Giornale dell’amministrazione comunale Anno XIV - numero 12 - ottobre 2009 i s s a p i l o c c i A p o r u t u f l i o s ver Giornale dell’amministrazione comunale Periodico del Comune di Opera Anno XIV - Numero 12 - Ottobre 2009 Editore: Comune di Opera, via Dante, 12 - Opera (MI) Tel. 0253007.1 - Fax 0257604952 Registr.Trib. di Milano n. 102 del 19/02/1996 Un attimo di attenzione è quello che chiede Sommario 3 Editoriale Sindaco dalComune 5 6/7 8/9 G 10/11 12/13 14 15 16 Speciale Sicurezza l’Amministrazione Comunale di Opera ai suoi cittadini per compilare in forma “anonima” il questionario di gradimento inserito in questo giornale e comunque disponibile presso tutti gli uffici e spazi comunali nonché sul sito www.comune.opera.mi.it Il personale comunale è a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti. Grazie per la collaborazione Lavori in corso Via Ripamonti e Feste autunnali A proposito di ecologia ed ambiente Il Diritto allo Studio Intervista al nuovo Dirigente scolastico Progetto Giovani Corsi Unitre dallaCittà 17 18/19 20 21 23 24 25 26 27 28 29 30/31 32 33 35 Direttore Responsabile: Ettore Fusco Direttore Editoriale: Ettore Fusco In Redazione: Alma Perego, Melania Cavuto Direzione e Redazione: Comune di Opera, via Dante 12 20090 Opera (Mi) - Tel: 0253007165 Fax: 0257604952 e-mail: [email protected] Hanno collaborato: Amedeo Manzo, Francesca Fasulo, Katia Franzese, Luca Rossi, Sarah Di Bello, Marco Fantoni, Mara Boselli, Antonella Salerno, Mattia Boretti Foto: Roberto Re, Redazione, Mara del Fante Pubblicità: Ufficio Comunicazione e-mail: pubblicità@comune.opera.mi.it - Tel: 0253007165 Fotolito e Stampa: Grafiche Ortolan, via Diaz, 24 - Opera (MI) Bonus Gas La storia di Opera 1° parte La casa delle Mamme Pillole I reportage di Marco Campagnoli Numeri utili Comune, centralino 0253007.1 Polizia locale giorni feriali ore 7-21, sabato e festivi ore 9,30-12,30 - 15,30-19,30 - 0257600951 Protezione Civile comunale 0257600951 Volontari Protezione Civile 0257610034 - 3391630651 Polizia mortuaria nei giorni festivi dalle 8 alle 20 3496510234 Carabinieri Opera 0257600661 Vigili del fuoco 115 Emergenza sanitaria 118 Guardia medica 848800804 Centro ustioni 0264442381 Centro antiveleni 0266101029 Pronto soccorso Melegnano 0298052251 Asl Milano 2, Poliambulatorio di Opera 0253031065 Asl Milano 2, Numero verde per appuntamenti 800278060 C.R.I. Opera 0257602152 Il quartiere Bozzini Rubrica Psicologia: Lo sballo dei Giovani News dalla Biblioteca La Ricetta dimenticata Tempi Moderni: Rinascimento digitale Statistiche demografiche GIUGNO NATI 11 di cui 4 maschietti e 6 bambine DECEDUTI 3 MATRIMONI 10 di cui 7 con rito civile e 3 con rito religioso Rassegna teatro Opera Sportiva Inaugurazione Oratorio Rubrica cani: Come scegliere il cane Bacheca LUGLIO NATI 16 di cui 5 maschietti e 7 bambine DECEDUTI 4 MATRIMONI 2 uno on rito civile e uno con rito religioso AGOSTO NATI 8 di cui 5 maschietti e 3 bambine DECEDUTI 8 MATRIMONI 1 con rito civile 3 editoriale “ dal Sindaco SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO La Legge 94, recante le disposizioni in materia di sicurezza pubblica, è entrata in vigore lo scorso 8 agosto ed ha modificato sostanzialmente alcuni degli interventi sulla legislazione che riguarda l’immigrazione clandestina, il contrasto alla criminalità organizzata e diffusa, l’ordinamento penale e sicurezza pubblica. Queste, in estrema sintesi, sono le tre macroaree nelle quali le disposizioni normative possono essere raggruppate. La complessità delle modifiche apportate dalla legge e l’introduzione di nuove norme impongono di approfondire, per quanto possibile, gli argomenti utili ad informare i cittadini sulle novità che riguardano soprattutto il Codice Penale, l’immigrazione ed il Codice della Strada. L’ampio dibattito parlamentare, che ha permesso di perfezionare e migliorare l’efficacia delle disposizioni, trova uniti Governo e Parlamento in un testo in cui i diritti dei cittadini e le garanzie di libertà costituzionali sono stati tutelati. Tra le novità più significative introdotte dal pacchetto sicurezza spicca il reato di natura contravvenzionale, di ingresso e soggiorno illegale nel territorio del nostro Stato e, nel contempo introduce l’obbligo per lo straniero di stipulare un accordo di integrazione articolato su crediti che, se mantenuti, permettono il rilascio del permesso di soggiorno; in caso contrario è prevista l’espulsione. Sulla lotta alla criminalità organizzata sono state introdotte norme che disciplinano il potere dei Prefetti in ordine agli appalti ed agli scioglimenti dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose. Il tutto partendo dalla consapevolezza che è indispensabile aggredire i proventi economici delle attività illecite di stampo mafioso, proventi che a seguito di confisca saranno acquisiti al patrimonio della collettività. In tema di ordinamento penale e sicurezza pubblica é importante sottolineare che le norme poste in essere mirano a rafforzare il senso civico e la promozione della legalità, nonché la salvaguardia delle categorie più deboli: anziani, disabili e minori. Saranno più rigorose le norme relative al rilascio e sospensione della patente di guida, nonché quelle Scrivi al Sindaco: [email protected] Per fissare un appuntamento 02 53007354/355 concernenti la guida in stato di ubriachezza e dopo assunzione di sostanze stupefacenti. Più potere per la tutela del territorio viene dato ai Sindaci, che potranno anche avvalersi, d’intesa col Prefetto, della collaborazione di cittadini non armati, i quali avranno il compito di segnalare alle autorità preposte alla sicurezza eventuali situazioni che rischiano di arrecare disagio sociale. È stato reintrodotto il reato d’oltraggio a pubblico ufficiale. Se qualcuno, in luogo pubblico, dovesse offendere l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, potrebbe essere punito con la reclusione. Un insieme di norme che conduce il paese verso una maggiore percezione di sicurezza, legata alla sensazione che le forze dell’ordine possano finalmente operare con la convinzione di non essere più impotenti dinanzi alla criminalità. Opera continua a mettere in campo le sue forze, con più determinazione, risolvendo casi di sempre maggiore importanza e rilevanza sociale. Dal contrasto della microcriminalità alla lotta a droga, prostituzione e clandestinità, sono questi gli impegni che la nostra Polizia Locale si assume quotidianamente. Dall’attraversamento dinanzi alle scuole agli appostamenti per sgominare traffici illeciti di sostanze stupefacenti. Dall’arresto degli esibizionisti, al fermo di chi sfrutta i clandestini facendoli lavorare in schiavitù. Un impegno di maggiore sicurezza reso possibile dalla fermezza di agenti che fanno rispettare con lo stesso vigore sia il Codice Penale che quello stradale. A Opera, i progetti per rendere sempre più protetto il paese non mancano e nei prossimi mesi 4 dal Comune la percezione di sicurezza aumenterà a seguito delle molteplici iniziative che l’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, i Carabinieri e la Polizia Ecozoofila stanno programmando per gli operesi. Il primo appello che mi sento di fare a tutti i cittadini è quello di vivere Opera, di uscire di casa, socializzare, presidiare con la propria presenza e partecipare attivamente alla vita della comunità. Questo è un appello che faccio da tempo e che sta dando i suoi frutti… seppure con qualche limitata eccezione legata ad eventi non prevedibili e situazioni non reprimibili. Inizia una stagione fredda e buia ma in questo inverno, grazie alla partecipazione ed alla condivisione dei nostri progetti, tornerà alla ribalta uno slogan già sentito: Opera Sicura. “ SPECIALE SICUREZZA POLIZIA LOCALE Aumento dell’organico e nuove proposte a tutela del cittadino Due nuovi agenti si sono ultimamente aggiunti alla schiera del personale in forza alla Polizia Locale: Nicolò e Luca. L’organico della vigilanza è quindi attualmente rinforzato dai nuovi arrivati! Nel periodo estivo, seppure a ranghi ridotti, gli agenti in servizio hanno contribuito a mantenere attivo il pattugliamento in paese, in particolare nelle zone calde delle Piazze Di Vittorio e XXV Aprile. L’ordinanza emessa in luglio dal Sindaco Ettore Fusco con effetto, in via del tutto sperimentale, fino al 30 settembre, vietava proprio in quelle zone il consumo di cibi e bevande anche non alcooliche, e la sosta in alcune fasce orarie in prossimità dell’abitato. Tale provvedimento era stato assunto a seguito delle ripetute segnalazioni di alcuni abitanti nelle adiacenze delle piazze che lamentavano schiamazzi e degrado. “L’ordinanza ed i controlli successivi hanno prodotto effetti nei termini di miglioramento della situazione preesistente” ha affermato il Comandante della Polizia Locale. Dello stesso parere il Sindaco Fusco che però aggiunge: “Limitare la libertà altrui è una sconfitta della civiltà, ma se il cittadino non rispetta il prossimo è indispensabile ricorrere a mezzi che ne regolamentino il corretto comportamento. Grazie a questa ordinanza - conclude il Sindaco - si sono limitati i danni prodotti dalla prepotenza di pochi ragazzi che tenevano in scacco un intero quartiere”. L’appello finale del primo cittadino è rivolto alle famiglie; “Torniamo ad occuparci dei nostri figli e verifichiamo cosa fanno nelle piazze cittadine, durante il giorno, e fuori casa fino a tarda notte”. Dopo mesi di lavoro sta ora prendendo forma un importante progetto promosso dalla Regione Lombardia, in collaborazione con il Prefetto e le polizie locali di alcuni comuni compresi nella prima cintura di Milano, che svilupperà una serie di interventi volti alla prevenzione dell’allarmante fenomeno degli stupri. 