ULSS 20 VERONA
Notiziario BF
HI
bambini”
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scita di Soa
del Punto Na
NUMERO 3
31 Marzo 2004
Editoriale
Sommario
EDITORIALE
EDITORIALE
DALLA
DALLAREDAZIONE
REDAZIONE
11
LETTERA
LETTERA DEI
DEI SOSTENITORI
SOSTENITORI BFHI
BFHI EE RETE
RETE BFHI
BFHI
22
SCHEMA
SCHEMA FORMAZIONE
FORMAZIONE 2004
2004
33
LA
LA GESTIONE
GESTIONE DEI
DEI CONFLITTI
CONFLITTI EE IL
IL LAVORO
LAVORO DI
DI TEAM
TEAM
NEL
NEL RE
RE-ENGENEERING
ENGENEERING
DELLE
DELLE ATTIVITA’
ATTIVITA’ DI
DI UN
UN PU
PUNNTO
TO NASCITA
NASCITA
44
FORMAZIONE
FORMAZIONE NEO
NEO ASSUNTI
ASSUNTI O
O NON
NON FORMATI
FORMATI
LA
LA DEPRESSIONE
DEPRESSIONE PP O
O SS TT -- PARTUM
PARTUM EE
L’ACCOGLIENZA
L’ACCOGLIENZA DA
DA PARTE
PARTE DEGLI
DEGLI OPERATORI
OPERATORI DEI
DEI
SERVIZI
SERVIZI TERRITORIALI.
TERRITORIALI.
55
66--77
RACCONTO
RACCONTO DI
DI UNA
UNA MAMMA
MAMMA OSTETRICA
OSTETRICA
88
QUESTIONARI
QUESTIONARI
99
II DATI
DATI ALLA
ALLA DIMISSIONE
DIMISSIONE DALL’
DALL’ OSPEDALE
OSPEDALE
10
10
“SPAZIO
“SPAZIO MAMME”
MAMME”
11
11--15
15
ALLATTAMENTO
ALLATTAMENTO ESCLUSIVO:
ESCLUSIVO: LO
LO STANDARD
STANDARD D’ORO
D’ORO
SICURO,
SICURO, SANO
SANO EE SOSTENIBILE
SOSTENIBILE
16
16--17
17
L’AMBULATORIO
L’AMBULATORIO DEL
DEL LATTE
LATTE A
A SOAVE
SOAVE
18
18
ALCUNE
ALCUNE INIZIATIVE
INIZIATIVE FUORI
FUORI TERRITORIO
TERRITORIO ULSS
ULSS 20
20
19
19
CONVEGNI
CONVEGNI EE CORSI
CORSI SULL’ALLATTAMENTO
SULL’ALLATTAMENTO AL
AL SENO.
SENO.
20
20--21
21
Siamo al III° Numero della Newsletter e già questo è un
buon segnale della vitalità del progetto. Il materiale per una
Newsletter semestrale non manca e anche questo è un
buon indicatore, soprattutto se si pensa che, nonostante
l’abbondanza di informazioni disponibili, sugli “Ospedali Amici dei Bambini”, c’è spazio e c’è bisogno di un bollettino
come questo a livello locale.
Il progetto BFHI si presta bene allo slogan “pensa globalmente ed agisci localmente”, ci propone obiettivi concreti e
ci fa sentire in sintonia con chi nel resto del mondo è impegnato nello stesso modo.
L’impegno di questi tempi è quello di consolidare le alleanze
per la promozione dell’allattamento al seno, fornire sempre
più strumenti alle donne ed alle famiglie per vivere in piene zza l’esperienza della nascita e della crescita dei bambini.
Essere tutti in rete consente di sopperire agli inevitabili momenti di difficoltà, che oggi riguardano un reparto o una categoria professionale, domani un’altra.
Soave in questo momento è ancora di più al centro
dell’attenzione di chi si occupa di allattamento al seno. Mantenere buoni livelli di qualità ma anche continuare a
“ripensare” l’esperienza senza paura di essere critici e senza
nascondersi le soddisfazioni, è la premessa per consolidare i
risultati ottenuti.
Dott. L.Speri
DALLA REDAZIONE
La redazione comunica con grande gioia che il giorno
8 marzo 2004 alle ore 2.13 è nata Maia,
Siamo felici per mamma Elisa Pastorelli
e papà Simone .
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 2
Lettera dei sostenitori bfhi e rete bfhi
Roma, 27 febbraio 2004
Prot. n. 1152
Ai Responsabili degli Ospedali Amici dei
Bambini
Ai Sostenitori degli Ospedali Amici dei
Bambini
LORO SEDI
Oggetto: Progetto OMS-UNICEF “Ospedali Amici dei Bambini”
Carissimi Amici,
come sapete, l’UNICEF, d’intesa con l’OMS, già dal 1992 ha lanciato l’iniziativa “Ospedali Amici dei Bambini” (BFHI),
con l’obiettivo di coinvolgere più ospedali possibili perché divengano centri di promozione e sostegno
dell’allattamento materno. Negli ultimi tre anni il Comitato Italiano per l’UNICEF ha concentrato il suo lavoro
soprattutto sulla valutazione degli ospedali, riuscendo ad individuare alcune realtà locali in possesso dei requisiti
necessari alla certificazione di “Ospedale Amico dei Bambini”.
Gli ospedali finora nominati sono: Bassano del Grappa, Soave, Merano, Montepulciano, “La Madonnina” di Bari,
Bressanone e Vipiteno. Inoltre sono stati stipulati o sono in corso di definizione vari protocolli d’intesa con le Regioni,
fra cui il Veneto e l’Abruzzo, e va in questa direzione anche una delibera della Regione Lazio.
Di fronte al successo di questa iniziativa, e alle varie attività che ne conseguono, il Comitato Italiano per l’UNICEF
intende ora dare un nuovo impulso al progetto, per sostenere e promuovere il messaggio OMS/UNICEF
sull’importanza dell’allattamento al seno in quanto sistema di alimentazione elettivo per la tutela della salute del
bambino e anche della mamma.
A questo scopo è stato costituito, presso gli uffici del Comitato Italiano, un gruppo di lavoro intersettoriale che si è
assunto il compito di essere “punto di riferimento” su questo progetto per gli ospedali, per i comitati ed anche per la
Rete Italiana degli Ospedali Amici dei Bambini, della quale fanno parte i 7 ospedali già nominati, due referenti del
Comitato Italiano per l’UNICEF ed alcune associazioni che promuovono l’iniziativa (BFHI) a livello nazionale.
Questo gruppo di lavoro (task force) è composto da:
Laura Baldassarre
Patrizia Cipriani
Rosellina Cosentino
Anna Gimma
Leonardo Speri (coordinatore – tel. 041 2793878 e-mail [email protected])
Laura Verderosa
Il gruppo di lavoro, che vedrà anche la collaborazione di Christoph Baker, che ha seguito finora l’iniziativa, sta
attualmente operando per sviluppare strategie e metodi per la Promozione e la Valutazione degli Ospedali Amici dei
Bambini.
Obiettivo del gruppo è anche di articolare le attività di competenza dell’UNICEF in modo armonico e adeguato
rispetto agli impegni che ci attendono per la progressiva estensione in Italia dell’esperienza Ospedali Amici dei
Bambini che tutti ci auguriamo.
L’UNICEF Italia, in collaborazione con i propri Comitati Provinciali e Regionali, intende così consolidare le
collaborazioni di rete, in tutte le realtà del mondo sanitario (Amministrazioni Regionali, ASL, Ospedali, ecc.) che
stanno attuando iniziative che rientrano nel programma “Ospedale Amico dei Bambini” e più in generale della
promozione e difesa dei diritti dei Bambini, in particolare del diritto alla salute.
Nell’annunciare la nascita del gruppo di lavoro e l’ulteriore impulso all’iniziativa “Ospedali Amici dei Bambini”,
cogliamo l’occasione per rinnovare a tutti voi l’invito a consolidare la collaborazione per la promozione dei diritti e
della salute dei bambini e delle bambine e per questo importante progetto.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il gruppo di lavoro via e-mail: [email protected] , ( l.
[email protected] ) o al seguente indirizzo:
Iniziativa Ospedali Amici del Bambino OMS – UNICEF
c/o Comitato Italiano per l’UNICEF
Via V. Emanuele Orlando, 83
00185 ROMA RM
Tel. 06478091 – fax 0647809270
Vi ringrazio per l’attenzione e Vi invio i miei saluti più cordiali.
Giovanni Micali
Presidente
c.c.: Direzione Generale – Ufficio Comitati Regionali e Provinciali
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 3
C o r s o 2 0 o r e p e r n e o- a s s u n t i o n o n f o r m a t i
I Edizione: 25-27 Febbraio 2004
II Edizione: 22-24 Marzo 2004
SCHEMA FORMAZIONE 2004
a Soave
SEMINARI su casi clinici
I Edizione: Rosa Bernald “Relazioni in puerperio”
I Edizione: Venerdì 5 Marzo 2004 ore 14,15-18,30
I Edizione Replica Sabato 6 Marzo 2004 ore 8,45-13
II Edizione: Sofia Romero Quintero “Relazioni-approccio multietnico”
II Edizione: Venerdì 2 Aprile 2004 ore 14,15-18,30
II Edizione Replica Sabato 3 Aprile 2004 ore 8,45-13
III Edizione: Beatrice Dalla Barba “Neonato con bisogni speciali”
III Edizione: Venerdì 14 Maggio 2004 ore 14,15-18,30
III Edizione Replica Sabato 15 2004 ore 8,45-13
IV Edizione: Ost. Margherita Locatelli “Casi problematici di allattamento”
IV Edizione: Venerdì 28 Maggio 2004 ore 14,15-18,30
IV Edizione Replica Sabato 29 2004 ore 8,45-13
Per ulteriori informazioni e iscrizione rivolgersi all’ “Ufficio Promozione della Salute” dell’ULSS
20 di Verona : tel 045/8036501; fax 045/8075023.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 4
LA GESTIONE DEI CONFLITTI E IL LAVORO DI TEAM NEL
R E- E N G E N E E R I N G D E L L E A T T I V I T À ’ D I U N P U N T O N A S C I T A
OTTOBRE- DICEMBRE 2003.
