen Ishoa che nel 2007 era stato sequestrato e poi rilasciato. I tre sono stati uccisi il 23 febbraio, secondo quanto riferito da Baghdadhope.blogspot.com, nella loro casa, nel quartiere di Hay Al Saha di Mosul, da individui sconosciuti che vi hanno fatto irruzione. Mons. Shlemon Warduni, vicario patriarcale caldeo di Baghdad ha parlato di “uccisione a sangue freddo. Muoviamo le coscienze di tutti per fermare il massacro”. I funerali delle vittime si sono svolti il 24 febbraio nella chiesa siro cattolica di Mar Benham e Sara, a Karakosh, alla presenza di “alcuni vescovi, molti sacerdoti delle diocesi irachene e tantissimi fedeli”, celebrati dal vescovo siro-cattolico di Mosul, mons. Georges Casmoussa, che al termine del rito ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Per la prima volta gli assassini sono entrati nelle case dei cristiani per ucciderli. Questo è un precedente molto pericoloso per la nostra comunità. Questo vile atto rappresenta il fallimento di tutte le misure che ci avevano promesso di adottare per la nostra sicurezza. Siamo consapevoli che ogni cristiano non può essere guardato a vista da un militare ma questo è il fallimento della situazione. A tale riguardo abbiamo ancora rinnovato le nostre richieste di sicurezza alle Istituzioni locali e centrali con le quali siamo in contatto. Siamo in attesa che mandino sufficienti forze di sicurezza per circondare la zona e tentare di arrestare gli assassini. A Mosul è attesa una delegazione del primo ministro per discutere della situazione”. “Non mancheremo di dare una risposta a questi omicidi - ha aggiunto mons. Casmoussa -. So che il nunzio apostolico in Iraq, mons. Francis A. Chullikat, è in stretto contatto con la Santa Sede e che il Pontefice è informato direttamente degli sviluppi di questa situazione. Situazione che rischia di peggiorare in vista del 7 marzo. La nostra speranza è che il dopo elezioni sia più calmo e che la violenza diminuisca. Ma al momento è poco probabile”. L’uccisione a sangue freddo nella loro casa dei tre fedeli ha, chiaramente, gettato “nel panico” la comunità cristiana locale e molte famiglie stanno pensando di lasciare la città, almeno fino a quando non ci saranno le elezioni. Una conferma è arrivata dal vescovo caldeo della città, mons. Emil Shimoun Nona, che ha spiegato: “La paura è grande. È la prima volta, infatti, che si uccidono cristiani dentro le loro stesse abitazioni. Ci sono tante famiglie che stanno lasciando la città almeno fino alle elezioni del 7 marzo. a cura di Daniele Rocchi Asteriski * Il Papa per le minoranze: Il patriarca siro-cattolico di Antiochia parla di “cristiani uccisi come pecore”, in Iraq, specie a Mossul. Il Papa segue la vicenda con “profonda tristezza e viva preoccupazione”. * Marche: Congresso Eucaristico. Sono state esposte nella Cattedrale di Ancona le spoglie di Santa Teresa del Bambino Gesù da lunedì 1 marzo al venerdì 5 marzo. Mentre giovedì la cittadinanza ha incontrato Claudia Koll che – dopo la conversione – si dedica ai progetti per i poveri e per le missioni. * Auguri a Claudio: Claudio Maggiori è alla guida della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Pesaro e Urbino dal primo febbraio 2010. Auguri vivissimi da “La Voce Misena” che lo ha fra i suoi appassionati lettori. * Ostra: calendario. Ricchissimo il calendario teatrale al teatro comunale “La Vittoria”, “spalmato” nel mese di marzo. Si va da “La Forma è il cuore. La musica di H.Villa Lobos”, a “A perdita d’occhio”; a “Il sogno di Adamo”; a “Le quattro stagioni”; a “I sonetti di Shakespeare e la musica di I.Dowland”; a “Appartamento al Plaza”; a “Ritz” (di Donizetti); a “La sfida” e a “Werther Project”. * Ripe: Protezione civile. Con l’ipotesi di uno straripamento del Nevola, la Protezione civile ha organizzato una manifestazione che ha dato ottimi risultati, con la collaborazione di: Protezione Civile, personale del Comune, Forze dell’Ordine e, in particolare, militari della locale stazione Carabinieri guidati dal Maresciallo Lattanzi, Vigili urbani dell’Unione Ostra-Ripe. * Serra de’ Conti energia: Mancini ha introdotto i lavori sulle energie alternative, in un incontro con la cittadinanza, di martedì 2 marzo, presso la Sala Italia con il programma: “Turbogas, fotovoltaico, biomasse: quale energia per il futuro?”. * Arcevia polentara: undici ristoranti del centro storico e delle frazioni hanno cucinato la polenta Doc con il “Mais ottofile” di Roccacontrada, accompagnata dal formaggio di fossa di Talamello, dal tartufo di Acqualagna, dal pecorino di Gualdo, dal ciauscolo di Visso, dalla Lacrima di Morro d’Alba, per complessivi 22 menù che hanno allietato le quattro domeniche di febbraio. Forse un po’ carenti le collaterali manifestazioni culturali di cui è ricchissima Arcevia (basti pensare al patrimonio artistico della monumentale chiesa di san Medardo). * Senigallia elezioni: ormai è tutto un dibattere e discorrere sulle prossime elezioni comunali. Giuseppe Cionchi 3 4 marzo 2010 territorio Emergenze Quasi un diario dai volontari Marche Haiti, il nostro aiuto D al 9 febbraio operano attivamente ad Haiti, devastata dal terremoto, 24 rappresentanti della Protezione civile regionale per fornire supporto e assistenza alle strutture sanitarie locali. Il gruppo è composto da un funzionario, tre cuochi (due dell’Anpas e uno del Cb club di Fano) e venti 20 soci Ares. Sono partiti dall’aeroporto militare di Pratica di Mare e hanno portato con sé strumentazioni e attrezzature, tra cui un apparecchio radiologico RX da campo. La struttura temporanea di missione istituita dal Dipartimento della Protezione Civile è stata realizzata all’ospedale pediatrico “Saint Damien” della Fondazione Rava, nella Municipalità “Del Mas” di Port-auPrince. Si è cominciato subito a lavorare nonostante le condizioni proibitive e le difficoltà oggettive. I cuochi hanno iniziato a preparare i pasti già dalla prima sera al campo, anche collaborando alla definizione di quanto necessario al migliore funzionamento della cucina. Sono arrivati a somministrare circa 1200 pasti complessivi. Si occupano della spesa, rifornendosi all’unico supermercato della zona e talvolta allo spaccio dell’UN. Alcuni ragazzi locali aiutano nelle operazioni di cucina che è aperta dalle 6.00 alle 15.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Al campo, il Dpc ha installato una rete WiFi, che permette di gestire informa- zioni e comunicazioni anche con l’Italia. E’ stato inoltre installato un ponte radio, che permette le comunicazioni tra le varie componenti presenti ed operanti sul territorio durante il giorno. Il campo è alimentato da un gruppo elettrogeno unico, 35 KW trifase e ad alimentazione diesel con serbatoio interno, che rifornisce di energia elettrica sia l’ospedale da campo che il campo stesso. A ridosso del campo è stata realizzata un’elisuperficie dove atterrano e decollano elicotteri da trasporto di grandi dimensioni. L’attività medica del team Ares si è concentrata nella gestione del Posto medico avanzato chirurgico ereditato in gestione dai colleghi del team precedente GCUcu di Pisa. Sono presenti internisti ed infettivologi che hanno cominciato a gestire anche casi di gastroenterite, polmonite, tubercolosi e malaria, favorita, questa, dal clima caldo e umido e dalla presenza di zanzare. Il lavoro del gruppo medico comporta una media di circa 50 visite al giorno, circa 5 interventi chirurgici – ortopedici e la gestione di una degenza di 15 posti letto per adulti. Viene offerto il supporto di un neonatologo all’Hopital Saint Damien per la gestione dei bambini prematuri e malnutriti. Il team ARES coordina inoltre le necessità di medevac (evacuazione medica) presso la nave Cavour per problematiche particolari (terapia iperbarica, esecuzione di esami Tac, emotrasfusioni) non solo di pazienti del PMA ma anche di pazienti ricoverati al Saint Damien, all’Hopital dei Camilliani e all’Advanced Medical Post a Saint Marc. Un gruppo Ares effettua quotidianamente attività ambulatoriale con un Advanced Medical Post presso il Saint Nicolas Hopital e presso l’High School di Saint Marc. Inoltre, un componente del team Ares effettua supporto psicologico quotidiano a circa 10 bambini del Saint Damien e a circa 20 bambini sfollati a Saint Marc. Un bando per i figli dei disoccupati La Regione Marche ha pubblicato un bando per la concessione di un contributo “una tantum” a favore dei figli iscritti all’università di lavoratori che si trovano da almeno tre mesi in stato di disoccupazione, in mobilità o in cassa integrazione. Le domande per la richiesta del contributo, pari ad € 400,00 pro-capite, degli studenti universitari devono essere indirizzate alla Regione Marche P. F. Istruzione, Diritto allo Studio e Rendicontazioni, via Tiziano, 44 – 60100 Ancona, entro e non oltre il 25 marzo 2010. Possono presentare domanda di contributo gli studenti universitari residenti nelle Marche, fiscalmente a carico dei genitori ed iscritti nell’A.A. 2009/2010 a: corsi di laurea di primo livello, corsi di laurea di secondo livello, corsi di laurea a ciclo unico/magistrale (sono inclusi i corsi di laurea del vecchio ordinamento attivati prima del DM 509/99) presso Università e AFAM delle Marche o presso Università e AFAM di altre Regioni. Sono esclusi i corsi di terzo livello. La domanda di contributo deve essere presentata utilizzando la modulistica e la procedura informatica di invio telematico disponibile all’indirizzo internet: http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it alla sezione bandi attivo dall’1/3/2010 al 25/3/2010. La domanda completa degli allegati dovrà essere altresì inviata in forma cartacea tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Regione Marche P. F. Istruzione, Diritto allo Studio e Rendicontazioni, via Tiziano, 44 – 60100 Ancona.Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento: dott.ssa Gilda Stacchiotti, e-mail: [email protected], tel. 071/8063756 – fax 071/8063022. Strategia d’impresa, 140 azioni ’uscita dalla crisi passa anche dall’inno- la presidente Patrizia Casagrande - che da L vazione tecnologica e la riqualificazione un lato dimostra l’abilità della Provincia dei modelli produttivi. E per la Provincia nello sviluppare strumenti giusti per condi Ancona, si tratta di un’altra scommessa tribuire al superamento dell’attuale crisi, e vinta sul fronte delle misure anticicliche dall’altro la ricettività dell’imprenditoria lomesse in campo nell’ultimo anno. cale, la quale, se supportata adeguatamenÈ stata infatti pubblicata la graduatoria del te dalle istituzioni, evidenzia una notevole bando promosso dall’ente che stanziava 1 capacità nel valutare la propria dimensione milione e 400 mila euro per a zioni di con- con lo sguardo rivolto al futuro, un approcsulenza e check up finalizzate alle diagnosi cio fondamentale per il rilancio dei nostri organizzative di posizionamento strategico distretti economici”. delle piccole e medie imprese, volte a favo- “Particolarmente interessanti - spiega l’asrire l’introduzione di innovazioni nel siste- sessore al Sistema formativo Maurizio ma economico locale. Quercetti - i filoni di intervento sollecitati I risultati sono più che lusinghieri, con oltre dalle imprese che hanno riguardato preva400 le domande di finanziamento pervenu- lentemente i settori di marketing e comute. Di queste, considerato che la richiesta di nicazione, finanza e controllo e valorizzacontributo per ciascun progetto è stimabile zione delle risorse umane. Sono indicazioni a 10 mila euro, saranno circa 140 le azioni importanti sulle quali lavoreremo anche in finanziabili. relazione alle iniziative dei prossimi mesi”. “È un risultato molto importante - afferma AMBIENTE Il territorio provinciale a rischio Qualità dell’aria I ripetuti superamenti dei livelli di inquinamento da polveri sottili hanno spinto la Provincia di Ancona a convocare un tavolo con i comuni del territorio interessati dal fenomeno per individuare e avviare soluzioni concertate, condivise e soprattutto efficaci. Anche perché, come ha rilevato l’assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona Marcello Mariani, i primi dati del 2010 preannunciano un anno difficile per la qualità dell’aria, e sembrano consolidare il trend negativo degli ultimi anni. Situazione critica per quanto riguarda il Comune di Ancona, che a giugno 2011 vedrà scadere le proroghe concesse dall’Unione europea, e sul quale grava il rischio di pesanti sanzioni economiche, con possibili risvolti penali, se permarrà lo stato di inadempienza nei confronti delle disposizioni comunitarie. “La base da cui partire - af- ferma l’assessore Mariani - deve essere che la salute pubblica non è contrattabile, né monetizzabile. Allora è necessario mettere in campo azioni immediate e di ampio respiro per intervenire su tutti gli aspetti che influiscono sull’inquinamento atmosferico, dal traffico stradale al riscaldamento domestico, dalle emissioni industriali a quelle del porto di Ancona, per il quale avanziamo da tempo la richiesta di realizzare banchine elettrificate che consentano di diminuire drasticamente l’inquinamento delle navi da crociera ormeggiate. Insomma, dovrebbe essere chiaro a tutti che investire fondi su progetti di risanamento della qualità dell’aria con interventi puntuali, ad esempio a sostegno della mobilità pubblica, è meglio che sperperarli per pagare sanzioni che ricadrebbero sui cittadini senza apportare alcun miglioramento ambientale”. S.M. associazioni Convegno regionale a Fiastra Valore volontariato S timare il valore sociale, ma anche quello economico del volontariato, che oggi vuole essere sempre più riconosciuto come interlocutore significativo sul territorio, espressione di un patrimonio