informa caritas Anno XXIV Numero 19 15 novembre 2015 Quindicinale di informazione di Caritas Italiana disponibile nell’area riservata di www.caritas.it Tra le segnalazioni di questo numero: INCONTRO DEI GRUPPI NAZIONALI DI CARITAS ITALIANA Roma, 3-4 dicembre 2015 PAGINA 4 informacaritas INDICE Anno XXIV | Numero 19 | 15 novembre 2015 Appuntamenti Calendario novembre-dicembre 2015 3 Incontro dei Gruppi nazionali di Caritas Italiana Roma, 3-4 dicembre 2015 4 Percorso di formazione base per nuovi direttori delle Caritas diocesane Roma, 9-10 dicembre 2015 - CON SCHEDA DI ISCRIZIONE 5 Incontro della Comunità professionale Europa Roma, 9-10 dicembre 2015 - CON SCHEDA DI ISCRIZIONE 7 Progettazione 8xmille: i contratti di lavoro nella nuova normativa Roma, 11 dicembre 2015 - CON SCHEDA DI ISCRIZIONE 9 Incontri di Caritas Italiana con le Delegazioni regionali Caritas Da gennaio a marzo 2016 11 XXV edizione SPICeS, Scuola di Politica internazionale, Cooperazione e Sviluppo Dal 19 gennaio 2016 12 Comunicazioni Elenco dei più recenti comunicati stampa di Caritas Italiana 13 Filippine: bilancio Caritas a due anni dal tifone Haiyan 14 Terremoto Nepal – Aggiornamento novembre 2015 15 Comunicazioni sul servizio civile 18 MicroProgetti di sviluppo: Lista 5/2015 – Ottobre 20 Pubblicazioni Sussidi Avvento-Natale 2015 Misericordia e verità s’incontreranno (Sal 85,11) 22 Rapporto 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale Povertà plurali 23 I più recenti Rapporti disponibili solo su www.caritas.it 24 Informacaritas | Quindicinale di informazione di Caritas Italiana | Disponibile nell’area riservata del sito www.caritas.it Info: [email protected] | Direttore: Francesco Soddu | Direttore responsabile: Ferruccio Ferrante Sede legale: via Aurelia 796, 00165 Roma | Tel. 06 661771 | Fax 06 66177602 | Autorizz. Trib. di Roma n.125/92 del 29-2-1992 | Sped. Abb. Post. DL. 353/2003 (Conv. in LG. 46/2004) art. 1 comma 2 DCB Roma CALENDARIO APPUNTAMENTI 3 Novembre 2015 Presentazione del Rapporto sulla povertà sanitaria Roma 26 giovedì Dicembre 2015 Incontro dei Gruppi nazionali di Caritas Italiana (Identità Caritas in ambito dioc. e parr., Promozione Mondialità, Politiche sociali e Welfare) Roma 3 giovedì 4 venerdì Incontro di formazione base per nuovi direttori delle Caritas diocesane (questo incontro precede la prima tappa del Percorso di formazione base per équipe Caritas diocesane, in programma a gennaio 2016) Roma 9 mercoledì 10 giovedì Incontro della Comunità professionale Europa Roma 9 mercoledì 10 giovedì Progettazione 8xmille: i contratti di lavoro nella nuova normativa Roma 11 venerdì Presidenza di Caritas Italiana Roma 14 lunedì Consiglio nazionale di Caritas Italiana Roma 15 martedì 16 mercoledì 48ª Marcia per la Pace Molfetta (BA) 31 giovedì informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 APPUNTAMENTI INCONTRO DEI GRUPPI NAZIONALI DI CARITAS ITALIANA 4 Roma, 3-4 dicembre 2015 Il primo incontro dell’anno pastorale 2015-2016 dei Gruppi nazionali di Caritas Italiana (Identità Caritas in ambito diocesano e parrocchiale, Promozione Mondialità, Politiche sociali e Welfare) si terrà giovedì 3 e venerdì 4 dicembre 2015 a Roma, presso la Casa per ferie “Enrico De Ossò”, in via di Val Cannuta 134. 19.00 Celebrazione eucaristica 20.00 Cena VENERDÌ 4 DICEMBRE 07.30 Preghiera di Lodi e Celebrazione eucaristica PROGRAMMA GIOVEDÌ 3 DICEMBRE 10.30 Accoglienza 11.00 Preghiera dell’Ora Media Introduzione ai lavori don Francesco SODDU direttore di Caritas Italiana 11.30 «La Misericordia è un dolce e benevolo operare nell’amore» (G. di Norwick) don Paolo ASOLAN insegnante di Teologia pastorale fondamentale presso la Pontificia Università Lateranense 09.00 NEI SINGOLI GRUPPI NAZIONALI Prosecuzione dei lavori 12.00 Aggiornamento e prossimi impegni Paolo BECCEGATO responsabile dell’Area Internazionale di Caritas Italiana Renato MARINARO responsabile del Servizio Promozione Caritas di Caritas Italiana Francesco MARSICO responsabile dell’Area Nazionale di Caritas Italiana 12.45 Conclusioni e saluti don Francesco SODDU direttore di Caritas Italiana Confronto in assemblea 13.00 Pranzo e partenze 13.00 Pranzo 15.30 NEI SINGOLI GRUPPI NAZIONALI Elaborazione di riflessioni e piste di lavoro alla luce di quanto presentato nella mattinata e specifiche per ciascun Gruppo nazionale informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 INFO: Segreteria tel. 06 66177210 [email protected] APPUNTAMENTI PERCORSO DI FORMAZIONE BASE PER NUOVI DIRETTORI DELLE CARITAS DIOCESANE 5 Roma, 9-10 dicembre 2015 Caritas Italiana, alla luce del percorso di costruzione del Piano Integrato di Formazione avviato lo scorso anno, ha accolto la richiesta emersa da più parti di dedicare un maggiore spazio formativo/informativo rivolto ai direttori delle Caritas diocesane. La prima risposta si concretizza nella riformulazione del percorso di formazione base, che prevede due incontri di due giornate ciascuno, destinati ai soli nuovi direttori (uno iniziale e uno finale) oltre ad alcuni spazi a loro dedicati all’interno delle tre tappe del percorso formativo rivolto anche ai membri dell’équipe delle Caritas diocesane. L’insieme della proposta formativa base prevista per quest’anno pastorale si svolgerà secondo il seguente calendario e con le differenziazioni di destinatari indicate: PRIMO INCONTRO PER NUOVI DIRETTORI Roma, 9-10 dicembre PRIMA TAPPA PER NUOVI DIRETTORI E MEM BRI DELL’ÉQUIPE DELLE CARITAS DIOCESANE Roma, 25-28 gennaio 2016 SECONDA TAPPA PER NUOVI DIRETTORI E MEM BRI DELL’ÉQUIPE DELLE CARITAS DIOCESANE Presso una Caritas diocesana, 7-8 marzo 2016 TERZA TAPPA PER NUOVI DIRETTORI E MEM BRI DELL’ÉQUIPE DELLE CARITAS DIOCESANE Roma, 2-5 maggio 2016 SECONDO INCONTRO PER NUOVI DIRETTORI Roma, 8-9 giugno 2016 informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 Questo invito riguarda il primo incontro dedicato ai nuovi direttori nominati nel corso dell’anno pastorale 2014-2015 e che non abbiano preso parte ad attività formative promosse da Caritas Italiana. Un invito personale sarà spedito ai direttori diocesani dei quali Caritas Italiana è ufficialmente a conoscenza, avendo essi inviato alla nostra segreteria la nomina. Si sollecita l’invio di tale documento da parte di chi eventualmente non avesse ancora provveduto a farlo, in modo da poter estendere l’invito a tutti i nuovi direttori. L’incontro si svolgerà a Roma presso l’Istituto delle Suore Francescane Angeline – Casa di Accoglienza "Papa Giovanni XXIII” in via di Villa Troili 26, dalle ore 9.00 di mercoledì 9 dicembre alle ore 14.00 di giovedì 10 dicembre. Avrà i seguenti obiettivi specifici: definizione del ruolo e delle competenze del direttore; approfondimento sulla cura delle relazioni e dei processi di lavoro; presentazione delle Aree e Servizi di Caritas Italiana e conoscenza dei responsabili; orientamento intorno alle questioni amministrative inerenti al mandato del direttore. Per iscriversi è necessario compilare e inviare la scheda di iscrizione (vedi pagina successiva). Verrà