LIFE Project Number
<LIFE07NAT/IT/000519>
Inception Report
Covering the project activities from 01/01/2009 to 22/12/2009
Reporting Date
<22/12/2009>
LIFE+ PROJECT NAME or Acronym
<PROVIDUNE>
Data Project
Project location
Cagliari, Caserta, Matera
Project start date:
<01/01/2009>
Project end date:
<30/06/2012> Extension date: <dd/mm/yyyy >
Total budget
€ 3.352.392
EC contribution:
€ 2.396.010
(%) of eligible costs
Data Beneficiary
Name Beneficiary
Province of Cagliari
Contact person
<Mr. Alessandro SANNA>
Postal address
Via Giudice Guglielmo, 46, I-09131 Cagliari
Telephone
Fax:
+39 070 4092519
E-mail
[email protected]
Project Website
www.providune.eu
www.providune.it
1.
Sommario
2.
3.
Lista delle abbreviazioni.....................................................................................................3
Riassunto esecutivo (max 3 pagine) ...................................................................................3
3.1
Progressi complessivi .................................................................................................3
3.2
Valutazione della validità attuale degli obiettivi del progetto e del piano di lavoro ..4
3.3
Problemi incontrati .....................................................................................................4
4. Parte amministrativa ...........................................................................................................6
4.1
Descrizione della gestione del progetto......................................................................6
4.2
Organigramma del gruppo di lavoro e della struttura di gestione del progetto..........8
4.3
Stato degli accordi interpartenariali (incluso data di sottoscrizione) e contenuti
chiave 10
5. Parte tecnica......................................................................................................................10
5.1
Azioni .......................................................................................................................11
A. Azioni preparatorie ...................................................................................................11
A1 Studi geobotanici ....................................................................................................11
A2 Studi sedimentologici .............................................................................................21
A3 Mappatura degli habitat ..........................................................................................34
A4 Telecontrollo...........................................................................................................41
A5 Analisi degli impatti ...............................................................................................42
A6 Progettazione interventi ..........................................................................................52
C. Azioni concrete di conservazione .............................................................................54
C1 Recupero e risanamento degli habitat dunali degradati ..........................................54
C2a Conservazione ex situ e in situ delle specie vegetali caratteristiche degli habitat
dunali e produzione di piante per l’azione C1..............................................................55
C2b Conservazione in situ delle specie vegetali caratteristiche ...................................55
C3 Realizzazione con tecniche innovative di accessi pedonali, delimitazioni leggere e
aree sosta per evitare il degrado degli habitat causato dal calpestio ............................58
C4 Elaborazione e approvazione dei Piani di gestione di due siti Natura 2000...........59
C5 Realizzazione di una banca dati floristico-vegetazionale e abiotica per la gestione a
lungo termine del complesso dunale ............................................................................61
D. Sensibilizzazione e diffusione dei risultati ...............................................................62
D1 Piano di comunicazione del progetto e materiale divulgativo................................62
D2 Sito web (CD allegato) ...........................................................................................64
D3 Incontri con portatori di interesse ...........................................................................66
D4 Presentazione del progetto a convegni ...................................................................67
D5 Sensibilizzazione di turisti......................................................................................68
D6 Realizzazione e collocazione di pannelli informativi.............................................70
D7 Attività educativa delle scuole................................................................................71
D8 Pubblicazione del rapporto divulgativo finale (Layman’s report) in italiano e
inglese...........................................................................................................................72
E. Gestione generale del progetto e monitoraggio .......................................................73
E1 – Gestione del progetto e funzionamento del comitato direttivo del progetto........73
E2 – Management e gestione amministrativa del progetto...........................................75
E3 Coordinamento e gestione tecnico scientifica.........................................................76
E4 Gestione del progetto da parte della Provincia di Caserta ......................................77
E5 Gestione del progetto da parte della Provincia di Matera .......................................79
E6 Gestione del progetto da parte della Provincia di Cagliari .....................................80
E7 Monitoraggio dell’efficacia delle azioni di progetto...............................................82
E8 Revisione indipendente del rapporto finanziario finale ..........................................83
E9 Incontri di coordinamento e scambio di esperienze tra i partner di progetto..........83
1
E10 Organizzazione di un convegno internazionale, networking con altri progetti
LIFE italiani ed europei sugli habitat costieri ..............................................................84
E11 Piano di conservazione Post-LIFE ........................................................................86
5.2
Disponibilità di licenze appropriate e autorizzazioni (se rilevante; come indicato
nella proposta) ......................................................................................................................86
5.3
Avanzamento previsto fino al prossimo report ........................................................86
6. Parte finanziaria....................................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
6.1
Costruzione del sistema di contabilità ............. Errore. Il segnalibro non è definito.
6.2
Disponibilità continua del cofinanziamento .... Errore. Il segnalibro non è definito.
6.3
Spese sostenute ................................................ Errore. Il segnalibro non è definito.
7. Allegati .................................................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
7.1
Accordi interpartenariali.................................. Errore. Il segnalibro non è definito.
7.2
Prodotti ............................................................ Errore. Il segnalibro non è definito.
7.3
Mappe, disegni, disegni tecnici, appunti tecnici etc, ...... Errore. Il segnalibro non è
definito.
7.4
Tabella degli indicatori. Definizione ............... Errore. Il segnalibro non è definito.
7.5
Altro................................................................. Errore. Il segnalibro non è definito.
2
2. Lista delle abbreviazioni
BC = Beneficiario Coordinatore
BA = Beneficiario Associato
UC = Università di Cagliari
CCB = Centro Conservazione e Biodiversità
DSB = Dipartimento Scienze Botaniche
DST = Dipartimento Scienze della Terra
CA = Provincia di Cagliari
MT = Provincia di Matera
CE = Provincia di Caserta
UPI = Unione delle Province d’Italia
3. Riassunto esecutivo (max 3 pagine)
3.1 Progressi complessivi
Durante il primo anno di attività, sono stati realizzati tutti gli studi preliminari (A1 studi
geobotanici, A2 studi sedimentologici, A3 mappatura degli habitat, A5 analisi degli impatti)
alla realizzazione delle azioni concrete di conservazione, è stata avviata la campagna di
sensibilizzazione (D1 realizzazione piano di comunicazione, D2 realizzazione sito web, D5
sensibilizzazione dei turisti, D7 attività didattiche nelle scuole) ed è stata assicurata la
gestione del progetto sia a livello complessivo (azioni E1, E2 ed E7) che locale (Azioni da E3
a E6). E’ inoltre iniziata l’attuazione delle azioni A4 (telecontrollo), A6 (progettazione), C2
(conservazione ex situ di specie), C4 (elaborazione di due piani di gestione), C5 (realizzazione
di una banca dati), D3 (contatti con gli stakeholder), E9 (networking).
La fase iniziale del progetto è stata dedicata alla pianificazione strategica delle attività
progettuali e alla definizione della struttura del partenariato mediante l’identificazione dei
referenti tecnici dei partner. L’avvio del progetto è stato preceduto, a Cagliari, in data 18
dicembre 2008, dalla presentazione pubblica e la conferenza stampa da parte del Beneficiario
Coordinatore (BC), alla quale ha partecipato l’UC (il video dell’evento è disponibile all’URL
(http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=6970&iso=357&is=7). Allo scopo di presentare in
maniera dettagliata le attività previste e di definire l’impegno di ciascun Beneficiario
Associato (BA), il BC con il supporto dell’Associazione TECLA ha organizzato a Cagliari,
dal 31 marzo al 1 aprile, un incontro con i rappresentanti del partenariato (per dettagli vedere
paragrafo 4.1). In questa occasione, è stato presentato il calendario operativo delle attività. Le
diverse riunioni hanno visto un forte coinvolgimento dei partner attraverso le varie figure
professionali coinvolte, sia a livello degli amministratori, sia a livello tecnico degli esperti
In data 28 maggio 2009 la Provincia di Taranto ha comunicato la sua rinuncia alla
partecipazione al progetto, cui è seguito il successivo tentativo, poi fallito, d'inserimento della
Provincia di Olbia Tempio. Il gruppo di ricerca che fa capo al DST si è attivato per supportare
il BC per la sostituzione della Provincia di Taranto, nell’ottica della prima ipotesi di
sostituzione con la Provincia di Olbia – Tempio. La Provincia di Cagliari, dopo la nota del 31
luglio 2009 con cui la Provincia di Olbia Tempio comunicava il ritiro (All. IR 1 CA), in
qualità di BC anche in virtù della responsabilità attribuita dalle Disposizioni Comuni (art.
4.5), ha individuato un ulteriore SIC (ITB 040020 Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis) all’interno del suo territorio di competenza dove svolgere le azioni previste per la
Provincia di Taranto, facendosi carico interamente della quota di cofinanziamento (All. IR 2
CA. L’UC ha messo in campo le forze disponibili, i mezzi di ricerca, i dati e le risorse
finanziarie al fine di portare avanti le azioni anche nella nuova area individuata
3
Il SIC (ITB 040020 Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis) è stato selezionato per la
presenza di una superficie di habitat prioritario 2250* pari a circa 350 ha come riportato nel
formulario standard Natura 2000 (All. IR 2 CA)
Le attività (A1, A2, A3, A5, C2) che fanno capo ai due dipartimenti dell’Università di
Cagliari (UC) anche specificamente per quanto concerne i SIC di Porto Campana e Stagno di
Piscinnì, sono state svolte regolarmente e saranno concluse nel rispetto delle scadenze
previste dal progetto.
3.2 Valutazione della validità attuale degli obiettivi del progetto e del piano di lavoro
Pur avendo subito dei ritardi nell’avvio delle azioni preparatorie (vedi “problemi incontrati”),
i beneficiari del progetto ne hanno recuperato la maggior parte, portando a termine entro la
scadenza prevista dal progetto tutti gli studi scientifici preliminari (da A1 ad A5) e parte delle
azioni di sensibilizzazione (D1, D2 e D5) ed avviando la maggior parte delle attività per cui
era previsto l’avvio nel periodo di riferimento del presente rapporto (A4, A6, C2, C4, C5, D3
ed E9). Gli unici studi che non saranno completati entro la data indicata nel progetto
(31/12/2009) sono gli studi geobotanici (azione A1) e quelli sedimentologici (azione A2) nel
nuovo sito ITB 040020 Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis, per cui è stata spedita
una specifica richiesta di modifica (il 20/10/2009). Inoltre, si rileva un ritardo di 6 mesi
nell’azione A6 progettazione degli interventi che si riflette nel medesimo ritardo nell’avvio
delle azioni C1 interventi di recupero ambientale e C3 realizzazione di accessi pedonali.
Anche per queste azioni è stato comunicato uno slittamento dei tempi (vedi punto 2 della
Relazione di risposta a nota Commissione Europea prot. ENV/E.4/WC/BR/ap ARES 2009
95983 del 12-05-09).
Riteniamo che gli obiettivi del progetto siano tuttora validi. Inoltre, riteniamo che i ritardi
iniziali non inficeranno il raggiungimento dei risultati attesi del progetto, in quanto tali ritardi
in parte sono stati già recuperati ed in parte saranno recuperati entro il secondo anno di
progetto, permettendo di terminare tutte le attività entro la data finale prevista (30/06/2012).
Per quanto riguarda il cronoprogramma, appare evidente che la tempistica relativa ad alcune
azioni necessita di essere modificata, pur rispettando tutte le altre scadenze e la data finale del
progetto (vedi richiesta di modifica del 20/10/2009).
3.3 Problemi incontrati
Le problematiche riscontrate dall’inizio del progetto riguardano essenzialmente le difficoltà
di carattere amministrativo e burocratico con cui le Province si sono dovute confrontare.
Le azioni preparatorie dei rilievi di campo (Azioni A) nelle due province di Matera e Caserta
hanno accumulato un iniziale ritardo rispetto al calendario previsto nel progetto proprio a
causa delle difficoltà nell’avvio delle procedure amministrative
In particolare, per la Provincia di Caserta le dimissioni improvvise del Presidente con
conseguente caduta della giunta e la nomina del Commissario Straordinario, hanno fortemente
rallentato i processi di attivazione delle azioni preparatorie. La Provincia di Caserta si è
comunque attivata per recuperare il ritardo iniziale e per poter svolgere, nel miglior modo
possibile, le attività di sua competenza. Relativamente agli atti amministrativi, si sottolinea
l’adozione di una serie di atti amministrativi relativi, sia all’approvazione del progetto
4
(19/03/2009), sia alla costituzione del Gruppo di Lavoro (23/06/2009) (vedi descrizione
Azione E4).
La Provincia di Matera ha approvato il progetto complessivo con delibera n° 134 del
26/05/09. Il passo successivo, ossia l’approvazione dell’accordo di partenariato con il BC e
degli impegni di spesa connessi all’attuazione del progetto, è slittato a causa della tornata
elettorale di giugno e del cambio di giunta. Si è dovuto attendere l’insediamento definitivo
deliberare la Convenzione tra beneficiario coordinatore e beneficiario associato avvenuta in
data 14/10/2009.
Lo staff interno attuale della Provincia di Matera è stato ufficializzato il 7 dicembre 2009 con
Delibera Giunta Provinciale n. 250 (All I/R 1 E5 MT): Dr. Salvatore Vito Valentino “Esperto
Tecnico-Scientifico; Sig.ra Caterina Tristano “Responsabile Amministrativo”; Dott.ssa
Gabriella Lanzillotta “Responsabile della comunicazione”. Queste figure, in concreto sono
state già operative prima della nomina formale.
Per l’attuazione delle azioni A1, A2, A3, A5 e C2 la Provincia di Matera ha stipulato una
convenzione con il CNR (Centro tematico per la Conservazione della biodiversità Vegetale
Mediterranea dell’Istituto di Genetica Vegetale): le azioni A1, A3 ed A5 sono state
completate o sono in fase di completamento (entro il 31/12/2009) (A2). Si sottolinea che il
CNR ha lavorato al progetto PROVIDUNE anche prima della stipula dell’apposita
convenzione con la Provincia di Matera, in virtù di un precedente protocollo approvato con
deliberazione G.P. di Matera n. 268/2005.
La situazione più critica si è riscontrata in rapporto alla Provincia di Taranto, peraltro
interessata dalla consultazione elettorale del 6/7 giugno 2009, ed è sfociata nella mancata
approvazione del bilancio 2009 e nel conseguente ritiro della Provincia dal progetto stesso,
comunicato formalmente al beneficiario coordinatore mediante nota del 28 maggio 2009,
allegata in copia alla richiesta di modifica sostanziale. Il BC ha avviato, pertanto, con il
supporto di TECLA e dell’UC un’immediata ricerca di un nuovo partner che subentrasse a
Taranto in tempi brevi e con sufficienti garanzie di operatività e finanziarie. La ricerca ha
portato all’individuazione della Provincia di Olbia Tempio Nel mese di maggio 2009 il BC e
l’Associazione TECLA hanno lavorato alla predisposizione di tutta la documentazione di
supporto necessaria a presentare la richiesta di modifica del progetto, ivi compresa la
modifica del formulario. La Provincia di Olbia Tempio, oltre a fornire gli atti formali di
impegno nel progetto, aveva predisposto le schede tecniche di descrizione dei SIC individuati
e relativa cartografia.
In data 07/07/2009, previa consultazione con il Gruppo di monitoraggio e sulla base delle
Linee guida per le richieste di emendamento, è stata sottoposta all’Unità LIFE della CE la
richiesta di emendamento per modifica del partenariato. Tuttavia, con nota fax del 31/07/2009
(All. IR 1 CA), la Provincia di Olbia-Tempio ha improvvisamente comunicato la propria
rinuncia al progetto in quanto, malgrado avesse assunto un impegno in tal senso e trasmesso i
necessari documenti già in data 27 maggio 2009, non ha ritenuto più sussistenti le condizioni
di fattibilità degli interventi sul proprio territorio.
Al fine di garantire il prosieguo del progetto, la Provincia di Cagliari, dopo aver consultato il
partenariato, ha proposto di assorbire, assieme all’Università per la parte di studio e ricerca, il
ruolo della Provincia di Taranto intervenendo nell'area (ricadente nel territorio della Provincia
di Cagliari), di seguito indicata SIC ITB 040020 Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis, assumendosi anche il conseguente maggiore onere finanziario.
5
Una comunicazione in tal senso è stata trasmessa in data 05/08/2009 dal Capofila sia al Team
di monitoraggio, sia all’Unità LIFE. In data 17/09/2009 la Provincia di Cagliari ha avuto una
proroga fino al 20/10/2009 per presentare sia la richiesta di modifica sostanziale sia il
rapporto iniziale
4. Parte amministrativa
4.1 Descrizione della gestione del progetto
Dall’inizio del progetto si sono svolti i seguenti incontri di coordinamento diretti a mettere a
punto la pianificazione operativa delle azioni progettuali: un primo incontro si è svolto a
Cagliari in data 18 febbraio 2009 tra il BC (Coordinatore amministrativo Patrizia Licheri,
Responsabile scientifico Anna Cois), il Management Team dell’Associazione TECLA,
composto dal Project Manager (Laura Lentini), e dall’assistente amministrativo (Doriana
Lepore), ed i referenti dei due Dipartimenti dell’UC (Gianluigi Bacchetta per il Dipartimento
di Scienze botaniche e Sandro De Muro per il Dipartimento di Scienze della Terra). (All IR 9
CA). In questa occasione si è costituito formalmente il Comitato Direttivo del progetto.
Il 3 marzo 2009, IL Coordinatore amministrativo del progetto Patrizia Licheri e il
responsabile scientifico del BC Anna Cois hanno partecipato al kick-off meeting organizzato
dall’Unità LIFE a Roma ed hanno, subito dopo, trasmesso a tutto il partenariato di progetto un
resoconto dettagliato di tutte le informazioni fornite in tale occasione dai referenti LIFE,
nonché la documentazione di supporto.
In data 13 marzo 2009 si è svolto presso la sede di TECLA a Roma un incontro tra il project
Manager (Laura Lentini), l’Assistente amministrativo (Doriana Lepore), ed il responsabile
tecnico-scientifico della Provincia di Caserta, l’Ing. Alfonso Cantelli. In tale occasione il
referente della Provincia di Caserta ha posto una serie di quesiti che sono stati poi sottoposti
al Team di Monitoraggio in data 19 e 24 marzo 2009.
In occasione del primo incontro di coordinamento a Cagliari in data 31 marzo-1 aprile 2009
(All IR 10 CA) si è tenuta la prima riunione del Comitato Direttivo. allargato anche ai
rappresentanti di Caserta, Matera e Tranto a seguito della richiesta sollevata dalla Provincia di
Caserta nel mese di marzo 2009, con la presenza di tutti i partner, esclusa Provincia di Matera
(il Dott. De Capua aveva comunicato via e-mail la sera prima di non poter partecipare
all’incontro per sopravvenuti e imprevedibili motivi), con l’obiettivo di presentare la
documentazione amministrativa e contabile, il piano di lavoro e la struttura di gestione e di
monitoraggio, nonché il regolamento del Comitato Direttivo e la pianificazione delle azioni di
carattere scientifico.
6
Presenti all’incontro (riunione del 31 marzo e del 1° aprile):
ENTE
Provincia di Cagliari
Provincia di Caserta
Provincia di Taranto
Associazione TECLA
Università degli Studi di
Cagliari
NOME E COGNOME
Alessandro Sanna
Patrizia Licheri
Alberto Sanna
Alfonso Cantelli
Cosimo Andriulo
Laura Lentini
Doriana Lepore
Gianluigi Bacchetta
Paola Vargiu
Massimo Carboni
Sandro Demuro
RUOLO
Dirigente, Coordinatore del Partenariato
Funzionario
amministrativo,
coordinatore
amministrativo
Funzionario biologo, responsabile tecnico-scientifico
Consulente, Responsabile Scientifico
Funzionario
Project manager
Impiegata amministrativa
Professore associato, Dipartimento di Scienze
Botaniche, Centro Conservazione Biodiversità
consulente
consulente
Coordinatore scientifico - Dipartimento di Scienze
della Terra
In occasione dell’incontro, l’Associazione TECLA ha presentato una serie di slides, sia
amministrative, sia attinenti alla gestione del progetto, nonché una bozza del Piano di
comunicazione del Progetto. I due incontri hanno evidenziato la necessità di porre una serie di
quesiti, sia finanziari, sia tecnici al Team di Monitoraggio che assiste l’Unità LIFE, nonché di
effettuare alcune revisioni del formulario di progetto.
Un rapporto costante di collaborazione è stato pertanto instaurato, sia dal BC, sia dal Project
Manager, con il Dott. Alberto Cozzi, referente del Team di Monitoraggio di TIMESIS
ASTRALE per il progetto PROVIDUNE.
Il 20 e 21 aprile si è avuta la prima visita di monitoraggio del Monitor a Cagliari. La giornata
del 20 è stata dedicata alla visita dei SIC della Provincia di Cagliari mentre la giornata del 21
alla verifica dello stato di avanzamento del progetto. Successivamente, in data 12 maggio
2009, l’Unità LIFE ha trasmesso al BC una comunicazione sulla prima visita di monitoraggio
ed una richiesta di chiarimenti da fornire in concomitanza con la trasmissione dell’inception
report previsto entro il 30 settembre 2009.
In data 1 luglio 2009 si è svolto a Roma, su iniziativa del BC, presso la sede di TECLA, un
incontro volto a verificare, in relazione alla predisposizione dell’Inception report previsto per
il 30 settembre 2009, lo stato di avanzamento del progetto e a definire strategie comuni per
garantire il corretto svolgimento delle attività. All’ incontro hanno partecipato: l’Assessore
alle Politiche Energetiche, Ambientali ed Economia Verde della Provincia di Cagliari, Ignazio
TOLU, il supplente del Coordinatore del partnerariato, Andrea MONTEVERDE, il
Coordinatore amministrativo, Patrizia LICHERI, il Direttore Generale di TECLA, Mario
BATTELLO, Il Project Manager Laura LENTINI, Il Responsabile amministrativo e
scientifico della Provincia di Matera, Enrico DE CAPUA, il Dirigente ed il Responsabile
tecnico scientifico della Provincia di Caserta, Alfonso CANTELLI.
In data 10 novembre 2009 (All IR 11 CA) si è riunito, presso la sede dell’UPI (Unione delle
Province d’Italia) a Roma, il Comitato Direttivo, con l’obiettivo di verificare lo stato di
avanzamento del progetto in particolare per quanto concerne la situazione di criticità e di
ritardo riscontrata nel SIC di Matera e per coordinare l’azione di recupero dei ritardi. Alla
riunione erano presenti: TECLA (Mario Battello, Direttore Generale; Laura Lentini, Project
Manager; Doriana Lepore, Assistente amministrativa) ; Provincia di Cagliari (Alessandro
Sanna, Responsabile del Partenariato; Alberto Sanna, Responsabile Tecnico Scientifico;
Patrizia Licheri, Responsabile Amministrativo) ; Provincia di Caserta (Giovanni Solino,
Membro del Comitato Direttivo; Alfonso Cantelli, Responsabile Tecnico Scientifico;
7
Annarita Petraccaro, Responsabile comunicazione; Rosalba Casuccio, Responsabile
amministrativo; Raffaella Nappi, Autorità di Bacino; Assunta Esposito, Referente Botanica;
Micla Pennetta, Referente Sedimentologia); Provincia di Matera (Ass. Giovanni Bonelli;
Rocco Capobianco, referente scientifico; Massimo Quinto, esperto; Giulio Sarli, CNR);
Università di Cagliari (Sandro De Muro, Coordinatore Scientifico, DST; Fabrizio Ferraro,
DST; Gianluigi Bacchetta, CCB).
Tutti i partner presenti hanno ribadito il loro interesse, sia politico, sia tecnico scientifico al
prosieguo del progetto e la loro ferma volontà di recuperare il ritardo rispetto all’avvio di
talune azioni.
4.2 Organigramma del gruppo di lavoro e della struttura di gestione del progetto
La gestione del progetto PROVIDUNE risulta assicurata dall’istituzione e dal funzionamento
del Comitato Direttivo (istituito formalmente in occasione della riunione di Cagliari del 18
febbraio 2009, e allargato a seguito dell’istanza presentata dalla Provincia di Caserta nel mese
di marzo 2009) composto dalle figure seguenti:
-
Coordinatore partenariato: Alessandro Sanna, Provincia di Cagliari
Coordinatore amministrativo: Patrizia Licheri, Provincia di Cagliari
Project Manager: Laura Lentini, Associazione TECLA (All.I/R 1 E1 TE)
Coordinatore scientifico: Sandro Demuro, Dipartimento Scienze della Terra
dell’Università di Cagliari
Coordinatore della comunicazione: Ginevra del Vecchio, Associazione TECLA
(All.I/R 2 E1 TE)
Provincia di Matera Salvatore Vito Valentino,
Provincia di Caserta Giovanni Solino
I tre coordinatori (amministrativo tecnico-scientifico, comunicazione) si rapportano ai
rispettivi responsabili delle province per le tre sezioni) fornendo indicazioni in relazione alle
modalità di esecuzione delle azioni e alla tempistica da seguire e acquisendo le informazioni
di ritorno sulle azioni svolte e su eventuali criticità riscontrate.
8
Coordinatore
partenariato
(Alessandro Sanna –
Cagliari)
Project manager
(Laura Lentini TECLA)
Coordinatore
amministrativo
(Patrizia Licheri
Cagliari)
Supporto
amministrativo
(Doriana Lepore
Tecla)
Res. Amm. Caserta.
(Rosalba Casuccio)
Resp. Amm. Matera
(Caterina Tristano)
Resp. Amm. Uni
Cagliari
(Marghertita
Maureddu per il
CCB e Antonio
Balistreri per il
DST)
Coordinatore tecnico
scientifico (Sandro De
Muro Uni Cagliari)
Supporto scientifico
(Gianni Bacchetta
Università di Cagliari)
Resp sc. Caserta
(Massimo Brancato)
Resp sc. Matera (Vito
Valentino)
Resp sc. Cagliari
(Alberto Sanna)
Esperto scientifico
(Giulio Sarli)
Esperto scientifico
(Raffaella Nappi,
Micla Pennetta,
Assunta Esposito)
Coordinatore della
comunicazione
(Ginevra del Vecchio
Tecla)
Resp. Comunicazione
Caserta (Annarita
Petraccaro)
Resp Comunicazione
Matera (Gabriella
Lanzillotta)
Resp comunicazione
Cagliari (Alessandro
Bordigoni)
9
4.3 Stato degli accordi interpartenariali (incluso data di sottoscrizione) e
contenuti chiave
Ai sensi dell’art. 4.8, il BC ha concluso con i BA delle convenzioni nelle quali è descritta la
loro partecipazione tecnica e finanziaria al progetto. In particolare:
-
convenzione con TECLA rep. 3056 del 31-08-2009 (All. IR 3 CA)
-
convenzione con Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento di Scienze della
Terra e Dipartimento di Scienze Botaniche) rep. 3075 del 29-09-2009 (All. IR 4 CA)
-
convenzione con Provincia di Caserta rep. 3074 del 25-09-2009 (All. IR 5 CA)
-
convenzione con Provincia di Matera rep. 3083 del 14-10-2009 (All IR 6 CA)
Le convenzioni sono state redatte secondo il modello messo a disposizione sul sito web del
programma LIFE. Le integrazioni hanno riguardato, in particolare, le modalità di pagamento,
le conseguenze relative alla revoca del finanziamento da parte della Commissione Europea o
alla non riconoscibilità delle spese effettuate.
Inoltre, oltre agli allegati previsti nel modello, è stato inserito un riepilogo delle singole azioni
da attuare e dei costi che è tenuto ad affrontare ciascun beneficiario associato
5. Parte tecnica
Il progetto ha come obiettivo la tutela dell’habitat prioritario 2250 dune costiere con
Juniperus spp. e di quelli correlati che caratterizzano i litorali sabbiosi mediterranei.
In particolare l’habitat 2250* è costituito principalmente da foreste a Juniperus oxycedrus L.
subsp. macrocarpa (Sibth. & Sm.) Neilr. che rappresentano un ecosistema maturo sulle dune
interne e sulle scogliere delle coste mediterranee e costituisce uno degli habitat più minacciati
dell’EU e presente unicamente in Italia, Portogallo, Spagna, Danimarca, Francia e Grecia
Il progetto si svolge in collaborazione tra le Province di Cagliari (beneficiario coordinatore),
Caserta, Matera l’associazione Tecla e l’Università degli Studi di Cagliari (beneficiari
associati).
Nei territori delle tre province coinvolte, sono state individuate cinque zone di intervento
corrispondenti ad altrettanti Siti di Importanza Comunitaria (SIC):
1) Porto Campana (ITB042230), 2) Stagno di Piscinnì (ITB042218), 3) Pineta della Foce del
Garigliano (IT8010019), 4) Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni
(IT92220055), 5) Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (ITB040020).
