Allegato B) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN TOSCANA ENTE 1) Ente proponente il progetto: SCUOLA NORMALE SUPERIORE 2) Codice regionale: Codice di accreditamento ente RT 3C00343 RT 1S00343 2bis) Responsabile del progetto: (Questa figura non è compatibile con quella di coordinatore di progetti di cui al punto 2 ter né con quella di operatore di progetto di cui al successivo punto 16) - NOME E COGNOME: ARIANNA ANDREI* DATA DI NASCITA: 27.7.1963 CODICE FISCALE: NDRRNN63L67B832Y INDIRIZZO MAIL: [email protected] TELEFONO: 050 - 509707 ; 509700 CURRICULUM VITAE E COPIA DOCUMENTO IDENTITA' E CODICE FISCALE DA ALLEGARE ALLA SCHEDA PROGETTO *Ha frequentato il corso di aggiornamento e formazione programmato dalla Regione Toscana per: Responsabile di progetto, svolto in data 26/03/2013, presso Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2, Pisa 2ter) Coordinatore di progetti (da individuare tra quelli indicati in sede di adeguamento/iscrizione all'albo degli enti di servizio civile regionale): - NOME E COGNOME: PAOLA MANCINI** - DATA DI NASCITA: 24.2.1959 - CODICE FISCALE: MNCPLA59B64D612M - INDIRIZZO MAIL: [email protected] - TELEFONO: 050 - 509005 ; 509020 - CURRICULUM VITAE E COPIA DOCUMENTO IDENTITA' E CODICE FISCALE DA ALLEGARE ALLA SCHEDA PROGETTO **Ha frequentato il corso di aggiornamento e formazione programmato dalla Regione Toscana per: Coordinatore di progetto, svolto in data 13/03/2013, presso Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2, Pisa CARATTERISTICHE PROGETTO 3)Titolo del progetto: La Biblioteca accessibile fra tradizione e innovazione. Valorizzazione del patrimonio bibliografico e digitale della Scuola Normale 4)Settore di intervento del progetto: Allegato B) Educazione e promozione culturale 4bis) Codice identificativo dell'area di intervento: AREA GEN 5)Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili: La SCUOLA NORMALE SUPERIORE è un istituto pubblico di istruzione universitaria e di ricerca di fama internazionale, che riconosce, su base egualitaria, il merito, il talento e le potenzialità dei suoi studenti. Scopo della Scuola è rendere accessibile ai giovani più meritevoli una formazione e un ambiente di ricerca ai massimi livelli, promuovere lo sviluppo della cultura, dell'insegnamento e della ricerca nell'ambito scientifico e in quello umanistico, formare studiosi, professionisti e cittadini dotati di un ampio background culturale e di forte attitudine critica. La Scuola ha carattere laico e pluralistico, garantisce il rispetto dei principi della libertà di espressione e di insegnamento e assicura la piena attuazione del principio delle pari opportunità nel lavoro e nello studio. Il modello di insegnamento prevede lezioni in forma seminariale, un profondo intreccio tra didattica e ricerca, vita collegiale integrata, grande apertura agli scambi internazionali. L’offerta formativa per gli studenti si articola in due tipologie di corsi, il corso ordinario e il corso di perfezionamento (PhD), a cui si aggiungono ogni anno i concorsi per borse di studio post dottorato. L’offerta formativa è inoltre completata dalla fitta rete di relazioni intrattenute sul territorio: la Scuola Normale è infatti inserita in un tessuto universitario e di ricerca altamente qualificato, nel quale operano istituzioni quali l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’attività didattica e di ricerca copre l’ambito umanistico, quello scientifico e, a partire dal novembre 2013, le scienze sociali, a seguito della disattivazione dell’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e della sua incorporazione nella Scuola Normale Superiore. La Biblioteca La Biblioteca della Scuola Normale Superiore cura la tutela, conservazione e sviluppo del patrimonio librario della SNS e ne promuove la conoscenza, la fruizione pubblica e la valorizzazione. La Biblioteca è nata con la Scuola e si è ampliata fino a raggiungere un patrimonio di circa 900.000 volumi e di oltre 13.000 titoli di periodici, di cui circa 6.000 elettronici. Al costante accrescimento e aggiornamento delle raccolte librarie (negli ultimi due anni l’incremento è stato rispettivamente di 11.171 e di 8.555 unità) ha dato un significativo apporto l’acquisizione, tramite lasciti e donazioni, di intere collezioni appartenute a ex allievi, docenti della Scuola Normale o studiosi legati alla stessa da rapporti scientifici e di amicizia. Tali collezioni hanno dato vita a un pregevole Allegato B) nucleo di oltre quaranta “biblioteche d’autore” (elencate sul sito web all’indirizzo http://biblio.sns.it/speciali/), e costituiscono una delle caratteristiche salienti della Biblioteca della Scuola. Si sta nel contempo sviluppando la biblioteca digitale, dove confluisce un ampio ventaglio di risorse acquistate o selezionate tra quelle ad accesso riservato, quelle liberamente disponibili in internet e quelle derivanti dalla digitalizzazione di materiali posseduti su vari supporti. La Biblioteca è a scaffale aperto (una delle più grandi in Italia), con eccezione per il folto nucleo di edizioni antiche e rare, di microformati e di documenti su supporto digitale. Questa caratteristica permette agli utenti di muoversi con la massima libertà tra le collezioni (oltre 17.000 metri lineari di scaffali occupati, su una superficie, escluso il magazzino, di 7.270 mq) e di accedere direttamente alle pubblicazioni di loro interesse, anche se richiede da un lato il costante riordino delle raccolte per garantire la corretta disposizione del materiale, dall’altro una continua attività di assistenza e orientamento agli utenti (vedi obiettivo 3.1). La Biblioteca si articola in due sedi: la Sede Palazzi Carovana e Gherardesca, che ospita la gran parte delle collezioni umanistiche, e la Sede Palazzo Capitano, che ospita la collezione di arte, quella di scienze, il fondo antico, i rari, i manoscritti e il materiale non librario (microforme, CD-ROM, etc.). Numerosi sono i servizi disponibili: - Sito web - OPAC (151.203 accessi nel 2013) - Pagina web di periodici e libri elettronici - Pagina web delle banche dati - Biblioteca digitale - Archivio istituzionale - Modulo online per le proposte di acquisto - Nuove accessioni online - CD-ROM online - Pagina web delle collezioni speciali - Pagina web delle risorse elettroniche ad accesso gratuito - Servizio di ammissione - Lettori e scanner per microfilm e microfiche - Wireless e possibilità di accesso da remote tramite VPN - Consultazione in loco - Prestito, prestito interbibliotecario e document delivery - Fotocopie e stampa - Distribuzione del materiale non in libero accesso - Guida al reperimento dei documenti della Biblioteca. L’utenza della Biblioteca della Scuola Normale Superiore è ampia e variegata. La Biblioteca infatti non è soltanto uno strumento di fondamentale importanza a supporto delle attività didattiche e di ricerca della Scuola, ma anche un servizio di lettura, prestito e consultazione a livello cittadino pienamente inserito nel bacino d’utenza universitaria, e una istituzione culturale di grande attrazione per l’utenza sia italiana che europea ed extra-europea, anche in conseguenza della forte vocazione all’internazionalizzazione della Scuola. Allegato B) Da ciò deriva l’elevato numero di utenti ammessi con regolare tessera, 4.186, di cui 1.229 utenti interni alla SNS o equiparati, e 2.957 utenti esterni, a cui si aggiungono i molti utenti temporanei che accedono alla Biblioteca dal territorio cittadino e regionale, ma anche nazionale ed estero, per la loro attività di studio e ricerca. Forte elemento di attrazione, oltre alle collezioni e ai servizi offerti, è il prolungato orario di apertura, articolata su sei giorni a settimana, che prevede dal lunedì al venerdì l’orario 09.00-23.00, il sabato 09.00-19.00. Ne consegue un elevato numero di presenze (75.940 nel corso del 2013, con una media giornaliera di 263,7 persone), di prestiti (20.856), di fotocopie in self-service (627.004) e di copie da digitale (1.882). Estremamente importante è infine il ruolo che la Biblioteca svolge nei confronti di altre biblioteche nazionali ed estere attraverso il servizio di prestito interbibliotecario e invio di documenti: nel corso del 2013 sono infatti state evase 176 richieste di prestito 245 richieste di riproduzione di materiale a stampa e circa 1600 richieste di riproduzione di carteggi e manoscritti. Il sistema di automazione della Biblioteca Tra le prime biblioteche in Italia a completare il trasferimento del proprio catalogo a schede in un catalogo in linea, la Biblioteca della Scuola Normale Superiore si avvale, fin dal 1990, del sistema integrato per le biblioteche Aleph, attraverso il quale vengono gestiti non solo il catalogo, ma anche i principali flussi di lavoro e i servizi della biblioteca (prestito, acquisti di monografie e periodici, anagrafica utenti, prestito interbibliotecario, ecc.). Nel corso degli anni la Biblioteca ha sviluppato, accanto alla tradizionale e assai ricca collezione di pubblicazioni a stampa, una altrettanto ricca collezione di risorse di diversa natura, in particolare elettroniche, con caratteristiche spesso dissimili le une dalle altre e di difficile gestione tramite il sistema di automazione in uso: - oltre 40 banche dati bibliografiche e/o full text e pacchetti di periodici elettronici - periodici elettronici, di cui oltre 6.000 ad accesso riservato - 21 CD-ROM resi disponibili in rete locale - diapositive, in parte digitalizzate - documenti manoscritti, in parte digitalizzati - un archivio istituzionale contenente oltre 900 documenti in formato elettronico. In conseguenza di ciò, nel