COMUNE DI ANZOLA Sabato, 12 marzo 2016 COMUNE DI ANZOLA Sabato, 12 marzo 2016 Cronaca 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 13 CRISTINA DEGLIESPOSTI Cresce il fronte dei no «Sia l' Inps a rimborsare» 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 21 NICODEMO MELE Donini: «La burocrazia non fermerà l' Ilpa» 12/03/2016 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 16 1 2 3 Regione 12/03/2016 larepubblica.it (Bologna) 4 Gli appuntamenti di sabato 12 a Bologna e dintorni: Pantani a teatro Politica locale 11/03/2016 Bologna Today 7 Tango a San Giovanni in Persiceto 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 25 GABRIELE MIGNARDI «Tutela delle aree verdi, rafforzare il ruolo dei volontari» 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 34 8 9 EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4. 051 372540. 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 26 10 PERSICETO Letture e 'Una notte al museo' 12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 30 11 Quiete e colori, sapori genuini e silenzio Ecco gli ingredienti nel... Pubblica Amministrazione 12/03/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 10 ROBERTO GALULLO «Corruzione così diffusa da essere sistema» 12/03/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 10 GIORGIO SANTILLI Per gli appalti completare subito pulizia e regole, serve... 12/03/2016 Italia Oggi Pagina 10 FILIPPO MERLI Assicurati coi soldi pubblici 12/03/2016 Italia Oggi Pagina 43 12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51 ANTONIO CICCIA MESSINA P.a., la privacy in pasto a tutti Vigili, niente contratti flessibili per assunzioni superiori a 5 mesi 17 21 Entro il 31/3 il censimento delle opere incompiute 12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51 15 19 Niente sponsor su atti pubblici 12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51 13 LUIGI OLIVERI 22 24 12 marzo 2016 Pagina 13 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Cronaca CONTRIBUTI NELLA LENTE DEI PM CONTABILI Cresce il fronte dei no «Sia l' Inps a rimborsare» «SPERO di non dover pagare io i 20mila euro. Mi auguro che il Comune possa farsi rimborsare direttamente dall' Inps». Diversamente toccherà mettere mano al portafoglio, ma Andrea Tolomelli (foto), ex sindaco di Argelato, non è assolutamente dell' idea. In ballo ci sono i contributi assistenziali e previdenziali da libero professionista che, tra il 2012 e il 2014, il suo Comune ha versato all' Inps al suo posto nonostante abbia continuato a lavorare. Che non fossero dovuti, però, lo ha chiarito solo nel 2014 la Corte dei conti Basilicata e ora quella emilianoromagnola, sulle indagini del Nucleo di polizia tributaria della Finanza, sta chiedendo a 19 Comuni della provincia di rientrare di quegli esborsi. Sei i sindaci (all' epoca dei fatti) nella lente: oltre a Tolomelli, Vladimiro Longhi (Bentivoglio), Mauro Brunetti (Castel di Casio), Roberto Brunelli (San Pietro in Casale), Stefano Sermenghi (Castenaso) e Daniele Ruscigno (Monteveglio). Poi quattro vicesindaci e assessori del tempo nei Comuni d i Anzola, Castel San Pietro, Medicina, San Giovanni in Persiceto, Molinella, Casalecchio, Crevalcore, Imola, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro e Sasso Marconi. LE SOMME sborsate indebitamente, secondo la procura della Corte dei conti, nei casi più gravi superano di poco i 20mila euro (oltre 200mila euro in tutto), ma possono coinvolgere più amministratori per territorio. Alcuni come Isabella Conti (San Lazzaro) e Luca Lelli (Ozzano) si sono già detti pronti a rimpinguare le casse dei propri Comuni, altri avrebbero scelto una linea più attendista come Sermenghi (Castenaso), forte di circolari ministeriali che sostenevano l' esatto contrario della Corte. L' Anci e il Parlamento sono già stati coinvolti per arrivare a una modifica del Testo unico degli enti locali, mentre al momento solo gli amministratori della zona RenoGalliera hanno ricevuto formali richieste di chiarimento dalla procura contabile. «All' epoca lavoravo nell' informatica da ingegnere con partita iva riprende Tolomelli . A innescare tutto è stata una segnalazione di un consigliere comunale dell' ottobre 2014, ma la vedo più come una partita tra Comune e Inps: i versamenti erano fatti in automatico dagli uffici, non avevo nemmeno le competenze tecniche per dire se erano sbagliati. Ai magistrati ha risposto il responsabile del personale dell' Unione attendiamo riscontri». Cristina Degliesposti. CRISTINA DEGLIESPOSTI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 12 marzo 2016 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Cronaca Donini: «La burocrazia non fermerà l' Ilpa» di NICODEMO MELE BAZZANO «SINDACATI, dipendenti dell' Ilpa e istituzioni del territorio devono marciare compatti e chiedere un incontro urgente con la Soprintendenza per spiegare le proprie ragioni. E la Regione in questa partita non sarà un ente terzo, ma parte in causa in prima persona. Bisogna uscire da questo incubo brutale. La burocrazia non può prevalere sullo sviluppo del territorio». Con questo intervento a braccio, applauditissimo dalle centinaia di presenti, Raffaele Donini, assessore regionale all' Urbanistica, ha dato ieri sera una sterzata decisiva nella battaglia dell' Ilpa di Bazzano. Quasi tutti i dipendenti dell' Ilpa siedevano sugli spalti e nel parterre della palestra delle scuole medie del paese per seguire l' assemblea pubblica indetta dai sindacati di categoria. «NON CI FERMEREMO ha sostenuto Michele Stanzani, rappresentante delle Rsu Cgil dell' Ilpa se ci sarà bisogno andremo direttamente a fare un sitin sotto le finestre della Soprintendenza a Bologna». «Già lunedì prossimo ha aggiunto William Brunelli di Unindustria si dovrà chiedere un incontro urgente con la Soprintendenza per spiegare ai funzionari che la procedura è stata rispettata in pieno con le quattro conferenza dei servizi. Se allora nessuno aveva sollevato niente sull' ex Mulino Vecchio, non lo può fare più adesso. Tanto più che dov' era il mulino oggi non c' è più niente». A dare manforte ai sindacalisti erano presenti all' assemblea Gianni Monte, responsabile della Cgil della zona Bazzanese, e Maurizio Lunghi, segretario provinciale della Cgil. «Ha fatto bene l' assessore Donini a scuotere il territorio ha affermato quest' ultimo anche perché non possiamo permetterci di perdere un finanziamento di 40 milioni come quelli che vuole spendere l' Ilpa per riqualificare i propri impianti di Bazzano. Una cifra di poco inferiore a quella della Philip Morris a Ponte Samoggia». ACCURATA la ricostruzione della vicenda fatta dal sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno. «Entro il 18 marzo ha ricordato dovremo presentare