Il progetto si articola in una serie di azioni di diverso tipo:
preparatorie consistenti nell’acquisizione di dati di carattere botanico e sedimentologico (sui
processi di erosione costiera e delle dune);
di conservazione consistenti nella conservazione delle piante presenti negli habitat dunali, in
interventi di bio-ingegneria a tutela dell’habitat, nella realizzazione di passerelle pedonali e
parcheggi per regolamentare l’accesso.
di comunicazione e diffusione dei risultati che riguarderanno turisti, scuole e tutti gli
stakeholders
10
A conclusione del progetto seguirà un piano di conservazione post-life che dovrà prevedere
come continuare negli anni successivi le azioni completate nell’ambito del progetto e come
assicurare il mantenimento a lungo termine dei siti.
5.1 Azioni
N.B. Il sito in Provincia di Taranto, Pinete dell'Arco Ionico (IT9130006), è stato sostituito a
partire dal 01/08/2009 con il sito Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (ITB 040020)
in Provincia di Cagliari.
A. Azioni preparatorie
A1 Studi geobotanici
Per uniformare la metodologia di studio relativa a questa azione, così come quelle per le
azioni A5 e C2, sono state realizzate, e condivise con tutti i partner, apposite schede di
rilevamento in campo accompagnate da sintetiche indicazioni sulla loro compilazione (All
I/R 6 UC DSB). Per l’azione A1 si sono utilizzate le schede di descrizione dei taxa, degli
habitat e floristico-sociologica. Le schede sono state realizzate con l’obiettivo di uniformare la
raccolta dei dati da parte dei diversi partner e facilitarne l’inserimento nel database previsto
dall’azione C5.
Per quanto riguarda le indagini vegetazionali si precisa che per la compilazione della scheda
floristico-sociologica, in particolare per quanto riguarda la scelta dell’area da rilevare e
l’attribuzione degli indici di copertura ai taxa, si è seguita la metodologia della scuola
sigmatista di Zurich-Montpellier (Braun-Blanquet, 1951).
Nella tabella seguente si riportano sinteticamente lo stato di realizzazione dell’azione in
riferimento ai diversi siti. La percentuale di realizzazione fa riferimento all tempo che si stima
ancora necessario per completare quanto previsto nel progetto per l’azione A1.
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia
di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì
(Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis
(Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del
Garigliano (Provincia di
Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro
e Costa Ionica Foce Sinni
(Provincia di Matera)
Scadenza
prevista
31/12/2009
% di realizzazione
95%
Data di conclusione
effettiva o prevista
31/12/2009
31/12/2009
95%
31/12/2009
31/03/2010
80%
31/03/2010
31/12/2009
80% Rilievi in campo e
raccolta dati di natura
floristico – vegetazionale:
completata
Identificazione taxon,
attività di laboratorio ed
elaborazione dati: in fase
di completamento
100%
31/12/2009
31/12/2009
04/12/2009
11
Siti della Provincia di Cagliari
Gli studi nei tre siti della Provincia di Cagliari sono stati effettuati dall’Università di Cagliari,
beneficiario associato e referente scientifico del progetto. La sintesi delle azioni relative a
questi siti è riportata nel documento “Descrizione azioni sintesi UC DSB” e nella Tabella
“Inception Report UC DSB”, mentre per la descrizione dettagliata vedere l’allegato All I/R
1 UC DSB.
In considerazione delle esigenze relative alle indagini che si è ritenuto utile effettuare sono
state realizzate altre due schede per il rilevamento della fenologia dei taxa e per i rilevamenti
demografici nell’ambito dei plots (All. I/R 6 UC DSB). Le schede relative al rilevamento dei
taxa, pensate per entità endemiche e/o di particolare rarità, non sono state invece utilizzate, in
quanto i dati sarebbero stati ridondanti rispetto a quelli già raccolti con le altre schede.
Le schede realizzate per questa azione sono in totale 72, delle quali 34 floristico-sociologiche,
12 fenologiche, 11 per gli habitat, 9 relative ad un transetto per lo studio della serie di
vegetazione psammofila e 6 a plots permanenti per il monitoraggio dell’habitat 2250.
In particolare nel periodo primaverile (maggio-giugno) ci si è concentrati maggiormente sulla
definizione della componente floristica e vegetazionale, mentre nel periodo estivo sul
rilevamento della fenologia.
I dati raccolti nel corso dei sopralluoghi hanno consentito di acquisire tutti gli elementi
necessari alla caratterizzazione geobotanica dei siti di Piscinni e Porto campana, mentre per
quanto riguarda il SIC di Villasimius, dove le indagini sono iniziate in ritardo, si stima che per
una definizione completa delle caratteristiche floristiche e vegetazionali siano necessarie
ancora alcune escursioni da effettuarsi nel periodo primaverile. Nel corso dei sopralluoghi,
per questa azione, si è definita la componente floristica, vegetazionale, la presenza e
distribuzione degli habitat tutelati dalla Direttiva 43/92 CEE. Le schede di campo compilate
nel corso delle indagini sono riportate nell’allegato All I/R 3 A1 UC DSB, mentre l’elenco
floristico, la cartografia dei rilievi effettuati e degli habitat oltre che la caratterizzazione
vegetazionale dei siti costituirà il materiale di cui è prevista la consegna entro il 31 dicembre
c.a.
I dati raccolti mediante le schede sono stati digitalizzati al fine di consentirne un più agevole
inserimento nel d-base (da realizzarsi nell’Azione C5). Per quanto riguarda la flora i dati sono
stati digitalizzati in un formato .xls che ne consente un più agevole trattamento statistico. In
seguito si produrranno elenchi floristici anche in formato testo (.doc).
12
Sito
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
Data
6 Marzo 2009
Scopo sopralluogo
Escursione preliminare
8 Maggio 2009
1 Luglio 2009
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio e censimento
floristico
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio e censimento
floristico
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio e censimento
floristico
Raccolta del germoplasma,
6 Luglio 2009
Raccolta del germoplasma,
16 Luglio 2009
Raccolta del germoplasma,
21 luglio 2009
(ITB042230) Porto
Campana
(ITB042230) Porto
Campana
Is Compinxius–Campo
dunale di BuggerruPortixeddu (ITB042249)
Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta
Molentis (ITB040020)
Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta
Molentis (ITB040020)
Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta
Molentis (ITB040020)
Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta
Molentis (ITB040020)
Stagno di Piscinnì
(ITB042218)
Stagno di Piscinnì
(ITB042218)
Stagno di Piscinnì
(ITB042218)
Stagno di Piscinnì
(ITB042218)
Stagno di Piscinnì
(ITB042218) e
(ITB042230) Porto
Campana
Stagno di Piscinnì
(ITB042218) e
(ITB042230) Porto
Campana
Stagno di Piscinnì
(ITB042218)e
(ITB042230) Porto
Campana
Stagno di Piscinnì
(ITB042218) e
(ITB042230) Porto
Campana
26 Luglio 2009
Rilevamento habitat, rilevamento fenologico,rilevamento
floristico sociologico, rilevamento fattori di pressione e
minaccia
Raccolta germoplasma.
11 Settembre
Rilevamento cartografico per mappatura di dettaglio
09 Luglio 2009
Raccolta del germoplasma
6 Agosto 2009
Rilevamento cartografico per cartografia di dettaglio
7 Agosto 2009
Rilevamento cartografico per cartografia di dettaglio
28 Agosto 2009
Rilevamento floristico sociologico, rilevamento minacce e
criticità, raccolta germoplasma, rilevamento fenologico.
4 Settembre
2009
Rilevamento floristico sociologico, rilevamento minacce e
criticità, raccolta germoplasma, rilevamento fenologico.
5 Maggio 2009
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio e censimento
floristico.
Censimento floristico e rilievi floristico sociologici
22 Maggio
25 Maggio 2009
15 Maggio 2009
19 Maggio 2009
18 Settembre
2009
20 aprile 2009
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio e censimento
floristico.
Rilievi cartografici per mappatura di dettaglio
Visita di ispezione ai siti alla presenza del Dott. Cozzi
24 Aprile 2009
Censimento floristico e rilievi floristico sociologici
8 Marzo 2009
Escursione preliminare
21 Luglio 2009
Rilevamento habitat, rilievi floristico sociologici, rilevamento
delle minacce e criticità, rilevamento fenologico e raccolta
germoplasma.
13
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
Sono stati effettuati 11 sopralluoghi, da marzo a dicembre 2009, allo scopo di rilevare i dati
relativi alla componente floristica e vegetazionale (All I/R 1 UC DSB). Nel corso delle
escursioni sono stati effettuati 6 rilevamenti floristico-sociologici, 4 fenologici e 6 relativi agli
habitat, per un totale di 16 schede riportate nell’allegato All I/R 3 A1 UC DSB. Nel sito si
dovranno realizzare dei plots (in numero di almeno 3) con criteri analoghi a quelli seguiti nel
sito di Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis. La realizzazione di tali plots è stata
ritardata dai lavori che sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Risanamento delle dune
di Chia e sistemazione delle zone limitrofe – II stralcio”, (Progetto Integrato Territoriale (PIT)
CA 4 “Area Vasta Sud Occidentale”, finanziato dalla Misura 1.5 “Rete ecologica regionale”
del POR Sardegna 2000-2006).
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
Sono stati effettuati 7 sopralluoghi, da marzo a luglio 2009, al fine di rilevare i dati relativi
alla componente floristica e vegetazionale del sito, nel corso dei quali sono stati effettuati un
totale di 25 rilevamenti, dei quali 10 floristico-sociologici, 5 fenologici e 1 relativo agli
habitat, riportati nell’allegato All. I/R 3 A1 UC DSB. Nel sito è stato realizzato anche un
transetto permanente ortogonale alla linea di battigia, lungo il quale sono stati posizionati 9
plots di 1m x 1m al fine di caratterizzare la vegetazione psammofila presente nel sito (All. I/R
1 UC DSB
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Sono stati effettuati 6 sopralluoghi da agosto a novembre 2009 per rilevare i dati relativi alla
componente floristica, effettuati rilievi fitosociologici, e compilate le schede relative agli
habitat ed alla fenologia. Sono stati inoltre realizzati tre quadrati permanenti di m 5 x 15
nell’ambito del ginepreto a Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa (All. I/R 1 UC DSB). In
totale per questa azione sono stati effettuati 31 rilevamenti, di cui 18 floristico-sociologici, 3
fenologici, 4 per gli habitat e 6 per i plots permanenti (All I/R 3 A1 UC DSB).
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’Azione A1 è stata curata dal Dipartimento di Scienze della Vita della Seconda Università di
Napoli, con il coordinamento della Prof.ssa Assunta Esposito e del Prof. Sandro Strumia, i
quali hanno eleborato e redatto una relazione sulle attività svolte fino al 4.12.2009 (All IR 0
A1-C2a CE). Il gruppo di lavoro impegnato in queste attività è composto da Assunta
Esposito e Sandro Strumia (ricercatori), Antonio Croce (naturalista) e Pietro Filippo De Luca
(agronomo) che hanno effettuato un totale di 12 sopralluoghi. Il calendario delle attività
effettuate è riportato nelle seguenti tabelle. Allegati di riferimento: I/R 1 A1 CE. I/R 2 A1
CE e I/R 3 A1 CE
Sito
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
Data
21-ago-09
IT8010019 - Pineta della Foce del
11-set-09
Scopo del sopralluogo
Sopralluogo preliminare per rilievi floristico-vegetazionali
25-ago-09
Sopralluogo preliminare per rilievi floristico-vegetazionali
27-ago-09
Sopralluogo preliminare per rilievi taxon
02-set-09
Rilievo taxon
03-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali
10-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali e rilievo taxon
Rilievi floristico-vegetazionali e rilievo taxon
14
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del
Garigliano (CE)
19-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali
23-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali
25-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali
29-set-09
Rilievi floristico-vegetazionali
30-set-09
Sito
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
Rilievo taxon
Data
Attività di laboratorio
04-set-09 Identificazione dei campioni vegetali
12-set-09 Essicazione campioni vegetali
14-set-09 Identificazione dei campioni vegetali
21-set-09 Essicazione campioni vegetali
24-set-09 Essicazione campioni vegetali
25-set-09 Identificazione dei campioni vegetali
28-set-09 Identificazione dei campioni vegetali
05-ott-09 Inserimento dati in database e elaborazioni
08-ott-09 Essicazione campioni vegetali
15-ott-09 Identificazione dei campioni vegetali
16-ott-09 Essicazione campioni vegetali
27-ott-09 Inserimento dati in database e elaborazioni
05-nov-09 Identificazione dei campioni vegetali
06-nov-09 Essicazione campioni vegetali
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
11-nov-09 Identificazione dei campioni vegetali
12-nov-09 Identificazione dei campioni vegetali
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
13-nov-09 Essicazione campioni vegetali
24-nov-09 Identificazione dei campioni vegetali
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
25-nov-09 Essicazione campioni vegetali
01-dic-09 Inserimento dati in database e elaborazioni
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
IT8010019 - Pineta della Foce del Garigliano (CE)
- Rilevamento floristico-fitosociologico
Sono stati esaminati i documenti scientifici, immagini aeree e le informazioni riportate nel
formulario del SIC per ottenere indicazioni sulla possibile localizzazione dei rilievi.
I rilievi floristico-vegetazionali sono stati effettuati in quelle fitocenosi che, sulla base dei
rilievi preliminari e tenuto conto del periodo in cui è stata condotta la ricerca, si
configuravano come potenziali habitat, da confermare grazie proprio ai rilievi floristicovegetazionali; i rilievi sono stati effettuati secondo lo schema riportato nella tabella seguente:
Codice habitat
Denominazione habitat
2270*
2110
1210
2250*
2260
9340
Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster
Dune embrionali mobili
Vegetazione annua delle linee di deposito marine
Dune costiere con Juniperus spp.
Dune con vegetazione di sclerofille dei Cisto-Lavenduletalia
Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
n.
rilievi
effettuati
23
6
1
7
11
6
15
I rilievi sono stati fatti utilizzando il classico metodo fitosociologico e compilando le “Schede
di rilevamento floristico-sociologico” predisposte dall’Università di Cagliari. I rilievi sono
stati distribuiti spazialmente in modo da comprendere nella maniera più esaustiva tutte le
fitocenosi che rappresentasserro potenziali habitat; considerato il tipo di rilievo e le
caratteristiche del sito, per il campionamento è stato utilizzato un disegno randomizzato a
blocchi, dove ogni blocco era rappresentato da una comunità vegetale che per complessità
strutturale e composizione floristica costituiva un’unità di campionamento rilevabile. Altri
rilievi sono stati condotti in habitat non ascrivibili a quelli dell’All. I della Direttiva CEE
92/43, ma ritenuti interessanti in quanto comunque in contatto catenale (nuclei boscati ad
olmo,1 rilievo; canneto, 1 rilievo) oppure perché aspetti di stadi dinamici intermedi (macchia
alta a sclerofille con roverella, 4 rilievi; pratelli, 3 rilievi; pineta, 4 rilievi) di modo da
aumentare le conoscenze relativamente ai rapporti dinamici esistenti tra le fitocenosi indagate.
Tutti i campioni di piante raccolte sono stati essiccati e sono attualmente conservati presso
l’erbario della Seconda Università di Napoli (Caserta).
Grazie all’attività di rilevamento in campo sono stati effettuati 67 rilievi floristico-sociologici
(riportati nell’allegato All. I/R 4 A1 CE). In totale sono state censite 119 specie di piante
vascolari; le densità specifiche all’interno dei rilievi sono comprese tra un valore minimo ed
uno massimo di rispettivamente 4 e 28 specie per rilievo.
La matrice di 67 rilievi per 119 specie è attualmente oggetto di analisi di classificazione
gerarchica per la definizione del quadro sintassonomico dell’area e i cui risultati verranno
presentati nella relazione finale prevista per il 31 Dicembre 2009. Tale analisi consentirà di
confermare da una parte la presenza degli habitat già segnalati ed eventualmente riconoscere e
segnalare la presenza di nuovi habitat, i risultati di questa fase di analisi saranno confrontati
con le descrizioni degli habitat riportati nell' "Interpretation Manual of European Union
Habitats - EUR 27" del luglio 2007 e nelle schede riportate nel “Manuale Italiano di
interpretazione degli habitat della Direttiva 92/43/CEE” recentemente redatto dalla Società
Botanica Italiana.
Alla fine del presente periodo si possono considerare concluse le attività di rilevamento in
campo. Risultano ancora da completare alcune fasi del riconoscimento di campioni vegetali
che ha presentato alcune difficoltà; questa fase è comunque in fase di completamento,
fornendo indicazioni finali sulla reale consistenza floristica del sito. La componente floristica
costituita da 198 specie appare alterata da un elevato numero di specie ad Ampia distribuzione
(22% del totale) tra cui alcune avventizie come Carpobrotus acinaciformis (L.) L. Bolus, le
cui proprietà invasive possono contribuire ad alterare profondamente le comunità psammofile
autoctone.
- Rilevamento taxon
Lo studio ha previsto una prima fase di analisi delle informazioni raccolte da questo gruppo di
lavoro in una ricerca avviata di recente (Croce et al. 2009) sulla componente floristica finora
indagata ed in particolare sulla presenza di specie meritevoli di interesse conservazionistico.
Le specie di particolare interesse fitogeografico che caratterizzano l’area oggetto di intervento
sono: A) Daphne sericea Vahl, specie arbustiva presente nella macchia a ginepro; B)
Romulea rollii Parl. ( Croce A., 2002), C) Biscutella maritima Ten. ed D) Ophrys esaltata
Ten. subsp. tyrrhena (Gölz et H.R. Reinhard) Del Prete (Bevilacqua F., Croce A., 2000),
specie caratteristiche dei pratelli xerofitici della macchia.
L’indagine demografica del SIC Pineta della Foce del Garigliano ha riguardato il taxon
Daphne sericea Vahl. L’analisi delle ortofoto ha permesso di evidenziare le aree omogenee e
potenzialmente idonee ad ospitare la specie in oggetto. Si è ritenuto opportuno campionare
ogni individuo riportando le coordinate della posizione di ognuno di essi. A causa del numero
di individui molto basso e a distribuzione non uniforme (a tratti puntiforme alternati a piccoli
nuclei di una decina di individui).
16
Sono stati censiti 42 individui di Daphne sericea e compilate le opportune schede di rilievo
(vedi All. I/R 5 A1 CE). I risultati evidenziano una popolazione estremamente povera in
numero di individui caratterizzati da assenza di plantule ed una distribuzione spaziale non
uniforme (a tratti puntiforme alternati a piccoli nuclei di una decina di individui). Sono in
corso analisi di confronto con i dati relativi alle caratteristiche stazionali al fine di evidenziare
le possibili cause di minaccia.
Sono, inoltre, in corso rilievi su specie strutturali caratteristiche come Juniperus oxycedrus L.
subsp. macrocarpa (Sibth. & Sm.) Neilr e i cui dati saranno presentati nella relazione finale
prevista per il 31 Dicembre.
E’ stato condotto solo per il periodo di svolgimento dell’attività che è iniziato il 1 settembre
2009 e termina il 31 dicembre 2009. I dati relativi a tale campionamento prendono in
considerazione un periodo troppo breve ai fini della validità di un dato di tipo fenologico.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
A partire dal 4 settembre 2009 sono state effettuate le escursioni preliminari che hanno
permesso di individuare sul campo le linee guida per la compilazione delle schede per il
rilevamento di habitat e taxon, per la raccolta del germoplasma e per il rilevamento floristicosociologico.
Per la realizzazione degli studi geobotanici sono state effettuati 13 rilievi in campo, nel corso
delle quali sono stati raccolti dati relativi alla componente floristica, effettuati rilievi
fitosociologici, raccolto germoplasma di specie strutturali degli habitat dunali e compilate le
relative schede. Le dimensioni delle aree di saggio variano tra 10 e 100 mq. Il numero di
persone impiegate nei rilievi in campo è stato mediamente pari a 4. Il Team di lavoro che ha
organizzato e svolto le attività di rilevamento di campo è costituito da: dott.ssa Rosa Agneta,
dott.ssa Sabrina Grieco, dott.ssa Giovanna Ierardi, dott. Francesco Montemurro, dott.
Vincenzo Montesano, Assegnisti, borsisti e ricercatori del CNR.
Nell’ambito dell’azione sono state realizzate 51 schede, di cui 31 relative ai taxa, 14 relative
agli habitat e 6 relative al rilevamento floristico-sociologico. I dati raccolti mediante le schede
sono stati digitalizzati in un formato excel in modo da consentire un più agevole trattamento
statistico (vedi allegati da All I/R 1 A1 MT a All I/R 9 A1 MT). Dall’osservazione non si
evidenzia a quale tabella si faccia riferiemtno. Per interpretazione si intuisce che sia la
“scheda delle uscite”. Tale informazione è reperibile nel file, caricato sul server di Providune,
denominato “IR Provincia di Matera 4 dic 1^ parte”, cartella “Allegati A1”, file I_R 1 A1
MT.doc.
Sopralluoghi effettuati per l’azione A1 Provincia di Matera
DATA
02/09/09
03/09/09
04/09/09
10/09/09
15/09/09
18/09/09
23/09/09
28/09/09
02/10/09
06/10/09
13/10/09
20/10/09
SCOPO SOPRALLUOGO
Escursione preliminare
Escursione preliminare
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
Rilevamento taxon
Rilevamento taxon
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
Rilevamento taxon
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
Rilevamento taxon
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
Rilevamento taxon e raccolta del germoplasma
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
17
27/10/09
Rilevamento habitat e rilevamento floristico-sociologico
18
I risultati dell’azione sono stati descritti dettagliatamente nel rapporto scientifico in allegato
(All I/R 10 A1 MT). Questo allegato è presente nel file inviato sul server providune
denominato “IR Provincia di Matera 4 dic 3^ parte”.
In particolare, gli studi geobotanici sono iniziati con l’analisi fitosociologica della
vegetazione, a cui è seguito lo studio dei taxa ed infine si è passati all’analisi degli habitat.
- Analisi fitosociologica
I rilievi sono stati effettuati con l’ausilio di esperti botanici che hanno permesso un’immediata
identificazione delle specie osservate negli habitat in esame. Inoltre, al fine di fornire un
valido supporto all’osservazione ed al riconoscimento diretto delle specie, si è fatto ricorso
anche ad accurati studi bibliografici ed alla consultazione di manuali specifici (Flora d’Italia –
Pignatti). Si è proceduto, quindi, alla realizzazione di un elenco floristico che rappresenta un
utile strumento ai fini della caratterizzazione degli habitat oggetto di studio. Dai rilievi
fitosociologici è possibile distinguere una prima fascia sabbiosa afitoica, priva di specie
colonizzatrici, di ampiezza variabile la cui estensione ha subito nel tempo modifiche dovute a
cause naturali ed antropiche; tali variazioni hanno determinato una distanza della vegetazione
psammofila dalla riva che raggiunge i 50-60 m. (Eryngium maritimum, Xanthium italicum,
Cakile marittima, Agropyron junceum) queste specie mostrano generalmente una copertura
rada ed in alcuni casi formano piccoli raggruppamenti più densi su superfici limitate a pochi
mq.
In direzioni opposta al mare, su un substrato progressivamente più consolidato, si individuano
le seguenti specie: Echinophora spinosa, Medicago marina, Salsola kali, Ammophila
littoralis, Juncus acutus e Pancratium maritimum, Medicago marina. L’altezza media della
vegetazione si innalza progressivamente raggiungendo il metro e mezzo con densi cespugli di
Ammophila littoralis che si distribuisce abbastanza uniformemente in tutta la zona più interna
al litorale sabbioso.
Nella zona retrodunale è presente un’ampia fascia di vegetazione a macchia mediterranea che
si rinviene molto spesso compenetrata a mosaico con la tipica vegetazione psammofila. La
fisionomia tipica è quella della macchia bassa, caratterizzata dalla dominanza del lentisco e
del ginepro coccolone. A ridosso della macchia le fitocenosi riparali arboree dominate da
specie dei generi Salix e Populus e da altre fitocenosi forestali planiziali igrofile.
- Analisi dei taxa
Sulla base degli elenchi floristici realizzati, è stata stilata una priority list in base alla quale
sono stati scelti i taxa da studiare. I taxa sono stati selezionati considerando le specie
strutturali dell’habitat prioritario 2250 per poterne valutare lo stato di conservazione ed
analizzare le specie endemiche di interesse fitogeografico che caratterizzano a livello locale
tale habitat. Su tali specie sono state realizzate analisi demografiche finalizzate ad individuare
i trend demografici delle singole popolazioni. L’elenco dei taxa studiati è riportato
nell’allegato (All I/R 2 A1MT). Le aree di rilevamento taxon sono state individuate
considerando la presenza di micro-popolazioni delle specie strutturali degli habitat di
riferimento. Dopo aver delimitato l’area, si è proceduto alla misurazione della superficie in
mq, alla valutazione della struttura per età e classi dimensionali, alla determinazione della sua
distribuzione, alla stima del grado di conservazione ed al riconoscimento di altri taxa presenti
nell’area. Per i dati relativi al bioclima, si è fatto riferimento alla classificazione di RivasMartinez et al. (2002), mentre la classificazione pedologica è stata effettuata secondo la Soil
Taxonomy. La georeferenziazione è stata eseguita con l’ausilio di un GPS in coordinate UTM.
Le operazioni di rilevamento sono state completate con un’adeguata documentazione
fotografica. La superficie rilevata per le aree di saggio varia tra 10 e 150 mq con una densità
media di 4,8 individui/mq; le specie a minor densità risultano essere Pistacia lentiscus,
19
Juniperus oxycedrus e Phillirea latifolia, mentre la densità più alta si riscontra per Pinus
halepensis e Ephedra distachya.
Per quanto riguarda la struttura per età e classi dimensionali, sono state rilevate le percentuali
di natalità e mortalità. Tali dati dimostrano che per alcune specie (Ephedra distachya, Agave
americana, Pinus halepensis, Pancratium maritimum) è stata rilevata la presenza di plantule;
pertanto, le percentuale di natalità presenta prevalentemente valori nulli. Al contrario, le
percentuali di mortalità mostrano valori elevati; si evidenzia una mortalità del 100% per la
specie Salsola kali. Tali valori non determinano una situazione molto preoccupante, in quanto
i rilievi sono stati effettuati in autunno, periodo in cui i taxa considerati si trovano nella fase
finale del ciclo fenologico.
La maggior parte delle specie studiate presenta una distribuzione spaziale non uniforme ed un
buon grado di conservazione, indice di una struttura solo parzialmente degradata classificata
come area con buone prospettive di mantenimento futuro della sua struttura e facile ripristino.
- Analisi degli habitat
La scelta delle aree di saggio su cui concentrare i rilievi è stata effettuata considerando la
presenza di specie strutturali dei diversi habitat di riferimento. Sono state studiate le specie
strutturali dell’habitat di riferimento “2250” e degli habitat strettamente correlati 2120 e 5230,
come riportato di seguito:
Habitat 2250 Juniperus oxycedrus L. subs. Macrocarpa (Sm) Ball, Pancratium maritimum
L., Pistacia lentiscus L., Ammophila littoralis (Beauv.) Rothm.
Habitat 5230 Phyllirea latifolia L., Pistacia lentiscus L.
Habitat 2120, Salsola kali L., Medicago marina L., Echinophora spinosa L., Ephedra
distachya L., Cakile maritima Scopoli.
Le aree individuate sono state delimitate e misurate in mq e, con l’ausilio di un DGPS, sono
stati marcati i punti in coordinate UTM. Sono state rilevate 16 aree di saggio con una
dimensione che varia tra 50 e 100 mq. (All I/R 3 A1MT). Si è proceduto, poi, alla
determinazione della disposizione dell’habitat, alla stima dell’altezza media della vegetazione
ed alla valutazione del grado di copertura, di rappresentatività e di conservazione dell’habitat.
Per il bioclima, la classificazione pedologica e la georeferenziazione si è proceduto come per
lo studio sui taxa.
Dall’analisi delle Schede di rilevamento habitat sono emerse delle problematiche riguardanti
l’evoluzione dei sistemi costieri. La stabilità dei litorali è, infatti, regolata da fenomeni naturali
e da fattori antropici. Le osservazioni ed i rilievi vegetazionali effettuati evidenziano
chiaramente una strettissima relazione tra queste particolari cenosi vegetali e l’azione diretta o
indiretta dell’uomo. In particolare, l’antropizzazione delle spiagge si manifesta con una
alterazione progressiva di questi ambienti che in molti casi non presentano più le
caratteristiche successioni delle vegetazioni. L’interruzione delle tipiche successioni
vegetazionali delle dune mostra i suoi effetti soprattutto a livello delle comunità pioniere, ma
si ripercuote in modo evidente anche a carico della retroduna con una generale
semplificazione floristica che si manifesta, spesso, in modo drastico.
20
A2 Studi sedimentologici
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia
di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì
(Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis
(Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del
Garigliano (Provincia di
Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro
e Costa Ionica Foce Sinni
(Provincia di Matera)
Scadenza
prevista
31/12/2009
31/12/2009
31/12/2009
31/12/2009
31/12/2009
% di realizzazione
95% carta
geomorfologia: in fase
di rifinitura
Data di conclusione
effettiva o prevista
31/12/2009
70% interpretazione
analisi e relazione
finale: da completare
100%
31/03/2010
95%
Elaborazione
cartografica, rilievi di
campagna, prelievo
campioni: ultimati
Elaborazione rilievo,
prove di laboratorio,
elaborazione relazione:
in ultimazione
31/12/2009
04/12/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
A partire dal 13 gennaio 2009 è stata avviata la procedura per la stesura del rapporto con i
risultati dello studio sedimentologico, che si allega nel suo stato d’avanzamento (all. I/R 4 A2
UC DST e all. I/R 5 A2 UC DST)
L’azione che si concluderà al 31/12/2009 è ancora in corso. Pertanto gli elaborati cartografici
allegati sono da considerare dei preliminari di stampa.