di conoscenze, abilità ed esperienze utili a intervenire sui bisogni e problemi sociali. Questo tema è oggi largamente discusso dal mondo istituzionale, delle imprese e della politica e particolarmente sentito dagli addetti ai lavori, ecco perchè il Centro servizi volontariato delle Marche e la Regione Marche - Assessorato salute e volontariato, dedicano proprio a “Il valore sociale ed economico del volontariato”, il convegno in programma sabato 13 marzo alle ore 9,00 all’Abbadia di Fiastra a Tolentino - Macerata All’incontro, cui prenderanno parte tra gli altri Enrico Marcolini, Presidente AVM-Centro di Servizio per il Volontariato, Almerino Mezzolani, Assessore alla salute ed al volontariato della Regione Marche e Marcello Mataloni, Presidente Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato, interverranno esponenti degli Enti locali, docenti universitari, esperti dei mondi non-profit e profit, che avranno modo di confrontarsi in una tavola rotonda coordinata dal noto giornalista Rai Giovanni Anversa. Nel corso del convegno saranno presentate una fotografia aggiornata del volontariato marchigiano, con dati e caratteristiche elaborati dall’indaginecensimento 2008 condotta dalla Regione Marche sulle organizzazioni di volontariato marchigiane, e la pubblicazione “Il valore economico e sociale del volontariato: il caso marchigiano” edita dal Csv Marche (che sarà distribuita ai partecipanti). Con l’occasione, saranno premiati i vincitori del bando promosso dal Csv per esperienze innovative di partnership “Volontariato e imprese” 2009. Monica Cerioni Per informazioni: Centro servizi per il volontariato delle Marche Sede regionale: Via Trionfi 2 60127 Ancona - Numero Verde 800.651212 [email protected] Block Notes Più miele Migliorare la produzione e la commercializzazione del miele, valorizzando il ruolo degli organismi associativi e le attività di ricerca e sperimentazione condotte dall’Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare Marche). Sono gli obiettivi del Programma apistico regionale 2010/2013 che la Regione ha trasmesso al ministero delle Politiche Agricole per ottenere il cofinanziamento dell’Unione europea. I programmi regionali concorrono alla definizione del Piano apicolo nazionale che va inviato alla Commissione europea entro il 15 aprile. Gli interventi proposti dalla Regione richiedono un impegno complessivo, triennale, di 884 mila euro, di cui 660 mila coperti da risorse pubbliche. Nelle Marche si punta a migliorare l’assistenza tecnica e sanitaria; contrastare la diffusione delle malattie negli alveari; intensificare le analisi del miele; favorire il ripopolamento del patrimonio apistico; promuovere la ricerca, in particolare quella finalizzata alla valorizzazione del miele e all’applicazione dei marchi di qualità. Il programma - ha sottolineato il vicepresidente delle Giunta - recepisce l’orientamento comunitario che privilegia il miglioramento delle condizioni di produzione e commercializzazione del miele, per cercare di dare nuovi impulsi alla crescita complessiva del settore, soprattutto verso la qualità del prodotto, nel rispetto dei principi di tutela dell’ambiente e della salute del consumatore. Nelle Marche sono censiti 1.457 apicoltori che gestiscono 40.620 alveari, dai quali si ottiene una produzione di miele pari a 1.200 tonnellate annue. Gli apicoltori professionisti, che dispongono di almeno 150-200 alveari e che si dedicano esclusivamente all’apicoltura, rappresentano il 2 per cento dei censiti, ma producono il 40 per cento del miele marchigiano. I due terzi della produzione regionale è rappresentato dal ‘millefiori’, e un terzo da miele monoflora (principalmente acacia, castagno e girasole, ultimamente anche coriandolo). L’attività viene praticata su tutto il territorio, seppur con una certa frammentarietà, e vanta antichissime tradizioni. Sono presenti quattro Consorzi apistici provinciali, un’associazione di produttori (Associazione marchigiana apicoltori) e alcune cooperative dedite alla commercializzazione del prodotto. 4 4 marzo 2010 Senigallia Iniziative in occasione della festa dell’8 marzo Lo ‘Studio Zelig’ di Senigallia ha ideato dei cartelli il parcheggio invalidi Intorno alle donne Segnali di legalità diffusa I l Comune di Senigallia, As- Centro Sociale Saline, Progetto sessorato alle Pari Opportu- “Una città a libro aperto”, lettura nità, Consiglio delle Donne, con del capitolo “Donne”, dal libro il patrocinio della Provincia di “Gomorra” di Roberto SaviaAncona, in occasione dell’8 mar- no. Intermezzo del duo A-live zo 2010, presentano: (G.Carbonari e P.Conditi). In- venerdì 5 marzo, ore 9,00 tervento del Giudice senigalliese al Palazzetto dello Sport (via Silvia Corinaldesi su “Donne e Capanna) Il Tavolo contro la legalità”; violenza sulle donne incontra - giovedì 18 marzo, ore 17,00, gli studenti delle classi V delle Auditorium S.Rocco, Conferenscuole medie superiori di Seni- za aperta del Tavolo contro la gallia; ore 16,30, al Cinema Gab- violenza sulle donne con presenbiano – Centro Italiano Femmi- tazione dei risultati dell’indagine nile, proiezione del film “Maria sulla violenza condotta nella citMontessori: una vita per i bam- tà di Senigallia. Interverrà Eliabini”, ingresso libero; na Maiolini, Assessore alle Pari - sabato 6 marzo, ore 16,30, Opportunità della Provincia di Cinema Gabbiano – Centro Ancona. Modera l’incontro il Italiano Femminile “La sfida giornalista Fausto Spegni. Ai educativa di Maria Montessori”, presenti in dono il libro “Donne incontro con Viviana Bartolacci, Silenzi Coraggio”, a cura del CIF; insegnante montessoriana. Ai - venerdì 26 marzo, ore 21,00, presenti sarà offerto in dono il Teatro La Fenice”, Musical “Il libro “Donne Silenzi Coraggio”; piccolo principe” liberamente - domenica 7 marzo, ore 10,00, tratto dal romanzo di Antoine aula consiliare della Residenza de Saint-Expéry, Compagnia Municipale, “Il voto è stato l’ini- Destate la Festa. Ingresso a ofzio…”, incontro pubblico con la ferta. Il ricavato verrà devoluto Sen. Marisa Cinciari Rodano, il al Liceo Scientifico E.Medi per prof.Guido Biscontini, Preside la promozione di progetti di teadella Facoltà di Giurisprudenza tro e musica. dell’Università di Camerino e la a cura di L.M. Prof.ssa Ada Antonietti, Direttrice del Museo di Storia della Mezzadria. Interverrà Patrizia Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona. In occasione del 4° anniversario della ricostituzione del Consiglio delle Donne, verrà distribuito ai presenti l’opuscolo “Sempre insieme” sull’attività svolta negli ultimi quattro anni”; ore 17,00, notizie della settimana Succede a Senigallia * Il direttivo e l’assemblea degli Amici della Foce del Fiume Cesano hanno approvato il programma delle iniziative per prossimi mesi. Chi desidera prenderne visione può visitare il sito web www. amicidellafoce.it. Da segnalare in particolare l’imminente festa dell’albero che si svolgerà il 21 marzo alle 10 presso il pioppeto della Bruciata (tra garbatin e fuligna). Iniziativa particolarmente rivolta alle scolaresche di Scapezzano e Cesano, aperta a tutti i cittadini. Tra le altre iniziative andar per le nostre terre, il 16 maggio con partenza da Cesano piazza mare 10. Consiste in una passeggiata con visita alle opere d’arte nella chiesa di Scapezzano, alla selva di Montedoro. * Sei anni per studiare la Senigallia del passato ed arrivare alla realizzazione di un progetto museale che ricostruisca nel dettaglio le origini della città fino ad oggi. Queste in sintesi le linee programmatiche della convenzione che è stata firmata nei giorni scorsi. Tema del primo biennio, che si concluderà nel 2012, sarà la ricerca delle mura romane di Senigallia e si realizzerà nella predisposizione di una carta aggiornata sulle potenzialità archeologiche dell’area urbana con l’impostazione di una ricerca finalizzata alla conoscenza degli elementi di identificazione delle mura romane cittadine. * Guida sotto effetto dell’alcool e perde il controllo della sua auto. E’ finita contro un cancello dopo essersi ribaltato più volte la serata brava di un 32enne di Senigallia. A.P., all’altezza di Marotta, lungola Statale Adriatica. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 febbraio, alle 6:45 circa la Lancia Musa guidata dal giovane senigalliese è uscita fuori di strada abbattendo prima una cabina telefonica e poi schiantandosi contro la cancellata di un’azienda di calcestruzzi. * Via alla campagna di tesseramento 2010: continuità alle iniziative dopo il 2009 per l’acqua pubblica. Il 2009 è stato l’anno dedicato soprattutto all’acqua con diverse iniziative tra cui un seminario con la partecipazione di Rosario Lembo, Segretario del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua. Il risultato di questa campagna sarà la modifica dello statuto comunale con l’inserimento del concetto dell’acqua come bene pubblico essenziale e servizio privo di rilevanza economica. L’iniziativa più importante prevista per l’anno in corso riguarderà l’Oasi di S. Gaudenzio. C artelli ironici, ma di effetto, dal suo studio e dalla casa della per sensibilizzare chi par- gioventù, in collaborazione con cheggia abusivamente negli spa- l’Anfass. Il progetto presentato zi riservati ai disabili. “Se vuoi il in Comune ha un costo irrisorio, mio posto perché non ti prendi circa 400 euro. la mia disabilità?” oppure “Invece “Ogni cartello costa 48 euro – ildi prenderti il mio posto perché lustra Enea Discepoli – e andrebnon ti prendi il mio handicap?”. bero posizionati sotto quelli già Frasi come queste potrebbero esistenti del solo centro storico comparire a breve sotto i segna- che segnalano i parcheggi riserli stradali, che indicano gli stalli vati ai disabili. Vorremmo partire riservati ai portatori di handicap. con questi cartelli per poi lanIl progetto porta la firma dello ciare un concorso di idee, dove “Studio Zelig” ed è stato presen- ad inventare frasi di effetto siano tato all’assessore e al dirigente magari i ragazzi delle scuole”. Un dei Servizi sociali e al coman- tentativo di sensibilizzazione lo dante della polizia municipale aveva fatto qualche anno fa anper risolvere un problema an- che l’associazione “Aiuta un aminoso. “Capita troppo spesso che co”, attaccando degli adesivi sulle gli spazi riservati ai disabili siano macchine che usurpavano uno occupati da automobilisti che spazio ma soprattutto un diritnon ne hanno il diritto – spie- to. “Purtroppo sul versante della ga Enea Discepoli, dello “Studio sensibilizzazione della gente c’è Zelig” – vorremmo con questi ancora tanto da fare – interviecartelli ironici sensibilizzare la ne Samuele Alfonsi, presidente gente perché rifletta su quello di “Aiuta un amico” – non basta che fa mentre occupa uno spazio mai. Noi appoggiamo questa iniche per altri è indispensabile”. Un ziativa dello Studio Zelig, perché malcostume, purtroppo, sempre se molti passi in avanti sono stati attualissimo. “Nel momento in fatti sulle barriere architettonicui parcheggio mi devo porre che, molte delle quali sono state il problema – interviene Stefa- abbattute soprattutto sul lungono Schiavoni, della Mediateca –, mare, purtroppo lo stesso non è ben venga quindi tutta la comu- accaduto con i comportamenti nicazione possibile che metta in della gente”. discussione un comportamento Ormai il progetto sui cartelli pasincivile e che faccia riflettere”. serà al vaglio della futura ammiSchiavoni ha accolto i ragaz- nistrazione, intanto però l’impezi dello Studio Zelig nel Museo gno per i disabili non si ferma. dell’informazione, dove hanno “Utilizziamo i locali del museo fatto tappa i “laboratori vacanti”. – racconta Enea Discepoli – per Un’invenzione di Enea Discepoli realizzare dei disegni che poi fiper portare nei luoghi della cit- niranno per essere esposti in una tà i ragazzi che vengono assistiti mostra. I ragazzi sono impegna- a cura dell’agesci di senigallia a denti stretti Belle storie scout Gomorra La lettura pubblica itinerante di alcune parti di “Gomorra”. Programma: venerdì 5 marzo, ore 21,00, Biblioteca Antonelliana: Itinerari di legalità a Senigallia. Interventi e letture di: Luana Angeloni, Sindaco di Senigallia, Giancarlo Sessa, Coordinatore artistico del progetto, Marcello Fois, scrittore “Storia e memoria”, presentazione nell’ambito della rassegna Segnalibro; sabato 6 marzo, ore 15,00, via Fratelli bandiera (nei pressi della libreria Io Book, inizio performance di aereosol art. “I love geos” a cura di Geos; ore 17,00, Corso 2 Giugno, Libreria Sapere: lettura pubblica di alcune parti del libro “Gomorra” di Roberto Saviano; ore 18,00, via F.lli Bandiera, libreria lo Book e Marcheshire Gourmet; domenica 7 marzo, ore 17,00, Centro Sociale Saline, “Donne leggono Gomorra”, “Interventi musicali a tema” a cura del duo A-live; giovedì 11 marzo, alle ore 21,15, al cinema-teatro Gabbiano, proiezioen del film “Gomorra” di M.Garrone. Ingresso gratuito; sabato 13 marzo, ore 18,00, libreria Giunti al Punto Centro Commerciale il Molino (presso Cityper – via Abbagnano 7) lettura pubblica di alcune parti del libro “Gomorra” di Roberto Saviano”; ore 18,45: Performance di teatro, danza e musica a cura della BubaGang; ore 19,00: Centro di Aggregazione Giovanile Bubamara, Lettura pubblica di alcune parti del libro “Gomorra” di Roberto Saviano, con un intervento musicale del gruppo Acidi; domenica 14 marzo, ore 17,00, Centro Sociale Saline, Performance di accoglienza a cura della BubaGang, “Legge e democrazia come organizzazione razionale della società”, relazione del prof. Vittorio Mencucci. ti nel disegnare la città ideale e, come si può vedere guardando quello che stanno producendo, per noi la città ideale è una città utopica, piena di colori, dove non c’è traffico