le nostre osservazioni al proposito della Soprintendenza di mettere il vincolo sull' ex Mulino». E Riccardo Pianesani, amministratore delegato dell' Ilpa, ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di espanderci, di creare il nuovo magazzino, per mettere in sicurezza tutta l' azienda». Amaro il commento di Pietro Ospitali, ex vicesindaco di Bazzano: «A Roma Della Valle investe sul Colosseo ha affermato a Bazzano l' Ilpa non avrebbe potuto investire sul recupero di questo palazzo del '500, disegnato dall' architetto degli Estensi? Salvando così capra e cavoli?». NICODEMO MELE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 12 marzo 2016 Pagina 16 La Repubblica (ed. Bologna) Cronaca Regione CLAVICEMBALO Alle 18 al teatro Cavallerizza di Reggio, "Il clavicembalo ben temperato di Bach", concerto del pianista Pietro De Maria. MANDOLINO Alle 20,30 nella chiesa di San Carlo a Modena, concerto dell' Orchestra dell' Accademia Internazionale di Mandolino diretta da Gianluca Fortino. DINO CAMPANA Alle 21,15 al teatro CorTe di Coriano, Vinicio Marchinoni in "La più lunga ora Memoria di Dino Campana. Poeta. Pazzo", 1215 euro. ITALIA DANZA Alle 20,30 alla Fonderia39 di Reggio, per Italia Danza, la compagnia Antitesi presenta "Peter Pan. L' isola che non c' è", coreografie di Arianna Benedetti, 12 euro. DESTRUTTURAZIONI Alle 18 allo Spazio Guerra di Reggio Emilia, inaugurazione della mostra "Destrutturazioni" di Maurizio Galimberti, Massimiliano Galliani, Michelangelo Galliani, fino al 3 aprile. BAND E LOCALI Alle 21,30 al Torrione San Giovanni di Ferrara, Raplh Alessi "Baida" Quartet. Alle 22,30 all' Off di Modena, Diaframma "Performing Siberia". Alle 21,30 al Bronson di Ravenna, Tre Allegri Ragazzi Morti, 1215 euro. Alle 22,30 al Fuori Orario di Taneto (RE), Gigi D' Agostino dj set. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 12 marzo 2016 larepubblica.it (Bologna) Cronaca Gli appuntamenti di sabato 12 a Bologna e dintorni: Pantani a teatro Può il destino d' una nazione passare dalla stanza d' un residence riminese messa a soqquadro col corpo morto (ucciso?) di un campione? Può, anzi deve, nella lettura radicale e schierata di Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe e regista di "Pantani", dramma noto per le cronache e ancora sconosciuto per le vere cause, oggi in scena all' Arena del Sole alle 19.30, domani alle 16, già vincitore nel 2013 dell' Ubu come miglior novità italiana. Fuga perpetua. La "Fuga perpetua" del compositore israeliano Yuval Avital comincia al Teatro Pavarotti di Modena, dove questa sera alle 21 debutta in prima assoluta il suo ultimo progetto icono sonoro, in occasione dell' apertura della rassegna "L' altro suono": un grande polittico sull' immane tema delle migrazioni, con i rifugiati oggetto e soggetto della narrazione. Ziggy Stardust. Nell' aprile del 1972 il personaggio di Ziggy Stardust doveva ancora rivoluzionare il mondo musicale ma David Bowie, giovane e affascinante, era già un ciclone di energia e fantasia. Così lo ritrae il fotografo Michael Putland nella sua casa, intento a dipingere il soffitto, con indosso il costume di scena che sarà immortalato nella copertina dell' album "The Rise and Fall of Ziggy Stardust". Scatti che restituiscono un lato inedito della rockstar ora riproposti nella mostra "Bowie before Ziggy" che inaugura oggi alle 18.30 alla Ono Arte contemporanea, in via Santa Margherita 10. Apertura fino al 30 aprile; info: 051 262465. Dj Luciano. Da una chitarra regalata alla carriera da dj. Un inizio anomalo di carriera per dj Luciano, oggi tra i protagonisti della techno a livello mondiale, che da ragazzo, dopo aver messo in piedi una band rock e aver scoperto i problemi della sala prove, ha deciso che sostituire la drum machine al batterista sarebbe stato più facile. Da lì è iniziata la storia del dj e producer svizzerocileno, stasera al Link Club (ore 23, ingresso 23 euro) e già protagonista nella scena clubbing di Ibiza, Londra e Berlino dopo aver lasciato il Cile. Musica RAMIN BAHRAMI Alle 21 al teatro Betti di Casalecchio, "Bach Sansouci", concerto per flauto e pianoforte di Massimo Mercelli e Ramin Bahrami: alle 18 incontro coi musicisti. NOTTE ROCK, POP, JAZZ Alle 22 al Cortile (N. Sauro 24/b), "Beatles Tribute" dei Menlove. Alle 22,30 al Bravo Caffè (Mascarella 1), Chriss Rundle Band. Alle 22,30 al Locomotiv (Serlio 25/2), Cecco & Cipo, poi Wonderland Party. Alle 22 all' Arterìa (v. Broglio 1), Therivati, in apertura Matteo Burro. Alle 22 al Covo (Zagabria 1), Big Cream, Flying Vaginas, Barbàdos. Alle 22 al Mikasa (Zago 12), Dade City Days. Alle 19 alla Scuola Ivan Illich (Giuriolo 7), Pasquale Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 4 12 marzo 2016 < Segue larepubblica.it (Bologna) Cronaca Innarella e alle 21 Magliocchi Northover ThompsonBoss quartet. ROBERTA PANDOLFI Alle 18 nell' oratorio di S. Cecilia (Zamboni 15), recital pianistico di Roberta Pandolfi. DUO PIANISTICO Alle 21,15 all' Istituto di Cultura Germanica (de' Marchi 4), il Circolo della Musica propone il duo Elena Nefedova Ivan Donchev. LA PASSIONE DI PASOLINI Alle 21 al Circolo Ufficiali (Marsala 12), "La passione secondo Pasolini", musiche di Bach eseguite dall' Arkè Orchestra diretta da Angelo Bartoletti. SANTA MARIA DELLA VITA Alle 20,30 al Santuario di Santa Maria della Vita (Clavature 8), concerto "Maestri di cappella e organisti a Santa Maria della Vita fra Cinque e Seicento". O MIA PATRiA Alle 17 al Museo della Musica (Strada Maggiore 34), "O mia patria sì bella e perduta" concerto del Coro di San Michele in Bosco per la Giornata del ricordo. Teatro Is Is OIL Oggi alle 20 e domani alle 16 a Teatri di Vita (Emilia Ponente 485) replica di "Is Is Oil" di Andrea Adriatico, dal romanzo "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini. Posti limitati, info 051.6199900. VARIAZIONI ENIGMATICHE Oggi alle 21, domani alle 16 al Duse (Cartoleria 42), "Variazioni enigmatiche" di EricEmmanuel Schmitt, con Saverio Marconi e Gian Paolo Valentini, regia di Gabriela Eleonori, 1528 euro. PARABOLE DI UN CLOWN Alle 21 al circolo Pilastro (via Campana 4), "Parabole di un clown ( e Dio nei cieli ride)" con Bruno Nataloni, regia di Umberto Zanoletti, gratuito. ANTIGONE RINVIATO "Antigone", in programma oggi e domani al Teatro del Navile, è rinviato al 78 maggio. UNA SEMPLICE FORMALITA' Alle 21,30 al Teatro San Salvatore (Volto Santo 1), Eugenio Maria Bortolini e Marino Bellini in "Una semplice formalità" di Quignard. TEATRO RAGAZZI Oggi alle 16,30 e domani alle 10,30 al Testoni Ragazzi (Matteotti 16), "Sotto un' altra luce" de La Baracca (25 anni). DIALETTALE Oggi alle 21 e domani alle 16 al Teatro Alemanni (Mazzini 65), la compagnia dialettale Bruno Lanzarini