Le procedure di indagine sono state articolate secondo le seguenti fasi:
- ricerca e analisi critica del background scientifico sulle aree dunari (sono stati
selezionati e analizzati 180 lavori tra pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche
internazionali, manuali e testi specialistici). Questo ha permesso di ottenere maggiori
informazioni sulle classificazioni dei sistemi dunari costieri (es. Hesp, 1988) e delle
metodologie, di tipo applicativo, utilizzate per questo tipo di indagine (es. Williams et
alii, 2001) (all. I/R 6 UC DST).
- Dal 28 gennaio 2009 sono iniziate le missioni sul campo per i primi sopralluoghi
esplorativi (all. I/R 5 UC-DST).
- In parallelo sono state pianificate e organizzate le campagne di misura per l’area terramare.
- La fase di misura, basata su metodo scientifico, si è avviata con la progettazione della
rete geodetica locale dedicata al Providune.
E’ stata realizzata quindi la rete geodetica locale per la georeferenziazione dei rilievi
strumentali. Questa attività, che richiede l’applicazione di precise procedure topografiche ha
portato alla istituzione di 3 caposaldi riferiti al punto geodetico IGM 95 di M.te Filau
(Comune di Domus De Maria) e in precedenza riferiti al punto trigonometrico di 4° ordine
Torre di Chia; la modalità post-processing dei rilievi DGPS ha permesso di non maturare
ritardi e di georeferenziare i rilievi in modo corretto.
Con riferimento a questa base geodetica, così predisposta, si è potuto procedere con
l’attuazione delle campagne per il rilevamento topografico in area emersa: sono stati realizzati
i rilievi plano-altimetrici sui dune ridges (cordoni dunari) e/o sui remnant knobs (depositi
eolici relitti), sulla dry beach (spiaggia asciutta) fino alla nearshore (spiaggia sommersa)
21
mediante l’utilizzo della strumentazione DGPS – Differential Global Positioning System in
modalità post-processing (rilievi riferiti al sistema di coordinate UTM – WGS 84 DATUM);
La prima fase di rilievi morfo-batimetrici terra-mare ha permesso la definizione dell’assetto
invernale del sistema spiaggia1 (queste misure sono state acquisite tramite DGPS, in modalità
Real Time Kinematic); l’acquisizione delle misure terra-mare è stata realizzata in modo da
ottenere una scala di restituzione del dato processato di alto dettaglio (1:2.000).
Contestualmente è stata pianificata l’esecuzione della campagna di acquisizione dati relativa
alla misura dell’assetto estivo in modo da poterlo sovrapporre e comparare con quello
invernale. La quantificazione delle variazioni, relativamente all’ampiezza della spiaggia
asciutta, alle altezze dei gradini delle berme e della loro estensione, alla disposizione
planimetrica e altimetrica delle barre sottomarine, costituirà la base propedeutica allo studio
delle dinamiche che formano e modificano continuamente i litorali sabbiosi. E’ stata conclusa
la mappatura dei fondali marini utilizzando, oltre ai rilievi ecografici eseguiti per il
Providune, i sonogrammi Side Scan Sonar presenti nelle banche dati del Dipartimento di
Scienze della Terra e del Ministero dell’Ambiente.
E’stato, quindi, avviato e concluso il campionamento sistematico della spiaggia emersa, dune
comprese e della spiaggia sommersa.
Sono state concluse le analisi granulometriche e statistiche sui 194 campioni di sedimento
prelevati.
Per l’attuazione di osservazione durante gli eventi estremi o comunque significativi per gli
effetti modificatrici indotti, il Gruppo di ricerca ha tenuto e tiene sotto costante osservazione
lo status evolutivo meteo-climatico e pianifica in questo modo anche le uscite a terra e in
mare.
Dopo le indagini sul sistema spiaggia nel suo complesso il focus delle indagini si trasferito
anche verso le peculiari strutture sedimentarie dell’ambiente di spiaggia. Questa attività ha
permesso di effettuare i rilievi e la mappatura delle strutture sedimentarie, delle forme, dei
processi e dei relativi depositi come conseguenza di due importanti eventi di vento dal IV
quadrante.
Ha fatto seguito il processing dei dati e la realizzazione del DTM (Digital Terrain Model,
noto anche come DEM Digital Elevation Model – all. I/R 1 A2 UC DST e I/R 2 A2 UC
DST) e della cartografia digitale, che costituiscono la base essenziale per la costruzione del
modello idrodinamico e di dispersione dei sedimenti nella spiaggia sommersa ed emersa. La
realizzazione del DTM terra-mare ha fornito la base digitale sulla quale è stata realizzata la
cartografia preliminare con equidistanza di un metro delle curve di livello (isobate per la parte
marina e isoipse per la parte a terra.
I dati derivanti dalle acquisizioni strumentali dopo essere stati filtrati e processati sono stati
archiviati nelle banche dati specifiche (fotografiche, video, topografiche, ecografiche ecc.);
allo stesso modo i campioni di sedimento prelevati, dopo il loro trattamento e l’estrapolazione
delle loro caratteristiche tessiturali, composizionali e statistiche, sono stati archiviati e
risultano disponibili per ulteriori indagini (il materiale in eccesso e non necessario è stato o
verrà riposizionato laddove è stato prelevato.
Inoltre sono stati realizzati i modelli di moto ondoso e idrodinamica mediante l’applicazione
del software Delft3D e sono state effettuate le simulazioni basate su dati meteomarini,
calibrate con osservazioni e misure in situ. Sono state quindi validate le risposte di
modificazione dei fronti d'onda e della conseguente idrodinamica di fondo, relative ai
principali settori di traversia (I, II e III quadrante); i modelli risultano testati e pronti per
effettuare simulazioni necessarie per la valutazione degli scambi energetici e di sedimento
all'interno di tutto il sistema spiaggia anche nelle successive fasi di monitoraggio.
Dall’insieme dei dati è stato possibile avere un quadro esaustivo dei parametri principali che
agiscono sul sistema, le loro relazioni, e il controllo che questi hanno sui meccanismi di
1
si ricorda che sotto il profilo geologico-sedimentologico con il termine “spiaggia” o “sistema spiaggia”
intendiamo sempre l’intero sistema a partire dalle aree retrodunali fino alla spiaggia sommersa.
22
interscambio sedimentario nel sistema spiaggia. Inoltre, sono state, ciclicamente, acquisite
immagini da telecamera mobile e immagini fotografiche.
I risultati ottenuti costituiscono la prima e robusta base di conoscenze utili per fornire gli
indirizzi per la gestione e le indicazioni progettuali, di massima e preliminari (anche con
l’integrazione dei risultati già conseguiti attraverso le indagini per l’azione A5).
In virtù di uno scenario di fondo di elevata pressione antropica e di grande instabilità
climatica è fondamentale continuare con le successive fasi di monitoraggio.
La base di conoscenze verrà, quindi implementata con l’acquisizione delle misure di tutti i
parametri caratteristici della spiaggia, eseguite stagionalmente e subito dopo gli eventi
estremi.
Sarà quindi possibile fornire continue indicazioni, in tempo reale, per la conservazione e la
gestione e allo stesso tempo le indicazioni progettuali, di massima e preliminari, potranno
essere confermate oppure modificate.
Gli obiettivi primari della presente Action verranno conseguiti secondo le scadenze del
Progetto (all. I/R 1 UC DST) e sono state ultimate le seguenti carte tematiche preliminari, in
scala 1:12.000 allegate al presente Report (all. I/R 1 A2 UC DST e I/R 2 A2 UC DST):
- base geodetica di riferimento dedicata al Providune
- carta di posizionamento delle rotte in mare e degli itinerari DGPS a terra (dal dune toe piede duna - alla shoreface - spiaggia sommersa - fino ad una profondità di –10 m
- carta delle campionature della dry beach (spiaggia asciutta), swash zone (battigia) e della
shoreface (spiaggia sommersa) fino ad una profondità di –10 m;
- carta dei percorsi DGPS effettuati sul sistema dunare
- carta delle campionature del sistema dunare2
E’ in fase di rifinitura la carta geomorfologica in scala 1:5.000.
Tutti gli allegati sono scaricabili dal seguente indirizzo internet:
http://www.osservatoriocostesardegna.com/all_I-R_UC_DST.zip
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Nel mese di luglio e conseguentemente alle defezioni di Taranto, prima, e di Olbia – Tempio,
dopo, è stata scelta l’area SIC di Villasimius (ITB040020 Isola dei Cavoli-Serpentara-P.ta
Molentis) come ampliamento delle aree di competenza scelte dalla Provincia di Cagliari .
Nonostante la mancanza di un mandato ufficiale per svolgere le indagini relative alla Action
A2 sull’area SIC di Villasimius, il Gruppo UC DST, con la finalità di portare avanti il
Progetto, ha proceduto, sulla base di accordi verbali con il Capofila, all’esecuzione delle
indagini in totale autonomia di spese e personale.
Dal primo di agosto sono state avviate le indagini con le metodiche e le procedure già stabilite
e testate per le altre due aree di competenza dell’Università (vedi sopra).
Per la rete geodetica locale, sono stati definiti 3 caposaldi riferiti al punto geodetico IGM di
Villasimius – Porto (Comune di Villasimius).
E’ stata pianificata, ma ancora non realizzata, la campagna di rilievi morfo-batimetrici per la
misura dell’assetto estivo della spiaggia; la possibilità di una comparazione con l’assetto
invernale è assicurata dai rilievi già effettuati, nel mese di aprile, dal Gruppo in quest’area.
Contestualmente all’acquisizione strumentale dei dati è stato avviato il campionamento
sistematico della spiaggia.
Il Gruppo di lavoro Università di Cagliari Dipartimento Scienze della Terra ritiene che in
mancanza del completamento delle azioni riguardanti la parte biotica dell’habitat è preferibile,
per un approccio integrato, attendere le indicazioni del UC DSB per completare le azioni di
nostra competenza. Come conseguenza della data effettiva di inizio delle attività e in coerenza
con quanto richiesto per l’azione A5 si richiede lo spostamento della scadenza, prevista per il
31/10/2009, al 31/03/10 (All. I/R 1 UC DST).
2
è stata realizzata a parte solo per ragioni di rappresentazione grafica
23
Sono in fase di preparazione le seguenti carte tematiche preliminari, in scala 1:14.000,
allegate al presente rapporto (All. I/R 3 A2 UC DST):
- base geodetica di riferimento dedicata al Providune
- carta di posizionamento delle rotte in mare e degli itinerari DGPS a terra (dal dune toe piede duna - alla foreshore/nearshore - spiaggia sommersa - fino ad una profondità di –10 m
- carta delle campionature delle dry beach (spiaggia asciutta), swash zone (battigia), della
foreshore-nearshore (spiaggia sommersa) fino ad una profondità di –10 m
- carta degli itinerari DGPS effettuati sul sistema dunare
Tutti gli allegati sono scaricabili dal seguente indirizzo internet:
http://www.osservatoriocostesardegna.com/All_I-R_UC_DST.zip
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’azione è stata affidata, in assistenza tecnica esterna, al Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” per gli studi sedimentologici e
geomorfologici della spiaggia emersa e della fascia dunale in sinistra foce del Fiume
Garigliano ed all’Autorità di Bacino del Liri Garigliano e Volturno per la parte riguardante
l’analisi storica dell’evoluzione delle aree derivata dai dati aereofotogrammetrici e
cartografici, previa opportuna georeferenziazione, ed acquisizione dei dati anemometrici e del
clima d’onda da stazioni preesistenti.
L’azione A2 per la parte degli studi di sedimentologia e morfologia è stata curata dal
Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Napoli “Federico II”, con il
coordinamento scientifico della Prof.ssa Geol. Micla Pennetta. Il gruppo di lavoro è costituito
da 3 figure professionali (compreso il coordinamento).
Gruppo di Lavoro Azione A2 Caserta
Figure previste
Specifica figure
1 figura di
Prof.ssa Micla Pennetta
coordinatore
scientifico
Attività ed Elaborati Prodotti
Coordinamento
scientifico,
predisposizione
e
programmazione della ricerca, rilievi in sito; elaborazione,
analisi e studio dei dati ricavati; redazione della relazione
conclusiva; verifiche e revisione del lavoro svolto:
• Inquadramento dello studio specifico in un contesto
più ampio;
• Disamina del contesto geologico, geomorfologico,
morfoevolutivo e sedimentologico;
•
Coordinamento dei rilievi topografici, morfologici,
sedimentologici eseguiti in sito;
• Coordinamento delle operazioni di prelievo di
campioni di sedimento in sito;
• Verifica delle: analisi granulometriche, elaborazione
dati delle analisi granulometriche ed elaborazione
parametri statitistici;
• Analisi e studio di tutti i dati, loro trasposizione su
cartografia tematica dedicata; i dati sono inseriti e
correlati al quadro geologico, geomorfologico,
morfoevolutivo e sedimentologico della fascia
costiera;
• Elaborazione e redazione Relazione conclusiva;
• Elaborazione, analisi, revisione e redazione
Cartografia:
• All. I/R 2 A2 CE -Carta tracce dei percorsi DGPS –
RTK
• All. I/R 3 A2 CE -Carta topografica (scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 4 A2 CE -Carta dell’evoluzione stagionale
nel 2009 della linea di riva (scala 1:5.000; sistema di
24
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1 figura dottore
naturalista
Dott. Paolo Esposito
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 5 A2 CE -Carta ubicazione delle stazioni di
campionatura (scala 1:5.000; sistema di riferimento
delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 6 A2 CE -Dossier delle schede con i risultati
delle analisi granulometriche dei 100 campioni
prelevati, complete delle curve cumulative, degli
istogrammi, delle percentuali delle frazioni, dei
percentili, dei parametri statistici.
All. I/R 7 A2 CE -Carta geomorfologica (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
All. I/R 8 A2 CE -Carta documentazione fotografica
All. I/R 9 A2 CE -Carta della distribuzione areale del
valore medio della distribuzione di frequenza dei
sedimenti (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle
coordinate UTM WGS84)
All. I/R 10 A2 CE -Carta della distribuzione areale
della deviazione standard dei sedimenti (scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 11 A2 CE -Carta della distribuzione areale
del coefficiente di asimmetria dei sedimenti (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
All. I/R 12 A2 CE -Carta delle facies granulometriche
(scala 1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate
UTM WGS84)
All. I/R 13 A2 CE- Carta sedimentologica (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
Collaborazione all’esecuzione dei rilievi topografici in
sito ed elaborazione dei dati ricavati;
Prelievo di campioni di sedimento in sito;
Esecuzione delle prove granulometriche in laboratorio
di
analisi,
elaborazione
dati
delle
prove
granulometriche;
Esecuzione della cartografia:
All. I/R 2 A2 CE -Carta tracce dei percorsi DGPS –
RTK
All. I/R 3 A2 CE -Carta topografica (scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 4 A2 CE -Carta dell’evoluzione stagionale
nel 2009 della linea di riva (scala 1:5.000; sistema di
riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 5 A2 CE -Carta ubicazione delle stazioni di
campionatura (scala 1:5.000; sistema di riferimento
delle coordinate UTM WGS84)
All. I/R 6 A2 CE -Dossier delle schede con i risultati
delle analisi granulometriche dei 100 campioni
prelevati, complete delle curve cumulative, degli
istogrammi, delle percentuali delle frazioni, dei
percentili, dei parametri statistici.
All. I/R 7 A2 CE -Carta geomorfologica (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
All. I/R 8 A2 CE -Carta documentazione fotografica
All. I/R 9 A2 CE -Carta della distribuzione areale del
valore medio della distribuzione di frequenza dei
sedimenti (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle
coordinate UTM WGS84)
All. I/R 10 A2 CE -Carta della distribuzione areale
25
1 tecnico
Geometra Carmine
Montesarchio
della deviazione standard dei sedimenti (scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 11 A2 CE-Carta della distribuzione areale del
coefficiente di asimmetria dei sedimenti (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
• All. I/R 12 A2 CE -Carta delle facies granulometriche
(scala 1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate
UTM WGS84)
• All. I/R 13 A2 CE -Carta sedimentologica (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
Acquisizione dati topografici e Rilievo topografico.
Le attività svolte sono suddivisibili in 8 fasi che hanno riguardato:
1. L’inquadramento dello studio specifico della fascia dunare presente in sinistra foce del
Fiume Garigliano in un contesto più ampio. Infatti, nelle zone costiere convergono i
processi continentali e oceanici, che determinano un paesaggio che è soggetto a rapidi
cambiamenti. Tali cambiamenti potrebbero essere attribuiti a singoli eventi catastrofici,
come pure a eventi e processi incessanti, che contribuiscono alla modellazione del
paesaggio costiero. Pertanto lo studio dell’area costiera in oggetto è stato inquadrato
nell’ambito della Piana costiera del Fiume Garigliano prospiciente la piattaforma
continentale; sono stati quindi analizzati i caratteri geologici e geomorfologi della piana e
del suo margine.
2. Disamina del contesto geomorfologico e sedimentologico in cui è inserita l’area in studio
che ha consentito di inquadrare gli effetti dei processi naturali sulla fascia costiera, oltre
che le modifiche indotte da attività umane, responsabili dell’amplificazione di processi
costieri erosivi.
3. Rilievi topografici, morfologici, sedimentologici eseguiti in sito;
4. Prelievo di campioni di sedimento;
5. Analisi granulometriche, elaborazione dati delle analisi granulometriche;
6. Analisi e studio di tutti i dati, loro trasposizione su cartografia tematica dedicata, oltre
l’esame integrato dell’assetto geologico, geomorfologico e morfoevolutivo della fascia
costiera
7. Elaborazione e redazione Relazione conclusiva: “Relazione tecnica studi sedimentologici
e geomorfologici All. I/R 1 A2 CE”.
8. Elaborazione e redazione Cartografia di seguito riportata:
• All. I/R 2 A2 CE -Carta tracce dei percorsi DGPS – RTK
• All. I/R 3 A2 CE -Carta topografica (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle
coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 4 A2 CE - Carta dell’evoluzione stagionale nel 2009 della linea di riva (scala
1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 5 A2 CE -Carta ubicazione delle stazioni di campionatura (scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 6 A2 CE -Dossier delle schede con i risultati delle analisi granulometriche dei
100 campioni prelevati, complete delle curve cumulative, degli istogrammi, delle
percentuali delle frazioni, dei percentili, dei parametri statistici.
• All. I/R 7 A2 CE -Carta geomorfologica (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle
coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 8 A2 CE -Carta documentazione fotografica
• All. I/R 9 A2 CE -Carta della distribuzione areale del valore medio della distribuzione
di frequenza dei sedimenti (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate
UTM WGS84)
26
•
All. I/R 10 A2 CE -Carta della distribuzione areale della deviazione standard dei
sedimenti (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 11 A2 CE -Carta della distribuzione areale del coefficiente di asimmetria dei
sedimenti (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 12 A2 CE -Carta delle facies granulometriche (scala 1:5.000; sistema di
riferimento delle coordinate UTM WGS84)
• All. I/R 13 A2 CE -Carta sedimentologica (scala 1:5.000; sistema di riferimento delle
coordinate UTM WGS84)
Risultati
I risultati ad oggi conseguiti, relativamente alle 8 fasi delineate (Inquadramento dello studio
specifico in un contesto più ampio; Disamina del contesto geomorfologico e sedimentologico;
Rilievi topografici, morfologici, sedimentologici eseguiti in sito; Prelievo di campioni di
sedimento; Analisi granulometriche, elaborazione dati delle analisi granulometriche; Analisi e
lo studio di tutti i dati e loro trasposizione su cartografia tematica dedicata, oltre l’esame
integrato dell’assetto geologico, geomorfologico e morfoevolutivo della fascia costiera;
Elaborazione e redazione Relazione; Elaborazione e redazione Cartografia) sono ritenuti
conclusi ed esaustivi.
Stato dell’azione
L’attività si è avviata alla fine dell’agosto 2009 ed è stata completata alla fine novembre 2009;
gli elaborati sono stati consegnati il 4 dicembre 2009.
La parte dell’azione A2 (denominata A2a), curata dall’Autorità di Bacino del Liri Garigliano
e Volturno, con il coordinamento tecnico scientifico del Segretario Generale (Dott.ssa Geol.
Vera Corbelli) e del dirigente tecnico (Dott.ssa Arch. Raffaella Nappi), ha visto il
coinvolgimento operativo di un gruppo di lavoro di n. 9 diverse figure professionali
(comprensiva del coordinamento).
Tabella 1 Gruppo di Lavoro Azione A2a Caserta
Figure previste
Specifica figure
1 figura di
Dott. Geologo Vera Corbelli
coordinatore
(Segretario
Generale
AdB
generale
LGV)
1 figura di
architetto Raffaella Nappi
coordinatore e
(Dirigente Settore Urbanistico
responsabile tecnico Ambientale AdB LGV )
(esperto di
pianificazione
ambientale)
1 figura geologo
esperto in
sedimentologia
Dott. Geologo Vincenzo
Gattullo
Attività ed Elaborati Prodotti
Programmazione e verifica complessiva elaborati
Coordinamento, predisposizione, programmazione,
ricerca, elaborazione, analisi, redazione, verifiche del
lavoro ed elaborazione per la parte di competenza:
All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 CE Disciplinare tecnico
All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE Elenco elaborati
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi degli
studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi ed
redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi degli
studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
All.I/R 26 A2a/A5 CE Tavola di sintesi della
morfoevoluzione:
Carte
degli
elementi
geomoforfologici nel 1954 e nel 1998, della posizione
della linea di costa dal 1954 al 2009
All.I/R 27 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1954 scala 1:5000
27
1 figura esperta in
discipline
agronomiche e
forestali
Dott. agronomo/forestale Paolo
Abalsamo
1 figura di ingegnere Ing. Raffaele Velardo
idraulico
All.I/R 28 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1998 scala 1:5000
All.I/R 29 A2a/A5 CE Carta della posizione della linea
di costa dal 1954 al 2009 scala 1:5000
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi ed
redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE 0.2 Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
Supporto Ricerca studi
1 figura Geologo
specializzato in GIS
Dott. Geologo Roberto Iovinelli Ricerca ed analisi cartografia e dati, elaborazione dei
seguenti elaborati:
All.I/R 3 A2a/A3/A5 CE Relazione di sintesi della
cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da All.I/R
4 A2a/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5 CE
tecnico istruttore a
Tecnico Barbara Conte
Redazione ed editing:
supporto
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da All.I/R
coordinamento ed
4 A2a/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5 CE
esperti
All.I/R 26 A2a/A5 CE Tavola di sintesi della
morfoevoluzione:
Carte
degli
elementi
geomoforfologici nel 1954 e nel 1998, della posizione
della linea di costa dal 1954 al 2009
All.I/R 27 A2a/A5 CE 5.1.1.1 Carta degli elementi
geomoforfologici al 1954 scala 1:5000
All.I/R 28 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1998 scala 1:5000
All.I/R 29 A2a/A5 CE Carta della posizione della linea
di costa dal 1954 al 2009 scala 1:5000
Tecnico istruttore a Tecnico Perito agrario Luigi Ricerca
supporto
Giannotta
coordinamento ed
esperti
tecnico istruttore a Tecnico Diana Madaro
Ricerca
supporto
coordinamento
L’azione è stata articolata in 5 fasi:
•
Programmazione generale attività;
•
Definizione dello stato dell’arte degli studi condotti a livello locale sui campi dunari
costieri;
•
Analisi e ricognizione della cartografia e dei dati aerofotogrammetrici ;
•
Analisi storica dell’evoluzione dell’area derivata dai dati aerofotogrammetrici e
cartografici;
•
Acquisizione dati anemometrici e del clima d’onda stazione preesistente.
Si precisa che le prime due fasi sono state considerate in comune con l’azione A3, A5 e C4, la
quarta in comune con l’Azione A3 e A5 e la quinta in comune con l’Azione A5.
L’attività tecnica si è articolata in:
1 Predisposizione, programmazione, definizione delle attività da svolgere e delle
metodologie da adottare. La documentazione prodotta è: All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 e
All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE. In tali documenti sono stati programmati e predisposti i
contenuti delle Azioni A2a, A3, A5 e A4, in coerenza con quanto con le finalità e gli
obiettivi del progetto Life PROVIDUNE e con le indicazioni generali del coordinamento.
In particolare l’All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 CE contiene la specifica delle finalità,
28
dell’articolazione, dei tempi, delle risorse umane necessarie e degli elaborati da produrre
delle singole azioni, e l’All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE contiene l’elenco specifico degli
elaborati per singola azione. Tali elaborati di programmazione sono risultati utili hanno
come guida ed indirizzo allo sviluppo delle azioni.
2 Ricognizione conoscitiva ed acquisizione di materiale bibliografico. Potreste approfondire
questa parte sui risultati della selezione della bibliografia? Tale azione ha riguardato
l’acquisizione ed analisi degli studi a carattere locale in ambito geologico, geomorfologico,
sedimentologico, botanico, urbanistico, uso del suolo, rischio di erosione, degrado
ambientale. E ’stata effettuata una prima ricognizione di quanto in possesso dell’Autorità
successivamente sono stati reperiti dati e studi presso gli Enti territorialmente competenti
ed on line. In considerazione della notevole quantità e diversità degli studi condotti
nell’area, prima di passare ad una sintesi degli studi censiti ritenuti utili alle azioni del
progetto è stato necessario applicare un metodo di catalogazione ed analisi. La
metodologia adottata per l’analisi ha implicato una serie di passaggi ritenuti fondamentali
e che rappresentano anche il filo conduttore per rendere effettivi il dialogo tra tutti i diversi
aspetti da esaminare e le scale di approfondimento. La metodologia si è articolata come di
seguito: Percorso di indagine, Parametri di individuazione degli studi ritenuti significativi
ed utili al progetto, Scheda di sintesi studio o progetto riportante gli elementi significativi
ed utili al progetto. Nello specifico gli aspetti considerati sono: idraulici – geologici –
morfologici, botanici, floristici e mappatura habitat, faunistici, inerenti la risorsa acqua,
inerenti risorsa suolo, pedologici, di uso del suolo, ambientali ed urbanistici. Infine alcuni
riferimenti bibliografici relativi alla determinazione della “carrying capacity” ed agli
impatti, nonché documentazione inerente i Siti Natura 2000. La metodologia adottata ci ha
consentito di operare una classificazione ed una selezione degli studi. Il risultato di tale
selezione ha messo in evidenza i contenuti e i dati degli studi ritenuti utili ed
indispensabili per lo sviluppo dell’Analisi storica dell’evoluzione delle area e dell’Analisi
degli Impatti di fruizione sugli habitat. La documentazione prodotta è: All.I/R 1
A2a/A3/A5/CA CE e All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE.
3 Ricognizione cartografica ed acquisizione di cartografie in formato cartaceo e digitale
dell’area oggetto d’indagine. E’ stata fatta una ricognizione della cartografia di base,
ortofoto e foto aeree disponibile per l’area di studio, partendo da quella storica e dalle scale
di minori dettaglio, fino a quella più recente e di maggiore dettaglio. Sono state acquisti
quelle ritenute utili. Tale azione è stata predisposta per disporre sia di cartografia e dati
aerofotogrammetrici storici indispensabile per l’Analisi storica dell’evoluzione delle area
ed analisi degli Impatti, che di una cartografia di base aggiornata riportante i dati relativi ai
rilievi effettuati con georeferenziazione secondo le coordinate UTM e Gauss Boaga,
nonché di dati aerofotogrammetrici aggiornati, che risultano indispensabili per
l’elaborazione della Mappatura di dettaglio degli habitat nel Sito di intervento Pineta della
Foce del Garigliano. Ogni base raccolta è stata attentamente studiata per vedere il livello di
dettaglio dell’informazione, la scala di rappresentazione, l’accuratezza e l’attendibilità
delle informazioni in essa contenuta. Il risultato della ricognizione, acquisizione ed analisi
effettuato ha consentito di disporre di:
•
Cartografia non georeferenziata IGM in scala 1: 25.000, del 1942 ed aggiornamento
fotogrammetrico anno 1956, nonché di quelle relative agli anni 1897, 1907, 1927, 1936.
Le tavolette dell’IGM, malgrado la scala, sono un prodotto di alta qualità cartografica
per l’estremo dettaglio delle informazioni in esse contenute, sia relativamente agli
elementi naturali che a quelli antropici.
•
Cartografia georeferenziata in scala 1: 5.000, con rilievi che vanno dal 1998 al 2005.
La base informativa in scala di maggiore dettaglio, fino a 1:5.000, è stata realizzata
dalla Regione Campania a partire da rilievi aerofotogrammetrici effettuati nel 1998 e
fino al 2005.
