PALERMO
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
DIRETTO DA MARIO SCOTTO
CITTA’ DI PALERMO
Assessorato al Turismo
Servizio Turismo e Promozione Turistica
Servizi territoriali per il turista
PALERMO ACCESSIBILE
Loggia-Castellammare,
Tribunali-Kalsa,
Palazzo
Reale
-
Albergheria e Monte di Pietà-Capo. Questi quattro mandamenti
nascono dalla intersezione delle due principali arterie storiche
Palermo, una città in cui ogni via, ogni vicolo o cortile è una
della città: il Cassaro (corso Vittorio Emanuele), arteria principale
scoperta, in cui ogni momento è una sorpresa, uno stupore.
di origine araba che collega il mare alle colline; e la seicentesca
Sfortunatamente si
presenta ai nostri occhi piena di tanti
via Maqueda, che diede alla topografia della città arabo-fenicia il
piccoli ostacoli che la rendono difficilmente accessibile. Per
suo tipico aspetto cruciforme. Nel centro storico sono censiti 343
questa ragione l’Assessorato al Turismo ha redatto la Guida
palazzi, 156 chiese ed oratori, 66 tra conventi e monasteri e 63
“Palermo Accessibile” come strumento prezioso per lasciarsi
edifici specialistici civili.
accompagnare alla scoperta della città. La guida rientra in un
ampio progetto incentrato sull'accoglienza della città di
Palermo, e si propone l'intento specifico di rimuovere gli
ostacoli fisici e culturali che si oppongono alla fruizione delle
opere d’arte, incontrando le esigenze di clienti fruitori
caratterizzati spesso da una particolare sensibilità e capacità
di attenzione.
PRINCIPI
GUIDA:
Di seguito riportiamo i criteri principali utilizzati, secondo un
filo conduttore, in ogni itinerario turistico:

ciascun percorso presenta le migliori condizioni possibili
di accessibilità, comunicazione e sicurezza d’uso che ne
rendono facilitato il collegamento con i monumenti presenti
nell’itinerario;