corso degli anni sono stati acquistati nuovi strumenti per la gestione e la fruizione delle varie tipologie di risorse. In particolare: un link resolver, che permette agli utenti di raggiungere il full text degli articoli dei periodici e dei libri elettronici mediante link contestuali; un meta-motore di ricerca, che permette di effettuare ricerche in parallelo in cataloghi e banche dati remote via internet. Gli strumenti per la ricerca delle informazioni bibliografiche messi a disposizione degli utenti si sono conseguentemente moltiplicati: - catalogo, attraverso l’OPAC - varie banche dati - pagina web dedicata ai periodici elettronici e agli e-books - pagina web dedicata ai CD-ROM in rete Allegato B) - biblioteca digitale archivio istituzionale. L’insieme di questi cambiamenti ha evidenziato con sempre maggiore forza la necessità di semplificare sia l’accesso degli utenti alle nostre risorse, sia i flussi di lavoro interni, e ci ha indirizzati verso la scelta di un completo rinnovamento del sistema di automazione. Per quanto riguarda l’accesso unificato ai documenti, la Biblioteca sta lavorando all’implementazione di un’unica interfaccia utente attraverso il software Primo, che consente di recuperare tutte le informazioni senza necessità di usare diversi canali di ricerca per le diverse tipologie di documenti. Si tratta di uno strumento molto sofisticato, le cui potenzialità sono tanto maggiori quanto più i dati che descrivono i vari documenti sono corretti e uniformi. E’ quindi necessario intervenire in tal senso sui dati presenti in catalogo, in modo da rendere più efficace e amichevole il servizio offerto agli utenti (obiettivo 1.1). Il progetto di rinnovamento del sistema di gestione della Biblioteca non si ferma qui. Dalla fine dell’anno in corso e nel 2015 la Biblioteca, prima in Italia assieme ad altri tre atenei, migrerà verso un nuovo sistema di automazione che riguarderà tutte le attività di gestione delle risorse e di offerta di servizi. Il prodotto scelto, Alma, rappresenta una nuova generazione di software per l’automazione, che sono l’evoluzione degli attuali sistemi integrati di gestione delle biblioteche. Il nuovo sistema di gestione consente infatti, secondo un modello unificato di gestione delle risorse (Unified Resource Management, URM): - di unificare i diversi sistemi che le biblioteche usano per la gestione delle risorse a stampa, elettroniche e digitali - di ottimizzare i flussi di lavoro, sia per mezzo di dati condivisi e servizi di collaborazione che attraverso un’infrastruttura basata sul cloud computing - di estendere l’uso delle risorse rese disponibili dalla Biblioteca. La possibilità di avvalersi di un’infrastruttura basata sul cloud computing consente inoltre il passaggio al modello SaaS (software as a service), in base al quale il produttore di software sviluppa, opera e gestisce un’applicazione web che mette a disposizione dei propri clienti via internet, sollevando lo staff dagli adempimenti tecnici relativi a un’installazione locale (aggiornamento di hardware e software di base, sicurezza, etc.). Alma offre infine una serie di strumenti più potenti e raffinati per l’estrazione, l’elaborazione e la rappresentazione grafica di dati relativi all’uso delle risorse, ai costi, ai budget, etc., garantendo una valutazione più puntuale delle attività e delle risorse in uso, e favorendo uno sviluppo delle collezioni più mirato alle effettive esigenze dell’utenza. La disponibilità di uno strumento tanto flessibile e particolarmente orientato alla gestione e fruizione di risorse digitali rappresenta tra l’altro un potente incentivo alle attività di digitalizzazione del patrimonio della Biblioteca (vedi obiettivo 3.3). I volontari saranno coinvolti, assieme a tutto il personale, nelle attività legate all’implementazione del nuovo sistema, sia in quelle necessarie a ottimizzare i dati prima della migrazione (vedi obiettivo 1.1), sia in quelle successive, finalizzate alla verifica della fruizione dei dati e delle funzionalità del nuovo applicativo dal punto di vista dell’utente finale (vedi obiettivo 1.2). I volontari potranno così acquisire non Allegato B) solo competenze relative alla catalogazione e alla manutenzione del catalogo, ma anche alla progettazione e implementazione di servizi tarati sulle esigenze specifiche di una determinata comunità di utenti. Le collezioni scientifiche La collezione di Scienze, di cui è possibile leggere un profilo sul sito della Biblioteca, è collocata presso il Palazzo del Capitano e raccoglie oltre 36.000 monografie, classificate in base alla Classificazione Decimale Dewey. Formata in prevalenza da opere di Matematica, Fisica e Fisica Matematica, testimonia i principali interessi di insegnamento e ricerca della Scuola, a cui si affianca negli ultimi anni il sensibile accrescimento delle opere di Chimica, Biologia e Scienze applicate. La collezione è costituita anche da un'ampia raccolta di periodici scientifici, fra le più significative a livello nazionale, e da risorse elettroniche in continuo accrescimento; fra queste si segnalano le banche dati e i CD-ROM in rete, che hanno consultazioni assidue, sia dalla rete interna della Scuola che tramite il servizio VPN (Virtual Private Network) per accessi da postazioni remote. Lo sviluppo della collezione su temi che riflettono nuovi campi d’indagine della Scuola e l’introduzione di nuovi corsi di perfezionamento alla Scuola (es. Neurobiologia, Biofisica, Biochimica) richiedono l’utilizzo di repertori per l’aggiornamento bibliografico, e procedure di de-selezione, su pubblicazioni ormai datate, per far spazio agli aggiornamenti delle raccolte. La collezione necessita inoltre revisioni e bonifiche del catalogo (vedi obiettivo 2.1). Le collezione è dotata anche di una pregevole raccolta storico-scientifica, che include la biblioteca del fisico matematico di Baltimora Clifford Truesdell, donata nel 2002, composta da classici del pensiero scientifico, e le biblioteche appartenute a Enrico Betti e Luigi Bianchi, matematici di prestigio internazionale e direttori della Scuola, che furono fra i principali protagonisti della Scuola Matematica Pisana, insieme a Ulisse Dini, fra Ottocento e i primi decenni del Nocevento. Negli ultimi anni sono state realizzate varie iniziative di promozione della raccolta storico-scientifica, organizzate in modo interdisciplinare, anche in collaborazione con il Centro Ennio De Giorgi per il progetto Mathematica italiana, che rende accessibili, sul proprio sito web, le edizioni digitalizzate delle più importanti opere italiane di matematica, dal Rinascimento fino ai primi del Novecento, contribuendo a una divulgazione scientifica di alto livello, tramite lo strumento dell’open access (risorse digitali ad accesso aperto e gratuito). L’obiettivo a cui mira il progetto è l’ampliamento di queste attività di promozione e divulgazione, visto il successo di pubblico riscosso nel 2014 dal progetto VIS Virtual Immersions in Science, a cui i volontari del Servizio civile, attualmente in servizio alla Scuola, hanno collaborato in maniera fattiva, rafforzando l’identità di gruppo (vedi “Promozione e Didattica della Biblioteca” e obiettivo 2.2.) La vocazione all’internazionalizzazione della ricerca e i numerosi seminari su discipline scientifiche, organizzati dalla Classe di Scienze e dal Centro De Giorgi, hanno come effetto un aumento dell’utenza, anche temporanea e straniera, che consulta le collezioni scientifiche. Questo fattore contribuisce alla necessità di un miglioramento dell’assistenza al pubblico e della promozione dei servizi e delle collezioni (vedi obiettivo 2.2.). Allegato B) Il Fondo antico Il Fondo antico, di cui è possibile leggere un profilo sul sito della Biblioteca, è conservato nella sede del Palazzo del Capitano, ed è costituito complessivamente da circa 10.000 volumi, di cui oltre 1400 edizioni del XVI secolo e 1200 edizioni del XVII secolo. La collezione ha preminente carattere filologico-letterario e storico-filosofico, ma comprende anche opere scientifiche, ed è suddivisa in tre sezioni principali, di seguito citate. Il nucleo originario, denominato Fondo storico, si è formato per successive acquisizioni dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, ed è costituito da esemplari provenienti soprattutto dalle biblioteche di Arturo Moni, Alessandro Torri, Francesco Flamini ed Enrico Betti. Il Fondo antico Delio Cantimori e il Fondo antico Eugenio Garin, composti nel complesso 5600 volumi, arricchiscono la collezione con edizioni di pregio, e riflettono i campi d’indagine dei due studiosi, con opere sulla storia della Chiesa, la Riforma, le eresie e riformatori sociali del Settecento, la cultura filosofica dell'Umanesimo e del Rinascimento, la storia della scienza e dell'Illuminismo. Le iniziative di valorizzazione della collezioni scientifiche sono state molteplici, anche in collaborazione con altre istituzioni, e rappresentano il retroterra culturale su cui potranno essere inserite, in modo parziale e mirato, le attività dei volontari, anche a fini di promozione e didattica della Biblioteca (vedi obiettivo 2.2) Fra queste ricordiamo: - la pubblicazione sul sito della Biblioteca del Virtual reference desk di risorse internet per il libro antico, rassegna di risorse elettroniche a fini professionali, come standard, manuali, dizionari, repertori di marche tipografiche editoriali, con una selezione di cataloghi on-line italiani, europei e statunitensi - le mostre bibliografiche (vedi “Promozione e didattica della Biblioteca” e obiettivo 2.2.) - la collaborazione con l’Università di Pisa per