29
base informativa a scala intermedia che è rappresentata dalle ortofoto, in toni di grigio,
in scala nominale 1:10.000 realizzate dall’AIMA, l’attuale AGEA Agenzia per le
Erogazioni in Agricoltura, realizzata nel 1998. Sempre in scala nominale 1:10.000 è
l’ortofoto a colori realizzata dalla C.G.R (Compagnia Generale Riprese aeree S.p.a.)
sempre nel 1998.
Relativamente alla predisposizione della cartografia di base aggiornata, si è provveduto
a convertire tutte le basi informative in formato digitale e georeferenziate al medesimo
sistema di riferimento geografico in modo da poterle sovrapporre. Le basi scelte sono le
più aggiornate disponibili e “fotografano” alla data del rilievo l’estensione delle aree
naturali, le vie di comunicazione, i percorsi di attraversamento e l’urbanizzato presente.
Relativamente alle tavole storiche utili per effettuare le necessarie osservazioni
all’Analisi storica dell’evoluzione dell’area di studio, si evidenzia che tutte le basi su
citate sono ritenute utili per l’alto contenuto di informazione che ciascuna possiede.
Peraltro, avendo anni di rilievo molto diversi tra loro, l’esigenza di coprire un lasso
temporale ampio è pienamente soddisfatta. La documentazione prodotta è: (All.I/R 3
A2a/A3/A5 CE) e (da All.I/R 4 A2a /A3/A5 CE a All.I/R 19) A2a/A3/A5 CE.
4 Analisi dell’evoluzione storica dell’area. E’ stata svolta, sulla base dei risultati delle
attività precedenti, un’articolata sintesi descrittiva dell’area, sotto il profilo
fisico/ambientale (geologico, geomorfologico, idraulico, pedologico, vegetazionale,
urbanistico) ed una valutazione dell’evoluzione dell’area. Relativamente all’analisi
fisico/ambientale sono stati evidenziati:
•
Lineamenti geologici e geomorfologici della fascia costiera: Assetto geologicostrutturale della piana costiera: Assetto geologico - geomorfologico dell’area SIC;
•
Lineamenti idrologici ed idrogeologici e rete idrica naturale ed artificiale;
•
Lineamenti sulla dinamica litoranea e bilanci sedimentari: Caratteri meteomarini,
dati anemometrici e analisi del clima ondoso di largo e sotto costa; Trasporto
sedimentario dal bacino idrografico e bilancio sedimentario costiero; Analisi del
trasporto litoraneo;
•
Lineamenti pedologici e vegetazionali: Apparati dunari unità omogenee aree di
spiaggia e dune attuali non consolidate e Dune recenti consolidate; Apparati dunari
unità omogenee dune antiche e dune antiche spianate; Depressioni retrodunari unità
depressioni retrodunari su sedimenti organici idromorfi e depressioni retrodunari su
sedimenti a tessitura fine;
Relativamente all’analisi e valutazione dell’ evoluzione dell’area sono stati evidenziati:
− Evoluzione storica dell’area e del paesaggio nell’arco temporale tra la fine del
1500 e la metà del 1800
− Evoluzione urbanistica dell’area nel periodo tra il 1897 ed il 1956
− Modificazione della linea di riva e dinamica evolutiva
− Analisi storica della linea di riva nel quadro evolutivo generale del litorale della
piana del Garigliano-Volturno
− Cartografia della linea di riva ed evoluzione del tratto costiero in esame
− Morfoevoluzione ed evoluzione urbanistica dell’area nel periodo tra il 1956 ed il
2005 aggiornata al 2009
Inoltre si sono svolti sopralluoghi di verifica in campo. Gli allegati di riferimento sono:
(da All.I/R 25 A2a/A5 CE al All.I/R 35 A5 CE).
5 Acquisizione dati anemometrici e del clima d’onda stazione preesistente. Tali dati sono
stati esaminati nell’ambito dell’analisi fisico/ambientale, ovvero dei Lineamenti sulla
dinamica litoranea e bilanci sedimentari. I dati relativi al clima d’onda e di
caratterizzazione anemometrica del sito sono stati riportati nell’elaborato All.I/R 25
A2a/A5 CE al paragrafo 4.2. Caratteri meteomarini, dati anemometrici e analisi del clima
ondoso di largo e sotto costa. La fonte bibliografica di riferimento è stata costituita dallo
“Studio del clima ondoso, del trasporto solido fluviale e costiero, dell'evoluzione delle
•
30
foci e delta linea di costa.” dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno,
del 2008 realizzato nell’ambito del redigendo Piano Stralcio Erosione Costiera del
Litorale Domitio, che ha analizzato i dati sul moto ondoso ottenuti da 18 anni di registrazioni
della boa R.O.N. di Ponza. Tali dati sono stati processati per ottenere il clima ondoso di largo
poi trasferito presso la costa, mediante uno specifico codice di calcolo, che ha evidenziato
ondazioni prevalenti dal terzo quadrante. Sono stati infine stimati gli eventi ondosi estremi
per assegnato tempo di ritorno.
Risultati
I risultati ad oggi conseguiti (Programmazione generale attività; Definizione dello stato
dell’arte degli studi condotti a livello locale sui campi dunari costieri; Ricognizione
cartografica e dati aerofotogrammetrici; Analisi storica dell’evoluzione dell’area derivata dai
dati aerofotogrammetrici e cartografici; Acquisizione dati anemometrici e del clima d’onda
stazione preesistente) sono ritenuti conclusi ed esaustivi.
Stato dell’azione
Avviata a metà giugno per la parte programmatoria, completata a fine novembre per la parte
tecnica operativa con redazione finale degli elaborati di cui alla Tabella 5 A3 Elenco
documenti prodotti, consegnati il 4 dicembre 2009.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Dal 4 settembre 2009 è stata avviata l’attività relativa alle indagini propedeutiche per
l’elaborazione degli studi sedimentologici e di dinamica marino-costiera.
Le procedure di indagine sono state articolate secondo le seguenti fasi:
- escursioni preliminari per inquadramento area;
- reperimento della cartografia dell’area (ortofoto storiche, igm, mappe idrografiche di
dettaglio, cartografia geologica ecc.)
- reperimento di studi effettuati sull’area o in aree limitrofe presso università regionali
ed extra regionali, centri di ricerca (CNR, ENEA).
- Attività in sito: rilievo con gps RT della linea di costa, esecuzione del prelievo di 12
campioni per le analisi sedimentologiche.
Nel complesso l’esecuzione dell’azione ha previsto il coinvolgimento di 3 unità per un totale
di 50 gg. delle quali 10 gg. di rilievi in campo.
Tutti i dati raccolti, sia bibliografici che di campagna, sono stati analizzati, elaborati ed
inseriti all’interno del documento “Studio di sedimentologia”, mentre i dati cartografici
raccolti sono stati elaborati con appositi software. Inoltre, sono state redatti i seguenti
documenti:
Rilievo GPS RTK della linea di costa;
Carta di prelievo dei campioni;
Carta Geologica;
Carta Geomorfologica;
Stralcio Carta batimetrica;
Corografia IGM
Andamento Linea di Riva
31
Scheda delle Uscite
Sovrapposizione andamento linee Riva
Andamento linea di costa
Nella cartografia restituita è riportata la scala e non la delimitazione dell’area SIC in
considerazione che tutta l’area rientra in tale vincolo.
Tutti i documenti prodotti sono stati allegati al presente rapporto (vedi allegati da All I/R 1
A2 MT a All I/R 11 A2 MT).
Tab.1 Sopralluoghi effettuati per l’azione A2
DATA
SCOPO
SOPRALLUOGO
04/09/09
Reperimento dati per
redazione stato dell'arte
presso strutture pubbliche e
private
05/09/09
Reperimento dati per
redazione stato dell'arte
presso strutture pubbliche e
private
06/09/09
Reperimento dati per
redazione stato dell'arte
presso strutture pubbliche e
private
12/10/09
Rilievi tecnici e gps
N° RILEVATORI
Figure professionali
1
Geologo
1
Geologo
1
Geologo
3
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
Geologo, Topografo,
Forestale lib.
Professionisti
13/10/09
Prelievo dei campioni in
situ
3
14/10/09
Prelievo dei campioni in
situ
3
15/10/09
Rilievi tecnici e gps
3
09/11/09
Rilievi tecnici e gps
3
10/11/09
Rilievi tecnici e gps
3
11/11/09
Rilievi tecnici e gps
3
12/11/09
Prelievo dei campioni in
situ
3
13/11/09
Prelievo dei campioni in
situ
3
32
Le azioni svolte hanno avuto lo scopo di caratterizzare i sedimenti di spiaggia emersa e
definire l’andamento della linea di costa.
I risultati ottenuti hanno permesso di classificare i sedimenti quali appartenenti
esclusivamente alla classe delle ghiaie e delle sabbie con frazioni nulle o insignificanti di limi
e argille.
Di grande importanza assume l’anali dei dati in merito all’andamento della linea di costa nel
periodo considerato 1994 – 2009. I dati riportati nella tavola “sovrapposizione linee di riva”
mostrano un progressivo arretramento della costa che assume valore più significativo nei
pressi della foce del Fiume Sinni e meno nella parte mediana.
33
A3 Mappatura degli habitat
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia
di Cagliari)
Scadenza
prevista
31/12/2009
% di realizzazione
95% è in fase di
ultimazione la
digitalizzazione dei dati
95% è in fase di
ultimazione la
digitalizzazione dei dati
95% è in fase di
ultimazione la
digitalizzazione dei dati
Data di conclusione
effettiva o prevista
2. Stagno di Piscinnì
(Provincia di Cagliari)
31/12/2009
3. Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis
(Provincia di Cagliari)
31/12/2009
4. Pineta della Foce del
Garigliano (Provincia di
Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro
e Costa Ionica Foce Sinni
(Provincia di Matera)
31/12/2009
100%
04/12/2009
31/12/2009
100%
04/12/2009
31/12/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
In totale sono state realizzati 9 rilevamenti relativi alla cartografia degli habitat dei siti di
Porto Campana (4 rilievi), Piscinnì (3 rilievi) e Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis
(2 rilievi). I rilievi sono stati realizzati con l’ausilio di Ortofoto del 2006, con l’obiettivo di
cartografare gli habitat e le tipologie vegetazionali presenti nei sistemi dunali alla scala
1:5.000. Il tutto è stato preceduto da una analisi comparata degli aspetti geobotanici (Azione
A1) e di quelli sedimentologici (Azione A2) che ha consentito una ottimizzazione degli sforzi
di campionamento e una corretta attribuzione delle fitocenosi alle unità cartografiche. Per
quanto riguarda la componente botanica, la cartografia è stata realizzata mediante il
rilevamento in campo, nel corso del quale si sono identificate le formazioni nelle ortofoto ed i
loro confini, per la cui definizione ci si è avvalsi dell’ausilio della fotointerpretazione (All I/R
1 UC DSB).
E’ stato inoltre effettuato, relativamente ai siti di Porto Campana e Stagno di Piscinnì, uno
studio sulla distribuzione reale e potenziale delle specie faunistiche (da All. IR 1 A3 CA a
All. IR 7 A3 CA).
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’attività A3 è stata affidata in assistenza tecnica esterna all’Autorità di Bacino del Liri
Garigliano e Volturno, con il coordinamento tecnico scientifico del SG (geologo Vera
Corbelli) e del dirigente tecnico (architetto Raffaella Nappi). Essa ha visto il coinvolgimento
operativo di un gruppo di lavoro di 11 diverse figure professionali (comprensivo del
coordinamento).
Gruppo di Lavoro Azione A3 Caserta
Figure previste
Specifica figure
Attività ed Elaborati Prodotti
1 figura di
coordinatore generale
Dott Geologo Vera
Corbelli (Segretario
Generale AdB LGV)
Programmazione e verifica complessiva elaborati
34
1 figura di
coordinatore e
responsabile tecnico
(esperto di
pianificazione
ambientale)
architetto Raffaella
Nappi
(Dirigente Settore
Urbanistico Ambientale
AdB LGV )
1 figura di esperto in
scienze naturali
1 figura di ingegnere
idraulico
1 figura Geologo
specializzato in GIS
Dott. Davide De Rosa
Coordinamento, predisposizione, programmazione, ricerca,
elaborazione, analisi, redazione, verifiche del lavoro ed
elaborazione per la parte di competenza:
All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 CE Disciplinare tecnico
All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE Elenco elaborati
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli studi
condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi degli studi
condotti nell’area
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi e
redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli studi
condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi degli studi
condotti nell’area
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi ed
redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli studi
condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi degli studi
condotti nell’area
All.I/R 20 A3 CE Relazione tecnica Individuazione degli
habitat e Schede di Rilevamento Habitat con mappa del
rilievo e fotografie
All.I/R 21 A3 CE Carta delle aree di rilievo degli habitat (in
scala 1:5.000 sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
All.I/R 22 A3 CE Carta degli habitat (in scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All.I/R 23 A3 CE Carta delle popolazioni delle specie
vegetali di interesse comunitario e di interesse
conservazionistico (in scala 1:5.000; sistema di riferimento
delle coordinate UTM WGS84)
All.I/R 24 A3 CE Carta della distribuzione reale e potenziale
delle specie faunistiche (in scala 1:5.000; sistema di
riferimento delle coordinate UTM WGS84)
Rilievi in sito, elaborazioni ed analisi
1 figura geologo
esperto in
sedimentologia
Dott Geologo Enzo
Gattullo
Ing. Raffaele Velardo
Supporto Ricerca studi
Dott. Geologo Roberto
Iovinelli
1 figura di Ingegnere
esperto in sistemi
fluviali e costieri ed in
GIS
Ing. Sergio Ferrara
Ricerca ed analisi cartografia e dati, elaborazione dei
seguenti elaborati:
All.I/R 3 A2a/A3/A5 CE Relazione di sintesi della
cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da All.I/R 4
A2a/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5 CE
Elaborazione e relazione in GIS:
All.I/R 21 A3 CE Carta delle aree di rilievo degli habitat (in
scala 1:5.000 sistema di riferimento delle coordinate UTM
WGS84)
All.I/R 22 A3 CE Carta degli habitat (in scala 1:5.000;
sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84)
All.I/R 23 A3 CE Carta delle popolazioni delle specie
vegetali di interesse comunitario e di interesse
conservazionistico (in scala 1:5.000; sistema di riferimento
delle coordinate UTM WGS84)
All.I/R 24 A3 CE Carta della distribuzione reale e potenziale
delle specie faunistiche (in scala 1:5.000; sistema di
riferimento delle coordinate UTM WGS84)
Redazione ed editing:
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da All.I/R 4
A2/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5 CE
1 figura esperta in
Dott.
discipline agronomiche agronomo/forestale
e forestali
Paolo Abalsamo
Tecnico istruttore a Tecnico Barbara Conte
supporto
coordinamento
ed
35
esperti
Tecnico istruttore a Tecnico Perito agrario Sopralluoghi preliminari e rilievi in sito
supporto
Luigi Giannotta
coordinamento
ed
esperti
Tecnico istruttore a
Tecnico Diana Madaro Supporto Ricerca studi ed Editing documentazione
supporto
coordinamento
L’azione è stata articolata in 6 fasi di cui la prima di programmazione, la seconda conoscitiva,
la terza di ricognizione cartografica, la quarta individuativa preliminare, la quinta di
rilevamento e la sesta di mappatura. Si precisa che le prime due fasi sono in comune con le
Azione A2a, A5 e C4, la terza con A2a e A5.
Nello specifico si è articolata in:
1 Predisposizione, programmazione, definizione delle attività da svolgere e delle
metodologie da adottare (vedi allegati All.I/R 0 A2/A3/A5/C4 e All.I/R 0.0
A2/A3/A5/C4 CE).
2 Ricognizione conoscitiva ed acquisizione di materiale bibliografico. E’ stato catalogato e
analizzato il materiale esistente sulla flora, vegetazione e sulla fauna del sito e delle aree
geografiche limitrofe. E’ stata prodotta una relazione di sintesi degli studi condotti
nell’area. Gli elaborati di riferimento sono: (All.I/R 1 A2/A3/A5/CA CE e All.I/R 2
A2/A3/A5/C4 CE). E’ stata fatta una ricognizione della cartografia di base, ortofoto e
foto aeree disponibile per l’area di studio, partendo da quella storica e dalle scale di
minori dettaglio, fino a quella più recente e di maggiore dettaglio. Sono state acquisti
quelle ritenute utili. Tale azione è stata predisposta per disporre sia di cartografia e dati
aerofotogrammetrici storici indispensabile per l’Analisi storica dell’evoluzione delle area
ed analisi degli Impatti, che di una cartografia di base aggiornata riportante i dati relativi
ai rilievi effettuati con georeferenziazione secondo le coordinate UTM e Gauss Boaga,
nonché di dati aerofotogrammetrici aggiornati, che risultano indispensabili per
l’elaborazione della Mappatura di dettaglio degli habitat nel Sito di intervento Pineta
della Foce del Garigliano. Ogni base raccolta è stata attentamente studiata per vedere il
livello di dettaglio dell’informazione, la scala di rappresentazione, l’accuratezza e
l’attendibilità delle informazioni in essa contenuta. Il risultato della ricognizione,
acquisizione ed analisi effettuato ha consentito di la predisposizione della cartografia di
base aggiornata. Si è provveduto a convertire tutte le basi informative in formato digitale
e georeferenziate al medesimo sistema di riferimento geografico in modo da poterle
sovrapporre. Le basi scelte sono le più aggiornate disponibili e “fotografano” alla data del
rilievo l’estensione delle aree naturali, le vie di comunicazione, i percorsi di
attraversamento e l’urbanizzato presente.
3 Ricognizione cartografica ed acquisizione di cartografie in formato cartaceo e digitale
dell’area oggetto d’indagine. Gli elaborati di riferimento sono: (All.I/R 3 A2/A3/A5 CE)
e (da All.I/R 4 A2/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2/A3/A5 CE).
4 Sopralluoghi preliminari di campagna. Sono stati realizzati 14 sopralluoghi sull’area
studio al fine di prendere visione delle principali caratteristiche dell’area, vegetazionali,
faunistiche, antropiche, ecc. (Tabella 2 A3 Sopralluoghi effettati).
36
Tabella 2 Azione A3 Caserta Sopralluoghi e date
Sito
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 19
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 20
Data
17-lug-09 Geologo,
forestale e
tecnico
27-lug-09 Geologo e
tecnico Faunista
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 20
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 21
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 22
30-lug-09 Geologo e
tecnico Faunista
03-ago-09 Faunista
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 23
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 24
23-ago-09 Faunista
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 25
03-set-09 Forestale
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 26
04-set-09 Faunista
Forestale
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 27
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 28
09-ott-09 Faunista
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 29
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 30
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 31
Pineta Foce del Garigliano
IT80 100 32
21-ott-09 Forestale
19-ago-09 Forestale
02-set-09 Forestale e
tecnico
20-ott-09 Forestale
23-ott-09 Geologo e
forestale
24-ott-09 Geologo e
forestale
03-nov-09 Geologo e
forestale
Scopo sopralluogo
Sopralluogo preliminare
Sopralluogo preliminare;
Indagine sugli uccelli nidificanti e taxa sedentari
Sopralluogo preliminare;
Sopralluogo preliminare;
indagine sugli uccelli nidificanti e taxa sedentari
Rilievi in sito dei poligoni cartografati ed
attribuzione del relativo codice habitat,
compilazione delle schede habitat relative ai
seguenti habitat rilevati: 2250, 2270, 1210, 2110,
2210
Indagine in sito migratori precoci ed alti taxa
sedentari
Rilievi in sito dei poligoni cartografati ed
attribuzione del relativo codice habitat e
compilazione della scheda: habitat 2260
Rilievi in sito dei poligoni cartografati ed
attribuzione del relativo codice habitat e
compilazione della scheda: habitat 2260
Indagine in sito dei migratori autunnali ed altri
taxa sedentari;
rilievi in sito dei poligoni cartografati ed
attribuzione del relativo codice habitat e
compilazione della scheda: habitat 9340
Indagine in sito dei migratori autunnali ed altri
taxa sedentari;
rilievi in sito dei poligoni cartografici ed
attribuzione del relativo codice habitat e
compilazione della scheda: habitat 2270
verifica in sito degli habitat 1210, 2110, 2210
Verifica dei dati rilevati
Verifica dei dati rilevati
Verifica dei dati rilevati
Indagine in sito dei migratori autunnali ed altri
taxa sedentari
Relativamente agli aspetti floro-vegetazionali i sopralluoghi hanno permesso una prima
valutazione delle caratteristiche vegetazionali del sito (specie, grado di copertura), inoltre
di verificare la presenza, la consistenza ed il grado di copertura degli habitat indicati sul
formulario al fine di poter successivamente procedere alla mappatura definitiva.
Successivamente sono stati realizzati dei sopralluoghi per una verifica puntuale dello
stato di conservazione degli habitat, rilevando gli impatti o i fattori di pressione e
minacce (anche attraverso la compilazione delle schede dei fattori di pressione e
minacce).
Per quanto concerne gli aspetti faunistici sono stati effettuati dei sopralluoghi preliminari
con il faunista, e successivamente delle osservazioni in diversi punti del sito, ed effettuati
dei transetti all’interno dello stesso. Le tecniche utilizzate sono stati i punti di ascolto
(VCP) ed i transetti al fine di censire la fauna presente.
37
5
6
Individuazioni preliminari. E’ stata effettuata l’individuazione delle fisionomie
vegetazionali su ortofoto digitali, fotointerpretazione e digitalizzazione; le principali
formazioni vegetali sono state individuate mediante l’utilizzo di ortofoto digitali del
2004-2005 in scala 1:5000 (progetto Orca), fornite dalla Regione Campania. Le ortofoto
georeferenziate acquisite in ambiente GIS (Arcgis 9.0) hanno permesso la diretta
acquisizione dei poligoni delle seguenti fisionomie vegetali: vegetazione della fascia
dunale (corrispondente alle aree occupate dagli habitat 1210, 2110, 2210, 2250); Pineta
(corrispondente all’habitat 2270); Vegetazione della fascia retrodunale, corrispondenti
alla lecceta (habitat 9340) e alla macchia mediterranea bassa (habitat 2260) (All.I/R 20
A3 CE).
Rilievi in sito (14), compilazione delle schede, mappatura habitat. E’ stato effettuato un
controllo e verifica in campo dei poligoni cartografati ed attribuzione del relativo codice
habitat e i rilievi di campagna e compilazione della scheda di rilevamento habitat. I rilievi
di campagna, hanno riguardato la verifica delle superfici delle differenti aree
corrispondenti agli habitat precedentemente perimetrati. Successivamente si è proceduto
alla individuazione di aree rappresentative dei diversi habitat ed all’interno di esse si è
proceduto alla compilazione della scheda habitat. Per ogni habitat individuato sulle
ortofoto digitali, si è proceduto ai rilievi in situ delle caratteristiche, mediante la
compilazione della scheda di rilevazione dati di campo, “Scheda Rilevamento Habitat”.
In ogni rilievo oltre alla raccolta delle caratteristiche stazionali e vegetazionali, è stata
effettuata una ricognizione fotografica, da diversi punti interni all’area di rilievo. Analisi
GIS ed interpretazione dei dati e stesura del rapporto tecnico finale.
I risultati conseguiti riguardano l’elaborazione e redazione della seguente Mapputura in
scala 1:5.000 sistema di riferimento delle coordinate UTM WGS84:
• Mappatura Habitat (All.I/R 20 A3 CE al All.I/R 22 A3 CE).
•
Habitat 1210 - Vegetazione annua delle linee di deposito marine; Habitat 2110 –
Dune mobili embrionali; Habitat 2210 Dune fisse del litorale di Crucianellion
maritimae; presentano distribuzione frammentaria e puntiforme tali da non essere
cartografabili singolarmente, sono stati pertanto raggruppati ed evidenziati in
carta con unico colore. La superficie complessiva dei tre habitat ammonta a 3,34
ha.
•
Habitat 2250 - *Dune costiere con Juniperus spp. La copertura dell’ habitat 2250
nel sito ammonta a 7 ha pari al 3,8% dell’intero sito;
•
Habitat 2270 - Dune boscate con Pinus pinea e/o Pinus pinaster con una superficie
di 18,17 ha, rappresenta il bosco di conifere più esteso dell’area del
Roccamonfina.
•
Habitat 2260 - Dune con vegetazione di sclerofille dei Cisto-Lavanduletalia. La
copertura dell’ habitat 2260 nel sito ammonta a 14,79 ha, pari al 7,99% dell’intero
sito.
•
Habitat 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia. L’habitat 9340, ha
una superficie 7,12 ha e rappresenta il 3,85% dell’ area SIC.
• Mappatura delle popolazioni di interesse comunitario e conservazionistico. E’ stata
effettuata l’ acquisizione dei dati di campo per la redazione della carta delle
popolazioni di interesse comunitario e conservazionistico (i dati sono stati rilevati
nell’ambito dell’azione A1-Studi geobotanici sullo stato degli habitat dunari nei siti di
intervento e forniti dalla Seconda Università SUN di Caserta – Dip. Di Scienze
Ambientali, che ha svolto tale azione). A tal fine si specifica che nell’area in esame
non sono state segnalate specie di interesse prioritario, ma solo specie di importanza
fitogeografica quali: Daphne sericea Vahl, Romulea rolli, Parl., Biscutella levigata,
L., Ophrys tyrrhena, Gölz et H. R. Reinhard. Di queste è stato riportato in cartografia
l’areale di distribuzione della Daphne sericea. Analisi GIS ed interpretazione dei dati
38
•
e stesura del rapporto tecnico finale. Gli allegati di riferimento sono: (All.I/R 20 A3
CE e All.I/R 23 A3 CE).
Mappatura della distribuzione potenziale della fauna. E’ stato effettuato un
rilevamento da bibliografia di dati di presenza su area vasta e di uso dell'habitat
(preferenze ambientali), finalizzati alla redazione della distribuzione potenziale della
fauna. Analisi GIS ed interpretazione dei dati e stesura del rapporto tecnico finale.
Gli allegati di riferimento sono: (All.I/R 20 A3 CE e All.I/R 24 A3 CE).
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
A partire dal 4 settembre 2009, sono state effettuate 6 uscite relative alla mappatura degli
habitat. Sono state rilevate 16 aree, con una dimensione che varia da 50 a 100 mq. (All I/R 3
A1MT), identificative dell’habitat prioritario 2250 e di quelli correlati maggiormente esposti a
degrado (5230 – Matorral arborescenti di Laurus nobilis (Macchia Mediterranea) e 2120 –
Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria). Per la perimetrazione
dei poligoni che compongono i diversi habitat sono state utilizzate tecniche di
fotointerpretazione e rilievi sul campo con strumenti DGPS “Leika 1200”. I dati sono stati
elaborati con strumenti ArckGIS della Esri. Il numero di rilevatori è stato sempre mediamente
pari a 5.
Le mappe prodotte sono:
•
Mappa degli habitat
•
Mappa delle popolazioni delle specie vegetali di interesse comunitario e di interesse
conservazionistico
•
Mappa della distribuzione reale e potenziale delle specie faunistiche
Gli allegati di riferimento sono: (da All I/R 1 A3 MT a All I/R 4 A3 MT).
Per l’habitat di maggiore interesse 2250 sono state campionate 11 aree di saggio, mentre per
gli habitat correlati le aree indagate sono le seguenti: per l’habitat 2120 3 aree, 5230 1 area,
91FO 1 area. I risultati ottenuti in termini di superficie per ogni habitat considerato sono
deducibili dall’analisi della mappatura degli habitat, riportati nella successiva tabella, da cui si
evince che l’habitat prioritario 2250 presenta una copertura del 10% dell’intera area SIC, un
buon grado di conservazione ed una rappresentatività significativa (All I/R 2 A3 MT).
Aspetti faunistici:
La comunità faunistica del SIC “Bosco Pantano di Policoro” risulta particolarmente varia ed
articolata, soprattutto in virtù della presenza di piccole zone umide retrodunali residue che
garantiscono sostegno al ciclo biologico di numerose specie di vertebrati.
L’intero territorio, inoltre, si pone come area strategica per le migrazioni, fornendo ai
numerosi uccelli migratori siti idonei alla sosta durante i periodi primaverili ed autunnali.
Sono state complessivamente rilevate 74 specie di Uccelli, 7 specie di Mammiferi, 8 specie di
Rettili e 5 di Anfibi (All I/R 2 A3 MT).
39
Il popolamento ornitico si caratterizza per la presenza di numerose specie migratrici
(Tarabuso Botaurus stellaris e del Forapaglie castagnolo Acrocephalus melanopogon) che
utilizzano l’area d’interesse come sito di sosta durante le migrazioni e specie nidificanti
(Fratino Charadrius alexandrinus) il cui ciclo biologico è legato esclusivamente ai litorali
sabbiosi e alle dune retrostanti.
40
A4 Telecontrollo
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
Inizio previsto
01/09/2009
Inizio effettivo
01/03/2009
01/09/2009
01/03/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
I siti adatti al posizionamento delle videocamere per l’osservazione diretta ed il monitoraggio
continuo sono stati selezionati già a partire dal mese di marzo (All. I/R 1 A4 UC – DST).