ma è piena di verde ma soprattutto non ci sono barriere”. Schiavoni aggiunge: “la disabilità fa parte della nostra vita, siamo tutti cittadini con gli stessi diritti. I disabili siamo noi e non dobbiamo porci con un atteggiamento di pietismo nei confronti di chi ha una grande patrimonio umano da esprimere. La mia vuole essere una provocazione anche se la vera provocazione sta nello scrollarsi di dosso le sovrastrutture culturale, che segnano delle differenze inesistenti”. a cura di Michela Gambelli U na esposizione degli anni di attività ci è sembraScout Agesci per fe- to quello di organizzare una steggiare i 40 anni di attivi- Mostra dei ricordi di ieri e tà. “Era l’autunno del 1969 oggi con immagini fotograquando la prima squadriglia fiche, cimeli come vecchie varcava la soglia della sede bandiere, abbigliamento delscout a San Martino, e da l’epoca e i preziosi “quaderni quel giorno sono trascorsi di caccia” dove ogni scout 40 anni - ricorda il direttivo registra le sue esperienze e in una nota- . Tanti lupetti, riflessioni”.La mostra è stata scout e guide hanno fatto le inaugurata nei locali Expoloro attività, nei locali della ex con la partecipazione deparrocchia e nei vari cam- gli scout di ieri, del “branco”, pi organizzati. Ora questi del “reparto” e del “clan” di ragazzi e ragazze sono di- oggi, che dopo aver fatto ventati adulti, ed alcuni non l’alzabandiera si sono riunivivono più a Senigallia, ma ti in cerchio per intonare il tutti quanti sono legati tra “voga” augurale. Una espoloro dalle leggi scout e dai sizione interessante che si è ricordi dei periodi trascorsi conclusa sabato scorso, doinsieme. Il modo miglio- vegli scout di San Martino si re per ricordare questi 40 sono potuti riconoscere. a cura di Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • Sembrava che il primo marzo, finalmente, il sottopassaggio pedonale e ciclabile che va da via Saline, sotto la strada statale, fino a via Rieti presso il Lungomare, fosse inaugurato per far passare la gente dalla collina al mare senza pericoli. Ed invece ecco che si scopre che il tratto da via Perugia a via Lucca, di fianco al pub “La Ghigliottina”, è troppo ripido e troppo pendente, con possibilità di sbandamento, per cui si rendono necessari dei rialzamenti del fondo stradale. Ci sarebbero da fare altre osservazioni, ma rimandiamo al prossimo numero. • Quello che era utile per il periodo invernale del gelo, forse diviene pericoloso – certamente fastidioso – con l’arrivo della primavera. Ci riferiamo al “ghiaino” sparso ampiamente su vari marciapiedi della città, come in via Montenegro, all’ingresso del Liceo Classico. Si rischia ora di scivolare, e sarebbe pertanto opportuno ripulirlo rapi- damente. A proposito… magari andrebbe chiusa pure qualche buca, all’ingresso del Liceo, dove la strada in caso di pioggia si trasforma in un percorso ad ostacoli fra pozzanghere grandi e piccole. • Da domenica 26 febbraio, dalle 8 alle 18, è partita l’iniziativa “’Antiquariato alla vecchia Filanda”, in piazza Garibaldi, che si ripeterà tutte le quarte domeniche di ogni mese, escluse quelle di luglio ed agosto, in cui verranno valorizzati il commercio locale e quello artigianale. • La Giunta ha approvato un progetto per la sistemazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria. E’ previsto un parcheggio multipiano per auto, fermate autobus attrezzate ed il servizio di bike sharing gratuito. Il piazzale della stazione non dovrà più essere adibito a sosta prolungata per le auto degli utenti dei treni, né sarà più possibile attraversarlo da mezzi privati. 4 marzo 2010 Senigallia Senigallia e la fotografia Il grazie a croce rossa e rotaract Pegoli sulla Rai Insieme alle ‘Rondini’ I D opo l’interesse suscitato dalla prima intervista, la Rai ha programmato la messa in onda in nazionale a partire da martedì di altre due interviste televisive a Giorgio Pegoli. La serie di interviste prende l’avvio dal nuovo libro fotografico di Pegoli sui bambini, vittime delle guerre dei grandi. La pubblicazione, edita dalla Mediateca delle Marche, con la collaborazione del Museo comunale d’arte moderna e della fotografia di Senigallia, è aperta da scritti di presentazione di Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf di Senigallia e di Stefano Schiavoni, consigliere delegato ai progetti della fotografia del Comune di Senigallia. Nel libro scorrono oltre cento immagini di bambini che Giorgio Pegoli ha ritratto nei suoi vari reportage in giro per il mondo, laddove si svolgono le guerre che fanno notizia sui telegiornali e quelle dimenticate dal mondo dell’informazione globale. In tutti questi conflitti il fotografo senigalliese è divenuto il testimone delle sofferenze dei bambini. Un lavoro di denuncia, che nel tempo ha attirato l’attenzione di testate giornalistiche e televisive di rilievo. Pegoli, tra l’altro, ha avuto anche l’onore della prima pagina del Time come personaggio dell’anno 2004, essendo stato tra i fotografi che hanno documentato in diretta la guerra del golfo. Sue inoltre sono le foto del libro “Kabul la città che non c’è” con testi del giornalista televisivo Pino Scaccia. Giorgio Pegoli a Senigallia coordina, presso il Musinf, il corso di fotogiornalismo, frequentato da un centinaio di allievi. Nell’insegnamento della fotografia e nella pratica dei laboratori è affiancato dai fotografi Marco Mandolini, Massimo Marchini e Alfonso Napolitano, Walter Ferro. Proprio per incontrare Pegoli e gli allievi di questo corso, lo scorso anno era venuto a Senigallia il celebre fotogiornalista Charles Henry Favroud, fondatore del Museo di Losanna e vicepresidente del Museo Alinari. Su proposta del fotografo Ruggero Passeri nei mesi scorsi una libreria romana ha realizzato una mostra dedicata alle più famose immagini di guerra di Pegoli. Musinf Senigallia Foto di Ruggero Passeri bambini, le famiglie e i volontari del Centro interculturale Le rondini, l’Associazione “Il Seme”, desiderano esprimere pubblicamente un ringraziamento al Rotaract di Senigallia e alla Sezione femminile della Croce Rossa sezione di Senigallia, per la preziosa collaborazione mostrata in questi ultimi mesi. Sabato scorso tutti insieme abbiamo vissuto un momento di festa presso i locali della parrocchia del Duomo dove si svolgono attualmente le attività delle Rondini. I giovani del Rotaract hanno offerto del materiale utilissimo per svolgere le numerose iniziative rivolte ai bambini e agli adolescenti che frequentano assiduamente il Centro: sussidi didattici per lo studio, materiale scolastico, attrezzatura per i laboratori di teatro e di musica e tanto altro… Con questo contributo possiamo continuare il nostro lavoro con i bambini di tutto il mondo, futuro della nostra società, E le parole di Sakil lo confermano. “Sabato abbiamo festeggiato con tutti i bambini delle rondini: mi sono divertito tanto! Devo ringraziare i giovani del Rotaract che ci hanno regalato tante cose che servono alle rondini. Ero molto contento di questi regali. Se ritornano io forse regalerò a loro qualcosa, non solo io anche gli altri bambini regaleranno qualcosa. E’ stata una bella festa” Il centro Le rondini si occupa da anni con successo dell’integrazione e della socializzazione dei bambini e dei ragazzi dai 6 ai 17 anni. L’attività viene svolta nei locali della Parrocchia del Duomo. Per ulteriori informazioni: coordinatrice del Centro “Le Rondini” Anna Del Moro tel. 340.3186057. A.D.M l’ambasciatrice brunetti al Lions “Il mio Afghanistan” L ’ambasciatrice Italiana in Afghanistan dal 2004 al 2006 è stata ospite, presso il SembHotel di Lions e Kiwanis per raccontare la sua esperienza nel martoriato paese dell’asia centrale. Iolanda Brunetti ha raccontato come l’Afghanistan sia un territorio di passaggio e di incontro di diverse culture e religioni. Non esiste un popolo Afghano, ma esistono Pastun (nel sud del paese), Tagiki (nel nord), Azara e Turkmeni. Il paese fu conteso tra la Russia Zarista e l’Impero Britannico che controllava l’India. Poi a contenderselo furono l’URSS e gli Stati Uniti, molto influenti in regione. Proprio il non essere occupato dall’Unione Sovietica ha svantaggiato l’Afghanista rispetto agli altri paesi dell’Asia Centrale che hanno potuto beneficiare di un periodo di pace, di infrastrutture e di un’alfabetizzazione universale. In Afghanistan invece la popolazione è per lo più analfabeta, le infrastrutture sono completamente assenti ed il paese è in guerra, ininterrottamente da 30 anni. Dopo la caduta del regime sovietico i mujaidin, che lo affrontavano sostenuti dagli americani, hanno iniziato a combattere tra loro portando distruzione in tutto il paese, specialmente nelle città. Le persone con più possibilità economiche sono emigrate in Australia, in Germania e negli Stati Uniti. Gli altri hanno trovato rifugio nei campi profughi in Pakistan. Ma tutto quello che il Pakistan aveva da offrire erano le scuole coraniche, che hanno formato una generazione di Talebani che, tornati in patria con il supporto del Pakistan e dell’Arabia Saudita hanno conquistato il potere, senza eccessive difficoltà, portando pace nel paese. Ma il regime talebano si è reso colpevole di gravi violazioni dei diritti umani, specialmente nei confronti delle donne. Il resto è attualità. accordo tra trenitalia e regione Donatori Avis P resto una sede più ampia per i 1.562 donatori di sangue all’interno dell’ospedale. Dalla data di fondazione al 31 dicembre 2009 si sono iscritti nella sezione locale dell’Avis di Senigallia 4.554 soci. Gli attivi sono 1.562 e solo nel 2009 si sono iscritti in 130. Lo scorso anno le donazioni sono state 3.500, 205 in più del 2008. L’indice di donazione è di 2.1 con 73 donazioni ogni 1000 abitanti, contro i 34 della media nazionale. Le donazioni di sangue intero sono state 2.605, di plasma 694 e di multicomponenti 201. “Appartenere all’Avis significa essere considerati donatori di vita – ha ricordato il presidente Lucio Massacesi nel corso dell’assemblea annuale che si è tenuta domenica – a chi, per situazioni naturali o per avversità della nostra esistenza, la vita potrebbe perdere. Lo spirito di fratellanza, di uguaglianza e di solidarietà, che ci contraddistingue, deve essere sempre piu’ pubblicizzato e divulgato tra tutti gli appartenenti alla nostra società. Ognuno di noi è portatore di valori fondamentali in una convivenza civile, ove lo spirito di solidarietà e di rispetto morale ed etico deve essere espresso in maniera concreta”. “La donazione del sangue – ha spiegato il dottore Massacesi – è una manifestazione tangibile di questa nostra caratteristica. I giovani sono necessari e fondamentali – ha concluso - per realizzare la continua crescita e diffusione dei nostri principi e delle nostre idealità”. Al termine dell’assemblea sono state consegnate le benemerenze di rame, argento e argento dorato per l’anno 2009. Una realtà in crescita quella dell’Avis, che presto avrà a disposizioni locali piu’ ampi dove i donatori potranno recarsi per effettuare i prelievi. Possibile grazie alla riorganizzazione interna degli spazi in seguito all’apertura del nuovo monoblocco. a cura di Michela Gambelli Una collaborazione Stranalandia e Tiriboco Piccoli cuochi E ’ stato un successo il laboratorio di cucina per bambini promosso dal Centro Stranalandia in collaborazione con Tiriboco - Grandi Cucine. I bambini hanno avuto l’opportunità di mettere le “mani in pasta” per preparare biscotti e sperimentarsi in nuove attività, per far si che l’apprendimento passi attraverso il gioco. In considerazione delle richieste dei genitori e della curiosità dei bambini si sta già organizzando per la fine di marzo un’altra giornata in cui i piccoli chef accompagnati dal cuoco Gabriele Boccolucci prepareranno nuove bontà. Ringraziamo Roberto del Tiriboco e i fratelli Fabbri che permettono con il loro contributo la realizzazione di questi importanti momenti di divertimento/apprendimento per bambini. Approfittando di questo spazio ricordiamo l’impegno che il Centro per l’Infanzia Stranalandia da sempre dedica alle famiglie anche attraverso serate di confronto come quella promossa per il 10 marzo alle 21,00 in cui si affronterà la tematica delle crisi di rabbia nel bambino; la serata sarà condotta dalla psicologa Carmen Cervasi. Per qualsiasi chiarimento o informazione: tel 338 9560031 o info@stranalandia. it 5 La singolare storia del servizio in ospedale Dentista ‘abusivo’ S ospese improvvisamente le terapie ortodontiche per i minori in ospedale. I genitori insorgono ma la direzione si difende, sostenendo che il dentista da tre anni esercitava in maniera non regolare. Da tempo esisteva una convenzione con un professionista di Bologna, che periodicamente si recava nel nosocomio senigalliese per controllare gli apparecchi. Dal mese di ottobre il dentista è sparito ed i genitori hanno chiesto lumi alla direzione. “A seguito di una segnalazione del responsabile di Odonstomatologia del presidio ospedaliero – spiega l’ingegnere Maurizio Bevilacqua –, il quale evidenziava la situazione anomala venutasi a creare da tempo nel reparto a causa della presenza del dottore, il quale utilizzava la struttura per svolgere la propria attività privata di erogazione di cure ortodontiche a favore di propri assistiti, questa direzione ha effettuato gli opportuni accertamenti verificando che il medico, benché dal dicembre 2006 avrebbe dovuto cessare tale attività perché non piu’ convenzionato, continuava la stessa senza copertura giuridica e tutela assicurativa e sanitaria. Accertata l’illegittima presenza del dottore nella struttura – prosegue il direttore di Zona -, perché non convenzionato, questa direzione con nota del 26 maggio 2009 inibiva l’accesso al reparto”. Dal mese di