COMUNE DI ANZOLA
Sabato, 12 marzo 2016
COMUNE DI ANZOLA
Sabato, 12 marzo 2016
Cronaca
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 13
CRISTINA DEGLIESPOSTI
Cresce il fronte dei no «Sia l' Inps a rimborsare»
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 21
NICODEMO MELE
Donini: «La burocrazia non fermerà l' Ilpa»
12/03/2016 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 16
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Regione
12/03/2016 larepubblica.it (Bologna)
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Gli appuntamenti di sabato 12 a Bologna e dintorni: Pantani a teatro
Politica locale
11/03/2016 Bologna Today
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Tango a San Giovanni in Persiceto
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 25
GABRIELE MIGNARDI
«Tutela delle aree verdi, rafforzare il ruolo dei volontari»
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 34
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EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4. 051 372540.
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 26
10
PERSICETO Letture e 'Una notte al museo'
12/03/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 30
11
Quiete e colori, sapori genuini e silenzio Ecco gli ingredienti nel...
Pubblica Amministrazione
12/03/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 10
ROBERTO GALULLO
«Corruzione così diffusa da essere sistema»
12/03/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 10
GIORGIO SANTILLI
Per gli appalti completare subito pulizia e regole, serve...
12/03/2016 Italia Oggi Pagina 10
FILIPPO MERLI
Assicurati coi soldi pubblici
12/03/2016 Italia Oggi Pagina 43
12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51
ANTONIO CICCIA MESSINA
P.a., la privacy in pasto a tutti
Vigili, niente contratti flessibili per assunzioni superiori a 5 mesi
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Entro il 31/3 il censimento delle opere incompiute
12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51
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19
Niente sponsor su atti pubblici
12/03/2016 Italia Oggi Pagina 51
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LUIGI OLIVERI
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Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Cronaca
CONTRIBUTI NELLA LENTE DEI PM CONTABILI
Cresce il fronte dei no «Sia l' Inps a rimborsare»
«SPERO di non dover pagare io i 20mila euro.
Mi auguro che il Comune possa farsi
rimborsare direttamente dall' Inps».
Diversamente toccherà mettere mano al
portafoglio, ma Andrea Tolomelli (foto), ex
sindaco di Argelato, non è assolutamente dell'
idea. In ballo ci sono i contributi assistenziali e
previdenziali da libero professionista che, tra il
2012 e il 2014, il suo Comune ha versato all'
Inps al suo posto nonostante abbia continuato
a lavorare. Che non fossero dovuti, però, lo ha
chiarito solo nel 2014 la Corte dei conti
Basilicata e ora quella emiliano­romagnola,
sulle indagini del Nucleo di polizia tributaria
della Finanza, sta chiedendo a 19 Comuni
della provincia di rientrare di quegli esborsi.
Sei i sindaci (all' epoca dei fatti) nella lente:
oltre a Tolomelli, Vladimiro Longhi
(Bentivoglio), Mauro Brunetti (Castel di Casio),
Roberto Brunelli (San Pietro in Casale),
Stefano Sermenghi (Castenaso) e Daniele
Ruscigno (Monteveglio). Poi quattro
vicesindaci e assessori del tempo nei Comuni
d i Anzola, Castel San Pietro, Medicina, San
Giovanni in Persiceto, Molinella, Casalecchio, Crevalcore, Imola, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro e
Sasso Marconi.
LE SOMME sborsate indebitamente, secondo la procura della Corte dei conti, nei casi più gravi
superano di poco i 20mila euro (oltre 200mila euro in tutto), ma possono coinvolgere più amministratori
per territorio. Alcuni come Isabella Conti (San Lazzaro) e Luca Lelli (Ozzano) si sono già detti pronti a
rimpinguare le casse dei propri Comuni, altri avrebbero scelto una linea più attendista come Sermenghi
(Castenaso), forte di circolari ministeriali che sostenevano l' esatto contrario della Corte. L' Anci e il
Parlamento sono già stati coinvolti per arrivare a una modifica del Testo unico degli enti locali, mentre al
momento solo gli amministratori della zona Reno­Galliera hanno ricevuto formali richieste di
chiarimento dalla procura contabile.
«All' epoca lavoravo nell' informatica da ingegnere con partita iva ­ riprende Tolomelli ­. A innescare
tutto è stata una segnalazione di un consigliere comunale dell' ottobre 2014, ma la vedo più come una
partita tra Comune e Inps: i versamenti erano fatti in automatico dagli uffici, non avevo nemmeno le
competenze tecniche per dire se erano sbagliati. Ai magistrati ha risposto il responsabile del personale
dell' Unione attendiamo riscontri».
Cristina Degliesposti.
CRISTINA DEGLIESPOSTI
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Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Cronaca
Donini: «La burocrazia non fermerà l' Ilpa»
di NICODEMO MELE ­ BAZZANO ­
«SINDACATI, dipendenti dell' Ilpa e istituzioni
del territorio devono marciare compatti e
chiedere un incontro urgente con la
Soprintendenza per spiegare le proprie
ragioni. E la Regione in questa partita non
sarà un ente terzo, ma parte in causa in prima
persona. Bisogna uscire da questo incubo
brutale. La burocrazia non può prevalere sullo
sviluppo del territorio». Con questo intervento
a braccio, applauditissimo dalle centinaia di
presenti, Raffaele Donini, assessore regionale
all' Urbanistica, ha dato ieri sera una sterzata
decisiva nella battaglia dell' Ilpa di Bazzano.
Quasi tutti i dipendenti dell' Ilpa siedevano
sugli spalti e nel parterre della palestra delle
scuole medie del paese per seguire l'
assemblea pubblica indetta dai sindacati di
categoria.
«NON CI FERMEREMO ­ ha sostenuto
Michele Stanzani, rappresentante delle Rsu­
Cgil dell' Ilpa ­ se ci sarà bisogno andremo
direttamente a fare un sit­in sotto le finestre
della Soprintendenza a Bologna». «Già lunedì
prossimo ­ ha aggiunto William Brunelli di Unindustria ­ si dovrà chiedere un incontro urgente con la
Soprintendenza per spiegare ai funzionari che la procedura è stata rispettata in pieno con le quattro
conferenza dei servizi. Se allora nessuno aveva sollevato niente sull' ex Mulino Vecchio, non lo può fare
più adesso. Tanto più che dov' era il mulino oggi non c' è più niente». A dare manforte ai sindacalisti
erano presenti all' assemblea Gianni Monte, responsabile della Cgil della zona Bazzanese, e Maurizio
Lunghi, segretario provinciale della Cgil. «Ha fatto bene l' assessore Donini a scuotere il territorio ­ ha
affermato quest' ultimo ­ anche perché non possiamo permetterci di perdere un finanziamento di 40
milioni come quelli che vuole spendere l' Ilpa per riqualificare i propri impianti di Bazzano. Una cifra di
poco inferiore a quella della Philip Morris a Ponte Samoggia».
ACCURATA la ricostruzione della vicenda fatta dal sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno.