in "Bàda Ada, Béda Ida" di Fiorini e Tosi. ATTI SONORI Alle 21 al teatro di Castello d' Argile, "A Night on Broadway" dei Teatri Mutevoli, 12 euro. Incontri SINFONIE DI PAGINE Alle 17,30 alla Zanichelli (p.za Galvani 1), per Sinfonie di pagine, "Frank Zappa. Rock come prassi compositiva" incontro con il musicologo Giordano Montecchi. LIBRI E AUTORI Alle 11 alla libreria Irnerio Ubik (Irnerio 27), "L' arte di comunicare al telefono" di Maria Luisa Strazzari; alle 17,30 "Come perle trasparenti e opache" di Grabiella Malaguti. Alle 17,30 alla galleria ArtBò (San Petronio Vecchio), "Solitudini parallele" di Marcella Spinozzi Tarducci. Alle 10 al Centro Civico Lame (Marco Polo 21), "I miei anni in IMA" di Roberto Buffoni e "La parola di Dio" di Dino Cavarra. Alle 10 alla biblioteca Tassinari Clò (Casaglia 7), "La ladra e il gentiluomo, romanzo a due voci" di Katia Sassoni. Alle 16 alla biblioteca Borgo Panigale (Legnano 2), "Il rancore non dimentica" di Luca Russo. Alle 18 alla libreria Trame (Goito 3/C), "Salento rock. Andati via senza salutare" di Francesca Malerba. Alle 17,30 alla Casa dell' Angelo (San Mamolo), "La città dell' uomo" di Adriano Olivetti, con Alberto Saibene. DONNE DA ROMANZO Alle 16 in Cappella Farnese a Palazzo d' Accursio (p.za Maggiore 6), "Donne da romanzo. Una stanza tutta per sé" con il Jane Austen Book Club e la Jane Austen Society of Italy. TEMI DI GIORNALISMO Alle 16 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), seminario "Esperienze di giornalismo partecipativo e iper locale" a cura di Open Group. IL LETTINO E LA PIAZZA Alle 16,30 all' Auditorium Biagi della Salaborsa (p.za Nettuno 3), "Solitudine e iperconnessione", con Umberto Curi e Malde Vigneri. CARMEN DI BIZET Alle 11 all' Archiginnasio (p.za Galvani 1), "Et sourtout: la liberté!" lettura della Carmen di Bizet a cura del musicologo Piero Mioli. MUSICA IN EGITTO Alle 16 al Museo Archeologico (Archiginnasio 2), "La musica canta l' Egitto" conferenza del maestro Marco Fanti. Eventi VERNICI Oggi e domani dalle 18,30 presso Serendipità (vicolo de' Facchini 2/2), "Indoor" personale di Exit Enter. Alle 17,30 all' Atelier (Pietralata 16/b), "Tracce silenti" di Francesco Odessa, fino al 26 marzo. Alle 17 alla Bottega Gollini di Imola, s' inaugura la mostra "Le mutevoli forme" di Gian Ruggero Manzoni, fino al 31 marzo. VISITE GUIDATE Alle 19 in via Zamboni 49, visita alla chiesa di Santa Maria della Maddalena, con Monica Fiumi, info 0519911923. Alle 17,15 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), visita agli scavi archeologici, info 0512194400. Alle 10,30 al Museo Medievale (Manzoni 4), visita alla mostra "Terra provocata" e alle 11 visita alla mostra "Tra la Vita e la Morte", 5 euro. Alle 16 a Palazzo Fava (Manzoni 2), visita alla mostra "Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno", 17 euro, pren. 3481431230. Alle 14,45 in Certosa (via della Certosa 18), "Due ore per duemila anni di storia Bolognese", 4 euro. Alle Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 12 marzo 2016 < Segue larepubblica.it (Bologna) Cronaca 11 in Pinacoteca (Belle Arti 54), visita alla mostra "Percorsi di segni". VISITE CON VITRUVIO Le visite di oggi con Vitruvio: alle 10,30 "Alla scoperta dell' orto botanico", alle 10,30 "Burde al Quadrato", alle 15 "La pancia di Bologna", alle 15,30 "Bologna Sopra Tutto", alle 15,30 visita alla Sala Anatomica e a Palazzo Poggi, alle 17 "Onorina al Teatro Anatomico", alle 17,30 "Scuffia in camuffa". Info 3293659446. PER BAMBINI Alle 10,30 al Museo della Musica (Strada Maggiore 34), laboratorio sonoro da 6 a 8 anni. Alle 17,45 alla Casa della Conoscenza di Casalecchio, laboratorio in inglese "Easter Bunny" (711 anni), 5 euro, pren. 051598300. Alle 16,30 alla biblioteca di Persiceto, "Tutti in coda per una storia" (34 anni) e alle 19 al Museo Ambientale, "Una notte al museo" (611 anni), con pernottamento. Alle 10,30 alla Casa di Khaoula (Corticella 104), "Il Pianeta dei Calzini Spaiati" (510 anni), pren. 0516312721; alle 16 "Tra le fiabe" (47 anni). CARPIGIANI Dalle 15 alla Carpigiani di Anzola, Open Day con lezioni, assaggi di gelato, corsi gratuiti e novità dell' anno accademico. Regione CLAVICEMBALO Alle 18 al teatro Cavallerizza di Reggio, "Il clavicembalo ben temperato di Bach", concerto del pianista Pietro De Maria. MANDOLINO Alle 20,30 nella chiesa di San Carlo a Modena, concerto dell' Orchestra dell' Accademia Internazionale di Mandolino diretta da Gianluca Fortino. DINO CAMPANA Alle 21,15 al teatro CorTe di Coriano, Vinicio Marchinoni in "La più lunga ora Memoria di Dino Campana. Poeta. Pazzo", 1215 euro. ITALIA DANZA Alle 20,30 alla Fonderia39 di Reggio, per Italia Danza, la compagnia Antitesi presenta "Peter Pan. L' isola che non c' è", coreografie di Arianna Benedetti, 12 euro. DESTRUTTURAZIONI Alle 18 allo Spazio Guerra di Reggio Emilia, inaugurazione della mostra "Destrutturazioni" di Maurizio Galimberti, Massimiliano Galliani, Michelangelo Galliani, fino al 3 aprile. BAND E LOCALI Alle 21,30 al Torrione San Giovanni di Ferrara, Raplh Alessi "Baida" Quartet. Alle 22,30 all' Off di Modena, Diaframma "Performing Siberia". Alle 21,30 al Bronson di Ravenna, Tre Allegri Ragazzi Morti, 1215 euro. Alle 22,30 al Fuori Orario di Taneto (RE), Gigi D' Agostino dj set. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 11 marzo 2016 Bologna Today Politica locale Tango a San Giovanni in Persiceto T a n g o a S a n Giovanni i n Persiceto D a l 12/03/2016 Al 12/03/2016 Ore 20:0 5 11 marzo 2016 03:21 Condivisioni Sabato 12 Marzo dalle ore 20: Tango al Centro Sociale La Stalla di San Giovanni in Persiceto in via Carbonara 41, che accoglierà i milongueros e il loro abbraccio. Dalle ora 20 una lezione tenuta dai Maestri Pablo Petrucci e Rita Grasso sulla "connessione", su cui si fonda la magia e la sensualità del tango argentino. E dalle ore 21 gli allievi della Scuola praticheranno per perfezionare i passi e i movimenti acquisiti nel corso. E' possibile a tutti partecipare per vedere cosa significa ballare Tango Sociale, il tango che qui in Italia come in Argentina un uomo e una donna ballano sulla pista della "milonga" non per esibirsi ma per loro stessi; inoltre ai Maestri Pablo e Rita sarà possibile per chiunque chiedere spiegazioni e informazioni sul tango e sui prossimi corsi in partenza a San Giovanni. "Apri il tuo cuore e vivi il tango come un atto d' amore": con queste parole come filosofia di vita e di arte, Pablo e Rita trasmettono nelle loro classi la conoscenza del tango. Un tango guidato dal sentimento che nasce dalla musica, come esternazione della passione e del gusto della vita, senza tralasciare il rigore dei passi e la dedizione che questa danza porta con sé. Ma anche un tango