richiesta poi, in occasione della prima tappa a gennaio, una quota di iscrizione una tantum all’intero percorso. SCADENZA ISCRIZIONI: VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2015 SCHEDA DI ISCRIZIONE INFO: Ufficio Formazione, tel. 06 66177 221 / 509 [email protected] SCHEDA DI ISCRIZIONE inviare a Caritas Italiana – via Aurelia, 796 00165 ROMA fax 06 66177602 – e-mail [email protected] E NTRO V E NER D Ì 27 NOVEMBRE 2015 allegando copia della ricevuta del versamento Percorso di formazione base per nuovi direttori delle Caritas diocesane 1° incontro di formazione per nuovi direttori Roma – Istituto delle Suore Francescane Angeline, via di Villa Troili 26 9 – 10 dicembre 2015 Dati partecipante diocesi cognome e nome e-mail cellulare sistemazione ❒ camera singola arrivo ❒ martedì 8 dicembre (non oltre le ore 22.30) ❒ camera doppia con _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ desidero cenare (ore 20.00) ❒ sì ❒ no ❒ mercoledì 9 dicembre (orario previsto _________) ❒ solo pasti (per chi non pernotta): un pasto € 12,00 x n. ______ pasti € ______________ _____ Quote individuali di soggiorno, comprendenti la pensione completa: ► camera singola – arrivo martedì sera € 135,00 ❒ ► camera singola – arrivo mercoledì mattina € 80,00 ❒ ► camera doppia – arrivo martedì sera € 115,00 ❒ ► camera doppia – arrivo mercoledì mattina - € ❒ 70,00 Le quote sono da corrispondere attraverso c/c bancario intestato a Caritas Italiana: UniCredit, Via Taranto 49, Roma - IBAN: IT88U0200805206000011063119 Causale: Formazione Nuovi Direttori – dicembre 2015 + diocesi, cognome e nome del partecipante Data _________________ I N F O R M A T I V A E X D. L G S . N . 196/03 - T U T E L A D E L L A P R I V A C Y I suoi dati saranno trattati da Caritas Italiana per la registrazione dell’evento e per l’invio di materiale informativo connesso. Il conferimento dei dati è facoltativo; in assenza di consenso gli stessi non verranno utilizzati per adempimenti ulteriori rispetto a quelli connessi all’evento in oggetto. Titolare del trattamento è Caritas Italiana, con sede a Roma, Via Aurelia n. 796, la quale effettua il trattamento anche con modalità informatiche. Potrà esercitare i diritti di accesso, integrazione, correzione, opposizione, cancellazione dei sui dati scrivendo alla sede della Caritas Italiana. ❑ Acconsento a ricevere materiale informativo ❑ Non acconsento a ricevere materiale informativo Firma _________________________________________ APPUNTAMENTI INCONTRO DELLA COMUNITÀ PROFESSIONALE EUROPA 7 Roma, 9-10 dicembre 2015 Il prossimo incontro della Comunità Professionale Europa (CPE) si terrà mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre 2015 a Roma presso The Church Village (ex Domus Pacis...), in via di Torre Rossa, 94. La CPE si riunisce tre volte l’anno. Gli incontri sono destinati ai membri della Comunità stessa provenienti dalle Caritas diocesane e comunque sono aperti a tutte le Caritas diocesane interessate. Il tema delle due giornate La legge di stabilità 2016, con la sua previsione di una estensione della misura del SIA a tutto il territorio nazionale, porta in primo piano due questioni: quella del ruolo giocato dai soggetti sociali territoriali in una prospettiva di sussidiarietà operativa ed efficace, nonché il contributo dei fondi strutturali alla realizzazione di un welfare locale adeguato alle situazioni di povertà e disagio presenti sui territori. Questi i due assi su cui si intende focalizzare l’attenzione, ragionando sulle strategie da mettere in campo, in sinergia con gli altri soggetti coinvolti, per favorire una interconnessione feconda tra politica nazionale e risposte locali. PROGRAMMA MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE PRIMA SESSIONE 11.00 Preghiera e introduzione ai lavori 11.15 CPE: confronto su organizzazione e programma di lavoro per l’anno pastorale 2015-2016 Lavori di gruppo 13.00 Pranzo informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 SECONDA SESSIONE 14.30 Calendario di lavoro dell’Unione europea: bandi e programmi Anna Lucia CATASTA CDIE, Centro di Iniziativa Europea 16.00 Quali priorità di impegno per le Caritas diocesane e per la CPE: processi di inclusione sui territori Lavori di gruppo 18.00 Conclusione dei lavori della prima giornata GIOVEDÌ 10 DICEMBRE TERZA SESSIONE 9.30 Introduzione ai lavori della seconda giornata 10.00 Legge di stabilità e lotta alla povertà: dalle politiche ai territori Lorenzo LUSIGNOLI Dipartimento Politiche sociali, Salute e Riforma P.A. della CISL 10.45 Quale impatto e/o collegamento con i Fondi strutturali, con particolare riferimento all’integrazione tra pubblico e Terzo settore Paola CASAVOLA responsabile dell’Unità di valutazione degli investimenti pubblici del DPS 11.45 Dibattito 13.00 Conclusioni 13.30 Pranzo 27 NOVEMBRE 2015 SCADENZA ISCRIZIONI: VENERDÌ SCHEDA DI ISCRIZIONE INFO: Ufficio Europa, tel. 06 66177 259 / 245 [email protected] SCHEDA DI ISCRIZIONE Inviare a Caritas Italiana – Via Aurelia 796, 00165 Roma tramite fax 06 66177602 c.a. Ufficio Europa oppure e-mail [email protected] ENTRO VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2015 Allegare copia della ricevuta di versamento INCONTRO DELLA COMUNITÀ PROFESSIONALE EUROPA Roma - The Church Village, via di Torre Rossa 94 Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre 2015 DATI PARTECIPANTE Caritas diocesana Cognome e nome Cell. E-mail QUOTE Quote individuali di soggiorno (pernottamento presso The Church Village) Camera singola € 85,00 Camera doppia € 38,00 a persona con I PASTI SONO A CARICO DI CARITAS ITALIANA. INDICARE I PASTI DI CUI SI INTENDE USUFRUIRE Numero totale pasti Specificare: pranzo del 9 cena del 9 pranzo del 10 Le quote sono da corrispondere attraverso c/c bancario intestato a Caritas Italiana: UniCredit, Via Taranto 49, Roma – IBAN: IT88U0200805206000011063119 Causale: Comunità Professionale Europa 09-10/12/2015 + cognome e nome del partecipante. Data Informativa ex D. Lgs. n. 196/03 – Tutela della privacy – I suoi dati saranno trattati da Caritas Italiana per la registrazione della richiesta. Il conferimento dei dati è facoltativo; in assenza di consenso gli stessi non verranno utilizzati per adempimenti ulteriori rispetto a quelli connessi alla richiesta in oggetto. Titolare del trattamento è Caritas Italiana, con sede a Roma, via Aurelia n. 796, la quale effettua il trattamento anche con modalità informatiche. Potrà esercitare i diritti di accesso, integrazione, correzione, opposizione, cancellazione dei suoi dati scrivendo alla sede della Caritas Italiana. Acconsento al trattamento dei dati informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 Firma Non acconsento al trattamento dei dati APPUNTAMENTI PROGETTAZIONE 8XMILLE: I CONTRATTI DI LAVORO NELLA NUOVA NORMATIVA 9 Roma, 11 dicembre 2015 Prosegue il lavoro di accompagnamento delle Caritas diocesane nell’ambito dell’utilizzo dei Fondi CEI 8xmille 2015. Venerdì 11 dicembre 2015 dalle ore 10 alle 14 a Roma, presso la sede di Caritas Italiana (via Aurelia, 