La promozione del benessere madre-bambino e dell’allattamento al seno, secondo il progetto BFHI, nel Punto Nascita
dell’ULSS 20 di Verona ha comportato modificazioni culturali e organizzative nell’ambito delle équipe e dei ruoli professionali tali da cambiare profondamente il sistema delle relazioni tra colleghi. Questo cambiamento epocale, simile ad una rinascita, non è stato immune da conflitti che, pur presenti nella realtà di tutti i giorni, sempre si accentuano quando si lav ora e quando è richiesto di affrontare una fase di transizione incerta e della quale non si ha esperienza, per raggiungere un
nuovo equilibrio.
Quando si cambia “occorre che qualcosa venga meno; parti di sé e del proprio ruolo devono morire/trasformarsi per far
posto al nuovo. E’ necessario elaborare il lutto delle parti che vengono meno per poter sostenere e accudire il nuovo che
viene messo al mondo”.
Gli operatori sanitari hanno un ruolo fondamentale, sono le persone chiave nel successo o nel fallimento della promozione dell’allattamento al seno.
Pur conoscendo che “il seno è meglio” potrebbero trovare difficoltà nel promuoverlo perché le madri vanno ascoltate e
sostenute, perché le sicurezze del “vecchio Nido”, con i suoi orari fissi e protocolli ben collaudati, vengono sostituiti dalla incertezza dei percorsi individuali e diversificati, perché tra i componenti dell'équipe ci deve essere accordo e soprattutto una
buona comunicazione, perché i conflitti che si generano vanno accettati come “la sostanza della vita di tutti i giorni” imparando ad elaborarli.
Per questo motivo “la gestione dei conflitti e il lavoro di team” sono stati i temi trattati dal Dott. Ermete Ronchi e Dott.ssa
Aurelia Galletti, Psicologi di formazione psico-socio-analitica, in una serie di incontri tenutisi a Soave tra Ottobre e Dicembre 2003, ai quali hanno partecipato numerosi operatori sanitari che a vario titolo sono coinvolti nel progetto di promozione dell’allattamento al seno (BFHI) dell’ULSS 20 di Verona.
Gli incontri hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi attraverso la discussione e il lavoro di gruppo sulla questione
del cambiamento, di riflettere sul proprio ruolo, di conoscere i diversi tipi di ansia imparando ad accettarli e a gestirli, di capire l’importanza di saper ascoltare soprattutto quando la relazione è difficile.
E’ importante chiedersi sempre “quali sono le buone ragioni del mio interlocutore ?”.
Durante gli incontri è stata proposta una similitudine molto appropriata tra la nascita di un bambino e l’avvio del nostro
progetto constatando come i primi giorni, precisamente la notte tra il secondo e il terzo giorno, quelli più difficili per una
madre che deve accettare che il bambino pianga un po’ in attesa che arrivi la montata lattea, così pure noi dobbiamo accettare di affrontare delle difficoltà in attesa che il cambiamento sia consolidato.
Per avviare, mantenere e rendere proficua per tutti un’esperienza come quella avviata presso il Punto Nascita di Soave sono senz’altro importanti le conoscenze tecniche riguardanti la fisiologia della lattazione e i vantaggi dell’allattamento al seno per il bambino e la madre, ma è altrettanto importante che i gruppi riflettano su se stessi, sulle loro emozioni e imparino
a comunicare al loro interno.
Per questo noi giudichiamo estremamente positivo che ci sia stata data l’opportunità di partecipare a questi incontri formativi, perché è sul terreno delle emozioni e delle relazioni che vanno individuati gli ostacoli maggiori per un buon funzionamento nel tempo del progetto BFHI.
Dott. Serafino Sordato
(Pediatra del Punto Nascita)
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 5
FORMAZIONE PER OPERATORI
SANITARI NEO ASSUNTI.
Si sono recentemente svolti nel mese di Febbraio e di Marzo due corsi di 20 ore ciascuno dal titolo "PROMOZIONE E PRATICA DELL'ALLATTAMENTO AL SENO. CORSO OMS/UNICEF PER OPERATORI SANITARI", previsti nel programma di formazione per l'anno 2004 di cui fa parte anche il ciclo di seminari con casi clinici esposto a pagina 3. A questa trance formativa afferiscono gli operatori sanitari che sono entrati in attività
nell'ospedale di Soave dopo la certificazione del Dicembre 2001. Ci si è avvalsi della docenza di neo formatori: operatori del Punto Nascita di
Soave che hano partecipato all’evento formativo dal titolo “Corso pratico di counselling per la formazione dei formatori aziendali
aziendali nella promopromozione e pratica dell'allattamento al seno”, tenuto dal CSB/GLASE di Trieste dal 15 al 19 Dicembre 2003.
Dal 25 al 27 Febbraio hanno partecipato 10 operatori e il corso è stato tenuto dai neo formatori Dr.ssa Chiara Noro (Pediatra dell’ospedale)
Daniela Dainese (Ostetrica di reparto) e Maria Rosa Pizzini (Infermiera Professionale del reparto di Ostetricia e Ginecologia).
Il contributo della supervisione è stato dato dalla Dr.ssa Rosa Bernal del CSB di Trieste .
Dal 22 al 24 Marzo, invece, hanno partecipato 13 operatori (tra cui due Pediatre di Famiglia; per questo turno i neo formatori sono stati il Dr.
Paolo Brutti (Pediatra di Famiglia ed esperto di counselling), Stefania Bellini (Ostetrica di reparto) e Turco Marianna (Infermiera Professionale del
reparto di Pediatria). In questa occasione il ruolo di supervisore è stato svolto dalla Dr.ssa Sofia Romero-Quintero.
Un contributo molto prezioso sia per gli operatori che per i formatori, è stato dato in entrambi i corsi dalla presenza delle mamme: la sig.ra Sonia Tessari dello "Spazio Mamme" di Arcole la sig.ra Abrati Consuelo dello "Spazio Mamme" di Monteforte d'Alpone. Le mamme hanno evidenziato il loro punto di vista in merito all’esperienza vissuta nell’ospedale di Soave e l'importanza della coerenza di informazioni tra Punto Nascita
e realtà locale sul territorio.
Nel programma erano previsti due momenti: uno iniziale in cui i formandi sono stati invitati ad esplicitare le loro aspettative nei confronti del
corso e uno finale in cui lè stato dato spazio alla discussione sulle aspettative disattese oppure no e/o sui potenziali cambiamenti da attuare e
sulle criticità.
Tra le aspettative del gruppo sono emerse quelle di apprendere nuove conoscenze e/o approfondire ciò che hanno acquisito, abilità di comunicazione (dare risposte appropriate), mettersi in discussione sulle conoscenze, ricerca di sicurezza nel rapporto con le mamme, confronto di
esperienze tra operatori sanitari.
Al termine del corso, il gruppo di formandi ha dichiarato che ha recepito un nuovo modo di approcciarsi alle mamme e di gestire le diverse
situazioni.: “abbiamo capito alcuni perché“. Così la soddisfazione e il contributo del gruppo rinnovano l’importanza di offrire l’aggiornamento a
tutto il personale e la loro duplice funzione : quella di trasmettere informazioni e dare sostegno alle mamme, ma anche alle colleghe.
Inoltre, è' stata, particolarmente, ribadita l'importanza di apprendere abilità di comunicazione, perciò è stato suggerito l’inserimento nel programma formativo di ulteriori incontri sul tema del counselling.
Una delle criticità emerse si riferisce all’importanza e alla necessità di dare maggiore spazio alle sessioni di pratica clinica (es. raccolta della storia
clinica e valutazione della poppata).
In conclusione, si può dire che i partecipanti e i formatori dei due corsi hanno valutato l’evento formativo efficace, di buona qualità e rilevante
per l’attività clinica quotidiana.
N.d.R.
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NOTIZIARIO BFHI
LA DEPRESSIONE P O S T-PARTUM E L’ACCOGLIENZA DA PARTE
DEGLI OPERATORI DEI SERVIZI TERRITORIALI.
L’Ospedale di Soave è stato riconosciuto nel dicembre 2001 come “Ospedale Amico del bambino”, iniziativa internazionale di promozione alla salute che valorizza le risorse naturali proprie della coppia madre-bambino per favorire
l’allattamento al seno come risorsa per un pieno sviluppo psicofisico del bambino.
Nell’ambito di questo progetto uno degli obiettivi è quello di integrare ed incrementare le relazioni operative tra strutture ospedaliere e servizi del territorio per rendere possibile la presa in carico precoce di situazioni che possono aver
bisogno di un sostegno nella relazione coppia madre-bambino.
Per questo è stato concordato una sorta di “percorso privilegiato” per una accoglienza tempestiva da parte delle psicologhe del Consultorio Familiare per le richieste di sostegno psicologico alla madre e/o alla coppia, dopo la nascita
del bambino.
Già durante la gravidanza le future mamme hanno la possibilità di incontrare le psicologhe chiedendo una consulenza
presso il Consultorio Familiare.
Dal settimo mese in poi possono partecipare ai corsi di preparazione alla nascita, condotti dall’ostetrica, che per alcuni
incontri si avvale della collaborazione di altre figure professionali, come pediatra ospedaliero, pediatra di famiglia, psicologa del Consultorio.