5 Il progetto, il cui nome è I.R.I.S. (Interventi Regionali Integrati per la Prevenzione degli Stupri), nella sua prima fase prevede la mappatura delle reti dei servizi pubblici e privati rivolti all’assistenza delle vittime di violenze, per garantire un’efficace rete di prevenzione e sorveglianza nelle zone e nelle fasce orarie più a rischio. Dopo lo screening effettuato a Opera sono state segnalate 3 zone ad alto rischio che saranno opportunamente presidiate. Altra novità allo studio, che entro dicembre sarà presentata, è il progetto della cosiddetta Polizia di prossimità. Si tratta dell’istituzione del vigile di quartiere, figura importante che deterrà un ruolo fondamentale per la vicinanza dei cittadini alla propria comunità. In questi giorni gli agenti stanno provando in alcune zone il nuovo servizio per testarne efficacia e criticità. In tema di coinvolgimento del cittadino prosegue l’ormai consolidato servizio, prestato da volontari, di aiuto all’attraversamento delle strade, in prossimità degli ingressi delle scuole. Un servizio che per l’Amministrazione Comunale si rivela ogni anno sempre più prezioso ed indispensabile alla sicurezza cittadina. Il pacchetto sicurezza licenziato dal Governo su proposta del Ministro Maroni, tra le tante novità, ha previsto anche le ronde cittadine ed il Sindaco, di concerto con gli altri organi di Polizia presenti sul territorio, ha raccolto le prime adesioni convocando un’assemblea il cui esito sarà comunicato dopo il suo svolgimento. All’ordine del giorno l’arruolamento volontario dei cittadini all’interno di una forza di Polizia, già presente a Opera, che ne curerà la formazione ed i servizi. Un’ulteriore garanzia di sicurezza per gli operesi. dal Comune LA POLIZIA LOCALE IN CIFRE SANZIONI 3.318 fino al 31 luglio 2009 ATTIVITA’ OPERATIVA Dal 1 gennaio al 25 settembre 2009 Servizi di viabilità: 24; Posti di controllo: 60; Posti di controllo con Telelaser: 29; Richieste di intervento: 462; Incidenti stradali: 60; Ausilio ad altri enti (Carabinieri ecc…): 44 Infortuni sul lavoro: 1; INTERVENTI - ambientali: 26; - in edifici privati: 19; - in edifici pubblici : 9; - impianti semaforici : 9; - sulla carreggiata: 33; - in attività commerciali: 5; - per rumore: 29; - per danneggiamenti: 28; Presenza veicoli rubati: 15; Fluidificazione viabilità: 58; Trattamenti sanitari obbligatori: 1; Furto in atto: 3; Insediamenti abusivi di nomadi: 2; Vari (recupero e tutela animali…) : 130; ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA: Persone denunciate:16; Arresti in flagranza di reato: 1; Denunce a carico di ignoti: 3; Guida in stato di ebbrezza: 1; Atti osceni in luogo pubblico e molestie: 1; Danneggiamento ed intrusione in proprietà pubbliche: 8; Reati edilizi: 1; Resistenza e violenza a pubblico ufficiale: 4; Violazione norme immigrazione: 2; Percosse e lesioni volontarie tra privati: 2; Documenti identificazione contraffatti:1; INFORTUNISTICA STRADALE: Incidenti stradali rilevati: 60 Persone infortunate: 41; 6 dal Comune LAVORI IN CORSO Ciclabili e marciapiedi: è stata rifatta la soletta della roggia che, sprofondando, aveva in parte interrotto il percorso ciclopedonale Zerbo Noverasco. Eguale cedimento strutturale della tombinatura in via Lambro / Manara rendeva non percorribile un marciapiede nella zona industriale Lambro. Si è intervenuti per un identico ripristino anche in Via Adige. Lungo la Vigentina è interrotta per circa cinquanta metri la realizzazione della pista ciclopedonale che collega Opera all’abitato del Dosso Cavallino, in attesa dei permessi necessari ad espropriare aree non di proprietà comunale. Altri lavori di manutenzione interessano le ciclabili esistenti, al fine di evitare il ristagno dell’acqua dopo le piogge. Via Quasimodo: in fase di rifacimento l’intera Via Quasimodo, da Via Resistenza al Viale Berlinguer, con l’uso di autobloccanti uguali a quelli usati per pavimentare la Via Resistenza. E’ previsto un attraversamento pedonale in quota, per rallentare la velocità dei veicoli in prossimità del parco giochi, davanti all’ingresso dell’Ufficio Tributi del Comune. Via Quasimodo angolo Via Gemelli Asfaltatura strade: il rifacimento dell’asfalto in Largo Rovedine ha ultimato i lavori di asfaltatura previsti nel piano delle opere pubbliche. Le ultime strade interessate da lavori di rifacimento dell’asfalto vedranno la risistemazione della segnaletica orizzontale ancora da tracciare. Parcheggio di Via dello Zerbo, area mercato: nell’area laterale della Piazza XXV aprile, che affaccia su Via dello Zerbo, si stanno tracciando gli stalli di sosta. A breve è prevista la posa degli ultimi due lampioni a completamento del nuovo impianto di illuminazione che ha reso l’intera piazza percorribile anche in ore serali e notturne. La visibilità sarà ulteriormente aumentata grazie all’orientamento delle parabole dei nuovi lampioni. Case comunali di Via Cavedini: ha subìto un momentaneo arresto la realizzazione dei due edifici che ospiteranno le nuove case comunali in Via Cavedini. Dopo avere messo in sicurezza gli ingressi delle case esistenti, spostandone gli accessi da Via Guido Rossa a Via Ugo La Malfa, 7 dal LAVORI IN CORSO non sono ancora iniziati i lavori di scavo per la realizzazione delle fondamenta a seguito di alcuni interventi da parte delle aziende che gestiscono la rete del gas ed elettrica per dei tracciati non previsti che attraversavano la proprietà interessata dalla realizzazione dei 36 alloggi comunali. Ex deposito del gas: è stata demolita la fatiscente struttura che sorgeva all’angolo di Via Carducci - Via Polo ed è iniziato il riordino dell’area, inizialmente a verde, la cui destinazione sarà prossimamente stabilita dall’Amministrazione Comunale nel nuovo Piano di Governo del Territorio. La struttura rappresentava una minaccia per l’incolumità pubblica, oltre a costituire degrado urbano e rifugio per topi. L’incuria e l’abbandono da parte della proprietà hanno costretto il Sindaco ad intervenire con un’ordinanza di demolizione, disattesa, a cui poi ha dato esecuzione la stessa Amministrazione Comunale. All’interno dell’area è stata rinvenuta anche una piccola quantità di amianto, abbandonato abusivamente, rimossa e smaltita a norma di legge. Comune Ex Eredi Scabini: in Via Diaz sono iniziati i lavori per la demolizione degli stabili occupati in passato dalla società di refrattari, trasferitasi da anni, lasciati vuoti ed abbandonati in zona Centro Commerciale. Al posto degli stabili, dopo una variazione della destinazione da industriale a residenziale, sorgerà un edificio con unità abitative e si ingrandirà il retrostante parco di Via Martiri di Cefalonia. Via Moneta, Via Segré: seppure lentamente procedono i lavori delle opere di urbanizzazione secondaria previste nelle aree che uniscono la rotonda di Via Marcora a quella della Madonnina. E’ stata realizzata parte della pista ciclabile che dalla Via Moneta giunge in Via Segrè e proseguono i lavori nel parco che affaccia su entrambe le vie. I lavori sono effettuati lentamente dai lottizzanti, a scomputo di oneri, come previsto nella convenzione sottoscritta dieci anni fa ed avente nel crono programma il rispetto di alcune fasi di avanzamento lavori. Nonostante le pressioni dell’Ente affinché si possano accelerare i tempi, è rispettata la convenzione originaria. Graffiti: a spese della Comunità sono state rimosse le scritte, senza un senso compiuto, apparse sulla casa dell’acqua, nel bosco in città, e sulle pareti della palestra e scuola elementare Sacco e Vanzetti di Via Dante. Alcune scritte sulla parete della scuola elementare che affaccia sul palazzetto, ad onore del vero, sono state volontariamente ricoperte da alcuni ragazzi e ragazze che frequentano l’area e che hanno voluto sensibilizzare i coetanei ad un maggiore rispetto per la proprietà pubblica dipingendo a spese proprie l’intera facciata. Oratorio: sono terminati i lavori presso l’oratorio parrocchiale di Via Dante dove, al posto del vecchio campo da calcio, hanno trovato posto dei moderni giochi per bambini, un campo da pallavolo, uno da pallacanestro, uno da calcetto ed un campo da calcio a sette con tappeto erboso a zolle. Il tutto immerso in un accogliente parco piantumato e seminato a prato. Largo Rovedine 8 dal Comune FORSE LA VIA RIPAMONTI NON S’HA DA FARE? Cominciamo a pensare che lassù qualcuno non ci ami, che Opera sia realmente considerata da Milano alla stregua di una scomoda appendice da usare per parcheggiare carceri, inceneritori, depuratori, campi nomadi, prostitute e adesso persino moschee. Tutto tranne quello che occorre: l’allargamento della Via Ripamonti e, magari, un mezzo pubblico su rotaia che possa collegare il nostro paese a Milano. Mesi fa abbiamo annunciato alla popolazione le promesse fatte dai tecnici del Comune di Milano, in tema di ampliamento della Via Ripamonti, e siamo stati illusi dalla sicurezza degli stessi che garantivano entro l’anno la partenza dei lavori. Le stesse promesse di sempre, le prime alla nuova Amministrazione Comunale. Oggi siamo purtroppo convinti che quest’opera non si realizzerà tanto presto. Dopo i vani tentativi del Sindaco Fusco di incontrare la collega di Milano Signora Letizia Moratti, o almeno un suo Assessore, per discutere attorno ad un tavolo in modo serio della questione che affligge Opera e tutto il sud Milano, non resta che passare alle proteste formali. Il Sindaco Fusco, rispettoso delle procedure, chiederà a questo punto un appuntamento al Prefetto di Milano per evitare, insieme al Dottor Lombardi, che i cittadini di Opera e le istituzioni di tutti i comuni del sud Milano decidano di protestare in modo plateale contro il Sindaco di Milano che, nonostante abbia un progetto finanziato per l’ampliamento della strada, imbuto causa di interminabili code nelle ore di punta e barriera con il sud Milano in caso di maltempo e incidenti, continua a negare il rispetto di una civile convivenza con le amministrazioni confinanti. Ai cittadini di Opera è superfluo ricordare che un Ministro della Repubblica, l’allora titolare della Giustizia Onorevole Martinazzoli, barattò con la benevolenza degli operesi, nell’accogliere il Carcere, la realizzazione dell’ampliamento della Via Ripamonti. Da allora sono passati 23 anni e le promesse si sono ripetute di anno in anno fino ai giorni nostri. “La nostra pazienza ha però un limite - ha sentenziato Ettore Fusco - e questa volta pretenderemo che Milano rispetti i patti ed avvii i lavori di un’opera già interamente finanziata”! Traffico congestionato in Via Ripamonti Filiale di Opera: Via Martiri di Cefalonia, 27 - Tel. 0253031368 9 OPERA IN AUTUNNO SI TINGE DI... FESTE Appuntamenti da non perdere quelli di sabato10 e domenica11 ottobre, ed a seguire della domenica 18. La prima festa, Opera Young’09, si terrà al Parco Di Vittorio ed è organizzata dal Comitato Il Parco che chiude con questa due giorni il calendario delle feste cittadine. Il Comitato, che rappresenta gli abitanti del nuovo quartiere all’ingresso di Opera, dalle vie Moneta, Bovet, Golgi e piazza Segré fino alle vie Di Vittorio, Allende, Zerbo e Largo Rovedine, propone: musica dal vivo di alcune band emergenti operesi, tra cui spiccano “The Game” con il loro tributo ai Queen e “Fuori Rotta” - di cui l’Assessore Anelli è componente-, esibizioni sportive e di balli latinoamericani, animazione per bambini con il battesimo della sella sui piccoli pony e degustazione di prodotti regionali. Domenica 18 sarà la volta della Festa dei Popoli che l’Associazione Sole e Terre, dal Comune grazie alla preziosa collaborazione di una nostra concittadina marocchina, Salua Chlihi, delle educatrici del Nido e del Coro degli alunni della Scuola Ponti, porterà in piazza, nello spazio del parcheggio a lato del Comune, un susseguirsi di dimostrazioni: dal rito dell’Hammam ai laboratori di tatuaggi con henné, ai