ottobre però il servizio, per il quale il dentista bolognese veniva pagato direttamente dai pazienti, è stato sospeso. I genitori sono stati costretti a rivolgersi ad altri studi privati. S.M. 6 4 marzo 2010 Chiesa In breve, dalle parrocchie LA SETTIMANA DEL VESCOVO Giovedì 4 marzo Ore 9.45: Incontro con sacerdoti giovani Venerdì 5 marzo Ore 17.00: Tavola rotonda su Etica ed Economia (Senigallia) Sabato 6 marzo Ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per il CIF Domenica 7 marzo Ore 15.00: Conclusione Esercizi Spirituali dei giovani a Loreto Lunedì 8 marzo Ore 10.00: Riunione dei Vicari e Consultori Venerdì 12 marzo Ore 10.00: S.Messa in Cattedrale per Interforze Ore 21.00: Incontro-dibattito sinodale al Gabbiano Sabato 13 marzo Ore 17,00: Inaugurazione Circolo Acli e S.Messa a Castelvecchio Ore 20.30: Ritiro Diaconi e candidati al Diaconato IL CORPO DI SANTA MARIA GORETTI A CORINALDO Il prossimo 18 marzo Corinaldo accoglierà il corpo di Santa Maria Goretti, dalle 16.30 alle 19.30. Il programma prevede una breve preghiera al Santuario, poi, in processione, l’urna sarà portata nella Chiesa di San Francesco . Alle 17.30 la Santa Messa del Vescovo diocesano, Giuseppe Orlandoni. chiesa marchigiana I vescovi dicono ‘no’ alla centrale Turbogas Nel rispetto dell’ambiente I n relazione al progetto di costruire una centrale termoelettrica di grandi dimensioni nell’area di pianura tra Corinaldo e San Michele al Fiume (Mondavio), la Commissione per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Marchigiana condivide le preoccupazioni espresse dalla popolazione del Valcesano e dei Comuni residenti nell’area circostante e richiama alcuni criteri che dovrebbero guidare le scelte industriali. Se è vero che al nostro Paese serve più energia elettrica per non importarla dall’estero, le scelte di nuovi impianti devono seguire alcuni principi che salvaguardino la tutela del bene comune, quale bene fisico, morale e relazionale della comunità. Tra questi richiamiamo: - la custodia del Creato, bene prezioso destinato all’utilità di tutti, delle presenti e delle future generazioni, che deve essere preservato da tutto ciò che inquina il suolo, l’aria, l’acqua; - la difesa della salute fisica delle persone e delle famiglie, che ugualmente non deve essere messa a rischio con l’inquinamento dell’ambiente. Il rispetto del territorio in relazione alla sua destinazione storica per la presenza di un‘agricoltura pregiata, di siti archeologici e di città storiche di valore universale; - la tutela degli insediamenti abitativi e lavorativi esistenti e della vita delle comunità residenti che non può essere compromessa dalle condizioni dell’aria, dal rumore e dalle polveri sottili. Alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa la Commissione raccomanda di fare ogni sforzo per favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e non inquinanti e comunque di non localizzare impianti a rischio in aree ad alta densità abitativa per i danni che ne derivano. Si invitano pertanto le Autorità pubbliche ad adoperarsi perché nel caso concreto si cerchino soluzioni alternative al progetto in discussione, soluzioni che siano coerenti con i principi e i valori sopra accennati. La Commissione per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Marchigiana. Scoutismo Gli scout Fse di Senigallia e Ripe in festa per BP L’avventura continua O gni anno tutti gli Scouts e le per lo scoppio della II Guerra MonGuide del mondo celebrano il diale.Gli Scouts e le Guide, le CocciThinking Day il 22 febbraio, i com- nelle ed i Lupetti, i Rovers e le Scolte pleanni congiunti di Robert ed Olave ed i Capi dei due Gruppi, tra cui la Baden-Powell per ricordare l’opera sezione scout di infaticabile degli unici Capi Scout Marzocca, hanmondiali che il movimento abbia mai no fatto amicizia avuto; dopo la loro morte le Organiz- tra loro e preso zazioni mondiali degli Scouts e delle confidenza con Guide si sono dotate di Segretari elet- il centro storico tivi con mandato a termine. Robert attraverso giochi nasceva il 22 febbraio del 1857 a Lon- di orientamento dra, Olave lo stesso giorno del 1889 a ed abilità nelChesterfield. la mattinata, si In questi tempi dove gli adolescen- sono poi radunati sembrano interessati all’apparire, ti al Parco della spesso pericolosamente sensazionali- Pace per il pransta all’interno del loro gruppo di pari, zo ed il grande lo Scoutismo propone loro attività gioco finale. La concrete in città e nella valle, soprat- giornata è stata conclusa con la Messa tutto in mezzo alla natura, con il forte celebrata da don Giancarlo Cicetti nelideale della fratellanza universale per la Chiesa del Seminario ed il rinnovo cui già nel 1939 venne scelto con il suo della Promessa scout federale. fondatore come destinatario del Pre- “E’ stata un importante attività di framio Nobel per la Pace, premi poi non ternità scout per i giovani dei nostri assegnati in quell’edizione e successive gruppi scout, attraverso il gioco e lo Un po’ di storia della nostra chiesa locale I sogni di don Eugenio O gni volta che entro nella chiesa del Portone e nella casa parrocchiale, per me è reimmergermi nella giovinezza, ritornare all’età verde del mio sacerdozio, alla comunità che mi ha visto muover ei primi passi, incerti e baldanzosi, pieni di progetti e di voglia di imparare e subito, sulla scena compare don Eugenio nel pieno del suo vigore fisico e della fecondità mentale progettuale. La parrocchia era un cantiere sempre aperto e fervido di opere pastorali, culturali , sociali. Non c’era tempo per adagiarsi. Una palestra nella quale non era consentito di adagiarsi. La Peregrinatio Mariae, l’incoronazione della Madonna della Neve e la costruzione della Cappellina, la demolizione del vecchio “Buon Pastore” e la costruzione del nuovo, con l’oratorio e i campi dei giochi, la centralità dei ragazzi e dei giovani (anni difficili nei quali i frutti costavano sofferenza acuta: erano gli anni della contestazione e della deriva degli anni ‘70….); un crogiolo per noi sacerdoti in prima linea. Don Eugenio, a volte anche con maniere forti e decise, seppe indirizzare generazioni di preti giovani, che si susseguirono accanto a lui A volte era molto duro, esigente, ma abbiamo imparato i fondamentali di come si gestisce una parrocchia, poi ognuno ha operato la sua sintesi, ma in ogni modo, il riferimento era lui. Anni d’allegria con don Antonietti, don Nicoli, quando la festa del 5 agosto era all’aperto, con centinaia di fedeli e turisti sul piazzale e, per noi, sudati e stanchi, don Eugenio preparava l’anguria fresca da consumare, a notte fonda, al termine delle fatiche.. Erano i tempi in cui, si andava per parrocchie a cantare l’anno novo e la pasquella.e don Eugenio era sempre della partita. Intanto, don Eugenio, pensava al Consultorio Familiare: quanta fatica per vincere le resistenze, trovare collaborazioni, iniziare i corsi per i fidanzati. Ma quando si prefiggeva una mèta, nessuno poteva fermarlo . Quel mercoledì matttina, avendo di fron- stare insieme all’aria aperta. Crediamo che oggi più che mai sia importante far gustare ai giovani queste esperienze autentiche, strumento educativo fon- damentale per formare i protagonisti della società di domani”, commentano all’unisono Paolo Rocchetti, capogruppo di Ripe e Angelo Curzi, capogruppo di Senigallia. Gianluca Perini te la sua bara, è sorto in me il desiderio di scrivere lasciando libero corso alla memoria per rivederlo mentre celebrava con solennità, cantava come sapeva fare, predicava in modo incisivo, guidava con la mano ferma del vero pastore la Comunità. Vedendo Mons. Odo, ho ricordato la tenacia e il lavoro per condurre in porto, come segretario generale, il sinodo diocesano del 1984. C’erano anche i “vecchi” dell’Azione Cattolica. Quanti viaggi, visite, convegni… Tutto e sempre senza trascurare la dimensione spirituale, la preghiera personale, la liturgia sempre vissuta in pienezza, apertura al nuovo (fu lui a organizzare la prima Settimana liturgica parrocchiale al Portone, appena terminato il concilio, con il giovanissimo Padre Luca Brandolini. Tutta la sua vita accompagnata dalla fiducia dei vescovi che si sono succeduti: da Mons. Ravetta, che lo mandò giovanissimo a Ripe e poi al Portone, a Mons. Padrini, che ogni volta che veniva a Senigallia, faceva tappa da don Eugenio, da mons. Micci che lo confermò in tutti gli incarichi, a mons. Fusi Pecci, che lo volle Vicario per la Pastorale e Vicario Generale, Mons. Orlandoni che lo nominò Cancelliere. Vedo già lo stupore degli studiosi che, nei decenni e secoli futuri, recandosi in Cancelleria per condurre ricerche d’archivio, apriranno il “Bollario”, i registri, il libro dei verbali dell’epoca Giulianelli: scritti con la calligrafia nobile e chiara, inconfondibile di mons. Eugenio . Don Eugenio, il mio è il piccolo omaggio, il ricordo che è emerso, mentre il vescovo Giuseppe tratteggiava, con rapide pennellate il suo ritratto davanti ai fedeli che assiepevano la chiesa, che lei amò e che il suo successore ha ulteriormente abbellito.Da allora sono passati quarantacinque anni , segnati anche dalla sua persona. Il mio grazie si unisce a quello di don Giuseppe e di tutti. Ora si ricordi di noi. don Umberto Gasparini 4 marzo 2010 Territorio barbara Un progetto per mettere in rete un paese ”Genio Barbaro” I n codice è Operazione “Genio Barbaro”. baro” può ribaltare la situazione e mutare Nella sostanza (prossima a materializ- la linea di tendenza. Come? Facendo “cazarsi) è Progetto, che attende il varo uffi- pannello” (che era il rifugio campestre e la ciale con (auspicata) larga partecipazione tenda dei ragazzi di ieri, che andavano a di cervelli e di popolo, anche se, scontata- caccia di “raganelle” quando c’era la “guermente, sono le minoranze eccellentissime ra” tra l’Alta e la Bassa, combattuta con a cambiare il corso della storia. fionde, lance e spade di legno). Facendo Ogni iniziale è maiuscola così come sem- “rete”. La rete delle intelligenze, delle alte plicemente maiuscola è l’idea e maiuscolo e colte intelligenze, del “Genio Barbaro”. è l’entusiasmo. ‘Barbaro’ sta per ‘barbarese’ (aggettivo e La mascotte potrebbe essere quel ragazzo sostantivo in cui è distillata la Barbaresità), senza età (classe 1931) che ha l’efferve- che è l’esatto opposto della sempre più e scenza contagiosa del “Barbarino” Ame- sempre troppo diffusa barbarie (intellettirico Severini, celebre campione di sport va, etica, culturale, politica, economica....) e di vita vissuta (Premio “Ruote e Cultura” Il “Genio Barbaro” finora si è perlopiù assegnatogli in quanto “emblematico per- disperso in numerosi rivoli, che hanno sonaggio capace di anticipare e andare ol- beneficiato altre realtà su scala regionale, tre”). “Contagio” è il termine giusto, che fa nazionale ed anche internazionale, nella rima con consapevolezza, compartecipa- logica ( o illogica) della diaspora. zione, condivisione, coesione, corrispon- Ogni frammento di “Genio Barbaro” vanta denza e perfino campanile. vigore fecondo, potere contrattuale, orgoIl concetto è semplice. Barbara è un picco- glio reattivo, energia immaginifica, ribello paese dell’entroterra. Come tale, di que- lione alla rassegnata quotidianità, presensti tempi (peraltro pensabilmente migliori za nelle stanze dei bottoni, addentellati di quelli che verranno), rischia di non ave- cospicui. Se quattro gocce di “Genio Barre futuro, nemmeno prossimo. baro” tornano a fare miscela (con quattro Il parametro, beninteso, è quello della ‘So- cene), ne deriva un potenziale esplosivo pra Vivenza’, cioè vita superiore, quella che unico. E se il “Manifesto del Genio Barbadeve essere destinata a ogni uomo, fatto a ro” viene firmato con il ritrovato gusto di immagine e somiglianza di Dio. stare assieme... Chi, fino a qualche anno fa, è nato a Bar- P.S. Gli ultras sono già in armi, il senso di bara ed ha profondamente amato Barbara, appartenenza si sta rigenerando, la colonha sempre portato con sé la sensazione di na sonora del movimento è quasi pronta, essere nato e cresciuto nel Paradiso Ter- gli spaghetti alla “barbara” stanno per esrestre: natura, onestà, sicurezza, solidarie- sere buttati giù. tà, chiave sempre sulla toppa, laboriosità, N.B. L’unica “lingua” ammessa e utilizzata sobrietà, sorriso, serenità, rilassata imme- in sede di Assemblea Costitutiva (con rediatezza, profondità, coerenza, coscienza lativo verbale e imprimatur notarile) sarà di sé, memoria, fiducia, merito premiato, il dialetto barbarese. intimo gusto di vivere, buon senso e, per Umberto Martinelli l’appunto, periodico geniaccio regalato alla comunità dalla madre terra. Foto (di Angelo Papi): Il campione Molto di tutto ciò è quasi perso. “Barbarino” Americo Severini Quasi, perché l’Operazione “Genio Barcon il giornalista Maurizio Blasi Attacco vandalico a Barbara “Certi gesti non sono più tollerabili né lo sono i comportamenti ai danni di proprietà private e spazi pubblici”. Il primo cittadino Raniero Serrani prende nuovamente posizione sugli atti vandalici e su un argomento di stringente attualità come la vigilanza sul territorio.Lo spunto per un altro deciso intervento l’ha offerto la notizia di danni all’edicola funeraria dell’ex sindaco Dario Tinti, fatta pervenire dal figlio Stefano all’Amministrazione municipale “L’atto di vandalismo segnalatoci da Stefano Tinti mi spinge a rivolgermi all’intera cittadinanza: la questione della vigilanza sul nostro territorio comunale è una delle più importanti che stiamo seguendo in questo momento. Siamo consapevoli che purtroppo – afferma Serrani in una nota ufficiale - il buon senso di molti cittadini non basta a mantenere l’ordine; presto sarà infatti intensificato e migliorato il servizio dei