La collaborazione di operatori territoriali al corso di preparazione alla nascita offre anche la possibilità di conoscere i
servizi presenti sul territorio, ai quali la coppia genitoriale potrà far riferimento.
Durante il corso di preparazione alla nascita, la futura mamma viene accompagnata verso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei cambiamenti che avverranno, delle proprie risorse e dei propri limiti.
Oltre al contenuto delle lezioni e dell’attività fisica, il confronto con altre donne che stanno attraversando la stessa esperienza, diventa un efficace sostegno. Lo spazio di discussione con la psicologa è una opportunità, per le future
mamme, di esprimere dubbi, perplessità, paure rispetto alla gravidanza, al momento del parto, al rapporto col neonato,
agli inevitabili cambiamenti che interesseranno la coppia genitoriale, anche in riferimento agli altri figli già presenti
all’interno del nucleo familiare.
A volte, e sempre più spesso, ai corsi di preparazione alla nascita sono presenti anche i futuri papà. Anche per loro
gli incontri hanno una valenza molto importante sul piano psicologico ed emotivo, perché vengono “sensibilizzati” su
quello che accade nel corpo e nella mente della compagna e quello che succederà in sala parto, ma rappresentano
inoltre un’occasione importante per entrare in maniera più attiva e prepararsi ad affrontare quella che sarà
un’esperienza di fondamentale importanza: la nascita di un figlio.
Infatti se è naturalmente vero che è la mamma in prima persona che deve occuparsi dei bisogni del bambino è altrettanto vero e fondamentale che una relazione d’accudimento sufficientemente adeguata, è beneficamente influenzata e
rafforzata da una presenza paterna capace di accogliere le ansie materne.
Uno stato depressivo non permette ad una madre, di sentirsi una madre sufficientemente buona (Winnicott); per questo la possibilità di sapere a chi rivolgersi in caso di necessità facilita l’espressione dei bisogni da parte della mamma e
della coppia e rende possibile una presa in carico precoce, contenendo il rischio di problematicità della situazione.
L’ambiente di riferimento, le figure presenti all’interno della famiglia allargata (nonni, sorelle, zii) insieme ad un rapporto di coppia sufficientemente stabile sono tutti elementi di rilevante importanza, nella possibilità di contenere, fino ad
arrivare a risolvere, la condizione di depressione post-partum.
Uno degli aspetti che viene affrontato nel corso di preparazione alla nascita è appunto quello della depressione postpartum, una condizione che preoccupa molto le future mamme e, quando presenti, anche i futuri papà esprimo le
personali preoccupazioni rispetto a questa eventualità.
Le future mamme vengono informate su quello che è lo stato fisiologico di questa condizione e vengono sensibilizzate
sulla utilità di una immediata richiesta di aiuto nel caso in cui l’apatia, il senso di fatica, la solitudine, la malinconia,
l’ansia, la paura di non essere capace, possono rendere difficile l’assunzione di una funzione materna sufficientemente
adeguata rispetto al soddisfacimento dei bisogni del bambino e possano quindi far pensare che si stia presentando
una condizione depressiva.
La depressione può avere varie connotazioni.
E’ definito “baby blues” il tempo successivo al parto, in seconda o terza giornata, in cui si verifica un passeggero abbassamento del tono dell’umore, causato dal drastico cambiamento ormonale, dalla stanchezza fisica, come risposta
all’adattamento ad una situazione completamente nuova. I vissuti di tristezza e di malinconia possono perdurare per
qualche settimana, anche se non permangono per l’intera giornata e, normalmente, queste situazioni non richiedono
alcun tipo di trattamento.
La depressione post-partum, propriamente detta, può comparire anche dopo le prime settimane di vita del bambino.
Si assiste ad uno stato psicofisico in cui la sensazione di vuoto, sensi di colpa, disinteresse, disturbi del sonno, ansie,
difficoltà di concentrazione, chiusura, irritabilità, sentimenti contrastanti nei confronti del piccolo, impediscono alla
mamma di garantire un accudimento adeguato. Spesso questa condizione rischia di essere sottovalutata per la difficoltà ad accettare che si tratti di un malessere psichico, comunque a carattere temporaneo, che può essere contenuto
e risolto con un’adeguata terapia psicologica e, se necessario, farmacologica.
PAGINA 7
NOTIZIARIO BFHI
La psicosi puerperale ha un’incidenza molto bassa e si caratterizza per la presenza di sintomi psicotici, quali la distorsione
della realtà, manie, ossessioni, disorientamento e richiede assolutamente un trattamento farmacologico e una psicoterapia.
Facendo riferimento all’esperienza di lavoro presso il Consultorio Familiare, le situazioni prese in carico dalle psicologhe
sono riferite a richieste di consulenza sia durante il periodo della gravidanza sia nel periodo del dopo parto, su invio
dell’ostetrica del distretto che conduce i corsi di preparazione alla nascita e/o del pediatra di famiglia.
Prevalentemente si è trattato di situazioni che possiamo far rientrare nella condizione definita come “baby blues” rispetto
alla quale il lavoro di sostegno psicologico, anche in tempi relativamente brevi, è stato sufficiente per aiutare la mamma a
recuperare il proprio senso di fiducia e la sua funzionalità genitoriale.
La fase che segue la nascita di un figlio è per la donna un momento emotivamente molto delicato, è un periodo transitorio,
di crisi evolutiva, caratterizzato da instabilità psico-emotiva che deriva dal trovarsi ad affrontare sentimenti e stati d’animo
nuovi. Nell’immaginario collettivo l’inizio della maternità è un evento carico di positività, “la madre è felice” per definizione e
in questo stato trova la forza per reagire alle difficoltà in nome dell’amore verso il figlio e il compagno.
Ma l’ascolto attento di una mamma che ha appena avuto un bambino mette invece in risalto che i sentimenti e gli stati
d’animo emergenti non hanno niente a che fare con questi luoghi comuni, ma ci troviamo di fronte a situazioni in cui prevalgono vissuti di smarrimento, di disorientamento e sensi di colpa per la sensazione di inadeguatezza rispetto al nuovo
ruolo genitoriale che rappresenta il più radicale cambiamento di ruolo che una donna si trova a vivere.
“Quando nasce un bambino, nasce anche una madre” ed entrambi hanno bisogno di attenzione e contenimento affettivo
da parte del contesto familiare ed ambientale di riferimento.
Fino a questo momento rari sono stati i casi di depressione post-partum e ancora più rare le psicosi puerperali, che hanno
richiesto interventi di cura vera e propria con il coinvolgimento, oltre al Consultorio Familiare, di altri Servizi specialistici.
Andando a rivisitare il percorso di sostegno attivato per alcune delle situazioni prese in carico presso il Consultorio Familiare vogliamo evidenziare quegli aspetti di collaborazione tra operatori che, insieme ad altri elementi specifici della realtà
incontrata, hanno portato ad una risoluzione positiva della situazione:
il tempestivo invio della mamma al Consultorio Familiare e la sua accettazione di muoversi in questo senso, hanno trovato una immediata risposta nella possibilità di effettuare un colloquio già il giorno successivo alla richiesta;
l’attivazione dell’assistenza domiciliare dell’ostetrica del distretto, è stata molto importante perché per la neo mamma
ha rappresentato la continuità operativa tra ospedale e territorio, dove la presenza di un operatore già precedentemente conosciuto ha avuto la funzione di rafforzare nella realtà tutte le indicazioni già trasmesse durante il percorso nascita;
la constatazione reale della adeguatezza di tutta la situazione, mediata anche dalla presenza dell’ostetrica in ambito
familiare (contesto familiare di sostegno e non invadente, presenza positiva e sufficientemente continuativa del partner, competenza materna sufficientemente buona ed aderente ai bisogni reali del bambino), ha permesso di confermare le iniziali ipotesi emerse durante la consulenza psicologica. E’ stato quindi necessario in quella situazione mantenere una “attenzione vigile” ma non pensare ad una condizione di “allarme”, in quanto gli ambiti di fragilità sono stati
circoscritti a vissuti di naturale e fisiologica preoccupazione rispetto all’assunzione del nuovo ruolo di madre;
il coinvolgimento del partner con la partecipazione ai colloqui con la psicologa ha favorito la definizione dei rispettivi
ruoli e soprattutto ha evitato che il padre avesse una funzione sostitutiva alla funzione materna, correndo il rischio di
espropriare la madre del suo ruolo, ma arrivando a “sostenere e non sostituirsi”.
Altro punto di forza riferito al sostegno alla coppia madre-bambino in ambito territoriale è rappresentato dalla presenza
degli “Spazio mamma”, gruppi autogestiti dalle neo mamme che partono dalla possibilità di essere sostenute rispetto
all’allattamento al seno, ma in cui convergono varie richieste relative all’accudimento del neonato.
E’ uno spazio in cui trovare una prima risposta alle proprie domande ma con la possibilità di essere orientate verso gli operatori dei Servizi, nel caso in cui le situazioni presentino caratteristiche tali, come appunto nella depressione post-partum,
che possano richiedere l’attivazione di azioni specifiche.