E’stata realizzata la progettazione della rete di trasferimento dati ed è stato predisposto il
capitolato con le specifiche strumentali; è stato trasmesso alla sede centrale dell’Università di
Cagliari, Settore acquisti beni e servizi e gestione contratti, la richiesta di pubblicazione della
trattativa privata a norma di legge per l’assegnazione della fornitura di servizi e strumenti.
La pubblicazione del bando relativo alle trattative private è slittato al mese di dicembre 2009 a
causa dei tempi di sottoscrizione della convenzione con il capofila (avvenuta in data
29/09/2009).
Questo è l’unico sfasamento con il cronoprogramma del progetto che non si ritiene
compromettente per il buon esito del progetto. Infatti il ritardo non ha causato il rallentamento
e il completamento delle indagini relative alle altre azioni.
E’ stata avviata la creazione del Laboratorio dedicato interamente al Progetto Providune. In
questo laboratorio saranno posizionati:
- il server per i dati provenienti dalla rete di videomonitoraggio;
- il server dedicato alla banca dati (provvisoriamente posizionata presso il Laboratorio di
Geologia Marina del Dipartimento di Scienze della Terra) contenente archivi
aereofotografici, fotografici, video, rotte e posizionamento, mappe, profili ecografici e
schede di rilevamento;
- la raccolta bibliografica dedicata al progetto
- l’archivio campioni
- i report finali
- la cartografia prodotta
41
A5 Analisi degli impatti
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia
di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì
(Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis
(Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del
Garigliano (Provincia di
Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro
e Costa Ionica Foce Sinni
(Provincia di Matera)
Scadenza
prevista
31/10/2009
% di realizzazione
Data di realizzazione
100%
31/10/2009
31/10/2009
100%
31/10/2009
31/10/2009
100% UC DSB
95% UC DST
31/10/2009
31/03/2010
31/10/2009
100%
04/12/2009
31/10/2009
100%
31/10/2009
Nei tre siti della provincia di Cagliari l’azione è stata svolta in parte dal Dipartimento di
scienze botaniche ed in parte dal Dipartimento scienze della terra.
Dipartimento di scienze botaniche
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
L’azione è stata articolata in diverse fasi: analisi di campo degli impatti antropici sugli habitat
e sulle specie di interesse comunitario e/o conservazionistico, valutazione quali-quantitativa
degli impatti sul sistema ambientale e sugli habitat, individuazione delle capacità di carico dei
fruitori su habitat e specie dunali. Il rilevamento degli impatti della fruizione sugli habitat è
stato effettuato in ogni uscita di campo, compilando 87 schede relative ai tre SIC, delle quali
59 per Porto Campana, 5 per Piscinnì e 23 per Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis.
Si è riscontrato che il periodo più favorevole per tale rilevamento è quello estivo quando, oltre
agli effetti causati dagli impatti, è possibile osservare direttamente anche il carico turistico ed
i comportamenti che li determinano.
L’analisi dei risultati relativi a questa azione è riportata nei rapporti finali (All. I/R 3 A5 UC
DSB Piscinnì, All. I/R 3 A5 UC DSB Porto Campana e All. I/R 3 A5 UC DSB Isola dei
Cavoli, Serpentara e Punta Molentis). La cartografia relativa alle località di rilevamento dei
siti di Porto Campana e Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis sono riportate negli
allegati (All. I/R 1 A5 UC DSB Porto Campana e All. I/R 2 A5 UC DSB Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis), mentre per quanto riguarda il sito di Piscinnì, in considerazione
delle sue limitate dimensioni, non si è ritenuto necessario elaborare una cartografia relativa.
Le schede delle minacce compilate in campo sono riportate negli allegati (All I/R 1 A5 UC
DSB Piscinnì, All I/R 2 A5 UC DSB Porto Campana e All I/R 2 A5 UC DSB Isola dei
cavoli, Serpentara e Punta Molentis). Nel sito di Piscinnì sono stati osservati gli effetti dovuti
al pascolo di bestiame bovino e caprino. L’azione, in particolare del morso degli animali, ha
privato le specie psammofile degli apici fiorali, impedendo la raccolta del germoplasma in
questo sito. Per questo motivo si è deciso di analizzare con particolare attenzione le possibili
azioni di mitigazione relative a questo fattore di pressione (All I/R 2 A5 UC DSB Piscinnì).
42
Dipartimento scienze della terra
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
Per la realizzazione del rapporto sugli impatti da fruizione sono state avviate, sin dai primi di
gennaio (all. I/R 5 UC DST), le attività previste, in parallelo con le azioni relative agli studi
sedimentologici.
Attraverso l’analisi critica della bibliografia sono state individuate e scelte le procedure e le
metodologie di indagine sugli impatti dovuti sia a processi naturali sia ad azioni legate
all’attività umana (fruizione turistica e/o sfruttamento per altri scopi della risorsa spiaggia);
inoltre sono stati scelti gli indicatori, testati e validati sotto l’aspetto scientifico, da utilizzare
per la determinazione delle cause degli eventuali scostamenti dalla naturalità e per la
valutazione della vulnerabilità del sottosistema dunare (DVI – Dune Vulnerability Index;
Williams et alii, 2001) (all. I/R 6 UC DST).
Questo modello fornisce un metodo per una costante e oggettiva valutazione di parametri
fisici, biologici e legati alla pressione antropica che rendono i sistemi deposizionali dunari
vulnerabili all’erosione.
Ha fatto seguito l'analisi storica dell'evoluzione delle aree SIC, derivata dai dati
aerofotogrammetrici e cartografici, previa opportuna georeferenziazione; nei vari archivi e
banche dati sono state recuperate ed utilizzate le riprese aeree dagli anni 50 al 2006;
Inoltre per definire l’assetto odierno delle condizioni dei cordoni dunari e per impostare la
realizzazione del filmato, come da progetto, sono stati realizzati due voli con elicottero; sono
state effettuate riprese fotografiche e riprese video in formato Full HD, per la restituzione su
supporti BRD, Blu-Ray Disk.
Le indagini sono proseguite con l’esecuzione di rilievi in situ per le misure dei parametri che
consentono la definizione degli indici di vulnerabilità delle aree in esame (DVI); alcune
misure di precisione sono proseguite, anche in laboratorio, sul DTM realizzato per il
Providune; tali indici si determinano, quindi, attraverso una valutazione semi-quantitativa di
54 variabili caratteristiche dei sistemi dunari costieri e raggruppate in funzione del tipo di
ambiente o processo in cui si integrano: geomorfologico-sedimentologico, marino, climatico,
ecologico e antropico.
Sono state quindi avviate e concluse le indagini di tipo qualitativo per la definizione della
Carrying Capacity; a tal fine sono state realizzate 12 campagne di riprese fotografiche, in
differenti giorni, realizzate con lo stesso azimut e da punti georeferenziati; sono state ultimate
anche le altre indagini di tipo semi-quantitativo della Carrying Capacity dei litorali sabbiosi.
Il focus di queste indagini è stato incentrato sulla definizione e la valutazione del grado di
naturalità, della sicurezza e della destinazione d'uso della risorsa spiaggia
Anche per questa azione non si sono potute utilizzare le informazioni visive e continue delle
condizioni del sistema spiaggia nelle aree di Porto campana e Stagno di Piscinnì attraverso la
rete di videomonitoraggio; la mancata installazione della rete di videomonitoraggio non ha
causato comunque ritardi per il raggiungimento degli obiettivi della presente Action.
Dall’interpretazione delle riprese aeree e dal processing dei dati acquisiti durante i rilevamenti
in situ, ha fatto seguito la predisposizione della cartografia digitale tematica, la cui base
digitale deriva dalla realizzazione del DTM per l’action A2; è stato realizzato il Report
conclusivo in cui vengono definite le interferenze tra le attività connesse con la fruizione e gli
equilibri ambientali; vengono forniti gli indirizzi e le buone pratiche per la gestione e la
fruizione del territorio; sono stati individuati i fattori di pressione e gli impatti conseguenti
(valutati nel duplice aspetto di positività e negatività); sono state individuate le aree ad elevato
degrado e le aree in criticità, per le quali vengono fornite le indicazioni specifiche necessarie
per la scelta tipologica degli interventi, della loro localizzazione ed il loro dimensionamento.
E’ stata ultimata la seguente carta tematica preliminare, in scala 1:12.000 allegata al presente
Report (all. I/R 1 A5 UC-DST):
- carta delle infrastrutture ed attività antropiche
43
Tutti gli allegati sono scaricabili dal seguente indirizzo internet:
http://www.osservatoriocostesardegna.com/all_I-R_UC_DST.zip
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Per la realizzazione del rapporto sugli impatti da fruizione sono state avviate le attività
previste, in parallelo con le azioni relative agli studi sedimentologici.
Attraverso l’analisi critica della bibliografia sono state individuate e scelte le procedure e le
metodologie di indagine sugli impatti dovuti sia a processi naturali sia ad azioni legate
all’attività umana (fruizione turistica e/o sfruttamento per altri scopi della risorsa spiaggia);
inoltre sono stati scelti gli indicatori, testati e validati sotto l’aspetto scientifico, da utilizzare
per la determinazione delle cause degli eventuali scostamenti dalla naturalità e per la
valutazione della vulnerabilità del sottosistema dunare (DVI – Dune Vulnerability Index;
Williams et alii, 2001) (all. I/R 6 UC DST).
Questo modello fornisce un metodo per una costante e oggettiva valutazione di parametri
fisici, biologici e legati alla pressione antropica che rendono i sistemi deposizionali dunari
vulnerabili all’erosione.
E’ stata avviata l'analisi storica dell'evoluzione delle aree SIC, derivata dai dati
aerofotogrammetrici e cartografici, previa opportuna georeferenziazione; nei vari archivi e
banche dati sono state recuperate ed utilizzate le riprese aeree dagli anni 50 al 2006;
Le indagini sono proseguite con l’esecuzione di rilievi in situ per le misure dei parametri che
consentono la definizione degli indici di vulnerabilità delle aree in esame (DVI); tali indici si
determinano, quindi, attraverso una valutazione semi-quantitativa di 54 variabili
caratteristiche dei sistemi dunari costieri e raggruppate in funzione del tipo di ambiente o
processo in cui si integrano: geomorfologico-sedimentologico, marino, climatico, ecologico e
antropico. Questo modello fornisce, quindi, un metodo per una costante e oggettiva
valutazione di parametri fisici, biologici e legati alla pressione antropica che rendono i sistemi
deposizionali dunari vulnerabili all’erosione
Sono state quindi avviate le indagini di tipo qualitativo per la definizione della Carrying
Capacity; a tal fine sono state realizzate 3 campagne di riprese fotografiche, in differenti
giorni, realizzate con lo stesso azimut e da punti georeferenziati; sono state ultimate le altre
indagini di tipo semi-quantitativo della Carrying Capacity dei litorali sabbiosi. Il focus di
queste indagini è stato incentrato sulla definizione e la valutazione del grado di naturalità,
della sicurezza e della destinazione d'uso della risorsa spiaggia;
Dall’interpretazione delle riprese aeree e dal processing dei dati acquisiti durante i rilevamenti
in situ, ha fatto seguito la predisposizione della cartografia digitale tematica, la cui base
digitale deriva dalla realizzazione del DTM per l’action A2; è in fase di esecuzione la carta
delle infrastrutture e delle attività antropiche.
Come conseguenza della data effettiva di inizio delle attività e in coerenza con quanto
richiesto per l’azione A2 si richiede lo spostamento della scadenza, prevista per il 31/10/2009,
al 31/03/10 (all. I/R 1 UC – DST).
E’ stata ultimata la seguente carta tematiche preliminare, in scala 1:14.000 allegata al presente
Report (all. I/R 2 A5 UC-DST):
- carta delle infrastrutture ed attività antropiche
Tutti gli allegati sono scaricabili dal seguente indirizzo internet:
http://www.osservatoriocostesardegna.com/all_I-R_UC_DST.zip
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’attività A5 è stata affidata in assistenza tecnica esterna all’Autorità di Bacino del Liri
Garigliano e Volturno, con il coordinamento tecnico scientifico del SG (geologo Vera
Corbelli) e del dirigente tecnico (architetto Raffaella Nappi). Essa ha visto il coinvolgimento
operativo di un gruppo di lavoro di 10 diverse figure professionali (comprensivo del
coordinamento).
44
Gruppo di Lavoro Azione A5 Caserta
Figure previste
Specifica figure
1 figura di coordinatore
Dott. Geologo Vera Corbelli
generale
(Segretario Generale AdB
LGV)
1 figura di coordinatore e architetto Raffaella Nappi
responsabile tecnico
(Dirigente Settore Urbanistico
(esperto di pianificazione Ambientale AdB LGV )
ambientale)
1 figura geologo esperto
in sedimentologia
Dott. Geologo Vincenzo
Gattullo
Attività ed Elaborati Prodotti
Programmazione e verifica complessiva elaborati
Coordinamento, predisposizione, programmazione,
ricerca, elaborazione, analisi, redazione, verifiche
del lavoro ed elaborazione
per la parte di
competenza:
All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 CE Disciplinare tecnico
All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE Elenco elaborati
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
All.I/R 30 A5 CE Tavola di sintesi analisi storica:
Carte dell’evoluzione urbanistica nell’area nel
periodo 1897- 1956
All.I/R 31 A5 CE Tavola di sintesi analisi storica:
Carte dell’evoluzione urbanistica nell’area nel
periodo 1956-2005 con aggiornamento 2009
All.I/R 32 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area foto aerea 1954 con aggiornamento al
1956 scala 1:25.000
All.I/R 33 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area foto aerea 1990/91 scala 1:25.000
All.I/R 34 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area ortofoto 1998 scala 1:10.000
All.I/R 35 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area ortofoto 2006 con aggiornamento 2009
scala 1:5.000
All.I/R 36 A5 CE Relazione Analisi degli impatti
della fruizione sugli habitat
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
All.I/R 40 A5 CE Carta dei settori omogenei di
fruizione della spiaggia e dei punti di rilievo
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi
ed redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
All.I/R 26 A2a/A5 CE Tavola di sintesi della
morfoevoluzione:
Carte
degli
elementi
geomoforfologici nel 1954 e nel 1998, della
posizione della linea di costa dal 1954 al 2009
All.I/R 27 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1954 scala 1:5000
All.I/R 28 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1998 scala 1:5000
All.I/R 29 A2a/A5 CE Carta della posizione della
linea di costa dal 1954 al 2009 scala 1:5000
All.I/R 36 A5 CE Relazione Analisi degli impatti
della fruizione sugli habitat
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
45
All.I/R 40 A5 CE Carta dei settori omogenei di
fruizione della spiaggia e dei punti di rilievo
1 figura esperta in
discipline agronomiche e
forestali
Dott. agronomo/forestale
Paolo Abalsamo
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi
ed redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
All.I/R 25 A2a/A5 CE Relazione Analisi storica
dell’evoluzione della area
All.I/R 36 A5 CE Relazione Analisi degli impatti
della fruizione sugli habitat
All.I/R 37 A5 CE Dossier Schede di rilevamento
fattori di pressione/minacce e criticità Habitat con
mappa del rilievo e fotografie
All.I/R 38 A5 CE Carta dei rilievi impatti habitat
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
1 figura di ingegnere
idraulico
Ing. Raffaele Velardo
Supporto Ricerca studi
1 figura Geologo
specializzato in GIS
Dott. Geologo Roberto
Iovinelli
Ricerca ed analisi cartografia e dati, elaborazione
dei seguenti elaborati:
All.I/R 3 A2a/A3/A5 CE Relazione di sintesi della
cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da
All.I/R 4 A2a/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5
CE
1 figura di Ingegnere
esperto in sistemi fluviali
e costieri ed in GIS
Ing. Sergio Ferrara
tecnico istruttore a
supporto coordinamento
ed esperti
Tecnico Barbara Conte
Elaborazione e relazione in GIS:
All.I/R 38 A5 CE Carta dei rilievi impatti habitat
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
All.I/R 40 A5 CE Carta dei settori omogenei di
fruizione della spiaggia e dei punti di rilievo
Redazione ed editing:
Cartografia e dati aerofogrammetrici raccolti da
All.I/R 4 A2a/A3/A5 CE a All.I/R 19 A2a/A3/A5
CE
All.I/R 26 A2a/A5 CE Tavola di sintesi della
morfoevoluzione:
Carte
degli
elementi
geomoforfologici nel 1954 e nel 1998, della
posizione della linea di costa dal 1954 al 2009
All.I/R 27 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1954 scala 1:5000
All.I/R 28 A2a/A5 CE Carta degli elementi
geomoforfologici al 1998 scala 1:5000
All.I/R 29 A2a/A5 CE Carta della posizione della
linea di costa dal 1954 al 2009 scala 1:5000
All.I/R 30 A5 CE Tavola di sintesi analisi storica:
Carte dell’evoluzione urbanistica nell’area nel
periodo 1897- 1956
All.I/R 31 A5 CE Tavola di sintesi analisi storica:
Carte dell’evoluzione urbanistica nell’area nel
periodo 1956-2005 con aggiornamento 2009
All.I/R 32 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area foto aerea 1954 con aggiornamento al
1956 scala 1:25.000
All.I/R 33 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area foto aerea 1990/91 scala 1:25.000
All.I/R 34 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
46
Tecnico
supporto
ed esperti
nell’area ortofoto 1998 scala 1:10.000
All.I/R 35 A5 CE Carta dell’evoluzione urbanistica
nell’area ortofoto 2006 con aggiornamento 2009
scala 1:5.000
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
All.I/R 40 A5 CE Carta dei settori omogenei di
fruizione della spiaggia e dei punti di rilievo
istruttore
a Tecnico Perito agrario Luigi Sopralluoghi preliminari, interviste, rilievi in sito,
coordinamento Giannotta
sopralluoghi di verifica finale
tecnico
istruttore
a Tecnico Diana Madaro
supporto coordinamento
Supporto ricerca studi, sopralluoghi preliminari e
redazione ed editing:
All.I/R 39 A5 CE Carta delle infrastrutture e delle
attività antropiche
L’azione è stata articolata in 5 fasi di cui la prima di programmazione, seconda conoscitiva, la
terza di ricognizione cartografica e dati aerofogrammetrici, la quarta di analisi sull’evoluzione
dell’area e la quinta di individuazione degli impatti. Si precisa che le prime due fasi sono in
comune con le Azione A2a, A3 e C4, la terza con A2a e A3.
L’attività cifico si è articolata in:
1 Predisposizione, programmazione, definizione delle attività da svolgere e delle
metodologie da adottare. Gli elaborati di riferimento sono: (All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4)
Disciplinare Tecnico; (All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE) Elenco Elaborati.
2 Ricognizione conoscitiva ed acquisizione di materiale bibliografico. E’stato catalogato e
analizzato il materiale esistente relativamente agli aspetti: idraulici – geologici –
morfologici, botanici, floristici e mappatura habitat, faunistici, inerenti la risorsa acqua,
inerenti risorsa suolo, pedologici, di uso del suolo, ambientali ed urbanistici. Infine alcuni
riferimenti bibliografici relativi alla determinazione della “carrying capacity” ed agli
impatti, nonché documentazione inerente i Siti Natura 2000. La metodologia adottata ci
ha consentito di operare una classificazione ed una selezione degli studi. Il risultato di
tale selezione ha messo in evidenza i contenuti e i dati degli studi ritenuti utili ed
indispensabili per lo dell’Analisi degli Impatti di fruizione sugli habitat. Gli elaborati di
riferimento sono: (All.I/R 1 Aa2/A3/A5/CA CE) e (All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE).
3 Ricognizione cartografica ed acquisizione di cartografie in formato cartaceo e digitale
dell’area oggetto d’indagine. Ogni base raccolta è stata attentamente studiata per vedere il
livello di dettaglio dell’informazione, la scala di rappresentazione, l’accuratezza e
l’attendibilità delle informazioni in essa contenuta. Relativamente alle tavole storiche utili
per effettuare le necessarie osservazioni all’Analisi storica dell’evoluzione dell’area di
studio, si evidenzia che tutte le basi su citate sono ritenute utili per l’alto contenuto di
informazione che ciascuna possiede. Peraltro, avendo anni di rilievo molto diversi tra
loro, l’esigenza di coprire un lasso temporale ampio è pienamente soddisfatta. Gli
elaborati di riferimento sono: All.I/R 3 A2a/A3/A5 CE e da All.I/R 4 A2a/A3/A5 CE a
All.I/R 19 A2a/A3/A5 CE.
4 Analisi dell’evoluzione storica dell’area. E’ stata svolta, sulla base dei risultati delle
attività precedenti, un’articolata sintesi descrittiva dell’area, sotto il profilo
fisico/ambientale (geologico, geomorfologico, idraulico, pedologico, vegetazionale,
urbanistico) ed una valutazione dell’evoluzione dell’area. Relativamente all’analisi e
valutazione dell’ evoluzione dell’area sono stati evidenziati:
•
Evoluzione storica dell’area e del paesaggio nell’arco temporale tra la fine del 1500 e
la metà del 1800
•
Evoluzione urbanistica dell’area nel periodo tra il 1897 ed il 1956
•
Modificazione della linea di riva e dinamica evolutiva
47
Analisi storica della linea di riva nel quadro evolutivo generale del litorale della piana
del Garigliano-Volturno
•
Cartografia della linea di riva ed evoluzione del tratto costiero in esame
•
Morfoevoluzione ed evoluzione urbanistica dell’area nel periodo tra il 1956 ed il 2005
aggiornata al 2009
Inoltre si sono svolti sopralluoghi di verifica in campo. Gli allegati di riferimento sono:
(da All.I/R 25 A2/A5 CE al All.I/R 35 A5 CE).
5 Analisi degli impatti della fruizione habitat. Tale analisi si è articolata nell’individuazione
delle infrastrutture e delle attività antropiche dell’area SIC, nella definizione di
metodologie per la determinazione della “carrying capacity” e degli impatti; in
sopralluoghi preliminari per interviste e verifiche; rilievi e riprese sulla spiaggia per la per
la determinazione della “carrying capacity”; rilievi e compilazione schede per la
determinazione impatti sugli habitat; quantificazione della “carrying capacity” e degli
impatti habitat; prima individuazione di azioni in relazione alla quantificazione della
“carrying capacity” e degli impatti.
Durante lo svolgimento dell’azione sono stati effettuati 21 sopralluoghi.
•
Sopralluoghi e date
Sito
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
18
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
19
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
20
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
21
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
22
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
23
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
24
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
25
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
26
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
26
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
27
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
28
Data
16-giu-09
Persone che hanno
compiuto il
sopralluogo
Architetto e tecnico
Scopo sopralluogo
Sopralluogo preliminare per interviste
17-lug-09
Geologo, forestale e
tecnico
Sopralluogo per interviste e per rilievi e
riprese fotografiche sulla spiaggia per la
determinazione della "carring capacity"
Sopralluogo preliminare;
indagine in sito sugli uccelli nidificanti e taxa
sedentari
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
22-lug-09
Architetto e tecnico
27-lug-09
Geologo e tecnico
19-ago-09
Forestale
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
25-ago-09
Geologo e forestale
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
28-ago-09
Geologo e forestale
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
02-set-09
Forestale e tecnico
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
03-set-09
Forestale
rilievi e riprese otografiche sulla spiaggia per
la determinazione della "carring capacity"
04-set-09
Forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
18-set-09
tecnico
verifica delle informazioni acquisite
20-set-09
Geologo e forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
48
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
29
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
30
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
31
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
32
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
33
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
34
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
35
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
36
Pineta Foce del
Garigliano IT80 100
37
09-ott-09
Forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
20-ott-09
Forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
21-ott-09
Forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
22-ott-09
Forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
23-ott-09
Geologo e forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
24-ott-09
Geologo e forestale
Rilievi in situ e compilazione schede per la
determinazione degli impatti sugli habitat
03-nov-09
Geologo e forestale
verifica dei dati rilevati
23-nov-09
tecnico
verifica dei dati rilevati
25-nov-09
tecnico
verifica dei dati rilevati
Gli allegati di riferimento sono: da (All.I/R 36 A5 CE al All.I/R 40 A5 CE).
Relativamente alla quantificazione della “carrying capacity” è opportuno evidenziare
quanto segue. La spiaggia in esame appartiene ad un’unica unità fisiografica. Il tratto di
spiaggia che ricade nell’area SIC è lungo 2720 metri. La maggior parte della spiaggia
dell’area SIC è libera da concessioni. Le concessioni per stabilimenti balneari sono 4,
tutte localizzate nella parte meridionale del SIC. La loro ubicazione è riportata sia nella
Carta delle infrastrutture e delle attività antropiche che nella Carta dei settori omogenei di
fruizione della spiaggia e dei punti di rilievo.
Pur considerando le caratteristiche di tendenziale omogeneità fisiografica del tratto di
litorale considerato per quanto concerne “la valutazione delle potenziali interferenze tra la
fruizione turistico –balneare e le dinamiche ambientali, gli habitat…” sono stati
individuati e descritti i fattori di pressione e di criticità individuabili e risultati di
maggiore impatto sugli habitat e le dinamiche ambientali. Si è ritenuto utile suddividere il
tratto di litorale considerato in ambiti e/o settori omogenei individuati in funzione degli
elementi che influiscono sulla fruizione della stessa, tra i quali la distribuzione degli
accessi, le tipologie di gestione, i servizi presenti.
Si precisa che, nel periodo in cui è stata eseguita la campagna di riprese fotografiche sulla
spiaggia da fine luglio inizio settembre 2009, sulla spiaggia si è registrato un limitato
numero di fruitori a causa dell’allarme legato all’apposizione di divieti alla balneazione,
riguardanti sia la foce del Garigliano che numerosi altri tratti della costa campana, a causa
delle problematiche d’inquinamento delle acque marine. Per sopperire a tale situazione
sono stati reperiti e analizzati dati utili da foto e aereofoto relativi anche agli anni
precedenti.
I dati sono relativi a determinazione su infrastrutture e attività connesse alla balneazione,
numerosità delle presenze fruitori e distribuzione delle stesse, presenza e distribuzione
parcheggi, numerosità delle autovetture parcheggiate, etc. Per le determinazioni sono stati
utilizzate, interviste agli Enti Locali, Gestori delle concessioni e fruitori, aereofoto del
volo Avioriprese del 28 giugno 1998, immagine fotografica satellitare riportata da
49
Google Heart del 25-07-2006 e documentazione fotografica fornita da privati relativa alla
stagione balneare 2005 e 2007. I risultati relativi ai dati reperiti per gli anni precedenti
non sono riportati nel dettaglio in quanto affetti da un margine d’approssimazione legato
alle modalità d’acquisizione del dato stesso o al suo grado di copertura. Essi sono stati
tuttavia molto importanti nel confermare l’impianto dell’analisi effettuata e le valutazioni
inerenti tutti i parametri rilevabili e d’influenza sulla problematica esaminata.
Per quanto concerne l’individuazione degli impatti sugli habitat e, quindi al rilevamento
specifico dei fattori di pressione/minacce e criticità all’interno dell’area SIC, la
metodologia applicata si è basata sulle sull’individuazione di aree soggettive,
rappresentative dei diversi habitat presenti. La metodologia si è articolata in:
•
Specifica generale dei Fenomeni e attività antropiche che influenzano lo stato di
protezione del sito da una preliminare analisi ( da Allegato E) - Formulario Standard
per la Raccolta dei Dati - del Natura 2000
•
Sintesi degli Habitat rilevati e loro stato
•
Campagna di rilievi per determinazione dei fattori di minacce sugli habitat
•
Compilazione di 13 schede di rilievo fattori di pressione /minacce habitat
•
Quadro sintetico di minacce/criticità e impatti per gli habitat
I rilievi, lo studio e la comparazione delle fotografie ha fornito le informazioni necessarie
per una valutazione sulla quantità delle persone, la loro distribuzione spaziale ed i servizi
presenti.
Risultati
i risultati ad oggi conseguiti, sono rappresentanti dallo svolgimento delle diverse attività e dai
contenuti degli elaborati prodotti. Nello specifico le attività di ricognizione conoscitiva, di
analisi dell’evoluzione, di rilevamento, di determinazione, valutazione e quantificazione della
“carrying capacity” sulla fruizione delle spiagge ed apparati dunari nonché degli impatti sugli
habitat, sono ritenute concluse ed esaustive ed individuative delle azioni per la corretta
gestione delle spiagge e degli habitat.
I risultati dei rilievi, ampiamente descritti nella Relazione Analisi degli impatti, fanno
emergere:
•
per quanto riguarda la quantificazione della “carrying capacity” sulla fruizione delle
spiagge ed apparati dunari che il tratto di litorale esaminato presenta condizioni di
pressione e criticità differenziate. Le porzioni di litorale (settori) maggiormente
compromessi risultano essere quelli localizzati nella zona litoranea meridionale dell’area
SIC. In funzione delle condizioni di criticità rilevati sono stati definiti gli obiettivi
prioritari di conservazione.