vigili urbani, e grazie alla convenzione con i comuni di Serra de’ Conti e Arcevia sarà possibile un maggiore controllo del territorio. La convenzione con i due comuni limitrofi ci consentirà di unire risorse umane e materiali, collaborando a rieducare i cittadini tutti, e soprattutto i più giovani, al rispetto delle regole e del vivere in società”. Leonardo Pasqualini La Bit ospita anche Corinaldo Venerdi 19 febbraio l’assessore Serena Morbidelli e il consigliere delegato alla cultura Goffredo Luzietti hanno rappresentato il Comune di Corinaldo alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano che si è svolta dal 18 al 22 febbraio. Corinaldo è stato così presente negli stands della Regione Marche e in quello dei Borghi più belli d’Italia rimarcando il forte orientamento nel puntare sul settore turistico. L’ invito a visitare Corinaldo e a gustare le sue prelibatezze è stato proposto ai visitatori della BIT attraverso depliants, immagini e degustazioni di alcuni prodotti locali come il verdicchio offerto dalla Cantina S. Barbara, la visciola della Cantina Nevio Mencaroni e le “polentine” della Pasticceria Antonelli. A conferma dell’attenzione che l’Amministrazione Comunale rivolge a tale settore è giunta la nomina a favore del Sindaco Livio Scattolini come membro del Consiglio di Amministrazione del Sistema Turistico della Marca Anconetana, in seno al quale il sindaco sarà il rappresentante dei comuni delle Valli Misa e Nevola. Ilario Taus 11 A Mondolfo due iniziative di festa e gastronomia In vista della primavera U n’azione condotta 23 maggio è in programma luglio, proprio per favorire con ampio anticipo, “Mondolfo di vino”; “Sarà una migliore conoscenza che vede già la macchina una kermesse del gusto e degli incantevoli luoghi di organizzativa “scaldare i dell’enogastronomia, dove storia del nostro Castello, motori” per una coppia di sarà data una crescente racchiuso dalla duplice coreventi che catapulterà a attenzione alla scelta del tina muraria, troveranno Mondolfo migliaia di turi- corretto abbinamento fra spazio altre tipiche contese sti ed appassionati per due i superbi vini della nostra dell’epoca rinascimentafine settimana all’insegna Regione con i piatti tipici, le, con tanto divertimento dell’enogastronomia, dello di terra e di mare, che la assicurato per tutti”. Non sport e del folclore. Ecco gastronomia locale ha sa- facile l’organizzazione di infatti le date di “Mondolfo puto elaborare nel corso dei Contrade in Festa, che vede di vino” e di “Contrade in secoli”. Festa che porta nel i giovani della Tre Colli già festa”, fra le manifestazioni fine settimana diverse mi- al lavoro per preparare la più gettonate della prima- gliaia di presenze, soprat- complessa serie di costuvera e dell’estate nella citta- tutto di giovani, ‘Mondolfo mi rinascimentali, strudina. “E’ stata una riunione di vino’ coinvolge l’intero menti, luoghi. “Contiamo particolarmente costruttiva Castello, che diventa nelle – conclude Campetti – sulla quella del consiglio diret- varie piazze e contrade il consueta collaborazione tivo che abbiamo tenuto la luogo di incontro e di scam- dell’Amministrazione coscorsa sera – puntualizza bio conviviale. “Il Castello munale e la fondamentale il Presidente dell’associa- di Mondolfo – riprende ed imprescindibile sinergia zione Tre Colli, promotrice Campetti – sarà anche il dell’Assessorato al Turismo della coppia di eventi – in protagonista della rievo- della Regione, da sempre quanto ci ha permesso di cazione storico-sportiva di molto attento alle rievocafissare immediatamente le Contrade in Festa, con le zioni storiche che carattedate del calendario, dando antiche contrade cittadine rizzano le Marche, una recosì modo alla struttura or- scendere in campo per le gione al plurale anche per i ganizzativa, assolutamente grandi partite del pallone Castelli e gli appuntamento non secondaria, di partire”. col bracciale. Nell’edizione che annualmente la animaCosì, per il fine settimana di quest’anno, che abbiamo no”. di sabato 22 e domenica programmato per il 17 e 18 Alessandro Berluti Vicende ostrensi attorno ad un albero molto particolare La storia dell’Olmo bello T utti ad Ostra e nel Senigalliese hanno sentito parlare dell’Olmo Bello, l’albero di dimensioni colossali abbattuto nella primavera del 1935, quando ormai secco era divenuto pericoloso per la pubblica incolumità. Si pensi che durante un violento temporale un fulmine stroncò un ramo, dando ben 70 quintali di legna. I più oggi non sanno niente dell’olmo bello, ma i più anziani se ne ricordano e quasi tutti lo hanno visto e lo rimpiangono. A quei tempi andare all’Olmo bello o di Lando (nome della famiglia di mezzadri che da 700 anni offre uno straordinario esempio di attaccamento alla terra) era un’attraente scampagnata, perchè si consumava la rituale merenda alla sua immensa ombra. L’olmo, ricordato da vari testi enciclopedici, aveva straordinarie dimensioni e misurava 28 metri d’altezza, 35 di diametro e 110 di circonferenza. Era davvero una montagna di verde! La circonferenza del tronco alla basemisurava metri 6,30 ed occorrevano più uomini con le braccia aperte per cingerla tutta. Quando segarono il ciclopico tronco rivelò circa 400 cerchi concentrici nella sua sezione: era vecchio di quattro secoli! La contrada sulla quale era a dimora, ha il nome di via Selve, è compresa in quel triangolo pianeggiante che si stende a monte della confluenza del fiume Misa con il Nevola e che un tempo era coperto dalla famosa Selva Bodiana. Lo storico Corinaldese Vincenzo Maria Cimarelli già nel ‘600 parla di questa grande e terribile foresta e ricorda fra l’altro “tre olmi di incredibile grandezza” che s’alzano sulla dorsale tra il Nevola e il Cesano. Lo stesso precisa che i tre olmi in oggetto erano siti nel territorio Corinaldese e due di questi furono abbattuti nel 1574, mentre l’altro venne atterrato dal vento nel 1604, ciò a dimostrare la presenza non sporadica di queste grandi piante in questa zona. A quale specie botanica appartenesse l’olmo di Lando non è dato a sapere, non deve comunque ingannare il secondo nome cioè Lando, precisamente Landi, che non è altro che il nome della famiglia di mezzadri che da 700 anni offre uno stroordinario esempio di fedeltà alla terra. Sulle cause tecniche che portò alla morte il nostro olmo si sono avanzate varie ipotesi la più plausibile insieme a quella della vecchiaia è la scarsità d’acqua incontrata dopo il 1927 quando furono istallate a poche centinaia di metri le pompe per sollevare una sempre più maggiore quantità d’acqua. I 500 quintali di legname prodotti andarono venduto parte ad un fornaio di Belvedere Ostrense, parte lo prese la ditta Sellari, birocciari di Ostra. Mentre la parte inferiore del tronco, quella con i cerchi concentrici, la volle invece l’ostrense Alberto Manoni, che bramoso di far quattrini mise a frutto l’idea di portarlo in giro per il mondo mostrandolo a pagamento. Tale idea si rivelò un autentico fiasco e mentre si stava pensando un qualcosa di diverso venne la guerra e scarseggiando il combustibile venne servito per l’opera. Giancarlo Barchiesi Una Panda per la Croce Rossa a Castelleone di Suasa C resce il parco auto del Comitato Locale di Senigallia della Croce Rossa Italiana grazie all’automezzo che la ditta Emmegi s.p.a. di Pian Volpello ha inteso donare al Gruppo V.d.S. di Castelleone di Suasa. La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è in aumento; necessitano quindi veicoli particolarmente adatti a svolgere trasporti anche in condizioni difficili dal punto di vista climatico. La nuova Fiat Panda 4 x 4, affiancherà l’ambulanza già distaccata in loco soprattutto nei servizi di carattere socio-assistenziale, al fine di rispondere in maniera puntuale alle crescenti esigenze della popolazione. I numerosi volontari del soccorso della Cri locale sono presenti sul territorio comunale da oltre 15 anni, garantiscono assistenza alle fasce più vulnerabili competenza e professionalità. L’inaugurazione ufficiale della nuova autovettura si è svolta domenica 21 febbraio nella piazza di Castelleone di Suasa alla presenza di Massimo Merolli, che ha donato il nuovo mezzo. Mauro Petrucci 12 4 marzo 2010 Cultura mass media La Rai ha annunciato il taglio di risorse destinate ai programmi per bambini e ragazzi Tv dei ragazzi, idee da salvare L a mobilitazione di moltissimi insegnanti, genitori ed esperti è già partita, trovando adeguata cassa di risonanza nel web. I diretti interessati hanno richiamato l’atten- zione dei media, soprattutto della carta stampata, sul futuro delle loro produzioni. I vertici aziendali non hanno ancora ritrattato la decisione, anche se pare essersi aperta una fase che probabilmente consentirà di “salvare” almeno una parte dell’attuale produzione. Chissà quale sarà il futuro dei programmi per bambini di RaiTre, dopo che il Consiglio di amministrazione della Rai ha annunciato nei giorni scorsi la decisione di toglierli dal palinsesto. Il motivo ufficialmente addotto parla di una riduzione dei costi e di numeri non lusinghieri in termini di ascolti, ma le presunte ragioni dei piani alti di viale Mazzini lasciano decisamente perplessi. Che fine faranno, dunque, trasmissioni come “Fantabosco”, “Melevisione”, “Trebisonda” e tutte le altre proposte rivolte a bambini e ragazzi? Non è ancora chiaro se tutti questi programmi verranno cancellati o trasferiti almeno in parte sul digitale terrestre; in quest’ultimo caso, con tutta probabilità finiranno su Rai Gulp e Yo-Yo, i due canali tematici dedicati ai bambini. Dietro l’attuale programmazione di RaiTre per l’infanzia e l’adolescenza ci sono tutta la competenza pedagogica, l’esperienza professionale e la passione della capostruttura Mussi Bollini e del nutrito team di professionisti che da anni s’impegnano insieme a lei per fornire quotidiani appuntamenti su misura per gli spettatori di più giovane età. La Rai per il momento ha confermato che molti protagonisti diventati familiari ai nostri figli emigreranno dal palinsesto di RaiTre a quello dei canali digitali, ma preferisce non usare la parola “tagli”. A fronte della levata di scudi e della mobilitazione collettiva, si è però sentita in obbligo di diramare addirittura una nota ufficiale sull’argomento, spiegando che “la tv dei ragazzi non solo non chiude, ma con il digitale terrestre ci saranno nuovi investimenti e un’offerta più mirata e organica, proprio avvalendosi delle esperienze e delle professionalità costruite in questi anni”. Intanto si registra una notizia positiva per il “Gt Ragazzi”: il direttore di RaiTre Antonio Di Bella e Bianca Berlinguer, direttore del Tg3 dalla cui redazione dipende la rubrica informativa per i più giovani, si sono detti concordi nella richiesta di mantenerne la programmazione all’interno del palinsesto autunnale della rete. Ce lo auguriamo dal profondo del cuore, anche se la storia recente dimostra che gli ingenti investimenti della Rai di solito vanno in tutt’altra direzione. Altrimenti, si tratterebbe di una decisione fortemente penalizzante non soltanto per il giovane pubblico ma anche per genitori, insegnanti ed educatori che hanno avuto modo di apprezzare la qualità formativa di queste trasmissioni facendone spesso e volentieri oggetto di interventi educativi e didattici. Pretendiamo dalla Rai una scelta all’altezza della sua funzione di servizio pubblico. In fondo, abbiamo appena pagato il canone anche per questo. Homo videns eventi Proiezione del documentario del regista Sergio Canneto Sacelit, Italia, Senigallia C eventi Padre Pierucci ad Ostra Vetere per un recital Musica e ricordi E ’ l’organista della basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove nel 1995 ha tra l’altro fondato l’Istituto Magnificat, una scuola di musica che raccoglie oltre 250 allievi senza distinzione di razza, di lingua e di religione, promuovendo in quella terra così martoriata e spesso contesa la cultura della apertura senza condizioni, della tolleranza, della accoglienza: padre Armando Pierucci tornerà il 7 marzo a Ostra Vetere, dove era stato negli anni Ottanta (come componente e come superiore della famiglia francescana dei frati minori del santuario di San Pasquale). Lo farà per rendere merito, con la sua partecipazione e grazie alla sua fama internazionale, a quanti si sono impegnati per il restauro dell’organo di Santa Lucia, opera di don Benedetto Antonio Fioretti, realizzato nel 1707 e tornato allo splendore delle sue sonorità originarie grazie al restauro reso possibile dal munifico dono della famiglia Benni Catalani, che ha inteso onorare con questo gesto la memoria della dottoressa Maria Maddalena Benni Catalani, mancata alcuni anni or sono dopo una vita operosa, interamente spesa per il bene del paese quale titolare dell’unica farmacia cittadina, nella cui gestione univa alla competenza professionale la generosa spontaneità del suo tratto umano. Domenica 7 marzo, alle ore 21, l’organo “Fioretti” di Santa Lucia tornerà dunque ad essere protagonista sotto le mani di un concertista di eccezionale livello: basti considerare che, prima della gratificante esperienza in Terra Santa, padre Armando Pierucci è stato per lunghi anni anche professore di organo e composizione organistica al Conservatorio “Rossini” di Pesaro: “Fa piacere ricordare - dice Carlo Petrucci, che è uno degli organisti di Santa Maria di Piazza - che anche negli anni trascorsi qui a Ostra Vetere padre Pierucci si era impegnato per insegnare musica, organo e liturgia a molti ragazzi, che sono diventati organisti proprio grazie a lui”. Raoul Mancinelli osa ricorda Senigallia degli anni della Sacelit? Qual è il deposito di una storia come quella dello stabilimento che trattava l’amianto nella