Dr.ssa Antonia Graziano e Dr.ssa Rosetta Montanari
(Psicologhe dei Consultori Familiari del Distretto 4 di Verona)
PAGINA 8
NOTIZIARIO BFHI
RACCONTO DI UNA MAMMA OSTETRICA
“Lavoro
come Ostetrica all’Ospedale di Soave dal mese di Aprile
d e l 2 0 0 0 , d o p o s e t t e a n n i d i s e r v i z i o i n u n a l t r o O s p e d a l e . A S oa v e h o s e g u i t o u n c o r s o d i p r e p a r a z i o n e , i n s i e m e a t u t t o i l p e rs o n a l e , d o v e al c u n i i n s e g n a n t i d e l l ’ O M S c i h a n n o s p i e g a t o c o m e p r o m u o v e r e
l ’ a l l a t t a m e n t o a l s e n o e s o s t e n e r e p s i c o l o g i c a m e n t e l e m a m m e . M i è s t a to u t i l e
per capire che può bastare una parola sbagliata, per scoraggiare la donna e
f a r l e p a s s a r e l a v o g l i a d i c o n t i n u a r e a o f f r i r e i l s e n o a l s u o b i m b o . P r o p r i o m entre seguivo il corso, ho scoperto di aspettare Francesca…
Appena la piccola è venuta alla luce, me l’hanno appoggiata sulla panc ia, senza
n e p p u r e l a v a r l a : q u e s t o p e r f a v o r i r e i l r i c o n o s c i m e n t o t r a m a m m a e b a m b i n o a ttraverso gli odori naturali dei corpi. Per lo stesso motivo si raccomanda alla
mamma di non usare durante l’allattamento saponi profumati e di preferire solo
l’acqua. Francesca è rimasta accoccolata su di me e dopo un po’ si è attaccata
al seno. Ha cominciato a muovere la testina, a cercare il mio capezzolo da sola.
Io l’ho aiutata solo un po’: è vero, già sapevo tecnicamente come si faceva, ma
vivere di persona questa esperienza ti fa sentire comunque alle prime armi e regala sempre un’emozione davvero fortissima. Abbiamo avuto così tutto il tempo
p e r f i n i r e c o n c a l m a l a p o p p a t a e s o l a m e n t e a l l a fi n e c i h a n n o t r a s f e r i t o n e l l a
nostra stanza.
I l r o o m i n g- i n , c i o è l a p o s s i b i l i t à c h e i l n e o n a t o r e s t i i n c a m e r a c o n l a m a m m a 24 ore su 24, da una parte è forse un po’ faticoso, dall’altra permette di stabilire
u n r a p p o r t o p r i v i l e g i a t o c o l b a m b i n o f i n d a i p r i m i i s t a n t i d i v i t a . Q u e s t o è importantissimo anche per favorire una montata lattea precoce. Infatti nel nostro
Ospedale sono pochissime le mamme che tornano a casa senza che sia già arrivato il latte.
Io per fortuna non ho avuto particolari problemi, ma ho visto le mie colleghe
seguire molto da vicino le altre mamme, soprattutto quelle che avevano qualc h e d i f f i c o l t à p e r c h é i l b a m b i n o n o n r i u s c i v a a d a t t a c c a r s i b e n e o n o n t r o v a vano la posizione giusta. Certo, sia come mamma, sia come operatrice, ho visto
a n c h e q u a l c h e a s p e t t o c h e s i p o t r e b b e m i g l i o r a r e , e q u e s t o m i s e r v i r à p e r q u ando riprenderò il lavoro. A volte ho anche notato un atteggiamento forse un po’
t r o p p o d i s t a c c a t o , c o m e s e l ’ i m p o r t a n t e s i a i m p a rt i r e d e l l e t e c n i c h e
sull’allattamento e non invece incoraggiare la mamma e donarle più serenità. Inoltre, credo si debba migliorare l’assistenza notturna. E’ il momento più critico
e d e l i c a t o : s i s a c h e d i n o t t e o g n i c o s a a p p ar e p i ù d i f f i c i l e d i q u e l l a c h e è , e l a
stanchezza fa il resto. Così le mamme si sentono più sole, abbandonate alle loro
difficol tà, e se hanno qualche problema che riguarda l’allattamento possono
andare in crisi più facilmente.
V i v e r e q u e s t a e s p e r i e n z a “ d a l l ’ a l t r a p a r t e ” m i h a f a t t o m a t u r a r e m o l t o . H o c a p ito quanto sia importante saper ascoltare in silenzio, rispettare e accogliere tutte
l e a n s i e d e l l a m a m m a , i n c o r a g g i a r l a e i n f o n d e r l e g r a n d e f i d u c i a n e l l e s u e c a pacità e nel suo istinto naturale. E’ stato un insegnamento davvero molto prezioso.
Concludo affermando che sono molto fiera, soprattutto quando vedo i risultati
concreti dei nostri sforzi e del nostro impeg no. Oggi, alla dimissione
dall’Ospedale ben 94 neo mamme su cento allattano al seno, senza dare altri liquidi, acqua oppure tisane, al bambino. Meno di un anno fa invece chi allattava
era poco più del 74 per cento!”
Manocchio Monia
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 9
QUESTIONARI
Nell’ambito delle iniziative del "Baby Friendly Hospital", sono stati creati,
in questi ultimi mesi, due questionari anonimi per valutare la qualità del
percorso pre e post-parto, percepita dalle neo-mamme che hanno partorito presso il Punto Nascita di Soave.
Il team è coordinato dal Dott. Paolo Brutti, Pediatra di Famiglia, dalla Dott.ssa Rosetta Montanari e dalla Dott.ssa Antonella Graziano, Psicologhe dei Consultori Familiari del Distretto 4
di Verona. Hanno, inoltre, collaborato tre studentesse dell’Università degli Studi di Verona,
iscritte alla Facoltà di Scienze della Formazione, grazie ad un corso organizzato dalla Prof.ssa
Paola Maria Fiocco in riferimento all’insegnamento di Sociologia della Salute.
Il primo questiona rio, pensato per valutare la qualità percepita dalle neo- mamme durante il
percorso precedente il parto e il periodo di degenza nel Punto Nascita di Soave, è composto di
ventitré item:
• otto riguardano i dati anagrafici della donna,
• sei considerano le esperienze precedenti il parto,
• nove analizzano specificatamente il periodo di degenza (qualità e professionalità
nell’attuazione del protocollo, qualità della relazione con gli operatori, valutazione generale dell’esperienza).
È stato deciso che la consegna di questo primo questionario avrà luogo nell’ultimo giorno di
degenza, grazie alla collaborazione del Pediatra di turno e la raccolta sarà effettuata tramite
scatola-contenitore chiusa a disposizione delle mamme nel reparto.
Il secondo questionario, realizzato per valutare la qualità percepita dalle mamme rispetto al
periodo del dopo parto con particolare riferimento alla figura del Pediatra di Famiglia, è composto di diciotto item. La consegna del questionario è prevista al momento della seconda vaccinazione, a circa quattro mesi e mezzo di vita del bambino e la raccolta si verificherà sempre
mediante scatola-contenitore chiusa. La somministrazione sarà realizzata dal personale del Distretto Sanitario.
La sperimentazione sarà rivolta ad un campione di persone per almeno sei mesi. L’inizio è
previsto per il 1 Aprile 2004 (almeno con il primo questionario e prima possibile anche con il
secondo), per riuscire in tale modo ad elaborare i primi dati ad Ottobre 2004.
Questa iniziativa si inserisce in un’ottica di miglioramento continuo dei servizi che il Punto
Nascita di Soave offre ai cittadini, in una vision centrata su customer satisfaction e su total
qualily e non solo una “sterile raccolta” di dati statistici.
Il progetto “Baby Friendly Hospital” ha determinato diversi cambiamenti organizzativi e culturali da parte degli operatori sanitari, sempre in ogni modo attenti ai bisogni dei cittadini. La
realizzazione di tali questionari, infatti, rappresenta uno strumento, ancora una volta, a servizio
dei cittadini per migliorare la qualità delle prestazioni all’interno del Punto Nascita.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 10
I Dati alla dimissione
dall’ospedale
I dati di allattamento alla dimissione del punto nascita
di Soave nell'anno 2003 sono complessivamente buoni.
Risalta un momento di crisi sia al "Nido" che in Patologia Neonatale nell'Aprile 2003, corrispondente al periodo di chiusura per lavori dei locali della
Patologia Neonatale con il trasferimento dei neonati patologici in una stanza del Punto
Nascita.
Il disagio del personale in quel periodo di affollamento e super lavoro ha mandato parzialmente in tilt tutto il sistema di promozione dell'allattamento al seno che richiede atmosfera serena e personale in piena efficienza.
Dott.ssa Giovanna Marcer – Responsabile Dipartimento Materno Infantile.
Dati dimissioni NIDO - Soave 2003
99%
100% 100%
100%
95%
100%
90%
90%
91%
80%
100%
94%
91%
93%
97%
93%
93%
87%
70%
83%
83%
83%
87%
88%
84%
77%
75%
70%
60%
Excl. BF
Pred. BF
50%
Compl. BF
40%
Non BF
25%
30%
20%
10%
0%
Full BF
20%
13%
17%
17%
20%
12%
9%
5%
5%
4%
4%
4%
3%
2%
1%
1%
0%
0%
0%
0%
0%
7%
5%
5%
5%
3%
2%
1%
0%
0%
0%
0%
0%
jan-03 feb-03 mar-03 apr-03 may- jun-03 jul-03 aug-03 sep-03 oct-03 nov-03 dec-03
03
8%
1%
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 11
SPAZIO MAMME DI PRESSANA
SPAZIO MAMME DI S. BONIFACIO
Domenica 30 Novembre 2003 alle ore 17.00 a Pressana
(VR) è stato inaugurato, grazie alla collaborazione
dell’Amministrazione Comunale, lo “Spazio Mamme”, rivolto a mamme “in dolce attesa” mamme con bambini da 0 a
1 anno.
Le mamme hanno scritto nella locandina d’inaugurazione
che il loro è un gruppo sensibile a tutto ciò che riguarda la
maternità nel periodo perinatale. Oltre alla nostra esperienza di madri e nutrici, alcune di noi hanno effettuato un corso di formazione come Consulenti in allattamento materno
“da mamma a mamma”.
