Norman Foster & Associates
RENAULT CENTRE.
Centro di distribuzione
Renault,
Swindon, Inghilterra.
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Tecnologia dell’architettura _ Prof. arch. V. Manfron
Studenti: Davide Godnig 259884
_Vendrame Fabrizio 259959
processo edilizio
tecnologie costruttive
sostenibilità nel contesto globale
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analisi del contesto geo-morfologico
processo edilizio
Swindon: Inghilterra …
Swindon: Inghilterra del sud
La storia vivace di Swindon è stata
condizionata dalla sua geografia e geologia. La
città infatti si trova fra Londra e Bristol ed
anche fra il litorale del sud e le Midlands, in
una cinghia di itinerari commerciali storici e di
strade principali.
La collina di Swindon è costituita da una roccia
calcarea di Portland molto sfruttata in passato
per l’estrazione di tale pietra che veniva poi
lavorata nelle località ai piedi della collina.
Vista dall’alto del Renault centre nel contesto della zona industriale di Swindon
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analisi socio - culturale
processo edilizio
Swindon praticamente è caratterizzata dalla
presenza di due città.
La vecchia Swindon situata in zona
prettamente collinare che ancor adesso
mantiene il carattere di piccola città; la
nuova città invece è un prodotto della
rivoluzione industriale.
La città si trova fra Londra e Bristol ed
anche fra il litorale del sud e le Midlands, in
una cinghia di itinerari commerciali storici e
di strade principali.
La collina di Swindon è costituita da una
roccia calcarea di Portland molto sfruttata in
passato per l’estrazione di tale pietra.
La ricchezza dello Swindon è venuta dalla
cava, dal mercato e dai commerci agricoli e
dalle fabbriche di birra. Swindon era inoltre
un centro di distribuzione per i brandy, il
tabacco.
Con la rivoluzione industriale una parte della
città cambiò aspetto diventando un
produttivo polo industriale.
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La zona industriale di
Swindon
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soggetti
direttore progetto: Roy Fleetwood
team disegnatori: Nic Bailey, Ralph Ball, Julia Barfield, Loren Butt,
Chubby Chhabra, Nick Eldridge; Paul Heritage, Paul Jones, David
Morley, Ian Simpson, Mike Stacey, Arek Wozniak
Sir. Norman Foster
modelli: Ian Dowsett, Neil Holt, Nick Eldridge, Paul Heritage, Paul
Jones, David Morley, Ian Simpson, Mike Stacey, Arek Wozniak
partners: Davis Belfield & Everest
Technical Landscapes Ltd
Quickborner Team
committente: REGNO UNITO srl di Renault
progetto strutture: Ove Arup & Partners
progetto acustico: Tim Smith
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processo edilizio
progettista: Norman Foster & associates
Foster
Norman Foster è nato a Manchester nel 1935.
È considerato uno dei più rappresentativi esponenti dell'architettura High-Tech che concepisce
la costruzione come opera d'arte tecnicamente organizzata.
Studia architettura ed urbanistica alla Manchester University, laureandosi nel 1961. Nello
stesso anno in cui si laurea, vince una borsa di studio della Henry Fellowship che gli consente
di conseguire un Master in Architettura presso la Yale University, dove consegue il Master's
Degree e incontra un altro studente inglese, Richard Rogers, anch'egli destinato a diventare un
importante protagonista dell'architettura contemporanea. Al loro ritorno in Inghilterra (1963),
Foster e Rogers avviano con Su Rogers e Wendy Foster uno studio con il nome di Team 4.
Insieme progettano alcuni edifici residenziali e industriali, tra cui la Reliance Controls Factory a
Swindon (1967).Nel 1967, Norman e Wendy Foster costituiscono lo studio Foster Associates,
oggi Foster and Partners, con circa 500 dipendenti, con sede a Londra ed uffici a Berlino,
Francoforte, Parigi, Hong Kong, Singapore, Tokyo. Dall'inizio dell'attività, lo studio ha ricevuto
più di 220 premi e riconoscimenti e ha vinto 50 concorsi nazionali e internazionali. Lo studio di
Foster a Londra (da lui disegnato e progettato) è diventato il punto focale di un'organizzazione
responsabile di progetti in ogni parte del mondo. Foster & Partners è uno studio internazionale
di design e di architettura condotto da Lord Norman Foster e da cinque soci: Spencer de Grey,
David Nelson, Ken Shuttleworth, Graham Phillips e Barry Cooke. La filosofia di Norman Foster
di integrazione è chiaramente leggibile a Riverside Three, la sede degli uffici e dell'abitazione
di Norman Foster a Londra. È essenzialmente un grande spazio aperto dove tutti lavorano
l'uno accanto all'altro. L'attività dello studio comprende la pianificazione per le città, la
progettazione delle costruzioni, l'interior design, il design, i grafici e le mostre: si passa dalla
progettazione del nuovo aeroporto di Hong Kong - il più grande progetto di costruzione nel
mondo - alla più piccola commissione, una maniglia di una porta per Fusital.