laboratori di cucina tipica delle terre cui appartengono le comunità marocchine, filippine e rumene presenti a Opera. Non mancherà l’esibizione di danza del ventre di Rosaria Corso, istruttrice di questa disciplina ai corsi comunali. Giornate da vivere appieno, quindi, all’insegna delle tradizioni, alcune locali e altre più etniche, allietate da birra, vini, thé alla menta e caffè alla cannella. Buon divertimento! Potrete trovare tutte le informazioni consultando il sito internet del Comune o telefonando in Comune ai numeri: 0253007161-162 A PROPOSITO DI AMBIENTE AMIANTO Il Comune di Opera ha avviato nell’ultimo anno una serie di verifiche sulla presenza di coperture contenenti amianto in alcuni edifici del territorio, dalle quali è scaturita l’emanazione di altre 18 ordinanze sindacali a carico dei proprietari volte al controllo dello stato di conservazione del tetto. In molti dei casi citati si è già provveduto alla sostituzione della copertura con nuovi materiali non contenenti amianto, in altri si è stabilita una tempistica secondo la quale procedere alla dismissione. Il risultato ottenuto è stato quello di ridurre considerevolmente la presenza di questi materiali pericolo- si nel territorio operese. Ma se molto è stato fatto, non va sottaciuto che c’è ancora molto da fare su questo tema. Si ricorda che ad oggi non esiste l’obbligo della rimozione delle coperture contenenti amianto a patto, però, che il proprietario dell’edificio adotti tutte le procedure previste dalla legge per evitare che la stessa copertura rilasci fibre nell’ambiente. Le procedure cui il proprietario è obbligato sono le seguenti: Ai sensi del DPR 257/1992 e della LR 17/2003, il proprietario, qualora dalla verifica eseguita emerga la presenza di amianto nelle coperture, è tenuto a darne comunicazione, al fine del censimento 10 dal Comune PRAL, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL Milano Due mediante il MODULO NA11 – NOTIFICA PRESENZA AMIANTO IN STRUTTURE O LUOGHI di cui all’allegato n. 4 del Piano Regionale Amianto Lombardia approvato con DGR Lombardia n. 8/1526 del 22.12.2005; la documentazione deve contenere anche la valutazione del rischio eseguita secondo il protocollo di cui alla D.G. Sanità della Regione Lombardia – D.d.g. 18 novembre 2008 n. 13237 (pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n.50 del 9 dicembre 2008) e redatta da un tecnico qualificato allo scopo. Il D.M. 6 settembre 1994, inoltre, prevede che il proprietario di edifici contenti amianto è tenuto ad assolvere alle seguenti prescrizioni: - designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività di manutenzione che possono interessare i materiali di amianto; - tenere un'idonea documentazione da cui risulti l'ubicazione dei materiali contenenti amianto. Sulle installazioni soggette a frequenti interventi di manutenzione (ad es. caldaia e tubazioni) dovranno essere poste avvertenze allo scopo di evitare che l'amianto venga inavvertitamente disturbato; - garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi di manutenzione e in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali di amianto. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli interventi effettuati dovrà essere tenuta una documentazione verificabile; - fornire una corretta informazione agli occupanti dell'edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare; - nel caso siano in opera materiali friabili, provvedere a far ispezionare l'edificio almeno una volta all'anno da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla ASL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all'interno dell'edificio. Una cassetta per pippistrelli sugli alberi del Bosco in Città LA LOTTA ALLE ZANZARE PROSEGUE Il progetto BAT BOX ha preso il via nella primavera del 2009, quando sul territorio comunale di Opera sono state installate 28 cassette nido per pipistrelli. L’obiettivo perseguito è quello di favorire la crescita delle popolazioni di pipistrelli che, in virtù delle proprie abitudini alimentari, possono essere un buon supporto nel controllo delle popolazioni di insetti e in particolare delle fastidiose zanzare. Conclusa questa fase iniziale il progetto prosegue con il coinvolgimento degli studenti che nell’autunno di quest’anno, sulla base di una collaborazione fra Comune e istituti scolastici del territorio, saranno interessati da una serie di incontri con esperti del settore e impegnati in uscite didattiche presso le aree verdi di Opera per verificare sul campo l’andamento del progetto. Ma non è finita qui: anche i cittadini, se lo vorranno, potranno dare il proprio contributo. L’Amministrazione comunale, infatti, consegnerà a chi ne faccia richiesta una bat-box da installare in proprietà privata in modo da aumentare il numero di cassette nido sul territorio e favorire ulteriormente la crescita delle popolazioni di pipistrelli. Sarà sufficiente contattare l’Ufficio ecologia comunale entro il mese di novembre per prenotare la consegna gratuita della bat-box che avverrà entro febbraio 2010. La bat-box dovrà essere installata a cura del richiedente entro il mese di marzo secondo le indicazioni ricevute dai tecnici comunali. Purtroppo, non è sempre è possiblie effettuare l’installazione (per ragioni ambientali o logistiche) quindi si consiglia di verificare, rivolgendosi agli uffici comunali prima di effettuare la richiesta, se presso il proprio stabile esistono le condizioni per un corretto posizionamento della cassetta. Potrà essere consegnata al massimo una bat-box per stabile e le richieste per i condomini dovranno essere effettuate dall’Amministratore. 11 campagna per la raccolta delle pile DEPILAMOCI è un’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Ambiente ed Ecologia tesa all’incentivazione della raccolta differenziata delle pile. La maggior parte delle pile contiene metalli come zinco, rame, cadmio, mercurio, argento, nichel e piombo, elementi inquinanti che se dispersi nell’ambiente, possono creare gravi danni all’ecosistema e accumularsi negli organi- dal Comune smi viventi. Per questo motivo la raccolta differenziata delle pile è indispensabile per il loro corretto smaltimento e per ridurre l’impatto sull’ambiente. In più la raccolta delle pile consente il riciclaggio e il recupero di una buona parte degli elementi e, quindi, un risparmio sulle materie prime. Il Comune di Opera distribuirà a tutti gli studenti delle scuole medie ed elementari di Opera un apposito contenitore da utilizzare presso la propria abitazione per conservare le pile esauste in attesa di conferirle nei cassonetti che verranno installati presso ogni edificio scolastico. Lo svuotamento di questi ultimi contenitori e il trasporto delle pile così raccolte presso gli impianti autorizzati sarà a carico del servizio pubblico. Si ritiene che un’iniziativa di questo genere possa avere, oltre che un effetto positivo nella raccolta delle pile, anche una ricaduta sulla raccolta differenziata delle altre frazioni. Si ricorda, infatti, che quello della raccolta differenziata è un sistema virtuoso che permette di ridurre l’impatto delle azioni umane sull’ambiente (minori quantitativi di rifiuti da smaltire), di minimizzare lo sfruttamento delle risorse (riciclaggio dei materiali) e, aspetto di non poco conto, di ridurre i costi della gestione dei rifiuti. 12 dal Comune di Melania Cavuto piano diritto allo StUdio 2009-2010: nel Segno della continUita’… ma con nUoVi progetti Approvato il piano per il diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2009-2010: il documento, in linea con l’impostazione del 2008-2009, prevede numerosi progetti ed interventi di rilievo a sostegno degli studenti operesi. Ecco alcuni degli interventi più significativi approvati dall’Amministrazione. Anche per il 2009-2010, come già per l’anno scolastico precedente, va senz’altro sottolineato l’investimento economico deciso per assicurare un adeguato sostegno agli alunni disabili: nello specifico, l’Ente si impegna a fornire supporto educativo, rivolto anche a chi presenta problemi attentivi o disturbi dello sviluppo. L’obiettivo è creare intorno al minore e alla sua famiglia una rete di sostegno ed un progetto individualizzato, calibrato sulle necessità di ognuno; ma anche incrementare la collaborazione tra la scuola e l’ente locale, attraverso la condivisione di risorse comuni. Importante è anche il servizio di integrazione scolastica studiato per gli alunni stranieri: nel contesto scolastico operese, con una presenza media di alunni stranieri del 7% sul totale degli iscritti, questo progetto si attiva per supportare un apprendimento funzionale della lingua italiana, attraverso laboratori di italiano. Ma l’iniziativa persegue anche un’altra importante finalità: interviene a sostegno della socializzazione tra alunni italiani e stranieri, ritenendo quest’ultimo un passaggio fondamentale per giungere ad un sereno ed efficace processo di integrazione, nella scuola e nella società. L’apprendimento dell’italiano, indispensabile per il raggiungimento del successo scolastico, viene così affrontato sia dal punto di vista linguistico, sia dal punto di vista relazionale e della motivazione. Tra gli interventi a sostegno della frequenza scolastica, si rinnova l’iniziativa denominata Dote Scuola che sostituisce, raggruppandoli in un unico strumento, la pluralità dei contributi regio- nali che aiutano le famiglie nelle spese per l’istruzione. Tra gli obiettivi del nuovo Piano + libri - spese per le famiglie con la Dote Scuola si inserisce anche il supporto agli studenti ed alle loro famiglie nel delicato momento della scelta circa il proseguimento dei propri studi: è il progetto Orientamento ed educazione alla scelta. Esso prevede laboratori con gruppi classe delle seconde e delle terze medie; uno sportello territoriale di orientamento, attivo anche in tema di rimotivazione e ri-orientamento e aperto anche a studenti delle superiori; e infine un tutoring, che prevede percorsi di sostegno educativo, affiancamento ed accompagnamento individualizzato nella scelta della scuola superiore, ma anche in caso di eventuale cambiamento di scuola e di reinserimento all’interno della formazione. Tra i progetti già sperimentati in passato, torna 13 dal quello relativo all’educazione motoria, promosso con successo lo scorso anno. Le attività inerenti l’educazione motoria saranno gestite dalle associazioni sportive del territorio: una formula che consentirà di adeguarsi più facilmente alle necessità delle scuole e ai bisogni formativi degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria. Gli interventi, tutti svolti da personale qualificato, integrano i percorsi di apprendimento previsti dal corso di studi e sono rapporta- Comune ti all’età e allo sviluppo senso-motorio dei bambini. L’obiettivo