Giornale dell’amministrazione comunale
Anno XIV - numero 12 - ottobre 2009
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Giornale dell’amministrazione comunale
Periodico del Comune di Opera
Anno XIV - Numero 12 - Ottobre 2009
Editore: Comune di Opera, via Dante, 12 - Opera (MI)
Tel. 0253007.1 - Fax 0257604952
Registr.Trib. di Milano n. 102 del 19/02/1996
Un attimo di attenzione è quello che chiede
Sommario
3
Editoriale Sindaco
dalComune
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G 10/11
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Speciale Sicurezza
l’Amministrazione Comunale di Opera ai suoi
cittadini per compilare in forma “anonima” il
questionario di gradimento inserito in questo
giornale e comunque disponibile presso tutti gli uffici e
spazi comunali nonché sul sito www.comune.opera.mi.it
Il personale comunale è a disposizione per ulteriori
informazioni e chiarimenti.
Grazie per la collaborazione
Lavori in corso
Via Ripamonti e Feste autunnali
A proposito di ecologia ed ambiente
Il Diritto allo Studio
Intervista al nuovo Dirigente scolastico
Progetto Giovani
Corsi Unitre
dallaCittà
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Direttore Responsabile: Ettore Fusco
Direttore Editoriale: Ettore Fusco
In Redazione: Alma Perego, Melania Cavuto
Direzione e Redazione: Comune di Opera, via Dante 12
20090 Opera (Mi) - Tel: 0253007165 Fax: 0257604952
e-mail: [email protected]
Hanno collaborato: Amedeo Manzo, Francesca Fasulo,
Katia Franzese, Luca Rossi, Sarah Di Bello, Marco Fantoni,
Mara Boselli, Antonella Salerno, Mattia Boretti
Foto: Roberto Re, Redazione, Mara del Fante
Pubblicità: Ufficio Comunicazione
e-mail: pubblicità@comune.opera.mi.it - Tel: 0253007165
Fotolito e Stampa: Grafiche Ortolan, via Diaz, 24 - Opera (MI)
Bonus Gas
La storia di Opera 1° parte
La casa delle Mamme
Pillole
I reportage di Marco Campagnoli
Numeri utili
Comune, centralino 0253007.1
Polizia locale giorni feriali ore 7-21, sabato e festivi
ore 9,30-12,30 - 15,30-19,30 - 0257600951
Protezione Civile comunale 0257600951
Volontari Protezione Civile
0257610034 - 3391630651
Polizia mortuaria nei giorni festivi dalle 8 alle 20
3496510234
Carabinieri Opera 0257600661
Vigili del fuoco 115
Emergenza sanitaria 118
Guardia medica 848800804
Centro ustioni 0264442381
Centro antiveleni 0266101029
Pronto soccorso Melegnano 0298052251
Asl Milano 2, Poliambulatorio di Opera 0253031065
Asl Milano 2,
Numero verde per appuntamenti 800278060
C.R.I. Opera 0257602152
Il quartiere Bozzini
Rubrica Psicologia: Lo sballo dei Giovani
News dalla Biblioteca
La Ricetta dimenticata
Tempi Moderni: Rinascimento digitale
Statistiche demografiche
GIUGNO
NATI 11 di cui 4 maschietti e 6 bambine
DECEDUTI 3
MATRIMONI 10 di cui 7 con rito civile
e 3 con rito religioso
Rassegna teatro
Opera Sportiva
Inaugurazione Oratorio
Rubrica cani: Come scegliere il cane
Bacheca
LUGLIO
NATI 16 di cui 5 maschietti e 7 bambine
DECEDUTI 4
MATRIMONI 2 uno on rito civile
e uno con rito religioso
AGOSTO
NATI 8 di cui 5 maschietti e 3 bambine
DECEDUTI 8
MATRIMONI 1 con rito civile
3
editoriale
“
dal
Sindaco
SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO
La Legge 94, recante le disposizioni in materia di sicurezza pubblica, è entrata in vigore
lo scorso 8 agosto ed ha modificato sostanzialmente alcuni degli interventi sulla legislazione che riguarda l’immigrazione clandestina, il contrasto alla criminalità organizzata e
diffusa, l’ordinamento penale e sicurezza
pubblica. Queste, in estrema sintesi, sono le
tre macroaree nelle quali le disposizioni normative possono essere raggruppate. La
complessità delle modifiche apportate dalla
legge e l’introduzione di nuove norme
impongono di approfondire, per quanto possibile, gli argomenti utili ad informare i cittadini sulle novità che riguardano soprattutto il
Codice Penale, l’immigrazione ed il Codice
della Strada.
L’ampio dibattito parlamentare, che ha permesso di perfezionare e migliorare l’efficacia
delle disposizioni, trova uniti Governo e
Parlamento in un testo in cui i diritti dei cittadini e le garanzie di libertà costituzionali sono
stati tutelati.
Tra le novità più significative introdotte dal
pacchetto sicurezza spicca il reato di natura
contravvenzionale, di ingresso e soggiorno
illegale nel territorio del nostro Stato e, nel
contempo introduce l’obbligo per lo straniero
di stipulare un accordo di integrazione articolato su crediti che, se mantenuti, permettono
il rilascio del permesso di soggiorno; in caso
contrario è prevista l’espulsione.
Sulla lotta alla criminalità organizzata sono
state introdotte norme che disciplinano il
potere dei Prefetti in ordine agli appalti ed
agli scioglimenti dei consigli comunali per
infiltrazioni mafiose. Il tutto partendo dalla
consapevolezza che è indispensabile aggredire i proventi economici delle attività illecite
di stampo mafioso, proventi che a seguito di
confisca saranno acquisiti al patrimonio della
collettività.
In tema di ordinamento penale e sicurezza
pubblica é importante sottolineare che le
norme poste in essere mirano a rafforzare il
senso civico e la promozione della legalità,
nonché la salvaguardia delle categorie più
deboli: anziani, disabili e minori. Saranno più
rigorose le norme relative al rilascio e sospensione della patente di guida, nonché quelle
Scrivi al Sindaco: [email protected]
Per fissare un appuntamento 02 53007354/355
concernenti la guida in stato di ubriachezza e
dopo assunzione di sostanze stupefacenti.
Più potere per la tutela del territorio viene dato
ai Sindaci, che potranno anche avvalersi, d’intesa col Prefetto, della collaborazione di cittadini
non armati, i quali avranno il compito di segnalare alle autorità preposte alla sicurezza eventuali situazioni che rischiano di arrecare disagio
sociale.
È stato reintrodotto il reato d’oltraggio a pubblico ufficiale. Se qualcuno, in luogo pubblico,
dovesse offendere l’onore ed il prestigio di un
pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, potrebbe essere punito con la reclusione.
Un insieme di norme che conduce il paese verso
una maggiore percezione di sicurezza, legata
alla sensazione che le forze dell’ordine possano
finalmente operare con la convinzione di non
essere più impotenti dinanzi alla criminalità.
Opera continua a mettere in campo le sue forze,
con più determinazione, risolvendo casi di sempre maggiore importanza e rilevanza sociale. Dal
contrasto della microcriminalità alla lotta a droga,
prostituzione e clandestinità, sono questi gli
impegni che la nostra Polizia Locale si assume
quotidianamente. Dall’attraversamento dinanzi
alle scuole agli appostamenti per sgominare traffici illeciti di sostanze stupefacenti. Dall’arresto
degli esibizionisti, al fermo di chi sfrutta i clandestini facendoli lavorare in schiavitù.
Un impegno di maggiore sicurezza reso possibile dalla fermezza di agenti che fanno rispettare
con lo stesso vigore sia il Codice Penale che
quello stradale.
A Opera, i progetti per rendere sempre più protetto il paese non mancano e nei prossimi mesi
4
dal
Comune
la percezione di sicurezza aumenterà a seguito
delle molteplici iniziative che l’Amministrazione
Comunale, la Polizia Locale, i Carabinieri e la
Polizia Ecozoofila stanno programmando per gli
operesi.
Il primo appello che mi sento di fare a tutti i cittadini è quello di vivere Opera, di uscire di casa,
socializzare, presidiare con la propria presenza
e partecipare attivamente alla vita della comunità. Questo è un appello che faccio da tempo e
che sta dando i suoi frutti… seppure con qualche limitata eccezione legata ad eventi non prevedibili e situazioni non reprimibili.
Inizia una stagione fredda e buia ma in questo
inverno, grazie alla partecipazione ed alla condivisione dei nostri progetti, tornerà alla ribalta
uno slogan già sentito: Opera Sicura.
“
SPECIALE SICUREZZA
POLIZIA LOCALE
Aumento dell’organico e nuove proposte a tutela del cittadino
Due nuovi agenti si sono ultimamente aggiunti alla
schiera del personale in forza alla Polizia Locale:
Nicolò e Luca. L’organico della vigilanza è quindi
attualmente rinforzato dai nuovi arrivati!
Nel periodo estivo, seppure a ranghi ridotti, gli
agenti in servizio hanno contribuito a mantenere attivo il pattugliamento in paese, in particolare nelle zone calde delle Piazze Di Vittorio e
XXV Aprile.
L’ordinanza emessa in luglio dal Sindaco Ettore
Fusco con effetto, in via del tutto sperimentale,
fino al 30 settembre, vietava proprio in quelle zone
il consumo di cibi e bevande anche non alcooliche, e la sosta in alcune fasce orarie in prossimità
dell’abitato. Tale provvedimento era stato assunto
a seguito delle ripetute segnalazioni di alcuni abitanti nelle adiacenze delle piazze che lamentavano
schiamazzi e degrado. “L’ordinanza ed i controlli
successivi hanno prodotto effetti nei termini di
miglioramento della situazione preesistente” ha
affermato il Comandante della Polizia Locale. Dello
stesso parere il Sindaco Fusco che però aggiunge:
“Limitare la libertà altrui è una sconfitta della civiltà, ma se il cittadino non rispetta il prossimo è indispensabile ricorrere a mezzi che ne regolamentino
il corretto comportamento. Grazie a questa ordinanza - conclude il Sindaco - si sono limitati i
danni prodotti dalla prepotenza di pochi ragazzi
che tenevano in scacco un intero quartiere”.
L’appello finale del primo cittadino è rivolto alle
famiglie; “Torniamo ad occuparci dei nostri figli e
verifichiamo cosa fanno nelle piazze cittadine,
durante il giorno, e fuori casa fino a tarda notte”.
Dopo mesi di lavoro sta ora prendendo forma un
importante progetto promosso dalla Regione
Lombardia, in collaborazione con il Prefetto e le
polizie locali di alcuni comuni compresi nella prima
cintura di Milano, che svilupperà una serie di interventi volti alla prevenzione dell’allarmante fenomeno degli stupri.
5
Il progetto, il cui nome è I.R.I.S. (Interventi
Regionali Integrati per la Prevenzione degli Stupri),
nella sua prima fase prevede la mappatura delle
reti dei servizi pubblici e privati rivolti all’assistenza
delle vittime di violenze, per garantire un’efficace
rete di prevenzione e sorveglianza nelle zone e
nelle fasce orarie più a rischio.
Dopo lo screening effettuato a Opera sono state
segnalate 3 zone ad alto rischio che saranno
opportunamente presidiate.
Altra novità allo studio, che entro dicembre sarà
presentata, è il progetto della cosiddetta Polizia di
prossimità. Si tratta dell’istituzione del vigile di
quartiere, figura importante che deterrà un ruolo
fondamentale per la vicinanza dei cittadini alla propria comunità. In questi giorni gli agenti stanno
provando in alcune zone il nuovo servizio per
testarne efficacia e criticità.