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processo edilizio
Norman Foster:
studio Foster
Foster and Partners è uno studio internazionale di architettura, pianificazione e design diretto
da Lord Foster e dagli associati Spencer de Grey e David Nelson, coadiuvati dal CEO Graham
Phillips. Nato nel 1967 con il nome di Foster Associates, lo studio, ora noto come Foster and
Partners, vanta sedi in tutto il mondo, benché la sua attività principale si svolga a Londra.
Foster and Partners ha lavorato in 48 paesi e attualmente gestisce progetti in 22 nazioni. Dalla
sua creazione è stato insignito di più di 300 premi e riconoscimenti di eccellenza,vincendo più
di 60 concorsi nazionali e internazionali. L’ambito operativo dello studio è molto vario e spazia
dalle strutture più imponenti, come l’aeroporto di Pechino il più grande terminal al mondo a
progetti di dimensioni decisamente inferiori, come ad esempio una collezione di maniglie per
porte. Foster and Partenrs ha raggiunto fama internazionale realizzando opere quali il nuovo
Parlamento tedesco nel Reichstag a Berlino, la Great Court del British Museum, la sede per
Swiss Re, il Millennium Bridge e la predisposizione della zona pedonale a Trafalgar Square a
Londra, le sedi centrali della HSBC a Hong Kong e Londra, la sede centrale della
Commerzbank di Francoforte, il Metro di Bilbao, il Carré d’Art a Nîmes, il Sainsbury Centre for
Visual Arts a Norwich e i centri di ricerca dell’Università di Stanford, la nuova Corte Suprema di
Singapore, il campus universitario di Petronas in Malesia, la torre per la sede centrale di
Hearst, a New York, il Museum of Fine Arts di Boston e un teatro lirico a Dallas. Lo studio è
inoltre molto interessato ai progetti di pianificazione urbana e alle infrastrutture di
comunicazione.
Nel 1990 Norman Foster ha ricevuto il titolo di baronetto, nel 1997 è stato nominato dalla
Regina membro dell’Ordine del Merito e nel 1999 gli è stato conferito il titolo a vita di pari
d’Inghilterra, diventando così Lord Foster of Thames Bank. Nel 1995 è stato accolto nell’Ordine
di Westfalia. È anche Royal Designer for Industry, membro della Chartered Society of
Designers e membro onorario della Royal Academy of Engineering; gli è stata conferita una
medaglia d’oro sia dal Royal Institute of British Architects che dall’American Institute of
Architects.
Nel 1999 è diventato il ventunesimo vincitore del premio Pritzker Architecture e ha ricevuto la
Croce di Cavaliere dell’Ordine del Merito.
Il 2002 è l’anno del Praemium Imperiale Award for Architecture nonché della nomina di
membro dell’ordine tedesco ‘Pour le mérite’ per le Scienze e le Arti.
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processo edilizio
Foster and Partners:
Le sedi della Renault
la committenza
Il Committente impose al progettista un
programma impegnativo da rispettare in
tempi brevi.
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processo edilizio
Questo centro di distribuzione ricambi fu
commissionato dall’azienda automobilistica
francese Renault per diventare il magazzino
principale del Regno Unito.
processo edilizio
1980
Settembre_Promozione dei lavori da parte dell’azienda automobilistica francese Renault
Progettazione:
Visto il programma di realizzazione imposto dal committente molto impegnativo e soprattutto
veloce si cercò di progettare una struttura efficiente che avesse garantito una rapida
realizzazione.