è garantire ai piccoli alunni una formazione motoria di base, capace di orientarli verso la pratica sportiva come fonte di benessere, divertimento e socializzazione. Il Piano per il diritto allo studio 2009-2010 persegue la continuità su moltissimi altri ambiti: tra questi, l’Educazione stradale, il progetto Piedibus, la promozione della lettura, il laboratorio musicale e soprattutto i Centri di animazione comunali, il servizio promosso durante il periodo di chiusura delle scuole, per le vacanze invernali, pasquali ed estive, che si riconferma anno dopo anno un successo, poiché risponde in modo efficace ad un’esigenza molto sentita dalle famiglie. Elemento significativo del Centro è l’organizzazione oraria, che riproduce i tempi scolastici: è pertanto rivolto ai bambini delle scuole dell’infanzia, delle elementari e della prima media, con una durata oraria dalle ore 8.30 alle ore 16.30, con possibilità di pre e post centro, in cui è prevista anche la mensa. Concludiamo con un accenno ai numerosi interventi di manutenzione straordinaria condotti sulle strutture scolastiche nei mesi scorsi: come il rifacimento completo degli interni alla Scuola dell’infanzia Pertini, la ristrutturazione dei saloni alla Scuola dell’infanzia Don Milani, di due aule della Media Dante Alighieri e la manutenzione straordinaria della palestra della Scuola Elementare Sacco e Vanzetti. CALENDARIO SCOLASTICO DURATA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Inizio attività: 14 settembre 2009 Termine attività didattiche per la scuola primaria e secondaria: 11 giugno 2010 Termine attività didattiche per la scuola dell’infanzia: 30 giugno 2010 Vacanze di Natale: dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 Vacanze di Pasqua: dal 1° al 6 aprile 2010 30 ottobre 2009 2 novembre 2009 (ricorrenza dei morti) 7 e 8 dicembre 2009 (Immacolata Concezione) 18 e 19 febbraio 2010 (Carnevale) 1° maggio (festa del Lavoro) 31 maggio, 1° e 2 giugno (festa della Repubblica) 29 giugno (Santo Patrono) 14 dal Comune di Luca Rossi VINCENZO PALADINO NUOVO DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Paladino, cosa l'ha portata a diventare dirigente del Circolo Didattico e come quest'esperienza si discosta dalle passate? È la mia terza esperienza a Opera: ero già stato nel 198788 preside della scuola media Dante Alighieri, un lavoro impegnativo, era appena stata istituita la sperimentazione del bilinguismo e la collaborazione con il carcere. È stata una vera palestra. Successivamente, nel 200607 a capo dell'istituto Comprensivo. La mia nomina è stata decisa dall'alto, tuttavia credo che, inconsciamente, avessi il desiderio di operare in una realtà già conosciuta, con gli stessi collaboratori, la cosa mi tranquillizzava. Lei ha un'esperienza decennale nel campo dell'istruzione, come si è evoluto il mondo della scuola? Ho assistito all'evolversi del sistema scolastico negli ultimi 30 anni. Sono stati anni di grandi cambiamenti: il 1 settembre 2000 sono state introdotte le autonomie scolastiche, nel campo della gestione e della didattica. Da allora il programma di riforme si è mosso in direzione di una sempre maggiore autonomia locale rispetto alla vecchia concezione centrale. In questa direzione si è mossa la Legge Moratti del 2003, la Riforma Fioroni del 2007 ed il Decreto Gelmini. Una scuola non più centrale, legata alle scelte del Ministero che pur detta le linee guida e soprattutto gestisce il reclutamento degli insegnanti. Tuttavia la scuola oggi gode di più autonomia: il collegio docenti, organo principale di ogni istituto, è maggiormente sfruttato e considerato rispetto a quanto non avvenisse in passato. Anche se l'autonomia vera è ancora da raggiungere. Quali sono le problematiche alle quali un dirigente scolastico va incontro ogni giorno? Attualmente sono reggente in tre comuni diversi: Opera, San Felice, Pioltello. È un impegno gravoso, ma nel quale sono supportato da collaboratori. Il mio lavoro si riduce quindi a controllare, delegare, indirizzare, valorizzare i miei collaboratori verso un indirizzo unitario, che è l’offerta formativa. Tutto il personale è piegato alla realizzazione dell'offerta formativa più completa. La scuola è come un'azienda i cui utili sono la soddisfazione dell'utente. La maggiore autonomia concessa agli istituti in materia di formazione e gestione permette quindi agli stessi di essere maggiormente inseriti nel territorio. Ho sempre pensato che la scuola sia lo specchio nel quale si riflettono i bisogni della comunità in cui è istituita. La formazione degli alunni rispecchia quelle che sono le esigenze del territorio perché Opera è diversa da Palermo, per esempio, come è diversa da altre realtà dell'hinterland, perché ogni realtà è unica e a sè stante. Formazione ed Istruzione, spesso vengono confuse, come intende il ruolo della Scuola nella società? La Scuola ha una funzione orientativa: fornisce al ragazzo un patrimonio di attitudini, di qui la necessità di un'offerta formativa il più possibile variegata, soprattutto nella Scuola Primaria, il cui percorso è uguale per tutti gli studenti. Un'offerta formativa che tocchi un po’ tutti i campi, che si sforzi di fornire un ventaglio di possibilità il più ampio possibile affinché ogni studente sia in grado di comprendere le proprie attitudini. Compito nel quale sarà aiutato dai professori. Troppo spesso si sente dire che la Scuola ha perso quel ruolo educativo che un tempo ricopriva. Il problema è più complesso di come lo si pensa, entrano in campo tre fattori: Famiglia, Scuola ed Individuo. I tre fattori devono collaborare affinché si realizzi il fine, la realizzazione dell'utente finale. Troppo spesso i genitori, che la Costituzione indica come educatori naturali, delegano l'educazione dei figli alla Scuola. Questo meccanismo non può funzionare, non è ipotizzabile che funzioni, i tre termini devono cooperare affinché il processo funzioni. Il fine è l'Istruzione, intesa come mezzo per esprimere se stessi, come mezzo per avere conoscenza di se stessi e delle proprie capacità. Il compito della scuola è quello di costruire l'individuo, un individuo cosciente, che sappia come muoversi nella società e realizzarsi. Ho voluto far mio il pensiero di una scuola così come era intesa nel '79: “La Scuola è di tutti e di ciascuno”. di Melania Cavuto 15 dal Comune le politiche gioVanili cambiano direzione: in arriVo... Tutto è pronto per giovani operesi, diversamente, prenderebbero in la prossima par- considerazione. E’ prevista una serie di sconti, per tenza di un i residenti della fascia d’età interessata, che ci ambizioso pro- auguriamo possano costituire un incentivo per getto rivolto ai promuovere un risveglio della vita sociale tra i ragazzi operesi: il nostri ragazzi”. suo nome è Isola Prossimamente le famiglie operesi, dei giovani dai che non c’è e si pre- 13 ai 25 anni, potranno ritirare una tessera attrafigge di indirizzare i gio- verso cui usufruire degli sconti sulle iniziative provani, inclusi quelli che manifesta- mosse, ad Opera e fuori. no situazioni più problematiche, verso un’ampia Ma non è finita qui. I dati statistici sulle attività proserie di attività ricreative, sociali e culturali, sul ter- mosse e sul loro gradimento da parte dei giovani ritorio e al di fuori di esso. rappresenteranno un punto di partenza cui attinL’idea nasce a seguito di una lunga ed impegnati- gere per migliorare ulteriormente le iniziative futuva riflessione sul modo in cui le politiche giovanili re. Le associazioni aderenti, i comuni, gli enti e sono state condotte nel passato: un percorso di persino i privati che vogliano contribuire allo svianalisi che ha portato l’Amministrazione Comunale luppo del progetto avranno infatti a disposizione ad esprimersi per la necessità di un cambio radi- una banca dati protetta in grado di fornire utili cale. Ad esempio con l’interruzione di quelle attivi- informazioni sulle preferenze della nostra popolatà che non hanno mai ricevuto un’adeguata ade- zione giovanile. “Tutto questo – conclude Pozzoli sione da parte dei giovani, ad eccezione del My – nella prospettiva di offrire iniziative sempre più Party, la serie di feste per i ragazzi delle medie, che mirate, ottimizzando al contempo le risorse e riduha sempre riscosso un grande successo e che cendo gli sprechi”. l’Amministrazione ha voluto mantenere. Quanto all’Isola che non c’è, l’Assessore Pino Pozzoli ci spiega: “Alla base di questa iniziativa vi è un netto cambio di visione politica. Da un ambito gestito per anni come un centro sociale, vorremmo invece focalizzare la nostra attenzione sui veri interessi dei più giovani. Interessarci alla loro vita, in sintesi. Questo è il nostro spirito. Si formerà un raccordo tra le associazioni territoriali, che verranno valorizzate il più possibile, e si cercherà di puntare lo sguardo anche fuori dal nostro territorio per promuovere tutte quelle opportunità di svago e di arricchimento che non tutti i Centro Polifunzionale 16 dal di Mara Boselli Comune UNITRE: VOGLIA DI CONOSCENZA E CONDIVISIONE Strappa subito un sorriso la dottoressa Antonia Cabrini, presidente dell’Unitre di Opera, quando alla presentazione dei corsi per l’anno accademico 2009/2010, definisce la loro campagna pubblicitaria “più frikkettona del solito”. Poi ci si pensa su un attimo e non le si può dare che ragione. Sicuramente quella di quest’anno è una campagna di maggior impatto rispetto a quelle degli anni precedenti: sia lo slogan “L’antirughe”, sia la parte grafica, con l’arzillo vecchietto in giacca e cravatta ma con cresta di capelli colorata in testa, l’abbiamo notata proprio tutti. Non tutti forse sanno, però, che tale manifesto è frutto del corso di “Scrittura creativa 2008/2009” tenuto dal prof. Carlo Scarpetta, ovviamente riconfermato quest’anno. I suoi ragazzi hanno decisamente colpito nel segno! Hanno colto l’essenza più intima dell’Associazione. Proprio non bisognerebbe chiamarla “università per vecchi”. Venerdì 18 settembre, giorno della presentazione, al Polifunzionale di vecchi se ne sono visti pochi. C’era molta gente, alcuni un po’ più grandicelli, altri meno, tutti accomunati 18 settembre, presentazione corsi Unitre solo e soltanto dalla voglia di impegnarsi in qualcosa di bello e interessante, tutti assetati di conoscenza. E davvero l’Unitre offre solo l’imbarazzo della scelta: i corsi quest’anno sono 31, tre in più rispetto a quelli del 2008, ben nove rispetto al 2007: “Tutti noi sappiamo – continua la prof. Cabrini – quanto è profonda, oggi più che mai, l’esigenza di condividere le proprie esperienze, il proprio sapere, in ogni campo. Ed è per questo che i nostri corsi spaziano in così tante direzioni.”