l’organizzazione di esercitazioni didattiche su esemplari antichi posseduti dalla Biblioteca, tutoraggio di tirocini formativi per lauree triennali e specialistiche e tesi di laurea - la partecipazione al Progetto di valorizzazione di fondi antichi, finanziato dalla Regione Toscana, finalizzato alla catalogazione di edizioni del XVI secolo, in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la Biblioteca del Circolo Giuridico di Siena. Il progetto ha portato alla creazione dell’Opac regionale sul libro antico, contenente circa 36.000 record relativi a 61 biblioteche toscane. La catalogazione nel catalogo on-line di tutte le edizioni di cui si compongono le raccolte antiche, in base agli standard internazionali, ha comportato un aumento della consultazione da parte dell’utenza interna ed esterna, con richieste quasi quotidiane di libri e loro movimentazione dallo scaffale chiuso all’apposita Sala di consultazione, con la necessità di maggiori controlli inventariali e topografici delle raccolte, considerando anche il valore economico e storico culturale di ogni edizione (vedi obiettivo 2.1.). Promozione e Didattica della Biblioteca La Biblioteca organizza nel corso dell’anno varie viste guidate, in entrambe le sedi, a classi delle scuole medie e superiori, a gruppi in visita, e talvolta a singoli studiosi che ne facciano richiesta. Allegato B) Il percorso, della durata di un’ora circa, mirato alla tipologia e agli interessi dei visitatori, prevede un presentazione della Biblioteca e delle sue principali caratteristiche, e una breve introduzione storico-artistica a Piazza dei Cavalieri e alle sedi della Biblioteca (Palazzo dei Cavalieri e della Gherardesca, Palazzo del Capitano) Negli ultimi anni, inoltre, sono state intraprese diverse iniziative di promozione e valorizzazione delle collezioni antiche e storico-scientifiche, aperte alla partecipazione del pubblico cittadino, ideate e condotte in modo interdisciplinare, con la collaborazione di Centri di Ricerca, allievi e dottorandi della Scuola, e inserite in rassegne di promozione del libro (es. Ottobre piovono libri e Tipi da Biblioteca, organizzate dal Centro per il libro e dalla Regione Toscana). Fra queste si ricordano: - Il Fondo antico della Biblioteca della Scuola Normale. Esposizione di edizioni di pregio dalle raccolte Delio Cantimori e Eugenio Garin (2005) - Betti, Bianchi, Dini e l’insegnamento della Matematica: visite guidate alle collezioni storico-scientifiche (2010) - Un itinerario fra Biblioteche d’autore: le collezioni antiche e storicoscientifiche della Biblioteca della Scuola Normale (2013). Nel 2013 la Biblioteca ha aderito alla manifestazione nazionale Bibliopride (promossa da AIB - Associazione Italiana Biblioteche, settembre-ottobre), offrendo nel corso di una settimana sei visite alla cittadinanza, con la partecipazione di oltre 200 visitatori. I volontari del Progetto di Servizio Civile Regionale, approvato nel 2013 e attualmente in corso, hanno partecipato all’organizzazione di esposizioni bibliografiche e all’accoglienza del pubblico in Biblioteca per le iniziative correlate al progetto VIS (Virtual Immersions in Science), un programma di divulgazione della Scuola per le aree di Bioscienze, Chimica, Cosmologia, Fisica della Particelle e Archeologia, il cui scopo è sviluppare la diffusione della cultura tecnico-scientifica presso gli studenti della scuole medie superiori e la cittadinanza. Questa attività ha permesso di rafforzare la coesione e l’identità di gruppo dei volontari esprimendo a pieno i valori etici e sociali a cui il Servizio civile si ispira. L’obiettivo e il cambiamento a cui mira il progetto è la collaborazione dei volontari all’organizzazione di visite guidate e ad attività di promozione rivolte alle collezioni bibliografiche e ai servizi correlati, anche tramite la creazione di brevi percorsi didattici, che sappiano veicolarne i contenuti in forma divulgativa e piacevole, rivolgendosi sia all’utenza della Biblioteca che alla cittadinanza e a un pubblico di non specialisti (vedi obiettivo 2.2.) Accessibilità delle raccolte a scaffale aperto e dei fondi speciali Come già evidenziato precedentemente, la Biblioteca della Scuola Normale Superiore è une delle più grandi biblioteche a scaffale aperto in Italia. Questa caratteristica, che offre all’utenza significativi spunti di ricerca e approfondimento, comporta la necessità di costanti controlli topografici e attività di informazione e orientamento, data la grandezza anche fisica delle raccolte. A tali attività i volontari possono dare un significativo contributo, arricchendo le proprie opportunità formative in un contesto ricco di stimoli culturali (vedi obiettivo 3.1). Potranno al contempo contribuire a incrementi e miglioramenti del catalogo, che costituisce uno strumento integrato per il recupero di informazioni bibliografiche su Allegato B) documenti a stampa ed elettronici, acquisendo competenze professionali sia in ambito catalografico che relative alle tecniche di digitalizzazione (vedi obiettivo 3.2). La Biblioteca ha inoltre tra le sue peculiarità la presenza di oltre 45 biblioteche d’autore, appartenute a personalità del mondo della cultura scientifica e umanistica, acquisite dalla seconda metà dell’800 a oggi per acquisto o donazione, in virtù del prestigio e delle garanzie di tutela offerte dalla Scuola Normale. Questi fondi speciali sono costituiti da collezioni appartenute a studiosi di fama nazionale e internazionale tra cui: - scienziati, matematici e fisici (C. Finzi, E. Betti, G. Bernardini, L. Bianchi, E. Daniele, U. Dini, G. Wick, C. Truesdell III, L. Tonelli, S. Timpanaro sr.) - filologi classici e grecisti (A. Mancini, G. Pasquali, S. Timpanaro jr) - filologi e storici della letteratura italiana, studiosi di tradizioni popolari e linguisti (A. Torri, D’Ancona, G. Bonifazi, M. Barbi, F. Flamini, M. Fubini, F. D’Ovidio, M. Porena, V. Branca, A. Russi, G. Resta, T. Bolelli, V. Santoli, G. Vidossi, E.Peruzzi) - studiosi di letterature straniere (A. Parducci, G. e M. Natoli, C. Pellegrini, A. Barocchi) - storici (D. Cantimori, E. Sestan, M. Minerbi, A. Momigliano, M. Mirri, O. Nicastro, M. Rosi, E.Passerin D’Entreves, A. Codignola, G. Giorgetti, R. Vivarelli, A. Prosperi, A. Petrucci) - pedagogisti (E. Mayer , E. Codignola) - archeologi (G. Bendinelli, G. Becatti, F. Barnabei) - filosofi (P.O. Kristeller, A. Moni, C. Luporini, E. Garin, F. Del Punta) - storici dell’arte e del cinema (P. Costantini, U. Bernasconi, E. Castelnuovo, P. Barocchi, E. Kitzinger, A.Venturi). Le biblioteche d’autore testimoniano l’attività intellettuale, la rete di relazioni e il contesto storico culturale in cui si sono sviluppati i campi di indagine dei loro possessori, e sono caratterizzate da documenti spesso annotati o accompagnati da dediche, da materiali documentari inseriti tra le pagine dei volumi (ritagli di giornali, lettere, appunti, inviti), da edizioni rare o fuori commercio, da opuscoli inviati in segno di stima e amicizia da altri studiosi, colleghi, allievi. Il miglioramento a cui mira il progetto è incrementare la tutela e la valorizzazione di questi fondi e facilitarne la fruizione per il pubblico, documentando la loro fisionomia bibliografica e rendendo conto delle tracce lasciate dai possessori, offrendo al tempo stesso ai volontari una specifica formazione sulla storia e la gestione delle collezioni speciali e sul loro trattamento catalografico, che includa non solo la capacità di identificare e descrivere le diverse edizioni, ma anche di rilevare le dediche autografe, gli ex libris, le postille e le note manoscritte a margine del testo, etc. (vedi obiettivo 3.3). Dato il pregio di questi documenti, e per garantirne la conservazione e l’accessibilità, si rende inoltre necessaria la digitalizzazione di edizioni rare o in precario stato di conservazione e di altre tipologie di materiali (opuscoli, manoscritti, inserti di carte, ecc.; vedi obiettivo 3.3). Allegato B) 6) Obiettivi del progetto: La finalità generale del progetto è la valorizzazione del patrimonio bibliografico della Scuola Normale Superiore, da conseguire attraverso obiettivi miranti al miglioramento della gestione e fruibilità delle collezioni possedute, all’incremento del numero di documenti resi disponibili all’utenza e al potenziamento degli strumenti di comunicazione. Il progetto sarà incentrato sulla gestione del patrimonio bibliografico cartaceo e digitale, includendo attività di assistenza al pubblico, digitalizzazione di documenti, catalogazione e miglioramenti del catalogo, iniziative didattiche e di promozione culturale, e prevederà percorsi formativi inerenti alle attività svolte. I/le volontari/e avranno l’opportunità di svolgere la propria formazione in vari settori della Biblioteca, osservando e sperimentando diverse funzioni del lavoro bibliotecario, in modo da potersi orientare con più esperienza nella ricerca di opportunità lavorative. In particolare, la partecipazione alla vita della Biblioteca nella fase di implementazione del nuovo software Alma, strumento innovativo nel panorama italiano delle biblioteche, rappresenterà un’opportunità formativa non comune per i/le volontari/e. I/le volontari/e saranno indirizzati ad alcune attività preminenti, incluse nei tre obiettivi sottocitati, sulla base delle loro attitudini. OBIETTIVO 1 SEMPLIFICARE LA RICERCA, POTENZIARE I RISULTATI E SCOPRIRE NUOVE RISORSE: UN SISTEMA DI GESTIONE DI ULTIMA GENERAZIONE PER UN NUOVO MODO DI USARE LA BIBLIOTECA L’intervento è rivolto all’ottimizzazione delle possibilità di ricerca e fruizione del patrimonio della Biblioteca da parte