796), si svolgerà un incontro di approfondimento sui contratti di lavoro alla luce della nuova normativa. L’incontro è riservato a massimo due persone per ciascuna diocesi: il direttore della Caritas diocesana e un referente amministrativo. ISCRIZIONI: SCADENZA MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE 2015 SCHEDA DI ISCRIZIONE INFO: Ufficio Segreteria, tel. 06 66177210, [email protected] PROMEMORIA I PROGETTI CEI 8XMILLE 2015 DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2015 RICHIESTE DI RIMBORSO DELLE INIZIATIVE ANTICRISI 2015 DOVRANNO LEPERVENIRE ENTRO IL 31 GENNAIO 2016 I CRITERI GENERALI E LA RELATIVA MODULISTICA SONO DISPONIBILI NELL’AREA RISERVATA DEL SITO www.caritas.it informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 SCHEDA DI ISCRIZIONE Inviare a Caritas Italiana – Via Aurelia 796, 00165 Roma tramite fax 06 66177602 o e-mail [email protected] ENTRO MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE PROGETTAZIONE 8XMILLE: I CONTRATTI DI LAVORO NELLA NUOVA NORMATIVA Roma, Sede Caritas Italiana (via Aurelia 796) Venerdì 11 dicembre 2015 ore 10-14 DATI PARTECIPANTE Cognome e nome Diocesi Incarico Direttore Referente amministrativo Tel. E-mail Il pranzo (buffet) è a carico di Caritas Italiana Data Informativa ex D. Lgs. n. 196/03 – Tutela della privacy – I suoi dati saranno trattati da Caritas Italiana per la registrazione della richiesta. Il conferimento dei dati è facoltativo; in assenza di consenso gli stessi non verranno utilizzati per adempimenti ulteriori rispetto a quelli connessi alla richiesta in oggetto. Titolare del trattamento è Caritas Italiana, con sede a Roma, via Aurelia n. 796, la quale effettua il trattamento anche con modalità informatiche. Potrà esercitare i diritti di accesso, integrazione, correzione, opposizione, cancellazione dei suoi dati scrivendo alla sede della Caritas Italiana. Acconsento al trattamento dei dati informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 Firma Non acconsento al trattamento dei dati APPUNTAMENTI 11 INCONTRI DI CARITAS ITALIANA CON LE DELEGAZIONI REGIONALI CARITAS Da gennaio a marzo 2016 Delegazione regionale Caritas ABRUZZO – MOLISE Giovedì 14 gennaio 2016 Delegazione regionale Caritas PUGLIA Venerdì 15 gennaio 2016 Delegazione regionale Caritas PIEMONTE – VALLE D’AOSTA Giovedì 21 gennaio 2016 Delegazione regionale Caritas LIGURIA Venerdì 22 gennaio 2016 Delegazione regionale Caritas SARDEGNA Venerdì 29 gennaio 2016 Delegazione regionale Caritas LAZIO Lunedì 1 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas LOMBARDIA Giovedì 11 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas TRIVENETO Venerdì 12 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas SICILIA Giovedì 18 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas CAMPANIA Venerdì 19 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas TOSCANA Giovedì 25 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas EMILIA ROMAGNA Venerdì 26 febbraio 2016 Delegazione regionale Caritas CALABRIA Venerdì 4 marzo 2016 Delegazione regionale Caritas MARCHE Giovedì 10 marzo 2016 Delegazione regionale Caritas UMBRIA Venerdì 11 marzo 2016 Delegazione regionale Caritas BASILICATA Mercoledì 16 marzo 2016 informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 INFO: Segreteria di Direzione, tel. 06 66177 226 / 502 [email protected] APPUNTAMENTI XXV EDIZIONE SPICES, SCUOLA DI POLITICA INTERNAZIONALE, COOPERAZIONE E SVILUPPO 12 Dal 19 gennaio 2016 La SPICeS, Scuola di Politica Internazionale Cooperazione e Sviluppo, è la Scuola di specializzazione post-laurea promossa da Volontari nel mondo – FOCSIV in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense, Caritas Italiana e altre realtà impegnate nella cooperazione internazionale. È nata nel 1972. Oggi il Corso di Specializzazione SPICeS è parte di un’offerta formativa più ampia che comprende il Master in Nuovi Orizzonti di Cooperazione e Diritto Internazionale e un ciclo di Seminari dedicati alla Cooperazione europea. CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SPICES Un corso rivolto a chi intende lavorare nel mondo della politica, della cooperazione, del volontariato e delle relazioni internazionali, agli operatori del settore che intendano aggiornare le proprie competenze alla luce delle attuali dinamiche della politica internazionale e conseguentemente degli interventi di sviluppo. Pur rivolgendosi a laureati, non è indispensabile aver conseguito un diploma di laurea per poter frequentare il corso. PERCORSO FORMATIVO - Lezioni: 180 ore di didattica frontale suddivise in 4 moduli (Cooperazione internazionale; Diritto internazionale e Diritti umani; Economia della cooperazione Internazionale; Project Cycle Management). Dal 19 gennaio al 3 maggio 2016. - Project Work sul ciclo del progetto, in gruppi. - Stage: esperienza formativa sul campo in Italia o all’estero per periodi di 3/6 mesi. - Tesina: elaborato di ricerca, personale o di gruppo, su uno degli argomenti affrontati nella parte teorica del corso o durante l’esperienza sul campo. - Esame finale: presentazione e discussione della tesina (dicembre 2016/marzo 2017). informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 MASTER IN NUOVI ORIZZONTI DI COOPERA ZIONE E DIRITTO INTERNAZIONALE Il Master propone un percorso volto a formare figure professionali che maturino competenze nel campo della cooperazione allo sviluppo e della coprogettazione tra profit, non profit ed istituzioni. Nella prima parte, la didattica si focalizza sulla cooperazione allo sviluppo, la politica, l’economia e il diritto internazionale; a queste tematiche si affianca un modulo dedicato al Ciclo del Progetto. L’offerta formativa si completa con uno specifico modulo sulla responsabilità e imprenditorialità sociale a livello internazionale. L’obiettivo è quello di apprendere dal dibattito internazionale le nuove linee guida su diritti umani e imprese, le strategie e le certificazioni per le aziende che vogliono operare secondo un’internazionalizzazione responsabile delle loro attività nelle catene di valore globale. PERCORSO FORMATIVO Il master ha una durata di 16 mesi (gennaio 2016 – aprile 2017) con un impegno didattico di 1500 ore complessive. Il percorso formativo, per complessivi 60 CFU, è così strutturato: - 300 ore – Didattica frontale e seminari (Cooperazione internazionale; Diritto internazionale e Diritti umani; Economia della cooperazione; Project Cycle Management; Profit e non profit: Responsabilità sociale nell’internazionalizzazione d’impresa; Seminari di approfondimento sulla cooperazione europea 2014-2020). Dal 19 gennaio al 23 giugno 2016. - 150 ore – Project Work sul ciclo del progetto, in gruppi. - 400 ore – Studio individuale - 500 ore – Stage in Italia o all’estero - 150 ore – Elaborazione e discussione Tesi finale I corsi si svolgeranno a Roma, presso l’Università Lateranense, in Piazza San Giovanni SCADENZA ISCRIZIONI: VENERDÌ 4 DICEMBRE 2015 INFO: Segreteria del corso, c/o FOCSIV, via San Francesco di Sales, 18 00165 Roma – tel. 06 6877796 – [email protected] www.focsiv.it COMUNICAZIONI ELENCO DEI PIÙ RECENTI COMUNICATI STAMPA DI CARITAS ITALIANA 13 CS 40 | 6 novembre 2015 FILIPPINE: BILANCIO A DUE ANNI DAL TIFONE HAIYAN Quasi un milione di persone raggiunte direttamente da Caritas Filippine. Da Caritas Italiana oltre 8 milioni di euro a sostegno di 50 interventi. CS 39 | 5 novembre 2015 EMERGENZA MALTEMPO ANCHE IN CALABRIA: SI CONTANO I DANNI L’intervento Caritas. CS 38 | 30 ottobre 2015 TERREMOTO IN ASIA: OCCORRE FAR PRESTO Con il freddo in arrivo c’è necessità di ripari d’emergenza. Caritas Italiana mette a disposizione 100 mila euro. CS 37 | 27 ottobre 2015 TERREMOTO IN ASIA: MOLTE ZONE ANCORA ISOLATE La Caritas si mobilita per organizzare i primi interventi. CS 36 | 26 ottobre 2015 TERREMOTO IN ASIA: COLPITI PAKISTAN, AFGHANISTAN E INDIA La rete Caritas si attiva per far fronte ai bisogni più urgenti. CS 35 | 22 ottobre 2015 CAMPANIA: EMERGENZA MALTEMPO E IMPEGNO CARITAS CS 34 | 17 ottobre 2015 POVERTÀ ALIMENTARI, POVERTÀ PLURALI Nella giornata di lotta alla povertà a Expo Caritas Italiana ha presentato il Rapporto 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale. Ne emerge la fotografia di un Paese teoricamente in lieve risalita, ma segnato da fenomeni di sofferenza sociale che si vanno diversificando. Le risposte della rete Caritas, anche al livello europeo. CS 33 | 16 ottobre 2015 POVERTÀ: DOMANI A MILANO CONVEGNO CARITAS Diritto al cibo nel contesto europeo e italiano, le risposte Caritas ma anche le azioni di advocacy e le ricadute sulle Istituzioni. Questo il tema del Convegno Caritas domani a Expo. Sarà anche presentato il Rapporto Caritas Italiana 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale. TUTTI I COMUNICATI IN VERSIONE INTEGRALE SU www.caritas.it informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 INFO: Ufficio Comunicazione, tel. 06 66177 226 / 502 [email protected] COMUNICAZIONI FILIPPINE: BILANCIO CARITAS A DUE ANNI DAL TIFONE HAIYAN Quasi un milione di persone raggiunte direttamente da Caritas Filippine e circa 2 milioni i beneficiari degli aiuti dell’intera rete Caritas. Da Caritas Italiana oltre 8 milioni di euro a sostegno di 50 interventi. Sono solo alcuni dei numeri che riassumono l’impegno Caritas a due anni dal supertifone Haiyan (localmente conosciuto come Yolanda), che l‘8 novembre 2013, proveniente dall’Oceano Pacifico con venti a 320 km all’ora, devastò le Filippine. Provocò più di 6.000 vittime e colpì in totale circa nove milioni di persone in numerose isole della regione delle Visayas, prima di allontanarsi verso ovest in direzione del Vietnam. 43 Caritas nazionali da tutto il mondo hanno sostenuto gli sforzi della Caritas locale, mettendo a disposizione 24,4 milioni di euro, consentendo finora di raggiungere direttamente 955 mila persone, con un programma di ricostruzione e sviluppo che continuerà anche nel 2016. Sono invece 1,8 milioni i beneficiari dell’intervento complessivo della rete Caritas con progetti per quasi 65 milioni di euro. Caritas Italiana ha contribuito all’attivazione di 50 interventi, con oltre 8 milioni di euro, in collaborazione con Nassa/Caritas Filippine, con le Caritas diocesane di Capiz, Kalibo ed in altre zone colpite dal tifone. Circa 60 mila persone sono state raggiunte direttamente da questi interventi (vedi il Rapporto a novembre 2015). 14 In particolare: sono state ricostruite e consegnate nuove abitazioni a più di 400 famiglie. Altre 35 sono in fase di ultimazione; 4 centri di evacuazione per l’emergenza sono terminati e altri 3 sono in costruzione; più di 7.300 famiglie hanno ricevuto generi alimentari, attrezzi da lavoro e assistenza sanitaria e psicologica; a 200 famiglie sono stati forniti aiuti economici per riattivare le attività produttive che stanno procedendo con successo; quasi 100 ragazzi che avevano lasciato gli studi nella diocesi di Capiz hanno seguito corsi professionali con buoni risultati; si è fornita assistenza e accompagnamento progettuale e pastorale a 2 diocesi dell’isola di Panay (Capiz e Kalibo) dove risiedono 2 operatori di Caritas Italiana. Attualmente Caritas Italiana sta valutando e pianificando attività sociali e di sviluppo di lungo periodo: 3 progetti di sviluppo delle capacità produttive, oltre che interventi a favore di disabili e famiglie colpite da malnutrizione e attività di difesa dei diritti degli indigeni dell’isola di Panay. «Siamo pronti a dare ancora sostegno a Nassa e alla rete delle Caritas diocesane locali – commenta don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – in particolare a beneficio dei gruppi da sempre ai margini della società: disabili, indigeni, carcerati e persone con disagio mentale». SU www.caritas.it IL RAPPORTO E UN VIDEO DELLE ATTIVITÀ A DUE ANNI DAL TIFONE HAIYAN – Shortlink alla sezione: http://bit.ly/1NMSnXJ ULTERIORI INFO: Ufficio Asia e Oceania informacaritas tel. 06 66177 403 / 247 / 287 – [email protected] anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 COMUNICAZIONI TERREMOTO NEPAL 15 Aggiornamento Novembre 2015 A SEI MESI DAI DUE SISMI CHE HANNO DE VASTATO IL NEPAL, in aprile e maggio, si concludono le operazioni di emergenza e partono quelle di ricostruzione. Il primo semestre ha visto il soccorso, la cura, la fornitura di cibo, acqua, rifugi temporanei e assistenza psicologica per milioni di persone e il coordinamento delle agenzie nazionali e internazionali. Tra esse Caritas Nepal, supportata finanziariamente e operativamente dalle Caritas del mondo – tra cui Caritas Italiana –, si è distinta per la capacità di raggiungere alcune tra le comunità più ai margini sia in termini geografici che in termini sociali e per la completezza dell’intervento. Sono stati raggiunti, con tipi di aiuto diversi a seconda delle necessità e della presenza di altre agenzie umanitarie sul territorio, oltre 70.000 nuclei familiari, ovvero circa 350.000 persone. Caritas Italiana ha appoggiato anche molteplici interventi di altre realtà locali, per lo più congregazioni religiose operanti in Nepal che prontamente si sono attivate per l’assistenza alla popolazione colpita. Gli interventi appoggiati da Caritas Italiana hanno riguardato principalmente i seguenti ambiti: soccorso, cibo, acqua, bagni, rifugi temporanei, piccole attività agricole, protezione, scuole temporanee, sostegno psicologico, che hanno raggiunto circa 20.000 persone. La fase successiva, quella della ricostruzione, della ripresa delle attività economiche, della formazione delle comunità per la riduzione del rischio legato a disastri naturali, è entrata nella sua fase operativa, anche se non mancano le difficoltà. Il Nepal è infatti disteso su un territorio montagnoso e accidentato in cui non sono rari i casi di villaggi che possono essere raggiunti solo a piedi e con diversi giorni di cammino. Difinformacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 ficoltà aggravatesi con il sisma e a cui si è aggiunta una crisi politica che rende ancor più difficoltoso il lavoro di assistenza e ricostruzione. Caritas