Inoltre, proponiamo:
• uno spazio accogliente, adeguatamente attrezzato
con fasciatoio, bilancia per la pesata periodica, tappeti
cuscini e giochi morbidi e sonori;
• in questo gruppo le mamme possono condividere esperienze, ascoltarsi e sostenersi reciprocamente, rafforzando la propria autostima;
• un rispettoso ma convinto sostegno nei confronti
dell’allattamento al seno, potenziando le conoscenze e
le capacità di ogni mamma;
• un recapito telefonico per contattarci nei momenti di
necessità;
• una mamma insegnante di massaggio infantile, su richiesta effettua corsi individuali o di piccoli gruppi.
Il giorno 23-01-2004 a S. Bonifacio (VR) è stato inaugurato,
SEDE D’INCONTRO, GIORNO, ORARIO
Presso “Ludoteca Girotondo”
Martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.00
Numero telefonico 3474936856
Dal Lunedì al Sabato 9.30 - 11.00
e 16.00 – 18.00
grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale,
lo “Spazio Mamme”, un’area di incontro con periodicità settimanale, adeguatamente attrezzata, aperta alle mamme,
dove personale volontario appositamente preparato sia a
disposizione per affrontare problemi suscitati dalle madri
stesse. Vengono, inoltre, attivati periodici incontri con operatori sanitari del territorio.
Promotori del progetto sono: Eleonora Piasentin, Sonia Simoncelli, Simonetta Giacomello.
Nella locandina d’inaugurazione sono stati esplicitati tali obiettivi:
•
creare uno spazio di incontro, ascolto, condivisione tra mamme e di reciproco sostegno per
promuovere l’allattamento al seno,
•
fornire informazioni di puericultura sulla gestione del bambino nei primi sei mesi di vita,
•
informare le madri sulla gestione del proprio
corpo in merito alle problematiche legate
all’allattamento al seno, alla depressione postpartum, al rilassamento dei propri tessuti dopo
la gravidanza, ecc.
SEDE D’INCONTRO, GIORNO, ORARIO
Lunedì ore 15.00-17.00
Venerdì ore 15.00-17.00
C/o Centro “La Salute” (primo piano del Centro Commerciale) con ingresso da Via U. Foscolo, 5.
Per informazioni:
Coordinatrice Eleonora Piasentin ,V. Trento, 43 –37047S. Bonifacio (VR)
UNA MAMMA DI ARCOLE RACCONTA ...
Sono una mamma di 2 bambini, uno di 3 anni e l’altro di 7 mesi.
Il primo bambino l’ho allattato con grande difficoltà, in quanto a breve distanza dalla sua nascita, per circa 3 – 4 settimane, ho avuto le ragadi
al seno. Il bimbo non riusciva a prendere bene il seno in bocca e lo lasciava in continuazione, procurando ad entrambi tensioni continue e
nervosismo. In ogni modo, io ho continuato ad insistere perché consideravo l’allattamento materno la cosa più giusta e avevo latte a
sufficienza. Successivamente, dopo circa tre mesi e mezzo, il bambino ha iniziato a piangere disperatamente, rifiutando il mio seno. A questo
punto, il passaggio al biberon, ossia ad un’alimentazione con latte artificiale, è stato obbligatorio, scatenando in lui un’allergia molto forte che
ha determinato una serie di problemi.
E’ stato per me molto frustrante non riuscire a capire il rifiuto di mio figlio, piansi per una settimana. In quel momento, nessuno era in grado di
aiutarmi e ho dovuto “gestire” il tutto da sola.
Il secondo bambino, invece, si è attaccato al seno immediatamente e senza apparente difficoltà, sottolineo apparentemente perché, ancora
una volta, ho avuto le ragadi al seno dolorosissime. Tutto questo non mi ha impedito di allattare, anzi ho continuato a farlo, molto convinta
che per il mio bimbo era la cosa migliore.
Nel frattempo, sono venuta a conoscenza di un centro di auto-aiuto, gestito da mamme volontarie e preparate, a disposizione di altre mamme
che avevano bisogno di aiuto concreto e di un sostegno psicologico. Molto spesso, infatti, le mamme, tornate a casa dopo il parto, non hanno
un aiuto concreto e si trovano da sole ad affrontare problemi apparentemente insormontabili e tutti quei consigli che arrivano da tutte le parti,
creando ancora più confusione.
Ho capito a tal punto l’importanza di questi centri che accolgono le mamme anche solo per condividere qualche esperienza e passare un'ora
in compagnia, che ho deciso di frequentare un corso per aiutare altre mamme, che si trovano in difficoltà, soprattutto al primo figlio.
Ora capisco, che l’allattamento al seno dei miei due bambini sarebbe stato più facile, se avessi ricevuto, anche solo, qualche piccolo consiglio
adeguato.
In ogni modo, allatto, ancora, il mio secondo bimbo e frequento con lui questo centro di mamme con molto entusiasmo, sperando che
qualche mio consiglio e la mia esperienza possano aiutare altre madri in difficoltà.
V'invito, pertanto, ad avvicinarvi a quest'iniziativa con molta tranquillità, poiché ha aiutato me e altre mamme a trovare la serenità e la gioia di
stare con il proprio bimbo.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 12
Spazio Mamme di ARCOLE
Arcole: “Spazio Mamme” compie un
anno.
Un anno fa il Direttore Generale dell’Ulss 20
sollecitava i Comuni del Distretto 4 a sostenere il
progetto OMS UNICEF
per la promozione
dell’allattamento al seno.
Il Comune di Arcole ha aderito, stimolato anche
dalla presenza di un gruppo di mamme volontarie
che richiedevano uno spazio per poter incontrare le
neo-mamme con i loro bambini per una
condivisione positiva della formidabile esperienza
di essere “mamma”.
Il Comune ha messo a disposizione un locale
adeguatamente attrezzato presso la sede della
biblioteca, con uno spazio per l’allattamento, bilancia
per la pesata periodica, angolo lettura. Ha stimolato
e sostenuto la formazione del gruppo di mamme
volontarie .
E’ nato “ Spazio Mamme”, che si occupa del
benessere del neonato .
Gli incontri avvengono due volte alla settimana in
un clima sereno e familiare. Le mamme parlano dei
loro problemi quotidiani, della loro solitudine.
Trovano altre mamme che hanno fatto gli stessi
percorsi e capiscono la necessità del confronto, del
saper ascoltare e scoprono la gioia di essere di aiuto
ad altre mamme.
Gli incontri sono occasione anche di informazione
tecniche sull’allattamento, sul massaggio del
bambino
ecc. con la presenza di persone
qualificate.
L’esperienza dura da un anno, è stata positiva per
tutti anche se non sono mancate incomprensioni,
momenti di sfiducia e contrasti sulle modalità di
approccio ai vari temi .
La difficoltà maggiore rimane il modo più idoneo,
adeguato
per
raggiungere
e d informare
correttamente il maggior numero di mamme
dell’esistenza di tale servizio, superando barriere di
isolamento, solitudine e pregiudizi di vario tipo
ancora presenti nella nostra realtà.
Analoghe iniziative sorte in alcuni comuni limitrofi
confortano sulla utilità di questo percorso ed
aiutano a diffondere una nuova cultura della
relazione di accudimento.
Per fare il punto sull’esperienza svolta e festeggiare il
primo anno di vita è nata l’idea di organizzare un
convegno per coinvolgere e sensibilizzare quanti,
come operatori o volontari, si interessano del
benessere del neonato.
Alleghiamo il programma del convegno e vi
aspettiamo per festeggiare insieme (vedere pagina
20).
Catia, Marzia, Gigliola, Luisa, le volontarie di “Spazio
Mamme”.
Teresa Valente Pediatra di Famiglia
Le mamme volontarie hanno organizzato presso la
loro sede:
INCONTRI CON GLI SPECIALISTI.
11-03-2004 Giovedì ore 16.00
CONSULENTE DELLA LECHE LEAGUE: Francesca
GAROFOLO
- Allattamento al seno, la scelta sana. I vantaggi per
mamma e bambino.
15-03-2004 Lunedì ore 10.00
INSEGNANTE DI MASSAGGIO A.I.M.I.: Emanuela
BORON
- Il massaggio del bambino
25-03-2004 Giovedì ore 16.00
ISTRUTTRICE AL “PORTARE”: Esther WEBER
- Portare il bambino con la fascia “LUNGA”
01-04-2004 Giovedì ore 16.00
FISIOTERAPISTA: Adria na MASIN
- Pulizia delle prime vie aeree (lavaggini naso…)
- Tappe delle sviluppo psicomotorio
15-04-2004 Giovedì ore 16.00
CONSULENTE DELLA LECHE LEAGUE: Francesca
GAROFOLO
- Arriva il neonato: la nascita e le prime settimane
06-05-2004 Giovedì ore 16.00
OSTETRICA: Tiziana PASTORINO
- Essere: donna, mamma, moglie
10-05-2004 Lunedì ore 10.00
SPECIALISTA IN SCIENZE
DELL’ALIMENTAZIONE: Monica BENETTI
- Guida all’alimentazione
20-05-2004 Giovedì ore 16.00
CONSULENTE DELLA LECHE LEAGUE: Francesca
GAROFOLO
- Andamento normale dell’allattamento al seno
17-06-2004 Giovedì ore 16.00
CONSULENTE DELLA LECHE LEAGUE: Francesca
GAROFOLO
- Oltre al latte della mamma, introduzione ai cibi solidi .
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 13
SPAZIO MAMME DI MONTEFORTE D’ALPONE
Da qualche tempo l’associazione “La
La città dei bambini” di Monteforte d’Alpone pensa a come aiutare le neo mamme ed i bambini
piccoli del paese. Qui a Monteforte l’associazione ha pensato di cercare di soddisfare due esigenze - quello delle neo mamme e dei
lattanti e quello delle mamme e dei bambini sotto i tre anni. Ora l’associazione, promotrice e coordinatrice, è molto lieta di informarvi che si è formato in gennaio un gruppo di auto-aiuto per mamme (o altro adulto responsabile) con bambini piccoli dai 0 ai 3
anni:
Il Club dei Piccoli con Spaziomamme.
