Istituto Comprensivo
Leonardo da Vinci
scuola materna, elementare, media
La piazza di Falchera Vecchia
1 delle 100 buone pratiche nell’
Ambito del concorso di progettazione partecipata ‘ Centopiazze’
promosso dalla Divisione Ambiente
e Mobilità del Comune di Torino.
La valorizzazione della piazza ha
permesso una riqualificazione del
centro del quartiere, fornendo uno
spazio di qualità per momenti
aggregativi e di festa
Fisionomia del quartiere



La maggior parte degli studenti
proviene da famiglie operaie con
non meno di 3 o più figli a carico, in
cui un solo genitore lavora
Il territorio ospita una complessa
popolazione multietnica
Massiccia è la presenza dei nomadi
rom-bosniaci
del
campo
Germagnano insieme con quella
stanziale già da diversi anni
sedentarizzata nei pressi della sede
centrale dell’ Istituto.



Il Comune di Torino assegna
alloggi di edilizia popolare della
Falchera ai nuclei familiari in
difficoltà
La Circoscrizione VI è ai primi
posti, tra le altre circoscrizioni
cittadine, per interventi dei
servizi sociali.
Degli interventi complessivi dei
servizi sociali il 21% è rivolto ai
minori, molti dei quali in carico
all'educativa territoriale.
Presenza degli stranieri nell’IC


La distribuzione degli
allievi stranieri nell’IC
non è omogenea
La scuola dell’infanzia
ha la percentuale più
elevata
700
603
600
500
400
300
200
tot. Alunni
291
stranieri
139
88
100
64
40
0
medie
elementari
materna
Etnie presenti nell'Ic
2211111111
2
2
32
Leonardo Da Vinci
4
4
33
65
4
5
5
7
6
10
12
61
55
Marocco
Camerun
Ecuador
Congo
Cuba
Messico
Romania (Rom+Rum)
Macedonia
Nigeria
Eritrea
Bulgaria
Turchia
Bosnia
Moldavia
Senegal
Filippine
C.d'Avorio
Ucraina
Cina
Tunisia
Serbia
Giordania
Croazia
Albania
Brasile
Ghana
Perù
Egitto
La popolazione Rom
70
62
60
50
40
30
30
20
8
10
2
2
Serbi
Croati
0
Bosniaci
Rom rumeni
Macedoni
Popolazione Rom



91 Rom suddivisi fra:
stanziali
con situazioni
domiciliari precarie
35 Stanziali
38%
56 Cam pi
62%
35 Stanziali
56 Campi
Popolazione Rom




56 situazioni
domiciliari precarie
così suddivise:
campi d’accoglienza
camper
fabbricati abbandonati
3
2
12
4
4
9
12
10
Germagnano autoriz.
Villaretto
Basse di S tura
Camper
aeroporto
Germagnano non aut.
Via Botticelli
Lega
Misure attuate nell’IC per ovviare alle disparità
dell’offerta formativa dovute a fattori culturali e sociali
• Procedure di accoglienza per gli alunni stranieri
• Protocollo operativo per la scolarizzazione degli allievi Rom e Sinti
A) Procedure per l’accoglienza degli allievi stranieri
CHI
QUANDO
STRUMENTI
OBIETTIVI
1) Funzione
strumentale
Iscrizione
- Monitoraggio
iscrizioni
- Colloqui con la
famiglia
- Comunicazione al DS
Individuare le famiglie
che necessitano
dell’accoglienza e
rendere più agevoli le
procedure di iscrizione
2) Segreteria e
Funzione strumentale
Iscrizione
Schede accoglienza
Raccogliere dati
relativi a:
a)lingua d’origine
b) conoscenza di altre
lingue;
c) arrivo della famiglia
in Italia;
d) arrivo dell’allievo in
Italia (nei casi di
ricongiungimento
familiare);
e) composizione del
nucleo familiare.
A) Procedure per l’accoglienza degli allievi stranieri
3) Segreteria e Funzione
strumentale
Iscrizione
Opuscoli informativi sul
sistema scolastico
italiano
Allargare gli strumenti
di conoscenza delle
famiglie
4)Funzione strumentale
Iscrizione
Analisi documentazione
scolastica dell’allievo
straniero
Stabilire una prima
provvisoria
assegnazione alla classe
anagrafica
d’appartenenza.
5) Funzione strumentale
e referenti di plesso
Entro 48 ore dal
momento dell’iscrizione
Somministrazione dei
test d’ingresso
Verificare le
competenze ed i livelli
raggiunti nella
conoscenza della lingua
italiana come L2
6) Commissione stranieri
(ristretta ai referenti di
plesso e alla F.S.).
DS
Entro 1 settimana
dall’iscrizione
Correzione test
d’ingresso ed
individuazione della
fascia di livello relativa
all’acquisizione della L2
-inserimento effettivo
alla classe anagrafica di
appartenenza o a quella
immediatamente
precedente/successiva;
-inserimento nei gruppi
di laboratorio L2 per il
potenziamento delle
competenze linguistiche
B) Protocollo per la scolarizzazione degli allievi Rom e Sinti
Enti firmatari : Circoscrizione 6, Comune di Torino (settore Integrazione
Educativa con Settore Stranieri e Nomadi), Servizio Sociale centrale,
Polizia municipale Nucleo Nomadi, 6 scuole della Circoscrizione