Nepal ha concentrato l’intervento nei seguenti quattro distretti, tra i più colpiti dal terremoto: Dolakha (località di Orang and Bulung), Sindupalchowk (località di Thokarpa and Kalika), Kavrepalanchowk (località di Balthali and Chandanimandal), Sindhuli (località di Baseswar and Hariharpur Gadhi). In queste aree oltre il 90% delle abitazioni sono state danneggiate (totalmente o parzialmente), 80% delle persone hanno subito la riduzione dell’acqua potabile a causa di danni nel sistema idrico o per la riduzione dei flussi generati dalle sorgenti e 87,5% delle famiglie hanno i servizi igienici danneggiati. Sul fronte economico, il 63% delle famiglie hanno subito danni alle attrezzature agricole, il 78% hanno carenza di sementi e il 47% hanno riscontrato perdite gravi nell’allevamento, in un’area dove tali attività rappresentano le principali fonti di sostentamento. I danni alle strutture scolastiche ed educative (librerie, laboratori ecc.) sono estesi, e cresce l’abbandono scolastico, soprattutto da parte delle ragazze. I servizi sanitari sono stati severamente danneggiati in tutti i villaggi e si è riscontrata una carenza di attenzione e cura psicologica. La combinazione di questi fattori ha ridotto la capacità di adattamento delle popolazioni accrescendo la vulnerabilità e l’esposizione delle famiglie a future possibili crisi (ambientali ed economiche). Le famiglie, particolarmente i gruppi più vulnerabili, non hanno accesso alle risorse umane e finanziarie necessarie per avviare la ripresa. A partire da queste esigenze, la parte più importante del piano è focalizzata sulla ricostruzione di COMUNICAZIONI TERREMOTO NEPAL AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2015 16 abitazioni, soprattutto nelle zone rurali ancora poco raggiunte nel corso delle prime fasi. La modalità è la fornitura di materiali edili e formazione alle famiglie. Nelle stesse aree si aggiungono altri interventi, nei seguenti settori: costruzione di 8 centri multifunzionali; ripristino di edifici pubblici come scuole e piccole postazioni sanitarie, indispensabili per portare i servizi di base anche nelle località più isolate; approvvigionamento idrico e servizi igienici: riparazione o costruzione di 56 cisterne idriche, fornitura di servizi igienici per la popolazione (costruzione di 4.670 toilettes), attività di formazione e sensibilizzazione; attività economiche e preparazione volta alla riduzione dei rischi legati ai disastri naturali: formazione specifica in agricoltura, allevamento, supporto alle cooperative, formazione in termini di riduzione del rischio legato al disastro ambientale; protezione: formazione di personale locale e rappresentanti delle popolazioni in merito alla risposta alle problematiche psicologiche e sociali, formazione e protezione delle categorie più deboli (minori, donne, diversamente abili, anziani), supporto psicologico. Il piano iniziale è pensato sulla durata di un anno, ma all’interno di un quadro più ampio, con il fine di raggiungere, nell’arco di tre anni di lavoro, in modo integrale e completo la popolazione a cui è rivolto: oltre seimila abitazioni, ovvero circa 29 mila persone, tra beneficiari diretti e indiretti. La prospettiva è quella di un lavoro profondo e continuativo in cui si cercherà di prendere in carico i molti problemi delle comunità, e con esse lavorare alla costruzione di un Nepal più sicuro, preparato e giusto. Caritas Italiana sostiene il piano di Caritas Nepal con un contributo su tre anni di 2.600.000 euro. A questo si aggiunge l’appoggio a interventi di altre realtà, principalmente congregazioni religiose con presenza storica nel Paese e alcune organizzazioni non governative italiane e locali. Complessivamente al 31 ottobre 2015 sono 12 i progetti sostenuti, per un importo di 3.799.150 euro. Gli interventi sostenuti al di fuori del piano di Caritas Nepal sono in favore di circa 25.000 beneficiari in nove località nel settore educativo (realizzazione di 12 strutture temporanee e 4 permanenti, fornitura di kit didattici/educativi); della riabilitazione psicosociale; della riattivazione agricola e dell’allevamento. Qualora si voglia promuovere un impegno su progettualità specifiche, si invitano le Caritas diocesane a un collegamento su base regionale che consenta a Caritas Italiana di provvedere gradualmente a un abbinamento progettuale ad hoc. Progetti finanziati nei primi sei mesi € 3.799.150 Aiuto di urgenza/assistenza 5,8% Sviluppo delle capacità delle strutture locali 5,3% informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 Sviluppo economico e sociale 31,6% Costi di gestione e coordinamento 2,1% Prevenzione dei disastri 5,3% Costruzione/ricostruzione 49,9% COMUNICAZIONI TERREMOTO NEPAL AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2015 17 Progetti sostenuti fino a settembre 2015 Progetto Partner Importo (€) Caritas Nepal 100.000 Fornitura di ricoveri temporanei e viveri non alimentari a sfollati della minoranza Tamang a Haku VDV, distretto di Rasuwa Asia Onlus 90.000 Appoggio ai religiosi salesiani per assistenza umanitaria a Lalitpur Fondazione Albero della Vita Onlus / Salesiani 50.791 Dipartimenti di Psicologia del College di Kathmandu 9.140 Asia Onlus 89.705 Suore della Carità di Nazareth 88.800 Asia Onlus 202.514 VISPE Suore del Buon Pastore 20.000 46.200 Ricostruzione di quattro scuole distrutte dal terremoto in Nepal nella località di Ramechap VIS/Salesiani 367.000 Programma triennale di ricostruzione per le comunità colpite dal terremoto nelle località di: Orang, Bulung, Thokarpa, Kalika, Balthali, Chandanimandal, Baseswar, Hariharpur Gadhi Caritas Nepal 2.600.000 Appello di emergenza 08/2015. Fornitura di ripari temporanei, generi di prima necessità, kit igienico-sanitari, acqua nei 14 distretti maggiormente colpiti Supporto psicologico su base comunitaria Progetto pilota per la sicurezza alimentare e la resilienza dei nomadi tibetani Sostegno a 100 famiglie vittime del terremoto con attività di ricostruzione, supporto alla scolarizzazione, ristabilimento delle attività produttive, supporto psicosociale nella località di Koshidheka/Kavre Fornitura di ricoveri temporanei e sementi in favore di gruppi particolarmente svantaggiati (Tamang e Dalit) e la riattivazione socio-economica nelle aree più povere di Baluwa Supporto alla scolarizzazione nella zona ovest del Paese a Pokhara Ricostruzione dei centri di salute e rafforzamento delle capacità nelle aree colpite dal terremoto, distretto di Gorkha Ricostruzione di strutture usate nel quadro delle attività di contrasto alla marginalità infantile e alla tratta nella località di Pokhara Coordinamento e gestione informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 Suore del Buon Pastore 55.000 80.000 Totale: 3.799.150 INFO: Ufficio Asia e Oceania tel. 06 66177 403 / 247 / 287 [email protected] COMUNICAZIONI COMUNICAZIONI SUL SERVIZIO CIVILE REGISTRO PRESENZE OLP Si ricorda alle Caritas diocesane che hanno avviato i propri progetti lo scorso 14 settembre che il DM 6 maggio 2015, Prontuario