•
per quanto riguarda la quantificazione degli impatti sugli habitat, emerge che nella
maggior parte dei casi lo stato di conservazione degli habitat è fortemente compromesso a
causa di fenomeni naturali ma soprattutto antropici. In funzione delle condizioni di
criticità rilevati sono stati definiti gli obiettivi prioritari di conservazione.
Stato dell’azione
Avviata a metà giugno per la parte programmatoria, completata a fine novembre per la parte
tecnica operativa con redazione finale degli elaborati di cui alla Tabella 5 A3 Elenco
documenti prodotti , consegnati il 4 dicembre 2009.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
L’analisi degli impatti della fruizione sugli habitat è stata intrapresa a decorrere dal 14 aprile
2009. Sono state effettuate 9 uscite in campo da una media di 4 persone ad escursione.
Dall'analisi dei risultati e dalla somma delle criticità riscontrate si è potuto rilevare la
maggiore vulnerabilità di alcuni habitat rispetto ad altri. I più colpiti sono il 6310, il 2120 e il
2250 con rispettivamente 24,28 e 22 criticità, con un'incidenza percentuale delle criticità di
50
origine antropica su quelle naturali dell'86%, a dimostrazione dell'impatto delle attività umane
sulla riserva naturale.
La metodologia di attribuzione dei pesi delle criticità è avvenuta individuando la criticità in
maniera descrittiva e successivamente, attribuendo il corrispondente codice dell’Allegate E
dei formulari delle Schede Natura 2000.
Dall’analisi dei risultati in tabella risulta evidente che alcune criticità si ripetono; il calpestio
eccessivo (cod.720), ad esempio, si ripete in quasi tutti gli habitat per 14 rilievi, in particolare
nell’habitat 2250 con 6 rilievi. Le modifiche del funzionamento idrografico e delle strutture
dei corsi d’acqua interni (cod. 852) sono particolarmente incidenti nell’habitat 91F0 con 6
rilievi. Gli incendi (cod. 180) risultano prevalenti nell’Habitat 8530 che ne porta ancora oggi i
segni, pur essendosi verificatori negli anni ‘90. Abbastanza generalizzato è anche
l’arretramento della linea di costa dovuta all’erosione marina (cod. 900). Tale fenomeno è
collegato al codice 850 e al 890 indotto dal ridotto afflusso di materiale solido da parte del
Fiume Sinni, causato da estrazione di inerti dal suo letto e da uno sbarramento che ne ha
limitato la portata.
La vulnerabilità è stata valutata sommando le criticità riscontrate. Si nota una maggiore
vulnerabilità di alcuni habitat rispetto ad altri; in particolare, i più colpiti sono il 6310, il 2120
e il 2250 con rispettivamente 24, 28, e 22 criticità rilevate. E’ stata calcolata l’incidenza
percentuale delle criticità di origine antropica su quelle naturali che risulta dell’86%, a
dimostrazione dell’impatto delle attività umane sulla riserva naturale.
Sono stati prodotti, oltre alla scheda delle minacce agli habitat, anche una mappa delle attività
antropiche e delle infrastrutture in scala 1:25.000 ed un rapporto scientifico che descrive in
dettaglio la metodologia adottata ed i risultati conseguiti (vedi allegati da All I/R 1 A5 MT a
All I/R 5 A5 MT).
51
A6 Progettazione interventi
Azione
A6 Progettazione interventi
Inizio previsto
01/06/2009
Nuovo inizio proposto
01/09/2009
L’avvio dell’azione, previsto per il III trimestre 2009 è stato fatto slittare al IV trimestre 2009:
attualmente è in corso lo studio della procedura di gara per l’individuazione del progettista ed
è stato nominato dal Dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Cagliari (che
nell’ambito del progetto ricopre il ruolo del Responsabile del partenariato) il RUP
(Responsabile Unico del Procedimento) (All. IR 1 A6 CA).
E’ in corso di valutazione e studio la modalità di espletamento della procedura di gara per la
scelta del progettista. In particolare, sono state ipotizzate tre soluzioni:
1) Affidare un unico incarico per la progettazione degli interventi per le azioni C1 e C3 nei 5
siti.
2) Affidare 2 incarichi: il primo per la progettazione degli interventi nei 5 siti per le azioni C1
e il secondo per la progettazione degli interventi nei 5 siti per le azioni C3.
3) Affidare 3 incarichi distinti per singola Provincia . Questa soluzione è già stata scartata in
quanto il budget a disposizione complessivo per la progettazione è modesto e
sottostimato (pari a € 80.000,00 complessivi a fronte di lavori per € 1.530.000,00) e
pertanto suddividerlo in tre parti comporterebbe un aumento del costo complessivo;
inoltre questa soluzione non garantirebbe omogeneità sulle soluzioni adottate e
sincronizzazione degli interventi da effettuare.
Successivamente alla progettazione, a prescindere dalla soluzione adottata, i relativi interventi
verranno appaltati con gare separate, espletate direttamente dalle singole Province.
La data indicata inizialmente nel progetto per l’avvio dell’azione (III trimestre 2009) non era
corretta in quanto per poter definire le specifiche tecniche per l’affido della progettazione è
necessario tenere conto delle risultanze delle azioni preparatorie A1-A2-A3-A5.
A questo si aggiunge che per quanto riguarda gli studi da effettuarsi nel sito Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis (ITB040020) è stato richiesto di poter terminare l’azione A1
entro il 31 marzo 2010 (vedi punto 2 della Relazione di risposta a nota Commissione Europea
prot ENV/E.4/WC/BR/ap ARES 2009 95983 del 12-05-09) e sarebbe necessario ed opportuno
anche l’azione A2; pertanto si prevede che la richiesta di offerte per l’affido dell’incarico di
progettazione avvenga entro la fine del mese di febbraio 2010, data entro la quale saranno già
stati acquisiti gli elementi necessari (anche se non sarà ancora conclusa l’azione) per la
definizione delle specifiche tecniche.
E’ stata effettuata una stima della tempistica di detta azione per la quale si prevede la
presentazione dei progetti preliminari entro il 31 maggio e del definitivo-esecutivo entro il 15
settembre.
Conseguentemente, è necessario far slittare anche l’avvio delle azioni C1 Recupero e
risanamento degli habitat dunali degradati e C3 Realizzazione con tecniche innovative di
accessi pedonali, delimitazioni leggere e aree sosta per evitare il degrado degli habitat
causati dal calpestio
Pertanto alla luce di quanto esposto è necessario rimodulare il cronoprogramma delle azioni
A6, C1 e C3, senza che peraltro detta rimodulazione comporti uno slittamento sulla data di
conclusione del progetto, come di seguito riportato:
52
Azione
A6
C1
C3
data inizio prevista
III trimestre 2009
I trimestre 2010
I trimestre 2010
data termine prevista
31 marzo 2010
30 settembre 2011
30 settembre 2011
data inizio modificata
IV trimestre 2009
III trimestre 2010
III trimestre 2010
data termine modificata
30 settembre 2010
31 dicembre 2011
31 dicembre 2011
Alla luce di questa modifica:
azione A6 si posticipa di 1 trimestre l’avvio dell’azione e di 2 trimestri il termine,
incrementando pertanto di 1 trimestre il periodo necessario per la sua attuazione.
azioni C1 e C3 si posticipa di 2 trimestri l’avvio dell’azione e di 1 trimestre il termine
(rispetto alla data riportata nel cronoprogramma) riducendo pertanto il periodo per la sua
attuazione di 1 trimestre. Tale riduzione non comporterà alcun problema per l’attuazione degli
interventi in quanto 15 mesi sono da ritenersi un periodo di tempo sufficiente per l’attuazione
dell’azione.
Action
Number/name
2009
I
II
III
2010
IV
I
II
III
2011
IV
I
II
III
2012
IV
I
II
A6
Da progetto
A6
rimodulato
C1
Da progetto
C1 rimodulato
C3
Da progetto
C3 rimodulato
53
C. Azioni concrete di conservazione
C1 Recupero e risanamento degli habitat dunali degradati
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis (Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
01/01/2010
Nuovo inizio proposto
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
In coerenza con lo slittamento previsto per l’azione A6, si prevede uno slittamento nell’inizio
di questa azione: si propone l’avvio dell’azione il 01-10-2010 (con la predisposizione e
l’indizione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori) e la conclusione entro il 31-122011. Anche in questo caso è stata effettuata una stima della tempistica di detta azione per la
quale si prevede
1. l’approvazione del progetto e indizione della gara entro il 30 settembre 2010 (tutti i
partner dovranno predisporre anticipatamente tutti gli atti di gara redatti secondo le
specifiche indicate da Beneficiario Coordinatore)
2. Pubblicazione del bando: 01 ottobre 2010
3. Scadenza per la presentazione delle offerte: 28 ottobre 2010
4. Apertura offerte: 10 novembre
5. Aggiudicazione: 21 novembre
6. Efficacia dell’aggiudicazione entro il 31 dicembre (circa 45 giorni)
7. Stipula contratto ed avvio lavori (entro il 10 gennaio 2011)
In questo modo si posticipa di 3 trimestri l’avvio dell’azione, incrementando nel contempo di
un trimestre il periodo necessario per la sua attuazione, riducendo pertanto il periodo per la
sua attuazione di 2 trimestri. Tale riduzione non comporterà alcun problema per l’attuazione
degli interventi, in quanto 15 mesi (di cui quasi 12 per i lavori) sono da ritenersi un periodo di
tempo sufficiente per l’attuazione dell’azione. Inoltre il ritardo non comporterà variazioni
nella data finale del progetto.
54
C2a Conservazione ex situ e in situ delle specie vegetali caratteristiche degli habitat
dunali e produzione di piante per l’azione C1
C2b Conservazione in situ delle specie vegetali caratteristiche
Per quanto riguarda la raccolta e conservazione del germoplasma si sono seguiti i protocolli
indicati nei due manuali (Bacchetta et al., 2006; Bacchetta et al., 2008) che sono stati forniti
dal Centro Conservazione Biodiversità agli altri partner ed ai quali si rimanda per ulteriori
dettagli. Le principali fasi successive alla raccolta, e precedenti alla conservazione in cella
frigorifera, sono quarantena, pulizia, deidratazione ed incapsulamento. Il materiale raccolto si
trova attualmente nelle fase di pulizia e deidratazione, per cui non è stato ancora possibile
stimare il quantitativo di semente raccolto per ciascuna specie. Sulle schede di raccolta,
comunque, è indicato il numero di esemplari dai quali è stato raccolto il materiale e, quando
possibile, anche una stima del numero di semi raccolti per ciascun esemplare.
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis (Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
01/05/2009
Inizio effettivo
08/03/2009
01/05/2009
08/03/2009
01/08/2009
01/08/2009
01/05/2009
01/09/2009
01/05/2009
04/09/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Sulla base degli elenchi floristici realizzati si è stilata una priority list in base alla quale sono
stati individuati i taxa dei quali raccogliere e conservare il germoplasma. Il criterio seguito
per la selezione dei taxa è stato quello di conservare le specie più rappresentative per quanto
riguarda copertura e frequenza nei diversi habitat (2110, 2120, 2210, 2250) ed indicate come
tali anche nel manuale di interpretazione degli habitat (43/92 CEE). La selezione è stata
operata anche in previsione di un loro possibile utilizzo in interventi di ripristino ambientale.
È stato inoltre raccolto e conservato il germoplasma di alcun i taxa degli habitat dunari e
significativi in funzione della loro relativa rarità. Le operazioni di raccolta sono state
pianificate sulla base del calendario fenologico dei taxa, verificato nel corso delle uscite sul
campo. In totale sono stati raccolti 27 campioni di germoplasma, relativi a 17 taxa
[Ammophila arenaria (L.) Link subsp. australis (Mabille) Laínz, Anthemis maritima L.,
Cakile maritima Scop. subsp. maritima, Centaurea sphaerocephala L., Crucianella maritima
L., Cyperus capitatus Vand., Elymus farctus (Viv.) Runemark ex Melderis subsp. farctus,
Ephedra distachya L. ssp. distachya, Eryngium maritimum L., Juniperus oxycedrus L subsp.
macrocarpa (Sibth. & Sm.), Juniperus phoenicea L. subsp. turbinata, Medicago marina L.,
Osyris alba L., Pancratium maritimum L., Phleum arenarium L. ssp. caesium H. Scholz,
Polygonum maritimum L., Silene succulenta Forssk. subsp. corsica (DC.) Nyman].
Il materiale è stato raccolto nei siti di Porto Campana (16 campioni di 11 taxa) e Isola dei
Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (3 campioni di 3 taxa), mentre per quanto riguarda il sito
di Piscinnì, a causa dell’effetto del pascolo, non è stato possibile effettuare la raccolta. Inoltre,
al fine di garantire al materiale raccolto una maggiore rappresentatività e varietà dal punto di
vista genetico, si sono raccolti dei campioni in altri siti non inclusi nel progetto LIFE.
In particolare 4 campioni relativi a 4 taxa sono stati raccolti nel SIC Is Compinxius–Campo
dunale di Buggerru-Portixeddu (ITB042249) e 4 campioni di 4 taxa nel SIC da Piscinas a Riu
55
Scivu (ITB040071). Lo scopo, inoltre, è quello di disporre di quantitativi di semi sufficienti
ad un loro utilizzo in test di germinazione e per la moltiplicazione che dovranno effettuare le
aziende vivaistiche, finalizzata ad eventuali interventi di rinforzo delle popolazioni in situ.
Dopo la raccolta il germoplasma è stato conferito alla banca del Germoplasma della Sardegna
(BG-SAR), dove viene preparato per la conservazione a lungo termine in base al protocolli
riconosciuti a livello internazionale (Bacchetta et al., 2006; 2008).
La descrizione di quanto realizzato sinora per questa azione è riportato nell’allegato All I/R 1
UC DSB, mentre per le schede di raccolta del germoplasma si rimanda all’allegato All I/R 5
C2 UC DSB.
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’Azione C2 è stata curata dal Dipartimento di Scienze della Vita della Seconda Università di
Napoli, con il coordinamento della Prof.ssa Assunta Esposito e del Prof. Sandro Strumia, i
quali hanno eleborato e redatto una relazione sulle attività svolte fino al 4.12.2009 (All IR 0
A1-C2a CE). L’azione è in corso sia per la fase di raccolta del germoplasma che per le
attività di laboratorio ed in coerenza con le stagioni fenologiche delle specie vegetali oggetto
di analisi.
Le attività relative sono state suddivise in due fasi: raccolta germoplasma ed attività di
laboratorio. Il gruppo di lavoro impegnato in questa azione è composto da 4 esperti (All.I/R 1
C2a CE).
- Raccolta germoplasma
Questa azione ha previsto una prima fase di indagini di campo volte ad analizzare e
selezionare le specie vegetali caratteristiche dei diversi habitat ma idonee dal punto di vista
della raccolta del germoplasma con la stagione fenologica di campionamento. A seguito di
questa prima analisi è stato prodotto l’elenco delle specie da sottoporre a campionamento
(All.I/R 4 C2a CE). Individuate le specie per le quali operare il campionamento del
germoplasma è stata avviata la raccolta procedendo in modo randomizzato su tutta l’area
occupata dagli individui della specie in oggetto e georeferenziando i punti di prelievo. Per
ogni specie e data di campionamento è stata compilata una scheda di raccolta del
germoplasma. Per ogni campione prelevato è stata rilevata la presenza-assenza di parassiti
impegnati nelle rispettive nicchie ecologiche a danno del germoplasma suddetto e delle piante
madri. Il calendario delle attività effettuate in campo è riportato nell’allegato All. I/R 2 C2a
CE.
Attività di laboratorio All. I/R 3 C2a CE.
I lotti di semi raccolti sono stati trasportati in laboratorio e sottoposti a trattamento di post
raccolta secondo le indicazioni riportate, specie per specie, nel “Manuale per la raccolta,
studio, gestione e conservazione ex situ del germoplasma”, edito dal CCB e dall’APAT
(Bacchetta et al., 2006) previa pulitura dei diversi taxa, dai parassiti e dai residui vegetali. La
fase di pulitura ha richiesto diversi giorni per ogni lotto e specie rivelandosi quindi la fase più
dispendiosi in termini di tempo. Per ogni specie è stata valutata la percentuale di
germoplasma parassitato.
Successivamente, su campioni di semi, rappresentativi di ciascuna specie, è stata effettuata la
prova del taglio al fine di verificare la vitalità dei semi nel lotto di semi puliti. A
completamento di questa indagine sono state, inoltre, avviate per ogni taxon prove di
germinazione che sono ancora in corso.
I lotti di semi periodicamente selezionati (All. I/R 5 C2a CE) sono stati riposti in buste
opportunamente etichettate ed allocati in contenitori idonei alla spedizione presso la banca del
germoplasma del Centro per la Conservazione della Biodiversità di Cagliari.
Alla data del presente rapporto sono ancora in corso le fasi di raccolta in campo, postmaturazione e germinazione delle seguenti specie: Myrtus communis L. communis,
56
Asparagus acutifolius L., Daphne gnidium L. Sono in corso prove di germinazione sulle
specie più critiche anche in collaborazione con il Centro di Conservazione della Biodiversità
di Cagliari. Il calendario delle attività effettuate in laboratorio è riportato nell’allegato All. I/R
3 C2a CE.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
L’azione ha avuto inizio a decorrere dal III Trimestre del 2009 mediante la stipula di apposita
convenzione con L’istituto di Genetica Vegetale del CNR di Policoro. Sulla base dei risultati
dell’azione A1 (studi geobotanici) sono state individuate 25 specie per cui è necessario attuare
la conservazione ex situ. Le attività di raccolta sono state organizzate in base al calendario
fenologico dei taxa.
L’azione di raccolta del materiale genetico è in fase di completamento. Attualmente, sono
stati raccolti campioni di germoplasma relativi ad 8 specie: Juniperus oxycedrus L. subs.
macrocarpa (Sm) Ball, Pancratium maritimum L., Echinophora spinosa L., Xanthium
italicum Moretti, Datura stramonium L., Galium aparine L., Pinus halepensis Mill., Pistacia
lentiscus L.
Il materiale genetico è stato processato per la conservazione a lungo termine, secondo la
metodologia standard di utilizzo del Genebank dell’Istituto di Genetica Vegetale (Disciplinare
FAO-IPGRI 1995). Le attività di conservazione hanno previsto una prima fase di
disidratazione dei semi, mediante l’utilizzo di camere di deumidificazione di cui dispone la
sede tematica per la conservazione della biodiversità di Policoro. Successivamente, i
campioni di germoplasma sono stati valutati e classificati secondo la metodologia del “Flora
d’Italia” del Pignatti S. edizioni Edagricole.
Infine, i semi sono stati temporaneamente conservati presso le camere di conservazione del
germoplasma del CNR - IGV, utilizzando dei contenitori ermetici contenenti gel di silice, per
poter monitorare l’umidità relativa presente all’interno, al fine di garantire uno stoccaggio di
lunga durata.
Nei prossimi mesi si prevede di ultimare la raccolta delle rimanenti 17 specie previste:
Juncus acutus L., Eryngium maritimum L., Salicornia europaea L.Ephedra distachya L.,
Ammophila littoralis (Beauv.) Rothm., Agave americana L., Phragmites australis (Cav.)Trin.,
Tamarix gallica L., Medicago marina L., Phyllirea latifolia L., Thymeleaea hirsuta L.,
Rosmarinus officinalis L., Cakile maritima Scopoli, Cistus monspeliensis L., Mirtus
communis L., Populus alba L., Salsola kali L..
57
C3 Realizzazione con tecniche innovative di accessi pedonali, delimitazioni leggere e aree
sosta per evitare il degrado degli habitat causato dal calpestio
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis (Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
01/01/2010
Nuovo inizio proposto
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
01/01/2010
01/10/2010
In coerenza con lo slittamento previsto per l’azione A6, si prevede uno slittamento nell’inizio
di questa azione: si propone l’avvio dell’azione il 01/10/2010 (con la predisposizione e
l’indizione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori) e la conclusione entro il
31/12/2011. In questo modo si posticipa di 3 trimestri l’avvio dell’azione, incrementando nel
contempo di un trimestre il periodo necessario per la sua attuazione, riducendo pertanto il
periodo per la sua attuazione di 2 trimestri. Tale riduzione non comporterà alcun problema per
l’attuazione degli interventi, in quanto 15 mesi (di cui quasi 12 per i lavori) sono da ritenersi
un periodo di tempo sufficiente per l’attuazione dell’azione. Inoltre il ritardo non comporterà
variazioni nella data finale del progetto. Anche in questo caso è stata effettuata una stima
della tempistica di detta azione per la quale si prevede
1. l’approvazione del progetto e indizione della gara entro il 30 settembre 2010 (tutti i
partner dovranno predisporre anticipatamente tutti gli atti di gara redatti secondo le
specifiche indicate da Beneficiario Coordinatore)
2. Pubblicazione del bando: 01 ottobre 2010
3. Scadenza per la presentazione delle offerte: 28 ottobre 2010
4. Apertura offerte: 10 novembre
5. Aggiudicazione: 21 novembre
6. Efficacia dell’aggiudicazioneentro il 31 dicembre (circa 45 giorni)
7. Stipula contratto ed avvio lavori (entro il 10 gennaio 2011)
58
C4 Elaborazione e approvazione dei Piani di gestione di due siti Natura 2000
Sito Natura 2000
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
01/07/2009
Inizio effettivo
15/07/2009
01/07/2009
01/09/2009
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’Ente Parco Regionale di Roccamonfina Foce Garigliano, nel cui territorio ricade l’area SIC
Pineta della Foce Garigliano, ha elaborato un Piano di Gestione del sito prima dell’inizio del
progetto. La Provincia di Caserta, attraverso l’affidamento in assistenza esterna all’Autorità di
Bacino del Liri Garigliano e Volturno, provvederà ad integrare ed eventualmente arricchire gli
elaborati in redazione dell’Ente Parco con i dati e risultati delle azioni sviluppate nell’ambito
del progetto LIFE PROVIDUNE, in virtù del dettaglio ed approfondimento effettuato nella
area SIC. L’azione è stata articolata in 4 fasi di cui la prima di programmazione, seconda
conoscitiva preliminare, la terza di ricognizione elaborati di studio del piano, la quarta di
analisi, valutazione, comparazione ed implementazione della documentazione (relazioni,
cartografia e azioni) del redigendo piano. Il gruppo di lavoro è stato attualmente composto da
4 figure professionali.
Gruppo di Lavoro Azione C4 Caserta
Figure previste
Specifica figure
1 figura di coordinatore
Dott. Geologo Vera Corbelli
generale
(Segretario Generale AdB
LGV)
1 figura di coordinatore e architetto Raffaella Nappi
responsabile tecnico
(Dirigente Settore Urbanistico
(esperto di pianificazione Ambientale AdB LGV )
ambientale)
1 figura geologo esperto
in sedimentologia
Dott. Geologo Vincenzo
Gattullo
1 figura esperta in
discipline agronomiche e
forestali
Dott. agronomo/forestale
Paolo Abalsamo
Attività ed Elaborati Prodotti
Programmazione e verifica complessiva elaborati
Coordinamento, predisposizione, programmazione,
ricerca, elaborazione, analisi, redazione, verifiche
del lavoro ed elaborazione
per la parte di
competenza:
All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4 CE Disciplinare tecnico
All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE Elenco elaborati
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi
ed redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
Ricerca studi, rilievi in sito, elaborazione, analisi
ed redazione per la parte di competenza:
All.I/R 1 A2a/A3/A5/C4 CE Dossier Raccolta degli
studi condotti nell’area
All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE Relazione di Sintesi
degli studi condotti nell’area
Si precisa che le prime due fasi sono in comune con le Azione A2a, A3 e A5. Nello specifico
si articola in:
1. Predisposizione, programmazione, definizione delle attività da svolgere e delle
metodologie da adottare. Gli elaborati di riferimento sono: (All.I/R 0 A2a/A3/A5/C4)
Disciplinare Tecnico; (All.I/R 0.0 A2a/A3/A5/C4 CE) Elenco Elaborati.
2. Ricognizione conoscitiva ed acquisizione di materiale bibliografico. E’stato catalogato e
analizzato il materiale esistente sughi habitat, sulla flora, vegetazione e sulla fauna del sito
59
e delle aree geografiche limitrofe. Gli elaborati di riferimento sono: (All.I/R 1
A2a/A3/A5/CA CE) e (All.I/R 2 A2a/A3/A5/C4 CE).
3. Analisi degli studi specifici redatti per il redigendo piano. Sono stati analizzati tutti gli
elaborati cartografici e relazione tecniche descrittive Gli elaborati di riferimento sono:
(All.I/R 1 A2a/A3/A5/CA CE).
4. Analisi, valutazione, comparazione ed implementazione della documentazione (relazioni,
cartografia e azioni) del redigendo piano. Tale azione è da avviare a seguito del
completamento delle azioni A1, A2, A3, A5, dopo il 4 dicembre 2009. Nello specifico
l’integrazione sarà articolata nelle seguenti attività: Presa visone della bozza di Piano;
Analisi degli studi condotti e degli elaborati conoscitivi; Analisi degli elaborati del
redigendo piano; integrazione, previa verifica comparativa, della mappatura habitat,
mappatura delle popolazioni di interesse comunitario e conservazioni stico, mappatura
della distribuzione potenziale della fauna; integrazione, previa verifica comparativa, della
quantificazione della “carrying capacity” e degli impatti habitat; integrazione, previa
verifica comparativa, delle azioni utili per la conservazione degli habitat e la tutela del
sistema ambientale; integrazione, previa verifica comparativa, degli elaborati cartografici,
del rapporto misure e azioni, della relazione tecnica.
Risultati
I risultati ad oggi conseguiti, sono rappresentanti dallo svolgimento dell’analisi approfondita
degli studi specifici redatti per il redigendo piano dall’Ente Parco di Roccamonfina Foce
Garigliano. Da quanto finora esaminato (elaborati cartografici e relazione tecniche descrittive)
emerge la necessità di passare alle azioni successive che riguardano l’implementazione della
cartografia degli indirizzi per la gestione area SIC.
Stato dell’azione
Avviata a metà luglio 2009, effettuata analisi preliminare in settembre 2009, proseguire tutte
le altre attività inerenti da gennaio 2010 a maggio/giugno 2010
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
La Provincia di Matera ha già redatto, nel mese di aprile 2008, una bozza mastro di Piano di
Gestione sul quale costruire il Piano definitivo (inviato con l’inception report il 20/10/2009),
da redigere in conformità alle linee guida nazionali redatte dal Ministero dell’Ambiente.
La bozza del Piano di Gestione della Provincia di Matera rappresenta, in base a quanto sopra
esposto, solamente uno strumento conoscitivo di prima analisi sullo stato dei luoghi che dovrà
essere arricchito da ulteriori elementi come la parte faunistica, le minacce degli habitat, le
azioni normative, la cartografia di dettaglio ecc.
L’adeguamento del Piano di gestione, che includerà anche le informazioni scientifiche
derivanti dalla realizzazione delle azioni conoscitive previste nel presente progetto, è
attualmente in corso.
60
C5 Realizzazione di una banca dati floristico-vegetazionale e abiotica per la gestione a
lungo termine del complesso dunale
Azione
C5 Realizzazione di una banca dati
Inizio previsto
01/09/2009
Inizio effettivo
01/09/2009
Sono state elaborate le schede per la raccolta dei dati di campo la cui struttura ed i cui campi
fossero compatibili con quelli utilizzati per la rete Natura 2000 della Sardegna. I dati raccolti
nel corso delle attività di campo sono stati digitalizzati al fine di consentire un più agevole
inserimento nel database che verrà realizzato da parte dell’OCEANS.
61
D. Sensibilizzazione e diffusione dei risultati
D1 Piano di comunicazione del progetto e materiale divulgativo
Azione
D1 Piano di comunicazione
del progetto e materiale
divulgativo
Scadenza
prevista
01/04/2010
% di realizzazione
per il 2009
100 %
Data di realizzazione
30/06/2009
L’azione è in stato di avanzamento. Il Piano di comunicazione è stato completato nei tempi
previsti dal progetto. Il volantino sulla fruizione sostenibile è stato realizzato dal BC,
stampato nel numero di 30.000 copie e distribuito alle Province di Caserta e Matera (10.000
copie per ciascuna Provincia in questa prima campagna estiva). Il volantino è stato distribuito
durante la campagna di sensibilizzazione dei turisti svolta nell’estate del 2009.
Nel mese di marzo 2009, l’Associazione TECLA ha elaborato una prima bozza del Piano di
comunicazione e di divulgazione del progetto PROVIDUNE il cui obiettivo generale è, da
una parte, diffondere il progetto e, dall’altra, favorire il consolidamento di tutti i processi
partenariali che il progetto stesso mette in moto all’interno dei contesti di riferimento. Si
vuole pertanto accrescere la visibilità del progetto sui territori interessati, facendone
conoscere le attività, le azioni e i risultati, nonché creare sinergie con altri progetti, attraverso
la predisposizione di materiale informativo, l’elaborazione di un programma di divulgazione
delle attività e dei risultati del progetto, e la creazione di una “rete” di flussi di comunicazione
tra i partner del progetto, i cittadini, le imprese, le associazioni coinvolte ed altri soggetti
istituzionali, e i soggetti comunque interessati.
