n. 8
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 4 marzo 2009 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Decisioni
Ci sono delle parole che ci
colpiscono e ci fanno vibrare
dentro. Ho letto che siamo
fatti per l’infinito e che il
segreto della vita non sta
nel possedersi ma nell’essere
stretti da un abbraccio eterno. Viene da pensarci ogni
volta che si vede un cielo
stellato: in quei momenti
non solo vorresti toccare il
cielo con un dito ma essere
cielo, essere stella.
Questa voglia di infinito ci
scorre nelle vene e ci fa temere allo stesso tempo perché
non riusciamo a contenerla
e a decifrarla con la ragione
che invece tutto vorrebbe
capire e motivare.
Il desiderio di infinito, che ci
pervade nonostante la nostra
sordità interiore, richiama
il desiderio di totalità. Non
possiamo sopportare le mezze misure e il compromesso
di una vita in bianco e nero:
la totalità e la radicalità ci
appartengono. Dio ci attende
là dove abita la totalità, là
dove abbandonarsi è una
scelta di appartenenza.
Dio ci attende là dove il
prendersi cura di sé passa
attraverso il dimenticarsi. Si
ha l’impressione di avere il
coltello dalla parte del manico, è come se la maniglia
della porta che ci spalanca
l’infinito sia solo dalla nostra
parte.
Sentiamo Dio risoluto ad
entrare nella nostra vita, ma
allo stesso tempo sta sulla
soglia e non sfonda la porta.
Nella vita ci sono decisioni
importanti, decisioni subite
ed altre accolte, alcune dolorose altre attese, decisioni
impreviste e altre studiate a
tavolino. Comunque sia, non
si può non decidere. Ad ogni
treno carico di futuro, non
possiamo decidere di rimandare e di attendere ancora.
Forse è arrivata proprio l’ora
di prendere il primo treno
che passa nella certezza
che Dio è il capotreno di un
viaggio di cui non si conosce
né le tappe e né l’itinerario,
ma solo la meta: vedere i desideri diventare decisioni di
vita, decisioni da perseguire
a tutti i costi.
Gesualdo Purziani
Parola di donna
I
l Vocabolario avrebbe più di qualcosa da far- il quale alla voce imbelle non trova di meglio che
si perdonare dalle donne. È passato il tempo, portare l’esempio di “sesso imbelle, quello femoltre un secolo fa, quando il Vocabolario di Pie- minile”?
tro Fanfani edizione 1905 dava per dottoressa la La colpa, ovviamente, non è del Vocabolario. I
definizione “Donna addottorata; donna savia e vocabolari, finora, sono stati concepiti dagli uodotta; donna saccente, donna che parla con una mini, intendendo per “concepimento” quello oricerta presunzione di ciò che non sa e non inten- ginale, l’idea di partenza, anche se poi – specialde. Far la dottoressa, vale sdottoreggiare”. For- mente nell’epoca attuale – molte sono le donne
tunatamente molte cose sono cambiate. I voca- che “fanno” il Vocabolario. Però, ecco, se qualche
bolari hanno preso atto che molte professioni e donna, tra le linguiste, e ce ne sono di veramente
incombenze non sono più appannaggio esclusi- brave (pensiamo, una per tutte, a Nicoletta Mavo degli uomini e hanno cominciato a declinare raschio, presidente dell’Accademia della Crusca),
al femminile (senza connotazioni ironiche) nomi prendesse il coraggio a due mani e si decidesse
che in precedenza registravano solo al maschi- a concepire ex novo un Vocabolario della lingua
le. Zingarelli è stato tra i primi. Garzanti è il più italiana, forse chissà, si farebbe un passo avanti
“aperto” a questa piccola rivoluzione linguistica, nella “pari opportunità” anche nei confronti delestendendo al femminile parole – ad esempio la lingua, eliminando quella punta di sessismo
camerlengo, vescovo – da altri dizionari ritenu- che ancora serpeggia nei vocabolari. Senza conte ancora “intoccabili”. Ma tuttora resistono nelle tare che il Vocabolario concepito da una donna
pagine del Vocabolario definizioni ed espressioni – non certamente solo per le donne ma per tutti
improntate a una certa forma di sessismo a senso – potrebbe essere una novità tale da costituire un
unico che, anche nella lingua, è difficile a morire. successo editoriale.
Quando continuiamo a leggere, alla voce gene- Nonostante le trasformazioni del costume e delre, definizioni di genere umano come “l’insieme la società, c’è ancora resistenza da parte di molti
degli uomini”, viene spontaneo domandarsi: e le (e dispiace dirlo: anche da parte delle donne) ad
donne? Non fanno parte del genere umano? Lo accettare la declinazione al femminile di mansiostesso per umanità. Zingarelli, bontà sua, solo ni e professioni una volta esclusivo appannaggio
nella ristampa 2009 ha integrato le definizioni degli uomini. Più che una regola, si segue l’imrelative a queste due voci con l’aggiunta delle pressione personale, a seconda che il femminile
donne, finalmente “ammesse” – alla buon’ora! “suoni” bene o no: accettiamo tranquillamente
– a far parte del genere umano e dell’umanità in- professoressa, maestra, infermiera e così via. Ma
sieme agli uomini. E che dire di Sabatini-Coletti, il nostro orecchio ancora non è abituato a sol-
Trasmissioni di
RADIO DUOMO
Nell’ambito del convegno ‘Testimoni digitali’, un pullman
A Roma, in udienza dal Papa
data, sindaca, ingegnera, vescova (nel caso di
Chiese protestanti), ministra. Parole pure “autorizzate” dai vocabolari. Gli equivoci, gli errori di
concordanza nel discorso causati da questa ostinazione a privilegiare il maschile al corrispondente femminile, quando si parla di una donna,
sono all’ordine del giorno. Ricordiamo, uno per
tutti, il “ministro turco” (letteralmente così per
chi ascoltava), che altri non era se non l’italianissima Livia Turco, la quale appunto per evitare
fraintendimenti con la Turchia desiderava essere
chiamata ministra. Ma a chi lo andava a dire? Se
anche le donne, molte volte, preferiscono il maschile al corrispondente femminile. Chiamate direttrice una donna che dirige un giornale ed è il
caso che si offenda.
L’8 marzo è la festa della donna. Le donne hanno
dovuto affrontare battaglie coraggiose per vedere riconosciuti alcuni loro diritti. Ma le battaglie
si combattono anche sul fronte della lingua. Viva
tutte le donne che hanno il coraggio (perché di
coraggio si deve parlare) di chiamarsi e farsi chiamare ministre, deputate, avvocate, procuratrici e
direttrici senza nascondersi e nascondere la propria identità dietro un sostantivo al maschile! L’8
marzo sarà veramente la festa della donna – se
ancora si vuol proseguire con questa celebrazione – anche quando “ministra” sarà accettato da
tutti e non suonerà strano per nessuno, uomini
e donne.
Piero Isola
in questo numero
95.2 MHz
SPECIALE
“PARROCCHIE”
la voce delle comunità della diocesi
* Domenica alle 9.00
* Lunedì alle 19.30 / 23.00
* Martedì alle 12.00
LA DOMEnICA
* alle 8.30
* alle 9.00
* alle 9.30
* alle 9.40
parrocchie diocesi Jesi
parrocchie diocesi Senigallia
settimanali diocesani
la Parola della domenica
“Testimoni digitali” è un importante appuntamento che la Chiesa italiana promuove dal 22 al 24 aprile prossimi a Roma
per ragionare sul tema dei nuovi media,
specialmente in rapporto alla fede e all’evangelizzazione. Sarà un convegno non
per specialisti del digitale, ma per gli appassionati alla causa dell’uomo, disposti
ad interrogarsi su come lo scenario digitale stia modificando non solo il modo d’informarsi, ma anche le relazioni affettive,
attenti a valorizzare la connessione quale
primo passo verso la comunione, pronti
a riflettere insieme sulle nuove forme di
presenza della Chiesa per questi tempi.
Se all’intero Convegno partecipano gli
operatori del settore (anche da Senigallia
andrà una delegazione di Voce Misena,
Radio Duomo e cinema ‘Gabbiano’), l’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale marchigiana sta organizzando un
pullman per prendere parte all’Udienza
del Papa di sabato 24 aprile. Questa può
essere un’opportunità preziosa per ritrovarsi coinvolti in un respiro ecclesiale e
avere l’opportunità di affrontare temi di
grande impatto sociale. Chi fosse interessato a prendere parte alla giornata ‘aperta’, può fare riferimento alla redazione de
‘La Voce Misena’, piazza Garibaldi, 3 - Senigallia o telefonare al numero 071 64578.
C’è anche un indirizzo mail: redazione@
vocemisena.it.
dG
+ 21 granni - la Chiesa giovane di Senigallia pagg. 7 - 10
Gli scout Fse in festa per B.P.
pag. 6
2
4 marzo 2010
attualità
Intervista Lucio Romano, “Scienza e vita”, sulla Ru486
La pillola ‘facile’
D
opo l’autorizzazione dell’Aifa
(Agenzia italiana del farmaco), lo
scorso dicembre, all’immissione in
commercio della Ru486 che sarà così
utilizzabile in alternativa all’aborto chirurgico, è atteso a giorni negli ospedali
italiani l’arrivo della pillola abortiva. E
intanto è acceso il dibattito: day hospital o ricovero? L’impiego del farmaco, si
legge nella delibera, deve avvenire nel
rigoroso rispetto della legge 194, quindi
tramite ricovero in una struttura sanitaria fino all’espulsione del prodotto del
concepimento e sotto la sorveglianza
di un medico. Nel testo manca tuttavia
la precisazione che l’intera procedura
abortiva debba svolgersi in regime di
“ricovero ordinario”, ossia senza possibilità di ricorso al day hospital. Fino ad
oggi le Regioni Lombardia, Toscana e
Veneto hanno deliberato per il ricovero
ordinario per tutta la durata dell’interruzione di gravidanza. Emilia Romagna, Piemonte e Provincia autonoma
di Trento sembrano invece preferire la
via del day hospital. Abbiamo raccolto
l’opinione di Lucio Romano, ginecologo e copresidente di Scienza & Vita.
Qual è la sua posizione al riguardo?
Come già sottolineato dal Consiglio superiore di Sanità in ben due pareri, la
somministrazione della Ru486 deve avvenire in regime di ricovero ordinario
ospedaliero. Significa quindi che non
deve essere assolutamente fatto ricorso
al regime del day hospital. In questa vicenda emerge purtroppo un’inquietante
deriva culturale, ideologizzata e riduttivistica, che tende a portare alla privatizzazione e alla deresponsabilizzante
banalizzazione dell’aborto, facendo
torto al rispetto della vita, della salute
e della dignità della donna, oltre che al
suo diritto ad essere presa in carico in
un momento drammatico che porterà
sempre con sé, e si troverà invece a vivere in solitudine.
Che cosa intende dire?
Taluni potrebbero effettuare - come già
accaduto in fase di sperimentazione - la
somministrazione della Ru486 lasciando poi solo alla donna la decisione di
firmare per la propria dimissione, assumendosi in tal modo tutta la responsabilità di un procedimento di ordine
abortivo che si concluderà a domicilio.
La somministrazione del mifepristone (Ru486 è il suo nome commerciale) induce la morte dell’embrione, e va
seguita dalla somministrazione di una
prostaglandina per indurne l’espulsione.
Un processo durante il quale è importante assicurare alla donna il massimo
di assistenza e vicinanza, fermo restando che si tratta comunque di una procedura abortiva di soppressione di una
vita umana.
Non sempre vengono spiegati con
chiarezza i rischi della procedura e le
possibilità di insuccesso…
L’intendimento è quello di dare luogo
alla privatizzazione dell’aborto. La prima proposta di introduzione nel nostro
Paese della Ru486 era accompagnata dal
preciso programma di far sì che l’aborto avvenisse a casa, banalizzando una
metodica che alla lunga temo verrà presentata come misura contraccettiva. È
già in atto, del resto, la sperimentazione
della stessa molecola non solo nella cosiddetta ‘contraccezione di emergenza’,
ma anche nella composizione chimica
delle nuove pillole anticoncezionali che
sostituiranno la classica estroprogestinica. Tra marzo ed aprile dovrebbe essere introdotta in Italia la pillola per la
cosiddetta ‘contraccezione d’emergenza
del quinto giorno’, la cui molecola appartiene allo stesso gruppo farmacologico della Ru486.
a Giovanna Pasqualin Traversa
Ancona Note dal convegno ecumenico
L’Italia delle fedi
L
e migrazioni offrono una rettore – chiedono luoghi per
straordinaria e inedita op- incontrarsi e per celebrare la
portunità all’ecumenismo” per- Liturgia; i matrimoni misti si
ché “negli anni a venire” i catto- moltiplicano; si moltiplicano le
lici italiani saranno sempre più occasioni di incontro e le poschiamati ad “esercitare l’acco- sibilità di collaborazione; i singlienza, la fraternità, quello che goli fedeli talvolta domandano
si chiama il ‘dialogo della carità’”. assistenza spirituale, catechesi
Con queste parole don Gino per i bambini, sacramenti. Non
Battaglia, direttore dell’Ufficio sempre infatti la presenza di
Cei per l’ecumenismo e il dialo- ministri di culto orientali non
go spiega perché la Cei ha scelto cattolici è in grado di soddisfare
quest’anno di dedicare il conve- tutte le esigenze della crescente
gno nazionale dei delegati dio- presenza di fedeli. Ma c’è di più:
cesani al tema de “L’Ortodossia cattolici e ortodossi vivono inin Italia: nuove sfide pastorali, sieme, vicini gli uni agli altri, e
nuovi incontri spirituali”. Il con- gli orientali sono spesso animati
vegno si è aperto il 1° marzo ad dal desiderio di integrarsi nei diAncona con una relazione intro- versi ambiti della vita del nostro
duttiva del card. Dionigi Tetta- Paese. Insomma, sempre meno
manzi ed è stato dedicato alla l’ecumenismo è una questione
presenza ortodossa nel nostro per specialisti, ma una realtà
Paese per l’incidenza che questa quotidiana”. “L’Italia torna a esConfessione religiosa ha sull’im- sere in una maniera che magari
migrazione.
non avevamo previsto, terra di
“L’incremento della presenza incontri tra diverse tradizioni
degli ortodossi in Italia – spiega e culture cristiane. Dunque la
don Battaglia – è un fatto or- presenza di fedeli orientali non
mai evidente. I fedeli orientali cattolici è un’opportunità di arnon cattolici nel loro insieme ricchimento”.
costituiscono ormai la secon- Anche l’arcivescovo di Milano,
da comunità religiosa italiana. card. Dionigi Tettamanzi, ha
Questa rilevante presenza di sottolineato come “il panorama
cristiani sta dunque cambiando italiano, in passato caratterizla geografia religiosa dell’Ita- zato sul piano religioso da solia. Accanto alla tradizionale stanziale omogeneità è oggi forpresenza del Patriarcato di Co- temente segnato dall’incontro,
stantinopoli, sono sorte nel no- non di rado carico di difficoltà
stro Paese nuove parrocchie e e di tensioni, tra diverse culture
anche diocesi ortodosse”. Oltre e religioni”. Ed ha aggiunto che,
ad essere una opportunità per “in una simile situazione, noi
il dialogo ecumenico nel nostro cristiani siamo chiamati a offriPaese, “questa nuova realtà si re insieme una testimonianza
traduce tuttavia in nuove do- unanime e concorde attraverso
mande che investono le diocesi concrete opere di accoglienza
e le parrocchie cattoliche”. “Le nei confronti dei migranti, dei
comunità orientali – dice il di- più poveri e deboli”.
Iraq I cristiani sono perseguitati e uccisi
La strage continua
N
on solo rapimenti, agguati e omicidi in strada: il massacro
dei cristiani a Mosul ora continua attraverso dei veri e propri rastrellamenti casa per casa. Vittime dell’ennesimo attentato sono tre cristiani, il padre e i due fratelli di un sacerdote siro
cattolico, padre Mazen Ishoa che nel 2007 era stato sequestrato e poi rilasciato. I tre sono stati uccisi il 23 febbraio, secondo
quanto riferito da Baghdadhope.blogspot.com, nella loro casa,
nel quartiere di Hay Al Saha di Mosul, da individui sconosciuti
che vi hanno fatto irruzione. Mons. Shlemon Warduni, vicario
patriarcale caldeo di Baghdad ha parlato di “uccisione a sangue
freddo. Muoviamo le coscienze di tutti per fermare il massacro”.