l’ufficio nomadi e stranieri
raccoglie entro fine novembre l’elenco dei
bambini presenti nei campi di sosta e nelle
case. Le scuole devono considerare valide
le richieste di iscrizione fatte all’Ufficio
Mondialità fino al 31 gennaio; solo nel caso
in cui entro la metà di marzo non arrivi
l’iscrizione da parte della famiglia
l’iscrizione potrà considerarsi nulla
DATI SULLA FREQUENZA
SCOLASTICA: l’ufficio mondialità
raccoglierà i dati sulla frequenza di tutti i
bambini nel mese di gennaio e nel mese di
giugno; le scuole dovranno comunque
monitorare le presenze mese per mese,
segnalando inadempienze e disfrequenze
Iscrizioni:



-
-
NUOVI INSERIMENTI E
TRASFERIMENTI: le scuole sono tenute a
comunicarli tempestivamente
TRASPORTO: nel limite delle risorse
disponibili, il Comune assicura il trasporto
verso le scuole della Circoscrizione più
lontane dai campi
MENSA: per ottenere l’esenzione dal
pagamento occorre una dichiarazione dei
servizi sociali centrali e del Settore
Integrazione Educativa che evidenzi la
presenza di un progetto per i minori coinvolti
VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI: preso
atto dei diversi bisogni di socializzazione
degli allievi nomadi, le scuole individuano
criteri condivisi di valutazione nel percorso
scolastico rispetto a:
regolarità della frequenza
impegno e comportamento in classe
relazioni con adulti e compagni
Le istituzioni scolastiche realizzano
ampliamenti dell’offerta formativa che
tengano conto delle esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico delle realtà
locali
Diversificazione dei curricola, formazione specifica
per gli insegnanti, rapporti con le famiglie e le
istituzioni locali
La metodologia didattica, i corsi di
formazione e le reti sociali
Flessibili
Che tengano conto di realtà socio-culturali eterogenee e spesso problematiche
Aggiornati
Curricola
Che si avvalgano del contributo degli ultimi studi sulla
linguistica acquisizionale
Adeguati al livello di
competenza linguistica
raggiunta
Come da Quadro europeo di riferimento
sulle lingue
La formazione