In tema di coinvolgimento del cittadino prosegue
l’ormai consolidato servizio, prestato da volontari,
di aiuto all’attraversamento delle strade, in prossimità degli ingressi delle scuole. Un servizio che per
l’Amministrazione Comunale si rivela ogni anno
sempre più prezioso ed indispensabile alla sicurezza cittadina.
Il pacchetto sicurezza licenziato dal Governo su
proposta del Ministro Maroni, tra le tante novità, ha
previsto anche le ronde cittadine ed il Sindaco, di
concerto con gli altri organi di Polizia presenti sul
territorio, ha raccolto le prime adesioni convocando un’assemblea il cui esito sarà comunicato dopo
il suo svolgimento. All’ordine del giorno l’arruolamento volontario dei cittadini all’interno di una
forza di Polizia, già presente a Opera, che ne curerà la formazione ed i servizi. Un’ulteriore garanzia
di sicurezza per gli operesi.
dal
Comune
LA POLIZIA LOCALE IN CIFRE
SANZIONI 3.318 fino al 31 luglio 2009
ATTIVITA’ OPERATIVA
Dal 1 gennaio al 25 settembre 2009
Servizi di viabilità: 24;
Posti di controllo: 60;
Posti di controllo con Telelaser: 29;
Richieste di intervento: 462;
Incidenti stradali: 60;
Ausilio ad altri enti (Carabinieri ecc…): 44
Infortuni sul lavoro: 1;
INTERVENTI
- ambientali: 26;
- in edifici privati: 19;
- in edifici pubblici : 9;
- impianti semaforici : 9;
- sulla carreggiata: 33;
- in attività commerciali: 5;
- per rumore: 29;
- per danneggiamenti: 28;
Presenza veicoli rubati: 15;
Fluidificazione viabilità: 58;
Trattamenti sanitari obbligatori: 1;
Furto in atto: 3;
Insediamenti abusivi di nomadi: 2;
Vari (recupero e tutela animali…) : 130;
ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA:
Persone denunciate:16;
Arresti in flagranza di reato: 1;
Denunce a carico di ignoti: 3;
Guida in stato di ebbrezza: 1;
Atti osceni in luogo pubblico e molestie: 1;
Danneggiamento ed intrusione
in proprietà pubbliche: 8;
Reati edilizi: 1;
Resistenza e violenza a pubblico ufficiale: 4;
Violazione norme immigrazione: 2;
Percosse e lesioni volontarie tra privati: 2;
Documenti identificazione contraffatti:1;
INFORTUNISTICA STRADALE:
Incidenti stradali rilevati: 60
Persone infortunate: 41;
6
dal
Comune
LAVORI IN CORSO
Ciclabili e marciapiedi: è stata rifatta la soletta
della roggia che, sprofondando, aveva in parte
interrotto il percorso ciclopedonale Zerbo Noverasco. Eguale cedimento strutturale della
tombinatura in via Lambro / Manara rendeva non
percorribile un marciapiede nella zona industriale
Lambro. Si è intervenuti per un identico ripristino
anche in Via Adige.
Lungo la Vigentina è interrotta per circa cinquanta
metri la realizzazione della pista ciclopedonale che
collega Opera all’abitato del Dosso Cavallino, in
attesa dei permessi necessari ad espropriare aree
non di proprietà comunale. Altri lavori di manutenzione interessano le ciclabili esistenti, al fine di evitare il ristagno dell’acqua dopo le piogge.
Via Quasimodo: in fase di rifacimento l’intera
Via Quasimodo, da Via Resistenza al Viale
Berlinguer, con l’uso di autobloccanti uguali a
quelli usati per pavimentare la Via Resistenza. E’
previsto un attraversamento pedonale in quota,
per rallentare la velocità dei veicoli in prossimità
del parco giochi, davanti all’ingresso dell’Ufficio
Tributi del Comune.
Via Quasimodo angolo Via Gemelli
Asfaltatura strade: il rifacimento dell’asfalto in
Largo Rovedine ha ultimato i lavori di asfaltatura
previsti nel piano delle opere pubbliche. Le ultime
strade interessate da lavori di rifacimento dell’asfalto vedranno la risistemazione della segnaletica orizzontale ancora da tracciare.
Parcheggio di Via dello Zerbo, area mercato:
nell’area laterale della Piazza XXV aprile, che
affaccia su Via dello Zerbo, si stanno tracciando gli stalli di sosta. A breve è prevista la posa
degli ultimi due lampioni a completamento del
nuovo impianto di illuminazione che ha reso
l’intera piazza percorribile anche in ore serali e
notturne. La visibilità sarà ulteriormente aumentata grazie all’orientamento delle parabole dei
nuovi lampioni.
Case comunali di Via Cavedini: ha subìto un
momentaneo arresto la realizzazione dei due edifici che ospiteranno le nuove case comunali in Via
Cavedini. Dopo avere messo in sicurezza gli
ingressi delle case esistenti, spostandone gli
accessi da Via Guido Rossa a Via Ugo La Malfa,
7
dal
LAVORI IN CORSO
non sono ancora iniziati i lavori di scavo per la
realizzazione delle fondamenta a seguito di alcuni interventi da parte delle aziende che gestiscono la rete del gas ed elettrica per dei tracciati non
previsti che attraversavano la proprietà interessata dalla realizzazione dei 36 alloggi comunali.
Ex deposito del gas: è stata demolita la fatiscente struttura che sorgeva all’angolo di Via
Carducci - Via Polo ed è iniziato il riordino dell’area, inizialmente a verde, la cui destinazione
sarà prossimamente stabilita dall’Amministrazione Comunale nel nuovo Piano di Governo del
Territorio. La struttura rappresentava una minaccia per l’incolumità pubblica, oltre a costituire
degrado urbano e rifugio per topi. L’incuria e l’abbandono da parte della proprietà hanno costretto
il Sindaco ad intervenire con un’ordinanza di
demolizione, disattesa, a cui poi ha dato esecuzione la stessa Amministrazione Comunale.
All’interno dell’area è stata rinvenuta anche una
piccola quantità di amianto, abbandonato abusivamente, rimossa e smaltita a norma di legge.
Comune
Ex Eredi Scabini: in Via Diaz sono iniziati i
lavori per la demolizione degli stabili occupati
in passato dalla società di refrattari, trasferitasi da anni, lasciati vuoti ed abbandonati in
zona Centro Commerciale. Al posto degli stabili, dopo una variazione della destinazione da
industriale a residenziale, sorgerà un edificio
con unità abitative e si ingrandirà il retrostante
parco di Via Martiri di Cefalonia.
Via Moneta, Via Segré: seppure lentamente procedono i lavori delle opere di urbanizzazione
secondaria previste nelle aree che uniscono la
rotonda di Via Marcora a quella della Madonnina.
E’ stata realizzata parte della pista ciclabile che
dalla Via Moneta giunge in Via Segrè e proseguono i lavori nel parco che affaccia su
entrambe le vie. I lavori sono effettuati lentamente dai lottizzanti, a scomputo di oneri,
come previsto nella convenzione sottoscritta
dieci anni fa ed avente nel crono programma il
rispetto di alcune fasi di avanzamento lavori.
Nonostante le pressioni dell’Ente affinché si
possano accelerare i tempi, è rispettata la convenzione originaria.
Graffiti: a spese della Comunità sono state
rimosse le scritte, senza un senso compiuto,
apparse sulla casa dell’acqua, nel bosco in città,
e sulle pareti della palestra e scuola elementare
Sacco e Vanzetti di Via Dante. Alcune scritte sulla
parete della scuola elementare che affaccia sul
palazzetto, ad onore del vero, sono state volontariamente ricoperte da alcuni ragazzi e ragazze
che frequentano l’area e che hanno voluto sensibilizzare i coetanei ad un maggiore rispetto per la
proprietà pubblica dipingendo a spese proprie
l’intera facciata.
Oratorio: sono terminati i lavori presso l’oratorio
parrocchiale di Via Dante dove, al posto del vecchio campo da calcio, hanno trovato posto dei
moderni giochi per bambini, un campo da pallavolo, uno da pallacanestro, uno da calcetto ed un
campo da calcio a sette con tappeto erboso a
zolle. Il tutto immerso in un accogliente parco
piantumato e seminato a prato.
Largo Rovedine
8
dal
Comune
FORSE LA VIA RIPAMONTI
NON S’HA DA FARE?
Cominciamo a pensare che lassù qualcuno
non ci ami, che Opera sia realmente considerata da Milano alla stregua di una scomoda
appendice da usare per parcheggiare carceri, inceneritori, depuratori, campi nomadi,
prostitute e adesso persino moschee. Tutto
tranne quello che occorre: l’allargamento
della Via Ripamonti e, magari, un mezzo pubblico su rotaia che possa collegare il nostro
paese a Milano.
Mesi fa abbiamo annunciato alla popolazione
le promesse fatte dai tecnici del Comune di
Milano, in tema di ampliamento della Via
Ripamonti, e siamo stati illusi dalla sicurezza
degli stessi che garantivano entro l’anno la
partenza dei lavori. Le stesse promesse di
sempre, le prime alla nuova Amministrazione
Comunale.
Oggi siamo purtroppo convinti che quest’opera non si realizzerà tanto presto. Dopo
i vani tentativi del Sindaco Fusco di incontrare la collega di Milano Signora Letizia
Moratti, o almeno un suo Assessore, per
discutere attorno ad un tavolo in modo serio
della questione che affligge Opera e tutto il
sud Milano, non resta che passare alle proteste formali.
Il Sindaco Fusco, rispettoso delle procedure,
chiederà a questo punto un appuntamento al
Prefetto di Milano per evitare, insieme al
Dottor Lombardi, che i cittadini di Opera e le
istituzioni di tutti i comuni del sud Milano decidano di protestare in modo plateale contro il
Sindaco di Milano che, nonostante abbia un
progetto finanziato per l’ampliamento della
strada, imbuto causa di interminabili code
nelle ore di punta e barriera con il sud Milano
in caso di maltempo e incidenti, continua a
negare il rispetto di una civile convivenza con le
amministrazioni confinanti.
Ai cittadini di Opera è superfluo ricordare che un
Ministro della Repubblica, l’allora titolare della
Giustizia Onorevole Martinazzoli, barattò con la
benevolenza degli operesi, nell’accogliere il
Carcere, la realizzazione dell’ampliamento della
Via Ripamonti. Da allora sono passati 23 anni e le
promesse si sono ripetute di anno in anno fino ai
giorni nostri. “La nostra pazienza ha però un limite - ha sentenziato Ettore Fusco - e questa volta
pretenderemo che Milano rispetti i patti ed avvii i
lavori di un’opera già interamente finanziata”!
Traffico congestionato in Via Ripamonti
Filiale di Opera: Via Martiri di Cefalonia, 27 - Tel. 0253031368
9
OPERA IN AUTUNNO
SI TINGE DI... FESTE
Appuntamenti da non perdere quelli di
sabato10 e domenica11 ottobre, ed a
seguire della domenica 18. La prima festa,
Opera Young’09, si terrà al Parco Di
Vittorio ed è organizzata dal Comitato Il
Parco che chiude con questa due giorni il
calendario delle feste cittadine. Il Comitato,
che rappresenta gli abitanti del nuovo quartiere all’ingresso di Opera, dalle vie Moneta,
Bovet, Golgi e piazza Segré fino alle vie Di
Vittorio, Allende, Zerbo e Largo Rovedine,
propone: musica dal vivo di alcune band
emergenti operesi, tra cui spiccano “The
Game” con il loro tributo ai Queen e “Fuori
Rotta” - di cui l’Assessore Anelli è componente-, esibizioni sportive e di balli latinoamericani, animazione per bambini con il
battesimo della sella sui piccoli pony e
degustazione di prodotti regionali.