Al fine di garantire la coerenza ed omogeneità di tutte le azioni di comunicazione, il progetto
ha previsto la presenza di un Coordinatore della Comunicazione (individuato nella
Dott.ssa Ginevra del Vecchio, incaricata il 2 novembre 2009) il quale, tenendo conto di
quanto contenuto nel kit di comunicazione presente sul sito web del programma LIFE,
svolgerà le seguenti attività: sovrintendere e coordinare l’esecuzione delle attività di
sensibilizzazione e comunicazione da parte dei beneficiari dirette alla popolazione locale, alle
scuole e al pubblico in genere, oggetto delle azioni di comunicazione D; verificare
l’andamento delle azioni D e il raggiungimento dei risultati attesi per quanto riguarda il loro
impatto comunicativo; mantenere una rassegna stampa sul progetto raccogliendo gli articoli
inviati dai responsabili della comunicazione in ogni provincia. Il Coordinatore della
Comunicazione si relazionerà con i responsabili della comunicazione nominati da ciascuna
Provincia partner.
Per quanto concerne la strategia di comunicazione, è prevista la realizzazione dei seguenti
strumenti previsti dalle varie azioni D:
•
•
•
•
•
•
•
Logo del progetto;
Materiale divulgativo (2 Brochure, Video documentario, Volantino pieghevole sulla
fruizione sostenibile, Volantino per bambini);
Sito Web;
Realizzazione e collocazione di pannelli informativi;
Pubblicazione del Layman’s report
Convegno internazionale
Comunicati e conferenze stampa
62
Per quanto riguarda la strategia di disseminazione locale e networking, si prevedono:
•
•
•
•
•
Incontri con portatori di interesse per la condivisione del progetto.
Partecipazione a fiere e conferenze con illustrazione del progetto
Sensibilizzazione di turisti durante la stagione estiva
Attività educative nelle scuole
Networking con altri progetti italiani ed europei sugli habitat costieri.
Per il mainstreaming verticale:
- Piano di conservazione After-LIFE
Il Piani di comunicazione è stato presentato, in prima bozza, dal Capo progetto (che ha fatto le
veci del Coordinatore della Comunicazione fino alla sua nomina) durante la riunione che si è
svolta a Cagliari il 1 aprile 2009. Rispetto a quanto previsto originariamente dal progetto,
sono stati proposti alcuni aggiustamenti dai partner.
Per quanto riguarda la brochure, si è infatti deciso di aggiungere, a quella in italiano sugli
obiettivi del progetto, sui siti Natura 2000 del progetto, sugli habitat e le specie dunali di 16
pagine, anche una brochure meno tecnica, da realizzare in italiano ed in inglese, da utilizzare
in tutti gli eventi, di carattere meno scientifico.
Si è inoltre deciso di: aumentare a 60.000 il numero di copie del volantino pieghevole sulla
fruizione sostenibile delle spiagge da parte dei turisti con la descrizione dell’ambiente dunale
e come proteggerlo; stampare il più elevato possibile numero di copie del volantino destinato
ai bambini e di portare a 2.000 le copie del video documentario, senza aumento del costo
previsto in progetto.
Per quanto riguarda in particolare l’incremento della tiratura del volantino sulla fruizione
sostenibile, si è ritenuto che il numero di copie inizialmente previsto sarebbe stato distribuito
in un tempo brevissimo, data la grande affluenza di turisti nel periodo estivo nelle aree
interessate. Dato che i flussi turistici sono sempre più caratterizzati da un turnover
determinato dall’accorciamento delle vacanze per motivi economici e, in parte, per l’utilizzo
di voli last minute di vettori aerei low-cost, si è considerato importante garantire una
somministrazione costante nell’intero arco temporale.
Il Gruppo del Dipartimento di Scienze del Terra in stretta collaborazione con il Capofila ha
effettuato la revisione, sotto il profilo scientifico, del flyer (opuscolo informativo). Inoltre
sono state messe a disposizione immagini significative ed esplicative dell’archivio fotografico
e video dell’O.C.E.A.N.S.
Il gruppo dell’ UC – DST ha già acquisito da terra, da mare e da elicottero le riprese
fotografiche e riprese video in formato Full HD, per la restituzione su supporti BRD, Blu-Ray
Disk; ha predisposto un primo trailer della durata di 5 minuti e che verrà pubblicato sui siti
www.providune.eu e www:osservatoriocostesardegna.com , entro il 31/01/2010
La versione definitiva del Piano di comunicazione si allega al presente Report (All.I/R 1 D1
TE).
63
D2 Sito web (CD allegato)
Azione
D2 Sito web
Scadenza
prevista
30/06/2009
% di realizzazione
per il 2009
100 %
Data di realizzazione
30/06/2009
Allo scopo di avere il sito web e l’immagine grafica omogenei, il BC ha affidato i servizi con
un’unica procedura di gara (per i cui dettagli si rinvia a quanto indicato nella precedente
azione D1). Il sito è stato attivato entro i termini previsti dal progetto (30-06-2009).
Sono stati registrati i domini providune.it”, “providune.eu”, “providune.info”,
“providune.net” e “providune.org.
Il sito è attivo agli indirizzi http://www.providune.it/ ; http://www.providune.info/,
http://www.providune.eu/, http://www.providune.net/, http://www.providune.org/
Il posizionamento del sito sui motori di ricerca, vede providune.it come primo risultato nella
ricerca della stringa PROVIDUNE su tutti i principali search engines (google, yahoo, bing,
excite, lychos, arianna ecc.)
E’ stata creata una zona riservata, ad uso dei beneficiari del progetto, alla quale si accede
tramite login dalla pagina principale. La funzione dell’area riservata è quella di consentire
scambi di informazioni, documenti e files da parte dei referenti dei beneficiari. A tale scopo,
nell’area sono stati implementati: un modulo news, un forum e un sistema di scambio files di
grosse dimensioni (X4 CFace).
•
•
•
•
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•
•
•
•
una pagina dedicata alla descrizione del progetto;
un elenco delle azioni previste
una pagina con le gallerie di immagini, contenente le immagini dei SIC che sono state
messe a disposizione dai partner e le fotografie scattate in occasione delle azioni di
sensibilizzazione (Azione D5);
un’area documenti, in cui ospitare i vari materiali scaricabili e che al momento attuale
contiene il volantino “DUNE – un tesoro alla luce del sole” in formato PDF;
una pagina denominata “6 consigli” in cui sono riprese le sei raccomandazioni
principali per la fruizione sostenibile delle spiagge;
una pagina dedicata ai link (collegamenti) che contiene i rimandi ai siti istituzionali
dei partner e ai siti UE Natura 2000 e Life;
una pagina dedicata ai contatti, che contiene, oltre agli indirizzi, numeri di telefono,
fax e e-mail dei partner, un form che consente l’invio diretto di mail all’indirizzo
[email protected]
una pagina “numeri utili” che contiene i numeri telefonici ai quali rivolgersi in caso di
emergenza o per segnalare problemi di tipo ambientale (Capitaneria di Porto, Corpo
Forestale dello Stato e della Regione Sardegna, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco)
una pagina “Aspetti geobotanici” che contiene una descrizione divulgativa degli
habitat dunali e delle specie che li popolano, corredata da immagini e con rimandi ai
siti istituzionali dei dipartimenti dell’Università di Cagliari (www.oceans.it e
www.ccb-sardegna.com);
una pagina dal titolo “LIFE e Natura 2000” che contiene le informazioni essenziali sul
programma LIFE e sulla rete Natura 2000, oltre che i link ai relativi siti UE;
un’area news, visualizzata anche nella parte inferiore della home page, destinata agli
annunci e agli aggiornamenti;
E’ stato attivato il contatore di accessi tramite google analitics a partire dal mese di settembre.
Al 08/12/2009 sono stati registrati n. 393 visitatori unici con oltre 2800 pagine visitate
Inoltre, numerosi dati sono presenti nel sito dell’osservatorio Coste e Ambiente naturale
Sottomarino (O.C.E.A.N.S.)
64
http://www.osservatoriocostesardegna.com/LIFE.htm
E' in fase di realizzazione una sezione dedicata al progetto Providune nel sito del CCB
(www.ccb-sardegna.it)
Il Gruppo del Dipartimento di Scienze del Terra ha collaborato e collabora tutt’ora, per la
parte scientifica e la scelta di immagini significative, alla realizzazione del sito web del
Progetto.
65
D3 Incontri con portatori di interesse
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis (Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
Durante tutto il progetto
Inizio effettivo
Non avviato
Durante tutto il progetto
Non avviato
Durante tutto il progetto
Non avviato
Durante tutto il progetto
Da marzo 2009
Durante tutto il progetto
Dal 01/11/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Non sono ancora stati effettuati incontri con gli stakeholders, in quanto si ritiene più utile
prevedere tali incontri in concomitanza con la fase di progettazione, in modo che il progettista
possa inserire nel progetto eventuali idee che dovessero emergere in tali incontri. La proposta
era stata presentata in sede di 1° incontro di coordinamento, ma il tema verrà riaffrontato in
occasione del 2° incontro, propedeutico alla progettazione.
Nel frattempo, la Provincia di Cagliari ha provveduto a redigere, e a trasmettere ai partner,
una bozza di lettera da inviare agli stakeholder locali per informarli sui contenuti del progetto
e invitarli a manifestare la propria disponibilità a prendere parte agli incontri.
Nell’ambito della Provincia di Cagliari sono stati individuati i quali stakeholder i Comuni, le
associazioni ambientaliste, le associazioni di categoria e diversi ordini professionali, per un
totale di 26 organizzazioni / enti i quali provvederanno ad individuare i propri rappresentanti.
La lettera agli stakeholder è stata inviata in data 10/12/2009 (All IR 1 D3 CA). La
partecipazione di soggetti non espressamente invitati verrà comunque garantita attraverso la
pubblicizzazione dell’azione mediante i siti web istituzionali dei partner e il sito web del
progetto.
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
La Provincia di Caserta ha svolto numerosi incontri con tutte le Istituzioni locali: Regione
Campania, Comune di Sessa Aurunca, Ente Parco Regionale Roccamonfina - Foce Garigliano,
Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano-Volturno, Seconda Università degli Studi di
Napoli – Caserta – Dipartimento di Scienze della Vita, Università Federico II di Napoli –
Dipartimento di Scienze della Terra, OPICIA SINUS s.r.l. (proprietaria del 95% dell’area SIC
Pineta della Foce del Garigliano), per la condivisione delle finalità progettuali, anche per
raccogliere utili contributi e apporti per le future attività di progettazione degli interventi a
farsi. Si è avviata, altresì, la presa di contatto con gli operatori economici ed altri soggetti che,
a vario titolo, operano sul territorio interessato, al fine di assicurarsi il loro pieno
coinvolgimento nelle fasi di sviluppo del Progetto. Vedi elenco allegato (All IR I D3 CE)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
All’attualità, dopo incontri informali e rapporti telefonici condotti con le associazioni di
categoria, la Provincia di Matera ha identificato gli stakeholders, redigendo un’apposita lista
(All I/R 1 D3 MT) completata e individuati quelli di riferimento per il progetto, le lettere di
invito ad un incontro specifico sono state inviate nei primi giorni del mese di dicembre 2009.
Nell’azione è stato coinvolto il personale interno della Provincia di Matera nella persona della
Dott.ssa Gabriella Lanzillotta, Responsabile della Comunicazione.
66
D4 Presentazione del progetto a convegni
Azione
D4 Presentazione del progetto a
convegni
Inizio previsto
01/01/2010
Inizio effettivo
22-24/06/2009
L’azione verrà coordinata dal responsabile della comunicazione del progetto, TECLA, che
curerà il monitoraggio costante delle manifestazioni, fiere e conferenze, ma verrà realizzata in
tutti i siti del progetto da parte degli altri beneficiari provinciali. Dall’azione di monitoraggio
effettuata dall’Ufficio TECLA di BXL non sono stati al momento individuati eventi degni di
rilievo. Il CCB ha presentato un poster relativo al progetto Life-Providune al 45° Congresso
Internazionale SISV & FIP: “Biodiversity hotspots in the Mediterranean area: species,
communities and landscape level” Cagliari, 22-24 Giugno 2009 (All I/R 1 D4 UC DSB).
Si è anche realizzato un articolo che illustra il progetto Providune e che è stato pubblicato sul
numero di ottobre della rivista Odissea Semina (All I/R 2 D4 UC DSB); Presentazione di un
poster relativo al progetto Life-Providune alla manifestazione Coast Day 2009 (24-25 Ottobre
2009, Cagliari). In riferimento a tale azione è stata realizzata la relazione specifica All I/R 1
UC DSB.
67
D5 Sensibilizzazione di turisti
Sito Natura 2000
Scadenza prevista
1. Porto Campana (Provincia
di Cagliari)
Luglio-agosto 2009
Luglio-agosto 2010
Luglio-agosto 2011
Luglio-agosto 2009
Luglio-agosto 2010
Luglio-agosto 2011
Luglio-agosto 2010
Luglio-agosto 2011
2. Stagno di Piscinnì
(Provincia di Cagliari)
3. Isola dei Cavoli,
Serpentara e Punta Molentis
(Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del
Garigliano (Provincia di
Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro
e Costa Ionica Foce Sinni
(Provincia di Matera)
Luglio-agosto 2009
Luglio-agosto 2010
Luglio-agosto 2011
Luglio-agosto 2009
Luglio-agosto 2010
Luglio-agosto 2011
% di
realizzazione
100% per il 2009
Data di realizzazione
relativa al primo anno
Luglio-Agosto 2009
100% per il 2009
Luglio-Agosto 2009
100% per il 2009
02/08/2009
09/08/2009
100% per il 2009
01/07-15/09/2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
L’azione è stata attuata per la stagione estiva 2009. L’affido è avvenuto mediante richieste di
offerta (All IR 4 D5 CA, All IR 5 D5 CA, All IR 6 D5 CA) ad associazioni operanti nel
territorio. L’affido, nelle stagioni 2010 e 2011, avverrà con nuove procedure di gara.
Per quanto riguarda le modalità operative, la sensibilizzazione dei turisti è avvenuta mediante
la collocazione di punti di incontro (tavolini con ombrellone) presso i punti di accesso alle
spiagge e in modalità itinerante lungo l’arenile. Gli operatori, oltre a fornire informazioni sul
progetto e a distribuire l’opuscolo sulla fruizione sostenibile “DUNE – un tesoro alla luce del
sole”, hanno somministrato un questionario (All IR 3 D5 CA) volto a determinare le tipologie
di turisti presenti (distribuzione per provenienza, età ecc.), il grado di conoscenza degli habitat
e raccogliere suggerimenti ed eventuali reclami relativi ai siti. Complessivamente, sono stati
distribuiti 9000 volantini. Un resoconto dell'attività svolta è riportata nella relazione (All IR 1
D5 CA); il numero di operatori utilizzati e le giornate in cui è stata svolta l’attività nei due
siti sono riportati nel planning (All IR 2 D5 CA). Relativamente ai questionari, la percentuale
di questionari compilati risulta limitata rispetto al grande numero di turisti contattati in
quanto, per ovviare al problema, manifestatosi inizialmente, della non restituzione o della
incompleta compilazione dei questionari, gli operatori hanno optato per la somministrazione
mediante interviste dirette. L'attività svolta è stata inoltre documentata attraverso numerose
fotografie visibili nel sito www.providune.eu alla voce gallerie fotografiche
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
L’azione per il 2009 non è stata svolta in quanto il sito verrà inserito formalmente in seguito
all’approvazione della modifica sostanziale da parte della Commissione europea.
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
Sulla base del materiale informativo (brochure) realizzato dal Soggetto BC, dato atto delle
N°10.000 copie consegnate per Provincia beneficiaria, in prima battuta è stata realizzata una
campagna di sensibilizzazione di turisti e vacanzieri locali nel corso dell’estate 2009, così
come rilevabile in dettaglio dall’All.IR I D5 CE.
Attraverso l’utilizzo della struttura mobile del Settore Programmazione e Programmi
Comunitari, costituita da un camper attrezzato delle più moderne tecnologie comunicative,
personale della nostra Struttura ha effettuato in due domeniche successive e precisamente il 2
68
e il 9 Agosto 2009, la diffusione del materiale divulgativo presso le strutture balneari, nonché
presso il centro del Villaggio Residenziale di Baia Domizia (CE), che ospita la maggior parte
dei turisti e degli utilizzatori del sito, e nei centri dei Comuni di Cellole (CE) e Sessa Aurunca
(CE), nei cui territori insiste l’area del SIC.
La seconda fase sarà caratterizzata da interventi informativi e di sensibilizzazione a tappeto,
con il supporto partenariale non oneroso di Enti, Associazioni e Scuole territorialmente
interessati e già contattati in attuazione delle azioni D3 e D7.
Nel corso dell’estate 2010 si intende proseguire con: la distribuzione di pamphlet e volantini
in situ a vacanzieri e residenti, l’attivazione di spot radio-televisivi, e con la contemporanea
messa in rete di informazioni PROVIDUNE attraverso l’ausilio delle Associazioni
territoriali individuate quali idonee al caso (prima fra tutte, LEGAMBIENTE, per ovvia
natura della stessa). Si ritiene utile, nel merito, a) il coinvolgimento delle strutture
alberghiere (distribuzione di opuscoli sulla fruizione sostenibile, affissione di volantini che
riportino consigli sui comportamenti da adottare), e b) l’allestimento di banchetti
informativi - anche nelle ore serali - nei luoghi frequentati dai turisti (piazze, viali pedonali).
Si sottolinea che tali azioni ultime descritte possono pacificamente rientrare in esistente
budget, in quanto traibili da elaborati grafici già realizzati dalla Provincia di Cagliari e
stampabili con mezzi interni.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Azione completata per il periodo estivo 2009.
L’attività è stata condotta, mediante stipula di apposita convenzione con l’Associazione
Ambientalista Legambiente di Policoro, la quale ha provveduto a redigere un apposito
rapporto (vedi allegati da All I/R 1 D5 MT a All I/R 3 D5 MT).
I volontari hanno preso contatto distribuendo volantini e discutendo con la gente lungo i
percorsi interni alla pineta, il lungomare, gli stabilimenti balneari, le spiagge libere. L’attività
dei volontari è stata massiccia nei giorni di maggiore frequenza delle spiagge da parte dei
cittadini locali e dei turisti, soprattutto il sabato e la domenica e nella settimana di Ferragosto.
Inoltre, sono stati creati appositamente dei punti fissi informativi con banchetti lungo la strada
principale del lido di Policoro, precisamente davanti ai bungalows della Provincia di Matera.
Altri punti di distribuzione fissa sono stati presso i 12 stabilimenti balneari presenti al lido di
Policoro. Questa organizzazione a tappeto ha permesso ai volontari del circolo Legambiente
di Policoro di espletare una sensibilizzazione “attiva” con buoni risultati in relazione alle
aspettative. Sono stati infatti contattati circa 10.000 turisti attraverso colloqui diretti e
consegna di materiale informativo. Grazie alla campagna informativa, i turisti hanno acquisito
informazioni utili alla conoscenza e alla valorizzazione delle dune e il rispetto per esse. Sia
turisti che cittadini locali si sono dimostrati entusiasti nel conoscere l’importanza della
vegetazione presente sulle dune, che spesso loro stessi per ignoranza contribuivano a
degradare. La campagna di sensibilizzazione condotta nei mesi di luglio e agosto ha permesso
"la presa di coscienza" da parte dei turisti contattati, circa 10.000, del valore delle dune che li
ospitavano. Man mano che l'attività di sensibilizzazione proseguiva, si è notato una modifica,
lenta ma graduale, dell'atteggiamento che i turisti avevano nei confronti degli habitat.
L'alfabetizzazione, circa il valore di unicità della costa, ha permesso ai turisti di rinunciare a
un atteggiamento di superficialità e non curanza che culminava nell'abbandono del rifiuto
sulla spiaggia. Dopo due mesi le spiagge erano più pulite, la percentuale dei rifiuti è infatti
diminuita di un buon 30%. Per le stagioni estive 2010 e 2011 si coinvolgeranno le strutture
ricettive, attraverso la distribuzione del materiale sulla fruizione sostenibile e la distribuzione
di questionari sul valore degli habitat costieri; utilizzando le reception di alberghi, relais,
villaggi turistici quale ponte con i "consumatori finali". Così si potenzierà l'azione, che si
svolgerà principalmente lungo le spiagge, rinforzandola con un bacino di utenza di ulteriori
turisti altrimenti non raggiunti.
69
D6 Realizzazione e collocazione di pannelli informativi
Azione
D6 Realizzazione e collocazione
pannelli informativi
Inizio previsto
01/01/2010
Inizio effettivo
Settembre 2009
L’UC in collaborazione con la Provincia di Cagliari, sta predisponendo i modelli e i testi e
selezionando le immagini per i pannelli informativi da posizionare nei Siti del progetto, per le
parti di competenza botanica e morfo-sedimentologica. Una bozza del layout grafico del
pannello è già stata realizzata ed è visibile nell’area riservata del sito alla sezione Download.
Il gruppo del UC ha impostato inoltre il progetto grafico ed i contenuti, per la parte abiotica,
del cartello da posizionare nei siti (All I/R 1 D6 UC DST).
70
D7 Attività educativa delle scuole
Sito Natura 2000
1. Porto Campana (Provincia di
Cagliari)
2. Stagno di Piscinnì (Provincia di
Cagliari)
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta
Molentis (Provincia di Cagliari)
4. Pineta della Foce del Garigliano
(Provincia di Caserta)
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa
Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Inizio previsto
01/11/2009
Inizio effettivo
Novembre 2009
01/11/2009
Novembre 2009
01/11/2009
Novembre 2009
01/11/2009
Novembre 2009
01/11/2009
Novembre 2009
1. Porto Campana (Provincia di Cagliari) e 2. Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari)
Per l’avvio delle attività, si è proceduto ad una ricognizione degli istituti scolastici nei comuni
interessati dall’intervento. In accordo con TECLA, la Provincia di Cagliari ha predisposto e
trasmesso a tutti i partner la bozza di lettera per richiedere ai dirigenti scolastici la
disponibilità ad ospitare le attività formative nelle scuole. Nello stesso tempo, sono stati,
d’intesa con il CCB, definiti i contenuti della formazione stessa che saranno inclusi nelle
richieste di offerta da trasmettere agli operatori dell’educazione ambientale
Sono stati selezionati, per i SIC di Porto Campana e Stagno di Piscinnì, i seguenti istituti
scolastici:
Scuola Elementare - Domus De Maria
Scuola Media - Domus De Maria
Scuola elementare (primaria) - Teulada
Istituto comprensivo (materna, elementare e media) - Teulada
Scuola Superiore I.T.Industriale "Scano" Cagliari - Sezione Associata - Teulada
3. Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis (Provincia di Cagliari)
Per il SIC Isola dei Cavoli Serpentara e Punta Molentis sono state selezionate le seguenti
scuole:
Scuola elementare (primaria) - VILLASIMIUS
Scuola elementare (primaria) di Villasimius
Istituto comprensivo (scuola elementare e media) - Villasimius
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata - Villasimius
Scuola elementare (primaria) - Olia Speciosa (Castiadas)
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata - Olia Speciosa (Castiadas)
Alle scuole sopraindicate sono state inviate le lettere (All IR 1 D7 CA) con le quali si
richiede la disponibilità ad ospitare le attività di formazione e l’indicazione dei referenti per le
attività.
Il contenuto delle attività di formazione è stato definito, su indicazione dell’Università di
Cagliari, come segue:
informazioni sulle caratteristiche geologiche, naturalistiche e botaniche dei SIC;
gli adattamenti delle specie al contesto dunale e alle condizioni estreme;
la formazione delle dune;
le specie che vivono in questi habitat;
la rete Natura 2000 come rete dei luoghi tutelati al fine di conservare la biodiversità.
Per realizzare tali attività verranno predisposti dei materiali divulgativi comuni con la
supervisione dell’Università di Cagliari – in particolare i volantini per i bambini, di cui
all’azione 3.2 e promosso l’utilizzo del sito web di providune.
71
4. Pineta della Foce del Garigliano (Provincia di Caserta)
L’azione è in corso di svolgimento. In particolare è avvenuta la presa di contatti con le scuole
di I° e II° grado insistenti nel territorio dei Comuni ai quali si riferisce la fascia costiera SIC,
nonché con le Associazioni di volontariato socio-culturale e ambientale insistenti sul
medesimo territorio.
Elenco scuole individuate per le attività di formazione:
- Istituti comprensivi: Istituto comprensivo Enrico Fermi (Cellole), Isitituto comprensivo
Caio Lucilio ( Sessa Aurunca)
- Scuole superiori: Istituto superiore Florimonte (Sessa Aurunca); Istituto Agostino Nifo
(Sessa Aurunca); Istituto superiore Leondardo da Vinci (Sessa Aurunca); Taddeo da Sessa (
Sessa Aurunca), istituto d’arte (Cascano di Sessa Aurunca), Convitto nazionale di Sessa
Aurunca.
- Scuola medie inferiori: Scuola media De Sanctis, Scuola Media Caio Lucilio
Alle scuole sopraindicate sono state inviate le lettere con le quali si richiede la disponibilità ad
ospitare le attività di formazione e l’indicazione dei referenti per le attività. E’ stata preparata
una lettera di intenti con unito schema di Protocollo d’Intesa predisposta e protocollata. Si
veda allegato All IR 1 D7 CE
Il contenuto delle attività di formazione è stato definito, come segue:
-informazioni sulle caratteristiche geologiche, naturalistiche e botaniche dei SIC;
-gli adattamenti delle specie al contesto dunale e alle condizioni estreme;
-la formazione delle dune;
-le specie che vivono in questi habitat;
-la rete Natura 2000 come rete dei luoghi tutelati al fine di conservare la biodiversità.
Per realizzare tali attività verranno predisposti dei materiali divulgativi comuni con la
supervisione dell’Università di Cagliari – in particolare i volantini per i bambini, di cui
all’azione 3.2 e promosso l’utilizzo del sito web di providune.
5. Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni (Provincia di Matera)
Dagli inizi di novembre, il Responsabile della Comunicazione ha avviato l’attività di
sensibilizzazione nelle scuole medie inferiori e superiori, mediante preventivo contatto con i
dirigenti scolastici. Nello specifico sono state inoltrate n° 5 lettere (All I/R 1 D7 MT) :
1. Liceo Classico “G. Fortunato” di Pisticci
2. Liceo Classico “Pitagora” di Nova Siri
3. Liceo Scientifico “E. Fermi” di Poliporo
4. Scuola media “F. Rondinelli” di Scanzano
5. Scuola Media “Giovanni XXIII” di Rotondella
Parallelamente si è proceduto all’invio delle richieste di offerte, relativo all’attività formativa
degli studenti, a favore di N° 3 Associazioni Ambientaliste di Volontariato (All I/R 2 D7
MT): Legambiente di Matera, Legambiente di Policoro e WWF di Policoro.
D8 Pubblicazione del rapporto divulgativo finale (Layman’s report) in italiano e inglese
Azione
D8 Pubblicazione del Laymen’s report
Inizio previsto
Aprile 2011
Inizio effettivo
Non iniziata
L’azione non è ancora iniziata in quanto prevista a partire dal II trimestre 2011
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E. Gestione generale del progetto e monitoraggio
E1 – Gestione del progetto e funzionamento del comitato direttivo del progetto
Azione
E1 Gestione del progetto e
funzionamento del comitato
direttivo del progetto
Scadenza
Realizzato
Data di realizzazione
prevista
Durante tutto il
progetto
Riunione
di Cagliari, 18/02/2009
coordinamento. Istituito
Comitato Direttivo del
progetto.
Riunione
coordinamento
di
Roma, 13/03/2009
Riunione
di
Cagliari,
coordinamento e primo 31/03/2009-01/04/2009
incontro del Comitato
direttivo allargato.
Riunione
coordinamento
di
Cagliari, 2021/04/2009
Riunione
coordinamento
di
Roma, 01/07/2009
2° Incontro del Comitato
Direttivo
Roma, 10/11/2009
I componenti del Comitato direttivo hanno ricevuto una nomina formale dal proprio ente di
appartenenza. Attualmente il Comitato è composto da (vedi organigramma al punto 4.1 del
presente report):
- Coordinatore partenariato: Alessandro Sanna, Provincia di Cagliari
- Coordinatore amministrativo: Patrizia Licheri, Provincia di Cagliari
- Project Manager: Laura Lentini, Associazione TECLA
- Responsabile scientifico: Sandro Demuro, Dipartimento Scienze della Terra
dell’Università di Cagliari
- Coordinatore della comunicazione: Ginevra del Vecchio, Associazione TECLA
- Salvatore Vito Valentino, Provincia di Matera
- Giovanni Solino, Provincia di Caserta
Una serie di riunioni di coordinamento sono state organizzate dal BC con il supporto di
TECLA:
- Cagliari, 18 febbraio 2009 incontro tra BC, UC e TECLA. Istituzione formale del Comitato
Direttivo;
- Cagliari, 31 marzo-1 aprile 2009: primo incontro di coordinamento con tutti i partner
(assente solo Provincia di Matera) e prima riunione del Comitato Direttivo ampliato ai
rappresentanti di Caserta, Matera e Taranto (a seguito di una precisa richiesta avanzata dalla
Provincia di Caserta nel mese di marzo 2009).