«Entro il 18 marzo ­ ha ricordato ­ dovremo presentare le nostre osservazioni al proposito della
Soprintendenza di mettere il vincolo sull' ex Mulino». E Riccardo Pianesani, amministratore delegato
dell' Ilpa, ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di espanderci, di creare il nuovo magazzino, per mettere in
sicurezza tutta l' azienda». Amaro il commento di Pietro Ospitali, ex vicesindaco di Bazzano: «A Roma
Della Valle investe sul Colosseo ­ ha affermato ­ a Bazzano l' Ilpa non avrebbe potuto investire sul
recupero di questo palazzo del '500, disegnato dall' architetto degli Estensi? Salvando così capra e
cavoli?».
NICODEMO MELE
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Pagina 16
La Repubblica (ed.
Bologna)
Cronaca
Regione
CLAVICEMBALO Alle 18 al teatro Cavallerizza di
Reggio, "Il clavicembalo ben temperato di Bach",
concerto del pianista Pietro De Maria.
MANDOLINO Alle 20,30 nella chiesa di San Carlo a
Modena, concerto dell' Orchestra dell' Accademia
Internazionale di Mandolino diretta da Gianluca Fortino.
DINO CAMPANA Alle 21,15 al teatro CorTe di Coriano,
Vinicio Marchinoni in "La più lunga ora ­ Memoria di
Dino Campana. Poeta. Pazzo", 12­15 euro.
ITALIA DANZA Alle 20,30 alla Fonderia39 di Reggio,
per Italia Danza, la compagnia Antitesi presenta "Peter
Pan. L' isola che non c' è", coreografie di Arianna
Benedetti, 12 euro.
DESTRUTTURAZIONI Alle 18 allo Spazio Guerra di
Reggio Emilia, inaugurazione della mostra
"Destrutturazioni" di Maurizio Galimberti, Massimiliano
Galliani, Michelangelo Galliani, fino al 3 aprile.
BAND E LOCALI Alle 21,30 al Torrione San Giovanni di
Ferrara, Raplh Alessi "Baida" Quartet. Alle 22,30 all' Off
di Modena, Diaframma "Performing Siberia". Alle 21,30
al Bronson di Ravenna, Tre Allegri Ragazzi Morti, 12­15
euro. Alle 22,30 al Fuori Orario di Taneto (RE), Gigi D'
Agostino dj set.
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larepubblica.it (Bologna)
Cronaca
Gli appuntamenti di sabato 12 a Bologna e dintorni:
Pantani a teatro
Può il destino d' una nazione passare dalla
stanza d' un residence riminese messa a
soqquadro col corpo morto (ucciso?) di un
campione? Può, anzi deve, nella lettura
radicale e schierata di Marco Martinelli,
fondatore del Teatro delle Albe e regista di
"Pantani", dramma noto per le cronache e
ancora sconosciuto per le vere cause, oggi in
scena all' Arena del Sole alle 19.30, domani
alle 16, già vincitore nel 2013 dell' Ubu come
miglior novità italiana. Fuga perpetua. La
"Fuga perpetua" del compositore israeliano
Yuval Avital comincia al Teatro Pavarotti di
Modena, dove questa sera alle 21 debutta in
prima assoluta il suo ultimo progetto icono­
sonoro, in occasione dell' apertura della
rassegna "L' altro suono": un grande polittico
sull' immane tema delle migrazioni, con i
rifugiati oggetto e soggetto della narrazione.
Ziggy Stardust. Nell' aprile del 1972 il
personaggio di Ziggy Stardust doveva ancora
rivoluzionare il mondo musicale ma David
Bowie, giovane e affascinante, era già un
ciclone di energia e fantasia. Così lo ritrae il
fotografo Michael Putland nella sua casa,
intento a dipingere il soffitto, con indosso il
costume di scena che sarà immortalato nella
copertina dell' album "The Rise and Fall of
Ziggy Stardust". Scatti che restituiscono un lato inedito della rockstar ora riproposti nella mostra "Bowie
before Ziggy" che inaugura oggi alle 18.30 alla Ono Arte contemporanea, in via Santa Margherita 10.
Apertura fino al 30 aprile; info: 051 262465. Dj Luciano. Da una chitarra regalata alla carriera da dj. Un
inizio anomalo di carriera per dj Luciano, oggi tra i protagonisti della techno a livello mondiale, che da
ragazzo, dopo aver messo in piedi una band rock e aver scoperto i problemi della sala prove, ha deciso
che sostituire la drum machine al batterista sarebbe stato più facile. Da lì è iniziata la storia del dj e
producer svizzero­cileno, stasera al Link Club (ore 23, ingresso 23 euro) e già protagonista nella scena
clubbing di Ibiza, Londra e Berlino dopo aver lasciato il Cile. Musica RAMIN BAHRAMI Alle 21 al teatro
Betti di Casalecchio, "Bach Sansouci", concerto per flauto e pianoforte di Massimo Mercelli e Ramin
Bahrami: alle 18 incontro coi musicisti. NOTTE ROCK, POP, JAZZ Alle 22 al Cortile (N. Sauro 24/b),
"Beatles Tribute" dei Menlove. Alle 22,30 al Bravo Caffè (Mascarella 1), Chriss Rundle Band. Alle 22,30
al Locomotiv (Serlio 25/2), Cecco & Cipo, poi Wonderland Party. Alle 22 all' Arterìa (v. Broglio 1),
Therivati, in apertura Matteo Burro. Alle 22 al Covo (Zagabria 1), Big Cream, Flying Vaginas, Barbàdos.
Alle 22 al Mikasa (Zago 12), Dade City Days. Alle 19 alla Scuola Ivan Illich (Giuriolo 7), Pasquale
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Cronaca
Innarella e alle 21 Magliocchi­ Northover­ Thompson­Boss quartet. ROBERTA PANDOLFI Alle 18 nell'
oratorio di S. Cecilia (Zamboni 15), recital pianistico di Roberta Pandolfi. DUO PIANISTICO Alle 21,15
all' Istituto di Cultura Germanica (de' Marchi 4), il Circolo della Musica propone il duo Elena Nefedova­
Ivan Donchev. LA PASSIONE DI PASOLINI Alle 21 al Circolo Ufficiali (Marsala 12), "La passione
secondo Pasolini", musiche di Bach eseguite dall' Arkè Orchestra diretta da Angelo Bartoletti. SANTA
MARIA DELLA VITA Alle 20,30 al Santuario di Santa Maria della Vita (Clavature 8), concerto "Maestri di
cappella e organisti a Santa Maria della Vita fra Cinque e Seicento". O MIA PATRiA Alle 17 al Museo
della Musica (Strada Maggiore 34), "O mia patria sì bella e perduta" concerto del Coro di San Michele in
Bosco per la Giornata del ricordo. Teatro Is Is OIL Oggi alle 20 e domani alle 16 a Teatri di Vita (Emilia
Ponente 485) replica di "Is Is Oil" di Andrea Adriatico, dal romanzo "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini.