per divertirsi, improvvisando ad ogni istante nel coinvolgimento musicale. Nelle loro classi Pablo e Rita insegnano ad amare il tango come espressione di cultura e ad ascoltare, abbracciare, comunicare, rispettare, camminare e fermarsi sulla musica. In particolare Pablo petrucci è un "milonguero de verdad, que tiene cientos de tardes y miles de noches en las milongas de Buenos Aires". Porteño, il tango lo ha appreso prima in famiglia e poi frequentando, fin da piccolo, le milonghe del suo barrio (in particolare quella del Club Sportivo Devoto) in cui ha appreso le radici e il senso del ballo "sociale", caratterizzato principalmente dal gusto di ritrovarsi a ballare in milonga. Successivamente si è avvicinato allo stile dell' Abbraccio Chiuso, uno stile poco appariscente, apparentemente semplice, la cui caratteristica è lo stretto contatto dei corpi e nel quale l' abbraccio è permanentemente chiuso, intimo e sicuro. Pablo Petrucci insegna il tango così come viene ballato dai milongueros nelle milonghe del centro di Buenos Aires: CUORE CONTRO CUORE. Conoscitore profondissimo delle musiche di tango delle diverse epoche e dei diversi cantores, il suo ballo si caratterizza per la sobrietà e l' assoluto rispetto della pista e degli altri ballerini, la grandissima creatività nell' improvvisazione e l' interpretazione fedele e puntuale della musica. Persone: Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 12 marzo 2016 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale «Tutela delle aree verdi, rafforzare il ruolo dei volontari» Confagricoltura invoca «più dialogo tra le parti» di GABRIELE MIGNARDI PER LA TUTELA e la sicurezza del territorio va rafforzato il ruolo dei volontari e migliorato il dialogo tra agricoltori, Città Metropolitana, pubblica amministrazione e ambiti territoriali di caccia (Atc). È l' invito di Gianni Tosi, presidente di Confagricoltura Bologna, che in tema di tutela di aree verdi e di messa in sicurezza di zone fragili come gli argini dei fiumi e i boschi chiede di rafforzare il dialogo fra tutte le componenti coinvolte, così da evitare l' adozione di provvedimenti senza consultare preventivamente le azienda agricole interessate da piani di controllo di animali nocivi se in quantità eccessiva. Il tutto per evitare situazioni di stallo, come sta succedendo per i piani di controllo della volpe, del piccione e del cormorano. ANCORA più grave, sottolinea Confagricoltura in una nota, il caso della nutria (specie che come è noto mette a rischio la stabilità degli argini dei canali scavando pericolose gallerie, oltre ad essere un potenziale vettore di agenti patogeni pericolosi per l' uomo con particolare riferimento alla Leptospira e Salmonella): «Nonostante la legge ne contempli l' eradicazione, di fatto la situazione attuale sfugge da ogni controllo e spesso mancano i volontari abilitati e disponibili. Quando invece l' agricoltore che voglia attivare il controllo in autodifesa, con trappole autorizzate, non può farlo perché gli viene obbligatoriamente richiesto il possesso della licenza di caccia in corso di validità seppur non sia previsto l' uso del fucile», chiarisce Confagricoltura che contesta anche la tendenza a pretendere dagli agricoltori la realizzazione di recinzioni per difendersi dai cinghiali. A FRONTE di queste criticità l' organizzazione agricola suggerisce di utilizzare al meglio il lavoro dei 4.510 volontari abilitati ai piani di controllo nel bolognese: «Nel solo comune di San Giovanni i n Persiceto i 40 volontari incaricati alla tutela del territorio nell' interesse dell' intera comunità, hanno effettuato in un anno oltre 2.000 ore di uscita per interventi di controllo e contenimento di nutrie, corvidi, piccioni, storni, cormorani e volpi», aggiunge Tosi, che sottolinea il valore di questo servizio reso gratuitamente dai volontari. GABRIELE MIGNARDI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 12 marzo 2016 Pagina 34 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4. 051 372540. EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4. 051 372540. Riposo il13/3 ore 21 STADIO in MISS NOSTALGIA TOUR TEATRO DEHON Via Libia, 59. 051 342934. Programmazione teatrale ore 21 compagnia La Ragnatela presenta 7 SPOSE PER 7 FRATELLI TEATRO TESTONI RAGAZZI Via Matteotti, 16. 051 4153800. Programmazione teatrale ore 16,30 SOTTO UN' ALTRA LUCE TEATRO FANIN S. Giovanni i n Persiceto P.zza Garibaldi, 3/c. Riposo il 13/3 ore 16,30 IL MAGO DI OZ MUSICA INSIEME Galleria Cavour 3. 051 271932. Musica Insieme "I Concerti 2015/2016" AUDITORIUM MANZONI Lunedì 14 marzo 2016 ore 20.30. Info 051271932. MICO Musica Insieme COntemporanea 2016 ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI Martedì 15 marzo 2016 ore 20.30. Biglietti da 5 a 10 , in vendita il giorno del concerto a partire dalle 19.30. presso l' Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzoni, 5). Info: 051 271932. TEATRI DI VITA Via E. Ponente 485. 051566330. interi 14, ridotti 13, giovani 9. Is,Is Oil 20.00. TEATRO ALEMANNI Via Mazzini 65. 051303609. "Bàda Ada, Béda Ida! " di Fiorni e Tosi ore 21. TEATRO CELEBRAZIONI Via Saragozza 234. 051 4399123. VIRGINIA RAFFAELE ore 21 fino al 13 marzo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 12 marzo 2016 Pagina 26 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale PERSICETO Letture e 'Una notte al museo' PERSICETO O G G I a l l e 1 6 . 3 0 , n e l l a b i b l i o t e c a c o m u n a l e d i S a n Giovanni i n Persiceto, si terrà 'Tutti in coda per una storia', lettura per bambine e bambini da 3 a 4 anni a cura del personale bibliotecario e dei lettori volontari 'Nati per leggere' (foto). Dal 1999, questo progetto ha l' obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Alle 19 invece nella sede persicetana del Museo archeologico ambientale di porta Garibaldi è in programma 'Una notte al museo', iniziativa rivolta a bambini tra 6 e 11 anni che prevede il pernottamento nei locali del Museo fino alle 10 di domani. Per partecipare è necessario prenotarsi allo 051.6871757 portare materassino, sacco a pelo e tutto l' occorrente per passare la notte presso l' antico edificio di Porta Garibaldi. Questa sera si potrà mangiare una pizza e, a seguire, sperimentare antichi giochi e tante attività in compagnia di nuovi amici. Partecipazione a pagamento. Informazioni: [email protected]. Pier Luigi Trombetta. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 12 marzo 2016 Pagina 30 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale Quiete e colori, sapori genuini e silenzio Ecco gli ingredienti nel 'piatto' della Bassa Il percorso della Comunale per Castel Campeggi e per la Trasversale di pianura di GIANNI LEONI LA 'COMUNALE' per Castel Campeggi e per la Trasversale di Pianura scorre per buona parte accompagnata dal Reno, in un paesaggio affollato di alberi e di alberelli sistemati nei campi con la geometrica precisione di un esercito in parata. Il terreno piatto e l' influsso del fiume costruiscono l' umore giusto per garantire, alla vegetazione, uno sviluppo armonioso e corretto. Per questo tutta l' area che da Lippo si allunga verso Calderara e Sala ospita tanti vivai che la fioritura di primavera ricopre di un manto di toni policromi. QUIETE e colori, silenzio e sapori. Chi vuol fermarsi a tavola trova posto al 'Ristorante Stella', di Lippo, o alla 'Trattoria da Bortolotti', una vera istituzione per camionisti, dipendenti delle fabbriche e famiglie. Una volta, c' erano proprio qui, in via San Vitalino, l' unica pompa di benzina e l' unico posto telefonico pubblico della zona e i gestori dovevano correre ogni volta a chiamare chi riceveva una telefonata. Tempi lontani, quegli anni Sessanta, quando nonno Bortolotti diede il via al locale: un bicchiere di vino, un uovo sodo, un pezzo di pane, un saluto, e alla prossima. Poi, le sfoglie, i ragù, i contorni fino all' attuale ricchissima lista di specialità. Nel 1972, pausa e nuova gestione fino al 1981 e, dall' anno dopo, ecco di nuovo i Bortolotti: la signora Bruna, il marito che ora non c' è più, e i loro figli Giancarlo, Marisa e Roberto. Atmosfera semplice e cucina della nostra tradizione, rane fritte, crescentine venerdì e domenica sera. PIÙ AVANTI c' è Longara, con le sue vecchie case e con i nuovi condomini, in un mix di passato e di presente. A due passi, in via Longarola, 'Il bar gelateria Punto' offre cortesia prodotti artigianali. Come alla 'Trattoria Pizzeria Isola Bella', di fronte alla chiesa. Castel Campeggi, poco più in là, presenta le caratteristiche del vecchio borgo e una cucina legata alla tradizioni. IL CARTELLO 'Trattoria da Gianna' rimanda alla mitica titolare di tempi neppure troppo lontani. Il locale alzò la serranda, per la prima volta, nel 1905 e da allora, attraverso varie gestioni, ha messo in tavola piatti genuini e gustosa selvaggina. Il locale, adesso, è portato avanti da Andrea e Daniele, giovani e soprattutto entusiasti. IL MENÙ? Tortelloni, tortellini e gnocchi, tutto fatto in casa, eppoi crescentine e tigelle al calar della sera, il sabato e la domenica anche a mezzogiorno, area all' aperto nella bella stagione. Dove finisce il cartello di Castel Campeggi, il territorio di Calderara di Reno cede il posto a quello di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 12 marzo 2016 Pagina 30 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale Sala Bolognese. LUNGO via Longarola e ormai in vista della Trasversale di Pianura, la trattoria 'La Taiadela', a Bonconvento, garantisce squìsitezze preparate con pazienza e abilità: tagliatelle, tortelloni, lasagne, passatelli e soprattutto i 'Balanzoni', pasta verde condita con pane e ragù, inventati da Morena Simoncini re, dal marito Francesco Polotzek e dalla loro collaboratrice Ilaria Bianchisa, per sostituire i tortellini alla panna. Piatti vecchi e nuovi, tra i sorrisi e i sapori, prima di confondersi nel al traffico della Trasversale che porta a Bologna e a Persiceto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 12 marzo 2016 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione La relazione della Dnaa. Procedure farraginose degli appalti e discrezionalità delle amministrazioni sono l' humus in cui la criminalità economica cresce «Corruzione così diffusa da essere sistema» Sembra che non ci sia proprio niente da fare: la corruzione negli appalti pubblici n o n l a sradicano neppure le indagini giudiziarie, a partire da Mondo di mezzo, che alla fine del 2014 a Roma ha scoperchiato un pentolone maleodorante e un verminaio di rapporti insani, ora al vaglio dei giudici di primo grado, dopo il viatico ottenuto dal Tribunale e dalla Corte di Cassazione. E proprio l' inchiesta sull' Anas che ieri ha avuto nuovi ma largamente annunciati sviluppi investigativi e giudiziari sta lì a testimoniarlo. Per farsi capire senza sorta di smentita, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dnaa) questi concetti li ha messi nero su bianco nella relazione 2015 presentata il 2 marzo nella Biblioteca del Senato. Le inchieste giudiziarie più recenti come quella sull' Anas, la principale stazione appaltante del Paese o sull' ospedale israelitico romano (in c u i e r a prassi rappresentare nelle cartelle cliniche prestazioni non eseguite allo scopo di ottenere dalla Regione Lazio rimborsi superiori a quelli dovuti), si legge da pagina 911 della relazione, «hanno documentato, in termini di assoluta certezza ed ancora una volta, come la corruzione sia diffusa e radicata al punto da essere ormai "sistema"». Le ragioni, per la Procura guidata da Franco Roberti, sono presto dette: il settore dei contratti pubblici è governato da procedure farraginose e lente che riservano una certa dose di discrezionalità alle amministrazioni pubbliche. Proprio la coesistenza da un lato di un iter burocratico che impone agli imprenditori che vogliono interagire con la Pa una serie di passaggi articolati e a volte poco comprensibili, dall' altro della riconosciuta possibilità di derogare alle procedure di gara dichiarando la sussistenza di condizioni di estrema urgenza improvvise ed imprevedibili, o richiamando lo svolgimento di un' analisi di mercato che accerti la necessità di ricorrere alla procedura ristretta, «rappresenta l' humus in cui la corruzione trova tutte le condizioni per crescere e radicarsi». Il comparto degli appalti pubblici, disciplinato da uno dei più vasti sistemi di norme interne nonché da varie direttive dell' Unione europea, è probabilmente quello «maggiormente soggetto a fenomeni di corruzione e illegalità». Roma ma il ragionamento si può estendere a fette sempre più ampie del territorio italiano è inoltre attraversata da ogni tipo di organizzazione mafiosa e criminale, che vive nel suo spazio vitale, a seguito di patti raggiunti all' interno di questo humus criminale. E, come se non bastasse, la Capitale è interessata, sottolinea ancora la Dnaa, anche da una vorace ed intensa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 12 marzo 2016 Pagina 10 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione criminalità economica, rappresentata dalle grandi bancarotte, dalle maxievasioni fiscali o dalle clamorose truffe in danno dello Stato o di enti pubblici. Amara, come scrive testualmente il sostituto procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Diana De Martino, la conclusione: l' ampia risonanza dell' inchiesta Mondo di mezzo della Procura di Roma «non ha inciso in modo significativo nel fondamentale settore degli appalti e degli affidamenti pubblici, e non ha costituito un deterrente per il ricorso alla corruzione» .Guardie o ladri roberto.galullo.blog.ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA. ROBERTO GALULLO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 12 marzo 2016 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione L' ANALISI Per gli appalti completare subito pulizia e regole, serve discontinuità È una fase difficile quella che tocca il mondo d e g l i appalti. U n a t r a n s i z i o n e a p p e n a cominciata, insidiosa e dall' esito tutt' altro che scontato. La conferma viene dall' inchiesta Anas2 della Procura di Roma che ha svelato quanto fosse profondo e «marcio» il sistema messo in piedi dalla «Dama nera» e dalla sua cricca di dirigenti, funzionari, imprenditori e politici. Inquietante il rapporto descritto dalla stessa Antonella Accroglianò fra la sua cricca e i politici (prevalentemente del Pdl) che a suo dire si facevano sponsor di questa o di quella impresa. Se questi rapporti saranno confermati dalle indagini (per ora sotto inchiesta è finito solo il deputato pdl Martinelli) si svelerà un marciume ancora più grave di quello emerso finora. Perché, allora, parlare di transizione, se la fotografia che ci rimanda l' inchiesta della Procura di Roma è, ancora una volta, come per Mafia Capitale, quella di un sistema chiuso e asfittico, una palude senza fine? Perché non si devono sottovalutare elementi positivi, esterni all' inchiesta che tuttavia proprio l' inchiesta contribuisce a evidenziare. Il primo è che sei dei sette dirigenti e funzionari Anas implicati nell' inchiesta sono, in realtà, ex dirigenti ed ex funzionari Anas. Cinque sono stati licenziati dalla nuova gestione dell' azienda guidata da Gianni Armani. Uno ha lasciato comunque l' azienda. Solo una di questi, Elisabetta Parise, continuava a lavorare in Anas anche se era stata trasferita in una posizione marginale. È un dato importante, anche se non va enfatizzato troppo perché i dipendenti cacciati dall' Anas erano stati già coinvolti nell' inchiesta Anas1 e l' azienda ha quindi fatto rapidamente e rigorosamente quello che un' azienda deve fare: cacciare le mele marce. Però non è escluso che il marcio in Anas fosse anche più diffuso di quello che l' inchiesta evidenzia fin qui e l' espressione usata dal Gip fa pensare a questo. Vedremo negli sviluppi dell' indagine. Quello che però va evidenziato in questo complesso gioco di luci e ombre è che il ricambio all' Anas è andato avanti anche oltre le inchieste e ha riguardato tutta la prima linea della vecchia gestione, dove il cambiamento è stato totale e radicale. La pulizia è stata avviata in modo energico, il ricambio è stato a largo raggio, ora va certamente completata l' operazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 12 marzo 2016 Pagina 10 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione Aggiungiamo che nel vasto mondo degli appalti, la situazione è quasi ovunque peggio che all' Anas perché in tante aziende la pulizia non è neanche cominciata. Ma c' è un altro punto di vista dal quale si può parlare di transizione: quello delle regole. Il governo sta tenendo fede all' impegno di varare entro il 18 aprile il nuovo codice degli appalti che impone una rivoluzione ed elimina molti dei vizi evidenziati dalle stesse inchieste: troppe variabili in corso d' opera, leva portante del «marciume», e valutazioni troppo discrezionali su quelle varianti; troppe gare al massimo ribasso truccate o falsate. Il nuovo codice getta le basi per chiudere con tutto questo. Soprattutto, con la vigilanza dell' Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, i comportamenti anomali dovranno essere motivati e spiegati. A maggior ragione, allora, è necessario fare in fretta, accorciare la transizione, garantire risorse e strutture per "regolare" il settore in modo nuovo. Se la pulizia nelle singole aziende è la politica "micro" da perseguire e incoraggiare, le nuove regole sono la politica "macro" che potrà bonificare anche le aree oggi lontante dai riflettori. © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO SANTILLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 12 marzo 2016 Pagina 10 Italia Oggi Pubblica Amministrazione La regione Trentino paga una polizza a vita ai consiglieri che può arrivare a 500mila euro Assicurati coi soldi pubblici Su 70 amministratori hanno rifiutato soltanto in tre Basta una firma. E i consiglieri del Trentino Alto Adige vengono assicurati a spese della regione. La proposta, nel giugno scorso, era stata bocciata dagli stessi amministratori. A novembre, però, il presidente del consiglio regionale, Chiara Avanzo (Partito autonomista trentino tirolese, o Patt), ha inviato una lettera ai 70 eletti con tutti i dettagli della polizza assicurativa. E stavolta solo in tre si sono rifiutati di sottoscriverla. « L ' u f f i c i o d i p r e s i d e n z a d e l consiglio regionale, nella seduta del 26 ottobre 2015», si legge nel documento della regione pubblicato dall' Adige, «previo espletamento di apposita gara, ha aggiudicato alla Zurich assicurazioni srl la polizza infortuni dei consiglieri regionali. Tale polizza prevede un premio annuo per persona di euro 760». Il costo dell' assicurazione, di norma, spetta al privato. In questo caso, però, la quota a carico di ogni consigliere è di 253,33 euro. Gli altri due terzi, invece, verranno pagati dalla regione. E quindi dai contribuenti. I soldi pubblici serviranno per coprire gli infortuni che gli assicurati potrebbero subire «nell' esercizio delle attività connesse al mandato, nonché per i rischi professionali ed extraprofessionali nell' ambito della vita privata. Si intendono pertanto compresi in garanzia anche i rischi delle attività professionali private degli assicurati». Le somme vanno da 500mila euro in caso di morte o d' invalidità permanente fino a 100 euro al giorno per indennità giornaliera da ricovero, convalescenza e ingessatura. Come ha ricordato la Voce del Trentino, in estate, quando il presidente Avanzo parlò per la prima volta dell' assicurazione, sindacati e partiti, tra cui il Patt e il Pd, si dissero contrari. «Esprimiamo il nostro biasimo verso l' iniziativa», scrissero i dem in una nota, «e pubblicamente dichiariamo la nostra ferma decisione di non aderire alla proposta pervenutaci, consci, come siamo, che lo stipulare una polizza a vita sta nelle facoltà di ogni cittadina e ogni cittadino che decide di destinare allo scopo risorse proprie e non risorse dell' ente pubblico». Ora, però, solo tre consiglieri su 70 hanno detto no all' assicurazione. Si tratta di due esponenti del Movimento 5 stelle, Filippo Degasperi e Paul Koellensperger, e di Claudio Cia della lista Civica