degli utenti, anche da remoto, attraverso una sistematica revisione dei dati catalografici, in vista della migrazione dal catalogo attuale al nuovo software di cui la Biblioteca si doterà nel corso del 2015. L’obiettivo prevede attività di catalogazione, controllo, bonifica e arricchimento dei dati presenti nell’attuale catalogo, verifica dei dati migrati e delle funzionalità del nuovo applicativo. Obiettivi specifici 1.1 Attività di catalogazione per il controllo, la bonifica e l’arricchimento dei dati presenti nell’attuale catalogo - ricerche e controlli bibliografici on-line e a scaffale - catalogazione descrittiva, anche tramite la catalogazione derivata da OPAC nazionali e stranieri - controllo e arricchimento della catalogazione semantica - individuazione e correzione di errori di catalogazione - integrazione di dati mancanti, sia di tipo bibliografico che di tipo gestionale e inventariale, per adattare il catalogo ai nuovi strumenti di ricerca - conoscenza degli standard di catalogazione (RICA, REICAT, ISBD, UNIMARC, schemi di classificazione e strumenti per la soggettazione) e dei principali cataloghi nazionali e internazionali. Allegato B) 1.2 Attività di verifica dei dati migrati e delle funzionalità del nuovo applicativo - conoscenza delle caratteristiche e funzionalità dei due applicativi Aleph 500 e Alma relativamente alla catalogazione - verifica delle possibilità di fruizione dei dati attraverso i due applicativi - supporto alle attività volte alla personalizzazione del nuovo applicativo. OBIETTIVO 2 PROMOZIONE E DIDATTICA DELLA BIBLIOTECA. VALORIZZAZIONE DELLE COLLEZIONI SCIENTIFICHE E DELLE COLLEZIONI ANTICHE. L’intervento è rivolto alla catalogazione, valorizzazione e aggiornamento delle collezioni scientifiche, e alla revisione inventariale e conservazione delle collezioni antiche, per migliorarne la fruizione, l’accessibilità e la conoscenza da parte del pubblico. Includerà iniziative promozionali e didattiche quali visite guidate alle collezioni bibliografiche e ai servizi, in un più ampio contesto di valorizzazione della Biblioteca, con possibilità di lavori di gruppo che agevolino lo spirito di ricerca e d’iniziativa. Obiettivi specifici 2.1 Catalogazione, revisione inventariale e conservazione delle collezioni scientifiche e delle collezioni antiche - ricerca e controllo bibliografico on-line - conoscenza di base di repertori on-line per l’aggiornamento delle collezioni scientifiche - catalogazione descrittiva (software Aleph 500), anche tramite catalogazione derivata da OPAC nazionali e stranieri, di pubblicazioni scientifiche a stampa e su diverso supporto - supporto alla classificazione di monografie scientifiche, in base alla Classificazione Decimale Dewey (classi 500 e 600) - conoscenza di base di repertori on-line sul libro antico, ed eventuale supporto alla catalogazione - bonifiche e miglioramenti del catalogo - revisioni inventariali e topografiche delle raccolte, gestione dello scaffale chiuso e aperto - controlli sullo stato di conservazione dei volumi ed eventuali attività di digitalizzazione di edizioni rare e di pregio. 2.2 Promozione e didattica della Biblioteca - informazioni di orientamento all’utenza, anche straniera - supporto al miglioramento della segnaletica - supporto ad attività di comunicazione, raccolta di materiale informativo per la creazione di brevi percorsi didattici sulle collezioni e i servizi offerti dalla Biblioteca - partecipazione all’organizzazione di visite guidate ai servizi e alle collezioni della Biblioteca Allegato B) - - - allestimento di piccole esposizioni bibliografiche, anche temporanee, in occasione, eventualmente, di iniziative culturali organizzate dalla Scuola Normale o inserite in rassegne di promozione del libro (es. Il Maggio dei Libri, Ottobre piovono libri, Pisa Book Festival) visite guidate a biblioteche e istituzioni culturali cittadine che si occupano di didattica e promozione culturale, per la creazione di una rete di relazioni che agevolino l’inclusione sociale e lavorativa, sulla base delle attività svolte dai volontari aggiornamento di sezioni tematiche del sito web della Biblioteca e del virtual reference desk (pagina web specializzata) dedicato alle collezioni antiche e scientifiche. OBIETTIVO 3. MIGLIORE ACCESSIBILITÀ DEL PATRIMONIO DIGITALE E INCREMENTI DEL CATALOGO BIBLIOGRAFICO CARTACEO E L’intervento mira a garantire la corretta disposizione del materiale a scaffale aperto e una più agevole fruizione da parte degli utenti, migliorando le attività di assistenza al pubblico presso i settori disciplinari della Biblioteca. E’ rivolto inoltre a migliorare l’accessibilità del patrimonio bibliografico, cartaceo e digitale, supportando attività di catalogazione e di gestione delle risorse elettroniche. Includerà la digitalizzazione di documenti di particolare pregio bibliografico e storico culturale, appartenenti ai fondi speciali. Obiettivi specifici 3.1. Migliore fruibilità della Biblioteca a scaffale aperto e assistenza al pubblico - controlli inventariali e topografici delle raccolte, riordino del materiale a scaffale aperto - scorrimenti a scaffale e ottimizzazione degli spazi - controlli sullo stato di conservazione delle raccolte e segnalazione dei volumi che necessitano di rilegatura - supporto al miglioramento della segnaletica a scaffale - assistenza al pubblico per informazioni di orientamento sulle collezioni presenti nei settori disciplinari - assistenza all’uso del catalogo e informazioni sui servizi della Biblioteca. 3.2. Incrementi e miglioramenti del catalogo - catalogazione descrittiva, anche tramite la catalogazione derivata da OPAC nazionali e stranieri - supporto alla classificazione delle pubblicazioni catalogate - incremento della disponibilità per l’utenza di documenti appartenenti a fondi librari, acquisiti nel tempo dalla Biblioteca - supporto all’attività di gestione delle risorse elettroniche, con particolare riferimento alla verifica della loro accessibilità. 3.3 Digitalizzazione di pubblicazioni a stampa e altre tipologie di materiali, creazione di metadati e gestione delle risorse digitalizzate - digitalizzazione di pubblicazioni a stampa e altre tipologie di materiali che necessitano di essere riprodotti, a fini di conservazione e per una fruizione Allegato B) - sostitutiva rispetto al documento originale inserimento dei metadati relativi alla riproduzione digitale nella scheda catalografica attività relative alla gestione e amministrazione della risorsa digitalizzata. Indicatori di risultato - numero di record bibliografici creati, controllati e bonificati - tipo di interventi di bonifica, di miglioramento, di arricchimento e di incremento del catalogo realizzati, e tipologia di documenti catalogati - tipologia di verifiche effettuate sui dati migrati - tipo di attività volte alla personalizzazione del nuovo applicativo - link ai documenti digitali realizzati inseriti in catalogo - tipo di revisioni inventariali e topografiche realizzate e relative sezioni tematiche controllate a scaffale - numero di documenti su cui sono state effettuate revisioni inventariali e topografiche - tipologia delle mansioni di supporto alla gestione delle risorse elettroniche - numero di risorse elettroniche verificate - numero di documenti digitalizzati - interventi per miglioramenti della segnaletica - segnalazioni di volumi che necessitano di interventi di rilegatura o restauro - rilevamento presso i Settori disciplinari della Biblioteca della tipologia delle domande dell’utenza e dei suoi bisogni informativi - iniziative per la promozione e didattica della Biblioteca realizzate (es. visite guidate, collaborazione all’informazione sui servizi della Biblioteca, piccole esposizioni bibliografiche, creazione di percorsi didattici sulle collezioni) - visite guidate a biblioteche e istituzioni culturali cittadine, o regionali, realizzate - interventi di aggiornamento sul sito della Biblioteca realizzati. Destinatari diretti del progetto - utenti interni: allievi, perfezionandi, borsisti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, dei centri di ricerca e ospiti della Scuola Normale - docenti, ricercatori e bibliotecari delle istituzioni di ricerca e di alta cultura dell'area di Pisa - docenti e ricercatori stabilizzati delle università italiane e straniere e personale di ricerca stabilizzato di riconosciuti centri di ricerca italiani e stranieri - allievi del corso ordinario, allievi del corso di perfezionamento e borsisti della Scuola Superiore S. Anna - studenti e laureandi dell’Università di Pisa - dottorandi e borsisti di tutte le università italiane e straniere - studiosi e utenti non inclusi nelle precedenti categorie che abbiano la necessità di utilizzare il materiale posseduto dalla Biblioteca. Beneficiari indiretti del progetto - l’utenza remota nazionale e internazionale, che attraverso il sito della Biblioteca consulta le informazioni sulle risorse, cartacee e digitali, e sui servizi offerti dalla Biblioteca - la cittadinanza in generale, per ciò che attiene alle iniziative di promozione culturale - le istituzioni culturali con cui la Biblioteca si propone di attivare una rete di Allegato B) - relazioni culturali, incentrate su saperi condivisi, quali la divulgazione storico-scientifica, la valorizzazione delle Collezioni Speciali di personalità e la storia della Scuola i volontari del servizio civile, ai quali viene offerta la possibilità di formarsi osservando e sperimentando diverse funzioni del lavoro bibliotecario all’interno di una realtà culturale di prestigio, con percorsi e opportunità di formazione che vanno oltre lo specifico ambito professionale. 