Posti limitati, info 051.6199900. VARIAZIONI ENIGMATICHE Oggi alle 21, domani alle 16 al Duse
(Cartoleria 42), "Variazioni enigmatiche" di Eric­Emmanuel Schmitt, con Saverio Marconi e Gian Paolo
Valentini, regia di Gabriela Eleonori, 15­28 euro. PARABOLE DI UN CLOWN Alle 21 al circolo Pilastro
(via Campana 4), "Parabole di un clown ( e Dio nei cieli ride)" con Bruno Nataloni, regia di Umberto
Zanoletti, gratuito. ANTIGONE RINVIATO "Antigone", in programma oggi e domani al Teatro del Navile,
è rinviato al 7­8 maggio. UNA SEMPLICE FORMALITA' Alle 21,30 al Teatro San Salvatore (Volto Santo
1), Eugenio Maria Bortolini e Marino Bellini in "Una semplice formalità" di Quignard. TEATRO RAGAZZI
Oggi alle 16,30 e domani alle 10,30 al Testoni Ragazzi (Matteotti 16), "Sotto un' altra luce" de La
Baracca (2­5 anni). DIALETTALE Oggi alle 21 e domani alle 16 al Teatro Alemanni (Mazzini 65), la
compagnia dialettale Bruno Lanzarini in "Bàda Ada, Béda Ida" di Fiorini e Tosi. ATTI SONORI Alle 21 al
teatro di Castello d' Argile, "A Night on Broadway" dei Teatri Mutevoli, 12 euro. Incontri SINFONIE DI
PAGINE Alle 17,30 alla Zanichelli (p.za Galvani 1), per Sinfonie di pagine, "Frank Zappa. Rock come
prassi compositiva" incontro con il musicologo Giordano Montecchi. LIBRI E AUTORI Alle 11 alla libreria
Irnerio Ubik (Irnerio 27), "L' arte di comunicare al telefono" di Maria Luisa Strazzari; alle 17,30 "Come
perle trasparenti e opache" di Grabiella Malaguti. Alle 17,30 alla galleria ArtBò (San Petronio Vecchio),
"Solitudini parallele" di Marcella Spinozzi Tarducci. Alle 10 al Centro Civico Lame (Marco Polo 21), "I
miei anni in IMA" di Roberto Buffoni e "La parola di Dio" di Dino Cavarra. Alle 10 alla biblioteca
Tassinari Clò (Casaglia 7), "La ladra e il gentiluomo, romanzo a due voci" di Katia Sassoni. Alle 16 alla
biblioteca Borgo Panigale (Legnano 2), "Il rancore non dimentica" di Luca Russo. Alle 18 alla libreria
Trame (Goito 3/C), "Salento rock. Andati via senza salutare" di Francesca Malerba. Alle 17,30 alla Casa
dell' Angelo (San Mamolo), "La città dell' uomo" di Adriano Olivetti, con Alberto Saibene. DONNE DA
ROMANZO Alle 16 in Cappella Farnese a Palazzo d' Accursio (p.za Maggiore 6), "Donne da romanzo.
Una stanza tutta per sé" con il Jane Austen Book Club e la Jane Austen Society of Italy. TEMI DI
GIORNALISMO Alle 16 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), seminario "Esperienze di giornalismo
partecipativo e iper locale" a cura di Open Group. IL LETTINO E LA PIAZZA Alle 16,30 all' Auditorium
Biagi della Salaborsa (p.za Nettuno 3), "Solitudine e iperconnessione", con Umberto Curi e Malde
Vigneri. CARMEN DI BIZET Alle 11 all' Archiginnasio (p.za Galvani 1), "Et sourtout: la liberté!" lettura
della Carmen di Bizet a cura del musicologo Piero Mioli. MUSICA IN EGITTO Alle 16 al Museo
Archeologico (Archiginnasio 2), "La musica canta l' Egitto" conferenza del maestro Marco Fanti. Eventi
VERNICI Oggi e domani dalle 18,30 presso Serendipità (vicolo de' Facchini 2/2), "Indoor" personale di
Exit Enter. Alle 17,30 all' Atelier (Pietralata 16/b), "Tracce silenti" di Francesco Odessa, fino al 26 marzo.
Alle 17 alla Bottega Gollini di Imola, s' inaugura la mostra "Le mutevoli forme" di Gian Ruggero Manzoni,
fino al 31 marzo. VISITE GUIDATE Alle 19 in via Zamboni 49, visita alla chiesa di Santa Maria della
Maddalena, con Monica Fiumi, info 0519911923. Alle 17,15 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), visita agli
scavi archeologici, info 0512194400. Alle 10,30 al Museo Medievale (Manzoni 4), visita alla mostra
"Terra provocata" e alle 11 visita alla mostra "Tra la Vita e la Morte", 5 euro. Alle 16 a Palazzo Fava
(Manzoni 2), visita alla mostra "Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno", 17 euro, pren. 3481431230.
Alle 14,45 in Certosa (via della Certosa 18), "Due ore per duemila anni di storia Bolognese", 4 euro. Alle
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12 marzo 2016
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Cronaca
11 in Pinacoteca (Belle Arti 54), visita alla mostra "Percorsi di segni". VISITE CON VITRUVIO Le visite
di oggi con Vitruvio: alle 10,30 "Alla scoperta dell' orto botanico", alle 10,30 "Burde al Quadrato", alle 15
"La pancia di Bologna", alle 15,30 "Bologna Sopra Tutto", alle 15,30 visita alla Sala Anatomica e a
Palazzo Poggi, alle 17 "Onorina al Teatro Anatomico", alle 17,30 "Scuffia in camuffa". Info 3293659446.
PER BAMBINI Alle 10,30 al Museo della Musica (Strada Maggiore 34), laboratorio sonoro da 6 a 8 anni.
Alle 17,45 alla Casa della Conoscenza di Casalecchio, laboratorio in inglese "Easter Bunny" (7­11 anni),
5 euro, pren. 051598300. Alle 16,30 alla biblioteca di Persiceto, "Tutti in coda per una storia" (3­4 anni)
e alle 19 al Museo Ambientale, "Una notte al museo" (6­11 anni), con pernottamento. Alle 10,30 alla
Casa di Khaoula (Corticella 104), "Il Pianeta dei Calzini Spaiati" (5­10 anni), pren. 0516312721; alle 16
"Tra le fiabe" (4­7 anni). CARPIGIANI Dalle 15 alla Carpigiani di Anzola, Open Day con lezioni, assaggi
di gelato, corsi gratuiti e novità dell' anno accademico. Regione CLAVICEMBALO Alle 18 al teatro
Cavallerizza di Reggio, "Il clavicembalo ben temperato di Bach", concerto del pianista Pietro De Maria.
MANDOLINO Alle 20,30 nella chiesa di San Carlo a Modena, concerto dell' Orchestra dell' Accademia
Internazionale di Mandolino diretta da Gianluca Fortino. DINO CAMPANA Alle 21,15 al teatro CorTe di
Coriano, Vinicio Marchinoni in "La più lunga ora ­ Memoria di Dino Campana. Poeta. Pazzo", 12­15
euro. ITALIA DANZA Alle 20,30 alla Fonderia39 di Reggio, per Italia Danza, la compagnia Antitesi
presenta "Peter Pan. L' isola che non c' è", coreografie di Arianna Benedetti, 12 euro.
DESTRUTTURAZIONI Alle 18 allo Spazio Guerra di Reggio Emilia, inaugurazione della mostra
"Destrutturazioni" di Maurizio Galimberti, Massimiliano Galliani, Michelangelo Galliani, fino al 3 aprile.