. Si passa, infatti, da quelli più tradizionali di lingue straniere come inglese e spagnolo, strutturati su più livelli per permettere un processo di apprendimento ottimale, alla letteratura, alla storia, alle scienze, alla psicologia, (sono addirittura tre i corsi indirizzati a questa disciplina quest’anno), fino ai laboratori pratici come oreficeria. “È un po’ l’elogio dell’ozio – prosegue Cabrini – perché se, come da dizionario della lingua italiana, il negozio è la necessità che ci porta a concludere affari a proprio vantaggio e in fretta, l’ozio, invece, è l’attività che ci consente di stare insieme in convivialità, con calma e ragionando sugli argomenti che maggiormente ci coinvolgono. 17 Questo è certamente lo spirito dell’Unitre”. La parola, poi, passa a due insegnanti (tutti rigorosamente volontari) dell’Associazione: la prof. Marina Lesca, docente di Inglese per principianti, e il dott. Riccardo Borghi, quest’anno curatore del corso di “Storia del Risorgimento italiano”. Entrambi si dimostrano entusiasti della loro esperienza; trapela un fortissimo coinvolgimento, un grandissimo interesse e una straordinaria intesa come gruppo-classe. Non nasconde, la prof. Lesca, una punta di soddisfazione nell’affermare che i suoi allievi hanno persino superato gli obiettivi del corso. Oltre, infatti, a sapersi presentare in lingua, saper comporre piccole frasi di senso compiuto, comprendere brevi istruzioni, la classe ha maturato abilità che hanno permesso di formare persino gruppi di lettura e conversazione! E il prof. Borghi rincara la dose: “Dopo una prima fase iniziale di assestamento, di studio reciproco, dal Comune abbiamo creato un così bel rapporto che a lezione ci andavamo anche con la neve, con acquazzoni incredibili, e quando proprio era difficile trovarsi, cercavamo di spostare l’appuntamento per non perdere nemmeno un’occasione di incontro!”. Chiude la presentazione dell’anno accademico il Sindaco Fusco: “Mi piace considerare questa dell’Unitre come una vera e propria tradizione di Opera. Ormai sono quattro anni che l’Associazione è presente sul territorio e il fatto che ogni anno i suoi corsi aumentino, che ognuno di essi riscuota maggior successo ed iscritti più numerosi, mi fa sperare che tali iniziative proseguano per lungo tempo con lo stesso entusiasmo che ha animato questi primi anni”. Per maggiori informazioni, consultate il sito www.unitreopera.net, oppure recatevi direttamente in Largo Nenni 2, presso il giardino delle età di Opera. IL BONUS GAS Dopo il Bonus energia arriva il Bonus gas, la nuova misura sociale introdotta dal Ministero dello Sviluppo, che permetterà alle famiglie con redditi bassi di ottenere una riduzione nella spesa per il gas. Dal Mese di Novembre 2009 sarà possibile avere la modulistica e fare la richiesta presso il Comune di residenza . Il bonus gas rappresenta un beneficio che potrà sommarsi anche al bonus elettrico. Potranno accedere infatti al bonus (per la fornitura nell'abitazione di residenza) i clienti domestici con ISEE non superiore a € 7.500,00, mentre per le famiglie numerose (4 o più figli a carico) l'ISEE non dovrà superare i € 20.000. Questi parametri sono gli stessi che permettono ai clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico per disagio economico. Beneficeranno del Bonus gas sia i clienti con contratto di fornitura diretto, sia coloro che usufruiscono di impianti centralizzati. Il valore dello sconto sarà differenziato per zona climatica (solo cottura cibo e acqua calda o riscaldamento), per tipologia di utilizzo e per numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione. Per informazioni è possibile consultare i siti: www.autorita.energia.it,www.sviluppoeconomi- co.gov.it,www.bonusenergia.anci.it oppure chiamare il call center al numero verde 800.166.654 (dalle 08.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì). Gli uffici comunali di competenza sono le Politiche sociali, al numero 02/53007126. Attualmente non sono disponibili altre informazioni a riguardo ma si consiglia intanto di richiedere l'attestazione ISEE o di rinnovarla, se scaduta. 18 dalla Città di Mattia Boretti LE NOSTRE ORIGINI: OPERA DALL’EPOCA ROMANA AL MEDIOEVO La fonte storica più remota che ci è giunta a proposito di Opera risale al 1280, grazie a un prete di nobile famiglia, tale Goffredo da Bussero, il quale in un’importante rassegna storica dedicata ai monumenti religiosi lombardi intitolata “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” fa riferimento a una “ecclesia Sancti Petri, in loco Ovari” nelle vicinanze di un luogo chiamato Mirasole. Tuttavia, si può ragionevolmente ipotizzare che tale località esistesse in qualche misura nei secoli precedenti, in particolare già in epoca romana. Una simile deduzione si ricava da numerosi indizi, quali sono la vicinanza al territorio di Opera di località come Quinto Stampi o Sesto Ulteriano, i cui toponimi richiamano decisamente le unità di misura utilizzate dagli antichi Romani per indicare le distanze di questi centri dalla grande città, in questo caso Mediolanum (Milano), oppure la possibile derivazione del nome “Opera” dal latino “opus” nel suo significato di “lavoro, fatica” con probabile richiamo, in questo caso, all’abitudine dei Romani a utilizzare i territori immediatamente confinanti con i grandi centri urbani come depositi in cui accumulare armi, macchinari bellici, vettovaglie e altri materiali per le legioni dell’esercito, le quali non di rado vi stanziavano per periodi più o meno lunghi tra una spedizione e l’altra. Un’ulteriore prova, questa sì visibile ancor oggi, sono i due collettori facenti parte di un acquedotto di età romana rinvenuti nel terreno immediatamente sottostante l’altare centrale dell’odierno Santuario della Madonna dell’Aiuto, ai quali si potrebbero aggiungere alcuni reperti a testimonianza di un più sviluppato insediamento umano. In ogni caso, con ogni probabilità, l’area dell’attuale Opera è rimasta pressoché disabitata nei due - Archivio dell’Ospedale Maggiore. La ricerca storica di Opera è stata realizzata grazie alla Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, proprietaria dei beni 19 dalla tre secoli successivi alla caduta dell’impero romano d’Occidente (476 d.C.) e al contemporaneo scioglimento del suo esercito, che ebbe tra le sue conseguenze un generale abbandono delle campagne a seguito delle frequenti razzie compiute dai barbari e dunque una massiccia concentrazione delle popolazioni in città. Un’altra possibile derivazione del nome “Opera” si può invece far risalire al vocabolo tardo-latino “Overa”, già utilizzato nei capitolari di Carlo Magno e che rimanda a un significato giuridico di “fabbriceria, fabbrica” e ancora in uso al tempo di Goffredo da Bussero, così che l’ “Overa Sancti Petri” da lui citata nel 1280 potrebbe significare “fabbriceria di un monastero di S. Pietro“, anche se questa è una semplice ipotesi. In dialetto, d'altra parte, Opera si dice proprio Overa. Di certo, a partire almeno dal IX secolo, Opera faceva parte della “Plebe Locate”, un insieme di centri rurali che nei secoli successivi arrivò a comprendere, oltre a Opera e Mirasole, gli attuali territori di Locate Triulzi, Fizzonasco, Mulazzano, Nesporedo, Quinto Stampi, Rozzano, Torriggio, S. Maria alla Fontana, Vigentino e le cascine di Botedo e Selvanesco. dal 1968 Città L’istituto della “Plebe” o Pieve era molto importante a quei tempi, infatti esso era stato creato nell’ambito della riforma della Chiesa medievale come centro religioso ma soprattutto come strumento di controllo amministrativo e fiscale nelle campagne, alle dirette dipendenze della diocesi cittadina, nel nostro caso di Milano, in un periodo storico nel quale il potere civile, debole e quindi poco adatto a mantenere l’ordine, aveva di fatto delegato le proprie funzioni di guida e comando al clero. I compiti dei sacerdoti della Pieve comprendevano infatti, oltre all’amministrazione dei sacramenti e ai normali doveri pastorali, la compilazione di registri relativi a nascite, matrimoni e decessi, la regolamentazione di fiere e mercati, la risoluzione delle controversie legali e non ultimo la riscossione delle decime. Verso la fine del XII secolo, il territorio di Opera iniziò ad attirare l’attenzione degli appartenenti a un Ordine misto di laici e religiosi appena costituito, quello degli Umiliati, i quali iniziavano in quel periodo a svilupparsi nelle campagne del Sud Milano, al punto che proprio a Mirasole essi decisero di stabilire una propria comunità di preghiera e lavoro e di dare vita all’omonima abbazia. stampa ad alta qualità pro g ualità et t ec p s i n o i z a lavor iali Via Diaz, 24 • C.P. 59 • 20090 Opera (MI) tel. 02 57602493 r.a. • fax. 02 57601663 e-mail: [email protected] www.graficheortolan.com 20 dalla Città di Alma Perego laelle mamme” a opera diVenta realta’ Il 26 settembre gli spazi della sezione Zanzara, fondamentale nella realizzazione di questo propresso la scuola dell’infanzia Don Milani, getto, riconoscendone il totale finanziamento a erano gremiti di genitori e bambini curiosi di seguito della bontà delle azioni proposte. conoscere le intenzioni di amministratori “Possiamo affermare - dichiara il Consigliere comunali, professionisti ed educatori su queColucci - che La Casa delle Mamme di Opera è sto spazio bello ed interessante, da riempire uno dei primi progetti di questo tipo che parte con contenuti di sostanza e di risposte ai bisoin Lombardia dopo essere stato vagliato e ricogni più semplici ed immediati delle neonosciuto meritevole di aiuto dalla Commisione mamme. Le aspettative sono state ampiamenSanità. Opera deve essere orgogliosa di tale te soddisfatte. Nel grande salone, dove è stata successo!” La Coordinatrice del Nido Carla ripristinata la gradinata che sarà tra poco agiBernardi ha poi supportato la scelta di avvalerbile per ospitare feste e si di tali spazi confortagiochi, l’Assessore alle ta anche dalla disponiPolitiche Sociali Ileana bilità dell’AmministraZacchetti ha aperto i zione che ha dimostrato lavori inaugurali spiedi saper ascoltare chi è gando gli intenti del propropositivo sulle azioni getto, affidato alla pedagogiche da intragestione della Coopeprendere nella prima rativa Arti e Mestieri: “La infanzia. Ha chiuso la parte delle relazioni la Casa delle Mamme è la responsabile del progetrisposta alle tante esito Stefania Bernardini genze che investono i che lo ha illustrato nelle neo-genitori e soprattutvarie fasi: sarà la refeto le donne che potranrente per tutte le inforno così confrontarsi, Un momento dell’inaugurazione mazioni necessarie. aiutate da personale Tutti gli interventi si sono susseguiti con in esperto che le guiderà per affrontare le difficolsottofondo un turbinio di voci di bambini tà proprie di questo momento felice, la natalioccupati a fare capriole sui tappetoni, a tà! Ma la sezione Zanzara sarà anche l’occanascondersi nelle casette ed