tutti i percorsi toccano almeno uno degli assi storici che
dividono in mandamenti il centro storico, corso Vittorio
Emanuele e via Maqueda.
Il centro storico di Palermo si estende per circa 240 ettari, è
diviso in quattro mandamenti denominati:
La guida descrive otto itinerari turistici che, muovendosi lungo gli
assi principali, collegano episodi monumentali di rilevante
interesse storico-culturale:
1) Itinerario Kalsa
2) Itinerario Teatro Massimo
3) Itinerario Vucciria-Castellammare
4) Itinerario Quattro Canti
5) Itinerario Ballarò
6) Itinerario Palazzo Reale
7) Itinerario Capo-Cattedrale
8) Itinerario Fiera Vecchia
La descrizione di ogni itinerario è suddivisa in quattro sezioni
informative: una scheda sintetica, contenente informazioni
relative al percorso, al livello della fruibilità (in particolare per le
persone diversamente abili), ed al tempo di percorrenza
dell’itinerario; un sistema di icone, che è stato utilizzato per
evidenziare l'accessibilità o la presenza di servizi; un dettaglio
cartografico;
ed
informazioni
storico-artistico-culturali,
seguono il percorso.
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
che
ITINERARIO
MASSIMO
TEATRO
Percorribile senza assistenza da persone non vedenti
Scheda sintetica
Accompagnatore consigliato per disabili su ruote
Attenzione! Monumento non accessibile
percorso: piazza Giuseppe Verdi > via Favara
> piazza delle Stigmate > piazza degli
Aragonesi > via Sant’Agostino > via Bandiera
> via Roma > via Bara all’Olivella > piazza
dell’Olivella > via Bara > piazza Giuseppe
Non accessibile
Possibilità di parcheggiare
Si consiglia la visita a piedi
Verdi
Si consiglia la visita in bicicletta
Accessibile
Farmacia
Giudizio relativo al livello di fruibilità
Posteggio Taxi
ASL
zona urbana: Aperta al traffico e pedonale
distanza da percorrere:
1,60
Km
tempo di percorrenza:
90
minuti
visita museo Archeologico:
90
minuti
Polizia - Carabinieri
CIT Centro di informazione turistica
Fermata Bus turistico
Sosta carrozze
Lavori di restauro
Proprietà privata
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
Descrizione Storico
Storico--artistica
Teatro Massimo
Il
TEATRO
VITTORIO
MASSIMO
di
EMANUELE
Palermo è uno dei più grandi teatri
lirici del mondo. Ha una superficie
di
oltre
7.700
mq.
Di
gusto
neoclassico sorge sulle aree di
risulta della chiesa delle Stimmate
e del monastero di San Giuliano
che vennero demoliti alla fine
dell’Ottocento per fare spazio alla
grandiosa
furono
costruzione.
iniziati
nel
I
lavori
1875
dopo
Teatro Massimo
vicende travagliate che seguirono il
concorso
del
1864
vinto
Colonne, archi e finestre, che si ripetono aritmicamente, danno
dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile; il teatro venne
alla costruzione l'armonia tipica degli edifici pubblici dell'età
completato da Ernesto Basile che, nel 1891 alla morte del padre,
classica. Con i suoi cinque ordini di palchi ed una galleria, il teatro
gli era subentrato nella costruzione. La facciata del teatro è in
può contenere più di tremila spettatori. Rimasto chiuso e
tutto simile ad un tempio classico: si tratta di un pronao con un
abbandonato per lungo tempo, nel maggio 1997 dopo ventitrè
timpano sorretto da sei colonne corinzie di tufo su un podio con
anni fu riaperto al pubblico ed ai turisti tornando così in piena
una scalinata monumentale. Ai lati di questa ci sono due leoni di
attività. Attualmente vi si svolgono balletti, opere liriche, concerti,
bronzo con le figure allegoriche della melodia e della lirica. Chiude
mostre, e vi sono ospitate le principali iniziative culturali della
la composizione una enorme cupola la cui ossatura è un
città.
congegno metallico che, grazie ad un sistema di rulli, può
spostarsi per consentire un'ottima acustica anche con cambi
repentini di temperatura.
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
Chiesa dei SS. Diecimila Martiri
Via S. Agostino
Lasciamo piazza Verdi per immetterci in via Favara, dopo pochi
metri scorgiamo la
spiccatamente
CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO,
funzionale,
continuando incrociamo
tipico
dell’architettura
EX CONVENTO DI SAN VITO,
comando
provinciale dei
immettiamo in
sempre
fascista,
Per antonomasia, la strada delle calzature, anche se i negozi più
attualmente sede del
chic si trovano nelle nuove strade della città. In via Sant’Agostino
carabinieri,
continuando
ci
si possono invece acquistare calzature alla moda a buon prezzo.
dove si trova
Le scarpe sono esposte anche al di fuori della bottega,
MERCATO DEGLI ARAGONESI,
accatastate in banconi che vengono smontati e rimontati ogni