I funerali delle vittime si sono svolti il 24 febbraio nella chiesa
siro cattolica di Mar Benham e Sara, a Karakosh, alla presenza di “alcuni vescovi, molti sacerdoti delle diocesi irachene e
tantissimi fedeli”, celebrati dal vescovo siro-cattolico di Mosul,
mons. Georges Casmoussa, che al termine del rito ha rilasciato
la seguente dichiarazione: “Per la prima volta gli assassini sono
entrati nelle case dei cristiani per ucciderli. Questo è un precedente molto pericoloso per la nostra comunità. Questo vile atto
rappresenta il fallimento di tutte le misure che ci avevano promesso di adottare per la nostra sicurezza. Siamo consapevoli
che ogni cristiano non può essere guardato a vista da un militare ma questo è il fallimento della situazione. A tale riguardo abbiamo ancora rinnovato le nostre richieste di sicurezza alle Istituzioni locali e centrali con le quali siamo in contatto. Siamo in
attesa che mandino sufficienti forze di sicurezza per circondare
la zona e tentare di arrestare gli assassini. A Mosul è attesa una
delegazione del primo ministro per discutere della situazione”.
“Non mancheremo di dare una risposta a questi omicidi - ha aggiunto mons. Casmoussa -. So che il nunzio apostolico in Iraq,
mons. Francis A. Chullikat, è in stretto contatto con la Santa
Sede e che il Pontefice è informato direttamente degli sviluppi
di questa situazione. Situazione che rischia di peggiorare in vista del 7 marzo. La nostra speranza è che il dopo elezioni sia
più calmo e che la violenza diminuisca. Ma al momento è poco
probabile”.
L’uccisione a sangue freddo nella loro casa dei tre fedeli ha, chiaramente, gettato “nel panico” la comunità cristiana locale e molte famiglie stanno pensando di lasciare la città, almeno fino a
quando non ci saranno le elezioni. Una conferma è arrivata dal
vescovo caldeo della città, mons. Emil Shimoun Nona, che ha
spiegato: “La paura è grande. È la prima volta, infatti, che si uccidono cristiani dentro le loro stesse abitazioni. Ci sono tante
famiglie che stanno lasciando la città almeno fino alle elezioni
del 7 marzo.
a cura di Daniele Rocchi
Asteriski
* Il Papa per le minoranze: Il patriarca
siro-cattolico di Antiochia
parla di “cristiani uccisi
come pecore”, in Iraq,
specie a Mossul. Il Papa
segue la vicenda con
“profonda tristezza e viva
preoccupazione”.
* Marche: Congresso
Eucaristico. Sono state
esposte nella Cattedrale
di Ancona le spoglie di
Santa Teresa del Bambino Gesù da lunedì 1
marzo al venerdì 5 marzo. Mentre giovedì la cittadinanza ha incontrato
Claudia Koll che – dopo
la conversione – si dedica ai progetti per i poveri
e per le missioni.
* Auguri a Claudio: Claudio Maggiori è alla guida
della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle
Entrate di Pesaro e Urbino dal primo febbraio
2010. Auguri vivissimi da
“La Voce Misena” che lo
ha fra i suoi appassionati
lettori.
* Ostra: calendario. Ricchissimo il calendario
teatrale al teatro comunale “La Vittoria”, “spalmato” nel mese di marzo. Si va da “La Forma
è il cuore. La musica di
H.Villa Lobos”, a “A perdita d’occhio”; a “Il sogno
di Adamo”; a “Le quattro
stagioni”; a “I sonetti di
Shakespeare e la musica di I.Dowland”; a “Appartamento al Plaza”;
a “Ritz” (di Donizetti); a
“La sfida” e a “Werther
Project”.
* Ripe: Protezione civile.
Con l’ipotesi di uno straripamento del Nevola,
la Protezione civile ha
organizzato una manifestazione che ha dato
ottimi risultati, con la
collaborazione di: Protezione Civile, personale
del Comune, Forze dell’Ordine e, in particolare,
militari della locale stazione Carabinieri guidati
dal Maresciallo Lattanzi,
Vigili urbani dell’Unione
Ostra-Ripe.
* Serra de’ Conti energia:
Mancini ha introdotto i
lavori sulle energie alternative, in un incontro con
la cittadinanza, di martedì 2 marzo, presso la Sala
Italia con il programma:
“Turbogas, fotovoltaico,
biomasse: quale energia
per il futuro?”.
* Arcevia polentara: undici ristoranti del centro
storico e delle frazioni
hanno cucinato la polenta Doc con il “Mais
ottofile” di Roccacontrada, accompagnata dal
formaggio di fossa di
Talamello, dal tartufo di
Acqualagna, dal pecorino
di Gualdo, dal ciauscolo
di Visso, dalla Lacrima di
Morro d’Alba, per complessivi 22 menù che
hanno allietato le quattro
domeniche di febbraio.
Forse un po’ carenti le
collaterali manifestazioni
culturali di cui è ricchissima Arcevia (basti pensare al patrimonio artistico
della monumentale chiesa di san Medardo).
* Senigallia elezioni: ormai è tutto un dibattere
e discorrere sulle prossime elezioni comunali.
Giuseppe Cionchi
3
4 marzo 2010
territorio
Emergenze Quasi un diario dai volontari Marche
Haiti, il nostro aiuto
D
al 9 febbraio operano attivamente
ad Haiti, devastata dal terremoto, 24
rappresentanti della Protezione civile regionale per fornire supporto e assistenza
alle strutture sanitarie locali. Il gruppo
è composto da un funzionario, tre cuochi (due dell’Anpas e uno del Cb club di
Fano) e venti 20 soci Ares. Sono partiti
dall’aeroporto militare di Pratica di Mare
e hanno portato con sé strumentazioni e attrezzature, tra cui un apparecchio
radiologico RX da campo. La struttura temporanea di missione istituita dal
Dipartimento della Protezione Civile è
stata realizzata all’ospedale pediatrico
“Saint Damien” della Fondazione Rava,
nella Municipalità “Del Mas” di Port-auPrince. Si è cominciato subito a lavorare
nonostante le condizioni proibitive e le
difficoltà oggettive. I cuochi hanno iniziato a preparare i pasti già dalla prima
sera al campo, anche collaborando alla
definizione di quanto necessario al migliore funzionamento della cucina. Sono
arrivati a somministrare circa 1200 pasti
complessivi. Si occupano della spesa, rifornendosi all’unico supermercato della
zona e talvolta allo spaccio dell’UN. Alcuni ragazzi locali aiutano nelle operazioni di cucina che è aperta dalle 6.00 alle
15.00 e dalle 17.00 alle 21.00.
Al campo, il Dpc ha installato una rete
WiFi, che permette di gestire informa-
zioni e comunicazioni anche con
l’Italia. E’ stato inoltre installato
un ponte radio, che permette le
comunicazioni tra le varie componenti presenti ed operanti sul territorio durante il giorno. Il campo
è alimentato da un gruppo elettrogeno unico, 35 KW trifase e ad
alimentazione diesel con serbatoio
interno, che rifornisce di energia
elettrica sia l’ospedale da campo
che il campo stesso. A ridosso del
campo è stata realizzata un’elisuperficie dove atterrano e decollano
elicotteri da trasporto di grandi dimensioni.
L’attività medica del team Ares si
è concentrata nella gestione del Posto
medico avanzato chirurgico ereditato in
gestione dai colleghi del team precedente
GCUcu di Pisa. Sono presenti internisti
ed infettivologi che hanno cominciato a
gestire anche casi di gastroenterite, polmonite, tubercolosi e malaria, favorita,
questa, dal clima caldo e umido e dalla
presenza di zanzare. Il lavoro del gruppo medico comporta una media di circa
50 visite al giorno, circa 5 interventi chirurgici – ortopedici e la gestione di una
degenza di 15 posti letto per adulti. Viene offerto il supporto di un neonatologo
all’Hopital Saint Damien per la gestione
dei bambini prematuri e malnutriti. Il
team ARES coordina inoltre le necessità
di medevac (evacuazione medica) presso
la nave Cavour per problematiche particolari (terapia iperbarica, esecuzione di
esami Tac, emotrasfusioni) non solo di
pazienti del PMA ma anche di pazienti
ricoverati al Saint Damien, all’Hopital dei
Camilliani e all’Advanced Medical Post a
Saint Marc. Un gruppo Ares effettua quotidianamente attività ambulatoriale con
un Advanced Medical Post presso il Saint
Nicolas Hopital e presso l’High School di
Saint Marc. Inoltre, un componente del
team Ares effettua supporto psicologico
quotidiano a circa 10 bambini del Saint
Damien e a circa 20 bambini sfollati a
Saint Marc.
Un bando per i figli dei disoccupati
La Regione Marche ha pubblicato un bando per la concessione di un contributo “una tantum”
a favore dei figli iscritti all’università di lavoratori che si trovano da almeno tre mesi in stato
di disoccupazione, in mobilità o in cassa integrazione. Le domande per la richiesta del contributo, pari ad € 400,00 pro-capite, degli studenti universitari devono essere indirizzate alla
Regione Marche P. F. Istruzione, Diritto allo Studio e Rendicontazioni, via Tiziano, 44 – 60100
Ancona, entro e non oltre il 25 marzo 2010. Possono presentare domanda di contributo gli studenti universitari residenti nelle Marche, fiscalmente a carico dei genitori ed iscritti nell’A.A.
2009/2010 a: corsi di laurea di primo livello, corsi di laurea di secondo livello, corsi di laurea
a ciclo unico/magistrale (sono inclusi i corsi di laurea del vecchio ordinamento attivati prima
del DM 509/99) presso Università e AFAM delle Marche o presso Università e AFAM di altre
Regioni. Sono esclusi i corsi di terzo livello. La domanda di contributo deve essere presentata
utilizzando la modulistica e la procedura informatica di invio telematico disponibile all’indirizzo internet: http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it alla sezione bandi attivo
dall’1/3/2010 al 25/3/2010. La domanda completa degli allegati dovrà essere altresì inviata in forma cartacea tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Regione Marche P. F.
Istruzione, Diritto allo Studio e Rendicontazioni, via Tiziano, 44 – 60100 Ancona.Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento: dott.ssa Gilda Stacchiotti,
e-mail: [email protected], tel. 071/8063756 – fax 071/8063022.
Strategia d’impresa, 140 azioni
’uscita dalla crisi passa anche dall’inno- la presidente Patrizia Casagrande - che da
L
vazione tecnologica e la riqualificazione un lato dimostra l’abilità della Provincia
dei modelli produttivi. E per la Provincia nello sviluppare strumenti giusti per condi Ancona, si tratta di un’altra scommessa tribuire al superamento dell’attuale crisi, e
vinta sul fronte delle misure anticicliche dall’altro la ricettività dell’imprenditoria lomesse in campo nell’ultimo anno.
cale, la quale, se supportata adeguatamenÈ stata infatti pubblicata la graduatoria del te dalle istituzioni, evidenzia una notevole
bando promosso dall’ente che stanziava 1 capacità nel valutare la propria dimensione
milione e 400 mila euro per a zioni di con- con lo sguardo rivolto al futuro, un approcsulenza e check up finalizzate alle diagnosi cio fondamentale per il rilancio dei nostri
organizzative di posizionamento strategico distretti economici”.
delle piccole e medie imprese, volte a favo- “Particolarmente interessanti - spiega l’asrire l’introduzione di innovazioni nel siste- sessore al Sistema formativo Maurizio
ma economico locale.
Quercetti - i filoni di intervento sollecitati
I risultati sono più che lusinghieri, con oltre dalle imprese che hanno riguardato preva400 le domande di finanziamento pervenu- lentemente i settori di marketing e comute. Di queste, considerato che la richiesta di nicazione, finanza e controllo e valorizzacontributo per ciascun progetto è stimabile zione delle risorse umane. Sono indicazioni
a 10 mila euro, saranno circa 140 le azioni importanti sulle quali lavoreremo anche in
finanziabili.
relazione alle iniziative dei prossimi mesi”.
“È un risultato molto importante - afferma
AMBIENTE Il territorio provinciale a rischio
Qualità dell’aria
I
ripetuti superamenti dei
livelli di inquinamento da
polveri sottili hanno spinto la Provincia di Ancona
a convocare un tavolo con
i comuni del territorio interessati dal fenomeno per
individuare e avviare soluzioni concertate, condivise e
soprattutto efficaci.
Anche perché, come ha rilevato l’assessore all’Ambiente
della Provincia di Ancona
Marcello Mariani, i primi
dati del 2010 preannunciano un anno difficile per la
qualità dell’aria, e sembrano
consolidare il trend negativo
degli ultimi anni.
Situazione critica per quanto riguarda il Comune di
Ancona, che a giugno 2011
vedrà scadere le proroghe
concesse dall’Unione europea, e sul quale grava il
rischio di pesanti sanzioni
economiche, con possibili
risvolti penali, se permarrà
lo stato di inadempienza nei
confronti delle disposizioni
comunitarie.
“La base da cui partire - af-
ferma l’assessore Mariani
- deve essere che la salute
pubblica non è contrattabile,
né monetizzabile. Allora è
necessario mettere in campo azioni immediate e di
ampio respiro per intervenire su tutti gli aspetti che influiscono sull’inquinamento
atmosferico, dal traffico
stradale al riscaldamento
domestico, dalle emissioni
industriali a quelle del porto
di Ancona, per il quale avanziamo da tempo la richiesta
di realizzare banchine elettrificate che consentano di
diminuire
drasticamente
l’inquinamento delle navi da
crociera ormeggiate. Insomma, dovrebbe essere chiaro
a tutti che investire fondi su
progetti di risanamento della qualità dell’aria con interventi puntuali, ad esempio a
sostegno della mobilità pubblica, è meglio che sperperarli per pagare sanzioni che
ricadrebbero sui cittadini
senza apportare alcun miglioramento ambientale”.
S.M.
associazioni Convegno regionale a Fiastra
Valore volontariato
S
timare il valore sociale,
ma anche quello economico del volontariato,
che oggi vuole essere sempre più riconosciuto come
interlocutore significativo
sul territorio, espressione
di un patrimonio di conoscenze, abilità ed esperienze utili a intervenire sui
bisogni e problemi sociali.
Questo tema è oggi largamente discusso dal
mondo istituzionale, delle
imprese e della politica e
particolarmente sentito
dagli addetti ai lavori, ecco
perchè il Centro servizi
volontariato delle Marche
e la Regione Marche - Assessorato salute e volontariato, dedicano proprio a
“Il valore sociale ed economico del volontariato”, il
convegno in programma
sabato 13 marzo alle ore
9,00 all’Abbadia di Fiastra
a Tolentino - Macerata
All’incontro, cui prenderanno parte tra gli altri Enrico Marcolini, Presidente
AVM-Centro di Servizio
per il Volontariato, Almerino Mezzolani, Assessore
alla salute ed al volontariato della Regione Marche e Marcello Mataloni,
Presidente Comitato di
Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato,
interverranno esponenti
degli Enti locali, docenti
universitari, esperti dei
mondi non-profit e profit,
che avranno modo di confrontarsi in una tavola rotonda coordinata dal noto
giornalista Rai Giovanni
Anversa.
Nel corso del convegno
saranno presentate una
fotografia aggiornata del
volontariato marchigiano,
con dati e caratteristiche
elaborati
dall’indaginecensimento 2008 condotta dalla Regione Marche
sulle organizzazioni di volontariato marchigiane, e
la pubblicazione “Il valore
economico e sociale del
volontariato: il caso marchigiano” edita dal Csv
Marche (che sarà distribuita ai partecipanti).
Con l’occasione, saranno
premiati i vincitori del
bando promosso dal Csv
per esperienze innovative
di partnership “Volontariato e imprese” 2009.
Monica Cerioni
Per informazioni:
Centro servizi per il volontariato delle Marche
Sede regionale:
Via Trionfi 2 60127
Ancona - Numero Verde
800.651212
[email protected]
Block Notes
Più miele
Migliorare la produzione
e la commercializzazione
del miele, valorizzando
il ruolo degli organismi
associativi e le attività di
ricerca e sperimentazione condotte dall’Assam
(Agenzia servizi settore
agroalimentare Marche).
Sono gli obiettivi del
Programma apistico regionale 2010/2013 che
la Regione ha trasmesso
al ministero delle Politiche Agricole per ottenere
il cofinanziamento dell’Unione europea. I programmi regionali concorrono alla definizione del
Piano apicolo nazionale
che va inviato alla Commissione europea entro il
15 aprile.
Gli interventi proposti
dalla Regione richiedono
un impegno complessivo, triennale, di 884 mila
euro, di cui 660 mila coperti da risorse pubbliche.
Nelle Marche si punta a
migliorare
l’assistenza
tecnica e sanitaria; contrastare la diffusione delle malattie negli alveari;
intensificare le analisi del
miele; favorire il ripopolamento del patrimonio
apistico; promuovere la
ricerca, in particolare
quella finalizzata alla valorizzazione del miele e
all’applicazione dei marchi di qualità. Il programma - ha sottolineato il vicepresidente delle Giunta
- recepisce l’orientamento
comunitario che privilegia il miglioramento delle
condizioni di produzione
e commercializzazione
del miele, per cercare di
dare nuovi impulsi alla
crescita complessiva del
settore, soprattutto verso
la qualità del prodotto,
nel rispetto dei principi
di tutela dell’ambiente e
della salute del consumatore.