a chiamarsi a sione per dar vita ad altri progetti, grazie alla squarciagola mentre i genitori ascoltavano collaborazione dei partners che hanno aderito, attentamente gli adulti. Tutto questo, ovviao farne proseguire alcuni già noti quali l’allatmente, era il preludio all’arrivo del mago del tamento materno al seno” afferma l’Assessore Circo di Bibongo che, con grande magia, ha Zacchetti; e prosegue il Sindaco Ettore Fusco: “Lo spazio della sezione Zanzara è intrattenuto tutti. Il pomeriggio si è piacevolmente chiuso con un rinfresco dove si è brinstato fortemente voluto da questa dato al buon esito dell’iniziativa. Amministrazione che l’ha visto nascere quale ponte intermedio tra le varie età dei bambini Lo spazio è aperto nei giorni: e si pone, anche nel futuro, come uno spazio MARTEDI' E GIOVEDI' flessibile alle domande emergenti, aperto DALLE ORE 10 ALLE ORE 12 alle nuove attività, alla ricezione di proposte in Via San Bernardo a Opera presso la di rinnovamento nel campo sociale ed edusezione ZANZARA della Scuola Materna cativo”. Era presente anche il Consigliere Alessandro Colucci in rappresentanza della "DON MILANI". Riferimenti e contatti: Commissione Sanità ed Assistenza della mail [email protected] Regione Lombardia, che ha giocato un ruolo telefono 3494060413. e l o pill Gruppo Auser... all’arrembaggio FARMACIA COMUNALE: PROSEGUE IL SERVIZIO DEL CONTROLLO DI MASSA CORPOREA Lunedì 19 Ottobre presso la Farmacia Comunale, in via Mazzini, ci sarà una giornata dedicata al controllo gratuito del BMI (Indice di Massa Corporea). E'gradita la prenotazione telefonando al n. 0257601167 La rassegna teatrale 2009/2010 subisce nostro malgrado delle modifiche: il Teatro Ventaglio Smeraldo ha spostato lo spettacolo di Massimo Ranieri previsto a Novembre 2009 al mese di Febbraio 2010. Sul sito del Comune di Opera è pubblicata la nuova rassegna teatrale, modificata e aggiornata, che prevede per il mese di Novembre lo spettacolo "Michelina" con Maria Amelia Monti e Giampiero Ingrassia, al Teatro alle Vigne di Lodi. ni u m o c e r t i e d Corsa Domenica 11 ottobre si terrà a Pieve Emanuele la corsa podistica dei Tre Comuni (Opera, Pieve e Locate Triulzi) per commemorare il Maresciallo dei Carabinieri Stefano Piantadosi 21 dalla Città Questa volta i giovani amici dell’Auser (ma non solo), capitanati dallo Straordinario Amedeo Rossi, si sono spinti al largo del Mediterraneo, in una crociera che li ha visti partire per Venezia il 21/09. Una settimana per visitare Bari, la Grecia con Rodi e il Pireo (il porto di Atene), Cefalonia, e la Croazia di Dubrovnik, per poi fare ritorno a casa. Anche questa volta, grande successo per l’organizzazione di Amedeo e Terenzio: i partecipanti sono 82. “Tutte le volte – sorride il signor Rossi – mi riprometto di non affrontare più viaggi così complicati, di limitare le iscrizioni; prometto a Francesca, mia moglie, che questa volta sarà l’ultima… E poi non è mai così! Personalmente, sono più o meno vent’anni che mi occupo di organizzare questi viaggi. Siamo un gruppo così divertente! Ovunque andiamo ci ricordano con affetto e simpatia! Certo, nel corso degli anni alcuni amici ci hanno lasciato, purtroppo, ma tanti altri si sono aggiunti e non se ne sono più andati! Hanno partecipato alla crociera anche Laura e Giuseppe. Giuseppe è affetto da atrofia multisistemica, ma grazie alla sua forte volontà e alla dedizione di Laura ha potuto gustare la crociera come tutti noi, partecipando alle escursioni con entusiasmo. E’ stato un compagno di viaggio d’eccezione! Giuseppe e Laura vogliono espressamente ringraziare Amedo, i suoi collaboratori e tutti gli amici della crociera, per aver contribuito a rendere bellissima questa vacanza! 23 di Alma Perego “UN ANNO IN PIAZZA” E “RICOMINCIO DA QUI” dalla Città I reportage fotografici di Marco Campagnoli Esperto di ecologia e temi ambientali, Marco Clementi, Marco varca le pesanti porte di metallo Campagnoli, nato e vissuto a Opera, ha scoperto di Villa Fastiggi e riprende le attività didattiche e da qualche anno la passione per il reportage lavorative dei detenuti. “Andare oltre il muro grifotografico. Da allora studia, si impegna, speri- gio dell’Istituto di pena – racconta - mi ha permenta nuove forme con il suo obiettivo sempre a messo di cogliere l’umanità degli uomini e delle caccia di particolari, e decide di iniziare il suo donne che si dedicano ai molteplici laboratori percorso dalla piazza, luogo privilegiato dove fer- presenti. Ho dovuto faticare non poco per non mare stati d’animo, avvenimenti, momenti da rac- rappresentare il polo d’attrazione: si mettevano contare. “La foto deve parlare agli altri - ci dice Marco - Il reportage, in particolare, è dedicato all’uomo ed al mondo che lo circonda. E’ come una sorta di racconto pregno di suoni e odori: si deve percepire una vibrazione che riconduce alla realtà; la foto però non è reale e allora l’immagine deve essere curata per permettere ai sensi di rimettersi in moto”. Dopo l’esperienza sulle piazze milanesi, che ha prodotto una mostra esposta al Circolo Fotografico milanese nel 2008, giunge l’incarico di effettuare delle riprese fotografiche direttamente all’interno della Casa Circondariale di Pesaro. Grazie alla sensibilità della Direttrice della struttura, Claudia Laboratorio di falegnameria al Carcere di Pesaro tutti in posa e, per cogliere la naturalezza del momento, a volte ho dovuto quasi nascondermi! Ne è uscita un’esperienza unica, diventata poi una mostra che è stata esposta alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro nel mese di agosto”. Conclude Marco: “La mia ricerca continua nel perfezionare il racconto del fatto. La macchina fotografica, prima ancora che strumento di racconto, è veicolo di comprensione, un mezzo di avvicinamento alla realtà che mi aiuta a scoprire ciò che non conosco e a riscoprire ciò che conosco”. Manifestazione in piazza 24 dalla Città di Mara Boselli BOZZINI UN PARCO, MA NON SOLO Il quartiere si sviluppa lungo la via omonima e attorno al parco. “Questo è solo il nucleo centrale – ci tiene a precisare la signora Garbossa, presidente del comitato Bozzini – ma il quartiere ormai coinvolge anche la zona circostante: via Emilia, via Lombardi, via Mosè e via Gesù”. Quello del Bozzini è uno dei primi comitati di quartiere fondati a Opera, più o meno dieci anni fa. Nasce dall’esigenza di risolvere il problema del giardino. Già, perché all’inizio il bel parco che conosciamo noi ora, primo ad Opera ad essere attrezzato con giochi studiati apposta per il divertimento di bimbi disabili, non era altro che una zona verde che chiudeva la via, mal frequentata e insicura: di certo una preoccupazione per i nostri concittadini. “Ci siamo costituiti e abbiamo tentato di trovare una soluzione. E grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, sembra anche che ci siamo riusciti. Oggi il parco è uno dei più belli della città, e l’intesa raggiunta con l’associazione Siamo famosih, indispensabile per la realizzazione dei giochi, ha sicuramente arricchito tutti”. Certamente il nostro lavoro non si ferma qui: le migliorie sono sempre possibili e noi – continua la Presidente – cerchiamo di tenere monitorata la situazione. Un problema della zona è quello dell’illuminazione, in particolare nel periodo estivo, quando il fogliame delle piante nasconde la luce dei lampioni sia in via Bozzini che in via Emilia, lungo la quale servirebbero forse altri lampioni”. Un gran lavoro, insomma. Infatti i volontari che si occupano dell’ideazione, della progettazione, dell’organizzazione e della realizzazione dei vari progetti sono oltre venti. “Noi siamo aperti ad ogni segnalazione, consiglio e genere di aiuto, accoglieremo sicuramente chiunque voglia partecipare alle iniziative”. Quindi, signori e signore di via Bozzini e dintorni, non vi resta che farvi avanti! Fatevi vedere, ma non solo alle grandi feste organizzate al parco che, come si è potuto notare in occasione dell’ultima manifestazione del 13 settembre, riscuotono sempre grandissima approvazione da parte della comunità, “Perché noi non siamo solo questo – conclude la signora Garbossa – Quello del comitato è un lavoro, a volte un po’ nascosto, ma che impegna davvero tutto l’anno e in tanti modi diversi!”. [email protected] Rubrica della Psicologa e Psicoterapeuta Sarah Di Bello 25 dalla Città LO “SBALLO” DEI GIOVANI Il consumo di sostanze stupefacenti è uno dei comportamenti a rischio maggiormente sperimentati durante l’adolescenza. Non necessariamente da questa fase di sperimentazione deriva un’abitudine che si protrae per tutta la vita. Infatti, se in passato era diffusa l’immagine del tossicodipendente che organizzava tutta la sua vita su come e dove procurarsi la droga, oggi l’identikit del consumatore è cambiata, e ci troviamo davanti a giovani che consumano droghe saltuariamente, tipicamente nei fine settimana e nei momenti di festa e divertimento. Diffuso è il “policonsumo”, ovvero, la modalità combinata con cui vengono assunte le sostanze stupefacenti, ad esempio droghe sintetiche associate a cocaina, cannabinoidi, o ad alcol, con esiti che possono essere nefasti, come riportano le cronache nazionali ormai da molti anni. Lo scopo è ricreativo e socializzante, si cerca “lo sballo”, ovvero, un’alterazione dello stato di coscienza che favorisca apertura, loquacità e diminuisca l’imbarazzo, dando al giovane l’illusione di superare il disagio che scaturisce dall’interazione con gli altri, l’illusione, più in generale, di fuggire dai problemi e dalla realtà. Questa fase, il più delle volte, è legata al processo di crescita, che vede l’adolescente affrancarsi progressivamente dalla famiglia d’origine e fare nuove esperienze, percorrere nuove strade, molte di queste assai pericolose, per arrivare a costruire una propria autonomia e una propria identità. La spinta trasgressiva e la ricerca di nuovi punti di riferimento, al di là dei modelli familiari, può portare l’adolescente a diventare molto sensibile all’influenza del gruppo dei pari, da cui può subire una pressione verso il consumo indiscriminato di stupefacenti. Molti genitori e insegnanti si accorgono tardivamente del problema, quando la situazione dege- nera e l’abuso di stupefacenti ha creato o accentuato problemi relazionali, mutato il modo di essere e l’umore, oppure provocato un significativo calo del rendimento scolastico. Di fronte a questi cambiamenti si trovano spesso disorientati ed impreparati, sia nel riconoscere i primi segnali di rischio, sia nel trovare adeguate modalità di relazionarsi col giovane ed accogliere in maniera empatica le sue implicite richieste d’aiuto. La prevenzione, in famiglia e nelle scuole, riveste un ruolo basilare nell’affrontare il problema droga, la cui complessità impone un intervento articolato che non si limiti solo a realizzare campagne informative sull’argomento; la classica lezione sui rischi delle droghe e dell’alcol, infatti, può intimorire e convincere una parte dei giovani, ma lasciarne indifferenti molti altri, che possono addirittura reagire minimizzando, perché hanno bisogno di mostrare a se stessi e agli altri di essere “superiori” e di non aver paura. Indispensabile, accanto all’informazione, è migliorare la capacità del giovane di gestire le situazioni di stress senza far ricorso all’uso di sostanze, potenziando, invece, le sue capacità relazionali ed introspettive, lo sviluppo dello spirito critico e l’individuazione di interessi alternativi e di nuove forme di gratificazione. Oltre alla prevenzione, va incoraggiata anche una rete di comunicazione tra le agenzie educative (scuola, centri di aggregazione..) e i genitori al fine di rilevare precocemente il disagio e di favorire una riflessione ed un intervento concertato per aiutare l’adolescente in difficoltà, che coinvolga anche gli specialisti, qualora il consumo della sostanza cessi di essere un fenomeno occasionale legato alla turbolenta età adolescenziale e, invece, aumenti sempre di più, diventando la spia di un disagio psicologico ben più radicato. 