Domenica 18 sarà la volta della Festa dei
Popoli che l’Associazione Sole e Terre,
dal
Comune
grazie alla preziosa collaborazione di una
nostra concittadina marocchina, Salua Chlihi,
delle educatrici del Nido e del Coro degli alunni della Scuola Ponti, porterà in piazza, nello
spazio del parcheggio a lato del Comune, un
susseguirsi di dimostrazioni: dal rito
dell’Hammam ai laboratori di tatuaggi con
henné, ai laboratori di cucina tipica delle terre
cui appartengono le comunità marocchine,
filippine e rumene presenti a Opera. Non mancherà l’esibizione di danza del ventre di
Rosaria Corso, istruttrice di questa disciplina
ai corsi comunali.
Giornate da vivere appieno, quindi, all’insegna delle tradizioni, alcune locali e altre più
etniche, allietate da birra, vini, thé alla menta e
caffè alla cannella. Buon divertimento!
Potrete trovare tutte le informazioni consultando il sito internet del Comune o telefonando in
Comune ai numeri: 0253007161-162
A PROPOSITO DI AMBIENTE
AMIANTO
Il Comune di Opera ha avviato
nell’ultimo anno una serie di
verifiche sulla presenza di
coperture contenenti amianto in
alcuni edifici del territorio, dalle
quali è scaturita l’emanazione di
altre 18 ordinanze sindacali a
carico dei proprietari volte al
controllo dello stato di conservazione del tetto. In molti dei casi citati si è già
provveduto alla sostituzione della copertura
con nuovi materiali non contenenti amianto, in
altri si è stabilita una tempistica secondo la
quale procedere alla dismissione. Il risultato
ottenuto è stato quello di ridurre considerevolmente la presenza di questi materiali pericolo-
si nel territorio operese. Ma se
molto è stato fatto, non va sottaciuto che c’è ancora molto da
fare su questo tema.
Si ricorda che ad oggi non esiste
l’obbligo della rimozione delle
coperture contenenti amianto a
patto, però, che il proprietario
dell’edificio adotti tutte le procedure previste dalla legge per evitare che la stessa copertura rilasci fibre nell’ambiente. Le procedure cui il proprietario è obbligato sono le seguenti:
Ai sensi del DPR 257/1992 e della LR 17/2003, il
proprietario, qualora dalla verifica eseguita emerga la presenza di amianto nelle coperture, è tenuto a darne comunicazione, al fine del censimento
10
dal
Comune
PRAL, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica
dell’ASL Milano Due mediante il MODULO NA11 –
NOTIFICA PRESENZA AMIANTO IN STRUTTURE
O LUOGHI di cui all’allegato n. 4 del Piano
Regionale Amianto Lombardia approvato con DGR
Lombardia n. 8/1526 del 22.12.2005; la documentazione deve contenere anche la valutazione del
rischio eseguita secondo il protocollo di cui alla
D.G. Sanità della Regione Lombardia – D.d.g. 18
novembre 2008 n. 13237 (pubblicato sul BURL
Serie Ordinaria n.50 del 9 dicembre 2008) e redatta da un tecnico qualificato allo scopo.
Il D.M. 6 settembre 1994, inoltre, prevede che il
proprietario di edifici contenti amianto è tenuto
ad assolvere alle seguenti prescrizioni:
- designare una figura responsabile con compiti
di controllo e coordinamento di tutte le attività di
manutenzione che possono interessare i materiali di amianto;
- tenere un'idonea documentazione da cui risulti
l'ubicazione dei materiali contenenti amianto.
Sulle installazioni soggette a frequenti interventi
di manutenzione (ad es. caldaia e tubazioni)
dovranno essere poste avvertenze allo scopo di
evitare che l'amianto venga inavvertitamente
disturbato;
- garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi
di manutenzione e in occasione di qualsiasi
evento che possa causare un disturbo dei
materiali di amianto. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli
interventi effettuati dovrà essere tenuta una
documentazione verificabile;
- fornire una corretta informazione agli occupanti
dell'edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da
adottare;
- nel caso siano in opera materiali friabili, provvedere a far ispezionare l'edificio almeno una
volta all'anno da personale in grado di valutare
le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione
fotografica. Copia del rapporto dovrà essere
trasmessa alla ASL competente la quale può
prescrivere di effettuare un monitoraggio
ambientale periodico delle fibre aerodisperse
all'interno dell'edificio.
Una cassetta per pippistrelli sugli alberi del Bosco in Città
LA LOTTA ALLE ZANZARE PROSEGUE
Il progetto BAT BOX ha preso il via nella primavera del 2009, quando sul territorio comunale di
Opera sono state installate 28 cassette nido per
pipistrelli. L’obiettivo perseguito è quello di favorire la crescita delle popolazioni di pipistrelli che,
in virtù delle proprie abitudini alimentari, possono
essere un buon supporto nel controllo delle
popolazioni di insetti e in particolare delle fastidiose zanzare. Conclusa questa fase iniziale il
progetto prosegue con il coinvolgimento degli
studenti che nell’autunno di quest’anno, sulla
base di una collaborazione fra Comune e istituti
scolastici del territorio, saranno interessati da una
serie di incontri con esperti del settore e impegnati in uscite didattiche presso le aree verdi di
Opera per verificare sul campo l’andamento del
progetto.
Ma non è finita qui: anche i cittadini, se lo vorranno, potranno dare il proprio contributo.
L’Amministrazione comunale, infatti, consegnerà a
chi ne faccia richiesta una bat-box da installare in
proprietà privata in modo da aumentare il numero
di cassette nido sul territorio e favorire ulteriormente la crescita delle popolazioni di pipistrelli. Sarà
sufficiente contattare l’Ufficio ecologia comunale
entro il mese di novembre per prenotare la consegna gratuita della bat-box che avverrà entro febbraio 2010. La bat-box dovrà essere installata a
cura del richiedente entro il mese di marzo secondo le indicazioni ricevute dai tecnici comunali.
Purtroppo, non è sempre è possiblie effettuare l’installazione (per ragioni ambientali o logistiche)
quindi si consiglia di verificare, rivolgendosi agli
uffici comunali prima di effettuare la richiesta, se
presso il proprio stabile esistono le condizioni per
un corretto posizionamento della cassetta. Potrà
essere consegnata al massimo una bat-box per
stabile e le richieste per i condomini dovranno
essere effettuate dall’Amministratore.
11
campagna per la raccolta delle pile
DEPILAMOCI
è
un’iniziativa
promossa
dall’Assessorato all’Ambiente ed Ecologia tesa
all’incentivazione della raccolta differenziata delle
pile. La maggior parte delle pile contiene metalli
come zinco, rame, cadmio, mercurio, argento,
nichel e piombo, elementi inquinanti che se
dispersi nell’ambiente, possono creare gravi
danni all’ecosistema e accumularsi negli organi-
dal
Comune
smi viventi. Per questo motivo la raccolta differenziata delle pile è indispensabile per il
loro corretto smaltimento e per ridurre l’impatto
sull’ambiente. In più la raccolta delle pile consente il riciclaggio e il recupero di una buona parte
degli elementi e, quindi, un risparmio sulle materie prime.
Il Comune di Opera distribuirà a tutti gli studenti
delle scuole medie ed
elementari di Opera
un apposito contenitore da utilizzare
presso la propria abitazione per conservare le pile esauste in
attesa di conferirle
nei cassonetti che
verranno
installati
presso ogni edificio
scolastico. Lo svuotamento di questi ultimi contenitori e il trasporto delle pile così
raccolte presso gli
impianti autorizzati
sarà a carico del servizio pubblico.
Si ritiene che un’iniziativa di questo genere
possa avere, oltre che
un effetto positivo
nella raccolta delle
pile, anche una ricaduta sulla raccolta differenziata delle altre
frazioni. Si ricorda,
infatti, che quello della
raccolta differenziata
è un sistema virtuoso
che permette di ridurre l’impatto delle azioni umane sull’ambiente (minori quantitativi
di rifiuti da smaltire), di
minimizzare lo sfruttamento delle risorse
(riciclaggio dei materiali) e, aspetto di non
poco conto, di ridurre
i costi della gestione
dei rifiuti.
12
dal
Comune
di Melania Cavuto
piano diritto
allo StUdio 2009-2010:
nel Segno della continUita’…
ma con nUoVi progetti
Approvato il piano per il diritto allo studio relativo
all’anno scolastico 2009-2010: il documento, in
linea con l’impostazione del 2008-2009, prevede
numerosi progetti ed interventi di rilievo a sostegno degli studenti operesi. Ecco alcuni degli
interventi più significativi approvati dall’Amministrazione.
Anche per il 2009-2010, come già per l’anno scolastico precedente, va senz’altro sottolineato l’investimento economico deciso per assicurare un
adeguato sostegno agli alunni disabili: nello
specifico, l’Ente si impegna a fornire supporto
educativo, rivolto anche a chi presenta problemi
attentivi o disturbi dello sviluppo. L’obiettivo è
creare intorno al minore e alla sua famiglia una
rete di sostegno ed un progetto individualizzato,
calibrato sulle necessità di ognuno; ma anche
incrementare la collaborazione tra la scuola e
l’ente locale, attraverso la condivisione di risorse
comuni.
Importante è anche il servizio di integrazione
scolastica studiato per gli alunni stranieri: nel
contesto scolastico operese, con una presenza
media di alunni stranieri del 7% sul totale degli
iscritti, questo progetto si attiva per supportare
un apprendimento funzionale della lingua italiana,
attraverso laboratori di italiano. Ma l’iniziativa
persegue anche un’altra importante finalità:
interviene a sostegno della socializzazione tra
alunni italiani e stranieri, ritenendo quest’ultimo
un passaggio fondamentale per giungere ad un
sereno ed efficace processo di integrazione, nella
scuola e nella società.
L’apprendimento dell’italiano, indispensabile per il
raggiungimento del successo scolastico, viene
così affrontato sia dal punto di vista linguistico, sia
dal punto di vista relazionale e della motivazione.
Tra gli interventi a sostegno della frequenza scolastica, si rinnova l’iniziativa denominata Dote
Scuola che sostituisce, raggruppandoli in un
unico strumento, la pluralità dei contributi regio-
nali che aiutano le famiglie
nelle spese per l’istruzione.
Tra gli obiettivi del
nuovo Piano
+ libri - spese per le famiglie con la Dote Scuola
si inserisce anche il supporto agli studenti ed alle
loro famiglie nel delicato momento della scelta
circa il proseguimento dei propri studi: è il progetto Orientamento ed educazione alla scelta.
Esso prevede laboratori con gruppi classe delle
seconde e delle terze medie; uno sportello territoriale di orientamento, attivo anche in tema di rimotivazione e ri-orientamento e aperto anche a
studenti delle superiori; e infine un tutoring, che
prevede percorsi di sostegno educativo, affiancamento ed accompagnamento individualizzato
nella scelta della scuola superiore, ma anche in
caso di eventuale cambiamento di scuola e di reinserimento all’interno della formazione.
