RISPOSTE AL QUESTIONARIO – gruppo 1 – 2°H – Gjetja Silvia , Bernasconi Alessandra, Pagani Luca, Giacomello Alessio Davide. Parte d’indagine comune per tutti i gruppi – Vegetali ed animali presenti nel Parco 1. All’interno del parco sono presenti numerose specie animali tra cui distinguiamo: Quaranta specie di uccelli: • Falco pecchiaiolo • Falco pellegrino • Coturnice alpina • Gufo reale • Succiacapre • Calandro • Averla piccola • Ortolano Mammiferi: • Pipistrello • Ermellino • Volpe • Capriolo • Scoiattolo rosso • Muflone Animali acquatici: • Trota • Piccoli crostacei e insetti legati all’ambiente fluviale Animali Tipici delle Prealpi. Altre specie sono state, invece, introdotte dall’uomo: • Cinghiale • Gambero di fiume 2. Sebbene il parco abbia come scopo quello di proteggere la biodiversità all’interno dell’area protetta, alcune specie corrono comunque il rischio di estinguersi, come avviene, per esempio, per il gambero di fiume. Questa specie animale, un tempo molto diffusa nei corsi d’acqua di media montagna e pianura, corre oggi il rischio di estinguersi. Per questo motivo si sta realizzando un centro di allevamento del gambero di fiume che favorirà il ripopolamento delle acque. In più viene monitorata la popolazione dei salmonidi, predatori naturali del gambero di fiume, viene controllata periodicamente la qualità dell’acqua ed è vietata l’introduzione di specie esotiche di gamberi. 3. Il falco pecchiaiolo è un uccello migratore di lunga distanza che trascorre l'inverno a Sud del Sahara e giunge in Europa a primavera per nidificare passando soprattutto dallo stretto di Gibilterra, dalla Sicilia e dallo Stretto di Messina e dalla Turchia (ad Ovest e ad Est del Mar Nero). Anche il Calandro è un uccello migratorio. 4. Un animale atipico del parco è il muflone che è stato introdotto dall’uomo per essere cacciato. Tale specie animale viene monitorata costantemente per verificare la sua crescita demografica. 5. Prim’Alpe ospita una grande varietà di foreste : • Carpino nero • Frassino maggiore • Acero montano • Ciliegio • Tiglio • Roverella Costituiscono esemplari di flora autoctona anche: • Gladiolo palustre • Campanula dell’Arciduca • Erba regina • Primula Glaucescente • Aglio d’Insubria • Peonia • Raponzolo • Citiso insubrico 6. Nel parco sono presenti alcune specie vegetali e animali introdotte artificialmente dall’uomo: VEGETALI • Abete rosso • Pino dell’Himalaya • Larice giapponese • Cedro dell’Atlante ANIMALI • Cinghiale • Gambero di fiume 7. Nel parco l’attività umana si ricollega alle risorse del luogo: • Presenza di foreste lavorazione del legno manufatti, panchine per l’allestimento delle aree turistiche • Presenza dei pascoli produzione di formaggi e salumi agriturismo Terz’Alpe (presenza di una stalla pollame, carne bovina, latte, formaggi) • Vigneti produzione vinicola Parte d’indagine del Primo Gruppo - Il Museo del Parco 1. Nel parco è stato allestito un museo aperto al pubblico dal primo dicembre del 2000. 2. Gli elementi di pregio del Parco per i visitatori e per i ricercatori sono : Elementi di pregio per i visitatori Possibilità di percorrere sentieri di vario genere Possibilità di vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura Presenza di sentieri differenti che possono soddisfare le aspettative dei visitatori Organizzazione di eventi e visite guidate Presenza del centro visitatori Presenza del centro di Educazione ambientale Presenza del museo (xiloteca, erbario, diorama, plastico, pannelli, reperti fossili) Elementi di pregio per i ricercatori Presenza di una biodiversità protetta Presenza del sentiero ecologico Presenza del sentiero geologico Presenza del museo (xiloteca, erbario, diorama, plastico, pannelli, reperti fossili) Presenza del percorso botanico 3. Il parco Prim’Alpe è gestito da Legambiente che provvede anche alla cura del territorio e della sua pubblicizzazione. Terz’Alpe è invece gestita da una cooperativa che ha scopo agrituristico (produzione di formaggio, allevamento pollame) 4. La pubblicizzazione del parco è orientata su due livelli: 1) Pubblicizzazione da parte di Legambiente: organizzazione di campi per ragazzi, visite guidate o eventi. 2) Pubblicizzazione teorica: tramite i siti dell’ERSAF, la distribuzione di volantini e opuscoli. 