PIAZZA DEGLI ARAGONESI,
l’area archeologica del
dal taglio
sulla destra
PIAZZETTA DELLE STIGMATE,
troviamo lo
Via Sant’Agostino
sulla nostra destra scorgiamo lo
EX UFFICIO DI
giorno. Ai negozi di calzature si sono uniti altri negozi che
IGIENE.
vendono abbigliamento, biancheria intima, calze, tendaggi e
L'ampio edificio, a pochi passi dal Teatro Massimo, è impiegato
stoffe per confezionare abiti, anch’essi rigorosamente esposti al di
dalla Fondazione Teatro Massimo, quale sede dei propri uffici, ed
fuori del negozio, per facilitare la contrattazione tra cliente e
ospita la sartoria del teatro. Dopo anni di assoluto degrado ed
commerciante, pratica molto usata in questo tipo di vendita.
abbandono, solo nel dicembre 2000 è stato restituito alla città.
Camminando
Fatti pochi passi ci immettiamo in
VIA SANT’AGOSTINO.
per
la
via
troviamo
PALAZZO
seicentesco, ristrutturato nel secondo ’700, e la
CHIESA
DEI
SS.
DIECIMILA
MARTIRI,
all’omonima Compagnia e rifatta nel XVIII secolo.
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
TRUCCO,
seicentesca
appartenuta
Chiesa di S. Agostino
Monte di Pietà
Continuando il nostro itinerario, incontriamo uno dei monumenti
del ’600 e convento adibito nel 1800 a caserma dei Vigili del
più
IL
Fuoco, oggi recuperato ad eccezione della chiesa, che ha un
ha
portale esterno di gusto rinascimentale con ridondanze barocche.
battezzato "di Santa Rita" per una cappella a lei dedicata). Il
Il complesso attualmente è sede dell’Assessorato Comunale
complesso fu elevato al tempo degli Angioini, intorno al 1275. Il
all’Ambiente.
portale della chiesa in stile gotico ha una serie degradante di
Di fronte nell’omonima piazza troviamo il
importanti
di
questa
CONVENTO DI SANT'AGOSTINO
strada:
(che
LA
il
CHIESA
popolino
ED
archi. Sulla facciata romanica si trova un sontuoso rosone.
MONTE DI PIETÀ.
Il palazzo sorse nel 1591 nella piazza detta allora della Panineria;
L’interno, a navata unica, è il risultato delle trasformazioni
nei primi anni del 700 le finestre ed i portali furono arricchiti da
seicentesche. Giacomo Serpotta
tra il 1711 e il 1729 realizzò
timpani spezzati e timpani a conchiglia, e nel 1786 fu apposto
nelle pareti spoglie un magnifico ornamento in stucco con
alla facciata un portico neoclassico. In questa struttura vi si
immagini allegoriche e santi. L'originaria copertura in legno
venne sostituita da una volta a botte. L’ingresso laterale della
chiesa presenta uno splendido portale architravato realizzato nel
Quattrocento da Domenico Gagini e Giuliano Mancino. Nel
convento si trova un chiostro risalente al Cinquecento attribuito
prestava denaro, accettando in garanzia ogni sorta di pegni.
Di fronte all’edificio del Monte dei Pegni, nella medesima piazza,
fu edificato nel XVI secolo, lo
PROTOMARTIRE,
ORATORIO
S.
STEFANO
all’interno della chiesa troviamo due
angeli di Giacomo Serpotta.
ad un progetto di Vincenzo Gagini.
A destra scorgiamo il
DI
CONVENTO DELLO SPIRITO SANTO
(ex caserma Falletta),di origine trecentesca, con chiesa dei primi
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
Proseguendo
giungiamo in
per
via
Sant'Agostino
Diversi palazzi subirono modifiche in
VIA BANDIERA.
seguito ai terremoti del 1726 e del 1823.
Negli
Via Bandiera
spazi
un
tempo
occupati
da
giardini sorsero piccole case creando una
intricata rete di vicoli; proprio in questi
vicoli alcune fabbrichette realizzano, su
Da tempo si caratterizza non più come
ordinazione, bottoni di tutte le specie e
mercato alimentare di dolciumi ma
materiale, insieme a fibbie per scarpe,
come punto di smercio di tessuti, vestiti
da
lavoro,
chincaglierie,
borse e cinture. Sono altresì presenti
seterie,
le modiste, che realizzano cappelli ed
abbigliamento intimo, cotonerie e negozi
di
giocattoli.
Una
via
che
abiti da sposa e da cerimonia, con
suscita
applicazioni assemblate da mani abili.
interesse per la sua patina di antichità e
vive in una totale quotidiana confusione,
con mercanti vivaci che non rispettano
nessuna norma nell'occupare gli spazi
comunali.
I suoi palazzi nobiliari sono consumati
Via Bandiera
dal tempo e attanagliati dal degrado.
Tra
questi ricordiamo
ONETO
recentemente restaurato e
PALAZZO
ALLIATA
DI
PIETRATAGLIATA,
ex Palazzo Termine
Abitata
PALAZZO
prevalentemente
del XV sec.
dal
ceto
medio, dedito a professioni nobili, era
caratterizzata nel '600 e nel '700 da
botteghe di pasticcieri e confettieri e fu
sempre apprezzata dalla nobiltà. Della
sua impronta medievale via Bandiera,
però, possiede poche tracce.
Palazzo Alliata di
Pietratagliata
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
.