Tra i progetti già sperimentati in passato, torna
13
dal
quello relativo all’educazione motoria,
promosso con successo lo scorso
anno. Le attività inerenti l’educazione
motoria saranno gestite dalle
associazioni sportive del territorio: una formula che consentirà
di adeguarsi più facilmente alle
necessità delle scuole e ai bisogni formativi degli alunni delle
scuole dell’infanzia e primaria. Gli
interventi, tutti svolti da personale
qualificato, integrano i percorsi di
apprendimento previsti dal corso di
studi e sono rapporta-
Comune
ti all’età e allo sviluppo senso-motorio
dei bambini.
L’obiettivo è garantire ai piccoli alunni
una formazione motoria di base, capace di orientarli verso la pratica sportiva come fonte di
benessere, divertimento e socializzazione.
Il Piano per il diritto allo studio 2009-2010 persegue la continuità su moltissimi altri ambiti: tra
questi, l’Educazione stradale, il progetto
Piedibus, la promozione della lettura, il laboratorio musicale e soprattutto i Centri di animazione
comunali, il servizio promosso durante il periodo
di chiusura delle scuole, per le vacanze invernali,
pasquali ed estive, che si riconferma anno dopo
anno un successo, poiché risponde in modo efficace ad un’esigenza molto sentita dalle famiglie.
Elemento significativo del Centro è l’organizzazione oraria, che riproduce i tempi scolastici: è
pertanto rivolto ai bambini delle scuole dell’infanzia, delle elementari e della prima media, con una
durata oraria dalle ore 8.30 alle ore 16.30, con
possibilità di pre e post centro, in cui è prevista
anche la mensa.
Concludiamo con un accenno ai numerosi interventi di manutenzione straordinaria condotti
sulle strutture scolastiche nei mesi scorsi: come
il rifacimento completo degli interni alla Scuola
dell’infanzia Pertini, la ristrutturazione dei saloni
alla Scuola dell’infanzia Don Milani, di due aule
della Media Dante Alighieri e la manutenzione
straordinaria della palestra della Scuola
Elementare Sacco e Vanzetti.
CALENDARIO SCOLASTICO
DURATA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Inizio attività: 14 settembre 2009
Termine attività didattiche per la scuola
primaria e secondaria: 11 giugno 2010
Termine attività didattiche per la scuola
dell’infanzia: 30 giugno 2010
Vacanze di Natale:
dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
Vacanze di Pasqua: dal 1° al 6 aprile 2010
30 ottobre 2009
2 novembre 2009 (ricorrenza dei morti)
7 e 8 dicembre 2009 (Immacolata
Concezione)
18 e 19 febbraio 2010 (Carnevale)
1° maggio (festa del Lavoro)
31 maggio, 1° e 2 giugno (festa della
Repubblica)
29 giugno (Santo Patrono)
14
dal
Comune
di Luca Rossi
VINCENZO PALADINO
NUOVO DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Paladino, cosa l'ha portata
a diventare dirigente del Circolo
Didattico e come quest'esperienza si discosta dalle passate? È la
mia terza esperienza a
Opera: ero già stato nel 198788 preside della scuola media
Dante Alighieri, un lavoro
impegnativo, era appena
stata istituita la sperimentazione del bilinguismo e la collaborazione con il carcere. È
stata una vera palestra.
Successivamente, nel 200607 a capo dell'istituto Comprensivo. La mia
nomina è stata decisa dall'alto, tuttavia credo
che, inconsciamente, avessi il desiderio di operare in una realtà già conosciuta, con gli stessi
collaboratori, la cosa mi tranquillizzava.
Lei ha un'esperienza decennale nel campo dell'istruzione, come si è evoluto il mondo della scuola? Ho
assistito all'evolversi del sistema scolastico negli
ultimi 30 anni. Sono stati anni di grandi cambiamenti: il 1 settembre 2000 sono state introdotte
le autonomie scolastiche, nel campo della
gestione e della didattica. Da allora il programma
di riforme si è mosso in direzione di una sempre
maggiore autonomia locale rispetto alla vecchia
concezione centrale. In questa direzione si è
mossa la Legge Moratti del 2003, la Riforma
Fioroni del 2007 ed il Decreto Gelmini. Una scuola non più centrale, legata alle scelte del Ministero
che pur detta le linee guida e soprattutto gestisce
il reclutamento degli insegnanti. Tuttavia la scuola oggi gode di più autonomia: il collegio docenti, organo principale di ogni istituto, è maggiormente sfruttato e considerato rispetto a quanto
non avvenisse in passato. Anche se l'autonomia
vera è ancora da raggiungere.
Quali sono le problematiche alle quali un dirigente
scolastico va incontro ogni giorno? Attualmente
sono reggente in tre comuni diversi: Opera, San
Felice, Pioltello. È un impegno gravoso, ma nel
quale sono supportato da collaboratori. Il mio
lavoro si riduce quindi a controllare, delegare,
indirizzare, valorizzare i miei collaboratori verso
un indirizzo unitario, che è l’offerta formativa.
Tutto il personale è piegato alla realizzazione dell'offerta formativa più completa. La scuola è come
un'azienda i cui utili sono la soddisfazione dell'utente.
La maggiore autonomia concessa agli istituti in materia
di formazione e gestione permette quindi agli stessi di
essere maggiormente inseriti nel territorio. Ho sempre
pensato che la scuola sia lo specchio nel quale si
riflettono i bisogni della comunità in cui è istituita.
La formazione degli alunni rispecchia quelle che
sono le esigenze del territorio perché Opera è
diversa da Palermo, per esempio, come è diversa
da altre realtà dell'hinterland, perché ogni realtà è
unica e a sè stante.
Formazione ed Istruzione, spesso vengono confuse, come
intende il ruolo della Scuola nella società? La Scuola ha
una funzione orientativa: fornisce al ragazzo un
patrimonio di attitudini, di qui la necessità di un'offerta formativa il più possibile variegata, soprattutto nella Scuola Primaria, il cui percorso è uguale
per tutti gli studenti. Un'offerta formativa che tocchi
un po’ tutti i campi, che si sforzi di fornire un ventaglio di possibilità il più ampio possibile affinché
ogni studente sia in grado di comprendere le proprie attitudini. Compito nel quale sarà aiutato dai
professori.
Troppo spesso si sente dire che la Scuola ha perso quel
ruolo educativo che un tempo ricopriva. Il problema è
più complesso di come lo si pensa, entrano in
campo tre fattori: Famiglia, Scuola ed Individuo. I
tre fattori devono collaborare affinché si realizzi il
fine, la realizzazione dell'utente finale. Troppo spesso i genitori, che la Costituzione indica come educatori naturali, delegano l'educazione dei figli alla
Scuola. Questo meccanismo non può funzionare,
non è ipotizzabile che funzioni, i tre termini devono
cooperare affinché il processo funzioni.
Il fine è l'Istruzione, intesa come mezzo per esprimere se stessi, come mezzo per avere conoscenza
di se stessi e delle proprie capacità. Il compito della
scuola è quello di costruire l'individuo, un individuo
cosciente, che sappia come muoversi nella società
e realizzarsi.
Ho voluto far mio il pensiero di una scuola così
come era intesa nel '79: “La Scuola è di tutti e di
ciascuno”.
di Melania Cavuto
15
dal
Comune
le politiche gioVanili
cambiano direzione: in arriVo...
Tutto è pronto per giovani operesi, diversamente, prenderebbero in
la prossima par- considerazione. E’ prevista una serie di sconti, per
tenza
di
un i residenti della fascia d’età interessata, che ci
ambizioso pro- auguriamo possano costituire un incentivo per
getto rivolto ai promuovere un risveglio della vita sociale tra i
ragazzi operesi: il nostri ragazzi”.
suo nome è Isola Prossimamente le famiglie operesi, dei giovani dai
che non c’è e si pre- 13 ai 25 anni, potranno ritirare una tessera attrafigge di indirizzare i gio- verso cui usufruire degli sconti sulle iniziative provani, inclusi quelli che manifesta- mosse, ad Opera e fuori.
no situazioni più problematiche, verso un’ampia
Ma non è finita qui. I dati statistici sulle attività proserie di attività ricreative, sociali e culturali, sul ter- mosse e sul loro gradimento da parte dei giovani
ritorio e al di fuori di esso.
rappresenteranno un punto di partenza cui attinL’idea nasce a seguito di una lunga ed impegnati- gere per migliorare ulteriormente le iniziative futuva riflessione sul modo in cui le politiche giovanili re. Le associazioni aderenti, i comuni, gli enti e
sono state condotte nel passato: un percorso di persino i privati che vogliano contribuire allo svianalisi che ha portato l’Amministrazione Comunale luppo del progetto avranno infatti a disposizione
ad esprimersi per la necessità di un cambio radi- una banca dati protetta in grado di fornire utili
cale. Ad esempio con l’interruzione di quelle attivi- informazioni sulle preferenze della nostra popolatà che non hanno mai ricevuto un’adeguata ade- zione giovanile. “Tutto questo – conclude Pozzoli
sione da parte dei giovani, ad eccezione del My – nella prospettiva di offrire iniziative sempre più
Party, la serie di feste per i ragazzi delle medie, che mirate, ottimizzando al contempo le risorse e riduha sempre riscosso un grande successo e che cendo gli sprechi”.
l’Amministrazione ha voluto mantenere.
Quanto all’Isola che non c’è, l’Assessore
Pino Pozzoli ci spiega: “Alla base di questa iniziativa vi è un netto cambio di visione politica. Da un ambito gestito per anni
come un centro sociale, vorremmo invece
focalizzare la nostra attenzione sui veri
interessi dei più giovani. Interessarci alla
loro vita, in sintesi. Questo è il nostro spirito. Si formerà un raccordo tra le associazioni territoriali, che verranno valorizzate il
più possibile, e si cercherà di puntare lo
sguardo anche fuori dal nostro territorio
per promuovere tutte quelle opportunità
di svago e di arricchimento che non tutti i Centro Polifunzionale
16
dal
di Mara Boselli
Comune
UNITRE: VOGLIA DI CONOSCENZA
E CONDIVISIONE
Strappa subito un sorriso la dottoressa
Antonia Cabrini, presidente dell’Unitre di
Opera, quando alla presentazione dei corsi
per l’anno accademico 2009/2010, definisce
la loro campagna pubblicitaria “più frikkettona
del solito”. Poi ci si pensa su un attimo e non
le si può dare che ragione. Sicuramente quella di quest’anno è una campagna di maggior
impatto rispetto a quelle degli anni precedenti: sia lo slogan “L’antirughe”, sia la parte grafica, con l’arzillo vecchietto in giacca e cravatta ma con cresta di capelli colorata in testa,
l’abbiamo notata proprio tutti.
Non tutti forse sanno, però, che tale manifesto
è frutto del corso di “Scrittura creativa
2008/2009” tenuto dal prof. Carlo Scarpetta,
ovviamente riconfermato quest’anno. I suoi
ragazzi hanno decisamente colpito nel segno!
Hanno colto l’essenza più intima dell’Associazione. Proprio non bisognerebbe chiamarla
“università per vecchi”.
Venerdì 18 settembre, giorno della presentazione, al Polifunzionale di vecchi se ne sono
visti pochi. C’era molta gente, alcuni un po’
più grandicelli, altri meno, tutti accomunati
18 settembre, presentazione corsi Unitre
solo e soltanto dalla voglia di impegnarsi in qualcosa di bello e interessante, tutti assetati di conoscenza.
E davvero l’Unitre offre solo l’imbarazzo della
scelta: i corsi quest’anno sono 31, tre in più
rispetto a quelli del 2008, ben nove rispetto al
2007: “Tutti noi sappiamo – continua la prof.
