ASSEMBLEA SETTORE MANIFATTURIERO Como, 01 luglio 2010 RAPPORTO SULLA SITUAZIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELLA REGIONE Rapporto predisposto ai sensi dell’art. 6 co. 1 della L.R. 34/1978 che presenta i dati di contesto relativi alla situazione economica, sociale e territoriale della Lombardia Milano - 15 giugno 2010 AREA ECONOMICA CONTESTO ECONOMICO Italia La crisi economica mondiale ha colpito sensibilmente l’economia italiana, sottraendo, nel periodo 20082009, 6,3 punti percentuali al PIL (Banca d’Italia, 2010a). Per effetto di tale situazione il valore aggiunto nell’economia italiana a fine 2009 si colloca allo stesso livello dell’ultimo trimestre del 2000 (Istat, 2010b). L’azione di politica economica del governo ha contribuito a contenere, almeno in parte, gli effetti macroeconomici della caduta del livello di attività (Banca d’Italia, 2010a), cui ha concorso anche il crollo della domanda internazionale. Il ricorso agli ammortizzatori sociali e la compressione delle ore lavorate hanno mitigato gli effetti della crisi economica sul mercato del lavoro (Istat, 2010d). La produttività del lavoro registra, di conseguenza, un calo (figura 1). Figura 1 – PIL e input di lavoro per l’intera economia – Italia, anni 2005-2009 (numeri indice media 2005=100) Con i ritmi di crescita sperimentati dall’economia italiana durante la crisi, saranno necessari almeno cinque anni per tornare ai livelli di reddito precedenti. Sulla base delle stime preliminari pubblicate dall’Istat, la ripresa rimane infatti fragile: nel primo trimestre del 2010 il PIL italiano è cresciuto dello 0,5 per cento sul periodo precedente (Istat, 2010c). I timori innescati dalla crisi greca nei primi mesi del 2010 rischiano di rallentare sul nascere questo timido avvio di ripresa (Banca d'Italia, 2010b). Lombardia In Lombardia la contrazione del pil dovrebbe essersi attestata, nel 2009, al 5,3%. Il PIL lombardo a fine 2009 è tornato sui livelli registrati nel 2001 (Istat, 2009a). Le previsioni per l’economia lombarda sono comunque incoraggianti. Secondo Prometeia - Unioncamere, l’economia lombarda dovrebbe crescere dell’1,3% nel 2010 e dell’1,4% nel 2011, consolidando poi l’espansione nel 2012 con un tasso di crescita del pil pari all’1,8%. La Lombardia tornerebbe comunque sui livelli di attività precedenti alla crisi (2007) nel 2014, in anticipo di un anno rispetto alla media nazionale (Prometeia - Unioncamere, 2010) (figura 2). Figura 2 – tasso di crescita del PIL – Lombardia e Italia, anni 2001-2011 (valori percentuali) La produzione industriale lombarda nel 2009, rispetto all’anno precedente, ha registrato un calo pari al 5,9%. L’indice destagionalizzato della produzione industriale, pur mostrando chiaramente un’inversione di tendenza, rimane ancora lontano dal livello massimo registrato dalla serie tra il 2007 e il 2008 (Unioncamere Lombardia, 2010b). Nel primo trimestre del 2010, gli indicatori congiunturali (produzione, ordini, fatturato) sono positivi (tabella 1). Le aspettative degli imprenditori su produzione e occupazione sono in miglioramento (Unioncamere Lombardia, 2010b). Tabella 1 - Variazioni congiunturali delle principali variabili - Lombardia, anni 2009-2010 (valori percentuali) 1° trim. 2009 2° trim. 2009 3° trim. 2009 4° trim. 2009 1° trim. 2010 -0,5 1,1 3,1 -1,0 1,3 2,9 4,6 -2,3 1,6 1,1 2,2 2,9 -5,9 -3,5 -0,9 Produzione -4,6 Ordini interni -4,1 Ordini esteri Fatturato totale -1,6 Fonte: Unioncamere Lombardia, 2010b 1,6 4,9 TRASFORMAZIONI NEL TESSUTO PRODUTTIVO Tendenze in corso La riduzione piuttosto consistente nei livelli di attività ha avuto pesanti ripercussioni sul sistema delle imprese lombarde. Le più colpite dalla crisi economica sono state le imprese attive sui mercati internazionali che hanno risentito per prime del