BAND E LOCALI Alle 21,30 al Torrione San Giovanni di Ferrara, Raplh Alessi "Baida" Quartet. Alle
22,30 all' Off di Modena, Diaframma "Performing Siberia". Alle 21,30 al Bronson di Ravenna, Tre Allegri
Ragazzi Morti, 12­15 euro. Alle 22,30 al Fuori Orario di Taneto (RE), Gigi D' Agostino dj set.
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11 marzo 2016
Bologna Today
Politica locale
Tango a San Giovanni in Persiceto
T a n g o a S a n Giovanni i n Persiceto D a l
12/03/2016 Al 12/03/2016 Ore 20:0 5 11 marzo
2016 03:21 Condivisioni Sabato 12 Marzo
dalle ore 20: Tango al Centro Sociale La Stalla
di San Giovanni in Persiceto in via Carbonara
41, che accoglierà i milongueros e il loro
abbraccio. Dalle ora 20 una lezione tenuta dai
Maestri Pablo Petrucci e Rita Grasso sulla
"connessione", su cui si fonda la magia e la
sensualità del tango argentino. E dalle ore 21
gli allievi della Scuola praticheranno per
perfezionare i passi e i movimenti acquisiti nel
corso. E' possibile a tutti partecipare per
vedere cosa significa ballare Tango Sociale, il
tango che ­ qui in Italia come in Argentina ­ un
uomo e una donna ballano sulla pista della
"milonga" non per esibirsi ma per loro stessi;
inoltre ai Maestri Pablo e Rita sarà possibile
per chiunque chiedere spiegazioni e
informazioni sul tango e sui prossimi corsi in
partenza a San Giovanni. "Apri il tuo cuore e
vivi il tango come un atto d' amore": con
queste parole come filosofia di vita e di arte,
Pablo e Rita trasmettono nelle loro classi la
conoscenza del tango. Un tango guidato dal
sentimento che nasce dalla musica, come
esternazione della passione e del gusto della
vita, senza tralasciare il rigore dei passi e la
dedizione che questa danza porta con sé. Ma anche un tango per divertirsi, improvvisando ad ogni
istante nel coinvolgimento musicale. Nelle loro classi Pablo e Rita insegnano ad amare il tango come
espressione di cultura e ad ascoltare, abbracciare, comunicare, rispettare, camminare e fermarsi sulla
musica. In particolare Pablo petrucci è un "milonguero de verdad, que tiene cientos de tardes y miles de
noches en las milongas de Buenos Aires". Porteño, il tango lo ha appreso prima in famiglia e poi
frequentando, fin da piccolo, le milonghe del suo barrio (in particolare quella del Club Sportivo Devoto)
in cui ha appreso le radici e il senso del ballo "sociale", caratterizzato principalmente dal gusto di
ritrovarsi a ballare in milonga. Successivamente si è avvicinato allo stile dell' Abbraccio Chiuso, uno
stile poco appariscente, apparentemente semplice, la cui caratteristica è lo stretto contatto dei corpi e
nel quale l' abbraccio è permanentemente chiuso, intimo e sicuro. Pablo Petrucci insegna il tango così
come viene ballato dai milongueros nelle milonghe del centro di Buenos Aires: CUORE CONTRO
CUORE. Conoscitore profondissimo delle musiche di tango delle diverse epoche e dei diversi cantores,
il suo ballo si caratterizza per la sobrietà e l' assoluto rispetto della pista e degli altri ballerini, la
grandissima creatività nell' improvvisazione e l' interpretazione fedele e puntuale della musica. Persone:
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12 marzo 2016
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Politica locale
«Tutela delle aree verdi, rafforzare il ruolo dei
volontari»
Confagricoltura invoca «più dialogo tra le parti»
di GABRIELE MIGNARDI PER LA TUTELA e
la sicurezza del territorio va rafforzato il ruolo
dei volontari e migliorato il dialogo tra
agricoltori, Città Metropolitana, pubblica
amministrazione e ambiti territoriali di caccia
(Atc).
È l' invito di Gianni Tosi, presidente di
Confagricoltura Bologna, che in tema di tutela
di aree verdi e di messa in sicurezza di zone
fragili come gli argini dei fiumi e i boschi
chiede di rafforzare il dialogo fra tutte le
componenti coinvolte, così da evitare l'
adozione di provvedimenti senza consultare
preventivamente le azienda agricole
interessate da piani di controllo di animali
nocivi se in quantità eccessiva.
Il tutto per evitare situazioni di stallo, come sta
succedendo per i piani di controllo della volpe,
del piccione e del cormorano.
ANCORA più grave, sottolinea Confagricoltura
in una nota, il caso della nutria (specie che
come è noto mette a rischio la stabilità degli
argini dei canali scavando pericolose gallerie,
oltre ad essere un potenziale vettore di agenti
patogeni pericolosi per l' uomo con particolare riferimento alla Leptospira e Salmonella): «Nonostante la
legge ne contempli l' eradicazione, di fatto la situazione attuale sfugge da ogni controllo e spesso
mancano i volontari abilitati e disponibili. Quando invece l' agricoltore che voglia attivare il controllo in
autodifesa, con trappole autorizzate, non può farlo perché gli viene obbligatoriamente richiesto il
possesso della licenza di caccia in corso di validità seppur non sia previsto l' uso del fucile», chiarisce
Confagricoltura che contesta anche la tendenza a pretendere dagli agricoltori la realizzazione di
recinzioni per difendersi dai cinghiali.
A FRONTE di queste criticità l' organizzazione agricola suggerisce di utilizzare al meglio il lavoro dei
4.510 volontari abilitati ai piani di controllo nel bolognese: «Nel solo comune di San Giovanni i n
Persiceto i 40 volontari incaricati alla tutela del territorio nell' interesse dell' intera comunità, hanno
effettuato in un anno oltre 2.000 ore di uscita per interventi di controllo e contenimento di nutrie, corvidi,
piccioni, storni, cormorani e volpi», aggiunge Tosi, che sottolinea il valore di questo servizio reso
gratuitamente dai volontari.
GABRIELE MIGNARDI
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12 marzo 2016
Pagina 34
Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Politica locale
EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4. 051
372540.
EUROPAUDITORIUM Piazza Costituzione, 4.
051 372540.
Riposo il13/3 ore 21 STADIO in MISS
NOSTALGIA TOUR TEATRO DEHON Via
Libia, 59. 051 342934.
Programmazione teatrale ore 21 compagnia
La Ragnatela presenta 7 SPOSE PER 7
FRATELLI TEATRO TESTONI RAGAZZI Via
Matteotti, 16. 051 4153800.
Programmazione teatrale ore 16,30 SOTTO
UN' ALTRA LUCE TEATRO FANIN S.
Giovanni i n Persiceto P.zza Garibaldi, 3/c.
Riposo il 13/3 ore 16,30 IL MAGO DI OZ
MUSICA INSIEME Galleria Cavour 3. 051­
271932.
Musica Insieme ­ "I Concerti 2015/2016"
AUDITORIUM MANZONI ­ Lunedì 14 marzo
2016 ore 20.30.
Info 051­271932.