Nelle Marche sono censiti 1.457 apicoltori che
gestiscono 40.620 alveari,
dai quali si ottiene una
produzione di miele pari
a 1.200 tonnellate annue.
Gli apicoltori professionisti, che dispongono di
almeno 150-200 alveari
e che si dedicano esclusivamente all’apicoltura,
rappresentano il 2 per
cento dei censiti, ma producono il 40 per cento
del miele marchigiano. I
due terzi della produzione regionale è rappresentato dal ‘millefiori’, e un
terzo da miele monoflora
(principalmente acacia,
castagno e girasole, ultimamente anche coriandolo). L’attività viene praticata su tutto il territorio,
seppur con una certa
frammentarietà, e vanta
antichissime tradizioni.
Sono presenti quattro
Consorzi apistici provinciali, un’associazione di
produttori (Associazione
marchigiana apicoltori) e
alcune cooperative dedite
alla commercializzazione
del prodotto.
4
4 marzo 2010
Senigallia
Iniziative in occasione della festa dell’8 marzo
Lo ‘Studio Zelig’ di Senigallia ha ideato dei cartelli il parcheggio invalidi
Intorno alle donne Segnali di legalità diffusa
I
l Comune di Senigallia, As- Centro Sociale Saline, Progetto
sessorato alle Pari Opportu- “Una città a libro aperto”, lettura
nità, Consiglio delle Donne, con del capitolo “Donne”, dal libro
il patrocinio della Provincia di “Gomorra” di Roberto SaviaAncona, in occasione dell’8 mar- no. Intermezzo del duo A-live
zo 2010, presentano:
(G.Carbonari e P.Conditi). In- venerdì 5 marzo, ore 9,00 tervento del Giudice senigalliese
al Palazzetto dello Sport (via Silvia Corinaldesi su “Donne e
Capanna) Il Tavolo contro la legalità”;
violenza sulle donne incontra - giovedì 18 marzo, ore 17,00,
gli studenti delle classi V delle Auditorium S.Rocco, Conferenscuole medie superiori di Seni- za aperta del Tavolo contro la
gallia; ore 16,30, al Cinema Gab- violenza sulle donne con presenbiano – Centro Italiano Femmi- tazione dei risultati dell’indagine
nile, proiezione del film “Maria sulla violenza condotta nella citMontessori: una vita per i bam- tà di Senigallia. Interverrà Eliabini”, ingresso libero;
na Maiolini, Assessore alle Pari
- sabato 6 marzo, ore 16,30, Opportunità della Provincia di
Cinema Gabbiano – Centro Ancona. Modera l’incontro il
Italiano Femminile “La sfida giornalista Fausto Spegni. Ai
educativa di Maria Montessori”, presenti in dono il libro “Donne
incontro con Viviana Bartolacci, Silenzi Coraggio”, a cura del CIF;
insegnante montessoriana. Ai - venerdì 26 marzo, ore 21,00,
presenti sarà offerto in dono il Teatro La Fenice”, Musical “Il
libro “Donne Silenzi Coraggio”;
piccolo principe” liberamente
- domenica 7 marzo, ore 10,00, tratto dal romanzo di Antoine
aula consiliare della Residenza de Saint-Expéry, Compagnia
Municipale, “Il voto è stato l’ini- Destate la Festa. Ingresso a ofzio…”, incontro pubblico con la ferta. Il ricavato verrà devoluto
Sen. Marisa Cinciari Rodano, il al Liceo Scientifico E.Medi per
prof.Guido Biscontini, Preside la promozione di progetti di teadella Facoltà di Giurisprudenza tro e musica.
dell’Università di Camerino e la
a cura di L.M.
Prof.ssa Ada Antonietti, Direttrice del Museo di Storia della
Mezzadria. Interverrà Patrizia
Casagrande, Presidente della
Provincia di Ancona.
In occasione del 4° anniversario
della ricostituzione del Consiglio delle Donne, verrà distribuito ai presenti l’opuscolo “Sempre
insieme” sull’attività svolta negli
ultimi quattro anni”; ore 17,00,
notizie della settimana
Succede a Senigallia
* Il direttivo e l’assemblea degli Amici della
Foce del Fiume Cesano hanno approvato il programma delle iniziative per prossimi mesi. Chi
desidera prenderne visione può visitare il sito
web www. amicidellafoce.it. Da segnalare in particolare l’imminente festa dell’albero che si svolgerà il 21 marzo alle 10 presso il pioppeto della
Bruciata (tra garbatin e fuligna). Iniziativa particolarmente rivolta alle scolaresche di Scapezzano
e Cesano, aperta a tutti i cittadini. Tra le altre iniziative andar per le nostre terre, il 16 maggio con
partenza da Cesano piazza mare 10. Consiste in
una passeggiata con visita alle opere d’arte nella
chiesa di Scapezzano, alla selva di Montedoro.
* Sei anni per studiare la Senigallia del passato
ed arrivare alla realizzazione di un progetto
museale che ricostruisca nel dettaglio le origini della città fino ad oggi. Queste in sintesi
le linee programmatiche della convenzione che
è stata firmata nei giorni scorsi. Tema del primo
biennio, che si concluderà nel 2012, sarà la ricerca delle mura romane di Senigallia e si realizzerà nella predisposizione di una carta aggiornata
sulle potenzialità archeologiche dell’area urbana
con l’impostazione di una ricerca finalizzata alla
conoscenza degli elementi di identificazione delle mura romane cittadine.
* Guida sotto effetto dell’alcool e perde il controllo della sua auto. E’ finita contro un cancello
dopo essersi ribaltato più volte la serata brava di
un 32enne di Senigallia. A.P., all’altezza di Marotta, lungola Statale Adriatica. Nella notte tra
sabato 27 e domenica 28 febbraio, alle 6:45 circa
la Lancia Musa guidata dal giovane senigalliese è
uscita fuori di strada abbattendo prima una cabina telefonica e poi schiantandosi contro la cancellata di un’azienda di calcestruzzi.
* Via alla campagna di tesseramento 2010: continuità alle iniziative dopo il 2009 per l’acqua
pubblica. Il 2009 è stato l’anno dedicato soprattutto all’acqua con diverse iniziative tra cui un
seminario con la partecipazione di Rosario Lembo, Segretario del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua. Il risultato di questa
campagna sarà la modifica dello statuto comunale con l’inserimento del concetto dell’acqua
come bene pubblico essenziale e servizio privo di
rilevanza economica. L’iniziativa più importante
prevista per l’anno in corso riguarderà l’Oasi di
S. Gaudenzio.
C
artelli ironici, ma di effetto, dal suo studio e dalla casa della
per sensibilizzare chi par- gioventù, in collaborazione con
cheggia abusivamente negli spa- l’Anfass. Il progetto presentato
zi riservati ai disabili. “Se vuoi il in Comune ha un costo irrisorio,
mio posto perché non ti prendi circa 400 euro.
la mia disabilità?” oppure “Invece “Ogni cartello costa 48 euro – ildi prenderti il mio posto perché lustra Enea Discepoli – e andrebnon ti prendi il mio handicap?”. bero posizionati sotto quelli già
Frasi come queste potrebbero esistenti del solo centro storico
comparire a breve sotto i segna- che segnalano i parcheggi riserli stradali, che indicano gli stalli vati ai disabili. Vorremmo partire
riservati ai portatori di handicap. con questi cartelli per poi lanIl progetto porta la firma dello ciare un concorso di idee, dove
“Studio Zelig” ed è stato presen- ad inventare frasi di effetto siano
tato all’assessore e al dirigente magari i ragazzi delle scuole”. Un
dei Servizi sociali e al coman- tentativo di sensibilizzazione lo
dante della polizia municipale aveva fatto qualche anno fa anper risolvere un problema an- che l’associazione “Aiuta un aminoso. “Capita troppo spesso che co”, attaccando degli adesivi sulle
gli spazi riservati ai disabili siano macchine che usurpavano uno
occupati da automobilisti che spazio ma soprattutto un diritnon ne hanno il diritto – spie- to. “Purtroppo sul versante della
ga Enea Discepoli, dello “Studio sensibilizzazione della gente c’è
Zelig” – vorremmo con questi ancora tanto da fare – interviecartelli ironici sensibilizzare la ne Samuele Alfonsi, presidente
gente perché rifletta su quello di “Aiuta un amico” – non basta
che fa mentre occupa uno spazio mai. Noi appoggiamo questa iniche per altri è indispensabile”. Un ziativa dello Studio Zelig, perché
malcostume, purtroppo, sempre se molti passi in avanti sono stati
attualissimo. “Nel momento in fatti sulle barriere architettonicui parcheggio mi devo porre che, molte delle quali sono state
il problema – interviene Stefa- abbattute soprattutto sul lungono Schiavoni, della Mediateca –, mare, purtroppo lo stesso non è
ben venga quindi tutta la comu- accaduto con i comportamenti
nicazione possibile che metta in della gente”.
discussione un comportamento Ormai il progetto sui cartelli pasincivile e che faccia riflettere”. serà al vaglio della futura ammiSchiavoni ha accolto i ragaz- nistrazione, intanto però l’impezi dello Studio Zelig nel Museo gno per i disabili non si ferma.
dell’informazione, dove hanno “Utilizziamo i locali del museo
fatto tappa i “laboratori vacanti”. – racconta Enea Discepoli – per
Un’invenzione di Enea Discepoli realizzare dei disegni che poi fiper portare nei luoghi della cit- niranno per essere esposti in una
tà i ragazzi che vengono assistiti mostra. I ragazzi sono impegna-
a cura dell’agesci di senigallia
a denti stretti
Belle storie scout
Gomorra
La lettura pubblica itinerante di alcune parti di “Gomorra”. Programma: venerdì 5 marzo, ore 21,00,
Biblioteca Antonelliana: Itinerari
di legalità a Senigallia. Interventi
e letture di: Luana Angeloni, Sindaco di Senigallia, Giancarlo Sessa,
Coordinatore artistico del progetto,
Marcello Fois, scrittore “Storia e
memoria”, presentazione nell’ambito della rassegna Segnalibro; sabato 6 marzo, ore 15,00, via Fratelli
bandiera (nei pressi della libreria Io
Book, inizio performance di aereosol art. “I love geos” a cura di Geos;
ore 17,00, Corso 2 Giugno, Libreria
Sapere: lettura pubblica di alcune
parti del libro “Gomorra” di Roberto Saviano; ore 18,00, via F.lli Bandiera, libreria lo Book e Marcheshire Gourmet; domenica 7 marzo,
ore 17,00, Centro Sociale Saline,
“Donne leggono Gomorra”, “Interventi musicali a tema” a cura del
duo A-live; giovedì 11 marzo, alle
ore 21,15, al cinema-teatro Gabbiano, proiezioen del film “Gomorra” di M.Garrone. Ingresso gratuito;
sabato 13 marzo, ore 18,00, libreria
Giunti al Punto Centro Commerciale il Molino (presso Cityper – via
Abbagnano 7) lettura pubblica di
alcune parti del libro “Gomorra” di
Roberto Saviano”; ore 18,45: Performance di teatro, danza e musica
a cura della BubaGang; ore 19,00:
Centro di Aggregazione Giovanile
Bubamara, Lettura pubblica di alcune parti del libro “Gomorra” di
Roberto Saviano, con un intervento
musicale del gruppo Acidi; domenica 14 marzo, ore 17,00, Centro
Sociale Saline, Performance di accoglienza a cura della BubaGang,
“Legge e democrazia come organizzazione razionale della società”, relazione del prof. Vittorio Mencucci.
ti nel disegnare la città ideale e,
come si può vedere guardando
quello che stanno producendo,
per noi la città ideale è una città
utopica, piena di colori, dove non
c’è traffico ma è piena di verde
ma soprattutto non ci sono barriere”. Schiavoni aggiunge: “la disabilità fa parte della nostra vita,
siamo tutti cittadini con gli stessi
diritti. I disabili siamo noi e non
dobbiamo porci con un atteggiamento di pietismo nei confronti
di chi ha una grande patrimonio umano da esprimere. La mia
vuole essere una provocazione
anche se la vera provocazione sta
nello scrollarsi di dosso le sovrastrutture culturale, che segnano
delle differenze inesistenti”.
a cura di Michela Gambelli
U
na esposizione degli anni di attività ci è sembraScout Agesci per fe- to quello di organizzare una
steggiare i 40 anni di attivi- Mostra dei ricordi di ieri e
tà. “Era l’autunno del 1969 oggi con immagini fotograquando la prima squadriglia fiche, cimeli come vecchie
varcava la soglia della sede bandiere, abbigliamento delscout a San Martino, e da l’epoca e i preziosi “quaderni
quel giorno sono trascorsi di caccia” dove ogni scout
40 anni - ricorda il direttivo registra le sue esperienze e
in una nota- . Tanti lupetti, riflessioni”.La mostra è stata
scout e guide hanno fatto le inaugurata nei locali Expoloro attività, nei locali della ex con la partecipazione deparrocchia e nei vari cam- gli scout di ieri, del “branco”,
pi organizzati. Ora questi del “reparto” e del “clan” di
ragazzi e ragazze sono di- oggi, che dopo aver fatto
ventati adulti, ed alcuni non l’alzabandiera si sono riunivivono più a Senigallia, ma ti in cerchio per intonare il
tutti quanti sono legati tra “voga” augurale. Una espoloro dalle leggi scout e dai sizione interessante che si è
ricordi dei periodi trascorsi conclusa sabato scorso, doinsieme. Il modo miglio- vegli scout di San Martino si
re per ricordare questi 40 sono potuti riconoscere.
a cura di
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• Sembrava che il primo marzo, finalmente,
il sottopassaggio pedonale e ciclabile che
va da via Saline, sotto la strada statale, fino
a via Rieti presso il Lungomare, fosse inaugurato per far passare la gente dalla collina
al mare senza pericoli. Ed invece ecco che
si scopre che il tratto da via Perugia a via
Lucca, di fianco al pub “La Ghigliottina”, è
troppo ripido e troppo pendente, con possibilità di sbandamento, per cui si rendono
necessari dei rialzamenti del fondo stradale.
Ci sarebbero da fare altre osservazioni, ma
rimandiamo al prossimo numero.
• Quello che era utile per il periodo invernale del gelo, forse diviene pericoloso
– certamente fastidioso – con l’arrivo della
primavera. Ci riferiamo al “ghiaino” sparso
ampiamente su vari marciapiedi della città, come in via Montenegro, all’ingresso del
Liceo Classico. Si rischia ora di scivolare, e
sarebbe pertanto opportuno ripulirlo rapi-
damente. A proposito… magari andrebbe
chiusa pure qualche buca, all’ingresso del
Liceo, dove la strada in caso di pioggia si
trasforma in un percorso ad ostacoli fra pozzanghere grandi e piccole.
• Da domenica 26 febbraio, dalle 8 alle 18, è
partita l’iniziativa “’Antiquariato alla vecchia Filanda”, in piazza Garibaldi, che si ripeterà tutte le quarte domeniche di ogni
mese, escluse quelle di luglio ed agosto, in
cui verranno valorizzati il commercio locale
e quello artigianale.
• La Giunta ha approvato un progetto per la
sistemazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria. E’ previsto un parcheggio
multipiano per auto, fermate autobus attrezzate ed il servizio di bike sharing gratuito. Il
piazzale della stazione non dovrà più essere
adibito a sosta prolungata per le auto degli
utenti dei treni, né sarà più possibile attraversarlo da mezzi privati.
4 marzo 2010
Senigallia
Senigallia e la fotografia
Il grazie a croce rossa e rotaract
Pegoli sulla Rai
Insieme alle ‘Rondini’
I
D
opo l’interesse suscitato dalla prima intervista, la Rai ha programmato la messa in
onda in nazionale a partire da martedì di altre
due interviste televisive a Giorgio Pegoli. La serie di interviste prende l’avvio dal nuovo libro
fotografico di Pegoli sui bambini, vittime delle
guerre dei grandi.
La pubblicazione, edita dalla Mediateca delle
Marche, con la collaborazione del Museo comunale d’arte moderna e della fotografia di Senigallia, è aperta da scritti di presentazione di
Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf
di Senigallia e di Stefano Schiavoni, consigliere
delegato ai progetti della fotografia del Comune
di Senigallia.
Nel libro scorrono oltre cento immagini di
bambini che Giorgio Pegoli ha ritratto nei suoi
vari reportage in giro per il mondo, laddove si
svolgono le guerre che fanno notizia sui telegiornali e quelle dimenticate dal mondo dell’informazione globale. In tutti questi conflitti
il fotografo senigalliese è divenuto il testimone
delle sofferenze dei bambini. Un lavoro di denuncia, che nel tempo ha attirato l’attenzione di
testate giornalistiche e televisive di rilievo. Pegoli, tra l’altro, ha avuto anche l’onore della prima pagina del Time come personaggio dell’anno 2004, essendo stato tra i fotografi che hanno
documentato in diretta la guerra del golfo. Sue
inoltre sono le foto del libro “Kabul la città che
non c’è” con testi del giornalista televisivo Pino
Scaccia.