crollo della domanda mondiale. Non tutte le imprese lombarde sono preparate per affrontare la crisi. Come segnalato da uno studio della Banca d’Italia (2009), solo un gruppo ristretto di imprese manifatturiere italiane è riuscito ad avviare per tempo la ristrutturazione della propria organizzazione, anticipando alcuni dei cambiamenti necessari per affrontare mercati globali sempre più competitivi. Le altre imprese sono invece in difficoltà. Alcune, che pure avevano intrapreso un processo di ristrutturazione organizzativa, si sono trovate disarmate di fronte alla crisi, per l’impossibilità di accedere al credito necessario per finanziare i piani di investimento. La maggioranza invece ha scelto un atteggiamento attendista che, visti gli effetti della crisi, rischia di essere controproducente. Le sfide che attendono il sistema produttivo lombardo richiedono energia e idee innovative. Occorre infatti affrontare questioni essenziali quali la sottocapitalizzazione delle imprese, che rischia di tradursi in maggiori oneri sull’acceso al credito; la scarsa propensione ad allacciare rapporti con le università e con altre imprese; il ricambio generazionale nelle imprese a carattere famigliare; strategie di internazionalizzazione spesso approssimative. distretti industriali, punto di forza delle produzioni del made in Italy, risentono più di altri della situazione congiunturale negativa. L’elevata propensione a esportare penalizza la velocità di uscita dei distretti dalla crisi, tanto da escludere un ritorno in tempi rapidi ai livelli di export pre-crisi (Intesa San Paolo, 2010). Struttura produttiva Il tessuto produttivo lombardo è caratterizzato dalla presenza preponderante della microimpresa che rappresenta, con la sola esclusione della manifattura, il 90% delle imprese in tutti i settori produttivi (tabella 2). Tabella 2 - Imprese lombarde per settore e classe dimensionale (numero di addetti), anno 2007 (valori percentuali) Micro imprese Piccol e impres e Medie impres e Grandi impres e Agricoltura, caccia e silvicoltura 98.1% 1.8% 0.1% 0.0% Industria in senso stretto 78.0% 18.7% 2.9% 0.5% di cui manifattura 78.1% 18.6% 2.9% 0.4% Costruzioni 94.7% 5.0% 0.3% 0.0% Commercio e alberghi 95.2% 4.3% 0.4% 0.1% di cui commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa 95.5% 4.0% 0.4% 0.1% Altri servizi 96.8% 2.6% 0.5% 0.1% di cui attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese 97.3% 2.3% 0.3% 0.1% Totale 93.7% 5.4% 0.7% 0.1% Micro imprese 1-9 addetti; Piccole imprese: 10-49 addetti; Medie imprese: 50-249 addetti; Grandi imprese: 250 e più addetti Fonte: elaborazioni Regione Lombardia su dati ASIA (aprile 2010) Dinamica imprenditoriale La crisi non sembra aver influito sull’attitudine a fare impresa. Nel corso del 2009 si sono iscritte ai registri camerali in Lombardia 62.089 imprese. Le cancellazioni sono state 66.009 e lo stock di imprese registrate si è quindi ridotto complessivamente di 3.920 imprese. Nel complesso, a fine 2009, sono attive in Lombardia 823.268 imprese, una ogni dodici abitanti (Unioncamere Lombardia, 2010a). Nel primo trimestre 2010, la situazione non cambia. Le anagrafi delle imprese lombarde registrano un saldo negativo, ma molto contenuto. Le nuove iscrizioni sono 20.234 e, al netto delle cessazioni d’ufficio, sono 20.295 le imprese cancellate dagli archivi (Unioncamere Lombardia, 2010a). La crisi di imprenditorialità sembra interessare tutti i settori economici, anche se con sfumature diverse. Il comparto artigiano, nel periodo 2005-2009, evidenzia un generalizzato rallentamento della crescita quantitativa del numero di imprese, con un picco negativo nel 2009, risultato del saldo negativo nel manifatturiero a cui si contrappongono saldi positivi che derivano soprattutto dalla moltiplicazione, nel breve e