Costruzione:
1982
Gennaio_ inizio lavori
Immagine febbraio 1982
…il processo costruttivo…
Immagine gennaio 1983
1983
Marzo_ fine lavori
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processo edilizio
Promozione:
dati dimensionali dell’area e dell’opera
processo edilizio
• area
estensione complessiva del lotto
65.000 m² ≈ 16 acri
• progetto
area sup. coperta complessiva dell’ edificio
area adibita a magazzini per i pezzi di ricambio
area adibita ad uffici per il centro di distribuzione
area per la scuola di formazione
area adibita a galleria-mostra
area adibita a ristorante
27.000 m²
20.000 m²
4.000 m²
3.000 m²
rapporto di copertura
42%
Estensione complessiva del lotto
65.000 m²
Area magazzini 20.000 m²
1
2
3
4
Area non coperta
38.000 m²
Area uffici
4.000 m²
Area scuola formazione, galleria, ristorante
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3.000 m²
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processo edilizio
tecnologie costruttive
sostenibilità nel contesto globale
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assonometria e sezione
tecnologie costruttive
Assonometria isometrica
Sezione trasversale dello
showroom e zona scuola
formazione.
scala 1:500
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piante
Pianta piano terra
Descrizione:
1_ Magazzino/deposito
5_Stanza ufficio
2_ Zona perfezionamento
veicoli
6_Cucina
3_ Zona scuola formazione
8_ Showroom/gallery
4_Sala lettura
9_Zona coperta
7_ Ristorante
Pianta piano mezzano
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tecnologie costruttive
N
schema struttura e viste esterne
Schema struttura
Vista esterna lato sud
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Vista particolare
della facciata
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tecnologie costruttive
La struttura dell’edificio è basata su un sistema
modulare di sezioni di volta sospese,
supportate da montanti tubolari in acciaio alte
16 metri. Questi montanti sono collegati da
capriate che combinano a compressione travi
convesse in acciaio traforato con aste concave
in acciaio sotto tensione.
dettagli costruttivi: chiusura
superiore
tecnologie costruttive
1
2
3
3
4
4
3
Legenda:
1_ PVC rinforzato
6
1/2
3
2_Metallo ondulato
7
3_Trave IPE
5
4_Trave IPE
5_Pannello in calcestruzzo
alleggerito con rivestimento
metallico
6
6_Travetto prefotato
5
7_Guaina impermeabilizzante
Chiusura superiore nell’angolo
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dettagli costruttivi: chiusure verticali
tecnologie costruttive
4
1
2
2
3
2
Chiusura verticale con pannello
Chiusura verticale con vetrata
4
Legenda:
1_ Vetro
3_ Gancio attacco vetro
2_Travetto preforato
4_Pannello in calcestruzzo alleggerito con
rivestimento metallico
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dettagli costruttivi: attacco a terra
tecnologie costruttive
4
3
2
1
Particolare attacco a terra
Legenda:
1_ C.A.
2_ Attacco metallico per connessione
con il travetto preforato
3_Pannello in calcestruzzo alleggerito
con rivestimento metallico
4_Travetto preforato
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dettagli costruttivi: struttura portante
Particolare del pilastro con gli elementi tensostrutturali ed il
nodo travi - pilastro
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Immagine della struttura portante in fase di realizzazione
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tecnologie costruttive
I montanti tubolari in acciaio alti 16 metri sono
collegati da capriate che combinano a
compressione travi convesse in acciaio
traforato con aste concave in acciaio sotto
tensione. La struttura base come si può vedere
è anche caratterizzata da elementi
tensostrutturali che convergono all’apice del
pilastro. Attraverso questo schema strutturale il
modulo base del tetto si moltiplica fino a
formare l’intero edificio
viste interne
tecnologie costruttive
Vista interna della zona espositiva
Vista interna della copertura e del
lucernario
Vista interna del
magazzino
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viste plastico
tecnologie costruttive
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processo edilizio
tecnologie costruttive
sostenibilità nel contesto globale
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valutazione energetica dei materiali
consumo di energia (kWh/kg)
acciaio
9,72
calce
0,92
cemento
1,94
inerti
0,03
vetro
5,28
fattori di valutazione
valutazione energetica dei materiali
(materiali che nell’intero ciclo di vita
consumano meno)
tossicità e pericolosità
naturalità e compatibilità ecologica
durabilità
compatibilità rispetto a clima, acqua e
calore
proprietà in relazione al benessere
dell’uomo e dell’ambiente
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Sostenibilità nel