città marchigiana? “Sacelit – Italcementi. Una storia italiana. Senigallia”, documentario realizzato da Sergio Canneto, sarà proiettato il 4 marzo in doppia replica alle 17.30 e alle 21.15 alla Piccola Fenice di Senigallia, nell’ambito della rassegna “Anteprima cinema”. Interverrà il regista. Nel documentario “Sacelit – Italcementi. Una storia italiana. Senigallia”, il regista Sergio Canneto propone una ricostruzione storica attraverso foto d’archivio sullo stabilimento, sugli scioperi, poi interviste attuali e infine impressioni sonore senza immagini, corredate solo da cartelli che spiegano cosa succede. Le interviste che offrono uno spaccato di Senigallia oltre che della vicenda, sono state raccolte per strada tra persone comuni, per lo più nelle zone limitrofe all’ex stabilimento. “Ho chiesto loro cosa sapevano della Sacelit e della vicenda, cosa ricordavano, inter- lavoro più ampio che porterà il repellando comuni cittadini, uomini gista attraverso l’Italia, sulla rotta donne anziani giovani con il loro dell’amianto, ricostruendo la mepunto di vista, senza sovrastruttu- moria storica dell’Italia in questo re culturali, solo ricordi, impres- senso. La produzione di “Sacelit sioni”, spiega il regista originario – Italcementi. Una storia italiana. di Senigallia. Un lavoro dunque Senigallia” è del Comune di Senisulle testimonianze orali di cit- gallia, Sogenus e Fortezza Costrutadini che aiuta a ricostruire e ri- zioni. percorrere una storia comune. Si Nato a Senigallia dove attualmentratta di un documentario “quasi te vive, Sergio Canneto insegna antropologico, decisamente stori- “Prassi del racconto per immagico – lo definisce Canneto – è un ni” nell’ambito della specialistica lavoro sul processo storico, sulla Editoria, Media e Giornalismo memoria e sulla coscienza. Non si all’Università di Urbino, facoltà di parla di oggi se non indirettamen- Sociologia. È presidente del circote attraverso alcuni dati secchi, la lo cinematografico Linea d’ombra, durata dei lavori, l’ammontare affiliato FICC, che anima la prodell’amianto bonificato, ecc. Né grammazione della Piccola Fenice. compaiono esperti o autorità. Mi Ha realizzato diversi film tra cui interessava sapere cosa è rimasto “Impressioni di metà secolo” in di quella tragedia in cui sono sta- concorso al Torino Film Festival te sacrificate tante vite e nessuno nel 2007 e ad altri festival euroha pagato. Ho cercato la coscienza pei tra cui Huesca e Edimburgo. della città. La città se lo ricorda o In pellicola ha realizzato “Studio pensa solo all’attualità? Ha impa- per una storia d’amore”. Nel 2008 rato qualcosa?”. ha realizzato un lavoro sulla XXXI Il lavoro è nato dopo 2 settimane edizione di Inteatro Festival dal tidi riprese e circa 3 mesi di mon- tolo “Composizione 31”. taggio ed è il primo passo di un S.C. La forma è il cuore secondo il seguente calendario: - giovedì 4 marzo dalle ore 15.30 alle ore 18.30; - giovedì 11 marzo dalle ore 15.30 alle ore 18.30; - venerdì 26 marzo dalle ore 15.30 alle ore 18.30; - giovedì 8 aprile, dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Le lezioni si terranno presso i locali della Scuola di Pace in via Marchetti 73 (sala ex Ostello). Ci si può iscrivere al corso, per il costo di 10 euro, telefonando allo 071-7925869 o presentandosi alla prima lezione con un certo anticipo. In collaborazione con il Comune di Ostra venerdì 5 marzo alle ore 21,15 al Teatro Comunale “La Vittoria” si terrà il concerto di Piero Bonaguri (chitarra) “La forma è il cuore. La musica di Heitor Villa Lobos”. Ingresso € 5. Prenotazioni Fototecnica Ubaldi (071.68079) . Parliamo di crisi “Crisi economica e territorio, etica nel lavoro e dello sviluppo” è il titolo di una tavola rotonda organizzata a Senigallia per venerdì 5 marzo, ore 21, presso la Sala del Trono di Palazzo del Duca. Partecipano: Gianluca Goffi - Ricercatore Economico; Giuseppe Orlandoni –Vescovo di Senigallia; Enzo Giancarli - ex Pres. Provincia Ancona; Marco Lucchetti - Consigliere Regionale. Coordina Tarcisio Torreggiani. Poesia a scuola Nell’ambito del progetto “Lo scrittore della porta accanto”, ideato ormai dieci anni fa dalla prof.ssa Gianna Cataffo, martedì 23 febbraio si è svolto all’istituto “Panzini” di Senigallia un interessante recital di poesie, fortemente voluto dalla dirigente Rosella Bitti. L’attore Mauro Pierfederici ha letto testi poetici scritti da alunni Corso per insegnanti ed ex alunni, docenti ed ex docenLa Segreteria della Scuola di Pace ti dell’istituto; da qui il titolo delricorda che sta per partire il Corso l’incontro organizzato e condotto di formazione per docenti di scuo- dal professor Giuseppe D’Emilio: la primaria e secondaria di I grado “PanziniPoesia”. dal titolo “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di Padre Matteo Ricci classe”, che sarà tenuto dall’inse- Un incontro con i cinesi che sono gnante specializzata Rita Fabiani, in Italia: è una delle iniziative or- ganizzate per il prossimo maggio per il IV centenario della morte di padre Matteo Ricci, avvenuta l’11 maggio del 1610. In prossimità di quella data – ha annunciato oggi ai giornalisti mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali – ci sarà una speciale “Giornata dell’amicizia” e l’8 e il 9 maggio a Macerata si esibirà la corale della cattedrale di Pechino, in un concerto nella locale chiesa dei gesuiti. La stessa corale animerà poi la liturgia di domenica 9 maggio, trasmessa in diretta da RaiUno. Tutte le celebrazioni ricciane culmineranno infine con l’udienza con papa Benedetto XVI, il 28 maggio. E’ Sato istituito, inoltre, il Premio Matteo Ricci, dedicato al rapporto tra scienza, ragione e fede: tema, questo, al centro anche dell’imminente convegno che si svolgerà a Macerata dal 4 al 6 marzo. ”Quello di padre Ricci – ha detto mons. Giuliodori - è un percorso basato su una ragione che si incontra con il confucianesimo classico, come terreno fertile per il Vangelo e per un’elaborazione razionale finalizzata ad un possibile avvicinamento a Dio e alle verità del cristianesimo”. 4 marzo 2010 Spettacolo musica Alla ‘Fenice’ l’ultimo lavoro musicale di Samuele Bersani Manifesto abusivo N on spetta a me dirlo, ma questo è un disco attaccato di notte con lo sputo”. Samuele Bersani descrive così il suo nuovo album “Manifesto Abusivo”, che uscirà domani, a tre anni da “L’Aldiquà”. Verrebbe da pensare a un lavoro notturno, fatto di nascosto, un po’ come la storia di “16:9”, una delle canzoni incluse, che racconta di una ragazza che Samuele ha visto una sera, mentre incollava volantini in cui c’era scritto: riparo unghie a dieci euro. “Ho pensato fosse un’eroina dei nostri giorni, così mi è capitato di rincontrarla per caso e mi sono immaginato la sua storia”. A Samuele Bersani non piace ripetersi, né ispirarsi a qualcuno. Anche se confessa che Elvis Costello e Franco Battiato sono due artisti a cui guarda con grande ammirazione (“due che non hanno mai avuto difficoltà a cambiare e a fare percorsi diversi”). Eppure il primo ‘modello’, anche in campo musicale, rimane suo padre, musico-terapista e flautista classico. L’album è davvero un concentrato di influenze diverse. Si va da “A Bologna” (“mi sono reso conto che era arrivato il momento di dedicare una canzone alla mia città d’adozione”) a “Ragno”, scritta insieme al cantante e attore Angelo Conte (che lo ha contattato tempo fa via mail, proponendogli il testo) che ha addirittura una parte in romanesco (“per un romagnolo che ha la Z come me è il massimo”). Mentre è già al lavoro per una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, per vederlo in tour, bisognerà però aspettare i prossimi mesi. “Sarei dovuto partire a novembre, ma non mi sembrava il caso. Mi piacerebbe fare cose diverse rispetto al passato, prendere più tempo”. E noi siamo sicuri che sarà ben speso. Dopo il salto, il primo singolo “Un periodo pieno di sorprese”. Teatro ‘La Fenice’ di Senigallia, sabato 6 marzo 2010, ore 21.00 prevendita presso la biglietteria del teatro, telefono: 071-7930842 / 335.1776042 Mail: [email protected] Musica Alla ‘Fenice’ in scena un progetto di jazz e rock progressive ‘Progressivamente’ A rtista di fama internazionale, consue- “Progressivamente” è nato da un artista to alle frequentazioni ad altissimo li- che segue insieme i ricordi del passato e vello e alle col- la propria passione, rivisitando in chiave laborazioni coi jazz il Rock Progressive, quella stagione più importanti che tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio del interpreti del- decennio successivo segnò in maniera la scena mon- profonda la scena e il pubblico del rock. diale, Roberto Le pagine migliori di Soft Machine, NuGatto ha idea- cleus, Matching Mole, Genesis,Van der to e propone Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer, a Senigallia, in King Crimson, Curved Air, Jethro Tull, esclusiva regio- Yes e altri ritorneranno in una veste dnuonale, un originale progetto nato radunan- va in questo concerto che Gatto presenza do per l’occasione un band straordinaria a Senigallia in esclusiva regionale, giovedì di jazzisti. 11 marzo, ore 21.00. Cinema Il regista Giorgio Diritti al ‘Gabbiano’ A Monte San Vito L’uomo che verrà Pergolesi A lle pendici di Monte Sole, sui colli appenninici vicini a Bologna, la comunità agraria locale vede i propri territori occupati dalle truppe naziste e molti giovani decidono di organizzarsi in una brigata partigiana. Per una delle più giovani abitanti del luogo, la piccola Martina, tutte quelle continue fughe dai bombardamenti e quegli scontri a fuoco sulle vallate hanno poca importanza. Da quando ha visto morire il fratello neonato fra le sue braccia, Martina ha smesso di parlare e vive unicamente nell’attesa che arrivi un nuovo fratellino. L’eccidio di Marzabotto è uno di quegli episodi che premono sulla grandezza della Storia per stringerla dentro alla dimensione del dolore del singolo. Per raccontare quella strage degli ultimi giorni del nazifascismo nella quale vennero uccisi circa 770 paesani radunati nelle case, nei cimiteri e sui sagrati delle chiese, Giorgio Diritti si affida a un proposito simile a quello del suo precedente Il vento fa il suo giro: partire dalla lingua del dialetto per raccontare una comunità e dal linguaggio del cinema per costruire un messaggio sull’identità culturale. Rispetto al lungometraggio d’esordio, L’uomo che verrà si confronta direttamente con la memoria storica e tende a ricostruire la storia del massacro in modo strategico ma senza risultare affettato, puntando sul lato emozionale ma mai ricattatorio della messa in scena. Non più il punto di vista di uno straniero che tenta di confondersi e integrarsi con quello di una comunità ostile, ma quello di un piccolo membro di una collettività, Martina, che si congiunge e si scambia con quello di tutte le vittime della strage. collocare il proprio sguardo sul passato in prospettiva di un futuro pacifico di condivisione che ci riguarda tutti. Cinema teatro ‘Gabbiano’ - Senigallia mercoledì 10 marzo 2010 - ore 21.15 L’UOMO CHE VERRA’ - in sala il regista G. Diritti “L’EPOCA D’ORO DELLE ICONE UCRAINE” Per la prima volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine datate tra il XVI al XVIII secolo. A partire dal 3 marzo la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita “L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine”. Oltre quaranta icone provenienti dalla Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e Museo Nazionale “Andriy Sheptytskyi” di Lviv e una raffinata selezione di oggetti e paramenti liturgici, realizzati con preziose sete e decorate con ricami in oro e argento, regaleranno al pubblico un interessante panorama sulla produzione artistica nel territorio ucraino dal XVI al XVIII sec. In mostra sarà possibile ammirare alcune delle icone più belle consacrate a Maria, come la Vergine Odigitria, che indica il cammino, cioè Gesù, oppure la Madonna della Chiesa della Trinità di S. IllyA: fra le immagini mariane più venerate in Ucraina, dove la devozione alla Vergine è presente dai primi tempi della sua cristianizzazione. libri I personaggi e le vicende dell’antico e nuovo testamento Le avventure della Bibbia Film di animazione, in uscita ogni settimana con il Giornalino - ed. Paoline P arte “Le avventure della Bibbia. Da Adamo a Gesù. I film d’animazione per ragazzi”, la raccolta di 8 dvd che il Giornalino, il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo, propone in allegato a partire dalla prossima settimana. Queste le uscite: 1-La Creazione e l’Arca di Noè (4 marzo); 2- La Torre di Babele e il viaggio di Abramo - Sodoma e Gomorra (11 marzo); 3- Fratelli in guerra - Giuseppe e l’interprete dei sogni (18 marzo), 4- I Dieci Comandamenti, il senso profondo delle Dieci Parole di Dio (25 marzo); 5Gesù, un regno senza confini: la nascita e l’inizio (1° aprile); 6-Gesù, un regno senza confini: I miracoli e la folla (8 aprile); 7- Gesù, un regno senza confini: Lazzaro e il complotto (15 aprile) e 8- Gesù, un regno senza confini: La Passione e la resurrezione (22 aprile). il taccuin EVENTI Senigallia - Scuola di pace, corso di formazione per docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di classe”, questo il titolo del corso, sarà tenuto dall’insegnante specializzata Rita Fabiani. Il calendario prevede incontri giovedì 4 marzo, giovedì 11 marzo, venerdì 26 marzo e giovedì 8 aprile, sempre dalle ore 15.30 alle 18.30. Ancona, Loreto, Senigallia: “Donne, silenzi, coraggio’: Michela Gambelli e Renata D’Ambrosio raccontano drammi nel silenzio, affrontati con coraggioo. Il libro sarà presentato il 6 marzo a Senigallia al cinema Gabbiano e il 7 marzo a Loreto. MOSTRE Ancona - 70 artisti di 16 paesi dal 18 febbraio (ore 18) al 9 maggio 2010, abitano la Mole Vanvitelliana, la fortezza settecentesca sull’acqua, nel porto storico di Ancona. 