Cabrini – quanto è profonda, oggi più che mai,
l’esigenza di condividere le proprie esperienze, il
proprio sapere, in ogni campo. Ed è per questo
che i nostri corsi spaziano in così tante direzioni.”. Si passa, infatti, da quelli più tradizionali di
lingue straniere come inglese e spagnolo, strutturati su più livelli per permettere un processo di
apprendimento ottimale, alla letteratura, alla storia, alle scienze, alla psicologia, (sono addirittura
tre i corsi indirizzati a questa disciplina quest’anno), fino ai laboratori pratici come oreficeria.
“È un po’ l’elogio dell’ozio – prosegue Cabrini –
perché se, come da dizionario della lingua italiana, il negozio è la necessità che ci porta a concludere affari a proprio vantaggio e in fretta, l’ozio,
invece, è l’attività che ci consente di stare insieme in convivialità, con calma e ragionando sugli
argomenti che maggiormente ci coinvolgono.
17
Questo è certamente lo spirito dell’Unitre”.
La parola, poi, passa a due insegnanti (tutti rigorosamente volontari) dell’Associazione: la prof.
Marina Lesca, docente di Inglese per principianti, e il dott. Riccardo Borghi, quest’anno curatore
del corso di “Storia del Risorgimento italiano”.
Entrambi si dimostrano entusiasti della loro esperienza; trapela un fortissimo coinvolgimento, un
grandissimo interesse e una straordinaria intesa
come gruppo-classe.
Non nasconde, la prof. Lesca, una punta di soddisfazione nell’affermare che i suoi allievi hanno
persino superato gli obiettivi del corso. Oltre,
infatti, a sapersi presentare in lingua, saper comporre piccole frasi di senso compiuto, comprendere brevi istruzioni, la classe ha maturato abilità
che hanno permesso di formare persino gruppi di
lettura e conversazione!
E il prof. Borghi rincara la dose: “Dopo una prima
fase iniziale di assestamento, di studio reciproco,
dal
Comune
abbiamo creato un così bel rapporto
che a lezione ci andavamo anche con
la neve, con acquazzoni incredibili, e
quando proprio era difficile trovarsi, cercavamo di
spostare l’appuntamento per non perdere nemmeno un’occasione di incontro!”.
Chiude la presentazione dell’anno accademico il
Sindaco Fusco: “Mi piace considerare questa
dell’Unitre come una vera e propria tradizione di
Opera. Ormai sono quattro anni che
l’Associazione è presente sul territorio e il fatto
che ogni anno i suoi corsi aumentino, che ognuno di essi riscuota maggior successo ed iscritti
più numerosi, mi fa sperare che tali iniziative proseguano per lungo tempo con lo stesso entusiasmo che ha animato questi primi anni”.
Per maggiori informazioni, consultate il sito
www.unitreopera.net, oppure recatevi direttamente in Largo Nenni 2, presso il giardino delle
età di Opera.
IL BONUS GAS
Dopo il Bonus energia arriva il Bonus gas, la
nuova
misura
sociale
introdotta
dal
Ministero dello Sviluppo, che permetterà alle
famiglie con redditi bassi di ottenere una
riduzione nella spesa per il gas. Dal Mese
di Novembre 2009 sarà possibile avere la
modulistica e fare la richiesta presso il
Comune di residenza . Il bonus gas rappresenta
un beneficio che potrà sommarsi anche al bonus
elettrico. Potranno accedere infatti al bonus (per
la fornitura nell'abitazione di residenza) i clienti
domestici con ISEE non superiore a € 7.500,00,
mentre per le famiglie numerose (4 o più figli
a carico) l'ISEE non dovrà superare i € 20.000.
Questi parametri sono gli stessi che
permettono ai clienti domestici di accedere
anche al bonus elettrico per disagio economico.
Beneficeranno del Bonus gas sia i clienti con
contratto di fornitura diretto, sia coloro che
usufruiscono di impianti centralizzati. Il valore
dello sconto sarà differenziato per zona climatica
(solo cottura cibo e acqua calda o riscaldamento),
per tipologia di utilizzo e per numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.
Per informazioni è possibile consultare i siti:
www.autorita.energia.it,www.sviluppoeconomi-
co.gov.it,www.bonusenergia.anci.it oppure chiamare il call center al numero verde 800.166.654
(dalle 08.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì).
Gli uffici comunali di competenza sono le
Politiche sociali, al numero 02/53007126.
Attualmente non sono disponibili altre informazioni a riguardo ma si consiglia intanto di
richiedere l'attestazione ISEE o di rinnovarla, se
scaduta.
18
dalla
Città
di Mattia Boretti
LE NOSTRE ORIGINI: OPERA
DALL’EPOCA ROMANA AL MEDIOEVO
La fonte storica più remota che ci è giunta a proposito di Opera risale al 1280, grazie a un prete
di nobile famiglia, tale Goffredo da Bussero, il
quale in un’importante rassegna storica dedicata ai monumenti religiosi lombardi intitolata
“Liber
Notitiae
Sanctorum
Mediolani” fa riferimento a una
“ecclesia Sancti Petri, in loco
Ovari” nelle vicinanze di un luogo
chiamato Mirasole.
Tuttavia, si può ragionevolmente
ipotizzare che tale località esistesse in qualche misura nei
secoli precedenti, in particolare
già in epoca romana. Una simile
deduzione si ricava da numerosi
indizi, quali sono la vicinanza al
territorio di Opera di località
come Quinto Stampi o Sesto
Ulteriano, i cui toponimi richiamano decisamente le unità di
misura utilizzate dagli antichi
Romani per indicare le distanze
di questi centri dalla grande città,
in questo caso Mediolanum
(Milano), oppure la possibile derivazione del nome “Opera” dal
latino “opus” nel suo significato
di “lavoro, fatica” con probabile
richiamo, in questo caso, all’abitudine dei Romani a utilizzare i
territori immediatamente confinanti con i grandi centri urbani
come depositi in cui accumulare
armi, macchinari bellici, vettovaglie e altri materiali per le legioni
dell’esercito, le quali non di rado
vi stanziavano per periodi più o
meno lunghi tra una spedizione e
l’altra. Un’ulteriore prova, questa
sì visibile ancor oggi, sono i due
collettori facenti parte di un
acquedotto di età romana rinvenuti nel terreno immediatamente
sottostante l’altare centrale dell’odierno
Santuario
della
Madonna dell’Aiuto, ai quali si potrebbero
aggiungere alcuni reperti a testimonianza di un
più sviluppato insediamento umano. In ogni
caso, con ogni probabilità, l’area dell’attuale
Opera è rimasta pressoché disabitata nei due -
Archivio dell’Ospedale Maggiore.
La ricerca storica di Opera è stata realizzata grazie alla Fondazione IRCCS
Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, proprietaria dei beni
19
dalla
tre secoli successivi alla caduta dell’impero
romano d’Occidente (476 d.C.) e al contemporaneo scioglimento del suo esercito, che ebbe
tra le sue conseguenze un generale abbandono
delle campagne a seguito delle frequenti razzie
compiute dai barbari e dunque una massiccia
concentrazione delle popolazioni in città.
Un’altra possibile derivazione del nome “Opera”
si può invece far risalire al vocabolo tardo-latino
“Overa”, già utilizzato nei capitolari di Carlo
Magno e che rimanda a un significato giuridico
di “fabbriceria, fabbrica” e ancora in uso al
tempo di Goffredo da Bussero, così che l’
“Overa Sancti Petri” da lui citata nel 1280
potrebbe significare “fabbriceria di un monastero di S. Pietro“, anche se questa è una semplice
ipotesi. In dialetto, d'altra parte, Opera si dice
proprio Overa.
Di certo, a partire almeno dal IX secolo, Opera
faceva parte della “Plebe Locate”, un insieme di
centri rurali che nei secoli successivi arrivò a
comprendere, oltre a Opera e Mirasole, gli
attuali territori di Locate Triulzi, Fizzonasco,
Mulazzano, Nesporedo, Quinto Stampi,
Rozzano, Torriggio, S. Maria alla Fontana,
Vigentino e le cascine di Botedo e Selvanesco.
dal 1968
Città
L’istituto della “Plebe” o Pieve era
molto importante a quei tempi, infatti
esso era stato creato nell’ambito della
riforma della Chiesa medievale come centro
religioso ma soprattutto come strumento di controllo amministrativo e fiscale nelle campagne,
alle dirette dipendenze della diocesi cittadina,
nel nostro caso di Milano, in un periodo storico
nel quale il potere civile, debole e quindi poco
adatto a mantenere l’ordine, aveva di fatto delegato le proprie funzioni di guida e comando al
clero. I compiti dei sacerdoti della Pieve comprendevano infatti, oltre all’amministrazione dei
sacramenti e ai normali doveri pastorali, la compilazione di registri relativi a nascite, matrimoni
e decessi, la regolamentazione di fiere e mercati, la risoluzione delle controversie legali e non
ultimo la riscossione delle decime.
Verso la fine del XII secolo, il territorio di Opera
iniziò ad attirare l’attenzione degli appartenenti a un Ordine misto di laici e religiosi appena
costituito, quello degli Umiliati, i quali iniziavano in quel periodo a svilupparsi nelle campagne del Sud Milano, al punto che proprio a
Mirasole essi decisero di stabilire una propria
comunità di preghiera e lavoro e di dare vita
all’omonima abbazia.
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20
dalla
Città
di Alma Perego
laelle mamme”
a opera diVenta realta’
Il 26 settembre gli spazi della sezione Zanzara,
fondamentale nella realizzazione di questo propresso la scuola dell’infanzia Don Milani,
getto, riconoscendone il totale finanziamento a
erano gremiti di genitori e bambini curiosi di
seguito della bontà delle azioni proposte.
conoscere le intenzioni di amministratori
“Possiamo affermare - dichiara il Consigliere
comunali, professionisti ed educatori su queColucci - che La Casa delle Mamme di Opera è
sto spazio bello ed interessante, da riempire
uno dei primi progetti di questo tipo che parte
con contenuti di sostanza e di risposte ai bisoin Lombardia dopo essere stato vagliato e ricogni più semplici ed immediati delle neonosciuto meritevole di aiuto dalla Commisione
mamme. Le aspettative sono state ampiamenSanità. Opera deve essere orgogliosa di tale
te soddisfatte. Nel grande salone, dove è stata
successo!” La Coordinatrice del Nido Carla
ripristinata la gradinata che sarà tra poco agiBernardi ha poi supportato la scelta di avvalerbile per ospitare feste e
si di tali spazi confortagiochi, l’Assessore alle
ta anche dalla disponiPolitiche Sociali Ileana
bilità dell’AmministraZacchetti ha aperto i
zione che ha dimostrato
lavori inaugurali spiedi saper ascoltare chi è
gando gli intenti del propropositivo sulle azioni
getto,
affidato
alla
pedagogiche da intragestione della Coopeprendere nella prima
rativa Arti e Mestieri: “La
infanzia. Ha chiuso la
parte delle relazioni la
Casa delle Mamme è la
responsabile del progetrisposta alle tante esito Stefania Bernardini
genze che investono i
che lo ha illustrato nelle
neo-genitori e soprattutvarie fasi: sarà la refeto le donne che potranrente per tutte le inforno così confrontarsi, Un momento dell’inaugurazione
mazioni necessarie.
aiutate da personale
Tutti gli interventi si sono susseguiti con in
esperto che le guiderà per affrontare le difficolsottofondo un turbinio di voci di bambini
tà proprie di questo momento felice, la natalioccupati a fare capriole sui tappetoni, a
tà! Ma la sezione Zanzara sarà anche l’occanascondersi nelle casette ed a chiamarsi a
sione per dar vita ad altri progetti, grazie alla
squarciagola mentre i genitori ascoltavano
collaborazione dei partners che hanno aderito,
attentamente gli adulti. Tutto questo, ovviao farne proseguire alcuni già noti quali l’allatmente, era il preludio all’arrivo del mago del
tamento materno al seno” afferma l’Assessore
Circo di Bibongo che, con grande magia, ha
Zacchetti; e prosegue il Sindaco Ettore
Fusco: “Lo spazio della sezione Zanzara è
intrattenuto tutti. Il pomeriggio si è piacevolmente chiuso con un rinfresco dove si è brinstato fortemente voluto da questa
dato al buon esito dell’iniziativa.