Giorgio Pegoli a Senigallia coordina, presso il
Musinf, il corso di fotogiornalismo, frequentato da un centinaio di allievi. Nell’insegnamento
della fotografia e nella pratica dei laboratori è
affiancato dai fotografi Marco Mandolini, Massimo Marchini e Alfonso Napolitano, Walter
Ferro. Proprio per incontrare Pegoli e gli allievi
di questo corso, lo scorso anno era venuto a Senigallia il celebre fotogiornalista Charles Henry Favroud, fondatore del Museo di Losanna e
vicepresidente del Museo Alinari. Su proposta
del fotografo Ruggero Passeri nei mesi scorsi
una libreria romana ha realizzato una mostra
dedicata alle più famose immagini di guerra di
Pegoli.
Musinf Senigallia
Foto di Ruggero Passeri
bambini, le famiglie e i volontari del Centro interculturale Le
rondini, l’Associazione “Il Seme”, desiderano esprimere pubblicamente un ringraziamento al Rotaract di Senigallia e alla Sezione femminile della Croce Rossa sezione di Senigallia, per la
preziosa collaborazione mostrata in questi ultimi mesi.
Sabato scorso tutti insieme abbiamo vissuto un momento di festa presso i locali della parrocchia del Duomo dove si svolgono attualmente le attività delle Rondini. I giovani del Rotaract
hanno offerto del materiale utilissimo per svolgere le numerose
iniziative rivolte ai bambini e agli adolescenti che frequentano
assiduamente il Centro: sussidi didattici per lo studio, materiale
scolastico, attrezzatura per i laboratori di teatro e di musica e
tanto altro…
Con questo contributo possiamo continuare il nostro lavoro
con i bambini di tutto il mondo, futuro della nostra società, E le
parole di Sakil lo confermano. “Sabato abbiamo festeggiato con
tutti i bambini delle rondini: mi sono divertito tanto! Devo ringraziare i giovani del Rotaract che ci hanno regalato tante cose
che servono alle rondini. Ero molto contento di questi regali. Se
ritornano io forse regalerò a loro qualcosa, non solo io anche
gli altri bambini regaleranno qualcosa. E’ stata una bella festa” Il
centro Le rondini si occupa da anni con successo dell’integrazione e della socializzazione dei bambini e dei ragazzi dai 6 ai
17 anni.
L’attività viene svolta nei locali della Parrocchia del Duomo. Per
ulteriori informazioni: coordinatrice del Centro “Le Rondini”
Anna Del Moro tel. 340.3186057.
A.D.M
l’ambasciatrice brunetti al Lions
“Il mio Afghanistan”
L
’ambasciatrice Italiana in Afghanistan dal 2004 al 2006 è
stata ospite, presso il SembHotel di Lions e Kiwanis per
raccontare la sua esperienza nel martoriato paese dell’asia
centrale. Iolanda Brunetti ha raccontato come l’Afghanistan sia
un territorio di passaggio e di incontro di diverse culture e religioni. Non esiste un popolo Afghano, ma esistono Pastun (nel
sud del paese), Tagiki (nel nord), Azara e Turkmeni. Il paese fu
conteso tra la Russia Zarista e l’Impero Britannico che controllava l’India. Poi a contenderselo furono l’URSS e gli Stati Uniti,
molto influenti in regione. Proprio il non essere occupato dall’Unione Sovietica ha svantaggiato l’Afghanista rispetto agli altri
paesi dell’Asia Centrale che hanno potuto beneficiare di un periodo di pace, di infrastrutture e di un’alfabetizzazione universale. In Afghanistan invece la popolazione è per lo più analfabeta, le infrastrutture sono completamente assenti ed il paese è in
guerra, ininterrottamente da 30 anni. Dopo la caduta del regime
sovietico i mujaidin, che lo affrontavano sostenuti dagli americani, hanno iniziato a combattere tra loro portando distruzione in tutto il paese, specialmente nelle città. Le persone con più
possibilità economiche sono emigrate in Australia, in Germania
e negli Stati Uniti. Gli altri hanno trovato rifugio nei campi profughi in Pakistan. Ma tutto quello che il Pakistan aveva da offrire
erano le scuole coraniche, che hanno formato una generazione
di Talebani che, tornati in patria con il supporto del Pakistan e
dell’Arabia Saudita hanno conquistato il potere, senza eccessive
difficoltà, portando pace nel paese. Ma il regime talebano si è
reso colpevole di gravi violazioni dei diritti umani, specialmente
nei confronti delle donne. Il resto è attualità.
accordo tra trenitalia e regione
Donatori Avis
P
resto una sede più ampia per i 1.562 donatori di sangue all’interno dell’ospedale. Dalla data di fondazione
al 31 dicembre 2009 si sono iscritti nella sezione locale
dell’Avis di Senigallia 4.554 soci. Gli attivi sono 1.562 e
solo nel 2009 si sono iscritti in 130. Lo scorso anno le
donazioni sono state 3.500, 205 in più del 2008. L’indice di donazione è di 2.1 con 73 donazioni ogni 1000 abitanti, contro i 34 della media nazionale. Le donazioni di
sangue intero sono state 2.605, di plasma 694 e di multicomponenti 201. “Appartenere all’Avis significa essere
considerati donatori di vita – ha ricordato il presidente
Lucio Massacesi nel corso dell’assemblea annuale che si è
tenuta domenica – a chi, per situazioni naturali o per avversità della nostra esistenza, la vita potrebbe perdere. Lo
spirito di fratellanza, di uguaglianza e di solidarietà, che
ci contraddistingue, deve essere sempre piu’ pubblicizzato e divulgato tra tutti gli appartenenti alla nostra società.
Ognuno di noi è portatore di valori fondamentali in una
convivenza civile, ove lo spirito di solidarietà e di rispetto
morale ed etico deve essere espresso in maniera concreta”.
“La donazione del sangue – ha spiegato il dottore Massacesi – è una manifestazione tangibile di questa nostra caratteristica. I giovani sono necessari e fondamentali – ha
concluso - per realizzare la continua crescita e diffusione
dei nostri principi e delle nostre idealità”.
Al termine dell’assemblea sono state consegnate le benemerenze di rame, argento e argento dorato per l’anno
2009. Una realtà in crescita quella dell’Avis, che presto
avrà a disposizioni locali piu’ ampi dove i donatori potranno recarsi per effettuare i prelievi. Possibile grazie
alla riorganizzazione interna degli spazi in seguito all’apertura del nuovo monoblocco.
a cura di Michela Gambelli
Una collaborazione Stranalandia e Tiriboco
Piccoli cuochi
E
’ stato un successo il laboratorio di cucina per
bambini promosso dal Centro Stranalandia in collaborazione con Tiriboco - Grandi
Cucine. I bambini hanno
avuto l’opportunità di mettere le “mani in pasta” per preparare biscotti e sperimentarsi in nuove attività, per far
si che l’apprendimento passi
attraverso il gioco. In considerazione delle richieste dei
genitori e della curiosità dei
bambini si sta già organizzando per la fine di marzo
un’altra giornata in cui i piccoli chef accompagnati dal
cuoco Gabriele Boccolucci
prepareranno nuove bontà.
Ringraziamo Roberto del Tiriboco e i fratelli Fabbri che
permettono con il loro contributo la realizzazione di
questi importanti momenti
di
divertimento/apprendimento per bambini.
Approfittando di questo spazio ricordiamo l’impegno
che il Centro per l’Infanzia
Stranalandia da sempre dedica alle famiglie anche attraverso serate di confronto
come quella promossa per il
10 marzo alle 21,00 in cui si
affronterà la tematica delle
crisi di rabbia nel bambino;
la serata sarà condotta dalla
psicologa Carmen Cervasi.
Per qualsiasi
chiarimento o informazione: tel 338
9560031 o info@stranalandia.
it
5
La singolare storia del servizio in ospedale
Dentista ‘abusivo’
S
ospese improvvisamente le terapie ortodontiche per i minori in ospedale. I genitori insorgono ma la direzione si difende, sostenendo che il dentista da tre anni esercitava in maniera non regolare. Da tempo esisteva una convenzione con un
professionista di Bologna, che periodicamente si recava nel nosocomio senigalliese per controllare gli apparecchi. Dal mese
di ottobre il dentista è sparito ed i genitori hanno chiesto lumi
alla direzione. “A seguito di una segnalazione del responsabile
di Odonstomatologia del presidio ospedaliero – spiega l’ingegnere Maurizio Bevilacqua –, il quale evidenziava la situazione
anomala venutasi a creare da tempo nel reparto a causa della
presenza del dottore, il quale utilizzava la struttura per svolgere la propria attività privata di erogazione di cure ortodontiche a favore di propri assistiti, questa direzione ha effettuato gli
opportuni accertamenti verificando che il medico, benché dal
dicembre 2006 avrebbe dovuto cessare tale attività perché non
piu’ convenzionato, continuava la stessa senza copertura giuridica e tutela assicurativa e sanitaria. Accertata l’illegittima presenza del dottore nella struttura – prosegue il direttore di Zona
-, perché non convenzionato, questa direzione con nota del 26
maggio 2009 inibiva l’accesso al reparto”. Dal mese di ottobre
però il servizio, per il quale il dentista bolognese veniva pagato
direttamente dai pazienti, è stato sospeso. I genitori sono stati
costretti a rivolgersi ad altri studi privati.
S.M.
6
4 marzo 2010
Chiesa
In breve,
dalle parrocchie
LA SETTIMANA DEL VESCOVO
Giovedì 4 marzo
Ore 9.45: Incontro con sacerdoti giovani
Venerdì 5 marzo
Ore 17.00: Tavola rotonda su Etica ed Economia (Senigallia)
Sabato 6 marzo
Ore 18.00: S.Messa in Cattedrale per il CIF
Domenica 7 marzo
Ore 15.00: Conclusione Esercizi Spirituali dei giovani a Loreto
Lunedì 8 marzo
Ore 10.00: Riunione dei Vicari e Consultori
Venerdì 12 marzo
Ore 10.00: S.Messa in Cattedrale per Interforze
Ore 21.00: Incontro-dibattito sinodale al Gabbiano
Sabato 13 marzo
Ore 17,00: Inaugurazione Circolo Acli e S.Messa a Castelvecchio
Ore 20.30: Ritiro Diaconi e candidati al Diaconato
IL CORPO DI SANTA MARIA
GORETTI A CORINALDO
Il prossimo 18 marzo Corinaldo
accoglierà il corpo di Santa Maria Goretti, dalle 16.30 alle 19.30.
Il programma prevede una breve preghiera al Santuario, poi, in
processione, l’urna sarà portata
nella Chiesa di San Francesco . Alle 17.30 la Santa Messa del Vescovo diocesano, Giuseppe Orlandoni.
chiesa marchigiana I vescovi dicono ‘no’ alla centrale Turbogas
Nel rispetto dell’ambiente
I
n relazione al progetto di costruire
una centrale termoelettrica di grandi
dimensioni nell’area di pianura tra Corinaldo e San Michele al Fiume (Mondavio), la Commissione per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza
Episcopale Marchigiana condivide le
preoccupazioni espresse dalla popolazione del Valcesano e dei Comuni residenti nell’area circostante e richiama
alcuni criteri che dovrebbero guidare
le scelte industriali.
Se è vero che al nostro Paese serve più
energia elettrica per non importarla
dall’estero, le scelte di nuovi impianti
devono seguire alcuni principi che salvaguardino la tutela del bene comune,
quale bene fisico, morale e relazionale
della comunità. Tra questi richiamiamo: - la custodia del Creato, bene prezioso destinato all’utilità di tutti, delle
presenti e delle future generazioni, che
deve essere preservato da tutto ciò che
inquina il suolo, l’aria, l’acqua; - la difesa della salute fisica delle persone
e delle famiglie, che ugualmente non
deve essere messa a rischio con l’inquinamento dell’ambiente.
Il rispetto del territorio in relazione alla sua destinazione storica per la
presenza di un‘agricoltura pregiata, di
siti archeologici e di città storiche di
valore universale; - la tutela degli insediamenti abitativi e lavorativi esistenti
e della vita delle comunità residenti
che non può essere compromessa dalle
condizioni dell’aria, dal rumore e dalle
polveri sottili.
Alla luce della Dottrina Sociale della
Chiesa la Commissione raccomanda
di fare ogni sforzo per favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e non
inquinanti e comunque di non localizzare impianti a rischio in aree ad alta
densità abitativa per i danni che ne
derivano. Si invitano pertanto le Autorità pubbliche ad adoperarsi perché
nel caso concreto si cerchino soluzioni
alternative al progetto in discussione,
soluzioni che siano coerenti con i principi e i valori sopra accennati.
La Commissione per i problemi sociali
e del lavoro della Conferenza
Episcopale Marchigiana.
Scoutismo Gli scout Fse di Senigallia e Ripe in festa per BP
L’avventura continua
O
gni anno tutti gli Scouts e le per lo scoppio della II Guerra MonGuide del mondo celebrano il diale.Gli Scouts e le Guide, le CocciThinking Day il 22 febbraio, i com- nelle ed i Lupetti, i Rovers e le Scolte
pleanni congiunti di Robert ed Olave ed i Capi dei due Gruppi, tra cui la
Baden-Powell per ricordare l’opera sezione scout di
infaticabile degli unici Capi Scout Marzocca, hanmondiali che il movimento abbia mai no fatto amicizia
avuto; dopo la loro morte le Organiz- tra loro e preso
zazioni mondiali degli Scouts e delle confidenza con
Guide si sono dotate di Segretari elet- il centro storico
tivi con mandato a termine. Robert attraverso giochi
nasceva il 22 febbraio del 1857 a Lon- di orientamento
dra, Olave lo stesso giorno del 1889 a ed abilità nelChesterfield.
la mattinata, si
In questi tempi dove gli adolescen- sono poi radunati sembrano interessati all’apparire, ti al Parco della
spesso pericolosamente sensazionali- Pace per il pransta all’interno del loro gruppo di pari, zo ed il grande
lo Scoutismo propone loro attività gioco finale. La
concrete in città e nella valle, soprat- giornata è stata conclusa con la Messa
tutto in mezzo alla natura, con il forte celebrata da don Giancarlo Cicetti nelideale della fratellanza universale per la Chiesa del Seminario ed il rinnovo
cui già nel 1939 venne scelto con il suo della Promessa scout federale.
fondatore come destinatario del Pre- “E’ stata un importante attività di framio Nobel per la Pace, premi poi non ternità scout per i giovani dei nostri
assegnati in quell’edizione e successive gruppi scout, attraverso il gioco e lo
Un po’
di storia
della nostra
chiesa locale
I sogni
di don
Eugenio
O
gni volta che entro nella chiesa del Portone e nella casa parrocchiale, per me è
reimmergermi nella giovinezza, ritornare all’età verde del mio sacerdozio, alla comunità
che mi ha visto muover ei primi passi, incerti e baldanzosi, pieni di progetti e di voglia
di imparare e subito, sulla scena compare
don Eugenio nel pieno del suo vigore fisico
e della fecondità mentale progettuale. La
parrocchia era un cantiere sempre aperto e
fervido di opere pastorali, culturali , sociali.
Non c’era tempo per adagiarsi. Una palestra
nella quale non era consentito di adagiarsi. La Peregrinatio Mariae, l’incoronazione
della Madonna della Neve e la costruzione
della Cappellina, la demolizione del vecchio
“Buon Pastore” e la costruzione del nuovo,
con l’oratorio e i campi dei giochi, la centralità dei ragazzi e dei giovani (anni difficili
nei quali i frutti costavano sofferenza acuta:
erano gli anni della contestazione e della deriva degli anni ‘70….); un crogiolo per noi
sacerdoti in prima linea.
Don Eugenio, a volte anche con maniere
forti e decise, seppe indirizzare generazioni
di preti giovani, che si susseguirono accanto a lui A volte era molto duro, esigente, ma
abbiamo imparato i fondamentali di come
si gestisce una parrocchia, poi ognuno ha
operato la sua sintesi, ma in ogni modo, il
riferimento era lui.
Anni d’allegria con don Antonietti, don Nicoli, quando la festa del 5 agosto era all’aperto, con centinaia di fedeli e turisti sul piazzale e, per noi, sudati e stanchi, don Eugenio
preparava l’anguria fresca da consumare, a
notte fonda, al termine delle fatiche..
Erano i tempi in cui, si andava per parrocchie a cantare l’anno novo e la pasquella.e
don Eugenio era sempre della partita. Intanto, don Eugenio, pensava al Consultorio Familiare: quanta fatica per vincere le resistenze, trovare collaborazioni, iniziare i corsi
per i fidanzati. Ma quando si prefiggeva una
mèta, nessuno poteva fermarlo .
Quel mercoledì matttina, avendo di fron-
stare insieme all’aria aperta. Crediamo
che oggi più che mai sia importante far
gustare ai giovani queste esperienze
autentiche, strumento educativo fon-
damentale per formare i protagonisti
della società di domani”, commentano
all’unisono Paolo Rocchetti, capogruppo di Ripe e Angelo Curzi, capogruppo di Senigallia.