13 N el terzo centenario della nascita del grande compositore jesino Giovanni Battista Pergolesi, tre teatri della Vallesina ospitano la trilogia del progetto “Pergolesi a domicilio” nell’ambito della Stagione Teatrale della Fondazione Pergolesi Spontini. “Pergolesi a domicilio” offre al pubblico tre diverse drammaturgie dedicate alla vita e all’opera del celebre compositore firmate da Silvano Sbarbati con la collaborazione della Compagnia “La Barcaccia” di Jesi. Il primo appuntamento è sabato 6 marzo ore 21 al Teatro Condominale la Fortuna di Monte San Vito, per poi proseguire sabato 13 marzo ore 21 al Teatro P. Ferrari di San Marcello e concludere sabato 20 marzo al Teatro Comunale di Montecarotto. Si tratta di brevi drammaturgie dedicate alla vita e all’opera del celebre compositore: “La Madre Padrona” con Mugia Bellagamba e la regia di Simone Guerro; “Giovan Battista Pergolesi rimette le cose a posto” con Lucia Palozzi e la regia di Chiara Bersani; “Le donne di Pergolesi” con Mugia Bellagamba e Lucia Palozzi, per la regia di Chiara Bersani e Simone Guerro. Due monologhi e un dialogo, in cui uno o due attori/attrici, accompagnati da musiche pergolesiane e da pochi elementi scenici, rievocano Pergolesi, la sua vicenda personale, la sua musica, la partenza da Jesi, la malattia, il senso delle celebrazioni della nascita del compositore a 300 anni di distanza. Simona Marini Cinema multisala Gabbiano www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375 da venerdì 5 marzo TRA LE NUVOLE Un film di Jason Reitman. Con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride. 109’ - Usa 2009. Ryan Bingham è un uomo affascinante, un abilissimo tagliatore di teste ed è libero come l’aria. Nel cielo, appunto, trascorre la maggior parte del proprio tempo, in trasferte di lavoro, agognando il prestigioso club dei dieci milioni di miglia. Ma qualcosa accade, tra un aereo e l’altro. Nathalie, una ragazzina neolaureata ha convinto il suo capo che viaggiare è dispendioso e si può benissimo licenziare in videoconferenza. venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.30 - 18.30 - 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15. LA PRIMA COSA BELLA Un film di Paolo Virzì. Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi. 116 min. - Italia 2010 Ancona - Alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona la seconda tappa della rassegna espositiva “Rumore Bianco”, curata da Davide W. Pairone. Il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea ospita il progetto firmato dal giovane artista siciliano Federico Lupo. Ancona - L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine, XVI – XVIII sec., a cura di Serhiy Krolevets e Giovanni Morello. Mole Vanvitelliana, dal 3 marzo – 9 maggio 2010. Per la prima volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine. MUSICA Senigallia - Giovedì 4 marzo, ore 21.15, al Teatro la Fenice, concerto nell’ambito della rassegna ‘Sulle strade del jazz’ con il “Joey Calderazzo Quartet”. Montemarciano - Nella rassegna ‘Sulle strade del jazz’ è in programma il concerto Stanley Cowell Trio, presso il Teatro ‘Alfieri’, martedì 16 marzo alle ore 21.15 (ingresso gratuito, apertura del teatro alle 20.30). Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a Milano, si addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza riuscirci a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da Livorno, città natale, sopravvive ai ricordi di un’infanzia romanzesca e alla bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale, ricoverata alle cure palliative venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.30 - 18.30 - 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15. Mercoledì 10 marzo ore 21.15 L’uomo che verrà Un film di Giorgio Diritti - regista presente in sala Cinema SUASA Castelleone di Suasa SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE di di Federico Moccia. Con Raoul Bova, Luca Angeletti, Sabato 5 marzo - ore 21.00 Domenica 7 marzo - ore 16.30 e 21.00 14 4 marzo 2010 sport vigor La Vigor non vince in trasferta e appare sempre più destinata a scendere in promozione Di male in peggio C CINGOLANA 3 – VIGOR 1 ontinua il periodo negativo per i colori rossoblù senigalliesi. Con questa nuova sconfitta sono tre le partite in cui la squadra non fa punti e il baratro della retrocessione si fa sempre più certo. Anche nel campo della Cingolana i rossoblù senigalliesi hanno denunciato la pochezza nei singoli reparti, specialmente nel settore difensivo perché in appena 19 minuti si è fatta superare da tre reti. A questo punto la Vigor si è letteralmente disciolta, consapevole ormai che rimontare tre reti sarebbe stato impossibile contro una squadra decisa a far suo l’incontro. La Cingolana a questo punto si è limitata a controllare la pochezza degli avanti vigorini, che ben poco facevano per dimezzare lo svantaggio. C ‘è riuscito Ruggeri che di testa, al 53°, ha segnato la rete della “bandiera” e così ha salvato quel poco d’orgoglio che è rimasto a questi giovani vigorini. Come già accennato all’inizio, sono i locali a partire forte, costringendo i ros- soblù sulla propria metacampo, e lasciando a Pesaresi, e a volte a Smerilli, il compito di offendere la porta di Giulietti. All’8° la Cingolana va in gol con Bonsignore su invito del compagno Tomassini che sullo scatto supera Ruggeri e solo davanti a Petrini non ha difficoltà a batterlo. Passano appena sei minuti e i locali raddoppiano con Fraternali su una respinta di Petrini su precedente tiro di Tombesi. Passano altri cinque minuti e la Cingolana mette a segno la terza rete con Bonsignore che su “traversone” da fondo campo ad opera di Tagliaferro di testa non ha difficoltà a mettere in rete. Partita chiusa per la Vigor, a cui resta la consolazione di mettere a segno una rete con Ruggeri. A fine incontro mister Favi non ha parole se non per dire: “Abbiamo compromesso la partita in soli 19 minuti, difficile poi per noi rimontare un simile svantaggio”. Domenica prossima si torna al Bianchelli contro la Fulgor Macerata. All’andata la Vigor perse per 1 a 0. Cingolana: Giulietti, Gianfelici (40’ pt Cacciamani), Attor- CAMPIONATO NAZIONALE MASCHILE SERIE B DILETTANTI Nessun timore I GOLDENGAS 92 – FOSSOMBRONE 73 biancorossi del coach Regini affondano con un perentorio 92 a 73 i tanto temuti avversari del Fossombrone, che seguiti da uno stuolo di sostenitori erano scesi a Senigallia col fermo proposito di imporsi. Invece non è stato così. I primi due quarti sono stati di parità. Lo dimostrano i punteggi ottenuti dagli opposti schieramenti: 22 a 17; 43 a 41. Le mani di Barantani, Bartolucci e Paci hanno risposto ai canestri di Gnaccarini, Esposito e Maddaloni decretando un sostanziale pareggio. E’ al ritorno in campo delle squadre, dopo il riposo, che la Goldengas ha dilagato coi canestri continui di Penserini e di tutti gli altri in precedenza nominati; al 25°: 55-49; al 28°: 66-51 per chiudere il terzo quarto col punteggio di 71 a 54. Nell’ultimo quarto i biancorossi hanno ancora di più aumentato il punteggio portandolo ad un massimo al 27°: 86-62, poi Regini inserisce i giovani e il Fossombrone diminuisce lo svantaggio chiudendo la contesa sul 92 a 73. Una facile vittoria per la Goldengas, ma va dato merito al Fossombrone di aver lottato fino alla fine avendo fuori squadra due pedine fondamentali quali l’ex Bigi (squalificato per 2 giornate) e Gattoni (squalificato per 3 giornate) che avrebbero reso la partita più difficile per la Goldengas. Lo dice anche il presidente Moroni a fine incontro: “La mancata presenza in campo di due elementi come Bigi e Gattoni nel Fossombrone ha sicuramente influito sull’esito finale, però devo dire che la mia squadra, al ritorno in campo dopo il riposo, ha dato una dimostrazione di gioco che neppure col Fossombrone al completo l’esito finale non poteva che sorridere ai miei uomini”. La Goldengas, nelle finali di “Coppa Italia” che si disputeranno nelle località di Foligno e Ponte San Giovanni nei giorni 31 marzo e 1° aprile, incontrerà come prima squadra il Piacenza. Goldengas: Gnaccarini 20, Pierantoni 8, Maddaloni 13, Penserini 18, Kosanovic 2, Filippetti 0, Esposito 24, Calcatelli 0, Papa 0, Amici 7. All. Regini, vice: Ficosecco. Fossombrone: Mancinelli 3, Donnini 6, Paci 16,Silimbani 7, Barantani 13, Basili 0, Bartolucci 16, Benevelli 12. All. Renzi. Arbitri: Borgo e Bedin. Classifica: Recanati 36, Chieti 30, Goldengas 29, Faenza 28, Bassano 28, Albignasego 26, Civitanova 24, Budrio 22, Fossombrone 22, Torre de Passeri 18, Ravenna 16, Gualdo Tadino 14, Roncade 12, Ancona 4. G.M. pallacanestro, serie c 2 maschile Stop con l’ultima D FERMO 72 – MARZOCCA 68 opo tre consecutive vittorie il Marzocca cede in trasferta a Fermo contro il fanalino di coda. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca agli sportivi che hanno seguito la squadra in trasferta nella speranza di una v i t toria certa, ed invece! Parte bene il Marzocca che chiude il primo quarto con 12 punti di vantaggio. Nel secondo il distacco pratica- mente resta invariato: 10 punti, poi si va al riposo. Alla ripresa del gioco la squadra ha un calo, tanto che i locali riescono a chiudere il terzo quarto in parità. Il Marzocca risente delle tante assenze dovute a continui e persistenti malanni dei suoi migliori giocatori e così anche gli ultimi della classifica gioiscono di una quanto mai inaspettata vittoria. Domenica prossima il Marzocca giocherà in casa alle ore 18 contro il forte Matelica. Classifica: Montegranaro 44, Maceratese 42, Recanati 30, Pedaso 30, Pisaurum PU 28, P.S.Giorgio 28, Matelica 26, Chiaravalle 24, Picena 22, S.Benedetto 22, Marzocca 20, Fano 20, Loreto PU 14, Montemarciano 12, Jesi 12, Fermo 8. G.M. Ancora una bella vittoria I S. MARIA DI SALA 42 – SAVINI 52 nizia bene il girone di ritorno della Savini Impianti. In trasferta nel difficile campo del Santa Maria di Sala, le ragazze del coach Simoncioni riportano a casa un’ennesima vittoria, la sesta consecutiva in questo turno play aut. Le senigalliesi hanno sempre condotto in testa nei vari quarti, tanto da meritarsi questa importante vittoria che vede la squadra attualmente salda in vetta alla classifica con ben 12 punti. Prossimo incontro in casa al Palazzetto dello sport sabato 6 marzo alle ore 18,30 contro l’Umana Venezia. Classifica: Savini Impianti 12, Montebellunese 10, Civitanova 6, Santa Maria di Sala 4, Pesaro 2, Venezia 2. G.M. resi, Schiavoni, Tombesi, Fraternali, Gigli A. (15’ st Piccini), Gigli L., Bonsignore, Tagliaferro (39’ st Massei), Tomassini. All. Sabbatini. Vigor: Petrini 6, Ruggeri 5, Giorgini 5, Giraldi 5, Nataloni 5, Candelaresi 6, Paniconi 5, (2’ st Morganti 6), Smerilli 5, Pesaresi 5, Savelli 6 (36’ st Tantuccio), Mosca 5,5 (18’ st Caprini 6). All. Favi. Arbitro: Baietta di Pesaro. Reti: 8’ e 19’ pt Bonsignore, 14’ pt Fraternali, 8’ st Ruggeri. Note: spettatori 200 circa, angoli 2-7; ammonito: Caprini. Classifica: Sanbenedettese 64, Urbania 53, P.S.Lazzaro 52, Fermana 51, Real Metauro 48, Jesina 44, Tolentino 43, Vis Pesaro 40, Montegranaro 39, Montegiorgio 36, Fabriano 35, Grottammare 34, F.Maceratese 34, Chiaravalle 32, Castelferretti 31, Cingolana 29, Osimana 29, Urbino 26, Vigor 24, Vis Macerata 21. Giancarlo Mazzotti Ciclismo De Nobile, il ritorno Nella corsa successiva, Paolo Di Leonardo (New Limits Studio Moda Monturano) cavalca la formula dell’attacco solitario. Capofila dei segugi è Luca Curti (Petritoli Bike), che anticipa l’“Americano” Mario Bastianelli (Melania OMM Ares), Jarno Stanchieri e Claudio Astolfi. U no - due rosanero. Si inventa la stoccata del finisseur e chiude in solitaria Ivan De Nobile, che torna a guadagnare il primo gradino del podio, a cui era particolarmente abituato, qualche stagione addietro. La foto scattata da Stefano Mandolesi non ha bisogno di commenti. Secondo chiude il consocio Alessandro Fasciani, atleta e team manager della scuderia che fonde le forze fermane e ostrensi. Bronzo a Mauro Maronari (Sauro Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike) su Roberto Sartori e Sergio Zanottini. Il Trofeo dell’Industria è bella prova d’apertura della “Duegiorni” amatoriale griffata dal Team Pellegrini e dal Gi.Vi. Plast Tacchificio - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani. A Civitanova Marche il secondo vincitore di giornata è Carlo Dolci (Mobili Rimini), simpaticamente ribattezzato “Saetta dell’Adriatico”. L’argento va a Lorenzo Chiodi (Melania OMM Ares), che supera Alberto Bonvini (Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike, Enrico Ercolani e Maurizio Lombardi. Nella seconda frazione di Fermo (Trofeo Autonoleggio Fasciani), si impone in volata il corridore di patron Fabrizio Petritoli, Lorenzo Chiodi, autore di un perentorio recupero su Franco Abbruzzetti. Terzo sfreccia Andrea Sirocchi (Polisportiva Belmontese) su Egidio Vallati e Fabio Tommasetti. Classifiche Assolute Civitanova 1^ Corsa: 1. Carlo Dolci (Mobili Rimini Appignano); 2.Lorenzo Chiodi (Melania OMM Ares); 3.Alberto Bonvini (Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike; 4.Enrico Ercolani; 5.Maurizio Lombardi; 6.Lorenzo Mangialardo; 7.Gerardo Spoto; 8.Giuliano Tommasoli; 9.Andrea Micucci; 10. Mario Bravi. Civitanova 2^ Corsa: 1.Ivan De Nobile (Gi. Vi. Plast Tacchificio - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani); 2.Alessandro Fasciani (idem); 3.Mauro Maronari (Sauro Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike); 4.Roberto Sartori; 5.Sergio Zanottini; 6.Mario Bastianelli; 7.Jarno Stanchieri; 8. Claudio Astolfi; 9.Michele Marinozzi; 10. Giordano