Amministrazione che l’ha visto nascere quale
ponte intermedio tra le varie età dei bambini
Lo spazio è aperto nei giorni:
e si pone, anche nel futuro, come uno spazio
MARTEDI' E GIOVEDI'
flessibile alle domande emergenti, aperto
DALLE ORE 10 ALLE ORE 12
alle nuove attività, alla ricezione di proposte
in Via San Bernardo a Opera presso la
di rinnovamento nel campo sociale ed edusezione ZANZARA della Scuola Materna
cativo”. Era presente anche il Consigliere
Alessandro Colucci in rappresentanza della
"DON MILANI". Riferimenti e contatti:
Commissione Sanità ed Assistenza della
mail [email protected]
Regione Lombardia, che ha giocato un ruolo
telefono 3494060413.
e
l
o
pill
Gruppo Auser...
all’arrembaggio
FARMACIA COMUNALE:
PROSEGUE IL SERVIZIO DEL CONTROLLO
DI MASSA CORPOREA
Lunedì 19 Ottobre presso la Farmacia
Comunale, in via Mazzini, ci sarà una giornata
dedicata al controllo gratuito del BMI
(Indice di Massa Corporea).
E'gradita la prenotazione
telefonando al n. 0257601167
La rassegna teatrale
2009/2010 subisce nostro
malgrado delle modifiche: il Teatro
Ventaglio Smeraldo ha spostato lo
spettacolo di Massimo Ranieri previsto a
Novembre 2009 al mese di Febbraio 2010.
Sul sito del Comune di Opera è pubblicata la
nuova rassegna teatrale, modificata e aggiornata, che prevede per il mese di Novembre
lo spettacolo "Michelina" con Maria
Amelia Monti e Giampiero Ingrassia, al
Teatro alle Vigne di Lodi.
ni
u
m
o
c
e
r
t
i
e
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Corsa
Domenica 11 ottobre
si terrà a Pieve Emanuele la corsa
podistica dei Tre Comuni
(Opera, Pieve e Locate Triulzi)
per commemorare il Maresciallo dei
Carabinieri Stefano Piantadosi
21
dalla
Città
Questa volta i giovani
amici
dell’Auser (ma non
solo), capitanati dallo Straordinario Amedeo
Rossi, si sono spinti al largo del Mediterraneo,
in una crociera che li ha visti partire per Venezia
il 21/09. Una settimana per visitare Bari, la
Grecia con Rodi e il Pireo (il porto di Atene),
Cefalonia, e la Croazia di Dubrovnik, per poi
fare ritorno a casa.
Anche questa volta, grande successo per l’organizzazione di Amedeo e Terenzio: i partecipanti sono 82. “Tutte le volte – sorride il signor
Rossi – mi riprometto di non affrontare più viaggi così complicati, di limitare le iscrizioni; prometto a Francesca, mia moglie, che questa
volta sarà l’ultima… E poi non è mai così!
Personalmente, sono più o meno vent’anni che
mi occupo di organizzare questi viaggi. Siamo
un gruppo così divertente! Ovunque andiamo ci
ricordano con affetto e simpatia! Certo, nel
corso degli anni alcuni amici ci hanno lasciato,
purtroppo, ma tanti altri si sono aggiunti e non
se ne sono più andati! Hanno partecipato alla
crociera anche Laura e Giuseppe. Giuseppe è
affetto da atrofia multisistemica, ma grazie alla
sua forte volontà e alla dedizione di Laura ha
potuto gustare la crociera come tutti noi, partecipando alle escursioni con entusiasmo. E’
stato un compagno di viaggio d’eccezione!
Giuseppe e Laura vogliono espressamente
ringraziare Amedo, i suoi collaboratori e tutti
gli amici della crociera, per aver contribuito
a rendere bellissima questa vacanza!
23
di Alma Perego
“UN ANNO IN PIAZZA”
E “RICOMINCIO DA QUI”
dalla
Città
I reportage fotografici di Marco Campagnoli
Esperto di ecologia e temi ambientali, Marco Clementi, Marco varca le pesanti porte di metallo
Campagnoli, nato e vissuto a Opera, ha scoperto di Villa Fastiggi e riprende le attività didattiche e
da qualche anno la passione per il reportage lavorative dei detenuti. “Andare oltre il muro grifotografico. Da allora studia, si impegna, speri- gio dell’Istituto di pena – racconta - mi ha permenta nuove forme con il suo obiettivo sempre a messo di cogliere l’umanità degli uomini e delle
caccia di particolari, e decide di iniziare il suo donne che si dedicano ai molteplici laboratori
percorso dalla piazza, luogo privilegiato dove fer- presenti. Ho dovuto faticare non poco per non
mare stati d’animo, avvenimenti, momenti da rac- rappresentare il polo d’attrazione: si mettevano
contare.
“La foto deve parlare agli altri - ci dice
Marco - Il reportage, in particolare, è
dedicato all’uomo ed al mondo che lo
circonda. E’ come una sorta di racconto pregno di suoni e odori: si deve
percepire una vibrazione che riconduce alla realtà; la foto però non è reale
e allora l’immagine deve essere curata
per permettere ai sensi di rimettersi in
moto”.
Dopo l’esperienza sulle piazze milanesi, che ha prodotto una mostra esposta al Circolo Fotografico milanese nel
2008, giunge l’incarico di effettuare
delle riprese fotografiche direttamente
all’interno della Casa Circondariale di
Pesaro. Grazie alla sensibilità della
Direttrice della struttura, Claudia Laboratorio di falegnameria al Carcere di Pesaro
tutti in posa e, per cogliere la
naturalezza del momento, a volte
ho dovuto quasi nascondermi! Ne
è uscita un’esperienza unica,
diventata poi una mostra che è
stata esposta alla Biblioteca San
Giovanni di Pesaro nel mese di
agosto”.
Conclude Marco: “La mia ricerca
continua nel perfezionare il racconto del fatto. La macchina fotografica, prima ancora che strumento di racconto, è veicolo di
comprensione, un mezzo di avvicinamento alla realtà che mi aiuta
a scoprire ciò che non conosco e
a riscoprire ciò che conosco”.
Manifestazione in piazza
24
dalla
Città
di Mara Boselli
BOZZINI
UN PARCO, MA NON SOLO
Il quartiere si sviluppa lungo la via omonima e attorno al parco. “Questo è solo il nucleo centrale – ci
tiene a precisare la signora Garbossa, presidente
del comitato Bozzini – ma il quartiere ormai coinvolge anche la zona circostante: via Emilia, via
Lombardi, via Mosè e via Gesù”.
Quello del Bozzini è uno dei primi comitati di quartiere fondati a Opera, più o meno dieci anni fa.
Nasce dall’esigenza di risolvere il problema del
giardino. Già, perché all’inizio il bel parco che conosciamo noi ora, primo ad Opera ad essere attrezzato con giochi studiati apposta per il divertimento di
bimbi disabili, non era altro che una zona verde che
chiudeva la via, mal frequentata e insicura: di certo
una preoccupazione per i nostri concittadini. “Ci
siamo costituiti e abbiamo tentato di trovare una
soluzione. E grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, sembra anche che ci siamo
riusciti. Oggi il parco è uno dei più belli della città, e
l’intesa raggiunta con l’associazione Siamo famosih, indispensabile per la realizzazione dei giochi,
ha sicuramente arricchito tutti”. Certamente il
nostro lavoro non si ferma qui: le migliorie sono
sempre possibili e noi – continua la Presidente –
cerchiamo di tenere monitorata la situazione. Un
problema della zona è quello dell’illuminazione, in
particolare nel periodo estivo, quando il fogliame
delle piante nasconde la luce dei lampioni sia in via
Bozzini che in via Emilia, lungo la quale servirebbero forse altri lampioni”. Un gran lavoro, insomma.
Infatti i volontari che si occupano dell’ideazione,
della progettazione, dell’organizzazione e della realizzazione dei vari progetti sono oltre venti. “Noi
siamo aperti ad ogni segnalazione, consiglio e
genere di aiuto, accoglieremo sicuramente chiunque voglia partecipare alle iniziative”. Quindi,
signori e signore di via Bozzini e dintorni, non vi
resta che farvi avanti! Fatevi vedere, ma non solo
alle grandi feste organizzate al parco che, come si
è potuto notare in occasione dell’ultima manifestazione del 13 settembre, riscuotono sempre grandissima approvazione da parte della comunità,
“Perché noi non siamo solo questo – conclude la
signora Garbossa – Quello del comitato è un lavoro, a volte un po’ nascosto, ma che impegna davvero tutto l’anno e in tanti modi diversi!”.
[email protected]
Rubrica della Psicologa e Psicoterapeuta
Sarah Di Bello
25
dalla
Città
LO “SBALLO” DEI GIOVANI
Il consumo di sostanze stupefacenti è uno dei
comportamenti a rischio maggiormente sperimentati durante l’adolescenza. Non necessariamente da questa fase di sperimentazione deriva
un’abitudine che si protrae per tutta la vita. Infatti,
se in passato era diffusa l’immagine del tossicodipendente che organizzava tutta la sua vita su
come e dove procurarsi la droga, oggi l’identikit
del consumatore è cambiata, e ci troviamo
davanti a giovani che consumano droghe saltuariamente, tipicamente nei fine settimana e nei
momenti di festa e divertimento. Diffuso è il “policonsumo”, ovvero, la
modalità combinata con
cui vengono assunte le
sostanze stupefacenti,
ad esempio droghe sintetiche
associate
a
cocaina, cannabinoidi, o
ad alcol, con esiti che
possono essere nefasti,
come riportano le cronache nazionali ormai da
molti anni. Lo scopo è
ricreativo e socializzante,
si cerca “lo sballo”, ovvero, un’alterazione dello stato di coscienza che
favorisca apertura, loquacità e diminuisca l’imbarazzo, dando al giovane l’illusione di superare il
disagio che scaturisce dall’interazione con gli
altri, l’illusione, più in generale, di fuggire dai problemi e dalla realtà.
Questa fase, il più delle volte, è legata al processo di crescita, che vede l’adolescente affrancarsi
progressivamente dalla famiglia d’origine e fare
nuove esperienze, percorrere nuove strade,
molte di queste assai pericolose, per arrivare a
costruire una propria autonomia e una propria
identità. La spinta trasgressiva e la ricerca di
nuovi punti di riferimento, al di là dei modelli familiari, può portare l’adolescente a diventare molto
sensibile all’influenza del gruppo dei pari, da cui
può subire una pressione verso il consumo indiscriminato di stupefacenti.