7) Definizione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo delle modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei giovani in servizio civile: 7.1 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente (non prendere in considerazione i giovani in servizio civile regionale). Responsabile del Servizio Civile - Enrico Martellini (Bibliotecario Responsabile della Biblioteca) Responsabile del Progetto - Arianna Andrei (Responsabile Collezioni scientifiche e Fondo antico) Coordinatrice del Progetto - Paola Mancini (Responsabile Servizi informatici della Biblioteca) Operatori di Progetto - Barbara Allegranti (Responsabile Settore Rari, Manoscritti e Archivi personali) - Fabrizio Rossi (Servizi Informatici della Biblioteca) Responsabili di Settore: - Maria Pina Moro (Responsabile Servizio di Primo Accesso e Settore Letteratura) - Elisa Fiocchi (Responsabile Settore di Storia dell’Arte e Settore Riproduzioni su Microforme e supporto digitale) - Elisa Panicucci (Responsabile Settore di Storia). 7.2 Ruolo ed attività previste per i giovani in servizio civile nell’ambito del progetto. - - catalogazione descrittiva, anche tramite la catalogazione derivata da OPAC italiani e stranieri, di pubblicazioni a stampa o su diverso supporto supporto alla classificazione, in base agli schemi in uso nei vari settori disciplinari supporto alla Classificazione Decimale Dewey, ove adottata (classi 500 e 600) supporto all’arricchimento di alcune sezioni del catalogo con voci di soggetto immissione nel catalogo di dati inventariali e gestionali ricerche e controlli bibliografici on-line e a scaffale bonifiche e miglioramenti del catalogo: individuazione e correzione di errori di catalogazione, integrazione di dati mancanti (bibliografici e/o gestionali e/o inventariali) supporto alle attività di migrazione dei dati verifiche sui dati migrati nel nuovo sistema Alma digitalizzazione di pubblicazioni a stampa e altre tipologie di materiali creazione e inserimento di metadati per i documenti digitalizzati Allegato B) - verifica dell’accessibilità delle risorse elettroniche revisioni inventariali e topografiche delle raccolte gestione dello scaffale chiuso e aperto controlli sullo stato di conservazione delle raccolte collaborazione a interventi di miglioramento della segnaletica partecipazione all’organizzazione di visite guidate alle collezioni e ai servizi della Biblioteca accoglienza del pubblico e partecipazione ad attività di promozione e comunicazione informazioni di orientamento all’utenza presso i Settori disciplinari della Biblioteca partecipazione alle riunioni di verifica previste dalle attività di monitoraggio. Fasi di attuazione del progetto Nei primi 3 mesi il progetto sarà articolato: - nella formazione generale, allo scopo di creare un’identità di gruppo e agevolare l’inserimento nel contesto di lavoro in cui si opera - nella formazione specifica, che prevede anche esercitazioni pratiche da parte dei volontari, per sperimentarne direttamente i contenuti Dopo il terzo mese i volontari saranno indirizzati ad alcune attività preminenti, incluse nei due obiettivi sopracitati. Gli operatori di progetto, e il personale della Biblioteca coinvolto, si faranno promotori anche di attività e iniziative da svolgere in gruppo. Il monitoraggio, che si avvarrà anche di riunioni periodiche, avrà lo scopo di agevolare il coordinamento delle attività, premiando l’iniziativa dei volontari e valutando la necessità di eventuali rimodulazioni degli obiettivi. 8)Numero dei giovani da impiegare nel progetto(min. 2, max. 10): 5 9)Eventuale numero ulteriore di soggetti da impiegare (non superiore al 50% di quelli indicati al precedente punto 8) che l'ente intende autonomamente finanziare, impegnandosi ad anticipare alla regione le somme necessarie per l'intera copertura delle relative spese prima dell'avvio dei giovani in servizio: 10) numero posti con vitto: 11) Numero posti senza vitto: 5 12) Numero ore di servizio settimanali dei giovani (minimo 25, massimo 30): 30 13) Giorni di servizio a settimana dei giovani (minimo 4, massimo 6) : 5 Allegato B) 14) Eventuali particolari obblighi dei giovani durante il periodo di servizio: Eventuale disponibilità a svolgere il servizio anche nella fascia oraria pomeridiana. Presenza ai corsi di formazione generale e specifica. Allegato B) 15) Sede/i di attuazione del progetto (1): Indirizzo (compresa eventuale partizione interna) N. giovani per sede (2) N. Sede di attuazione del progetto Comune 1 Biblioteca della Scuola Normale Superiore – Sede Palazzi Carovana e Gherardesca Pisa (cap. 56126) Piazza dei Cavalieri, 7 3 2 Biblioteca della Scuola Normale Superiore – Sede Palazzo Capitano Pisa (cap. 56126) Piazza del Castelletto, 6/8/20 2 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (1) le sedi devono essere individuate esclusivamente fra quelle indicate in sede di iscrizione/adeguamento all'albo degli enti di servizio civile regionale, riportando la stessa denominazione e indirizzo (compresa l'eventuale ripartizione interna, es. scala, piano, palazzina, ecc) indicate sulla procedura informatica SCR. (2) il numero complessivo di giovani di questa colonna deve coincidere con il numero indicato al precedente punto 8) 16) Nominativo operatore di progetto per singola sede : - NOME E COGNOME: BARBARA ALLEGRANTI - DATA DI NASCITA: 8/1/66 - Livorno - CODICE FISCALE : LLGBBR66A48E625X - INDIRIZZO MAIL: [email protected] - TELEFONO: 050-509703 ; 509350 - CURRICULUM con copia di un documento di identità e codice fiscale leggibili allegato alla scheda di progetto - SEDE PROGETTO ALLA QUALE VIENE ASSEGNATO: Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Biblioteca della Scuola Normale Superiore - Sede Palazzo Capitano Pisa (cap. 56126) Piazza del Castelletto, 6/8/20 - HA SVOLTO IL CORSO DI AGGIORNAMENTO E/O FORMAZIONE PROGRAMMATO DALLA REGIONE TOSCANA: corso Operatore di progetto svolto in data 20/3/2013, sede del corso LUCCA, presso CESVOT sede di delegazione di Lucca, Via Mazzini 70 Nominativo operatore di progetto per singola sede: - NOME E COGNOME: FABRIZIO ROSSI - DATA DI NASCITA: 23/4/61 - CODICE FISCALE: RSSFR761D23E625M - INDIRIZZO MAIL: [email protected] - TELEFONO: 050-509343 - CURRICULUM con copia di un documento di identità e codice fiscale leggibili allegato alla scheda di progetto - SEDE PROGETTO ALLA QUALE VIENE ASSEGNATO: Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Biblioteca della Scuola Normale Superiore – Sede Palazzi Carovana e Gherardesca Pisa (cap. 56126) Piazza dei Cavalieri, 7 - HA SVOLTO IL CORSO DI AGGIORNAMENTO E/O FORMAZIONE PROGRAMMATO DALLA REGIONE TOSCANA: corso Operatore di progetto svolto in data 20/3/2013, sede del corso LUCCA, presso CESVOT sede di delegazione di Lucca, Via Mazzini 70 17)Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile regionale: - Realizzazione, sul sito internet della Biblioteca di una sezione apposita, dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione del servizio civile e alla pubblicazione - delle informazioni relative al progetto Organizzazione di un incontro con l’utenza sull’esperienza dei volontari Diffusione delle informazioni attraverso quotidiani locali, Informagiovani, social networks 18)Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati di progetto: Il monitoraggio del progetto si propone diversi obiettivi: - la valutazione della formazione ricevuta dai volontari, attraverso il controllo puntuale dei registri e la verifica, mediante test o prove pratiche, delle conoscenze acquisite - la valutazione dell’esperienza del volontario, attraverso un intervento di autovalutazione mediante un questionario a cadenza quadrimestrale - la valutazione dei risultati del progetto, attraverso la misurazione a cadenza quadrimestrale degli indicatori proposti. L’attività di monitoraggio si avvarrà inoltre di riunioni periodiche tra i volontari, gli operatori di progetto e il personale della Biblioteca impegnato nel progetto, per fare il punto sulla situazione, riflettere sull’esperienza, analizzare i problemi emersi e raccogliere proposte, critiche e domande. Al termine del servizio verrà chiesta ai volontari una relazione conclusiva che individui criticità e positività del progetto ed elenchi le acquisizioni individuali. Il personale della Biblioteca impegnato nel progetto si incontrerà con cadenza mensile per valutare l’andamento complessivo delle attività e individuare gli eventuali interventi correttivi. Qualora dovessero sorgere conflitti tra operatori locali di progetto e volontari, verrà definito un tavolo di mediazione a cura del Coordinatore del Progetto. 