MICO ­ Musica Insieme COntemporanea 2016
ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI ­ Martedì
15 marzo 2016 ore 20.30.
Biglietti da 5 a 10 , in vendita il giorno del
concerto a partire dalle 19.30. presso l'
Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzoni, 5). Info: 051 271932.
TEATRI DI VITA Via E. Ponente 485. 051­566330.
interi 14, ridotti 13, giovani 9.
Is,Is Oil 20.00. TEATRO ALEMANNI Via Mazzini 65. 051­303609.
"Bàda Ada, Béda Ida! " di Fiorni e Tosi ore 21. TEATRO CELEBRAZIONI Via Saragozza 234. 051­
4399123.
VIRGINIA RAFFAELE ore 21 ­ fino al 13 marzo.
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Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Politica locale
PERSICETO Letture e 'Una notte al museo'
­ PERSICETO ­ O G G I a l l e 1 6 . 3 0 , n e l l a
b i b l i o t e c a c o m u n a l e d i S a n Giovanni i n
Persiceto, si terrà 'Tutti in coda per una storia',
lettura per bambine e bambini da 3 a 4 anni a
cura del personale bibliotecario e dei lettori
volontari 'Nati per leggere' (foto). Dal 1999,
questo progetto ha l' obiettivo di promuovere
la lettura ad alta voce ai bambini di età
compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Alle 19 invece
nella sede persicetana del Museo
archeologico ambientale di porta Garibaldi è in
programma 'Una notte al museo', iniziativa
rivolta a bambini tra 6 e 11 anni che prevede il
pernottamento nei locali del Museo fino alle 10
di domani. Per partecipare è necessario
prenotarsi allo 051.6871757 portare
materassino, sacco a pelo e tutto l' occorrente
per passare la notte presso l' antico edificio di
Porta Garibaldi.
Questa sera si potrà mangiare una pizza e, a
seguire, sperimentare antichi giochi e tante
attività in compagnia di nuovi amici.
Partecipazione a pagamento. Informazioni:
[email protected].
Pier Luigi Trombetta.
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Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Politica locale
Quiete e colori, sapori genuini e silenzio Ecco gli
ingredienti nel 'piatto' della Bassa
Il percorso della Comunale per Castel Campeggi e per la Trasversale di pianura
di GIANNI LEONI LA 'COMUNALE' per Castel
Campeggi e per la Trasversale di Pianura
scorre per buona parte accompagnata dal
Reno, in un paesaggio affollato di alberi e di
alberelli sistemati nei campi con la geometrica
precisione di un esercito in parata. Il terreno
piatto e l' influsso del fiume costruiscono l'
umore giusto per garantire, alla vegetazione,
uno sviluppo armonioso e corretto. Per questo
tutta l' area che da Lippo si allunga verso
Calderara e Sala ospita tanti vivai che la
fioritura di primavera ricopre di un manto di
toni policromi.
QUIETE e colori, silenzio e sapori. Chi vuol
fermarsi a tavola trova posto al 'Ristorante
Stella', di Lippo, o alla 'Trattoria da Bortolotti',
una vera istituzione per camionisti, dipendenti
delle fabbriche e famiglie. Una volta, c' erano
proprio qui, in via San Vitalino, l' unica pompa
di benzina e l' unico posto telefonico pubblico
della zona e i gestori dovevano correre ogni
volta a chiamare chi riceveva una telefonata.
Tempi lontani, quegli anni Sessanta, quando
nonno Bortolotti diede il via al locale: un
bicchiere di vino, un uovo sodo, un pezzo di pane, un saluto, e alla prossima.
Poi, le sfoglie, i ragù, i contorni fino all' attuale ricchissima lista di specialità. Nel 1972, pausa e nuova
gestione fino al 1981 e, dall' anno dopo, ecco di nuovo i Bortolotti: la signora Bruna, il marito che ora non
c' è più, e i loro figli Giancarlo, Marisa e Roberto. Atmosfera semplice e cucina della nostra tradizione,
rane fritte, crescentine venerdì e domenica sera.
PIÙ AVANTI c' è Longara, con le sue vecchie case e con i nuovi condomini, in un mix di passato e di
presente. A due passi, in via Longarola, 'Il bar gelateria Punto' offre cortesia prodotti artigianali. Come
alla 'Trattoria Pizzeria Isola Bella', di fronte alla chiesa. Castel Campeggi, poco più in là, presenta le
caratteristiche del vecchio borgo e una cucina legata alla tradizioni.
IL CARTELLO 'Trattoria da Gianna' rimanda alla mitica titolare di tempi neppure troppo lontani.
Il locale alzò la serranda, per la prima volta, nel 1905 e da allora, attraverso varie gestioni, ha messo in
tavola piatti genuini e gustosa selvaggina. Il locale, adesso, è portato avanti da Andrea e Daniele,
giovani e soprattutto entusiasti.
IL MENÙ? Tortelloni, tortellini e gnocchi, tutto fatto in casa, eppoi crescentine e tigelle al calar della
sera, il sabato e la domenica anche a mezzogiorno, area all' aperto nella bella stagione.
Dove finisce il cartello di Castel Campeggi, il territorio di Calderara di Reno cede il posto a quello di
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Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Politica locale
Sala Bolognese.
LUNGO via Longarola e ormai in vista della Trasversale di Pianura, la trattoria 'La Taiadela', a
Bonconvento, garantisce squìsitezze preparate con pazienza e abilità: tagliatelle, tortelloni, lasagne,
passatelli e soprattutto i 'Balanzoni', pasta verde condita con pane e ragù, inventati da Morena
Simoncini re, dal marito Francesco Polotzek e dalla loro collaboratrice Ilaria Bianchisa, per sostituire i
tortellini alla panna. Piatti vecchi e nuovi, tra i sorrisi e i sapori, prima di confondersi nel al traffico della
Trasversale che porta a Bologna e a Persiceto.
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
La relazione della Dnaa. Procedure farraginose degli appalti e discrezionalità delle
amministrazioni sono l' humus in cui la criminalità economica cresce
«Corruzione così diffusa da essere sistema»
Sembra che non ci sia proprio niente da fare:
la corruzione negli appalti pubblici n o n l a
sradicano neppure le indagini giudiziarie, a
partire da Mondo di mezzo, che alla fine del
2014 a Roma ha scoperchiato un pentolone
maleodorante e un verminaio di rapporti
insani, ora al vaglio dei giudici di primo grado,
dopo il viatico ottenuto dal Tribunale e dalla
Corte di Cassazione. E proprio l' inchiesta sull'
Anas ­ che ieri ha avuto nuovi ma largamente
annunciati sviluppi investigativi e giudiziari ­
sta lì a testimoniarlo.
Per farsi capire senza sorta di smentita, la
Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo
(Dnaa) questi concetti li ha messi nero su
bianco nella relazione 2015 presentata il 2
marzo nella Biblioteca del Senato.
Le inchieste giudiziarie più recenti come quella
sull' Anas, la principale stazione appaltante del
Paese o sull' ospedale israelitico romano (in
c u i e r a prassi rappresentare nelle cartelle
cliniche prestazioni non eseguite allo scopo di
ottenere dalla Regione Lazio rimborsi superiori
a quelli dovuti), si legge da pagina 911 della
relazione, «hanno documentato, in termini di
assoluta certezza ed ancora una volta, come la
corruzione sia diffusa e radicata al punto da essere ormai "sistema"».