Molti genitori e insegnanti si accorgono tardivamente del problema, quando la situazione dege-
nera e l’abuso di stupefacenti ha creato o accentuato problemi relazionali, mutato il modo di
essere e l’umore, oppure provocato un significativo calo del rendimento scolastico. Di fronte a
questi cambiamenti si trovano spesso disorientati ed impreparati, sia nel riconoscere i primi
segnali di rischio, sia nel trovare adeguate modalità di relazionarsi col giovane ed accogliere in
maniera empatica le sue implicite richieste d’aiuto.
La prevenzione, in famiglia e nelle scuole, riveste
un ruolo basilare nell’affrontare il problema
droga, la cui complessità
impone un intervento
articolato che non si limiti solo a realizzare campagne informative sull’argomento; la classica
lezione sui rischi delle
droghe e dell’alcol, infatti, può intimorire e convincere una parte dei giovani, ma lasciarne indifferenti molti altri, che
possono addirittura reagire minimizzando, perché hanno bisogno di mostrare a se stessi e agli
altri di essere “superiori” e di non aver paura.
Indispensabile, accanto all’informazione, è
migliorare la capacità del giovane di gestire le
situazioni di stress senza far ricorso all’uso di
sostanze, potenziando, invece, le sue capacità
relazionali ed introspettive, lo sviluppo dello spirito critico e l’individuazione di interessi alternativi
e di nuove forme di gratificazione.
Oltre alla prevenzione, va incoraggiata anche una
rete di comunicazione tra le agenzie educative
(scuola, centri di aggregazione..) e i genitori al
fine di rilevare precocemente il disagio e di favorire una riflessione ed un intervento concertato
per aiutare l’adolescente in difficoltà, che coinvolga anche gli specialisti, qualora il consumo della
sostanza cessi di essere un fenomeno occasionale legato alla turbolenta età adolescenziale e,
invece, aumenti sempre di più, diventando la spia
di un disagio psicologico ben più radicato.
26
dalla
Città
BIBLIOTECA COMUNALE:
GLI APPUNTAMENTI DI OTTOBRE
Giovedì 15 ottobre alle ore 21
un particolare incontro di letture, immagini ed
esperienze da terre lontane proposto da
Patrizio Ponti, cittadino operese da tempo attivo in progetti di cooperazione rivolti ai paesi in
via di sviluppo.
Durante la serata saranno illustrati i contenuti di
due raccolte di racconti: “ Calvino mi perdonerà” e “ Allora successe che” , distribuite secondo la formula “Creative commons” e quindi
liberamente riproducibili a beneficio di tutti i lettori interessati.
Sabato 24 ottobre alle ore 16
Nell’ambito del progetto “Genio da crescere”, si
terrà un laboratorio per bambini intitolato
“Giochiamo con l’arte… in Biblioteca!” . I
bambini avranno la possibilità di ideare e
costruire una maschera della tradizione teatrale
italiana. Una volta realizzata la maschera, i partecipanti sperimenteranno il teatro di improvvisazione sotto la guida di Dante Dalbuono, regista di affermate produzioni teatrali. Al termine
del laboratorio… merenda per tutti!
Il laboratorio è gratuito e destinato ai bambini
dai 6 ai 10 anni, fino a un massimo di 20 partecipanti. Per info e prenotazione telefonare al
numero 02-57601523.
Lunedì 26 ottobre alle ore 21
si terrà un incontro con Elena Percivaldi, autrice del libro “I Lombardi che fecero l’impresa
– La Lega e il Barbarossa tra storia e leggenda” , Àncora Editrice. Elena Percivaldi, laureata
in Storia medievale, è scrittrice e giornalista
professionista e collabora con numerose testate specialistiche, quali «Medioevo Italiano»,
«Storia in Rete», «EuropaItalia».
[email protected]
Rubrica di
Antonella Salerno
la ricetta dimenticata
27
dalla
Città
Ossobuco alla milanese
Ingredienti per 4 persone
4 tranci di stinco di vitello, o
geretto (circa 300gr. l’uno)
Farina bianca
50 g. di burro
¼ di cipolla tritata
Un mestolo di brodo
Un piccolo pomodoro fresco,
spellato e tritato
Sale
Per la “gremolada”
Buccia di un limone grattugiata
Mezzo spicchio di aglio (non
indispensabile)
Un acciuga diliscata
Una manciata di foglie di
prezzemolo tritate
L'ossobuco alla Milanese è una ricetta molto semplice da preparare e soprattutto molto gustosa, diffusa in tutta Italia, anche se la
preparazione cambia da regione a regione. Ovviamente l'ingrediente fondamentale per la preparazione dell’”oss bus a la milanesa”, è l'ossobuco, ovvero lo stinco del vitello, chiamato anche
“geretto”. Si sottolinea l'importanza dell'osso e più ancora del
“buco” per la buona riuscita della preparazione. Il buco, infatti, è
ricolmo di midollo osseo il quale, sciogliendosi superficialmente
durante la cottura, dà la giusta consistenza alla salsa e ne ammorbidisce il gusto! Non sappiamo esattamente quando l'ossobuco
sia entrato a far parte della cucina milanese, ma sappiamo con
certezza che nel ‘700 era già uno dei piatti tipici, considerato “da
buongustaio”. La tradizione di Milano vuole che questo gustoso
piatto sia accompagnato con risotto alla milanese. Sembra che
nella ricetta originaria, gli ossibuchi alla milanese fossero cucinati
senza il pomodoro, aggiunta indispensabile a partire dal diciottesimo secolo. La ”gremolada”, essenziale nella preparazione dell'ossobuco, è una salsa composta da tre ingredienti di base: buccia di limone (solo la parte gialla perché il bianco è amaro), prezzemolo tritato e aglio. Sono possibili aggiunte di altri ingredienti
come acciuga diliscata, rosmarino e salvia. La presenza del limone ci rimanda alla metà del 700; infatti, pur non essendo frutto
tipicamente milanese (in Lombardia cresce solo sulle rive dei laghi
più grandi) è un ingrediente molto ricercato dalla nostra gastronomia regionale. L'uso del limone sopravvisse alla moda illuministica
di eliminare le spezie, in quanto era considerato un alimento più
naturale e meno artificioso delle altre “droghe” e venne sempre più
usato per ottenere un impatto gustativo simile a quello che precedentemente si era raggiunto con l'aceto.
Preparazione
In un tegame largo fate imbiondire la cipolla nel burro, aggiungete successivamente gli ossibuchi leggermente infarinati e fateli rosolare da ambo le parti, voltandoli senza pungerli.
Versate poi un poco di brodo, unite il pomodoro, il sale, coprite il tegame e fateli cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza, fino a quando avranno un
aspetto leggermente glassato.
Cinque minuti prima di servire, aggiungere la “gremolada”, ossia un trito di
buccia di limone, prezzemolo, aglio (non indispensabile) e acciuga diliscata.
Mescolate bene e servite con risotto alla milanese!
Vino consigliato: bianco secco
28
dalla
Città
di Luca Rossi
TEmpi moderni
Lara Croft e il Rinascimento Digitale
È l’ottava forma dell’arte, l’unico mercato
che non conosce flessioni, anzi, è in
forte crescita: il Videogioco.
Da questo mondo multiforme, agglutinante, sono nate spesso stelle che sono
diventate così famose da diventare vere.
Una di queste è Lara Croft.
Lara Croft come personaggio simbolo
del nostro tempo, espressione di cosa è
l’uomo oggi: curioso mix di estetica crociana e libido digitale.
Lara Croft, o meglio, Lady Lara
Henshingly Croft è l’archeologa nata nel
1995 dalla fantasia della software house
britannica Core Design e protagonista del videogioco Tomb Raider, che fece il successo della prima
PlayStation. Passata alla storia per i minishorts, il
body di lycra verde e l’inseparabile coppia di pistole. L’attività preferita della signorina Croft è saltare
tra una tomba e l’altra, fra i quattro continenti,
riprendendo fiato, ogni tanto, nella palestra della
propria magione, in cui abita da sola con un vecchio
maggiordomo (chiari i riferimenti a Batman). Oltre
che archeologa, una “Tomb Raider”, Lara è infatti
contessa e quindi ricca ereditiera. Lara ha la personalità sfaccettata tipica dell’eroe moderno complesso: dietro all’apparente freddezza e noncuranza del
pericolo nasconde un’infanzia traumatica (ha perso
entrambi i genitori), il rifiuto delle ipocrisie della classe sociale d’appartenenza (in questo caso l’aristocrazia), la ribellione ad un’educazione dogmatica, un
carattere intraprendente ed anticonformista, che l’accomunerà a molti personaggi del mondo videoulico
così come letterario e cinematografico. In fondo è
come Holden Caufield con la treccia, Madame
Bovary con gli shorts, una che da Tiffany non farebbe
mai colazione.
Protagonista di una saga che dopo 9 titoli e 2 film non
sembra ancora avere esaurito il suo potenziale, Lara
è riuscita in quello che sembrava impossibile: è
diventata viva.
Sono dieci le donne che le hanno prestato il volto (e
soprattutto il corpo): 9 modelle ed un’attrice, quell’
Angelina Jolie, protagonista dei due film tratti dal
videogioco. Angelina non è riuscita a non venire travolta dalla popolarità di un personaggio che, parole
sue, sembrava “tagliato su misura” su di lei. La poveretta ha sudato non poco per entrare nei succinti
panni dell’archeologa, per non riuscire più ad uscirne.
Ma Lara Croft, nobildonna inglese prestata all’archeologia ginnica è stata
anche protettrice e musa di musicisti ed
artisti. Una Mecenate, una Caterina de
Medici di oggi. Dopo essere apparsa
sulle copertine di diverse rivista di moda,
fu protagonista dello psichedelico
PopMart Tour degli U2. Nel 1999
Eugenio Finardi porta al Festival di
Sanremo la canzone “Amami Lara”, nel
2002 i Litfiba le dedicano una canzone,
“Larasong”. Il suo volto sponsorizzò i
prodotti più disparati, dalle carte di credito alla Pepsi. La figura di Lara è trasversale: divenne personaggio mediatico e la sua immagine influenzò la moda ed i costumi. Il corpo stesso di
Lara divenne, come una cartina tornasole, specchio
dell’evoluzione del canone estetico occidentale nel
decennio 1999-2009, decennio cuscinetto tra la fine
del ventesimo secolo e l’inizio del ventunesimo,
caratterizzato dal recupero di miti passati. Il personaggio resta ancorato all’abbigliamento minimale ma
se in Tomb Raider I si possono solo immaginare le
forme dell’archeologa, solo abbozzate dalla tecnica
spigolosa, con l’avanzare della tecnologia Lara sfoggia presto le rotondità delle bionde guardaspiaggia
californiane. Su Wikipedia si riportano interessanti
aneddoti sulla creazione del personaggio: sembra
che il seno di Lara fosse stato aumentato del 150%
da un disegnatore, per scherzo, salvo poi essere
accettato dal team creativo.
La ragazza attraversa una fase dark, che coincide
con il periodo di crisi della serie, poi scompare per
qualche tempo. Si verrà poi a sapere che in realtà è
reclusa in una clinica svizzera, dove, sulla scia di
altre stelle cadenti, si sottopone ad interventi di chirurgia plastica per cercare di recuperare lo smalto
perduto. Ricorda niente? D’altronde è logorante
sopportare una carriera decennale, 10 anni, che nel
mondo dei videogiochi equivalgono ad un secolo.