MIUR-USR-UTS inserimento stranieri- Università degli studi di Torino
» Lingua e didattica dell’italiano come lingua seconda
» Glottodidattica dell’italiano L2
» La lingua delle discipline e la lingua per studiare
»Valutazione dell’insegnamento e dell’apprendimento in italiano L2
» Insegnare italiano L2: curricoli di italiano per stranieri, didattiche e
metodologie del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue
» Italiano, parliamone per genitori e adulti stranieri
» InsertRom :progetto europeo per la conoscenza il riconoscimento e
l’inclusione della popolazione Rom
Le reti sociali
A)"AutoROMia" è un progetto di intervento sociale professionale a favore della
popolazione Rom dei campi nomadi di via Germagnano della VI Circoscrizione del
Comune di Torino. "AutoROMia" nasce nell'autunno del 1995 per assolvere alla necessità
di decentrare territorialmente le competenze di Servizio Sociale relative ai minori Rom. Il
progetto nasce sperimentalmente con l’ausilio di una assistente sociale e un educatore
entrambi part-time per arrivare al gennaio 2000 con un’equipe composta da: un assistente
sociale e una educatrice del Comune di Torino a tempo pieno, due educatori della
Cooperativa Animazione Valdocco di cui uno part-time, una Adest della Cooperativa
Animazione Valdocco assunta grazie ad un finanziamento della legge 285.
Il progetto lavora oltre che con i minori regolari anche con gli irregolari e gli adulti, in
quanto si è verificata l'impossibilità, in una dimensione comunitaria quale un campo
nomadi, di occuparsi degli uni senza occuparsi degli altri. Il metodo adottato dal servizio
prevede la necessità di calarsi nella dimensione del campo e instaurare dei rapporti che a
vario livello permettano agli operatori di conoscere i Rom e di essere da loro riconosciuti.
La sede del progetto si trova in via Maddalene 35/a Torino.
B) L'Opera Nomadi si è costituita a Bolzano nel 1963 come associazione regionale del
Trentino Alto Adige, nel 1965 è diventata associazione nazionale eretta a Ente Morale
(D.P.R. n°347 del 1970).
L'Associazione è nata nella consapevolezza che fosse necessario un movimento di
volontari organizzato per promuovere interventi atti a togliere gli zingari ed altri
nomadi, o gruppi di origine nomade dalla situazione di emarginazione in cui sono
relegati e per aprire la collettività nazionale alla comprensione e all'accoglienza dei
diversi.
L'impegno prioritario dell'Opera Nomadi si sviluppa nei seguenti settori:
ABITAZIONE: L'Opera Nomadi si batte a breve termine per il risanamento delle
baraccopoli, a medio termine per l'allestimento di villaggi residenziali per le famiglie
nomadi e seminomadi, all'interno dell'edilizia popolare e comunque agevolata in cui
siano considerate sia l'autocostruzione sia l'autogestione.
SCUOLA: Con ripetute convenzioni stipulate con il Ministero della Pubblica
Istruzione a decorrere dal 1965/1966 si è passati, in tempi brevi, da un inserimento
scolastico dei minori Sinti e Rom in scuole speciali statali, ad un inserimento graduale
nelle classi comuni.
L'Opera Nomadi promuove iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica anche
con il sostegno del Ministero P.I. e della Comunità Europea.
TUTELA DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ZINGARA: L'Opera Nomadi partecipa
ai movimenti/gruppi d'opinione per la tutela delle minoranze linguistiche in Italia volti
all'attuazione dell'articolo 6 della Costituzione anche in favore dei gruppi Rom e Sinti.
Promuove e facilita iniziative di formazione di Mediatori Culturali Rom e Sinti sul
piano professionale per venire incontro alle esigenze poste dalle Istituzioni e dalle
famiglie nell'ambito dei servizi di accoglienza, inserimento scolastico, sociale,
sanitario, economico.
C) L’ASAI è un’associazione di volontariato che opera dal 1995 nel quartiere San Salvario,
nella sede di via Sant’Anselmo 27/e, centro aggregativo che quotidianamente propone iniziative
per bambini e giovani, italiani ed immigrati.
E' nata dall’esperienza di un oratorio del quartiere, con l’intento di fornire una risposta
concreta alla carenza di proposte e spazi adatti a coinvolgere ragazzi e giovani in attività
formative e aggregative.L’associazione opera tuttora a San Salvario cercando un contatto ed un
continuo confronto con il territorio ed i cittadini. E' divenuta, con il passare del tempo, un punto
di riferimento stabile e riconosciuto ed ha un legame molto forte con il territorio e con le
associazioni.
Obiettivi principali di tutti gli interventi, progetti ed attività dell’Asai sono:
l’accoglienza ed il dialogo;
la promozione di percorsi di integrazione sociale e di cittadinanza attiva ;
la promozione dell’interculturalità come risorsa;
la prevenzione del disagio;
la salvaguardia e la valorizzazione delle identità personali, culturali e religiose, nell'ottica in
cui integrazione non significa assimilazione, ma salvaguardia e promozione delle rispettive
identità;
lo sviluppo delle capacità di autonomia personale e del protagonismo giovanile;
il coinvolgimento delle diverse risorse del quartiere e della città;