contesto globale
materiale
requisiti di ecologicità dei materiali
cemento
malta
vetro
naturalità
cattivo
cattivo
medio
cattivo
durabilità
ottimo
cattivo
medio
medio
compatibilità ecologica
medio
cattivo
ottimo
medio
consumo energia
medio
cattivo
medio
cattivo
radioattività
ottimo
medio
medio
ottimo
proprietà termiche
cattivo
cattivo
medio
cattivo
proprietà acustiche
medio
medio
medio
cattivo
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Sostenibilità nel
contesto globale
acciaio
requisiti di ecologicità dei materiali
cemento
malta
vetro
traspirazione
cattivo
cattivo
cattivo
cattivo
igroscopicità
cattivo
cattivo
medio
cattivo
contenuto vapore
medio
cattivo
cattivo
cattivo
assorbimento
cattivo
cattivo
medio
cattivo
vapori tossici gas
ottimo
ottimo
ottimo
ottimo
odore
medio
cattivo
medio
ottimo
resistenza superficiale
ottimo
cattivo
cattivo
ottimo
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Sostenibilità nel
contesto globale
acciaio
requisiti di ecologicità dei materiali
cemento
malta
vetro
traspirazione
cattivo
cattivo
cattivo
cattivo
igroscopicità
cattivo
cattivo
medio
cattivo
contenuto vapore
medio
cattivo
cattivo
cattivo
assorbimento
cattivo
cattivo
medio
cattivo
vapori tossici gas
ottimo
ottimo
ottimo
ottimo
odore
medio
cattivo
medio
ottimo
resistenza superficiale
ottimo
cattivo
cattivo
ottimo
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Sostenibilità nel
contesto globale
acciaio
requisiti di ecologicità dei materiali
Cattivo 35 %
Ottimo 30 %
CEMENTO
Ottimo 7 %
Cattivo 79 %
Medio 14 %
Medio 35 %
MALTA
Cattivo 21 %
VETRO
Ottimo 14 %
Medio 65 %
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Cattivo 57 %
Ottimo 29 %
Medio 14 %
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Sostenibilità nel
contesto globale
ACCIAIO
leeds green building rating system
Sostenibilità nel
contesto globale
Il programma di certificazione Leeds valuta l’edificio secondo
cinque categorie ambientali:
_ sostenibilità del sito
_ efficienza idrica
_ energia ed atmosfera
_ materiali e risorse
_ qualità dell’aria indoor
Il metodo potrebbe ampliarsi includendo un’ulteriore categoria che si
riferisce all’innovazione nel processo progettuale.
requisiti
punti
sostenibilità del sito _ da 8 a 14
prerequisito : controllo dell’erosione dei suoli e delle sedimentazione
scelta del sito (2) – sviluppo urbano (1) – miglioramento della qualità
del suolo (2) – trasporto alternativo (1) – riduzione dei rumori del
sito (1) – gestione dell’acqua piovana (1) – progettazione degli spazi
aperti con lo scopo di ridurre le isole di calore (2) – riduzione
dell’inquinamento (1)
11
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leeds green building rating system
4
Sostenibilità nel
contesto globale
efficienza dell’uso dell’acqua _ da 3 a 5
gestione efficiente dell’acqua negli spazi aperti (1) – tecnologie
innovative per il recupero (2) – riduzione uso (1)
energia e atmosfera _ da 7 a 17
prerequisito 1 : progettazione dei sistemi energetici di monitoraggio
dell’edificio
prerequisito 2 : standard energetici minimi
prerequisito 3 : riduzione di CFC nei sistemi di ventilazione e
condizionamento
ottimizzare le performance energetiche (3) – uso di energia
rinnovabile (1) – monitoraggio dell’edificio (2) – ridurre l’emissione di
gas serra (2) – misurazione e monitoraggio dei risultati (1) –
promuovere l’uso di energia pulita (1)
10
materiali e risorse _ da 7 a 12
prerequisito : raccolta differenziata dei materiali e rifiuti riciclabili
riuso nell’edificio (3) – gestione dei rifiuti provenienti dalla
costruzione (1) – riuso delle risorse (1) – riciclo (3) – uso di materiali
locali o regionali (2) – uso di materiali rapidamente rinnovabili (1) –
uso di legno certificato (1)
11
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leeds green building rating system
15
totale
51
Sostenibilità nel
contesto globale
qualità dell’aria interna _ da 8 a 15
prerequisito 1 : standard minimo di qualità interna dell’aria
prerequisito 2 : controllo del fumo da tabacco
monitoraggio delle emissioni di CO2 (1) – favorire la ventilazione
interna degli edifici (2) – piano di gestione della costruzione per
assicurare la qualità dell’aria indoor (1) – uso di materiali a basse
emissioni (2) – controllo delle fonti di inquinamento chimico indoor
(1) – sistemi di controllo (2) – comfort termico (3) – illuminazione
naturale (3)
buono
votazione
sufficiente
26 - 32
mediocre
33 - 38
buono
39 - 51
eccellente
52 +
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valutazione della sostenibilità dell’edificio
non sostenibile
Il buon funzionamento dell’intero processo è testimoniato anche dalla
tempistica, sia quella della progettazione che quella della realizzazione.