19)Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge regionale 25 luglio 2006, n. 35: - Laurea triennale (data la specificità del progetto, sarà oggetto di valutazione Laurea triennale in discipline biblioteconomiche e archivistiche) - Conoscenze di base di biblioteconomia - Conoscenza degli strumenti informatici di base (pacchetto Office o simili, internet, posta elettronica) Conoscenza di almeno di una lingua straniera - 20)Eventuali risorse finanziarie aggiuntive utilizzate per l'acquisto di beni o servizi destinati ai giovani in servizio: 21)Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Postazioni di lavoro dotate di PC Connessione ai servizi IT (information technology) tramite rete Scanner Fotocopiatrici Stampanti Lettori di barcode CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 22) Competenze e professionalità acquisibili dai giovani durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Al termine del percorso di servizio civile, sulla base dell’esperienza formativa, del lavoro svolto e dei risultati conseguiti e verificati tramite il monitoraggio, saranno attestate le seguenti competenze: - catalogazione descrittiva di pubblicazioni a stampa e su diverso supporto - conoscenza delle caratteristiche e delle funzionalità dei software Aleph 500, Alma e Primo - conoscenza di base dei sistemi di classificazione adottati in Biblioteca - conoscenza di base della Classificazione Decimale Dewey (classe 500 e 600) - conoscenza di base di opac italiani e stranieri, - conoscenza di base di repertori e cataloghi editoriali on-line - conoscenza di base di banche dati, periodici elettronici e altre tipologie di risorse elettroniche - gestione dello scaffale aperto - conoscenza delle tecniche di orientamento e prima informazione al pubblico - acquisizione digitale di documenti, creazione dei relativi metadati e archiviazione - conoscenza delle principali attività legate all’iter del libro - conoscenza di base delle tecniche di creazione e aggiornamento di pagine web con contenuto culturale Formazione generale dei giovani 23) Sede di realizzazione: Biblioteca della Scuola Normale Superiore - Piazza dei Cavalieri 7 ; Piazza del Castelletto 6/8/20 – Pisa 24) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente, con eventuale possibilità di partecipazione di esperti e formatori su tematiche inerenti la formazione generale 25) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I corsi di formazione generale sono finalizzati al coinvolgimento attivo e alla motivazione dei partecipanti. Gli incontri saranno realizzati con metodologie didattiche miste, che possono comprendere: - lezioni formali, letture, colloqui, distribuzione di materiale informativo lezioni non formali: lavori di gruppo, giochi di ruolo, di cooperazione e simulazione uso di materiali multimediali: film, video, audio, cd, siti web, social network. 26) Contenuti della formazione: 1. Presentazione dell’Ente accreditato: il contesto in cui si opera a. cenni sulla storia della Scuola Normale e sulla sua mission b. accoglienza dei volontari, visita alle sedi della Biblioteca della Scuola Normale e presentazione al personale 2. L’identità del Gruppo in formazione e il lavoro per progetti a. dinamiche di gruppo e processi decisionali: focus group e problem solving b. il lavoro per progetti 3. Dall’obiezione di coscienza al servizio civile a. dall’obiezione di coscienza al servizio civile: affinità e differenze b. il dovere di difesa della patria c. la difesa non armata e non violenta d. la protezione civile e. la solidarietà sociale e le forme di cittadinanza f. servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato g. la normativa vigente e la carta di impegno etico h. la normativa sul Servizio Civile Regionale, breve panoramica su Enti e progetti che vi aderiscono i. diritti e doveri del volontario del servizio civile e dell’Ente accreditato 4. Selezione di materiale multimediale sulle tematiche della formazione generale, anche in collaborazione con i volontari/e.: film, video, audio, cd, siti web, social network. Fruizione e commento. 27) Durata (espressa in ore): 42 ore di formazione generale, da svolgersi nei primi 3 mesi del progetto Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei giovani 28) Sede di realizzazione: Biblioteca della Scuola Normale Superiore - Piazza dei Cavalieri 7 ; Piazza del Castelletto 6/8/20 – Pisa 29) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente, con eventuale possibilità di partecipazione di esperti e formatori su tematiche inerenti la formazione specifica 30) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: - - Lezioni frontali in aula con l’ausilio di slide, siti web, virtual refence desk professionali, cataloghi e repertori on-line Esercitazioni pratiche nelle sedi in cui si svolge direttamente l’attività da apprendere, secondo il metodo dell’imparare facendo, con uso delle strumentazioni e degli applicativi necessari Lezioni non formali, mediante visite alle sedi del CBA, presentazione dei servizi e del contesto in cui si opera, eventuali visite presso enti che erogano servizi di analoga natura presenti sul territorio. 31) Contenuti della formazione: Competenze specifiche dei formatori (vedi curricula allegati) - Enrico Martellini: Bibliotecario Responsabile - Barbara Allegranti: Responsabile Collezioni Antichistica e Settore Rari e Manoscritti - Arianna Andrei: Responsabile Collezioni scientifiche e Fondo antico - Stefano Bonanni Settore Periodici - Elisa Fiocchi: Responsabile Collezioni di Arte e di Riproduzioni su microforme e su supporto digitale - Elisa Panicucci: Responsabile Collezioni di Storia - Paola Mancini: Responsabile Servizi informatici della Biblioteca - Maria Pina Moro: Responsabile Servizi di Primo accesso e Collezioni di Letteratura e di Linguistica - Fabrizio Rossi: Servizi informatici della Biblioteca Moduli formativi: 1. La Biblioteca della Scuola Normale Superiore: raccolte, organizzazione, sito web e servizi - le specificità della Biblioteca: biblioteca a scaffale aperto, collezioni speciali, collezione di periodici, risorse elettroniche - visita guidata alle sedi della Biblioteca: presentazione delle raccolte e dei servizi - l’organizzazione dei servizi al pubblico - il sito web del Centro Biblioteca - l’Opac della Biblioteca - banche dati, CD-ROM e periodici elettronici - Opac e Multiopac: la ricerca bibliografica in rete 2. Caratteristiche e gestione della biblioteca a scaffale aperto - cenni sui sistemi di classificazione e collocazione adottati nei Settori disciplinari - cenni sulla classificazione e la collocazione delle collezioni scientifiche secondo la Classificazione Decimale Dewey (Classe 500 e 600) - gestione dello scaffale aperto, revisioni inventariali, manutenzione della segnaletica - l’accoglienza e l’assistenza al pubblico presso i Settori disciplinari e le forme di consultazione dei fondi librari 3. Il profilo dell’utenza. Promozione e didattica della Biblioteca - chi viene in Biblioteca e perché - cenni sulle modalità del reference: quick reference e reference specialistico presso i Settori disciplinari - promozione e didattica della Biblioteca 4. L’Iter del libro e la Catalogazione descrittiva e semantica - l’iter del libro - catalogazione descrittiva: RICA, REICAT, ISBD, Unimarc - elementi di catalogazione semantica: classificazione e soggettazione - la catalogazione in Aleph 500 - catalogazione derivata, uso di Opac italiani e stranieri - catalogazione a livelli 5. Nuovi strumenti per la gestione della Biblioteca - nozioni sulla struttura di un sistema unificato per la gestione delle risorse (URM – Unified resource management) - nuove tecnologie informatiche per l’erogazione di servizi di rete: il cloud computing e il modello SaaS (Software as a service) - cenni sulla catalogazione in Alma - le nuove interfacce per i cataloghi online delle biblioteche: funzionalità di ricerca e scoperta (discovery) e accesso diretto alle risorse (delivery) 6. Tecniche di digitalizzazione dei documenti - nozioni generali sulla riproduzione dei documenti e sulla fotografia digitale - nozioni sul trattamento dei file immagine e sul loro immagazzinamento - cenni sull’uso di metadati 7. Collezioni speciali e Biblioteche d’autore - cenni storici sulle collezioni speciali della Biblioteca della Scuola Normale Superiore - biblioteche d’autore e archivi culturali - caratteristiche e gestione delle collezioni speciali - il trattamento catalografico delle miscellanee 8. Elementi di bibliologia e cenni sulla catalogazione del libro antico - cos’è un libro antico: il concetto di edizione ed esemplare - visita ai locali del Fondo antico: casi di edizioni ed esemplari - cenni di catalogazione del libro antico secondo i requisiti di uniformità adottati dalla Biblioteca della Scuola Normale - cenni sull’uso dei repertori on-line sul libro antico e sul Virtual reference desk della Biblioteca Oltre alle 45 ore di formazione specifica di gruppo, da svolgersi nei primi 3 mesi del progetto, verrà impartita una formazione specifica individuale per i singoli obiettivi del progetto, in gran parte basata sull’imparare facendo. Ulteriori opportunità formative e di cittadinanza attiva, facoltative. Oltre alla formazione generale e specifica (nel complesso 87 ore) i/le volontari/e avranno la possibilità, su richiesta facoltativa, di partecipare ad alcuni eventi culturali aperti al pubblico organizzati a Pisa dalla Scuola Normale Superiore, istituzione che per tradizione anima la vita culturale cittadina, invitando personalità del mondo culturale, politico ed economico, con sensibilità anche per tematiche sociali, dell’associazionismo no-profit e del mondo giovanile. I/le volontari/e potranno partecipare anche a seminari di aggiornamento organizzati, a Pisa, da associazioni di bibliotecari e archivisti (es. Associazione italiana biblioteche), su tematiche inerenti il progetto, per sperimentare, direttamente, la ricchezza formativa e l’approccio interdisciplinare del contesto in cui si opera. Queste occasioni formative facoltative, intese come ulteriori opportunità di inclusione sociale e di cittadinanza attiva, potranno svolgersi anche nell’orario del servizio volontario; in tal caso dovranno essere autorizzate dal Responsabile del Servizio Civile (dott. Enrico Martellini). 