Le ragioni, per la Procura guidata da Franco Roberti, sono presto dette: il settore dei contratti pubblici è
governato da procedure farraginose e lente che riservano una certa dose di discrezionalità alle
amministrazioni pubbliche. Proprio la coesistenza da un lato di un iter burocratico che impone agli
imprenditori che vogliono interagire con la Pa una serie di passaggi articolati e a volte poco
comprensibili, dall' altro della riconosciuta possibilità di derogare alle procedure di gara dichiarando la
sussistenza di condizioni di estrema urgenza improvvise ed imprevedibili, o richiamando lo svolgimento
di un' analisi di mercato che accerti la necessità di ricorrere alla procedura ristretta, «rappresenta l'
humus in cui la corruzione trova tutte le condizioni per crescere e radicarsi».
Il comparto degli appalti pubblici, disciplinato da uno dei più vasti sistemi di norme interne nonché da
varie direttive dell' Unione europea, è probabilmente quello «maggiormente soggetto a fenomeni di
corruzione e illegalità». Roma ­ ma il ragionamento si può estendere a fette sempre più ampie del
territorio italiano ­ è inoltre attraversata da ogni tipo di organizzazione mafiosa e criminale, che vive nel
suo spazio vitale, a seguito di patti raggiunti all' interno di questo humus criminale. E, come se non
bastasse, la Capitale è interessata, sottolinea ancora la Dnaa, anche da una vorace ed intensa
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Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
criminalità economica, rappresentata dalle grandi bancarotte, dalle maxi­evasioni fiscali o dalle
clamorose truffe in danno dello Stato o di enti pubblici.
Amara, come scrive testualmente il sostituto procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Diana De
Martino, la conclusione: l' ampia risonanza dell' inchiesta Mondo di mezzo della Procura di Roma «non
ha inciso in modo significativo nel fondamentale settore degli appalti e degli affidamenti pubblici, e non
ha costituito un deterrente per il ricorso alla corruzione» .Guardie o ladri
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ROBERTO GALULLO
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
L' ANALISI
Per gli appalti completare subito pulizia e regole,
serve discontinuità
È una fase difficile quella che tocca il mondo
d e g l i appalti. U n a t r a n s i z i o n e a p p e n a
cominciata, insidiosa e dall' esito tutt' altro che
scontato. La conferma viene dall' inchiesta
Anas­2 della Procura di Roma che ha svelato
quanto fosse profondo e «marcio» il sistema
messo in piedi dalla «Dama nera» e dalla sua
cricca di dirigenti, funzionari, imprenditori e
politici.
Inquietante il rapporto descritto dalla stessa
Antonella Accroglianò fra la sua cricca e i
politici (prevalentemente del Pdl) che ­ a suo
dire ­ si facevano sponsor di questa o di quella
impresa. Se questi rapporti saranno
confermati dalle indagini (per ora sotto
inchiesta è finito solo il deputato pdl Martinelli)
si svelerà un marciume ancora più grave di
quello emerso finora.
Perché, allora, parlare di transizione, se la
fotografia che ci rimanda l' inchiesta della
Procura di Roma è, ancora una volta, come
per Mafia Capitale, quella di un sistema chiuso
e asfittico, una palude senza fine?
Perché non si devono sottovalutare elementi
positivi, esterni all' inchiesta che tuttavia
proprio l' inchiesta contribuisce a evidenziare.
Il primo è che sei dei sette dirigenti e funzionari Anas implicati nell' inchiesta sono, in realtà, ex dirigenti
ed ex funzionari Anas. Cinque sono stati licenziati dalla nuova gestione dell' azienda guidata da Gianni
Armani. Uno ha lasciato comunque l' azienda.
Solo una di questi, Elisabetta Parise, continuava a lavorare in Anas anche se era stata trasferita in una
posizione marginale.
È un dato importante, anche se non va enfatizzato troppo perché i dipendenti cacciati dall' Anas erano
stati già coinvolti nell' inchiesta Anas­1 e l' azienda ha quindi fatto rapidamente e rigorosamente quello
che un' azienda deve fare: cacciare le mele marce. Però non è escluso che il marcio in Anas fosse
anche più diffuso di quello che l' inchiesta evidenzia fin qui e l' espressione usata dal Gip fa pensare a
questo. Vedremo negli sviluppi dell' indagine.
Quello che però va evidenziato ­ in questo complesso gioco di luci e ombre ­ è che il ricambio all' Anas
è andato avanti anche oltre le inchieste e ha riguardato tutta la prima linea della vecchia gestione, dove
il cambiamento è stato totale e radicale. La pulizia è stata avviata in modo energico, il ricambio è stato a
largo raggio, ora va certamente completata l' operazione.
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Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
Aggiungiamo che nel vasto mondo degli appalti, la situazione è quasi ovunque peggio che all' Anas
perché in tante aziende la pulizia non è neanche cominciata.
Ma c' è un altro punto di vista dal quale si può parlare di transizione: quello delle regole. Il governo sta
tenendo fede all' impegno di varare entro il 18 aprile il nuovo codice degli appalti che impone una
rivoluzione ed elimina molti dei vizi evidenziati dalle stesse inchieste: troppe variabili in corso d' opera,
leva portante del «marciume», e valutazioni troppo discrezionali su quelle varianti; troppe gare al
massimo ribasso truccate o falsate. Il nuovo codice getta le basi per chiudere con tutto questo.
Soprattutto, con la vigilanza dell' Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, i comportamenti
anomali dovranno essere motivati e spiegati. A maggior ragione, allora, è necessario fare in fretta,
accorciare la transizione, garantire risorse e strutture per "regolare" il settore in modo nuovo. Se la
pulizia nelle singole aziende è la politica "micro" da perseguire e incoraggiare, le nuove regole sono la
politica "macro" che potrà bonificare anche le aree oggi lontante dai riflettori.
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GIORGIO SANTILLI
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
La regione Trentino paga una polizza a vita ai consiglieri che può arrivare a 500mila euro
Assicurati coi soldi pubblici
Su 70 amministratori hanno rifiutato soltanto in tre
Basta una firma. E i consiglieri del Trentino
Alto Adige vengono assicurati a spese della
regione. La proposta, nel giugno scorso, era
stata bocciata dagli stessi amministratori. A
novembre, però, il presidente del consiglio
regionale, Chiara Avanzo (Partito autonomista
trentino tirolese, o Patt), ha inviato una lettera
ai 70 eletti con tutti i dettagli della polizza
assicurativa. E stavolta solo in tre si sono
rifiutati di sottoscriverla.
« L ' u f f i c i o d i p r e s i d e n z a d e l consiglio
regionale, nella seduta del 26 ottobre 2015», si
legge nel documento della regione pubblicato
dall' Adige, «previo espletamento di apposita
gara, ha aggiudicato alla Zurich assicurazioni
srl la polizza infortuni dei consiglieri regionali.
Tale polizza prevede un premio annuo per
persona di euro 760». Il costo dell'
assicurazione, di norma, spetta al privato. In
questo caso, però, la quota a carico di ogni
consigliere è di 253,33 euro. Gli altri due terzi,
invece, verranno pagati dalla regione. E quindi
dai contribuenti.