Il tipo di committenza ha notevolmente inciso sul risultato finale. Il programma
molto impegnativo e la richiesta velocità di realizzazione, hanno permesso di
contrarre i tempi di realizzazione e di contenere, i costi iniziali di investimento.
cantiere
La realizzazione dell’opera, dalla promozione alla costruzione, è stata
decisamente breve: stupisce che la costruzione dell’intera opera sia avvenuta
in poco più di un anno.
Il contenimento dei tempi è stato reso possibile grazie alla prefabbricazione di
polte parti strutturali dell’opera.
tecnologie
Sono stati scelti materiali diversi come acciaio, vetro, calcestruzzo e accostati
secondo una logica che vede nella adattabilità dell’edificio e nella sua
flessibilità un punto di forza della qualità dello stesso. Ogni singola parte che
compone l’oggetto architettonico è concepita in modo tale che sia
indipendente, autonoma, funzionale.
Utilizzo di tecnologie di assemblaggio a secco ed elementi prefabbricati.
gestione
Non ci sono particolari problemi di gestione e di manutenzione dell’edificio e
delle strutture.
In caso di necessità di sostituzioni o di manutenzione straordinaria, le parti
sono facilmente raggiungibili e sostituibili.
demolizione
I materiali impiegati sono riciclabili o riutilizzabili (fatta eccezione di alcune
parti) pertanto al momento della demolizione saranno ridottissimi i rifiuti non
riutilizzabili.
L’edificio è stato progettato per avere un lungo periodo di vita e la flessibilità
degli spazi interni dà la possibilità di facili modifiche a seguito di nuove
esigenze.
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Sostenibilità nel
contesto globale
processo
sostenibile
conclusioni sulla sostenibilità dell’edificio
Il progetto sembra rispondere
dell’edifico ecologico, quali :
alle
caratteristiche
principali
la ridotta generazione di carichi ambientali (emissione di
sostanze dannose per l’ozono, di gas che contribuiscono all’effetto
serra o all’acidificazione, ecc.)
il limitato consumo di risorse non rinnovabili (energia, minerali,
acqua)
L’obiettivo di conseguire una riduzione di tutti gli impatti significativi
dell’edificio sull’ambiente è comunque stato raggiunto garantendo
un’adeguata flessibilità ed adattabilità degli spazi.
Inoltre il progetto si è tradotto in nuove opportunità produttive e in un
sostegno per la risoluzione di problematiche rilevanti come il
miglioramento dei processi produttivi, il raggiungimento di una
maggiore qualità ambientale e l’ottimizzazione dei costi.
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Sostenibilità nel
contesto globale
L’applicazione dei principi dell’architettura sostenibile agli edifici di
nuova costruzione permette di migliorarne la qualità ambientale ed
abbatterne l’impatto sull’ecosistema.
bibliografia
Chris Abel, “Renault Centre”, Architecture in Detail, Londra 1991
M.Pawley, “Norman Foster- Architettura globale” , ed. Rizzoli, Milano 1999
A.Benedetti, “Serie di architettura/24 - Norman Foster”, ed. Zanichelli, Bologna 1992
D.Jenkins, “Norman Foster Works”, vol.1, ed. Prestel, Londra 2002
Norman Foster & Partners, “Foster Catalogue 2001”, ed. Prestel, Londra 2001
Norman Foster & Partners, “The master architect series II
Norman Foster, selected and current works of Norman Foster & Partners”, ed. The Images,
Australia 1997
Treiber, “Norman Foster”, E&Fn Spon 1995
Detail 1984 n°4
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RENAULT CENTRE
IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3
Tecnologia dell’architettura _ Prof. arch. V. Manfron
Studenti: Davide Godnig 259884
_Vendrame Fabrizio 259959
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Renault Centre - Davide Godnig