Gianluca Perini
te la sua bara, è sorto in me il desiderio di
scrivere lasciando libero corso alla memoria
per rivederlo mentre celebrava con solennità, cantava come sapeva fare, predicava in
modo incisivo, guidava con la mano ferma
del vero pastore la Comunità.
Vedendo Mons. Odo, ho ricordato la tenacia e il lavoro per condurre in porto, come
segretario generale, il sinodo diocesano del
1984. C’erano anche i “vecchi” dell’Azione
Cattolica. Quanti viaggi, visite, convegni…
Tutto e sempre senza trascurare la dimensione spirituale, la preghiera personale, la
liturgia sempre vissuta in pienezza, apertura al nuovo (fu lui a organizzare la prima
Settimana liturgica parrocchiale al Portone,
appena terminato il concilio, con il giovanissimo Padre Luca Brandolini.
Tutta la sua vita accompagnata dalla fiducia
dei vescovi che si sono succeduti: da Mons.
Ravetta, che lo mandò giovanissimo a Ripe
e poi al Portone, a Mons. Padrini, che ogni
volta che veniva a Senigallia, faceva tappa da
don Eugenio, da mons. Micci che lo confermò in tutti gli incarichi, a mons. Fusi Pecci,
che lo volle Vicario per la Pastorale e Vicario
Generale, Mons. Orlandoni che lo nominò
Cancelliere.
Vedo già lo stupore degli studiosi che, nei
decenni e secoli futuri, recandosi in Cancelleria per condurre ricerche d’archivio,
apriranno il “Bollario”, i registri, il libro dei
verbali dell’epoca Giulianelli: scritti con la
calligrafia nobile e chiara, inconfondibile di
mons. Eugenio .
Don Eugenio, il mio è il piccolo omaggio, il
ricordo che è emerso, mentre il vescovo Giuseppe tratteggiava, con rapide pennellate il
suo ritratto davanti ai fedeli che assiepevano
la chiesa, che lei amò e che il suo successore ha ulteriormente abbellito.Da allora sono
passati quarantacinque anni , segnati anche
dalla sua persona. Il mio grazie si unisce a
quello di don Giuseppe e di tutti. Ora si ricordi di noi.
don Umberto Gasparini
4 marzo 2010
Territorio
barbara Un progetto per mettere in rete un paese
”Genio Barbaro”
I
n codice è Operazione “Genio Barbaro”.
baro” può ribaltare la situazione e mutare
Nella sostanza (prossima a materializ- la linea di tendenza. Come? Facendo “cazarsi) è Progetto, che attende il varo uffi- pannello” (che era il rifugio campestre e la
ciale con (auspicata) larga partecipazione tenda dei ragazzi di ieri, che andavano a
di cervelli e di popolo, anche se, scontata- caccia di “raganelle” quando c’era la “guermente, sono le minoranze eccellentissime ra” tra l’Alta e la Bassa, combattuta con
a cambiare il corso della storia.
fionde, lance e spade di legno). Facendo
Ogni iniziale è maiuscola così come sem- “rete”. La rete delle intelligenze, delle alte
plicemente maiuscola è l’idea e maiuscolo e colte intelligenze, del “Genio Barbaro”.
è l’entusiasmo.
‘Barbaro’ sta per ‘barbarese’ (aggettivo e
La mascotte potrebbe essere quel ragazzo sostantivo in cui è distillata la Barbaresità),
senza età (classe 1931) che ha l’efferve- che è l’esatto opposto della sempre più e
scenza contagiosa del “Barbarino” Ame- sempre troppo diffusa barbarie (intellettirico Severini, celebre campione di sport va, etica, culturale, politica, economica....)
e di vita vissuta (Premio “Ruote e Cultura” Il “Genio Barbaro” finora si è perlopiù
assegnatogli in quanto “emblematico per- disperso in numerosi rivoli, che hanno
sonaggio capace di anticipare e andare ol- beneficiato altre realtà su scala regionale,
tre”). “Contagio” è il termine giusto, che fa nazionale ed anche internazionale, nella
rima con consapevolezza, compartecipa- logica ( o illogica) della diaspora.
zione, condivisione, coesione, corrispon- Ogni frammento di “Genio Barbaro” vanta
denza e perfino campanile.
vigore fecondo, potere contrattuale, orgoIl concetto è semplice. Barbara è un picco- glio reattivo, energia immaginifica, ribello paese dell’entroterra. Come tale, di que- lione alla rassegnata quotidianità, presensti tempi (peraltro pensabilmente migliori za nelle stanze dei bottoni, addentellati
di quelli che verranno), rischia di non ave- cospicui. Se quattro gocce di “Genio Barre futuro, nemmeno prossimo.
baro” tornano a fare miscela (con quattro
Il parametro, beninteso, è quello della ‘So- cene), ne deriva un potenziale esplosivo
pra Vivenza’, cioè vita superiore, quella che unico. E se il “Manifesto del Genio Barbadeve essere destinata a ogni uomo, fatto a ro” viene firmato con il ritrovato gusto di
immagine e somiglianza di Dio.
stare assieme...
Chi, fino a qualche anno fa, è nato a Bar- P.S. Gli ultras sono già in armi, il senso di
bara ed ha profondamente amato Barbara, appartenenza si sta rigenerando, la colonha sempre portato con sé la sensazione di na sonora del movimento è quasi pronta,
essere nato e cresciuto nel Paradiso Ter- gli spaghetti alla “barbara” stanno per esrestre: natura, onestà, sicurezza, solidarie- sere buttati giù.
tà, chiave sempre sulla toppa, laboriosità, N.B. L’unica “lingua” ammessa e utilizzata
sobrietà, sorriso, serenità, rilassata imme- in sede di Assemblea Costitutiva (con rediatezza, profondità, coerenza, coscienza lativo verbale e imprimatur notarile) sarà
di sé, memoria, fiducia, merito premiato, il dialetto barbarese.
intimo gusto di vivere, buon senso e, per
Umberto Martinelli
l’appunto, periodico geniaccio regalato
alla comunità dalla madre terra.
Foto (di Angelo Papi): Il campione
Molto di tutto ciò è quasi perso.
“Barbarino” Americo Severini
Quasi, perché l’Operazione “Genio Barcon il giornalista Maurizio Blasi
Attacco vandalico a Barbara
“Certi gesti non sono più tollerabili né lo
sono i comportamenti ai danni di proprietà
private e spazi pubblici”. Il primo cittadino
Raniero Serrani prende nuovamente posizione sugli atti vandalici e su un argomento di stringente attualità come la vigilanza
sul territorio.Lo spunto per un altro deciso
intervento l’ha offerto la notizia di danni all’edicola funeraria dell’ex sindaco Dario Tinti,
fatta pervenire dal figlio Stefano all’Amministrazione municipale “L’atto di vandalismo
segnalatoci da Stefano Tinti mi spinge a rivolgermi all’intera cittadinanza: la questione
della vigilanza sul nostro territorio comunale è una delle più importanti che stiamo
seguendo in questo momento. Siamo consapevoli che purtroppo – afferma Serrani
in una nota ufficiale - il buon senso di molti
cittadini non basta a mantenere l’ordine;
presto sarà infatti intensificato e migliorato
il servizio dei vigili urbani, e grazie alla convenzione con i comuni di Serra de’ Conti e
Arcevia sarà possibile un maggiore controllo
del territorio. La convenzione con i due comuni limitrofi ci consentirà di unire risorse
umane e materiali, collaborando a rieducare
i cittadini tutti, e soprattutto i più giovani, al
rispetto delle regole e del vivere in società”.
Leonardo Pasqualini
La Bit ospita anche Corinaldo
Venerdi 19 febbraio l’assessore Serena Morbidelli e il consigliere delegato alla cultura
Goffredo Luzietti hanno rappresentato il
Comune di Corinaldo alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano che si
è svolta dal 18 al 22 febbraio. Corinaldo è
stato così presente negli stands della Regione Marche e in quello dei Borghi più belli
d’Italia rimarcando il forte orientamento nel
puntare sul settore turistico. L’ invito a visitare Corinaldo e a gustare le sue prelibatezze è stato proposto ai visitatori della BIT attraverso depliants, immagini e degustazioni
di alcuni prodotti locali come il verdicchio
offerto dalla Cantina S. Barbara, la visciola
della Cantina Nevio Mencaroni e le “polentine” della Pasticceria Antonelli. A conferma dell’attenzione che l’Amministrazione
Comunale rivolge a tale settore è giunta la
nomina a favore del Sindaco Livio Scattolini come membro del Consiglio di Amministrazione del Sistema Turistico della Marca
Anconetana, in seno al quale il sindaco sarà
il rappresentante dei comuni delle Valli Misa
e Nevola.
Ilario Taus
11
A Mondolfo due iniziative di festa e gastronomia
In vista della primavera
U
n’azione
condotta 23 maggio è in programma luglio, proprio per favorire
con ampio anticipo, “Mondolfo di vino”; “Sarà una migliore conoscenza
che vede già la macchina una kermesse del gusto e degli incantevoli luoghi di
organizzativa “scaldare i dell’enogastronomia, dove storia del nostro Castello,
motori” per una coppia di sarà data una crescente racchiuso dalla duplice coreventi che catapulterà a attenzione alla scelta del tina muraria, troveranno
Mondolfo migliaia di turi- corretto abbinamento fra spazio altre tipiche contese
sti ed appassionati per due i superbi vini della nostra dell’epoca
rinascimentafine settimana all’insegna Regione con i piatti tipici, le, con tanto divertimento
dell’enogastronomia, dello di terra e di mare, che la assicurato per tutti”. Non
sport e del folclore. Ecco gastronomia locale ha sa- facile l’organizzazione di
infatti le date di “Mondolfo puto elaborare nel corso dei Contrade in Festa, che vede
di vino” e di “Contrade in secoli”. Festa che porta nel i giovani della Tre Colli già
festa”, fra le manifestazioni fine settimana diverse mi- al lavoro per preparare la
più gettonate della prima- gliaia di presenze, soprat- complessa serie di costuvera e dell’estate nella citta- tutto di giovani, ‘Mondolfo mi rinascimentali, strudina. “E’ stata una riunione di vino’ coinvolge l’intero menti, luoghi. “Contiamo
particolarmente costruttiva Castello, che diventa nelle – conclude Campetti – sulla
quella del consiglio diret- varie piazze e contrade il consueta
collaborazione
tivo che abbiamo tenuto la luogo di incontro e di scam- dell’Amministrazione coscorsa sera – puntualizza bio conviviale. “Il Castello munale e la fondamentale
il Presidente dell’associa- di Mondolfo – riprende ed imprescindibile sinergia
zione Tre Colli, promotrice Campetti – sarà anche il dell’Assessorato al Turismo
della coppia di eventi – in protagonista della rievo- della Regione, da sempre
quanto ci ha permesso di cazione storico-sportiva di molto attento alle rievocafissare immediatamente le Contrade in Festa, con le zioni storiche che carattedate del calendario, dando antiche contrade cittadine rizzano le Marche, una recosì modo alla struttura or- scendere in campo per le gione al plurale anche per i
ganizzativa, assolutamente grandi partite del pallone Castelli e gli appuntamento
non secondaria, di partire”. col bracciale. Nell’edizione che annualmente la animaCosì, per il fine settimana di quest’anno, che abbiamo no”.
di sabato 22 e domenica programmato per il 17 e 18
Alessandro Berluti
Vicende ostrensi attorno ad un albero molto particolare
La storia dell’Olmo bello
T
utti ad Ostra e nel Senigalliese hanno
sentito parlare dell’Olmo Bello, l’albero
di dimensioni colossali abbattuto nella primavera del 1935, quando ormai secco era
divenuto pericoloso per la pubblica incolumità. Si pensi che durante un violento temporale un fulmine stroncò un ramo, dando
ben 70 quintali di legna.
I più oggi non sanno niente dell’olmo bello, ma i più anziani se ne ricordano e quasi tutti lo hanno visto e lo rimpiangono. A
quei tempi andare all’Olmo bello o di Lando (nome della famiglia di mezzadri che da
700 anni offre uno straordinario esempio
di attaccamento alla terra) era un’attraente scampagnata, perchè si consumava la
rituale merenda alla sua immensa ombra.
L’olmo, ricordato da vari testi enciclopedici,
aveva straordinarie dimensioni e misurava
28 metri d’altezza, 35 di diametro e 110 di
circonferenza. Era davvero una montagna
di verde! La circonferenza del tronco alla
basemisurava metri 6,30 ed occorrevano
più uomini con le braccia aperte per cingerla tutta. Quando segarono il ciclopico
tronco rivelò circa 400 cerchi concentrici
nella sua sezione: era vecchio di quattro
secoli! La contrada sulla quale era a dimora, ha il nome di via Selve, è compresa in
quel triangolo pianeggiante che si stende a
monte della confluenza del fiume Misa con
il Nevola e che un tempo era coperto dalla
famosa Selva Bodiana. Lo storico Corinaldese Vincenzo Maria Cimarelli già nel ‘600
parla di questa grande e terribile foresta e
ricorda fra l’altro “tre olmi di incredibile
grandezza” che s’alzano sulla dorsale tra il
Nevola e il Cesano. Lo stesso precisa che i
tre olmi in oggetto erano siti nel territorio
Corinaldese e due di questi furono abbattuti nel 1574, mentre l’altro venne atterrato
dal vento nel 1604, ciò a dimostrare la presenza non sporadica di queste grandi piante in questa zona. A quale specie botanica
appartenesse l’olmo di Lando non è dato
a sapere, non deve comunque ingannare
il secondo nome cioè Lando, precisamente Landi, che non è altro che il nome della
famiglia di mezzadri che da 700 anni offre
uno stroordinario esempio di fedeltà alla
terra. Sulle cause tecniche che portò alla
morte il nostro olmo si sono avanzate varie ipotesi la più plausibile insieme a quella
della vecchiaia è la scarsità d’acqua incontrata dopo il 1927 quando furono istallate a
poche centinaia di metri le pompe per sollevare una sempre più maggiore quantità
d’acqua. I 500 quintali di legname prodotti
andarono venduto parte ad un fornaio di
Belvedere Ostrense, parte lo prese la ditta
Sellari, birocciari di Ostra. Mentre la parte inferiore del tronco, quella con i cerchi
concentrici, la volle invece l’ostrense Alberto Manoni, che bramoso di far quattrini
mise a frutto l’idea di portarlo in giro per
il mondo mostrandolo a pagamento. Tale
idea si rivelò un autentico fiasco e mentre si
stava pensando un qualcosa di diverso venne la guerra e scarseggiando il combustibile
venne servito per l’opera.
Giancarlo Barchiesi
Una Panda per la Croce Rossa a Castelleone di Suasa
C
resce il parco auto del Comitato Locale di Senigallia della Croce Rossa Italiana grazie all’automezzo che la ditta Emmegi s.p.a. di Pian Volpello ha inteso donare al Gruppo V.d.S.
di Castelleone di Suasa. La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è
in aumento; necessitano quindi veicoli particolarmente adatti a svolgere trasporti anche in
condizioni difficili dal punto di vista climatico. La nuova Fiat Panda 4 x 4, affiancherà l’ambulanza già distaccata in loco soprattutto nei servizi di carattere socio-assistenziale, al fine di
rispondere in maniera puntuale alle crescenti esigenze della popolazione. I numerosi volontari del soccorso della Cri locale sono presenti sul territorio comunale da oltre 15 anni, garantiscono assistenza alle fasce più vulnerabili competenza e professionalità. L’inaugurazione
ufficiale della nuova autovettura si è svolta domenica 21 febbraio nella piazza di Castelleone
di Suasa alla presenza di Massimo Merolli, che ha donato il nuovo mezzo.
Mauro Petrucci
12
4 marzo 2010
Cultura
mass media La Rai ha annunciato il taglio di risorse destinate ai programmi per bambini e ragazzi
Tv dei ragazzi, idee da salvare
L
a mobilitazione di moltissimi insegnanti, genitori ed
esperti è già partita, trovando adeguata cassa di risonanza nel web. I diretti interessati hanno richiamato l’atten-
zione dei media, soprattutto della carta stampata, sul futuro
delle loro produzioni. I vertici aziendali non hanno ancora
ritrattato la decisione, anche se pare essersi aperta una fase
che probabilmente consentirà di “salvare” almeno una parte
dell’attuale produzione.
Chissà quale sarà il futuro dei programmi per bambini di
RaiTre, dopo che il Consiglio di amministrazione della Rai
ha annunciato nei giorni scorsi la decisione di toglierli dal
palinsesto. Il motivo ufficialmente addotto parla di una riduzione dei costi e di numeri non lusinghieri in termini di
ascolti, ma le presunte ragioni dei piani alti di viale Mazzini
lasciano decisamente perplessi.