5. Il museo-laboratorio paleontologico del parco Prim’Alpe è organizzato in due ambienti: • Nel primo è possibile osservare un grande fossile che testimonia la presenza di animali marini (seppie di mare-belemniti), una sezione del tronco di un albero secolare (risale al 1827), un erbario con la flora locale ed infine una xiloteca contenente le varietà di legno presenti nella zona. • Il secondo è caratterizzato da un ricco allestimento che ha lo scopo di presentare le specie animali del parco e la sua struttura geologica. Nel dettaglio si ha : - Plastico rappresentante l’area che interessa il parco; - Pannello con rappresentazione struttura geologica (sequenza di rocce disposte nell’ordine in cui sono stratificate); - diorama (contenenti animali tipici del parco imbalsamati con nomenclatura) - Pannello sonoro con uccelli tipici del parco (pannello con la rappresentazione degli animali tipici del parco e rispettivo verso) 6. Il numero dei visitatori del parco, in un anno, è stimato attorno ai diecimila. Le fonti che permettono di ricavare tali dati sono di due tipi: 1) Registro delle visite: i visitatori pongono la loro firma sul registro posto all’entrata del parco. (tale metodologia è considerata poco affidabile vista la presenza di numerosi visitatori che spesso dimenticano di firmare il registro delle visite); 2) Rilevatori di presenza: rilevatori automatici posti all’inizio dei sentieri. (metodologia affidabile – risultato: diecimila visitatori annui); Parte d’indagine INDIVIDUALE - Suoni e rumori Rilevazione suoni e rumori Fruscio dell’acqua Uccelli (non è stato possibile individuare la specie) Silenzio quasi assoluto-rumore della natura Fruscio alberi Passi Ronzio insetti Risposte al questionario relativo alla visita alla riserva naturale dei Corni di Canzo – Gruppo Terzo – Classe 2 ^ H – Studenti : Griso Giada, Nalon Gioele , Re Valerio – Parte d’indagine comune per tutti i gruppi – Vegetali ed animali presenti nel parco 1) Le specie animali tipiche delle Prealpi presenti sono: caprioli, cinghiali, scoiattoli, faine, ghiri, donnole e pipistrelli, gufi comuni, succiacapre, falchi pecchiaioli e pellegrini, picchi rossi e verdi; gamberetti di fiume, trote e serpenti (vipere). Come animali atipici molto presenti sono i mufloni. 2) La specie animale in via d’estinzione è il pipistrello. Le modalità di protezione degli animali prevedono: il divieto di caccia, interventi all’interno dei boschi per arricchire lo spazio vitale degli animali, la limitazione del disturbo antropico (specialmente nei siti riproduttivi) e la creazione di un centro di allevamento del Gambero di fiume . Queste modalità sono condotte e gestite dall’ERSAF (Ente Regionale per la Tutela e la Salvaguardia dell’Agricoltura e della Foresta). 3) L’unica specie migratoria è il Calandro, passeriforme che frequenta gli ambienti aridi e aperti: praterie sui versanti assolati, zone pietrose e brughiere. Sulle Prealpi il Calandro giunge sino ai 1500 metri d’altezza. 4) Un animale atipico è il muflone, importato nella zona di Valmadrera ( Val Ravella) per la caccia. 5) Le specie vegetali autoctone sono il carpino nero, il frassino maggiore, l’acero montano, il ciliegio, il tiglio, il faggio e l’olmo (latifoglie). 6) Le specie alloctone sono costituite dall’abete rosso, dal pino silvestre e dal larice (conifere). 7) Le attività produttive della zona comprendono la coltivazione di appezzamenti di terra privati, la produzione di yogurt e formaggi a Terz’Alpe e la vendita di tali prodotti al pubblico grazie all’apertura di due agriturismi, oltre alla produzione di panche e palizzate in legno nel magazzino dell’ERSAF (produzione a chilometro zero). Gruppo Terzo 1) Il nome della riserva deriva dal massiccio dei tre corni di Canzo), visibile dalla zona. 2) Il parco è stato istituito prima nel 1956 con un Decreto Ministeriale, con la costituzione del primo nucleo, poi nel 1985 con un Decreto Regionale e infine nel 2002 l’ERSAF e il CAI si sono uniti trasformando la foresta in una riserva naturale: la riserva dei Corni di Canzo. 3) La foresta comprende un territorio di 450 ettari, mentre la riserva uno di solo 135 ettari (metà dei quali è foresta regionale, mentre l’altra metà è di proprietà del comune di Valmadrera). Il territorio è costituito da un substrato sedimentario formato da diversi tipi di calcare: Rosso Ammonitico .Calcare Zu, Dolomia Principale e Dolomia a Conchodon . 4) Il Comune di Canzo gestisce 425 ettari del parco, mentre gli altri 25 sono gestiti dal Comune di Valmadrera. 5) I sentieri del parco sono tre: il Sentiero geologico “Giorgio Achermann” (foto1 – foto2 – foto3) il Sentiero geologico alto, il “Percorso Botanico” e il “Sentiero dello Spirito del Bosco” ( Il sentiero conduce da Prim’Alpe fino all’agriturismo di Terz’Alpe, in circa un’ora di cammino tra angoli suggestivi, installazioni artistiche e sculture lignee fantastiche sacre e profane. Un sentiero magico che apre la porta della Natura e della fantasia, per lasciar libera la sensibilità del visitatore ad ascoltare e osservare ciò che lo circonda). La loro presenza è segnalata da cartelli diversamente colorati, mentre della loro manutenzione si occupano l’ERSAF e il CAI (associazione di volontari per la loro pulizia). 6) I gemellaggi esistono, ma questo parco non è gemellato con altri, a causa di un fallimento del progetto di un gemellaggio con una foresta bosniaca. Suoni e rumori: passi, scricchiolii, crepitio di foglie secche, scorrere dell’acqua, versi degli animali selvatici (uccelli) e da cortile (asini, galli, capre, cani e gatti).