32) Durata (espressa in ore): 45 ore di formazione specifica, da svolgersi nei primi 3 mesi del progetto. Tali ore saranno ulteriormente incrementate con approfondimenti formativi sui singoli obiettivi, basati sulla pratica, durante l’intera durata del progetto. Altri elementi 33) Presenza di almeno una delle altre figure previste per la gestione del servizio civile regionale (diversa dall'Operatore di Progetto) che nell'ultimo anno abbia frequentato il corso di formazione o/e/o aggiornamento programmato dalla Regione Toscana (o si impegni a parteciparvi entro l'anno in cui si realizza il progetto): Nome e cognome: Enrico Martellini Ruolo: Responsabile del SCR; Bibliotecario della Scuola Normale Superiore corso frequentato: Servizio civile regionale: novità e buone prassi - Enti a confronto data del corso: 17/05/2013 sede: Firenze – Fortezza da Basso Nome e cognome: Arianna Andrei Ruolo: Responsabile di progetto per il SCR; Collezioni scientifiche e del Fondo antico corso frequentato: La nuova disciplina in materia di Servizio Civile Regionale data del corso: 16/11/2012 sede: PISA – Stazione Leopolda Nome e cognome: Arianna Andrei Ruolo: Responsabile di progetto per il SCR; Collezioni scientifiche e del Fondo antico corso frequentato: Corso per Responsabile di progetto data del corso: 26/03/2013 sede: PISA – Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 Nome e cognome: Arianna Andrei Ruolo: Responsabile di progetto per il SCR; Collezioni scientifiche e del Fondo antico corso frequentato: Servizio civile regionale: novità e buone prassi - Enti a confronto data del corso: 17/05/2013 sede: Firenze – Fortezza da Basso Nome e cognome: Arianna Andrei Ruolo: Responsabile di progetto per il SCR; Collezioni scientifiche e del Fondo antico Incontro, insieme ai 4 volontari del progetto SCR-Scuola Normale, con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi data del corso: 29/1/2014 sede: FIRENZE – Teatro Verdi Nome e cognome: Arianna Andrei Ruolo: Responsabile di progetto per il SCR; Collezioni scientifiche e del Fondo antico corso frequentato: Le selezioni, il monitoraggio, la gestione del servizio civile data del corso: 10/4/2014 sede: PISA - Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 Nome e cognome: Paola Mancini Ruolo: Coordinatrice di Progetto per il SCR; Servizi informatici della Biblioteca corso frequentato: Corso per Coordinatore di progetto data del corso: 13/03/2013 sede: PISA - Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 Nome e cognome: Paola Mancini Ruolo: Coordinatrice di Progetto per il SCR; Servizi informatici della Biblioteca corso frequentato: Le selezioni, il monitoraggio, la gestione del servizio civile data del corso: 10/4/2014 sede: PISA - Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 Nome e cognome: Barbara Allegranti Ruolo: Operatore di progetto per il SCR; Settore Rari, Manoscritti e Archivi personali corso frequentato: Operatore di progetto data del corso: 20/03/2013 sede: LUCCA - CESVOT sede di delegazione di Lucca, Via Mazzini 70 Nome e cognome: Barbara Allegranti Ruolo: Operatore di progetto per il SCR; Settore Rari, Manoscritti e Archivi personali corso frequentato: Le selezioni, il monitoraggio, la gestione del servizio civile data del corso: 10/4/2014 sede: PISA - Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 Nome e cognome: Fabrizio Rossi Ruolo: Operatore di progetto per il SCR; Servizi informatici della Biblioteca corso frequentato: Operatore di progetto data del corso: 20/03/2013 sede: LUCCA - CESVOT sede di delegazione di Lucca, Via Mazzini 70 Nome e cognome: Fabrizio Rossi Ruolo: Operatore di progetto per il SCR; Servizi informatici della Biblioteca corso frequentato: Valenza educativa nel rapporto giovane/adulto nell’esperienza del servizio civile data del corso: 2/4/2014 sede: PISA - Pubblica Assistenza, Via Italo Bargagna, 2 34) Impegno a far partecipare i giovani aderenti al progetto alla formazione aggiuntiva programmata dalla regione Toscana: SI NO 35) Attestazione che all'interno del medesimo bando sono stati presentati progetti per un numero complessivo di posti inferiori al 50% di quelli richiedibili in base alla categoria di appartenenza: SI NO n° progetti presentati: ______ n° posti richiesti complessivamente: _________ 36) Impegno a far partecipare i giovani aderenti al progetto ad almeno due manifestazioni, eventi o attività di carattere regionale inserite nel sistema delle politiche giovanili della regione Toscana: SI NO 37) Coprogettazione tra i seguenti enti (è necessario allegare l'accordo sottoscritto dagli enti per la coprogettazione, da cui risulti l'ente capofila): Denominazione ente Codice RT Categoria d'iscrizione all'albo SCR Ente pubblico o privato Il sottoscritto ________FABIO BELTRAM_________ nato a __GORIZIA_ il ___09/06/1959____ in qualità di responsabile legale dell'ente _______SCUOLA NORMALE SUPERIORE_________ dichiara che l'ente che rappresenta è in possesso di tutti i requisiti previsti per l'iscrizione all'albo degli enti di servizio civile regionale (art. 5 comma 1 legge regionale n. 35 del 25/07/2006). Data della firma digitale Il Responsabile legale dell’ente (Prof. Fabio Beltram)* (*) Sottoscrizione apposta digitalmente ai sensi del dlgs 82/2005 Note esplicative per la redazione dei progetti di servizio civile regionale in Toscana. L’elaborato progettuale va redatto in maniera chiara, seguendo in modo puntuale la numerazione e la successione delle voci riportate nella scheda. Ente 1. Indicare l'Ente proponente il progetto. In caso di co-progettazione, indicare l’ente capofila. 2. Indicare il codice regionale dell’ente (RT.....). 2bis Indicare il responsabile del progetto (questa figura è incompatibile con quella di coordinatore di progetti di cui al successivo punto 2 ter , con quella di operatore di progetto di cui al successivo punto 16 e con quella di responsabile di servizio civile). Caratteristiche del progetto 3. Indicare il titolo del progetto (es: Città solidale, Giochiamo insieme…). 4. Indicare il Settore di intervento del progetto, che deve essere ricompreso in uno di quelli previsti dalla L.R. 35/06. E’ vietata la redazione di progetti per più settori. 4bis indicare uno dei codici di area di intervento previsti dal bando (area generale, area amministrazione giustizia, area ecco fatto, area salute nelle scuole). 5. Definire il contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto descrivendo la situazione di partenza (situazione data) sulla quale il progetto è destinato ad incidere, mediante pochi e sintetici indicatori. Il contesto è rappresentato dalla ristretta area territoriale di riferimento del progetto e dal settore di intervento dello stesso. E’ opportuno, quindi, evitare di riportare indicatori a livello nazionale e internazionale o politiche generali di settore. Gli indicatori devono rappresentare in modo chiaro la realtà territoriale entro la quale è calato il progetto, con particolare riferimento al settore nel quale si vuole intervenire. In presenza di attività difficilmente misurabili attraverso indicatori numerici è possibile quantificare il numero degli interventi che si intendono realizzare nell’arco di tempo di durata del progetto, proponendone una accurata descrizione. Gli indicatori sono scelti dall’ente proponente il progetto. (Es.I Assistenza anziani in un comune: popolazione complessiva del comune, popolazione del comune con età superiore ai 65 anni, altri enti che già si occupano degli anziani nell’ambito territoriale prescelto; Es II Salvaguardia ambientale e prevenzione antincendio dei boschi: ettari di bosco dell’area territoriale di intervento, ettari di bosco che il progetto intende sottoporre a sorveglianza; frequenza degli incendi ed ettari di bosco distrutti negli ultimi 5 anni, altri enti che operano nello stesso campo; Es. III Salvaguardia beni artistici e storici: bacini archeologici, monumenti storici o artistici presenti nell’area, breve descrizione del loro valore artistico, storico o archeologico. Riferimenti ad eventuali lavori analoghi svolti negli anni precedenti sui beni in argomento presenti sul territorio e ad altri enti operanti nel settore nell’ambito territoriale interessato dal progetto). 6. Descrizione degli obiettivi generali e specifici del progetto, tenendo presente la realtà descritta al precedente punto 5) e utilizzando possibilmente gli stessi indicatori in modo da rendere comparabili i dati e le diverse situazioni all’inizio e alla fine del progetto. Si tratta di individuare il target del progetto e di indicare in modo chiaro cosa si vuole raggiungere (situazione di arrivo) con la realizzazione dello stesso. 7. Individuare tutte le risorse umane sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo necessarie all’espletamento delle attività previste per il raggiungimento delle attività previste dal progetto, specificando in particolare se si tratta di volontari (senza considerare i giovani in servizio civile) e in quale numero, ovvero di dipendenti a qualunque titolo dell’ente. Infine necessita individuare il ruolo dei giovani in servizio civile e le specifiche attività che questi ultimi dovranno svolgere nell’ambito del progetto. Si precisa che le predette attività rappresentano una parte di quelle descritte in precedenza per il raggiungimento degli obiettivi fissati. 8. Indicare il numero dei giovani in servizio civile richiesti per la realizzazione del progetto che non può essere inferiore alle 2 unità e non superiore a 10 unità, tenendo presente i precedenti punti 5), 6) e 7), in quanto la congruità del numero dei giovani richiesti è rapportata al contesto entro il quale si colloca il progetto, agli obiettivi fissati, alle azioni previste per la loro realizzazione. Per i progetti articolati su più sedi di attuazione l’indicazione di almeno un giovane per sede, deve essere effettuata per ogni singola sede. E’ opportuno controllare che il numero dei giovani inserito nel box 8), coincida con la somma di quelli inseriti alle voci 10) e 11) della scheda progetto. 