26 dalla Città BIBLIOTECA COMUNALE: GLI APPUNTAMENTI DI OTTOBRE Giovedì 15 ottobre alle ore 21 un particolare incontro di letture, immagini ed esperienze da terre lontane proposto da Patrizio Ponti, cittadino operese da tempo attivo in progetti di cooperazione rivolti ai paesi in via di sviluppo. Durante la serata saranno illustrati i contenuti di due raccolte di racconti: “ Calvino mi perdonerà” e “ Allora successe che” , distribuite secondo la formula “Creative commons” e quindi liberamente riproducibili a beneficio di tutti i lettori interessati. Sabato 24 ottobre alle ore 16 Nell’ambito del progetto “Genio da crescere”, si terrà un laboratorio per bambini intitolato “Giochiamo con l’arte… in Biblioteca!” . I bambini avranno la possibilità di ideare e costruire una maschera della tradizione teatrale italiana. Una volta realizzata la maschera, i partecipanti sperimenteranno il teatro di improvvisazione sotto la guida di Dante Dalbuono, regista di affermate produzioni teatrali. Al termine del laboratorio… merenda per tutti! Il laboratorio è gratuito e destinato ai bambini dai 6 ai 10 anni, fino a un massimo di 20 partecipanti. Per info e prenotazione telefonare al numero 02-57601523. Lunedì 26 ottobre alle ore 21 si terrà un incontro con Elena Percivaldi, autrice del libro “I Lombardi che fecero l’impresa – La Lega e il Barbarossa tra storia e leggenda” , Àncora Editrice. Elena Percivaldi, laureata in Storia medievale, è scrittrice e giornalista professionista e collabora con numerose testate specialistiche, quali «Medioevo Italiano», «Storia in Rete», «EuropaItalia». [email protected] Rubrica di Antonella Salerno la ricetta dimenticata 27 dalla Città Ossobuco alla milanese Ingredienti per 4 persone 4 tranci di stinco di vitello, o geretto (circa 300gr. l’uno) Farina bianca 50 g. di burro ¼ di cipolla tritata Un mestolo di brodo Un piccolo pomodoro fresco, spellato e tritato Sale Per la “gremolada” Buccia di un limone grattugiata Mezzo spicchio di aglio (non indispensabile) Un acciuga diliscata Una manciata di foglie di prezzemolo tritate L'ossobuco alla Milanese è una ricetta molto semplice da preparare e soprattutto molto gustosa, diffusa in tutta Italia, anche se la preparazione cambia da regione a regione. Ovviamente l'ingrediente fondamentale per la preparazione dell’”oss bus a la milanesa”, è l'ossobuco, ovvero lo stinco del vitello, chiamato anche “geretto”. Si sottolinea l'importanza dell'osso e più ancora del “buco” per la buona riuscita della preparazione. Il buco, infatti, è ricolmo di midollo osseo il quale, sciogliendosi superficialmente durante la cottura, dà la giusta consistenza alla salsa e ne ammorbidisce il gusto! Non sappiamo esattamente quando l'ossobuco sia entrato a far parte della cucina milanese, ma sappiamo con certezza che nel ‘700 era già uno dei piatti tipici, considerato “da buongustaio”. La tradizione di Milano vuole che questo gustoso piatto sia accompagnato con risotto alla milanese. Sembra che nella ricetta originaria, gli ossibuchi alla milanese fossero cucinati senza il pomodoro, aggiunta indispensabile a partire dal diciottesimo secolo. La ”gremolada”, essenziale nella preparazione dell'ossobuco, è una salsa composta da tre ingredienti di base: buccia di limone (solo la parte gialla perché il bianco è amaro), prezzemolo tritato e aglio. Sono possibili aggiunte di altri ingredienti come acciuga diliscata, rosmarino e salvia. La presenza del limone ci rimanda alla metà del 700; infatti, pur non essendo frutto tipicamente milanese (in Lombardia cresce solo sulle rive dei laghi più grandi) è un ingrediente molto ricercato dalla nostra gastronomia regionale. L'uso del limone sopravvisse alla moda illuministica di eliminare le spezie, in quanto era considerato un alimento più naturale e meno artificioso delle altre “droghe” e venne sempre più usato per ottenere un impatto gustativo simile a quello che precedentemente si era raggiunto con l'aceto. Preparazione In un tegame largo fate imbiondire la cipolla nel burro, aggiungete successivamente gli ossibuchi leggermente infarinati e fateli rosolare da ambo le parti, voltandoli senza pungerli. Versate poi un poco di brodo, unite il pomodoro, il sale, coprite il tegame e fateli cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza, fino a quando avranno un aspetto leggermente glassato. Cinque minuti prima di servire, aggiungere la “gremolada”, ossia un trito di buccia di limone, prezzemolo, aglio (non indispensabile) e acciuga diliscata. Mescolate bene e servite con risotto alla milanese! Vino consigliato: bianco secco 28 dalla Città di Luca Rossi TEmpi moderni Lara Croft e il Rinascimento Digitale È l’ottava forma dell’arte, l’unico mercato che non conosce flessioni, anzi, è in forte crescita: il Videogioco. Da questo mondo multiforme, agglutinante, sono nate spesso stelle che sono diventate così famose da diventare vere. Una di queste è Lara Croft. Lara Croft come personaggio simbolo del nostro tempo, espressione di cosa è l’uomo oggi: curioso mix di estetica crociana e libido digitale. Lara Croft, o meglio, Lady Lara Henshingly Croft è l’archeologa nata nel 1995 dalla fantasia della software house britannica Core Design e protagonista del videogioco Tomb Raider, che fece il successo della prima PlayStation. Passata alla storia per i minishorts, il body di lycra verde e l’inseparabile coppia di pistole. L’attività preferita della signorina Croft è saltare tra una tomba e l’altra, fra i quattro continenti, riprendendo fiato, ogni tanto, nella palestra della propria magione, in cui abita da sola con un vecchio maggiordomo (chiari i riferimenti a Batman). Oltre che archeologa, una “Tomb Raider”, Lara è infatti contessa e quindi ricca ereditiera. Lara ha la personalità sfaccettata tipica dell’eroe moderno complesso: dietro all’apparente freddezza e noncuranza del pericolo nasconde un’infanzia traumatica (ha perso entrambi i genitori), il rifiuto delle ipocrisie della classe sociale d’appartenenza (in questo caso l’aristocrazia), la ribellione ad un’educazione dogmatica, un carattere intraprendente ed anticonformista, che l’accomunerà a molti personaggi del mondo videoulico così come letterario e cinematografico. In fondo è come Holden Caufield con la treccia, Madame Bovary con gli shorts, una che da Tiffany non farebbe mai colazione. Protagonista di una saga che dopo 9 titoli e 2 film non sembra ancora avere esaurito il suo potenziale, Lara è riuscita in quello che sembrava impossibile: è diventata viva. Sono dieci le donne che le hanno prestato il volto (e soprattutto il corpo): 9 modelle ed un’attrice, quell’ Angelina Jolie, protagonista dei due film tratti dal videogioco. Angelina non è riuscita a non venire travolta dalla popolarità di un personaggio che, parole sue, sembrava “tagliato su misura” su di lei. La poveretta ha sudato non poco per entrare nei succinti panni dell’archeologa, per non riuscire più ad uscirne. Ma Lara Croft, nobildonna inglese prestata all’archeologia ginnica è stata anche protettrice e musa di musicisti ed artisti. Una Mecenate, una Caterina de Medici di oggi. Dopo essere apparsa sulle copertine di diverse rivista di moda, fu protagonista dello psichedelico PopMart Tour degli U2. Nel 1999 Eugenio Finardi porta al Festival di Sanremo la canzone “Amami Lara”, nel 2002 i Litfiba le dedicano una canzone, “Larasong”. Il suo volto sponsorizzò i prodotti più disparati, dalle carte di credito alla Pepsi. La figura di Lara è trasversale: divenne personaggio mediatico e la sua immagine influenzò la moda ed i costumi. Il corpo stesso di Lara divenne, come una cartina tornasole, specchio dell’evoluzione del canone estetico occidentale nel decennio 1999-2009, decennio cuscinetto tra la fine del ventesimo secolo e l’inizio del ventunesimo, caratterizzato dal recupero di miti passati. Il personaggio resta ancorato all’abbigliamento minimale ma se in Tomb Raider I si possono solo immaginare le forme dell’archeologa, solo abbozzate dalla tecnica spigolosa, con l’avanzare della tecnologia Lara sfoggia presto le rotondità delle bionde guardaspiaggia californiane. Su Wikipedia si riportano interessanti aneddoti sulla creazione del personaggio: sembra che il seno di Lara fosse stato aumentato del 150% da un disegnatore, per scherzo, salvo poi essere accettato dal team creativo. La ragazza attraversa una fase dark, che coincide con il periodo di crisi della serie, poi scompare per qualche tempo. Si verrà poi a sapere che in realtà è reclusa in una clinica svizzera, dove, sulla scia di altre stelle cadenti, si sottopone ad interventi di chirurgia plastica per cercare di recuperare lo smalto perduto. Ricorda niente? D’altronde è logorante sopportare una carriera decennale, 10 anni, che nel mondo dei videogiochi equivalgono ad un secolo. Nel 2006, come l’araba fenice, Lara risorge. È già una leggenda, come annuncia il titolo “Tomb Raider Legend”. Per festeggiare il compleanno abbandona la Lycra, ma non disdegna minishorts che mettano in luce le estenuanti sessioni di palestra, alla pari con l’attempata regina del pop, la Madonna del fitness. È un successo. Lara oggi è una 41 enne emancipata, una sexy archeologa zitella che fa il baffo alle 20enni appesantite. 