contenente le disposizioni per lo svolgimento delle funzioni di controllo e verifica sull’attuazione dei progetti di servizio civile nazionale. Doveri degli enti di servizio civile e infrazioni punibili con le sanzioni amministrative previste dall’art. 3 bis della legge 6 marzo 2001, n. 64 (decreto che ha sostituito il DPCM del 6 febbraio 2009 ed è entrato in vigore a partire dai progetti di cui al bando ordinario 2015), ha introdotto un nuovo obbligo relativo agli enti. L’ente infatti deve «garantire la presenza in sede per almeno dieci ore settimanali, rilevabili attraverso un apposito registro presenze o altra analoga modalità di accertamento delle stesse, dell’operatore locale di progetto designato quale referente del volontario per tutte le questioni inerenti la realizzazione del progetto stesso e conservare detto registro o analoga registrazione presso la sede di attuazione per tutta la durata del progetto». Nell’area riservata del sito di Caritas Italiana (Servizio civile e obiezione di coscienza > Gestione e modulistica) è reperibile un fac-simile di registro. FORMAZIONE SPECIFICA Si ricorda alle Caritas diocesane che hanno avviato i propri progetti lo scorso 14 settembre che secondo le Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale (emanate dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale il 19 luglio 2013) «la formazione specifica, relativamente a tutte le ore dichiarate nel progetto, deve essere erogata ai volontari entro e non oltre 90 giorni dall’avvio del progetto stesso». informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 18 CNESC: SERVIZIO CIVILE E MIGRANTI L’11 novembre si è svolto a Roma un incontro stampa della CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, di cui fa parte Caritas Italiana) durante il quale sono stati illustrati i tanti progetti depositati al Dipartimento del Servizio Civile Nazionale e che rendono il Servizio Civile risorsa e contributo a uno dei nodi che la nostra società sta attraversando: quello dei migranti e dei rifugiati. «Il tema di stamani – ha affermato Licio Palazzini, presidente della CNESC – fa piazza pulita di quello che a volte sembra sia lo stereotipo del Servizio Civile, ovvero la marginalità. Perché gli 80 progetti presentati – per 731 posti – dagli Enti aderenti alla CNESC riguardano problemi e sfide che toccano l’intera società italiana. La presenza di progetti in 19 Regioni su 20 è in linea con la politica di accoglienza distribuita sull’intero territorio nazionale e le attività previste intercettano sia i molteplici bisogni delle persone sia le differenti fasi legate all’accoglienza, al transito o all’inclusione». L’occasione è stata utile per affrontare il tema delle risorse finanziare destinate al servizio civile nel 2016 (cfr. Informacaritas n. 18 – 1 novembre 2015). Su questo tema il sottosegretario Luigi Bobba, dopo aver espresso apprezzamento per l’iniziativa della CNESC, ha dichiarato: «Il Governo è impegnato a reperire le risorse rispetto alle indicazioni annunciate qualche tempo fa anche facendo ricorso a risorse 2015. Vedremo di onorare l’impegno preso di avere un complesso di risorse superiore di 100 milioni a quelle dell’anno precedente». L’On. Bobba ha anche fornito una serie di dati: «Ad oggi ci sono quasi 34.690 giovani in SC, già avviati altri 7.000 e altri 8.000 da mettere a bando. A fronte di 50 mila posti ci sono state oltre 150 COMUNICAZIONI SUL SERVIZIO CIVILE COMUNICAZIONI 19 mila domande che credo saliranno a 170 mila. Si può dire che l’offerta ha attirato la domanda: i dati su cui ci si era attestati nell’ultimo triennio – 80 mila domande circa – sono davvero cresciuti». All’incontro sono intervenuti il consigliere Calogero Mauceri, capo Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale; Giovanni Bastianini, presidente della Consulta Nazionale Servizio Civile; Francesco Marsico, Caritas Italiana; Primo Di Blasio, vicepresidente CNESC e l’on.Francesca Bonomo. SUBENTRI DI VOLONTARI Come è noto, la normativa prevede che «la sostituzione dei volontari selezionati nell’ambito dei progetti di servizio civile nazionale a seguito di rinunce prima dell’avvio del progetto, ovvero a seguito di interruzione del servizio o per malattia, non dovuta a causa di servizio, superiore a trenta giorni è consentita esclusivamente entro i primi tre mesi dalla data di avvio del progetto e comunque entro il tempo utile affinché i subentranti svolgano almeno nove mesi di servizio civile. (…) Al fine di consentire al Dipartimento di espletare le procedure necessarie per assicurare i regolari subentri degli idonei in graduatoria, saranno prese in considerazione esclusivamente le richieste di sostituzione che perverranno, complete di tutta la documentazione, entro l’ottantesimo giorno dalla data di inizio del progetto». Le Caritas diocesane interessate possono procedere al subentro di eventuali volontari inviando alla Ca- informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 ritas Italiana la relativa documentazione entro e non oltre il 30 novembre 2015. SEDI E FIGURE ACCREDITATE ATTIVE Si ricorda alle Caritas diocesane che hanno in corso progetti di servizio civile nazionale che i volontari assegnati possono essere impiegati esclusivamente nelle sedi e per le attività previste dal progetto approvato e finanziato. Le Caritas diocesane sono pertanto invitate a verificare quanto indicato nel progetto approvato e ad adeguarvisi. Eventuali trasferimenti di sedi e di attività o sostituzione di personale (OLP, formatori) possono essere effettuati solo dopo l’approvazione da parte dell’UNSC. Si ricorda che eventuali irregolarità possono essere sanzionate dall’UNSC con gravi ripercussioni non solo sulla Caritas diocesana ma su tutto il sistema Caritas del servizio civile nazionale. PROGETTI “SERVIZIO, NONVIOLENZA, CITTADINANZA” Le Caritas diocesane che intendono presentare progetti relativi alle proposte diversificate per giovani (Anno di Volontariato Sociale, percorsi di volontariato, ecc.) al di fuori dalla legge 64/01 sul servizio civile nazionale possono fare riferimento alla circolare inviata il 12 settembre 2011. La suddetta circolare, unitamente alla modulistica (anche in formato .doc) da utilizzare, sono reperibili nell’area riservata del sito www.caritas.it (→ Servizio civile e obiezione di coscienza → Progetto “Servizio, nonviolenza, cittadinanza”). INFO: Ufficio Servizio civile tel. 06 66177 265 / 267 / 423 [email protected] COMUNICAZIONI MICROPROGETTI DI SVILUPPO 20 A SOSTEGNO DELLE POPOLAZIONI DI: AFRICA; AMERICA LATINA; ASIA E OCEANIA; MEDIO ORIENTE, NORD AFRICA E CORNO D’AFRICA; EUROPA LISTA 5/2015 > OTTOBRE AFRICA AMERICA LATINA CAMERUN LAVORO Acquisto di attrezzature per falegnameria Il MicroProgetto prevede l’acquisto o la rimessa in attività di attrezzature quali combinata, sega a nastro, mola, compressore, per una falegnameria già esistente, alla periferia di Douala. Beneficiari saranno circa 15 giovani senza occupazione, che desiderano imparare un mestiere per poter diventare autonomi. La formazione, teorica