Trentina. «Quando si seppe della polizza», hanno spiegato i grillini, «Patt e Pd la criticarono con forza e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 12 marzo 2016 Pagina 10 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione dissero che mai avrebbero aderito, invece ora ne beneficeranno tranquillamente alla faccia dei cittadini che pagheranno per loro». «Quando il 9 novembre ricevetti per iscritto la comunicazione ufficiale», ha raccontato Cia, «mi resi conto che in realtà i benefici di questa polizza infortuni non erano sostitutivi dell' indennità, ma a essa si sommavano. Infatti, in caso di infortunio, documentato con semplice certificato medico, la regione continuerebbe comunque a garantire l' attribuzione dell' indennità consiliare per un importo netto di circa 5.500 euro al mese, al quale si sommerebbe l' indennità stipulata in polizza». Sia i consiglieri del M5s, sia il civico hanno già restituito i circa 500 euro che la regione aveva versato come copertura dei due terzi del premio assicurativo. Gli altri 67 amministratori, invece, pare che abbiano firmato senza particolari obiezioni. © Riproduzione riservata. FILIPPO MERLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 12 marzo 2016 Pagina 43 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Il Consiglio di stato rinvia all' Ambiente il regolamento sul finanziamento delle spese verdi Niente sponsor su atti pubblici Bocciata la richiesta dell' Anci del 5% per i dipendenti FRANCESCO CERISANO Tutto da rifare sulla sponsorizzazione dei documenti comunali. L' innovativa chance, che consente ai municipi di dare visibilità (su comunicati, brochure, volantini, depliant, opuscoli, cataloghi, manifesti e locandine) alle aziende private che finanzino la cura del verde urbano favorendo l' assorbimento di anidride carbonica nell' atmosfera, è destinata a restare ancora in naftalina. E questo, nonostante sia stata prevista da una legge del 1997, riformulata dalla legge n.10/2013 sullo sviluppo degli spazi urbani. Il provvedimento del ministero dell' ambiente, contenente la disciplina dei contratti di sponsorizzazione (su cui la conferenza unificata aveva dato l' ok lo scorso 17 dicembre) è stato infatti bocciato senza appello dal Consiglio di stato. Nel parere n.558/2016 i giudici della sezione consultiva per gli atti normativi hanno smontato punto per punto lo schema di regolamento. Non solo sul piano sostanziale, ma anche su quello formale. Sotto il primo aspetto, palazzo Spada ha stigmatizzato l' inserimento di una clausola, «senza copertura legislativa», che avrebbe consentito di destinare all' amministrazione comunale una quota «eventuale» (quindi frutto dell' accordo tra l' ente e l' azienda), pari o non superiore al 5% del valore della sponsorizzazione, da destinare a copertura delle spese sostenute per il controllo e la vigilanza degli spazi verdi urbani. Una clausola inserita per espresso volere dell' Anci ma che aveva subito sollevato perplessità da parte del ministero dell' interno. Secondo il Viminale, «mancando nella fonte primaria una specifica disposizione autorizzativa, non è possibile porre a carico dello sponsor l' onere di contribuire, sia pure in via residuale, al finanziamento di attività (il controllo e la vigilanza di spazi verdi) che il comune è tenuto a svolgere in via ordinaria». Il Consiglio di stato ha accolto in toto la linea del Mininterno bocciando il 5% voluto dall' Anci con motivazioni molto dure: «Si tratta di un onere che non può essere introdotto con lo strumento regolamentare e che, in ogni caso, non sarebbe coerente con il ruolo di neutralità dell' ente locale, in quanto potrebbe provocare un' attenuazione dei caratteri di imparzialità e equidistanza che devono ispirare l' azione amministrativa». Non solo. Palazzo Spada ha escluso che la clausola possa essere Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 19 12 marzo 2016 Pagina 43 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione legittimata per analogia con la quota del 5% dei risparmi di spesa devoluta all' incremento dei fondi per l' indennità di risultato «dei soli dirigenti statali». Questa quota è espressamente prevista dalla legge n.449/1997 e «non comporta per gli sponsor ulteriori oneri rispetto a previsioni di spesa già iscritte a bilancio». Quella patrocinata dall' Anci, invece, «non ha copertura legislativa e comporterebbe per gli sponsor un esborso ulteriore, da versare ai comuni per attività istituzionali di loro competenza, con la prevedibile destinazione di dette somme all' incremento del trattamento economico del personale dipendente». Tutto questo, per palazzo Spada, già è sufficiente per bocciare lo schema di decreto, ma i giudici amministrativi non hanno risparmiato agli estensori del testo anche una sonora bacchettata sul piano formale per «le imperfezioni e i non pochi refusi del testo che evidentemente non è stato sottoposto a una revisione finale». Tanto che per il futuro si suggerisce al ministero dell' ambiente di attenersi alle regole indicate nella «Guida alla redazione dei testi normativi» che la presidenza del consiglio ha emanato nel maggio del 2001. E si invita il dicastero guidato da Gian Luca Galletti a prendere contatti con palazzo Spada per «l' eventuale approfondimento delle questioni esaminate». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 12 marzo 2016 Pagina 51 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Entro il 31/3 il censimento delle opere incompiute Arriva il censimento delle opere pubbliche incompiute. A volerlo è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha scritto alle stazioni appaltanti (ministeri, regioni, Anci, Upi) invitandoli ad assicurare l' aggiornamento degli elenchi anagrafici delle opere incompiute e n t r o i l 3 1 m a r z o 2 0 1 6 . G l i enti pubblici dovranno, a loro volta, sensibilizzare le stazioni appaltanti sulle quali svolgono attività di vigilanza per garantire l' inserimento delle opere incompiute di competenza. Sulla base dei dati ricevuti il ministero, le regioni e l e province autonome, ciascuno per le sezioni di rispettiva competenza, pubblicheranno entro il 30 giugno 2016 le graduatorie delle opere pubbliche incompiute aggiornate al 31 dicembre 2015, secondo i criteri imposti dalla legge. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 12 marzo 2016 Pagina 51 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Il Garante ha dato l' ok al decreto ma ha richiesto una lunga lista di correzioni P.a., la privacy in pasto a tutti Il nuovo dlgs trasparenza mette a rischio i dati personali Dati contenuti negli archivi della p.a. in pasto a tutti, senza limiti. Lo scoperchiamento delle informazioni, anche quelle più delicate, sul conto delle persone conservate dalla pubblica amministrazione è l ' e f f e t t o p a r a d o s s a l e , denunciato dal Garante della privacy (provvedimento n. 92 del 3 marzo 2016), derivante dallo schema di decreto legislativo correttivo sulla trasparenza della pubblica amministrazione. L o s c h e m a d i d e c r e t o riformula in molte parti il precedente decreto legislativo 33/2013 e, secondo il Garante, arriva ad eccessi che mettono a repentaglio la riservatezza delle persone. Non a caso, la lista delle correzioni richieste è molto lunga e riguarda le linee strutturali dello schema di decreto. Vediamo alcuni esempi. A un comune potrebbe arrivare una richiesta di accesso civico avente a oggetto la lista dei nominativi dei minori iscritti a una scuola, magari corredata da tutte le ulteriori informazioni, dall' indirizzo di residenza alla composizione o allo stato reddituale della famiglia, a eventuali disabilità. All' anagrafe tributaria potrebbe arrivare la richiesta di accesso civico ad oggetto tutti i dati detenuti da ogni istituto di credito con riferimento a saldi, movimenti e giacenza media di tutti i conti correnti. E non si possono escludere richieste di accesso a informazioni sulla salute o la vita sessuale. Accesso civico. L' accesso civico consente, secondo il decreto legislativo 33/2013, di ottenere dalla p.a. i documenti che devono essere obbligatoriamente pubblicati per finalità di trasparenza (in particolare sono i documenti inseriti nella sezione «amministrazione trasparente» dei siti internet degli enti pubblici). Con lo schema di decreto correttivo diventano conoscibili da chiunque e senza bisogno di particolare motivazione tutti i dati detenuti dalla p.a. (e non solo quelli da pubblicare per ragioni di trasparenza). È vero che la normativa è ispirata agli ordinamento anglosassoni in cui vige il Freedom of Information Act, che assicura a chiunque il diritto di chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, anche senza motivazione. Ma è anche vero che il testo proposto si pone pericolosamente ai limiti del rispetto della privacy. È per questo che il Garante propone di accogliere la richiesta di accesso solo in presenza di un interesse prevalente rispetto al diritto alla riservatezza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 12 marzo 2016 Pagina 51 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione Incarichi pubblici. Lo schema di decreto prevede la pubblicazione della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi amministrativi di vertice. La conseguenza è che sarebbero oltre 140 mila i dirigenti tenuti alla pubblicazione della situazione patrimoniale, senza contare coniugi e parenti fino al secondo grado. Il garante richiede maggiore proporzionalità, distinguendo a seconda del ruolo e della carica ricoperta. Obblighi di trasparenza. Il Garante chiede di definire gli obblighi di trasparenza, soggetti alla speciale normativa (pubblicazione per 5 anni, obbligo di indicizzazione, riutilizzo, accesso libero, ecc.). Lo schema di decreto si riferisce genericamente a quelli previsti dalla «normativa vigente». Ma questo porta a risultati irragionevoli: ad esempio vi rientrerebbero pubblicazioni matrimoniali o pubblicazioni di albo pretorio il cui termine di pubblicazione sarebbe esteso, senza giustificazione, a un intero quinquennio. © Riproduzione riservata. ANTONIO CICCIA MESSINA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 12 marzo 2016 Pagina 51 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Vigili, niente contratti flessibili per assunzioni superiori a 5 mesi I comuni non possono utilizzare strumenti di acquisizione flessibile di rapporti di lavoro che coprano disponibilità dei ruoli della polizia municipale per periodi superiori alle esigenze stagionali limitate a cinque mesi in un anno solare. La Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Lazio, col parere 8 marzo 2016, n. 43 torna sui vincoli alle assunzioni degli agenti di polizia municipale utili per i comuni al di fuori dei territori delle sei regioni (Basilicata, EmiliaRomagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto) per le quali le assunzioni sono state «sbloccate» in applicazione dell' articolo 1, comma 234, della legge 208/2015. La sezione ha analizzato la possibilità per i comuni di avvalersi, per coprire vacanze della polizia municipale, dell' articolo 1, comma 557, della legge 311/2004, ai sensi del quale «i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a r i l e v a n z a n o n i n d u s t r i a l e , l e comunità montane e le unioni di comuni possono servirsi dell' attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché a u t o r i z z a t i d a l l ' amministrazione d i provenienza». Stante la previsione contenuta nell' articolo 5, comma 6, del dl 78/2015, convertito in legge 125/2015, i comuni possono utilizzare tale particolare formula di assunzione solo per esigenze stagionali e per non oltre cinque mesi; se si consentisse, infatti, di coprire le vacanze per periodi superiori, si vanificherebbe il fine delle norme sulla ricollocazione dei dipendenti provinciali in soprannumero. Lo stesso ragionamento vale per un' altra formula flessibile di acquisizione di dipendenti, l' articolo 92, comma 1, del dlgs 267/2000, a termini del quale «gli enti locali possono costituire rapporti di lavoro a tempo parziale e a tempo determinato, pieno o parziale, nel rispetto della disciplina vigente in materia. I dipendenti degli enti locali a tempo parziale, purché autorizzati dall' amministrazione di appartenenza, possono prestare attività lavorativa presso altri enti». Secondo la sezione, «la clausola di garanzia della non prorogabilità dei cinque mesi del lavoro stagionale si deve intendere come clausola volta a evitare forme di aggiramento della disposizione, tali da mascherare un impegno lavorativo di durata superiore con contratti di lavoro stagionale ripetuti nell' anno». Il parere, tuttavia, desta molte perplessità laddove, proseguendo, afferma che «nulla invece osta alla riproponibilità della formula del contratto stagionale negli anni a venire», quando saranno stati rimossi i vincoli alle assunzioni, una volta ricollocato tutto il personale in soprannumero della polizia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 24 12 marzo 2016 Pagina 51 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione provinciale. L' affermazione lascia l' impressione che le amministrazioni possano richiamare i dipendenti della polizia locale assunti per esigenze stagionali, così come avviene nel settore privato. Ma, questa conclusione non appare corretta. Nel settore pubblico si assume solo attraverso concorsi. LUIGI OLIVERI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25