nel medio periodo, delle partite Iva nel settore delle costruzioni e, in misura più contenuta, nei servizi alle persone e alle imprese. Nel 2009 circa il 16% delle imprese artigiane lombarde ha un titolare straniero: esse sono concentrate soprattutto nel settore delle costruzioni dove rappresentato circa un quarto del totale (IReR, 2009a). Tabella 4 - Imprese lombarde attive in alcuni settori di attività economica Anni 2005-2009 (valori percentuali) Agricoltura -6,4 Industria alimentare 12, 8 Commercio all’ingrosso -0,4 Commercio al dettaglio -2,0 Fonte: elaborazioni IReR su dati ASR (giugno 2010) Credito alle imprese La crisi dell’economia ha costretto le imprese a rivedere i programmi di investimento e di conseguenza a ripianificare le scelte finanziarie. In Italia, a dicembre 2009, i prestiti alle imprese sono diminuiti rispetto all’anno precedente del -3% (Banca d’Italia, 2010c). Figura 3 - Variazione dei prestiti al settore produttivo - Lombardia, anni 2008-2010 dati trimestrali (valori percentuali) Fonte: elaborazione IReR su dati Banca d’Italia (aprile 2010) Secondo quanto emerge da una recente indagine (IReR, 2009a) per le microimprese e, in particolare per le imprese artigiane, persiste il problema strutturale di un limitato apporto di capitale proprio e di un basso livello di autofinanziamento da utili netti. Ciò comporta un eccessivo indebitamento verso le banche e ricorso prevalente a finanziamenti a breve, che determinano una minore flessibilità nelle scelte d’investimento e una maggiore fragilità finanziaria nelle fasi avverse del ciclo economico, come si è dimostrato nell’attuale situazione di crisi. La variabile finanziaria rappresenta quindi un ostacolo non indifferente per la gestione delle microimprese e delle imprese artigiane e richiede l’avvio di una “nuova stagione” nel rapporto banca-impresa. Internazionalizzazione La crisi economica è essenzialmente una crisi importata, determinata dalla brusca caduta degli scambi commerciali che si è tradotta in una riduzione della domanda di beni per il nostro Paese. L’Italia, come altri Paese vocati alle esportazioni (Germania e Giappone innanzitutto), ha sperimentato un crollo dell’export (Istat, 2010a). La Lombardia ha pagato la sua esposizione sui mercati internazionali con una marcata riduzione delle esportazioni. Figura 4 - Esportazioni lombarde per macro area geografica, tassi di crescita anni 2000-2009 (valori percentuali) Fonte: elaborazione IReR su dati Istat - Coeweb (giugno 2010) Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione La Lombardia è una delle regioni italiane dove è più rilevante il contributo del settore privato alla ricerca e sviluppo (R&S) (IReR, 2009b). Sul fronte delle risorse destinate ad attività di R&S gli investimenti sono più che raddoppiati dal 1995 sia per l’incidenza degli investimenti in R&S sul PIL sia per la percentuale di addetti impiegati. La propensione nei confronti della protezione della Proprietà Intellettuale è maggiore rispetto a dieci anni fa, e colloca la Lombardia al primo posto tra le regioni italiane con oltre il 30% di brevetti pubblicati all’EPO (European Patent Office) (figura 6). Tuttavia la differenza con altre regioni europee rimane significativa. Figura 6 - Numero di brevetti europei pubblicati dall’EPO – Lombardia e Italia, anni 1999-2008 (valori assoluti) Fonte: elaborazione IReR su dati ASR (Osservatorio brevetti Unioncamere su dati EPO) (giugno 2010) PROVINCIA DI COMO SETTORE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO DATI PROVINCIALI MAGGIO 2010 ANALISI MOBILITA’ 2007 2008 2009 2010 (a Maggio) Appiano 304 368 948 451 Cantù 291 305 818 434 Como 454 434 970 451 Erba 152 220 483 217 Menaggio 161 138 214 126 8 - - - 1.370 1.465 3.433 1.679 N.D. Somma 2007 2008 2009 2010 (a Maggio) Femmine 705 