Lasciamo via Bandiera, percorriamo la via Roma per un centinaio
di metri, fino ad incrociare sulla nostra sinistra l’UFFICIO
CENTRALE
DELLE
POSTE,
costruito tra il 1928 ed il
1935 da A. Mazzoni.
Aderendo all’architettura di regime il
palazzo ha un solenne
colonnato con scalinata, tuttavia la particolare cura dei dettagli
interni e dei materiali pregevoli, come marmi di vario tipo e
rame, fanno trasparire un primo decò squisitamente apprezzabile
in un edificio pubblico di estrema funzionalità.
Fatti pochi passi, arriviamo in via Bara all’Olivella, la percorriamo
fino ad arrivare in
PIAZZA DELL’OLIVELLA.
Piazza dell’Olivella
La piazza dell’Olivella, centro dell’antico quartiere, presenta
Ufficio Centrale delle Poste
numerosi locali e botteghe artigiane. La piazza ha il suo
centro nella
CHIESA
DI
S.
IGNAZIO
ALL’OLIVELLA,
uno dei più sontuosi monumenti barocchi palermitani. L’edificio
fu costruito tra il 1598 ed il 1622 su progetto di A. Muttone, nel
luogo in cui, come indica la tradizione, c’era la villa ove visse S.
Rosalia. La chiesa fu completata solo nel 1732, quando fu
aggiunta la cupola. La facciata, grandiosa e barocca, è
incorniciata da due campanili. L’interno è a croce latina, con tre
navate, cappelle laterali e un bel pavimento di marmi a vari
colori.
Chiesa di S. Ignazio all’Olivella
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
congregazione di San Filippo Neri,
parte
del
complesso
monumentale
dell'Olivella e comprende
la
CHIESA DI SANT'IGNAZIO
l'attiguo
fa
anche
e
ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI.
Il complesso architettonico, iniziato
sul finire del XVI secolo fu completato
nel XVII secolo.
Conserva dell’iniziale impianto tardorinascimentale
il
primo
cortile;
numerose sono state le trasformazioni
che lo hanno interessato, non ultima
quella relativa alla ricostruzione di
un'intera ala andata distrutta con i
bombardamenti
Museo Archeologico Antonio Salinas
dell'ultimo
conflitto
bellico. Nel chiostro d’ingresso, con la
fontana del Cinquecento, e nelle sale
Stupenda la decorazione ad intarsi policromi di pietre dure che
attigue si trovano reperti di archeologia subacquea provenienti
orna la prima cappella sul lato destro; vi sono anche notevoli
dalla Sicilia occidentale: ceppi decorati, ancore puniche, greche
dipinti di Pietro Novelli e Filippo Paladino, nonché alcune statue di
e romane. Nel nucleo originario del museo confluirono le
Ignazio Marabitti. Dal transetto di destra si accede al bellissimo
collezioni del museo dell’Università, quelle dei sovrani borbonici,
Oratorio, opera di Venanzio Marvuglia, che contiene i cosiddetti
le collezioni antiquarie ecclesiastiche e altre private. Le sale
“stucchi della gloria” del Marabitti.
ospitano oggetti egizi e punici, sarcofagi femminili in marmo, una
Nella stessa piazza
ha
sede il
ARCHEOLOGICO
divinità in trono di epoca punica, statue ed iscrizioni egizie. Nel
ANTONINO SALINAS
tra i più importanti in Sicilia e nel resto
chiostro centrale sono esposti rilievi e statue di epoca romana di
d’Italia per la ricchezza dei reperti conservati. Qui è riunita la più
origine siciliana ed epigrafi in greco provenienti dai templi di
bella raccolta di arte classica della Sicilia, una delle più importanti
Selinunte.
MUSEO
d'Italia, con innumerevoli opere di scultura, mosaico, ceramica,
monete, e le meravigliose Metope provenienti da Selinunte. La
sede museale, già Casa dei Padri della
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
Continuando la nostra passeggiata ci
immettiamo in
VIA BARA.
Ha
una
particolare
struttura
che
assembla parti in muratura con un
Via Bara
complesso di elementi metallici in ferro
battuto.
Nello stesso marciapiede, troviamo il
Una strada ricca di cultura e di antichi
secondo,
mestieri, si può notare la varietà di
TEATRO
Qui
DEI
si
trova il celebre
PUPI,
un po' bottega,
CHIOSCO
costruito nel 1897.
negozi di artigianato, ceramiche e ferro
battuto.
il
un po' museo perché oltre agli spettacoli
ospita anche una sala espositiva con più
Chiosco Ribaudo
di mille pupi e i laboratori dove le
caratteristiche
marionette
siciliane
vengono realizzate.
Concludiamo il nostro itinerario da dove
siamo partiti e cioè da piazza Verdi,
lasciata via Bara, ci affacciamo su via
Maqueda,
splendidi
di
fronte
chioschi
troviamo
liberty,
due
entrambi
disegnati dall’architetto Ernesto Basile.
Il primo, il
CHIOSCO RIBAUDO,
fu
edificato nel 1894 e, oltre a vendere
bibite refrigeranti, fungeva da biglietteria
e da edicola, ora vende tabacchi e valori
bollati.
Pupi
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
VICARI
Bibliografia