Lucci. Fermo 1^ Corsa: 1.Lorenzo Chiodi (Melania OMM Ares); 2.Franco Abbruzzetti (New Limits Studio Moda Monturano); 3.Andrea Sirocchi (Polisportiva Belmontese); 4.Egidio Vallati; 5.Fabio Tommasetti; 6.Daniele Morbidoni; 7.Daniele Cervellini; 8.Carlo Dolci; 9.Leonado Topa; 10.Moreno Calcinari. Fermo 2^ Corsa: 1. Paolo Di Leonardo (New Limits Studio Moda - Monturano); 2.Luca Curti (Petritoli Bike); 3.Mario Bastianelli (Melania OMM Ares); 4.Jarno Stanchieri; 5.Claudio Astolfi; 6.Mauro Maronari; 7.Gianni Luzi; 8.Vinicio Rosario; 9.Gabriel Scortichini; 10.Sauro Giampieri. Umberto Martinelli Foto (di Stefano Mandolesi): Ivan De Nobile, arrivo solitario Mario Fiori, in marcia fino al Canada N on importa in quale parte del mondo si gareggi: per lui non è un problema, la sfida va sempre colta. Questa volta la passione per la marcia e la straordinaria tenacia sportiva hanno portato Mario Fiori fino in Canada, a Kamploops, dove questa settimana sono in programma i Campionati mondiali indoor riservati alla categoria Master. L’atleta arceviese, abituato a calcare le piste di tutto il mondo, sarà dunque anche in Canada, dove disputerà mercoledì (3 marzo, ndr) la 3 km di marcia su strada e venerdì (5 marzo, ndr) la 10 km, a dimostrazione del grande spirito agonistico che da sempre lo caratterizza: residente attualmente a Senigallia, Mario Fiori ha ottenuto già i suoi primi risultati nella marcia durante il servizio militare, presso il battaglione atleti dei carabinieri di Bologna. Successivamente, dopo una lunga pausa, ha ripreso l‘attività agonistica nel settore dei senior masters, prima nelle file dell’atletica Senigallia e ora nell’atletica Osimo, raccogliendo una soddisfazione dopo l’altra, fino alla straordinaria impresa che si accinge a compiere in questi giorni in Canada, dove avrà il compito di rappresentare il suo territorio e la sua regione. due titoli mondiali a squadre, 10 km e 30 km. 4 marzo 2010 penultima IN BREVE 4 MARZO 2010 III domenica di Quaresima LA PAROLA La vita da cogliere DI DIO Q Es 3,1-8.13-15 Salmo 102 1Cor 10,1-6.10-12 Lc 13,1-9 di Paolo Curtaz uesto è il tempo dell’essenzialità: quaranta giorni all’anno per seguire Gesù e imitare il suo bisogno di silenzio e preghiera, di verità e di scelta. Le tentazioni che colpiscono lui e noi ci impediscono di leggere nelle pieghe della nostra storia l’intervento di Dio. Per quaranta giorni vogliamo guardarci dentro alla luce della Parola per scoprire se siamo contenti di ciò che siamo diventati e se la nostra fede in Dio è la stessa di Gesù. L’obiettivo di questo percorso di vivificazione è il Tabor, la bellezza di Dio che ci fa dire ancora una volta, insieme a Pietro: «Maestro, è bello per noi restare qui». In questi anni di annuncio del vangelo mi sono accorto di quante visioni distorte o parziali di Dio io incontri. La quaresima è un tempo opportuno alla conversione, un tempo favorevole per abbandonare la brutta idea di Dio che abbiamo ed abbracciare, infine, il volto del Dio di Gesù. ‘Cosa ho fatto di male per meritarmi questo!’, ‘Che croce mi ha mandato Dio!»: quante volte ho sentito pronunciare queste lamentazioni, queste imprecazioni verso Dio. Il dolore è un tema delicato e faticoso e tutti entriamo in crisi quando il dolore ci colpisce. Vorremmo delle risposte (ma è di risposte che abbiamo bisogno? No! Noi vogliamo non soffrire...) ma Dio tace e la Bibbia non ci aiuta molto. La pagina di oggi è straordinaria e ci indica un percorso di riflessione. Gesù, citando due noti eventi di cronaca dei suoi tempi, smonta una credenza popolare molto diffusa allora (e oggi). Un devoto medio pensava che le disgrazie, come appunto il crollo della torre di Siloe, punissero delle persone che – in qualche modo – avessero commesso degli orribili peccati. Così come la malattia, o l’handicap, la disgrazia era letta come un intervento corrucciato di Dio che, dall’altro della sua somma giustizia, scatenava la sua ira divina. E se un bambino nasceva malato? Orribile ma coerente risposta: i colpevoli erano i suoi genitori. Nessuna pietà, quindi, per i malati, né comprensione per le vittime della repressione romana: se erano stati uccisi era a causa dei loro peccati. Oggi non siamo più così crudeli e diretti, ma la sostanza non cambia. Molte persone, nei momenti di dolore e di sofferenza, se la prendono con Dio che, evidentemente, non indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Dedicato alle donne E’ il pensiero ingombrante innocente come un lillà. Si estende largo come un dipinto si indebolisce gridando versi strozzati. Un ventre materno accoglie tutto il mondo assopito reclama verità che non avrà. Viscida la nostra terra a cui ci aggrappiamo con mani mozzate feriti ogni volta. Rallègrati ! sa fare il suo mestiere. Ciò che Gesù dice è sorprendente, sconcertante: la vita ha una sua logica, una sua libertà. La causa del crollo della torre di Siloe è da imputarsi al calcolo delle strutture errato, o al lucro compiuto dall’impresa che ha usato materiali scadenti; l’intervento crudele dei romani è causa della loro politica di espansione che usa la violenza come strumento di oppressione. Non esiste un intervento diretto e puntuale di Dio, le cose possiedono una loro autonomia e noi possiamo conoscerne le leggi. Gesù ristabilisce le responsabilità: gran parte del dolore che viviamo ce lo siamo creato. La croce ce la danno gli altri o ce la diamo noi stessi con uno sguardo contorto e mondano della realtà. Ho scoperto, dopo molti anni, che molti passano la vita a piallare e carteggiare la propria croce, attribuendone a Dio la responsabilità. Dio fa quel che può; anche lui si ferma di fronte alla nostra ostinazione e durezza di cuore. No, ma ferma la sua mano e ci lascia liberi, perché vuole dei figli, non dei sudditi. E, conclude Gesù, noi discepoli siamo chiamati a leggere questi eventi disastrosi come un monito che la vita, non Dio, ci fa: sotto la torre crollata potremmo esserci noi. Il tempo è serenamente fugace, amici, tragicamente breve, approfittiamo di questi giorni come giorni di salvezza e di conversione, non aspettiamo, non temporeggiamo. Oggi il Signore passa e ci salva, oggi siamo chiamati a usare bene la nostra libertà ed andare a vedere il grande prodigio del roveto ardente, di un Dio che conosce il nostro nome e la nostra condizione. Quando chiediamo a Dio di liberaci dal dolore, il Signore ci invita a non coltivare il dolore, a sradicarne le radici e a diventare noi il volto solidale e sorridente di Dio per il popolo. I cristiani, ingenui, continuano, bene o male, a farsi prossimi là dove c’è dolore e ingiustizia.Siamo noi il sorriso di Dio, il balsamo che Dio dona all’umanità per superare ogni dolore e crescere in una più vera umanità basata sulla giustizia e sul perdono. La vita è un’opportunità da cogliere per scoprire chi è Dio e chi siamo noi e il deserto è il luogo in cui esercitiamo la nostra libertà. Non esiste una vita più o meno semplice, ma ogni vita è un soffio breve che siamo chiamati a vivere con intensità e gioia. i Lettori scrivono... sei scia di emozioni lucente come madreperla. Lì per lì annaspai da sotterfugi ostili da ombre dissolte dal calore perso. Il mio equilibrio è vestito a festa copro il tuo corpo di sguardi timidi. Forse anch’ io attendo con un’anima liquefatta una bramosia di redenzione dal corpo stellato di una donna. Antonio Barbetti, Mondofo Dedicato alle donne - 2 Si avvicina l’8 marzo e, puntualmen- te, fioccano le proposte per celebrare le donne. Giustamente, in questa occasione, si sottolineano le tante ricchezze, la capacità che hanno di portare speranza in ogni ambito della vita. Ma durante il resto dell’anno, che immagine si dà delle donne? Come si può parlare di rispetto quando i dati relativi alla violenza aumentano anche nella nostra realtà? E’ proprio vero che il nostro paese può allinearsi a quelli ‘civili’ quando si parla di parità e di offerta delle stesse opportunità per tutti? Che non sia un altro 8 marzo passato invano. Luigi Alessandrelli, Senigallia 15 MONTERADO Sarà distribuito in ogni famiglia un bustone contenente vari proposte. Ecco il calendario delle benedizioni, nel mese di marzo dalle ore 17 in poi. Lunedì 8 marzo : Piaggiolino, Artigianato, Fiume. Martedì 9 marzo :Vallato Superiore e Inferiore. Mercoledì 10 marzo : via Bosco. Giovedì 11 marzo : Querce . Venerdì 12 marzo : San Bartolo. Lunedì 15 marzo : Pertini. Martedì 16 marzo : Cerasi. Mercoledì 17 marzo : Marconi. Giovedì 18 marzo : Matteotti, Berlinguer. Venerdì 19 marzo : Moro e Veneto. Lunedì 22 marzo : Pineta, Fonti, Fosso. Martedì 23 marzo : Paci. Mercoledì 24 marzo : Gramsci, Roma, Castello. Giovedì 25 marzo : Teatrino, Ulivi, Sorgente. DUE CARI SACERDOTI “Il sacerdote uomo di compassione, ponte tra Dio e il mondo”. E’ quanto viene definito nella “lectio divina” sul sacerdozio svolta dal Papa. La nostra diocesi, in poco tempo, ne ha perduti due: Mons.Giuseppe Giraldi e Mons. Eugenio Giulianelli. Erano entrambi devoti a Padre Pio. Quando don Angelo venne colpito dall’ictus, chiedemmo a don Giuseppe Giraldi se avrebbe diretto spiritualmente il nostro Gruppo nella chiesa della Croce ed egli rispose con entusiasmo che lo avrebbe fatto con molto piacere. Poi, fino all’ultimo nostro incontro di preghiera nella cappella dell’Opera Pia, ha sempre partecipato alle nostre preghiere, sulla sedia a rotelle. Don Eugenio era addirittura iscritto, come aderente, al nostro Gruppo di Preghiera di Padre Pio. Carissimi ed indimenticabili sacerdoti, non vi dimenticheremo mai e pregheremo per voi, ed ora anche voi, dal Cielo, pregate per noi. Rino Girolimetti ABBONAMENTO, UN BEL PENSIERO Ringraziamo una nostra fedele abbonata che nel venire in redazione a rinnovare il proprio abbonamento ne ha sottoscritto un altro, per una sua amica, come regalo di compleanno, a cui noi – insieme agli auguri – invieremo la comunicazione. Tale esempio può essere seguito anche da altri perché il giornale possa entrare settimanalmente nelle case e così ricordare la persona che ce l’ha regalato. UNA RACCOLTA PER L’AOS Il nostro nucleo nelle giornate del 13 e 14 marzo p.v. effettuerà una raccolta fondi il cui ricavato andrà consegnato al Reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale di Senigallia e parte all’Associazione Oncologica Senigalliese. I fondi verranno reperiti dalla vendita di fiori e piante fatta dai componenti della nostra Associazione nei seguenti luoghi: Piazza Garibaldi – Senigallia (di fronte Cattedrale); sagrato Parrocchia Sant’Antonio – Marzocca; sagrato Parrocchia S.Giovanni Battista – Montignano. Protezione civile - Senigallia IL CONSIGLIO COMUNALE A SENIGALLIA Il Consiglio Comunale di Senigallia affronterà venerdì prossimo, 5 marzo, la prevista sessione di lavoro che affronterà il bilancio consuntivo. La seduta si aprirà alle ore 18,30 con l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti per poi essere interamente dedicata alla discussione sul rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2009. La pratica sarà introdotta da una relazione dell’Assessore al Bilancio, Michelangelo Guzzonato, Ricordiamo che il Consiglio Comunale può sempre essere seguito in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Duomo Senigallia (95.2 MHz), nonché in diretta video via web attraverso il sito istituzionale del Comune di Senigallia. RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Pio IX, uomo di spiritualità A molti cattolici resta ancora sconosciuta la profondità spirituale del Beato Pio IX. La sua statura morale e spirituale è ancora in gran parte da esplorare. Dal libro del giornalista Andrea Tornelli, vaticanista, emerge una storia da tempo dimenticata. La vicenda del sottotenente di artiglieria Carlo Amirante che eseguendo gli ordini ricevuti per primo aveva fatto aprire il fuoco sul tratto di mura, vicine a Porta Pia, la mattina del 20 settembre 1870. Rimasto gravemente ferito nel breve scontro con i soldati pontifici, comandati dal generale Kanzler, il sottotenente venne ricoverato a Villa Torlonia, sulla Nomentana. La villa secentesca di proprietà della famiglia Pamphilij, passata poi nel 1806 alla famiglia del banchiere Giovanni Torlonia, era stata adibita per l’occasione a Ospedale militare in caso vi fossero stati gravi scontri. La ferita sul campo gli valse la promozione al grado di capitano. Una volta guarito, il capitano Amirante vive in una profonda crisi di coscienza e chiede a un amico romano di intercedere per ottenergli un’udienza da Papa Mastai Ferretti per chiedergli perdono. Gli viene detto che difficilmente Pio IX avrebbe voluto incontrare l’uomo che materialmente aveva compiuto l’atto finale e decisivo per la caduta del potere temporale della Chiesa. Gli venne consigliato però di scrivere una supplica nella quale raccontare brevemente la sua vita. Amirante, nato nel 1852 a Soverato in provincia di Catanzaro, era figlio del Prefetto di Salerno, dopo l’Unità d’Italia. Laureato in ingegneria alla Nunziatella, dopo gli studi si era arruolato nell’esercito piemontese con il grado di sottotenente. La supplica così terminava: “La mattina del 20 settembre scorso dovetti, come militare, eseguire senza discutere gli ordini che mi erano stati dati. Fui in seguito ferito alla gola e chissà che la Beata Vergine non abbia voluto salvarmi per concedermi il privilegio di inginocchiarmi ai piedi di Vostra Santità”. Pio IX, Papa e Pastore, fece convocare immediatamente l’ufficiale e lo ricevette in udienza privata senza alcun testimone. Il neo-capitano Amirante, uscito da quell’incontro, subito si congedò dall’esercito e decise di diventare sacerdote. Luigi Mignoli Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. 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