Ci troviamo due volte alla settimana,
martedì dalle 16 alle 18
giovedì dalle 9:30 alle 11:30,
11:30
in una stanza nel Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone.
d’Alpone
La stanza è messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Si ringraziano di cuore le ditte De Megni, Bissolo, Iperfamila e Veneri Adelino per il loro generoso contributo all’arredamento della stanza.
Il Club dei Piccoli non è nè un asilo nido nè un parcheggio. Le mamme (o gli adulti responsabili - nonni o babysitter) devono stare con i loro piccoli. Non c’è nessun obbligo di frequenza anzi, si può frequentare in modo libero nell’ arco del periodo di apertura. Il gruppo è coordinato da due / tre persone che sono responsabili per l’apertura e la chiusura della sala, per la preparazione
del materiale (giochi tappetoni ecc.) per mettere tutto in ordine alla fine ed assicurarsi della pulizia della stanza. Possono frequent are mamme e bambini anche non residenti nel comune di Monteforte.
Gli obiettivi del gruppo sono:
• continuare il lavoro dei corsi pre e post parto dell’ ULSS 20
• dare un sostegno alle mamme che vogliono allattare al seno con aiuto pratico e sostegno morale
• dare la possibilità alle mamme (ai genitori) di scambiare esperienze, di confrontarsi con altre persone su allattamento, svezzamento come educare i figli, come gestire le malattie, ecc.
• imparare a giocare con i figli
• imparare a leggere con i figli
• fare delle attività creative insieme
• fare delle attività ricreative insieme
• non sentirsi soli con i propri figli
• avere incontri con specialisti
Le attività del gruppo sono solo ancora ai primi passi ma si spera di poter offrire a chi frequenta non solo la possibilità di trovarsi insieme ma anche delle attività come per esempi:
attività strutturata per i bambini che possono partecipare - colorare - giocare con didò - pitturare - l’ascolto di una storia
momento strutturato di discussione per le mamme - argomento a scelta - problemi o gioie di allattamento - peso del bambino - discussione di problemi vari di salute, educazione, sonno (ovvero mancanza di sonno) ecc. incontro con specialista.
Se sei interessata/o a frequentare il gruppo con il tuo piccolo saremo felici di vederti.
Il giorno martedì 30 marzo 2004 ALLE ORE 18.00
ci sarà una piccola festa di inaugurazione
(alla fine dell’incontro normale)
Saremo felici di vedere mamme e piccoli, pediatri ed operatori, e le organizzatrici di
altri gruppi Spaziomamme del territorio.
In fase di progettazione c’è anche l’idea della città dei bambini. di organizzare un momento di lettura anche per i fratelli più grandi durante l’incontro di martedì. Stiamo cercando persone che amano leggere
ad alta voce delle storie per i bambini. Se t’interessa, mettiti in contatto con l’associazione “La città dei
bambini” di Monteforte d’Alpone.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 14
“MAMME INSIEME”
DI CASTEL D’AZZANO
“Mamme insieme”, un passo dopo l’altro, l’8 Marzo 2004
ha compiuto un anno. Rivedendo i nostri progetti, ci siamo
rese conto di essere riuscite a portarli a compimento tutti e
questo ci da la misura di quanto abbiamo lavorato e ancora stiamo lavorando.
Abbiamo organizzato e partecipato al “corso di formazione sull’allattamento al seno da mamma a mamma” tenuto
da Mariarosa Milinco del Centro per la Salute del Bambino
di Trieste. Questo ci ha fornito le basi scientifiche a supporto delle nostre convinzioni ed esperienze ed ha migliorato
il modo di rapportarci con le mamme.
Con queste nuove conoscenze saremo, nei prossimi mesi,
a Villafranca di Verona per tre incontri informativi
sull’allattamento con neo-mamme.
Abbiamo preso contatto con il reparto di Ostetricia
dell’Ospedale di Isola della Scala per presentarci alle future
mamme che partecipano ai corsi di preparazione al parto
e con il Consultorio Familiare di Isola della Scala (VR) per
valutare una possibile collaborazione territoriale. Tutto
questo ha l’ambiziosa pretesa di garantire alle neomamme
appoggi coerenti ed uniformi che vadano al di là dei confini istituzionali e che vedano non più gli operatori come
protagonisti ma la nuova famiglia in primo piano. Questo
è possibile se le diverse realtà che hanno a cuore lo stesso
obiettivo imparano a dialogare tra loro in modo costruttivo.Valentina e Daniela stanno terminando la formazione
A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) per poter
offrire alle mamme la possibilità di conoscere un nuovo linguaggio che le aiuti a rafforzare l’unione con il proprio
bambino.
Il 5 febbraio abbiamo iniziato un ciclo di incontri intitolati
ACCOGLIERE IL NUOVO NATO con il desiderio di stimolare ogni genitore a comprendere l’importanza di vivere come protagonista la nascita e la vita dei propri figli condiv idendo l’esperienza con altre coppie desiderose di confrontarsi e di raccontarsi..
L’interesse dimostrato dalle mamme e dai papà presenti e
il numero di partecipanti alle serate è “man mano” aumentato ad ogni incontro oltre alle nostre più rosee aspettative.
Tutto questo ci stimola a continuare.
GLI INCONTRI SI TERRANNO I N SALA CIVICA,
PRESSO LE SCUOLE ELEMENTARI DI VIA ROMA,
CASTEL D’AZZANO.
v GIOVEDI 5 FEBBRAIO 2004, ORE 20.45
La coppia genitoriale: nasce un figlio, nasconascono una mamma e un papà.
Come affrontare il cambio di ruolo. E i fratellini più
grandi?
Mauro Pavoni
v GIOVEDI 11 MARZO 2004, ORE 20.45
Quale nascita per quale futuro?
Dal parto tecnologico al parto naturale. Solo un’utopia
o una possibilità concreta?
Teresa Piazzi
v GIOVEDI 25 MARZO 2004, ORE 20.45
L’accoglienza del nuovo nato. Una persona
da conoscere.
Sconosciuti all’inizio, inseparabili giorno dopo giorno…
Sara Riggio
v GIOVEDI 29 APRILE 2004, ORE 20.45
L’allattamento al seno: una ricchezza della nanatura da rivalutare.
Essere consapevoli del valore di una madre nutrice.
Carmen Richelli
v GIOVEDI 6 MAGGIO 2004, ORE 20.45
La malinconia
malinconia del dopo parto: conoscerla per
contenerla.
La depressione ha infinite sfumature: impariamo a riconoscerle.
Gilberto Gobbi
v GIOVEDI 27 MAGGIO 2004, ORE 20.45
La nascita dei sensi: il contatto che rassicura.
Perché toccare e massaggiare il proprio figlio rafforza
l’unione e la sua fiducia.
Cristina Zuppini
MAURO PAVONI, Psicologo, pedagogo, consulente per le problematiche della famiglia.
TERESA PIAZZI, Ostetrica libero professionista
SARA RIGGIO, Psicologa, dottore in mediazione familiare, tutor al corso di Scienze dell’Educazione,
mamma di due figli.
GILBERTO GOBBI, Psicologo, Psicoterapeuta, esperto nelle problematiche della famiglia.
CARMEN RICHELLI, Pediatra, Neonatologa presso la Clinica Pediatrica di Borgo Roma, consulente
per l’allattamento al seno.
CRISTINA ZUPPINI, Ostetrica, Insegnante A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile).
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 15
Orario “Spazio Mamme”
dell’ Ulss 20 di Verona
ARCOLE
CASTEL D’AZZANO
Lunedì ore 9.30-11.30
Giovedì ore 16.00-17.30
C/o Biblioteca Comunale (secondo piano),
Piazza F. Poggi
Da Ottobre ad Aprile:
Merc. 9.30-11.30 e Sab. 10.00-12.00
Da Maggio a Settembre:
Lun.16.30-18.30 e Merc. 9.30-11.30
C/o il Municipio (vicino FEVOSS)
Via Castello, 20
Per informazioni:
Coordinatrice Katia
Tel. 3293919630
Per informazioni:
Tel. 3402906436 dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 21.00.
Siamo disponibili per visite domiciliari.
MONTEFORTE D’ALPONE
PRESSANA
Martedì ore 16.00-18.00
Giovedì ore 9.30-11.30
C/o Palazzo Vescovile
Martedì ore 9.30-11.00
C/o “Ludoteca Girotondo”
Per informazioni:
Mary Tel. 045 7611591
Consuelo Tel. 045 6103458
Per informazioni:
tel. 3474936856 dal Lunedì al Sabato ore
9.30 - 11.00 e ore 16.00 – 18.00
SAN BONIFACIO
SOAVE
Lunedì 15.00-17.00
Venerdì ore 16.00-17.30
Venerdì 15.00-17.00
C/o Centro “La Salute”
C/o Ospedale di Soave
(al primo piano del Centro Commerciale (stanza dei corsi di preparazione al parto).
con ingresso da Via U. Foscolo, 5).