11. Indicare il numero dei giovani richiesti che non usufruiscono della fornitura di vitto. 10. Indicare il numero dei giovani richiesti che usufruiscono della fornitura del vitto e le modalità di fruizione di detto servizio, con riferimento alle attività previste per la realizzazione del progetto e all’orario giornaliero. 12. Indicare il numero di ore di servizio settimanale dei giovani in servizio civile che non può essere inferiore alle 25 ore o superiore a 30 ore settimanali, da calcolarsi in rapporto all’intera durata del progetto. 13. Specificare se il progetto si articola su 4, 5 o 6 giorni di servizio a settimana. Si ricorda che in nessun caso è possibile articolare un progetto su un numero di giorni inferiore a 4. 14. Indicare eventuali condizioni e disponibilità richieste per l'espletamento del servizio (es: pernottamento, disponibilità a missioni o trasferimenti, flessibilità oraria, impegno nei giorni festivi…). Caratteristiche organizzative 15. Premesso che ogni riga rappresenta una sede di attuazione del progetto, indicare per ogni sede interessata: • la sede di attuazione di progetto dell’ente presso il quale si realizza il progetto come risulta indicata in fase di accreditamento; • il comune di ubicazione delle sedi di progetto; • l’indirizzo (via/piazza e numero civico) delle sedi di progetto; • il numero dei volontari richiesti per le singole sedi; questi dati devono necessariamente coincidere con quelli dichiarati in sede di accreditamento ed inseriti sulla procedura SCR. 16. Indicare il cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo mail, telefono degli Operatori di Progetto operanti sulle singole sedi. Allegare inoltre alla scheda di progetto i curricula degli operatori di progetto (questa figura è incompatibile con quella di coordinatore di progetti di cui al successivo punto 2 ter , con quella di responsabile di progetto e con quella di responsabile di servizio civile). 17. Indicare le eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile regionale, con particolare riferimento alla proposta di SCR prevista dal progetto in cui sono impiegati i giovani, in modo da collegare il progetto stesso alla comunità locale. Sono individuate quattro categorie specifiche di azioni, oltre ad una categoria residuale denominata “altro” nella quale confluiscono azioni di promozione o sensibilizzazione che non rientrano nelle suddette categorie specifiche. Per la categoria “altro” è necessario indicare quale attività si intende effettuare in maniera specifica, altrimenti il punteggio è pari a zero. 18. Elaborare un piano di rilevazione interno, completo di strumenti e metodologie, incentrato sulla valutazione periodica dei risultati del progetto (cosa funziona e cosa non funziona nel progetto). 19. Vanno indicati eventuali requisiti, oltre quelli previsti dalla legge regionale n. 35 del 2006, che i candidati devono necessariamente possedere per poter partecipare alla realizzazione del progetto; in tal caso, l’assenza di tali requisiti preclude la partecipazione al progetto. L’introduzione dei requisiti aggiuntivi (es: particolari titoli di studio e/o professionali, particolari abilità, possesso di patente auto, uso computer, lingue straniere…) deve essere adeguatamente motivata, esplicitandone le ragioni in relazione alle attività previste dal progetto. In nessun caso potrà prevedersi, tra i requisiti, la residenza in un determinato comune. E’ consigliabile individuare requisiti facilmente verificabili attraverso certificazioni, come ad esempio i titoli di studio. 20. Indicare l’ammontare delle eventuali risorse finanziarie aggiuntive che l’ente intende destinare in modo specifico all'acquisto di beni o servizi destinati ai giovani in servizio. Si tende a valorizzare progetti con risorse finanziarie aggiuntive da certificare, intese come spese sostenute dall'ente per servizi direttamente fruiti dai giovani o per beni che durante o al termine del servizio verranno concessi in esclusiva disponibilità del giovane. Non sono computate le spese per beni strumentali di ogni tipo necessari per lo svolgimento del servizio. 21. Elencare le risorse tecniche e strumentali necessarie alla realizzazione del progetto, evidenziandone la adeguatezza rispetto agli obiettivi. E’ necessario porre particolare attenzione alla compilazione della presenta voce, atteso che la sua omissione è motivo di non accoglimento del progetto. Si ricorda che essa è strettamente collegata agli obiettivi fissati alla voce 6 e alle azioni previste alla voce 7 della scheda. Caratteristiche delle conoscenze acquisibili 22. Specificare le competenze utili alla crescita professionale dei giovani acquisibili con la partecipazione alla realizzazione del progetto. Le predette competenze devono essere attinenti al progetto, certificate e riconosciute. Qualora l’ente che certifica o riconosce le competenze acquisite sia terzo rispetto a quello proponente il progetto, occorre e produrre copia degli appositi accordi (che devono fare specifico ed espresso riferimento a quel progetto di servizio civile regionale), la cui stipula deve avvenire prima della presentazione del progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all’atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l’irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse. Formazione generale dei giovani 23. Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da quella di realizzazione del progetto. 24. Specificare le modalità con cui la formazione è effettuata, specificando se la formazione viene svolta direttamente dall’ente o da enti diversi dall’ente titolare del progetto, ma effettuata nell’ambito provinciale della sede di attuazione del progetto. 25. Indicare le metodologie alla base del percorso formativo individuato per i giovani e le tecniche che si prevede di impiegare per attuarlo. 26. Specificare i contenuti della formazione generale dei giovani facendo riferimento alle caratteristiche e all’ordinamento del servizio civile, ivi compresi i principi, gli ordinamenti e la storia dell’obiezione di coscienza, ad aspetti di educazione civica, protezione civile, legislazione e cultura del servizio civile nazionale e regionale quali la difesa della Patria come diritto/dovere costituzionali con mezzi non violenti, ai diritti umani e alle diverse forme di partecipazione attiva alla vita della società civile. 27. Indicare la durata della formazione generale che complessivamente non può essere inferiore alle 30 ore e non può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es. giorni, settimane, mesi). E’ attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di formazione superiore alle 30. La formazione dei giovani è obbligatoria per cui l’assenza della stessa o anche una durata inferiore al minimo stabilito comporta la reiezione del progetto. Formazione specifica dei giovani 28. Indicare la sede di realizzazione della formazione, la quale può essere anche diversa da quella di realizzazione del progetto. 29. Specificare le modalità di svolgimento della formazione. 30. Indicare le metodologie alla base del percorso formativo per i giovani i e le tecniche che saranno impiegate per attuarlo. 31. La formazione specifica dei giovani varia da progetto a progetto secondo il settore di intervento e le peculiari attività previste dai singoli progetti. Essa concerne tutte le conoscenze di carattere teorico pratico legate alla specifiche attività previste dal progetto e ritenute necessarie dall’ente per la realizzazione dello stesso, nonché l’organizzazione e missione dell’ente e le normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. 32. Indicare la durata della formazione specifica che non può essere inferiore alle 20 ore. La durata, quindi, non può essere espressa con un indicatore diverso dalle ore (es. giorni, settimane, mesi). E’ attribuito un punteggio ulteriore per un numero di ore di formazione superiore alle 20. La formazione specifica dei giovani è obbligatoria per cui l’assenza della stessa, o una durata che risulti inferiore al minimo stabilito di 20 ore comporta la reiezione del progetto. Altri elementi della formazione 33. Indicare se almeno una (se sono più di una indicarle tutte) delle figure previste per la gestione del servizio civile – diversa dall'operatore di progetto di cui al punto 16 – ha frequentato nell'ultimo anno (2012 – 2013) il corso di formazione o aggiornamento programmato da regione Toscana o si impegni a parteciparvi entro l'anno 2013). 34. Indicare se l'ente si impegna a fare partecipare i giovani del progetto alla formazione aggiuntiva programmata dalla regione Toscana nell'anno di realizzazione del progetto. 35. Indicare se nel bando al quale si partecipa con il progetto sono stati presentati progetti per un numero complessivo di posti inferiore al 50% di quelli richiedibili in base alla categoria di appartenenza (130 posti per la prima categoria, cinquanta per la seconda categoria, venti per la terza categoria). 36. Indicare se l'ente si impegna a fare partecipare i giovani (senza oneri economici a carico dei giovani) del progetto ad almeno due manifestazioni, eventi o attività che la regione Toscana effettuerà nell'anno di realizzazione del progetto. 37. Indicare se vi è coprogettazione specificando gli enti che coprogettano, il relativo RT, la categoria di appartenenza e l'indicazione se trattasi di ente pubblico o privato. Allegare inoltre l'accordo sottoscritto da tutti gli enti in coprogettazione, da cui risulti l'ente capofila.