654 1.493 637 Maschi 665 811 1.940 1.042 Somma 1.370 1.465 3.433 1.679 2007 2008 2009 2010 (a Maggio) Fino a 39 anni 443 496 1.088 474 Da 40 a 49 anni 474 490 1.064 578 Oltre 49 anni 453 479 1.281 627 1.370 1.465 3.433 1.679 Somma OSSERVATORIO SULLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Dall’aprile 2010 INPS ha provveduto a pubblicare sull’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni un maggior dettaglio delle ore autorizzate: per tipologia di CIG “Ordinaria, Straordinaria, In Deroga”. Ciò ha reso necessario una revisione delle tavole proposte, soprattutto relativamente alla sintesidei dati storici. CONFRONTO FRA GESTIONI E PERIODI PROVINCIA DI COMO MAGGIO 2009 Ordinaria Straordinaria Deroga Totale Ore autorizzate agli Operai Ore autorizzate agli impiegati Totale ore autorizzate 1.953.122 565.004 2.518.126 13.064 4.640 17.704 794 48 842 1.966.980 569.692 2.536.672 MAGGIO 2010 Ore autorizzate agli Operai Ore autorizzate agli impiegati Ordinaria 390.408 146.318 536.726 Straordinaria 883.520 392.861 1.276.381 Deroga 501.312 117.149 618.461 1.775.240 656.328 2.431.568 Totale Totale ore autorizzate CONFRONTO FRA GESTIONI E SETTORI PROVINCIA DI COMO MAGGIO 2009 Ore autorizzate agli Operai Ore autorizzate agli impiegati Totale ore autorizzate Deroga Industria - - - Deroga Edilizia - - - Deroga Artigianato 794 48 842 Deroga Commercio - - - Deroga Settore Vari - - - Deroga Totale 794 48 842 CONFRONTO FRA GESTIONI E SETTORI PROVINCIA DI COMO MAGGIO 2010 Ore autorizzate agli Operai Ore autorizzate agli impiegati Totale ore autorizzate Deroga Industria 96.131 24.902 121.033 Deroga Edilizia 520 - 520 Deroga Artigianato 326.808 37.358 364.166 Deroga Commercio 77.853 54.889 132.742 Deroga Settore Vari - - - Deroga Totale 501.312 117.149 618.461 CONFRONTO TRA PROVINCE MAGGIO 2010 Ore autorizzate agli Operai Ore autorizzate agli impiegati Totale ore autorizzate Deroga Bergamo 1.077.147 249.765 1.326.912 Deroga Brescia 1.466.058 272.063 1.738.121 Deroga Como 501.312 117.149 618.461 Deroga Cremona 266.352 32.723 299.075 Deroga Lecco 315.552 91.683 407.235 Deroga Lodi 140.873 80.387 221.260 Deroga Milano 1.672.751 1.258.907 2.931.658 Deroga Mantova 152.296 21.992 174.288 Deroga Pavia 209.778 32.512 242.290 Deroga Sondrio 14.369 - 14.369 Deroga Varese 1.750.815 176.415 1.927.230 Deroga Totale 7.567.303 2.333.596 9.900.899 (*) Deroga = Comprensivo di domande presentate da aziende di Tipologia 1 (istruttoria di competenza provinciale) e di Tipologia 2 (istruttoria di competenza regionale) DATI STORICI DAL 2005 AL 2010 ORE AUTORIZZATE – PROVINCIA DI COMO ANNO 2005 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 2.387.871 293.754 - 2.681.625 330.705 - - 330.705 Artigianato - - - - Commercio - 10.497 1.267 11.764 Settori Vari - - - - 2.718.576 304.251 1.267 3.024.094 Edilizia Totale ANNO 2006 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 1.028.227 456.584 328.457 1.993.268 170.228 - - 170.228 Artigianato - - 67.824 67.824 Commercio - 3.444 12.408 15.852 Settori Vari - - - - 1.378.455 460.028 408.689 2.247.172 Edilizia Totale ANNO 2007 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 1.117.354 144.123 528.044 1.843.521 147.325 2.504 - 149.829 Artigianato - - 89.787 89.787 Commercio - 4.991 - 4.991 Settori Vari - - - - 1.264.679 151.618 671.831 2.088.128 Edilizia Totale ANNO 2008 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 2.126.865 994.382 73.728 3.194.975 202.029 - - 202.029 Artigianato - 456 66.241 66.697 Commercio - 2.080 - 2.080 Settori Vari - - - - 2.328.894 996.918 139.969 3.465.781 Edilizia Totale ANNO 2009 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 17.375.216 5.603.631 474.622 23.453.469 602.688 - 2.080 604.768 Artigianato - 6.118 925.039 931.157 Commercio - 31.675 885.968 917.643 Settori