Per informazioni:
Coordinatrice Eleonora Piasentin
Tel. 045 7610159
Cell. 3490076094
Per informazioni:
Katia Tel. 045 7680777
PAGINA 16
NOTIZIARIO BFHI
ALLATTAMENTO ESCLUSIVO:
LO STANDARD D’ORO
SICURO, SANO, SOSTENIBILE
Documento tratto da:
MAMI - Movimento Allattamento Materno Italiano
Via Canova, 35 - 50142 Firenze
Tel. +39-055-7877615 fax +39-055-7330158
Web: www.mami.org Email: info @mami.org
Coordinamento Mondiale della SAM:
WABA Secretariat, PO Box 1200, 10850 Penang, Malaysia
Fax: 60-4-657 2655 email: [email protected]
Nel 2002, l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e l’UNICEF hanno lanciato la “Strategia Globale per l’Alimentazione dei neonati e dei bambini” che fa un appello a tutti i Governi e alle altre Istituzioni e persone coinvolte: “perché si assicurino
che tutti gli operatori sanitari e le altre figure rilevanti proteggano, promuovano e sostengano
l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi ed un allattamento che continua fino ai 2 anni di età ed oltre, e nel contempo assicurino alle mamme il supporto di cui hanno bisogno, in famiglia, nella comunità e sul luogo di lavoro, per ottenere questo risultato”. Il tema di quest’anno della Settimana Mondiale per l’Allattamento al Seno (SAM) ha lo scopo di stimolare attività in tutto il mondo per fare capire a sempre più persone l’importanza dell’allattamento esclusivo e di pensare alle modalità per mettere le madri in grado di farlo. Il contesto in cui operare per ottenere questo è la nuova Strategia Globale che un numero sempre maggiore di persone sta cominciando a mettere in atto. Allattamento
esclusivo per 6 mesi significa che il bambino riceve solo latte materno, dalla sua mamma o da una
balia, oppure latte materno spremuto e nessun altro cibo o bevanda, con l’esclusione di gocce o sciroppi che contengano vitamine, integratori minerali o farmaci, durante tutto questo periodo.
Dopo 6 mesi, l’allattamento al seno dovrebbe continuare per 2 anni o più, con l’aggiunta di cibi
complementari.
L’allattamento esclusivo è:
* SICURO perché il latte materno contiene fattori protettivi che aiutano a prevenire e combattere le
infezioni, come la diarrea e la polmonite, e a ridurre il rischio di condizioni allergiche, particolarmente
di asma
* SANO perché i componenti nutritivi del latte materno sono presenti nelle giuste quantità e sono di
qualità speciale. Il latte formulato e altri alimenti contengono componenti nutritivi in differenti quantità e di qualità molto diverse.
* SOSTENIBILE perché garantisce la sicurezza alimentare. Fino a che la mamma nel bimbo o la balia
sono presenti, il latte è disponibile. Una donna può fare un buon latte nutrendosi con qualsiasi insieme di cibi, per quanto semplici.
La maggiore parte dei bambini non sono allattati esclusivamente al seno. In media, globalmente, solo il 39% dei bambini sono allattati esclusivamente al seno, persino nei primi 4 mesi di vita.
Tuttavia il latte materno è in grado di fornire ai bimbi tutte le sostanze di cui necessitano nei primi 6
mesi di vita, compresa l’acqua, anche nei paesi molto caldi. Per assicurarsi che il suo bimbo prenda
abbastanza latte è necessario che la mamma:
•
sia fiduciosa di riuscire ad allattare il suo bimbo e sicura che il suo latte è l’alimento più sano e
sicuro per lui
•
inizi ad allattare al seno subito dopo il parto per stimolare la produzione di latte
•
sappia rendersi conto se il suo bimbo è attaccato al seno in modo corretto, in modo che abbia
una suzione efficace
•
lasci che il suo bimbo si attacchi frequentemente, ogniqualvolta lo desideri, sia di giorno che di
notte. Questo si chiama “ allattamento a richiesta” o “allattamento condotto dal bambino”
•
lasci che il suo bimbo poppi al seno per tutto il tempo che desidera, ad ogni poppata.
•
Un bambino a cui vengono dati altri alimenti è meno affamato e prende meno latte al seno.
Quindi il seno produce meno latte. Gli altri alimenti non aumentano la quantità di cibo assunto dal
bimbo; sostituiscono il latte materno.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 17
Raggiungere lo standard d’oro le madri ci possono riuscire
con aiuto e sostegno!
Una corretta conoscenza, un ambiente favorevole all’allattamento al seno e fiducia in se stesse sono
i principali fattori che rendono capaci le mamme di allattare con successo.
* I politici e dirigenti sanitari dovrebbero assicurassi che le linee di condotta seguano la Strategia Globale e sostengano l’allattamento esclusivo;
* Gli operatori sanitari dovrebbero mettere in atto l’Iniziativa Ospedale Amico dei Bambini ed assicurarsi che le madri ricevano consigli sull’allattamento al seno e aiuto prima, durante e dopo il parto;
* La comunità, i datori di
di lavoro e le famiglie hanno bisogno di capire il significato
dell’allattamento esclusivo e di come sostenere le madri per raggiungere questo risultato;
* Altre mamme possono dare un aiuto “da mamma a mamma”. Le mamme, agendo unite, possono
aiutare la comunità a cambiare abitudini ed 1atteggiamenti.
Preparandosi per la SAM.
In preparazione delle attività per la SAM, si potrebbe iniziare con una delle seguenti:
* Scoprire quante madri allattano esclusivamente al seno nel tuo paese o nella tua regione;
* Scoprire se ci sono stati incontri sulla Strategia Globale e se ci sono piani per metterla in atto nella
vostra nazione;
* Parlare ad alcune madri negli ospedali, nelle cliniche, nella vostra comunità, nel nostro luogo di lavoro, circa le loro esperienze;
* Parlare con tutti i medici o altri operatori sanitari che conoscete e chiedere cosa sanno
dell’allattamento esclusivo e della Strategia Globale;
*Informarsi meglio sulla Strategia Globale sul sito www.who.int/gb/EB_WHA/PDF/WHA 55/ ea5515.pdf (Nota: traduzione in italiano alla pagina “Documenti” del sito www.mami.org).
Traduzione: Isabella Linsalata
ALLATTAMENTO AL
SENO ESCLUSIVO:
SICURO,
SANO,
SOSTENIBILE.
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 18
Ambulatorio del latte a Soave
L’ambulatorio del latte è un servizio iniziato circa 7 anni fa nel Punto Nascita di Soave per sostenere l'allattamento
materno: è rivolto soprattutto a madri che allattano per la prima volta o che presentano alcune difficoltà di allattamento. E' un ambulatorio programmato una volta la settimana ogni martedì mattina: l'appuntamento viene fissato dal
pediatra al momento della dimissione del neonato o dal personale paramedico su richiesta telefonica della madre che
prospetta qualche particolare quesito (la consulenza telefonica è disponibile 24 ore su 24). La madre che decide di
partorire nel nostro ospedale "AMICO DEL BAMBINO" e desidera allattare al seno, viene preparata con i corsi al
parto e la lettura di opuscoli sull’allattamento a sua disposizione durante la gravidanza.
L'allattamento al seno viene sostenuto dal personale pediatrico-ostetrico lasciando il bambino accanto alla madre fin
dalle prime ore dalla nascita, in modo che possa essere nutrito al seno fin da subito. Essendo madre e neonato dimessi sempre più precocemente, dopo 1 o 2 giorni dal parto spontaneo, talora, prima che si sia verificata la montata
lattea, si rassicura la mamma con una tempestiva consulenza neonatologica.
In un anno all’ambulatorio del latte accedono circa 450 neonati che vengono visitati singolarmente: vengono valutati
lo stato di salute, la curva di crescita considerando il peso alla nascita, alla dimissione e al momento della visita, la
frequenza e la durata delle poppata, il numero delle minzioni e delle evacuazioni. Inoltre ci si informa sull’età e le
condizioni di salute della madre, indagando sui farmaci e altre sostanze, alcol o fumo, sul grado di motivazione ad
allattare, e se ci sono stati precedenti allattamenti. In seguito si concedono ampi spazi per un sereno colloquio sulle
modalità di assistenza del figlio e di allattamento al seno. Se una madre presenta difficoltà ad allattare al seno, si tenta di individuarne la causa: in caso di ragadi, ingorgo mammario o mastite si propone un aiuto pratico osservando la
poppata e correggendo le posizioni di attacco al seno non appropriate. Se la madre deve rientrare presto al lavoro o
allontanarsi temporaneamente dal figlio è necessario suggerirle come conservare il latte dopo aver praticato la spremitura del seno. Spesso c'è semplicemente bisogno di placare l'ansia della madre, timorosa di non avere latte a sufficienza per il proprio bambino: questo si ottiene ascoltandola con interesse ed elogiando ciò che fa correttamente e
dando uno o due suggerimenti con linguaggio semplice.
Le madri che accedono all'ambulatorio presentano caratteri etnici e culturali molto diversi. Quando la donna straniera
conosce limitatamente la lingua italiana, subentra la comunicazione non verbale o la conoscenza delle lingue inglese
e francese. L'atteggiamento empatico è il più utile per trasmettere suggerimenti efficaci ad una neo-mamma in difficoltà di fronte ad una nuova realtà.
Le informazioni devono essere date in modo positivo , mai in modo imperativo, evitando ogni accenno critico. E’
opportuno esaminare inoltre le difficoltà oggettive della madre cercando di coinvolgere in modo collaborativo il padre e altri parenti presenti al momento della
visita. Da quando è iniziato l’ambulatorio del
latte si è registrato un progressivo aumento
dell’allattamento materno esclusivo, reso
possibile dalla sempre più diffusa consapevolezza dei vantaggi del latte materno, obiettivo
perseguito per la certificazione “Ospedale Amico dei Bambini”.
Dr.ssa Noro Chiara
La referente dell'ambulatorio del latte
NOTIZIARIO BFHI
PAGINA 19
Iniziative in altre ULSS di Verona.