I soldi pubblici serviranno per coprire gli
infortuni che gli assicurati potrebbero subire
«nell' esercizio delle attività connesse al
mandato, nonché per i rischi professionali ed
extraprofessionali nell' ambito della vita
privata. Si intendono pertanto compresi in garanzia anche i rischi delle attività professionali private degli
assicurati».
Le somme vanno da 500mila euro in caso di morte o d' invalidità permanente fino a 100 euro al giorno
per indennità giornaliera da ricovero, convalescenza e ingessatura.
Come ha ricordato la Voce del Trentino, in estate, quando il presidente Avanzo parlò per la prima volta
dell' assicurazione, sindacati e partiti, tra cui il Patt e il Pd, si dissero contrari. «Esprimiamo il nostro
biasimo verso l' iniziativa», scrissero i dem in una nota, «e pubblicamente dichiariamo la nostra ferma
decisione di non aderire alla proposta pervenutaci, consci, come siamo, che lo stipulare una polizza a
vita sta nelle facoltà di ogni cittadina e ogni cittadino che decide di destinare allo scopo risorse proprie e
non risorse dell' ente pubblico».
Ora, però, solo tre consiglieri su 70 hanno detto no all' assicurazione. Si tratta di due esponenti del
Movimento 5 stelle, Filippo Degasperi e Paul Koellensperger, e di Claudio Cia della lista Civica
Trentina. «Quando si seppe della polizza», hanno spiegato i grillini, «Patt e Pd la criticarono con forza e
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
dissero che mai avrebbero aderito, invece ora ne beneficeranno tranquillamente alla faccia dei cittadini
che pagheranno per loro».
«Quando il 9 novembre ricevetti per iscritto la comunicazione ufficiale», ha raccontato Cia, «mi resi
conto che in realtà i benefici di questa polizza infortuni non erano sostitutivi dell' indennità, ma a essa si
sommavano. Infatti, in caso di infortunio, documentato con semplice certificato medico, la regione
continuerebbe comunque a garantire l' attribuzione dell' indennità consiliare per un importo netto di
circa 5.500 euro al mese, al quale si sommerebbe l' indennità stipulata in polizza».
Sia i consiglieri del M5s, sia il civico hanno già restituito i circa 500 euro che la regione aveva versato
come copertura dei due terzi del premio assicurativo. Gli altri 67 amministratori, invece, pare che
abbiano firmato senza particolari obiezioni.
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FILIPPO MERLI
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Il Consiglio di stato rinvia all' Ambiente il regolamento sul finanziamento delle spese verdi
Niente sponsor su atti pubblici
Bocciata la richiesta dell' Anci del 5% per i dipendenti
FRANCESCO CERISANO ­ Tutto da rifare
sulla sponsorizzazione dei documenti
comunali.
L' innovativa chance, che consente ai municipi
di dare visibilità (su comunicati, brochure,
volantini, depliant, opuscoli, cataloghi,
manifesti e locandine) alle aziende private che
finanzino la cura del verde urbano favorendo l'
assorbimento di anidride carbonica nell'
atmosfera, è destinata a restare ancora in
naftalina.
E questo, nonostante sia stata prevista da una
legge del 1997, riformulata dalla legge
n.10/2013 sullo sviluppo degli spazi urbani. Il
provvedimento del ministero dell' ambiente,
contenente la disciplina dei contratti di
sponsorizzazione (su cui la conferenza
unificata aveva dato l' ok lo scorso 17
dicembre) è stato infatti bocciato senza
appello dal Consiglio di stato. Nel parere
n.558/2016 i giudici della sezione consultiva
per gli atti normativi hanno smontato punto per
punto lo schema di regolamento. Non solo sul
piano sostanziale, ma anche su quello formale.
Sotto il primo aspetto, palazzo Spada ha
stigmatizzato l' inserimento di una clausola,
«senza copertura legislativa», che avrebbe
consentito di destinare all' amministrazione
comunale una quota «eventuale» (quindi frutto dell' accordo tra l' ente e l' azienda), pari o non superiore
al 5% del valore della sponsorizzazione, da destinare a copertura delle spese sostenute per il controllo
e la vigilanza degli spazi verdi urbani.
Una clausola inserita per espresso volere dell' Anci ma che aveva subito sollevato perplessità da parte
del ministero dell' interno. Secondo il Viminale, «mancando nella fonte primaria una specifica
disposizione autorizzativa, non è possibile porre a carico dello sponsor l' onere di contribuire, sia pure
in via residuale, al finanziamento di attività (il controllo e la vigilanza di spazi verdi) che il comune è
tenuto a svolgere in via ordinaria».
Il Consiglio di stato ha accolto in toto la linea del Mininterno bocciando il 5% voluto dall' Anci con
motivazioni molto dure: «Si tratta di un onere che non può essere introdotto con lo strumento
regolamentare e che, in ogni caso, non sarebbe coerente con il ruolo di neutralità dell' ente locale, in
quanto potrebbe provocare un' attenuazione dei caratteri di imparzialità e equidistanza che devono
ispirare l' azione amministrativa». Non solo. Palazzo Spada ha escluso che la clausola possa essere
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
legittimata per analogia con la quota del 5% dei risparmi di spesa devoluta all' incremento dei fondi per
l' indennità di risultato «dei soli dirigenti statali». Questa quota è espressamente prevista dalla legge
n.449/1997 e «non comporta per gli sponsor ulteriori oneri rispetto a previsioni di spesa già iscritte a
bilancio». Quella patrocinata dall' Anci, invece, «non ha copertura legislativa e comporterebbe per gli
sponsor un esborso ulteriore, da versare ai comuni per attività istituzionali di loro competenza, con la
prevedibile destinazione di dette somme all' incremento del trattamento economico del personale
dipendente».
Tutto questo, per palazzo Spada, già è sufficiente per bocciare lo schema di decreto, ma i giudici
amministrativi non hanno risparmiato agli estensori del testo anche una sonora bacchettata sul piano
formale per «le imperfezioni e i non pochi refusi del testo che evidentemente non è stato sottoposto a
una revisione finale». Tanto che per il futuro si suggerisce al ministero dell' ambiente di attenersi alle
regole indicate nella «Guida alla redazione dei testi normativi» che la presidenza del consiglio ha
emanato nel maggio del 2001. E si invita il dicastero guidato da Gian Luca Galletti a prendere contatti
con palazzo Spada per «l' eventuale approfondimento delle questioni esaminate».
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12 marzo 2016
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Entro il 31/3 il censimento delle opere incompiute
Arriva il censimento delle opere pubbliche
incompiute. A volerlo è il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti che ha scritto alle
stazioni appaltanti (ministeri, regioni, Anci,
Upi) invitandoli ad assicurare l' aggiornamento
degli elenchi anagrafici delle opere incompiute
e n t r o i l 3 1 m a r z o 2 0 1 6 . G l i enti pubblici
dovranno, a loro volta, sensibilizzare le
stazioni appaltanti sulle quali svolgono attività
di vigilanza per garantire l' inserimento delle
opere incompiute di competenza. Sulla base
dei dati ricevuti il ministero, le regioni e l e
province autonome, ciascuno per le sezioni di
rispettiva competenza, pubblicheranno entro il
30 giugno 2016 le graduatorie delle opere
pubbliche incompiute aggiornate al 31
dicembre 2015, secondo i criteri imposti dalla
legge.