e pratica, sarà garantita da due falegnami del posto. Causale: “MP 119/15 CAMERUN” Costo: € 4.500 BRASILE ACQUA POTABILE Acqua fonte di vita La Parrocchia Nostra Signora di Fatima della Prelatura di São Félix do Araguaia è situata nel municipio di Alto Boa Vista, nel Nord-Est del Mato Grosso, e conta circa 6.000 abitanti. Il parroco, sacerdote Fidei Donum, si è fatto promotore del progetto “Acqua fonte di vita”, in una zona che soffre della mancanza di acqua durante la stagione secca. Dirette beneficiarie dello scavo di un pozzo artesiano saranno 30 famiglie finora costrette ad attingere l’acqua nei fiumiciattoli della regione, molto inquinati a causa della coltivazione intensiva di soia. Causale: “MP 144/15 BRASILE” Costo: € 4.900 CONGO R. AGRICOLTURA Sostegno alle comunità rurali di Nkayi Il MicroProgetto prevede la coltivazione di manioca, arachidi, mais (e colture associate) su un terreno di 5 ettari nella diocesi di Nkayi. È necessario l’acquisto di piccole attrezzature, sementi e materiale di lavoro per la preparazione del terreno, semina, raccolta, trasporto e commercializzazione. I beneficiari diretti saranno circa 50 persone indigenti, che provvederanno all’avvio della piantagione, alla raccolta e alla commercializzazione dei prodotti. Tutta la comunità vedrà migliorata la sicurezza alimentare. Causale: “MP 123/15 CONGO R.” Costo: € 5.000 informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 ARGENTINA CULTURA Una biblioteca per studiare Il MicroProgetto prevede la manutenzione ordinaria della sala della biblioteca, acquisto computer, proiettore e telo, materiale didattico e ludico, libri. Beneficiari saranno i 410 bambini di Viedma (provincia di Rio Negro, Patagonia, Sud del Paese) che frequentano la scuola Maria Auxiliadora, gestita dalle salesiane di don Bosco. La scuola al mattino ospita le lezioni e al pomeriggio attività di musica e teatro. La biblioteca, situata all’interno della scuola, sarà aperta a tutti i bambini, ragazzi dell’oratorio, giovani e adulti, molti dei quali non hanno terminato gli studi. Causale: “MP 143/15 ARGENTINA” Costo: € 4.200 COMUNICAZIONI MICROPROGETTI DI SVILUPPO 21 ASIA EUROPA VIETNAM ACQUA POTABILE Impianto di filtraggio per la depurazione dell’acqua Il MicroProgetto prevede lo scavo di un pozzo con pompa e sistema di filtraggio. Beneficiaria sarà la comunità di Phu My nella diocesi di Kontum, che conta circa 20.000 persone, tra cui 1.200 cattolici, luterani e pagani. La popolazione è dedita per lo più alla coltivazione del riso ed è molto povera. Sino ad ora, è stata costretta ad usare acqua malsana. Causale: “MP 151/15 VIETNAM” Costo: € 4.800 KOSOVO LAVORO Macchine per cucire per donne con disabilità Il MicroProgetto prevede l’acquisto di una macchina per cucire industriale e una macchina per imbustare capi e materiali tessili (lana, seta, ecc.). Beneficiarie saranno le donne con disabilità che fanno parte del gruppo di auto mutuo aiuto di Prizren. L’attrezzatura richiesta permetterà loro di iniziare una attività di produzione industriale di abiti, tappeti e accessori vari, richiesti soprattutto in occasione di feste e matrimoni. Le donne nel giro di pochi mesi saranno in grado di guadagnare abbastanza per continuare l’attività e sostenersi economicamente. Causale: “MP 153/15 KOSOVO” Costo: € 4.700 INFO: Ufficio MicroProgetti, tel. 06 66177 255 / 228 – [email protected] Per sostenere i MicroProgetti di Caritas Italiana, si può versare il proprio contributo tramite: c/c postale n. 347013, intestato a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma online, scegliendo l’opzione Microprogetti di sviluppo bonifico bancario – Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – IBAN: IT 29 U 05018 03200 000000011113 – UniCredit, via Taranto 49, Roma – IBAN: IT 88 U 02008 05206 000011063119 – Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – IBAN: IT 06 A 03359 01600 100000012474 – Banco Posta, viale Europa 175, Roma – IBAN: IT 91 P 07601 03200 000000347013 CartaSi (VISA e MasterCard) telefonando a Caritas Italiana, numero 06 66177001, orario di ufficio NOTA BENE – RIPORTARE NELLA CAUSALE: il numero di riferimento del MicroProgetto prescelto (esempio: MP 119/15 CAMERUN); informacaritas oppure la sigla PVS (Paesi in via di Sviluppo), se si lascia alla Caritas Italiana anno XXIV - numero 19 la scelta del MicroProgetto al quale destinare il contributo. 15 novembre 2015 PUBBLICAZIONI SUSSIDI AVVENTONATALE 2015 22 Misericordia e verità s’incontreranno (Sal 85,11) L’opuscolo per famiglie: esperienze, riflessioni e preghiere accompagnano il cammino dei tempi di Avvento e Natale ispirandosi anche ai temi della Campagna UNA SOLA FAMIGLIA UMANA, CIBO PER TUTTI: È COMPITO NOSTRO, che si conclude a fine dicembre, e all’enciclica LAUDATO SI’ Misericoordia e verità si inncontreranno con cui Papa Francesco ci ricorda la nostra condizione di creature, custodi e responsabili della terra, donataci da Dio. (Sal 85, 11) Itinerario per vivere l’AAvvvento e il Natale 2015 in fammiglia informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 C’è un albero è un libricino per i bambini. L’autrice, Cosetta Zanotti, li accompagna in un percorso pensato per riscoprire le proprie raCosetta Zanotti dici familiari, per mostrare ai più piccoli l’importanza dei legami nella storia della propria famiglia. Le illustrazioni di Giuseppe Braghiroli valorizzano il racconto. C’È UN ALBERO illustrazioni di giuseppe braghiroli Il salvadanaio è uno strumento apprezzato soprattutto dalle classi di catechismo, per chi intende accompagnare il cammino dell’Avvento con un gesto concreto di solidarietà. Inoltre - solo online - è disponibile un poster, che rappresenta un padre e il suo bambino, in un contesto di povertà. Potrebbe essere una delle tante famiglie in cammino verso l’Europa, in fuga da guerra e povertà… invece viene dall’Argentina, la terra del Papa: ovune verità que un bambino nasce Misericordia s’incontreranno si manifesta la tene- AVVENTO/NATALE 2015 rezza di Dio. Scarica qui il poster: http://bit.ly/1XDoJXJ foto: © Erasto Trujillo Durante questo tempo di Avvento, l’8 dicembre, inizia il Giubileo straordinario della Misericordia. Nella bolla di indizione Misericordiae Vultus il Papa inizia con queste parole: «Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre… Nella pienezza del tempo, quando tutto era disposto secondo il suo piano di Salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore». Il termine MISERICORDIA deriva dall’ebraico “rahamin” e indica le viscere materne. Questo aspetto fa pensare al momento dell’Annunciazione, quando si incontrano il corpo accogliente di Maria con la Verità di Dio, e si rende così possibile una nuova creazione: Misericordia e verità si incontreranno. «La misericordia di Dio non è un’idea astratta – continua il Papa – ma una realtà concreta con cui egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio. È veramente il caso di dire che è un amore “viscerale”. Proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono». Sono questi