Nel 2006, come l’araba fenice, Lara risorge. È già
una leggenda, come annuncia il titolo “Tomb Raider
Legend”. Per festeggiare il compleanno abbandona
la Lycra, ma non disdegna minishorts che mettano
in luce le estenuanti sessioni di palestra, alla pari
con l’attempata regina del pop, la Madonna del fitness. È un successo. Lara oggi è una 41 enne
emancipata, una sexy archeologa zitella che fa il
baffo alle 20enni appesantite.
29
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Città
30
dalla
Città
opera SportiVa
di Amedeo Manzo
LA GRINTA E L’ORGOGLIO
DEI MASTINI DEL RUBGY
Come è finito questo tor80 minuti di scontri e di spinneo? Iniziamo col dire come
te. 80 minuti di corse e di
è stato organizzato: abbiamo
grida. E al fischio dell'arbitro
una serie di tappe, assolutastrette di mano, abbracci,
mente autonome tra loro, per
brindisi e quattro chiacchiere
cui ogni vincitore di quella
in compagnia. Il Rugby è un
tappa era effettivamente vinperfetto connubio tra l'agonicitore di quel torneo. Poi c'è
smo e la sportività, e ce ne
una classifica generale a
danno conferma le parole di
punti che porta alla vittoria
Michele Pellegrini, il presidente dell' "ASD Mastini Premiazione 1° campionato di Touch Rugby del campionato. La giornata
Rugby", la squadra che rappresenta il nostro finale qui a Opera è stata quindi vinta dal
"Modena Touch Rugby", ma il campionato è
paese in questo sport:
Come sono nati i "Mastini di Opera"? I Mastini di andato al "Bandiga Rovigo". E' stata una bella
Opera sono nati tre anni e mezzo fa oramai, da un giornata di sport, conclusasi con una cena orgagruppo di amici che si ritrovava al parco a gioca- nizzata in collaborazione col campo scout di
re a rugby e, visti i numeri e la scia delle 6 nazio- Opera. E' stato il primo campionato di Touch
ni in cui l'Italia stava facendo buoni risultati, visto Rugby, c'era tanta voglia di esserci e di parteciil numero di persone che continuava a crescere, pare, siamo arrivati a 140 persone tra i soli atleti
abbiamo costituito la società e iniziato a cercare seguiti da un pubblico caloroso e numeroso!
un posto dove poterci allenare con regolarità per Che genere di allenamenti seguite? Facciamo due
affrontare un campionato, dato che poi la finalità allenamenti alla settimana, chi vuole può usare
ultima era quella. Dal Comune di Opera abbiamo anche la palestra, ma puntiamo attualmente a far
ricevuto un bell’aiuto: il primo anno siamo stato giocare subito in campo e palla in mano. La preospiti della società sportiva calcistica che teneva parazione fisica viene quindi effettuata direttain gestione il campo di Noverasco, mentre dal- mente sul campo, in modo da entrare il più prel'anno scorso abbiamo trovato un accordo per sto possibile nell'ottica del gioco, poi un po' alla
gestirlo direttamente. La cosa più bella è che volta introduciamo il contatto fisico.
nonostante adesso ci sia una società che gareg- Il rugby è diventato un esempio di sportività con il
gia a livello agonistico, il gruppo di amici è "terzo tempo", ci spiegate che cos'è? Il terzo tempo
comunque rimasto, uno zoccolo duro di 15-20 possiamo definirlo la vera conclusione della parpersone che è sempre presente agli allenamenti, tita: è un momento in cui le due squadre si ritroalle partite e a tutto quello che ruota intorno, vano, bevono una birra insieme, si mangia un
piatto di pasta e si fanno due chiacchiere sulla
come l'organizzazione di tornei e di feste.
Si è da poco concluso il campionato italiano di Touch partita, comunque sia andata! Ogni squadra che
Rugby, in che cosa consiste? Il torneo si è conclu- viene a giocare sul nostro campo sa di poter troso qui, a Opera. Il Touch Rugby è uno dei tanti vare un bel piatto caldo alla fine della partita, a
modi possibili per avvicinarsi alla palla ovale. E' dimostrazione che per quanto si possa essere
uno sport che, a differenza del rugby tradiziona- avversari sul campo, fuori siamo tutti amici.
le, non prevede il contatto fisico ed è adatto a Diventa quindi un modo per conoscersi e per
chiunque: maschi e femmine senza limiti di età. farsi conoscere anche dal pubblico, che a fine
Ci terremmo ad incentivarlo a Opera per avvici- partita può recarsi dai giocatori condividendo
nare le persone al rugby, precisando che non con loro le vivande e iniziare a farsi un'idea di
abbiamo solo ospitato la finale del campionato, quella che è la realtà del rugby.
ma i Mastini hanno proprio una sezione dedicata Il rugby è uno sport per tutti? Il rugby è uno sport per
al Touch Rugby che ha partecipato a tutte le tutti, più di quanto si possa immaginare.
Sappiamo che la prima preoccupazione di un
tappe del campionato italiano.
opera SportiVa
31
dalla
genitore che manda suo figlio a giocare a rugby
sia il pericolo che si faccia male; in realtà il contatto fisico viene introdotto poco alla volta e
molto progressivamente. Ci teniamo a dire inoltre
che nel rugby c'è spazio per tutti: se per esempio
in alcuni sport un bambino in sovrappeso rischia
di essere escluso (se non addirittura emarginato),
nel rugby ci sono ruoli adatti ad ogni tipo di corporatura, dalle ali che devono essere agili e scattanti ai piloni che devono avere un po' più di
massa e potenza. Sfatiamo quindi lo stereotipo
del giocatore di rugby "tutto muscoli", soprattutto nelle categorie in cui giochiamo.
Che aspettative avete per la prossima stagione? Prima
di tutto vogliamo confermare quanto di buono
abbiamo fatto l'anno scorso in campionato, inoltre ci teniamo molto a valorizzare il settore giovanile, perché è bello vedere crescere la nostra
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Apertura iscrizione corsi dal 21 Settembre 2009
Città
prima squadra; ma crescere significa
anche guardare al futuro e per questo
contiamo molto sull'aiuto di bambini e ragazzi
vogliosi di conoscere questo sport. Abbiamo già
fatto alcune presentazioni nelle scuole, ora vorremmo organizzare delle giornate aperte, magari
il sabato o la domenica in concomitanza con le
partite. Infine, per chi non se la sentisse in ogni
caso di praticare il rugby vero e proprio, cercheremo di incentivare e pubblicizzare la partecipazione al Touch Rugby, sport in cui gareggeremo
comunque a livello agonistico.
I ‘Mastini’ si allenano al campo di Noverasco in
via Karl Marx, il martedì e il venerdì.
CORSI PER TUTTI I GUSTI dal 12 OTTOBRE
Palestre delle scuole, Centro Polifunzionale, da
quest’anno perfino il parco del Bosco in Città,
saranno le sedi privilegiate dei corsi sportivi e del
tempo libero. Per i cittadini di Opera i corsi
comunali rappresentano ormai una consuetudine, l’appuntamento autunnale del risveglio scolastico per bambini, adulti e anche nonni; ma nell’opuscolo, in distribuzione in questi giorni, spiccano delle novità e gradite sorprese: ad esempio
un corso di difesa personale femminile per scoraggiare o, perfino, aggredire i malintenzionati;
una scuola di mountain bike lungo la ciclabile ed
i percorsi del Bosco in città, per migliorare le prestazioni sulle due ruote, ed un corso di cucito di
base per riprendere un’arte quasi dimenticata!
Non mancheranno le informazioni per accedere
alla Scuola Civica di Musica, la possibilità di
avvicinarsi al Golf con dei corsi promozionali di
avviamento alla disciplina sportiva che apre la
stagione con un Open internazionale al femminile, patrocinata dall’Amministrazione Comunale.
E’ possibile iscriversi ai laboratori teatrali, alla
ludoteca dove si parla inglese e ancora tanto
altro che non elenchiamo in quanto esaurientemente descritto e specificato nella brochure che
contiene tutte le informazioni ed i contatti utili.
32
dalla
Città
20 SETTEMBRE:
GRANDE FESTA ALL’ORATORIO
Si sono aperti sabato pomeriggio i festeggiamenti per l’inizio delle attività dell’Oratorio con i
tornei organizzati dalle società di calcio, pallavolo e basket locali sui nuovi campi da gioco.
La serata si è conclusa con la visione di diapositive e filmati del viaggio in Zambia a cura di
Roberto Re. La domenica mattina il lancio dei
palloncini ha inaugurato la nuova area gioco da
poco completamente rinnovata, sulla quale è
stato organizzato un percorso ad ostacoli. A
chiudere un interessante incontro sull’emergenza educativa tenuto da Don Vittorio Chiari,
responsabile del Centro di Arese (Casa dei
Barabitt).
Momenti della festa: partita di calcio, coro e lancio dei palloncini con messaggi
33
[email protected]
dalla
Rubrica dell’Educatrice Cinofila
Katia Franzese
Città
“Come scegliere il cane”
“I bambini mi chiedono di adottare un cane, cosa ne pensi?”
“Vorrei prendere un cane a mia nonna che è rimasta da sola, quale mi consigli?”
“Ora che mi sono sposata posso finalmente realizzare il sogno di avere un cane!...ma quale?!”
L’IMPEGNO
Se vi trovate per la prima volta a pensare seriamente all’acquisto/regalo/adozione di un cane,
prima di tutto dovete sapere che a comprare un
cane non ci vuole niente, il difficile è scegliere
quello adatto a voi, così da poter condurre
entrambi una vita serena. Dovete essere in
grado di garantirgli almeno tre uscite al giorno,
di cui almeno una di un’oretta. Questo è il minimo indispensabile, il resto dipende dalla razza.
QUALE SCEGLIERE
Una volta che avete preso la decisione, dovete
riunire tutta la famiglia e fare un “esame di
coscienza” collettivo! Siete sportivi? Vi piace il
movimento? O preferite invece passeggiate
tranquille? Quando fa freddo e piove state rintanati in casa? Amate avere la casa sempre brillante? Viaggiate molto?
Dovete scegliere il cane che più si adatta alle
vostre abitudini, per non trovarvi in difficoltà nel
gestirlo e per non dover sconvolgere la vostra
vita; solo così potrete godervi una serena convivenza.
Quando vediamo qualcuno e diciamo “quel
cane assomiglia al suo padrone!”, significa che
è un binomio costruito bene.
Se dovete regalare un cane alla nonna (essendo
sicuri al 100% che ne vuole uno!) non le prenderete certo un boxer, che è una cane che ama il
contatto fisico nel
gioco, è agile, sportivo
e scattante; ma sceglierete piuttosto un
cane di taglia piccola,
che ama trascorrere il
suo tempo acciambellato sulle ginocchia
della sua padrona e che non sente la necessità
di fare lunghe passeggiate nel fango, come per
esempio uno Shitzu o uno Yorkshire.
Se invece avete dei bambini, vi piace il movimento, correre, fare passeggiate e dedicare del
tempo al vostro
cane, allora
potrete scegliere
un cane più
grande, che ama
stare fuori anche
quando fa freddo, in questo caso un Labrador o un Boxer
andranno benissimo.
A ciascuno il suo, l’importante è che tutti i componenti della famiglia siano d’accordo e siano
disposti a sacrificare qualche ora del proprio
tempo libero, rinunciando magari a trascorrere
tutto il sabato pomeriggio in un centro commerciale, a favore di qualche sana passeggiata
all’aperto...anche se piove!
Se avete qualche dubbio o avete domande da
farmi, anche sulla scelta del cane, non esitate a
contattarmi.
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b
a cura di
Francesca Fasulo
35
dalla
Città
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