Che fine faranno, dunque, trasmissioni come “Fantabosco”,
“Melevisione”, “Trebisonda” e tutte le altre proposte rivolte a
bambini e ragazzi? Non è ancora chiaro se tutti questi programmi verranno cancellati o trasferiti almeno in parte sul
digitale terrestre; in quest’ultimo caso, con tutta probabilità
finiranno su Rai Gulp e Yo-Yo, i due canali tematici dedicati
ai bambini. Dietro l’attuale programmazione di RaiTre per
l’infanzia e l’adolescenza ci sono tutta la competenza pedagogica, l’esperienza professionale e la passione della capostruttura Mussi Bollini e del nutrito team di professionisti
che da anni s’impegnano insieme a lei per fornire quotidiani appuntamenti su misura per gli spettatori di più giovane
età. La Rai per il momento ha confermato che molti protagonisti diventati familiari ai nostri figli emigreranno dal palinsesto di RaiTre a quello dei canali digitali, ma preferisce
non usare la parola “tagli”. A fronte della levata di scudi e
della mobilitazione collettiva, si è però sentita in obbligo di
diramare addirittura una nota ufficiale sull’argomento, spiegando che “la tv dei ragazzi non solo non chiude, ma con il
digitale terrestre ci saranno nuovi investimenti e un’offerta
più mirata e organica, proprio avvalendosi delle esperienze
e delle professionalità costruite in questi anni”. Intanto si registra una notizia positiva per il “Gt Ragazzi”: il direttore di
RaiTre Antonio Di Bella e Bianca Berlinguer, direttore del
Tg3 dalla cui redazione dipende la rubrica informativa per i
più giovani, si sono detti concordi nella richiesta di mantenerne la programmazione all’interno del palinsesto autunnale della rete. Ce lo auguriamo dal profondo del cuore, anche se la storia recente dimostra che gli ingenti investimenti
della Rai di solito vanno in tutt’altra direzione. Altrimenti,
si tratterebbe di una decisione fortemente penalizzante non
soltanto per il giovane pubblico ma anche per genitori, insegnanti ed educatori che hanno avuto modo di apprezzare
la qualità formativa di queste trasmissioni facendone spesso
e volentieri oggetto di interventi educativi e didattici.
Pretendiamo dalla Rai una scelta all’altezza della sua funzione di servizio pubblico. In fondo, abbiamo appena pagato il
canone anche per questo.
Homo videns
eventi Proiezione del documentario del regista Sergio Canneto
Sacelit, Italia, Senigallia
C
eventi Padre Pierucci ad Ostra Vetere per un recital
Musica e ricordi
E
’ l’organista della basilica del
Santo Sepolcro a Gerusalemme,
dove nel 1995 ha tra l’altro fondato
l’Istituto Magnificat, una scuola di
musica che raccoglie oltre 250 allievi senza distinzione di razza, di lingua e di religione, promuovendo in
quella terra così martoriata e spesso contesa la cultura della apertura
senza condizioni, della tolleranza,
della accoglienza: padre Armando
Pierucci tornerà il 7 marzo a Ostra
Vetere, dove era stato negli anni
Ottanta (come componente e come
superiore della famiglia francescana dei frati minori del santuario di
San Pasquale). Lo farà per rendere
merito, con la sua partecipazione
e grazie alla sua fama internazionale, a quanti si sono impegnati
per il restauro dell’organo di Santa
Lucia, opera di don Benedetto Antonio Fioretti, realizzato nel 1707 e
tornato allo splendore delle sue sonorità originarie grazie al restauro
reso possibile dal munifico dono
della famiglia Benni Catalani, che
ha inteso onorare con questo gesto
la memoria della dottoressa Maria
Maddalena Benni Catalani, mancata alcuni anni or sono dopo una
vita operosa, interamente spesa
per il bene del paese quale titolare
dell’unica farmacia cittadina, nella
cui gestione univa alla competenza
professionale la generosa spontaneità del suo tratto umano.
Domenica 7 marzo, alle ore 21,
l’organo “Fioretti” di Santa Lucia
tornerà dunque ad essere protagonista sotto le mani di un concertista di eccezionale livello: basti
considerare che, prima della gratificante esperienza in Terra Santa,
padre Armando Pierucci è stato
per lunghi anni anche professore
di organo e composizione organistica al Conservatorio “Rossini” di
Pesaro: “Fa piacere ricordare - dice
Carlo Petrucci, che è uno degli organisti di Santa Maria di Piazza
- che anche negli anni trascorsi qui
a Ostra Vetere padre Pierucci si era
impegnato per insegnare musica,
organo e liturgia a molti ragazzi,
che sono diventati organisti proprio grazie a lui”.
Raoul Mancinelli
osa ricorda Senigallia degli
anni della Sacelit? Qual è il
deposito di una storia come quella dello stabilimento che trattava
l’amianto nella città marchigiana?
“Sacelit – Italcementi. Una storia
italiana. Senigallia”, documentario realizzato da Sergio Canneto,
sarà proiettato il 4 marzo in doppia replica alle 17.30 e alle 21.15
alla Piccola Fenice di Senigallia,
nell’ambito della rassegna “Anteprima cinema”. Interverrà il regista. Nel documentario “Sacelit
– Italcementi. Una storia italiana.
Senigallia”, il regista Sergio Canneto propone una ricostruzione
storica attraverso foto d’archivio
sullo stabilimento, sugli scioperi,
poi interviste attuali e infine impressioni sonore senza immagini,
corredate solo da cartelli che spiegano cosa succede.
Le interviste che offrono uno
spaccato di Senigallia oltre che
della vicenda, sono state raccolte per strada tra persone comuni,
per lo più nelle zone limitrofe all’ex stabilimento. “Ho chiesto loro
cosa sapevano della Sacelit e della
vicenda, cosa ricordavano, inter- lavoro più ampio che porterà il repellando comuni cittadini, uomini gista attraverso l’Italia, sulla rotta
donne anziani giovani con il loro dell’amianto, ricostruendo la mepunto di vista, senza sovrastruttu- moria storica dell’Italia in questo
re culturali, solo ricordi, impres- senso. La produzione di “Sacelit
sioni”, spiega il regista originario – Italcementi. Una storia italiana.
di Senigallia. Un lavoro dunque Senigallia” è del Comune di Senisulle testimonianze orali di cit- gallia, Sogenus e Fortezza Costrutadini che aiuta a ricostruire e ri- zioni.
percorrere una storia comune. Si Nato a Senigallia dove attualmentratta di un documentario “quasi te vive, Sergio Canneto insegna
antropologico, decisamente stori- “Prassi del racconto per immagico – lo definisce Canneto – è un ni” nell’ambito della specialistica
lavoro sul processo storico, sulla Editoria, Media e Giornalismo
memoria e sulla coscienza. Non si all’Università di Urbino, facoltà di
parla di oggi se non indirettamen- Sociologia. È presidente del circote attraverso alcuni dati secchi, la lo cinematografico Linea d’ombra,
durata dei lavori, l’ammontare affiliato FICC, che anima la prodell’amianto bonificato, ecc. Né grammazione della Piccola Fenice.
compaiono esperti o autorità. Mi Ha realizzato diversi film tra cui
interessava sapere cosa è rimasto “Impressioni di metà secolo” in
di quella tragedia in cui sono sta- concorso al Torino Film Festival
te sacrificate tante vite e nessuno nel 2007 e ad altri festival euroha pagato. Ho cercato la coscienza pei tra cui Huesca e Edimburgo.
della città. La città se lo ricorda o In pellicola ha realizzato “Studio
pensa solo all’attualità? Ha impa- per una storia d’amore”. Nel 2008
rato qualcosa?”.
ha realizzato un lavoro sulla XXXI
Il lavoro è nato dopo 2 settimane edizione di Inteatro Festival dal tidi riprese e circa 3 mesi di mon- tolo “Composizione 31”.
taggio ed è il primo passo di un
S.C.
La forma è il cuore
secondo il seguente calendario:
- giovedì 4 marzo dalle ore 15.30
alle ore 18.30; - giovedì 11 marzo
dalle ore 15.30 alle ore 18.30; - venerdì 26 marzo dalle ore 15.30 alle
ore 18.30; - giovedì 8 aprile, dalle
ore 15.30 alle ore 18.30. Le lezioni si terranno presso i locali della
Scuola di Pace in via Marchetti 73
(sala ex Ostello). Ci si può iscrivere al corso, per il costo di 10 euro,
telefonando allo 071-7925869 o
presentandosi alla prima lezione
con un certo anticipo.
In collaborazione con il Comune
di Ostra venerdì 5 marzo alle ore
21,15 al Teatro Comunale “La Vittoria” si terrà il concerto di Piero
Bonaguri (chitarra) “La forma è il
cuore. La musica di Heitor Villa
Lobos”. Ingresso € 5. Prenotazioni
Fototecnica Ubaldi (071.68079) .
Parliamo di crisi
“Crisi economica e territorio, etica nel lavoro e dello sviluppo” è
il titolo di una tavola rotonda organizzata a Senigallia per venerdì 5 marzo, ore 21, presso la Sala
del Trono di Palazzo del Duca.
Partecipano: Gianluca Goffi - Ricercatore Economico; Giuseppe
Orlandoni –Vescovo di Senigallia; Enzo Giancarli - ex Pres. Provincia Ancona; Marco Lucchetti
- Consigliere Regionale. Coordina
Tarcisio Torreggiani.
Poesia a scuola
Nell’ambito del progetto “Lo scrittore della porta accanto”, ideato
ormai dieci anni fa dalla prof.ssa
Gianna Cataffo, martedì 23 febbraio si è svolto all’istituto “Panzini” di Senigallia un interessante
recital di poesie, fortemente voluto dalla dirigente Rosella Bitti. L’attore Mauro Pierfederici ha
letto testi poetici scritti da alunni
Corso per insegnanti
ed ex alunni, docenti ed ex docenLa Segreteria della Scuola di Pace ti dell’istituto; da qui il titolo delricorda che sta per partire il Corso l’incontro organizzato e condotto
di formazione per docenti di scuo- dal professor Giuseppe D’Emilio:
la primaria e secondaria di I grado “PanziniPoesia”.
dal titolo “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di Padre Matteo Ricci
classe”, che sarà tenuto dall’inse- Un incontro con i cinesi che sono
gnante specializzata Rita Fabiani, in Italia: è una delle iniziative or-
ganizzate per il prossimo maggio
per il IV centenario della morte
di padre Matteo Ricci, avvenuta
l’11 maggio del 1610. In prossimità di quella data – ha annunciato
oggi ai giornalisti mons. Claudio
Giuliodori, vescovo di Macerata e
presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali – ci sarà una speciale “Giornata dell’amicizia” e l’8
e il 9 maggio a Macerata si esibirà
la corale della cattedrale di Pechino, in un concerto nella locale
chiesa dei gesuiti. La stessa corale
animerà poi la liturgia di domenica 9 maggio, trasmessa in diretta
da RaiUno. Tutte le celebrazioni
ricciane culmineranno infine con
l’udienza con papa Benedetto XVI,
il 28 maggio. E’ Sato istituito, inoltre, il Premio Matteo Ricci, dedicato al rapporto tra scienza, ragione e fede: tema, questo, al centro
anche dell’imminente convegno
che si svolgerà a Macerata dal 4
al 6 marzo. ”Quello di padre Ricci – ha detto mons. Giuliodori - è
un percorso basato su una ragione
che si incontra con il confucianesimo classico, come terreno fertile
per il Vangelo e per un’elaborazione razionale finalizzata ad un possibile avvicinamento a Dio e alle
verità del cristianesimo”.
4 marzo 2010
Spettacolo
musica Alla ‘Fenice’ l’ultimo lavoro musicale di Samuele Bersani
Manifesto abusivo
N
on spetta a me dirlo, ma questo è un
disco attaccato di notte con lo sputo”.
Samuele Bersani descrive così il suo nuovo album “Manifesto Abusivo”, che uscirà
domani, a tre anni da “L’Aldiquà”. Verrebbe da pensare a un lavoro notturno, fatto
di nascosto, un po’ come la storia di “16:9”,
una delle canzoni incluse, che racconta di
una ragazza che Samuele ha visto una sera,
mentre incollava volantini in cui c’era scritto: riparo unghie a dieci euro. “Ho pensato
fosse un’eroina dei nostri giorni, così mi è
capitato di rincontrarla per caso e mi sono
immaginato la sua storia”. A Samuele Bersani non piace ripetersi, né ispirarsi a qualcuno. Anche se confessa che Elvis Costello e Franco Battiato sono due artisti a cui
guarda con grande ammirazione (“due che
non hanno mai avuto difficoltà a cambiare
e a fare percorsi diversi”). Eppure il primo
‘modello’, anche in campo musicale, rimane
suo padre, musico-terapista e flautista classico. L’album è davvero un concentrato di
influenze diverse. Si va da “A Bologna” (“mi
sono reso conto che era arrivato il momento di dedicare una canzone alla mia città
d’adozione”) a “Ragno”, scritta insieme al
cantante e attore Angelo Conte (che lo ha
contattato tempo fa via mail, proponendogli il testo) che ha addirittura una parte in
romanesco (“per un romagnolo che ha la Z
come me è il massimo”).
Mentre è già al lavoro per una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, per vederlo in tour, bisognerà però
aspettare i prossimi mesi. “Sarei dovuto
partire a novembre, ma non mi sembrava il caso. Mi piacerebbe fare cose diverse
rispetto al passato, prendere più tempo”. E
noi siamo sicuri che sarà ben speso. Dopo
il salto, il primo singolo “Un periodo pieno
di sorprese”.
Teatro ‘La Fenice’ di Senigallia, sabato 6 marzo 2010, ore 21.00
prevendita presso la biglietteria del teatro, telefono: 071-7930842 / 335.1776042
Mail: [email protected]
Musica Alla ‘Fenice’ in scena un progetto di jazz e rock progressive
‘Progressivamente’
A
rtista di fama internazionale, consue- “Progressivamente” è nato da un artista
to alle frequentazioni ad altissimo li- che segue insieme i ricordi del passato e
vello e alle col- la propria passione, rivisitando in chiave
laborazioni coi jazz il Rock Progressive, quella stagione
più importanti che tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio del
interpreti del- decennio successivo segnò in maniera
la scena mon- profonda la scena e il pubblico del rock.
diale, Roberto Le pagine migliori di Soft Machine, NuGatto ha idea- cleus, Matching Mole, Genesis,Van der
to e propone Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer,
a Senigallia, in King Crimson, Curved Air, Jethro Tull,
esclusiva regio- Yes e altri ritorneranno in una veste dnuonale, un originale progetto nato radunan- va in questo concerto che Gatto presenza
do per l’occasione un band straordinaria a Senigallia in esclusiva regionale, giovedì
di jazzisti.
11 marzo, ore 21.00.
Cinema Il regista Giorgio Diritti al ‘Gabbiano’ A Monte San Vito L’uomo che verrà Pergolesi
A
lle pendici di Monte Sole, sui colli appenninici vicini a
Bologna, la comunità agraria locale vede i propri territori occupati dalle truppe naziste e molti giovani decidono di
organizzarsi in una brigata partigiana. Per una delle più giovani abitanti del luogo, la piccola Martina, tutte quelle continue fughe dai bombardamenti e quegli scontri a fuoco sulle
vallate hanno poca importanza. Da quando ha visto morire il
fratello neonato fra le sue braccia, Martina ha smesso di parlare e vive unicamente nell’attesa che arrivi un nuovo fratellino. L’eccidio di Marzabotto è uno di quegli episodi che
premono sulla grandezza della Storia per stringerla dentro alla dimensione del dolore del singolo. Per raccontare quella strage degli ultimi giorni del nazifascismo nella quale vennero uccisi circa 770 paesani radunati nelle
case, nei cimiteri e sui sagrati delle chiese, Giorgio Diritti
si affida a un proposito simile a quello del suo precedente
Il vento fa il suo giro: partire dalla lingua del dialetto per
raccontare una comunità e dal linguaggio del cinema per
costruire un messaggio sull’identità culturale. Rispetto al
lungometraggio d’esordio, L’uomo che verrà si confronta
direttamente con la memoria storica e tende a ricostruire
la storia del massacro in modo strategico ma senza risultare affettato, puntando sul lato emozionale ma mai ricattatorio della messa in scena. Non più il punto di vista
di uno straniero che tenta di confondersi e integrarsi con
quello di una comunità ostile, ma quello di un piccolo
membro di una collettività, Martina, che si congiunge e
si scambia con quello di tutte le vittime della strage. collocare il proprio sguardo sul passato in prospettiva di un
futuro pacifico di condivisione che ci riguarda tutti.