29 C I N e M a dalla E D UA R D O t e a t r o via Giovanni XXIII, 5 OPERA (Mi) WWW.CINEMATEATROEDUARDO.IT C I N e M a E D UA R D O t e a t r o via Giovanni XXIII, 5 OPERA (Mi) PeR RICeVeRe INFORMAZIONI SULLA PROGRAMMAZIONe ISCRIVeTeVI ALLA NOSTRA NeWSLeTTeR SeTTIMANALe, INVIANDO IL VOSTRO INDIRIZZO MAIL A [email protected] ABBONAMeNTO A 10 INGReSSI € 40,00 LUNeDI’ INGReSSO PeR TUTTI € 5,00 ASSOCIAZIONe CULTURALe eFFeTTO NOTTe TeL. 0257603881 PROIeZIONe DI DIAPOSITIVe PUBBLICITARIe AFFITTO SALA Città 30 dalla Città opera SportiVa di Amedeo Manzo LA GRINTA E L’ORGOGLIO DEI MASTINI DEL RUBGY Come è finito questo tor80 minuti di scontri e di spinneo? Iniziamo col dire come te. 80 minuti di corse e di è stato organizzato: abbiamo grida. E al fischio dell'arbitro una serie di tappe, assolutastrette di mano, abbracci, mente autonome tra loro, per brindisi e quattro chiacchiere cui ogni vincitore di quella in compagnia. Il Rugby è un tappa era effettivamente vinperfetto connubio tra l'agonicitore di quel torneo. Poi c'è smo e la sportività, e ce ne una classifica generale a danno conferma le parole di punti che porta alla vittoria Michele Pellegrini, il presidente dell' "ASD Mastini Premiazione 1° campionato di Touch Rugby del campionato. La giornata Rugby", la squadra che rappresenta il nostro finale qui a Opera è stata quindi vinta dal "Modena Touch Rugby", ma il campionato è paese in questo sport: Come sono nati i "Mastini di Opera"? I Mastini di andato al "Bandiga Rovigo". E' stata una bella Opera sono nati tre anni e mezzo fa oramai, da un giornata di sport, conclusasi con una cena orgagruppo di amici che si ritrovava al parco a gioca- nizzata in collaborazione col campo scout di re a rugby e, visti i numeri e la scia delle 6 nazio- Opera. E' stato il primo campionato di Touch ni in cui l'Italia stava facendo buoni risultati, visto Rugby, c'era tanta voglia di esserci e di parteciil numero di persone che continuava a crescere, pare, siamo arrivati a 140 persone tra i soli atleti abbiamo costituito la società e iniziato a cercare seguiti da un pubblico caloroso e numeroso! un posto dove poterci allenare con regolarità per Che genere di allenamenti seguite? Facciamo due affrontare un campionato, dato che poi la finalità allenamenti alla settimana, chi vuole può usare ultima era quella. Dal Comune di Opera abbiamo anche la palestra, ma puntiamo attualmente a far ricevuto un bell’aiuto: il primo anno siamo stato giocare subito in campo e palla in mano. La preospiti della società sportiva calcistica che teneva parazione fisica viene quindi effettuata direttain gestione il campo di Noverasco, mentre dal- mente sul campo, in modo da entrare il più prel'anno scorso abbiamo trovato un accordo per sto possibile nell'ottica del gioco, poi un po' alla gestirlo direttamente. La cosa più bella è che volta introduciamo il contatto fisico. nonostante adesso ci sia una società che gareg- Il rugby è diventato un esempio di sportività con il gia a livello agonistico, il gruppo di amici è "terzo tempo", ci spiegate che cos'è? Il terzo tempo comunque rimasto, uno zoccolo duro di 15-20 possiamo definirlo la vera conclusione della parpersone che è sempre presente agli allenamenti, tita: è un momento in cui le due squadre si ritroalle partite e a tutto quello che ruota intorno, vano, bevono una birra insieme, si mangia un piatto di pasta e si fanno due chiacchiere sulla come l'organizzazione di tornei e di feste. Si è da poco concluso il campionato italiano di Touch partita, comunque sia andata! Ogni squadra che Rugby, in che cosa consiste? Il torneo si è conclu- viene a giocare sul nostro campo sa di poter troso qui, a Opera. Il Touch Rugby è uno dei tanti vare un bel piatto caldo alla fine della partita, a modi possibili per avvicinarsi alla palla ovale. E' dimostrazione che per quanto si possa essere uno sport che, a differenza del rugby tradiziona- avversari sul campo, fuori siamo tutti amici. le, non prevede il contatto fisico ed è adatto a Diventa quindi un modo per conoscersi e per chiunque: maschi e femmine senza limiti di età. farsi conoscere anche dal pubblico, che a fine Ci terremmo ad incentivarlo a Opera per avvici- partita può recarsi dai giocatori condividendo nare le persone al rugby, precisando che non con loro le vivande e iniziare a farsi un'idea di abbiamo solo ospitato la finale del campionato, quella che è la realtà del rugby. ma i Mastini hanno proprio una sezione dedicata Il rugby è uno sport per tutti? Il rugby è uno sport per al Touch Rugby che ha partecipato a tutte le tutti, più di quanto si possa immaginare. Sappiamo che la prima preoccupazione di un tappe del campionato italiano. opera SportiVa 31 dalla genitore che manda suo figlio a giocare a rugby sia il pericolo che si faccia male; in realtà il contatto fisico viene introdotto poco alla volta e molto progressivamente. Ci teniamo a dire inoltre che nel rugby c'è spazio per tutti: se per esempio in alcuni sport un bambino in sovrappeso rischia di essere escluso (se non addirittura emarginato), nel rugby ci sono ruoli adatti ad ogni tipo di corporatura, dalle ali che devono essere agili e scattanti ai piloni che devono avere un po' più di massa e potenza. Sfatiamo quindi lo stereotipo del giocatore di rugby "tutto muscoli", soprattutto nelle categorie in cui giochiamo. Che aspettative avete per la prossima stagione? Prima di tutto vogliamo confermare quanto di buono abbiamo fatto l'anno scorso in campionato, inoltre ci teniamo molto a valorizzare il settore giovanile, perché è bello vedere crescere la nostra to ero sora mpo lib s e Ass t e Te ERO r LIB Spo MPO E T E A’ IVIT ATT 0 1 - 20 9 0 20 VE RTI SPO ni zio cri si: s i r Per olge riv TE OR SP ERO O I LIB 60 FIC UF MPO 0071 2 TE 0253 0716 0 . Tel 0253 . l e T Apertura iscrizione corsi dal 21 Settembre 2009 Città prima squadra; ma crescere significa anche guardare al futuro e per questo contiamo molto sull'aiuto di bambini e ragazzi vogliosi di conoscere questo sport. Abbiamo già fatto alcune presentazioni nelle scuole, ora vorremmo organizzare delle giornate aperte, magari il sabato o la domenica in concomitanza con le partite. Infine, per chi non se la sentisse in ogni caso di praticare il rugby vero e proprio, cercheremo di incentivare e pubblicizzare la partecipazione al Touch Rugby, sport in cui gareggeremo comunque a livello agonistico. I ‘Mastini’ si allenano al campo di Noverasco in via Karl Marx, il martedì e il venerdì. CORSI PER TUTTI I GUSTI dal 12 OTTOBRE Palestre delle scuole, Centro Polifunzionale, da quest’anno perfino il parco del Bosco in Città, saranno le sedi privilegiate dei corsi sportivi e del tempo libero. Per i cittadini di Opera i corsi comunali rappresentano ormai una consuetudine, l’appuntamento autunnale del risveglio scolastico per bambini, adulti e anche nonni; ma nell’opuscolo, in distribuzione in questi giorni, spiccano delle novità e gradite sorprese: ad esempio un corso di difesa personale femminile per scoraggiare o, perfino, aggredire i malintenzionati; una scuola di mountain bike lungo la ciclabile ed i percorsi del Bosco in città, per migliorare le prestazioni sulle due ruote, ed un corso di cucito di base per riprendere un’arte quasi dimenticata! Non mancheranno le informazioni per accedere alla Scuola Civica di Musica, la possibilità di avvicinarsi al Golf con dei corsi promozionali di avviamento alla disciplina sportiva che apre la stagione con un Open internazionale al femminile, patrocinata dall’Amministrazione Comunale. E’ possibile iscriversi ai laboratori teatrali, alla ludoteca dove si parla inglese e ancora tanto altro che non elenchiamo in quanto esaurientemente descritto e specificato nella brochure che contiene tutte le informazioni ed i contatti utili. 32 dalla Città 20 SETTEMBRE: GRANDE FESTA ALL’ORATORIO Si sono aperti sabato pomeriggio i festeggiamenti per l’inizio delle attività dell’Oratorio con i tornei organizzati dalle società di calcio, pallavolo e basket locali sui nuovi campi da gioco. La serata si è conclusa con la visione di diapositive e filmati del viaggio in Zambia a cura di Roberto Re. La domenica mattina il lancio dei palloncini ha inaugurato la nuova area gioco da poco completamente rinnovata, sulla quale è stato organizzato un percorso ad ostacoli. A chiudere un interessante incontro sull’emergenza educativa tenuto da Don Vittorio Chiari, responsabile del Centro di Arese (Casa dei Barabitt). Momenti della festa: partita di calcio, coro e lancio dei palloncini con messaggi 33 [email protected] dalla Rubrica dell’Educatrice Cinofila Katia Franzese Città “Come scegliere il cane” “I bambini mi chiedono di adottare un cane, cosa ne pensi?” “Vorrei prendere un cane a mia nonna che è rimasta da sola, quale mi consigli?” “Ora che mi sono sposata posso finalmente realizzare il sogno di avere un cane!...ma quale?!” L’IMPEGNO Se vi trovate per la prima volta a pensare seriamente all’acquisto/regalo/adozione di un cane, prima di tutto dovete sapere che a comprare un cane non ci vuole niente, il difficile è scegliere quello adatto a voi, così da poter condurre entrambi una vita serena. Dovete essere in grado di garantirgli almeno tre uscite al giorno, di cui almeno una di un’oretta. Questo è il minimo indispensabile, il resto dipende dalla razza. QUALE SCEGLIERE Una volta che avete preso la decisione, dovete riunire tutta la famiglia e fare un “esame di coscienza” collettivo! Siete sportivi? Vi piace il movimento? O preferite invece passeggiate tranquille? Quando fa freddo e piove state rintanati in casa? Amate avere la casa sempre brillante? Viaggiate molto? Dovete scegliere il cane che più si adatta alle vostre abitudini, per non trovarvi in difficoltà nel gestirlo e per non dover sconvolgere la vostra vita; solo così potrete godervi una serena convivenza. Quando vediamo qualcuno e diciamo “quel cane assomiglia al suo padrone!”, significa che è un binomio costruito bene. Se dovete regalare un cane alla nonna (essendo sicuri al 100% che ne vuole uno!) non le prenderete certo un boxer, che è una cane che ama il contatto fisico nel gioco, è agile, sportivo e scattante; ma sceglierete piuttosto un cane di taglia piccola, che ama trascorrere il suo tempo acciambellato sulle ginocchia della sua padrona e che non sente la necessità di fare lunghe passeggiate nel fango, come per esempio uno Shitzu o uno Yorkshire. Se invece avete dei bambini, vi piace il movimento, correre, fare passeggiate e dedicare del tempo al vostro cane, allora potrete scegliere un cane più grande, che ama stare fuori anche quando fa freddo, in questo caso un Labrador o un Boxer andranno benissimo. A ciascuno il suo, l’importante è che tutti i componenti della famiglia siano d’accordo e siano disposti a sacrificare qualche ora del proprio tempo libero, rinunciando magari a trascorrere tutto il sabato pomeriggio in un centro commerciale, a favore di qualche sana passeggiata all’aperto...anche se piove! Se avete qualche dubbio o avete domande da farmi, anche sulla scelta del cane, non esitate a contattarmi. [email protected] a c e h c a b a cura di Francesca Fasulo 35 dalla Città