73
- Cagliari, 20-21 aprile 2009 prima visita di monitoraggio da parte del monitor di TIMESISASTRALE, Dott. Alberto COZZI. Sopralluogo ai SIC oggetto di intervento di Porto Campana
e Stagno di Piscinnì (Provincia di Cagliari).
- Roma, 1 luglio 2009 riunione presso la sede TECLA tra BC, TECLA, Provincia di Caserta
e Provincia di Matera
- Roma, 10 novembre 2009, presso la sede UPI, secondo incontro del Comitato Direttivo con
la presenza di tutti i partner per affrontare la situazione di ritardo del progetto.
Un intenso lavoro di coordinamento tra il BC, TECLA e gli altri beneficiari è stato necessario
al fine di predisporre tutta la documentazione necessaria per la stesura dell’Inception Report e
al fine di apportare le modifiche, tecniche e finanziarie, al formulario di progetto.
A seguito della richiesta pervenuta dall’unità LIFE in data 20/11/2009, si è proceduto, dal
20/11/2009 al 20/12/2009, alla predisposizione della versione riveduta e corretta
dell’Inception report sulla base delle indicazioni fornite dalla Commissione europea.
74
E2 – Management e gestione amministrativa del progetto
Azione
E2 Management e gestione
amministrativa del progetto
Scadenza
Realizzato
Data di realizzazione
prevista
Durante tutto il Costituzione Team di Gennaio 2009 e tutto il
progetto
lavoro individuato da
2009
TECLA e gestione del
progetto
Il Team di lavoro messo a disposizione da TECLA si compone di:
Project Manager: Dott.ssa Laura LENTINI (che ha anche sostituito fino a fine ottobre
2009 il coordinatore della comunicazione in attesa della sua nomina formale; All. I/R 1 E1
TE).
Assistente amministrativo: Dott.ssa Doriana LEPORE(All. I/R 2 E2 TE)
Coordinatore della comunicazione: Dott.ssa Ginevra DEL VECCHIO (ha assunto
l’incarico a inizio novembre 2009. (All. I/R 2 E1 TE)
Responsabile Internal Auditing: Dott. Roberto Passaretti (All. I/R 3 E2 TE)
Il Team di TECLA ha seguito le procedure burocratiche e amministrative per l'approvazione
del progetto da parte delle Province beneficiarie associate, con particolare attenzione per il
caso della Provincia di Taranto. Inoltre, TECLA ha fornito al BC il necessario supporto e
assistenza tecnica per il coordinamento della partnership di progetto. L'Associazione TECLA
ha fornito inoltre supporto al BC nella redazione delle convenzioni di partenariato tra il
beneficiario coordinatore e ciascun beneficiario associato e dei piani finanziari relativi.
TECLA ha elaborato una serie di slides amministrative e finanziarie al fine di assistere il BC
nell'esplicazione ai partner delle questioni legate alla gestione finanziaria del progetto, in
particolare per quanto concerne "l'eleggibilità delle spese di progetto" e i "documenti di
contabilità" da sottoporre al BC per la predisposizione dei documenti finanziari.
Il gruppo di lavoro di TECLA è stato impegnato, assieme al BC, nella stesura dell’Inception
report e della documentazione connessa alla presentazione dello stesso, svolgendo una
costante attività di animazione, supporto e stimolo finalizzata a garantire il recupero dei ritardi
e il buon andamento del progetto (mediante e-mail, telefonate e fax).
75
E3 Coordinamento e gestione tecnico scientifica
Azione
Scadenza
Realizzato
Data di realizzazione
prevista
E3 Coordinamento e gestione Durante tutto il Elaborazione metodologia Durante tutto il 2009
tecnico scientifico
progetto
e gestione
Si è provveduto a fornire tutta la metodologia scientifica utile ai campionamenti e ai
monitoraggi effettuati nei SIC selezionati; il responsabile scientifico per gli aspetti botanici ha
costantemente partecipato alle riunioni di coordinamento , compresi gli incontri di
coordinamento di Roma del 10 novembre e di Cagliari del 7 dicembre, ed ha mantenuto i
rapporti con i diversi partner partecipanti al progetto.
Sono state date le indicazioni per i ricercatori delle Province e sono stati stabiliti i protocolli
per l'avviamento degli studi e del monitoraggio morfologico-sedimentologico e botanico.
Inoltre sono state consigliate le caratteristiche strumentali per il posizionamento e per la
referenziazione cartografica. Gli standard strumentali sono riferiti al sistema di coordinate
UTM – WGS 84 DATUM. Il Coordinatore Tecnico Scientifico ha partecipato, in data 18
dicembre 2008, alla conferenza stampa indetta per la presentazione e l’illustrazione delle
attività di PROVIDUNE presso il Palazzo Regio di Cagliari. Lo stesso ha inviato alle altre
Province la bibliografia di riferimento, lo schema metodologico da seguire per le indagini
sedimentologiche, geomorfologiche, per la valutazione degli impatti e criticità presenti e per
la valutazione di possibili condizioni di vulnerabilità del sistema spiaggia3. Da giugno 2009
l’invio dei suddetti documenti, più diversi suggerimenti per la valutazione degli impatti e
della vulnerabilità della parte abiotica dell’habitat, è stato effettuato più volte; sono stati
ribaditi gli standard strumentali e le metodologie adottate anche durante, e in seguito,
all’incontro avvenuto a Roma il 10/11/2009.
Il Coordinatore Tecnico Scientifico ha quindi effettuato numerosi confronti telefonici con le
altre Province riguardo agli schemi metodologici per la valutazione degli impatti e delle
criticità presenti e per la valutazione di possibili condizioni di vulnerabilità del sistema
spiaggia.
Il principale problema riscontrato nell’esecuzione dell’attività di Coordinatore Tecnico
Scientifico è stata la ritardata nomina dei referenti per la parte sedimentologica e relativi alla
figura professionale di ricercatore (secondo il profilo di geomorfologo-sedimentologo
richiesto).
La Provincia di Matera ha nominato formalmente, il suddetto referente scientifico per la parte
sedimentologica, solo in data 26/11/2009.
3
si ricorda che sotto il profilo geologico-sedimentologico con il termine “spiaggia” intendiamo sempre l’intero
sistema a partire dalle aree retrodunali fino alla spiaggia sommersa
76
E4 Gestione del progetto da parte della Provincia di Caserta
Azione
E4 Gestione del progetto da
parte della Provincia di
Caserta
Scadenza
Realizzato
prevista
Durante tutto il Istituzione Gruppo
progetto
lavoro e gestione
Data di realizzazione
di
Durante tutto il 2009
La Provincia di Caserta con Deliberazione di G.P. N°102 del 19-03-2009 (All I/R 1 E4 CE)
ha definito intenti, modalità di esecuzione e costi del Progetto partenariale “PROVIDUNE Conservazione e ripristino di habitat dunari prioritari” a cura delle Province di Cagliari Soggetto Capofila, Matera, Caserta ed inizialmente Taranto, con la partecipazione
dell’Università di Cagliari, avente ruolo di coordinamento tecnico-scientifico;
Con Determinazione Dirigenziale N°8/X del 10-05-2009 (All I/R 2 E4 CE) del Settore
Programmazione e Programmi Comunitari si è poi provveduto alla formalizzazione delle
attività di tale Progetto che, per la parte che attiene alla Provincia di Caserta comporta una
quota spesa pari ad € 134.918,84, rispetto al valore complessivo dell’azione progettuale in
capo a questo Ente, approvato per € 481.853,00;
Per quel che attiene ulteriormente alla Provincia di Caserta, in considerazione della zona
d’intervento prescelta - il S.I.C., Sito di Interesse Comunitario - Pineta della Foce del
Garigliano, di proprietà al 95% della OPICIA SINUS s.r.l. - la finalità progettuale è stata
istituzionalmente condivisa dai seguenti Enti, alcuni dei quali senz’altro configurabili quali
idonei ad un sostegno concreto alle attività a farsi:
-Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano-Volturno-Ente Parco Regionale Roccamonfina Foce Garigliano
-Seconda Università degli Studi di Napoli – Caserta – Dipartimento di Scienze della Vita
-Università Federico II di Napoli – Dipartimento di Scienze della Terra: Accordo sottoscritto
in data 24.09.2009 -OPICIA SINUS s.r.l. (proprietaria del 95% dell’area SIC Pineta della
Foce del Garigliano)
-Comune di Sessa Aurunca
-Regione Campania.
Con tre dei suddetti partner territoriali la Provincia di Caserta, sentiti gli stessi, ha ritenuto di
stipulare specifici accordi a titolo oneroso, per ottemperare a tutte quelle attività di studio e
ricerca ricadenti nelle specifiche competenze, come di seguito indicato:
1. Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano-Volturno: Accordo sottoscritto in data
28.07.2009 (All.I/R 3 E4 CE)
2. Seconda Università degli Studi di Napoli – Caserta – Dipartimento di Scienze della
Vita: Accordo sottoscritto in data 31.07.2009 (All.I/R 4 E4 CE) e correttivo allo stesso
accordo, sottoscritto in data 5.08.2009 (All.I/R 5 E4 CE)
3. Università Federico II di Napoli – Dipartimento di Scienze della Terra: Accordo
sottoscritto in data 24.09.2009 (All.I/R 6 E4 CE).
Oltre ai suddetti accordi tra Enti Pubblici, sottoscritti ai sensi dell’art 15 della legge 241/90
per la disciplina dello svolgimento di attività d’interesse comune, si è provveduto
all’affidamento di incarichi di collaborazione (Allegati da All.I/R 7 CE a All.I/R 23 E4 CE).
Per la gestione delle attività in capo alla Provincia di Caserta, è stato necessario disporre il
pagamento dei servizi assegnati all’esterno e delle quote di partecipazione alle attività svolte
in più rispetto a quelle della propria mission, dai partner istituzionali territoriali della
Provincia di Caserta. A tal proposito sono stati redatti atti amministrativi, in virtù di
giustificativi di spesa e/o delle fatture agli atti dell’Ente.
77
Si evidenzia, infine, che oltre alla preparazione degli atti propedeutici a qualsiasi attività
amministrativa, la Provincia di Caserta, nel perseguire gli obiettivi in capo allo stesso Ente per
il progetto in parola, ha svolto le seguenti azioni:
1. Incontri interpartenariali con gli Enti territoriali, aderenti al progetto;
2. Raccolta e fascicolazione corrispondenza elettronica e postale con gli Enti Partner;
3. Confronto continuo tra i Responsabili di progetto in seno alla Provincia di Caserta,
sull’andamento delle attività tecniche programmate, in relazione a tempi e modalità
delle stesse;
4. Contatti diretti e tramite comunicazioni postali e/o telematiche con gli Enti territoriali
Partner di Progetto;
5. Stesura Report attività Provinciali, con particolare riguardo per il periodo 25 marzo 15 settembre 2009, già trasmesso, e per il periodo 25 marzo – 30 novembre 2009, in
corso di trasmissione;
6. Aggiornamento della documentazione esibita alla Provincia di Cagliari con le
modifiche dovute alla rimodulazione dei partner generali del Progetto.
78
E5 Gestione del progetto da parte della Provincia di Matera
Azione
Scadenza
Realizzato
prevista
E5 Gestione del progetto da
Durante tutto il Costituzione gruppo
parte della Provincia di Matera
progetto
lavoro e gestione
Data di realizzazione
di
Durante tutto il 2009
La Provincia di Matera, a seguito di scadenza contrattuale del Dr. Enrico Luigi De Capua
(Responsabile tecnico-scientifico del progetto), ha provveduto a nominare nel mese di
settembre 2009, con apposito ordine di servizio, le nuove figure tecniche che si sono occupate
della gestione del progetto a livello locale e del coordinamento con le altre Province.
Nella Fattispecie sono stati individuati:
-
Dr. Salvatore Vito Valentino (Esperto Tecnico Scientifico);
-
Dr. Rocco Luigi Capobianco (Referente ricercatore tecnico Scientifico);
-
Sig.ra Caterina Tristano (Responsabile Amministrativo);
-
Dott.ssa Gabriella Lanzillotta (Responsabile della Comunicazione).
Queste tre figure sono in costante collegamento tra di loro mediante riunioni operative che si
tengono, a partire dagli inizi del mese di novembre, con cadenza settimanale nelle giornate di
lunedì.
La ratifica ufficiale del Gruppo di gestione del progetto è avvenuta con Delibera di Giunta
Regionale allegata in forma di camicia al presente documento. (All I/R 1 E5 MT);
E’ stato siglata la convenzione con il CNR- Istituto di Genetica Vegetale – Centro Tematico
per la Biodiversità Vegetale Mediterranea, U.O. di Policoro, con delibera di Giunta: n° 194
del 08/10/2009 che si occuperà delle Azioni A1, A2, A3, C2.
79
E6 Gestione del progetto da parte della Provincia di Cagliari
Azione
E6 Gestione del progetto da
parte della Provincia di
Cagliari
Scadenza
Realizzato
Data di realizzazione
prevista
Durante tutto il Costituzione Gruppo di Durante tutto il 2009
progetto
lavoro e gestione
N.B. Per la Provincia di Cagliari, non era riportata l’azione di gestione del progetto benché
fosse presente la copertura finanziaria per il personale (il budget per il personale della
Provincia di Cagliari era imputato erroneamente alle azioni E2-E3-D1): perciò, vista la
rinuncia della Provincia di Taranto, l’azione E6 già Gestione del progetto da parte della
Provincia di Taranto e diventata Gestione del progetto da parte della Provincia di Cagliari .
L’attività svolta dalla Provincia di Cagliari ha differito da quella delle altre Province in quanto
ha riguardato principalmente attività di coordinamento e supporto ai partner oltre all’attività
di gestione del progetto per le azioni di diretta competenza e per quelle specificamente
previste nei SIC ubicati nel proprio territorio provinciale.. In particolare detta attività svolta
dal responsabile scientifico e della comunicazione (oltre al ruolo svolto dal coordinatore
amministrativo di cui all’azione E1) ha portato alla ridefinizione dei ruoli delle suddette
figure nell’ambito dell’azione E6. Si allegano gli ordini di servizio per la costituzione del
gruppo di progetto interno (All IR 7 CA e All IR 8 CA). Il BC, ha organizzato tutte le
riunioni di avviamento del progetto, di coordinamento e indirizzo scientifico. Il BC ha svolto
il ruolo di coordinamento con continuità d’azione per gestire la fase di avviamento del
progetto. In particolare, il BC, ha svolto una costante attività di animazione, supporto e
stimolo finalizzata a garantire il recupero dei ritardi e il buon andamento del progetto
(mediante e-mail, telefonate e fax). Inoltre, ha seguito la fase conseguente la rinuncia della
Provincia di Taranto, la mancata sostituzione con la Provincia di Olbia-Tempio ed infine
l’individuazione di un’ulteriore area SIC (in sostituzione di Taranto) con l’accollamento
dell’intero cofinanziamento previsto da parte dello stesso BC. Questa attività è stata svolta
dallo staff del BC ed in particolare dal Coordinatore amministrativo del progetto (Patrizia
Licheri) e dal responsabile scientifico per la Provincia di Cagliari (Alberto Sanna). L’équipe
di lavoro del BC e di TECLA, con il supporto dei due Dipartimenti dell’UC, è stata impegnata
nella predisposizione della documentazione da allegare all’inception report e necessaria per la
richiesta di emendamento al progetto.
La Provincia di Cagliari ha espletato le procedure di gara e affidato i servizi per:
• la creazione del logo e dell'immagine coordinata e la realizzazione del sito web
• stampa dei volantini per la sensibilizzazione estiva dei turisti: sono state stampate n.
30.000 copie, di cui n. 10.000 inviate alla Provincia di Caserta, n. 10.000 inviate alla
provincia di Matera e le restanti distribuite nei siti della Provincia di Cagliari (si allega
una copia del volantino)
• sensibilizzazione dei turisti, affidata a Legambiente, realizzata nei mesi di luglio e agosto.
Si riportano in maniera schematica i dati sulle procedure seguite per gli affidi di cui sopra:
Descrizione
Servizio
Progettazione
logo,
immagine
coordinata e
sito web
Tipo
procedur
a
Richiesta
di offerte
(n. 6 ditte
invitate)
Importo a
base
di
gara
€
19.000,00
oltre IVA
Atti amministrativi
Determinazione n. 30 del
14-05-2009 (nomina della
commissione
giudicatrice
per
la
valutazione
dell’offerta
economicamente
più
vantaggiosa)
e
Ditta
affidatari
a
ADDV
Comunica
zione srl
di Cagliari
Importo
servizio
aggiudicato
€
3.500,00
oltre IVA per
progettazione
logo
e
immagine
coordinata e €
5.000,00 oltre
Periodo di
esecuzione
Sito
web:
attivazione
entro il 1506-2009
Logo
e
immagine
coordinata:
80
Stampa
volantini per
la fruizione
sostenibile
Richiesta
di offerte
(n. 6 ditte
invitate)
Non
è
stato
indicato
un
importo
Sensibilizzazi
one dei turisti
Richiesta
di offerte
(n. 3 ditte
invitate)
€ 5.000,00
oltre IVA
determinazione n. 31 del 1505-2009 (aggiudicazione del
servizio)
Determinazione n. 38 del
15-06-2009
(affidamento
del servizio di stampa di n.
10.000
copie)
e
determinazione n. 45 del 0707-2009 (integrazione di n.
20.000 copie da stampare)
Determinazione
di
affidamento n. 51 del 23-072009
Publiedil
Service
Piccola
Soc.
Coop. Di
Cagliari
Legambie
nte
IVA
per
creazione sito
web
€ 624 oltre
IVA
per
10.000 copie e
€ 1.180,00 o
oltre IVA per
le
ulteriori
20.000 copie
richieste
€
3.750,00
oltre IVA (in
realtà
non
dovuta, quindi
non liquidata)
entro il 0106-2009
Consegna
effettuata il
16-07-2009
Dal 26-072009 al 3108-2009
Per la stampa dei volantini e alla sensibilizzazione, si è preferito utilizzare solo una parte del
budget, in modo da utilizzare la parte restante per le altre due stagioni estive
Relativamente al numero di volantini stampati, inizialmente si era deciso di stamparne solo
10.000, come previsto del progetto, ma nel corso della riunione del 1° luglio è emersa la
necessità di aumentare la tiratura, in quanto il numero previsto sarebbe stato esaurito in
brevissimo tempo.
L’UC ha fornito al BC la consulenza scientifica per la realizzazione del volantino per la
fruizione sostenibile da distribuire ai fruitori della spiaggia. La consulenza ha riguardato in
particolare i contenuti dei testi e la scelta delle immagini da utilizzare. Sono state messe a
disposizione immagini significative ed esplicative dell’archivio fotografico e video
dell’O.C.E.A.N.S. (del DST)
81
E7 Monitoraggio dell’efficacia delle azioni di progetto
Azione
Scadenza
Realizzato
Data di realizzazione
prevista
E7 Monitoraggio dell’efficacia Durante tutto il Documento di riflessione
17/09/2009
delle azioni di progetto
progetto
sullo stato di avanzamento
del progetto (All.I/R 1 E7
TE)
Rapporto di Monitoraggio
(All.I/R 2 E7 TE)
Mediante questa azione è stato realizzato il monitoraggio lungo tutta la durata del progetto
degli indicatori di realizzazione (percentuale di realizzazione delle azioni, delle milestones,
dei deliverables e l'andamento delle spese a essi connessi) e il raggiungimento dei risultati
attesi di ogni azione. In particolare è stato verificato periodicamente il legame tra azioni
proposte, risultati attesi e risultati ottenuti.
Il monitoraggio è stato effettuato dal beneficiario associato TECLA attraverso periodici
contatti con i responsabili delle varie azioni nelle rispettive province e con l'utilizzo di
software di gestione di progetti. Il risultato dell’azione è un documento che include sia le
indicazioni su indicatori e fonti di verifica da utilizzare per il monitoraggio del progetto
(prodotto dell’azione E1), sia il primo rapporto di monitoraggio (prodotto dell’azione E7)
(All.I/R 2 E7 TE).
Dal documento si evince che gli obiettivi del progetto sono tuttora validi e che i ritardi iniziali
non inficeranno il raggiungimento dei risultati attesi del progetto, in quanto tali ritardi in parte
sono stati già recuperati ed in parte saranno recuperati entro il secondo anno di progetto. I
risultati attesi dall’espletamento delle attività del primo anno di progetto sono stati rispettati.
Per quanto riguarda il cronoprogramma, appare evidente che la tempistica relativa ad alcune
azioni necessita di essere modificata.
TECLA ha inoltre elaborato un documento di riflessione sullo stato di avanzamento del
progetto avvalendosi della documentazione fornita dai partner e attraverso interviste ad alcuni
attori, come risulta dal documento allegato (All.I/R 1 E7 TE).
82
E8 Revisione indipendente del rapporto finanziario finale
Azione
E8 Revisione indipendente del
rapporto finanziario finale
Scadenza
prevista
30/05/2012
Realizzato
Data di
realizzazione
Non era prevista alcuna
attività entro il 2009
Non era prevista alcuna attività per il 2009.
E9 Incontri di coordinamento e scambio di esperienze tra i partner di progetto
Azione
Scadenza
Realizzato
prevista
E9 Incontri di coordinamento Durante tutto il 1
Incontro
e scambio di esperienze tra i
progetto
coordinamento
Data di
realizzazione
di Cagliari, 31/03/200901/04/2009
partner di progetto
Il primo degli incontri di coordinamento previsti dal progetto si è svolto a Cagliari in data 31
marzo-1 aprile 2009 (prima riunione del Comitato Direttivo allargato), con la presenza dei
tutti partner, esclusa al Provincia di Matera.
Il 20 aprile 2009 (in coincidenza con la prima visita da parte del Monitor di TIMESIS
ASTRALE, Dott. Alberto Cozzi, sono stati effettuati i sopralluoghi ai SIC di Cagliari
83
E10 Organizzazione di un convegno internazionale, networking con altri progetti LIFE
italiani ed europei sugli habitat costieri
Azione
E10 Organizzazione di un
convegno internazionale,
networking
con
altri
progetti LIFE italiani ed
europei
sugli
habitat
costieri
Scadenza
prevista
30/03/2012
Realizzato
Data di
realizzazione
Non era prevista alcuna
attività specifica entro il
2009.
Monitoraggio
progetti Novembre/dicembre
LIFE+ All.I/R 1 E10 TE
2009
Trasmissione lettere di
richiesta contatti
All.I/R 2 E10 TE
1 dicembre 2009
Attività di Networking con altri progetti LIFE europei.
Secondo quando stabilito negli obiettivi del progetto Tecla, avvalendosi del supporto e della
expertise fornite dal suo ufficio, Spazio Europa UPI-Tecla, di Bruxelles, ha intrapreso
un’attività di networking presso enti ed organismi europei promotori di progetti aventi
caratteristiche similari al Progetto PROVIDUNE. Scopo dell’azione é di avviare un percorso
di confronto con enti europei basato sullo scambio di best pratices, conoscenze, risultati attesi
ed azioni a tutela delle zone dunali. In data 5 dicembre 2009 è già pervenuta allo Spazio
Europa UPI-Tecla, di Bruxelles una risposta da parte del Mediterranean Agronomic
Institue of Chania che attualmente sta implementando il progetto LIFE07NAT/GR/000296
JUNICOAST “Actions for the conservation of coastal dunes with Juniperus spp. in Crete and
the South Aegean (Greece)”, in cui si dichiara la disponibilità a collaborare con i partner di
PROVIDUNE scambiando esperienze e condividendo il know-how.
Modalità organizzativa
Lo Spazio Europa UPI-Tecla ha avviato una serie di studi e analisi al fine di monitorare i
progetti che sono stati approvati dalla Commissione all’interno del programma LIFE+ , Natura
2000.
I Fase: Monitoraggio:
Il monitoraggio si é basato su alcuni criteri specifici
- Tematiche trattate;
- Obiettivi/risultati attesi;
- Metodologia appplicata dai partners;
- Anno di approvazione del progetto;
- Durata del progetto (in corso o già concluso);
- Ripartizione geografica;
Gli anni presi in esame sono stati il 2006, 2007 e 2008.
Dopo un’attenta e accurata attività di screaming sono stati individuati e selezionati 8 progetti
All.I/R 1 E10 TE
II fase: Presa di contatto
- Identificazione dei project manager;
- Invio di 8 lettere di contatto in data 1 dicembre 2009.- All.I/R 2 E10 TE
84
III Fase
- Primo semestre 2010 avvio di attività di scambio e confronto con i partners stranieri;
- Secondo semestre 2010 organizzazioni di incontri e conferenze con i partners.
- Iscrizione al LIFE Community Forum (http://www.lifecommunity.eu/)
Risultati attesi
Creazione di un network europeo.
Stato dell’Azione
Si attendono le risposte dei partners interpellati.
Attività di Networking con altri progetti LIFE italiani
Nell’ottica di favorire un’ampia divulgazione delle informazioni sul progetto PROVIDUNE in
Italia si sono aperti dei primi contatti con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare, che a questo proposito sta creando una pagina web ad hoc dedicata ai
progetti italiani che hanno ottenuto un finanziamento comunitario,sotto il Programma LIFE
Call 2007.
Obiettivi dell’iniziativa:
1. promuovere la conoscenza degli obiettivi del progetto in corso d’opera e dei risultati
finali che verranno raggiunti
2. facilitare l’adozione e la replicabilità della metodologia, della tecnica o della buona
prassi che ha caratterizzato la nostra esperienza in altre Regioni italiane ed europee.
Stato
Stato dell’azione
-Conclusa.
La documentazione é stata inviata al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare che ha già provveduto ad inserire le informazione e il link relativi al progetto
Providune nella pagina dedicata al Programma LIFE Call 2007:
http://www.minambiente.it/opencms/opencms/home_it/menu.html?menuItem=/menu/menu_i
nformazioni/Progetti_LIFE__2007.html&menu=/menu/menu_informazioni/argomenti.html%
7C/menu/menu_informazioni/LIFE_.html
Si è inoltre provveduto all’iscrizione alla life List Italia (http://groups.google.it/group/life-list)
85
E11 Piano di conservazione Post-LIFE
Azione
Scadenza
prevista
30/06/2012
E11 Piano di conservazione
Post-LIFE
Realizzato
Data di
realizzazione
Non era prevista alcuna
attività entro il 2009
Non era prevista alcuna attività entro il 2009
5.2
5.3
Disponibilità di licenze appropriate e autorizzazioni (se rilevante; come indicato
nella proposta)
Non rilevante.
Avanzamento previsto fino al prossimo report
Nei prossimi mesi, e prima della presentazione del prossimo progress report (31/05/2010)
verranno completate le azioni A1 e A2 per anche nel SIC Isola dei Cavoli (31/03/2010) e
saranno installate le telecamere (azione A4) dei due siti della Provincia di Cagliari.
Ai primi di gennaio 2010 verrà avviata la progettazione degli interventi (A6). Nel prossimo
incontro di coordinamento si deciderà se la Provincia di Cagliari affiderà la progettazione per
tutti e quattro i siti oppure se ciascuna provincia provvederà alla propria progettazione (con
eventuale delega da parte della Provincia di Cagliari alla gestione della procedura di
affidamento da parte della province di Matera e Caserta.
Continueranno nel frattempo tutte le azioni concrete di conservazione (C2, C4, C5) e le azioni
di sensibilizzazione (D1, D2, D3, D5, D6 e D7).
Tabella 1. Cronoprogramma
Azione
Numero/nome
2009
I
II
III
2010
IV
I
II
III
2011
IV
I
II
2012
III
IV
I
II
A. Preparatory actions, elaboration of management plans and/or action plans :
A1 previsto
Realizzato
A2 previsto
Realizzato
A3 previsto
Realizzato
A4 previsto
Realizzato
A5 previsto
Realizzato
A6 previsto
Realizzato
B. Purchase/lease of land and/or rights: N.A.
86
Azione
Numero/nome
2009
I
II
III
2010
IV
I
II
III
2011
IV
I
II
2012
III
IV
I
II
C. Concrete conservation actions :
C1 previsto
Realizzato
C2 previsto
Realizzato
C3 previsto
Realizzato
C4 previsto
Realizzato
C5 previsto
Realizzato
D. Public awareness and dissemination of results :
D1 previsto
Realizzato
D2 previsto
Realizzato
D3 previsto
Realizzato
D4 previsto
Realizzato
D5 previsto
Realizzato
D6 previsto
Realizzato
D7 previsto
Realizzato
D8 previsto
Realizzato
E. Overall project operation and monitoring:
E1 previsto
Realizzato
E2 previsto
Realizzato
E3 previsto
Realizzato
E4 previsto
Realizzato
E5 previsto
Realizzato
E6 previsto
Realizzato
E7 previsto
Realizzato
E8 previsto
Realizzato
E9 previsto
Realizzato
E10 previsto
Realizzato
E11 previsto
Realizzato
87
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inception report_301110