dintorni, Edizioni Bes, Palermo 1978.





monumentale, AAPIT Palermo, III edizione 2000.
Bellafiore Giuseppe, Palermo. Guida della città e dei
SITI
INTERNET:
Bellafiore Giuseppe, architettura in Sicilia nelle età islamica
www.grifasi-sicilia.com
e normanna 827-1194, Arnaldo Lombardi, Milano 1990.
www. Sisilyland.it
Bellafiore Giuseppe, architettura in Sicilia (1415-1535),
www.palermomania.it
Italia Nostra, Palermo 1984.
www.cattedrale.palermo.it
Boscarino Salvatore, Sicilia Barocca, architettura e città
www.pietroales.it
1610-1760, Officina, Roma 1981.
www.it.wikipedia.org/wiki/Palermo
Calandra Eliana, Breve storia dell’architettura in Sicilia,
www.amopalermo.com
Laterza Edizioni, Bari 1938.
www.palermoweb.com
Chirco Adriana, Palermo la città ritrovata, venti itinerari
www.ilportaledelsud.org
entro le mura, Dario Flaccovio Editore, Palermo 1997.

Chirco Adriana, Palermo tremila anni tra storia e arte,
Dario Flaccovio Editore, Palermo 1992.

La Duca Rosario, Alla scoperta della tua città. Palermo ieri
e oggi, EDRISI, Palermo 1979.

La Duca Rosario, Palermo ieri e oggi il territorio e i
quartieri, Sigma, Palermo 1990.

Lima Antonietta Iolanda, Palermo. Struttura e dinamiche,
Universale di Architettura, collana diretta da Bruno Zevi,
Torino 1997.

Valdini
Guido,
Palermo,
Supplemento
di
Palermo
Magazine, Giugno-Agosto 2004, Officine Grafiche Riunite.

OPUSCOLI

MEDOCC, Regione Siciliana, Città di Palermo, Itinerari
E MAPPE:
Serpottiani, Arti grafiche Giordano, Palermo 2001.

Provincia di Palermo, Lombardo Girolamo, Palermo carta
ITINERARIO TEATRO MASSIMO
Testi ed elaborazioni grafiche: C. F. Greco, C. Taormina
Contributo ricerche: J. Boscarino, C. Fucarino, A. Poerio
Fotografie: Ufficio Stampa Comune di Palermo, C. Adragna,
A. Pitarresi, A. Scafidi
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