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Il Garante ha dato l' ok al decreto ma ha richiesto una lunga lista di correzioni
P.a., la privacy in pasto a tutti
Il nuovo dlgs trasparenza mette a rischio i dati personali
Dati contenuti negli archivi della p.a. in pasto a
tutti, senza limiti. Lo scoperchiamento delle
informazioni, anche quelle più delicate, sul
conto delle persone conservate dalla pubblica
amministrazione è l ' e f f e t t o p a r a d o s s a l e ,
denunciato dal Garante della privacy
(provvedimento n. 92 del 3 marzo 2016),
derivante dallo schema di decreto legislativo
correttivo sulla trasparenza della pubblica
amministrazione. L o s c h e m a d i d e c r e t o
riformula in molte parti il precedente decreto
legislativo 33/2013 e, secondo il Garante,
arriva ad eccessi che mettono a repentaglio la
riservatezza delle persone.
Non a caso, la lista delle correzioni richieste è
molto lunga e riguarda le linee strutturali dello
schema di decreto. Vediamo alcuni esempi. A
un comune potrebbe arrivare una richiesta di
accesso civico avente a oggetto la lista dei
nominativi dei minori iscritti a una scuola,
magari corredata da tutte le ulteriori
informazioni, dall' indirizzo di residenza alla
composizione o allo stato reddituale della
famiglia, a eventuali disabilità. All' anagrafe
tributaria potrebbe arrivare la richiesta di
accesso civico ad oggetto tutti i dati detenuti
da ogni istituto di credito con riferimento a
saldi, movimenti e giacenza media di tutti i
conti correnti. E non si possono escludere richieste di accesso a informazioni sulla salute o la vita
sessuale.
Accesso civico. L' accesso civico consente, secondo il decreto legislativo 33/2013, di ottenere dalla p.a.
i documenti che devono essere obbligatoriamente pubblicati per finalità di trasparenza (in particolare
sono i documenti inseriti nella sezione «amministrazione trasparente» dei siti internet degli enti
pubblici). Con lo schema di decreto correttivo diventano conoscibili da chiunque e senza bisogno di
particolare motivazione tutti i dati detenuti dalla p.a. (e non solo quelli da pubblicare per ragioni di
trasparenza).
È vero che la normativa è ispirata agli ordinamento anglosassoni in cui vige il Freedom of Information
Act, che assicura a chiunque il diritto di chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle
pubbliche amministrazioni, anche senza motivazione. Ma è anche vero che il testo proposto si pone
pericolosamente ai limiti del rispetto della privacy. È per questo che il Garante propone di accogliere la
richiesta di accesso solo in presenza di un interesse prevalente rispetto al diritto alla riservatezza.
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Incarichi pubblici. Lo schema di decreto prevede la pubblicazione della situazione patrimoniale dei
titolari di incarichi amministrativi di vertice. La conseguenza è che sarebbero oltre 140 mila i dirigenti
tenuti alla pubblicazione della situazione patrimoniale, senza contare coniugi e parenti fino al secondo
grado. Il garante richiede maggiore proporzionalità, distinguendo a seconda del ruolo e della carica
ricoperta.
Obblighi di trasparenza.
Il Garante chiede di definire gli obblighi di trasparenza, soggetti alla speciale normativa (pubblicazione
per 5 anni, obbligo di indicizzazione, riutilizzo, accesso libero, ecc.). Lo schema di decreto si riferisce
genericamente a quelli previsti dalla «normativa vigente».
Ma questo porta a risultati irragionevoli: ad esempio vi rientrerebbero pubblicazioni matrimoniali o
pubblicazioni di albo pretorio il cui termine di pubblicazione sarebbe esteso, senza giustificazione, a un
intero quinquennio.
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ANTONIO CICCIA MESSINA
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Vigili, niente contratti flessibili per assunzioni
superiori a 5 mesi
I comuni non possono utilizzare strumenti di
acquisizione flessibile di rapporti di lavoro che
coprano disponibilità dei ruoli della polizia
municipale per periodi superiori alle esigenze
stagionali limitate a cinque mesi in un anno
solare. La Corte dei conti, sezione regionale di
controllo per il Lazio, col parere 8 marzo 2016,
n. 43 torna sui vincoli alle assunzioni degli
agenti di polizia municipale utili per i comuni al
di fuori dei territori delle sei regioni (Basilicata,
Emilia­Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e
Veneto) per le quali le assunzioni sono state
«sbloccate» in applicazione dell' articolo 1,
comma 234, della legge 208/2015.
La sezione ha analizzato la possibilità per i
comuni di avvalersi, per coprire vacanze della
polizia municipale, dell' articolo 1, comma 557,
della legge 311/2004, ai sensi del quale «i
comuni con popolazione inferiore ai 5.000
abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi
a r i l e v a n z a n o n i n d u s t r i a l e , l e comunità
montane e le unioni di comuni possono servirsi
dell' attività lavorativa di dipendenti a tempo
pieno di altre amministrazioni locali purché
a u t o r i z z a t i d a l l ' amministrazione d i
provenienza».
Stante la previsione contenuta nell' articolo 5,
comma 6, del dl 78/2015, convertito in legge
125/2015, i comuni possono utilizzare tale particolare formula di assunzione solo per esigenze
stagionali e per non oltre cinque mesi; se si consentisse, infatti, di coprire le vacanze per periodi
superiori, si vanificherebbe il fine delle norme sulla ricollocazione dei dipendenti provinciali in
soprannumero. Lo stesso ragionamento vale per un' altra formula flessibile di acquisizione di
dipendenti, l' articolo 92, comma 1, del dlgs 267/2000, a termini del quale «gli enti locali possono
costituire rapporti di lavoro a tempo parziale e a tempo determinato, pieno o parziale, nel rispetto della
disciplina vigente in materia. I dipendenti degli enti locali a tempo parziale, purché autorizzati dall'
amministrazione di appartenenza, possono prestare attività lavorativa presso altri enti».
Secondo la sezione, «la clausola di garanzia della non prorogabilità dei cinque mesi del lavoro
stagionale si deve intendere come clausola volta a evitare forme di aggiramento della disposizione, tali
da mascherare un impegno lavorativo di durata superiore con contratti di lavoro stagionale ripetuti nell'
anno». Il parere, tuttavia, desta molte perplessità laddove, proseguendo, afferma che «nulla invece osta
alla riproponibilità della formula del contratto stagionale negli anni a venire», quando saranno stati
rimossi i vincoli alle assunzioni, una volta ricollocato tutto il personale in soprannumero della polizia
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12 marzo 2016
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Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
provinciale. L' affermazione lascia l' impressione che le amministrazioni possano richiamare i dipendenti
della polizia locale assunti per esigenze stagionali, così come avviene nel settore privato. Ma, questa
conclusione non appare corretta. Nel settore pubblico si assume solo attraverso concorsi.
LUIGI OLIVERI
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