Cinema teatro ‘Gabbiano’ - Senigallia
mercoledì 10 marzo 2010 - ore 21.15
L’UOMO CHE VERRA’ - in sala il regista G. Diritti
“L’EPOCA D’ORO
DELLE ICONE UCRAINE”
Per la prima volta in Italia una straordinaria raccolta di
icone ucraine datate tra il XVI al XVIII secolo. A partire dal 3 marzo la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita
“L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine”. Oltre quaranta icone provenienti dalla Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e Museo Nazionale “Andriy Sheptytskyi” di Lviv e una raffinata selezione di oggetti e
paramenti liturgici, realizzati con preziose sete e decorate con ricami in oro e argento, regaleranno al pubblico un interessante panorama sulla produzione artistica
nel territorio ucraino dal XVI al XVIII sec. In mostra
sarà possibile ammirare alcune delle icone più belle
consacrate a Maria, come la Vergine Odigitria, che indica il cammino, cioè Gesù, oppure la Madonna della
Chiesa della Trinità di S. IllyA: fra le immagini mariane
più venerate in Ucraina, dove la devozione alla Vergine
è presente dai primi tempi della sua cristianizzazione.
libri I personaggi e le vicende dell’antico e nuovo testamento
Le avventure della Bibbia
Film di animazione, in uscita ogni settimana con il Giornalino - ed. Paoline
P
arte “Le avventure della Bibbia. Da
Adamo a Gesù. I film d’animazione
per ragazzi”, la raccolta di 8 dvd che il
Giornalino, il settimanale per ragazzi dei
Periodici San Paolo, propone in allegato a
partire dalla prossima settimana. Queste
le uscite: 1-La Creazione e l’Arca di Noè
(4 marzo); 2- La Torre di Babele e il viaggio di Abramo - Sodoma e Gomorra (11
marzo); 3- Fratelli in guerra - Giuseppe
e l’interprete dei sogni (18 marzo), 4- I
Dieci Comandamenti, il senso profondo
delle Dieci Parole di Dio (25 marzo); 5Gesù, un regno senza confini: la nascita e
l’inizio (1° aprile); 6-Gesù, un regno senza confini: I miracoli e la folla (8 aprile);
7- Gesù, un regno senza confini: Lazzaro
e il complotto (15 aprile) e 8- Gesù, un
regno senza confini: La Passione e la resurrezione (22 aprile).
il taccuin
EVENTI
Senigallia - Scuola di pace, corso di formazione per docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. “L’apprendimento cooperativo per migliorare il clima di classe”, questo il titolo del corso, sarà tenuto dall’insegnante
specializzata Rita Fabiani. Il calendario prevede incontri
giovedì 4 marzo, giovedì 11 marzo, venerdì 26 marzo e
giovedì 8 aprile, sempre dalle ore 15.30 alle 18.30.
Ancona, Loreto, Senigallia: “Donne, silenzi, coraggio’: Michela Gambelli e Renata D’Ambrosio raccontano
drammi nel silenzio, affrontati con coraggioo. Il libro sarà
presentato il 6 marzo a Senigallia al cinema Gabbiano e il
7 marzo a Loreto.
MOSTRE
Ancona - 70 artisti di 16 paesi dal 18 febbraio (ore 18) al
9 maggio 2010, abitano la Mole Vanvitelliana, la fortezza
settecentesca sull’acqua, nel porto storico di Ancona.
13
N
el terzo centenario
della nascita del grande compositore jesino
Giovanni Battista Pergolesi, tre teatri della Vallesina ospitano la trilogia
del progetto “Pergolesi a
domicilio” nell’ambito della Stagione Teatrale della Fondazione Pergolesi
Spontini. “Pergolesi a domicilio” offre al pubblico
tre diverse drammaturgie
dedicate alla vita e all’opera del celebre compositore
firmate da Silvano Sbarbati
con la collaborazione della
Compagnia “La Barcaccia”
di Jesi. Il primo appuntamento è sabato 6 marzo
ore 21 al Teatro Condominale la Fortuna di Monte
San Vito, per poi proseguire sabato 13 marzo ore 21
al Teatro P. Ferrari di San
Marcello e concludere sabato 20 marzo al Teatro
Comunale di Montecarotto.
Si tratta di brevi drammaturgie dedicate alla vita e
all’opera del celebre compositore: “La Madre Padrona” con Mugia Bellagamba e la regia di Simone
Guerro; “Giovan Battista
Pergolesi rimette le cose a
posto” con Lucia Palozzi
e la regia di Chiara Bersani; “Le donne di Pergolesi”
con Mugia Bellagamba e
Lucia Palozzi, per la regia
di Chiara Bersani e Simone Guerro.
Due monologhi e un dialogo, in cui uno o due attori/attrici, accompagnati
da musiche pergolesiane e
da pochi elementi scenici,
rievocano Pergolesi, la sua
vicenda personale, la sua
musica, la partenza da Jesi,
la malattia, il senso delle
celebrazioni della nascita del compositore a 300
anni di distanza.
Simona Marini
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375
da venerdì 5 marzo
TRA LE NUVOLE
Un film di Jason Reitman. Con George Clooney, Vera Farmiga, Anna
Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride. 109’ - Usa 2009.
Ryan Bingham è un uomo affascinante, un abilissimo tagliatore di
teste ed è libero come l’aria. Nel cielo, appunto, trascorre la maggior parte del proprio tempo, in trasferte di lavoro, agognando il
prestigioso club dei dieci milioni di miglia. Ma qualcosa accade, tra
un aereo e l’altro. Nathalie, una ragazzina neolaureata ha convinto
il suo capo che viaggiare è dispendioso e si può benissimo licenziare
in videoconferenza.
venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.30 - 18.30
- 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15.
LA PRIMA COSA BELLA
Un film di Paolo Virzì. Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti,
Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi. 116 min. - Italia 2010
Ancona - Alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona
la seconda tappa della rassegna espositiva “Rumore Bianco”, curata da Davide W. Pairone. Il nuovo spazio dedicato
all’arte contemporanea ospita il progetto firmato dal giovane artista siciliano Federico Lupo.
Ancona - L’Epoca d’Oro delle Icone Ucraine, XVI – XVIII
sec., a cura di Serhiy Krolevets e Giovanni Morello. Mole
Vanvitelliana, dal 3 marzo – 9 maggio 2010. Per la prima
volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine.
MUSICA
Senigallia - Giovedì 4 marzo, ore 21.15, al Teatro la Fenice,
concerto nell’ambito della rassegna ‘Sulle strade del jazz’
con il “Joey Calderazzo Quartet”.
Montemarciano - Nella rassegna ‘Sulle strade del jazz’ è in
programma il concerto Stanley Cowell Trio, presso il Teatro
‘Alfieri’, martedì 16 marzo alle ore 21.15 (ingresso gratuito,
apertura del teatro alle 20.30).
Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a Milano, si
addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza riuscirci
a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da Livorno,
città natale, sopravvive ai ricordi di un’infanzia romanzesca e alla
bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale,
ricoverata alle cure palliative
venerdì 21.15; sabato 20.30 - 22.30; domenica 16.30 - 18.30
- 21.15; lunedì, martedì, mercoledì 21.15.
Mercoledì 10 marzo ore 21.15
L’uomo che verrà
Un film di Giorgio Diritti - regista presente in sala
Cinema SUASA Castelleone di Suasa
SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE
di di Federico Moccia. Con Raoul Bova, Luca Angeletti,
Sabato 5 marzo - ore 21.00
Domenica 7 marzo - ore 16.30 e 21.00
14
4 marzo 2010
sport
vigor La Vigor non vince in trasferta e appare sempre più destinata a scendere in promozione
Di male in peggio
C
CINGOLANA 3 – VIGOR 1
ontinua il periodo negativo per i colori rossoblù senigalliesi. Con questa nuova sconfitta sono tre le partite
in cui la squadra non fa punti e il baratro della retrocessione si fa sempre più certo. Anche nel campo della Cingolana i rossoblù senigalliesi hanno denunciato la pochezza nei
singoli reparti, specialmente nel settore difensivo perché in
appena 19 minuti si è fatta superare da tre reti. A questo
punto la Vigor si è letteralmente disciolta, consapevole ormai che rimontare tre reti sarebbe stato impossibile contro
una squadra decisa a far suo l’incontro. La Cingolana a questo punto si è limitata a controllare la pochezza degli avanti
vigorini, che ben poco facevano per dimezzare lo svantaggio. C ‘è riuscito Ruggeri che di testa, al 53°, ha segnato la
rete della “bandiera” e così ha salvato quel poco d’orgoglio
che è rimasto a questi giovani vigorini. Come già accennato all’inizio, sono i locali a partire forte, costringendo i ros-
soblù sulla propria metacampo, e lasciando a Pesaresi, e a
volte a Smerilli, il compito di offendere la porta di Giulietti.
All’8° la Cingolana va in gol con Bonsignore su invito del
compagno Tomassini che sullo scatto supera Ruggeri e solo
davanti a Petrini non ha difficoltà a batterlo. Passano appena sei minuti e i locali raddoppiano con Fraternali su una
respinta di Petrini su precedente tiro di Tombesi. Passano
altri cinque minuti e la Cingolana mette a segno la terza
rete con Bonsignore che su “traversone” da fondo campo ad
opera di Tagliaferro di testa non ha difficoltà a mettere in
rete. Partita chiusa per la Vigor, a cui resta la consolazione
di mettere a segno una rete con Ruggeri. A fine incontro
mister Favi non ha parole se non per dire: “Abbiamo compromesso la partita in soli 19 minuti, difficile poi per noi
rimontare un simile svantaggio”.
Domenica prossima si torna al Bianchelli contro la Fulgor
Macerata. All’andata la Vigor perse per 1 a 0.
Cingolana: Giulietti, Gianfelici (40’ pt Cacciamani), Attor-
CAMPIONATO NAZIONALE MASCHILE SERIE B DILETTANTI
Nessun timore
I
GOLDENGAS 92 – FOSSOMBRONE 73
biancorossi del coach Regini affondano
con un perentorio 92 a 73 i tanto temuti avversari del Fossombrone, che seguiti
da uno stuolo di sostenitori erano scesi a
Senigallia col fermo proposito di imporsi.
Invece non è stato così. I primi due quarti
sono stati di parità. Lo dimostrano i punteggi ottenuti dagli opposti schieramenti: 22 a 17; 43 a 41. Le mani di Barantani,
Bartolucci e Paci hanno risposto ai canestri
di Gnaccarini, Esposito e Maddaloni decretando un sostanziale pareggio. E’ al ritorno
in campo delle squadre, dopo il riposo, che
la Goldengas ha dilagato coi canestri continui di Penserini e di tutti gli altri in precedenza nominati; al 25°: 55-49; al 28°: 66-51
per chiudere il terzo quarto col punteggio
di 71 a 54. Nell’ultimo quarto i biancorossi
hanno ancora di più aumentato il punteggio portandolo ad un massimo al 27°: 86-62,
poi Regini inserisce i giovani e il Fossombrone diminuisce lo svantaggio chiudendo
la contesa sul 92 a 73. Una facile vittoria
per la Goldengas, ma va dato merito al Fossombrone di aver lottato fino alla fine avendo fuori squadra due pedine fondamentali
quali l’ex Bigi (squalificato per 2 giornate)
e Gattoni (squalificato per 3 giornate) che
avrebbero reso la partita più difficile per
la Goldengas. Lo dice anche il presidente
Moroni a fine incontro: “La mancata presenza in campo di due elementi come Bigi
e Gattoni nel Fossombrone ha sicuramente
influito sull’esito finale, però devo dire che
la mia squadra, al ritorno in campo dopo il
riposo, ha dato una dimostrazione di gioco
che neppure col Fossombrone al completo
l’esito finale non poteva che sorridere ai
miei uomini”.
La Goldengas, nelle finali di “Coppa Italia” che si disputeranno nelle località di
Foligno e Ponte San Giovanni nei giorni
31 marzo e 1° aprile, incontrerà come
prima squadra il Piacenza.
Goldengas: Gnaccarini 20, Pierantoni 8,
Maddaloni 13, Penserini 18, Kosanovic
2, Filippetti 0, Esposito 24, Calcatelli 0,
Papa 0, Amici 7. All. Regini, vice: Ficosecco.
Fossombrone: Mancinelli 3, Donnini 6,
Paci 16,Silimbani 7, Barantani 13, Basili
0, Bartolucci 16, Benevelli 12. All. Renzi.
Arbitri: Borgo e Bedin.
Classifica: Recanati 36, Chieti 30, Goldengas 29, Faenza 28, Bassano 28, Albignasego 26, Civitanova 24, Budrio 22,
Fossombrone 22, Torre de Passeri 18,
Ravenna 16, Gualdo Tadino 14, Roncade
12, Ancona 4.
G.M.
pallacanestro, serie c 2 maschile
Stop con l’ultima
D
FERMO 72 – MARZOCCA 68
opo tre consecutive vittorie il Marzocca cede in trasferta a Fermo contro il
fanalino di coda. Una sconfitta che lascia
l’amaro in bocca agli sportivi che hanno
seguito la
squadra in
trasferta
nella
speranza
di una
v i t toria
certa, ed invece! Parte bene il Marzocca
che chiude il primo quarto con 12 punti di
vantaggio. Nel secondo il distacco pratica-
mente resta invariato: 10 punti, poi si va al
riposo.
Alla ripresa del gioco la squadra ha un calo,
tanto che i locali riescono a chiudere il
terzo quarto in parità. Il Marzocca risente
delle tante assenze dovute a continui e persistenti malanni dei suoi migliori giocatori
e così anche gli ultimi della classifica gioiscono di una quanto mai inaspettata vittoria.
Domenica prossima il Marzocca giocherà in casa alle ore 18 contro il forte Matelica.
Classifica: Montegranaro 44, Maceratese 42, Recanati 30, Pedaso 30, Pisaurum PU 28, P.S.Giorgio 28, Matelica 26,
Chiaravalle 24, Picena 22, S.Benedetto
22, Marzocca 20, Fano 20, Loreto PU 14,
Montemarciano 12, Jesi 12, Fermo 8.
G.M.
Ancora una bella vittoria
I
S. MARIA DI SALA 42 – SAVINI 52
nizia bene il girone di ritorno della Savini
Impianti. In trasferta nel difficile campo
del Santa Maria di Sala, le ragazze del coach Simoncioni riportano a casa un’ennesima vittoria, la sesta consecutiva in questo
turno play aut. Le senigalliesi hanno sempre condotto in testa nei vari quarti, tanto
da meritarsi questa importante vittoria che
vede la squadra attualmente salda in vetta
alla classifica con ben 12 punti.
Prossimo incontro in casa al Palazzetto dello sport sabato 6 marzo alle ore 18,30 contro l’Umana Venezia.
Classifica: Savini Impianti 12, Montebellunese 10, Civitanova 6, Santa Maria di Sala 4,
Pesaro 2, Venezia 2.
G.M.
resi, Schiavoni, Tombesi, Fraternali, Gigli A. (15’ st Piccini),
Gigli L., Bonsignore, Tagliaferro (39’ st Massei), Tomassini.
All. Sabbatini.
Vigor: Petrini 6, Ruggeri 5, Giorgini 5, Giraldi 5, Nataloni
5, Candelaresi 6, Paniconi 5, (2’ st Morganti 6), Smerilli 5,
Pesaresi 5, Savelli 6 (36’ st Tantuccio), Mosca 5,5 (18’ st Caprini 6). All. Favi.
Arbitro: Baietta di Pesaro. Reti: 8’ e 19’ pt Bonsignore, 14’ pt
Fraternali, 8’ st Ruggeri. Note: spettatori 200 circa, angoli
2-7; ammonito: Caprini.
Classifica: Sanbenedettese 64, Urbania 53, P.S.Lazzaro 52,
Fermana 51, Real Metauro 48, Jesina 44, Tolentino 43, Vis
Pesaro 40, Montegranaro 39, Montegiorgio 36, Fabriano 35,
Grottammare 34, F.Maceratese 34, Chiaravalle 32, Castelferretti 31, Cingolana 29, Osimana 29, Urbino 26, Vigor 24,
Vis Macerata 21.
Giancarlo Mazzotti
Ciclismo
De Nobile, il ritorno
Nella corsa successiva,
Paolo Di Leonardo
(New Limits Studio
Moda Monturano)
cavalca la formula
dell’attacco solitario.
Capofila dei segugi è
Luca Curti (Petritoli Bike), che anticipa
l’“Americano” Mario
Bastianelli (Melania
OMM Ares), Jarno
Stanchieri e Claudio
Astolfi.
U
no - due rosanero. Si inventa la stoccata del finisseur e chiude in solitaria Ivan
De Nobile, che torna a guadagnare il primo
gradino del podio, a cui era particolarmente
abituato, qualche stagione addietro.
La foto scattata da Stefano Mandolesi non
ha bisogno di commenti.
Secondo chiude il consocio Alessandro Fasciani, atleta e team manager della scuderia
che fonde le forze fermane e ostrensi.
Bronzo a Mauro Maronari (Sauro Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike) su Roberto Sartori e Sergio Zanottini.
Il Trofeo dell’Industria è bella prova d’apertura della “Duegiorni” amatoriale griffata
dal Team Pellegrini e dal Gi.Vi. Plast Tacchificio - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani.
A Civitanova Marche il secondo vincitore
di giornata è Carlo Dolci (Mobili Rimini),
simpaticamente ribattezzato “Saetta dell’Adriatico”.