i temi che ispirano i sussidi proposti da Caritas Italiana in collaborazione con Città Nuova editrice per il prossimo tempo di Avvento. (Sal 85, 11) I SUSSIDI AVVENTO-NATALE 2015 (OPUSCOLO, LIBRO PER BAMBINI E SALVADANAIO) POSSONO ESSERE ORDINATI SOLO ATTRAVERSO LA CASA EDITRICE CITTÀ NUOVA. INFO SUL SITO DI CARITAS ITALIANA. SHORTLINK ALLA SEZIONE: http://bit.ly/1HahJIx PUBBLICAZIONI “POVERTÀ PLURALI” 23 Rapporto 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale Il Rapporto 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale promosso da Caritas Italiana (pagine 72) ha per titolo Povertà plurali non solo perché si sono moltiplicate le persone che, purtroppo, le sperimentano nella loro quotidianità, ma anche perché differenti sono i percorsi, le modalità e le cause che contraddistinguono le povertà. Nei vari capitoli sono presi in esame i dati dei centri di ascolto, le principali tendenze di mutamento dei fenomeni di povertà, i percorsi di presa in carico delle persone e famiglie indigenti; ma anche i dati sui progetti anticrisi economica delle diocesi, la sintesi di un’indagine nazionale sul problema della casa, oltre a orientamenti e raccomandazioni in tema di politica sociale e di coinvolgimento delle comunità locali. PO OVERT OV V TÀ P URALI PL U RAPPORTO 2015 SULLA POVE ERTÀ E L’ESCLUSIONE SOCIALE INDICE Introduzione Povertà plurali, nell’orizzonte della ripresa economica 1. La povertà in Italia: la lettura del fenomeno attraverso i dati Caritas - I poveri nel 2014: una fotografia - L’evoluzione della povertà: il confronto dei primi semestri 2013-2015 2. Povertà alimentare e forme di intervento della rete “Caritas” - La povertà alimentare nel contesto italiano ed europeo: le dimensioni del fenomeno - I servizi di aiuto alimentare promossi dalle Caritas diocesane in Italia: i risultati di un monitoraggio nazionale 3. Un difficile abitare. Sintesi dell’indagine nazionale Caritas-SICET-CISL - Il percorso metodologico della ricerca - I principali risultati dell’indagine 4. Le progettualità delle Chiese locali - Promozione delle opere di Carità: i Progetti 8xmille - Le attività anti-crisi delle diocesi italiane 5. Uscire dalla crisi senza illusioni: prospettive di lavoro per le istituzioni e le comunità locali IL RAPPORTO È ANCHE SCARICABILE DAL SITO DI CARITAS ITALIANA. Shortlink alla sezione: http://bit.ly/1MWK7SF informacaritas anno XXIV - numero 19 15 novembre 2015 ULTERIORI INFO: Ufficio Studi tel. 06 66177 508 / 428 [email protected] I PIÙ RECENTI RAPPORTI DISPONIBILI SOLO SU WWW.CARITAS.IT PUBBLICAZIONI 24 formato pdf FILIPPINE: Rapporto delle attività a due anni dal tifone Haiyan FILIPPINE Rapporto delle attività a 2 anni dal tifone Haiyan/Yolanda NOVEMBRE 2015 - 8 novembre 2015 - “… allza ati e cammina”” (Lc. 5,23) Due anni fa il supertifone Haiyan (localmente conosciuto come Yolanda) proveniente dall’oceano Pacifico con venti a 320 km all’ora ha devastato le Filippine, con più di 6mila vite strappate dalla loro terra e circa nove milioni di persone colpite. Per noi italiani ed europei l’Asia è lontan na, le Filippine sono lontane. Ma qui e‘ veramente accaduto qualcossa di straordinario dopo l‘8 novembre 2013. Il disastroso Yolanda lascerà sempre una cicatrice nella coscienza dell’umanità con la sua tristezza e la lunga scia di perdite e di dolore. Nonostante tutto i sopravvissu uti di Yolanda pur con le lacrime agli occhi, si sono rimessi in piedi grazie alla loro fede e la loro speranza. “Qual è il segrreto della re esilienza e capacità di rialzarsi dell popolo filippiin no? Padrre Horrac a io de la Costa, un sacerrd dote gesuita filip ppino, storrico e scrittorre, ha prro ovato a darre una spiegazione identtificando nellla musica e nellla fede i due tesorri del popolo filip ppino: le nostre melod die fann a o volarre alto il nostro spiirito, al di sopra delle tra agedie delle vita. La nostra fed e e ci rimette in pied di ancorra e ancorra dopo in ncendi che hanno porrtato morrte, terrremoti, tifoni o i, guerrrre“. Cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presiidente di Caritas Internattionallis, la confederazione che raduna piu di 150 Caritas nazionali da tuttto il mondo. (Dal discorrso fatto dal Carrdin nal Tagle il 16 6 gennaio 2015 nella cattedr e rale di Manila durrant a e la storrica visita di Papa Fra ancesco del gennaio 2015) Caritas Italiana ha contribuito all’attivazione di 50 interventi, con oltre 8 milioni di euro. Circa 60 mila persone sono state raggiunte direttamente da questi interventi. http://bit.ly/1LbDM1Q Dalla parole e dalle preghiere, si e‘ passati ai fatti. 43 Caritas na n zionali da tutto il mondo ha anno partecipato alla ricostruzione delle vite e della speranza nelle Filippine. E‘ stata una risposta internazionale forte e unitaria del valore di 24,4 milioni di euro che ha permesso a Nassa/Caritas Filippine in questi 2 anni di aiutare direttamente 955mila persone. E il progr ppo continuerà per tutto il 2015 e il 2016. p g amma di ricostruzione e svilupp Caritas Italiana ha partecipato a queste attività con un totale di 1,4 milioni di euro. Aggiungendo al calcolo anche le attività svolte direttamente dalle diverse Caritas nazionali si arriva a quasi 65milioni di euro investiti dalla rete di Caritas Internationalis con 1,8 milioni di persone aiutate, vale a dire al 20% delle persone cha hanno subito danni da Yolanda. Una cifra di cui Nassa/Caritas Filippine e‘ molto orgogliosa. 1 REPORT WITH DATA AND TESTIMONIES June 2015 Djibouti Report with data and testimonies: DJIBOUTI Seas and Walls. Endless lethal barriers for migrants NOVEMBRE 2015 Versione in lingua inglese a cura di Caritas Internationalis del Dossier con dati e testimonianze Mari e Muri. Infinite barriere mortali per i migranti, dello scorso giugno. http://bit.ly/1Nuckm7 Seas and Walls Endless lethal barriers for migrants Dossier BALCANI e MEDITERRANEO OTTOBRE 2015 Il Dossier vuole contribuire alla conoscenza di un fenomeno dai tratti molto complessi che negli ultimi mesi ha assunto una dimensione globale. http://bit.ly/1Ncwn6C DOSSIER CON DATI E TESTIMONIANZE Numero 9 – Ottobre 2015 Serbia e Montenegro Dossier con dati e testimonianze: SERBIA E MONTENEGRO Liberi tutti! Salute mentale: non gabbie ma dignità per i malati NUMERO 9 − OTTOBRE 2015 Un appello ad ascoltare il grido di dolore nascosto, porre al centro la persona umana, riconoscere che ogni persona è un valore e ha bisogno di relazione. http://bit.ly/1R6WyfA Liberi tutti! Salute mentale: non gabbie ma dignità per i malati DOSSIER CON DATI E TESTIMONIANZE Numero 8 – Settembre 2015 Repubblica del Congo Dossier con dati e testimonianze: REPUBBLICA DEL CONGO «Ecologia integrale». L’industria estrattiva mina sempre più ambiente e salute delle comunità locali NUMERO 8 − SETTEMBRE 2015 Un approfondimento sul tema della cura del creato e dello sfruttamento dell’ambiente. http://bit.ly/1X4oGVz «Ecologia integrale» L’industria estrattiva mina sempre più ambiente e salute delle comunità locali informacaritas anno XXIV - numero 19 1 novembre 2015