l’integrazione tra le famiglie italiane e gli stranieri residenti nel territorio.
D)L'A.I.Z.O. è un’ organizzazione nazionale di volontariato fondata nel 1971 a Torino da zingari e gagè
(non zingari). E' federata con la Romani Union (l'Associazione Mondiale degli Zingari) riconosciuta
dall'O.N.U. e opera con e per il popolo zingaro. L'associazione cerca di rimuovere le cause
dell'emarginazione di questa popolazione e di correggere l'atteggiamento dei cittadini e delle istituzioni
pubbliche anche dando a Rom e Sinti gli strumenti indispensabili per partecipare attivamente alla vita
sociale e politica. L’Aizo cerca inoltre di favorire una presa di coscienza da parte degli zingari dei loro
diritti e doveri che gli permetta di essere presenti quando si decide il loro futuro.
La sfera di azione dell'Associazione si polarizza su tre grandi aree:
-gli interventi diretti con la popolazione zingara;
- le attività di consulenza e formazione;
- le iniziative culturali e di informazione.
L'A.I.Z.O. ha sempre scelto di lavorare a strettissimo contatto con le famiglie zingare, nella
convinzione che una presenza concreta e costante presso i luoghi e le abitazioni dei rom e dei sinti (nei
campi sosta) sia condizione imprescindibile per la proficuità del lavoro intrapreso. In quest'ottica si
collocano i progetti di alfabetizzazione e di scolarizzazione mirati a minori e adulti e portati avanti da
insegnanti che, con il supporto di operatori, garantiscono con continuità la loro presenza nei campisosta. Presso la sede nazionale di Torino, poi, vengono organizzati corsi di preparazione per gli esami di
licenza media e lezioni di educazione sanitaria. Sono inoltre attivati servizi di assistenza per i problemi
di natura legale ("sportello giuridico", accompagnato a interventi presso istituti carcerari e a
collaborazioni con le autorità giudiziarie) e di assistenza alle donne zingare ("sportello donna").
Tavolo sociale di Falchera
Risorse del quartiere
Aria Viva
Associazioni
Liberi Tutti
Oasi delle donne
di Falchera
La scuola e le famiglie
Accoglienza
calorosa, attenta, partecipata
Attività di mediazione
Approfondimento della conoscenza
Supporto per l’orientamento
Sostegno per i ragazzi non italofoni
nella fase di preparazione
all’esame di licenza media
Attività
laboratoriali
Percezione della scuola
come luogo di aggregazione
e di sostegno
Comunicazioni
Chiare, in lingua madre ove necessario, facilmente reperibili
dal corpo docente o dal personale di segreteria (Libricino Utile)
Supporto istituzionale in termini di fondi per specifiche
attività rivolte ad una maggiore integrazione degli allievi
stranieri
Enti finanziatori ed azioni progettuali
Integrazione alunni stranieri
MIUR –USR Piemonte
Assessorato all’Istruzione
della Regione Piemonte
849.000,00 € USR
+
600.000,00 € Regione Piemonte
1.000,00 € quota fissa per scuole con una
presenza di allievi stranieri pari o superiore
al 5%
20,00 € ad allievo per le scuole con una presenza di allievi stranieri superiore al 40%
16,00 € ad allievo per le scuole con una presenza di allievi stranieri fra il 20% e il 40%
14,00 € ad allievo per le scuole con una presenza di allievi stranieri fra il 5% e il 20%
Azioni di sistema a sostegno
delle fasce deboli
MIUR –USR Piemonte
1.000.000,00 € fondi ministeriali
+
500.000,00 € fondi regionali
fino ad 8.000,00 € per Istituzione scolastica
Fondi per progetti didattici finalizzati
all’integrazione degli allievi stranieri
Comune di Torino
Divisione Servizi Educativi
Contribuzione sull’asse:
a) della mediazione interculturale
b) dell’insegnamento della L2
Dai 4.000,00 ai 6.000,00 € per
Istituzione scolastica
Progetti per la prevenzione
del disagio giovanile
Circoscrizione 6
L’attenzione è rivolta soprattutto
ai fenomeni di dispersione scolastica
e di dropout
Fino ad 8.000,00 € per istituzione
scolastica
I nostri progetti
In …pari di più


A) Sviluppo e potenziamento delle competenze linguisticocomunicative.
B) Promozione di esperienze aggregative volte a rendere più
agevole l'integrazione dei ragazzi e delle loro famiglie nella scuola,
favorendo, parallelamente, un accrescimento del loro bagaglio
formativo e culturale, attraverso l’attuazione di un laboratorio
alimentare e attraverso l’allestimento di spazi per baby-sitting.
Diklem tu
Questo progetto nasce a sua volta da un più vasto progetto europeo
“Good Practices in Practice”, promosso dall’associazione FIERI nel
corso del 2006-2007, il quale ha raccolto buone pratiche in tema di
integrazione scolastica degli stranieri in tre Paesi europei, l’Italia, la
Svizzera e l’Ungheria, attraverso focus group, azioni di ricerca,
gruppi di lavoro e seminari.
Obiettivi:
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potenziare le competenze linguistiche, raggiungendo, nell’anno, una
soglia sufficiente di alfabetizzazione;
acquisire competenze nell’uso delle nuove tecnologie;
valorizzare le competenze in ingresso anche attraverso modalità non
convenzionali;
valorizzare le competenze per migliorare il rapporto con i compagni
inserendosi nelle attività della classe;
valutare le competenze attraverso altre metodologie
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