L’argento va a Lorenzo Chiodi (Melania
OMM Ares), che supera Alberto Bonvini
(Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike, Enrico
Ercolani e Maurizio Lombardi.
Nella seconda frazione di Fermo (Trofeo
Autonoleggio Fasciani), si impone in volata
il corridore di patron Fabrizio Petritoli, Lorenzo Chiodi, autore di un perentorio recupero su Franco Abbruzzetti.
Terzo sfreccia Andrea Sirocchi (Polisportiva
Belmontese) su Egidio Vallati e Fabio Tommasetti.
Classifiche Assolute
Civitanova 1^ Corsa:
1. Carlo Dolci (Mobili
Rimini Appignano); 2.Lorenzo Chiodi (Melania OMM Ares); 3.Alberto Bonvini (Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike; 4.Enrico
Ercolani; 5.Maurizio Lombardi; 6.Lorenzo
Mangialardo; 7.Gerardo Spoto; 8.Giuliano
Tommasoli; 9.Andrea Micucci; 10. Mario
Bravi.
Civitanova 2^ Corsa: 1.Ivan De Nobile (Gi.
Vi. Plast Tacchificio - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani); 2.Alessandro Fasciani
(idem); 3.Mauro Maronari (Sauro Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike); 4.Roberto Sartori; 5.Sergio Zanottini; 6.Mario Bastianelli;
7.Jarno Stanchieri; 8. Claudio Astolfi; 9.Michele Marinozzi; 10. Giordano Lucci.
Fermo 1^ Corsa: 1.Lorenzo Chiodi (Melania
OMM Ares); 2.Franco Abbruzzetti (New
Limits Studio Moda Monturano); 3.Andrea
Sirocchi (Polisportiva Belmontese); 4.Egidio
Vallati; 5.Fabio Tommasetti; 6.Daniele Morbidoni; 7.Daniele Cervellini; 8.Carlo Dolci;
9.Leonado Topa; 10.Moreno Calcinari.
Fermo 2^ Corsa: 1. Paolo Di Leonardo (New
Limits Studio Moda - Monturano); 2.Luca
Curti (Petritoli Bike); 3.Mario Bastianelli
(Melania OMM Ares); 4.Jarno Stanchieri; 5.Claudio Astolfi; 6.Mauro Maronari;
7.Gianni Luzi; 8.Vinicio Rosario; 9.Gabriel
Scortichini; 10.Sauro Giampieri.
Umberto Martinelli
Foto (di Stefano Mandolesi):
Ivan De Nobile, arrivo solitario
Mario Fiori, in marcia fino al Canada
N
on importa in
quale parte del
mondo si gareggi: per
lui non è un problema, la sfida va sempre
colta. Questa volta la
passione per la marcia e la straordinaria tenacia sportiva
hanno portato Mario
Fiori fino in Canada, a
Kamploops, dove questa settimana sono
in programma i Campionati mondiali indoor riservati alla categoria Master.
L’atleta arceviese, abituato a calcare le piste di tutto il mondo, sarà dunque anche
in Canada, dove disputerà mercoledì (3
marzo, ndr) la 3 km di marcia su strada
e venerdì (5 marzo, ndr) la 10 km, a dimostrazione del grande spirito agonistico
che da sempre lo caratterizza: residente
attualmente a Senigallia, Mario Fiori ha
ottenuto già i suoi primi risultati nella
marcia durante il servizio militare, presso
il battaglione atleti dei carabinieri di Bologna. Successivamente, dopo una lunga
pausa, ha ripreso l‘attività agonistica nel
settore dei senior masters, prima nelle file
dell’atletica Senigallia e ora nell’atletica
Osimo, raccogliendo una soddisfazione
dopo l’altra, fino alla straordinaria impresa che si accinge a compiere in questi
giorni in Canada, dove avrà il compito
di rappresentare il suo territorio e la sua
regione. due titoli mondiali a squadre, 10
km e 30 km.
4 marzo 2010
penultima
IN BREVE
4 MARZO 2010 III domenica di Quaresima
LA
PAROLA La vita da cogliere
DI DIO Q
Es 3,1-8.13-15
Salmo 102
1Cor 10,1-6.10-12
Lc 13,1-9
di Paolo Curtaz
uesto è il tempo dell’essenzialità: quaranta giorni all’anno per seguire Gesù e
imitare il suo bisogno di silenzio e preghiera,
di verità e di scelta. Le tentazioni che colpiscono lui e noi ci impediscono di leggere
nelle pieghe della nostra storia l’intervento di
Dio. Per quaranta giorni vogliamo guardarci
dentro alla luce della Parola per scoprire se
siamo contenti di ciò che siamo diventati e
se la nostra fede in Dio è la stessa di Gesù.
L’obiettivo di questo percorso di vivificazione è il Tabor, la bellezza di Dio che ci fa dire
ancora una volta, insieme a Pietro: «Maestro,
è bello per noi restare qui».
In questi anni di annuncio del vangelo mi
sono accorto di quante visioni distorte o
parziali di Dio io incontri. La quaresima è
un tempo opportuno alla conversione, un
tempo favorevole per abbandonare la brutta
idea di Dio che abbiamo ed abbracciare, infine, il volto del Dio di Gesù.
‘Cosa ho fatto di male per meritarmi questo!’,
‘Che croce mi ha mandato Dio!»: quante volte ho sentito pronunciare queste lamentazioni, queste imprecazioni verso Dio. Il dolore è
un tema delicato e faticoso e tutti entriamo
in crisi quando il dolore ci colpisce.
Vorremmo delle risposte (ma è di risposte
che abbiamo bisogno? No! Noi vogliamo
non soffrire...) ma Dio tace e la Bibbia non ci
aiuta molto. La pagina di oggi è straordinaria e ci indica un percorso di riflessione.
Gesù, citando due noti eventi di cronaca dei
suoi tempi, smonta una credenza popolare
molto diffusa allora (e oggi). Un devoto medio pensava che le disgrazie, come appunto
il crollo della torre di Siloe, punissero delle
persone che – in qualche modo – avessero
commesso degli orribili peccati. Così come
la malattia, o l’handicap, la disgrazia era letta
come un intervento corrucciato di Dio che,
dall’altro della sua somma giustizia, scatenava la sua ira divina.
E se un bambino nasceva malato? Orribile
ma coerente risposta: i colpevoli erano i suoi
genitori. Nessuna pietà, quindi, per i malati,
né comprensione per le vittime della repressione romana: se erano stati uccisi era a causa dei loro peccati.
Oggi non siamo più così crudeli e diretti,
ma la sostanza non cambia. Molte persone,
nei momenti di dolore e di sofferenza, se la
prendono con Dio che, evidentemente, non
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Dedicato alle donne
E’ il pensiero ingombrante
innocente come un lillà.
Si estende largo come un dipinto
si indebolisce
gridando versi strozzati.
Un ventre materno accoglie tutto
il mondo assopito reclama verità
che non avrà.
Viscida la nostra terra
a cui ci aggrappiamo
con mani mozzate
feriti ogni volta.
Rallègrati !
sa fare il suo mestiere. Ciò che Gesù dice è
sorprendente, sconcertante: la vita ha una
sua logica, una sua libertà.
La causa del crollo della torre di Siloe è da
imputarsi al calcolo delle strutture errato, o
al lucro compiuto dall’impresa che ha usato
materiali scadenti; l’intervento crudele dei
romani è causa della loro politica di espansione che usa la violenza come strumento di
oppressione.
Non esiste un intervento diretto e puntuale
di Dio, le cose possiedono una loro autonomia e noi possiamo conoscerne le leggi.
Gesù ristabilisce le responsabilità: gran parte del dolore che viviamo ce lo siamo creato.
La croce ce la danno gli altri o ce la diamo
noi stessi con uno sguardo contorto e mondano della realtà. Ho scoperto, dopo molti
anni, che molti passano la vita a piallare e
carteggiare la propria croce, attribuendone
a Dio la responsabilità. Dio fa quel che può;
anche lui si ferma di fronte alla nostra ostinazione e durezza di cuore. No, ma ferma la
sua mano e ci lascia liberi, perché vuole dei
figli, non dei sudditi.
E, conclude Gesù, noi discepoli siamo chiamati a leggere questi eventi disastrosi come
un monito che la vita, non Dio, ci fa: sotto la
torre crollata potremmo esserci noi.
Il tempo è serenamente fugace, amici, tragicamente breve, approfittiamo di questi giorni come giorni di salvezza e di conversione,
non aspettiamo, non temporeggiamo. Oggi il
Signore passa e ci salva, oggi siamo chiamati
a usare bene la nostra libertà ed andare a vedere il grande prodigio del roveto ardente, di
un Dio che conosce il nostro nome e la nostra condizione. Quando chiediamo a Dio di
liberaci dal dolore, il Signore ci invita a non
coltivare il dolore, a sradicarne le radici e a
diventare noi il volto solidale e sorridente di
Dio per il popolo. I cristiani, ingenui, continuano, bene o male, a farsi prossimi là dove
c’è dolore e ingiustizia.Siamo noi il sorriso
di Dio, il balsamo che Dio dona all’umanità
per superare ogni dolore e crescere in una
più vera umanità basata sulla giustizia e sul
perdono. La vita è un’opportunità da cogliere per scoprire chi è Dio e chi siamo noi e il
deserto è il luogo in cui esercitiamo la nostra libertà. Non esiste una vita più o meno
semplice, ma ogni vita è un soffio breve che
siamo chiamati a vivere con intensità e gioia.
i Lettori scrivono...
sei scia di emozioni
lucente come madreperla.
Lì per lì annaspai da sotterfugi ostili
da ombre dissolte dal calore perso.
Il mio equilibrio è vestito a festa
copro il tuo corpo di sguardi timidi.
Forse anch’ io attendo
con un’anima liquefatta
una bramosia di redenzione
dal corpo stellato di una donna.
Antonio Barbetti, Mondofo
Dedicato alle donne - 2
Si avvicina l’8 marzo e, puntualmen-
te, fioccano le proposte per celebrare le
donne. Giustamente, in questa occasione, si sottolineano le tante ricchezze, la
capacità che hanno di portare speranza
in ogni ambito della vita. Ma durante il
resto dell’anno, che immagine si dà delle
donne? Come si può parlare di rispetto
quando i dati relativi alla violenza aumentano anche nella nostra realtà? E’
proprio vero che il nostro paese può allinearsi a quelli ‘civili’ quando si parla di
parità e di offerta delle stesse opportunità per tutti? Che non sia un altro 8 marzo
passato invano.
Luigi Alessandrelli, Senigallia
15
MONTERADO
Sarà distribuito in ogni famiglia un bustone contenente
vari proposte. Ecco il calendario delle benedizioni, nel
mese di marzo dalle ore 17 in poi.
Lunedì 8 marzo : Piaggiolino, Artigianato, Fiume.
Martedì 9 marzo :Vallato Superiore e Inferiore.
Mercoledì 10 marzo : via Bosco.
Giovedì 11 marzo : Querce .
Venerdì 12 marzo : San Bartolo.
Lunedì 15 marzo : Pertini.
Martedì 16 marzo : Cerasi.
Mercoledì 17 marzo : Marconi.
Giovedì 18 marzo : Matteotti, Berlinguer.
Venerdì 19 marzo : Moro e Veneto.
Lunedì 22 marzo : Pineta, Fonti, Fosso.
Martedì 23 marzo : Paci.
Mercoledì 24 marzo : Gramsci, Roma, Castello.
Giovedì 25 marzo : Teatrino, Ulivi, Sorgente.
DUE CARI SACERDOTI
“Il sacerdote uomo di compassione, ponte tra Dio e il
mondo”. E’ quanto viene definito nella “lectio divina” sul
sacerdozio svolta dal Papa. La nostra diocesi, in poco
tempo, ne ha perduti due: Mons.Giuseppe Giraldi e Mons.
Eugenio Giulianelli. Erano entrambi devoti a Padre Pio.
Quando don Angelo venne colpito dall’ictus, chiedemmo
a don Giuseppe Giraldi se avrebbe diretto spiritualmente
il nostro Gruppo nella chiesa della Croce ed egli rispose
con entusiasmo che lo avrebbe fatto con molto piacere.
Poi, fino all’ultimo nostro incontro di preghiera nella
cappella dell’Opera Pia, ha sempre partecipato alle
nostre preghiere, sulla sedia a rotelle. Don Eugenio era
addirittura iscritto, come aderente, al nostro Gruppo
di Preghiera di Padre Pio. Carissimi ed indimenticabili
sacerdoti, non vi dimenticheremo mai e pregheremo per
voi, ed ora anche voi, dal Cielo, pregate per noi.
Rino Girolimetti
ABBONAMENTO, UN BEL PENSIERO
Ringraziamo una nostra fedele abbonata che nel venire
in redazione a rinnovare il proprio abbonamento ne
ha sottoscritto un altro, per una sua amica, come
regalo di compleanno, a cui noi – insieme agli auguri
– invieremo la comunicazione. Tale esempio può essere
seguito anche da altri perché il giornale possa entrare
settimanalmente nelle case e così ricordare la persona
che ce l’ha regalato.
UNA RACCOLTA PER L’AOS
Il nostro nucleo nelle giornate del 13 e 14 marzo p.v.
effettuerà una raccolta fondi il cui ricavato andrà
consegnato al Reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale
di Senigallia e parte all’Associazione Oncologica
Senigalliese. I fondi verranno reperiti dalla vendita di fiori
e piante fatta dai componenti della nostra Associazione
nei seguenti luoghi: Piazza Garibaldi – Senigallia (di fronte
Cattedrale); sagrato Parrocchia Sant’Antonio – Marzocca;
sagrato Parrocchia S.Giovanni Battista – Montignano.
Protezione civile - Senigallia
IL CONSIGLIO COMUNALE A SENIGALLIA
Il Consiglio Comunale di Senigallia affronterà venerdì
prossimo, 5 marzo, la prevista sessione di lavoro che
affronterà il bilancio consuntivo. La seduta si aprirà alle
ore 18,30 con l’approvazione dei verbali delle sedute
precedenti per poi essere interamente dedicata alla
discussione sul rendiconto di gestione dell’esercizio
finanziario 2009. La pratica sarà introdotta da una
relazione dell’Assessore al Bilancio, Michelangelo
Guzzonato, Ricordiamo che il Consiglio Comunale
può sempre essere seguito in diretta radiofonica sulle
frequenze di Radio Duomo Senigallia (95.2 MHz), nonché
in diretta video via web attraverso il sito istituzionale del
Comune di Senigallia.
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Pio IX, uomo di spiritualità
A
molti cattolici resta ancora sconosciuta la profondità
spirituale del Beato Pio IX. La sua statura morale e spirituale è ancora in gran parte da esplorare. Dal libro del giornalista Andrea Tornelli, vaticanista, emerge una storia da
tempo dimenticata. La vicenda del sottotenente di artiglieria
Carlo Amirante che eseguendo gli ordini ricevuti per primo
aveva fatto aprire il fuoco sul tratto di mura, vicine a Porta
Pia, la mattina del 20 settembre 1870. Rimasto gravemente
ferito nel breve scontro con i soldati pontifici, comandati
dal generale Kanzler, il sottotenente venne ricoverato a Villa
Torlonia, sulla Nomentana. La villa secentesca di proprietà
della famiglia Pamphilij, passata poi nel 1806 alla famiglia
del banchiere Giovanni Torlonia, era stata adibita per l’occasione a Ospedale militare in caso vi fossero stati gravi scontri. La ferita sul campo gli valse la promozione al grado di
capitano. Una volta guarito, il capitano Amirante vive in una
profonda crisi di coscienza e chiede a un amico romano di
intercedere per ottenergli un’udienza da Papa Mastai Ferretti per chiedergli perdono. Gli viene detto che difficilmente
Pio IX avrebbe voluto incontrare l’uomo che materialmente aveva compiuto l’atto finale e decisivo per la caduta del
potere temporale della Chiesa. Gli venne consigliato però
di scrivere una supplica nella quale raccontare brevemente
la sua vita. Amirante, nato nel 1852 a Soverato in provincia
di Catanzaro, era figlio del Prefetto di Salerno, dopo l’Unità d’Italia. Laureato in ingegneria alla Nunziatella, dopo gli
studi si era arruolato nell’esercito piemontese con il grado di
sottotenente. La supplica così terminava: “La mattina del 20
settembre scorso dovetti, come militare, eseguire senza discutere gli ordini che mi erano stati dati. Fui in seguito ferito
alla gola e chissà che la Beata Vergine non abbia voluto salvarmi per concedermi il privilegio di inginocchiarmi ai piedi di Vostra Santità”. Pio IX, Papa e Pastore, fece convocare
immediatamente l’ufficiale e lo ricevette in udienza privata
senza alcun testimone. Il neo-capitano Amirante, uscito da
quell’incontro, subito si congedò dall’esercito e decise di diventare sacerdote.
Luigi Mignoli
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