Vari - - - - 17.977.904 5.641.424 2.287.709 25.907.037 Edilizia Totale GENNAIO – MAGGIO 2010 Ordinaria Industria Straordinaria Deroga Totale ore autorizzate 5.403.047 6.180.774 900.681 12.484.682 125.956 - 3.838 129.794 Artigianato - 1.088 1.789.092 1.790.180 Commercio - 40.420 518.034 558.454 Settori Vari - - - - 5.529.003 6.222.282 3.211.825 14.963.110 Edilizia Totale ANNO 2010 – DATI PER MESE - PROVINCIA DI COMO Ordinaria Straordinaria Deroga Totale Gennaio 29.375 435.088 238.688 703.151 Febbraio 1.644.953 818.822 465.689 2.929.464 Marzo 2.743.238 2.627.799 570.554 5.941.591 Aprile 574.711 1.064.192 1.318.433 2.957.336 Maggio 536.726 1.276.381 618.461 2.431.568 Giugno - - - - Luglio - - - - Agosto - - - - Settembre - - - - Ottobre - - - - Novembre - - - - Dicembre - - - - Totale 5.529.003 6.222.282 3.211.825 14.963.110 NUMERO DELLE AZIENDE PER CUI E’ STATA VALIDATA LA DOMANDA Per dimensioni azienda Da 1 a 5 dipendenti Da 6 a 10 dipendenti Da 11 a 15 dipendenti Oltre 16 Dipendenti Totale 261 155 50 28 494 53% 31% 10% 6% - Distribuzione territoriale Appiano Cantù Como Erba Menaggio Totale 123 164 97 101 9 494 25% 33% 20% 20% 2% - Le domande validate si riferiscono a richieste presentate da aziende di “tipologia 1”, la cui istruttoria è di competenza della Provincia NUMERO LAVORATORI PER CUI E’ STATA VALIDATA LA DOMANDA Per dimensioni azienda Da 1 a 5 dipendenti Da 6 a 10 Dipendenti Da 11 a 15 dipendenti Oltre 16 Dipendenti Totale 693 1.068 508 522 2.791 25% 38% 18% 19% - Distribuzione territoriale Appiano Cantù Como Erba Menaggio Totale 592 1.008 621 515 55 2.791 21,2% 36% 22,3% 18,5% 2% - Le domande validate si riferiscono a richieste presentate da aziende di “tipologia 1”, la cui istruttoria è di competenza della Provincia NUMERO ORE VALIDATE Per dimensioni azienda Da 1 a 5 dipendenti Da 6 a 10 dipendenti Da 11 a 15 dipendenti Oltre 16 Dipendenti Totale 481.914 734.993 339.357 335.766 1.892.030 25% 39% 18% 18% - Distribuzione territoriale Appiano Cantù Como Erba Menaggio Totale 400.984 699.426 412.860 330.632 48.128 1.892.030 21% 37% 22% 17,5% 2,5% - Le domande validate si riferiscono a richieste presentate da aziende di “tipologia 1”, la cui istruttoria è di competenza della Provincia CIG IN DEROGA: DOMANDE VALIDATE DALLA PROVINCIA Nel periodo: Gennaio - Maggio 2010 DISTRIBUZIONE % AZIENDE PER SETTORE ATTIVITA’ ECONOMICA Commercio Costruzioni Distribuzione per macro settore (Ateco 2002) 11% 7% 1% 67% 7% 2% 1% Sanità Servizi Imprese Trasporti 4%Agricoltura 0% Alberghi Altri Servizi Attività Manifatturiere CIG IN DEROGA: DOMANDE VALIDATE DALLA PROVINCIA Nel periodo: GENNAIO – MAGGIO 2010 DISTRIBUZIONE % AZIENDE PER SETTORE ATTIVITA’ ECONOMICA Dettaglio del settore “Attività Manifatturiere” 18% 3% 6% 1% 1% 46% 23% 2% Metalmeccanico Fabbr. Minerali Tessile Altro Alimentare Carta/Editoria Chimica/Gomma Legno/Arredo CIG IN DEROGA: DOMANDE VALIDATE DALLA PROVINCIA Nel periodo: Gennaio - Maggio 2010 DISTRIBUZIONE % LAVORATORI PER GENERE E TERRITORIO 4 1% 59% F e m m ine M a s c hi CIG IN DEROGA: DOMANDE VALIDATE DALLA PROVINCIA Nel periodo: Gennaio - Maggio 2010 DISTRIBUZIONE % LAVORATORI PER GENERE E TERRITORIO DONNE 1% 14 % 28% E rba M e na ggio 20% A ppia no 37% C a nt ù C o mo UOMINI 17 % 22% E rba 2% 38% 2 1% M e na ggio A ppia no C a nt ù C o mo CIG IN DEROGA: DOMANDE VALIDATE DALLA PROVINCIA Nel periodo: Gennaio – Maggio 2010 DISTRIBUZIONE % LAVORATORI PER GENERE E DIMENSIONE AZIENDA (per numero dipendenti) DONNE 22% 2 1% O lt re 15 22% 35% Da 1 a 5 D a 6 a 10 D a 11 a 15 UOMINI 17 % 18 % O lt re 15 38% 27% Da 1 a 5 D a 6 a 10 D a 11 a 15 “Solo confrontandoci e facendo massa critica potremo far sentire la nostra voce” Grazie per l’attenzione! Area Mercato e Sviluppo Imprenditoriale Settore Manifatturiero www.cartaimpresa.it