EQUIPE DISTRETTO SOCIO-SANITARIO n. 3 ULSS 22
Comuni di Erbe’ - Isola d/S - Mozzecane - Nogarole Rocca – Povegliano - Valeggio s/M Trevenzuolo – Vigasio - Villafranca
Nel corso di un incontro tra le istituzioni che a Villafranca si occupano di progettualità legate all’infanzia e
alla genitorialità, è nata l’idea di attivare uno spazio di incontro per famiglie con bambini da 0 a 1 anno di
età. Si gettano le basi per una collaborazione tra il Settore Materno Infantile dell’Ulss 22 – Servizio di Ostetricia dell’Ospedale (Progetto “L’albero di Gaia” ) e Consultorio, il Comune di Villafranca, il Progetto Distrettuale “1,2,3…Stella!” e volontari locali.
L’incontro con le ostetriche del settore Materno Infantile dell’ULSS 22, ha permesso di venire a conoscenza
delle attività pre-parto proposte alle madri e delle attività di sostegno alla puerpera nell’immediato postparto.
Non sono molte le esperienze di lavoro con i genitori di bambini piccolissimi, fra il prima e dopo il parto,
fra la gravidanza ed i primi mesi di vita, fra sociale e sanitario. L’idea si struttura intorno al bisogno di aggregazione spontanea delle famiglie, di promozione, di interazione e nasce per:
- Favorire l’incontro tra genitori che stanno vivendo le stesse gioie e gli stessi problemi
- Incentivare lo scambio di esperienze relative alla cura e all’accudimento del proprio figlio
- Promuovere l’allattamento al seno
- Mettere in comune il sapere dei genitori intorno al tema dell’educazione infantile e socializzare con
gli altri adulti la quotidianità del bambino
- Vivere con i bambini un’esperienza fuori dalla quotidianità domestica
Il progetto, che si muove nell’ambito della prevenzione primaria, cioè della promozione, usufruisce, pertanto, dello spazio messo a disposizione dal Comune di Villafranca presso il Centro Sociale di Via Rinaldo e si
rivolge a bambini fino ad un anno di età, in compresenza di un adulto familiare, ed è aperto il lunedì ed il
giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 circa. La frequenza è gratuita.
Gli spazi a disposizione sono stati pensati appositamente per bambini di questa età. In essi si possono trovare, infatti:
- L’angolo del fasciatoio
- La bilancia
- Lo scaldabiberon
- Cuscinoni
- Giochi
L’Ambarabaccicicocò, inoltre, come da specifica allegata, proporrà nei prossimi mesi alcuni percorsi formativi e di confronto, rivolti a piccoli gruppi di genitori, finalizzati al sostegno delle neo- famiglie in questo
delicato periodo.
Per il Progetto “1,2,3…Stella!”
Villafranca di Verona, 23 marzo 2004
Dott.ssa Paola Danieli
Dott.ssa Monica Fornalè
IL NOSTRO
GRUPPO
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NOTIZIARIO BFHI
CONVEGNI e corsi SULL’ ALLATTAMENTO al seno.
“IL NEONATO E GLI ADULTI. GLI APPROCCI POSSIBILI E LA
RELAZIONE ADEGUATA“.
Arcole (VR), 23 Aprile 2004, presso Sala Civica.
Iscrizioni: la partecipazione al convegno è gratuita previo invio della scheda di iscrizione via fax alla Segreteria organizzativa (045 / 7635532 ). Sono stati richiesti
crediti ECM e Guardia Medica sostitutiva per Pediatri di Famiglia dell’Ulss 20, dalla
ore 8 alle ore 14.
Programma
9.00 Dino Coltro “ Il neonato nella cultura contadina “
9.40 Guido Crocetti ”La relazione di accudimento”
10.20 Maria Scudellari “Il sostegno alla relazione madre – bambino “
11.10 Leonardo Speri
“ L’istituzione e l’allattamento al seno “
11.30 Teresa Valente,
Paolo Brutti “ Il neonato, il pediatra, il contesto “
11.50 L’esperienza di “Spazio Mamme” nei Comuni di Arcole, Pressana, Castel
d’Azzano
12.00 Tavola rotonda “ La rete dei soggetti per il sostegno di una rela
zione
adeguata “
Angelo De Cristan, Giovanna..Marcer, Michele Gangemi, Maria Scudellari
CONVEGNO 2004 SULL’ALLATTAMENTO MATERNO, organizzato dalla Leche League Italia.
Torre Pedrera (RN), 14 Maggio 2004, Hotel Punta Nord, Via Tolemaide, 4.
Iscrizione entro 30 Aprile 2004 presso la Segreteria organizzativa: Paola Neri, Tel.
0547 657600, e-mail [email protected]
CORSO SU FARMACI ED ALLATTAMENTO AL SENO: FARMACOLOGIA CLINICA, RACCOMANDAZIONI ED ESPERIENZE.
Trieste, 17 Settembre 2004, Sala Conferenze del Jolly Hotel, Corso Cavour 7.
Iscrizione entro il 31 Luglio 2004 presso Segreteria organizzativa: tel. 040/3480888;
fax 040/632387; e-mail [email protected]
PAGINA 21
NOTIZIARIO BFHI
III CONVEGNO NAZIONALE della rete bfhi.
Il 4 e 5 Ottobre 2004 nell’ambito della SAM (Settimana Allattamento Materno),
quest’anno avrà luogo a Chianciano il III Convegno Nazionale della Rete dei
BFH, organizzato dal BFH di Montepulciano (SI). Il programma è in corso di redazione, ma prevede già un’articolazione in plenaria e workshop.
Tenere insieme intorno alla salute materno infantile tutti i protagonisti è la sfida
che attende le comunità e le istituzioni nei prossimi anni. La promozione dell'allattamento al seno è un banco di prova formidabile ed un laboratorio prezioso di come debba e possa essere tessuta la rete di alleanze sulla salute, nella suo
senso più completo, fisica e psicosociale e ambientale, a partire fin dall'inizio della vita.
Le mamme e i bambini e le loro famiglie, protagonisti e destinatari del progetto
OMS UNICEF "Ospedali Amici dei bambini" (Baby Friendly Hospital - BFH) sono
al centro di questa rete, costituita dalle persone vicine, dagli operatori dei servizi, a loro volta in relazione con chi produce ricerca e cultura determinando le
scelte tecniche e con chi porta la responsabilità della decisione politica e detta
gli assetti organizzativi.
Un ascolto reciproco, una collaborazione costante, sono l'obiettivo e la precondizione per la buona riuscita di qualsiasi progetto di salute pubblica. Il III Convegno Nazionale si propone di fare il punto su come, grazie alla BFHI, possano
convergere sull'inizio della vita le energie di tu tti.
Sostenere insieme, da alleati, un cambiamento culturale sia nelle azioni quotidiane che nelle linee guida scientifiche e nel riorientamento dei servizi è possibile.
Nei vari workshop gli attori della sanità sono chiamati a confrontarsi e a costruire delle intese che accompagneranno e tuteleranno la crescita di un progetto che dopo i convegni di Verona e di Bassano non è più solo un germoglio.
Obiettivi
Il convegno, organizzato dalla Regione Toscana e dall'ULSS Montepulciano con
il Comitato Italiano per l'UNICEF e dalla Rete Nazionale degli Ospedali Amici dei
Bambini - OMS UNICEF si propone di approfondire tre aree tematiche che oggi
sembrano particolarmente rilevanti per la promozione dell'allattamento al seno,
segnando un filo conduttore che trova nella parola chiave "alleanza" l'elemento
unificante tra ciò che succede nei vari livelli dell'istituzione.
Un seminario di carattere pratico per operatori del frontline farà da prologo ai
lavori.
Il lavoro nei tre Workshop sarà riportato e commentato in plenaria da tre
recorder e tre mamme in una Tavola Rotonda conclusiva aperta alla discussione. Il taglio dei lavori sarà quindi di un confronto concreto, operativo, focalizzato sulla ricerca di buone pratiche, e dando spazio nelle relazioni e nella discussione ai punti di vista degli operatori di tutte le professioni che compongono il
complesso mosaico della rete di sostegno alle madri, ai bambini ed alle loro famiglie ed alla comunità.
ULSS 20 VERONA
REDAZIONE:
c/o Promozione della Salute (Resp. Dott. Leonardo Speri)
Via S. D’Acquisto, 7, 37122 Verona
Tel.: 045/8076501-8075964
Fax: 045-8075023
E-mail [email protected],
Bollettino a cura di:
di:
sottogruppo n° 5 del Comitato BFH.I (Protocollo, materiali informativi e strategie di informazione)
Dott.ssa Laura Meneghini, Psicologa, collabora con l’ULSS 20 per il Progetto BFHI
Daniela Dainese, ostetrica dell’ U.O.A. di Ostetricia dell’Ospedale di Soave.
Dott.ssa Nicoletta Fusaro, laureata in “Scienze dell’Educazione”.
In collaborazione con
con il Comitato BFHI a Soave
CONSULENZA TELEFONICA
L’ospedale di Soave offre una consulenza telefonica 24h su 24
su problematiche inerenti l’allattamento al seno.
Tel. 0456138699
Puoi trovare il notiziario alla pagina:
http://www.ulss20.verona.it/news.
Oppure CERCA – attività = Baby
Il prossimo numero uscirà nel mese di
Settembre 2004, se qualche persona
desidera inserire articoli, notizie, ecc. è
pregata di inviare il materiale entro la
metà del mese di Agosto 2004 presso l’indirizzo e-mail
[email protected]
Referenti: Dr.ssa Nicoletta Fusaro e
Dr.ssa Laura Meneghini
BIBLIOTECA
si ricorda che nella biblioteca del
reparto (collocata nella stanza delle
Mamme) sono a disposizione degli
operatori sanitari testi, articoli vari
riferiti all’allattamento materno.
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Notiziario BFHI 3